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Recensione in anteprima “Titano” – GotenS

Titolo: Titano
Autore: GotenS
Genere: Fantascienza
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Titano

SINOSSI

Helios aveva sempre sognato di andare su Titano, quella luna così misteriosa lo aveva attirato fin da quando era bambino. Finalmente è riuscito a prendere parte a una spedizione destinata a entrare in contatto con la sua misteriosa popolazione; qualcosa però va storto e la navetta sulla quale sta viaggiando viene abbattuta.
Salvo per miracolo, fa la conoscenza di Deimos, una creatura completamente bianca e dagli occhi viola, che incute paura al solo sentir pronunciare il suo nome. Helios è costretto a convivere con lo spietato assassino, ma pian piano la paura lascia il posto a un senso di sicurezza. E forse a un sentimento più profondo.

Evelyne2

Negli ultimi secoli, l’umanità aveva compiuto passi da gigante con la tecnologia: l’evoluzione maggiore era avvenuta grazie alla scoperta di nuove forme di vita su altri pianeti, eppure tante cose sulla Terra erano rimaste ancorate al passato.
L’orrore degli scienziati non aveva avuto limiti: non solo avevano sperimentato sui vari alieni, ma avevano anche usato come cavie gli stessi esseri umani, nel loro sogno malato di voler creare una razza ibrida più forte che mai.

Oggi vi parlo di una storia che mi ha colpita moltissimo. “Titano” di GotenS, edito dalla Triskell Edizioni, è stata una lettura inaspettata, coinvolgente e molto particolareggiata. Ho sempre voluto leggere un libro come questo, ma la paura di rimanere delusa mi ha sempre frenata.Quando ho iniziato “Titano” ero molto curiosa. Sin dalla prima pagina ho capito che avrebbe lasciato un segno, non sapevo ancora se in positivo o in negativo, ma ne ero certa. Lo stile dell’autrice, così particolare, mi ha invogliata a ritagliarmi del tempo solo per me e la sua storia, lontana da tutto e tutti. Ne è valsa assolutamente la pena.
Dopo un’iniziale panoramica, conosciamo Helios, giovane scienziato dagli occhi rossi, che insieme ai suoi compagni, selezionati dalla Terra e da altri pianeti, raggiungono il popolo di Titano. Mai prima d’ora gli abitanti di questa luna si erano esposti abbastanza da incontrare i terrestri ed ora che alcuni di loro sono stati scelti per studiarli e scoprire quanto possibile su di loro, qualcuno tenta di metterli in difficoltà.

Helios si sedette al suo posto, imitato dagli altri: scienziati, ricercatori, diplomatici, soldati, tutti di razze diverse. Lui faceva parte della spedizione di scienziati proposti dal governo terrestre. Si sentiva orgoglioso.

Deimos è il titano specializzato, incaricato di tenerlo sotto controllo e assicurarsi che Helios non rimanga ferito in un incidente. La loro convivenza forzata non è certo ciò che entrambi si sarebbero aspettati… d’altronde, nessuno costringerebbe mai un assassino irascibile a vivere con uno scienziato con nessun pelo sulla lingua, giusto?
È interessante vedere quanto le cose siano diverse viste da un’altra prospettiva ed Helios sa bene che Deimos non è poi così crudele se non si tratta di dover fare il proprio lavoro per salvare il suo popolo. Per farlo capire anche ai suoi compagni impiegherà molto più tempo, non è facile combattere contro paure e pregiudizi.

Il gelido sorriso che era comparso improvvisamente sulle labbra dell’alieno gli fece torcere lo stomaco. Si avvicinò, posando la mano bianca sulla sua spalla, e disse: «Deimos.» Un mormorio si sollevò per la sala…

È molto importante seguire la narrazione passo per passo, senza perdersi neanche una piccola parte, perché ogni momento ci fa scoprire un nuovo lato del protagonista. Helios, con i suoi occhi rossi e la sua curiosità, mi ha conquistata in poco tempo, ma Deimos… lui è su tutto un altro piano, letteralmente. L’inserimento inaspettato del suo punto di vista mi ha sorpresa ed ha anche contentato quella parte di me che avrebbe tanto voluto sapere qualcosa in più sul suo personaggio.

Un ragazzo dalla pelle bianca come la neve, il corpo muscoloso ma non in maniera esagerata, sollevò lo sguardo verso di lui e rimase di pietra: quegli occhi che lo stavano fissando erano delle vere gemme. Erano ametista pura!

Solitamente sono molto pignola quando ritengo non ci siano tutte le informazioni, specialmente se il passato dei protagonisti non è approfondito oppure mancano alcuni eventi fondamentali… in questo caso sono di tutt’altro avviso. Ad alcuni sembrerà impossibile accettare le loro azioni così come sono, senza altre ragioni, a me è sembrato tutto molto naturale. Anzi, devo dire che la selezione fatta dall’autrice su quante e quali scene raccontare mi ha attratta ancor di più. Mi ha lasciato il desiderio di voler sapere e allo stesso tempo rimanere nel limbo, così da poter immaginare da me cosa potrebbe essere accaduto.
Quanto mi piacerebbe poter leggere altre storie con questa ambientazione! I diversi pianeti, le caratteristiche delle popolazioni e le stelle. Queste ultime mi hanno sempre affascinata, per questo mi sono trovata spesso in sintonia con Helios e la sua curiosità e voglia di vedere il mondo al di là di come lo conosciamo. Chi, sapendo che non siamo soli nell’universo, non avrebbe il desiderio di scoprire, osservare e toccare con le proprie mani l’ignoto?

Ricordava ancora perfettamente le storie che suo nonno gli aveva raccontato di quella luna meravigliosa: quasi completamente ricoperta di ghiaccio, con giganteschi e magnifici laghi di metano, criovulcani che eruttavano acqua e ammoniaca congelando l’atmosfera e dando origine a paesaggi incantati.
Tutti sulla Terra conoscevano e temevano Titano, in particolare i suoi abitanti; così misteriosi, forti e, sempre da quello che ricordava dalle parole del nonno, bellissimi. Un vero gioiello della vita.

Deimos è così stoico inizialmente, sempre sulle sue e schivo, anche se in realtà lo è meno di quanto possa sembrare. I suoi occhi viola, la pelle bianca e le sue capacità gli attribuiscono un’immagine eterea e letale.Entrambi i personaggi sono descritti perfettamente, specialmente Helios che per gran parte della storia è la voce narrante.
Uno degli aspetti che mi hanno intrigata è il legame tra i due. L’unione tra l’uomo e ciò che non lo è, le difficoltà e l’accettazione, sul piano sessuale e non. In particolare la concezione dell’amore attribuita ai titani, mi è piaciuta molto, forse più di quella dei terrestri. Per non parlare delle loro interazioni: più di qualche volta ho sorriso vedendo l’evoluzione di Deimos e leggendo di come Helios sia l’unico in grado di comportarsi normalmente con lui.

«Se non smettono di guardare, stavolta faccio una strage,» sussurrò il suo assassino, probabilmente aggiungendo al suo imbarazzo anche il proprio disagio.
«Secondo me con un’azione eclatante la smetteranno.» Ecco, di nuovo sotto pressione, la sua mente e la sua bocca partorivano soluzioni assurde e spesso fuori luogo.
« Sarei curioso di sentire la tua proposta, la valuterò seriamente. Chi devo uccidere?»
Gli schiaffeggiò il braccio. «Niente uccisioni, una cosa più semplice.»
«Tipo?»

Titano” è una di quelle storie che inizi con tutta calma, ti godi i dettagli e le ambientazioni e poi finisci per divorarlo in un solo giorno senza neanche rendertene conto. È stata una bellissima sorpresa e spero tanto che l’autrice continuerà a scrivere storie di questo genere, sarei la prima a leggerle.

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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