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Recensione “L’alba nella mia stanza” – Anna Reale

Titolo: L’alba nella mia stanza
Autore: Anna Reale
Genere: 
Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: L’alba nella mia stanza

SINOSSI

Sascha White ha ventidue anni, vive a New York e si prostituisce da due anni. Si sente eterosessuale, bello, affascinante, sfrontato: non lascia mai i suoi clienti insoddisfatti ed è interessato soltanto ai soldi.
Quando però incontra Jesse McMiller, un miliardario dagli occhi di ghiaccio che gli propone di lavorare per lui come “esperto del sonno”, l’inconscio desiderio di smettere di prostituirsi e la curiosità verso quell’uomo affascinante lo spingono ad accettare l’offerta.
Scopre ben presto che Jesse ha un tatuaggio particolare che gli adorna le gambe: ramoscelli con fiori di mandorlo. Quel mistero, insieme alle tante sfaccettature che intravede nel “riccone fiorito”, lo intriga sempre più, tanto che comincia a interrogarsi sulla propria attrazione verso quell’uomo all’apparenza distante, desiderando conoscerlo al di là dei momenti di intimità.
Notte dopo notte, alba dopo alba, Sascha supera i suoi pregiudizi su di lui tenendolo tra le braccia quando non riesce a dormire, asciugandogli le lacrime nei momenti di fragilità, e più gli si avvicina più si pone domande su se stesso e sulla direzione che sta prendendo la propria vita.
Riuscirà a trovare la propria strada e a conquistare il cuore del solitario miliardario?

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Fammi vedere l’alba.

Leggendo la sinossi di questo libro mi ero aspettata una storia completamente diversa. Pensavo al classico romanzo dove il miliardario di turno paga il bel gigolò e finiscono per innamorarsi con tanto di e vissero per sempre felici e contenti. Non è stato proprio così. Non ci sono stati cliché né, tantomeno, romanticismo esagerato. Tra le pagine ho invece trovato realismo, cruda passione e due personaggi di cui non sapevo di aver bisogno di leggere fino a quando non sono arrivata alla fine della loro storia.

Te ne accorgerai… magari non subito, ma succederà, credimi. Jesse è una solitudine impossibile da colmare.

Sascha è immaturo, su questo non ci sono dubbi. È anche scontroso, egocentrico, impulsivo e permaloso. Sicuramente non sono aggettivi adatti a descrivere il protagonista di una storia. Tuttavia è impossibile odiarlo. O, meglio, non è impossibile odiarlo e amarlo al tempo stesso. Perché a Sascha piace il lusso, piacciono i soldi, gli abiti firmati e gli accessori all’ultima moda. A Sascha piace la vita facile, ed è per questo che decide di diventare un gigolò: per potersi permettere tutto quello che altrimenti non potrebbe mai avere. Sascha è anche etero, nonostante si venda agli uomini. Sascha non ha mai pensato di poter avere una relazione con un uomo. Vende il proprio corpo ma non il proprio cuore. È così che vive la propria vita da quando si è trasferito a New York. Fino a quando non incontra Jesse. Fino a quando non permette a Jesse di entrare nella sua stanza.
Jesse è l’opposto di Sascha. Jesse è pacato, razionale, freddo e distaccato, ma a tratti anche molto lunatico. Sembra che non ci sia niente in grado di smuoverlo, neppure la consapevolezza che comprare qualcuno per avere compagnia e calore sia in effetti sbagliato. Jesse non ha avuto una vita facile e per questo ha deciso che invece lo sarà il suo futuro. Jesse ha riportato sulla propria pelle, in senso letterale, il dolore provato nella sua vita, ed è proprio il dettaglio del tatuaggio a rendere tutta la storia ancora più intrigante. Ho sempre apprezzato i libri che portano il lettore a farsi delle domande, a chiedersi cosa possa esserci nella vita dei personaggi da spingerli a prendere determinate decisioni e a comportarsi in determinati modi. Ecco, Jesse è proprio così: capace di far nascere un milione di domande diverse nella mente del lettore mentre le pagine scorrono con estrema facilità. La storia è scritta unicamente dal punto di vista di Sascha, che parla in prima persona, e forse è proprio per questo che Jesse risulta un personaggio così affascinante e misterioso.

Ogni tanto sorrido e mi sento esattamente quello che probabilmente sembro al resto del mondo: il giovane toy boy di un miliardario eccentrico.

Come c’è da aspettarsi, le scene erotiche presenti nel libro sono molte ma non ho trovato volgare, esagerata o inutile nessuna di esse. Certo, la relazione tra Jesse e Sascha si sviluppa principalmente, perlomeno all’inizio, sul piano fisico, ma anche quello emotivo viene rappresentato in modo molto profondo. Anche i personaggi secondari, che poi così secondari in realtà non sono, vengono inseriti nella storia in modo perfetto, aiutando il lettore a farsi un’idea più precisa dei protagonisti e di tutte le motivazioni che li hanno portati a diventare quello che sono oggi.
Per quanto abbia ancora voglia di strangolare Sascha e scuotere con forza Jesse per essere entrambi così testardi e permalosi, ho trovato questo romanzo un bellissimo libro, uno dei migliori che ho letto fino ad ora.

5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Must Read 2021: le migliori letture del blog

Per concludere l’anno in bellezza, abbiamo pensato di chiamare a raccolta tutto lo staff e creare per ognuna delle nostre ragazze, una top 3 dei migliori libri recensiti per il blog quest’anno; quelli che ci sono rimasti nel cuore in modo speciale e che ci hanno emozionato profondamente, a volte fino alle lacrime.
Queste sono le nostre classifiche.
Anche voi ne avete amato qualcuno di questi? Fateci sapere nei commenti!

LADY MARMELADE

EVELYNE

SLANIF

ADELESH

HIKARU

TFPEEL

Al 2022 con le nuove letture e le nostre recensioni.
Vi ricordiamo che potete trovarci anche sulla nostra Pagina FacebookInstagramTwitter e ovviamente Goodreads!

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Recensione in anteprima “Sugar? Yes, please” – A. L. Red

Titolo: Sugar? Yes, please
Autore: A. L. Red
Genere: 
Contemporaneo, Gap Generazionale, Threesome, Transgender, Kink
Casa Editrice: Uno Collettivo
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Sugar? Yes, please

SINOSSI

Alex ha bisogno di soldi e quando Mark, un ricco avvocato, gli offre un lavoro come sugar baby, lui non si tira indietro, nonostante non trovi molto attraente il suo nuovo datore di lavoro.
Quello che trova attraente dal primo istante, però, è il vecchio sugar baby di Mark; James infatti è il suo tipo ideale. Solo che James è innamorato di Mark.
E se anche Alex si accorgesse di cominciare a provare sentimenti per il suo sugar daddy?

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Ammetto che sono fan delle storie MMM e ho iniziato questo libro con tanti buoni propositi, che non sono stati affatto delusi. Inoltre, il fatto che uno dei tre personaggi fosse AFAB (Assigned Female at Birth) non mi ha disturbata affatto. Anzi, ha reso la storia ancora più intrigante e particolare.
Alex, un giovane squattrinato che lavora come fattorino per cercare di restare a galla, incontra Mark nel modo più inaspettato ma semplice possibile: durante una consegna. Mark, un ricco avvocato di successo, non lo attrae molto dal punto di vista fisico ma c’è qualcosa in lui, oltre ai suoi soldi, che lo intriga. Quando Mark gli propone di diventare il suo sugar baby, Alex esita giusto un attimo prima di accettare. Dopotutto, desidera una certa stabilità e non doversi più preoccupare dei soldi, dopo aver passato tutta la vita nella miseria.

Di nuovo, si sentì come se dovesse essere lui a pagare per il piacere che Mark gli faceva provare.

È solo più tardi, quando ormai Alex e Mark hanno raggiunto una certa intesa, e non solo dal punto di vista fisico, che entra in scena James, lo storico sugar baby di Mark. Appena lo vede, Alex prova una sorta di colpo di fulmine, un’attrazione istantanea, qualcosa che lo stesso James sembra ricambiare, nonostante i suoi sentimenti per Mark siano palesi e molto profondi.
Mi sarebbe piaciuto che il personaggio di James apparisse prima e trovasse più spazio tra le pagine, perché con la sua spigliatezza, la sua ironia e il suo modo di vedere il mondo, ha davvero reso la storia più intrigante. Tuttavia, capisco la scelta dell’autrice, che doveva dare la precedenza ad Alex e al suo rapporto con Mark.

Gli unici che aveva voglia di vedere erano Mark e James, e a loro tre bastava un solo letto.

Per quanto il finale mi sia sembrato leggermente affrettato, dato che sarebbe stato carino leggere ancora qualche capitolo, soprattutto perché la storia aveva ancora alcune cose da dire, questo è solo un mio pensieri e niente viene comunque lasciato a metà. Le scene di sesso, per quanto frequenti, ben dettagliate e molto hot, si incastrano bene col genere di storia che viene raccontata e rendono molto sensuale la lettura. In definitiva, un bel libro che consiglio di leggere.

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Le mele e il miele” – Silvia Iside

Titolo: Le mele e il miele
Autore: Silvia Iside
Genere: 
Contemporaneo, FF
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,49€
Link all’acquisto: Le mele e il miele

SINOSSI

A Cristina piacevano le mele e il miele, questo il significato del titolo che, con una sfumatura di fiabesca poesia, ci porta dritto al cuore della vicenda: un amore tutto al femminile del passato che riprende forma in un presente dai contorni sfumati come un acquerello. Nessuna fiaba per Sally, la pragmatica protagonista che incontra (per caso?) la sua vecchia fiamma, forse l’unica che l’abbia fatta sentire viva. Gli anni sono trascorsi eppure la bellezza non è sfiorita, o forse c’è bellezza anche nella sconfitta e nella solitudine che porterà le due donne a riallacciare la loro difficile relazione. Qualcosa però resta nell’ombra, o qualcuno: un pericolo incombe, una presenza dolce si nasconde, parole non dette e passi pesanti risuonano dietro gli angoli della sera estiva. La storia di Sally e Cristina trova la forza nel suo essere silenziosa, provinciale, triste e languida, ma contiene un grido di speranza che ci esorta a non smettere mai di combattere.

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Dal passato niente riemerge mai intatto, come nuovo, come lo ricordavi.

Sally e Cristina si ritrovano dopo anni di lontananza e tentano, in qualche modo, di ricucire i rapporti. Ma la vita è inevitabilmente andata avanti, spesso lasciando indietro emozioni, sensazioni e ricordi. Per quanto ci sia il desiderio di annullare la distanza che le divide, le due donne sanno che non sono più le ragazze di un tempo.
La loro storia è complicata e intricata, eppure, al tempo stesso, sembra non poter andare avanti se le due donne non sono insieme, se non scrivono il loro futuro come un unico essere. Per quante difficoltà abbiano dovuto affrontare e superare, alla fine il fatto che siano così diverse è, in un certo senso, anche il loro punto di forza: dove una non arriva c’è l’altra, pronta a tendere una mano. Tanto equilibrata una quanto caotica l’altra. Tanto fragile e incostante Cristina quanto razionale e pacata Sally.

Gli occhi della memoria non ci vedono mai bene. Storpiano le immagini secondo i desideri del cuore.

Molto bello il finale. Struggente. Emozionante. Perfetto nella sua scorrevolezza. Ho amato la schiettezza dell’autrice e il modo in cui non illumina mai del tutto le due donne e la loro storia d’amore. Perché la vita è fatta anche di ombre, e sono proprio queste che rischiano di rovinare per sempre il rapporto tra Sally e Cristina.
Una scrittura matura, profonda e a tutto tondo che mi piacerebbe trovare più spesso all’interno dei libri. Nonostante non conoscessi l’autrice, con questo libro è stata in grado di creare un suo stile immediatamente riconoscibile, che sebbene non si spinga mai troppo oltre, riesce a dare un senso di sensualità davvero magistrale.

4.5

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione in anteprima “L’educazione sentimentale di un ragazzo” – Leandro Conti Celestini

Titolo: L’educazione sentimentale di un ragazzo
Autore: Leandro Conti Celestini
Genere: 
Contemporaneo, Sportivo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: L’educazione sentimentale di un ragazzo

SINOSSI

Anno 1996, da qualche parte nel deserto fuori Las Vegas, la città del gioco e del rischio, sta per iniziare una nuova scommessa: un ring nel buio e squadre di sconosciuti pronti a sfidarsi senza esclusione di colpi.
Insieme agli altri concorrenti, Andreas aspetta con ansia il segnale d’inizio. Come ha potuto un ragazzo timido e sognatore appena arrivato a Hollywood, finire in un pericoloso giro di combattimenti clandestini? In un viaggio non soltanto fisico (un sogno ricorrente lo accompagnerà) dal suo piccolo paese nei campi alla Los Angeles di viali di stelle e tramonti di fuoco, Andreas arriverà a scoprire la sua personalità non ancora sbocciata attraverso amori, dubbi, sfide, solitudine e gioia. E potrà contare solo sulle proprie forze.
Imparerà a sopravvivere oppure anche lui finirà schiacciato dagli ingranaggi di questa macchina di sogni proibiti?

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E adesso? Tornare a casa e dimenticarti di scappare da tutto quello che non sopporti più?

Ho iniziato questo romanzo sulla scia della bellissima impressione che mi aveva fatto il primo libro di Leandro Conti Celestini. Leggere il secondo libro di un autore dopo che il primo lo hai letteralmente divorato, è sempre intimidatorio, perché non sai mai cosa aspettarti. Ma non sono rimasta delusa. Tutt’altro. Nonostante il desiderio di arrivare alla fine, per sapere se la vita è davvero ingiusta e che non importa quanto ci sforziamo tanto veniamo comunque sconfitti, ho voluto prendermi i miei tempi per gustarmi completamente questo libro. Anche se chiamarlo “libro” è troppo riduttivo, a mio parere. È piuttosto una sorta di viaggio nostalgico non solo nella vita del protagonista, ma anche nella società, nella cultura, nei modi di fare di persone che potrebbero sembrare lontane da noi ma che in realtà sono più vicine di quel che crediamo.

Forse un po’ è gioia, un po’ è tristezza per come la vita sia sbagliata di fronte ad un ragazzo onesto che deve lottare ogni giorno ed essere sconfitto.

Nonostante la presenza di molte scene erotiche, non può essere considerato un vero e proprio libro erotico, quanto una sorta di romanzo di formazione che fa capire al lettore che le vicende vissute dal protagonista sono quotidiane, normali, quasi scontate se viste nell’ottica di una vita intera. Andreas si comporta semplicemente come qualsiasi ragazzo della sua età, per questo sbaglia, capisce di aver sbagliato, impara dai propri errori e la volta successiva sbaglia meglio.

Hai incominciato adesso a vivere e non puoi fermarti.

Come si è potuto capire, ho apprezzato davvero tanto la crescita del timido protagonista, il modo in cui affronta le avversità che la vita gli mette davanti e impara a fare tesoro di queste esperienze.
Lo stile del libro, poi, è magistrale. Non solo perché, proprio come il primo libro dell’autore, è scritto in seconda persona, ma perché è capace di creare interi mondi con delle semplici parole. Mai volgare, mai esagerato, anzi, sempre molto delicato anche nelle scene che una semplice parola sbagliata avrebbe rischiato di far diventare squallide. Ma Leandro Conti Celestini non sbaglia, e anche questa volta ci regala una piccola gemma rara.

4.5

La copia ARC è stata fornita dall’Autore

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Recensione “Jamie” – A. S. Kelly

Titolo: Jamie
Autore: A. S. Kelly
Serie: O’Connor Brothers #4
Genere: Contemporaneo, Sportivo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,49€
Link all’acquisto: Jamie
Nota: Questo volume è il quarto di una serie, ma essendo gli altri MF, non verranno recensiti sul blog. Tuttavia, il romanzo può tranquillamente essere letto da solo, essendo autoconclusivo.

SINOSSI

Ogni mattina mi sveglio e so che ruolo devo interpretare, chi devo essere, cosa le persone si aspettano che io sia.
Sono Jamie, il campione.
Sono un esempio di forza e determinazione, di integrità e di lealtà. Sono il loro idolo e sono invincibile.
E poco importa se la sera, quando rientro nel mio appartamento, tutto mi sento fuorché un campione. Perché quando i riflettori si spengono e la folla si placa ed io resto solo con me stesso, torno a essere semplicemente me.
Ma cosa succede se poi qualcuno inizia a capire? Se qualcuno non ci crede alle tue stronzate, se qualcuno inizia a cercare qualcosa di più di quello di cui tutti si accontentano? Cosa fai quando incontri l’unica persona che sa dove guardare e come farlo? Le permetti di riportare in vita quello che non esiste più anche sapendo che vorrà dire la fine o continui a nasconderti, sperando che non scavi così a fondo tanto da ritrovarne ogni resto?
Sono Jamie Murray e sto per dare il via a questa partita e anche se so che sarà una di quelle sfide che segneranno per sempre la tua carriera, io giocherò con l’intenzione di perdere.
Perché so di doverlo perdere.
Non tornerò mai indietro.
Neanche per amore.
Neanche per il suo.

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Ed è un problema. Un enorme disastro. Un fottuto casino. Perché mi piace il dottore e non deve piacermi, perché so come va a finire quando voglio qualcosa e so cosa succede quando alla fine la ottengo.

Premetto che non ho letto i precedenti libri della serie ma ho potuto comunque capire le dinamiche narrative, e soprattutto familiari, degli O’Connor. Certo, i personaggi da conoscere sono tanti, soprattutto in un unico libro, ma l’autrice ripete spesso i vari gradi di parentela quindi non è stato molto difficile capire chi è la moglie di chi, quale personaggio fa effettivamente parte della famiglia O’Connor e chi invece è solo un familiare acquisito.
In questo specifico libro “conosciamo” Jamie e Martin. Nessuno dei due fa parte in modo diretto della famiglia ma, nonostante non abbiano legami di sangue con i fratelli O’Connor, entrambi sono considerati come parte “del branco”. Tra i due c’è subito una forte attrazione fisica, qualcosa che va oltre la semplice conoscenza che invece dovrebbe esserci. E il fatto che i loro caratteri siano agli antipodi non è altro che la scintilla che innesca un fuoco molto difficile da domare. Jamie, infatti, è irruento, passionale, sarcastico; anche se questa sua esuberanza nasconde un passato pieno di dolore, al mondo intero si mostra forte, determinato e spensierato, il classico uomo a cui piace rotolarsi tra le coperte con le sue varie conquiste e non pensare a niente di serio. Martin, al contrario, è posato, imperturbabile, pacato tanto quanto richiede la sua professione di medico; è un uomo solo, una sorta di stacanovista che non fa altro che lavorare e non ritiene importanti le relazioni sentimentali. Ho trovato molto toccante il modo in cui Jamie si interessa al suo lavoro, gli chiede come sta alla fine della giornata, si offre di essere la sua valvola di sfogo quando il dottore non riesce a salvare i pazienti arrivati troppo tardi in ospedale.

Lo guardo negli occhi. “È tutta la vita che sono solo, Ryan. E davvero non saprei come fare a vivere in un altro modo.”

La scrittura è fluida, mai superficiale, non è volgare né esagerata, con uno stile che ti coinvolge e ti porta con sé all’interno della storia per farti vivere tutte le emozioni di questi due uomini che hanno evidentemente sofferto molto.
L’unica pecca, se così si può chiamare, è che non ho ben capito il motivo per cui sia Martin che Jamie ostacolano l’attrazione che provano. Forse il motivo è spiegato negli altri libri della serie, o forse è solo dovuto alle loro particolarità caratteriali, ma ho avuto l’impressione che fosse un po’ forzato, qualcosa usato per rendere più emotiva e difficile la loro relazione agli occhi dei lettori. Qualcosa, insomma, che poteva essere risolto molto più facilmente.
Tuttavia, è un libro che consiglio di leggere, magari preceduto dagli altri volumi della serie, perché Jamie e Martin sono due persone che si sono incontrate e salvate a vicenda, due uomini che hanno usato il passato per diventare più forti e aiutarsi a ritrovare il sorriso.

4
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Recensione “Il diario di Nessuno” – Giulia Criscione

Titolo: Il diario di Nessuno
Autore: Giulia Criscione
Genere: Contemporaneo, Scolastico
Casa Editrice: Brè Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Il diario di Nessuno

SINOSSI

Louis Lennox è un ragazzo che frequenta l’ultimo anno del College di Montgomer. In un giorno come tanti, rinviene un diario nel bagno delle bidelle. Incuriosito, lo apre e scopre che il proprietario, che si firma con il nome Nessuno, sta vivendo una serie di problemi che lo stanno spingendo verso il suicidio. Decide quindi di coinvolgere prima il suo migliore amico Lee e poi Harry, il suo amore proibito, in quella che diventerà un’indagine a tutti gli effetti per tentare di scoprire l’identità del proprietario. Gli amici però non sono entusiasti dell’idea e scelgono di starne fuori, lasciando Louis con l’amaro in bocca. Ma il ragazzo non si dà per vinto e dopo aver passato in rassegna i numerosi indizi trovati all’interno del diario, si rende conto che qualcuno della sua cerchia gli sta mentendo. Dovrà fare in fretta, o per Nessuno sarà troppo tardi.

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“Questa è una canzone che parla di me. Parla di numeri. Di un noi che non esiste.”

Questo è un libro che ho letto molto volentieri. È una storia diversa dal solito, più intrisa di mistero e caratterizzata da uno stile particolare e fluido.
Tutti i personaggi sono ben definiti, con un proprio background e una propria visione del mondo. Condivido totalmente la scelta dell’autrice di lasciare un po’ di spazio ad ognuno di loro e non solo ai protagonisti, sia per permettere al lettore di conoscerli meglio, quasi come se fossero amici di lunga data, sia per creare un po’ di confusione e mistero su chi sia effettivamente il proprietario del diario, intorno al quale si svolgono tutte le vicende.

“A volte mi tratti bene, a volte mi tratti da Nessuno…”

Durante la lettura, Nessuno diventerà una sorta di amico per il lettore, che non potrà fare a meno di immedesimarsi nei suoi problemi e condividere le sue emozioni. Anche se la sua identità rimarrà segreta per buona parte del libro, ho avuto come l’impressione che Nessuno fosse il personaggio che più di tutti si è esposto, quello che ha parlato più chiaramente dicendo tutto senza tuttavia dire niente.
Il finale, inoltre, non è per niente scontato, ed è una cosa che ho apprezzato molto perché il rischio di cadere nella banalità era molto alto.
Nell’insieme un buon libro, scritto bene e in grado di coinvolgere il lettore dalla prima all’ultima pagina.

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, self publishing

Recensione “Minerve” – Giuditta Ross

Titolo: Minerve
Autore: Giuditta Ross
Genere: Threesome MFM, Steampunk
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 1,99€
Link all’acquisto: Minerve

SINOSSI

La Guerra ci aveva strappato le nostre inutili certezze, la sua fame vorace non aveva fatto distinzioni. Ci aveva lasciati mozzi, inorriditi sulle macerie del nostro grande impero e tuttavia vittoriosi.
Il mondo dorato in cui vivevo non era che un guscio inconsistente che svelava le sue crepe. Vedevo quelle persone in pezzi e sapevo come aggiustarle.
Per Lord Nicolas Stanford, avevo un cervello fatto di viti e ingranaggi e forse lo era anche il mio cuore. Guardavo un oggetto inanimato e la mia mente era in grado di immaginare il meccanismo che l’avrebbe fatto muovere. Ero un’inventrice sul libro paga del signor Holmberg, l’uomo che aveva inventato le macchine in grado di sconfiggere i nostri invasori e vincere la Guerra. Egli sembrava comprendermi come nessuno al mondo e guardava con orgoglio al mio lavoro e alle mie aspirazioni
Lui e Nicolas erano come il giorno e la notte ma io sapevo che avevano un segreto. Erano legati da una passione indicibile. L’avevo vista bruciare e quel fuoco sembrava lambirmi con le sue dita seducenti.
Presa in quel vortice non mi restava che cercare di non cadere come una falena sulla fiamma.
Per quanto mi dibattessi e lottassi, le pareti della mia gabbia dorata erano sempre pronte a chiudersi.
Non l’avrei permesso. Avevo uno scopo, ero pronta per il futuro.

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«Voi siete il futuro, Minerve.»

Questo è un libro che non mi aspettavo di leggere. Dalla sinossi mi ero già fatta un’idea della storia che mi attendeva, e non vedevo l’ora di gettarmi tra le pagine. Non ne sono rimasta delusa, anzi. È un libro che ho divorato, perché è quasi unico nel suo genere. Non solo il genere steampunk è ancora arretrato ma raramente ne ho letto uno scritto così bene, con dei personaggi tanto completi e una ambientazione così chiara e comprensibile anche per chi non è del “mestiere”.
Minerve, la protagonista, è una donna insolita, nata in un’epoca che vuole le fanciulle dolci, ingenue e sottomesse non solo agli uomini ma all’intera società. Lei, invece, è una donna pratica, con dei progetti e un piano ben preciso per il futuro: sa quello che vuole fare, e non le importa se è una cosa sconveniente per una giovane signorina ammodo.

Quando proveniva da quella bocca, il mio nome assumeva significati che comprendevo a stento.

Nonostante io abbia adorato questo libro, mi è un po’ mancata la parte fuori dalla relazione di coppia tra Minerve e Lennart, quella più incentrata sull’universo steampunk (che io adoro) e sulle particolarità di questa ambientazione, piuttosto che sulle relazioni romantiche e sentimentali. Inoltre, mi sarebbe piaciuto vedere più di Nicolas tra le pagine. Il suo personaggio è carismatico, a tratti eccentrico, sicuramente affascinante, ma si perde un po’ tra le riflessioni mentali di Minerve, i suoi comportamenti decisamente atipici per essere una fanciulla e un matrimonio che la coinvolge in un modo che non avrebbe mai creduto possibile.
Minerve, Lennart e Nicolas hanno sicuramente una relazione particolare, qualcosa che è difficile trovare, accettare e descrivere, e il modo in cui arrivano a comprendere che non possono fare a meno gli uni degli altri è eccezionale, eppure a mio parere manca qualcosa, manca quel “capitolo in più” dopo le loro dichiarazioni d’amore che avrebbe reso la storia ancora più perfetta.

Inspira, Minerve.
Espira.
Senti il vento che sussurra tra i capelli.
Guarda il mondo da una nuova prospettiva.
Esci dalla gabbia.

4.5

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione “Lacryma” – Domenica Lupia

Titolo: Lacryma
Autore: Domenica Lupia
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Lacryma

SINOSSI

Michele Liguori conduce una vita ordinaria, a tratti monotona. È un invisibile.
Nove centesimi però cambieranno la sua esistenza.
Per colpa di nove centesimi nella sua vita entra Vik, l’uomo che lo porterà finalmente a sentirsi imbattibile, parte di qualcosa che non ha mai avuto. Eppure, per quelli come Michele, la felicità ha sempre un prezzo e quello che Vik gli chiederà sarà la sua volontà, la sua anima, la sua intera vita. Girone dopo girone, Michele si troverà a scendere verso il centro di un inferno personale fatto di dipendenze, prostituzione, gelosie, nevrastenie e sofferenza. La moneta di scambio per avere Vik è restare nel suo gioco, accettare, ingoiare, sopportare, tremare.
Chi è Vik? Cosa vuole da lui? Qual è il suo limite?
Ma soprattutto: esiste un limite per Vik?

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Ridammi Vik e io rinasco come dopo una sbronza, ridammi Vik e io continuerò a sbagliare, a peccare, perché ho urgente bisogno di essere assolto, di nuovo.

Questo è un libro che ho letto con molto piacere. È una storia all’apparenza semplice ma che nasconde al suo interno un insieme di emozioni e sensazioni in grado di travolgere il lettore. Un po’ come Michele viene travolto dall’incontro inaspettato con Vik, che lo trascina in un vortice di (auto)distruzione e tossicità dal quale sembra impossibile uscire. Dopo aver conosciuto Vik, Michele si sente sempre sul filo del rasoio, incapace di capire quello che pensa l’altro uomo, consapevole che un attimo prima può sorridergli e quello dopo voltargli le spalle. Vik sembra incapace di provare emozioni, forse perché ha capito che senza emozioni è più facile vivere: se non sente niente, niente potrà ferirlo.

Per venticinque anni ero stato etero, poi in quella stanza risuonò un “non resistere”, e io non opposi resistenza.

Anche se ho trovato alcuni errori, soprattutto nella parte finale e più refusi e distrazioni che altro, la lettura è stata scorrevole, piacevole e in grado di afferrarmi con forza il cuore.
Non è il classico libro con al suo interno una storia d’amore, dei sentimenti puri e due protagonisti canonici. Questo romanzo è più un grido al dolore, alla sofferenza, alla capacità di cadere così in basso da riuscire a toccare il fondo, senza sapere se esiste un modo per riemergere. È un libro che sembra una ferita aperta su una realtà che i personaggi si ritrovano costretti a vivere per poter sopravvivere un altro giorno.

4

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione in anteprima “Cos’è la verità” – Cardeno C.

Titolo: Cos’è la verità
Autore: Cardeno C.
Serie: Home #5
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Amore a prima vista

SINOSSI

Ben Forman ha nascosto la sua vera identità sessuale per così tanto tempo da convincersi di essere eterosessuale. Ma il suo treno pieno di negazione deraglia quando Micah Trains, avvocato di successo, entra nella sua vita. Micah è intelligente, divertente, determinato… e, credendo che Ben sia gay, comincia a uscire con lui. Sentendosi davvero felice per la prima volta nella sua vita, Ben non ha la forza di resistere.
Però la vita non è tutta arcobaleni e vissero felici e contenti. Ben ama la sua famiglia, ma i suoi genitori si sono allontanati da suo fratello, Noah, quando ha dichiarato la propria omosessualità. Ben non vuole perderli, ma Micah non potrà essere il suo piccolo sporco segreto per sempre. Improvvisamente, la presa di Ben sulla sua felicità, così come la consapevolezza di sé, sembra scivolare via. Se vorrà sopravvivere con il cuore intatto, dovrà confessare la verità su ciò che vuole e su chi è. Il problema è capire cos’è la verità.

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Era il momento più meraviglioso della mia vita. E mi terrorizzava.

Come ogni volta che finisco un libro di Cardeno, ho bisogno di un attimo per raccogliere le idee. I suoi libri sono sempre dei viaggi all’interno delle emozioni e dei sentimenti. Mai volgari. Mai esagerati. Mai scontati. Sempre concentrati sulla realtà, con personaggi veri e a tutto tondo che rendono il lettore parte della vicenda.
In questo libro conosciamo Micah e Ben, due avvocati che lavorano per lo stesso studio legale. Micah e Ben potrebbero sembrare simili sotto molti punti di vista ma in realtà sono due persone completamente diverse, soprattutto per quanto riguarda la propria vita privata: Micah, infatti, non ha problemi a rivelare il proprio orientamento sessuale, neppure con i colleghi dell’ufficio; Ben, al contrario, nasconde così bene la propria palese omosessualità che lui stesso a volte si domanda come riesca a farlo.

Ero così stanco di destreggiarmi in quel modo, cercando sempre di essere quel tipo di ragazzo. Avete capito quale: bravo figlio, amico divertente, fidanzato desiderabile. Il ragazzo che i miei genitori e chiunque altro si aspettava che io fossi.

Il fatto che il fratello minore di Ben, Noah, abbia fatto coming out anni prima per vivere insieme al suo compagno, venendo rifiutato dai loro genitori, di sicuro non ha aiutato Ben a intraprendere la via della verità. Ben, infatti, ha paura che i loro genitori reagiranno allo stesso modo e allontaneranno anche lui. Per questo è sempre stato circondato dalle donne, ha avuto molte relazioni – sempre molto brevi – e si è auto convinto di essere etero. L’arrivo di Micah, però, stravolgerà tutto e Ben capirà che, se vuole vivere la propria vita in maniera completa, dovrà tirare fuori la testa dalla sabbia e mostrarsi per quello che è davvero.

La verità era che ero stufo di fingere che la parte più importante della mia vita non esistesse.

Anche in questo libro, Cardeno riesce a creare una storia in grado di emozionare, coinvolgere, stupire e dimostrare che per la persona giusta vale la pena uscire allo scoperto. In una sola parola: imperdibile.

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice