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Recensione in anteprima “Conquista” – Joanna Chambers

Joanna Chambers

Titolo: Conquista
Autore: Joanna Chambers
Serie: Enlightenment #3
Genere: Storico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Conquista

SINOSSI

Sono cinque mesi che David Lauriston è ospite a Laverock House, la tenuta di campagna di Lord Murdo Balfour, e in questo lasso di tempo ha recuperato la salute fisica e la fiducia in se stesso, conoscendo anche, grazie alle attenzioni del padrone di casa, una felicità e un appagamento mai immaginati prima.
David è però consapevole che presto dovrà rinunciare a tutto ciò e riprendere la propria professione di avvocato a Edimburgo, così come Murdo dovrà tornare alla sua vita di Londra. Ma quando Patrick Chalmers, vecchio amico e mentore ormai sul letto di morte, convoca David al proprio capezzale, entrambi gli uomini non possono fare a meno di pensare che il giorno del distacco sia giunto prima di quanto avrebbero voluto.
Chalmers chiede a David di occuparsi in sua vece di un’ultima faccenda: assicurarsi che Elizabeth, sua figlia, possa contare su un vitalizio. Per esaudire quel desiderio, David è costretto a recarsi nella capitale inglese, ovviamente accompagnato dal suo titolato angelo custode.
Non appena i due uomini arrivano nella residenza cittadina dei Balfour, vengono raggiunti dal padre di Murdo, il quale, fedele alla propria fama di spietato manipolatore, rivela a David un segreto che scuote il giovane fin nel profondo. A peggiorare la situazione sopraggiunge la scoperta che Elizabeth corre un rischio molto più grande di quanto Chalmers avesse immaginato e, ancora una volta, David non si tira indietro, anche a costo di mettere a repentaglio la propria incolumità.
Via via che la posta in gioco cresce, è però Murdo a trovarsi nella condizione di dover decidere quanto sia disposto a sacrificare per continuare ad avere David al proprio fianco, e a chiedersi se uomini come loro possano aspirare a una felicità durevole.

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Avrebbe voluto chiedergli di stringerlo, ma non sapeva come. Abbracciami era una richiesta impossibile.

Questo terzo volume è decisamente più introspettivo dei primi due (“Provocazione” e “Incanto”), più psicologico, scava a fondo nella mente dei personaggi senza alcuna pietà, restituendoceli privi di difese. Ed è proprio senza difese che si ritrova David, dopo aver passato interi mesi insieme a Lord Murdo. Senza difese e ormai consapevole che l’attrazione che prova per il gentiluomo si è, col passare del tempo, trasformata in altro, ben più profondo di qualcosa che può essere soddisfatto con una semplice relazione fisica. Murdo, da parte sua, risulta un personaggio più criptico e chiuso per quanto riguarda i propri sentimenti; come succede nei primi due volumi, anche qui è difficile leggerlo, analizzarlo e capirlo, eppure è impossibile non vedere l’affetto che prova per David e il modo in cui desidera in ogni modo stargli accanto, aiutandolo e sostenendolo prima con la convalescenza e poi con gli avvenimenti che li travolgono pagina dopo pagina.

Fu solo fiato, all’inizio; le loro labbra che si sfioravano, i respiri che si univano. Un’intimità inimmaginabile. Una tenerezza impossibile.

Tuttavia, per quanto profondo sia diventato il loro legame, c’è sempre l’ombra di quanto la loro relazione sia sbagliata ad aleggiare sopra di loro. Vogliono stare insieme, ne hanno bisogno e non lo nascondono, perlomeno con loro stessi, ma nel contempo si rendono conto che desiderare così tanto la vicinanza l’uno dell’altro li porterà inevitabilmente a soffrire. Perché Murdo deve sposarsi, avere dei figli e portare avanti il nome della famiglia, lo ha messo in chiaro fin dall’inizio e ripetuto più di una volta. Mentre David… David ha la propria carriera di avvocato da proteggere, e non può permettersi di distruggere il duro lavoro e i sacrifici di anni per qualcosa che potrebbe sbriciolarsi tra le sue mani da un momento all’altro.

Così insopportabilmente dolce da conficcarsi nel suo cuore come filo spinato. Come dolore fisico, come gioia fisica.

Tra le pagine incontriamo tanti dei personaggi che abbiamo conosciuti e amato nei libri precedenti, scoprendo come la loro vita è andata avanti mentre David si riprendeva dal brutto infortunio subito al termine del secondo volume e Murdo cercava di beffare un destino che tentava di incatenarlo, e questo mi è piaciuto molto, poiché ha dato veridicità e spessore a una vicenda già di per sé descritta alla perfezione: il mondo va avanti, anche se vorremmo solo che si fermasse nel momento in cui siamo più felici.

«Ma io sono felice,» protestò.
«Sicuro? Siete un ottimo avvocato, ragazzo, ma temo che non ci sia altro nella vostra vita. Solo il lavoro.»
Si sentì arrossire. «Il lavoro è importante per me. Mi dà molte soddisfazioni.»
«Lo so. Ma non può essere tutta la vostra vita. Lo capite?»

Sono arrivata in fondo al libro col cuore in gola, sperando nel lieto fine ma sapendo al tempo stesso che non era poi così scontato. Ho sospirato, imprecato, urlato e gioito, e non necessariamente in quest’ordine, fino a quando non ho letto l’ultima parola.
Nel complesso, una storia avvincente, che ti tiene incollato al kindle dall’inizio alla fine, una vicenda che vorresti non finisse mai per non essere costretto a lasciar andare dei personaggi che ormai sono entrati sotto la tua pelle.

5


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Recensione in anteprima “Jesse’s Diner” – Cardeno C.

Cardeno C

Titolo: Jesse’s Diner
Autore: Cardeno C.
Serie: Hope #2
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Jesse’s Diner

SINOSSI

Due uomini con un passato in comune e un’attrazione reciproca devono essere sinceri con se stessi e l’uno con l’altro per poter realizzare i loro sogni.

Il tranquillo e umile Tanner Sellers passa la vita gestendo una tavola calda a Hope, in Arizona. Non particolarmente socievole, il ventiduenne sta per conto suo e si gode un’esistenza semplice, ma desidera qualcuno da amare. Nei suoi sogni più segreti, quella persona è il sexy Steve Faus. Ma Steve è il padre del suo migliore amico e il vedovo del suo mentore, e di conseguenza intoccabile.
Nonostante alcune difficoltà, il trentanovenne Steve Faus ha avuto una bella vita. È apprezzato a lavoro, ha un eccellente rapporto con il figlio universitario e vive in una splendida cittadina. Diciotto mesi dopo aver perso il suo compagno, l’unica cosa che gli manca è una persona con cui condividere la propria vita. Se Steve fosse sincero con se stesso, ammetterebbe che quella persona è un giovane uomo che conosce e a cui tiene da anni. Steve e Tanner si desiderano, e tutto ciò che gli serve è una spintarella nella giusta direzione perché il loro sogno si avveri.

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La prima cosa che devo dire di questo libro è che la sua dolcezza mi ha fatta sciogliere. Cardeno questa volta si è proprio superato con il romanticismo, regalandoci una storia che è un piccolo capolavoro.
Tra le pagine conosciamo il giovane e semplice Tanner Sellers, un ragazzo timido e introverso senza particolari obiettivi e interessi tranne tenere viva la tavola calda che Jesse, il padre del suo migliore amico Mike, gli ha lasciato in seguito alla prematura scomparsa. Tanner non è molto socievole, né popolare, non ha nessuna esperienza con gli uomini e, come se tutto questo non bastasse a renderlo diverso dai classici ventenni, ha una cotta spaventosa per Steve, l’altro padre di Mike.

Chiusi gli occhi e inspirai a fondo, costringendomi a calmarmi. Non importava che trovassi Steve Faus sexy da morire. Avevo ventidue anni, non sedici, e un uomo attraente non poteva mandarmi in tilt il cervello. Nemmeno un uomo tanto alto e muscoloso, con folti capelli neri, penetranti occhi blu e una profonda voce suadente.
Oh, chi volevo prendere in giro? Ero fregato.

Steve Faus ha trentanove anni, sa come va la vita e ha avuto non poche difficoltà in passato, per questo si avvicina cautamente a Tanner, lasciandogli i suoi spazi e concedendogli il tempo di cui ha bisogno per non spaventarlo. Sono proprio questa premura e questa attenzione nei confronti di un ragazzo che invece del mondo sa ben poco, a rendere Steve un personaggio, un uomo, facile da amare. Ho apprezzato ogni suo gesto, ogni parola che rivolge al timido Tanner, ogni occasione che ha riempito di dolcezza ma al tempo stesso sensualità per fare in modo che Tanner si aprisse con lui e si sentisse a proprio agio.

Mi spostò la mano su per il polso e lungo il braccio per curvarla poi attorno alla mia nuca. «Sei mai stato baciato?»
Il cuore mi batté all’impazzata nella cassa toracica. «No,» risposi senza fiato.
«Vuoi farlo?»
Io annuii.

Jesse’s Diner è una storia breve, raccontata in poche pagine, eppure capace di coinvolgere e ammaliare dalla prima all’ultima parola. Cardeno non si smentisce mai, e anche questa volta ci regala una vicenda dal sapore dolce, come dolce è la scoperta dell’amore.

4.5


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Recensione “Un posto sicuro” – Cristiano Pedrini

Cristiano Pedrini

Titolo: Un posto sicuro
Autore: Cristiano Pedrini
Genere: Storico
Casa Editrice: Queen Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Un posto sicuro

SINOSSI

Inghilterra 1863, nobiltà e povertà sono separate da un nettissimo e chiaro confine.
Il nobile Terence Arundell gestisce, suo malgrado, il grande opificio di famiglia, ereditiere di una ricchezza che tuttavia non gli inaridisce il cuore. Ben presto, infatti, Terence si rende conto di poter fare del bene con tutto quello che ha e il destino pone sul suo cammino Jamie, giovanissimo orfano destinato a essere venduto in un bordello.
Grazie all’aiuto di Edward, suo fedele maggiordomo, Terence ospita il tredicenne nella sua magione e ben presto il ragazzino impetuoso e sarcastico lo metterà a dura prova.
Per Jamie trovarsi immerso nella splendida cornice di Trerice Manor significherà avere ogni giorno davanti agli occhi una classe sociale alla quale non appartiene, che non lo vuole, ma che soprattutto gli ha sempre fatto del male. Sarà difficile confrontarsi, comprendersi e accettarsi per il nobile e il ragazzino.
Nonostante ciò, i due si affezioneranno l’uno all’altro, legati da qualcosa di più grande che non è solo accettazione delle diversità, ma anche umano affetto e la ricerca di qualcosa che li renda completi, come individui e come uomini, sullo sfondo di una società che avanza rapidamente verso il progresso.

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«Tu sei davvero un nobile?»
«Questo ti disturba oltremodo?»
«Perché te ne stai qui a lavare i capelli di un orfano destinato a un bordello?»
«La legge forse me lo vieta?»
«Forse non quella di Dio, ma quella degli uomini sì.»

Non avevo mai letto niente di Pedrini ma devo dire che mi ha fatto una buona impressione. Il suo modo di scrivere coinvolge fin dalle prime pagine e, anche se in questo libro tratta tematiche sicuramente non facili, come la vita di strada, le difficoltà delle classi povere e il modo in cui sono costretti a vivere gli orfani, non lo fa mai in maniera volgare per impressionare il lettore. Il suo stile è schietto e preciso, non dice mai troppo ma al tempo stesso rende chi legge capace di entrare nella storia, sentirla propria e “vivere” ciò che vivono i personaggi.
In questo libro troviamo Terence, erede di un grosso patrimonio che ha perso i genitori in un incidente con la carrozza, e Jamie, un orfano “di strada”, giovanissimo e bellissimo. I loro sono due mondi completamente diversi che non potrebbero mai incontrarsi. Eppure lo fanno, si incontrano, e sarà proprio la conoscenza reciproca ad aiutarli a risollevarsi da quello che la vita ha posto sulla loro strada.

«Qual è il tuo nome?» chiese inaspettatamente il ragazzo.
«Terence. Il tuo?»
Egli chinò lo sguardo, come se si sentisse in imbarazzo solamente nel pronunciarlo.
L’uomo si accostò di nuovo al letto. «Qualunque sia il tuo nome sono certo che è degno di tanto incanto» gli disse chinandosi su di lui. «Nessuno tenterà più di profanarlo.»

Tra i due nasce subito una bella sintonia, anche se non mancano gli scontri per colpa del carattere cocciuto di Jamie, che anche se si considera solo “un orfano senza niente” non ha perso la propria testardaggine. È proprio questo suo non voler sottostare al potere di Terence a rendere la loro conoscenza ancora più profonda, come se fossero le due parti di un insieme che si sono cercate e infine trovate. Terence, da parte sua, desidera solo aiutare quel ragazzino che non possiede niente se non il proprio nome, e per farlo dovrà permettergli di entrare non soltanto nella propria vita ma anche nel proprio cuore.
“Un posto sicuro” è una lettura sicuramente non facile per i temi trattati e per la schiettezza con cui vengono affrontati, ma lo consiglio vivamente, soprattutto a coloro che cercano un libro capace di coinvolgere ed emozionare parola dopo parola.

4.5


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Recensione “Cento passi” – Danilo Runfolo

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Titolo: Cento passi
Autore: Danilo Runfolo
Genere: Contemporaneo, Erotico
Casa Editrice: Delos Digital
Prezzo: 3,00€
Link all’acquisto: Cento passi

SINOSSI

Cento passi sono una distanza, un percorso e un precipizio, ma sono anche il cortile
che il giovane Massimo Santamaria, ventenne siciliano detto l’Americano, deve attraversare per esplorare la sua sessualità, per trovare quel mondo migliore che non ha mai visto, né intorno né dentro di sé.
Massimo cerca la sua America nel modo sbagliato, nei peccati della carne e nei vicoli dei quartieri popolari che il caso, balordo regista, ha voluto fargli scoprire.
Un viaggio sporco, osceno, deviato, obbligato, alla scoperta della sua sessualità; un percorso trasgressivo, agro e piccante, per un giovane che sta ancora cercando se stesso e un mondo che possa appartenergli; un viaggio che al posto di misurare chilometri diventa una distanza da percorrere in appena cento passi: ogni giorno, per anni.
Massimo scopre la sua omosessualità in maniera del tutto inattesa e straordinaria. Sebbene indotta, lo porta ad amare in modo sincero Corrado, chiamato a percorrere un impervio sentiero simile al suo. Quell’intesa sessuale, forte e prepotente, diventa ben presto sentimento che nutre il pallore di giorni noiosi e infiniti, capace di annebbiare i ricordi che lo hanno portato alla sua maturità sessuale.
Massimo torna da quel viaggio come uomo consapevole, rinnovato e finalmente maturo, pronto a cercare e lasciarsi trovare da un nuovo amore.
C’è tutto questo nel corpo e nel cuore di quel ragazzo fragile che tutti chiamano l’Americano, perché c’è sempre un’America da poter scoprire, senza neppur dover viaggiare. Basta avere il coraggio di vivere.

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Massimo è un uomo tormentato, arrabbiato e confuso. È l’Americano. Ma è anche il solitario che vuole tenere tutti a distanza. E allo stesso tempo l’adolescente fragile che desidera avere qualcuno accanto.
Con Massimo che parla in prima persona ci immergiamo nel suo passato, in ciò che lo ha reso l’uomo che è, diventando spettatori di scorci della sua vita così privati e ben descritti da farci sentire quasi degli intrusi. Siamo i giudici delle sue azioni, coloro che lo vedono sporco come si vede lui, incolpandolo per qualcosa che non può cambiare, non può scegliere, qualcosa che può solo vivere.

Ora lo osservo dormire e penso sia lui il più bel regalo che questa vita sbagliata abbia saputo e voluto farmi.

Senza esitazione e senza timore di rivelarci chi è davvero, anzi desideroso di renderci partecipi dello squallore dei suoi comportamenti, Massimo ci prende per mano e ci porta con sé, mostrandoci il bello e il brutto, il giusto e lo sbagliato, il buono e il crudele della sua vita. È nelle scelte volgari, nel sesso squallido dei cinema porno, nelle mani che si spingono sempre più a fondo nella pelle vogliosa, che Massimo scopre se stesso.
È difficile recensire un libro come questo, soprattutto perché il rischio di spoilerare a cosa si riferiscono effettivamente i “cento passi” è molto alto. Finché non lo dice chiaro e tondo lo stesso Massimo, svelando il punto centrale della propria vita e anche quello del libro, nessuno può immaginare cosa nasconde davvero il titolo di un’opera che sembra più un’autobiografia che un semplice racconto.
Cento passi” è un libro che parla di errori irrimediabili, attimi fuggenti non colti e desideri inespressi, il tutto magistralmente scritto da una penna ricercata e a tratti un po’ blasfema, cornice perfetta di una vicenda certamente sui generis.

4.5


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Recensione “Il gatto del Sultano” – Lily Carpenetti

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Titolo: Il gatto del Sultano
Autore: Lily Carpenetti
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Delos Digital
Prezzo: 1,99€
Link all’acquisto: Il gatto del Sultano

SINOSSI

Manuel accetta un incarico pericoloso: quello di sostituirsi a un principe in visita ufficiale sapendo di poter andare incontro a un attentato. Non lo fa per i soldi, ma per lui, Karim, l’uomo al quale sente di poter affidare la propria vita.

I nostri corpi si uniscono in un atto fluido e naturale, come se non ci fosse alternativa. Ero sincero chiedendogli in che altro posto potrei andare: appartengo a lui. Alla fine di questa settimana, vada come vada, morirò comunque.

Nella rivisitazione moderna del romanzo di Il Principe e il Povero, Manuel Belli è un giovane ladruncolo che vive di espedienti e conta sulla propria agilità per mettere a segno i furti, guadagnandosi il nomignolo di Gatto.
Una sera viene rintracciato da Karim, un bellissimo arabo a cui ha appena rubato il portafogli, che gli propone di sostituirsi temporaneamente al principe del suo emirato, a cui il ragazzo somiglia in modo impressionante. Già affascinato dall’uomo, Manuel accetta.
Fin da subito, scatta una prepotente attrazione fisica tra i due, ma Manuel teme che l’interesse di Karim sia solo il riflesso di quello provato nei confronti del principe.
Superato un momento di tensione l’unione tra il ragazzo e il suo mentore si fa più stretta, tuttavia con l’arrivo del principe Assan tutto sembra precipitare di nuovo.
Manuel decide di portare a termine comunque la missione, accettando i pericoli che essa comporta per la sua stessa vita, e conscio del fatto che, in ogni caso, quel momento segnerà la fine dei suoi rapporti con Karim.

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Gioia? No, felicità pura.
Effimera, probabilmente. Ma voglio godermela fino all’ultimo spasmo.

Lily Carpenetti colpisce ancora!
In questo racconto troviamo Manuel, un ladruncolo orfano, povero e piuttosto autoironico che ha scelto di “rubare ai ricchi per dare ai povero” (ovvero lui stesso) piuttosto che vendersi per strada come la maggior parte dei ragazzi nelle sue condizioni. Vive la sua vita alla giornata, insomma, racimolando quel che può per sopravvivere senza dover rendere conto a nessuno.
Finché ruba il portafoglio all’uomo sbagliato.
Karim è un uomo forte, sia fisicamente che mentalmente, a tratti duro ma con dei lati dolci che ricordano a Manuel che è effettivamente un essere umano. Manuel ne viene completamente travolto, immergendosi pian piano nel suo mondo e lasciandosi trasportare in una sorta di favola che non ha niente da invidiare ad Aladdin.

– Sei perfetto – mormora riempiendosi lo sguardo con i miei lineamenti.
Mai nessuno mi aveva fatto sentire così speciale. Con tutto me stesso desidero credere a quell’affermazione.

Un libro breve ma incredibilmente piacevole, con quel tocco di erotismo che lo rende piccante al punto giusto ma senza rovinare la dolcezza della storia.
Forse avrei desiderato più adrenalina e che la parte finale, che è ciò nel quale confluiscono tutte le azioni precedenti dei personaggi, fosse leggermente più approfondita, ma questo è solo un mio gusto personale e non toglie niente al piacere della lettura che consiglio assolutamente.

4.5


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Recensione “Il colore della pioggia” – Aina Sensi

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Titolo: Il colore della pioggia
Autore: Aina Sensi
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Delos Digital
Prezzo: 1,99€
Link all’acquisto: Il colore della pioggia

SINOSSI

Hasani era un clandestino, senzatetto, invisibile. Fino a un giorno di pioggia, quando Valerio gli ha offerto un ombrello per ripararsi.

Io non sono ciò che ho sofferto; sono anche le mie vittorie, tutto quello a cui sono sopravvissuto.

Hasani è un clandestino che porta sulla schiena le cicatrici del suo passato.
Nella pioggia sente il legame con l’energia di ogni cosa. Gli ombrelli, capolavori che realizza con un pizzico di magia africana, sono il modo in cui racconta l’animo delle persone alle quali sono destinati.

Io sto bene, Valerio. Smettila di preoccuparti per me.

Ma ci sono casi in cui la pietà è solo una forma di amore. Hasani riuscirà ad accettarlo?

Non so perché sento certe cose. Non lo voglio, ma…
Ma non puoi combatterlo. E non puoi curarlo; puoi solo accettarlo.

Valerio non è ancora rassegnato a essere un ragazzo anomalo, ma l’amicizia con un “invisibile” gli apre gli occhi. Affascinato dal modo in cui Hasani incarna talento e combattività, inizia a chiedersi se la normalità non sia solo un insieme di molti diversi.
Con la sua dolcezza, Valerio proverà a insinuarsi, uno strato alla volta, sotto la corazza fiera del giovane dalla pelle color caffè. Una richiesta di accettazione che non potrà essere ignorata.

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Era assurdo immaginare due persone come loro avvicinarsi. Due mondi distanti, due culture troppo diverse.

Quando ho iniziato a leggere questo libro non sapevo cosa aspettarmi. La trama mi intrigava molto ed ero curiosa di sapere come l’autrice sarebbe riuscita a conciliare i mondi totalmente opposti dai quali provengono i due protagonisti. Avrebbe scritto una storia dove l’uno annullava l’altro? Avrebbe concentrato tutto sul presente, sorvolando sul loro passato? Ebbene, non ha fatto niente del genere: ha invece lasciato che le due culture si influenzassero a vicenda, che si incontrassero, si studiassero e si “conoscessero”, proprio come si sono incontrati, studiati e conosciuti Hasani e Valerio, ovvero lentamente e in un modo che li ha cambiati per sempre. Perché è impossibile entrare in contatto con qualcosa di così diverso e distante e non imparare a guardare il mondo da un altro punto di vista.

Valerio prese a rubare ogni possibile ritaglio di tempo per prendere posto sul suo gradino preferito e osservare quel ragazzo che aveva la sua età ma che era già un maestro.

I personaggi sono talmente vividi da risultare reali. Da un momento all’altro ti aspetti di uscire in strada e vederli lì, seduti sugli scalini del Duomo, l’uno concentrato per creare opere d’arte che allieteranno le giornate dei passanti, l’altro intento a guardarlo rapito come se non importasse nient’altro.

Valerio rimaneva incantato a fissarlo, invidiando il mondo ovattato in cui si immergeva, scrutando la dolcezza dei lineamenti scuri, la trasparenza dello sguardo, dietro il cui velo poteva scorgere le emozioni riflettersi.

L’amore che nasce tra i due è così dolce, bello e giusto che vorresti non finisse mai, o perlomeno è quello che ho pensato io, e la brevità del racconto non è altro che un modo per permettere al lettore di creare lui stesso il futuro dei due protagonisti. Lo consiglio a tutti coloro che hanno voglia di leggere una storia romantica, a coloro che hanno un paio d’ore libere per immergersi in una lettura breve ma stupenda e anche a coloro che non ce l’hanno, perché una storia come questa merita di essere “vissuta” perlomeno una volta nella vita.
Assolutamente uno dei più bei libri che ho letto quest’anno.

5


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Pubblicato in: dreamspinnerpress, Recensioni

Recensione “Un cuore in prestito” – Andrew Grey

Titolo: Un cuore in prestito
Autore: Andrew Grey
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 6,27€
Link all’acquisto: Un cuore in prestito

SINOSSI

Se hai ricevuto un cuore nuovo di zecca non puoi donarlo a chiunque…

Negli ultimi anni Robin ne ha passate tante, dal trapianto di cuore a una crudele separazione. Ma queste esperienze gli hanno insegnato che la vita è breve, e ora è pronto a cogliere l’attimo e ricominciare da capo. Il lavoro alla Euro Pride Tours è proprio il tipo di avventura che cercava: finalmente può conoscere il mondo e godersi un po’ la vita. L’amore, però, è sparito dal suo schermo radar: Robin non crede che il suo cuore potrebbe sopportare di soffrire di nuovo.
Johan ha deciso di costruirsi un futuro con le proprie mani, tradendo le aspettative della sua famiglia. Quando incontra Robin, però, non ha intenzione di deludere anche lui. Ciascuno dei due è ciò di cui l’altro ha bisogno per tornare a sentirsi completo. Forse Johan è diverso da come Robin lo immaginava, ma riesce a far battere il suo cuore in prestito più forte di qualsiasi medicina. Il viaggio attraverso la Germania ha inizio, e tappa dopo tappa il rapporto tra i due si fa più intenso. Ma quando l’ex fidanzato di Robin si unisce alla comitiva, il loro amore appena sbocciato potrebbe arrivare a una drammatica conclusione.

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“I miei giorni sono contati, presi in prestito da una persona morta prima del tempo, e cosa accadrà quando saranno terminati?”

Ciò che traspare subito di Robin è la sua paura: ha paura di amare e di essere ferito, ha paura di non poter essere felice insieme a qualcuno, ha paura di stare sprecando la propria vita… ma, soprattutto, ha paura di essere amato e di ferire l’uomo che deciderà di stare al suo fianco, perché sa bene che chi ha subito un trapianto di cuore non ha la prospettiva di vivere una vita lunga quanto quella di chiunque altro.

Per quanto lo desiderasse con tutto sé stesso, certe cose non sarebbero mai cambiate. Per lui era come vivere in una prigione senza alcuna possibilità di fuga. La consapevolezza di avere i giorni contati e che anche quelli fossero in prestito come il cuore che aveva ricevuto da qualcun altro era una catena che non sarebbe mai riuscito a spezzare.

E qui, in mezzo a visite guidate all’interno di castelli secolari, scarpinate lungo le vie di vecchi paesi e descrizioni di una Germania meravigliosa e tutta da scoprire, entra in gioco Johan.
Johan è un uomo buono, sincero ed aperto, determinato fin da subito a far comprendere a Robin che non dovrebbe sprecare la propria vita pensando a quanto tempo gli resta, ma passare ogni istante come se fosse l’ultimo, per arrivare alla fine senza avere un solo rimpianto. A Johan non importa che Robin abbia davanti a sé cinque, dieci o cento anni di vita, lui fa di tutto per fargli capire che gli è stata data una seconda possibilità e che deve per questo sfruttarla al meglio.

“Il tempo che hai ricevuto grazie al trapianto può essere in prestito, ma il cuore… quello è tutto tuo.”

Un cuore in prestito” è una storia leggera, senza drammi o complicazioni, che si gusta in maniera piacevole e non viene rovinata da scene erotiche eccessive. L’unico aspetto negativo, se così si può chiamare, è dato dalla componente turistica che in alcuni casi prevale sulla vicenda principale, lasciando il lettore spaesato e staccandolo dal filo narrativo per immergerlo in lunghe e accurate descrizioni. È comunque una lettura che consiglio, soprattutto a coloro che cercano un libro ben scritto e pieno di romanticismo.

4


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Recensione “Silken” – Isobel Starling

Titolo: Silken
Autore: Isobel Starling
Genere: BDSM, Contemporaneo, Erotico
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,49€
Link all’acquisto: Silken

SINOSSI

Matthew Fisher adorava essere un ballerino, ma la sua carriera lunga dieci anni è giunta a una brusca fine a causa di un infortunio al ginocchio. Ha dovuto cercare un nuovo modo per mantenersi e, per fortuna, sua sorella è amica di Annabelle Ramsay-Aiken, l’unica figlia del magnate immobiliare Sir James Aiken. Gli ha procurato un colloquio e, dopo sei mesi di addestramento, Matthew diventa agente immobiliare per la Aiken Luxury Lettings. Ora, invece di fare esercizi alla sbarra, passa le sue giornate ispezionando le case vuote londinesi dei loro ricchi e famosi clienti.
Rinunciare alla carriera come ballerino ha lasciato un grosso vuoto nel cuore di Matthew, e per riempirlo ha aperto un blog su Tumblr dedicato al suo fetish sull’indossare biancheria femminile. Volendo dare ai suoi follower l’impressione di vivere una vita incantevole, decide di usare le proprietà della A.L.L. come location per servizi fotografici erotici.
Uno dei suoi follower riesce ad attirarlo in maniera particolare e tra loro si sviluppa una lunga relazione Dom/sub online. Ma quando la relazione passa improvvisamente dalla fantasia alla vita reale… Matthew riuscirà davvero sottomettersi?

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“Silken” è il primo libro che leggo della Starling, e ne sono rimasta piacevolmente sorpresa. Temevo fosse un libro completamente incentrato sul sesso, sulla dominazione e la sottomissione, del tutto privo di sentimenti ed emozioni. Invece mi sono trovata tra le mani una storia ben delineata, con due personaggi in grado di colpire subito il lettore per la loro genuinità.
La vita di Matthew è stata ribaltata completamente per colpa di un infortunio che ha stroncato la sua carriera di ballerino, costringendolo a rimboccarsi le maniche e trovarsi un lavoro che gli permettesse di continuare a vivere. Matthew è un uomo che ha saputo prendere il dolore che la vita gli ha causato, e reinventarsi in un agente immobiliare di case di lusso. O, perlomeno, questo è ciò che il mondo intero vede. Perché in realtà Matthew ha un’altra identità che tiene nascosta a tutti: quella di Silken, un uomo sensuale e disinibito che indossa biancheria femminile per i numerosi follower della sua pagina, scegliendo come location le case lussuose di cui si occupa l’agenzia per cui lavora, la Aiken Luxury Lettings.

Gli piaceva dare ai suoi follower l’impressione di vivere una vita affascinante, invece di mostrare che condivideva un piccolo appartamento di due stanze nel sobborgo centrale londinese di Pimlico, pertanto usava le lussuose case della A.L.L. come scenario per foto erotiche che scattava di se stesso per coloro che lo seguivano su Tumblr… e per il suo Dom online, un uomo che aveva incontrato grazie al blog e conosceva solo come Austin82.

Sì, perché Matthew, oltre ad essere un ex ballerino affermato, un agente immobiliare, un amante della biancheria intima che si eccita nel far divertire i suoi follower, è anche un sub in cerca di quella sottomissione che solo un Dom può dargli.
L’altro protagonista è un uomo affascinante, vissuto, ben consapevole di quello che vuole e, soprattutto, di come lo vuole. Non voglio rovinare il libro rivelando troppo su di lui, perché è un personaggio che va scoperto parola dopo parola, ma posso assicurarvi che tra lui e Matthew voleranno scintille, non mancherà l’erotismo e la parola d’ordine sarà: sottomissione.

Si baciarono profondamente e poi Austin sollevò Silken dalle sue ginocchia e lo posizionò in piedi, di fronte a sé. Aggiustò il reggicalze attorno alla vita del ragazzo e vi allacciò le calze, facendo piovere baci sulle sue natiche mentre lo faceva. «Fai un giro su te stesso, voglio vederti.»
Silken si spostò in modo da avere abbastanza spazio, assunse la posizione di partenza e si alzò sulla punta del piede destro, eseguendo una piroetta squisita.

Non posso che fare i complimenti all’autrice per essere stata in grado, in così poche pagine, di scrivere una storia capace di emozionare e di strappare il respiro. Emozionante.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Incanto” – Joanna Chambers

Titolo: Incanto
Autore: Joanna Chambers
Serie: Enlightenment #2
Genere: Storico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
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SINOSSI

Due anni sono trascorsi da quando David Lauriston ha visto per l’ultima volta il nobile e cinico Murdo Balfour. L’occasione di un nuovo incontro giunge con la visita di re Giorgio IV nella capitale scozzese, per celebrare la quale Murdo viene inviato dal padre in rappresentanza dell’aristocratica famiglia.
In passato, la separazione tra i due uomini era stata amara e, da parte di Murdo, rancorosa. Il tempo sembra tuttavia aver ammorbidito il risentimento del gentiluomo, al punto da fargli chiedere a David di godersi la rispettiva compagnia durante il suo soggiorno.
Nonostante le iniziali riserve, quest’ultimo non riesce a fare finta di niente e in breve si trova alla porta, e tra le braccia, del precedente amante.
Ma altri personaggi del suo passato convergono in città e, mentre la pompa magna della visita reale si dispiega intorno a loro, David è trascinato in una catena di eventi che minacciano di distruggere ogni cosa: dalla sua carriera, alla sua serenità, al fragile legame che, nonostante tutto, sta nascendo tra lui e Murdo.

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È raro che il secondo volume di una serie riesca a coinvolgermi tanto quanto il primo, soprattutto se quest’ultimo a mio parere è un libro da leggere assolutamente, ed è ancora più raro che lo superi. Tuttavia, in questo caso Joanna Chambers riesce a tirare fuori una storia talmente perfetta e una trama così ben congegnata, da catturare il lettore a fondo ed impedirgli di trovare un punto, tra le righe, dove poter riprendere fiato e staccarsi dalla vicenda.
Se il primo libro, “Provocazione” (qui la nostra recensione), aveva rispecchiato un po’ il carattere rigido e riservato di David Lauriston, apparendo a tratti quasi severo, il secondo volume ha decisamente le caratteristiche di Lord Murdo Balfour: passionale, affascinante, intenso e molto sensuale.

Quando si erano salutati, due anni prima, Balfour lo aveva baciato con una tale rabbia da spaccargli e fargli sanguinare un labbro.
«Non auguratemi di essere felice, accidenti a voi!»
Per diversi giorni, dopo, c’era rimasto un segno. Quando era scomparso, David ne aveva quasi sentito la mancanza.

Nonostante siano passati due anni, quando David e Murdo si incontrano di nuovo, dopo essersi separati in un clima tutt’altro che cortese, è come se entrambi sentissero su di sé ogni singolo giorno che hanno passato lontani l’uno dall’altro, ma al tempo stesso fossero stati distanti solo poche ore. Nel momento in cui si rivedono infatti, in un incontro decisamente casuale, tutto ciò che hanno pensato e provato negli ultimi due anni sembra quasi sparire, a favore di una passione e un desiderio che li travolge con così tanta forza da impedire a entrambi di resistere.

Erano passati due anni. Sembrava una vita e sembrava ieri.
«Devo…» gli mormorò Balfour sulle labbra. «Devo vedervi.»

Per quanto la storia segua soprattutto le vicende di David, in questo secondo volume viene dato molto più spazio a Lord Murdo, ed è una cosa che ho apprezzato, perché è un personaggio davvero molto interessante e con tantissime cose da raccontare. Se David è ancora alle prese con un cammino arduo e disseminato di ostacoli, che un giorno lo porterà all’accettazione di se stesso e delle proprie inclinazioni, da parte sua Lord Murdo ci regala scorci di un uomo cinico e scontroso, certo, ma anche sensuale, divertente, intelligente e, a tratti, addirittura vulnerabile.

«Ti consideravi un abominio,» lo interruppe Murdo con freddezza. «Volevo che ti vedessi come ti vedo io.»
«E come mi vedi tu?»
«Come una persona…» Il gentiluomo ebbe un’esitazione e distolse lo sguardo, espirando per far uscire la rabbia. «Non sei un abominio, David. Sei… splendido.»

Un’ottima storia, personaggi a tutto tondo, compresi quelli secondari che ritroviamo cresciuti e alle prese ognuno con i propri drammi e problemi, una sensualità profonda ma mai volgare e una vena di tenerezza che permea tutta la vicenda.
In poche parole: un libro assolutamente imperdibile.

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: dreamspinnerpress, Recensioni, Recensioni in anteprima

Recensione in anteprima “Nuove abitudini” – Andrew Grey

Titolo: Nuove abitudini
Autore: Andrew Grey
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Dreamspinnerpress
Prezzo: 6,17€
Link all’acquisto: Nuove abitudini

SINOSSI

Nelle questioni di cuore non esiste l’ordinaria amministrazione.
Thomas Stepford ha impiegato anni per costruire un’azienda di successo e adesso, arrivato alla soglia dei quaranta, desidera una vita più tranquilla e, dato che i suoi genitori hanno bisogno di aiuto, decide di tornare a casa. Non potendo staccarsi del tutto dagli affari, ha bisogno di un assistente, ma la persona che assume non è esattamente il genere di impiegato che aveva in mente…
Brandon Wilson, fresco di laurea, ha bisogno di un lavoro. Grazie all’aiuto della nonna viene assunto come assistente del signor Stepford. Thomas sembra non ricordarlo ma, anni fa, Brandon ha già lavorato per lui: era il ragazzo che gli falciava il prato. L’uomo che era il protagonista delle sue fantasie adolescenziali, così attraente e tanto più grande di lui, adesso è il suo capo.
Entrambi sono decisi a mantenere il loro rapporto su un piano strettamente professionale, ma la vecchia fiamma è ancora viva. Imparano tuttavia a lavorare insieme, anche quando la tensione sessuale raggiunge il punto di ebollizione. Appena decidono di arrendervisi però, Thomas viene richiamato a New York dalla sua vecchia vita. Forse Thomas saprà resistere alla tentazione di tornare indietro, ma riusciranno i due uomini a far sopravvivere la loro neonata storia d’amore quando Brandon riceve la chiamata dei suoi sogni… da Hollywood?

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Nuove abitudini” è un libro che mi ha catturata fin dalle prime pagine. Non è una storia travolgente, passionale o carica di pathos, quanto piuttosto una lettura leggera, dolce e piacevole nella quale immergersi dalla prima all’ultima parola.
Thomas è un quarantenne di successo, con una solida carriera da imprenditore e una vita piena di impegni che lo portano a stare fuori casa per gran parte del giorno, “vivendo” in ufficio e consumando cibi pronti quando non può mangiare al ristorante. È cresciuto in un paese di provincia per trasferirsi a New York all’inizio della propria carriera, ed è proprio a Colorado Springs, la sua città natale, che torna quando capisce che il lavoro sta rischiando di travolgerlo. I suoi genitori infatti vivono lì, e quale posto migliore della casa dove ha trascorso l’adolescenza per staccare la spina e riprendere il controllo della propria vita?

Un tempo non vedeva l’ora di andare in ufficio. Quando era più giovane, gli affari lo appassionavano e lo tenevano sveglio la notte. Aveva sognato di costruire delle torri e di riempirle di affittuari, cambiando lo skyline di New York. E così era stato. Nel corso degli anni aveva lavorato con alcuni dei nomi più grossi e importanti della città e gli era piaciuto da morire. Adesso però quel brivido era svanito, si trattava solo di lavoro, e quella consapevolezza gli aveva fatto capire che aveva bisogno di cambiare vita. Che gli serviva un ritmo diverso, più lento, un’occasione per fare altro a parte lavorare.

Brandon, al contrario, ha venticinque anni ed è appena uscito dall’università, ha tutta la vita davanti e tanti sogni nel cassetto, tra cui quello di lavorare nel settore cinematografico come pubblicitario. I suoi sogni però tardano a realizzarsi e, mentre invia curriculum ad ogni azienda e aspetta il posto di lavoro della sua vita, si trova a fare domanda per diventare l’assistente personale di Thomas a Colorado Springs.
L’intesa tra i due è forte fin da subito ma Thomas avrà non pochi dubbi sulla loro differenza di età e sull’iniziare una relazione con uno dei suoi dipendenti. L’uomo ha infatti avuto una storia con un suo ex collaboratore, una storia che gli ha lasciato cicatrici sia visibili che invisibili, e teme che possa andare nello stesso modo anche con Brandon.

Il ragazzo gli restituiva ciò che, tanti anni prima, gli era stato crudelmente portato via e Thomas lo assorbiva tutto. Non si era reso conto di quanto rinsecchita fosse la sua anima finché Brandon non aveva lentamente iniziato a nutrirla di nuovo.

Nonostante mi siano piaciuti tutti i personaggi, anche quelli secondari come la nonna di Brandon e l’assistente di Thomas a New York, Marjorie, è Thomas stesso il personaggio che mi ha catturata fin da subito. In ogni suo pensiero, azione e parola si legge una solitudine disarmante, unita al bisogno di avere qualcuno sincero e fidato al proprio fianco. L’uomo ha costruito un impero, giungendo addirittura a cambiare lo skyline di New York con le proprie costruzioni, eppure è arrivato a un punto della propria vita in cui si rende conto che non sono le cose materiali ciò che vuole davvero, quanto una persona dalla quale tornare alla fine della giornata e con la quale condividere tutto ciò che ha.

“Qual è il tuo sogno adesso?”
Thomas aprì la bocca, ma non disse niente, rendendosi conto di non averne davvero uno. Aveva gestito la sua impresa per così tanto tempo, e si era talmente immerso nel lavoro, da aver dimenticato tutto il resto. “Non lo so.” Prese di nuovo la forchetta. “In parte credo di essere qui per trovarne un altro.”

Nonostante il libro mi sia piaciuto, non avrei disdegnato un po’ di tensione in più, qualcosa che smuovesse la storia e facesse trattenere un po’ il fiato al lettore. Questo però è un mio gusto personale e “Nuove abitudini” è, in definitiva, un buon romanzo, con la giusta dose di amore e passione, sofferenza e dolcezza.

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice