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Recensione “Bey my Serotonin” – Carenza

Titolo: Be my Serotonin
Autore: Carenza
Genere: F/F, Scolastico, Gap Generazionale
Casa Editrice: Over The Rainbow
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Be my Serotonin

SINOSSI

Linda frequenta l’Istituto Fermi ed è pronta ad affrontare la maturità con il suo spiccato animo sovversivo, quando entra nella sua vita Ale, la nuova docente di chimica. Un colpo di fulmine in piena regola, un amore che gli amici reputano platonico e adolescenziale, oltre che irrealizzabile per via dei quasi trent’anni che le dividono. Linda però si è accorta delle attenzioni che Ale le dedica e non ha affatto voglia di rinunciare a lei.
In uno sfondo femminista e queer, tra docenti fuori dagli schemi, studenti ribelli, proteste e dipendenze, si innesca la rivoluzione personale di due anime tanto diverse quanto affini, due anime in lotta contro la convenzionalità. Due molecole di serotonina.

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Grazie a PubMe abbiamo possibilità di conoscere una nuova autrice con il suo primo lavoro, un genere che non si trova spesso, qui ad avere una relazione sono due donne, ovvero una ragazza e una donna.
Linda è una ragazza all’ultimo anno del liceo e non è molto felice di scoprire che ha un nuovo professore di chimica, almeno fino a quando non arriva Alessandra, detta Ale, da quel momento per Linda cambia tutto. Inizia ad osservarla, cerca di instaurare un legame, quella donna quasi cinquantenne le piace molto e vuole conoscerla meglio. Lentamente e con le dovute cautele anche Ale dimostra di apprezzare la compagnia e la presenza di Linda, se non fosse che la loro reciproca simpatia sarebbe proibita tra una professoressa e un’alunna seppure maggiorenne.

Arrossii, continuando a seguire le sue indicazioni e cercando di memorizzare la strada per casa sua. Il volante era appiccicoso e umidiccio di sudore. Le mani lo stringevano con forza. Il fatto che lei fosse di nuovo così vicino a me, il poter respirare il suo profumo, mi dava alla testa.
«Gira a sinistra e prendi la seconda a destra. È il primo palazzo.»
Parcheggiai in retromarcia e sfiorai il paraurti dell’auto dietro di me. Imprecai ad alta voce.
«Urca, come sei rude!» mi scimmiottò Ale.
«Ci provo a essere fine, ma poi lo scaricatore di porto che è in me piange.»
Ridemmo entrambe e finalmente buttai a mare l’orgoglio e la guardai negli occhi mentre continuavo a ridere.

La protagonista assoluta è Linda, infatti è l’unica voce narrante, cosa che un po’ penalizza la narrazione, specie se si vuole raccontare una storia d’amore al femminile, con due protagoniste che hanno quasi trent’anni di differenza. Insieme a Linda di cui conosciamo quasi tutto quello che pensa e che le piace, ci sono la sua migliore amica Irene e due amiche che hanno un po’ di ruolo nella trama: Ambra e Samantha. Due ragazze determinate ma fragili, specialmente Samantha che ha problemi con la tossicodipendenza e una relazione piuttosto complicata.
Linda è giovane, entusiasta, un’ottima studentessa, eccelle in tutte le materie è anche rappresentante di classe. Una ragazza con le idee chiare, un futuro luminoso davanti, amata e ben voluta, giudiziosa anche se ogni tanto perde le staffe. La sua relazione con Ale la porterà a prendere decisioni e le complicherà la vita ma con la spensieratezza della sua età è pronta a tutto per stare con la sua insegnante.

«Ti guarderanno dall’alto al basso, cercheranno di buttarti a terra in tutti i modi. A volte non risponderanno e il loro sguardo sembrerà perennemente incazzato. Spesso scuoteranno la testa in segno di disapprovazione. L’unica cosa che devi fare è mantenere la calma. Non gliene importerà se piangerai, se discuterai. Loro hanno il coltello dalla parte del manico. Prendi un bel respiro e buttati. Andrai alla grande, io ti penserò sempre

Come scritto dalla stessa autrice nelle note, la storia è stata scritta qualche anno fa, si respira benissimo l’aria di scuola superiore. Le compagnie, le scelte sbagliate, i compagni odiosi, le insegnanti cattive e ignoranti (Cacciacozza non ti fischiano le orecchie?), lo studio, gli esami e la difficoltà del futuro. Questo libro è stata una piacevole lettura, anche se ammetto che non sono amante dei gap generazionali e questo è anche più elevato del solito e non amo molto le relazioni alunno-insegnante. Per mio gusto avrei di gran lunga preferito una narrazione alternata, sicuramente conoscere anche i pensieri di Alessandra mi avrebbero aiutato di più a vivere e comprendere una relazione tra due persone con una grossa differenza di età. La narrazione è comunque scorrevole, si vede anche l’impegno dell’autrice di affrontare altre tematiche anche se non sono molto approfondite, un buon inizio assegno quindi tre stelle e mezzo, alla prossima!

3.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Bloccato con te” – Jay Northcote

Titolo: Bloccato con te
Autore: Jay Northcote
Genere: Contemporaneo, Festività
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,38€
Link all’acquisto: Bloccato con te

SINOSSI

Due colleghi in conflitto bloccati assieme a Natale; gli opposti si attrarranno, alla fine?

Patrick è single da quando ha rotto con il suo ex traditore quasi un anno prima. Il Natale è alle porte, e lui si è rassegnato a trascorrerlo da solo con i ricordi di tempi più felici come unica compagnia. Quando un viaggio d’affari con un collega finisce con loro due bloccati nel Lake District, a causa di una forte nevicata, sembra che avrà compagnia per Natale, dopotutto. Peccato che il suo compagno di viaggio sia Kyle, che è innegabilmente attraente, ma irritante da morire.
Consapevole della riluttante ammirazione di Patrick, Kyle si crogiola in quell’attenzione, anche se Patrick non è il tipo di uomo che di norma gli interesserebbe. Avverso alle relazioni dopo essere stato ferito in passato, si gode il sesso occasionale, ma ha rinunciato a cercare qualcosa di più significativo.
Quando si ritrovano bloccati insieme, il loro antagonismo non fa che aumentare, assieme alla dose di tensione sessuale, fino a che il tutto non si incendia. Quella che inizia come un’avventura natalizia presto sembra qualcosa di speciale; ma quel loro esitante legame si scioglierà assieme alla neve? Se vogliono una possibilità di trovare la felicità insieme, dovranno mettere da parte le loro divergenze e imparare a fidarsi l’uno dell’altro.

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Ho letto con molto piacere questa novella natalizia di Jay Northcote.
Patrick è un trentenne realizzato sul lavoro che non ama le relazioni mordi e fuggi, lui ama la connessione e l’intesa con il compagno, ragione per cui dopo l’ultima relazione finita male è da solo da circa un annetto.
Kyle è un ventitreenne bello che sa di esserlo, un giovane che prende la vita come viene, spesso superficiale specialmente nei rapporti, non vuole farsi spezzare il cuore come è successo al diciottenne innamorato e per questo motivo usa spesso app di incontri.
I due sono colleghi di lavoro perché Patrick sta facendo formazione al nuovo rappresentante ma si sopportano a malapena, lanciando spesso battutine che esasperano il loro capo. Qualche giorno prima di Natale devono passare una giornata insieme in un viaggio d’affari e sarà l’occasione per appianare le divergenze.

Anche attraverso i residui dell’irritazione, Patrick sentì una fitta di senso di colpa per averlo fatto arrabbiare. Definirlo un bambino probabilmente non era stato costruttivo, anche se si stava comportando proprio come un bimbetto che faceva i capricci. «Ascolta, ho una felpa di pile che ti posso prestare. Forza, Kyle. Vieni a cena con me. Il menu del pub sembrava davvero buono.»

La narrazione alternata in terza persona ci permette di conoscere meglio entrambi i protagonisti, due uomini molto più compatibili di quanto credono, nonostante le profonde differenze di vita. Patrick è un uomo che sa quello che vuole, molto bravo nel suo lavoro, una certezza per il suo capo. Da quasi un anno è finita la sua ultima relazione, il tradimento del fidanzato l’ha lasciato con un grande dolore, tanto che conta di passare il Natale da solo. Ma è anche un romanticone, un uomo dolce e passionale, anche un po’ dominante se vuole, non è tipo da una notte e via, vuole complicità, intesa mentale e sessuale e il suo giovane collega sembra proprio l’opposto di quello che cerca, l’ultima cosa che deve fare è innamorarsi di lui.
Kyle è un giovane bello e piuttosto disinibito, non fa nulla per nascondere le sue preferenze, neanche sul lavoro. Preferisce rapporti molto sterili, un po’ di sesso e via con il prossimo. Ha notato l’interesse del suo collega e complice un pernottamento fuori programma cerca di circuirlo e sedurlo per portarselo a letto. Ma la sua magia fa fatica a funzionare con la determinazione di Patrick di tenerlo a distanza, la reputa una pessima idea. Tra un battibecco e un dispetto scoprirà che il collega è molto meglio di quello che pensava e forse è giunto il momento di rimettere in gioco il suo cuore e pazienza se non festeggerà il Natale con la madre e i suoi famigliari.

«Ti stanno a meraviglia,» disse Patrick, ed era la verità. Kyle stava sempre benissimo, anche se da perfezionista non era mai soddisfatto. «Però il vestiario lo cambierei.»
«Ah-ah. Quanto sei divertente.» Kyle continuò a combinare qualcosa con i capelli.
Il suo bel culo sporgeva troppo perché lui potesse resistere. Rapido come il lampo gli tiro giù l’intimo e gli diede due colpi secchi, uno per natica, sincronizzandoli con le parole. «Forza. Sbrigati.»

Non è la prima novella natalizia che leggo di questo autore e come sempre ho passato qualche ora senza pensare alla situazione difficile che stiamo vivendo. Ci vogliono sempre letture leggere, con una dose minima di dramma, con protagonisti simpatici e ben definiti. Questa storia ha anche il pregio di avere qualche personaggio secondario davvero piacevole, un valore aggiunto che non è sempre scontato. Se cercate una lettura simpatica e senza pensieri, correte a leggerlo, io non vedo l’ora di averne un altro tra le mani, amo quest’autore!

4

La copia ARC è stata fornita dall’Autore

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Recensione in anteprima “L’Agenzia: Archivio” – Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet

Titolo: L’Agenzia: Archivio
Autore: Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet
Serie: Soglie Instabili #3
Genere: Contemporaneo, Suspance
Casa Editrice: Lux Lab
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: 
L’Agenzia: L’Archivio

SINOSSI

L’Archivio non esiste. 
O forse sì, da qualche parte nel Multiverso. 
È proprio lì, all’ingresso dell’Archivio dell’Agenzia Milano che Vittorio Zanella deve riprendere servizio dopo i tragici eventi di Venezia.
Vittorio è un uomo distrutto nello spirito, devastato dal lutto e  persino il suo amato Direttivo Nazionale non lo vuole più tra i piedi e lo spedisce a Milano per recuperare i frammenti della propria mente spezzata.
Dell’Archivio non gli importa proprio nulla, ma quando incontra l’Aiuto Archivista Tiziano Colombo, tutto quello che credeva di sapere sui propri sentimenti, la propria sessualità e le proprie aspettative di vita va a farsi benedire.
Perché Tiziano, con i suoi modi pacati, la voce tranquilla e i tagli sul corpo è tutto il contrario di quello che vorrebbe avere e, allo stesso tempo, è tutto quello che desidera.
Nei meandri di un Archivio fuori controllo, Vittorio e Tiziano dovranno affrontare fluttuazioni della realtà e, con esse, anche le loro più recondite paure.
Ding. Ding. Ding. Diiiiing. Diiiiing. Diiiiing. Ding. Ding. Ding.

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Ogni volta che leggo un libro del Collettivo, riescono a stupirmi di più, per questo duo non ho davvero più parole per esprimere quanto amo le loro storie!
Avevamo lasciato Vittorio Zanella, l’uomo del Direttivo, un po’ indigesto ai nostri eroi di Milano e Venezia, nel lutto e nella disperazione, perdere una collega che pensava di amare è stato davvero destabilizzante per lui. Passa i giorni ad essere l’ombra di quello che è sempre stato, lo stesso Direttivo non sa più cosa farsene di quel bravo agente diventato inutile. Quando hai un problema, quando stai male dove ti mandano? Esatto all’Agenzia, meglio ancora all’Archivio dell’Agenzia a dare una mano all’Archivista o per meglio dire ai suoi sottoposti.
All’arrivo a Milano, Vittorio è un uomo che non sa più cosa vuole, distrutto dal dolore, continua a sentire nella sua testa la voce dell’amica Rambaldi che cerca di spronarlo a fare qualcosa e a riprendere in mano la sua vita. Magari ammettendo almeno a se stesso che non è mai stato etero ma che gli piace il genere maschile. Dopo un saluto ai genitori che abitano in periferia, si presenta sul nuovo posto di lavoro.
All’Archivio conosce Tiziano Colombo, un trentenne con gli occhi chiari e una cascata di capelli biondo fragola, sensibile, educato e sempre pronto a dare una mano. I nostri Alex e Daniele sanno chi è Vittorio e non fanno proprio i salti di gioia all’arrivo, anzi mettono in guardia l’aiuto archivista sul suo carattere indisponente. Ma l’uomo che ritrovano non è lo stesso che hanno conosciuto e con buona pace di tutti, scoprono che sotto quella scorza acida e rabbiosa c’è un uomo che sta soffrendo molto e che non è poi così odioso.

“Vada per il tè,” rispose, sconfitto. Rifiutare era come prendere a calci un cucciolo di foca, anche se non era ancora sicuro di avere inquadrato bene il suo nuovo collega di lavoro. Magari era uno di quelli gentili ed educati la prima settimana che poi si rivelavano degli stronzi inverecondi. Mica come lui, che era stronzo e basta, come amavano ricordargli i suoi colleghi del Direttivo. Però la curiosità ebbe la meglio per l’ennesima volta, mannaggia a lui. “Perché non sei in servizio attivo?” Tiziano quasi trattenne il fiato e gli parve che il giovane uomo stesse misurando ogni singola parola prima di pronunciarla. “Diciamo che non mi piace uscire dall’Agenzia. Lo faccio il meno possibile.”

Se avete già letto gli altri volumi dell’Agenzia ma anche altri libri scritti dal duo, questo volume vi lascerà stupiti per la profondità dei contenuti unita ad una sempre presente ironia e a dei personaggi che amerete ancora di più una volta conosciuti meglio.
Vittorio nel precedente libro non era certo tra i nostri preferiti, rappresentava l’elemento di disturbo, quello che mette i bastoni tra le ruote ai protagonisti di turno. Dopo gli eventi di Venezia è diventato un altro uomo, si fa fatica a riconoscerlo. Ho amato molto il suo percorso emotivo, è stato un passaggio lento e graduale dall’odio all’amore per questo uomo sorprendente. Leale, determinato e pronto a tutto, deve solo trovare la forza per lasciarsi il lutto alle spalle, aprirsi magari un po’ con chi dimostra di volergli bene e dare retta ai consigli dell’amica che non c’è più. La Rambaldi ha sempre saputo che tra loro non poteva funzionare come coppia, perché lui non è mai stato etero ma era più facile fingere fino a quando lei era comunque nella sua vita. Senza di lei si è sentito perso, si è ritrovato a trent’anni suonati a rimettersi in discussione e a fare pace con i suoi sentimenti.
Tiziano è un personaggio che ami sin da subito, quello gentile e sempre sorridente, quello che non perde mai la calma anche se sulle spalle porta un fardello notevole. Il suo disturbo borderline di personalità l’ha portato in passato ad un passo dalla morte, salvato dall’arrivo all’Agenzia, è un ottimo aiuto Archivista, sa molto bene come muoversi in quel dedalo di corridoi e passaggi, settori che cambiano dalla sera al mattino, li sotto non c’è mai da annoiarsi. Un uomo buono e dolce che merita di trovare qualcuno che lo ami e lo rispetti per come è, se è vero che l’amore non può essere la cura, è anche vero che due uomini spezzati come Tiziano e Vittorio sono perfetti insieme, si capiscono e si fanno forza a vicenda, diventando migliori.

Vittorio gli sorrise e si voltò tra le sue braccia. Subito gli passò una mano sulla guancia, tra i capelli morbidi e spettinati, e si sporse per baciarlo. Quello poteva farlo per tutto il tempo, senza mai stancarsi. Lo avrebbe baciato per sempre se non avesse avuto bisogno di respirare. “Domani, dopodomani, tutti i giorni,” disse, tra un bacio e l’altro, con Tiziano ancora più caldo contro di lui che gli passava le mani sulle braccia e le infilava sotto la sua maglietta. “Non sarebbe stato facile qui… senza di te,” aggiunse Vittorio dopo un po’, col respiro corto e le labbra tutte arrossate. Tiziano gli sorrise tenero e se lo tirò addosso. “Sono qui, qualsiasi cosa succeda.” . Un libro un po’ diverso dai precedenti, più emotivamente impegnativo, se mi passate il termine. Due personaggi feriti e delusi dalla vita, alla ricerca di una felicità che non sono sicuri di meritarsi. Ci sono dei momenti più difficili rispetto al passato e le due autrici nelle note in fondo spiegano anche il motivo, se siete curiose di sapere perché.  Ne è uscito un libro meraviglioso dove temi difficili e impegnativi vengono inframezzati con rivelazioni sconvolgenti, colpi di scena piazzati ad arte, un giusto mix di azione e sentimento con la solita passione che le contraddistingue. Adesso però ragazze mie mi date il prossimo presto vero? Mannaggia al finale…

5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “The Devil” – Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet

Titolo: The Devil
Autore: Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet
Genere: Omegaverse, Cowboy
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: The Devil

SINOSSI

Skylar Reyes è un uomo, ma è anche un Omega. I popoli indiani lo chiamano nadleehí, Due Spiriti, ma non ha mai accettato la dualità del proprio ruolo.
Per sfuggire a un mondo che lo vede come un abominio, Skylar diventa El Diablo, un bandito che cerca di far sopravvivere la sua banda di disperati.
Horace Lewis è un Alfa e viene incaricato dall’agenzia Pinkerton di portare El Diablo a Carson City, vivo o morto, ma non è il solo ad avere questo compito. Anche John Jacobi, un pericoloso cacciatore di taglie è sulle tracce di Skylar e non ha intenzione di farsi soffiare la preda.

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Questa volta il duo Barisone-Vernet per Quixote Edizioni, ci racconta una storia omegaverse ambientata nel far-west dove un Omega in fuga e un Alfa che vive come eremita uniranno le forze contro un nemico spietato.
Horace è un Alfa che fa una vita solitaria, dopo aver passato gli ultimi anni come cacciatore di taglie per l’esercito ed essere costretto a fare cose disdicevoli, si è ritirato nelle sue amate montagne del Vermont convinto che non troverà mai un compagno per la vita. La sua tranquillità viene interrotta quando l’agenzia Pinkerton lo incarica di riportare in città El Diablo, un omega uomo in fuga, a capo di una banda di ladri che sta dando filo da torcere alle autorità con le rapine alle banche.
Skyler detto El Diablo, detto anche Due Spiriti perché in se ha le caratteristiche maschili e femminili (o Tre Spiriti, uomo, donna e testa di cazzo LOL), è un giovane Omega sulla trentina, a capo di una banda che conta pochi elementi, i più tanti Beta rifiutati dalla società o omega femmine maltrattate dai precedenti padroni, oltre ad un indiano Alfa torturato per anni dall’Unione che oramai può solo essere un fedele servitore. Passare i momenti di calore nella più assoluta solitudine è per lui fonte di indicibili dolori e a poco servono tisane calmanti, l’unica cosa che gli darebbe sollievo è unirsi con un Alfa ma Skyler è anche un testone che non accetta di essere sottomesso a nessuno.
Mentre è sulle tracce di Skyler, Horace scopre che non è il solo a cercarlo, il temibile Jacobi e la sua banda è sicuramente in zona per la stessa missione, così è ancora più determinato ad acciuffare il ladro e riconsegnarlo possibilmente vivo alla giustizia.

Bestemmiò dentro di sé, con un ringhio già stampato sulle labbra ritratte sui denti. La sua fottuta natura di alfa rispondeva a quel richiamo antico come il mondo e lo preparava per un accoppiamento violento, spesso coatto.

Il racconto alternato tra Horace e Skyler ci permette di conoscere meglio entrambi i protagonisti. Quello che viene presentato come un terribile rapinatore di banche è solo un giovane uomo che spesso e volentieri finisce per passare giorni nel dolore per passare le fasi del calore senza essere costretto a lasciarsi dominare da un Alfa. Circondato da uomini e donne fedeli e riconoscenti ha messo in piedi una banda che è più una famiglia che si prende cura uno dell’altro.
Horace mi è piaciuto molto . E’ un uomo che ha sofferto molto per il lavoro fatto in passato, tanto da lasciare quella vita e rassegnato a vivere in solitudine per il resto dei suoi giorni. Scoprire che quell’Omega fuggiasco che dovrebbe solo catturare e riportare in città, potrebbe essere la sua anima gemella, lo destabilizza e lo sconvolge. Hanno un’intesa perfetta sotto vari punti di vista, non ha mai sentito per nessun omega passato, sia uomo che donna, un bisogno così forte di proteggerlo che va al di là del solo atto sessuale.

Quell’alfa maledetto che era arrivato lì per arrestarlo era riuscito a sconvolgere la sua esistenza in nemmeno due giorni, e se ne usciva con quelle cose stupidamente sensate. Non che Skyler avesse idee migliori. Conosceva il deserto come le proprie tasche, era il luogo dove era nato, ma con tutta la gente che lo inseguiva non c’era più posto lì per loro. «Di quanti soldi parliamo?»

Ancora una volta questo duo di autrici è riuscito a stupirmi. Sono riuscite ad unire una storia omegaverse con un’ambientazione un po’ diversa dal solito, ricordo come fosse ieri tutti i vari film western che papà amava tanto. Ritrovare le stesse sensazioni, i saloon, il deserto, i cacciatori di taglie, gli indiani, buoni e cattivi, davvero perfetto. Se cercate una storia un po’ diversa dal solito con due protagonisti semplicemente adorabili e un piccolo gruppo di personaggi secondari ben amalgamati, un po’ di passione, dei sentimenti, un po’ di drama e un bellissimo epilogo, correte a leggerlo, per quanto mi riguarda è un altro storia azzeccata, assegno quattro stelle, ne avrei letto anche qualche capitolo in più tanto ero coinvolta nella storia.

4
Pubblicato in: recensioni, self publishing

Recensione “Love Day: Il coraggio di scegliere” – Ilari C.

Titolo: Love Day: Il coraggio di scegliere
Autore: Ilari C.
Genere: Contemporaneo, Scolastico
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: 
Love Day: Il coraggio di scegliere

SINOSSI

Silvio si è appena diplomato al liceo classico con il massimo dei voti. Sicuro di sé e di quello che vuole nella vita, ha già scelto la facoltà di Sociologia a Milano. Non vede l’ora di lasciarsi alle spalle Roma e i vecchi compagni, le loro prese in giro e le battutine sulla sua sessualità.
Damiano frequenta l’ultimo anno del liceo classico a Roma. I suoi voti sono bassi e lui invece di studiare preferisce trascorrere il tempo tra i divertimenti che la sua agiata famiglia può offrirgli e gli amici, il cui passatempo preferito è prendere di mira chi è diverso da loro. Damiano è etero, o così fa credere a tutti.
Silvio e Damiano non hanno niente in comune, eccetto per un paio di cose: entrambi hanno un genitore candidato alla carica di primo ministro. Entrambi nutrono una segreta attrazione l’uno per l’altro.
Dopo l’ultimo incontro il giorno della Maturità di Silvio, pensano di non vedersi più, ma il trasferimento della famiglia di Damiano li fa incontrare a Milano. Damiano trova inaspettatamente in Silvio un appoggio per accettare se stesso, ma la loro relazione deve rimanere segreta, almeno per il momento.
Mentre la campagna elettorale procede senza esclusione di colpi, il padre di Damiano vuole che lui sfili alla Manifestazione per la famiglia che si terrà a Milano il primo giorno di febbraio. Lo stesso giorno a Roma sfilerà il Love day, per celebrare l’amore libero.
La relazione tra i due ragazzi verrà messa a dura prova fino alla scelta finale: Damiano avrà il coraggio di essere se stesso con i suoi genitori e di vivere il suo Love day?

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Qualche giorno fa è uscito in self un altro libro di un’autrice che non conoscevo, è stata una bella scoperta.
Silvio è un ragazzo che sta per dire addio a quel liceo romano che tanto ha odiato per gli atteggiamenti omofobici e sprezzanti dei suoi compagni di scuola, non gli sembra vero che dopo l’esame si trasferirà a Milano con l’amico Malik, lontano dalle cattiverie del gruppetto di Damiano, un anno più giovane, biondo, occhi azzurri, figlio dell’acerrimo nemico della madre di Silvio, anche lei prossima candidata a primo ministro. Questo è quello che crede, una volta a Milano troverà ad una festa proprio l’odiato Damiano e complice il troppo alcool entrambi finiranno per fare qualcosa di impensabile.
Damiano è un ragazzo che non eccelle nello studio, preferisce fare feste e mantenere una maschera di seduttore etero con gli amici e con il padre, questo fino all’ultimo anno di scuola quando le mire politiche del padre lo portano a trasferirsi a Milano. La scuola non sembra meglio, ha perso tutti quelli che credeva essere amici e si ritrova solo in una città grande che lo mette a disagio. Tramite un’app di incontri fa conoscenza con un certo Aki, uno studente universitario appassionato di fumetti manga, gentile e disponibile e un ragazzo più grande che Damiano sceglie di conoscere meglio. La serata è disastrosa, si sente impacciato e sicuramente non è pronto ad un rapporto completo con uno sconosciuto così con una scusa se ne va e decide che non è il modo migliore di conoscere se stesso e quello che vuole davvero.

Damiano aveva baciato in passato. Aveva baciato le ragazze a Ibiza e a Roma davanti a Fabio e agli altri suoi amici. Non aveva mai avvertito la sensazione che adesso si stava insinuando sotto la sua pelle, centimetro dopo centimetro. Il cuore non gli si era mai gonfiato in quel modo né lo stomaco si era attorcigliato su se stesso, togliendogli il fiato. Infilò, timidamente, le mani sotto la maglietta di Silvio, e quello glielo lasciò fare. La pelle gli parve bollente. Schiuse le sue labbra e inclinò la testa per permettere all’altro di avere un migliore accesso.   

Siamo davanti ad un libro con due personaggi belli e ben sviluppati, con un bel percorso di crescita. Silvio è un giovane che sa perfettamente cosa vuole dalla vita, non si è mai dovuto nascondere per quello che è, accettato e amato incondizionatamente da una madre che è rimasta sola a crescerlo. Una donna avvocato dolce e determinata che ha cresciuto quel figlio al meglio delle sue possibilità. La scelta di entrare in politica in diretta competizione con quel buffone egocentrico e omofobo del padre di Damiano, complica un po’ l’esistenza di Silvio che non vuole vedere la madre gettata in pasto a gente senza scrupoli. Frequentare il figlio del nemico e provare per quel ragazzo più di un’amicizia gli sconvolge un po’ la vita, così abituato a detestarlo a Roma insieme ai suoi amici, ritrovarlo così vulnerabile e così diverso dalla facciata di arroganza, porta Silvio a legarsi profondamente a lui nonostante tutto, anche se lui non vuole nascondersi a nessuno.
Damiano è un ragazzino viziato ed egoista talmente abituato alla facciata del giovane etero pronto a conquistare qualsiasi ragazza che costretto a lasciare Roma per seguire il padre a Milano, si ritrova in una città nuova, solo e senza amici, sempre più confuso su quello che vuole davvero. Un ragazzo che si mostra meglio di come lo presentano all’inizio, dimostra di essere anche dolce e sensibile, forgiato ad essere un altra persona da un padre idiota e arrogante che non potrebbe mai accettare di avere un figlio come lui, l’esatto contrario dell’immagine di perfezione che il padre sventola come segno distintivo nella sua campagna elettorale. Damiano dovrà accettare che non è mai stato etero, trovare il modo di fare pace con se stesso e per se stesso dovrà trovare il coraggio di affrontare i suoi genitori e dirgli chi è realmente. Ho amato il legame che si sviluppa tra lui e Silvio, da nemici ad innamorati. Un percorso non facile e graduale, una crescita dei personaggi davvero credibile, specialmente Damiano che smetterà di nascondersi e accetterà se stesso per quello che è rendendolo finalmente un ragazzo felice che sa quello che vuole e non si fa fermare da nessuno pur di stare con la persona che ama.

Allungò una mano sul tavolo e sfiorò quella di Silvio. Attraverso la vetrata videro il cielo scurirsi, le luci del paese accendersi pian piano, una dopo l’altra, il lago diventare uno specchio prima di trasformarsi in una macchia scura, le linee rette delle chiome degli alberi e quelle curve del promontorio intersecarsi. «Era un sacco che volevo fare una cosa così: solo noi due, senza nessun altro intorno, come a Roma». «A Roma c’era gente, non puoi affittare Trastevere», replicò Silvio con una punta di sarcasmo nella voce. Damiano non la colse, troppo preso dalla notte che, nelle sue intenzioni, avrebbe dovuto far felice entrambi.

Una storia leggera e scorrevole, con una giusta dose di dramma, sentimenti, scoperta di se. Soprattutto tramite il pov di Damiano l’autrice ci da la possibilità di conoscere meglio un ragazzo che ha paura di uscire allo scoperto, una storia che purtroppo è ancora troppo all’ordine del giorno nonostante gli sforzi di chi vuole solo essere accettato per quello che è, nessuno dovrebbe dirci di chi è giusto o non è giusto innamorarsi. Il mio giudizio finale è di quattro stelle, ringrazio di cuore l’autrice per la copia ARC.

4

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

Pubblicato in: pav edizioni, recensioni

Recensione “Enero Amargo” – Vincenzo Mazza & Aurora Di Giuseppe

Titolo: Enero Amargo
Autore: Vincenzo Mazza & Aurora Di Giuseppe
Genere: Storico, Contemporaneo
Casa Editrice: Pav Edizioni
Prezzo: 12,00€
Link all’acquisto: Enero Amargo

SINOSSI

Geronimo Grace, Johnny per tutti, dopo aver vinto una gara per il conseguimento del brevetto di “salvagentes”, nel gennaio del 1989 vola col suo mister in Venezuela per uno stage sulla splendida Isla Margarita situata nel mar dei Caraibi. Lì un giorno, dopo aver salvato una bella ragazza di nome Alba, fa amicizia con suo fratello Andrés Rodríguez. La loro, in pochi giorni, diviene un’amicizia particolare: “l’amore che non osa dire il suo nome“.

Gli autori, ispirati a fatti realmente accaduti, ricostruiscono questa vicenda fino ai giorni d’oggi in una impeccabile narrazione di sentimenti e azione narrativa.
Un libro destinato a lasciare il segno nel tempo.

Questa seconda edizione è arricchita con immagini, slogan contro l’omofobia e parti della vicenda ampliate.

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La PAV Edizioni ha ripubblicato, ampliandola, una storia basata su fatti reali, ecco cosa ne penso.
Siamo nel 2009 a Roma, il ventenne Johnny partecipa con alcuni amici di università ad una spedizione punitiva durante il Gay Pride, calci, pugni, insulti ai manifestanti, ritiene che siano abominevoli e che meritano di soffrire. Dopo alcuni momenti di panico, la situazione degenera tanto che interviene la polizia e porta il ragazzo in Questura. Lì il giovane continua a manifestare il suo disprezzo, dice di non essere pentito e che lo rifarebbe di nuovo. Ottiene di poter fare una telefonata e chiama la madre in Venezuela. La donna si precipita a Roma più velocemente che può, cerca di parlare al figlio ma sembra inamovibile, così decide di raccontare la verità al figlio su chi era davvero il padre che non ha mai conosciuto. 
Parte così la lunga narrazione del giovane Johnny Rodriguez che nell’anno 1989 dopo molte peripezie e gravi lutti famigliari, realizza il sogno di diventare un soccorritore professionista, grazie alla vincita di una gara e un regalo del suo allenatore, un mese in Venezuela a fare un corso che lo renderà un soccorritore effettivo. I due partono e l’arrivo in Venezuela porta in Johnny una nuova consapevolezza di se stesso. Pur essendo da sempre attratto dalle ragazze, sente che qualcosa non va come dovrebbe, non è eccitato, non sente quel trasporto che dovrebbe provare. Sul posto fa la conoscenza con i fratelli Alba e Andrès e Antonio, ex fidanzato geloso e possessivo di Alba e migliore amico del fratello. L’arrivo del forestiero, come lo chiamano loro, porta parecchio scompiglio, Alba si innamora perdutamente del ragazzo e subito il giovane sembra essere della stessa opinione. Poi realizza che forse chi vuole davvero è il fratello che si è fatto avanti ma per paura ha respinto.

Dopo un po’ cambiò il modo di stimolare manualmente quei muscoli. Scese dolcemente su quel petto virile e ben modellato, quindi girò con le dita intorno ai capezzoli che s’indurirono come due punte d’ago. Accostò le labbra sulla spalla ancora dolorante, Johnny chiuse lentamente gli occhi e sospirò. Lo lasciò libero di scendere ancora più giù, fin dentro il costume, mentre lui spostava lentamente la testa indietro.

Gli autori hanno voluto raccontare una storia che non ha un lieto fine ma che vuole lanciare un messaggio attraverso le parole del figlio di Johnny che ha preso il nome dal padre. Un ragazzo giovane, ignorante e tanto pieno di se stesso da non accettare che qualcuno possa essere diverso da lui ma che merita lo stesso rispetto e merita di essere felice. Ho apprezzato che dopo il lungo racconto della madre, il ragazzo non cambia subito idea così come è stato bello scoprire che quell’uomo arcigno che è stato il padre di Alba e Andrés, dopo aver rovinato la vita ai figli e costretto il figlio ad andarsene di casa, ha cercato di fare ammenda riportando nel nipote un po’ di sale in zucca.
Una storia che ho davvero divorato nonostante non fosse un romanzo di narrativa. Un difetto è stata la sensazione che la narrazione a volte fosse frammentata, passava da un pov in terza persona ad un altro senza stacchi. Gli autori hanno voluto rendere merito e giustizia ad un giovane innamorato che è stato ingannato e ucciso per inutile vendetta e che meritava di essere felice con il ragazzo che amava. Delle vite distrutte, contestualizzate in un periodo e in un paese che prevedeva galera e pena di morte per gli omosessuali e che ha portato Andrés ha lottare fino alla fine dei suoi giorni per vedere riconosciuti gli stessi diritti.
Come nelle note degli autori, ringrazio Johnny per aver dato l’autorizzazione alla pubblicazione della sua storia, io prediligo la narrativa possibilmente a lieto fine, ma questa storia andava raccontata a più persone possibili. Per finire citerei i vari articoli di giornale del presente che arricchiscono il breve romanzo, esempi di vari episodi di violenza ai danni della comunità lgbt e che mostrano quanto poco ad oggi si è fatto per arginare il fenomeno delle aggressioni a coppie e singoli individui che hanno l’unica colpa di non voler restare nell’ombra. Grazie davvero ai due autori per questa storia, leggetela per me quattro stelle!

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: lux lab, recensioni, recensioni in anteprima

Recensione in anteprima “Love Boat” – Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet

Daniela Barisone & Juls S K Vernet (1)

Titolo: Love Boat
Autore: Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet
Serie: JBI #5
Genere: Contemporaneo, Erotico, Gap Generazionale
Casa Editrice: Lux Lab
Prezzo: 2,69€
Link all’acquisto: Love Boat
Nota: Il quarto volume della serie è un MF, pertanto non è presente la recensione sul blog

SINOSSI

Tom Elliott e Nick Danse vengono messi sotto copertura sulla Rainbow Cruise, una nave da crociera LGBT, per seguire i passi di un truffatore. La loro indagine parte male, senza sufficienti elementi e i due si ritrovano spesso alla deriva delle proprie emozioni.
Fingere di essere una coppia non è facile per i due, i confini si fanno labili anche se ad aspettarli a casa ci sono i rispettivi compagni e le cose non si fanno facili quando una vecchia conoscenza di Tom lo scopre sulla nave e gli fa una proposta a dir poco indecente.

Una storia di amicizia, confini sfumati e accettazione di sé, nel primo romanzo corale della serie di JBI.

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Dopo la breve pausa con la storia di Stan e Carrie, torniamo a seguire le avventure di Tom, questa volta in una missione sotto copertura con il suo capo, l’integerrimo Nick Danse.
L’uomo è ora felicemente fidanzato con il giovane George, quello scricciolo rosso è stato capace di ridare pace e gioia di vivere a Nick, anche se non lo vede da sei mesi perché è ad un corso all’accademia, ma tornerà a giorni.
Proprio quando sta per riunirsi con il ragazzo, Nick viene informato dalla sezione White Collar del suo amico di vecchia data, di una missione sotto copertura  a bordo di una nave da crociera alla ricerca di un certo Marquez che sta creando non pochi problemi alla comunità LGBT. Naturalmente Nick non ha molto tempo per prepararsi, sceglie di portarsi in missione proprio Tom, il suo agente preferito, nonostante tutto.
I due partono all’oscuro di tanti dettagli della missione stessa e come se non bastasse la loro copertura prevede che siano una coppia innamorata in vacanza, per cercare di attirare l’attenzione del soggetto pericoloso. All’inizio c’è un po’ di imbarazzo perché lo stesso Tom crede di aver oramai superato la sua cotta per il capo ma quando iniziano a passare tante ore insieme e costretti ad atteggiamenti intimi entrambi hanno difficoltà che non pensavano possibili nel rapportarsi uno all’altro. Avere i fidanzati lontani chilometri porta entrambi gli agenti a riflettere sulla relazione che stanno vivendo. Come se non bastasse sulla stessa nave da crociera compare l’odiatissimo CEO che ha rischiato di mandare in pezzi la relazione tra Tom e James e per Tom è la goccia che fa traboccare il vaso.

Tom fece per parlare, ma si bloccò all’improvviso. Il suo volto divenne cereo e Nick non ebbe tempo di chiedergli cosa diavolo stesse succedendo perché l’altro si voltò di scatto verso di lui. «Baciami.» «Scusa?» «Ho detto di baciarmi, adesso,» ringhiò l’altro, a denti stretti. Aveva gli occhi spiritati e il pallore spettrale in cui era caduto non gli donava per niente. Nick non capiva cosa diavolo stesse accadendo, ma appoggiò comunque la matita sul tavolino e si sporse verso Elliott. «Spero ne valga la pena.» «Ne va della mia vita.» Non ebbe il tempo di chiedergli cosa diavolo significassero quelle parole, che si ritrovò con le labbra premute a stampo contro quelle dell’altro. Una mano di Elliott posta abilmente sul suo viso mascherava in maniera efficace il fatto che non gli stesse davvero infilando la lingua in gola, ma si stesse limitando a premerglisi addosso.

Anche in questa storia ho amato molto entrambi i protagonisti. Nick è un uomo migliore o almeno dovrebbe esserlo visto che ha al fianco un fidanzato dolce e amorevole. Ma proprio la presenza di George nella sua vita è fonte di preoccupazione per Nick. Non si spiega come un giovane pieno di vitalità, sorrisi e dolcezza voglia stare con un uomo ombroso, amareggiato e maturo come lui. Nick non capisce perché George si sia innamorato di lui, ha il terrore di perderlo e averlo lontano per sei mesi è stato difficile per l’uomo, ha dovuto reinventarsi tempi e spazi, ha litigato spesso con la tecnologia con buona pace del fidanzato. Partire dopo solo una notte insieme destabilizza l’agente che non trova di meglio che punzecchiare e maltrattare Tom.
Tom è sempre il solito adorabile agente di quartiere che abbiamo conosciuto dal primo volume. Ha un po’ di difficoltà nella missione perché di fondo c’è un discorso sospeso con il suo capo. La sua cotta non è più un problema ora che nella sua vita c’è James ma ritrovarsi tra i piedi proprio Oliver Mount manda un po’ in crisi il nostro amabile eroe. Non ha certo dimenticato il feroce litigio con James a causa di Oliver ed essere addirittura costretto a collaborare con la sua nemesi per agganciare il Marquez non è una cosa che fa bene a Tom. Fingere di avere una relazione con il tuo capo e sentire per un momento il bisogno di andare oltre è una cosa che porta Tom a riflettere sul suo rapporto con James, saperlo lontano e un po’ risentito per la copertura non lo fa stare tranquillo.

Tom gli morse il labbro, lo strinse tra le braccia e lo spinse contro la parete dell’ingresso con forza. Lo baciò con la stessa furia che Danse aveva usato con lui, spietato e senza dargli tempo di prendere fiato. Scese a mordergli il collo e il petto mentre James si tendeva tutto contro di lui. «Togliti questi pantaloni o te li strappo a morsi.» James ridacchiò ma si staccò quanto bastava per scalciare via il resto dei suoi vestiti. Appena fu nudo Tom lo premette addosso alla parete, strusciandosi contro di lui, poi infilò le braccia sotto le sue cosce e lo tirò su di peso, ricompensato dai suoni che uscivano dalla bocca rosa di James. «Oh Cristo,» miagolò il biondo. Si sistemò con i talloni incrociati contro il culo di Tom, e cercò di premersi contro di lui.

Anche questa storia mi è piaciuta molto, nonostante l’ingombrante presenza di Mount e quello che comporta. C’è da dire che ancora una volta questo duo di autrici mi ha messo la curiosità di conoscere un po’ meglio Oliver e il suo amico segretario JJ, un santo che lo sopporta e manda giù ogni volta l’amarezza di non avere quell’uomo enigmatico tra le sue braccia. Come ho già avuto modo di dire, non sono grande fans del BDSM e un po’ sono preoccupata per gli sviluppi futuri, leggo queste storie sempre con grande gioia e spero che anche i prossimi volumi sappiano conquistarmi, non vedo l’ora di leggere il prossimo, mi fido di voi!  Una storia leggera, con la giusta dose di drama e momenti bollenti che non mancano mai, vi suggerisco di leggerla subito!

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, self publishing

Recensione “Ossimoro” – F. N. Fiorescato

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Titolo: Ossimoro
Autore: F. N. Fiorescato
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Ossimoro

SINOSSI

Ciò che rende felice Tyler Ortega è far bene il suo lavoro da giardiniere e vivere nel caos che genera la sua famiglia. Cosa manca? Una casa in cui essere se stesso, ma l’interior designer che il compagno ha scelto non sembra essere d’accordo con lui.
La vita di Cameron Clark è un susseguirsi di successi, i suoi progetti sono sinonimo di calma, eleganza e minimalismo. La ristrutturazione di una nuova abitazione a Miami lo riempie di entusiasmo, che viene subito smorzato dalle idee bislacche del proprietario.
Due mondi, due realtà, due modi diversi di vivere che non potranno mai avvicinarsi. Ty e Cam collidono, sono all’apparenza un ossimoro stridente che, però, potrebbe funzionare alla perfezione.

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Il duo di autrici già note al pubblico per saghe fantasy e contemporanee, pubblica questa volta un romanzo autoconclusivo, davvero delizioso.
Cameron è un uomo sulla trentina che da sempre è abituato a dare il meglio e avere il meglio per se stesso, non esistono storie o legami, quello che conta è solo il lavoro ed essere il migliore interior designer. Grazie al suo mentore Daniel, da giovane ha fatto una buona gavetta e ha imparato tutti i trucchi del mestiere, tanto da diventare in breve tempo un nome che significa successo e prestigio. Quando un ex cliente gli propone un lavoro e carta bianca, Cameron è riluttante, ricorda Adam Pennington, come un uomo irritante, fastidioso e talmente pieno di se che ha sempre cercato di portarselo a letto oltre a proporgli cose a tre, non esattamente il genere che Cameron apprezza.
Convinto sul buon affare in arrivo, scopre ben presto che il carta bianca prevede un proprietario che ha le idee proprie e che non si lascia convincere facilmente nonché l’ultima conquista di Adam. Tyler è un uomo testardo, orgoglioso delle sue origini latine, un bell’uomo dai caldi occhi nocciola e un sorriso che incanta ma Cam non vuole cedere, l’esperto è lui e solo lui dovrebbe decidere come arredare la casa è stato pagato per quello. Quando tra i due sembra non esserci un punto di incontro il designer è pronto a cambiare aria ma inaspettatamente conoscere e farsi coinvolgere dalla chiassora, caotica e calorosa famiglia di Tyler ribalta il suo mondo arrivando ad un compromesso, il primo della sua vita di uomo di successo. Mentre i lavori procedono e l’intesa con Cameron si fa più forte, Tyler si convince a lasciare l’uomo egoista che lo tratta sempre con sufficenza deciso a far capitolare il bell’architetto.

Cam si fermò un secondo a pensare e dovee riconoscere che quell’elericità che avverva proveniva dal contao tra i loro corpi. Era come se delle parcelle trasparen stessero vorcando intorno a loro, accarezzandoli, pungolandoli e spingendoli l’uno verso l’altro. Lo voleva? È un cliente! La sua coscienza traditrice innalzò quello scomodo cartello abbastanza in alto perché tuo il suo essere potesse leggerlo. Merda! Cliente uguale lavoro e il lavoro doveva essere ben distante dal sesso. Giusto. Eppure non poté impedirsi di spingere in avan il viso, guidato solo dalla carezza calda del respiro di Tyler. Quando l’avver contro le labbra, rabbrividì e si sporse ulteriormente. Sarebbe bastato un semplice contao a far divampare un incendio, ne era cosciente perché poteva senr sfrigolare l’aria come se questa si stesse caricando man mano che le distanze si assogliavano. Socchiuse le labbra e la luce si accese facendogli sbaere le palpebre e raddrizzare di colpo. Cosa stava facendo?

L’ossimoro è una figura retorica che consiste nell’accostamento di due termini di senso contrario o in forte antitesi tra loro. Ed è la descrizione perfetta dei due protagonisti. Presi singolarmente sono come il giorno e la notte, non crederesti mai e poi mai che insieme potrebbero funzionare e invece funzionano alla grande. Cameron ha un atteggiamento molto diffidente e poco avvezzo alle relazioni ma come scopriamo nel libro c’è un motivo per il quale non vuole impegnarsi, una ferita aperta su un passato che non si è mai rimarginata e che lo porta sempre a rifuggire qualsiasi legame non vada oltre l’intesa fisica.
Tyler è un uomo buono, un gran lavoratore e una persona schietta, dolce e sensibile ma con un carattere testardo e orgoglioso. Ho amato il modo in cui lentamente e con pazienza decide di volere proprio Cameron nella sua vita mandando al diavolo un uomo meschino come Adam. In fondo sapeva che la sua storia era al capolinea già prima che Cameron irrompesse nella sua vita, era solo troppo spaventato dal prendere una decisione di un taglio netto. Quanto ho odiato Adam voi non potete capire, un pallone gonfiato ricco e vuoto di sentimenti, un essere spregevole che prende e lascia gli uomini quando dice lui, vendicativo e odioso, l’avrei preso a schiaffoni ogni volta.
Come non citare l’allegra famiglia Ortega, dalla sorella Tori ai nipoti, all’amato nonno, impossibile non amare il loro mondo imperfetto ma ricco di amore e complicità. Lo stesso Cam ne rimane colpito, sono tutto quello che lui non è e che la sua famiglia non è e non sarà mai. Non ha avuto una brutta infanzia, tutt’altro, ma i suoi genitori sono persone altolocate che ci tengono all’apparenza, anche se l’hanno sempre appoggiato nelle sue scelte affettive e lavorative. Cam ha un buon rapporto con i suoi genitori, specie la madre che si è dimostrata una donna intuitiva e comprensiva più di quello che uno penserebbe visto il loro prestigio sociale.
Tirando le somme un bel libro, ricco di personaggi ben delineati, non solo i due protagonisti, anche i vari comprimari come Daniel il mentore di Cameron e la sorella e il nonno di Tyler. Una storia profonda, ricca di sentimenti e di riscatto per due personaggi che meritano di meglio, due opposti che insieme fanno un’unione perfetta.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalle Autrici

Pubblicato in: bibliotheka edizioni, recensioni

Recensione “Il mio tutto” – Chiara Zaccardi

Cristina Zaccardi (1)

Titolo: Il mio tutto
Autore: Chiara Zaccardi
Genere: Contemporaneo, Scolastico
Casa Editrice: Bibliotheka Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Il mio tutto

SINOSSI

“Come si fa quando non riesci a stare insieme a una persona ma non riesci nemmeno a stare senza?”.

Davide se lo chiede dal momento in cui ha conosciuto Cristian.
A sedici anni arriva in una nuova scuola, a Parma, e si fa subito notare: ama disegnare e non nasconde di essere gay. Per questo viene preso di mira da alcuni compagni.
Il leader dei bulli, Cristian, è il campione di nuoto della scuola: fisico atletico, occhi azzurri e un sorriso spietato. Cristian detesta Davide. Almeno finché non lo bacia.
Il loro è il primo grande amore, giovane, intenso, tanto inaspettato quanto assoluto. Cristian si scopre indifeso davanti a un desiderio inarrestabile, senza mezze misure, e non sa come affrontarlo. Abbandonarsi a un sentimento che lo rende diverso o respingerlo? Ammettere che le fragilità di Davide sono un po’ anche le sue o usarle per allontanarlo?

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Davide è un ragazzo sedicenne, un moretto dagli occhi color ambra, sensibile e gentile, un artista dotato. Si è trasferito con la sua famiglia per problemi con la vecchia scuola ma anche nel nuovo istituto le cose non vanno molto meglio. Il ragazzo non nasconde la sua omosessualità e viene preso di mira e bullizzato per il suo carattere timido e schivo.
Cristian è un ragazzino che è il suo opposto, biondo dagli occhi azzurri, fisico sportivo, amatissimo da compagni e professori, campione di nuovo, una famiglia che spesso lo spinge a dare il massimo e anche di più.
L’arrivo di Davide porta Cristian a mettere in discussione tutte le sue certezze, convinto etero, ha la fila di ragazze alla porta, esce con una ragazza di un’altra classe ma inizia a provare qualcosa che non si spiega, qualcosa che lo porta a respingere e maltrattare Davide perché non sa come fare e ammettere la realtà è una cosa che sembra impossibile da affrontare.

Cosa significava? Si riferiva alla scuola o a qualcos’altro? All’improvviso ho desiderato che mi notasse. Volevo che mi guardasse come aveva guardato la prof. per fare quel disegno. Come se vedesse qualcosa di speciale. Sono rientrato in classe proprio nel momento in cui lui usciva, così per poco non ci siamo scontrati sulla porta. Davide, che non si aspettava qualcuno lì, ha sgranato gli occhi. Ha incrociato i miei, poi è sceso giù fino a esaminarmi in una rapida scansione verticale, per tornare quasi subito sulla mia faccia. I suoi occhi addosso hanno scatenato in me una specie di smania inspiegabile. Mi sono scostato, gli ho sfiorato una spalla nel passargli a fianco, e sono rientrato in classe. Poi mi sono girato indietro. E quando ho visto che anche lui si è voltato a guardarmi non so perché mi sono sentito tanto soddisfatto.

Una storia che si regge molto bene su entrambi i protagonisti, perché di entrambi conosciamo i punti di vista. Davide è impossibile non amarlo, il suo carattere, le sue difficoltà a relazionarsi, il suo bisogno di farsi del male per sentirsi vivo, il difficile rapporto con i genitori che non accettano molto bene un figlio omosessuale. Senza contare che il suo gemello è esattamente il figlio preferito, bello, educato, non ha mai problemi, bravo a scuola, insomma il ragazzo perfetto. Al contrario Davide ha difficoltà di apprendimento, spesso finisce in presidenza, viene preso in giro e nessuno se ne preoccupa, un artista geniale che secondo il padre è solo un hobby che non gli darà mai un futuro.
Cristian è un protagonista che all’inizio non ami molto, si nasconde dietro al dito, accetta passivamente di diventare parte di una cricca di ragazzi idioti che non trova di meglio che tormentare e maltrattare un compagno di scuola. Alcuni flashback ci fanno conoscere gli inizi della loro conoscenza, quando Cristian non riesce ad ammettere neanche a se stesso che prova qualcosa per Davide, qualcosa che non sa spiegarsi, è forse il personaggio che cresce di più durante la lettura. Da idiota che segue la massa prende coscienza di se e di quello che prova per Davide, affronta i dubbi, le paure, le perplessità e trova il coraggio di uscire allo scoperto, insomma se il voto iniziale al personaggio è fortemente negativo, alla fine prenderà il massimo dei voti.
L’autrice si prende il suo tempo per farti conoscere per bene i due protagonisti e per integrare il racconto con molti personaggi secondari ben caratterizzati che hanno la loro importanza negli eventi. Un romanzo di formazione come non se ne trovano molti, una storia difficile, importante e ambientata in un mondo scolastico che viene rappresentato così bene che è impossibile non trovare realistico, un mondo difficile dove spesso la parola ferisce più dei pugni e dove l’ignoranza di molti rischia di diventare l’incubo di pochi.
Una storia bella, realista dove vengono raccontati con rara sensibilità anche argomenti difficili, senza per questo appesantire la storia. Forse avrei preferito meno situazioni di tira e molla tra i due protagonisti, ma nonostante questa pecca, assegno quattro stelle e mezzo.

4.5


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

Pubblicato in: lux lab, recensioni

Recensione “The broken man” – Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet

Daniela Barisone & Juls S K Vernet

Titolo: The broken man
Autore: Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet
Serie: JBI #3
Genere: Contemporaneo, Erotico, Gap Generazionale, Kink
Casa Editrice: Lux Lab
Prezzo: 2,69€
Link all’acquisto: The broken man

SINOSSI

Aprire gli occhi, alzarsi, doccia, caffè, sigaretta.
Vestirsi, uscire di casa, raggiungere l’ufficio.
Ripetere ogni giorno della propria fottuta vita e accettare di essere nel proprio personale inferno in terra.
Questa è la vita di Nick Danse, capo della Social Media Terrorism Risk Prevention Task Force nella sezione di New York dell’FBI. Ogni giorno gli stessi movimenti, gli stessi gesti e le stesse incazzature da quando, diversi anni prima, ha perso la gamba sinistra in un’operazione di alta sicurezza mentre era membro dell’Hostage Rescue Team.
Quello che per l’FBI è stata una promozione, per lui è una tortura. Nonostante questo dirige il suo ufficio con il pugno di ferro e vive ogni giorno una depressione alla volta. Questo finché dalla porta non entra il giovane e brillante George Finnegan, fresco di MIT e con in mano una richiesta di stage di sei lunghissimi mesi.
George entrerà a far parte della squadra, con Tom Elliott, Odessa Carrie e Vincent Sten. Quello che Nick non sa è che la sua vita sta per essere completamente ribaltata.

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In questo terzo volume, mettiamo da parte Tom e il suo adorabile biondino e conosciamo meglio il suo capo, Nick Danse.
L’uomo è sulla quarantina, lineamenti marcati, un fisico di tutto rispetto, qualche capello grigio sulle tempie, un bel moro che da anni convive con un arto bionico, ricordo di bei tempi andati quando faceva parte dell’élite della squadra HRT. Era giovane, forte, un ottimo agente e ai tempi non si preoccupava più di tanto di avere una relazione, bastava trovare un uomo complice e un po’ di sano sesso e tutto andava bene. Poi sono arrivati i momenti difficili, la perdita della gamba dovuta ad una missione finita male, la riabilitazione, il cambio di lavoro e la promozione che per lui ha rappresentato una sconfitta personale più che un premio.
Le giornate sono tutte uguali, una routine che non lo abbandona mai tra lavoro e zero vita privata, non capisce chi potrebbe mai volere un uomo storpio come partner, neanche gli occhi dolci di Tom quando si sono conosciuti hanno smosso qualcosa in lui che lo portasse ad agire.
Un bel mattino arriva un nuovo stagista, gentile dono del suo caro amico a capo della sezione White Collar, il poco più che ventenne George, capelli rossi, occhi verdi, un fisico esile, uno scricciolo d’uomo che nel giro di qualche settimana manderà all’aria tutti i buoni propositi di Nick di non volere una relazione. Un genietto del MIT, una mente analitica, volenteroso e capace di imparare in breve tempo, George si prende una cotta stratosferica per il suo capo, cerca di tenerlo nascosto ma la presenza insistente di un ex ingombrante e il senso di protezione di Nick faranno in modo che i due finalmente finiscano a letto insieme.

A proposito di cubicolo: doveva riuscire a scambiare la propria scrivania con quella di qualcun altro, più vicina all’ufficio di Danse, in modo da essere più presente. Nel complesso comunque la giornata era stata meno orribile del previsto. Doveva imparare a prendere le misure del proprio capo, ma con i colleghi si era trovato bene, in particolare con tre di loro.

In questa storia ho amato entrambi i protagonisti. George è un ragazzo adorabile, dolce e sensibile che va oltre al difetto fisico di Nick che per lui non è un ostacolo. Timido e impacciato è un personaggio che è perfetto per la ruvidità di Danse. Inoltre la sua intelligenza e il suo bel modo di fare lo portano subito a legare con il resto del gruppo, se solo riuscisse anche ad avvicinarsi al suo capo sarebbe perfetto.
Nick è un personaggio che si è sempre dimostrato un cuore ferito, un uomo che ha smesso di sperare in un futuro meno cupo, uno che vive giorno per giorno con la convinzione che la fuori non c’è nessuno per lui a parte forse un po’ di sesso anonimo. Da quando ha perso la gamba nella missione, ha perso ogni speranza di trovare qualcuno che possa amarlo nonostante l’arto mancante. Trovare nella sua vita un ragazzino come George che va oltre le apparenze è la cosa migliore che potesse capitargli. Realizzare che tra loro non è solo passione e attrazione fisica lo destabilizzerà un po’ ma ho amato il modo in cui si fa perdonare per essere stato tanto ottuso per non parlare di quando abbandona la maschera del capo supremo integerrimo e si trasforma in un uomo passionale e coccolone.

Non stava nella pelle. Non sapeva quale sarebbe stato il suo futuro, ma senza ombra di dubbio si vedeva con quell’omone grande e grosso che aveva imparato ad amare più di ogni altra cosa. Certo, non era tutto rose e fiori. Nonostante Danse fosse un uomo forte, tendeva a ricadere nei suoi circoli di depressione dove non esisteva altro che lui e la sua gamba. O meglio, la sua assenza.

Questo duo di autrici per me oramai è una garanzia. I personaggi sono sempre ben caratterizzati, hanno un’evoluzione e una complessità di sentimenti che li rende semplicemente indimenticabili. La storia è avvincente, raccontata dal punto di vista di entrambi, cosa che per quanto mi riguarda è sempre il modo migliore per permettere al lettore di conoscere bene i protagonisti. Una trama leggera, con una giusta dose di dramma, un corollario di comprimari sempre divertenti, si legge in una manciata di paio di ore e una volta finito ne vorresti ancora. Aspetto le prossime avventure di questo gruppetto caro Lux Lab.

4.5