Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Oltre gli echi del dolore” – Mary Durante

Titolo: Oltre gli echi del dolore
Autore: Mary Durante
Serie: Shadows #4
Genere: Gap Generazionale, Erotico, BDSM, Distopico
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Oltre gli echi del dolore

SINOSSI

«Sai cosa ti aspetta, vero?» gli chiese, entrando in camera e chiudendo la porta dietro di sé con un calcio.
Vide come il suo sguardo si puntava sulla cintura e poi non la abbandonava più, l’attenzione concentrata in ciò che aveva tra le mani come se non esistesse nient’altro.
«Mi farai male,» gli rispose, la voce senza alcun tremito.
«Te ne farò, Aiden. E sai perché?»
«Perché ti piace.»

Si sono incontrati, si sono combattuti e, per la prima volta, hanno trovato qualcuno contro cui non sono riusciti a vincere.
Morgan ha cercato di spezzarlo, e invece si è legato a lui.
Aiden ha cercato di farne uno strumento, e alla fine ha dovuto ammettere di volerlo al proprio fianco.
Poco a poco hanno costruito qualcosa, arrivando a trovare un equilibrio. Forse hanno perfino imparato a essere felici.
Ma quando Aiden si ritrova ad affrontare un inaspettato desiderio sorto dalla parte più cupa della sua persona, e vecchi segreti vengono rivelati, Morgan potrebbe risultare l’unico capace di tenere assieme il suo mondo o colui che lo farà a pezzi.

Evelyne2

Era entrato nell’esercito sapendo come fare del male ai suoi simili. Ne era uscito sapendo come uccidere.

Questa lettura è stata sin dall’inizio un’altalena di emozioni. Aspettavo da tempo che Adi e Morgan riuscissero finalmente a mostrare quanto potevano essere perfetti insieme e, nonostante in alcuni momenti non sono stata convinta del tutto dalle scene descritte, l’autrice è riuscita a lasciarmi con il fiato sospeso fino alla fine. Mi ha mostrato quanto due personaggi che già conoscevo potevano ancora dare.
Non so quale dei due sia stato più difficile da caratterizzare (perché, diciamocelo, dubito che anche solo uno di loro sia stato facile da gestire), ma l’autrice ha fatto davvero un ottimo lavoro. Se da un lato l’orgoglio di Adi lo ha portato in situazioni spiacevoli, in questa lettura scopriamo quanto l’ostinazione di Morgan possa essere ancor peggiore.

La vita era una grande stronzata. La felicità, l’amore, la soddisfazione di aver ottenuto dei risultati erano solo le illusioni con cui la gente si ingannava per non ammettere l’inutilità di ogni propria azione.

Se l’inizio e la fine sono stati una riconferma di quanto mi fossero piaciuti in “Sulle orme dei poeti”, la parte centrale non mi ha convinta del tutto. Non parlo dell’intero sviluppo del romanzo, ma di alcune scene, seppur belle ed eccitanti, che però mi hanno portata ad interrompere la lettura.
Le descrizioni sono come sempre ben scritte e le scene di sesso sono magnifiche, ma in questo caso mi è sembrato come se la tendenza di Morgan a infliggere dolore sia stata usata più come scusa che come motivazione vera e propria. Pur restando che ho amato quelle scene, speravo che i due mi mostrassero il “di più” tanto atteso proprio in quei momenti. Li ho sentiti lontani, quasi troppo legati ad un aspetto erotico che è stato capace di metterli in luce, ma anche in ombra.
Sapevo che Adi e Morgan avrebbero potuto dare molto e ne ho avuto la conferma quando poi l’autrice ha stravolto completamente la storia e mi ha dato quello che davvero stavo cercando: personaggi determinati, completi.
Ho anche rivalutato in parte la relazione tra Matt e Lucifer. Leggere di loro da un punto di vista esterno mi ha aiutata non poco a comprendere quanto la loro relazione sia speciale, forse anche più di quella di Adi e Morgan, soprattutto agli occhi della società. Malgrado io abbia amato entrambi i personaggi, nella loro relazione mi sembrava sempre ci fosse un qualcosa di incompleto. Ora invece non lo è affatto. Vedere questi due personaggi così particolari essere ammirati da Morgan, e in parte dallo stesso Adi, fa capire quanto potrebbero dare se riuscissero ad unirsi. Dopo aver stalkerato l’autrice mi sono fatta un’idea, anche se piuttosto vaga, di cosa potrebbe mostrarci nel quinto volume e sono convinta che ne vedremo delle belle!

4
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Recensione in anteprima “Fallow” – Jordan L. Hawk

Jordan L Hawk (1)

Titolo: Fallow
Autore: Jordan L. Hawk
Serie: Whyborne & Griffin #8
Genere: Horror, Distopico, Storico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Fallow

SINOSSI

Quando il passato di Griffin si scontra con il suo presente, gli costerà le vite di tutti coloro che ama?
Tra la minaccia di un’invasione da fine del mondo dall’Esterno e le rivelazioni spiacevoli sulla propria natura, Percival Endicott Whyborne è sotto pressione. Suo marito, Griffin Flaherty, vuole aiutarlo, ma come può farlo se Whyborne non vuole dirgli cosa c’è non va?
Quando un uomo che proviene dal passato di Griffin uccide uno stregone, la situazione diventa ancora più disperata. L’assassino, che una volta era un semplice agricoltore di Fallow, la città natale di Griffin, ha addosso il marchio di una terribile corruzione magica, che nemmeno Whyborne riesce a spiegare.
Per garantire la sicurezza della madre di Griffin, devono viaggiare fino a una città morente del Kansas. Ma mentre la siccità fa appassire i raccolti di Fallow, un culto sinistro si radica in quel suolo arido. E se il tremendo raccolto del culto non verrà bloccato in tempo, Fallow sarà solo la prima città a cadere.
Fallow è l’ottavo libro nella serie Whyborne & Griffin, dove la magia, il mistero e il romance m/m si amalgamano con l’età Vittoriana in America.

Lady Marmelade2

Leggendo questo ottavo volume delle serie l’atmosfera che si respira mi ha ricordato molto i primi volumi. Mi spiego meglio: c’è un Whyborne molto titubante nel suo rapporto con Griffin, alle prese con l’accettare la sua vera natura, scoperta alla fine del volume precedente. Whyborne è alla perenne ricerca di un modo per allontanare da lui il suo grande amore, colpevolizzandosi per tutto quello che gli è capitato dal giorno in cui si sono conosciuti, non perché non lo ami, ma perché si sente responsabile del suo dolore.
A questo punto dovrebbe avere capito che Griffin non lo lascerà mai, ma la vecchia abitudine di fare la regina del dramma è troppo forte in lui, che vorrebbe solo proteggere tutti quelli a cui vuole bene, sacrificando se stesso.
Eppure Griffin è stato fondamentale per lui, perché gli ha fatto capire di essere unico e prezioso, anche se rimarrà sempre il timido spilungone che parla lingue morte da secoli:

“Avevo trascorso una vita di dolorosa solitudine prima che arrivasse e trasformasse la mia grigia esistenza in una realtà piena di luce e colori. A volte, sembrava quasi che mi avesse donato la vita.”

Se avete seguito la serie fino a qui sapete benissimo che Whyborne è davvero speciale, ma tutti quelli che lo circondano sono tali, che tutti sono stati attirati a Widdershins per un motivo ben preciso. Inutile che Ival si spremi le meningi, quello che è stato messo in moto da secoli non può essere fermato, perché quando Widdershins ti chiama, tu puoi solo rispondere al richiamo, soprattutto Griffin:

“Ma a Widdershins non importava della perfezione. Widdershins sa chi gli appartiene. E forse era quello il vero segreto. Coloro che sceglieva erano imperfetti, erano spezzati, erano feriti. Ma loro, noi, io… avevamo comunque un valore.”

L’ostacolo più grande che Whyborne deve affrontare, mostri e creature putrescenti a parte, è sempre se stesso: non so se mai avrà davvero fiducia in quello che è in grado di fare, l’importanza che ha la sua incolumità per Griffin, che è disposto a rinunciare a tutto pur di stare per sempre con lui. Ha già detto addio ai suoi genitori una volta e ora è davvero giunto il tempo per l’ex Pinkerton di chiudere con il passato. Questa volta l’azione si svolge nel paese dove Griffin ha vissuto insieme a Pà e Mà, nelle pianure del Kansas. Si scopriranno così gli ultimi dettagli sulla sua cacciata di tanti anni prima e dell’odio che ancora qualcuno degli abitanti prova verso di lui…
Il nuovo orrore che devono affrontare sta per colpire l’unico affetto che Griffin ha conosciuto da bambino e, anche se Mà non capisce perché Griffin continui a vivere nel peccato, lui non può fare a meno di cercare di salvarla:

“Ho passato la maggior parte della mia vita a cercare di guadagnarmi un posto, a meritarlo. A potermi permette di scegliere. Il figlio perfetto, l’amico perfetto, il detective perfetto. E ho fallito.”

Piano piano ci stiamo avvicinando alla resa dei conti, al momento sono usciti undici libri della serie in lingua, quindi sono sicura che ne vedremo ancora delle belle, ma sinceramente spero che la trama non si focalizzerà più sui tentennamenti della coppia Whyborne- Griffin, perché alla fine corrono in rischio di essere troppo ripetitivi e stancare il lettore.
C’è da dire che Hawk ha avuto la brillante idea di mettere al fianco dei due degli amici fidati, pronti a tutto per dare loro una mano, ovviamente sto parlando della volitiva e senza filtri Christine e del suo neo marito Iskander, che sorride imbarazzato e innamorato alla sua dolce metà, ma che non la cambierebbe per nessuna altra donna al mondo! La accetta come è: con in una mano una pala per cercare tombe perdute e con l’altra il fedele fucile!
Christine e Whyborne sono uno spasso insieme, sopratutto quando l’archeologa lo prende in giro per la sua nuova amicizia con Diablo… Chi è Diablo? Diablo è un animaletto da fattoria che mi ha fatto morire dal ridere:

”«Seriamente, Whyborne.» Christine diede uno schiocco alle redini, ma le bestie la ignorarono. «Tu puoi controllare il vento. Puoi incendiare qualcosa col pensiero, eppure ti lasci bullizzare da un uccello di poco più di due chili!».”

Grazie a questi particolari questa serie rimane una delle mie preferite, perché sa alternare momenti di grande suspense, scene un po’ splatter, passione travolgente tra i due, ma anche intermezzi comici che spezzano la tensione, come quando questo con cui chiudo per non rovinarvi la lettura:

“«Ti voglio bene, Whyborne,» esclamò lei una volta che l’altro tacque. «Ma sei un cretino.»
Lui la guardò torvo. «Grazie, Christine. Sono felice che Widdershins ti abbia scelta.»”

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Maelstrom” – Jordan L. Hawk

Jorda L. Hawk (1)

Titolo: Maelstrom
Autore: Jordan L. Hawk
Serie: Whyborne & Griffin #7
Genere: Horror, Distopico, Storico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Maelstrom

SINOSSI

Tra l’improvvisa ma sospetta generosità del padre e l’incauta promessa fatta a Christine di aiutarla a organizzare il suo matrimonio, Percival Endicott Whyborne ha abbastanza di cui preoccuparsi. Ma quando la donazione di un codice misterioso al museo Ladysmith attira l’attenzione di un culto omicida, Whyborne si trova a dover fare una corsa contro il tempo per decifrarne subito i segreti.
Anche Griffin ha un caso: la scomparsa di una mappa storica, che conduce rapidamente a vari omicidi. Qualcuno compie sacrifici umani durante rituali oscuri, e tutti gli indizi conducono proprio al museo.
Con gli amici Christine e Iskander, Whyborne e Griffin devono scoprire il vero scopo del culto prima che sia troppo tardi. Forze oscure sono all’opera proprio nel cuore del museo, e vogliono qualcosa di più del codice di Whyborne.
Vogliono la sua vita.

Lady Marmelade2

I misteri che cela la cittadina di Widdershins sono davvero infiniti; il suo sottosuolo nasconde un grande potere che piano piano sta svelando i suoi segreti a Whyborne: un potere antico e pericoloso concentrato in antichi monoliti sparsi su tutto il suo territorio.
C’è molta azione in questo nuovo volume della serie, quasi più della parte romantica riservata alla coppia, ma devo dire che non mi dispiace affatto: sono un’amante dell’azione e del mistero quindi per me è una pacchia!
C’è anche una parte glamour stavolta nella sottotrama, perché finalmente è giunta l’ora per la Dottoressa Putnam di convolare a nozze con il suo bellissimo mezzo egiziano Iskander, l’affascinate archeologo conosciuto nei volumi precedenti, innamorato pazzo della volitiva dottoressa.
Iskander ha il terrore che la ragazza scappi il giorno delle nozze, e conoscendola bene, potrebbe essere un’eventualità che potrebbe davvero avverarsi!
Ce la vedete a scegliere il menù, i fiori, il vestito? Io no!
Ecco perché la Signorina Parkhurst, la segretaria di Whyborne, e Persefone saranno molto felici di aiutarla!
Non scommettevo un euro sul gusto di Persefone e devo davvero ricredermi.
Il padre di Whyborne si è reso disponibile ad ospitare il matrimonio e ricevimento e il povero Ival si sta scervellando sul vero motivo che avrebbe mosso il genitore a fare tale proposta.
Whyborne è ancora molto scettico nei confronti del padre, ma purtroppo è quello che accade quando ci si sente rifiutati per tutta la vita dalla propria famiglia. Niles sta solo raccogliendo quello che ha seminato, ma dalla sua parte ha inaspettatamente Griffin, che cerca di far riavvicinare padre e figlio:

«Se le cose fossero andate in modo diverso, anche io avrei potuto innamorarmi di una donna e sposarla. E le sarei stato fedele. Ma la natura di Percival non è questa, e non avrebbe potuto cambiarla per lei… «Ma non lo sottostimi per quello. Io ho pregato di cambiare, quando ero più giovane. Se fosse stato possibile, l’avrei fatto all’istante.»… «Whyborne… Percival, non l’avrebbe mai fatto. Neppure per compiacere l’intera società, indipendentemente dal costo. E Dio solo sa quanto sia caparbio alle volte, ma non scambi il suo coraggio per ostinazione.»

Padre e figlio avevano davvero bisogno di chiarirsi e questa aggiunta alla trama rende più realistici i personaggi.
Griffin è sempre più innamorato del suo Ival; ora che anche lui è stato “toccato” dal potere della magia lo vede in tutto il suo splendore e lo riconoscerebbe sempre tra tutti grazie alla sua luce interiore. Il loro rapporto è consolidato, fa tenerezza sentire che entrambi si chiamino marito, anche se Griffin avrebbe voluto un matrimonio in chiesa con relativi grandi festeggiamenti, mentre Ival è più come Christine!
Ormai Whyborne non ha più bisogno di rassicurazioni sul suo legame affettivo con Griffin, ma qualche volta è bello sentirsi dire dal proprio innamorato come si è visti attraverso i suoi occhi:

«Il dottor Percival Endicott Whyborne… così distante. Così inavvicinabile.» Il mio cuore batté più in fretta e la pelle prese a bruciare più di prima. «Non lo sono.» … Silenzioso e lontano, come una statua. Nessuno di loro vede quello che c’è sotto al guscio di marmo. Il fuoco che aspetta il momento giusto per esplodere in una vampata.

Stavolta la posta in gioco è davvero alta; si scopriranno traditori e alleati inaspettati all’interno del museo e anche tra gli abitanti di Widdershins, perché la città sa chi le appartiene e nel momento del bisogno chiama a sé i suoi figli…
Creature spaventose, un gatto da tenere sott’occhio, malefici, esplosioni, rocambolesche fughe nelle prime auto a motore tra le polverose strade della città e tanti, tanti incantesimi che metteranno come sempre Whyborne nei guai!
Erano davvero anni che non leggevo una serie che mantiene alta la media delle mie valutazioni, per come è impostata, il doppio POV ci voleva proprio per dare voce anche a Griffin, e per la ricchezza di trama.
Non ho ancora capito fino a che punto l’autrice vorrà portare Whyborne,  perché il rischio di farlo diventare troppo potente e inarrivabile potrebbe essere l’unico elemento che forse mi lascerebbe perplessa: non vorrei lo facesse diventare davvero troppo in tutto, perché a me il timido, impacciato, insicuro e logorroico, tra sé e sé, Whyborne, a me piace proprio così, in perenne attesa di essere salvato dal suo Griffin:

«Mi importa di te.» Si sollevò per baciarmi. «Ti amo. Amo tutto di te.» Si tirò indietro e sorrise. «Non c’è un’altra persona con cui vorrei affrontare un’invasione di creature mostruose provenienti da un’altra dimensione.»

Poi certo l’autrice non sono io e mi armerò di pazienza e li amerò lo stesso!

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Hoarfrost” – Jordan L. Hawk

Jordan L Hawks

Titolo: Hoarfrost
Autore: Jordan L. Hawk
Serie: Whyborne & Griffin #6
Genere: Horror, Distopico, Storico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Hoarfrost

SINOSSI

Lo stregone Percival Endicott Whyborne e suo marito Griffin Flaherty godono di un periodo di pace e tranquillità senza precedenti. Sfortunatamente, la calma è stravolta dall’arrivo di un pacco da parte di Jack, il fratello di Griffin, che ha dissotterrato uno strano oggetto mentre scavava in cerca d’oro in Alaska. La scoperta di una civiltà sino ad allora sconosciuta potrebbe ravvivare la carriera della loro comune amica, la dottoressa Christine Putnam… o potrebbe ucciderli tutti, se gli indizi di magia nera che riguardano l’artefatto si riveleranno veri.
Insieme a Christine e al suo fidanzato Iskander, Whyborne e Griffin viaggeranno verso i più lontani anfratti dell’Artico per impedire a un’antica minaccia di reclamare la vita del fratello di Griffin. Ma nel duro campo di minatori di Hoarfrost, i segreti corrono rapidi come una tempesta di neve e Whyborne non è l’unico stregone attratto dalle voci di presenze magiche. Nella natura selvaggia fatta di ghiaccio e pietra, Griffin deve affrontare la sua più grande paura… o perdere tutti coloro che ama.

Lady Marmelade2

Corro davvero il rischio di essere ripetitiva, ma questa serie è sempre più avvincente e pazzesca, tanto che ero partita con un quattro e mezzo come valutazione, ma alla fine ho “dovuto” cedere e mettere un cinque pieno!
Il merito dell’aumento di voto è dovuto a molteplici fattori: in primo luogo la storia, sempre ad alta tensione, sempre avvincente, senza un attimo di tregua, un’avventura in puro stile Indiana Jones!
Poi ovviamente vengono i personaggi: protagonisti sempre più intriganti, che ci svelano la loro anima tormentata, insicura, debole ma forte allo stesso tempo per reagire alle prove che il destino sembra mettergli sempre sul cammino, e anche i personaggi secondari sono di tutto spessore, anche l’ultima aggiunta, il fidanzato della Dottoressa Putnam, il fascinoso cacciatore di mostri, Iskander.
Un altro elemento che ha fatto alzare il voto è stato l’aver introdotto da parte dell’autrice il POV di Griffin! Finalmente anche lui ha voce in capitolo, ci narra gli eventi e soprattutto ci svela la sua anima.
Whyborne ormai lo sappiamo che dietro alla sua timidezza, insicurezza, educazione, passione per le lingue “morte”, nasconde un temperamento focoso e un potere immenso che continua ad aumentare:

“Avevo toccato quel potere, l’anno appena passato. Mi aveva riempito, bruciando nel mio sangue e fuoriuscendo delle cicatrici sul mio braccio fino a incenerirmi la camicia. E, per un attimo, avevo percepito ogni creatura vivente della città, ogni battito di cuore, ogni passo, ogni respiro tremante.”

Il suo essere insicuro, l’essere sempre stato considerato un debole, uno “strambo”, è stata forse la sua fortuna, perché queste caratteristiche gli hanno permesso di mantenere la sua anima pura, lo ha reso più umano degli umani – qui grosso rischio di spoiler se non si ha letto il volume precedente! Per certi versi è ancora inconsapevole del suo valore, ma pian piano ci sta arrivando:

“Widdershins non si era ancora risvegliata per mia mano. E sebbene fosse attualmente dormiente, come una bestia inquieta, non potevo negare che mi ero abituato ai sussurri del potere sotto i miei piedi.”

Anche Griffin ha le sue insicurezze: ormai conosciamo bene il suo passato, la sua storia, la sua perdita, tutti elementi che l’hanno spinto ad abbandonare la sua vita precedente per ricominciare da capo a Widdershins. Sappiamo della sua famiglia disgregata che sta cercando di riunire, ma avevamo sempre visto Griffin dal punto di vista di Whyborne. Per lui Griffin è sempre coraggioso, impavido, restio a fidarsi delle arti magiche, molto pragmatico e avventuroso. Ho sempre visto Whyborne idolatrare l’ex Pinkerton, come se l’avesse messo su un piedistallo, ammirandolo, volendo essere coraggioso, forte e indipendente come lui. Certo la sofferenza patita da Griffin in passato era palese, ma qualcosa ci era stato taciuto: anche l’investigatore è insicuro, al pari del suo Whyborne. Griffin è umano, non ha doti magiche, prova paura, si sente insicuro, molte volte non all’altezza del marito, e tanto solo:

“Whyborne si conosceva in un modo che potevo solo invidiare. Non lo aveva reso sempre felice, ma gli aveva dato il coraggio di trovare la propria strada, nonostante i desideri di suo padre o di chiunque altro. Si rifiutava di essere diverso da se stesso e il mondo poteva fottersi se disapprovava.”

La sua non è invidia però nei confronti del marito, lui per primo ne ha riconosciuto il valore, ne è rimasto stregato, tanto che lo sceglierebbe sempre come suo compagno di vita, per sempre.
Entrambi gli uomini sminuiscono sempre loro stessi, un altro segno che li rende perfetti l’uno per l’altro:

“…Sono un uomo normale. Non c’è nulla di magico o di speciale in me.» «Tutto in te è speciale,» disse con gentilezza. «Forse per te.» Gli offrii un sorriso triste. «Non solo per me. Widdershins conosce chi gli appartiene.»”

L’avventura stavolta la fa da padrone, i due innamorati devono superare molte situazioni imbarazzanti e non avranno molto tempo per rimanere da soli, ma anche questo mi ha fatto riflettere su loro come coppia, che non può mostrare in pubblico gesti d’affetto che vanno oltre l’amicizia virile. Griffin ha subito un grande dolore quando è stato rifiutato da Pà e Mà per colpa del suo amore nei confronti di Whyborne, quindi ora ha paura di confessare al fratello che quello che lo lega all’uomo va oltre l’amicizia.
Il rischio è grande, ma del reso chi non capisce vedendoli insieme che il loro è “solo amore”, non merita di avere a che fare con loro.
“L’amore salverà il mondo” diceva qualcuno, Griffin ha trovato la sua fonte d’amore, doveva solo sentirla:

“Io sentivo Ival. Sentivo il suo amore per me, a cui non importava che fossi difettoso. Tutte le parti di me stesso che avevo gettato ai suoi piedi durante gli anni insieme, tutte le crepe che ancora mostravano dove mi aveva aiutato a guarire, non importavano più. Lui mi amava, al di là della mia capacità di comprendere.”

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Come un marchio sulla pelle”

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Titolo: Come un marchio sulla pelle
Autore: Mary Durante
Serie: Shadows #2
Genere: Gap Generazionale, Erotico, BDSM, Distopico
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Come un marchio sulla pelle

SINOSSI

«Non si era detto un anello?» aveva commentato Lucifer.
E lui aveva accennato un ghigno, ignorando il cuore che batteva troppo rapido nel suo petto orfano di chip.
«Sai che non sono un fan delle scelte convenzionali.»
Lucifer aveva sollevato la catenina, osservando il ciondolo alla luce del tramonto e delineandone i contorni con un polpastrello, un tocco leggero mentre occhi troppo seri tardavano a tornare a dedicargli attenzione e una risposta.
Quando aveva riportato gli occhi su di lui, però, non aveva risposto a parole. Invece gli aveva sorriso, la prima volta che lo aveva fatto senza minaccia, divertimento o ironia, una piega delle labbra un po’ incerta, come se non fosse stato abituato a mostrarla e non fosse davvero sicuro di averla realizzata nel modo giusto.
Gli aveva sorriso e lo aveva guardato come se fosse qualcosa di prezioso, lui, più ancora del chip che pendeva da quel grezzo esempio di collana simile alle piastrine di riconoscimento dei soldati. E Matt si era reso conto davvero di essere innamorato.
Fidanzato felicemente e alle prese con i preparativi più o meno ostici del proprio matrimonio, Matt quasi non riesce credere di aver davvero raggiunto un lieto fine. Eppure Roderick è morto, Anderson è stato incastrato e lui vive con il Dom dei suoi sogni, che si è perfettamente calato nella sua nuova identità. Ma una vita da criminale non è così facile da lasciarsi alle spalle e gli strascichi del passato di sangue di Lucifer forse risultano troppo pericolosi per chi ha già un importante segreto da mantenere.
Impegnato ad affrontare un radicale cambiamento nella sua vita e posto di fronte a un bivio, Matt si renderà conto che avere qualcuno di prezioso significa solo avere di più da perdere.

Evelyne2

Vi ho già parlato di “Come ombre nella notte”, il primo volume della serie “Shadows”, presentandovi Matt e Lucifer, due personaggi davvero inusuali e intriganti. Oggi vi parlo di “Come un marchio sulla pelle”, in cui Mary Durante ci presenta il continuo della relazione tra i due.

tavola Mary
Anya Cronos
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Li abbiamo lasciati in un momento ideale. Felicemente fidanzati e in attesa del matrimonio, Matt e Lucifer non sembrano più solamente il geniale informatico e l’assassino da tutti temuto. Ora che Roderick è morto possono finalmente vivere le loro vite insieme e mostrare aspetti delle loro personalità ancora sconosciuti oppure offuscati dai primi eventi.
La nuova credibile identità di Lucifer conferma ancor di più il genio di Matt, creando un’immagine più seria del suo personaggio. Mentre l’assassino acquisisce un’immagine completamente diversa da quella che conosciamo, molto più dolce e socievole, anche se in alcuni momenti vediamo ancora la sua indole.
Specialmente in un momento in particolare. Se penso al titolo del volume non posso far altro che pensare a quella scena. Erotica, dolce e di una profondità incredibile. Non vi svelo di quale momento sto parlando perché merita sicuramente la vostra completa attenzione, fidatevi di me.

“Ti ho sempre detto che sei mio, Matt,” mormorò, accarezzandogli i capelli sudati. “Ma la cosa funziona in entrambi i sensi.”

Se nel primo volume avevo apprezzato entrambi, con una piccola preferenza per l’eccitante assassino, in questo secondo volume non posso che confermare nuovamente le mie preferenze. Matt rimane una delle personalità più divertenti e geniali di cui io abbia mai letto, ma Lucifer mantiene quell’aura di mistero così intrigante anche ora che lo conosciamo meglio. Non pensavo l’autrice riuscisse a mantenere il suo personaggio su questa linea. Soprattutto perché, a differenza del primo, è stata in grado di bilanciare in modo più equilibrato la presenza di entrambi. Vedere per la prima volta le dimostrazioni di affetto di Lucifer senza secondi fini o possibili fraintendimenti rende il suo personaggio ancor più piacevole.
A differenza del primo volume però, c’è sicuramente meno suspence, la storia è incentrata su entrambi i protagonisti per la gran parte del tempo. I colpi di scena che caratterizzavano il libro precedente sono meno numerosi in questo. È una storia molto più romantica, dolce. Non che questo sia un male, chiaro, ma crea un contrasto notevole con i loro primi approcci.

“Ti guarda come se temesse di vederti sparire sotto ai suoi occhi, come se temesse di non meritarti.”

Lucifer e Matt sono due personaggi che hanno davvero poco in comune, eppure riescono a creare un intero perfettamente equilibrato. Ammiro moltissimo questa capacità dell’autrice, riesce a rendere qualsiasi evento o descrizione sempre unica. Il suo stile, poi, cattura il lettore sin da subito e non lo lascia andare fino a quando non ha raggiunto l’ultima pagina.
Se avete già conosciuto Lucifer e Matt e non avete ancora letto “Come un marchio sulla pelle”, cosa aspettate ad acquistare questo secondo volume?

4.5

Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Come un brivido nel buio” – Mary Durante

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Titolo: Come un brivido nel buio
Autore: Mary Durante
Serie: Shadows #1.5
Genere: Gap Generazionale, Erotico, BDSM, Distopico
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: Gratuito sul sito della Casa Editrice
Link all’acquisto: Come un brivido nel buio

SINOSSI

Non puoi avere un sub quando sei un assassino in fuga, braccato dai criminali della gang con cui sei cresciuto. Soprattutto, non puoi avere come sub l’uomo che ha cominciato a invadere la tua mente con una costanza fastidiosa, diventando il centro indissolubile dei tuoi pensieri e l’unica persona che per te abbia una qualche rilevanza. Lucifer lo sa bene, continuare a cercare Matt avrà come conseguenza quella di mettere in pericolo entrambi. Per proteggere lui e se stesso, non ha scelta: deve dimenticarsi di averlo conosciuto, distruggendo sul nascere la sorprendente intimità che si è creata tra loro fin dai primi incontri.
È quello che si sta ripetendo anche ora, appeso a ottantanove piani d’altezza, in procinto di fare effrazione nell’appartamento del suo amante per sorprenderlo con una visita inaspettata, per appropriarsi del suo corpo con le dita e con le labbra, come se davvero lo possedesse, e per rubare alla notte qualche altra ora d’illusione.

Evelyne2

Come un brivido nel buio” è un piccolo racconto della serie “Shadows” di Mary Durante, edito Quixote Edizione. Oltre ad essere gratuito sul sito della casa editrice, la particolarità di questo extra è sicuramente la presenza di Lucifer. Per la prima volta vediamo la storia dal suo punto di vista.
Ho amato con tutta me stessa la scelta dell’autrice di donarci questa “chicca”. Il primo volume mi è piaciuto molto, ma la saltuaria presenza di Lucifer mi aveva portata ad assegnare alla storia un voto molto buono, ma non eccellente. Ho un debole per il nostro misterioso assassino e vedere per la prima volta gli eventi con i suoi occhi, mi ha totalmente stregata. Soprattutto perché l’autrice descrive una scena su cui ha posto l’attenzione nel precedente volume, ma che non è mai stata menzionata, non essendo Matt il vero protagonista.
Anche se composto da poche pagine, è sicuramente un assaggio di cosa Mary Durante ha in serbo per noi. Ne consiglio la lettura successivamente a “Come ombre nella notte”, per poter comprendere meglio il legame che unisce Matt e Lucifer.

5

Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Come ombre nella notte” – Mary Durante

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Titolo: Come ombre nella notte
Autore: Mary Durante
Serie: Shadows #1
Genere: Gap Generazionale, Erotico, BDSM, Distopico
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,79€
Link all’acquisto: Come ombre nella notte

SINOSSI

In un mondo dove il BDSM fa parte della vita di tutti i giorni e le identità di Dom, sub e switch sono un insieme di istinti, che caratterizzano ogni persona fin dalla nascita, Matt Steels è l’invidiato presidente di una delle società più ricche e potenti d’America. Uomo geniale e avvolto dal mistero, trascorre le sue giornate tra feste in cui passa da un sub all’altro, sempre nascosto dietro ai suoi caratteristici occhiali da sole, e lunghe ore chiuso nel suo appartamento in perfetta solitudine, schiacciato da un segreto che lo costringe a una vita vuota.
Lucifer è un assassino appartenente a una delle gang più pericolose di New York. Di lui si conoscono solo il suo alias e la pericolosa efficienza con cui riesce a far sparire i suoi bersagli; ciò che nessuno sa è che si tratta di un uomo in fuga, tormentato da un passato di sangue e violenza, desideroso solo di lasciarsi ogni cosa alle spalle.
Il suo futuro è una speranza sempre più tenue, che non è certo di poter concretizzare.
Il futuro di Matt, anche se meno incerto, sembra destinato a dipanarsi nella prevedibilità di una routine ormai collaudata e priva di grosse emozioni. O, almeno, è ciò che crede fino a quando l’incontro con quell’assassino dal sorriso beffardo e le movenze di una pantera non gli stravolgerà la vita e non porterà alla luce il segreto che lui aveva cercato di dimenticare.

Evelyne2

Come ombre nella notte” è il primo volume della serie “Shadows” di Mary Durante. Adoro questa autrice, tutte le sue storie sono in grado di emozionarmi. Ogni opera è caratterizzata da qualcosa di originale. In questo caso, vediamo la popolazione suddivisa in Dom, Sub e Switch. Un’idea davvero insolita e molto affascinante per chi come me adora il BDSM.

“Un Dom che approfitta in questo modo del subspace è ancora più indegno di un Dom che disprezza chi gli fa dono della propria sottomissione.”

L’ambientazione, così inusuale, è interessante e particolareggiata come solo Mary sa presentare le sue storie. È la prima volta in cui vedo il mondo del BDSM trattato in questo modo. È esteso all’intera popolazione e in qualche modo si allontana dal termine stesso. Ogni personaggio può essere inserito in una delle categorie, eppure sono tutti diversi tra loro, con caratteristiche uniche, che li distinguono. Vedere queste “categorie” integrate all’interno della società stessa, non più affrontate come un tabù o come un aspetto quasi ossessivo delle personalità di alcuni personaggi. Qui, ognuno di loro, in un modo o nell’altro, riflette il comportamento di un Dom o di un Sub, senza però necessariamente rispettare a pieno questa sua inclinazione in ogni occasione.
Matt è sicuramente la migliore dimostrazione. La sua sicurezza e intelligenza, lo rendono unico. La sua relazione con Lucifer è così impossibile da risultare geniale. Anche se con qualche difficoltà, i due riescono a creare un legame.

“Voglio che tu tenga gli occhi aperti, Matt. Voglio che mi guardi mentre ti scopo. Voglio avere la tua attenzione su di me mentre prendo possesso del tuo corpo e lo uso secondo il mio piacere, fino a farti supplicare con il tuo ultimo respiro.”
Lui si costrinse a reprimere un ansito, mentre la sua testa si svuotava, divenendo culla per l’eco di queste parole.
“Io non supplico,” esalò, cercando invano di rimanere immobile agli affondi delle sue dita. “Mai.”

L’unico aspetto che mi ha fatto rattristare è l’assenza iniziale di Lucifer. Conosciamo Matt, lo vediamo interagire con la sua amica e con i dipendenti della sua società, in casa e al lavoro. Lucifer invece, molto più misterioso, appare poche volte. Probabilmente, mi è saltata all’occhio la sua mancanza perché il suo personaggio mi ha stregata. È interessante, intrigante ed eccitante da morire. Avrei voluto leggere di più di lui, delle sue apparizioni inaspettate e della sua personalità così particolare. Ciò non toglie che i personaggi siano caratterizzati perfettamente e che in questo modo l’autrice crei una suspence sicuramente adatta ai suoi personaggi.
A stregarmi, prima ancora delle personalità dei due protagonisti, è stata la capacità di Mary di presentare un problema reale in alcuni paesi, descrivendolo e mostrandolo però in un modo tutto suo. Personaggi oppressi dai potenti, abusati e denigrati solamente perché ritenuti inferiori dai Dom. Con pochi e semplici dialoghi ci mostra la realtà insita nel libro.

“Visto che lei è un Dom, se ne frega altamente di quello che può succedere ai sub. Tanto non sono una priorità che la riguarda, al punto che si rifiuta di riconoscere come la parità legislativa non sia stata seguita da una vera parità in ambito sociale. O magari le fa comodo vivere in una società dove i sub vengono tenuti lontani da ruoli dirigenziali e faticano a fare carriera o a rivendicare la propria indipendenza?”

Nonostante la serie sia solo all’inizio, Mary è riuscita a dare una fine che soddisfa pienamente il lettore, lasciando intendere nuovi misteri, senza però farne pesare la mancata risoluzione. Non vedo l’ora di parlarvi del secondo volume della serie, Matt e Lucifer ci daranno grandi soddisfazioni!

4

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Stirpe” – Jordan L. Hawks

Titolo: Stirpe
Autore: Jordan L. Hawk
Serie: Whyborne & Griffin #5
Genere:Horror, Distopico, Suspance
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Stirpe

SINOSSI

Tra il padre tiranno e il fratello dissoluto, Percival Endicott Whyborne ha sufficienti familiari problematici con cui doversela vedere. Perciò, quando sua sorella torna a Widdershins, chiedendo il suo aiuto per risolvere il mistero di una nave trovata alla deriva, Whyborne è riluttante a lasciarsi coinvolgere. Questo fino a quando un brutale omicidio non lo colpisce direttamente, obbligando lui e Griffin ad accettare il caso.
L’indagine li porta a scoprire una cospirazione fatta di ricatti, omicidi e magia nera. Ma il segreto peggiore di tutti è quello interno alla famiglia stessa, uno che distruggerà tutto ciò in cui Whyborne aveva sempre creduto, non soltanto della sua famiglia, ma anche di se stesso.

Lady Marmelade2

Quando si ha a che fare con un libro che non può essere messo in una categoria specifica, perché contiene molti elementi che lo fanno ricadere in più sottogereneri, è davvero difficile non fare spoiler.
Siamo arrivati al quinto volume di questa appassionante serie, come sempre narrata dalla voce del protagonista il non più tanto innocente e timido Dottor Whyborne.
Whyborne ha vissuto mille peripezie da quando il misterioso libro di incantesimi è finito sulla sua scrivania e, dopo aver conosciuto Griffin, il suo mondo tranquillo da accademico e studioso di è ribaltato. La fiducia che Griffin ripone in lui è totale; l’amore è forte tra i due,  ma spesso i due non riescono a comunicare al cento per cento…
Come in tutte le relazioni ci sono alti e bassi, incomprensioni, gelosie, piccole bugie e segreti tenuti per non causare alla propria metà preoccupazioni, ritenute erroneamente inutili, che potrebbero diventare macigni enormi e allontanare l’altra persona.
I nuovi poteri che Whyborne sta sviluppando spaventano Griffin, ha paura che il suo amato venga risucchiato in un vortice di magia e oscurità tanto da allontanarlo da lui e da tutti le persone a cui è caro.
Cerca in tutti i modi di fargli capire che lui c’è, che sarà sempre al suo fianco, ma Whyborne, spinto dall’influenza di due misteriosi praticanti delle arti occulte che vogliono a tutti i costi si unisca alla loro battaglia, si sente sempre più attratto dal suo personale lato oscuro, perché tutti ne abbiamo uno:

«Per favore, non farlo. Svegliami pure.» Nella luce fioca, i suoi occhi presero la tinta verde scura del muschio. «Voglio essere lì per te.» Dio, come volevo baciarlo. Non per la passione, ma per l’amore e l’amicizia, e per tutte quelle cose che non riuscivo a esprimere a parole. Ma non potevo farlo, o ci avrebbero trascinato in prigione per indecenza.

In questo volume la famiglia di Whyborne è al centro di tutta la vicenda: sua sorella maggiore è giunta in visita dalla lontana Inghilterra, dove risiede insieme al marito, un conte, accompagnata da due lontani parenti. Quali affari la portano di nuovo a casa? Cosa l’ha spinta a tornare? Quali oscuri segreti salteranno fuori dai suoi bauli?
Un volume carico di avventure, incantesimi e presenze inquietanti che mantengono sempre alta la suspense del lettore, invogliandolo a divorare il libro in poche ore.
Ho trovato alcuni comportamenti di Whyborne molto sopra le righe, come se l’uomo cercasse di rivivere un’adolescenza che non ha potuto sfogare, viste le precarie condizioni di salute che aveva all’epoca e al suo essere timido e introverso, tenuto quasi sotto un campana di vetro, incolpato anche del precario stato di salute della madre dopo la sua nascita.
Questo suo buttarsi in pasto al pericolo pensando di tenere così al sicuro i suoi cari è tipico dell’adolescente spocchioso che vuole fare tutto da solo, senza chiedere aiuto a nessuno. Anche se mosso da buone intenzioni risulta un po’ disturbante e infantile.
C’è il rischio che la sua relazione con Griffin ne paghi le conseguenze, ma per fortuna l’ex Pinkerton è troppo innamorato del suo Ival per lasciarlo:

«Ti ho visto fiorire, mio caro. Scoprire te stesso, la tua sicurezza. E sebbene mi piaccia credere che tu ci sia riuscito grazie anche alla nostra relazione, non sono così arrogante da prendermene completamente il merito. Avremmo potuto passare gli ultimi due anni parlando della tua magia, del bene che i tuoi incantesimi hanno fatto per tutti, te incluso, e a discutere dei pericoli in cui saresti potuto incorrere andando troppo oltre… La magia è parte di te come non lo è di nessun altro.»
Distolsi lo sguardo. «Vuoi dire come non lo è per gli umani.»
«Voglio dire, nessun’altra persona.» […] «Ti amo, amo tutto di te. Amo il tuo desiderio di proteggere Christine, la tua famiglia e me. E a dispetto del tuo zelo di fare giustizia a ogni costo.»

Come sempre è stata una lettura appassionante, carica di mistero e affascinante, una serie insomma che si mantiene molto al di sopra della media delle svariate pubblicazioni che abbiamo nel panorama fantasy, mistery e suspense. Il mondo in cui si muovono i personaggi è davvero variegato e ben costruito.
Ora non ci resta che aspettare la prossima avventura per vedere cosa combineranno ancora Whyborne e Griffin!

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, triskell edizioni

Recensione “La casa degli specchi” – Rosalie Hawks

Titolo: La casa degli specchi
Autore: Rosalie Hawks
Genere: Distopico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: La casa degli specchi
Nota: 
Nel romanzo è presente anche una coppia FF

SINOSSI

Anno 2212. La Terra è diventata cupa e poco ospitale, le città crescono e si evolvono in verticale in grattacieli maestosi. Gli abitanti appartengono alle città, non il contrario. Non tutti, però, concordano su quest’ultimo punto.
Tra loro, un criminale crudele, un agente integro, una talpa inarrestabile e un investigatore determinato. Questi però sono solo dei ruoli. Dentro una casa degli specchi, quale profilo corrisponde esattamente alla persona a cui è stato assegnato?
In un mondo in cui si è Raccolti, Ignorati o Scartati e solo i più sani, forti e intelligenti possono vivere, giunge la vendetta di chi per colpa del Sistema ha perso tutto.
Chi e quanti sono i vendicatori?

Evelyne2

«Perché questo per te non è altro che un gioco?» sbottò.
«No, tutt’altro,» scrollò le spalle. «Era giusto per darti un’idea. In questo  momento è come se tu fossi dentro una casa degli specchi: devi uscirne, ma  quale riflesso è quello reale?» 

La casa degli specchi” di Rosalie Hawks, edito Triskell Edizioni, è una delle letture più interessanti e originali che ho letto quest’anno. Il Distopico è un genere che non leggo mai con facilità, ma ogni volta ne rimango estasiata.
La sinossi non mi aveva convinta del tutto, devo essere sincera. Mi aveva lasciato alcuni dubbi e non ero riuscita ad avere un’idea chiara di cosa mi sarei trovata davanti. Quando ho iniziato la lettura però, ho compreso che mi sarei dovuta dedicare completamente alla storia, perché l’autrice aveva creato un mondo del tutto nuovo e singolare.
Ho impiegato un paio di capitoli per ricordarmi i nomi e distinguerli tra loro, ma ne è valsa la pena. È una storia intricata, emozionante e ricca di colpi di scena. Tutti i personaggi sono interessanti, descritti davvero bene e caratterizzati alla perfezione. La società, protagonista anch’essa della storia, interviene e delinea completamente i confini tra i due mondi. Il Corvo e l’Organizzazione. Scoprire quale tra i due è nel torto e quale nella ragione non è così semplice. Si può giudicare il modo di agire di un’organizzazione, di un governo, senza prima aver provato sulla propria pelle le sue leggi?

In accademia insegnavano che non bisognava mai chiedere  scusa, che si doveva apparire sempre sicuri perfino delle scelte sbagliate per  mantenere  il  controllo  sulla  propria  posizione  di  comando,  e  poi  una  volta  usciti  fuori  da  lì  era  difficile  dimostrare  al  momento  opportuno  ciò  che  si  provava, ma questo non significava che Robin non sentisse  cose dentro di sé.

Logan, Sebastian, Robin, Bernadette, Estele… Ognuno di loro è fondamentale in questa storia. Non posso raccontarvi altro dei protagonisti, perché vi anticiperei colpi di scena inaspettati e tanti bei momenti, ma fidatevi di me quando vi dico che l’ho divorato in una notte.
L’intreccio creato dalle due diverse storie rende tutto ancor più coinvolgente. Riuscire ad intuire alcune cose senza poterne avere la certezza fino alla fine mi ha spinta a terminare il libro il prima possibile. Volevo conoscere la verità, sapere chi aveva davvero fatto cosa e soprattutto volevo sapere se il duo per cui ho fatto il tifo sin dal secondo capitolo era davvero una coppia o lo sarebbe mai diventata.

Si  rifiutò  di  perdere  tempo  a  mandare  tutto  al  diavolo e preferì concentrarsi a muovere il corpo contro quello della ragazza,  scambiando con lei delle occhiate languide piene di sottintesi, mentre le mani  dell’una si posavano sulla pelle scoperta dell’altra in maniera poco innocente  e casuale.

Per chi come me ha amato serie come Hunger Games o Divergent, non può certo perdersi “La casa degli specchi”. Per quanto io abbia apprezzato quelle serie, questa ha un qualcosa in più. Non so se siano le descrizioni, la struttura sociale, i personaggi stessi, o tutto ciò, ma c’è qualcosa in questo libro che mi ha catturata e non mi ha lasciata andare fino alla fine.

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Sulle orme dei poeti” – Mary Durante

Titolo: Sulle orme dei poeti
Autore: Mary Durante
Serie: Shadows #3
Genere:Gap Generazionale, Erotico, BDSM, Distopico
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,10€
Link all’acquisto: Sulle orme dei poeti

SINOSSI

Aiden Cavendish odia essere un sub. Odia essere considerato fragile o inferiore, odia il modo in cui la società tratta quelli come lui, odia gli stereotipi in cui vorrebbero farlo ricadere.
Per dimostrare quanto tutti si sbagliassero, ha maturato un carattere freddo e scostante, rifiutando la debolezza delle emozioni e lasciando che fossero solo i suoi poeti preferiti a fargli sperimentare su carta ciò che non si concedeva di provare sulla sua stessa pelle; ma una simile vita all’insegna della razionalità è destinata a stravolgersi, quando suo padre assolda una guardia del corpo che lo accompagni durante un viaggio di lavoro.
Morgan Ward è un uomo senza legami, un ex cecchino con problemi di alcolismo, una visione cinica del mondo e ben pochi scrupoli. È anche tutto ciò che Aiden ha sempre detestato in un Dom: un arrogante bastardo convinto di poter avere una qualche autorità su di lui solo in virtù delle reciproche inclinazioni.
Quando quell’uomo con il doppio dei suoi anni decide di accettare l’incarico di bodyguard, con l’unico scopo di sottometterlo, è come una dichiarazione di guerra.
E Aiden è pronto a usare ogni mezzo lecito e illecito per combatterlo.

Evelyne2

Desiderava il suo tocco, che fosse la sua mano o la sua bocca. E più di ogni altra cosa desiderava una guida, qualcuno che prendesse in mano il controllo, e di nuovo si dimostrasse in grado di infliggergli dolore o piacere secondo la propria volontà.

Oggi vi parlo di “Sulle orme dei poeti”, terzo volume della serie “Shadows” di Mary Durante. Ho letto tutti i libri pubblicati da quest’autrice, sia self che con la Quixote Edizioni ed ogni volta mi sono innamorata delle sue storie. La caratterizzazione dei personaggi, sempre così precisa ed esaustiva, e le descrizioni delle scene di sesso o BDSM, come in questo caso, sono eccitanti e coinvolgenti.

TAVOLA MARY DURANTE
Manuela Soriani
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Aiden e Morgan sono due personaggi controversi, complessi e molto diversi.
Aiden con il suo atteggiamento impeccabile e sempre in grado di dire la cosa al momento giusto. Mostra spesso quanto la sua naturale di sub lo metta in difficoltà. Ho apprezzato moltissimo il suo personaggio, molto più di quanto mi sarei mai aspettata. L’affetto che lo legava a sua madre, il suo rapporto difficile con il padre ed il “patto” che stringe con Morgan, dopo una folle notte di sesso.  I suoi comportamenti rispecchiano sempre alla perfezione il personaggio.

Lui avrebbe voluto ridere, perché non c’era alcuna disfunzione, aveva solo deciso di non piegarsi, né alle sue emozioni né al suo istinto, e di allenarsi giorno dopo giorno per controllare ogni minima reazione con cui il suo subconscio avrebbe voluto rivelare le debolezze insite nella sua inclinazione; ma gli era risultato più semplice assecondarli e comportarsi nel modo che si aspettavano da lui, al posto di spiegare qualcosa che non avrebbero compreso.

Morgan è uno dei personaggi più discutibili di cui io abbia mai letto. Mary ha la capacità di farmi amare anche quei personaggi con cui non riesco ad entrare completamente in sintonia. A differenza di Aiden, ho avuto più difficoltà a comprendere Morgan. La grande differenza di età che li separa ed il suo passato, così diverso da quello del giovane, in un primo momento mi hanno fatto venire qualche dubbio. Successivamente però ho compreso che l’autrice non avrebbe potuto caratterizzarlo in un modo ancor più perfetto di questo.

Solo che poi le cose non erano andate come si aspettava, perché il moccioso aveva saputo alzarsi. Non era andato in pezzi, o se lo aveva fatto era anche stato in grado di ricostruire se stesso, fino a non mostrare più nemmeno una crepa. Il suo pugno era stato una dichiarazione ancora più lampante delle sue parole, la prova che quella parentesi di sottomissione non fosse stata sufficiente a stravolgerlo.

Mi è piaciuto molto anche Alan, il padre di Aiden, poter leggere gli eventi descritti secondo il suo punto di vista mi ha aiutato moltissimo ad entrare nella storia.
Il legame che si crea tra Aiden e Morgan mi ha sorpresa molto. Ho sperato andasse diversamente in alcuni momenti.
Come sempre Mary Durante mi ha soddisfatta e non vedo l’ora esca il prossimo volume, sono rimasta con molti interrogativi che non vedono l’ora di avere risposta.
Le vicende che leggerete in questo volume si svolgono durante il secondo libro della stessa serie, che racconta la storia di Matt e Lucifer, due personaggi che anche se solo in piccolissima parte, vengono nominati anche in questo libro.
Di seguito potete osservare una delle tavole create da Manuela Soriani per questo volume. Spero vi innamorerete come me di Adi e Morgan e dei suoi disegni!

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice