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Recensione “Un vero compagno” – Patricia Logan

Titolo: Un vero compagno
Autore: Patricia Logan
Serie: Prosper Woods Chronicles #1
Genere: Paranormal, Vampiri, Mutaforma, Maghi/Streghe
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Un vero compagno

SINOSSI

Quando mi ero trasferito a Prosper Woods, California, un paio di settimane prima, avevo grandi progetti per una vita tranquilla. Diciamo solo che le cose non erano andate esattamente come mi aspettavo. Per prima cosa, come nuovo sceriffo, non avevo previsto di indagare su un omicidio il giorno successivo al mio arrivo. E secondo, nessuno mi aveva detto che le creature soprannaturali esistevano davvero. All’inizio non ci avevo creduto, ma quando Vincent Lasco mi aveva improvvisamente sorriso con una bocca piena di zanne, le cose si erano fatte interessanti.
Una vita tranquilla in una piccola città!

Nel momento in cui avevo deciso di portarmi a casa lo sceriffo Romeo Harmon per un giro tra le lenzuola, avevo capito che nascondere la mia vera natura era un grosso errore. D’altronde le cose non andavano mai come mi aspettavo. La semplice e anonima vita che avevo sperato di condurre a Prosper Woods mi era scoppiata in faccia nel modo più poetico e spettacolare. Non solo, il ragazzo non era nemmeno consapevole di avere dei segreti. Sembrava quasi impossibile che avesse passato tutta la vita senza conoscere la sua vera natura, ma nel suo caso so che era vero.
I soprannaturali sono ovunque!

Prosper Woods aveva un paio di nuovi residenti che, a prima vista, sembravano inadatti alla vita di una piccola città. In poco tempo però, avevo capito che erano perfetti per la città… Forse l’unica cosa giusta di quello strano posto. Sorprendentemente, si erano ben inseriti.
Le cose stanno per diventare interessanti!

“Vivevo in città da meno di tre settimane e già capivo quanto fosse folle Prosper Woods. Amavo quel posto, ma di sicuro non mi sarei mai aspettato di trovarmi di fronte a una città piena di mutaforma, vampiri e lupi mannari… Oh, e un vecchio stregone irascibile.”

Ecco, ho scelto di iniziare la mia recensione con questo estratto del protagonista perché riassume bene il concetto generale: è fondamentale allargare i propri orizzonti mentali se si vuole conoscere questa piccola cittadina, i suoi strambi abitanti e apprezzare la trama di questo libro!
Anzitutto, se non volete sgradite anticipazioni, vi consiglio prima di recuperare il prequel di questa serie, ossia “Un vero cavaliere”. Il volume è uscito qualche mese fa e, pur non essendo molto lungo, aveva l’importante funzione di introdurci in questa strana città, incastonata fra le foreste di sequoie della California, e soprattutto darci una carrellata dei suoi molti e bizzarri cittadini, a partire dai nostri protagonisti che si incontrano e si scoprono anime destinate.
Il vampiro ultracentenario Vincent e lo sceriffo unicorno Romeo proseguono qui la loro storia d’amore, regalandoci attimi molto dolci e altrettanto piccanti fra le lenzuola. Il loro punto di vista alternato ci fa cogliere ogni aspetto della narrazione.
Anche l’addestramento di Rome con la sua nuova natura incantata fa progressi, ma non è facile rapportarsi con inattesi superpoteri magici.
A complicare la vita dello sceriffo c’è la scoperta di un nuovo cadavere con tutti i quesiti che il ritrovamento smuove, ma anche il rapporto guastato con i licantropi – che sono nemici giurati dei vampiri e dei bulli in città – con a capo un Alpha cattivo e meschino, sta arrivando come tutti i nodi al pettine.
Il volume è un insieme di fatti e sentimenti che sono ben amalgamati: si alternano momenti divertenti, irriverenti e leggeri ad altri più drammatici, crudi o tristi e dolorosi, senza mai scadere nel troppo.
Le lettere folli all’editore del giornale locale, se si uniscono i puntini fra varie intuizioni, sono meno pazze del previsto, o almeno a me è parso di cogliere dei collegamenti che all’inizio mi erano sfuggiti fra un vaneggiamento e l’altro.
Un pensiero speciale va al piccolo fantasma infelice, e leggendo capirete il perché.
L’unica pecca è forse la ridondanza di alcuni dialoghi che ripetono un po’ un ragionamento attiguo, che in certi punti mi sono sembrati superflui, ma in generale la storia è piacevole e ve la consiglio, in attesa del prossimo volume.

4

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione “Non mi sottometto: Draghi” – Carmela Rosella

Titolo: Non mi sottometto: Draghi
Autore: Carmela Rosella
Genere: Paranormal, Draghi, Maghi, Royal
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,04€
Link all’acquisto: Non mi sottometto: Draghi

SINOSSI

Patrick, il protagonista della nostra storia, è un mezzo drago e un mezzo mago sfortunatamente però non è in grado di governare nessuno dei due poteri. È un ragazzo ribelle che sfida continuamente suo padre, ossia il Re di tutto il regno.
Un giorno, insieme alla sua nuova guardia reale Stephen, si ritroverà in un’avventura insieme terrificante quanto avvincente. Tra attacchi, sfide, un matrimonio e bambine scomparse Patrick e Stephen s’innamoreranno e insieme sveleranno uno dei misteri più terrificanti mai accaduti nel regno.

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Patrick è l’Erede al Trono ed è mezzo Drago e mezzo Mago, ma non sa controllare né l’uno né l’altro talento, per sua somma frustrazione.
Stephen è la Guardia Reale addetta a proteggere Patrick e… Nasconde un segreto.
Quando alcuni fatti cominciano a verificarsi, i due si ritrovano costretti a lottare per sopravvivere e tale vicinanza farà sì che tra di loro nasca l’amore.
Tuttavia, niente è facile come sembra, né tutti sono alleati come dovrebbero. Riusciranno Patrick e Stephen a trovare il loro lieto fine nonostante il mondo stia complicando nettamente le cose?
Romanzo dalle tinte Paranormal che parla di un argomento che ultimamente va molto di moda, i Draghi, devo dire che questo esperimento di Carmela Rosella ha di sicuro una buona idea di base, ma non uno sviluppo abbastanza approfondito. La trama presenta alcuni vuoti e anche alcune ovvietà, tipo il segreto di Stephen, che era piuttosto capibile sin dal principio. Ci sono delle cose che non vengono spiegate e, anzi, date per scontate, ma in casi come questi (e, in generale, nei libri dove il mondo non è quello che conosciamo, a meno che non siano volumi successivi al primo ambientati sempre nello stesso ambiente/contesto) è bene spiegare le cose per filo e per segno perché il lettore non è nella testa dell’autore e non può conoscere tutti i meccanismi e gli scenari che ha creato. Quando si inventa un mondo, bisogna anche spiegarlo al lettore, altrimenti ne esce confuso e con delle domande che non ottengono risposta.
Anche i personaggi rimangono un po’ superficiali e alcuni comportamenti di Patrick non sono molto coerenti con la realtà, ma solo espedienti per far andare avanti la trama.
Un romanzo, dunque, con una buona idea di base ma non uno sviluppo e una resa adeguati, che lasciano un po’ l’amaro in bocca. Peccato!

3.5

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione in anteprima “Hexmaker – Il Creaincantesimi” – Jordan L. Hawk

Titolo: Hexmaker
Autore: Jordan L. Hawk
Serie: Hexbreaker #2
Genere: Storico, Poliziesco, Mutaforma, Paranormal, Maghi, lieve BDSM
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Hexmaker

SINOSSI

Un poliziotto austero e conservatore. Un ladro allegro e spensierato. Un milionario ucciso.

Il mutaforma volpe Malachi ruba per uno dei più grossi gruppi criminali della città di New York. Ma quando assiste all’omicidio di un milionario, l’unica persona che può tenerlo al sicuro è il dottor Owen Yates, incantatore forense della Polizia Magica Metropolitana… nonché lo stregone di Malachi.
Owen inorridisce nello scoprire che il suo famiglio è un rozzo ladro. E, ancora peggio, Malachi minaccia di scatenare i desideri più profondi del mago… desideri che Owen non può soddisfare, essendo destinato a un matrimonio combinato per solidificare la ricchezza della famiglia Yates.
Così stipulano un patto: Malachi sarà l’amante e il partner di Owen fino al giorno del matrimonio. Ma mentre la caccia all’assassino li porta dai bassifondi affollati fino alle ville della Fifth Avenue, Owen comincia a rendersi conto che Malachi comanda il suo cuore proprio come il suo corpo.
Con le forze oscure che si stringono intorno a loro, Owen deve decidere se piegarsi al dovere, o rischiare tutto per l’uomo che ama.

Lady Marmelade2

Ho trovato questo secondo volume un pizzico meno incisivo del primo, anche se devo ammettere che ho sempre difficoltà con il secondo volume di una serie, soprattutto se il primo volume mi colpisce molto, proprio come era successo.
I protagonisti stavolta sono un famiglio ladro, che assume le sembianze di una bellissima e scaltra volpe, il giovane e irriverente Malachi e un dipendente, ma ancora per poco, della Polizia Magica, ovvero il timido e riservato Dottor Yates, un incantatore.
I due non potrebbero essere più diversi visto che Owen è di famiglia ricca e aristocratica, al vertice della vita magica e sociale della città, mentre Mal non è altro che un giovane allontanato dai suoi stessi genitori perché considerato un abominio, finito in un orfanotrofio e poi sotto la protezione della regina dei ladruncoli di strada.
Owen e Mal sono entrambi impreparati a conoscere la loro controparte magica; mai si sarebbero aspettati di finire l’uno con l’altro, legati per la vita, anche perché, tra pochi giorni, Owen dovrà sposarsi per il buon nome e prosperità della sua altolocata famiglia.
Che dire poi dello shock di Mal, costretto a stare con il nemico di sempre? Un piedipiatti ragazzi! Per di più ligio al dovere, serio, posato, onesto che finisce a legarsi con un ladro che è addirittura accusato di omicidio!
Il disastro sembra davvero dietro l’angolo.
Anche se Owen tra pochi giorni prenderà moglie non riesce a dimenticare il suo incontro con Mal, perché il giovane poliziotto ha un segreto:

“Non riusciva a smettere di pensare allo snello giovane dai capelli rossi, dagli occhi di ambra e con quel sorriso astuto da volpe. Perché nessuno degli uomini con cui era stato gli somigliava? Intelligente e sfacciato. Affatto intimidito da Owen… “Il suo dovere non era più solo quello di essere il migliore del corso all’università e poi il miglior incantatore della PMM. Il suo dovere era diventato quello di essere l’erede degli Yates, con tutto quello che comprendeva.”

Owen ha deciso di sacrificarsi per la famiglia e di reprimere il suo vero io proprio ora che ha trovato qualcuno con cui esprimere davvero se stesso, soprattutto nella sfera sessuale. Ha confessando al suo famiglio cosa davvero vorrebbe avere da una relazione, perché il timido incantatore ha dei desideri particolari, che aggiungono alla storia dei dettagli che possiamo definire come la base del BDSM: molto velato, non aspettatevi pratiche estreme, ma il rapporto che si instaura tra i due è davvero particolare.
Anche Mal è molto combattuto: da sempre cerca di sopravvivere con le sue stesse forze, nell’attesa di trovare lo stregone che lo proteggerà, che penserà a tenerlo al caldo e con la pancia piene, invece che arrabattarsi a borseggiare per rimediare qualcosa.
Mal non è grande e grosso come il suo amico Nick che rifugge il legame con gli stregoni; non è facile essere una piccola volpe:

“Nick non l’avrebbe fatto. Non avrebbe mai barattato la sua libertà per qualcosa. Neanche per la sua stessa vita. E di certo non per un letto morbido o una colazione abbondante… Era diverso se eri una volpe, un gatto o un uccello, qualcosa di piccolo che poteva essere chiuso in gabbia a morire di fame fino a che non cedeva.”

Non dovete però pensare che Mal sia indifeso: tutt’altro! Il ragazzo sa vendere cara la propria pelliccia e non manca occasione per essere irriverente, saccente, sboccato e senza vergogna!
Un personaggio simpatico e intrigante ma che mi è sembrato meno accattivante di Cicero, il protagonista famiglio del primo volume.
Anche Owen è un bel personaggio, ovviamente tormentato come lo era Tom, l’incantatore di Cicero, ma anche lui è meno d’impatto di Tom.
I suoi tormenti mi sono sembrati più stereotipati, qualcosa di già letto altrove.
Ovviamente quando il destino fa incontrare un famiglio e il suo stregone, c’è poco da fare, è inutile combatterlo, perché tra i due si crea qualcosa di unico e irripetibile con un’altra persona:

“Poteva sentire il legame come una specie di calore nel petto, accoccolato dietro al cuore. La sensazione era sconcertante e lui faceva del suo meglio per ignorarla.”

L’indagine sull’omicidio segue di pari passo la crescita del rapporto tra Owen e Mal, forse un tantino prevedibile, ma con qualche sprazzo di suspense; se cercate bene gli indizi ci sono tutti per capire chi si nasconde dietro l’oscurità e il gelo che si sta per abbattere un’altra volta su New York…
Nel complesso un libro piacevole, che scorre bene e che getta le basi per i prossimi due volumi che avranno per protagonisti i famigli che sono già apparsi nella serie: avevo già capito chi fossero prima di andare come sempre a sbirciare sul web!

4

In questo secondo volume della serie “Hexworld“, collocato un po’ dopo rispetto a dove ci eravamo lasciati, ritorniamo in una New York d’inizio Novecento, dove esseri umani, maghi e famigli coesistono, dove la magia è usata quotidianamente e i maghi devono trovare il proprio animale magico mutaforma per creare un sodalizio magico perfetto.
Abbiamo già avuto modo di conoscere il dottor Owen Yates, incantatore forense della Polizia Magica Metropolitana (PMM), un uomo che, seppur molto ricco, è devotamente consacrato al suo lavoro per risolvere i crimini tramite gli incantesimi.
Individuo di poche parole e pragmatico, Owen sa di essere un privilegiato ed è pronto a onorare i doveri che la sua casata gli impone, anche se questo comporta le imminenti dimissioni dall’amato impiego e contrarre un matrimonio combinato, con una donna che rispetta ma non ama, per il bene della dinastia Yates.
A pochi giorni dalla cerimonia che svolterà la sua esistenza, è l’incontro fortuito con la volpe mutaforma Malachi a cambiare però la sua vita… perché è l’essere a lui destinato da sempre.
Mal è un famiglio di origine irlandese che abita nella parte sbagliata della città: è un giovane ladro povero, che vive di espedienti e furti… ma non ama la violenza.
Incastrato sulla scena di un crimine efferato, Mal è costretto a difendersi a collaborare con Owen e l’odiata polizia, confessando la verità sul loro legame al suo mago.
La trama è un coinvolgente giallo investigativo che si dipana per scoprire il colpevole e tutte le sottotrame; ci saranno degli interessanti colpi di scena e azione, ma anche la parte sentimentale/introspettiva è discreta.
Per mio gusto personale, non ho amato particolarmente la parte di dominanza/sottomissione sviluppata durante le scene intime, ma comprendo che fossero funzionali alla caratterizzazione dei personaggi. Emotivamente, mi sono trovata più coinvolta con le coppie precedenti di questa serie, (forse a causa dei pochi giorni concessi loro per conoscersi e legare), ma anche Mal e Owen sono gradevoli insieme e mi auguro di ritrovarli.
È stato piacevole rintracciare sia i protagonisti del primo libro sia quelli della novella, che qui sono preziosi aiutanti.
Se non l’avete ancora fatto, vi consiglio di recuperarli e poi leggere quest’avventura storica e paranormale.

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Il Demone si nasconde nei dettagli” – Meghan Maslow

Titolo: Il Demone si nasconde nei dettagli
Autore: Meghan Maslow
Serie: Charm City Chronicles #1
Genere: Fantasy, Paranormal, Mutaforma, Demoni, Diavoli, Fae, Vampiri, Fate, Maghi, Gap Generazionale
Casa Editrice: Self Publishing
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Il Demone si nasconde nei dettagli

SINOSSI

Poe Dupin, corvo mutaforma e ladro extraordinaire, è nei guai con la G maiuscola. Non solo è stato colto con le penne nel vasetto della marmellata durante il suo ultimo colpo, ma quel buono a nulla del suo patrigno, l’alfa, sembra determinato a distruggere il loro intero stormo. E Baltimora può essere molte cose, ma non è una città che perdona.
Quando il suo patrigno mette di nuovo lo stormo in pericolo, Poe non vede altra soluzione che fare un patto con l’unico demone che risiede a Charm City, Tommy Tittoti. Le voci dicono che Tommy divora le anime di quegli sciocchi che hanno a che fare con lui. Tre strike e sei fuori. Ma a Poe l’anima non è mai servita granché. Se per salvare la sua gente deve sacrificarla, allora il gioco vale la candela.
Tommy non è affatto come lui si aspettava. Avete presente com’è fatto un demone, no? Enorme, con le corna, peloso e terrificante… Ecco, scordatevelo. Tommy è biondo, bellissimo, ha un perfetto sedere rotondo e una voce melodiosa che invita Poe a giocare con lui. Uno di quei tipi da favola che si vedono sulle app per incontri. È davvero un figo stratosferico, nonostante sia un assassino senza scrupoli.
Poe non è un santo, ma Tommy… beh, lui è più un diavolo che un demone. Eppure, il nostro corvo mutaforma non riesce proprio a tenere le ali lontano dal fuoco. Dopo un primo patto ne segue un altro, e quando un terzo grave problema colpisce i corvi, Poe scopre di essersi innamorato dell’unica persona che può farlo morire con uno sguardo, letteralmente. O magari saranno le fiamme a divorarli entrambi.

In una Baltimora alternativa a quella che conosciamo, umani ed entità sovrannaturali coabitano. I quartieri vengono divisi fra degli esseri magici che li governano e in essi vi risiedono colonie di animali mutaforma, fra cui il nostro protagonista, Poe, che manda avanti la baracca del suo stormo al posto del patrigno, l’Alpha, che non è altro che un ubriacone violento, scialacquatore di soldi ed egoista pericoloso.
Poe gestisce una gioielleria, ma è con dei lavoretti di furti su commissione che sfama la sua gente e paga le bollette, saldando anche i continui debiti di gioco del suo ‘amato’ patrigno.
Ho amato Poe dal primo momento: il suo senso del dovere e il suo animo nobile e pronto al sacrificio per il bene chi di ama è stato capace di scaldarmi il cuore. In particolare, l’amore verso i due piccoli fratellastri è encomiabile, ma a volte non basta e neppure sacrificare tutto ciò che ha è sufficiente.
Disperato, Poe va incontro a guai sicuri stringendo più di un patto con un demone affascinante e pericolosissimo: Tommy mi ha lasciato di stucco con la sua caratterizzazione!
Sotto una patina angelica, non bisogna dimenticare la sua vera natura demoniaca, e Tommy ce lo ricorda spesso che la sua indole chiede e pretende anche ciò che lui non vorrebbe, ma è costretto a soddisfarla per non stare male. Posso dirvi solo che Tommy è stata una vera sorpresa su più fronti e non si può non innamorarsi di lui.
Credo che quest’autrice sia diventata una certezza per me. Ho amato tutto il libro, i protagonisti fantastici e pure i personaggi di contorno che non sono da meno. È un romanzo completo che consiglio se cercate una storia sovrannaturale, mutaforma, con colpi di scena, azione, sentimenti e amore dolce e sensuale. Tommy e Poe non vi deluderanno!

5
Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “I Demoni lo fanno meglio” – Louisa Masters

Titolo: I Demoni lo fanno meglio
Autore: Louisa Masters
Genere: Paranormal, Vampiri, Mutaforma, Diavoli, Sci-Fi, Urban Fantasy, Maghi
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: I Demoni lo fanno meglio

SINOSSI

Lavoro per Lucifero. Anche se non è così avventuroso e satanico come sembra.
La verità è che sono un semplice assistente amministrativo che ha accettato un lavoro che sembrava interessante e si è ritrovato a lavorare per il GCC. Sono l’unico umano dell’ufficio e devo gestire una mandria scatenata di mutaforma e demoni.
Trascorro anche molto tempo a evitare Gideon Bailey, il demone con cui ho passato una notte di fuoco prima di accettare il lavoro. Mi odia e vorrei evitare di essere ammazzato. Però mi è stata offerta una promozione che mi porterà a lavorare con lui, quindi dobbiamo farcela passare entrambi.
Come se non bastasse, ci sono diversi casi di persone scomparse. Persone incinte. In giro si vocifera che ci sia qualcuno che sta facendo esperimenti genetici. Mettere fine a tutto ciò è più importante della tensione sessuale che io e Gideon cerchiamo di ignorare… giusto?

Sam è un uomo alla soglia dei quarant’anni che non ha legami sentimentali né amicizie strette e si annoia fra le scartoffie del suo ufficio. Per questo è in cerca di un nuovo impiego un po’ più movimentato e accattivante.
Quando riceve una proposta per un colloquio presso il GCC, descritto come un’attività per un ente governativo, Sam crede di avere le allucinazioni perché intravvede esseri non esattamente umani né animali di taglie normali, ma l’impiego sembra stuzzicante e lui accetta.
È così che il nostro protagonista scopre un mondo incredibile dove la religione e i testi sacri, così come le comuni convinzioni, hanno altre verità da raccontare e accettare. Divinità e demoni, vampiri e mutaforma sono reali e presenti, convivono con gli umani ma questi ultimi sono perlopiù ignari, dopo guerre millenarie e scontri per la supremazia.
Sam è l’unico umano del GCC ma sa supervisionare il suo team e fa bene il suo lavoro… fino a quando gli viene proposto un avanzamento di carriera che lo costringerebbe a lavorare gomito a gomito con Gideon Bailey, un demone con cui ha passato un’unica notte prima di approdare al GCC ma che, rivisto nei corridoi della loro sede, si è dimostrato tutt’altro che amichevole.
Gideon non è l’unico problema da gestire, perché il loro team scopre un caso di rapimenti multipli con finalità agghiaccianti che potrebbe compromettere l’equilibrio di tutti gli esseri viventi… e vi tocca leggerlo per sapere cosa succederà!
Prima di tutto, devo dire che questo primo libro della serie mi è piaciuto molto, anche se due cose non mi hanno convinta appieno.
Uno è il titolo – lo stesso dell’opera originale – che trovo un po’ fuorviante e riduttivo. Facendo il verso a un notorio motto, mi sarei aspettata una cosa molto ammiccante e forse erotica, invece è molto più di questo e la trama non è certo incentrata fra le lenzuola. Ci sono parti hot molto coinvolgenti, sì, ma la storia è molto di più e la parte sensuale non è certo il fulcro.
È una storia molto ironica, con un protagonista sarcastico, divertente, impacciato ma coraggioso e un po’ spericolato. Sam è davvero ben caratterizzato, così come tutti gli altri personaggi, e c’è una trama che alterna figuracce a investigazioni, rapimenti e lotte. È un romanzo completo e concluso, anche se è solo il primo e i prossimi volumi punteranno su altri protagonisti conosciuti qui.
Il secondo dubbio che ho è strettamente un’interpretazione personale. Dato che la narrazione è sempre dal punto di vista di Sam, mi è sfuggita l’evoluzione amorosa di Gideon, che da odio passa all’attrazione e all’amore. Può essere che io sia stata ignara dei segnali come Sam, ma mi è rimasta la sensazione di essermi persa un passaggio. Questo però non mi ha impedito di godermi la storia che per me è un 4 stelle abbondanti e che vi consiglio se volete avventura ma anche farvi qualche risata.

4

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Recensione “Un vero cavaliere” – Patricia Logan

Titolo: Un vero cavaliere
Autore: Patricia Logan
Serie: Prosper Woods Chronicles #0.5
Genere: Paranormal, Vampiri, Mutaforma, Maghi/Streghe
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Un vero cavaliere

SINOSSI

Mi chiamo Romeo Harmon e sono il nuovo sceriffo di Prosper Woods, una piccola città della California nel bel mezzo della foresta di sequoie. La gente di qui mi dice che la città non è cambiata molto da quando sono state installate le linee elettriche e i telefoni. È un posto pittoresco con un cinema che proietta vecchi classici, un saloon con una scelta decente di birre, un emporio con un vecchio brontolone dietro la cassa, una stazione di servizio con un giovane meccanico brufoloso e un bed and breakfast che attrae turisti che spendono soldi.
Penso che mi piacerà qui.

Il mio nome è Vincent Lasco. Ho cercato a lungo un nuovo posto dove sistemarmi. La mia natura mi costringe a mettere dei paletti e ricominciare ogni vent’anni o giù di lì, prima che la gente si renda conto che non invecchio. Prosper Woods ha tutto quello che un uomo come me potrebbe desiderare. Ci sono pochi umani qui, ma non importa. Sono così vecchio che non ho bisogno di mangiare molto spesso e non c’è motivo di espormi alla gente del posto che spero un giorno diventerà mia amica.
Penso che mi piacerà qui.

In città ci sono delle facce nuove. Prosper Woods è un bel posto finché si è di passaggio. Mi chiedo quanto tempo questa gente si fermerà una volta che avrà scoperto cosa sta realmente accadendo qui. A ogni modo…
Non credo che gli piacerà qui.

Quando ho letto la sinossi del libro avevo subodorato la possibilità che uno dei protagonisti fosse un essere sovrannaturale, ma non mi aspettavo un assortimento di mutaforma vari: vampiri, licantropi, maghi ed esseri leggendari a vario titolo… e me ne sono innamorata! Questo prequel ha proprio stuzzicato la mia fame verso questa serie.
Fin dalle prime righe capiamo che è una storia un po’ fuori dagli schemi: ogni capitolo è introdotto da un articolo del giornale locale con delle lettere spedite dai lettori a dir poco bizzarre… e poco dopo veniamo catapultati fra licantropi e altri mutaforma che scorrazzano fra le grandi foreste di sequoie, le zone più impervie e isolate della California, per seguire il loro istinto di gioco e caccia.
I vari punti di vista sono indicati a inizio capitolo, quindi non c’è pericolo di fare confusione, anche se ammetto che questo volume introduttivo della serie ha parecchi personaggi da ricordare.
Il primo protagonista che incontriamo è il nuovo sceriffo di Prosper Woods, Romeo Harmon, in arrivo da Los Angeles e più che propenso ad adattarsi alla piccola cittadina che sembra rimasta indietro di un secolo rispetto all’evoluzione del mondo: un posto minuscolo e tranquillo e in apparenza facile da amministrare… peccato che Rome non sappia che quello è un ricettacolo di esseri sovrannaturali e magici e problemi!
L’altro nostro eroe è un antico vampiro ultrasecolare che ogni vent’anni si sposta verso nuovi lidi, ovvero quando la gente nota che non invecchia oltre la sua sempiterna età. Aprire negozi di antiquariato è la sua copertura e trovare una casa con delle specifiche tecniche che lo soddisfino non è un problema per Vincent Lasco, a cui i soldi non mancano. Vince ha regole tutte sue e mi è piaciuto come cerchi di elevarsi da semplice succhiasangue nel suo rapporto con gli umani.
Rome e Vince arrivano contemporaneamente in città e al loro primo incontro fanno letteralmente scintille. Bruciando un po’ le tappe, i due hanno modo di conoscersi e svelarsi, ma la pace dura poco perché un terribile omicidio guasta la pace di Rome e trascina direttamente Vince nei guai.
In questo prequel conosciamo le basi della serie e i personaggi, ma pur non essendo molto lungo è davvero godibile. Non gli ho dato 5 stelle ma quasi, perché l’innamoramento e il legame fra Romeo e Vincent mi sono parsi un po’ troppo veloci, ma per il resto c’è tutto: sentimenti, azione, imprevisti, siparietti divertenti e colpi di scena che non ti aspetti. Non vedo l’ora che arrivi il prossimo volume!

4.5

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione “L’alchimia degli opposti 2” – Federica Soprani & Lucia Guglielminetti

Titolo: L’alchimia degli opposti 2
Autore: Federica Soprani & Lucia Guglielminetti
Serie: L’alchimia degli opposti #2
Genere: Paranormal, Vampiri, Maghi, Horror, Mistery
Casa Editrice: Saga Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: L’alchimia degli opposti 2

SINOSSI

Raistan Van Hoeck e Guillaume de Joie non potrebbero essere più diversi. Due immortali, due vampiri che hanno attraversato le ere lasciando una scia di sangue e ricordi spezzati, alcuni taglienti come cristallo infranto. Due opposti uniti da un’alchimia che trascende il tempo e il destino, che si sono incontrati e hanno deciso che valeva la pena affrontare la notte, insieme.
Ora Guillaume è diventato Sommo Arconte, e Raistan è il suo Esecutore. La Voce della giustizia vampirica e il suo Artiglio. Questo non impedisce loro di continuare ad attirare i guai, come il miele le api.
Due nuove avventure, tra morte e redenzione.
Un night club molto particolare, ai confini di ogni mondo possibile, e una guerra tra stirpi che si consuma nella città più magica del mondo.
Una faida tra popoli fatati che si trascina da millenni, all’interno della quale nemmeno due vampiri antichi e potenti avrebbero voluto doversi trovare.
L’alchimia continua, notte dopo notte.

Evelyne2

Oggi vi parlo del secondo volume della serie “L’alchimia degli opposti” di Lucia Guglielminetti e Federica Soprani.
Chi di voi ha letto il primo volume conosce già Guillaume De Joie, antico vampiro francese, e Raistan Van Hoeck, vampiro olandese e irriverente. Due personaggi che hanno colpito il mio cuore sin dal loro primo incontro.
Non conoscevo ancora Raistan Van Hoeck, malgrado io abbia sentito più volte parlare della sua storia. Sicuramente rimedierò e leggerò la serie a lui dedicata, perché vederlo al fianco di Giullaume mi ha incuriosita molto.
Se nel primo volume li abbiamo visti conoscersi e innamorarsi, stavolta li vediamo in azione come il Sommo Arconte e il suo Esecutore. Se già prima avevo amato l’ambientazione e la caratterizzazione della storia, adesso sono sicura non riuscirò a staccarmi da loro e tornerò a rileggere del loro incontro.
Le autrici ci raccontano due avventure differenti: una faida tra i vampiri della città dell’oro e i maghi, e una guerra interna tra i popoli fatati della primavera e dell’inverno. Non vi svelerò cosa accadrà ai nostri protagonisti, perché avranno molto di cui parlare e vedrete come il loro legame diventerà ancora più forte di prima.
Ho amato leggere di Guillaume, la sua meticolosità e raffinatezza mi hanno intrigata in ogni singolo momento e mi hanno portata ad adorare il modo in cui questo personaggio riesca a rimanere sempre composto e terrorizzare al tempo stesso i suoi nemici. Il suo rapporto con Eloise è un’aggiunta che mi ha dimostrato quanto ci sia ancora da dire su di lui.
Raistan è invece un personaggio che mi aveva intrigata ma lasciata indecisa in alcuni momenti. Ora lo adoro proprio come Giullaume. I due insieme sono incredibili e la precisione di Guillaume risalta grazie a Raistan, che si distingue in ogni occasione. Il suo carattere irriverente e rude è una perfetta combinazione con la figura del francese. Raistan è un vampiro diverso da tutti gli altri, è impossibile non notarlo e rimane impresso per la sua incapacità di rimanere in silenzio. Non mi aspettavo un’evoluzione così importante e vederlo in intimità con Guillaume è sempre un piacere.
Se le autrici scriveranno un altro volume io sarò tra i primi a leggerlo, perché Raistan e Guillaume sono imperdibili. Nel frattempo ne approfitterò per leggere la storia di Raistan, un modo per non lasciare andare questi due bellissimi personaggi.

5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Dove il Diavolo dice buonanotte” – K. A. Merikan

Titolo: Dove il Diavolo dice buonanotte
Autore: K. A. Merikan
Serie: Folk Lore #1
Genere: Dark, Religione, Maghi
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 5,99€
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SINOSSI

— Perdonami, Padre, perché ho peccato. —

Adam. 
Prete cattolico. Celibe. Non cede alla tentazione.
Emil. 
Peccatore. Seduttore. Un serpente. Affascinante da morire.

Dopo un’infanzia protetta governata dalla religione, Adam vuole solo essere un buon prete e rendere orgogliosi i suoi genitori. Ma è difficile rimanere virtuosi in una grande città come Varsavia, e quando commette un errore, la sua vita va in rovina. Viene mandato in un piccolo villaggio di montagna dove spera di liberarsi dalla vergogna e lavorare sulla moderazione.
Ma rimanere celibe diventa tutt’altro che facile quando incontra Emil, un uomo del posto con lunghi capelli scuri, un passato misterioso e poca moralità quanta fortuna. Emil non si fa scrupoli a flirtare con un prete. Peggio ancora, sembra determinato a gustarsi il frutto proibito e a scoprire i desideri che Adam ha sempre tenuto nascosti.
Lo strano villaggio nasconde segreti molto più sinistri dell’insaziabile desiderio di Adam per Emil. La vecchia magia slava incombe ovunque. La superstizione si mescola alla realtà. Qualcuno osserva ogni sua mossa. Qualcuno lo segue nel buio, in agguato nell’ombra dell’antica foresta. Adam è afflitto da eventi inquietanti, ed Emil potrebbe essere la sua unica salvezza, anche se è il diavolo stesso.
Può un prete condurre la pecora nera verso la salvezza, o è sempre stato il lupo per tutto il tempo?

Lady Marmelade2

“Il popolo di Dybukowo conservava ancora nelle antiche radici, non ancora pronto a dimenticare i suoi antenati in nome della modernità.”

Chi abita in regioni remote, in piccoli villaggi che a fatica raggiungono il migliaio di abitanti, sa benissimo che le tradizioni del luogo, anche le superstizioni, riescono a fondersi con la religione predominante.
Un esempio lampante che mi viene da fare è attingere dalla storia romana: i romani infatti inglobavano le tradizioni dei popoli conquistati per mantenere il controllo su di loro; lasciavano che i popoli conquistati praticassero le loro usanze senza intromettersi e in alcuni casi le rendevano proprie.
Anche al nostro tempo, così moderno e avanzato, c’è ancora chi crede in antichi miti, chi porta vanti culti che per i non credenti possono sembrare superstizioni, ma che per queste persone sono il fulcro della loro unicità e autenticità.
Da queste antiche tradizioni del popolo polacco nasce questo romanzo del duo Merikan.
Le due autrici ci danno un infarinatura di questi antichi culti tramite l’aggiunta di note che spiegano al lettore di cosa si sta parlando, cosa che ho trovato davvero azzeccata e illuminante.
I due protagonisti sono due giovani molto diversi tra loro: Adam si è appena consacrato al sacerdozio cattolico, calmo, pacato ma tormentato, perché da sempre dentro di lui si agita qualcosa che non capisce, soprattutto perché è sempre stato attratto dal suo stesso sesso, invece che dalle donne. Forse qualcuno in famiglia si è sempre accorto che in lui c’era qualcosa di diverso, ma non ha mai trovato il coraggio di andare contro il bigottismo che ancora permea la società moderna:

“«Abbiamo sempre sentito che eri… diverso… A volte, accogliere ciò che siamo invece di combatterlo è l’unico modo per essere felici».”

Emil invece è uno spirito indomito e selvaggio! Un ragazzo che sembra attirare su di se la sfortuna all’ennesima potenza… Il ragazzo ha perso da piccolissimo i genitori in uno spaventoso incendio; poi è venuto il turno della nonna di scomparire tra le montagne e lui è rimasto da solo col nonno. Finché è stato in vita il vecchio, Emil si è contenuto, ma una volta rimasto solo ha rivelato il suo vero volto: sfacciato, irriverente, un corpo pieno di tatuaggi sfrontati, magliette di band rock estreme e non ha più mascherato il suo essere gay.
Ha pochissimi amici, anzi uno solo, che però ora è partito per studiare all’università, ed è rimasto solo. Vorrebbe andarsene anche lui nella grande città, ma non vuole lasciare il suo migliore amico; il magnifico stallone nero, Jinx, che ha allevato lui stesso:

“Quel ragazzo era una roccia, il tipo di persona che rideva di fronte alla sfortuna e che trovava sempre un modo per vedere qualcosa di positivo in una vita che sembrava piuttosto miserabile. Ma era solo un ragazzo. Piangeva e soffriva come chiunque altro.”

Emil e Adam non potrebbero essere più diversi, per come sono stati cresciuti, per come vivono la loro sessualità, soprattutto per come la accettano, ma sono anche l’uno la speranza dell’altro e ora è giunto il tempo che si compia il loro destino:

“Emil era stato un raggio di speranza in un mondo di regole tetre, l’innesco che aveva permesso a Adam di aprire le ali per la prima volta… un uomo che lo amava abbastanza da donargli la libertà in cambio della propria.”

Anche se può sembrare strano per i temi trattati, ho trovato questo romanzo meno cupo e splatter dei precedenti che avevo letto delle Merikan. Certo ci sono tematiche forti, misteriose sparizioni e cadaveri ritrovati mutilati in modo orribile, ma c’è anche una componente di spiritualità molto particolare e forte che si ricollega alle tradizioni antiche che spesso vengono dimenticate. Soprattutto c’è voglia di riconnettersi al proprio passato e al mondo ancestrale da cui tutti proveniamo.
In alcune parti forse il ritmo è un po’ fiacco, soprattutto per le continue paturnie che affliggono Adam, il consueto “vorrei ma non posso” che alla lunga un po’ appesantisce la storia, ma nel complesso il romanzo è un buon paranormal sulle antiche tradizioni polacche.
C’è comunque un bel messaggio che traspare nel romanzo, che tutti dovrebbero fare proprio:

“La natura non aveva nulla a che fare con la moralità o le credenze, ma un uomo poteva essere contento solo se faceva pace con il proprio essere.”

Credo che tutti dovremmo fare pace con noi stessi, smettendo di rincorrere il modello di perfezione che la nostra epoca moderna ci spinge a raggiungere, perché solo accettando il nostro modo di essere, che è unico per ogni essere umano, potremmo finalmente essere felici…

4

La copia ARC è stata fornita dalle Autrici

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione doppia in anteprima “Hexbreaker” – Jordan L. Hawk

Titolo: Hexbreaker
Autore: Jordan L. Hawk
Serie: Hexbreaker #1
Genere: Storico, Poliziesco, Mutaforma, Paranormal, Maghi
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Hexbreaker

SINOSSI

Il poliziotto newyorkese Tom Halloran è un uomo dal passato tormentato. Se qualcuno avesse scoperto che una volta faceva parte della banda dei tunnel del famigerato O’Connel, avrebbe trascorso il resto della sua vita dietro le sbarre. Ma il suo segreto viene minacciato quando un terribile omicidio avviene mentre lui è di ronda, e sembra causato dalla stessa antica magia che ha ucciso la sua gang.
Il mutaforma gatto Cicero è determinato a indagare sulla scomparsa di un amico e sulla morte di un altro, anche se nessuno crede che i due casi siano collegati. Quando gli indizi delle sue indagini si intersecano con quelle di Tom, il bohemien Cicero riconosce all’istante il rozzo agente irlandese come il suo stregone. Anche se sono del tutto inadeguati l’uno per l’altro, Cicero non ha altra scelta che lavorare con Tom… il tutto mentre combatte la passione che gli monta dentro.
Tom sa che accettare Cicero come famiglio porterà solo allo scoprirsi e quindi al disastro. Eppure, mentre il fuoco tra loro brucia, il desiderio che prova verso l’altro rischia di superare qualsiasi obiezione razionale contro un eventuale coinvolgimento.
Ma quando le loro indagini riveleranno una cospirazione che minaccia l’intera New York, Tom dovrà compiere la scelta più difficile della sua vita: proseguire nella menzogna e cedere al volere del suo cuore, o confessare la verità e sacrificare tutto.

Lady Marmelade2

Non vedevo l’ora di leggere questa nuova serie made in Jordan L. Hawk!
Non è mai bello fare paragoni con le serie precedenti degli autori, ma viene purtroppo automatico quando si trova un autore dotato di una così fervida immaginazione!
Come nella serie precedente, veniamo catapultati in un universo parallelo al nostro, un mix di storia ambientata in un inizio ‘900 alternativo, dove la magia è viva, pulsante e viene commercializzata per i fini più utili e bizzarri, come per esempio prevenire gli incendi negli edifici, proteggere le abitazioni dai furti, ecc.
In questo mondo del passato diverso esistono due tipi di polizia al servizio del cittadino: una composta da “semplici” esseri umani, non dotati di capacità magiche, e una seconda che si chiama PMM, formata da stregoni, esseri umani dotati di potenziale magico, che lavorano in coppia con i loro famigli, ovvero esseri magici che possono assumere forma animale, che possono amplificare la magia degli stregoni una volta che si legano a loro.
I famigli sono destinati a uno stregone speciale, che tutti sperano di trovare prima o poi, perché lo stregone rappresenta per loro una sicurezza, una fonte di protezione. Solo la morte di uno dei due può spezzare il legame…
Cicero è un famiglio che può assumere la forma di un bellissimo gatto nero, con tutti i pro e contro! Fa parte della PMM, ma non ha ancora trovato il suo stregone e, se non lo farà a breve, sarà costretto a pendere il primo che passa:

“La sua vita con loro non era perfetta, ma gli avevano offerto riparo quando ne aveva avuto più bisogno. E malgrado il tentativo di assassinio di Roosevelt, facevano del loro meglio per salvare il mondo.” 

Anche in forma umana è un gatto al cento per cento! Atteggiamenti, modi di fare, altezzosità, rifiuto di bagnarsi il pel…- pardon il cappotto!- mi hanno davvero ricordato un gatto in piena regola:

“«Quando sono in forma di gatto, sono elegante, aggraziato, bello ed enigmatico.»…Cicero stava acciambellato sulla soglia di una casa sotto forma di gatto, sperando che la sua pelliccia fosse una protezione migliore contro il vento… «… E il marciapiede è bagnato, Thomas. Bagnato.».”

Le sue scaramucce con colleghi, capo e con Thomas, il rozzo poliziotto che scopre essere il suo stregone, mi hanno davvero divertito.
Thomas non è il tipico poliziotto metropolitano, che picchia prima di chiedere informazioni, uguale a tutti quelli che Cicero aveva incontrato prima di lui. Sin dal primo incontro ne rimane spiazzato, perché la sua fisicità imponente, che lo spaventa, è accompagnata da una gentilezza che non si era aspettato.
Tom non è davvero chi dice di essere; nasconde un terribile segreto, che se venisse a galla rischierebbe di farlo finire in prigione:

“L’abilità di spezzare gli incantesimi era un talento troppo raro. Se qualcuno l’avesse scoperto, avrebbero voluto sapere perché l’avesse nascosto per tutti quegli anni.”

Grazie alla sua abilità in passato ha commesso parecchi crimini, che hanno portato alla morte dei suoi famigliari…
Cicero e Tom hanno tutte le carte in regola per diventare anche stavolta i beniamini del pubblico italiano.
Siamo solo al primo capitolo della serie, che forse è un attimo meno strutturata della più famosa, ma diamo tempo a Cicero e Tom di farsi conoscere, perché so già che ci daranno tante soddisfazioni.
Ci sono molte scene hot, ben strutturate e inserite nella trama, non sono quindi messe a casaccio per accaparrarsi lettori. Come ci sono anche moltissime scene comiche tra Cicero e Tom, ovviamente, ma anche tra Cicero e Rook, il suo collega famiglio che può trasformarsi in corvo: i due sono amici che si punzecchiano sempre, ma che non saprebbero stare l’uno senza l’altro.
Ci sono anche intermezzi molto toccanti come questo, che vede Cicero distrutto dal dolore:

“Cicero era passato in forma di gatto, perché così non poteva piangere. Era stato umiliato a sufficienza, non c’era bisogno di aggiungere le lacrime al tutto.”

Davvero un buon inizio, che sono curiosa di vedere dove ci porterà!

4.5

Jordan L. Hawk è uno dei miei autori preferiti e la serie con cui ha esordito in Italia qualche anno fa è nella mia top ten, perciò avevo alte aspettative per questa nuova avventura, ma devo dire che si è difesa bene e promette scintille!
La storia è ambientata nel dicembre del 1897, in una New York particolare: la magia è cosa conosciuta e usata per tutti gli aspetti della quotidianità – dal tenere fresco il cibo all’impedire un furto in banca – e persone comuni, maghi e famigli coesistono, anche se questi ultimi sono ritenuti inferiori.
Un famiglio è un animale magico senziente che può tramutare in un corpo umano e offre potere al proprio mago o strega. I famigli single sono malvisti e vengono ‘invitati’ a unire il proprio dono con un mago e, se sono così fortunati da trovare proprio quello destinato a loro, il potere congiunto sarà ancor più forte di una normale unione.
Il famiglio gatto Cicero è di origine italiana e lavora presso la PMM (ossia la Polizia Magica Metropolitana) che sovrintende alla giustizia della città con la sua controparte non-magica, la polizia comune, che non si occupa di casi inerenti al paranormale. Cicero sa che ha ancora poco tempo prima che il suo capo lo obblighi a fondere il suo potere con un mago, ma spera ancora di trovare “quello speciale”, quello che il Destino gli ha riservato, un’anima affine alla sua, raffinata e amante del bel canto, della danza, della letteratura, dell’arte in generale.
Immaginate il suo shock quando il suo dono gli rivela che il suo mago destinato è un rozzo armadio a tre ante, probabilmente con un pessimo carattere e grondante ignoranza? Beh, ecco. Diciamo che il sottotitolo del libro potrebbe fare il verso a “Orgoglio e pregiudizio”, se capite cosa intendo.
Tom Halloran è un poliziotto comune, una guardia mansueta e cordiale che vive nel vicinato dove lavora mentre fa le ronde di controllo. È stimato e rispettato perché integerrimo, al contrario di molte altre guardie, ma Tom nasconde un passato drammatico che credeva sepolto e invece è tornato a ripopolare i suoi incubi, facendo tremare il suo mondo fittizio costruito in otto anni di sacrifici. Collaborare in un’indagine con la PMM e quel bizzarro gatto è troppo pericoloso, ma che altro può fare?
Devo dire che non è stato semplice decidere per chi parteggiare maggiormente. Cicero è affascinante nei suoi modi da bohémien, nella sia caratterizzazione così perfettamente felina persino da uomo, nel modo in cui esprime sentimenti ed emozioni, ma Tom non è da meno. È un grosso gigante buono, nato nella zona sbagliata del mondo e vittima degli eventi. Ha un’anima candida, una delicatezza premurosa che scalda dentro e ho amato come riesca a mantenersi pulito malgrado la vita non sia stata gentile con lui.
Il rapporto fra i protagonisti – lavorativo, amichevole e amoroso – è sviluppato con un buon ritmo, ma tutta la storia lo è: coinvolgente, intrigante, con un sacco di colpi di scena che procurano il batticuore e l’ansia per le sorti dei vari personaggi. Le parti più leggere e divertenti sono mescolate ad azione e dramma in un mix perfetto e non vedo l’ora di leggere il prossimo. Intanto, però, se amate le storie sovrannaturali e storiche m/m, ve la consiglio.

4.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: piemme, recensioni

Recensione “Dove soffia il vento” – Rainbow Rowell

Titolo: Dove soffia il vento
Autore: Rainbow Rowell
Serie: Simon Snow #3
Genere: Fantasy, Vampiro, Maghi
Casa Editrice: Piemme
Prezzo: 9,99€
Link all’acquisto: Dove soffia il vento

SINOSSI

Dopo aver scoperto di non poter contare sulle certezze del mondo magico e dopo essersi chiesti cosa fosse veramente autentico della loro magia, Simon, Baz, Penelope e Agatha devono decidere cosa fare delle loro vite. Per Simon, questo significa capire se vuole continuare a essere coinvolto nelle vicissitudini magiche dei suoi amici e, qualora scegliesse di non farne parte, quali sarebbero le conseguenze per sé e per la sua relazione con Baz. Nel frattempo Baz passa da una crisi famigliare all’altra, senza avere un momento per concentrarsi su se stesso. Penelope ha deciso di tornare a Londra con un Normale, ma quando sua madre lo viene a sapere la situazione si complica e lei dovrà affrontare tutto da sola. E Agatha Monamour? Be’, lei ne ha avuto abbastanza di tutti.

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Avevo apprezzato il primo volume, “Carry On”, ma poi ero rimasta perplessa dal volume due “Un eroe ribelle”. Speravo fortemente che quest’ultimo libro avrebbe fatto risollevare le cose, ma se possibile mi è piaciuto persino meno di quello che l’ha preceduto.
Se nel secondo volume non avevo apprezzato alcune scelte dell’autrice e il comportamento di Simon in molti frangenti, in questo terzo volume ho trovato abbastanza noioso dover vivere le vicissitudini di: Simon e Baz da una parte, Agatha dall’altra, Penelope e il fidanzato Sheperd in un’altra ancora. Le storie, infatti, si svolgono in modo del tutto parallelo tra loro, incontrandosi raramente. Come se ci fossero tre romanzi in uno. Ciò ha comportato non solo una ripetizione di alcune scene e in generale un insieme di situazioni che per me sono abbastanza poco calzanti nei libri e si potevano evitare, ma proprio una frammentazione che non è stata in grado di farmi apprezzare la storia, soprattutto perché sia Penelope che (specialmente) Agatha, non mi sono mai state particolarmente simpatiche sin dall’inizio e dover leggere lunghissime scene dedicate a loro, francamente mi suscitava poco interesse. Se avessi voluto leggere romanzi dedicati a loro, lo avrei fatto, ma io speravo di leggere ancora di Simon e Baz come unici protagonisti, e così non è stato.
Certo, le loro scene sono quelle migliori, e all’inizio erano anche molto dolci, ma il fatto che finiscano costantemente a discutere sempre delle stesse identiche cose, alla fine ha reso tediose anche le loro scene.
In sostanza, se non per pochissime scene, non ho trovato questo terzo e ultimo volume soddisfacente come speravo. Per me, avrebbe dovuto chiudere la storia col volume uno, e sarebbe stata perfetta, senza tirarla troppo per le lunghe.
I libri della Rowell di solito mi piacciono ed è davvero un peccato che proprio in una serie LGBTQ+ non abbia saputo convincermi.

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