Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Un bel problema” – Mary Calmes

Titolo: Un bel problema
Autore: Mary Calmes
Serie: Torus Intercession #1
Genere: Contemporaneo, Suspance
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Un bel problema

SINOSSI

Un ex Navy SEAL sta per affrontare la sua missione più impegnativa. Come babysitter…

Risolutore. Guardia del corpo. Difensore. Da Brann Calder, come membro della Torus Intercession, un’agenzia di sicurezza che garantisce di fare giustizia, ci si aspetta che ricopra tutti questi ruoli e anche di più. Nell’esercito le catastrofi erano la sua specialità, ma cinque mesi dopo essersi congedato, Brann sta ancora cercando la sua strada. Un nuovo incarico potrebbe essere quello che gli ci vuole. Ci sono però due cose che di certo possono rendere nervoso anche un veterano esperto e addestrato: vivere in un piccolo paese e fare il babysitter per due bambine.
Emery Dodd sta affogando sotto il peso della responsabilità di padre single. Dopo aver perso la moglie e raccolto i pezzi, adesso è pronto a voltare pagina, nella speranza che il suo fidanzamento con la figlia del padre fondatore della città non solo arricchirà la sua comunità, ma garantirà anche una certa stabilità alle sue figlie.
L’unica cosa che ostacola Emery è che, a quanto pare, non riesce a togliere gli occhi e le mani di dosso dall’ex soldato che ha assunto per badare alle sue bambine fino al giorno del matrimonio.
Il futuro di Emery dipende dalle nozze imminenti, ma stare con Brann rende lui e la sua famiglia di nuovo completa. Peccato che per loro non ci sia nessuna possibilità di un futuro insieme.
Oppure c’è?

Lady Marmelade2

Una delle gioie nella vita di un lettore per me è avere per le mani il nuovo libro di uno dei tuoi scrittori preferiti! Non vedevo davvero l’ora di leggere questo primo capitolo della nuova serie di Mary Calmes, che alterna romanticismo a un leggero suspense.
Ho notato che, di serie in serie, la Calmes ha fatto evolvere i suoi protagonisti di un livello per saga. Non so se riesco a essere chiara, ma ho trovato in Brann l’evoluzione di Miro, uno dei miei preferiti in assoluto!
Ho iniziato a leggere la Calmes ai tempi di Questione di Tempo; ho amato tutte le sue serie, ma soprattutto ho adorato Jory e Sam, che rimarranno sempre nel mio cuore, passando poi a Stef e Rand, per finire innamorata persa di Miro e Ian!
Ora è arrivato Brann a far battere il mio cuore; un personaggio forte e fragile allo stesso tempo, che possiede una linguaccia irriverente, che ha un estremo bisogno di appartenere a qualcuno e a un posto che possa finalmente chiamare casa:

“Avevo la brutta tendenza a non avere filtri, oppure a far sentire il mio interlocutore stupido affermando l’ovvio.”

Brann è un ex Navy Seal, forte e coraggioso, determinato e intelligente, tanto che viene scelto dal suo capo per risolvere una situazione delicata in una sperduta cittadina del Montana. Si avete capito bene: il Montana, quasi una punizione visto che già a ottobre le temperature vanno poco oltre lo zero!
Montana: bellissimi paesaggi e natura, se ti piace fare campeggio, ma per un ex soldato che si è congedato da poco è quasi una punizione! Solo perché Brann è stato l’ultimo ad arrivare in ufficio… o forse no?
Visto che al momento non è nemmeno fidanzato, ha appena rotto una pseudo relazione con un collega, di cui nessuno sa nulla, questa potrebbe essere davvero la volta buona per levarsi l’ex dalla testa:

“Era buffo, ma a quanto pareva non potevo dormire con qualcuno più volte e non affezionarmi. Ero debole. Ero in cerca di attenzioni… Io non avevo mai avuto un “momento perfetto”, non ancora, ma l’espressione sognante sul suo viso, la dolcezza nei suoi occhi e il tono malinconico, mi fecero pensare che quello poteva avvicinarsi… Era davvero strano. Non ero facile ai sentimentalismi, non mi affezionavo con facilità e di certo non ero mai e poi mai stato geloso prima ancora di scopare! Che beneamato cazzo stava succedendo?”

Eccolo là! Dalla padella alla brace! Brann deve fare da babysitter, guardia del corpo, consigliere e amico per una famiglia particolare: un padre vedovo con due figlie, che sta per sposarsi per salvare l’economia della cittadina di Ursa, Montana, quando in realtà vorrebbe solo portalo a letto e non lasciarlo mai più!
Amore a prima vista? Può essere, ma del resto come fare a rimanere indifferente al fascino pacato del docente di letteratura inglese Emey Dodd e alle sue due adorabili figlie?
Brann si innamora letteralmente di tutta la famiglia, compreso il cagnolino di casa, tanto carino ma tanto imbranato:

“Non avevo mai conosciuto nessuno nella mia vita che mostrasse le proprie emozioni in modo così spontaneo. Lui non nascondeva niente, ed era rigenerante.”

I due uomini si girano attorno per i tre quarti del romanzo; Emery non sembra nemmeno accorgersi di quanto tocchi Brann, che di solito non si lascia nemmeno avvicinare, sempre guardingo e attento a quello che lo circonda, ma quando Emery lo tocca, l’uomo parte per la tangente, sognando a occhi aperti!
Che dire poi di quelle due bimbe di sei e otto anni, che hanno perso la madre e che non sono ancora riuscite a elaborare il lutto? Olivia e April hanno bisogno di Brann quanto lui di loro.
Per le due ragazzine Brann diventa amico, confidente, punto di riferimento e protettore; non male per uno che non ha mai avuto a che fare con dei bambini, che gira con una pistola legata alla caviglia e che potrebbe spezzarti un arto solo con un dito!
Il suo segreto? Parlare alle due bimbe senza nascondere mai la verità e con parole semplici.
Brann è davvero un personaggio magnifico, un mix di dolcezza e forza che farà di tutto per proteggere quelle due bimbe e tutti quelli che avranno bisogno di lui, con il rischio di spezzarsi il cuore:

“Quello che non aveva capito era che ero io quello a rischio. Ero io quello che non aveva nient’altro, nessun fondamento, nessuna base, e nessuna persona che fosse mia.”

Ho capito subito come sarebbe andata a finire, ma davvero mi sono goduta la lettura la cento per cento e non vedevo l’ora di vedere come avrebbe “risolto” le cose Brann, perché quello è il suo lavoro: risolvere i casini altrui!
Mi è piaciuto molto anche il personaggio di Huck Riley, uno degli ex commilitoni di Brann, nonché bellissimo esemplare maschile e hacker, che andrà in soccorso dell’amico!
Un libro che spazia dal romantico alla commedia, con un paio di scene d’azione che non guastano, perché bisogna ricordarsi sempre che gli appartenenti alla Torus Intercession sono dei tipi tosti, armati, pericolosi ma che si fanno in quattro per proteggere i loro assistiti.
Ci sono già altri due libri della serie in lingua e non vedo l’ora che arrivino da noi!

4.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: cherry publishing, recensioni

Recensione “Universo dentro” – Federica Caracciolo

Titolo: Universo dentro
Autore: Federica Carracciolo
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Cherry Publishing 
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Universo dentro

SINOSSI

Gab è un diciassettenne come tanti, con le sue paure, il suo dolore, i suoi segreti. Ama i libri e la musica. Lo zaino in spalla e le cuffie nelle orecchie, la sua chitarra e un cappuccio sempre alzato sulla testa per nascondersi dal mondo. Dal passato che lo insegue e da cui tenta disperatamente di fuggire, anche a costo di restare solo. In fondo, non ha mai avuto bisogno degli altri. Di suo padre, dei falsi amici che si è trascinato dietro finora.
La città, lo ha cambiato, e insieme a lui sua madre, che cerca di rimettere insieme i pezzi della sua vita dopo un matrimonio disastroso. La vita vuota di chi non sa più guardarsi dentro. A un certo punto, qualcosa si è rotto e riaggiustarlo sembra impossibile.
E poi, all’improvviso, per lei un nuovo lavoro come bibliotecaria in un paesino a picco sul mare, per lui una via di fuga: Em. Un ragazzo strano, scontroso, solitario. La sua figura esile e i suoi sorrisi schivi che catturano gli sguardi. Gli occhiali scuri che nascondono occhi sempre tristi. Spaventati.
Sullo sfondo, il mistero di un faro abbandonato, il profumo del mare e di una maledizione.
Un romanzo di formazione che esplora a fondo i rapporti umani, visti attraverso lo sguardo pulito di un ragazzo che era a un passo dal perdersi. L’amore e la rabbia, la solitudine e il bisogno. E l’importanza di essere se stessi. Sempre. Perché non siamo mai soli, a meno che non siamo noi a sceglierlo.

Lady Marmelade2

C’è molta carne al fuoco in questo romanzo, che risulta molto sfaccettato, dandoci una panoramica a trecentosessanta gradi del periodo più incasinato che tutti noi abbiamo vissuto sulla nostra pelle: il passaggio dall’adolescenza all’età adulta.
Il protagonista assoluto è Gabriele, che con una narrazione in prima persona, ci racconta la sua storia, quella della sua famiglia post divorzio dei genitori, e del ristretto gruppo di ragazzi appena conosciuti.
Gab non ha mai avuto veri amici, molti conoscenti nella vecchia scuola sì, ma nessuno che potesse davvero essere definito amico sincero e vero.
Gab è stato costretto a trasferirsi con la madre in un piccolo paese affacciato sul mare: dalla metropoli alla provincia, davvero un salto pazzesco per un diciassettenne che era tutto social e comodità cittadine.
Il tranquillo, studioso, appassionato di musica e libri Gab, ha mandato in coma un compagno di scuola, ma non vuole dire a nessuno perché… Gab ha perso qualcuno a cui era molto legato, ma di cui si vergognava, qualcuno che non ha saputo difendere perché anche lui è impiegato a comprendere qualcosa che lo dilania da dentro, e il motivo che lo ha portato a reagire è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso:

“C’è qualcosa dentro di me che non riesce a prendere una posizione e questo mi disgusta quanto la loro prepotenza. Non li assecondo, ma non difendo nessuno.”

Questo trasferimento obbligato è una nuova occasione per lui per ricominciare da capo:

“La gente di solito non mi si imprime nella memoria. Le facce, i nomi… E poi arriva qualcuno che, senza ragione apparente, ti si stampa lì, da qualche parte. E ci resta. Dal primo istante in cui gli sguardi si incrociano… è una roba di pelle, la sensazione inconsapevole che la persona che hai davanti avrà una specie di ruolo nella tua vita, nel bene o nel male.”

E chi lo colpisce di più nella sua nuova vita è proprio il leader del gruppo di ragazzi appena conosciuto: l’enigmatico, taciturno, ambiguo Em, che lo ribattezza subito “Metropoli”.
A Em sembra che non freghi nulla di nessuno e di nulla; indossa sempre degli occhiali scuri che celano due occhi di un blu profondo e oscuro, ma anche un’anima fragile e complessa, che attira subito Gab:

“A volte vorrei che fosse più facile. Non che non valga la pena lottare per essere sé stessi, ma mi piacerebbe che, ogni tanto, ci fosse qualcosa di gratuito. Voglio dire, non è possibile dover faticare sempre per tutto, anche per le cose tanto semplice”

Anche leggere Em è stato facile; non ammette mai con nessuno che ha bisogno di amore anche lui, e la sola persona che lo difende sempre è la dolce e sempre presente Nora: una ragazza col cuore grande, che custodisce con cura tutto quello che Em le racconta.
Nora è un bellissimo personaggio, che cerca sempre di aiutare gli amici più cari a discapito dei pettegolezzi che le persone gelose di lei mettono in circolo. Una ragazza buona e generosa, l’unico conforto di Em. Ma ora che Gab è arrivato in paese le cose stanno davvero per evolvere, per tutti:

“Nessuno mi aveva mai stretto così. Quando mi stringi, sento che tutto andrà a posto, che non sono sbagliato… portano gli occhiali scuri per impedire agli avversari di leggere la verità nei loro sguardi. Per non essere scoperti quando bluffano. Ti nascondi meglio quando nessuno vede i tuoi occhi,» conclude con un sospiro.”

Altri due personaggi minori che mi hanno colpito sono la madre di Gab e il padre di Em.
La madre di Gab è davvero una forza, che ha deciso di mettere fine a un matrimonio ormai alla deriva e cerca di potare il figlio in un luogo dove il ragazzo sarà finalmente libero di essere se stesso, perché lei è l’unica che lo conosce, anche se il ragazzo fa di tutto per tenerla alla larga dal suo cuore. Lei in silenzio c’è sempre, ha sacrificato tutto per lui, ed è molto più forte di quello che crede:

“I misteri dell’amore materno sono insondabili… Mia madre è una donna piena di risorse. Al suo posto avrei mandato tutti a ‘fanculo e sarei uscito a divertirmi…”

Il padre di Em invece viene fuori sulla distanza, come fa il figlio del resto; si vede poco nel romanzo e ama molto il figlio, solo che non sa come farglielo capire. Il ragazzo gli ricorda ogni giorno di più la moglie scomparsa da anni, l’unica donna che lui abbia amato, tanto che gli è rimasto fedele; a volte ha trascurato Em, ma solo perché straziato dal dolore della perdita.
Tutti questi personaggi nella loro semplicità risultano molto credibili e reali, come il luogo in cui si muovono: un gruppetto di amici che finita la stagione estiva passano il loro tempo al bar del paese a chiacchierare, fumare e bere birra, in attesa di qualche novità. Le feste sulla spiaggia, i falò di fine stagione, il mare a portata di mano, sempre, che ti permette di fare il bagno anche ad autunno inoltrato, con tanto di faro maledetto su un isolotto attaccato alla costa, e un diario misterioso che lega il destino di Gab ed Em.
Questo romanzo ci mostra il percorso di crescita di questi due ragazzi, che già hanno vissuto sulla loro giovane vita uno dei dolori più forti che si possano sopportare: la perdita di un genitore, la morte di un amico, accettare se stessi a discapito di quello che è considerato “normale” dagli altri…
Queste ferite non si rimarginano mai e non avere nessuno con cui condividerle è ancora più straziante. Chicco era da solo, Gab ed Em per fortuna no:

“Su una cosa avevi torto, Chicco. Gli amici servono. Eccome. Sono loro che ti proteggono.”

Em e Gab si sono trovati al momento giusto nel posto giusto; avevano tanto da elaborare e affrontare, ma insieme ce l’hanno fatta, dimostrando ancora una volta che non siamo soli, che tutti hanno bisogno di qualcuno:

“Ti senti sbagliato, senti che devi cambiare o fingere. Un dolore latente, la frustrazione nei confronti di un mondo in cui, in qualche modo, non riesci a incastrarti. Un mondo che affronti con elegante distacco, con rassegnata indifferenza, come se avessi perso la speranza, e il desiderio, di trovare il tuo posto.”

So che sembro un disco rotto, questa cosa la ripeto ogni tre per due, in parecchie mie recensioni la potete trovare, ma del resto non si può piacere a tutti, ma quando trovi qualcuno che ti completa, non torni più indietro, perché con accanto a quella persona nulla è impossibile, perché la diversità non deve spaventare e alla fine ognuno di noi è speciale e unico:

“E poi arriva quel momento in cui capisci. Capisci che non devi per forza uniformarti, che tu sei tu e se non piaci pazienza. Neanche la Nutella piace a tutti. La Nutella. Figurati tu. Puoi fartene una ragione.”

4
Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Aftercare” – Tanya Chris

Titolo: Aftercare
Autore: Tanya Chris
Serie: Ever After #1
Genere: BDSM, Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Aftercare

SINOSSI

Aayan Denir sa che Garrett Hillier è stato un competente avvocato difensore e, grazie a una fotografia trapelata sui giornali, sa anche che ama farsi sottomettere a letto, il che lo rende il candidato ideale per difendere suo fratello dall’accusa di aver assassinato il suo sub. Aayan farebbe qualsiasi cosa pur di proteggere Syed, anche se non capisce come possa fare del male a qualcuno che ama. Lui non potrebbe mai ferire Garrett. Vuole solo prendersi cura di lui, amarlo, servirlo, adorarlo. E forse torturarlo. Solo un poco.
Probabilmente, Garrett non dovrebbe frequentare il fratello del suo cliente. Giusto? E a cosa serve che un sub stia con un uomo che comunque non vuole essere un Dom? La cosa importante è scagionare Syed dall’accusa discriminatoria di omicidio che sta affrontando. Aayan è una distrazione. Ma, per la prima volta nei tre anni trascorsi dalla morte del marito, Garrett prova speranza, ambizione e desiderio. Saprà rinunciare al dolore che brama per trovare l’amore di cui ha bisogno?
Mentre la data del processo di Syed incombe, Aayan e Garrett esplorano cosa significhi per loro una relazione BDSM, e cosa provano l’uno per l’altro.
Aftercare è un romance contemporaneo M/M e BDSM che parla di Aayan, un immigrato mussulmano che non è sicuro di poter assumere il ruolo di Dom, e Garrett, un avvocato sub che si è allontanato dalla propria vita quando suo marito è morto.

Lady Marmelade2

Da sempre sono una lettrice che spazia nei generi e durante queste lunghe vacanze di Natale ho spaziato davvero tanto! Avevo voglia di leggere qualcosa di bello, di scritto e ambientato bene, e l’ho trovato!
Era da tanto che non leggevo un BDSM incentrato davvero sulle dinamiche di coppia e non sulla pratica in sé; facile infarcire una storia di scene piccanti, difficile spiegare il rapporto che si instaura tra un Dom e un Sub…
La trama di questa storia m ha da subito intrigata: un omicidio, una coppia di fratelli molto legati fra loro, di cui uno accusato dell’omicidio del suo amante e Sub, e un avvocato che ha perso l’amore della sua vita, anch’esso legato all’ambiente BDSM.
Garrett Hillier è l’unico che può far prosciogliere Syeddalle terribili accuse della polizia, perché oltre che essere un bravissimo avvocato, è anche un Sub. Chi meglio di lui riuscirebbe a spiegare a una giuria perché un Sub masochista desidera farsi picchiare dal suo Dom? Ma più di tutto, Syed ha bisogno di qualcuno che creda in lui, oltre ad Aayan il suo adorato fratello maggiore:

“Syed si meritava un legale che non lo guardasse con il tipo di disgusto che aveva visto sulla faccia del suo attuale avvocato… aveva bisogno di un difensore che lo capisse. Anche se Aayan stesso non capiva.”

Aayan si sente da sempre molto responsabile per il fratello minore. I due sono legatissimi, entrambi gay, ma mentre Syed si è allontanato dalla religione musulmana e ha abbracciato completamente lo stile di vita americano e del BDSM, Aayan è ancora molto legato alla sua fede e scappa dal suo lato oscuro…
Aayan è forte, volitivo, autoritario, proprio il tipo di uomo che Garrett ha aspettato di trovare al suo fianco. Garrett ha perso il marito, nonché Dom, per colpa di un cancro; è stanco di essere da solo, ma nessuno è riuscito ad attirare la sua attenzione tanto da mettersi di nuovo in gioco. Nessuno fino ad Aayan, il misterioso mediorientale che sussurra parole in arabo, dolcissime, al suo orecchio, tanto da riportare il sole nella sua vita:

«Mi stavi parlando in arabo mentre stavamo, uh…» «L’arabo è una lingua per la venerazione, per la gratitudine per tutto ciò che è bellezza.»… Questi anni da solo mi hanno reso teso e vuoto. Quando sono con te è come se arrivasse la primavera. Tutto sboccia e si riempie.»

Da sempre subisco il fascino dell’oriente, della lingua araba, delle loro millenarie tradizioni, e prima o poi avrò il tempo di leggere Il Corano, il loro libro sacro, cosa che mi riprometto da tempo, perché come sentivo oggi alla radio, nessuna religione è completa senza le altre e originale fino in fondo, perché viene influenzata da quelle che l’hanno preceduta ed è in continua evoluzione.
Ho apprezzato molto come Aayan cerca di capitelo stile di vita del fratello, di Garrett, perché anche se non lo ammetterà mai, né è affascinato da sempre, soprattutto da quando ha visto una foto molto intima e particolare di Garrett:

“Tutti potevano piegarsi, ma ci voleva qualcuno come Garrett per arrendersi, per cedere in modo intenzionale, conscio e pieno di gioia, non perché non poteva sovrastare la forza che gli veniva applicata, ma perché sceglieva di farsene cullare, di possederla diventando un tutt’uno con essa.”

Il rapporto tra i due nasce e si sviluppa in maniera molto cauta, ma sempre in crescendo.
Le scene passionali sono molto ben costruite, contestualizzate e piazzate al momento giusto.
Garrett aveva bisogno di avere la possibilità di essere di nuovo felice, ma ha il terrore di non poterlo essere con Aayan, visto che si rifiuta di “fargli male” come farebbe un sadico al suo masochista… o forse no?
Ho divorato le pagine e non vedo l’ora di vedere se anche Syed avrà la possibilità di essere felice, visto che nel prossimo volume sarà lui il protagonista.
Libro consigliato anche a chi non ha mai letto nulla del genere, perché davvero ci mostra che la sessualità ha mille facce, mille volti e nessuno mai dovrebbe giudicare quello che due adulti consenzienti decidono di praticare nelle loro camera da letto…

4.5
Pubblicato in: recensioni, self publishing

Recensione “Kokaji, il piccolo forgiatore di spade” – Xia Xia Lake

Titolo: Kokaji, il piccolo forgiatore di spade
Autore: Xia Xia Lake
Serie: Takamagahara Monogatari #1.5
Genere: Storico, Fantasy
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: Kokaji, il piccolo forgiatore di spade

SINOSSI

Questo breve racconto contiene una scena di sesso mancante in Kogitsune. È stato scritto per celebrare l’anniversario del blog australiano On Top Down Under ed è stato pubblicato originariamente il 22 ottobre 2020.

Si consiglia la lettura solo dopo aver letto “Kogitsune“.

Lady Marmelade2

Un altro piccolo tassello dell’universo fantastico a tema giapponese di Xia Xia Lake mi ha tenuto compagnia in queste giornate invernali.
Una scena d’amore tra i due protagonisti del primo volume, dove troviamo Kokaji che chiede disperatamente perdono al suo Kogitsune. Il ragazzo è disperato e si reca a pregare il dio Inari affinché il suo amato torni da lui, ma a una condizione, realizzare una spada speciale proprio con l’aiuto del suo yokai:

Ti prego, non essere solo il frutto della mia immaginazione… Gli occhi mi si riempirono di lacrime. Ti prego, non rifiutarmi. Perdonami per non aver mantenuto la mia promessa.”

Non posso davvero raccontarvi molto di queste piche pagine perché vi toglierei la magia della lettura, quella che ti trasporta al di là del tempo e dello spazio, nel mondo del fantastico, dove un misero essere umano ha la sua seconda possibilità per essere felice insieme a un dio…
Le due figure che assistono alla riconciliazione dei due amanti sono vecchie conoscenze e  se vorrete sapere di chi sto parlando, dovrete assolutamente leggere “Shinigami, Il dio della morte”!

4
Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Acque tranquille” – F. E. Feeley Jr.

Titolo: Acque tranquille
Autore: F. E. Feeley Jr.
Serie: Memorie delle ombre umane #3
Genere: Horror
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Acque tranquille

SINOSSI

Promise, Michigan, assomiglia a qualunque altra cittadina dello stato. Sorge sulle rive di un lago, le case disposte in piccole file ordinate entro piccoli quartieri graziosi. Durante l’estate è invasa da turisti venuti a spendere i loro risparmi e a godersi le acque rinfrescanti del lago. Ma Promise nasconde un terribile segreto. Al centro del lago sorge un’isola abbandonata dove si vocifera che una maledizione sia in attesa della sua prossima vittima, inesorabile e letale. Molti la ritengono solo una storia, utile a tenere i ragazzi lontani dai guai. Eppure tutti si mantengono a debita distanza. Tutti tranne Bret e Adam, che vi si sono avventurati la notte del compleanno di Bret. Quando si sono dichiarati il loro amore e si sono scambiati la promessa di sposarsi, credevano che nessuno avesse udito i loro sussurri, ma si sbagliavano.
Cinque anni dopo la morte di Adam, Bret torna dalla sua famiglia per cercare di guarire. Ma qualcuno sta uccidendo la gente di Promise in accessi casuali di violenza. Bret, con l’aiuto dell’agente dell’FBI Jeff McAllister, deve scoprire l’identità di un assassino con la morte nella mente e la vendetta nel cuore.

Lady Marmelade2

Benvenuti a Promise! Pittoresca e piccola cittadina sorta sulle rive di un lago misterioso e affascinate, dove dicono aleggi una maledizione sulla misteriosa isola posta al centro del lago.
Storiella per spaventare i ragazzini, per impedire loro di compiere scellerati atti impuri, o verità su base storica? Chi lo sa, certo è che c’è qualcosa che non va da un po’ in città:

“Percepivano che qualcosa non andava. Non riuscivano a capire cosa, di preciso, ma dentro di loro sapevano che Promise era diversa dagli altri posti dove tutto appariva esattamente com’era.”

Una città divisa in due: da un lato ha raccolto i nuovi ricchi, tutta spocchia e cupidigia, e dall’altro la parte più umana e vera dei sui abitanti, gente semplice e onesta, dove fra tutte spicca la famiglia Woolsey.
I Woolsey hanno praticamente adottato il giovane Bret dopo il suo coming out con la famiglia: i suoi genitori, facente parte della spocchia della città, non hanno preso bene la cosa e non mancano occasione di ricordargli che fallimento sia il ragazzo per loro. Sono una coppia di omofobi della peggior specie, punto!
Per sua fortuna la famiglia di Adam lo ha accolto a braccia aperte: l’affetto che lega i due ragazzi è lampante, traspare in ogni loro gesto, tocco e sguardo. Sono felici, giovani e innamorati: sono il grande amore l’uno della vita dell’altro e si sono promessi amore eterno… Purtroppo una sera Adam non farà più ritorno a casa e per Bret e i Woolsey è l’inizio di un incubo senza fine.
Adam se ne è andato, non c’è più e il cuore di Bret è spezzato in due. L’amore della sua vita è annegato e non tornerà più…
Sono passati cinque lunghi anni e Bret sta per tornare a casa Woolsey, come sempre, in occasione dell’anniversario della morte del suo amore.
Tutte le volte è una sofferenza; si sta sforzando di andare avanti, ma il ricordo di Adam è sempre con lui. Ricordare il ragazzo che ha tanto amato, con chi l’ha amato a sua volta, è straziante ma bello e solo chi ha perso qualcuno che amava con tutto il cuore può capire questa lotta interiore. Quando qualcuno a cui vuoi bene ti viene strappato così improvvisamente, sei alla disperata ricerca di condividere il dolore con qualcuno che lo può solo capire, perché il tuo dolore è anche il suo:

“«Devi circondarti di persone che ti rafforzino, non di quelle che ti indeboliscono, Bret… Quello era un dolore profondo. Un dolore dell’animo nato dalla solitudine e dalla disperazione. Sentivano la mancanza di Adam, fratello, amante, amico e figlio… Erano rimasti tutti coinvolti in una tragedia, e ciò che stavano facendo non era morboso, come capì Bret sentendosi avvolgere da tante mani e da tanti baci. Era una guarigione. Era il motivo per cui si trovavano lì, perché la famiglia tanto umile da piangere insieme riusciva a rimanere unita.”

Anche se non ci sono legami di sangue tra Bret e i Woolsey, anche se non hanno fatto in tempo a sposarsi, ormai i Woolsey sono la sua unica famiglia e l’unica ragione per cui Bret continua a tornare a Promise.
Un libro molto particolare che parla di perdita, di dolore, ma anche di speranza e vendetta, contro chi ha provocato la morte di Adam, perché dalle prime pagine si intuisce che il suo nn è stato un incidente.
Io non sono una persona religiosa, non so cosa aspettarmi dopo la morte. Credo di avervi già detto che sono più convinta che l’anima non muoia mai, ma che si reincarni in un circolo continuo. Sono una sostenitrice del Karma: quello che fai in vita ha un peso al momento della morte terrena del tuo corpo e ho sempre creduto negli spiriti. Le coincidenze non esistono e credo che se una persona ha ancora qualcosa in sospeso, non troverà pace finché non avrà risolto l’irrisolto, perdonate questo gioco di parole.
Bret e Adam si sono amati tanto, sono stati felici l’uno con l’altro per tutto il tempo che è stato concesso. Chi resta in vita non deve sentirsi colpevole ed egoista nel suo tentativo di sopravvivere al dolore.
Non esiste una ricetta per uscire dalla sua morsa; ognuno ha i suoi tempi; c’è chi si rifà una vita, più o meno presto, ma c’è anche chi decide di rimanere fedele all’amore perduto per sempre, senza mai più concedere il suo cuore a nessuno.
Bret ha tutto il diritto di essere felice; Adam lo deve lasciare andare, anche se questo fa male, perché anche gli spiriti soffrono e poi chissà, un giorno forse, queste anime belle ma sfortunate, torneranno da noi, sotto una diversa forma, perché:

“Ciò che aveva davanti in quel momento era diventato più prezioso di tutto quello che avesse mai posseduto. Nella morte avevano trovato la speranza; nella paura, il conforto; e sarebbe stato nell’incertezza che lui avrebbe trovato la pace.”

Un libro davvero particolare che conclude la serie, forse un po’ prevedibile, visto che avevo intuito subito lo svolgersi della storia dopo poche pagine, ma che ho letto tutto d’un fiato tanto era toccante e scritto bene.
A volte non abbiamo bisogno dei colpi di scena eclatanti per tenerci incollati alle pagine, ma alla tenerezza e amore che escono da quelle e che ci toccano il cuore.
Un libro che mi ha toccato davvero tanto e che mi ha commosso fino alle lacrime.
Prima lettura dell’anno che promette davvero bene…

4.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Must Read 2020: le migliori letture del blog

Per concludere l’anno in bellezza, abbiamo pensato di chiamare a raccolta tutto lo staff e creare per ognuna delle nostre ragazze, una top 3 dei migliori libri recensiti per il blog quest’anno; quelli che ci sono rimasti nel cuore in modo speciale e che ci hanno emozionato profondamente, a volte fino alle lacrime.
Queste sono le nostre classifiche.
Anche voi ne avete amato qualcuno di questi? Fateci sapere nei commenti!

FRANCESCA

LADY MARMELADE

EVELYNE

SLANIF

ADELESH

HIKARU

TFPEEL

All’anno prossimo con le nuove letture e le nostre recensioni.
Vi ricordiamo che potete trovarci anche sulla nostra Pagina FacebookInstagramTwitter e ovviamente Goodreads!

Pubblicato in: recensioni, triskell edizioni

Recensione “A Sogn from New York” – Sara Neptune

Titolo: A Song from New York
Autore: Sara Neptune
Serie: Blue Moon #2.5
Genere: Contemporaneo, Festività
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: A Song from New York

SINOSSI

Un racconto natalizio offerto da Sara Neptune collegato alla sua duologia intitolata “Blue Moon”. Buona lettura!

Lady Marmelade2

In occasione delle feste, Sara Neptune ha messo a disposizione dei suoi lettori questo racconto gratuito, scaricabile solo ed esclusivamente dal sito della casa editrice che aveva già pubblicato i due volumi della serie “Blue Moon“.
Se non avete letto la serie vi mancheranno dei pezzi per poter capire il rapporto che lega i due protagonisti di questo racconto, perché stavolta la luce è puntata su Andrea e Francesco.
La storia si può dire che è post serie, perché è ambientata durante un viaggio dei due a New York, dove Francesco deve recarsi per motivi di lavoro: dovrà partecipare a un concerto, Francesco infatti è un talentuoso pianista, e poi a un gala dove sarà l’ospite d’onore.
Andrea non ha mai visto New York e andarci col fidanzato è per lui elettrizzante!
In queste poche pagine vediamo come il loro rapporto si è evoluto, quanto di due ragazzi siano ora legati e ci da uno scorcio in più sulla loro storia, nata parallela a quella dei due protagonisti principali della serie.
La serie avava molti personaggi secondari, legati in vario modo a Denis e Alessio, che a tratti rubavano quasi la scena ai due, e mi ha fatto piacere sapere qualcosa di più su Andrea e Francesco.
Un racconto romantico che va a completare la serie, che mantiene la media dei volumi precedenti, soffermandosi sul nascere di un amore che da l’idea di essere il grande amore della vita di questi due giovani ragazzi.

3.5
Pubblicato in: hope edizioni, recensioni

Recensione “Un compleanno ancora” – Meredith Russo

Titolo: Un compleanno ancora
Autore: Meredith Russo
Genere: Contemporaneo, Transgender, Scolastico
Casa Editrice: Hope Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Un compleanno ancora

SINOSSI

ERIC
C’è stato il giorno in cui siamo nati. C’è stato il momento in cui io e Morgan abbiamo deciso che saremmo stati migliori amici per tutta la vita. Poi, gli anni in cui siamo rimasti l’uno al fianco dell’altro: quando la madre di Morgan è morta, quando lui e suo padre si sono trasferiti dall’altra parte della città, quando mi sono unito alla squadra di football, quando i miei genitori hanno cominciato a litigare. A volte, però, temo che non saremo migliori amici per sempre. Che verrà un giorno, un minuto, un secondo, in cui tutto andrà a rotoli e non si potrà tornare indietro.

MORGAN
So che ogni compleanno dovrebbe sembrare un nuovo inizio, ma sono intrappolato, a ripetizione, in questo corpo estraneo e confuso, in questa vita sbagliata, in una cittadina morente del Tennessee. Con un papà che tiene alla sua squadra di football più che a me, una mamma che mi manca più di ogni altra cosa e un migliore amico che non potrà mai conoscere il mio più grande segreto. Forse un giorno sarò pronto a diventare la persona che sento di essere. A diventare lei. A raccontarlo al mondo. E a dirlo a Eric. Ma quando?

Sei compleanni che sveleranno pian piano il percorso di Eric e Morgan, un lasso di tempo che li vedrà unirsi, separarsi, innamorarsi e scoprire chi sono destinati a essere e, soprattutto, se sono destinati a stare insieme.

Lady Marmelade2

Questo libro è un piccolo gioiello che con tatto, delicatezza e tanto amore parla di due ragazzi, nati lo stesso giorno in una sperduta cittadina degli Stati Uniti D’America, dove la tolleranza per il diverso è ancora lontana dall’essere sconfitta.
I due ragazzi a turno ci raccontano attraverso i festeggiamenti dei loro compleanni la loro crescita emotiva, il loro affetto reciproco, la loro amicizia, le paure per il loro non corrispondere mai alle aspettative dei genitori.
Morgan ed Eric così diversi fisicamente, così legati emotivamente, che lottano per far emergere il loro vero IO: Morgano intrappolato in un corpo che non ha mai sentito come suo; Eric per non essere il figlio perfetto, star del football come il fratello maggiore, o ribelle come quello di mezzo, perché la passione di Eric è la scuola e la musica.
Ci sono entrambi in questo libro, ma forse Morgan arriva prima al lettore perché la sua sofferenza interiore ti spezza il cuore, da tanto che è vivida:

“Mi sento sempre più sul punto di esplodere. Ho cercato di tenermelo dentro. Mi sento ogni giorno un po’ più intontito, un po’ più mostruoso, e più spaventato all’idea di guardare nello specchio e ritrovarmi trasformato in un omaccione peloso, che non riuscirà più a tornare come prima… Prima era un dolore sordo… ma nell’ultimo anno si è fatto insopportabile.”

Morgan ha sempre saputo che il suo corpo non era quello giusto, ma come fai a far capire ai tuoi genitori, al tuo migliore amico, alla società, che non ti riconosci quando ti guardi allo specchio? Che vorresti essere la reginetta del ballo, non la star del football? In più Morgan ha perso la madre da due anni e ancora la ferita non si è sanata. Eppure lei c’è sempre: per i suoi dodici e tredici anni gli ha registrato un video, prima che la malattia la portasse via, un modo per stargli vicino anche quando non ci sarebbe più stata.
Morgan non vede l’ora di stare nella sua stanza per consumare le cassette dove la madre ha registrato i suoi messaggi, perché anche se fa male è come se fosse lì e lui non la potesse dimenticare:

“Faccio per aggiungere altro, per raccontargli che, per quanto faccia male vederla nei video, è ancora un sollievo…  Vorrei dirgli che questa sofferenza è sempre meglio che dimenticarla.”

Chi conosce il dolore della perdita di una persona cara, che sia per colpa una malattia o di un incidente, fa fatica a metabolizzare e la paura più grande che prova è quello di dimenticare il volto e la voce della persona amata… È straziante guardare i video, ascoltare gli audio, leggere le lettere di cui non sapevi l’esistenza, eppure è confortante, perché se hai amato e sei stato amato, sono l’unica cosa che ti è rimasto e lo custodisci con cura…
Morgan mi ha davvero emozionato, mi ha fatto piangere, mi ha spezzato il cuore: mi veniva voglia di abbracciarlo, di dirgli che sarebbe andato tutto bene, che le cose si sarebbero risolte e che lo avrei accompagnato io a prendere i cosmetici per aiutarlo a truccarsi, anche se sono negata per il make up:

“Mi tocco la mascella e lei tocca la sua. Guardo le sue labbra, in parte con stupore e, per la prima volta da tanto tempo, senza un profondo cipiglio. Lei sbatte lentamente le palpebre. Io sbatto lentamente le palpebre. Perché quella sono io… non è nemmeno che abbia fatto un buon lavoro con il trucco, perché non l’ho fatto, però lei c’è.”

Il padre di Morgan purtroppo non ha gli strumenti per capire cosa stia accadendo al suo ragazzo, perché anche lui è ancora in lutto per la morte della moglie. Cerca in tutti i modi di essere un buon padre, ma anche lui è vittima di una società che non ammette che un uomo possa piangere in pubblico per la perdita che ha subito. Si accorge che c’è qualcosa che non va, ma crede che sia semplicemente la pubertà.
Anche Eric sa che c’è qualcosa che non va in Morgan, da tempo, ma anche lui ha i suoi bei casini in famiglia da risolvere: il padre è un ca…ne di prima categoria! Un omofobo, un violento che pensa solo all’apparenza e alle gioie sportive del primogenito e sfoga la sua frustrazione su moglie e figli:

“Forse è questo il senso della vita: sopravvivere a ciò che non si può controllare e aggrapparsi alle cose buone che i venti portano con sé.”

Con l’inizio delle scuole superiori i due ragazzi si staccano un po’ l’uno dall’altro; stringono nuove amicizie, ma mantengono la tradizione di passare il compleanno insieme, anche senza festeggiamenti eclatanti, perché basta che siano loro due da soli per essere felici.
Ci saranno le feste, i litigi, il primo bacio, tanto improvviso ma giusto, seppur strano e impacciato, estorto da un ubriaco Eric a un sotto shock Morgan…
Morgan cede alla pressione e cerca di soffocare la sua vera essenza, cercando di tornare l’atleta di un tempo, ma non può e per sua fortuna Eric lo trova:

“Mese in mese, vedo sempre più la bellezza nelle persone come me. Mi sembra di essere sull’orlo di qualcosa, una crisalide sul punto di schiudersi.”

Non è ancora il momento di rivelarsi, ma il percorso è iniziato.
Per Eric, da sempre, Morgan è Morgan: migliore amico, compagno di squadra, non un fratello, ma qualcosa di più, e non vorrebbe mai che fosse diverso da quello che è, ma sa che in lui c’è molto di più. È come se Eric sentisse il disagio di Morgan e vedesse il suo vero IO prima ancora di Morgan stesso. Rischiare di perdere Morgan fa da catalizzatore e cambia per sempre il loro rapporto, tanto che sarà con Eric che Morgan uscirà allo scoperto, prima ancora che con il padre, perché lo sente giusto. La reazione di Eric è inimmaginabile per Morgan:

“Lei è una ragazza, vibrante della stessa sfumatura di tutte le altre. Ed è più di qualunque altra ragazza, qualunque amica, qualunque fidanzata. È Morgan. La mia Morgan.”

Davvero un libro toccante, che si rivolge a tutti, adulti e ragazzi in eguale misura, che ci mostra quello che doveva essere da subito, ma del resto Morgan era da solo ad affrontare questo. Morgan non aveva supporto emotivo e psicologico, non aveva i mezzi per potersi aprire, ma è sopravvissuto e accanto a lei ora c’è chi gli ha sempre voluto bene per quello che era: semplicemente Morgan..
Morgan… un nome che si adatta bene sia a un ragazzo che a una ragazza, che suona giusto, perché i suoi genitori l’hanno amato da quando è nato, sempre e comunque, quasi sapessero inconsciamente che il suo percorso di crescita sarebbe stato duro e faticoso, soprattutto la madre:

“Non so in cosa credo, se non che l’universo è fondamentalmente buono, sotto tutta la sofferenza e l’incomprensione, e deve esserci di più, per tutti noi, della nostra carne e del nostro sangue.”

Oltre che Morgan e Eric avrei tanto voluto abbracciare anche il padre di Morgan.
Quando un libro ti spinge a farti domande, a farti venire voglia di entrare nelle sue pagine per dare un bacio sulla guancia ai suoi protagonisti, per dire loro che andrà tutto bene, che la vita è sofferenza ma anche amore, il suo scopo è raggiunto, il messaggio è arrivato.
Questo libro mi ha ricordato una trasmissione Tv che andava in onda tempo fa, che raccontava il percorso intrapreso da una ragazza transgender, Jazz, e che trattava l’argomento con delicatezza e amore, proprio come ha fatto l’autrice Meredith Russo.
Oggi ho conosciuto una nuova autrice che seguirò con passione nei suoi libri futuri.
Di un libro leggo sempre tutto, anche i ringraziamenti e biografia finale: non conoscevo la sua storia, ma leggendo le ultime righe è davvero tutto chiaro…

5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: milena edizioni, recensioni

Recensione “Maregrigio” – Vincenzo Restivo

Titolo: Maregrigio
Autore: Vincenzo Restivo
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Milena Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Maregrigio

SINOSSI

Il 15 giugno, a Dragona, tutti aspettano il miracolo della Madonna sull’acqua. La statua della Vergine viene posta su una barca e quella notte attraversa il mare per alcuni metri. Tra le facce di chi assiste allo scenario con trepidazione, c’è Ezio Cantone, che ha sedici anni ed è omosessuale, innamorato di Francesco Ciano, un coetaneo che però cova un’omofobia troppo violenta. C’è Teresa Miele, una non definizione, una ragazza in lotta perenne con le imposizioni di genere, sofferente in quel suo corpo grasso di donna, più volte abusata da suo padre e costretta, da questo, a prostituirsi. Ci sono anche Stefano e Diego, due ragazzini che cercano riparo dalla realtà troppo marcia nei loro giochi improvvisati e perversi. E Marisa, una donna gracile, che riesce a trovare sollievo a una vita troppo claustrale dalla relazione segreta con Pasquale Scano, un adolescente, amico dei suoi tre figli. Un mare grigio, infermo, infetto, fa da cornice a questa storia che è un intreccio di vite alla deriva, sfiduciate, disilluse. Dove non c’è salvezza, né speranza, neanche quella in un prodigio.

Lady Marmelade2

Il mare grigio e sporco di Dragona fa da sfondo alla vita di vari personaggi che si muovono in questa storia, che potrebbe essere ambientata ai giorni nostri oppure in un recente passato.
Dragona è il centro dell’universo per queste anime: anime irrequiete ma immobili, che non fanno nulla per migliorarsi, per uscire dal fango in cui sono nati, che non hanno la forza di scappare dall’ambiente tossico in cui sono cresciuti.
Non è un libro facile da capire questo; è un libro che mostra tutte le fragilità umane, al limite del crudo e della violenza.
Stavolta non sono riuscita a immedesimarmi nei protagonisti di questa storia, perché sono lontani anni luce dal mondo in cui vivo io; a differenza loro non sono nata e cresciuta in un ambiente così povero e crudele, è davvero l’opposto della mia realtà, della normalità in cui tutti dovrebbero crescere, non nella violenza in cui sono nati Ezio, Marisa, Teresa, Diego e Stefano…
In empatia sono entrata con i più fragili, come sempre, soprattutto Teresa, Marisa ed Ezio, ma è stato davvero difficile leggere pagina dopo pagina le loro storie, perché so benissimo che le loro storie in qualche luogo sono semplicemente la realtà.
a male leggere delle violenze perpetrate nei loro confronti: mi veniva voglia di urlare loro “Ma che fai?”, “Reagisci!”, o un semplice “Fuggi!”. Ma loro non possono fuggire, non hanno i mezzi per staccarsi da Dragona: per sempre legati al suo mare grigio e alla processione della loro Madonna, che una volta l’anno fanno veleggiare sul mare, pregandola di liberarli.
Tanti personaggi strettamente legati fra loro, anche imparentati, si sa che nei piccoli paesi è normale, eppure tutti distanti; nessuno sembra in grado ci capire l’altro, di non vedere la sofferenza; anzi mi correggo: volutamente non vedono la sofferenza altrui, perché troppo impegnati a vivere una vita decisa da altri. Sopravvivono, o meglio, cercano di sopravvivere…
Un romanzo crudo e disincantato con risvolti tragici, che mi ha lasciato con l’amaro in bocca dalla prima all’ultima pagina.
Mi è piaciuto? Non lo so…
Devo dire che è scritto bene e che lo ricorderò a lungo, quindi il suo “dovere” l’ha fatto; ha lasciato qualcosa dentro me, che sia impossibile da dimenticare.
Inutile affidarsi alla Madonna: nessuno si salva da Dragona, io compresa…

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “L’ultima estate felice” – Carlo Lanna

Titolo: L’ultima estate felice
Autore: Carlo Lanna
Serie: I ragazzi di Droover Bay #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: L’ultima estate felice

SINOSSI

Harvey ancora non conosce il significato della parola amore. A 18 anni e con un futuro pieno di incognite di fronte a sé, si trova costretto a mettere in ordine i cocci della sua vita dopo quanto successo al ballo scolastico. Non sono gay come lo sei tu, ha detto Trevor a gran voce. Sette parole che hanno segnato Harvey nel profondo.
Un mese dopo, cerca di andare avanti, di continuare a vivere la sua vita e sperare di rincorrere i suoi sogni di gloria lontano da Droovers Bay. Fino a quando non conosce Lukas, un fotografo di New York arrivato in città per chiudere i conti con il proprio passato. Lukas è oggettivamente sexy, disinibito e sa come sedurre un uomo. Harvey resta ammaliato da quest’uomo così bello e così diverso da Trevor.
Legati da una passione travolgente, entrambi dovranno scendere a patti con i loro dubbi e le loro paure per scrivere il tanto agognato lieto fine. Per Lukas non è facile, ancorato a vecchi ricordi di gioventù che non riesce a dimenticare, e per Harvey la situazione è ancora più difficile dato che sente ancora un forte legame nei riguardi i Trevor. Ma dove finisce la passione e dove inizia il vero amore? I due protagonisti potranno scoprirlo solo se riusciranno a percorrere i labirinti del cuore.

Lady Marmelade2

Sono tre i punti di vista che si alternano nella narrazione di questo nuovo romanzo di Carlo Lanna, che appartengono a tre giovani uomini alle prese con la vita.
Ci sono Harvey e Trevor, due diciottenni che si sono appena diplomati e che si stanno preparando a lasciare Droovers Bay per iniziare il college, e un ragazzo poco più grande di loro, Lukas, un giovane fotografo che al momento si occupa di un po’ di tutto per il magazine per cui lavora.
Non mi sento di definirlo ancora del tutto uomo, anche se ha sei anni più di loro, perché anche lui è ancora alla ricerca di se stesso.
Diciamoci la verità: ogni essere umano è alla continua ricerca di se stesso, chi più chi meno si mette sempre alla prova, per migliorarsi come persona, perché credo sia proprio il tratto che ci distingue come specie, rispetto al resto del regno animale.
Questi tre ragazzi sono alle prese con i problemi che la vita ci sbatte ogni giorno in faccia: nel caso di Harvey è il dover aspettare un semestre in più per trasferirsi a New York. La borsa di studio a cui ha puntato purtroppo al momento non è disponibile; lui non ha i mezzi per mantenersi ancora, inoltre vorrebbe tanto vivere alla luce del sole la sua relazione con Trevor, che assolutamente non vuole uscire allo scoperto:

“Non mi ero mai posto il problema se amassi Trevor o meno, ero solamente convinto di avere il cuore spezzato… Mi baciò rubando ciò che restava della mia dignità. Forse avevo sbagliato a cedere.”

Trevor è il classico bel ragazzo ricco e un po’ stronzo, egoista nel rapporto a due, più attento a soddisfare se stesso che il partner. Il problema di Trevor risiede nella sua famiglia: ha un padre violento e omofobo, tanto che se sapesse della vera relazione che ha con Harvey,  per lui sarebbe la fine:

“Avrei dovuto ribellarmi, avrei dovuto reagire, ma in cuor mio sapevo che non potevo fare altro. Dovevo cercare di sopravvivere, dovevo restare a galla… La vita che avevo costruito era una menzogna. Volevo lui, desideravo stare con lui.”

Devo confessare che Trevor mi aveva raggirata all’inizio, non lo sopportavo, ma una volta venuta a sapere la sua storia, ho chiuso un occhio, imputando la sua codardia e freddezza verso Harvey alla paura di perdere tutto.
Non è una scusante, ma davvero il ragazzo ha appena compiuto diciotto anni, è ancora acerbo per capire il male che ha fatto ad Harvey, soprattutto perché non ha avuto figure affettive forti nella sua vita.
E poi c’è Lukas, anche lui un pessimo soggetto per quanto riguarda le relazioni amorose! Ha il vizio di portarsi a letto tutti i bei ragazzi che incontra, per poi abbandonarli come se fossero merce usata. Anche con Lukas non è stato amore a prima vista, soprattutto perché tra i tre dovrebbe essere quello più maturo! Invece a tratti è paragonabile a Trevor.
Anche Lukas ha i suoi segreti, che risiedono nel suo passato da adolescente, una perdita dolorosa che lo ha reso il giovane uomo arrogante, ma affascinante, che è oggi:

“Non doveva esserci solo il sesso. C’erano anche l’intesa, le risate, l’affetto e… l’amore. Tutti sentimenti che non volevo provare e che non potevo regalare al mio partner… Sensazioni del genere le avevo rinchiuse nel lato destro del cuore e non ne sentivo la mancanza.”

Sarà proprio il dolce, a tratti ingenuo, disincantato e ferito Harvey a compiere il miracolo su Lukas, tornato per il servizio fotografico che potrebbe cambiargli la vita, proprio in quella Droovers Bay che anni gli aveva fatto così male:

“Quel ragazzino così dolce e sensibile aveva sfiorato il lato destro del mio cuore, come non accadeva da tempo… Curavo solo la mia carne ma non il mio spirito. In quel modo speravo di poter mettere in ordine i cocci del mio cuore… e riempire quel vuoto esistenziale che aveva lasciato in eredità.”

Un triangolo insomma, che piano piano si dipana e che vede un Harvey sempre più confuso tra il passato, Trevor, e il futuro, Lukas:

“Lui ha bisogno di sicurezza, ha bisogno di voltare pagina e dimenticare l’anno che è appena trascorso. E dimenticare…”

Chi sceglierà il dolce ragazzo dagli occhi tristi? Da chi si farà spezzare il cuore questa volta? Lukas saprà seppellire il suo passato e riaprire il cuore all’amore? E Trevor uscirà mai allo scoperto, ma solo per se stesso?
Tutte domande che trovano risposta in questo primo volume, che mi fa ben sperare per qualcuno nel prossimo e che mi ha dato qualche dubbio su uno dei protagonisti secondari del libro. C’è un personaggio molto positivo che mi ha colpito, sempre presente per Harvey e Trevor, ma che si è aperto ancora poco: sto parlando del fratello maggiore di Harvey, il giovane Mark che forse non ce l’ha raccontata proprio tutta… Chissà se le mie supposizioni troveranno conferma nel prossimo capitolo della serie?
La lettura nel complesso è stata piacevole, ma mi mancava qualcosa mentre scorrevo le pagine: quel qualcosa che ti fa rendere un libro particolare, che te lo fa restare dentro al cuore. L’autore ha svolto il suo compito, ma per rendere un libro indimenticabile serve altro.
È scritto in maniera corretta, ma non riesco ad andare oltre il tre e mezzo.
Vediamo se questo giovane autore saprà stupirmi nel prossimo volume: sicuramente se sarò in torto, sarò pronta a chiedere scusa e fare ammenda.

3.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice