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Recensione in anteprima “Dimmi ancora buonanotte” – Autumn Saper

Autumn Saper

Titolo: Dimmi ancora buonanotte
Autore: Autumn Saper
Serie: Wildfire #3
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Dimmi ancora buonanotte

SINOSSI

Noah Murray si è trasferito a Baltimora da San Francisco per fuggire da una situazione spiacevole che lo ha profondamente segnato. Complice la morte del suo partner e migliore amico Milo Hernandez, Noah vola dall’altra parte dell’America per iniziare da capo.
È solo agli inizi di questa nuova avventura quando le strade lo portano a incrociare il cammino di Hayden Fitzpatrick, paramedico dei vigli del fuoco e uno dei migliori amici del suo nuovo partner, Ezram Kelland.
L’attrazione tra loro è immediata, ma riusciranno ad andare oltre quello che sembra solo sesso?
Quando la vita di Noah prendere una piega inaspettata e si vede costretto a tornare nel luogo in cui è nato, riuscirà la vicinanza di Hayden a fare la differenza?

Lady Marmelade2

E siamo arrivati al numero che viene ritenuto perfetto, il TRE, il che potrebbe significare che siamo alla fine di questa serie…
Alt un momento! Certo c’è tanta carne al fuoco in questo libro ma mi rifiuto di credere che sia stato detto tutto! Mi risulta che ci sia ancora molto da dire, soprattutto riguardo a una certa Lady Pinky Cat… Autrice avvisata, mezza salvata…
Bene! Ora che le avvertenze sono state detto torniamo alla recensione vera!
Come vi dicevo, siamo al terzo volume della serie Wildfire che ha per protagonista Noah, il poliziotto nuovo collega di Bambina – ovvero Ezram, ma che ve lo ricordo a fare!, e il bel paramedico dai riccioli biondi che lavora con Roy e Pat, il dolcissimo Hayden.
La famiglia si allarga insomma e il povero Noah non ha ancora capito in che grande casino si è cacciato!
Per una serie di equivoci che non spetta a me dirvi, al momento Pat è furibondo con Noah. Non lo può proprio vedere e sinceramente io non sono d’accordo con lui! Vi dico solo che è tutta colpa di Ches… Il problema è che uscendo di pattuglia con Ez, Noah è “costretto” a frequentare tutta la bizzarra compagnia, compreso ascoltare gli sproloqui in materia di sesso di Ches e Pat. A dire il vero un lato positivo c’è per sopportare tutti gli scappellotti che prende da quei due – Ez e Ches, ovvero l’occasione di reincontrare il dolce e angelico paramendico:

«Perché devo assistere a questa cosa?» borbottai schifato. Mi giunse uno scappellotto contemporaneo da entrambi che mi mandò quasi con la faccia spiaccicata sul tavolino. Ma che diavolo…?

Non riesco a dare una connotazione precisa a questo volume, nel senso che non è una vera e propria commedia ma nemmeno un dramma. Rispetto ai due volumi precedenti in questo ho trovato la vena drammatica meno pronunciata, ma vi assicuro che i momenti serie e strazianti non mancano di certo, ma sono mitigati dalla presenza di Ez e Ches che smorzano il dramma e fanno capire che la felicità sta aspettando Noah dietro l’angolo, o meglio su un’ambulanza!
Noah ha davvero un bel bagaglio emotivo alle spalle da affrontare, ha molto di non risolto con al sua famiglia, che non lo ha accettato dopo il suo forzato coming out. Ora che ha perso l’unica persona che lo aveva accolto e accettato per quello che era, si ritrova perso e spaesato, con il cuore spezzato, perché il cuore non si spezza solo quando si perde un amore, ma anche quando ci si sente soli al mondo, senza amici, senza un rifugio sicuro a cui tornare. Milo era non solo il suo collega, era il suo migliore amico e la sua famiglia era diventata la sua:

Era stato… Il mio migliore amico. E adesso mi sentivo solo. Perso. Mi mancavano i suoi consigli intelligenti, lo sguardo furbo di chi la sapeva lunga, la sua esperienza. Mi mancava lui.

L’incontro con Hayden non è uno scherzo del destino ma l’opportunità di trovare finalmente qualcuno con cui essere felice. Anche se Noah lo ha considerato solo un piacevole benvenuto in città, il ragazzo non riesce a dimenticare il volto di quell’angelo biondo e dolce:

I capelli biondi, i riccioli morbidi, le fossette e gli occhi castani così caldi… Tutto di lui era perfetto per quel momento. La sua gentilezza e pazienza, la sua empatia, che lo rendevano un così bravo paramedico, sembravano il contrappeso perfetto al casino che ero io.

Hayden al contrario di Noah ha avuto una famiglia che lo ha accettato, degli amici sempre pronti a difenderlo, e non ha mai dovuto nascondere il suo orientamento sessuale, nemmeno in caserma tra i colleghi. Forse è un più spensierato di Noah ma è sicuramente più empatico di lui, e il rischio di venire ferito dal poliziotto così arrabbiato con se stesso e la vita è grande.
Hayden rispetta i confini non espressi di Noah, sa che se forzasse la mano il ragazzo scapperebbe; gli lascia tutto lo spazio di cui ha bisogno, ma c’è sempre per lui, anche solo come amico, per dargli una spalla su cui piangere.
Hayden è un amico, un amante, è tutto quello che Noah ha bisogno che sia:

Hayden mi osservò per un lungo momento prima di dire: «Ho tanta voglia di baciarti… Posso farlo?»
«Certo che puoi farlo.» Risi piano. Le fossette apparvero sulle sue guance e la sua bocca toccò la mia in un bacio dolce e delicato. Non c’era fretta in quel gesto, solo affetto. Mi destabilizzò un po’ sentire un sentimento del genere, ma una parte molto più grande di me era felice che ci fosse, così decisi che mi sarei semplicemente goduto il momento.

Ma chi vogliamo prendere in giro? Quei due sono fatti l’uno per l’altro! Noah tira fuori la testa dal c… e vivi!
In questo pseudo finale di serie ci sarà molto spazio anche per Ez e il suo Roy- detto anche “chiappe di marmo” o “mister copertina sexy” da Noah-, cosa che ho molto apprezzato, perché non l’ho trovata come una cosa che toglie luce alla nuova coppia, ma come completamento alla storia da cui tutta la serie ha avuto inizio.
Un bel finale che fa capire ancora di più a Noah che esistono le seconde occasioni per essere felici, basta coglierle e non fermarsi alle apparenze.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Hoarfrost” – Jordan L. Hawk

Jordan L Hawks

Titolo: Hoarfrost
Autore: Jordan L. Hawk
Serie: Whyborne & Griffin #6
Genere: Horror, Distopico, Storico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Hoarfrost

SINOSSI

Lo stregone Percival Endicott Whyborne e suo marito Griffin Flaherty godono di un periodo di pace e tranquillità senza precedenti. Sfortunatamente, la calma è stravolta dall’arrivo di un pacco da parte di Jack, il fratello di Griffin, che ha dissotterrato uno strano oggetto mentre scavava in cerca d’oro in Alaska. La scoperta di una civiltà sino ad allora sconosciuta potrebbe ravvivare la carriera della loro comune amica, la dottoressa Christine Putnam… o potrebbe ucciderli tutti, se gli indizi di magia nera che riguardano l’artefatto si riveleranno veri.
Insieme a Christine e al suo fidanzato Iskander, Whyborne e Griffin viaggeranno verso i più lontani anfratti dell’Artico per impedire a un’antica minaccia di reclamare la vita del fratello di Griffin. Ma nel duro campo di minatori di Hoarfrost, i segreti corrono rapidi come una tempesta di neve e Whyborne non è l’unico stregone attratto dalle voci di presenze magiche. Nella natura selvaggia fatta di ghiaccio e pietra, Griffin deve affrontare la sua più grande paura… o perdere tutti coloro che ama.

Lady Marmelade2

Corro davvero il rischio di essere ripetitiva, ma questa serie è sempre più avvincente e pazzesca, tanto che ero partita con un quattro e mezzo come valutazione, ma alla fine ho “dovuto” cedere e mettere un cinque pieno!
Il merito dell’aumento di voto è dovuto a molteplici fattori: in primo luogo la storia, sempre ad alta tensione, sempre avvincente, senza un attimo di tregua, un’avventura in puro stile Indiana Jones!
Poi ovviamente vengono i personaggi: protagonisti sempre più intriganti, che ci svelano la loro anima tormentata, insicura, debole ma forte allo stesso tempo per reagire alle prove che il destino sembra mettergli sempre sul cammino, e anche i personaggi secondari sono di tutto spessore, anche l’ultima aggiunta, il fidanzato della Dottoressa Putnam, il fascinoso cacciatore di mostri, Iskander.
Un altro elemento che ha fatto alzare il voto è stato l’aver introdotto da parte dell’autrice il POV di Griffin! Finalmente anche lui ha voce in capitolo, ci narra gli eventi e soprattutto ci svela la sua anima.
Whyborne ormai lo sappiamo che dietro alla sua timidezza, insicurezza, educazione, passione per le lingue “morte”, nasconde un temperamento focoso e un potere immenso che continua ad aumentare:

“Avevo toccato quel potere, l’anno appena passato. Mi aveva riempito, bruciando nel mio sangue e fuoriuscendo delle cicatrici sul mio braccio fino a incenerirmi la camicia. E, per un attimo, avevo percepito ogni creatura vivente della città, ogni battito di cuore, ogni passo, ogni respiro tremante.”

Il suo essere insicuro, l’essere sempre stato considerato un debole, uno “strambo”, è stata forse la sua fortuna, perché queste caratteristiche gli hanno permesso di mantenere la sua anima pura, lo ha reso più umano degli umani – qui grosso rischio di spoiler se non si ha letto il volume precedente! Per certi versi è ancora inconsapevole del suo valore, ma pian piano ci sta arrivando:

“Widdershins non si era ancora risvegliata per mia mano. E sebbene fosse attualmente dormiente, come una bestia inquieta, non potevo negare che mi ero abituato ai sussurri del potere sotto i miei piedi.”

Anche Griffin ha le sue insicurezze: ormai conosciamo bene il suo passato, la sua storia, la sua perdita, tutti elementi che l’hanno spinto ad abbandonare la sua vita precedente per ricominciare da capo a Widdershins. Sappiamo della sua famiglia disgregata che sta cercando di riunire, ma avevamo sempre visto Griffin dal punto di vista di Whyborne. Per lui Griffin è sempre coraggioso, impavido, restio a fidarsi delle arti magiche, molto pragmatico e avventuroso. Ho sempre visto Whyborne idolatrare l’ex Pinkerton, come se l’avesse messo su un piedistallo, ammirandolo, volendo essere coraggioso, forte e indipendente come lui. Certo la sofferenza patita da Griffin in passato era palese, ma qualcosa ci era stato taciuto: anche l’investigatore è insicuro, al pari del suo Whyborne. Griffin è umano, non ha doti magiche, prova paura, si sente insicuro, molte volte non all’altezza del marito, e tanto solo:

“Whyborne si conosceva in un modo che potevo solo invidiare. Non lo aveva reso sempre felice, ma gli aveva dato il coraggio di trovare la propria strada, nonostante i desideri di suo padre o di chiunque altro. Si rifiutava di essere diverso da se stesso e il mondo poteva fottersi se disapprovava.”

La sua non è invidia però nei confronti del marito, lui per primo ne ha riconosciuto il valore, ne è rimasto stregato, tanto che lo sceglierebbe sempre come suo compagno di vita, per sempre.
Entrambi gli uomini sminuiscono sempre loro stessi, un altro segno che li rende perfetti l’uno per l’altro:

“…Sono un uomo normale. Non c’è nulla di magico o di speciale in me.» «Tutto in te è speciale,» disse con gentilezza. «Forse per te.» Gli offrii un sorriso triste. «Non solo per me. Widdershins conosce chi gli appartiene.»”

L’avventura stavolta la fa da padrone, i due innamorati devono superare molte situazioni imbarazzanti e non avranno molto tempo per rimanere da soli, ma anche questo mi ha fatto riflettere su loro come coppia, che non può mostrare in pubblico gesti d’affetto che vanno oltre l’amicizia virile. Griffin ha subito un grande dolore quando è stato rifiutato da Pà e Mà per colpa del suo amore nei confronti di Whyborne, quindi ora ha paura di confessare al fratello che quello che lo lega all’uomo va oltre l’amicizia.
Il rischio è grande, ma del reso chi non capisce vedendoli insieme che il loro è “solo amore”, non merita di avere a che fare con loro.
“L’amore salverà il mondo” diceva qualcuno, Griffin ha trovato la sua fonte d’amore, doveva solo sentirla:

“Io sentivo Ival. Sentivo il suo amore per me, a cui non importava che fossi difettoso. Tutte le parti di me stesso che avevo gettato ai suoi piedi durante gli anni insieme, tutte le crepe che ancora mostravano dove mi aveva aiutato a guarire, non importavano più. Lui mi amava, al di là della mia capacità di comprendere.”

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Pessima compagnia” – K. A. Mitchell

K A Mitchell

Titolo: Pessima compagnia
Autore: K. A. Mitchell
Serie: Storie di Baltimora #1
Genere:  Contemporaneo
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 6,28€
Link all’acquisto: Pessima compagnia

SINOSSI

Ci sono cose più dolci della vendetta.

“Mi serve un fidanzato.”

Non sono certo queste parole a spingere Nate ad aiutare il suo molto etero, molto-ex migliore amico. Non solo il padre di Kellan Brooks, nella sua corsa verso il potere, ha distrutto la sua famiglia, ma lo stesso Kellan gli ha spezzato il cuore al liceo. Pensando di poter confidare al suo migliore amico il timore di essere gay, Nate ha fatto un terribile errore, diventando invece lo zimbello di tutta la scuola. Kellan dev’essere davvero disperato per rivolgersi a lui adesso.
Kellan è stanco di permettere al padre di gestirgli la vita e vuole fargliela pagare per averlo messo alla porta. Quale modo migliore per tormentare quel bigotto che dichiararsi omosessuale, fingendosi inoltre innamorato proprio del figlio dell’uomo che suo padre ha schiacciato pur di ottenere soldi e potere? Tuttavia, Kellan non se la sente di biasimare Nate per non voler avere niente a che fare con lui. Dovrà convincerlo a stare al gioco, ma sarà ancora più difficile convincere se stesso che l’elettricità che avverte tra loro è tutta una finta…

Lady Marmelade2

Prima lettura positiva del 2020, non il massimo della votazione ma mi è piaciuta.
Qualcosa di già letto? Forse, però le storie che hanno per protagonisti personaggi che già si conoscono o amici d’infanzia, sono sempre ben liete nella mia lista di letture.
Una lettura a tratti malinconia, fresca e divertente, visto il carattere solare di Kellan – non si abbatte mai il ragazzo, nemmeno ora che è stato sbattuto fuori di casa dal ricchissimo padre, gli sono state congelate le carte di credito, il conto corrente e requisito il telefono!
Ma ve lo immaginate uno che è sempre vissuto nel lusso, andare a comprare abiti usati e biancheria intima fallata? Chi non naviga nell’oro ma conduce una vita “normale”, nel senso che sta nella media, un tetto sopra la testa e uno stipendio fisso ce l’ha, è portato a fantasticare su cosa farebbe se avesse un budget illimitato, ma pochi si mettono nei panni di chi ha perso tutto e si ritrova all’improvviso un senza tetto.
L’essere umano di per sé cerca sempre di migliorarsi, vuole sempre di più è quindi normale provare un po’ di gelosia o invidia nei confronti di chi ha davvero tanto; il detto “I soldi non fanno la felicità” lo conosciamo tutti: sarà anche vero, ma penso anche che i soldi aiutino molto!
Come vi dicevo Kellan al momento è senza un dollaro, possiede solo i vestiti che ha addosso – che tra l’altro cominciano a puzzare, non ha un lavoro, visto che non ha mai lavorato in vita sua, spendendo e spandendo i soldi del ricco genitore, ma ha una dote nascosta: la negoziazione…
Già, Kellan il play boy sciupafemmine incallito, è disposto a “barattare” la sua virtù – il suo lato B per capirci meglio, all’amico d’infanzia, il riservato e integerrimo giornalista Nate, che ha un conto in sospeso con il padre di Kellan.
Nate considera il padre di Kellan l’unico responsabile di tutti i suoi guai familiari: sono anni che medita giustizia per i torti subiti dalla sua famiglia. Inoltre ha un piccolo conto in sospeso anche con Kellan stesso, visto che quello che era una volta il suo migliore amico, ha impiegato trenta secondi netti a voltargli le spalle appena ha saputo della sua omosessualità.
Sono passati tanti anni dall’ultima volta che si sono visti, entrambi non hanno dimenticato la loro amicizia, il loro passato, tanto che la prima persona a cui ha chiesto aiuto Kellan è stata proprio Nate.
Kellan non la racconta giusta, c’è qualcosa nel suo passato che l’ha allontanato da Nate, ma ora non ha più nulla da perdere ed è disposto a tutto pur di dimostrare all’amico che non è più lo stesso “cazzone” di una volta.
Kellan è disposto davvero a tutto? Uno che ha sempre avuto un debole per le curve femminili, davvero arriverà fino in fondo con il perplesso Nate?
Chissà, forse Kellan è davvero B-curioso:

Kellan non ricordava di avere mai provato tanto interesse per l’ansito strappato alla gola tesa e allungata di un maschio.

Kellan è una continua fonte di stress per il povero Nate; da sempre ne è innamorato e ritrovarselo sempre mezzo nudo per casa non fa che aumentare la sua frustrazione. Nate è diventato un salutista negli anni trascorsi lontano da Kellan, un vegetariano convinto: l’unica carne ammessa in casa è per la sua coinquilina, la gatta Quan Yin, quindi in teoria la meditazione dovrebbe aiutare:

Nate trasse un respiro profondo. Cercava di individuare il proprio centro, il proprio chi o comunque si chiamasse la cazzo di cosa che non riusciva a mai a trovare quando faceva meditazione, perché passare così tanto tempo in compagnia dei propri pensieri gli faceva venire voglia di spararsi.

Nate mi ha fatto tanta tenerezza: passa tutto il suo tempo a sentirsi in colpa per avere quasi ceduto a prendersi la virtù di Kellan e, per l’altra metà, a mettere un freno ai buffi tentativi di Kellan di sedurlo.
Le loro schermaglie sono davvero molto divertenti, Kellan è davvero un buffone, che non sa tenersi un lavoro, che non è qualificato per nessun lavoro, ma ha un buon cuore, al contrario del genitore. Ora che ha una scusa per stare fra i piedi a Nate, vuole davvero vedere come sarebbero potute andare le cose:

Tagliare Nate fuori dalla sua vita una volta era stato difficile. Farlo adesso gli avrebbe lasciato una cicatrice più grossa, una che il suo cervello sarebbe tornato a tormentare ogni volta che lui fosse stato solo.

Il romanzo non cade mai troppo nel dramma, è più una commedia romantica, grazie anche alla presenza di Eli, lo pseudo collega fotografo di Nate. In verità Nate dovrebbe essere il capo di Eli, ma i due hanno avuto anche una mezza storia appena l ragazzo è arrivato alla rivista dove lavora Nate, e si può dire che lo abbia adottato! Eli è un piccoletto tutto pepe, con passato molto duro alle spalle, ma lui non si è mai fatto fermare dalla cattiveria della gente, anche quando “la gente” è la tua stessa famiglia.
Spesso il primo libro di una serie mi piace meno dei suoi seguiti, sarà anche questo il caso? Perché il secondo libro della serie è su Eli e sono davvero curiosa di leggere la sua storia.

3.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Fixer Uppers: Ristrutturazioni” – Devon McCormack

Devon McCormack

Titolo: Fixer Uppers: Ristrutturazioni
Autore: Devon McCormack
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Fixer Uppers: Ristrutturazioni

SINOSSI

Mikey
Non sono mai stato con un ragazzo prima d’ora. Non che non ne sia mai stato attratto. Solo l’opportunità non si è mai presentata.

Mi trovo davanti alla porta principale, nudo. Scott, il coinquilino di mio fratello, è incazzato per il rumore che ho fatto con la ragazza che ho appena scortato fuori dal loro appartamento, ma io pensavo fossimo soli, e non potevo farci niente se a lei piaceva urlare per farmi sapere che si stava divertendo. Proprio come non posso evitare il fatto che l’enorme erezione che ho in questo momento sia per Scott, non per lei. Non so cosa ci sia nel suo sguardo arrabbiato che mi eccita così tanto, ma vorrei solo tirargli i riccioli marroni e sentirlo gridare il mio nome mentre gli faccio fare un giro.
Scott non vuole avere niente a che fare con me. Almeno, era quello che pensavo, ma capisco quanto mi sia sbagliato la notte in cui finiamo per strapparci i vestiti a vicenda e precipitiamo in camera da letto. Mi cambia la vita… e beh, anche me. Passiamo i giorni successivi a fare sesso prima che io torni in California. Quella avrebbe dovuto essere la fine. Ma dopo che mia sorella fa un cattivo investimento comprando una casa fatiscente vicino all’appartamento di mio fratello ad Atlanta, colgo l’opportunità di darle una mano a ristrutturarla. Non voglio che lei debba trasferirsi dai nostri genitori, che ho evitato da quando sono partito per il college.
Anche Scott si offre come volontario per lavorare al progetto, il che ci dà tutto il tempo per divertirci un po’ insieme. Si suppone che dovremmo solo ristrutturare la casa, ma più tempo trascorro con lui, più mi rendo conto che non è l’unica ristrutturazione a cui Scott sta lavorando. Sta cambiando anche me, facendomi diventare migliore. E anche se tornerò a casa quando il lavoro sarà terminato, non voglio che finisca. Perché mi sto innamorando di Scott… così tanto.

Ristrutturazioni è un sensuale romanzo d’amore, senza tradimenti, no cliffhanger, e un adorabile “e vissero per sempre felici e contenti”.

Lady Marmelade2

È il primo libro in assoluto che leggo di Devon McCormack; una lettura ad alto tasso erotico, con una discreta parte drammatica, che però fa fatica a emergere, rimanendo sullo sfondo.
C’erano tutte le premesse per un romanzo corposo e intenso, non disdegno la parte erotica in un libro, ma davvero in questo caso ha preso il sopravvento su tutto. Ed è stato davvero un peccato.
Non fraintendetemi, il libro è ben scritto, è scorrevole, ma mi sono ritrovata spesso e volentieri a saltare le scene di sesso perché molto ripetitive… probabilmente stavolta ho sbagliato lettura.
Il libro mi è piaciuto, Mikey tolta la maschera di gran seduttore ha un bello scheletro nell’armadio, che l’ha reso allergico a qualsiasi rapporto di coppia che vada oltre al sesso.
Mikey ammette senza problemi di essere sempre stato attratto sia dagli uomini che dalle donne, quindi non aspettatevi una sotto trama con il fatidico dilemma di accettarsi all’improvviso attratti da un altro uomo e nemmeno un ambiente omofobo. Mikey ha un appetito sessuale davvero immenso e sembra venuto il momento di dare sfogo al suo interese verso il suo stesso sesso con Scott, il timido e riservato coinquilino di suo fratello:

“Sono io contro il mondo. È sempre stato così. Ma Scott è amichevole e gentile, e ovviamente comprensivo. Ed è un tale sollievo sentire che qualcuno è dalla mia parte in tutto questo…  mi tengo tutto dentro, e c’è tutta questa pressione… che aumenta fino a quando non esplodo. Ma anche dopo, non mi sento libero da ciò che l’ha causata. E mia madre, quello che ha fatto… Il tradimento. Il dolore… Ѐ semplicemente troppo.”

Scott è un ragazzo dolce e riservato, che non approva lo stile di vita così disinibito di Mikey, in genere non va a letto con il primo che passa; non è proprio il tipo da botta e via! Eppure Mikey lo attira come una luce attira una falena, da quando se l’è ritrovato a gironzolare nudo in cucina non riesce a togliersi quel suo fisico statuario dalla testa.
Mikey è uno sciupafemmine, un bellissimo uomo nel fiore degli anni, che sa di piacere, ma non è uno stronzo egoista che approfitta della sua fisicità, e Scott se ne accorge quasi da subito, cedendo alle sue lusinge e mandando a quel paese tutti i suoi buoni propositi; il ragazzo continua a ripetersi che per una volta vuole godersi il momento, poi quando Mikey se ne sarà ritornato a casa, avrà tutto il tempo di piangersi addosso e commiserarsi. Al momento Scott vuole solo godere della attenzioni che Mikey ha tutta intenzione di rivolgergli:

“Dentro il suo corpo fatto di muscoli, c’è una forza che non ha nulla a che vedere con essi. Mi fa ripensare al suo tatuaggio:La forza è dentro di te. Ma c’è anche vulnerabilità. Forse è per questo che lavora così duramente per avere quel fisico; è un guscio che serve a proteggerlo dal resto. Qualunque sia la ragione, tutto quello che so è che più lo conosco, più mi rendo conto che quello che ha dentro è bello almeno quanto il suo incredibile corpo, e comincio a sospettare che più lo conoscerò, più bellezza scoprirò dentro di lui.”

È la prima volta che Scott decide di farsi guidare dal corpo invece che dalla mente, e la prima per Mikey di frequentare solo una persona alla volta. Mikey ha un assaggio di quello che potrebbe essere sempre stato se non fosse stato traumatizzato dal suo passato famigliare. Anche Scott ha qualche problema in famiglia, ma non al livello di Mikey: è amato dal padre e dai fratelli ma nessuno di loro lo conosce davvero.
I due hanno davvero tanto in comune, più di quello che avevano immaginato una volta finiti a letto insieme. Per Mikey è davvero una sorpresa non essersi ancora stufato della chimica che lo lega a Scott e davvero non sa come affrontare il suo imminente ritorno a casa:

“Mi sembra che il tempo ci venga strappato via. Ne abbiamo avuto abbastanza da lasciarmi con il desiderio di averne di più – da farmi pensare che potrebbe esserci qualcosa di speciale tra noi…so cosa vuol dire essere traditi. So com’è quando l’amore, di cui pensavo di essere avvolto, mi viene improvvisamente portato via.”

Se davvero la parte drammatica fosse stata più predominante avrei dato il massimo di valutazione a questo romanzo, ma del resto l’autore non sono io e lui ha tutto il diritto di scrivere quello che vuole e far fare a i suoi personaggi quello che crede più opportuno.
Un buon libro ma che per me non va oltre il tre e mezzo.

3.5


La copia ARC è stata fornita dall’Autore

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Recensione in anteprima “Beyond the Sea” – Keira Andrews

Keira Andrews

Titolo: Beyond the Sea
Autore: Keira Andrews
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Beyond the Sea

SINOSSI

Due uomini etero. Un’isola deserta.

Pur di non stare a guardare il fratello che si distrugge con la droga come ha fatto il padre, Troy Tanner decide di lasciare la sua band di successo nel bel mezzo di un tour. Su un jet privato che lo sta riportando a casa dall’Australia, si ritrova a volare sopra il sud del Pacifico con il pilota Brian Sinclair. A seguito di un incidente traumatico, Brian ha perso l’amore per il volo e per la vita, ma ora deve combattere insieme a Troy per sopravvivere a un ciclone tanto terribile quanto improvviso.
Lontani da ogni segno di civiltà, l’acqua turchese e le spiagge di sabbia bianca appaiono loro come un paradiso. Ma anche dopo essere riusciti ad accendere un fuoco e a imparare a pescare, la minima infezione potrebbe rivelarsi fatale. I giorni si trasformano in settimane e, senza soccorsi all’orizzonte, Troy e Brian si avvicinano e la loro amicizia diventa desiderio.
Proprio mentre stanno scoprendo se stessi, imparando che la sessualità non significa solo essere etero o gay, il mondo che si sono costruiti torna nel caos. Potrà ancora durare il loro amore, una volta lasciata l’isola?

Lady Marmelade2

Tutti sono così ossessionati dal genere, uomo, donna. Ma l’amore è solo amore.

Questa frase da sola riassume in modo perfetto tutto il romanzo oggetto di questa recensione.
Un romanzo che comincia con un disastroso incidente che mette a dura prova i nostri due protagonisti; soli su un’incontaminata isola sperduta nel Pacifico devono aiutarsi a vicenda per sopravvivere.
Una famosa rock star abituata a tutte le comodità e un pilota di aereo sembrerebbero davvero una coppia male assortita, ma quello che tutti non sanno è che Troy è tutto l’opposto di una capricciosa rock star, per la fortuna di Brian.
Entrambi gli uomini stanno affrontando parecchi problemi personali, ci mancava solo un disastro aereo a complicare la loro vita.
Sono entrambi arrivati a un bivio importante: decidere cosa fare della loro vita.
Il soggiorno obbligato sull’isola e il bisogno di sopravvivere, li distolgono per un attimo dai loro problemi, ma col passare dei giorni aumenta sempre più il timore che non venga nessuno in loro soccorso, spingendoli sempre più a fare affidamento l’uno sull’altro.
Il legame che li lega ben presto diventa molto più profondo di un’amicizia, del bisogno l’uno dell’altro per non perdere la speranza e mantenersi in vita, tanto che i due sentono di essere attratti anche sessualmente l’uno dall’altro.
Che scherzo è mai questo? Entrambi sono sempre stati eterosessuali: è quindi tutto frutto dell’isolamento a cui sono costretti? È solo un bisogno fisico da sfogare, o davvero tra loro è scoppiato l’amore? E poi: cosa è davvero l’amore? Importa davvero il sesso quando si ama?
Tutte domande che i due si pongono, ma che non sembrano trovare risposta.
Soprattutto Troy, che canta sempre a mezza voce dei motivi folk , che tanto piacciono a Brian:

Cantava canzoni sdolcinate da troppo tempo. Esisteva davvero un amore che riempie il cuore e ti rende completo? I suoi genitori si erano amati, ma non era bastato a impedire a suo padre di autodistruggersi. Troy non era nemmeno certo che il tipo di amore che immaginava esistesse, un amore appassionato, forte, ma anche pieno di momenti di pace.

Per i tre quarti del libro il romanzo sembra molto più un romanzo d’avventura che una storia d’amore, ma visto il tema trattato è perfetto così com’è perché da credibilità alla storia, perché se i due avessero saltato le tappe, rotolandosi subito nella sabbia l’uno sull’altro, davvero non sarebbe stato credibile. Sarebbe stato l’ennesimo romance che sfocia in scene di sesso esplicito senza sostanza.
Non è un romanzo che appartiene alla categoria “Gay for you”, ovvero “sono gay solo per una persona”, perché lo trascende. Un romanzo che cerca di far capire che quando si ama, si ama la persona, non il sesso a cui appartiene.
Ma non preoccupatevi, perché una volta superato lo shock – in certo senso!, i due non si guarderanno certo solo negli occhi!

Troy scoprì che non gli dispiaceva stare per conto suo, anche se quando Brian tornava si accorgeva sempre che gli era mancato. Lo riempiva di gioia vederlo in cammino verso di lui sulla spiaggia bianca, pian piano più visibile, che gli sorrideva e lo salutava. 

Troy è davvero un ragazzo d’oro, che ha sempre cercato di proteggere il fratello dalle insidie dello show business, con una madre un po’ sui generis alle spalle, non sempre in grado di badare ai figli, proveniente da un’altra cultura e da un villaggio molto povero delle Filippine.
Anche Brian non è da meno: sta cercando in tutti i modi di mantenere in vita il suo passeggero, affrontando tutti i suoi demoni, e vi assicuro che per lui non è facile, visto che questo non è il suo primo incidente aereo…
Sarà stata davvero una magia operata da una spiaggia bianca a far innamorare i due uomini, o l’amore trascende tutto? Voi cosa ne pensate?
Io da tanto sogno un mondo in cui la notizia di un uomo che ne ama un altro, o di una donna che ne ama un’altra, non sarà più una notizia ma la semplice normalità…

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Un cuore di vetro” – Ari McKay

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Titolo: Un cuore di vetro
Autore: Ari McKay
Serie: Avvocati Innamorati #3
Genere: Contemporaneo, Festività
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 4,52€
Link all’acquisto: Un cuore di vetro

SINOSSI

La paura di essere come il padre fedifrago ha portato l’avvocato Asher Caldwell a costruire una barriera attorno al proprio cuore. Riuscirà l’ex procuratore distrettuale Zach Richardson ad abbattere quei muri per liberare l’uomo passionale che si nasconde dietro allo stacanovista con la fobia di impegnarsi. Oppure sarà la gelosia di Zach a distruggere ciò che stanno cercando di costruire?
Una nuova vita e un nuovo amore: è quello che Zach spera di trovare quando lascia l’ufficio del procuratore distrettuale e permette agli amici di trasformarlo. Ma l’esperimento sarà riuscito? Il suo nuovo aspetto attira l’attenzione di Asher Caldwell, il suo capo. Zach ha una cotta segreta per lui e un incontro fortuito porta a un gioco di seduzione, e a uno scambio di identità. Purtroppo, e con orrore, Zach scopre che l’uomo lo credeva un escort a pagamento. Asher, dal canto suo, è mortificato di aver fatto sesso con un dipendente. Ciò nonostante, la notte passata insieme ha significato molto per entrambi, tanto che vogliono provare a frequentarsi. C’è una possibilità che la loro storia d’amore funzioni, ma Zach dovrà convincersi che ad Asher basterà l’amore di un solo uomo e imparare a fidarsi di lui… e Asher dovrà imparare a fidarsi di sé stesso.

Lady Marmelade2

Un altro piacevole libro a tema natalizio mi ha tenuto compagnia in queste fredde sere.
Amo l’inverno, anche se non è ancora arrivato ufficialmente, meno il Natale, non a caso sono la pecora nera del blog!
Questo libro però lascia il Natale in secondo piano a mio parere, concentrandosi invece sul passato solitario di Asher e la voglia di essere visto e notato del timido Zach.
Zach è rimasto folgorato dalla bellezza e intelligenza di Asher; ha deciso di lasciare l’Accusa e passare alle Difesa proprio durante un processo in cui era l’antagonista di Asher.
L’aspetto dimesso dietro al quale si nasconde ha le ore contate perché ha finalmente deciso di affidarsi alle adorabili cure dei suoi migliori amici e nuovi colleghi, che lo aiuteranno a cambiare look da capo a piedi: nuovi vestiti, nuovo taglio di capelli, lenti a contatto e iniezione di autostima! Ammettiamolo tutti: non c’è niente di meglio che circondarsi di amici sinceri che ti “aiutano” a far emergere la tua bellezza esteriore che hai sempre trascurato.
Le mie amiche sono delle perfide streghe linguacciute, curiosissime e critiche, ma se mi vedono con un vestito che mi sta male, non mi fanno uscire di casa perché mi vogliono bene!
Più o meno tutti inseguiamo un ideale di bellezza; esiste la bellezza assoluta, che tutti riescono a vedere perché palese, che cambia a seconda del periodo storico in cui si vive, ma poi c’è una bellezza relativa, visibile solo per qualcuno, perché quello che magari piace a me, qualcosa o qualcuno che io trovo bellissimo ma che non piace ad altri. E mi riferisco sempre alle mie perfide amiche e agli uomini che ci interessano: ma ben venga! Sennò sai che guerra sarebbe! Sai che noia…
Una volta ho letto: “ Le imperfezioni rendono l’arte eccelsa”, e per me lo si può applicare alle all’aspetto fisico, perché ci rende ognuno unico.
Sono dell’idea che tutti con il giusto aiuto possono migliorare il proprio aspetto fisico; anche se non si è degli Adoni, con un fisico e/o viso perfetto, di sicuro abbiamo qualcosa tutti su cui puntare: gli occhi, le mani, le spalle, poco importa cosa sia, l’importate è avere due fate madrine, o “padrine”, che lo portino alla luce – nel caso di Zach sono un paio di ragazzi dolcissimi e un paio di pantaloni molto stretti!- e il gioco è fatto!
Il risultato ha spiazzato tutti, anche Asher, che non aveva proprio riconosciuto uno dei suoi dipendenti, anzi lo ha preso per un “professionista” al loro primo infuocato incontro…
Da bravo avvocato, una volta svelato l’equivoco, è arrivato il momento per Asher di decidere se tagliare con la solitudine che ha segnato il suo passato, e aprirsi al dolcissimo Zach:

Zach era sembrato un pacchetto perfetto ed eccitante, ma quel giorno era qualcuno con cui Asher avrebbe potuto raggomitolarsi sul divano per condividere il giornale della domenica.
Immaginò Zach su un lato del suo divano, le ginocchia sollevate e una tazza di caffè in mano; la visione bastò a destabilizzarlo. Per qualche ragione, il suo Zach immaginario aveva calzini di lana sformati e Asher fu atterrito da quanto desiderasse che quell’immagine si concretizzasse.

Zach è davvero un bravo ragazzo con una bellissima e numerosa famiglia alle spalle, un’ altra cosa che Asher non ha mai avuto. Uscire con Zach significa anche conoscere i suoi famigliari e Asher ne rimane deliziato:

Asher osservò le loro interazioni con una fita di nostalgia. I suoi genitori non si erano mai comportati così tra di loro, questo era certo. E nemmeno lui l’aveva mai fatto con qualcuno. Non aveva mai permesso a qualcuno di avvicinarsi in quel modo, solo a Zach.

Ormai sembra chiaro che i due uomini stiano davvero andando oltre una semplice frequentazione per passare il tempo; Zach ha il terrore di abituarsi troppo alla presenza di Asher, di fidarsi troppo di lui e ritrovarsi poi con il cuore spezzato, ma è Asher quello che non si è mai innamorato in vita sua ed è lui che ha più paura di tornare ad essere solo:

“Quello che avevo prima,” chiarì, posandogli il palmo contro la guancia e accarezzandola con il pollice, “era una serie di uomini che non erano affezionati a me più di quanto io lo fossi a loro. Mi bastava perché avevo dimenticato cosa si provasse a essere davvero desiderati.”…  “Avevo paura a lasciare avvicinare le persone. Non volevo essere come mio padre, ed era più semplice e sicuro concentrarsi sul lavoro e mantenere tutti a debita distanza. Ma con te, quella prima notte, ho provato una connessione e mi hai fatto capire cosa mi stessi perdendo.”

Quando qualcuno ti dona il suo cuore, accoglilo, tienilo come un tesoro, prendertene cura, come stanno facendo ora Zach e Asher l’uno con l’altro: tutti ne hanno uno e, anche se l’apparenza può ingannare, anche l’avvocato più “cazzuto” può nascondere un fragile cuore di cristallo…

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Recensione in anteprima “Forte abbastanza” – Melanie Harlow & David Romanov

forte abbastanza

Titolo: Forte abbastanza
Autore: Melanie Harlow & David Romanov
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Forte abbastanza

SINOSSI

Non stavo cercando Derek Wolfe.
Non ero alla ricerca di nessuno. Tutto quello che volevo era iniziare una nuova vita in America. Ma quando mi sono ritrovato bloccato qui, senza un posto dove andare, lui è venuto in mio soccorso, offrendomi una sistemazione.
È intelligente, di successo e sexy da morire… riesco a malapena a dormire sapendo che è proprio in fondo al corridoio. E quando una notte la chimica tra di noi esplode con feroce e ardente passione, è difficile negare che ci sia qualcosa di serio.
Ma lui lo fa.
Dice che era ubriaco. Che è stato un episodio isolato. Che non è interessato agli uomini e che quello che abbiamo fatto non ha significato niente.
Mente. Perché è successo di nuovo, e più volte. E ogni volta è sempre meglio.
So che insieme potremmo stare bene, e voglio la possibilità di provarci, ma sono stufo di dovermi nascondere. Se lui non è forte abbastanza da ammettere la verità, dovrò esserlo io, andandomene.

Lady Marmelade2

Mi piacciono molto i libri scritti a quattro mani, ero quindi molto curiosa di leggere questa nuova uscita.
Trovo molto adatto a questo tipo di libri l’alternarsi nel racconto dei personaggi, cosa che qua accade: lo trovo perfetto visto che non sempre gli stili degli autori si amalgamano bene.
Deve essere difficilissimo adeguare il proprio stile personale a quello di un’altra persona, in passato mi è capitato di trovare dei testi in cui si sentiva molto il divario, mentre durante la lettura di questo libro non ho sentito troppo il cambio di prospettiva e stile.
I due protagonisti sono bene caratterizzati e , se all’inizio pensavo di trovarmi davanti a una “storiella” di poco spessore, mente leggevo il livello saliva.
Da subito si intuisce che dietro il comportamento ossessivo compulsivo di Derek c’è molto di non detto, la paura folle di essere messo da parte da famiglia e società se solo si azzardasse a cadere in tentazione:

Tutto quello che volevo ottenere nella vita dipendeva dal tenere sepolti quegli oscuri e confusi impulsi… La sera precedente gli avevo detto che non avevo un sogno, ma non ero stato sincero. Il mio sogno era essere normale.

Derek ha una vita perfetta: bella casa, bella auto, un lavoro ben remunerato presso l’azienda di famiglia. Derek è un bell’uomo, intelligente, di successo, che si prende cura del suo corpo come di tutto quello che gli appartiene; un maniaco del controllo? Può essere, perché se solo indugiasse nella tentazione di cedere questo controllo ferreo, le conseguenze sarebbero disastrose. Ma qual è la tentazione che fa vacillare Derek?
La tentazione si chiama Maxim, viene dalla Russia e ha gli occhi color cobalto più stupefacenti che Dere abbia mai visto. Ogni volta che incrocia il suo sguardo si perde in essi:

Ero stato bene finché non avevamo stabilito un contatto visivo. Perché ogni volta che lo facevamo, mi sentivo come se avessi dato via, senza volerlo, un pezzettino del mio segreto…
Mi sentivo un dio. Mi sentivo un mostro. Sentivo che nella mia vita niente sarebbe mai più stato lo stesso.

Fino ad ora ha sempre resistito, non ha mai ceduto, ma il giovane ragazzo giunto in California con tanti sogni, e pochi mezzi, per costruirsi un nuovo futuro  negli Stati Uniti, è quello che serviva a Derek per affrontare tutte le sue paure.
Maxim è bello, giovane, molto educato e a tratti troppo ingenuo!
Appena sceso dall’aereo è stato bidonato da chi doveva venire a prenderlo; non sa da che parte andare e si ritrova senza un soldo, derubato di tutti i suoi averi…
Eppure il ragazzo non si da mai per vinto. È molto superstizioso, a livelli davvero esilaranti, e da questo punto di vista fa concorrenza alle fissazioni di Derek per l’ordine e la pulizia!
Maxim sconvolge tutto il mondo di Derek, quel mondo così ordinato che l’uomo si è costruito a difesa da tutti, soprattutto dalla sua famiglia.
Derek è abituato a prendersi cura di tutti, ora è giunto il momento che qualcuno si prenda cura di lui:

Con Derek era diverso: ero consapevole del suo desiderio per me, su un altro livello. Sapevo che per lui doveva essere così potente da superare le paure che risiedevano nel profondo del suo essere, e che mi aveva scelto non tanto rispetto a un altro uomo, ma al di là di se stesso. Volevo che ne valesse la pena.

Maxim è aria fresca per Derek, è l’opportunità di vedere davvero come le cose potrebbero essere sempre state se non avesse avuto così paura di ammettere che è possibile per un uomo amare ed essere felice con un altro uomo:

Tutte le mie inibizioni erano sparite, annientate dal mio bisogno fisico di avere quell’uomo. Di prenderlo. Di sapere, una volta per tutte… Non solo volevo la risposta alla mia domanda. Io volevo lui.

Tutto quello che Derek ha sempre voluto è una famiglia e per averla serve una moglie: questo è quello che gli è inculcato in testa fin da piccolo, o forse no?
Derek non dice mai a nessuno cosa vorrebbe davvero per se stesso, troppo impegnato a far felici gli altri:

La negazione era un gioco che sapevo fare bene. Il campo era familiare, avevo memorizzato tutte le strategie, e la divisa mi si adattava come un guanto. L’avevo praticamente indossata per tutta la vita… Derek era umano e voleva essere amato per quello che era. Voleva sentirsi degno di essere amato. Volevo sapere come sarebbe stato essere tuo. Appartenere a te, aveva detto. Accettazione. Voleva essere accettato. Il problema era che non aveva bisogno della mia accettazione. Ma della sua.

Sono rimasta davvero sorpresa dalle ultime pagine del libro, attendevo che Derek togliesse la testa dalla sabbia praticamente si dall’inizio ma doveva compiere il suo percorso, aveva solo bisogno di una spintarella ben assestata per farlo.
Maxim ha tratti è davvero troppo bello e buono per essere vero: pur essendo così giovane la sua maturità è quasi superiore a quella di Derek, forse perché dove è cresciuto lui bisogna essere più forti per non soccombere al freddo, alla fame, all’odio…
Riuscirà Derek a essere forte abbastanza per essere finalmente felice?

Ps: ho letto con passione l’intervista finale ai due autori, mi ha chiarito molto le idee che già avevo sui personaggi e mi ha stupito sapere di chi fosse la paternità di Derek e Maxim!

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Recensione in anteprima “Tornare a casa” – Isobel Starling

tornare a casa - cover

Titolo: Tornare a casa
Autore: Isobel Starling
Genere: Contemporaneo, Festività
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Tornare a casa

SINOSSI

Un racconto natalizio stupendo, toccante e perverso di Isobel Starling, autrice pluripremiata.

Tornato in Scozia dopo cinque anni passati in Australia per lavoro, Kier Campbell si ritrova bloccato su una strada delle Highlands scozzesi la vigilia di Natale. Deve raggiungere in fretta il primo villaggio a cui riuscirà ad arrivare o rischia di morire di freddo dentro la sua auto a noleggio. Mentre cammina lungo la strada ghiacciata, Kier ripensa alla vita da cui era scappato, e l’amore che aveva abbandonato in Scozia.
Quando una bufera di neve inizia ad avvicinarsi, un automobilista di passaggio lo vede e si offre di farlo salire in auto. Kier rimane sorpreso di riconoscere l’autista. Mano a mano che il tempo peggiora si rende conto che non c’è modo di raggiungere la fattoria dei suoi genitori, perciò rimarrà bloccato con il suo salvatore per le vacanze.
L’unico desiderio di Natale di Kier è quello di rimediare agli errori commessi tutti quegli anni prima, ma, curiosamente, scopre di avere un rivale inaspettato per l’affetto del suo amante…

Tornare a Casa: Questa è una storia d’amore sulle “seconde possibilità”, contiene scene di sesso omosessuale e Puppy Play (Woof!)

Lady Marmelade2

Nella vita esistono le seconde occasioni: possono riguardare diversi campi, da quello lavorativo all’amore, ma non tutti sono così fortunati da averle o, quando ce le hanno davanti agli occhi, sono talmente ciechi da non riconoscerle.
L’uomo per natura tende sempre a cercare il meglio: tende a non accontentarsi mai, e questa ricerca spasmodica dell’avere sempre di più lo rende incapace di vedere al di là del suo stesso naso.
Chi ha la fortuna di vivere un grande amore da giovane spesso lo da per scontato; la gioventù ci da alla testa, ci fa credere di essere invincibili, di avere tutto il tempo del mondo per innamorarci e spesso il desiderio di viaggiare per il mondo e di realizzarsi lavorativamente ci fa trascurare gli affetti. Ma se si ha la gran botta di fortuna di trovare la propria anima gemella non si dovrebbe mai rinunciare ad essa.
Per paura di dichiararsi alla famiglia Kier ha preferito scappare dal suo primo amore e viaggiare per il mondo… Ora che ha visto tutti i posti che voleva vedere e che si è fatto una posizione in Australia come allevatore di pecore, è giunto il momento di tornare a casa per festeggiare il Natale con la famiglia e conoscere l’ultimo arrivato: il suo nipotino.
Un pensiero gli è rimasto in testa in questi ultimi anni, il suo più grande rimpianto: l’amore per il il suo Douglas, il suo migliore amico nonché primo e unico amore.

Nel corso degli anni, c’erano stati momenti in cui Kier aveva anelato a Douglas. Aveva sentito un dolore fisico, forte tanto quanto il sollievo che pensava avrebbero trovato l’uno tra le braccia dell’altro.

Il romantico paesaggio scozzese, interamente ricoperto da una bufera di neve, fa da sfondo alla riscoperta del primo amore tra Kier e Douglas.
Anche se i due ragazzi si erano lasciati nessuno dei due aveva mai dimenticato l’altro, tanto che Kier non era riuscito a trovare nessuno che lo coinvolgesse come Douglas e lui nemmeno.
L’ennesima dimostrazione che quando è vero amore né il tempo, né altre persone sono in grado di mettersi in mezzo a due innamorati:

La vicinanza aveva tirato tutti i fili che legavano il suo cuore a Douglas, ricordandogli gli anni che avevano condiviso… Avevano avuto quel tipo di legame intenso che lui non riusciva a spiegare. Era primordiale e intuitivo. Douglas era stato il suo universo privato, e i ricordi a lungo ignorati gli facevano dolere il cuore.

Ma ora nella vita di Douglas c’è qualcuno, qualcuno di nome Mac che non ha intenzione di rinunciare a lui, e Kier non è mai stato il tipo che condivide, anche se gli “esperimenti” sessuali che i due ragazzi hanno fatto in passato li hanno spinti a provare anche scene BDSM: più che altro a loro piacciono i giochi di ruolo, e Kier non è sicuro che Mac sia d’accordo…
La bufera di neve che sta imperversando nella Highlands è quello che serviva a questi due ragazzi per scoprirsi da sempre innamorati l’uno dell’altro e per far passare loro un’indimenticabile Vigilia di Natale:

«Non tutti trovano ciò che avevamo noi. Ho capito quanto fosse raro connettersi con un’altra persona nel modo in cui lo abbiamo fatto noi, nel modo in cui lo facciamo. Nessun altro mi ha mai sentire così come…» si fermò per trovare le parole giuste nel miscuglio dei pensieri, «…come un milione di fuochi d’artificio che mi esplodono nel petto quando mi guardi.

Personalmente mi piacciono molto i racconti i cui i due protagonisti già si conoscono e hanno qualcosa da risolvere del loro passato, “Tornare a casa” ne è un esempio da manuale.
Non ci sono drammi, ma c’è la riscoperta di quello che avrebbe potuto essere, di come le cose avrebbero potuto andare, perché Dovevano assolutamente andare così!
Un racconto ambientato a Natale molto carino e intrigante, con una sola scena di sesso molto sexy, passionale e anche divertente, che dimostra ancora una volta che i gusti in materia di sesso sono i più variegati, che non definiscono chi li pratica e che ognuno in camera da letto fa quel che vuole, sempre con il consenso del proprio partner!

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Recensione “Cuore di ghiaccio” – Leta Blake

Leta Blake

Titolo: Cuore di ghiaccio
Autore: Leta Blake
Serie: Home for the Holiday #1
Genere: Contemporaneo, Festività
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Cuore di ghiaccio

SINOSSI

Il vero amore potrà scaldare un cuore di ghiaccio?

Quando Casey Stevens se ne è andato al college, quattro anni prima, ha interrotto il rapporto e chiuso ogni contatto con il suo migliore amico etero, Joel Vreeland. Sperava che il tempo e la distanza potessero diminuire il sentimento non corrisposto che provava, ma ciò che ha ottenuto è stato di perdere Joel ancora di più. Tornato a casa per le vacanze di Natale, Casey spera di poter trovare un modo per tornare a essere amici, ma la gelida accoglienza di Joel gli ricorda quanto sia stato difficile lottare per essergli amico la prima volta. Ci vorrà un miracolo di Natale per superare di nuovo quella facciata gelida.
Joel non è così etero come crede Casey, e negli ultimi anni, oltre al dolore per la perdita dell’amico, che lo ha lasciato solo, ferendolo profondamente, ha dovuto prendersi cura di un padre violento, lottando per sopravvivere. Incapace di fidarsi di chiunque, se non del suo cane che ha trovato e salvato, e senza alcun motivo per credere che Casey sia interessato a lui per qualcosa di più che un’avventura per le vacanze, il cuore di ghiaccio di Joel potrebbe frantumarsi prima ancora di sciogliersi.
L’amore di Casey e Joel riuscirà a superare la sfiducia, il rifiuto dei genitori, le differenze di classe e quattro anni di distanza?

Cuore di Ghiaccio è un romanzo natalizio autoconclusivo dalla penna di Leta Blake, con un protagonista vergine, un’amicizia d’infanzia che si trasforma in amore, seconde occasioni e scene bollenti.

Lady Marmelade2

Non sono una fanatica delle storie ambientate a Natale; ho un cattivo rapporto con il Natale, tutti sono più buoni: io sono più acida…
Il titolo di questo romanzo mi ha attratta subito, volevo sapere di chi fosse il cuore di ghiaccio del titolo e, mentre leggevo la storia, rimanevo sempre più spiazzata: nessuno dei due protagonisti corrispondeva alla descrizione di quello che dovrebbe essere un cuore di ghiaccio.
Casey e Joel sono due giovani uomini che si sono persi di vista negli ultimi anni, provenienti da due realtà sociali ben diverse, con in comune dei genitori sembrano farlo apposta a farli soffrire.
Joel è costretto a vivere quasi alla soglia della povertà dopo che il padre, un violento e omofobo, un essere incapace di amare che sa solo offrire odio, ha avuto un ictus e ora è stato ricoverato in una casa di cura che sta prosciugando tutte le entrare di Joel.
Joel sta sacrificando se stesso per mantenere in vita il padre, eppure lui non lo vede, non lo ama, anzi sembra che lo odi con tutto se stesso. Joel vorrebbe essere solo amato, soprattutto da qualcuno del suo passato: dal ragazzino timido e pelle ossa che viveva accanto a lui, quando una casa ce l’aveva ancora e non era costretto a vivere i una roulotte.
Joel fa di tutto per essere considerato un ghiacciolo, un uomo senza cuore, ma il suo cuore non è di ghiaccio; piuttosto il suo cuore è fatto di cristallo, un cristallo talmente puro, che il più piccolo gesto d’affetto potrebbe romperlo in mille pezzi:

Joel non ebbe tempo per il dolore che gli si stava attorcigliando dentro come un serpente stretto al suo petto, che sibilava protettivo. Gli ricordava che sì, aveva ancora gli stessi sentimenti ingovernabili, e sì, aveva ancora un cuore che poteva venire distrutto. Ahimè, non era ancora riuscito a uccidere quella parte debole di se stesso.

Joel è tutto chiacchiere; non fatevi ingannare dal suo cipiglio severo e sempre imbronciato, dai tatuaggi che gli ricoprono il corpo, perché chi come lui si è portato in casa il pitbull più stordito e buono del mondo, non può essere un cuore di ghiaccio:

Gli parlava con quella voce acuta che tutti usavano con animali e neonati, tranne lui. Be’, la usava con Bruno quando erano soli… Quanto era umiliante per Casey non sapere quanto sembrasse ridicolo? Quanto era umiliante per Bruno ascoltarlo? E quanto era fastidioso il fatto che fosse tutto così carino?

Casey invece è il classico figlio di papà, con una bella auto, che frequenta un’università rinomata a New York e sembra avere le porte spianate per fare carriera nell’impresa petroliera amministrata dal padre. Casey ha tutto, casa, soldi, auto, tutto offerto da papà e mamma, eppure anche a lui manca qualcosa: da sempre è innamorato di quello scorbutico e taciturno ragazzino che vive accanto a casa sua.
Dicono che il Natale sia magico, che possano accadere miracoli in questo periodo dell’anno, che sia finalmente giunto il momento per questi due ex ragazzini di dichiararsi il reciproco amore?
Le vacanze che Casey è “costretto” a passare in famiglia forse sono la scusa ideale per riprendere quell’antica amicizia che era stato costretto a troncare prima di partire per il college.
Ora però Casey e Joel non sono più ragazzini, sono ormai due uomini: Joel cresciuto troppo in fretta costretto ad occuparsi del padre, Casey ancora alla ricerca della sua autodeterminazione e voglia di prendere in mano la sua vita.
Joel è vecchio dentro, non ha aspettative, vive quasi alla giornata, cercando di far durare il contenuto del suo frigorifero il più a lungo possibile; è come se il ragazzo portasse su di sé tutto il peso del mondo.
Casey è come un principe azzurro ai suoi occhi, non riesce a credere che sia davvero innamorato di lui, anche se il ragazzo continua a ripeterglielo.
Joel è il frutto dell’ambiente dove è cresciuto fatto di rinunce, sofferenza, paura e solitudine; non sa cosa significa essere amati da qualcuno ed è totalmente impreparato alla corte spietata e dolcissima che Casey gli sta facendo:

Fece scivolare delicatamente le dita tra i capelli sulla sua tempia, spingendoglieli indietro e guardandolo con così tanta emozione che a Joel vennero le vertigini. E forse si sentì un po’ male, come se fosse stato lui a fumare troppo dopo anni di astinenza. Fu spaventoso da morire… Il braccio forte di Casey attorno al suo fianco suscitò in lui uno strano bisogno, qualcosa che aveva ignorato da molto tempo: il bisogno di essere curato, protetto.

Nel momento stesso in cui Casey ha rivisto il suo primo e unico amore ha capito cosa fare della sua vita, non sa ancora come riuscirci, ma non vuole più vivere senza il suo Joel.
Un romanzo davvero molto dolce e coinvolgente, senza scadere troppo nel dramma, anche se avrei preso volentieri a mazzate il padre di Joel e avrei fatto volentieri un elettroshock ai genitori di Casey!
L’unica simpatica della famiglia è la zia di Casey, l’unica che fa il tifo per i ragazzi.
Che dire poi dell’esuberante e un attimo schizzata dipendente di Joel, che vorrebbe scrivere 666 sulla fronte del Bambin Gesù?! Questi due personaggi hanno smorzato la drammaticità del libro, rendendo ancora più piacevole la lettura.
Joel mi è davvero piaciuto tanto come personaggio: un finto ragazzaccio che farebbe di tutto per salvare il suo amore dall’imbarazzo di farsi vedere in giro con lui, non perché si vergogni di essere gay – è vero che non ha ancora fatto coming out, ma del resto doveva sopravvivere con quel padre omofobo che si ritrova-, ma perché non crede di essere abbastanza per Casey.
È stato bellissimo vedere come Joel si è aperto finalmente all’amore, come ha permesso di far crollare quel muro di ghiaccio che si era costruito intorno al cuore per non soffrire, e lasciarsi “solo amare” dal suo Casey:

Il ragazzo lo baciò, e Joel pianse piano quando gli sfiorò dolcemente la bocca con la lingua e le labbra. Il suo cuore andò in pezzi, un frantumarsi che gli si diffuse dentro. Frammenti di speranza e paura lo trafissero e lo fecero piangere ancora più forte.

Casey, con il suo aspetto da principe Disney, che sembra essere tutto servizievole e pacato, ha dimostrato per l’ennesima volta che le acque chete sono quelle più forti e che tutti meritano qualcuno che li ami:

«Meriti di essere trattato con gentilezza, Joel. Solo gentilezza. E amore. Perché io ti amo.»

Auguro a tutti di essere amati da qualcuno come Casey…

4.5


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Recensione in anteprima “Il cappello a cilindro” – Isobel Starling

Isobel Starling

Titolo: Il cappello a cilindro
Autore: Isobel Starling
Serie: Shatterproof Bond #0.5
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Il cappello a cilindro

SINOSSI

Un racconto della serie Shatterproof Bond (Prequel di Sam Aiken)

Il ragazzo prodigio Sam Aiken è il più giovane studente di Linguistica dell’università di Oxford.
Avendo solo diciassette anni, è frustrato dal non poter partecipare alla vita da studente di cui godono i suoi colleghi più adulti.
È ossessionato dallo studio e gli mancano pochi mesi per laurearsi, ma quando il professore Alfred Moxley, il suo anziano mentore, muore all’improvviso, Sam trova che l’insegnante scelto per accompagnare lui e i suoi compagni negli ultimi mesi del corso sia una distrazione troppo grande.
Il dottor Alexander Deveraux diventa la nuova ossessione di Sam, che dal giovane e brillante professore dalla sessualità misteriosa vuole imparare qualcosa di più che la sola Linguistica!

Lady Marmelade2

Durante la lettura della serie principale mi sono chiesta spesso che tipo di passato potesse avere Sam.
Che fosse un ragazzo prodigio era stato chiaro fin dall’inizio, che non fosse l’unico al mondo anche, ma vederlo da ragazzino così serio, dedito allo studio e impacciato nei rapporti umani, me lo ha fatto apprezzare ancora di più.
Troppo intelligente per i ragazzi della sua età, ma con sempre un pizzico di malizia sulla punta della lingua, ora che qualcuno ha stimolato il suo interesse, soprattutto dal punto di vista fisico:

Era come se il suo corpo vivesse per la prima volta, e lui non desiderava altro che esplorare ciò che avrebbe potuto fare, cosa poteva percepire e come avrebbe potuto far sentire l’altro uomo. Stava iniziando un glorioso esperimento scientifico e non vedeva l’ora di prepararsi e darci dentro.

L’oggetto del suo desiderio è il suo nuovo professore di linguistica, un affascinante ragazzo prodigio come lui, fin troppo giovane per essere già un professore universitario, visto che ha appena ventisei anni:

A conti fatti Alex era solamente un ragazzo nerd molto carino, e solo perché era sicuro di sé quando si trattava del mondo accademico, non significava che lo fosse automaticamente anche in tutte le altre aree della sua vita.

Chi ha letto la serie sa benissimo che Sam alla fine non rimarrà con Alex, quindi vi consiglio di prendere questo racconto come una sorta di primo amore/risveglio dei sensi di Sam; una storia carina, che ci da qualche informazione in più sul rapporto del ragazzo con il padre e delle difficoltà che entrambi i protagonisti hanno dovuto affrontare essendo più intelligenti della media della popolazione, tanto che Alex è come se vedesse se stesso in Sam:

Era stato uno di quei bambini che avevano sempre saputo troppo e fatto troppe domande. «Dio, vedo così tanto di me in te.»

Un racconto sexy che ci fa vedere un Sam un po’ più umano, meno spia e più facile da ferire, con una passione sfrenata per la pole dance: ecco perché il ragazzo è così agile, sinuoso e flessibile!
Riuscirà il ragazzo a conquistare il suo sexy professore?

3.5


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice