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Recensione in anteprima “Tornare a casa” – Isobel Starling

tornare a casa - cover

Titolo: Tornare a casa
Autore: Isobel Starling
Genere: Contemporaneo, Festività
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Tornare a casa

SINOSSI

Un racconto natalizio stupendo, toccante e perverso di Isobel Starling, autrice pluripremiata.

Tornato in Scozia dopo cinque anni passati in Australia per lavoro, Kier Campbell si ritrova bloccato su una strada delle Highlands scozzesi la vigilia di Natale. Deve raggiungere in fretta il primo villaggio a cui riuscirà ad arrivare o rischia di morire di freddo dentro la sua auto a noleggio. Mentre cammina lungo la strada ghiacciata, Kier ripensa alla vita da cui era scappato, e l’amore che aveva abbandonato in Scozia.
Quando una bufera di neve inizia ad avvicinarsi, un automobilista di passaggio lo vede e si offre di farlo salire in auto. Kier rimane sorpreso di riconoscere l’autista. Mano a mano che il tempo peggiora si rende conto che non c’è modo di raggiungere la fattoria dei suoi genitori, perciò rimarrà bloccato con il suo salvatore per le vacanze.
L’unico desiderio di Natale di Kier è quello di rimediare agli errori commessi tutti quegli anni prima, ma, curiosamente, scopre di avere un rivale inaspettato per l’affetto del suo amante…

Tornare a Casa: Questa è una storia d’amore sulle “seconde possibilità”, contiene scene di sesso omosessuale e Puppy Play (Woof!)

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Nella vita esistono le seconde occasioni: possono riguardare diversi campi, da quello lavorativo all’amore, ma non tutti sono così fortunati da averle o, quando ce le hanno davanti agli occhi, sono talmente ciechi da non riconoscerle.
L’uomo per natura tende sempre a cercare il meglio: tende a non accontentarsi mai, e questa ricerca spasmodica dell’avere sempre di più lo rende incapace di vedere al di là del suo stesso naso.
Chi ha la fortuna di vivere un grande amore da giovane spesso lo da per scontato; la gioventù ci da alla testa, ci fa credere di essere invincibili, di avere tutto il tempo del mondo per innamorarci e spesso il desiderio di viaggiare per il mondo e di realizzarsi lavorativamente ci fa trascurare gli affetti. Ma se si ha la gran botta di fortuna di trovare la propria anima gemella non si dovrebbe mai rinunciare ad essa.
Per paura di dichiararsi alla famiglia Kier ha preferito scappare dal suo primo amore e viaggiare per il mondo… Ora che ha visto tutti i posti che voleva vedere e che si è fatto una posizione in Australia come allevatore di pecore, è giunto il momento di tornare a casa per festeggiare il Natale con la famiglia e conoscere l’ultimo arrivato: il suo nipotino.
Un pensiero gli è rimasto in testa in questi ultimi anni, il suo più grande rimpianto: l’amore per il il suo Douglas, il suo migliore amico nonché primo e unico amore.

Nel corso degli anni, c’erano stati momenti in cui Kier aveva anelato a Douglas. Aveva sentito un dolore fisico, forte tanto quanto il sollievo che pensava avrebbero trovato l’uno tra le braccia dell’altro.

Il romantico paesaggio scozzese, interamente ricoperto da una bufera di neve, fa da sfondo alla riscoperta del primo amore tra Kier e Douglas.
Anche se i due ragazzi si erano lasciati nessuno dei due aveva mai dimenticato l’altro, tanto che Kier non era riuscito a trovare nessuno che lo coinvolgesse come Douglas e lui nemmeno.
L’ennesima dimostrazione che quando è vero amore né il tempo, né altre persone sono in grado di mettersi in mezzo a due innamorati:

La vicinanza aveva tirato tutti i fili che legavano il suo cuore a Douglas, ricordandogli gli anni che avevano condiviso… Avevano avuto quel tipo di legame intenso che lui non riusciva a spiegare. Era primordiale e intuitivo. Douglas era stato il suo universo privato, e i ricordi a lungo ignorati gli facevano dolere il cuore.

Ma ora nella vita di Douglas c’è qualcuno, qualcuno di nome Mac che non ha intenzione di rinunciare a lui, e Kier non è mai stato il tipo che condivide, anche se gli “esperimenti” sessuali che i due ragazzi hanno fatto in passato li hanno spinti a provare anche scene BDSM: più che altro a loro piacciono i giochi di ruolo, e Kier non è sicuro che Mac sia d’accordo…
La bufera di neve che sta imperversando nella Highlands è quello che serviva a questi due ragazzi per scoprirsi da sempre innamorati l’uno dell’altro e per far passare loro un’indimenticabile Vigilia di Natale:

«Non tutti trovano ciò che avevamo noi. Ho capito quanto fosse raro connettersi con un’altra persona nel modo in cui lo abbiamo fatto noi, nel modo in cui lo facciamo. Nessun altro mi ha mai sentire così come…» si fermò per trovare le parole giuste nel miscuglio dei pensieri, «…come un milione di fuochi d’artificio che mi esplodono nel petto quando mi guardi.

Personalmente mi piacciono molto i racconti i cui i due protagonisti già si conoscono e hanno qualcosa da risolvere del loro passato, “Tornare a casa” ne è un esempio da manuale.
Non ci sono drammi, ma c’è la riscoperta di quello che avrebbe potuto essere, di come le cose avrebbero potuto andare, perché Dovevano assolutamente andare così!
Un racconto ambientato a Natale molto carino e intrigante, con una sola scena di sesso molto sexy, passionale e anche divertente, che dimostra ancora una volta che i gusti in materia di sesso sono i più variegati, che non definiscono chi li pratica e che ognuno in camera da letto fa quel che vuole, sempre con il consenso del proprio partner!

4


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione “Cuore di ghiaccio” – Leta Blake

Leta Blake

Titolo: Cuore di ghiaccio
Autore: Leta Blake
Serie: Home for the Holiday #1
Genere: Contemporaneo, Festività
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Cuore di ghiaccio

SINOSSI

Il vero amore potrà scaldare un cuore di ghiaccio?

Quando Casey Stevens se ne è andato al college, quattro anni prima, ha interrotto il rapporto e chiuso ogni contatto con il suo migliore amico etero, Joel Vreeland. Sperava che il tempo e la distanza potessero diminuire il sentimento non corrisposto che provava, ma ciò che ha ottenuto è stato di perdere Joel ancora di più. Tornato a casa per le vacanze di Natale, Casey spera di poter trovare un modo per tornare a essere amici, ma la gelida accoglienza di Joel gli ricorda quanto sia stato difficile lottare per essergli amico la prima volta. Ci vorrà un miracolo di Natale per superare di nuovo quella facciata gelida.
Joel non è così etero come crede Casey, e negli ultimi anni, oltre al dolore per la perdita dell’amico, che lo ha lasciato solo, ferendolo profondamente, ha dovuto prendersi cura di un padre violento, lottando per sopravvivere. Incapace di fidarsi di chiunque, se non del suo cane che ha trovato e salvato, e senza alcun motivo per credere che Casey sia interessato a lui per qualcosa di più che un’avventura per le vacanze, il cuore di ghiaccio di Joel potrebbe frantumarsi prima ancora di sciogliersi.
L’amore di Casey e Joel riuscirà a superare la sfiducia, il rifiuto dei genitori, le differenze di classe e quattro anni di distanza?

Cuore di Ghiaccio è un romanzo natalizio autoconclusivo dalla penna di Leta Blake, con un protagonista vergine, un’amicizia d’infanzia che si trasforma in amore, seconde occasioni e scene bollenti.

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Non sono una fanatica delle storie ambientate a Natale; ho un cattivo rapporto con il Natale, tutti sono più buoni: io sono più acida…
Il titolo di questo romanzo mi ha attratta subito, volevo sapere di chi fosse il cuore di ghiaccio del titolo e, mentre leggevo la storia, rimanevo sempre più spiazzata: nessuno dei due protagonisti corrispondeva alla descrizione di quello che dovrebbe essere un cuore di ghiaccio.
Casey e Joel sono due giovani uomini che si sono persi di vista negli ultimi anni, provenienti da due realtà sociali ben diverse, con in comune dei genitori sembrano farlo apposta a farli soffrire.
Joel è costretto a vivere quasi alla soglia della povertà dopo che il padre, un violento e omofobo, un essere incapace di amare che sa solo offrire odio, ha avuto un ictus e ora è stato ricoverato in una casa di cura che sta prosciugando tutte le entrare di Joel.
Joel sta sacrificando se stesso per mantenere in vita il padre, eppure lui non lo vede, non lo ama, anzi sembra che lo odi con tutto se stesso. Joel vorrebbe essere solo amato, soprattutto da qualcuno del suo passato: dal ragazzino timido e pelle ossa che viveva accanto a lui, quando una casa ce l’aveva ancora e non era costretto a vivere i una roulotte.
Joel fa di tutto per essere considerato un ghiacciolo, un uomo senza cuore, ma il suo cuore non è di ghiaccio; piuttosto il suo cuore è fatto di cristallo, un cristallo talmente puro, che il più piccolo gesto d’affetto potrebbe romperlo in mille pezzi:

Joel non ebbe tempo per il dolore che gli si stava attorcigliando dentro come un serpente stretto al suo petto, che sibilava protettivo. Gli ricordava che sì, aveva ancora gli stessi sentimenti ingovernabili, e sì, aveva ancora un cuore che poteva venire distrutto. Ahimè, non era ancora riuscito a uccidere quella parte debole di se stesso.

Joel è tutto chiacchiere; non fatevi ingannare dal suo cipiglio severo e sempre imbronciato, dai tatuaggi che gli ricoprono il corpo, perché chi come lui si è portato in casa il pitbull più stordito e buono del mondo, non può essere un cuore di ghiaccio:

Gli parlava con quella voce acuta che tutti usavano con animali e neonati, tranne lui. Be’, la usava con Bruno quando erano soli… Quanto era umiliante per Casey non sapere quanto sembrasse ridicolo? Quanto era umiliante per Bruno ascoltarlo? E quanto era fastidioso il fatto che fosse tutto così carino?

Casey invece è il classico figlio di papà, con una bella auto, che frequenta un’università rinomata a New York e sembra avere le porte spianate per fare carriera nell’impresa petroliera amministrata dal padre. Casey ha tutto, casa, soldi, auto, tutto offerto da papà e mamma, eppure anche a lui manca qualcosa: da sempre è innamorato di quello scorbutico e taciturno ragazzino che vive accanto a casa sua.
Dicono che il Natale sia magico, che possano accadere miracoli in questo periodo dell’anno, che sia finalmente giunto il momento per questi due ex ragazzini di dichiararsi il reciproco amore?
Le vacanze che Casey è “costretto” a passare in famiglia forse sono la scusa ideale per riprendere quell’antica amicizia che era stato costretto a troncare prima di partire per il college.
Ora però Casey e Joel non sono più ragazzini, sono ormai due uomini: Joel cresciuto troppo in fretta costretto ad occuparsi del padre, Casey ancora alla ricerca della sua autodeterminazione e voglia di prendere in mano la sua vita.
Joel è vecchio dentro, non ha aspettative, vive quasi alla giornata, cercando di far durare il contenuto del suo frigorifero il più a lungo possibile; è come se il ragazzo portasse su di sé tutto il peso del mondo.
Casey è come un principe azzurro ai suoi occhi, non riesce a credere che sia davvero innamorato di lui, anche se il ragazzo continua a ripeterglielo.
Joel è il frutto dell’ambiente dove è cresciuto fatto di rinunce, sofferenza, paura e solitudine; non sa cosa significa essere amati da qualcuno ed è totalmente impreparato alla corte spietata e dolcissima che Casey gli sta facendo:

Fece scivolare delicatamente le dita tra i capelli sulla sua tempia, spingendoglieli indietro e guardandolo con così tanta emozione che a Joel vennero le vertigini. E forse si sentì un po’ male, come se fosse stato lui a fumare troppo dopo anni di astinenza. Fu spaventoso da morire… Il braccio forte di Casey attorno al suo fianco suscitò in lui uno strano bisogno, qualcosa che aveva ignorato da molto tempo: il bisogno di essere curato, protetto.

Nel momento stesso in cui Casey ha rivisto il suo primo e unico amore ha capito cosa fare della sua vita, non sa ancora come riuscirci, ma non vuole più vivere senza il suo Joel.
Un romanzo davvero molto dolce e coinvolgente, senza scadere troppo nel dramma, anche se avrei preso volentieri a mazzate il padre di Joel e avrei fatto volentieri un elettroshock ai genitori di Casey!
L’unica simpatica della famiglia è la zia di Casey, l’unica che fa il tifo per i ragazzi.
Che dire poi dell’esuberante e un attimo schizzata dipendente di Joel, che vorrebbe scrivere 666 sulla fronte del Bambin Gesù?! Questi due personaggi hanno smorzato la drammaticità del libro, rendendo ancora più piacevole la lettura.
Joel mi è davvero piaciuto tanto come personaggio: un finto ragazzaccio che farebbe di tutto per salvare il suo amore dall’imbarazzo di farsi vedere in giro con lui, non perché si vergogni di essere gay – è vero che non ha ancora fatto coming out, ma del resto doveva sopravvivere con quel padre omofobo che si ritrova-, ma perché non crede di essere abbastanza per Casey.
È stato bellissimo vedere come Joel si è aperto finalmente all’amore, come ha permesso di far crollare quel muro di ghiaccio che si era costruito intorno al cuore per non soffrire, e lasciarsi “solo amare” dal suo Casey:

Il ragazzo lo baciò, e Joel pianse piano quando gli sfiorò dolcemente la bocca con la lingua e le labbra. Il suo cuore andò in pezzi, un frantumarsi che gli si diffuse dentro. Frammenti di speranza e paura lo trafissero e lo fecero piangere ancora più forte.

Casey, con il suo aspetto da principe Disney, che sembra essere tutto servizievole e pacato, ha dimostrato per l’ennesima volta che le acque chete sono quelle più forti e che tutti meritano qualcuno che li ami:

«Meriti di essere trattato con gentilezza, Joel. Solo gentilezza. E amore. Perché io ti amo.»

Auguro a tutti di essere amati da qualcuno come Casey…

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Il cappello a cilindro” – Isobel Starling

Isobel Starling

Titolo: Il cappello a cilindro
Autore: Isobel Starling
Serie: Shatterproof Bond #0.5
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Il cappello a cilindro

SINOSSI

Un racconto della serie Shatterproof Bond (Prequel di Sam Aiken)

Il ragazzo prodigio Sam Aiken è il più giovane studente di Linguistica dell’università di Oxford.
Avendo solo diciassette anni, è frustrato dal non poter partecipare alla vita da studente di cui godono i suoi colleghi più adulti.
È ossessionato dallo studio e gli mancano pochi mesi per laurearsi, ma quando il professore Alfred Moxley, il suo anziano mentore, muore all’improvviso, Sam trova che l’insegnante scelto per accompagnare lui e i suoi compagni negli ultimi mesi del corso sia una distrazione troppo grande.
Il dottor Alexander Deveraux diventa la nuova ossessione di Sam, che dal giovane e brillante professore dalla sessualità misteriosa vuole imparare qualcosa di più che la sola Linguistica!

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Durante la lettura della serie principale mi sono chiesta spesso che tipo di passato potesse avere Sam.
Che fosse un ragazzo prodigio era stato chiaro fin dall’inizio, che non fosse l’unico al mondo anche, ma vederlo da ragazzino così serio, dedito allo studio e impacciato nei rapporti umani, me lo ha fatto apprezzare ancora di più.
Troppo intelligente per i ragazzi della sua età, ma con sempre un pizzico di malizia sulla punta della lingua, ora che qualcuno ha stimolato il suo interesse, soprattutto dal punto di vista fisico:

Era come se il suo corpo vivesse per la prima volta, e lui non desiderava altro che esplorare ciò che avrebbe potuto fare, cosa poteva percepire e come avrebbe potuto far sentire l’altro uomo. Stava iniziando un glorioso esperimento scientifico e non vedeva l’ora di prepararsi e darci dentro.

L’oggetto del suo desiderio è il suo nuovo professore di linguistica, un affascinante ragazzo prodigio come lui, fin troppo giovane per essere già un professore universitario, visto che ha appena ventisei anni:

A conti fatti Alex era solamente un ragazzo nerd molto carino, e solo perché era sicuro di sé quando si trattava del mondo accademico, non significava che lo fosse automaticamente anche in tutte le altre aree della sua vita.

Chi ha letto la serie sa benissimo che Sam alla fine non rimarrà con Alex, quindi vi consiglio di prendere questo racconto come una sorta di primo amore/risveglio dei sensi di Sam; una storia carina, che ci da qualche informazione in più sul rapporto del ragazzo con il padre e delle difficoltà che entrambi i protagonisti hanno dovuto affrontare essendo più intelligenti della media della popolazione, tanto che Alex è come se vedesse se stesso in Sam:

Era stato uno di quei bambini che avevano sempre saputo troppo e fatto troppe domande. «Dio, vedo così tanto di me in te.»

Un racconto sexy che ci fa vedere un Sam un po’ più umano, meno spia e più facile da ferire, con una passione sfrenata per la pole dance: ecco perché il ragazzo è così agile, sinuoso e flessibile!
Riuscirà il ragazzo a conquistare il suo sexy professore?

3.5


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione in anteprima “Il Natale del Texas” – R. J. Scott

R J Scott

Titolo: Il Natale del Texas
Autore: R. J. Scott
Serie: Texas #5
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Il Natale del Texas

SINOSSI

Perseguitato da un passato che non sembra intenzionato a lasciarlo, Liam trova finalmente un porto sicuro al Double D. Lavorando con i cavalli di Jack, sotto la guida sicura di Robbie, Liam cerca di sfuggire a ricordi talmente dolorosi da lasciare il segno… ma quando Marcus piomba nella sua vita, tutto sembra ribaltarsi, e Liam scopre che la strada verso la felicità passa anche attraverso l’imprevedibile.
Intanto, la famiglia di Jack e Riley si allarga: tra crisi adolescenziali, pannolini, tate e gli sforzi della coppia per adottare il piccolo Max, si dimostra più unita che mai, mentre l’amore tra il cowboy e il petroliere diventa ogni giorno sempre più profondo, nonostante le difficoltà.

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Jack e Riley sono tornati con tutta la loro numerosa famiglia, fatta di legami di sangue e acquisita, che non ha intenzione si smettere di crescere, in fondo:

A volte, un uomo non desiderava altro che un po’ di pace, un senso e uno scopo nella sua vita.

Nessuno come i due uomini ha preso più alla lettera queste parole; si danno il cambio per accudire i gemelli, la non più piccola Hayley, ormai alla soglia dell’adolescenza, e non vedono l’ora che il piccolo Max entri a far parte ufficialmente della famiglia.
Nuovi personaggi fanno capolino anche in questo volume: la nuova tata Carol, dolce, comprensiva e materna, e due vecchie conoscenze del volume precedente, Marcus il ragazzo che ha “permesso” Jack e Riley di avere i gemelli, e il taciturno Liam, l’ultimo acquisto del D.
Liam è un ragazzo schivo e silenzioso; ha un talento naturale nell’accudire e capire i cavalli, come se sussurrasse loro direttamente al cuore. Liam sta scappando dal suo passato, ha conosciuto già troppa sofferenza nella sua breve vita, ma al D si sente finalmente al sicuro.
Liam è tanto bello quanto timido, non vuole risaltare e cerca in tutti i modi di non attirare l’attenzione, ma è impossibile non notarlo, così alto, magro con vestiti troppo grandi e consumati per la sua fisicità:

«Hai tutta la vita davanti. Comportati da giovane, divertiti, lascia che gli uomini ti fissino tutta la notte.»
«Non voglio che la gente mi guardi,» rispose lui, la voce rotta.

Marcus ha notato da subito il ragazzo, ma non sa come fare per avvicinarlo; non vuole spaventarlo, farlo scappare, le sue intenzioni sono serie, ma hanno quasi nove anni di differenza e non sa da cosa stia scappando il ragazzo. I suoi tentativi di invito a cena sono dolcissimi e tra poco andranno a segno:

Aveva scorto il dolore nell’espressione di Liam, la fiamma della rabbia in quei suoi bellissimi occhi grigi, e voleva saperne di più…
«Abbastanza da sapere che potresti fargli bene. A Liam piace come lo stuzzichi. Lo fai sorridere, anche se non lo lascia intendere, e tollera la tua insistenza. Devi mostrargli come si vive senza paura, proprio come Eli ha fatto con me.»

Adoro le serie lunghe sugli stessi personaggi, vedere la loro crescita di volume in volume, cosa faranno, come sapranno mantenere vivo il loro rapporto; certo il rischio di allungare il brodo c’è, ma devo dire che questa serie non corre rischio. Aver messo accanto ai protagonisti di tutta la serie altri personaggi, che trovano la loro via e amore, arricchisce la trama e annulla il rischio di essere ripetitivi.
Jack e Riley sono sempre più belli, più maturi e completi; si ritagliano focose sessioni di sesso e si supportano l’un l’altro; sono bellissimi soprattutto quando mettono a nudo i loro sentimenti:

«Non puoi farmi del male,» ripeté sottovoce. «Solo amarmi.»
«È proprio così,» borbottò Jack, assonato. «Sempre.»

Anche Robbie e Eli sono presenti nel libro, e anche su di loro scopriamo dei tasselli in più; la Scott non abbandona davvero mai i suoi ragazzi!
Robbie e Liam sono molto simili, si capiscono al volo e Robbie ha capito subito che quando sarà pronto il ragazzo si aprirà con loro.
Il nuovo progetto di Jack, aprire il D ai ragazzi con disabilità per aiutarli con la pet terapy, è lo step naturale visti i frutti che Liam e Max stanno traendo dal lavoro con i cavalli.
Marcus mi è stato da subito simpatico, è davvero cotto del riservato Liam, e nonostante Liam continui a dargli il ben servito, non demorde perché mai in vita sua aveva sentito così forte il bisogno di prendersi cura di qualcuno:

Voleva guardare dentro il ragazzo. Voleva più baci. Voleva che Liam sorridesse tutto il tempo. Niente di difficile. Giusto?
Nessuno s’innamorava a prima vista. Ciò che provava per il ragazzo si poteva riassumere in un senso di responsabilità, affetto, passione e un misto malsano di rabbia e odio verso chiunque gli avesse fatto del male.

Liam è molto più forte di quello che crede, sta ricominciando a vivere e a fidarsi degli altri, quello che gli serviva era solo sentirsi amato e accettato, e poi è impossibile resistere a quel piccoletto che continua a ronzargli intorno:

«Provi qualcosa per me, qua dentro? Parlo solo di attrazione. O forse vuoi semplicemente divertirti? O magari potremmo essere amici? A me va bene tutto.»
Liam annuì. Appoggiò la mano su quella dell’uomo. «Attrazione. Bisogno. Amicizia. Ma quello che non posso sopportare è la pietà sul tuo volto. Promettimi che non proverai mai pietà per me.»

Il passato tornerà a tormentarlo ma stavolta c’è qualcuna dalla sua parte: il clan Campbell-Hayes!
Non aspettatevi un vero e proprio romanzo a tema natalizio, a discapito del titolo, ma una storia che ci traghetta verso il Natale, che ci mostra che i regali più belli non sono quelli più costosi, ma quelli fatti col cuore come quello che sta preparando Jack a Riley. Cosa ci può regalar a chi ha già tutto? Non vi resta che leggere il libro per saperlo!

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Come la neve” – Davidson King

Davidson King

Titolo: Come la neve
Autore: Davidson King
Serie: Haven Hart Universe #1
Genere: Contemporaneo, Suspance, Mafia
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,10€
Link all’acquisto: Come la neve

SINOSSI

Da quando è fuggito da un passato che lo avrebbe condannato a morte, Snow si nasconde nelle strade.
Non dire a nessuno il tuo nome.
Non rivelare a nessuno i tuoi segreti.
Non fidarti di nessuno.
Queste sono le regole della strada.
La sua vita cambia quando salva un bambino di otto anni da una morte violenta.

Christopher Manos è uno dei capi criminali più potenti del Paese.
Non chiedere a nessuno di fare ciò che tu non saresti disposto a fare.
I segreti possono ucciderti.
Non fidarti di nessuno.
Quando il nipote di otto anni scompare, non si aspetta che il salvatore del bambino
diventi anche il suo.
Un uomo dal passato pericoloso e uno dal futuro altrettanto pericoloso trovano l’amore in mezzo a omicidi e violenza. Ma con la vita di Snow costantemente sotto minaccia, riuscirà Christopher a far sì che tutto quello che hanno non si sciolga come neve al sole?

Lady Marmelade2

Non so ancora dare una collocazione certa per questo primo volume della serie Haven Hart, credevo di stare per leggere un dark romance, vista la trama, invece mi sbagliavo.
Il romanzo è un mix di contemporaneo e suspense con qualche tinta oscura, visto che uno dei protagonisti è un mafioso di origine greco-italina, il potente capo mafia Christopher, e l’altro è un misterioso e bellissimo senzatetto che non vuole dire il suo nome a nessuno, che tutti chiamavo semplicemente Snow.
Snow è un soprannome che gli calza a pennello, dato il suo aspetto: capelli biondi, che tendono al bianco, occhi blu e pelle diafana. Un aspetto etereo e androgino, ma non fatevi ingannare, perché Snow è forte, indipendente e i suoi occhi hanno già visto troppo dolore nella sua giovane vita:

Quando Snow mi guardò, il suo sguardo era pieno di parole non dette. Dava l’impressione di non avere un solo pensiero per la testa, ma i suoi occhi di ghiaccio nascondevano l’esperienza. Avevano visto il mondo, e sapevano come si giocava… Semplicemente, gli stavo portando via la possibilità di scegliere e quello non gli piaceva affatto; non era abituato a fare affidamento sugli altri. Potevo non conoscerlo, ma avevo incontrato parecchie persone come lui. Diavolo, io ero come lui.

Snow baratta qualcosa di suo per salvare un bambino sconosciuto, troppo ben vestito per stare per strada; non ha capito che la sua vita cambierà proprio grazie a quel gesto altruista. Il suo piccolo nuovo amico, soprannominato Otto, è un bimbo ben voluto, accudito dal misterioso e potente zio mafioso, ma è anche molto solo e senza amici.
La gioia di vivere di Snow farà breccia subito nel suore del bambino ma anche dello zio:

«Non creare problemi. Al capo piaci. Se scapperai, ti sparerà personalmente.» Bene, questo non mi farà dormire sogni sereni… «Ha una regola. Non chiede a nessuno di fare qualcosa che non è in grado di fare lui stesso.

Snow è abituato a vivere nella paura e nell’anonimato, non può fidarsi di nessuno, tantomeno di un criminale che non esita a sporcarsi le mani personalmente! Tiene al suo anonimato nella maniera più assoluta, da cosa sta scappando? Da chi? Perché è così risoluto a tenere il suo nome segreto? Snow crede che rimanere nell’anonimato sia la sua unica speranza di sopravvivere, ma forse è giunto il momento di fidarsi di qualcuno, e quando non puoi fidarti delle forze dell’ordine ti resta solo che affidarti a un uomo d’onore. Ne varrà la pena?

«Sono stato abbandonato milioni di volte, e per ognuna di quelle mi sono rimesso in piedi.» Era una sfida. Una parte di me, voleva che mi lasciasse andare, in modo tale da tagliare i ponti e non avere davvero più scelta. Un’altra parte voleva che mi pregasse di rimanere.

Christopher è sempre stato sincero con la famiglia, ha fatto coming out da subito e ha dimostrato al padre che si può essere gay e anche “bravi criminali”.
Nella vita di tutti i giorni e anche ne libri è difficile che io entri in sintonia con i criminali, sono una fan delle forze dell’ordine, ma come ci sono poliziotti corrotti nei libri e nella realtà, ci sono mafiosi che quando trovano l’amore si inteneriscono, ma non diventano i buoni della situazione. Christopher non diventerà un santo, ma la vicinanza di Snow sono sicura che lo renderà più umano:

«Le tue richieste non sono di quelle impossibili… Quello che mi chiedi è di tenere le persone in vita, di esibirti con mio nipote, o gli salvi la vita.»… «Tieni lontane le ombre, e solo per questo ti darei qualsiasi cosa.»… mentre Snow dormiva al mio fianco, mi domandai quanto sarebbe durata. La felicità. Mi chiesi quanto ci sarebbe voluto, perché la mia vita lo rovinasse come aveva rovinato tutti gli altri di cui mi era importato. 

Snow ha diritto di recuperare gli anni trascorsi per strada al freddo, a scappare dal suo passato e Christopher si sta dimostrando per quello che è in realtà, un uomo a capo di un impero che non ha potuto scegliere il suo destino, ma che è deciso a vivere finalmente un grande amore, perché Snow è l’unica occasione anche per lui di essere felice:

«Siamo come uno specchio… quando sarà ridotto in milioni di pezzi, arriverà qualcuno a raccoglierli. Quel qualcuno deciderà se gettarli via, o se vale la pena salvarli.»… «Sei un po’ scheggiato, hai qualche crepa e ti senti indebolito, ma credo che varrebbe la pena salvarti anche con un milione di crepe o se fossi ridotto a una pozza di schegge sul pavimento.»

Ovviamente qui siamo in un romanzo, all’inizio pensavo di aver scelto il libro sbagliato, l’avevo già giudicato dalla copertina, o meglio dalla sinossi, scambiandolo appunto per un dark, mentre in verità si è dimostato una piacevole lettura.
Stilisticamente la storia è narrata in prima persona da entrambi i protagonisti; è una serie lunga, all’attivo ho già trovato sette libri in lingua e rivedremo Snow in altri libri della serie.
Un buon debutto per questa autrice sul mercato italiano.

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Rondò Caprese” – Velia Rizzoli Benfenati + Dietro le quinte

Velia Rizzoli Benfenati (2)

Titolo: Rondò Caprese
Autore: Velia Rizzoli Benfenati
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Rondò Caprese

SINOSSI

Quando la Signora Aida Caracciolo-Bussel muore, lascia un testamento folle che costringe il nipote Haendel Corsini, un uomo distrutto da un passato traumatico, sulla soglia dell’alcolismo e con alcuni matrimoni falliti alle spalle, a tornare a Capri, nella villa di famiglia, dove trova una Suite che il padre, grande compositore e direttore d’orchestra defunto da tempo, aveva composto anni prima e rimasta sconosciuta.
In un inverno freddo e burrascoso, Haendel si trova a confrontarsi con Andrea, la sua roccia, amico di sempre e figlio della dama di compagnia della Signora, pronto a sostenerlo.
Andrea però custodisce un segreto: ama profondamente Haendel da sempre.
Riusciranno i due a trovare il bandolo di quella matassa tanto complicata in cui le loro vite s’intrecciano in un continuo rincorrersi e raggiungere l’equilibrio interiore?

Lady Marmelade2

«Haendel… è la vita. Succede a tutti di perdere chi amiamo. È il normale rischio che si corre a essere vivi.»

Chi non ha mai perso nessuno nella sua vita?
Nessuno io credo. Nonni, amici, fratelli, genitori, l’amore della vita… ognuno di noi ha perso qualcuno: Haendel ha perso tutti ora. L’ultimo membro della sua famiglia se ne è andato ed ora è solo al mondo.
Anzi no, non è ancora del tutto solo: qualcuno c’è ancora al suo fianco, il suo migliore amico, il suo compagno di giochi d’infanzia, colui che gli sarà sempre fedele, anche durante i momenti più bui, anche quando Heandel sembra farlo apposta ad allontanarlo.
Questo nuovo romanzo di Velia Rizzoli Benfenati è molto diverso dai suoi lavori precedenti; più maturo, sofferto, ragionato, ricco di descrizioni che ti fanno venire voglia di prendere l’aliscafo e seguire i sentieri meno battuti dell’incantevole isola di Capri.
La Benfenati stavolta ha abbandonato le atmosfere adolescenziali dello sport per addentrarsi in una storia forse ancora più sofferta delle precedenti, con due protagonisti tormentati che rivivono la loro infanzia per poter andare avanti col loro presente.
L’atmosfera è cambiata, ma i sentimenti sono sempre veri: dall’amicizia all’amore, il confine è sottile, e spesso se si decide di oltrepassarlo non si può più tornare indietro.
Heandel e Andrea sono cresciuti insieme, diversi per estrazione sociale, ma amici per la pelle: Haendel è il figlio di un grande compositore e di una famosa cantante lirica, Andrea il figlio della dama di compagnia della nonna di Heandel.
Haendel sembra avere tutto dalla vita, soldi, fama, talento per la musica, un aspetto fisico che attrae entrambi i sessi, e una vera e propria passione per i matrimoni lampo!
Andrea è quello che da sempre lo toglie dai guai, non a caso è il suo avvocato di fiducia, e sembra essere l’unico che riesce a leggergli nel cuore.
Heandel è giunto al capolinea: deve decidere cosa fare non solo con le proprietà appartenute alla defunta nonna, ma anche della sua vita. Non può continuare a fuggire dal suo passato, rifugiandosi nell’alcol, come faceva con i compiti da bambino, e forse quello che gli serve è una caccia la tesoro più prezioso che possiede, la riscoperta delle sue origini:

«Quello che ci puoi trovare è il tuo passato, il tuo presente e il tuo futuro. Cosa c’è più importante di quello?» Ma Haendel non lo comprendeva. E come poteva? Per lui “progettare il futuro” significava al massimo preparare la sacca per un viaggio possibilmente lontano da altri esseri umani…Non si può fuggire o nascondersi al proprio destino. Non lo facevamo neanche allora. Rimandavamo solo l’inevitabile.

Heandel si è sempre sentito fuori posto nella vita dei genitori; ha ereditato da loro il talento per la musica, ma lui non crede di averne. Solo con Andrea si è sempre sentito a suo agio, confidandogli tutte le sue paure, soprattutto quella del mare, che una volta tanto amava. Il mare gli ha portato via molto, e ora è una totura per lui il solo ascoltare la risacca:

Il fragore delle onde era un frastuono che risuonava minaccioso.
«Sai qual è la cosa che mi dà più fastidio? Il suono. Sarebbe bellissimo, se non mi facesse così male.» Andrea avrebbe voluto togliere la suoneria al mondo intero, avrebbe voluto che il “suo” Haendel trovasse la pace.

Andrea, il cui aspetto può sembrare fragile, delicato, quasi efebico, nasconde un segreto, che non è mai riuscito a confessare al suo migliore amico: è innamorato di lui da sempre ed è per quello che non l’ha mai abbandonato a se stesso.
Andrea, un metro e sessanta di capelli scuri e occhi verdi, il Piccolo Gigante, come lo chiama Haendel, è sempre stato la roccia di Haendel, ma anche per lui è giunto il limite della sopportazione e il suo segreto sta per venire a galla, visto che Haendel non è poi così eterosessuale come tutti – lui stesso in primis- credevano:

Aveva l’impressione che la sofferenza della persona a lui più cara al mondo fosse il motore che lo spingesse a essere così forte, come se la debolezza di Haendel fosse la fonte della sua forza.

Se per Haendel è una sorpresa aver capito di essere attratto anche dagli uomini, cisto che è alla soglia dei quarant’anni, quindi in piena maturità, Andrea ha sempre avuto le idee chiare, cosa che lo ha fatto soffrire molto in passato:

Quelle lacrime gli erano scese dalle guance, ma non per la paura del temporale, come Haendel aveva erroneamente supposto, ma per la paura di un futuro così spaventoso, per essersi scoperto gay a soli dieci anni… Urlò contro sua madre che lo aveva educato a essere forte, facendo di lui una persona inabile al lasciarsi andare… Urlò contro Haendel, che si era preso il suo cuore e non glielo aveva mai ridato, abbandonandolo nella solitudine.

Due uomini forti e fragili allo stesso tempo, che si rincorrono da una vita, che avevano da sempre sotto gli occhi quello di cui avevano bisogno, ma che per paura di perdere tutto, si ostinavano a non vedere, nel caso di Haendel, o a non dire, come per Andrea.
La paura li ha tenuti bloccati in un limbo, sempre in attesa di qualcosa o qualcuno che potesse riuscire a rompere questo circolo vizioso, e cosa è meglio di un’ennesima sbronza può fare?
Ma quando la ragione riprende fiato e si schiarisce ecco che la verità non può essere ignorata, e Haendel deve prendersi la responsabilità di quello che ha fatto:

Non poteva desiderarlo di nuovo, però. Non era giusto. Andrea meritava di essere amato da qualcuno in grado di tenergli testa e che non si trasformasse in un parassita del suo sistema nervoso…  Andrea era un pezzo della sua anima ed Haendel pensò che, da quel momento in poi, ogni sua singola scelta sarebbe avvenuta nella più profonda e assoluta delle solitudini, perché non stava perdendo solo un amico o un amante, stava perdendo una parte di sé; o meglio: stava perdendo la parte più bella e pura di sé.

Un romanzo davvero ben scritto, con un’ambientazione suggestiva, romantica e d’impatto, come se i profumi degli agrumi descritti dall’autrice giungessero al lettore dalle pagine del romanzo; come se il suono del pianoforte a coda di Haendel raggiungesse le orecchie del lettore.
Un romanzo davvero struggente, come la musica che suona Haendel, come il dolore di Andrea, alla disperata ricerca di un solo gesto d’affetto di Haendel, poco importa se in preda ai fumi dell’alcol e della droga.
Ho sempre amato la musica classica, lo so, sono strana, come per i libri e i film, anche con la musica passo da un estremo all’altro, e ho amato molto Heandel: la sua fragilità mi ha colpito, come mi ha affascinato la forza di volontà di Andrea.
Non so davvero scegliere tra i due per chi mi ha dato le emozioni maggiori e questo per me vuol dire che l’autrice ha colpito nel segno, perché i suoi personaggi rimarranno sempre con me.

P.S.: Anche uno personaggio minori mi ha colpito molto: sto parlando di quel demonio di Tania, una delle ex mogli di Haendel; Tania, un metro e mezzo di pura lingua biforcuta, musicista eclettica e dal talento innato, ma di un grezzo da paura! Come si fa a non citarla ed amarla?! Tania io e te saremmo ottime amiche e mi piacerebbe tanto sapere da dove ti ha tirato fuori l’autrice!

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

*****

DIETRO LE QUINTE CON… VELIA RIZZOLI BENFENATI

UN ANEDDOTO DA…

Raccontaci un aneddoto che sta dietro a uno dei tuoi libri

Rondò Caprese” è la mia ultima creatura. È stato un libro molto complesso che mi è costato tanto studio e un paio di viaggi in una delle isole più belle del mondo. Pensa che il suo primo embrione risale a prima della pubblicazione di “Amnésie A Paris“. Il titolo originale doveva essere “Capri Suite”, e io lo penso ancora come “Capri Suite”. È una situazione un po’ strana, come quando aspetti un bambino e il giorno del parto scopri che è una bambina!

DUE CHIACCHIERE CON VELIA

cover-20Da dove è nata l’idea per “I fenomeni” e quanto della tua vita c’è in quella storia?
I fenomeni” sono nati da un mio preciso bisogno di leggerezza. Avevo appena finito un romanzo molto complesso e sfibrante (a proposito: esso sta uscendo a puntate su Wattpad gratuitamente per chi fosse interessato, ed è molto diverso dal genere a cui i miei lettori sono abituati), e sentivo il bisogno di scrivere qualcosa che non mi impegnasse troppo. Così ho preso i miei ricordi e mi ci sono buttata. “I Fenomeni” sono miei coetanei, miei compagni di scuola, rappresentano un sunto dei miei ricordi dell’epoca. Non sono io e non sono nemmeno qualcuno dei miei amici dell’epoca, ma lo rappresentano. La cosa buffa è che dopo essermi “aperta la testa” con “Il Grande N” (il romanzo di cui dicevo sopra) non volevo niente di difficile e invece mi sono trovata a studiare un sacco anche lì!

cover2-7Hai esordito con “Amnésie a Pàris”, un romanzo molto toccante sulla perdita della memoria e sul ritrovare con essa l’amore e la complicità perduta. Qual è il ricordo più dolce riguardo alla stesura di questo romanzo?
Devo essere cattiva e smontare ogni sogno: non ho ricordi particolarmente “dolci”. “Amnésie A Paris” è nato per puro caso. All’epoca scrivevo altro (stavo già lavorando sul “Il Grande N“), non conoscevo niente del mondo dell’editoria e non sapevo neanche dell’esistenza del genere MM! Poi un giorno un mio amico, Enrico Padovan, mi mandò il link per un concorso indetto da una Casa Editrice appena nata che cercava nuovi autori. Il concorso si chiamava “Midnight In Paris” e la Casa Editrice era una “certa” Triskell Edizioni. Ricordo che, mentre leggevo il bando, la storia mi venne nella testa esattamente come l’avete poi letta voi. Durante la sua stesura, però, avevo molto lavoro (sono artigiana e nella vita di tutti i giorni costruisco dentiere), e stavo per affrontare il mio primo spettacolo teatrale, quindi non avevo il tempo neanche per respirare, figuriamoci emozionarmi. Ma è andato tutto bene e il resto è storia. Sono stata una delle primissime autrici pubblicate da Triskell Edizioni e di questo vado piuttosto fiera.

Il tuo penultimo romanzo che hai pubblicato, “The Hustler”, è molto diverso come genere dai tuoi precedenti, visto che uno dei tuoi personaggi è un gigilò. Da dove ti è venuta l’idea?
Durante il primo MM Meeting nel 2015, Elisa Rolle fece un intervento molto interessante e accurato in cui parlò di diverse coppie del XX secolo. Una di queste mi colpì particolarmente. Non ricordo bene di chi si trattasse, ma ricordo che erano newyorkesi. Avevo appena consegnato “I Fenomeni” per la valutazione e mi sentivo un po’ vuota, senza idee, ma, ascoltando il racconto di Elisa, la storia mi è venuta fuori senza problemi.

51pecuOHGcLHai qualche progetto in cantiere? Parlane ai nostri lettori!
Uno solo? Oppure li vuoi TUTTI in ordine alfabetico? In questo momento ho appena finito la prima bozza di “The Teacher“. Dal titolo vi lascio immaginare a chi si riferisca e di cosa possa essere il seguito. Ci devo lavorare ancora un po’ perché chiaramente ha bisogno di essere rifinito, corretto, riletto, sistemato, ripulito, riletto nuovamente, mandato nuovamente alla correzione esterna e quindi (forse) giudicato idoneo per la valutazione della Casa Editrice… Tendo a essere un po’ pignola.
Poi… Vabbè… Fammi pensare… Ci sarebbe da scrivere il romanzo che prosegue una delle storie di natale pubblicata anni fa, un’idea da ambientare sul Lago d’Orta, un paio di romanzi da ambientare sulle colline dove abito… Il numero delle storie che ho in testa da scrivere è nettamente superiore agli anni corrispondenti alla mia aspettativa di vita!

Raccontaci Velia in cinque parole!
Non. Lasciatemi. Mai. Senza. Caffè.

CHI È VELIA

Velia Rizzoli Benfenati, che si definisce “più bolognese della mortadella di cui conserva colore e forma”, deve lo pseudonimo ai nonni e vive sulla Linea Gotica.
Ama la letteratura, l’arte, i viaggi, ma soprattutto il teatro ovvero tutto ciò che aiuta a cambiare punto di vista. È quindi una di quelle persone che ha sempre un sacco di idee in testa e un corpo eternamente in risparmio energetico,con il risultato che, molto probabilmente, mentre leggete queste righe, la sua mente starà partorendo un nuovo romanzo e il suo corpo giacerà in fase REM.
Talvolta ghostwriter per gli amici, scrive perché nella sua testa ci sono troppe emozioni che le chiedono di uscire e non riesce a tenerle solo per sé.

I LIBRI DI VELIA

  • Amnésie à Paris” (Triskell Edizioni)
  • I Fenomeni (Triskell Edizioni)
  • The Hustler (Triskell Edizioni)
  • Rondò Caprese (Triskell Edizioni)

CONTATTI

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Recensione in anteprima “Svegliarsi sposati” – Leta Blake

Leta Blake

Titolo: Svegliarsi sposati
Autore: Leta Blake
Serie: Wake up married #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Svegliarsi sposati

SINOSSI

Unitevi alla festa in questo vibrante primo capitolo della nuova commedia romantica seriale dell’autrice best seller Leta Blake e della debuttante Alice Griffiths!

Dopo una notte di sesso bollente da ubriachi a Las Vegas, Will Patterson e il dottor Patrick, due sconosciuti, si svegliano sposati. Un divorzio frettoloso sembrerebbe l’ovvia via di uscita… a meno che non siate l’erede di un boss mafioso ferventemente cattolico, con una posizione drasticamente rigida sulla santità del matrimonio.
Stretti fra l’incudine e il martello, a Will e Patrick non piace né la situazione né l’altro, ma devono fare del loro meglio almeno fino a quando non troveranno il modo di uscire dal matrimonio. Per assicurarsi che il fondo fiduciario su cui si basa la fondazione benefica di Will non venga revocato dal nonno mafioso, lui e Patrick viaggiano fino alla città di Will, Healing nel sud Dakota, fingendo di essere due sposininovelli nel turbine del proprio amore a prima vista.
A complicare il loro progetto ci sono gli irrisolti sentimenti di Will verso il suo anche troppo recente ex fidanzato Ryan e il desiderio di Patrick di ritornare all’unica cosa che per lui è veramente importante: la neurochirurgia. Riusciranno a imbrogliare tutti? Oppure la mafia avrà il sentore che il matrimonio è falso? Buttate nel mix anche la loro attrazione bollente e le scommesse sono aperte!

Lady Marmelade2

Se non sbaglio il detto recita: “Quello che succede a Las Vegas, rimane a Las Vegas”… o forse no? Perché per il povero Will questa regola non vale.
Ma che ha combinato Will di tanto distruttivo una sera, ubriaco fradicio, nella città della perdizione, dopo essere stato lasciato, e non è la prima volta, dal fidanzato storico?
Facile da indovinare: si è sposato!
E ha messo l’anello al dito a nientemeno che un affascinante dottore: un neurochirurgo tanto bravo quanto antipatico, saccente, asociale, pieno di sé, ma molto, molto, molto sexy! L’ho già detto che Patrick è sexy da morire,anche se ha un brutto carattere? Will certo non poteva saperlo questo, visto che l’ha sposato a occhi chiusi!
Come è possibile finire sposati da ubriachi e non poter divorziare, per tuuutta – sì le uuuu sono volute!- una serie di motivi che Patrick trova assurdi? Beh, Will perderebbe tutto quello che ha se divorziasse, non solo il patrimonio economico, forse anche la vita…
Ci avete mai pensato davvero? Dico a sposarvi a Las Vegas? Dai chi non ha mai sognato di sposarsi a Las Vegas, magari con Elvis come officiante?! Un po’ trash forse, ma se devo essere sincera io una volta ci ho pensato… ma questa è un’altra storia!
Detto questo vi dico che all’inizio non sapevo cosa aspettarmi da questa lettura, mi sembrava scritta in maniera strana, non capivo da che parte andasse a parare; tantissimi cliché, tra cui una famiglia mafiosa alle spalle di Will, ma talmente intrigante da avermi spinto alla solita ricerca web e scoprire che è una serie di ben sette libri tutti incentrati sulla coppia di novelli sposi!
Una serie che sono sicura si rivelerà molto spassosa, ci sono tutti i presupposti, ma che rivela da subito che il brutto carattere di Patrick è solo una facciata, e che deve avere sofferto molto in passato, o semplicemente che non è mai stato amato a sufficienza da nessuno, famigliari compresi.
Patrick è uno spasso; all’inizio mi stava antipatico, ero entrata subito in sintonia con il povero Will, molto più semplice da capire e leggere, insicuro, bello ma bullizzato da ragazzo perché sovrappeso, ma più andavo avanti nella lettura, più mi ritrovavo in Patrick.
Patrick se ne frega di tutto e tutti, per il momento ha deciso di dare corda a Will, traendo il massimo vantaggio dalla sua posizione. Ho sputato un polmone dal ridere con questa scena perché mentre la leggevo la vedevo nitidamente nella mia testa, compresi gli “ammennicoli” traballanti di Patrick:

Will è quasi sul punto di mandarlo affanculo. «Okay. Solo, ricordati di essere discreto. Non possiamo far arrivare alcun pettegolezzo di comportamenti sospetti ai Molinaro.»
«Capito, Stellina. Nessun problema.» Patrick si alza, lasciando l’asciugamano sul letto, e cammina nudo sino al tavolo, ispezionando la salsa al cioccolato e le fragole. Il suo **** dondola, spesso e tentatore proprio, davanti al viso di Will, che scatta in piedi e afferra il cappotto.

Patrick è davvero così baldanzoso, freddo e distaccato, o è tutto un meccanismo di difesa il suo?
Il luogo in cui è ambientata la storia poi mi ricorda tanto un covo di comari! Una piccola cittadina dove fa già un freddo cane, dove tutti conoscono tutti, e si fanno gli affari di tutti! Una pittoresca città di poche anime dove al momento Will è fonte di pettegolezzi a tutto spiano! Gli abitanti sono caratterizzati alla perfezione, e  Patrick ha tutta l’intenzione di farsi godersi appieno tutto il tempo che sarà costretto a passare a Healing, in attesa di una soluzione al loro piccolo problemino, e nulla è meglio che farsi nuovi amici, come l’esuberate ex babysitter di Will, la pettegolissima Jenny:

«Tutti sanno che dovresti fare un giro di prova prima di comprare l’auto. La sua idiozia non deve essere parte dei pettegolezzi della città.»
«Per essere volgari…»
«Oh, sì, sii volgare.»
«È stato amore a prima scopata.»
«Patrick?»
«Si?» Jenny sorride e gli strizza la mano, cosa che lui dovrebbe odiare ma che in qualche modo non gli dà fastidio. «Tu e io saremo grandi amici.»”

Credo davvero che Triskell abbia fatto centro a portare da noi questa divertente commedia moderna, e non vedo l’ora di leggere il secondo volume della serie, anzi sono molto tentata di prendere il seguito in inglese, anche perché il finale è solo l’inizio delle avventure di Will e Patrick. Se ci ho visto giusto, credo che ogni libro finisca più o meno nello stesso modo, nel senso che non c’è un vero e proprio finale in stile cliffhanger, ma più che altro è come se il lettore fosse traghettato verso il volume successivo stimolando la sua curiosità.
Detto anche questo, ora voglio informazioni sull’uscita del secondo volume così nessuno si farà del male… Come mai sono così violenta?
Semplice, ho applicato lo stesso metodo che da sempre usano i Molinaro, a detto dello stesso Will:

Si chiede brevemente se possa comunque tenere i soldi del fondo dei Molinaro, in caso uccidesse Patrick. È abbastanza sicuro che non ci siano clausole contro quell’opzione. L’omicidio è sempre stato una valida alternativa Molinaro per accettare le conseguenze di qualsiasi situazione andata male.

Stai all’occhio Patrick…

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: Go Ware, Recensioni

Recensione “Voi mi chiedete se l’amavo” – Laura Costantini

Laura Costantini (2)

Titolo: Voi mi chiedete se l’amavo
Autore: Laura Costantini
Serie:  Diario Vittoriano #4
Genere:  Storico
Casa Editrice: GoWare
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Voi mi chiedete se l’amavo

SINOSSI

Gennaio 1901. Alla morte della regina Vittoria, lord Kiran di Lennox si trova senza protezione e i suoi nemici gli si avventano addosso come mastini furiosi. A essere in pericolo non è solo la vita del conte: un castello di calunnie è stato costruito da menti sottili e cuori gelidi per distruggerne la reputazione.Solo contro tutti, Kiran non può vincere. Per questo allontana chi gli è caro, a cominciare dall’amato Robert. E infine si sacrifica, offrendo ai londinesi in cerca di scandali uno spettacolo di fiamme: a ridosso del Tower Bridge, salta in aria lo yacht sul quale si trova. E anche se non è rimasta traccia del suo corpo, i nemici, privati della preda, hanno ancora fame di vendetta.Perché anche Robert Stuart Moncliff è sott’accusa e davanti alla giustizia degli uomini dovrà rispondere alla più pericolosa delle domande: amava o non amava Kiran di Lennox?

Lady Marmelade2

“Tutte le parole che raccolgo, tutte le parole che scrivo, devono aprire instancabilmente le ali, e non fermarsi mai nel loro volo, fino a giungere là dove è il tuo triste, triste cuore, e cantare per te nella notte, oltre il luogo ove muovono le acque, oscure di tempesta o lucenti di stelle.”

L’anima romantica di Robert non ha torto a dedicare queste bellissime parole al suo Kiran scomparso tra le putride acque del Tamigi.
La voce di Robert ci ha accompagnato per quattro volumi, forte, chiara e sofferente. Robert ci ha fatto da traghettatore in questo viaggio. Mi ha sempre dato l’idea di essere un ombra per la verità, oscurato dalla presenza magnetica di Kiran, ma alla fine ha saputo togliere la testa dalla sabbia e mettersi alla gogna pubblica per avere finalmente la possibilità di declamare il suo amore al mondo.
Sa che verrà condannato per il suo amore impuro; è già stato condannato, dalla sua stessa famiglia, dove più di un elemento ha chiaramente detto da che parte starà; abbandonato dal padre che non riesce ad accettare che quel figlio tanto amato, ricordo vivente della sua defunta moglie, così pieno di talento, sia davvero un “invertito”:

“Non possono sconfiggere il nostro amore. Non possono dividerci. Non possono fargli del male finché io lo tengo al sicuro nel mio cuore.”

Cathrine già da tempo ha gettato la maschera, non è l’essere angelico che tutti credono e ha messo contro Robert il suo stesso sangue.
Per fortuna Robert ha ancora Jack e Alvena, le uniche due persone che l’hanno amato senza riserve pur sapendo di lui e Kiran.
Kiran è davvero saltato in aria sul Flossie? Oppure sta fingendo?
Se avete letto tutti i volumi ormai dovreste sapere che una volta da la sua parola il giovane Lord Lennox la mantiene: ha giurato che mai più avrebbe cercato di togliersi la vita, che avrebbe lottato fino in fondo, e che qualunque cosa fosse successa avrebbe seguito Robert:

“Uniti nella speranza, io e i suoi nemici. Se non c’è una tomba, la morte è assenza. Strazia e ferisce in profondità. Ma non annienta… Voleva Kiran: amico, compagno di avventure, anima gemella, amore. Voleva la forza del suo abbraccio e la dolcezza del suo abbandono.”

Era davvero da tanto tempo che una serie non mi prendeva così tanto, forse perché anche io sono stata stregata dagli occhi ambrati di Kiran, forse perché all’inizio non credevo che una storia ambientata in un epoca che non mi fa impazzire potesse rapirmi. Credo che il motivo sopra tutti sia perché scritta magistralmente, davvero contestualizzata alla perfezione e molto, molto realistica.
Tanto di cappello all’autrice che non ha mai smesso di credere nei suoi personaggi, che è rimasta fedele a se stessa e al suo progetto, perché solo in questo modo  lettori scettici come me si sono potuti ricredere.
Il pezzo che vi sto per riportare è uno dei più belli che io abbia mai letto in vita mia; riassume tutto quello che vuol dire amare qualcuno, senza distinzione di razza, sesso, classe sociale, perché alla fine siamo solo anime, esseri umani che hanno il diritto di essere felici l’uno accanto all’altro. Una dichiarazione d’amore che spezza il cuore, che apre la mente, che colpisce chi ha amato anche solo una volta nella vita, una dichiarazione che è condanna certa per Robert:

“E mi chiedete se l’amavo. Faceva parte della mia vita? Sì. La rendeva migliore con la sua sola presenza? Sì. Illuminava i miei giorni con un solo gesto, un solo sorriso? Sì. Mi toglieva l’aria con il solo allontanarsi da me? Sì. Mi faceva desiderare la sua felicità anche a costo della mia? Sì. Lo amavo? Non ho mai smesso. Lo aspettavo prima di incontrarlo. L’ho riconosciuto al primo sguardo. E la mia anima ha iniziato a cantare. Non è stato un canto uniforme e non è stato un canto di gioia. La nostra musica ha conosciuto note discordanti e meste. Ha narrato sofferenza. Ha suonato la fatica di doverci nascondere agli sguardi di chi chiede, cataloga, divide e giudica. La nostra musica ha rischiato di spezzarsi nel pianto e nell’assenza…”

C’e anche una discreta parte suspense in questo libro, con dei bei colpi di scena che serviranno a mettere la parola fine sui nemici di Lord Lennox.
Ben caratterizzati anche i personaggi minori, dai delinquenti, agli ispettori dello Yard.
Mi piace pensare che per ognuno di noi ci sia in questo mondo un’anima gemella con cui entrare in sintonia come lo sono stati subito Robert e Kiran e nessuno può giudicare l’amore altrui.
Come sempre mi piace ribadire il concetto che anche se questo è un romance, un libro considerato di pura evasione, non per questo è meno profondo di un classico, perché ad ogni tempo c’è stato il proprio classico e mi piacerebbe che questo libri restasse nella memoria dei lettori come rimarrà nella mia.
Forse Laura Costantini è riuscita nell’impresa impossibile: farmi apprezzare l’epoca vittoriana, e credetemi non è stato facile!

5


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione “La scuola di Rosemary Lane” – Laura Costantini

Laura Costantini (1)

Titolo: La scuola di Rosemary Lane
Autore: Laura Costantini
Serie: Diario Vittoriano #3.5
Genere: Storico
Casa Editrice: GoWare
Prezzo: 0,99€
Link all’acquisto: La scuola di Rosemary Lane

SINOSSI

È il dicembre del 1894 e un nemico potente ha inflitto a lord Lennox un colpo dal quale non riesce a risollevarsi. La voglia di arrendersi è più forte che mai. Solo, in previsione di un Natale di assenza e sconforto, non immagina che una fanciulla di nome Lucy Williams stia per piombare nella sua vita, decisa a restituirgli uno scopo.Questo contributo speciale si colloca dopo il terzo volume del Diario vittoriano. È necessario aver letto i primi tre volumi per non incappare in spoiler sulla storia principale.Si tratta di un frammento della vita di Kiran in un momento per lui molto difficile. Non aggiunge informazioni fondamentali alla storia principale, ma consente di conoscere meglio uno dei protagonisti.

Lady Marmelade2

Come per il racconto “Amanti: quello che il diario non dice”, anche questo racconto prendetelo come un arricchimento della serie, ma che deve essere letto rigorosamente dopo il terzo volume, pena pericolosissimi spoiler.
Se non avete letto la serie saltate questa recensione e passate subito alla lettura dal primo libro! Io vi ho avvisato!
Come sempre il testo è scritto in maniera impeccabile e accurata e stavolta in primo piano c’è tutto i dolore di Lord Lennox.
Lord Kiran Lennox ha perso qualcuno di recente, una perdita talmente grande che sembra averlo spezzato, che lo ha portato sul baratro del suicidio:

“Vorrei… vorrei che la riportaste da me, per un po’. Ho perso così tanto di lei, non ho saputo apprezzare fino in fondo la fortuna di averla nella mia vita…”

La morte di Flossie ha lasciato una ferita insanabile nel suo cuore. Anche se non ne è mai stato innamorato era l’unica donna che avrebbe mai potuto amare, se non avesse prima incontrato il suo Robert.
Flossie c’era sempre per Kiran, si erano influenzati a vicenda e nulla avrebbe potuto dividerli.
Esistono varie forme d’amore, per esempio verso la famiglia, per gli amici, per i fratelli, ma per primo siamo sempre abituati ad accostare a questo termine al sentimento che proviamo per la persona che ci fa battere il cuore più forte, con cui vorremmo passare ogni momento della vita, con cui congiungerci carnalmente per diventare un solo essere.
Flossie non era Robert, ma Kiran l’amava a modo suo, e ora non gi resta che piangere la sua scomparsa.
Tutti vorrebbero che tornasse quello di prima, il benefattore, il Lord anticonformista che fa a cazzotti nelle strade più malfamate di Londra, il protettore dei più deboli, ma non si può.
Credeva di aver vissuto il peggio quando da bambino era stato venduto come schiavo sessuale, e invece non era pronto a questa nuova ondata di sofferenza, le persone a lui vicine non riescono a capirlo:

“Dimenticare. Pretendevano tutti questo, da lui. Che dimenticasse. La morte di Flossie – in fondo solo una serva. E la perdita di Robert. Perché lo aveva perso.”

Per fortuna al suo fianco c’è il fedele Aldus Shelby che sembra aver trovato qualcosa, o meglio qualcuno, in grado di toglierlo dal suo torpore: la timida ma battagliera maestra Lucy Williams, un’amica di Flossie, che renderà ancora più orgoglioso Kiran di aver amato quella dolce ragazza.
Lucy è un personaggio femminile molto bello, che rappresenta quello che le donne presto diventeranno in quella società che sta cambiando al ritmo della rivoluzione industriale cominciata anni prima. Una ragazza sveglia, senza grilli per la testa, innamorata dei libri e con il desiderio di essere considerata non una mera “fattrice” di esseri umani, ma una Persona.
Le donne stanno cominciando a riunirsi per avere gli stessi diritti degli uomini e questi si ottengono solo se si ha accesso all’istruzione.
Mentre Kiran lotta nei vicoli di notte a caccia delle feccia della nobiltà londinese, Miss Adele Dickinson raccatta orfani per strada, ecco Lucy che con l’insegnamento completa il quadro.
Anche Lucy subirà irrimediabilmente il fascino di Lord Kira, ma il suo cuore appartiene da sempre a Robert…
Ora non mi resta che leggere l’ultimo volume della storia e tirare le somme di questo viaggio nella Londra Vittoriana.

4


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione in anteprima “Il caso del vignaiolo vorace” – Tara Lain

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Titolo: Il caso del vignaiolo vorace
Autore: Tara Lain
Serie: I misterio di Middlemark #2
Genere: Contemporaneo, Mistery, Suspance
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 6,29€
Link all’acquisto: Il caso del vignaiolo vorace

SINOSSI

Nel posto da cui viene Bo Marchand, gli uomini gay sono scapoli impenitenti che non hanno mai trovato la donna giusta. Adesso, però, Bo è un affermato viticoltore della costa centrale della California, ha l’intera famiglia arrivata dalla Georgia da mantenere e l’unica cosa che desidera davvero è l’affascinante e misterioso Jeremy Aames.
Il vigneto di Jeremy è minacciato dalla concorrenza di Ernest Ottersen, il viticoltore vorace che sembra essere a conoscenza dei suoi segreti di miscelazione e che riesce a soffiargli tutti i clienti. Bo cerca di aiutare Jeremy, arrivando al punto di fornirgli un alibi quando Ottersen viene ritrovato morto nella sua sala degustazione. Presto diventa chiaro che Jeremy non è chi dice di essere, e Bo deve decidere se vale la pena buttare all’aria la sua vita ordinata per un uomo che sembra non fidarsi di nessuno.
Mentre si scopre che gli integerrimi viticoltori della zona coltivano anche una natura dissoluta, la lista dei possibili colpevoli si assottiglia, fino a lasciare soltanto Jeremy. Quando Jeremy viene rapito, Bo dovrà decidere se saltare sul suo cavallo bianco e salvarlo oppure tornare a rinchiudersi nel suo armadio dorato.

Lady Marmelade2

Ero molto curiosa di leggere questo secondo volume, il primo (“Il caso dello studioso seducente“) mi era piaciuto molto sia dal punto di vista della trama che dei personaggi: purtroppo questo secondo capitolo non è stato altrettanto coinvolgente.
È scritto bene, la parte suspense c’è, soprattutto riguardo al personaggio di Jeremy, ma c’è stato qualcosa che non mi ha convinto del tutto, e sto parlando di Bo:

“…era andato da uno psicologo che gli aveva detto che aveva un’alternativa e che doveva imparare a riconoscere le sue scelte. E lui lo aveva fatto: aveva scelto di diventare l’uomo che la sua educazione gli chiedeva di essere.”

L’ho trovato un personaggio un po’ pesante; per tutto il libro non si capisce se prima o poi farà coming out con la famiglia, che ho odiato dalla prima all’ultima pagina! Un’accozzaglia di parassiti che gli vivono alle spalle e che non alzano nemmeno il sedere dal divano per aprire la porta: su tutti avrei dato quattro calci nel sedere alla madre! Lei si crede una gentildonna del sud, per me è una scroccona senza speranza! La fissa di dover trovare moglie al figlio rasenta il ridicolo e lo rende davvero sconsolato, non sa più che pesci pigliare per sfuggire agli appuntamenti al buio:

“Sono triste perché vivo la mia vita seguendo le regole di qualcun altro. Ecco. Questa è la verità”

Va beh, alla fine Bo ha i suoi motivi per essere così spaventato dall’uscire allo scoperto, lo capisco, davvero, ma ho trovato troppe ripetizioni riguardo al motivo per cui non può dichiararsi al mondo. Forse con qualche taglio nel testo la lettura sarebbe stata meno pesante.
L’ambientazione è davvero carina, mi sta quasi vendendo voglia di andare al supermercato a cercare qualche vino californiano da provare.
Ci sono molti personaggi che gravitano intorno a Bo e Jeremy, tutti ben inquadrati, tutti con qualche scheletrino nell’armadio: quello Bo a confronto di quello di Jeremy è nulla a confronto!
Chissà perché Jeremy è tanto restio a farsi fotografare e si costringe a vivere mezzo isolato tra i boschi?
Il ragazzo sta scappando da qualcuno di molto pericoloso e potente del suo passato.
Bo e Jeremy dovrebbero essere rivali in affari, sono entrambi proprietari di una cantina con annesso ristorante, invece hanno lasciato tutti a bocca aperta visto che sono stati da subito in sintonia e hanno stretto un’amicizia autentica.
Oddio, anche l’attrazione tra i due è palpabile, anche se Bo fa di tutto per non cedere al desiderio; manda continui segnali contrastanti al povero Jeremy, il suo modo di fare e parlare sembra uscito dal set di “Via col vento”, e casa sua sembra Tara 2 la vendetta!
Usa dei modi di dire davvero molto buffi, un mix che fa di lui un campagnolo sexy/imprenditore:

Wow. Mi manca il respiro. La sensazione che lo invadeva sempre quando era in compagnia di Jeremy, quella di avere due cervelli, ebbe il sopravvento. Una metà gli urlava Avvicinati e bacialo, mentre l’altra lo immobilizzava come se fosse congelato… “V-vorrei poterti dire che mi prenderò cura di te e non lascerò che nessuno ti faccia mai più del male. Vorrei riuscire a essere qualcuno di diverso, un uomo che non ha paura di essere… sé stesso.”

Jeremy è sotto tiro incrociato: ha il terrore che il suo passato stia tornando per riportalo a casa e il suo futuro è in pericolo perché qualcuno sta cercando di rovinarlo. Ma ci sarà davvero Ottersen dietro a tutto? Anche Erza non mi è mai piaciuto a dire la verità, ma non credo che sia lui a manovrare i fili, come mi puzzano anche i collaboratori di Bo e Jeremy…
Insomma per me nessuno la racconta giusta!
C’è davvero tanta carne al fuoco e parecchie persone di cui dubitare: ci ho preso col passato di Jeremy, sono andata vicino a capire chi fosse l’assassino, ma la causa della morte mi era proprio sfuggita!
Questo mi ha facilitato la valutazione del romanzo, perché anche se non mi ha preso come il primo, alla fine non potevo dargli un giudizio meno di quello che ho dato.
Alla fine Jeremy era solo la scusa che ci voleva per far tirare fuori la testa dalla sabbia a Bo e il timore di perderlo ha dato l’ultima spinta. Jeremy ha parecchie cose da raccontate da Bo, che gli ha nascosto, perché l’unica che non gli ha mai nascosto è che da subito ha voluto solo lui:

“Sono un uomo responsabile, malgrado tutte le prove del contrario, e voglio dimostrartelo.
Voglio dimostrarti che posso prendermi cura del tuo cuore.”

Quasi dimenticavo! Ci sono anche Blase e Llewellyn in questo libro e hanno deciso di festeggiare il loro matrimonio proprio da Bo! Un altro elemento che  mi ha aiutato nella valutazione, anche se h sentito la mancanza di quelle tre palle di pelo che Llewellyn ha a casa!

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice