Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Allenamenti per il Nerd” – Eli Easton & Tara Lain

Titolo: Allenamenti per il Nerd
Autore: Eli Easton & Tara Lain
Serie: Nerds vs. Jocks #2
Genere: Contemporaneo, Scolastico, Sportivo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Allenamenti per il Nerd

SINOSSI

Sean e Bubba fanno parte di due confraternite rivali: la Sigma Mu Tau, composta dagli alunni più intelligenti e meritevoli dell’Università del Wisconsin-Madison e l’Alpha Labda Alphas, che ospita gli atleti più formidabili del campus.
Dopo l’ennesimo scherzo finito male, il rettore costringerà due “secchioni” della Sigma Mu Tau a unirsi alla squadra di flag football della confraternita nemica, e due “idioti” dell’Alpha Lambda Alphas a competere al campionato nazionale di Quiz Bowl.
Sean è deciso a rimettersi in forma e a trovare un ragazzo – è stanco di essere sempre e solo il secchione che tutti conoscono – e deciderà dunque di unirsi alla squadra di flag football. Bubba, gentile e sempre propenso ad aiutare gli altri, si offrirà di allenarlo e scoprirà lati di sé finora inesplorati…

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Sean McKinney è un secchione della confraternita SMT (Sigma Mu Tau) e, come era già stato spiegato nel primo volume della serie, “Lezioni per l’atleta”, è uno dei nerd che si ritrovata a fare “scambio” con quelli della ALA (Alpha Lambda Alpha), ovvero la confraternita degli sportivi, per sottostare al volere del Preside Robberts, che non sopporta più le loro perenni scaramucce e vuole mettere la parola “fine” a questa rivalità ingestibile.
A differenza degli altri che sono stati costretti dai coinquilini, Sean si è offerto volontario per giocare a flag football e rinunciare al Quiz Bowl. Questo perché Sean è prossimo alla laurea e… ancora vergine. Ha deciso che come proposito di quell’anno, prima di laurearsi a maggio, dovrà perdere la verginità e fare esperienze; vivere un po’, senza passare tutto il suo tempo a dedicarsi ai suoi studi sulla genetica (il suo campo di formazione e argomento di laurea).
Più facile a dirsi che a farsi, visto che non ha mai fatto sport in vita sua ed è un inetto sociale…
Per fortuna, ad accorgersi delle sue difficoltà oggettive e a essere gentile con lui (al contrario di tutti gli altri ALA), c’è Bubba Markofsky, un giocatore di flag football e di football americano che, nonostante un’intelligenza non proprio spiccatissima, ne ha una emotiva incredibile.
Bubba, infatti, viene spesso preso in giro dai suoi coinquilini e compagni di squadra per essere un po’ lento a capire le cose o per il fatto che non ha la risposta pronta alle battute, ma quello che compensa in lui è la capacità di essere davvero attento agli altri, ai loro sentimenti e alle loro esigenze.
Lì dove Sean è tutto calcolo e pragmaticità, Budda è cuore ed emozioni.
Tra i due, così tanto differenti l’uno dall’altro, dovrebbe essere un disastro, giusto? Eppure, complice una serie di eventi, dapprima diventeranno amici – capendo che tutte quelle decantate differenze tra SMT e ALA sono sciocche e irrilevanti – e poi… Qualcosa di più.

La voce di Sean mi sussurrò all’orecchio: «Va bene?»
Per sempre? C’era solo una risposta possibile per me. «Sì.»

Secondo volume della serie, lo aspettavo con impazienza perché alla fine del primo volume ci era stato presentato il primo capitolo di questo e l’avevo trovato davvero carino e divertente.
A lettura ultimata posso solo confermare che anche questo libro si è rivelato una lettura assolutamente gradevole, con due personaggi molto diversi tra loro ma davvero dolci insieme. Probabilmente li ho preferiti a Dobbs e Jessie di “Lezioni per l’atleta”, in primis per il modo di fare di Sean e la sua simpatia e poi per la dolcezza incredibile di Bubba che mi fa proprio venir voglia di strizzarlo tutto tra le braccia e coccolarlo all’infinito!
Due personaggi che, come dicevo, sulla carta sembrano incompatibili, ma che poi invece si dimostrano una coppia vincente e ben assortita, regalando al lettore una storia dolce e romantica; senza dimenticare il grande lavoro dell’accettazione di sé, che compiono sia Sean che Bubba. Il primo, infatti, rivoluziona il suo look e le sue abitudini mettendosi in gioco, perché si è reso conto che la vita che aveva non gli calzava più a pennello, dimostrando che non è mai troppo tardi per lavorare su se stessi e prendere quel che si vuole. Il secondo, invece, capisce che può farcela esattamente come tutti, se qualcuno crede in lui, e che nessun sogno è irrealizzabile solo perché qualcun altro gli dice che non può farlo.
Ed è proprio sui “qualcun altro” che mi voglio un momento soffermare, in quanto devo ammetterlo: i genitori presentati in questa serie, a partire da quelli di Jessie nel primo volume, sono assolutamente terribili.
In questo caso non smentiscono la mia teoria né il padre di Bubba né i genitori di Sean; ed entrambi per un motivo simile: vogliono, infatti, che i loro figli siano a loro immagine e somiglianza, seguendo un percorso prestabilito che si sono fatti nella testa e non considerando né i loro desideri né i loro sentimenti.
Il padre di Bubba è un uomo orribile, cattivo e rancoroso. Anche se poi le autrici cercano di spiegare il perché con quella rivelazione eclatante che tanto eclatante per me non è stata, avendo larga esperienza di lettura Romance, onestamente trovo che sia stato un padre terrificante e che niente possa giustificare il modo in cui ha trattato il suo unico figlio per decenni. Nessun genitore dovrebbe denigrare il proprio figlio, lavarsene le mani o farlo sentire una nullità solo perché non fa quello che ci eravamo aspettato né, tanto meno, dargli dello stupido e dell’incapace, perché poi finirà per crederci e comportarsi come tale. Capisco che veder cadere i propri sogni sia doloroso, ma i genitori fanno i figli per crescerli e amarli, lasciandoli però liberi di essere individui a se stanti e non copie conformi di se stessi. Non sono bambolotti, ma esseri umani; non credo sia così difficile da capire.
Per quanto riguarda i genitori di Sean, mi sono ritrovata a pensare che è proprio vero che la tua bravura e intelligenza in un campo specifico non faccia di te una persona intelligente in generale. Puoi anche avere una laurea in Genetica ed essere due completi ignoranti, come in questo caso. Giudicanti e altezzosi, si credono chissà chi solo perché hanno un lavoro di quel tipo, senza considerare cosa vuole Sean (e manipolandolo a più riprese per ottenere ciò che vogliono loro) e giudicando Bubba senza dargli nemmeno una possibilità di farsi conoscere solo perché è uno sportivo e non diventerà un dottore. L’ho trovato un comportamento così gretto e meschino che sarei voluta entrare nelle pagine del libro e lanciarli fuori dalla finestra della loro raffinata casa anni ’50 dove, è chiaro, sia rimasta anche la loro mentalità.
Insomma, una storia davvero carina che si chiude con un misterioso invito che, parola delle autrici, scopriremo nel terzo volume. Perciò mi chiedo: quando uscirà? Sono super impaziente!

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Lezioni per l’atleta” – Eli Easton & Tara Lain

Titolo: Lezioni per l’atleta
Autore: Eli Easton & Tara Lain
Serie: Nerds vs. Jocks #1
Genere: Contemporaneo, Scolastico, Sportivo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Lezioni per l’atleta

SINOSSI

Solo un universo crudele potrebbe rendere un ragazzo tanto bello così odioso.
Idiota!
Nerd!
Lo spocchioso e super intelligente Dobbs e l’altezzosa stella del football Jesse si fissano dai marciapiedi opposti delle loro confraternite… e dal lato opposto di ogni altra cosa.
L’Alpha Lambda Alpha e la Sigma Mu Tau sono nemiche giurate da decenni. Uno scherzo finito male si rivelerà la goccia che fa traboccare il vaso, e che farà perdere la pazienza al rettore.
Collaborate, oppure perderete entrambe le case.
Ora, la domanda è: Come farà Dobbs a portarsi a casa la tanto ambita vittoria del Quiz Bowl se è costretto ad accettare nella squadra uno stupido atleta?
Risposta: Con un sacco di ripetizioni.
Quando il lavoro insieme si fa intenso, Jesse è tormentato dall’idea di causare alla sua famiglia già stressata ancora più preoccupazioni, e da buon running back, se la dà a gambe.
Dobbs deciderà di lasciarlo perdere o gli dimostrerà che la risposta alla sua domanda esistenziale è
Sì?

Slanif2

Quando i confratelli della Sigma Mu Tau di Jeffrey “Dobbs” Dobson lanciano un tiro mancino ai rivali della confraternita Alpha Lambda Alpha, rischiando di dar fuoco alla casa, nessuno di loro si aspettava che il Preside perdesse definitivamente la pazienza a causa della loro decennale rivalità e gli desse un ultimatum. Le due confraternite, infatti, se non vogliono rischiare di vedersi chiudere e tutti gli studenti sbattuti fuori, dovranno imparare a collaborare. Per fare questo, due studenti della SMT (abbreviazione della Sigma Mu Tau, la confraternita dei secchioni) dovranno giocare a flag football al posto di due della ALA (abbreviazione della Alpha Lambda Alpha, la confraternita degli sportivi), così come due studenti della ALA dovranno partecipare al Quiz Bowl (una sorta di gioco di intelligenza) al posto di due della SMT.
Dire che i ragazzi sono di pessimo umore dopo la notizia è dire poco, ma questo inconveniente dà la spinta non solo alle due confraternite di conoscersi, ma anche di mescolare un po’ le carte in tavola.
Infatti, uno dei due studenti della ALA che dovranno fare il Quiz Bowl con i ragazzi della SMT è Jesse Knox, atleta di football e studente di infermieristica con una famiglia incasinata che gli condiziona la vita.
Jesse, oltre ai suoi tantissimi impegni tra studio e allenamenti, nasconde anche un gigantesco segreto: è gay, ma nessuno (ovviamente) lo sa. Non vuole far preoccupare la sua famiglia, o perdere la borsa di studio per meriti sportivi, che è l’unico modo che ha di frequentare l’università, quindi ha deciso da anni di tenere la bocca chiusa, lavorare sodo e godersi la vita solo una volta che avrà trovato un lavoro.
Perciò immaginate come reagisce quando Dobbs, che è il responsabile e capitano della squadra del Quix Bowl e gay dichiarato, nonché proprio il suo tipo, si offre di fargli da insegnante privato…

«Scusami, non abbiamo dedicato molto tempo al Quiz Bowl da quando siamo arrivati. Ti sarai annoiato a morte,» disse infine Jesse.
«Sì, abbastanza. Ma quando torneremo al campus almeno potrò guadagnarmi da vivere vendendo informazioni su di te, quindi per me è vantaggioso.»
Lui sbuffò e mi diede una gomitata. Il mio cuore fece una capriola. Far ridere Jesse stava diventando una delle mie cose preferite.

Non voglio svelarvi più di così, perché il romanzo è piuttosto lungo e succedono davvero molte cose, anche se nessuna è noiosa o superflua.
Anche se c’è un gran parlare di Quiz Bowl, ci si concentra moltissimo anche sulla vita privata di Jesse, così come sulla relazione che nasce piano piano con Dobbs. I due insieme sono davvero carini, anche se a mio gusto non indimenticabili, e ho letto con piacere la loro storia che spinge molto sulla parte “Nerd” della serie.
A tal proposito, sono davvero curiosa di scoprire il secondo volume (di cui qui possiamo leggere il primo capitolo a fine libro!), perché riguarderà l’aspetto “Sportivo” dell’ultimatum e anche la coppia, benché durante la lettura non mi sembravano granché nessuno dei due, già solo con queste poche pagine hanno saputo incuriosirmi.
Tornando però a concentrarci sulla storia di Jesse e Dobbs, come dicevo è ben scritta e anche se le autrici hanno ammesso che questo è stato il loro primo tentativo di scrivere a quattro mani, non si nota assolutamente la differenza tra i due stili (benché ci siano i due punti di vista e ogni autrice abbia trattato l’uno o l’altro), rendendo la lettura omogenea e piacevole.
Jesse soprattutto fa un percorso molto profondo per trovare la forza di fare coming out, anche se, lo ammetto, la presenza della sua famiglia mi ha fatto storcere il naso più volte. Capisco che i genitori facciano affidamento sul ragazzo per gestire i due fratellini, ma si attaccano troppo a lui, caricandolo di responsabilità che non gli competono. Le autrici poi hanno cercato di giustificare il comportamento dei coniugi Knox dicendo che sono stati loro a spingere Jesse all’università per fare esperienza e godersi la vita, ma… Sono proprio loro i primi a chiamarlo per qualsiasi cosa e a costringerlo a mettere in pausa la sua vita. Se anche succede qualcosa, a quattro ore di distanza, se non lo si informa personalmente… Jesse come potrebbe saperlo? Eppure, invece di tenerselo per loro e gestire le cose da soli, la prima cosa che fanno è chiamare il figlio maggiore. Comprendo che Jesse sia un ragazzo responsabili e affidabile, così come davvero un bravo ragazzo, ma non è il genitore dei suoi fratelli. Non dovrebbe essere il terzo adulto, lì, ma solo loro fratello.
Forse è un ragionamento troppo personale, perché nella mia vita sono totalmente indipendente e non amo che gli altri mi carichino dei loro problemi né che mi dicano cosa fare e cosa non fare, quindi mi sono sentita davvero oppressa per Jesse, in questa lettura! A volte avrei voluto entrare nel libro e dire ai coniugi Knox di darsi una svegliata e di lasciar vivere al loro figlio maggiore la sua vita, senza che loro lo ammorbino coi loro problemi.
Ciò non toglie che il comportamento di Jesse sia ammirevole, ma appunto ha solo vent’anni. Dovrebbe vivere con un po’ più di spensieratezza, invece che già colmo dei problemi dei “grandi”.

«Grazie,» sussurrai.
«Per cosa?» Dobbs sorrise pigramente, gli occhi socchiusi.
«Per avermi fatto vedere come può essere la vita.»

Nel complesso, comunque, l’ho trovato un romanzo davvero piacevole e aspetto impaziente gli altri volumi, perché sono davvero curiosa di scoprire cosa succederà! Come dicevo, già il primo capitolo del secondo libro mi ha intrigato molto, e i protagonisti del terzo sono quelli che mi ispirano di più, quindi… Speriamo che vengano tradotti presto!

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “La rinascita di River” – Eli Easton

Titolo: La rinascita di River
Autore: Eli Easton
Serie: Sex in Seattle #4
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: La rinascita di River

SINOSSI

River Larsen è un viaggiatore, un uomo alla ricerca della verità e un guaritore tantrico. È un maestro nell’amare tutti… e nessuno. Il suo passato e il suo percorso spirituale lo frenano dall’attaccarsi alle altre persone. Quando si innamora del cliente per cui fa da surrogato, nonché proprietario di un’affermata catena di caffetterie, Brent McKay, River dice a se stesso che si tratta solo di un idillio temporaneo, di un incontro fortuito da cui entrambi potranno trarre giovamento per poi andare avanti con la propria vita come due navi in balia della corrente. Peccato che il suo cuore non sia della stessa idea.
Brent McKay ha perso ogni interesse per il sesso dalla morte di sua moglie. Quando prende appuntamento alla clinica Expanded Horizons di Seattle in cerca di aiuto, incontra River Larsen, un surrogato specializzato in massaggio reiki e terapia sessuale tantrica. Brent non avrebbe mai pensato di poter provare attrazione per un uomo, ma la luce e la pace interiore di River e il suo tocco elettrico lo fanno sentire di nuovo vivo e pronto ad aprire il proprio cuore. Ma riuscirà a convincere il giovane massaggiatore che, con un po’ di fede, l’amore può durare per sempre?

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Brent McKay è un trentanovenne che, due anni prima, ha perso l’amata moglie Kathy, con cui era sposato da vent’anni. La donna è venuta a mancare in seguito a una lunga malattia che l’ha debilitata e fatta soffrire e Brent si è ritrovato – seppur inconsciamente – a condividere con lei tutto quel dolore, finendo per ritrovarsi a distanza di anni senza più nessun impulso sessuale di alcun genere.
È qui che entra in gioco la clinica del sesso che con aiuto psicologico e quello di un surrogato, dovrà aiutare Brent a riscoprire la sua sessualità e a buttare giù questo muro che ormai gli impedisce qualsiasi tipo di coinvolgimento fisico (e non solo verso gli altri, ma anche con se stesso). Brent all’inizio è scettico, ma alla fine riscontra quanto la clinica sia professionale pertanto, seppur con riluttanza, chiede di vedere un surrogato e subito viene colpito dalla foto del ventiseienne River Larsen, che con delicatezza e comprensione, lo aiuterà a riscoprire quella parte di se stesso che Brent pensava di non poter mai più esplorare.
River, infatti, fa affidamento sulle conoscenze spirituali apprese in un ashram in India per compiere le sue sedute e Brent scopre di esserne affascinato e catalizzato, così tanto che alla fine il confine sfuma e quello che era solo un modo per stare meglio sessualmente, si trasformerà dapprima in amicizia e poi in qualcosa di più.
Il problema è che Brent è un tipo da staccionata bianca, fedele e affidabile. River, d’altro canto, non ha radici e non intende nemmeno metterle. Come potranno due uomini così diversi trovare un punto in comune per poter vivere la loro storia d’amore e scoprire che anche le convinzioni più radicate, con l’andare avanti degli anni e l’accumulare di esperienze, possono cambiare e modificarsi radicalmente?

«Non sempre otteniamo il finale che ci eravamo immaginati. Ma con un po’ di fortuna possiamo sperare di ottenere quello di cui abbiamo bisogno.»

Brent è un personaggio molto ben costruito. Dolce e attento, è stato un marito capace di amare e supportare sua moglie anche nei momenti più difficili; così come poi rivelarsi un uomo aperto alla conoscenza di nuovi parti di se stesso, volenteroso di tornare a vivere e smettere di sopravvivere, comprendendo che la sua vita – per quanto abbia sofferto – non è finita, soprattutto perché neanche Kathy avrebbe voluto che si lasciasse andare così. Si apre a River e al loro sentimento nascente con un entusiasmo e una fiducia commoventi, risultando in tutto e per tutto un personaggio assolutamente positivo. Una sorta di eroe senza macchia che forse è un po’ troppo “perfetto”, ma la cui perfezione non risulta mai stonata né forzata, anzi. Brent risulta umano e gentile, e penso che questo sia il suo più grande fascino.
River, d’altro canto, nonostante tutta la sua mente illuminata e la capacità di vedere e interiorizzare i sentimenti, l’ho trovato succube di un ragionamento inculcatogli sin dall’infanzia dalla madre, che dimostra una volta di più quanto alcune persone non siano in grado di comportarsi in una maniera tale da riuscire a crescere i figli in maniera salutare e libera, ma anzi confondendoli e ammorbandoli con le loro credenze e convinzioni, finendo dunque per renderli succubi del loro modo di pensare. L’ho trovato un personaggi per certi versi incredibilmente all’avanguardia e per altri incredibilmente immaturo, incapace di ragionare con la sua testa e vedere la verità per quella che è, continuando ad ancorarsi a credenze che – è abbastanza chiaro – non gli appartengono più. A volte mi è parso un bambino che, ostinatamente attaccato alla sua copertina preferita, non si rende conto che è incapace di infondergli ancora calore essendo ormai piena di buchi.
Il rapporto tra Brent e River si sviluppa abbastanza lentamente e l’ho trovato molto ben gestito. Non finiscono subito a letto insieme (cosa che apprezzo sempre), ma anche quando lo fanno procedono per gradi. Forse, se si fosse evitato i continui riferimenti alla spiritualità anche in quel frangente, avrei apprezzato di più. Le scene di sesso, benché mai volgari, mi sono parse abbastanza piatte a causa di tutta la storia del sesso tantrico, che a quanto pare non sono abbastanza spirituale da capire e apprezzare fino in fondo. Ne comprendo le dinamiche e la meccanica, ma non riesco a connettermi col concetto spirituale, pertanto non sono riuscita ad apprezzarle come avrei dovuto.
In generale, posso dire la stessa cosa di tutto il romanzo, perché la questione della spiritualità, unita alla cultura indiana, pervade ogni pagina e ogni azione di Brent e River, rendendomi la storia per certi versi surreale. Comprendo che ci siano persone estremamente spirituali, ma evidentemente sono una persona troppo razionale e ho davvero fatto fatica a capire i meccanismi di tutto questo.
Ciò, ovviamente, non può e non deve condizionare il mio giudizio, perché è appunto un limite (se così vogliamo chiamarlo) personale, di un qualcosa (la spiritualità e la religione in generale) fin troppo personale per essere giudicata da altri. Pertanto, sì, ho delle perplessità generali, ma se tolgo queste, il romanzo che mi sono ritrovata a leggere è, come detto poco fa, molto ben bilanciato, con la giusta dose di tensione finale che non guasta e che aiuta i nostri protagonisti a giungere al loro lieto fine.
Ho apprezzato, seppur nella mia incomprensione, che ci fosse chiaramente un grande studio alle spalle di tutte queste discipline, così come – suppongo – un chiaro riferimento a esperienze dirette dell’autrice (mi riferisco al viaggio in India, così come ai cibi citati e ai locali provati a Mumbai) che di sicuro hanno arricchito di particolari veritieri ed estremamente interessanti tutta la narrazione, in dettagli che una viaggiatrice appassionata come me non ha potuto non apprezzare.
Tutta la storia è una sorta di percorso per uscire dalla propria zona di confort, chi per un verso e chi per un altro, e giunta all’ultima pagina devo dire che lo scopo di questo intento è stato senz’altro raggiunto sia da Brent che da River. Quindi sì, mi sento di promuovere il libro e dire che è un buon ultimo volume di una bella serie che ci ha accompagnato per molto tempo e di cui, sicuramente, sentiremo la mancanza.

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, triskell edizioni

Recensione “Buon Natale, Signor Miggles” – Eli Easton

Titolo: Buon Natale, Signor Miggles
Autore: Eli Easton
Genere: Contemporaneo, Festività, Gap Generazionale
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Buon Natale, Signor Miggles

SINOSSI

Toby Kincaid adora il suo lavoro nella biblioteca della città di Sandy Lake, in Ohio, dove passa i suoi giorni circondato dai libri a parlare con i visitatori. Adora specialmente il suo capo, il signor Miggles: gentile, arguto, sapiente in qualsiasi campo e totalmente innamorato del Natale. Sean Miggles, oltretutto, è davvero carino, specialmente per essere un adulto che veste completo e cravatta.
L’uomo, però, si tiene a distanza da tutti, e c’è una tristezza nei suoi occhi che Toby non comprende. Quando Sean viene accusato ingiustamente di un crimine che non ha commesso si arrende e non prova neanche a lottare, perciò Toby si rende conto che deve essere lui da solo a salvare la biblioteca… e il suo capo.
Cercherà, così, di smascherare l’oscurità che si cela nel passato di Sean e dimostrargli che anche lui merita una seconda possibilità, nella vita come nell’amore. E, mentre si occupa del suo personale miracolo di Natale, magari riuscirà anche lui a ricevere il dono a cui ambisce tanto: amare ed essere amato dal signor Miggles.

Slanif2

Toby Kincaid ha ventiquattro anni, una storia senza sbocchi con il coetaneo Justin e un lavoro da assistente bibliotecario che ama. Non solo perché dentro quella biblioteca ci è praticamente cresciuto; e nemmeno perché ormai si è affezionato a tutti i clienti, no. Il motivo per cui ama ancor di più il suo lavoro è il suo capo e capo bibliotecario di dieci anni più vecchio, Sean Miggles, che con la sua sola presenza rende il lavoro tutt’altro che faticoso.
Il Signor Miggles, infatti, anche se appare sempre restio e malinconico, è un uomo gentile e giusto, con una grandissima cultura letteraria che si prodiga continuamente nell’aiuto degli altri per far sì che trovino il libro giusto per loro e in generale che trovino, nella biblioteca, un luogo sicuro in cui stare.
Lo dimostra come prenda sulle sue spalle la situazione di una bambina, Tanya, che viene mollata continuamente in biblioteca dall’inaffidabile e fin troppo giovane madre, che alla fine compirà un gesto che scuoterà la vita del Signor Miggles, ma anche quella di Toby, che sarà infine obbligato ad aprire gli occhi e a capire cosa sente davvero nel cuore…
Non vi dico altro della trama perché ve la dovete godere, ma sappiate che si tratta di una storia molto carina, con un pizzico di suspance e angst e tantissima gentilezza. A portare quest’ultima cosa è Sean stesso, che è davvero uno di quei personaggi positivi che non sempre si vedono nei libri e che non sempre si apprezzano come dovrebbero.
Anche Toby è un bel personaggio – e sua è la voce narrante – ma il Signor Miggles è qualcosa “di più”. Un uomo speciale. Un uomo buono a cui sono successe cose brutte, ma che nonostante questo non ha mai fatto diventare il suo cuore un posto oscuro e che anzi, alla fine vedrà la sua bontà ripagata in un momento del tutto inaspettato; quando ormai non ha più speranze di vedere la luce nella sua vita.
Una storia dolcissima, che ci ricorda quanto non bisogna essere buoni solo a Natale, ma tutto l’anno, perché la vita, alla fine, ci ripaga sempre per la nostra gentilezza verso il prossimo.

4
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Recensione “Come salvare una vita” – Eli Easton

Titolo: Come salvare una vita
Autore: Eli Easton
Serie: Come ululare alla luna #4
Genere: Paranormal, Mutaforma
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Come salvare una vita

SINOSSI

A Rav Miller basta un solo sguardo agli occhi del Labrador color cioccolato che incontra al canile (e che staper essere soppresso) per sapere che farebbe di tutto per salvarlo. Quando il cane, Sammy, fugge e si dirige verso Mad Creek, Rav lo insegue. La città è divenuta leggendaria per lui, dopo il suo incontro dell’anno precedente con un gruppetto a dir poco bizzarro. Allora Rav aveva messo da parte i suoi pensieri pazzeschi, ma quando arriva a Mad Creek, si rende conto che è tutto vero. I mutanti esistono e, a quanto pare, vivono sulle montagne della California. Ce n’è abbastanza per mandare un ragazzaccio come lui fuori di testa.
Sammy ha qualcosa in comune con Rav: come lui, non si fida delle persone. Da cane, Sammy ha subito molti abusi e diffida in particolare degli uomini grandi e grossi come Rav. Ma quando ha l’occasione di lavorare con i cani al nuovo rifugio di Mad Creek, il suo profondo bisogno di aiutare gli altri lo aiuta a superare la paura. Sammy e Rav trovano un punto in comune nel salvare cani randagi: se riescono a trovare il coraggio di lasciar avvicinare qualcuno, forse potranno anche trovare la strada per l’amore.
Allo sceriffo Lance Beaufort non piace che gli umani si trasferiscano a Mad Creek, specialmente se sono grossi e insolenti come Rav. Quando Rav apre un rifugio per cani, i cittadini pensano sia meraviglioso! Ma Lance non si lascia ingannare. Non abbocca nemmeno per un secondo all’apparente innocenza di Rav. Quanto ne sa delle mutazioni? Qual è il suo gioco? E perché si è presentato proprio in quel momento, quando Lance e le autorità cittadine sono sopraffatti da tutti i mutanti arrivati?
Rav sa come salvare una vita. Ma può salvare un’intera città? Può salvare Mad Creek?

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Come salvare una vita” è il quarto volume della serie e uno dei miei preferiti finora. Rav, voce narrante principale, mi è piaciuto molto, specialmente questa sua caratteristica di donare tutto se stesso agli altri. Convinto di non amare le persone a causa del suo passato, si dona involontariamente, con una naturalezza finora propria solo dei mutevoli.
Ero così entusiasta della storia, che probabilmente le mie aspettative erano diventate troppo alte sul finale. Pensavo che l’autrice avrebbe creato un finale degno della storia e del passato di Rav, qualcosa che corrispondesse ad un colpo di scena, in qualche modo. Invece sono rimasta un po’ delusa, soprattutto perché se già prima il personaggio di Lily (mamma di Lance) non mi era affatto simpatico, qui ho iniziato davvero a non sopportarlo.
Fatta eccezione per questo però, la storia mi è piaciuta moltissimo e il finale, seppur diverso da ciò che mi aspettavo, è stato adatto per l’intera storia.
C’è una cosa che non ho capito, ma che non è inerente alla storia in sé. Nei primi tre volumi della serie i cani-umani vengono chiamati “mutevoli”, in questo libro si parla solo di “mutanti”. Come se la traduzione fosse diversa. Avendo compreso la scelta del primo termine, perfetto per la loro situazione, non ho ben capito perché attribuirgli un termine che invece riporta il lettore ad una connotazione negativa, non adatta alla storia.

Il cane-uomo, Rex, sapeva come uscire da quel posto. Era fantastico! Sammy era salvo! «Già, nessun problema. Ho viaggiato parecchio, alla ricerca di altri mutanti come te. Perciò sono contento di averti incontrato!»

Credo però questo sia stato un errore dovuto alle diverse persone che hanno lavorato alla serie e che magari non conoscevano le ragioni per cui “mutevole” è sicuramente meglio di “mutante”.
Nel complesso mi è piaciuto molto, in particolare Rav con la sua personalità così misteriosa eppure trasparente e Sammy, con la sua dolcezza e purezza infinite.

4

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Recensione “Come esaudire un desiderio” – Eli Easton

Titolo: Come esaudire un desiderio
Autore: Eli Easton
Serie: Come ululare alla luna #3
Genere: Paranormal, Mutaforma
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Come esaudire un desiderio

SINOSSI

Il dottor Jason Kunik sta lavorando a un progetto di genetica che non ha precedenti: la mappatura del DNA di una nuova specie, i mutevoli, cani in grado di assumere la forma umana. Il problema è che nessuno conosce l’esistenza di queste creature e Jason non può tradire la sua gente pubblicando i suoi studi. Quando si trasferisce a Mad Creek per continuare la sua ricerca in una città dove vivono molti mutevoli, è alla ricerca di pace e tranquillità per seppellirsi nel suo lavoro. Forse, se riuscirà a scoprire cosa attiva la mutazione, riuscirà a mettere a tacere per sempre il proprio cane interiore.
Milo è un cane da conforto in un istituto per malati terminali, luogo al quale si è affezionato e in cui ha visto morire molti pazienti che amava. Milo percepisce istintivamente la malattia e il dolore a un livello spirituale che la maggior parte delle persone non può capire. Quando acquisisce la capacità di diventare un uomo, crede di aver finalmente ottenuto tutto quello che voleva. Ma essere un umano non vuol dire per forza essere amati, e trovare rifugio a Mad Creek non è la stessa cosa che trovare una casa tutta sua.
Quando una misteriosa malattia colpisce Mad Creek e minaccia tutta la città dei mutevoli, tocca allo scienziato e al cane da conforto capire di cosa si tratti e come fermarla. Lungo la strada potrebbero anche scoprire che il vero amore è possibile, se lo si desidera guardando le stelle.

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Durante il giorno era un mite ricercatore di genetica per il Laboratorio JVT. Ma di notte… di notte si dedicava alla sua ricerca privata. La sua segretissima ricerca strabiliante. Canis sapiens: i Mutevoli.

Ho avuto qualche difficoltà iniziale con il personaggio di Jason, non riuscivo a coordinare le sue azioni e i suoi pensieri. Successivamente però, quando ho finalmente compreso quale fosse il suo lato canino, ho ammirato moltissimo la capacità dell’autrice di presentare la personalità dell’umano in una perfetta relazione con la razza del cane. L’avevo già apprezzato in Lance in “Come ululare alla luna” e Roman in “Come camminare da solo“, ma con Jason è stato molto più palese di quanto avrei immaginato.

Era incredibile come i tratti dei cani persistevano negli umani.

Se da un lato ho apprezzato meno i protagonisti in sé, dall’altro l’autrice mi ha fatto comunque amare la loro storia e caratterizzazione, perfetta per i loro personaggi.
Verso al fine sono quasi arrivata ad amare Jason, cosa che certo non mi sarei mai aspettata! Milo è un personaggio molto particolare e sicuramente perfetto per completare una personalità come quella di Jason. Vedere il suo cane tornare alla luce del sole è stato commovente.

Ma lui non era uno di loro. Non amava come loro la propria natura di cane, accettandola; lui la odiava. Aveva soppresso il suo lato canino per così tanto tempo che i mutevoli di Mad Creek erano per lui degli estranei, come se parlassero un’altra lingua.

Vedere Jason alle prese con il suo lato canino è stato divertente. Leggere di un uomo così stoico, orgoglio e assolutamente contrario a tutto ciò che sia magia innamorarsi di un uomo che non segue per nulla la ragione e doversi trasformare in un cane e comunicare a gesti… è stato davvero esilarante.
Mi dispiace come alcune cose siano state lasciate in sospeso, in particolare il passato di Jason al JVT, mi sarei aspettata un intervento di qualche tipo, ma capisco l’autrice volesse tenere un clima positivo, specialmente dopo aver inserito un virus potenziamento mortale, capace di propagarsi e far ammalare tutti i mutevoli.
Potete leggere la loro storia anche senza aver conosciuto Lance, Tim, Matt e Roman, ma consiglio la lettura specialmente a chi conosce già la serie.

4

Pubblicato in: recensioni, triskell edizioni

Recensione “Come camminare da solo” – Eli Easton

Titolo: Come camminare da solo
Autore: Eli Easton
Serie: Come ululare alla luna #2
Genere: Paranormal, Mutaforma
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Come camminare da solo

SINOSSI

Il vice sceriffo Roman Charsguard è sopravvissuto all’Afghanistan, dove ha perso il suo migliore amico e partner umano James. Roman era un cane dell’esercito e, quando due anni prima ha sviluppato la capacità di mutare in un essere umano, non è stato facile per lui imparare a comportarsi come tale. A Mad Creek, rifugio segreto per i cani mutevoli, ha trovato un posto dove vivere. Ma trovare anche una ragione per farlo è stato più difficile. Fino a quando un certo umano è entrato nell’ufficio dello sceriffo di Mad Creek e ha cominciato a creare problemi.
A Matt Barclay capitano tutte le sfortune di questo mondo. Per prima cosa è stato colpito da un proiettile durante una retata della SWAT, poi è stato inviato come investigatore della DEA a Mad Creek, un piccolo paese tra le montagne della California. Il compito di Matt doveva essere quello di tenere gli occhi aperti e scoprire coltivazioni illegali di droghe, ma nessuno lo vuole lì in città. E poi c’è Roman, il baby sitter di Matt. E l’uomo più sexy che Matt abbia mai visto, anche se un po’ strano. Se il lavoro non ucciderà Matt, lo farà di certo la frustrazione sessuale.
La città conta su Roman per evitare che Matt scopra i mutevoli, Matt conta su Roman in quanto suo collega e spera che gli riveli la verità, il tutto mentre Roman sta cercando di esplorare l’amore, il sesso e un sacco di caotiche emozioni umane. Chi l’avrebbe mai detto che fosse così complicato camminare come un uomo?
Questa storia è il seguito di “Come ululare alla luna” ma può essere letta come uno stand-alone.

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Anche se non ho ancora letto l’intera serie, so per certo che il personaggio di Roman sarà uno tra i miei preferiti, se non “il” preferito. Mi era già piaciuto il personaggio nel primo volume, “Come ululare alla luna“, ma leggere la storia dal suo punto di vista in questo secondo libro, mi ha permesso di comprenderlo fino in fondo, ad un livello che raramente accade. Rispetto agli altri protagonisti della serie, Roman è speciale, in quanto è un cane che da soli due anni ha ricevuto la scintilla. Non conosce ancora molte abilità e caratteristiche umane, per cui lo vediamo scoprirle mano a mano. Vediamo la sua sorpresa e il suo rammarico, emozioni che solitamente non proviamo per qualcosa che consideriamo naturale. Per lui, che non ha mai pianto o provato piacere, ogni cosa è un nuovo mondo da scoprire, ricco di sorprese e ostacoli. In alcuni momenti ho riso per il suo essere completamente e totalmente ingenuo. Caratteristica del tutto in linea con la sua situazione, ma che mi ha fatto spesso provare empatia per questo personaggio così genuino.

«Quindi, quando Matt mi ha chiesto…» Lance si portò i palmi sugli occhi, sfregandoli. «Oh, Dio. Okay, quando Matt ti ha chiesto se fossi etero, ha gettato l’amo.» «Vuole andare a pesca?» «Gli piaci, Roman!»

Credo che Matt sia stata la scelta perfetta per il suo personaggio. Essendo un ex marine e attuale inviato della dea, Matt combacia perfettamente con quel lato di Roman che ancora ricerca e ricorda la sua vita militare ed il suo migliore amico, James. È emozionante leggere dei loro momenti e scoprire come Roman ha ricevuto la scintilla e come fosse questo uomo straordinario che gli ha donato la vita.
Matt in qualche modo mi ha ricordato James, con i suoi silenzi e la sua sicurezza, seppur sia meno fiducioso nei confronti delle novità e di tutto ciò che non riesce a controllare. Anche questa sua caratteristica, però, risveglia una parte di Roman da sempre sopita, perché non ha mai avuto bisogno di entrare in contatto con le emozioni umane che non arrivassero da suoi simili, avvezzi ai comportamenti canini.

Roman rimase al fianco di Lance, dicendo «Ciao» quando veniva presentato, altrimenti teneva la bocca chiusa. Evitò anche di grattarsi le orecchie e di annusare palesemente le persone. Adottò la stoica posizione militare che gli era familiare dal tempo trascorso nell’esercito. C’erano un sacco di cose che non sapeva sull’essere umano, ma sapeva come imitare un soldato.

Mi dispiace che sull’ultima parte l’autrice si sia un po’ persa, forse perché non c’era modo di far terminare le indagini in corso abbastanza da accontentare tutti. Mi è sembrato un po’ troppo veloce, però è anche vero che la storia, seppur abbia come sfondo una sotto trama poliziesca, vede sempre Roman e Matt al centro della storia.
Nonostante questo però, la loro storia mi è piaciuta moltissimo, tanto che sicuramente quando terminerà la serie tornerò a rileggerla.
Ne consiglio la lettura a chi ama i paranormal, ma soprattutto a chi conosce già la cittadina di Mad Creek e non può certo non essere curiosa di cosa accadrà a Roman, pastore tedesco e braccio destro dello sceriffo Lance.

4.5

Pubblicato in: recensioni, triskell edizioni

Recensione “Come ululare alla luna” – Eli Easton

Titolo: Come ululare alla luna
Autore: Eli Easton
Serie: Come ululare alla luna #1
Genere: Paranormal, Mutaforma
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Come ululare alla luna

SINOSSI

Lo sceriffo Lance Beaufort non permetterà che arrivino dei guai nella sua città, nossignore. Rintanata nelle montagne della California, Mad Creek ha dei segreti da mantenere, come il fatto che metà della sua popolazione sia composta da “mutevoli”, cani che hanno acquisito la capacità di diventare umani. Discendente dai Border Collie sia da parte di madre che di padre, non esiste un protettore migliore di lui.
Tim Weston è alla ricerca di un rifugio. Dopo aver scoperto che il suo capo ha brevettato a proprio nome tutto il lavoro che lui aveva svolto sugli ibridi vegetali, Tim decide di lasciare il suo vecchio lavoro. Una cliente gli propone di usare il suo chalet a Mad Creek, e Tim ci vede l’occasione per un nuovo inizio. Ma il timido giardiniere ha la tendenza a impappinarsi con gli sconosciuti e a sembrare un bugiardo, particolarmente con uomini alfa stupendi come lo sceriffo Beaufort.
Di sicuro il giovane straniero allampanato fa saltare i nervi a Lance. È preoccupato per i coltivatori di marijuana che si stanno trasferendo a Mad Creek, e non è soddisfatto della storia che gli racconta il giovane. Lance decide che c’è bisogno di un po’ di lavoro sotto copertura.
Quando Tim investe con la sua auto un bellissimo collie dal pelo nero e lo adotta, è amore a prima vista sia per Tim che per il cane interiore di Lance. Fingere di essere un animale domestico metterà in grossi guai lo sceriffo Beaufort.

Evelyne2

Primo volume della serie omonima, la storia di Lance e Tim dà il via ad una serie davvero simpatica e piacevole. Vedere come l’autrice abbia creato una sua teoria sulla trasformazione, che si discosta dalla solita letta nei numerosi romanzi paranormali, mi è piaciuto molto. Gli umani, protagonisti dell’intera serie non sono altro che cani che hanno ricevuto la “scintilla”. Un qualcosa che agli altri cani è precluso e che dà loro la possibilità di trasformarsi in umani a piacimento. Solitamente vediamo la stessa teoria, ma del tutto capovolta. In questa serie vediamo come sia la personalità del cane ad influenzare l’umano e non viceversa.

Un gemito disperato gli risalì dalla gola. Mai prima di allora il cane di Lance aveva reclamato qualcosa che cozzava così vistosamente con le complicazioni della vita umana. E non gli era mai sembrato così facile essere solo un cane. Chance poteva accettare l’affetto di Tim, giocare con lui, uscire, ma non significava nulla. Quei momenti erano fuori dalla sua portata.

Lance è un Border collie e come suo padre prima di lui si occupa della sua città, proteggendola da qualsiasi minaccia. La sua ossessione e curiosità lo portano da Tim, umano ignaro dell’esistenza dei mutevoli (soprannome singolare e completamente azzeccato, che utilizzano i cani-umani per definirsi). La loro relazione si sviluppa lentamente e con gradualità, anche se dopo un certo punto diviene un po’ scontata. Lance ha un carattere difficile e molto protettivo, mentre Tim è difficile riuscire ad inquadrarlo con facilità in un primo momento.
Mi è piaciuto molto come l’autrice ha descritto i momenti trascorsi da Lance sotto le sembianze del cane. È stato divertente leggere di come la sua “grande trovata” gli si sia rivolta contro.

Lei alzò gli occhi al cielo. «Ti giuro, non avremmo mai dovuto lasciarti giocare con i bastoncini quando eri piccolo. Ovviamente te li sei messi tutti su per il culo. Ora fammi tornare dentro a mescolare la salsa al formaggio o si brucerà. Cerca di socializzare un po’, Lance. Potrebbe anche piacerti.»

È sicuramente un ottimo inizio, soprattutto perché inserisce il lettore con molta facilità in questo nuovo mondo.

4

Pubblicato in: recensioni, triskell edizioni

Recensione “Tutta colpa del Vischio” – Eli Easton

Titolo: Tutta colpa del Vischio
Autore: Eli Easton
Genere: Contemporaneo, Festività, Scolastico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Tutta colpa del Vischio

SINOSSI

Quando Fielding Monroe, studente di fisica, e Mick Colman, donnaiolo e giocatore di football, diventano coinquilini, per entrambi inizia un’esperienza tutta nuova. Mick, in qualche modo, si prende cura di Fielding, lo aiuta a curare di più il suo aspetto e gli fa scoprire quei piccoli piaceri della vita che gli erano stati negati a causa della rigida educazione da bambino prodigio impostagli.
E va tutto bene fino a quando non si imbattono in una cheerleader che definisce Mick il ‘miglior baciatore del campus’. Fielding non ha mai baciato nessuno e così decide che Mick e solo Mick può insegnargli come si fa. Il problema è che quando Fielding si fissa su una cosa è quasi impossibile fargli cambiare idea.
E proprio non capisce perché per il suo migliore amico sia un problema fornirgli una piccola dimostrazione pratica.

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Mick Coleman è uno studente della Cornell in Nutrizione, nonché ex giocatore di football e amatissimo dalle ragazze. È il classico stereotipo del ragazzo americano del college, ma è anche un bravo ventunenne che ama prendersi cura del suo imbranatissimo coinquilino: Fielding Monroe.
Si conoscono solo da un semestre, ma tra i due è stata sintonia al primo sguardo. Nonostante le profonde differenze, i due ragazzi sono diventati subito amici e le rispettive qualità aiutano a riempire le lacune dell’altro.
Fielding è un genio della Fisica, così impegnato a studiare che a volte si dimentica di mangiare e quando se lo ricorda mangia malissimo. Mick quindi gli fa da mangiare, gli ricorda di andare a dormire, lo sprona ad andare a correre insieme e tante altre cose che Fielding affronta con allegria e uno stupore quasi infantile, in quanto a furia di studiare sin dall’infanzia, molte cose che Mick dà per scontate, per l’altro sono una prima volta assoluta.
Un po’ come baciare.
Fielding non ha mai baciato nessuno e quando sente dire che Mick è il miglior baciatore del campus, vuole assolutamente che il suo migliore amico gli insegni come fare.
Ma Mick sarà davvero disposto ad aiutarlo? E cosa comporterà questo nuovo sviluppo “fisico” nella loro amicizia?
Con questa trama semplice ma molto carina, la Easton ci regala la storia di due poco più che ventenni alle prese con la consapevolezza di sé e i primi amori. Una storia dolce, piena di spirito Natalizio, ideale per un paio di ore di spensieratezza.
Senza entrare troppo nel drammatico, ma al contempo senza facilitare troppo le cose, Eli Easton ci rende partecipi dei turbamenti interiori di Mick (in quanto unica voce narrante) e della purezza d’animo e schiettezza di Fielding.
Un romanzo dolcissimo, ideale per il periodo e per chi vuole una storia tenera e senza drammi.

4

Pubblicato in: recensioni, triskell edizioni

Recensione “Sogno di una notte di mezzo inverno” – Eli Easton

Titolo: Sogno di una notte di mezzo inverno
Autore: Eli Easton
Genere: Contemporaneo, Scolastico, Festività
Serie: Scartando Hank #2
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Sogno di una notte di mezzo inverno

SINOSSI

Micah è un hippie, nonché il ragazzo più tranquillo del campus. Niente sembra turbarlo. Ma quando, durante una partita al gioco della bottiglia, riceve il bacio più bollente della sua vita da parte di un grazioso biondino, la sua leggendaria calma minaccia di trasformarsi in un ansioso fascio di nervi.
Certo, Micah ha sempre sospettato di essere bisessuale, ma l’idea di fare la corte a un altro ragazzo non lo ha mai sfiorato, soprattutto quando il suddetto ragazzo sembra più che intenzionato a sottrarsi alle sue attenzioni.
Leo ha due grandi passioni: l’attivismo gay e la recitazione. È sempre concentrato e padrone della situazione e mai e poi mai accetterebbe di uscire con un ragazzo etero. Quando un fatidico giro al gioco della bottiglia lo porta a congiungere le sue labbra con quelle di Micah Springfield – capellone, presidente dei Delta, collezionista seriale di appuntamenti ed etero conclamato –, Leo è determinato a lasciarsi alle spalle l’accaduto il più in fretta possibile, indipendentemente da quanto sensuale sia stato il bacio e da quanto sia forte la sua attrazione per il bell’hippie coi dread.
Del resto, lui ha problemi ben più pressanti. Il suo progetto di dottorato consiste nel dirigere Sogno di una notte di mezza estate prima delle vacanze di Natale. Ma quando la location scelta per la rappresentazione gli viene negata a pochi giorni dalla prima, il suo mondo minaccia di crollare. Sarà proprio Micah a offrirgli in alternativa il fienile della fattoria dei suoi nelle campagne della Pennsylvania.
Spetterà a Leo decidere se salvare il suo spettacolo o il suo cuore…

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Se avevo apprezzato “Scartando Hank”, primo volume di questa omonima duologia, per la sua onestà e il modo dolce eppure chiaro e sofferto in cui Hank scopre la sua sessualità fino ad accettarla definitivamente con l’appoggio del suo ragazzo Sloane che, sebbene diversissimo da lui, sa essere di infinito supporto; in questo secondo volume ho trovato sia la storia che i personaggi sottotono.
Avevamo conosciuto Micah sin dal primo volume, e ammetto che il suo personaggio non mi aveva affascinato particolarmente nemmeno in quell’occasione, ma in questo romanzo, dedicato a lui e alla sua controparte Leo, ammetto senza difficoltà che, spesso, mi ha fatto saltare i nervi semplicemente dicendo poche parole.
Evidentemente c’è un qualche cosa nella sua caratterizzazione che non mi ha minimamente convinta, ma nemmeno Leo mi ha intrigata molto.
Sebbene l’abbia preferito a Micah, alcuni suoi aspetti caratteriali non mi hanno convinta, sembrandomi accennati ma non effettivamente sviluppati, come se avessimo grattato solo la superficie di qualcosa senza preoccuparci di guardare gli strati sottostanti.
È un po’ la sensazione che mi ha dato tutta la storia in generale, presentando tanti argomenti e difficoltà, che però poi si risolvono in un batter d’occhio di fronte al fatto che Micah e Leo si innamorato, rendendole banali e un po’ utopistiche.
In sostanza, una storia carina, ma che manca di sviluppo e forse di una caratterizzazione più convincente dei personaggi.

3.5