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Recensione “Intrighi a Darkstone” – Serena Lilyen

Titolo: Intrighi a Darkstone
Autore: Serena Lilyen
Genere: Storico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Intrighi a Darkstone

SINOSSI

Inghilterra, Anno del Signore 1052. Kelan di Darkstone ha ormai deciso di prendere i voti e lasciarsi alle spalle la sua vita laica. Almeno finché non giunge un messaggero che lo informa della morte del padre e della scomparsa del fratello. Kelan è perciò costretto ad abbandonare il monastero per fare ritorno a Darkstone, dove è cresciuto e da dove è fuggito.
Kelan, tuttavia, non ha alcuna intenzione di diventare duca, per cui si getta nella disperata ricerca del fratello, che crede ancora vivo. Nonostante la madre lo spinga a prendersi le sue responsabilità, sposarsi e generare un erede – per evitare che il feudo cada nelle mani della velenosa moglie incinta di Finn, Kelan non intende arrendersi.
Ad aiutarlo c’è Ryan Campbell, giovane figlio dello stalliere Sam, che era come un padre per Kelan. Ryan non vede di buon occhio Kelan e tutti i nobili come lui, ma, dopo la morte sospetta del padre, accetta di indagare assieme a Kelan per scoprire cosa sta succedendo all’interno delle mura del castello.
Tra intrighi, spie e tradimenti, i due indagheranno per scoprire la verità ed evitare che altre vite vengano spezzate. Non possono fidarsi di nessuno, se non di loro stessi, e questo li porterà più vicini di quanto avrebbero mai pensato. La passione tra di loro divampa, ma Kelan non vuole mancare di rispetto al suo vecchio amico Sam, nonostante l’attrazione per Ryan sia ogni giorno più forte.
Riusciranno i due a scoprire il mistero che si cela dietro la scomparsa di Finn, prima che sia troppo tardi?

Hikaru2

Kelan, il nostro protagonista, sperava di essersi allontanato per sempre dalle terre di Darkstone.
Il rapporto con il padre è praticamente inesistente e si sopportano a malapena. Al contrario, ha un buon rapporto sia con il fratello che con la sorella. Tuttavia, l’idea di dover avere a che fare con il padre lo spinge a stare lontano dalle sue terre. Nemmeno i pianti e il dolore della madre sembrano poter incrinare questa sua scelta. Diventare monaco non era la prima delle sue scelte, ma per lui è comunque una vita migliore di quella che viveva a palazzo.
Ryan ama suo padre, adora sua madre e sua sorella, ma decide di andarsene comunque. Non vuole che le sue inclinazioni possano ferire la sua famiglia. Regala il suo corpo ogni volta che ne ha voglia, ferito nel profondo per un episodio accaduto in giovane età.
Episodio che gli ha fatto odiare il giovane Kelan.
Entrambi sono costretti a tornare a Darkstone quando i loro padri vengono uccisi, e si troveranno a potersi fidare veramente solo l’uno nell’altro.
Quei sentimenti che Ryan teneva nascosti da tanto, e che Kelan si trova a provare improvvisamente, saranno messi alla prova e potranno avvicinarli o allontanarli per sempre.
Questo romanzo ha tutto quello che gli appassionati del romanzo rosa storico-cavalleresco amano.
L’ambientazione è ben descritta, la famiglia e i rapporti che si intrecciano sono assolutamente contestualizzati. Intrighi non mancano, anzi, e anche colpi di scena dolorosi.
E’ senz’altro consigliato per tutti coloro che leggendo e amano il genere, che se si parla di nobili e cavalieri hanno gli occhi a cuore. Per gli altri? Beh, vi dirò… Io non sono un’amante del genere, ma devo ammettere che la scrittura è scorrevole, non mancano colpi di scena che fino all’ultimo vi ritroverete a interrogarvi su chi è il vero colpevole, di chi i nostri protagonisti si potranno fidare. Perché davvero fino all’ultimo non sarà chiaro. Avranno avuto ragione a sospettare chi si sospetta dall’inizio oppure no? I due delitti che hanno avvicinato il nuovo Duca di Darkstone e il giovane Ryan, sono davvero stati fatti dalla stessa mano? Sono collegati? E se sì, come?
Questo tratto “giallo” nella vicenda permetterà anche a chi non è un fan del romanzo storico di apprezzare questa storia.
L’autrice è riuscita a unire diversi generi, senza rinunciare all’autenticità della trama.
L’unico appunto è che in alcuni casi il modo di rivolgersi del servitore nei confronti di quello che è il suo duca, e la libertà data alle donne, è forse è un po’ troppo moderna rispetto all’epoca di riferimento in cui è ambientato il romanzo.
Per il resto, lo consiglio a tutti i cuori romantici.

4


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Recensione “La nostra identità” – T. J. Klune

Titolo: La nostra identità
Autore: T. J. Klune
Serie: Un insolito triangolo #2
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 5,30€
Link all’acquisto: La nostra identità

SINOSSI

Bear, Otter e Kid sono sopravvissuti all’estate appena trascorsa con i cuori e le anime intatte. Si sono trasferiti nella Mostruosità Verde e Bear è finalmente capace di ammettere il suo amore per l’uomo che l’ha salvato da se stesso.
Ma non è la fine della loro storia. Come potrebbe esserlo?
I ragazzi scoprono che la vita non si ferma solo perché hanno avuto il loro lieto fine. C’è ancora la battaglia legale per la custodia di Kid. Il ritorno dei genitori di Otter. La prima serata in un locale gay. Kid va in terapia e la signora Paquinn decide che Bigfoot esiste davvero. Anna e Creed fanno… beh, qualsiasi cosa facciano Anna e Creed. Ci sono nuove gelosie, il ritorno di vecchi nemici, pessime poesie e gabbiani misantropi. E in tutto questo, Bear lotta per comprendere come sua madre abbia abbandonato lui e Kid, solo per ritrovarsi a scavare ancora più a fondo nel loro passato condiviso. Quello che trova cambierà le loro vite per sempre e lo aiuterà a capire cosa serve per diventare ciò che sono destinati a diventare.
La famiglia non sempre è definita dai legami di sangue. È definita dalle persone che ci rendono completi, che contribuiscono a costruire la nostra identità.

Hikaru2

T. J. Klune ci ha abituato a viaggiare nella mente dei suoi protagonisti; ma forse mai, come succede con Bear, possiamo avere davanti agli occhi il dialogo tra lui e la sua… Come chiamarla? Coscienza? Forse sì, perché dovete sapere che Bear ci parla, con la sua coscienza. Ci discute, la zittisce come se fosse qualcuno di reale, e anche se è felice nella Mostruosità Verde con Otter e Kid, con la sua coscienza dovrà parlaci chiaro ancora una volta.
In questo libro accadono molte cose. Alcune che vi faranno ridere, altre che vi faranno rimanere con il fiato sospeso e il dolore nel cuore. Altre ancora inizieranno con il dolore nel cuore e finiranno con una grossa risata.
Bear deve assolutamente riuscire ad affrontare ciò che realmente la madre gli ha fatto. Deve accettare del tutto quello che è. Deve prendere decisioni importanti.
Non è l’unico a doverlo fare, ovviamente. Tutti i personaggi, sia di vecchia conoscenza che nuove entrate, avranno una grossa importanza nell’aiutarlo in questo.
Se c’è una cosa che mi piace in questa serie è il ribadire in ogni sua pagina che la famiglia è qualcosa di diverso dai semplici legami di sangue, importanti ma non definitivi.

La famiglia non è definita dai legami di sangue. Non si è sempre intrappolati con chi si nasce. È chi vuoi essere, cosa vuoi fare. Sono le persone attorno a te che ti vedono nel tuo momento peggiore e non hanno paura di raccogliere i pezzi quando sei distrutto. Sono le persone che ti rinfacciano le tue cazzate. È difficile stare ad ascoltare, ma se lo senti, vuol dire che qualcuno si preoccupa per te e sarebbe meglio che prestassi attenzione. Sono le persone che ti guardano ogni volta come non ti avessero visto per anni. Sono le persone per cui lotti. Sono le persone per cui daresti la vita. È la cosa più spaventosa del mondo, ma se lasci che lo sia, è anche la più bella. Se potessi farvi ricordare una cosa del tempo che abbiamo passato insieme, sarebbe che non importa da dove vieni. Importa chi sei.

La famiglia sono le persone che scegli di amare e che ti amano, nonostante tutte le tue stranezze. E in effetti di stranezze Bear è senz’altro ben fornito, e non solo lui.
In realtà ho qualche problema con i personaggi di Bear e Kid, principalmente perché a volte sono davvero “troppo”. Troppo strano e incasinato Bear, troppo intelligente e definitivo Kid. Quindi a volte devo ammettere che non riesco a entrarci in sintonia. Ma certo sanno come mettermi di buonumore.
Se avete amato il primo libro e volete saperne di più, non potete perdervi questa continuazione.
Attenzione però, se lo leggerete su mezzi pubblici come ho fatto io, ci saranno dei momenti in cui riderete tanto forte che potrebbero pensare che siate un po’ strani anche voi.

4

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Recensione in anteprima “Non giocare con il mio cuore” – Renae Kaye

Titolo: Non giocare con il mio cuore
Autore: Renae Kaye
Serie: Loving You #2
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Non giocare con il mio cuore

SINOSSI

Kee Smith non è più sicuro della propria identità. Sa chi era una volta: il figlio trascurato dai genitori, che ha scelto un lavoro da operaio solo perché era quello che nessuno si aspettava; il bottom sottomesso a cui piacciono i tipi sportivi e grossi, che lo mettono al suo posto; il twink raffinato e alla moda che fa festa per tutta la notte. Ma, dopo che il suo ex ragazzo lo ha picchiato e insultato, Kee si è ritirato dalla scena sociale.
Dopo un anno di assenza, Kee è tornato, ma ancora non sa bene quale sia il suo posto. Un amico gli dice che è diventato un twunk, ovvero un twink che ha messo su muscoli e si è trasformato in un hunk, un bel fusto. Kee però sta cercando un luogo a cui appartenere. Invece di tornare alle vecchie abitudini, rimorchia un twink, Tate Steven: professionista dell’industria della moda, che lavora molto sulla propria immagine. Questa si rivela essere la miglior decisione che Kee abbia mai preso. E non soltanto perché lo aiuta a riacquistare fiducia nella propria sessualità.
Con Tate, Kee può parlare delle proprie paure e della confusione che prova, senza sentirsi ridicolo. Tate teme di ingrassare e di invecchiare. Occorrerà del tempo per far funzionare questa relazione tra opposti; entrambi però inizieranno a rendersi conto che vale la pena scendere a compromessi pur di stare insieme.

Hikaru2

Dopo aver conosciuto Liam e Jay nel libro precedente, “Innamorato di Jay” (qui la nostra recensione), ora è la volta di conoscere Kee, un amico di Jay, sparito per un po’ per colpa di una paura che l’ha tenuto lontano dalla vecchia cerchia di amici.
Kee fa un lavoro tosto: è un saldatore, cosa che ha ingrandito i muscoli e aumentato il suo appetito. Prima di sparire era un signor twink come Jay; ma ora neanche lui sa più cos’è. Un twunk forse (ovvero un ragazzo con l’aspetto delicato ma molto muscoloso), visto che non può essere un twank perché quelli sono i twink che hanno compiuto trent’anni.
Comunque, Kee è decisamente confuso su quello che è; ma sa che vuole tornare a vivere e che vuole smettere di essere succube della paura.
Quasi per caso incontra Tate. All’inizio si stavano sfidando per attirare un signor Hulk di tutto rispetto, poi però le cose sono andate in altro modo e si sono trovati a danzare un altro tipo di danza a casa di Tate.
Ci sono diverse cose che entrambi devono affrontare, cose che probabilmente non credevano avrebbero affrontato grazie a un incontro fortunato in un locale, con una persona che sembra l’opposto di sé stesso, ma si sa, l’amore si nasconde ovunque.
In questo romanzo ho ritrovato lo stile fresco e divertente del primo, e ho apprezzato davvero sia Kee che Tate, e anche la cerchia di amici.
Ho adorato il fatto che Liam e Jay non sono solo lasciati sullo sfondo, ma fanno parte delle loro vite in maniera concreta e palese. Ovviamente hanno solo degli spazi all’interno della storia, ma sono ben presenti (volete davvero mettere Jay in un angolo? Screanzati!).
Mi piace davvero che, come nel precedente libro, l’incontro tra i due, il loro rapporto, li porta ad affrontare qualcosa che impediva loro di essere felici. Che la loro unione li rende più forti come due persone che vogliono stare insieme, e non diventino un’unica entità “coppia”. Hanno le loro idee, i loro desideri, parlano, si confrontano e decidono. Trovano qualcuno a cui appoggiarsi ma anche qualcuno da sostenere.
Questa è una storia di un ragazzo che trova la forza di superare le sue paure, di un uomo che trova qualcuno che lo ama esattamente com’è, e di un gruppo di amici scanzonati, pazzi e uniti.
Se avete amato il primo della serie, questo secondo libro non vi deluderà.

4.5


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Recensione “Innamorato di Jay” – Renae Kaye

Titolo: Innamorato di Jay
Autore: Renae Kaye
Serie: Loving You #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Innamorato di Jay

SINOSSI

Una cosa che Liam Turner sa per certo è di non essere gay. Dopotutto, suo padre ha detto molto chiaramente che non permette a nessuno dei suoi figli di esserlo.
E Liam ne è convinto fino a quando un incontro con James “Jay” Bell capovolge il suo mondo.
Jay è vivace e non si vergogna di essere gay, dalle punte dei suoi capelli decolorati alle estremità delle sue unghie laccate. Il suo gusto per la moda, le reazioni eccessive e l’incapacità di trattenere la sua diarrea verbale, portano Liam a credere che possa avere qualche rotella fuori posto.
Un incidente da adolescente ha lasciato Liam con un problema alla gamba e con la paura di guidare. Non ha più nemmeno potuto giocare a football, cosa che lo ha fatto sentire ancora meno uomo.
Ma c’è un altro motivo per cui ora mette in dubbio la sua sessualità…
Quando lo stare con Jay gli stimola un inaspettato istinto di protezione, Liam comincia a capire che tutto ciò che ha fatto nella vita è restare nascosto.
Si ritrova a fronteggiare intolleranza e conflitti, e deve imparare a superare le proprie paure prima di poter accettare la propria sessualità e di essere davvero innamorato di Jay.

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Avete presente quando sapete una cosa, dentro di voi ne siete certi ma, per vari motivi, vi ostinate a negarla in maniera quasi imbarazzante? Ecco, questo è esattamente quello che fa Liam, da sempre.
Lo fa principalmente perché non vuole che la sua famiglia (suo padre in special modo) sia deluso da lui. Anche perché, per colpa di un incidente, sente di averlo già deluso. Sente che ha fatto scelte sbagliate, che la menomazione che gli ha portato l’incidente lo renda “meno” in tutto.
E di certo suo padre non ha mai nascosto di non approvare i gay! “Nessuno dei miei figli sarà mai un frocio.”. Liam ha perso il conto di quante volte l’ha sentita uscire dalle labbra di suo padre. Ci è letteralmente cresciuto, con questa frase.
In un certo modo a Liam non è che la cosa lo abbia mai fatto soffrire in maniera esagerata, o meglio, non ci ha mai realmente pensato troppo. Ha provato a essere come gli altri, ad avere delle ragazze; ma semplicemente non gli è andata bene, tutto qui. Mica vuol dire essere gay, quello. Ci ha provato anche con dei ragazzi, e non è stato entusiasta, quindi evidentemente non è gay, giusto?
Sbagliato.
Perché tutto questo bel castello di carte viene spazzato via da Jay. Un uragano di colori, con una “diarrea verbale” incontenibile che grida SONO GAY da tutti i pori (questi, in realtà, perfettamente invisibili, tanto da far apparire la sua pelle totalmente perfetta. Scusate, l’ho dovuto aggiungere perché Jay è un tipino che me la farebbe pagare cara se solo non l’avessi fatto).
E a Liam, Jay piace. Piace un sacco. Anche se non conosce nemmeno il suo nome. Anche se fantastica su di lui da mesi senza avergli mai rivolto la parola.
Ma alla fine il destino (travestito da un treno perso) ci mette lo zampino e i due iniziano a diventare amici. Un caffè la mattina insieme, nulla di più per un po’; un pranzo poi, ma suvvia… Chi non pranza con un amico?
E quindi il destino, che evidentemente si era stufato di questi due che continuano a girarci attorno, decide di darci un’altra spinta. Un po’ più dolorosa, diciamo.
E le cose cominciano a cambiare più velocemente del previsto.
E quando tutto viene a galla, beh… Quando succede, terrete il fiato sospeso come ho fatto io.
“Innamorato di Jay” è un romanzo leggero e divertente che ho letto in un pomeriggio. I personaggi sono descritti bene, anche quelli di “sfondo” e riescono a sorprendere perché non sempre si comportano come Liam (e quindi noi, visto che la storia la vediamo narrata dal suo punto di vista) si aspetta.
Liam molto spesso si fa dei problemi inesistenti, ma del resto chi non se li fa, soprattutto quando ci sono di mezzo la famiglia e i sentimenti? Tuttavia mi piace particolarmente quando smette di pensare e si fida del suo cuore.
Per quanto riguarda Jay… Va beh, lui è uno di quei personaggi che caratterialmente io non posso che adorare, cosa che spero accadrà anche a voi.
Presto uscirà il secondo volume, che leggerò molto volentieri nella speranza di ritrovare questo stile fresco e piacevole.

4.5

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Recensione “Un insolito triangolo” – T. J. Klune

Titolo: Un insolito triangolo
Autore: T. J. Klune
Serie: Un insolito triangolo #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 6,15€
Link all’acquisto: Un insolito triangolo

SINOSSI

Tre anni fa, la madre di Bear McKenna se ne è andata per una destinazione sconosciuta con il suo nuovo ragazzo, lasciando Bear a crescere il fratellino Tyson di sette anni, detto anche Kid. In qualche modo ce l’hanno fatto, ma visto che da allora è totalmente preso dal fratello, Bear non ha una sua vita, tranne che per poche eccezioni. Si è ritirato dal mondo e di solito gli va bene così. Almeno finché Otter non torna a casa.
Otter è il fratello maggiore del migliore amico di Bear e, così come hanno fatto per tutta la vita, Bear e Otter si incontrano e scontrano in modi che nessuno aveva previsto. Tuttavia questa volta non si può scappare dalla profondità delle loro emozioni. Bear continua a credere che il suo posto sia come tutore del fratello, ma non può smettere di pensare che ci possa essere qualcosa di più per lui al mondo… qualcosa o qualcuno.

Hikaru2

Il primo personaggio che conosciamo nel romanzo, è la madre di Bear e Kid. La conosciamo attraverso la lettera sgrammaticata e spietata in cui lascia i figli perché “Tom dice che Ty non può venire.”. Tom, che altri non è che l’ennesimo nuovo compagno della donna.
Può una donna essere chiamata “madre” dopo che compie un gesto del genere? Una donna che è del tutto consapevole di star rovinando la vita dei suoi figli, ma è troppo egoista perché la cosa le possa importare realmente (cosa che come scopriremo, ha sempre fatto), merita davvero di essere chiamata madre?
Bear, il cui vero nome è Derrick, che però ha una grande fortuna dalla sua parte: ha degli amici disposti a tutto per aiutarlo.
Creed, il suo miglior amico, colui con cui da bambini aveva fatto un “patto di sangue” che lo rende praticamente un fratello acquisito.
Otter, (Sì avete letto bene: Bear e Otter, orso e lontra. Leggendo scoprirete il perché di entrambi i soprannomi), il cui vero nome è Oliver, fratello maggiore di Creed e decisamente fondamentale per Bear.
Anna, la sua migliore amica nonché attuale ragazza, l’unica che abbia mai avuto, conosciuta da bambina.
E la signora Paquinn, l’anziana vedova vicina di casa, che fa da babysitter a Kid quando Bear lavora e che è più madre per loro di quanto lo sia mai stata la loro madre naturale.
E poi ovviamente ha Kid, Tyson, il suo fratellino di nove anni, mostruosamente intelligente, vegetariano e come dice Bear: un futuro ecoterrorista.
Passano anni dalla fuga della madre, anni in cui Bear ha rinunciato ai suoi sogni per occuparsi del fratello. Il ritorno di Otter, sembra per le vacanze, creerà uno scompiglio dentro Bear, una vera e propria tempesta.
Perché è tornato? Perché se ne è andato? Perché deve creare tutto quel terremoto emotivo dentro di lui? Bear non riesce davvero a trovare le risposte… O meglio: non vuole trovare le risposte, ma verrà costretto a farlo quando Anna troverà il coraggio di affrontarlo e capisce, senza che Bear le dica molto, che la loro storia è finita, che non può continuare in quel modo, che la verità deve venire a galla anche se fa dannatamente male.
Ecco, Anna è forse uno dei migliori personaggi femminili descritti in un romanzo M/M. È forte, decisa, delicata e dolce. È una tipa tosta ma sa perdonare e amare senza davvero chiedere nulla in cambio. Non scappa di fronte a ciò che la spaventa, ma affronta tutto riuscendo a non farsi mangiare dal rancore, non recriminando, riuscendo a sostenere tutto. Davvero, sono stata sorpresa di trovare un personaggio secondario simile. Felicemente sorpresa.
Bear dopo la rottura con Anna deve recuperare i cocci della sua vita e Otter è lì con lui. Quel legame che era stato spezzato quasi tre anni prima è più forte di quanto immaginassero e sembra davvero, anche grazie a Kid e alle sue “meravigliose” poesie d’amore, che le cose sembrano mettersi per il meglio, che tutto possa funzionare, che la tempesta se ne sia andata per sempre.
Purtroppo la tempesta si era solo allontanata per tornare più forte di prima quando la madre decide di tornare.
A fronte di ciò, Bear si trova a dover fare l’unica cosa che non avrebbe mai voluto fare: per paura decide di affrontare la cosa da solo e rischia di rovinare tutto per sempre.
Sarà finalmente arrivato il momento in cui la verità, tutte le verità, verranno a galla? E se succederà, ci sarà un “E vissero per sempre felici e contenti”, senza più uragani a distruggere tutto, o non si potrà ottenere un lieto fine?
Beh, non vi resta che leggere per scoprirlo!
Questa serie di Klune è adatta a chiunque voglia leggere sì, una storia d’amore, ma anche abbia voglia di ridere, perché ci sono parecchi momenti dove l’ilarità  fa da padrone, cosa a cui Klune – se avete letto altri suoi libri lo sapete – già ci ha abituato.
Bear è un personaggio davvero complicato, sempre combattuto e più di una volta non riesce a vedere quello che ha davanti agli occhi.
Otter ha una pazienza davvero unica, come faccia a volte è un mistero.
I personaggi di contorno hanno comunque caratteri ben delineati e funzionano. In definitiva una lettura leggera e piacevole.

4

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Recensione in anteprima “Basta solo guardare le stelle” – Aika Morgan

Titolo: Basta solo guardare le stelle
Autore: Aika Morgan
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Basta solo guardare le stelle

SINOSSI

Oliver è un giornalista inglese e Jamis un fotografo francese. Hanno due caratteri diametralmente opposti e fanno vite completamente diverse. Tanto calmo, posato e razionale è Oliver, altrettanto dinamico e impulsivo è Jamis, il cui cuore porta i segni di una recente delusione amorosa.
Il destino li fa incontrare in Italia, nell’assolata ed elegante Taormina, in occasione di un festival cinematografico per il quale lavorano entrambi come addetti stampa.
Il patto è semplice: una settimana da passare insieme, come amanti, senza però lasciarsi coinvolgere. Dopo, nessuno dei due dovrà cercare l’altro. Riusciranno a mantenere intatti i loro propositi o il loro rapporto è destinato a diventare qualcosa di più?

Hikaru2

Quando Oliver arriva a Taormina, vuole solo scrivere articoli per la sua rivista, dimostrando al suo capo di aver fatto la scelta giusta, e trovare il tempo per il suo primo romanzo.
Non è in cerca di nulla. Né di emozioni, né tanto meno di avventure (non è nel suo carattere).
Peccato che il destino abbia deciso di mettergli a fianco durante una conferenza Jamis, un giovane fotografo francese. Bello, spigliato, sembra che pensare alle sue foto non gli impedisca di divertirsi nel tempo libero.
A Jamies, Oliver piace, lo intriga… Quindi perché non essere chiari e proporre un patto per divertirsi tra le lenzuola per quella settimana senza avere alcun coinvolgimento futuro?
Così nasce il loro rapporto.
Li seguiamo per la settimana e scopriamo che entrambi, in maniera molto diversa, hanno finito da poco due relazioni che sono state a loro modo importanti.
Dovranno capire, in un tempo relativamente breve, se vogliono davvero essere la persona giusta al momento sbagliato o se invece non sono per l’altro, per uno strano scherzo del destino: la persona giusta nel momento giusto. E ci vorrà molto coraggio per prendere questa decisione.
La storia è relativamente breve, poco più di cento pagine in cui conosciamo i personaggi e le loro storie. L’idea di fondo non è male, usare i loro lavori come scusa, due lavori diversi ma in un certo modo molto collegati, mi è piaciuta.
Oliver si dimostra molto paziente ai cambiamenti di umore di Jamis, trasformando la sorpresa e l’eccitazione iniziale in un sentimento più profondo.
Jamis fatica molto di più a voler accettare questa trasformazione, troppo ferito dal passato per permettersi di credere che possa esistere qualcosa di diverso per lui.
Non ho trovato errori nel modo di scrivere ma, specialmente in alcuni punti, l’ho trovato un po’ freddo e impersonale.
C’è da dire che è il suo primo lavoro quindi ha tutto il tempo per migliorare e sorprendermi.

3.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Come anima mai” – Rossana Soldano

Titolo: Come anima mai
Autore: Rossana Soldano
Genere: Storico
Casa Editrice: Hope Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Come anima mai

SINOSSI

Inghilterra, 1936.
Lewis Ellsworth, figlio del Duca di Buccleuch, è attento a tenere i suoi incontri sessuali lontano dagli ambienti aristocratici. All’inizio del suo secondo anno a Cambridge, però, scopre che il ragazzo con cui si è intrattenuto in un pub è uno studente del suo stesso college. Intelligente, affascinante ed eccentrico, William Chase entra nella sua vita come un tornado, scuotendo certezze e intenzioni.
Due studenti privilegiati, colti e raffinati, ubriachi di arte e letteratura, ebbri di emozioni e ambizioni. Ma in una società in cui persino al Re non è permesso scegliere di chi innamorarsi, Lewis e William vivono un amore diverso, vietato e voluto, doloroso e intenso, nascosto agli occhi del mondo.
Una storia fatta di coraggio, segreti, passione e contrasti, di crescita e conflitto, alla ricerca di una Wonderland nascosta dietro specchi di ipocrisia. Due vite che si incrociano e si salvano, due anime destinate a perdersi e a rincorrersi sullo sfondo dell’Europa del secolo scorso, un’Europa controversa e stuprata dalla guerra, in cui l’amore crea più scandalo dell’odio, in cui credere alle favole sembra quasi impossibile, ma è l’unica via d’uscita.
Perché, forse, Wonderland non è un dove, ma un quando.

Ci rincorrevamo come sabbia in una clessidra e niente 
si andava a perdere mai; pieni, davvero, solo se insieme.

Solo che allora, stretta nei nostri corpi, la felicità pensavamo di poterla 
tenere con noi per sempre, marchiandocela addosso come l’amore sulla vita.

Hikaru2

Questo romanzo non è una storia semplice, lineare, un romanzo adatto per passare del tempo senza pensieri. Perché di pensieri ne avrete molti, confusi e contrastanti mentre vivrete la storia insieme ai due protagonisti. Questi giovani uomini che conoscerete pagina dopo pagina e che amerete, odierete, amerete ancora; in una continua altalena di emozioni.
Lewis, giovane rampollo della nobiltà inglese, la cui famiglia è in amicizia con Churchill; è abituato alla gabbia dorata della sua vita. Di carattere tuttavia sanguigno – più di quanto sia consentito a un nobile inglese –, è profondamente affamato di vita e libertà. Così tanto da diventare irruento. Sua è la voce narrante, suoi sono gli occhi che ci condurranno in questa storia.
Poi c’è William. Enigmatico, sorprendente, a volte così perfetto da farcelo percepire distante; ma nello stesso tempo così magico e seducente da volerlo accanto a noi ogni istante.
La bellezza di questi personaggi sta nel loro essere veri, con i difetti e i pregi che tutti hanno, gli errori che chiunque può commettere.
E vederli crescere, anno dopo anno ti rende orgogliosa come se fossero un po’ anche tuoi.
Questi due meravigliosi personaggi sono uniti dall’amore nato per caso, o forse non del tutto, in un sordido pub di Cambridge nell’ottobre del 1936 e coltivato nell’importante università e in giro per l’Europa, tra Roma, Parigi e Londra.
Poi la guerra, poi la Germania, poi un mondo che non sembra nemmeno lo stesso eppure così tragicamente familiare…
Questo romanzo è vita, e come la vita è sia bellissima che spietata, così è “Come anima mai“. Leggerete di un amore forte ma anche pieno di paure, sbagli e incomprensioni. Un amore che cerca un posto suo, in un mondo dove quell’amore non è nemmeno concepito. Un amore che lotta e soffre ma che mai è sconfitto.

Tu sei stato Parigi prima che Parigi esistesse, tu sei la vita che voglio vivere e la libertà che non sapevo di desiderare. Non c’è alcuna ambizione in me, senza di te. Tu sei tutto ciò che voglio, perché niente è come te.

Le vicende che si snocciolano in trent’anni di vita, vengono trattate con molta cura. Sin dai primi capitoli mi è sembrato di finire in un romanzo di Jane Austen, con quelle ambientazioni, quei personaggi, quel modo di pensare, di comportarsi. Ma ho visto anche Conan Doyle, nel modo di osservare e dedurre, nella capacità di William di sapere senza chiedere, in quella spiccata intelligenza e spudoratezza che lo contraddistingue.
Il loro rapporto è un continuo inseguirsi e riprendersi, prima della guerra, perché troppo giovani e ancora confusi su quel sentimento che li portava così vicini ogni volta, quella gelosia che bruciava ogni fibra, quell’insicurezza e anche quelle cose non dette. Dopo la guerra, beh… Dopo la guerra, per forza di cose, lontani contro la loro volontà per colpa di eventi che sembrano giocare spesso contro di loro, le cose cambiano di nuovo.

Ci amavamo e rincorrevamo a dispetto degli eventi che ci avevano separati e dei capricci d’amore. Eravamo ancora sabbia in una clessidra. Addii che diventavano ritorni e di nuovo addii e, ancora, promesse di ritorni.

Come detto, non è un romanzo semplice e, vi assicuro, non mancheranno colpi di scena che non vi permetteranno di scoraggiavi davanti alle cinquecento e passa pagine da cui è composto. Ma è un romanzo che, chi nei libri che legge cerca l’amore vero, la vita nel bene e nel male nella sua completezza, sono certa apprezzerà tantissimo.
Una cosa che ho gradito molto, oltre le vicende raccontate, è aver viaggiato con loro, aver vissuto l’Europa, la Roma e la Parigi di allora, con i loro occhi. Nonché l’uso di tante citazioni di libri, che accompagnano la loro vicenda per tutta la storia.
L’unico appunto, che non ne pregiudica per nulla la lettura, è qualche piccola incongruenza sull’anno di pubblicazione di alcuni di quei classici e il momento storico in cui sono stati citati. Ma è proprio per trovare il cosiddetto pelo nell’uovo.
Un bellissimo esordio di una scrittrice italiana da assaporare con calma, cura e la lentezza giusta.
E se una cosa l’ho imparata grazie a questo libro è che Wonderland esiste, ma non è un dove, non è neanche solo un quando ma, soprattutto, è un chi.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Ogni notte” – Cat Grant

Titolo: Ogni notte
Autore: Cat Grant
Serie: Icon men #2
Genere: Contemporaneo
Prezzo: 4,49 €
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Link all’acquisto: Ogni notte

SINOSSI

Potete chiamarmi Mike, o Diva Michelle nei fine settimana, quando mi esibisco all’Icon, il bar che io e il mio amico Cameron gestiamo. Il fatto che io me ne vada in giro in abito da sera e tacchi alti non fa di me una femminuccia, però. Ho il corpo, i sentimenti e i desideri di un uomo. E per di più un uomo che sa quel che vuole: ovvero Ryan.
Un solo sguardo al nostro nuovo impiegato, con quel suo bel fisico e il faccino da ragazzo della porta accanto, e mi sono subito innamorato perdutamente di lui. Mi ha spezzato il cuore ogni volta che mi ha rifiutato… finché una notte non è finito tra le mie braccia, alla ricerca disperata di quel conforto che soltanto io posso dargli.
Ogni notte la nostra passione brucia tra le coperte, ma Ryan nasconde qualcosa. È stato ferito nel passato, e porta cicatrici sia fuori che dentro di sé. Non mi permette di raggiungere quella sua parte segreta. Vorrei dargli tutto, ma se non riesce a fidarsi di me e a parlarmi dei dolori del suo passato, che speranza può mai esserci per il futuro?

Hikaru2

Abbiamo conosciuto sia Mike che Ryan nel precedente romanzo, “La prima cosa vera” (qui la nostra recensione), terminato con Cam e Mike pronti a iniziare la loro avventura come proprietari dell’Icon. Cam investendoci i soldi e Mike il suo talento come barista e quello del suo alter ego Drag: Diva Michelle. Ryan è il nuovo cameriere, lavoro che svolge per la prima volta dopo che il precedente lo ha devastato più di quanto abbia il coraggio di ammettere anche a sé stesso.
Mike nota subito l’affascinante nuovo acquisto e, anche se Cam è chiaro fin da subito sul fatto che deve lasciarlo stare, non riesce a non pensare a lui più di quanto un capo dovrebbe pensare a un dipendente. Ryan è bello, con quell’aria innocente e timida che lo fa impazzire, ma Mike non conosce il suo passato, non sa il motivo per cui lui e Cam si sono conosciuti, né perché Ryan sembri sempre un cucciolo spaurito ogni volta che si avvicina a lui. L’unica cosa che sa è che quel ragazzo gli piace, gli piace sul serio e, dopo che per varie vicissitudini finiscono per condividere il suo piccolo monolocale, scopre che potrebbe davvero essere felice con lui e che anche Ryan può esserlo.
Per Ryan, che dopo quella vera e propria tortura subita dal suo ultimo cliente fatica a fidarsi persino di sé stesso, Mike sembra un sogno. Per la prima volta dopo tanto qualcuno si sta preoccupando per lui; sembra tenga veramente a lui. Ma fidarsi fino a raccontare il suo passato? Chi diamine potrebbe volerlo davvero una volta saputa la verità?
Oramai però sappiamo bene quanto le bugie abbiano le gambe corte, e i segreti non sono che bugie travestite, e né a Mike né alla Diva Michelle le bugie, travestite o meno, piacciono.
Come farà Ryan a farsi perdonare? Riuscirà a capire i suoi sentimenti prima che sia troppo tardi?
In questo secondo romanzo ho trovato ben delineati i due personaggi principali. Sia Mike che Ryan hanno un passato da raccontare e, anche se non si scende troppo in profondità, vengono comunque ben descritti.
La crescita di Ryan in particolar modo è esaustiva e Mike faticherà parecchio a creare un rapporto di fiducia con lui. La scrittura è scorrevole e si legge facilmente. Forse a mio gusto c’è un cambiamento troppo repentino dal “cucciolo spaventato” al ragazzo focoso, ma comunque rimane una lettura piacevole.

3.5

Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “La prima cosa vera” – Cat Grant

Titolo: La prima cosa vera
Autore: Cat Grant
Serie: Icon men #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: La prima cosa vera

SINOSSI

Cameron è l’escort più richiesto di New York. Ha una sola regola: mai lasciar entrare nessuno. Ma quando adesca il pubblicitario Trevor Barclay al bar di un hotel, il sorriso timido dell’uomo e i suoi occhi verdi fanno dimenticare a Cameron tutte le sue regole.
I loro incontri appassionati lasciano Cameron scosso, senza fiato… e innamorato per la prima volta nella sua vita.
Ma come può dire a Trevor che il primo uomo con cui sta dopo sedici anni vende il proprio corpo per vivere?

Hikaru2

Il romanzo inizia con Cameron che ci parla direttamente, come fossimo lettori di un blog che ha deciso di tenere. Attraverso questo blog conosciamo la sua vita, il suo lavoro e i suoi amici.
Scopriamo che è un escort, che sa fare bene il suo lavoro e il modo in cui si è trovato a iniziare la sua insolita carriera. E conosciamo, in diretta con Cam, Trevor.
Si incontrano nell’albergo in cui Cam attende un suo cliente, e per varie incomprensioni finiscono nella stanza di Trev. Peccato che lui non sappia chi sia Cameron, e Cameron capisce l’errore troppo tardi, quando ormai Trevor sembra essere riuscito a entrare nella sua corazza costruita negli anni. La storia diventa molto più seria di quanto Cameron si aspettasse, o avesse il coraggio di sperare.
Trevor è una persona davvero bella. Divorziato, con un figlio, e praticamente vergine dal punto di vista gay, dato che ha sempre mentito a sé stesso.
Trevor è davvero tutto quello che Cameron ha sempre sognato in un uomo, anche se probabilmente non si era mai fermato prima a pensare a cosa voleva in una relazione. Ma Trevor è lì, davanti a lui, vero, e potrebbe trasferirsi definitivamente a New York. Questo è abbastanza da far prendere a Cam una decisione molto importante che cambierà, comunque vada, la sua vita.
Ma si sa, tutti i nodi prima o poi vengono al pettine e Trevor scoprirà la verità grazie a suo figlio, ovvero non nel migliore dei modi . Riuscirà a perdonare la bugia di Cam?
Ho trovato molto interessante il rapporto tra Cam e i suoi amici, e la sua capacità di adattarsi e avere il coraggio di buttarsi, rischiando di rompersi l’osso del collo ma facendolo ugualmente, perché se si vuole qualcosa bisogna fare in modo che accada.
Ho amato due personaggi secondari che hanno comunque avuto un impatto sulla vita passata di Cam, mettendo in risalto il suo carattere in un momento molto difficile.
La storia si legge abbastanza bene, ho trovato qualche refuso, ma nulla di terribile.
Nel complesso una lettura senza impegno, adatta per un pomeriggio estivo.

 

3.5

Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “La scoperta di Daniel” – Eli Easton

Titolo: La scoperta di Daniel
Autore: Eli Easton
Serie: Sex in Seattle #2
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: La scoperta di Daniel

SINOSSI

Il magnate della finanza Daniel Derenzo vive per il lavoro, fino a che il padre morente gli ricorda quanto la vita sia breve. Quando comincia a guardarsi intorno con occhi nuovi, fa una scoperta sconvolgente: sebbene abbia sempre pensato di essere etero si sente attratto dal suo socio in affari e miglior amico Nick. Alla tipica maniera degli studenti più brillanti, disseziona i suoi nuovi desideri con l’aiuto degli esperti della clinica del sesso Expanded Horizons e punta Nick con la stessa feroce determinazione che gli ha fatto ottenere molti contratti d’affari.
Nick era stato innamorato di Daniel anni prima, quando erano compagni di stanza al college. Ma Daniel era etero e Nick aveva rimesso insieme i pezzi del suo cuore infranto sposando Marcia. Due figli e quattordici anni dopo, il loro matrimonio si trascina stancamente come una nave alla deriva. I figli, però, sono tutto per lui e teme che in caso di divorzio non riuscirebbe mai a ottenerne la custodia congiunta. Se riuscirà ad affidare il suo cuore a un Daniel che si sta appena riscoprendo, forse tutti quanti potranno trovare la strada del loro “vissero per sempre felici e contenti”.

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Daniel è un uomo d’affari, uno fatto di ghiaccio e acciaio. Divorziato da anni, è troppo interessato al lavoro per risentirne. Come esempio di vita, dopo il divorzio dei genitori e la morte della madre, ha sempre avuto suo padre Frank “Iron Man” Derenzo, il cui soprannome è tutto un programma e direi rende bene il modo in cui ha sempre gestito tutto, dagli affari alla famiglia.
Proprio seguendo l’esempio del padre, Daniel ha fondato con il suo migliore amico Nick Ross la loro azienda: la DRE.
Ora però qualcosa sta cambiando, un avvenimento che sconquasserà la sua vita e gli aprirà finalmente gli occhi.
Frank è malato, oramai gli resta poco e non vuole che suo figlio resti solo come è capitato a lui. Non vuole che continui a rimandare, a mettere in pausa la sua vita per il lavoro, perché ci sarà sempre un affare importante da chiudere; ma la vita, l’amore, gli affetti, quelli non aspetteranno in eterno che tu abbia tempo per loro. Se li perdi, difficilmente avrai una seconda occasione.
Daniel è sconvolto da questa chiacchierata. È convinto che sia la malattia a parlare ed è altresì convinto che la scorderà presto, andando avanti con la sua vita.
Poi però succede che qualcosa che aveva davanti agli occhi da sempre sparisca, come se all’improvviso il sipario si fosse abbassato, e Daniel si ritrova a sentire la vita che gli urla contro quanto sia stato sciocco e quanto tempo abbia perso.
Nick, il suo migliore amico, si confida con lui ammettendo che non tocca la moglie da almeno tre anni se non di più, perché lei non vuole essere toccata.
Qualcosa scatta in Daniel, dopo quella chiacchierata. Tra le parole del padre e la confessione di Nick, i suoi occhi si aprono e il suo cervello ha una scarica elettrica, permettendo anche ai suoi ormoni di risvegliarsi. Tutti contemporaneamente, senza lasciargli scampo. Usando le sue stesse parole:

«Mi trovo su un sentiero familiare in una foresta e cammino, cammino, magari ho anche le cuffiette, ok? E poi, BAM! Apro gli occhi e un meteorite si è schiantato davanti a me e la foresta è avvolta dalle fiamme.»

Quindi cosa decide di fare dopo una fuga dignitosa? Chiedere aiuto ai migliori specialisti, ovviamente! E chi è il miglior specialista di Seattle (che noi conosciamo bene, e se non lo conoscete correte a leggere il primo volume, “Il caso di Tony” (qui la nostra recensione) perché ne vale davvero la pena!) se non il nostro amato dottor Jack Halloran?
Jack si rende conto che Daniel è deciso a capire cosa gli sta accadendo e non si arrenderà per nulla al mondo. Ed è ben intenzionato ad aiutarlo.

«Magari il suo corpo le sta dicendo che è tempo di smettere di essere chi lei pensa dovrebbe essere, e di capire chi è realmente.»[…]«Penso che a un certo punto vorrà provare ad andare con un uomo,[…] Magari deciderà che non fa per lei. O potrebbe essere bisessuale. O che le etichette fanno schifo.»

Daniel deve essere davvero sicuro dei suoi sentimenti perché Nick non è solo un marito, ma è anche un padre. Un padre che ama i suoi figli più di chiunque. Jenny e Sylvan sono la sua vita e non permetterebbe mai che soffrissero per causa sua, né rischierebbe di perderli, perché Marcia, la moglie, lo ha già messo in guardia a riguardo.
Daniel dovrà quindi capire i suoi sentimenti, capire se Nick prova – o può provare – lo stesso, e fare in modo che nessuno soffra più del dovuto. Perché non ci sono solo loro due.

Ma alle volte la vita non funzionava seguendo le linee guida migliori. Alle volte si liberava uno spazio nel normale traffico della vita, e bisognava occuparlo o lo si sarebbe perso per sempre.

L’aiuto di Frank è essenziale. La sua mano ferma, il suo sostegno, la sua forza gli sono d’aiuto fino alla fine.
Ma in questa situazione può esistere davvero il vissero tutti felici e contenti? Per saperlo non vi resta che leggere questo secondo capitolo della serie “Sex in Seattle”!
La scrittura di Eli Easton è sempre scorrevole, divertente e mai pesante. Come mi è successo nel precedente libro ho trovato che tutte le tessere del puzzle filassero troppo velocemente al loro posto, ma non toglie che rimane una piacevole lettura. I personaggi maschili sono sempre ben tratteggiati e hanno caratteri molto definiti. Le donne non escono proprio nel migliore dei modi, ma bisogna dire che almeno il personaggio di Marcia ha una crescita non da poco.
Se avete letto e amato “Il caso di Tony” non potete perdervi questo!

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