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Recensione “Una cosa pericolosa” – Josh Lanyon

Josh Lanyon (3)

Titolo: Una cosa pericolosa
Autore: Josh Lanyon
Serie: The Adrien English Mysteries #2
Genere: Contemporaneo, Poliziesco, Suspance
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Una cosa pericolosa

SINOSSI

In preda al blocco dello scrittore e frustrato dalla sua problematica relazione con Jake Riordan, fascinoso ma non ancora dichiaratamente gay detective della polizia di Los Angeles, il libraio e scrittore di gialli Adrien English decide di andare a trascorrere un po’ di tempo a nord, nella tenuta lasciatagli dalla nonna materna, dove trova un cadavere ad attenderlo nel vialetto d’ingresso. All’arrivo dello sceriffo, però, il corpo è scomparso e Adrien si trova ancora una volta a improvvisarsi investigatore. Ma quando la situazione si fa pericolosa e potenzialmente letale, Adrien è costretto a rivolgersi a Jake.
Jake potrà avere le idee confuse riguardo a un mucchio di cose, ma è disposto a tutto pur di tenere in vita l’uomo per il quale sta cominciando a provare qualcosa.

Hikaru2

Abbiamo lasciato Adrien e Jake dopo un incontro rocambolesco e una sorta di dichiarazione-non-dichiarazione in “Ombre fatali“, e li ritroviamo in questo romanzo che non hanno fatto molti passi avanti in quanto a comunicazione e relazione in generale.
Jake, fin dall’inizio, è apparso ostile e Adrien si è sempre sentito “attaccato” personalmente dal suo atteggiamento.
C’è voluto un po’ per scoprire che Jake, sotto sotto, un cuore ce l’ha. Un cuore che cerca in tutti i modi di fargli finire Adrien tra le braccia, ma che lui combatte con caparbietà perché, lasciandosi andare con un uomo, c’è il rischio di mettere al repentaglio la sua carriera. Jake, d’altronde, rimane sempre e comunque Jake: un poliziotto tutto d’un pezzo, un macho che non accetta quello che realmente vorrebbe, che non ascolta minimamente il proprio cuore ma che cerca sempre di far vincere la testa e la ragione. Lui non è gay, non può accettare di desiderare un altro uomo, ma non riesce nemmeno a stare lontano da Adrien, specialmente quando quest’ultimo, stanco della situazione che sembra in stallo (e, diciamocelo, in bilico) perenne, stanco del libro che sta cercando di scrivere ma che detesta dalla prima all’ultimo riga, stanco di dover sempre elemosinare attenzione dal bel poliziotto; decide di andare nel ranch che la nonna gli ha lasciato insieme al resto dell’eredità e tanti cari saluti al suo tenebroso… Ragazzo? Amante? Quel che è.
Un ranch, quello della nonna, sperduto nel nulla, con ettari di boschi che lo circondano che però lui ricorda con affetto. Un posto che per quanto malandato, lo fa sentire a casa dal primo istante.
Peccato che, tempo una manciata di minuti, e scopre che non sono il silenzio e i ricordi ad aspettarlo, ma un cadavere.
Insomma, per Adrien pare che il dramma sia sempre dietro l’angolo, e con la polizia del posto che non lo prende sul serio, con sparizioni che non sa spiegare, con una piantagione di marijuana nella sua proprietà, un gruppo di archeologi che dicono di aver avuto il permesso da lui per scavare sul suo terreno e per concludere un’aggressione… Presto avrà bisogno di avere Jake al suo fianco, anche se chiamarlo è l’ultima cosa che vorrebbe fare.
Il loro rapporto è sempre particolare – si ha sempre la sensazione che basti un respiro nell’istante sbagliato e finiranno con il mandarsi al diavolo definitivamente – eppure sono insieme, e fanno passi avanti nella relazione, anche se ancora tentennanti.
Come nel precedente romanzo, la parte crime è ben sviluppata, e in questo secondo volume un po’ più intricata del precedente, ma, a mio parere, è la parte romance del romanzo a tenere più sulle spine. Una relazione, quella tra Jake e Adrien, non è adatta ai deboli di nervi (perché ve li faranno saltare parecchio, date retta a me), ma ideale per chi ama i gialli e le relazioni tra i personaggi non scontate.
Sono sicura che ritroverò tutti questi aspetti nel terzo romanzo, che è qui accanto a me che aspetta di essere letto.

4

Pubblicato in: recensioni, self publishing

Recensione “Natale a New York” – R. J. Scott

R J Scott (4)

Titolo: Natale a New York
Autore: R. J. Scott
Genere: Contemporaneo, Festività
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Natale a New York

SINOSSI

È passato molto tempo dall’ultima volta in cui Christian Matthews ha visto Daniel Bailey. Si erano incontrati all’università: Chris era all’ultimo anno e, in veste di assistente alla cattedra di letteratura, dava ripetizioni alla matricola Daniel che a tutto pensava meno che allo studio.
Sette anni dopo, Chris sta cercando di restare a galla dopo che la scuola privata per la quale lavorava gli ha chiesto di abbandonare la sua posizione e l’ha minacciato di far scoppiare uno scandalo. Non ha un lavoro, non ha soldi e deve affidarsi al buon cuore dell’amica Amelia per riuscire a sbarcare il lunario e avere un posto dove dormire. Gli servirebbe un vero e proprio miracolo di Natale perché quell’ultimo anno si rivelasse qualcosa di completamente diverso da un totale fallimento.
Poi arriva Daniel e all’improvviso tutto sembra di nuovo possibile. Chris si rende conto che non solo lo desidera ancora con tutto se stesso, ma questa volta potrebbe addirittura trovare il coraggio di confessargli ciò che prova.

Hikaru2

Chi ama i nerd un po’ sfigati alzi la mano. Ecco, voi (noi) amerete tantissimo Chris.
E come potrebbe essere altrimenti? Ha sempre lavorato sodo, è riuscito a trovare il lavoro dei suoi sogni in una delle scuole private più rinomate di tutto lo Stato ed è partito dal basso, senza nessun aggancio. Ah! E poi è innamorato dal college di Daniel, lo studente più bello a cui abbia mai fatto ripetizioni.
Certo, quest’ultimo non ne è esattamente a conoscenza, ma suvvia! Sono dettagli, questi.
Il destino però sembra non essere stato per nulla buono, con Chris. Si è visto portare via tutto.
Ho detto “sembra” con cognizione di causa (fidatevi, io l’ho letto!) perché all’improvviso Daniel ricompare nella sua vita. Ed è ancora più bello, ancora più sexy, oltre a essere un uomo in divisa. Chi resiste alla divisa? Chris no, decisamente no.
Tutto sembra funzionare, finalmente. Tutto sembra tornare al suo posto; quando il passato di Chris torna a farsi vedere! Ma questa volta c’è Daniel. Sarà un bene o no? E forse quello non è nemmeno l’unica prova che dovranno superare, ma Natale è vicino, e a Natale tutto può succedere.
Chris è un personaggio schivo, non crede che le cose belle possono accadere a lui, ha avuto una brutta batosta e non riesce più a fidarsi. Daniel sa quello che vuole e non ha paura di andare a prenderselo. Formano una bella coppia. Anche se presi singolarmente sono molto differenti, c’è un sentimento serio e forte che li lega. Quello, i cupcake di una meravigliosa Amelia e l’amicizia salda di Alex.
Una storia romantica, ma in cui non mancano i colpi di scena. Perfetta per questo periodo, per tutti quelli che aspettano Natale e per coloro convinti che l’amore sia dietro ogni angolo. Romanticoni e romanticone, lo leggerete in un attimo, ve lo assicuro!

4

Pubblicato in: recensioni, self publishing

Recensione “Il Miracolo di Natale” – R. J. Scott

R J Scott (2)

Titolo: Il Miracolo di Natale
Autore: R. J. Scott
Genere: Contemporaneo, Festività
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,49€
Link all’acquisto: Il Miracolo di Natale

SINOSSI

Il Natale è il periodo dell’anno in cui tutti dovrebbero essere più generosi. Cosa fare, quindi, quando tutto ciò che si riceve è indifferenza?

Per Zachary Weston Natale significa dormire su una panchina nel sagrato di una chiesa, sotto alla neve e senza nessuna speranza per il futuro. Cacciato di casa a causa della sua omosessualità, Zach si ritrova senza soldi e senza un posto dove andare. Finché uno sconosciuto non gli dimostra che lo spirito del Natale non è morto.
Ben Hamilton è un novellino appena assunto dalla stazione di polizia del paese in cui è cresciuto. La notte della Vigilia, trova un giovane sconosciuto addormentato su una panchina. Sarà capace di compiere per lui un autentico miracolo di Natale?

Hikaru2

A volte rifugiarsi nei sogni sembra l’unica possibilità per sopravvivere a una realtà troppo brutta, per allontanare il dolore mentale e quello fisico.
E poi la realtà torna prepotente, eppure qualcosa sembra che stia cambiando.
Zach non ci vuole credere. Non vuole credere in Ben, non vuole credere nella sua famiglia perfetta, non vuole credere di potersi fidare.
Se la propria famiglia non l’ha voluto, come può volerlo qualcun altro?
Ma a Natale possono succedere piccoli (ma in realtà a volte neanche tanto piccoli) Miracoli.
La vita può cambiare, e se ci si crede davvero, se ci si impegna, allora davvero tutto può avere un lieto fine, anche se si deve passare per un lutto prima.
La novella, di centodue pagine, si legge velocemente. Non mancano i momenti “caldi” ma anche teneri. La famiglia è il nucleo centrale, e del resto se hai una famiglia che ti ama alle spalle, nulla è impossibile. Poco importa se è la famiglia di sangue o meno. A volte la famiglia è quella che ti apre le porte e ti rimette in piedi quando nemmeno tu ti daresti un centesimo di fiducia.
Un romanzo breve ma molto carino e con un bellissimo messaggio di fondo. Consigliato!

4

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Recensione in anteprima “Due Anime” – Sara Santinato

Sara Santinato

Titolo: Due Anime
Autore: Sara Santinato
Genere: Contemporaneo, Suspance
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Due Anime

SINOSSI

Alessandro Rafaldi, ragazzo ventiduenne, arriva in ospedale dove la sorella Loriana è stata operata d’urgenza dopo un’aggressione. Il luogo del delitto è sconosciuto e così anche chi l’ha aggredita.
Loriana viene operata e messa in terapia intensiva. Per starle accanto Alessandro comincia a passare del tempo in ospedale, dove fa amicizia con Ivano, un ragazzo ricoverato per accertamenti.
Mentre proseguono le indagini del caso di Loriana, Alessandro dovrà fare i conti con il suo senso di colpa: quel pomeriggio infatti aveva annullato l’appuntamento con la sorella per andare a casa di Gianfranco, amico dell’università con cui aveva avuto una breve storia. Dovrà vedersela inoltre con un padre che lo accusa di aver abbandonato la sorella, con dei giornalisti che lo tormentano di domande, con Gianfranco che pretende qualcosa di più che una semplice amicizia, e con il suo carattere impulsivo che più di una volta lo metteranno nei guai.
A sostenerlo ci sarà Ivan, che con il suo carattere solare e tranquillo riuscirà a far ragionare più di una volta Alessandro. Ma anche Ivan ha i suoi scheletri nell’armadio e un segreto inconfessabile e ad un certo punto toccherà ad Alessandro tirare fuori tutto il suo coraggio per arrivare alla verità sul passato di Ivan e sull’aggressione a sua sorella.

Hikaru2

Le scelte che facciamo ogni giorno possono pesarci come macigni quando qualcosa, a cui mai avresti pensato, avviene trascinandoti nel dolore. Tutti i “se” e i “ma” affondando i loro artigli nella nostra testa e nel nostro cuore.
È così che si sente Alessandro, mentre corre in ospedale.
Quel senso di colpa se lo porterà dietro per una buona parte del libro e lo porterà anche a individuare un colpevole qualsiasi, pur di cercare di lenire il dolore.
La terapia intensiva è un luogo che può essere associato al purgatorio. I parenti aspettano, possono entrare solo per poche ore al giorno e vivono costantemente tra il sollievo del sapere che i loro cari, nonostante tutto, stanno lottando per restare con loro, e il terrore di essere raggiunti da un momento all’altro dalla telefonata che nessuno vuole sentire. Il tempo sembra immobile e dilatato all’infinito.
È in questo momento della sua vita, mentre il dolore e il senso di colpa per quello che è accaduto alla sorella lo sta dilaniando, che incontra Ivan. Un ragazzo speciale, l’unico che sembra riuscire a rendere quel calvario meno doloroso.
Ma Ivan è speciale in molti modi. Scopriremo che è stato speciale per Alessandro in un passato molto vicino anche se lui non ne è consapevole, e lo è nel presente e lo sarà nel futuro.
Per Ivan, Alessandro sarà disposto a fare pazzie, ma non troverà presto il coraggio di dire ad alta voce cosa prova per lui e per diverse ragioni. Sarà sua sorella Loriana a dargli uno scappellotto morale e cercherà di fargli capire che certe cose bisogna dirle finché si è in tempo per farlo, nonostante ogni paura.

«Io lo amo, voglio stare con lui. Ma… se tutto finisse io non riuscirei a sopportarlo. Non ce la farei.»
Mia sorella mi abbracciò. Mi accarezzò i capelli e mi strinse dolcemente. Aveva un buon profumo ed era calda. «Non devi farti frenare da questo. Devi dire ciò che provi o te ne pentirai. Vivi con lui ogni momento. Fallo ora che ne hai l’opportunità, non sprecare tempo, non vietarti di essere felice. Godetevi il vostro amore senza preoccuparvi del futuro. Ne avete passate tante… è giusto che siate felici.»
«E per quanto?»
«Non importa per quanto. Anche un solo istante basterebbe.»

Loriana che ama tantissimo il fratello. La donna sembra essere l’unica in grado di calmare l’irruenza di Alessandro. Si fida ciecamente di lui e non dubita per un istante di ciò che lui le dice, quando avere qualche dubbio su questo, sarebbe del tutto normale. Loriana, che è convinta che affrontare le proprie paure, sia l’unico modo per non perdere mai. 

«Lo vedi sorridere solo perché ogni volta che sta con te affronta le sue paure. Lui ha deciso di stare con te, combatte ogni momento per riuscirci nei migliori dei modi. Tu sei disposto a fare altrettanto o ti fermerai e resterai a guardare?»

Questa domanda potrebbe essere rivolta a tutti noi: per la persona che amiamo siamo disposti a lottare o restiamo fermi a guardare?
Alessandro capisce bene quello che deve fare, quello che vuole fare. È pronto a non tirarsi più indietro, e non solo per Ivan.
Oltre alla storia d’amore anche una trama gialla si svolge sotto i nostri occhi.
Sarete con Alessandro ogni istante, vivrete il suo dolore e i suoi sospetti… Ma sarete in grado di scoprire il colpevole? Lo sarà Alessandro, prima che diventi troppo tardi? E se forse, scoprendolo, il gioco diventerà mortale?
Mi è piaciuto molto come l’autrice ha dosato il lato rosa con quello giallo. Ha creato un bel romanzo, che si legge davvero bene, utilizzando forse un’immagine già vista in altri libri, ma in maniera molto originale che risulta perfetta nella storia.
Se amate un po’ di suspance oltre che il lato romantico, è il libro adatto a voi e non potete perdervelo.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: dreamspinner press, recensioni

Recensione “L’arte di respirare” – T. J. Klune

T J Klune

Titolo: L’arte di respirare
Autore: T. J. Klune
Serie: Un insolito triangolo #3
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: Attualmente non disponibili
Link all’acquisto: Attualmente non disponibile

SINOSSI

Tyson Thompson si diploma all’età di sedici anni e lascia Seafare, Oregon, diretto verso quelli che spera saranno migliori e più ampi orizzonti. Scopre però in fretta che il mondo vero ha le zanne e torna verso la costa portandosi dietro quattro anni di fallimenti, dipendenza da farmaci e la diagnosi di un disturbo da attacchi di panico. Suo fratello Bear, con il marito Otter, è convinto che tornare a casa sia esattamente ciò di cui Tyson ha bisogno per ritrovare se stesso. Circondato dalla propria famiglia nella Mostruosità Verde, Tyson cerca così di rimettere insieme i pezzi della sua vita problematica.
Ma poco dopo il suo arrivo, si trova a dover affrontare l’inevitabile nella forma del suo vecchio amico d’infanzia e primo amore, Dominic Miller, che non vede dal giorno in cui ha lasciato Seafare. Mentre i loro cammini tornano a incrociarsi, vecchie ferite si riaprono e nuovi segreti vengono svelati, Tyson scopre anche che la sua vita è un mosaico con molti più tasselli di quanti gli siano stati mostrati anni prima.
In un mare di volti familiari, nuovi amici e il ricordo della scelta devastante di una madre, Tyson dovrà imparare che se vuole sperare di avere un futuro, dovrà prima di tutto lottare contro i fantasmi del passato.

Hikaru2

Avevamo lasciato Bear, Otter e Kid dopo un matrimonio sulla spiaggia, un lutto che ha spezzato i loro cuori e il solito casino nella testa di Bear.
Oggi facciamo un salto in avanti.
Kid, ormai adolescente, prende il diploma con due anni di anticipo e riesce a entrare nella prestigiosa università di Dartmouth. Sembra che tutto lo stia indirizzando sulla giusta strada per una vita finalmente serena… Ma ovviamente le cose non potranno andare come ci aspettiamo. Troppe cose lasciate in sospeso e altre ancora da aggiustare nei loro cuori.
La voce narrante di questo romanzo è Kid, o meglio, Ty.
L’inizio coincide con la presa coscienza dei sentimenti che prova, cosa che provocherà molto scompiglio nel suo cuore. I terremoti diventeranno per molto tempo una parte centrale della sua vita. Quelli che avrebbero dovuto essere gli anni dell’università, quelli della speranza di creare la propria identità, si trasformano in qualcosa di terribile. Un buco nero in cui tutto è sfocato, i ricordi sono annebbiati e il dolore è tanto.
L’unico punto fermo nella vita di Ty è Bear. Suo fratello, colui che lo stringe nella vasca durante i terremoti e riesce a farlo respirare.
Otter è il secondo punto fermo, il suo quasi padre che è sempre con loro pronto a circondarli d’amore.
Ma a volte l’amore delle persone che amiamo non è sufficiente, e nemmeno l’arrivo di un amico speciale lo è, anche se questo permette di rimanere a galla. E allora, dopo che si è andati in pezzi, cosa si può fare? Solo una cosa: cercare di raccattare i pezzi e andare avanti, magari tornando a casa e tentando di aggiustare qualcosa che sembra perso per sempre.
La bellezza di questo libro sta proprio nella caparbietà di non arrendersi. Nel capire e accettare che si ha bisogno di aiuto, a volte, e che ci sono persone che, nonostante gli errori che abbiamo fatto, ci saranno sempre. È anche fare pace con il passato e rendersi conto di poter essere un sostegno per qualcuno.
T. J. Klune ci ha abituato a viaggiare nella testa dei suoi personaggi – e ammettiamolo senza vergogna: a volte rischiamo di avere i capogiri da quanto sono ingarbugliati i loro pensieri – e soprattutto ha sempre ampliato l’idea di famiglia, facendo intendere che i legami di sangue non sono l’unico legame tra le persone, ma che famiglia è qualcosa che travalica questa esclusività.
Bear ci insegna (sì non sto scherzando,! Bear è molto saggio… A volte!) che finché si è vivi non si è sconfitti.

Siamo arrivati fin qui e siamo ancora vivi, no? Ci sono state delle volte in cui non credevo che ce l’avremmo fatta. Invece ci siamo e ne parliamo. Quindi, anche quando tutto andrà a puttane, ricordati che sei vivo, perché se sei vivo vuol dire che puoi andare avanti. E se puoi andare avanti non c’è possibilità che tu possa essere sconfitto.

In questo romanzo troveremo altri personaggi (se amate Klune sicuramente li riconoscete e se amate Klune e non li conoscete dovete assolutamente leggervi i loro romanzi!) che aiuteranno molto il nostro Ty. Prima fra tutti l’unica regina delle Drag Queen Helena Handbasket!
E’ stato davvero bello ritrovarli, anche perché in effetti Ty avrà bisogno di una spinta – di più di una spinta, in realtà – bella forte per riuscire a rendersi conto di quello che è davanti ai suoi occhi. Cecità che, sono certa, vi farà sgolare a furia di insultarlo (Ty è un genio; ma per gli affari di cuore essere un genio non è, evidentemente, sufficiente).
Riuscirà Ty a fare pace con il passato, vivere il presente e progettare il futuro? Vi toccherà leggerlo per scoprirlo. Ma vi avverto: Armatevi di santa pazienza, perché sarà un percorso tutt’altro che facile!
Quindi che dire? Tra i vecchi personaggi di questa serie – che sono certa vi sono entrati nel cuore – e tra i nuovi arrivi che scombussoleranno un po’ la scena, non potrete certo annoiarvi.

4

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, self publishing

Recensione in anteprima “Questa non è una storia d’amore” – Suki Fleet

Suki Fleet

Titolo: Questa non è una storia d’amore
Autore: Suki Fleet
Serie: Love Story Universe #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Questa non è una storia d’amore

SINOSSI

Quando la mamma di Romeo esce di casa per non tornare più, il quindicenne si ritrova senza un tetto e a cercare di sopravvivere sulla strada. Muto e terrorizzato, il suo silenzio lo rende vulnerabile; una notte viene aggredito da una gang di altri giovani come lui ma viene soccorso da un ragazzo che si impegna a proteggerlo da lì in avanti.
Julian ha solo due anni in più di Romeo. Scappato da una vita in famiglia sempre più violenta, Julian è stato infatti costretto a compiere scelte molto difficili e si ritrova a vendere se stesso per sopravvivere. Proteggere Romeo gli dà la possibilità di cambiare, gli dona uno scopo di vita, gli offre speranza ma nonostante cerchi di dimostrarsi forte e di gettarsi alle spalle i passati problemi con la droga, vivere come sono costretti a fare lo sta lentamente distruggendo e gli insinua il dubbio di non essere forte abbastanza.

Hikaru2

Una storia densa di lacrime mal trattenute, questa.
I due protagonisti, Romeo e Julian sono dei ragazzini dimenticati dalla città.
La Londra descritta in questo romanzo è di quanto più spietato si possa immaginare. Se dovesse essere un dipinto questo, sarebbero stati usati i toni del grigio, spesso più vicino al nero che al bianco con qualche pennellata però d’oro. Rare, rarissime pennellate d’oro.
Quello che devono superare Romeo e Julian non è un qualcosa di semplice da descrivere. Non ci si crede al dolore che sono costretti a sopportare. Non hanno certezze se non di esserci l’uno per l’altro.
Però, anche questa certezza vacillerà, perché se l’amore esiste (ed esiste), non si è disposti a rinunciare a tutto per fare in modo che l’altro sia al sicuro? Non si è pronti a lasciarlo se questo significa la sua sicurezza? E se dal passato qualcuno torna e cerca di allontanarli per sempre?
Loro lottano, lottano contro una città crudele, contro degli adulti e dei coetanei che spesso sono spietati, o che se li lasciano scivolare davanti agli occhi senza vederli davvero.
Eppure, come ho detto, in mezzo a tutte quelle ombre c’è della luce calda e dorata, delle persone disposte a essere un sostegno, un aiuto, un rifugio.
Ma per accettare l’aiuto bisogna fidarsi, e chi vive da tanto sulla strada può davvero riuscirci senza indugi?
Non nego che ho fatto fatica a leggere questa storia; non certo per lo stile della scrittrice, ma per il genere a me non molto congeniale. Mi sono aggrappata alla luce che c’è, sparpagliata qua e là per superare le tenebre.
Se amate storie ricche di angst ve lo consiglio caldamente. Praticamente è un libro scritto per voi! Se invece amate storie più dolci, come me, beh… L’autrice vi ha avvisato dall’inizio: “Questa non è una storia d’amore”. Non di quelle facili, per lo meno!

3.5


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

Pubblicato in: queen edizioni, recensioni

Recensione “Nella casa della Bestia” – Rosalie Hawks

Rosalie Hawks

 

Titolo: Nella casa della Bestia
Autore: Rosalie Hawks
Genere: Fantasy
Prezzo: 3,99€
Casa Editrice: Queen Edizioni
Link all’acquisto: Nella casa della Bestia

SINOSSI

“La Bestia cambiava le sue vittime dall’interno, le mutava grazie all’orrore che incuteva loro, le faceva a pezzi e le riplasmava secondo il proprio gusto. Tutti sapevano che chiunque entrasse nella Casa della Bestia ormai era perduto.”

A ventisette anni Alex, lontano dal posto isolato e per niente accogliente in cui è cresciuto, ricorda di quando poco più di sette anni prima si offrì come vittima sacrificale per la misteriosa Bestia che aiutava la sua città a prosperare. La Bestia era una creatura strana di cui nessuno aveva mai visto l’aspetto. Lei era obbligata a supportare la città per via di un patto stretto fra essa e i cittadini tramite una Strega, in cambio ogni sei anni riceveva un anno di vita di un giovane. Alex fu costretto a convivere per dodici mesi in una casa misteriosa con la Bestia, vivendo una sorta di fiaba contemporanea che lo ha portato a essere ciò che è ora.

Hikaru2

Inizi a leggere per caso (e un po’ titubante) un romanzo – un po’ perché non sai se è il momento giusto per leggere (lo so che mi capite, tutti i lettori hanno dei momenti in cui sembra che non c’è nulla di adatto), un po’ perché trecento e passa pagine quando non sei convinta di leggere ti sembrano parecchie – e poi le pagine scorrono come se nulla fosse e ti ritrovi alle ultime senza esserti pressoché accorta delle ore che passavano.
Questo è ciò che mi è successo leggendo “Nella casa della bestia: Non cercarmi. Trovami.”. Un libro che già dal titolo fa sorgere una domanda, che poi è quella che si pone anche Alex, il nostro protagonista: “Come faccio a trovare qualcuno, se non lo cerco?”.
La Bestia non è come lui se l’aspettava, e i suoi mesi vissuti da “sacrificio” di suddetta non sono per nulla quello che immaginava.
Le atmosfere mi hanno ricordato tantissimo per molti versi “Il castello Errante di Howl” e il mito di “Amore e Psiche” oltre che, forse la più famosa “La bella e la Bestia“, ma sono state appunto solo assonanze, perché la storia è assolutamente originale.
La Bestia, che impareremo a conoscere con il nome di Nemo, farà davvero a pezzi dall’interno Alex; solo che lo farà in maniera decisamente meno truculenta di quello che ci aspettavamo. Ma non per questo, in un certo senso, meno dolorosa.
Tutti i “sacrifici” della Bestia usciti dalla casa sono diversi da quello che erano una volta entrati. Dal punto di vista dei cittadini di New Blue perdevano se stessi per causa della Bestia, ma è proprio così che vanno le cose? Tutti le “vittime” della Bestia erano davvero vittime? E se lo erano, davvero era Nemo il carnefice?
Questa storia parla di incontri e separazioni. Di gioia immensa e di dolore straziante. Di conoscersi e amarsi perché è quella la base per la felicità. Cercare “chi ci completa” è una grande farsa, e non c’entra con l’amore. Perché non abbiamo bisogno di qualcuno che ci completa. Siamo già completi da soli. E solo quando lo capiamo e impariamo ad amarci, possiamo trovare qualcuno da rendere fiero, qualcuno che ci renderà fieri. Scegliere qualcuno, nonostante il dolore che sappiamo potrà portarci. Sceglierlo sempre.
La storia di Alex si dipana tra passato e presente, in compagnia di tanti personaggi che lo accompagneranno. Ogni pagina ha il suo posto importante nella crescita del personaggio e anche del lettore.
Del resto l’autrice l’ha dedicato a chiunque si sente Alex, e sono certa che almeno in una parte per quanto piccola, ognuno di noi si sente Alex. E rimane in noi la consapevolezza che:

«Nonostante tutto respiri ancora. E ricordati sempre anche di ogni singola volta in cui ti sei ricordato che nonostante tutto respiravi ancora: celebra le tue vittorie, anche quelle contro te stesso. Al mondo esiste solo una persona a cui appartieni e a cui dovrai sempre tutto e quella persona sei tu.»

Questo è un romanzo che spinge a guardarsi dentro, più di quanto ci si aspetti da un “semplice” romanzo fantasy. Ma del resto, le fiabe, non nascondono sempre un significato molto più profondo di quello che si legge in superficie?

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “The Straight Boyfriend” – Renae Kaye

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Titolo: The Straight Boyfriend
Autore: Renae Kaye
Serie: Loving You #2
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: The Straight Boyfriend

SINOSSI

Aaron Hall non è mai stato capace di restare fedele a una donna e, per buona della propria vita, è uscito con due ragazze alla volta. Di recente la sua fidanzata lo ha scoperto, ha bussato alla sua porta… e si è trovata di fronte l’altra fidanzata, che viveva con lui. Adesso Aaron è single e con un mutuo che da solo non è in grado di ripagare.
Vinnie Rossello ha bisogno di cambiare vita: trovare un lavoro migliore, smetterla di sperperare tutti i suoi soldi nel bere, rimediare un ragazzo serio… e lasciare la casa dei genitori.
Dato che Aaron ha bisogno di un amano con le spese, i due diventano coinquilini.
Anche se Aaron nutre alcuni pregiudizi sugli omosessuali, e Vinnie sente la mancanza della sua numerosa famiglia italiana, entrambi trovano conforto nell’amicizia reciproca. È una buona sistemazione, finché le cose tra loro non cambiano.
Vinnie si innamora di Aaron e Aaron – con sua sorpresa – si rende conto di ricambiarlo. C’è un unico problema: lui è comunque etero. Dovrà riuscire a superare la propria paura per le etichette per poter amare l’uomo che gli ha rubato il cuore.

Hikaru2

L’autrice ci ha fatto innamorare dei suoi personaggi nei precedenti capitoli (“Innamorato di Jay” e “Non giocare con il mio cuore“) e lo fa anche ora.
Aaron è un rosso alto e con un bel fisico. Ama le donne, ama fare sesso, e non è famoso per il fatto di riuscire a restare fedele. Almeno non alle donne. Per gli amici non vale questa caratteristica, anzi, il suo miglior amico fin da bambino è sempre stato Liam, ed è rimasto lui anche quando quest’ultimo ha confessato di amare Jay. La fedeltà verso gli amici non manca ad Aaron, ma nell’amore… Ecco, diciamo che in quello ci deve ancora lavorare.
Per questo Vinnie entra nella sua vita. Aaron, dopo che la sua ultima fidanzata lo ha trovato con un’altra e l’ha lasciato, ha bisogno di un coinquilino e Vinnie vuole cambiare vita e diventare adulto. Si conoscono grazie al fatto di far parte oramai dello stesso gruppo di amici e per Aaron diventa facile accettarlo in casa sua.
Vinnie è italiano, perché come lui stesso cerca di spiegare ad Aaron, si è italiani a prescindere da dove si nasce. E’ qualcosa che hai nel sangue. E come italiano ha delle regole da osservare, tra cui “ubbidisci a tuo padre ma adora tua madre” ama la sua famiglia – decisamente fuori dagli schemi – eccetera. Inoltre, vuole assolutamente trovare il vero amore.
Si scoprono perfetti coinquilini, solo che si scoprono anche perfetti sotto altri punti di vista.
Vinnie capisce per primo di essersi innamorato di Aaron, in una delle sue “Epifanie” o “Epifrocianie” o meglio in una delle sue “Epietosanie”; insomma una vera e propria illuminazione! E’ innamorato di un etero, probabilmente una delle maggiori paure per un gay, perché con un etero non hai scampo, non hai possibilità.
Per Aaron, la strada per comprendere i suoi sentimenti, è decisamente più in salita. Lui è etero, si sente etero, ama le donne, e non è un auto convincimento: lui adora le donne. Però… Però adora anche Vinnie. E Vinnie è un uomo. E Aaron non capisce cosa gli succede.
Perché davvero, ci prova a capire se è attratto dagli uomini! Durante tutto il libro cerca di capirlo. Ma è solo Vinnie che lo attira e lo eccita. Se pensa a qualsiasi altro uomo non prova proprio nulla. E allora cos’è, con l’esattezza? Questa domanda è poi il perno di tutto il romanzo.
È così importante per ognuno di noi sapere di far parte di un gruppo. Ci sono gli etero, ci sono i gay, ci sono i bisex. Ma se non ti senti parte di nessuna di queste categorie, cosa sei? Se sei etero, ma poi trovi una persona del tuo stesso sesso di cui ti innamori? Se non è il fatto che l’altro sia uomo o donna ma il fatto che sia quella persona?
Le etichette che gli altri ti affibbiano o che ti affibbi da solo pesano da morire se non senti che ti rappresentano davvero.
Mi è piaciuta molto la delicatezza con la quale l’autrice ha raccontato questa storia.
Ho amato Vinnie, che ha avuto il coraggio di dare tutto se stesso rischiando di farsi davvero male. Mi è piaciuta la sua famiglia, decisamente complicata e invasiva.
E ho amato anche Aaron. L’ho amato perché non ha dato tutto per scontato, perché ha davvero cercato di capire, ha davvero messo tutto se stesso in un qualcosa che, in definitiva, lo spaventava a morte.
E ho amato tanto, davvero, il rapporto di amicizia che si è creato tra tutto il gruppo. Quell’esserci come una famiglia, sempre l’uno per l’altro. Sarà molto importante per entrambi in questa storia.
Un romanzo romantico, senza essere sdolcinato. Un racconto di due persone capaci di superare ogni barriera – davvero tutte – per essere felici.
Se avete letto e amato i suoi precedenti romanzi non potete perderlo. Se non li avete mai letti, andate subito a recuperarli, ne vale la pena.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, triskell edizioni

Recensione “Intrighi a Darkstone” – Serena Lilyen

Titolo: Intrighi a Darkstone
Autore: Serena Lilyen
Genere: Storico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Intrighi a Darkstone

SINOSSI

Inghilterra, Anno del Signore 1052. Kelan di Darkstone ha ormai deciso di prendere i voti e lasciarsi alle spalle la sua vita laica. Almeno finché non giunge un messaggero che lo informa della morte del padre e della scomparsa del fratello. Kelan è perciò costretto ad abbandonare il monastero per fare ritorno a Darkstone, dove è cresciuto e da dove è fuggito.
Kelan, tuttavia, non ha alcuna intenzione di diventare duca, per cui si getta nella disperata ricerca del fratello, che crede ancora vivo. Nonostante la madre lo spinga a prendersi le sue responsabilità, sposarsi e generare un erede – per evitare che il feudo cada nelle mani della velenosa moglie incinta di Finn, Kelan non intende arrendersi.
Ad aiutarlo c’è Ryan Campbell, giovane figlio dello stalliere Sam, che era come un padre per Kelan. Ryan non vede di buon occhio Kelan e tutti i nobili come lui, ma, dopo la morte sospetta del padre, accetta di indagare assieme a Kelan per scoprire cosa sta succedendo all’interno delle mura del castello.
Tra intrighi, spie e tradimenti, i due indagheranno per scoprire la verità ed evitare che altre vite vengano spezzate. Non possono fidarsi di nessuno, se non di loro stessi, e questo li porterà più vicini di quanto avrebbero mai pensato. La passione tra di loro divampa, ma Kelan non vuole mancare di rispetto al suo vecchio amico Sam, nonostante l’attrazione per Ryan sia ogni giorno più forte.
Riusciranno i due a scoprire il mistero che si cela dietro la scomparsa di Finn, prima che sia troppo tardi?

Hikaru2

Kelan, il nostro protagonista, sperava di essersi allontanato per sempre dalle terre di Darkstone.
Il rapporto con il padre è praticamente inesistente e si sopportano a malapena. Al contrario, ha un buon rapporto sia con il fratello che con la sorella. Tuttavia, l’idea di dover avere a che fare con il padre lo spinge a stare lontano dalle sue terre. Nemmeno i pianti e il dolore della madre sembrano poter incrinare questa sua scelta. Diventare monaco non era la prima delle sue scelte, ma per lui è comunque una vita migliore di quella che viveva a palazzo.
Ryan ama suo padre, adora sua madre e sua sorella, ma decide di andarsene comunque. Non vuole che le sue inclinazioni possano ferire la sua famiglia. Regala il suo corpo ogni volta che ne ha voglia, ferito nel profondo per un episodio accaduto in giovane età.
Episodio che gli ha fatto odiare il giovane Kelan.
Entrambi sono costretti a tornare a Darkstone quando i loro padri vengono uccisi, e si troveranno a potersi fidare veramente solo l’uno nell’altro.
Quei sentimenti che Ryan teneva nascosti da tanto, e che Kelan si trova a provare improvvisamente, saranno messi alla prova e potranno avvicinarli o allontanarli per sempre.
Questo romanzo ha tutto quello che gli appassionati del romanzo rosa storico-cavalleresco amano.
L’ambientazione è ben descritta, la famiglia e i rapporti che si intrecciano sono assolutamente contestualizzati. Intrighi non mancano, anzi, e anche colpi di scena dolorosi.
E’ senz’altro consigliato per tutti coloro che leggendo e amano il genere, che se si parla di nobili e cavalieri hanno gli occhi a cuore. Per gli altri? Beh, vi dirò… Io non sono un’amante del genere, ma devo ammettere che la scrittura è scorrevole, non mancano colpi di scena che fino all’ultimo vi ritroverete a interrogarvi su chi è il vero colpevole, di chi i nostri protagonisti si potranno fidare. Perché davvero fino all’ultimo non sarà chiaro. Avranno avuto ragione a sospettare chi si sospetta dall’inizio oppure no? I due delitti che hanno avvicinato il nuovo Duca di Darkstone e il giovane Ryan, sono davvero stati fatti dalla stessa mano? Sono collegati? E se sì, come?
Questo tratto “giallo” nella vicenda permetterà anche a chi non è un fan del romanzo storico di apprezzare questa storia.
L’autrice è riuscita a unire diversi generi, senza rinunciare all’autenticità della trama.
L’unico appunto è che in alcuni casi il modo di rivolgersi del servitore nei confronti di quello che è il suo duca, e la libertà data alle donne, è forse è un po’ troppo moderna rispetto all’epoca di riferimento in cui è ambientato il romanzo.
Per il resto, lo consiglio a tutti i cuori romantici.

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: dreamspinner press, recensioni

Recensione “La nostra identità” – T. J. Klune

Titolo: La nostra identità
Autore: T. J. Klune
Serie: Un insolito triangolo #2
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 5,30€
Link all’acquisto: La nostra identità

SINOSSI

Bear, Otter e Kid sono sopravvissuti all’estate appena trascorsa con i cuori e le anime intatte. Si sono trasferiti nella Mostruosità Verde e Bear è finalmente capace di ammettere il suo amore per l’uomo che l’ha salvato da se stesso.
Ma non è la fine della loro storia. Come potrebbe esserlo?
I ragazzi scoprono che la vita non si ferma solo perché hanno avuto il loro lieto fine. C’è ancora la battaglia legale per la custodia di Kid. Il ritorno dei genitori di Otter. La prima serata in un locale gay. Kid va in terapia e la signora Paquinn decide che Bigfoot esiste davvero. Anna e Creed fanno… beh, qualsiasi cosa facciano Anna e Creed. Ci sono nuove gelosie, il ritorno di vecchi nemici, pessime poesie e gabbiani misantropi. E in tutto questo, Bear lotta per comprendere come sua madre abbia abbandonato lui e Kid, solo per ritrovarsi a scavare ancora più a fondo nel loro passato condiviso. Quello che trova cambierà le loro vite per sempre e lo aiuterà a capire cosa serve per diventare ciò che sono destinati a diventare.
La famiglia non sempre è definita dai legami di sangue. È definita dalle persone che ci rendono completi, che contribuiscono a costruire la nostra identità.

Hikaru2

T. J. Klune ci ha abituato a viaggiare nella mente dei suoi protagonisti; ma forse mai, come succede con Bear, possiamo avere davanti agli occhi il dialogo tra lui e la sua… Come chiamarla? Coscienza? Forse sì, perché dovete sapere che Bear ci parla, con la sua coscienza. Ci discute, la zittisce come se fosse qualcuno di reale, e anche se è felice nella Mostruosità Verde con Otter e Kid, con la sua coscienza dovrà parlaci chiaro ancora una volta.
In questo libro accadono molte cose. Alcune che vi faranno ridere, altre che vi faranno rimanere con il fiato sospeso e il dolore nel cuore. Altre ancora inizieranno con il dolore nel cuore e finiranno con una grossa risata.
Bear deve assolutamente riuscire ad affrontare ciò che realmente la madre gli ha fatto. Deve accettare del tutto quello che è. Deve prendere decisioni importanti.
Non è l’unico a doverlo fare, ovviamente. Tutti i personaggi, sia di vecchia conoscenza che nuove entrate, avranno una grossa importanza nell’aiutarlo in questo.
Se c’è una cosa che mi piace in questa serie è il ribadire in ogni sua pagina che la famiglia è qualcosa di diverso dai semplici legami di sangue, importanti ma non definitivi.

La famiglia non è definita dai legami di sangue. Non si è sempre intrappolati con chi si nasce. È chi vuoi essere, cosa vuoi fare. Sono le persone attorno a te che ti vedono nel tuo momento peggiore e non hanno paura di raccogliere i pezzi quando sei distrutto. Sono le persone che ti rinfacciano le tue cazzate. È difficile stare ad ascoltare, ma se lo senti, vuol dire che qualcuno si preoccupa per te e sarebbe meglio che prestassi attenzione. Sono le persone che ti guardano ogni volta come non ti avessero visto per anni. Sono le persone per cui lotti. Sono le persone per cui daresti la vita. È la cosa più spaventosa del mondo, ma se lasci che lo sia, è anche la più bella. Se potessi farvi ricordare una cosa del tempo che abbiamo passato insieme, sarebbe che non importa da dove vieni. Importa chi sei.

La famiglia sono le persone che scegli di amare e che ti amano, nonostante tutte le tue stranezze. E in effetti di stranezze Bear è senz’altro ben fornito, e non solo lui.
In realtà ho qualche problema con i personaggi di Bear e Kid, principalmente perché a volte sono davvero “troppo”. Troppo strano e incasinato Bear, troppo intelligente e definitivo Kid. Quindi a volte devo ammettere che non riesco a entrarci in sintonia. Ma certo sanno come mettermi di buonumore.
Se avete amato il primo libro e volete saperne di più, non potete perdervi questa continuazione.
Attenzione però, se lo leggerete su mezzi pubblici come ho fatto io, ci saranno dei momenti in cui riderete tanto forte che potrebbero pensare che siate un po’ strani anche voi.

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