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Recensione in anteprima “Houston” – Shaw Montgomery

Shaw Montgomery

Titolo: Houston
Autore: Shaw Montgomery
Serie: Leashes and Lace #1
Genere: Contemporaneo, Kink, lieve BDSM
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Houston

SINOSSI

Houston sa chi è… ma la maggior parte degli uomini sembra non capire.

Un dominante a cui piace indossare mutandine e indumenti di pizzo non è ciò che la maggior parte dei sottomessi si aspetta, quando guarda Houston. I dominanti forti e robusti dovrebbero apparire minacciosi, vestiti in pelle, e non con addosso del pizzo sexy. Quando lunghi sguardi e un bizzarro incontro con il suo nuovo coinquilino gli fanno pensare che potrebbe esserci qualche interesse da parte di Reece, Houston non sa come comportarsi. Reece è etero, giusto?

Reece sa chi è… ma la maggior parte degli uomini sembra non capire.

Reece sa di essere bisessuale da tanto tempo, ma i dominanti che ha incontrato sembrano incapaci di accettarlo. Quando il suo nuovo coinquilino fa sì che il suo lato da sottomesso venga a galla e implori di essere sculacciato, non sa come comportarsi. Houston dà ordini come un dominante esperto, ma Reece correrà il rischio di mettersi in imbarazzo e di essere cacciato di casa?
Quando due uomini testardi rifiutano di riconoscere ciò che è proprio davanti ai loro occhi, potrebbe esserci bisogno di una spinta, per convincerli a vedere quella verità.

Evelyne2

Come potevo essere io la persona più normale tra tutti i coinquilini che avevo avuto di recente? Un uomo d’affari, dominante a letto e che indossava mutandine rosa acceso, non lo era affatto. Non che mi preoccupassi di ciò che veniva definito “normale”, ma era di sicuro un controsenso.

Dopo aver letto per voi “Easton”, breve extra della serie “Leashes and Lace”, vi parlo del primo volume, “Houston”.  Come avete potuto leggere nella prima citazione, Houston è un uomo singolare, che pochi definirebbero “normale”. È lui la prima voce narrante della storia, seguito da Reece, il suo nuovo coinquilino. Mi ha stupito molto conoscere Reece sin dall’inizio. Mi aspettavo un’attesa di qualche pagina, un’introduzione, invece sono rimasta stupita di avere davanti a me il secondo protagonista della storia.
Ho deciso di mettere su carta i miei pensieri appena terminata la lettura, non volevo rischiare di dimenticare particolari o scambiarli in qualche modo. Vi dico questo perché questa lettura mi ha soddisfatta solo in parte.
Houston e Reece mi sono piaciuti molto. Ci sono vari temi legati ad entrambi, tra cui il BDSM soft e i kink, tutti molto intriganti. Sono ben caratterizzati, gli eventi avvengono con una logica e le descrizioni sono molto buone. La loro è una storia che mi ha coinvolta, proprio come mi sarei aspettata.
Ho apprezzato particolarmente la menzione di Reece alla sua precedente Mistress, figura che raramente viene inserita in letture di questo tipo.

La gente che viveva il lifestyle o che gravitava attorno al mondo del BDSM, a volte poteva essere così rigida che l’idea che avessi avuto una Mistress avrebbe potuto mettere qualcuno a disagio.

Peccato però che ciò che circonda i due non abbia coinvolta per nulla. L’idea dell’azienda di intimo per uomini è singolare, molto buona, ma i personaggi secondari mi hanno lasciato l’amaro in bocca. Inizialmente speravo fosse Eli il protagonista, perché nell’extra il suo personaggio mi aveva incuriosita, ma qui non sono riuscita a farmelo piacere. Non considerando le sue azioni alquanto contestabili, ho trovato troppo presente la sua “non relazione” con Roman. Poteva essere un buon amico e la sua personalità poteva sicuramente aiutare Reece a farsi avanti, ma non mi è piaciuto molto il modo in cui tutto ciò è stato presentato.

Era fortunato che non fossi un Dom, perché Eli era proprio un sub fatto e finito che aveva disperatamente bisogno di essere sculacciato.

Per non parlare di Rand e il suo Dom. Devo ammetterlo, non ho capito l’inserimento di questi due “personaggi”, che intervengono per mostrare una qualche scena di sesso, per poi nascondersi ogni qualvolta ne hanno bisogno nei camerini per fare i loro comodi, nonostante Rand lavori nel pub. Situazione a dir poco “particolare”.
Complessivamente la votazione è positiva, perché ho divorato in un paio d’ore la storia di Houston e Reece curiosa di come sarebbe andata avanti. Ho apprezzato moltissimo i personaggi e la particolarità di un Dom in lingerie maschile. Spero però che nei volumi successivi ci si concentri maggiormente sui protagonisti. Sono curiosa di sapere come evolverà la relazione di Eli e di come l’autore stavolta ci presenterà questo personaggio.

3.5


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Recensione in anteprima “Il sorriso di Jesse” – Angelique Jurd

Angelique Jurd

Titolo: Il sorrido di Jesse
Autore: Angelique Jurd
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Il sorriso si Jesse

SINOSSI

Jesse Peterson ha ventisei anni e ama lavorare in un negozio di animali. Ama i gatti, i cani e in particolar modo Sniffles, il coniglio. Quello che non ama è il modo in cui le persone danno per scontato che sia ritardato. Che non riesca a occuparsi di se stesso, che non sia un uomo.
Perciò quando un nuovo cliente, venuto a comprare cibo per il suo gatto, gli chiede di uscire, Jesse fa fatica a capirne il motivo. Lui sa di non essere stupido, ma nessun altro sembra capirlo. La gente vede in lui solo un giovane attraente, il cui sorriso sembra la cosa più brillante che possiede.
Drew Oliver non è “le altre persone”. Insegnante di liceo con una storia di decisioni personali sbagliate, Drew è paziente, affettuoso, e non gli importa che Jesse sia diverso. Vuole solo farlo sorridere il più possibile.
Sembrano tutti avere un’opinione sulle differenze tra Drew e Jesse, e pochi sembrano notare le cose che hanno in comune. Può la loro relazione sopravvivere allo scrutinio e al giudizio di chiunque attorno a loro? E quando una delle pessime scelte di Drew torna dal passato, l’amore sarà sufficiente per aiutarli a sopravvivere a quello che succederà?

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Il sorriso di Jessie” è senza ombra di dubbio un romanzo difficile. Pubblicato in Italia grazie alla Quixote Edizioni, è in assoluto il primo lavoro che leggo di questa autrice. E che lavoro!
Vi dico subito che stiamo parlando di oltre 500 pagine nel formato digitale, perciò se cercate un libro con il quale trascorrere una piacevole serata questo non fa di certo per voi. Non mi riferisco solo alla mole non indifferente, ma anche e soprattutto all’argomento trattato. Vediamo di capire insieme se questo libro mi è piaciuto o no perché, sono sincera, ancora non l’ho compreso neanche io.
Partiamo dalla trama. Drew è un professore che insegna inglese al liceo. È un uomo di trentaquattro anni dolce, garbato e affascinate. Purtroppo, però, la vita non è stata generosa con lui e la sua ultima relazione con David, è finita male sotto ogni punto di vista. Ma Drew l’ha superata e vuole ricominciare da capo e quando incontra Jessie qualcosa dentro di lui si smuove. Ed ecco il nostro piccolo grande uomo. Jessie, il secondo protagonista, ha ventisette anni e si porta addosso un fardello non indifferente: dislessia, autismo, disturbo ossessivo compulsivo, una sindrome di cui non riesco a ricordare il nome e.. dulcis in fundo, un lieve ritardo mentale. Ci si potrebbe aspettare che una persona affetta da tutte queste patologia non sia autosufficiente, ma non è il caso di Jessie. Lui ha un lavoro, una casa sua e una vita nella quale si destreggia benissimo. È forte, determinato e bellissimo. E Drew non può non rimanerne colpito.
I due iniziano a frequentarsi e si innamorano quasi subito. Stare con Jess può sembrare facile ma non lo è affatto e Drew è costretto a fare i conti con i piccoli grandi drammi che assalgono il suo compagno nella vita quotidiana. Ma è davvero possibile per Jessie condurre una vita normale? E Drew è in grado di affrontare tutto ciò che circonda il suo ragazzo speciale?
Ho apprezzato molto il personaggio di Drew. intelligente, perspicace, adulto. Consapevole. Ma anche affettuoso, sensuale, dolce e paziente. Insomma l’uomo che tutte vorremmo. Jessie di per contro, mi ha suscitato sentimenti contrastanti. L’ho amato molto per la sua vulnerabilità e la sua forza, ma non sono riuscita a “pensarlo” come un ragazzo speciale. A me, leggendo il libro, dava l’idea di un ragazzo normale magari con più di qualche stranezza e debolezza, ma nulla di così difficile da gestire. O meglio, in alcuni momenti sembrava completamente normale, in altri regrediva in uno stato fin troppo alterato. L’autrice ha voluto lei stessa dare questa doppia lettura? Non lo so, sta di fatto che non sono riuscita ad entrare in empatia con lui.
Inoltre la lunghezza del libro mi ha portato a considerare il fatto che forse si poteva rendere il tutto più compatto alleggerendo alcune parti. Perché per alcuni aspetti la storia di Drew e Jessie è un po’ un istalove, e scorre veloce, mentre per altri rallenta perdendo il ritmo.
Anche la parte finale l’ho trovata un po’ sopra le righe, anche se capisco lo scopo dell’autrice. Chi mi conosce lo sa, io amo particolarmente i libri che parlano di disabilità. In questo caso ho apprezzato il messaggio che penso l’autrice ha voluto comunicare e cioè che chiunque può condurre una vita normale se supportato dall’amore di un compagno, dalla condivisione e dalla comprensione. Forse, mi aspettavo qualcosa di diverso e per questo non sono rimasta completamente soddisfatta, ma “Il sorriso di Jessie” rimane un bel libro, toccante e dolce che sa toccare le corde giuste del cuore.

4


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Recensione “Scambio culturale – Una Stella per Dallas” di Mary Durante e Sarah Bernardinello

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Titolo:Scambio culturale – Una Stella per Dallas
Autore: Mary Durante & Sarah Bernardinello
Genere: Contemporaneo, Fantascienza, Festività
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: Scambio culturale – Una Stella per Dallas

SINOSSI

SCAMBIO CULTURALE: Mentre il Natale si avvicina, Leo si prepara a qualche giorno della tanto sospirata pace da trascorrere in totale solitudine, fatta eccezione per il terrorizzante cenone della vigilia, in compagnia di una nonna con aspirazione da bisnipotini e dell’arcigna zia Nel. Ciò che non si aspetta è vedersi affibbiato uno studente alieno, frutto di una scellerata decisione passata di offrirsi volontario per uno scambio culturale.
Con il dubbio aiuto di SiriO, il gestore della posta ad alta efficienza che si è insediato nella sua vita, si ritrova costretto a ospitare Koren, un ragazzo diciannovenne proveniente dal lontano pianeta di Alderan, ex colonia terrestre.
Il problema peggiore? Oltre a essere un molestatore di piante, a dedicarsi ad annusate a tradimento e a non avere la minima comprensione del concetto di privacy, Koren è l’essere di sesso maschile più sexy su cui Leo abbia mai posato gli occhi.

UNA STELLA PER DALLAS: Dallas Norton è stato cacciato di casa dopo essersi dichiarato, in una sera d’inverno in prossimità del Natale. Dopo due anni e parecchi lavori dopo, alcuni dei quali non troppo esemplari, si fa lasciare a Cascade, una cittadina dell’Idaho, dall’uomo che gli ha dato un passaggio a bordo del suo camion. Una cittadina che non ha niente di speciale, a parte la promessa di un lavoro. E la presenza dello sceriffo Cullen Stewart. Un uomo che all’inizio sembra diffidente e pieno di pregiudizi.
Cullen Stewart è un uomo solo, per scelta e per necessità. Non gli va di far sapere in giro che la sua sessualità è molto più complessa di quanto appaia. Si accontenta che lo sappiano pochi amici e di lavorare per la sua città al meglio delle possibilità, prendendosi solo ogni tanto un momento per sé.
Quando Cullen incontra Dallas, però, sente che qualcosa sta per cambiare. Il ragazzo è disilluso, triste, precocemente cinico e ha bisogno di qualcuno che lo accetti e lo ami per quello che è. Ci vorrà tutta la sua pazienza e l’amore che Cullen scopre di provare per lui per far amare di nuovo Dallas e fargli apprezzare la speranza che il Natale porta con sé.

Evelyne2

Oggi vi parlo di due storie natalizie pubblicate dalla Quixote Edizione. “Scambio culturale” di Mary Durante e “Una Stella per Dallas” di Sarah Bernardinello. Entrambi i racconti mi hanno colpita molto, in modi totalmente diversi.
Pensavo di conoscere tutte le storie pubblicate da Mary Durante e mi sono stupita di essermene persa una. Non conoscevo Leo e Koren e mai mi sarei aspettata una storia di questo tipo. Divertente, originale e del tutto fuori di testa. Ho scoperto un nuovo lato di questa autrice e l’ho apprezzato molto. Il mondo da lei creato, anni avanti a noi, mi ha fatta sorridere in più di un’occasione. Non solo incontriamo Leo, abitante della Terra e protagonista solitario e asociale, ma anche un alieno, che ci sorprende con il suo carattere dolce e curioso. Il mondo creato da Mary Durante è quanto di più bizzarro io abbia mai letto, perfetto se si vuole leggere qualcosa di divertente in totale relax durante il periodo natalizio.

Leo aveva imparato a sopportare la solitudine. Aveva imparato ad apprezzarla, a dire il vero, e questo intruso così rumoroso, sorridente e troppo solare stava già mettendo alla prova il suo livello di sopportazione.

Al contrario di Mary, non avevo mai letto prima una storia di Sarah Bernardinello. Ho sempre voluto conoscere la sua penna, ma non ne ho mai avuto l’occasione. Quindi, quando ho letto che tra i due racconti uno apparteneva a lei, quale momento migliore per scoprire una nuova autrice? La sua storia si discosta molto dalla precedente, rivelando tratti più seri e temi sicuramente più forti. Malgrado questo, però, l’aria natalizia aleggia intorno ai due protagonisti, Cullen e Dallas. L’intera storia, come potete dedurre dal titolo, è incentrata su Dallas, ragazzo difficile e solo. Cullen, sceriffo della città, lo guida nella riscoperta di se stesso, con l’aiuto di Marge ed una puledrina appena nata. Mi è piaciuto molto lo stile dell’autrice e la sua capacità di rende semplice e lineare una storia che in altri casi sarebbe potuta risultare gravosa.

Voleva che si fidasse di lui, che sapesse che poteva contare sul suo appoggio. Avrebbe voluto dirgli che se si fosse fermato per un tempo indefinito, la cosa gli avrebbe fatto solo piacere.

Non sono racconti molto lunghi, eppure entrambe le autrici mi hanno dimostrato di saper raccontare la loro storia in modo completo e articolato. Sono rimasta molto soddisfatta di entrambe e sono curiosa di leggere ancora qualcosa di Sarah Bernardinello, le premesse sono davvero ottime.

4

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Must Read 2019: le migliori letture del blog

Per concludere l’anno in bellezza, abbiamo pensato di chiamare a raccolta tutto lo staff e creare per ognuna delle nostre ragazze, una top 3 dei migliori libri letti (e recensiti per il blog) quest’anno. Quelli che ci sono rimasti nel cuore in modo speciale e che ci hanno emozionato profondamente, a volte fino alle lacrime.
Queste sono le nostre classifiche! Enjoy!
(cliccando sulle cover, entrerete nelle recensioni)

FRANCESCA

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LADY MARMELADE

Laura Costantini (2) 59833561_2184441638291956_6124077851709800448_n 57407246_2150946111641509_1242931263078137856_n

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SLANIF

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ADELESH

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HIKARU

Rosalie Hawks 41ReNke+52L Sara Santinato

TFPEEEL

Jane Seville Enys L Z Daniela Barisone & Juls S K Vernet

All’anno prossimo con le nuove letture e le nostre recensioni.
Vi ricordiamo che potete trovarci anche sulla nostra Pagina FacebookInstagramTwitter e ovviamente Goodreads!

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Recensione “La redenzione di Lancillotto” – Paola Velo

Paola Velo

Titolo: La redenzione di Lancillotto
Autore: Paola Velo
Genere: Storico
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: La redenzione di Lancillotto

SINOSSI

Liberamente ispirato ad alcuni dei più celebri racconti del Ciclo Bretone, La Redenzione di Lancillotto racconta una nuova versione del famoso tradimento del cavaliere più virtuoso della Tavola Rotonda, il giorno in cui fu trovato nel letto di Ginevra e di tutte le sue imprese per ottenere il perdono di Re Artù… oltre a molto, molto altro.

Evelyne2

Attendevo con ansia l’uscita di “La redenzione di Lancillotto” di Paola Velo, pubblicato gratuitamente sul sito della Quixote Edizioni. Avevo già letto “Cenere”, il libro d’esordio di questa autrice e mi era piaciuto davvero molto. Non potevo certo perdermi questa sua nuova opera.
Lo stile di Paola Velo è sempre uno dei miei preferiti e le sue storie, la loro ambientazione, mi fanno sempre sognare. Stavolta ci viene presentata un’ambientazione medievale, in cui viene raccontata una delle storie più famose del Ciclo Bretone. Molti di voi avranno già sentito parlare di re Artù e il suo fedele cavaliere, Lancillotto. Ebbene, in queste poche pagine, l’autrice ci presenta una sua versione, del tutto nuova e differente da quella originale, che ottiene sfumature mm per stupire il lettore.

“Dodici cavalieri e uno stregone al servizio del re. Così avrebbe dovuto essere, ma quel giorno una sedia era vuota.”

Ho da un lato apprezzato questo suo tentativo. Mi ha sempre ispirata molto il forte legame tra il re ed il cavaliere, ma non mi sarei aspettata un’evoluzione di questo tipo. Il finale è senz’altro inaspettato, ma gli eventi che portano a questo non mi hanno soddisfatta pienamente. Prima tra tutti la confusione iniziale, dovuta alla presenza di una storia del tutto diversa. Il lettore non ha idea di cosa stia accadendo davvero, il che è un aspetto positivo, ma mi sono chiesta spesso se fosse davvero una storia mm oppure no. Il tradimento, al centro degli eventi, mi ha lasciata con l’amaro in bocca, principalmente per la scelta di colpevolizzare Lancillotto ma non Ginevra.
Successivamente si comprendono meglio le loro ragioni che li hanno spinti a compierlo, anche se le ho trovate un po’ banali, non abbastanza per giustificare più di un anno di sofferenza del re, al quale nessuno dà delle vere spiegazioni, e che forse, in qualche modo, tendono a ridurre una delle storie più belle di sempre ad uno sketch moderno.

“Perché hai continuato a combattere, allora?”

Mi è piaciuto però l’inserimento dei cavalieri della tavola rotonda. Ho fatto fatica a distinguerli inizialmente, ma leggendo sono riuscita ad apprezzare davvero molto i loro scambi, specialmente quelli inseriti nei flashback.
Mi sarebbe piaciuto leggere di più di loro, conoscerli, scoprire alcune delle loro storie, specialmente Kay, per il quale ho simpatizzato più di una volta.
Sarei felice se l’autrice volesse scrivere ancora dei cavalieri e delle loro imprese.
Nel complesso ho apprezzato la storia e, nonostante qualche pecca nella trama, non ho avuto alcun dubbio sul voler continuare la lettura fino alla fine. Sapevo che, malgrado tutto, Paola Velo mi avrebbe dato una storia di cui avrei apprezzato il finale.

3.5

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Recensione in anteprima “Dissotterrato” – Kora Knight

Kora Knight

Titolo: Dissotterrato
Autore: Kora Knight
Serie: The Dungeon Black #1
Genere: Contemporaneo, BDSM
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Dissotterrato

SINOSSI

Amore. La forza più potente al mondo, ma anche la più spietata. Scaltra e ingannevole. Il tallone d’Achille dell’uomo. Lascia deboli e vulnerabili tutti coloro che abbraccia.
O almeno è come la vede il Dom a noleggio Max Kelley, dopo che l’amore della sua vita gli ha spezzato il cuore. Un colpo brutale che non solo gli ha rubato il fiato, ma ha annientato la sua capacità di fidarsi, rendendolo freddo e cinico. Il KO tecnico che non si era mai accorto stesse arrivando.
Amore. Un errore che Max non commetterà mai più.
Significa basta relazioni, e non è una cosa così grave. Il solo pensiero di uscire stabilmente con qualcuno gli dà la nausea ed è una delle ragioni per le quali fa il Dom per vivere. Finché una bellezza dagli occhi luminosi non entra nella sua vita e si rifiuta di andarsene.
Sean Matthews. Universitario all’ultimo anno e in grado di flirtare come pochi. Il più nuovo e giovane cliente sub di Max. È delizioso, capace di premere tutti i punti giusti e di fargli bramare cose che sa che non dovrebbe. Quello può solo significare guai. Sfortunatamente, scoraggiare Sean si rivela impossibile e Max si ritrova davanti a un bivio.
Tirare fuori le palle e scacciare il suo sub favorito… o soccombere ai suoi stessi desideri a lungo sotterrati.

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Come molti di voi, attendevo con ansia la lettura di “Dissotterrato” di Kora Knight. Dopo aver letto la storia di Tad e Scott, non si può certo non desiderare di sapere qualcosa in più del nostro Dom, Max.
Nella serie “Upending Tad”, la voce narrante è nella stragrande maggioranza Tad, per questo ho sperato l’autrice cambiasse approccio in questa serie spin-off, perché ero curiosa di leggere sia dal punto di vista di Max che di Sean. Non mi ha delusa, presentando in modo piuttosto equilibrato i due, dando un’idea chiara di ciò che accade.
Nella serie precedente avevamo una vaga idea di cosa fosse accaduto, ma non conoscevamo il vero rapporto tra Sean e Max. Mi è un po’ dispiaciuto avere già una vaga idea di cosa sarebbe accaduto. Leggevo con la consapevolezza che Sean sarebbe diventato il suo sub, cosciente di eventi che accadranno nel secondo volume e che ancora non sono stati presentati. È un punto a sfavore, senza dubbio, perché la storia perde parte dei colpi di scena che avrebbero suscitato nel lettore altre emozioni.
Malgrado ciò, la storia di Max e Sean resta tutt’altro che banale. Credo sia una delle storie in grado di presentare al meglio il BDSM. Chi, come me, apprezza molto questo genere, sa che è davvero difficile trovare storie in grado di suscitare quelle emozioni che ti trascinano per tutti gli eventi e che ti lasciano con il fiato sospeso. Kora Knight è sicuramente molto in gamba sotto questo punto di vista, perché ho amato ogni scena tra il Dom e il Sub.
La caratterizzazione dei personaggi ha avuto un miglioramento esponenziale rispetto a quello di Scott e Tad. Sin dai primi capitoli ho capito che la loro storia sarebbe stata presentata in un modo totalmente diverso. Prima fra tutte: la lunghezza della storia. Le due serie sono così diverse tra loro che mi è parsa davvero strana la scelta dell’autrice. Non abbiamo più molti libri e poche pagine per ognuno di loro. Non c’è più una scena che caratterizza il singolo libro, ma una vera e propria storia, che a volte nella serie precedente veniva a mancare. A volte addirittura mi è sembrato che la Knight sio dilungasse un po’ troppo nel presentare la sofferenza di Max, soprattutto nella prima parte, cosa che non sarebbe mai accaduta nella serie precedente.
Inizialmente ero un po’ dubbiosa sul comportamento di Max, non avendo idea del suo passato avevo paura avesse delle ragioni non abbastanza convincenti. Invece, sono rimasta molto soddisfatta. Ho apprezzato particolarmente il suo personaggio, quasi più di Scott, ed è una grande cosa! È sorprendente il cambiamento che avviene quando entra all’interno del suo Dungeon. In un primo momento potrebbe sembrare una persona totalmente diversa, eppure vederlo alle prese con la sua arte, mi ha fatto vedere un lato di lui che mi è piaciuto molto.

Sospirò e guardò in basso, sospettando che, in certa misura, Scott avrebbe potuto aiutarlo a sistemare anche se stesso, rendendo la sua esistenza un po’ meno solitaria.

Simpatico il modo in cui approccia Sean, non me lo sarei aspettato. Avevo un’idea diversa di questo ragazzo, meno sfrontato e più legato alle sue possibilità economiche. Il personaggio di Jonah, suo amico, e le sue capacità di ginnasta mi hanno sorpreso. Spero che il secondo volume avrà ancora il suo punto di vista, perché Sean ha un’influenza su Max che a volte è difficile comprendere se la si guarda con gli occhi di quest’ultimo. Inoltre, so che ci attendono ancora molti ostacoli prima che Max riesca ad accettare la presenza di Sean nella sua vita e non solo nel suo Dungeon.
Per chi ha apprezzato la serie “Upending Tad” e per chi ha ancora qualche ripensamento sul terminare la serie, questa volta la Knight ha sicuramente alzato i propri standard. In un primo momento anche io sono stata molto dubbiosa sulla lettura della storia di Tad, ma andando avanti avrete l’opportunità di conoscere Scott e ancora dopo Max. Non potrete far altro che leggere la sua storia.

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Forte abbastanza” – Melanie Harlow & David Romanov

forte abbastanza

Titolo: Forte abbastanza
Autore: Melanie Harlow & David Romanov
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Forte abbastanza

SINOSSI

Non stavo cercando Derek Wolfe.
Non ero alla ricerca di nessuno. Tutto quello che volevo era iniziare una nuova vita in America. Ma quando mi sono ritrovato bloccato qui, senza un posto dove andare, lui è venuto in mio soccorso, offrendomi una sistemazione.
È intelligente, di successo e sexy da morire… riesco a malapena a dormire sapendo che è proprio in fondo al corridoio. E quando una notte la chimica tra di noi esplode con feroce e ardente passione, è difficile negare che ci sia qualcosa di serio.
Ma lui lo fa.
Dice che era ubriaco. Che è stato un episodio isolato. Che non è interessato agli uomini e che quello che abbiamo fatto non ha significato niente.
Mente. Perché è successo di nuovo, e più volte. E ogni volta è sempre meglio.
So che insieme potremmo stare bene, e voglio la possibilità di provarci, ma sono stufo di dovermi nascondere. Se lui non è forte abbastanza da ammettere la verità, dovrò esserlo io, andandomene.

Lady Marmelade2

Mi piacciono molto i libri scritti a quattro mani, ero quindi molto curiosa di leggere questa nuova uscita.
Trovo molto adatto a questo tipo di libri l’alternarsi nel racconto dei personaggi, cosa che qua accade: lo trovo perfetto visto che non sempre gli stili degli autori si amalgamano bene.
Deve essere difficilissimo adeguare il proprio stile personale a quello di un’altra persona, in passato mi è capitato di trovare dei testi in cui si sentiva molto il divario, mentre durante la lettura di questo libro non ho sentito troppo il cambio di prospettiva e stile.
I due protagonisti sono bene caratterizzati e , se all’inizio pensavo di trovarmi davanti a una “storiella” di poco spessore, mente leggevo il livello saliva.
Da subito si intuisce che dietro il comportamento ossessivo compulsivo di Derek c’è molto di non detto, la paura folle di essere messo da parte da famiglia e società se solo si azzardasse a cadere in tentazione:

Tutto quello che volevo ottenere nella vita dipendeva dal tenere sepolti quegli oscuri e confusi impulsi… La sera precedente gli avevo detto che non avevo un sogno, ma non ero stato sincero. Il mio sogno era essere normale.

Derek ha una vita perfetta: bella casa, bella auto, un lavoro ben remunerato presso l’azienda di famiglia. Derek è un bell’uomo, intelligente, di successo, che si prende cura del suo corpo come di tutto quello che gli appartiene; un maniaco del controllo? Può essere, perché se solo indugiasse nella tentazione di cedere questo controllo ferreo, le conseguenze sarebbero disastrose. Ma qual è la tentazione che fa vacillare Derek?
La tentazione si chiama Maxim, viene dalla Russia e ha gli occhi color cobalto più stupefacenti che Dere abbia mai visto. Ogni volta che incrocia il suo sguardo si perde in essi:

Ero stato bene finché non avevamo stabilito un contatto visivo. Perché ogni volta che lo facevamo, mi sentivo come se avessi dato via, senza volerlo, un pezzettino del mio segreto…
Mi sentivo un dio. Mi sentivo un mostro. Sentivo che nella mia vita niente sarebbe mai più stato lo stesso.

Fino ad ora ha sempre resistito, non ha mai ceduto, ma il giovane ragazzo giunto in California con tanti sogni, e pochi mezzi, per costruirsi un nuovo futuro  negli Stati Uniti, è quello che serviva a Derek per affrontare tutte le sue paure.
Maxim è bello, giovane, molto educato e a tratti troppo ingenuo!
Appena sceso dall’aereo è stato bidonato da chi doveva venire a prenderlo; non sa da che parte andare e si ritrova senza un soldo, derubato di tutti i suoi averi…
Eppure il ragazzo non si da mai per vinto. È molto superstizioso, a livelli davvero esilaranti, e da questo punto di vista fa concorrenza alle fissazioni di Derek per l’ordine e la pulizia!
Maxim sconvolge tutto il mondo di Derek, quel mondo così ordinato che l’uomo si è costruito a difesa da tutti, soprattutto dalla sua famiglia.
Derek è abituato a prendersi cura di tutti, ora è giunto il momento che qualcuno si prenda cura di lui:

Con Derek era diverso: ero consapevole del suo desiderio per me, su un altro livello. Sapevo che per lui doveva essere così potente da superare le paure che risiedevano nel profondo del suo essere, e che mi aveva scelto non tanto rispetto a un altro uomo, ma al di là di se stesso. Volevo che ne valesse la pena.

Maxim è aria fresca per Derek, è l’opportunità di vedere davvero come le cose potrebbero essere sempre state se non avesse avuto così paura di ammettere che è possibile per un uomo amare ed essere felice con un altro uomo:

Tutte le mie inibizioni erano sparite, annientate dal mio bisogno fisico di avere quell’uomo. Di prenderlo. Di sapere, una volta per tutte… Non solo volevo la risposta alla mia domanda. Io volevo lui.

Tutto quello che Derek ha sempre voluto è una famiglia e per averla serve una moglie: questo è quello che gli è inculcato in testa fin da piccolo, o forse no?
Derek non dice mai a nessuno cosa vorrebbe davvero per se stesso, troppo impegnato a far felici gli altri:

La negazione era un gioco che sapevo fare bene. Il campo era familiare, avevo memorizzato tutte le strategie, e la divisa mi si adattava come un guanto. L’avevo praticamente indossata per tutta la vita… Derek era umano e voleva essere amato per quello che era. Voleva sentirsi degno di essere amato. Volevo sapere come sarebbe stato essere tuo. Appartenere a te, aveva detto. Accettazione. Voleva essere accettato. Il problema era che non aveva bisogno della mia accettazione. Ma della sua.

Sono rimasta davvero sorpresa dalle ultime pagine del libro, attendevo che Derek togliesse la testa dalla sabbia praticamente si dall’inizio ma doveva compiere il suo percorso, aveva solo bisogno di una spintarella ben assestata per farlo.
Maxim ha tratti è davvero troppo bello e buono per essere vero: pur essendo così giovane la sua maturità è quasi superiore a quella di Derek, forse perché dove è cresciuto lui bisogna essere più forti per non soccombere al freddo, alla fame, all’odio…
Riuscirà Derek a essere forte abbastanza per essere finalmente felice?

Ps: ho letto con passione l’intervista finale ai due autori, mi ha chiarito molto le idee che già avevo sui personaggi e mi ha stupito sapere di chi fosse la paternità di Derek e Maxim!

4


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Recensione in anteprima “Un’anima da purificare” – Annabella Michaels

Annabella Michaels

Titolo: Un’anima da purificare
Autore: Annabella Michaels
Serie: Souls of Chicago #4
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,10€
Link all’acquisto: Un’anima da purificare

SINOSSI

Rocko si è guadagnato la reputazione, che tanto ama, di figlio selvaggio della rock band Carter’s Creed. I suoi compagni lo hanno soprannominato Animal, non solo per il suo talento con la batteria ma anche perché è bravissimo a inseguire il brivido. Sesso, droga e rock ’n roll sono ciò per cui vive. Questo fino alla notte in cui le sue abitudini sregolate gli sono quasi costate la vita.
Come proprietario dei Golden Entertainment Studios, Lachlan Edwards ha un grande interesse nei suoi nuovi clienti, i membri della Carter’s Creed. Per lui non è stata una sorpresa quando hanno scalato rapidamente la classifica, dato il loro talento, ma è anche preoccupato per il loro batterista, Rocko, che sembra sempre più fuori controllo. Quando Rocko tocca apparentemente il fondo, Lachlan decide di farsi avanti e offrirgli una chance per riprendersi.
Rocko accetterà l’offerta di Lachlan, anche se significa affrontare il passato dal quale ha tentato tanto duramente di fuggire, o tutto si dimostrerà essere troppo difficile e ritornerà nella sua spirale dove non ha alcun controllo di sé?

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Dopo aver conosciuto Caleb e Giovanni (“Un’anima da sfamare”), Carter e Ryan (“La musica dell’anima”), Landon e Micah (“Un’anima da proteggere”), Annabella Michaels ci presenta il quarto volume della serie “Souls of Chicago“: “Un’anima da purificare“.
Rocko, batterista dei Carter’s Creed, e Lachlan, proprietario della Golden Entertainment, sono i protagonisti di questa storia.
Devo ammettere di aver apprezzato particolarmente questo volume, nonostante gli altri mi siano piaciuti. Rocko è sicuramente il punto focale della storia, con la sua disintossicazione e la sua nuova vita, ma quello che ho apprezzato ancora di più è Lachlan.
Chi ha letto il terzo volume, “Un’anima da proteggere“, conosce già la sua storia, poiché è legata al passato di Micah. Ero curiosa di vedere come l’autrice avesse presentato il suo personaggio.
Stacanovista e determinato, Lachlan è la colonna portante dell’intera storia. La sua forza e il suo amore aiutano Rocko in ogni singolo passo, anche quando ancora non ne è cosciente.
Ho trovato alquanto strano, in un primo momento, vedere due personaggi così diversi insieme. Tutto è possibile grazie all’evoluzione di Rocko, che sorprende il lettore e lo fa abituare all’idea di come possa diventare senza le dipendenze e un giro di amici che gli ha sempre portato tanta sofferenza.

Non era mai stata mia intenzione ferirlo, ma a volte essere duri con qualcuno era l’unico modo per raggiungerlo.

Mi è dispiaciuto non vedere gli effetti, soprattutto fisici, che una disintossicazione può comportare, specialmente su qualcuno come Rocko, che ha fatto della droga, del sesso e dell’alcool il suo stile di vita per molto tempo. Mi è piaciuto però il modo in cui l’autrice affronta il suo cambiamento dal punto di vista emotivo e l’inserimento di Hudson è sicuramente perfetto. Spero che uno dei volumi della serie sia incentrato su di lui, perché mi sono affezionata al suo personaggio ed ho apprezzato come sia riuscito a cambiare l’approccio che Rocko aveva con se stesso prima di rischiare la vita.

Ci sono alcune cose del passato di una persona che a volte è meglio lasciar stare.

Il sesso è sempre molto presente, come anche negli altri volumi della serie, ma rispetto ai precedenti questo ha qualcosa in più. Se conoscete i ragazzi della Carter’s Creed e i fratelli Greene, non potete certo perdervi questa ultima uscita di Annabella Michaels.

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Il coraggio di sperare” – T. M. Smith

T M Smith

Titolo: Il coraggio di sperare
Autore: T. M. Smith
Serie: All Cocks #4
Genere: Contemporaneo, Threesome
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Il coraggio di sapere

SINOSSI

Tristan è il secondo dei fratelli Brennan, nonché la mosca bianca della famiglia; quasi tutti gli uomini Brennan hanno infatti una carriera nei corpi di Stato, ma in quanto psicanalista Tristan sceglie di aiutare le persone in modo diverso. Tranquillo e controllato, è contento di starsene in disparte. Poi incontra due uomini, entrambi spezzati e distrutti da perdite che sono andate oltre il loro controllo.
Gabriel Simonson è in lutto per la morte del compagno. L’atto di violenza sfrenata che gli ha portato via Gio ha lasciato tutta la famiglia di All Cocks devastata, e l’unica cosa che impedisce a Gabe di annegare nella miseria è l’amicizia nata con Micah, l’ultimo modello approdato sul sito. Fatica ad andare avanti e, sotto la pressione di tutti i membri di All Cocks, acconsente a sottoporsi ad alcune sedute psicanalitiche; ma a una condizione: anche Micah deve partecipare.
Micah Solo ha familiarità con la perdita, avendo perso la gamba sinistra e molto di più in Iraq. Negli ultimi due anni è sempre stato solo, vulnerabile e alla deriva; i ricordi della guerra perseguitano i suoi sogni, invadendo anche la sua vita. Con All Cocks, Micah ha trovato l’accettazione di cui aveva bisogno e la famiglia che aveva perso, ma è ancora alla ricerca di pace e felicità.
L’amicizia fra i tre è istantanea, e l’attrazione reciproca evidente. Si girano intorno, nel desiderio di qualcosa in più, ma incerti sulla possibilità che quel sogno si realizzi. Devono accettare la vita così come si presenta, o possono permettersi di sperare in qualcosa oltre la semplice amicizia?

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Il coraggio di sperare” è il quarto libro della serie “All Cocks” di T.M.Smith.
Come anche nel secondo libro, ci troviamo davanti una threesome, con tre personaggi complessi come protagonisti. Tristan, Micah e Gabe sono molto diversi tra loro. Conosciamo Micah e Gabe poiché entrambi lavorano per All Cocks. Micah è uno dei loro attori, sta attraversando un momento difficile a causa del suo DSPT e l’amputazione della gamba. Gabe lavora come aiuto tecnico, poiché dopo la morte del suo compagno ha scelto di porre fine alla sua carriera di attore porno. Vivendo nella stessa casa e avendo entrambi la speranza di superare un momento difficile, i due legano molto prima che il terzo personaggio, Tristan, entri a far parte del loro trio. Questo mi è piaciuto da un lato, poiché ci permette di conoscere bene i due, ma dall’altro da diviso in due parti la storia. Abbiamo per più della metà la presentazione di Micah e Gabe come coppia, senza tener conto di Tristan, nonostante li conosca già e tutti siano coscienti dell’attrazione che li lega, anche se la cosa non viene definita con chiarezza. Motivo per cui, il forte cambiamento che avviene dopo la scelta di Tristan, loro psicologo e amico, mi ha lasciata in parte l’amaro in bocca. Ho apprezzato moltissimo il suo personaggio, anche più degli altri, ed è per questo che vedere un’evoluzione così veloce in un rapporto così particolare mi ha stupita. Mi sarei aspettata venisse data più attenzione ai passaggi che avrebbero portato all’unione dei tre e non una realizzazione, un fidanzamento con trasferimento immediati.
Mi è piaciuto molto però,  il modo in cui l’autore affronta la DSPT di Micah, con le terapie, e la sofferenza di Gabe, che non svanisce malgrado si sia innamorato di un’altra persona. L’influenza che Tristan ha sulla loro persona è incredibile. Comprendo il pensiero di uno dei personaggi quando viene posto il quesito riguardante la possibilità che i due si siano infatuato del dottore a causa dell’aiuto che lui sta dando loro per superare i momenti di crisi. Una via di mezzo tra affetto e riconoscenza. È un’idea che può dare sicuramente, ma in generale devo dire che il suo inserimento mi è piaciuto.

“Devo decidere chi voglio. A meno che, per un qualche colpo di fortuna assurdo, non riesca ad averli entrambi.”

Appaiono molti personaggi secondari, che sono stati i protagonisti dei primi libri. Non ho molto apprezzato un avvenimento in particolare che riguarda Mattie, Victor e Andrew, ma nel complesso non mi è dispiaciuto ritrovarli e vedere ancora una volta i legami che si sono venuti a creare tra loro.
Caratterizzato da molte scene di sesso, come potete immaginare, questo quarto volume segue la linea del precedenti.
Se li avete letti, vi consiglio di continuare la lettura della serie.

3.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Broken” – Nicola Haken

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Titolo: Broken
Autore: Nicola Haken
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Broken

SINOSSI

Quando Theodore Davenport decide di smetterla con i lavori banali, e intraprendere una vera carriera, entra con entusiasmo alla Holden House Publishing, determinato a ottenere ciò che vuole. Tutto va secondo i piani: prende confidenza con il suo ruolo, conosce nuovi amici e sogna di arrivare al successo.
Finché non conosce James Holden, amministratore delegato della Holden House.
James Holden non riesce a smettere di pensare all’incontro della settimana precedente con un ragazzo timido, nel bagno di un club, e non appena scopre che l’uomo che tormenta i suoi sogni è uno dei suoi impiegati, non può evitare di rincorrerlo.
Solo per divertirsi… è questo che James ripete a se stesso. Non può affezionarsi a qualcuno che non potrà mai ricambiare i suoi sentimenti, perlomeno non quando avrà scoperto il suo segreto. James crede che nessuno meriti il fardello di essere legato a lui. È un uomo complicato. Danneggiato. Difficile. Problematico.
Spezzato.
Theodore sarà abbastanza forte da affrontare i demoni di James? Domanda ancora più importante… lo sarà James?

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Broken“, di Nicola Haken è una storia che lascia il segno. Pubblicato dalla Quixote Edizioni, è il biglietto da visita con il quale si presenta in Italia questa nuova talentuosa autrice.
Avevo grandi aspettative su questo libro. Ormai chi mi conosce lo sa, amo le storie tormentante in cui i protagonisti devono fare i conti con situazioni difficili, che li pongono di fronte a scelte e a nuovi modi di vedere la vita.
Broken” è un libro che ci da tutto questo e anche di più. Narrato dalla voce di entrambi i protagonisti, Theo e James, entrano subito a gamba tesa nel nostro cuore. E anche  nelle loro rispettive vite, se devo essere sincera. Infatti, il loro primo incontro, è davvero esplosivo.
Theo è un giovane ragazzo che inizia a lavorare alla Holden House, una delle case editrici più importanti del paese. È bravo, volenteroso e nasconde un segreto… è anche lui uno scrittore. Nonostante un inizio un po’ burrascoso, Theo si ambienta bene nel nuovo ufficio e il suo carattere positivo e cordiale lo porta a fare subito nuove amicizie. Amicizie con le quali si troverà a condividere serate in discoteca… ed è proprio durante una di queste serate che Theo si scontra con un uomo bello, sexy e terribilmente autoritario. Ciò che Theo non sa è che questo misterioso uomo è il suo capo, James Holden ed è tutto fuorché un tipo ordinario.
I due iniziano una relazione fatta di piccoli grandi passi. James è un uomo particolare che nasconde un segreto importante, che lo tormenta da quando è un bambino, e che è quasi impossibile da far comprendere a chi gli sta intorno. Riuscirà a parlarne con Theo? Malgrado la loro relazione sia iniziata come una avventura di una notte… può essere, finalmente, arrivato l’uomo giusto per James?
È difficile recensire una storia come questa. “Broken“, sicuramente, si classifica come un libro complesso e molto, molto tormentato. È la prima volta, per me, in cui ho a che fare con questa patologia: la malattia mentale. E già per questo mi sento di fare i complimenti all’autrice per aver deciso di affrontare un tema così difficile e spinoso. C’è stata ricerca, approfondimento e accuratezza nel raccontare un animo tormentato come quello di James.
All’inizio il libro parte in modo lento, quasi pigro. I due si conoscono, si piacciono, sono attratti l’uno dall’altro… ma, ovviamente, sono profondamente diversi. Theo è un bravo ragazzo, giovane ed entusiasta della vita. Ha una famiglia unita alle spalle ed è pronto a realizzare il suo sogno, lavorare nel mondo dell’editoria. Questa esaltazione si scontra, però, con la figura di James non solo a livello lavorativo, ma soprattutto personale. La loro relazione sembra destinata a rimanere su un piano fisico; il modo di comportarsi di James infatti sembra voler dimostrare al mondo che lui non vuole legami. Ma in realtà, dietro a tutto ciò, c’è l’impossibilità di volersi affezionare a qualcuno, la difficoltà di lasciarsi andare, di permettere a chiunque di conoscere la profondità della sua anima. Perché questo vorrebbe dire aprirsi, spalancare il proprio cuore e lasciare che Theo entri e veda cosa c’è nell’animo straziato di James.
Posso dire che “Broken” si divide in due parti: la prima, un po’ più lenta, è dedicata ad entrambi i personaggi, a loro incontro e al modo in cui affrontano la loro relazione. È ricca di scene di sesso, ben descritte e contestualizzate che ci fanno capire ancora di più il carattere dei due protagonisti; la seconda parte invece, è quella che ti strazia il cuore e che bisogna prendere a piccole dosi. C’è un momento in cui tutto cambia, che l’atmosfera diventa più tesa e tutto acquista un nuovo significato. È il punto di non ritorno, quello che ci fa entrare nell’animo di James e che, torno a complimentarmi, è descritto in modo magistrale.
Le paure, il tormento interiore, il dolore e il male di vivere… la sofferenza profonda, quella che strazia l’anima, che impedisce di trovare anche solo una ragione per vivere… è questo, che l’autrice ci mette di fronte. Un James diverso, spoglio delle sue barriere, dove la fragilità dell’animo umano viene a galla. Sicuramente è il protagonista indiscusso di tutto il libro, ed è un grande personaggio che forse all’inizio si tende ad odiare un po’, ma che alla fine ci fa innamorare di lui. E Theo? Riuscirà ad affrontare questo enorme demone chiamato bipolarismo?
L’incredibile forza di questo libro è il fatto che la malattia mentale viene raccontata su due fronti. Dalla parte di chi ne soffre e da quella di chi assiste e ama. Ed è stata trattata in modo eccellente in entrambi i punti di vista.
Un eccellente lavoro, appassionato, ben scritto e accurato. Ottima anche la traduzione e l’editing. Sicuramente consigliato a chi ama le storie difficili, a lieto fine, ma che ci lasciano dentro un segno indelebile e ci fanno capire che per qualcuno il mondo, là fuori, è davvero difficile da affrontare.

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice