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Recensione “Reckless” – Nicole Edwards

Titolo: Reckless
Autore: Nicole Edwards
Serie: Pier 70 #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,49€
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Reckless

SINOSSI

È una contraddizione vivente…
Cam Strickland, uno dei quattro proprietari del Pier 70 Marina, si è guadagnato il soprannome che i suoi amici gli hanno dato anni prima. Reckless. Certo. Come da definizione. Quando si tratta di divertimento, Cam non ha ancora incontrato una sfida che non abbia accettato. In altre cose, è fin troppo cauto per il suo bene.

È il suo completo opposto…
Gannon Burgess, amministratore delegato della Burgess Entertainment, uno dei maggiori sviluppatori di videogame al mondo, si ritrova nell’ultimo luogo che si sarebbe aspettato. È convinto di essere fuori dal proprio elemento quando finisce nel piccolo ufficio del molo. Poi… incontra Cam.

Si dice che gli opposti si attraggano.
Volano scintille quando il bad boy, sexy e tatuato, si ritrova faccia a faccia con il gamer riservato con gli occhiali.

Cam e Gannon possono spingersi l’un l’altro al di fuori della propria comfort zone? O, a causa degli eventi che hanno modellato le loro vite, il tempo trascorso assieme si dimostrerà essere solo un’altra spericolata avventura? Questa volta una che coinvolge i loro cuori?

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Grazie a Quixote Edizioni arriva una nuova saga di libri contemporanei che saprà conquistarci. Andiamo a conoscere Cam e Gannon e Roan, Dare, Teague, Hudson e Milly.
Cam insieme agli amici Roan, Dare e Teague è proprietario del molo Pier 70 Marina, dove ogni giorno i quattro uomini danno lezioni, affittano imbarcazioni e fanno qualsiasi attività vi venga in mente che si può fare in acqua. Il locale è ben gestito e i clienti sono sempre numerosi. Cam ha avuto i soldi dal padre oramai dieci anni prima e quel luogo è parte della sua vita, così come l’amore sconfinato per l’acqua e il bisogno continuo di una sfida, da qui il soprannome “reckless” che gli hanno affibiato anni fa gli amici e che lui si è anche tatuato sul petto. In un giorno qualsiasi arrivano al Pier 70 Gannon e la collaboratrice e amica Milly, alla ricerca di un’imbarcazione da noleggiare per qualche ora per ospitare tutto il team che lavora nell’azienda di Gannon, una famosa ditta produttrice di videogiochi.
Gannon sa che si sta avvicinando il lancio di un nuovo gioco, i suoi dipendendi sono tutti tesi e Milly ha avuto l’idea di fare una giornata di svago anche con lo scopo di socializzare un po’ tra loro. Quando Gannon incontra Cam è come se il suo mondo subisse uno scossone violento. Lui è abituato a lavorare più ore dell’orologio, non si prende una pausa o una vacanza da anni, la sua vita è quasi sempre in ufficio, relazioni sociali quasi inesistenti, qualche rapporto occasionale che non è mai durato più di qualche settimana. Sin da subito Gannon sente un’attrazione per Cam, vuole conoscerlo meglio e per farlo è disposto a correre qualche rischio. Dopo qualche giorno dal primo incontro trova il coraggio di presentarsi al molo. Non ha grandi speranze ma spronato da Milly decide di vedere se da parte di Cam c’è un qualche interesse ad approfondire la conoscenza, le occhiate che si sono lanciati quel giorno presentavano bene.

Cam rise. Anche se era fin troppo rigido e un chiaro dieci sulla scala di nerdaggine, Gannon risultava sicuro di sé, ma per qualche ragione il leggero tono di insicurezza gli ispirò un moto d’affetto. Ancora non era sicuro di cosa pensare. Gli stava piacendo quel flirt, ma non era certo di voler andare oltre. Non ancora, almeno. Aveva incontrato un sacco di uomini, aveva avuto qualche relazione che era andata da zero a cento in tre secondi e mezzo, e nemmeno quello era ciò che stava cercando. In quei casi, il crollo violento era stato rapido e qualcosa che non aveva alcun interesse a ripetere.

Ho amato moltissimo i due protagonisti ma devo ammettere che non saprei scegliere tra i due. Cam ha sofferto moltissimo in passato, ha delle ferite emotive profonde che gli impediscono di vivere al meglio la sua vita. Il suo bisogno di sfide continue nasconde le sue paure più profonde e frequentare Gannon lo porterà inevitabilmente al punto di rottura. Perché spesso e volentieri si preferisce nascondersi dal problema al posto di affrontarlo. Cam per tutta la vita ha cercato di stare a distanza delle persone, non ha mai voluto inconsciamente stabilire dei legami affettivi importanti perché il terrore di perderli come è già successo, lo spinge a tenere quasi tutti a distanza. Ha un bel legame con la sorella e con il padre, così come mi piace il rapporto di amicizia e stima che c’è tra i quattro amici e soci.
Gannon è un uomo serio e amante dei videogiochi che ha fondato la sua azienda da oltre un decennio. Ha un passato difficile perché i suoi genitori l’hanno buttato fuori di casa appena lui gli ha detto che era gay, da quel momento non ha più avuto rapporti con loro ne con il fratello. Si è sentito rifiutato e messo da parte, un uomo incompleto e non all’altezza. Le sue relazioni sono sempre brevi e senza importanza, anche lui come Cam ha difficoltà a stabilire delle relazioni. Usa il lavoro per tenersi impegnato e per non approfondire le relazioni sociali. Anche per lui, frequentare Cam lo spingerà a superare qualche sua paura pià profonda, per esempio il terrore dell’acqua. La persona più importante per lui è Molly, una ragazza bella e determinata, un ottimo braccio destro per il lavoro che lo supporta e lo sprona a frequentare gente nuova. Hanno un bellissimo rapporto di amicizia, si vogliono bene e ho amato le loro interazioni.

I propri occhi ricercarono il suo viso e lui si chiese brevemente cosa stesse passando attraverso quella sua splendida mente. Dopo il week-end che avevano trascorso assieme, non sopportava che fosse successo un casino simile. Stavano facendo progressi e non c’era possibilità che permettesse a un simile fraintendimento di porsi tra loro.

Una bella storia, ricca di personaggi molto interessanti che non vedo l’ora di conoscere meglio nei prossimi volumi a loro dedicati. Due protagonisti ben caratterizzati, due modi diversi di affrontare le paure del passato, tanta passione e qualche tocco ben dosato di dramma che rende tutto più interessante. Una scrittura scorrevole, ricca di dettagli, molto ben bilanciata e raccontata a pov alterni con qualche piacevole inframezzo di personaggi secondari. Questo ritorno di Nicole mi è proprio piaciuto molto, se cercate una storia coinvolgente è il momento di conoscere questo gruppo.

4.5
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Recensione “Aftercare” – Tanya Chris

Titolo: Aftercare
Autore: Tanya Chris
Serie: Ever After #1
Genere: BDSM, Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Aftercare

SINOSSI

Aayan Denir sa che Garrett Hillier è stato un competente avvocato difensore e, grazie a una fotografia trapelata sui giornali, sa anche che ama farsi sottomettere a letto, il che lo rende il candidato ideale per difendere suo fratello dall’accusa di aver assassinato il suo sub. Aayan farebbe qualsiasi cosa pur di proteggere Syed, anche se non capisce come possa fare del male a qualcuno che ama. Lui non potrebbe mai ferire Garrett. Vuole solo prendersi cura di lui, amarlo, servirlo, adorarlo. E forse torturarlo. Solo un poco.
Probabilmente, Garrett non dovrebbe frequentare il fratello del suo cliente. Giusto? E a cosa serve che un sub stia con un uomo che comunque non vuole essere un Dom? La cosa importante è scagionare Syed dall’accusa discriminatoria di omicidio che sta affrontando. Aayan è una distrazione. Ma, per la prima volta nei tre anni trascorsi dalla morte del marito, Garrett prova speranza, ambizione e desiderio. Saprà rinunciare al dolore che brama per trovare l’amore di cui ha bisogno?
Mentre la data del processo di Syed incombe, Aayan e Garrett esplorano cosa significhi per loro una relazione BDSM, e cosa provano l’uno per l’altro.
Aftercare è un romance contemporaneo M/M e BDSM che parla di Aayan, un immigrato mussulmano che non è sicuro di poter assumere il ruolo di Dom, e Garrett, un avvocato sub che si è allontanato dalla propria vita quando suo marito è morto.

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Da sempre sono una lettrice che spazia nei generi e durante queste lunghe vacanze di Natale ho spaziato davvero tanto! Avevo voglia di leggere qualcosa di bello, di scritto e ambientato bene, e l’ho trovato!
Era da tanto che non leggevo un BDSM incentrato davvero sulle dinamiche di coppia e non sulla pratica in sé; facile infarcire una storia di scene piccanti, difficile spiegare il rapporto che si instaura tra un Dom e un Sub…
La trama di questa storia m ha da subito intrigata: un omicidio, una coppia di fratelli molto legati fra loro, di cui uno accusato dell’omicidio del suo amante e Sub, e un avvocato che ha perso l’amore della sua vita, anch’esso legato all’ambiente BDSM.
Garrett Hillier è l’unico che può far prosciogliere Syeddalle terribili accuse della polizia, perché oltre che essere un bravissimo avvocato, è anche un Sub. Chi meglio di lui riuscirebbe a spiegare a una giuria perché un Sub masochista desidera farsi picchiare dal suo Dom? Ma più di tutto, Syed ha bisogno di qualcuno che creda in lui, oltre ad Aayan il suo adorato fratello maggiore:

“Syed si meritava un legale che non lo guardasse con il tipo di disgusto che aveva visto sulla faccia del suo attuale avvocato… aveva bisogno di un difensore che lo capisse. Anche se Aayan stesso non capiva.”

Aayan si sente da sempre molto responsabile per il fratello minore. I due sono legatissimi, entrambi gay, ma mentre Syed si è allontanato dalla religione musulmana e ha abbracciato completamente lo stile di vita americano e del BDSM, Aayan è ancora molto legato alla sua fede e scappa dal suo lato oscuro…
Aayan è forte, volitivo, autoritario, proprio il tipo di uomo che Garrett ha aspettato di trovare al suo fianco. Garrett ha perso il marito, nonché Dom, per colpa di un cancro; è stanco di essere da solo, ma nessuno è riuscito ad attirare la sua attenzione tanto da mettersi di nuovo in gioco. Nessuno fino ad Aayan, il misterioso mediorientale che sussurra parole in arabo, dolcissime, al suo orecchio, tanto da riportare il sole nella sua vita:

«Mi stavi parlando in arabo mentre stavamo, uh…» «L’arabo è una lingua per la venerazione, per la gratitudine per tutto ciò che è bellezza.»… Questi anni da solo mi hanno reso teso e vuoto. Quando sono con te è come se arrivasse la primavera. Tutto sboccia e si riempie.»

Da sempre subisco il fascino dell’oriente, della lingua araba, delle loro millenarie tradizioni, e prima o poi avrò il tempo di leggere Il Corano, il loro libro sacro, cosa che mi riprometto da tempo, perché come sentivo oggi alla radio, nessuna religione è completa senza le altre e originale fino in fondo, perché viene influenzata da quelle che l’hanno preceduta ed è in continua evoluzione.
Ho apprezzato molto come Aayan cerca di capitelo stile di vita del fratello, di Garrett, perché anche se non lo ammetterà mai, né è affascinato da sempre, soprattutto da quando ha visto una foto molto intima e particolare di Garrett:

“Tutti potevano piegarsi, ma ci voleva qualcuno come Garrett per arrendersi, per cedere in modo intenzionale, conscio e pieno di gioia, non perché non poteva sovrastare la forza che gli veniva applicata, ma perché sceglieva di farsene cullare, di possederla diventando un tutt’uno con essa.”

Il rapporto tra i due nasce e si sviluppa in maniera molto cauta, ma sempre in crescendo.
Le scene passionali sono molto ben costruite, contestualizzate e piazzate al momento giusto.
Garrett aveva bisogno di avere la possibilità di essere di nuovo felice, ma ha il terrore di non poterlo essere con Aayan, visto che si rifiuta di “fargli male” come farebbe un sadico al suo masochista… o forse no?
Ho divorato le pagine e non vedo l’ora di vedere se anche Syed avrà la possibilità di essere felice, visto che nel prossimo volume sarà lui il protagonista.
Libro consigliato anche a chi non ha mai letto nulla del genere, perché davvero ci mostra che la sessualità ha mille facce, mille volti e nessuno mai dovrebbe giudicare quello che due adulti consenzienti decidono di praticare nelle loro camera da letto…

4.5
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Recensione “Frantumi” – K. M. Neuhold

Titolo: Frantumi
Autore: K. M. Neuhold
Serie: Heathens Ink #4
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Frantumi

SINOSSI

«Ero certo che il mio cuore fosse appassito anni fa, ma poi mi hai sorriso e l’ho sentito battere di nuovo.» – Gage

Anni fa, mi sono innamorato del fratello del mio migliore amico. Poi si è ucciso, lasciandomi a pezzi e incapace di rimettere insieme i frantumi del mio cuore. Ho vissuto come uno zombie per nove lunghi anni. Finché un uomo bellissimo e folle non è entrato all’Heathens Ink e ha colorato di nuovo il mio mondo grigio. Per quanto io cerchi di resistere a Beck, lui non si arrenderà con me. Mi servirà una volontà di ferro per ignorare quelle lunghe gambe meravigliose su quei tacchi alti e il suo cassetto pieno di intimo di pizzo. Ma si tratta solo di una scopata perversa o c’è davvero la possibilità di qualcosa di più?

«Siamo entrambi spezzati, ma i nostri bordi frastagliati si completano.» – Beck

Quando sei la metà di qualcosa, non pensi mai a come possa essere la vita senza il pezzo che ti completa. Da quando mia sorella gemella, Brianna, è morta l’anno scorso, nulla di ciò che faccio riesce a placare la mia anima. So che deve esserci un modo per farmi sentire di nuovo felice e completo. E quando guardo gli occhi in pena di quel tatuatore dell’Heathens Ink, sento di avere uno scopo. Non riesco a spiegarlo, ma sento che devo trovare un modo per rimetterlo in sesto.

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Ho amato questa serie sin dal primo libro ed anche se ci sono stati alti e bassi, ogni personaggio si è distinto in modo diverso e mi ha continua a proseguire.
Come me molti di voi avranno aspettato la storia di Gage. Un personaggio distrutto dalla morte della persona che ama e rinchiuso in se stesso senza lasciare uno spiraglio. Devo dire che mi aveva incuriosita, anche se avevo il timore che si sarebbe concentrato tutto solo ed esclusivamente sul suo dolore e si sarebbe perso parte dell’innamoramento. In parte è accaduto, ma è stato abbastanza equilibrato da farlo sembrare fluido.
È sicuramente una storia forte, dolce e commovente. Una di quelle che ti lascia diverso a fine lettura, perché anche Beck non ci risparmia dolore e lacrime. La perdita di sua sorella incide ancora di più sulla mancanza generale. Un aspetto che ci fa vedere un personaggio così sicuro e lucente sotto un altro punto di vista. Uno che mostra tutte le ferite rimaste aperte e continuano a sanguinare, malgrado abbia scelto la vita che aveva sempre sognato.
Due personaggi di questo tipo, insieme, si fanno sentire molto. Danno una sfumatura molto buia e amara alla storia, ma con il tempo diventa più luminosa e piacevole.
La storia è scorrevole, senza intoppi. Mi sarebbe piaciuta un po’ di vivacità, rivedere il vecchio Gage, ma nel complesso è una storia che lascia il segno.

4
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Recensione “Un Natale selvaggio” – Stephani Hecht

Titolo: Un Natale selvaggio
Autore: Stephani Hecht
Serie: Lost Shifters #2
Genere: Paranormal, Mutaforma, Festività
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 1,99€
Link all’acquisto: Un Natale selvaggio

SINOSSI

Il mutaforma Giaguaro, Brent, è impegnato nella missione più importante della sua vita: trovare i suoi fratelli scomparsi. Separato da loro anni prima, quando la dimora di famiglia è stata attaccata dai Corvi, Brent non li ha mai dimenticati e farà qualsiasi cosa per riportarli a casa. Finché non scopre che un uomo, un mutaforma Poiana di nome Daniel, possiede la chiave della loro posizione.
Daniel fugge dai Corvi da quando questi hanno quasi sterminato tutti quelli della sua razza. Si nasconde vivendo da umano e l’ultima cosa che vuole è essere risucchiato di nuovo nel mondo mutaforma.
Una notte si risveglia scoprendo un Giaguaro in camera sua, che esige il suo aiuto. Anche se vorrebbe rifiutare, lo sguardo di disperazione negli occhi di Brent gli dice che deve dargli una mano.
Anche un bambino sa che gatti e pennuti non devono mescolarsi tra loro. Eppure, ciò non ferma la crescente attrazione che provano l’uno per l’altro. Anche quando lottano contro nemici vecchi e nuovi, il loro amore aumenta.
Saranno in grado di superare una vita intera d’odio e pregiudizio per stare insieme? O dovranno pagare il prezzo più alto per quei sentimenti?

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Chi ha letto la mia recensione di “Passione primitiva” sapeva che non mi sarei persa questa lettura. Anche se è una novella di Natale, vediamo le vere potenzialità dell’intera serie. Più accurata, meno generale.
Non mi piace molto quando i due si innamorano quasi all’istante, ma in questo caso è in linea con la storia e non sembra una forzatura.
Ho trovato la caratterizzazione migliore rispetto a quella di Jacyn e Logan, Brent e Daniel sono due personaggi molto interessanti e ben curati. Una poiana e un giaguaro, un’accoppiata inaspettata, che spero mi dia soddisfazioni anche in futuro, magari quando avremo altre poiane come protagonisti.
Ci sono ancora dei cedimenti nella trama, ma ho notato molta più attenzione e meno incongruenze.
Nel complesso mi è piaciuto più del primo.
In alcuni momenti me lo ha ricordato: vedere il viaggio tra i due, la passione ad attrarli e la paura di non essere abbastanza. Mi è piaciuto maggiormente anche perché in questo caso vediamo due personaggi che lottano per avere il loro lieto fine e non sottostanno agli ordini di nessuno. Un punto a favore per Brent e Daniel!
Un ottimo seguito per spingere il lettore a continuare la serie e non fermarsi.

4
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Recensione “Passione primitiva” – Stephani Hecht

Titolo: Passione primitiva
Autore: Stephani Hecht
Serie: Lost Shifters #1
Genere: Paranormal, Mutaforma
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Passione primitiva

SINOSSI

Jacyn si è sempre considerato un ragazzo piuttosto normale. Non sapeva quanto si stesse sbagliando. Aggredito da un gruppo di uomini armati, si ritrova all’improvviso rapito e incatenato a un muro. Non esattamente il tipo di giornata che ha un ragazzo ordinario. Tutto ciò che sa è che l’intera faccenda è in qualche modo collegata alla sua famiglia biologica.
Salvato da uno sconosciuto alto e dall’aria pericolosa, che afferma di essere stato mandato dalla sua famiglia perduta da tempo, Jacyn non sa se fuggire con lui o lontano da lui. Specialmente quando quello sconosciuto sostiene di essere in grado di trasformarsi in un Giaguaro.
L’ultima cosa che Logan vuole è dover raccattare un mutaforma Giaguaro disperso, ma non si è mai opposto a un ordine. Nonostante si sia detto che la missione sarà un gioco da ragazzi, si ritrova a dare il via a un’operazione di salvataggio per un singolo felino, quando Jacyn si fa catturare dal nemico.
Mentre i due uomini fuggono per salvarsi la pelle, scoprono non solo di dover combattere contro il loro nemico, ma anche contro la crescente attrazione che iniziano a provare l’uno per l’altro. Però la passione è l’ultima cosa a cui dovrebbero pensare, perché se non manterranno l’attenzione puntata sul nemico, potrebbero finire per pagare un prezzo fin troppo alto.

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Ho acquistato questa lettura ormai tempo fa, ma ogni volta che aprivo il file lo richiudevo per paura che non mi piacesse. Ne avevo sentito parlare molto e non volevo farmi influenzare. Poi, però, è uscito il secondo volume e non potevo più rimandare, perché questi giaguari mi stavano incuriosendo moltissimo e dovevo leggere la loro storia.
Passione primitiva” è il primo libro della serie “Lost Shifters” ed è anche la prima uscita italiana dell’autrice Stephani Hecht.
Tutto ruota intorno all’esistenza dei mutaforma, creature sovrannaturali che si nascondono agli umani e che sono in guerra da anni. I giaguari, protagonisti indiscussi della serie, hanno scoperto che i bambini creduti persi nella battaglia sono in realtà vivi e vegeti, ma lontani dalla loro famiglia. Inizia così la loro ricerca e questo volume ci racconta di uno di questi fratelli, Jacyn, il primo ad essere rintracciato.
La storia è ben strutturata, molto simpatica, divertente al punto giusto e con un tocco di drammaticità che regala alla narrazione velocità e mistero.
La storia è molto dolce e a volte prevedibile, forse un po’ più di azione e meno attrazione sessuale istantanea sarebbe stato perfetto.
Il difetto più grande però, che non ho potuto far a meno di notare, è che c’è stata davvero poca attenzione. La trama non tiene per l’intera storia, a volte ha dei cedimenti, e questo di per sé potrebbe non essere un gran problema, se non fosse che la tradizione e l’editing non hanno fatto il lavoro che invece mi sarei aspettata. Ci sono frasi che risultano strane, come se non si fosse resa l’idea in italiano di cosa si volesse dire. Per non parlare delle incongruenze, poche, ma presenti. Un peccato, davvero, perché le potenzialità ci sono e sono sicura saranno evidenti anche nel secondo volume, perché questa serie ha molto da dare.
Anche se parte con delle problematiche, è una storia che con la giusta attenzione poteva essere davvero una bella lettura, entusiasmante e coinvolgente.
Se la si vuole leggere con tranquillità e senza far caso ai dettagli, è sicuramente un paranormale che si distingue. L’inserimento dei mutaforma uccelli non è solito, inoltre il mistero si infittisce sempre di più e questo è solo il primo libro, destinato a presentarci la situazione.
Io leggerò sicuramente il secondo volume, perché nonostante tutto sono curiosissima di vedere come l’autrice ha intrecciato i vari avvenimenti e cosa farà Brent, uno dei personaggi che non ho ancora inquadrato.

3.5
Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “The Devil” – Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet

Titolo: The Devil
Autore: Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet
Genere: Omegaverse, Cowboy
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: The Devil

SINOSSI

Skylar Reyes è un uomo, ma è anche un Omega. I popoli indiani lo chiamano nadleehí, Due Spiriti, ma non ha mai accettato la dualità del proprio ruolo.
Per sfuggire a un mondo che lo vede come un abominio, Skylar diventa El Diablo, un bandito che cerca di far sopravvivere la sua banda di disperati.
Horace Lewis è un Alfa e viene incaricato dall’agenzia Pinkerton di portare El Diablo a Carson City, vivo o morto, ma non è il solo ad avere questo compito. Anche John Jacobi, un pericoloso cacciatore di taglie è sulle tracce di Skylar e non ha intenzione di farsi soffiare la preda.

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Questa volta il duo Barisone-Vernet per Quixote Edizioni, ci racconta una storia omegaverse ambientata nel far-west dove un Omega in fuga e un Alfa che vive come eremita uniranno le forze contro un nemico spietato.
Horace è un Alfa che fa una vita solitaria, dopo aver passato gli ultimi anni come cacciatore di taglie per l’esercito ed essere costretto a fare cose disdicevoli, si è ritirato nelle sue amate montagne del Vermont convinto che non troverà mai un compagno per la vita. La sua tranquillità viene interrotta quando l’agenzia Pinkerton lo incarica di riportare in città El Diablo, un omega uomo in fuga, a capo di una banda di ladri che sta dando filo da torcere alle autorità con le rapine alle banche.
Skyler detto El Diablo, detto anche Due Spiriti perché in se ha le caratteristiche maschili e femminili (o Tre Spiriti, uomo, donna e testa di cazzo LOL), è un giovane Omega sulla trentina, a capo di una banda che conta pochi elementi, i più tanti Beta rifiutati dalla società o omega femmine maltrattate dai precedenti padroni, oltre ad un indiano Alfa torturato per anni dall’Unione che oramai può solo essere un fedele servitore. Passare i momenti di calore nella più assoluta solitudine è per lui fonte di indicibili dolori e a poco servono tisane calmanti, l’unica cosa che gli darebbe sollievo è unirsi con un Alfa ma Skyler è anche un testone che non accetta di essere sottomesso a nessuno.
Mentre è sulle tracce di Skyler, Horace scopre che non è il solo a cercarlo, il temibile Jacobi e la sua banda è sicuramente in zona per la stessa missione, così è ancora più determinato ad acciuffare il ladro e riconsegnarlo possibilmente vivo alla giustizia.

Bestemmiò dentro di sé, con un ringhio già stampato sulle labbra ritratte sui denti. La sua fottuta natura di alfa rispondeva a quel richiamo antico come il mondo e lo preparava per un accoppiamento violento, spesso coatto.

Il racconto alternato tra Horace e Skyler ci permette di conoscere meglio entrambi i protagonisti. Quello che viene presentato come un terribile rapinatore di banche è solo un giovane uomo che spesso e volentieri finisce per passare giorni nel dolore per passare le fasi del calore senza essere costretto a lasciarsi dominare da un Alfa. Circondato da uomini e donne fedeli e riconoscenti ha messo in piedi una banda che è più una famiglia che si prende cura uno dell’altro.
Horace mi è piaciuto molto . E’ un uomo che ha sofferto molto per il lavoro fatto in passato, tanto da lasciare quella vita e rassegnato a vivere in solitudine per il resto dei suoi giorni. Scoprire che quell’Omega fuggiasco che dovrebbe solo catturare e riportare in città, potrebbe essere la sua anima gemella, lo destabilizza e lo sconvolge. Hanno un’intesa perfetta sotto vari punti di vista, non ha mai sentito per nessun omega passato, sia uomo che donna, un bisogno così forte di proteggerlo che va al di là del solo atto sessuale.

Quell’alfa maledetto che era arrivato lì per arrestarlo era riuscito a sconvolgere la sua esistenza in nemmeno due giorni, e se ne usciva con quelle cose stupidamente sensate. Non che Skyler avesse idee migliori. Conosceva il deserto come le proprie tasche, era il luogo dove era nato, ma con tutta la gente che lo inseguiva non c’era più posto lì per loro. «Di quanti soldi parliamo?»

Ancora una volta questo duo di autrici è riuscito a stupirmi. Sono riuscite ad unire una storia omegaverse con un’ambientazione un po’ diversa dal solito, ricordo come fosse ieri tutti i vari film western che papà amava tanto. Ritrovare le stesse sensazioni, i saloon, il deserto, i cacciatori di taglie, gli indiani, buoni e cattivi, davvero perfetto. Se cercate una storia un po’ diversa dal solito con due protagonisti semplicemente adorabili e un piccolo gruppo di personaggi secondari ben amalgamati, un po’ di passione, dei sentimenti, un po’ di drama e un bellissimo epilogo, correte a leggerlo, per quanto mi riguarda è un altro storia azzeccata, assegno quattro stelle, ne avrei letto anche qualche capitolo in più tanto ero coinvolta nella storia.

4
Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “L’amore davvero” – Milly Tosi

Titolo: L’amore davvero
Autore: Milly Tosi
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: L’amore davvero

SINOSSI

Jim Clearwater è un nativo americano grande e grosso, è un tecnico esperto e apprezzato, lavora immerso nelle profondità marine di mezzo mondo, crede che l’amore sia roba per stolti romantici e i suoi contatti umani, al di fuori di quelli professionali, si limitano a meri incontri sessuali privi di qualsiasi coinvolgimento emotivo.
Ci vuole un pericoloso incidente in mare e la malattia di un amico per fargli toccare con mano l’inutilità della propria vita, occupata solo dal lavoro.
Un lungo viaggio per tornare a casa, una famiglia meravigliosa dalle grandi braccia amorevoli sempre spalancate, il matrimonio di suo fratello e un anno trascorso a recuperare i rapporti che credeva perduti e a instaurarne di nuovi: tanto ci vuole per fargli capire che la vita dà e prende, ma quando ti capita l’insperata fortuna di trovare la persona giusta, il giusto feeling, nel momento giusto, non puoi fartelo scappare. Devi giocare e, perché no, rischiare di perdere, perché la posta in gioco è alta. È l’amore… l’amore davvero.

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Aveva sperimentato sulla propria pelle che non c’era posto che potesse rendere accettabile il trascorrere del tempo se alla fine si trovava sempre solo con sé stesso.

L’amore davvero” di Milly Tosi è una storia realistica e coinvolgente.
Jim torna a casa dopo un brutto incidente sul lavoro, con l’intenzione di essere di nuovo vicino alla sua famiglia e magari formarsene una propria. L’incontro con Casey, futuro cognato di suo fratello, metterà le basi per una relazione inaspettata, iniziata con più di uno scontro.
Sono rimasta molto sorpresa dal suo stile fluido e diretto. Sono stata molto contenta della scelta dell’autrice di creare una base solida su cui i protagonisti sono riusciti a conoscersi e a fare amicizia, creando un rapporto vero e proprio prima ancora di provare qualcosa l’uno per l’altro. L’amore non nasce da un momento all’altro, ma con lentezza, così come nella gran parte dei casi accade nella realtà.

Era quello l’amore? Era quel bisogno viscerale di appartenenza?

Mi è piaciuto molto il modo in cui è stata sviluppata la narrazione, anche se in un primo momento sono stata costretta a rileggere alcune parti, perché non mi aspettavo una presentazione così veloce dei fatti.
La storia in sé è molto semplice, eppure è stato proprio questo aspetto a farmi decidere di continuare la lettura e arrivare fino alla fine, ansiosa di scoprire come Casey e Jim sarebbero riusciti a far combaciare le loro vite.
Le scene di sesso sono molto dolci, per nulla volgari ne troppo esplicite.
È una storia emozionante e semplice, che si ricorda grazie all’originalità con cui viene narrata. Lo consiglio a coloro che sono alla ricerca di una storia realistica e coinvolgente.

4

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Recensione “Oltre gli echi del dolore” – Mary Durante

Titolo: Oltre gli echi del dolore
Autore: Mary Durante
Serie: Shadows #4
Genere: Gap Generazionale, Erotico, BDSM, Distopico
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Oltre gli echi del dolore

SINOSSI

«Sai cosa ti aspetta, vero?» gli chiese, entrando in camera e chiudendo la porta dietro di sé con un calcio.
Vide come il suo sguardo si puntava sulla cintura e poi non la abbandonava più, l’attenzione concentrata in ciò che aveva tra le mani come se non esistesse nient’altro.
«Mi farai male,» gli rispose, la voce senza alcun tremito.
«Te ne farò, Aiden. E sai perché?»
«Perché ti piace.»

Si sono incontrati, si sono combattuti e, per la prima volta, hanno trovato qualcuno contro cui non sono riusciti a vincere.
Morgan ha cercato di spezzarlo, e invece si è legato a lui.
Aiden ha cercato di farne uno strumento, e alla fine ha dovuto ammettere di volerlo al proprio fianco.
Poco a poco hanno costruito qualcosa, arrivando a trovare un equilibrio. Forse hanno perfino imparato a essere felici.
Ma quando Aiden si ritrova ad affrontare un inaspettato desiderio sorto dalla parte più cupa della sua persona, e vecchi segreti vengono rivelati, Morgan potrebbe risultare l’unico capace di tenere assieme il suo mondo o colui che lo farà a pezzi.

Evelyne2

Era entrato nell’esercito sapendo come fare del male ai suoi simili. Ne era uscito sapendo come uccidere.

Questa lettura è stata sin dall’inizio un’altalena di emozioni. Aspettavo da tempo che Adi e Morgan riuscissero finalmente a mostrare quanto potevano essere perfetti insieme e, nonostante in alcuni momenti non sono stata convinta del tutto dalle scene descritte, l’autrice è riuscita a lasciarmi con il fiato sospeso fino alla fine. Mi ha mostrato quanto due personaggi che già conoscevo potevano ancora dare.
Non so quale dei due sia stato più difficile da caratterizzare (perché, diciamocelo, dubito che anche solo uno di loro sia stato facile da gestire), ma l’autrice ha fatto davvero un ottimo lavoro. Se da un lato l’orgoglio di Adi lo ha portato in situazioni spiacevoli, in questa lettura scopriamo quanto l’ostinazione di Morgan possa essere ancor peggiore.

La vita era una grande stronzata. La felicità, l’amore, la soddisfazione di aver ottenuto dei risultati erano solo le illusioni con cui la gente si ingannava per non ammettere l’inutilità di ogni propria azione.

Se l’inizio e la fine sono stati una riconferma di quanto mi fossero piaciuti in “Sulle orme dei poeti”, la parte centrale non mi ha convinta del tutto. Non parlo dell’intero sviluppo del romanzo, ma di alcune scene, seppur belle ed eccitanti, che però mi hanno portata ad interrompere la lettura.
Le descrizioni sono come sempre ben scritte e le scene di sesso sono magnifiche, ma in questo caso mi è sembrato come se la tendenza di Morgan a infliggere dolore sia stata usata più come scusa che come motivazione vera e propria. Pur restando che ho amato quelle scene, speravo che i due mi mostrassero il “di più” tanto atteso proprio in quei momenti. Li ho sentiti lontani, quasi troppo legati ad un aspetto erotico che è stato capace di metterli in luce, ma anche in ombra.
Sapevo che Adi e Morgan avrebbero potuto dare molto e ne ho avuto la conferma quando poi l’autrice ha stravolto completamente la storia e mi ha dato quello che davvero stavo cercando: personaggi determinati, completi.
Ho anche rivalutato in parte la relazione tra Matt e Lucifer. Leggere di loro da un punto di vista esterno mi ha aiutata non poco a comprendere quanto la loro relazione sia speciale, forse anche più di quella di Adi e Morgan, soprattutto agli occhi della società. Malgrado io abbia amato entrambi i personaggi, nella loro relazione mi sembrava sempre ci fosse un qualcosa di incompleto. Ora invece non lo è affatto. Vedere questi due personaggi così particolari essere ammirati da Morgan, e in parte dallo stesso Adi, fa capire quanto potrebbero dare se riuscissero ad unirsi. Dopo aver stalkerato l’autrice mi sono fatta un’idea, anche se piuttosto vaga, di cosa potrebbe mostrarci nel quinto volume e sono convinta che ne vedremo delle belle!

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Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Risvegliato” – Kora Knight

Titolo: Risvegliato
Autore: Kora Knight
Serie: The Dungeon Black #2
Genere: Contemporaneo, BDSM
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Risvegliato

SINOSSI

Amore dissotterrò il suo cuore dal freddo, duro terreno.
Ora giunge la battaglia per risvegliarlo.

Amore. Proprio quando Max Kelley pensava di averlo sradicato per sempre dalla sua vita, questo è rientrato di nascosto, nella forma del suo bellissimo nuovo sub, Sean. Qualcosa di cui Max è tutt’altro che felice. In effetti, lo combatte con le unghie e con i denti. Ritrovarsi con il proprio mondo in frantumi era stato un inferno in Terra, un’esperienza che non vuole ripetere. Il problema è che, mentre la sua testa è determinata a proteggere il suo cuore, il suo cuore non può smettere di pensare a Sean. Il suo sub perfetto, il suo compagno perfetto, il suo tutto perfetto. Il che lo rende molto più pericoloso. Se Max lo rivendicasse e poi lo perdesse, la devastazione sarebbe molto più grande della morte di Kevin. Quindi, per assicurarsi che il suo cuore e la sua anima rimangano intatti, deve ancora una volta sradicare l’amore dalla sua vita. Sradicare Sean dal suo mondo. Ma Sean è un combattente, proprio come Max, e rifiuta di arrendersi senza lottare. Nella loro resa dei conti finale di ardente passione e volontà, il suo cuore ne uscirà in un unico pezzo?

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Max Kelley e Sean Matthews sono a un punto complicato della loro relazione Dom/Sub, e ne riprendiamo il percorso da subito dopo la fine del primo volume: “Dissotterrato”.
Anche se Max fa di tutto per non farsi irretire dal fascino del bel fotografo, l’impresa diventa più ardua a ogni martedì che passa, cioè la sera in cui si svolgono i loro incontri nel dungeon, perché nonostante il Dom provi con tutte le sue forze a non cedere, Sean sa essere insistente e assolutamente affascinante.
Sean, infatti, è sempre più convinto di volere Max anche al di fuori della dinamica Dom/Sub, pertanto fa di tutto per far capire all’altro che, insieme, sono assolutamente perfetti. E non importa quante volte Max dica “No”. Lui è sicuro di riuscire a convincerlo, prima o poi.

Il cuore gli batté esultante. Animato. In delirio. In un modo in cui non maertellava per nessun altro. Su nelle orecchie, giù attraverso il busto, scatenando un caos infernale nel suo *****. Quelli erano i momenti in cui la sua anima e quella di Sean ballavano. Quando si intrecciavano nella loro squisita armonia.

Non voglio svelarvi più di così della trama, perché c’è davvero tanta carne al fuoco e il romanzo è davvero lungo, quindi Kora Knight vi terrà impegnate per un bel po’.
Sappiate però che, al contrario del primo volume, che avevo letto procedendo più lentamente, questo l’ho divorato alla velocità della luce, soprattutto il primo ottanta per cento (e anche qualcosa di più), che mi ha tenuta con gli occhi incollati al mio e-reader senza darmi la possibilità di staccarmi.
La caratterizzazione dei personaggi, soprattutto, mi è piaciuta molto, e ho apprezzato che fossero così diversi eppure complementari. Sean aiuta a schiarire le ombre di Max, e lo fa senza giudicarlo o sentendosi superiore. Lo rispetta, e questo si percepisce in tutto il libro, dando alle loro dinamiche un equilibrio che non si immaginerebbe potesse esserci tra loro.
Molto sexy le scene di sesso, che sono molteplici, ma che non rimangono solo un pretesto per mostrare due bei ragazzoni che fanno “cose”, ma bensì sono un modo per far capire al lettore come i sentimenti si stiano evolvendo, quanto in realtà si amino e quanto sia grande la lotta interiore che deve compiere Max per lasciare andare via tutti i fantasmi del passato.
Peccato per l’ultimo quindici/venti per cento, che mi è risultato troppo frettoloso e forse meno d’impatto rispetto a tutte le pagine che l’hanno preceduto. Se, in alcune scene, soprattutto quella dello studio di Max, ho trovato che ci fosse un ardore e una rappresentazione dei sentimenti stupenda, quando doveva esserci il culmine del sentimento, le scene e i dialoghi mi sono parse fredde e, in un caso, persino esagerate (vi dico solo una parola per darvi un indizio: montagna).

«Sei il mio cuore… Dal giorno in cui l’hai dissotterrato per la prima volta.»
Sean ridacchiò, il suono dolce. «Ho dissotterrato il tuo cuore?»
«Sì. L’hai fatto, hai dissotterrato il mio cuore e poi hai risvegliato la mia anima.»

Nel complesso, comunque, anche questo secondo volume mi è piaciuto molto e non vedo l’ora di leggere la storia di Kai e Breck e, se non ho intuito male, anche quella di Jonah e Ledger, che qui ottengono un discreto spazio.
Spazio, inoltre, ben usato anche da Tad e Scott di “Chi perde vince tutto” e relativi seguiti, che hanno alcune loro scene personali all’interno della storia.
Forse, se le prime due o tre mi sono piaciute, perché collegate strettamente alle dinamiche di Max e Sean, poi avrei preferito che la loro storia parallela venisse raccontata magari in una novella separata e non in questo libro, perché “Risvegliato” è la storia di Max e Sean ed è giusto che nessuno gli rubi la scena.
Concludendo, anche se non siete amanti del BDSM (come me), troverete questa lettura assolutamente apprezzabile e del tutto accattivante. Consigliato!

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Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Only Love” – Garrett Leigh

Titolo: Only Love
Autore: Garrett Leigh
Serie: Only Love #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Only Love

SINOSSI

La diagnosi di una malattia cronica allo stomaco non lascia altra scelta, al trentaduenne Sergente Jed Cooper, se non quella di porre fine alla sua carriera nell’Esercito.
Durante un’imboscata finita in tragedia, sulle strade polverose di Kirkuk, la sua squadra viene decimata e lui torna negli Stati Uniti con una gamba fracassata e il ricordo del suo migliore amico che muore tra le sue braccia.
La vita nella sonnolenta città natale si dimostra insopportabile, fino a quando non trova conforto in un cottage sul lago, insieme al vivace e giovane carpentiere Max O’Dair. Nonostante l’epilessia che ogni tanto affligge Max, lui e Jed instaurano un tacito legame.
Dopo un episodio avvenuto a notte fonda, Jed si rende conto di quanto Max sia importante per lui, e la vita gli ha insegnato a non perdere tempo. Eppure, i confini tra soddisfazione e piacere non sono definiti.
Riemergono alcune vicende nascoste, che minacciano di mandare in frantumi il loro mondo, e prima che riescano a porre rimedio alle conseguenze la morte reclama di nuovo la sua parte. Alcuni volti del passato e del presente si radunano intorno a loro per aiutarli a superare la tempesta, ma l’unica cosa che è rimasta davvero loro è soltanto l’amore. 

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Era davvero da tanto che non leggevo un libro completo come questo, con personaggi ben delineati e una trama a trecentosessanta gradi, che coinvolge entrambi in egual misura. Nessuno prevale sull’altro; due storie toccanti, che ti spezzano il cuore e un futuro in comune, forse… se riusciranno a comunicare tra loro; se riusciranno a mettere una pietra sul passato, ma senza rinnegarlo: del resto se sono attratti l’uno dall’altro è anche merito del loro vissuto.
Due anime sofferenti che cercano di continuare a vivere a discapito di un corpo che spesso non risponde ai loro comandi; Max, che soffre di crisi epilettiche e Jed, un ex soldato con il corpo pieno di cicatrici, visibili e non:

“Max gli aveva detto in precedenza che credeva che ogni anima avesse le sue cicatrici, in un modo o nell’altro.”

Prima dell’ultima tragica missione, di cui porterà per sempre i segni, Jed aveva già deciso che sarebbe stata l’ultima: i disturbi permanenti, che una brutta infezione ha lasciato sul suo corpo, gli rendono ormai la vita nell’esercito davvero pesante. Ha servito il suo paese da quando aveva appena compiuto diciotto anni, una volta cacciato da casa dal padre a causa del suo orientamento sessuale.
Jed non si è mai sentito a suo agio in nessun luogo; i suoi commilitoni sapevano del suo orientamento sessuale, solo l’unica vera famiglia che sente di avere e l’hanno sempre accettato per quello che era, ma ora che la guerra gli ha strappato il migliore amico, Jed non sa più dove andare.
Una volta dimesso dall’ospedale decide di stare per qualche tempo a casa del fratello, complice della sua cacciata di casa, per cercare di salvare quel poco di famiglia che gli rimane, ma soprattutto per conoscere la cognata e le due piccole nipotine:

“Era passato tanto tempo da quando qualcuno si era preso cura di lui, figuriamoci un altro uomo poi. Non contava che qualcuno dei suoi commilitoni avesse fatto una ronda in più. Quello era lavoro.”

Jed non si aspettava di incontrare qualcuno che potesse ancora fargli battere il cuore; qualcuno che come lui sta cercando di farcela da solo, senza pesare su nessuno, che vive in una baita in riva al lago, con l’unica compagnia di un cane davvero speciale, addestrato da lui stesso per aiutarlo a chiedere aiuto.
Max è un ragazzo dolce e silenzioso; soffre di crisi epilettiche che lo lasciano devastato; non può guidare veicoli, ma vuole la sua indipendenza. Non è sempre stato così, una volta era “normale”; una volta era un ragazzo spensierato con di dread ai capelli…
Max ha sofferto già troppo nella sua giovane vita, ma non si da per vinto. È il fratellino di Kim, la cognata di Jed, ma i due non si erano mai incontrati prima.
Entrambi sono attratti l’uno dall’altro, ma ci vanno piano.
Non aspettatevi evoluzioni tra le lenzuola, i due ci vanno con i piedi di piombo, conoscendosi prima di arrivare al sodo.
L’evoluzione del loro rapporto viene a piccole tappe; tutti e due hanno nascosto qualcosa all’altro ed entrambi sono consapevoli che c’è qualcosa che non torna. Tutti e due hanno perso tanto, ma decidono di passarci sopra, per sapere se tra loro potrebbe davvero funzionare:

“Asciugò le lacrime silenziose di Jed, consapevole che provenivano da una ferita profonda e insopportabile. Il paralizzante dolore dovuto al lutto era qualcosa che lui conosceva bene, e soffriva nel vederlo così distrutto, talmente ferito da non riuscire a tollerarlo…«Non c’è un tempo passato quando perdi  un tempo passato quando perdi qualcuno. Continui a volergli bene.»”

Il lettore sa benissimo chi ha perso Jed, mentre nel caso di Max è davvero un mistero.
Ho trovato la narrazione davvero coinvolgente; l’inserimento di molti personaggi secondari, tutti fondamentali per conoscere meglio il passato di Jed, ha dato davvero qualcosa in più rispetto alla “solita” storia che parla di un ex militare.
Mi è capitato spesso di leggere libri che parlano di sindromi post traumatiche, dovute alle cause più svariate, ma soprattutto sui reduci, che si sono poi evolute in romanzi troppo erotici, sottovalutando l’aspetto psicologico dei personaggi. Ecco non è questo il caso!
Finalmente un libro in cui la psicologia dei due protagonisti è delineata e il loro passato trattato con tatto, dolcezza, empatia e rispetto. Le scene hot ci sono, ma non prevaricano la storia, sono davvero dosate nella giusta maniera.
Jed e Max sono al capolinea; questa è davvero la loro ultima occasione per essere felici, per donandosi l’uno all’altro, senza più segreti, perché andare avanti luno senza l’altro è impossibile.
Jed ha saputo tornare dall’inferno ancora una volta e ora non lascerà più andare il suo Max:

“Per lui, Max era il sole del primo mattino, una fresca brezza primaverile e una coltre di neve fresca e bianca. I suoi occhi calorosi erano una luce guida nell’oscurità, e l’amore che possedevano era l’unica cosa di cui lui avrebbe sempre avuto bisogno.”

4.5