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Recensione “Prima della chiamata” – Emma Alcott

Titolo: Prima della chiamata
Autore: Emma Alcott
Serie: Small Town Hearts #2
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Prima della chiamata

SINOSSI

Regola n. 1: Non innamorarti di quel tipo così sexy ed eterosessuale
Regola n. 2: Soprattutto se è il tuo migliore amico
Regola n. 3: E specialmente se ti offri di dargli ripetizioni private
Regola n. 4: Oddio, ma quegli occhi…
Regola n. 5: Okay, guardare gli occhi è ancora territorio sicuro. Non guardare più in basso
Regola n. 6: Non guardare più in basso!
Regola n. 7: Hai guardato più in basso, vero?
Regola n. 8: Ma mi stai ascoltando?

No, Gabe Mitchell non sta ascoltando. La cosa peggiore è che, da quando è tornato a vivere nella cittadina che pensava di aver lasciato per sempre, si è messo a infrangere le regole.
Innamorarsi di Clark Summers, il suo migliore amico eterosessuale? Fatto.
Innamorarsi di Clark Summers, il suo migliore amico eterosessuale che è diventato un suo studente? Fatto.
E lasciamo perdere ciò che sta succedendo ai piani bassi del suo corpo, perché Gabe non ha bisogno di controllare per sapere di essere nei guai.

Slanif2

Gabriel “Gabe” Mitchell e Clark Summers sono amici sin dal liceo ma quando Gabe vola dall’altra parte del paese per frequentare l’università, i contatti tra i due si interrompono e dovranno passare quattro anni prima che le loro strade si possano incontrare di nuovo.
Ciò avviene quando Gabe tornerà nella piccola cittadina di Elliston per insegnare matematica nel liceo locale.
Cosa succederà adesso che sono adulti? Gabe è sempre stato segretamente innamorato di Clark, che però è etero… Rischierà di avere ancora il cuore spezzato come da ragazzo o il suo amico saprà regalargli una gradita sorpresa?

I buoni amici erano come i libri: le parti migliori erano marchiate nella sua mente e, per quanto il tempo passasse, quando li riprendeva in mano niente era cambiato. E Gabe era la sua storia preferita.

Avevo letto il primo volume della serie e l’avevo trovato molto carino e divertente. Una storia semplice, dolce, un po’ piccante e con degli intermezzi comici che mi avevano fatto ridere più di una volta.
Anche in questo secondo caso ho trovato lo stesso stile e dinamiche, anche se ho avuto un po’ l’impressione che l’autrice allungasse le scene più del dovuto, rendendole alcune più lunghe di quanto sarebbe stato necessario. Il libro, infatti, è corposo e forse, un po’ smaltito, sarebbe risultato più scorrevole.

Quello che avevano coltivato da ragazzini era solido e longevo come una quercia.

I personaggi di Clark e Gabe mi sono piaciuti, anche se non mi hanno conquistata del tutto. Clark perché si concede troppo al volere degli altri, dimenticando se stesso; Gabe perché è un po’ imbranato e, lo ammetto, non ho una grande passione per questo tipo di personaggi. Tendono a risultarmi irritanti, dopo una volta o due che inciampano sui loro piedi, quindi a volte ho fatto fatica a entrare in sintonia con lui, anche se posso affermare che Gabe ha il merito di essermi stato più simpatico della maggior parte dei nerd imbranati incontrati in tutti questi anni di letture. Ho apprezzato che fosse così consapevole di essere un po’ un inetto sociale e che lui stesso ci scherzasse su a più riprese, così come l’amore e la devozione che nutre per Clark anche quando non sa se avrà o meno il cuore spezzato.
Sotto questo aspetto, forse, mi è piaciuto più di Clark, che viene presentato come un omone dolce e ingenuo che non ha mai nemmeno immaginato che potessero piacergli gli uomini. Sì, è vero, è spiegato a grandi linee il perché, ma credo che la sua Demisessualità avrebbe dovuto essere argomentata con maggiore chiarezza, visto che ancora oggi tantissime persone non sanno cosa significa e che, nel libro, si passa oltre con un po’ troppa facilità. Non perché ci sia qualcosa di male a essere Demisessuale, Pansessuale, Bisessuale, Transessuale o qualsiasi altra cosa; ma immagino che, dopo una vita da “etero”, capire di non esserlo dovrebbe portare della confusione, no? E invece… Clark e Gabe si concentrano molto sul lato fisico e poco su quello emotivo.

Un ragazzo, il suo Frana e il loro cane. Un’amicizia come nessun’altra. Clark non sapeva quanto a lungo sarebbe rimasta così, ma mentre guardava Gabe accucciarsi per fare qualche altra carezza a Dot, prima di entrare nel negozio si fece una promessa: qualunque cosa accada, e non importava quanto ci sarebbe voluto, lui avrebbe dimostrato a Gabe che valeva la pena restare a vivere a Elliston.

La presenza della famiglia di Clark (e soprattutto del fratello Devon) e di Peyton sono molto forti e a volte le ho trovate un po’ invadenti. Comprendo la storia di Devon, soprattutto perché ci aiuta a empatizzare con Gabe da ragazzo e con le scelte che ha fatto (così come con tantissime storie che si sentono ogni giorno al telegiornale e che non sempre finiscono così bene), ma Peyton è “un po’ troppo”. L’ho trovata eccessivamente carina, eccessivamente coinvolta, eccessivamente inserita nella questione. Sì, ha un ruolo nel loro passato e soprattutto con Clark, ma forse ne ha uno ancora troppo forte nel presente.
Nel complesso, comunque, è stata una lettura piacevole e, se avete apprezzato il primo volume, di sicuro troverete molto carino anche questo.

3.5
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Recensione “Mate” – Piper Scott & Virginia Kelly

Titolo: Mate
Autore: Piper Scott & Virginia Kelly
Serie: Forbidden Desires #3
Genere: Omegaverse, Paranormal, Draghi, Mpreg, Threesome
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,49 €
Link all’acquisto: Mate

SINOSSI

La Vergogna Matthieu Boudreaux ha il carattere di un fuoco d’artificio e un solo desiderio: uscire dal Pedigree che tanto disprezza, e poi distruggerlo. Quando rimane solo un anno prima che possa fare il primo passo verso il suo obiettivo, ha finalmente qualche speranza di un futuro indipendente… finché un burbero drago Ametista che risponde al nome di Geoffrey Drake e il suo entourage non si presentano al chiostro di Matthieu e non lo informano che è stato selezionato per far parte di un esperimento.
Geoffrey Drake, rigido e orgoglioso consigliere legale per il clan Ametista, è stato incaricato di rovinare la propria vita. La sua missione? Consegnare un potenziale compagno al figlio del più disprezzato nemico degli Ametista – e l’uomo che ha amato in segreto per gli ultimi cento anni: il drago Topazio Ian Brand. Rifiutare è impossibile. I draghi non prendono come consorti altri draghi, e se lui declinasse l’incarico, rischierebbe di esporli entrambi.
Ian Brand, affascinante pecora nera del clan Topazio, è intrappolato tra il suo amore proibito per un drago Ametista più vecchio di lui di vari secoli, e il suo dovere nei confronti della famiglia. Scelto dal suo squilibrato padre per essere il candidato Topazio degli esperimenti di accoppiamento, si trova davanti una scelta terribile: fuggire con l’uomo che ama e affrontare le letali conseguenze della cosa, oppure accettare il proprio destino, con il cuore spezzato.
Ma la magia dei draghi, come Matthieu, Geoffrey e Ian scopriranno ben presto, opera in modi misteriosi. Quando una circostanza imprevista li unisce tutti e tre e mette a rischio il loro futuro, non hanno altra scelta che mettere da parte le loro divergenze e lavorare assieme per dimostrare una nuova, strabiliante verità…
Quello che il mondo dei draghi sa sui compagni è sempre stato sbagliato, e toccherà proprio a loro tre provarlo.

Premetto che ci ho messo un po’ a decidermi di leggerlo, perché le relazioni threesome e il poliamore (qui il polilegame) non sono fra le mie preferenze, ma adoro le storie m-preg (gravidanza maschile) e ancor più le egg-preg (riproduzione tramite deposizione di uova), che sono rarissime in italiano. Avevo anche messo in conto che questo fosse un volume cardine, ricco di scoperte e informazioni, quindi saltarlo mi avrebbe privata di conoscenze importanti.
Il morale della favola è che avevo ragione: sarebbe stato un peccato non leggerlo, perché è infarcito di novità e curiosità e arricchisce la trama generale con nuovi punti cardine.
Al pari dei precedenti volumi, si conquista 5 stelle perché è bellissimo, pieno di sentimenti e di azione, completo di caratterizzazioni sfaccettate e personaggi che catturano. Persino io, che non amo le storie con threesome e poliamorose, so riconoscere quando una storia è oggettivamente valida e qui lo è, e merita di essere letta.
La relazione threesome fra i tre personaggi principali è ben gestita ed esclusiva, resa ancor più vera dal legame soulbond. Dopo l’inserimento del giovane Matthieu nella coppia di draghi già amanti da un secolo, il trio trova uno stupendo equilibrio che nell’intimità li vede sempre coinvolti tutti e tre, dove interagiscono vicendevolmente fra di loro. Il tutto è bilanciato e ben coordinato, le descrizioni sono molto sensuali e coinvolgenti.
Nel libro è presente anche un rapporto poliamoroso che riguarda dei personaggi secondari ed è stato interessante vedere come tutti loro si rapportassero nella loro famiglia, ma non posso dire di più per non rovinarvi la lettura.
C’è molto da scoprire in questo capitolo che segna la trama generale con tante scoperte nuove e piccole chicche. C’è davvero di tutto ed è completo sia nelle parti introspettive sia in quelle di imprevisti e azione. In più ho amato tutta la parte comica, Harry e il suo entusiasmo, gli strambi pavoni che strappano sorrisi, e tutti i personaggi secondari che ho ritrovato con affetto.
Punto bonus per i cuccioli draghetti, che sono tutti deliziosi e fanno venire voglia di coccolarli uno ad uno!
Lo stile delle autrici è accattivante, il ritmo ti tiene incollato al lettore ebook e la traduzione è davvero piacevole. Restando in attesa del prossimo volume, vi invito a superare eventuali reticenze come ho fatto io, e a dare una possibilità a questo appassionante libro.

5
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Un anno di… blog

Per chiudere al meglio questo 2022, io e tutto lo staff abbiamo deciso che, al contrario degli altri anni in cui mettevamo le migliori tre letture per ogni recensore, in questo 31 dicembre vogliamo condividere con voi il lavoro di tutto l’anno, proponendovi l’elenco di tutte le recensioni divise per Case Editrici/Autori e Autrici Self (elencati in ordine alfabetico), cosicché se vi siete pers* qualcosa, potete recuperarla senza problemi! 😉
Grazie per tutto il supporto di quest’anno a voi e a tutte le Case Editrici, alle Autrici e agli Autori, nonché alle Traduttrici che ci hanno accordato la loro fiducia per collaborare con noi!
Sperando di farvi cosa gradita, vi auguriamo un Buon 2023!
Al prossimo anno con tante nuove recensioni! 🙂

24 ORE CULTURA

ADELPHI EDIZIONI

ASSOCIAZIONE AMARGANTA

AVAGLIANO EDITORE

AWE EDIZIONI

  • Shitsuki“, Mary Durante, Manuela Soriani, Zel Carboni e Gabriele Zibordi

BAO PUBLISHING

BECCO GIALLO

BRÈ EDIZIONI

  • Libero“, Alexander Wilde

CHRYSALIDE EDIZIONI

  • Echoes“, Sandy Giannotti

COCONINO PRESS

COMICOUT

DAMSTER EDIZIONI

DARK ABYSS EDIZIONI

DECENT FELLOWS PRESS

  • Silken“, Isobel Starling

DREAMSPINNER PRESS

GDS EDIZIONI

GIUNTI EDITORE

GOLEM EDIZIONI

HOPE EDIZIONI

IL CASTORO

LUX LAB

  • Adrenalina“, Daniela Barisone & Koorime Yu
  • Almost Cyrano“, Ester Manzini
  • Cronaca rossa“, Ester Manzini
  • Cursed“, Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet
  • Il nuovo Prof“, Daniela Barisone & Koorime Yu
  • Lights On“, Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet
  • Ombra“, Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet
  • Torn“, Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet

MILENA EDIZIONI

MONDADORI

O. D. E. EDIZIONI

OBLOMOV EDIZIONI

OVER THE RAINBOW

QUIXOTE EDIZIONI

PIEMME

PRIDE PUBLISHING

RENAPE

RIZZOLI

SAGA EDIZIONI

SALANI EDITORE

SELF PUBLISHER

SELLERIO

SEM

SONDA EDIZIONI

SPERLING & KUPFER

TRISKELL EDIZIONI

TUNUÉ

TURTLEHAT CREATIVES

UNO COLLETTIVO

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Vi aspettiamo! 🙂

Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Brent” – Shaw Montgomery

Titolo: Brent
Autore: Shaw Montgomery
Serie: Bound and Controlled #2
Genere: Contemporaneo, BDSM, Gap Generazionale
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Brent

SINOSSI

Brent si era innamorato dell’unico Dom che non poteva avere.
La leggendaria sfortuna di Brent riguardo gli uomini era incontrovertibile. Se c’era uno che voleva essere Dom nel raggio di cento miglia, lui lo avrebbe trovato. Ma nemmeno lui poteva predire cosa sarebbe accaduto.

Calen si era innamorato dell’unico sub che non poteva avere.
Calen sapeva che molti lo consideravano un Dom del tipo fai-con-loro-una-scena-e-lasciali, ma come sarebbe potuto restare con un sub che non avrebbe capito? Quando un Dom non si conforma agli stereotipi, potrà mai trovare il giusto sottomesso?

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Secondo volume della serie “Bound and Controlled” di Shaw Montgomery, “Brent” è la storia di Calen, dom fuori dagli schemi, e Brent, sub e fratello di Garrett. Chi ha letto “Garrett” ha già conosciuto sia il suo migliore amico che il fratellino. Vederli insieme è stata una bella sorpresa, perché speravo l’autrice affiancasse a Brent una persona con la personalità di Calen, forte dolce e comprensivo.
Non mi aspettavo che il suo personaggio mi prendesse così tanto, dato che non lo conoscevo, ma vedere per la prima volta un dom sotto questo punto di vista è stato davvero molto interessante. Calen si è rivelato molto più di quanto speravo.
Brent è il sub perfetto per lui, sia fuori che dentro il letto. È stato bello leggere di loro e della particolare famiglia di Brent, che spero di poter conoscere ancora in futuro.
Purtroppo, però, sono rimasta anche delusa da come è stata affrontata l’evoluzione della storia e dei personaggi. Tutto avviene talmente veloce che sembra quasi siano stati tralasciati alcuni passaggi. Calen e Brent si conoscono già, ma il lettore non li conosce affatto. L’autrice non ha considerato questo “piccolo” particolare e non ha decritto per nulla come i due diventano una coppia. È un peccato, perché avrebbero potuto essere molto interessanti. Le scene di sesso sarebbero sicuramente state intriganti e coinvolgenti, specialmente con un dom come Calen, anche se immagino fossero difficili da descrivere. I due hanno un rapporto già consolidato, ma vediamo così pochi aspetti del loro carattere e, soprattutto, dei due insieme che non ho avuto modo di apprezzarli nella relazione.
Mi sarebbe piaciuto vedere l’evoluzione in sé e non solo il prodotto di questo o il lieve barlume che il lettore può immaginare da sé. Spero che nei prossimi sarà possibile vedere nuovamente Calen e Brent, oltre che Garrett e Wyatt.

3.5
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Recensione “Dolore” – Marley Valentine

Titolo: Dolore
Autore: Marley Valentine
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Dolore

SINOSSI

Innamorarsi di un etero è un errore da principianti. Ma innamorarsi del mio migliore amico che sta per sposarsi con una donna è il modo più facile per farmi spezzare il cuore.
In tutti questi anni, e nonostante tutti gli uomini che ho avuto, mi è sempre rimasto in testa. Un amore non corrisposto che vorrei scuotermi di dosso. Un sogno che non potrà mai avverarsi.
Quando lo porto con me a Las Vegas, per un weekend e un addio al celibato a sorpresa, mi arrendo all’idea che questa sia l’opportunità che cercavo per dare un taglio ai miei sentimenti per lui e dirgli addio. Ma dopo un’accesa discussione, e un bacio ancora più rovente, tutto quello che credevo di sapere sulla nostra amicizia è cambiato. Forse mi ero sbagliato. Forse non eravamo soltanto migliori amici, e me ne rendo conto solo dopo tutto questo tempo. Forse… forse anche lui prova qualcosa per me.

Slanif2

Jordan Varga ha trentuno anni, fa l’agente immobiliare e da un ventennio ha anche lo stesso migliore amico: Gael Herrera.
I due si sono conosciuti da bambini e sono diventati subito inseparabili. Quando poi Jordan ha fatto coming out con i suoi genitori e questi l’hanno sbattuto fuori di casa, la famiglia di Gael è diventata la sua, in quanto l’hanno accolto in casa loro e trattato come un figlio.
Questo fa sì che Jordan si senta riconoscente in modo assoluto, nei loro confronti, e che venga spinto da questo sentimento a fare regali continui e ridicolmente costosi a tutti loro.
Sarà proprio in occasione del Natale che Jordan regalerà a Gael un addio al celibato a Las Vegas per loro e i due cognati di quest’ultimo, così da passare quattro giorni insieme prima che Gael sposi Elena.
Jordan, infatti, è innamorato di lui da sempre, ma Gael è etero e prossimo alle nozze. Anche se col cuore spezzato, deve comunque essere il migliore amico possibile e fingere di essere felice per Gael e il futuro che gli si prospetta davanti.
Immaginate la sua sorpresa quando “Quel che succede a Las Vegas rimane a Las Vegas” diventa realtà…

Quando la sua lingua sfiora le mie labbra socchiuse, il mio autocontrollo cede.
«Non fermarti,» ansimo.
E lui non si ferma. Con la massima sicurezza, Gael mi bacia, come se non avesse mai smesso di baciarmi negli ultimi dieci anni. mi bacia come se non fosse una cosa nuova. Mi bacia come se non fossi il primo e unico uomo con cui è stato. Mi bacia come se fosse una promessa. E con orgoglio.
Mi bacia come se mi amasse.

Opera prima che leggo di Marley Valentine, ho sentito solo commenti entusiastici su quest’autrice e, se mi concentro solo sulla scrittura e lo stile, così come sulle caratterizzazioni coerenti dei personaggi, posso dire che ha saputo convincere anche me. Benché la trama sia stata usata e ri-usata centinaia di volte, ha saputo comunque renderla interessante e coinvolgente nonostante le sue ovvietà e i cliché.
Anche il personaggio di Jordan mi è piaciuto. È un po’ un eroe tragico dei vecchi poemi, lì a sospirare per il suo bel Principe mentre il cuore gli si spezza nel petto, convinto di non poter avere più di un’amicizia da lui.
Jordan sa amare profondamente, benché non abbia ricevuto molto amore da parte dei suoi genitori, e lo fa in modo spassionato e grato. È un uomo che ha tanto bisogno d’amore, ma che ha anche bisogno di darlo e di dimostrarlo e Gael è il centro e il fulcro di tutti questi sentimenti.
Il problema, per me, sorge con i personaggi di Gael ed Elena.
Onestamente, non so chi mi ha infastidita di più. Se Gael, con il suo “Ti amo ma amo anche lei però amo lui” o se lei, che era ben consapevole dei sentimenti di Gael per Jordan ma che ha finto di non vederli e poi fa la vittima.
Sinceramente sarei voluta entrare nel libro e scuoterli, sperando che si dessero una svegliata.

La sua forza, le sue dimensioni. Il suo tocco, il suo sapore.
Lui.
I nostri baci sono del tutto naturali.
Le sensazioni che mi comunica sono perfette.
In questo momento, è insieme il ragazzo del mio passato e l’uomo del mio futuro.

Come detto, Gael professa il suo amore per Jordan da tempi non sospetti, ma poi decide di sposare Elena perché pensa di non poter avere Jordan per un presunto rifiuto appartenente a dieci anni prima.
Detto tra noi, ho trovato assurdo che due persone che sono amiche da vent’anni non abbiano saputo affrontare una discussione su un momento tanto topico, anche a costo di scombinare le carte. Capisco che faccia paura, ma se ci si vuole davvero bene, si trova anche una soluzione, no? E invece… Tacciono per dieci anni e finiscono per accontentarsi, cosa che nella vita non bisognerebbe mai fare, finendo non solo per soffrire loro, ma anche facendo soffrire tutti gli altri.
Ho odiato come Gael ha trattato sia Jordan che Elena, perché non è davvero stato in grado di dimostrare cosa volesse davvero fino a quando la sua vita non è stata stravolta. Ha mentito e mi è parso come se li raggirasse per far sì che facessero quello che voleva lui, senza doversi mettere lì ad ammettere di aver sbagliato su tutta la linea e scegliere tra i due in modo netto e definitivo. È vero che, non appena succede quel che succede con Jordan, dice subito che vuole dirlo a Elena per non mentirle più, ma per me il problema sussiste proprio nel fatto che non doveva nemmeno iniziare. L’ho davvero trovato un doppiogiochista e anche se poi migliora notevolmente, non sono riuscita a togliermi di dosso questa sensazione e a farmelo piacere.

«Non so se ci sia mai stato un giorno, da quando ti conosco, in cui non ti abbia amato.»

Per quanto riguarda Elena, invece, come dicevo ho trovato il suo comportamento assurdo. Sei lì che hai una ben più che vaga idea che il tuo promesso sposo ama qualcun altro e che quel qualcun altro ricambia i suoi sentimenti… e decidi comunque di sposarlo? E poi, quando le cose prendono un’ovvia strada, fai la vittima e ti senti tradita? A me è parso un comportamento senza logica.
Il ruolo di Elena avrebbe avuto senso e avrebbe scaturito empatia nel lettore se lei fosse stata ignara, ma visto che si capisce perfettamente che non lo è, onestamente mi sono solo domandata se avesse un minimo di amor proprio o se le mancasse del tutto.
Insomma, un romanzo che per certi versi mi è piaciuto ma che non ha saputo convincermi del tutto e che, nonostante abbia una trama carina e una scrittura piacevole, non mi è rimasto nel cuore in modo particolare.

3.5
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Recensione “Il Natale che conosco” – Nicky James

Titolo: Il Natale che conosco
Autore: Nicky James
Genere: Contemporaneo, Festività
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Il Natale che conosco

SINOSSI

Andrew Walker ricorda bene come dovrebbe essere il Natale.
Adesso, dopo aver vissuto tanti anni senza una famiglia con cui condividere le feste, è determinato a ricostruire quelle tradizioni con Val, il suo fidanzato. L’idea del Natale di Val, però, è molto diversa da quella di Andrew.
Non solo i due uomini arrivano da mondi completamente differenti, ma vivono a migliaia di miglia di distanza.
Durante un disastroso viaggio per andare a passare le feste con Val a Toronto, Andrew incontra Xavier, un uomo premuroso e gentile che vuole aiutarlo a tirarsi fuori da una situazione difficile e accompagnarlo a destinazione.
Xavier è cresciuto in una casa amorevole, piena di quello spirito natalizio che ricorda a Andrew quello della sua infanzia.
Riflettendo sulla vita e sull’amore, Andrew si rende conto di quanto male assortiti siano in realtà lui e Val e si chiede se quella sia la vita a cui è destinato.
Forse restare solo è meglio che accontentarsi di una persona che non lo rende felice.
Nessuno, però, dovrebbe passare il Natale da solo, e così, quando Xavier scopre che Andrew ha in mente di tornare a casa dopo aver lasciato Val, decide di intervenire.
Forse, per Andrew è arrivato il momento di assaporare il gusto del Natale che conosce nel suo cuore.

Slanif2

Andrew Walker ha poco più di trent’anni e vive in California, dove è nato e cresciuto e dove, per molti anni, ha dovuto arrangiarsi dopo che, appena ragazzino, la sua famiglia l’ha sbattuto fuori di casa dopo il suo coming out. A fronte di questo, sta cercando con tutte le sue forze di aprire un centro LGBTQ+ per aiutare tutti i ragazzi e le ragazze e qualsiasi altra sia la loro identità di genere a trovare un rifugio, un pasto caldo, una prospettiva di lavoro e un aiuto psicologico; ma non è facile far fronte ai costi e trovare gli investitori necessari, benché questo sia il suo sogno e pertanto non è intenzionato ad arrendersi.
Un sogno che vuole condividere con il suo fidanzato canadese Valentino Eduardo Arquette II detto “Val”, delle Arquette Industries, che è anni luce più ricco di lui e, lasciatemelo dire, di un’antipatia unica e di una spocchia da avere voglia di prenderlo a ceffoni anche solo perché respira una riga sì e quella successiva pure.
Il problema è che Andrew, così desideroso di non essere più solo, continua a illudersi che Val è solo impegnato, solo emotivo, solo qualsiasi altra scusa riesca a inventare per giustificarne il comportamento. Lo fa anche quando, a causa proprio di un impegno di lavoro, perde il volo ed è costretto a ripiegare su una soluzione molto più difficile che lo vedrà volare non fino a Toronto come da programma, ma fino a Detroit e poi da lì guidare altre cinque ore per arrivare alla mega festa di Natale che Val sta organizzando senza essere in grado di concentrarsi su nient’altro che il colore della tovaglia.
Il problema all’attuazione del piano è la bufera di neve che imperversa e che sembra non volersi placare, ma qui ci arriveremo dopo.
Invece di essere preoccupato per le condizioni meteo e dispiaciuto degli infiniti contrattempi – oltre che grato a Andrew di starsi sbattendo tanto per riuscire ad arrivare in tempo – Val non fa altro che lamentarsi che lui non ci sarà alla sua festa di Natale e che dovrà giustificare con tutti la sua assenza, mettendolo in imbarazzo. Non una volta gli chiede come sta, se è stanco, se ha mangiato, se sta bene… Niente. Un egoista fatto e finito (si è capito che non lo sopporto?).
Tale comportamento è completamente all’opposto di quello molto più rilassato di Xavier Lovell, il buon samaritano che ha offerto ad Andrew un passaggio in macchina dopo che questi non è riuscito ad affittare una macchina a nolo in aeroporto.
Non vi svelo come ci arrivano e come si muovono, perché non voglio togliervi la sorpresa, ma sappiate che il poco meno che trentenne afroamericano Xavier, con i suoi occhi blu e la pelle color caffellatte, sarà un contrappunto così evidente a quello che è Val, che non potrete non amarlo dopo il primo, disarmante sorriso.
Tuttavia, Val non è sparito magicamente né loro si sono mai conosciuti prima… Come finirà? Sarà un viaggio che porterà a qualcosa o che li lascerà a ricordarsi l’un l’altro con malinconia e la testa pieni di “E se…”?

«Scusa… Ma cosa? Vuoi portarmi in macchina fino a Toronto? A cinque ore da qui.»
«Sì.»
«E perché faresti una cosa del genere?»
«Nana mi ha sempre detto che un grande uomo si riconosce dalle sue buone azioni. E che una buona azione deve sempre venire dal cuore senza aspettarsi nulla in cambio. L’unico riconoscimento dovrebbe essere la sensazione di pace e felicità che viene dall’aver aiutato qualcuno. E poi è Natale, e io non sono il Grinch. Allora, che ne dici?»

Primo libro che leggo di Nicky James, l’ho sempre un po’ evitata nonostante i pareri entusiastici degli altri lettori perché i suoi romanzi sono molto lunghi e molto angst. Non me la sono mai sentita di immergermi in una storia complessa e sofferta con un’autrice che non conoscevo, quindi ho sempre sperato che prima o poi arrivasse qualcosa di più breve per darmi modo di farmi un’idea della sua scrittura e decidere, semmai, di recuperare anche i suoi lavori precedenti.
A fine lettura, posso assolutamente confermare che andrò a recuperare i suoi altri lavori, perché lo stile di scrittura di Nicky James è risultato essere scorrevole, piacevole, godibile e con una caratterizzazione che, seppure nella quantità limitata di pagine di questa novella, ha saputo convincermi sia per quanto riguarda Andrew che Xander e Val.

«Incontrarti è stata una cosa del tutto casuale, ma mi sembra che sia stato il fato a far incrociare le nostre strade.»

Che poi sia chiaro: non è un triangolo. Andrew non tradisce Val. La storia tra lui e Xander ci metterà del tempo a nascere, ma quando lo farà sarà dolce e piena di luce come le città illuminate durante il Natale. Sarà ricca di quelle tradizioni che Andrew ha sempre sognato e che Val trovava proletarie e fastidiose. Sarà tenera e romantica e una coccola natalizia di prim’ordine, come una cioccolata calda che scalda lo stomaco dopo una giornata al freddo.

«Non avrei dovuto essere qui. Non avremmo neanche dovuto incontrarci. È stato tutto così…» Non sapevo nemmeno come descriverlo.
Xavier fece un piccolo verso e mi fissò dritto negli occhi. «Non sono d’accordo. Eri destinato a trovarti qui. Penso sia stato il fato a farci conoscere. Eri destinato a passare il Natale con noi. Con me.»

La storia è semplice, come accennavo, ma non per questo banale o sciocca. È una narrazione romantica e piena di quei buoni sentimenti che solo il Natale sa ispirare. Una lettura ideale per questo periodo dell’anno che dovrebbe renderci tutti più buoni e che dovrebbe ricordarci, di tanto in tanto, quanto sia magico il Natale e riportarci all’infanzia, ai ricordi e alle tradizioni di famiglia, magari spingendoci a crearne di nuove con la famiglia che ci siamo costruiti con le nostre forze (che sia un compagno o una compagna, un figlio o una figlia, un gruppo di amici o il proprio gatto).

Per tutta la vita, avevo riso nel sentire la gente parlare dei propri partner come la loro metà. Adesso, però, lo capivo fin troppo chiaramente. Xavier era mio e io avevo lasciato anima e cuore a Detroit.

Una lettura che consiglio davvero a chi vuole sentirsi avvolto in una coperta calda e uscire da questa tormenta di neve con un sorriso soddisfatto e sognante ad aleggiargli sulle labbra.

4.5
Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Un Principe all’improvviso” – Stella Starling

Titolo: Un Principe all’improvviso
Autore: Stella Starling
Serie: Rosavia Royals #1
Genere: Contemporaneo, Royal
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Un Principe all’improvviso

SINOSSI

Un erede playboy ha bisogno di un uomo da sposare. Subito.

Dopo aver passato metà della propria vita a evitare il proprio dovere verso la corona, all’erede ribelle al trono di Rosavia è stato detto in maniera inequivocabile che è ora di sistemarsi. Il principe ereditario Leopold ha un mese di tempo e una lista di idonee candidate al ruolo di principessa, poi dovrà annunciare il proprio fidanzamento durante il Ballo Reale di Rosavia. Leo però ha le proprie idee su ciò che gli si addice davvero…
Il bibliotecario reale Edvin Blom è bravo a non attirare l’attenzione. Timido e imbarazzato dalla propria balbuzie, è abituato a essere ignorato e più che felice di restare sullo sfondo. Perlomeno finché il principe ereditario dalla brutta fama non si presenta all’inaugurazione della nuova biblioteca e decide di flirtare con sua sorella…
Edvin non è affatto quello che Leo pensava di volere, ma si rivela essere tutto ciò da cui non riuscirà a stare lontano. Tuttavia Edvin è rimasto scottato dopo essersi innamorato di qualcuno fuori dalla sua portata. E credere che Leo si sia davvero innamorato di lui? Edvin sta annegando nei dubbi e nelle incertezze, e la cosa sembra impossibile… a meno che l’amore non dia a entrambi un motivo per riemergere a respirare.

Slanif2

Il Principe Ereditario del Regno di Rosavia, Leopold Octavius Ambrose van Rosavia – per gli amici “Leo” – ha da poco compiuto trent’anni e il suo desiderio di salire al Trono è lo stesso di subire l’asportazione di un dente senza anestesia.
A peggiorare il tutto, ci si mettono i suoi genitori (gli attuali Re e Regina di Rosavia), che di lì a un mese hanno indetto un Ballo Reale e sono intenzionati ad annunciare il fidanzamento del loro primogenito. La questione? Leo non è fidanzato con nessuna e non ha nemmeno intenzione di scegliere a caso la sua futura sposa da una lista di candidate approvate dai suoi genitori!
Come ci tiene a precisare con lapidaria chiarezza:

Sì, era un van Rosavia. Sì, era il prossimo in linea di successione al trono, non importava quanto gli piacesse fantasticare di scaricare quella particolare realtà su uno dei suoi fratelli. E sì, alla fine avrebbe svolto il proprio dovere, per quanto irritante… ma se si fosse sposato, lei non sarebbe stata scelta da una lista. Non gli sarebbe potuto importare di meno del lignaggio della sua futura sposa, e l’“idoneità” non sarebbe stata di sicuro presa in considerazione.
No. Se doveva incatenarsi a qualcuno per il resto della vita, lo avrebbe trovato da solo.

Quindi sì, non si prospetta un Ballo particolarmente gioioso…
Soprattutto quando entra in scena il Bibliotecario Reale Edvin Blom, che non potrebbe essere meno regale di così.
Come faranno i nostri due protagonisti a vivere il loro sogno d’amore?

Voleva prendersi cura di Eddie.
Voleva dimostrargli che era amato.
Voleva farlo stare bene in ogni modo possibile.
L’idea di fare tutte e tre le cose per il resto della propria vita, di avere Eddie per il resto della vita… be’, sì, avrebbe adempiuto al suo dovere verso la corona, ma iniziava a sospettare che avrebbe soddisfatto anche qualcos’altro. Un vuoto dentro di sé che non si era accorto di avere finché Eddie non era arrivato all’improvviso a riempirlo.

Questo primo volume ci racconta le vicende di Leo e di Eddie: un Principe e un Popolano, che non hanno – all’apparenza – niente in comune. Lo fa tramite la penna di Stella Starling, lì dove i prossimi volumi saranno vergati da un autore o autrice sempre divers*, ognuno dedicato ai singoli fratelli del Principe Ereditario.
Non avevo mai letto niente della Starling e, a lettura conclusa, posso dire di aver trovato uno stile semplice e fluente, anche se un po’ troppo pieno di elucubrazioni e ragionamenti, soprattutto per quando il punto di vista era quello di Edvin. Se l’autrice avesse sfoltito un po’ quelle parti, penso che la lettura sarebbe stata molto più immediata e piacevole.

Con Eddie fra le proprie braccia, sapeva già che il suo cuore non si sarebbe mai più sentito vuoto.

Leo è un bel personaggio. È un Erede al Trono, il che vuol dire che ha passato tutta la vita a sentirsi dire che sarà il futuro Re. Ci sta che la cosa gli vada stretta, giusto? Certo, è un ribelle, e lo ha sempre fatto più per dimostrare di essere lui il padrone della sua vita e non i suoi genitori o il Regno, ma in realtà è anche un uomo dal cuore gentile che vuole solo che, qualcosa (o, per meglio dire, qualcuno) sia soltanto suo. Non del Regno, non per diritto di nascita, non per le aspettative del popolo; suo. Ed è questo che Eddie rappresenta per lui, quando lo conosce e scopre che il ragazzo non ha nessun interesse a pretendere da lui cose assurde, ma che anzi lo accetta esattamente per quello che è.
D’altra parte, se Leo sono riuscita ad apprezzarlo, non posso assolutamente dire lo stesso di Edvin. Sinceramente l’ho trovato piagnucoloso, insicuro, lagnoso e per nulla adatto a guidare un popolo. Certo, per certi versi ha dimostrato di essere risoluto quando ha preso su di sé la responsabilità della cura dei suoi fratelli e sorelle sin dalla giovane età dopo la morte dei loro genitori, ma è troppo remissivo e insicuro per avere davvero una caratterizzazione efficace. Per ricoprire il ruolo di Principe Consorte, onestamente, ci avrei visto qualcuno sì, completamente fuori dal mondo Reale, ma che però sia anche risoluto e pronto ad affrontare le difficoltà (che, non illudiamoci, saranno tante); non qualcuno pronto a tremare come una foglia di fronte a chiunque. Sinceramente, in alcuni frangenti, l’ho trovato anche un po’ fastidioso e, lo ammetto, completamente inadatto a combinarlo in una relazione romantica a una caratterizzazione come quella di Leo.
Inoltre, ho trovato molto poco convincente il fatto che Leo, che si è sempre ritenuto etero, abbracci la sua bisessualità senza neanche porsi una domanda; senza considerare che, da libertino, diventi praticamente fedele a occhi chiusi e a Edvin non venga mai nemmeno mezzo dubbio a riguardo. Considerando che il libro si svolge nello scorrere di un mese… Forse sarebbe stato più logico che Leo fosse già stato consapevole di essere bisessuale e che, magari, loro due si fossero già conosciuti in qualche modo invece di partire da zero? Secondo me, sì.
A questo punto confido sinceramente negli altri fratelli e, soprattutto, nelle loro controparti; perché questa coppia mi è parsa profondamente sbilanciata e mal assortita.

3.5
Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “In prima linea” – Annabeth Albert

Titolo: In prima linea
Autore: Annabeth Albert
Serie: Out of Uniform #3
Genere: Contemporaneo, Militare
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: In prima linea

SINOSSI

Non innamorarti mai del tuo migliore amico…

Alla soglia dei trenta, con il suo re-arruolamento incombente, il pluridecorato cecchino della marina Maddox Horvat sta riflettendo bene su ciò che vuole davvero nella vita. E quello che vuole è Ben Tovey. Non è stato saggio innamorarsi del suo migliore amico e compagno SEAL, ma dieci anni con Ben hanno creato un legame così intimo che Maddox non può ignorarlo. Ha bisogno di Ben al suo fianco per sempre, cuore e anima.
Ben ammette che gli piace quello che vede: il labbro inferiore pieno del suo migliore amico e i muscoli perfetti di quel sedere si sono rivelati più di una volta una fonte di distrazione. Ma Ben è ancora scosso da una relazione andata male e non ha intenzione di rovinare anche la sua amicizia con Maddox.
Fino a quando una missione non li avvicinerà come mai prima d’ora, e dove potranno contare solo l’uno sull’altro.
Così, nelle ore solitarie e disperate in attesa dei soccorsi, inizia la vera sfida: confrontarsi con se stessi, il proprio futuro e i propri desideri. Da uomo a uomo, da amico ad amico, da amante ad amante.

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Ben Tovey e Maddox Horvat si conoscono da oltre dieci anni, ovvero da quando, ancora giovanissimi, erano entrambi impegnati nell’addestramento base per diventare SEAL.
La loro amicizia si è consolidata nel tempo e adesso sono anche coinquilini, da dopo che Ben si è lasciato col marito e Maddox gli ha offerto la sua camera degli ospiti (che doveva essere un appoggio temporaneo, ma che poi è diventato permanente).
Il loro legame è forte, fatto di rispetto e fratellanza, ma nessuno dei due è più in grado di vedere l’altro “solo” come un amico, e questo complica le cose, perché ognuno di loro è convinto che l’altro non provi per niente le stesse cose.
Quando, durante una missione di recupero in terra straniera, si ritrovano isolati dal resto dei commilitoni ed entrambi feriti, mentre un monsone si abbatte su di loro senza pietà, Ben e Maddox dovranno non solo trovare la forza nella loro amicizia a fargli da supporto, ma scopriranno anche che non sempre le speranze sono perdute e che non tutti gli amici devono rimanere esclusivamente tali…
Terzo volume della serie, al momento devo dire che è stato quello che ho apprezzato di più. Se nei primi due volumi il voto era un quattro stiracchiato, qui il voto è decisamente pieno e Ben e Maddox mi hanno davvero entusiasmato. Mi piacciono gli amici di vecchia data che si scoprono innamorati e che devono superare la paura di perdere il loro legame platonico per averne uno tutt’altro che casto, ma con il mix di adrenalina e difficoltà che l’autrice Annabeth Albert ci presenta per questi due giovani soldati, abbiamo modo di vivere con loro il travaglio della decisione e del ritrovarsi a dover far fronte a un ambiente sconosciuto e che brulica di nemici affidandosi solo alle proprie forze.
Il rapporto di Ben e Maddox è sincero, profondo e ricco di rispetto. Il fatto che si tramuti in qualcos’altro è solo un “di più” che va a mettere l’ultimo tassello nella loro relazione, che già da prima posava le sue fondamenta in tutte quelle basi fondamentali che fanno sì che una storia (che sia d’amore o di amicizia) possa durare nel tempo.
Un romanzo, dunque, molto carino, leggermente adrenalinico e con due bei protagonisti che ho davvero apprezzato. Consigliato!

4
Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Senza più paure” – Mary Calmes

Titolo: Senza più paure
Autore: Mary Calmes
Serie: Marshals #4
Genere: Contemporaneo, Poliziesco, Suspense
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Senza più paure

SINOSSI

Il vicesceriffo US Marshal Miro Jones ha finalmente tutto quello che ha sempre desiderato. È follemente innamorato e sposato con l’uomo dei suoi sogni, il suo partner Ian Doyle, il lavoro va a gonfie vele e tutti i suoi amici stanno bene. In pratica tutto è come dovrebbe essere… finché non lo è più.
Il cambiamento non è mai stato facile per Miro, e quando un evento sul lavoro costringe la squadra da cui dipende a dividersi, e in più le competenze individuali sue e di Ian li mettono su due strade separate, è quasi certo che tutto stia andando in fumo. Ma prima che possa preoccuparsi del futuro, il suo passato torna a fargli visita, scombussolando ancora di più il suo mondo. È difficile dire quale strada dovrebbe veramente percorrere, ma mentre impara che alcune strade vengono forgiate e altre scoperte, potrebbe scoprire che la strada che sta percorrendo sia quella giusta, dopotutto. Se riuscisse a navigare attraverso tutti i colpi di scena, lui e Ian potrebbero davvero vivere felici e contenti.

Lady Marmelade2

Miro, Ian, Chickie Baby, “le ragazze” e uno strepitoso cameo di Sam Kage sono tornati!
Ho amato molto questa serie che spazia dagli inseguimenti adrenalinci sui tetti di Chicago alle romantiche scene tra Ian e Miro.
Essendo una delle serie più recenti della Calmes i personaggi sono più completi, più dinamici, anche se la trama segue il più classico dei romanze. La differenza la fanno proprio Miro e Ian e il loro rapporto.
Miro era innamorato perso del suo collega ex militare; era pronto a reprimere i suoi sentimenti per restargli accanto sul lavoro, ma a un certo punto ha capito che non avrebbe più potuto stare accanto a lui senza confessargli il suo amore. La sorpresa che anche Ian lo ricambiava ha cambiato le carte in tavola e dopo rapimenti, sparatorie, ferite più o meno gravi e psicopatici/sociopatici vari, Miro e Ian finalmente si sono sposati!
Dopo questo già grande cambiamento ne sta per arrivare un altro lavorativo; già da un po’ i due non seguono più gli stessi casi, ma del resto dopo anni passati a rincorrere i fuggitivi e prendersi cura di testimoni sotto protezione era logico che le loro carriere evolvessero.
Miro ha il terrore però di non poter passare più così tanto tempo con Ian; sono sempre stati partner affiatati e nn sarà facile per nessuno dei due:

“Forse il lato educativo di me, la parte che voleva aiutare e non punire, era qualcosa che Sam Kage poteva davvero vedere… Sapevo chi ero, e di certo non una specie di eroe. C’era una differenza tra fare il proprio lavoro e andare oltre.”

Ian e Miro sono molto diversi, sia nell’aspetto fisico che nella maniera di reagire sul lavoro; Ian è il cavaliere pronto a proteggere chiunque ne abbia bisogno, mentre Miro è la parte più empatica del duo, il consolatore, forse a anche a causa del suo passato di orfano finito nel sistema delle famiglie affidatarie. Non giudicate mai Miro per come si veste, per il suo buon gusto in fatto di moda, c’è un preciso motivo se lui è così:

“Ian era il tipo a cui piaceva sfondare le porte; a me piaceva la parte di pulizia, proteggere gli innocenti, liberarli dalla sporcizia. Quella era la parte che mi dava soddisfazione, la consapevolezza di aver messo qualcuno su una nuova strada… una volta che perdevi tutto, che non avevi nemmeno una cosa da indicare e chiamare tua, quel sentimento si imprimeva nella tua anima.”

Vedo molto bene il nuovo ruolo di entrambi nell’ufficio dei Marshals, era l’evoluzione naturale che dovevano compiere, forse un pochino scontata ma per chi ha amato questi due ragazzoni è la più giusta!
Miro e Ian dopo tanto tempo insieme ancora hanno il terrore di perdersi l’un l’altro perché non si danno mai per scontati ed è un piacere vederli così affiatati e innamorati:

“Il fatto che mi chiamasse amore non mancava mai di scaldarmi dentro e di farmi accelerare il cuore. Era uno di quei burberi e scorbutici bellissimi uomini che sono vulnerabili e che usano un vezzeggiativo solo con te.”

Nuove mansioni comportano nuove responsabilità ma tutti e due si calano nei loro nuovi ruoli di botto! Anche se rivestiranno ruoli diversi continueranno a interagire, quindi la paura di perdersi è un po’ troppo enfatizzata, avrei preferito qualche ripetizione in meno, qualche paturnia in meno.
Miro è davvero tagliato per il suo nuovo ruolo, gli viene naturale prendersi cura dei minori senza famiglia, lo è stato lui per primo e farà di tutto per aiutarli al meglio delle sue capacità e possibilità.
Ha già fatto pratica con Drake & Co; tutti gli dicono che sarebbe un padre stupendo, ma lui è contento così perché:

“Essere padre non mi avrebbe completato. Non mi avrebbe reso completo; lo ero già. Il mio sogno era di essere il miglior uomo possibile, il miglior amico, collega, zio e soprattutto marito. Amare Ian aveva preso tutte le parti più fredde e tetre dentro di me e le aveva rese felici, calde e leggere.”

Miro non ha solo paura di allontanarsi da Ian ma anche dai suoi colleghi più stretti, che lui considera alla stregua di una seconda famiglia: la prima rimarranno per sempre le ragazze, ovvero Aruna, Min, Janet e Catherine, ma c’è posto per altri nel cuore di Miro.
Ci sono anche dei nuovi arrivi tra i ranghi dei Marshals, del resto bisogna rimpiazzare Miro e Ian nei ruoli che rivestivano e un pao di loro sono davvero interessanti, chissà se prima o poi sapremo di più su di loro!
Miro e Ian rimangono sempre il focus del libro anche se la cerchia si è allargata!
Vecchi nemici si fanno rivedere e un brutale omicidio torna a tormentare la coppia.
Come sempre ho divorato il libro in una manciata di giorni, forse perché la scrittura della Calmes scrorre sempre molto bene.
Ho apprezzato molto la parte in cui viene descritto il sistema di affidamento minori negli Stati Uniti, gli avrei dedicato qualche riga in più togliendola alle ripetizioni di cui accennavo prima, ma come sempre è puro gusto personale.

4.5
Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Petrichor” – Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet

Titolo: Petrichor
Autore: Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet
Genere: Omegaverse, Storico, Illustrato
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Petrichor

SINOSSI

L’alfa Simon Donovan conduce una vita serena a Lone Town, una tranquilla cittadina di frontiera nel Far West, lontana da tutto e da tutti. Il passato però torna a bussargli alla porta nelle vesti di un telegramma: i Leoni, la vecchia banda criminale di cui faceva parte, sono a caccia e stanno per trovarlo.
Archibald Lions è l’alfa a capo dei Leoni. Vuole far fuori Simon per il terribile affronto che gli ha fatto anni prima, ovvero uccidere la sua gemella Amanda, l’altra alfa del gruppo.
Non importa quanto Archie e Simon si amino, l’odio è forte e la legge parla chiaro: non c’è spazio per l’amore tra due alfa nel Far West.

Slanif2

Simon Donovan è lo Sceriffo di Lone Town, una cittadina nel più profondo Far West, e tutti lo rispettano per il lavoro che fa. È un uomo gentile che si prende cura della comunità, perciò nessuno potrebbe mai immaginare che, in realtà, molti anni prima, era tutt’altro che irreprensibile: Simon, infatti, è stato un bandito e ha fatto parte della banda dei Leoni, capitanata da Archibald e Amanda Lions, due gemelli così simili nell’aspetto ma così diversi di carattere.
Dove Archibald cerca di essere giusto (per quanto possa esserlo un ladro, si intende) ed evitare spargimenti di sangue inutili, Amanda è sanguinaria e malvagia.
Simon prova subito una gran fascinazione per Archibald, quanto al contempo un odio profondo per Amanda. Questi sentimenti (entrambi ricambiati) faranno sì che le loro vite subiranno degli scossoni non indifferenti e li allontaneranno, a tal punto da renderli dei nemici… Ma può l’amore essere cancellato così facilmente?

«Petricore.»
«Cosa?»
«Petricore,» ripeté Archibald. «L’odore della terra bagnata dopo la pioggia. Il tuo odore.»

Questo è solo il secondo libro che leggo di questo duo di autrici, quindi non ho grandi termini di paragone, ma devo dire che rispetto all’altro l’ho trovato più centrato sull’ambientazione (che era sempre storica), senza lasciarsi andare (non troppo, per lo meno) all’uso di termini che non ho trovato molto adatti all’ambientazione. C’è una maggiore cura e anche la storia mi è risultata molto gradevole, nonostante mi sarebbe piaciuta un po’ più di tensione nella parte in cui si ritrovano e meno “finale” ambientato un anno dopo.
Archibald e Simon sono due personaggi diversi ma al contempo simili, in quanto un animo malvagio e sanguinario batte dentro entrambi. Simon lo ha sviluppato per sopravvivere dopo la prematura perdita della padre, mentre Archibald non ha mai conosciuto altro in tutta la sua vita. Eppure, il loro amore è in grado di lenire le ferite e smussare gli angoli di quelle caratteristiche che li renderebbero altrimenti due personaggi cattivi e sanguinari, regalando a noi lettori una bella storia d’amore.
Amanda, d’altro canto, è veramente un personaggio detestabile e quando si è tolta di mezzo è stato solo un piacere, devo essere sincera. Odio i personaggi egoisti e cattivi e lei è entrambi in modo esponenziale.

Era stato suo fin dal primo momento che lo aveva visto, era ancora suo, anche se si trovavano ai due diversi lati di un duello che poteva soltanto finire nel sangue.

Un libro Omegaverse su due Alpha che si amano (anche quando non potrebbero) che ho trovato davvero carino e piacevole. Consigliato!

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