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Recensione “La musica dell’anima” – Annabella Michaels

Annabella Michaels (2)

Titolo: La musica dell’anima
Autore: Annabella Michaels
Serie: Souls of Chicago #2
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: La musica dell’anima

SINOSSI

A eccezione della sua famiglia, la musica è sempre stata la cosa più importante nella vita di Carter Greene. Fare carriera in ambito musicale è tutto ciò che ha sempre sognato. Questo almeno fino alla terribile notte in cui ha quasi perso tutto.
Carter non riesce a scacciare dalla sua mente l’immagine di un uomo che ha incontrato nel suo momento più buio. L’uomo che ha rischiato tutto per salvarlo, e che è probabilmente la stessa persona che non vuole più parlargli.
Ryan Marshall ha condotto un’esistenza piuttosto solitaria dopo la morte di suo nonno. Passa molto del suo tempo libero ristrutturando la proprietà che ha ereditato e, nel frattempo, evita gli appuntamenti romantici.
Una notte fatale, una chiamata d’emergenza, fa incrociare le vite di Carter e Ryan e i due avvertono un immediato legame. Incapace di smettere pensare a lui, Ryan cerca di rintracciarlo ma rimane deluso quando scopre che Carter non è come si aspettava. Ryan è deciso ad andare avanti e dimenticare il bellissimo ragazzo che ha salvato ma, quasi subito, realizza che il destino ha altri progetti.

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Carter Greene è il fratello gemello di Caleb, il protagonista del primo libro della serie “Souls of Chicago”, “Un’anima da sfamare”, che dopo qualche rocambolesca avventura, trova l’amore con Giovanni Romero, il proprietario del ristorante dove è capo chef e dove Carter lavora come cameriere per arrotondare, visto che la musica – la sua prima e vera passione – ancora stenta a pagare i conti.
È proprio durante un turno di Carter che scoppia un incendio e il ragazzo si trova bloccato in cantina, il braccio schiacciato da una trave e i polmoni pieni di fumo. È convinto di stare per morire, quando all’improvviso si sente chiamare e un pompiere lo trova, prendendolo in braccio e portandolo in salvo.
Carter, stordito dal dolore e dalle inalazioni, ha ricordi confusi di quel momento, perciò quando un bellissimo uomo biondo entra nella sua stanza di ospedale con un mazzo di fiori, la prima cosa che pensa è che sia un qualche suo fan e lo tratta male, prendendolo a male parole e cacciandolo via.
Se ne pente subito, ma aveva appena saputo che la trave aveva compromesso i nervi della mano, e come avrebbe potuto suonare senza una mano funzionante? C’era la terapia, certo, ma avrebbe funzionato? La musica è tutta la sua vita, e cosa farà se dovesse perderla? Questo, tuttavia, non giustifica il modo orribile in cui ha trattato l’uomo e, non appena riconosce il viso del biondino nei suoi ricordi, il giovane musicista si sente ancor più mortificato. Quello non era un groupie qualsiasi, no… Quello era Ryan Marshall, il pompiere che gli ha salvato la vita, l’unico a credere nell’istinto gemellare di Caleb e a tornare dentro il “Romero’s” in fiamme per cercarlo.
Distratto dalla terapia e preda dell’ansia, Carter riesce a evitare per mesi di contattare l’uomo, ma quando cede, alla fine scopre che non solo Ryan è disposto ad accettare le sue scuse, ma che quella scintilla che pensava fosse solo frutto delle sue fantasticherie, è reale.
Riusciranno i due uomini a costruire un rapporto con un Ryan che vuole una famiglia e Carter impegnato a rincorrere i propri sogni di gloria?
Le difficoltà che dovranno affrontare questi due ragazzi sono molteplici, ma anche in questo caso la storia è molto carina. Mi è parsa leggermente superiore al volume precedente, sia come struttura che come caratterizzazione, anche se pure qui ho riscontrato quell’innamoramento repentino che non riesce proprio a convincermi.
Nell’insieme, nonostante queste mie perplessità che non riesco a scacciare, Ryan e Carter mi sono sembrati più maturi di Caleb e Giovanni, anche se pure loro ci faranno sudare parecchio e, diciamocelo, incavolare anche un po’ per le decisioni che prendono.
Un romanzo piacevole e di un gradino superiore al primo volume, come dicevo, che apre la strada alla coppia che davvero mi intrigava fin dall’inizio e di cui non vedo l’ora di leggere: Landon e Micah, che ci aspettano nel terzo volume, “Un’anima da proteggere”. Corro a leggere!

3.5

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Recensione “Un’anima da sfamare” – Annabella Michaels

Annabella Michaels (1)

Titolo: Un’anima da sfamare
Autore: Annabella Michaels
Serie: Souls of Chicago #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,10€
Link all’acquisto: Un’anima da sfamare

SINOSSI

Giovanni Romero ha avuto la sua buona dose di dolore già prima dei trent’anni, inclusa la perdita dei genitori in un orribile incidente d’auto. Dopo aver subito un’altra perdita devastante, ha deciso di seguire il suo sogno di aprire un ristorante, diventando così il fiero proprietario del Romero’s, un ristorante italiano di grande successo e acclamato dalla critica, immerso nel cuore di Chicago. Consapevole che un altro colpo al cuore potrebbe distruggerlo, Giovanni ha innalzato delle pareti intorno a sé per proteggersi. Si è dato regole rigorose sugli uomini con cui va a letto, incluso il divieto di scambiarsi i nomi e il divieto inderogabile di un secondo incontro con la stessa persona, almeno fino a quando non incontra un ragazzo impossibile da dimenticare.
Dopo aver passato gli ultimi anni in Europa, nel bacino del Mediterraneo, lavorando come apprendista per alcuni dei migliori cuochi del mondo, il ventitreenne Caleb Greene ritorna finalmente a casa. Mentre seguiva i suoi studi non vedeva l’ora di riunirsi alla sua grande, pazza e adorabile famiglia, soprattutto al suo fratello gemello Carter. Inoltre, Caleb sperava di iniziare finalmente la sua carriera come capo chef per il ristorante italiano più prestigioso di Chicago, il Romero’s. Dopo una notte di festeggiamenti con Carter, Caleb si ritrova a fare qualcosa di insolito: andare a casa con uno sconosciuto, strano e sexy. Caleb non aveva mai avuto avventure da una notte, ma qualcosa in quell’uomo lo ha attirato. Purtroppo però, l’uomo gli ribadisce che si sarebbe trattato di una notte e basta.
Incapace di scacciare quel giovane affascinante dalla sua mente, Giovanni è sconvolto quando scopre che si tratta di Caleb, il ragazzo che è stato assunto come suo nuovo capo chef. Lavorando insieme, l’uno accanto all’altro, Giovanni sarà in grado di mantenere erette le sue barriere o Caleb avrà la forza di abbatterle, liberandolo?

Slanif2

L’appena trentenne Giovanni Romero è finalmente riuscito a realizzare il suo sogni: aprire un ristorante, il “Romero’s”, ottenendo un grandissimo successo. Complice un design curato, le vecchie ricette italiane di sua mamma e l’atmosfera raffinata ma famigliare del posto, è fiero di se stesso per tutti i riconoscimenti che sta ottenendo.
All’apparenza, la sua vita è perfetta.
Peccato che il suo cuore sia chiuso ormai da tre anni, ovvero da quando la sua ex moglie Juliana lo ha lasciato di punto in bianco senza mai dargli una spiegazione. Da allora, Giovanni ha deciso di concedersi solo avventure di una notte e preferibilmente con uomini, visto che sono sempre stati quelli che l’hanno più intrigato. Giovanni, infatti, è bisessuale.
Quando, a causa di un imprevisto famigliare, il capo chef del “Romero’s” se ne va di punto in bianco, Giovanni si mette subito alla ricerca di un nuovo cuoco e si imbatte in Caleb Greene, che risponde a tutti i requisiti richiesti e che è uno chef pieno di talento.
Il ragazzo, infatti, nonostante sia di qualche anno più giovane del suo neo capo, ha moltissima esperienza avendo viaggiato in tutta Europa e lavorato con i più grandi chef. Anche se quello al “Romero’s” è il suo primo incarico importante, ha tantissima esperienza, e si innamora subito del nuovo ristorante, nonché dei suoi dipendenti, così come del bel Giovanni.
Unico problema? I due non si conoscono per la prima volta al ristorante, durante il primo giorno di lavoro di Caleb, bensì hanno condiviso una notte di passione pochi giorni prima, in un’esperienza super sexy che ha lasciato entrambi desiderosi di avere molto di più.
Caleb è pronto a mettersi in gioco, ma Giovanni? Riuscirà il giovane chef a catturare il cuore del suo capo e ad abbattere tutte le sue difese?
Questa è, sommariamente, la trama di inizio di “Un’anima da sfamare”, in cui accompagniamo Caleb e Giovanni tra alti e bassi, nonché scene di sesso molto sexy ma mai volgari.
La storia, nel complesso, l’ho trovata carina. Abbastanza “già visto” l’imput in cui si conosco e si ritrovano, ma è stato affrontato in modo piacevole e la dolcezza di Caleb ha reso divertente e tenera una situazione altrimenti imbarazzante.
Altra nota di merito alla numerosa famiglia di Caleb, che è un bel “di più” e arricchisce la narrazione, aprendo le porte ai volumi successivi e a nuove storie d’amore.
Tuttavia, nonostante nell’insieme io abbia trovato questo romanzo una piacevole lettura, ci sono state alcune cose che non me l’hanno fatto apprezzare a pieno.
La prima cosa che mi ha lasciata un po’ così è il modo a tratti infantile di approcciarsi l’un l’altro (soprattutto nei momenti critici), e il chiaro intento dell’autrice di allungare la tensione evitando ai due il confronto, quando due persone adulte avrebbero chiuso la cosa molto prima. Capisco che è un romanzo, capisco che ci voglia la giusta parte di sofferenza, ma considerando che sono duecentocinquanta pagine, magari qualche pagina in meno su questo aspetto non avrebbe pregiudicato la storia.
Il secondo aspetto che non mi ha convinta è l’innamoramento repentino e le dichiarazioni forti che sono arrivate subito, in quanto preferisco il “fuoco lento”, e qui invece Caleb va a tutta birra sin dal primo giorno. Considerando anche i veti che Giovanni mette sin da subito, ho trovato poco realistico il modo di Caleb di approcciarsi a lui, mettendosi così tanto in gioco quando ancora non aveva nulla in cambio. Un’anima ottimistica? Probabilmente… Ma a mio avviso un po’ di mistero in più sui suoi sentimenti avrebbe giovato alla storia.
La terza e ultima cosa è il comportamento altalenante di Giovanni. Prima dice che non vuole una storia seria, poi accetta di incontrare tutta la famiglia di Caleb… Non è molto logico, né coerente. C’è un sali-scendi troppo repentino, che a volte fa un po’ girare la testa.
Nell’insieme, comunque, è un buon primo libro di una serie che si prospetta avvincente e di cui non vedo l’ora di leggere i volumi successivi!

3

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Recensione in anteprima “Come una filastrocca” – Mathias P. Sagan

Mathias P Sagan

Titolo: Come una filastrocca
Autore: Mathias P. Sagan
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,10€
Link all’acquisto: Come una filastrocca

SINOSSI

A trent’anni, Corentin scappa dalla vita che si è costruito. Le domande che ha cominciato a porsi gli fanno abbandonare il compagno con cui ha vissuto per sette anni e un lavoro che gli piace.
Corentin non è felice. Pensa di aver sbagliato tutto nella sua vita.
Ritorna a vivere con sua madre, nella stessa casa dove è cresciuto, luogo in cui non mette piede da quindici anni e ritrova David, il suo migliore amico d’infanzia. Oltre a sua madre, ritrova anche Corinne, la madre di David, e la sorella di lui, Charlotte, con il figlio quattordicenne.
Nel corso degli anni, Corentin è diventato po’ arrogante, ha un ego smisurato e ha sviluppato un forte pregiudizio riguardo le persone modeste, tanto che per gli altri il suo comportamento è al limite del detestabile.
Nonostante ciò, cerca di adattarsi alla nuova vita. Non si dice forse che la felicità si trova nei luoghi più impensabili?

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Come una filastrocca” è il primo libro di Mathias P. Sagan che leggo. Ero un po’ titubante, all’inizio, perché sono una persona che da molto peso al titolo di un libro e questo, sono sincera, non mi ispirava particolarmente. Mi immaginavo una storia romantica, dolce e fin troppo zuccherosa, di quelle che ti fanno venire gli occhi a cuore ma che poi, almeno a me, mi vengono a noia. E invece. Complimenti. Ma tanti tanti tanti.
Come una filastrocca” si inserisce prepotentemente tra i più bei libri letti nell’ultimo periodo. E sì, ne avevo davvero bisogno.
La storia di Corentin e David mi ha preso si dall’inizio. La narrazione in prima persona mi ha conquistata subito e lo stile, il ritmo e la personalità di Corentin mi hanno stregata. Incatenata alle pagine fino alla fine.
Corentin è un ragazzo di trent’anni che, dopo una storia durata 7 anni, decide di tornare a casa da sua mamma. È una decisione difficile per un uomo abituato alla propria indipendenza ma dopo ben quindici anni di assenza, Corentin sente di doverlo fare. Tornare a casa. In un paesino della Normandia, dove tutti conoscono tutti e le porte delle case non vengono chiuse a chiave.
Il ritorno, però, nasconde non pochi imprevisti. Primo fra tutti l’incontro con David, amico di infanzia, che si è trasformato in un uomo affascinante e… arrabbiato! Sì, perché Corentin, andandosene via, ha fatto soffrire moltissime persone e non si è mai guardato indietro. Ora è tornato per restare? O per creare scompiglio nell’equilibrio che si è creato dopo la sua partenza, tanti anni prima? Il bello è che neanche Corentin, o TinTin, lo sa davvero.
Da qui, inizia un bellissimo viaggio. Un viaggio nel ritorno alle origini, nella scoperta di una nuova famiglia allargata, nell’amore e nel calore degli abbracci, nella dolcezza che si nasconde nelle piccole cose. Cose di cui presto, Corentin, non potrà più fare a meno.
È bellissimo, vedere il cambiamenti di questo protagonista. Cambiamento nelle abitudini, nelle idee e nelle opinioni e nei… sentimenti. L’amicizia con David sembra non poter tornare ad essere quella di un tempo ma la connessione che c’è tra loro è magica e troppo forte. Forse, nonostante i tanti anni passati e i numerosi errori, la corda che li tiene uniti non si è mai spezzata. E se anche l’amore ci mettesse lo zampino?
La storia di Corentin e David mi ha davvero ipnotizzata. Un ritmo narrativo incalzante, mai noioso e una trama ricca di colpi di scena (alcuni forse un po’ forzati) che rendono la lettura divertente a tratti un po’ rocambolesca e molto appassionante.
Scene d’amore, a mio avviso, superlative. Un amore che nasce piano, su basi solide, che sboccia nel cuore dei protagonisti e li avvicina gradualmente sempre di più fino a renderli indivisibili.
Come una filastrocca” è una storia d’amore. Ma è anche una storia d’amicizia, di ritorno alle origini, di riscoperta di se stessi e dei valori della famiglia. È una storia adatta per gli animi romantici ma senza essere stucchevole.
Un plauso particolare all’ambientazione evocativa e ben descritta.
Bravissimo l’autore, ottima la traduzione e l’editing. Leggerò sicuramente altro di Mathias P. Sagan!

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Come la neve” – Davidson King

Davidson King

Titolo: Come la neve
Autore: Davidson King
Serie: Haven Hart Universe #1
Genere: Contemporaneo, Suspance, Mafia
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,10€
Link all’acquisto: Come la neve

SINOSSI

Da quando è fuggito da un passato che lo avrebbe condannato a morte, Snow si nasconde nelle strade.
Non dire a nessuno il tuo nome.
Non rivelare a nessuno i tuoi segreti.
Non fidarti di nessuno.
Queste sono le regole della strada.
La sua vita cambia quando salva un bambino di otto anni da una morte violenta.

Christopher Manos è uno dei capi criminali più potenti del Paese.
Non chiedere a nessuno di fare ciò che tu non saresti disposto a fare.
I segreti possono ucciderti.
Non fidarti di nessuno.
Quando il nipote di otto anni scompare, non si aspetta che il salvatore del bambino
diventi anche il suo.
Un uomo dal passato pericoloso e uno dal futuro altrettanto pericoloso trovano l’amore in mezzo a omicidi e violenza. Ma con la vita di Snow costantemente sotto minaccia, riuscirà Christopher a far sì che tutto quello che hanno non si sciolga come neve al sole?

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Non so ancora dare una collocazione certa per questo primo volume della serie Haven Hart, credevo di stare per leggere un dark romance, vista la trama, invece mi sbagliavo.
Il romanzo è un mix di contemporaneo e suspense con qualche tinta oscura, visto che uno dei protagonisti è un mafioso di origine greco-italina, il potente capo mafia Christopher, e l’altro è un misterioso e bellissimo senzatetto che non vuole dire il suo nome a nessuno, che tutti chiamavo semplicemente Snow.
Snow è un soprannome che gli calza a pennello, dato il suo aspetto: capelli biondi, che tendono al bianco, occhi blu e pelle diafana. Un aspetto etereo e androgino, ma non fatevi ingannare, perché Snow è forte, indipendente e i suoi occhi hanno già visto troppo dolore nella sua giovane vita:

Quando Snow mi guardò, il suo sguardo era pieno di parole non dette. Dava l’impressione di non avere un solo pensiero per la testa, ma i suoi occhi di ghiaccio nascondevano l’esperienza. Avevano visto il mondo, e sapevano come si giocava… Semplicemente, gli stavo portando via la possibilità di scegliere e quello non gli piaceva affatto; non era abituato a fare affidamento sugli altri. Potevo non conoscerlo, ma avevo incontrato parecchie persone come lui. Diavolo, io ero come lui.

Snow baratta qualcosa di suo per salvare un bambino sconosciuto, troppo ben vestito per stare per strada; non ha capito che la sua vita cambierà proprio grazie a quel gesto altruista. Il suo piccolo nuovo amico, soprannominato Otto, è un bimbo ben voluto, accudito dal misterioso e potente zio mafioso, ma è anche molto solo e senza amici.
La gioia di vivere di Snow farà breccia subito nel suore del bambino ma anche dello zio:

«Non creare problemi. Al capo piaci. Se scapperai, ti sparerà personalmente.» Bene, questo non mi farà dormire sogni sereni… «Ha una regola. Non chiede a nessuno di fare qualcosa che non è in grado di fare lui stesso.

Snow è abituato a vivere nella paura e nell’anonimato, non può fidarsi di nessuno, tantomeno di un criminale che non esita a sporcarsi le mani personalmente! Tiene al suo anonimato nella maniera più assoluta, da cosa sta scappando? Da chi? Perché è così risoluto a tenere il suo nome segreto? Snow crede che rimanere nell’anonimato sia la sua unica speranza di sopravvivere, ma forse è giunto il momento di fidarsi di qualcuno, e quando non puoi fidarti delle forze dell’ordine ti resta solo che affidarti a un uomo d’onore. Ne varrà la pena?

«Sono stato abbandonato milioni di volte, e per ognuna di quelle mi sono rimesso in piedi.» Era una sfida. Una parte di me, voleva che mi lasciasse andare, in modo tale da tagliare i ponti e non avere davvero più scelta. Un’altra parte voleva che mi pregasse di rimanere.

Christopher è sempre stato sincero con la famiglia, ha fatto coming out da subito e ha dimostrato al padre che si può essere gay e anche “bravi criminali”.
Nella vita di tutti i giorni e anche ne libri è difficile che io entri in sintonia con i criminali, sono una fan delle forze dell’ordine, ma come ci sono poliziotti corrotti nei libri e nella realtà, ci sono mafiosi che quando trovano l’amore si inteneriscono, ma non diventano i buoni della situazione. Christopher non diventerà un santo, ma la vicinanza di Snow sono sicura che lo renderà più umano:

«Le tue richieste non sono di quelle impossibili… Quello che mi chiedi è di tenere le persone in vita, di esibirti con mio nipote, o gli salvi la vita.»… «Tieni lontane le ombre, e solo per questo ti darei qualsiasi cosa.»… mentre Snow dormiva al mio fianco, mi domandai quanto sarebbe durata. La felicità. Mi chiesi quanto ci sarebbe voluto, perché la mia vita lo rovinasse come aveva rovinato tutti gli altri di cui mi era importato. 

Snow ha diritto di recuperare gli anni trascorsi per strada al freddo, a scappare dal suo passato e Christopher si sta dimostrando per quello che è in realtà, un uomo a capo di un impero che non ha potuto scegliere il suo destino, ma che è deciso a vivere finalmente un grande amore, perché Snow è l’unica occasione anche per lui di essere felice:

«Siamo come uno specchio… quando sarà ridotto in milioni di pezzi, arriverà qualcuno a raccoglierli. Quel qualcuno deciderà se gettarli via, o se vale la pena salvarli.»… «Sei un po’ scheggiato, hai qualche crepa e ti senti indebolito, ma credo che varrebbe la pena salvarti anche con un milione di crepe o se fossi ridotto a una pozza di schegge sul pavimento.»

Ovviamente qui siamo in un romanzo, all’inizio pensavo di aver scelto il libro sbagliato, l’avevo già giudicato dalla copertina, o meglio dalla sinossi, scambiandolo appunto per un dark, mentre in verità si è dimostato una piacevole lettura.
Stilisticamente la storia è narrata in prima persona da entrambi i protagonisti; è una serie lunga, all’attivo ho già trovato sette libri in lingua e rivedremo Snow in altri libri della serie.
Un buon debutto per questa autrice sul mercato italiano.

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Clay” – T. A. McKay

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Titolo: Clay
Autore: T. A. Mckay
Serie: Undercover #3
Genere: Contemporaneo, Suspence
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,10€
Link all’acquisto: Clay

SINOSSI

Clay Wilson è nato per proteggere, e di quell’istinto ne ha fatto un lavoro. Sa leggere la gente meglio di chiunque e, con il corpo da soldato, tutti pensano che sia più che capace di badare a loro. La brava gente va da lui per farsi aiutare e i cattivi fuggono spaventati. Nessuno è coraggioso abbastanza da tenergli testa… tranne Sam.
Samuel Leighton è uno degli esperti informatici più ricercati del paese. È un fantasma che porta a termine il proprio lavoro, non importa quanto difficile sembri. Quando uno dei suoi pochi amici ha bisogno di una mano, lui non ci pensa due volte, ma non si aspetta di ritrovarsi coinvolto in un piano per far del male ad altre persone. Ora sta combattendo una sfida d’astuzia con una voce anonima attraverso il telefono e quella voce gli fa battere forte il cuore.
Quando si incontrano, capiscono che l’avversione reciproca nasconde qualcosa di più, qualcosa che Clay non è disposto ad ammettere. È una parte di sé che ha nascosto per tutta la vita, e non è sicuro di poterla mai mostrare.

Puoi davvero vivere una vita intera nascondendo la metà di te?

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“Porca merda. Non sapevo che uomini come lui esistessero nella vita reale. […]
Questo è un uomo che non chiede di essere rispettato, lo esige.”

Aspettavo con ansia la storia di Clay e Sam. Dopo aver conosciuto Drake e Ryden in “Sotto Copertura” e Niko, Corey e Grant in “Insospettabile”, i loro personaggi mi avevano intrigato molto. Come sospettavo, questo terzo volume della serie “Undercover” è sicuramente quello che ho apprezzato di più.
Clay mi ha sorpresa molto. La sua storia, anche se semplice rispetto a quella di molti dei personaggi della serie, mi ha stretto il cuore e fatto amare il suo personaggio sin dal momento in cui ha deciso di tatuarsi una piuma. Un piccolo dettagli impossibile da dimenticare.
La sessualità di Clay è uno dei temi principali. Il suo particolare approccio a Sam ed i suoi sfoghi con il suo migliore amico, Gabe, mostrano un uomo ancora in crisi con se stesso. Ho apprezzato moltissimo il modo i cui è stato presentato il suo personaggio nei volumi precedenti e successivamente in questo volume.

“Allora forse il problema non è la sessualità, forse il problema è Sam?”

Sam si è rivelato un personaggio interessante, forse più di quanto avrei immaginato. Divertente, intelligente e con un carattere alquanto difficile, è  sicuramente il personaggio che ho preferito insieme a Grant. Devo ammettere di aver apprezzato maggiormente questo volume anche a causa della presenza di Grant, che diviene fondamentale in un determinato momento.
Il trio Niko, Corey e Grant torna per spiegare molti dei retroscena accaduti durante il secondo volume, ma che non avevamo mai avuto l’occasione di chiarire. Mi è piaciuto molto l’inserimento di Niko e Gabe. L’amicizia e l’affetto incondizionato che li lega a Clay è unico e mostra quanto il suo personaggio sia i grado di stupirci.
Nonostante la suspense riguardante le indagini accompagni l’intera storia, la sessualità di Clay e la sua nuova cotta per l’hacker informatico sono al centro dell’attenzione. Il modo in cui i due interagiscono, specialmente durante il loro primo “incontro ravvicinato”, è davvero molto intrigante. Sin dalle prime telefonate tra i due avevo immaginato avrebbero fatto scintille insieme.

“Tutta questa faccenda dovrebbe preoccuparmi perché non avevo mai desiderato stare con un ragazzo, ma, a quanto sembra, Sam ha cambiato ogni cosa.”

Mi sono chiesta spesso se ci fosse un ulteriore volume, considerando le numerose citazioni in riferimento alla relazione tra Gabe e Rhys e le problematiche che Clay ha dovuto affrontare per aiutarli. Avrei voluto sapere di più  e non percepire la loro storia solo come un tramite per spiegare la figura di Clay.
Un altro particolare che ho apprezzato meno è stata la poca attenzione rivolta alla relazione tra i due nella seconda parte del volume. Allo stesso tempo, però, mi è piaciuto moltissimo il modo in cui è stato presentato Sam ed il suo lavoro. I dettagli sono sicuramente una delle ragioni che mi hanno fatto apprezzare questo volume ed il suo personaggio. È evidente l’attenzione con cui è stato costruito.
Se avete letto i primi due volumi della serie, non potete certo evitare di conoscere Sam e Clay.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Come un marchio sulla pelle”

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Titolo: Come un marchio sulla pelle
Autore: Mary Durante
Serie: Shadows #2
Genere: BDSM, Distopico
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Come un marchio sulla pelle

SINOSSI

«Non si era detto un anello?» aveva commentato Lucifer.
E lui aveva accennato un ghigno, ignorando il cuore che batteva troppo rapido nel suo petto orfano di chip.
«Sai che non sono un fan delle scelte convenzionali.»
Lucifer aveva sollevato la catenina, osservando il ciondolo alla luce del tramonto e delineandone i contorni con un polpastrello, un tocco leggero mentre occhi troppo seri tardavano a tornare a dedicargli attenzione e una risposta.
Quando aveva riportato gli occhi su di lui, però, non aveva risposto a parole. Invece gli aveva sorriso, la prima volta che lo aveva fatto senza minaccia, divertimento o ironia, una piega delle labbra un po’ incerta, come se non fosse stato abituato a mostrarla e non fosse davvero sicuro di averla realizzata nel modo giusto.
Gli aveva sorriso e lo aveva guardato come se fosse qualcosa di prezioso, lui, più ancora del chip che pendeva da quel grezzo esempio di collana simile alle piastrine di riconoscimento dei soldati. E Matt si era reso conto davvero di essere innamorato.
Fidanzato felicemente e alle prese con i preparativi più o meno ostici del proprio matrimonio, Matt quasi non riesce credere di aver davvero raggiunto un lieto fine. Eppure Roderick è morto, Anderson è stato incastrato e lui vive con il Dom dei suoi sogni, che si è perfettamente calato nella sua nuova identità. Ma una vita da criminale non è così facile da lasciarsi alle spalle e gli strascichi del passato di sangue di Lucifer forse risultano troppo pericolosi per chi ha già un importante segreto da mantenere.
Impegnato ad affrontare un radicale cambiamento nella sua vita e posto di fronte a un bivio, Matt si renderà conto che avere qualcuno di prezioso significa solo avere di più da perdere.

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Vi ho già parlato di “Come ombre nella notte”, il primo volume della serie “Shadows”, presentandovi Matt e Lucifer, due personaggi davvero inusuali e intriganti. Oggi vi parlo di “Come un marchio sulla pelle”, in cui Mary Durante ci presenta il continuo della relazione tra i due.

tavola Mary
Anya Cronos
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Li abbiamo lasciati in un momento ideale. Felicemente fidanzati e in attesa del matrimonio, Matt e Lucifer non sembrano più solamente il geniale informatico e l’assassino da tutti temuto. Ora che Roderick è morto possono finalmente vivere le loro vite insieme e mostrare aspetti delle loro personalità ancora sconosciuti oppure offuscati dai primi eventi.
La nuova credibile identità di Lucifer conferma ancor di più il genio di Matt, creando un’immagine più seria del suo personaggio. Mentre l’assassino acquisisce un’immagine completamente diversa da quella che conosciamo, molto più dolce e socievole, anche se in alcuni momenti vediamo ancora la sua indole.
Specialmente in un momento in particolare. Se penso al titolo del volume non posso far altro che pensare a quella scena. Erotica, dolce e di una profondità incredibile. Non vi svelo di quale momento sto parlando perché merita sicuramente la vostra completa attenzione, fidatevi di me.

“Ti ho sempre detto che sei mio, Matt,” mormorò, accarezzandogli i capelli sudati. “Ma la cosa funziona in entrambi i sensi.”

Se nel primo volume avevo apprezzato entrambi, con una piccola preferenza per l’eccitante assassino, in questo secondo volume non posso che confermare nuovamente le mie preferenze. Matt rimane una delle personalità più divertenti e geniali di cui io abbia mai letto, ma Lucifer mantiene quell’aura di mistero così intrigante anche ora che lo conosciamo meglio. Non pensavo l’autrice riuscisse a mantenere il suo personaggio su questa linea. Soprattutto perché, a differenza del primo, è stata in grado di bilanciare in modo più equilibrato la presenza di entrambi. Vedere per la prima volta le dimostrazioni di affetto di Lucifer senza secondi fini o possibili fraintendimenti rende il suo personaggio ancor più piacevole.
A differenza del primo volume però, c’è sicuramente meno suspence, la storia è incentrata su entrambi i protagonisti per la gran parte del tempo. I colpi di scena che caratterizzavano il libro precedente sono meno numerosi in questo. È una storia molto più romantica, dolce. Non che questo sia un male, chiaro, ma crea un contrasto notevole con i loro primi approcci.

“Ti guarda come se temesse di vederti sparire sotto ai suoi occhi, come se temesse di non meritarti.”

Lucifer e Matt sono due personaggi che hanno davvero poco in comune, eppure riescono a creare un intero perfettamente equilibrato. Ammiro moltissimo questa capacità dell’autrice, riesce a rendere qualsiasi evento o descrizione sempre unica. Il suo stile, poi, cattura il lettore sin da subito e non lo lascia andare fino a quando non ha raggiunto l’ultima pagina.
Se avete già conosciuto Lucifer e Matt e non avete ancora letto “Come un marchio sulla pelle”, cosa aspettate ad acquistare questo secondo volume?

4.5

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Recensione “Come un brivido nel buio” – Mary Durante

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Titolo: Come un brivido nel buio
Autore: Mary Durante
Serie: Shadows #1.5
Genere: BDSM, Distopico
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: Gratuito sul sito della Casa Editrice
Link all’acquisto: Come un brivido nel buio

SINOSSI

Non puoi avere un sub quando sei un assassino in fuga, braccato dai criminali della gang con cui sei cresciuto. Soprattutto, non puoi avere come sub l’uomo che ha cominciato a invadere la tua mente con una costanza fastidiosa, diventando il centro indissolubile dei tuoi pensieri e l’unica persona che per te abbia una qualche rilevanza. Lucifer lo sa bene, continuare a cercare Matt avrà come conseguenza quella di mettere in pericolo entrambi. Per proteggere lui e se stesso, non ha scelta: deve dimenticarsi di averlo conosciuto, distruggendo sul nascere la sorprendente intimità che si è creata tra loro fin dai primi incontri.
È quello che si sta ripetendo anche ora, appeso a ottantanove piani d’altezza, in procinto di fare effrazione nell’appartamento del suo amante per sorprenderlo con una visita inaspettata, per appropriarsi del suo corpo con le dita e con le labbra, come se davvero lo possedesse, e per rubare alla notte qualche altra ora d’illusione.

Evelyne2

Come un brivido nel buio” è un piccolo racconto della serie “Shadows” di Mary Durante, edito Quixote Edizione. Oltre ad essere gratuito sul sito della casa editrice, la particolarità di questo extra è sicuramente la presenza di Lucifer. Per la prima volta vediamo la storia dal suo punto di vista.
Ho amato con tutta me stessa la scelta dell’autrice di donarci questa “chicca”. Il primo volume mi è piaciuto molto, ma la saltuaria presenza di Lucifer mi aveva portata ad assegnare alla storia un voto molto buono, ma non eccellente. Ho un debole per il nostro misterioso assassino e vedere per la prima volta gli eventi con i suoi occhi, mi ha totalmente stregata. Soprattutto perché l’autrice descrive una scena su cui ha posto l’attenzione nel precedente volume, ma che non è mai stata menzionata, non essendo Matt il vero protagonista.
Anche se composto da poche pagine, è sicuramente un assaggio di cosa Mary Durante ha in serbo per noi. Ne consiglio la lettura successivamente a “Come ombre nella notte”, per poter comprendere meglio il legame che unisce Matt e Lucifer.

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Recensione in anteprima “Il giardino” – Rosalind Abel

Rosalind Abel

Titolo: Il giardino
Autore: Rosalind Abel
Serie: Lavender Shores #2
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,10€
Link all’acquisto: Il giardino

SINOSSI

Il bellissimo Gilbert Bryant disegna gioielli per gente ricca e famosa, e si è costruito una vita lontano dalla minuscola Lavender Shores, in cui tutti conoscono tutti. Durante la festa di fidanzamento del suo migliore amico, Gilbert non può impedirsi di provarci con uno degli ultimi arrivati in città. Un innocente divertimento, che dimenticherà in fretta una volta tornato alla vita di tutti i giorni.
Walden Thompson ha sognato di vivere a Lavender Shores fin da quando era un bambino. Finalmente ne ha l’occasione, e accoglie a braccia aperte la possibilità di iniziare daccapo, lasciando i dolori e le brutte abitudini del passato, dove dovrebbero stare. Quando Gilbert incrocia il suo cammino, Walden cede di nuovo ai suoi più innati istinti; potrà godere dei piaceri della carne una sola volta, prima che tutto torni alla normalità.
Le poche ore che i due hanno trascorso insieme perseguitano Gilbert: la distanza da Lavender Shores non è più in grado di tenere lontano il passato né l’uomo con cui è stato. Walden si sta ancora riprendendo dall’incontro bollente con Gilbert, quando i due si incontrano di nuovo. Questa volta, tuttavia, nessuno dei due riesce ad allontanarsi, non importa quanto ci provino. Ma quando i trascorsi di entrambi vengono a galla e si scontrano, così come l’attrazione magnetica che li tiene insieme, allontanarsi sembra l’unica scelta possibile.

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Gilbert Bryant… ma perché cavolo questo nome mi è tanto familiare?
Mi ricorda decisamente qualcuno, un personaggio di un libro letto in passato, credo, o forse visto in qualche serie Tv. Ma dove diamine l’avrò sentito…
Ci sono! Finalmente mi è venuto in mente! Certo che i suoi genitori ne hanno avuta di fantasia, ma conoscendo le famiglie fondatrici di Lavendere Shore c’era da aspettarselo.
Non vi dico da dove l’abbiano pescato perché se siete dei grandi lettori anche voi ci arriverete presto, anche perché non è un segreto a Lavender Shore.
Nel primo volume della serie, “La palizzata” – una serie composta da molti volumi, che non vedo l’ora di leggere tutti soprattutto il terzo e il quinto – avevamo avuto un piccolo assaggio della bizzarria delle famiglie che dettano legge in città: mi ero sbellicata dalle risate con il padre di
Andrew, e stavolta si è ripetuta la stessa cosa con la madre di Gilbert! Poveri i loro consorti!
Gilber è il migliore amico di Andrew, gli ha addirittura venduto la sua casa, che per la verità non ha mai sentito sua, come non si è mai sentito a suo agio in città da quando era un adolescente.
Gilbert ha molti scheletri nel suo armadio, frutto del suo comportamento poco ortodosso e da ribelle che ha sempre avuto fin da quando era un ragazzino.
È in terapia da anni con l’affascinante Dott. Donovan, un amico oltre che un ottimo terapista, una sorta di grillo parlante che continua a ripetergli che passare da un letto all’altro e sfogare nel sesso la sua frustrazione/depressione non è la soluzione ai suoi problemi.
Gilbert non è senza cuore, ma crede che se raccontasse il suo tormentato passato un suo potenziale compagno, questo scapperebbe a gambe levate, convinto di aver trovato la sgualdrina del paese piuttosto che un bravo ragazzo:

Il sesso aveva la strana capacità di far sparire il mondo intero, soffocare ogni dolore e ogni paura per un po’. Di farmi svanire. Di mandare nell’oblio tutto il passato incasinato che era Walden Thompson.

Eppure il richiamo dell’amore sembra aver messo buone radici anche nel suo cuore con l’arrivo del timido Walden in città:

Mi permisi di trovare conforto nella sua vicinanza, convincendomi che ciò che avevo provato mentre lo baciavo e lo scopavo non fosse stato altro che l’effetto causato da uno scotch troppo costoso bevuto troppo in fretta.

Walden è il nuovo insegnante di Scienze del liceo locale e da sempre sogna di vivere nella pittoresca cittadina dove l’oceano e i boschi si fondono alla perfezione.
Come Gilbert, anche Walden ha i suoi segreti e una dipendenza da sesso estremo nel suo recente passato. La piccola oasi di Lavender Shore l’ha chiamato a raccolta dandogli l’occasione di essere finalmente felice:

Fin da piccolo avevo progettato mille modi diversi per scappare di casa, e tutte quelle fughe terminavano nella perfetta e splendente Lavender Shores, la mia meta finale… Avevo chiuso con l’amore, l’avevo già provato; all’inizio aveva sempre un sapore dolce, ma alla fine si rivelava puntualmente molto più che amaro. Il giardino era per me.

La sua passione per la natura darà vita a un giardino meraviglioso, il suo rifugio personale, che non ha ancora mostrato a nessuno. Gilbert somiglia molto al giardino di Walden prima che ci mettesse le mani, prima di strappare via tutte le erbacce. Walden non aveva intenzione di stravolgerlo, ma solo riportarlo in vita; la sua bellezza era già lì, non servivano interventi estremi, bisognava solo togliere le erbacce, spazzare le foglie morte, e dare un po’ di acqua ai semi che stavano solo aspettando qualcuno per germogliare di nuovo:

Avevo ammesso che volevo semplicemente essere con lui, per capirlo meglio e magari attenuare il dolore che sembrava così rasente alla superficie. Anche se non ero del tutto certo che “dolore” fosse la parola corretta. Forse non era triste, forse era solo arrabbiato. Qualunque cosa fosse, volevo consolarlo.

Walden e Gilbert sono molto simili, alla fine vogliono le stesse cose, ma hanno il terrore che  tutti fuggiranno appena avranno messo a nudo le loro anime. Era decisamente scritto nel destino che dovessero trovarsi.
Anche il cinico, sboccato, irriverente Gilbert vuole prendersi cura di Walden come lui ha fatto col suo “Guardino Segreto” e ha ammesso che anche lui vuole qualcuno da guardare come Joel fa con Andrew:

Volevo guardare qualcuno nello stesso modo in cui loro si contemplavano l’un l’altro. C’era uno strano calore nei loro occhi, e la consapevolezza di aver visto l’uno nell’anima dell’altro e di essersi innamorati di ciò che avevano trovato. Io lo avevo fatto con Walden Thompson. Avevo visto la sua anima splendida, spezzata e forte, un’anima che volevo stringere e proteggere. Un’anima che poteva essere in grado di guarire la mia.

Possono due anime rotte, disilluse, calpestate dal loro passato, rinascere insieme?
Io sì e non solo tra le pagine dei libri, ma anche nella realtà, perché tutto accade per una ragione e si ha la fortuna di trovarsi nello stesso luogo, nello stesso tempo, si ha tutto il diritto di essere felici:

Non avevo mai cercato uno come Walden, anzi, non avevo mai voluto qualcuno al mio fianco. Ma era lì, e non avrei fatto passare un singolo giorno senza fargli sapere quanto fosse perfetto per me.

Il libro è un perfetto connubio tra humor, commedia romantica, scene sexy a leggera tendenza BDSM ( MA OCCHIO CHE NON E’ UN BDSM!), che di primo acchito può sembrare leggero e spensierato ma che tocca corde molto toste come depressione, dipendenza da sesso e tentativi di suicidio…
Sono rimasta sconvolta quando ho scoperto chi si nasconde dietro lo pseudonimo dell’autrice: vi giuro che non lo sapevo, ma leggendo questo libro era impossibile non riconoscere la magistrale penna di un autore che amo da sempre.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Come ombre nella notte” – Mary Durante

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Titolo: Come ombre nella notte
Autore: Mary Durante
Serie: Shadows #1
Genere: BDSM, Distopico
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,79€
Link all’acquisto: Come ombre nella notte

SINOSSI

In un mondo dove il BDSM fa parte della vita di tutti i giorni e le identità di Dom, sub e switch sono un insieme di istinti, che caratterizzano ogni persona fin dalla nascita, Matt Steels è l’invidiato presidente di una delle società più ricche e potenti d’America. Uomo geniale e avvolto dal mistero, trascorre le sue giornate tra feste in cui passa da un sub all’altro, sempre nascosto dietro ai suoi caratteristici occhiali da sole, e lunghe ore chiuso nel suo appartamento in perfetta solitudine, schiacciato da un segreto che lo costringe a una vita vuota.
Lucifer è un assassino appartenente a una delle gang più pericolose di New York. Di lui si conoscono solo il suo alias e la pericolosa efficienza con cui riesce a far sparire i suoi bersagli; ciò che nessuno sa è che si tratta di un uomo in fuga, tormentato da un passato di sangue e violenza, desideroso solo di lasciarsi ogni cosa alle spalle.
Il suo futuro è una speranza sempre più tenue, che non è certo di poter concretizzare.
Il futuro di Matt, anche se meno incerto, sembra destinato a dipanarsi nella prevedibilità di una routine ormai collaudata e priva di grosse emozioni. O, almeno, è ciò che crede fino a quando l’incontro con quell’assassino dal sorriso beffardo e le movenze di una pantera non gli stravolgerà la vita e non porterà alla luce il segreto che lui aveva cercato di dimenticare.

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Come ombre nella notte” è il primo volume della serie “Shadows” di Mary Durante. Adoro questa autrice, tutte le sue storie sono in grado di emozionarmi. Ogni opera è caratterizzata da qualcosa di originale. In questo caso, vediamo la popolazione suddivisa in Dom, Sub e Switch. Un’idea davvero insolita e molto affascinante per chi come me adora il BDSM.

“Un Dom che approfitta in questo modo del subspace è ancora più indegno di un Dom che disprezza chi gli fa dono della propria sottomissione.”

L’ambientazione, così inusuale, è interessante e particolareggiata come solo Mary sa presentare le sue storie. È la prima volta in cui vedo il mondo del BDSM trattato in questo modo. È esteso all’intera popolazione e in qualche modo si allontana dal termine stesso. Ogni personaggio può essere inserito in una delle categorie, eppure sono tutti diversi tra loro, con caratteristiche uniche, che li distinguono. Vedere queste “categorie” integrate all’interno della società stessa, non più affrontate come un tabù o come un aspetto quasi ossessivo delle personalità di alcuni personaggi. Qui, ognuno di loro, in un modo o nell’altro, riflette il comportamento di un Dom o di un Sub, senza però necessariamente rispettare a pieno questa sua inclinazione in ogni occasione.
Matt è sicuramente la migliore dimostrazione. La sua sicurezza e intelligenza, lo rendono unico. La sua relazione con Lucifer è così impossibile da risultare geniale. Anche se con qualche difficoltà, i due riescono a creare un legame.

“Voglio che tu tenga gli occhi aperti, Matt. Voglio che mi guardi mentre ti scopo. Voglio avere la tua attenzione su di me mentre prendo possesso del tuo corpo e lo uso secondo il mio piacere, fino a farti supplicare con il tuo ultimo respiro.”
Lui si costrinse a reprimere un ansito, mentre la sua testa si svuotava, divenendo culla per l’eco di queste parole.
“Io non supplico,” esalò, cercando invano di rimanere immobile agli affondi delle sue dita. “Mai.”

L’unico aspetto che mi ha fatto rattristare è l’assenza iniziale di Lucifer. Conosciamo Matt, lo vediamo interagire con la sua amica e con i dipendenti della sua società, in casa e al lavoro. Lucifer invece, molto più misterioso, appare poche volte. Probabilmente, mi è saltata all’occhio la sua mancanza perché il suo personaggio mi ha stregata. È interessante, intrigante ed eccitante da morire. Avrei voluto leggere di più di lui, delle sue apparizioni inaspettate e della sua personalità così particolare. Ciò non toglie che i personaggi siano caratterizzati perfettamente e che in questo modo l’autrice crei una suspence sicuramente adatta ai suoi personaggi.
A stregarmi, prima ancora delle personalità dei due protagonisti, è stata la capacità di Mary di presentare un problema reale in alcuni paesi, descrivendolo e mostrandolo però in un modo tutto suo. Personaggi oppressi dai potenti, abusati e denigrati solamente perché ritenuti inferiori dai Dom. Con pochi e semplici dialoghi ci mostra la realtà insita nel libro.

“Visto che lei è un Dom, se ne frega altamente di quello che può succedere ai sub. Tanto non sono una priorità che la riguarda, al punto che si rifiuta di riconoscere come la parità legislativa non sia stata seguita da una vera parità in ambito sociale. O magari le fa comodo vivere in una società dove i sub vengono tenuti lontani da ruoli dirigenziali e faticano a fare carriera o a rivendicare la propria indipendenza?”

Nonostante la serie sia solo all’inizio, Mary è riuscita a dare una fine che soddisfa pienamente il lettore, lasciando intendere nuovi misteri, senza però farne pesare la mancata risoluzione. Non vedo l’ora di parlarvi del secondo volume della serie, Matt e Lucifer ci daranno grandi soddisfazioni!

4

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Recensione in anteprima “Una base solida” – Melissa Collins

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Titolo: Una base solida
Autore: Melissa Collins
Serie: On solid ground #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,10€
Link all’acquisto: Una base solida

SINOSSI

DALL’AUTRICE NEW YORK TIMES & USA TODAY BEST SELLER, MELISSA COLLINS

Quando Jacob “Dax” Daxton torna a casa dalla guerra, deve combattere una nuova battaglia, quella per trovare il suo posto nel mondo. L’uomo che di solito aveva chiara davanti a sé la strada verso la vittoria, circondato da fratelli in combattimento, è improvvisamente perso e solo. Dopo aver incontrato Beckett Ridge, un tatuatore barbuto, il viaggio di Dax compie una svolta inaspettata.
Ancora tormentato da eventi che hanno scosso le sue fondamenta, Beck non ha mai fatto parte di nulla di significativo. Ora, di fronte a responsabilità improvvise e scoraggianti, lo spirito spezzato di Dax guarisce parti della sua anima che neanche sapeva essere state distrutte.
Entrambi stanno lottando per trovare un equilibrio e, inaspettatamente, il sollievo e la guarigione arrivano dal conforto che trovano l’uno nell’altro.
Una volta superato il caos, sperano di ritrovarsi su una base solida.

Evelyne2

Fa paura come, a volte, le persone con cui passi la maggior parte della tua vita siano quelle che ti conoscono di meno.

Una base solida” è il primo libro della serie “On solid ground” e il secondo che leggo di Melissa Collins. Ancora una volta le sue storie dolorose e toccanti mi hanno emozionata.
Uno stile accurato e l’inserimento di numerosi flashback rendono questa storia unica nel suo genere.
Mi è sembrata strana la comparsa di alcuni personaggi. Non aver mai sentito nulla di loro e vederli poi come centro focale della scena mi ha sorpresa.
La storia, sicuramente molto forte in alcuni momenti, è resa ancor più incisiva dalla lunghezza del libro. Non che sia un aspetto negativo, ma in alcuni momenti ho avuto bisogno di interrompere la lettura e metabolizzare.
Ho apprezzato moltissimo i personaggi secondari: Nikki, Violet, Karen, Logan, Ty, Lexie, Chloe. Ognuno a modo suo personalizza la storia e anche se in un primo momento rimane distante, riesce a catturare il lettore e a farsi amare.
La caratterizzazione è il punto focale delle storie di quest’autrice. Il modo in cui descrive e presenta i suoi personaggi, con le loro problematiche e il loro passato, non può che destare interesse da parte del lettore. La sensibilità e l’attenzione impresse in quelle righe donano qualcosa di unico e nuovo alla storia di due uomini feriti e soli.
Mi ha sorpresa la scelta dell’autrice di unire Beck e Dax, due personaggi che in altri contesti non sarei mai riuscita a vedere insieme. Qui, invece, sembra del tutto naturale il loro avvicinamento e la nascita del loro amore.
Due eroi che non sanno riconoscere il loro valore ne la propria forza. Due uomini che affrontano gli ostacoli della vita senza rendersi conto di quanto le persone che li circondano contino su di loro.

“Ho bisogno che mi calmi; ha bisogno che lo stabilizzi. Ho bisogno che lui mi riporti in vita; ha bisogno che io gli ricordi che la sua è una bella vita, non una vita di un’insignificante nullità.”

La naturalezza con cui Beck dona se stesso per la sorella, dopo una vita trascorsa tra violenze e difficoltà di ogni genere, è davvero incredibile. Un uomo che nasconde molto più di quanto si possa mai percepire dall’esterno. I suoi tatuaggi, la sua lunga barba, per non parlare di un piccolo piercing davvero eccitante… tutto di lui mi ha colpita, specialmente se unito al suo carattere così dolce e coraggioso.
Dax è un soldato e un eroe per la sua famiglia, ma ai suoi occhi nulla di tutto ciò ha importanza. La sensazione di aver fallito e aver perso l’unica cosa ancora in grado di tenerlo ancorato al proprio mondo, lo portano tra le braccia di Beck, senza neanche averne idea.
Gli attacchi di panico non fanno altro che ricordargli la sua incapacità di andare avanti e non focalizzarsi esclusivamente sulla guerra e la sua ultima battaglia.
Il coraggio e la determinazione che nascono in lui dopo un incontro del tutto inaspettato, mostrano quanto questo personaggio nasconda dentro di sé e quanto sia ancora capace di donare pur di proteggere le persone che ama.

“Il fatto che tutti mi saltino intorno mi ricorda la vita che mi sono perso durante gli anni di servizio. Mi ricorda di come non abbia il controllo su ciò che mi circonda, del fatto che mi senta come se non potessi mai più avere il controllo.”

I colpi di scena sono all’ordine del giorno nei libri di Melissa Collins, quindi non pensate di aver capito come procederà la storia prima ancora di averla terminata.
Ve lo consiglio.

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice