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Recensione “Andare oltre” – T. M. Smith

T M Smith (3)

Titolo: Andare oltre
Autore: T. M. Smith
Serie: All Cocks #3
Genere: Contemporaneo, Erotico
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Andare oltre

SINOSSI

Jon Brennan viene da una lunga stirpe di uomini in divisa, tutti nati e cresciuti per indossare l’uniforme. La sua famiglia e i colleghi lo supportano a ogni suo passo, perciò non ha bisogno di nascondere la sua preferenza verso gli uomini. Fra gli impegni di lavoro e la sua grande e rumorosa famiglia, mezza irlandese e mezza italiana, non c’è molto tempo per gli appuntamenti romantici, men che meno per trovare un uomo che sappia reggere lo stress derivante dalle responsabilità come detective della polizia di New York.
Kory White è presuntuoso e scontroso con la maggior parte delle persone, ma in realtà è tutta scena, una facciata che lo aiuta a tenere il suo cuore al sicuro dal mondo. Da bambino, infatti, Kory ha perso la madre per causa violenta. Subito dopo, lui e sua sorella Kassandra sono stati separati dai servizi sociali. Mentre Kassandra è stata adottata in pochissimo tempo, lui ha passato i dieci anni successivi tra una casa famiglia e l’altra, prima di trasferirsi nella Grande Mela. Nel tentativo di tenere chiunque lontano da sé, Kory si è impegnato nel costruire il perfetto alter ego: Hayden Cox, il modello più impudente del sito All Cocks.
Questi due uomini dalla forte volontà sono decisamente l’uno l’opposto dell’altro. Entrambi sono testardi, Kory anche più di Jon. Ma Jon è abituato a mantenere il controllo e ad avere il comando, così Kory si ritrova a doverlo affrontare ogni singola volta. Proprio quando sembra che i due abbiano trovato un modo per navigare nelle acque sconosciute dell’amore, la tragedia bussa nuovamente alla porta di Kory. Instabili e forti, anche di fronte alle avversità, entrambi rifiutano di allontanarsi e di mettere fine al loro amore.

Evelyne2

«Anche se amarti mi terrorizza, l’idea di non amarti mi farebbe ancor più paura.»  

Dopo aver letto “Gay for Pay” e “Fama e Fortuna” ero curiosissima di scoprire quale fosse la storia di Kory e cosa mai l’autrice ci avrebbe presentato. Sono rimasta molto sorpresa quando mi sono resa conto di avere davanti a me una storia molto più semplice e pulita di quanto pensassi.
Kory è arrogante, superficiale e scontroso, rappresenta alla perfezione il suo personaggio. Peccato che in realtà lui non sia realmente così. Mantiene in parte i tratti che mostra all’esterno, ma dopo aver conosciuto Jon vediamo intravedersi una personalità molto più malleabile e dolce. Mai mi sarei aspettata fosse così propenso ad aprirsi con Jon, condividere con lui le sue paure e iniziare a far intuire anche ai ragazzi di All Cocks, la sua famiglia, quanto in realtà sia una bella persona.
Ho amato Jon e la sua famiglia, perfetta a suo modo. Nonostante alcuni personaggi siano difficili, come ad esempio la nonna, personaggio che non ho apprezzato a primo impatto, l’autrice è riuscita a presentarli molto bene. Tra tutti i fratelli di Jon, Tristan è sicuramente quello che mi è piaciuto di più. Tutti loro mettono ancor più in risalto la personalità di Jon, sicuro di sé, affascinante e onesto. La coppia protagonista è certamente ben assortita.

Anche se era sicuro che Jon fosse interessato davvero a lui, non al suo alias, ed era anche certo che non gli avrebbe mai fatto intenzionalmente del male, la vita era comunque una stronza amara e crudele.

Molto commovente la parte finale e la presa di posizione di Kory. Se prima ero indecisa riguardo il suo personaggio, in quel momento ho dovuto rivalutarlo. Non ho apprezzato particolarmente la coincidenza finale, scontata e un po’ forzata.
Come i volumi precedenti, anche in questo caso abbiamo molte scene di sesso, chi ha conosciuto Kory può facilmente immaginare perché. Gli attori di “All Cocks” ancora una volta ci mostrano l’ambiente del porno con sensualità e familiarità.

3.5

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Recensione “Fama e fortuna” – T. M. Smith

T M Smith (2)

Titolo: Fama e fortuna
Autore: T. M. Smith
Serie: All Cocks #2
Genere: Contemporaneo, Threesome
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Fama e fortuna

SINOSSI

Victor Dimir si è trasferito in America assieme ai propri genitori, quando era ancora un bambino. Sua madre e suo padre, entrambi rumeni, gli hanno insegnato il valore delle tradizioni e al tempo stesso gli hanno mostrato come diventare un accorto uomo d’affari. Ma sono state le attenzioni rivoltegli da un compagno di scuola, a far conoscere a Victor la propria sessualità. Quando ha deciso di fare coming-out con i suoi genitori, sapeva che non sarebbe stato facile, ma non si aspettava di certo che l’avrebbero addirittura disconosciuto.
Andrew Jones è cresciuto con una madre single e con la nonna, che gli hanno insegnato a vivere, nonostante un padre assente. In effetti, l’unica cosa buona che quell’uomo ha fatto per Andy è stato di comprargli una videocamera, per il tredicesimo compleanno. Quando Andrew parte per il college con una borsa di studio, per studiare fotogiornalismo, finisce per innamorarsi del proprio compagno di stanza rumeno.
I due diventano inseparabili, e cominciano un’attività insieme: un sito internet dedicato al porno gay, dove la gente sarebbe andata a guardare del porno romantico, invece del solito schifo che imperversava su internet a quel tempo. Dopo dieci anni insieme, Andrew e Victor sono ancora perfettamente felici, inconsapevoli però che manchi loro qualcosa, fino a quando non incontrarono un giovane uomo spezzato, in cerca di una famiglia.
Matthew Carlson non ha un tetto sulla testa, non ha un lavoro, ed è un uomo distrutto. A sedici anni è scappato di casa, dopo essere stato brutalmente violentato da diversi ragazzi che aveva creduto amici, e dopo essersi sentito dire dai genitori che tutto quel che era successo era stato a causa sua e del suo essere gay. Matthew negli ultimi anni ha fatto un sacco di cose diverse pur di sopravvivere, così, quando trova un volantino di All Cocks, decide di scoprire dove lo porterà. Cos’ha da perdere, dopotutto? Matthew ha delle cicatrici profonde, non visibili alla maggior parte delle persone, ma quando entra in All Cocks, sia Victor che Andrew riescono a vedere il buio nei suoi occhi. Possono anche vedere lui.
È possibile per tre uomini, che prima non sapevano quanto avessero bisogno l’uno dell’altro, superare il pregiudizio della società e trovare la loro felicità insieme?

Evelyne2

Matthew, Andrew e Victor sono i protagonisti di “Fama e Fortuna”, secondo volume della serie “All Cocks”. Chi ha letto “Gay for pay” conosce i personaggi di cui sto  parlando e si sarà già fatto un’idea delle loro personalità e dei sentimenti che li legano. Qui scopriamo come la loro relazione ha avuto inizio.
Conosciamo Andrew e Victor, che ancor prima di conoscere Matthew erano una coppia affiatata, impegnata nella gestione del loro sito porno. Sapevo che il personaggio di Andrew mi sarebbe piaciuto molto e non sono affatto rimasta delusa. Senza di lui la relazione non potrebbe andare avanti: è dolce, comprensivo e sempre disponibile per capire e aiutare il prossimo. Allo stesso tempo, però, è anche in grado di riflettere e non lasciarsi prendere dai sentimenti quando ce ne è bisogno. Victor, soprannominato Dracula da alcuni, a mio parere racchiude proprio quello che è il suo personaggio. È istintivo, scontroso e sicuramente il più dominante.
Vediamo questi due uomini insieme, dopo aver già formato un rapporto solido e duraturo. Grazie a questo, per il lettore è più semplice riuscire ad inserire Matthew. Non amo particolarmente i casi in cui il trio si viene a creare dopo che due dei protagonisti sono già stati insieme per anni, perché continuo a vedere, in qualche modo, le loro figure come le principali nella coppia. In questa storia Matthew è il personaggio più giovane e si nota molto. Ha un bagaglio sulle spalle completamente diverso rispetto agli altri due, che lo mette nella posizione di avere bisogno di entrambi costantemente. Tratto non del tutto negativo, ma che mi ha portata a pensare a lui come al “piccolo” che viene accudito. In una posizione, insomma, non del tutto alla pari e allo stesso piano di Andrew e Victor, che invece lo guidano.
Il sesso, fondamentale e molto presente in ogni libro della serie, qui è presentato diversamente. Assume quasi una connotazione più romantica. Un modo per unire i tre al di là della differenza d’età e di personalità. Molto dolce, mai volgare.

Quello che stava guardando era amore, era il sesso come sarebbe dovuto essere. Non un atto di violenza in cui qualcuno veniva maltrattato, spezzato e ferito.

È una lettura piacevole, piuttosto fluida.
Punto molto sul volume seguente, sono curiosa di scoprire la storia di Kory, personaggio che ancora non riesco a definire.

3

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Recensione “Gay for Pay” – T. M. Smith

T M Smith (1)

Titolo: Gay for Pay
Autore: T. M. Smith
Serie: All Cocks #1
Genere: Contemporaneo, Erotico
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Gay for Pay

SINOSSI

Christopher Allan Roberts pensava di avere un futuro promettente: una borsa di studio in Alabama, Amanda, la sua ragazza al proprio fianco e il supporto e l’amore della famiglia. Una notte, un errore, e tutto cambia. Chris si trasferisce a New York, solo e alla deriva. Una passeggiata notturna lo porta per caso nel club Berlin, dove trova un volantino che promette fama e ricchezza per chiunque sia disposto a mettersi davanti a una telecamera e fare sesso con un altro uomo. I soldi sono pur sempre soldi e, in fondo, quanto può essere difficile?
Christopher Allan Roberts diventa Kris Alen, l’ultimo arrivo su All Cocks, una pornostar che diventa gay dietro compenso.
Lincoln Carter è sempre stato sincero con tutti, compresa la famiglia, riguardo a chi sia e alle proprie inclinazioni sessuali. Linc Larson, pornostar gay nonché bisessuale dichiarato, è pronto a fare qualunque cosa con chiunque, il che gli apre tutte le porte in un settore in cui la versatilità è tenuta in alta considerazione. Ciò che ora Linc vuole è la possibilità di girare una scena con l’ultimo acquisto di All Cocks, Kris Alen, ma non sa se ad attrarlo sia il desiderio di “provare il giocattolo nuovo”, oppure l’espressione distante e ferita che risiede nella profondità degli occhi di Kris.
Linc scopre presto che Kris sta lavorando come gay a pagamento solo per racimolare un po’ di soldi. Può un bisessuale con problemi di fiducia rompere le barriere che Kris ha eretto intorno a sé, e aiutare quindi Christopher a superare il doloroso passato da cui sta scappando?
Gay for Pay è la storia di due uomini che dovranno fare i conti con gli errori commessi in passato, se vogliono rimanere insieme e avere un futuro.

Evelyne2

Il sito web per soli uomini All Cocks cerca nuovi talenti.
Attenzione: anche se è preferibile che siate omosessuali o bi-sessuali, non è un requisito necessario. Siamo orgogliosi di essere un sito variegato che assume anche gay a pagamento.

Primo volume della serie “All Cocks”, “Gay for Pay” ci presenta Chris e Linc, protagonisti della storia.
Sono rimasta molto sorpresa dalla scelta dell’autrice di presentare un gruppo di ragazzi molto diversi tra loro, eppure uniti come se avessero legami di sangue. “All Cocks”, il sito porno che tre dei personaggi secondari gestiscono, mi ha sorpresa in più momenti. Le descrizioni dettagliate fornite ci danno un’idea piuttosto completa di come sia la vita di un attore, di come vengano girate le scene e di quanto in realtà ci sia dietro quel poco che noi vediamo. Sicuramente un’idea originale e molto interessante, che mi sarebbe piaciuta ancora di più se l’autrice avesse dato ai due protagonisti la stessa attenzione riservata al resto della storia.
Chris incontra gli attori di “All Cocks” in un momento difficile della sua vita. Non ha idea di cosa fare ne dove andare, la sua unica certezza è la necessità di trovare un lavoro che possa aiutarlo ad andare avanti. Ho compreso cosa l’autrice volesse trasmetterci con la sua entrata nel mondo del porno, anche se non mi è piaciuto il modo in cui Chris viene “battezzato” nel mondo gay, come se nulla fosse. Se fosse stato più marcato questo aspetto e trattato con la giusta cura, sicuramente l’avrei apprezzato di più.
Linc mi è piaciuto, anche se rimane molto sullo sfondo. Sembra quasi essere un qualsiasi personaggio in alcuni momenti, un vero peccato, perché credo potesse dare molto di più.

Linc raggiunse la porta e si fermò, girandosi per tendergli la mano. “Vieni dentro?” E fu in quell’istante che Chris capì che lo avrebbe seguito ovunque volesse andare.

Le scene di sesso, come immaginerete, sono molte e frequenti. Non troviamo solo momenti intimi tra Chris e Linc, ma la presentazione vera e propria delle scene che vengono girate all’interno della proprietà di Victor, “capo” di questa singolare famiglia.
La lettura è scorrevole e piacevole, le scene di sesso ben descritte e in alcuni momenti anche interessanti. Non è una storia impegnativa, eppure attrae quanto basta per riuscire a godersi la lettura e apprezzare i personaggi.

3

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Recensione “Quello di cui ha bisogno” – E. M. Denning

E M Denning (1)

Titolo: Quello di cui ha bisogno
Autore: E. M. Denning
Serie: Desires #1
Genere: Contemporaneo, lieve BDSM, Gap Generazionale
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Quello di cui ha bisogno

SINOSSI

Un Dom disilluso
Un sub devastato

Quando Craig entra in un club kink dopo mesi, l’ultima cosa che si aspetta è di vedere il suo ex Dom, Tim, con addosso un collare. Come se scoprire che il suo ex è uno switch non sia stato abbastanza scioccante, Craig si ritrova in conflitto con il Dom di Tim. Quando l’incontro si mette male, un altro Dom accorre in suo aiuto, togliendolo dai guai, e Craig è troppo sconvolto per discutere quando l’uomo si intromette e, in seguito, si prende cura di lui.
Alan aveva adocchiato il ragazzo nell’attimo esatto in cui era entrato nel suo club. Sarebbe stato difficile non notarlo. Era bellissimo, triste e vestito da capo a piedi. Non appena lo accoglie tra le sue braccia, Alan capisce di non voler lasciarlo andare; forse mai. Inoltre, è preoccupato che la sua esperienza possa spaventare Craig, a tal punto da perdere l’occasione di avere qualcosa di reale con lui, anche se ormai sono lontani i giorni in cui era un Dom a tempo pieno.
La loro relazione progredisce in fretta, ma Craig non riesce a fare meno di chiedersi se un sub inesperto come lui possa essere abbastanza per un Dom navigato come Alan.

Slanif2

Craig è stato lasciato dal fidanzato, Tim, ormai da diciotto mesi, ma non è ancora riuscito ad andare avanti. Continua a crogiolarsi nei dubbi e nelle domande senza risposta e sembra incapace di rifarsi una vita e di voltare pagina.
Anche se ha deciso di andare in un club di BDSM per darsi una mossa, entra comunque con la testa piena di dubbi, che si trasformano in tormento quando la prima cosa che vede è proprio il suo ex. Non solo è lì, ma è pure un Sub, quando invece era un Dom quando stava con lui.
Craig e Tim non andavano d’accordo in ambito BDSM perché Tim voleva fare cose estreme e a Craig piaceva solo essere coccolato e protetto con qualche kink più spinto, ma il sentimento che sentiva per il ragazzo era vero e gli fa male vedere che l’altro aveva mentito anche su questo.
I due cominciano a discutere e la cosa degenera quando il Dom si Tim, Paul, si mette in mezzo.
A salvare la situazione e soprattutto Craig, che sta andando in pezzi di fronte a tutti, è il proprietario del locale, Alan, che mette fine alla discussione e si prende cura di Craig così come il giovane ha sempre desiderato.
Inizierà così quella che si rivelerà essere una storia scritta nelle stelle, perché sia Craig che Alan sembrano trovare nell’altro proprio tutto quello di cui hanno bisogno per essere felici…

Alan strinse le braccia attorio al suo ragazzo e rimase sveglio per parecchio tempo, tenendolo stretto e chiedendosi cosa avesse fatto di preciso per meritare quel dolce sub. sperò di tenerlo per più di una notte, perché ora aveva capito cosa mancasse nella sua vita.
Lui.
Quello.

Primo libro che leggo di quest’autrice, devo dire che ho trovato il suo stile piacevole. Succedono vari avvenimenti e ci sono alcuni momenti difficili, ma la narrazione non è mai eccessivamente carica o pesante. Risulta scorrevole e facile da leggere.
Ho apprezzato soprattutto il personaggio di Alan, che ormai trentacinquenne cerca di trovare la felicità, anche a costo di rimettere in discussione tutta la sua vita. È un personaggio dolce ma anche deciso e mi è piaciuto questo suo dualismo.
Meno apprezzato da parte mia è stato Craig, avendolo trovato un po’ troppo bisognoso di attenzioni, anche se alcuni di questi comportamenti sono inerenti alla caratterizzazione del personaggio. L’unico problema è che li ho trovati un po’ esasperanti e in alcuni momenti eccessivi per la situazione.
Così come non ho apprezzato che in due giorni (di numero) i sentimenti diventino super potenti e importanti. Sono una grande amante del fuoco lento e qui c’è un incendio che divampa nel giro di mezzo secondo! Va bene che è un romanzo, va bene che le cose sono generalmente più veloci che nella vita vera e che molte persone tendono ad affezionarsi prima di altre, ma così è veramente troppo. Due giorni sono davvero niente. Posso capire l’attrazione e il desiderio, certamente, perché la chimica è immediata e anche potente a volte, ma l’amore penso che ci voglia un po’ più di tempo per svilupparsi, soprattutto se non ci si è mai conosciuto prima e si affrontano le difficoltà con l’ex di Craig come in questo caso.
Nel complesso, soprattutto per la parte BDSM che è piuttosto lieve, è un romanzo che consiglio a chi vuole approcciarsi al genere senza vedersi subito risucchiato da scene forti piene di frustate e kink esagerati.
Sono curiosa di scoprire le storie degli altri personaggi, perché mi hanno incuriosito, quindi aspetto con impazienza i prossimi volumi!

3.5

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Recensione “Sepnir” – Paola Velo

Paola Velo (1)

Titolo: Sepnie
Autore: Paola Velo
Serie: La Convergenza #1.5
Genere: Fantasy
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 1,99€
Link all’acquisto: Sepnir

SINOSSI

Sepnir e il suo padrone Phobos hanno vissuto secoli insieme, tra missioni di spionaggio, intrighi e intensi momenti felici, fino a quando Aidan, l’amante perduto di Phobos, non è tornato dal mondo dei morti. Essere tutto a un tratto un famiglio trascurato non è facile e lui deve abituarsi a condividere il suo padrone, ma farlo con l’uomo che odia di più al mondo, potrebbe essere un’impresa impossibile.
Soprattutto per qualcuno che ritiene ben più utile sfruttare quelle energie per dimostrare a Phobos che solo lui, con la sua coccolosità acuta e psicosi assassina grave, è in grado di riempire il suo cuore.

Evelyne2

Non aveva nessun senso. Il suo padrone era sopravvissuto per settecento anni senza bisogno della respirazione bocca a bocca; perché nell’ultimo anno sembrava disperarsi per respirare l’alito fetido di carne bruciata dell’uomo grigliata?

Oggi vi parlo di una lettura molto particolare. “Sepnir” è una novella della serie “La convergenza” di Paola Velo e a differenza del primo volume che vedeva protagonisti Aidan e Phobos, qui abbiamo il punto di vista di Sepnir, un famiglio dalle sfumature viola e un caratterino niente affatto facile.
Ero inizialmente dubbiosa riguardo questa lettura, perché non riuscivo a comprendere come l’autrice potesse aver scritto un racconto dal punto di vista di un serpente, seppur famiglio, senza rendere la storia ridicola.
Sono stata molto soddisfatta di leggere come abbia creato un qualcosa di divertente e unico, oltre che originale, senza allontanare il lettore da quelli che erano i protagonisti iniziali. Vedere Sepnir crescere con Aidan e leggere dei suoi pensieri, buffi e anche molto esilaranti, è stato come tornare alla lettura del primo volume, che ho amato dalla prima all’ultima pagina.

Aidan si svincolò e gli tirò una sculacciata. «Con questo atteggiamento non andrai da nessuna parte.» Poi gliene tirò un’altra.
L’ha colpito! Allarme rosso! Attivare protocollo pitone!
Phobos scoppiò a ridere senza fiato, ondeggiando il sedere. «Mi porterà ad avere un orgasmo stellare, quindi no, il mio atteggiamento prepotente resta.»
Oh. Abbandonare la missione.

La cover mi è piaciuta al primo sguardo, credo rappresenti alla perfezione l’essenza di Sepnir e della sua personalità.
Questa lettura è stata un ottimo modo per uscire dalla routine e intrattenermi con qualcosa di nuovo e mai letto.
Se avete letto “Cenere” non posso che consigliarvi la sua lettura, ma se non conoscete ancora Paola Velo, vi consiglio di iniziare la sua serie, perché merita di essere letta.

5

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Recensione “The Cur(s)e” – F. N. Fiorescato

F N Fiorescato (1)

Titolo: The Cur(s)e
Autore: F. N. Fiorescato
Serie: The Sensory Game #1.7
Genere: Fantasy
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: The Cur(s)e

SINOSSI

La primavera è il risveglio dei sensi; ma ciò vale anche per un angelo caduto?

Evelyne2

La sua costante ricerca di sapere lo metteva spesso nei guai, infrangeva sempre le regole pur di primeggiare sugli altri, ed era conosciuto da molti proprio per questo.

Il 21 marzo la Quixote Edizioni ci ha regalato “The Cur(s)e”, una novella della serie “Sensory Game” di F. N. Fiorescato. Ho amato particolarmente il primo volume e probabilmente è anche per questo che in parte sono rimasta molto dubbiosa riguardo questa lettura.
Come sempre mi piace lo stile e anche la storia, molto particolare e ben strutturata, ma le novelle mi stanno allontanando da quella che era la storia iniziale. Il personaggio di Kain, angelo caduto protagonista di queste poche pagine, è un personaggio interessante, misterioso, e vederlo ridotto a qualche riga mi sembra quasi lo si stia svalutando. Sappiamo molto di lui e allo stesso tempo non sappiamo nulla.

Non era un umano, non era un angelo. Era un reietto, qualcuno che non aveva ancora trovato la propria collocazione nell’esistenza e che stava lottando per contrastare la propria vera natura.

Ritroviamo Lou ed El. Stavolta posso dire con certezza di preferire di gran lunga Lou, che tra i due mi sembra quello più corretto e giusto. È quasi ironico che lo sia proprio lui e non El, ma è questa l’impressione che ho avuto.
Nel complesso è comunque un’ottima novella, conosciamo i personaggi citati e gli eventi trascorsi.
La sua lettura non vi occuperà più di una mezz’ora.
Lo consiglio a tutti coloro che hanno letto “Scent of Darkness” e “Taste of Light”.

3.5

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Recensione “Stonehenge – Quando l’amore diventa leggenda” – A. A. V. V.

AA VV

Titolo: Stonehenge – Quando l’amore diventa leggenda
Autore: Sarah Bernardinello, F. N. Fiorescato, Carlo Lanna, Alex Massagrande, Alex K. Moreland, Fernanda Romani, Paola Velo
Genere: Fantasy, Contemporaneo, Storico, Travel Time
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: Stonehenge – Quando l’amore diventa leggenda

SINOSSI

Raccolta di racconti MM ed MF, che hanno come tema Stonehenge e le leggende d’amore.

Evelyne2

Stonehenge- Quando l’amore diventa leggenda“, è la prima antologia che leggo in assoluto.
Il tema, sicuramente inusuale e intrigante, mi ha spinta ad iniziare da qui prima di presentarvi tutte le altre antologie.
Ognuna delle storie ha catturato la mia attenzione, specialmente per l’originalità e la difficoltà che sicuramente gli autori hanno affrontato per presentare non solo Stonehenge, ma l’alternarsi tra passato e presente.
Al di là del tempo” di Sarah Bernardinello (m/m) è una storia complessa, racchiuse in poche pagine. È descritta molto bene e presenta interessanti flashback. Avrei preferito l’autrice scegliesse una storia meno articolata per queste poche pagine, ma ho apprezzato molto l’unione tra contemporaneo e storico che ne è derivata. È stato sicuramente inaspettato.
From tomorrow to before” di FN Fiorescato (m/m) è il racconto che più di tutti ho amato. Sono stata molto influenzata dal mio amore per il fantasy, lo ammetto, ma quando ho iniziato la lettura sapevo già che mi sarebbe piaciuto molto. Le autrici hanno curato la storia con numerosi dettagli, senza però appesantire la lettura. Incuriosisce e soddisfa il lettore fino alla fine.
Un amore oltre il tempo” di Carlo Lanna (m/m) è il primo racconto che leggo di questo autore. È interessante l’incontro tra i due protagonisti e la leggenda della dea Flora. Con uno stile diverso dagli altri racconti presenti nell’antologia, questo autore mi ha sorpresa molto per la sua originalità.
Un uomo d’altri tempi” di Alex Massagrande (m/m) è, tra tutti, il racconto in cui appare meno Stonehenge. Non per questo però, sono rimasta delusa. È una storia simpatica e particolare. Presenta alcune incongruenze, come la presenza di un ragazzo davvero troppo giovane per poter essere ricercatore a Cambridge, oppure la facilità con cui uomini di ere lontane conversano davvero facilmente. Pero, nel complesso, l’idea mi è piaciuta molto ed è sviluppata abbastanza bene. Non avevo mai letto di questa autrice ed ho apprezzato come sia riuscita ad inserire una storia di questo tipo in poche pagine.
Re di ossa e di pietra” di Alex K. Moreland (m/f) è l’unico racconto all’interno dell’antologia che ha come protagonista una donna. Ammetto di essere stata restia inizialmente, ma mi sono dovuta ricredere. Non mi è dispiaciuta affatto. Anche dopo aver terminato la lettura, lascia dietro di sé un mistero mai risolto, che fa incuriosite ancor di più il lettore. È un’idea davvero carina, un modo davvero unico di unire passato e presente senza incorrere in problematiche spiacevoli.
La torre che canta” di Fernanda Romani (m/m) è il primo racconto che leggo di questa autrice. Ho notato sin da subito l’attenzione con cui ha presentato dettagli storici e difficoltà di comunicazione. Un’aura di magia avvolge l’intera storia, rendendola originale e molto carina. Chi come me ama il mito del mago Merlino, non può che apprezzare questo racconto e la visione del tutto nuova di una storia che è stata narrata con numerose sfaccettature.
Culhwch e Olwen” di Paola Velo (m/m) è il risultato di una particolare unione tra contemporaneo e storico. Non ho compreso molto bene i riferimenti ai nostri giorni, ma mi è piaciuta molto l’ambientazione e l’idea di mettere alla base una maledizione, oltre che i personaggi del mito di Artù. Non ho apprezzato particolarmente il modo in cui sono stati presentati, ma nel complesso ho riconosciuto lo stile e le idee di un’autrice che avevo già avuto il piacere di leggere e apprezzare. I doni ricevuti dal personaggio durante il suo viaggio e la presenza dei suoi compagni mi hanno fatto pensare ad un’ambientazione perfetta per un gioco di ruolo a tematica fantasy. Dopo aver letto il primo libro pubblicato da questa autrice, mi ero preparata ad una storia particolare e originale. Sono rimasta soddisfatta nel complesso.
Spero in un continuo o in nuovi racconti riguardanti i personaggi di queste storie. Avendo poche pagine a disposizione, ogni autore ha dovuto creare piccoli momenti fondamentali, ma sarei curiosa di scoprire cosa scriverebbero se avessero l’opportunità di approfondire e dare una luce del tutto nuova alle loro opere.

4

 

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Recensione “Nemici naturali” – Roan Parrish

Roan Parrish

Titolo: Nemici naturali
Autore: Roan Parrish
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Nemici naturali

SINOSSI

Quando gli opposti si attraggono, l’amore fiorisce nei luoghi più inaspettati.

Stefan Albemarle, impettito botanico, si è sentito emarginato per tutta la vita. Di conseguenza, è sempre stato molto solitario… cosa che rende più facile ignorare il fatto che, indipendentemente da quanto ci provi, le persone pensino sempre che sia un so-tutto-io e uno snob.
Milo Rios è un giardiniere urbano senza preoccupazioni che ha lavorato sodo per arrivare dov’è, ed è entusiasta del suo lavoro presso il Brooklyn Botanic Garden. Va d’accordo quasi con chiunque, ma non gli è mai importato abbastanza di nessuno per restare nei paraggi.
Quando Stefan e Milo si incontrano, durante una visita guidata di Milo del Botanic Garden, è odio a prima vista. Ma l’odio si trasforma velocemente in desiderio quando Milo mostra a Stefan quanto possa essere delizioso perdere il controllo a cui si è aggrappato così a lungo. Quando la maschera di Stefan inizia a cadere, Milo vede una profonda vulnerabilità nell’accademico. Una volta conosciuto il mondo di Milo, Stefan può finalmente ammettere di volere più dalla vita del successo professionale. Lavorando assieme, Stefan e Milo potrebbero riuscire a coltivare il futuro a cui entrambi ambiscono.

Slanif2

Stefan Albemarle è un botanico di colore che è sempre stato emarginato. Da quelli di colore perché non “abbastanza nero” nei modi e nel linguaggio e dai bianchi perché non “abbastanza bianco” in tutto il resto. Pertanto è cresciuto isolato, concentrandosi solo sui suoi obbettivi, impegnato a ottenere sempre il massimo in ogni cosa, così da non sentire troppo forte il senso di isolamento e di abbandono da parte di tutti.
Stefan è stato un bambino solo ed è un adulto ancora più solo.
Ha il suo lavoro, che ama e che ha conquistato con tanta fatica, ma non ha nient’altro.
Pensa che la sua vita vada bene così fino a quando non entra in gioco Emilio “Milo” Rios.
Milo è esattamente l’opposto di Stefan: allegro, vivace, ciarliero, sa esattamente cosa vuole dalla vita e ha un grande cuore. Piace alle persone e non deve faticare per farsi accettare.
Questo, ovviamente, implica che i due si trovino in un primo momento profondamente antipatici, soprattutto perché Stefan è molto rigido e incapace di fidarsi di chiunque.
Ma Milo è un tipo tenace. Riuscirà a conquistare il cuore del solitario botanico?

«Alcuni muschi possono assorbire liquidi fino a venti volte il loro peso e distribuirlo in modo uniforme,» li informai.
«Sì, ottimo lavoro.» Milo mi prese sottobraccio. «Assorbimento dei liquidi, l’apice del romanticismo.» Ma mi sorrise e mi strinse il braccio contro il suo fianco.
«Lo è, a dire il vero,» risposi. «Il potere di una relazione forte è che può affrontare più di ciò che può ognuna delle due persone singolarmente, giusto?»

Era moltissimo tempo che non leggevo un romanzo di Roan Parrish, ed è stato bello ritrovare questa brava autrice con una storia del tutto nuova, anche se breve.
Stefan e Milo sono due personaggi ben caratterizzati e la loro storia è molto carina. Si percepisce l’amore della scrittrice per le piante e io, che riesco a non far sopravvivere nemmeno le piante grasse, non posso che apprezzare come abbia saputo trasmetterne la bellezza e la delicatezza.

«Le persone non sono piante, sai? Non puoi spostarle affinché abbiano più sole o cambiar loro il vaso se pensi che abbiano bisogno di più spazio.»
Ma… non lo erano? In fondo, non avevamo anche noi bisogno che qualcuno ci indirizzasse verso il sole di tanto in tanto? Non avremmo voluto tutti avere abbastanza spazio per espandere i nostri rami e far crescere le nostre radici?

La storia, come dicevamo, è molto carina, ma forse è leggermente troppo veloce all’inizio e alla fine.
Se la Parrish avesse tenuto un po’ di più il lettore sul filo del rasoio all’inizio senza far subito succedere qualcosa tra i due, così come se avesse dedicato più tempo alla loro conoscenza e al loro innamorarsi, forse sarei stata tentata di dare di più, ma avendo trovato queste due parti della storia un po’ frettolose, il mio voto è leggermente più basso.
Ciò non toglie che, come detto, la storia sia carinissima e i personaggi, seppur profondamente diversi, molto piacevoli. Stefan soprattutto fa una gran tenerezza.
In sostanza, una storia godibilissima che consiglio a tutte le amanti di questa autrice, di cui in Italia c’è ancora poco, ma di cui spero arrivi presto altro!

4

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Recensione “Guai a Elderland” – Meghan Maslow

Meghan Maslow

Titolo: Guai a Elderland
Autore: Meghan Maslow
Serie: Starfig Investigation #1
Genere: Fantasy
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Guai a Elderland

SINOSSI

L’ultima cosa che desidera Twig Starfig, investigatore privato mezzo drago e mezzo fairy, è recuperare un corno incantato rubato da un fae infido; però non può rifiutare quando un unicorno di abbacinante bellezza gli chiede di farlo. Non può rifiutare alla lettera, perché costringere il riluttante detective fa parte della magia seduttiva dell’unicorno.
Per giunta, Twig si ritrova sul groppone il saccente servo a contratto, Quinn Broomsparkle. In teoria i draghi dovrebbero aver voglia di mangiare gli umani, ma il lato mezzodrago vorrebbe ingoiare Quinn in un modo più… personale. E tanto per peggiorare le cose, è chiaro che quell’aiutante bello da togliere il fiato, ma inaffidabile, nasconde qualcosa. Qualcosa di grosso. E non si tratta di quello che ha nei pantaloni. Nel lavoro di un investigatore privato questo vuol dire guai con la G maiuscola.
Aggiungeteci anche un esercito di zombie, un’inquietante nave pirata fantasma, un tappeto volante malfunzionante, e l’imperioso padre fairy a pretendere che Twig sia all’altezza dell’illustre nome degli Starfig. Naturalmente, un vecchio ma costante nemico sceglie proprio quel momento per tornare in superficie. Tutti questi inconvenienti Twig può gestirli con tranquillità. Ma rendersi conto che si sta innamorando di un umano che non è libero di ricambiare il suo affetto, e la cui vita potrebbe dipendere dal successo di quest’ultimo caso… ecco, quello fa più fatica a gestirlo.

Evelyne2

Guai a Elderland” di Meghan Maslow è una di quelle letture davvero difficili da valutare. Sono stata indecisa per molti giorni e alla fine ho scelto di parlarvene a cuore aperto, senza fare alcuno spoiler, ovviamente, non vi preoccupate.
Il primo tratto che mi ha subito colpita è la fantasia dell’autrice. Mi direte “è un fantasy, ovvio che sia uno dei tratti particolari” e invece no. Non è sempre così. I nomi inventati mi sono sembrati inizialmente divertenti, alquanto particolari. Continuando a leggere, però, mi hanno portata su tutto un altro tipo di pensiero. Tuttora non so dire quanto mi sia piaciuto. In alcuni momenti mi è sembrato di leggere una storia comica, con situazioni surreali, portate all’estremo. Vi lascio un piccolo esempio.

Wow. Erano scintille color arcobaleno quelle che aveva attorno?

Sicuramente l’idea dell’autrice era proprio quella di dare un’idea così particolare dei suoi personaggi. Se fosse stata meno presente e più caratteristica l’avrei apprezzata molto. In questo caso, ritengo sia andata ad intaccare quella che ritengo potesse essere una storia davvero molto bella.
Twig, il mezzo drago e mezzo fairy, mi è piaciuto molto. La mia passione per i draghi ha giocato una parte fondamentale, non posso negarlo.  La sua personalità rispecchia molto bene quella che dovrebbe essere la temperanza di un drago.
Quinn, al contrario, non mi è piaciuto. L’ho trovato molto altalenante, così come il mio amore/odio verso tutti i personaggi secondari. Ad accentuare la mia teoria, l’ultima parte della storia, su cui avevo grandi aspettative, ha reso il momento più atteso e importante a mio parere banale e in modo molto frettoloso. La storia mi è piaciuta ed è un vero peccato aver visto una differenza così grande nella narrazione degli eventi. Alcuni, meno importanti, vengono descritti con cura e lentamente, altri, tra i più importanti in assoluto, sono invece veloci e lasciano l’amaro in bocca.

Mi scoprii addirittura dispiaciuto per lui. Ma che razza di problemi avevo? Pareva che all’improvviso fossi diventato il campione di tutte le creature disadattate che attraversavano la mia strada. Era ridicolo.

La descrizione delle razze che popolano Elder è il punto forte dell’intera storia. Ogni razza viene presentata attraverso le sue peculiarità, alcuni utilizzando dialoghi tra i personaggi, altri con riflessioni o eventi. Chi conosce il mondo del fantasy e, come me, è amante dei giochi di ruolo, non può che notarlo.

Non sapevo come gli umani riuscissero ad andare in giro. Ciechi, praticamente sordi, e senza senso dell’olfatto. Non riuscivo neppure a immaginare come avessero fatto a sopravvivere tanto a lungo. Riproduzione incontrollata e pura e semplice testardaggine, probabilmente.

Essendo il primo libro di una serie, mi ha incuriosita abbastanza da voler continuare la lettura quando sarà pubblicata. Se vi piace il fantasy e non vi dispiace quell’aspetto grottesco che aleggia per tutta la lettura, vi consiglio la lettura.

3.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “San Valentino in Love” – A. A. V. V.

AA VV (2)

Titolo: San Valentino in Love
Autore: Elyxyz, Milly Tosi, Francesca Preziosi, F. N. Fiorescato, Autumn Saper, Lily Carpenetti, Alex Massagrande
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: San Valentino in Love

SINOSSI

Sette racconti per sette uomini innamorati, che scelgono il giorno di San Valentino per dichiarare fedeltà e amore al proprio compagno. Che sia tra i tavoli di un ristorante o sulle strade a caccia di criminali o, ancora, immersi in un parco innevato, niente conta se non l’amore.

Evelyne2

Quale giorno migliore per parlarvi dell’antologia “San Valentino in Love” edita Quixote Edizioni?
All’interno di questa antologia potete trovare sette diversi racconti, ognuno di questi ambientato il giorno di San Valentino e scritto da autrici che, sicuramente già conoscerete. Sono rimasta stupita da come le autrici siano riuscite a rappresentare questa ricorrenza, senza cadere mai nel banale.
Ai confini del mondo” di Elyxyz è il primo racconto che leggerete. Non avevo mai letto nulla di quest’autrice, queste poche pagine mi hanno invogliata moltissimo a voler conoscere il suo stile. Una storia semplice, che mi ha incuriosita per la precisione con cui viene descritto il passaggio tra passato e presente, senza rendere l’intera storia complessa agli occhi di chi legge. Particolare la sorpresa scelta dall’autrice, anche se difficile da realizzare, mi è sembrata l’ideale per rappresentare al meglio la sua idea.

Perché tutti potevano festeggiare apertamente quell’assurda ricorrenza e lui no?

Cioccolato & Chantilly” di Milly Tosi  è una storia diversa dalle altre, che mette in mostra non solo i due protagonisti della storia, ma un altro personaggio fondamentale: Filippo. Mi sono piaciuti moltissimo i suoi interventi, forse un po’ idealizzati, ma capaci di presentare perfettamente una situazione che spesso mette in soggezioni molti.

Filippo puntò le braccia sul petto di Germano e lo guardò serio, poi buttò fuori tutto d’un fiato: «Allora ci sposiamo?»

Diamante io, Luce tu” di Francesca Preziosi è stato il racconto che più di tutti mi è rimasto impresso e tra poco capirete perché. Chi ha letto la sua serie sa quanto quest’autrice sia brava nel caratterizzare i suoi personaggi e fare in modo che il lettore resti in sospeso durante la lettura. Ebbene, anche questa volta, leggere una storia sofferta, anche se non troppo, che vi farà desiderare di arrivare al finale per scoprire cosa avrà in mente il protagonista.

Ecco. Questo ero io. Un uomo impaurito all’idea di un impegno definitivo, terrorizzato dall’eventualità che l’abitudine potesse soffocare il nostro entusiasmo e l’equilibrio che avevamo raggiunto con fatica.

Fourteen in Love” di F. N. Fiorescato è l’unico racconto in cui i protagonisti hanno una differenza d’età notevole. Solitamente non scelgo tematiche di questo tipo, poiché nella gran parte dei casi ritengo non vengano affrontate nel modo corretto. In questo caso, però, l’ho apprezzato molto. L’ambientazione iniziale del ristorante e la presentazione delineata delle situazioni dei protagonisti sono perfette. Ancora una volta queste due autrici mi hanno incuriosita.

«Sono il tuo contatto con la realtà?»
«Sei la mia realtà,»

L’incastro perfetto” di Autumn Saper è invece una delle storie più dolci e che io abbia mai letto. Dopo aver letto la sua serie, ho rivisto in queste poche pagine il suo stile fluido e lineare, che ho sempre apprezzato. Mi piace molto il modo in cui l’autrice presenta al lettore momenti di dolcezza semplici e naturali, evitando situazioni complesse e grandi impedimenti, ma mostrando al meglio la sua idea di romanticismo, caratterizzando due giovani e la loro storia.

Come ripagare la persona più importante della tua vita dopo un’esistenza intera in cui ti fa vedere che il sole c’è anche in persone senza apparente futuro? Come poteva quantificare la gratitudine?

Persistenza” di Lily Carpenetti è stato il primo racconto in assoluto che io abbia mai letto di questa autrice e mi ha dato un’idea, anche se molto generale, di quale sia il suo stile. Malgrado in alcuni momenti avrei preferito fossero evidenziati meno dettagli, allo stesso tempo questo aspetto mi ha permesso di notare tutta l’attenzione con cui è stata creata l’intera storia. Devo ammettere che nel leggere il suo racconto mi è venuta una gran fame!

“Il caffè rende possibile alzarsi dal letto. Il cioccolato lo rende utile.” A.

Proiettili e cioccolatini” di Alex Massagrande è il racconto che conclude l’antologia. Avevo già letto precedentemente un racconto di questa autrice e ancora una volta sono rimasta piacevolmente colpita. Ho apprezzato molto la sua scelta di raccontare la storia di due uomini, che ricordano il passato e pensano al futuro con maturità. Lo stile dell’autrice, articolato quel tanto da rendere il tutto più particolare, ma evitando di appesantire la storia, mi è piaciuto molto.

Per la prima volta si sentiva pronto a impegnarsi con qualcuno, il vero problema era se anche quel particolare qualcuno fosse pronto a compiere il passo che avrebbe portato il loro rapporto a tutto un altro livello.

Complessivamente, mi sono piaciuti molto, hanno caratteristiche diverse tra loro, ma vi consiglio di leggerli e goderveli con tutta calma, “assaporando” le loro storie e molte delle prelibatezze che tante di loro hanno inserito all’interno dei loro racconti. Mentre leggevo le loro storie avevo l’acquolina in bocca!

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