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Must Read 2020: le migliori letture del blog

Per concludere l’anno in bellezza, abbiamo pensato di chiamare a raccolta tutto lo staff e creare per ognuna delle nostre ragazze, una top 3 dei migliori libri recensiti per il blog quest’anno; quelli che ci sono rimasti nel cuore in modo speciale e che ci hanno emozionato profondamente, a volte fino alle lacrime.
Queste sono le nostre classifiche.
Anche voi ne avete amato qualcuno di questi? Fateci sapere nei commenti!

FRANCESCA

LADY MARMELADE

EVELYNE

SLANIF

ADELESH

HIKARU

TFPEEL

All’anno prossimo con le nuove letture e le nostre recensioni.
Vi ricordiamo che potete trovarci anche sulla nostra Pagina FacebookInstagramTwitter e ovviamente Goodreads!

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Recensione “Quando tutto il mondo dorme” – Lisa Henry & J. A. Rock

Titolo: Quando tutto il mondo dorme
Autore: Lisa Henry & J. A. Rock
Genere: Contemporaneo, BDSM
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 6,99€
Link all’acquisto: Quando tutto il mondo dorme

SINOSSI

Daniel Whitlock è terrorizzato all’idea di addormentarsi. E non senza motivo: è sonnambulo, e non ha coscienza o memoria delle proprie azioni. Incluso l’aver incendiato la casa di Kenny Cooper, con lui dentro, dopo che Kenny lo ha pestato brutalmente solo perché gay. Tornato nella piccola cittadina di Logan dopo aver scontato la sua pena in carcere, Daniel si isola in una casa nel bosco e ogni sera si incatena al letto.
Come gli altri abitanti di Logan, il poliziotto Joe Belman non crede all’assurda linea difensiva di Daniel. Ma dopo averlo salvato da un incendio di rappresaglia, scopre che il giovane potrebbe non essere quello che tutti pensano, ovvero un assassino, un bugiardo, un pazzo drogato. Bel si impegna a tenere sotto controllo Daniel ogni notte, per il bene della popolazione. Lo trova affascinante, ma cerca di ignorare questi sentimenti.
Eppure, a mano a mano che Bel viene attirato nel mondo oscuro di Daniel, scopre che gli piace avere il controllo. E abbandonarsi a Bel dona a Daniel la sola pace che abbia mai conosciuto. Ma i demoni non lo lasciano stare, e avrà bisogno che il poliziotto li uccida una volta per tutte. Sempre che lui sia disposto a rischiare ogni cosa per stare al suo fianco.

Francesca2

Quando tutto il mondo dorme” di J. A. Rock e Lisa Henry, è una storia che ti squarcia il cuore in due. Non so perché abbia aspettato così tanto a leggerla, ma i libri sono così, arrivano al momento in cui devono arrivare, ed è proprio quello che è successo.
Joe Belman, chiamato da tutti Bel, è un uomo che crede profondamente nel lavoro che fa. Ama essere un poliziotto a Logan, cittadina del Sud degli Stati Uniti, dove è nato e cresciuto. La sua vita monotona e ordinaria viene però sconvolta da Daniel Whitlock, il pazzo del paese.
Sì, è così che viene definito Daniel. Un pazzo e un assassino. Anni prima, infatti, durante una notte ha dato fuoco alla casa di un ragazzo, Kenny Cooper, uccidendolo. Daniel, però, è stato dichiarato infermo di mente e ha pagato il suo debito con la giustizia. Ma è davvero pazzo, Daniel Withlock? O la sua linea difensiva che lo vede affetto da un disturbo mentale, il sonnambulismo, non è solo una trovata legale ma una malattia mentale reale e comprovata? È questo che si chiede Bel la notte in cui si ritrova a tirare fuori Daniel da casa sua durante un incendio. Perché se la giustizia lo ha assolto, la città non lo ha fatto. E continua a condannarlo giorno dopo giorno per ciò che ha fatto.
Ma chi è davvero Daniel Withlock? Bel vuole assolutamente scoprirlo. Perché se in un primo momento egli stesso aveva ritenuto il ragazzo colpevole, dopo averlo trovato incatenato al letto nella sua stessa casa, qualche dubbio inizia ad assalirlo.
Daniel è un uomo solo. Solo contro tutti. Contro la sua famiglia, che lo ha disconosciuto, contro la città di Logan che lo odia e lo massacra di insulti e pregiudizi, e contro se stesso. Perché se è vero che il mondo intorno a lui lo disprezza, ciò che prova egli stesso va anche oltre. È un uomo malato, che si condanna ogni giorno per ciò che fatto, e si punisce con metodi assurdi e dolorosi pur di impedirsi di fare altro male. È abituato alla solitudine, convinto di non meritarsi nulla men che meno l’aiuto e la compassione di qualcuno. Perciò, quando Bel inizia a interessarsi a lui, il suo istinto è quello di scappare, di impedirgli di avvicinarsi. Ma si troverà a scontrarsi con un uomo forte, deciso a scoprire la verità, a capire Daniel nel suo profondo e ad aiutarlo a uscire dal tunnel in cui è finito.
Ho adorato questo libro dalla prima all’ultima parola. Mi ha tenuto incollata alle pagine fino a tarda notte, ho pianto e mi si è chiuso lo stomaco in tanti, tantissimi momenti. L’empatia che subito ho provato con Daniel è stata schiacciante. La disperazione, l’odio per se stesso, l’angoscia che permea ogni suo gesto ti distrugge il cuore. È vero, Daniel ha sbagliato e ha commesso il più infimo dei peccati: ha ucciso un uomo. Poco importa se era lo stesso uomo che, insieme ai suoi amici, lo aveva pestato a sangue.
Il personaggio di Daniel è complesso e ben caratterizzato, come anche quello di Bel. C’è stata una attenta e minuziosa ricerca da parte delle autrici per comprendere la malattia mentale che lo affligge: il sonnambulismo. Ma ancora di più, la difficoltà nel doverla gestire, ricorrendo a mezzi come la ricerca del dolore. Non definirei però questo romanzo BDSM, perché non c’è nulla del BDSM tradizionale. Il desiderio di Daniel di essere punito non ha una connotazione sessuale, ma è solo un modo per controllare se stesso, per stancarsi così tanto e sperare così di riuscire a dormire. Perché, diciamocelo, la mancanza di sonno manderebbe al manicomio chiunque.
Bel, di rimando, ha un compito difficile e insidioso. Guarire Daniel è impossibile, ma ciò che invece può fare è comprenderlo, interessarsi a lui, calmarlo anche solo con la sua presenza. Ciò che Daniel, non ha mai avuto in tutta la sua vita. L’appoggio di qualcuno che credesse in lui, che lo aiutasse a gestire il suo disturbo, mantenendolo calmo, accompagnandolo nei suoi incubi senza giudicarlo. Amandolo.
Quando tutto il mondo dorme” è una lettura intensa e appassionate. Non c’è nulla del romance classico, ma c’è tanto, tantissimo amore. Un amore diverso, un amore che cura, che accompagna, che comprende e aiuta. Un amore che salva. Scritto in modo magistrale e tradotto altrettanto bene, è un libro che consiglio a tutti coloro che amano le storie struggenti, in cui si scava dentro la psiche umana tanto a fondo da far male, fino a tornare in superficie con un sorriso sul volto. Perché anche se c’è tanta sofferenza, il lieto fine è assicurato.

5

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Recensione in anteprima “L’accordo” – Felice Stevens

Titolo: L’accordo
Autore: Felice Stevens
Serie: Soulmates #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: L’accordo

SINOSSI

Carter Haywood vive per i fine settimana, in particolare per quell’unico weekend al mese dove sfugge alla vita reale, con le pressioni del lavoro e del prendersi cura del fratello disabile, per fare tutto ciò che vuole, con chiunque desideri. Il sesso è solo una valvola di sfogo; non è alla ricerca dell’amore, di una relazione e nemmeno di una seconda notte con lo stesso uomo, fino a quando non entra in un bar e trova qualcuno che gli rende impossibile lasciarsi tutto alle spalle. Dopo un incredibile incontro pieno di passione, infrange la sua regola e torna indietro. Deve vedere quell’uomo ancora. E ancora.
Merce avariata. Questo è tutto ciò che Reed Kincaide vede e sente quando si guarda allo specchio. La sua vita è segnata dall’ansia e dall’ADHD; ha imparato a tenere le persone a distanza, non permettendo a nessuno di avvicinarsi abbastanza da capire chi sia realmente. Quando Carter propone un weekend al mese di sesso senza legami, per lui è la situazione ideale. O così pensa. Lasciare Carter ogni mese si rivela sempre più difficile. Non è solo per gli intensi rapporti sessuali nella loro suite d’albergo; Reed si interroga sulla vita segreta che Carter si rifiuta di condividere. Man mano che i mesi passano e la loro intimità cresce, Reed si ritrova a innamorarsi di Carter, ma sente il bisogno di qualcosa in più degli abbracci frettolosi e dei baci quando si salutano. Lo vuole tutto per sé.
Lasciar entrare Reed nella sua vita familiare accuratamente costruita, potrebbe sconvolgere l’intero mondo di Carter, ma potrebbe anche essere il rischio che è finalmente disposto a correre, se ciò significa tenersi Reed. Una volta che i corpi sono coinvolti, il cuore può solo seguire. Carter e Reed scoprono che stare insieme è il primo passo per lasciar andare il passato.

Francesca2

Oggi vi parlo dell’ultimo lavoro di Felice Stevens, un’autrice molto amata qui in Italia, tradotto e pubblicato da Triskell Edizioni: “L’accordo”.
Carter e Reed sono i protagonisti di una storia che parla di seconde possibilità, di fiducia e di accettazione. Con una narrazione in terza persona, l’autrice ci presenta questi due uomini raccontandoci entrambi i loro punti di vista.
Carter è un uomo che si nasconde dietro il muro che si è costruito negli anni. È un manager, un uomo in carriera, un imprenditore che si è fatto da solo e che non abbandona mai questo suo ruolo di controllo e potere. A lavoro deve essere ineccepibile per potersi accaparrare i clienti più importanti e trovare quindi quella soddisfazione che la sua vita non gli dà; a casa, invece, si toglie i panni da “uomo d’acciaio” e diventa un fratello amorevole e apprensivo. La vita, infatti, gli ha dato una grande responsabilità: prendersi cura di Jacksons, il suo fratellastro. Jacksons è un bambino di undici anni con un leggero disturbo dell’apprendimento e della crescita, e Carter è determinato a proteggerlo e a farlo crescere in un ambiente sereno.
In questo scenario difficile, l’unico momento di svago per Carter è quel week end al mese che si tiene per lui. Ed è l’unica occasione che ha per uscire dalla sua casa e dal suo ruolo di “genitore” per andare a cercare un po’ di divertimento e di sesso senza pensieri.
È così che, proprio una di queste sere, incontra Reed, un barista con gli occhi dolci e lo sguardo determinato.
I due decidono di passare la notte insieme e la loro connessione fisica sembra fare subito le scintille. Stipolano così una sorta di “accordo”, cioè decidono di vedersi quell’unico week end al mese, senza coinvolgimenti e senza aspettative. Solo sesso.
Ciò che i due non immaginano, però, è che al cuore non si comanda e ben presto quello che è nato come un accordo di convenienza, diventerà un legame che difficilmente potrà essere spezzato.
L’introspezione è buona, il doppio pov ci fa conoscere meglio entrambi i protagonisti, e questa è una scelta che ho apprezzato. Ho amato la dolcezza di Reed, il suo animo ferito e la voglia di sentirsi normale, accettato e amato. È lui infatti la chiave di volta di tutto il libro. È Reed ad aprire il vaso di Pandora e a costringere Carter ad affrontare i propri sentimenti.
Carter, dal canto suo, è un uomo che ha bisogno di un amore incondizionato. Il peso della responsabilità verso Jacksons è enorme e lo schiaccia ogni giorno di più, rendendolo arido verso il prossimo. Il suo cuore è di ghiaccio ma non aspetta altro che un po’ di sole per essere sciolto. E questo sole lo porterà Reed con la sua dolcezza e la spontaneità.
L’accordo” è una storia che aveva un buon potenziale, che però secondo me non è stato sfruttato fino in fondo. Ho fatto fatica a comprendere alcune scelte dei due protagonisti, ho trovato alcune situazioni forzate, soprattutto le scene di sesso (troppe e fredde) non mi hanno entusiasmata.
La narrazione è fluida, ma troppo didascalica, anche se questo non toglie nulla alle emozioni che evoca il libro. Emozioni che, sono sicura, arriveranno al cuore dei più romantici.

3.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Ritorno di fiamma” – L. A. Witt

Titolo: Ritorno di fiamma
Autore: L. A. Witt
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,79€
Link all’acquisto: Ritorno di fiamma

SINOSSI

Sono passati sei anni da quando Marcus Peterson e Reuben Kelly si sono lasciati, ma hanno fatto funzionare le cose come amici e colleghi. Almeno, finché qualche bicchiere di troppo alla festa di Natale della ditta non li ha condotti a una notte di cui si pentono entrambi.
Otto imbarazzanti settimane più tardi, quando il loro capo, il padre di Reuben, ha bisogno di qualcuno che vada a una fiera commerciale, Marcus e Reuben si ritrovano a stretto contatto. Un lungo viaggio in auto, un banchetto, una camera d’albergo… e c’è una tempesta di neve in arrivo.
Non possono sfuggirsi l’un l’altro e neanche ignorare il senso di colpa, il nervosismo e… la scintilla che vuole disperatamente divampare fra loro. Perché, se c’è una cosa che non è cambiata in tutti quegli anni, è quello che provano l’uno per l’altro.
Ma se non riusciranno a superare gli ostacoli che li separano, quella vecchia fiamma potrebbe spegnersi per sempre.

Francesca2

Ritorno di fiamma” è il nuovo lavoro che ci regala L. A. Witt. Per tutti gli appassionati di questa autrice, come la sottoscritta, ogni volta che un nuovo titolo spunta sul mercato non ci si può davvero trattenere. Bisogna leggerlo.
Così eccomi qui a parlarvene con molto piacere.
Partiamo dalla trama. Già il titolo è in parte rivelatore, infatti la storia che ci racconta la Witt parla proprio di un ritrovarsi. Reuben e Marcus sono stati insieme per un anno, poi la vita li ha divisi ma mai del tutto, perché hanno una cosa in comune: il luogo di lavoro.
Reuben è un ingegnere, mentre Marcus un responsabile marketing. Entrambi lavorano nell’azienda del padre di Reuben, ma la loro situazione precaria e la loro paura di affrontare determinati argomenti li spingono a evitarsi di continuo. Soprattutto dopo la notte di Natale dell’anno precedente al quale è collocato il racconto. Quella notte, difatti, ha cambiato radicalmente le vite di Reuben e Marcus e nessuno dei due ha il coraggio anche solo di menzionarla. E tutto sembra andare bene, finché si ignorano l’uno con l’altro, fino a quando il padre di Reuben decide di mandare i due uomini a una fiera importantissima. Da soli.
I nostri protagonisti si ritrovano quindi a dover affrontare un viaggio di otto ore insieme, e un soggiorno di cinque giorni fianco a fianco, notte e giorno. Una situazione che, come c’era da aspettarselo, innervosisce entrambi e fa venire a galla tutta una serie di rancori e sensi di colpa che fino a quel momento erano stati volutamente nascosti.
Non voglio andare oltre nel raccontarvi la trama, perché il libro è corto e non ho intenzione di fare nessun spoiler. Come tutti i libri della Witt, anche “Ritorno di fiamma” è una storia scritta divinamente e che ti cattura dalla prima all’ultima riga. Amo il modo in cui questa autrice caratterizza i suoi personaggi. Non importa la corposità del libro, può essere di cinquecento pagine o di cento, ma la psicologia dei personaggi è sempre attenta e curata. Questo libro non fa eccezione.
Reuben e Marcus sono due uomini testardi, che rifiutano di affrontare il loro rapporto. Come è iniziato, perché è finito, perché è ricominciato. Non hanno la voglia né la forza di parlare, quando si incontrano cala su di loro una nebbia fredda che è difficile da dissipare. L’ambiente lavorativo e il divorzio imminente di Reuben, poi, non aiutano la loro causa. Per questo, quando il doversi rivolgere la parola diventa una costrizione, iniziano a venire a galla tutta una serie di cose che per anni hanno tenuto sepolte dentro di loro.
E’ evidente che quel sentimento che si credeva sopito e dimenticato, non è davvero sparito come vogliono far credere. La vicinanza forzata e l’attrazione fisica che provano l’uno per l’altro, farà da catalizzatore per un motore che ha bisogno di essere rimesso in moto.
Come tutti i romanzi della Witt, anche “Ritorno di fiamma” mi ha conquistato. Forse non come altri suoi lavori, ma ho apprezzato la parte introspettiva, molto curata per entrambi i personaggi, e tra le altre cose, io amo moltissimo le storie in cui le convivenze sono forzate. Le scene di sesso sono belle, coinvolgenti, in pieno stile Witt. In questa storia, tra l’altro, sono perfettamente bilanciate rispetto agli avvenimenti e alla lunghezza del romanzo.
Perfetta anche l’ambientazione, particolare che noto sempre. Qualsiasi sia il contesto in cui questa autrice ambienta i suoi libri, state pur sicuri che le descrizioni sono precise e accurate, che tutti i particolari sono al posto giusto e questo non fa altro che rendere tutto più verosimile e realistico.
Un buon romanzo, con il quale passare qualche ora piacevole. Lo consiglio a chi ama, appunto, i ritorni di fiamma.
Promosso a pieni voti, ma non è un’eccezione. È sempre la regola, quando parliamo di L. A. Witt.

4

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione in anteprima “Grounding Griffin” – Lucy Lennox

Titolo: Grounding Griffin
Autore: Lucy Lennox
Serie: Made Marian #4
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Grounding Griffin

SINOSSI

Griff: Ho imparato fin da subito che il modo migliore per evitare un cuore spezzato è essere sempre il primo a darsela a gambe. Tenere a qualcuno o a qualcosa è chiedere di essere delusi, motivo per cui sfuggo dalle relazioni e rincorro lavoretti freelance come scrittore-ombra di recensioni di ristoranti e stesura di articoli sull’efficacia di patetiche frasi da rimorchio invece di inseguire i miei sogni.
D’altronde, per le persone come me, i sogni non diventano realtà. E nessuno, nemmeno il barista sexy di un club può convincermi del contrario. Perché non rischierò mai più il mio cuore.

Sam: Lavorando come barista, ho visto milioni di artisti del rimorchio fare le loro magie, ma nessuno talentuoso come Griffin Marian. È un farfallone, un festaiolo. Andarci a letto doveva essere solo una scappatella. Non mi sarebbe dovuto importare del suo passato doloroso o dei suoi sogni accantonati. Ho già il mio futuro di cui preoccuparmi, soprattutto dopo che quello stupido critico ha affossato tutte le mie speranze di aprire un ristorante.
Tuttavia, più tempo trascorro con Griff, più inizio a rendermi conto che i miei progetti non valgono nulla senza di lui. Se solo riuscissi a convincerlo a darci la possibilità di seguire insieme i nostri sogni.

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Grounding Griffin” è il quarto libro che Lucy Lennox dedica al clan della famiglia Marian. Una serie che mi sta appassionando sempre di più, grazie ai suoi moltissimi e (a volte) pazzi personaggi.
I protagonisti di questo libro sono Griff e Sam. Griff è uno dei figli adottivi della famiglia Marian ed è considerato il più schivo e riservato. Ha un passato difficile alle spalle, come tutti i ragazzi provenienti dalle case famiglia. Sam è uno chef che si è dovuto adattare a fare il barista, ha un carattere allegro e scoppiettante e, soprattutto, non conosce le mezze misure. Se vuole una cosa, fa di tutto per ottenerla.
Griff e Sam si incontrano nel classico gay bar, dove il primo si trova tutte le sere per alcune ricerche riguardo un articolo che sta scrivendo. Sam, invece, in quel bar ci lavora e non riesce a staccare gli occhi da dosso a questo sconosciuto che lo ha colpito sin dal primo sguardo.
I due si conoscono e la scintilla sembra scattare sin da subito. Qualche equivoco e un paio di cocktail in più dopo, e Griff e Sam sono già pazzi l’uno dell’altro. Peccato questa folle paura di impegnarsi…
Griff, ha un fortissimo bisogno di essere amato, ma è da tutta la vita che cerca di evitare le relazioni stabili finendo sempre da solo.
È felice e apparentemente appagato della sua vita professionale, ma dentro di lui manca qualcosa di importante, qualcosa che però lo spaventa fino a farlo scappare a gambe levate quando si parla di sentimenti. L’incontro con Sam, un ragazzo da una personalità diversa dalla sua, lo aiuterà a comprendere che la vita non è solo bianca o nera, ma ci sono tante sfumature che vale la pena scoprire insieme.
Sam, dal canto suo, è un uomo più aperto. Ha un lavoro che ama a metà ma che fa con passione e amore.  Due uomini diversi ma con molti punti in comune che si troveranno a dover far i conti non solo con i sentimenti, ma anche con un intero clan di ficcanaso! La famiglia Marian, difatti, lascia il segno. Ho amato molto ritrovare i protagonisti dei precedenti libri, a partire da Blue e Tristan, Teddy e Jamie e, infine i miei preferiti Jude e Derek.

Avere bisogno di qualcuno significava concedergli di ferirti quando se ne andava.

Anche “Grounding Griffin” come gli altri è un libro che definirei corale e io amo moltissimo i personaggi secondari anche se qui, in effetti, ce ne sono davvero moltissimi.
Un buon libro, erotico e sensuale al punto giusto, frizzante ma anche profondo adatto a tutti coloro che amano le storie a lieto fine leggere e sexy.

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Accettare il fuoco” – Felice Stevens

Felice Stevens (1)

Titolo: Accettare il fuoco
Autore: Felice Stevens
Serie: Through Hell and Back #3
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Accettare il fuoco

SINOSSI

Brandon Gilbert ha passato anni a nascondersi, ma finalmente è riuscito a realizzare il suo sogno di diventare insegnante di scuola. Quando gli viene offerta l’occasione di aiutare bambini vittime di abusi, non può dire di no. Per non parlare dell’incontro con il dottor Tash Weber, lo psichiatra che li ha in cura: un uomo maturo, dall’aria triste ma sexy, che accende in Brandon una scintilla mai provata prima.
Anche se sono passati cinque anni dalla morte del suo compagno, il dottor Sebastian “Tash” Weber non nutre alcun interesse per le relazioni amorose. Ma il giovane ed enigmatico Brandon gli risveglia il cuore e il desiderio. Nonostante i tentativi di tenerlo a distanza, Brandon riaccende in lui quella passione per la vita che credeva persa per sempre.
Né Brandon né Tash avevano progettato di innamorarsi, ma nemmeno la disapprovazione dei familiari o i rispettivi dubbi possono impedirgli di accettare il fuoco che divampa tra loro. E quando Brandon torna a casa per affrontare un futuro che non avrebbe mai creduto possibile, lui e Tash scoprono che l’unica cosa per cui valga la pena lottare è sempre stata con loro.

Francesca2

Accettare il fuoco” è il terzo e ultimo libro di Felice Stevens che conclude la serie “All’inferno e ritorno“. Ho letto e apprezzato gli altri due volumi, e con questo abbiamo finalmente chiuso il cerchio che riguarda la clinica “Una casa via da casa”, che ha riunito una intera famiglia e ha guarito tantissimi cuori.
In questo terzo libro i protagonisti sono Tash e Brandon. Il primo è uno psichiatra, un uomo di quarant’anni che ha perso il compagno anni prima e che fa fatica a riprendere le redini della sua vita. La auto imposta solitudine, per Tash, sembra essere l’unico modo per andare avanti. Nessun legame, nessuna relazione. Ma la sua forza di volontà viene messa a dura prova quando incontra Randy, un giovane insegnante che vuole entrare nel programma della clinica e dare il suo contributo con i ragazzi. Ma Randy, oltre a essere bello, dolce e gentile, sembra avere un segreto…
… Ed è proprio così. Brandon, “Randy” Gilbert è il terzo e ultimo membro della famiglia di Ash e Luke (protagonisti del primo e del secondo volume). Cresciuto in una famiglia disastrata e con un padre violento, Brandon è riuscito a scappare a rifarsi una vita. Non ha mai smesso di pensare ai fratelli, che però sembrano spariti nel nulla… Fino a quando non si ritrova faccia a faccia con uno di loro. E poi, subito dopo, anche con l’altro.
La chiusura del cerchio, il riavvicinamento di questi tre fratelli, è forse l’argomento principale di questo libro, dopo la storia d’amore tra Tash e Brandon. Questi due uomini così diversi, per passato, professione ed età, riusciranno a trovare un equilibrio e a vivere con serenità l’amore che li lega?
Questo terzo libro, di chiusura, mi è piaciuto. Lo stile dell’autrice è accattivante, anche se in tutti e tre i libri ho trovato la seconda parte leggermente più lenta della prima.
Molti sono i comprimari, soprattutto le coppie degli altri libri che continuano ad apparire e ad essere protagoniste. Ma anche la nonna Esther, Val e Rachel, sono tutti personaggi che appaiono ben contestualizzati nel racconto.
L’autrice da anche ampio spazio anche alla clinica e ai ragazzi che la popolano, una scelta interessante e che ho apprezzato molto, conoscere la storia di ognuno di loro.
Belle le scene di sesso, coinvolgenti e piccanti al punto giusto.
Ottima la caratterizzazione dei personaggi e lo stile narrativo, con il doppio pov in terza persona, ci fa conoscere entrambi i de di vista.
Una serie bella, romantica con forti momenti di angst e commozione, che vi farà sognare e vi porterà ad amare ognuno di questi personaggi.

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Una grande famiglia” – Marie Sexton & Heidi Cullinan

Marie Sexton & Heidi Cullinan (1)

Titolo: Una grande famiglia
Autore: Marie Sexton & Heidi Cullinan
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Una grande famiglia

SINOSSI

A volte è la famiglia a scegliere te.
A quarant’anni, Vincent “Vinnie” Fierro ha ancora paura di ammettere, persino a se stesso, che potrebbe essere gay. Sarà un problema per la sua grossa, grassa famiglia italiana. Tuttavia, dopo tre matrimoni falliti, sta diventando sempre più difficile ignorare ciò che vuole davvero.
Vinnie va in cerca di un po’ di auto-consapevolezza nei bar della Boystown di Chicago, lontano da chiunque lo conosca. Ovviamente, si imbatte all’improvviso in un vicino di casa.
Tra due lavori, l’università, prendersi cura di sua nonna e gestire la dipendenza di sua madre, Trey Giles ha poco tempo per divertirsi, figurarsi uscire con qualcuno che giura di essere etero. Eppure, dopo una serata a ballare guancia a guancia, Trey accetta di essere corteggiato da Vinnie per scoprire se fa davvero parte della squadra, nonostante sia intenzionato a mantenere intatta la propria verginità.
Sembra un ottimo piano, ma niente è semplice se c’è di mezzo la famiglia. La scoperta della loro relazione da parte della famiglia di Vinnie rende la loro situazione abbastanza complicata, ma quando le condizioni della madre di Trey si fanno critiche, Vinnie e Trey devono decidere quale felicità sia più importante: quella delle loro famiglie o la loro.

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Una grande famiglia”, di Heidi Cullinan e Marie Sexton, è uno dei libri che aspettavo di leggere da tantissimo tempo. Avevo adocchiato cover e trama nella versione originale e non vedevo l’ora di poterlo avere tra le mie mani e conoscere questa storia. Dovete sapere, infatti, che la Sexton e la Cullinan sono tra le mie autrici preferite e di conseguenza ero davvero in fibrillazione.
E niente, anche questa volta non mi hanno deluso.
Leggere “Una grande famiglia” è stato come una ventata di aria fresca in questo periodo di caldo torrido. Una lettura più che piacevole, entusiasmante e ricca di tutti gli elementi che più amo in un romance male to male.
Vince, “Vinnie”, Fierro è un uomo di quasi quarant’anni che sta per mettere in discussione tutta la sua vita. Come ogni italiano che si rispetti, infatti, Vinnie è circondato da una grandissima famiglia che, se da una parte gli da sicurezza e stabilità, dall’altra lo soffoca con le classiche domande: “quando ti sistemi con una brava ragazza?”, “quando ci dai qualche nipotino”? Peccato che Vinnie è già stato sposato ben tre volte e, nonostante questo, non ha ancora trovato la donna giusta. Ma… se ci fosse un errore proprio alla base? Se il suo problema fosse che ha sempre cercato nel mare sbagliato? Certo, questo vorrebbe dire che la sua vita subirebbe un cambiamento radicale. Essere omosessuali in una grande famiglia italiana potrebbe voler dire essere accettati oppure emarginati. Sono tante le domande alle quali Vinnie non riesce a rispondere… fino a quando non si imbatte in Trey.
Trey è un ragazzo di venticinque anni che cerca di mandare avanti, da solo, la sua famiglia disastrata. Rimasto senza padre da piccolo, deve dar fonte da tutta la vita, a una serie di problemi a volte più grandi di lui. La scuola, i due lavori tra i quali si barcamena, e una madre alcolizzata che sembra voler abbattere ogni suo sforzo per restare a galla. Ma Trey, nonostante tutto, ha voglia di vivere, di piacere e di divertirsi… e tutto il suo mondo cambierà il proprio asse quando sulla sua strada si troverà un grosso italiano protettivo e sexy come il peccato.
Una coppia esplosiva, ve lo assicuro, ma anche dolce e rispettosa delle tradizioni. Un duo che mi ha fatto battere il cuore dalla prima all’ultima pagina e del quale ho amato tutto.
Ancora una volta, come vi avevo già anticipato, queste due autrici sono state in grado di rapirmi e di superare le mie aspettative. Amo la penna di Heidi, ma ancora di più quella di Marie. Entrambe sanno caratterizzare i loro personaggi in modo magistrale, non lasciano mai nulla al caso e curano anche gli aspetti più marginali delle loro personalità.
Il libro è narrato da entrambi i punti di vista. Quello di Vinnie in terza persona, quello di Trey in prima. La lettura è scorrevole, il ritmo sempre calzante. In un primo momento, quando ho letto la trama, ho avuto paura che venisse raccontato sempre il solito cliché della famiglia italiana caciarona e ficcanaso. Non è così. Sicuramente qualche stereotipo c’è, ma non è stato trattato in modo caricaturale, nessuna esagerazione ma solo una verità che, ammetto, in alcuni punti mi ha anche commosso.
La storia si divide tra momenti di altissima tensione sessuale, a situazioni più drammatiche. L’introspezione si equilibra in modo perfetto con i dialoghi, non risultando mai pesante. I pensieri di entrambi, nonostante la differenza dello stile narrativo, sono chiari e arrivano dritti al punto senza giri di parole o digressioni pesanti e superflue.
Vinnie e Trey sono una coppia dolcissima e imparano a conoscersi lentamente, giorno dopo giorno. Trey riuscirà a far uscire il suo compagno dal guscio, insegnandogli ad amare se stesso, mentre Vinnie rappresenterà per Trey quel porto sicuro che il ragazzo non ha mai avuto. La famiglia, in questo senso, si ritaglierà il suo ruolo di salvagente, senza mai essere invadente o soffocare il sentimento tra i due ragazzi.
Insomma, una lettura che mi ha lasciato con gli occhi a cuore, e non posso che ringraziare queste due autrici che, ogni volta, riescono a regalare a noi lettori dei piccoli gioielli.

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Cicatrici d’argento” – Posy Roberts

Posy Roberts (1)

Titolo: Cicatrici d’argento
Autore: Posy Roberts
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Cicatrici d’argento

SINOSSI

Una bomba ha distrutto la vita apparentemente perfetta di Gil Lemieux, avvocato di successo. L’esplosione gli ha lasciato cicatrici dentro e fuori e da quel giorno il disturbo da stress postraumatico ha preso il controllo della sua vita. Tornare a vivere con la madre dovrebbe essere una soluzione provvisoria, tanto quanto correggere bozze per una rivista medica. Ma due anni dopo aver vinto il caso sbagliato in tribunale, Gil vive ancora nel terrore.
Keith Kramer vive a 2500 chilometri di distanza da Gil, ma il lavoro li fa incontrare: un incontro casuale che cambierà le loro vite. Keith è bello e intelligente, ma ciò che attrae di più Gil è la sua capacità di vedere che oltre le cicatrici c’è molto altro. Keith è tutto ciò che era Gil, e di più. Gil non riesce a credere che l’altro ricambi la sua attrazione.
La sola cosa che può aumentare la distanza tra di loro è il dubbio. La speranza di Keith, nata dall’essere sopravvissuto a problemi molto seri, non basta a colmare il divario. Perché possano costruire una vita insieme, è necessario che Gil creda in se stesso e capisca di avere altrettanto da offrire quanto Keith.

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Cicatrici d’argento”, di Posy Roberts, è il primo lavoro di questa autrice edito in Italia e, dopo aver letto la trama, non nego di aver avuto sin da subito grandissime aspettative.
Gil e Keith sono due uomini che vivono a duemilacinquecento miglia di distanza ma hanno una cosa in comune: il dolore fisico e psicologico che sembra non volerli abbandonare. Entrambi, infatti, hanno dovuto fare i conti con dei delinquenti che li hanno feriti in modo irreversibile.
Gil ha avuto un brutto incidente due anni prima che gli ha lasciato molte cicatrici sul viso e sul corpo. Cicatrici con le quali ancora fa fatica a convivere. Tutto nella sua vita è andato a rotoli dopo la bomba che lo ha investito: ha lasciato la sua carriera di avvocato ed è tornato a vivere con sua mamma, e ora cerca in tutti i modi di combattere i suoi attacchi di panico e la sindrome da stress post traumatico.
Anche Keith è ferito nel corpo e nell’anima: ha una gamba danneggiata che gli provoca un dolore cronico che sembra non volerlo mai abbandonare.
I due protagonisti si incontrano per caso sul luogo di lavoro e tra di loro scatterà la famosa “scintilla”, un colpo di fulmine che viene alimentato soprattutto dalla loro comune situazione e dal fatto di potersi appoggiare l’uno all’altro.
I primi mesi sono difficili e fatti di lunghe telefonate e messaggi. Una sorta di relazione epistolare (come l’avremmo chiamata anni fa) che aiuta i due ragazzi a conoscersi meglio e a consolidare i propri sentimenti. Questi sei mesi di “rodaggio”, infatti, servono a Gil e Keith per comprendere le loro debolezze e i loro bisogni. Bisogni che a volte sono simili, mentre altre si scontrano con una realtà ben diversa. Mentre Gil, infatti, sta recuperando piano piano fiducia in se stesso, Keith sta per affrontare una prova ancora più dura che lo lascerà stremato e bisognoso di appoggio.
Gil riuscirà a superare tutte le sue paure per poter diventare ciò di cui Keith ha bisogno?
Partiamo dal presupposto che questa storia è lunga e ricca di avvenimenti. Forse un po’ troppo, sia per l’uno che per l’altro aspetto.
Il libro si divide in due parti: la prima in cui Gil e Keith vivono il loro amore “a distanza”, e la seconda in cui finalmente si riuniscono e possono iniziare a conoscersi davvero. Il libro è una sorta di instalove, forse fin troppo insta anche per i miei gusti. La storia ci viene narrata dal punto di vista di Gil, e mi è dispiaciuto perché durante la lettura avrei voluto scoprire anche i pensieri di Keith che, ancora oggi, rimane per me un mistero. Difatti, a parer mio, entrambi i personaggi non sono stati caratterizzati in modo completo. Non sono riuscita a provare empatia per nessun di loro, e questo posso imputarlo solo a un motivo: lo stile narrativo.
La forte introspezione, i dialoghi a volte un po’ sterili e monotoni e le innumerevoli descrizioni mi hanno bloccato, rendendo il ritmo del libro lento e a volte noioso.
La delusione è stata forte, lo ammetto. La storia aveva un grande potenziale e io, essendo amante dei libri in cui si parla di disabilità, mi ci sono tuffata ricca di aspettative. Sin dall’inizio mi sono resa conto che le minuziose descrizioni mi avrebbero rallentato, ma ho sperato di poter trovare una sintonia con lo stile dell’autrice cosa che purtroppo non è avvenuta.
Malgrado questo, però, riconosco il grande lavoro che è stato fatto dall’autrice, il libro è scritto bene e ho trovato pochissimi refusi. Rimango comunque curiosa di leggere altro di suo e mi sento di consigliare questa storia a chi ama le disabilità e i nuovi inizi.

3.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, triskell edizioni

Recensione “Un po’ Santi un po’ peccatori” – Marie Sexton

Marie Sexton (8)

Titolo: Un po’ Santi un po’ peccatori
Autore: Marie Sexton
Genere: Contemporaneo, Religione
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Un po’ Santi un po’ peccatori

SINOSSI

Levi Binder è un barista di Miami al quale interessano solo due cose: il sesso e il surf. Ostracizzato per la sua omosessualità dalla sua famiglia di fede mormone, Levi è determinato a vivere la vita a modo suo, ma tutto cambia quando incontra il massaggiatore Jaime Marshall. Jaime è abituato a stare da solo. Ossessionato dagli orrori del suo passato, ha come unico amico un cane: la fedele Dolly. E non ha idea di come gestire un uomo splendido e vivace come Levi. Completamente agli antipodi in superficie, sia Levi che Jaime desiderano qualcosa che possono trovare solo stando insieme. Attraverso l’amore e il potere terapeutico del tocco delle mani, troveranno un modo per guarirsi l’un l’altro e impareranno a vivere come peccatori in una famiglia di santi.

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Questa è la storia di Levi.
Levi è un ragazzo di trent’anni, ama la vita e la prende così come viene. Vive a Miami, dove lavora come barista e si lascia andare, ogni notte, al sesso senza nome: chiude gli occhi e si fa travolgere da tutto ciò per il quale, la sua famiglia, lo ha messo al bando. Unica valvola di sfogo: il surf. Quando va a surfare, quando si immerge nel profumo dell’oceano lasciando che le onde lo portino in alto, Levi ritrova se stesso e si lascia andare… accettando il fatto che, sebbene la sua vita sia apparentemente piena e solare, lui è un uomo solo. E sente la mancanza della sua famiglia.
Ma Levi è un uomo buono. Ha il cuore pieno d’amore, un amore che fa fatica ad uscire e a palesarsi a causa di tutta la rabbia che Levi prova proprio per quella sua numerosa famiglia che lo ha, in un certo senso, costretto alla fuga, che lo ha emarginato, che lo ha etichettato come “peccatore”. Levi è gay, è fiero di esserlo e non vuole nascondere la sua sessualità né al mondo, né alla sua famiglia che segue la dottrina mormone, e vuole essere libero di viverla come la maggior parte delle persone: alla luce del sole e senza vergognarsi di ciò che è e di ciò che prova.
Quello che Levi non sa, però, è che la sua famiglia lo ama più di ogni altra cosa ed è un amore così forte e totale da confondersi, a volte, con la rabbia e la frustrazione. E’ un amore incondizionato, che si scontra con una dottrina troppo rigida che, quando ci sono in ballo i sentimenti, si sgretola come un tronco consumato dal fuoco.
Questa è la storia di Jamie.
Jamie ha paura. Paura di vivere, paura d’amare, paura di lasciarsi andare. Jamie ha ventisei anni, è un ragazzo dolce, con la carnagione chiara e una folta chioma di riccioli biondo fragola. Jamie è un massaggiatore, usa le mani sulle persone guarendole dal loro dolore… ma non si lascia toccare da nessuno, perché nessuno può guarire il suo.  All’apparenza Jamie potrebbe sembrare un ragazzo fragile, ma dentro di sé racchiude la forza di un esercito ed è così attaccato alla vita, alla sua vita, da volersi difendere a tutti i costi dal mondo che c’è fuori. Perché Jamie è un ragazzo che il dolore, quello vero, lo ha conosciuto da bambino. È un uomo che la vita ha spezzato da ragazzino, ma lui si è rialzato, si è spogliato da tutto ciò che di sporco sentiva addosso, e ha ricominciato la sua vita in una nuova città con Dolly, la sua migliore amica.
Jamie ha imparato sulla sua pelle che cosa è la paura, ed è proprio da quella paura così radicata, così parte integrante della sua vita, che non riesce a liberarsi. Almeno finché non incontra Levi.
Questa è la storia di un amore.
Un amore che nasce piano, come una piccola brace sotto la cenere. È un amore così forte da poter spezzare la rabbia e la paura. È un amore che nasce dall’istinto di protezione, è un amore che consuma tutto ciò che di cattivo può esistere, è un amore che travolge, avvolge, stringe, incoraggia, fa sorridere, fa piangere e, infine, fa rinascere.
Perché “Un po’ Santi un po’ peccatori”, di Marie Sexton, è una storia che parla di tante cose, affronta un argomento doloroso come l’abuso su minore, e lo fa con una delicatezza e con una riguardo che solo una grande autrice, sensibile e attenta, poteva fare.
Ma non dobbiamo lasciarci ingannare dalle apparenze. Perché “Un po’ Santi un po’ peccatori” non è un libro triste. Non è un libro in cui ci si immerge nella drammaticità che un tema del genere si porta dietro, ma al contrario, è un inno alla vita. Quella di Levi e Jamie è una storia che parla di amicizia, prima che di amore, che parla di protezione e affidamento e stima e affetto. Perché non può esserci amore, senza fiducia.
Un po’ Santi un po’ peccatori”, è anche un libro che parla dell’amore di una famiglia, della possibilità di cambiare idea, di accettazione, di ritrovi. È una storia di rinascita e non solo per Jamie e Levi, ma anche per la sua famiglia, barricata per troppi anni dietro regole che non hanno fatto altro che allontanarli tra di loro, nella continua ricerca di una perfezione che non esiste. Perché il mondo non deve essere necessariamente bianco o nero… ma ci sono anche tante sfumature che lo rendono perfetto. E l’amore per un figlio è quanto di più perfetto possa esistere.
Per concludere, non posso far altro che accennare alla traduzione e all’editing, a parer mio magistrale, di questo romanzo. Non mi rimane che consigliarvi la lettura di questo piccolo gioiellino… e lasciate che l’odore dell’oceano e il calore della spiaggia vi avvolgano, proprio come è successo a me. Lasciatevi andare e sognate… soffrirete, questo è indubbio, ma il caldo abbraccio dell’amore è pronto per avvolgervi e per non lasciarvi mai più.

5

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Dopo il fuoco” – Felice Stevens

Felice Stevens (1)

Titolo: Dopo il fuoco
Autore: Felice Stevens
Serie: Through Hell and Back #2
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Dopo il fuoco

SINOSSI

È bastato un solo proiettile per distruggere i sogni del dottor Jordan Peterson. Quando il suo compagno muore, Jordan precipita in una spirale infinita di autodistruzione che quasi gli costa gli amici, la carriera e la vita. Quando si ritrova a lavorare a stretto contatto con il distaccato Lucas Conover, il passato misterioso e l’inaspettata gentilezza del consulente finanziario lo sconvolgono, suscitandogli sensazioni che credeva perdute per sempre.
Il tradimento subito dal fratello acquisito, che adorava, ha insegnato a Lucas a non fidarsi e a non credere più in nessuno. La vita solitaria che conduce non lo libera dagli incubi della sua giovinezza, invece rafforza la sua convinzione che non si innamorerà mai. Quando la morte di uno dei suoi clienti lo costringe a lavorare accanto al dottor Jordan Peterson, Lucas incontra una persona le cui sofferenze eclissano le sue. Anche se Jordan rifiuta i suoi tentativi di aiutarlo, qualcosa spinge Lucas a scoprire di più sul primo uomo che gli sia mai entrato nella pelle.
Mentre Luke abbassa la guardia e Jordan lascia andare il dolore, il desiderio prende il controllo. Ciascuno dei due deve scendere a patti con il proprio passato, se vogliono costruirsi un futuro insieme. E imparare a fidarsi l’uno dell’altro e dell’amore, dopo una tragedia e una vita di sofferenze, potrebbe essere l’unica cosa che alla fine li salverà.

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Già il primo romanzo, “Attraverso il fuoco”, mi era piaciuto molto, e anche questo secondo capitolo non mi ha deluso. La Stevens ci ha abituato a libri con un certo spessore: i suoi infatti non sono romanzetti leggeri, ma anzi, affrontano tematiche a volte ostiche ma sempre profonde.
Anche in “Dopo il fuoco”, l’autrice non si smentisce. Questa volta il protagonista è Jordan, il chirurgo ortopedico amico di Drew e che già abbiamo conosciuto nel primo volume, e che abbiamo lasciato in un momento drammatico della sua vita: la perdita di Keith, compagno di una vita.
Sono passati nove mesi e Jordan fa fatica a superare questo lutto. Ha trascurato il lavoro, gli amici e la famiglia per crogiolarsi nel suo dolore che stenta a passare. D’altra parte, chi può biasimarlo? Un malvivente gli ha strappato per sempre l’uomo che amava, lasciandolo solo a fronteggiare un dolore più grande di lui. È proprio per affrontare questa situazione, che Jordan inizia ad assumere lo Xanax, anche in dosi massicce. L’ansia è difficile da controllare e la vita di tutti i giorni sembra a volte un ostacolo troppo grande da sormontare. A nulla servono gli amici, Drew in special modo, soprattutto se sono in parte causa di ciò che è successo.
Senso di colpa, rabbia e sofferenza, sono un mix letale per Jordan. Fino a quando qualcuno non lo smuove dal suo torpore. Quel qualcuno è Lucas, il consulente finanziario incaricato di gestire il patrimonio che ha lasciato Keith e del quale Jordan è il beneficiario.
L’arroganza e la supponenza di Lucas colpiscono Jordan. Come si permette di parlargli in quel modo? Ma poi tra di loro scatta qualcosa. Una scintilla, un interruttore… un motore si accende e da vita a una nuova, flebile emozione.

La bocca di Jordan s’incastrò perfettamente con la sua, come l’ultimo pezzo mancante di un puzzle che Luke cercava da tutta la vita.

In realtà, però, Luke non è davvero uno sconosciuto… Basterà mettere insieme i pezzi di un passato difficile e doloroso, per scoprire che il destino è pieno di sorprese.
Dopo il fuoco” è un bel romanzo. È ricco di contenuti, di sentimento e d’amore. Jordan e Luke mi sono piaciuti di più rispetto ad Ash e Drew, forse perché li ho trovati più veri e meno stereotipati. Entrambi hanno un vissuto difficile: Luke ha un passato di maltrattamenti e abusi, mentre Jordan sta affrontando il momento più buio della sua vita. Entrambi, però, hanno una cosa in comune: la solitudine e la voglia di amare e tornare a vivere. Jordan, soprattutto, ha bisogno di qualcuno che lo tiri fuori dalle sabbie mobili in cui è caduto dopo la morte di Keith, e il carattere forte e deciso di Lucas fa al caso suo.
Il loro rapporto si consoliderà lentamente, giorno dopo giorno, ma non sarà privo di ostacoli piccoli e grandi. La dipendenza di Jordan dalle pillole, unita al carattere intransigente di Lucas, creeranno non poche crepe che però i nostri ragazzi supereranno aiutandosi a vicenda con sincerità e onestà. Una cosa che ho apprezzato molto di questo romanzo è proprio la scelta dell’autrice di non perdersi in discorsi interiori futili. Jordan e Lucas, al contrario, riescono a risolvere i loro problemi in modo diretto, senza fronzoli, supportandosi l’un con l’altro nelle diverse scelte difficili che sono chiamati a prendere.
Anche Lucas, infatti, ci riserverà non poche sorprese e renderà la conclusione di questa storia commovente e ricca di angst (come se non ce ne fosse stato abbastanza!).
Per chi ha amato Drew e Ash, sarà contento di sapere che li ritroveremo anche in questo libro, con un ruolo non del tutto marginale, soprattutto per uno dei due.
Un’ottima traduzione ed editing, completano il quadro di un romanzo piacevole, ricco e ben strutturato. Adesso non mi resta che aspettare il terzo volume e sono davvero curiosa!

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice