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Un anno di… blog

Per chiudere al meglio questo 2022, io e tutto lo staff abbiamo deciso che, al contrario degli altri anni in cui mettevamo le migliori tre letture per ogni recensore, in questo 31 dicembre vogliamo condividere con voi il lavoro di tutto l’anno, proponendovi l’elenco di tutte le recensioni divise per Case Editrici/Autori e Autrici Self (elencati in ordine alfabetico), cosicché se vi siete pers* qualcosa, potete recuperarla senza problemi! 😉
Grazie per tutto il supporto di quest’anno a voi e a tutte le Case Editrici, alle Autrici e agli Autori, nonché alle Traduttrici che ci hanno accordato la loro fiducia per collaborare con noi!
Sperando di farvi cosa gradita, vi auguriamo un Buon 2023!
Al prossimo anno con tante nuove recensioni! 🙂

24 ORE CULTURA

ADELPHI EDIZIONI

ASSOCIAZIONE AMARGANTA

AVAGLIANO EDITORE

AWE EDIZIONI

  • Shitsuki“, Mary Durante, Manuela Soriani, Zel Carboni e Gabriele Zibordi

BAO PUBLISHING

BECCO GIALLO

BRÈ EDIZIONI

  • Libero“, Alexander Wilde

CHRYSALIDE EDIZIONI

  • Echoes“, Sandy Giannotti

COCONINO PRESS

COMICOUT

DAMSTER EDIZIONI

DARK ABYSS EDIZIONI

DECENT FELLOWS PRESS

  • Silken“, Isobel Starling

DREAMSPINNER PRESS

GDS EDIZIONI

GIUNTI EDITORE

GOLEM EDIZIONI

HOPE EDIZIONI

IL CASTORO

LUX LAB

  • Adrenalina“, Daniela Barisone & Koorime Yu
  • Almost Cyrano“, Ester Manzini
  • Cronaca rossa“, Ester Manzini
  • Cursed“, Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet
  • Il nuovo Prof“, Daniela Barisone & Koorime Yu
  • Lights On“, Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet
  • Ombra“, Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet
  • Torn“, Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet

MILENA EDIZIONI

MONDADORI

O. D. E. EDIZIONI

OBLOMOV EDIZIONI

OVER THE RAINBOW

QUIXOTE EDIZIONI

PIEMME

PRIDE PUBLISHING

RENAPE

RIZZOLI

SAGA EDIZIONI

SALANI EDITORE

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SELLERIO

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SONDA EDIZIONI

SPERLING & KUPFER

TRISKELL EDIZIONI

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TURTLEHAT CREATIVES

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Vi aspettiamo! 🙂

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Recensione in anteprima “Unchained” – Nykyo

Titolo: Unchained
Autore: Nykyo
Serie: Tortuga #2
Genere: Storico, Illustrato
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Unchained

SINOSSI

Il Capitano Luka, comandante della Unchained, è un maroon, un ex schiavo sfuggito ai padroni, e nella vita ha un solo scopo: liberare il maggior numero possibile di fratelli e riunire le famiglie che i negrieri senza scrupoli hanno smembrato.
Per farlo ha imparato a combattere, a mentire, a seguire le tracce degli schiavi scomparsi, ma questa volta il suo incarico è diverso. Rupert Egglestone è evaso dal monastero in cui era prigioniero e Luka, suo malgrado, ha ricevuto da Lord Egglestone, il padre del fuggiasco, il compito di riportarlo in Giamaica a qualsiasi costo.
Ha inizio un inseguimento serrato, in un susseguirsi di colpi di scena. Rupert e Luka arriveranno a scontrarsi, ma anche a scoprire quante cose li accomunano, nonostante il ceto sociale differente e il colore della pelle.
Attorno a loro nasceranno amicizie e legami profondi, fino al momento della resa dei conti con il crudele Conte inglese.
Con l’aiuto di vecchi amici e nuovi alleati, Rupert Egglestone affronterà suo padre, una volta per tutte.

Francesca2

Leggere un romanzo di Nykyo è sempre un’esperienza meravigliosa. Che sia un contemporaneo, una novella o, come in questo caso, uno storico; è come se si entrasse in un altro mondo che ti risucchia al suo interno dalla prima all’ultima pagina.
È ciò che mi è successo leggendo l’ultimo lavoro di questa autrice.
Questo romanzo è il secondo volume (il primo, “Barebones”) di una serie che è legata da un filo conduttore: il mare e i pirati. Sì, avete capito bene, ho detto pirati. E se vi state immaginando grandi velieri, spade e combattimenti… beh, siete sulla buona strada! Vi ho incuriosito? Bene, è arrivato il momento di raccontarvi cosa penso di questo romanzo.
Rupert e Luka sono due uomini apparentemente all’opposto: uno bianco, l’altro nero; uno nato nobile, l’altro schiavo; uno incatenato, l’altro libero. Ma, se andiamo oltre l’apparenza, potremo vedere quanto questi due uomini si assomiglino e quante cose in comune abbiano. Il problema è che ci vorrà un bel po’ prima che se ne accorgano, ma quando lo faranno, stabiliranno un legame che neanche il peggior uomo sulla terra sarà in grado di spezzare.
Rupert è il figlio di Lord Egglestone, ricco e spietato Conte che non ha mai accettato la natura del figlio, e ha come unico scopo della sua vita quello di annientarlo e spezzarlo moralmente. Dopo averlo tenuto “prigioniero” per sette lunghi anni, Rupert è riuscito a tornare libero soprattutto grazie all’aiuto del Capitano Lennox e di Jack (i due protagonisti del primo volume) ma è condannato a una vita da fuggiasco, continuamente nascosto per paura che il padre lo scovi di nuovo e lo rimetta in catene. E ha ragione ad avere paura, difatti il Conte ha scelto una strategia particolarmente pericolosa per trovare Rupert: ha assunto il Capitano Luka, ex schiavo ora al comando di una nave e con una ciurma tutta sua.
Luka è un uomo che ha vissuto in catene una parte della sua vita ma che ora ha un unico scopo: liberare chi ancora è prigioniero di quelle stesse catene. Ed è proprio questo che gli promette Lord Egglestone per convincerlo ad accettare la sua proposta: se lui gli consegnerà Rupert, avrà in cambio oltre al denaro, qualcosa che desidera più della sua stessa vita.
Questo è solo uno stralcio della trama di questo romanzo perché sarebbe un delitto svelarvi di più. La bellezza di questo romanzo sta proprio nel fatto che va scoperto pagina dopo pagina, colpo di scena dopo colpo di scena. È quello a cui ci hanno abituato i grandi scrittori di romanzi di avventura, e vi assicuro che questa autrice non deluderà le vostre aspettative.
Inizio subito col dire la prima cosa che ho notato scorrendo le pagine del libro: l’accuratezza nella ricerca storica. È una sensazione che balza all’occhio immediatamente, dalla prima all’ultima parola. C’è ricerca in tutto, sia a livello concettuale (l’epoca, le abitudini, le vicende), sia per quanto riguarda le descrizioni (le navi, l’ambientazione, addirittura il cibo). Questo è un aspetto che non si può sottovalutare in un romanzo storico, anzi, è il primo grande scoglio che a volte non tutti riescono a rendere al meglio.
Non è il caso di Nykyo, che invece ha studiato in modo maniacale l’epoca storica e soprattutto padroneggia in modo pressappoco perfetto l’argomento che ci racconta in questa serie.
Ampio spazio, ovviamente, c’è da dare ai personaggi principali e secondari. L’autrice ci ha abituato, con le sue opere, a una caratterizzazione a tutto tondo. Già in nel primo volume abbiamo intuito l’importanza che dà ai comprimari e in questo nuovo lavoro non fa che confermarlo.
Bellissima l’apparizione della coppia Ed/Jack, che avrà anche un ruolo importante in questa storia; sicuramente farà felici tutti coloro che li hanno amati nella prima avventura di questa serie.
Ma c’è un altro personaggio importante in questo secondo volume, un personaggio che ruba il cuore e che sa farsi amare sin da subito, nonostante i lati un po’ spigolosi del suo carattere. Sto parlando di Lupe, donna coraggiosa, forte e temeraria che non si volta mai dall’altra parte, anzi. Lei è un personaggio chiave di cui non voglio svelarvi altro; mi è piaciuto molto il suo ruolo, una sorta di spalla per Rupert, un po’ come un “grillo parlante” che indirizza i suoi pensieri (e a volte anche le sue azioni) sulla strada giusta.
Sì, perché Rupert ne ha passate davvero tante e troppo spesso si sente come una zattera alla deriva. Ha una forza pazzesca che però cela dietro una corazza dura che nessuno è in grado di oltrepassare. La vita gli ha già dato troppi dolori e, dentro di lui, gli sono state inculcate delle idee che fa fatica a seppellire. Idee di inadeguatezza, che lo hanno sempre fatto sentire sbagliato e in un certo senso “rotto”. Ha vissuto gran parte della sua esistenza prigioniero del padre, ma la sua è stata una prigionia della peggior specie, senza catene di ferro a chiudergli i polsi ma con corde ancora più forti che, invece, gli hanno ingabbiato cuore e mente.
Per questi motivi, l’incontro scontro con Luka, porterà Rupert a tirare fuori una forza di volontà che credeva sopita per sempre. Il Capitano è un uomo intransigente, animato dalla voglia di riavere per sé la sua famiglia e di spezzare le ultime catene che gli impediscono di riabbracciare chi ama. In un certo senso, anche il cuore di Luka è blindato. Blindato da un’armatura che lo protegge da tutto il dolore che ha provato fino a quel momento.
La storia d’amore tra Rupert e Luka nasce in modo lento. Non si può non provare subito una forte empatia per il figlio del Conte, sentire sulla propria pelle il suo dolore e la frustrazione per non potersi sganciare da quel padre che vuole ingabbiare la sua anima per sempre. E Luka, con dolcezza, farà proprio questo: spezzerà le sue catene rendendolo libero.

«Non è vero,» gli ribadì Luka testardo. «Tu sei quello che durante una tempesta era pronto a tutto. Quello che mi ha comunque tenuto testa. Sei ancora un uomo coraggioso.» «Se fossi coraggioso,» rispose Rupert in un sussurro, «non mi sentirei divorare dall’ansia mentre faccio questo…» Prese il viso di Luka tra le mani e lo baciò.

Con uno stile accattivante e un ritmo serrato, le parole di Nykyo ci accompagnano in questa avventura fatta di navi, spade, pirati, combattenti, catene e… amore.
Il romanzo è un romanzo scritto in modo perfetto, ogni parola al posto giusto, ogni frase costruita ad ‘hoc, ogni scena piazzata strategicamente per rendere il tutto mai noioso ma sempre movimentato e di grande impatto. Impossibile, leggendo, non immedesimarsi nei protagonisti, visualizzare la nave o il mare o la cella del convento. A volte, addirittura, si può sentire il rumore provocato dal metallo delle catene dei nostri protagonisti. L’ambientazione è perfetta e tutto è come dovrebbe essere.
Permettetemi di fare un piccolo cenno anche al lavoro di editing e revisione che ho trovato perfetti, all’altezza di questo romanzo impeccabile.
Il romanzo è arricchito da illustrazioni che contribuiscono a renderlo unico e assolutamente perfetto; posizionate in modo strategico nella storia, sono come piccole dispositive del film che stiamo costruendo nella nostra mente.
Insomma, non credo di dover spendere altre parole per convincervi. Se avete amato il primo volume non potete perdervi questo secondo e tutta la serie che si preannuncia affascinante e, soprattutto, originale.  E se ancora non avete incontrato la penna di Nykyo… beh, cosa aspettate a salpare?

5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Must Read 2020: le migliori letture del blog

Per concludere l’anno in bellezza, abbiamo pensato di chiamare a raccolta tutto lo staff e creare per ognuna delle nostre ragazze, una top 3 dei migliori libri recensiti per il blog quest’anno; quelli che ci sono rimasti nel cuore in modo speciale e che ci hanno emozionato profondamente, a volte fino alle lacrime.
Queste sono le nostre classifiche.
Anche voi ne avete amato qualcuno di questi? Fateci sapere nei commenti!

FRANCESCA

LADY MARMELADE

EVELYNE

SLANIF

ADELESH

HIKARU

TFPEEL

All’anno prossimo con le nuove letture e le nostre recensioni.
Vi ricordiamo che potete trovarci anche sulla nostra Pagina FacebookInstagramTwitter e ovviamente Goodreads!

Pubblicato in: recensioni, triskell edizioni

Recensione “Quando tutto il mondo dorme” – Lisa Henry & J. A. Rock

Titolo: Quando tutto il mondo dorme
Autore: Lisa Henry & J. A. Rock
Genere: Contemporaneo, BDSM
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 6,99€
Link all’acquisto: Quando tutto il mondo dorme

SINOSSI

Daniel Whitlock è terrorizzato all’idea di addormentarsi. E non senza motivo: è sonnambulo, e non ha coscienza o memoria delle proprie azioni. Incluso l’aver incendiato la casa di Kenny Cooper, con lui dentro, dopo che Kenny lo ha pestato brutalmente solo perché gay. Tornato nella piccola cittadina di Logan dopo aver scontato la sua pena in carcere, Daniel si isola in una casa nel bosco e ogni sera si incatena al letto.
Come gli altri abitanti di Logan, il poliziotto Joe Belman non crede all’assurda linea difensiva di Daniel. Ma dopo averlo salvato da un incendio di rappresaglia, scopre che il giovane potrebbe non essere quello che tutti pensano, ovvero un assassino, un bugiardo, un pazzo drogato. Bel si impegna a tenere sotto controllo Daniel ogni notte, per il bene della popolazione. Lo trova affascinante, ma cerca di ignorare questi sentimenti.
Eppure, a mano a mano che Bel viene attirato nel mondo oscuro di Daniel, scopre che gli piace avere il controllo. E abbandonarsi a Bel dona a Daniel la sola pace che abbia mai conosciuto. Ma i demoni non lo lasciano stare, e avrà bisogno che il poliziotto li uccida una volta per tutte. Sempre che lui sia disposto a rischiare ogni cosa per stare al suo fianco.

Francesca2

Quando tutto il mondo dorme” di J. A. Rock e Lisa Henry, è una storia che ti squarcia il cuore in due. Non so perché abbia aspettato così tanto a leggerla, ma i libri sono così, arrivano al momento in cui devono arrivare, ed è proprio quello che è successo.
Joe Belman, chiamato da tutti Bel, è un uomo che crede profondamente nel lavoro che fa. Ama essere un poliziotto a Logan, cittadina del Sud degli Stati Uniti, dove è nato e cresciuto. La sua vita monotona e ordinaria viene però sconvolta da Daniel Whitlock, il pazzo del paese.
Sì, è così che viene definito Daniel. Un pazzo e un assassino. Anni prima, infatti, durante una notte ha dato fuoco alla casa di un ragazzo, Kenny Cooper, uccidendolo. Daniel, però, è stato dichiarato infermo di mente e ha pagato il suo debito con la giustizia. Ma è davvero pazzo, Daniel Withlock? O la sua linea difensiva che lo vede affetto da un disturbo mentale, il sonnambulismo, non è solo una trovata legale ma una malattia mentale reale e comprovata? È questo che si chiede Bel la notte in cui si ritrova a tirare fuori Daniel da casa sua durante un incendio. Perché se la giustizia lo ha assolto, la città non lo ha fatto. E continua a condannarlo giorno dopo giorno per ciò che ha fatto.
Ma chi è davvero Daniel Withlock? Bel vuole assolutamente scoprirlo. Perché se in un primo momento egli stesso aveva ritenuto il ragazzo colpevole, dopo averlo trovato incatenato al letto nella sua stessa casa, qualche dubbio inizia ad assalirlo.
Daniel è un uomo solo. Solo contro tutti. Contro la sua famiglia, che lo ha disconosciuto, contro la città di Logan che lo odia e lo massacra di insulti e pregiudizi, e contro se stesso. Perché se è vero che il mondo intorno a lui lo disprezza, ciò che prova egli stesso va anche oltre. È un uomo malato, che si condanna ogni giorno per ciò che fatto, e si punisce con metodi assurdi e dolorosi pur di impedirsi di fare altro male. È abituato alla solitudine, convinto di non meritarsi nulla men che meno l’aiuto e la compassione di qualcuno. Perciò, quando Bel inizia a interessarsi a lui, il suo istinto è quello di scappare, di impedirgli di avvicinarsi. Ma si troverà a scontrarsi con un uomo forte, deciso a scoprire la verità, a capire Daniel nel suo profondo e ad aiutarlo a uscire dal tunnel in cui è finito.
Ho adorato questo libro dalla prima all’ultima parola. Mi ha tenuto incollata alle pagine fino a tarda notte, ho pianto e mi si è chiuso lo stomaco in tanti, tantissimi momenti. L’empatia che subito ho provato con Daniel è stata schiacciante. La disperazione, l’odio per se stesso, l’angoscia che permea ogni suo gesto ti distrugge il cuore. È vero, Daniel ha sbagliato e ha commesso il più infimo dei peccati: ha ucciso un uomo. Poco importa se era lo stesso uomo che, insieme ai suoi amici, lo aveva pestato a sangue.
Il personaggio di Daniel è complesso e ben caratterizzato, come anche quello di Bel. C’è stata una attenta e minuziosa ricerca da parte delle autrici per comprendere la malattia mentale che lo affligge: il sonnambulismo. Ma ancora di più, la difficoltà nel doverla gestire, ricorrendo a mezzi come la ricerca del dolore. Non definirei però questo romanzo BDSM, perché non c’è nulla del BDSM tradizionale. Il desiderio di Daniel di essere punito non ha una connotazione sessuale, ma è solo un modo per controllare se stesso, per stancarsi così tanto e sperare così di riuscire a dormire. Perché, diciamocelo, la mancanza di sonno manderebbe al manicomio chiunque.
Bel, di rimando, ha un compito difficile e insidioso. Guarire Daniel è impossibile, ma ciò che invece può fare è comprenderlo, interessarsi a lui, calmarlo anche solo con la sua presenza. Ciò che Daniel, non ha mai avuto in tutta la sua vita. L’appoggio di qualcuno che credesse in lui, che lo aiutasse a gestire il suo disturbo, mantenendolo calmo, accompagnandolo nei suoi incubi senza giudicarlo. Amandolo.
Quando tutto il mondo dorme” è una lettura intensa e appassionate. Non c’è nulla del romance classico, ma c’è tanto, tantissimo amore. Un amore diverso, un amore che cura, che accompagna, che comprende e aiuta. Un amore che salva. Scritto in modo magistrale e tradotto altrettanto bene, è un libro che consiglio a tutti coloro che amano le storie struggenti, in cui si scava dentro la psiche umana tanto a fondo da far male, fino a tornare in superficie con un sorriso sul volto. Perché anche se c’è tanta sofferenza, il lieto fine è assicurato.

5

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “L’accordo” – Felice Stevens

Titolo: L’accordo
Autore: Felice Stevens
Serie: Soulmates #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: L’accordo

SINOSSI

Carter Haywood vive per i fine settimana, in particolare per quell’unico weekend al mese dove sfugge alla vita reale, con le pressioni del lavoro e del prendersi cura del fratello disabile, per fare tutto ciò che vuole, con chiunque desideri. Il sesso è solo una valvola di sfogo; non è alla ricerca dell’amore, di una relazione e nemmeno di una seconda notte con lo stesso uomo, fino a quando non entra in un bar e trova qualcuno che gli rende impossibile lasciarsi tutto alle spalle. Dopo un incredibile incontro pieno di passione, infrange la sua regola e torna indietro. Deve vedere quell’uomo ancora. E ancora.
Merce avariata. Questo è tutto ciò che Reed Kincaide vede e sente quando si guarda allo specchio. La sua vita è segnata dall’ansia e dall’ADHD; ha imparato a tenere le persone a distanza, non permettendo a nessuno di avvicinarsi abbastanza da capire chi sia realmente. Quando Carter propone un weekend al mese di sesso senza legami, per lui è la situazione ideale. O così pensa. Lasciare Carter ogni mese si rivela sempre più difficile. Non è solo per gli intensi rapporti sessuali nella loro suite d’albergo; Reed si interroga sulla vita segreta che Carter si rifiuta di condividere. Man mano che i mesi passano e la loro intimità cresce, Reed si ritrova a innamorarsi di Carter, ma sente il bisogno di qualcosa in più degli abbracci frettolosi e dei baci quando si salutano. Lo vuole tutto per sé.
Lasciar entrare Reed nella sua vita familiare accuratamente costruita, potrebbe sconvolgere l’intero mondo di Carter, ma potrebbe anche essere il rischio che è finalmente disposto a correre, se ciò significa tenersi Reed. Una volta che i corpi sono coinvolti, il cuore può solo seguire. Carter e Reed scoprono che stare insieme è il primo passo per lasciar andare il passato.

Francesca2

Oggi vi parlo dell’ultimo lavoro di Felice Stevens, un’autrice molto amata qui in Italia, tradotto e pubblicato da Triskell Edizioni: “L’accordo”.
Carter e Reed sono i protagonisti di una storia che parla di seconde possibilità, di fiducia e di accettazione. Con una narrazione in terza persona, l’autrice ci presenta questi due uomini raccontandoci entrambi i loro punti di vista.
Carter è un uomo che si nasconde dietro il muro che si è costruito negli anni. È un manager, un uomo in carriera, un imprenditore che si è fatto da solo e che non abbandona mai questo suo ruolo di controllo e potere. A lavoro deve essere ineccepibile per potersi accaparrare i clienti più importanti e trovare quindi quella soddisfazione che la sua vita non gli dà; a casa, invece, si toglie i panni da “uomo d’acciaio” e diventa un fratello amorevole e apprensivo. La vita, infatti, gli ha dato una grande responsabilità: prendersi cura di Jacksons, il suo fratellastro. Jacksons è un bambino di undici anni con un leggero disturbo dell’apprendimento e della crescita, e Carter è determinato a proteggerlo e a farlo crescere in un ambiente sereno.
In questo scenario difficile, l’unico momento di svago per Carter è quel week end al mese che si tiene per lui. Ed è l’unica occasione che ha per uscire dalla sua casa e dal suo ruolo di “genitore” per andare a cercare un po’ di divertimento e di sesso senza pensieri.
È così che, proprio una di queste sere, incontra Reed, un barista con gli occhi dolci e lo sguardo determinato.
I due decidono di passare la notte insieme e la loro connessione fisica sembra fare subito le scintille. Stipolano così una sorta di “accordo”, cioè decidono di vedersi quell’unico week end al mese, senza coinvolgimenti e senza aspettative. Solo sesso.
Ciò che i due non immaginano, però, è che al cuore non si comanda e ben presto quello che è nato come un accordo di convenienza, diventerà un legame che difficilmente potrà essere spezzato.
L’introspezione è buona, il doppio pov ci fa conoscere meglio entrambi i protagonisti, e questa è una scelta che ho apprezzato. Ho amato la dolcezza di Reed, il suo animo ferito e la voglia di sentirsi normale, accettato e amato. È lui infatti la chiave di volta di tutto il libro. È Reed ad aprire il vaso di Pandora e a costringere Carter ad affrontare i propri sentimenti.
Carter, dal canto suo, è un uomo che ha bisogno di un amore incondizionato. Il peso della responsabilità verso Jacksons è enorme e lo schiaccia ogni giorno di più, rendendolo arido verso il prossimo. Il suo cuore è di ghiaccio ma non aspetta altro che un po’ di sole per essere sciolto. E questo sole lo porterà Reed con la sua dolcezza e la spontaneità.
L’accordo” è una storia che aveva un buon potenziale, che però secondo me non è stato sfruttato fino in fondo. Ho fatto fatica a comprendere alcune scelte dei due protagonisti, ho trovato alcune situazioni forzate, soprattutto le scene di sesso (troppe e fredde) non mi hanno entusiasmata.
La narrazione è fluida, ma troppo didascalica, anche se questo non toglie nulla alle emozioni che evoca il libro. Emozioni che, sono sicura, arriveranno al cuore dei più romantici.

3.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, self publishing

Recensione “Ritorno di fiamma” – L. A. Witt

Titolo: Ritorno di fiamma
Autore: L. A. Witt
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,79€
Link all’acquisto: Ritorno di fiamma

SINOSSI

Sono passati sei anni da quando Marcus Peterson e Reuben Kelly si sono lasciati, ma hanno fatto funzionare le cose come amici e colleghi. Almeno, finché qualche bicchiere di troppo alla festa di Natale della ditta non li ha condotti a una notte di cui si pentono entrambi.
Otto imbarazzanti settimane più tardi, quando il loro capo, il padre di Reuben, ha bisogno di qualcuno che vada a una fiera commerciale, Marcus e Reuben si ritrovano a stretto contatto. Un lungo viaggio in auto, un banchetto, una camera d’albergo… e c’è una tempesta di neve in arrivo.
Non possono sfuggirsi l’un l’altro e neanche ignorare il senso di colpa, il nervosismo e… la scintilla che vuole disperatamente divampare fra loro. Perché, se c’è una cosa che non è cambiata in tutti quegli anni, è quello che provano l’uno per l’altro.
Ma se non riusciranno a superare gli ostacoli che li separano, quella vecchia fiamma potrebbe spegnersi per sempre.

Francesca2

Ritorno di fiamma” è il nuovo lavoro che ci regala L. A. Witt. Per tutti gli appassionati di questa autrice, come la sottoscritta, ogni volta che un nuovo titolo spunta sul mercato non ci si può davvero trattenere. Bisogna leggerlo.
Così eccomi qui a parlarvene con molto piacere.
Partiamo dalla trama. Già il titolo è in parte rivelatore, infatti la storia che ci racconta la Witt parla proprio di un ritrovarsi. Reuben e Marcus sono stati insieme per un anno, poi la vita li ha divisi ma mai del tutto, perché hanno una cosa in comune: il luogo di lavoro.
Reuben è un ingegnere, mentre Marcus un responsabile marketing. Entrambi lavorano nell’azienda del padre di Reuben, ma la loro situazione precaria e la loro paura di affrontare determinati argomenti li spingono a evitarsi di continuo. Soprattutto dopo la notte di Natale dell’anno precedente al quale è collocato il racconto. Quella notte, difatti, ha cambiato radicalmente le vite di Reuben e Marcus e nessuno dei due ha il coraggio anche solo di menzionarla. E tutto sembra andare bene, finché si ignorano l’uno con l’altro, fino a quando il padre di Reuben decide di mandare i due uomini a una fiera importantissima. Da soli.
I nostri protagonisti si ritrovano quindi a dover affrontare un viaggio di otto ore insieme, e un soggiorno di cinque giorni fianco a fianco, notte e giorno. Una situazione che, come c’era da aspettarselo, innervosisce entrambi e fa venire a galla tutta una serie di rancori e sensi di colpa che fino a quel momento erano stati volutamente nascosti.
Non voglio andare oltre nel raccontarvi la trama, perché il libro è corto e non ho intenzione di fare nessun spoiler. Come tutti i libri della Witt, anche “Ritorno di fiamma” è una storia scritta divinamente e che ti cattura dalla prima all’ultima riga. Amo il modo in cui questa autrice caratterizza i suoi personaggi. Non importa la corposità del libro, può essere di cinquecento pagine o di cento, ma la psicologia dei personaggi è sempre attenta e curata. Questo libro non fa eccezione.
Reuben e Marcus sono due uomini testardi, che rifiutano di affrontare il loro rapporto. Come è iniziato, perché è finito, perché è ricominciato. Non hanno la voglia né la forza di parlare, quando si incontrano cala su di loro una nebbia fredda che è difficile da dissipare. L’ambiente lavorativo e il divorzio imminente di Reuben, poi, non aiutano la loro causa. Per questo, quando il doversi rivolgere la parola diventa una costrizione, iniziano a venire a galla tutta una serie di cose che per anni hanno tenuto sepolte dentro di loro.
E’ evidente che quel sentimento che si credeva sopito e dimenticato, non è davvero sparito come vogliono far credere. La vicinanza forzata e l’attrazione fisica che provano l’uno per l’altro, farà da catalizzatore per un motore che ha bisogno di essere rimesso in moto.
Come tutti i romanzi della Witt, anche “Ritorno di fiamma” mi ha conquistato. Forse non come altri suoi lavori, ma ho apprezzato la parte introspettiva, molto curata per entrambi i personaggi, e tra le altre cose, io amo moltissimo le storie in cui le convivenze sono forzate. Le scene di sesso sono belle, coinvolgenti, in pieno stile Witt. In questa storia, tra l’altro, sono perfettamente bilanciate rispetto agli avvenimenti e alla lunghezza del romanzo.
Perfetta anche l’ambientazione, particolare che noto sempre. Qualsiasi sia il contesto in cui questa autrice ambienta i suoi libri, state pur sicuri che le descrizioni sono precise e accurate, che tutti i particolari sono al posto giusto e questo non fa altro che rendere tutto più verosimile e realistico.
Un buon romanzo, con il quale passare qualche ora piacevole. Lo consiglio a chi ama, appunto, i ritorni di fiamma.
Promosso a pieni voti, ma non è un’eccezione. È sempre la regola, quando parliamo di L. A. Witt.

4

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione in anteprima “Grounding Griffin” – Lucy Lennox

Titolo: Grounding Griffin
Autore: Lucy Lennox
Serie: Made Marian #4
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Grounding Griffin

SINOSSI

Griff: Ho imparato fin da subito che il modo migliore per evitare un cuore spezzato è essere sempre il primo a darsela a gambe. Tenere a qualcuno o a qualcosa è chiedere di essere delusi, motivo per cui sfuggo dalle relazioni e rincorro lavoretti freelance come scrittore-ombra di recensioni di ristoranti e stesura di articoli sull’efficacia di patetiche frasi da rimorchio invece di inseguire i miei sogni.
D’altronde, per le persone come me, i sogni non diventano realtà. E nessuno, nemmeno il barista sexy di un club può convincermi del contrario. Perché non rischierò mai più il mio cuore.

Sam: Lavorando come barista, ho visto milioni di artisti del rimorchio fare le loro magie, ma nessuno talentuoso come Griffin Marian. È un farfallone, un festaiolo. Andarci a letto doveva essere solo una scappatella. Non mi sarebbe dovuto importare del suo passato doloroso o dei suoi sogni accantonati. Ho già il mio futuro di cui preoccuparmi, soprattutto dopo che quello stupido critico ha affossato tutte le mie speranze di aprire un ristorante.
Tuttavia, più tempo trascorro con Griff, più inizio a rendermi conto che i miei progetti non valgono nulla senza di lui. Se solo riuscissi a convincerlo a darci la possibilità di seguire insieme i nostri sogni.

Francesca2

Grounding Griffin” è il quarto libro che Lucy Lennox dedica al clan della famiglia Marian. Una serie che mi sta appassionando sempre di più, grazie ai suoi moltissimi e (a volte) pazzi personaggi.
I protagonisti di questo libro sono Griff e Sam. Griff è uno dei figli adottivi della famiglia Marian ed è considerato il più schivo e riservato. Ha un passato difficile alle spalle, come tutti i ragazzi provenienti dalle case famiglia. Sam è uno chef che si è dovuto adattare a fare il barista, ha un carattere allegro e scoppiettante e, soprattutto, non conosce le mezze misure. Se vuole una cosa, fa di tutto per ottenerla.
Griff e Sam si incontrano nel classico gay bar, dove il primo si trova tutte le sere per alcune ricerche riguardo un articolo che sta scrivendo. Sam, invece, in quel bar ci lavora e non riesce a staccare gli occhi da dosso a questo sconosciuto che lo ha colpito sin dal primo sguardo.
I due si conoscono e la scintilla sembra scattare sin da subito. Qualche equivoco e un paio di cocktail in più dopo, e Griff e Sam sono già pazzi l’uno dell’altro. Peccato questa folle paura di impegnarsi…
Griff, ha un fortissimo bisogno di essere amato, ma è da tutta la vita che cerca di evitare le relazioni stabili finendo sempre da solo.
È felice e apparentemente appagato della sua vita professionale, ma dentro di lui manca qualcosa di importante, qualcosa che però lo spaventa fino a farlo scappare a gambe levate quando si parla di sentimenti. L’incontro con Sam, un ragazzo da una personalità diversa dalla sua, lo aiuterà a comprendere che la vita non è solo bianca o nera, ma ci sono tante sfumature che vale la pena scoprire insieme.
Sam, dal canto suo, è un uomo più aperto. Ha un lavoro che ama a metà ma che fa con passione e amore.  Due uomini diversi ma con molti punti in comune che si troveranno a dover far i conti non solo con i sentimenti, ma anche con un intero clan di ficcanaso! La famiglia Marian, difatti, lascia il segno. Ho amato molto ritrovare i protagonisti dei precedenti libri, a partire da Blue e Tristan, Teddy e Jamie e, infine i miei preferiti Jude e Derek.

Avere bisogno di qualcuno significava concedergli di ferirti quando se ne andava.

Anche “Grounding Griffin” come gli altri è un libro che definirei corale e io amo moltissimo i personaggi secondari anche se qui, in effetti, ce ne sono davvero moltissimi.
Un buon libro, erotico e sensuale al punto giusto, frizzante ma anche profondo adatto a tutti coloro che amano le storie a lieto fine leggere e sexy.

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Recensione in anteprima “Accettare il fuoco” – Felice Stevens

Felice Stevens (1)

Titolo: Accettare il fuoco
Autore: Felice Stevens
Serie: Through Hell and Back #3
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Accettare il fuoco

SINOSSI

Brandon Gilbert ha passato anni a nascondersi, ma finalmente è riuscito a realizzare il suo sogno di diventare insegnante di scuola. Quando gli viene offerta l’occasione di aiutare bambini vittime di abusi, non può dire di no. Per non parlare dell’incontro con il dottor Tash Weber, lo psichiatra che li ha in cura: un uomo maturo, dall’aria triste ma sexy, che accende in Brandon una scintilla mai provata prima.
Anche se sono passati cinque anni dalla morte del suo compagno, il dottor Sebastian “Tash” Weber non nutre alcun interesse per le relazioni amorose. Ma il giovane ed enigmatico Brandon gli risveglia il cuore e il desiderio. Nonostante i tentativi di tenerlo a distanza, Brandon riaccende in lui quella passione per la vita che credeva persa per sempre.
Né Brandon né Tash avevano progettato di innamorarsi, ma nemmeno la disapprovazione dei familiari o i rispettivi dubbi possono impedirgli di accettare il fuoco che divampa tra loro. E quando Brandon torna a casa per affrontare un futuro che non avrebbe mai creduto possibile, lui e Tash scoprono che l’unica cosa per cui valga la pena lottare è sempre stata con loro.

Francesca2

Accettare il fuoco” è il terzo e ultimo libro di Felice Stevens che conclude la serie “All’inferno e ritorno“. Ho letto e apprezzato gli altri due volumi, e con questo abbiamo finalmente chiuso il cerchio che riguarda la clinica “Una casa via da casa”, che ha riunito una intera famiglia e ha guarito tantissimi cuori.
In questo terzo libro i protagonisti sono Tash e Brandon. Il primo è uno psichiatra, un uomo di quarant’anni che ha perso il compagno anni prima e che fa fatica a riprendere le redini della sua vita. La auto imposta solitudine, per Tash, sembra essere l’unico modo per andare avanti. Nessun legame, nessuna relazione. Ma la sua forza di volontà viene messa a dura prova quando incontra Randy, un giovane insegnante che vuole entrare nel programma della clinica e dare il suo contributo con i ragazzi. Ma Randy, oltre a essere bello, dolce e gentile, sembra avere un segreto…
… Ed è proprio così. Brandon, “Randy” Gilbert è il terzo e ultimo membro della famiglia di Ash e Luke (protagonisti del primo e del secondo volume). Cresciuto in una famiglia disastrata e con un padre violento, Brandon è riuscito a scappare a rifarsi una vita. Non ha mai smesso di pensare ai fratelli, che però sembrano spariti nel nulla… Fino a quando non si ritrova faccia a faccia con uno di loro. E poi, subito dopo, anche con l’altro.
La chiusura del cerchio, il riavvicinamento di questi tre fratelli, è forse l’argomento principale di questo libro, dopo la storia d’amore tra Tash e Brandon. Questi due uomini così diversi, per passato, professione ed età, riusciranno a trovare un equilibrio e a vivere con serenità l’amore che li lega?
Questo terzo libro, di chiusura, mi è piaciuto. Lo stile dell’autrice è accattivante, anche se in tutti e tre i libri ho trovato la seconda parte leggermente più lenta della prima.
Molti sono i comprimari, soprattutto le coppie degli altri libri che continuano ad apparire e ad essere protagoniste. Ma anche la nonna Esther, Val e Rachel, sono tutti personaggi che appaiono ben contestualizzati nel racconto.
L’autrice da anche ampio spazio anche alla clinica e ai ragazzi che la popolano, una scelta interessante e che ho apprezzato molto, conoscere la storia di ognuno di loro.
Belle le scene di sesso, coinvolgenti e piccanti al punto giusto.
Ottima la caratterizzazione dei personaggi e lo stile narrativo, con il doppio pov in terza persona, ci fa conoscere entrambi i de di vista.
Una serie bella, romantica con forti momenti di angst e commozione, che vi farà sognare e vi porterà ad amare ognuno di questi personaggi.

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Recensione in anteprima “Una grande famiglia” – Marie Sexton & Heidi Cullinan

Marie Sexton & Heidi Cullinan (1)

Titolo: Una grande famiglia
Autore: Marie Sexton & Heidi Cullinan
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Una grande famiglia

SINOSSI

A volte è la famiglia a scegliere te.
A quarant’anni, Vincent “Vinnie” Fierro ha ancora paura di ammettere, persino a se stesso, che potrebbe essere gay. Sarà un problema per la sua grossa, grassa famiglia italiana. Tuttavia, dopo tre matrimoni falliti, sta diventando sempre più difficile ignorare ciò che vuole davvero.
Vinnie va in cerca di un po’ di auto-consapevolezza nei bar della Boystown di Chicago, lontano da chiunque lo conosca. Ovviamente, si imbatte all’improvviso in un vicino di casa.
Tra due lavori, l’università, prendersi cura di sua nonna e gestire la dipendenza di sua madre, Trey Giles ha poco tempo per divertirsi, figurarsi uscire con qualcuno che giura di essere etero. Eppure, dopo una serata a ballare guancia a guancia, Trey accetta di essere corteggiato da Vinnie per scoprire se fa davvero parte della squadra, nonostante sia intenzionato a mantenere intatta la propria verginità.
Sembra un ottimo piano, ma niente è semplice se c’è di mezzo la famiglia. La scoperta della loro relazione da parte della famiglia di Vinnie rende la loro situazione abbastanza complicata, ma quando le condizioni della madre di Trey si fanno critiche, Vinnie e Trey devono decidere quale felicità sia più importante: quella delle loro famiglie o la loro.

Francesca2

Una grande famiglia”, di Heidi Cullinan e Marie Sexton, è uno dei libri che aspettavo di leggere da tantissimo tempo. Avevo adocchiato cover e trama nella versione originale e non vedevo l’ora di poterlo avere tra le mie mani e conoscere questa storia. Dovete sapere, infatti, che la Sexton e la Cullinan sono tra le mie autrici preferite e di conseguenza ero davvero in fibrillazione.
E niente, anche questa volta non mi hanno deluso.
Leggere “Una grande famiglia” è stato come una ventata di aria fresca in questo periodo di caldo torrido. Una lettura più che piacevole, entusiasmante e ricca di tutti gli elementi che più amo in un romance male to male.
Vince, “Vinnie”, Fierro è un uomo di quasi quarant’anni che sta per mettere in discussione tutta la sua vita. Come ogni italiano che si rispetti, infatti, Vinnie è circondato da una grandissima famiglia che, se da una parte gli da sicurezza e stabilità, dall’altra lo soffoca con le classiche domande: “quando ti sistemi con una brava ragazza?”, “quando ci dai qualche nipotino”? Peccato che Vinnie è già stato sposato ben tre volte e, nonostante questo, non ha ancora trovato la donna giusta. Ma… se ci fosse un errore proprio alla base? Se il suo problema fosse che ha sempre cercato nel mare sbagliato? Certo, questo vorrebbe dire che la sua vita subirebbe un cambiamento radicale. Essere omosessuali in una grande famiglia italiana potrebbe voler dire essere accettati oppure emarginati. Sono tante le domande alle quali Vinnie non riesce a rispondere… fino a quando non si imbatte in Trey.
Trey è un ragazzo di venticinque anni che cerca di mandare avanti, da solo, la sua famiglia disastrata. Rimasto senza padre da piccolo, deve dar fonte da tutta la vita, a una serie di problemi a volte più grandi di lui. La scuola, i due lavori tra i quali si barcamena, e una madre alcolizzata che sembra voler abbattere ogni suo sforzo per restare a galla. Ma Trey, nonostante tutto, ha voglia di vivere, di piacere e di divertirsi… e tutto il suo mondo cambierà il proprio asse quando sulla sua strada si troverà un grosso italiano protettivo e sexy come il peccato.
Una coppia esplosiva, ve lo assicuro, ma anche dolce e rispettosa delle tradizioni. Un duo che mi ha fatto battere il cuore dalla prima all’ultima pagina e del quale ho amato tutto.
Ancora una volta, come vi avevo già anticipato, queste due autrici sono state in grado di rapirmi e di superare le mie aspettative. Amo la penna di Heidi, ma ancora di più quella di Marie. Entrambe sanno caratterizzare i loro personaggi in modo magistrale, non lasciano mai nulla al caso e curano anche gli aspetti più marginali delle loro personalità.
Il libro è narrato da entrambi i punti di vista. Quello di Vinnie in terza persona, quello di Trey in prima. La lettura è scorrevole, il ritmo sempre calzante. In un primo momento, quando ho letto la trama, ho avuto paura che venisse raccontato sempre il solito cliché della famiglia italiana caciarona e ficcanaso. Non è così. Sicuramente qualche stereotipo c’è, ma non è stato trattato in modo caricaturale, nessuna esagerazione ma solo una verità che, ammetto, in alcuni punti mi ha anche commosso.
La storia si divide tra momenti di altissima tensione sessuale, a situazioni più drammatiche. L’introspezione si equilibra in modo perfetto con i dialoghi, non risultando mai pesante. I pensieri di entrambi, nonostante la differenza dello stile narrativo, sono chiari e arrivano dritti al punto senza giri di parole o digressioni pesanti e superflue.
Vinnie e Trey sono una coppia dolcissima e imparano a conoscersi lentamente, giorno dopo giorno. Trey riuscirà a far uscire il suo compagno dal guscio, insegnandogli ad amare se stesso, mentre Vinnie rappresenterà per Trey quel porto sicuro che il ragazzo non ha mai avuto. La famiglia, in questo senso, si ritaglierà il suo ruolo di salvagente, senza mai essere invadente o soffocare il sentimento tra i due ragazzi.
Insomma, una lettura che mi ha lasciato con gli occhi a cuore, e non posso che ringraziare queste due autrici che, ogni volta, riescono a regalare a noi lettori dei piccoli gioielli.

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Recensione in anteprima “Cicatrici d’argento” – Posy Roberts

Posy Roberts (1)

Titolo: Cicatrici d’argento
Autore: Posy Roberts
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Cicatrici d’argento

SINOSSI

Una bomba ha distrutto la vita apparentemente perfetta di Gil Lemieux, avvocato di successo. L’esplosione gli ha lasciato cicatrici dentro e fuori e da quel giorno il disturbo da stress postraumatico ha preso il controllo della sua vita. Tornare a vivere con la madre dovrebbe essere una soluzione provvisoria, tanto quanto correggere bozze per una rivista medica. Ma due anni dopo aver vinto il caso sbagliato in tribunale, Gil vive ancora nel terrore.
Keith Kramer vive a 2500 chilometri di distanza da Gil, ma il lavoro li fa incontrare: un incontro casuale che cambierà le loro vite. Keith è bello e intelligente, ma ciò che attrae di più Gil è la sua capacità di vedere che oltre le cicatrici c’è molto altro. Keith è tutto ciò che era Gil, e di più. Gil non riesce a credere che l’altro ricambi la sua attrazione.
La sola cosa che può aumentare la distanza tra di loro è il dubbio. La speranza di Keith, nata dall’essere sopravvissuto a problemi molto seri, non basta a colmare il divario. Perché possano costruire una vita insieme, è necessario che Gil creda in se stesso e capisca di avere altrettanto da offrire quanto Keith.

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Cicatrici d’argento”, di Posy Roberts, è il primo lavoro di questa autrice edito in Italia e, dopo aver letto la trama, non nego di aver avuto sin da subito grandissime aspettative.
Gil e Keith sono due uomini che vivono a duemilacinquecento miglia di distanza ma hanno una cosa in comune: il dolore fisico e psicologico che sembra non volerli abbandonare. Entrambi, infatti, hanno dovuto fare i conti con dei delinquenti che li hanno feriti in modo irreversibile.
Gil ha avuto un brutto incidente due anni prima che gli ha lasciato molte cicatrici sul viso e sul corpo. Cicatrici con le quali ancora fa fatica a convivere. Tutto nella sua vita è andato a rotoli dopo la bomba che lo ha investito: ha lasciato la sua carriera di avvocato ed è tornato a vivere con sua mamma, e ora cerca in tutti i modi di combattere i suoi attacchi di panico e la sindrome da stress post traumatico.
Anche Keith è ferito nel corpo e nell’anima: ha una gamba danneggiata che gli provoca un dolore cronico che sembra non volerlo mai abbandonare.
I due protagonisti si incontrano per caso sul luogo di lavoro e tra di loro scatterà la famosa “scintilla”, un colpo di fulmine che viene alimentato soprattutto dalla loro comune situazione e dal fatto di potersi appoggiare l’uno all’altro.
I primi mesi sono difficili e fatti di lunghe telefonate e messaggi. Una sorta di relazione epistolare (come l’avremmo chiamata anni fa) che aiuta i due ragazzi a conoscersi meglio e a consolidare i propri sentimenti. Questi sei mesi di “rodaggio”, infatti, servono a Gil e Keith per comprendere le loro debolezze e i loro bisogni. Bisogni che a volte sono simili, mentre altre si scontrano con una realtà ben diversa. Mentre Gil, infatti, sta recuperando piano piano fiducia in se stesso, Keith sta per affrontare una prova ancora più dura che lo lascerà stremato e bisognoso di appoggio.
Gil riuscirà a superare tutte le sue paure per poter diventare ciò di cui Keith ha bisogno?
Partiamo dal presupposto che questa storia è lunga e ricca di avvenimenti. Forse un po’ troppo, sia per l’uno che per l’altro aspetto.
Il libro si divide in due parti: la prima in cui Gil e Keith vivono il loro amore “a distanza”, e la seconda in cui finalmente si riuniscono e possono iniziare a conoscersi davvero. Il libro è una sorta di instalove, forse fin troppo insta anche per i miei gusti. La storia ci viene narrata dal punto di vista di Gil, e mi è dispiaciuto perché durante la lettura avrei voluto scoprire anche i pensieri di Keith che, ancora oggi, rimane per me un mistero. Difatti, a parer mio, entrambi i personaggi non sono stati caratterizzati in modo completo. Non sono riuscita a provare empatia per nessun di loro, e questo posso imputarlo solo a un motivo: lo stile narrativo.
La forte introspezione, i dialoghi a volte un po’ sterili e monotoni e le innumerevoli descrizioni mi hanno bloccato, rendendo il ritmo del libro lento e a volte noioso.
La delusione è stata forte, lo ammetto. La storia aveva un grande potenziale e io, essendo amante dei libri in cui si parla di disabilità, mi ci sono tuffata ricca di aspettative. Sin dall’inizio mi sono resa conto che le minuziose descrizioni mi avrebbero rallentato, ma ho sperato di poter trovare una sintonia con lo stile dell’autrice cosa che purtroppo non è avvenuta.
Malgrado questo, però, riconosco il grande lavoro che è stato fatto dall’autrice, il libro è scritto bene e ho trovato pochissimi refusi. Rimango comunque curiosa di leggere altro di suo e mi sento di consigliare questa storia a chi ama le disabilità e i nuovi inizi.

3.5


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