Pubblicato in: 24 ore cultura, recensioni

Recensione “Frida Kahlo. Operetta amorale a fumetti” – Vanna Vinci

Titolo: Frida Kahlo. Operetta amorale a fumetti
Autore: Vanna Vinci
Genere: Graphic Novel, Storico, Biografia, FF
Casa Editrice: 24 Ore Cultura
Prezzo: 24,00€ (solo cartaceo)
Link all’acquisto: Frida Kahlo. Operetta amorale a fumetti

SINOSSI

Un best seller da 20.000 copie vendute in tutto il mondo. Una nuova edizione aggiornata e arricchita con illustrazioni e testi inediti raccolta in un packaging prezioso. Un dialogo a fumetti per ricomporre l’arte, la vita e i sentimenti di Frida Kahlo: l’infanzia, l’incidente, il leggendario matrimonio con Diego Rivera, la scoperta della passione per una pittura trasformata in specchio dell’interiorità. Un dialogo a due voci, tra Frida Kahlo e la Morte, compagne vicinissime.

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Questa biografia a fumetti di Vanna Vinci, ci racconta tutta la vita di Frida Kahlo, pittrice messicana tra le più conosciute al mondo, con una storia avvincente e piena di dolori.
Frida, infatti, ha subìto incidenti, malattie, ripetuti aborti e infiniti dolori.
Una biografia che ci racconta tutte le tappe fondamentali della sua vita, così come il suo spirito indomito e ribelle, in una conversazione tra Frida e la Dea Muerte, che la accompagna piano piano verso la sua fine.
Un espediente narrativo intelligente e pieno di tradizione, in quanto per i messicani il culto dei morti è un qualcosa di profondamente sentito e che fa sì che la comunità si avvicini e omaggi. E questo è, in fondo, quest’opera: un omaggio alla vita straordinaria di una pittrice che ha abbracciato tutto, della vita; che ha rincorso i suoi sogni e si è guardata dentro giorno dopo giorno, cercando di sopravvivere al suo dolore e alle sue angosce.
Frida era così libera che ha esplorato anche il totale della sua sessualità, senza imporsi paletti o limiti, amando uomini e donne senza distinzione, benché il suo cuore appartenesse sempre e solo al suo amato Diego Rivera, di tanti anni più vecchio e col vizio dell’infedeltà.
Frida era un’anima indomita e complessa, che ha saputo rendere straordinaria la sua vita nonostante le tante privazioni e il suo stesso corpo che le ha remato contro ancora e ancora, senza sosta, causandole infiniti dolori fisici e, ancor di più, emotivi.
Una solitudine e sofferenza che Frida ha cercato di lenire con l’abbraccio di chiunque fosse disposto a farla sentire speciale, con i baci dolci dei suoi amanti e delle sue amanti, con l’intimità che ha esplorato in ogni sua sfaccettatura sin dalla più tenera età.
Un libro che è sicuramente un modo avvincente per approcciarsi alla vita di Frida Kahlo qualora non la si conoscesse o, in generale, la si volesse approfondire.

4
Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, renape

Recensione in anteprima “Midnight Radio” – Iolanda Zanfardino

Titolo: Midnight Radio
Autore: Iolanda Zanfardino
Genere: Graphic Novel, FF, Transgender, Contemporaneo
Casa Editrice: Renape
Prezzo: 22,90€
Link all’acquisto: Midnight Radio

SINOSSI

A San Francisco, quattro persone diverse cercano sollievo dalle frustrazioni quotidiane ascoltando una trasmissione radio notturna, le cui frequenze vengono improvvisamente hackerate da qualcuno che ha un messaggio da consegnare al mondo intero.
La passione e la sincerità di questo messaggio danno una brusca sterzata alle loro vite, portandole verso nuove direzioni drammatiche e coraggiose…

Un racconto intrigante nel quale si intersecano quattro vite che vengono risvegliate dal sonnambulismo quotidiano in un labirinto di questioni sociali: diritti LGBT+, razzismo, dipendenza dai social network e il dilemma tra sistemarsi e seguire i propri sogni.
Midnight Radio è una storia per coloro che si rifiutano di arrendersi e per coloro che desiderano essere una goccia di colore sulla grigia tela della propria realtà.

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Questa graphic novel è la storia di quattro personaggi che non si incontrano mai ma che influenzano la vita gli uni degli altri. È soprattutto uno di loro a farlo e lo si scoprirà solo alla fine, anche se ammetto che qualche dubbio a un certo punto mi è venuto.
Tutto gira intorno a due fattori: una voce sconosciuta alla Radio che invita tutti ad avere coraggio e alle proteste per l’omicidio di un gruppo di adolescenti in un locale LGBTQ+ a causa di un attentato terroristico, che ha condizionato e condiziona la vita dei nostri ragazzi, a volte direttamente e a volte no. I personaggi presentati sono Mike, Joanne, Seika e Steph, e ognuno di loro ha la propria storia.
Mike (delineato dalle tavole di colore verde) è un tecnico informatico con una madre asfissiante e un futuro che gli pare senza sbocchi. La sua storia, intitolata “Woodpecker”, è un percorso per lui dall’uscire dalla monotonia quotidiana e inseguire il sogno che aveva da ragazzo, cosicché possa finalmente fare ciò che davvero vuole ed essere felice.
Joanne (delineata dalle tavole di colore rosso) è una cameriera con la passione per la musica. La sua storia, intitolata “Inner Pulse”, ci racconta la sua sofferenza nel non essere accettata come lesbica dalla famiglia d’origine e dal terrore scaturito dall’attentato, che l’ha allontanata da tutto quello che ama e che la fa sentire al sicuro. Dovrà affrontare le sue paure per ritrovare la strada di casa.
Seika (delineata dalle tavole di colore blu) è una ragazza giapponese con il vizio di rubacchiare nei negozi, ecco perché si trova invischiata a fare da esca per la polizia per far sì che il suo Visto non venga revocato. La sua storia, intitolata “Robin Hood”, corre sul filo del rasoio tra ciò che è lecito e ciò che non lo è. Non voglio spoilerarvi nulla, ma il nome della sua storia dovrebbe far intuire abbastanza di cosa si parla.
Steph (delineato dalle tavole di colore giallo) è un ragazzo afroamericano molto piacente con un popolare profilo social che però… ha smesso di parlare, anche con la sua famiglia. La sua storia, intitolata “Insta_King”, è la narrazione della vita di un ragazzo schiacciato dalla paura per la sorte della sua sorellina che solo quando trova il coraggio di affrontare tutto scoprirà di non essere solo e che, la sua migliore amica Ruth, che un tempo era il suo amichetto d’infanzia, è lì pronta per lui in qualsiasi momento.

Ascoltate. Per favore, ascoltate. E guardatevi, adesso: è questo quello che siete davvero? Volete davvero lasciare che qualcosa che non siete voi prenda le decisioni della vostra vita? Che vi rubi dei momenti, valutando ogni scelta sulla base dell’approvazione altrui? Mentre voi, rannicchiati nell’oscurità della vostra mente e perennemente insoddisfatti, restate nascosti in un guscio di cinismo. Odiate il vostro lavoro, le persone che avete intorno. I risultati per i quali non avete lottato. Ne vale davvero la pena? Il mondo è là fuori, con tutte le sue onde di emozioni e le sue possibilità infinite. A un solo rischio di distanza.

Quattro storie. Quattro vite. Quattro frangenti diversi ma al contempo comuni, fatti della sofferenza di una vita complicata che a volte rimane sulla superfice e che noi stessi abbiamo paura di affrontare e scavare, perché non sempre siamo pronti per le risposte che vi troviamo.
Una storia che parla di diritti personali ma anche di quelli di intere comunità, di amore e coraggio e, in generale, della forza di essere se stessi e affrontare le difficoltà della vita consapevoli che c’è sempre almeno una persona pronta a sostenerci in ogni circostanza.

È più facile fingere la felicità invece che combattere per ottenerla?

Non conoscevo questa fumettista, ma devo dire che ho davvero apprezzato questo suo lavoro, sia per la storia che ha creato, sia per i disegni che sono molto belli ed espressivi. Anche la scelta del cambio colore delle tavole è un modo semplice ma efficace per far capire subito al lettore di chi si sta parlando.
Una graphic novel molto ben fatta e ben costruita che ho letto con estremo piacere. Consigliata!

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: giunti editore, recensioni

Recensione “BeingYoung. Il mondo è nostro” – Linn Skåber & Lisa Aisato

Titolo: #BeingYoung. Il mondo è nostro
Autore: Linn Skåber & Lisa Aisato
Genere: Raccolta, Illustrato, Contemporaneo, FF
Casa Editrice: Giunti
Prezzo: 12,99€
Link all’acquisto: #BeingYoung. Il mondo è nostro

SINOSSI

Arriva in Italia #BeingYoung, il titolo Young Adults più venduto in Norvegia nel 2018, già vincitore di premi importanti. Per scriverlo Linn Skåber ha ascoltato tanti adolescenti parlare di ciò che conoscono da vicino: l’adolescenza. Alcuni l’hanno descritta come un periodo pieno di curiosità, emozione, amici; altri hanno usato parole come solitudine, ansia, paura. Quelle testimonianze sono state lo spunto per i trentuno brevi monologhi che, insieme alle splendide illustrazioni di Lisa Aisato, restituiscono a lettori di ogni età le voci dei ragazzi e delle ragazze di oggi. Storie belle, delicate, divertenti e commoventi, tutte da scoprire.
Il mistero e l’emozione dell’adolescenza, in un libro magistralmente illustrato.

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Chi, durante l’adolescenza, non si è sentito sbagliato, fuori posto, confuso e terrorizzato? Chi non si è mai guardato allo specchio senza riconoscere quella faccia piena di brufoli, i capelli unti e gli occhi sbarrati e lucidi di un animale spaventato?
Credo che, fosse anche solo per un singolo giorno, sia una sensazione capitata a tutti noi.
Certo, c’è chi l’adolescenza l’ha affrontata male, vivendo il tutto nella confusione e nella vergogna e ringrazia il cielo che sia passata; ma c’è anche chi l’adolescenza se l’è goduta alla grande e la rimpiange come poche altre cose nella vita.
In questo libro illustrato da Lisa Aisato e che vede i testi di Linn Skåber, le autrici ci raccontano con due linguaggi differenti ma che sanno comunicare benissimo insieme, i tormenti e le complicazioni degli adolescenti.
Parlano di svariati aspetti tra cui, essendo noi un blog che si occupa esclusivamente di tematiche LGBTQ+, della sessualità. Lo fa in maniera dolce, un po’ goffa, raccontando quanto ci si aspetti di essere “uguali” agli altri per poi scoprirsi “diversi”. Di come certe pulsioni siano differenti, ma non per questo sbagliate. Di quanto un amore adolescenziale, seppur probabilmente effimero, sia in realtà una cometa meravigliosa che illumina la nostra vita e che – è molto probabile – ricorderemo con grande affetto essendo il “primo amore”.
Un libro che parla ai ragazzi per farli sentire meno soli, ma anche ai genitori che devono affrontare il cammino con loro e che, non sempre, si sentono o riescono a essere adeguati alla circostanza.
Il bonus sono sicuramente le illustrazioni di Lisa Aisato, che avevo già avuto modo di scoprire tramite i social e che reputo, senza ombra di dubbio, una delle più brave illustratrici che ci sono in circolazione.
Consigliato!

4
Pubblicato in: mondadori, recensioni

Recensione “Sempre e solo Leah” – Becky Albertalli

Titolo: Sempre e solo Leah
Autore: Becky Albertalli
Serie: Creekwood #3
Genere: Contemporaneo, Scolastico, FF
Casa Editrice: Mondadori
Prezzo: 8,99€
Link all’acquisto: Sempre e solo Leah
Nota: Al momento il volume 2 non è stato tradotto in italiano

SINOSSI

Quando suona la batteria insieme al gruppo, Leah Burke non sbaglia un colpo, ma ultimamente la sua vita fatica a tenere il ritmo. Con la scelta dell’università alle porte, una mamma single adorabile ma scombinata e la perenne sensazione di essere un’outsider in mezzo ai suoi amici e alle loro famiglie perfette, Leah avverte che qualcosa è offbeat, fuori tempo. E ora che il suo forte interesse per Abby sta diventando amore, non ha il coraggio di confidare a nessuno di essere attratta anche dalle ragazze, nemmeno a Simon, il suo migliore amico serenamente gay. Basteranno il suo pungente senso dell’umorismo e il suo sguardo irresistibilmente cinico sul mondo a farle vincere la paura di perdere ciò che ha di più prezioso, aiutandola a trovare di nuovo la nota giusta?

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Dopo aver letto e apprezzato molto “Non so chi sei ma io sono qui” (trasformato poi, dopo l’uscita del film in “Tuo, Simon”), ero sempre stata un po’ restia a leggere questo terzo volume e, infatti, il mio istinto aveva ragione.
Leah è un personaggio che non ero riuscita ad apprezzare nemmeno nel primo volume, ma dopo tanti tentennamenti, ho deciso di darle una possibilità, sperando che, in un libro a lei dedicato, avessi modo di scoprire parti di lei piacevoli e che mi avrebbero fatto rivalutare questo personaggio.
Purtroppo ciò non è avvenuto e, se possibile, è stata anche capace di peggiorare.
Leah è, in tutto e per tutto, un personaggio a mio avviso negativo. È maleducata (tanto e troppo, soprattutto con la madre e gratuitamente), cattiva, indifferente al prossimo e orgogliosa. L’unica nota positiva è che, nonostante sia in sovrappeso e questo è fonte per molte persone di sofferenza, lei invece ha imparato ad accettarsi e a vivere bene nel suo corpo. Tuttavia, tolto questo… No, non ci siamo proprio.
Soprattutto il suo atteggiamento con Garrett – che illude senza pietà per tutto il libro nonostante non gli piaccia sin dal principio – è meschino e cattivo e non sono riusciva a non provare tanta empatia per lui e antipatia per lei.
Anche la storia d’amore è un po’ buttata lì in fretta, coinvolgendo Abby ma senza lo slancio sentimentale che invece avevo sentito per Simon e Blue.
Insomma, un romanzo che non mi ha convinta e con una protagonista tra le meno simpatiche che io abbia letto. Manca completamente dello smalto del primo volume, della sua innocenza e dolcezza, così come della forza del concetto di coming out che invece in “Tuo, Simon” era potente e onesta. Un vero peccato, perché il primo volume era stato davvero gradevole, mentre questo non si è decisamente dimostrato all’altezza.

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Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, self publishing

Recensione in anteprima “Amore a Mezzanotte” – Ana Ashley

Titolo: Amore a Mezzanotte
Autore: Ana Ashley
Genere: Contemporaneo, Festività, Retelling, Kink, accenni FF
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Amore a Mezzanotte

SINOSSI

Se non sapessi che è impossibile, penserei che la mia vita è una favola.

Orfano? Ce l’ho.
Matrigna cattiva? Ce l’ho.
L’unico problema con la mia teoria è la mancanza di un principe affascinante che arrivi in mio soccorso.
Almeno finché non fa la propria comparsa Xander. Che è affascinante, stupendo e premuroso. Con lui la mia vita non sembra una lista infinita di faccende.
Solo dopo che la mia matrigna ha combinato l’impensabile, la mia unica speranza è vincere un concorso editoriale.
Però poi scopro chi è davvero Xander, e anche questo mio sogno diventa una causa persa.

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Ashton “Ash” Cinder è proprio come Cenerentola: ha una matrigna cattiva, due sorellastre e la completa gestione di una casa e un’azienda sulle sue spalle. Cosa gli manca? Ma il Principe Azzurro, ovviamente!; anche se lui è piuttosto propenso a credere che non lo incontrerà mai…
Tuttavia, tali fattezze le assume Alexander “Xander” Blackwood quando, un giorno qualsiasi, arriva al mercato dove Ash vende la sua merce e i due si conoscono, facendo scattare subito una scintilla di interesse.
Sembra tutto un idillio senza precedenti, vero? Ebbene, le cose non sono affatto così semplici perché Ash ha un sogno: fare lo scrittore; Xander è niente di meno che il futuro capo della Blackwood Publishing, ma non ne ha fatto parola con Ash. Cosa succederà quando questo segreto verrà a galla? E cosa succederà quando un concorso letterario si metterà in mezzo e rischierà di rovinare tutto?

«Mio nonno aveva una teoria,» racconta Xander. «In qualsiasi momento ci sono migliaia, se non milioni, di persone che leggono un libro. Quando molte di esse raggiungono l’ultima pagina, tutti quei buoni sentimenti, il lieto fine, le risoluzioni e la positività, devono avere un impatto sull’universo.»
«È una bella teoria.»
«Ash, mi dispiace che tu abbia perso i libri dei tuoi genitori. Spero che un giorno, da qualche parte, qualcuno li legga e rilasci tutta la felicità dell’universo per te.»

Retelling in chiave moderna e LGBTQ+ del racconto classico “Cenerentola”, è il primo romanzo di Ana Ashley che leggo, ma devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa da questa autrice. Ha un stile scorrevole e accattivante, con una creazione di storia e personaggi complessa ma non sovraccarica.
Ash e Xander mi sono piaciuti entrambi e anche se molto diversi, hanno saputo conquistare le mie simpatie. Sono due ragazzi giovani (infatti, hanno intorno ai venticinque anni, anche se onestamente all’inizio li avevo immaginati almeno trentenni se non qualcosina di più) che vorrebbero realizzare i propri sogni ma che sono bloccati in delle realtà che vanno loro strette. Hanno desideri e pulsioni (alcune anche particolari, come si evince dal genere “Kink” segnato, ma niente di trascendentale, non preoccupatevi) che vorrebbero assecondare, ma le famiglie hanno aspettative su di loro e i loro futuri, così come il fatto che fanno fin troppo affidamento su di loro. Ash è soverchiato dalle richieste della matrigna (che è antipatica da morire, fatemelo dire, e non riesco a farmela piacere nemmeno dopo che si redime) e le sue due sorellastre (che per fortuna invece sono adorabili); Xander lo è dalle aspettative dei ricchi genitori che pensano più al patrimonio che alla sua felicità.
Una storia d’amore, dunque, che parrebbe non avere seguito (anche per le “classi sociali” differenti), ma che invece è così pura e sincera – con un pizzico di atmosfera Natalizia a rendere tutto più magico – da resistere ai vari scossoni e richiedere a gran voce il suo lieto fine.
L’unica nota un po’ stonata è il fatto che non si riconoscano in un determinato frangente solo perché portano delle maschere (ma si parlano l’un l’altro, quindi la voce dovrebbe essere riconoscibile, no?) e che tutti gli equivoci nascano perché, fondamentalmente, non si parlano né fanno domande a riguardo. Sono ovviamente entrambi espedienti per la funzionalità della storia, me ne rendo conto, ma li ho trovati un po’ troppo fanciulleschi, per i miei gusti.
Menzione d’onore anche a Nicki (migliore amica di Ash e sua Fata Sorellina) e a Mia (segretaria e migliore amica di Xander) che non solo porteranno il tocco FF alla narrazione, ma saranno davvero due Fate Madrine coi fiocchi per questi due ragazzi confusi!
Menzione ricca di antipatia, invece, per l’ex di Xander che porterà al conflitto e che, davvero, dovrebbe rifarsi una vita senza cercare di rendere infelici gli altri come lo è lui!
Insomma, una lettura perfetta per questo periodo e per chi, come me, ama sognare che, in amore, tutto è possibile.

p.s.= Vi suggerisco di iscrivervi alla Newsletter dell’autrice per ricevere una scena bonus da questo romanzo, che vi farà sospirare e avere gli occhi a cuoricino!

4

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

Pubblicato in: mondadori, recensioni

Recensione “I sette mariti di Evelyn Hugo” – Taylor Jenkins Reid

Titolo: I sette mariti di Evelyn Hugo
Autore: Taylor Jenkins Reid
Genere: Contemporaneo, FF, Storico
Casa Editrice: Mondadori
Prezzo: 9,99€
Link all’acquisto: I sette mariti di Evleyn Hugo

SINOSSI

Dopo anni vissuti lontano dai riflettori, la ex “divina” di Hollywood Evelyn Hugo, autentica icona della storia del cinema, è finalmente pronta a svelare la sua verità. E anche quella sui suoi sette mariti, naturalmente. Per farlo, sceglie Monique Grant, una reporter semisconosciuta. La più stupefatta è proprio Monique: perché proprio lei? E perché proprio adesso?
Si dà il caso che per la giornalista non sia proprio un gran momento: dopo pochi mesi dalle nozze il marito l’ha lasciata, e a trentacinque anni la sua vita professionale sembra già arrivata a un punto morto. L’incarico di scrivere la biografia di Evelyn Hugo potrebbe essere l’occasione che aspettava per dare una svolta alla sua carriera.
E così, nello splendido appartamento di Manhattan dell’attrice, Monique ascolta affascinata le parole di Evelyn: dagli esordi nella Los Angeles degli anni Cinquanta fino alla decisione di ritirarsi dalle scene trent’anni dopo, passando per i numerosi matrimoni, l’attrice rivela una storia di feroce ambizione, amicizia inattesa, e un grande amore proibito. Monique si sente sempre più vicina alla leggendaria star: a mano a mano che il racconto di Evelyn si avvicina alla conclusione, appare chiaro che le loro vite sono legate in modo drammatico e ineludibile.

Immagini un mondo dove tu e lei potete uscire a cena insieme il sabato sera senza che nessuno ci veda niente di male. Vorresti piangere, tanto ti sembra semplice, quasi scontato.
Hai lavorato sodo per una vita di lussi. Invece ora brami le piccole libertà.
La pace quotidiana di un amore alla luce del giorno.”

La reporter emergente Monique Grant viene scelta da Evelyn Hugo, ex icona cinematografica, per scrivere la biografia autorizzata nella quale svelerà tutti i suoi segreti appartenenti al passato. All’età di 79 anni, decide così di raccontarsi senza alcun filtro: non vuole essere ricordata solo come donna di spettacolo e per i suoi sette matrimoni, ma desidera mostrare la vera sé. L’unica condizione imposta dalla diva è di non pubblicare niente prima della sua morte.
La narrazione non è lineare poiché ci sono diversi salti temporali in cui si alternano i colloqui quotidiani delle due donne nel presente, gli articoli di cronaca rosa e dei capitoli dedicati al passato di Evelyn. In quest’ultimi, pagina dopo pagina, si viene catapultati nello spietato mondo di Hollywood che, fin dai suoi albori, ha cercato di imporre dei canoni di vita considerati consoni al buon costume. Evelyn stessa si svela essere un personaggio costruito quasi a tavolino dalla macchina hollywoodiana, una donna che è arrivata a sacrificare se stessa per inseguire il sogno di diventare una diva del cinema americano e per raggiungerlo è stata disposta a tutto. È arrivata a cancellare le sue origini e il suo accento, a modificare il colore dei suoi capelli, a sposarsi più volte con uomini con il solo scopo di raggiungere il successo. Per tutta la sua esistenza Evelyn ha celato un segreto in particolare, ovvero che è bisessuale e che il suo più grande amore è stata una persona del suo stesso sesso. Solo adesso che è anziana si sente pronta a dichiarare chi è sempre stata e il suo orientamento poiché prima essere bisessuale non era tollerato, soprattutto se si era una figura pubblica come lei.
Ho amato Evelyn con tutta la sua psicologia complessa e la mancanza di perfezione. Mi sono commossa in vari passaggi della storia, soprattutto in quelli in cui sono presenti Celia e Harry per i quali la Hugo prova sentimenti estremi. Ottimo anche lo stile di scrittura che è semplice, ma allo stesso tempo incalzante. Infine, ho trovato geniale il colpo di scena del legame tra la diva e la reporter.
Ammetto di aver iniziato la lettura di questo romanzo con il timore di rimanere delusa perché, a primo impatto, sembrava contenere tutti gli elementi che solitamente mi fanno storcere il naso. Infatti, pensavo che fosse l’ennesimo volume con una figura femminile protagonista che racconta i suoi sette matrimoni con uomini per poi aggiungere un piccolo e insoddisfacente accenno ad un rapporto tra due donne. Fortunatamente mi sono dovuta ricredere ed è rientrato tra i miei libri preferiti del 2022.

5
Pubblicato in: recensioni, self publishing

Recensione “Larici nel vento” – Yuko Nikura

Titolo: Larici nel vento
Autore: Yuko Nikura
Genere: Poesia, FF
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 0,99€
Link all’acquisto: Larici nel vento

SINOSSI

Versi persi nel vento, amori sussurrati, amori celesti e carnali, ricordi di luoghi lontani o di una vita immaginaria. “Larici nel vento” è la raccolta dei sogni, dei ricordi, delle esperienze vissute da una donna che unisce in sé due culture, diverse e complementari tra loro. Dove arriva il contatto umano tra l’una e l’altra e dove inizia il dialogo poetico è un mistero da svelare, ma basta lasciarsi cullare dalla metrica e dalle immagini che affiorano dalle pagine come sirene dalle onde.

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Questa è solo la seconda raccolta di poesie che recensiamo per il blog e, come l’altra volta, mi sono offerta subito di leggerla in quanto sono piuttosto appassionata dell’argomento, benché non sempre possa vantare la comprensione totale di una prosa senza che qualcuno mi aiuti nella sua analisi. Sono un’autodidatta, perciò a volte ancora ci sono cose che mi sfuggono, e ammetto di aver quasi del tutto dimenticato gli insegnamenti scolastici che mi sono stati impartiti su tale argomento.
In queste poesie di Yuko Nikura, tuttavia, non ho avuto difficoltà a comprendere il linguaggio poetico eppure semplice, con le sue mille sfaccettature e argomenti diversi, così da ritrovarmi di fronte a una raccolta degna di interesse e sicuramente di essere letta.
Gli argomenti, come dicevo, sono tra i più svariati. Dalla bellezza della natura all’amore tra persone dello stesso sesso, si eleva qualsiasi tipo di sentimento senza distinzione, regalando così al lettore un insieme di sensazioni ed emozioni che facilmente può comprendere e assimilare. Molte, sicuramente, sono già proprie e personali, in quanto più “comuni” e soggette a larga scala. Altre sono più complesse, difficili, oscure, ma non per questo incompressibili; benché non provate direttamente sulla propria pelle.
Un libro che è sicuramente un buon modo, anche, per approcciarsi alla poesia all’infuori dell’ambito scolastico (dove, non è raro, è stata tutt’altro che apprezzata da noi studenti) e capirne i segreti, così come gli insegnanti hanno cercato di farci assimilare per tanto tempo.
Un’opera, dunque, sicuramente piacevole, ben realizzata e prodotta, che consiglio vivamente a chi è appassionato dell’argomento e a chi, magari, vuole riprovare a leggere qualche poesia per vedere che effetto fa una volta “grandi”.
Consigliato!

4
Pubblicato in: mondadori, recensioni

Recensione “Ancora una fermata” – Casey McQuiston

Titolo: Ancora una fermata
Autore: Casey McQuiston
Genere: FF, Fantasy
Casa Editrice: Mondadori
Prezzo: 9,99€
Link all’acquisto: Ancora una fermata

SINOSSI

August Landry ha ventitré anni e ha trascorso gli ultimi cinque spostandosi da una città – e università – a un’altra. Cinica e disincantata, non si fida di nessuno e porta sempre con sé un coltellino svizzero perché, come le ha insegnato sua madre, “è meglio non farsi cogliere impreparate”. Quando decide di trasferirsi a New York, non ha grandi aspettative. Dopotutto è cresciuta pensando che non ci sia alcuna “magia” nella vita, che le storie d’amore tanto celebrate nei film non esistano e, soprattutto, che possiamo contare solo su noi stessi perché, in fondo, siamo soli al mondo. Mai e poi mai potrebbe immaginare che proprio nei suoi eccentrici coinquilini troverà la famiglia che le è sempre mancata e un posto da poter finalmente chiamare casa. E, soprattutto, che i suoi viaggi quotidiani in metropolitana diventeranno qualcosa di eccitante. Chi poteva pensare, infatti, che nella sua vita sarebbe piombata lei, Jane, la ragazza con la giacca di pelle nera che August incontra ogni volta che prende la linea Q. Jane, la parte migliore della sua giornata. Sarebbe davvero tutto perfetto se non fosse che la ragazza sembra incapace di scendere, da quel vagone della metro. Ma August non è una che si arrende facilmente e farà di tutto, compreso ciò che del suo passato aveva cercato di lasciarsi alle spalle, pur di “salvarla”. E forse salvare anche se stessa imparando che, alla fine, vale la pena iniziare a credere in qualcosa. E negli altri.

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“AAA cercasi coinquilino/a per appartamento al 5° piano da condividere con altre tre persone. 700$ al mese. Deve essere queer e trans friendly. Non può avere paura dei cani né del fuoco. Se siete bilancia lasciate perdere, ne abbiamo già una. Chiamare Niko.”

Voi rispondereste mai a un annuncio così? Sappiate che se non lo fareste, vi perdereste l’incontro con delle persone fantastiche.
August, la nostra protagonista, risponde all’annuncio. Non che si aspetti nulla, in realtà… Ha solo bisogno di una casa e di un lavoro. L’inizio delle lezioni è troppo vicino per farsi scrupoli e una volta iniziata l’università, cercare entrambe le cose sarebbe impossibile, quindi in un primo momento decide di accontentarsi per lo meno di un tetto sopra la testa.
Così, fa la conoscenza di Niko, un pessimo barista e veggente part-time; la sua ragazza Myla, artista e commessa in un negozio di vintage; Wes, un tatuatore un po’ artista un po’ pasticcere sbattuto fuori di casa dalla ricca famiglia perché ha abbandonato la via che loro gli avevano tracciato e Barba, il suo barboncino.
La prima sera nella sua nuova stanza viene trascinata da Niko e Myla a “La casa del pancake” e ne esce anche con un lavoro, risolvendo nel giro di pochissimo entrambi i suoi problemi. Sembra che gli astri stiano girando dalla sua parte – se August credesse in quelle cose, chiaro – se non fosse che la prima giornata di corsi si ritrova con la camicia inzuppata di caffè e il cellulare recuperato da un canaletto di scolo (fortunatamente intatto) sulla linea Q della metropolitana. Ciò rende la ragazza un po’ meno gioiosa di quello che vorrebbe. Inoltre, i turni di lavoro sono estenuanti, si sente addosso così tanto odore di fritto che oramai è convinta che non è sui suoi vestiti ma l’ha assorbito la pelle e non riesce a chiudere occhio.
È in queste condizioni disastro che che incontra una misteriosa ragazza, Jane, proprio su un vagone della metro. Ma non è un incontro qualsiasi, no. Quella ragazza, infatti, cambierà per sempre la sua storia.
Ma non è solo Jane a essere importante, come personaggio. Per un breve momento la metterò da parte, perché ci sono molte cose che sono importanti in questo nuovo inizio a New York della nostra August.
La ragazza, infatti, inizia una nuova vita perché comincerà a permettere alle persone che l’hanno accolta di entrare nel suo cuore. Niko, Myla e Wes diventeranno parti importantissime della sua vita; diventeranno una famiglia, che è una cosa che August non ha mai conosciuto. Il rapporto che ha con la madre è sempre stato diverso da quello degli altri hanno con le loro e del resto della sua famiglia non sa quasi nulla, a parte di suo zio, l’uomo che sua madre sta cercando da quarant’anni. August non si è mai permessa di affezionarsi a qualcuno, di avere amici o rapporti, convinta che sopravvivere fosse sufficiente; cosa che ovviamente gli abitanti del 6F non le permetteranno mai.
E così, oltre a loro, ad August inizierà a importare anche di altri: da Isaiah in arte Annie, loro vicino di casa innamorato di Wes; a Lucie, la manager del locale e tutti i suoi colleghi. La ragazza diventerà parte di New York e New York diventerà parte di August.
E poi c’è, ovviamente Jane: la misteriosa, bellissima Jane, da cui si sente attratta dal primo sguardo, che trova sempre nel vagone quando sale sulla linea Q e vi rimane quando lei scende. C’è dell’energia, tra loro, non si può negare, ma allora perché non accetta i suoi (anche se un po’ ingenui) inviti a vedersi da qualche altra parte che non sia un vagone puzzolente? C’è dietro altro? Qualcosa di razionalmente impossibile? Per aiutare Jane, August dovrà fare quello che, dopo aver aiutato sua madre per anni, si era ripromessa di non fare più? E se nel percorso si rendesse conto che l’unico modo per essere felice è accettare che il dolore può essere dietro l’angolo?

“A volte il punto è proprio la tristezza, August. A volte devi sentirla solo perché merita di essere sentita.”

Oltre lo stile di scrittura, che ti tiene incollata alle pagine, ho apprezzato un sacco la rappresentazione che ha fatto di tutti i personaggi: non sono macchiette, hanno storie, paure, ricordi; sono veri e questo è davvero bellissimo da incontrare in un romanzo e, sfortunatamente, non sempre scontato.
È una storia che parla di amore, certo, ma anche di amicizia, famiglia, di paure e del coraggio di affrontarle, di perdono e follia (di quella buona eh: glitter, salti nel buio e baci rubati) tutto condito con un pizzico di magia, che diciamoci la verità, non guasta mai.

4.5
Pubblicato in: recensioni, tunué

Recensione “Magic Fish. Le storie del Pesce Magico” – Trung Le Nguyen

Titolo: Magic Fish. Le storie del Pesce Magico
Autore: Trung Le Nguyen
Genere: Graphic Novel, Fantasy, Retelling, Royal, FF, MM
Casa Editrice: Tunuè
Prezzo: 18,90€ (solo cartaceo)
Link all’acquisto: Magic Fish. Le storie del Pesce Magico

SINOSSI

Tiến ama leggere i libri che prende in prestito nella biblioteca locale, anche se sa che la vita non è come nelle favole. Già è difficile per un ragazzo comunicare con i propri genitori, ma nel suo caso ancora di più dato che parlano due lingue diverse.
Come può spiegar loro ciò che sta vivendo? 

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Tiến è un tredicenne di origini vietnamite, anche se non è mai stato in Vietnam in tutta la sua vita. I suoi genitori, infatti, sono fuggiti dal paese ben prima che lui nascesse e nei suoi tredici anni di vita non ha mai visitato il paese d’origine della sua famiglia, senza avere così la possibilità di incontrare la nonna e la zia, che ancora vivono lì.
Sua madre, con cui ha un legame molto stretto, continua a parlargli in vietnamita, ma lui non si sente molto legato a quelle tradizioni, percependole lontane da lui.
Ad aiutarlo a comprendere maggiormente cosa vuole insegnargli sua madre, ci pensano i libri di favole, che Tiến ama leggere a voce alta con sua mamma, nelle rivisitazione vietnamite di favole classiche che tutti noi conosciamo.
Tra quelle storie, Tiến scopre un po’ della sua cultura, ma anche di se stesso.
Il ragazzo, infatti, è gay, ma non ha il coraggio di dirlo alla sua famiglia. I suoi genitori lo amano, ma… Come la prenderanno, quando farà coming out? Ha letto in molti libri e riviste che tanti genitori allontanano i figli e li cacciano di casa, e lui non è disposto a separarsi dalla sua famiglia, nemmeno se questo comporta il doversi tentennare nel dire la verità.
A supportarlo ci sono i suoi amici Claire e Julian (per cui ha una cotta non ricambiata), che gli vogliono bene e lo sostengono a ogni occasione.
Quando però la scuola (e un’insegnante omofoba) si metteranno in mezzo, le difficoltà delle Principesse nelle favole sembreranno molto più reali di quanto aveva immaginato all’inizio…

La gioia è una cosa preziosa… e le cose preziose sono poche. Così impariamo ad aggrapparci a esse. Le teniamo vicine. E a volte quelle cose preziose trovano il modo per tornare da noi.

Ho sentito parlare tantissimo di questa graphic novel e, complice un disegno gradevole che mi ha ricordato molto alcuni dei manga e anime della mia infanzia per il tratto morbido e i capelli fluenti delle protagoniste, non potevo esimermi dal leggerla e apprezzarla.
Mi sono ritrovata di fronte a una lettura completamente diversa da quella che mi aspettavo, ma non per questo  meno gradevole, anzi. In un mix di contemporaneità e fantasia, l’autore ci racconta la vita di Tiến, ma anche quella della sua famiglia, specialmente quella della madre, che ha dovuto fare tanti sacrifici affinché lui potesse avere una vita serena e lontana dalle difficoltà.
L’intreccio di storia e favola – suddiviso grazie ai colori: rosa per il presente, giallo per il passato e blu per le fiabe – è ben congeniato, strutturato in maniera vincente e capace di regalare un mix altalenante di emozioni. Tiến è dolce, poco più che un bambino, ma capace di comprendere il mondo che si trova all’interno delle favole, che all’apparenza sembrano così semplici e che invece sono spesso narratrici di gesti estremi e amori tormentati.
Un’opera poetica, raffinata, adatta davvero a chiunque, soprattutto a ragazz* giovani che hanno bisogno di supporto e comprensione. Assolutamente consigliata!

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, uno collettivo

Recensione in anteprima “PRIDE!” – A. A. V. V.

Titolo: PRIDE!
Autore: Emma J. Croft, Lucrezia Luce, Clizia Salvati, A. L. Red, Venda J. Croft, Ezra T. Marshall
Genere: Antologia, Illustrato, MM, FF, Gap Generazionale, Contemporaneo, Threesome, Travel Time, Transgender, Multipartner
Casa Editrice: UNO Collettivo
Prezzo: 0,99€
Link all’acquisto: PRIDE!

SINOSSI

Dalla finta relazione di Lele, al passato tormentato di Lara, passando dalle amicizie di Sergio verso le esplorazioni di Alessandro, per giocare alla lotteria di Edoardo e saltare nel tempo con Zoe… sei racconti, sei connessioni, sei sguardi sul Pride attraverso personaggi che si amano, si conoscono e si incontrano per marciare con orgoglio.

Per chə vive nella comunità LGBTQ+ e per chə è ally, il mese di giugno è sinonimo di “Pride”, una parola inglese che vuol dire “Orgoglio”: l’orgoglio di essere se stessi e di dirlo a tutti, di mostrarlo al mondo intero, facendo sentire la propria voce e sfilando per le vie della città.
UNO Collettivo, con sei dei suoз autorз, ci ha regalato quest’anno sei racconti che parlano di vari personaggi in varie situazioni sentimentali e in diversi momenti della loro vita. Personaggi queer che ci permettono di scoprire pezzetti delle loro esistenze che potrebbero, in qualche modo, rispecchiarsi nelle nostre.
Per apprezzare al meglio la raccolta bisogno approcciarsi con la giusta ottica: si inizia la lettura partendo già in medias res e ci si potrebbe sentire un attimo frastornati, ma presto ci si raccapezza e la si può godere appieno: man mano che si procede, i vari tasselli vanno al loro posto per creare un interessante puzzle.
Ho gradito particolarmente che all’inizio di ogni racconto ci fosse una specie di scheda riassuntiva con il rating di classificazione della storia e i tag principali trattati, perché mi ha permesso di concentrarmi maggiormente sul contenuto di ogni racconto.
La sfilata del Pride è il collante di tutte le storie, dove i vari personaggi di ogni vicenda si incrociano, mescolandosi fra loro, toccando le rispettive vite in un momento, in un gesto, in una frase. Questi incontrarsi sono una ‘causa’ e in qualche modo portano a un ‘effetto’ – temporaneo o permanente, lo dirà solo il tempo. È stato piacevole vedere come dei perfetti sconosciuti riescano a creare una connessione, un cambiamento, nelle vite di altrettanti sconosciuti che, per un frangente producono una connessione preziosa.
I sei racconti sono tutti scorrevoli, si leggono con piacere e mi hanno incuriosita, quindi spero di ritrovare in futuro questi personaggi in altrettanti libri, come accennato a fine volume.
Non posso raccontarvi di più, semplicemente perché rischierei di rovinarvi la lettura con qualche spoiler involontario, quindi concludo consigliandovela!

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice