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Recensione in anteprima “Quando il Diavolo bussa alla porta” – Cate Ashwood & J. H. Knight

Titolo: Dove il Diavolo bussa alla porta
Autore: Cate Ashwood & J. H. Knight
Genere: Contemporaneo, Mistery, Poliziesco
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Dove il Diavolo bussa alla porta

SINOSSI

John Turner ha vissuto nella menzogna per gran parte della sua vita. Cresciuto nella cittadina rurale di Magnolia Ridge, in Georgia, aveva concesso solo a una persona di conoscerlo veramente: la sua migliore amica, Chloe. Per il resto del mondo erano una coppia perfetta ma lei, in realtà, gli stava solo facendo da una copertura.
Matt Kinsley, un poliziotto di San Francisco, si trasferisce dalla metropoli alla ricerca di una vita più tranquilla per riconnettersi con le sue radici meridionali. Ricominciare da capo a Magnolia Ridge significa rinchiudersi nell’armadio, ma Matt scopre che con la compagnia di John non sarà poi un grande problema per lui.
Mentre i due iniziano a pensare una possibile relazione, un orribile omicidio sconvolge la città ma finisce per unire John e Matt in modi che nessuno avrebbe mai potuto immaginare. Matt deve decidere a chi essere leale, mentre John resiste all’impulso di scappare di nuovo. Insieme, dovranno scoprire chi è il vero diavolo prima che un’altra vita venga distrutta.

Fin dalla sinossi, questa storia mi ha incuriosita per questo mix di romantico e giallo che si mescolano e devo dire che è stata una scelta vincente!
Ho amato il libro dall’inizio alla fine e, benché sia corposo, il ritmo è incalzante al punto giusto, il livello non cala mai, mantenendo l’attenzione e l’interesse sempre alti.
Dopo un evento particolarmente drammatico, il poliziotto Matt Kinsley vuole chiudere con la vita da grande città della turbolenta San Francisco, con tutti i problemi e i drammi che comporta, e decide di licenziarsi per traslocare fino in Georgia, in una piccola cittadina dove quasi tutti si conoscono. Matt spera che lì il ritmo della vita e il livello dei crimini abbiano un passo più lento e un grado più leggero.
In qualche modo, pur non avendoci mai vissuto prima, Matt sa che i suoi avi appartenevano a quei luoghi e lui si sente attratto da quelle terre, dalla gente del sud, dalla loro parlata strascicata, dai modi bizzarri di canzonare la gente, dall’onore e dal rispetto che viene inculcato sin da bambini, ma anche da pesi e misure diversi rispetto a quelli che lui conosceva. Anche la Giustizia, lì, ha regole ed eccezioni tutte sue e Matt deve impararle presto, come anche ricordarsi di non far capire a nessuno di essere gay, perché la mentalità locale è ben diversa dal quartiere Castro di Frisco.
L’altro nostro protagonista, John Turner, è un buon figlio del sud. Certo, ha un carattere focoso e la miccia corta, ma in genere è un gentiluomo rispettoso, educato e devoto alla famiglia e al vicinato. È anche gay, ma nessuno lo sa, tranne la sua migliore amica che si finge la sua fidanzata per tenere buoni i genitori di John e per non costringerlo a rompere i legami con sua sorella e l’amata nipotina.
Chloe è come una seconda sorella per lui, la sua confidente e una complice perfetta: quando lui va in cerca di avventure in gay bar, lei lo copre con scuse varie e lo supporta, pur insistendo che, prima o poi, la verità dovrà uscire, anche se avrà un impatto disastroso sui suoi parenti che sono ferventi cristiani. Anche coi conoscenti sarà dura, ma Chloe è speranzosa.
John e Matt si incrociano senza sapere che sono concittadini, ma l’incontro di una notte diventa molto di più e non solo per reciproca comodità: sono l’uno il segreto dell’altro, ma è anche vero che l’attrazione è sempre più forte.
Proprio quando le cose sembrano andare per il verso giusto, un terribile omicidio sconvolge la cittadina e tinge di giallo la storia. John, suo malgrado, si ritrova nei guai e Matt deve decidere se rimanere un integerrimo poliziotto o aiutare l’uomo di cui si sta innamorando… ma ogni scelta ha un prezzo.
Come ho detto sopra, sia la parte romantica sia quella investigativa sono coinvolgenti, ho amato l’intera trama e come si è evoluta, così come lo sviluppo dei vari personaggi sia i protagonisti sia i secondari.
Lasciatevi conquistare dai paesaggi, dalla gentilezza e dall’ospitalità del sud e da un bel romance tinto di giallo.

4.5

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Recensione “L’alchimia degli opposti 2” – Federica Soprani & Lucia Guglielminetti

Titolo: L’alchimia degli opposti 2
Autore: Federica Soprani & Lucia Guglielminetti
Serie: L’alchimia degli opposti #2
Genere: Paranormal, Vampiri, Maghi, Horror, Mistery
Casa Editrice: Saga Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: L’alchimia degli opposti 2

SINOSSI

Raistan Van Hoeck e Guillaume de Joie non potrebbero essere più diversi. Due immortali, due vampiri che hanno attraversato le ere lasciando una scia di sangue e ricordi spezzati, alcuni taglienti come cristallo infranto. Due opposti uniti da un’alchimia che trascende il tempo e il destino, che si sono incontrati e hanno deciso che valeva la pena affrontare la notte, insieme.
Ora Guillaume è diventato Sommo Arconte, e Raistan è il suo Esecutore. La Voce della giustizia vampirica e il suo Artiglio. Questo non impedisce loro di continuare ad attirare i guai, come il miele le api.
Due nuove avventure, tra morte e redenzione.
Un night club molto particolare, ai confini di ogni mondo possibile, e una guerra tra stirpi che si consuma nella città più magica del mondo.
Una faida tra popoli fatati che si trascina da millenni, all’interno della quale nemmeno due vampiri antichi e potenti avrebbero voluto doversi trovare.
L’alchimia continua, notte dopo notte.

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Oggi vi parlo del secondo volume della serie “L’alchimia degli opposti” di Lucia Guglielminetti e Federica Soprani.
Chi di voi ha letto il primo volume conosce già Guillaume De Joie, antico vampiro francese, e Raistan Van Hoeck, vampiro olandese e irriverente. Due personaggi che hanno colpito il mio cuore sin dal loro primo incontro.
Non conoscevo ancora Raistan Van Hoeck, malgrado io abbia sentito più volte parlare della sua storia. Sicuramente rimedierò e leggerò la serie a lui dedicata, perché vederlo al fianco di Giullaume mi ha incuriosita molto.
Se nel primo volume li abbiamo visti conoscersi e innamorarsi, stavolta li vediamo in azione come il Sommo Arconte e il suo Esecutore. Se già prima avevo amato l’ambientazione e la caratterizzazione della storia, adesso sono sicura non riuscirò a staccarmi da loro e tornerò a rileggere del loro incontro.
Le autrici ci raccontano due avventure differenti: una faida tra i vampiri della città dell’oro e i maghi, e una guerra interna tra i popoli fatati della primavera e dell’inverno. Non vi svelerò cosa accadrà ai nostri protagonisti, perché avranno molto di cui parlare e vedrete come il loro legame diventerà ancora più forte di prima.
Ho amato leggere di Guillaume, la sua meticolosità e raffinatezza mi hanno intrigata in ogni singolo momento e mi hanno portata ad adorare il modo in cui questo personaggio riesca a rimanere sempre composto e terrorizzare al tempo stesso i suoi nemici. Il suo rapporto con Eloise è un’aggiunta che mi ha dimostrato quanto ci sia ancora da dire su di lui.
Raistan è invece un personaggio che mi aveva intrigata ma lasciata indecisa in alcuni momenti. Ora lo adoro proprio come Giullaume. I due insieme sono incredibili e la precisione di Guillaume risalta grazie a Raistan, che si distingue in ogni occasione. Il suo carattere irriverente e rude è una perfetta combinazione con la figura del francese. Raistan è un vampiro diverso da tutti gli altri, è impossibile non notarlo e rimane impresso per la sua incapacità di rimanere in silenzio. Non mi aspettavo un’evoluzione così importante e vederlo in intimità con Guillaume è sempre un piacere.
Se le autrici scriveranno un altro volume io sarò tra i primi a leggerlo, perché Raistan e Guillaume sono imperdibili. Nel frattempo ne approfitterò per leggere la storia di Raistan, un modo per non lasciare andare questi due bellissimi personaggi.

5

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Recensione in anteprima “Carabosse” – Annalisa Mantovani Sassi

Titolo: Carabosse
Autore: Annalisa Mantovani Sassi
Genere: Contemporaneo, Paranormal, Fantasmi, Mistery, Gap Generazionale, Sportivo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Carabosse

SINOSSI

Eleuthère Roux, Lelou per gli amici, ballerino ventenne e promessa della danza del Ballet dell’Opéra di Parigi, fin da bambino custodisce gelosamente un segreto del quale sono a conoscenza solo la sua anziana nonna e la sua migliore amica: vede i fantasmi.
Ed è proprio il fantasma di una giovane ballerina che lo guida, inavvertitamente, all’incontro della sua vita e alla caccia ad un assassino che sta mietendo vittime nella bella Parigi, inscenando frammenti di favole maledette e ammantate di un mistero fatto di sangue e dolore.
Nicholas Greville, futuro Conte di Warwick, trentottenne avvocato e giurista londinese con un curriculum più che immacolato, ama la musica più della sua stessa vita, ed è ossessionato dalla morte della sorella gemella avvenuta più di vent’anni prima, in circostanze misteriose. Il suo incontro con Lelou sembra voluto dal destino, proprio come in una di quelle fiabe che la madre gli raccontava da piccolo, un destino segnato dal dolore che obbligherà entrambi a scavare tra gli spettri del comune passato oscuro.

Lady Marmelade2

“I morti non parlano. I morti non fanno rumore. I morti non possono toccarti o essere toccati. I morti non mentono. Mai… I morti hanno tutta l’eternità per attendere, guarire, trovare pace, mentre ai vivi sono concessi solo pochi istanti nel grande piano dell’esistenza.”

Tenete bene a mente queste parole, perché sono la pura e semplice verità: i morti non parlano, ma se credete come me nel paranormale, alcuni di loro restano tra noi per un po’. Ho sempre avuto la mia personale visione di vita e morte e col tempo sono sempre più convinta che l’anima non muoia mai, che si reincarni all’infinito, ma anche che talvolta qualcosa vada storto e che qualche anima resti qui per risolvere qualcosa che ha lasciato in sospeso in vita oppure perché non riesce a lasciare chi ha tanto amato in vita.
Il dono che ha Lelou è davvero unico, non solo vede i fantasmi, ma riesce a connettersi con loro e cerca di aiutare a risolvere le loro questioni in sospeso.
A tratti ho invidiato questo suo dono, perché vorrei tanto rivedere chi ho perso, per dirgli ancora una volta quanto l’ho amato…
Anche Nicholas vorrebbe il suo dono, solo per un istante, per salutare chi ha perso in quella terribile notte che lo ha lasciato storpio per sempre:

“Vorrei… poter vedere il mondo dai tuoi occhi.» Nicholas non disse “Vorrei poter vedere mia sorella” ma la frase rimase ad aleggiare nell’abitacolo dell’auto, tanto da portare la piccola ballerina a materializzarsi per abbracciare il fratello con un sorriso triste. «Non, mon bel anglais. Non lo vuoi. Non lo vuoi davvero.»”

Lelou e Nicholas sono differenti nell’aspetto fisico, hanno una certa differenza d’età, ma accumunati da un passato doloroso, che non può essere cancellato e che li ha resi gli uomini che sono ora:

“Le cicatrici emotive del giovane ballerino avrebbero aspettato, così come avrebbero aspettato le sue. Le conosceva, erano le stesse e della stessa forma… Lelou era il sole e Nicholas era rimasto solo, al freddo e al buio, per troppo tempo per non desiderarlo con ardente egoismo…”

Anche se Lelou è molto giovane è molto maturo per la sua età; è una stella nascente della danza classica, mentre Nicholas è un pianista davvero notevole, oltre che essere l’edere di un conte inglese, un avvocato in cambia con la vocazione per le investigazioni.
Tra i due è subito colpo di fulmine, tanto che Lelou sembra calmare il lato oscuro e tenebroso del bell’inglese.
Nicholas è a Parigi per dare una mano durante le audizioni della scuola di danza di Lelou per lo spettacolo che lo consacrerà come ballerino di talento. Questo gli permetterà di continuare le indagini che riguardano il suo passato, facendo rientrare la danza nella sua vita:

“Ricordava la sensazione di abbracciare chi aveva scelto la danza come espressione di vita, di caricarsi di quel peso, di trasportarlo… tenere tra le proprie braccia, sostenere Lelou era come avere addosso un felino, muscoli forti celati sotto la morbidezza.”

Lelou si metterà presto nei guai per aiutare il suo “mon bel anglais”, coadiuvato dalle sue migliori amiche, altre due ballerine di talento, ma del resto vuole anche aiutare il fantasma della Fata dei Lillà, che staziona a casa sua da quando ha incontrato il bel pianista.
Una storia d’amore che si tinge subito di giallo, viste le misteriose morti che stanno falciando i membri della giuria d’esame della scuola di danza di Lelou!
Un romanzo che non è solo un romance, che mixa davvero bene la sotto-trama gialla/paranormale, che mi ha tenuta col fiato sospeso durante tutta la lettura.
Lelou e Nicholas sono due bellissimi personaggi, come lo sono anche i personaggi secondari e il misterioso assassino, che non ho avuto problemi a identificare, ma che non vi dirà mai chi è!
Un libro avvincente, carico di sentimenti e che svela quanto gli uomini possano essere disumani, visto che tratta un crimine ignobile: quello della pedofilia.
Questo crimine non viene descritto nei particolari, ci mancherebbe altro, e devo dire che l’autrice ha saputo rendere bene l’idea della crudeltà di questo atto abbietto senza andare sul pesante.
Un libro scritto davvero molto bene, con tantissime note che aiutano il lettore a capire il mondo della danza e che descrive benissimo i paesaggi e luoghi in cui si svolge la vicenda, tanto da farmi venire voglia di tornare al più presto a Parigi e magari gustarmi un bel ballettto all’Operà!
E ora veniamo a Carabosse:

“Carabosse non era solo alterigia e grottesca grazia. Era forza, resilienza, dignità davanti al rifiuto, coscienza della propria importanza di creatura immortale difronte al disprezzo, consapevolezza del poter superare qualsiasi ostacolo con il proprio potere.”

Carabosse è un personaggio che tutti conosciamo bene: chi non conosce la favola della Bella Addormentata nel Bosco? Ecco, Carabosse non è altri che la strega cattiva che, nella versione del balletto di Čajkovskij  , maledice la piccola Aurora per non essere stata invitata a festeggiare la sua nascita! Chi meglio del giovane Lelou, che vede e comincia coi fantasmi, poteva interpretare questa figura? Lelou, che vuole a tutti i costi aiutare quella bellissima ballerina triste per farla riposare in pace, che vuole aiutare il suo bell’inglese a ritrovare la voglia di essere felice… Lelou, un angelo biondo che esprime forza, eleganza, bellezza in ogni movenza… Lelou, uscito dal buio con le sue sole forze, amato alla follia dalla nonna e dal suo omonimo, il nonno Eleuthère, che gli hanno dato tutto l’amore che meritava.
Non esiste buio senza la luce, sono indissolubili, l’uno accanto all’altro, per sempre:

“Una volta affrontato, anche se lontano, il buio ti cambia per sempre, non puoi dimenticarlo. Resta parte di te, stravolge la tua visione delle cose, la tua essenza, e resta al limitare del bosco, arroccato nel suo castello a guardarti, in attesa del tuo ritorno.”

L’unica cosa che rimane da fare è trovare qualcuno che ti rimarrà accanto nei momenti più scuri, come Lelou e Nicholas faranno per sempre l’uno con l’altro.

Ps: La bella addormentata nel bosco è il mio balletto preferito!

4.5

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Recensione in anteprima “Tracce di neve” – Cat Sebastian

Titolo: Tracce di neve
Autore: Cat Sebastian
Serie: Page & Sommers #1
Genere: Storico, Mistery
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Tracce di neve

SINOSSI

Una spia esausta e un traumatizzato dottore di campagna si uniscono per risolvere un delitto in una straziata Inghilterra postbellica.

James Sommers è tornato dalla guerra con i nervi a pezzi. Vuole solo ritirarsi nella tranquillità del paesino della sua infanzia e godersi la noiosa e ripetitiva vita del dottore di campagna. L’ultima cosa al mondo di cui ha bisogno è un affascinante sconosciuto che pare coinvolto nella prima morte violenta che il villaggio ha visto da anni. E di certo non è d’aiuto che quello sconosciuto sia anche l’unica persona che James abbia desiderato toccare da prima della guerra.
La guerra può anche essere finita per il resto del mondo, ma Leo Page è ancora impegnato a fare il lavoro sporco per una delle branche meno rispettabili dei servizi segreti. Quando il suo capo gli ordina di insabbiare un delitto, Leo non si aspetta di essere mandato in un paesino sonnacchioso della campagna inglese. Dopo una settimana trascorsa ad aiutare vecchie signore ad arrotolare matasse di lana e a flirtare con un bel dottore, Leo rischia di dimenticarsi chi è veramente e perché è lì. Rischia di provare cose che non dovrebbe provare. Una persona che cambia identità dopo ogni missione non può mettere radici da nessuna parte.
Mentre comincia a sbrogliare l’intrico dei segreti e delle menzogne che si annidano persino dietro le tende di pizzo di un tranquillo paesino inglese, Leo si rende conto che la verità che sta per scoprire influenzerà il suo futuro e quello dell’uomo di cui si sta inevitabilmente innamorando.

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James Sommers vive a Whychcomb St. Mary da sempre, ma per lungo tempo, a causa della guerra, aveva abbandonato la ridente cittadina di campagna per fare il medico sul campo di battaglia. Adesso, con la guerra finita relativamente da poco (siamo infatti nel dicembre 1946), si è ritirato di nuovo nel paese della sua infanzia a svolgere il ruolo di medico del paese.
Un paese, Whychcomb St. Mary, da sempre tranquillo e solitario, immerso nella campagna inglese, senza mai uno scossone a romperne la routine sempre uguale giorno dopo giorno, anno dopo anno.
O almeno è così fino a quando una governante non viene trovata drogata e uccisa e tutti i segreti degli abitanti del paese cominciano a svelarsi.
Ciò anche grazie all’arrivo di Leonard “Leo” Page che, fingendosi interessato a scrivere un libro sull’arte ecclesiastica, è mandato invece lì a indagare circa la morte sospetta della donna. Leo, infatti, è una spia, e non conosce altra vita all’infuori di quella.
Riuscirà la ridente cittadina e soprattutto il bel dottor Sommers a fargli capire che esiste altro oltre la solitudine?
E riusciranno tutti i segreti a venire a galla e a scoprire chi è l’assassino prima che altri cadaveri si aggiungano al primo?

Per un attimo Leo si chiese come sarebbe stato un mondo dove poter riempire i suoi giorni di cose buone, dolci e semplici. Gli sarebbe piaciuto passare qualche giorno a letto con James, ma anche prendere il tè e fare le parole crociate e qualsiasi cosa facessero le persone che non erano Leo Page.

Romanzo di debutto in Italia per Cat Sebastian, devo dire che la lettura è stata piacevole. Gli intrighi sono molti, i segreti tanti (forse appena un po’ troppi), ma alla fine tutti i nodi sono venuti al pettine e abbiamo avuto tutte le risposte, quindi mi posso ritenere soddisfatta.
Ho apprezzato molto l’ambientazione da piccolo paese, dove tutti conoscono tutti e nonostante ci si sparli alle spalle di continuo bisbigliando questo o quel segreto, in realtà non si conosce mai davvero nessuno fino in fondo. Ci sarà sempre quel segretuccio nascosto che nessuno poteva nemmeno immaginare ma che è fonte di forte imbarazzo e, forse, strumento di ricatto per alcuni.
Anche Leo e James mi sono piaciuti, anche se forse non hanno lo smalto che mi rende due personaggi indimenticabili. Carini, sì, piacevoli da leggere, ma non a tal punto da sentirmi dispiaciuta di doverli salutare. Due uomini che sanno farsi apprezzare, ma non fino in fondo (almeno da me).
Una storia, dunque, ricca di intrighi e a tratti divertente, che fa conoscere a noi lettori italiani un’altra brava autrice da tenere d’occhio.

4

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Recensione in anteprima “Consegna notturna” – Marshall Thornton

Marshall Thornton (1)

Titolo: Consegna notturna
Autore: Marshall Thornton
Serie: Pinx Video Mistery #1
Genere: Mistery
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Consegna notturna

SINOSSI

È il 1992 e Los Angeles brucia. Noah Valentine, il proprietario del videonoleggio Pinx Video a Silver Lake, nota che gli incendi hanno danneggiato in modo grave il negozio di apparecchi fotografici del suo vicino, Guy Peterson.
Dopo la fine della rivolta di Los Angeles, Noah decide di fermarsi a casa di Guy per ritirare delle videocassette che l’altro non ha ancora restituito, ma trova la famiglia dell’uomo che si sta spartendo i suoi averi. Guy è davvero morto nell’incendio del negozio? Noah e i suoi vicini del piano di sotto sospettano che a Guy Peterson possa essere successo qualcos’altro. Qualcosa di veramente sinistro.

Nel 2017 il romanzo ha vinto il Lambda Award nella categoria Gay Mystery.

Lady Marmelade2

Questo libro è stato un vero e proprio tuffo nel passato per me, figlia della fine degli anni ’70, che degli anni ’90 ha vissuto la sua piena età dell’adolescenza e innocenza.
Ricordo benissimo quegli anni: la scuola, le prime uscite con gli amici, le serate d’estate a mangiare gelato sui muretti della mia città…
La città in cui è ambientato il libro è la favolosa Los Angeles, una città che era così lontana per me a quei tempi; proibitiva da raggiungere, costosa, eccessiva, molto glamour e tutto quello che conoscevo di quella città l’avevo imparato da serie tv e film.
Mi ero innamorata di lei per colpa di un telefilm in particolare, un poliziesco ricco di romanticismo, tradotto in italiano in “Mai dire Sì”, con un giovanissimo Pierce Brosnan come interprete maschile. Sono sempre stata innamorata dei polizieschi, gialli, thriller e mistery, e le serie americane di quegli anni hanno contribuito a nutrire il mio amore per divise delle forze dell’ordine: ormai le ragazze del blog sanno che i polizieschi sono tutti miei!
Ricordo anche molto bene uno degli avvenimenti che sconvolse gli Stati Uniti in quell’inizio degli anni ’90, che mise a ferro e fuoco Los Angeles: il pestaggio da parte della polizia di un giovane afroamericano, Rodney King. King era un tassista che venne praticamente ridotto in fin di vita dai poliziotti. La sua aggressione, e la relativa sentenza che scagionò i suoi aguzzini, scatenò una serie di rappresaglie da parte della comunità afroamericana che la riteneva scatenata da motivi raziali.
Los Angeles ne uscì a pezzi e molte furono le vittime.
Il giovane protagonista di questo romanzo si trova proprio a vivere quei giorni, con tutta la preoccupazione di perdere il suo negozio di video noleggi, il Prinx Video.
Noah è il classico bravo ragazzo di provincia che giunge nella metropoli per trovare la sua strada.
Il destino gli fa incontrare un grande amore, venuto però prematuramente a mancare due anni fa, ma del quale non vuole mai parlare: all’inizio non capivo se per pudore, dolore o mancanza, ma mano a mano che la lettura proseguiva, la figura di Jeffer non era quella del santo come tutti credevano. Noah però non vuole rovinare la sua memoria con amici e parenti e tiene i suoi segreti solo per se stesso, come a voler seppellire il passato…
Noah rimane sempre nel vago, mentre leggevo ho fatto tutta una serie di supposizioni sul motivo della loro rottura e sul tipo di rapporto che i due realmente avevano, e che verrà rivelato solo alla fine del libro…
Noah al momento è single, sono appena finiti i gloriosi anni ’80, l’omosessualità non è più considerata uno stile di vita trasgressivo, ma la strada da fare è ancora molto lunga per quella che poi diventerà la grande comunità LGBTQ+.
Noah si è trasferito in una piccolo condominio dopo la perdita del suo ex, dove è circondato da vicini di casa che lo aspettano quasi tutte le sere per spettegolare sulle ultime novità, davanti a un bel bicchiere di vino e un pasto cucinato, non le schifezze da microonde con cui di solito si nutre. Marc e Luis sono una coppia, un po’ vicini di casa e un po’ fate madrine alla ricerca di un nuovo amore per Noah, e io li ho adorati! Pettegoli, sarcastici, sempre pronti ad accogliere Noah a braccia aperte e dotati di un senso dell’umorismo davvero fantastico. Che farebbe Noah senza quei due?

«Però ho trovato un po’ di tempo per continuare la nostra indagine,» continuò Marc.
«Oh, ti prego, non chiamarla così,» dissi, senza una vera ragione. Era quello che stavamo facendo, dopotutto.
«Non c’è un’altra parola per descriverla,» disse Marc.
«È solo che non mi piace come suona.»
«Da grande voglio essere come Angela Lansbury,» si intromise Leon.
«Ti ci vedo con un maglioncino e un giro di perle,» gli disse Louis.

Noah al momento non vuole rimettersi in gioco in amore, ci ha provato ma ancora non ce la fa ad andare oltre Jeffer. È uscito anche con un fotografo, il cui negozio è stato appena dato alle fiamme e vandalizzato. Noah è preoccupato per Guy, ancora non sa che ha perso la vita nell’incendio, ma una volta scoperto sente che qualcosa non quadra e si mette ad investigare sulla scomparsa del conoscente. Ovviamente si mette dei guai da subito e corre il rischio di essere addirittura accusato lui stesso dell’omicidio di Guy!
Noah non sa ancora di chi può fidarsi, beh di Marc e Luis è ovvio, ma del poliziotto che sembra pedinarlo sempre un po’ meno, soprattutto quando il poliziotto sembra essere etero ma se lo ritrova in tutti i locali per gay:

«Ci sono tizi che non vedono l’ora di parlarne. E poi ci sono altri che vogliono che tu faccia cose particolari ma chiedertele gliele rovinerebbe, quindi devi andare un po’ a tentoni.»
«Questo è diverso con una donna.»
«Davvero?»
«Non hai mai… con una donna?»
«Sono medaglia d’oro di frociaggine.»

Noah non sa in che guaio si è cacciato, non capisce davvero cosa voglia il poliziotto da lui, ma forse è l’unico di cui si piò fidare:

Fino a quel punto, ero stato sicuro che O’Shea facesse parte dei cattivi. Ora non ne ero così certo. Cioè, sembrava che stesse facendo la cosa giusta. Ma non potevo fare a meno di temere che fosse un tranello.

Il romanzo è scritto davvero molto bene, è scorrevole e invoglia alla lettura;  l’attenzione è sempre puntata su Noah e la sua indagine. Non ci sono scene di sesso, anzi al momento non c’è nessuna storia d’amore all’orizzonte tanto che non vedo l’ora di vedere dove ci porterà la serie, visto che è tutta incentrata su Noah e i guai in cui si caccerà e ho il presentimento che rivedremo ancora il bel poliziotto tenebroso O’Shea.
Un m/m insolito, incentrato davvero solo sui misteri da risolvere che non smettono di scervellare il povero Noah! La presenza quelle due sagome di Marc e Luis da una marcia in più, ma è Noah che mi ha commosso e spiazzato fino alla fine. Però non sarò certo io a svelarvi i suoi segreti, a rivelarvi chi c’è dietro alla sparizione di Guy, ricordate solo che nulla  e nessuno è davvero come sembra…

4.5


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Recensione in anteprima “Victorian Solstice 2” – Federica Soprani & Vittoria Corella

Federica Soprani & Vittoria Corella (1)

Titolo: Victorian Solstice 2
Autore: Federica Soprani & Vittoria Corella
Serie: Victorian Solstice #2
Genere: Storico, Mistery, Noir
Casa Editrice: Dark Zone
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Victorian Solstice 2

SINOSSI

Londra 1891: Jericho Shelmardine, il medium più chiacchierato di Londra, e Jonas Marlowe, ex ispettore di Scotland Yard, sono soci nell’agenzia investigativa J&J Investigations.
Quando il Visconte di Chelsea e la sua innamorata Boudicca Lovelace si presentano da loro chiedendo aiuto per fuggire da Londra e coronare il proprio sogno d’amore, i due investigatori non possono sapere che si ritroveranno invischiati in una guerra senza quartiere tra la più potente organizzazione criminale dell’East End e la cellula più oscura e subdola dei servizi segreti britannici. Ma loro sono abituati alle sfide impossibili.
Come quando Mary Kelly, prostituta di Whitechapel, offre loro tutti i suoi risparmi per ritrovare il mostro di cui è innamorata, l’Orco. Dal passato di Jonas riemerge una vecchia conoscenza, Harper McLeay, e la trama s’infittisce, fino a un epilogo degno di un romanzo gotico. Ma chi sceglierà alla fine la bella tra il mostro e l’eroe?
Jonas e Jericho, paladini dei perduti, custodi dei dimenticati, sono rassegnati a dover fronteggiare solo casi insoliti. Ma forse è l’unico modo che hanno per pareggiare i conti col passato e costruire un nuovo futuro, insieme.

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Siamo a Londra nel maggio del 1891 e ritroviamo Jericho Marmaduke Sherlmardine e Jonas Marlowe all’incirca dove li avevamo lasciati. Jericho continua a fare il Medium in concomitanza con l’attività investigativa avviata con Jonas, che è un ex poliziotto. Vivono insieme in una casa che chiamano “la Fine Del Mondo” e non passa molto prima che casi complicati e situazioni oscure si presentino alla loro porta, costringendoli a intervenire sperando di uscirne vivi.
Non voglio svelarvi troppo della trama, perché è davvero molto articolata e per capire tutto bisogna solo leggere e seguire attentamente ogni passaggio. Ci sono anche tanti personaggi e, lo ammetto, a volte ho fatto fatica a ricordare tutti i nomi e ad associarli a un determinato evento. Ho avuto difficoltà soprattutto all’inizio, perché davvero vengono nominati tantissimi personaggi, dando tanti titoli che probabilmente nell’intento delle autrici serviva a semplificare la vita al lettore, ma a me hanno solo confuso ancora di più le idee.
Una volta che però sono riuscita di nuovo a entrare in sintonia col modo accurato di scrivere di queste due autrici, che risulta essere sempre estremamente evocativo e accattivante, la storia è proseguita in maniera molto più scorrevole e sono stata risucchiata dalle varie situazioni e dalle vicende che si svolgono, sia di suspance che tra Jericho e Jonas.
I due, infatti, hanno ancora tante cose da risolvere e soprattutto Jonas ha difficoltà a lasciarsi andare. Questo aspetto, se da una parte mi ha spinto a voler entrare nel libro a dirgli di darsi una mossa, dall’altro l’ho trovato molto coerente, soprattutto col periodo storico in cui si svolgono le vicende e col passato dell’uomo, che vede la defunta moglie come protagonista. D’altro canto, Jericho può sembrare più noncurante e a suo agio nella sua stessa pelle, ma in realtà anche il Medium ha tantissime cose da risolvere e fantasmi da scacciare.
Non sono due personaggi semplici, ma è proprio questo a rendere tanto affascinanti questi due uomini.
Plauso allo stile delle autrici, che se nel primo volume, “Victorian Solstice”, mi era parso migliorare di storia in storia, qui si mantiene costante e sempre bilanciato, regalando una narrazione fluida ma a tratti ridondante.
Un romanzo, anche in questo caso, estremamente affascinante e pieno di situazioni accattivanti. Due personaggi che è difficile dimenticare e una storia che tiene incollati alle pagine.
Se avete amato il primo volume, non potete di certo farvi scappare il seguito!

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Il caso del vignaiolo vorace” – Tara Lain

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Titolo: Il caso del vignaiolo vorace
Autore: Tara Lain
Serie: I misterio di Middlemark #2
Genere: Contemporaneo, Mistery, Suspance
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 6,29€
Link all’acquisto: Il caso del vignaiolo vorace

SINOSSI

Nel posto da cui viene Bo Marchand, gli uomini gay sono scapoli impenitenti che non hanno mai trovato la donna giusta. Adesso, però, Bo è un affermato viticoltore della costa centrale della California, ha l’intera famiglia arrivata dalla Georgia da mantenere e l’unica cosa che desidera davvero è l’affascinante e misterioso Jeremy Aames.
Il vigneto di Jeremy è minacciato dalla concorrenza di Ernest Ottersen, il viticoltore vorace che sembra essere a conoscenza dei suoi segreti di miscelazione e che riesce a soffiargli tutti i clienti. Bo cerca di aiutare Jeremy, arrivando al punto di fornirgli un alibi quando Ottersen viene ritrovato morto nella sua sala degustazione. Presto diventa chiaro che Jeremy non è chi dice di essere, e Bo deve decidere se vale la pena buttare all’aria la sua vita ordinata per un uomo che sembra non fidarsi di nessuno.
Mentre si scopre che gli integerrimi viticoltori della zona coltivano anche una natura dissoluta, la lista dei possibili colpevoli si assottiglia, fino a lasciare soltanto Jeremy. Quando Jeremy viene rapito, Bo dovrà decidere se saltare sul suo cavallo bianco e salvarlo oppure tornare a rinchiudersi nel suo armadio dorato.

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Ero molto curiosa di leggere questo secondo volume, il primo (“Il caso dello studioso seducente“) mi era piaciuto molto sia dal punto di vista della trama che dei personaggi: purtroppo questo secondo capitolo non è stato altrettanto coinvolgente.
È scritto bene, la parte suspense c’è, soprattutto riguardo al personaggio di Jeremy, ma c’è stato qualcosa che non mi ha convinto del tutto, e sto parlando di Bo:

“…era andato da uno psicologo che gli aveva detto che aveva un’alternativa e che doveva imparare a riconoscere le sue scelte. E lui lo aveva fatto: aveva scelto di diventare l’uomo che la sua educazione gli chiedeva di essere.”

L’ho trovato un personaggio un po’ pesante; per tutto il libro non si capisce se prima o poi farà coming out con la famiglia, che ho odiato dalla prima all’ultima pagina! Un’accozzaglia di parassiti che gli vivono alle spalle e che non alzano nemmeno il sedere dal divano per aprire la porta: su tutti avrei dato quattro calci nel sedere alla madre! Lei si crede una gentildonna del sud, per me è una scroccona senza speranza! La fissa di dover trovare moglie al figlio rasenta il ridicolo e lo rende davvero sconsolato, non sa più che pesci pigliare per sfuggire agli appuntamenti al buio:

“Sono triste perché vivo la mia vita seguendo le regole di qualcun altro. Ecco. Questa è la verità”

Va beh, alla fine Bo ha i suoi motivi per essere così spaventato dall’uscire allo scoperto, lo capisco, davvero, ma ho trovato troppe ripetizioni riguardo al motivo per cui non può dichiararsi al mondo. Forse con qualche taglio nel testo la lettura sarebbe stata meno pesante.
L’ambientazione è davvero carina, mi sta quasi vendendo voglia di andare al supermercato a cercare qualche vino californiano da provare.
Ci sono molti personaggi che gravitano intorno a Bo e Jeremy, tutti ben inquadrati, tutti con qualche scheletrino nell’armadio: quello Bo a confronto di quello di Jeremy è nulla a confronto!
Chissà perché Jeremy è tanto restio a farsi fotografare e si costringe a vivere mezzo isolato tra i boschi?
Il ragazzo sta scappando da qualcuno di molto pericoloso e potente del suo passato.
Bo e Jeremy dovrebbero essere rivali in affari, sono entrambi proprietari di una cantina con annesso ristorante, invece hanno lasciato tutti a bocca aperta visto che sono stati da subito in sintonia e hanno stretto un’amicizia autentica.
Oddio, anche l’attrazione tra i due è palpabile, anche se Bo fa di tutto per non cedere al desiderio; manda continui segnali contrastanti al povero Jeremy, il suo modo di fare e parlare sembra uscito dal set di “Via col vento”, e casa sua sembra Tara 2 la vendetta!
Usa dei modi di dire davvero molto buffi, un mix che fa di lui un campagnolo sexy/imprenditore:

Wow. Mi manca il respiro. La sensazione che lo invadeva sempre quando era in compagnia di Jeremy, quella di avere due cervelli, ebbe il sopravvento. Una metà gli urlava Avvicinati e bacialo, mentre l’altra lo immobilizzava come se fosse congelato… “V-vorrei poterti dire che mi prenderò cura di te e non lascerò che nessuno ti faccia mai più del male. Vorrei riuscire a essere qualcuno di diverso, un uomo che non ha paura di essere… sé stesso.”

Jeremy è sotto tiro incrociato: ha il terrore che il suo passato stia tornando per riportalo a casa e il suo futuro è in pericolo perché qualcuno sta cercando di rovinarlo. Ma ci sarà davvero Ottersen dietro a tutto? Anche Erza non mi è mai piaciuto a dire la verità, ma non credo che sia lui a manovrare i fili, come mi puzzano anche i collaboratori di Bo e Jeremy…
Insomma per me nessuno la racconta giusta!
C’è davvero tanta carne al fuoco e parecchie persone di cui dubitare: ci ho preso col passato di Jeremy, sono andata vicino a capire chi fosse l’assassino, ma la causa della morte mi era proprio sfuggita!
Questo mi ha facilitato la valutazione del romanzo, perché anche se non mi ha preso come il primo, alla fine non potevo dargli un giudizio meno di quello che ho dato.
Alla fine Jeremy era solo la scusa che ci voleva per far tirare fuori la testa dalla sabbia a Bo e il timore di perderlo ha dato l’ultima spinta. Jeremy ha parecchie cose da raccontate da Bo, che gli ha nascosto, perché l’unica che non gli ha mai nascosto è che da subito ha voluto solo lui:

“Sono un uomo responsabile, malgrado tutte le prove del contrario, e voglio dimostrartelo.
Voglio dimostrarti che posso prendermi cura del tuo cuore.”

Quasi dimenticavo! Ci sono anche Blase e Llewellyn in questo libro e hanno deciso di festeggiare il loro matrimonio proprio da Bo! Un altro elemento che  mi ha aiutato nella valutazione, anche se h sentito la mancanza di quelle tre palle di pelo che Llewellyn ha a casa!

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Il fantasma non ha pagato il conto” – Josh Lanyon

Titolo: Il fantasma non ha pagato il conto
Autore: Josh Lanyon
Serie: Il fantasma dai calzini gialli #2
Genere: Contemporaneo, Mistery, Suspance, Gap Generazionale
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Il fantasma non ha pagato il conto

SINOSSI

Vivere e disegnare a Los Angeles.
L’artista Perry Foster, che adesso vive a L.A. insieme all’ex Navy SEAL Nick Reno, va in soccorso dell’eccentrico Horace Daly, leggendaria star di film classici dell’orrore come Perché non muori, mia dolce? e Sette spose per sette demoni.
Horace è l’anziano proprietario del celebre ma ora fatiscente Angel’s Rest, hotel di Hollywood che si vocifera essere infestato da fantasmi. Ma per quanto ne sa Perry, la cosa più inquietante di quel posto sono i folli residenti, uno dei quali pare determinato a calare il sipario per sempre su Horace e su chiunque gli metta i bastoni tra le ruote.

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Avevamo lasciato Perry Foster e Nick Reno alle prese col loro rapporto nascente e li ritroviamo dieci mesi dopo nella loro nuova routine a Los Angeles, dove si sono trasferiti dal Vermont.
Nick fa l’investigatore privato, è spesso fuori casa e lascia Perry solo a lungo. Questo lo porta a domandarsi se il ragazzo sia davvero felice con lui, e le preoccupazioni che cerca di scacciare ogni volta si presentano (soprattutto quelle dovute alla loro differenza d’età, che è di dieci anni), ritornano più forti che mai facendolo dubitare.
Perry, tuttavia, è completamente disinteressato al fatto che passa lunghe giornate da solo. A lui interessa solo stare con Nick e di portare avanti la scuola d’arte e i bozzetti dell’Angel’s Rest, un vecchio hotel di Hollywood che sta cadendo in rovina, nonostante sia ancora abitato dal suo eccentrico proprietario Horace Daly e da alcuni affittuari.
È proprio mentre sta dipingendo l’edificio decadente che il giovane sente un grido e corre in soccorso della persona in difficoltà.
Tutto si aspettava meno che di trovarsi davanti proprio Mr. Daly e tre uomini dai lunghi mantelli neri e le maschere da teschio.
Perché stanno aggredendo l’uomo? Che cosa vogliono?

Persino dopo dieci mesi insieme, quella… come diamine poteva chiamarla? Dolcezza senza riserve forse sembrava un’espressione melensa, ma era vero che c’era una sorta di sincerità, di generosità nelle reazioni di Perry.
Quella dolcezza faceva sentire il cuore di Nick troppo grosso per il suo petto. Gli chiudeva la gola tanto da non riuscire spesso a dire le cose che voleva dire, cose che Perry meritava di udire.
Ti amo. Amarti così tanto mi spaventa.

Ho recensito da pochissimo il primo volume della serie, “Il fantasma dai calzini gialli” (qui la nostra recensione), appassionandomi molto alla storia e ai suoi personaggi. Pertanto sono stata molto felice di poter leggere così presto il seguito, che in America è uscito a ben dieci anni di distanza dal precedente.
È stato bello ritrovare Perry e Nick, e vedere come abbiano fatto passi avanti nella loro storia. Come, nonostante le differenze caratteriali, quelle dovute alle esperienze di vita e all’età, siano più innamorati che mai e cerchino di venirsi incontro quanto più possibile.
Mi è piaciuto soprattutto lo spirito di Nick sull’essere bendisposto a capire le esigenze di Perry, di molti anni più giovane, cercando di placare gelosie e ansie per la felicità del giovane.
Anche la parte investigativa è ben strutturata e avvincente, e i personaggi che la animano sono i più disparati; bizzarri e sopra le righe in pieno stile Lanyon.

C’era qualcosa nel modo in cui Perry lo guardava, come fosse convinto che non esistesse nulla che non potesse sistemare, nessun problema che non potesse risolvere. Nick non avrebbe voluto mai smettere di essere guardato in quel modo.

L’unica cosa che mi ha convinto poco è stato il finale, che mi è parso un poco frettoloso. Mi è sembrato come se la Lanyon avesse un po’ fretta di chiudere, quando invece all’inizio era molto più dettagliata e completa, nel modo in cui questa talentuosissima autrice ci ha abituate. Qualche pagina in più, e magari un epilogo più “personale” per Perry e Nick, lo avrei gradito.
Avrei gradito anche che il grosso ex Navy SEAL dicesse qualche parola in più circa i suoi sentimenti, ma si sa che i personaggi della Lanyon ci devono sempre far sudare quelle magiche paroline (Jake Riordan vi dice niente?)!
Non so se è previsto un seguito, ma in tal caso spero di non dover aspettare dieci anni per poterlo leggere, perché questi due mi piacciono un sacco e spero in un epilogo felice anche per loro!

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: dreamspinner press, recensioni, recensioni in anteprima

Recensione in anteprima “Dim Sum Asylum” – Rhys Ford

Titolo: Dim Sum Asylum
Autore: Rhys Ford
Genere: Paranormal, Urban Fantasy, Mistery, Suspance
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 6,27€
Link all’acquisto: Dim Sum Asylum

SINOSSI

Benvenuti al Dim Sum Asylum, il Manicomio dei Dim Sum, in una San Francisco dove un caso è noioso e banale quando la polizia deve inseguire una statuetta alta mezzo metro con degli impressionanti baffi alla Fu Manchu, che è scomparsa da un santuario e se ne corre in giro per Chinatown lasciandosi dietro una scia di magia sessuale e caos.
Roku MacCormick, ispettore della divisione Crimini Arcani di Chinatown, deve affrontare una quantità di sfide che vanno ben al di là del suo retaggio umano-faerie, dei draghi ringhianti che stanno a guardia dei portali di C-Town e dell’esplosione di una fabbrica di noodle. Infatti, oltre alle interferenze di una famiglia mafiosa che vuole tenere a distanza e a un serial killer esperto di incantesimi che deve assolutamente trovare, dopo un caso andato a rotoli, a Roku tocca accollarsi Trent Leonard, un nuovo partner di cui non si può ancora fidare.
Anche se preferirebbe restarsene a casa con Bob the Cat a riempirsi di whiskey fino ad addormentarsi, ogni giorno Roku indossa distintivo e pistola, deciso a servire e proteggere la città che ama. Quando l’oscuro e sotterraneo mondo magico di Chinatown rende la sua vita un inferno e il caso su cui lavora si rivela letale, è Trent che bada a coprirgli le spalle e, a detta del suo nuovo partner, anche a guarire il suo cuore. Per Roku, però, Trent è pericoloso quanto i mostri e i criminali che hanno giurato di abbattere.

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Dopo che avevo perso John e le bambine, la vita sembrava più facile quando la vivevo al limite. Correvo più rischi di quanto avrei dovuto, mi spingevo più oltre di quanto ce ne fosse bisogno.

Dim Sum Asylum” è il primo libro di Rhys Ford che leggo. Avevo spesso sentito parlare di quest’autrice e quando mi si è presentata l’opportunità di leggere una sua storia, specialmente perché fantasy, non ho potuto rifiutare in alcun modo. Sono rimasta affascinata dal nuovo mondo creato dalla Ford: draghi, faerie e golem che prendono vita grazie alla magia. Intrighi e misteri popolano la città di San Francisco, specialmente nella divisione Crimini Arcani del Manicomio dei Dim Sum, dove Roku lavora come ispettore.
I due protagonisti sono personaggi davvero singolari. Roku, per metà faerie e metà umano, è circondato da un’aura di magia intrigante, oltre che caratteristiche fisiche piuttosto eccitanti. La sua capacità di cacciarsi nei guai e riuscire a salvarsi le metaforiche ali ogni volta, è incredibile. Quando Trent diventa il suo nuovo partner, le origini di Roku vengono a galla, strabiliando il lettore con nuovi intrighi e personaggi interessanti.

Avevo troppo rumore di fondo nella testa, ma una cosa era certa: non importava cosa sarebbe accaduto quel giorno, non avrei abbandonato Trent. Era una bizzarria perfino più di me, ma per qualche strana ragione ingranavamo, con lui lavoravo meglio di quanto avessi mai fatto con chiunque altro.

Anche il personaggio di Trent nasconde segreti e aspetti che vi stupiranno. La sua personalità pacata e la sua presenza così insolita sono solo alcuni degli aspetti che ho amato di questo personaggio.
Un tratto che ho apprezzato molto in entrambi sono i loro occhi. Non vi anticipo nulla, perché è importante che scopriate cosa si cela dietro di essi. Vi dico soltanto che se inizialmente Trent vi appare quasi scialbo, non disperate, nasconde numerose sorprese.
Uniche due pecche dell’intera storia sono le eccessive descrizioni, che in alcuni momenti allontanano l’attenzione del lettore dagli eventi, e la mancanza di un glossario iniziale. La storia ha una terminologia a sé stante, che rende originale il tutto, ma si ha qualche difficoltà, soprattutto nella parte iniziale, nel comprendere di quali creature si sta parlando.
Mi è piaciuto poter scoprire alcune cose nel corso della storia, soprattutto dettagli riguardanti il passato dei protagonisti. Roku è una continua sorpresa e alcune piccole chicche, come Bob The Cat, sono davvero simpatiche. Altre, molto più macabre, donano sfumature diverse alla storia.

Alla fine buttai fuori il fiato che avevo trattenuto. “Ti piace troppo assassinare la gente.”
“Mi piace sapere che delle persone moriranno perché io dico che dovrebbero morire,” mi corresse lui dandomi una pacca sulla spalla. “C’è una differenza. Questo non cambierà, ma io suggerisco che tu prenda in considerazione quello che ho da offrirti. Di tutti i miei possibili candidati, sei quello che va più vicino a pensare come me.”

Un mistery ricco di suspense e colpi di scena emozionanti e inaspettati. Davvero una bella lettura.

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, triskell edizioni

Recensione “Sulle tracce della Rosa-Croce” – Abigail Roux

Titolo: Sulle tracce della Rosa-Croce
Autore: Abigail Roux
Serie: Sidewinder #2
Genere: Contemporaneo, Mystery, Suspance
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Sulle tracce della Rosa-Croce

SINOSSI

Quando Nick O’Flaherty raggiunge la scena di un duplice omicidio e ci trova un testimone oculare, pensa che quello sia il suo giorno fortunato. Ma non appena scopre che il testimone soffre di un’amnesia così seria da non riuscire neppure a ricordare il proprio nome, rimpiange di non aver seguito l’istinto e di non essersi preso una vacanza.
Poi il suo fidanzato ed ex componente della squadra di Ricognitori di cui facevano entrambi parte, Kelly Abbott, lo raggiunge a Boston e Nick si ritrova con le mani un po’ piene, mentre il caso e la sua vita privata collidono. Il testimone, che lui stesso ha ribattezzato “JD”, è pedinato da Julian Cross, un ex sicario della CIA. Per complicare ulteriormente le cose, JD sviluppa una sorta di attaccamento verso Nick che lui fatica a non corrispondere, mentre indaga per scoprire la sua vera identità.
Mentre tentano di capire se JD è un amico o un nemico, le indagini sul crimine li portano sulle tracce di un mistero molto più vecchio. Quando qualcuno tenta più volte di eliminarli, Nick è costretto a prendere come alleati alcuni vecchi nemici per risolvere un crimine di cento anni prima ed evitare che lui e Kelly finiscano a loro volta sui libri di storia.

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È impossibile non fare un paragone tra “Sidewinder” e “Armi & Bagagli”. Abigail Roux ha unito le due serie, alternando anche personaggi esterni come Julian e Cameron.
Si nota molto il distacco tra il primo volume della serie e questo secondo. Mentre il primo è incentrato sul rapporto tra Nick e Kelly, dando per la prima volta più importanza a Kelly, qui si torna ad avere Nick come personaggio principale.
Le indagini occupano la gran parte della storia. Intervengono molti personaggi, alcuni già conosciuti nello stand alone “La croce del guerriero” e nella serie in “D’amore & D’accordo”, altri ancora sconosciuti.
Qui, per la prima volta, vediamo Nick in azione. Alle prese con “JD”, un testimone che ha perso la memoria e che è l’unico indizio per poter risolvere il caso di cui si sta occupando. Testimone a cui Nick si lega e che non riesce ad allontanare da sé, neppure quando Kelly torna a Boston, per trascorrere del tempo insieme. A complicare le cose, un ex sicario della CIA e sua vecchia conoscenza, pedina JD.
Il rapporto tra lui e Kelly per la prima volta si incrina, a causa di numerose incomprensioni. Per Nick è davvero difficile riuscire a gestire così tante cose simultaneamente.

«Stai cercando di rompere con me? Perché è quello che sembra.»

Al suo fianco, Kelly sarà un punto di riferimento. L’affetto che li unisce è unico e indistruttibile. A rendere vero il loro rapporto non è tanto il poco tempo trascorso insieme come coppia, ma gli anni passati a proteggersi l’un l’altro. Rispetto al primo volume della serie, vediamo meno scene riguardanti esclusivamente loro due ed il loro rapporto, poiché sono messi in risalto aspetti del carattere di Nick finora sopiti. La complicità che li lega e l’ammirazione di Kelly nei confronti di Nick sono aspetti fondamentali nel loro rapporto, su cui l’autrice pone un’attenzione particolare.

“Kels,” sussurrò, quasi con reverenza. Il modo in cui lo guardò negli occhi, l’amore e la devozione così chiari nel suo sguardo, era qualcosa che notava ogni volta che si toccavano, ogni volta che facevano l’amore. Non l’aveva mai visto guardare qualcun altro allo stesso modo.

Il finale lascia in sospeso numerosi quesiti, che apriranno la strada al terzo volume della serie.
È una storia di avventura e mistero, divertente in alcuni momenti e dolce in altri.

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