Pubblicato in: recensioni, triskell edizioni

Recensione “Due cuori e un Detective” – Sarah Bernardinello

Titolo: Due cuori e un Detective
Autore: Sarah Bernardinello
Serie: Chicago Season #1
Genere: Poliziesco, Paranormal, Mutaforma, Vampiri
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Due cuori e un Detective

SINOSSI

Angel Mallory è il titolare di un’agenzia investigativa a Chicago. In una calda sera di luglio, viene assunto da Adonais Malthus, un affascinante miliardario, per recuperare un oggetto prezioso. Seguendo i passi del ladro, Angel incappa prima in un’aggressione e poi in un attraente poliziotto.
Seth Rogers, detective della CPD, si ritrova suo malgrado a soccorrere quel giovane sconosciuto. L’attrazione e il senso di protezione che prova nei confronti di Angel lo sorprendono, ma non così tanto da riuscire a farlo restare lontano dal pericolo che percepisce intorno a lui.
Per niente scoraggiato dall’azione violenta nei propri confronti, il giovane investigatore continua a indagare, scoprendo l’esistenza, per lui sconcertante, di creature che credeva sepolte nella leggenda.

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Quando ho scoperto che “Due cuori e un Detective” aveva una sfumatura fantasy, non ho potuto evitare di iniziare questa nuova serie. Ho letto poco dell’autrice, ma il suo stile mi è sempre piaciuto. Ha una scrittura fluida e semplice, che non appesantisce per nulla la lettura.
Questo primo volume è breve, forse un po’ troppo per riuscire a dosare bene il lato poliziesco e quello fantasy, ma nel complesso non è affatto male.
Conosciamo maggiormente Angel Mallory, investigatore privato e umano determinato a soddisfare i propri clienti in ogni occasione. Seth rimane più sullo sfondo, ma iniziamo a conoscerlo abbastanza da capire che forse Angel ha proprio bisogno di uno come lui per stare lontano dai guai.
Nonostante siano loro i protagonisti, Adonais rimane spesso in prima linea. Bello e dannato, ho sperato trovasse la sua anima gemella in Angel, ma non è ancora il suo momento. Non vedo l’ora di leggere la sua storia e scoprire qualcosa in più su di lui.
Il tutto accade molto velocemente, ogni avvenimento è indispensabile per comprendere cosa sta accadendo. Va letto tutto d’un fiato, e la lunghezza aiuta molto in questo.
Il lato poliziesco è poco presente, ma c’è.  Sarebbe stato forse più interessante prolungare la cosa, rendere la ricerca di Angel più difficile.
Anche se necessitava di qualcosa in più, soprattutto riguardo il personaggio di Seth e sul suo rapporto con Angel, è una lettura veloce e leggera, ideale per un’ora di relax in compagnia di uomini misteriosi e determinati.

3.5
Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Un Natale selvaggio” – Stephani Hecht

Titolo: Un Natale selvaggio
Autore: Stephani Hecht
Serie: Lost Shifters #2
Genere: Paranormal, Mutaforma, Festività
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 1,99€
Link all’acquisto: Un Natale selvaggio

SINOSSI

Il mutaforma Giaguaro, Brent, è impegnato nella missione più importante della sua vita: trovare i suoi fratelli scomparsi. Separato da loro anni prima, quando la dimora di famiglia è stata attaccata dai Corvi, Brent non li ha mai dimenticati e farà qualsiasi cosa per riportarli a casa. Finché non scopre che un uomo, un mutaforma Poiana di nome Daniel, possiede la chiave della loro posizione.
Daniel fugge dai Corvi da quando questi hanno quasi sterminato tutti quelli della sua razza. Si nasconde vivendo da umano e l’ultima cosa che vuole è essere risucchiato di nuovo nel mondo mutaforma.
Una notte si risveglia scoprendo un Giaguaro in camera sua, che esige il suo aiuto. Anche se vorrebbe rifiutare, lo sguardo di disperazione negli occhi di Brent gli dice che deve dargli una mano.
Anche un bambino sa che gatti e pennuti non devono mescolarsi tra loro. Eppure, ciò non ferma la crescente attrazione che provano l’uno per l’altro. Anche quando lottano contro nemici vecchi e nuovi, il loro amore aumenta.
Saranno in grado di superare una vita intera d’odio e pregiudizio per stare insieme? O dovranno pagare il prezzo più alto per quei sentimenti?

Evelyne2

Chi ha letto la mia recensione di “Passione primitiva” sapeva che non mi sarei persa questa lettura. Anche se è una novella di Natale, vediamo le vere potenzialità dell’intera serie. Più accurata, meno generale.
Non mi piace molto quando i due si innamorano quasi all’istante, ma in questo caso è in linea con la storia e non sembra una forzatura.
Ho trovato la caratterizzazione migliore rispetto a quella di Jacyn e Logan, Brent e Daniel sono due personaggi molto interessanti e ben curati. Una poiana e un giaguaro, un’accoppiata inaspettata, che spero mi dia soddisfazioni anche in futuro, magari quando avremo altre poiane come protagonisti.
Ci sono ancora dei cedimenti nella trama, ma ho notato molta più attenzione e meno incongruenze.
Nel complesso mi è piaciuto più del primo.
In alcuni momenti me lo ha ricordato: vedere il viaggio tra i due, la passione ad attrarli e la paura di non essere abbastanza. Mi è piaciuto maggiormente anche perché in questo caso vediamo due personaggi che lottano per avere il loro lieto fine e non sottostanno agli ordini di nessuno. Un punto a favore per Brent e Daniel!
Un ottimo seguito per spingere il lettore a continuare la serie e non fermarsi.

4
Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Passione primitiva” – Stephani Hecht

Titolo: Passione primitiva
Autore: Stephani Hecht
Serie: Lost Shifters #1
Genere: Paranormal, Mutaforma
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Passione primitiva

SINOSSI

Jacyn si è sempre considerato un ragazzo piuttosto normale. Non sapeva quanto si stesse sbagliando. Aggredito da un gruppo di uomini armati, si ritrova all’improvviso rapito e incatenato a un muro. Non esattamente il tipo di giornata che ha un ragazzo ordinario. Tutto ciò che sa è che l’intera faccenda è in qualche modo collegata alla sua famiglia biologica.
Salvato da uno sconosciuto alto e dall’aria pericolosa, che afferma di essere stato mandato dalla sua famiglia perduta da tempo, Jacyn non sa se fuggire con lui o lontano da lui. Specialmente quando quello sconosciuto sostiene di essere in grado di trasformarsi in un Giaguaro.
L’ultima cosa che Logan vuole è dover raccattare un mutaforma Giaguaro disperso, ma non si è mai opposto a un ordine. Nonostante si sia detto che la missione sarà un gioco da ragazzi, si ritrova a dare il via a un’operazione di salvataggio per un singolo felino, quando Jacyn si fa catturare dal nemico.
Mentre i due uomini fuggono per salvarsi la pelle, scoprono non solo di dover combattere contro il loro nemico, ma anche contro la crescente attrazione che iniziano a provare l’uno per l’altro. Però la passione è l’ultima cosa a cui dovrebbero pensare, perché se non manterranno l’attenzione puntata sul nemico, potrebbero finire per pagare un prezzo fin troppo alto.

Evelyne2

Ho acquistato questa lettura ormai tempo fa, ma ogni volta che aprivo il file lo richiudevo per paura che non mi piacesse. Ne avevo sentito parlare molto e non volevo farmi influenzare. Poi, però, è uscito il secondo volume e non potevo più rimandare, perché questi giaguari mi stavano incuriosendo moltissimo e dovevo leggere la loro storia.
Passione primitiva” è il primo libro della serie “Lost Shifters” ed è anche la prima uscita italiana dell’autrice Stephani Hecht.
Tutto ruota intorno all’esistenza dei mutaforma, creature sovrannaturali che si nascondono agli umani e che sono in guerra da anni. I giaguari, protagonisti indiscussi della serie, hanno scoperto che i bambini creduti persi nella battaglia sono in realtà vivi e vegeti, ma lontani dalla loro famiglia. Inizia così la loro ricerca e questo volume ci racconta di uno di questi fratelli, Jacyn, il primo ad essere rintracciato.
La storia è ben strutturata, molto simpatica, divertente al punto giusto e con un tocco di drammaticità che regala alla narrazione velocità e mistero.
La storia è molto dolce e a volte prevedibile, forse un po’ più di azione e meno attrazione sessuale istantanea sarebbe stato perfetto.
Il difetto più grande però, che non ho potuto far a meno di notare, è che c’è stata davvero poca attenzione. La trama non tiene per l’intera storia, a volte ha dei cedimenti, e questo di per sé potrebbe non essere un gran problema, se non fosse che la tradizione e l’editing non hanno fatto il lavoro che invece mi sarei aspettata. Ci sono frasi che risultano strane, come se non si fosse resa l’idea in italiano di cosa si volesse dire. Per non parlare delle incongruenze, poche, ma presenti. Un peccato, davvero, perché le potenzialità ci sono e sono sicura saranno evidenti anche nel secondo volume, perché questa serie ha molto da dare.
Anche se parte con delle problematiche, è una storia che con la giusta attenzione poteva essere davvero una bella lettura, entusiasmante e coinvolgente.
Se la si vuole leggere con tranquillità e senza far caso ai dettagli, è sicuramente un paranormale che si distingue. L’inserimento dei mutaforma uccelli non è solito, inoltre il mistero si infittisce sempre di più e questo è solo il primo libro, destinato a presentarci la situazione.
Io leggerò sicuramente il secondo volume, perché nonostante tutto sono curiosissima di vedere come l’autrice ha intrecciato i vari avvenimenti e cosa farà Brent, uno dei personaggi che non ho ancora inquadrato.

3.5
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Recensione in anteprima “Un traghetto di Ossa e Oro” – Hailey Turner

Titolo: Un traghetto di Ossa e Oro
Autore: Hailey Turner
Genere: Urban Fantasy, Mutaforma, Maghi, Paranormal, Dèi, Vampiri, Poliziesco, Suspance
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Un traghetto di Ossa e Oro

SINOSSI

Patrick Collins lavora da tre anni per l’AOS, l’Agenzia per le Operazioni Sovrannaturali, quando gli dèi decidono che è il momento di riscuotere il suo debito con loro. Un immortale è scomparso a New York e continuano a spuntare cadaveri collegati a un rituale demoniaco che gli ricorda fin troppo quello dei suoi incubi.
Non potendo fuggire, si trova nuovamente ad affrontare i praticanti magici del Dominion Sect. Combattere da solo non è mai stata una tattica vincente, secondo la sua esperienza, ma sono passati anni dall’ultima volta in cui ha avuto un partner di cui potersi fidare.
Cercando alleati nei luoghi più sbagliati, scopre che il prossimo obiettivo del Dominion Sect è lo stesso licantropo che i Fati hanno gettato sulla sua strada. Si è sentito immediatamente attratto da lui, ma il desiderio non serve in guerra. Questo non gli impedisce di volere ciò che non dovrebbe avere. Jonothon de Vere è bellissimo, pericoloso e non porta altro che problemi, per il caso, per la lotta contro l’Inferno e, non da ultimo, per il cuore e l’anima di Patrick.
Alla fine, tutti i debiti devono essere ripagati e Patrick è costretto a fare ciò che gli riesce meglio: ingannare la morte.

Evelyne2

Oggi vi parlo di un’anteprima molto speciale. Quando ho letto per la prima volta la trama di “Un traghetto di ossa e oro” sapevo l’avrei amato. Fantasy, paranormale, magia… tutto quello che adoro condensato in un unico libro. Non un libro autoconclusivo, ma il primo di una serie. Neanche a dirlo, sono andata a sbirciare subito le restanti trame e me ne sono innamorata.
Solitamente questo mi porta poi a dubitare della bellezza della storia, perché ho sempre paura di rimanerne delusa e ricredermi. Stavolta, fortunatamente, non è accaduto.
Avevo immaginato avesse una trama complessa, ricca di colpi di scena, personaggi intriganti e tanti dettagli legati al fantasy che mi sarebbero piaciuti. Ma l’autrice ne ha inseriti molti più di quanti avevo immaginato.
Quando mi trovo davanti una storia troppo complessa, mi preparo a leggere una fine incompleta, o risoluzioni abbozzate. Perché riuscire a rispondere a tutte le domande senza però togliere la curiosità per il prossimo volume e non lasciare il lettore con la sensazione di non aver compreso qualcosa… beh, è molto difficile. Specialmente quando si tratta di romanzi di questo tipo, dove il personaggio principale è sì uno, ma quelli secondari intervengono e modificano gli eventi, costringendo chi legge a seguirli e lasciare a volte da parte il protagonista.
Una trama articolata, con molti riferimenti alla mitologia, che un giocatore di ruolo come me non può che apprezzare.
Maghi, streghe, licantropi, oracoli, dei, demoni… c’è un po’ di tutto. Per non parlare di tutti i Pantheon che vengono nominati, da quello norreno a quello greco ecc. Un insieme di informazioni e descrizioni, che però sono sempre ben dosate e articolate, mai qualcosa di troppo o di insufficiente. La giusta quantità per portare il lettore a leggere fino all’ultima pagina senza staccarsi dal libro, ma abbastanza da farlo riflettere alla fine della lettura e magari farlo tornare indietro per rileggere dei passaggi particolarmente interessanti.
Patrick Collins è un personaggio misterioso, nasconde moltissime sorprese ed è sempre disposto a mettersi in gioco. Questa è forse la caratteristica che più ho amato di lui. Non è scontato né banale, cosa che inizialmente pensavo di Jono, ma che l’autrice mi ha fatto rivalutare completamente. Sono sicura che scopriremo anche molto altro su di lui nei prossimi volumi e non vedo l’ora di scoprire cosa accadrà, perché New York è una città ricca di sorprese.
Ne consiglio la lettura? Assolutamente sì, ma tenete gli occhi incollati alle pagine, perché ogni minimo dettaglio può essere importante ed è proprio in questo che l’autrice ha mostrato le sue grandi capacità!

5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: il castoro, recensioni

Recensione “Il ragazzo Strega” – Molly Ostertag

Titolo: Il ragazzo Strega
Autore: Molly Ostertag
Serie: The Witch Boy #1
Genere: Fantasy, Paranormal, Graphic Novel, Maghi, Mutaforma
Casa Editrice: Il Castoro
Prezzo: 15,50€
Link all’acquisto: Il ragazzo Strega

SINOSSI

Nella famiglia di Aster, una cosa è certa: tutte le ragazze sono destinate a diventare streghe, e i ragazzi saranno dei mutaforma. Non sono ammesse eccezioni. Peccato che Aster sia affascinato dalla stregoneria, anche se sa che gli è proibita. Quando un’oscura minaccia incombe, Aster sa che può aiutare… ma come strega. Se vuole salvare tutti, dovrà trovare trovare il coraggio di essere davvero se stesso e di opporsi alle regole.

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Aster è nato e cresciuto in una lunga stirpe di Streghe e Mutaforma e, essendo un ragazzo, ci si aspetta che anche lui assuma la forma del suo Spirito Animale. Infatti, nella comunità in cui Aster vive, solo le donne possono essere Streghe e praticare la magia; e solo gli uomini possono mutare in animali. Non c’è possibilità di scegliere, né di essere entrambe o nessuna. O sei come impone la tradizione, o non vai bene.
E Aster, con suo grande rammarico, non va bene per niente.
Infatti, nonostante sia il maggiore tra i cugini, non è ancora riuscito a mutare e, cosa peggiore, ha una passione smodata per la magia e per tutto quello che la riguarda, riuscendo a praticarla anche in modo piuttosto sorprendente.
Ma cosa succede quando lui è l’unico che può riportare indietro tre dei suoi cugini, rapiti da un mostro senza nome che minaccia la serenità che a lungo è regnata nel loro piccolo angolo di Mondo?
La situazione pare tragica, e Aster dovrà andare contro il volere dei suoi genitori e della sua intera famiglia, seguendo solo il suo cuore, per riuscire a sconfiggere i pregiudizi e il mostro che li sta minacciando.
Con l’aiuto di un’amica inaspettata, Charlie, che è un’umana in tutto e per tutto, riuscirà a sconfiggere il male e a far trionfare il bene? Ma soprattutto: riuscirà a far capire i suoi veri desideri alla sua reticente famiglia e a iniziare la strada verso un futuro ignoto ai più, ma assolutamente giusto per lui?
Primo volume di una trilogia, ci viene mostrato il Mondo in cui i personaggi vivono e le dinamiche della loro società. C’è azione, certo, e ci affezioniamo subito al dolce, imbranato e incompreso Aster, ma ancora non c’è un vero e proprio “movimento” nella storia. È per questo che aspetto davvero con impazienza i volumi seguenti, per capire come proseguiranno le avventure di Aster e (si suppone) della sua spalla Charlie.
Anche la tematica LGBTQ+ al momento è solo accennata (identificabile nei “due padri” di Charlie), ma confido che mi dia gioie in seguito.
È molto affascinante ciò che si legge nella vita di Aster rispetto alla realtà. Una persona incompresa che si sente qualcos’altro ma che deve fingere per amalgamarsi e farsi accettare dalla società. Vi ricorda niente? A me parecchio. Pertanto sono molto curiosa di scoprire come andrà avanti.
I disegni sono molto carini, dai colori incredibilmente vibranti, e non c’è mai alcuna difficoltà a seguire la narrazione e i cambi di scena, perché l’autrice è bravissima nella sua chiarezza narrativa.
Spero davvero che la Casa Editrice pubblichi presto il seguito perché sono impaziente di avventurarmi con Aster nel bosco e correre al suo fianco verso la prossima avventura!

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Raversong” – T. J. Klune

Titolo: Raversong: il canto del corvo
Autore: T. J. Klune
Serie: Green Creek #2
Genere: Mutaforma, Paranormal, Maghi
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Raversong: il canto del corvo

SINOSSI

Gordo Livingstone non ha mai dimenticato le lezioni incise sulla sua pelle. Temprato dal tradimento di un branco che lo ha abbandonato, ha cercato conforto in un’officina nella piccola città di montagna in cui vive, giurando di non lasciarsi più coinvolgere dagli affari dei lupi.
Avrebbe dovuto bastargli.
E gli è bastato, finché i lupi non sono tornati, e con loro anche Mark Bennett. Alla fine, hanno affrontato la bestia insieme, come un branco… e hanno vinto.
Un anno dopo, Gordo si ritrova ancora una volta a essere lo stregone del branco dei Bennett. Green Creek ha trovato un equilibrio dopo la morte di Richard Collins, e con difficoltà Gordo cerca di ignorare Mark e il canto che ulula tra loro.
Ma il tempo stringe. Qualcosa è in arrivo. E questa volta striscia da dentro.
Alcuni legami, non importa quanto forti, sono fatti per essere spezzati.

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“Lo avrei lasciato andare perché sarebbe stato più semplice. Per i giorni avvenire. Ma ero sempre stato uno sciocco quando si trattava di Mark Bennett.”

Aspettavo con ansia di poter leggere la storia di Gordo e Mark. Nonostante nel primo volume, “Wolfsong“, i protagonisti non fossero loro, questi due personaggi sono rimasti sempre vicino a Ox e Joe. Abbastanza vicini da farci sperare in un loro futuro, ma non abbastanza da carpire informazioni sul loro passato che potessero mettere a tacere la nostra curiosità.
In questo secondo volume, Klune ci presenta non solo la loro storia, ma anche quella di Thomas. Mi è sembrato così strano leggere di lui e vedere un personaggio molto più complesso e particolareggiato. Non pensavo avesse avuto così tanta influenza su Gordo e solo ora comprendo le sue azioni nel libro precedente. La loro storia, il loro passato, è più legato di quanto pensassi e questo ha reso ai miei occhi ancora più profondo il loro sentimento. Pensare ora alla morte di Thomas mi fa ancora più effetto di prima, perché Gordo è stato uno di quelli che ne ha sofferto di più, ma che, orgoglioso com’è, non ha mai voluto mostrarlo.
Se da un lato vediamo spesso Mark e Gordo, dall’altra conosciamo anche meglio ognuno dei personaggi secondari. Personaggi nuovi,  personaggi già conosciuti e anche altri che non abbiamo ancora mai visto, ma di cui abbiamo sentito parlare.
Mark appare sempre calmo e deciso, il lupo sempre leale, presente per il branco e per la famiglia. Quasi troppo perfetto, se non fosse che ora possiamo finalmente vedere le crepe in questa sua immagine.
Gordo è sicuramente più orgoglioso e molto, molto ferito. Più di quanto avessi potuto immaginare. Insieme si completano perfettamente, anche se ci vorrà un po’ di tempo perché Gordo riesca davvero ad accettarlo.

“Una volta, la luna aveva amato il sole.
Una volta, c’era un ragazzo.
Una volta, c’era un lupo.
Seduto con la schiena contro un albero. I piedi nudi tra l’erba.
Il ragazzo si era sporto in avanti e aveva baciato il lupo. E in quel momento aveva capito che niente sarebbe più stato lo stesso.”

A volte lo stile mi è risultato impegnativo e ammetto di aver avuto il mal di testa per il modo in cui l’autore inseriva i pensieri dei vari personaggi, specialmente i lupi. È anche vero però che ho divorato questa lettura in una notte, senza mai interrompere la lettura.
D’altronde, l’autore si è dimostrato più di una volta perfettamente capace di spiazzarci e mostrarci una storia che va al di là del semplice racconto. Ogni personaggio ha una complessità unica e inconfondibile, persino chi ancora non abbiamo conosciuto davvero. Per non parlare della storia intricata, ricca di colpi di scena e avvenimenti inaspettati.
Un’ottima lettura, allo stesso livello della precedente, che mi ha di nuovo confermato quanto Klune sia in grado di togliermi il respiro e lasciarmi in sospeso. Ancora, e ancora. Senza mai dare tregua al lettore, perché il suo ritmo non è certo semplice da seguire, ma ti ripaga di ogni piccolo momento.

4.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, self publishing

Recensione in anteprima “Mostri e altri viaggiatori” – S. M. May

Titolo: Mostri e altri viaggiatori
Autore: S. M. May
Serie: Le cinque dita #2
Genere: Fantasy, Mutaforma
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Mostri e altri viaggiatori

SINOSSI

E strinse il pugno così forte
che tutte le sue dita iniziarono
a sanguinare
Ma erano cinque
ed erano fuoco
e più nessuno osò alzare
lo sguardo

Dopo l’ennesima sconfitta, Julius de Margoulis, signore spodestato delle genti albine del nord, si è nascosto tra le montagne per rigenerarsi e pianificare la propria vendetta.
Per secoli ha vissuto, regnato e combattuto da solo al comando, prendendo possesso, come servitore o nutrimento, di chiunque si fosse imbattuto sulla sua strada.
Adesso però le risorse si sono esaurite ed è giunto il tempo di accettare che gli sono rimaste come alleate unicamente l’astuzia e una visione disperata che, forse, gli hanno inviato gli dei. Julius ha dunque deciso: le sue truppe saranno composte soltanto da cinque creature di razze diverse e come un pugno possente si abbatteranno sul nemico. Cinque come le sue dita, cinque guerrieri addestrati da lui stesso e dotati della magia più sorprendente.
Ma da considerare – sempre e in ogni caso – meri strumenti di guerra, da usare e sacrificare senza rimorso, e da tenere sempre a debita distanza, così che nessuno di loro possa mai spingersi tanto vicino da ghermirgli l’anima.

Ardamon: una terra che esiste da qualche parte, un luogo di scontro di Vampiri crudeli, lupi mercenari pronti a tradire, mutaforma orgogliosi e ingenui, gazze ladre in cerca di vendetta, donne-sigillo non esenti da complicazioni e stregoni abili ma refrattari al gioco di squadra.

Evelyne2

Chi come me ha letto il primo volume sa quanto l’autrice ci abbia lasciati in sospeso nell’ultimo capitolo. Specialmente se come me avete apprezzato, tra tutti, il personaggio di Tubiec, il cui punto di vista apre questo secondo e penultimo volume della serie.
Le descrizioni sono ancora una volta ricercate e davvero ben fatte. Il modo in cui l’autrice ci presenta ogni cosa mi fa pensare molto al linguaggio di un certo albino. Rivedo spesso la meraviglia dell’Alato, il modo in cui vede vede e sente, la sorpresa per aver percepito il mare, la speranza che i suoi compagni non lo lascino indietro.

“Doveva rassegnarsi. Non sarebbe più ritornato a volare, ma neanche a fare altro. Né sognatore, né soldato, solo illusioni e nessuna libertà.”

Aspettavo con ansia questa storia, volevo capire quanto l’autrice aveva intenzione di tenerci con il fiato sospeso e quanto ci avrebbe mostrato di tutto quello che, sono sicura, ancora ci aspetta.
Un ottimo seguito, un fantasy davvero articolato e ben costruito. In parte a volte allontana dalla storia stessa, ma la rende ancor più particolare. Ho avuto bisogno di qualche giorno in più del previsto per completarlo, ma solo perché dovevo leggerlo con attenzione, comprenderlo fino in fondo, senza perdermi una sola pagina.
Stavolta sono finalmente riuscita ad apprezzare i protagonisti. Se precedentemente Julius non mi era piaciuto molto, ora sono curiosa di scoprire quali altre sorprese mi riserva. I due personaggi che più ho apprezzato sono però Zigna, donna misteriosa che già in un primo momento mi era sembrata molto interessante, e Nero, che sapevo mi avrebbe sorpreso, ma non avrei mai immaginato potesse farlo in un modo così dolce e decisivo. Ho apprezzato maggiormente Tubiec, che finalmente ha mostrato davvero il suo carattere, ma so che deve ancora mostrare tutte le sue carte. Ognuno di loro è originale e si differenzia da tutti gli altri. Mi piace come l’autrice riesca a mostrare nella loro personalità la razza che li caratterizza, mostra quanto abbia fatto attenzione nel creare le diverse razze e classificarle. Un ottimo lavoro sotto questo punto di vista!

“…chiudiamo ciò che è strappato, avvaloriamo ciò che non è creduto, smentiamo ciò che non è conforme.”

Amo legger libri fantasy strutturati con precisione e questo ne è sicuramente la prova. La mappa, il ripasso dei personaggi, persino le illustrazioni, un insieme di piccoli dettagli che mi hanno fatto apprezzare questa lettura anche più di “Zanne e Ali“.
Un buon seguito, intrigante e coinvolgente, sicuramente da leggere.

4.5

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione in anteprima “Un legame indistruttibile” – N. J. Lysk

Titolo: Un legame indistruttibile
Autore: N. J. Lysk
Genere: F/F, Mutaforma
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,69€
Link all’acquisto: Un legame indistruttibile

SINOSSI

Quando Lia si manifesta come un’omega, sa che il suo destino è segnato. Ma se c’è una persona su cui può contare è la sua migliore amica… che si dà il caso sia un’alfa.
Amira farebbe qualsiasi cosa per proteggere la sua migliore amica, ma Lia è innamorata di lei da anni e indipendentemente da ciò che la sua lupa vuole, il suo cuore non può prendere quello che non le viene dato spontaneamente.
Amira può davvero darle ciò di cui ha bisogno? E se lo facesse, dovrebbe rinunciare ai propri sogni?

Slanif2

Romanzo di poco meno di sessanta pagine, ci regala la storia tra Amira e Lia, due amiche da tempo che però si trovano improvvisamente agli opposti della gerarchia Lupina. Amira, infatti, è un’Alpha, mentre Lia si è appena scoperta Omega. Nonostante l’amicizia di lungo corso, questa nuova realtà incide per forza di cose sulla loro relazione, e ad aggiungere il danno alla beffa ci pensano i genitori di Lia, che vogliono che la ragazza trovi un compagno Alpha in tempi brevi per l’accoppiamento e la gestione dei calori.
Riusciranno queste due giovani donne a sbrogliare l’intricata matassa dei loro sentimenti e ad aiutarsi l’un l’altra per più che spirito d’amicizia?
Sono molto contenta di aver potuto leggere un altro racconto F/F, perché nonostante faccia sempre parte dello spettro LGBTQ+, è piuttosto snobbato dai lettori che di solito apprezzano l’M/M, quindi se ne vedono pochissimi in giro.
Quando N. J. Lysk mi ha proposto di leggere questo breve racconto, sono subito stata entusiasta di dire di sì, proprio con la speranza di dare maggior risalto anche a questo filone di letture che meritano senza dubbio una loro considerazione e una loro fetta di pubblico adorante.
E ho fatto bene, perché mi è piaciuto. Certo, magari ampliato sarebbe stato ancora più calzante, ma devo dire che nell’insieme l’ho trovata una bella storia, piacevole, che tratta sia la scoperta di un amore, ma anche un altro argomento poco affrontato: l’asessualità.
È stato molto dolce vedere come Lia e Amira interagiscono a riguardo e complessivamente l’ho trovata una lettura davvero graziosa.
Perciò, se siete curiose di leggere un racconto F/F e farvi un’idea a riguardo, questa è la scusa giusta per cominciare a “masticare” l’argomento!

4

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione in anteprima “Amore e riscatto” – Leah Weston

Leah Weston (1)

Titolo: Amore e riscatto
Autore: Leah Weston
Serie: I Lupi del Nord #1
Genere: Paranormal, Mutaforma
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Amore e riscatto

SINOSSI

La vita nelle fredde terre finlandesi di Liikasenvaara scorre tranquilla e pacifica, ma l’arrivo di un lupo sconosciuto stravolgerà tutto.
Akseli è un Alpha forte ed equo, il branco prospera sereno tra natura incontaminata e tradizioni secolari grazie alla sua guida. È felice dell’esistenza che conduce, l’unica cosa che gli manca è avere un compagno, qualcuno con cui condividere ogni cosa.
Kai ha imparato presto che la vita è crudele e ingiusta. Un succedersi di dolori che lo lascia senza forze e speranza.
Non ha più un branco, nessun affetto, né la benché minima prospettiva per un futuro migliore. Disperato e smarrito, si ritrova a vagare senza meta fino allo sfinimento.
Tra paure, lotte, disperazione e rivelazioni inaspettate, riusciranno Akseli e Kai a trovare l’amore e a riscattare una vita che sembrava giunta troppo precocemente al capolinea?

Evelyne2

Quando ho saputo che la prossima uscita di Leah Weston sarebbe stata un paranormale, ho desiderato subito poterlo leggere. Amo questo tipo di lettura ed ero curiosa di vedere come l’autrice sarebbe entrata in questo nuovo mondo. Sicuramente, per chi non ha mai scritto paranormal, non è facile far distinguere la propria storia per l’originalità. In questo caso, sono rimasta piuttosto soddisfatta di “Amore e Riscatto”.
Credo che l’autrice sia ancora portata ad utilizzare un linguaggio troppo semplice. È il motivo per cui, anche se ho apprezzato la storia di Akseli e Kai, noto ancora un certo tentennamento. La storia c’è, è lineare e funzionale, ma il tutto destabilizza un po’, perché risulta in parte prevedibile e sempre lineare, persino nei momenti sofferenti.
Al contrario, però, ho notato un miglioramento nella struttura delle sue storie. Dove “Una nuova opportunità” si mostrava come semplice storia, intesa per portare relax e null’altro, in “Amore e Riscatto” ho notato la differenza. Seppur con i suoi difetti, ho letto e concluso questo libro senza mai interrompere la lettura. L’ho praticamente divorato.
Le capacità ci sono e credo che l’autrice stia finalmente riuscendo a farle emergere.
La storia, che potrebbe apparire scontata, mostra un’attenzione importante, che dà un’aria più impegnativa ai due protagonisti. Da semplici e prevedibili, Akseli e Kai si dimostrano una bella coppia, con alti e bassi, che sa affrontare le avversità e mostrare il proprio potenziale.
Sicuramente l’inizio è stato un ottimo modo per portare subito il lettore verso Kai, sofferente e solo. C’è un filo di tensione nell’aria, che trasforma una storia dolce e romantica, in un qualcosa di più, che secondo me in futuro avrà l’occasione di mostrarsi ancora meglio.

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La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione in anteprima “Wolfsong” – T. J. Klune

T J Klune (1)

Titolo: Wolfsong: il canto del lupo
Autore: T. J. Klune
Serie: Green Creek #1
Genere: Mutaforma, Paranormal, Maghi
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Wolfsong: il canto del lupo 

SINOSSI

Ox aveva dodici anni quando suo padre gli impartì una lezione davvero importante. Gli disse che non valeva niente e che la gente non lo avrebbe mai compreso. Poi andò via.
Ox aveva sedici anni quando incontrò un ragazzo sulla strada verso casa. Il ragazzo che parlava, parlava e parlava. Soltanto in seguito scoprì che il ragazzo non aveva aperto bocca per quasi due anni prima di quel giorno e che viveva con la famiglia che si era trasferita nell’abitazione in fondo al sentiero.
Ox aveva diciassette anni quando scoprì il segreto del ragazzo e il mondo attorno a lui si dipinse di rosso, arancione e viola, di alfa, beta e omega.
Ox aveva ventitré anni il giorno in cui la morte arrivò in città, scavandogli un vuoto nella testa e nel cuore. Il ragazzo rincorse il mostro con lo sguardo assetato di vendetta, lasciando Ox a raccogliere i cocci.
Sono trascorsi tre anni da quel fatidico giorno… e il ragazzo è tornato. Ma ora quel ragazzo è un uomo e Ox non può più ignorare il canto che ulula tra di loro.

Evelyne2

Conoscevo già l’autore per la serie “A prima vista”, avevo pianto e riso insieme ai suoi personaggi. Per questo, quando ho iniziato la lettura, ho avuto paura che avrebbe sconvolto totalmente la concezione di “licantropo” che ho sempre amato. Il suo stile articolato e a volte poco fluido mi ha rallentata, anche se nulla sarebbe stato in grado di interrompere la mia lettura. Nonostante sapessi sin dall’inizio che questa storia sarebbe uscita dagli schemi, non mi aspettavo certo fosse così intricata, profonda e unica.
Ox è la voce narrante, l’umano che entra a far parte di un mondo sconosciuto. Un mondo che, a quanto pare, lo attira a sé e non lo lascia andare fino a quando sarà lui stesso a decidere di continuare, lottare e diventare quello che l’Alpha ha sempre saputo.
Ho adorato il personaggio di Thomas, Alpha dei Bennett e “padre adottivo” di Ox. Con i suoi silenzi e quei pochi interventi, è riuscito a catturarmi come solo i protagonisti, fino ad ora, erano riusciti a fare. Malgrado non sia essenziale quanto Ox e Joe, davanti alla sua prima apparizione ho compreso che sarebbe stato fondamentale, tanto per suo figlio, quanto per Ox.
Joe è il personaggio che conosciamo passo per passo. Lo vediamo crescere attraverso gli occhi di Ox e, seppur non sappiamo quali siano i suoi pensieri, i dettagli sono così precisi e chiari da mostrarci una parte di lui che sicuramente non avremmo potuto cogliere con dei semplici interventi.
Raramente riesco ad entrare in sintonia con i protagonisti, e ancor più raramente amo ogni singolo personaggio. Questa lettura è stata davvero una sorpresa, perché mai avrei pensato di essere in grado di divorare quattrocento pagine senza mai fermarmi. Le descrizioni, l’introspezione e le singolarità dei protagonisti mi hanno spinta verso un mondo sconosciuto solo in parte, ma che l’autore è stato in grado di rendere unico e irripetibile.

 Poi però Joe disse: «Va tutto bene, Ox.»
«Come fai a dirlo?» gli chiesi.
«Perché non avrei mai dato il mio lupo a una persona qualunque,» rispose e arrossì distogliendo lo sguardo. Ebbi la sensazione di non aver colto il vero significato nascosto in quelle parole. 

Nonostante il punto focale siano Ox e Joe, il lettore è catturato dall’intera storia.
I personaggi affrontano una crescita durante la narrazione, che non passa certo inosservata. L’attenzione con cui ogni dettagli viene presentato, i momenti esilaranti accostati a quelli più seri e dolorosi, i suoi modi così unici di inviare i messaggi più forti. Questi sono i punti forti di “Wolfsong”, un romanzo che sicuramente ha richiesto moltissimo lavoro, ma che è riuscito a crearsi un piccolo spazio nel mio cuore e che sono sicura in molti ameranno.
Se siete soliti leggere paranormali e volete conoscere la storia di Ox e Joe, non posso che invitarvi a divorarla, ma ricordatevi che le storie di questo autore non sono mai scontate. Non aspettatevi la classica storia d’amore tra due lupi, o l’umano innamorato che farebbe qualsiasi cosa pur di diventare un lupo. Ox è speciale, unico, e nessuno prima d’ora mi aveva così coinvolta in una storia di cui all’inizio avevo così tante incertezze. Mi spiace non aver potuto leggere con tranquillità, senza dovermi impegnare per comprendere cosa volesse dire l’autore (specialmente nella prima parte), perché questa storia mi è entrata sotto pelle. Sicuramente però, a breve, inizierò una seconda rilettura, per godermi appieno quella che è una storia sicuramente stratificata e complessa.
So già che non riuscirò a togliermela dalla testa fino a quando la Triskell non tradurrà il seguito. Ci sono così tanti personaggi di cui vorrei conoscere la storia, che non sarà facile attendere la pubblicazione di tutti i volumi della serie.
Vi consiglio la lettura? Assolutamente sì.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice