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Recensione in anteprima “Soli contro il Mondo” – Sonja Kjell

Sonja Kjell

Titolo: Soli contro il Mondo
Autore: Sonja Kjell
Serie: The Pack #1
Genere: Mutaforma, Paranormal, Gap Generazionale
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Soli contro il Mondo 

SINOSSI

Rimanere soli è, per un lupo mutaforma, la tortura peggiore che gli si possa infliggere.
Jordan lo sa, lo vive sulla propria pelle tutti i giorni, ma quando assiste all’arrivo di un suo simile, coperto di ustioni, è costretto a rivedere le sue convinzioni: quello sembra leggermente peggio.
Aaron Braddock aveva tutto, e forse per quello qualcuno ha deciso di farlo saltare in aria nella sua stessa auto.
L’incontro tra i due non potrebbe essere dei peggiori, eppure qualcosa li accomuna. Qualcosa di impalpabile e invisibile. Tra battibecchi, medicazioni e il reciproco annusarsi, le impressioni che hanno entrambi dell’altro iniziano a mutare, diventando qualcosa di diverso.
Gli assalitori di Aaron, però, sono ancora a piede libero. Una serpe si nasconde in famiglia, una serpe che potrebbe colpire di nuovo, incurante dei danni collaterali.

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Oggi vi parlo in anteprima di “Soli contro il mondo” di Sonja Kjell, un libro che mi è stato consigliato più di qualche volta e che ero molto curiosa si leggere. Sono sempre attratta dai paranormal e se ci sono Alpha come protagonisti, non posso certo farmelo scappare.
Ho apprezzato sin da subito un aspetto della storia, un particolare che fin troppo spesso viene trascurato o affrontato malamente. Con molta attenzione l’autrice introduce brevemente il sistema del mondo da lei creato, già di per sé una cosa molto buona, pochi lo fanno. Inoltre, inserisce lentamente il contesto generale, la struttura dei branchi e tutta quella parte che spesso viene spiegata all’inizio, risultando, così,davvero pesante. Sonja Kjell, invece, dà modo al lettore di godersi la storia e acquisire piano piano informazioni, fino a quando, senza rendersene conto, non è arrivato al punto in cui è cosciente di come si sviluppi la società, ma non ne sente assolutamente il peso.

La cosa peggiore era che poteva spiegarglielo fino a un certo punto, perché gli umani non ragionavano in quei termini, non riuscivano a percepire ciò che emanavano inconsciamente, non riuscivano a vedere l’aura che proiettavano attorno al loro corpo e a cui gli esseri sovrannaturali, come i licantropi, erano particolarmente sensibili.

Il problema di avere molti personaggi è sempre quello di non riuscire a presentarli come si dovrebbe. Malcom, genitore adottivo di Aaron, in particolare, rimane talmente fuori dalla storia che sappiamo pochissimo del loro rapporto. Da un lato, però, devo ammettere che questo ha sicuramente diminuito la mia assoluta antipatia verso il padre del protagonista. Molto probabilmente se fosse apparso con più frequenza mi sarei innervosita molto più di quanto ho già fatto per colpa sua. Quindi alla fine non è poi così negativo questo aspetto.
Mi è piaciuta moltissimo la caratterizzazione dei personaggi. Avevo timore di non riuscire a distinguere tutti i fratelli, tutti diversi tra loro e con caratteri alquanto difficili. Al contrario, sono riuscita a leggere di loro senza bisogno di impegnarmi a capire, come spesso accade.

Carlos lo stava fissando, lo sentiva distintamente, e solo quando Aaron lo precedette si concesse di voltare il capo e mutare solo gli occhi, facendoli lampeggiare minacciosi in direzione di quel cretino. Il battito cardiaco dell’uomo aumentò, allarmato, e Jordan si godette quella piccola vittoria. Era un sottomesso, certo, ma non così tanto da farsi intimidire da uno stronzo qualsiasi, senza alcun potere.

L’attenzione con cui l’autrice descrive il lavoro di Jordan dona un qualcosa in più alla storia. Quel tocco di originalità in più di cui aveva bisogno per poter mostrare davvero quanto si sia impegnata nel creare una storia che non abbia buchi di trama o imprecisioni.
Anche se entrambi i protagonisti hanno sofferto molto, la storia nella maggior parte della narrazione rimane tranquilla, senza un’eccessiva sofferenza. Spesso viene utilizzata dagli autori per aggiungere il pathos mancante, ma non è questo il caso.
Sonja Kjell, in questo suo primo libro per la Quixote, è riuscita ad incuriosirmi per tutta la lettura. È una storia molto fluida, naturale e per nulla scontata. Assolutamente consigliata, non vedo l’ora di poter leggere il seguito!

4.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Bhrater” – Aurora R. Corsini

Aurora R Corsini

Titolo: Bhrater
Autore: Aurora R. Corsini
Serie: Le Luci dell’Eos #4.5
Genere: Urban Fantasy, Vampiri, Mutaforma
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: Bhrater

SINOSSI

Entrare nel mondo dei non-morti significa allontanarsi dalla propria esistenza mortale, abbandonando tutte le persone amate. Oppure no.
Joshua non è un nuovo vampiro qualsiasi: è il compagno di Nael, Signora dell’Eos, che è disposta a qualsiasi cosa pur di renderlo felice, persino a rivelarsi a un umano, in una sera d’inverno.

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Anche questa volta, la Triskell Edizioni ci regala un’extra della serie “Le luci dell’Eos” di Aurora Corsini nel periodo di Natale, “Bhrater”. Come anche per gli altri racconti, vi consiglio di leggere il volume precedente, “Alû“, se non lo avete ancora fatto. Conoscere Nael ora vi sembrerebbe troppo strano e non riuscireste a godervi appieno queste poche pagine.
L’autrice ci descrive un momento che ho desiderato conoscere sin da il personaggio di Toby, fratello di Joshua, è entrato in scena. Vedere Joshua alle prese con l’ansia e Nael, che dal canto suo non ha mai avuto di questi problemi, riflettere la sua agitazione, è sorprendente. Aurora Corsini mostra con semplicità quanto sia differente la vita della guerriera e quella degli umani. Per la prima volta vediamo un umano prendere coscienza del mondo sovrannaturale intorno a sé, senza ritrovarsi in una situazione critica come era successo precedentemente a Joshua.

“Diglielo, tramuterò il ricordo in un sogno nebuloso se dovesse reagire male.”

Stavolta la voce narrante non è più Joshua, l’umano, ma Nael, Signora dell’Eos. Vedere il suo amore per Joshua e la complicità che è nata dopo la trasformazione di quest’ultimo, rende ancora più speciale la loro coppia ai nostri occhi. È sicuramente stato difficile riuscire a descrivere gli avvenimenti attraverso gli occhi della vampira ed ho apprezzato moltissimo la decisione dell’autrice.
È stato divertente immaginare i grandi guerrieri dell’Eos discutere insieme sulla possibilità di dimostrare ad un umano la loro esistenza senza traumatizzarlo a vita. Esilarante sotto alcuni punti di vista, soprattutto se si pensa a quanti modi ci sarebbero per mostrare a Toby cosa può fare adesso suo fratello.
Dopo aver conosciuto la storia di Nael e Joshua non potete certo perdervi questo extra, che in qualche modo pone fine, o l’inizio, a seconda dei punti di vista, alla loro avventura.

5

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Recensione in anteprima “Il tesoro del Drago” – M. A. Church

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Titolo: Il tesoro del Drago
Autore: M. A. Church
Genere: Paranormal, Urban Fantasy, Mutaforma
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 4,55€
Link all’acquisto: Il tesoro del Drago

SINOSSI

Essere amati da un drago significa essere trattati come un tesoro inestimabile.

Cento anni fa, l’Alfa Montgomery, spinto dalla disperazione, ha scelto di correre un rischio: ha preso in prestito dei soldi dall’antico drago Warwick Ehecatl, lasciando come garanzia le terre del branco. Ora è arrivato il momento di pagare il debito, e i draghi non dimenticano… né perdonano. Warwick esige come risarcimento il figlio di Montgomery, Avery, e tre delle sue attività commerciali. Avery è un Omega e sa di essere praticamente inutile al branco, quindi potrebbe anche accettare, ma ha dei ripensamenti: il suo futuro compagno è terrificante, e sarebbe libero di fare di lui ciò che vuole.
Warwick è consapevole della reputazione della sua razza, ed è persino disposto ad ammettere che in parte sia meritata, ma preferirebbe tagliarsi la coda piuttosto che smorzare la luce negli occhi innocenti del compagno. Non sarà semplice, ma c’è qualcosa tra loro che ribolle sotto la superficie e che vale la pena di proteggere.

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Quando ho letto per la prima volta la sinossi di “Il tesoro del drago” avevo tante aspettative. Avevo letto altri libri di questo autore ed i draghi sono sempre stati le creature mitologiche che più di tutte mi affascinano.
Sono contenta di poter dire che non mi ha affatto delusa. Ho notato subito l’attenzione con cui ha presentato il lato animale di Warwick. Piccoli riferimenti come la sua avversione per il freddo, la sua tendenza a non lasciare mai andare qualcosa dopo averla desiderata. Sono tutti dettagli che spesso vengono sottovalutati.

Il drago rizzò le orecchie. Fu necessario tutto l’autocontrollo di Warwick per non alzare gli occhi al cielo mentre il drago iniziava a sussurrargli i suoi desideri. Per gli dei, la maledetta creatura si era impuntata su qualcosa e non c’era niente di più testardo di un drago quando un oggetto catturava la sua attenzione o quando si faceva venire in mente un’idea.

Ho apprezzato entrambi i personaggi. Warwick è ovviamente il primo ad avermi attratta. Drago viola dagli occhi magnetici, misterioso e potente. Alcune sorprese sul suo conto mi hanno intrigata moltissimo, ma una in particolare mi ha resa dubbiosa. Considerando la forza insita nella sua natura, renderlo ancor più forte equivale a creare un essere che potrebbe avere il mondo ai propri piedi più di quanto un “semplice” drago potrebbe fare. Nel complesso però il suo personaggio è ben costruito e caratterizzato. Ed anche quella piccola cosa, certo non guasta la sua immagine.
Avery ho iniziato ad amarlo con calma, una pagina alla volta, prima di avere chiaro quanto un semplice Omega possa in realtà rivelarsi davvero interessante. È stato strano leggere di un uomo vergine al compimento dei suoi cento anni, un po’ irrealistico anche se riprende in parte la tradizione del branco.
Mi sarei aspettata una personalità più remissiva e tranquilla, proprio come ogni altro omega, ma ho apprezzato moltissimo i particolari che l’autore ha inserito. Importanti per dare un’idea del tutto originale alla storia.
Molto simpatici i momenti che i due trascorrono insieme, mi hanno fatto sorridere ed hanno reso perfettamente l’idea di come le loro personalità siano importanti anche in forma di lupo o di drago.

Si era appena trasformato quando qualcosa di bagnato e appuntito alla fine della sua coda attirò la sua attenzione. Sbuffando per la meraviglia, voltò l’enorme testa per guardare Avery che saltellava attorno alla punta, intento a mordicchiarla. Warwick la fece contrarre per vedere la reazione del lupo, che portò a terra il petto e ringhiò, agitando freneticamente la coda dietro di sé.

Un ottimo fantasy. Spero tanto l’autore pubblichi ancora storie sui draghi, perché non è affatto semplice riuscire a trovare descrizioni che siano sufficientemente realistiche.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Mezzolupo” – Jay Northcote

Jay Northcote

Titolo: Mezzolupo
Autore: Jay Northcote
Genere: Paranormal, Mutaforma
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,50€
Link all’acquisto: Mezzolupo

SINOSSI

Compagno, famiglia, branco, casa… riusciranno Quinn e Kellan ad avere tutto quanto?

Quinn è cresciuto con la sensazione di essere fuori posto nella piccola città che chiama casa. Si strugge per il desiderio di qualcosa a cui non riesce a dare un nome, e si è sempre sentito diverso, ma senza mai sapere il perché.
Kellan fa parte di un branco di mutaforma nomadi. Quando si accampano nei boschi vicino alla città di Quinn trovano degli umani poco amichevoli, e sospettosi nei confronti dei nuovi arrivati. Nell’istante in cui Kellan vede Quinn, e soprattutto lo fiuta, capisce che è speciale. Ma per la prima volta in vita sua non si può fidare dei propri istinti. Quinn è umano, e lui è un lupo mutaforma, quindi come potranno mai essere compagni?
I due legano in maniera immediata ed esaltante, e a Quinn si spezza il cuore nel sapere che il loro rapporto può soltanto essere temporaneo. L’amore non è abbastanza, dato che le leggi del branco proibiscono ai mutaforma di accoppiarsi con gli umani. Fra il branco e gli umani esplode la tensione, e quando scopre su se stesso una sconvolgente verità in grado di cambiare ogni cosa, Quinn teme che gli toccherà scegliere fra l’unica vita che abbia mai conosciuto e l’uomo che ama.

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Quinn ha vent’anni e vive in una piccola cittadina insieme a sua zia Ruth. I genitori sono morti quando lui era in fasce e da sempre deve prendere delle medicine perché soffre di epilessia. Come se non bastasse, è pure l’unico gay dichiarato della zona. Dire che si sente fuori posto è dire poco… Non solo non c’è nessuno che possa farlo innamorare, ma quando questi arriva, è niente di meno che un mutaforma!
La società infatti ne riconosce l’esistenza, ma vengono mal tollerati a causa di guerre passate che hanno portato morte e dolore in entrambe le fazioni. Gli umani ne hanno paura e per questo i mutaforma non rimangono mai fermi troppo a lungo in un solo posto, preferendo invece una vita più itinerante.
Perciò che futuro può esserci tra l’umanissimo Quinn e il mutaforma Kellan? Non solo quest’ultimo se ne andrà nel giro di qualche mese, ma le relazioni umani-mutaforma sono assolutamente vietate dalla legge.
Tuttavia, non si possono comandare i sentimenti, e quando questi due giovani ragazzi sentono nascere tra loro un qualcosa di potente e per certi versi inspiegabile, come faranno a trovare un modo per stare insieme?
Come se non bastasse, Quinn si sente diverso sotto molteplici aspetti sin da quando il giovane lupo è arrivato in città… E se ci fosse qualcosa di più da scoprire sul suo conto?
Questa è, sommariamente, la trama di “Mezzolupo”, il nuovo lavoro a tema paranormal di Jay Northcote.
È un romanzo che per certi versi si discosta dal canone solito del genere (tipo che i mutaforma vengono riconosciuti dalla società e dagli umani, e non sono individui che devono nascondere la propria natura), ma al contempo rimane molto simile per altri versi (la storia del compagno, la potenza del legame, eccetera). È stato un bel mix equilibrato e devo dire che era parecchio che non leggevo un libro sui mutaforma lupini senza alzare gli occhi al cielo per il modo in cui “l’ormone” prende il sopravvento. Qui sì, c’è comunque l’itensità del legame, ma al contempo i due rimangono lucidi e presenti e non si scende mai in una situazione incontrollabile, cosa che spesso non mi convince e che trovo esagerata.
Quinn e Kelland sono due bei personaggi, caratterizzati bene, molto dolci, in pieno stile Northcote.
Davvero una lettura piacevole e coinvolgente, ideale secondo me anche per chi vuole approcciare il genere paranormal per la prima volta. Consigliato!

4


La copia ARC è stata fornita dall’Autore

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Recensione “La legge dell’Alpha” – Sara York & H. L. Holston

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Titolo: La legge dell’Alpha
Autore: Sara York & H. L. Holston
Serie: Mountain Wolves #1
Genere: Paranormal, Mutaforma
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: La legge dell’Alpha

SINOSSI

Max Gaines ha una sola certezza nella sua vita: ama Jamie Matthews. Migliori amici dall’infanzia, Max e Jamie sono inseparabili fino al giorno del suo sedicesimo compleanno, dove lui si rivela alpha invece che omega. Essendo anche Jamie un alpha, non possono legarsi e tutti i loro sogni di un futuro insieme vengono distrutti.
Jameson “Jamie” Matthews ha sempre desiderato un solo uomo: il suo migliore amico, Max. Quando Max si rivela essere un alpha proprio come lui, Jamie è disposto a ignorare le regole della società e accoppiarsi comunque con quello che ritiene il suo compagno. Eppure, quando arriva il momento del suo calore, tutte le loro speranze di legarsi vanno in fumo. Così Jamie si arruola nell’esercito, per nascondere il dolore e nascondersi da Max.
Lasciato indietro, Max è determinato a trovare un modo perché possano stare insieme, ma tutto va a rotoli quando l’unità di Jamie viene catturata da un gruppo anti-mutaforma, gli Amity Brethren. Max riuscirà a salvare Jamie in tempo, o il destino ha in mente qualcosa di diverso per loro?

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La legge dell’alpha” è l’ultima uscita di Sara York e H. L. Holston edito Quixote Traslations. Un paranormal originale e molto diverso da quelli letti fino ad oggi.
Jamie e Max sono i protagonisti della nostra storia. Convinti sin dal loro primo incontro che sarebbero diventati compagni, la scoperta di essere entrambi alpha sconvolge la loro esistenza e, con il passare del tempo, anche il loro rapporto. Sono sempre stati uniti, eppure il bisogno di legarsi ad un compagno è talmente forte da rischiare la loro stessa vita in un tentativo di accoppiamento. Max, convinto di non poter far del male all’uomo che ama di nuovo, si allontana.
La prima parte del racconto mi è piaciuta molto, è realistica e mostra quanto sia difficile per loro riuscire ad andare contro il volere del branco e del sistema stesso. La determinazione con cui Jamie si pone nei confronti di Max mi ha stupita. Cosi come il ribaltamento della loro personalità in un secondo momento.

“Per me varrai sempre la pena di essere salvato.”

Nel complesso la scrittura mi è piaciuta, così come la presentazione dei protagonisti: il loro primo incontro, la rivelazione del secondo genere di Max e poi gli anni in cui convivono.
La seconda parte, a confronto con la precedente, l’ho apprezzata meno. Non mi è piaciuto il modo in cui le autrici hanno scelto di ribaltare completamente la situazione. Pensavo si mantenessero su un lato fantasy più che fantascientifico, invece non è stato così.
Ho notato la mancanza di descrizioni in momenti importanti, che però, forse, non volevano essere presentati, o che non sono stati considerati abbastanza importanti. Mi è dispiaciuto, avrei preferito una presentazione più completa e meno specifica se necessaria, ma mai incompleta.
È sicuramente una storia particolare, in cui il proprio secondo genere è fondamentale nella vita di ognuno. Mi è piaciuta però l’intenzione di paragonare in qualche modo gli omega a tutti coloro che ancora oggi sono emarginati e considerati inferiori.

“Un sacco di persone e mutaforma non capiscono perché altre persone abbiano bisogno di diritti. Non vedono cosa c’è di sbagliato nel sistema, perché non stanno subendo niente di negativo.”

Nel complesso ho apprezzato la lettura, anche se, come già detto, non ho apprezzato alcuni stravolgimenti della storia e delle fondamenta stesse del genere paranormale.

3


La copia ARC è stata fornita dalle Autrici

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Recensione “Varenye” – Aurora R. Corsini

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Titolo: Varenye
Autore: Aurora R. Corsini
Serie: Le Luci dell’Eos #3.5
Genere: Urban Fantasy, Mutaforma, Festività
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: Varenye

SINOSSI

Non è semplice abituarsi all’esistenza da licantropo. Oliver si ritrova ad annaspare in un mondo che non riconosce più, decine di odori lo assalgono a ogni respiro e gli sembra di impazzire nel tentativo di interpretarli. Per fortuna il lupo dentro di lui è deciso ad aiutarlo e Alik non lo abbandona mai: il suo amore è il faro che guida Oliver nella nuova vita.

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«Siamo quelli che sopravvivono,» ripeté lei, sorridendo a propria volta e mettendo in mostra l’inquietante coppia di zanne bianche. «I nostri aguzzini muoiono e noi andiamo avanti, Oliver, perché siamo più forti di quello che loro pensavano.»

Ancora una volta Aurora Corsini ci delizia con una delle sue novelle. In questa vediamo Alik e Oliver secondo il punto di vista di quest’ultimo.
Poche pagine dedicate ai due protagonisti del terzo volume, “Volk“, e come sempre abbiamo un termine a loro dedicato, in questo caso è “Varenye”.
Adoro questi piccoli racconti, mi danno l’opportunità di capire ancora di più i personaggi e non dimenticarmi di loro, aspettando con ansia la prossima uscita della serie.

5

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Recensione “Baciato dalle tenebre” – Garrett Leigh

Titolo: Baciato dalle tenebre
Autore: Garrett Leigh
Genere: Paranormal, Mutaforma, Vampiri, Fantasy
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: Gratis sul sito dell’autrice
Link all’acquisto: Baciato dalle tenebre

SINOSSI

Spezzato e sanguinante sul suolo della foresta, un guerriero ferito deve scegliere tra la fine della sua esistenza soprannaturale e un innegabile legame con le mani curative di un nemico.

Dopo una terribile battaglia con un branco di rabbiosi lupi mannari, il vampiro ferito Luca viene abbandonato dalla sua congrega. Le sue ferite sono molte e, con lo squarcio spalancato di un morso di lupo mannaro che lo avvelena da dentro, non ha speranze di guarire.
Giace sul terreno della foresta, osservando la sua forma disintegrarsi. Accecato dal dolore, la sua mente vaga, i suoi sensi iniziano a non funzionare. È a quel punto che uno sconosciuto appare nella radura, proiettando una nuova luce su Luca, una luce che lo riscalda dall’interno verso l’esterno.
Dashiel offre a Luca la possibilità di sopravvivere… un’opportunità per vivere, ma, prima di tutto, Luca deve decidere se il suo cuore fragile è pronto per la vita che Dashiel offre.

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Uno scorcio davvero intrigante di due esseri soprannaturali.
Luca, protagonista di queste poche pagine, è un vampiro di cui conosciamo molto poco, ma che riusciamo a comprendere e amare facilmente.
Il secondo protagonista, invece… è un misterioso vero e proprio e lo rimarrà, fino alla fine.
Non vi svelo altro, perché rischierei di rovinarvi la sorpresa e sarebbe un vero peccato.
È un storia con sfumature fantasy, in cui l’amore viene rappresentato in una visione del tutto nuova.
Avevo letto solo “Misfits” (qui la nostra recensione) di Garrett Leigh e devo dire che anche questa novella mi ha soddisfatta.
Spero tanto che l’autrice decida di scrivere una storia su di loro, sarei la prima a leggerla. In poche pagine ha inserito tutti gli aspetti del fantasy che amo, con caratteristiche davvero singolari.

4.5

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Recensione “Volk” – Aurora R. Corsini

Titolo: Volk
Autore: Aurora R. Corsini
Serie: Le Luci dell’Eos #3
Genere: Urban Fantasy, Mutaforma
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Volk

SINOSSI

Alik Sakharov ha smarrito se stesso: per la prima volta nella sua lunghissima esistenza, l’unione tra il suo animo e il lupo che dimora in lui si è spezzata. E proprio quando l’Eos si trova davanti un nemico inaspettato, un fantasma del passato pronto a distruggerli tutti in nome della vendetta.
Liberare Oliver, rapito dal crudele Walter e dai suoi seguaci, dona uno nuovo scopo ad Alik, che tenta in tutti i modi di aiutare il giovane ad abituarsi alla sua nuova vita da licantropo. Il lupo di Oliver, nato dalla violenza e dalla rabbia, chiama il suo, un legame istintivo che potrebbe sanare la frattura dei loro spiriti e unire persino i loro cuori, ma solo se sapranno trovare la forza di sconfiggere i demoni che li tormentano.
L’Eos sta braccando Walter e, quando la caccia minaccerà da vicino la sopravvivenza di Oliver, Alik non potrà fare altro che lottare per lui, rischiando tutto pur di salvarlo.

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Dopo aver letto i primi due volumi ed i relativi extra della serie “Le luci dell’Eos”, non vedevo l’ora di poter conoscere Alik. Ho amato il suo personaggio sin dalla prima volta in cui è stato nominato. Un lupo siberiano, bianco, capobranco dei mannari dell’Eos… In realtà, quando ho scoperto si trattasse di un lupo bianco, mi è bastato solo quello per voler leggere di lui, ma dettagli.
Quattrocento anni prima, suo padre, uno dei lupi più forti al seguito degli Anziani, lo ha trasformato con il preciso intento di renderlo uno dei combattenti più forti dell’Eos. Il suo destino era già stato deciso prima ancora che lui nascesse. La sua infanzia, molto diversa da quella degli altri mannari, lo ha portato ad essere una persona di cui ci si può fidare, sempre disposta a correre in soccorso dei suoi fratelli e che ha giurato fedeltà alla sua Signora, Nael.

«Muta per me, Alik.» La vampira increspò le proprie fattezze di solito immote, mostrandogli i sentimenti che provava, la sofferenza che il suo dolore le provocava. «Muta e parlami, moy volk, dimmi cosa ti tormenta. Ti ho dato il mio appoggio, perché era giusto, ma adesso vederti così mi preoccupa.»

In seguito ad un raid, Alik salva dalla prigionia Oliver, il miglior amico di Connell, e lo porta con sé, accudendolo come solo un capobranco sa fare. La sua aura dominante tranquillizza il lupo di Oliver, che è stato trasformato contro la sua volontà.
Riuscire a controllare il lupo è difficile per Oliver, il quale non si aspettava certo di dover abbandonare la sua vita e vivere nello stesso corpo di un animale aggressivo e selvaggio. Alik, grazie alla sua esperienza ed il suo potere, è l’unico in grado di tenerlo a bada, anche se persino lui non comprende come possa il lupo essere così restio a seguire la volontà di Oliver. Senza di lui al suo fianco, è impossibile per Olli riuscire a dominarlo.

«Il mio nome è Alik,» disse nel tono più gentile che riuscì, nonostante il suo accento fosse particolarmente marcato a causa della rabbia che gli correva dentro. «Io e i miei compagni abbiamo eliminato i lupi che ti avevano catturato.»
«Sei come loro.» Oliver tremò ancora di più e il suo terrore saturò l’aria del piccolo bagno.
Non c’era modo di negarlo. «Sono un licantropo, ma non devi avere paura di me.» Si piegò di lato per farsi guardare in faccia e pregò che la sincerità trasparisse dal suo sguardo, perché l’altro non era ancora capace di leggerla nel suo odore corporeo. «Ero serio quando ho detto che adesso sei al sicuro.»

Il piccolo lupo grigio richiama il lupo bianco di Alik, il quale non sa più come comunicare con la sua metà senza che questa si ribelli e cerchi in ogni modo di influenzarlo o prendere il controllo del suo corpo. La sua anima, un tempo unita a quella del lupo come un unico essere, è smarrita nel dolore del suo passato.
Walter continua a nascondersi ed allo stesso tempo influenza i suoi uomini, per far rapire loro vittime innocenti, come Oliver, per un tornaconto personale. La sua presenza ed il bisogno di fermarlo una volta per tutte, spingono Alik a voler proteggere il suo branco ed Oliver, ma per farlo ha bisogno dell’aiuto del suo lupo, senza il quale non potrà mai tornare ad essere un punto di riferimenti per i suoi uomini.

Valente membro del clan Sakharov, secondogenito di un capobranco leggendario, guerriero destinato a servire nell’Eos secondo le tradizioni di famiglia. Dopo il recente viaggio in Siberia nelle terre del suo branco d’origine, Alik non credeva più che nessuna di queste definizioni, un tempo valide, potessero ancora applicarsi a lui. Si sentiva vuoto e perso, estraneo a se stesso. Aveva smarrito il suo lupo.

Rispetto ai primi due volumi della serie, qui vediamo maggiormente le interazioni tra i guerrieri dell’Eos e quanto il suo ruolo incida sul legame che tiene unito il gruppo (non solo per quanto riguarda i lupi). Personaggi come Alessandra, Georgos ed Ian sono presentati sotto una luce diversa. Nonostante questo libro sia dedicato alla storia tra Alik ed Oliver, mi è sembrato come se fosse una presentazione dell’Eos stesso.
In questo volume, Nael ricopre un ruolo fondamentale, specialmente per Alik. Il loro rapporto è diverso, speciale. Sin dal primo libro ho desiderato conoscere qualcosa in più riguardo la sua storia e leggere di lei in questo volume mi ha resa davvero felice. Spero il prossimo libro sia incentrato su di lei, il colpo di scena mi ha incuriosita molto. Chissà l’autrice come affronterà il suo personaggio…

Alik posò una mano sulla spalla dell’amico, di quello che in un normale branco sarebbe stato il suo beta, al quale affidava i propri compiti di guida dei lupi dell’Eos quando, com’era accaduto di recente, doveva assentarsi. Gli massaggiò i muscoli tesi e lo sentì afflosciarsi un poco, quasi che un suo semplice tocco bastasse a farlo rilassare. Georgos era uno dei suoi lupi, era dovere di Alik occuparsi di lui, anche se in quella situazione tutto l’aiuto che poteva offrirgli era un orecchio gentile, pronto ad ascoltare il suo sconforto.

Lo stile, come nei volumi precedenti, invoglia il lettore a raggiungere il prima possibile la fine della storia per sapere di più ed allo stesso tempo gli fa sperare di non raggiungerlo mai, per poter leggere ancora e ancora dell’Eos e dei suoi guerrieri.
Avevo molte aspettative su questa serie, in particolare su questo libro e non sono rimasta delusa. Non solo per quanto riguarda i personaggi, bensì per la storia in sé. Il ritmo è incalzante, tra i combattimenti e le difficoltà (personali e non) le vicende si sviluppano lentamente, dando al lettore la possibilità di immedesimarsi, senza mai annoiarlo o illuderlo.
Un’altra ragione per cui vi consiglio di leggere assolutamente questa serie, è la scelta dei titoli da parte dell’autrice. Ognuno di questi rispecchia alla perfezione la storia narrata, senza, però, anticipare alcunché.
Credo sia chiaro quanto ho amato “Le luci dell’Eos”, ma lo ripeto ancora una volta:
Amate il fantasy? Vi appassionano storie di vampiri e mannari?
Leggetela, non ve ne pentirete.

5

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Recensione “Tres” – Aurora R. Corsini

Titolo: Tres
Autore: Aurora R. Corsini
Serie: Le Luci dell’Eos #1.5
Genere: Urban Fantasy, Mutaforma, Vampiri
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: Tres

SINOSSI

Pochi giorni dopo lo scontro con i lupi ribelli, Mathias aiuta Kane a superare un difficile ostacolo: uscire dalla villa e avventurarsi nel mondo esterno. Per il suo compagno qualsiasi contatto con degli estranei è fonte d’angoscia, ma il vampiro non immagina nemmeno quale pericolo si nasconda nell’animo di Kane. Non sono soli, dopotutto…

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Dopo il primo volume di “Le luci dell’Eos”, “Pardus” (qui la nostra recensione), l’autrice ci presenta un piccolo extra, acquistabile esclusivamente sulla piattaforma della Triskell Edizioni gratuitamente. In queste poche pagine incontriamo nuovamente Mathias e Kane, in un momento importante, durante gli avvenimenti del secondo volume “Macana”.
Kane desidera uscire, incontrare persone esterne alla villa e ricominciare a vivere. Nonostante Mathias voglia aiutarlo, hanno entrambi sottovalutato il problema, non comprendendo a pieno quale sia il vero timore di Kane o, per meglio dire, della sua altra metà.

Mathias prese il primo respiro dopo quella che gli era parsa un’eternità e sbatté lentamente le palpebre per riadattarsi al mondo fisico. «Non avevo capito,» bisbigliò, quasi timoroso di dar voce al proprio stupore. «Non avevo capito davvero.»  

Se avete conosciuto il vampiro ed il suo compagno mannaro, non potete perdervi questo episodio!

5

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Recensione “Pardus” – Aurora R. Corsini

Titolo: Pardus
Autore: Aurora R. Corsini
Serie: Le Luci dell’Eos #1
Genere: Urban Fantasy, Mutaforma, Vampiri
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
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SINOSSI

Rapito e trasformato in un leopardo mannaro contro la sua volontà, Kane è vittima da moltissimi anni delle sevizie di una vampira folle e sadica, finché un gruppo di creature sovrannaturali che dispensano la giustizia dei non-morti, l’Eos, non arriva in città e la uccide. La libertà, però, non cancella i traumi subiti e Kane è spaventato persino dall’attrazione per Mathias, guerriero vampiro dal cuore gentile.
Quando anche una tremenda colpa sorgerà dal passato per dividerli, Kane dovrà lottare contro le proprie paure e contrastare i lupi mannari che vogliono ribellarsi alle leggi dell’Eos per salvare se stesso e il vampiro che ama.

Evelyne2

Ammetto sin da subito di avere un debole per questa magnifica serie. Lo stile di Aurora mi ha catturata dal primo momento. Adoro leggere storie fantasy in ogni tipo, ma se comprendono relazioni tra mutaforma e vampiri non c’è nulla da fare, rimango stregata. La serie “Le Luci dell’Eos” è uno di quei casi in cui puoi amare o no tutti i protagonisti, ma continuerai a leggerla indipendentemente da essi. La curiosità che nasce dai lievi cenni ai personaggi secondari portano il lettore verso i libri successivi, alla scoperta di nuove storie ed eventi descritti con maestria.

Mathias si abbassò verso Kane e il senso di minaccia svanì, come se quella scena non si fosse appena svolta, gli occhi di nuovo gentili. Era confortante sapere di essere l’oggetto di attenzioni gradite, per una volta.

L’Eos, protagonista dell’intera serie, è un simbolo di libertà, un’organizzazione che difende chi non è in grado di farlo da sé. È una speranza, una luce. I suoi guerrieri sono i protagonisti della storia: vampiri e mutaforma di ogni genere. Nael Signora dell’Eos, Alik lupo a capo del branco, Javier vampiro libertino e Mathias, figlio di sangue di Nael e protagonista di questo primo libro.
Ho apprezzato Mathias sin dal primo momento, sentivo che mi avrebbe soddisfatta pienamente e così è stato. Il legame che lo unisce a Nael, personaggio a dir poco intrigante e misterioso, è unico. Javier è una presenza fondamentale per comprendere quanto il vampiro sappia essere divertente e spensierato, oltre che una colonna portante per chiunque abbia bisogno di lui. Fermo, coscienzioso e passionale, Mathias mi ha affascinata completamente.

“Tu sei sopravvissuto.” Mathias fuggì il suo sguardo per un istante, poi lo fissò come incantato. “Leda ha tentato in ogni modo di spezzarti ma tu sei ancora qui, e meriti tutto quello che posso darti.”

Kane è un leopardo mannaro, ha vissuto esperienze che non si potrebbero mai augurare a nessuno e ne porta ancora i segni. Inizialmente diffidente nei confronti dei guerrieri, gli viene data la possibilità di curare le proprie ferite e riprendersi pienamente. Nonostante sia molto forte e riesca a superare in poco tempo i traumi fisici subiti, è terribilmente difficile riuscire a superare quelli psicologici. La sua precedente “Signora” lo ha traumatizzato in ogni modo possibile ed ora che un affascinante vampiro lo vuole per sé e farebbe di tutto pur di aiutarlo, a Kane sembra impossibile poter andare avanti.

C’era stato un tempo, giorni, mesi e anni prima, durante il quale Kane aveva goduto di quel privilegio, aveva camminato senza paura nella notte e riso dei mostri che popolavano storie e leggende. Adesso vedeva solamente mostri. Adesso il mostro era lui.

Davvero complimenti ad Aurora Corsini per avermi catturata con la sua storia. Se come me avete un debole per le creature soprannaturali, non perdetevi la storia di Kane e Mathias.

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