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Recensione “Un vero compagno” – Patricia Logan

Titolo: Un vero compagno
Autore: Patricia Logan
Serie: Prosper Woods Chronicles #1
Genere: Paranormal, Vampiri, Mutaforma, Maghi/Streghe
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Un vero compagno

SINOSSI

Quando mi ero trasferito a Prosper Woods, California, un paio di settimane prima, avevo grandi progetti per una vita tranquilla. Diciamo solo che le cose non erano andate esattamente come mi aspettavo. Per prima cosa, come nuovo sceriffo, non avevo previsto di indagare su un omicidio il giorno successivo al mio arrivo. E secondo, nessuno mi aveva detto che le creature soprannaturali esistevano davvero. All’inizio non ci avevo creduto, ma quando Vincent Lasco mi aveva improvvisamente sorriso con una bocca piena di zanne, le cose si erano fatte interessanti.
Una vita tranquilla in una piccola città!

Nel momento in cui avevo deciso di portarmi a casa lo sceriffo Romeo Harmon per un giro tra le lenzuola, avevo capito che nascondere la mia vera natura era un grosso errore. D’altronde le cose non andavano mai come mi aspettavo. La semplice e anonima vita che avevo sperato di condurre a Prosper Woods mi era scoppiata in faccia nel modo più poetico e spettacolare. Non solo, il ragazzo non era nemmeno consapevole di avere dei segreti. Sembrava quasi impossibile che avesse passato tutta la vita senza conoscere la sua vera natura, ma nel suo caso so che era vero.
I soprannaturali sono ovunque!

Prosper Woods aveva un paio di nuovi residenti che, a prima vista, sembravano inadatti alla vita di una piccola città. In poco tempo però, avevo capito che erano perfetti per la città… Forse l’unica cosa giusta di quello strano posto. Sorprendentemente, si erano ben inseriti.
Le cose stanno per diventare interessanti!

“Vivevo in città da meno di tre settimane e già capivo quanto fosse folle Prosper Woods. Amavo quel posto, ma di sicuro non mi sarei mai aspettato di trovarmi di fronte a una città piena di mutaforma, vampiri e lupi mannari… Oh, e un vecchio stregone irascibile.”

Ecco, ho scelto di iniziare la mia recensione con questo estratto del protagonista perché riassume bene il concetto generale: è fondamentale allargare i propri orizzonti mentali se si vuole conoscere questa piccola cittadina, i suoi strambi abitanti e apprezzare la trama di questo libro!
Anzitutto, se non volete sgradite anticipazioni, vi consiglio prima di recuperare il prequel di questa serie, ossia “Un vero cavaliere”. Il volume è uscito qualche mese fa e, pur non essendo molto lungo, aveva l’importante funzione di introdurci in questa strana città, incastonata fra le foreste di sequoie della California, e soprattutto darci una carrellata dei suoi molti e bizzarri cittadini, a partire dai nostri protagonisti che si incontrano e si scoprono anime destinate.
Il vampiro ultracentenario Vincent e lo sceriffo unicorno Romeo proseguono qui la loro storia d’amore, regalandoci attimi molto dolci e altrettanto piccanti fra le lenzuola. Il loro punto di vista alternato ci fa cogliere ogni aspetto della narrazione.
Anche l’addestramento di Rome con la sua nuova natura incantata fa progressi, ma non è facile rapportarsi con inattesi superpoteri magici.
A complicare la vita dello sceriffo c’è la scoperta di un nuovo cadavere con tutti i quesiti che il ritrovamento smuove, ma anche il rapporto guastato con i licantropi – che sono nemici giurati dei vampiri e dei bulli in città – con a capo un Alpha cattivo e meschino, sta arrivando come tutti i nodi al pettine.
Il volume è un insieme di fatti e sentimenti che sono ben amalgamati: si alternano momenti divertenti, irriverenti e leggeri ad altri più drammatici, crudi o tristi e dolorosi, senza mai scadere nel troppo.
Le lettere folli all’editore del giornale locale, se si uniscono i puntini fra varie intuizioni, sono meno pazze del previsto, o almeno a me è parso di cogliere dei collegamenti che all’inizio mi erano sfuggiti fra un vaneggiamento e l’altro.
Un pensiero speciale va al piccolo fantasma infelice, e leggendo capirete il perché.
L’unica pecca è forse la ridondanza di alcuni dialoghi che ripetono un po’ un ragionamento attiguo, che in certi punti mi sono sembrati superflui, ma in generale la storia è piacevole e ve la consiglio, in attesa del prossimo volume.

4

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione in anteprima “L’amore di Lucan” – Nora Phoenix

Titolo: L’amore di Lucan
Autore: Nora Phoenix
Serie: Il Branco Hayes #8
Genere: Mutaforma, Paranormal, Erotico, Threesome, Mpreg
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: L’amore di Lucan

SINOSSI

Lucan sa che Maz e Sando sono i suoi compagni. Allora perché loro non riescono a vederlo?

Il beta Lucan ha visto i membri del branco intorno a sé innamorarsi e trovare la felicità. Tuttavia, la sua strada verso l’amore sembra molto più complicata.
Non è che non sappia chi vuole. Lo sa. La sua chimica con il sexy medico alfa Maz è stata immediata, e l’amicizia con il nerd omega Sando si è trasformata in amore.
Il problema? Maz non vuole una relazione e Sando è perso nel proprio mondo.
Sembra che spetti a Lucan far capire a entrambi che loro tre si appartengono. Ma…
E se non lo vedessero mai? Il suo amore sarà sufficiente?

L’amore di Lucan è il nono libro della serie Il Branco Hayes, una serie bestseller mpreg che deve essere letta necessariamente in ordine per poter godere appieno della trama. Questo romanzo friends-to-lovers MMM mpreg termina con un cliffhanger, ma i tre ragazzi avranno il loro lieto fine nel prossimo libro, La verità di Sando.

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Penultimo volume della serie “Il branco Hayes” di Nora Phoenix, “L’amore di Lucan” ci presenta tre personaggi che i lettori di questa serie già conoscono: Lucan, Maz e Sando.
Mentre leggevo i volumi precedenti ho spesso desiderato scoprire qualcosa in più su di loro. Ero curiosa di ciò che sarebbe potuto succedere, ma allo stesso tempo non sentivo un particolare interesse nei confronti di nessuno dei tre. Questo mi ha stupita, perché i protagonisti di questa serie mi hanno sempre colpita e coinvolta, specialmente quando avevo già un’idea di quale potesse essere la futura threesome.
Lucan era il personaggio che ho avuto modo di scoprire maggiormente, nonostante il punto di vista fosse di tutti e tre i protagonisti. Il beta è il personaggio più accomodante ed espansivo. Un perfetto equilibrio per una relazione che deve ancora iniziare e che non ha alcuna base. È una di quelle persone di cui è davvero semplice innamorarsi e Maz questo lo sa bene. Al contrario dell’alpha, Sando non ha idea di ciò che lo circonda e questo influisce sulla sua vita personale e sull’unica relazione che è riuscito a creare in più di un anno e che conta per lui più di qualunque altra cosa.
La relazione tra Lucan Maz e Sando è complessa, ma Lucan e Maz sanno cosa vogliono e non hanno alcuna intenzione di far passare il tempo senza dire la loro.
È stato facile amare Lucan, il suo tormento è ben chiaro al lettore che tifa per lui e vede quanto la lontananza con i suoi uomini lo faccia stare male.
Maz è il personaggio che ho imparato ad amare con il passare del tempo. Più leggevo di lui e più mi piaceva. Ha così tanto da dare che al fianco di Lucan risulta perfetto. Lo completa e mettere ancora più in mostra tutte le sfumature di entrambi che li rendono dei compagni ideali, malgrado i difetti.
Sando, a mio parere, cozza davvero molto vicino ai due. Ammetto di non aver legato per nulla con lui, forse per il suo carattere scostante e inconsapevole. Mi è sembrato sterile in più di un’occasione e pensarlo al fianco di Maz e Lucan mi fa pensare che il trio risulterebbe squilibrato in più di un momento.
Per quanto riguarda invece la narrazione, tratto che ho sempre amato di questa serie, stavolta mi ha faccio storcere il naso. Non amo leggere gli stessi eventi più di una volta, perché la suspense è totalmente assente e lo spettatore sa già cosa accadrà prima ancora che succeda effettivamente. Negli altri volumi scoprivamo insieme al branco sempre cose nuove, incontravamo personaggi… Qui rileggiamo eventi già accaduti, persino scene già vissute. Non ho compreso perché l’autrice non abbia inserito questo trio insieme agli altri. In questo volume i punti di vista sono solo i loro tre e non quelli di tutti i personaggi più importanti, come è sempre stato in precedenza. Insomma, si discosta molto da quella che è sempre stata la narrazione della serie e che mi aveva portata ad amare tutti i personaggi, perché li vedevo da più angolazioni, senza mai rimanere ferma in punto o essere sbalzata a mesi e mesi di distanza nel giro di una pagina per la prima volta in nove libri.
Nel complesso è una storia degna della serie che sto amando e che mi ha comunque incuriosita nei confronti dell’ultimo volume. Spero mi dia quella sensazione che ho sempre provato ma che stavolta faticavo a raggiungere.

4

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione “Un compagno inaspettato” – Toni Griffin

Titolo: Un compagno inaspettato
Autore: Toni Griffin
Serie: I fratelli Holland #1
Genere: Paranormal, Mutaforma
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,59€
Link all’acquisto: Un compagno inaspettato

SINOSSI

La settimana di Brian Townsend non avrebbe potuto essere più disastrosa. Prima viene ripudiato dalla famiglia e cacciato dal branco, e poi si trova a dover affrontare un guasto alla macchina sulla strada verso Sud. Cos’altro potrebbe andargli storto? Lo scopre quando il poliziotto sexy che scende dall’auto della polizia arrivata in suo soccorso si rivela essere il suo compagno. Per sua sfortuna, però, l’uomo lo rifiuta e, senza neanche guardarsi indietro un’ultima volta, gli volta le spalle.
La settimana di Marcus Holland non avrebbe potuto essere più disastrosa. Prima rompe con la sua ragazza e poi è costretto a sorbirsi i rimproveri della madre che non vede l’ora di vederlo accasato e con dei cuccioli. L’unica cosa che desidera è andare a casa e rilassarsi, e di certo non si aspetta che l’ultima chiamata prima della fine del turno gli cambierà per sempre la vita. Riuscirà Marcus ad accettare Brian, un uomo, come compagno, oppure rischierà di perderlo per sempre? Senza contare che non tutti, nel branco, sono contenti di questo Legame.

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Brian Townsend è stato esiliato dal Branco dopo aver confessato di essere gay e quando la sua macchina si ferma al limite di una cittadina sperduta nel nulla, non sa cosa fare. Di sicuro, non pensa di poter incontrare il suo Compagno Predestinato.
Marcus Holland è il capo della polizia locale e quando soccorre Brian sul ciglio della strada, tutto si aspetta meno che trovare il suo Compagno, soprattutto perché è sempre stato convinto di essere eterosessuale.
Questo comporta che non accetti, in un primo momento, Brian come Compagno Predestinato, quindi le cose iniziano in un modo non proprio idilliaco…

“Sai, tesoro, sarai anche stato un compagno inaspettato, ma sono grato per ogni giorno che posso trascorrere con te.”

Inizia così questo breve romanzo di un centinaio di pagine in cui ci viene presentata la prima coppia del Branco Holland, con delle dinamiche fin troppo tipiche dei romanzi con i Mutaforma e che a volte mi hanno fatto storcere il naso.
Quello che però mi ha convinta meno è il cambio repentino di Marcus. Probabilmente, con un approfondimento maggiore del suo tormento interiore per rifuggire alle sue convinzioni di una vita e accettare un Legame con un uomo, sarebbe stato più efficace e veritiero.
Nel complesso è comunque una lettura piacevole e sono curiosa di leggere le altre storie, soprattutto un paio, che spero siano meritevoli.

3

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Recensione in anteprima “Il Generale Soldati” – Charlie Cochet

Titolo: Il Generale Soldati
Autore: Charlie Cochet
Serie: Soldati Heart #3
Genere: Paranormal, Fantasy
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Il Generale Soldati

SINOSSI

Un potente, ma goffo, guaritore Soldati. Un generale Orso in pensione. Un complotto per uccidere il re. Un segreto che potrebbe distruggerli tutti.

Nel regno dei Soldati è arrivato il momento del Festival del Solstizio d’Estate, e nel reame si riversano ospiti provenienti da tutte le parti per unirsi ai festeggiamenti. Ma l’eccitazione è offuscata dalle voci di un complotto degli Orso per uccidere il re. Ora Ezra e il consiglio dei Soldati devono proteggere il segreto di Khalon e fermare una cospirazione che potrebbe distruggere i Soldati e il mondo degli umani che proteggono.
Mentre Ezra e il generale Segreti esplorano l’affetto crescente che li lega, inizia un gioco pericoloso, ma loro sono le pedine o i giocatori? I loro cuori riusciranno a sopravvivere allo scacco matto finale?

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Ezra è un Soldati con il ruolo di Guaritore, nonché unico tramite tra le visioni dell’Occhio dei Soldati e il resto del mondo. L’antico manufatto ha infatti scelto lui, come sua voce, pertanto Ezra e l’Occhio sono l’uno l’estensione dell’altro.
Il problema? L’Occhio è un po’ un burlone e ama schizzare da tutte le parti, costringendo il Guaritore a dargli la caccia per tutto il Castello!
Ecco perché, durante una delle loro innumerevoli scorribande, finisce per andare addosso all’enorme generale degli Orso, Segreti, che tuttavia non è affatto dispiaciuto dalla cosa.
Con la scusa di aiutarlo a riacciuffare l’Occhio, Segreti seguirà Ezra e, da quel momento, le cose tra i due andranno sempre di più a farsi interessanti…
Ma cosa succederà quando oscure presenze attenteranno alla vita dei loro Re e metteranno a rischio il rapporto che sta nascendo tra loro?

«Seguirti non è affatto un sacrificio. Oserei dire che sono impaziente di vedere dove potresti condurmi.»

Terzo e (al momento) ultimo volume della serie (anche se si subodora la presenza di un quarto volume, o per lo meno una novella. Chissà se ci ho preso? Il tempo ci dirà se è così o meno…), esce a molti anni di distanza dai due volumi che l’hanno preceduto. L’autrice, infatti, ha dovuto ripubblicarli in Self Publisher e questo ha comportato quattro anni di attesa.
Tuttavia, alla fine è giunto nelle nostre mani anche questo ultimo volume inedito e devo dire che l’ho trovato in linea con gli altri, anche se forse un pizzico meno gradevole del secondo, che rimane quello che ho preferito.
Una storia dolcissima, romantica, un po’ sdolcinata, con due personaggi molto diversi tra loro che sono sicura faranno gola a tutt* quell* che amano un protagonista piccolo e un altro enorme.
Come dicevo, la storia è davvero zuccherosa e anche se c’è una parte di suspense verso la fine, diciamo che è abbastanza intuibile dove andrà a parare e quale sia lo stratagemma. Ciononostante, è stata una lettura piacevole che consiglio assolutamente a chi ha già letto e apprezzato i primi due volumi.
Chissà se ne arriverà un quarto? Attendo impaziente di scoprirlo!

4

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione “La triade del demone” – Agnes Moon

Titolo: La triade del demone
Autore: Agnes Moon
Serie: I Lupi di Stockton Town #5
Genere: Paranormal, Mutaforma
Casa Editrice: Self Publishing
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: La triade del demone

SINOSSI

Tre uomini con alle spalle un doloroso passato, tre anime tormentate che si cercano, si sfiorano e lottano contro ogni ostacolo per non doversi perdere.
Le vite di Khalan, Brett e Levi scorrono su binari separati che potrebbero non incontrarsi mai, ma quando per un fortuito scherzo del destino le loro strade si incrociano, la loro esistenza cambierà per sempre.
Una fata, un umano e un demone. Una Triade perfetta, se solo la loro storia non fosse costellata da bugie, litigi, fraintendimenti e piccole omissioni. Non sarà facile superare le differenze, ancor meno riuscire a fidarsi dei propri compagni, ma quando finalmente le cose inizieranno ad andare per il verso giusto, le trame oscure di un crudele nemico rischieranno di distruggere per sempre la loro felicità.

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Ho aspettato l’uscita di questo ultimo volume con ansia. Era impossibile non desiderare di leggere la storia di un personaggio come Khalan. Più cose il lettore viene a sapere di lui e più ne vuole, è impossibile frenare questo desiderio. Quando poi ho visto che il suo compagno sarebbe stato un demone… È stato amore a prima vista.
Ammetto di non aver amato particolarmente Brett, né nei precedenti né in questo, forse perché a confronto con tutti questi personaggi stravaganti, particolari e misteriosi lui risulta piuttosto scialbo. Comprensibile dato che il trio doveva essere equilibrato, e lasciare una fata di quel calibro e un demone da soli sarebbe stato molto diverso dalle storie lette finora di questa serie.

“Non mi sarei mai aspettato che uno dei miei due compagni potesse rivelarsi così forte, addirittura più di me che ero un demone, e la cosa mi aveva lasciato interdetto. A dire la verità non mi sarei mai aspettato di incontrarli e basta, ma sembrava che il Fato avesse deciso diversamente.”

La triade del demone” è sicuramente tra i miei preferiti. Quello che ho trovato al termine della lettura ha soddisfatto la curiosità che avevo avuto fino a quel momento.
La loro relazione inizia nel peggiore dei modi, forse un po’ troppo incasinata, ma in linea con ciò che avevano bisogno accadesse per andare avanti. I litigi e i fraintendimenti iniziali si trasformano in fiducia. L’unico umano del trio apprende di avere due compagni con più facilità di quanta immaginassi.
L’equilibrio di cui vi parlavo prima a volte viene a mancare, probabilmente a causa della mancanza di spessore a tratti di alcuni personaggi, accentuato dalla ripetizione delle vicende secondo tutti e tre i punti di vista. Credo che questa fosse una di quelle storie che non ne aveva bisogno, non con una caratterizzazione che avrebbe fatto gran parte del “lavoro”.
Nel complesso però mi è piaciuto, perché mi ha portato ad apprezzare un po’ di più Brett, che inizialmente avevo snobbato per colpa della sua “semplicità”, e Levi, personaggio nuovo che ancora non riuscivo a inquadrare. Tra i tre Khalan rimane il mio preferito, il mio debole per la magia non ha fatto altro che aumentare vedendo un personaggio così forte alle prese con situazioni delicate, che nella sua “grandiosità” non è affatto abituato a gestire.
È stato divertente vederlo compiere gaffe dopo gaffe, mantenendo un atteggiamento stoico e deciso.

“Per la prima volta, in tutta la mia vita, non sapevo come comportarmi ed era una sensazione che odiavo.”

Una degna conclusione per una serie che mi ha tenuto compagnia e che vi consiglio di leggere.

4
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Recensione “Mani di fata” – Agnes Moon

Titolo: Mani di fata
Autore: Agnes Moon
Serie: I Lupi di Stockton Town #4
Genere: Paranormal, Mutaforma
Casa Editrice: Self Publishing
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Mani di fata

SINOSSI

Salvato da morte certa da un potente membro del Consiglio Paranormale, Jim Preston è cresciuto in un’accademia ed è diventato un micidiale sicario. Il suo unico scopo è far rispettare la Legge e uccidere i trasgressori, finché un giorno non decide di risparmiare uno dei suoi bersagli. La missione è fallita e le conseguenze potrebbero rivelarsi disastrose, ma per la prima volta l’uomo si sente in pace con se stesso, nonostante grosse nubi si addensino sul suo futuro.
Quando trova un lupo ferito da un colpo di fucile, Eddie non può fare a meno di soccorrerlo e portarlo a casa. L’amore per i randagi è da sempre la sua più grande debolezza, per questo la villetta in cui vive è affollata di animali dai nomi più strani. Il nuovo ospite entra a far parte di diritto della strampalata Compagnia dell’Anello e viene chiamato Aragorn, ma purtroppo una volta guarito scompare, lasciando il ragazzo nella disperazione più profonda.
Un incontro “fortuito” con un uomo bello da spezzare il fiato risolleva il morale di Eddie, ma da quel momento il mondo non sarà più lo stesso e delle incredibili rivelazioni sconvolgeranno per sempre la sua esistenza .

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Chi ha letto la serie finora ha già conosciuto Eddie e Jim, due personalità agli antidopi. È una lettura eccentrica sotto diversi aspetti, che si distingue dalle altre e fa sorridere.
Mi è piaciuto molto Jim, con l’aggiunta di un “padrino” così misterioso e intrigante. È dolce il modo in cui rimane colpito da Eddie e il suo essere se stesso, mostrando un cambiamento importante nel personaggio e nella sua missione iniziale. Vedere un giovane veterinario vegetariano, svampito e ingenuo, insieme a un sicario addestrato e intuitivo è stato alquanto sorprendente. Questi due personaggi sono riusciti a creare una coppia realistica, che non pensavo sarebbe potuta nascere tra di loro.

«Sento questa strana connessione tra di noi. Non so spiegarmene il motivo, ma mi fido di te. Sono sicuro che me ne pentirò, perché i tipi come te tendono a spezzare il cuore a quelli come me, ma se dovesse accadere so che non lo faresti di proposito. Quindi…» sorrise imbarazzato, «ti piacerebbe entrare per un caffè, un tè… me?»

Rispetto ai precedenti volumi, specialmente i primi due, vediamo susseguirsi molti avvenimenti. In alcuni casi un po’ troppo velocemente, compresa la storia tra i due, ma credo fosse dovuto alla grande quantità di novità, compresi i nuovi personaggi introdotti, che appariranno anche in futuro.
Ancora una volta Taylor è uno dei personaggi che ricorre più spesso. Continuo a non amarlo particolarmente, poiché mi sembra che l’autrice faccia davvero troppo affidamento su di lui per rallegrare l’intera serie. In questo caso, però, abbiamo anche Eddie, un personaggio che rende divertente anche una semplice riflessione. Con i suoi pensieri strampalati, il ragazzo rende il tutto molto più “fantasioso”, tanto da avermi fatto girare la testa in alcuni momenti. È sicuramente un personaggio fuori dal comunque, ma molto originale e simpatico. Uno dei più caratteristici e memorabili della serie.

“Per la prima volta nella mia vita ero felice, ed era grazie al conturbante ragazzo tutto fascino e lentiggini che stava saltando sul letto in attesa del mio arrivo.”

Una bella storia, dolce e divertente. Una piacevole lettura.

4
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Recensione “L’ombra del Lupo bianco” – Agnes Moon

Titolo: L’ombra del lupo bianco
Autore: Agnes Moon
Serie: I Lupi di Stockton Town #3
Genere: Paranormal, Mutaforma
Casa Editrice: Self Publishing
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: L’ombra del Lupo bianco

SINOSSI

La vita non è stata generosa con Noah Blake. Cresciuto in un branco che lo odia per la sua diversità, ha subìto per anni i soprusi dello zio sadico e violento. Arrivato infine alla maggiore età, medita la fuga prima che la situazione peggiori. Quando scopre che Ramirez è il suo compagno predestinato, il ragazzo crede che finalmente la sua vita possa avere una svolta favorevole. Purtroppo il destino è in agguato e dietro il sogno di un grande amore, potrebbe celarsi una minaccia letale. Ramirez è un uomo con un passato oscuro alle spalle. Vive per suo figlio Connor e per il branco; anche se, ultimamente non riesce a togliersi dalla mente un bellissimo ragazzo dai capelli bianchi e gli occhi viola… Ma quando antichi nemici torneranno a bussare alla sua porta… potrebbe essere ormai troppo tardi.

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Terzo volume della serie, questa è la storia di Noah, un lupo che abbiamo già avuto il piacere di incontrare, anche se per poco.
È uno di quei pochi libri in cui non ho una predilezione particolare per uno dei protagonisti: ho apprezzato entrambi, così come tutti i personaggi già conosciuti che ricompaiono e quelli nuovi, davvero intriganti.
Ramirez e Noah sono i due protagonisti, molto diverse dai personaggi a cui siamo abituati in questa serie. Ramirez, è forte e virile, ci mostra il vero amore di un padre per suo figlio. Noah è molto dolce, ma con una determinazione incredibile e sorprendente. Sono personalità complesse e intense, perfettamente adatte alla storia.
Le scene di sesso mi sono apparse un po’ banali a volte, ma vengono totalmente eclissate dalla storia stessa, che ha sicuramente un’efficacia maggiore.
Anche qui troviamo ironia e divertimento, ma con una sfumatura nuova, perché la storia di Noah e Ramirez non è come le altre. C’è una sofferenza più profonda in entrambi e quello che hanno passato Taylor e gli altri a confronto svanisce. Rimane comunque una storia che non va troppo nel profondo e che rende soft anche le scene più forti, abbastanza da non distaccarsi molto dai volumi precedenti.

“Improvvisamente mi sentii in colpa per la marea di bugie che avevo raccontato a tutti quelli che mi circondavano. «Ho dovuto farlo…» mormorai. «Dovevo difendere Connor, nascondermi dal Consiglio… sparire completamente. Alla fine, ci ho creduto anche io…» ammisi piano «ho creduto davvero di essere un uomo diverso. Un padre amorevole, un amico sincero e un collaboratore leale… ma era tutto falso…» la voce mi si spezzò.”

Rispetto agli altri della serie ho notato molta più attenzione ai dettagli e alla caratterizzazione dei personaggi, che vengono trasportati in una storia più complessa. Sono inseriti nel mondo che conosciamo, ma aggiungono molto più di quanto ci era stato detto e ci presentano una realtà ancora più articolata, che non riguarda solo alpha e beta.

“Non ero mai stato consapevole di aver vissuto la mia vita a metà. Ora, grazie a Rafael, tutto era cambiato.”

L’aggiunta di Connor poi, ha finalmente donato quel qualcosa che ho cercato finora in questa serie, perché questo dolce bambino mostra una sfumatura del tutto nuova di questo mondo. Una sfumatura che spero di poter conoscere maggiormente quando arriverà il momento di scoprire la sua storia. Una delle tante motivazioni che mi spinge ad andare avanti e continuare a leggere libro dopo libro, perché ho la speranza che l’autrice ci soddisferà e che andando avanti il suo stile e la caratterizzazione dei personaggi andrà migliorando sempre più.

4.5
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Recensione in anteprima “Hexmaker – Il Creaincantesimi” – Jordan L. Hawk

Titolo: Hexmaker
Autore: Jordan L. Hawk
Serie: Hexbreaker #2
Genere: Storico, Poliziesco, Mutaforma, Paranormal, Maghi, lieve BDSM
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Hexmaker

SINOSSI

Un poliziotto austero e conservatore. Un ladro allegro e spensierato. Un milionario ucciso.

Il mutaforma volpe Malachi ruba per uno dei più grossi gruppi criminali della città di New York. Ma quando assiste all’omicidio di un milionario, l’unica persona che può tenerlo al sicuro è il dottor Owen Yates, incantatore forense della Polizia Magica Metropolitana… nonché lo stregone di Malachi.
Owen inorridisce nello scoprire che il suo famiglio è un rozzo ladro. E, ancora peggio, Malachi minaccia di scatenare i desideri più profondi del mago… desideri che Owen non può soddisfare, essendo destinato a un matrimonio combinato per solidificare la ricchezza della famiglia Yates.
Così stipulano un patto: Malachi sarà l’amante e il partner di Owen fino al giorno del matrimonio. Ma mentre la caccia all’assassino li porta dai bassifondi affollati fino alle ville della Fifth Avenue, Owen comincia a rendersi conto che Malachi comanda il suo cuore proprio come il suo corpo.
Con le forze oscure che si stringono intorno a loro, Owen deve decidere se piegarsi al dovere, o rischiare tutto per l’uomo che ama.

Lady Marmelade2

Ho trovato questo secondo volume un pizzico meno incisivo del primo, anche se devo ammettere che ho sempre difficoltà con il secondo volume di una serie, soprattutto se il primo volume mi colpisce molto, proprio come era successo.
I protagonisti stavolta sono un famiglio ladro, che assume le sembianze di una bellissima e scaltra volpe, il giovane e irriverente Malachi e un dipendente, ma ancora per poco, della Polizia Magica, ovvero il timido e riservato Dottor Yates, un incantatore.
I due non potrebbero essere più diversi visto che Owen è di famiglia ricca e aristocratica, al vertice della vita magica e sociale della città, mentre Mal non è altro che un giovane allontanato dai suoi stessi genitori perché considerato un abominio, finito in un orfanotrofio e poi sotto la protezione della regina dei ladruncoli di strada.
Owen e Mal sono entrambi impreparati a conoscere la loro controparte magica; mai si sarebbero aspettati di finire l’uno con l’altro, legati per la vita, anche perché, tra pochi giorni, Owen dovrà sposarsi per il buon nome e prosperità della sua altolocata famiglia.
Che dire poi dello shock di Mal, costretto a stare con il nemico di sempre? Un piedipiatti ragazzi! Per di più ligio al dovere, serio, posato, onesto che finisce a legarsi con un ladro che è addirittura accusato di omicidio!
Il disastro sembra davvero dietro l’angolo.
Anche se Owen tra pochi giorni prenderà moglie non riesce a dimenticare il suo incontro con Mal, perché il giovane poliziotto ha un segreto:

“Non riusciva a smettere di pensare allo snello giovane dai capelli rossi, dagli occhi di ambra e con quel sorriso astuto da volpe. Perché nessuno degli uomini con cui era stato gli somigliava? Intelligente e sfacciato. Affatto intimidito da Owen… “Il suo dovere non era più solo quello di essere il migliore del corso all’università e poi il miglior incantatore della PMM. Il suo dovere era diventato quello di essere l’erede degli Yates, con tutto quello che comprendeva.”

Owen ha deciso di sacrificarsi per la famiglia e di reprimere il suo vero io proprio ora che ha trovato qualcuno con cui esprimere davvero se stesso, soprattutto nella sfera sessuale. Ha confessando al suo famiglio cosa davvero vorrebbe avere da una relazione, perché il timido incantatore ha dei desideri particolari, che aggiungono alla storia dei dettagli che possiamo definire come la base del BDSM: molto velato, non aspettatevi pratiche estreme, ma il rapporto che si instaura tra i due è davvero particolare.
Anche Mal è molto combattuto: da sempre cerca di sopravvivere con le sue stesse forze, nell’attesa di trovare lo stregone che lo proteggerà, che penserà a tenerlo al caldo e con la pancia piene, invece che arrabattarsi a borseggiare per rimediare qualcosa.
Mal non è grande e grosso come il suo amico Nick che rifugge il legame con gli stregoni; non è facile essere una piccola volpe:

“Nick non l’avrebbe fatto. Non avrebbe mai barattato la sua libertà per qualcosa. Neanche per la sua stessa vita. E di certo non per un letto morbido o una colazione abbondante… Era diverso se eri una volpe, un gatto o un uccello, qualcosa di piccolo che poteva essere chiuso in gabbia a morire di fame fino a che non cedeva.”

Non dovete però pensare che Mal sia indifeso: tutt’altro! Il ragazzo sa vendere cara la propria pelliccia e non manca occasione per essere irriverente, saccente, sboccato e senza vergogna!
Un personaggio simpatico e intrigante ma che mi è sembrato meno accattivante di Cicero, il protagonista famiglio del primo volume.
Anche Owen è un bel personaggio, ovviamente tormentato come lo era Tom, l’incantatore di Cicero, ma anche lui è meno d’impatto di Tom.
I suoi tormenti mi sono sembrati più stereotipati, qualcosa di già letto altrove.
Ovviamente quando il destino fa incontrare un famiglio e il suo stregone, c’è poco da fare, è inutile combatterlo, perché tra i due si crea qualcosa di unico e irripetibile con un’altra persona:

“Poteva sentire il legame come una specie di calore nel petto, accoccolato dietro al cuore. La sensazione era sconcertante e lui faceva del suo meglio per ignorarla.”

L’indagine sull’omicidio segue di pari passo la crescita del rapporto tra Owen e Mal, forse un tantino prevedibile, ma con qualche sprazzo di suspense; se cercate bene gli indizi ci sono tutti per capire chi si nasconde dietro l’oscurità e il gelo che si sta per abbattere un’altra volta su New York…
Nel complesso un libro piacevole, che scorre bene e che getta le basi per i prossimi due volumi che avranno per protagonisti i famigli che sono già apparsi nella serie: avevo già capito chi fossero prima di andare come sempre a sbirciare sul web!

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In questo secondo volume della serie “Hexworld“, collocato un po’ dopo rispetto a dove ci eravamo lasciati, ritorniamo in una New York d’inizio Novecento, dove esseri umani, maghi e famigli coesistono, dove la magia è usata quotidianamente e i maghi devono trovare il proprio animale magico mutaforma per creare un sodalizio magico perfetto.
Abbiamo già avuto modo di conoscere il dottor Owen Yates, incantatore forense della Polizia Magica Metropolitana (PMM), un uomo che, seppur molto ricco, è devotamente consacrato al suo lavoro per risolvere i crimini tramite gli incantesimi.
Individuo di poche parole e pragmatico, Owen sa di essere un privilegiato ed è pronto a onorare i doveri che la sua casata gli impone, anche se questo comporta le imminenti dimissioni dall’amato impiego e contrarre un matrimonio combinato, con una donna che rispetta ma non ama, per il bene della dinastia Yates.
A pochi giorni dalla cerimonia che svolterà la sua esistenza, è l’incontro fortuito con la volpe mutaforma Malachi a cambiare però la sua vita… perché è l’essere a lui destinato da sempre.
Mal è un famiglio di origine irlandese che abita nella parte sbagliata della città: è un giovane ladro povero, che vive di espedienti e furti… ma non ama la violenza.
Incastrato sulla scena di un crimine efferato, Mal è costretto a difendersi a collaborare con Owen e l’odiata polizia, confessando la verità sul loro legame al suo mago.
La trama è un coinvolgente giallo investigativo che si dipana per scoprire il colpevole e tutte le sottotrame; ci saranno degli interessanti colpi di scena e azione, ma anche la parte sentimentale/introspettiva è discreta.
Per mio gusto personale, non ho amato particolarmente la parte di dominanza/sottomissione sviluppata durante le scene intime, ma comprendo che fossero funzionali alla caratterizzazione dei personaggi. Emotivamente, mi sono trovata più coinvolta con le coppie precedenti di questa serie, (forse a causa dei pochi giorni concessi loro per conoscersi e legare), ma anche Mal e Owen sono gradevoli insieme e mi auguro di ritrovarli.
È stato piacevole rintracciare sia i protagonisti del primo libro sia quelli della novella, che qui sono preziosi aiutanti.
Se non l’avete ancora fatto, vi consiglio di recuperarli e poi leggere quest’avventura storica e paranormale.

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, self publishing

Recensione “Il Demone si nasconde nei dettagli” – Meghan Maslow

Titolo: Il Demone si nasconde nei dettagli
Autore: Meghan Maslow
Serie: Charm City Chronicles #1
Genere: Fantasy, Paranormal, Mutaforma, Demoni, Diavoli, Fae, Vampiri, Fate, Maghi, Gap Generazionale
Casa Editrice: Self Publishing
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Il Demone si nasconde nei dettagli

SINOSSI

Poe Dupin, corvo mutaforma e ladro extraordinaire, è nei guai con la G maiuscola. Non solo è stato colto con le penne nel vasetto della marmellata durante il suo ultimo colpo, ma quel buono a nulla del suo patrigno, l’alfa, sembra determinato a distruggere il loro intero stormo. E Baltimora può essere molte cose, ma non è una città che perdona.
Quando il suo patrigno mette di nuovo lo stormo in pericolo, Poe non vede altra soluzione che fare un patto con l’unico demone che risiede a Charm City, Tommy Tittoti. Le voci dicono che Tommy divora le anime di quegli sciocchi che hanno a che fare con lui. Tre strike e sei fuori. Ma a Poe l’anima non è mai servita granché. Se per salvare la sua gente deve sacrificarla, allora il gioco vale la candela.
Tommy non è affatto come lui si aspettava. Avete presente com’è fatto un demone, no? Enorme, con le corna, peloso e terrificante… Ecco, scordatevelo. Tommy è biondo, bellissimo, ha un perfetto sedere rotondo e una voce melodiosa che invita Poe a giocare con lui. Uno di quei tipi da favola che si vedono sulle app per incontri. È davvero un figo stratosferico, nonostante sia un assassino senza scrupoli.
Poe non è un santo, ma Tommy… beh, lui è più un diavolo che un demone. Eppure, il nostro corvo mutaforma non riesce proprio a tenere le ali lontano dal fuoco. Dopo un primo patto ne segue un altro, e quando un terzo grave problema colpisce i corvi, Poe scopre di essersi innamorato dell’unica persona che può farlo morire con uno sguardo, letteralmente. O magari saranno le fiamme a divorarli entrambi.

In una Baltimora alternativa a quella che conosciamo, umani ed entità sovrannaturali coabitano. I quartieri vengono divisi fra degli esseri magici che li governano e in essi vi risiedono colonie di animali mutaforma, fra cui il nostro protagonista, Poe, che manda avanti la baracca del suo stormo al posto del patrigno, l’Alpha, che non è altro che un ubriacone violento, scialacquatore di soldi ed egoista pericoloso.
Poe gestisce una gioielleria, ma è con dei lavoretti di furti su commissione che sfama la sua gente e paga le bollette, saldando anche i continui debiti di gioco del suo ‘amato’ patrigno.
Ho amato Poe dal primo momento: il suo senso del dovere e il suo animo nobile e pronto al sacrificio per il bene chi di ama è stato capace di scaldarmi il cuore. In particolare, l’amore verso i due piccoli fratellastri è encomiabile, ma a volte non basta e neppure sacrificare tutto ciò che ha è sufficiente.
Disperato, Poe va incontro a guai sicuri stringendo più di un patto con un demone affascinante e pericolosissimo: Tommy mi ha lasciato di stucco con la sua caratterizzazione!
Sotto una patina angelica, non bisogna dimenticare la sua vera natura demoniaca, e Tommy ce lo ricorda spesso che la sua indole chiede e pretende anche ciò che lui non vorrebbe, ma è costretto a soddisfarla per non stare male. Posso dirvi solo che Tommy è stata una vera sorpresa su più fronti e non si può non innamorarsi di lui.
Credo che quest’autrice sia diventata una certezza per me. Ho amato tutto il libro, i protagonisti fantastici e pure i personaggi di contorno che non sono da meno. È un romanzo completo che consiglio se cercate una storia sovrannaturale, mutaforma, con colpi di scena, azione, sentimenti e amore dolce e sensuale. Tommy e Poe non vi deluderanno!

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Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Cattive intenzioni” – Stephani Hecht

Titolo: Cattive intenzioni
Autore: Stephani Hecht
Serie: The Lost Shifters #4
Genere: Paranormal, Mutaforma
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 1,99€
Link all’acquisto: Cattive intenzioni

SINOSSI

Durante una fatidica notte di vent’anni prima, piena di morte e sconfitta, Mitchell ha quasi perso tutto ciò che gli era più caro. Non solo sono stati uccisi i suoi genitori, ma i suoi fratelli minori sono stati rapiti e si pensava fossero perduti per sempre. Da allora, Mitchell non ha solo dovuto guidare i felini nel ricostruire la loro società, ma ha anche dovuto proteggerli da attacchi successivi. Tutto quello ha lasciato poco spazio alle sue necessità e ai suoi desideri.
In quanto secondogenito, il mutaforma Lupo Dean ha sempre vissuto per servire gli altri. Non ha mai disobbedito agli ordini, anche quando uno di questi ha decretato che doveva rinunciare all’uomo che amava. Devastato e solo, Dean ha giurato di non riaprire mai più il suo cuore.
Poi la sua vita e quella di Mitchell vengono stravolte quando si scopre che un lupo ribelle, originario del branco di Dean, ha tra le mani uno dei fratelli perduti di Mitchell. I due scoprono di non aver altra scelta che lavorare insieme per salvarlo. Cosa più facile a dirsi che a farsi, dato che lupi e felini non sono mai andati d’accordo. Ciò non impedisce a Dean e Mitchell di innamorarsi l’uno dell’altro e, dopo una notte di passione, le cose tra loro cambiano per sempre. Ma il dovere e l’onore gli impediranno di avere il loro lieto fine?

Evelyne2

Quarto libro della serie “The Lost Shifters” di Stephanie Hecht, “Cattive intenzioni” ci racconta la storia di Mitchell. Chi ha letto i tre libri precedenti sa di chi sto parlando. Non è possibile dimenticare il capo indiscusso dei felini, il fratello che con ogni mezzo a sua disposizione ha dato vita alla ricerca che sta riportando i cuccioli dispersi a casa. Mitchell è il personaggio che tutti amano in un modo o nell’altro, perché senza il suo impegno nessuno dei protagonisti si sarebbe mai incontrato. Le sue spalle sorreggono un peso incredibile, ha sacrificato ogni cosa per la sua famiglia e finalmente veniamo a sapere quanto gli è costato davvero.
Dean è un personaggio che abbiamo già incontrato e che speravo sarebbe diventato importante. Sono stata contenta di vederlo ancora e poter leggere di lui. Il rapporto con suo fratello e il suo affetto per Mitchell sono alla base di ciò che lo spinge ad agire.
Sono due personaggi davvero interessanti e belli. Ammetto che questo è stato l’unico motivo che mi ha spinta a terminare questa lettura. Mitchell ha così tanto da dare, con Dean al proprio fianco ancora di più, ma è stato relegato alla base della piramide. Se i precedenti volumi mi avevano lasciata dubbiosa su alcuni punti, questo ha completamente distrutto il castello di carta che mi ero immaginata.
Gli avvenimenti sono sempre legati tra loro, rendendo le vicende avvincenti per il lettore. O almeno, finora è stato così. Stavolta i due protagonisti hanno un passato che viene spiegato sommariamente e messo in secondo piano sin dal primo momento. Il presente è mostrato ancora più velocemente e i sentimenti di entrambi vengono relegati all’ultimo posto. Da lettrice, mi aspettavo di vedere l’amore tra Mitchell e Dean crescere, vederlo sbocciare, così da poter entrare nella storia e amarla. Mi è dispiaciuto non riuscire a capirli, non essere in grado di affezionarmi ai due perché gli avvenimenti non sono stati descritti. Conoscere il loro passato era un punto troppo importante per non avere l’attenzione di cui avevamo bisogno. Mitchell e Dean si conoscono già, hanno già preso coscienza di cosa c’è tra loro e sanno perfettamente cosa ciò potrebbe comportare. Quindi mi chiedo, perché non rendere partecipe il lettore di tutto ciò? Se pensiamo alle storie precedenti, la loro è quella che ha raggiunto una consapevolezza incredibile, sono più maturi e lo è anche il sentimento che provano l’uno nei confronti dell’altro. Gli eventi sono importanti, ovviamente, ma la loro situazione è fin troppo legata a ciò che accade per non darle spazio. Si sarebbe potuto avere un buon equilibrio tra i due e ottenere una storia degna di nota.
La caratterizzazione dei protagonisti e degli eventi stessi mi ha lasciata a bocca aperta. Abbiamo due personalità che hanno così tanto potenziale da poter essere la migliore coppia di tutta la serie, ma è stato usato forse il cinque percento di quanto potevano dare… Un vero peccato.
Spero che nei prossimi non si presenti più questo problema, perché vedere personaggi così interessanti non poter dare il meglio mi è dispiaciuto.

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