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Recensione in anteprima “Più semplice del previsto” – N. J. Lysk

Titolo: Più semplice del previsto
Autore: N. J. Lysk
Serie: Le Stelle del Branco #1.1
Genere: Mutaforma, Mpreg, Multipartner
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Più semplice del previsto

SINOSSI

Sergi ha smesso di mentire a se stesso: da un po’ ha una cotta per un ragazzo.

Le cose sembrano prendere una piega positiva quando il tizio si rivela essere un omega e accetta di prendere Sergi come proprio compagno. Ma non è così semplice come ‘un alpha incontra un omega e vivono per sempre felici e contenti’.
Per prima cosa, Ray ha altri quattro alpha. Inoltre, uno di loro pare deciso a ignorare ognuna delle norme che gli alpha dovrebbero seguire. Sergi dovrebbe essere incazzato e di certo è preoccupato, però più Iesu oltrepassa i limiti, più si avvicina alla persona che Sergi ha sempre temuto essere.

Sergi sarà abbastanza coraggioso da affrontare se stesso? E Iesu avrà la pazienza di aspettarlo?

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Più semplice del previsto” di N. J. Lysk è un piccolo racconto ambientato in contemporanea con il primo volume della serie “Le Stelle del Branco”, “Un Omega per il Branco” (qui la nostra recensione).
Qui conosciamo meglio due degli Alpha di Ray, Sergei e Iesu. Sin dalla lettura precedente, l’autrice ci aveva mostrato un forte affiatamento tra questi due uomini, ma non avevamo alcuna idea di come si fosse evoluta la loro relazione e come fosse nata.
Mentre nel primo le vicende erano narrate secondo il punto di vista di Ray, in questo interludio conosciamo l’iniziale infatuazione di Sergei e la reazione di Iesu. Il loro legame è rafforzato ancor di più dalla presenza e dall’attrazione che provano per il loro omega. Una semplice complicità diviene un sentimento sconosciuto. Tra due Alpha non possono instaurarsi relazioni, nonostante ciò i due uomini non riescono a stare lontani l’uno dall’altro. Dipendesse solo dal loro lato umano, sarebbe possibile sopprimere quest’attrazione e far finta di nulla, ma i loro lupi hanno ormai mostrato quali siano le loro intenzioni e nulla potrà ostacolarli, neanche le tradizioni del loro stesso Branco.

I suoi occhi si abbassarono sulle labbra di Iesu e li spostò più veloce che poté. Ma, ovviamente, Iesu aveva visto. Difficilmente avrebbe potuto non notarlo, dato il modo in cui lo stava fissando, così intenso che sembrava quasi come se stesse cercando di leggergli la mente.

Mi dispiace sia stato difficile distinguere le azioni di uno o dell’altro protagonista. In alcune occasioni mi sono confusa ed ho dovuto rileggere il paragrafo per comprendere chi dei due stesse parlando o chi avesse fatto questo o quello. Avere la possibilità di conoscere solo le emozioni di Sergei e solo alcuni scorci dei sentimenti di Iesu non ha affatto aiutato.
È un peccato, perché il primo mi era piaciuto molto. Spero il secondo sia all’altezza delle aspettative, sono curiosa di scoprire come l’autrice ci presenterà gli altri protagonisti e quale evoluzione affronterà Ray.

3.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Pubblicato in: Dietro le quinte con..., triskell edizioni

Dietro le quinte con… Aurora R. Corsini

Sul blog oggi ospitiamo un’autrice amatissima nel genere paranormal: Aurora R. Corsini! Ci ha fatto sognare con i suoi lupi, i suoi vampiri e tutte le sue creature magiche. Venite a scoprire cosa ha ancora in serbo per noi nella nostra rubrica “Dietro le quinte“!
Enjoy!


UN ANEDDOTO DA…

Raccontaci un aneddoto che sta dietro a uno dei tuoi libri

58570723_652710988497470_4731785359996747776_nInizialmente la serie “Le luci dell’Eos” era nata come trilogia, terminato “Pardus” avevo ben presente un arco narrativo che si sarebbe sviluppato in tre libri, ognuno con una diversa coppia di protagonisti. Mentre scrivevo “Macana”, però, ho introdotto il personaggio di Alik, il lupo bianco siberiano amico di Javier, e una mia carissima amica anche lei scrittrice, Giuditta Ross, si è appassionata a lui al punto da pungolarmi a dargli una storia tutta sua. L’idea piaceva anche a me, perché Alik, con il suo profondo rapporto con la vampira Nael e il bisogno di un amore che guarisse la frattura interiore tra il suo io umano e il lupo, stuzzicava la mia immaginazione, così ho deciso di ampliare la serie e renderla una quadrilogia. Ma quando si è trattato di lavorare a “Volk”, non c’era verso di trovare le parole nonostante avessi un’idea precisa dei personaggi: è stato solo grazie ai continui incoraggiamenti di Giuditta e di altre due amiche preziose, quelle che leggono per prime i miei manoscritti e mi aiutano a renderli accettabili, se il romanzo alla fine è venuto alla luce, con molta più fatica rispetto agli altri.

DUE CHIACCHIERE CON AURORA

Sei famosa per i tuoi romanzi a tematica fantasy. Hai mai pensato di scrivere un contemporaneo?
In realtà mi è capitato di avventurarmi nel genere contemporaneo, ma sempre per dei racconti, perché le idee più corpose che mi stuzzicano sono immancabilmente legate a tematiche fantasy. Ho scritto due racconti mm che hanno come protagonisti due ragazzi scozzesi: il primo, “Election Night”, è stato pubblicato in forma gratuita su un sito e il secondo, “Christmas Night”, nell’antologia natalizia gratuita della Triskell Edizioni: “Racconti sotto l’albero 2015”. Poi c’è il mio primo mm, un racconto anch’esso pubblicato gratuitamente su un sito dal titolo “Fiori d’arancio”: da questo insieme a un’amica mi sarebbe piaciuto molto ricavare un romanzo, avevamo anche la trama su cui lavorare, ma è un progetto per ora rimasto in sospeso, che forse prima o poi vedrà la luce.

Ti ha mai intrigato l’idea di un lavoro a quattro mani? Semmai con chi e che genere ti piacerebbe?
Scrivere a quattro mani è un’idea allettante, perché permette di confrontarsi direttamente con qualcuno in fase di creazione e potenzialmente può portare a idee inaspettate, che da soli non si concepirebbero. Allo stesso tempo, però, bisogna farlo con qualcuno di compatibile, a livello di idee ma anche di metodo di lavoro, perché altrimenti si rischia di ostacolarsi a vicenda a ogni passo del progetto. Oltre all’idea di sviluppare quel mio primo racconto mm in una forma più lunga e complessa insieme all’amica che insieme a me ha elaborato la possibile trama, ogni tanto penso che sarebbe bello unire la mia mente un po’ folle a quella di un’altra amica ancora più matta di me e gettarci in coppia in un’epica impresa fantasy. Non so se accadrà mai, lo confesso, perché in fondo sono molto legata ai miei metodi di lavoro e quando scrivo procedo in modo schematico: prima realizzo una trama dettagliata punto per punto, poi procedo alla stesura a ritmo serrato, infine correggo e ricorreggo finché non sono soddisfatta, oppure rischio di bruciare tutto per esasperazione. Non so se sarei in grado di conciliare queste mie abitudini con quelle di qualcun altro, sinceramente.

Da cosa hai preso lo spunto per creare la serie “Le Luci dell’Eos”? C’è stato qualcosa che ti ha dato l’imput per iniziarla?
Questa serie è nata un mattino di primavera del 2015, mentre stavo tentando di lavorare al progetto di ampliamento del racconto “Fiori d’arancio”: siccome io e il genere contemporaneo facciamo un pochino a botte, ero ferma, completamente bloccata su una pagina bianca. Poi dal nulla mi è apparsa l’immagine di un leopardo nero dagli occhi dorati, legato al guinzaglio di una padrona crudele mentre davanti a lui è in corso un banchetto simile a un’orgia sadica. Mi rendo conto di quanto possa suonare banale, ma Kane mi ha guardato e mi ha raccontato tutto il suo passato in un attimo: “Pardus” è nato un capitolo alla volta, senza una meta precisa a differenza del mio solito, e io ho seguito il flusso delle idee aggiustandole in corsa per dare alla trama una forma compiuta, ecco perché è così breve e si svolge in gran parte in un’unica stanza. In realtà all’inizio non credevo nemmeno che sarebbe stato qualcosa di più lungo di un racconto, ma poi mi sono divertita a immaginare il mondo dell’Eos e le storie dei vari personaggi, prima tra tutti Nael, che fin dall’inizio ho avuto ben chiara in mente. Terminato “Pardus”, avevo idee per una trilogia, poi mentre lavoravo a “Macana” ho sviluppato il personaggio di Alik e il suo libro si è aggiunto, scavalcando quello di Nael nella linea temporale in cui si muovono i personaggi. Dopo aver scritto i quattro romanzi, dei quali finora solo tre sono già stati pubblicati, avevo deciso di dare un poco di spazio ad Annesa, uno dei personaggi minori, dedicandole un racconto, ma qualche mese fa mentre lo scrivevo sono sbocciate altre idee, quindi credo di non essere ancora pronta a separarmi in via definitiva dai guerrieri dell’Eos.

Cosa dovremmo aspettarci da te in un prossimo futuro? A cosa stai lavorando 57368734_384333592408885_1919739167428837376_nattualmente?
Quest’anno sarà pubblicato il quarto romanzo dell’Eos, dedicato a Nael e Joshua; è un libro in cui ho messo tutto il mio impegno e il frutto di tre anni di ricerche, perché il passato di Nael è molto complesso e spero con tutto il cuore di essere riuscita a rendere giustizia a questo personaggio che amo immensamente. Nel 2020 invece la Triskell  Edizioni pubblicherà una nuova edizione della prima trilogia che ho scritto qualche anno fa, tre romanzi urban fantasy dedicati alle antiche divinità greche che sono ancora al mondo e stanno per scontrarsi in una guerra all’ultimo sangue: “Bacio Immortale”, “La Danza degli Dei” e “Le Fiamme dell’Olimpo”. Al momento sto lavorando su questi, perché sto correggendo dall’inizio alla fine i tre manoscritti; nel caso del primo, per esempio, posso già dire con certezza che rispetto alla precedente edizione saranno presenti capitoli interamente nuovi più diverse aggiunte a quelli già esistenti. Inoltre, in accordo con la Triskell Edizioni in questa seconda edizione a ogni romanzo sarà allegato un racconto inedito, che mi darà modo di esplorare il passato di alcuni personaggi (per chi tra le mie prime lettrici se lo stesse chiedendo, sì, Ermes ne avrà uno tutto suo) e dare anche una sbirciatina al futuro di chi è scampato alla guerra tra gli Dei. Quindi, in effetti, sono abbastanza impegnata, senza contare tutte le idee sull’Eos che mi stanno frullando per la testa.

Raccontaci Aurora in cinque parole!
Sono una lettrice (onnivora, se vogliamo essere precisi); sono una sognatrice che si perde in mondi infiniti, creati da me o da altri; sono leale con chi amo; sono testarda e, lo ammetto, pigra (come un gatto che sonnecchia raggomitolato su un cuscino, davanti a un camino acceso).

CHI È AURORA

Aurora R. Corsini è una lettrice. Compulsiva, ossessiva, vorace… una lettrice.
Negli anni a questa grande passione si è aggiunta la scrittura, con la creazione di mondi fantastici nei quali sognare insieme ai suoi lettori.
Bilanciare l’essere una mamma, una moglie, una lettrice e una scrittrice è come correre su una fune sottile, ma sta cercando di non cadere e dedicarsi a tutti i personaggi che continuano a frullarle per la testa.

I LIBRI DI AURORA

  • “Pardus” (Triskell Edizioni – Le luci dell’Eos #1)
  • “Tres” (Triskell Edizioni – Le luci dell’Eos #1.5)
  • “Macana” (Triskell Edizioni – Le luci dell’Eos #2)
  • “Cariño” (Triskell Edizioni – Le luci dell’Eos#2.5)
  • “Volk” (Triskell Edizioni – Le luci dell’Eos#3)
  • “Varenye” (Triskell Edizioni – Le luci dell’Eos#3.5)
  • “Racconti sotto l’albero 2015” (Triskell Edizioni – Antologia)
  • “Fiori d’arancio”
  • “Election Night”
  • “Un bacio”
  • “Mariska”

CONTATTI

Pubblicato in: dreamspinnerpress, Recensioni

Recensione “Tre d’amore e di guai” – M. A. Church

Titolo: Tre d’amore e di guai
Autore: M. A. Church
Serie: Graffi, fusa e felini #1
Genere: MMM Urban Fantasy, Paranormal
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 6,57€
Link all’acquisto: Tre d’amore e di guai

SINOSSI

Una tempesta di neve – la notte di Capodanno – non promette niente di buono. Dopo una relazione finita male e una serie di disastri domestici, Kirk è in attesa di essere colpito dalla disgrazia numero tre, che si realizza con l’arrivo di due gatti randagi che si mettono subito comodi a casa sua. Kirk ha il cuore tenero e decide di farli restare, anche se c’è qualcosa di strano in quei due mici così affettuosi.
Al riparo dal maltempo e sazi di tonno, Dolf e Tal sono contenti di stare al calduccio a casa di Kirk, ma quando il loro umano esce a prendere della legna per il fuoco e cade perdendo i sensi, i due sono costretti a rivelare la loro vera natura.
Quando Kirk si risveglia, scopre che i gatti sono in realtà due mutaforma che il destino ha scelto come suoi compagni. Per lui non è facile abituarsi all’idea di fare parte di un ménage à trois felino, inoltre la colonia da cui provengono Dolf e Tal ritiene che umani e felini non debbano unirsi. Anche se Kirk ha capito fin da subito che quei due gatti gli avrebbero portato dei guai, non sa che i guai veri sono dietro l’angolo.

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Con questo primo volume la Dreamspinner ci presenta la serie “Graffi, fusa e felini” di M. A. Church. Amo i fantasy, in particolar modo quando si parla di mutaforma e di felini. È la prima volta che leggo di gatti mannari e mi sono subito incuriosita. Mi è piaciuto molto questo aspetto: sono più grandi di semplici gatti domestici e la loro versione felina è davvero adorabile. Sicuramente, tra tutti, quelli sono i momenti che ho preferito, specialmente se sono presenti sia Dolf che Tal, i due protagonisti mutaforma.
Kirk è umano, solo e sfortunato. Niente va come dovrebbe e durante una notte gelida trova due grossi gatti, uno bianco e uno nero. Da quel momento gli animali non lo lasciano solo un momento e la sua vita cambia drasticamente.
Quando Dolf e Tal sentono per la prima volta l’odore del loro compagno umano, non c’è niente in grado di fermarli e allontanarli da lui. Si mostrano nella loro forma felina e lo avvicinano, fingendosi dei normali gatti, anche se troppo grandi e incredibilmente espressivi.

“Okay, gatto, andiamo,” dissi a voce alta e ferma, indicando la porta con piglio deciso. Ero autoritario, imperioso. Mi sorpresi di me stesso.
Il gatto mi guardò e agitò la coda. Poi tirò fuori la zampa posteriore e iniziò a leccarla. “Davvero?”
Il gatto non sembrava impressionato dalla mia autorità quanto me.

Dopo i primi momenti insieme non esitano a soccorrerlo e a svelargli la verità. Sanno che l’unico modo per creare un vero rapporto è raccontargli della loro colonia e di cosa potrebbe ottenere nella sua vita se solo li accettasse davvero.
Malgrado l’intenzione iniziale di andare con calma e abituare Kirk alla situazione, quando uno sconosciuto tenta di fare del male al loro compagno, è impossibile tenersi lontani dai guai.
Mi è piaciuto molto il rapporto iniziale tra Dolf e Tal e poi tra Kirk e i due. Si nota molto la differenza nelle loro azioni, considerando che i due felini avevano già trascorso anni insieme per potersi conoscere e amare. Nonostante ciò, Kirk si inserisce bene e fa da mediatore ai loro bisogni, sia emotivi che sessuali.

“Non devi scegliere. Non ce n’è bisogno. Ognuno di noi porta qualcosa in questa relazione. Non è una gara.”

Il sesso è molto presente ed è utilizzato per spiegare al meglio la relazione tra i tre protagonisti. Capisco il bisogno di far esprimere fisicamente ai personaggi le loro emozioni, ma quando si parla di ménage à trois si rischia sempre di inserire molto sesso e perdere l’aspetto più emotivo dell’atto stesso. Nonostante queste scene siano ben descritte avrei preferito leggere del loro passato, che viene trascurato, specialmente nel caso di Kirk. Ci si concentra molto sul presente, non dico sia un aspetto negativo, ma mi sarebbe piaciuto scoprire qualcosa in più.
I momenti trascorsi sotto forma di felini, specialmente quello in cui Dolf e Tal giocano in casa rincorrendosi e Kirk li guarda, sono adorabili. Soprattutto quando si tratta di Dolf, grande e sicuro di sé da umano e tanto coccoloso da gattino.
È una bella lettura, piacevole e divertente.

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Recensione in anteprima “Un Omega per il Branco” – N. J. Lysk

Titolo: Un Omega per il Branco
Autore: N. J. Lysk
Serie: Le Stelle del Branco #1
Genere: Mutaforma, Mpreg, Multipartner
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Un Omega per il Branco

SINOSSI

Cinque alpha. 
Un omega.
Il destino del loro branco è nelle loro mani.
Ma che dire del destino dei loro cuori?

Quando Ray si rivela un omega invece che un alpha, la sua vita cambia per sempre. In quanto maschio omega, ci si aspetta da lui che si accoppi con un gruppo selezionato di alpha e che dia inizio a un proprio branco.
I cinque uomini selezionati per lui sono tanto diversi quanto interessati. E uno di loro è il suo migliore amico, Josh, che Ray era sicuro non avrebbe mai ricambiato i suoi sentimenti. Ma ora dovranno avere tutti a che fare con l’istinto dell’accoppiamento e con il potere che la Luna suscita in loro; e dopo quello… Ray avrà problemi più grandi di una cotta.

Ray può diventare l’omega sottomesso che il suo branco ha bisogno che sia? Gli alpha capiranno quant’è difficile per lui, o pretenderanno di più di quello che può dare?
Se vi piacciono i dark romance, amerete ‘Un omega per il branco’ di N.J Lysk.
Sesso di gruppo, istinto all’accoppiamento, nodi, morsi, fecondazione e una sana dose di angst!

Evelyne2

Ray sapeva quello che dicevano gli Alpha: era un tale peccato lasciare che un maschio adulto venisse sprecato per essere fecondato da un singolo Alpha.

Questo è quello che Ray è costretto ad accettare, quando si rivela essere un Omega anziché un Alpha. Per tutta la vita ha immaginato di creare il proprio branco, ma mai avrebbe pensato di doverlo fare come Omega e mettere al mondo i figli dei suoi cinque Alpha. Josh, Iesu, Gabriel, Alec e Sergei vengono scelti dal Primo Alpha per divenire i membri del nuovo branco, come compagni di Ray. Alcuni gli sono sempre stati vicini, altri non ha idea di che persone siano. Dover essere costretto a vivere una vita che non ha mai voluto prima lo destabilizza, tanto da avere problemi a mettersi nelle loro mani. Nonostante tra loro ci sia Josh, il suo migliore amico, che lo ha sempre capito, la situazione non va che peggiorando.
L’eccessiva attenzione con cui lo trattano e i loro bisogni lo soffocano. Ray non vuole doversi aprire con loro, non li sente ancora parte di un qualcosa di più grande, eppure il suo lupo è felice e soddisfatto di avere accanto a sé i cinque Alpha. È difficile per lui convivere con loro e ancor di più con il suo lato animale.

Non aveva scelta e non poteva andarsene. Benissimo. Ma non avrebbe tremato e non si sarebbe ritirato come un mollusco. Non importava cosa gli avrebbero fatto, non potevano cambiare ciò che era.

Un omega per il branco” di N. J. Lysk , edito Quixote Translation, è una lettura molto particolare. L’Mpreg e il sesso di gruppo sono i due aspetti più importanti, su cui è basata l’intera storia. Ray, Omega rivelatosi da poco, è costretto dal suo Alpha, ma soprattutto dal suo lupo, a sottostare a cinque Alpha, belli e così diversi tra loro che ha molta difficoltà ad instaurare un vero legame.
Questa loro diversità mi è piaciuta molto. Mi sono domandata spesso, prima di poter leggere il libro, come avrebbe fatto l’autrice a presentarci così tanti personaggi senza confonderli tra loro. Specialmente quando si presentano scene di sesso molto affollate, la situazione diventa complessa. Sono rimasta sorpresa dalla semplicità con cui tutto è presentato, sicuramente è merito anche della traduzione, molto scrupolosa.
Gabriel e Josh sono gli unici ad avere un legame con Ray da prima che questo si manifestasse Omega, tuttavia a questi ultimi viene data la stessa importanza degli altri. Sono messi tutti sullo stesso piano. Non solo sulla narrazione, quanto nella storia stessa. Il lupo di Ray, il suo lato animale e più presente, è legato ai suoi Alpha e li desidera più di quanto faccia la sua parte umana.
Leggere di Ray, costretto ad una vita che non avrebbe voluto e alla quale non può ribellarsi in alcun modo, obbligato a combattere con la sua stessa fiera per prendere il comando… rende molto l’idea di cosa abbia dovuto provare, in particolare durante la luna piena.

Nessuno aveva nemmeno considerato come l’avrebbe fatto sentire dover fronteggiare quegli uomini, tutti in una volta, sapendo che gli apparteneva.

In alcuni momenti mi sono trovata in disaccordo con il protagonista, che pur facendo molta resistenza prova delle emozioni vicino ai suoi Alpha. Questa sua reticenza, giustificata, a volte è un po’ troppo marcata, tanto da non voler conoscere niente dei cinque Alpha. Mi sarebbe piaciuto molto sapere qualcosa riguardo loro.
Josh e Alec sono quelli che mi hanno più intrigata. Tra i cinque sono forse quelli più diversi tra loro: Josh conosce Ray sin da piccolo e si allontana da lui quando non riesce più ad avere un legame con lui; Alec non ha mai visto Ray prima di quel momento, offre tutto se stesso senza remore ed è una presenza silenziosa, rilassante, ma sempre ferma. Il duo Iesu e Sergei non me lo sarei mai aspettata, ma è stato molto bello leggere della loro complicità.
Se vi piacciono gli Mpreg e le storie in cui abbiamo più di due protagonisti, questo è il libro che fa per voi, specialmente se come me amate i mutaforma.

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “C’era una volta un lupo” – Rhys Ford

o-cera-una-volta-un-lupoTitolo: C’era una volta un lupo
Autore: Rhys Ford
Serie: Lupi ribelli #1
Genere: Mutaforma, Contemporaneo
Casa Editrice: Dreamspinnerpress
Prezzo: € 4.25
Link all’acquisto: C’era una volta un lupo

SINOSSI

Le giornate di Gibson Keller sono piuttosto monotone: si sveglia presto, fa qualche lavoretto, beve litri di caffè, e si prende cura del fratello maggiore Ellis, intrappolato nella sua forma di lupo da quando è tornato dalla guerra. È una vita semplice, fatta di lunghe corse su due gambe – o quattro – e serate tranquille… finché Ellis non insegue un bell’uomo giù da un dirupo, facendolo cadere nelle acque gelate vicino alla loro baita, e la vita di Gibson cambia per sempre.
Per Zach Thomas, comprare un vecchio B&B è un nuovo inizio. Dopo essersi lasciato alle spalle la vita di città, desidera trovare solo pace e tranquillità, e fare delle escursioni lungo i sentieri dietro la sua proprietà sembra abbastanza sicuro; almeno finché un enorme lupo nero non lo insegue fino al lago, dove rischia quasi di affogare. Scoprire che i licantropi esistono davvero lo sconvolge, ma non quanto l’uomo che lo salva dalle acque gelide per poi accomodarsi nel suo cuore come se fosse casa propria.
Amare un licantropo – amare *Gibson* con tutti i suoi segreti – presenta delle difficoltà, ma Zach è convinto che valga la pena lottare per il loro amore, soprattutto perché il suo cuore sa che sotto la maschera del grande lupo cattivo si nasconde un principe.

slanifrecensioni

Zach Thomas è da poco sopravvissuto a un incidente da dove è uscito vivo per miracolo, quando si ritrova a pensare che la sua vita stia per finire di nuovo. Stavolta, però, non per un camion. Ma per mano del lupo più grosso che abbia mai visto. Razionalmente sa che non dovrebbe fare movimenti bruschi, ma l’istinto ha la meglio e comincia a correre. Questo scatena il bisogno della caccia nel lupo, facendo sì che la situazione non volga a favore di Zach che, dopo un rocambolesco inseguimento finisce dritto nel lago, dove perde i sensi. Quando si risveglia, è a casa di un uomo sconosciuto, e accovacciato davanti al camino c’è proprio il grosso lupo che lo ha inseguito.
L’uomo mastodontico che si sta prendendo cura di lui è Gibson Keller, mutaforma che si occupa del fratello Ellis che, a causa dei dolori del passato, ha deciso di rimanere lupo per sempre, abbandonando così la sua forma umana. È stato infatti Ellis a inseguire Zach, e anche se l’ha fatto per gioco, questo non vuol dire che non l’abbia spaventato. Gibson ha già tanto da fare con lui per convincerlo a tornare uomo… E adesso deve anche occuparsi di questo giovane mezzo congelato per cui prova un inspiegabile senso di protezione?
Non che a Ellis importi qualcosa, in realtà. Lui è ben felice di aver fatto quello scherzetto e lo è ancora di più di starsene acciambellato davanti al fuoco mentre guarda suo fratello muoversi per la casa e decidere sul da farsi. Solo la forte tormenta di neve che c’è all’esterno turba la sua pace, scatenandogli ricordi che lo porteranno a non sapere più chi è, in bilico tra l’Uomo e il Lupo.
Cosa possono avere in comune questi tre uomini? Sarà proprio con la neve a imperversare fuori, i tuoni e il crepitare del camino che scopriranno di non essere poi così diversi…

Non so perché è importante. È solo che in questo momento, qui con te, ho l’impressione di non essere più solo,” sussurrò l’uomo, e la sua voce si affievolì. “Mi sentivo isolato in un fiume di gente, in una casa piena di amici e membri della mia famiglia, ma qui, in una baita a malapena in grado di contenere due esseri umani e un lupo, sento che tu mi vedi, mi senti: non sto più solo a urlare nelle tenebre, nella speranza di non sparire. Quindi sì, ho bisogno che tu me lo prometta, perché non voglio rinunciare a questa sensazione. Per quanto io sia dolorante, non mi sono mai sentito così vivo.”

Avevo già avuto modo di apprezzare lo stile di Rhys Ford in “Tutto qui”, e anche stavolta devo dire che ne sono rimasta ammaliata. Quest’autrice riesce a farmi immergere nella sua scrittura e a trasportarmi nei mondi che crea, grazie alle descrizioni accurate ma mai noiose che utilizza per raccontare al lettore la scena, ma anche l’ambiente circostante. In questo libro l’ho apprezzato particolarmente, perché mi sembrava quasi di vedere il bosco davanti a me e il fatto che abbia descritto in dettaglio il processo di mutazione di Gibson ed Ellis, lo ha discostato dagli altri libri che trattano lo stesso argomento e lo ha reso più reale. Si tende infatti spesso a lasciare il mutamento molto “sul vago” e vedere l’interpretazione della Ford è stato interessante.
D’altro canto, tuttavia, mi sono ritrovata anche a riscontrare una penalizzazione della storia di Gibson e Zach in favore di quella di Ellis. Fin quasi alla fine il rapporto tra il mutaforma e l’umano mi è parso al massimo tiepido e quella passione istintiva e bruciante che caratterizza la definizione di “Compagno” nei romanzi sui licantropi, è stata un po’ offuscata dalla presenza di Ellis e dall’occuparsi dei suoi bisogni da parte dei due. A volte Gibson e Zach mi hanno dato l’impressione di essere una vecchia coppia di ottantenni alle prese col nipote monello, e questo forse li ha leggermente lasciati nell’ombra. Nel complesso, comunque, li ho trovati una bella coppia e gli ultimi due capitoli mi sono piaciuti particolarmente, perché hanno finalmente avuto lo spazio che meritavano.

Se c’era una cosa che lo terrorizzava, era proprio innamorarsi. Aveva visto quello che l’amore aveva fatto ai suoi genitori, aveva sentito sulla propria pelle la desolazione che si prova quando ci si rivolge alla famiglia nel momento del bisogno, solo per scoprire che non c’è risposta alle proprie urla. Si era sentito come se tutta la sua vita fosse stata una bugia, uno scadente drappeggio di parole e ricordi affettuosi ridotto in cenere dalla fiamma ardente della loro diffidenza e della loro condanna. Non voleva mettere a rischio il suo cuore. Non di nuovo. Ma l’impulso di gattonare sul divano, di sistemarsi a cavalcioni sopra il corpo allampanato di Zach, e di immergersi nella crescente tensione sessuale che crepitava tra di loro era quasi forte quanto quello di correre in forma di lupo alla prima neve.

Come accennato, dunque, a mio avviso il vero protagonista è Ellis. È lui effettivamente il cardine della storia e benché non ci sia mai il suo punto di vista e dica per lo più cinque frasi in tutto, è anche vero che è lui quello che veramente ha tirato le redini del romanzo.
Aspetto con impazienza il secondo volume, che spero ci aiuti a scoprire il passato di Ellis e… Beh, quel che deve trovare; ma soprattutto che ci regali momenti anche con Gibson e Zach in cui abbiano davvero il giusto spazio che meritano.

Solo sul pianerottolo, Zach sbirciò oltre la porta aperta della baita e vide Gibson alzarsi dal tavolo per dare un pugno alla spalla al fratello, perché Ellis l’aveva colpito in viso con della neve. Nella luce del sole sempre più debole, che aumentava il contrasto con il profilo sfumato verde-blu della montagna ricoperta di neve, la baita e gli uomini che essa ospitava divennero casa.

MOLTO BELLO

Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “Nel centro del mirino” – Charlie Cochet

51u3ncpjzslTitolo: Nel centro del mirino
Autore: Charlie Cochet
Editore: Triskell Edizioni
Genere: MM Distopico
Prezzo: €5,99
Link all’acquisto: Nel centro del mirino

SINOSSI

Calvin Summers e Ethan Hobbs sono migliori amici fin da quando erano bambini, ma a un certo punto la loro amicizia si è trasformata in qualcosa di più profondo. A seguito dell’esplosione delle bombe al Centro Giovanile Teriano, Calvin si rende conto di quanto possa essere breve la vita e decide di non tenere più segreti i sentimenti che nutre verso il suo miglior amico. Purtroppo, il cambiamento è difficile per Ethan; per la maggior parte del tempo se la cava bene a gestire il suo mutismo selettivo e l’ansia sociale. La confessione di Calvin aggiunge una nuova difficoltà per lui, una che teme possa costargli l’amicizia che è stata tutto il suo mondo fin da quando ha memoria.
Come partner e agenti della Difesa dei THIRDS, far parte della Destructive Delta è difficile nel migliore dei casi, ma tra interventi sul campo e situazioni in cui rischiano la vita, Calvin e Ethan non solo affrontano le sfide del loro lavoro, ma anche l’impegnarsi insieme per un futuro in cui essere qualcosa di più che amici.

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Non è più un mistero che l’autrice abbia preso spunto dalle vignette di Calvin & Hobbs per creare i suoi Cal ed Ethan, e appena letto questo pezzo ecco che me li sono trovata davanti in carne e ossa:

“Li seguì, tenendosi alla coda di Ethan mentre il suo partner gli camminava davanti. I felini odiavano che qualcuno afferrasse loro la coda, ma lui si era attaccato a quella di Ethan fin dall’infanzia. Farlo era stato la loro coperta di Linus, quando erano solo loro due.”

Era inevitabile che la serie dei Thirds diventasse corale: diciamocelo sarebbe stato un peccato trascurare le varie relazioni personali dei singoli membri fra loro con tutto il materiale a disposizione! Già nel capitolo precedente il riflettore si era spostato sulla coppia Cael/Ash e ora è venuto il turno del personaggio più silenzioso del gruppo e del suo amico di sempre.
Era una storia già scritta quella di Calvin ed Ethan; doveva finire per forza così tra loro, ma la vena sadica della Cochet gliel’ha fatta sudare parecchio.
Ethan ne ha passate decisamente troppe in vita sua, idem discorso per Cal. I due ragazzi sono stati inseparabili fin da bambini; appena possibile hanno preso casa insieme; le loro famiglie vivono l’una accanto all’altra. Le loro vite non potevano essere più intrecciate di così, chi non vorrebbe che il suo migliore amico fosse anche l’amore della sua vita?
Ormai il cerchio di eventi che ruota intorno a Dex e Sloane sta risucchiando tutti i componenti della Destructive Delta. Tutti passiamo la maggior parte della nostra giornata sul luogo di lavoro. I nostri colleghi diventano una seconda famiglia: qualche volta si va d’accordo, qualche volta no, così accade nella vita reale e in quella della finzione dei Thirds. Tutti hanno il collega rompiscatole, l’antipatico, il simpatico, il fuori di testa – amo alla follia Dex, ma se fosse mio collega d’ufficio credo che lo ucciderei!- e così via.
Era quindi inevitabile che si creassero dei legami affettivi forti fra i vari membri e trovavo decisamente ridicola la regola del non poter avere una relazione sentimentale col collega!
Certo con il lavoro che svolgono i nostri beniamini devono stare molto più attenti che noi poveri mortali.
Cal e Hobbs mi erano piaciuti subito, facevo il tifo per loro; certo Hobbs forse non guarirà mai dal suo disturbo psicologico, ma è quello che lo rende unico, speciale, sensibile e assolutamente perfetto nella sua imperfezione. Basta uno sguardo e Cal lo capisce subito, ma per far si che il loro rapporto evolva, Hobbs deve fare ancora un passo verso Cal, che c’è sempre per lui, che non gli dirà mai di no, anche se a volte vorrebbe scappare da tutto, anche da Hobbs:

“«…lotterò sempre per te. Non perché non puoi combattere da solo, ma perché sei il mio migliore amico. Se qualche stronzo ha le palle di darti fastidio, deve superare me prima. So che sei più grosso e più forte, ma questo non significa che non sei autorizzato ad appoggiarti a me, Ethan. Questo è ciò che fanno le persone quando tengono a qualcuno. La tua battaglia diventa la mia.»”

Tutta la serie è scritta in terza persona dall’autrice, cosa che ha permesso al lettore di cogliere tutte le sfumature dei personaggi, immedesimandosi a turno in ognuno, ma aver dato finalmente voce ai pensieri diretti di Ethan, con il semplice utilizzo di un carattere ortografico diverso, è stato qualcosa di meraviglioso! Finalmente ho sentito Ethan, la sua voce, le sue paure, i suoi sentimenti, la sua solitudine, la sua voglia di farsi sentire agli altri. Poche semplici parole nel mezzo di una narrazione e ci si apre a Ethan:

“Calvin si tratteneva dal mostrargli affetto per non farlo sentire a disagio? Gli prese il volto tra le mani e lo baciò. Mi dispiace. La cosa che desiderava di più era dare a Calvin tutto quello che voleva. Aveva bisogno di un altro po’ di tempo. Ti prego non smettere di amarmi, di desiderarmi. Dio, ti voglio così tanto. Ho bisogno…”

Anche in questo sesto volume non mancano gatte da pelare in famiglia e sul lavoro, con tanto di esplosioni, pazze corse sul BearCat, il giocattolo preferito da Hobbs, e allenamenti al limite dello sfinimento, ma c’è anche una gran fetta del libro che vi farà ridere a crepapelle! Preparatevi a reggervi la pancia durante il trasloco a casa di Dex, avevo letteralmente le lacrime agli occhi a furia di ridere!
Come sempre la traduzione è stata molto fedele e curata, avevo già letto il libro in lingua e la vena ironica dell’autrice è stata resa molto bene anche in italiano.
Dopo avervi detto le gioie, ce ne sono parecchie in questo libro, veniamo ai dolori… Tranquilli niente spoiler, resterò molto sul vago, ma devo dirvi che c’è tanta sofferenza in questo libro. Per tutte le scene che vi faranno venire gli occhi a cuoricino ce ne saranno altrettante che vi spezzeranno il cuore, ma che sono fondamentali per il proseguo della serie…

C’è un motivo per cui ho letto la serie in lingua: riuscirete a sopravvivere al finale?

Ovviamente il libro per me è uno di quelli DA NON PERDERE.

DANONPERDERE

Pubblicato in: Segnalazioni, self publishing

Segnalazione “Mani di fata” – Agnes Moon

37721612_662095087484213_2334315790527889408_nTitolo: Mani di fata
Autore: Agnes Moon
Serie: I lupi di Stockton Town # 4
Pagine: 210
Parole: circa 77.000
Prezzo: 2,99€
Data pubblicazione: 30 luglio 2018

SINOSSI

Salvato da morte certa da un potente membro del Consiglio Paranormale, Jim Preston è cresciuto in un’accademia ed è diventato un micidiale sicario. Il suo unico scopo è far rispettare la Legge e uccidere i trasgressori, finché un giorno non decide di risparmiare uno dei suoi bersagli. La missione è fallita e le conseguenze potrebbero rivelarsi disastrose, ma per la prima volta l’uomo si sente in pace con se stesso, nonostante grosse nubi si addensino sul suo futuro.
Quando trova un lupo ferito da un colpo di fucile, Eddie non può fare a meno di soccorrerlo e portarlo a casa. L’amore per i randagi è da sempre la sua più grande debolezza, per questo la villetta in cui vive è affollata di animali dai nomi più strani. Il nuovo ospite entra a far parte di diritto della strampalata Compagnia dell’Anello e viene chiamato Aragorn, ma purtroppo una volta guarito scompare, lasciando il ragazzo nella disperazione più profonda.
Un incontro “fortuito” con un uomo bello da spezzare il fiato risolleva il morale di Eddie, ma da quel momento il mondo non sarà più lo stesso e delle incredibili rivelazioni sconvolgeranno per sempre la sua esistenza.

Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “Nei tuoi occhi” – Cardeno C.

51fh5iedjglTitolo: Nei tuoi occhi
Autore: Cardeno C.
Editore: Triskell Edizioni
Genere: MM Urban Fantasy
Prezzo: €3,74
Link all’acquisto: Nei tuoi occhi

SINOSSI:

Cresciuto per diventare l’Alfa del branco di Yafenack, Samuel Goodwin dedica la sua vita a studiare le leggi dei mutaforma, a rendere il proprio corpo più forte e ad apprendere nozioni da suo padre. Ma nonostante tutti i suoi sforzi, Samuel non riesce a rapportarsi con le persone, comprese quelle che dovrebbe guidare.
Quando incontra Korban Keller, il figlio dell’Alfa del branco vicino, reagisce in maniera emotiva invece che intellettuale per la prima volta nella sua vita. Si sente infastidito da come il mutaforma lo destabilizza e così, prima cerca di intimidirlo e poi lo evita disperatamente. Ciò che non riesce a fare, però, è dimenticare i caldi occhi di Korban, il suo sorriso e la sua personalità solare.
Quando una battaglia tra i loro padri finisce tragicamente, Samuel fatica a condurre il branco mentre Korban tenta di sfondare le sue barriere emotive.
Due uomini molto diversi con un passato tumultuoso devono superare sfide che arrivano da ogni dove e riuscire a guardare oltre le regole della loro società per rendersi conto di essere destinati l’uno all’altro.

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Questo emozionante terzo capitolo della serie Mates è decisamente una spanna sopra gli altri, in assoluto è quello che ho preferito.
Samuel è il protagonista del libro, nonché io narrante della storia; è lui che ci racconta il suo difficile percorso, intrapreso per divenire l’Alfa migliore che il suo branco abbia mai avuto.
Ogni momento di Samuel è  rivolto a migliorare se stesso per poter essere tutto ciò di cui il suo branco avrà bisogno nel prossimo futuro, quando suo padre abdicherà in suo favore.
Samuel è preparato, ligio al dovere, tutto il suo tempo lo passa tra le pagine dei libri che narrano la storia del branco, oppure in compagnia del padre per imparare il più possibile da lui. Questo lo ha reso un ragazzo molto solo, che non riesce a interagire con nessuno a parte i genitori. Non tollera i più comuni gesti di affetto come carezze e baci; persino una semplice stretta di mano, da parte di altre persone, per lui è insopportabile. Una cosa molto strana per un mutaforma che vive in branco, specialmente per un canide.
Mi sono sentita subito in sintonia con il povero Samuel e il suo disagio sociale. Vorrebbe rendere fiero il padre, ma non riesce ad aprirsi nemmeno con l’adorato genitore:

“«Parte dell’essere un buon Alfa è la forza, ma un’altra è la compassione e la tenerezza. Dobbiamo condurli con un martello di velluto, non con il pugno d’acciaio.» Si picchiettò di nuovo il petto. «Devi sentire la connessione, Samuel. Devi sentire per il tuo branco.»”

C’è solo una persona che sembra riuscire ad abbattere questo disagio di Samuel, un altro ragazzo poco più grande di lui, anch’egli destinato a divenire un giorno l’Alfa del suo branco, il giovane e solare Korban, al quale sembra che Samuel non sappia dire di no una volta incontrato il suo sguardo e sorriso:

“«Samuel?» chiese Korban mentre mi si avvicinava. «Stai bene?» Mi mise la mano sulla guancia e quello, combinato con il suo odore, mi distrusse. Fu la migliore e la peggiore sensazione che avessi provato in vita mia: sollievo, euforia e soddisfazione seguiti quasi subito da terrore, disgusto e senso di colpa.”

Il primo incontro tra i due segnerà per sempre la loro vita, ma Samuel farà di tutto per non cedere alla misteriosa forza che sembra spingerlo verso Korban. In sua presenza è sempre scorbutico, intollerante, antipatico, ma lo sguardo di Korban è sempre lì a seguirlo. Per anni Samuel ha cercato di evitarlo durante i raduni fra i leader dei branchi, ma la lieve presenza di Korban c’è sempre stata:

“Restò al suo posto, con le nocche bianche per la presa ferrea sull’arnese, e mi guardò. Mi guardava sempre.”

Korban è tutto quello che Samuel non può ancora essere, ma che con il suo aiuto potrà diventare, per questo i due sono perfetti l’uno per l’altro:

“I sentimenti erano già presenti, rinchiusi, nascosti, ma c’erano. Il suo bacio li trascinò fuori dal buio dov’erano sprofondati e li mostrò alla luce del giorno. Il suo tocco sul mio viso era bello, e giusto, così come le sue labbra morbide contro le mie, che mi stuzzicavano la lingua e mi permettevano di assaggiarlo…Per tutta la vita mi ero sentito a disagio quando qualcuno mi veniva troppo vicino, ed eccomi lì che cercavo di sprofondare sotto la pelle di Korban.”

Samuel col suo essere così introverso, col suo vivere sempre e solo in funzione degli altri, arrivando persino a volersi sacrificare fisicamente per loro, mi ha dato l’idea di essere quasi borderline: una ragazzo quasi troppo sensibile che ha deciso di rendersi insensibile per servire meglio la sua comunità. Sembra un controsenso, ma per Samuel non permettersi di sentire gli altri e seguire le regole alla lettera è il solo modo che conosce per rendere il suo branco sicuro.
Forse la figura di Korban rimane un po’ adombrata dalla presenza scenica di Samuel, ma questo è dovuto proprio al fatto Korban è lo “strumento” che può far connettere Samuel con la sua sfera emotiva. Una volta accettato Korban come compagno per Samuel sarà come respirare per la prima volta:

“«Spero che non ti pentirai di avermi come compagno. Non so tante cose come te. Il mio lupo non è così forte. E il mio cervello non…» Si mordicchiò il labbro. «Non sono così intelligente.» «Tu sei tutto ciò che potevo sperare di avere.» Mi sollevai in ginocchio, mi protesi verso di lui e gli afferrai la testa, costringendolo a incontrare il mio sguardo. «Sei sensibile e gentile, ottimista e forte, divertente e carismatico.» Era tutto ciò che non ero io. «Sei l’altra metà di me.»”

La scelta di Cardeno di caratterizzare così diversamente i due uomini ha decretato il successo di questo libro, perché pur non avendo inventato nulla di nuovo, rende originale la vicenda.
Poteva essere l’ennesimo libro che parlava di lupi mannari, guerre fra branchi, ecc, che avrebbe fatto compagnia alla miriade di libri già letti.
Invece Samuel, con il suo essere asociale – anche io spesso lo sono!-, e Korban con i suoi calmi occhi turchesi, me li ricorderò a lungo… Sopratutto tutte le volte che guarderò la copertina di questo libro e incrocerò lo sguardo di Korban!

emozionante

Pubblicato in: dreamspinnerpress, Recensioni

Recensione “In quattro e quattr’otto” – M.A. Church

51bxwapoellTitolo: In quattro e quattr’otto
Autore: M.A. Church
Editore: Dreamispinnerpress
Genere: MM Urban Fantasy, Paranormal
Prezzo: €4.46
Link all’acquisto: In quattro e quattr’otto

SINOSSI

Serie Graffi, fusa e felini, Libro 2

L’aria fresca del mattino, un giardino pieno di uccellini e un micio in missione. Cosa può desiderare di più un gatto mannaro? Il beta Heller Wirth ha tutto, tranne un compagno. Un compagno mutaforma, a essere precisi. L’ultima cosa che desidera è uno di quei pericolosi umani che uccidono senza rimorso. Heller lo sa perché ci è passato. Che cosa fa allora la dea Bast? Gli dà proprio quello che non vuole: un umano, Lawson Dupre.

Lawson non ha capito cosa sia successo nel suo negozio. Un istante prima un cliente attraente sta per svenire, quello dopo si riprende e inizia a flirtare, poi fugge via come se fosse inseguito dai demoni dell’inferno. Non è la natura speciale di Heller a spaventare Lawson, che è uno dei pochi umani al corrente dell’esistenza delle creature sovrannaturali, dato che ne ha due come coinquilini. A Heller e Lawson ne succederanno delle belle mentre affrontano vecchie ferite, antichi pregiudizi e un cambio di potere nella colonia felina.

recensionelady

Sicuri di conoscere tutte le creature mannare esistenti?

Sì, lo so, gli animali mannari non esistono… ma questo lo dite voi! Siete veramente sicuri che il piccolo batuffolo peloso seduto accanto a voi sul divano, tutto intento a lisciarsi il pelo, sia un semplice gatto e non una creatura mistica? Magari, che ne so, un gatto mannaro?

E se invece fosse un serpente mannaro…

In questo libro troverete le più svariate creature e devo ammettere che ho una naturale avversione per i serpenti: sono creature affascinanti, ma non ne terrei mai uno in casa! Al contrario in vita mia ho avuto parecchi gatti, uno più pazzesco dell’altro, quindi mi viene facile pensare che in loro ci sia qualcosa di magico, di soprannaturale. Ho avuto anche tanti cani, ma il gatto ha una marcia in più, ti guarda come se fosse lui il padrone dell’universo, e ricordatevi sempre che è lui che tollera noi, non il contrario!

Come nella miglior tradizione dei romance paranormal ogni libro ha come protagonsita una coppia ben precisa, ma nulla vieta all’autore di regalare scorci sulla coppia precedente e su quella futura. Ed è questo il caso. Troviamo infatti tutti i peraonaggi comparsi nel primo libro e anche un accenno a quello che potrebbe succedere nel terzo.

Si può saltare il primo libro e passar subito a questo? Io direi di no perché Heller era già presente nel primo libro e per capire il suo disgusto per gli umani bisogna leggere anche quello, soprattutto per capire le dinamiche che si sono instaurate tra lui e i compagni del suo futuro Alfa.

Heller è uno dei Beta della colonia felina. I gatti in natura hanno più di un compagno, non si accoppiano per la vita come per esempio i lupi, quindi non è insolito trovare dei terzetti.

Il suo futuro compagno invece è un semplice umano, il bellissimo Lawson che da tempo condivide la sua vita con due altre creature paranormali, i Vetala, ovvero serpenti mannari. Per il ragazzo quindi non sarà uno shock venire a conoscenza della presenza della colonia felina, e non sarà nemmeno un problema accettare che il suo compagno possa essere un mutaforma lelino. Quello che lo preoccupa di più è vedere che Heller continua a rifiutarlo peerché è un essere umano:

Non è che non vuole un compagno, Lawson. Lui non vuole un compagno umano. Non pensa che gli umani siano buoni abbastanza per lui, che tu sia buono abbastanza per lui.”

Heller in pasato ha avuto brutte esperienze con gli esseri umani, ma forse è giuta l’ora di capire che non tutti sono cattivi come quello che gli ha rovinato la vita.

Heller è uno spasso, pieno di manie, ossessionaro dall’avere sempre un aspetto fisico al limite della perfezione: capelli perfettamente pettinati, giusto un filo di barba, ma mai trasandata, vestiti alla moda, furgoncino splendente! Una diva! Tutti lo prendono in giro per questo, risulta sempre molto sulle sue, ma si capisce che la sua è un’anima tormentata:

“Heller si lasciò andare di nuovo contro lo schienale del divano. “Sarebbe… sarebbe così bello… lasciarsi andare, sai? Sono stufo di dover essere sempre quello che ha il controllo della situazione solo perché sono un beta. Voglio che chi sta con me stia bene, ma sarebbe bello se per una volta fosse l’altro a occuparsi dei miei bisogni.”

Lawson è tutto quello di cui ha bisogno per uscire dall’isolamento in cui si è rintanato. Lawson non è solo bello, è soprattutto buono: un animo dolce ma risoluto, che farebbe di tutto per le persone a cui tiene, specialmente la sua famiglia acquisita a sangue freddo!

Lui, Janelle e Marshell sno tutti destinati a rimanere in città per molto tempo…

La cosa che mi è più piaciuta del libro sono state le parti in cui l’autrice ha descritto cosa passa nella testa dei suoi personaggi quando sono nelle sembianze di gatto: la minuziosa descrizione del loro aspetto, delle loro movenze mi ha stregato! Era come avere davanti agli occhi un gatto, Heller, che va a caccia di prede in giardino, al solo scopo di portare un trofeo al suo Lawson!
Un libro che alterna anche scene di suspence a scene decisamente calde fra le lenzuola.
Una storia molto piacevole che vi farà guardare in maniera diversa il prossimo gatto che incontrerete.

A proposito di gatto: chissà dove è andato a cacciarsi Romeo stasera? Romeo!? Romeo! Ah, eccolo là, in fondo alla scala pronto a farmi il prossimo agguato!

emozionante