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Recensione in anteprima “La maledizione di Timber Manor” – F. E. Feeley Jr.

F E Feeley Jr (1)

Titolo: La maledizione di Timber Manor
Autore: F. E. Feeley Jr.
Serie: Memorie delle ombre umane #1
Genere: Horror
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: La maledizione di Timber Manor

SINOSSI

Mentre è ancora in lutto per la perdita dei suoi genitori, Daniel Donnelly riceve la chiamata inaspettata di una zia che non ha mai incontrato e che, di punto in bianco, gli affida il controllo della fortuna di famiglia e della tenuta dei Donnelly, Timber Manor. Anche se suo padre lo aveva sempre tenuto all’oscuro del passato del loro nome, la curiosità e il bisogno di ritrovare la sua famiglia portano Daniel a fare un tuffo nel passato.
Nascosta in un’area remota del nord-ovest, nel corso degli anni Timber Manor è diventata un luogo silenzioso. Le sue camere vuote ospitano solo vecchi mobili coperti da teli bianchi e impolverati. Quando Daniel arriva e sua zia avvia il restauro della casa in suo onore, strani avvenimenti iniziano a scuotere la quiete della magione. Daniel viene perseguitato da incubi e ricordi che non sono i suoi. Tornata in vita con tutte le tragedie del suo passato, Timber Manor minaccia di schiacciarlo sotto il peso della sua storia.
Lo sceriffo Hale Davis è cresciuto lavorando nella tenuta dei Donnelly. Nel vedere Daniel in difficoltà, giura di proteggere l’uomo che ha catturato il suo cuore e di aiutarlo a svelare il mistero che si cela dietro alla maledizione e a confrontarsi con il passato: non c’è in gioco solo la vita di Daniel, ma anche la salvezza della sua famiglia.

Lady Marmelade2

Una lettura davvero fuori dagli schemi quella appena conclusa.
Spesso e volentieri leggo i libri senza nemmeno leggere a trama: mi basta leggere il genere e se è thriller, horror, fantasy o suspense, la trama non la leggo nemmeno!
Stavolta è invece stata proprio la trama ad attirarmi, anche perché sono davvero pochi gli m/m con sottogenere horror; ero quindi molto curiosa per vedere quanta percentuale ne contenesse! In più si trattava di un autore del tutto nuovo, che non potevo certo farmi scappare!
All’inizio ero molto titubante, non per la sconcertante scia di morte che segue come un’ombra malefica il giovane protagonista Daniel, più che altro per il registro narrativo che l’autore ha utilizzato. L’autore ha utilizzato la prima persona per narrare la vicenda, ma i Pov che ha utilizzato non sono due, ma addirittura cinque!
Oltre che la coppia protagonista, abbiamo anche la voce narrate dei comprimari, che però non vi voglio svelare tutti, ma soprattutto, quello che mi ha davvero spiazzato, è stata sentire la voce inquietante che infesta Timber Manor prender parola!
Un romanzo davvero coinvolgente, dove un ingenuo Daniel viene catapultato in un incubo, del tutto all’oscuro di quello a cui sta andando incontro.
Ha appena perso entrambi i genitori, crede di essere rimasto solo al mondo, ecco che invece una misteriosa parente lo contatta. Daniel non sapeva neppure che il padre avesse una sorella: perché non ha mai incontrato i suoi nonni? E questa zia che tipo sarà? Cosa è successo prima della sua nascita, prima che il padre si arruolasse per scappare da Timber Manor?
Daniel ha sempre avuto un buon rapporto con i genitori, gli hanno sempre dimostrato il loro amore, ma negli ultimi tempi i rapporti si erano fatti tesi e il ragazzo si sente molto in colpa per come ha trattato il padre pochi giorni prima che lo lasciasse per sempre. Per loro non era un problema che Daniel fosse gay:

Mi spiegarono perfino che qualche volta anche due persone dello stesso sesso possono innamorarsi. Sono cresciuto con l’insegnamento che le persone vanno sempre accettate per quello che sono, mai per quello che pensi debbano essere.

Il vero pomo della discordia fra loro era l’eccessivo controllo al quale il padre lo sottoponeva; non lo lasciava uscire spesso, voleva sempre sapere dove si sarebbe recato, chi avrebbe incontrato, e quando hai diciotto anni, e il mondo da scoprire, ti sembra di vivere in una gabbia!
Il loro ultimo incontro si è chiuso con un litigio e ora il ragazzo non fa che piangere e commiserarsi, ma non c’è nulla di male nel piangere chi si è amato tanto:

Ricordo di avergli preso il volto tra le mani e di aver guardato in un paio di occhi uguali ai miei. Per la prima volta vidi quell’uomo che avevo sempre considerato un supereroe come un semplice mortale. Smisi di aver paura delle sue lacrime. In un certo senso mi confortavano. Erano la testimonianza che era come me.

Un oscuro segreto grava sulla magione e sulla sua famiglia, ma ora che ha trovato una nuova casa, senza contare un affascinante sceriffo che vorrebbe tanto conoscere meglio, Daniel non ha nessuna intenzione di scappare:

Il caso ci aveva spinti l’uno verso l’altro e, anche se non era proprio un inizio da romanzo rosa, non mi dispiaceva affatto.

Daniel ha sentito subito un’affinità con l’affascinante sceriffo che l’ha soccorso in mezzo al temporale, ma vuole andarci piano, anche perché non sa neppure se Hale giochi per la sua stessa squadra!
I due cercano di andarci piano, decidono di comune accordo che meglio partire con calma, da un’amicizia affettuosa diciamo, ma quanto sapranno resistere?
Hale è stregato dalla fisicità di Daniel, ma è attratto soprattutto dal suo essere timido, impacciato e tanto bisogno di essere confortato:

Lo cullai, la sua testa immersa nella mia spalla, le sue braccia strette attorno ai miei fianchi. Vederlo così mi faceva male al cuore. Da quanto tempo si teneva tutto dentro? Troppo, immaginai.

Mentre Hale e Daniel cercano di capire come fare per gestire il fatto che si stiano innamorando l’uno dell’altro, l’inquietante presenza cerca in tutti i modi di riacquistare potere e portare a termine la sua vendetta! La creatura ha aspettato a lungo nell’ombra ed è giunto il momento di palesarsi…
All’inizio ho fatto un po’ fatica a seguire la narrazione, personalmente apprezzo di più la scrittura in terza persona, che ti fa capire i vari punti di vista senza dover cambiare Pov tutte le volte, cosa che secondo me va benissimo per gestire i punti di vista della coppia protagonista, ma non così tanti personaggi insieme. Sempre per parere personale, scegliendo questo registro ci sono un po’ di ripetizioni che mi hanno rallentato e disturbato, ma la storia era comunque talmente intrigante che volevo sapere come si sarebbe conclusa!
Il denominatore comune di questa serie non è la coppia protagonista, che conclude in questo libro la sua storia nella maniera più romantica e classica, ma un oggetto, che però non vi voglio svelare…
Vedremo se comparirà anche nel prossimo libro della serie nelle stesse mani della persona a cui è stato tramandato tantissimi anni fa…

4


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Recensione in anteprima “Maelstrom” – Jordan L. Hawk

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Titolo: Maelstrom
Autore: Jordan L. Hawk
Serie: Whyborne & Griffin #7
Genere: Horror, Distopico, Storico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Maelstrom

SINOSSI

Tra l’improvvisa ma sospetta generosità del padre e l’incauta promessa fatta a Christine di aiutarla a organizzare il suo matrimonio, Percival Endicott Whyborne ha abbastanza di cui preoccuparsi. Ma quando la donazione di un codice misterioso al museo Ladysmith attira l’attenzione di un culto omicida, Whyborne si trova a dover fare una corsa contro il tempo per decifrarne subito i segreti.
Anche Griffin ha un caso: la scomparsa di una mappa storica, che conduce rapidamente a vari omicidi. Qualcuno compie sacrifici umani durante rituali oscuri, e tutti gli indizi conducono proprio al museo.
Con gli amici Christine e Iskander, Whyborne e Griffin devono scoprire il vero scopo del culto prima che sia troppo tardi. Forze oscure sono all’opera proprio nel cuore del museo, e vogliono qualcosa di più del codice di Whyborne.
Vogliono la sua vita.

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I misteri che cela la cittadina di Widdershins sono davvero infiniti; il suo sottosuolo nasconde un grande potere che piano piano sta svelando i suoi segreti a Whyborne: un potere antico e pericoloso concentrato in antichi monoliti sparsi su tutto il suo territorio.
C’è molta azione in questo nuovo volume della serie, quasi più della parte romantica riservata alla coppia, ma devo dire che non mi dispiace affatto: sono un’amante dell’azione e del mistero quindi per me è una pacchia!
C’è anche una parte glamour stavolta nella sottotrama, perché finalmente è giunta l’ora per la Dottoressa Putnam di convolare a nozze con il suo bellissimo mezzo egiziano Iskander, l’affascinate archeologo conosciuto nei volumi precedenti, innamorato pazzo della volitiva dottoressa.
Iskander ha il terrore che la ragazza scappi il giorno delle nozze, e conoscendola bene, potrebbe essere un’eventualità che potrebbe davvero avverarsi!
Ce la vedete a scegliere il menù, i fiori, il vestito? Io no!
Ecco perché la Signorina Parkhurst, la segretaria di Whyborne, e Persefone saranno molto felici di aiutarla!
Non scommettevo un euro sul gusto di Persefone e devo davvero ricredermi.
Il padre di Whyborne si è reso disponibile ad ospitare il matrimonio e ricevimento e il povero Ival si sta scervellando sul vero motivo che avrebbe mosso il genitore a fare tale proposta.
Whyborne è ancora molto scettico nei confronti del padre, ma purtroppo è quello che accade quando ci si sente rifiutati per tutta la vita dalla propria famiglia. Niles sta solo raccogliendo quello che ha seminato, ma dalla sua parte ha inaspettatamente Griffin, che cerca di far riavvicinare padre e figlio:

«Se le cose fossero andate in modo diverso, anche io avrei potuto innamorarmi di una donna e sposarla. E le sarei stato fedele. Ma la natura di Percival non è questa, e non avrebbe potuto cambiarla per lei… «Ma non lo sottostimi per quello. Io ho pregato di cambiare, quando ero più giovane. Se fosse stato possibile, l’avrei fatto all’istante.»… «Whyborne… Percival, non l’avrebbe mai fatto. Neppure per compiacere l’intera società, indipendentemente dal costo. E Dio solo sa quanto sia caparbio alle volte, ma non scambi il suo coraggio per ostinazione.»

Padre e figlio avevano davvero bisogno di chiarirsi e questa aggiunta alla trama rende più realistici i personaggi.
Griffin è sempre più innamorato del suo Ival; ora che anche lui è stato “toccato” dal potere della magia lo vede in tutto il suo splendore e lo riconoscerebbe sempre tra tutti grazie alla sua luce interiore. Il loro rapporto è consolidato, fa tenerezza sentire che entrambi si chiamino marito, anche se Griffin avrebbe voluto un matrimonio in chiesa con relativi grandi festeggiamenti, mentre Ival è più come Christine!
Ormai Whyborne non ha più bisogno di rassicurazioni sul suo legame affettivo con Griffin, ma qualche volta è bello sentirsi dire dal proprio innamorato come si è visti attraverso i suoi occhi:

«Il dottor Percival Endicott Whyborne… così distante. Così inavvicinabile.» Il mio cuore batté più in fretta e la pelle prese a bruciare più di prima. «Non lo sono.» … Silenzioso e lontano, come una statua. Nessuno di loro vede quello che c’è sotto al guscio di marmo. Il fuoco che aspetta il momento giusto per esplodere in una vampata.

Stavolta la posta in gioco è davvero alta; si scopriranno traditori e alleati inaspettati all’interno del museo e anche tra gli abitanti di Widdershins, perché la città sa chi le appartiene e nel momento del bisogno chiama a sé i suoi figli…
Creature spaventose, un gatto da tenere sott’occhio, malefici, esplosioni, rocambolesche fughe nelle prime auto a motore tra le polverose strade della città e tanti, tanti incantesimi che metteranno come sempre Whyborne nei guai!
Erano davvero anni che non leggevo una serie che mantiene alta la media delle mie valutazioni, per come è impostata, il doppio POV ci voleva proprio per dare voce anche a Griffin, e per la ricchezza di trama.
Non ho ancora capito fino a che punto l’autrice vorrà portare Whyborne,  perché il rischio di farlo diventare troppo potente e inarrivabile potrebbe essere l’unico elemento che forse mi lascerebbe perplessa: non vorrei lo facesse diventare davvero troppo in tutto, perché a me il timido, impacciato, insicuro e logorroico, tra sé e sé, Whyborne, a me piace proprio così, in perenne attesa di essere salvato dal suo Griffin:

«Mi importa di te.» Si sollevò per baciarmi. «Ti amo. Amo tutto di te.» Si tirò indietro e sorrise. «Non c’è un’altra persona con cui vorrei affrontare un’invasione di creature mostruose provenienti da un’altra dimensione.»

Poi certo l’autrice non sono io e mi armerò di pazienza e li amerò lo stesso!

4.5


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Recensione in anteprima “La storia del divoratore di corpi” – Francesca Bufera

Francesca Bufera

Titolo: La storia del divoratore di corpi
Autore: Francesca Bufera
Serie: Cacciatori di Streghe #1
Genere: Fantasy, Horror
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: La storia del divoratore di corpi

SINOSSI

Nella città portuale di Novas l’erede della Contea viene ritrovato nel suo letto sotto forma di nient’altro che sangue e ossa, ben spolpate da una qualche forza sovrannaturale. Tutta la città pensa all’opera di una strega: esse sono infatti in quel mondo presenze spaventose e infestanti e i cacciatori di streghe vengono pagati profumatamente per permettere al popolo di liberarsi di tale minaccia. Il Conte di Novas, preoccupato per l’incolumità propria e della sua discendenza rimasta, assolda il figlio di uno dei più grandi cacciatori del territorio, Flevin, morto da poco. Il giovane Iulius, attratto dalla prospettiva di un facile guadagno, accetta così di prendere per la prima volta il posto di suo padre, ignaro però dei tanti segreti che nasconde la città di Novas. Scoprirà presto, infatti, che non si tratta affatto di un omicidio isolato.
In lotta per scoprire la verità, Iulius troverà strani alleati, nemici inquietanti e Judd, un guerriero destinato a diventare la sua nemesi, con cui intreccerà un rapporto di profonda rivalità e attrazione.

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Ho già avuto occasione di conoscere e amare la penna di Francesca Bufera in “L’eremita del bosco”, anch’esso edito Triskell Edizioni. Per questa ragione ero ansiosa di leggere una storia del tutto diversa, così particolare e unica da non aver mai trovato nulla di simile. “Il divoratore di corpi” è un dark fantasy con delle venature horror, è la prima volta in assoluto che mi trovo davanti un lavoro di questo tipo. Mi ha affascinata sin da subito, anche se ho avuto bisogno di più tempo del solito per riuscire a terminarlo, non volendo sovrapporre eventi o dettagli fondamentali per poter comprendere il quadro generale che l’autrice ha delineato con tanta attenzione.

Le streghe erano fin troppe volte, nel loro mondo, il capro espiatorio per mali di natura diversa.

Iulius, protagonista di questa storia, è un ragazzo alquanto singolare. Taciturno, razionale e un guerriero in gamba. La sua personalità mi ha intrigata e coinvolta dal suo primo incontro con Tamara, uno dei personaggi secondari che lo segue nella sua avventura. Il suo coraggio e la sua determinazione nel voler difendere una fanciulla di cui non sa assolutamente nulla, ha sicuramente influenzato non poco il mio giudizio. Ho visto la bravura dell’autrice nel rendere perfetta la sua caratterizzazione, soprattutto nei momenti difficili che si troverà ad affrontare.
Viene incaricato di scovare la strega colpevole degli omicidi disseminati nella Contea del Sapone. Un compito non facile per qualcuno che non ha alcuna intenzione di uccidere ragazze innocenti, accusate di essere streghe senza alcuna base. Uno dei tanti aspetti che ho apprezzato e che Iulius mantiene in tutto il primo volume della serie. Il rispetto che i suoi amici mostrano nei suoi confronti lo porta ad agire secondo convinzioni ed emozioni che mai avrebbe pensato possibili.

Non aveva mai ancora assunto l’incarico del padre. Se davvero avesse accettato il compito di cacciare le streghe della Contea, si sarebbe trattato del suo banco di prova, dell’esame che lo avrebbe reso all’altezza della fama paterna.

Alla figura della strega, magica e ingannatrice, se ne unisce un’altra, ancor più particolare. La scoperta di intrighi all’interno della famiglia del conte, magici tatuaggi e un’organizzazione ai più sconosciuta, La Setta della Vita, porterà Iulius ad azioni che vi sorprenderanno.
In particolare, un personaggio attirerà la vostra attenzione, Judd. Non sappiamo molto di lui, eppure assume un ruolo fondamentale nelle indagini e nella vita di Iulius. Non ho apprezzato molto il suo personaggio, nonostante la sua personalità sia senz’altro interessante. Probabilmente in futuro, una volta scoperti altri dettagli riguardanti la sua persona, riuscirò ad apprezzarlo .

Qualunque difetto avesse, quali che fossero i suoi piani e i suoi scopi, era l’essere più incredibile con cui Iulius si fosse mai trovato ad aver a che fare.

Ammetto di aver sperato in qualcosa che non è ancora accaduto. Il lato mm dell’intera storia, in questo primo volume, è praticamente nullo. Sono presenti alcuni riferimenti, persino un paio di momenti che dovrebbero dare un’idea, ma inseriti in un contesto che non fa sperare ci possa essere davvero una relazione tra i due.
Spero che nella prossima uscita l’autrice mi mostrerà qualcosa in più riguardo i due personaggi e che mi dia alcune risposte alle tante domande che affollano la mia testa.

4


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Recensione in anteprima “Hoarfrost” – Jordan L. Hawk

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Titolo: Hoarfrost
Autore: Jordan L. Hawk
Serie: Whyborne & Griffin #6
Genere: Horror, Distopico, Storico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Hoarfrost

SINOSSI

Lo stregone Percival Endicott Whyborne e suo marito Griffin Flaherty godono di un periodo di pace e tranquillità senza precedenti. Sfortunatamente, la calma è stravolta dall’arrivo di un pacco da parte di Jack, il fratello di Griffin, che ha dissotterrato uno strano oggetto mentre scavava in cerca d’oro in Alaska. La scoperta di una civiltà sino ad allora sconosciuta potrebbe ravvivare la carriera della loro comune amica, la dottoressa Christine Putnam… o potrebbe ucciderli tutti, se gli indizi di magia nera che riguardano l’artefatto si riveleranno veri.
Insieme a Christine e al suo fidanzato Iskander, Whyborne e Griffin viaggeranno verso i più lontani anfratti dell’Artico per impedire a un’antica minaccia di reclamare la vita del fratello di Griffin. Ma nel duro campo di minatori di Hoarfrost, i segreti corrono rapidi come una tempesta di neve e Whyborne non è l’unico stregone attratto dalle voci di presenze magiche. Nella natura selvaggia fatta di ghiaccio e pietra, Griffin deve affrontare la sua più grande paura… o perdere tutti coloro che ama.

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Corro davvero il rischio di essere ripetitiva, ma questa serie è sempre più avvincente e pazzesca, tanto che ero partita con un quattro e mezzo come valutazione, ma alla fine ho “dovuto” cedere e mettere un cinque pieno!
Il merito dell’aumento di voto è dovuto a molteplici fattori: in primo luogo la storia, sempre ad alta tensione, sempre avvincente, senza un attimo di tregua, un’avventura in puro stile Indiana Jones!
Poi ovviamente vengono i personaggi: protagonisti sempre più intriganti, che ci svelano la loro anima tormentata, insicura, debole ma forte allo stesso tempo per reagire alle prove che il destino sembra mettergli sempre sul cammino, e anche i personaggi secondari sono di tutto spessore, anche l’ultima aggiunta, il fidanzato della Dottoressa Putnam, il fascinoso cacciatore di mostri, Iskander.
Un altro elemento che ha fatto alzare il voto è stato l’aver introdotto da parte dell’autrice il POV di Griffin! Finalmente anche lui ha voce in capitolo, ci narra gli eventi e soprattutto ci svela la sua anima.
Whyborne ormai lo sappiamo che dietro alla sua timidezza, insicurezza, educazione, passione per le lingue “morte”, nasconde un temperamento focoso e un potere immenso che continua ad aumentare:

“Avevo toccato quel potere, l’anno appena passato. Mi aveva riempito, bruciando nel mio sangue e fuoriuscendo delle cicatrici sul mio braccio fino a incenerirmi la camicia. E, per un attimo, avevo percepito ogni creatura vivente della città, ogni battito di cuore, ogni passo, ogni respiro tremante.”

Il suo essere insicuro, l’essere sempre stato considerato un debole, uno “strambo”, è stata forse la sua fortuna, perché queste caratteristiche gli hanno permesso di mantenere la sua anima pura, lo ha reso più umano degli umani – qui grosso rischio di spoiler se non si ha letto il volume precedente! Per certi versi è ancora inconsapevole del suo valore, ma pian piano ci sta arrivando:

“Widdershins non si era ancora risvegliata per mia mano. E sebbene fosse attualmente dormiente, come una bestia inquieta, non potevo negare che mi ero abituato ai sussurri del potere sotto i miei piedi.”

Anche Griffin ha le sue insicurezze: ormai conosciamo bene il suo passato, la sua storia, la sua perdita, tutti elementi che l’hanno spinto ad abbandonare la sua vita precedente per ricominciare da capo a Widdershins. Sappiamo della sua famiglia disgregata che sta cercando di riunire, ma avevamo sempre visto Griffin dal punto di vista di Whyborne. Per lui Griffin è sempre coraggioso, impavido, restio a fidarsi delle arti magiche, molto pragmatico e avventuroso. Ho sempre visto Whyborne idolatrare l’ex Pinkerton, come se l’avesse messo su un piedistallo, ammirandolo, volendo essere coraggioso, forte e indipendente come lui. Certo la sofferenza patita da Griffin in passato era palese, ma qualcosa ci era stato taciuto: anche l’investigatore è insicuro, al pari del suo Whyborne. Griffin è umano, non ha doti magiche, prova paura, si sente insicuro, molte volte non all’altezza del marito, e tanto solo:

“Whyborne si conosceva in un modo che potevo solo invidiare. Non lo aveva reso sempre felice, ma gli aveva dato il coraggio di trovare la propria strada, nonostante i desideri di suo padre o di chiunque altro. Si rifiutava di essere diverso da se stesso e il mondo poteva fottersi se disapprovava.”

La sua non è invidia però nei confronti del marito, lui per primo ne ha riconosciuto il valore, ne è rimasto stregato, tanto che lo sceglierebbe sempre come suo compagno di vita, per sempre.
Entrambi gli uomini sminuiscono sempre loro stessi, un altro segno che li rende perfetti l’uno per l’altro:

“…Sono un uomo normale. Non c’è nulla di magico o di speciale in me.» «Tutto in te è speciale,» disse con gentilezza. «Forse per te.» Gli offrii un sorriso triste. «Non solo per me. Widdershins conosce chi gli appartiene.»”

L’avventura stavolta la fa da padrone, i due innamorati devono superare molte situazioni imbarazzanti e non avranno molto tempo per rimanere da soli, ma anche questo mi ha fatto riflettere su loro come coppia, che non può mostrare in pubblico gesti d’affetto che vanno oltre l’amicizia virile. Griffin ha subito un grande dolore quando è stato rifiutato da Pà e Mà per colpa del suo amore nei confronti di Whyborne, quindi ora ha paura di confessare al fratello che quello che lo lega all’uomo va oltre l’amicizia.
Il rischio è grande, ma del reso chi non capisce vedendoli insieme che il loro è “solo amore”, non merita di avere a che fare con loro.
“L’amore salverà il mondo” diceva qualcuno, Griffin ha trovato la sua fonte d’amore, doveva solo sentirla:

“Io sentivo Ival. Sentivo il suo amore per me, a cui non importava che fossi difettoso. Tutte le parti di me stesso che avevo gettato ai suoi piedi durante gli anni insieme, tutte le crepe che ancora mostravano dove mi aveva aiutato a guarire, non importavano più. Lui mi amava, al di là della mia capacità di comprendere.”

5


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Recensione in anteprima “Stirpe” – Jordan L. Hawks

Titolo: Stirpe
Autore: Jordan L. Hawk
Serie: Whyborne & Griffin #5
Genere:Horror, Distopico, Suspance
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Stirpe

SINOSSI

Tra il padre tiranno e il fratello dissoluto, Percival Endicott Whyborne ha sufficienti familiari problematici con cui doversela vedere. Perciò, quando sua sorella torna a Widdershins, chiedendo il suo aiuto per risolvere il mistero di una nave trovata alla deriva, Whyborne è riluttante a lasciarsi coinvolgere. Questo fino a quando un brutale omicidio non lo colpisce direttamente, obbligando lui e Griffin ad accettare il caso.
L’indagine li porta a scoprire una cospirazione fatta di ricatti, omicidi e magia nera. Ma il segreto peggiore di tutti è quello interno alla famiglia stessa, uno che distruggerà tutto ciò in cui Whyborne aveva sempre creduto, non soltanto della sua famiglia, ma anche di se stesso.

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Quando si ha a che fare con un libro che non può essere messo in una categoria specifica, perché contiene molti elementi che lo fanno ricadere in più sottogereneri, è davvero difficile non fare spoiler.
Siamo arrivati al quinto volume di questa appassionante serie, come sempre narrata dalla voce del protagonista il non più tanto innocente e timido Dottor Whyborne.
Whyborne ha vissuto mille peripezie da quando il misterioso libro di incantesimi è finito sulla sua scrivania e, dopo aver conosciuto Griffin, il suo mondo tranquillo da accademico e studioso di è ribaltato. La fiducia che Griffin ripone in lui è totale; l’amore è forte tra i due,  ma spesso i due non riescono a comunicare al cento per cento…
Come in tutte le relazioni ci sono alti e bassi, incomprensioni, gelosie, piccole bugie e segreti tenuti per non causare alla propria metà preoccupazioni, ritenute erroneamente inutili, che potrebbero diventare macigni enormi e allontanare l’altra persona.
I nuovi poteri che Whyborne sta sviluppando spaventano Griffin, ha paura che il suo amato venga risucchiato in un vortice di magia e oscurità tanto da allontanarlo da lui e da tutti le persone a cui è caro.
Cerca in tutti i modi di fargli capire che lui c’è, che sarà sempre al suo fianco, ma Whyborne, spinto dall’influenza di due misteriosi praticanti delle arti occulte che vogliono a tutti i costi si unisca alla loro battaglia, si sente sempre più attratto dal suo personale lato oscuro, perché tutti ne abbiamo uno:

«Per favore, non farlo. Svegliami pure.» Nella luce fioca, i suoi occhi presero la tinta verde scura del muschio. «Voglio essere lì per te.» Dio, come volevo baciarlo. Non per la passione, ma per l’amore e l’amicizia, e per tutte quelle cose che non riuscivo a esprimere a parole. Ma non potevo farlo, o ci avrebbero trascinato in prigione per indecenza.

In questo volume la famiglia di Whyborne è al centro di tutta la vicenda: sua sorella maggiore è giunta in visita dalla lontana Inghilterra, dove risiede insieme al marito, un conte, accompagnata da due lontani parenti. Quali affari la portano di nuovo a casa? Cosa l’ha spinta a tornare? Quali oscuri segreti salteranno fuori dai suoi bauli?
Un volume carico di avventure, incantesimi e presenze inquietanti che mantengono sempre alta la suspense del lettore, invogliandolo a divorare il libro in poche ore.
Ho trovato alcuni comportamenti di Whyborne molto sopra le righe, come se l’uomo cercasse di rivivere un’adolescenza che non ha potuto sfogare, viste le precarie condizioni di salute che aveva all’epoca e al suo essere timido e introverso, tenuto quasi sotto un campana di vetro, incolpato anche del precario stato di salute della madre dopo la sua nascita.
Questo suo buttarsi in pasto al pericolo pensando di tenere così al sicuro i suoi cari è tipico dell’adolescente spocchioso che vuole fare tutto da solo, senza chiedere aiuto a nessuno. Anche se mosso da buone intenzioni risulta un po’ disturbante e infantile.
C’è il rischio che la sua relazione con Griffin ne paghi le conseguenze, ma per fortuna l’ex Pinkerton è troppo innamorato del suo Ival per lasciarlo:

«Ti ho visto fiorire, mio caro. Scoprire te stesso, la tua sicurezza. E sebbene mi piaccia credere che tu ci sia riuscito grazie anche alla nostra relazione, non sono così arrogante da prendermene completamente il merito. Avremmo potuto passare gli ultimi due anni parlando della tua magia, del bene che i tuoi incantesimi hanno fatto per tutti, te incluso, e a discutere dei pericoli in cui saresti potuto incorrere andando troppo oltre… La magia è parte di te come non lo è di nessun altro.»
Distolsi lo sguardo. «Vuoi dire come non lo è per gli umani.»
«Voglio dire, nessun’altra persona.» […] «Ti amo, amo tutto di te. Amo il tuo desiderio di proteggere Christine, la tua famiglia e me. E a dispetto del tuo zelo di fare giustizia a ogni costo.»

Come sempre è stata una lettura appassionante, carica di mistero e affascinante, una serie insomma che si mantiene molto al di sopra della media delle svariate pubblicazioni che abbiamo nel panorama fantasy, mistery e suspense. Il mondo in cui si muovono i personaggi è davvero variegato e ben costruito.
Ora non ci resta che aspettare la prossima avventura per vedere cosa combineranno ancora Whyborne e Griffin!

4.5


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Recensione in anteprima “Necropoli” – Jordan L. Hawk

Titolo: Necropoli
Autore: Jordan L. Hawk
Serie: Whyborne & Griffin #4
Genere: Horror, Distopico, Suspance
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Necropoli

SINOSSI

L’introverso studioso Percival Endicott Whyborne ha passato gli ultimi mesi guardando il suo compagno, Griffin Flaherty, venire a patti con il rifiuto della sua famiglia adottiva. Perciò, quando un telegramma urgente di Christine li convoca in Egitto, Whyborne è riluttante a rischiare la fragile tranquillità che sono riusciti a creare. Fino a quando uno sconosciuto, che sembra più bestia che uomo, cerca di ucciderlo al museo.
Tra antiche rovine dell’epoca dei faraoni, dovranno raggiungere Christine e affrontare tradimenti, omicidi e una strega leggendaria tornata dal regno dei morti. Nel terribile calore del deserto, il trio dovrà affrontare le loro paure e combattere unito… o il loro legame verrà distrutto per sempre.

Lady Marmelade2

È passato poco più di un anno dall’uscita del primo volume di questa serie che sta diventando sempre più emozionante, adrenalinica, a tratti inquietante, e sempre più avvincente!
Stavolta la storia si sposta oltre oceano, per la precisione in Egitto, il terreno più congeniale alla Dottoressa Putnam: Christine e il suo lavoro da archeologa sono il cardine su cui si basa questa nuova avventura esoterica.
Questo capovolgimento di fronte ci da l’occasione di sapere qualcosa di più sul passato della migliore amica di Whyborne, del motivo per cui si è allontanata dalla famiglia e introduce un personaggio molto, molto interessante, che forse metterà in crisi la “singletudine” della bella, volitiva, coraggiosa e senza paura Dottoressa!
Ho trovato molte similitudini tra questo libro e una famosa duologia di film recenti incentrati sulla figura dei sacerdoti oscuri dell’antico Egitto: mi riferisco ai primi due film della serie “La Mummia”, ma forse perché me li sono guardata tipo… tremila volte?! I miei gusti cinematografici spaziano molto, come per i libri, ma la mia non vuol essere una critica, anzi mi ha fatto venire voglia di rivedere il film con Brendan Fraser ancora una volta!
Il libro come sempre si legge da solo; identificarmi con Christine mi risulta sempre più facile e sono felicissima della sua presenza nella serie: è la spalla ideale per Whyborne, sono il grillo parlante l’uno dell’altra, due amici con la A maiuscola, che si strozzerebbero volentieri ogni tre per due, ma sempre pronti a difendere l’amico con le unghie e coi denti! Beh, nel caso di Christine con la sua fedele carabina!
Stavolta però è Christine che chiede aiuto alla coppia di investigatori dell’occulto:

«Se vogliamo essere onesti, se Christine non può gestirlo da sola, significa che il problema non può essere risolto sparandogli o prendendolo a badilate in testa,» precisai, ma sentendo già il cuore più leggero.

«Essendo una nota zitella, ogni fannullone e ubriacone del paese si sente in dovere di scrivermi, elogiando le proprie virtù e chiedendo la mia mano. Guarda, questo qui ha persino mandato una foto.»

Ci eravamo sempre capiti tra noi, forse meglio di chiunque altro. Nessuno dei due sembrava in grado di corrispondere alle aspettative della società, ma mi piaceva credere che un intelletto affine contribuisse a unirci quanto il nostro status di outsider.

Pensavate forse che Griffin potesse lasciare da solo il suo grande amore? Certo che no, ormai i due sono una coppia affiatata, sia in camera da letto che durante le battaglie contro le misteriose creature che sembrano trovare sempre una scusa per finire sul cammino di Whyborne:

«Mi piace sentirti parlare del nostro futuro,» ammise. «Mi fa sentire… non saprei come dirlo, esattamente. Desiderato. Permanente.»

«Christine è anche mia amica e non ho intenzione di abbandonarla.» Sollevando le nostre mani giunte, posò un bacio sulle mie nocche e aggiunse: «E poi, ho unito il mio destino al tuo, ricordi? Dove vai tu, vado anch’io.»
Il mio petto sembrava improvvisamente troppo piccolo per il mio cuore. Mi sporsi in avanti e appoggiai la fronte alla sua.

Whyborne si sente ancora molto inadeguato rispetto al compagno; Griffin continua a ripetergli quanto in verità lui sia affascinante, carismatico e degno di ammirazione altrui, ma il timido studioso è ancora lontano dal sentirsi sicuro di se stesso. I dubbi di non essere mai abbastanza per Griffin sono ancora molto radicati nella sua testa:

La nostra relazione nell’ombra non era abbastanza. Come potevo sperare che ripetesse la medesima scelta una seconda volta? Era la mia roccia. La mia anima. Arricchiva così tanto la mia vita, ma io non facevo che impoverire la sua.

Il riservato, solitario, asociale Whyborne sta diventando sempre più potente; il fascino che il misterioso libro di incantesimi, giunto misteriosamente tra le sue mani, esercita su di lui, corre il rischio di intromettersi nella sua  vita amorosa, ma non temete perché Griffin non vuole assolutamente rinunciare a lui. Griffin è ogni giorno di più l’ancora che tiene il professore ancorato al mondo reale; il rischio e il fascino di diventare uno stregone a pieno titolo sono dietro l’angolo…
La dichiarazione d’amore di Griffin al suo Whyborne è davvero spettacolare:

«Eri così freddo e distaccato quando ti ho conosciuto. Ghiacciato, e io non desideravo altro che riscaldarti, per rivelare il fuoco che bruciava al tuo interno. […] Profumi come il vento fresco dell’oceano. Come sale e ambra grigia.» Fece scorrere una mano lungo i bottoni della mia camicia. «Come casa. Come ogni cosa buona che c’è al mondo.»

Riusciranno i nostri eroi a portare a casa la pelle anche stavolta?
Ma certo che sì, grazie alla mitica Daisy!

«Che nome assurdo per #####» aveva commentato Christine, mentre il suo ##### si risollevava da terra.
«A me e Daisy non importa,» avevo risposo altezzoso. Avevamo ignorato anche l’espressione esasperata di Griffin.

Quei ##### non sono lì a caso. Non volevo svelarvi troppo! Chi è Daisy? Beh, Daisy è l’arma segreta di Whyborne, personalmente credo che sia anche un po’ innamorata di lui, e per scoprire chi sia non vi resta che leggere il libro!

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Stormhaven” – Jordan L. Hawk

Titolo: Stormhaven
Autore: Jordan L. Hawk
Serie: Whyborne & Griffin #3
Genere: Horror, Fantasy
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Stormhaven

SINOSSI

Gli eventi misteriosi non sono una novità per il solitario studioso Percival Endicott Whyborne, ma trovare uno dei suoi colleghi che urla per strada chiedendo aiuto è piuttosto insolito. Allan Tambling afferma di non ricordare cosa gli sia successo nelle ore precedenti, ma qualcuno ha assassinato suo zio e Allan è coperto di sangue.
L’amante di Whyborne, l’affascinante ex-Pinkerton e detective Griffin Flaherty, acconsente a dimostrare l’innocenza di Allan. Ma quando il giovane viene dichiarato pazzo e rinchiuso nel manicomio di Stormhaven, Griffin è costretto a rivivere gli orribili ricordi della sua reclusione in un istituto psichiatrico.
Insieme alla loro amica Christine, i due uomini si addentrano sempre più a fondo in un’oscura ragnatela di cospirazioni, magie e omicidi. Il loro unico indizio è un artefatto scomparso che ritrae un dio sconosciuto. Chi l’ha rubato, e perché Allan non ricorda cosa sia successo? E qual è la verità dietro ai terribili esperimenti condotti all’inquietante terzo piano di Stormhaven?
Ci vorranno tutti gli incantesimi di Whyborne e tutta la temerarietà di Griffin per fermare gli assassini e salvare Allan. Prima, però, dovranno sopravvivere a una sfida ancora più grande: una visita della famiglia di Griffin.

Lady Marmelade2

Questa serie mi sta davvero piacendo molto, sta diventando sempre più entusiasmante libro dopo libro, sia per l’ambientazione davvero particolare, al tempo stesso lontana e vicina a noi, sia per le avventure che capitano ai nostri due detective dell’occulto!
Pardon: tre detective dell’occulto, visto che la mia adorata Dottoressa Christine Putnam è sempre parte integrante della storia! Non c’è niente da fare, la stimo proprio! Uno dei rari casi in cui in un m/m riesco a identificarmi con un personaggio femminile al 100%:

…Christine. Camminava con le braccia lungo i fianchi invece che tenendo a braccetto uno di noi, come ci si aspettava che facesse normalmente una donna in compagnia di due uomini. Ma nessuno di noi si poteva definire davvero normale.

Quando leggo un m/m in genere mi identifico senza problemi con uno dei personaggi maschili della coppa, in questa serie è davvero difficile per me sceglierne uno: li adoro entrambi, ma credo che stavolta il personaggio con cui mi identifico di più è proprio Christine! È come se fossi io a imbracciare il suo fedele fucile e rispondere a tono a chi insiste a chiamarla Signorina e non Dottoressa! Ma che diamine!
Credo che l’autrice abbia riversato molto di suo nella creazione di questo personaggio, è troppo ben costruito per essere un mero personaggio di contorno e ora sono sicura che la bella e intraprendente archeologa sarà presente in ogni volume!
Dopo la paurosa avventura nelle miniere infestate, i nostri eroi sono tornati a casa; sembra scorrere tutto nella norma, Whyborne e Criffin stanno cementando sempre di più la loro relazione, praticamente non riescono più a stare l’uno senza l’altro.
Solo la fidata Christine è a conoscenza del rapporto che davvero li lega. Ci sono molte scene passionali in questo libro tra i due, le ho trovate tutte pertinenti e non scendono mai troppo in dettagli scabrosi; sono scene di sesso ben scritte e contestualizzate che vedono il timido Whyborne finalemente a suo agio con la parte fisica che riguarda il suo rapporto con Griffin. Che i due siano innamorati persi l’uno dell’altro, per il lettore non è di certo una novità, ma farlo entrare in zucca a Whyborne è davvero un’impresa titanica:

Gli avevo sempre affidato il mio corpo, e buona parte del mio cuore. Ma avevo sempre trattenuto qualcosa per riserva, una parte che rifiutava di pensare a un vero futuro insieme a lui. Forse perché ero ben consapevole dell’incertezza e della fragilità della vita. Avevamo rischiato di morire in più di un’occasione e, per quanto ne sapevamo, l’abitatore avrebbe potuto risalire sulla terraferma e ucciderci entro la fine della settimana. Tuttavia mentirei se dicessi che la mia reticenza non era basata su altro che le mie paure e la mia determinazione a non rimanere sorpreso quando lui mi avrebbe finalmente lasciato.

L’insicurezza che Whyborne dimostra verso al sua vita sentimentale mi colpisce sempre, me lo fa sentire molto vicino, perché pur essendo io una persona che sta bene da sola, come Christine, quando si cede il proprio cuore a qualcuno il rischio di venire feriti è sempre dietro l’angolo. Parliamoci chiaro: chi non è mai stato male per amore? Nessuno credo.
Whyborne continua anche a dilettarsi con lo studio del misterioso libro di incantesimi, tenendo allo scuro il suo innamorato della cosa. Griffin infatti non è entusiasta di questo: ha il terrore che il suo Ival cada tra le grinfie della magia nera.
Whyborne sa già controllare fuoco e aria, stavolta è il turno di impratichirsi con l’acqua.
Credo di stare cominciando a vedere uno schema ben preciso nella trama generale dell’autrice e sono pronta a scommettere che il nostro timido studioso di lingue antiche diverrà sempre più potente…
Rispetto ai volumi precedenti questo è forse un pizzico più breve, incentrato molto su Whyborne, che è sempre il narratore unico della storia in prima persona, ma punta anche il riflettore sul passato di Griffin, scoprendo ulteriori tasselli mancanti che lo renderanno ancora più prezioso e unico agli occhi di Whyborne.
Griffin ha saputo risorgere dalle sue ceneri, ha ritrovato la sua sanità mentale e lo scoprire che fin dal primo sguardo posato su Ival è stato amore amore a prima vista, è stato davvero molto romantico da leggere.
Ai detrattori dell’amore a prima vista lo ripeto ancora una volta: certo che esiste! Bisogna solo avere un gran sedere a trovarlo!

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Threshold” – Jordan L. Hawk

cover500-3Titolo: Threshold
Autore: Jordan L. Hawk
Serie: Whyborne & Griffin #2
Genere: Horror, Fantasy
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Threshold

SINOSSI

L’introverso studioso Percival Endicott Whyborne desidera solo condurre una vita tranquilla insieme al suo amante, il detective ex-Pinkerton Griffin Flaherty. Sfortunatamente il padre di Whyborne, un grosso magnate delle ferrovie, è di tutt’altro avviso e decide di ingaggiare Griffin per indagare su alcuni misteriosi avvenimenti in una miniera di carbone.
Whyborne, Griffin e la loro amica Christine raggiungono Threshold Mountain, luogo di oscure leggende da prima che la miniera si facesse strada fino al cuore della montagna. Un contingente di Pinkerton di cui fa parte anche Elliot, l’ex amante di Griffin, si occupa già di sorvegliare la miniera. Ma Griffin sa meglio di chiunque altro quanto siano impreparati i detective ad affrontare le forze ultraterrene che li minacciano.
Presto, Whyborne e Griffin si ritrovano invischiati in scomparse misteriose, incidenti mortali e segreti sussurrati. Elliot è un alleato oppure desidera solo ricominciare la sua relazione con Griffin? E in questo caso, come può Whyborne sperare di competere con l’affascinante Pinkerton, specialmente visto che Griffin gli nasconde ancora dei segreti sul proprio passato?
In una città dove gli amici divengono nemici e orrori segreti si nascondono dietro maschere umane, Whyborne non può fidarsi di niente e di nessuno, nemmeno del proprio cuore.

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Il secondo capitolo di una saga non sempre mi convince come il primo libro; in passato mi è capitato di trovare volumi non all’altezza del precedente, ma non è questo il caso!
Una lettura esplosiva, in tutti i sensi, che mi ha fatto entrare ancora di più nel mondo di Whyborne e Griffin!
Li avevamo lasciati all’inizio della loro convivenza; Whyborne si era trasferito a casa “dell’amico”, che dietro pagamento di un affitto gli ha offerto una delle sue numerose stanze vuote, almeno questo è quello che gli altri devono credere! I due sono più innamorati che mai e l’unica persona a conoscenza la vera natura della loro relazione è la dottoressa Christine Putnam, unica amica di Whyborne.
Non sempre le donne nelle saghe m/m ricoprono ruoli positivi: spesso e volentieri ricoprono il ruolo del “cattivo”, nei casi migliori invece sono sorelle o le migliori amiche di uno dei protagonisti, che vanno a sostituirsi alla famiglia d’origine.
In questa saga invece alla coppia si aggiunge da subito la forte e volitiva dottoressa Putnam, rendendo irresistibili le dinamiche di questo bizzarro trio!
L’aggiunta di questo personaggio femminile, così precursore dei tempi e molto vicino al mio modo di essere, mi ha reso la lettura ancora più piacevole. Un valore aggiunto da non sottovalutare che fa acquistare alla saga una connotazione che va oltre l’essere un romance m/m.
La trama è quella del mistery più classico: ritrovamenti di manufatti sconosciuti e antichi; persone che spariscono senza lasciare traccia; grotte troppo levigate per essere naturali e rumori sinistri che fanno accapponare la pelle…
Il trio non sa ancora in che pasticcio sta per cacciarsi e, come se non bastasse, il passato di Griffin sembra aver deciso di ripresentarsi sotto forma di un affascinante ex collega della Pinkerton.
Whyborne da subito si sente intimidito dalla bellezza e fascino di Elliot, che non tarderà molto a portare scompiglio nella coppia.
Whyborne è ancora l’uomo allampanato e insicuro di sé stesso, che non crede di essere all’altezza dell’amante indomito e coraggioso; lui cresciuto con la sola compagnia dei libri è totalmente impreparato a gestire il pericolo. Per lui è più che logico che Griffin si sia solo divertito con lui aspettando solo l’occasione per tornare con Elliot. Tanta è la paura di rimanere solo che quasi cede alla proposta indecente di Christine: sposarsi tra loro!

“…Ha detto che sono ingenuo, viziato, e… e altre cose.»
«Mmh. Be’, non sei più viziato di chiunque altro, e lo sei molto meno di tanta gente.»
Le rivolsi un’occhiata cupa. «È un complimento o un insulto?»
«Quanto a essere un ingenuo,» proseguì lei, ignorando la domanda, «io ti definirei piuttosto un idealista. La letteratura classica ti ha messo in testa idee troppo elevate.»
«Persino Eracle ha sposato Deianira.»
«Be’, se dovessimo sposarci, sappi che non mi libererei mai di te usando una camicia avvelenata,» mi rassicurò. «Pretenderei solo pistole all’alba.»…
“Se io sono un idealista, tu che cosa sei? La società ti vuole relegata in casa a procreare, anche dopo tutto quello che hai fatto. Nemmeno i miti ti forniscono molti esempi a cui ispirarti. Almeno io e te abbiamo questo in comune. Nessuno ci capirà mai quanto noi ci capiamo l’un l’altra. Perché non dovremmo metterci in pace col mondo e sposarci?» ”

Eppure Whyborne è più forte di quello che sembra e quello che dovrà affrontare stavolta per salvare Christine e Griffin sarà l’occasione giusta per capirlo. Il timido studioso di lingue antiche è dotato di una mente fuori dal comune che si dimostrerà ancora una volta l’arma più potente di tutte.
La relazione tra i due uomini sarà messa a dura prova dal passato di Griffin: l’uomo ha taciuto alcune cose molto importanti al suo Ival per paura di essere rifiutato, e questo dimostra che anche il forte e coraggioso ex Pinkerton ha paura di essere lasciato dall’amante. Quando mettiamo in gioco il nostro cuore e i sentimenti siamo tutti ugualemente fragili e spaventati, ma la differenza la fa l’oggetto del nostro amore che con poche e semplici parole ci fa capire quanto siamo importanti per l’altra persona…
Whyborne e Griffin ne sono un chiaro esempio:

«No. Sedurre te è stata una sfida eccitante.» Mi strinse la cravatta per attirarmi a sé. «Adoro guardarti quando sei in pubblico, così riservato e formale, in apparenza così intoccabile. E nel frattempo so che più tardi sarai nel mio letto, a contorcerti sotto di me implorando per averne di più.»…
«Non ti condividerò con nessuno, sai,» gli dissi ansimando. «Per tutto il tempo in cui staremo insieme, tu sei solo mio. Non toccherai mai nessun altro, non così…
«Non sei solo il figlio di un contadino del Kansas, e nemmeno il figlio orfano di un irlandese, né tutto il resto.»
«No? Chi sono, allora?»
«Un uomo buono. Un uomo che vuole fare la cosa giusta, per i suoi amici e per il mondo intero. E soprattutto sei l’uomo che amo.»

L’autrice possiede anche una vena comica molto sottile, che utilizza per lo più per mettere in difficoltà e infierire sul povero Whyborne: non vedo l’ora di scoprire come deciderà di mettere in pericolo le loro vite la prossima volta!

DANONPERDERE