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Recensione “L’alchimia degli opposti 2” – Federica Soprani & Lucia Guglielminetti

Titolo: L’alchimia degli opposti 2
Autore: Federica Soprani & Lucia Guglielminetti
Serie: L’alchimia degli opposti #2
Genere: Paranormal, Vampiri, Maghi, Horror, Mistery
Casa Editrice: Saga Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: L’alchimia degli opposti 2

SINOSSI

Raistan Van Hoeck e Guillaume de Joie non potrebbero essere più diversi. Due immortali, due vampiri che hanno attraversato le ere lasciando una scia di sangue e ricordi spezzati, alcuni taglienti come cristallo infranto. Due opposti uniti da un’alchimia che trascende il tempo e il destino, che si sono incontrati e hanno deciso che valeva la pena affrontare la notte, insieme.
Ora Guillaume è diventato Sommo Arconte, e Raistan è il suo Esecutore. La Voce della giustizia vampirica e il suo Artiglio. Questo non impedisce loro di continuare ad attirare i guai, come il miele le api.
Due nuove avventure, tra morte e redenzione.
Un night club molto particolare, ai confini di ogni mondo possibile, e una guerra tra stirpi che si consuma nella città più magica del mondo.
Una faida tra popoli fatati che si trascina da millenni, all’interno della quale nemmeno due vampiri antichi e potenti avrebbero voluto doversi trovare.
L’alchimia continua, notte dopo notte.

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Oggi vi parlo del secondo volume della serie “L’alchimia degli opposti” di Lucia Guglielminetti e Federica Soprani.
Chi di voi ha letto il primo volume conosce già Guillaume De Joie, antico vampiro francese, e Raistan Van Hoeck, vampiro olandese e irriverente. Due personaggi che hanno colpito il mio cuore sin dal loro primo incontro.
Non conoscevo ancora Raistan Van Hoeck, malgrado io abbia sentito più volte parlare della sua storia. Sicuramente rimedierò e leggerò la serie a lui dedicata, perché vederlo al fianco di Giullaume mi ha incuriosita molto.
Se nel primo volume li abbiamo visti conoscersi e innamorarsi, stavolta li vediamo in azione come il Sommo Arconte e il suo Esecutore. Se già prima avevo amato l’ambientazione e la caratterizzazione della storia, adesso sono sicura non riuscirò a staccarmi da loro e tornerò a rileggere del loro incontro.
Le autrici ci raccontano due avventure differenti: una faida tra i vampiri della città dell’oro e i maghi, e una guerra interna tra i popoli fatati della primavera e dell’inverno. Non vi svelerò cosa accadrà ai nostri protagonisti, perché avranno molto di cui parlare e vedrete come il loro legame diventerà ancora più forte di prima.
Ho amato leggere di Guillaume, la sua meticolosità e raffinatezza mi hanno intrigata in ogni singolo momento e mi hanno portata ad adorare il modo in cui questo personaggio riesca a rimanere sempre composto e terrorizzare al tempo stesso i suoi nemici. Il suo rapporto con Eloise è un’aggiunta che mi ha dimostrato quanto ci sia ancora da dire su di lui.
Raistan è invece un personaggio che mi aveva intrigata ma lasciata indecisa in alcuni momenti. Ora lo adoro proprio come Giullaume. I due insieme sono incredibili e la precisione di Guillaume risalta grazie a Raistan, che si distingue in ogni occasione. Il suo carattere irriverente e rude è una perfetta combinazione con la figura del francese. Raistan è un vampiro diverso da tutti gli altri, è impossibile non notarlo e rimane impresso per la sua incapacità di rimanere in silenzio. Non mi aspettavo un’evoluzione così importante e vederlo in intimità con Guillaume è sempre un piacere.
Se le autrici scriveranno un altro volume io sarò tra i primi a leggerlo, perché Raistan e Guillaume sono imperdibili. Nel frattempo ne approfitterò per leggere la storia di Raistan, un modo per non lasciare andare questi due bellissimi personaggi.

5

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Recensione in anteprima “Deosil” – Jordan L. Hawk

Titolo: Deosil
Autore: Jordan L. Hawk
Serie: Whyborne & Griffin #11
Genere: Horror, Distopico, Storico, Maghi/Stregoni
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Desoil

SINOSSI

Whyborne, Griffin, e i loro amici hanno fronteggiato cultori, mostri e stregoni. Ma la sfida più grande gli si è appena parata davanti.
Durante il viaggio di ritorno da Balefire Manor, Whyborne riceve la peggiore notizia possibile: Widdershins è caduta sotto l’attacco violento dei Fideles e dei loro servitori. C’è ancora tempo per fermare il ritorno dei Padroni, ma diminuisce sempre di più.
Assieme a Christine e Iskander, Whyborne e Griffin devono raggiungere Widdershins per affrontare l’ultima prova e decidere il destino del mondo, una volta per tutte.

Lady Marmelade2

Avevamo lasciato i nostri eroi a bordo di un veliero, diretti verso casa con nuovi alleati per combattere l’imminente arrivo dei Padroni. Nuove presenze per impolpare le difese di Widdershins, del resto:

“«Widdershins sa sempre chi gli appartiene,» citò. «Per sangue e spirito, respiro e ossa.» Scrollò le spalle a disagio. «Widdershins è casa mia. La mia famiglia.»”

Quello che ancora non sanno è che Widdershins è già in procinto di cadere sotto la furia dei Fideles, fenomeni elettrostatici bizzarri e spaventose nuove creature nate dagli incubi più angoscianti!
Whyborne è ancora frastornato dalle ultime rivelazioni ricevute, fisicamente ancora sotto stress dopo l’ultima lotta nel territorio degli Endicott, ma non può fermarsi proprio ora che l’ora fatidica è giunta. Il suo destino, quello di Persephone e di tutti quelli che lo hanno seguito, vedendo in lui una guida, un essere dalle doti straordinarie e misteriose, sta per compiersi. Non ha ancora detto a nessuno cosa gli ha rivelato Nyarlathotep prima di soccombere, soprattutto per non dare ulteriori preoccupazioni a Griffin, Christine, Iskander e i Ketoi, ma anche perché teme che possa essere vero…
Si è sempre sentito solo, abbandonato a un destino buio e solitario, ma da quando ha trovato Griffin ha capito che non lo voleva più essere. Ma la solitudine che ha sofferto in passato non è nulla rispetto a quella che i Padroni possono fargli provare:

“Ero da solo. Completamente solo. Dove una volta c’erano delle voci che cantavano per me, un gran trambusto vitale che mi avvolgeva, ora c’era il nulla. Silenzio. Buio. Freddo… Non avevo mai davvero compreso la solitudine sino a quel momento. Non avevo capito nulla all’inizio, ma pian piano, i concetti si erano costruiti uno sopra l’altro. Scopo. Casa. Bisogno. Dolore. Paura. Non volevo più essere solo.”

Griffin ha portato nella sua vita amore, dedizione, affetto, colore. Lui l’ha capito dal primo sguardo che quell’allampanato ricercatore, esperto in “lingue morte” ed esotiche, aveva una fuoco unico dentro:

“L’avevo desiderato dal primo momento che l’avevo visto, e amato sin da allora, eppure, vederlo diventare ciò che era diventato era stato, ed era ancora, la più grande gioia della mia vita. Era sempre il tranquillo ricercatore che avevo conosciuto ma, al tempo stesso, era molto di più.”

Il suo amore incondizionato l’ha fatto uscire dal guscio di timidezza e solitudine in cui si era rifugiato. Il suo carnefice più spietato viveva sotto il suo stesso tetto, aveva il suo stesso sangue, e chi doveva proteggerlo ha fallito, ma ora è giunto il momento del riscatto definitivo anche per Niles, il padre che avrebbe dovuto amarlo per quello che era:

“La nostra relazione non era mai stata facile, ma averlo lì con me, alle mie spalle, nelle ore più buie, ammorbidì i contorni dei miei ricordi. Aveva fatto davvero uno sforzo per migliorarsi.”

C’è una ruolo per tutti in questo gran finale, ricco di battaglie, scontri mortali con gli incubi peggiori che si nascondono nelle ombre, ma anche nella luce, che coinvolgono ogni personaggio che appartiene all’esercito di Widdershins. E come sempre c’è la dottoressa Putnam – al momento sprovvista di carabina, ma armata di una pseudo clava!- che riesce a strappare una risata con il suo vocabolario che fa concorrenza a uno scaricatore di porto e che non perde un colpo spiazzando tutti:

“«Non sono mai stato nei tunnel di servizio prima d’ora.» «Io sì,» intervenne Christine, togliendomi la lampada di mano. «Li ho esplorati per divertimento, subito dopo aver avuto il lavoro.» «Figurati se non lo facevi,» mugolai.”

Questa appassionante saga mi ha tenuta incollata senza sosta alle sue pagine libro dopo libro. Ricordo ancora il giorno in cui alla manifestazione Tempo di Libri la Signora Cinelli disse di aver in programma la pubblicazione in italiano di questa serie fantastica  che riuniva fantasy, distopico, horror e suspense tutto in uno! Era davvero qualcosa di nuovo che morivo dalla voglia di leggere  e non mi ha mai deluso!
Personaggi accattivanti, nessuna macchietta classica del genere, storie spaventose che mi hanno ricordato Lovecraft – si lo so che è un paragone enorme, ma credetemi le sue creature mi hanno creato più di un incubo quando lessi le sue storie e quelle create da Hawk non sono da meno!- m anche messaggi postivi e di speranza. Si perché Widdershins, oltre che a radunare chi gli appartiene, ha anche un altro segreto da svelare:

“Widdershins non chiedeva la perfezione… Eravamo tutti imperfetti, e alcuni di noi erano distrutti, ma andava bene così… eravamo amati con passione, anche quando era difficile comprenderne il motivo. Griffin sta accanto all’amore della sua vita, e la felicità gli riempie il cuore.”

Un messaggio così importante meritava di essere trasmesso proprio da un personaggio introverso e solo come Whyborne. Ecco se c’è uno stereotipo che Hawk ha usato è stato quello di creare un Ival davvero molto solo, spaventato, introverso e timido, tanto che a tratti mi faceva molto arrabbiare: il suo mettere sempre in dubbio l’amore che Griffin gli declamava un giorno sì e uno anche, a volte mi ha davvero esasperato! Volevo prenderlo a randellate, ma alla fine l’ho capito; Ival è uno di noi, soprattutto come me, sempre in bilico, che fatico a credere di essere speciale, ma ognuno di noi è speciale perché unico, perché ogni persona è artefice del proprio destino:

“«Sei una parte di me,» continuò, posandomi la mano sul cuore. «Ma appartieni solo a te stesso. Ricordalo sempre.»”

Ora che l’ora più buia è arrivata Ival è pronto a sacrificare se stesso per salvare chi ama, perché l’amore rende forti, non deboli:

“Griffin sta accanto all’amore della sua vita, e la felicità gli riempie il cuore…Sono pronti. Combatteranno. No, combatteremo. Insieme.”

E voi siete pronti a lasciare andare Ival, Griffin, Persefone , Heliabel, Christine & Co?
Io no, perché una volta che una serie simile fa breccia nel mio cuore, lì resta! Questi personaggi così vividi, così imperfetti, così affascinanti resteranno con me per sempre e, appena ne sentirò la mancanza, basterà aprire un libro della serie e loro saranno lì!

Ps: so che che ci sono ancora delle avventure da leggere fuori collana e spero tanto di leggerle un giorno, anche perché in questo ultimo volume ci sono parecchi personaggi che appaiono per poco che meritano di essere conosciuti meglio…

4.5

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Recensione in anteprima “L’alchimia degli opposti” – Federica Soprani & Lucia Guglielminetti

Titolo: L’alchimia degli opposti
Autore: Federica Soprani & Lucia Guglielminetti
Serie: L’alchimia degli opposti #1
Genere: Paranormal, Vampiri, Mutaforma, Horror
Casa Editrice: Saga Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: L’alchimia degli opposti

SINOSSI

Londra, una sera qualunque. Due antichi vampiri si ritrovano per caso nello stesso locale notturno, uno dei tanti che bazzicano per attenuare la noia di un’esistenza interminabile. Guillaume de Joie, francese, bello e letale come una meravigliosa pianta carnivora. Raistan Van Hoeck, olandese, affascinante, feroce, del tutto imprevedibile, e ancora così spaventosamente legato alle passioni umane. Guillaume non si può sottrarre a una sfida così irresistibile. Dopo un primo, tempestoso incontro, i due immortali si rendono conto che c’è qualcosa nell’altro che stuzzica la rispettiva curiosità e decidono di approfondire la conoscenza. Scopriranno così un bisogno reciproco che nessuno dei due è disposto ad ammettere. Riusciranno a mettere a tacere i fantasmi del passato che li vogliono condannati alla solitudine eterna? Tra spaventose disavventure nel mondo degli umani e le insidie della politica vampira, i primi cinque racconti di una vicenda in cui l’alchimia è tutto.

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“Tutto ciò che costruiamo è fatto di sabbia e cenere.
Tutto è destinato a cadere, a svanire, ma non le nostre cicatrici. Loro sono la mappa che ci riporterà a casa, sempre.”

Da amante del soprannaturale e dei vampiri, non potevo certo perdermi questo romanzo di Federica Soprani e Lucia Guglielminetti. Ammetto di non aver letto nient’altro di queste due autrici, ma avevo letto spesso il loro nome ed ero curiosa di vedere come avrebbero presentato questi due personaggi così peculiari.
Ho amato entrambi, senza alcuna distinzione, perché Guillaume e Raistan sono due vampiri indimenticabili. Inseriti in un mondo perfetto in ogni minimo particolare. Ho gustato con calma la lettura della loro storia, perché il tutto è stato esposto con una chiarezza che di solito manca ai libri di questo genere. Le due autrici non hanno solo utilizzato una figura stereotipata, come è quella del vampiro, ma l’hanno modellata a loro piacimento. Questo è stato sicuramente il dettaglio, per nulla superfluo, che mi ha catturata e fatto apprezzare tutte le particolarità che rendono la storia unica. Non ci troviamo davanti due uomini alle prese con i loro sentimenti e la scoperta di se stessi, c’è molto di più in gioco. Primo tra tutti, li conosciamo quando già sono pienamente coscienti di loro stessi, due personaggi già evoluti e pronti ad affrontare una nuova battaglia. Questo ci porta a dare più attenzione al duo e non al singolo, che però non perde affatto l’interesse del lettore e ci fa innamorare del vampiro sicuro di sé ed enigmatico, allo stesso modo del vampiro impetuoso e impulsivo.

“Desiderò ciò che aveva desiderato da quando poteva ricordare, da quando la sua esistenza era divenuta quell’inutile morire vivendo.”

Due personalità uniche, che accostate ad uno stile fluido ma ricco, hanno reso la storia più penetrante e coinvolgente di quanto avrei mai potuto immaginare.
Avrei voluto dare la valutazione massima per questa storia che mi ha stregata, ma sono rimasta dubbiosa riguardo la divisione dei racconti, che non risultano omogenei, nonostante la storia in sé sia perfettamente in linea e non mostri alcuna pecca. Aggiunto a questo, ho avuto difficoltà iniziali ad orientarmi quando si presentava un cambio di pov e di luogo senza menzionarlo. Quando però sono entrata nella storia è stato più facile, abbastanza da non compromettere una lettura che vale assolutamente la pena leggere.
Leggerò altro di queste autrici, perché voglio ricercare la completezza che ha caratterizzato “L’alchimia degli opposti” in altre opere. Non è mai semplice trovarla, ma in questo caso sono stata davvero fortunata ad avere la possibilità di scoprirla in una lettura che mi ha catturato dal primo momento e che rispecchia alla perfezione il genere che prediligo.

4.5

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Recensione in anteprima “Balefire” – Jordan L. Hawk

Titolo: Balefire
Autore: Jordan L. Hawk
Serie: Whyborne & Griffin #10
Genere: Horror, Distopico, Storico, Maghi/Stregoni
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Balefire

SINOSSI

I cugini di Whyborne, gli Endicott, sono tornati per fargli mantenere la promessa di aiutarli nella riconquista del loro antico maniero, sottratto da un culto malvagio. In cambio, gli daranno la chiave per decifrare il Codice Wisborg, di cui Whyborne ha bisogno per scoprire come fermare i Padroni.
A tale scopo, Whyborne, suo marito Griffin e i loro amici Iskander e Christine partono alla volta di una piccola isola vicino alle coste della Cornovaglia. Ma non appena arrivato al castello di Balefire, Whyborne non dovrà solo affrontare il male nascosto all’interno del maniero, ma anche la dolorosa verità circa il proprio destino.

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“Supra alia familia, è il nostro motto, come già saprà.» Scoccai un’occhiata a mio marito per una traduzione. «Prima di tutto viene la famiglia,» disse.”

Era da tanto tempo che non iniziavo a scrivere una recensione da una citazione, ma questa mi ha colpito, perché il fulcro di questo decimo volume della saga è tutto incentrato sulla famiglia, le origini del potere di Whyborne, del Maelstrom e anche della famiglia Endicott.
Già la famiglia… Chi non ha in famiglia qualche parente imbarazzante? Credo che non  esista famiglia che non ne abbia, o che abbia qualcuno di cui si vergogna, ma quella di Whyborne sicuramente le batte tutte e non perché scorre sangue Ketoi nelle sue vene, ma proprio perché è composta da persone davvero particolari e il povero Percival non riesce proprio a farsene una ragione:

“«Perché tutti nella mia famiglia vogliono uccidere qualcuno? Non ho dei parenti privi di istinti omicidi?»”

Per fortuna nella realtà non tutti abbiamo assassini, streghe, ibridi Ketoi tra le sue fila, ma davvero la sua bizzarra famiglia è realistica quanto la mia!
Tutti i personaggi che la compongono sono ben caratterizzati, creano un legame con il lettore che è incuriosito da ognuno di loro.
Questa volta il gruppo di difensori di Whiddershins deve andare nel Vecchio Continente per rispondere alla richiesta di aiuto dei lontani parenti di Whyborne. Una missione pericolosa per più di un motivo, non solo perché fino ad ora gli Endicott hanno sempre cercato di eliminare Ival e i suoi, considerati abomini agli occhi dei “puri” Endicott, m soprattutto perché non si sa ancora cosa ha preso il possesso di Balefire, la roccaforte degli Endicott…
I pregiudizi che i parenti di Whyborne nutrono nei suoi confronti non cadono miracolosamente, anzi qualcuno è estremamente contrariato dal suo coinvolgimento, ma Rupert, uno dei cugini lontani, sa benissimo che lui è la sua unica possibilità di salvare la sua gente prigioniera su Balefire.
E figuriamoci se la Dottoressa Putnam resterà con le mani in mano ad aspettare Whyborne, Griffin e Iskander di ritorno dalla missione! Sì, certo, come no?! Ma che film avete visto?
Adoro quella donna, ve l’ho già detto più di una volta e non mi stancherò mai di dirlo, perché anche stavolta rimane fedele a se stessa e non se ne sta con le mani in mano ad aspettare di essere salvata! Christine è una forza della natura e le sue schermaglie con Whyborne sono esilaranti, sempre al momento giusto per spezzare la tensione e tirare un po’ il fiato tra una battaglia e l’altra. Stavolta ha avuto un idea geniale per sfruttare la sua mira da cecchino:

“«Io mi porto l’arco,» disse Christine. «Oh, Whyborne, ho pensato di preparare anche olio e stracci.» Lui la guardò perplesso. «E per farci cosa?» «Frecce infuocate, è ovvio!» I suoi occhi luccicavano per l’eccitazione… Guardai Iskander, che appariva sofferente ma consapevole di non dover intervenire. Whyborne, però, sembrava aver dimenticato l’istinto di sopravvivenza.”

Davvero come si fa a non amarla? Adoro anche il marito: completamente innamorato pazzo di questa donna fuori dal comune, forte , volitiva, ma femminile e bellissima! Se all’inizio ero affascinata da Griffin e dal suo amore per Ival, devo dire anche che Iskander ha il suo fascino. Non pensate che sia uno smidollato, tutto il contrario: adora la moglie per quello che è, non la cambierebbe mai e la sceglierebbe ancora e ancora, perché lei è così.
In amore non bisogna mai cercare di cambiare il partner, che senso ha stare con una persona diversa da quella che si è scelta? Tutte le coppie della saga sono così: si sono scelte per amore e a nessuno passerebbe mai per la testa di cambiare qualcosa nel proprio partner, anche se a volte è uno scavezzacollo!
Un romanzo davvero pieno di azione, che scava nel passato degli antenati di Whyborne e ci da l’ennesimo tassello che mancava per capire la sua natura e il ruolo che avrà nella lotta con i Padroni.
Un mix davvero fantastico di amore, amicizia, avventura, sortilegi e magia, dove chi ha un briciolo di cervello e autoconsevazione non può fare a meno di mettersi dalla parte di Whyborne per sopravvivere, perché lui è l’unico che può salvare il mondo dalla distruzione.
Ancora una volta sono stata rapita dalla storia; questa saga non mi annoia mai e sono davvero curiosa di arrivare fino in fondo e vedere cosa succederà ai nostri eroi.
Il rapporto che lega Whyborne a Griffin oramai è consolidato, Ival non nutre più dubbi sull’amore di suo marito, e ho apprezzato che l’autore abbia posto ora l’attenzione sulla narrazione delle avventure piuttosto che fossilizzarsi sul rapporto sentimentale dei due, perché in questo modo la saga ha quella marcia in più per essere una delle più emozionanti che ho letto negli ultimi anni!

4.5

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Recensione “Pagine di Daniel” – Nico D. Alessandro

Titolo: Pagine di Daniel
Autore: Nico D. Alessandro
Genere: Fantasy, Horror, Erotico
Casa Editrice: Eros Cultura
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Pagine di Daniel

SINOSSI

Daniel è un ragazzo schivo che vive passivamente la vita fra scuola e casa, e questi sono i diari, iniziati su consiglio della terapeuta. Appunta la rottura con la fidanzata, l’apatia giornaliera, le fantasie sul compagno di classe. Le giornate, che si dividono fra scuola e la scoperta del sesso con l’amico, sono stravolte dall’incontro con un misterioso ragazzo dal giubbotto verde e dagli occhi disumani. Grazie a lui, Daniel scoprirà un mondo fatto di antiche maledizioni, amore e personaggi pericolosamente sensuali. Dovrà resistere al male per scoprire il bene che lo circonda.

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Daniel è il classico liceale che scopre di essere attratto da entrambi i sessi quando inizia a vedere in modo diverso uno dei suoi compagni di classe, Max. La specie di cotta che prova per quel ragazzo bello e popolare diventa altro quando anche Max si dimostra interessato a lui e i due cominciano a incontrarsi in gran segreto, avendo inizialmente una relazione esclusivamente fisica.
La vera svolta avviene quando Daniel conosce Demian, un ragazzo alto, pallido e che indossa costantemente gli occhiali da sole, anche durante le giornate di pioggia, che cattura immediatamente il suo interesse. Demian è una sorta di rebus, tanto affascinante quando introverso, e Daniel si ritrova a cercare di scoprire qualcosa su di lui ogni volta che sono insieme. La verità è che Demian nasconde un segreto che dovrebbe restare tale ma l’affetto che ben presto inizia a provare per Daniel lo porta a svelargli ciò che è davvero, facendolo entrare all’interno del proprio strano e inquietante mondo, fatto di antiche maledizioni e scoperte sconvolgenti.

«Ci sarò sempre» mi ha detto tante volte, ma sento che mi sta scappando dalle mani, lo sta facendo da troppo tempo e la colpa è mia.

Tra loro due tutto sembra andare per il meglio ma un giorno, per colpa di una svista, un singolo gesto che può essere considerato normale tra due fidanzati, Daniel precipita in un incubo, ritrovandosi a condividere con Demian molto più di quanto avrebbe pensato e desiderato. Per colpa di un attimo è adesso costretto a vivere una vita che non avrebbe mai immaginato per se stesso, qualcosa che inevitabilmente lo porterà lontano dai propri affetti e dall’esistenza che ha condotto per quasi vent’anni. Una vita che solo Demian capisce e può condividere.

A vedere quelle labbra inarcarsi ho provato sollievo, ma quegli occhi… Dio quegli occhi mi hanno spaventato, arso vivo e riportato in vita.

Se solo Francesco non si fosse messo nel mezzo. Francesco è un personaggio che io ho amato e odiato in egual misura, il classico cattivo che ti ritrovi a mandare al diavolo ma che al tempo stesso ti affascina per colpa della sua decadenza, della sua indole, del suo atteggiamento irresistibile. “Bello, come Lucifero in fiamme prima della caduta,” proprio come scriveva Kit Marlowe.

Ho scelto così. Ho scelto la violenza all’amore.

Pagine di Daniel” è un libro intrigante, piacevole e decisamente diverso dai soliti romanzi gay, ideale soprattutto per chi, come me, ama i dark fantasy. Si legge con facilità grazie soprattutto alla scrittura semplice e fluida, con uno stile che ho apprezzato moltissimo.

4.5

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Recensione in anteprima “Acque tranquille” – F. E. Feeley Jr.

Titolo: Acque tranquille
Autore: F. E. Feeley Jr.
Serie: Memorie delle ombre umane #3
Genere: Horror
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Acque tranquille

SINOSSI

Promise, Michigan, assomiglia a qualunque altra cittadina dello stato. Sorge sulle rive di un lago, le case disposte in piccole file ordinate entro piccoli quartieri graziosi. Durante l’estate è invasa da turisti venuti a spendere i loro risparmi e a godersi le acque rinfrescanti del lago. Ma Promise nasconde un terribile segreto. Al centro del lago sorge un’isola abbandonata dove si vocifera che una maledizione sia in attesa della sua prossima vittima, inesorabile e letale. Molti la ritengono solo una storia, utile a tenere i ragazzi lontani dai guai. Eppure tutti si mantengono a debita distanza. Tutti tranne Bret e Adam, che vi si sono avventurati la notte del compleanno di Bret. Quando si sono dichiarati il loro amore e si sono scambiati la promessa di sposarsi, credevano che nessuno avesse udito i loro sussurri, ma si sbagliavano.
Cinque anni dopo la morte di Adam, Bret torna dalla sua famiglia per cercare di guarire. Ma qualcuno sta uccidendo la gente di Promise in accessi casuali di violenza. Bret, con l’aiuto dell’agente dell’FBI Jeff McAllister, deve scoprire l’identità di un assassino con la morte nella mente e la vendetta nel cuore.

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Benvenuti a Promise! Pittoresca e piccola cittadina sorta sulle rive di un lago misterioso e affascinate, dove dicono aleggi una maledizione sulla misteriosa isola posta al centro del lago.
Storiella per spaventare i ragazzini, per impedire loro di compiere scellerati atti impuri, o verità su base storica? Chi lo sa, certo è che c’è qualcosa che non va da un po’ in città:

“Percepivano che qualcosa non andava. Non riuscivano a capire cosa, di preciso, ma dentro di loro sapevano che Promise era diversa dagli altri posti dove tutto appariva esattamente com’era.”

Una città divisa in due: da un lato ha raccolto i nuovi ricchi, tutta spocchia e cupidigia, e dall’altro la parte più umana e vera dei sui abitanti, gente semplice e onesta, dove fra tutte spicca la famiglia Woolsey.
I Woolsey hanno praticamente adottato il giovane Bret dopo il suo coming out con la famiglia: i suoi genitori, facente parte della spocchia della città, non hanno preso bene la cosa e non mancano occasione di ricordargli che fallimento sia il ragazzo per loro. Sono una coppia di omofobi della peggior specie, punto!
Per sua fortuna la famiglia di Adam lo ha accolto a braccia aperte: l’affetto che lega i due ragazzi è lampante, traspare in ogni loro gesto, tocco e sguardo. Sono felici, giovani e innamorati: sono il grande amore l’uno della vita dell’altro e si sono promessi amore eterno… Purtroppo una sera Adam non farà più ritorno a casa e per Bret e i Woolsey è l’inizio di un incubo senza fine.
Adam se ne è andato, non c’è più e il cuore di Bret è spezzato in due. L’amore della sua vita è annegato e non tornerà più…
Sono passati cinque lunghi anni e Bret sta per tornare a casa Woolsey, come sempre, in occasione dell’anniversario della morte del suo amore.
Tutte le volte è una sofferenza; si sta sforzando di andare avanti, ma il ricordo di Adam è sempre con lui. Ricordare il ragazzo che ha tanto amato, con chi l’ha amato a sua volta, è straziante ma bello e solo chi ha perso qualcuno che amava con tutto il cuore può capire questa lotta interiore. Quando qualcuno a cui vuoi bene ti viene strappato così improvvisamente, sei alla disperata ricerca di condividere il dolore con qualcuno che lo può solo capire, perché il tuo dolore è anche il suo:

“«Devi circondarti di persone che ti rafforzino, non di quelle che ti indeboliscono, Bret… Quello era un dolore profondo. Un dolore dell’animo nato dalla solitudine e dalla disperazione. Sentivano la mancanza di Adam, fratello, amante, amico e figlio… Erano rimasti tutti coinvolti in una tragedia, e ciò che stavano facendo non era morboso, come capì Bret sentendosi avvolgere da tante mani e da tanti baci. Era una guarigione. Era il motivo per cui si trovavano lì, perché la famiglia tanto umile da piangere insieme riusciva a rimanere unita.”

Anche se non ci sono legami di sangue tra Bret e i Woolsey, anche se non hanno fatto in tempo a sposarsi, ormai i Woolsey sono la sua unica famiglia e l’unica ragione per cui Bret continua a tornare a Promise.
Un libro molto particolare che parla di perdita, di dolore, ma anche di speranza e vendetta, contro chi ha provocato la morte di Adam, perché dalle prime pagine si intuisce che il suo nn è stato un incidente.
Io non sono una persona religiosa, non so cosa aspettarmi dopo la morte. Credo di avervi già detto che sono più convinta che l’anima non muoia mai, ma che si reincarni in un circolo continuo. Sono una sostenitrice del Karma: quello che fai in vita ha un peso al momento della morte terrena del tuo corpo e ho sempre creduto negli spiriti. Le coincidenze non esistono e credo che se una persona ha ancora qualcosa in sospeso, non troverà pace finché non avrà risolto l’irrisolto, perdonate questo gioco di parole.
Bret e Adam si sono amati tanto, sono stati felici l’uno con l’altro per tutto il tempo che è stato concesso. Chi resta in vita non deve sentirsi colpevole ed egoista nel suo tentativo di sopravvivere al dolore.
Non esiste una ricetta per uscire dalla sua morsa; ognuno ha i suoi tempi; c’è chi si rifà una vita, più o meno presto, ma c’è anche chi decide di rimanere fedele all’amore perduto per sempre, senza mai più concedere il suo cuore a nessuno.
Bret ha tutto il diritto di essere felice; Adam lo deve lasciare andare, anche se questo fa male, perché anche gli spiriti soffrono e poi chissà, un giorno forse, queste anime belle ma sfortunate, torneranno da noi, sotto una diversa forma, perché:

“Ciò che aveva davanti in quel momento era diventato più prezioso di tutto quello che avesse mai posseduto. Nella morte avevano trovato la speranza; nella paura, il conforto; e sarebbe stato nell’incertezza che lui avrebbe trovato la pace.”

Un libro davvero particolare che conclude la serie, forse un po’ prevedibile, visto che avevo intuito subito lo svolgersi della storia dopo poche pagine, ma che ho letto tutto d’un fiato tanto era toccante e scritto bene.
A volte non abbiamo bisogno dei colpi di scena eclatanti per tenerci incollati alle pagine, ma alla tenerezza e amore che escono da quelle e che ci toccano il cuore.
Un libro che mi ha toccato davvero tanto e che mi ha commosso fino alle lacrime.
Prima lettura dell’anno che promette davvero bene…

4.5

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Recensione in anteprima “Draakenwood” – Jordan L. Hawk

Titolo: Draakenwood
Autore: Jordan L. Hawk
Serie: Whyborne & Griffin #9
Genere: Horror, Distopico, Storico, Maghi/Stregoni
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Draakenwood

SINOSSI

Qualcuno sta uccidendo i membri delle famiglie più antiche… e le prove puntano verso Whyborne.

Widdershins è stata insolitamente tranquilla per mesi. Ma una misteriosa creatura dall’Esterno va in giro ad ammazzare i membri delle famiglie storiche prosciugando il loro sangue. Whyborne e Griffin intendono risolvere il mistero ma, quando le prove si accumulano, la polizia inizia a sospettare che l’assassino sia proprio Whyborne.
Whyborne dovrà quindi sia riabilitare il suo nome che fermare gli orrori che il mostro minaccia di scatenare. La sua unica speranza è l’alleanza con i suoi vecchi nemici: gli Endicott.
Perché qualcosa di terribile è in agguato a Draakenwood, e non si fermerà davanti a nulla pur di prendere il controllo del maelstrom.

Lady Marmelade2

«Widdershins riconosce chi le appartiene.»

Questo ormai è diventato il motto della serie e di tutti i suoi lettori appassionati, me compresa!
La comunità di Widdershins si sta infoltendo sempre più di personaggi eccentrici, affascinanti e magici, tutti portati lì per il volere di un’energia superiore, il Maelstrom, che sta accerchiando attorno a sé sempre più potere.
La lotta con i Padroni è solo all’inizio e c’è ancora da capire se il potere del maelstrom sia buono o cattivo e se lo chiedono sia Whyborne che Griffin:

“Quello che mi preoccupa di più del maelstrom è che non ha una… morale.»… Raccoglie le persone non perché sono buone, ma perché sono utili, in qualche modo… o forse perché gli piacciono?… Possibile che il maelstrom comprendesse le pulsioni umane come l’amore e l’amicizia? Oppure aveva imparato a conoscerle tramite l’esperienza di Whyborne?”

Non si sa da quando il maestrom abbia iniziato a raccogliere persone a Widdershins, probabilmente dal momento esatto della sua fondazione, ai tempi delle antiche famiglie fondatrici, ed è un dato fatto che ha aspettato qualcuno in particolare per esprimere il suo potere; qualcuno puro di spirito come Whyborne, poco incline a essere corrotto dalle lusinghe sia umane che del potere arcano.
Il timido studioso ormai sta diventando sempre più potente e sempre più persone si affidano alla sua guida. Per sua fortuna ha accanto persone pure come lui, che riescono a tenerlo sempre con i piedi per terra, che darebbero la vita per lui e per gli abitanti della cupa cittadina di Widdershins.
Il dottor Whyborne non vorrebbe essere quello che è, perché così la sua vita sarebbe sicuramente meno complicata, è un dato di fatto che nulla sarebbe come è ora e che la sua vita sarebbe davvero diversa, ma probabilmente Griffin sarebbe stato attratto da lui anche senza il potere che il suo Ivan possiede, dando anche a lui un posto sicuro dove stare, finalmente:

“Il maelstrom l’aveva riconosciuto. Mi aveva portato lì e mi aveva dato una casa… una vera casa, con qualcuno che non mi avrebbe mai abbandonato… E adesso, ogni volta che lo guardavo e vedevo quel bagliore, ricordavo e sorridevo.”

In questo volume le cose si fanno sempre più complicate per la squadra di Whyborne & Griffin: i Padroni si sono rivelati, ora sanno contro chi stanno per combattere, perché la famiglia allargata di Ival è l’unica cosa che li può tenere alla larga. Purtroppo qualcuno, o qualcosa, sta uccidendo i membri restanti delle famiglie fondatrici e i sospetti, più che altro dell’odioso nuovo capo della polizia, ricadono proprio sul pacifico Ival!
Ma chi lo conosce, dai semplici polizotti al più umile dipendente del museo, sa che Whyborne non potrebbe mai aver assassinato qualcuno in quella maniera e c’è sempre Griffin a ricordargli che lui è più umano di tutti loro messi insieme, anche se lui umano del tutto non lo è, biologicamente parlando:

“Nessuno di loro ti ha visto buttarti in una voragine per salvare il mondo… Ti guardano e vedono un uomo potente e pericoloso… «Tu tendi ad apparire piuttosto freddo… «Senza dubbio mi sarebbe piaciuto che le nostre vite fossero più tranquille. Ma in quanto al resto… ti amo per quello che sei.» «Con tutti i difetti?» «Hai dei difetti?» domandai con finto stupore. Sbuffò dal naso e colpì la mia spalla con la sua. «Demonio.»”

Novità amorose in vista anche per Persefone in questo capitolo: chissà chi sarà mai l’oggetto del suo desiderio? Io l’avevo intuito, voi?
Qualche screzio anche per la nuova coppia che è convolata a nozze da poco, perché Kader dovrà fare i conti col passato della sua famiglia che sembra essere stato riportato alla luce con l’arrivo di due personaggi nuovi in città
Queste due figure provengono dal Nuovo Mondo e sono legate alla famiglia di Whyborne: cosa vorranno da lui e cosa sono disposti a dare in cambio?
Il passato che ritorna sembra il filo conduttore di tutto questo capitolo della saga, che continua a mantenere alto l’interesse del lettore, che ricuce le ferite inferte del cuore di Whyborne ad anni di distanza da parte dei suoi famigliari stretti; una saga che non annoia mai, andando così a mantenere anche alta la mia valutazione.
Una saga che ci ricorda sempre che siamo tutti perfetti e giusti nella nostra imperfezione, come dice bene Griffin:

“«Ho perso la mia fiducia nell’umanità molto tempo fa. Quello che lei vede come profondamente sbagliato, a me pare del tutto giusto.»”

Perché come sempre “Widdershins riconosce chi le appartiene” e io ne vorrei una tutta mia!

5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Il ponte delle danze macabre” – Annina R.

Titolo: Il ponte delle danze macabre
Autore: Annina R.
Genere: Paranormal, Horror, Storico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Il ponte delle danze macabre

SINOSSI

Ogni essere umano è sia luce che ombra, ma in alcuni l’oscurità è talmente forte da distruggere anche il confine tra la vita e la morte.
Una città svizzera. Il ponte sul Reuss con i suoi disegni di morte.
Una nobile famiglia di pittori. Un devoto servitore della Nera Signora e la sua vendetta da portare a compimento. Quanto è sottile la linea tra immaginazione e realtà? Può l’amore spezzare una catena fatta di sangue?

«Avete paura di me?»
«Devo averne?»
«Un po’, la paura amplifica ogni sensazione dal dolore al piacere. Lo sentite il piacere? Striscia sotto la vostra pelle, nonostante la voglia di fuggire da questo mostro. Vi eccita tutto questo è nella vostra natura corrotta e perversa.»

Lady Marmelade2

“Gli uomini erano fatti di luce e ombra. Crescendo sceglievano quale seguire.”

Questo romanzo ha come protagonista l’eterna lotta tra luce e ombra; amore e odio; vendetta e rivalsa: l’eterna lotta tra bene e male.
In ogni essere umano esiste questa dicotomia tra chiaro e scuro; l’uomo è l’unico essere vivente sulla terra che decide di far del male al suo prossimo, spinto da sentimenti che spaziano dal tetro desiderio di possesso di qualcuno o qualcosa che non è suo, per invida, oppure per  gelosia. Il bene e il male sono insiti in noi: ci insegnano a far del bene sin da piccoli, ma alcune volte il buio prevale sulla luce e ci si trova al cospetto di esseri oscuri che minano la nostra felicità, addirittura mettendo a rischio la nostra vita…
Questo romanzo narra la storia di una vendetta, che si protrae nel tempo, messa in atto ai danni della famiglia Stalder, da parte di un essere oscuro e minaccioso, sia in vita che da morto, perché:

“Le tenebre avevano sempre avuto una presa molto forte su di lui. Una seduzione costante composta da dolore, solitudine, indifferenza e cattiveria al quale richiamo non era mai stato né sordo né cieco.”

Edward vaga tra le strade di Lucerna in attesa di compiere il finale della sua vendetta iniziato nel 1791, un centinaio di anni dopo la sua dipartita. Edward è alla caccia dell’ultimo rampollo degli Stalder che ha deciso di far ritorno a Lucerna accompagnato dal suo compagno.
Andreas Stalder è un giovane e talentuoso pittore, che ha preso sotto la sua ala protettrice, offrendo la sua casa e il suo cuore al bellissimo e angelico pianista Christien. Nessuno sa che tra i due c’è molto di più che un’amicizia tra artisti, perché se solo sapessero che tipo di sentimento li lega, verrebbero sicuramente additati come mostri dalla società; dei reietti da incarcerare perché peccano contro natura.
Andreas era un libertino prima di conoscere Christien, quest’ultimo un prostituto in carca di denaro per pagarsi gli studi di musica. Eppure Christien è stata la luce per far uscire dalle tenebre Andreas, perché anche lui, come il suo antenato, è sempre stato in bilico tra luce e ombre:

“Tenebra e provocazione, forse doveva iniziare a credere nella filosofia: le anime simili si riconoscono…L’amore, cosa non era in grado di scatenare? Luce e tenebra. Portava invidia e odio, per quanto nessuno amasse ammetterlo. Forse il mondo si muoveva davvero con la forza dell’amore, peccato che fosse fonte di sentimenti tetri.”

Una storia intrisa di sangue, lacrime e dolore, a tratti molto cupa e dark, ambientata in un luogo che mi ha spinto a fare ricerche sul web, tanto mi ha colpito. Credo che l’autrice conosca molto bene i luoghi in cui ha deciso di far muovere i personaggi.
l libro è scritto bene, ma personalmente l’ho trovato un po’ pesante e oscuro per i miei gusti: troppe ripetizioni che rimarcavano la lotta tra luce e ombra, che appesantivano la lettura. Il concetto oramai era chiaro, quindi tutto questo mi ha rallentano la lettura.
Non è la classica storia d’amore, la parte dark della storia va a prevalere sulla parte romantica, ma se vi piacciono i romanzi che si avvicinano al gotico, questo è decisamente il vostro libro.
Ma non temete, il lieto fine c’è, anche se i nostri eroi dovranno soffrire molto per arrivarci:

“«Sono diventato come uno spettatore della mia vita per sfuggire a questa oscurità che mi perseguita… quando mi hai conosciuto sapevi chi ero e cosa facevo. Sono ancora quell’uomo, però non smettere di amarmi per questo.”

Anche se il libro non è stato proprio nelle mie corde, devo dire che se sono andata a cercare informazioni vuol dire che l’autrice ha stimolato la mia curiosità, e forse un giorno andrò a vedere le danze macabre dipinte su questo famoso ponte di Lucerna.

3.5

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Recensione in anteprima “Fallow” – Jordan L. Hawk

Jordan L Hawk (1)

Titolo: Fallow
Autore: Jordan L. Hawk
Serie: Whyborne & Griffin #8
Genere: Horror, Distopico, Storico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Fallow

SINOSSI

Quando il passato di Griffin si scontra con il suo presente, gli costerà le vite di tutti coloro che ama?
Tra la minaccia di un’invasione da fine del mondo dall’Esterno e le rivelazioni spiacevoli sulla propria natura, Percival Endicott Whyborne è sotto pressione. Suo marito, Griffin Flaherty, vuole aiutarlo, ma come può farlo se Whyborne non vuole dirgli cosa c’è non va?
Quando un uomo che proviene dal passato di Griffin uccide uno stregone, la situazione diventa ancora più disperata. L’assassino, che una volta era un semplice agricoltore di Fallow, la città natale di Griffin, ha addosso il marchio di una terribile corruzione magica, che nemmeno Whyborne riesce a spiegare.
Per garantire la sicurezza della madre di Griffin, devono viaggiare fino a una città morente del Kansas. Ma mentre la siccità fa appassire i raccolti di Fallow, un culto sinistro si radica in quel suolo arido. E se il tremendo raccolto del culto non verrà bloccato in tempo, Fallow sarà solo la prima città a cadere.
Fallow è l’ottavo libro nella serie Whyborne & Griffin, dove la magia, il mistero e il romance m/m si amalgamano con l’età Vittoriana in America.

Lady Marmelade2

Leggendo questo ottavo volume delle serie l’atmosfera che si respira mi ha ricordato molto i primi volumi. Mi spiego meglio: c’è un Whyborne molto titubante nel suo rapporto con Griffin, alle prese con l’accettare la sua vera natura, scoperta alla fine del volume precedente. Whyborne è alla perenne ricerca di un modo per allontanare da lui il suo grande amore, colpevolizzandosi per tutto quello che gli è capitato dal giorno in cui si sono conosciuti, non perché non lo ami, ma perché si sente responsabile del suo dolore.
A questo punto dovrebbe avere capito che Griffin non lo lascerà mai, ma la vecchia abitudine di fare la regina del dramma è troppo forte in lui, che vorrebbe solo proteggere tutti quelli a cui vuole bene, sacrificando se stesso.
Eppure Griffin è stato fondamentale per lui, perché gli ha fatto capire di essere unico e prezioso, anche se rimarrà sempre il timido spilungone che parla lingue morte da secoli:

“Avevo trascorso una vita di dolorosa solitudine prima che arrivasse e trasformasse la mia grigia esistenza in una realtà piena di luce e colori. A volte, sembrava quasi che mi avesse donato la vita.”

Se avete seguito la serie fino a qui sapete benissimo che Whyborne è davvero speciale, ma tutti quelli che lo circondano sono tali, che tutti sono stati attirati a Widdershins per un motivo ben preciso. Inutile che Ival si spremi le meningi, quello che è stato messo in moto da secoli non può essere fermato, perché quando Widdershins ti chiama, tu puoi solo rispondere al richiamo, soprattutto Griffin:

“Ma a Widdershins non importava della perfezione. Widdershins sa chi gli appartiene. E forse era quello il vero segreto. Coloro che sceglieva erano imperfetti, erano spezzati, erano feriti. Ma loro, noi, io… avevamo comunque un valore.”

L’ostacolo più grande che Whyborne deve affrontare, mostri e creature putrescenti a parte, è sempre se stesso: non so se mai avrà davvero fiducia in quello che è in grado di fare, l’importanza che ha la sua incolumità per Griffin, che è disposto a rinunciare a tutto pur di stare per sempre con lui. Ha già detto addio ai suoi genitori una volta e ora è davvero giunto il tempo per l’ex Pinkerton di chiudere con il passato. Questa volta l’azione si svolge nel paese dove Griffin ha vissuto insieme a Pà e Mà, nelle pianure del Kansas. Si scopriranno così gli ultimi dettagli sulla sua cacciata di tanti anni prima e dell’odio che ancora qualcuno degli abitanti prova verso di lui…
Il nuovo orrore che devono affrontare sta per colpire l’unico affetto che Griffin ha conosciuto da bambino e, anche se Mà non capisce perché Griffin continui a vivere nel peccato, lui non può fare a meno di cercare di salvarla:

“Ho passato la maggior parte della mia vita a cercare di guadagnarmi un posto, a meritarlo. A potermi permette di scegliere. Il figlio perfetto, l’amico perfetto, il detective perfetto. E ho fallito.”

Piano piano ci stiamo avvicinando alla resa dei conti, al momento sono usciti undici libri della serie in lingua, quindi sono sicura che ne vedremo ancora delle belle, ma sinceramente spero che la trama non si focalizzerà più sui tentennamenti della coppia Whyborne- Griffin, perché alla fine corrono in rischio di essere troppo ripetitivi e stancare il lettore.
C’è da dire che Hawk ha avuto la brillante idea di mettere al fianco dei due degli amici fidati, pronti a tutto per dare loro una mano, ovviamente sto parlando della volitiva e senza filtri Christine e del suo neo marito Iskander, che sorride imbarazzato e innamorato alla sua dolce metà, ma che non la cambierebbe per nessuna altra donna al mondo! La accetta come è: con in una mano una pala per cercare tombe perdute e con l’altra il fedele fucile!
Christine e Whyborne sono uno spasso insieme, sopratutto quando l’archeologa lo prende in giro per la sua nuova amicizia con Diablo… Chi è Diablo? Diablo è un animaletto da fattoria che mi ha fatto morire dal ridere:

”«Seriamente, Whyborne.» Christine diede uno schiocco alle redini, ma le bestie la ignorarono. «Tu puoi controllare il vento. Puoi incendiare qualcosa col pensiero, eppure ti lasci bullizzare da un uccello di poco più di due chili!».”

Grazie a questi particolari questa serie rimane una delle mie preferite, perché sa alternare momenti di grande suspense, scene un po’ splatter, passione travolgente tra i due, ma anche intermezzi comici che spezzano la tensione, come quando questo con cui chiudo per non rovinarvi la lettura:

“«Ti voglio bene, Whyborne,» esclamò lei una volta che l’altro tacque. «Ma sei un cretino.»
Lui la guardò torvo. «Grazie, Christine. Sono felice che Widdershins ti abbia scelta.»”

4.5


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Recensione in anteprima “Prospettive ingannevoli” – F. E. Feeley Jr.

F E Feeley Jr (1)

Titolo: Prospettive ingannevoli
Autore: F. E. Feeley Jr.
Serie: Memorie delle ombre umane #2
Genere: Horror
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Prospettive ingannevoli

SINOSSI

La nuova casa di Frederick Street a Clay Center, Kansas, doveva essere il perfetto nido d’amore per lo scrittore Jonathan David e suo marito, il dottor Eddie Dorman, psicologo clinico. Jonathan ha appena pubblicato il suo primo bestseller e spera di riuscire finalmente a lasciarsi alle spalle il suo passato traumatico e trovare un po’ della tanto desiderata tranquillità. Eddie ha appena accettato un lavoro al dipartimento di psicologia della Kansas State University, e insieme vogliono ricominciare da zero.
Ma non appena arrivati, l’incubo ha inizio. Rumori, voci e apparizioni misteriose rendono la vita di Jonathan un inferno. La casa inizia a essere minacciosa e a mostrare i suoi segreti più oscuri, riportando a galla il peggio del suo passato. All’inizio, Eddie non riesce a percepire gli eventi spettrali e teme per la salute mentale del compagno. Quando ne viene colpito anche lui, non sa bene cosa fare, ma rifiuta di darsi per vinto.
Insieme, cercheranno un modo per contrastare le forze maligne che provano a dividerli. Il mondo può essere un luogo spaventoso, ma il confronto con le proprie paure sarà addirittura terrificante per Jonathan ed Eddie.

Lady Marmelade2

Questa serie si sta rivelando una continua sorpresa: il primo capitolo era davvero angosciante e spaventoso, la presenza che dimorava a Timber Manor era davvero terrificante, stavolta invece ho sentito meno l’angoscia e sono entrata più in sintonia con i due protagonisti.
Eddie e Jonathan non sono una coppia alle prime armi, si sono sposati da poco, ma stanno insieme da tempo e sono davvero carini insieme. Si amano alla follia, se lo ripetono di continuo senza però mai scadere nello smielato. Ora che hanno comprato la casa dei loro sogni, il libro di Jonathan è ancora in vetta a tutte le classifiche e Eddie ha ottenuto la cattedra in università che sognava, sembra davvero che non manchi più nulla.
Vederli così affiatati nella loro quotidianità fa tanto bene al cuore e dimostra ancora ua volta quanto l’amore tra due persone dello stesso sesso sia identico a quello “normale”:

“«Perché ci sei tu qui. Potrei andare ovunque, in qualsiasi posto, basta che tu sia con me,»… In quelle parole c’erano molti di chilometri di viaggio, i tanti alti e bassi che la coppia si era già trovata ad affrontare davano profondità a quella affermazione. E Jonathan lo amava per questo.”

I due però non hanno fatto i conti col passato della casa che hanno acquistato, del resto le due signore anziane, amanti del rosa, del tutto sorde e un po’ suonate, non hanno mai detto nulla delle cose strane e bizzarre che avvengono in quella casa…
Tra i due uomini è Jonathan quello che sembra risentire di più della strana atmosfera che sembra ammorbare la casa. Solo dopo aver parlato con la dolce Maggie, la loro vicina di casa, i due sembrano capire cosa sta succedendo loro.
Jonathan è un ex soldato, ora scrittore, mentre Eddie è uno psicologo; sono entrambi molto razionali e non vogliono credere che la casa sia infestata, soprattutto Eddie:

“Si era infuriato con Eddie, ma la rabbia si era dissipata, attenuata dalle parole gentili di Maggie. Non lo aveva giudicato, non lo aveva guardato come fosse uno scherzo della natura, e non era sembrata spaventata da quanto le aveva raccontato Eddie.”

Johathan ha sofferto tanto in passato per colpa del padre padrone ultra bigotto e fervente religioso; è incline all’isolarsi dagli altri, cadendo in crisi isteriche che sfiorano quasi la psicosi, e tornare nello stato in cui è cresciuto sembra aver riportato il passato a galla:

“Altre volte il veleno si accumulava troppo velocemente e lo faceva stare male di nuovo. Aveva il potere di portarlo sull’orlo della follia e spezzargli il cuore, di fargli di nuovo avere paura del mondo… Ma con l’arrivo di Eddie tutto era cambiato. Lui non chiedeva niente, non pretendeva niente; lasciava che fosse Jonathan ad andare da lui e a mostrarsi vulnerabile quando sentiva di non poter andare avanti.”

Eddie e Jonathan sono davvero una bellissima coppia, ognuno completa l’altro e anche se fisicamente quello più prestante è Jonathan, la roccia della coppia è il dolce e tenace Eddie.
Due uomini che si amano, che lottano l’uno per l’altro, che bisticciano, ma che fanno sempre pace, che non vogliono più nascondersi e che vogliono solo essere felici nella loro casa… ma la casa lo permetterà loro?
Un libro davvero appassionante, con una presenza che aleggia sui protagonisti, che ha un conto in sospeso con qualcuno, che ha un bisogno disperato di aiuto che solo Jonathan è in grado di capire e dare, ma anche lui ha bisognio del suo Eddie per mantenersi ancora a terra e non perdesi:

“Era senza difese e aveva bisogno di Eddie più che mai. Aveva bisogno che lo coprisse, che entrasse dentro di lui e lo sorvegliasse…Jonathan quasi pianse dalla gioia quando vide che suo marito aveva capito. La paura: l’unico ostacolo che si frapponeva tra padre e figlio, e l’unica cosa che minacciava il matrimonio, la vita e la felicità dei due ragazzi.”

Un mix davvero perfetto di mistero e paranormale, condito da un grande amore che ha tutto il diritto di essere vissuto giorno dopo giorno alla luce del sole e che può dare voce anche a chi non ha avuto la possibilità di viverlo in vita.
“La gente che soffre non riesce a vedere la sofferenza altrui.”: Jonathan invece la vede, la sente, la fa sua e cerca di fare il possibile per aiutare chi non c’è più.
Sarà un dono o una maledizione la sua? Chi lo sa…
Ma non temete: qualcuno che veglia su di lui ci sarà sempre, una vecchia conoscenza che si allontana in un tintinnio metallico…

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice