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Recensione “Shitsuki” – Mary Durante, Manuela Soriani, Zel Carboni e Gabriele Zibordi

Titolo: Shitsuki
Autore: Mary Durante, Manuela Soriani, Zel Carboni e Gabriele Zibordi
Genere: Omegaverse, Illustrato, Graphic Novel
Casa Editrice: Awe Edizioni
Prezzo: 18,00€
Link all’acquisto: Shitsuki

SINOSSI

Dopo un’adolescenza tormentata, Simon ha tutto sotto controllo: una vita agiata da Alpha di prestigio, l’amore per l’arte e nessun legame sentimentale a complicare le cose. Almeno fino a quando non incontra David e tutte le sue certezze crollano.
Come può quell’Omega scardinare ogni sua difesa e conoscere i suoi segreti? E perché il solo pensiero di non poterlo avere gli strazia il petto?
E David… David ha visto Simon prima di conoscerlo e lo ha reso il modello di una sua scultura. A volte ha delle visioni che forse sono ricordi, ha il terrore di perdere se stesso in una mente danneggiata e sa di non essere un bravo Omega per Alister, l’Alpha a cui suo padre lo ha ceduto, ma non può fare a meno di sognare e desiderare il suo angelo sconosciuto.
In un cupo futuro dove gli Alpha comandano e gli Omega stanno facendo i primi passi verso l’emancipazione, due uomini dovranno rischiare ogni cosa per trovare la verità.

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“Ti donerò le mie ali e insieme voleremo nell’infinito degli amanti.”

Aspettavo di poter leggere la storia di David e Simon dal momento in cui è stato annunciato. Mi intrigava l’idea di un mix tra libro illustrato e romanzo, ma ancora di più l’idea di vedere la penna di Mary Durante unirsi con i disegni di Manuela Soriani e Zel Carboni. Ho sempre seguito le pubblicazioni di tutti loro e poterli vedere in un’unica storia mi ha emozionata e incuriosita moltissimo.
David e Simon sono due personaggi che ho trovato perfetti per essere descritti da Mary Durante. Seppur non siano nati da lei, il suo stile ha saputo rappresentarli al meglio e con maestria. Ho notato una differenza con i suoi personaggi, forse perché sono una persona davvero molto attenta ai dettagli, ma nonostante questo mi è piaciuto molto il modo in cui è riuscita a fare suo qualcosa che era stato pensato e immaginato da altri. Non credo sia stato facile metterli su carta, ma non avevo alcun dubbio che il risultato sarebbe stato comunque eccezionale.
Le illustrazioni di Manuela Soriani e Zel Carboni hanno dato un tocco in più alla storia. Sapere che l’idea è nata dai due illustratori probabilmente mi ha influenzata, ma i loro disegni sono riusciti a creare un equilibrio con le poche descrizioni del testo. Malgrado io abbia notato un certo distacco tra i diversi tipi di narrazione, ho visto quanto impegno e attenzione siano stati donati ai protagonisti e alla loro storia.

“Sì.” Al suo sguardo interrogativo, David gli sorrise di nuovo, una splendida piega delle labbra che gli illuminava l’intero viso. “Mi piace essere tuo.”

La storia di David e Simon è una storia importante, di quelle che rimangono impresse. Nonostante non ci sia l’introspezione che ho sempre apprezzato nei libri di Mary Durante, ho amato tutti i personaggi e, inaspettatamente, Alister è stato quello che tra tutti ho preferito. Non mi aspettavo che un personaggio secondario, seppur molto importante, potesse colpirmi più dei protagonisti stessi. Mi ha sorpresa vedere come, con il passare del tempo, più leggevo di lui e più riflettevo su quanto il suo personaggio mi fosse rimasto in mente.
Spero in futuro ci saranno altre opere di questo tipo, perché vedere lavorare insieme autori così diversi eppure talentuosi è una boccata d’aria fresca.

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Nick e Charlie” – Alice Oseman

Titolo: Nick e Charlie
Autore: Alice Oseman
Serie: Solitaire #1.5
Genere: Contemporaneo, Scolastico, Illustrato
Casa Editrice: Mondadori
Prezzo: 7,99€
Link all’acquisto: Nick e Charlie

SINOSSI

Nick e Charlie sono la coppia perfetta, semplicemente inseparabili. Ma adesso Nick sta per andare all’università mentre Charlie ha ancora un anno di liceo davanti a sé. Tutti si chiedono se continueranno a stare insieme. Che domanda stupida: certo che sì, sono “Nick e Charlie”, santo cielo! Eppure, mano a mano che il giorno della separazione si avvicina, anche loro iniziano a chiedersi se il loro amore sarà abbastanza forte da sopravvivere.

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Con questa breve novella (circa ottanta pagine) veniamo catapultati a due anni dopo le vicende narrate in “Heartstopper”. Nick, infatti, ha appena concluso il liceo e sta per andare all’università, mentre Charlie ha ancora un anno davanti a sé da affrontare, prima di poterlo raggiungere e cominciare così insieme la loro vita da adulti.
Se all’inizio erano tranquilli a riguardo, convinti che una relazione a distanza non fosse un problema per due che si amano come loro, con l’avvicinarsi della data in cui Nick deve partire, le cose cominciano a farsi tutt’altro che idilliache…

Io e Nick Nelson stiamo insieme da quando avevo quattordici anni. Fra le cose che gli piacciono ci sono il rugby e la Formula 1, gli animali (specialmente i cani), l’universo Marvel, il rumore che fa il pennarello sulla carta, la pioggia, disegnare sulle scarpe, Disneyland e il minimalismo. E me.

Charlie, infatti, ha sempre più dubbi e paure. Lì dove Nick è entusiasta di iniziare il percorso universitario con la certezza che con il suo Char andrà tutto bene; Charlie è invece pieno di dubbi e paure, alimentate anche dagli altri che continuano a dirgli che è assurdo che due adolescenti stiano insieme da tanto e che, comunque, tutte le coppie nella loro stessa situazione che ci sono già passate hanno finito per lasciarsi, perciò… che senso ha provarci?
Charlie è influenzabile, impaurito e confuso e questo porterà solo guai tra lui e Nick, finendo per farli litigare pesantemente.
A quel punto, quando tutto sembra perduto, è proprio lì che i due capiranno che, invece, la loro forza sta proprio nella loro normalità. Che il loro amore, seppur provato da due persone così giovani, non ha niente di superficiale né di temporaneo.

«Siete Nick e Charlie.»
Rido. «Ma cosa significa?»
«È…» Ride anche lui, espirando in maniera nervosa. «Siete… È difficile da spiegare. È come se… Se ci venisse chiesto di presentare una prova tangibile dell’esistenza delle anime gemelle, chiunque sceglierebbe voi due.»

Un libro che è un po’ un viaggio, un percorso, una consapevolezza dopo l’altra.
Charlie non ne esce benissimo, sono sincera. Già dalla serie è sempre stato quello che preferivo meno, tra i due, ma in questo caso c’è stato un momento in cui mi ha davvero irritata e ho continuato a pensare che fosse davvero infantile. Capisco la paura e tutto, ma come può escludere così Nick, che invece gli è sempre stato al fianco, anche nei suoi momenti più bui? Ho visto una vera mancanza di fiducia nei suoi confronti e mi è davvero dispiaciuto, perché Nick non se lo merita davvero.
Nick, d’altro canto, è sempre dolce e comprensivo ma sa anche farsi valere. Si comporta sempre in modo accomodante, ma non è lo zerbino di Charlie e in questo romanzo lo fa ben comprendere, finalmente.

Non è mai stato una persona particolarmente creativa, non si è mai interessato alla fotografia o all’arte o cose simili.
Credo che le abbia scattate solo per ricordare quei momenti. Per ricordarsi com’era la nostra vita ora. Cazzeggiare a casa, passeggiare, mangiare insieme, dormire insieme.
Sembra una cosa noiosa, ma è meraviglioso.

Insomma, un altro tassello che si aggiunge alla loro storia e che regala a noi lettori un altro momento di dolcezza e di speranza per un futuro perfetto per questi due giovani ragazzi. Un tassello che li vede crescere e prendere sicurezza, che li vede mettersi in gioco e in discussione. Che li vede, finalmente, consapevoli che il loro è tutt’altro che un amore passeggero o adolescenziale; ma che anzi è destinato a durare per sempre.
Come per l’altra novella, anche stavolta la narrazione è accompagnata dalle illustrazioni dell’autrice, che ci trascinano ancora di più nella storia e che abbelliscono il volume in maniera piacevolissima.

4
Pubblicato in: hope edizioni, mondadori, recensioni

Recensione “Come anima mai: Edizione Illustrata” – Rossana Soldano

Pubblicato precedentemente in un’edizione classica che trovate qui, quest’anno Rossana Soldano (insieme a Hope Edizioni e Mondadori Oscarvault, che hanno avviato una nuova, entusiasmante collaborazione) ha deciso di farci un bellissimo regalo di Natale in anticipo, pubblicando il medesimo romanzo ma… illustrato! Le abili mani che hanno fatto sì che questo lavoro venisse portato a noi sono quelle di Alessandro Sevà che, con uno stile unico ad acquarello, ha reso reali questi due protagonisti tanto amati da noi lettori!
Per annunciarvi questa uscita, vi lasciamo qui sotto i dati tecnici della nuova edizione e la recensione che aveva fatto la nostra Hikaru (con una piccola aggiunta finale inedita), cosicché possiate farvi un’idea del romanzo.
Specifichiamo che, così come ha affermato l’autrice nel suo profilo Instagram, la storia non ha subito modifiche (a parte un nuovo editing), quindi l’interno del libro è uguale. L’unica novità è l’edizione rigida e le illustrazioni presenti.

Titolo: Come anima mai: Edizione Illustrata
Autore: Rossana Soldano
Genere: Storico, Illustrato
Casa Editrice: Hope Edizioni & Mondadori
Prezzo: 28,00€ (solo cartaceo)
Link all’acquisto: Come anima mai: Edizione Illustrata

SINOSSI

Inghilterra, 1936. Lewis Ellsworth, figlio del Duca di Buccleuch, deve stare molto attento a tenere i suoi incontri intimi celati agli occhi degli ambienti aristocratici da cui proviene. All’inizio del suo secondo anno a Cambridge, però, scopre che il ragazzo con cui si è intrattenuto in un pub è uno studente del suo stesso college. Intelligente, affascinante ed eccentrico, William Chase entra nella sua vita come un tornado, scuotendo certezze e intenzioni.

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Questo romanzo non è una storia semplice, lineare, un romanzo adatto per passare del tempo senza pensieri. Perché di pensieri ne avrete molti, confusi e contrastanti mentre vivrete la storia insieme ai due protagonisti. Questi giovani uomini che conoscerete pagina dopo pagina e che amerete, odierete, amerete ancora; in una continua altalena di emozioni.
Lewis, giovane rampollo della nobiltà inglese, la cui famiglia è in amicizia con Churchill; è abituato alla gabbia dorata della sua vita. Di carattere tuttavia sanguigno – più di quanto sia consentito a un nobile inglese –, è profondamente affamato di vita e libertà. Così tanto da diventare irruento. Sua è la voce narrante, suoi sono gli occhi che ci condurranno in questa storia.
Poi c’è William. Enigmatico, sorprendente, a volte così perfetto da farcelo percepire distante; ma nello stesso tempo così magico e seducente da volerlo accanto a noi ogni istante.
La bellezza di questi personaggi sta nel loro essere veri, con i difetti e i pregi che tutti hanno, gli errori che chiunque può commettere.
E vederli crescere, anno dopo anno ti rende orgogliosa come se fossero un po’ anche tuoi.
Questi due meravigliosi personaggi sono uniti dall’amore nato per caso, o forse non del tutto, in un sordido pub di Cambridge nell’ottobre del 1936 e coltivato nell’importante università e in giro per l’Europa, tra Roma, Parigi e Londra.
Poi la guerra, poi la Germania, poi un mondo che non sembra nemmeno lo stesso eppure così tragicamente familiare…
Questo romanzo è vita, e come la vita è sia bellissima che spietata, così è “Come anima mai“. Leggerete di un amore forte ma anche pieno di paure, sbagli e incomprensioni. Un amore che cerca un posto suo, in un mondo dove quell’amore non è nemmeno concepito. Un amore che lotta e soffre ma che mai è sconfitto.

Tu sei stato Parigi prima che Parigi esistesse, tu sei la vita che voglio vivere e la libertà che non sapevo di desiderare. Non c’è alcuna ambizione in me, senza di te. Tu sei tutto ciò che voglio, perché niente è come te.

Le vicende che si snocciolano in trent’anni di vita, vengono trattate con molta cura. Sin dai primi capitoli mi è sembrato di finire in un romanzo di Jane Austen, con quelle ambientazioni, quei personaggi, quel modo di pensare, di comportarsi. Ma ho visto anche Conan Doyle, nel modo di osservare e dedurre, nella capacità di William di sapere senza chiedere, in quella spiccata intelligenza e spudoratezza che lo contraddistingue.
Il loro rapporto è un continuo inseguirsi e riprendersi, prima della guerra, perché troppo giovani e ancora confusi su quel sentimento che li portava così vicini ogni volta, quella gelosia che bruciava ogni fibra, quell’insicurezza e anche quelle cose non dette. Dopo la guerra, beh… Dopo la guerra, per forza di cose, lontani contro la loro volontà per colpa di eventi che sembrano giocare spesso contro di loro, le cose cambiano di nuovo.

Ci amavamo e rincorrevamo a dispetto degli eventi che ci avevano separati e dei capricci d’amore. Eravamo ancora sabbia in una clessidra. Addii che diventavano ritorni e di nuovo addii e, ancora, promesse di ritorni.

Come detto, non è un romanzo semplice e, vi assicuro, non mancheranno colpi di scena che non vi permetteranno di scoraggiavi davanti alle cinquecento e passa pagine da cui è composto. Ma è un romanzo che, chi nei libri che legge cerca l’amore vero, la vita nel bene e nel male nella sua completezza, sono certa apprezzerà tantissimo.
Una cosa che ho gradito molto, oltre le vicende raccontate, è aver viaggiato con loro, aver vissuto l’Europa, la Roma e la Parigi di allora, con i loro occhi. Nonché l’uso di tante citazioni di libri, che accompagnano la loro vicenda per tutta la storia.
L’unico appunto, che non ne pregiudica per nulla la lettura, è qualche piccola incongruenza sull’anno di pubblicazione di alcuni di quei classici e il momento storico in cui sono stati citati. Ma è proprio per trovare il cosiddetto pelo nell’uovo.
Un bellissimo esordio di una scrittrice italiana da assaporare con calma, cura e la lentezza giusta.
E se una cosa l’ho imparata grazie a questo libro è che Wonderland esiste, ma non è un dove, non è neanche solo un quando ma, soprattutto, è un chi.
Aggiungo una piccola nota sulle illustrazioni, che nel loro stile quasi “classico”, rendono la lettura sicuramente più avvincente, dandoci la possibilità di rendere visivamente reali alcune delle scene che più abbiamo amato.

4.5
Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, self publishing

Recensione “René e i gatti di Richelieu” – Cristiano Pedrini

Titolo: René e i gatti di Richelieu
Autore: Cristiano Pedrini
Serie: René e il villaggio di Sainte-Eulalie #2
Genere: Contemporaneo, Illustrato
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: René e i gatti di Richelieu

SINOSSI

René Fontaine ritorna al villaggio di Sainte-Eulalie per l’iniziare una nuova vita accanto al suo amato Maxime. L’annuncio del loro fidanzamento rende tutti gli abitanti euforici, ma l’arrivo di Jacques Labordè, eminente studioso dell’Università di Arles, convinto che il piccolo bordo di Leman, da tempo ritenuto disabitato, celi un tesoro riconducibile al cardinale Richelieu, costringe Renè a cambiare i suoi programmi.
L’incontro con gli unici due abitanti di Leman, il vecchio Jules e il nipotino Sebastien, è una sorpresa che rafforza la convinzione di René ad opporsi ad ogni tentativo di Leman di sfruttare gli esiti della sua ricerca per stravolgere l’esistenza del borgo.
La presenza del piccolo Sebastien, con la sua carica di vivacità, incuterà in René un desiderio capace di bruciare molte tappe della vita che si immagina accanto al compagno, ma sa di non essere solo, la presenza della sua amata quercia, dove venne ritrovato, ancora in fasce, dalle suore dell’abbazia di Saint-René d’Angers, e le fugaci apparizioni del misterioso lupo che ha chiamato Buck, e lo accompagna nel suo viaggio alla scoperta dei misteri di Leman, lo aiuteranno a non perdere di vista suoi valori e le sue convinzioni.

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Dopo una separazione forzata, René torna a Sainte-Eulalie per stare col suo Maxime, pronto ad annunciare il loro fidanzamento.
Sembra tutto idilliaco, vero? Eppure, i dubbi e le paure sono in agguato sin dalle prime pagine perché, se avete letto il primo volume, sapete che René e Maxime sono profondamente diversi in moltissime cose. Lì dove René sembra sceso direttamente dal Paradiso per allietare i comuni mortali con la sua bellezza e la sua sola presenza, Maxime è più rude e arruffato, in un contrasto affascinante ma che, di certo, a volte fa cozzare i nostri due protagonisti.
Anche in questo secondo nonché ultimo volume della serie (da quel che mi pare di capire), saranno soprattutto le insicurezze di René a farla da padrone; mentre Maxime alternerà momenti in cui non riuscirà a credere alla sua fortuna di aver conquistato uno dei modelli più richiesti di Francia, alla paura che un semplice intagliatore come lui non possa dare all’altro tutto quello di cui ha bisogno.
I nostri giovani protagonisti dovranno compiere un viaggio complicato e a tratti frustrante per riuscire a capire che l’amore, a volte, è difficile e che, di sicuro, non lo si può prevedere…
Riusciranno a superare le loro paure, a risolvere tutto quel che c’è di complicato e a godersi la compagnia ciarliera e divertente di tutti i loro compaesani?
Oh! E non dimentichiamoci l’arrivo di Jacques Labordè, studioso dell’Università di Arles, che è intenzionato a mettere mano ai segreti del borgo di Leman dove, isolati e felici, vivono il vecchio Jules e il nipotino Sebastien.
Come dicevo all’inizio, René aveva intenzione di annunciare il suo fidanzamento con Maxime, ma impedire a Jacques di fare i suoi comodi scombinerà i suoi piani, così come la presenza allegra e dolcissima di Sebastien, che farà desiderare a René cose che non aveva mai preso in considerazione prima…
Riuscirà il nostro protagonista a salvare il borgo di Leman dalle grinfie di Jacques e a trovare il suo “E vissero per sempre felici e contenti”?

«Sono solo felice… Sento il cuore traboccare di gioia. Tutto quello che amo e desidero è qui, a Sainte- Eulalie. Il mio mondo ora è perfetto…»

Alternando presente e flash-back, Cristiano Pedrini torna a raccontarci di René e del borgo di Sainte- Eulalie, così come della sua misteriosa e affascinante Abbazia di Saint-René d’Angers, senza dimenticare il borgo di Leman, che è risultato altrettanto intrigante.
Come nel primo volume, “La quercia dell’orfano”, mi sono ritrovata a immaginare ogni angolo e scorcio, ogni fiore e animale, grazie alle descrizioni dell’autore, che non mancano mai di riempire i suoi volumi. A volte le ho trovate un po’ “troppo”, lo devo ammettere, ma nell’insieme hanno saputo trascinarmi nel fascino di un ambiente bucolico e tranquillo.
Le mie perplessità circa René, che avevo già avuto nel volume uno, non si sono molto attenuate nemmeno in questo caso. L’ho trovato un po’ troppo insicuro e contraddittorio, per certi versi, così come un po’ troppo perfetto e amato da tutti; ma Maxime ha compensato con il suo atteggiamento e i suoi modi, controbilanciando un protagonista che forse è troppo idilliaco per i miei gusti, rendendo questa coppia alla fine gradevole.
I nuovi personaggi di contorto, che movimento la vicenda, seppur alcuni più simpatici e altri meno, hanno saputo arricchire e colorare la storia, rendendo la narrazione incalzante e piacevole.
Aggiungo un’ultima nota per l’illustrazione presente che è davvero molto bella, così come per la dedica al gatto dell’autore, Iago, venuto a mancare di recente.
Inoltre, mi è piaciuto vedere le foto finali del borgo bergamasco che ha ispirato i luoghi della storia, rendendo più “reale” case e viuzze che erano solo nel mio immaginario.
In conclusione, un finale dolce e romantico per una storia carina e piacevole, che ci ha fatto conoscere René e Maxime, così come tutti i personaggi chi li hanno accompagnati in questo viaggio e un mare di gatti (che fanno sempre bene all’umore).
Consigliato!

4

La copia ARC è stata fornita dall’Autore

Pubblicato in: mondadori, recensioni

Recensione “Questo inverno” – Alice Oseman

Titolo: Questo inverno
Autore: Alice Oseman
Serie: Solitaire #0.5
Genere: Contemporaneo, Festività, Illustrato
Casa Editrice: Mondadori
Prezzo: 7,99€
Link all’acquisto: Questo inverno

SINOSSI

Il Natale in genere è una festa tranquilla in casa Spring. Ma quest’anno non è proprio un Natale ormale: è stato un inverno difficile per Tori, suo fratello Charlie e anche per il piccolo Oliver. Per cui, questo 25 dicembre, il piano è quello di sopravvivere alla giornata uscendone indenni. E se per Oliver ciò significa giocare a Mario Kart con suo fratello e sua sorella, per Tori e Charlie implica necessariamente lasciarsi alle spalle il passato.

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Questa breve novella di Natale, di circa cinquanta pagine, comincia subito dopo la fine di “Heartstopper #4” e, benché in realtà la serie si chiami “Solitaire” e abbia come protagonista Tori, la sorella maggiore di Charlie, anche in questo piccolo racconto c’è la presenza di Charlie e Nick che esce prepotente dalle pagine e che ha, a tutti gli effetti, un ruolo da protagonista.
La storia è divisa in tre parti, una per ogni fratello Springs: la prima ce la racconta Tori, la seconda Charlie e la terza Oliver, il loro fratellino più piccolo.

Tori si siede sul divano e io con lei, e dico: «È più bello quando siamo tutti e tre insieme.»
Tori mi guarda. «Sai che hai proprio ragione?»

Nella prima parte, Tori ci narra cosa significa essere la sorella maggiore di Charlie, che ha problemi di anoressia e depressione. Cerca di fare del suo meglio per aiutarlo a stare meglio e a non farlo sentire nient’altro che “a posto”, ma sembra che gli adulti della loro famiglia (tutti riuniti per il pranzo di Natale) non siano altrettanto in grado di capire come comportarsi.
In questa storia, infatti, gli adulti sono – fatemelo dire – assolutamente orrendi. E lo sono nella loro verità, perché sfortunatamente ne conosco diversi di adulti in questo modo… Ne escono davvero male e spero che arrivi un punto (da qualche parte tra le vicende di Nick e Charlie) in cui capiscano come comportarsi, perché a volte sono davvero i genitori a rovinare i figli, smettendo di essere “genitori” e cominciando a dire “io, io, io”.
La seconda parte, invece, è narrata dal nostro adorato Charlie, che cerca di affrontare come può tutto questo marasma di emozioni e difficoltà, cercando rifugio dal suo Nick, che è l’unico che non lo giudica e non lo tratta come un malato di mente. Con lui si sente al sicuro, e a ragione, perché Nick è veramente magnifico, con lui. Dolce, comprensivo, di supporto. Anche se sono giovanissimi, sono una coppia adorabile che sa esserci l’uno per l’altro e che, nonostante tutto, si accettano così come sono. Nick lo fa sentire accolto, accudito, amato; e Charlie ha bisogno soprattutto di questo, visto il momento di fragilità che sta vivendo.
La terza e ultima parte è narrata dal piccolo Oliver, il fratello minore di Tori e Charlie, di appena sette anni, che ha come unico obbiettivo quello di stare con la sua sorellona e il suo fratellone e la cui innocenza – dovuta alla giovanissima età – fa sì che, alla fine, il Natale sembri un po’ più vero e caloroso.

«Perché sei andata via? Mi sono annoiato un sacco! Questo Natale è stato una noia.»
«Be’… di sicuro è stato un’esperienza.»

Qua e là, troverete delle tavole di Alice Oseman che aiutano a immergerci ancora di più nel racconto, avendola noi conosciuta e amata proprio per la sua famosa graphic novel da cui è stata tratta anche una serie tv di successo.
Insomma, una storia imperdibile per chi ha amato Nick e Charlie e per chi vuole saperne ancora di più su di loro!

4
Pubblicato in: giunti editore, recensioni

Recensione “BeingYoung. Il mondo è nostro” – Linn Skåber & Lisa Aisato

Titolo: #BeingYoung. Il mondo è nostro
Autore: Linn Skåber & Lisa Aisato
Genere: Raccolta, Illustrato, Contemporaneo, FF
Casa Editrice: Giunti
Prezzo: 12,99€
Link all’acquisto: #BeingYoung. Il mondo è nostro

SINOSSI

Arriva in Italia #BeingYoung, il titolo Young Adults più venduto in Norvegia nel 2018, già vincitore di premi importanti. Per scriverlo Linn Skåber ha ascoltato tanti adolescenti parlare di ciò che conoscono da vicino: l’adolescenza. Alcuni l’hanno descritta come un periodo pieno di curiosità, emozione, amici; altri hanno usato parole come solitudine, ansia, paura. Quelle testimonianze sono state lo spunto per i trentuno brevi monologhi che, insieme alle splendide illustrazioni di Lisa Aisato, restituiscono a lettori di ogni età le voci dei ragazzi e delle ragazze di oggi. Storie belle, delicate, divertenti e commoventi, tutte da scoprire.
Il mistero e l’emozione dell’adolescenza, in un libro magistralmente illustrato.

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Chi, durante l’adolescenza, non si è sentito sbagliato, fuori posto, confuso e terrorizzato? Chi non si è mai guardato allo specchio senza riconoscere quella faccia piena di brufoli, i capelli unti e gli occhi sbarrati e lucidi di un animale spaventato?
Credo che, fosse anche solo per un singolo giorno, sia una sensazione capitata a tutti noi.
Certo, c’è chi l’adolescenza l’ha affrontata male, vivendo il tutto nella confusione e nella vergogna e ringrazia il cielo che sia passata; ma c’è anche chi l’adolescenza se l’è goduta alla grande e la rimpiange come poche altre cose nella vita.
In questo libro illustrato da Lisa Aisato e che vede i testi di Linn Skåber, le autrici ci raccontano con due linguaggi differenti ma che sanno comunicare benissimo insieme, i tormenti e le complicazioni degli adolescenti.
Parlano di svariati aspetti tra cui, essendo noi un blog che si occupa esclusivamente di tematiche LGBTQ+, della sessualità. Lo fa in maniera dolce, un po’ goffa, raccontando quanto ci si aspetti di essere “uguali” agli altri per poi scoprirsi “diversi”. Di come certe pulsioni siano differenti, ma non per questo sbagliate. Di quanto un amore adolescenziale, seppur probabilmente effimero, sia in realtà una cometa meravigliosa che illumina la nostra vita e che – è molto probabile – ricorderemo con grande affetto essendo il “primo amore”.
Un libro che parla ai ragazzi per farli sentire meno soli, ma anche ai genitori che devono affrontare il cammino con loro e che, non sempre, si sentono o riescono a essere adeguati alla circostanza.
Il bonus sono sicuramente le illustrazioni di Lisa Aisato, che avevo già avuto modo di scoprire tramite i social e che reputo, senza ombra di dubbio, una delle più brave illustratrici che ci sono in circolazione.
Consigliato!

4
Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Petrichor” – Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet

Titolo: Petrichor
Autore: Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet
Genere: Omegaverse, Storico, Illustrato
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Petrichor

SINOSSI

L’alfa Simon Donovan conduce una vita serena a Lone Town, una tranquilla cittadina di frontiera nel Far West, lontana da tutto e da tutti. Il passato però torna a bussargli alla porta nelle vesti di un telegramma: i Leoni, la vecchia banda criminale di cui faceva parte, sono a caccia e stanno per trovarlo.
Archibald Lions è l’alfa a capo dei Leoni. Vuole far fuori Simon per il terribile affronto che gli ha fatto anni prima, ovvero uccidere la sua gemella Amanda, l’altra alfa del gruppo.
Non importa quanto Archie e Simon si amino, l’odio è forte e la legge parla chiaro: non c’è spazio per l’amore tra due alfa nel Far West.

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Simon Donovan è lo Sceriffo di Lone Town, una cittadina nel più profondo Far West, e tutti lo rispettano per il lavoro che fa. È un uomo gentile che si prende cura della comunità, perciò nessuno potrebbe mai immaginare che, in realtà, molti anni prima, era tutt’altro che irreprensibile: Simon, infatti, è stato un bandito e ha fatto parte della banda dei Leoni, capitanata da Archibald e Amanda Lions, due gemelli così simili nell’aspetto ma così diversi di carattere.
Dove Archibald cerca di essere giusto (per quanto possa esserlo un ladro, si intende) ed evitare spargimenti di sangue inutili, Amanda è sanguinaria e malvagia.
Simon prova subito una gran fascinazione per Archibald, quanto al contempo un odio profondo per Amanda. Questi sentimenti (entrambi ricambiati) faranno sì che le loro vite subiranno degli scossoni non indifferenti e li allontaneranno, a tal punto da renderli dei nemici… Ma può l’amore essere cancellato così facilmente?

«Petricore.»
«Cosa?»
«Petricore,» ripeté Archibald. «L’odore della terra bagnata dopo la pioggia. Il tuo odore.»

Questo è solo il secondo libro che leggo di questo duo di autrici, quindi non ho grandi termini di paragone, ma devo dire che rispetto all’altro l’ho trovato più centrato sull’ambientazione (che era sempre storica), senza lasciarsi andare (non troppo, per lo meno) all’uso di termini che non ho trovato molto adatti all’ambientazione. C’è una maggiore cura e anche la storia mi è risultata molto gradevole, nonostante mi sarebbe piaciuta un po’ più di tensione nella parte in cui si ritrovano e meno “finale” ambientato un anno dopo.
Archibald e Simon sono due personaggi diversi ma al contempo simili, in quanto un animo malvagio e sanguinario batte dentro entrambi. Simon lo ha sviluppato per sopravvivere dopo la prematura perdita della padre, mentre Archibald non ha mai conosciuto altro in tutta la sua vita. Eppure, il loro amore è in grado di lenire le ferite e smussare gli angoli di quelle caratteristiche che li renderebbero altrimenti due personaggi cattivi e sanguinari, regalando a noi lettori una bella storia d’amore.
Amanda, d’altro canto, è veramente un personaggio detestabile e quando si è tolta di mezzo è stato solo un piacere, devo essere sincera. Odio i personaggi egoisti e cattivi e lei è entrambi in modo esponenziale.

Era stato suo fin dal primo momento che lo aveva visto, era ancora suo, anche se si trovavano ai due diversi lati di un duello che poteva soltanto finire nel sangue.

Un libro Omegaverse su due Alpha che si amano (anche quando non potrebbero) che ho trovato davvero carino e piacevole. Consigliato!

4
Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, self publishing

Recensione in anteprima “Cameron vuole essere un eroe” – Anyta Sunday

Titolo: Cameron vuole essere un eroe
Autore: Anyta Sunday
Serie: Con amore, Austen #2
Genere: Contemporaneo, Retelling, Illustrato
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Cameron vuole essere un eroe

SINOSSI

Lake: Hai avuto il suo numero questa volta?
Cameron: Sì, ma non so se posso già scrivergli.
Lake: Come sarebbe a dire “già”? Non lo hai visto ieri?
Cameron: Credevo si dovessero aspettare tre giorni per non sembrare disperati.
Lake: Tu sei disperato.
Cameron: Grazie.
Lake: Da quello che mi hai raccontato, tra di voi potrebbe esserci qualcosa.
Cameron: Lo credi davvero?
Lake: Scrivigli. Stai sul sexy.

~ ~ ~

Quando si tratta di libri romantici, Cameron Morland è bravissimo a leggere tra le righe.
Invece, quando si tratta della realtà, potrebbe aver bisogno di un dizionario.
O di Jane.

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Cameron Morland è un sognatore e un inguaribile romantico con l’abitudine di citare i libri di Jane Austen di sovente durante le conversazioni. Questo ha fatto sì che non sempre risulti socialmente accettabile e tale questione ha scaturito in lui un sempre maggiore senso di inadeguatezza rispetto agli altri, che vede sempre sotto una luce molto migliore di quanto veda se stesso. Aggiungiamoci il fatto che il padre non sia esattamente un suo grande fan e non fa altro che mortificarlo… e avremo il risultato perfetto di un giovane uomo pieno di goffaggine e insicurezze.
Henry Tilney è un professore d’inglese con una spiccata curiosità ed è per questo che si imbuca alla festa che lo studio di Cameron ha organizzato per indagare… su Cameron.
L’incontro tra i due è curioso e insolito e darà il via a una serie di situazioni ambigue, imbarazzanti, dolcissime e… frizzanti.
Riusciranno i nostri due beniamini a trovare il loro lieto fine?

Quale stella si innamorerebbe di una formica?

Secondo volume della serie dedicata ai Retelling dei classici di Jane Austen, ammetto di averlo apprezzato un pizzico meno del primo volume, “Emerett non conosce l’amore”, in cui le interazioni tra Emerett e Knight mi sono arrivate con maggiore potenza.
Forse dipende dal personaggio di Cameron, che non è esattamente un tipo intrepido. È, anzi, un po’ impacciato e passivo, e diciamo che questo tipo di caratterizzazioni non è esattamente il mio genere preferito.
Ho apprezzato di più Henry, soprattutto nella prima parte del romanzo, dove dimostra un’intelligenza intrigante e un senso dell’umorismo molto divertente. Nella seconda metà mi è parso meno incisivo e forse un po’ più impaurito e remissivo di quanto avessi pensato all’inizio, ma nel complesso l’ho comunque gradito molto.

Cameron emise un sospiro tremante. «Cosa siamo, Henry?»
«Conosciamo i demoni interiori l’uno dell’altro e riusciamo ugualmente a guardarci negli occhi. Siamo un miracolo.»
«Che altro?»
«Amici, in pubblico.»
«E in privato?»
L’altro lo fissò con uno sguardo cupo, bramoso e teso. «Qualsiasi cosa tu voglia.»

La storia è davvero graziosa e succedono un bel po’ di cose. Bisogna conoscere un po’ di letteratura inglese e di Jane Austen per capire tutte le battute, ma per fortuna sono abbastanza ferrata sull’argomento e non ho perso il ritmo. Ciò non implica che non sia godibile comunque, ma diciamo che se si conosce bene la Austen e, in generale, alcuni classici della letteratura, di sicuro la lettura scorre molto più confortevole.
Ho apprezzato soprattutto che si citasse un romanzo di Mary Renault, che è da sempre una delle mie autrici preferite e di cui, purtroppo, in Italia non è arrivato quasi niente e l’ultimo volume risale a diversi anni fa.
Come l’altra volta, voglio fare i complimenti all’illustratrice per i disegni presenti, che sono pochi ma molto carini e li ho davvero apprezzati.
Concludo dicendo che non ho mai detestato tanto due personaggi come Isabelle e John… quindi forse è un merito anche questo della Sunday? Non saprei, ma è stata dura sopportarli per tutto il libro, lo ammetto!
Insomma, un romanzo carino e frizzante che prosegue una serie che promette bene e di cui non vedo l’ora di leggere il terzo volume! Speriamo arrivi presto!

4

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, uno collettivo

Recensione in anteprima “PRIDE!” – A. A. V. V.

Titolo: PRIDE!
Autore: Emma J. Croft, Lucrezia Luce, Clizia Salvati, A. L. Red, Venda J. Croft, Ezra T. Marshall
Genere: Antologia, Illustrato, MM, FF, Gap Generazionale, Contemporaneo, Threesome, Travel Time, Transgender, Multipartner
Casa Editrice: UNO Collettivo
Prezzo: 0,99€
Link all’acquisto: PRIDE!

SINOSSI

Dalla finta relazione di Lele, al passato tormentato di Lara, passando dalle amicizie di Sergio verso le esplorazioni di Alessandro, per giocare alla lotteria di Edoardo e saltare nel tempo con Zoe… sei racconti, sei connessioni, sei sguardi sul Pride attraverso personaggi che si amano, si conoscono e si incontrano per marciare con orgoglio.

Per chə vive nella comunità LGBTQ+ e per chə è ally, il mese di giugno è sinonimo di “Pride”, una parola inglese che vuol dire “Orgoglio”: l’orgoglio di essere se stessi e di dirlo a tutti, di mostrarlo al mondo intero, facendo sentire la propria voce e sfilando per le vie della città.
UNO Collettivo, con sei dei suoз autorз, ci ha regalato quest’anno sei racconti che parlano di vari personaggi in varie situazioni sentimentali e in diversi momenti della loro vita. Personaggi queer che ci permettono di scoprire pezzetti delle loro esistenze che potrebbero, in qualche modo, rispecchiarsi nelle nostre.
Per apprezzare al meglio la raccolta bisogno approcciarsi con la giusta ottica: si inizia la lettura partendo già in medias res e ci si potrebbe sentire un attimo frastornati, ma presto ci si raccapezza e la si può godere appieno: man mano che si procede, i vari tasselli vanno al loro posto per creare un interessante puzzle.
Ho gradito particolarmente che all’inizio di ogni racconto ci fosse una specie di scheda riassuntiva con il rating di classificazione della storia e i tag principali trattati, perché mi ha permesso di concentrarmi maggiormente sul contenuto di ogni racconto.
La sfilata del Pride è il collante di tutte le storie, dove i vari personaggi di ogni vicenda si incrociano, mescolandosi fra loro, toccando le rispettive vite in un momento, in un gesto, in una frase. Questi incontrarsi sono una ‘causa’ e in qualche modo portano a un ‘effetto’ – temporaneo o permanente, lo dirà solo il tempo. È stato piacevole vedere come dei perfetti sconosciuti riescano a creare una connessione, un cambiamento, nelle vite di altrettanti sconosciuti che, per un frangente producono una connessione preziosa.
I sei racconti sono tutti scorrevoli, si leggono con piacere e mi hanno incuriosita, quindi spero di ritrovare in futuro questi personaggi in altrettanti libri, come accennato a fine volume.
Non posso raccontarvi di più, semplicemente perché rischierei di rovinarvi la lettura con qualche spoiler involontario, quindi concludo consigliandovela!

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, self publishing

Recensione in anteprima “Emerett non conosce l’amore” – Anyta Sunday

Titolo: Emerett non conosce l’amore
Autore: Anyta Sunday
Serie: Con amore, Austen #1
Genere: Contemporaneo, Retelling, Gap Generazionale, Illustrato
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Emerett non conosce l’amore

SINOSSI

Emerett “Lake” Lakewood ha un ego smisurato e un certo gusto per il dramma. Dopo aver perso il suo migliore amico, che si è sposato spezzandogli il cuore, decide di distrarsi, e quale modo migliore che giocare a fare Cupido? Ha già adocchiato due giovani uomini che stanno cercando disperatamente l’amore, e ha un piano per farli mettere insieme.
Barbecue.
Servizi fotografici.
Dichiarazioni d’amore shakespeariane.
Se la cava splendidamente. L’amore vibra letteralmente nell’aria. Se ne accorgerebbe chiunque.
Beh, chiunque eccetto Knight, il padre del suo migliore amico, che gli consiglia di smettere di intromettersi e di lasciare che l’amore segua il proprio corso.
Lake ha sempre apprezzato la sua franchezza, ma questa volta Knight si sbaglia. Senza di lui, due cuori rischiano di non trovare mai l’amore.
Oltretutto, che ne sa Knight del romanticismo? Da quando lo conosce ha a malapena avuto una vita amorosa. È uno sprovveduto.
Anche se, in effetti… quell’uomo è il pacchetto completo. È sensibile, gentile, generoso. E per essere un quarantenne, è davvero sexy.
Perché è ancora single?

~ ~ ~

Una commedia di romantici equivoci
Una rivisitazione di Emma di Jane Austen

Slanif2

Emerett “Lake” Lakewood ha ventisette anni ed è il migliore amico di Taylor Dixon, che si è appena sposato e in procinto di partire per una luna di miele lunga un mese in giro per l’Europa con la moglie Amy.
Lake e Taylor sono sempre stati inseparabili sin da quando si sono conosciuti molti anni prima, perciò l’unico luogo di conforto per Lake è il salotto di casa Dixon, dove Knightly “Knight” Dixon, il padre quarantaquattrenne di Taylor, lo trova stravaccato e con l’aria depressa.
Lake è ovviamente felice per il suo amico, ma è spaventato che le cose cambino perché ha già perso tanto, nella sua vita, e ancora non è riuscito ad affrontare il lutto del padre. Quindi… Sì, se ne sta depresso sul divano di casa Dixon e praticamente si appropria della camera degli ospiti senza che Knight possa fare niente per impedirglielo.
Non che l’uomo ne abbia intenzione, comunque. Conosce e apprezza Lake da molti anni e ormai è abituato al suo fare sfacciato e irriverente. Lo trova divertente e benché sia il migliore amico di suo figlio, non lo vede più solo come tale da un bel po’ di tempo…

«Perché nessuna delle possibilità faceva per te?»
«Ho un’immagine mentale dell’uomo con cui voglio stare, e nessuno gli si avvicina.»
«Immagino debba essere perfetto. E istruito.»
«Credimi, non è nessuna di queste due cose.»
«Sembra che tu sia parlando di una persona reale.»
«È così.»

Non voglio svelarvi altro della trama, ma sappiate che ci troviamo di fronte a una dolcissima storia d’amore, a tratti divertente, con tantissimi personaggi di contorno che rincontreremo nei prossimi volumi di questa nuova serie, e che sono stata ben lieta di conoscere.
Ho apprezzato molto il modo in cui la storia di Emerett e Knightly sia cresciuta piano piano, con Knight che dà a Lake il tempo di capire le cose per conto suo, senza pressarlo o fare qualcosa che potrebbe apparire disdicevole a due uomini che ancora non hanno ammesso cosa provano.
Il rapporto tra i due è fatto di complicità, scherzo, conforto e rispetto. Un sentimento che si evolve e che fiorisce piano piano, regalandoci un amore tenero ma forte, con delle radici solide e che affondano nella terra in profondità, dando le basi di qualcosa che durerà nel tempo a prescindere da tutte le loro differenze.
Anche i personaggi di Knight e Lake mi sono piaciuti. Benché abbiano una bella differenza d’età, in realtà la Sunday ha saputo gestirla bene senza rendere Lake troppo maturo (anzi, a volte è tutt’altro!) e Knight troppo ragazzino. L’uomo è anzi descritto come una figura pacata, una roccia solida e salda. Mi è piaciuto molto, come personaggio, perché è capace di dimostrare maturità senza essere accondiscendente verso coloro che sono più giovani di lui, né essendo critico o giudicante; ma facendo comunque sì che la sua esperienza sia d’insegnamento per Lake, che è sempre con la testa tra le nuvole.

Era stato così cieco. Ignaro dei propri sentimenti. A dirla tutta, riflettendo sul suo passato con Knight, doveva ammettere che si sentiva così da tempo. Era come se quando si erano conosciuto avesse piantato un seme, che era cresciuto lentamente fino alle ultime settimane, la primavera della sua esistenza, in cui era fiorito per la prima volta. Il fiore più bello che avesse mai visto.

L’idea di base del retelling delle opere di Jane Austen è molto intrigante e sono assolutamente curiosa di scoprirne di più, perché ho visto che sono usciti davvero tanti volumi di questa serie, perciò… A quando il prossimo, Mrs. Sunday?
Un plauso anche alle illustrazioni, che sono poche ma molto carine e abbelliscono senz’altro la dolce storia di Knightly ed Emerett.

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La copia ARC è stata fornita dall’Autrice