Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, self publishing

Recensione in anteprima “Monte Natale” – Garrett Leigh

Titolo: Monte Natale
Autore: Garrett Leigh
Genere: Contemporaneo, Festività
Casa Editrice: Self Publishing
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Monte Natale

SINOSSI

Un agente di sorveglianza per la libertà vigilata che si occupa del figlio del fratello morto. Un grande gigante gentile ferito e con il cuore più tenero del mondo.

Rami: Il dolce Fen Hawthorne è quello che preferisco del lavoro in prigione. Con le sue spalle larghe e il suo sorriso solare. Il suo flirtare ammiccante. E poi gli piaccio quanto lui piace a me. Un passo verso qualcosa in più sembra inevitabile… finché la vita non ci mette lo zampino.
Un giorno sono lì, poi non ci sono più, e non è che le seconde possibilità esistano davvero quando la tua auto si rompe nel bel mezzo di una montagna immersa nella neve, vero?
E poi non ricordo affatto di aver flirtato con un boscaiolo barbuto, solo di averne sognato uno.

Fen: I sogni diventano mai realtà?
Il Monte Natale è la mia casa. Ma è anche l’unico posto sulla Terra in cui non mi aspetterei mai di rivedere Rami Stone… E invece ora sono bloccato dalla neve con lui. Intrappolati e con solo un fuoco scoppiettante a farci compagnia: è una fantasia che si avvera. L’aria si fa più densa della neve e i diciotto mesi durante i quali siamo stati separati svaniscono.
Ma di pari passo con la neve che si scioglie c’è la foschia che si dirada. E Rami mi parla di un bagaglio che ha sulle spalle.
Però anche io ne ho uno, e se sono qui è perché sono pronto per il lavoro pesante.
Sono qui per il mio per sempre.

Con l’arrivo dei primi freddi, è stato piacevole immergersi in una lettura che parla di paesaggi mozzafiato, di neve a palate, di caminetti caldi e stanze accoglienti, di amore e seconde possibilità.
Garrett Leigh mi ha tenuto compagnia per alcune sere e devo dire che è stata una lettura davvero gradevole, una storia di Natale che però non parla solo di dolcezza e amenità varie, ma affronta temi importanti e delicati. La sua trama, con qualche scossone ben piantato, tiene alte la curiosità e l’attenzione fino alla fine.
Fen Hawthorne e Rami Stone si conoscono a causa del loro lavoro presso la prigione di Manchester, dove il primo è una guardia carceraria e l’altro è un agente di sorveglianza per la libertà vigilata che si occupa di aiutare i detenuti, che stanno finendo o hanno finito la loro pena, a reintegrarsi nel mondo.
Anche se potrebbe esserci dell’interesse reciproco, i due non osano nulla per molto tempo e proprio quando sembra che una proposta ammiccante possa smuovere le acque, la vita ci si mette in mezzo, sconvolgendo le loro esistenze.
Un anno e mezzo dopo, scopriamo che Rami non ha mai potuto dar seguito a quell’invito, perché un evento drammatico ha cambiato l’asse della sua esistenza e si è ritrovato di colpo padre del nipote neonato, che ha cresciuto, in quel lasso di tempo, fra mille sacrifici.
Anche Fen non lavora più in carcere a seguito di un fatto grave, ma Rami non sa cosa sia successo realmente e occuparsi del piccolo Charlie e del proprio lavoro lo sta logorando a tal punto che, in un impeto di follia e sfinimento psicofisico, Rami carica il nipote in auto e parte alla volta di Monte Natale, una montagna lontana e difficile da raggiungere, dove sulla cima vive la sorella in stile Heidi con la sua famiglia.
Rami non ha pensato alla sua vecchia auto inadatta e alla tempesta di neve, quando si inerpica dove osano solo le aquile e perciò rimane bloccato, disperato e solo… Fino a che, miracolosamente, qualcuno appare a salvarlo, e quel qualcuno è proprio Fen, che gli offre rifugio, conforto e quel batticuore che credeva perso per sempre.
Ecco, la parte che ho riassunto non è altro che l’inizio di questo viaggio natalizio, perché la storia è molto di più e racconta di tutta la permanenza di Rami a Monte Natale. Per quelli che non amassero le ambientazioni da carcere, posso dire che le citazioni sono brevi e la storia si svolge tutta fra montagne, neve e aria all’aperto.
Rami e Fen hanno due bagagli pesanti, animi feriti e scelte da fare non facili, sia a livello personale sia come eventuale coppia. I temi delicati menzionati sono solo citati, quindi non credo possano urtare la sensibilità dei lettori, ma nello stesso tempo servono a rendere questa storia un po’ meno zuccherosa e più realistica nei drammi che capitano agli uomini comuni.
Ho amato le varie descrizioni dei paesaggi e la caratterizzazione di ogni personaggio di questa storia, soprattutto Fen mi ha conquistata con la sua dolcezza e la bontà d’animo, ma tutta la famiglia rimasta di Rami è deliziosa: una sorella impicciona e di buon cuore, un cognato ottimista e tuttofare, dei nipoti simpaticissimi e affettuosi. Il piccolo Charlie merita un abbraccio tutto suo.
Spero che questo libro possa piacervi tanto quanto ha appassionato me, perché è ben tradotto e ha una bellissima trama.

4.5

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Allora e per sempre” – Garrett Leigh

Titolo: Allora e per sempre
Autore: Garrett Leigh
Serie: Rented Heart #2
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Allora e per sempre

SINOSSI

L’ex tossicodipendente Jamie Yorke è tornato in Inghilterra dalla California. Senza una casa o una famiglia a cui tornare, punta a caso uno spillo su una mappa e trova un paesino nel Derbyshire Peak District. Matlock Bath è un posto tranquillo; deve solo arrivarci, mantenere un profilo basso e restare pulito. Semplice, no? Fino a quando un incontro casuale sul volo verso casa non modifica per sempre il corso della sua così detta vita.
L’ex medico dell’esercito Marc Ramsey si sta riprendendo da alcune ferite da combattimento che gli hanno cambiato la vita mentre trascorre le notti come traumatologo all’ospedale locale. Mantenersi occupato è un’abitudine a cui non può rinunciare, ma quando Jamie, così bello e spontaneo, irrompe nella sua vita, lavorare troppo non è più così efficace come una volta.
Marc è subito attratto, ma dietro l’aspetto fragile di Jamie si nasconde il caos. Jamie sta vincendo la sua battaglia contro la dipendenza, ma un altro vecchio nemico lo sta lentamente consumando. Entrambi gli uomini hanno superato molte tempeste, ma la strada verso la pace che si meritano potrebbe rivelarsi il loro viaggio più difficile.

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Avevamo conosciuto Jamie York nel volume precedente, “Ricominciare insieme”, dove aveva combinato un bel po’ di disastri, facendoci provare a più riprese frustrazione e rabbia.
In questo volume a lui dedicato, affrontiamo più approfonditamente la sua psicologia e la sua dipendenza, che è un po’ il tema centrale del libro e che spinge e muove tutti i suoi pensieri e gesti.
Anche se è ormai pulito da un anno, sappiamo bene tutti che le dipendenze non passano. Non è qualcosa che, una volta che hai smesso di bere e/o drogarti, non avrai più la tentazione di fare. Con le dipendenze devi fare i conti per sempre, in una lotta continua che non solo procura frustrazione, ma anche dolore fisico e psicologico.
È, infatti, il dolore il filo conduttore di questo romanzo, che non solo ci viene presentato nel personaggio di Jamie, ma anche in quello di Marc Ramsey.
L’uomo è un ex medico dell’esercito che adesso non solo si ritrova senza una gamba, ma anche a fare i conti con i demoni del passato, i commilitoni e amici morti in battaglia, il dolore all’arto fantasma e una nuova vita tutta da costruire.
Questo è quello che accomuna Jamie e Marc, che convergono entrambi nella piccola cittadina di Matlock Bath, nel Derbyshire Peak District, e che hanno un disperato bisogno di ricominciare da capo. In parte, un modo per lasciarsi alle spalle il passato, tutt’altro che facile; ma dall’altra è anche il desiderio di ricominciare una nuova vita, con consapevolezze e realtà diverse, facendosi forza ogni singolo giorno per andare avanti.
Questo è un romanzo doloroso, sicuramente, che Garrett Leigh riesce a trattare bene nelle sue varie sfaccettature. Ha affrontato più volte il tema delle dipendenze, nei suoi libri, quindi ero preparata al modo in cui lo avrebbe trattato e, anche in questo caso, ho trovato che lo abbia affrontato in maniera adeguata, senza scontare niente circa le difficoltà che comporta il rimanere sobrio e/o pulito. A volte capita che gli autori lo rendano “facile” e questo, per fortuna, con Jamie non è avvenuto.
Al contempo, sono anche abituata ai suoi libri in quanto dolorosi per i sentimenti, e questo lo vediamo bene nel personaggio di Marc, che da soldato attivo e uomo forte, deve fare i conti con una realtà molto diversa e che mette in discussione tutto. Non posso nemmeno immaginare quanto debba essere difficile ricominciare da capo e dopo aver perso così tanto.
Un libro gradevole, godibile, che però non mi ha fatto affezionare ai personaggi e non me li ha resi particolarmente indimenticabili. Forse è dipeso tutto dal fatto che il tema delle dipendenze non è esattamente tra i miei preferiti e, credo, questo ha fatto sì che a volte mi infastidissero alcuni comportamenti di Jamie.
Ciò non toglie che, ribadisco, sia un libro piacevole che sicuramente apprezzeranno tutti coloro che hanno letto il primo libro.

3.5
Pubblicato in: articoli, lux lab, mondadori, neo edizioni, quixote edizioni, self publishing, triskell edizioni

Must Read 2021: le migliori letture del blog

Per concludere l’anno in bellezza, abbiamo pensato di chiamare a raccolta tutto lo staff e creare per ognuna delle nostre ragazze, una top 3 dei migliori libri recensiti per il blog quest’anno; quelli che ci sono rimasti nel cuore in modo speciale e che ci hanno emozionato profondamente, a volte fino alle lacrime.
Queste sono le nostre classifiche.
Anche voi ne avete amato qualcuno di questi? Fateci sapere nei commenti!

LADY MARMELADE

EVELYNE

SLANIF

ADELESH

HIKARU

TFPEEL

Al 2022 con le nuove letture e le nostre recensioni.
Vi ricordiamo che potete trovarci anche sulla nostra Pagina FacebookInstagramTwitter e ovviamente Goodreads!

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, self publishing

Recensione in anteprima “Angels in the City” – Garrett Leigh

Titolo: Angels in the City
Autore: Garrett Leigh
Genere: Contemporaneo, Festività
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Angels in the City

SINOSSI

Una finta relazione con uno sconosciuto. Un office romance pieno di dolci natalizi e principi azzurri. Un accordo che crea dipendenza – l’essere amici con benefici – si trasforma velocemente in amore.

Jonah Gray è ricco, di successo, ed è lo scapolo più ambito della città, almeno secondo sua madre. Ma la verità è che, nonostante i suoi sforzi per trovargli un compagno, lui sta bene da solo. Tutto ciò che gli serve è un appuntamento per il ballo di Natale.
Sacha Ivanov è un lupo solitario, contento nella sua serie di giornate lunghe, notti infinite e frequentazioni anonime, ma quando un incontro casuale in un ascensore rotto porta uno splendido amministratore delegato dai capelli ramati nella sua vita, tutto comincia a cambiare.
E mentre il Natale si avvicina velocemente, il favore fatto a uno sconosciuto sboccia in qualcosa di più. Sacha non ha secondi appuntamenti o relazioni. Ma per Jonah, quel ragazzo dal cuore buono, il suo angelo in città, potrebbe cambiare idea.

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Nonostante sia una delle cose che meno gli piace fare, Jonah Gray sta comunque prendendo l’ascensore per andare alla festa invernale organizzata dai suoi genitori, facoltosi imprenditori con più soldi di quanti gliene serviranno mai in dieci vite.
Le porte stanno per chiudersi quando, di corsa, arriva un uomo sexy come il peccato che le blocca e si infila dentro, ignaro che da lì a pochi secondi la cabina si fermerà senza dare segno di voler ripartire e saranno così bloccati insieme lì dentro.
Impossibilitati a fare altro, i due uomini cominciano a chiacchierare e – Jonah ne è quasi sicuro – a flirtare.
L’uomo misterioso si presenta come Sacha Ivanov, di origini russe, che lavora nell’azienda che occupa lo stesso piano di quella di Jonah e, questi non sa come, alla fine lo invita ad accompagnarlo alla festa dei suoi così da non andare da solo e far placare sua madre, che continua a volergli appioppare un uomo a tutti i costi.
Da quella proposta, nasceranno una serie di eventi che li porteranno poi a stringere un patto come amici di letto e… Beh, il confine fino all’amore è breve, no?

«Non credo di essermi mai sentito più me stesso di quanto non faccia con te.»

Così nasce la storia tra Sacha e Jonah che ci racconta Garrett Leigh in questo romanzo ambientato a Natale che, nonostante l’atmosfera festosa della città di Londra che gli fa da sfondo, metterà comunque a dura prova i nostri protagonisti, ognuno con i propri scheletri nell’armadio da affrontare e prove da superare.
Jonah è oppresso dalle aspettative della sua famiglia e benché non sia contento di come ciò lo faccia sentire, al contempo non ha ancora capito come tirarsene fuori e vivere la vita che vuole e che è più giusta per lui. Questo meccanismo lo fa sentire intrappolato ed è solo la presenza di Sacha – unico capace di fargli vibrare ogni nervo del corpo in un milione di sentimenti diversi – lo aiuta a rilassarsi e a essere veramente se stesso.
Sacha, d’altro canto, è un uomo misterioso, con poca pazienza (molto poca, a essere onesti) e una predisposizione al comando che si fa vedere anche in camera da letto, anche se non è mai prevaricante su Jonah (per fortuna, visto che è un meccanismo che tendo a non apprezzare). Anche lui ha dei fantasmi del passato da affrontare e benché all’inizio non capisca nemmeno lui cos’è che lo spinge verso Jonah, è abbastanza coraggioso da buttarsi comunque.
Due uomini diversi ma che formano un bel mix e ci regalano una bella storia con un pizzico di magia e romanticismo, senza dimenticare aspetti più sexy e intriganti che di sicuro non mancano durante tutta la lettura!

4

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “The Sex Coach” – Garrett Leigh

Titolo: The Sex Coach
Autore: Garrett Leigh
Genere: Contemporaneo, Cowboy
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: The Sex Coach

SINOSSI

L’insegnante e lo studente. Lo stalliere e il padre single. Quando l’amicizia e la prima volta si trasformano in amore.

Toby
Non c’è nulla di attraente in un ragazzo di ventiquattro anni vergine, soprattutto se arrossisce ogni volta che un tizio carino lo guarda. Eppure, non riesco a controllare l’ondata di calore che mi travolge ogni volta che vedo Cole Maguire. E la stretta al cuore che provo nel vederlo così infelice. È un ragazzo di città e padre di una bambina, non abbiamo nulla in comune, ma se può insegnarmi a rapportarmi con la mia sessualità, forse io posso insegnargli che vale la pena vivere.

Cole
I cavalli non mi piacciono. Però amo mia figlia, e non c’è niente che non farei per lei, incluso lasciare la città per sempre e andare a vivere in una fattoria. Sono pronto a quel genere di cambiamento, ma non lo sono per uno stalliere timido che mi fa battere il cuore e ribollire il sangue nelle vene. Toby non ha idea di quanto sia bello. Posso insegnargli a capirlo, ma solo se sarà in grado di gestire le emozioni, ma dopo una notte insieme a lui… dannazione.
Forse sono io quello che ha molto da imparare.

Slanif2

Cole è un insegnante di pilates con una figlia piccola, Ella, nata da una notte di bagordi con una donna. Ha un gran bisogno di ricominciare da qualche parte visto che la madre della bambina ha deciso di trasferirsi e lui vuole essere vicino a Ella.
Toby è un bracciante da una decina d’anni nel ranch in cui Cole andrà a vivere e lavorare, dando così la possibilità a entrambi di incrociarsi.
Benché molto diversi e con un Toby assolutamente inesperto a riguardo delle relazioni, l’attrazione tra i due è immediata e sarà un fuoco difficile da controllare…

Avevo deciso di aiutarlo a sentirsi bene, così che forse avrebbe iniziato a credere quanto fosse straordinario, sia dentro che fuori, anche se, all’inizio, non avevo capito quanto fosse importante.

Ho letto molti libri di Garrett Leigh. Alcuni mi piacciono molto, altri così così. Questo, purtroppo, rientra nella seconda categoria per una serie di ragioni.
Anche se la storia poteva essere interessante e Toby è un personaggio dolcissimo, al contrario Cole l’ho trovato piuttosto poco piacevole, per i miei gusti. Più di una volta mi ha fatto alzare gli occhi al cielo e non sono riuscita a farmelo piacere in nessun modo. Comprendo le sue difficoltà, ma mi è parso abbastanza passivo e indifferente verso tutto e tutti, anche se per fortuna si è leggermente ripreso nelle ultime venti/trenta pagine.
Inoltre, non capisco tutta questa cosa della “differenza d’età”. Mentre ne parlava pensavo che avesse tipo quarant’anni, ma in realtà ha solo quattro anni più di Toby! Non comprendo come Toby sia considerato un “ragazzino” e lui un “uomo” solo per questa manciata di anni di differenza, così come non comprendo Cole quando dice che Toby deve trovarsi qualcuno della sua età.
Ultima cosa che mi è piaciuta poco, è stata la presenza della figlia di Cole, Ella. Onestamente, se non ci fosse stata, sarebbe stato uguale. È vero che Cole ne parla e la pensa, ma la bambina non si vede praticamente mai! È solo una cosa che viene nominata e non apprezzo mai molto quando vengono inseriti i bambini in una storia per fargli fare poi i figuranti. Tanto valeva inventare un altro problema, tipo approfondire i problemi col padre, piuttosto che mettere una bambina che poi, in realtà, non ha nessun ruolo.
Nel complesso non posso dire che non mi sia piaciuto, perché non ho mai avuto la voglia di mollare la lettura a metà, ma non posso nemmeno dire che mi sia piaciuto troppo a causa di Cole, principalmente.
Ciò non toglie che se volete una storia sexy e con delle scene piccanti, questo libro fa per voi, in quanto la Leigh è sempre molto brava a descrivere i momenti intimi dei suoi protagonisti.

3.5
Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni, Senza categoria

Recensione “Ricominciare insieme” – Garrett Leigh

Titolo: Ricominciare insieme
Autore: Garrett Leigh
Serie: Rented Heart #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Ricominciare insieme

SINOSSI

Liam Mallaney, un ex surfista diventato un uomo d’affari, è tornato a Holkham, nella contea di Norfolk, per piangere la perdita del marito. Il dolore e la solitudine lo rendono una figura solitaria, e a lui va bene così. Nel suo cuore spezzato non c’è spazio per nient’altro.
Zac Payne, un giovane ragazzo che si prostituisce, si è lasciato Londra e molti dei suoi demoni alle spalle, ma conosce un solo modo per guadagnarsi da vivere. Quando una sera nota Liam in un locale, sembra che abbia trovato il suo obiettivo. Liam però si rivela molto più gentile, e il loro legame molto più profondo, di quanto non sembrasse.
Il loro accordo presto diventa troppo complicato per Zac, che ha altre cose per la mente, vale a dire il suo miglior amico e coinquilino imprevedibile, Jamie. Zac deve tutto a Jamie e, anche se la tossicodipendenza di quest’ultimo distrugge tutto ciò che hanno, lui non lo abbandonerà.
Inoltre, Liam non sa niente della vita di Zac, troppo preso dai suoi problemi per andare oltre all’attrazione folle fra loro due. Però quando i problemi busseranno alla porta di Zac, mettendo la sua vita in pericolo, Liam dovrà mettere da parte il suo dolore e la sua rabbia, per raccogliere i pezzi del cuore spezzato di Zac, e del proprio.

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Con questo romanzo inizia una nuova serie di autoconclusivi per Garreth Leigh.
Liam è un uomo ricco, un ex surfista diventato proprietario di un’azienda in espansione nel mondo dell’abbigliamento sportivo. La mente è stato il suo amato marito, deceduto troppo presto e lasciando in Liam un vuoto incolmabile. Una sera dopo aver passato qualche ora in un locale viene abbordato da un giovane affascinante che si prostituisce per le strade della città.
Zac è un ragazzo che si disintossicato ed ha abbandonato Londra prima di finire ucciso dalla droga ma non sa fare altro che vendere se stesso per racimolare dei soldi per aiutare l’amico Jamie che gli ha salvato la vita.
La nottata diventa presto un bisogno per entrambi, Liam si sente libero di essere se stesso con Zac e il giovane sente un legame con quel cliente ricco che non vuole lasciare andare, forse per entrambi è giunto il momento di chiudere con il passato e guardare al futuro con più speranza.

Lui aveva intenzione di farlo sul serio, se avesse potuto, ma quella punta di testardaggine nel suo cuore, la testardaggine che gli aveva dato la forza di lasciarsi la città, e l’eroina, alle spalle non glielo avrebbe permesso. Inoltre non poteva negare quanto fosse intrigato dall’invito poco chiaro di Liam. «Se vuoi che venga a Londra e resti per la notte ti costerà parecchio, senza contare il, ehm, divertimento.»

Ho trovato entrambi i personaggi davvero meritevoli. Zac mi ha fatto un’infinita tenerezza. Un giovane con una vita difficile, sempre pronto a sacrificarsi per l’amico Jamie. Il fatto che gli abbia salvato la vita a Londra ha creato un legame difficile da troncare. L’uno per l’altro sono protettivi, si confortano a vicenda, hanno una relazione fatta di gesti di affetto e di consolazione anche tra le lenzuola ma senza amore.
Liam è un uomo difficile, una vita piena e ricca fino al momento in cui ha perso l’uomo che ama. E’ convinto che non troverà nessuno come il defunto marito, preferisce vivere di lavoro e solitudine, al limite qualche rapporto occasionale oltre al legame stretto con la sorella e il cognato e l’affetto per il padre malato. Con Zac inizia come una cosa di una sera, Liam ha un carattere un po’ dominante ma al giovane sembra non dare fastidio, con lui si sente libero di essere più se stesso e questo da il via ad una serie di incontri che lentamente portano entrambi a volere di più.
Mi è piaciuto anche il modo in cui l’autrice crea una situazione di crisi e devo ammettere che non è stato scontato come ha sviluppato la loro storia. Si è presa il tempo di farli conoscere meglio e la narrazione alternata ci permette di vivere meglio i sentimenti di entrambi.

Zac non sembrava troppo convinto, ma lui era arrivato ad accettare il fatto che gli ci sarebbe voluto molto tempo per credere di meritarsi la nuova vita per cui aveva lottato così duramente. Il passato di Zac ogni tanto lo perseguitava, ma solo perché glielo aveva quasi portato via prima che avessero l’occasione di essere ciò che erano diventati. Sparare sentenze era per gli altri. Non per lui.

Non è il primo libro che leggo di questa autrice e devo ammettere che ad oggi credo sia il più bello. Ho amato entrambi i personaggi principali con i loro dubbi, le loro paure e le loro fragilità emotive, così come mi sono piaciuti i personaggi secondari, la sorella di Liam o l’amico di Zac quel Jamie che sono certa abbia ancora molto da raccontare. Anche questa storia si è rivelata profonda, ricca di sentimento e di passione, due anime ferite che trovano la forza di ricominciare una vita insieme come il titolo fa pensare. Se siete alla ricerca di una storia non scontata, correte a leggerlo. 

5
Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, self publishing

Recensione in anteprima “Redenzione” – Garrett Leigh

Titolo: Redenzione
Autore: Garrett Leigh
Serie: Cieli oscuri #1
Genere: Contemporaneo, Mafia
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Redenzione

SINOSSI

Luis Pope torna nel suo quartiere dopo sei anni passati in prigione, ma la vita fuori dal carcere pare al di là della sua portata, specie quando tutti sembrano conoscere la sua faccia per le ragioni sbagliate. 
Paolo ha un caratteraccio che gli rende difficile conservare troppo a lungo lo staff che lavora nel suo caffè e conosce sin troppo bene la reputazione di Luis. Ma suo nonno crede nel potere della redenzione e Luis non è più il criminale dei ricordi di Paolo. La prigione ha lasciato il suo segno, dentro e fuori, e tutta la gentilezza del mondo non può far scomparire la cicatrice di sette centimetri che Luis ha sul cranio. 
E non può tenere lontani i fantasmi. Luis è il miglior aiutante che Paolo abbia mai avuto e Luis non è mai stato così felice. La sua vecchia vita, però, rifiuta di rimanere relegata nel passato. I guai si presentano alla sua porta e quando gli viene fatta un’offerta che non può rifiutare, proteggere Paolo vuol dire prendere la decisione più dolorosa della sua vita. 

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È molto difficile scrivere questa recensione, perché il voto è diverso in base a quale parte del libro analizzo.
Mi spiego meglio: se mi concentro solo sulla prima parte, lì dove l’autrice ci spiega chi sono i protagonisti, accenna il loro background e li fa piano piano avvicinare, il voto sarebbe piuttosto alto. Paolo e Luis sono ben caratterizzati e i loro scambi sono affascinanti, così come la loro alchimia che cresce piano piano fino a diventare esplosiva.
Tuttavia, se mi concentro solo sulla seconda parte, il voto cala drasticamente. Non esagero se dico che il romanzo sembra scritto da due persone diverse. E non per il cambio di stile, ma perché la seconda metà è frettolosa e con dei colpi di scena poco credibili, considerando che si tratta di gangster e non di gente mascherata che gioca a fare lo spacciatore di droga.
Non per cattiveria o perché una persona non possa redimersi, ma… Uno come Dante, il fratello di Luis? Dopo quello che fa nel resto del libro? La vedo abbastanza idilliaca e poco credibile, come cosa, onestamente. La caratterizzazione stessa di Dante non è coerente con ciò che viene detto di lui, perché non ha quel mordente malvagio di cui tutti sembrano avere paura, ma sembra quasi un ragazzino che fa il bullo perché altrimenti ha troppa paura di rimanere solo.

C’era qualcosa in Paolo che terrorizzava Luis più di qualsiasi delinquente incontrato. Non a causa di qualcosa che aveva fatto, ma per il modo in cui la sua sola presenza sembrava far accelerare il cuore di Luis e fargli scorrere il sangue più veloce.

Non entrerò più nello specifico perché dovrei spoilerare la maggior parte del libro, ma sappiate che sono davvero dispiaciuta dall’effetto finale che mi ha fatto il romanzo, perché all’inizio mi aveva preso tantissimo ed ero entusiasta di poter leggere finalmente una storia d’amore ben scritta, senza romanticismo stucchevole a renderla fastidiosa e due protagonisti interessanti e coinvolgenti.
Sì, perché Luis e Paolo sono diversi ma complementari.
Ho amato Luis, la sua voglia di redimersi in toto, la comprensione che facciamo piano piano del suo cuore buono che ha sbagliato ma che se ne pente, l’uomo che da ragazzo ha commesso errori perché troppo giovane e stupido per opporsi al volere di qualcuno che credeva volesse solo il suo bene. Un gran lavoratore, gentile e volenteroso.
E ho amato ancora di più Paolo, italiano e di pessimo carattere, che con le sue sfuriate per le piccole cose mi ha fatto sorridere più di una volta. Un uomo con una vita complicata a causa della gestione in solitaria di un locale aperto sette giorni su sette e dei nonni in due case di riposo agli opposti della città, ma che sa essere forte e solido quando si tratta di sorreggere Luis quando cade. Un uomo che non vuole avere niente a che fare con tutto quello che riguarda la famiglia di Luis, ma non per questo lo abbandona a se stesso e gli volta le spalle.

«Come fai a vedermi così chiaramente? Non capisco. Nessuno ci riesce.»
«Forse perché nessuno si preoccupa di guardare.»

Un romanzo, dunque, che aveva tantissimo potenziale ma che, a mio avviso, si perde nella seconda metà.
Ciò non toglie che vi invito a leggerlo e a farvi una vostra opinione, così da farmi sapere cosa ne pensate. Quel che posso dirvi oltre a tutto quello già scritto nelle righe precedenti, è che Luis e Paolo sono due bellissimi personaggi che valgono un’occasione, quindi non esitate a dargliela.

3.5

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Un bacio ancora” – Garrett Leigh

Titolo: Un bacio ancora
Autore: Garrett Leigh
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,10€
Link all’acquisto: Un bacio ancora

SINOSSI

L’esperto botanico Aidan Drummond è felice della propria compagnia. Lavora da solo, vive da solo e non desidera nient’altro, fino a quando un drammatico incidente non lo fa finire in ospedale. Poi, gli basta lanciare uno sguardo al ragazzo bellissimo che occupa il letto di fronte al suo e tutto cambia.
Ludo Giordano è intrappolato nel reparto con un paio di uomini anziani. La sua mente gli gioca brutti scherzi e lo tiene sveglio. Una notte, un volto nuovo porta con sé una distrazione che Ludo accoglie a braccia aperte. La loro amicizia inaspettata crea dipendenza e, come quasi tutto nella vita di Ludo, quella è una situazione temporanea.
Una volta tornato nel mondo reale, Aidan ne ha abbastanza della sua esistenza grigia. Ha bisogno dei colori che Ludo gli ha fatto conoscere e, non appena si incontrano di nuovo per caso, non ci vuole molto prima che diventino inseparabili ancora una volta.
Tuttavia, essere felici ha le sue complicazioni. Aidan sta guarendo ma Ludo sta male da tutta la vita, e non cambierà. Aidan può baciarlo quanto vuole, ma se non può aiutarlo quando ne ha più di bisogno, quante speranze hanno di poter restare insieme?

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La Leigh ci fa conoscere due personaggi complessi ma meravigliosi nella loro difficoltà, vi presento Aidan e Ludo.
Aidan è un giovane botanico molto esperto, nel suo lavoro è uno dei migliori, non si può dire lo stesso della sua vita personale. Non ha un carattere semplice, si lascia andare ad una vita un po’ dissoluta e non si preoccupa neanche molto di farsi degli amici, non ne ha bisogno, almeno così pensa, lo stesso cugino che sembra tenere a lui almeno un po’ non è tenuto in grande considerazione anzi fa di tutto per tenerlo a distanza. Poi un giorno ha un infortunio sul lavoro, finisce in ospedale, conosce Ludo e tutto cambia prospettiva.
Ludo combatte da sempre contro il bipolarismo unito a momenti di depressione, una condizione che non gli ha mai permesso di avere legami stabili anche perché riconosce che non è affatto facile stare vicino ad un soggetto che muta umore così spesso. E’ abituato ad essere un solitario ma la vicinanza di Aidan è qualcosa di diverso dal solito, si sente accettato e capito per quello che è, così lentamente e con pazienza tra i due si crea un legame più forte di quanto vorrebbero.

Ludo parla senza alcuna intonazione, come se avessimo quella conversazione ogni giorno. Come se per lui fosse normale ascoltare e ponderare su informazioni a cui io non ho mai dato importanza. Lo stronzo che c’è in me vorrebbe staccargli la testa e dirgli di farsi i cazzi suoi, ma… Sono così stanco e sembra che parlare con Ludo richieda l’utilizzo di tutta l’accortezza che possiedo, senza nemmeno ringhiargli addosso. Non che io abbia mai posseduto molto buonsenso. «Sei annoiato?» «Mmm?» Ludo continua a toccarsi il gesso. «Annoiato? Da cosa? Perché sono bloccato qui o perché parlo con te?» «Nessuno dei due. Entrambi.»

Ho amato molto entrambi anche se devo ammettere una predilezione per Ludo. Aidan all’inizio non si può dire che sia un giovane amabile e simpatico. E’ piuttosto irritante, con quel suo modo di fare alla “non ho bisogno di nessuno” e soprattutto a parte il lavoro non ha una vita molto soddisfacente e sembra non fregargliene assolutamente nulla di come andrà avanti. Lavoro e bevute al bar, sembra non avere altro a cui pensare. Nel momento in cui ha un incidente e la sua vita subisce uno scossone, sembra scivolare in un baratro distruttivo ma la presenza di Ludo lo porta a reagire. Perdersi di vista in ospedale e ritrovarsi per caso mesi dopo con entrambi finalmente a casa propria è la situazione che li porta ad avvicinarsi molto, sono entrambi in ripresa ma se per Aidan può essere una situazione temporanea, per Ludo è una condizione permanente che condizionerà sempre la sua vita. La presenza di Ludo però porta Aidan ad essere una persona migliore, più amichevole, più empatica e forse pronta ad accettare la vicinanza di altre persone nella sua vita.
Ludo mi è piaciuto perché non si arrende mai, sa che ha un disturbo difficile che non ha guarigione, può solo sperare di trovare la cura migliore che lo faccia stare meglio ma i suoi momenti di “delirio” e di “ossessione” saranno una costante. Conosce perfettamente i suoi problemi e non si nasconde dietro un dito, li affronta a testa alta e con la volontà di ferro che non è da tutti. Per assurdo essere di aiuto ad Aidan nei momenti più difficili, aiuta un po’ anche se stesso, nonostante la malattia ha trovato qualcuno che non lo giudica e lo accetta per quello che è, non gli fa pressioni e gli lascia i suoi spazi, in qualche modo la vicinanza tra loro guarisce un po’ entrambi.

Per tutto il giorno, lo guardo mangiare il cibo terribile che Michael ha cucinato, come se fosse la cosa migliore che abbia mai assaggiato, dare di nascosto sotto il tavolo i dolciumi ai bambini e riparare tutto ciò che non funziona in cucina quando nessuno se ne accorge, e mi rendo conto che nessun altro lo vede con i miei stessi occhi perché lui non vuole che lo facciano. Forse, se fossi un uomo diverso, proverei a cambiare le cose, ma non voglio farlo, perché Aidan non è difettoso e nemmeno io lo sono.

Anche questa non è stata una lettura facile, entrambi i protagonisti hanno un carattere complesso, Ludo per la malattia, Aidan per scelta e per proteggersi probabilmente, questo lo ha portato ad essere un ragazzo solitario, indipendente per quanto possibile ed in genere per nulla empatico. Una storia curata, raccontata con sensibilità e dolcezza, se siete alla ricerca di un romanzo non leggero ma ricco di sentimenti, correte a leggerlo.

4.5
Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Strays” – Garrett Leigh

Titolo: Strays
Autore: Garrett Leigh
Serie: Urban Soul #2
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Strays

SINOSSI

Lavorare, dormire, lavorare e ripetere. Nero è pienamente soddisfatto della sua vita solitaria finché il suo migliore amico, Cass, non gli chiede di prendere un nuovo apprendista, un bellissimo ragazzo che non ha mai messo piede in una cucina professionale. Nonostante l’irritazione e la sua affinata capacità di chiudere fuori il mondo, Nero è affascinato da quel randagio pieno di vita, soprattutto quando scopre cosa l’ha spinto a cercare rifugio sul suo vecchio divano malconcio.
Lenny Mitchell vive sotto una nube di paura. Perseguitato da uno stalker, non ha alcun posto dove nascondersi fino a quando Nero non gli offre un porto sicuro nella tempesta, ovvero un lavoro nel ristorante più in voga del quartiere Shepherd’s Bush. La vita in cucina si rivela esaltante e appassionante e in breve tempo si innamora alla follia dell’uomo che l’ha accolto in casa sua.
Dopo un mese, nessuno dei due uomini può immaginare una vita senza l’altro, ma qualcosa li ostacola, una vita di orrori che Nero non riesce a condividere con Lenny. O forse sì? Per la prima volta in assoluto, la felicità è a portata di mano e Nero deve imparare ad afferrarla prima che il destino si intrometta e gliela sottragga.

Evelyne2

Secondo volume della serie, “Strays” è la storia di Nero e Lenny. Chi ha letto “Misfits” ha già conosciuto Nero e la sua personalità un tantino difficile. Se come me siete stati curiosi di scoprire perché il migliore amico di Cass fosse così scontroso e irritante, sicuramente questa lettura risponderà a molte delle vostre domande.
Vederlo dal punto di vista di Lenny, giovane dolce e scintillante, aiuta il lettore ad amare un po’ di più il suo personaggio. Alcuni lati nascosti (anche se non troppo) vengono alla luce e scopriamo anche qualcosa riguardo il passato di Cass e Nero e cosa ha portato quest’ultimo ad essere il suo braccio destro.

Allora, cosa gravava così tanto sulle spalle del ragazzo? Non sapeva perché gli importasse, ma era così. Più di qualsiasi altra cosa gli fosse interessata da molto tempo.

Ho apprezzato moltissimo l’attenzione quasi maniacale con cui l’autrice ha presentato gran parte dei pasti creati da Nero e Lenny. Molto spesso, nei romanzi in cui i protagonisti lavorano in cucina, il loro lavoro finisce in secondo piano, nonostante passino gran parte del loro tempo chiusi lì dentro. Avendo Nero una personalità così particolare e un’etica del lavoro che non gli permette di allontanarsi dal proprio regno per più di mezza giornata, ho trovato perfetto l’inserimento di così tanti piatti. Permette anche di guardare con un’ottica completamente diversa le loro personalità e aiuta ad unirle, quasi fossero un tutt’uno anche in cucina e non solo nella vita reale.
Se già nel primo la presenza di Cass mi aveva dato conforto, qui ho visto la stessa luce anche negli occhi di Tom e Jake, che non pensavo sarebbero stati così importanti, specialmente Tom. Anche se mi sembra una risoluzione alquanto utopica, la dedizione con cui Cass tenta di risolvere qualsiasi situazione è sicuramente ammirevole.

Lenny fece una smorfia. «Non mi sono fatto degli amici.»
«Perché non avevi l’autorità per comandare le persone. Ti sto offrendo questa opportunità.»
«Perché?»
«Perché meriti la possibilità di rimettere insieme la tua vita.»

Questa lettura mi ha preso molto, anche se ho voluto gustarmela pezzo per pezzo, senza avere fretta. A confronto con la storia di Cass, Tom e Jake risulta sicuramente molto più snella e complessa, ma ha il suo perché.

4.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Only Love” – Garrett Leigh

Titolo: Only Love
Autore: Garrett Leigh
Serie: Only Love #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Only Love

SINOSSI

La diagnosi di una malattia cronica allo stomaco non lascia altra scelta, al trentaduenne Sergente Jed Cooper, se non quella di porre fine alla sua carriera nell’Esercito.
Durante un’imboscata finita in tragedia, sulle strade polverose di Kirkuk, la sua squadra viene decimata e lui torna negli Stati Uniti con una gamba fracassata e il ricordo del suo migliore amico che muore tra le sue braccia.
La vita nella sonnolenta città natale si dimostra insopportabile, fino a quando non trova conforto in un cottage sul lago, insieme al vivace e giovane carpentiere Max O’Dair. Nonostante l’epilessia che ogni tanto affligge Max, lui e Jed instaurano un tacito legame.
Dopo un episodio avvenuto a notte fonda, Jed si rende conto di quanto Max sia importante per lui, e la vita gli ha insegnato a non perdere tempo. Eppure, i confini tra soddisfazione e piacere non sono definiti.
Riemergono alcune vicende nascoste, che minacciano di mandare in frantumi il loro mondo, e prima che riescano a porre rimedio alle conseguenze la morte reclama di nuovo la sua parte. Alcuni volti del passato e del presente si radunano intorno a loro per aiutarli a superare la tempesta, ma l’unica cosa che è rimasta davvero loro è soltanto l’amore. 

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Era davvero da tanto che non leggevo un libro completo come questo, con personaggi ben delineati e una trama a trecentosessanta gradi, che coinvolge entrambi in egual misura. Nessuno prevale sull’altro; due storie toccanti, che ti spezzano il cuore e un futuro in comune, forse… se riusciranno a comunicare tra loro; se riusciranno a mettere una pietra sul passato, ma senza rinnegarlo: del resto se sono attratti l’uno dall’altro è anche merito del loro vissuto.
Due anime sofferenti che cercano di continuare a vivere a discapito di un corpo che spesso non risponde ai loro comandi; Max, che soffre di crisi epilettiche e Jed, un ex soldato con il corpo pieno di cicatrici, visibili e non:

“Max gli aveva detto in precedenza che credeva che ogni anima avesse le sue cicatrici, in un modo o nell’altro.”

Prima dell’ultima tragica missione, di cui porterà per sempre i segni, Jed aveva già deciso che sarebbe stata l’ultima: i disturbi permanenti, che una brutta infezione ha lasciato sul suo corpo, gli rendono ormai la vita nell’esercito davvero pesante. Ha servito il suo paese da quando aveva appena compiuto diciotto anni, una volta cacciato da casa dal padre a causa del suo orientamento sessuale.
Jed non si è mai sentito a suo agio in nessun luogo; i suoi commilitoni sapevano del suo orientamento sessuale, solo l’unica vera famiglia che sente di avere e l’hanno sempre accettato per quello che era, ma ora che la guerra gli ha strappato il migliore amico, Jed non sa più dove andare.
Una volta dimesso dall’ospedale decide di stare per qualche tempo a casa del fratello, complice della sua cacciata di casa, per cercare di salvare quel poco di famiglia che gli rimane, ma soprattutto per conoscere la cognata e le due piccole nipotine:

“Era passato tanto tempo da quando qualcuno si era preso cura di lui, figuriamoci un altro uomo poi. Non contava che qualcuno dei suoi commilitoni avesse fatto una ronda in più. Quello era lavoro.”

Jed non si aspettava di incontrare qualcuno che potesse ancora fargli battere il cuore; qualcuno che come lui sta cercando di farcela da solo, senza pesare su nessuno, che vive in una baita in riva al lago, con l’unica compagnia di un cane davvero speciale, addestrato da lui stesso per aiutarlo a chiedere aiuto.
Max è un ragazzo dolce e silenzioso; soffre di crisi epilettiche che lo lasciano devastato; non può guidare veicoli, ma vuole la sua indipendenza. Non è sempre stato così, una volta era “normale”; una volta era un ragazzo spensierato con di dread ai capelli…
Max ha sofferto già troppo nella sua giovane vita, ma non si da per vinto. È il fratellino di Kim, la cognata di Jed, ma i due non si erano mai incontrati prima.
Entrambi sono attratti l’uno dall’altro, ma ci vanno piano.
Non aspettatevi evoluzioni tra le lenzuola, i due ci vanno con i piedi di piombo, conoscendosi prima di arrivare al sodo.
L’evoluzione del loro rapporto viene a piccole tappe; tutti e due hanno nascosto qualcosa all’altro ed entrambi sono consapevoli che c’è qualcosa che non torna. Tutti e due hanno perso tanto, ma decidono di passarci sopra, per sapere se tra loro potrebbe davvero funzionare:

“Asciugò le lacrime silenziose di Jed, consapevole che provenivano da una ferita profonda e insopportabile. Il paralizzante dolore dovuto al lutto era qualcosa che lui conosceva bene, e soffriva nel vederlo così distrutto, talmente ferito da non riuscire a tollerarlo…«Non c’è un tempo passato quando perdi  un tempo passato quando perdi qualcuno. Continui a volergli bene.»”

Il lettore sa benissimo chi ha perso Jed, mentre nel caso di Max è davvero un mistero.
Ho trovato la narrazione davvero coinvolgente; l’inserimento di molti personaggi secondari, tutti fondamentali per conoscere meglio il passato di Jed, ha dato davvero qualcosa in più rispetto alla “solita” storia che parla di un ex militare.
Mi è capitato spesso di leggere libri che parlano di sindromi post traumatiche, dovute alle cause più svariate, ma soprattutto sui reduci, che si sono poi evolute in romanzi troppo erotici, sottovalutando l’aspetto psicologico dei personaggi. Ecco non è questo il caso!
Finalmente un libro in cui la psicologia dei due protagonisti è delineata e il loro passato trattato con tatto, dolcezza, empatia e rispetto. Le scene hot ci sono, ma non prevaricano la storia, sono davvero dosate nella giusta maniera.
Jed e Max sono al capolinea; questa è davvero la loro ultima occasione per essere felici, per donandosi l’uno all’altro, senza più segreti, perché andare avanti luno senza l’altro è impossibile.
Jed ha saputo tornare dall’inferno ancora una volta e ora non lascerà più andare il suo Max:

“Per lui, Max era il sole del primo mattino, una fresca brezza primaverile e una coltre di neve fresca e bianca. I suoi occhi calorosi erano una luce guida nell’oscurità, e l’amore che possedevano era l’unica cosa di cui lui avrebbe sempre avuto bisogno.”

4.5