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Recensione in anteprima “L’Agenzia: Archivio” – Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet

Titolo: L’Agenzia: Archivio
Autore: Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet
Serie: Soglie Instabili #3
Genere: Contemporaneo, Suspance
Casa Editrice: Lux Lab
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: 
L’Agenzia: L’Archivio

SINOSSI

L’Archivio non esiste. 
O forse sì, da qualche parte nel Multiverso. 
È proprio lì, all’ingresso dell’Archivio dell’Agenzia Milano che Vittorio Zanella deve riprendere servizio dopo i tragici eventi di Venezia.
Vittorio è un uomo distrutto nello spirito, devastato dal lutto e  persino il suo amato Direttivo Nazionale non lo vuole più tra i piedi e lo spedisce a Milano per recuperare i frammenti della propria mente spezzata.
Dell’Archivio non gli importa proprio nulla, ma quando incontra l’Aiuto Archivista Tiziano Colombo, tutto quello che credeva di sapere sui propri sentimenti, la propria sessualità e le proprie aspettative di vita va a farsi benedire.
Perché Tiziano, con i suoi modi pacati, la voce tranquilla e i tagli sul corpo è tutto il contrario di quello che vorrebbe avere e, allo stesso tempo, è tutto quello che desidera.
Nei meandri di un Archivio fuori controllo, Vittorio e Tiziano dovranno affrontare fluttuazioni della realtà e, con esse, anche le loro più recondite paure.
Ding. Ding. Ding. Diiiiing. Diiiiing. Diiiiing. Ding. Ding. Ding.

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Ogni volta che leggo un libro del Collettivo, riescono a stupirmi di più, per questo duo non ho davvero più parole per esprimere quanto amo le loro storie!
Avevamo lasciato Vittorio Zanella, l’uomo del Direttivo, un po’ indigesto ai nostri eroi di Milano e Venezia, nel lutto e nella disperazione, perdere una collega che pensava di amare è stato davvero destabilizzante per lui. Passa i giorni ad essere l’ombra di quello che è sempre stato, lo stesso Direttivo non sa più cosa farsene di quel bravo agente diventato inutile. Quando hai un problema, quando stai male dove ti mandano? Esatto all’Agenzia, meglio ancora all’Archivio dell’Agenzia a dare una mano all’Archivista o per meglio dire ai suoi sottoposti.
All’arrivo a Milano, Vittorio è un uomo che non sa più cosa vuole, distrutto dal dolore, continua a sentire nella sua testa la voce dell’amica Rambaldi che cerca di spronarlo a fare qualcosa e a riprendere in mano la sua vita. Magari ammettendo almeno a se stesso che non è mai stato etero ma che gli piace il genere maschile. Dopo un saluto ai genitori che abitano in periferia, si presenta sul nuovo posto di lavoro.
All’Archivio conosce Tiziano Colombo, un trentenne con gli occhi chiari e una cascata di capelli biondo fragola, sensibile, educato e sempre pronto a dare una mano. I nostri Alex e Daniele sanno chi è Vittorio e non fanno proprio i salti di gioia all’arrivo, anzi mettono in guardia l’aiuto archivista sul suo carattere indisponente. Ma l’uomo che ritrovano non è lo stesso che hanno conosciuto e con buona pace di tutti, scoprono che sotto quella scorza acida e rabbiosa c’è un uomo che sta soffrendo molto e che non è poi così odioso.

“Vada per il tè,” rispose, sconfitto. Rifiutare era come prendere a calci un cucciolo di foca, anche se non era ancora sicuro di avere inquadrato bene il suo nuovo collega di lavoro. Magari era uno di quelli gentili ed educati la prima settimana che poi si rivelavano degli stronzi inverecondi. Mica come lui, che era stronzo e basta, come amavano ricordargli i suoi colleghi del Direttivo. Però la curiosità ebbe la meglio per l’ennesima volta, mannaggia a lui. “Perché non sei in servizio attivo?” Tiziano quasi trattenne il fiato e gli parve che il giovane uomo stesse misurando ogni singola parola prima di pronunciarla. “Diciamo che non mi piace uscire dall’Agenzia. Lo faccio il meno possibile.”

Se avete già letto gli altri volumi dell’Agenzia ma anche altri libri scritti dal duo, questo volume vi lascerà stupiti per la profondità dei contenuti unita ad una sempre presente ironia e a dei personaggi che amerete ancora di più una volta conosciuti meglio.
Vittorio nel precedente libro non era certo tra i nostri preferiti, rappresentava l’elemento di disturbo, quello che mette i bastoni tra le ruote ai protagonisti di turno. Dopo gli eventi di Venezia è diventato un altro uomo, si fa fatica a riconoscerlo. Ho amato molto il suo percorso emotivo, è stato un passaggio lento e graduale dall’odio all’amore per questo uomo sorprendente. Leale, determinato e pronto a tutto, deve solo trovare la forza per lasciarsi il lutto alle spalle, aprirsi magari un po’ con chi dimostra di volergli bene e dare retta ai consigli dell’amica che non c’è più. La Rambaldi ha sempre saputo che tra loro non poteva funzionare come coppia, perché lui non è mai stato etero ma era più facile fingere fino a quando lei era comunque nella sua vita. Senza di lei si è sentito perso, si è ritrovato a trent’anni suonati a rimettersi in discussione e a fare pace con i suoi sentimenti.
Tiziano è un personaggio che ami sin da subito, quello gentile e sempre sorridente, quello che non perde mai la calma anche se sulle spalle porta un fardello notevole. Il suo disturbo borderline di personalità l’ha portato in passato ad un passo dalla morte, salvato dall’arrivo all’Agenzia, è un ottimo aiuto Archivista, sa molto bene come muoversi in quel dedalo di corridoi e passaggi, settori che cambiano dalla sera al mattino, li sotto non c’è mai da annoiarsi. Un uomo buono e dolce che merita di trovare qualcuno che lo ami e lo rispetti per come è, se è vero che l’amore non può essere la cura, è anche vero che due uomini spezzati come Tiziano e Vittorio sono perfetti insieme, si capiscono e si fanno forza a vicenda, diventando migliori.

Vittorio gli sorrise e si voltò tra le sue braccia. Subito gli passò una mano sulla guancia, tra i capelli morbidi e spettinati, e si sporse per baciarlo. Quello poteva farlo per tutto il tempo, senza mai stancarsi. Lo avrebbe baciato per sempre se non avesse avuto bisogno di respirare. “Domani, dopodomani, tutti i giorni,” disse, tra un bacio e l’altro, con Tiziano ancora più caldo contro di lui che gli passava le mani sulle braccia e le infilava sotto la sua maglietta. “Non sarebbe stato facile qui… senza di te,” aggiunse Vittorio dopo un po’, col respiro corto e le labbra tutte arrossate. Tiziano gli sorrise tenero e se lo tirò addosso. “Sono qui, qualsiasi cosa succeda.” . Un libro un po’ diverso dai precedenti, più emotivamente impegnativo, se mi passate il termine. Due personaggi feriti e delusi dalla vita, alla ricerca di una felicità che non sono sicuri di meritarsi. Ci sono dei momenti più difficili rispetto al passato e le due autrici nelle note in fondo spiegano anche il motivo, se siete curiose di sapere perché.  Ne è uscito un libro meraviglioso dove temi difficili e impegnativi vengono inframezzati con rivelazioni sconvolgenti, colpi di scena piazzati ad arte, un giusto mix di azione e sentimento con la solita passione che le contraddistingue. Adesso però ragazze mie mi date il prossimo presto vero? Mannaggia al finale…

5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Love Boat” – Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet

Daniela Barisone & Juls S K Vernet (1)

Titolo: Love Boat
Autore: Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet
Serie: JBI #5
Genere: Contemporaneo, Erotico, Gap Generazionale
Casa Editrice: Lux Lab
Prezzo: 2,69€
Link all’acquisto: Love Boat
Nota: Il quarto volume della serie è un MF, pertanto non è presente la recensione sul blog

SINOSSI

Tom Elliott e Nick Danse vengono messi sotto copertura sulla Rainbow Cruise, una nave da crociera LGBT, per seguire i passi di un truffatore. La loro indagine parte male, senza sufficienti elementi e i due si ritrovano spesso alla deriva delle proprie emozioni.
Fingere di essere una coppia non è facile per i due, i confini si fanno labili anche se ad aspettarli a casa ci sono i rispettivi compagni e le cose non si fanno facili quando una vecchia conoscenza di Tom lo scopre sulla nave e gli fa una proposta a dir poco indecente.

Una storia di amicizia, confini sfumati e accettazione di sé, nel primo romanzo corale della serie di JBI.

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Dopo la breve pausa con la storia di Stan e Carrie, torniamo a seguire le avventure di Tom, questa volta in una missione sotto copertura con il suo capo, l’integerrimo Nick Danse.
L’uomo è ora felicemente fidanzato con il giovane George, quello scricciolo rosso è stato capace di ridare pace e gioia di vivere a Nick, anche se non lo vede da sei mesi perché è ad un corso all’accademia, ma tornerà a giorni.
Proprio quando sta per riunirsi con il ragazzo, Nick viene informato dalla sezione White Collar del suo amico di vecchia data, di una missione sotto copertura  a bordo di una nave da crociera alla ricerca di un certo Marquez che sta creando non pochi problemi alla comunità LGBT. Naturalmente Nick non ha molto tempo per prepararsi, sceglie di portarsi in missione proprio Tom, il suo agente preferito, nonostante tutto.
I due partono all’oscuro di tanti dettagli della missione stessa e come se non bastasse la loro copertura prevede che siano una coppia innamorata in vacanza, per cercare di attirare l’attenzione del soggetto pericoloso. All’inizio c’è un po’ di imbarazzo perché lo stesso Tom crede di aver oramai superato la sua cotta per il capo ma quando iniziano a passare tante ore insieme e costretti ad atteggiamenti intimi entrambi hanno difficoltà che non pensavano possibili nel rapportarsi uno all’altro. Avere i fidanzati lontani chilometri porta entrambi gli agenti a riflettere sulla relazione che stanno vivendo. Come se non bastasse sulla stessa nave da crociera compare l’odiatissimo CEO che ha rischiato di mandare in pezzi la relazione tra Tom e James e per Tom è la goccia che fa traboccare il vaso.

Tom fece per parlare, ma si bloccò all’improvviso. Il suo volto divenne cereo e Nick non ebbe tempo di chiedergli cosa diavolo stesse succedendo perché l’altro si voltò di scatto verso di lui. «Baciami.» «Scusa?» «Ho detto di baciarmi, adesso,» ringhiò l’altro, a denti stretti. Aveva gli occhi spiritati e il pallore spettrale in cui era caduto non gli donava per niente. Nick non capiva cosa diavolo stesse accadendo, ma appoggiò comunque la matita sul tavolino e si sporse verso Elliott. «Spero ne valga la pena.» «Ne va della mia vita.» Non ebbe il tempo di chiedergli cosa diavolo significassero quelle parole, che si ritrovò con le labbra premute a stampo contro quelle dell’altro. Una mano di Elliott posta abilmente sul suo viso mascherava in maniera efficace il fatto che non gli stesse davvero infilando la lingua in gola, ma si stesse limitando a premerglisi addosso.

Anche in questa storia ho amato molto entrambi i protagonisti. Nick è un uomo migliore o almeno dovrebbe esserlo visto che ha al fianco un fidanzato dolce e amorevole. Ma proprio la presenza di George nella sua vita è fonte di preoccupazione per Nick. Non si spiega come un giovane pieno di vitalità, sorrisi e dolcezza voglia stare con un uomo ombroso, amareggiato e maturo come lui. Nick non capisce perché George si sia innamorato di lui, ha il terrore di perderlo e averlo lontano per sei mesi è stato difficile per l’uomo, ha dovuto reinventarsi tempi e spazi, ha litigato spesso con la tecnologia con buona pace del fidanzato. Partire dopo solo una notte insieme destabilizza l’agente che non trova di meglio che punzecchiare e maltrattare Tom.
Tom è sempre il solito adorabile agente di quartiere che abbiamo conosciuto dal primo volume. Ha un po’ di difficoltà nella missione perché di fondo c’è un discorso sospeso con il suo capo. La sua cotta non è più un problema ora che nella sua vita c’è James ma ritrovarsi tra i piedi proprio Oliver Mount manda un po’ in crisi il nostro amabile eroe. Non ha certo dimenticato il feroce litigio con James a causa di Oliver ed essere addirittura costretto a collaborare con la sua nemesi per agganciare il Marquez non è una cosa che fa bene a Tom. Fingere di avere una relazione con il tuo capo e sentire per un momento il bisogno di andare oltre è una cosa che porta Tom a riflettere sul suo rapporto con James, saperlo lontano e un po’ risentito per la copertura non lo fa stare tranquillo.

Tom gli morse il labbro, lo strinse tra le braccia e lo spinse contro la parete dell’ingresso con forza. Lo baciò con la stessa furia che Danse aveva usato con lui, spietato e senza dargli tempo di prendere fiato. Scese a mordergli il collo e il petto mentre James si tendeva tutto contro di lui. «Togliti questi pantaloni o te li strappo a morsi.» James ridacchiò ma si staccò quanto bastava per scalciare via il resto dei suoi vestiti. Appena fu nudo Tom lo premette addosso alla parete, strusciandosi contro di lui, poi infilò le braccia sotto le sue cosce e lo tirò su di peso, ricompensato dai suoni che uscivano dalla bocca rosa di James. «Oh Cristo,» miagolò il biondo. Si sistemò con i talloni incrociati contro il culo di Tom, e cercò di premersi contro di lui.

Anche questa storia mi è piaciuta molto, nonostante l’ingombrante presenza di Mount e quello che comporta. C’è da dire che ancora una volta questo duo di autrici mi ha messo la curiosità di conoscere un po’ meglio Oliver e il suo amico segretario JJ, un santo che lo sopporta e manda giù ogni volta l’amarezza di non avere quell’uomo enigmatico tra le sue braccia. Come ho già avuto modo di dire, non sono grande fans del BDSM e un po’ sono preoccupata per gli sviluppi futuri, leggo queste storie sempre con grande gioia e spero che anche i prossimi volumi sappiano conquistarmi, non vedo l’ora di leggere il prossimo, mi fido di voi!  Una storia leggera, con la giusta dose di drama e momenti bollenti che non mancano mai, vi suggerisco di leggerla subito!

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “The broken man” – Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet

Daniela Barisone & Juls S K Vernet

Titolo: The broken man
Autore: Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet
Serie: JBI #3
Genere: Contemporaneo, Erotico, Gap Generazionale, Kink
Casa Editrice: Lux Lab
Prezzo: 2,69€
Link all’acquisto: The broken man

SINOSSI

Aprire gli occhi, alzarsi, doccia, caffè, sigaretta.
Vestirsi, uscire di casa, raggiungere l’ufficio.
Ripetere ogni giorno della propria fottuta vita e accettare di essere nel proprio personale inferno in terra.
Questa è la vita di Nick Danse, capo della Social Media Terrorism Risk Prevention Task Force nella sezione di New York dell’FBI. Ogni giorno gli stessi movimenti, gli stessi gesti e le stesse incazzature da quando, diversi anni prima, ha perso la gamba sinistra in un’operazione di alta sicurezza mentre era membro dell’Hostage Rescue Team.
Quello che per l’FBI è stata una promozione, per lui è una tortura. Nonostante questo dirige il suo ufficio con il pugno di ferro e vive ogni giorno una depressione alla volta. Questo finché dalla porta non entra il giovane e brillante George Finnegan, fresco di MIT e con in mano una richiesta di stage di sei lunghissimi mesi.
George entrerà a far parte della squadra, con Tom Elliott, Odessa Carrie e Vincent Sten. Quello che Nick non sa è che la sua vita sta per essere completamente ribaltata.

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In questo terzo volume, mettiamo da parte Tom e il suo adorabile biondino e conosciamo meglio il suo capo, Nick Danse.
L’uomo è sulla quarantina, lineamenti marcati, un fisico di tutto rispetto, qualche capello grigio sulle tempie, un bel moro che da anni convive con un arto bionico, ricordo di bei tempi andati quando faceva parte dell’élite della squadra HRT. Era giovane, forte, un ottimo agente e ai tempi non si preoccupava più di tanto di avere una relazione, bastava trovare un uomo complice e un po’ di sano sesso e tutto andava bene. Poi sono arrivati i momenti difficili, la perdita della gamba dovuta ad una missione finita male, la riabilitazione, il cambio di lavoro e la promozione che per lui ha rappresentato una sconfitta personale più che un premio.
Le giornate sono tutte uguali, una routine che non lo abbandona mai tra lavoro e zero vita privata, non capisce chi potrebbe mai volere un uomo storpio come partner, neanche gli occhi dolci di Tom quando si sono conosciuti hanno smosso qualcosa in lui che lo portasse ad agire.
Un bel mattino arriva un nuovo stagista, gentile dono del suo caro amico a capo della sezione White Collar, il poco più che ventenne George, capelli rossi, occhi verdi, un fisico esile, uno scricciolo d’uomo che nel giro di qualche settimana manderà all’aria tutti i buoni propositi di Nick di non volere una relazione. Un genietto del MIT, una mente analitica, volenteroso e capace di imparare in breve tempo, George si prende una cotta stratosferica per il suo capo, cerca di tenerlo nascosto ma la presenza insistente di un ex ingombrante e il senso di protezione di Nick faranno in modo che i due finalmente finiscano a letto insieme.

A proposito di cubicolo: doveva riuscire a scambiare la propria scrivania con quella di qualcun altro, più vicina all’ufficio di Danse, in modo da essere più presente. Nel complesso comunque la giornata era stata meno orribile del previsto. Doveva imparare a prendere le misure del proprio capo, ma con i colleghi si era trovato bene, in particolare con tre di loro.

In questa storia ho amato entrambi i protagonisti. George è un ragazzo adorabile, dolce e sensibile che va oltre al difetto fisico di Nick che per lui non è un ostacolo. Timido e impacciato è un personaggio che è perfetto per la ruvidità di Danse. Inoltre la sua intelligenza e il suo bel modo di fare lo portano subito a legare con il resto del gruppo, se solo riuscisse anche ad avvicinarsi al suo capo sarebbe perfetto.
Nick è un personaggio che si è sempre dimostrato un cuore ferito, un uomo che ha smesso di sperare in un futuro meno cupo, uno che vive giorno per giorno con la convinzione che la fuori non c’è nessuno per lui a parte forse un po’ di sesso anonimo. Da quando ha perso la gamba nella missione, ha perso ogni speranza di trovare qualcuno che possa amarlo nonostante l’arto mancante. Trovare nella sua vita un ragazzino come George che va oltre le apparenze è la cosa migliore che potesse capitargli. Realizzare che tra loro non è solo passione e attrazione fisica lo destabilizzerà un po’ ma ho amato il modo in cui si fa perdonare per essere stato tanto ottuso per non parlare di quando abbandona la maschera del capo supremo integerrimo e si trasforma in un uomo passionale e coccolone.

Non stava nella pelle. Non sapeva quale sarebbe stato il suo futuro, ma senza ombra di dubbio si vedeva con quell’omone grande e grosso che aveva imparato ad amare più di ogni altra cosa. Certo, non era tutto rose e fiori. Nonostante Danse fosse un uomo forte, tendeva a ricadere nei suoi circoli di depressione dove non esisteva altro che lui e la sua gamba. O meglio, la sua assenza.

Questo duo di autrici per me oramai è una garanzia. I personaggi sono sempre ben caratterizzati, hanno un’evoluzione e una complessità di sentimenti che li rende semplicemente indimenticabili. La storia è avvincente, raccontata dal punto di vista di entrambi, cosa che per quanto mi riguarda è sempre il modo migliore per permettere al lettore di conoscere bene i protagonisti. Una trama leggera, con una giusta dose di dramma, un corollario di comprimari sempre divertenti, si legge in una manciata di paio di ore e una volta finito ne vorresti ancora. Aspetto le prossime avventure di questo gruppetto caro Lux Lab.

4.5

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Recensione in anteprima “Gabbia” – Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet

Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet (2)

Titolo: Gabbia
Autore: Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet
Genere: Contemporaneo, Erotico, Gap Generazionale, Kink
Casa Editrice: Lux Lab
Prezzo: 1,99€
Link all’acquisto: Gabbia

SINOSSI

La vita di Lucio Ferrando, capitano dei carabinieri di una caserma alle porte di Milano, viene stravolta come quella di tutti dalla pandemia in corso. Bloccato a casa in quarantena, la sua vita si divide tra foto erotiche su Onlyfans del suo modello preferito xXUnicornXx e il suo bellissimo quanto insopportabile coinquilino, Raffaele, il quale non smette un attimo di parlare e non ce la fa proprio a lasciarlo stare.
Rinchiusi nel loro appartamento sui Navigli, i due dovranno per forza di cose imparare a convivere gomito a gomito.
Come può Lucio finire la sua quarantena in pace quando l’unica cosa che vuole è scappare dalla propria attrazione nei confronti di Raffaele?

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Una storia del duo Barisone-Vernet, ambientata nel periodo del lockdown, non aspettavo di meglio. Le due autrici sono riuscite come al solito a unire umorismo, scene erotiche e tanto altro in poche righe ma graditissime, per rispondere alla loro premessa, ben vengano storie leggere ambientate in quei mesi infernali, ne vorrei altre.
Lucio è un capitano dei carabinieri, un uomo fiero del suo lavoro, ha superato da un po’ la trentina, moro dagli occhi blu, decisamente un bell’uomo anche se un po’ rigido ma anche tanto solo. Da quando si è trasferito a Milano, ha trovato un’appartamento in affitto grazie ad alcuni conoscenti, andando a vivere con un ragazzo un po’ più giovane, un artista a prima vista bello ma di poca sostanza. Un terribile chiacchierone ma i loro orari fino a questo momento si sono sempre incrociati di rado, se uno era al lavoro l’altro dormiva e viceversa, qualche momento di sorrisi e frasi di circostanza e poco altro.
Per Lucio non è mai stato un grosso problema la sua sessualità ma chiaramente vista la professione non mette i manifesti. Avere comunque un inquilino come Raffaele non gli permette di portare a casa nessuno, di solito i ragazzi si straniscono dalla sua presenza per svariati motivi d’altronde non ha mai trovato qualcuno che gli interessasse per davvero. Meglio rifugiarsi nei suoi desideri proibiti e sbavare sulle foto di un ragazzo che si fa chiamare  xXUnicornXx, tramite il sito a pagamento OnlyFans, ogni settimana vengono caricate foto o video e Lucio da due anni paga una cifra considerevole al mese per avere accesso a quel ben di dio..

Chiuso nella propria stanza, Lucio aprì il telefono e poté godersi il nuovo set di xXUnicornXx, che ancora non era riuscito a vedere a causa di tutti i casini successi in caserma. Raffaele si era chiuso nel suo studio, metaforicamente visto che la porta era spalancata e poteva sentirlo chiacchierare giulivo con chiunque ci fosse dall’altra parte dello schermo

Lucio è l’unico punto di vista del racconto ma in qualche modo riusciamo a conoscere meglio anche Raffaele. Biondo, pelle chiarissima e occhi azzurri, sempre molto affabile, amichevole e ultimamente troppo presente nella sua vita. Da quando Lucio è obbligato a fermarsi due settimane a casa, le cose tra lui e Raf prendono una piega strana fino ad arrivare ad un punto di non ritorno. Il carabiniere è sempre più attratto dall’inquilino ma cerca di ignorare la situazione e non fa che peggiorare le cose, trattandolo freddamente e tenendolo a distanza.

Raffaele strusciò il viso contro il suo petto. “Mi fa piacere sentirtelo dire. Ma questo cosa vuol dire all’atto pratico? Posso vivere senza saperlo, eh. Ma… è più facile a carte scoperte. Cosa cerchi in me? Un coinquilino con benefici? Un amante? Altro? Niente?” Lucio non ci aveva pensato in tale dettaglio. Era stato impegnatissimo a godere delle grazie del suo culo e della sua bocca e si era divertito come non mai. Non voleva perdere Raffaele, ma cosa voleva effettivamente da lui? Mistero. “Ci devo pensare,” rispose infine.

Un racconto davvero carino, una storia semplice di un uomo che cerca di resistere al ragazzo più giovane solo per non affrontare situazioni spiacevoli se le cose tra loro non dovessero andare bene. Ho provato davvero affetto per quest’uomo ligio al dovere che un po’ si vergogna di aver perso la testa per un personaggio fittizio, quando potrebbe avere un ragazzo in carne ed ossa che lo possa soddisfare e che non ha la minima idea dei sentimenti che prova il suo inquilino. Ho amato molto anche la figura di Raf, di lui sappiamo poco e tramite il pov di Lucio ma abbiamo modo di scoprire quanto oltre ad un bel faccino ci sia molto di più dietro quegli occhioni da bambino. Un ragazzo intelligente e un bravissimo artista, un po’ sfrontato, amante dell’intimo e pronto a sperimentare, che non ha paura di mostrare al mondo chi è ma soprattutto chi vuole, disposto anche ad accontentarsi di quello che Lucio è disposto a dare, pur di averlo ancora nella sua vita alla fine del lockdown. Se avete amato i lavori di questo duo e amate i racconti tipo “La Scommessa”, è la storia che fa per voi.

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Red” – Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet

Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet (1)

Titolo: Red
Autore: Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet
Serie: JBI #1.5
Genere: Contemporaneo, Erotico, Antologia
Casa Editrice: Lux Lab & La Sirena Edizioni
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: Red

SINOSSI

“Red” è una raccolta GRATUITA di fanfiction dedicata all’universo narrativo di “JBI – Just beat it!”.
Contiene 10 fanfiction di cui 8 ad altissimo tasso erotico e spaziano da what if? ai missing moments. Tutte queste storie sono SPOILER e prendono come riferimento personaggi attualmente presenti nella saga, ma soprattutto altri che appariranno in futuro.
“Red” è la risposta a tutti coloro che ci hanno chiesto di vedere Tom Elliott con il suo capo Nick Danse e che finalmente avranno giustizia.

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Con questa raccolta, il duo di autrici che tanto amiamo ha voluto fare un regalo ai fan della saga JBI che ad oggi conta in programma almeno una decina di libri.
Se avete già letto i primi due volumi usciti sapete e conoscete già buona parte dei personaggi che compaiono in questo volume. Sono perlopiù racconti con un alto tasso di eros ma anche momenti di dolcezza da personaggi che sanno spiazzare il lettore.
Con questa lettura ho rivalutato abbastanza persino Anson Mount, il che è tutto dire.
Se non amate gli spoiler vi suggerisco di fermarvi al terzo racconto, se come me qualche anticipazione non vi da noia continuate la lettura di questa recensione vi garantisco che ne vale la pena.
I primi racconti sono dedicati ad una coppia non canon che ammetto mi è piaciuta parecchio ed è una sorpresa perché di solito quando ho già una coppia effettiva non amo vedere uno dei due con un altro soggetto. Nick Danse è un personaggio meraviglioso e questi racconti in cui vediamo come potrebbe essere una relazione con Tom è stato un piacevole diversivo, i due hanno parecchio potenziale. Nick è un uomo determinato, sicuro di se nonostante un problema fisico che non gli ha mai impedito di fare quello che vuole. Nel primo volume scopriamo la cotta di Tom per il suo capo, bello, fiero, di una decina di anni più grande di lui e un sogno proibito, un po’ inavvicinabile e misterioso, cosa accantonata nel momento in cui trova il suo biondino. Ho amato moltissimo queste storie in cui loro diventano una coppia, travolti da un’attrazione incontenibile sul lavoro o in una missione sotto copertura. Mi piace molto come le due autrici hanno mescolato un po’ di azione con risvolti personali e devo dire che se non esistesse Jason vorrei davvero una storia tra loro, con buona pace di quello che diventerà il compagno di Danse ovviamente. Devo ammettere che non mi è dispiaciuto neanche il “gioco della bottiglia” con un risvolto hard e proibito che come nello stile delle autrici non è mai inopportuno.

Tom si ritrovò inchiodato contro il legno e con cento e passa chili di uomo molto arrapato addosso, mentre lui cercava di sfilargli la maglietta con tutte le energie che aveva. “Spogliati, cazzo. Voglio vederti.”
“Impaziente, mh?” Nick si staccò da lui quel tanto da levarsi la t-shirt e lanciarla sul pavimento, poi iniziò a slacciarsi i pantaloni.8

Altra cosa che mi è piaciuta molto è la relazione tra Oliver e Jeremy. Scopriamo il passato di loro due, li conosciamo nel presente dopo che un evento traumatico li porta ad avvicinarsi e li ritroviamo anche con un legame indissolubile qualche anno dopo. Sempre molto passionali ma innamorati profondamente uno dell’altro, Oliver mi ha sorpreso perché devo ammettere che il suo ruolo e la sua professione non ne fanno di lui uno dei miei preferiti. Le autrici hanno saputo mescolare abilmente il lato focoso di entrambi e momenti di dolcezza che se per Jeremy mi sembrano naturali, fatti da Mount mi hanno lasciata piacevolmente stupita, quell’uomo una volta smesso di fare il dominatore BDSM è un personaggio tutto da scoprire e io non vedo l’ora di conoscerlo meglio, le premesse sono ottime.

“Che cosa vedi?” domandò da sotto le ciglia umide. Non si era nemmeno accorto di essersi messo a lacrimare per il desiderio.
Oliver lo guardò meglio e gli tenne le gambe appena sollevate. Il suo sguardo lo bruciò da capo a piedi. “La perfezione.”

Finirei la recensione con quel raccontino breve ma adorabile di una coppia così improbabile che nella sua diversità è perfetta, sto parlando dei due colleghi di Tom, Odessa e Vincent. Due persone totalmente diverse di carattere e aspetto ma un insieme così bello e dolce che spero davvero abbiano la loro storia, credetemi ne vedremo delle belle.
Ancora una volta non posso che fare i complimenti alle autrici, storie di varia lunghezza con vari protagonisti sono state davvero un piacevole diversivo e ho passato pomeriggio davvero rilassante e molto hot.

4

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Recensione “L’Agenzia: Venezia” – Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet

Daniela Barisone & Juls S K Vernet

Titolo: L’Agenzia: Venezia
Autore: Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet
Serie: Soglie Instabili #2
Genere: Contemporaneo, Suspance
Casa Editrice: Lux Lab
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: 
L’Agenzia: Venezia

SINOSSI

La cosa interessante dell’Agenzia, nonostante non esista e nessuno sappia cosa sia, è che ha le stesse dinamiche di un qualsiasi ufficio del mondo. Tutto nasce, cresce e muore nell’Agenzia, dalla carriera alle amicizie. E anche le relazioni.
Marco Vianello è il Capo della Sicurezza della serenissima Agenzia Venezia ed è alle prese con il suo particolare rituale di corteggiamento per il Capo Chimico Sebastiano Zanet, fatto di caramelle al miele.
Tra le calli di Venezia, passeggiate sul ponte killer Calatrava, strani alberghi diurni spuntati dal niente e vecchie conoscenze in visita nuziale, la relazione tra Marco e Seba sembra procedere verso il meglio.
Quello che non si aspettano, è che la loro realtà venga ribaltata all’improvviso da un’invasione nemica e distrutta per sempre.
O forse no.
Ding. Ding. Ding. Diiiiing. Diiiiing. Diiiiing. Ding. Ding. Ding.

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Amo il Collettivo Lux Lab, hanno creato un mondo davvero bello e anche divertente, andiamo a conoscere meglio Marco e Sebastiano dell’Agenzia Venezia!
Marco Vianello è un uomo vicino alla quarantina, con un matrimonio finito per colpa del suo lavoro, papà di un bambino di sei anni, una ex moglie non sempre collaborativa ed è a capo della sicurezza dell’Agenzia della Serenissima. Non sta cercando una storia importante ma la conoscenza del giovane capo del settore chimica lo sta portando a rivalutare il pensiero di divertirsi senza impegno. A differenza di Milano, su Venezia le “soglie” si aprono nei luoghi, la terra è estremamente instabile, un attimo prima sei a casa sul divano, il momento dopo sei in un vecchio albergo con un Custode che non si rivela particolarmente simpatico.
Sebastiano Zanet è un ragazzo poco sopra la ventina, biondo, occhi azzurro chiaro, un fisico sottile e un’aspetto da ragazzino che è allo stesso tempo un pregio e un difetto, rischi che gli altri non ti prendano sul serio. A capo del settore chimico dell’Agenzia da oramai due anni, frequenta l’ambiente da cinque anni, è un ragazzo molto intelligente, perspicace e tanto determinato sul lavoro quanto una frana nelle relazioni personali. E’ stato impegnato per anni a studiare e solo studiare, non ha avuto tempo per uscire con i ragazzi e non si capacita come possa attirare l’attenzione di un bell’uomo come il capo della sicurezza, è convinto che Marco faccia il filo ad una delle sue colleghe, la Vio. Scoprire che l’uomo è interessato a lui lo manda in estasi e nel panico, non sa come comportarsi, non ha mai avuto un ragazzo e non ha neanche mai baciato nessuno.
Marco è elettrizzato nel sapere quanto è ingenuo e dolce Seba, ma ogni volta che la situazione si fa più calda, succede sempre qualche impiccio che li fa rimandare il momento clou in cui finiranno a letto insieme. Mentre si trovano a collaborare con un paio di vecchie conoscenze milanesi, scoprono che esistono alberghi e Custodi, iniziano a sospettare che i componenti del Direttivo Nazionale non sono certo tutti delle brave persone e mentre l’attrazione e l’affetto cresce in entrambi si trovano a dover affrontare un caso urgente che potrebbe distruggere il loro nascente legame e tutto il loro mondo.

Non sapeva per quale congiunzione astrale, ma Sebastiano era così morbido e arrendevole contro di lui che non poté resistere. Si chinò quel tanto da potergli raggiungere la bocca con la propria e lo baciò proprio lì, in mezzo al ponte, con tutta la gente che passava loro intorno senza degnarli neppure di una seconda occhiata e il portantino Mohammed che cercava di investirli col suo carrellino portabagagli, urlando con uno spiccato accento arabo ‘ocio ae gambe!

Anche in questa avventura ho amato e apprezzato entrambi i protagonisti. Marco è un uomo tutto d’un pezzo ma solo all’apparenza, la dolcezza e l’affetto per il giovane Seba lo trasformano in un coccolone passionale e protettivo. Sebastiano è un ragazzo tenero e affettuoso che non ha mai avuto modo di mettersi alla prova sia nel lavoro che nel privato, trovare un uomo come Marco lo porta a superare dei limiti che non sapeva neanche di avere e il rischio di perdere la persona amata spinge entrambi a dare il meglio di loro.
I punti di forza di questa saga sono molteplici. Dalla descrizione dei protagonisti, alla sfaccettatura di ogni personaggio, da quelli più presenti come le due colleghe di Seba o il loro capo, il burbero Gabriele Scarpa, alle comparse. Un mondo ben descritto, con una mitologia ben delineata che per il momento non da segno di buchi di trama. E’ chiaro che le autrici si sono più che ispirate a saghe conosciute ma denotano una originalità non facile da gestire. Sempre molto bello il dialetto locale, alcune espressioni veneziane mi hanno davvero divertita come era successo già nel primo capitolo ambientato a Milano.

Marco gli morse il petto all’altezza della clavicola e scese a suggergli un capezzolo con decisione, mentre con le dita gli torceva l’altro e Seba fu costretto a inarcarsi per la scarica elettrica che gli attraversò il corpo. Adorava quella sensazione, ne aveva sete come se avesse camminato per giorni nel deserto. Il suo corpo aveva ricevuto talmente poche di quelle attenzioni che ogni tocco del suo compagno gli dava nuova vita.

In conclusione un’altra bella storia arricchita dai disegni di Daniela Barisone, con due protagonisti ben gestiti, una trama sempre intrigante e mai banale. Le autrici hanno il dono di arricchire la trama sempre con qualche elemento a sorpresa, in questo caso i due micetti Cigolo e Mika tanto per farvi un esempio.. Una lettura scorrevole e curata nel dettaglio, con elementi sci-fi e un po’ di romance che non guasta mai e che è perfettamente integrato nella trama. Se non avete ancora letto questa saga, iniziatela immediatamente io già non vedo l’ora di scoprire quale città troveremo nella prossima avventura, grazie Lux Lab per la copia in anteprima, vi aspetto al più presto.

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Between a rock and a hard place” – Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet

Daniela Barisone & Juls SK Vernet

Titolo: Between a rock and a hard place
Autore: Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet
Serie: JBI #2
Genere: Contemporaneo, Erotico
Casa Editrice: Lux Lab & La Sirena Edizioni
Prezzo: 3,00€
Link all’acquisto: Between a rock and a hard place

SINOSSI

Thomas “Tom” Elliot, il vostro amichevole agente FBI di quartiere, torna in una nuova avventura ad altissimo tasso erotico, con nuovi e vecchi personaggi. Tra le righe ritroverete gli agenti Stan e Carrie, l’affascinante Nick Danse e a loro si aggiungono la bella e disinibita vicina di casa Abigail, il cinico Oliver Mount e il suo inseparabile assistente Jeremy.
La storia tra Tom e James va avanti a meraviglia, almeno fino a quando l’affascinante Oliver Mount, Ceo di una grossa casa di produzione di film per adulti BDSM, non mette gli occhi su Jamie. La cosa non lascia di certo indifferente Tom e, tra tensioni e incomprensioni, il rapporto tra i due viene messo a dura prova. Soprattutto quando, al ritorno da una missione sul campo durata alcuni giorni, Tom scopre che in sua assenza è successo qualcosa di irreparabile e la sua fiducia nei confronti del compagno e del fratello Dave sembra perduta per sempre. Riusciranno l’affetto e l’amore a trionfare sulla menzogna?

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Illustrazione di Daniela Barisone

Continuano le avventure nel nostro amichevole agente FBI di quartiere, oramai da un’anno e mezzo vive la sua storia con James e fino ad ora è andato tutto a gonfie vele tanto che si parla di matrimonio.
Tom ha sempre il suo lavoro di “controllo” di potenziali soggetti a rischio, in questo caso sta seguendo una donna cinquantenne molto impegnata tra la visione di serie tv e cartoni in streaming, qualche ritocchino ai conti della parrocchia e poco altro. Con James hanno girato sotto falso nome e mascherati, altri video per il fratello di Tom ma l’arrivo dell’affascinante Oliver Mount e la sua futura collaborazione con la casa di produzione provoca tra la coppia felice una battuta d’arresto. Tom cerca di chiarire che loro due sono una coppia anche fuori dal lavoro ma Oliver è un uomo astuto e approfitta di una sua assenza per lavoro per fare i suoi comodi, naturalmente Tom non la prenderà affatto bene.
Sulla trama non vi dirò altro, dovete leggere anche voi questo secondo volume e scoprire tutto quello che di buono e meno buono succede.
Tom è sempre il mio adorabile agente innamorato, perché lui davvero ama James e farebbe di tutto per lui. In questo secondo capitolo si inseriscono degli elementi alcuni più apprezzati dalla sottoscritta di altri, ma lui rimane sempre il mio preferito. Passionale, fiero del suo lavoro, sempre pronto ad aiutare gli altri, sia il fratello che i suoi colleghi di lavoro, ha un lato dolce e sensibile che non si può fare altro che amarlo.
James è sempre il solito adorabile biondino che farebbe innamorare di se chiunque. Alcune novità nella trama portanto la relazione tra lui e Tom ad un livello più importante, in fondo James pur agendo in buona fede rischia di mandare a rotoli la sua relazione con Tom ma non si riesce ad odiare per più di qualche minuto, basta guardare quegli occhioni blu tristi e sei fregato!

«Lo so» rispose secco l’altro. Era furioso «ma Dave mi ha già fatto un sacco di favori. Posso tirarmi indietro, certo. Però rovinerei i suoi affari e non se lo merita». James annuì. «Ok, capisco. Ma avevamo detto che non avremmo messo qualcun altro in mezzo a noi».
«LO SO, CAZZO!»  urlò Tom, staccandosi da James con uno spintone. Un silenzio pesante cadde fra i due e James balzò quasi all’indietro, sorpreso dalla reazione dell’agente. «Tom…» Tom sbuffò e abbassò la testa. «Scusami, Jamie. Non volevo urlare. Sono solo incazzato. Non so come fare contenti entrambi. Non voglio litigare con te per questa cosa, ma non voglio nemmeno lasciare mio fratello nella merda. Non se lo merita e…»

Entrambi i protagonisti mettono in gioco se stessi e le volontà e i desideri del compagno perché si amano ed è bello vedere progredire una storia che non era nata con i migliori presupposti. Ho amato molto l’inserimento di Abigail perché il suo personaggio non intacca in alcun modo la felicità della coppia, anzi in qualche modo la esalta e lei si che si comporta da buona amica.
Non posso dire lo stesso del nuovo personaggio, l’ho odiato cordialmente dal momento in cui è comparso, ero certa che portasse guai. Non sono una fan del BDSM e di tutto quel mondo e trovo che la relazione di Tom e James non abbia bisogno di quel genere di rapporto per andare avanti,  quindi spero che anche nei prossimi capitoli le scene siano piuttosto limitate se proprio è necessario continuare ad inserirle.

Non era il momento giusto per discutere con James di quella cosa, però. Avrebbe dovuto farlo più avanti, in tranquillità e soprattutto definire che quella cosa non gli stava bene. Non prometteva premi al suo fidanzato perché gli aveva obbedito o si era lasciato scopare. Il solo pensiero lo nauseava. Tutta la sensazione positiva di aver fatto un buon lavoro che aveva accumulato in precedenza svanì come neve al sole. «Direi che una cena al tuo ristorante preferito è d’obbligo, allora». James sorrise e gli gettò le braccia al collo e Tom lo strinse a sé, mentre progettava tutti i modi più dolorosi in cui avrebbe potuto far male a quell’impiccione.

La storia è trascinante, anche se avrei preferito almeno qualche pov dal punto di vista di Jamie, io trovo che un racconto alternato quando non ci sono motivi chiari per impedirlo, rende la lettura ancora più appassionante. Le autrici sono sempre estremamente brave nel dosare i momenti più impegnativi e più difficili con quelli divertenti e rilassati, hanno introdotto elementi di disturbo più o meno piacevoli e già non vedo l’ora di scoprire cosa succedederà nei prossimi. Forse hanno alzato un po’ il livello di drama e di passione ma sono sempre scene descritte con cura e senza mai risultare volgari oltre ad impreziosire il racconto con i disegni di Daniela Barisone. Se avete letto il primo volume, non potete perdervi questa nuova storia, se non conoscete il Collettivo e questa saga, dovete assolutamente rimediare al più presto!

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Vento di Scirocco” – Chiara D’Agosto

Chiara D'Agosto

Titolo: Vento di Scirocco
Autore: Chiara D’Agosto
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Lux Lab
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Vento di Scirocco

SINOSSI

Manfredi non ha idea di cosa fare della sua vita. Ha passato gli ultimi sei anni in galera e ora che ne è fuori non riesce a trovare un modo per ricominciare davvero. Tutto gli rema contro: la sua famiglia, che lo incolpa di tutto, specialmente sua sorella. Il lavoro, in cui si ritrova costretto e il suo vecchio quartiere. È facilissimo ritrovarsi di nuovo nella sua prigione personale, fatta di dovere, famiglia, colpa. Quando incontra Leandro, lui è tutto quello che Manfredi non ha mai osato essere e non potrà mai essere. Istruito, borghese, sfacciato e irresistibile, non è difficile per Manfredi iniziare a credere all’amore a prima vista.
Leandro è stanco ed è annoiato. È annoiato dalla vita, e lo è da un bel po’. Combatte con i suoi demoni ormai da anni e il suo ultimo viaggetto in rehab non è di sicuro iniziato benissimo, anche se questa volta ha deciso: ci deve almeno provare a rimanere pulito, ha già causato troppo dolore. Ma non è facile cambiare quando per tutta la vita non hai amato altro che l’autodistruzione, soprattutto se sei uno stupido egoista e viziato.
E se là fuori ci fosse invece un bravo ragazzo che non lo consideri così inutile come lui pensa di essere?

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Illustrazione a cura di Daniela Barisone

Ormai sono affezionata al Collettivo Lux Lab e oggi vi presento in anteprima “Vento di Scirocco“.
Una storia narrata in terza persona alternata tra Leandro e Manfredi, due giovani disillusi e con qualche problema irrisolto nella calda Palermo. Manfredi è un ragazzo di ventisei anni, appena uscito dal carcere dell’Ucciardone, sei anni dentro per spaccio, un padre deluso e una sorella cresciuta che oramai lo odia. La madre è morta da qualche anno e Manfredi torna in una famiglia a pezzi che cerca di riprendere a vivere ma ci sono cose troppo difficili da dire, lui è sempre stato un soggetto che parla poco, che ama con tutto se stesso e si sente profondamente in colpa per come li ha delusi, li ha traditi.
Leandro è un trentenne annoiato, un ex tossicodipendente che ha sempre e solo pensato a se stesso. I suoi facoltosi genitori sono preoccupati che il figlio possa ricadere nelle solite abitudini, trascinato da un gruppetto di amici ricchi e viziosi, in fondo è tornato da pochi mesi da una lussuosa clinica in Svizzera per la disintossicazione.
Una sera di noia e terrore di ricadere nel giro, Leandro contatta su Grindr un profilo che presenta bene, così, conosce Manfredi, i due si incontrano, fanno sesso e sembra finita li. Ma per entrambi è stata un’esperienza da ripetere, certo senza impegno e senza legami ma iniziano a frequentarsi regolarmente. Leandro sente sempre il richiamo delle vecchie abitudini mentre cerca di laurearsi in legge, Manfredi lavora con il padre ed è determinato a stare fuori dai guai, non sanno molto l’uno dell’altro ma la relazione inizia a farsi più importante di quanto entrambi pensano.

Mentre guida verso casa, radio accesa per non stare troppo in silenzio e finestrini spalancati, spera per un attimo che Manfredi lo chiami davvero, di poterlo spogliare con calma, vederlo disteso nudo fra le lenzuola. Non succederà, ma fantasticare lo terrà impegnato fino all’ora di andare in studio da suo padre. Adesso gli serve un’altra distrazione, d’altra parte.

Manfredi è un ragazzo che ha molto rimorso, molti rimpianti e si porta dietro un peso troppo grande da sopportare. Ventenne condannato a otto anni di carcere non è una cosa facile per nessuno, uscito dopo sei anni per buona condotta è una seconda possibilità di sistemare la sua vita. Tenere nascosto ai suoi chi è davvero è un peso difficile da sopportare che ha conseguenze anche nella sua relazione con Leandro. Manfredi è abituato a raccontare poco di quello che prova, ha difficoltà a manifestare l’affetto in pubblico e soprattutto sente il bisogno di dire la verità a Leandro sul suo passato, cosa che potrebbe rovinare la loro nascente relazione.
Leandro è un personaggio che puoi amare o odiare. E’ egoista ma lo riconosce lui per primo, cerca sempre una distrazione per paura di ricadere nel vizio, prima uno sconosciuto a caso, poi una relazione basata sulle omissioni. Ha paura di rivelare la verità a Manfredi dopo che lui gli ha raccontato del suo passato, teme di perderlo ed egoisticamente finisce per ferirlo più volte. Ma è anche un ragazzo fragile, uno che non ha mai avuto bisogno di nulla, ha due genitori che lo amano, una vita agiata che forse l’ha portato ad essere quello che è. Prima di Manfredi era abituato a passare da uno all’altro senza impegno e ci mette un po’ a capire che questa volta è diverso. Rischia di mandare tutto all’aria, dovrebbe essere quello più maturo vista l’età ma è quello che ha più bisogno di aiuto alla fine.

Quasi la sente in bocca, la sorpresa di Leandro. Il sapore di un bacio che non aveva mai dato. Ma tu mi stai facendo uscire fuori dal perimetro, pensa, morde il labbro inferiore dell’altro, un brivido che gli va dritto allo stomaco, elettricità pura. I capelli di Leandro fra le sue dita sono umidi, sudati, glieli tira appena, e sembra una minchiata da dire così, ma improvvisamente sono soli, lì dentro. Bastava un bacio.

L’autrice è stata molto brava a prendersi il suo tempo per farci conoscere i due protagonisti. E’ un romanzo lungo e articolato, ho amato molto anche gli squarci nel passato di entrambi, la grande amicizia che lega Manfredi a Veronica e l’affetto che lui ha per la sorella che lo tiene a distanza da quando è uscito di prigione. Una storia di dolore e rassegnazione ma anche di rinascita e fiducia nel futuro. Un unico appunto, un epilogo ci voleva, magari una novella breve, ne sento il bisogno. Capirete leggendo.

4.5


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Recensione “Villain: Scott” – Daniela Barisone con la partecipazione di Juls S. K. Vernet

Daniela Barisone

Titolo: Villain: Scott
Autore: Daniela Barisone con la partecipazione di Juls S. K. Vernet
Genere: Fumetto, Urban Fantasy
Casa Editrice: Lux Lab
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: 
Villain: Scott

SINOSSI

Scott Shepard è una persona normale, con un lavoro normale e l’unica cosa interessante che gli sia mai successa è stata quella di fidanzarsi e farsi mollare da Wonder, il più forte supereroe dei Champions. Durante uno scontro tra Whitemancer e i Champions, Scott viene travolto dal fuoco incrociato della devastazione lasciata dal gruppo di supermutandoni ed è costretto a darsi alla fuga. Quello che non si aspetta è di finire dritto nelle braccia del “nemico”.

Fumetto erotico, LGBT, M/M con contenuti espliciti.
Con una storia di Juls SK Vernet.

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Villain: Scott” è il primo volume di una serie a fumetti di Daniela Barisone, edito dal collettivo Lux Lab. Non avevo ancora avuto il piacere di leggere una sua opera e, quando mi è stata data l’occasione, ne ho approfittato.
Se acquisterete questo volume potrete gustarvi un’introduzione della storia di Scott, giovane reduce da una relazione con il più famoso dei supereroi, Wonder. Ci sono scene esplicite a tematica gay, che donano un’aria sensuale ad una storia simpatica e a tratti adolescenziale. Grazie all’inserimento di un racconto di poche pagine di Juls S. K. Vernet alla fine del fumetto, abbiamo la possibilità di leggere un nuovo punto di vista, che rende la storia più completa. Avremo una panoramica generale della relazione che caratterizzerà la storia di Scott Shepard  e dei poteri che identificano molti supereroi e supercattivi.
Mi è piaciuto avere la possibilità di leggere il fumetto per poi riuscire ad identificarmi anche con il secondo punto di vista, nonostante la divisione sia netta e questo primo volume risulti molto introduttivo. Ho apprezzato molto lo stile dei disegni e questa nuova rappresentazione dei supereroi/cattivi. Un’idea del tutto originale e divertente in alcuni momenti.
Aspetto di poter leggere il secondo volume e scoprire cosa farà Scott dopo le ultime rivelazioni. Sono curiosa di vedere quali disegni Daniela Barisone ci presenterà. Spero ce ne siano alcuni altrettanto piccanti.

3.5


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Recensione “L’Agenzia: Milano” – Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet

Daniela Barisone & Juls S K Vernet

Titolo: L’Agenzia: Milano
Autore: Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet
Serie: Soglie Instabili #1
Genere: Contemporaneo, Suspance
Casa Editrice: Lux Lab
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: 
L’Agenzia: Milano

SINOSSI

L’Agenzia non esiste. O almeno, non in questo piano dell’esistenza. Tutto, dalla scrivania a cui lavori, alla sedia su cui sei seduto e al tiramisù della Luisa che mangerai in mensa non esiste in questo mondo. Nemmeno la penna con cui scrivi o il caffè che berrai. Questo è quanto Daniele Baroni si sente dire il primo giorno all’Agenzia dal suo capo, Alessandro Russo.
Tra corridoi che cambiano forma, archivi infiniti, un motel al centro dell’universo, pesci volanti e orrori cosmici da altre realtà, Daniele e Alessandro scopriranno che a legarli non è solo il lavoro, ma anche l’attrazione e il sentimento.
Questo almeno finché Daniele non verrà risucchiato nella tana degli orrori e Alessandro farà di tutto per raggiungerlo e salvarlo. Per farlo, avrà bisogno solo di una scatola di fiammiferi e un kit di cortesia del Sesto Motel. O almeno, questo è quanto afferma il Custode.
Ding. Ding. Ding. Diiiiing. Diiiiing. Diiiiing. Ding. Ding. Ding.

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Continua la mia lettura con i libri del collettivo Lux Lab, oggi vi voglio far conoscere il primo della saga Soglie Instabili, ambientato in una Milano tutta da scoprire!
Alessandro Russo è un uomo di trentacinque anni, che da quindici lavora per l’Agenzia, un ente segreto dove un manipolo di uomini e donne fa in modo che le “soglie” che si aprono su Milano e provincia, vengano tenute sotto controllo e impediscono che gli ignari cittadini vengano coinvolti in fenomeni di fantascienza inspiegabili e a volte mortali.
Alessandro è uno dei migliori agenti mai avuti, ma da mesi è in punizione perché nella sua ultima missione, sono morti tre agenti sotto il suo comando. Un’evento che l’ha segnato profondamente nell’animo e nel corpo. La missione l’ha lasciato con un occhio solo e una cicatrice che nasconde il più possibile. Il suo capo l’integerrima Marte, lo ritiene in qualche modo responsabile, non l’ha licenziato perché sa che ha bisogno di lui ma per ora è adatto solo a smaltire la posta. L’occasione di riscatto è occuparsi di Daniele, una giovane recluta di soli 22 anni. Alessandro non è molto felice di fare da tutor ad una recluta, sa che di solito vengono addestrati prima di arrivare in Agenzia ma è il suo lasciapassare per tornare sul campo e poi il ragazzo è un moretto dagli occhi azzurri così carino…
Due personaggi diversi ma complementari per una storia che mi ha davvero coinvolto tanto da finirla in una manciata di ore. Alessandro è il più burbero, restio ai sentimenti, deluso dalla vita e con un futuro in bilico. Ha passato anni con brevi relazioni con agenti e reclute, ma sempre storie sterili che non gli hanno lasciato niente. Solo un vuoto affettivo e ultimamente non ha trovato nessuno con cui fare almeno un po’ di ginnastica da camera. Un uomo con un carattere non sempre facile, sembra avere paura nel dimostrare dell’affetto ma l’incontro con Dani cambierà le cose.

Esalò un respiro dalla bocca, incerto ancora per una frazione di secondo, poi strattonò Russo a sé e lo baciò. Era troppo rincoglionito per poter controllare che l’altro rispondesse al contatto, tanto se non lo avesse voluto gli avrebbe tirato un cazzotto o peggio. Ma Russo non gli tirò nessun pugno, anzi, lo schiacciò contro il muro tenendolo per i fianchi, divorandogli la bocca in risposta. Baciava bene, Capitan Harlock.

Daniele è un giovane entusiasta, dolce e sensibile ma anche un ragazzo sveglio, impara in fretta, ha un padre amorevole che farebbe di tutto per il figliolo dopo che ha perso l’amata moglie. Ha una capacità particolare che per Alessandro è una sorpresa, un ragazzo semplice che vuole solo far felice l’unico genitore che gli è rimasto. Non ha problemi a mostrare i suoi sentimenti, non si fa problemi quando scopre che il suo capo gioca nella stessa squadra e in poco tempo lo convince a dargli una possibilità.
Le cose tra i due procedono per il meglio sia al lavoro che nella vita privata, l’anno da recluta di Daniele passa in fretta e passa ad agente effettivo. Quando le cose non potrebbero essere più belle però una serie di soglie instabili e la comparsa di creature spaventose portano alla luce un segreto che sconvolge gli equilibri della coppia che rischia di perdersi per sempre…

“Mi sei mancato da morire,” disse Russo. Gli passò le mani sulla schiena e scese a stringergli il sedere. Ottenne in cambio un mormorio frenetico e le dita di Daniele che si impigliavano nei bottoni per la foga con cui cercava di slacciargli la camicia. Il ragazzo sbuffò infastidito e infilò le mani sotto l’indumento, desideroso di contatto con la pelle dell’altro. “Anche tu,” disse, prima che Alessandro gli catturasse la bocca in un altro lungo bacio. Gli morse il labbro e lo succhiò, godendosi il modo in cui il ragazzo ansimava e si tendeva contro di lui.

Una storia estremamente coinvolgente, ricca di mistero, buoni sentimenti e un po’ d’azione che non guasta mai. Se siete orfani di Fringe o di un’altra serie sci-fi dovete dare una chance a questo duo di autrici che con questo primo capitolo ci fanno conoscere un mondo nascosto tanto pericoloso quanto affascinante. Anche questo libro è impreziosito dalle bellissime immagini di Daniela Barisone e ora aspetto la prossima avventura, pare che si andrà a Venezia.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice