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Recensione “Una sculacciata per Natale” – L. A. Witt

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Titolo: Una sculacciata per Natale
Autore: L. A. Witt
Genere: Contemporaneo, Festività, lieve BDSM
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Una sculacciata per Natale

SINOSSI

Nate non ha affatto voglia di partecipare all’annuale cenone di Natale con i suoi parenti, durante il quale ignoreranno o insulteranno il suo compagno, nonché suo Dominatore. Stephen cerca di distrarre Nate con la promessa, e la minaccia, di una sculacciata con un bastone di zucchero lungo un metro. Cosa si spezzerà prima: la determinazione di Nate o il bastone di zucchero?

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Una sculacciata per Natale” è un raccontino simpatico e piacevole da leggere durante le festività natalizie. Il fatto poi che sia scritto da L. A. Witt non fa altro che aumentare l’entusiasmo! Già dal titolo possiamo intuire che stiamo per leggere una storia erotica e, chi ama questa autrice, sa bene che in quanto ad erotismo non delude mai!
Nate e Stephen sono una coppia da cinque anni. Nonostante il loro rapporto dal di fuori possa sembrare “ordinario” in realtà è ben lontano da esserlo. Difatti le loro dinamiche di coppia si basano su una relazione Dom/Sub consolidata e ben strutturata.
In occasione della vigilia di Natale, Stephen deciderà di aiutare Nate a sciogliere lo stress che l’imminente incontro con la sua famiglia ogni anno gli causa. E, per fare questo, si avvarrà di uno strumento davvero particolare, capace di mandare Nate fuori di testa anche solo dall’odore.. ma è solo un modo per divertirsi? Un gioco di ruolo fine a se stesso? Assolutamente no. Anche se in solo una manciata di pagine, L. A. Witt si conferma una vera maestra nel raccontare l’amore profondo, creando un atmosfera erotica da brividi ma senza dimenticarsi dei sentimenti che nei veri rapporti BDSM non devono mai mancare.

4.5


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione in anteprima “Tornare a casa” – Isobel Starling

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Titolo: Tornare a casa
Autore: Isobel Starling
Genere: Contemporaneo, Festività
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Tornare a casa

SINOSSI

Un racconto natalizio stupendo, toccante e perverso di Isobel Starling, autrice pluripremiata.

Tornato in Scozia dopo cinque anni passati in Australia per lavoro, Kier Campbell si ritrova bloccato su una strada delle Highlands scozzesi la vigilia di Natale. Deve raggiungere in fretta il primo villaggio a cui riuscirà ad arrivare o rischia di morire di freddo dentro la sua auto a noleggio. Mentre cammina lungo la strada ghiacciata, Kier ripensa alla vita da cui era scappato, e l’amore che aveva abbandonato in Scozia.
Quando una bufera di neve inizia ad avvicinarsi, un automobilista di passaggio lo vede e si offre di farlo salire in auto. Kier rimane sorpreso di riconoscere l’autista. Mano a mano che il tempo peggiora si rende conto che non c’è modo di raggiungere la fattoria dei suoi genitori, perciò rimarrà bloccato con il suo salvatore per le vacanze.
L’unico desiderio di Natale di Kier è quello di rimediare agli errori commessi tutti quegli anni prima, ma, curiosamente, scopre di avere un rivale inaspettato per l’affetto del suo amante…

Tornare a Casa: Questa è una storia d’amore sulle “seconde possibilità”, contiene scene di sesso omosessuale e Puppy Play (Woof!)

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Nella vita esistono le seconde occasioni: possono riguardare diversi campi, da quello lavorativo all’amore, ma non tutti sono così fortunati da averle o, quando ce le hanno davanti agli occhi, sono talmente ciechi da non riconoscerle.
L’uomo per natura tende sempre a cercare il meglio: tende a non accontentarsi mai, e questa ricerca spasmodica dell’avere sempre di più lo rende incapace di vedere al di là del suo stesso naso.
Chi ha la fortuna di vivere un grande amore da giovane spesso lo da per scontato; la gioventù ci da alla testa, ci fa credere di essere invincibili, di avere tutto il tempo del mondo per innamorarci e spesso il desiderio di viaggiare per il mondo e di realizzarsi lavorativamente ci fa trascurare gli affetti. Ma se si ha la gran botta di fortuna di trovare la propria anima gemella non si dovrebbe mai rinunciare ad essa.
Per paura di dichiararsi alla famiglia Kier ha preferito scappare dal suo primo amore e viaggiare per il mondo… Ora che ha visto tutti i posti che voleva vedere e che si è fatto una posizione in Australia come allevatore di pecore, è giunto il momento di tornare a casa per festeggiare il Natale con la famiglia e conoscere l’ultimo arrivato: il suo nipotino.
Un pensiero gli è rimasto in testa in questi ultimi anni, il suo più grande rimpianto: l’amore per il il suo Douglas, il suo migliore amico nonché primo e unico amore.

Nel corso degli anni, c’erano stati momenti in cui Kier aveva anelato a Douglas. Aveva sentito un dolore fisico, forte tanto quanto il sollievo che pensava avrebbero trovato l’uno tra le braccia dell’altro.

Il romantico paesaggio scozzese, interamente ricoperto da una bufera di neve, fa da sfondo alla riscoperta del primo amore tra Kier e Douglas.
Anche se i due ragazzi si erano lasciati nessuno dei due aveva mai dimenticato l’altro, tanto che Kier non era riuscito a trovare nessuno che lo coinvolgesse come Douglas e lui nemmeno.
L’ennesima dimostrazione che quando è vero amore né il tempo, né altre persone sono in grado di mettersi in mezzo a due innamorati:

La vicinanza aveva tirato tutti i fili che legavano il suo cuore a Douglas, ricordandogli gli anni che avevano condiviso… Avevano avuto quel tipo di legame intenso che lui non riusciva a spiegare. Era primordiale e intuitivo. Douglas era stato il suo universo privato, e i ricordi a lungo ignorati gli facevano dolere il cuore.

Ma ora nella vita di Douglas c’è qualcuno, qualcuno di nome Mac che non ha intenzione di rinunciare a lui, e Kier non è mai stato il tipo che condivide, anche se gli “esperimenti” sessuali che i due ragazzi hanno fatto in passato li hanno spinti a provare anche scene BDSM: più che altro a loro piacciono i giochi di ruolo, e Kier non è sicuro che Mac sia d’accordo…
La bufera di neve che sta imperversando nella Highlands è quello che serviva a questi due ragazzi per scoprirsi da sempre innamorati l’uno dell’altro e per far passare loro un’indimenticabile Vigilia di Natale:

«Non tutti trovano ciò che avevamo noi. Ho capito quanto fosse raro connettersi con un’altra persona nel modo in cui lo abbiamo fatto noi, nel modo in cui lo facciamo. Nessun altro mi ha mai sentire così come…» si fermò per trovare le parole giuste nel miscuglio dei pensieri, «…come un milione di fuochi d’artificio che mi esplodono nel petto quando mi guardi.

Personalmente mi piacciono molto i racconti i cui i due protagonisti già si conoscono e hanno qualcosa da risolvere del loro passato, “Tornare a casa” ne è un esempio da manuale.
Non ci sono drammi, ma c’è la riscoperta di quello che avrebbe potuto essere, di come le cose avrebbero potuto andare, perché Dovevano assolutamente andare così!
Un racconto ambientato a Natale molto carino e intrigante, con una sola scena di sesso molto sexy, passionale e anche divertente, che dimostra ancora una volta che i gusti in materia di sesso sono i più variegati, che non definiscono chi li pratica e che ognuno in camera da letto fa quel che vuole, sempre con il consenso del proprio partner!

4


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Recensione in anteprima “Sogno di Natale” – Keira Andrews

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Titolo: Sogno di Natale
Autore: Keira Andrews
Genere: Contemporaneo, Festività
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Sogno di Natale

SINOSSI

Per tornare a casa entro Natale, dovranno coprire la distanza che li separa.

Charlie Yates è disperato. È quasi Natale e il suo volo di ritorno dal college ha subito un ritardo. Di giorni. Aveva promesso alla sorellina, Ava, che sarebbe tornato da lei per il suo primo Natale da quando è entrata in remissione dalla leucemia. Adesso si trova bloccato sulla costa opposta e qualcun altro gli ha soffiato l’ultima auto a noleggio. Qualcuno con cui non parla da quattro anni. Qualcuno che gli ha spezzato il cuore.
L’amicizia adolescenziale tra Gavin Bloomberg e Charlie è finita nel giro di una notte dopo una giornata di baci rubati. Separati da anni di risentimento, non vorrebbero stare insieme nella stessa stanza, figurarsi da soli in un’auto. Ma per Ava, Gavin accetta di condividere il suo mezzo di trasporto e di attraversare il Paese in compagnia di Charlie.
Affrontando ostacoli inaspettati durante il viaggio, riusciranno Charlie e Gavin a spianare la strada per un futuro insieme?
Questo romance gay a tematica natalizia di Keira Andrews presenta angst da New Adult, nemici che diventano amanti, prime volte bollenti e, ovviamente, un lieto fine.

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Charlie Yates, diciottenne che studia a San Francisco, deve fare di tutto per tornare a casa sua, dall’altra parte del paese, per Natale. E pazienza se dalla sua parte di costa c’è la nebbia e la pioggia più fitte degli ultimi anni e nell’altra stia producendo bufere di neve come non mai. Lui deve tornare a casa. L’ha promesso alla sua sorellina, Ava, e non ha nessuna intenzione di venir meno alla promessa.
Ava, infatti, ha dieci anni meno di lui e nonostante sia solo una bambina, ha dovuto affrontare già tantissime difficoltà a causa della sua malattia, uscendo ed entrando dagli ospedali così spesso che negli ultimi anni non è mai riuscita a festeggiare Natale a casa. Quell’anno, essendo finalmente in via di guarigione, Charlie le ha promesso che avrebbero festeggiato il più bel Natale di sempre ed è disposto a tutto per riuscirci. Anche attraversare il paese in macchina insieme al suo primo amore: Gavin Bloomberg.
I due, infatti, dopo che a entrambi sono stati cancellati i voli, si ritrovano seduti nella stessa macchina, dividendo ore di guida (più di quaranta) e spese, per arrivare a casa prima di Natale. È stato un incontro fortuito, e Charlie si domanda cos’abbia fatto di male per meritarsi una punizione simile, ma far felice la sua sorellina è più importante, quindi ingoia il rospo e sale in macchina. Non importa quanto Gavin gli abbia spezzato il cuore. Non importa quanto lui si sia comportato male con Gavin e la sua ragazza Candance. Sono passati cinque anni e non si sono più parlati da allora, perciò…
Peccato che Charlie non sa una o due cosette, su Gavin, e che pure questi si sente come lui. È pentito, odia nascondere parti di sé e non ne può più di vivere nella menzogna.
Sarà questo viaggio rocambolesco che farà sì che finalmente entrambi siano sinceri l’uno con l’altro e possano entrambi ottenere quello che hanno sempre desiderato? Cosa? Ma è semplice: l’amore.
Questo è l’inizio della storia di Charlie e Gavin, che seppur breve, ci regala un quadro completo della situazione. Certo, da brava amante della Andrews avrei voluto qualche pagina in più, ma nel complesso è comunque un romanzo completo che chiude tutti i punti che apre e che, nella sua semplicità, ci regala un primo amore molto dolce e giovane, nonché piuttosto intrigante sotto l’aspetto erotico.
Charlie e Gavin sono protagonisti giovanissimi, perciò è comprensibile che siano così restii a tirar fuori le cose che sentono, a lasciarsi andare al confronto. Se avessero agito così due trent’enni l’avrei trovato snervante, ma considerando che i due sono a malapena maggiorenni qui in Europa, ho trovato tenero il modo in cui cercando di far capire all’altro le proprie ragioni e cosa sentono, senza però trovare il modo e usare i mezzi giusti per farlo.
Una degna storia Natalizia piena di amore, scene dolci e un pizzico di drammaticità che ha movimentato la scena senza renderla ingarbugliata o pesante.
Adoro i romanzi a tema Natalizio e questa prima lettura di quest’anno è stata decisamente soddisfacente!

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Cuore di ghiaccio” – Leta Blake

Leta Blake

Titolo: Cuore di ghiaccio
Autore: Leta Blake
Serie: Home for the Holiday #1
Genere: Contemporaneo, Festività
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Cuore di ghiaccio

SINOSSI

Il vero amore potrà scaldare un cuore di ghiaccio?

Quando Casey Stevens se ne è andato al college, quattro anni prima, ha interrotto il rapporto e chiuso ogni contatto con il suo migliore amico etero, Joel Vreeland. Sperava che il tempo e la distanza potessero diminuire il sentimento non corrisposto che provava, ma ciò che ha ottenuto è stato di perdere Joel ancora di più. Tornato a casa per le vacanze di Natale, Casey spera di poter trovare un modo per tornare a essere amici, ma la gelida accoglienza di Joel gli ricorda quanto sia stato difficile lottare per essergli amico la prima volta. Ci vorrà un miracolo di Natale per superare di nuovo quella facciata gelida.
Joel non è così etero come crede Casey, e negli ultimi anni, oltre al dolore per la perdita dell’amico, che lo ha lasciato solo, ferendolo profondamente, ha dovuto prendersi cura di un padre violento, lottando per sopravvivere. Incapace di fidarsi di chiunque, se non del suo cane che ha trovato e salvato, e senza alcun motivo per credere che Casey sia interessato a lui per qualcosa di più che un’avventura per le vacanze, il cuore di ghiaccio di Joel potrebbe frantumarsi prima ancora di sciogliersi.
L’amore di Casey e Joel riuscirà a superare la sfiducia, il rifiuto dei genitori, le differenze di classe e quattro anni di distanza?

Cuore di Ghiaccio è un romanzo natalizio autoconclusivo dalla penna di Leta Blake, con un protagonista vergine, un’amicizia d’infanzia che si trasforma in amore, seconde occasioni e scene bollenti.

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Non sono una fanatica delle storie ambientate a Natale; ho un cattivo rapporto con il Natale, tutti sono più buoni: io sono più acida…
Il titolo di questo romanzo mi ha attratta subito, volevo sapere di chi fosse il cuore di ghiaccio del titolo e, mentre leggevo la storia, rimanevo sempre più spiazzata: nessuno dei due protagonisti corrispondeva alla descrizione di quello che dovrebbe essere un cuore di ghiaccio.
Casey e Joel sono due giovani uomini che si sono persi di vista negli ultimi anni, provenienti da due realtà sociali ben diverse, con in comune dei genitori sembrano farlo apposta a farli soffrire.
Joel è costretto a vivere quasi alla soglia della povertà dopo che il padre, un violento e omofobo, un essere incapace di amare che sa solo offrire odio, ha avuto un ictus e ora è stato ricoverato in una casa di cura che sta prosciugando tutte le entrare di Joel.
Joel sta sacrificando se stesso per mantenere in vita il padre, eppure lui non lo vede, non lo ama, anzi sembra che lo odi con tutto se stesso. Joel vorrebbe essere solo amato, soprattutto da qualcuno del suo passato: dal ragazzino timido e pelle ossa che viveva accanto a lui, quando una casa ce l’aveva ancora e non era costretto a vivere i una roulotte.
Joel fa di tutto per essere considerato un ghiacciolo, un uomo senza cuore, ma il suo cuore non è di ghiaccio; piuttosto il suo cuore è fatto di cristallo, un cristallo talmente puro, che il più piccolo gesto d’affetto potrebbe romperlo in mille pezzi:

Joel non ebbe tempo per il dolore che gli si stava attorcigliando dentro come un serpente stretto al suo petto, che sibilava protettivo. Gli ricordava che sì, aveva ancora gli stessi sentimenti ingovernabili, e sì, aveva ancora un cuore che poteva venire distrutto. Ahimè, non era ancora riuscito a uccidere quella parte debole di se stesso.

Joel è tutto chiacchiere; non fatevi ingannare dal suo cipiglio severo e sempre imbronciato, dai tatuaggi che gli ricoprono il corpo, perché chi come lui si è portato in casa il pitbull più stordito e buono del mondo, non può essere un cuore di ghiaccio:

Gli parlava con quella voce acuta che tutti usavano con animali e neonati, tranne lui. Be’, la usava con Bruno quando erano soli… Quanto era umiliante per Casey non sapere quanto sembrasse ridicolo? Quanto era umiliante per Bruno ascoltarlo? E quanto era fastidioso il fatto che fosse tutto così carino?

Casey invece è il classico figlio di papà, con una bella auto, che frequenta un’università rinomata a New York e sembra avere le porte spianate per fare carriera nell’impresa petroliera amministrata dal padre. Casey ha tutto, casa, soldi, auto, tutto offerto da papà e mamma, eppure anche a lui manca qualcosa: da sempre è innamorato di quello scorbutico e taciturno ragazzino che vive accanto a casa sua.
Dicono che il Natale sia magico, che possano accadere miracoli in questo periodo dell’anno, che sia finalmente giunto il momento per questi due ex ragazzini di dichiararsi il reciproco amore?
Le vacanze che Casey è “costretto” a passare in famiglia forse sono la scusa ideale per riprendere quell’antica amicizia che era stato costretto a troncare prima di partire per il college.
Ora però Casey e Joel non sono più ragazzini, sono ormai due uomini: Joel cresciuto troppo in fretta costretto ad occuparsi del padre, Casey ancora alla ricerca della sua autodeterminazione e voglia di prendere in mano la sua vita.
Joel è vecchio dentro, non ha aspettative, vive quasi alla giornata, cercando di far durare il contenuto del suo frigorifero il più a lungo possibile; è come se il ragazzo portasse su di sé tutto il peso del mondo.
Casey è come un principe azzurro ai suoi occhi, non riesce a credere che sia davvero innamorato di lui, anche se il ragazzo continua a ripeterglielo.
Joel è il frutto dell’ambiente dove è cresciuto fatto di rinunce, sofferenza, paura e solitudine; non sa cosa significa essere amati da qualcuno ed è totalmente impreparato alla corte spietata e dolcissima che Casey gli sta facendo:

Fece scivolare delicatamente le dita tra i capelli sulla sua tempia, spingendoglieli indietro e guardandolo con così tanta emozione che a Joel vennero le vertigini. E forse si sentì un po’ male, come se fosse stato lui a fumare troppo dopo anni di astinenza. Fu spaventoso da morire… Il braccio forte di Casey attorno al suo fianco suscitò in lui uno strano bisogno, qualcosa che aveva ignorato da molto tempo: il bisogno di essere curato, protetto.

Nel momento stesso in cui Casey ha rivisto il suo primo e unico amore ha capito cosa fare della sua vita, non sa ancora come riuscirci, ma non vuole più vivere senza il suo Joel.
Un romanzo davvero molto dolce e coinvolgente, senza scadere troppo nel dramma, anche se avrei preso volentieri a mazzate il padre di Joel e avrei fatto volentieri un elettroshock ai genitori di Casey!
L’unica simpatica della famiglia è la zia di Casey, l’unica che fa il tifo per i ragazzi.
Che dire poi dell’esuberante e un attimo schizzata dipendente di Joel, che vorrebbe scrivere 666 sulla fronte del Bambin Gesù?! Questi due personaggi hanno smorzato la drammaticità del libro, rendendo ancora più piacevole la lettura.
Joel mi è davvero piaciuto tanto come personaggio: un finto ragazzaccio che farebbe di tutto per salvare il suo amore dall’imbarazzo di farsi vedere in giro con lui, non perché si vergogni di essere gay – è vero che non ha ancora fatto coming out, ma del resto doveva sopravvivere con quel padre omofobo che si ritrova-, ma perché non crede di essere abbastanza per Casey.
È stato bellissimo vedere come Joel si è aperto finalmente all’amore, come ha permesso di far crollare quel muro di ghiaccio che si era costruito intorno al cuore per non soffrire, e lasciarsi “solo amare” dal suo Casey:

Il ragazzo lo baciò, e Joel pianse piano quando gli sfiorò dolcemente la bocca con la lingua e le labbra. Il suo cuore andò in pezzi, un frantumarsi che gli si diffuse dentro. Frammenti di speranza e paura lo trafissero e lo fecero piangere ancora più forte.

Casey, con il suo aspetto da principe Disney, che sembra essere tutto servizievole e pacato, ha dimostrato per l’ennesima volta che le acque chete sono quelle più forti e che tutti meritano qualcuno che li ami:

«Meriti di essere trattato con gentilezza, Joel. Solo gentilezza. E amore. Perché io ti amo.»

Auguro a tutti di essere amati da qualcuno come Casey…

4.5


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Recensione “Perfetti come il numero tre” – Antonella Pellegrino

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Titolo: Perfetti come il numero tre
Autore: Antonella Pellegrino
Serie: Siamo sempre stati io e te #2
Genere: Contemporaneo, Festività
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: Perfetti come il numero tre

SINOSSI

Sono trascorsi tre anni da quando Drew e Tyler, finalmente sereni dopo il dolore che hanno dovuto affrontare, hanno coronato il loro sogno d’amore. C’è solo un’ultima cosa che ancora sognano: avere un bambino. Una telefonata in anticipo e un viaggio improvviso daranno a Drew l’occasione per pensare agli ultimi anni trascorsi con l’unica persona che abbia mai amato e donerà a lui e a suo marito il più bel regalo di Natale che abbiano mai ricevuto.

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Dopo aver conosciuto Drew e Tyler di “Siamo sempre stati io e te” (qui la nostra recensione), Antonella Pellegrino ci presenta i suoi protagonisti in un piccolo extra, acquistabile esclusivamente sulla piattaforma della Triskell Edizioni e gratis.
In queste poche pagine vediamo quanto il legame che li univa si sia consolidato ancor di più. Alle prese con uno dei momenti più importanti della loro vita, Ty e Drew ci mostrano quanto sia importante sostenersi e affidarsi alla persona che amiamo. Seppur siano entrambi molto ansiosi, esternano le loro emozioni in modi totalmente differenti.

«Non sei nervoso solo perché Sophie ha rotto le acque due settimane prima, vero?» mi chiede ancora. Io scuoto la testa «Lo sono anch’io.»
«Si? Non si direbbe.»
«Perché so come non mostrarlo, Drew, non voglio innervosirti ancora di più,» risponde. «Ho paura,» aggiunge con un mezzo sorriso.
«Lo so,» dico guardandolo.

Non mi aspettavo di poter leggere ancora di loro, mi ha fatto molto piacere.
Per chi come me ha apprezzato molto lo stand alone, non può certo lasciarsi scappare questo extra.

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Recensione “Varenye” – Aurora R. Corsini

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Titolo: Varenye
Autore: Aurora R. Corsini
Serie: Le Luci dell’Eos #3.5
Genere: Urban Fantasy, Mutaforma, Festività
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: Varenye

SINOSSI

Non è semplice abituarsi all’esistenza da licantropo. Oliver si ritrova ad annaspare in un mondo che non riconosce più, decine di odori lo assalgono a ogni respiro e gli sembra di impazzire nel tentativo di interpretarli. Per fortuna il lupo dentro di lui è deciso ad aiutarlo e Alik non lo abbandona mai: il suo amore è il faro che guida Oliver nella nuova vita.

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«Siamo quelli che sopravvivono,» ripeté lei, sorridendo a propria volta e mettendo in mostra l’inquietante coppia di zanne bianche. «I nostri aguzzini muoiono e noi andiamo avanti, Oliver, perché siamo più forti di quello che loro pensavano.»

Ancora una volta Aurora Corsini ci delizia con una delle sue novelle. In questa vediamo Alik e Oliver secondo il punto di vista di quest’ultimo.
Poche pagine dedicate ai due protagonisti del terzo volume, “Volk“, e come sempre abbiamo un termine a loro dedicato, in questo caso è “Varenye”.
Adoro questi piccoli racconti, mi danno l’opportunità di capire ancora di più i personaggi e non dimenticarmi di loro, aspettando con ansia la prossima uscita della serie.

5

Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “Cariño” – Aurora R. Corsini

Titolo: Cariño
Autore: Aurora R. Corsini
Serie: Le Luci dell’Eos #2.5
Genere: Urban Fantasy, Vampiri, Festività
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: Cariño

SINOSSI

Essere il compagno di un vampiro non è facile, soprattutto se si tratta di Javier, con il suo passato di seduttore impenitente lungo cinque secoli. Poi c’è quella parola, che brucia peggio di un insulto. Connell avrà bisogno di tutta la propria determinazione per stare al fianco di Javier, in nome del loro amore.

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Non troppo pretenzioso, questo extra ci presenta una scena accennata nel terzo volume. Vi consiglio di seguire le indicazioni iniziali e di leggerlo successivamente alla prima metà di “Volk”. Se, invece, non volete seguire l’ordine cronologico, non c’è alcun problema, in quanto è possibile leggerlo anche dopo “Macana” (qui la nostra recensione).
Nel secondo volume abbiamo conosciuto Javier e Connell, un umano ed un vampiro. Qui vediamo fiorire il caratterino di Connell e quanto i trascorsi di Javier con altri uomini possano ferirlo, anche se sa che appartengono al passato.
Una chicca piacevole per chi come me ha amato i due protagonisti.

«Mai più, te lo giuro.» Javier si sporse ancora e gli passò le mani intorno alla vita, tirandolo in piedi e poi facendoselo sedere di traverso sulle cosce. «Non lo dirò mai più.»

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Recensione in anteprima “Le frecce e i dardi dell’amorosa fortuna” – Ari McKay

Titolo: Le frecce e i dardi dell’amorosa fortuna
Autore: Ari McKay
Serie: Avvocati Innamorati #2
Genere: Contemporaneo, Festività
Casa Editrice: Dreamspinnerpress
Prezzo: 3,52€
Link all’acquisto: Le frecce e i dardi dell’amorosa fortuna

SINOSSI

Gli avvocati di successo Dane Coulter e Cal Monroe sono rivali in tribunale e amici nella vita privata. Ma potrebbero essere qualcosa di più?
Cal ha da sempre una cotta per Dane, che però non è dichiarato e fatica persino ad ammettere di essere gay. Suo padre, un omofobo violento che controlla la famiglia con il pugno di ferro, obbliga Dane a fidanzarsi con una donna. Lui acconsente per mantenere la quiete e proteggere la madre, ma per Cal è la goccia che fa traboccare il vaso.
Non può permettere che l’amico faccia un errore che potrebbe rovinargli la vita, e solo lui conosce un modo infallibile per fargli ammettere cosa si cela nel suo cuore. Ma confessare i propri sentimenti gli si potrebbe ritorcere contro, incrinando in modo irreparabile il loro rapporto. Toccherà comunque a Dane scegliere se vivere la vita che vuole suo padre oppure rinunciare a tutto quello che ha per essere felice tra le braccia di Cal.

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Questo secondo libro della serie “Avvocati Innamorati” non ha mantenuto la linea spiritosa e fresca del primo volume.
Il primo libro mi era piaciuto davvero molto, pur essendo a tema natalizio e molto romantico, due cose con cui non vado spesso d’accordo!
Non so se sia stata la mancanza di spina dorsale di uno dei protagonisti a rendermi la lettura ostica, o la staticità della trama.
Tra i due protagonisti uno emerge nettamente sull’altro, parlo di Cal, il bell’avvocato molto sicuro di sé di origine scozzese, perché il povero Dane non fa per nulla una buona figura.
Per essere un uomo fatto e finito è immaturo e terrorizzato dall’ingombrante, omofoba figura paterna, di cui è da sempre stato succube.
Non so se l’autrice abbia voluto appositamente creare questa differenza abissale tra i due uomini, sta di fatto che ho trovato la figura di Dane davvero pesante e molto stereotipata.
Dane è una bandiera in preda a un vento troppo forte, sbatacchiata da una parte all’altra, nella continua lotta tra “il vorrei, ma non posso”:

Non era in grado di scappare da quella prigione, ma nella consapevolezza di esservi imprigionato cercava di allargare quelle sbarre silenziosamente, anche se solo di poco.

Il libro è comunque ben scritto, si legge molto velocemente, ma non resta impresso; la trama risulta davvero troppo lineare, un qualcosa di già visto e letto, e tutte le volte che sembra sia arrivato il momento della verità, ecco che Dane si rinchiude a riccio e si ricomincia da capo!

Forse per Dane sarebbe stato meglio se Cal avesse fatto un passo indietro per farlo decidere da solo e con i suoi tempi. Poteva lottare per lui, poteva lottare contro Randolph, ma non era certo che tutto ciò avesse importanza a meno che Dane non lottasse per sé stesso.

Cal sa benissimo cosa e chi vuole, è sempre stato dichiarato, sia sul lavoro che in privato; è davvero agli antipodi da come è stato cresciuto Dave, ma ora è giunto il momento della verità: scoprire se è possibile per loro crearsi un futuro, o restare per tutta la vita amici. Cal non vuole perdere in nessun modo Dane, anzi  disposto a farsi da parte, a soffocare il suo amore per restargli accanto anche come semplice amico…
Dane deve tirare fuori la testa da dove non batte il sole se vuole essere felice e forse la goccia che dovrebbe far traboccare il vaso è arrivata; durante una cena al ristorante una scena cattura la sua attenzione e gli fa vedere come potrebbe essere vivere felici un sentimento d’amore corrisposto:

Era una scena di pura gioia ricca di emozioni autentiche, un’esperienza completamente contraria a quella di Dane. Non era rimasto accanto a Portia quando aveva aperto la scatolina dell’anello e, anziché voltarsi verso di lui, lei aveva guardato la sorella per mostrarle quanto la gemma fosse grande e perfetta.

Un libro carino nel complesso ma che purtroppo non può andare oltre un tre e mezzo.
Ora aspetto ancora con più curiosità il prossimo della serie.

3.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Cercasi Babbo Natale disperatamente” – Eli Easton

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Autore: Eli Easton
Serie: Superhero #2
Genere: Contemporaneo, Scolastico, Festività
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: €4,99
Link all’acquisto: Cercasi Babbo Natale disperatamente

SINOSSI

È il primo incarico professionale per Gabe Martin, studente di giornalismo: scrivere di una serata di beneficenza natalizia a favore di un orfanotrofio. Sembra una noia mortale, finché Gabe non scopre che il Babbo Natale dell’evento è l’uomo del mistero. Compare già in costume e nessuno ha idea di chi sia. Rivelare l’identità di Babbo Natale è l’occasione perfetta per trasformare un articolo banale in giornalismo serio.
Mack McDonall, detto “La Montagna”, a oltre due metri di altezza è l’enorme lottatore di punta dell’Università del Wisconsin-Madison. Quando Gabe gli mette gli occhi addosso per la prima volta a un incontro di wrestling è libidine a prima vista. Jordan, un amico di Gabe, riesce a combinare un appuntamento per i due. Ma quando Gabe si lascia scappare di voler smascherare Babbo Natale Mack diventa scostante, e il loro primo incontro si rivela un fallimento totale.
Facendo ricerche sull’orfanotrofio, Gabe scopre dei segreti su Mack che un tipo noto per essere un duro come lui non vorrebbe certo che fossero rivelati al pubblico. Riuscirà Gabe a trovare lo spirito natalizio, a scrivere un articolo da urlo, a conquistare il cuore di un burbero gigante e a regalare a tutti un Natale davvero felice?

NOTA: questa novella di 50.000 parole ha una nuova coppia di protagonisti, ma vi compaiono anche Jordan e Owen, dal romanzo “Superhero” (qui la nostra recensione) della stessa autrice. Può essere letta a sé stante.

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Gabriel Martin è un frizzante studente di giornalismo, mezzo texano e mezzo messicano, che nella sua parlata inserisce parole in spagnolo ogni volta che può, oltre a battute di spirito, nonché possessore di un brio invidiabile. Questo aspetto scanzonato però non deve ingannare: Gabe è una persone che ha degli obiettivi ed è disposto a fare di tutto per raggiungerli. Pure scoprire chi è il famoso e misteriosissimo Babbo Natale che da quattro anni a quella parte allieta la serata a una trentina di bambini in situazioni famigliari difficili durante la cena di beneficenza del centro Elks. Perché arriva mascherato e se ne va nello stesso modo, senza dire a nessuno chi sia in realtà? Va bene la magia, va bene l’illusione, ma possibile che nessuno sappia chi si nasconde dietro al vestito di velluto rosso e alla barba bianca? Gabe non è entusiasta di scrivere il suo primo articolo e dedicarlo a una cena organizzata da degli anziani, ma quando gli si prospetta l’opportunità di rendere il suo articolo più interessante… Come farsi sfuggire l’occasione? È troppo ghiotta, e lui troppo curioso… Ma allora perché Mack ce l’ha tanto con lui a riguardo? Si conoscono a malapena! Eppure, la sua opinione per Gabe è stranamente importante, e questo gli complicherà senza ombra di dubbio la vita.
Mack “La Montagna” McDonall è un atleta di lotta libera di oltre due metri e centotrenta chili di peso. Amico di Owen e di conseguenza di Jordan (i protagonisti di “Superhero” – qui la nostra recensione – che se anche non è fondamentale per comprendere il romanzo di Gabe e Mack, io vi suggerisco di leggere per avere un quadro completo della situazione e anche per godervi un altro romanzo delizioso su questi burberi ma gentili lottatori), grande amico di Gabriel, lui e il futuro giornalista si conoscono a un incontro del primo e finiscono in un appuntamento combinato da parte di Jordan. Ed è proprio durante quell’appuntamento, che sembra essere partito col piede giusto, che tutto va a rotoli e, dopo la scoperta dello scopo finale dell’articolo di Gabe, Mack lo pianta in asso. Cos’ha da nascondere il burbero e gigantesco lottatore? Lo spirito giornalistico di Gabriel è troppo solleticato dalla cosa per mollare l’osso tanto facilmente…

Mack alzò gli occhi al cielo. «Che c’è? Lo sai benissimo di essere un gran bel tipo, dai.»
Dentro di me feci la ruota come un pavone, ma lo smentii. «Sono uno qualunque. Rispetto a te, almeno.»
«Finiscila. Sei perfetto. Io sono uno scherzo della natura.»
«Sei una forza della natura. C’è una certa differenza.» Lo mangiai con gli occhi per dimostrargli il mio apprezzamento.
«Beh, avevi detto di essere interessato alle calamità naturali.» Sogghignò compiaciuto e ricominciò a mangiare l’insalata.
«Lo sono. Decisamente.»

Benché io abbia risolto la questione dopo poche pagine, è divertente vedere come Gabe scoprirà la verità tassello dopo tassello, permettendo a se stesso ma anche al lettore di conoscere Mack sempre più a fondo, fino a comprendere molti dei suoi atteggiamenti.
Gabriel e Mack sono diversissimi, eppure, in qualche modo, si completano. Sono davvero dolci insieme e la loro storia è una delle più carine e romantiche lette quest’anno. Ho amato lo Spirito Natalizio che aleggia tra le pagine, efficace senza essere stucchevole, e dimostrando al lettore quanto il Natale significhi amore e gratitudine, nonché avere le persone che amiamo vicino.

Mack ascoltò, e mi fece qualche domanda. Poi anch’io gliene feci altre. Si era instaurata una bella energia fra di noi. Mi parve un fatto piuttosto rilevante. Era come se avessimo iniziato a comunicare per davvero. Mi sentii come se stessi scoprendo cose di qualcuno che conoscevo già, come se lui fosse proprio quel qualcuno che avevo sempre sperato d’incontrare. Ero là seduto e pensavo: “Ah, così questo sei tu. Ecco chi sei. Accidenti.”
Ero fuori di testa? Senza dubbio. […] Ma più scoprivo cose di Mack, quello che per lui era importante, quello che lo motivava, perché prendesse tutto così seriamente, e più mi piaceva come persona. E dal modo in cui mi guardava […] mi sembrava che anche lui provasse qualcosa per me. […] Mi parve che quello fosse uno dei momenti più importanti della mia esistenza.

Questo romanzo è senza ombra di dubbio uno dei più belli della Easton e consiglio la lettura a prescindere dal periodo, perché il messaggio che manda, e gli insegnamenti di fiducia e rispetto che imparano Mack e Gabe, possono essere apprezzati tutto l’anno.
Un romanzo dolce, romantico e che scalda il cuore. Consigliatissimo!

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: Recensioni, self publishing

Recensione “A casa per Natale” – L. A. Witt

510-Dt-Rc-Sem-LTitolo: A casa per Natale
Autore: L. A. Witt
Serie: The Christmas Angel #4
Genere: Storico, Festività
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,07€
Link all’acquisto: A casa per Natale

SINOSSI

Agosto 1939. Roger Miller e Jack O’Brien sono migliori amici fin dall’infanzia. Quando si rendono conto che fra loro c’è più di una semplice amicizia, Jack sta lasciando il loro sonnolento paesino dell’Iowa per andare al college. Ma si consolano sapendo che tornerà a casa per Natale. Giusto?
Arriva Natale prima che si rivedano, ma un Natale di sei anni e una guerra mondiale più tardi. Invecchiati e scossi dai combattimenti, non sono più i ragazzi di un tempo, ma i loro sentimenti sono più forti che mai.
Nessuno dei due sa come dire tutto ciò che si portano dentro fin dal loro primo bacio, in una lontana estate di pace. Anche quando sono nella stessa stanza, li separano un milione di chilometri.
Ma forse è una distanza che il piccolo angelo nello zaino di Roger può colmare.

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È l’agosto del 1939 quando Jack O’Brien e Roger Miller si baciano per la prima volta.
Sono ragazzi giovani, non ancora uomini, incerti su cosa gli riserva il futuro ma fiduciosi di riuscire in qualche modo a trovare la strada.
Poi però scoppia la guerra. Hitler invade la Polonia e i due si ritrovano arruolati e distanti migliaia di chilometri per molti anni.
Quando si rivedono, nel dicembre del 1945, la guerra è appena finita e loro sono uomini sopravvissuti e integri all’esterno, ma completamente distrutti all’interno. Sono tornati a casa, dove vengono circondati dall’amore e dalle aspettative delle loro famiglie, ma dove sono rimasti i loro cuori? Dov’è la loro nuova identità? Qual è il loro posto nel mondo, a quel punto? Avevano grandi progetti quando erano giovani, ma ora? La guerra li ha cambiati e ha lasciato troppe cicatrici dentro di loro, così come troppe domande a cui la distanza e la sofferenza non hanno potuto dare risposta.
Cosa avrebbe portato quel bacio, se Jack non fosse partito per il college e la guerra non fosse scoppiata subito dopo? Cosa avrebbe portato quel bacio, se Roger l’avesse seguito in città e avesse lasciato Daisy, la ragazza che sua madre voleva sposasse, molto prima?
Nessuno può dar loro quelle risposte, perché quel che è passato non può essere cambiato. Ma il futuro è nelle loro mani.
Dovranno far fronte al dolore, ai silenzi e alle pressioni dei genitori affinché si formino una famiglia e si sposino con brave donne, per spingere i due uomini ad ammettere quello che i loro cuori hanno sempre saputo e che hanno custodito così gelosamente è così tanto a lungo, anche quando l’ora appariva buia. Complice un Angelo di Natale di legno intagliato e dipinto d’oro ormai sbiadito, i due uomini troveranno la forza di guardare nei loro cuori e capire dove risiede la loro felicità.

Ricordarci di com’eravamo prima della guerra era stato difficile perché sapevo che non potevamo tornare indietro, ma così com’eravamo oggi… mi spezzava il cuore.

A casa per Natale” è una dolcissima e romantica novella di Natale, piena di amore e speranza, che ci mostra quanto sia difficile per chi torna da situazioni tanto disperate il riambientarsi nella vita da civile. Ci mostra come, con l’aiuto di quelli a cui teniamo e con la forza stessa dell’amore, riusciamo a superare qualsiasi difficoltà e momento, senza mai abbandonare la speranza, anche quando questa pare drammaticamente lontana.
Jack e Roger sono due uomini che si amano e che si sono amati anche quando non potevano né vedersi né sentirsi, anche quando sembra che siano destinati a vivere quella vita retta e falsa che le loro famiglie si aspettano vivano.
Il punto di vista alternato permette di conoscere a pieno entrambi e di affezionarci così a tutti e due, sentendoli vicini e facendo venire voglia al lettore di abbracciarli.
Un romanzo breve ma intenso, ricco di sentimento e malinconia.
Spero davvero traducano anche tutti gli altri romanzi della serie, scritti da autrici bravissime, che ci raccontano altre storie e ci mostrano come l’Angelo di Natale sia stato trovato nel 1800 e sia giunto fino ai giorni nostri.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice