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Recensione “L’arte di respirare” – T. J. Klune

T J Klune

Titolo: L’arte di respirare
Autore: T. J. Klune
Serie: Un insolito triangolo #3
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: Attualmente non disponibili
Link all’acquisto: Attualmente non disponibile

SINOSSI

Tyson Thompson si diploma all’età di sedici anni e lascia Seafare, Oregon, diretto verso quelli che spera saranno migliori e più ampi orizzonti. Scopre però in fretta che il mondo vero ha le zanne e torna verso la costa portandosi dietro quattro anni di fallimenti, dipendenza da farmaci e la diagnosi di un disturbo da attacchi di panico. Suo fratello Bear, con il marito Otter, è convinto che tornare a casa sia esattamente ciò di cui Tyson ha bisogno per ritrovare se stesso. Circondato dalla propria famiglia nella Mostruosità Verde, Tyson cerca così di rimettere insieme i pezzi della sua vita problematica.
Ma poco dopo il suo arrivo, si trova a dover affrontare l’inevitabile nella forma del suo vecchio amico d’infanzia e primo amore, Dominic Miller, che non vede dal giorno in cui ha lasciato Seafare. Mentre i loro cammini tornano a incrociarsi, vecchie ferite si riaprono e nuovi segreti vengono svelati, Tyson scopre anche che la sua vita è un mosaico con molti più tasselli di quanti gli siano stati mostrati anni prima.
In un mare di volti familiari, nuovi amici e il ricordo della scelta devastante di una madre, Tyson dovrà imparare che se vuole sperare di avere un futuro, dovrà prima di tutto lottare contro i fantasmi del passato.

Hikaru2

Avevamo lasciato Bear, Otter e Kid dopo un matrimonio sulla spiaggia, un lutto che ha spezzato i loro cuori e il solito casino nella testa di Bear.
Oggi facciamo un salto in avanti.
Kid, ormai adolescente, prende il diploma con due anni di anticipo e riesce a entrare nella prestigiosa università di Dartmouth. Sembra che tutto lo stia indirizzando sulla giusta strada per una vita finalmente serena… Ma ovviamente le cose non potranno andare come ci aspettiamo. Troppe cose lasciate in sospeso e altre ancora da aggiustare nei loro cuori.
La voce narrante di questo romanzo è Kid, o meglio, Ty.
L’inizio coincide con la presa coscienza dei sentimenti che prova, cosa che provocherà molto scompiglio nel suo cuore. I terremoti diventeranno per molto tempo una parte centrale della sua vita. Quelli che avrebbero dovuto essere gli anni dell’università, quelli della speranza di creare la propria identità, si trasformano in qualcosa di terribile. Un buco nero in cui tutto è sfocato, i ricordi sono annebbiati e il dolore è tanto.
L’unico punto fermo nella vita di Ty è Bear. Suo fratello, colui che lo stringe nella vasca durante i terremoti e riesce a farlo respirare.
Otter è il secondo punto fermo, il suo quasi padre che è sempre con loro pronto a circondarli d’amore.
Ma a volte l’amore delle persone che amiamo non è sufficiente, e nemmeno l’arrivo di un amico speciale lo è, anche se questo permette di rimanere a galla. E allora, dopo che si è andati in pezzi, cosa si può fare? Solo una cosa: cercare di raccattare i pezzi e andare avanti, magari tornando a casa e tentando di aggiustare qualcosa che sembra perso per sempre.
La bellezza di questo libro sta proprio nella caparbietà di non arrendersi. Nel capire e accettare che si ha bisogno di aiuto, a volte, e che ci sono persone che, nonostante gli errori che abbiamo fatto, ci saranno sempre. È anche fare pace con il passato e rendersi conto di poter essere un sostegno per qualcuno.
T. J. Klune ci ha abituato a viaggiare nella testa dei suoi personaggi – e ammettiamolo senza vergogna: a volte rischiamo di avere i capogiri da quanto sono ingarbugliati i loro pensieri – e soprattutto ha sempre ampliato l’idea di famiglia, facendo intendere che i legami di sangue non sono l’unico legame tra le persone, ma che famiglia è qualcosa che travalica questa esclusività.
Bear ci insegna (sì non sto scherzando,! Bear è molto saggio… A volte!) che finché si è vivi non si è sconfitti.

Siamo arrivati fin qui e siamo ancora vivi, no? Ci sono state delle volte in cui non credevo che ce l’avremmo fatta. Invece ci siamo e ne parliamo. Quindi, anche quando tutto andrà a puttane, ricordati che sei vivo, perché se sei vivo vuol dire che puoi andare avanti. E se puoi andare avanti non c’è possibilità che tu possa essere sconfitto.

In questo romanzo troveremo altri personaggi (se amate Klune sicuramente li riconoscete e se amate Klune e non li conoscete dovete assolutamente leggervi i loro romanzi!) che aiuteranno molto il nostro Ty. Prima fra tutti l’unica regina delle Drag Queen Helena Handbasket!
E’ stato davvero bello ritrovarli, anche perché in effetti Ty avrà bisogno di una spinta – di più di una spinta, in realtà – bella forte per riuscire a rendersi conto di quello che è davanti ai suoi occhi. Cecità che, sono certa, vi farà sgolare a furia di insultarlo (Ty è un genio; ma per gli affari di cuore essere un genio non è, evidentemente, sufficiente).
Riuscirà Ty a fare pace con il passato, vivere il presente e progettare il futuro? Vi toccherà leggerlo per scoprirlo. Ma vi avverto: Armatevi di santa pazienza, perché sarà un percorso tutt’altro che facile!
Quindi che dire? Tra i vecchi personaggi di questa serie – che sono certa vi sono entrati nel cuore – e tra i nuovi arrivi che scombussoleranno un po’ la scena, non potrete certo annoiarvi.

4

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Recensione “La nostra identità” – T. J. Klune

Titolo: La nostra identità
Autore: T. J. Klune
Serie: Un insolito triangolo #2
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 5,30€
Link all’acquisto: La nostra identità

SINOSSI

Bear, Otter e Kid sono sopravvissuti all’estate appena trascorsa con i cuori e le anime intatte. Si sono trasferiti nella Mostruosità Verde e Bear è finalmente capace di ammettere il suo amore per l’uomo che l’ha salvato da se stesso.
Ma non è la fine della loro storia. Come potrebbe esserlo?
I ragazzi scoprono che la vita non si ferma solo perché hanno avuto il loro lieto fine. C’è ancora la battaglia legale per la custodia di Kid. Il ritorno dei genitori di Otter. La prima serata in un locale gay. Kid va in terapia e la signora Paquinn decide che Bigfoot esiste davvero. Anna e Creed fanno… beh, qualsiasi cosa facciano Anna e Creed. Ci sono nuove gelosie, il ritorno di vecchi nemici, pessime poesie e gabbiani misantropi. E in tutto questo, Bear lotta per comprendere come sua madre abbia abbandonato lui e Kid, solo per ritrovarsi a scavare ancora più a fondo nel loro passato condiviso. Quello che trova cambierà le loro vite per sempre e lo aiuterà a capire cosa serve per diventare ciò che sono destinati a diventare.
La famiglia non sempre è definita dai legami di sangue. È definita dalle persone che ci rendono completi, che contribuiscono a costruire la nostra identità.

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T. J. Klune ci ha abituato a viaggiare nella mente dei suoi protagonisti; ma forse mai, come succede con Bear, possiamo avere davanti agli occhi il dialogo tra lui e la sua… Come chiamarla? Coscienza? Forse sì, perché dovete sapere che Bear ci parla, con la sua coscienza. Ci discute, la zittisce come se fosse qualcuno di reale, e anche se è felice nella Mostruosità Verde con Otter e Kid, con la sua coscienza dovrà parlaci chiaro ancora una volta.
In questo libro accadono molte cose. Alcune che vi faranno ridere, altre che vi faranno rimanere con il fiato sospeso e il dolore nel cuore. Altre ancora inizieranno con il dolore nel cuore e finiranno con una grossa risata.
Bear deve assolutamente riuscire ad affrontare ciò che realmente la madre gli ha fatto. Deve accettare del tutto quello che è. Deve prendere decisioni importanti.
Non è l’unico a doverlo fare, ovviamente. Tutti i personaggi, sia di vecchia conoscenza che nuove entrate, avranno una grossa importanza nell’aiutarlo in questo.
Se c’è una cosa che mi piace in questa serie è il ribadire in ogni sua pagina che la famiglia è qualcosa di diverso dai semplici legami di sangue, importanti ma non definitivi.

La famiglia non è definita dai legami di sangue. Non si è sempre intrappolati con chi si nasce. È chi vuoi essere, cosa vuoi fare. Sono le persone attorno a te che ti vedono nel tuo momento peggiore e non hanno paura di raccogliere i pezzi quando sei distrutto. Sono le persone che ti rinfacciano le tue cazzate. È difficile stare ad ascoltare, ma se lo senti, vuol dire che qualcuno si preoccupa per te e sarebbe meglio che prestassi attenzione. Sono le persone che ti guardano ogni volta come non ti avessero visto per anni. Sono le persone per cui lotti. Sono le persone per cui daresti la vita. È la cosa più spaventosa del mondo, ma se lasci che lo sia, è anche la più bella. Se potessi farvi ricordare una cosa del tempo che abbiamo passato insieme, sarebbe che non importa da dove vieni. Importa chi sei.

La famiglia sono le persone che scegli di amare e che ti amano, nonostante tutte le tue stranezze. E in effetti di stranezze Bear è senz’altro ben fornito, e non solo lui.
In realtà ho qualche problema con i personaggi di Bear e Kid, principalmente perché a volte sono davvero “troppo”. Troppo strano e incasinato Bear, troppo intelligente e definitivo Kid. Quindi a volte devo ammettere che non riesco a entrarci in sintonia. Ma certo sanno come mettermi di buonumore.
Se avete amato il primo libro e volete saperne di più, non potete perdervi questa continuazione.
Attenzione però, se lo leggerete su mezzi pubblici come ho fatto io, ci saranno dei momenti in cui riderete tanto forte che potrebbero pensare che siate un po’ strani anche voi.

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Recensione in anteprima “Le ossa sotto la pelle”, T. J. Klune

Titolo: Le ossa sotto la pelle
Autore: T. J. Klune
Genere: Sci-Fi
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Le ossa sotto la pelle

SINOSSI

È la primavera del 1995 e Nate Cartwright ha perso tutto: i suoi genitori sono morti, suo fratello non vuole più avere niente a che fare con lui e, ciliegina sulla torta, è stato licenziato dal suo lavoro di giornalista a Washington DC. Senza più prospettive, decide di trasferirsi nella baita vicino a Roseland, il paesino di montagna dove la sua famiglia era solita trascorrere l’estate quando era piccolo, per provare a dare una nuova direzione alla sua vita.
La piccola costruzione tra i boschi dovrebbe essere vuota.
Così non è.
Dentro ci sono un uomo di nome Alex e un’incredibile ragazzina che si fa chiamare Artemis Darth Vader e che non è esattamente ciò che appare.
Presto diventa chiaro che Nate deve compiere una scelta: annegare nei ricordi del passato o combattere per un futuro che non avrebbe mai creduto possibile.
Perché quella ragazzina è speciale e su di loro stanno calando forze il cui unico scopo è controllarla.

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Se seguite TJ da tempo, come me, saprete benissimo che la sua produzione letteraria è a dir poco variegata!
Ti fa ridere e piangere quasi in contemporanea; ti fa venire il mal di pancia dalle risate e poi ti spezza il cuore in un battito di ciglia… Ha la fissa per Stonehenge, che un paio di anni fa ha pure visitato!
Rispetto a tutti i libri giunti fino ad ora da noi, questo è diverso per molti aspetti.
Innanzi tutto la trama m/m rimane molto in sordina, quasi appena accennata, fa da corollario al resto insomma, ed è giusto così.
Non aspettatevi nemmeno le battute di spirito e situazioni imbarazzanti in stile serie Dimmi che è vero.
Quello che c’è sempre di Klune è il talento; un talento grande e potente che rende credibile anche una trama che parla di fantascienza come se fosse la cosa più normale del mondo.
Al centro della storia c’è una bambina molto speciale, in fuga, che si accompagna a un ex soldato che non ha più nulla al mondo, se non il dolore. A questo duo fuori dagli schemi si aggiunge presto un giovane giornalista senza più lavoro né famiglia, il narratore della storia: Nate.
Nate ha appena fatto naufragare la sua carriera nel WC; i suoi genitori sono appena deceduti in tragiche circostanze, e il fratello lo ignora. Davvero un bel periodo per lui; in più, appena ritornato a casa, nella baita in mezzo ai boschi ricevuta in eredità, si accorge che qualcuno si sta nascondendo proprio lì.
La “piccola” Art e l’arcigno Alex sono un mistero troppo grande per farselo scappare. Chi sono? Da dove vengono? Perché stanno scappando?
All’inizio Nate è terrorizzato dallo strano duo, ma rimane subito affascinato dalla mente di Art e in un secondo momento – cioè da quando smetterà di puntargli una pistola addosso!-  dal portamento fiero e coraggioso di Alex, pronto a dare anche la vita per proteggere la ragazzina:

Avrebbe scommesso che l’uomo non potesse essere altro se non granitico, eppure ora eccolo lì, lo sguardo stralunato mentre lo fissava alla ricerca di qualcosa. Era una dissonanza alla quale Nate non era preparato. Lo aveva visto aggressivo. Lo aveva visto intrecciare i capelli di una bambina come se fosse la cosa più normale del mondo. Non lo aveva mai visto impaurito.

Tutto il romanzo gira intorno al mistero di Art, a chi o cosa lei sia in realtà, e cosa ci faccia insieme ad Alex:

«Voi pensate di essere soli. Vi sentite persi. Volevamo mostrarvi che c’è tanto di più nell’universo. Non siamo venuti per farvi del male. Non siamo venuti per salvarvi. Solo voi potete farlo. Siamo venuti in amicizia. Per dimostrarvi che, alla fine, non siete mai soli.»

Art parla in modo strano, tutta colpa della una fissa per il vecchio west, e possiede doni molto particolari, che però usa solo per salvare dai guai la sua famiglia; già, perché ora Alex e Nate sono diventati questo per lei, una famiglia.
Un trio davvero fuori dagli schemi che mi ha commosso.
La storia forse non sarà del tutto originale, ci sono elementi che ho già visto utilizzati in atri libri, ma è quello che arriva al cuore del lettore attraverso la voce di Art che fa di questo libro un altro successo di Klune.
Art ci analizza, osserva e studia; è venuta in pace per capire cosa siamo, in cosa siamo diversi da lei e perché siamo così unici:

«Quando sorridete è come se il sole sorgesse con voi. Quando piangete è come se foste intrappolati nelle tenebre e non riusciste a trovare una via d’uscita… Vi fate del male a vicenda. Vi amate. Urlate parole che nessuno ascolta. Odiate che gli altri non sono come voi. Vi spaventano, anche se tutto ciò che loro vogliono è essere voi… Mi chiedevo come foste, voi umani… Siete animali. Fieri e selvaggi. Duri e brutali e bellissimi. Non c’è nessun altro come voi nell’universo. Portate in voi il potere della distruzione. E quello della gioia. È una dicotomia che non dovrebbe esistere, ma c’è. Dentro di voi. Dentro tutti voi.»

Art ha ridato uno scopo ad Alex; l’ha tolto dall’apatia, l’ha strappato al dolore che lo stava consumando. Non è stato facile arrivare al suo cuore, per non parlare del fatto di averlo convinto a non sparare a Nate dal primo momento:

«È tutto quello che mi resta,» disse… Aveva sentito il modo in cui lo avvolgeva, alla stregua di uno scudo. Aveva sentito come lui e Art erano intrecciati, quasi fossero una cosa sola. Nate lo capiva più di quanto volesse ammettere.

Ora è giunto il momento di operare la sua magia anche su Nate, perché anche se la piccola Art non sa leggere nel pensiero, riesce però a connettere le anime delle persone:

Non si era mai visto in quel modo. Sembrava libero e coraggioso e pieno di vita. Era troppo e troppo improvviso e Nate si sentì sommergere sotto il peso di quelle rivelazioni. Le immagini erano accompagnate da tutta una serie di emozioni che andavano dalla rabbia, al dolore, a un accenno di fiducia, a una tristezza come Nate non ne aveva mai conosciute in vita sua. Fu travolto dall’immensa solitudine che accompagnava quelle visioni, come se fosse solo da tanto, troppo tempo.

La trama sarà diversa dal solito, ma Klune riesce sempre a lasciarmi senza parole per la profondità dei concetti che esprime.
È riduttivo ritenere questo romanzo una semplice storiella che spazia tra il mistery, il suspense e gli alieni, perché come sempre Klune arriva dritto a sconvolgerti l’anima con il dolore, la gioia e l’amore che descrive tra le sue pagine.
Vi siete davvero mai chiesti se siamo soli nell’universo? Io sì, parecchie volte. Qui urge una confessione: adoro il paranormale, i misteri alieni, le teorie fantascientifiche! Non mi perdevo una puntata di Mistero, Voyager e simili!
Sì, lo so, questo è il mio ennesimo coming out! Ma che ci posso fare?! Sono una personcina dotata di molta immaginazione, che però è convinta che ci sia davvero qualcun altro oltre a noi uomini, vista la vastità dell’universo.
Credo che là fuori ci sia qualcosa e spero con tutto il cuore che sia una piccola Artemis Darth Vader; una principessa che viene da una galassia tanto lontana, tanto diversa ma in fondo simile a noi, che ora ha un cuore proprio come noi, che ama, soffre e si dispera al solo pensiero di lasciarci:

«Almeno finché non senti il cuore batterti nel petto. Finché non senti le ossa sotto la pelle. Non ci assomigliamo. Quasi per niente. Siamo separati dal tempo e dallo spazio. Eppure, in qualche modo, siamo tutti composti della stessa materia, polvere e stelle. Credo che noi l’avessimo dimenticato, e voi forse non l’avete mai capito. Come fate a sentirvi soli quando siamo tutti uguali?»…«Ora so,» sussurrò lei. «Cosa vuol dire essere umani.»
Nate le asciugò il viso. «Cosa?»
«Significa sentire il proprio cuore spezzarsi. Non c’è niente di più umano di un cuore spezzato. Come faccio a lasciarvi?»

Chi ha cambiato chi? È stata Art a cambiare Alex e Nate, o è stato l’amore?
La rivedremo un giorno?
A questo punto vi chiedo di nuovo: Siete davvero sicuri che siamo davvero soli nell’universo? Chissà…

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Un insolito triangolo” – T. J. Klune

Titolo: Un insolito triangolo
Autore: T. J. Klune
Serie: Un insolito triangolo #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 6,15€
Link all’acquisto: Un insolito triangolo

SINOSSI

Tre anni fa, la madre di Bear McKenna se ne è andata per una destinazione sconosciuta con il suo nuovo ragazzo, lasciando Bear a crescere il fratellino Tyson di sette anni, detto anche Kid. In qualche modo ce l’hanno fatto, ma visto che da allora è totalmente preso dal fratello, Bear non ha una sua vita, tranne che per poche eccezioni. Si è ritirato dal mondo e di solito gli va bene così. Almeno finché Otter non torna a casa.
Otter è il fratello maggiore del migliore amico di Bear e, così come hanno fatto per tutta la vita, Bear e Otter si incontrano e scontrano in modi che nessuno aveva previsto. Tuttavia questa volta non si può scappare dalla profondità delle loro emozioni. Bear continua a credere che il suo posto sia come tutore del fratello, ma non può smettere di pensare che ci possa essere qualcosa di più per lui al mondo… qualcosa o qualcuno.

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Il primo personaggio che conosciamo nel romanzo, è la madre di Bear e Kid. La conosciamo attraverso la lettera sgrammaticata e spietata in cui lascia i figli perché “Tom dice che Ty non può venire.”. Tom, che altri non è che l’ennesimo nuovo compagno della donna.
Può una donna essere chiamata “madre” dopo che compie un gesto del genere? Una donna che è del tutto consapevole di star rovinando la vita dei suoi figli, ma è troppo egoista perché la cosa le possa importare realmente (cosa che come scopriremo, ha sempre fatto), merita davvero di essere chiamata madre?
Bear, il cui vero nome è Derrick, che però ha una grande fortuna dalla sua parte: ha degli amici disposti a tutto per aiutarlo.
Creed, il suo miglior amico, colui con cui da bambini aveva fatto un “patto di sangue” che lo rende praticamente un fratello acquisito.
Otter, (Sì avete letto bene: Bear e Otter, orso e lontra. Leggendo scoprirete il perché di entrambi i soprannomi), il cui vero nome è Oliver, fratello maggiore di Creed e decisamente fondamentale per Bear.
Anna, la sua migliore amica nonché attuale ragazza, l’unica che abbia mai avuto, conosciuta da bambina.
E la signora Paquinn, l’anziana vedova vicina di casa, che fa da babysitter a Kid quando Bear lavora e che è più madre per loro di quanto lo sia mai stata la loro madre naturale.
E poi ovviamente ha Kid, Tyson, il suo fratellino di nove anni, mostruosamente intelligente, vegetariano e come dice Bear: un futuro ecoterrorista.
Passano anni dalla fuga della madre, anni in cui Bear ha rinunciato ai suoi sogni per occuparsi del fratello. Il ritorno di Otter, sembra per le vacanze, creerà uno scompiglio dentro Bear, una vera e propria tempesta.
Perché è tornato? Perché se ne è andato? Perché deve creare tutto quel terremoto emotivo dentro di lui? Bear non riesce davvero a trovare le risposte… O meglio: non vuole trovare le risposte, ma verrà costretto a farlo quando Anna troverà il coraggio di affrontarlo e capisce, senza che Bear le dica molto, che la loro storia è finita, che non può continuare in quel modo, che la verità deve venire a galla anche se fa dannatamente male.
Ecco, Anna è forse uno dei migliori personaggi femminili descritti in un romanzo M/M. È forte, decisa, delicata e dolce. È una tipa tosta ma sa perdonare e amare senza davvero chiedere nulla in cambio. Non scappa di fronte a ciò che la spaventa, ma affronta tutto riuscendo a non farsi mangiare dal rancore, non recriminando, riuscendo a sostenere tutto. Davvero, sono stata sorpresa di trovare un personaggio secondario simile. Felicemente sorpresa.
Bear dopo la rottura con Anna deve recuperare i cocci della sua vita e Otter è lì con lui. Quel legame che era stato spezzato quasi tre anni prima è più forte di quanto immaginassero e sembra davvero, anche grazie a Kid e alle sue “meravigliose” poesie d’amore, che le cose sembrano mettersi per il meglio, che tutto possa funzionare, che la tempesta se ne sia andata per sempre.
Purtroppo la tempesta si era solo allontanata per tornare più forte di prima quando la madre decide di tornare.
A fronte di ciò, Bear si trova a dover fare l’unica cosa che non avrebbe mai voluto fare: per paura decide di affrontare la cosa da solo e rischia di rovinare tutto per sempre.
Sarà finalmente arrivato il momento in cui la verità, tutte le verità, verranno a galla? E se succederà, ci sarà un “E vissero per sempre felici e contenti”, senza più uragani a distruggere tutto, o non si potrà ottenere un lieto fine?
Beh, non vi resta che leggere per scoprirlo!
Questa serie di Klune è adatta a chiunque voglia leggere sì, una storia d’amore, ma anche abbia voglia di ridere, perché ci sono parecchi momenti dove l’ilarità  fa da padrone, cosa a cui Klune – se avete letto altri suoi libri lo sapete – già ci ha abituato.
Bear è un personaggio davvero complicato, sempre combattuto e più di una volta non riesce a vedere quello che ha davanti agli occhi.
Otter ha una pazienza davvero unica, come faccia a volte è un mistero.
I personaggi di contorno hanno comunque caratteri ben delineati e funzionano. In definitiva una lettura leggera e piacevole.

4

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Recensione “John & Jackie” – T. J. Klune

Titolo: John & Jackie
Autore: T. J. Klune
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Amarganta
Prezzo: 3,11€
Link all’acquisto: John & Jackie

SINOSSI

John e Jackie si incontrano da bambini. Ora, settantuno anni dopo, Jack si prepara a dare a suo marito l’ultima immensa prova d’amore. Aspettando il tramonto, durante un intero pomeriggio, John e Jackie faranno rivivere cinque momenti chiave della loro vita insieme. Dal primo bacio alla violenza di un padre alcolizzato. Dall’insidia delle tentazioni del mondo alle difficoltà della maturità. Esperienze che hanno determinato quel che sono diventati e definito la profondità del sentimento che li unisce. Mentre il sole declina, se fin dal primo giorno John non ha voluto altri che Jackie, nel loro ultimo Jackie dovrà farsi forza, vincendo ogni egoismo e remora, per concedere a John la morte decorosa che desidera.

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John e Jackie si conoscono da bambini. Jack, la voce narrante, è un ragazzino gracile che rimane subito colpito da John, che è il suo esatto opposto. Non solo fisicamente, ma anche di carattere. Senza madre e con un padre violento, John ha dovuto imparare presto a cavarsela solo con le sue forze.
Legheranno in fretta e diventeranno amici inseparabili, accompagnandosi l’un l’altro in tutto il corso della loro vita, fino a ritrovarsi ottantatreenni ancora insieme.
Sì, perché questo romanzo è un alternarsi del presente di loro da anziani, e il passato di loro da giovani, ripercorrendo col lettore settant’anni d’amore incondizionato.
La storia si svolge dall’alba al tramonto, ma in realtà andiamo avanti e indietro nel tempo per quei settant’anni, vivendo con John e Jackie tutti i loro momenti più importanti: la conoscenza, il primo bacio, l’errore di Jackie con il giovane Tony, le difficoltà, la costruzione del loro futuro e della loro casa, passo dopo passo, anno dopo anno.
Ci sarebbero troppe cose da dire, e troppi spoiler in agguato, perciò non vi racconterò di più della trama di questo breve ma struggente romanzo, limitandomi a dirvi che potrete capire l’intensità di questo amore solo leggendo e assaporando pagina dopo pagina la storia di John e Jackie. 

Per favore, mi dice.
Mi faccio strada tra la paura e scavo a fondo. Perché quando John dice per favore, io muovo Cieli e Terra per dargli ciò che mi chiede…
Signore dammi la forza per questo, nella mia ora del bisogno. Per favore aiutami a trovare la forza di fare ciò che farò. Perdonami per quello che devo fare. Proteggerlo, sorvegliarlo. Occuparmi di lui come faccio. Accudirlo come fosse la cosa più preziosa al mondo. Perché lo è.
Il tramonto si allunga e si fa ancora più vicino alla terra. E io gli racconto la storia di noi due.

Preparate i fazzoletti, gente, perché qui si piange. Sono arrivata a fine libro letteralmente in lacrime. E non sono una che piange facilmente, tantomeno per libri o film. Quindi, credetemi quando vi dico che questo romanzo vi strapperà il cuore, vi lacererà l’anima e vi ridurrà in brandelli piccolissimi che farete fatica a rimettere insieme.
C’ho messo un paio di giorni a riprendermi, davvero.
Sapevo già che T. J. Klune è un autore incredibilmente capace, con lo straordinario talento di comunicare facendo sia piangere che ridere, e ne avevo apprezzato la scrittura potente ed evocativa sia nella serie di “Un insolito triangolo” sia in quella di “A prima vista”. Ma qui, in questo romanzo, secondo me sale di un gradino. Non che sia più valido degli altri, ma è più emotivamente coinvolgente. Più profondo. Quasi fin troppo doloroso da leggere.
John & Jackie” è un libro potente, che parlerà agli angoli più nascosti del vostro cuore e della vostra anima. Un libro da leggere assolutamente, preparandosi psicologicamente a rimanerne devastati.
L’amore tra John e Jackie è palpabile in ogni pagina, anche quando commettono errori e si comportano da stupidi. Anche quando sembra che per loro non ci sia futuro.
Un amore immenso e straziante che vi lascerà con un vuoto nel cuore che, una volta assimilate le mille emozioni provate durante la lettura, si riempirà fino a scoppiare.

Non sono stato “vivo” per davvero prima che lui posasse il suo sguardo su di me per la prima volta. E da allora in poi, anche se non ho mai capito come ciò potesse essere possibile, seppi che lui era mio. E lo è stato. Lo è stato tutti i giorni. La gente dice ancora oggi che due uomini non possono amarsi nel modo in cui un uomo e una donna si amano. Che non è giusto e che è contro Dio e altre stupidaggini del genere. Bene, sono tutte stronzate. Ma stronzate così del cazzo che non riesco a sopportarlo. Per gli ultimi sette decenni ho amato un uomo senza il quale non potevo vivere. Jackie rende il mio cuore completo. Rende la mia anima completa. Senza di lui, non ci sarei io. Non sarei sopravvissuto così a lungo se lui non fosse stato al mio fianco. A ogni persona che là fuori dice che un uomo non può amare un altro uomo dico solo questo: vi state sbagliando perché “io ho amato. Sono stato amato”.

Concludo avvertendovi che il lieto fine non è esattamente di tipo canonico, non come siamo abituati, ma c’è, a modo suo, ed è una storia bellissima che non dura solo per queste poche pagine, ma da tutta una vita e per tutta l’eternità.

5

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Must Read 2018: le migliori letture del blog

Per concludere l’anno in bellezza, abbiamo pensato di chiamare a raccolta tutto lo staff e creare per ognuna delle nostre ragazze, una top 3 dei migliori libri letti (e recensiti per il blog) quest’anno. Quelli che ci sono rimasti nel cuore in modo speciale e che ci hanno emozionato profondamente, a volte fino alle lacrime.
Queste sono le nostre classifiche! Enjoy!

FRANCESCA

51qk5pokuzlSpencer Cohen 3” di N. R. Walker
Grazie N. R. Walker, per questa storia d’amore. Per aver creato un personaggio che è un caleidoscopio di emozioni. Passionale, ironico, graffiante, divertente. Profondo.
E ora, che ti ho lasciato andare, Spencer, non mi rimane altro che aspettare. Cosa? Il momento giusto per leggerti di nuovo. Per ritrovare una nuova occasione per innamorarmi di te. Ancora.
Qui la recensione completa

51ihawiyrmlI resti di Billy” di Jamie Fessenden
I resti di Billy” è una storia cruda, straziante, dolorosa. Ma è anche una storia d’amore, di perdono, di devozione. È una storia di guarigione. Ma questo non la rende meno forte, anzi. Fa male, ma il dolore a volte è il catalizzatore che ci spinge verso un sentimento più alto, più nobile, quasi magico. E “I resti di Billy” fa proprio questo. Ci porta giù, in fondo al pozzo, dove ci mostra la cattiveria dell’animo umano, la debolezza, la malattia, il disgusto. Dove ci sbatte in faccia la follia dell’uomo e la sua insanità mentale. Poi, quando tutto ci sembra inutile e rischiamo che l’ansia e l’angoscia ci stiano per soffocare… Ci tende una mano. Per farci tornare su, in superficie, dove ad attenderci c’è l’amore, il perdono, la vita.
Ma certo, non saremo più gli stessi.
Qui la recensione completa

41fmfbqj8blMai un eroe” di Marie Sexton
Con uno stile impeccabile e un ritmo ipnotico che non mi ha fatto staccare gli occhi dalle pagine fino alla fine, “Mai un eroe” svetta nella mia classifica personale dei libri più belli ed emozionanti letti nel 2018. Poche pagine, ma intense e pregne di significato che ti lasciano un senso di pace e di amore che ti accompagna per tutta la giornata.
Qui la recensione completa


LADY MARMALADE

o-la-lunga-strada-tortuosaLa lunga strada tortuosa” di T. J. Klune
La strada per Bear, Otter e Kid di sicuro non è stata facile: spesso in salita e piena di curve, di ostacoli e rallentamenti, ma ce l’hanno fatta e con le unghie e coi denti hanno raggiunto la felicità che gli spettava.
Ragazzi avevo bisogno di voi, talmente tanto che mi avete fatto venire voglia di trovare un amore come il vostro!
Qui la recensione completa

cover500-9Sotto un cielo di cenere” di Brandon Witt
La pubblicazione di gay romance in Italia è in continua crescita; faccio davvero fatica a stare dietro a tutte le uscite, ma ci sono certi autori che sono disposta ad aspettare anche anni perché escano con un nuovo libro. Li leggi per caso e poi vai a cercarli sul web, a seguirli sui social; ti senti partecipe della loro vita e l’attesa per l’uscita del prossimo libro. Finisci per chiederti: “Ma perché non l’ho letto prima?”.
Brandon Witt è questo per me: un autore che so mi farà versare fiumi di lacrime, ma che so già anche che in ogni suo libro arriverà a toccare la mia anima nel profondo.
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o-firmato-il-tuo-agente-spettraleFirmato: il tuo Agente Spettrale” di S. E. Harmon
Il romanzo è un mix fenomenale di amore, poliziesco e paranormal. Non è facile amalgamare così bene questi generi, si potrebbe scadere nel già letto perdendo di originalità ed è qui che entra in gioco la vena ironica della Harmon che dà una marcia in più al libro.
I personaggi che crea sono accattivanti, affascinanti, complessi; adulti con problemi irrisolti alle spalle ma che non si piangono mai addosso. Non sono ragazzini, ma uomini forti e determinati che rimangono impressi al lettore.
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EVELYNE

514wlxxsqolLa guarigione” di Melissa Collins
Profondo, struggente, rimane impresso come pochi libri riescono a fare. Il lettore vive e soffre al fianco dei protagonisti, li vede e li sente come fosse anch’egli parte della storia. “La guarigione” di Melissa Collins è una lettura da non perdere. Non prendetela alla leggera, perché i temi trattati non sono facili da digerire, soprattutto per chi, come me, quando legge si immedesima nei protagonisti e sente il loro dolore come se fosse il proprio.
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51qjqogcuqlIncontrastato” di Aimee Nicole Walker & Nicholas Bella
Questa storia mi è entrata dentro, ho sofferto con i protagonisti ed ho gioito quando le cose per loro hanno iniziato a mettersi bene.
Ciò che caratterizza questa storia e lo differenzia dalle altre, secondo me, è l’amore. Malgrado le difficoltà e la possibilità di andare avanti, se abbiamo sperimentato davvero questo sentimento, non si può dimenticare. La passione e l’eccitazione nascono grazie ad un solo sguardo, a volte, ma l’amore vero ha bisogno di tempo, costanza e perdono per essere coltivato.
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41jogwfooglRock – La mia roccia” di Anyta Sunday
Rock – La mia roccia”, è una piccola perla.
La cura con cui l’autrice ha descritto le rocce, tanto amate da Cooper, mi ha sorpresa. La loro storia e la loro forma, ma in particolare il loro significato. Ogni roccia porta con sé emozioni, colori e ricordi.
L’amicizia, l’amore e l’affetto familiare, è su questi sentimenti che Anyta Sunday ha basato la sua storia. Una storia incredibile, arricchita da momenti struggenti e coinvolgenti, che fanno sentire il lettore parte della storia.
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SLANIF

51ddf0Lv2TLRattlesnake – Serpente a sonagli” di Kim Fielding
Da dove posso iniziare a parlare di un libro che mi ha emozionata fino alle lacrime? “Rattlesnake” non è solo UN romanzo. “Rattlesnake” per me è IL romanzo. Quello che ti emoziona, ti lacera l’anima, ti fa scoprire parti di te stessa che non conoscevi e ti mette di fronte a verità magari dolorose, ma che fanno sì che tu possa maturare.
Ho sempre trovato straordinario che un romanzo possa aiutarti a crescere, e difficilmente ho avuto modo di trovarmi di fronte a questa incredibile opportunità, ma quando succede faccio in modo di assaporare il momento e di godermi ogni pagina, assorbendone il contenuto come una spugna assorbe l’acqua.
Rattlesnake – Serpente a sonagli” è un libro che VA letto. Senza “se” e senza “ma”.
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46073041_1927850163951106_689983442380652544_nQuel che resta” di Garrett Leigh
È il primo libro di Garrett Leigh che leggo e l’ho apprezzato tantissimo. Nonostante all’inizio il prologo mi avesse lasciata un po’ così, andando avanti con la lettura ho amato sempre di più la storia e i suoi personaggi. Ho apprezzato fortemente l’amore indelebile che aleggia in ogni pagina e che accompagna Rupert e Jodi nella loro nuova realtà, ma anche l’aspetto di realismo che ha caratterizzato l’incidente di Jodi, così come la sua riabilitazione e le prospettive di vita futura. Non è tutto rosa e fiori, non ci sono guarigioni Miracolose né niente del genere. È tutto improntato su qualcosa di molto più tangibile e reale, che fa provare un po’ di amarezza nel lettore, ma che al contempo fa apprezzare le scelte della Leigh di non scendere nel sentimentale a tutti i costi e di dare comunque un lieto fine a due personaggi che ne hanno dovute affrontare tante.
Un romanzo delicato, dolce, romantico e sofferto che consiglio assolutamente.
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510-Dt-Rc-Sem-LA casa per Natale” di L. A. Witt
A casa per Natale” è una dolcissima e romantica novella di Natale, piena di amore e speranza, che ci mostra quanto sia difficile per chi torna da situazioni tanto disperate il riambientarsi nella vita da civile. Ci mostra come, con l’aiuto di quelli a cui teniamo e con la forza stessa dell’amore, riusciamo a superare qualsiasi difficoltà e momento, senza mai abbandonare la speranza, anche quando questa pare drammaticamente lontana.
Un romanzo breve ma intenso, ricco di sentimento e malinconia.
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ADELESH

cover500-1Prime volte” di K. C. Wells
È forse la prima volta che leggo un libro e mi rendo conto di essere arrivata alla fine senza aver annotato neanche una parola, troppo presa dalla storia e dai personaggi per interrompere la lettura anche solo per un secondo. Cosa che, in definitiva, non è stata affatto un male, visto che mi ha offerto la scusa perfetta per leggerlo una seconda volta e gustarmelo fino in fondo.
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o-qpid-italianoQ*pid” di Xavier Mayne
Quando ho iniziato questo libro mi aspettavo una storia complicata e difficile da “digerire”. Qualcosa più interessante dal punto di vista sociologico che da quello romantico. Invece la trama è ben costruita e i protagonisti, i personaggi secondari, gli amici dei protagonisti, gli amici degli amici dei protagonisti, perfino i tecnici che lavorano per far funzionare Archer… sono ben caratterizzati, indipendentemente dal ruolo che rivestono all’interno nella storia.
Allo stesso modo, ho apprezzato il viaggio introspettivo di entrambi i protagonisti, i loro timori nel veder crollare quella che all’apparenza era una certezza incrollabile (l’eterosessualità), la loro reticenza a lasciarsi andare con qualcuno dello stesso sesso e sì, perfino il modo in cui alla fine si avvicinano l’uno all’altro da un punto di vista sessuale, cauti e con tanta tanta tanta curiosità.
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solo-per-teSolo per te” di Andrew Grey
Anche se i temi trattati sono importanti e a volte negativi – la religione, il lutto, il rapporto padre-figlio, il primo amore –, il libro non risulta né pesante né difficile da digerire. Al contrario, ho trovato una storia dolce e profonda che permette al lettore di tirare fuori la propria vena romantica e tifare senza sosta affinché i due protagonisti possano ottenere il loro lieto fine.
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All’anno prossimo con le nuove letture e le nostre recensioni a riguardo, così come i “Dietro le quinte” che vi aspettano ogni mercoledì qui sul blog, dove ospitiamo autrici italiane per un’intervista e tantissime curiosità.
Inoltre, vi ricordiamo che potete trovarci anche sulla nostra Pagina FacebookInstagram (dove inseriamo anche citazioni e card di riferimento che non potete perdervi!), Twitter (nuovissimo e aperto da poco!) e ovviamente Goodreads!

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Recensione in anteprima “La lunga strada tortuosa” – T. J. Klune

o-la-lunga-strada-tortuosaTitolo: La lunga strada tortuosa
Autore: T. J. Klune
Serie: Bear, Otter & The Kid #4
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Dreamspinnerpress
Prezzo: €6,14
Link all’acquisto: La lunga strada tortuosa

SINOSSI

La famiglia non è sempre definita dal sangue, ma da coloro che ci rendono completi e contribuiscono a costruire la nostra identità.

In questa storia ormai giunta alla fine, Bear e Otter saranno messi alla prova come mai prima.
Una ragazzina che non ha un altro posto dove andare bussa alla loro porta.
Una telefonata improvvisa comunica novità inaspettate.
Un fratello torna finalmente a casa dopo aver imparato a camminare da solo.
E, mentre questi tre elementi convergono, le vite di tutti subiranno una svolta dalla quale sarà impossibile tornare indietro.

Cominciando con Un insolito triangolo e proseguendo con La nostra identità e L’arte di respirare, TJ Klune ci parla di famiglia e affetto fraterno, di amore e sacrificio. In questo capitolo finale, gli eventi del passato servono a lastricare la lunga e tortuosa strada che porta a un futuro che nessuno avrebbe mai potuto immaginare.

recensionelady

A volte pensavo che Otter fosse la ricompensa che era toccata a me e Kid per tutte le schifezze che avevamo dovuto affrontare nelle nostre brevi e complicate vite. E se così fosse stato, non avrei potuto chiedere di meglio. Mi dispiaceva solo che a lui fosse toccata la pagliuzza corta.”

Mio caro Bear…
e se fosse il contrario invece? Ti sei mai fermato a pensare che forse per Otter era la stessa cosa?
È scappato da te, ma poi è tornato e tu ci hai raccontato la vostra meravigliosa storia in quattro libri!
Hai “sussurlato” alle orecchie di TJ Klune – Claudia Milani sei un portento! Monumento subito a te e alla tua traduzione, così che lui trasferisse le vostre tribolazioni su carta, per darci qualcosa di unico e irripetibile.
Klune ha all’attivo molte storie di vario genere negli States, ma per i lettori italiani, me compresa, questa ha un posto d’onore, forse perché è una delle prime giunte a noi.
Quanto mi siete mancati ragazzi!
La vostra strada è ormai giunta al termine, anche se qualcuno spero ci racconterà a breve una nuova storia, mi riferisco a Corey/Kori.
La vostra strada di sicuro non è stata facile: spesso in salita e piena di curve, di ostacoli e rallentamenti,  ma voi ce l’avete fatta e con le unghie e coi denti avete raggiunto la felicità che vi spettava.
Come sempre mi hanno accompagnato durante la lettura lacrime di commozione e di pura gioia, un binomio a cui ero ben preparata ma che mi lascia sempre senza parole!
Tanta era la voglia di leggere il libro che l’ho cominciato al lavoro, nelle pause morte: grande errore! Ho dovuto smettere perché la mia collega mi guardava davvero male: sembravo una pazza bipolare che passava dalle lacrime alle risate allo stesso tempo!
Un autore che ti riduce così merita tutta la stima del mondo.
In questo ultimo capitolo della serie è Bear a raccontarci gli eventi, tutto dal suo punto di vista, con la sola eccezione del finale, dove un sempre innamoratissimo Otter ci da una visione a trecentosessanta gradi sulla sua strampalata famiglia dieci anni dopo.
Quando Bear apre bocca, quindi sempre, non si sa mai dove andrà a parare, lasciare quindi le utlime pagine alla voce di Otter l’ho trovato un regalo bellissimo dell’autore.
Otter è timido, riservato, e spesso è messo in ombra dal marito, anche se Bear non lo fa apposta. Anzi è lui il primo che deve ricordare a Otter cosa rappresenti per lui:

Qualche volta non si rende conto di quanto vale e sono anni che io cerco di fargli capire in tutti i modi che merita il mondo. Può essere timido, specialmente quando incontra gente nuova, perché ha paura di dire la cosa sbagliata… È ostinato e fin troppo altruista. Ha il cuore più grande che abbia mai conosciuto. È buono e gentile. E, per qualche strano motivo, è mio… Anche nelle situazioni più difficili, l’idea che siamo sposati gli strappa sempre un sorriso. Lo conoscevo. Sapevo cosa c’era nel suo cuore. Nel suo coraggioso, delicato e imperscrutabile cuore.”

Otter è la roccia di Bear da sempre, ma anche di Kid; senza di lui probabilmente i due sarebbero ancora faticando a respirare…
Otter è sempre stata una presenza silenziosa accanto ai due, sempre li a sostenere il suo Bear; una presenza calma e pacata che serviva a mitigare la vena esuberante di Bear e la troppa perspicacia e intelligenza di Kid.
Ci sono davvero moltissimi passi in cui Bear declama l’amore infinito per suo marito, uno più bello dell’altro, e non importa quanto la vita ti butti addosso macerie e fango, l’amore, quello vero, è li che ti aspetta:

“La vita può cambiare in un battito di ciglia. Ma se hai qualcuno al tuo fianco che ti sorregge quando le ginocchia cedono, qualcuno che ti bacia ogni volta come se fosse la prima, allora hai la possibilità di farcela… E quando si appoggia sui gomiti e mi percorre con le dita la linea delle sopracciglia, gli dico che lo amo perché merita di sentirlo ogni volta che è possibile…Sono fortunato, perché non capita a tutti. Qualcuno non avrà mai quello che ho io. E sarebbe sciocco pensare che possa durare per sempre. Le persone cambiano. I sentimenti cambiano. Ma io gli credo quando dice che mi amerà per sempre, e nessuna voce nella testa mi convincerà mai del contrario.”

Il libro è diviso in parti: Passato, Presente e Futuro, con l’aggiunta di flashback che attingono anche dai libri precedenti, utilissimi al lettore per accettare la conclusione della serie, per  traghettarlo verso il finale, ma che fa anche venire la voglia di ricominciare tutto da capo!
Personaggi vecchi e nuovi si presentano alla porta della Mostruosità Verde, presenza silenziosa che fa da catalizzatore; è cominciato tutto lì e lì tutto dovrà finire, prima o poi.
Devo dire che non ricordavo alcuni personaggi minori del tutto fuori di testa, uno su tutti: Creed!
Il fratellino di Otter mi ha distrutto dalle risate: lui con JJ e Anna – che minaccia di castrarlo ogni tre per due, ho avuto mal di pancia dal ridere per tutto il tempo!
Ragazzi avevo bisogno di voi, talmente tanto che mi avete fatto venire voglia di trovare un amore come il vostro! Io nel mio essere aromantica semplicemente vi adoro!
Dopo tutto quello che avete passato siete ancora qui, parola di Papà Bear:

“Abbiamo vissuto. Abbiamo amato. Abbiamo perduto. Ma siamo ancora in piedi. Siamo qui e siamo in piedi.”

DANONPERDERE

 

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Recensione “Dimmi che è vero” – T. J. Klune

51l2bvawnxrlTitolo: Dimmi che è vero
Autore: T.J. Klune
Editore: Dreamspinnerpress
Prezzo: €5,50
Genere: Contemporaneo MM
Link all’ascquisto: Dimmi che è vero

SINOSSI

Credete nell’amore a prima vista?

Paul Auster no. Anzi, Paul non crede quasi in niente. Ha trent’anni, è leggermente sovrappeso, e le sue caratteristiche migliori sono l’umorismo caustico e il modo colorito e vivace di commentare quel poco che gli succede. I suoi migliori amici sono Rotelle, un cane con due zampe, e Helena Handbasket, una drag queen sull’orlo del bipolarismo. Paul trascorre le giornate in un cubicolo a svolgere un lavoro senza prospettive, e si ripromette di continuo che se il pappagallo omofobo di sua nonna lo insulterà un’altra volta, gli tirerà il collo.

Poi arriva Vince Taylor.

Vince è il suo esatto contrario: sexy, sicuro di sé, e più ottuso di una gallina. E quando, per qualche ragione sconosciuta, questa specie di dio comincia a fargli insistentemente il filo, Paul si convince di essere il bersaglio di uno scherzo, perché non è possibile che uno come Vince possa essere interessato a un perdente come lui.

Ma dopo averlo investito con la propria auto – involontariamente e con il terrore di aver commesso un omicidio – Paul è costretto a guardare Vince con occhi diversi, e scopre che l’unico ostacolo tra loro è rappresentato solo da se stesso. Un ostacolo che sembra incapace di superare, almeno finché Vince non è costretto ad affrontare un doloroso evento famigliare, e Paul deve decidersi ad accantonare i propri dubbi e stare accanto all’uomo che lo trova perfetto così com’è.

recensionefra

Ci sono libri che ti fanno ridere. Poi ci sono quelli che ti fanno piangere, emozionare, innamorare. Quelli che ti scaldano il cuore, che te lo spezzano, che te lo riempiono d’amore. Ci sono libri che ti coinvolgono a 360 gradi, quelli che ti incollano alle pagine, costringendoti a bere le parole come un assetato beve l’acqua.
E poi c’è “Dimmi che e vero”. Che è tutto questo è anche di più. Ho conosciuto TJ Klune proprio con questo libro e, lasciatemelo dire, è stato amore a prima vista. Così ho fatto la conoscenza di Paul, ragazzo trentenne con un insicurezza cronica che lo porta a nascondersi dal resto del mondo. Non è solo timidezza, ma l’autocritica troppo radicata in lui lo porta a vivere in uno stato di perenne autoanalisi. È così per il suo fisico (troppo grasso, troppo anonimo, troppo banale, troppo ordinario), per il suo lavoro (noioso, piatto, privo di stimoli), per la sua famiglia (i suoi genitori sono strani, sua nonna bizarra), la sua vita (insulsa, vuota). Chi mai potrebbe amare una persona così? Chi mai potrebbe interessarsi ad un uomo che non riesce a stare bene con se stesso e proietta nel mondo esterno e nelle relazioni (che non ha), tutto il suo senso di inadeguatezza?
Paul però, sa di non essere solo. C’è una persona che lo ama indiscutibilmente. Una persona che lo sprona, che vuole tirare fuori il meglio di lui, che lo appoggia ma lo rimprovera anche, che lo accarezza quando è triste, che lo schiaffeggia quando è troppo demoralizzato per reagire. È l’altra metà del suo cuore… Lui si chiama Sandy. O Helena, a seconda della situazione.
Sandy e Paul non sono solo migliori amici. Sono anime gemelle, fratelli, due parti di un puzzle che non possono essere divise. È una storia di amicizia profonda e consolidata la loro,  e TJ Klune, nel corso della storia, ci mostra come un’amicizia possa essere forte quasi quanto un amore.
La vita di Sandy e Paul viene sconvolta dall’arrivo di Vince. Vince è un ragazzo di bell’aspetto, con un fisico mozzafiato e due occhi in grado di ipnotizzare. E Paul ne è ipnotizzato, incantato, imbambolato. Ma un uomo come Vince non potrà mai guardare uno come Paul. Non ci sono possibilità, speranze, illusioni.
E se così non fosse?
Se Vince volesse proprio conoscere Paul? Se avesse voglia di fare una crepa in quella sforza dura come il cemento per far uscire allo scoperto il meraviglioso cigno che vi si nasconde dentro? E se tutto il mondo di Paul, il suo universo così equilibrato ma tremendamente vuoto e apatico, stesse per capovolgersi sotto il tocco magico di uomo? Un uomo che guarda oltre le apparenze, che vuole amare ed essere amato, un uomo in grado di rompere le convinzioni radicate da tutta una vita, capace di leggere tra le righe dei gesti più imbarazzati e imbarazzanti. Un uomo che ha bisogno di qualcuno che si prenda cura di lui.
E Paul, in questo, è davvero bravo. Perché il suo cuore è grande, come grande è l’emozione che ti trasmette questo libro. Ti fa ridere, ti fa piangere, ti fa pensare. La vita di Paul è raccontata in prima persona con novizia di particolari, aneddoti, “pippe mentali” e congetture. I suoi pensieri ti coinvolgono così tanto che sembra di essere dentro la sua testa e, credetemi, vi farà davvero arrabbiare! La sua insicurezza è così radicata da impedirgli di vedere la bellezza di ciò che lo circonda. Il suo migliore amico, la sua famiglia… Sono i pianeti satelliti che girano intorno al sole, aiutandolo a splendere di una luce che lui stesso non sa di avere. È meraviglioso il sentiero che l’autore di “Dimmi che e vero” ci illumina e ci invita a percorrere. Un cammino all’interno dell’animo umano, dell’amicizia, dell’amore fraterno, del rapporto genitori figli, dell’accettazione di se stessi. Non solo per l’orientamento sessuale, ma anche per l’amor proprio, la stima e la fiducia, la forza di accertarsi per ciò che si è. La storia è così coinvolgente, anche grazie ad una traduzione perfetta, che senza volerlo ti catapulta nella vita di Paul. Ed è come il gioco degli specchi! Vedere qualcuno dal di dentro, e poi vederlo con gli occhi di chi lo ama come un fratello, come un figlio e, infine, come un uomo. Un bellissimo uomo.
E fidatevi, sarà bellissimo. Perciò, se non lo avete ancora fatto, leggete “Dimmi che e vero”. Leggetelo perché è un libro che vi darà tanto e vi lascerà ancora di più. E, se non vi basta e ne volete ancora… Sappiate che è in arrivo il secondo volume della serie, che ci racconterà la storia di Sandy. Per quanto mi riguarda, non sto nella pelle. Perché sì, è vero, ho amato Paul e la sua timidezza, ma ho anche adorato Sandy e la sua forza. Ho amato da morire il suo personaggio, quella dolcezza mista a fragilità mista a determinazione, mista a… qualcosa di magico.

E di magico c’è il tocco di TJ Klune. Questo è certo.

DANONPERDERE

IN ARRIVO, IL 12 DICEMBRE, “La Drag Queen e il Re degli Homo Pomp”! Seguite Love Is All Around per poter leggere la recensione in anteprima!

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Recensione “La Drag Queen e il Re degli Homo Pomp” – T. J. Klune

51p9ygtr62lTitolo: La Drag Queen e il Re degli Homo Pomp
Autore: T.J. Klune
Editore: Dreamspinnerpress
Prezzo: €5,50
Genere: Contemporaneo MM
Link all’acquisto: La Drag Queen e il Re degli Homo Pomp

SINOSSI:

Seguito di Dimmi che è vero

Credete nell’amore a prima vista?

Sanford Stewart proprio no. Anzi, crede nel suo esatto contrario, grazie al re degli Homo pomp, Sua Frociosità Pompato I. Sembra infatti che Darren Mayne non abbia altro scopo nella vita se non far piombare nel caos l’esistenza tranquilla e ordinata di Sandy, per il solo gusto di infastidirlo. Sandy lo odia e niente potrà mai fargli cambiare idea.

O almeno così vuol credere.

Ma quando il proprietario del Jack It – il club nel quale Sandy si esibisce nei panni della drag queen Helena Handbasket – gli si presenta con una proposta disperata, Sandy si rende conto che potrebbe essere giunto il momento di mettere da parte i suoi sentimenti per Darren; il gay bar dovrà infatti chiudere se qualcuno non convincerà Andrew Taylor, il sindaco di Tucson, a tenerlo aperto.

Qualcuno come Darren, il figlio illegittimo dell’uomo.

L’infallibile piano è il seguente: sedurre Darren e spingerlo a convincere il padre a rinnovare il contratto tra il club e l’amministrazione cittadina.

Semplice, no?

Sbagliato.

recensionefra

“La Drag Queen e il Re degli Homo Pomp” è l’attesissimo seguito di “Dimmi che è vero” (qui la mia recensione), di T.J. Klune. Anche questo secondo lavoro, come il primo, ci viene presentato dalla Dreamspinnerpress con una traduzione magistrale di Claudia Milani.

Avevamo lasciato Paul e Vince super innamorati in procinto di iniziare una nuova vita insieme ma… Sandy? L’istrionico miglior amico/praticamente fratello di Paul? Lui, come lo avevamo lasciato?
“La Drag Queen e il Re degli Homo Pomp” racconta proprio la sua storia ed è come se “Dimmi che è vero” non fosse mai finito. Siete pronte per un viaggio sulle montagne russe insieme a Sandy/Helena e Darren/Sua Frociosità Pompato I? Allora non aspettate oltre, salite su e tenetevi forte: le emozioni che vi regalerà questo libro sono incredibili!

Sandy ha pochissime certezze nella vita: la prima è Helena Handbasket il suo alter ego drag, la seconda è Paul, suo fratello acquisito. Tutta la vita di Sandy, dalla morte prematura dei suoi genitori, si è svolta accanto al suo migliore amico con il quale ha un rapporto che va oltre il semplice affetto. Sandy e Paul sono un famiglia, un duo indivisibile che si è sempre aiutato nei momenti difficili e dal quale, anche volendo, nessuno dei due riesce a separarsi. Ma ora che Paul ha finalmente trovato l’amore, cosa sarà di Sandy?
Sandy non può di certo dirsi un ragazzo noioso. È come se in lui vivessero due personalità completamente diverse tra di loro: due facce della stessa medaglia che convivono e, a volte, sono in completa contraddizione. Da una parte c’è Helena, famosa Drag Queen che da anni calca il palcoscenico del Jack It affascinando centinaia di uomini con il suo carisma e il suo indiscusso talento. Dall’altra parte c’è Sandy, un ragazzo riservato, forse anche un po’ timido, che fa un lavoro d’ufficio e che non riesce anche volendo a mantenere una vera relazione con un uomo. Ma Sandy ha un punto debole… Darren, il fratellastro di Vince, sembra essere una delle poche persone in grado di fargli saltare i nervi.
Darren è un Homo Pomp, come lo ha definito Helena. Anzi, a dirla tutta, lui è il Re degli Homo Pomp. Ma da dove arriva tutta questa importanza? Perché, nonostante l’apparente antipatia reciproca, Darren non si perde un solo spettacolo di Helena e Sandy non riesce a staccare gli occhi da lui ogni volta che è sul palcoscenico?

J. Klune ci è riuscito ancora. Non c’è niente da fare, quando un libro ti fa piangere dalle risate e ridere fra le lacrime, quando una storia ti coinvolge a trecentosessanta gradi lasciando ben poco spazio a tutto il resto, quando non riesci a calmare il battito del cuore mentre leggi, riga dopo riga, e ridi e poi piangi e poi di nuovo ridi… Beh, questo si chiama capolavoro. e T. J. Klune è un maestro nell’arte di far emozionare.
Già con “Dimmi che è vero”, mi ero resa conto di quanto talento ci fosse in questo autore. Leggendo “La Drag Queen e il Re degli Homo Pomp” non posso far altro che confermare la mia prima impressione. Ci sono tante cose, in questo libro: c’è l’ironia, di cui è pervasa ogni pagina, ma non possiamo certo definirla una commedia perché i temi che affronta T.J. sono ben più complessi. C’è l’introspezione, infatti la storia ci viene narrata dal punto di vista personale di Sandy, e questo ci porta a conoscere ogni sfumatura della sua complessa personalità. C’è amicizia e fratellanza, l’affetto incondizionato che Paul e Sandy si dimostrano ogni momento, l’appoggio e il sostegno che si danno l’un l’altro proprio come se fossero fratelli di sangue è a dir poco commovente. C’è tensione sessuale dall’inizio alla fine, che mantiene il lettore in bilico tra sospiri e voglia di strozzare qualcuno. C’è divertimento, di quelli genuini, quasi rocamboleschi, che ti fanno scoppiare a ridere all’improvviso, ovunque tu sia, in qualsiasi momento della giornata.
E, infine, c’è l’amore. Quello che guarisce, che comprende, che aiuta, che stimola, che perdona. Quello che abbraccia tanti sentimenti diversi, che racchiude la malinconia di vecchie scelte sbagliate, la voglia di riprovarci, di lasciarsi andare, di dire… “Sei sempre stato mio”.
Sì, c’è l’amore. Qualcosa che T.J. Klune conosce molto bene e sa raccontare ancora meglio. Non aspettatevi banalità, frasi fatte, situazioni ordinarie, in questa storia. Stupirci, affascinarci, farci battere il cuore e farci piangere… questo è lo scopo di “La Drag Queen e il Re degli Homo Pomp”. Come ho detto all’inizio, è come stare sulle montagne russe. È un viaggio, un meraviglioso percorso fatto di salite, discese, giri della morte, e poi di nuovo salite… fino ad arrivare all’ultima, meravigliosa, adrenalinica, discesa.
Il personaggio di Sandy è probabilmente uno dei più complessi che io abbia mai letto. Sandy è… Helena, ed Helena è… Sandy. Difficile capire dove finisce l’uno e inizia l’altro, ancora più difficile è cercare di afferrare ogni singolo particolare che ne caratterizza il carattere e la personalità. Sandy è un uomo che ha sofferto, forse non è mai riuscito a far emergere il suo vero temperamento. Forse, proprio per questo, ha bisogno di una maschera… un qualcosa che lo protegga dal mondo esterno e, con la quale, lui riesca finalmente a far emergere la sua vera natura. Helena, con tutta probabilità, è stata la sua salvezza. L’armatura dietro la quale si è nascosto e, grazie alla quale, è riuscito a diventare ciò che voleva: una persona forte, determinata, sensuale e sicura di sé.
Meraviglioso è il modo naturale e genuino in cui nasce il sentimento tra Sandy e Darren. Il tutto non sarà privo di momenti difficili, momenti che ci rendono la storia e i personaggi ancora più realistici e veri. Il tutto, corredato da un editing curato e una traduzione, permettetemi di ripeterlo, davvero perfetta.

Non posso dirvi altro… se non di non lasciarvi scappare questo gioiellino. Se non lo avete ancora fatto non pensateci su ancora molto… Il Natale è alle porte ormai, non c’è migliore occasione per regalarsi un libro che vi farà sognare.

DANONPERDERE