Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Senza più paure” – Mary Calmes

Titolo: Senza più paure
Autore: Mary Calmes
Serie: Marshals #4
Genere: Contemporaneo, Poliziesco, Suspense
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Senza più paure

SINOSSI

Il vicesceriffo US Marshal Miro Jones ha finalmente tutto quello che ha sempre desiderato. È follemente innamorato e sposato con l’uomo dei suoi sogni, il suo partner Ian Doyle, il lavoro va a gonfie vele e tutti i suoi amici stanno bene. In pratica tutto è come dovrebbe essere… finché non lo è più.
Il cambiamento non è mai stato facile per Miro, e quando un evento sul lavoro costringe la squadra da cui dipende a dividersi, e in più le competenze individuali sue e di Ian li mettono su due strade separate, è quasi certo che tutto stia andando in fumo. Ma prima che possa preoccuparsi del futuro, il suo passato torna a fargli visita, scombussolando ancora di più il suo mondo. È difficile dire quale strada dovrebbe veramente percorrere, ma mentre impara che alcune strade vengono forgiate e altre scoperte, potrebbe scoprire che la strada che sta percorrendo sia quella giusta, dopotutto. Se riuscisse a navigare attraverso tutti i colpi di scena, lui e Ian potrebbero davvero vivere felici e contenti.

Lady Marmelade2

Miro, Ian, Chickie Baby, “le ragazze” e uno strepitoso cameo di Sam Kage sono tornati!
Ho amato molto questa serie che spazia dagli inseguimenti adrenalinci sui tetti di Chicago alle romantiche scene tra Ian e Miro.
Essendo una delle serie più recenti della Calmes i personaggi sono più completi, più dinamici, anche se la trama segue il più classico dei romanze. La differenza la fanno proprio Miro e Ian e il loro rapporto.
Miro era innamorato perso del suo collega ex militare; era pronto a reprimere i suoi sentimenti per restargli accanto sul lavoro, ma a un certo punto ha capito che non avrebbe più potuto stare accanto a lui senza confessargli il suo amore. La sorpresa che anche Ian lo ricambiava ha cambiato le carte in tavola e dopo rapimenti, sparatorie, ferite più o meno gravi e psicopatici/sociopatici vari, Miro e Ian finalmente si sono sposati!
Dopo questo già grande cambiamento ne sta per arrivare un altro lavorativo; già da un po’ i due non seguono più gli stessi casi, ma del resto dopo anni passati a rincorrere i fuggitivi e prendersi cura di testimoni sotto protezione era logico che le loro carriere evolvessero.
Miro ha il terrore però di non poter passare più così tanto tempo con Ian; sono sempre stati partner affiatati e nn sarà facile per nessuno dei due:

“Forse il lato educativo di me, la parte che voleva aiutare e non punire, era qualcosa che Sam Kage poteva davvero vedere… Sapevo chi ero, e di certo non una specie di eroe. C’era una differenza tra fare il proprio lavoro e andare oltre.”

Ian e Miro sono molto diversi, sia nell’aspetto fisico che nella maniera di reagire sul lavoro; Ian è il cavaliere pronto a proteggere chiunque ne abbia bisogno, mentre Miro è la parte più empatica del duo, il consolatore, forse a anche a causa del suo passato di orfano finito nel sistema delle famiglie affidatarie. Non giudicate mai Miro per come si veste, per il suo buon gusto in fatto di moda, c’è un preciso motivo se lui è così:

“Ian era il tipo a cui piaceva sfondare le porte; a me piaceva la parte di pulizia, proteggere gli innocenti, liberarli dalla sporcizia. Quella era la parte che mi dava soddisfazione, la consapevolezza di aver messo qualcuno su una nuova strada… una volta che perdevi tutto, che non avevi nemmeno una cosa da indicare e chiamare tua, quel sentimento si imprimeva nella tua anima.”

Vedo molto bene il nuovo ruolo di entrambi nell’ufficio dei Marshals, era l’evoluzione naturale che dovevano compiere, forse un pochino scontata ma per chi ha amato questi due ragazzoni è la più giusta!
Miro e Ian dopo tanto tempo insieme ancora hanno il terrore di perdersi l’un l’altro perché non si danno mai per scontati ed è un piacere vederli così affiatati e innamorati:

“Il fatto che mi chiamasse amore non mancava mai di scaldarmi dentro e di farmi accelerare il cuore. Era uno di quei burberi e scorbutici bellissimi uomini che sono vulnerabili e che usano un vezzeggiativo solo con te.”

Nuove mansioni comportano nuove responsabilità ma tutti e due si calano nei loro nuovi ruoli di botto! Anche se rivestiranno ruoli diversi continueranno a interagire, quindi la paura di perdersi è un po’ troppo enfatizzata, avrei preferito qualche ripetizione in meno, qualche paturnia in meno.
Miro è davvero tagliato per il suo nuovo ruolo, gli viene naturale prendersi cura dei minori senza famiglia, lo è stato lui per primo e farà di tutto per aiutarli al meglio delle sue capacità e possibilità.
Ha già fatto pratica con Drake & Co; tutti gli dicono che sarebbe un padre stupendo, ma lui è contento così perché:

“Essere padre non mi avrebbe completato. Non mi avrebbe reso completo; lo ero già. Il mio sogno era di essere il miglior uomo possibile, il miglior amico, collega, zio e soprattutto marito. Amare Ian aveva preso tutte le parti più fredde e tetre dentro di me e le aveva rese felici, calde e leggere.”

Miro non ha solo paura di allontanarsi da Ian ma anche dai suoi colleghi più stretti, che lui considera alla stregua di una seconda famiglia: la prima rimarranno per sempre le ragazze, ovvero Aruna, Min, Janet e Catherine, ma c’è posto per altri nel cuore di Miro.
Ci sono anche dei nuovi arrivi tra i ranghi dei Marshals, del resto bisogna rimpiazzare Miro e Ian nei ruoli che rivestivano e un pao di loro sono davvero interessanti, chissà se prima o poi sapremo di più su di loro!
Miro e Ian rimangono sempre il focus del libro anche se la cerchia si è allargata!
Vecchi nemici si fanno rivedere e un brutale omicidio torna a tormentare la coppia.
Come sempre ho divorato il libro in una manciata di giorni, forse perché la scrittura della Calmes scrorre sempre molto bene.
Ho apprezzato molto la parte in cui viene descritto il sistema di affidamento minori negli Stati Uniti, gli avrei dedicato qualche riga in più togliendola alle ripetizioni di cui accennavo prima, ma come sempre è puro gusto personale.

4.5
Pubblicato in: dreamspinner press, recensioni

Recensione “Forgiare il futuro” – Mary Calmes

Titolo: Forgiare il futuro
Autore: Mary Calmes
Serie: Scelta del cuore #5
Genere: Paranormal, Mutaforma
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 5,49€
Link all’acquisto: Forgiare il futuro

SINOSSI

Jin Church si ritrova al punto di partenza. È solo, sperduto e incerto sul suo avvenire, e non per sua scelta ma a causa delle circostanze. Ricorda di essere una pantera mannara, ma non molto altro. Di sicuro sa che deve trovare il bellissimo uomo biondo che abita i suoi sogni.
La vita di Logan Church è un inferno. Il suo compagno è scomparso, la sua tribù si sta disgregando e il rapporto con il figlio che ama con tutto il cuore si è spezzato. Senza il compagno al fianco, il suo mondo sta andando in frantumi, e non può incolpare nessuno se non se stesso.
Se a Jin ritornerà la memoria e Logan riuscirà a superare le minacce che incombono sulla sua posizione di comando, allora potranno forse riprendere la loro vita. Ma è davvero quello che vogliono? Tornare alla stessa casa, alla stessa tribù, agli stessi problemi? Possono scegliere di percorrere le strade già segnate che li condurranno al loro futuro… oppure decidere di forgiare il proprio destino.

Evelyne2

Siamo arrivati all’ultimo volume, in cui vediamo concludersi quella che era non solo la storia di Jin e Logan, ma anche di tutti quei personaggi che hanno ruotato intorno a loro per molto tempo.
Anche in questo caso inizia tutto con un Jin spaesato, solo, alla ricerca di Logan e di qualcosa che possa dargli risposte. Abbiamo scoperto quanto Jin sia speciale e diverso da tutti gli altri, ma ancora non sappiamo la vera portata dei suoi poteri.
Logan è invece nella confusione più totale: non sa dove sia finito il suo compagno e non può lasciare la sua tribù senza un leader.

“È il tipo di uomo che preghi di servire, è come un grande re dei tempi antichi.”
“Che fa sempre ciò che è giusto,” aggiunse Andrian.
“Sì,” concordò Artem. “Si può sempre contare su di lui perché faccia la scelta migliore.”
“E di norma la fa, eccetto quando ci sei di mezzo tu,” ridacchiò Crane. “Quando si tratta di te, non ha idea di che diavolo sta facendo.”

Vediamo esplodere tutto quello che finora si erano tenuti dentro. Vediamo un Jin solo ma finalmente cosciente di cosa sia importante, vediamo Logan alle prese con la sua posizione di leader e non solo di compagno predestinato della reah. Insomma, aspetti che prima erano presenti ma che non ricoprivano una posizione di tale importanza.
Durante la lettura mi questa serie mi è sembrato come se si volesse rimandare la fine, aggiungendo vicende e ostacoli sempre nuovi e più difficili da superare. Un continuo interessante, senza dubbio, ma che rendeva ridondante l’intera narrazione. Adesso però abbiamo finalmente una chiusura, anche se raggiunta con fatica e lentezza.
L’aspetto politico, che finora era stato lasciato la parte, qui prende il sopravvento. L’autrice inserisce numerose descrizioni, accorgimenti e termini eruditi per dare un senso alle vicende narrate. Ha reso questa lettura diversa dalle altre, ma un po’ pesante se si pensa già alla storia ricca di avvenimenti colpi di scena e cambiamenti repentini tra una pagina e l’altra.
Nel complesso è una serie che ho apprezzato, perché seppur Jin non mi sia mai piaciuto tutti gli altri personaggi meritano di esseri letti. Soprattutto chi ama i paranormal ed è curioso di leggere una delle serie che ha incuriosito i primi lettori mm italiani, è una di quelle letture che prima o poi va affrontata se si vogliono conoscere tutte le sfumature di questo genere.

4
Pubblicato in: dreamspinner press, recensioni, Senza categoria

Recensione “La prova del Fato” – Mary Calmes

Titolo: La prova del Fato
Autore: Mary Calmes
Serie: Scelta del cuore #4
Genere: Paranormal, Mutaforma
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 5,50€
Link all’acquisto: La prova del Fato

SINOSSI

Nella città segreta di Sobek, Domin Thorne sta cercando la sua strada come nuovo semel-aten, il capo del mondo delle pantere mannare. Aspira a grandi cambiamenti: ha degli obiettivi per se stesso e per le persone che ha scelto di portare con sé, e vuole cambiare il suo regno sul modello di quello del suo amico Logan Church. Ma Domin potrebbe aver stabilito un obiettivo troppo difficile: il suo solito stile di comando non sta funzionando.
Dovendo occuparsi di Crane e la sua nostalgia di casa, Mikhail e il suo malumore, Taj e la sua frusta, servitori con intenti omicidi, un ex in visita e un compagno in una pericolosa missione diplomatica, Domin deve affrontare da solo il suo nuovo ruolo. Deve anche decidere come gestire una cospirazione, mentre si sta innamorando profondamente di un uomo che, per la prima volta nella vita di Domin, ricambia quell’amore. Che Domin sia pronto o meno, il fato ha deciso di insegnargli una lezione: le minacce interne sono pericolose proprio come quelle esterne.

Evelyne2

Chi segue le mie recensioni della serie “Scelta del cuore” sa quanti problemi io abbia avuto con Non. Quindi potete immaginare la mia felicità quando ho capito che stavolta non sarebbe stato tutto incentrato su di lui, ma qualcun altro avrebbe preso le redini.
Domin è un personaggio particolare, che sicuramente avrà suscitato diverse reazioni nei libri precedenti, ma la sua personalità è stata resa molto bene dall’autrice. Tenere testa a personaggi come Logan o Jin (che comunque ricopre un posto importante in tutta la serie) non è affatto facile!
Sicuramente però è stato uno dei miei preferiti, perché sono riuscita a leggerlo senza dover frenare il bisogno di interrompere la lettura. La scrittura è risultata molto più fluida ai miei occhi e questo non ha fatto altro che migliorare il mio approccio.
Abbiamo sempre più personaggi che affrontano numerosi ostacoli e a volte riuscire a ricordarsi di loro senza difficoltà non è semplice.
La tendenza dell’autrice ad inserire rapimenti, ferite, separazioni continuano ancora e rendono un po’ pesante la lettura. Non tanto per il modo in cui vengono raccontate, poiché differiscono dalle altre anche se si tratta sempre delle stesse vicende. Lo appesantiscono perché i personaggi compiono le azioni sempre nello stesso modo. E, ovviamente, nonostante Jin stavolta non sia il protagonista principale, era ovvio che alla fine tutto ruotasse di nuovo intorno a lui. Questo aspetto non credo riuscirò mai ad accettarlo, ma l’inserimento di Domin e Yuri è stato una boccata d’aria fresca. Avevo bisogno di poter leggere questa serie sotto un altro punto di vista, da qualcuno che ritenevo neutrale ed è proprio questo che ho amato di Domin.
Domin e Yuri sono due di quei personaggi che non si può non amare. Ho proseguito con la lettura anche per scoprire cosa sarebbe successo tra loro, perché l’amore di Yuri era evidente sin da subito e speravo per lui che avrebbe avuto un lieto fine degno del suo coraggio. Domin è stato più difficile da decifrare, ma ha fatto passi avanti e la sicurezza della sua relazione e dell’appoggio incondizionato di Yuri ha giocato a suo favore.

“Mi mancava, lo volevo al mio fianco. Ero ferito e avevo bisogno di riposo, ma avevo ancora più bisogno del mio compagno. Il suo tocco sulla mia pelle sarebbe stato così piacevole.”

Avevo bisogno di sapere cosa sarebbe successo ai genitori di Crane e Jin. Soprattutto di Crane, considerando le loro orribili azioni e opinioni. Leggere della sua sofferenza mi ha distrutto e ho desiderato che Domin potesse agire e mettere fine a tutto quello che lo stava dilaniando. Sono soddisfatta di come l’autrice abbia voluto concludere, perché ha reso la storia più completa e sentita rispetto a quando se ne parlava molto ma non si vedeva una vera relazione da parte di nessun personaggio.
Consiglio la lettura a chi ha già letto i precedenti ed è curioso di sapere cosa accadrà ai personaggi secondari. Per quanto non sia incentrato su di loro, i protagonisti della serie rimangono Jin e Logan, quindi leggerlo separatamente creerebbe molta confusione.

4
Pubblicato in: dreamspinner press, recensioni

Recensione “Una promessa rispettata” – Mary Calmes

Titolo: Una promessa rispettata
Autore: Mary Calmes
Serie: Scelta del cuore #3
Genere: Paranormal, Mutaforma
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 5,50€
Link all’acquisto: Una promessa rispettata

SINOSSI

Jin Rayne si sta ancora abituando ai suoi terrificanti nuovi poteri di pantera nekhene e al suo ruolo di reah della tribù di Logan Church, quando viene a sapere che è stato convocato un sepat: una sfida d’onore. Logan, che non ha mai voluto far altro che guidare la sua piccola tribù, deve andare dall’altra parte del mondo, in Mongolia, e combattere per diventare il più potente leader di pantere mannare del mondo.
Logan non sarà l’unico ad affrontare quel viaggio: essendo il suo compagno, Jin deve lottare al suo fianco per onorare il suo impegno verso Logan, la sua cultura e la sua tribù. Ma la prova è lunga e prevede che i due uomini restino separati a lungo: l’umanità di Logan è in gioco. Per superare il terribile sepat, Jin e Logan devono accettare il loro fato, fidarsi l’uno dell’altro, e rispettare le promesse che si sono fatti, costi quel che costi.

Evelyne2

Per la prima volta ci troviamo davanti un libro in cui Logan, capo della tribù, mostra le sue vere potenzialità e mi ha fatta innamorare di lui più di quanto non lo fossi già. Finora è stato totalmente oscurato da Jin, con le sue disavventure e i suoi drammi, ma qui ha un rilievo maggiore.
Ovviamente, questo avviene solo per una parte della storia, perché non credevo davvero possibile che la Calmes riuscisse a lasciare da parte Jin quanto bastava per non farlo emergere e complicare il tutto con la sua personalità così lunatica.

“Era l’unica parte spaventosa del trovare il tuo vero compagno; non potevi più vivere senza di lui. Gli altri, che non erano semel o reah, non avrebbero mai potuto capire.”

Se da un lato è forse il libro che ho amato di più, dall’altro sono andata avanti con l’amaro in bocca, perché più si va avanti e più il lettore resta sì stupito, ma si chiede anche perché si sia voluto ottenere un proseguo così… fantastico.
Vediamo maggiormente i personaggi secondari, prima solo abbozzati, che entrano a far parte della loro famiglia. Sono tutti molto ben strutturati, mai superflui o eccessivi. Forse persino più giusti e articolati di quanto mi sia apparso Jin, il che è piuttosto ironico, essendo lui il protagonista indiscusso dell’intera serie.
Le scene di sesso sono, come sempre, perfettamente in linea con il contesto e i personaggi. Uno degli aspetti che non è cambiato con l’andare avanti della loro storia. Il fatto che non sia tutto incentrato sul desiderio sessuale ma anche sul loro rapporto platonico mi permettere di non detestare totalmente Jin.
Insomma, un proseguo sicuramente migliore del precedente, che consiglio.

4
Pubblicato in: dreamspinner press, recensioni

Recensione “Legame di fiducia” – Mary Calmes

Titolo: Legame di fiducia
Autore: Mary Calmes
Serie: Scelta del cuore #2
Genere: Paranormal, Mutaforma
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 5,50€
Link all’acquisto: Legame di fiducia

SINOSSI

Jin Rayne sta facendo fatica ad adattarsi alla nuova vita che dovrebbe amare. Invece di adattarsi ad essere il compagno del capotribù Logan Church, Jin non riesce a superare il fatto che il suo amante era eterosessuale prima che si incontrassero. Ha scoperto la gioia di appartenere a Logan, ma teme che la sua nuova vita potrebbe svanire da un momento all’altro, nonostante Logan insista che staranno insieme per sempre, fine della storia.
Jin vuole fidarsi di Logan, ma quel desiderio sarà messo alla prova sia da un capotribù rivale che da una sconvolgente rivelazione riguardo l’esistenza di Jin. In gioco c’è la vita di Jin, ed il suo posto nella tribù. Se vuole sopravvivere per rivedere Logan, dovrà lasciare andare la sua paura ed accettare liberamente il legame, perché solo allora potrà avere davvero fiducia.

Evelyne2

Chi ha letto la mia recensione del primo libro sa che non sono particolarmente affezionata al personaggio di Jin, tutt’altro. Qui però ho visto una differenza sostanziale e sono riuscita a comprendere Jin molto più di quanto avessi fatto in precedenza. Continuo ad essere dell’idea che l’autrice abbia forzato un po’ troppo su questo lato bisognoso e preoccupato di Jin, il quale sembra il protagonista più di quanto lo sia Jin stesso, ma c’è un miglioramento.
Logan invece rimane il personaggio forte, interessante e sorprendente che è sempre stato. Probabilmente l’aver reso Logan così “perfetto” sminuisce automaticamente Jin, perché, davvero, è impossibile non amare Logan e non chiedersi come possa esistere un compagno così premuroso, comprensivo e giusto. Sembra quasi riesca a capire Jin prima ancora che questo parli. Inizialmente pensavo fosse dovuto alla loro natura, ma è solo Logan ad avere queste accortezze verso il compagno e raramente l’inverso
Vediamo i due alle prese con molti più colpi di scena rispetto al primo, perché vengono a galla informazioni che prima non ci saremmo mai immaginati.
Se non fosse per i continui avvenimenti legati a Jin, eccessivi sotto diversi punti di vista, la storia sarebbe apparsa molto più fluida e meno creata ad arte per portare il lettore a provare pietà per un personaggio che viene rapito, molestato, chi più ne ha ne metta. La sua, più che sfortuna, mi è sembrato un modo per portare avanti la storia. È un peccato, perché ci sono molti appigli su cui l’autrice poteva partire per creare altro che non riguardasse sempre le stesse dinamiche.
Il finale mi ha risollevato un po’ il morale, mi è piaciuto come sono state messe in risalto le emozioni di entrambi.
È una storia dolce, interamente incentrata sui personaggi e sulla loro evoluzione. Più su Jin che su Logan, ma credo ce ne fosse bisogno solo perché il personaggio di Logan, sin dall’inizio, non aveva bisogno di uno sviluppo ben strutturato e pesante come quello di Jin.
Continuerò a leggere la serie perché sono curiosa di sapere cosa accadrà a Logan, anche se so già che avrà poco spazio e tutto sarà incentrato sul suo magnifico e desiderabile compagno.

3.5
Pubblicato in: dreamspinner press, recensioni

Recensione “Scelta del cuore” – Mary Calmes

Titolo: Scelta del cuore
Autore: Mary Calmes
Serie: Scelta del cuore #1
Genere: Paranormal, Mutaforma
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 5,50€
Link all’acquisto: Scelta del cuore

SINOSSI

Come giovane uomo gay – e pantera mannara – tutto ciò che Jin Rayne desidera è un’esistenza normale. Dopo essere fuggito dal suo passato, vuole solo ricominciare da capo, ma la vecchia vita di Jin non vuole lasciarlo andare. Quando i suoi viaggi lo portano in una nuova città, incrocia la strada del capo della tribù di pantere locale. Logan Church è uno shock ed un enigma e Jin ha paura che Logan sia il compagno che teme ed anche l’amore della sua vita. Jin non vuole tornare al suo vecchio stile di vita ed accoppiarsi lo legherebbe irrevocabilmente ad esso.
Ma Jin è il compagno che Logan deve avere al suo fianco perché lo aiuti a guidare la tribù e non rinuncerà a Jin così facilmente. Ci vorranno tempo e fiducia perché Jin scopra la gioia dell’appartenere a Logan e come amare senza freni.

Evelyne2

Scelta del cuore” è il primo volume della serie paranormal di Mary Calmes. Un’autrice che nel panorama mm sicuramente molti di voi avranno già sentito nominare. Mi sono accorta di avere ancora nella lista delle prossime letture questa serie e ho voluto approfittare di qualche giorno libero per dedicarmici. Se come me amate i mutaforma, non potete cerco farvi scappare una delle prime saghe di questo genere!
Jin e Logan sono i nostri protagonisti, ma vedrete sempre di più quanto in realtà Jin sia predominante, non solo come punto di vista, ma nella storia stessa. L’autrice ci mostra un giovane mutaforma in fuga dalla sua vera natura e sempre dubbioso verso chiunque possa voler approfittare del suo potere.
Ammetto di aver trovato un po’ di difficoltà con questo personaggio, anche se inizialmente mi era sembrato davvero molto interessante e il suo comportamento così scostante più che giustificato. Andando avanti, è un po’ sfumato, ma abbastanza da permettermi di godermi la lettura e conoscere Logan, quello che credo sia il compagno perfetto. Comprensivo, gentile, disposto ad accettare qualsiasi cosa pur di avere con sé ciò che il destino gli ha donato. Insomma, un comportamento forse anche troppo perfetto, ma che con il passare del tempo mostrerà anche dei difetti, che emergono a causa del comportamento singolare di Jin, sempre alle prese con le sue paure e fughe dal mondo.

“Sei un dono, reah, e chiunque ti abbia detto il contrario era un bugiardo. Devi imparare il tuo valore.”

Le scene di sesso sono ben dosate, mai inserite in momenti inopportuni e sempre presentate con dolcezza e semplicità. Un aspetto che sicuramente si adatta perfettamente al rapporto tra i due protagonisti.
Mi è piaciuto il modo in cui la loro relazione si evolve: Logan non ha fretta di dimostrare a Jin di potersi fidare di lui, ma al tempo stesso è un uomo saldo che non gli permetterebbe di fuggire senza prima aver provato a tenerlo con sé. Jin, con i suoi alti e bassi, mostra quanto sia difficile fidarsi di qualcuno e accettare di dover dipendere da un uomo che fino a quel momento non aveva mai visto. Impiegherà un po’ di tempo, ma mostrerà finalmente il suo potenziale e non solo un’ombra sbiadita.

“Solo tu fai a pezzi il mio controllo, solo tu puoi ripararlo. Sei la mia forza ora e questo peso è tuo da portare per il resto della tua vita. Sei responsabile di me, per me. Capisci?”

Un inizio originale, che ci mostra quanto questa serie ha ancora da dare e quanti personaggi interessanti si alterneranno al fianco di Jin e Logan.

4
Pubblicato in: dreamspinner press, recensioni

Recensione “Giorni nel blu” – Mary Calmes

Titolo: Giorni nel blu
Autore: Mary Calmes
Serie: Storie di Mangrove #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 3,72€
Link all’acquisto: Giorni nel blu

SINOSSI

Innamorarsi di un collega non è quasi mai una buona idea, specialmente per un uomo a cui è appena stata data l’ultima possibilità per salvare la propria carriera. Ma fin dal primo momento in cui Dwyer Knolls vede Takeo Hiroyuki, bellissimo ma socialmente inetto, sembra destinato a prendere solo delle pessime decisioni.
La vita di Takeo è scandita da continui fallimenti nel tentativo di rendere orgoglioso il padre, un uomo giapponese fissato con le tradizioni. Sfortunatamente, avere successo negli affari per Takeo è difficile quanto cambiare il proprio orientamento sessuale. In effetti, l’unica cosa in cui sembra eccellere è notare Dwyer Knolls.
Quando i due partono per Mangrove, in Florida, per un viaggio di lavoro, la loro amicizia incerta diventa più solida e si trasforma in qualcosa di più profondo. La loro improvvisa sintonia sarà abbastanza forte da permettere loro di costruire un futuro insieme, oppure si tratta solo di un abbaglio ispirato dalla brezza dell’oceano?

Slanif2

Dwyer Knolls è un ottimo lavoratore, ma decisioni sbagliate l’hanno portato alle soglie del licenziamento. Quando però la dirigenza dell’azienda per cui lavora cambia e subentra il nuovo capo, all’uomo è concessa una seconda occasione per farsi valere e dimostrare di essere un elemento valido per la squadra.
Un viaggio di lavoro a Mangrove in compagnia di Takeo Hiroyuki sarà la chance che gli serviva non solo per riscattarsi, ma anche per avvicinarsi di più a Takeo, che nonostante sia tutt’altro che amato dagli altri colleghi, Dwyer l’ha sempre trovato affascinante.
Takeo, infatti è, senza giri di parole, una persona socialmente inetta. La sua rigidità e l’essere eccessivamente puntiglioso gli hanno procurato l’antipatia dei colleghi, scambiando il tutto per altezzosità e alterigia; in realtà, l’uomo non è bravo a interagire col prossimo a causa di una profonda timidezza e sarà bello leggere come Mary Calmes affronti gradualmente l’argomento e non lo lasci lì solo come una frase fatta.
Infatti, benché questo racconto abbia poco più di novanta pagine, il rapporto tra Dwyer e Takeo non è affrettato e nonostante ci sia una forte componente zuccherosa che non è esattamente il mio stile preferito, è altresì tipico di questa autrice che ci ha abituate a personaggi interessanti, a tratti divertenti e molto molto romantici.
Un libro che forse avrebbe meritato qualche pagina in più, ma che nel complesso non posso dire di essere incompleto.

4
Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Un bel problema” – Mary Calmes

Titolo: Un bel problema
Autore: Mary Calmes
Serie: Torus Intercession #1
Genere: Contemporaneo, Suspance
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Un bel problema

SINOSSI

Un ex Navy SEAL sta per affrontare la sua missione più impegnativa. Come babysitter…

Risolutore. Guardia del corpo. Difensore. Da Brann Calder, come membro della Torus Intercession, un’agenzia di sicurezza che garantisce di fare giustizia, ci si aspetta che ricopra tutti questi ruoli e anche di più. Nell’esercito le catastrofi erano la sua specialità, ma cinque mesi dopo essersi congedato, Brann sta ancora cercando la sua strada. Un nuovo incarico potrebbe essere quello che gli ci vuole. Ci sono però due cose che di certo possono rendere nervoso anche un veterano esperto e addestrato: vivere in un piccolo paese e fare il babysitter per due bambine.
Emery Dodd sta affogando sotto il peso della responsabilità di padre single. Dopo aver perso la moglie e raccolto i pezzi, adesso è pronto a voltare pagina, nella speranza che il suo fidanzamento con la figlia del padre fondatore della città non solo arricchirà la sua comunità, ma garantirà anche una certa stabilità alle sue figlie.
L’unica cosa che ostacola Emery è che, a quanto pare, non riesce a togliere gli occhi e le mani di dosso dall’ex soldato che ha assunto per badare alle sue bambine fino al giorno del matrimonio.
Il futuro di Emery dipende dalle nozze imminenti, ma stare con Brann rende lui e la sua famiglia di nuovo completa. Peccato che per loro non ci sia nessuna possibilità di un futuro insieme.
Oppure c’è?

Lady Marmelade2

Una delle gioie nella vita di un lettore per me è avere per le mani il nuovo libro di uno dei tuoi scrittori preferiti! Non vedevo davvero l’ora di leggere questo primo capitolo della nuova serie di Mary Calmes, che alterna romanticismo a un leggero suspense.
Ho notato che, di serie in serie, la Calmes ha fatto evolvere i suoi protagonisti di un livello per saga. Non so se riesco a essere chiara, ma ho trovato in Brann l’evoluzione di Miro, uno dei miei preferiti in assoluto!
Ho iniziato a leggere la Calmes ai tempi di Questione di Tempo; ho amato tutte le sue serie, ma soprattutto ho adorato Jory e Sam, che rimarranno sempre nel mio cuore, passando poi a Stef e Rand, per finire innamorata persa di Miro e Ian!
Ora è arrivato Brann a far battere il mio cuore; un personaggio forte e fragile allo stesso tempo, che possiede una linguaccia irriverente, che ha un estremo bisogno di appartenere a qualcuno e a un posto che possa finalmente chiamare casa:

“Avevo la brutta tendenza a non avere filtri, oppure a far sentire il mio interlocutore stupido affermando l’ovvio.”

Brann è un ex Navy Seal, forte e coraggioso, determinato e intelligente, tanto che viene scelto dal suo capo per risolvere una situazione delicata in una sperduta cittadina del Montana. Si avete capito bene: il Montana, quasi una punizione visto che già a ottobre le temperature vanno poco oltre lo zero!
Montana: bellissimi paesaggi e natura, se ti piace fare campeggio, ma per un ex soldato che si è congedato da poco è quasi una punizione! Solo perché Brann è stato l’ultimo ad arrivare in ufficio… o forse no?
Visto che al momento non è nemmeno fidanzato, ha appena rotto una pseudo relazione con un collega, di cui nessuno sa nulla, questa potrebbe essere davvero la volta buona per levarsi l’ex dalla testa:

“Era buffo, ma a quanto pareva non potevo dormire con qualcuno più volte e non affezionarmi. Ero debole. Ero in cerca di attenzioni… Io non avevo mai avuto un “momento perfetto”, non ancora, ma l’espressione sognante sul suo viso, la dolcezza nei suoi occhi e il tono malinconico, mi fecero pensare che quello poteva avvicinarsi… Era davvero strano. Non ero facile ai sentimentalismi, non mi affezionavo con facilità e di certo non ero mai e poi mai stato geloso prima ancora di scopare! Che beneamato cazzo stava succedendo?”

Eccolo là! Dalla padella alla brace! Brann deve fare da babysitter, guardia del corpo, consigliere e amico per una famiglia particolare: un padre vedovo con due figlie, che sta per sposarsi per salvare l’economia della cittadina di Ursa, Montana, quando in realtà vorrebbe solo portalo a letto e non lasciarlo mai più!
Amore a prima vista? Può essere, ma del resto come fare a rimanere indifferente al fascino pacato del docente di letteratura inglese Emey Dodd e alle sue due adorabili figlie?
Brann si innamora letteralmente di tutta la famiglia, compreso il cagnolino di casa, tanto carino ma tanto imbranato:

“Non avevo mai conosciuto nessuno nella mia vita che mostrasse le proprie emozioni in modo così spontaneo. Lui non nascondeva niente, ed era rigenerante.”

I due uomini si girano attorno per i tre quarti del romanzo; Emery non sembra nemmeno accorgersi di quanto tocchi Brann, che di solito non si lascia nemmeno avvicinare, sempre guardingo e attento a quello che lo circonda, ma quando Emery lo tocca, l’uomo parte per la tangente, sognando a occhi aperti!
Che dire poi di quelle due bimbe di sei e otto anni, che hanno perso la madre e che non sono ancora riuscite a elaborare il lutto? Olivia e April hanno bisogno di Brann quanto lui di loro.
Per le due ragazzine Brann diventa amico, confidente, punto di riferimento e protettore; non male per uno che non ha mai avuto a che fare con dei bambini, che gira con una pistola legata alla caviglia e che potrebbe spezzarti un arto solo con un dito!
Il suo segreto? Parlare alle due bimbe senza nascondere mai la verità e con parole semplici.
Brann è davvero un personaggio magnifico, un mix di dolcezza e forza che farà di tutto per proteggere quelle due bimbe e tutti quelli che avranno bisogno di lui, con il rischio di spezzarsi il cuore:

“Quello che non aveva capito era che ero io quello a rischio. Ero io quello che non aveva nient’altro, nessun fondamento, nessuna base, e nessuna persona che fosse mia.”

Ho capito subito come sarebbe andata a finire, ma davvero mi sono goduta la lettura la cento per cento e non vedevo l’ora di vedere come avrebbe “risolto” le cose Brann, perché quello è il suo lavoro: risolvere i casini altrui!
Mi è piaciuto molto anche il personaggio di Huck Riley, uno degli ex commilitoni di Brann, nonché bellissimo esemplare maschile e hacker, che andrà in soccorso dell’amico!
Un libro che spazia dal romantico alla commedia, con un paio di scene d’azione che non guastano, perché bisogna ricordarsi sempre che gli appartenenti alla Torus Intercession sono dei tipi tosti, armati, pericolosi ma che si fanno in quattro per proteggere i loro assistiti.
Ci sono già altri due libri della serie in lingua e non vedo l’ora che arrivino da noi!

4.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: dreamspinner press, recensioni

Recensione “Senza più scuse” – Mary Calmes

perf5.830x8.270.indd

Titolo: Senza più scuse
Autore: Mary Calmes
Serie: Marshals #1
Genere: Poliziesco, Contemporaneo
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 5,72€
Link all’acquisto: Senza più scuse

SINOSSI

Il vicesceriffo federale Miro Jones è noto per la sua capacità di conservare la calma e il sangue freddo anche quando si trova sotto tiro. Queste qualità sono fondamentali per lavorare con il suo fenomenale partner, Ian Doyle, il tipo d’uomo in grado di scatenare un litigio in una stanza vuota. Nei tre anni trascorsi a lavorare e rischiare la vita insieme, il loro rapporto è cresciuto: dall’essere due sconosciuti sono diventati colleghi, e infine compagni di squadra affiatati e migliori amici. Miro nutre una fiducia cieca nell’uomo che gli copre le spalle, e forse qualcosa di più.
Tutti si aspettano che Ian, come sceriffo e soldato, prenda il comando, tuttavia la forza e l’autocontrollo che lo hanno portato al successo sul campo non funzionano negli altri ambiti della sua vita. Ian ha sempre trovato scuse per rifiutare qualsiasi legame, ma non avere né una casa né qualcuno da cui tornare lo sta lentamente divorando dentro. Col tempo, si è costretto ad ammettere che senza il suo partner non vale la pena andare da nessuna parte. Adesso tocca a Miro convincerlo che farsi catturare dai lacci del cuore non significa essere prigionieri.

Slanif2

Miroslav “Miro” Jones è un vicesceriffo federale con un passato in affido e un presente caratterizzato da quattro amiche del college che sono la sua famiglia – e che lo trattano come una mamma farebbe col suo figlio prediletto – e da un partner, Ian Doyle, difficile da interpretare.
Questi, infatti, non solo è schivo e riservato, ma è anche un ex Berretto Verde che collabora ancora saltuariamente col Governo, e tutti i segreti che deve mantenere non rendono facile il rapporto, soprattutto se uniti a un carattere che fa fatica ad aprirsi e ad ammettere le proprie debolezze.
Tuttavia, Miro è riuscito a penetrare nella corazza del duro Ian, e tra di loro c’è un legame all’apparenza fragile, ma in realtà forte e duraturo, che nasconde molto più di quello che a una prima occhiata possa sembrare.
Miro, infatti, è innamorato perso di Ian. Peccato che quest’ultimo sia etero… O no?

Inspira…
Per un attimo la vista mi si annebbiò, come se il ritmo del mio cuore fosse un battito elettromagnetico, e tutto si bloccò. Ero immobile, intrappolato, e l’unica presenza di cui ero consapevole era Ian Doyle.
… espira.

In questo primo volume della serie, Mary Calmes ci fa conoscere Miro e Ian, così come alcuni aspetti del loro passato e il modo in cui, in questi tre anni di collaborazione, abbiano imparato a comprendersi l’un l’altro.
Conosciamo soprattutto Miro, unica voce narrante, che risulta essere agli occhi del lettore un uomo che sì, ha sofferto in passato, ma che è stato bravo a sapersi rialzare sempre e a trovare il lato buono nelle cose, imparando presto a distinguere cosa è giusto e cosa è sbagliato. In sostanza, un ragazzo che si è “fatto da solo” e che con fierezza porta il suo distintivo per proteggere i cittadini e, senza dubbio, il suo partner e segreto amore Ian.
L’ex Berretto Verde, come detto, lo conosciamo solo dalle poche parole – tutte impertinenti, per mio sommo divertimento – che dice e per le impressioni che Miro ha di lui.
Sarebbe stato bello entrare anche nella sua testa, ma grazie anche solo al suo partner, conosciamo Ian e capiamo che dietro quell’aria da duro, in realtà si nasconde un cuore fragile e bisognoso di attenzioni. Un uomo grande e grosso che ha il desiderio di essere abbracciato e che, una volta tanto, non necessiti di essere quello forte e che prende le decisioni. Un uomo, in sostanza, dal duplice temperamento, difficile da interpretare e da capire.
All’inizio ammetto che questo aspetto mi ha un po’ lasciata perplessa, perché mi ero fatta una determinata idea di lui, ma andando avanti ho capito di più il senso delle scelte della Calmes e anche se – lo ammetto – non le condivido al cento per cento, le posso comprendere e accettare, godendo della lettura a pieno senza farmi influenzare dall’idea che mi ero fatta del soldato dagli occhi azzurri.
Unica pecca, secondo me, è la presenza delle varie indagini in cui vengono coinvolti, con milioni di personaggi che compaiono solo per poche pagine e con informazioni sommarie che non facilitano l’entusiasmarsi alla vicenda.
Nel complesso, comunque, un romanzo piacevolissimo e un buon inizio di serie, di cui corro subito a leggere i seguiti!

4

Pubblicato in: dreamspinner press, recensioni, recensioni in anteprima

Recensione in anteprima “Senza più scampo” – Mary Calmes

Mary Calmes

Titolo: Senza più scampo
Autore: Mary Calmes
Serie: Marshals #3
Genere: Contemporaneo, Poliziesco, Suspance
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 6,31€
Link all’acquisto: Senza più scampo

SINOSSI

Miro Jones sta vivendo la vita dei suoi sogni: ha un lavoro appassionante e gratificante come vicesceriffo federale, una bella casa alla periferia di Chicago, una splendida famiglia adottiva e soprattutto ha l’uomo che ha catturato il suo cuore, Ian Doyle. Il problema è che Ian non è solo uno sceriffo: è anche un soldato, e questo lo costringe ad assentarsi spesso e all’improvviso, gettando così un’ombra su quella che per Miro potrebbe essere una vita perfetta.
Senza Ian, la casa e il lavoro non sono gli stessi, e Miro deve fronteggiare le sue paure da solo: mantenere la calma in ufficio, sopravvivere a minacce provenienti dal passato e andare avanti tutti i giorni senza la presenza rassicurante di Ian al suo fianco. La sua vita sembra essere a un punto morto, e forse per sbloccarla dovrà prendere una decisione drastica. Ma cosa comporterebbe quello per lui e Ian? Le scelte che si prospettano a Miro sono difficili, ma a volte l’unico modo per trovare scampo non è sciogliere il nodo, ma tagliarlo.

Lady Marmelade2

Ma quanto sono adorabili Miro e Ian? Certo hanno un arsenale addosso, tra pistole e coltelli, per non parlare del borsone di Ian sempre pronto all’uso nel caso fosse richiamato in servizio! Due uomini grandi e grossi, forti, integri e pronti a tutto per difendere famiglia e patria. Due sceriffi federali che spesso vengon prestati a varie agenzia governative per risolvere casini, viste le loro doti investigative e prestanza fisica, ma sempre due uomini fatti di carne, ossa e sentimenti. Ora che si sono dichiarati con amici, parenti e colleghi possono vivere il loro rapporto alla luce del sole, lasciando di stucco entrambi in sessi, quando si lasciano andare nelle centellinate dimostrazioni d’affetto in pubblico.
Miro e Ian sono molto fisici l’uno con l’altro, ma in pubblico sono sempre contenuti; Miro ha timore di mettere a disagio Ian, da sempre considerato da tutti eterosessuale, ma che in realtà è sempre stato bisessuale.
Nella vita di tutti i giorni siamo soggetti a stereotipare un po’ tutto, a mettere tutto in determinate categorie, per non andare in confusione, e purtroppo o facciamo anche con le persone. Basta un’occhiata, un atteggiamento più pronunciato e siamo  pronti a sparare “sentenze” sui gusti sessuali delle persone. Nessuno vedendo Miro e Ian potrebbe pensare mai ai due come coppia gay: Ian è un metro e novanta di muscoli lunghi e scattanti, Miro leggermente più basso ma ancora più muscoloso. Entrambi portano cicatrici da arma da fuoco e da taglio sui loro corpi ed entrambi sembrano la personificazione del tipico maschio alpha. Siamo abituati a vederli interagire come coppia solo tra le mura domestiche della loro casa, in questo libro invece li vediamo interagire come coppia anche in esterno, ed era ora!
Ed è proprio Ian che compie il passo, al rientro da una missione che l’ha tenuto lontano da Miro per mesi:

“No, ehm, perché non vieni a prendermi?”
Ero toccato in maniera ridicola. Non me lo aveva mai permesso prima di allora. Il più delle volte non sapeva di preciso quando sarebbe arrivato e inoltre non era il tipo che amava le dimostrazioni pubbliche di affetto.

Miro non ha mai nascosto di essere gay, né sul lavoro, né in famiglia, una bizzarra e strampalata famiglia, composta da lui e da quelle quattro pazze scatenate delle sue migliori amiche, che l’hanno adottato ai tempi del college:

“Quando le altre se ne sono andate da Chicago ho ottenuto la tua custodia, quindi per contratto sono tenuta a occuparmi di te e di conseguenza anche di Ian. Le altre mi pagano una quota ogni mese.”

Vedere che Ian è pronto a presentargli i suoi colleghi berretti verdi, è l’ennesima dimostrazione che non è solo lussuria e novità quello che muove l’uomo:

Riuscii comunque a vedere quegli occhi azzurri che stavo cercando e restai sconcertato dalla sua bellezza e dalla sua forza interiore… Era come tornare a casa dopo essere stato via, quella sensazione di giustezza, di appartenenza, di pace. Lui era la mia casa.

Miro è innamorato di Ian dal loro primo incontro; non avrebbe mai potuto credere che Ian lo ricambiasse; sa che l’uomo lo ama, ma forse per Ian conta ancora di più essere un soldato che il fidanzato di Miro. Questa è l’unica cosa che destabilizza questa fantastica e affiatata coppia. Insieme sono perfetti, ma c’è questa spada di Damocle sempre pronta a portare via Ian, spedirlo dall’altra parte del mondo per intervenire in missioni molto pericolose.
Miro è allo stremo delle forze; vorrebbe il suo uomo a casa con lui, sul divano a guardare sport, o a portare a spasso il loro Chikie Baby – un non precisato incrocio misto di geni provenienti da cane, lupo, alaskan malamute, ecc – una palla di pelo di settanta più o meno chili, sempre pronto a difendere i suoi padroni.
Il fatto di soffrire così tanto la mancanza del compagno non rende meno uomini, anzi rende solo più umani e vivi:

“L’unico posto in cui non sei sostituibile, in cui nessun altro può prendere il tuo posto, è qui con me, a casa.”

Miro non si risparmia mai, né in amore né sul lavoro, e vedere che anche Ian fa lo stesso, li rende una coppia ancora più fenomenale:

Sapeva che poteva prendere finché non fosse rimasto più niente. Amavo fino in fondo; mi davo completamente, e quindi non tenevo niente per me. Ero fortunato che in questo lui mi assomigliasse.
“Profumi di pioggia e di sudore e hai gli occhi così scuri e i vestiti attaccati alle spalle e al petto. Gesù, Miro, non puoi… Devo restare qui e tenerti d’occhio, perché nessuno deve pensare di poter avere quello che ho io.”
Ero io. Ero io quello che lui aveva.

Come avrete notato è sempre Miro che fa da narratore, ma c’è tanto di Ian in questo libro, soprattutto c’è una fetta del suo passato che Miro non ha ancora avuto modo di conoscere, perché Ian l’ha tenuta ben nascosta. Ian finora ha nascosto a tutti il motivo per cui ha lasciato i vecchi compagni per entrare nei Berretti Verdi, ma ora il passato è tornando a perseguitarlo ed è venuto il momento di vuotare il sacco.
Come sempre aleggia la presenza del Dottor Hartley, ancora in fissa per Miro, ma non è l’unico pericolo per la coppia…
Un libro davvero carico di eventi, sia dal punto di vista affettivo che suspense, che segna una svolta nel rapporto tra i due una volta per tutte: Ian deve decidere se è più importante essere un soldato o essere l’uomo amato da Miro, mentre Miro deve lasciarsi alle spalle la paura di non essere abbastanza per Ian. Ormai non possono più fare a meno l’uno dell’altro, poco importa cosa esce dalla bocca di Miro quando è frustrato:

“Ti odio,” ammisi.
“Sì,” convenne con la voce rauca, perché lo sapeva. Doveva saperlo. “Ma non m’importa, perché mi ami di più.” Ed era vero.

Alcune scene sono al limite dello zuccheroso, ma va bene così! Ho adorato ogni singolo battibecco, riconciliazione, fuga rocambolesca, inseguimento e dichiarazione d’amore di Miro e Ian e davvero non ne ho mai abbastanza!
Se mai dovessi scegliere tra i due sarei davvero in difficoltà e mai un triangolo in questo caso mi parrebbe la soluzione migliore… ma, sfortunatamente per me, Ian e Miro sono troppo innamorati per fare spazio a qualcun altro!

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice