Pubblicato in: La Sirena Edizioni, Lux Lab, Recensioni

Recensione “Just Beat It!” – Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet

Copertina JBI 1

Titolo: Just Beat It!
Autore: Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet
Serie: JBI #1
Genere: Contemporaneo, Erotico
Casa Editrice: Lux Lab & La Sirena Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Just Beat It!

SINOSSI

Thomas “Tom” Elliot è il vostro amichevole agente FBI di quartiere. Quello che controlla tutte le cose che fate al computer. Solo che a lui è toccato James Tannebaum, che non riesce nemmeno ad abbassarsi le mutande dopo 57 pagine di video su PornHub.
Dai recessi di una dark room a un’indagine dai risvolti non troppo legali, Tom si ritrova a sospirare per l’inconsapevole James e farà veramente di tutto per raggiungerlo o quanto meno sbloccarlo dalla sua condizione. Compreso darsi al porno.

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La Lux Lab è un collettivo con all’attivo tre pubblicazioni ad oggi e una quarta in arrivo il 17 dicembre, il volume due di questo “Just beat it! (Guida pratica su come NON indagare su qualcuno)“.
Tom è un agente FBI, uno di quelli che lavorano nella divisione Social Media Terrorism Risk Prevention Task Force insieme ai colleghi Sten e Carrie. Loro si occupano di controllare l’attività in rete di soggetti che in qualche modo finiscono per essere segnalati con attività sospette che vanno al terrorismo alla pedopornografia, esseri disgustosi che meritano di finire in prigione. Dopo un’indagine finita male della collega Carrie, si ritrovano tutti e tre a fare lavoro con soggetti a rischio basso se non nullo, giusto per punizione. A Tom capita James Tannebaum, un biondino che sembra l’antitesi del pericoloso terrorista, scarso nei giochi online e un pessimo frequentatore di PornHub. Da giorni entra nel sito, cerca video solo di un certo tipo ma non si degna una volta di farne partire uno, questo sta rendendo Tom molto frustrato, tanto che una sera finisce in una dark room di un club dove ha un sorprendente incontro con un giovane, Jay, che sembra fuori posto ma che si dimostra estremamente intrigante e passionale, peccato che l’ambiente quasi buio non gli permetta di vedere meglio l’aspetto dello sconosciuto che sicuramente ha lasciato il segno.
L’attività di sorveglianza continua per altri giorni, Tom è sempre più intrigato dal ragazzo della dark room ma ha ancora una cotta per il suo capo Danse e trova che James non sia poi così male a parte l’assoluta mancanza di azione. Più confuso che mai, una sera per caso ritrova Jay e vista la somiglianza con il suo soggetto sotto indagine, inizia ad immaginare che ci sia James al suo posto. Quando cerca di approfondire la conoscenza del misterioso Jay, questi fugge terrorizzato, lasciando Tom deluso. Tornato a casa spera di passare un po’ di tempo a spiare il suo soggetto ma prima non è collegato, poi sembra triste e sconsolato, ha forse pianto?

James e Tom
Illustrazione di Daniela Barisone

Tom decide di fare qualcosa per smuovere le acque e visto che sa perfettamente che video ricerca James e trova una certa somiglianza tra lui e il soggetto attivo delle ricerche di James, quindi contatta Dave, suo fratello che è proprietario di una casa di produzione di film porno e lo convince a riprenderlo mentre si masturba per fare in modo che il video arrivi a James. Il trucco funziona, il suo sospettato dopo settimane di apatia apre il video e lo vede così tante volte prima e dopo aver dato sfogo alle sue pulsioni, tanto da convincere Tom che rischiare la carriera ne è valsa la pena e a scoprire un lato esibizionista di se che non sospettava per niente.

Era quasi tentato di reindirizzare la pagina successiva nella sezione BDSM solo per vedere la faccia sorpresa di James, ma si trattenne. Era in ufficio, con Danse a due metri da lui. Non aveva intenzione di fare stronzate proprio lì, dove l’uomo poteva  accorgersene troppo facilmente. Finalmente Tannebaum si decise e scelse l’ennesimo video con il solito palestrato moro e il twink biondo. «Voglio morire…» sussurrò l’agente, fissando lo schermo con astio.

Tom è un ragazzo bisessuale sulla trentina, di bell’aspetto, con un bel fisico, di solito non cerca avventure ma è un periodo difficile e una serata di relax si rende necessaria. Ha una certa etica che non esita a stravolgere pur di conoscere meglio James, specie quando è chiaro che il soggetto è innocuo e gli viene intimato di smettere la sorveglianza. Ha due genitori che hanno sempre appoggiato i figli, nonostante buona parte della famiglia sia nelle forze dell’ordine. Ha un buon rapporto con il fratello Dave a cui chiede più volte aiuto durante il racconto, una complicità che il lettore percepisce da subito.
James è di un paio di anni più giovane, ha un lavoro estremamente monotono, così come i suoi abiti, ha un padre che cerca di capirlo e una madre fredda e stronza che non fa altro che farlo sentire inadeguato e indegno di affetto. Sotto sotto è un ribelle e vorrebbe fare in modo di vendicarsi della madre ma è troppo buono per fare qualsiasi cosa. Un ragazzo dolce, affettuoso e anche passionale che sente fin da subito un legame con Tom che lascerà stupiti anche i lettori.

Un tempo Tom aveva pensato che dormire abbracciato a qualcuno, anche dopo una scopata memorabile, fosse un po’ imbarazzante. Era a suo agio col suo corpo – e, be’, più di un filo esibizionista – ma pensava sempre che dormire a stella marina valesse più di mille coccole. E invece. Che fine aveva fatto. Tom gli sbaciucchiò i capelli. «Dormi, tesoro» disse «io devo vedere che fa questo cretino».

Le autrici sono state davvero brave nel lasciare qua e là indizi per cercare di confondere le acque, anche se ammetto che io un po’ di segreti li avevo capiti. Una lettura avvincente e appassionante, non riuscivo a mettere via il kindle e l’ho divorato in poche ore anche se avrei apprezzato i pov alternati in prima persona e non un racconto in terza. Se volete un bel poliziesco cercate altrove, nonostante le premesse nella trama in questo caso la parte investigativa è solo un pretesto per far conoscere i due protagonisti, non ci sono scene d’azione o sparatorie. E non preoccupatevi neanche troppo del fattore porno, pensavo di leggere pagine e pagine di giri tra le lenzuola, cosa che vi confesso non mi fa impazzire, ma state tranquilli, anche in questo le autrici hanno dosato bene sesso e sentimenti. Se state cercando una storia divertente con due personaggi ben caratterizzati, non troppo drammatica e che si legge in un baleno prendete questo libro. A presto con le recensioni degli altri.

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Cento passi” – Danilo Runfolo

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Titolo: Cento passi
Autore: Danilo Runfolo
Genere: Contemporaneo, Erotico
Casa Editrice: Delos Digital
Prezzo: 3,00€
Link all’acquisto: Cento passi

SINOSSI

Cento passi sono una distanza, un percorso e un precipizio, ma sono anche il cortile
che il giovane Massimo Santamaria, ventenne siciliano detto l’Americano, deve attraversare per esplorare la sua sessualità, per trovare quel mondo migliore che non ha mai visto, né intorno né dentro di sé.
Massimo cerca la sua America nel modo sbagliato, nei peccati della carne e nei vicoli dei quartieri popolari che il caso, balordo regista, ha voluto fargli scoprire.
Un viaggio sporco, osceno, deviato, obbligato, alla scoperta della sua sessualità; un percorso trasgressivo, agro e piccante, per un giovane che sta ancora cercando se stesso e un mondo che possa appartenergli; un viaggio che al posto di misurare chilometri diventa una distanza da percorrere in appena cento passi: ogni giorno, per anni.
Massimo scopre la sua omosessualità in maniera del tutto inattesa e straordinaria. Sebbene indotta, lo porta ad amare in modo sincero Corrado, chiamato a percorrere un impervio sentiero simile al suo. Quell’intesa sessuale, forte e prepotente, diventa ben presto sentimento che nutre il pallore di giorni noiosi e infiniti, capace di annebbiare i ricordi che lo hanno portato alla sua maturità sessuale.
Massimo torna da quel viaggio come uomo consapevole, rinnovato e finalmente maturo, pronto a cercare e lasciarsi trovare da un nuovo amore.
C’è tutto questo nel corpo e nel cuore di quel ragazzo fragile che tutti chiamano l’Americano, perché c’è sempre un’America da poter scoprire, senza neppur dover viaggiare. Basta avere il coraggio di vivere.

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Massimo è un uomo tormentato, arrabbiato e confuso. È l’Americano. Ma è anche il solitario che vuole tenere tutti a distanza. E allo stesso tempo l’adolescente fragile che desidera avere qualcuno accanto.
Con Massimo che parla in prima persona ci immergiamo nel suo passato, in ciò che lo ha reso l’uomo che è, diventando spettatori di scorci della sua vita così privati e ben descritti da farci sentire quasi degli intrusi. Siamo i giudici delle sue azioni, coloro che lo vedono sporco come si vede lui, incolpandolo per qualcosa che non può cambiare, non può scegliere, qualcosa che può solo vivere.

Ora lo osservo dormire e penso sia lui il più bel regalo che questa vita sbagliata abbia saputo e voluto farmi.

Senza esitazione e senza timore di rivelarci chi è davvero, anzi desideroso di renderci partecipi dello squallore dei suoi comportamenti, Massimo ci prende per mano e ci porta con sé, mostrandoci il bello e il brutto, il giusto e lo sbagliato, il buono e il crudele della sua vita. È nelle scelte volgari, nel sesso squallido dei cinema porno, nelle mani che si spingono sempre più a fondo nella pelle vogliosa, che Massimo scopre se stesso.
È difficile recensire un libro come questo, soprattutto perché il rischio di spoilerare a cosa si riferiscono effettivamente i “cento passi” è molto alto. Finché non lo dice chiaro e tondo lo stesso Massimo, svelando il punto centrale della propria vita e anche quello del libro, nessuno può immaginare cosa nasconde davvero il titolo di un’opera che sembra più un’autobiografia che un semplice racconto.
Cento passi” è un libro che parla di errori irrimediabili, attimi fuggenti non colti e desideri inespressi, il tutto magistralmente scritto da una penna ricercata e a tratti un po’ blasfema, cornice perfetta di una vicenda certamente sui generis.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Quanto per tutta la notte?” – R. J. Scott

Titolo: Quanto per tutta la notte?
Autore: R. J. Scott
Genere: Contemporaneo, Erotico
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: Gratis sul sito dell’autrice
Link all’acquisto: Quanto per tutta la notte?

SINOSSI

Josh è a metà divorzio, in lotta per la custodia di suo figlio e in fuga da un matrimonio basato su bugie. In un bar la sera prima delle udienze finali incontra una prostituta con un corpo fatto di peccato.
Solo una notte di essere fedele a se stesso, una notte di essere trattenuto e fatto sentire? Sicuramente non è chiedere troppo?

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“Quanto,” ripeté, “… per tutta la notte?”
“Non puoi permetterti uno come me,” rispose l’altro, squadrando Josh e sorridendo.

Quanto per tutta la notte?” di R. J. Scott è una novella gratuita che potete trovare sul sito web dell’autrice. Una chicca perfetta se volete svagarvi per qualche minuto e farvi un’idea dello stile della Scott.
Sensuali e molto intriganti, queste pagine raccontano un incontro davvero particolare.
Josh, contabile speranzoso di poter ottenere la custodia esclusiva di suo figlio; ed Ethan, gigolò molto sexy, oltre che estremamente costoso.
È una lettura non troppo impegnativa e per nulla pretenziosa. Mette però le basi per quella che potrebbe essere una bellissima storia. Spero l’autrice deciderà di approfondirla e mostrarci cosa succederà ad Ethan dopo la rivelazione finale e a Josh, dopo l’udienza. Sono molto curiosa di scoprire quali colpi di scena potrebbero presentarsi.

4

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Recensione in anteprima “Termini di servizio” – Marie Sexton

Titolo: Termini di servizio
Autore: Marie Sexton
Serie: The Heretic Doms Club #2
Genere: BDSM, Erotico, Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Termini di servizio

SINOSSI

Il dottor River McKay si è trasferito a Denver con suo marito Terrence, sperando in un nuovo inizio per il loro matrimonio in via di fallimento. Un anno dopo Terrence se n’è andato, e River ha il cuore infranto. Adesso ha deciso che è ora di rimettersi in gioco. Un incontro casuale in ospedale gli fa conoscere Phil, un farmacista dal carattere forte, che non è per niente colpito dalla sua laurea.
Phil non può negare la sua attrazione per River, ma uscire assieme è fuori questione. Lui accetta un solo tipo di relazione: la servitù domestica, in cui lui dà gli ordini e il suo partner obbedisce. Con sua grande sorpresa River accetta; non perché gli piaccia l’idea, ma perché qualsiasi cosa è meglio che stare da solo.
Sanno entrambi che quell’accordo non durerà. Phil è fissato con le sue abitudini, e incapace di mostrare affetto fuori dalla camera da letto. River non è abituato all’obbedienza, ed è ancora innamorato del suo ex marito. Ma il tempo che passano insieme li cambia, spingendoli a mettere in discussione tutto quello che sanno su amore, controllo e relazioni. Quando l’inaspettato minaccerà di separarli, dovranno scegliere tra il conforto del passato e un futuro che possono trovare soltanto insieme.

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Aveva quarantadue anni, troppo vecchio per ricominciare da capo, troppo giovane per rinunciare del tutto all’idea dell’amore.

Questo che vi parla è River, il protagonista del secondo volume di questa appassionante serie a tema BDSM nata dalla magistrale penna di Marie Sexton.
River è un medico di pronto soccorso sempre pronto ad aiutare gli altri, anche a discapito del suo tempo e dei suoi affetti. È il medico che tutti vorremmo trovare al pronto soccorso nel momento del bisogno: scrupoloso, preparato ed empatico, cose che forse riteniamo per scontate ma che lo rendono davvero un medico completo, più attento ai bisogni del paziente e dei suoi famigliari, che al suo conto in banca.
In Italia abbiamo la sanità pubblica, il che significa che tutti hanno diritto di essere visitati in ospedale e ad avere le cure necessarie, negli USA non è la stessa cosa: se hai l’assicurazione medica hai diritto alle cure, se non ce l’hai devi avere davvero la fortuna d trovare un medico come River.
River si è offerto come volontario per il turno di notte a data da destinarsi in pronto soccorso, detto anche il turno degli Zombie, per evitare di incontrare il suo prossimo ex marito, anche lui medico, che se la fa con la nuova fiamma, un altro medico dell’ospedale.
Forse vi sembrerà un circolo vizioso e anche poco fantasioso, ma come ben insegnano i medical drama, in stile Grey’s Anatomy, è molto naturale che ciò accada; passiamo i tre quarti della nostra giornata al lavoro, quindi è logico che ci si possa “intrattenere” con colleghi e che da cosa nasca cosa.
River è emotivamente distrutto dal fallimento del suo matrimonio, non riesce ad accettare che il suo ex si stia rifacendo una nuova vita con un altro partner. Vorrebbe tanto lasciarsi il passato alle spalle, ma ha il terrore di aprirsi di nuovo. Complice una discussione con un’affascinante e dispotico farmacista dell’ospedale, si convince ad utilizzare un’applicazione d’incontri, perché è molto più facile trovare sesso senza impegni, che un vero appuntamento galante con qualcuno che potrebbe spezzarti di nuovo il cuore:

«Potresti chiedere a qualcuno di uscire, ma la maggior parte degli uomini si aspetterebbe che l’appuntamento finisca con il sesso, e tu non sei sicuro di essere pronto, perché ti fa sentire come se alla fine stessi ammettendo che lui non tornerà mai a casa. È quella la parte più dura. Soprattutto se lo ami ancora.»

Phil è un mistero per River: dispotico, preparato forse più di un medico tradizionale, relegato anche lui al turno egli Zombie perché non va molto d’accordo con chi dirige l’ospedale. Una punizione che però ora si sta dimostrando molto interessante, visto che gli ha dato la possibilità di conoscere il bel dottore triste.
Phil era già apparso nel primo libro della serie: è merito suo se Warren e Taylor si sono trovati. Anche Phil è uno dei Dom Eretici, così si facevano chiamare un tempo lui e i suoi più cari amici. Non sono tanto le pratiche estreme del BDSM che interessano a Phil: a lui ciò che interessa è la sottomissione in termini di Obbedienza. Il suo partner deve attenersi ai suoi ordini, deve a lui obbedienza totale, perché solo da quella lui trae il massimo di una relazione:

«La tua eccitazione sarà sempre il mio primo obiettivo. Ogni ordine che ti darò sarà per aumentare il tuo godimento. E da questo, io trarrò il mio piacere. Ma questa è una responsabilità mia, non tua. Il tuo unico obbligo è ubbidire.»

Phil può essere visto come un ghiacciolo, ma non è immune all’amore e all’affetto, solo che ha una maniera poco convenzionale di dimostrarli.
Non mi stancherò mai di ripetere che ogni individuo è unico nel suo genere, quindi anche il modo in cui si vive l’amore o una relazione sono unici e non dovrebbero mai essere giudicati solo perché escono dagli schemi convenzionali a cui siamo abituati.
Phil è un personaggio davvero complesso, mi sono ritrovata molto in lui, anche io non so mai come esprimere affetto per le persone che mi circondano. Si deduce da quello che racconta di aver avuto un’infanzia molto solitaria, poco amato dai genitori alle prese con le rispettive carriere e troppo occuparti a farsi di alcol e antidolorifici per occuparsi del figlio.
L’unico tallone d’Achille di Phil è quello rappresentata da Pops, il suo adorato e smemorato nonno, che va a trovare ogni giovedì nella casa di cura in cui risiede. Pops è una forza della natura: novanta quattro anni, una fissa per gli hamburger e la pesca con la mosca, e il sospetto che tutte le infermiere lo derubino!
Un vecchietto adorabile, l’unica persona che ha sempre voluto bene incondizionatamente a Phil, ma che è sempre stato tenuto lontano dal nipote a causa del padre.
Phil non sa come gestire l’affetto, nessun tipo di affetto, e la descrizione che da Charlie di Phil a River è davvero azzeccata:

«Lo sai perché ho detto a Taylor di cercare una libellula come regalo di compleanno per lui? […] Perché le libellule sfiorano solamente la superficie dell’acqua, ma la toccano di rado. Ed è questo che fa Phil con i sentimenti. Vola al di sopra della superficie, quasi se ne accorgesse a malapena. […] Non è che Phil non abbia emozioni. Più che altro, ha una tale paura di annegarci dentro che preferisce trattenersi.»

La storia con River, che doveva essere uno puro sfogo sessuale per entrambi, ha scoperchiato il classico vaso di Pandora, e quello che potrebbe ritrovarsi con il cuore spezzato è Phil, piuttosto che River:

«Non puoi cambiare il modo in cui agiscono le altre persone. L’unica cosa che puoi cambiare è il modo in cui reagisci tu.»
Non era che Phil non dimostrasse affetto. Era solo che lui non aveva imparato a vederlo per quello che era.

Phil è davvero stato una sorpresa, non è il classico Dom tutto muscoli, pantaloni di pelle, flogger o panca da sculacciate! La sua mente è il suo cuore sono tutti da svelare e forse il timido, riservato e “ubbidiente” a modo suo, River ha scavato nella sua anima come un fiume lento e costante che lo ha riportato alla vita:

Ogni momento e ogni incontro in qualche modo aveva il potere di creare il seguente…  Il sole, i chipmunk, i fiori, tutto sciorinato lì solo per lui e quel minuscolo messaggero. Immaginò Charlie che alzava gli occhi al cielo, River che commentava “Te l’avevo detto”.
Non gli importava. Aveva riscoperto la gioia.

Ho sempre trovato il genere BDSM molto intrigante, sopratutto se trattato più nel suo aspetto psicologico che fisico, e devo dire che questa lettura mi è davvero piaciuta.
Non ho mai praticato BDSM, non credo che lo praticherei mai, non sempre sono d’accordo su alcune tattiche del genere, ma come dicono sempre i praticanti del genere: se c’è consensualità da parte dei partecipanti, gli altri se ne facciano una ragione!
Quindi ragazzi mente sempre aperta quando si legge questo genere, non sempre si sarà d’accordo con i protagonisti, ma quella che state leggendo è la loro storia non la vostra…

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Silken” – Isobel Starling

Titolo: Silken
Autore: Isobel Starling
Genere: BDSM, Contemporaneo, Erotico
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,49€
Link all’acquisto: Silken

SINOSSI

Matthew Fisher adorava essere un ballerino, ma la sua carriera lunga dieci anni è giunta a una brusca fine a causa di un infortunio al ginocchio. Ha dovuto cercare un nuovo modo per mantenersi e, per fortuna, sua sorella è amica di Annabelle Ramsay-Aiken, l’unica figlia del magnate immobiliare Sir James Aiken. Gli ha procurato un colloquio e, dopo sei mesi di addestramento, Matthew diventa agente immobiliare per la Aiken Luxury Lettings. Ora, invece di fare esercizi alla sbarra, passa le sue giornate ispezionando le case vuote londinesi dei loro ricchi e famosi clienti.
Rinunciare alla carriera come ballerino ha lasciato un grosso vuoto nel cuore di Matthew, e per riempirlo ha aperto un blog su Tumblr dedicato al suo fetish sull’indossare biancheria femminile. Volendo dare ai suoi follower l’impressione di vivere una vita incantevole, decide di usare le proprietà della A.L.L. come location per servizi fotografici erotici.
Uno dei suoi follower riesce ad attirarlo in maniera particolare e tra loro si sviluppa una lunga relazione Dom/sub online. Ma quando la relazione passa improvvisamente dalla fantasia alla vita reale… Matthew riuscirà davvero sottomettersi?

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“Silken” è il primo libro che leggo della Starling, e ne sono rimasta piacevolmente sorpresa. Temevo fosse un libro completamente incentrato sul sesso, sulla dominazione e la sottomissione, del tutto privo di sentimenti ed emozioni. Invece mi sono trovata tra le mani una storia ben delineata, con due personaggi in grado di colpire subito il lettore per la loro genuinità.
La vita di Matthew è stata ribaltata completamente per colpa di un infortunio che ha stroncato la sua carriera di ballerino, costringendolo a rimboccarsi le maniche e trovarsi un lavoro che gli permettesse di continuare a vivere. Matthew è un uomo che ha saputo prendere il dolore che la vita gli ha causato, e reinventarsi in un agente immobiliare di case di lusso. O, perlomeno, questo è ciò che il mondo intero vede. Perché in realtà Matthew ha un’altra identità che tiene nascosta a tutti: quella di Silken, un uomo sensuale e disinibito che indossa biancheria femminile per i numerosi follower della sua pagina, scegliendo come location le case lussuose di cui si occupa l’agenzia per cui lavora, la Aiken Luxury Lettings.

Gli piaceva dare ai suoi follower l’impressione di vivere una vita affascinante, invece di mostrare che condivideva un piccolo appartamento di due stanze nel sobborgo centrale londinese di Pimlico, pertanto usava le lussuose case della A.L.L. come scenario per foto erotiche che scattava di se stesso per coloro che lo seguivano su Tumblr… e per il suo Dom online, un uomo che aveva incontrato grazie al blog e conosceva solo come Austin82.

Sì, perché Matthew, oltre ad essere un ex ballerino affermato, un agente immobiliare, un amante della biancheria intima che si eccita nel far divertire i suoi follower, è anche un sub in cerca di quella sottomissione che solo un Dom può dargli.
L’altro protagonista è un uomo affascinante, vissuto, ben consapevole di quello che vuole e, soprattutto, di come lo vuole. Non voglio rovinare il libro rivelando troppo su di lui, perché è un personaggio che va scoperto parola dopo parola, ma posso assicurarvi che tra lui e Matthew voleranno scintille, non mancherà l’erotismo e la parola d’ordine sarà: sottomissione.

Si baciarono profondamente e poi Austin sollevò Silken dalle sue ginocchia e lo posizionò in piedi, di fronte a sé. Aggiustò il reggicalze attorno alla vita del ragazzo e vi allacciò le calze, facendo piovere baci sulle sue natiche mentre lo faceva. «Fai un giro su te stesso, voglio vederti.»
Silken si spostò in modo da avere abbastanza spazio, assunse la posizione di partenza e si alzò sulla punta del piede destro, eseguendo una piroetta squisita.

Non posso che fare i complimenti all’autrice per essere stata in grado, in così poche pagine, di scrivere una storia capace di emozionare e di strappare il respiro. Emozionante.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Un cielo buio” – F. V. Estyer

Titolo: Un cielo buio
Autore: F. V. Estyer
Genere: Contemporaneo, Erotico
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,50€
Link all’acquisto: Un cielo buio

SINOSSI

Una vita monotona. Una casa in periferia. Una fidanzata amorevole. Matthew sembra felice, e non si lamenta. Ma nasconde la sua vera natura e i suoi veri desideri
Poi un incontro casuale, ed è un incendio dei sensi.
La vita di Matthew è in bilico, e se di giorno appare come un normale ragazzo senza una storia particolare, quando cala la notte i suoi demoni prendono il sopravvento.
Ma Matt è stanco di lottare e decide di lasciarsi andare. Con gioia. Con coraggio. Fino a perdersi.

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Conduco una doppia vita. Mi nascondo da tutti, dalla mia famiglia, da Bianca e soprattutto da me stesso, solo per saziare le mie pulsioni. Non accetterò mai di svelare ciò che mi tiene sveglio la notte, alla luce del giorno. Non riuscirò mai a vivere in armonia con il demone che prende possesso del mio essere con il calare del buio. Non confesserò mai che amo ogni secondo passato vicino a quegli uomini.

Matthew conduce una vita perfetta: una casa, una bellissima fidanzata e un lavoro che lo soddisfa. Questo è quello che chiunque vede in lui. Chiunque, tranne Trent.
Grazie a lui è entrato nel club privato “Dark Skies” e da quel momento la sua vita non è stata più la stessa. Matthew prova nei confronti di Trent un sentimento contrastante. Quest’ultimo conosce i suoi veri desideri, tutto ciò che ha sempre voluto nascondere e lo accetta, condividendo con lui anche momenti molto eccitanti. Purtroppo, una volta lontani da tutto ciò che possa riguardare il sesso, la loro relazione è un continuo scontro. L’insistenza di Trent e la sua sfacciataggine cozzano con la personalità di Matthew.
La notte diviene un momento fondamentale per lui, l’unica occasione che ha per incontrare il suo amante. Non conosce la sua identità, ma le sensazioni che prova quando è in sua compagnia sono diverse da qualsiasi altra lui abbia mai provato. 

Il timbro roco dei suoi brontolii mi risuona nelle orecchie. Sento il suo respiro sulla mia nuca. Non parla. Non ne ha bisogno. Il linguaggio del corpo basta a colmarmi.  Non distinguo niente, prigioniero delle tenebre sotto la mia benda. E non mi disturba tanto quanto avrei creduto. Certo mi piacerebbe vedere il suo viso. Mi piacerebbe scoprire chi è quest’uomo che mi fa subire mille tormenti deliziosi.  Ma so che preferisce mantenere il mistero.  Fa parte del gioco.

La sua vita monotona lo ha stancato. Doversi perennemente nascondere, mentire a Bianca giorno dopo giorno e rinunciare alla sua vera natura, è diventato estenuante. Il senso di colpa, l’oppressione e il timore… niente ha più importanza quando finalmente si lascia andare.

Voglio ritrovarlo. Devo ritrovarlo. È diventato di vitale importanza per me. Un bisogno primario, come quello di respirare.

Le scene di sesso sono molto intense e attraggono il lettore come una calamita. Lo stile è fluido, mai volgare, malgrado in alcuni momenti le scene siano molto intense e affollate.
Il punto forte di questa lettura è senza dubbio l’atmosfera che si respira nel Dark Skies, unita alla perfetta descrizione delle scene e all’erotismo fuori dal comune.
Matthew affronta un viaggio alla scoperta di se stesso e i suoi desideri sono alla base di questa presa di coscienza. La sua personalità non mi ha preso. Nonostante le descrizioni siano dettagliate e mai eccessive, la prima parte del romano mi ha destabilizzata.
Ho avuto difficoltà a comprendere quando gli avvenimenti si svolgevano nel passato e quando nel presente. Inoltre ho sempre avuto qualche problema a leggere di tradimenti come quello di Matthew. È consapevole di cosa sta facendo, di cosa vuole davvero, eppure continua a fare del male a tutti, a lui per primo.
Il suo rifiuto di accettare il suo orientamento sessuale complica ancora di più le cose.

Ho come l’impressione di colmare una mancanza. Dopo tutti questi anni.  Ho l’impressione di accedere a un Paradiso perduto, un giardino dell’Eden che avevo visitato molto tempo fa, per poi fuggirne via, appena vi avevo messo piede.

È una lettura molto particolare.
I personaggi hanno personalità controverse, specialmente Matthew. Trent, al contrario, mi è piaciuto molto e, benché sembri un uomo difficile da inquadrare, non lo è affatto.
È uno di quei casi in cui è impossibile immergersi nella lettura senza farsi influenzare dai propri pensieri. È senz’altro un’occasione per mettere in discussione se stessi e le proprie azioni.

3.5

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Recensione “Un uomo da buttare” – Marie Sexton

Titolo: Un uomo da buttare
Autore: Marie Sexton
Serie: The Heretic Doms Club #1
Genere: BDSM, Erotico, Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Un uomo da buttare
Nota: 
Il libro tratta temi forti, soprattutto in ambito sessuale

SINOSSI

Dopo quattro missioni in Afghanistan, Warren Groves non riesce a riabituarsi alla vita da civile. Negli ultimi dodici anni, si è guadagnato da vivere con lavori bizzarri, e spesso illegali, per conto dei meno fortunati di Denver. La sua vita privata è ugualmente insoddisfacente. Riesce a ricordare a stento l’ultima volta in cui ha fatto sesso, per non parlare di quando ha preso qualcuno in modo duro e veloce, come piace a lui. Il destino si mette in mezzo quando, per fare un favore a un amico, conosce un gigolò piuttosto giovane di nome Taylor Reynolds.
Taylor ha trascorso gli ultimi anni da solo, lavorando come gigolò, andando a casa di chiunque gli offrisse un pasto caldo e un posto dove dormire. Gli piace che usino un po’ di violenza su di lui e propone a Warren un’offerta che non può rifiutare: tutto il sesso che vuole, rude e sporco quanto vuole, in cambio di vitto e alloggio.
All’inizio Warren pensa di aver vinto la lotteria. Taylor è il coinquilino perfetto: cucina, pulisce ed è una bomba a letto. Tuttavia, nella testa di Taylor ci sono dei demoni oscuri e dei desideri ancora più oscuri. Innamorarsi di qualcuno instabile come Taylor è già abbastanza pericoloso, ma quando i bisogni del ragazzo diventano davvero autodistruttivi, starà a Warren decidere quanto lasciare che le cose si spingano in là.

Evelyne2

Marie Sexton è stata la prima autrice MM di cui ho letto un libro. Il suo stile, come le sue storie, sono tra le migliori che io abbia mai letto.
Per la prima volta però, ho letto un suo libro che non mi ha convinta del tutto. Ovviamente, come ho già detto, il suo stile mi piace. Il modo in cui descrive le emozioni e gli eventi è unico. Le poche stelle che do riguardano esclusivamente la storia in sé, che forse non è molto nelle mie corde come pensavo quando lessi semplicemente la sinossi.
La storia, che vede come protagonisti Warren e Taylor, mi ha fatto vivere in un tumulto di emozioni.
In un primo momento, i temi trattati mi hanno intrigata non poco. Leggo spesso libri con tematiche forti e adoro quando c’è di mezzo il BDSM. Questa volta, però, non sono riuscita in alcun modo ad entrare in sintonia con i personaggi. Probabilmente ciò è dovuto alle tematiche specifiche affrontate nel libro, che non mi aspettavo. Sapevo fosse una storia forte, era impossibile non comprenderlo, ma gli eventi, più che stringermi il cuore come spesso accade con i libri della Sexton, mi hanno infastidito. Far passare determinati comportamenti come “naturali”, secondo me, è un po’ forzato. Oltretutto, la necessità di rendere il tutto il più duro possibile è un aspetto che mi ha fatto storcere il naso e che mi ha creato difficoltà nel proseguire nella lettura nonostante, ripeto, io sia un’amante delle tematiche complesse.
Non posso essere più precisa di così, in quanto qualsiasi cosa io dica sarebbe uno spoiler. Forse non avevo capito cosa avevo davanti? Non lo so. So solo che non smetterò di leggere i libri della Sexton solo perché questo non mi ha convinta del tutto.
Warren e Taylor sono ben caratterizzati, come sempre, ma la loro morale e le loro azioni non sono riuscite in alcun modo a prendermi, perché mi è risultato difficile comprenderle a pieno.
Non è, in sostanza, un libro che fa per me.
Comprendo che le amanti del genere impazziranno davanti una storia come questa, ma a mio avviso non è una lettura adatta a tutti, soprattutto per i temi forti e la psicologia dei personaggi che, ad alcuni come me, potrà risultare difficile da comprendere.
Ciò non toglie che anche questo romanzo sia in pieno stile Sexton: scritto benissimo e con una storia che, nonostante tutto, ho sentito l’esigenza di finire in quanto è impossibile lasciar andare le parole di questa talentuosissima autrice.

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Pubblicato in: quixote edizioni, Recensioni

Recensione “Escort” – F. V. Estyer

Titolo: Escort
Autore: F. V. Estyer
Genere: Contemporaneo, Erotico
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,10€
Link all’acquisto: Escort

SINOSSI

Lontano dalle stradine buie di Jacksonville, dove tutto è cominciato, ora Lukas conduce un’esistenza fuori dagli schemi nella brillante Miami. Tra gli amici, il gruppo rock, il surf e il suo mestiere da escort, non ha tempo di annoiarsi. E ciò gli va più che bene.
Quando però il suo sguardo incrocia per la prima volta quello di Andréa, la quotidianità in cui si culla da così tanto tempo è sul punto di implodere.
Tra dubbi, dolore e confronti, la vita che Lukas aveva imparato ad amare verrà rimessa in discussione.
La speranza di una relazione sincera sarà sufficiente per abbandonare tutto?
Lukas oserà affrontare i suoi sentimenti e aprire il proprio cuore ad Andréa, a rischio di soffrire di nuovo?
Una cosa è certa, dovrà fare una scelta.
Resta solo da sapere se sarà capace di fare quella giusta.

Evelyne2

Oggi vi parlo di “Escort”, ultima pubblicazione di F. V. Estyer, edito Quixote Edizioni.
Sono stata indecisa per molto tempo prima di scrivere questa recensione. Ho impiegato più di quanto immaginassi per terminare la lettura e decidermi a mettere per iscritto le emozioni che mi ha suscitato.
Lukas e Andréa sono i protagonisti di questa storia. Molto diversi tra loro, vivono un rapporto tormentato prima di riuscire a risolvere i loro problemi e iniziare una vera relazione. Lukas, protagonista indiscusso di questo romanzo, è un escort. La sua vita segreta, devota al sesso e a molte situazioni estreme, non si lega per nulla con la sua quotidianità, trascorsa con la sua band e i suoi amici. Malgrado la possibilità di cambiare vita, Lukas non è per nulla intenzionato a rischiare, neanche quando incontrerà Andréa. Dirigente di una famosa azienda, Andréa si invaghisce molto in fretta di Lukas e nonostante conosca il suo lavoro, per lui rimarrà sempre il ragazzo con cui riesce ad essere se stesso.
Quando la loro vita privata si scontra con il lavoro di Lukas, le cose iniziano a farsi difficili, specialmente per Andréa, che non riesce più a sopportare di condividere con altri l’uomo di cui è innamorato.

Amo il mio stile di vita e mi piace non farmi mancare niente di tutto quello che sognavo quando ero al verde. I soldi valgono tutte le umiliazioni? Il denaro può comprare qualsiasi cosa? Anche la mia dignità? Talvolta mi dico di sì, ma in questi momenti mi viene solo voglia di vomitare.

Essendo una storia molto forte in alcuni momenti, è pressoché impossibile riuscire a non immedesimarsi nei personaggi e non giudicare le loro azioni. Personalmente, non sono riuscita per nulla a comprendere Lukas. Ho avuto molta difficoltà nel pensare secondo il suo punto vista, nonostante sia lui il personaggio più vicino alla mia età. Il suo comportamento ed i suoi ragionamenti li assimilerei molto di più a quelli di un bambino che a quelli di un giovane uomo. Tanto che in alcuni momenti ho sperato Andréa lo facesse soffrire molto di più. Quest’ultimo invece, è sicuramente il personaggio che più ho apprezzato. Interessante, dolce e comprensivo, mi ha stregata sin dal loro primo incontro.

Apro le palpebre e mi giro verso il mio vicino, un tizio alto e bruno dagli occhi ambrati, che non avevo neanche notato fino a quel momento, e la cosa mi stupisce parecchio, perché il tipo è davvero fantastico.
I ragazzi in giacca e cravatta, in linea di massima, non sono proprio il mio genere, ma ci sono sempre le eccezioni. E io l’ho appena trovata.
Qualche ciocca ribelle gli cade sulla sua fronte, una leggera cicatrice rovina la perfezione del suo naso, senza per questo renderlo meno bello, la mascella squadrata si staglia sotto una barba di tre giorni. Sì, è proprio da rotolata tra le lenzuola. “

Tutto quello che Lukas accettava di fare o di farsi fare pur di racimolare dollari su dollari, mi ha fatta rabbrividire. Ad un certo punto sono arrivata a pensare fosse bipolare, devo essere sincera. Mi chiedevo “Come può accadere una cosa simile? Che senso ha?” e non sono mai riuscita a dare una risposta a queste domande.
Un altro punto che non ho apprezzato molto, sono gli interventi esterni da parte di alcuni dei personaggi negativi. Mi dispiace non poter essere più specifica per farvi comprendere cosa intendo dire, ma non voglio spoilerare più del necessario. L’inserimento di alcuni nemici e delle loro successive azioni l’ho compreso e apprezzato molto, ma quegli stessi personaggi che si prospettavano poter essere molto interessati e che mi hanno incuriosita, sono poi svaniti nel nulla, senza dare segni di vita. Mi sono chiesta per quale motivo l’autrice li abbia inseriti e abbia dato l’idea di un “seguito” per poi interrompere tutto lì, di punto in bianco.

«Sporca puttanella. Di’ al tuo ragazzo che questo è solo il primo avvertimento.»
Non capisco quello che stanno dicendo. Non riesco nemmeno più a pensare. Voglio solo che la smettano.

Un aspetto che invece ho apprezzato molto è la descrizione delle scene di sesso. Malgrado siano davvero troppe, più di quante avrei mai potuto immaginare, devo dire che l’autrice ha un dono naturale nel descriverle in ogni sfumatura.
La narrazione è fluida e l’inserimento ad arte dei personaggi secondari, specialmente Zeke, mi è piaciuta molto.
Sono stata molto indecisa su quale voto fosse il più adatto a questa lettura. Ci sono stati aspetti intriganti e davvero ben descritti, altri invece mi hanno messa in difficoltà nel proseguire con la lettura. Ritengo comunque sia una lettura sufficiente. Vi invito a farvi una vostra idea della storia tra Lukas e Andréa.

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Beatitudine” – Kora Knight

Titolo: Beatitudine
Autore: Kora Knight
Serie: Upendind Tad #6
Genere: Contemporaneo, Erotico, BDSM
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Beatitudine

SINOSSI

Con i segreti e le incertezze alle spalle, Tad si ritrova finalmente a essere se stesso, senza più dover analizzare ogni sentimento ed emozione che Scott provoca in lui. Perché ormai Tad è sicuro di sé e vuole stare con il ragazzo per cui ha perso la testa in ogni modo possibile e immaginabile; in pubblico; in privato; senza riserve. Godendo di una libertà interiore che non sapeva esistesse, fino a Scott.
Questo è l’epilogo della storia di Tad e Scott, ricco di giocosità, promesse, risate e amore. E sì, anche molto sexy.

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Tad e Scott, finalmente, hanno messo tutte le carte in tavola e hanno ammesso di piacersi più di quanto preventivato. Probabilmente più di quanto avevano immaginato fosse possibile, in quel loro primo, bizzarro, incontro. Tuttavia, a nessuno dei due manca il coraggio di provare a vedere quel sentimento dove li porterà, così li troviamo a distanza di un weekend dalla fine del libro precedente, “Aprire gli occhi” (qui la nostra recensione), pronti a passare la serata insieme.
Tad ha una voglia quasi febbrile di vedere il suo neo-ragazzo, ma all’ultimo Scott annulla l’appuntamento dicendogli che ha un impegno improvviso. Tad ci rimane male, anche se sa che non è poi questa gran cosa e che gli imprevisti capitano, ma sta ancora tenendo il broncio e decidendo come rispondere, quando si ritrova Scott proprio davanti a lui, tutto sorrisi e muscoli sexy, che lo ha appena preso in giro come ama fare.
Sono in mezzo al campus, subito dopo le lezioni, con tutti gli studenti che si riversano fuori dalle aule, ed è davvero il momento giusto per dimostrare a Scott quanto è serio nelle promesse che gli ha fatto precedentemente e quanto abbia intenzione di buttarsi nel loro rapporto e amarsi alla luce del sole. D’altronde, come farsi sfuggire un’occasione simile, sapendo che poi Scott lo ricompenserà come solo lui sa fare?

Casa.
Quello che Tad era per Scott in tanti modi, ed era divertente come fosse successo così in fretta.

Beatitudine” è l’ultimo volume della serie “Upending Tad”, e ammetto senza vergogna che Tad e Scott mi mancheranno. Mi hanno accompagnato in tutta la loro storia, piena di frasi non dette, incontri bollenti ed eccitanti attese, e mi sono davvero affezionata a loro.
Quest’ultimo volume finisce di chiudere la parte dei sentimenti, regalandoci un paio di scene a dir poco ustionanti, in cui ritroviamo alcune dinamiche BDSM che nell’ultimo paio di volumi erano scomparse.

Le palpebre di Tad si abbassarono ancora di più e, mentre fissava il viso di Scott, lui sentì improvvisamente qualcosa rimescolarsi al centro del suo petto, dove le emozioni correvano bollenti. Qualcosa di caldo che lo riempì, espandendogli la cassa toracica, caricandolo di sensazioni, rendendolo inspiegabilmente padrone e schiavo dell’uomo stretto tra le sue braccia. Il suo ragazzo timido. Il suo Tad. Il suo tutto assoluto.

C’è anche un discreto accenno alla storia di Breck e Kai (che voglio assolutamente, pertanto mi auguro che l’autrice ce la regali quanto prima, ancor meglio se la sta attualmente scrivendo!), ma soprattutto ci sono molte parti in cui si comincia ad “annusare” la storia di Max/Red e Sean/Blondie, che mi auguro la Quixote Edizioni porti presto in Italia, perché sono super curiosa! Non sono ancora riuscita a inquadrare nessuno dei due, e voglio assolutamente capire cosa nasconde Max e quanto poco tempo ci metterà Sean a tenerlo al guinzaglio (se in modo figurato o meno, lo scopriremo solo leggendo!)!
Tralasciando ciò, il romanzo è come tutti i precedenti super piacevole, super bollente e con una buona caratterizzazione dei personaggi, che hanno svolto una maturazione davvero invidiabile, arrivando finalmente a essere in un rapporto alla pari e coinvolti totalmente l’uno dall’altro.

«Lo adoro anch’io… Tutto… Tutto quanto… Te.» Con le braccia attorno al suo collo, rilasciò un respiro e si strinse a lui. «Grazie. Per avermi trovato e avermi svegliato. Non sono sicuro tu capisca cosa mi hai donato.»

Oh! E non dimentichiamoci che finalmente abbiamo anche il punto di vista di Scott! Imperdibile assolutamente!

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “La strada sbagliata verso casa” – K. A. Merikan

Titolo: La strada sbagliata verso casa
Autore: K. A. Merikan
Genere: Contemporaneo, Dark Romance, Erotico
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: La strada sbagliata verso casa

SINOSSI

— UNA STRADA SBAGLIATA. L’UOMO GIUSTO. —

Colin. Ama seguire le regole. Futuro dottore. Testimone di un omicidio. Prigioniero.
Taron. Survivalista. Muto. Assassino. Rapitore.

Come ogni fine settimana, Colin sta tornando a casa dopo l’università, ma è tormentato dal pensiero di non trovare mai la forza di correre un rischio solamente per seguire il percorso che ha scelto. Seguendo l’istinto, decide di prendere un’altra strada. Solamente per una volta. Quello che non sa, è che sarà l’ultima occasione in cui avrà la possibilità di scegliere.
Alla fine, fa una deviazione e si ritrova in trappola, rapito da un uomo silenzioso e imponente, con un’ascia sporca di sangue. Tuttavia, quello che sembra il suo peggior incubo potrebbe rivelarsi una via sconosciuta per raggiungere la libertà.
Taron vive solo da anni. La sua terra, le sue regole. Ha rinunciato ad avere compagnia da tempo. Dopotutto, essere legati a qualcuno è un peso. Pensa da solo ai suoi problemi, ma la notte in cui deve sbarazzarsi di un nemico, qualcuno assiste al crimine che ha commesso.
L’ultima cosa di cui Taron ha bisogno è un prigioniero che lo infastidisca. Colin non merita di morire per aver messo piede sulla sua terra, ma nemmeno tenerlo con lui è una buona idea. Solamente quando scopre che il ragazzo di città è omosessuale, si trova di fronte a un’altra possibilità. Non è quella giusta, ma lo tenta ogni volta che gli occhi stupendi di Colin lo osservano dalla gabbia.

***
“Quando Taron attaccò il collare di metallo piuttosto pesante attorno a quel collo esile e chiuse il lucchetto, il suo corpo fremette dall’eccitazione perché sapeva che quel ragazzo gli apparteneva.
Era sbagliato. Sì, lo era.
Era una sensazione fantastica? Assolutamente.”

Slanif2

Colin, studente di medicina, non è mai riuscito a farsi degli amici. La sua vita non lo soddisfa, perché non fa pressappoco nulla di quello che vorrebbe davvero (si limita ad accontentare i suoi genitori e seguire la strada che loro hanno spianato per lui), pertanto non si sente al suo posto da nessuna parte.
È arrivato al punto di dare retta a un audiolibro sull’autostima e a un impulso del momento per uscire dai soliti schemi preimpostati e mai messi in discussione, e ritrovarsi ad attraversare una strada di campagna invece che l’autostrada per percorrere le tre ore di strada che lo separano dalla sua casa d’infanzia, dove torna ogni fine settimana perché i suoi genitori si aspettano questo da lui.
Quella che sembrava una piccola e innocente trasgressione, tuttavia, non potrebbe essere la decisione più sbagliata del giovane Colin.
Non solo alla fine non è più sicuro di dove si trova, ma un uomo ricoperto di sangue gli taglia la strada e lo prega di aprire la macchina mentre un altro avanza a tutta velocità armato di ascia.
In che guaio è andato a cacciarsi? E chi è quel tizio che sembra avere tutto fuorché buone intenzioni? Possibile che una decisione all’apparenza innocua lo abbia trasportato in un vero e proprio incubo, degno del più terrorizzante film horror?

Era impossibile cambiare la propria vita senza delle conseguenze. Aveva scelto la strada sbagliata verso casa.

Ammetto di avere un amore/odio per il duo Merikan. Ci sono loro romanzi che ho apprezzato molto, e altri, come questo, che non sono riuscita a farmi piacere del tutto.
Il loro stile è unico, bisogna dirlo. Fanno della violenza e della prevaricazione umana uno stile inconfondibile e anche se nella vita di tutti i giorni questi comportamenti sono assolutamente sbagliati e deprecabili, dall’altra non si può evitare di restarne affascinati quando loro li trattano, continuando la lettura pagina dopo pagina seguendo il loro ritmo incalzante e coinvolgente.
Anche in questo caso la storia e le tematiche non sono da meno, ma sarà che Colin non sono riuscita a farmelo piacere dall’inizio – così succube e incapace di farsi valere – che non mi sono sentita molto coinvolta nella storia.
Sarà che ho difficoltà a capire fino in fondo il tema trattato (finire per amare colui che dovresti odiare, la cosiddetta “Sindrome di Stoccolma”), perché non riesco per niente a capire come possa succedere e funzionare. Anche se la tematica è trattata con gradualità (cosa che sempre apprezzo) e la caratterizzazione dei personaggi è davvero buona, non sono riuscita a guardare con aria distaccata alla storia. Avevo l’angoscia per Colin, così come un misto di rabbia e non per Taron. È stato un altalenarsi di emozioni, e alla fine ne sono uscita frustrata e incapace di capire fino in fondo il loro rapporto, formatosi da un evento orribile e crudele e trasformato in desiderio e amore.
Una cosa che ho fortemente apprezzato è la caratterizzazione, perché è molto più matura che nei loro precedenti libri, e ci regala due personaggi complessi e pieni di sfaccettature, in una storia dai tratti quasi psicologici e introspettivi.

3.5


La copia ARC è stata fornita dalle Autrici