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Recensione in anteprima “Consegna notturna” – Marshall Thornton

Marshall Thornton (1)

Titolo: Consegna notturna
Autore: Marshall Thornton
Serie: Pinx Video Mistery #1
Genere: Mistery
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Consegna notturna

SINOSSI

È il 1992 e Los Angeles brucia. Noah Valentine, il proprietario del videonoleggio Pinx Video a Silver Lake, nota che gli incendi hanno danneggiato in modo grave il negozio di apparecchi fotografici del suo vicino, Guy Peterson.
Dopo la fine della rivolta di Los Angeles, Noah decide di fermarsi a casa di Guy per ritirare delle videocassette che l’altro non ha ancora restituito, ma trova la famiglia dell’uomo che si sta spartendo i suoi averi. Guy è davvero morto nell’incendio del negozio? Noah e i suoi vicini del piano di sotto sospettano che a Guy Peterson possa essere successo qualcos’altro. Qualcosa di veramente sinistro.

Nel 2017 il romanzo ha vinto il Lambda Award nella categoria Gay Mystery.

Lady Marmelade2

Questo libro è stato un vero e proprio tuffo nel passato per me, figlia della fine degli anni ’70, che degli anni ’90 ha vissuto la sua piena età dell’adolescenza e innocenza.
Ricordo benissimo quegli anni: la scuola, le prime uscite con gli amici, le serate d’estate a mangiare gelato sui muretti della mia città…
La città in cui è ambientato il libro è la favolosa Los Angeles, una città che era così lontana per me a quei tempi; proibitiva da raggiungere, costosa, eccessiva, molto glamour e tutto quello che conoscevo di quella città l’avevo imparato da serie tv e film.
Mi ero innamorata di lei per colpa di un telefilm in particolare, un poliziesco ricco di romanticismo, tradotto in italiano in “Mai dire Sì”, con un giovanissimo Pierce Brosnan come interprete maschile. Sono sempre stata innamorata dei polizieschi, gialli, thriller e mistery, e le serie americane di quegli anni hanno contribuito a nutrire il mio amore per divise delle forze dell’ordine: ormai le ragazze del blog sanno che i polizieschi sono tutti miei!
Ricordo anche molto bene uno degli avvenimenti che sconvolse gli Stati Uniti in quell’inizio degli anni ’90, che mise a ferro e fuoco Los Angeles: il pestaggio da parte della polizia di un giovane afroamericano, Rodney King. King era un tassista che venne praticamente ridotto in fin di vita dai poliziotti. La sua aggressione, e la relativa sentenza che scagionò i suoi aguzzini, scatenò una serie di rappresaglie da parte della comunità afroamericana che la riteneva scatenata da motivi raziali.
Los Angeles ne uscì a pezzi e molte furono le vittime.
Il giovane protagonista di questo romanzo si trova proprio a vivere quei giorni, con tutta la preoccupazione di perdere il suo negozio di video noleggi, il Prinx Video.
Noah è il classico bravo ragazzo di provincia che giunge nella metropoli per trovare la sua strada.
Il destino gli fa incontrare un grande amore, venuto però prematuramente a mancare due anni fa, ma del quale non vuole mai parlare: all’inizio non capivo se per pudore, dolore o mancanza, ma mano a mano che la lettura proseguiva, la figura di Jeffer non era quella del santo come tutti credevano. Noah però non vuole rovinare la sua memoria con amici e parenti e tiene i suoi segreti solo per se stesso, come a voler seppellire il passato…
Noah rimane sempre nel vago, mentre leggevo ho fatto tutta una serie di supposizioni sul motivo della loro rottura e sul tipo di rapporto che i due realmente avevano, e che verrà rivelato solo alla fine del libro…
Noah al momento è single, sono appena finiti i gloriosi anni ’80, l’omosessualità non è più considerata uno stile di vita trasgressivo, ma la strada da fare è ancora molto lunga per quella che poi diventerà la grande comunità LGBTQ+.
Noah si è trasferito in una piccolo condominio dopo la perdita del suo ex, dove è circondato da vicini di casa che lo aspettano quasi tutte le sere per spettegolare sulle ultime novità, davanti a un bel bicchiere di vino e un pasto cucinato, non le schifezze da microonde con cui di solito si nutre. Marc e Luis sono una coppia, un po’ vicini di casa e un po’ fate madrine alla ricerca di un nuovo amore per Noah, e io li ho adorati! Pettegoli, sarcastici, sempre pronti ad accogliere Noah a braccia aperte e dotati di un senso dell’umorismo davvero fantastico. Che farebbe Noah senza quei due?

«Però ho trovato un po’ di tempo per continuare la nostra indagine,» continuò Marc.
«Oh, ti prego, non chiamarla così,» dissi, senza una vera ragione. Era quello che stavamo facendo, dopotutto.
«Non c’è un’altra parola per descriverla,» disse Marc.
«È solo che non mi piace come suona.»
«Da grande voglio essere come Angela Lansbury,» si intromise Leon.
«Ti ci vedo con un maglioncino e un giro di perle,» gli disse Louis.

Noah al momento non vuole rimettersi in gioco in amore, ci ha provato ma ancora non ce la fa ad andare oltre Jeffer. È uscito anche con un fotografo, il cui negozio è stato appena dato alle fiamme e vandalizzato. Noah è preoccupato per Guy, ancora non sa che ha perso la vita nell’incendio, ma una volta scoperto sente che qualcosa non quadra e si mette ad investigare sulla scomparsa del conoscente. Ovviamente si mette dei guai da subito e corre il rischio di essere addirittura accusato lui stesso dell’omicidio di Guy!
Noah non sa ancora di chi può fidarsi, beh di Marc e Luis è ovvio, ma del poliziotto che sembra pedinarlo sempre un po’ meno, soprattutto quando il poliziotto sembra essere etero ma se lo ritrova in tutti i locali per gay:

«Ci sono tizi che non vedono l’ora di parlarne. E poi ci sono altri che vogliono che tu faccia cose particolari ma chiedertele gliele rovinerebbe, quindi devi andare un po’ a tentoni.»
«Questo è diverso con una donna.»
«Davvero?»
«Non hai mai… con una donna?»
«Sono medaglia d’oro di frociaggine.»

Noah non sa in che guaio si è cacciato, non capisce davvero cosa voglia il poliziotto da lui, ma forse è l’unico di cui si piò fidare:

Fino a quel punto, ero stato sicuro che O’Shea facesse parte dei cattivi. Ora non ne ero così certo. Cioè, sembrava che stesse facendo la cosa giusta. Ma non potevo fare a meno di temere che fosse un tranello.

Il romanzo è scritto davvero molto bene, è scorrevole e invoglia alla lettura;  l’attenzione è sempre puntata su Noah e la sua indagine. Non ci sono scene di sesso, anzi al momento non c’è nessuna storia d’amore all’orizzonte tanto che non vedo l’ora di vedere dove ci porterà la serie, visto che è tutta incentrata su Noah e i guai in cui si caccerà e ho il presentimento che rivedremo ancora il bel poliziotto tenebroso O’Shea.
Un m/m insolito, incentrato davvero solo sui misteri da risolvere che non smettono di scervellare il povero Noah! La presenza quelle due sagome di Marc e Luis da una marcia in più, ma è Noah che mi ha commosso e spiazzato fino alla fine. Però non sarò certo io a svelarvi i suoi segreti, a rivelarvi chi c’è dietro alla sparizione di Guy, ricordate solo che nulla  e nessuno è davvero come sembra…

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Shinigami, il Dio della Morte” – Xia Xia Lake

Xia Xia Lake (1)

Titolo: Shinigami, il Dio della Morte
Autore: Xia Xia Lake
Serie: Takamagahara Monogatari #2
Genere: Storico, Fantasy
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,49€
Link all’acquisto: Shinigami, Il Dio della Morte

SINOSSI

Una storia d’amore e formazione fra un orfano e l’erede della più ricca famiglia della Terra di Yamato. Il mondo degli uomini incontra quello degli yōkai in una lotta di potere per il destino di Fujiwara no Hirotsugu.
Mentre si batte per trovare la propria strada, Hirotsugu trova conforto in un ragazzo che diventerà il suo amico segreto, poi la sua salvezza e, mentre diventano adulti insieme, l’amore della sua vita.

Lady Marmelade2

Le leggende giapponesi mi hanno sempre affascinato, ve l’avevo già detto dopo la lettura del primo breve capitolo di questa serie, che serviva da introduzione ai lettori al mondo magico, ricco di spiriti della natura e  degli Idei figli del folklore e religione giapponese.
I giapponesi oggi sono nella maggioranza buddisti, ma nell’epoca in cui è ambientato questo romanzo è lo shintoismo la religione che viene seguita dalla popolazione, anzi si fa riferimento anche a una furiosa guerra che si sta combattendo con chi vorrebbe far diventare il buddismo la nuova religione di stato.
“Lo shintoismo è una religione di natura politeista e animista nativa del Giappone.” cit. da Wikipedia, quindi per farvela breve, e in minimi termini, è l’adorazione degli spiriti della natura che permea tutto il nostro mondo, che possono palesarsi agli esseri umani in forma di spirito, di oggetto, di animale, il quale può anche assumere sembianze umane.
Do per scontato che almeno una volta nella vostra vita avrete sicuramente visto qualche anime giapponese a tema fantasy derivante dalla loro tradizione popolare, oppure letto qualche manga. Se penso a qualche titolo molto famoso, per darvi un’idea, penso a Inuyasha, dove c’è una piccola volpe pestifera accanto al protagonista, che può assumere forma animale ma anche umana.
Il primo libro era davvero un antipasto, messo a disposizione gratuitamente dall’autrice proprio per farci scoprire il mondo fantastico che lei ha creato partendo dalle leggende giapponesi. Vi consiglio quindi di recuperare il primo libro, perché è FONDAMENTALE per la lettura; non voglio davvero farvi spoiler, quindi leggetelo e fidatevi di me!
Pochissime pagine che mi avevano conquistata, tanto che non vedevo l’ora di leggere di più.
Non fatevi scoraggiare nemmeno dai termini giapponesi, perché troverete un bellissimo glossario che vi spiegherà il significato di tali termini e che vi darà anche una piccola infarinatura del pantheon degli idei giapponesi, che nulla ha da invidiare a quelli greci per quanto riguarda tradimenti, incesti, vendette!
Sto pensando seriamente di prendere qualche libro sulle leggende giapponesi appena avrò l’occasione di andare in qualche libreria in città, perché contengono una poesia mistica che ti fa venire voglia di saperne di più.
La storia che l’autrice ci presenta è antecedente al primo libro; si svolge tanti anni prima e ha come protagonisti il giovane Hirotsugu, l’erede designato del sanguinario clan dei Fujiwara, e il giovane mendicante Ryū.
I due ragazzi sono coetanei ma provengono da due mondi molto diversi: Hiro è ricco, non sa cosa vuol dire avere fame e i suoi vestiti sono di seta; Ryū è coperto di stracci, alla perenne ricerca di un pugno di riso da portare al padre malato.
Il breve incontro che i due avranno in mezzo alla neve cambierà per sempre la loro vita, soprattutto quella di Hiro, che comincia a mettere in dubbio tutta la sua esistenza.
Hiro è destinato a succedere al padre, probabilmente si sposerà con la cugina destinata a diventare imperatrice, ma l’incontro sulla montagna con Inari Sama e i suoi Yōkai, oltre che a quello con Ryū, cambierà le carte in tavola.
Hiro è sia coscienzioso che scavezzacollo; spesso e volentieri fugge dal palazzo e vaga per la foresta; il momento più bello della sua giornata è quello in cui viene a trovarlo un piccolo usignolo che mangia dalle sue mani, una creatura leggiadra dal canto melodioso, che si fida ciecamente di lui, ma che qualcuno gli porterà via:

«Ti senti in colpa per quello che è accaduto?»
«Sì.»
«Non devi. È nella natura dell’uomo essere violento ed è nella natura degli spiriti essere pronti a perdonare, poiché gli spiriti sono superiori.» L’attenzione di Hiro era ancora rivolta al bocciolo, ma le parole di Inari si disposero nel profondo della sua anima, come dei piccoli semi.

Inari è una presenza che veglia su Hiro sin dalla sua nascita, ma c’è anche qualcun altro che ha atteso la sua venuta al mondo, da circa tremila anni, che non vede l’ora di palesarsi al ragazzo, ma che è paziente e che sta tessendo la sua tela giorno dopo giorno. Cosa vorrà da Hiro? Chi è che prima lo spinge ad essere incosciente e poi corre a salvarlo?

«Hai gli occhi di un dio,» osservò Hiro, «tutti gli shinigami hanno gli occhi d’oro?»
«No.»… «Sei tu lo shinigami che ha fatto il patto con Kamatari?»
«È questo quello che vuoi sapere? gli chiesi, «non sei più curioso di conoscere il destino del ragazzo che ami?»

A questo punto vi stasere chiedendo chi sono gli Shinigami, giusto? Beh, gli Shinigami sono gli dei della morte, non La Morte; raccolgono le anime dei morti perché vengano giudicate per come si sono comportate in natura e Hiro è legato a loro da un doppio filo:

«Shinigami… lasciami andare dove vanno le anime dei morti. Lasciami riposare. Permettimi di chiudere per sempre gli occhi. Voglio raggiungere il posto in cui non esiste più nulla. Sono esausto. Voglio dire il mio sayōnara.

Hiro e  Ryū vivono un’appassionata storia d’amore che avrà delle conseguenze sulla vita di chi gli sta intorno; sono destinati ad amarsi tra mille difficoltà, immersi nella natura più pura e selvaggia che non farà mancare mai loro i suo sostegno. Rivedremo il piccolo Biko, conosceremo la sua origine e si capiranno molte cose…
Un romanzo appassionante e poetico, molto evocativo, tanto che mi sembrava di essere sclaza come Ryū in mezzo alla neve, coperta solo di vecchi stracci che rifiuta l’aiuto del suo giovane signore perché rischierebbe la morte se lo trovassero con addosso i vestiti preziosi.  Ryū: puro e innocente come la neve, delicato e bellissimo come il fiore di nadeshiko, l’emblema dell’ideale bellezza femminile, il fiore più bello per Hiro, e che aspetterà il suo Hiro per sempre.
Hiro: combattuto da quello che il padre vorrebbe da lui, ovvero portare avanti il loro clan alle spese dei poveri contadini sfruttati nei campi, lasciati a morire di stenti; un giovane ragazzo che messo di fronte a una scelta crudele decide di rinunciare a tutto, alle ricchezze, alla fama, alla gloria per restare accanto alla persona che ama.
Un romanzo struggente, che ti spezza il cuore nel finale, che ti lascia in un mare di lacrime, ma che subito dopo si trasformano in un sorriso dolce, perché tu ha già letto cosa accadrà e sai tutto andrà come doveva essere, perché:

«Sono il ponte degli incontri e degli addii e delle strade che si separano. Sono il gradino fra conoscenza e oscurità e il vento che strappa l’erba e le foglie dell’autunno…

5


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione in anteprima “Il suono del domani” – Sara Santinato

Sara Santinato (1)

Titolo: Il suono del domani
Autore: Sara Santinato
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Il suono del domani

SINOSSI

Alan Mars è un sedicenne prodigio del violino, ma poco prima del suo debutto, sua madre perde la vita in maniera tragica. Alan si sente in colpa per l’accaduto, e dopo quattro anni porta ancora con sé le cicatrici di quel giorno. Tormentato da incubi e fobie, non riesce a lasciare andare il passato e a condurre una vita normale.
A incrinare la sua già fragile quotidianità interviene la dichiarazione del padre, che decide di accogliere in casa la sua nuova compagna con il figlio venticinquenne: Jay Dunst.
La convivenza con Jay si dimostra da subito impossibile: Alan cerca di nascondere le proprie fobie per non essere preso di mira e nello stesso tempo dichiara guerra a Jay per allontanarlo da casa. Interviene Roy, migliore amico di Jay, che si avvicina sempre di più ad Alan. Jay è turbato dalla loro improvvisa e immotivata vicinanza e per qualche ragione vederli insieme lo sconvolge.
Alan nasconde le sue paure, Jay sembra avere un segreto che non vuole confessare.
Uno di loro deve fare un passo indietro lasciando l’altro libero di vivere la propria vita serenamente, oppure entrambi finiranno per distruggersi a vicenda.

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Alan è la sola voce narrante, un ragazzo di sedici anni, prodigio musicale che potrebbe fare della sua passione una carriera ma sopravvive ad un incidente in cui perde la vita la madre e da quel momento abbandona sogni di gloria e il suo amato violino che finisce chiuso in uno scatolone. Dopo il prologo ritroviamo Alan come un ventenne che è malapena riuscito a diplomarsi, un ragazzo arrabbiato, con tante problematiche e tanti incubi e fobie che non lo lasciano libero di vivere la sua vita.
Un giorno il padre gli fa sapere di essere andato avanti con la sua vita, da due anni frequenta una donna che ha conosciuto sul lavoro, si è innamorato e vuole che lei e il figlio Jay vivano con loro. Per Alan è un trauma ulteriore, fa una terribile scenata al ristorante prima e a casa sua il giorno dopo quando scopre che sono andati a vivere con loro. Insulta la donna, urla e da di matto, poi avviene una delle sue crisi, panico e respiro accelerato e dopo aver rimediato un pugno da Jay decide che quei due intrusi devono sparire da casa sua al più presto. Con l’aiuto di Dave, il suo migliore amico, cerca di scoprire i segreti della donna che si è permessa di prendere il posto di sua madre nel cuore del padre. Quando pensa di avere in pugno i due estranei capisce che la realtà è ben diversa da quanto immaginava. Ma mentre accetta Maggie, detesta il figlio e siccome ha paura di essere deriso e preso in giro da quel ragazzo più grande di lui, passa le notti nella casa sull’albero. Quello che non immagina è che Jay sa già tutto quello che deve sapere di lui e non farebbe mai nulla per ferirlo o deriderlo anzi è seriamente preoccupato dalle urla di terrore che tengono sveglio Alan quasi tutte le notti e che vuole tenere nascoste anche al padre per non tornare in terapia.

Non gli risposi. Ero confuso su Jay, non riuscivo a capirlo. A volte sembrava crudele, come quando mi aveva accusato di aver ucciso mia madre, altre volte gentile, come il giorno in cui aveva cercato di darmi un passaggio in macchina, altre ancora indifeso, come quando si agitava nel sapermi con Roy e nell’immaginarci intenti a parlare di lui e della sua famiglia.

Ho fatto difficoltà ad entrare in sintonia con Alan, spesso e volentieri la sua boccaccia dice solo cose adatte a ferire le persone. Non capisce mai quando è il momento di farsi da parte. Per buona parte della storia è solo un ragazzino egoista, testardo, troppo orgoglioso per chiedere aiuto e talmente arrabbiato con la vita da non trovare pace. Lui è infelice, non ha più uno scopo, non sa cosa fare da grande, non vuole che il padre si rifaccia una vita e fa di tutto per cacciare di casa Maggie e Jay.
Un ragazzo ferito, spaventato e con un peso sulla coscienza che fa fatica a lasciare andare. Si ritiene responsabile della morte dell’amata madre che si è sacrificata per salvargli la vita, in fondo è tutta colpa delle sue prove con l’orchestra, se non fosse andata ad ascoltarlo non avrebbero avuto l’incidente e lei non sarebbe morta. Ha lasciato la sua passione quasi come una punizione perché lui è sopravvissuto, inoltre crede che anche il padre lo colpevolizzi. Per sua fortuna accanto a lui è rimasto Dave, il suo migliore amico, quasi pronto a tutto per farlo stare meglio. Lavorano insieme la sera nel pub della madre di Dave, grande amica della mamma di Alan. Una donna dolce e determinata che ignora che il figlio e l’amico siano gay ma che dimostra di essere una persona importante per Alan, sempre pronta ad appoggiarlo ma anche a dargli una strigliata quando la merita, visto che il padre sembra incapace di essergli accanto, troppo impaurito delle sue reazioni.
Jay è un personaggio che conosciamo solo per voce di Alan, capisco il motivo per il quale non ci sono suoi pov e un po’ mi è dispiaciuto perché è un personaggio bello e ben caratterizzato ma alcune volte avrei sentito il bisogno di ascoltare la sua voce, capire cosa sente e cosa prova, quando la storia con Alan si fa importante e profonda rimane sempre un velo di mistero sulle sue azioni. Nonostante questo è un personaggio che ho amato sin da subito, leale, sensibile, legato a sua madre ma ahime anche ad un padre davvero pessimo, un uomo fallito e miserabile che fino all’ultimo cerca di tenere legato a se dimostrando molto egoismo. Ho amato il modo in cui non si arrende con Alan, gli sta vicino e si fa anche un po’ maltrattare, ho apprezzato anche quando perde la pazienza, giuro gli avrei fatto un applauso anche se dal suo momento di rabbia inizia il vero avvicinamento con Alan. Pur amando il personaggio ammetto che ad un certo punto gli avrei dato quattro schiaffi per come si è comportato, pur convinto di fare la scelta migliore ha davvero rischiato di mandare tutto all’aria.

Tutta l’ansia che avevo provato dopo che Jay ci aveva fatti scoprire era finalmente scomparsa. Mi sentivo bene. Amavo stare in compagnia di Dave e Roy. Adoravo parlare con Amy e lavorare nel suo locale. Avevo creato con fatica quel mio piccolo mondo e mi ero affezionato a quelle persone, mi fidavo di loro e la sola idea di perderle mi faceva male. Avevo bisogno di avere la loro approvazione, sapere che era tutto come prima. Avevo ricominciato a fidarmi di chi mi stava accanto. Stavo cambiando anche in quello.

Un’altra storia molto bella anche se non semplicissima come nello stile dell’autrice. Alan e Jay sono due personaggi che hanno molto da dire, che fanno errori, che si fanno del male a vicenda ma il sentimento che c’è tra loro forse è più importante di tutto il resto. Un buon numero di personaggi secondari che non sono messi li per fare scena, come non citare il buon Roy, l’amico di Jay che ignora la realtà sotto il suo naso, Dave e sua madre che cercano di stare vicini ad Alan e non vogliono che rimanga chiuso nel suo passato. Ho apprezzato un po’ meno il papà di Alan, alcune sue scelte non le ho ne capite ne accettate ma anche lui trova modo di riscattarsi un po’. Una storia di dolore e riscatto che ancora una volta mi ha conquistata, ma ho una piccola rimostranza, perché non dare un epilogo, mi hai fatto soffrire fino alla fine! Se ci fosse in programma la storia con Dave e Roy io sarei felice e non penso di essere la sola.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Svegliarsi sposati 4 & 5” – Leta Blake

Leta Blake (1)

Titolo: Svegliarsi sposati 4 & 5
Autore: Leta Blake
Serie: Wake up married #4 e #5
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Svegliarsi sposati 4 & 5

SINOSSI

Will e Patrick combattono i loro sentimenti

Will e Patrick hanno accettato l’idea di aggiungere del sesso bollente al loro finto matrimonio, ma quando i loro sentimenti si fanno più intensi, devono scegliere se diventare più che semplici amici di letto. Uscito da poco da una relazione soffocante, Will non è pronto per qualcosa di più di un po’ di divertimento esplorativo. E nonostante ciò che Patrick prova per Will, il suo difficile passato lo ha reso diffidente nei confronti dell’amore.
La situazione si fa bollente (e di tanto in tanto un po’ perversa) in questo episodio della serie Svegliarsi sposati, ma Will e Patrick faticano ad accettare i loro sentimenti reciproci, figuriamoci confessarli. Per quanto ancora continueranno a combattere ciò che provano?

Will e Patrick incontrano la mafia

Patrick ha finalmente ammesso di essere innamorato di Will, ma la sua determinazione a fare qualcosa al riguardo si infrange contro i piani mafiosi del suocero. Sebbene resti ancora da vedere quali siano questi piani. Da quanto ne sanno Will e Patrick, consistono nell’impazzare in città, creare un po’ di scompiglio e sconvolgere le vite della famiglia Patterson.
Will dovrà affrontare la verità sulla sua famiglia, prima di scendere finalmente a patti con i suoi sentimenti per il compagno. E Patrick dovrà decidere se il folle mondo del marito è qualcosa di cui voglia davvero far parte per sempre.

Lady Marmelade2

Dove avevamo lasciato Will e Patrick?
Ma sotto le lenzuola finalmente insieme!
Dopo la scenata di Ryan a capodanno, che aveva preso a cazzotti Patrick, finalmente i due hanno abbassato la guardia e hanno iniziato a darci dentro come non mai!
Se avessero aspettato ancora un po’ credo che tutti e due sarebbero morti per autocombustione!
I due hanno dato sfogo all’attrazione che ha cambiato loro la vita dal primo incontro; stavolta sono del tutto sobri e sembra davvero che ci abbiano preso gusto a rotolarsi fra le lenzuola!
Preparate i ventilatori perché Will e Patrick sono davvero una coppia bollente, con tante idee da mettere in atto, vista l’astinenza che si erano imposti!
Adoro questa coppia, la timidezza di Will e la sua insicurezza sono davvero disarmanti, ma lo è ancora di più Patrick che in questo quarto e quinto capitolo si apre molto con Will e con i lettori.
Per la prima volta in vita sua Will ha la possibilità di essere se stesso al cento per cento con Patrick; può dare libero sfogo alla sua libido, visto che Patrick è un amante insaziabile!
Will ha sempre dovuto reprimersi sessualmente parlando: la sua famiglia l’ha sempre spaventato a morte sulle conseguenze del sesso, visto cosa è successo all’ex compagno dello zio Kevin ,venuto a mancare a causa dell’HIV. Ma anche Ryan ci ha messo del suo: pur essendo gay e coetaneo di Will, ha sempre demonizzato il sesso trovandolo una cosa sporca e sconcia.
Will brucia di desiderio per Patrick e forse stavolta ha trovato davvero qualcuno che lo accetta per quello che è:

«Pensavo di poter cambiare. Che se avessi smesso di essere me stesso poi mi avrebbe amato. Ho perso di vista il fatto che anche io avevo una scelta. Presumo che sia perché nessuno mi ha mai detto che ne avevo una. Patrick è stato il primo a dirmelo.»

Quello che era iniziato come un matrimonio sbagliato, sta assumendo ora l’aspetto di quello che doveva essere subito: un matrimonio d’amore, perché tutti vedono quanto Will e Patrick stiano bene insieme, quanto siano perfetti, solo loro due non lo ammettono!
Pian piano tutta la città nota quanti gesti d’affetto i due si scambino, le occhiate che si lanciano e la complicità che li lega. Will è ancora terrorizzato dal giudizio della sua famiglia, ma forse stavolta zio Kevin chiuderà un occhio:

«Roy era un brav’uomo e io l’ho amato, non importa quanti sbagli facesse. E amerò anche te, non importa quanti sbagli tu decida di infilare. Così come amo tua madre.»

Insomma Will è cotto, fa finta di non saperlo, ma lo è!
E Patrick?
Patrick da subito si è posto come uno stronzo senza cuore, ma non è così: il segreto di Patrick si nasconde nel suo passato e nella sua mente. Patrick è un genio, un medico dotato di un talento straordinario e non soffre del complesso di sentirsi Dio… Mi sono innamorata della sua linguaccia da subito e sapevo che mi avrebbe dato parecchi soddisfazioni.
Patrick è ancora più cotto di Will, è disperato da quanto sia cotto di lui, perché mai si era innamorato di qualcuno in vita sua.
Sa che il suo cuore può provare affetto verso gli altri, vedi Dinah, la sua madre affidataria e tutti i bambini di cui ancora lei si occupa, ma non ha mai provato quel sentimento che inizia con la A:

Lui non può fare a meno di sorridere. Dinah, nella sua modalità “mamma”, è una delle sue due kryptoniti. Gli pesa ammettere che l’altra è costituita da tutto ciò che concerne Will… Per la prima volta nella sua vita capisce chi, come suo padre e Will, ha una dipendenza: ci si sente bene e fa un male cane, ma ne vuole di più e non riesce a smettere.

C’è tanto Patrick in questo libro; c’è tutta la sua fragilità, la sua anima che si svela a Will e la paura di essere rifiutato da lui, ottenendo quel tanto agognato divorzio; sta sclerando davvero di brutto!
Non poteva credere che un giorno anche lui si sarebbe innamorato perdutamente, perché per il suo cervello l’amore non è altro che una reazione chimica; una banale sintesi di ormoni che ti fanno stare bene un momento e quello dopo possono distruggerti, cosa che lui non può permettersi, ne rimarrebbe devastato:

Will gli tocca la guancia. Sa che gli piace non solo per quello. Gli piace anche come persona, come amico. Per una persona sola come Patrick c’è molto da perdere… Il calore si propaga dentro di lui come un fulmine gentile. Vuole provare ancora questa sensazione, fino a quando gli sarà concesso. Può chiamarla come gli pare: felicità, ossitocina. Fanculo, può anche chiamarla amore. Qualunque sia il nome, dà una dipendenza folle.

Patrick è anche al centro della cronaca locale visto che un paziente gli sta facendo causa per negligenza. Senza il suo lavoro, mettere le mani in un cervello, non crede di essere utile a nessuno. Non ha mai passato tanto tempo lontano dall’ospedale, dalla sala operatoria, e per una persona “particolare” come lui, questo vuol dire non poter aiutare le persone malate che potrebbe salvare.
Tutta la cittadina è in fermento per questo, c’è chi fa il tifo per lui, come Ranuncolo, Eleanora e Reba, e  c’è chi vorrebbe al più presto liberarsi di lui, come Kimberly, “adorabile” madre di Will… Mamma mia quanto non la sopporto!
Che dire poi dell’arrivo improvviso di Tony in città? Cosa l’avrà davvero portato di nuovo nella vita di Will?
Will ha trovato davvero un tesoro prezioso in Patrick e lo difenderà con le unghie e con i denti, del resto anche il lui scorre il sangue dei Molinaro:

Will si chiede se queste piccole rivelazioni smetteranno mai di fargli desiderare di avvolgere quell’uomo nel pluriball per tenerlo al sicuro per sempre… sorride, quando entro nella stanza. Nessuno sorride quando entro in una stanza. Ma Addison lo fa. E anche tu.»

L’idea di riunire i romanzi a due a due è stata davvero geniale e azzeccata, soprattutto per i lettori, perché il colpo di scena con cui finisce ogni libro è davvero una bomba!
Ovviamente io so già come finisce la serie ma non ve lo voglio dire! Vi dico solo che amo Patrick alla follia, ma vorrei anche tanto leggere un libro tutto su Kevin, e sono sicura che appena leggerete gli ultimi libri della serie la penserete proprio come me!

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Gli omicidi dei Monuments Man” – Josh Lanyon

Josh Lanyon (3)

Titolo: Gli omicidi dei Monuments Men
Autore: Josh Lanyon
Serie: The Art of Murder #4
Genere: Contemporaneo, Poliziesco, Gap Generazionale
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Gli omicidi dei Monuments Men

SINOSSI

Pur avendo puntata addosso l’attenzione di un pericoloso stalker, l’agente speciale Jason West sta facendo del suo meglio per concentrarsi sul lavoro e ignorare i problemi personali.

Il suo caso più recente implica però il coinvolgimento di un membro dei Monuments Men nel furto e, forse, nella distruzione di un dipinto perduto di Vermeer che fa parte del patrimonio culturale mondiale. Il capitano di corvetta della Naval Reserve Emerson Harley, oltre a essere stato un eroe della Seconda guerra mondiale, era il nonno di Jason, il suo idolo d’infanzia. Anzi, ha giocato un ruolo importante ispirandolo a entrare nella squadra Crimini artistici dell’FBI.
Per Jason, venire a sapere che il leggendario nonno potrebbe aver chiuso un occhio sul fatto che i soldati americani, alla fine della guerra, abbiano “affrancato” opere d’arte inestimabili non è solo spiacevole. È devastante.
Jason è deciso a riscattare il nome del nonno, anche se questo significa infrangere lui stesso un po’ di regole e disposizioni, mettendosi in rotta di collisione con il suo partner nella vita, il capo dell’Unità analisi comportamentale Sam Kennedy.
Nel frattempo, qualcuno nell’ombra temporeggia…

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Stavolta, il caso che vede coinvolto Jason West e una refurtiva di opere d’arte, lo riguarda più da vicino di quanto avrebbe mai immaginato. Infatti, il sospettato dei furti, pare aver fatto più volte il nome di Emerson Harley, il nonno di Jason, morto quattro anni prima ed ex Monuments Man, ovvero quell’unità speciale delle Forze Armate Americane che durante la Seconda Guerra Mondiale hanno girato per tutta la Germania per recuperare tutti i beni artistici trafugati e nascosti da Hitler. Questi uomini, spinti da puro e semplice amore per l’arte, erano ormai tutti fuori età per essere arruolati e chiamati alle armi, quindi il loro lavoro e impegno (che metteva a rischio le loro vite e che per alcuni di loro è risultato fatale) è ancor più apprezzabile, soprattutto da Jason che è cresciuto sentendo i racconti di nonno Harley.
Perciò com’è possibile che proprio suo nonno abbia autorizzato un cittadino americano qualsiasi a portarsi via delle opere senza restituirle ai legittimi proprietari? Jason è assolutamente convinto che sia impossibile. Ed è disposto a tutto per provarlo, persino nascondere il legame con l’uomo e appropriarsi dell’indagine senza dire nulla ai suoi superiori. Va contro pressoché tutti i regolamenti dell’FBI, ma è deciso a essere obbiettivo e non può lasciarsi sfuggire l’occasione di preservare il buon nome di Emerson Harley, eroe di guerra e uomo a cui Jason ha voluto più bene che a chiunque altro.
In più, se andrà in Montana, potrà incontrare il suo ragazzo ormai da un annetto: il capo dell’Unità Analisi Comportamentale Sam Kennedy. Come farsi sfuggire l’occasione?

«Non c’è nessuno oltre te.»
«E io non ho desiderato nessun altro da quando ci siamo conosciuti.»

Quarto volume dedicato alla coppia formata da Jason West e Sam Kennedy, so che lo avevo detto anche per l’altro volume, ma questo è senza dubbio il più bello della serie finora! Mi è piaciuto moltissimo sia come ritmo narrativo, che non è mai risultato noioso, sia per lo spazio ampio che è stato dedicato alla coppia, cosa non scontata con questa autrice e che invece in questa serie sto apprezzando di più a ogni nuovo capitolo, dando ampio margine a capire le dinamiche della loro relazione e la mentalità dei due.

Gli occhi di Kennedy si fecero più grigi, più duri. «Pensi che per me sia facile?»
«No. Ma non avevo capito quanto sarebbe stata dura.»

Se Jason, voce narrante, ci appare più chiaro e comprensibile, grazie alla dose generosa di momenti che esulano dall’indagine, abbiamo modo di conoscere molto meglio anche Sam, e questo me lo sta facendo apprezzare sempre di più a ogni volume. Dove Jason è più schietto, Sam è più chiuso e riflessivo. Ma basta che apra bocca una volta, dicendo la cosa giusta, e il mio cuore si scioglie. Sto davvero amando Sam ogni capitolo di più e spero di vederlo cambiare sotto certi aspetti, ma solo per far felice il mio spirito romantico (che non è molto, ma c’è e vuole essere considerato).
Jason, d’altro canto, in alcuni momenti mi innervosisce un po’ per certi suoi comportamenti, ma in altri lo valuto molto positivamente, come la decisione a un certo punto di non farsi mettere i piedi in testa da nessuno, nemmeno dall’uomo che ama. Ha coraggio, spirito combattivo e amor proprio, una cosa che apprezzo sempre e che in alcuni personaggi di quest’autrice a volte ho trovato carente.

Se una cosa valeva, allora valeva la pena lottare per averla. Giusto? E anche se la storia cominciava a sembrare senza speranza, loro due erano arrivati fino a quel punto.

Questo romanzo regala un grande traguardo per la coppia, la fiducia entra in gioco in maniera prepotente, e sarà un grande trampolino di lancio per il successivo volume, che deve ancora uscire in lingua questo inverno (e che non si sa se sia l’ultimo o meno). Il finale è abbastanza col fiato sospeso, quindi spero vivamente che in contemporanea (o quasi) esca anche in italiano, perché non sono sicura di poter aspettare!

Si chiamava “arrendersi”, ed era sempre più facile. Che si trattasse di arte o di amore, se una cosa valeva, allora valeva la pena di lottare per averla.

In sostanza, se non si fosse già capito, questa è stata senza dubbio una lettura che mi ha regalato forti emozioni e che ho amato dall’inizio alla fine. Quella formata da Jason e Sam è probabilmente la coppia che mi piace di più di Josh Lanyon e sono proprio curiosa di scoprire come andrà avanti e in che modo troveranno il loro happy ending!

4.5


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Recensione in anteprima “Victorian Solstice 2” – Federica Soprani & Vittoria Corella

Federica Soprani & Vittoria Corella (1)

Titolo: Victorian Solstice 2
Autore: Federica Soprani & Vittoria Corella
Serie: Victorian Solstice #2
Genere: Storico, Mistery, Noir
Casa Editrice: Dark Zone
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Victorian Solstice 2

SINOSSI

Londra 1891: Jericho Shelmardine, il medium più chiacchierato di Londra, e Jonas Marlowe, ex ispettore di Scotland Yard, sono soci nell’agenzia investigativa J&J Investigations.
Quando il Visconte di Chelsea e la sua innamorata Boudicca Lovelace si presentano da loro chiedendo aiuto per fuggire da Londra e coronare il proprio sogno d’amore, i due investigatori non possono sapere che si ritroveranno invischiati in una guerra senza quartiere tra la più potente organizzazione criminale dell’East End e la cellula più oscura e subdola dei servizi segreti britannici. Ma loro sono abituati alle sfide impossibili.
Come quando Mary Kelly, prostituta di Whitechapel, offre loro tutti i suoi risparmi per ritrovare il mostro di cui è innamorata, l’Orco. Dal passato di Jonas riemerge una vecchia conoscenza, Harper McLeay, e la trama s’infittisce, fino a un epilogo degno di un romanzo gotico. Ma chi sceglierà alla fine la bella tra il mostro e l’eroe?
Jonas e Jericho, paladini dei perduti, custodi dei dimenticati, sono rassegnati a dover fronteggiare solo casi insoliti. Ma forse è l’unico modo che hanno per pareggiare i conti col passato e costruire un nuovo futuro, insieme.

Slanif2

Siamo a Londra nel maggio del 1891 e ritroviamo Jericho Marmaduke Sherlmardine e Jonas Marlowe all’incirca dove li avevamo lasciati. Jericho continua a fare il Medium in concomitanza con l’attività investigativa avviata con Jonas, che è un ex poliziotto. Vivono insieme in una casa che chiamano “la Fine Del Mondo” e non passa molto prima che casi complicati e situazioni oscure si presentino alla loro porta, costringendoli a intervenire sperando di uscirne vivi.
Non voglio svelarvi troppo della trama, perché è davvero molto articolata e per capire tutto bisogna solo leggere e seguire attentamente ogni passaggio. Ci sono anche tanti personaggi e, lo ammetto, a volte ho fatto fatica a ricordare tutti i nomi e ad associarli a un determinato evento. Ho avuto difficoltà soprattutto all’inizio, perché davvero vengono nominati tantissimi personaggi, dando tanti titoli che probabilmente nell’intento delle autrici serviva a semplificare la vita al lettore, ma a me hanno solo confuso ancora di più le idee.
Una volta che però sono riuscita di nuovo a entrare in sintonia col modo accurato di scrivere di queste due autrici, che risulta essere sempre estremamente evocativo e accattivante, la storia è proseguita in maniera molto più scorrevole e sono stata risucchiata dalle varie situazioni e dalle vicende che si svolgono, sia di suspance che tra Jericho e Jonas.
I due, infatti, hanno ancora tante cose da risolvere e soprattutto Jonas ha difficoltà a lasciarsi andare. Questo aspetto, se da una parte mi ha spinto a voler entrare nel libro a dirgli di darsi una mossa, dall’altro l’ho trovato molto coerente, soprattutto col periodo storico in cui si svolgono le vicende e col passato dell’uomo, che vede la defunta moglie come protagonista. D’altro canto, Jericho può sembrare più noncurante e a suo agio nella sua stessa pelle, ma in realtà anche il Medium ha tantissime cose da risolvere e fantasmi da scacciare.
Non sono due personaggi semplici, ma è proprio questo a rendere tanto affascinanti questi due uomini.
Plauso allo stile delle autrici, che se nel primo volume, “Victorian Solstice”, mi era parso migliorare di storia in storia, qui si mantiene costante e sempre bilanciato, regalando una narrazione fluida ma a tratti ridondante.
Un romanzo, anche in questo caso, estremamente affascinante e pieno di situazioni accattivanti. Due personaggi che è difficile dimenticare e una storia che tiene incollati alle pagine.
Se avete amato il primo volume, non potete di certo farvi scappare il seguito!

4


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Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, sonda edizioni

Recensione in anteprima “Italia Arcobaleno” – Giovanni Dall’Orto & Massimo Basili

Giovanni Dall'Orto & Massimo Basili (1)

Titolo: Italia Arcobaleno
Autore: Giovanni Dall’Orto & Massimo Basili
Genere: Guida Turistica, MM & FF
Casa Editrice: Sonda Edizioni
Prezzo: 19,90€ (solo cartaceo)
Link all’acquisto: Italia Arcobaleno

SINOSSI

Una guida storico-culturale che vi accompagna per mano nei luoghi, tra i monumenti e i tesori artistici più emozionanti (e insoliti) del turismo a interesse lgbt (lesbico, gay, bisessuale, trans). Alla scoperta di Firenze, Milano, Roma, Torino e Venezia con: Indirizzi precisi e informazioni storicamente accurate, arricchite di aneddoti, citazioni e curiosità. Per ogni città, tanti percorsi tematici e itinerari guidati da seguire, per non perdervi neanche una meraviglia! Oltre 100 immagini tra illustrazioni e foto a colori, una gustosa «anteprima» di ciò che potrete vedere con i vostri occhi. Scopri un’Italia che non ti aspetti stando comodamente seduto in poltrona!

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Quando ho visto la cover (con le bellissime illustrazioni che troverete anche all’interno e specificatamente dedicate a ogni singola città), ho voluto subito leggere questa guida turistica che, tuttavia, non può semplicemente rientrare in questa categoria.
Infatti, con l’arricchimento dei suoi contenuti, è in realtà un insieme di storie nella storia. Un viaggio alla scoperta non solo dei luoghi (alcuni famosissimi, altri sconosciuti ai più), ma anche alle piccole chicche che solo uno studioso del luogo stesso può sapere. Un insieme di aneddoti e curiosità che trascinano il lettore a immaginare come potevano essere le vite di quei personaggi, come fosse la sensazione di passeggiare tra quei luoghi.
Anche se non è un romanzo, ci regala in realtà tante piccole storie che, senza ombra di dubbio, comincerò a esplorare partendo dalla mia città, Milano, per poi continuare nelle altre non appena avrò modo di andarci.
La trovo veramente una guida non solo deliziosa, ma ben fatta e che coniuga lo spirito curioso di chi appartiene o semplicemente sostiene la comunità LGBTQ+, alla passione per i viaggi e la scoperta del nostro Bel Paese.
Soprattutto in un momento come questo, dove anche andare nel supermercato di quartiere è complicato, iniziare a viaggiare per lo meno con la fantasia è la scusa perfetta per evadere un po’ in attesa di poter tornare davvero a passeggiare per le nostra meravigliosa Italia e ricordare personaggi e storie insolite a ogni angolo.

4


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Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “La maledizione di Timber Manor” – F. E. Feeley Jr.

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Titolo: La maledizione di Timber Manor
Autore: F. E. Feeley Jr.
Serie: Memorie delle ombre umane #1
Genere: Horror
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: La maledizione di Timber Manor

SINOSSI

Mentre è ancora in lutto per la perdita dei suoi genitori, Daniel Donnelly riceve la chiamata inaspettata di una zia che non ha mai incontrato e che, di punto in bianco, gli affida il controllo della fortuna di famiglia e della tenuta dei Donnelly, Timber Manor. Anche se suo padre lo aveva sempre tenuto all’oscuro del passato del loro nome, la curiosità e il bisogno di ritrovare la sua famiglia portano Daniel a fare un tuffo nel passato.
Nascosta in un’area remota del nord-ovest, nel corso degli anni Timber Manor è diventata un luogo silenzioso. Le sue camere vuote ospitano solo vecchi mobili coperti da teli bianchi e impolverati. Quando Daniel arriva e sua zia avvia il restauro della casa in suo onore, strani avvenimenti iniziano a scuotere la quiete della magione. Daniel viene perseguitato da incubi e ricordi che non sono i suoi. Tornata in vita con tutte le tragedie del suo passato, Timber Manor minaccia di schiacciarlo sotto il peso della sua storia.
Lo sceriffo Hale Davis è cresciuto lavorando nella tenuta dei Donnelly. Nel vedere Daniel in difficoltà, giura di proteggere l’uomo che ha catturato il suo cuore e di aiutarlo a svelare il mistero che si cela dietro alla maledizione e a confrontarsi con il passato: non c’è in gioco solo la vita di Daniel, ma anche la salvezza della sua famiglia.

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Una lettura davvero fuori dagli schemi quella appena conclusa.
Spesso e volentieri leggo i libri senza nemmeno leggere a trama: mi basta leggere il genere e se è thriller, horror, fantasy o suspense, la trama non la leggo nemmeno!
Stavolta è invece stata proprio la trama ad attirarmi, anche perché sono davvero pochi gli m/m con sottogenere horror; ero quindi molto curiosa per vedere quanta percentuale ne contenesse! In più si trattava di un autore del tutto nuovo, che non potevo certo farmi scappare!
All’inizio ero molto titubante, non per la sconcertante scia di morte che segue come un’ombra malefica il giovane protagonista Daniel, più che altro per il registro narrativo che l’autore ha utilizzato. L’autore ha utilizzato la prima persona per narrare la vicenda, ma i Pov che ha utilizzato non sono due, ma addirittura cinque!
Oltre che la coppia protagonista, abbiamo anche la voce narrate dei comprimari, che però non vi voglio svelare tutti, ma soprattutto, quello che mi ha davvero spiazzato, è stata sentire la voce inquietante che infesta Timber Manor prender parola!
Un romanzo davvero coinvolgente, dove un ingenuo Daniel viene catapultato in un incubo, del tutto all’oscuro di quello a cui sta andando incontro.
Ha appena perso entrambi i genitori, crede di essere rimasto solo al mondo, ecco che invece una misteriosa parente lo contatta. Daniel non sapeva neppure che il padre avesse una sorella: perché non ha mai incontrato i suoi nonni? E questa zia che tipo sarà? Cosa è successo prima della sua nascita, prima che il padre si arruolasse per scappare da Timber Manor?
Daniel ha sempre avuto un buon rapporto con i genitori, gli hanno sempre dimostrato il loro amore, ma negli ultimi tempi i rapporti si erano fatti tesi e il ragazzo si sente molto in colpa per come ha trattato il padre pochi giorni prima che lo lasciasse per sempre. Per loro non era un problema che Daniel fosse gay:

Mi spiegarono perfino che qualche volta anche due persone dello stesso sesso possono innamorarsi. Sono cresciuto con l’insegnamento che le persone vanno sempre accettate per quello che sono, mai per quello che pensi debbano essere.

Il vero pomo della discordia fra loro era l’eccessivo controllo al quale il padre lo sottoponeva; non lo lasciava uscire spesso, voleva sempre sapere dove si sarebbe recato, chi avrebbe incontrato, e quando hai diciotto anni, e il mondo da scoprire, ti sembra di vivere in una gabbia!
Il loro ultimo incontro si è chiuso con un litigio e ora il ragazzo non fa che piangere e commiserarsi, ma non c’è nulla di male nel piangere chi si è amato tanto:

Ricordo di avergli preso il volto tra le mani e di aver guardato in un paio di occhi uguali ai miei. Per la prima volta vidi quell’uomo che avevo sempre considerato un supereroe come un semplice mortale. Smisi di aver paura delle sue lacrime. In un certo senso mi confortavano. Erano la testimonianza che era come me.

Un oscuro segreto grava sulla magione e sulla sua famiglia, ma ora che ha trovato una nuova casa, senza contare un affascinante sceriffo che vorrebbe tanto conoscere meglio, Daniel non ha nessuna intenzione di scappare:

Il caso ci aveva spinti l’uno verso l’altro e, anche se non era proprio un inizio da romanzo rosa, non mi dispiaceva affatto.

Daniel ha sentito subito un’affinità con l’affascinante sceriffo che l’ha soccorso in mezzo al temporale, ma vuole andarci piano, anche perché non sa neppure se Hale giochi per la sua stessa squadra!
I due cercano di andarci piano, decidono di comune accordo che meglio partire con calma, da un’amicizia affettuosa diciamo, ma quanto sapranno resistere?
Hale è stregato dalla fisicità di Daniel, ma è attratto soprattutto dal suo essere timido, impacciato e tanto bisogno di essere confortato:

Lo cullai, la sua testa immersa nella mia spalla, le sue braccia strette attorno ai miei fianchi. Vederlo così mi faceva male al cuore. Da quanto tempo si teneva tutto dentro? Troppo, immaginai.

Mentre Hale e Daniel cercano di capire come fare per gestire il fatto che si stiano innamorando l’uno dell’altro, l’inquietante presenza cerca in tutti i modi di riacquistare potere e portare a termine la sua vendetta! La creatura ha aspettato a lungo nell’ombra ed è giunto il momento di palesarsi…
All’inizio ho fatto un po’ fatica a seguire la narrazione, personalmente apprezzo di più la scrittura in terza persona, che ti fa capire i vari punti di vista senza dover cambiare Pov tutte le volte, cosa che secondo me va benissimo per gestire i punti di vista della coppia protagonista, ma non così tanti personaggi insieme. Sempre per parere personale, scegliendo questo registro ci sono un po’ di ripetizioni che mi hanno rallentato e disturbato, ma la storia era comunque talmente intrigante che volevo sapere come si sarebbe conclusa!
Il denominatore comune di questa serie non è la coppia protagonista, che conclude in questo libro la sua storia nella maniera più romantica e classica, ma un oggetto, che però non vi voglio svelare…
Vedremo se comparirà anche nel prossimo libro della serie nelle stesse mani della persona a cui è stato tramandato tantissimi anni fa…

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Recensione in anteprima “Hjertebrann I – Illusione” – Grazia Di Salvo

Grazia Di Salvo (1)

Titolo: Hjertebrann I – Illusione
Autore: Grazia Di Salvo
Serie: Hjertebrann #1
Genere: Fantasy
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Hjertebrann I – Illusione

SINOSSI

Sono passati ormai cinquecento anni dalla rottura del patto che legava draghi e umani.
La pace di Ciaradh è precaria: le razzie non cessano, i regni arrancano nel dissapore e troppi segreti nuotano sulla superficie di un boccale di falsità ormai straripante. In questo scenario di terra friabile, come burattini inconsapevoli, si muovono anime spezzate che cercano di raggiungere la felicità.
Connor Barclay è il principe di Hailerigh e non ha mai dovuto affrontare delusioni maggiori del divieto di combattere tra i selgair o dell’amore non corrisposto che nutre per il suo maestro d’armi. La sua unica aspirazione è quella di diventare un cacciatore di draghi, ma non riesce a rompere l’asfissiante campana di vetro in cui i suoi genitori l’hanno rinchiuso.
Sarà l’incontro con Néal, un misterioso uomo che si nasconde nella foresta di Duillag, a segnare l’inizio di un viaggio che sconvolgerà non soltanto la sua vita, ma anche quella delle persone che gli sono più care al mondo.

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Ero entusiasta di leggere in anteprima “Hjertebrann I – Illussione” di Grazia di Salvo, poiché avevo già avuto modo di apprezzare lo stile di quest’autrice, complesso e ricercato. Stavolta ho iniziato la lettura convinta dalla trama e dalla tematica che ho sempre amato: i draghi.
Sin dall’inizio, però,  sono rimasta stupita di quanto la storia potesse apparire contorta ai miei occhi. Solitamente riesco a seguire storie di questo genere con facilità, catturata dal tema e dagli avvenimenti spesso inaspettati. Nonostante si siano presentate entrambe, sono rimasta delusa da quanto la storia mi abbia lasciata confusa, tanto che non sono più riuscita a liberarmene.
Lo stile ricercato che precedentemente avevo molto apprezzato, in questo caso ha solo allontanato la mia attenzione più spesso di quanto voglia ammettere. Ed è un peccato, davvero, perché sono pochi i casi in cui ho visto una padronanza del linguaggio simile.
Inoltre, c’è stato un aspetto che mi ha portata definitivamente ad accettare che non avrei termina la lettura come pensavo. I personaggi, che inizialmente mi erano sembrati molto precisi nella loro presentazione, andando avanti con la lettura mi hanno lasciata alquanto sconcertata. In alcuni momenti le loro azioni mi sono parse senza senso, come fossero dovute. Non mi aspettavo certo una storia dolce e priva di eventi drammatici, questo no. Ma certo non pensavo di trovarmi davanti otto diversi POV, in cui i personaggi/protagonisti compivano azioni incomprensibili e inaspettate persino per loro stessi.
Il finale, poi, è stata l’ultima goccia. Non mi riferisco al finale in sé,  in quanto comprendo la scelta dell’autrice nel termine con un cliffangher e lasciare suspense. Mi riferisco ad un dettaglio, in particolare, che poi è molto di più. Non capisco come un popolo che odia profondamente i draghi, principi compresi ovviamente, non si pongano domande nel momento in cui uno dei loro simili parla la lingua dei “demoni”. Probabilmente è un dettaglio irrilevante sotto alcuni aspetti, ma certo credo fosse necessario affrontarlo, perché in questo caso i personaggi appaiono fin troppo ingenui agli occhi del lettore.
Gli unici due motivi per cui ho deciso di assegnare alla storia la sufficienza sono, fortunatamente, le ragioni che mi hanno spinta a terminare la storia e decidere di recensirla. Prima di tutte la scrittura dell’autrice che nella sua complessità è riuscita a donare un mistero e un’originalità alla storia.
La seconda ragione è invece la suddivisione dei POV. Non ho apprezzato molto dover seguire la storia secondo otto punti di vista diversi, ma certo è impossibile non apprezzare la capacità dell’autrice nel riuscire ad inserire il lettore con una precisione sconcertante. Nonostante la mia confusione non ho mai avuto alcun dubbio su chi stesse parlando, cosa stesse facendo e dove si trovasse. Può sembrare superfluo, ma per una storia di questo tipo, credetemi, è fondamentale.
Vi invito a leggere questa storia e farvi una vostra idea, sono curiosa di sapere cosa ne pensate.

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Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, self publishing

Recensione in anteprima “Nelle sue mani” – Mary Durante

Mary Durante (1)

Titolo: Nelle sue mani
Autore: Mary Durante
Serie: Fallen Alphas #1
Genere: Omegaverse
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Nelle sue mani

SINOSSI

Gli Omega devono mostrarsi docili, ansiosi di servire gli Alpha come lui.
È ciò che Zeke si ripete anche quando lo spogliano dei diritti e della libertà, gli mettono un collare e lo cedono come fosse un oggetto a un uomo con un freddo sorriso e la sfida negli occhi.
Da fiero guerriero, si ritrova costretto a piegarsi e a obbedire, diventando un sicario al soldo dell’Omega che lo possiede, in un mondo dove gli Alpha sono gli emarginati.
Dopo quasi un anno di prigionia, Zeke è pronto a tutto pur di ritrovare la libertà, per avere la rivalsa su una società tanto sbagliata e su quel padrone da cui sta cominciando a diventare ossessionato.
Per Jaden, gli Alpha sono animali, ma anche una bestia feroce può avere un’utilità, se guidata da una mano severa. Una volta informato della cattura di Zeke Nox, riconosce subito in lui il Segugio, uno dei più pericolosi nemici del suo popolo.
Dovrebbe ucciderlo, ma la possibilità di avere un guerriero simile ai propri ordini è troppo allettante per rifiutarla. Quando sceglie di tenerlo per sé, è convinto di riuscire a domarlo, così da renderlo la perfetta pedina per i propri scopi.
Ma l’Alpha sa fingere, è pronto a chinare la testa, se costretto, aspettando il momento giusto per riprendere la propria lotta. E forse, questa volta, Jaden ha trovato un avversario su cui non sarà in grado di prevalere.

Evelyne2

Ho avuto il piacere di leggere “Nelle sue mani” di Mary Durante e anche questa volta l’autrice ha dato il meglio di sé. So che in molti lo state aspettando e io, come molti di voi, aspettavo questa uscita con ansia. Sapere che avrei avuto la possibilità di leggerlo in anteprima mi ha resa estremamente felice.
È una storia impegnativa, che richiede molta attenzione da parte del lettore, specialmente se si vogliono comprendere a fondo le personalità di Zeke e Jaden. Nonostante io abbia letto tutte le pubblicazioni di questa autrice, trovo che questi due personaggi siano quelli finora rappresentati nel miglior modo possibile. Solitamente, al termine della lettura, c’è sempre un protagonista che mi ha commossa o toccata di più rispetto ad un altro. Stavolta non è accaduto, entrambi sono riusciti nel loro intento e non c’è stato alcun bisogno di scegliere.
Entrambi mi hanno inizialmente fatta infuriare, influenzati dalla loro condizione e non in grado di vedere le cose com’erano realmente. Ma trovo che la caratteristica migliore dell’intera storia sia proprio il realismo. L’attenzione con cui Mary Durante ha sempre rappresentato le loro azioni e i loro pensieri senza mai uscire dal personaggio, è sorprendente. Li ha delineati con cura, permettendomi di entrare in sintonia con loro sin da subito.

“Perché non mi accetti?”
“Non posso.”
“Perché?”
“Perché cancellerei tutto ciò che sono.”

Non troverete dinanzi a voi una storia leggera, men che meno semplice da interiorizzare. Zeke Nox e Jaden Price hanno due personalità complicate, a volte persino problematiche. Il passato ha segnato entrambi, tanto da spingerli ad agire per puro idealismo o come unici giudici della propria vita.
Jaden è tra i due quello che è stato più influenzato dalla società, fin quasi ad esserne schiavo, seppur sia una delle autorità più influenti e libero di agire come meglio crede. È fragile e al tempo stesso uno dei protagonisti più forti di cui io abbia mai letto. Indomabile e determinato fino all’ultimo. Zeke, a differenza dell’Omega, rappresenta alla perfezione quella che è l’immagine dell’Alpha sicuro di sé e aggressivo, che lascia libero sfogo alle proprie pulsioni. Forse a volte in un modo molto simile ad un animale, come gli Omega amano definirli, ma nonostante questo riesce a mostrare un lato del suo carattere quasi docile e delicato. Qualcosa che sicuramente avrà bisogno di molto tempo per essere naturale e duraturo, ma che mette le basi sin da quando percepisce per la prima volta l’odore di Jaden.

Jaden era un figlio di puttana e il suo aguzzino, uno degli uomini che più di tutti si erano guadagnati il suo odio, ma in profondità dentro di sé sentiva che quello era il suo Omega.

L’epilogo mi ha inizialmente confusa. Non tanto per la storia, che non ha la minima sbavatura, quanto per la scelta di cambiare narrazione, passando alla prima persona. Mi sono così focalizzata sugli avvenimenti e sui personaggi, senza mai staccare gli occhi, che mi sono ritrovata a dovermi fermare e ricominciare, per paura di essermi persa qualcosa. Gli ultimi eventi sono raccontati molto più velocemente, tanto da avermi fatto sperare in una descrizione più completa, ma essendo solo il primo della serie, sono certa che l’autrice riuscirà nei prossimi volumi a raccontarci come sono andate le cose, togliendoci ogni dubbi e continuando a tenerci con il fiato sospeso. Anche perché, considerando la lunghezza di questo singolo volume, raccontare tutti gli avvenimenti sarebbe stato pressoché impossibile.
Sono rimasta molto sorpresa dai colpi di scena finali. Ero convinta di essere riuscita a delineare nella mia mente la piega che avrebbero preso gli eventi, invece mi sono ritrovata davanti avvenimenti che mai mi sarei aspettata e che hanno reso i personaggi ancora più veri ai miei occhi.

“Malgrado tutta la merda con cui sei stato cresciuto, volevi vivere, almeno un po’.”

Un inizio intrigante e assolutamente da non perdere. Aspetto il prossimo volume e non vedo l’ora di leggere la storia della prossima coppia: ho iniziato a tifare per loro sin dalla prima apparizione!

4.5


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice