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Recensione in anteprima “Fino ad arrivare a te” – Diana D. P.

Titolo: Fino ad arrivare a te
Autore: Diana D. P.
Serie: Times #2
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Fino ad arrivare a te

SINOSSI

Sean ha vissuto tutta la vita immerso in un sogno. Figlio unico, privilegiato e coccolato, trascorre le sue giornate fra studio, romantica malinconia nei confronti di un uomo che sta per sposarne un altro e il suo problematico amico Adam. Non capisce perché nessuno riesca mai a impegnarsi seriamente con lui, ma continua a vivere come se l’età adulta fosse ancora molto lontana.
Quando incontra Colin, giovane grafico pubblicitario per cui aveva avuto una cotta da adolescente, fra i due volano scintille: il ragazzo sembra rappresentare la perfetta via di fuga dalle sue pene d’amore ma, ben presto, si rende conto che l’attrazione iniziale si sta trasformando in qualcosa di più serio e apparentemente non ricambiato.
Colin ha vissuto a Boston per tre anni e detesta l’idea di essere tornato in una città che ha sempre considerato poco stimolante nonostante ci sia cresciuto, ma sa che è l’unico luogo che potrebbe aiutarlo a ricominciare da capo. In conflitto con se stesso a causa di una relazione che lo ha allontanato dai suoi obiettivi, spera che tornando a casa la sua vita possa incanalarsi nella direzione giusta. Ma non ha messo in conto di incontrare qualcuno tanto destabilizzante.
Non sarà facile trovare un equilibrio fra il cuore e la carriera, soprattutto quando segreti e conoscenze ingombranti rischiano di rovinare per sempre un amore che ha radici lontane.

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Chi di voi ha letto “Ancora noi” conosce già Sean ed ha sentito parlare di Colin, ma non li abbiamo ancora conosciuti davvero. Tornano Stefano e Daniele, in una relazione che ha ormai preso il via, e Alicia, Paul, Adam… tutti i loro compagni.
Sean mi aveva incuriosita nel primo, con la sua dolcezza e fragilità, ma in questo non sono riuscita proprio a farmelo piacere. È uno di quei personaggi che anche se ben strutturati mi paiono sempre troppo esagerati e per nulla realistici. Ammetto che mi è dispiaciuto molto, perché invece non ho avuto alcun difficoltà nell’apprezzare Colin. Probabilmente perché, avendo a che fare con Sean, non ho potuto non metterli a confronto. Mi è piaciuto l’intreccio tra passato e presente, mostrato nelle loro conversazioni, nei dettagli, in quelle piccole scene che l’autrice ha inserito magistralmente per incuriosirci e, perché no, soddisfare il nostro bisogno di conoscere Sean e Colin quando erano alle prese con la prima cotta adolescenziale.
Alcuni dettagli riguardanti i personaggi sono forse l’unica pecca che ho trovato in tutta la narrazione. Alcuni seguono la stessa caratterizzazione del libro, altri invece mi sono parsi quasi si volessero adattare appositamente per un determinato avvenimento anziché mantenere una linea ben precisa. Un esempio è Daniele, personaggio che nel primo mi aveva fatta innamorare, qui mi è parso piuttosto scialbo.
Figure invece come Russell e Adam… beh, per quanto si possa non condividere le loro azioni, sono stati davvero ben caratterizzati. Sono originali, anche fastidiosi per quanto sia realistica la loro umanità, ma mostrano quel qualcosa che mi sarei aspettata da un protagonista.
Verso la fine ho visto un miglioramento per questo riguarda Sean, anche se molto veloce, che però mi ha permesso di vedere quell’evoluzione del suo personaggio che prima non ero riuscita a cogliere.
Mi è dispiaciuto molto trovare difficoltà nell’approcciarmi a lui, perché adoro la scrittura di Diana D.P., ha uno stile fluido, ricco e mai troppo stucchevole, seppur con una storia di questo tipo sarebbe stato facile cadere in scene eccessivamente dolci.
Le descrizioni dell’Irlanda sono incantevoli e un’amante dei castelli medievali come me non può non apprezzare il lavoro svolto dall’autrice nel dare attenzione anche ai piccoli dettagli, seppur si stia raccontando solo un momento fugace.
Malgrado le mie difficoltà, ho divorato il libro in un solo giorno e questo dimostra che un solo personaggio non può per nulla intaccare quella che è una serie che sicuramente merita di essere letta.
Consiglio la lettura specialmente a chi ha già letto il primo libro della saga, perché ci sono molti riferimenti e dettagli che sarebbe altrimenti impossibile cogliere.
Aspetto la storia di Adam e quella di Russell, perché credo possano mostrarsi ancora più complessi di quanto ho potuto leggere in questo volume e sono davvero curiosa di scoprire come concilieranno il lavoro con i loro amori “impossibili”.

4

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Recensione in anteprima “Un bel problema” – Mary Calmes

Titolo: Un bel problema
Autore: Mary Calmes
Serie: Torus Intercession #1
Genere: Contemporaneo, Suspance
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Un bel problema

SINOSSI

Un ex Navy SEAL sta per affrontare la sua missione più impegnativa. Come babysitter…

Risolutore. Guardia del corpo. Difensore. Da Brann Calder, come membro della Torus Intercession, un’agenzia di sicurezza che garantisce di fare giustizia, ci si aspetta che ricopra tutti questi ruoli e anche di più. Nell’esercito le catastrofi erano la sua specialità, ma cinque mesi dopo essersi congedato, Brann sta ancora cercando la sua strada. Un nuovo incarico potrebbe essere quello che gli ci vuole. Ci sono però due cose che di certo possono rendere nervoso anche un veterano esperto e addestrato: vivere in un piccolo paese e fare il babysitter per due bambine.
Emery Dodd sta affogando sotto il peso della responsabilità di padre single. Dopo aver perso la moglie e raccolto i pezzi, adesso è pronto a voltare pagina, nella speranza che il suo fidanzamento con la figlia del padre fondatore della città non solo arricchirà la sua comunità, ma garantirà anche una certa stabilità alle sue figlie.
L’unica cosa che ostacola Emery è che, a quanto pare, non riesce a togliere gli occhi e le mani di dosso dall’ex soldato che ha assunto per badare alle sue bambine fino al giorno del matrimonio.
Il futuro di Emery dipende dalle nozze imminenti, ma stare con Brann rende lui e la sua famiglia di nuovo completa. Peccato che per loro non ci sia nessuna possibilità di un futuro insieme.
Oppure c’è?

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Una delle gioie nella vita di un lettore per me è avere per le mani il nuovo libro di uno dei tuoi scrittori preferiti! Non vedevo davvero l’ora di leggere questo primo capitolo della nuova serie di Mary Calmes, che alterna romanticismo a un leggero suspense.
Ho notato che, di serie in serie, la Calmes ha fatto evolvere i suoi protagonisti di un livello per saga. Non so se riesco a essere chiara, ma ho trovato in Brann l’evoluzione di Miro, uno dei miei preferiti in assoluto!
Ho iniziato a leggere la Calmes ai tempi di Questione di Tempo; ho amato tutte le sue serie, ma soprattutto ho adorato Jory e Sam, che rimarranno sempre nel mio cuore, passando poi a Stef e Rand, per finire innamorata persa di Miro e Ian!
Ora è arrivato Brann a far battere il mio cuore; un personaggio forte e fragile allo stesso tempo, che possiede una linguaccia irriverente, che ha un estremo bisogno di appartenere a qualcuno e a un posto che possa finalmente chiamare casa:

“Avevo la brutta tendenza a non avere filtri, oppure a far sentire il mio interlocutore stupido affermando l’ovvio.”

Brann è un ex Navy Seal, forte e coraggioso, determinato e intelligente, tanto che viene scelto dal suo capo per risolvere una situazione delicata in una sperduta cittadina del Montana. Si avete capito bene: il Montana, quasi una punizione visto che già a ottobre le temperature vanno poco oltre lo zero!
Montana: bellissimi paesaggi e natura, se ti piace fare campeggio, ma per un ex soldato che si è congedato da poco è quasi una punizione! Solo perché Brann è stato l’ultimo ad arrivare in ufficio… o forse no?
Visto che al momento non è nemmeno fidanzato, ha appena rotto una pseudo relazione con un collega, di cui nessuno sa nulla, questa potrebbe essere davvero la volta buona per levarsi l’ex dalla testa:

“Era buffo, ma a quanto pareva non potevo dormire con qualcuno più volte e non affezionarmi. Ero debole. Ero in cerca di attenzioni… Io non avevo mai avuto un “momento perfetto”, non ancora, ma l’espressione sognante sul suo viso, la dolcezza nei suoi occhi e il tono malinconico, mi fecero pensare che quello poteva avvicinarsi… Era davvero strano. Non ero facile ai sentimentalismi, non mi affezionavo con facilità e di certo non ero mai e poi mai stato geloso prima ancora di scopare! Che beneamato cazzo stava succedendo?”

Eccolo là! Dalla padella alla brace! Brann deve fare da babysitter, guardia del corpo, consigliere e amico per una famiglia particolare: un padre vedovo con due figlie, che sta per sposarsi per salvare l’economia della cittadina di Ursa, Montana, quando in realtà vorrebbe solo portalo a letto e non lasciarlo mai più!
Amore a prima vista? Può essere, ma del resto come fare a rimanere indifferente al fascino pacato del docente di letteratura inglese Emey Dodd e alle sue due adorabili figlie?
Brann si innamora letteralmente di tutta la famiglia, compreso il cagnolino di casa, tanto carino ma tanto imbranato:

“Non avevo mai conosciuto nessuno nella mia vita che mostrasse le proprie emozioni in modo così spontaneo. Lui non nascondeva niente, ed era rigenerante.”

I due uomini si girano attorno per i tre quarti del romanzo; Emery non sembra nemmeno accorgersi di quanto tocchi Brann, che di solito non si lascia nemmeno avvicinare, sempre guardingo e attento a quello che lo circonda, ma quando Emery lo tocca, l’uomo parte per la tangente, sognando a occhi aperti!
Che dire poi di quelle due bimbe di sei e otto anni, che hanno perso la madre e che non sono ancora riuscite a elaborare il lutto? Olivia e April hanno bisogno di Brann quanto lui di loro.
Per le due ragazzine Brann diventa amico, confidente, punto di riferimento e protettore; non male per uno che non ha mai avuto a che fare con dei bambini, che gira con una pistola legata alla caviglia e che potrebbe spezzarti un arto solo con un dito!
Il suo segreto? Parlare alle due bimbe senza nascondere mai la verità e con parole semplici.
Brann è davvero un personaggio magnifico, un mix di dolcezza e forza che farà di tutto per proteggere quelle due bimbe e tutti quelli che avranno bisogno di lui, con il rischio di spezzarsi il cuore:

“Quello che non aveva capito era che ero io quello a rischio. Ero io quello che non aveva nient’altro, nessun fondamento, nessuna base, e nessuna persona che fosse mia.”

Ho capito subito come sarebbe andata a finire, ma davvero mi sono goduta la lettura la cento per cento e non vedevo l’ora di vedere come avrebbe “risolto” le cose Brann, perché quello è il suo lavoro: risolvere i casini altrui!
Mi è piaciuto molto anche il personaggio di Huck Riley, uno degli ex commilitoni di Brann, nonché bellissimo esemplare maschile e hacker, che andrà in soccorso dell’amico!
Un libro che spazia dal romantico alla commedia, con un paio di scene d’azione che non guastano, perché bisogna ricordarsi sempre che gli appartenenti alla Torus Intercession sono dei tipi tosti, armati, pericolosi ma che si fanno in quattro per proteggere i loro assistiti.
Ci sono già altri due libri della serie in lingua e non vedo l’ora che arrivino da noi!

4.5

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Recensione in anteprima “Ti conosco, mi conosci” – Renae Kaye

Titolo: Ti conosco, mi conosci
Autore: Renae Kaye
Serie: Loving You #4
Genere: Contemporaneo, Sportivo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Ti conosco, mi conosci

SINOSSI

Possono due amici, divenuti amanti occasionali, lasciarsi alle spalle errori del passato ed errate supposizioni, per costruire qualcosa di duraturo?

Shane, tranquillo topo di biblioteca, ha un grosso segreto, che custodisce da quindici anni: lui e Ambrose Jakoby, superstar del football australiano, sono cresciuti porta a porta. Sono stati amici intimi e Shane lo ha sostenuto durante gli anni della scuola.
Una notte però, tutto è cambiato.
Prima che Ambrose lasciasse Perth, da spaventato diciottenne, e andasse a Melbourne per iniziare la sua nuova carriera da giocatore, lui e Shane hanno passato la notte insieme.
Per i nove anni successivi, ogni volta che Ambrose tornava in città, i due hanno portato avanti una relazione da amici con benefici. Shane non ha mai saputo, con esattezza, in che termini fossero o in quale modo definire la sessualità di Ambrose. E Ambrose nemmeno. Poi, durante l’ultimo Natale, le cose sono di nuovo cambiate; un dissapore ha messo alla prova la loro amicizia e Shane ha giurato di dimenticare il suo amore non corrisposto.
Ma ora Ambrose è tornato, si sta riprendendo da un infortunio e spera di farsi perdonare. Sostiene di essere pronto a una vera relazione. Shane dovrà decidere se Ambrose è sincero e capire se la sua anima da Tassorosso sia disposta o meno a rischiare.

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Il quarto libro di questa dolcissima serie è finalmente arrivato. Di tutti i componenti del gruppo di amici di Jamie, Shane non è quello che si nota per primo. Lettore appassionato, nerd e abituato a essere invisibile, nessuno crederebbe mai che nasconde un grosso segreto.
Quel segreto è Ambrose, di 18 mesi più piccolo di lui, campione di football a Melbourne con cui ha praticamente convissuto dall’età di sette anni, nonché persona con una personalità esattamente opposta alla sua. Entrambi figli di madri single, condividevano la casa, una bifamiliare, e la vita fin da piccoli, grazie agli orari di lavoro così differenti delle madri che affidavano il proprio figlio all’altra quando non erano presenti.
Ma Ambrose è stato più di un amico per Shane, almeno da quando, a quattordici anni, il futuro giocatore della AFL, lo ha difeso da un bulletto.
Eppure le cose non sono mai state chiare tra loro, ci sono sempre stati l’uno per l’altro, senza però mai spiegarsi e confrontarsi. E questo non può mai essere un bene; del resto una – o qualche notte – di sesso può rendere felice per un po’, ma se non si sa bene che cosa prova l’altro, si rimarrà sempre con il dubbio. “Siamo scopamici? Siamo qualcosa in più? Perché mai dovremmo essere qualcosa in più? Lui è Bro-Jak, il campione, io sono  Zerbino Shane. invisibile nerd.” Pensieri simili a questi devono aver affollato la mente di Shane per così tanto tempo.
Poi, finalmente, decide che vuole di più, che non può vivere in quel limbo per sempre: deve dimenticare Ambrose.
Peccato che Ambrose stia tornando nella sua vita, e intende restarci…
Sarà la volta buona per capirsi e dirsi finalmente tutte le cose non dette, o non troveranno il modo di comunicare dopo tanti anni di silenzio?

«Banche da rapinare?» chiese lui, poi si piegò per prendere del pesce surgelato.
«È quello che faccio nel mio tempo libero.»
«Ah, sì?» domandò, come se gli avessi detto che per hobby lucidavo scarpe. «E sei bravo?»
«Non mi hanno mai preso, vero?» ribattei con sarcasmo.
«Sei così bravo?» fece lui, stando al gioco.
«No, sono invisibile. Nessuna di quelle persone mi ha visto hai notato? Non si sono nemmeno accorte di me. sono incorporeo. Mi metterò a rapinare le banche per davvero.» Lo seguii mentre si dirigeva al reparto forno. «Nessuno mi vede mai.»
Lui prese delle focacce dallo scaffale e ne gettò un paio nel carrello. Poi si mise di fronte a me e si fermò, appoggiandosi alle stampelle.
«Io ti vedo, Shane.»

Ovviamente io non vi dico nulla su come andrà a finire, perché leggerete (sono sicura lo farete. Dovete farlo!) questo romanzo e a noi gli spoiler non piacciono.
Posso parlarvi però della bellezza dei personaggi. Shane ama la lettura – già per questo è un mio spirito affine – si preoccupa sempre per i suoi amici e fa in modo che tutti siano sempre al sicuro. Non si sente mai a suo agio con sé stesso, e si è sempre sentito invisibile.
Ambrose non parla molto, non dei propri sentimenti, è una persona che non dice quello che prova, ma te lo fa capire con i gesti. Tuttavia, a un certo punto capirà che alcune volte bisogna essere chiaro anche a parole, e sarà una cosa che dovrà imparare.
Come sempre tutta la combriccola di amici è presente, e non potrebbe essere diversamente. Un gruppo (che è più una famiglia) non può che fare parte della storia, ovviamente. Se ne sentirebbe la mancanza, se non fosse così!
Bonus per le citazioni di “Harry Potter“: mi hanno fatto tanto sorridere.
Credo che la bellezza di un libro si possa trovare in diversi fattori, che vanno al di là della trama o della parte puramente grammaticale e sintattica: ad esempio il momento in cui lo leggi fa tanto, e anche da quanto ti senti affine ai personaggi. Mi sono rivista un po’ sia in Shane che in Ambrose, e questo mi ha senz’altro messo nello spirito giusto per apprezzare la lettura e sentirmene coinvolta.
Renae Kaye ha questo potere: riesce a farmi immedesimare nei suoi personaggi facendomi amare un sacco questa serie.
Ho letto questo romanzo in una giornata e non riuscivo a smettere di leggere, questo potrebbe darvi un idea su quanto mi sia piaciuto. Leggero, divertente e dolce, a volte si ha proprio bisogno di una lettura così. Un ottimo modo per inaugurare un nuovo anno di storie. Consigliatissimo a tutti quelli che hanno amato questa saga dal primo capitolo, e chi non la conosce è seriamente pregato di recuperarla. Se amate la dolcezza e l’amore senza alcun confine o etichetta, non potrete che innamorarvi di loro.

5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Blue Swan” – Maria Antonietta

Titolo: Blue Swan
Autore: Maria Antonietta
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Blue Swan

SINOSSI

Brillante avvocato milanese, William si ritrova a festeggiare l’ennesimo successo professionale in un locale un po’ sui generis. Lì, incontra una conturbante cubista che lo coinvolge e cattura in un sensuale gioco di danza… ma nulla è come sembra.
Studente di giurisprudenza, Lorenzo si arrangia come può per conciliare lo studio al lavoro, inseguendo il sogno di bambino di diventare un grande giurista. Una sera, uno strano scherzo del destino gli fa incontrare l’uomo che ammira e al quale si ispira… ma nulla è ciò che sembra.
Oltre i pregiudizi e un doloroso passato, per William e Lorenzo inizia un lungo viaggio di ricerca e riscoperta, che ribalterà ogni loro certezza e getterà le basi per un nuovo inizio.

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Quando ho letto la trama di “Blue Swan” ero curiosissima di leggerlo. La storia di Lorenzo e William sembrava così originale e problematica che mi ha subito attratta. Un avvocato affermato invaghito di una cubista, alle prese con il dolore per la perdita della moglie. Un giovane studente, diviso tra se stesso e la sua controparte, un insieme di luce sensualità e orgoglio.
È stata sicuramente una lettura diversa dalle altre, dettagliata e originale. Lolita è un inserimento non da poco, per non parlare del contesto in cui tutto si svolge, sempre legato alla professione di William, che non lascia spazio alle incomprensioni e alla segretezza.
Questo è sicuramente un aspetto che mi aspettavo, anche se molto è stato strutturato intorno all’impossibilità di mantenere una relazione senza doverlo comunicare al mondo intero. Ha posto i protagonisti davanti a numerosi ostacoli, sempre simili tra loro, e apparentemente insormontabili. Un’aggiunta buona, anche se davvero molto presente. Per quanto una storia di questo tipo necessitasse di rallentamenti e riflessioni, mi è sembrato si sia un po’ esagerato con la quantità. Questo ha influito moltissimo sul finale che, se non fosse per tutti gli impedimenti affrontati che lo hanno fatto sembrare l’ennesima difficoltà posta solo per aumentare la suspense, sarebbe stato perfetto. Perfetto per due personaggi come loro: con una differenza d’età così grande, con aspirazioni diverse e una personalità ancor più distante.
Sono quei dettagli che mi hanno appesantito una lettura che altrimenti sarebbe stata molto buona. Inserire così tante svolte porta a dei cambi drastici anche da parte dei protagonisti. Cambiamenti che non sempre sono un’aggiunta giusta, come nel caso di Lorenzo e del suo amore per la giurisprudenza.
L’idea non è male, anzi, è interessante e coinvolgente, nonostante i difetti e si vedono le potenzialità. Le descrizioni, in particolare quelle legate a Lolita, sono molto sensuali e tengono gli occhi del lettore incollati alle pagine.
È una buona lettura, che contiene tematiche forti, che danno un peso alla storia non indifferente e che non la lasciano nel dimenticatoio.

3.5

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Recensione in anteprima “Hindsight” – Enys LZ

Titolo: Hindsight
Autore: Enys LZ
Genere: Urban Fantasy
Casa Editrice: Lux Lab
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: 
Hindsight

SINOSSI

Sean è una macchina della verità: capisce se qualcuno mente guardandolo negli occhi. Quando Raphael arriva al Rifugio senza alcun ricordo oltre al suo nome, è Sean a dover decidere se accoglierlo e dargli fiducia.
Sean, però, non è infallibile. Ha già commesso un grave errore ed è tormentato dai sensi di colpa. Raphael sembra sincero, ma cosa si nasconde nel suo passato? Perché i suoi incubi lo perseguitano con visioni di fuoco e morte?
Sean sa di dovergli stare lontano… ma non ha fatto i conti con i sentimenti di entrambi e con il ritorno di una spietata nemica.

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Dopo “Villerouge” di cui attendiamo tutti il seguito, Enys ci porta a conoscere un nuovo nutrito gruppo di persone, coloro che fanno parte di uno dei tanti Rifugi. Un posto dove vengono accolti e dove vivono persone straordinarie, con poteri speciali di qualsiasi genere. Guidato da cinque consiglieri, il Rifugio che andiamo a conoscere molto bene è il posto dove vive Sean, un giovane uomo che dopo un errore di valutazione ha visto i suoi concittadini cambiare atteggiamento nei suoi confronti, da stima e rispetto ad odio e fastidio. Sean nel passato si è fidato di qualcuno che non era chi diceva di essere, qualcuno che lui ha amato moltissimo e che non ha saputo riconoscere come un nemico da cui stare in guardia, quando ha scoperto la verità era troppo tardi e alcuni abitanti sono stati uccisi.
Sean da molti anni è stato adottato da Karen e Stephen, una coppia amata e stimata, con il potere di trasformarsi in lupi che sempre più spesso sono in giro per il mondo per trovare altre persone come loro da portare al Rifugio, in una delle loro missioni hanno trovato il piccolo Sean che aveva appena perso i genitori e non hanno potuto fare altro che portarlo con loro. In seguito Karen ha avuto un bambino, Eliot e i due hanno da subito stabilito un legame forte ed indissolubile, due fratelli nonostante la genetica. Nonostante la popolarità di Sean sia scesa a picco, può contare sulla presenza di Eliot e anche di Blanca,  una giovane donna responsabile della parte tecnologica del rifugio, riesce a dare comandi ed impulsi senza neanche toccare la tastiera.
Al Rifugio Evan arriva uno straniero senza ricordi, Raphael, un giovane sulla trentina che sin sa subito sente un legame con Sean, nonostante il ragazzo cerchi di stabilire dei confini precisi, non si lascerà coinvolgere sentimentalmente di nuovo da qualcuno che potrebbe rivelarsi un nuovo nemico. Raphael soffre moltissimo per la sua condizione, a parte nome e cognome non ha idea di chi sia, che potere abbia e da dove arriva. Con il passare dei giorni e delle settimane, non trovano informazioni neanche nella biblioteca, sembra che i suoi poteri non diano indicazioni in merito ma ha un potere distruttivo e quello scatena il panico nella popolazione compromettendo la sua permanenza.

Tra i quattro scese un pesante silenzio. Sean e Raphael continuavano a lanciarsi sguardi confusi come se, fuori da una stanza per gli interrogatori, non sapessero come comportarsi uno con l’altro. Raphael era… molto attraente. Dopo una notte di riposo e una doccia o due, sembrava rinato. Aveva uno sguardo che risvegliava in Sean desideri accantonati per lungo tempo. Forse avrebbe dovuto iniziare a preoccuparsi della sua attrazione verso 135 persone potenzialmente pericolose.

Ho amato moltissimo Sean, il suo dolore e il suo senso di colpa costanti per la scelta offuscata dal sentimento che ha portato morte nel Rifugio. L’odio e il fastidio dei vari abitanti viene solo mitigato dalla stima e fiducia che hanno per lui Eliot, Blanca, il giovane Alex e Madalyn, una dei cinque consiglieri, una donna che ha vissuto migliaia di anni a partire dall’antichità e che ha sempre difeso le sue scelte. Sentirsi responsabile perché il suo dono ha fatto fiasco nel momento in cui doveva salvare delle vite, lo porta a punirsi, a cercare di mantenere la distanza con quanti più possibile. Fa finta che non si senta ferito ma sapere che quasi tutti gli abitanti lo odiano lo sta lacerando più di quanto voglia dimostrare, solo con Eliot si permette di essere se stesso e di abbassare ogni tanto la guardia. Il suo potere di poter riconoscere la verità negli occhi a scapito di dolorose scosse se il soggetto mente è una cosa che mi ha fatto scattare un’empatia assoluta per il personaggio, il suo dolore per essere stato ingannato e tradito da chi amava è così vivido che il lettore ne è costantemente testimone, mi ha fatto molta tenerezza.
Ho amato anche il personaggio di Raphael, così fiducioso, spontaneo, sente un legame con Sean ma ha difficoltà ad accettare il suo ruolo di amico. Un giovane sensibile e leale, pronto a tutto per quella che sente come la sua nuova casa, i suoi abitanti e la piccola cerchia di gente che dimostra di apprezzare la sua compagnia. Ha buoni rapporti con tutti ma soprattutto il giovane Alex, Eliot e la sua amica Blanca, la stessa Madalyn dimostra simpatia e fiducia. Il passato di Raphael è un mistero per buona parte della lettura, ma proprio per la capacità di tenerlo nascosto più a lungo possibile ho davvero apprezzato la capacità di Enys di seminare piccoli indizi passo passo fino alla verità.

Raphael si passò una mano fra i capelli e si sedette con la schiena appoggiata alla macchina. Gli prese una mano e si trascinò Sean addosso, il quale fu obbligato a mettersi a cavalcioni sulle sue gambe per non rovinare a terra. Sempre con il sorriso sulle labbra, Raphael se lo tirò contro finché le loro erezioni non si sfiorarono in modo quasi doloroso. Sean si rimangiò un gemito. «Forse è solo un capriccio,» riprese Raphael dopo un po’. «Ma vorrei guardarti, Sean. Sei la cosa più bella su cui abbia mai posato lo sguardo.

Questo è però un racconto corale ed io ho amato ogni singolo protagonista secondario, da Eliot a Blanca, il ragazzo che non vuole legami e che passa da una ragazza all’altra e la giovane donna che non vuole dare un’etichetta al loro rapporto ma che diventa ogni giorno più importante. Molto belli anche i personaggi dei consiglieri, chi più chi meno ma la mia preferita è stata Madelyn, ho amato il suo rapporto con Sean ed è impossibile non citare il rapporto tra i genitori di Eliot e Sean, così come ho amato le interazioni tra padre e figlio e madre e figli.
Una storia accattivante, molto curata in ogni dettaglio, ricca di colpi di scena e di personaggi ben definiti, se siete alla ricerca di qualcosa di diverso dal solito, correte a comprare questo libro, io non posso che assegnare cinque stelle, meraviglioso!

5

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Recensione in anteprima “Acque tranquille” – F. E. Feeley Jr.

Titolo: Acque tranquille
Autore: F. E. Feeley Jr.
Serie: Memorie delle ombre umane #3
Genere: Horror
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
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SINOSSI

Promise, Michigan, assomiglia a qualunque altra cittadina dello stato. Sorge sulle rive di un lago, le case disposte in piccole file ordinate entro piccoli quartieri graziosi. Durante l’estate è invasa da turisti venuti a spendere i loro risparmi e a godersi le acque rinfrescanti del lago. Ma Promise nasconde un terribile segreto. Al centro del lago sorge un’isola abbandonata dove si vocifera che una maledizione sia in attesa della sua prossima vittima, inesorabile e letale. Molti la ritengono solo una storia, utile a tenere i ragazzi lontani dai guai. Eppure tutti si mantengono a debita distanza. Tutti tranne Bret e Adam, che vi si sono avventurati la notte del compleanno di Bret. Quando si sono dichiarati il loro amore e si sono scambiati la promessa di sposarsi, credevano che nessuno avesse udito i loro sussurri, ma si sbagliavano.
Cinque anni dopo la morte di Adam, Bret torna dalla sua famiglia per cercare di guarire. Ma qualcuno sta uccidendo la gente di Promise in accessi casuali di violenza. Bret, con l’aiuto dell’agente dell’FBI Jeff McAllister, deve scoprire l’identità di un assassino con la morte nella mente e la vendetta nel cuore.

Lady Marmelade2

Benvenuti a Promise! Pittoresca e piccola cittadina sorta sulle rive di un lago misterioso e affascinate, dove dicono aleggi una maledizione sulla misteriosa isola posta al centro del lago.
Storiella per spaventare i ragazzini, per impedire loro di compiere scellerati atti impuri, o verità su base storica? Chi lo sa, certo è che c’è qualcosa che non va da un po’ in città:

“Percepivano che qualcosa non andava. Non riuscivano a capire cosa, di preciso, ma dentro di loro sapevano che Promise era diversa dagli altri posti dove tutto appariva esattamente com’era.”

Una città divisa in due: da un lato ha raccolto i nuovi ricchi, tutta spocchia e cupidigia, e dall’altro la parte più umana e vera dei sui abitanti, gente semplice e onesta, dove fra tutte spicca la famiglia Woolsey.
I Woolsey hanno praticamente adottato il giovane Bret dopo il suo coming out con la famiglia: i suoi genitori, facente parte della spocchia della città, non hanno preso bene la cosa e non mancano occasione di ricordargli che fallimento sia il ragazzo per loro. Sono una coppia di omofobi della peggior specie, punto!
Per sua fortuna la famiglia di Adam lo ha accolto a braccia aperte: l’affetto che lega i due ragazzi è lampante, traspare in ogni loro gesto, tocco e sguardo. Sono felici, giovani e innamorati: sono il grande amore l’uno della vita dell’altro e si sono promessi amore eterno… Purtroppo una sera Adam non farà più ritorno a casa e per Bret e i Woolsey è l’inizio di un incubo senza fine.
Adam se ne è andato, non c’è più e il cuore di Bret è spezzato in due. L’amore della sua vita è annegato e non tornerà più…
Sono passati cinque lunghi anni e Bret sta per tornare a casa Woolsey, come sempre, in occasione dell’anniversario della morte del suo amore.
Tutte le volte è una sofferenza; si sta sforzando di andare avanti, ma il ricordo di Adam è sempre con lui. Ricordare il ragazzo che ha tanto amato, con chi l’ha amato a sua volta, è straziante ma bello e solo chi ha perso qualcuno che amava con tutto il cuore può capire questa lotta interiore. Quando qualcuno a cui vuoi bene ti viene strappato così improvvisamente, sei alla disperata ricerca di condividere il dolore con qualcuno che lo può solo capire, perché il tuo dolore è anche il suo:

“«Devi circondarti di persone che ti rafforzino, non di quelle che ti indeboliscono, Bret… Quello era un dolore profondo. Un dolore dell’animo nato dalla solitudine e dalla disperazione. Sentivano la mancanza di Adam, fratello, amante, amico e figlio… Erano rimasti tutti coinvolti in una tragedia, e ciò che stavano facendo non era morboso, come capì Bret sentendosi avvolgere da tante mani e da tanti baci. Era una guarigione. Era il motivo per cui si trovavano lì, perché la famiglia tanto umile da piangere insieme riusciva a rimanere unita.”

Anche se non ci sono legami di sangue tra Bret e i Woolsey, anche se non hanno fatto in tempo a sposarsi, ormai i Woolsey sono la sua unica famiglia e l’unica ragione per cui Bret continua a tornare a Promise.
Un libro molto particolare che parla di perdita, di dolore, ma anche di speranza e vendetta, contro chi ha provocato la morte di Adam, perché dalle prime pagine si intuisce che il suo nn è stato un incidente.
Io non sono una persona religiosa, non so cosa aspettarmi dopo la morte. Credo di avervi già detto che sono più convinta che l’anima non muoia mai, ma che si reincarni in un circolo continuo. Sono una sostenitrice del Karma: quello che fai in vita ha un peso al momento della morte terrena del tuo corpo e ho sempre creduto negli spiriti. Le coincidenze non esistono e credo che se una persona ha ancora qualcosa in sospeso, non troverà pace finché non avrà risolto l’irrisolto, perdonate questo gioco di parole.
Bret e Adam si sono amati tanto, sono stati felici l’uno con l’altro per tutto il tempo che è stato concesso. Chi resta in vita non deve sentirsi colpevole ed egoista nel suo tentativo di sopravvivere al dolore.
Non esiste una ricetta per uscire dalla sua morsa; ognuno ha i suoi tempi; c’è chi si rifà una vita, più o meno presto, ma c’è anche chi decide di rimanere fedele all’amore perduto per sempre, senza mai più concedere il suo cuore a nessuno.
Bret ha tutto il diritto di essere felice; Adam lo deve lasciare andare, anche se questo fa male, perché anche gli spiriti soffrono e poi chissà, un giorno forse, queste anime belle ma sfortunate, torneranno da noi, sotto una diversa forma, perché:

“Ciò che aveva davanti in quel momento era diventato più prezioso di tutto quello che avesse mai posseduto. Nella morte avevano trovato la speranza; nella paura, il conforto; e sarebbe stato nell’incertezza che lui avrebbe trovato la pace.”

Un libro davvero particolare che conclude la serie, forse un po’ prevedibile, visto che avevo intuito subito lo svolgersi della storia dopo poche pagine, ma che ho letto tutto d’un fiato tanto era toccante e scritto bene.
A volte non abbiamo bisogno dei colpi di scena eclatanti per tenerci incollati alle pagine, ma alla tenerezza e amore che escono da quelle e che ci toccano il cuore.
Un libro che mi ha toccato davvero tanto e che mi ha commosso fino alle lacrime.
Prima lettura dell’anno che promette davvero bene…

4.5

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Must Read 2020: le migliori letture del blog

Per concludere l’anno in bellezza, abbiamo pensato di chiamare a raccolta tutto lo staff e creare per ognuna delle nostre ragazze, una top 3 dei migliori libri recensiti per il blog quest’anno; quelli che ci sono rimasti nel cuore in modo speciale e che ci hanno emozionato profondamente, a volte fino alle lacrime.
Queste sono le nostre classifiche.
Anche voi ne avete amato qualcuno di questi? Fateci sapere nei commenti!

FRANCESCA

LADY MARMELADE

EVELYNE

SLANIF

ADELESH

HIKARU

TFPEEL

All’anno prossimo con le nuove letture e le nostre recensioni.
Vi ricordiamo che potete trovarci anche sulla nostra Pagina FacebookInstagramTwitter e ovviamente Goodreads!

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Recensione in anteprima “Finché non sei arrivato tu” – T. J. Klune

Titolo: Finché non sei arrivato tu
Autore: T. J. Klune
Serie: A prima vista #3
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Finché non sei arrivato tu

SINOSSI

Il giorno del matrimonio di Paul e Vince è ormai vicino, ma tra amici intriganti, una famiglia affettuosa ma strana e nuovi amori a sorpresa, la cerimonia semplice a cui tanto aspirano sembra irraggiungibile. Senza contare che una certa drag queen non ha proprio idea di cosa sia un normale addio al celibato. In mezzo a tutta questa confusione, riusciranno i nostri eroi a scrivere le loro promesse di matrimonio?

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Finalmente, grazie alla Triskell Edizioni, possiamo leggere anche in italiano come proseguono le avventure di questo confusionario e decisamente sopra le righe gruppo di amici, che vediamo tutti coinvolti nei preparativi del matrimonio di Paul Auster e Vincent “Vince” Taylor, protagonisti del primo volume: “Dimmi che è vero”.
In un romanzo che è piuttosto breve per gli standard di questo autore, veniamo catapultati nel periodo che precede la cerimonia, tra crisi di panico, siparietti esilaranti con Paul e Sandy/Helena a fronteggiarsi, nonché scene romantiche e dolci su una coppia che si è innamorata in men che non si dica e benché di solito io non apprezzi questo tipo di scenario, Klune è stato bravo a gestirla in un modo tale da renderlo credibile.

Stavamo entrambi sorridendo quando si chinò e mi baciò, e io pensai che sì, finché fossimo stati insieme, il resto non importava.
Lui era l’unica cosa che contava.

Un libro, dunque, assolutamente irriverente e pieno di battute a doppio senso, che si mantiene nello stile di questa serie, che si discosta molto dalle altre che abbiamo già letto di lui come “Un insolito triangolo” o “Green Creck”. Ciò a dimostrazione del fatto che, quando si ha talento, si possono raccontare infinite storie in infiniti modi, mantenendo però sempre la verve caratteristica che non fa sorgere dubbi su chi sia a scrivere un dato libro.
Una storia, dunque, che mixa romanticismo e divertimento, regalandoci un lieto fine per questi due ragazzi così diversi sia d’aspetto che di carattere, ma che paiono essere le due metà di una stessa mela.
Le cose che mi hanno un po’ abbattuto durante la lettura sono due. La prima è l’unico punto di vista di Paul, che fa perdere secondo me un mucchio di sfumature e pensieri, soprattutto di Vince, ma anche degli altri personaggi, che vista la situazione, forse meritavano un romanzo più corale.
La seconda, purtroppo, è l’editing, che contiene qualche refuso, anche se non tali da pregiudicare la lettura, ma più di quelli necessari per far finta di non notarli.

4

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Recensione in anteprima “Abbracciare Syn” – A. E. Via

Titolo: Abbracciare Syn
Autore: A. E. Via
Serie: Nothing Special #2
Genere: Contemporaneo, Erotico, Poliziesco, BDSM lieve
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Abbracciare Syn

SINOSSI

Il sergente Corbin “Syn” Sydney ha dedicato la vita a diventare un bravo detective. Quando sente che c’è un posto disponibile nella famigerata task force della Narcotici di Atlanta, afferra l’occasione. Ma quando vede la relazione amorevole e appassionata tra i suoi superiori, il tenente Cashel “God” Godfrey e il tenente Leonidis Day, con sua sorpresa si accorge di sentirsi solo.
Syn è rassegnato a condurre una vita solitaria finché non entra in un piccolo pub e incontra Furious Barkley, un barista dai capelli lunghi e dai molti tatuaggi. Prima di rendersene conto, si ritrova assalito da sentimenti che fatica a riconoscere: passione, brama, desiderio. E a giudicare dai suoi sguardi lussuriosi, anche Furious potrebbe provare lo stesso.
Devono succedere due cose prima che Syn e Furi possano concedersi ciò di cui hanno sentito la mancanza per tutta la vita: Syn deve trovare le prove che scagionino Furi dalle accuse di omicidio e proteggerlo da un passato che rifiuta di lasciarlo andare.
God, Day, Ronowski e Johnson sono più divertenti che mai…
Impazzirete per l’atteggiamento autoritario di God…
Riderete per l’umorismo inesauribile di Day…
Vi innamorerete dell’aria misteriosa e sensuale di Furious…
E abbraccerete Syn…

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Vi parlo in anteprima di “Abbracciare Syn“, l’attesissimo seguito di “Niente di speciale” di A. E. Via. Se avete letto il primo libro avete avuto un piccolo assaggio di Syn, nuovo membro della squadra di Day e God, e come me avrete atteso di leggere cosa sarebbe successo dopo quella retata. L’inizio è sicuramente molto interessante e movimentato, mentre nel momento in cui la coppia principale inizia a formarsi vediamo un cambio di narrazione, più lento, anche se rimane un po’ d’azione.
Syn è un bel personaggio: forte, intrepido e romantico. Un’aggiunta perfetta alla squadra, che con Day e God forma un trio a dir poco eccezionale. Furi è invece più misterioso, sfuggente, con una storia più intricata e dolorosa alle spalle. La caratterizzazione di questo secondo volume non mi ha soddisfatta totalmente. Soprattutto per quanto riguarda Furi, ma anche Syn a volte.
Vediamo molto spesso Day e God, forse un po’ troppo, ma danno un tocco di allegria ad una storia altrimenti più cupa.
La trama in sé mi è piaciuta, ben strutturata, anche se l’aspetto poliziesco mi è sembrato confuso. Ammetto di non aver compreso con chiarezza chi fossero i colpevoli degli omicidi, cosa che sicuramente non mi aspettavo, non quando la squadra di Syn è a capo dell’indagine. Però il lato romantico è davvero dolce e gli avvenimenti non sono affatto noiosi.
Le scene di sesso sono molto eccitanti, rudi, con quella sfumatura BDSM che mi piace molto. Si addice perfettamente ai due protagonisti.
Un passo indietro rispetto al primo volume, ma resta una storia da leggere, soprattutto per gli amanti della serie.

3.5

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Recensione in anteprima “Scambiato” – N. R. Walker

Titolo: Scambiato
Autore: N. R. Walker
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Scambiato

SINOSSI

Israel Ingham non ha mai avuto una vita semplice. È cresciuto in una casa priva di affetto e calore. Non è mai riuscito a essere all’altezza delle aspettative. La sua omosessualità è soltanto l’ennesima aggiunta al lungo elenco di delusioni che ha dato a suo padre.
Ma un giorno una lettera dell’Eastport Children’s Hospital cambia tutto.
Hanno scoperto di aver commesso un grave errore umano: ventisei anni prima, due neonati sono stati scambiati alla nascita e affidati ciascuno alla famiglia dell’altro.
Sam, il migliore amico di Israel, è sempre stato la sua unica fonte di affetto e sostegno. Con lui accanto in ogni singolo passo, Israel decide di conoscere la madre biologica e suo figlio, l’uomo che ha vissuto la vita che sarebbe dovuta spettare a lui.
Tra le emozioni tumultuose causate da quell’incontro, Israel e Sam diventano sempre più uniti e Sam comincia a interrogarsi sui sentimenti che prova per il suo migliore amico. Abbracciando nuove possibilità, Israel deve dissezionare il doloroso rapporto che lo lega ai genitori per salvare ciò che ne resta.
Perché a volte è necessaria la prova che non si è davvero imparentati per diventare una vera famiglia.

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Israel Ingham ha ventisei anni e un difficile rapporto con i genitori. Non si somigliano in niente e il ragazzo si sente sempre come se dovesse dimostrare costantemente quanto vale, senza però mai raggiungere i loro standard, che sono assurdamente alti.
L’unica persona che gli sta accanto, sempre e comunque, è Samuel “Sam” Finch, il suo migliore amico. L’unico che lo vede per quello che è e che lo consola quando i suoi genitori diventano così sgradevoli da procurargli più di un dolore emotivo.
Queste differenze abissali vengono infine spiegate da una situazione all’apparenza assurda, ma che in realtà purtroppo è successa più di una volta anche nella realtà: Israel è stato scambiato alla nascita con un altro bambino (che era dunque il figlio biologico degli Ingham) e, pertanto, ha vissuto la vita e nella famiglia di qualcun altro.
Anche se sconvolto, Israel la vede come un’opportunità per capire chi è e per vedere se c’è amore, da qualche altra parte, lì dove i suoi non gliene hanno mai dato. È spaventato, certo, ma ha Sam, con sé. Di che deve preoccuparsi?

«Qualunque cosa succeda là dentro, avrai sempre me, okay?»

Ennesimo romanzo di N. R. Walker che ho il piacere di leggere, devo dire che ho trovato questo libro una lettura piacevole, molto scorrevole e che ti tiene incollato alle pagine. Nonostante lavoro e famiglia, l’ho finito in due giorni, e questo dice molto su quanta voglia avessi di leggere cosa succedeva a Israel e al suo Sam di conseguenza.
Un romanzo che affronta, da una parte il rapporto tra i due ragazzi, che piano piano dovranno togliersi il proverbiale prosciutto dagli occhi e rendersi conto che non è solo amicizia quello che li lega; e dall’altra il difficile rapporto di Israel con i suoi genitori, così come la scoperta di quelli biologici e dell’annessa famiglia.
Un romanzo ben giostrato, con sentimenti importanti spiegati con calma ma senza diventare pesante. Un bel mix di emozioni positive e altre negative, di prese di coscienza di sé e di ricerca della felicità personale.
Ogni personaggi è ben caratterizzato, e ammetto di aver amato in particolar modo Sam.
È una vera e propria roccia. La spalla di Iz (come lo chiama lui) per qualsiasi aspetto o situazione della sua vita. C’è sempre, in ogni momento, inamovibile e pieno d’amore. Un personaggio positivo di quelli che non se ne trovano spesso, ma che fa bene al cuore leggere ogni tanto, anche se mi rendo conto fin troppo bene che una persona così buona e altruista, nella cruda realtà, non esiste. Forse è proprio questo, ad aumentarne il fascino!
Al contrario, ho avuto diversi problemi a tollerare Israel, in certe situazioni. In primis l’ho trovato eccessivamente emotivo (sempre lì a piangere di continuo!), ma anche con un carattere a tratti irritante con i suoi sproloqui e la cattiveria con cui afferma certe cose. Capisco il dolore di tutta una vita, ma la meschinità non c’entra niente con un processo di guarigione. L’ho trovato pesante e poco incline alle mie simpatie, onestamente.
Un personaggio, dunque, non esattamente nelle mie corde, che mi ha fatto alzare più di una volta gli occhi al cielo.
Un vero peccato, perché altrimenti il voto poteva essere più alto.
Di sicuro, ciò non mi ha tolto la voglia di leggere un nuovo romanzo di questa bravissima autrice, che sa sempre emozionarmi con le sue storie e i suoi protagonisti!

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice