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Recensione in anteprima “Vento di Scirocco” – Chiara D’Agosto

Chiara D'Agosto

Titolo: Vento di Scirocco
Autore: Chiara D’Agosto
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Lux Lab
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Vento di Scirocco

SINOSSI

Manfredi non ha idea di cosa fare della sua vita. Ha passato gli ultimi sei anni in galera e ora che ne è fuori non riesce a trovare un modo per ricominciare davvero. Tutto gli rema contro: la sua famiglia, che lo incolpa di tutto, specialmente sua sorella. Il lavoro, in cui si ritrova costretto e il suo vecchio quartiere. È facilissimo ritrovarsi di nuovo nella sua prigione personale, fatta di dovere, famiglia, colpa. Quando incontra Leandro, lui è tutto quello che Manfredi non ha mai osato essere e non potrà mai essere. Istruito, borghese, sfacciato e irresistibile, non è difficile per Manfredi iniziare a credere all’amore a prima vista.
Leandro è stanco ed è annoiato. È annoiato dalla vita, e lo è da un bel po’. Combatte con i suoi demoni ormai da anni e il suo ultimo viaggetto in rehab non è di sicuro iniziato benissimo, anche se questa volta ha deciso: ci deve almeno provare a rimanere pulito, ha già causato troppo dolore. Ma non è facile cambiare quando per tutta la vita non hai amato altro che l’autodistruzione, soprattutto se sei uno stupido egoista e viziato.
E se là fuori ci fosse invece un bravo ragazzo che non lo consideri così inutile come lui pensa di essere?

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Illustrazione a cura di Daniela Barisone

Ormai sono affezionata al Collettivo Lux Lab e oggi vi presento in anteprima “Vento di Scirocco“.
Una storia narrata in terza persona alternata tra Leandro e Manfredi, due giovani disillusi e con qualche problema irrisolto nella calda Palermo. Manfredi è un ragazzo di ventisei anni, appena uscito dal carcere dell’Ucciardone, sei anni dentro per spaccio, un padre deluso e una sorella cresciuta che oramai lo odia. La madre è morta da qualche anno e Manfredi torna in una famiglia a pezzi che cerca di riprendere a vivere ma ci sono cose troppo difficili da dire, lui è sempre stato un soggetto che parla poco, che ama con tutto se stesso e si sente profondamente in colpa per come li ha delusi, li ha traditi.
Leandro è un trentenne annoiato, un ex tossicodipendente che ha sempre e solo pensato a se stesso. I suoi facoltosi genitori sono preoccupati che il figlio possa ricadere nelle solite abitudini, trascinato da un gruppetto di amici ricchi e viziosi, in fondo è tornato da pochi mesi da una lussuosa clinica in Svizzera per la disintossicazione.
Una sera di noia e terrore di ricadere nel giro, Leandro contatta su Grindr un profilo che presenta bene, così, conosce Manfredi, i due si incontrano, fanno sesso e sembra finita li. Ma per entrambi è stata un’esperienza da ripetere, certo senza impegno e senza legami ma iniziano a frequentarsi regolarmente. Leandro sente sempre il richiamo delle vecchie abitudini mentre cerca di laurearsi in legge, Manfredi lavora con il padre ed è determinato a stare fuori dai guai, non sanno molto l’uno dell’altro ma la relazione inizia a farsi più importante di quanto entrambi pensano.

Mentre guida verso casa, radio accesa per non stare troppo in silenzio e finestrini spalancati, spera per un attimo che Manfredi lo chiami davvero, di poterlo spogliare con calma, vederlo disteso nudo fra le lenzuola. Non succederà, ma fantasticare lo terrà impegnato fino all’ora di andare in studio da suo padre. Adesso gli serve un’altra distrazione, d’altra parte.

Manfredi è un ragazzo che ha molto rimorso, molti rimpianti e si porta dietro un peso troppo grande da sopportare. Ventenne condannato a otto anni di carcere non è una cosa facile per nessuno, uscito dopo sei anni per buona condotta è una seconda possibilità di sistemare la sua vita. Tenere nascosto ai suoi chi è davvero è un peso difficile da sopportare che ha conseguenze anche nella sua relazione con Leandro. Manfredi è abituato a raccontare poco di quello che prova, ha difficoltà a manifestare l’affetto in pubblico e soprattutto sente il bisogno di dire la verità a Leandro sul suo passato, cosa che potrebbe rovinare la loro nascente relazione.
Leandro è un personaggio che puoi amare o odiare. E’ egoista ma lo riconosce lui per primo, cerca sempre una distrazione per paura di ricadere nel vizio, prima uno sconosciuto a caso, poi una relazione basata sulle omissioni. Ha paura di rivelare la verità a Manfredi dopo che lui gli ha raccontato del suo passato, teme di perderlo ed egoisticamente finisce per ferirlo più volte. Ma è anche un ragazzo fragile, uno che non ha mai avuto bisogno di nulla, ha due genitori che lo amano, una vita agiata che forse l’ha portato ad essere quello che è. Prima di Manfredi era abituato a passare da uno all’altro senza impegno e ci mette un po’ a capire che questa volta è diverso. Rischia di mandare tutto all’aria, dovrebbe essere quello più maturo vista l’età ma è quello che ha più bisogno di aiuto alla fine.

Quasi la sente in bocca, la sorpresa di Leandro. Il sapore di un bacio che non aveva mai dato. Ma tu mi stai facendo uscire fuori dal perimetro, pensa, morde il labbro inferiore dell’altro, un brivido che gli va dritto allo stomaco, elettricità pura. I capelli di Leandro fra le sue dita sono umidi, sudati, glieli tira appena, e sembra una minchiata da dire così, ma improvvisamente sono soli, lì dentro. Bastava un bacio.

L’autrice è stata molto brava a prendersi il suo tempo per farci conoscere i due protagonisti. E’ un romanzo lungo e articolato, ho amato molto anche gli squarci nel passato di entrambi, la grande amicizia che lega Manfredi a Veronica e l’affetto che lui ha per la sorella che lo tiene a distanza da quando è uscito di prigione. Una storia di dolore e rassegnazione ma anche di rinascita e fiducia nel futuro. Un unico appunto, un epilogo ci voleva, magari una novella breve, ne sento il bisogno. Capirete leggendo.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Houston” – Shaw Montgomery

Shaw Montgomery

Titolo: Houston
Autore: Shaw Montgomery
Serie: Leashes and Lace #1
Genere: Contemporaneo, Kink, lieve BDSM
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Houston

SINOSSI

Houston sa chi è… ma la maggior parte degli uomini sembra non capire.

Un dominante a cui piace indossare mutandine e indumenti di pizzo non è ciò che la maggior parte dei sottomessi si aspetta, quando guarda Houston. I dominanti forti e robusti dovrebbero apparire minacciosi, vestiti in pelle, e non con addosso del pizzo sexy. Quando lunghi sguardi e un bizzarro incontro con il suo nuovo coinquilino gli fanno pensare che potrebbe esserci qualche interesse da parte di Reece, Houston non sa come comportarsi. Reece è etero, giusto?

Reece sa chi è… ma la maggior parte degli uomini sembra non capire.

Reece sa di essere bisessuale da tanto tempo, ma i dominanti che ha incontrato sembrano incapaci di accettarlo. Quando il suo nuovo coinquilino fa sì che il suo lato da sottomesso venga a galla e implori di essere sculacciato, non sa come comportarsi. Houston dà ordini come un dominante esperto, ma Reece correrà il rischio di mettersi in imbarazzo e di essere cacciato di casa?
Quando due uomini testardi rifiutano di riconoscere ciò che è proprio davanti ai loro occhi, potrebbe esserci bisogno di una spinta, per convincerli a vedere quella verità.

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Come potevo essere io la persona più normale tra tutti i coinquilini che avevo avuto di recente? Un uomo d’affari, dominante a letto e che indossava mutandine rosa acceso, non lo era affatto. Non che mi preoccupassi di ciò che veniva definito “normale”, ma era di sicuro un controsenso.

Dopo aver letto per voi “Easton”, breve extra della serie “Leashes and Lace”, vi parlo del primo volume, “Houston”.  Come avete potuto leggere nella prima citazione, Houston è un uomo singolare, che pochi definirebbero “normale”. È lui la prima voce narrante della storia, seguito da Reece, il suo nuovo coinquilino. Mi ha stupito molto conoscere Reece sin dall’inizio. Mi aspettavo un’attesa di qualche pagina, un’introduzione, invece sono rimasta stupita di avere davanti a me il secondo protagonista della storia.
Ho deciso di mettere su carta i miei pensieri appena terminata la lettura, non volevo rischiare di dimenticare particolari o scambiarli in qualche modo. Vi dico questo perché questa lettura mi ha soddisfatta solo in parte.
Houston e Reece mi sono piaciuti molto. Ci sono vari temi legati ad entrambi, tra cui il BDSM soft e i kink, tutti molto intriganti. Sono ben caratterizzati, gli eventi avvengono con una logica e le descrizioni sono molto buone. La loro è una storia che mi ha coinvolta, proprio come mi sarei aspettata.
Ho apprezzato particolarmente la menzione di Reece alla sua precedente Mistress, figura che raramente viene inserita in letture di questo tipo.

La gente che viveva il lifestyle o che gravitava attorno al mondo del BDSM, a volte poteva essere così rigida che l’idea che avessi avuto una Mistress avrebbe potuto mettere qualcuno a disagio.

Peccato però che ciò che circonda i due non abbia coinvolta per nulla. L’idea dell’azienda di intimo per uomini è singolare, molto buona, ma i personaggi secondari mi hanno lasciato l’amaro in bocca. Inizialmente speravo fosse Eli il protagonista, perché nell’extra il suo personaggio mi aveva incuriosita, ma qui non sono riuscita a farmelo piacere. Non considerando le sue azioni alquanto contestabili, ho trovato troppo presente la sua “non relazione” con Roman. Poteva essere un buon amico e la sua personalità poteva sicuramente aiutare Reece a farsi avanti, ma non mi è piaciuto molto il modo in cui tutto ciò è stato presentato.

Era fortunato che non fossi un Dom, perché Eli era proprio un sub fatto e finito che aveva disperatamente bisogno di essere sculacciato.

Per non parlare di Rand e il suo Dom. Devo ammetterlo, non ho capito l’inserimento di questi due “personaggi”, che intervengono per mostrare una qualche scena di sesso, per poi nascondersi ogni qualvolta ne hanno bisogno nei camerini per fare i loro comodi, nonostante Rand lavori nel pub. Situazione a dir poco “particolare”.
Complessivamente la votazione è positiva, perché ho divorato in un paio d’ore la storia di Houston e Reece curiosa di come sarebbe andata avanti. Ho apprezzato moltissimo i personaggi e la particolarità di un Dom in lingerie maschile. Spero però che nei volumi successivi ci si concentri maggiormente sui protagonisti. Sono curiosa di sapere come evolverà la relazione di Eli e di come l’autore stavolta ci presenterà questo personaggio.

3.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Dimmi ancora buonanotte” – Autumn Saper

Autumn Saper

Titolo: Dimmi ancora buonanotte
Autore: Autumn Saper
Serie: Wildfire #3
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Dimmi ancora buonanotte

SINOSSI

Noah Murray si è trasferito a Baltimora da San Francisco per fuggire da una situazione spiacevole che lo ha profondamente segnato. Complice la morte del suo partner e migliore amico Milo Hernandez, Noah vola dall’altra parte dell’America per iniziare da capo.
È solo agli inizi di questa nuova avventura quando le strade lo portano a incrociare il cammino di Hayden Fitzpatrick, paramedico dei vigli del fuoco e uno dei migliori amici del suo nuovo partner, Ezram Kelland.
L’attrazione tra loro è immediata, ma riusciranno ad andare oltre quello che sembra solo sesso?
Quando la vita di Noah prendere una piega inaspettata e si vede costretto a tornare nel luogo in cui è nato, riuscirà la vicinanza di Hayden a fare la differenza?

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E siamo arrivati al numero che viene ritenuto perfetto, il TRE, il che potrebbe significare che siamo alla fine di questa serie…
Alt un momento! Certo c’è tanta carne al fuoco in questo libro ma mi rifiuto di credere che sia stato detto tutto! Mi risulta che ci sia ancora molto da dire, soprattutto riguardo a una certa Lady Pinky Cat… Autrice avvisata, mezza salvata…
Bene! Ora che le avvertenze sono state detto torniamo alla recensione vera!
Come vi dicevo, siamo al terzo volume della serie Wildfire che ha per protagonista Noah, il poliziotto nuovo collega di Bambina – ovvero Ezram, ma che ve lo ricordo a fare!, e il bel paramedico dai riccioli biondi che lavora con Roy e Pat, il dolcissimo Hayden.
La famiglia si allarga insomma e il povero Noah non ha ancora capito in che grande casino si è cacciato!
Per una serie di equivoci che non spetta a me dirvi, al momento Pat è furibondo con Noah. Non lo può proprio vedere e sinceramente io non sono d’accordo con lui! Vi dico solo che è tutta colpa di Ches… Il problema è che uscendo di pattuglia con Ez, Noah è “costretto” a frequentare tutta la bizzarra compagnia, compreso ascoltare gli sproloqui in materia di sesso di Ches e Pat. A dire il vero un lato positivo c’è per sopportare tutti gli scappellotti che prende da quei due – Ez e Ches, ovvero l’occasione di reincontrare il dolce e angelico paramendico:

«Perché devo assistere a questa cosa?» borbottai schifato. Mi giunse uno scappellotto contemporaneo da entrambi che mi mandò quasi con la faccia spiaccicata sul tavolino. Ma che diavolo…?

Non riesco a dare una connotazione precisa a questo volume, nel senso che non è una vera e propria commedia ma nemmeno un dramma. Rispetto ai due volumi precedenti in questo ho trovato la vena drammatica meno pronunciata, ma vi assicuro che i momenti serie e strazianti non mancano di certo, ma sono mitigati dalla presenza di Ez e Ches che smorzano il dramma e fanno capire che la felicità sta aspettando Noah dietro l’angolo, o meglio su un’ambulanza!
Noah ha davvero un bel bagaglio emotivo alle spalle da affrontare, ha molto di non risolto con al sua famiglia, che non lo ha accettato dopo il suo forzato coming out. Ora che ha perso l’unica persona che lo aveva accolto e accettato per quello che era, si ritrova perso e spaesato, con il cuore spezzato, perché il cuore non si spezza solo quando si perde un amore, ma anche quando ci si sente soli al mondo, senza amici, senza un rifugio sicuro a cui tornare. Milo era non solo il suo collega, era il suo migliore amico e la sua famiglia era diventata la sua:

Era stato… Il mio migliore amico. E adesso mi sentivo solo. Perso. Mi mancavano i suoi consigli intelligenti, lo sguardo furbo di chi la sapeva lunga, la sua esperienza. Mi mancava lui.

L’incontro con Hayden non è uno scherzo del destino ma l’opportunità di trovare finalmente qualcuno con cui essere felice. Anche se Noah lo ha considerato solo un piacevole benvenuto in città, il ragazzo non riesce a dimenticare il volto di quell’angelo biondo e dolce:

I capelli biondi, i riccioli morbidi, le fossette e gli occhi castani così caldi… Tutto di lui era perfetto per quel momento. La sua gentilezza e pazienza, la sua empatia, che lo rendevano un così bravo paramedico, sembravano il contrappeso perfetto al casino che ero io.

Hayden al contrario di Noah ha avuto una famiglia che lo ha accettato, degli amici sempre pronti a difenderlo, e non ha mai dovuto nascondere il suo orientamento sessuale, nemmeno in caserma tra i colleghi. Forse è un più spensierato di Noah ma è sicuramente più empatico di lui, e il rischio di venire ferito dal poliziotto così arrabbiato con se stesso e la vita è grande.
Hayden rispetta i confini non espressi di Noah, sa che se forzasse la mano il ragazzo scapperebbe; gli lascia tutto lo spazio di cui ha bisogno, ma c’è sempre per lui, anche solo come amico, per dargli una spalla su cui piangere.
Hayden è un amico, un amante, è tutto quello che Noah ha bisogno che sia:

Hayden mi osservò per un lungo momento prima di dire: «Ho tanta voglia di baciarti… Posso farlo?»
«Certo che puoi farlo.» Risi piano. Le fossette apparvero sulle sue guance e la sua bocca toccò la mia in un bacio dolce e delicato. Non c’era fretta in quel gesto, solo affetto. Mi destabilizzò un po’ sentire un sentimento del genere, ma una parte molto più grande di me era felice che ci fosse, così decisi che mi sarei semplicemente goduto il momento.

Ma chi vogliamo prendere in giro? Quei due sono fatti l’uno per l’altro! Noah tira fuori la testa dal c… e vivi!
In questo pseudo finale di serie ci sarà molto spazio anche per Ez e il suo Roy- detto anche “chiappe di marmo” o “mister copertina sexy” da Noah-, cosa che ho molto apprezzato, perché non l’ho trovata come una cosa che toglie luce alla nuova coppia, ma come completamento alla storia da cui tutta la serie ha avuto inizio.
Un bel finale che fa capire ancora di più a Noah che esistono le seconde occasioni per essere felici, basta coglierle e non fermarsi alle apparenze.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Hoarfrost” – Jordan L. Hawk

Jordan L Hawks

Titolo: Hoarfrost
Autore: Jordan L. Hawk
Serie: Whyborne & Griffin #6
Genere: Horror, Distopico, Storico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Hoarfrost

SINOSSI

Lo stregone Percival Endicott Whyborne e suo marito Griffin Flaherty godono di un periodo di pace e tranquillità senza precedenti. Sfortunatamente, la calma è stravolta dall’arrivo di un pacco da parte di Jack, il fratello di Griffin, che ha dissotterrato uno strano oggetto mentre scavava in cerca d’oro in Alaska. La scoperta di una civiltà sino ad allora sconosciuta potrebbe ravvivare la carriera della loro comune amica, la dottoressa Christine Putnam… o potrebbe ucciderli tutti, se gli indizi di magia nera che riguardano l’artefatto si riveleranno veri.
Insieme a Christine e al suo fidanzato Iskander, Whyborne e Griffin viaggeranno verso i più lontani anfratti dell’Artico per impedire a un’antica minaccia di reclamare la vita del fratello di Griffin. Ma nel duro campo di minatori di Hoarfrost, i segreti corrono rapidi come una tempesta di neve e Whyborne non è l’unico stregone attratto dalle voci di presenze magiche. Nella natura selvaggia fatta di ghiaccio e pietra, Griffin deve affrontare la sua più grande paura… o perdere tutti coloro che ama.

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Corro davvero il rischio di essere ripetitiva, ma questa serie è sempre più avvincente e pazzesca, tanto che ero partita con un quattro e mezzo come valutazione, ma alla fine ho “dovuto” cedere e mettere un cinque pieno!
Il merito dell’aumento di voto è dovuto a molteplici fattori: in primo luogo la storia, sempre ad alta tensione, sempre avvincente, senza un attimo di tregua, un’avventura in puro stile Indiana Jones!
Poi ovviamente vengono i personaggi: protagonisti sempre più intriganti, che ci svelano la loro anima tormentata, insicura, debole ma forte allo stesso tempo per reagire alle prove che il destino sembra mettergli sempre sul cammino, e anche i personaggi secondari sono di tutto spessore, anche l’ultima aggiunta, il fidanzato della Dottoressa Putnam, il fascinoso cacciatore di mostri, Iskander.
Un altro elemento che ha fatto alzare il voto è stato l’aver introdotto da parte dell’autrice il POV di Griffin! Finalmente anche lui ha voce in capitolo, ci narra gli eventi e soprattutto ci svela la sua anima.
Whyborne ormai lo sappiamo che dietro alla sua timidezza, insicurezza, educazione, passione per le lingue “morte”, nasconde un temperamento focoso e un potere immenso che continua ad aumentare:

“Avevo toccato quel potere, l’anno appena passato. Mi aveva riempito, bruciando nel mio sangue e fuoriuscendo delle cicatrici sul mio braccio fino a incenerirmi la camicia. E, per un attimo, avevo percepito ogni creatura vivente della città, ogni battito di cuore, ogni passo, ogni respiro tremante.”

Il suo essere insicuro, l’essere sempre stato considerato un debole, uno “strambo”, è stata forse la sua fortuna, perché queste caratteristiche gli hanno permesso di mantenere la sua anima pura, lo ha reso più umano degli umani – qui grosso rischio di spoiler se non si ha letto il volume precedente! Per certi versi è ancora inconsapevole del suo valore, ma pian piano ci sta arrivando:

“Widdershins non si era ancora risvegliata per mia mano. E sebbene fosse attualmente dormiente, come una bestia inquieta, non potevo negare che mi ero abituato ai sussurri del potere sotto i miei piedi.”

Anche Griffin ha le sue insicurezze: ormai conosciamo bene il suo passato, la sua storia, la sua perdita, tutti elementi che l’hanno spinto ad abbandonare la sua vita precedente per ricominciare da capo a Widdershins. Sappiamo della sua famiglia disgregata che sta cercando di riunire, ma avevamo sempre visto Griffin dal punto di vista di Whyborne. Per lui Griffin è sempre coraggioso, impavido, restio a fidarsi delle arti magiche, molto pragmatico e avventuroso. Ho sempre visto Whyborne idolatrare l’ex Pinkerton, come se l’avesse messo su un piedistallo, ammirandolo, volendo essere coraggioso, forte e indipendente come lui. Certo la sofferenza patita da Griffin in passato era palese, ma qualcosa ci era stato taciuto: anche l’investigatore è insicuro, al pari del suo Whyborne. Griffin è umano, non ha doti magiche, prova paura, si sente insicuro, molte volte non all’altezza del marito, e tanto solo:

“Whyborne si conosceva in un modo che potevo solo invidiare. Non lo aveva reso sempre felice, ma gli aveva dato il coraggio di trovare la propria strada, nonostante i desideri di suo padre o di chiunque altro. Si rifiutava di essere diverso da se stesso e il mondo poteva fottersi se disapprovava.”

La sua non è invidia però nei confronti del marito, lui per primo ne ha riconosciuto il valore, ne è rimasto stregato, tanto che lo sceglierebbe sempre come suo compagno di vita, per sempre.
Entrambi gli uomini sminuiscono sempre loro stessi, un altro segno che li rende perfetti l’uno per l’altro:

“…Sono un uomo normale. Non c’è nulla di magico o di speciale in me.» «Tutto in te è speciale,» disse con gentilezza. «Forse per te.» Gli offrii un sorriso triste. «Non solo per me. Widdershins conosce chi gli appartiene.»”

L’avventura stavolta la fa da padrone, i due innamorati devono superare molte situazioni imbarazzanti e non avranno molto tempo per rimanere da soli, ma anche questo mi ha fatto riflettere su loro come coppia, che non può mostrare in pubblico gesti d’affetto che vanno oltre l’amicizia virile. Griffin ha subito un grande dolore quando è stato rifiutato da Pà e Mà per colpa del suo amore nei confronti di Whyborne, quindi ora ha paura di confessare al fratello che quello che lo lega all’uomo va oltre l’amicizia.
Il rischio è grande, ma del reso chi non capisce vedendoli insieme che il loro è “solo amore”, non merita di avere a che fare con loro.
“L’amore salverà il mondo” diceva qualcuno, Griffin ha trovato la sua fonte d’amore, doveva solo sentirla:

“Io sentivo Ival. Sentivo il suo amore per me, a cui non importava che fossi difettoso. Tutte le parti di me stesso che avevo gettato ai suoi piedi durante gli anni insieme, tutte le crepe che ancora mostravano dove mi aveva aiutato a guarire, non importavano più. Lui mi amava, al di là della mia capacità di comprendere.”

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Il sorriso di Jesse” – Angelique Jurd

Angelique Jurd

Titolo: Il sorrido di Jesse
Autore: Angelique Jurd
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Il sorriso si Jesse

SINOSSI

Jesse Peterson ha ventisei anni e ama lavorare in un negozio di animali. Ama i gatti, i cani e in particolar modo Sniffles, il coniglio. Quello che non ama è il modo in cui le persone danno per scontato che sia ritardato. Che non riesca a occuparsi di se stesso, che non sia un uomo.
Perciò quando un nuovo cliente, venuto a comprare cibo per il suo gatto, gli chiede di uscire, Jesse fa fatica a capirne il motivo. Lui sa di non essere stupido, ma nessun altro sembra capirlo. La gente vede in lui solo un giovane attraente, il cui sorriso sembra la cosa più brillante che possiede.
Drew Oliver non è “le altre persone”. Insegnante di liceo con una storia di decisioni personali sbagliate, Drew è paziente, affettuoso, e non gli importa che Jesse sia diverso. Vuole solo farlo sorridere il più possibile.
Sembrano tutti avere un’opinione sulle differenze tra Drew e Jesse, e pochi sembrano notare le cose che hanno in comune. Può la loro relazione sopravvivere allo scrutinio e al giudizio di chiunque attorno a loro? E quando una delle pessime scelte di Drew torna dal passato, l’amore sarà sufficiente per aiutarli a sopravvivere a quello che succederà?

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Il sorriso di Jessie” è senza ombra di dubbio un romanzo difficile. Pubblicato in Italia grazie alla Quixote Edizioni, è in assoluto il primo lavoro che leggo di questa autrice. E che lavoro!
Vi dico subito che stiamo parlando di oltre 500 pagine nel formato digitale, perciò se cercate un libro con il quale trascorrere una piacevole serata questo non fa di certo per voi. Non mi riferisco solo alla mole non indifferente, ma anche e soprattutto all’argomento trattato. Vediamo di capire insieme se questo libro mi è piaciuto o no perché, sono sincera, ancora non l’ho compreso neanche io.
Partiamo dalla trama. Drew è un professore che insegna inglese al liceo. È un uomo di trentaquattro anni dolce, garbato e affascinate. Purtroppo, però, la vita non è stata generosa con lui e la sua ultima relazione con David, è finita male sotto ogni punto di vista. Ma Drew l’ha superata e vuole ricominciare da capo e quando incontra Jessie qualcosa dentro di lui si smuove. Ed ecco il nostro piccolo grande uomo. Jessie, il secondo protagonista, ha ventisette anni e si porta addosso un fardello non indifferente: dislessia, autismo, disturbo ossessivo compulsivo, una sindrome di cui non riesco a ricordare il nome e.. dulcis in fundo, un lieve ritardo mentale. Ci si potrebbe aspettare che una persona affetta da tutte queste patologia non sia autosufficiente, ma non è il caso di Jessie. Lui ha un lavoro, una casa sua e una vita nella quale si destreggia benissimo. È forte, determinato e bellissimo. E Drew non può non rimanerne colpito.
I due iniziano a frequentarsi e si innamorano quasi subito. Stare con Jess può sembrare facile ma non lo è affatto e Drew è costretto a fare i conti con i piccoli grandi drammi che assalgono il suo compagno nella vita quotidiana. Ma è davvero possibile per Jessie condurre una vita normale? E Drew è in grado di affrontare tutto ciò che circonda il suo ragazzo speciale?
Ho apprezzato molto il personaggio di Drew. intelligente, perspicace, adulto. Consapevole. Ma anche affettuoso, sensuale, dolce e paziente. Insomma l’uomo che tutte vorremmo. Jessie di per contro, mi ha suscitato sentimenti contrastanti. L’ho amato molto per la sua vulnerabilità e la sua forza, ma non sono riuscita a “pensarlo” come un ragazzo speciale. A me, leggendo il libro, dava l’idea di un ragazzo normale magari con più di qualche stranezza e debolezza, ma nulla di così difficile da gestire. O meglio, in alcuni momenti sembrava completamente normale, in altri regrediva in uno stato fin troppo alterato. L’autrice ha voluto lei stessa dare questa doppia lettura? Non lo so, sta di fatto che non sono riuscita ad entrare in empatia con lui.
Inoltre la lunghezza del libro mi ha portato a considerare il fatto che forse si poteva rendere il tutto più compatto alleggerendo alcune parti. Perché per alcuni aspetti la storia di Drew e Jessie è un po’ un istalove, e scorre veloce, mentre per altri rallenta perdendo il ritmo.
Anche la parte finale l’ho trovata un po’ sopra le righe, anche se capisco lo scopo dell’autrice. Chi mi conosce lo sa, io amo particolarmente i libri che parlano di disabilità. In questo caso ho apprezzato il messaggio che penso l’autrice ha voluto comunicare e cioè che chiunque può condurre una vita normale se supportato dall’amore di un compagno, dalla condivisione e dalla comprensione. Forse, mi aspettavo qualcosa di diverso e per questo non sono rimasta completamente soddisfatta, ma “Il sorriso di Jessie” rimane un bel libro, toccante e dolce che sa toccare le corde giuste del cuore.

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Imagines” – N. R. Walker

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Titolo: Imagines
Autore: N. R. Walker
Serie: Imago #2
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Imagines

SINOSSI

Jack Brighton e Lawson Gale stanno insieme da sei mesi e sono molto innamorati. Il lavoro di Lawson per garantire la sopravvivenza della Tillman Copper è impegnativo come sempre, e quello di Jack con la rigenerazione del parco nazionale distrutto dall’incendio è altrettanto frenetico.
Quando Jack propone di partire per un breve viaggio, Lawson accetta. Poi gli viene offerto un posto di due settimane come ricercatore nel Queensland tropicale per aiutare a scoprire le cause del declino della farfalla Ulysses. Pensando di riuscire a combinare dovere e piacere, Jack e Lawson partono per la loro prima vacanza insieme.
Lavorare accanto al famoso professor Piers Bonfils non è semplice. Divergenze personali e professionali a parte, però, Lawson riceve la proposta di fermarsi in modo permanente nel Queensland. Combattuto tra la sua nuova vita in Tasmania con Jack e una specie di farfalla in via di estinzione che si sente obbligato a salvare, Lawson dovrà decidere qual è il suo destino.
Ma questo cambia spesso le regole. Durante una spedizione di ricerca nel cuore della foresta pluviale, a essere in gioco di colpo non è più soltanto la sopravvivenza delle farfalle.
Il ciclo vitale di una farfalla non cambia mai: da larva a imago, il suo percorso è tracciato fin dall’inizio. Jack e Lawson dovranno decidere da che parte stare, se sopravvivono. Perché l’unica cosa più incredibile di un’imago sono due imagines.

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Avevamo conosciuto Jack Brighton e Lawson Gale in “Imago” e ci eravamo innamorate della guardia forestale dal cuore tenero e dal lepidotterologo amante dei farfallini.
Li ritroviamo sei mesi dopo, ancora innamoratissimi e pronti a partire per la loro prima vacanza.
Infatti, Lawson viene contattato da Piers Bonfils, professore nel Queensland, che richiede il suo intervento per aiutarlo a capire cos’è che sta uccidendo le Ulysses (la specie di farfalle che Bonfis studia da anni) e impedisce ai bozzoli di trasformarsi in imago.
Anche se l’idea della loro prima vacanza nei piani originali non coincideva con del lavoro, i due uomini accolgono la scusa per unire l’utile al dilettevole, trascorrendo del tempo insieme e al contempo aiutando a salvare una specie di farfalle che risiedono ormai in pochissime parti del mondo.
Quel che non si aspettano, tuttavia, è di ritrovarsi invischiati in una vacanza che va complicandosi sia per gli interessi tutt’altro che professionali di Bonfils nei confronti di Lawson, sia perché le cose, si sa, non filano mai lisce quando ci sono di mezzo Lawson Gale e le farfalle…
Riusciranno i due ragazzi a godersi la vacanza o finiranno per rischiare molto più di quanto avrebbero mai creduto di dover mettere in gioco?

In quell’istante, eravamo una cosa sola. In senso fisico, emotivo. Sentivo il suo cuore pulsare dentro di me, attraverso il suo petto, e batteva a tempo con il mio. Mi faceva da eco, mi completava, era tutto.
Non avevo mai provato nulla di simile.

Mi è piaciuto ritrovare questi due personaggi, che grazie allo stile semplice ma al contempo potente di N. R. Walker, ci regalano una duologia di tutto rispetto. Nonostante ammetta di aver preferito il primo volume a questo secondo e ultimo della serie, posso affermare senza problemi che entrambi i libri sono assolutamente godibili e ben strutturati.
Jack e Lawson sono diversissimi, eppure insieme funzionano alla grande. Anche se ho una predilezione per Jack, Lawson sa come farsi amare. Tra un cravattino e una risposta saccente, mi fa sempre troppo ridere quando comincia a imprecare durante il sesso! Ogni volta che lo faceva, ridevo con Jack.
Il sentimento che li lega è potente e molto dolce, a volte forse un filino troppo, ma mai in maniera così accentuata da farmi storcere il naso.
La storia è ben cadenzata, con momenti di calma seguiti da altri più agitati, così come da momenti di dolcezza e altri di passione.
È stato bello leggere come si è evoluto il loro sentimento e come sono arrivati al loro lieto fine, nonostante le tante difficoltà e differenze.
In sostanza, un libro e una serie in generale assolutamente godibili e da leggere.

Prese fiato e mi strinse le mani. «In entomologia abbiamo un termine: imagines. È il plurale di imago. E se l’imago è una farfalla che ha raggiunto il suo pieno potenziale, allora noi, insieme, siamo senz’altro imagines.»

Nella scena tagliata… Ho riso. E quando ci arriverete, capirete perché. E riderete pure voi.

Posò la tazza sul piano e poi mi prese tra le braccia, stringendomi forte. Sospirai. «Adoro quando mi abbracci così.»
Spinse il naso contro il mio orecchio. «Così come?»
«Come se ti nutrisse l’anima.»
Ridacchiò, prima di sussurrare con calore: «In effetti…» Si tirò indietro e mi guardò negli occhi. «Lo fa davvero.»

Spero che la Triskell Edizioni porti in Italia anche gli altri libri di Mrs. Walker, perché amo davvero la sua scrittura e il modo incredibile che ha di rabbonire il cuore anche dell’uomo più arido.

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Pessima compagnia” – K. A. Mitchell

K A Mitchell

Titolo: Pessima compagnia
Autore: K. A. Mitchell
Serie: Storie di Baltimora #1
Genere:  Contemporaneo
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 6,28€
Link all’acquisto: Pessima compagnia

SINOSSI

Ci sono cose più dolci della vendetta.

“Mi serve un fidanzato.”

Non sono certo queste parole a spingere Nate ad aiutare il suo molto etero, molto-ex migliore amico. Non solo il padre di Kellan Brooks, nella sua corsa verso il potere, ha distrutto la sua famiglia, ma lo stesso Kellan gli ha spezzato il cuore al liceo. Pensando di poter confidare al suo migliore amico il timore di essere gay, Nate ha fatto un terribile errore, diventando invece lo zimbello di tutta la scuola. Kellan dev’essere davvero disperato per rivolgersi a lui adesso.
Kellan è stanco di permettere al padre di gestirgli la vita e vuole fargliela pagare per averlo messo alla porta. Quale modo migliore per tormentare quel bigotto che dichiararsi omosessuale, fingendosi inoltre innamorato proprio del figlio dell’uomo che suo padre ha schiacciato pur di ottenere soldi e potere? Tuttavia, Kellan non se la sente di biasimare Nate per non voler avere niente a che fare con lui. Dovrà convincerlo a stare al gioco, ma sarà ancora più difficile convincere se stesso che l’elettricità che avverte tra loro è tutta una finta…

Lady Marmelade2

Prima lettura positiva del 2020, non il massimo della votazione ma mi è piaciuta.
Qualcosa di già letto? Forse, però le storie che hanno per protagonisti personaggi che già si conoscono o amici d’infanzia, sono sempre ben liete nella mia lista di letture.
Una lettura a tratti malinconia, fresca e divertente, visto il carattere solare di Kellan – non si abbatte mai il ragazzo, nemmeno ora che è stato sbattuto fuori di casa dal ricchissimo padre, gli sono state congelate le carte di credito, il conto corrente e requisito il telefono!
Ma ve lo immaginate uno che è sempre vissuto nel lusso, andare a comprare abiti usati e biancheria intima fallata? Chi non naviga nell’oro ma conduce una vita “normale”, nel senso che sta nella media, un tetto sopra la testa e uno stipendio fisso ce l’ha, è portato a fantasticare su cosa farebbe se avesse un budget illimitato, ma pochi si mettono nei panni di chi ha perso tutto e si ritrova all’improvviso un senza tetto.
L’essere umano di per sé cerca sempre di migliorarsi, vuole sempre di più è quindi normale provare un po’ di gelosia o invidia nei confronti di chi ha davvero tanto; il detto “I soldi non fanno la felicità” lo conosciamo tutti: sarà anche vero, ma penso anche che i soldi aiutino molto!
Come vi dicevo Kellan al momento è senza un dollaro, possiede solo i vestiti che ha addosso – che tra l’altro cominciano a puzzare, non ha un lavoro, visto che non ha mai lavorato in vita sua, spendendo e spandendo i soldi del ricco genitore, ma ha una dote nascosta: la negoziazione…
Già, Kellan il play boy sciupafemmine incallito, è disposto a “barattare” la sua virtù – il suo lato B per capirci meglio, all’amico d’infanzia, il riservato e integerrimo giornalista Nate, che ha un conto in sospeso con il padre di Kellan.
Nate considera il padre di Kellan l’unico responsabile di tutti i suoi guai familiari: sono anni che medita giustizia per i torti subiti dalla sua famiglia. Inoltre ha un piccolo conto in sospeso anche con Kellan stesso, visto che quello che era una volta il suo migliore amico, ha impiegato trenta secondi netti a voltargli le spalle appena ha saputo della sua omosessualità.
Sono passati tanti anni dall’ultima volta che si sono visti, entrambi non hanno dimenticato la loro amicizia, il loro passato, tanto che la prima persona a cui ha chiesto aiuto Kellan è stata proprio Nate.
Kellan non la racconta giusta, c’è qualcosa nel suo passato che l’ha allontanato da Nate, ma ora non ha più nulla da perdere ed è disposto a tutto pur di dimostrare all’amico che non è più lo stesso “cazzone” di una volta.
Kellan è disposto davvero a tutto? Uno che ha sempre avuto un debole per le curve femminili, davvero arriverà fino in fondo con il perplesso Nate?
Chissà, forse Kellan è davvero B-curioso:

Kellan non ricordava di avere mai provato tanto interesse per l’ansito strappato alla gola tesa e allungata di un maschio.

Kellan è una continua fonte di stress per il povero Nate; da sempre ne è innamorato e ritrovarselo sempre mezzo nudo per casa non fa che aumentare la sua frustrazione. Nate è diventato un salutista negli anni trascorsi lontano da Kellan, un vegetariano convinto: l’unica carne ammessa in casa è per la sua coinquilina, la gatta Quan Yin, quindi in teoria la meditazione dovrebbe aiutare:

Nate trasse un respiro profondo. Cercava di individuare il proprio centro, il proprio chi o comunque si chiamasse la cazzo di cosa che non riusciva a mai a trovare quando faceva meditazione, perché passare così tanto tempo in compagnia dei propri pensieri gli faceva venire voglia di spararsi.

Nate mi ha fatto tanta tenerezza: passa tutto il suo tempo a sentirsi in colpa per avere quasi ceduto a prendersi la virtù di Kellan e, per l’altra metà, a mettere un freno ai buffi tentativi di Kellan di sedurlo.
Le loro schermaglie sono davvero molto divertenti, Kellan è davvero un buffone, che non sa tenersi un lavoro, che non è qualificato per nessun lavoro, ma ha un buon cuore, al contrario del genitore. Ora che ha una scusa per stare fra i piedi a Nate, vuole davvero vedere come sarebbero potute andare le cose:

Tagliare Nate fuori dalla sua vita una volta era stato difficile. Farlo adesso gli avrebbe lasciato una cicatrice più grossa, una che il suo cervello sarebbe tornato a tormentare ogni volta che lui fosse stato solo.

Il romanzo non cade mai troppo nel dramma, è più una commedia romantica, grazie anche alla presenza di Eli, lo pseudo collega fotografo di Nate. In verità Nate dovrebbe essere il capo di Eli, ma i due hanno avuto anche una mezza storia appena l ragazzo è arrivato alla rivista dove lavora Nate, e si può dire che lo abbia adottato! Eli è un piccoletto tutto pepe, con passato molto duro alle spalle, ma lui non si è mai fatto fermare dalla cattiveria della gente, anche quando “la gente” è la tua stessa famiglia.
Spesso il primo libro di una serie mi piace meno dei suoi seguiti, sarà anche questo il caso? Perché il secondo libro della serie è su Eli e sono davvero curiosa di leggere la sua storia.

3.5


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Recensione in anteprima “Anima e corpo” – Lucy Lennox & Sloane Kennedy

Lucy Lennox & Sloane Kennedy

Titolo: Anima e corpo
Autore: Lucy Lennox & Sloane Kennedy
Serie: Twist of Fate #3
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Anima e corpo

SINOSSI

Oz: Scappare dal mondo della moda per disegnare la mia collezione di vestiti è il primo passo sia per liberarmi dalla fama di super modello dalla testa vuota, sia per dimostrare al mondo che ho più di un bel faccino da offrire. Ma mi basta dover accettare a malincuore l’aiuto del mio vicino sexy per farmi sentire sciocco proprio come tutti pensano. A peggiorare le cose, a lui di me non importa un bel niente.
Pur facendo del mio meglio per ignorare il misterioso dottore, è inevitabile che mi senta attratto da lui. Ma più tempo passo in sua compagnia, più mi rendo conto che nasconde ben altro che qualche dettaglio sul suo conto. Ha già un piede fuori dalla porta.
Appena mi sembra che tutto stia andando per il verso giusto, scopro che l’uomo di cui mi sto innamorando non è chi credevo.
Jake: Sono tre anni che scappo per essere stato nel posto sbagliato al momento sbagliato, ma ho trovato finalmente un posto sicuro a Haven, in Colorado. Con degli amici, un lavoro e uno chalet nel bosco, non mi serve nient’altro per condurre una vita tranquilla, senza dare nell’occhio. Va tutto bene. Anzi, benissimo.
Perlomeno finché non incontro il mio nuovo vicino. Un uomo bellissimo, tutt’altro che discreto, che ridà colore alla mia vita. Non mi ero reso conto di quanto fosse diventata sbiadita. Ho imparato anni fa, però, che innamorarsi di qualcuno non è più un’opzione, ora che basta farsi vedere con me per cacciarsi nei guai. Devo scappare di nuovo, ma chissà, forse vale la pena trattenersi un po’ e vedere com’è…
Appena comincio a capire che Oz è quello che mi serve per riprendere in mano la mia vita dopo anni in fuga, il passato torna a bussare alla mia porta, mettendo in pericolo tutti i miei cari. So che dovrei scappare, ma se stavolta mi fermassi a combattere e mettessi fine a questa storia una volta per tutte?

Evelyne2

Anima e corpo” è il terzo volume della serie “Twist of Fate” di Lucy Lennox e Sloane Kennedy. Due autrici che ho sempre seguito molto e di cui ho apprezzato molti personaggi. Le loro storie, in particolare questa serie, sono sempre molto dolci e tranquille. Anche se trattano argomenti più difficili, come nel caso di Ash, protagonista del secondo volume, e Jack, il lettore non prova mai quel peso opprimente tipico delle storie più dure. È un aspetto che apprezzo molto in ogni loro libro.
Per la prima volta, in questo volume, vediamo una storia divisa in due. La prima parte è molto simile a tutte quelle lette finora: dolce, romantica a volte e leggera. La seconda, il punto centrale della storia tra Oz e Jack, è sicuramente molto più movimentata e differenzia la loro relazione da quella dei protagonisti prima di loro.
Il distacco si nota molto, poiché l’azione è concentrata e coinvolge anche i protagonisti del primo libro, oltre che nuovi personaggi secondari. Se fosse stata diluita maggiormente e magari fossero state aggiunte alcune pagine per presentare il finale in modo più completo e meno riassuntivo, sarebbe stato sicuramente meglio.
I personaggi mi sono piaciuti, anche se in un primo momento non sono riuscita ad inquadrarli. Jack è un mistero per la gran parte della lettura e Oz rimane superficiale a volte. Successivamente, però, ho iniziato ad apprezzarli, vedendo nuove sfumature del loro carattere che prima era impossibile scorgere.

Oz era un enigma. Bello com’era, rappresentava il sogno erotico di qualsiasi uomo gay. Da un lato era arrogante e testardo, dall’altro ingenuo e innocente a livelli imbarazzanti.

I personaggi secondari mi hanno ispirata sin dall’inizio. Wade e Zoey, Keith, Russ e, più di tutti, Zach. Non posso svelarvi nulla su di lui, ma è forse il personaggio su cui ho più aspettative, in particolare dopo aver letto l’epilogo della storia.
L’evoluzione del rapporto tra Oz e Jack è presentato molto bene. Considerando la tensione iniziale, sarebbe stato bello poter avere un quadro più completo, ma le due autrici sono comunque state in grado di dare un’idea piuttosto buona dei due e del loro rapporto.

«Come faccio a lasciarti andare via ora?»

Non vedo l’ora di leggere la storia di Lucky, ho sempre sperato che anche lui avrebbe avuto il suo momento e mai mi sarei aspetta un risvolto di questo tipo per il suo personaggio!

3.5


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Recensione in anteprima “Beyond the Sea” – Keira Andrews

Keira Andrews

Titolo: Beyond the Sea
Autore: Keira Andrews
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Beyond the Sea

SINOSSI

Due uomini etero. Un’isola deserta.

Pur di non stare a guardare il fratello che si distrugge con la droga come ha fatto il padre, Troy Tanner decide di lasciare la sua band di successo nel bel mezzo di un tour. Su un jet privato che lo sta riportando a casa dall’Australia, si ritrova a volare sopra il sud del Pacifico con il pilota Brian Sinclair. A seguito di un incidente traumatico, Brian ha perso l’amore per il volo e per la vita, ma ora deve combattere insieme a Troy per sopravvivere a un ciclone tanto terribile quanto improvviso.
Lontani da ogni segno di civiltà, l’acqua turchese e le spiagge di sabbia bianca appaiono loro come un paradiso. Ma anche dopo essere riusciti ad accendere un fuoco e a imparare a pescare, la minima infezione potrebbe rivelarsi fatale. I giorni si trasformano in settimane e, senza soccorsi all’orizzonte, Troy e Brian si avvicinano e la loro amicizia diventa desiderio.
Proprio mentre stanno scoprendo se stessi, imparando che la sessualità non significa solo essere etero o gay, il mondo che si sono costruiti torna nel caos. Potrà ancora durare il loro amore, una volta lasciata l’isola?

Lady Marmelade2

Tutti sono così ossessionati dal genere, uomo, donna. Ma l’amore è solo amore.

Questa frase da sola riassume in modo perfetto tutto il romanzo oggetto di questa recensione.
Un romanzo che comincia con un disastroso incidente che mette a dura prova i nostri due protagonisti; soli su un’incontaminata isola sperduta nel Pacifico devono aiutarsi a vicenda per sopravvivere.
Una famosa rock star abituata a tutte le comodità e un pilota di aereo sembrerebbero davvero una coppia male assortita, ma quello che tutti non sanno è che Troy è tutto l’opposto di una capricciosa rock star, per la fortuna di Brian.
Entrambi gli uomini stanno affrontando parecchi problemi personali, ci mancava solo un disastro aereo a complicare la loro vita.
Sono entrambi arrivati a un bivio importante: decidere cosa fare della loro vita.
Il soggiorno obbligato sull’isola e il bisogno di sopravvivere, li distolgono per un attimo dai loro problemi, ma col passare dei giorni aumenta sempre più il timore che non venga nessuno in loro soccorso, spingendoli sempre più a fare affidamento l’uno sull’altro.
Il legame che li lega ben presto diventa molto più profondo di un’amicizia, del bisogno l’uno dell’altro per non perdere la speranza e mantenersi in vita, tanto che i due sentono di essere attratti anche sessualmente l’uno dall’altro.
Che scherzo è mai questo? Entrambi sono sempre stati eterosessuali: è quindi tutto frutto dell’isolamento a cui sono costretti? È solo un bisogno fisico da sfogare, o davvero tra loro è scoppiato l’amore? E poi: cosa è davvero l’amore? Importa davvero il sesso quando si ama?
Tutte domande che i due si pongono, ma che non sembrano trovare risposta.
Soprattutto Troy, che canta sempre a mezza voce dei motivi folk , che tanto piacciono a Brian:

Cantava canzoni sdolcinate da troppo tempo. Esisteva davvero un amore che riempie il cuore e ti rende completo? I suoi genitori si erano amati, ma non era bastato a impedire a suo padre di autodistruggersi. Troy non era nemmeno certo che il tipo di amore che immaginava esistesse, un amore appassionato, forte, ma anche pieno di momenti di pace.

Per i tre quarti del libro il romanzo sembra molto più un romanzo d’avventura che una storia d’amore, ma visto il tema trattato è perfetto così com’è perché da credibilità alla storia, perché se i due avessero saltato le tappe, rotolandosi subito nella sabbia l’uno sull’altro, davvero non sarebbe stato credibile. Sarebbe stato l’ennesimo romance che sfocia in scene di sesso esplicito senza sostanza.
Non è un romanzo che appartiene alla categoria “Gay for you”, ovvero “sono gay solo per una persona”, perché lo trascende. Un romanzo che cerca di far capire che quando si ama, si ama la persona, non il sesso a cui appartiene.
Ma non preoccupatevi, perché una volta superato lo shock – in certo senso!, i due non si guarderanno certo solo negli occhi!

Troy scoprì che non gli dispiaceva stare per conto suo, anche se quando Brian tornava si accorgeva sempre che gli era mancato. Lo riempiva di gioia vederlo in cammino verso di lui sulla spiaggia bianca, pian piano più visibile, che gli sorrideva e lo salutava. 

Troy è davvero un ragazzo d’oro, che ha sempre cercato di proteggere il fratello dalle insidie dello show business, con una madre un po’ sui generis alle spalle, non sempre in grado di badare ai figli, proveniente da un’altra cultura e da un villaggio molto povero delle Filippine.
Anche Brian non è da meno: sta cercando in tutti i modi di mantenere in vita il suo passeggero, affrontando tutti i suoi demoni, e vi assicuro che per lui non è facile, visto che questo non è il suo primo incidente aereo…
Sarà stata davvero una magia operata da una spiaggia bianca a far innamorare i due uomini, o l’amore trascende tutto? Voi cosa ne pensate?
Io da tanto sogno un mondo in cui la notizia di un uomo che ne ama un altro, o di una donna che ne ama un’altra, non sarà più una notizia ma la semplice normalità…

4


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Recensione in anteprima “Dissotterrato” – Kora Knight

Kora Knight

Titolo: Dissotterrato
Autore: Kora Knight
Serie: The Dungeon Black #1
Genere: Contemporaneo, BDSM
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Dissotterrato

SINOSSI

Amore. La forza più potente al mondo, ma anche la più spietata. Scaltra e ingannevole. Il tallone d’Achille dell’uomo. Lascia deboli e vulnerabili tutti coloro che abbraccia.
O almeno è come la vede il Dom a noleggio Max Kelley, dopo che l’amore della sua vita gli ha spezzato il cuore. Un colpo brutale che non solo gli ha rubato il fiato, ma ha annientato la sua capacità di fidarsi, rendendolo freddo e cinico. Il KO tecnico che non si era mai accorto stesse arrivando.
Amore. Un errore che Max non commetterà mai più.
Significa basta relazioni, e non è una cosa così grave. Il solo pensiero di uscire stabilmente con qualcuno gli dà la nausea ed è una delle ragioni per le quali fa il Dom per vivere. Finché una bellezza dagli occhi luminosi non entra nella sua vita e si rifiuta di andarsene.
Sean Matthews. Universitario all’ultimo anno e in grado di flirtare come pochi. Il più nuovo e giovane cliente sub di Max. È delizioso, capace di premere tutti i punti giusti e di fargli bramare cose che sa che non dovrebbe. Quello può solo significare guai. Sfortunatamente, scoraggiare Sean si rivela impossibile e Max si ritrova davanti a un bivio.
Tirare fuori le palle e scacciare il suo sub favorito… o soccombere ai suoi stessi desideri a lungo sotterrati.

Evelyne2

Come molti di voi, attendevo con ansia la lettura di “Dissotterrato” di Kora Knight. Dopo aver letto la storia di Tad e Scott, non si può certo non desiderare di sapere qualcosa in più del nostro Dom, Max.
Nella serie “Upending Tad”, la voce narrante è nella stragrande maggioranza Tad, per questo ho sperato l’autrice cambiasse approccio in questa serie spin-off, perché ero curiosa di leggere sia dal punto di vista di Max che di Sean. Non mi ha delusa, presentando in modo piuttosto equilibrato i due, dando un’idea chiara di ciò che accade.
Nella serie precedente avevamo una vaga idea di cosa fosse accaduto, ma non conoscevamo il vero rapporto tra Sean e Max. Mi è un po’ dispiaciuto avere già una vaga idea di cosa sarebbe accaduto. Leggevo con la consapevolezza che Sean sarebbe diventato il suo sub, cosciente di eventi che accadranno nel secondo volume e che ancora non sono stati presentati. È un punto a sfavore, senza dubbio, perché la storia perde parte dei colpi di scena che avrebbero suscitato nel lettore altre emozioni.
Malgrado ciò, la storia di Max e Sean resta tutt’altro che banale. Credo sia una delle storie in grado di presentare al meglio il BDSM. Chi, come me, apprezza molto questo genere, sa che è davvero difficile trovare storie in grado di suscitare quelle emozioni che ti trascinano per tutti gli eventi e che ti lasciano con il fiato sospeso. Kora Knight è sicuramente molto in gamba sotto questo punto di vista, perché ho amato ogni scena tra il Dom e il Sub.
La caratterizzazione dei personaggi ha avuto un miglioramento esponenziale rispetto a quello di Scott e Tad. Sin dai primi capitoli ho capito che la loro storia sarebbe stata presentata in un modo totalmente diverso. Prima fra tutte: la lunghezza della storia. Le due serie sono così diverse tra loro che mi è parsa davvero strana la scelta dell’autrice. Non abbiamo più molti libri e poche pagine per ognuno di loro. Non c’è più una scena che caratterizza il singolo libro, ma una vera e propria storia, che a volte nella serie precedente veniva a mancare. A volte addirittura mi è sembrato che la Knight sio dilungasse un po’ troppo nel presentare la sofferenza di Max, soprattutto nella prima parte, cosa che non sarebbe mai accaduta nella serie precedente.
Inizialmente ero un po’ dubbiosa sul comportamento di Max, non avendo idea del suo passato avevo paura avesse delle ragioni non abbastanza convincenti. Invece, sono rimasta molto soddisfatta. Ho apprezzato particolarmente il suo personaggio, quasi più di Scott, ed è una grande cosa! È sorprendente il cambiamento che avviene quando entra all’interno del suo Dungeon. In un primo momento potrebbe sembrare una persona totalmente diversa, eppure vederlo alle prese con la sua arte, mi ha fatto vedere un lato di lui che mi è piaciuto molto.

Sospirò e guardò in basso, sospettando che, in certa misura, Scott avrebbe potuto aiutarlo a sistemare anche se stesso, rendendo la sua esistenza un po’ meno solitaria.

Simpatico il modo in cui approccia Sean, non me lo sarei aspettato. Avevo un’idea diversa di questo ragazzo, meno sfrontato e più legato alle sue possibilità economiche. Il personaggio di Jonah, suo amico, e le sue capacità di ginnasta mi hanno sorpreso. Spero che il secondo volume avrà ancora il suo punto di vista, perché Sean ha un’influenza su Max che a volte è difficile comprendere se la si guarda con gli occhi di quest’ultimo. Inoltre, so che ci attendono ancora molti ostacoli prima che Max riesca ad accettare la presenza di Sean nella sua vita e non solo nel suo Dungeon.
Per chi ha apprezzato la serie “Upending Tad” e per chi ha ancora qualche ripensamento sul terminare la serie, questa volta la Knight ha sicuramente alzato i propri standard. In un primo momento anche io sono stata molto dubbiosa sulla lettura della storia di Tad, ma andando avanti avrete l’opportunità di conoscere Scott e ancora dopo Max. Non potrete far altro che leggere la sua storia.

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice