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Recensione in anteprima “Due Anime” – Sara Santinato

Sara Santinato

Titolo: Due Anime
Autore: Sara Santinato
Genere: Contemporaneo, Suspance
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Due Anime

SINOSSI

Alessandro Rafaldi, ragazzo ventiduenne, arriva in ospedale dove la sorella Loriana è stata operata d’urgenza dopo un’aggressione. Il luogo del delitto è sconosciuto e così anche chi l’ha aggredita.
Loriana viene operata e messa in terapia intensiva. Per starle accanto Alessandro comincia a passare del tempo in ospedale, dove fa amicizia con Ivano, un ragazzo ricoverato per accertamenti.
Mentre proseguono le indagini del caso di Loriana, Alessandro dovrà fare i conti con il suo senso di colpa: quel pomeriggio infatti aveva annullato l’appuntamento con la sorella per andare a casa di Gianfranco, amico dell’università con cui aveva avuto una breve storia. Dovrà vedersela inoltre con un padre che lo accusa di aver abbandonato la sorella, con dei giornalisti che lo tormentano di domande, con Gianfranco che pretende qualcosa di più che una semplice amicizia, e con il suo carattere impulsivo che più di una volta lo metteranno nei guai.
A sostenerlo ci sarà Ivan, che con il suo carattere solare e tranquillo riuscirà a far ragionare più di una volta Alessandro. Ma anche Ivan ha i suoi scheletri nell’armadio e un segreto inconfessabile e ad un certo punto toccherà ad Alessandro tirare fuori tutto il suo coraggio per arrivare alla verità sul passato di Ivan e sull’aggressione a sua sorella.

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Le scelte che facciamo ogni giorno possono pesarci come macigni quando qualcosa, a cui mai avresti pensato, avviene trascinandoti nel dolore. Tutti i “se” e i “ma” affondando i loro artigli nella nostra testa e nel nostro cuore.
È così che si sente Alessandro, mentre corre in ospedale.
Quel senso di colpa se lo porterà dietro per una buona parte del libro e lo porterà anche a individuare un colpevole qualsiasi, pur di cercare di lenire il dolore.
La terapia intensiva è un luogo che può essere associato al purgatorio. I parenti aspettano, possono entrare solo per poche ore al giorno e vivono costantemente tra il sollievo del sapere che i loro cari, nonostante tutto, stanno lottando per restare con loro, e il terrore di essere raggiunti da un momento all’altro dalla telefonata che nessuno vuole sentire. Il tempo sembra immobile e dilatato all’infinito.
È in questo momento della sua vita, mentre il dolore e il senso di colpa per quello che è accaduto alla sorella lo sta dilaniando, che incontra Ivan. Un ragazzo speciale, l’unico che sembra riuscire a rendere quel calvario meno doloroso.
Ma Ivan è speciale in molti modi. Scopriremo che è stato speciale per Alessandro in un passato molto vicino anche se lui non ne è consapevole, e lo è nel presente e lo sarà nel futuro.
Per Ivan, Alessandro sarà disposto a fare pazzie, ma non troverà presto il coraggio di dire ad alta voce cosa prova per lui e per diverse ragioni. Sarà sua sorella Loriana a dargli uno scappellotto morale e cercherà di fargli capire che certe cose bisogna dirle finché si è in tempo per farlo, nonostante ogni paura.

«Io lo amo, voglio stare con lui. Ma… se tutto finisse io non riuscirei a sopportarlo. Non ce la farei.»
Mia sorella mi abbracciò. Mi accarezzò i capelli e mi strinse dolcemente. Aveva un buon profumo ed era calda. «Non devi farti frenare da questo. Devi dire ciò che provi o te ne pentirai. Vivi con lui ogni momento. Fallo ora che ne hai l’opportunità, non sprecare tempo, non vietarti di essere felice. Godetevi il vostro amore senza preoccuparvi del futuro. Ne avete passate tante… è giusto che siate felici.»
«E per quanto?»
«Non importa per quanto. Anche un solo istante basterebbe.»

Loriana che ama tantissimo il fratello. La donna sembra essere l’unica in grado di calmare l’irruenza di Alessandro. Si fida ciecamente di lui e non dubita per un istante di ciò che lui le dice, quando avere qualche dubbio su questo, sarebbe del tutto normale. Loriana, che è convinta che affrontare le proprie paure, sia l’unico modo per non perdere mai. 

«Lo vedi sorridere solo perché ogni volta che sta con te affronta le sue paure. Lui ha deciso di stare con te, combatte ogni momento per riuscirci nei migliori dei modi. Tu sei disposto a fare altrettanto o ti fermerai e resterai a guardare?»

Questa domanda potrebbe essere rivolta a tutti noi: per la persona che amiamo siamo disposti a lottare o restiamo fermi a guardare?
Alessandro capisce bene quello che deve fare, quello che vuole fare. È pronto a non tirarsi più indietro, e non solo per Ivan.
Oltre alla storia d’amore anche una trama gialla si svolge sotto i nostri occhi.
Sarete con Alessandro ogni istante, vivrete il suo dolore e i suoi sospetti… Ma sarete in grado di scoprire il colpevole? Lo sarà Alessandro, prima che diventi troppo tardi? E se forse, scoprendolo, il gioco diventerà mortale?
Mi è piaciuto molto come l’autrice ha dosato il lato rosa con quello giallo. Ha creato un bel romanzo, che si legge davvero bene, utilizzando forse un’immagine già vista in altri libri, ma in maniera molto originale che risulta perfetta nella storia.
Se amate un po’ di suspance oltre che il lato romantico, è il libro adatto a voi e non potete perdervelo.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Non combattere la scintilla” – Kasia Bacon

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Titolo: Non combattere la scintilla
Autore: Kasia Bacon
Serie: Soldiers and Mercenaries #1
Genere: Fantasy
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Non combattere la scintilla

SINOSSI

Con l’avvicinarsi del Festival delle Luci, le lanterne něssyriane di carta artigianale attendono la festa più importante dell’anno.
Anche la Casa di Combattimento Lyliňg si sta preparando ai festeggiamenti, spargendo sabbia fresca sull’arena e allestendo un combattimento contro il loro lottatore, l’imbattibile Yüuzuki Ōren.
Il suo ultimo combattimento, uno che non potrà vincere in alcun modo.
Con tutte le probabilità contro di lui, il bellissimo barbaro è praticamente già morto, a meno che il suo amante, Ĥaiatto Ẽkana, non gli dimostri di essere tanto determinato quanto intelligente e trovi il modo per proteggere l’uomo che vuole salvare a ogni costo.

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Non combattere la scintilla” di Kasia Bacon è una storia davvero particolare e molto intrigante. Non conoscevo l’autrice, ma sin dalla prima volta in cui ho letto un estratto ho capito che me ne sarei innamorata. Ho un debole per il fantasy di ogni tipo e se si combina con ambientazioni medievali, non posso far altro che leggerli e desiderare che venga tradotta l’intera serie!

“Sei tutto ciò che avrei mai potuto sognare, tutto ciò di cui avevo bisogno. Perfetto, tu sei perfetto e voglio che te lo ricordi. Vorrei solo avere un po’ più di tempo per amarti ancora.”

È un racconto breve, adatto per avere un po’ di compagnia, ma non pensate sia una lettura semplice e veloce, tutt’altro. Nella prima parte del libro, l’autrice ci presenta le ragioni per cui ha deciso di tradurre il suo racconto e ci spiega la struttura del suo mondo. Questo è sicuramente un vantaggio, che aiuta moltissimo il lettore a comprendere meglio la storia che andrà a leggere.
L’unica pecca della storia è proprio la sua lunghezza. I personaggi sono complessi e presentati alla perfezione. Il mondo, nonostante sia del tutto nuovo, è intuitivo per coloro che sono abituati a leggere storie di questo tipo. Riuscire però ad orientarsi subito tra nomi mai letti e personaggi che non si conoscono, non è certo facile in una sessantina di pagine. Mi sarebbe tanto piaciuto poter leggere prima di questo racconto un altro libro, magari più lungo, così da non dover “perdere tempo” a memorizzare le cariche dei personaggi, ma potendo godermeli fino all’ultimo.
Ho apprezzato moltissimo questa storia e, seppur molto corta, mi ha dato un’idea di cosa ci riserverà l’autrice. Non conosco i protagonisti delle altre sue opere, ma spero proprio di poter leggere la storia di alcuni dei personaggi incontrati da Haiatto.
Quest’ultimo e Yuu sono due personaggi imprevedibili e sicuramente inaspettati. È difficile dirvi a parole quanto sia sorpresa di aver letto la loro storia e non essere riuscita ad interrompere la lettura fino all’ultima riga. Nulla è scontato.
La società, così come è strutturata, rende ancor più difficile la loro missione.
La speranza che guida Haiatto e la determinazione, che invece guida Yuu, mi hanno portata ad amarli e sperare per loro un futuro che non era ancora delineato.

“La prima volta che mi ero preso cura delle sue ferite era rimasto fermo immobile a osservarmi con grande attenzione, quasi fosse stato sbalordito.”

Vi consiglio la lettura di questa storia e spero tanto che la casa editrice tradurrà ancora le storie di Kasia Bacon, perché non vedo l’ora di poter leggere ancora le storie dei personaggi dell’Universo dell’Ordine.

4.5


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione in anteprima “Come una filastrocca” – Mathias P. Sagan

Mathias P Sagan

Titolo: Come una filastrocca
Autore: Mathias P. Sagan
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,10€
Link all’acquisto: Come una filastrocca

SINOSSI

A trent’anni, Corentin scappa dalla vita che si è costruito. Le domande che ha cominciato a porsi gli fanno abbandonare il compagno con cui ha vissuto per sette anni e un lavoro che gli piace.
Corentin non è felice. Pensa di aver sbagliato tutto nella sua vita.
Ritorna a vivere con sua madre, nella stessa casa dove è cresciuto, luogo in cui non mette piede da quindici anni e ritrova David, il suo migliore amico d’infanzia. Oltre a sua madre, ritrova anche Corinne, la madre di David, e la sorella di lui, Charlotte, con il figlio quattordicenne.
Nel corso degli anni, Corentin è diventato po’ arrogante, ha un ego smisurato e ha sviluppato un forte pregiudizio riguardo le persone modeste, tanto che per gli altri il suo comportamento è al limite del detestabile.
Nonostante ciò, cerca di adattarsi alla nuova vita. Non si dice forse che la felicità si trova nei luoghi più impensabili?

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Come una filastrocca” è il primo libro di Mathias P. Sagan che leggo. Ero un po’ titubante, all’inizio, perché sono una persona che da molto peso al titolo di un libro e questo, sono sincera, non mi ispirava particolarmente. Mi immaginavo una storia romantica, dolce e fin troppo zuccherosa, di quelle che ti fanno venire gli occhi a cuore ma che poi, almeno a me, mi vengono a noia. E invece. Complimenti. Ma tanti tanti tanti.
Come una filastrocca” si inserisce prepotentemente tra i più bei libri letti nell’ultimo periodo. E sì, ne avevo davvero bisogno.
La storia di Corentin e David mi ha preso si dall’inizio. La narrazione in prima persona mi ha conquistata subito e lo stile, il ritmo e la personalità di Corentin mi hanno stregata. Incatenata alle pagine fino alla fine.
Corentin è un ragazzo di trent’anni che, dopo una storia durata 7 anni, decide di tornare a casa da sua mamma. È una decisione difficile per un uomo abituato alla propria indipendenza ma dopo ben quindici anni di assenza, Corentin sente di doverlo fare. Tornare a casa. In un paesino della Normandia, dove tutti conoscono tutti e le porte delle case non vengono chiuse a chiave.
Il ritorno, però, nasconde non pochi imprevisti. Primo fra tutti l’incontro con David, amico di infanzia, che si è trasformato in un uomo affascinante e… arrabbiato! Sì, perché Corentin, andandosene via, ha fatto soffrire moltissime persone e non si è mai guardato indietro. Ora è tornato per restare? O per creare scompiglio nell’equilibrio che si è creato dopo la sua partenza, tanti anni prima? Il bello è che neanche Corentin, o TinTin, lo sa davvero.
Da qui, inizia un bellissimo viaggio. Un viaggio nel ritorno alle origini, nella scoperta di una nuova famiglia allargata, nell’amore e nel calore degli abbracci, nella dolcezza che si nasconde nelle piccole cose. Cose di cui presto, Corentin, non potrà più fare a meno.
È bellissimo, vedere il cambiamenti di questo protagonista. Cambiamento nelle abitudini, nelle idee e nelle opinioni e nei… sentimenti. L’amicizia con David sembra non poter tornare ad essere quella di un tempo ma la connessione che c’è tra loro è magica e troppo forte. Forse, nonostante i tanti anni passati e i numerosi errori, la corda che li tiene uniti non si è mai spezzata. E se anche l’amore ci mettesse lo zampino?
La storia di Corentin e David mi ha davvero ipnotizzata. Un ritmo narrativo incalzante, mai noioso e una trama ricca di colpi di scena (alcuni forse un po’ forzati) che rendono la lettura divertente a tratti un po’ rocambolesca e molto appassionante.
Scene d’amore, a mio avviso, superlative. Un amore che nasce piano, su basi solide, che sboccia nel cuore dei protagonisti e li avvicina gradualmente sempre di più fino a renderli indivisibili.
Come una filastrocca” è una storia d’amore. Ma è anche una storia d’amicizia, di ritorno alle origini, di riscoperta di se stessi e dei valori della famiglia. È una storia adatta per gli animi romantici ma senza essere stucchevole.
Un plauso particolare all’ambientazione evocativa e ben descritta.
Bravissimo l’autore, ottima la traduzione e l’editing. Leggerò sicuramente altro di Mathias P. Sagan!

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Taming Teddy” – Lucy Lennox

 

Lucy Lennox

Titolo: Taming Teddy
Autore: Lucy Lennox
Serie: Made Marian #2
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Taming Teddy

SINOSSI

Teddy: Se c’è una cosa che non faccio, è proprio impegnarmi in una relazione. Non diventi un fotografo pluripremiato restando in un unico posto. Sono sempre per strada, alla ricerca del prossimo scatto, del prossimo premio, del prossimo corpo sexy. Motivo per cui sono finito sul portico del dottor James Marian nel bel mezzo dell’Alaska. È conosciuto come l’Uomo che Sussurra alla Natura e voglio fotografarlo in azione. È riluttante all’inizio, ma posso essere persuasivo.

Molto presto me lo ritrovo nel letto a dire sì ancora e ancora, ma la mia abilità a colpire e fuggire è bloccata da una tempesta nella contea di Denali.

Jamie: Mi sono sempre visto come un uomo da matrimonio. Fino al momento in cui sono stato lasciato sull’altare. Ora ho un nuovo motto: mai impegnarsi e mai innamorarsi. Così, quando un arrogante fotografo decide che sono la chiave del suo nuovo capolavoro, mi sembra l’accordo perfetto; lo sbruffone è in città solo per un breve incarico e poi se ne andrà. Nessun impegno, niente legami e nessuna possibilità di avere di nuovo il cuore spezzato.

C’è solo un problema: credo di essermi innamorato. Dopotutto, temo davvero di essere un tipo da matrimonio. E lui di certo non lo è.

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Dopo aver conosciuto la storia di Blu e Tristan nel primo libro della serie “Made Marian“, “Borrowing Blue“, Lucy Lennox ci ha lasciati in attesa della storia di Jamie, un personaggio che sicuramente ricorderete.
Chi ha letto il primo volume non può certo dimenticare il fratello di Blue, un consulente ambientale, famoso per il suo rapporto così speciale con gli animali e deluso a causa della recente rottura con il suo ex futuro marito.
Queste premesse ed il desiderio di conoscere Teddy, il fotografo che Jamie stesso nomina, mi hanno incuriosita molto riguardo questo seguito.
Alcuni momenti, devo ammettere, mi hanno lasciata dubbiosa. Il comportamento iniziale di Teddy nei confronti di Jamie è invadente sotto ogni punto di vista. Nonostante la ritrosia iniziale di quest’ultimo, Teddy viene poi lasciato agire per conto proprio come nulla fosse. Essendo uno dei caratteri distintivi del personaggio e trovandosi nella prima parte della storia, si nota immediatamente.
Ancora una volta vediamo la famiglia Marian all’opera, anche se molto meno rispetto al precedente.
A differenza del primo volume vediamo alcuni dei fratelli che non vengono presentati, come ad esempio Maverick, importante per Jamie.
Rivedere Simone dopo gli sviluppi del suo matrimonio, me l’ha presentata in un’ottica del tutto diversa e molto simile a suo fratello, che come lei soffre per essere stato lasciato prima di potersi sposare.
Alcuni loro atteggiamenti e sviluppi mi hanno lasciata interdetta. Avrei preferito una caratterizzazione più precisa ed un realismo sicuramente più vero. Specialmente nell’ultima parte, in cui Jamie sorprende e sconcerta al tempo stesso, mi sarebbe piaciuto vedere uno sviluppo graduale del personaggio, per poi arrivare esattamente dove l’autrice ha presentato.
Nonostante questo però, il modo in cui Lucy Lennox descrive e racconta il lavoro di Jamie mi ha rapita. La natura, gli animali, le fotografie di Teddy… donano un’aura speciale all’interno paesaggio e al rapporto tra i due. Un filo sottile che li unisce a prescindere da tutto il resto e ci mostra le loro personalità in relazione alle loro passioni.
La capacità di Teddy di raffigurare in un unico scatto il suo amore per l’uomo, per il suo lavoro e per ciò che lo circonda è strabiliante.

Speravo solo di dover catturare Jamie Marian e i suoi animali con la mia macchina fotografica.

Malgrado uno squilibrio tra le descrizioni che ho adorato e i personaggi che in alcuni momenti non ho compreso molto, l’autrice è comunque riuscita a coinvolgermi.
È stato bello incontrare ancora Tristan, Blu e la famiglia Marian.
Attendo con ansia il terzo volume della serie, gli ultimi sviluppi presentati mi hanno incuriosita molto.

3.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Il cappello a cilindro” – Isobel Starling

Isobel Starling

Titolo: Il cappello a cilindro
Autore: Isobel Starling
Serie: Shatterproof Bond #0.5
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Il cappello a cilindro

SINOSSI

Un racconto della serie Shatterproof Bond (Prequel di Sam Aiken)

Il ragazzo prodigio Sam Aiken è il più giovane studente di Linguistica dell’università di Oxford.
Avendo solo diciassette anni, è frustrato dal non poter partecipare alla vita da studente di cui godono i suoi colleghi più adulti.
È ossessionato dallo studio e gli mancano pochi mesi per laurearsi, ma quando il professore Alfred Moxley, il suo anziano mentore, muore all’improvviso, Sam trova che l’insegnante scelto per accompagnare lui e i suoi compagni negli ultimi mesi del corso sia una distrazione troppo grande.
Il dottor Alexander Deveraux diventa la nuova ossessione di Sam, che dal giovane e brillante professore dalla sessualità misteriosa vuole imparare qualcosa di più che la sola Linguistica!

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Durante la lettura della serie principale mi sono chiesta spesso che tipo di passato potesse avere Sam.
Che fosse un ragazzo prodigio era stato chiaro fin dall’inizio, che non fosse l’unico al mondo anche, ma vederlo da ragazzino così serio, dedito allo studio e impacciato nei rapporti umani, me lo ha fatto apprezzare ancora di più.
Troppo intelligente per i ragazzi della sua età, ma con sempre un pizzico di malizia sulla punta della lingua, ora che qualcuno ha stimolato il suo interesse, soprattutto dal punto di vista fisico:

Era come se il suo corpo vivesse per la prima volta, e lui non desiderava altro che esplorare ciò che avrebbe potuto fare, cosa poteva percepire e come avrebbe potuto far sentire l’altro uomo. Stava iniziando un glorioso esperimento scientifico e non vedeva l’ora di prepararsi e darci dentro.

L’oggetto del suo desiderio è il suo nuovo professore di linguistica, un affascinante ragazzo prodigio come lui, fin troppo giovane per essere già un professore universitario, visto che ha appena ventisei anni:

A conti fatti Alex era solamente un ragazzo nerd molto carino, e solo perché era sicuro di sé quando si trattava del mondo accademico, non significava che lo fosse automaticamente anche in tutte le altre aree della sua vita.

Chi ha letto la serie sa benissimo che Sam alla fine non rimarrà con Alex, quindi vi consiglio di prendere questo racconto come una sorta di primo amore/risveglio dei sensi di Sam; una storia carina, che ci da qualche informazione in più sul rapporto del ragazzo con il padre e delle difficoltà che entrambi i protagonisti hanno dovuto affrontare essendo più intelligenti della media della popolazione, tanto che Alex è come se vedesse se stesso in Sam:

Era stato uno di quei bambini che avevano sempre saputo troppo e fatto troppe domande. «Dio, vedo così tanto di me in te.»

Un racconto sexy che ci fa vedere un Sam un po’ più umano, meno spia e più facile da ferire, con una passione sfrenata per la pole dance: ecco perché il ragazzo è così agile, sinuoso e flessibile!
Riuscirà il ragazzo a conquistare il suo sexy professore?

3.5


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione in anteprima “Il Natale del Texas” – R. J. Scott

R J Scott

Titolo: Il Natale del Texas
Autore: R. J. Scott
Serie: Texas #5
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Il Natale del Texas

SINOSSI

Perseguitato da un passato che non sembra intenzionato a lasciarlo, Liam trova finalmente un porto sicuro al Double D. Lavorando con i cavalli di Jack, sotto la guida sicura di Robbie, Liam cerca di sfuggire a ricordi talmente dolorosi da lasciare il segno… ma quando Marcus piomba nella sua vita, tutto sembra ribaltarsi, e Liam scopre che la strada verso la felicità passa anche attraverso l’imprevedibile.
Intanto, la famiglia di Jack e Riley si allarga: tra crisi adolescenziali, pannolini, tate e gli sforzi della coppia per adottare il piccolo Max, si dimostra più unita che mai, mentre l’amore tra il cowboy e il petroliere diventa ogni giorno sempre più profondo, nonostante le difficoltà.

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Jack e Riley sono tornati con tutta la loro numerosa famiglia, fatta di legami di sangue e acquisita, che non ha intenzione si smettere di crescere, in fondo:

A volte, un uomo non desiderava altro che un po’ di pace, un senso e uno scopo nella sua vita.

Nessuno come i due uomini ha preso più alla lettera queste parole; si danno il cambio per accudire i gemelli, la non più piccola Hayley, ormai alla soglia dell’adolescenza, e non vedono l’ora che il piccolo Max entri a far parte ufficialmente della famiglia.
Nuovi personaggi fanno capolino anche in questo volume: la nuova tata Carol, dolce, comprensiva e materna, e due vecchie conoscenze del volume precedente, Marcus il ragazzo che ha “permesso” Jack e Riley di avere i gemelli, e il taciturno Liam, l’ultimo acquisto del D.
Liam è un ragazzo schivo e silenzioso; ha un talento naturale nell’accudire e capire i cavalli, come se sussurrasse loro direttamente al cuore. Liam sta scappando dal suo passato, ha conosciuto già troppa sofferenza nella sua breve vita, ma al D si sente finalmente al sicuro.
Liam è tanto bello quanto timido, non vuole risaltare e cerca in tutti i modi di non attirare l’attenzione, ma è impossibile non notarlo, così alto, magro con vestiti troppo grandi e consumati per la sua fisicità:

«Hai tutta la vita davanti. Comportati da giovane, divertiti, lascia che gli uomini ti fissino tutta la notte.»
«Non voglio che la gente mi guardi,» rispose lui, la voce rotta.

Marcus ha notato da subito il ragazzo, ma non sa come fare per avvicinarlo; non vuole spaventarlo, farlo scappare, le sue intenzioni sono serie, ma hanno quasi nove anni di differenza e non sa da cosa stia scappando il ragazzo. I suoi tentativi di invito a cena sono dolcissimi e tra poco andranno a segno:

Aveva scorto il dolore nell’espressione di Liam, la fiamma della rabbia in quei suoi bellissimi occhi grigi, e voleva saperne di più…
«Abbastanza da sapere che potresti fargli bene. A Liam piace come lo stuzzichi. Lo fai sorridere, anche se non lo lascia intendere, e tollera la tua insistenza. Devi mostrargli come si vive senza paura, proprio come Eli ha fatto con me.»

Adoro le serie lunghe sugli stessi personaggi, vedere la loro crescita di volume in volume, cosa faranno, come sapranno mantenere vivo il loro rapporto; certo il rischio di allungare il brodo c’è, ma devo dire che questa serie non corre rischio. Aver messo accanto ai protagonisti di tutta la serie altri personaggi, che trovano la loro via e amore, arricchisce la trama e annulla il rischio di essere ripetitivi.
Jack e Riley sono sempre più belli, più maturi e completi; si ritagliano focose sessioni di sesso e si supportano l’un l’altro; sono bellissimi soprattutto quando mettono a nudo i loro sentimenti:

«Non puoi farmi del male,» ripeté sottovoce. «Solo amarmi.»
«È proprio così,» borbottò Jack, assonato. «Sempre.»

Anche Robbie e Eli sono presenti nel libro, e anche su di loro scopriamo dei tasselli in più; la Scott non abbandona davvero mai i suoi ragazzi!
Robbie e Liam sono molto simili, si capiscono al volo e Robbie ha capito subito che quando sarà pronto il ragazzo si aprirà con loro.
Il nuovo progetto di Jack, aprire il D ai ragazzi con disabilità per aiutarli con la pet terapy, è lo step naturale visti i frutti che Liam e Max stanno traendo dal lavoro con i cavalli.
Marcus mi è stato da subito simpatico, è davvero cotto del riservato Liam, e nonostante Liam continui a dargli il ben servito, non demorde perché mai in vita sua aveva sentito così forte il bisogno di prendersi cura di qualcuno:

Voleva guardare dentro il ragazzo. Voleva più baci. Voleva che Liam sorridesse tutto il tempo. Niente di difficile. Giusto?
Nessuno s’innamorava a prima vista. Ciò che provava per il ragazzo si poteva riassumere in un senso di responsabilità, affetto, passione e un misto malsano di rabbia e odio verso chiunque gli avesse fatto del male.

Liam è molto più forte di quello che crede, sta ricominciando a vivere e a fidarsi degli altri, quello che gli serviva era solo sentirsi amato e accettato, e poi è impossibile resistere a quel piccoletto che continua a ronzargli intorno:

«Provi qualcosa per me, qua dentro? Parlo solo di attrazione. O forse vuoi semplicemente divertirti? O magari potremmo essere amici? A me va bene tutto.»
Liam annuì. Appoggiò la mano su quella dell’uomo. «Attrazione. Bisogno. Amicizia. Ma quello che non posso sopportare è la pietà sul tuo volto. Promettimi che non proverai mai pietà per me.»

Il passato tornerà a tormentarlo ma stavolta c’è qualcuna dalla sua parte: il clan Campbell-Hayes!
Non aspettatevi un vero e proprio romanzo a tema natalizio, a discapito del titolo, ma una storia che ci traghetta verso il Natale, che ci mostra che i regali più belli non sono quelli più costosi, ma quelli fatti col cuore come quello che sta preparando Jack a Riley. Cosa ci può regalar a chi ha già tutto? Non vi resta che leggere il libro per saperlo!

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Come la neve” – Davidson King

Davidson King

Titolo: Come la neve
Autore: Davidson King
Serie: Haven Hart Universe #1
Genere: Contemporaneo, Suspance, Mafia
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,10€
Link all’acquisto: Come la neve

SINOSSI

Da quando è fuggito da un passato che lo avrebbe condannato a morte, Snow si nasconde nelle strade.
Non dire a nessuno il tuo nome.
Non rivelare a nessuno i tuoi segreti.
Non fidarti di nessuno.
Queste sono le regole della strada.
La sua vita cambia quando salva un bambino di otto anni da una morte violenta.

Christopher Manos è uno dei capi criminali più potenti del Paese.
Non chiedere a nessuno di fare ciò che tu non saresti disposto a fare.
I segreti possono ucciderti.
Non fidarti di nessuno.
Quando il nipote di otto anni scompare, non si aspetta che il salvatore del bambino
diventi anche il suo.
Un uomo dal passato pericoloso e uno dal futuro altrettanto pericoloso trovano l’amore in mezzo a omicidi e violenza. Ma con la vita di Snow costantemente sotto minaccia, riuscirà Christopher a far sì che tutto quello che hanno non si sciolga come neve al sole?

Lady Marmelade2

Non so ancora dare una collocazione certa per questo primo volume della serie Haven Hart, credevo di stare per leggere un dark romance, vista la trama, invece mi sbagliavo.
Il romanzo è un mix di contemporaneo e suspense con qualche tinta oscura, visto che uno dei protagonisti è un mafioso di origine greco-italina, il potente capo mafia Christopher, e l’altro è un misterioso e bellissimo senzatetto che non vuole dire il suo nome a nessuno, che tutti chiamavo semplicemente Snow.
Snow è un soprannome che gli calza a pennello, dato il suo aspetto: capelli biondi, che tendono al bianco, occhi blu e pelle diafana. Un aspetto etereo e androgino, ma non fatevi ingannare, perché Snow è forte, indipendente e i suoi occhi hanno già visto troppo dolore nella sua giovane vita:

Quando Snow mi guardò, il suo sguardo era pieno di parole non dette. Dava l’impressione di non avere un solo pensiero per la testa, ma i suoi occhi di ghiaccio nascondevano l’esperienza. Avevano visto il mondo, e sapevano come si giocava… Semplicemente, gli stavo portando via la possibilità di scegliere e quello non gli piaceva affatto; non era abituato a fare affidamento sugli altri. Potevo non conoscerlo, ma avevo incontrato parecchie persone come lui. Diavolo, io ero come lui.

Snow baratta qualcosa di suo per salvare un bambino sconosciuto, troppo ben vestito per stare per strada; non ha capito che la sua vita cambierà proprio grazie a quel gesto altruista. Il suo piccolo nuovo amico, soprannominato Otto, è un bimbo ben voluto, accudito dal misterioso e potente zio mafioso, ma è anche molto solo e senza amici.
La gioia di vivere di Snow farà breccia subito nel suore del bambino ma anche dello zio:

«Non creare problemi. Al capo piaci. Se scapperai, ti sparerà personalmente.» Bene, questo non mi farà dormire sogni sereni… «Ha una regola. Non chiede a nessuno di fare qualcosa che non è in grado di fare lui stesso.

Snow è abituato a vivere nella paura e nell’anonimato, non può fidarsi di nessuno, tantomeno di un criminale che non esita a sporcarsi le mani personalmente! Tiene al suo anonimato nella maniera più assoluta, da cosa sta scappando? Da chi? Perché è così risoluto a tenere il suo nome segreto? Snow crede che rimanere nell’anonimato sia la sua unica speranza di sopravvivere, ma forse è giunto il momento di fidarsi di qualcuno, e quando non puoi fidarti delle forze dell’ordine ti resta solo che affidarti a un uomo d’onore. Ne varrà la pena?

«Sono stato abbandonato milioni di volte, e per ognuna di quelle mi sono rimesso in piedi.» Era una sfida. Una parte di me, voleva che mi lasciasse andare, in modo tale da tagliare i ponti e non avere davvero più scelta. Un’altra parte voleva che mi pregasse di rimanere.

Christopher è sempre stato sincero con la famiglia, ha fatto coming out da subito e ha dimostrato al padre che si può essere gay e anche “bravi criminali”.
Nella vita di tutti i giorni e anche ne libri è difficile che io entri in sintonia con i criminali, sono una fan delle forze dell’ordine, ma come ci sono poliziotti corrotti nei libri e nella realtà, ci sono mafiosi che quando trovano l’amore si inteneriscono, ma non diventano i buoni della situazione. Christopher non diventerà un santo, ma la vicinanza di Snow sono sicura che lo renderà più umano:

«Le tue richieste non sono di quelle impossibili… Quello che mi chiedi è di tenere le persone in vita, di esibirti con mio nipote, o gli salvi la vita.»… «Tieni lontane le ombre, e solo per questo ti darei qualsiasi cosa.»… mentre Snow dormiva al mio fianco, mi domandai quanto sarebbe durata. La felicità. Mi chiesi quanto ci sarebbe voluto, perché la mia vita lo rovinasse come aveva rovinato tutti gli altri di cui mi era importato. 

Snow ha diritto di recuperare gli anni trascorsi per strada al freddo, a scappare dal suo passato e Christopher si sta dimostrando per quello che è in realtà, un uomo a capo di un impero che non ha potuto scegliere il suo destino, ma che è deciso a vivere finalmente un grande amore, perché Snow è l’unica occasione anche per lui di essere felice:

«Siamo come uno specchio… quando sarà ridotto in milioni di pezzi, arriverà qualcuno a raccoglierli. Quel qualcuno deciderà se gettarli via, o se vale la pena salvarli.»… «Sei un po’ scheggiato, hai qualche crepa e ti senti indebolito, ma credo che varrebbe la pena salvarti anche con un milione di crepe o se fossi ridotto a una pozza di schegge sul pavimento.»

Ovviamente qui siamo in un romanzo, all’inizio pensavo di aver scelto il libro sbagliato, l’avevo già giudicato dalla copertina, o meglio dalla sinossi, scambiandolo appunto per un dark, mentre in verità si è dimostato una piacevole lettura.
Stilisticamente la storia è narrata in prima persona da entrambi i protagonisti; è una serie lunga, all’attivo ho già trovato sette libri in lingua e rivedremo Snow in altri libri della serie.
Un buon debutto per questa autrice sul mercato italiano.

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Recensione in anteprima “Rondò Caprese” – Velia Rizzoli Benfenati + Dietro le quinte

Velia Rizzoli Benfenati (2)

Titolo: Rondò Caprese
Autore: Velia Rizzoli Benfenati
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Rondò Caprese

SINOSSI

Quando la Signora Aida Caracciolo-Bussel muore, lascia un testamento folle che costringe il nipote Haendel Corsini, un uomo distrutto da un passato traumatico, sulla soglia dell’alcolismo e con alcuni matrimoni falliti alle spalle, a tornare a Capri, nella villa di famiglia, dove trova una Suite che il padre, grande compositore e direttore d’orchestra defunto da tempo, aveva composto anni prima e rimasta sconosciuta.
In un inverno freddo e burrascoso, Haendel si trova a confrontarsi con Andrea, la sua roccia, amico di sempre e figlio della dama di compagnia della Signora, pronto a sostenerlo.
Andrea però custodisce un segreto: ama profondamente Haendel da sempre.
Riusciranno i due a trovare il bandolo di quella matassa tanto complicata in cui le loro vite s’intrecciano in un continuo rincorrersi e raggiungere l’equilibrio interiore?

Lady Marmelade2

«Haendel… è la vita. Succede a tutti di perdere chi amiamo. È il normale rischio che si corre a essere vivi.»

Chi non ha mai perso nessuno nella sua vita?
Nessuno io credo. Nonni, amici, fratelli, genitori, l’amore della vita… ognuno di noi ha perso qualcuno: Haendel ha perso tutti ora. L’ultimo membro della sua famiglia se ne è andato ed ora è solo al mondo.
Anzi no, non è ancora del tutto solo: qualcuno c’è ancora al suo fianco, il suo migliore amico, il suo compagno di giochi d’infanzia, colui che gli sarà sempre fedele, anche durante i momenti più bui, anche quando Heandel sembra farlo apposta ad allontanarlo.
Questo nuovo romanzo di Velia Rizzoli Benfenati è molto diverso dai suoi lavori precedenti; più maturo, sofferto, ragionato, ricco di descrizioni che ti fanno venire voglia di prendere l’aliscafo e seguire i sentieri meno battuti dell’incantevole isola di Capri.
La Benfenati stavolta ha abbandonato le atmosfere adolescenziali dello sport per addentrarsi in una storia forse ancora più sofferta delle precedenti, con due protagonisti tormentati che rivivono la loro infanzia per poter andare avanti col loro presente.
L’atmosfera è cambiata, ma i sentimenti sono sempre veri: dall’amicizia all’amore, il confine è sottile, e spesso se si decide di oltrepassarlo non si può più tornare indietro.
Heandel e Andrea sono cresciuti insieme, diversi per estrazione sociale, ma amici per la pelle: Haendel è il figlio di un grande compositore e di una famosa cantante lirica, Andrea il figlio della dama di compagnia della nonna di Heandel.
Haendel sembra avere tutto dalla vita, soldi, fama, talento per la musica, un aspetto fisico che attrae entrambi i sessi, e una vera e propria passione per i matrimoni lampo!
Andrea è quello che da sempre lo toglie dai guai, non a caso è il suo avvocato di fiducia, e sembra essere l’unico che riesce a leggergli nel cuore.
Heandel è giunto al capolinea: deve decidere cosa fare non solo con le proprietà appartenute alla defunta nonna, ma anche della sua vita. Non può continuare a fuggire dal suo passato, rifugiandosi nell’alcol, come faceva con i compiti da bambino, e forse quello che gli serve è una caccia la tesoro più prezioso che possiede, la riscoperta delle sue origini:

«Quello che ci puoi trovare è il tuo passato, il tuo presente e il tuo futuro. Cosa c’è più importante di quello?» Ma Haendel non lo comprendeva. E come poteva? Per lui “progettare il futuro” significava al massimo preparare la sacca per un viaggio possibilmente lontano da altri esseri umani…Non si può fuggire o nascondersi al proprio destino. Non lo facevamo neanche allora. Rimandavamo solo l’inevitabile.

Heandel si è sempre sentito fuori posto nella vita dei genitori; ha ereditato da loro il talento per la musica, ma lui non crede di averne. Solo con Andrea si è sempre sentito a suo agio, confidandogli tutte le sue paure, soprattutto quella del mare, che una volta tanto amava. Il mare gli ha portato via molto, e ora è una totura per lui il solo ascoltare la risacca:

Il fragore delle onde era un frastuono che risuonava minaccioso.
«Sai qual è la cosa che mi dà più fastidio? Il suono. Sarebbe bellissimo, se non mi facesse così male.» Andrea avrebbe voluto togliere la suoneria al mondo intero, avrebbe voluto che il “suo” Haendel trovasse la pace.

Andrea, il cui aspetto può sembrare fragile, delicato, quasi efebico, nasconde un segreto, che non è mai riuscito a confessare al suo migliore amico: è innamorato di lui da sempre ed è per quello che non l’ha mai abbandonato a se stesso.
Andrea, un metro e sessanta di capelli scuri e occhi verdi, il Piccolo Gigante, come lo chiama Haendel, è sempre stato la roccia di Haendel, ma anche per lui è giunto il limite della sopportazione e il suo segreto sta per venire a galla, visto che Haendel non è poi così eterosessuale come tutti – lui stesso in primis- credevano:

Aveva l’impressione che la sofferenza della persona a lui più cara al mondo fosse il motore che lo spingesse a essere così forte, come se la debolezza di Haendel fosse la fonte della sua forza.

Se per Haendel è una sorpresa aver capito di essere attratto anche dagli uomini, cisto che è alla soglia dei quarant’anni, quindi in piena maturità, Andrea ha sempre avuto le idee chiare, cosa che lo ha fatto soffrire molto in passato:

Quelle lacrime gli erano scese dalle guance, ma non per la paura del temporale, come Haendel aveva erroneamente supposto, ma per la paura di un futuro così spaventoso, per essersi scoperto gay a soli dieci anni… Urlò contro sua madre che lo aveva educato a essere forte, facendo di lui una persona inabile al lasciarsi andare… Urlò contro Haendel, che si era preso il suo cuore e non glielo aveva mai ridato, abbandonandolo nella solitudine.

Due uomini forti e fragili allo stesso tempo, che si rincorrono da una vita, che avevano da sempre sotto gli occhi quello di cui avevano bisogno, ma che per paura di perdere tutto, si ostinavano a non vedere, nel caso di Haendel, o a non dire, come per Andrea.
La paura li ha tenuti bloccati in un limbo, sempre in attesa di qualcosa o qualcuno che potesse riuscire a rompere questo circolo vizioso, e cosa è meglio di un’ennesima sbronza può fare?
Ma quando la ragione riprende fiato e si schiarisce ecco che la verità non può essere ignorata, e Haendel deve prendersi la responsabilità di quello che ha fatto:

Non poteva desiderarlo di nuovo, però. Non era giusto. Andrea meritava di essere amato da qualcuno in grado di tenergli testa e che non si trasformasse in un parassita del suo sistema nervoso…  Andrea era un pezzo della sua anima ed Haendel pensò che, da quel momento in poi, ogni sua singola scelta sarebbe avvenuta nella più profonda e assoluta delle solitudini, perché non stava perdendo solo un amico o un amante, stava perdendo una parte di sé; o meglio: stava perdendo la parte più bella e pura di sé.

Un romanzo davvero ben scritto, con un’ambientazione suggestiva, romantica e d’impatto, come se i profumi degli agrumi descritti dall’autrice giungessero al lettore dalle pagine del romanzo; come se il suono del pianoforte a coda di Haendel raggiungesse le orecchie del lettore.
Un romanzo davvero struggente, come la musica che suona Haendel, come il dolore di Andrea, alla disperata ricerca di un solo gesto d’affetto di Haendel, poco importa se in preda ai fumi dell’alcol e della droga.
Ho sempre amato la musica classica, lo so, sono strana, come per i libri e i film, anche con la musica passo da un estremo all’altro, e ho amato molto Heandel: la sua fragilità mi ha colpito, come mi ha affascinato la forza di volontà di Andrea.
Non so davvero scegliere tra i due per chi mi ha dato le emozioni maggiori e questo per me vuol dire che l’autrice ha colpito nel segno, perché i suoi personaggi rimarranno sempre con me.

P.S.: Anche uno personaggio minori mi ha colpito molto: sto parlando di quel demonio di Tania, una delle ex mogli di Haendel; Tania, un metro e mezzo di pura lingua biforcuta, musicista eclettica e dal talento innato, ma di un grezzo da paura! Come si fa a non citarla ed amarla?! Tania io e te saremmo ottime amiche e mi piacerebbe tanto sapere da dove ti ha tirato fuori l’autrice!

4.5


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*****

DIETRO LE QUINTE CON… VELIA RIZZOLI BENFENATI

UN ANEDDOTO DA…

Raccontaci un aneddoto che sta dietro a uno dei tuoi libri

Rondò Caprese” è la mia ultima creatura. È stato un libro molto complesso che mi è costato tanto studio e un paio di viaggi in una delle isole più belle del mondo. Pensa che il suo primo embrione risale a prima della pubblicazione di “Amnésie A Paris“. Il titolo originale doveva essere “Capri Suite”, e io lo penso ancora come “Capri Suite”. È una situazione un po’ strana, come quando aspetti un bambino e il giorno del parto scopri che è una bambina!

DUE CHIACCHIERE CON VELIA

cover-20Da dove è nata l’idea per “I fenomeni” e quanto della tua vita c’è in quella storia?
I fenomeni” sono nati da un mio preciso bisogno di leggerezza. Avevo appena finito un romanzo molto complesso e sfibrante (a proposito: esso sta uscendo a puntate su Wattpad gratuitamente per chi fosse interessato, ed è molto diverso dal genere a cui i miei lettori sono abituati), e sentivo il bisogno di scrivere qualcosa che non mi impegnasse troppo. Così ho preso i miei ricordi e mi ci sono buttata. “I Fenomeni” sono miei coetanei, miei compagni di scuola, rappresentano un sunto dei miei ricordi dell’epoca. Non sono io e non sono nemmeno qualcuno dei miei amici dell’epoca, ma lo rappresentano. La cosa buffa è che dopo essermi “aperta la testa” con “Il Grande N” (il romanzo di cui dicevo sopra) non volevo niente di difficile e invece mi sono trovata a studiare un sacco anche lì!

cover2-7Hai esordito con “Amnésie a Pàris”, un romanzo molto toccante sulla perdita della memoria e sul ritrovare con essa l’amore e la complicità perduta. Qual è il ricordo più dolce riguardo alla stesura di questo romanzo?
Devo essere cattiva e smontare ogni sogno: non ho ricordi particolarmente “dolci”. “Amnésie A Paris” è nato per puro caso. All’epoca scrivevo altro (stavo già lavorando sul “Il Grande N“), non conoscevo niente del mondo dell’editoria e non sapevo neanche dell’esistenza del genere MM! Poi un giorno un mio amico, Enrico Padovan, mi mandò il link per un concorso indetto da una Casa Editrice appena nata che cercava nuovi autori. Il concorso si chiamava “Midnight In Paris” e la Casa Editrice era una “certa” Triskell Edizioni. Ricordo che, mentre leggevo il bando, la storia mi venne nella testa esattamente come l’avete poi letta voi. Durante la sua stesura, però, avevo molto lavoro (sono artigiana e nella vita di tutti i giorni costruisco dentiere), e stavo per affrontare il mio primo spettacolo teatrale, quindi non avevo il tempo neanche per respirare, figuriamoci emozionarmi. Ma è andato tutto bene e il resto è storia. Sono stata una delle primissime autrici pubblicate da Triskell Edizioni e di questo vado piuttosto fiera.

Il tuo penultimo romanzo che hai pubblicato, “The Hustler”, è molto diverso come genere dai tuoi precedenti, visto che uno dei tuoi personaggi è un gigilò. Da dove ti è venuta l’idea?
Durante il primo MM Meeting nel 2015, Elisa Rolle fece un intervento molto interessante e accurato in cui parlò di diverse coppie del XX secolo. Una di queste mi colpì particolarmente. Non ricordo bene di chi si trattasse, ma ricordo che erano newyorkesi. Avevo appena consegnato “I Fenomeni” per la valutazione e mi sentivo un po’ vuota, senza idee, ma, ascoltando il racconto di Elisa, la storia mi è venuta fuori senza problemi.

51pecuOHGcLHai qualche progetto in cantiere? Parlane ai nostri lettori!
Uno solo? Oppure li vuoi TUTTI in ordine alfabetico? In questo momento ho appena finito la prima bozza di “The Teacher“. Dal titolo vi lascio immaginare a chi si riferisca e di cosa possa essere il seguito. Ci devo lavorare ancora un po’ perché chiaramente ha bisogno di essere rifinito, corretto, riletto, sistemato, ripulito, riletto nuovamente, mandato nuovamente alla correzione esterna e quindi (forse) giudicato idoneo per la valutazione della Casa Editrice… Tendo a essere un po’ pignola.
Poi… Vabbè… Fammi pensare… Ci sarebbe da scrivere il romanzo che prosegue una delle storie di natale pubblicata anni fa, un’idea da ambientare sul Lago d’Orta, un paio di romanzi da ambientare sulle colline dove abito… Il numero delle storie che ho in testa da scrivere è nettamente superiore agli anni corrispondenti alla mia aspettativa di vita!

Raccontaci Velia in cinque parole!
Non. Lasciatemi. Mai. Senza. Caffè.

CHI È VELIA

Velia Rizzoli Benfenati, che si definisce “più bolognese della mortadella di cui conserva colore e forma”, deve lo pseudonimo ai nonni e vive sulla Linea Gotica.
Ama la letteratura, l’arte, i viaggi, ma soprattutto il teatro ovvero tutto ciò che aiuta a cambiare punto di vista. È quindi una di quelle persone che ha sempre un sacco di idee in testa e un corpo eternamente in risparmio energetico,con il risultato che, molto probabilmente, mentre leggete queste righe, la sua mente starà partorendo un nuovo romanzo e il suo corpo giacerà in fase REM.
Talvolta ghostwriter per gli amici, scrive perché nella sua testa ci sono troppe emozioni che le chiedono di uscire e non riesce a tenerle solo per sé.

I LIBRI DI VELIA

  • Amnésie à Paris” (Triskell Edizioni)
  • I Fenomeni (Triskell Edizioni)
  • The Hustler (Triskell Edizioni)
  • Rondò Caprese (Triskell Edizioni)

CONTATTI

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Recensione in anteprima “Allineamento perfetto” – Silvia Violet

Silvia Violet

Titolo: Allineamento perfetto
Autore: Silvia Violet
Serie: Thorne & Dash #3
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale, lieve BDSM
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,50€
Link all’acquisto: Allineamento perfetto

SINOSSI

Thorne ha chiesto a Riley di sposarlo e lui ha accettato.
Aveva pensato che fosse tutto lì. Avrebbero fatto un bel viaggio, si sarebbero sposati e avrebbero trascorso una settimana crogiolandosi in un albergo a cinque stelle con escursioni occasionali in ristoranti favolosi.
Riley ha immaginato un matrimonio tradizionale con tutti i crismi. Con i loro amici e familiari. A Natale.
Thorne ha acconsentito riluttante e quello che ne deriva è un turbinio di pianificazione matrimoniale. Allo stesso tempo, Thorne sta lottando con un cliente recalcitrante e Riley e la sua partner in affari, Susan, sono logorati dalle ristrutturazioni e dalla programmazione per l’apertura della loro panetteria. Stress su stress fanno dubitare a Riley e Thorne della loro relazione e un fraintendimento considerevole riduce quasi al silenzio le campane nuziali.
Quando raggiungeranno il loro lieto fine, si meriteranno entrambi tutto il romanticismo che hanno sognato.

Francesca2

Allineamento professionale” è il terzo volume dedicato alla storia di Dash e Thorne scritto da Silvia Violet e tradotto da Quixote Translation. Ho amato molto i primi due volumi e non sono rimasta delusa da questo ultimo che conclude in modo dolce e romantico la storia di questi due personaggi.
Riley e Thorne, infatti, sono ad un punto di svolta: Thorne ha finalmente trovato il coraggio di chiedere a Riley di sposarlo e il ragazzo ha acconsentito. Adesso devono però affrontare tutta una serie di situazioni che metteranno a dura prova il loro equilibrio. Soprattutto per Thorne che a volte si sente insicuro a causa della differenza d’età, sarà difficile accettare e trovare un compromesso con i bisogni del suo giovane fidanzato. Ma anche Riley è chiamato a diventare adulto e a non mettere i propri desideri davanti a tutto… Riusciranno a non spezzare il loro legame?
Non c’è niente da fare, io amo le storie con il Gap Generazionale e Silvia Violet con questo ultimo lavoro mi ha fatto di nuovo sognare!
Come già detto nella recensione del primo capitolo, l’autrice sa districarsi perfettamente in una narrazione ritmata e affatto noiosa. I due pov in terza persona danno un ottima visione di insieme e il perfetto equilibrio tra introspezione, dialoghi e narrazione rende il tutto piacevole e appassionante. Le scene hot sono molte e dettagliate ma non mi sono venute a noia, anzi! C’è anche un pizzico di BDSM che da un tocco di piccantezza e di giocosità che ho apprezzato molto.
Non ci sono grandi temi in questo libro, nessun contenuto troppo serio o di grandi riflessioni, ma posso dire che rispetto ad altre storie dello stesso genere ho apprezzato moltissimo lo stile di Silvia Violet.
E per questo voglio premiare l’autrice che è riuscita a scrivere una storia che sa far emozionare e l’ha curata con amore fino alla fine.
La storia di Riley e Thorne mi ha appassionato, la loro dolcezza mi ha commosso e il loro amore mi ha fatto palpitare.
Insomma gli ingredienti ci sono tutti quindi se non lo avete ancora fatto vi consiglio di iniziare questa serie davvero appassionante e sono sicura che non rimarrete delusi !

4.5


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione in anteprima “Questa non è una storia d’amore” – Suki Fleet

Suki Fleet

Titolo: Questa non è una storia d’amore
Autore: Suki Fleet
Serie: Love Story Universe #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Questa non è una storia d’amore

SINOSSI

Quando la mamma di Romeo esce di casa per non tornare più, il quindicenne si ritrova senza un tetto e a cercare di sopravvivere sulla strada. Muto e terrorizzato, il suo silenzio lo rende vulnerabile; una notte viene aggredito da una gang di altri giovani come lui ma viene soccorso da un ragazzo che si impegna a proteggerlo da lì in avanti.
Julian ha solo due anni in più di Romeo. Scappato da una vita in famiglia sempre più violenta, Julian è stato infatti costretto a compiere scelte molto difficili e si ritrova a vendere se stesso per sopravvivere. Proteggere Romeo gli dà la possibilità di cambiare, gli dona uno scopo di vita, gli offre speranza ma nonostante cerchi di dimostrarsi forte e di gettarsi alle spalle i passati problemi con la droga, vivere come sono costretti a fare lo sta lentamente distruggendo e gli insinua il dubbio di non essere forte abbastanza.

Hikaru2

Una storia densa di lacrime mal trattenute, questa.
I due protagonisti, Romeo e Julian sono dei ragazzini dimenticati dalla città.
La Londra descritta in questo romanzo è di quanto più spietato si possa immaginare. Se dovesse essere un dipinto questo, sarebbero stati usati i toni del grigio, spesso più vicino al nero che al bianco con qualche pennellata però d’oro. Rare, rarissime pennellate d’oro.
Quello che devono superare Romeo e Julian non è un qualcosa di semplice da descrivere. Non ci si crede al dolore che sono costretti a sopportare. Non hanno certezze se non di esserci l’uno per l’altro.
Però, anche questa certezza vacillerà, perché se l’amore esiste (ed esiste), non si è disposti a rinunciare a tutto per fare in modo che l’altro sia al sicuro? Non si è pronti a lasciarlo se questo significa la sua sicurezza? E se dal passato qualcuno torna e cerca di allontanarli per sempre?
Loro lottano, lottano contro una città crudele, contro degli adulti e dei coetanei che spesso sono spietati, o che se li lasciano scivolare davanti agli occhi senza vederli davvero.
Eppure, come ho detto, in mezzo a tutte quelle ombre c’è della luce calda e dorata, delle persone disposte a essere un sostegno, un aiuto, un rifugio.
Ma per accettare l’aiuto bisogna fidarsi, e chi vive da tanto sulla strada può davvero riuscirci senza indugi?
Non nego che ho fatto fatica a leggere questa storia; non certo per lo stile della scrittrice, ma per il genere a me non molto congeniale. Mi sono aggrappata alla luce che c’è, sparpagliata qua e là per superare le tenebre.
Se amate storie ricche di angst ve lo consiglio caldamente. Praticamente è un libro scritto per voi! Se invece amate storie più dolci, come me, beh… L’autrice vi ha avvisato dall’inizio: “Questa non è una storia d’amore”. Non di quelle facili, per lo meno!

3.5


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice