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Recensione “Non è ancora finita?” – L. A. Witt

L A Witt

Titolo: Non è ancora finita?
Autore: L. A. Witt
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,53€
Link all’acquisto: Non è ancora finita?

SINOSSI

Rhys Powell e Derek Scott stanno divorziando. Hanno commesso errori, hanno superato limiti, e non si può più tornare indietro. Entrambi sono esausti e pronti ad andare avanti con le loro vite.
Ma la loro figlia sta per sposarsi. Per non rovinarle il matrimonio, Derek e Rhys decidono di tenere nascosto il divorzio e fingere di essere ancora la coppia felice che tutti si immaginano.
E fra un intenso viaggio in auto e l’amore e la gioia del matrimonio… Derek e Rhys potrebbero ricordare perché si erano innamorati l’uno dell’altro.
Si stanno solo illudendo? O riaccendere quella scintilla potrebbe davvero illuminare la via verso il perdono?

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Non è ancora finita?” è l’ennesimo lavoro riuscito di L. A. Witt.
Una storia semplice ma di grande impatto emozionale che vede protagonisti due uomini che hanno vissuto insieme per più di dieci anni e che ora sono arrivati ad un punto di non ritorno.
Rhys e Derek sono una coppia da diversi anni. Sposati e con una figlia, Vanessa, stanno però affrontando un momento critico del loro matrimonio. A causa di un errore forse imperdonabile, la loro relazione sembra essere arrivata al capolinea. Non sopportano più l’uno la presenza dell’altro, si evitano e fanno fatica anche a parlare. Il divorzio a questo punto pare l’unica soluzione per mettere fine ad una situazione diventata insostenibile.
Rhys e Derek però non hanno fatto i conti col destino e un viaggio in macchina, unito all’amore per la propria figlia, farà da catalizzatore e smuoverà finalmente le acque. Ma gli errori del passato rimangono, e la fiducia va ricostruita. Ci riusciranno?
Bello questo ultimo lavoro della Witt. Una storia intensa, che parla di amore, fiducia e seconde possibilità. Una storia che si avvicina alla realtà che in molti vivono e che quindi coinvolge il lettore e lo appassiona dall’inizio alla fine.
I due protagonisti sono ben caratterizzati anche grazie alle voci narranti di entrambi. Verosimile la storia, appassionate le scene d’amore. Un romanzo ben scritto che ci farà piangere, emozionare e soprattutto, ci porterà a tifare per questa coppia di uomini che hanno ancora molto da dare a loro stessi.

4.5


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Recensione “Una sculacciata per Natale” – L. A. Witt

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Titolo: Una sculacciata per Natale
Autore: L. A. Witt
Genere: Contemporaneo, Festività, lieve BDSM
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Una sculacciata per Natale

SINOSSI

Nate non ha affatto voglia di partecipare all’annuale cenone di Natale con i suoi parenti, durante il quale ignoreranno o insulteranno il suo compagno, nonché suo Dominatore. Stephen cerca di distrarre Nate con la promessa, e la minaccia, di una sculacciata con un bastone di zucchero lungo un metro. Cosa si spezzerà prima: la determinazione di Nate o il bastone di zucchero?

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Una sculacciata per Natale” è un raccontino simpatico e piacevole da leggere durante le festività natalizie. Il fatto poi che sia scritto da L. A. Witt non fa altro che aumentare l’entusiasmo! Già dal titolo possiamo intuire che stiamo per leggere una storia erotica e, chi ama questa autrice, sa bene che in quanto ad erotismo non delude mai!
Nate e Stephen sono una coppia da cinque anni. Nonostante il loro rapporto dal di fuori possa sembrare “ordinario” in realtà è ben lontano da esserlo. Difatti le loro dinamiche di coppia si basano su una relazione Dom/Sub consolidata e ben strutturata.
In occasione della vigilia di Natale, Stephen deciderà di aiutare Nate a sciogliere lo stress che l’imminente incontro con la sua famiglia ogni anno gli causa. E, per fare questo, si avvarrà di uno strumento davvero particolare, capace di mandare Nate fuori di testa anche solo dall’odore.. ma è solo un modo per divertirsi? Un gioco di ruolo fine a se stesso? Assolutamente no. Anche se in solo una manciata di pagine, L. A. Witt si conferma una vera maestra nel raccontare l’amore profondo, creando un atmosfera erotica da brividi ma senza dimenticarsi dei sentimenti che nei veri rapporti BDSM non devono mai mancare.

4.5


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione “Sei sempre stato mio” – L. A. Witt

Titolo: Sei sempre stato mio
Autore: L. A. Witt
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,04€
Link all’acquisto: Sei sempre stato mio

SINOSSI

La vita di Tyler Schaeffer è andata in frantumi. Lavoro? Andato. Matrimonio? Finito. Senza più nulla che lo leghi a Chicago, sta tornando a casa a Seattle per leccarsi le ferite e ricominciare da capo. Con sua grande sorpresa, il suo migliore amico dei tempi delle superiori… l’uomo che ha cancellato dalla sua vita cinque anni prima… accorre ad aiutarlo a rimettere insieme i cocci.
Justin Tucker è ancora ferito dalla sparizione di Tyler ma, quando il suo vecchio amico ha bisogno d’aiuto, dire di no è fuori discussione. Justin ha una camera libera e farebbe qualunque cosa per aiutare Tyler a rimettersi in piedi.
Mentre i due riscoprono la loro amicizia, i vecchi sentimenti di Justin ritornano a galla. Ha accettato da tempo l’eterosessualità di Tyler, ma questo non rende vent’anni di amore non corrisposto più facili da sopportare. Ora si domanda se può davvero sopportare che l’uomo dei suoi sogni viva sotto il suo stesso tetto… eppure, irraggiungibile.
Eccetto che forse Tyler non è così irraggiungibile come crede…

Francesca2

Lori Witt, si sa, è un’autrice dalle mille sorprese. E, in questo agosto torrido e afoso, ci ha fatto un bellissimo regalo inaspettato. Con la traduzione sempre impeccabile di Cornelia Grey, è uscito da qualche giorno “Sei sempre stato mio“, racconto breve che ci fa sentire un po’ meno la mancanza di questa autrice assolutamente sensazionale capace di stregarci con anche solo poche parole.
E “Sei sempre stato mio“, è l’ ennesimo lavoro ben riuscito.
Tyler sta attraversando un periodo difficile. Il divorzio e la perdita del lavoro lo spingono a tornare a vivere a Chicago, ma non avrebbe mai potuto ricominciare da zero senza l’aiuto del suo migliore amico Justin. Amico dal quale si è allontanato per cinque lunghi anni.
Come mai questo distacco? E come ha fatto Justin a perdonarlo?
Justin è un ragazzo gay dichiarato ed è innamorato del suo migliore amico da più di vent’anni.
Un amico, Tyler, che si vede ripresentare alla sua porta dopo cinque anni di contatti sporadici. Sarebbe un bugiardo se non ammettesse a se stesso e Ty quanto quella lontananza lo abbia ferito, ma i suoi sentimenti non sono cambiati ed è dura soffocarli ora che vivono sotto lo stesso tetto.
Per chi ama le storie Friends to Lovers questo è la storia perfetta.
Raccontato in prima persona da entrambi i pov, Lori Witt riesce a stregarci per l’ennesima volta. Amicizia, amore, tensione sessuale… Introspezione. C’è un po’ di tutto in questo racconto ed e tutto amalgamato alla perfezione.
Quando si scrive una storia breve si rischia sempre di essere frettolosi e di trattare certo argomenti con superficialità penalizzando magari una trama valida e ricca di potenziale.
Beh, questo non succede alla Witt e in “Sei sempre stato mio” ci conferma il suo talento nel rendere le storie perfette anche se brevi.
Tyler e Justin hanno davanti a loro un difficile percorso, soprattutto Tyler dovrà fare i conti con dei sentimenti nuovi, un’attrazione che ha soffocato per vent’anni e che ora torna ad essere predominante e bisognosa di uscire allo scoperto. L’amore di Justin, la sua dolcezza e la voglia di esserci sempre, qualsiasi cosa accada, saranno la spinta catalizzatrice che aiuterà Tyler a fare chiarezza dentro se stesso. Justin, dal canto suo, dovra tenere a bada i suoi sentimenti sempre più forti per il suo migliore amico. La gelosia, l’attrazione, ma anche la paura di rovinare tutto, di perdere l’uomo che ama e di distruggere la loro amicizia saranno un freno sufficiente?
Ennesimo lavoro ben riuscito , ricco di sentimenti dove nulla è lasciato al caso. Ed è proprio questo che voglio premiare. Brava Lori, non farci attendere troppo per il tuo prossimo gioiellino!

4.5


La copia ARC è stata letta in Kindle Unlimited

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Recensione “Tornare a vivere” – L. A. Witt

Titolo: Tornare a vivere
Autore: L. A. Witt
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,46€
Link all’acquisto: Tornare a vivere

SINOSSI

Il mazziere di blackjack Adrian West ha vissuto a Las Vegas abbastanza a lungo da essere abituato a vedere i mendicanti sulla Strip. La loro povertà è una parte triste e brutta della realtà in una città dove la gente vince o perde tutto ai tavoli da gioco ogni giorno.
Quindi, non sa spiegare perché quel senzatetto in completo elegante abbia attirato la sua attenzione. Perché non riesca a tirare dritto come fa sempre.
L’ex pubblicitario Max Reynolds è un cliché di Las Vegas. Dopo che una serie di colpi di sfortuna gli è costata il ragazzo, il lavoro e la casa, ha deciso di andarsene con il botto… una settimana a giocarsi cifre astronomiche coronata da una pacifica overdose nella camera di un albergo di lusso.
Quando un’improvvisa rivelazione gli impedisce di portare a termine i suoi piani, è pronto a tornare a vivere… ma non ha più un centesimo. Non ha niente.
Almeno, finché uno sconosciuto non lo toglie dalla strada. Max avrà anche toccato il fondo, ma adesso ha una scintilla di speranza e un’inaspettata amicizia.
Un’amicizia che potrebbe diventare qualcosa di cui nessuno dei due sapeva di avere bisogno.

Slanif2

Quando Adrian West, ventisettenne di Las Vegas, mazziere in un Casinò e spogliarellista al contempo, esce da lavoro in quella nottata simile a tante altre, non crede che la sua vita verrà letteralmente stravolta dall’entrata in scena di Max Reynolds.
Non che lui sappia chi sia, ovviamente. Sa solo che è lì a camminare per la Strip per recuperare la macchina e tornarsene nelle comodità della sua piccola casa, quando nell’infinita sfilata di senzatetto sul marciapiede, uno cattura il suo sguardo.
Adrian non sa perché, ma si ferma a guardarlo. Quando passa oltre, tuttavia, qualcosa dentro di lui gli dice di tornare indietro. E così fa. Si avvicina allo sconosciuto che al contrario degli altri senzatetto indossa un completo e delle scarpe costose, e gli offre un pasto caldo.
Il senzatetto, Max, all’inizio è reticente. Ha avuto brutte esperienze in quella settimana da quando si è ritrovato senza niente, e non ci tiene a rivivere l’esperienza. Però gli occhi di Adrian sembrano davvero sinceri; così, sospetti compresi, decide di accettare.
Non sa se sta facendo la cosa giusta, perché non è abituato a vivere sulla strada. Fino a pochi giorni prima era un trentanovenne pubblicitario di successo a Los Angeles, aveva due macchine, un appartamento e un fidanzato. Come diavolo ha fatto la sua vita a implodere così? Sta ancora cercando di capirlo, e per farlo è arrivato così vicino al baratro che non sa più nemmeno chi è lui stesso, ma è intenzionato a rimettersi in piedi.
Adrian gli dà solo il modo e la motivazioni giusti per farlo.
Infatti, dopo il primo vero pasto da giorni, il giovane lo invita anche a rimanere a dormire sul suo divano, e al mattino non sembra avere fretta di mandarlo via.
Max riuscirà a rimettersi in sesto? E perché Adrian lo aiuta così tanto? Ma soprattutto: cos’è quella strana attrazione che li fa gravitare l’uno verso l’altro?

“Per quello che vale, […] avrei preferito che la mia vita non fosse andata come ha fatto nell’ultimo anno. […] Ma è un po’ più facile da accettare sapendo che è la ragione per cui ti ho incontrato.”

Era da un po’ che non leggevo un libro di L. A. Witt (okay, non è vero. Non era molto tempo, ma avrei bisogno di un libro alla settimana della Witt per stare bene, perciò che volete farci? Mi sembra davvero passata un’eternità!) e come sempre non sono rimasta affatto delusa.
Tornare a vivere” è un libro dalla trama semplice, che però tratta temi molto importanti.
Primo tra tutti la schiacciante possibilità che la vita ti prenda a calci nel didietro quando meno te lo aspetti.
Sei lì, tranquillo, pensando di poter continuare a fare le tue cose senza una preoccupazione al mondo, e poi basta una sciocchezza e tutto va a farsi benedire. Che, per quanto siamo sicuro di essere su un percorso in discesa, la salita è sempre dietro l’angolo.
Bisogna tirare fuori unghie, denti e gioielli di famiglia e farsi un mazzo così per riprendersi da una simile batosta. Bisogna rialzarsi. Non abbandonarsi alla depressione e alla tristezza. Perché così come c’è sempre una possibile salita da qualche parte, è anche vero che c’è sempre anche un raggio di sole che filtra tra le foglie.

Incontrarlo è stato un raggio di sole in una tempesta violenta e distruttiva.
Ma, se quella tempesta doveva proprio capitare, non mi scuserò perché sono grato di quel raggio di sole.

Il secondo tema è l’indifferenza con cui approcciamo alla vita, agli altri in special modo.
Quante volte vi è capitato di passare davanti a un senzatetto o a una persona che chiede l’elemosina e di non degnarla nemmeno di uno sguardo? So che ci fa sentire sporchi dentro ammetterlo, ma lo abbiamo fatto tutti almeno una volta. Siamo troppo occupati a fare le nostre vite per preoccuparci di quelle degli altri, ma a volte bisognerebbe fermarsi un attimo e ringraziare di essere così fortunati da avere piccole cose che diamo per scontate e che invece per chi non ha niente sono tutto: un tetto sopra la testa, cibo in tavola, un letto caldo e comodo dove dormire, acqua corrente per lavarsi, vestiti caldi, una famiglia e degli amici che ci aiutano nei momenti di difficoltà.

Una cosa è essere come navi che si incrociano di sfuggita nella notte. Tutt’altro è immaginare quell’altra nave che affonda fra le onde mentre la mia tira dritto a gonfie vele senza aver mai saputo che ci fossero problemi.

La schiacciante sensazione che mi ha colto pagina dopo pagina, è il senso profondo di abbandono e solitudine. È la patina scintillante di Las Vegas – con i suoi alberghi di lusso, le sue luci visibili sin dallo spazio, gli spettacoli, il tintinnare delle slot machine… – che nasconde dalla sua Strip le vie secondarie, quelle piene di sporcizia, quelle dove le luci sono meno luminose e le persone meno festose.
Quante volte ci sentiamo soli in mezzo a milioni di persone?
È questo quello che provano Adrian e Max, chi per un verso e chi per un altro, regalandoci una storia pregna di emozioni e che, almeno a me, ha fatto riflettere.
Un romanzo che racchiude una lezione di vita e un promemoria che tutti dovremmo tenere a mente. Soprattutto in tempi come questi, dove moltissime persone sono in difficoltà, bisognerebbe ricordarsi un po’ di più di essere grati.
Perciò, leggetelo. Ne varrà la pena.

4.5

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Recensione “Cattiva condotta” – L. A. Witt

Titolo: Cattiva condotta
Autore: L. A. Witt
Serie: Condotta indecorosa #2
Genere: Contemporaneo, Militare
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,06€
Link all’acquisto: Cattiva condotta

SINOSSI

Finalista ai Lambda Literary Awards

Dopo essere stato malmenato da un Marine in un locale gay, il guardiamarina Aiden Lange ha lividi e tagli sul volto che attireranno domande sgradevoli sul posto di lavoro. Dietro suggerimento di un comprensivo poliziotto, il giorno seguente fa un’escursione fino alle cascate Hiji di Okinawa, dove sosterrà di essersi fatto male cadendo. Ma in fondo al sentiero lo aspetta una piacevole sorpresa… un ragazzo stupendo in costume da bagno.
Connor non è andato alle cascate in cerca di un uomo ma, quando il guardiamarina con la benda sul sopracciglio lo trova, è immediatamente intrigato. Un’escursione si trasforma in una cena e, prima ancora di rendersene conto, i due diventano inseparabili. L’esperienza di Connor in fatto di uomini è limitata, ma Aiden è gentile e, per quanto siano affamati l’uno dell’altro, infinitamente paziente.
Il mondo è piccolo, però, e l’isola lo è ancora di più e, quando il padre di Connor li becca insieme, si scopre che non è solo un padre iperprotettivo: è uno dei capi di alto grado di Aiden. Con qualche telefonata potrebbe mandare a monte la carriera accuratamente programmata del ragazzo, fresco di Accademia Navale. L’ultimatum è semplice: Aiden deve stare lontano da Connor, o dire addio ai suoi sogni di promozione.
Eppure Aiden non si fa scoraggiare facilmente, soprattutto quando c’è in gioco uno come Connor, quindi i due continuano a frequentarsi in segreto. Ma non ci sono molti posti dove nascondersi su un’isoletta e, prima o poi, Aiden dovrà fare una scelta: Connor o la sua carriera.

Slanif2

Per giustificare i graffi sul viso dovuti a un incontro tutt’altro che piacevole con un manesco Marine in un locale gay, Adrien Lange, per sfuggire alle domande che sicuramente gli verranno poste e per avere una scusa plausibile e credibile, decide di seguire il consiglio del poliziotto che è intervenuto ad aiutarlo e si dirige verso le cascate Hiji, sull’Isola di Okinawa, dove vive da qualche mese svolgendo il lavoro di guardiamarina.
Proprio ai piedi di quelle cascate, Adrien farà l’incontro con Connor, che sembra uscire dall’acqua come una creatura eterea e irreale, innescando subito il suo interesse.
L’attrazione è immediata e i due passano da una cena a una frequentazione assidua senza nemmeno quasi rendersene conto.
Connor è inesperto in fatto di uomini sia per la giovane età, sia perché vive da troppo tempo su quella minuscola isola del Giappone dove non ha molto margine di movimento, e anche se Adrien lo desidera fortemente, è ben consapevole di quanto ci si possa sentire traditi da qualcuno che cerca di metterti comunque le mani addosso, quindi cerca di procedere per gradi.
Insieme all’attrazione, però, cresce anche il sentimento, e quando sono lì lì per concretizzare, il padre di Connor li scopre. Adrien è scioccato e sorpreso, ma non per il motivo che credereste: infatti, l’uomo è il suo Capo. Un Capo con un enorme potere. Così grande che potrebbe distruggere la sua carriera con uno schiocco di dita.
Come potranno questi due giovani uomini continuare a stare insieme, a questo punto?

Fra noi c’era qualcosa che non avevo mai provato prima d’ora. Qualcosa che continuava ad attrarmi a lui, anche quando dovevamo incontrarci in segreto per il bene della mia carriera e il suo quieto vivere a casa. C’era del desiderio… sì, cazzo, ce n’era un sacco… ma non era solo il primo corpo caldo che mi era capitato fra le mani a farmi perdere la testa in quel modo. Era Connor, e nessun altro.

Avevamo conosciuto Aiden nel precedente libro della serie: “Condotta indecorosa” (qui la nostra recensione) che personalmente avevo amato alla follia. Ero rimasta incuriosita da questo personaggio, e mi ha fatto piacere vedere che la Witt ha voluto dedicargli un libro tutto suo.
Tuttavia, non posso dire di essere rimasta innamorata dei personaggi e della storia come mi era successo con Eric e Sean, nonostante l’Isola di Okinawa sia ancora una volta strepitosa come scenario e uno sfondo degno di questo nome per la storia, anche se meno presente che nel libro precedente.
Nel complesso l’ho trovato un libro piacevole, ma mancava totalmente di quella verve e di quella passione che ho percepito a ogni pagina di “Condotta indecorosa”.
Adrien e Connor sono piacevoli, divertenti e sexy, ma non mi hanno conquistata come mi aspettavo da un seguito di un libro che è tra i miei preferiti in assoluto.
Piccolo bonus: vediamo di nuovo Eric e Sean, in un momento lieto e che speravo ci fosse sin dalla loro storia! Che momento emozionante!

3.5

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Recensione “Condotta indecorosa” – L. A. Witt

Titolo: Condotta indecorosa
Autore: L. A. Witt
Serie: Condotta indecorosa #1
Genere: Contemporaneo, Militare
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 6,00€
Link all’acquisto: Condotta indecorosa

SINOSSI

Il sottufficiale di prima classe Eric Randall non è certo entusiasta di essere trasferito a Okinawa. Tre lunghi anni solitari su un’isola di merda a migliaia di chilometri da sua figlia? Oh, sì. Non vede l’ora. Ma, finché è bloccato lì, tanto vale cercare di godersela, quindi esplora discretamente la scena gay del posto, dove incontra Shane Connelly.
Comincia tutto come un’avventura di una notte, ma vogliono di più; poi Eric scopre che Shane non solo è di rango più alto, è un ufficiale. Non è più illegale essere gay nella Marina ma, per un sottufficiale, avere una relazione con un ufficiale è considerato condotta indecorosa per un gentiluomo, e potrebbe costare a entrambi la carriera. Hanno tutti e due figli a cui pensare, future carriere da civili da considerare, e sono ormai vicini al congedo.
Ma non riescono a resistere l’uno all’altro. Passano segretamente le notti insieme e il loro desiderio di esplorare la bellissima isola di Okinawa è la scusa perfetta per passare insieme anche le giornate. Finché nessuno fa domande e loro non dicono niente, non c’è motivo per cui debbano essere scoperti.
Ma segreti del genere tendono sempre a venire a galla…

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Eric Randall, sottoufficiale di prima classe della Marina Americana, si trova sull’ennesimo aereo degli ultimi due giorni, diretto esattamente dall’altra parte del mondo: in Giappone. Più precisamente, all’Isola di Okinawa, letteralmente un punto minuscolo sulla mappa geografica, da cui Eric non si aspetta altro che noia e scorci orribili.
A peggiorare il tutto, trasferirsi per tre anni a Okinawa comporta non vedere per altrettanto tempo (se non un paio di settimane all’anno di licenza) la sua bambina: Marie. La ragazza ha ormai diciassette anni, ma Eric, a causa del suo lavoro e delle due missioni nel deserto, si è perso molti aspetti e molti anni della cresciuta di sua figlia, che nessuno gli darà mai indietro. La ama sopra ogni cosa, ed è letteralmente devastato alla prospettiva di dover stare così lontano da lei tanto a lungo.
Dopo diversi giorni sul suolo giapponese, decide che deve distrarsi un po’ e così finisce al Palace Habu, un locale gay. Eric infatti è omosessuale, e la sua famiglia (figlia ed ex moglie) ne sono a conoscenza. Questo non vuol dire, però, che la stessa accettazione venga anche dal suo luogo di lavoro. Infatti, anche se il DADT (“Don’t Ask, Don’t Tell”) è stato abolito e non si può più essere licenziati perché omosessuali, Eric preferisce tenere quest’informazione per sé. Non c’è nessuno di così importante nella sua vita per cui valga la pena di rischiare la carriera che si è costruito negli ultimi quindici anni.
Almeno fino a quando non incontra Shane Connelly.
Shane è esattamente il suo tipo. È divertente, intelligente, appassionato di storia e assurdamente attraente. Il suo unico, grande difetto? È un militare, e di grado più alto di quello di Eric.
Se anche il DADT è stato abolito, la fraternizzazione è ancora bandita e punita severamente nell’Esercito, e il fatto che abbiano due gradi diversi complica solo le cose.
Ma come fare per riuscire a resistere? Si sentono attratti l’un l’altro come calamite, e più si conoscono e più tutto sembra intensificarsi. Varrà davvero la pena mettere tutto a repentaglio per quella che non doveva essere altro che la storia di una notte?

Sapevo fin dall’inizio che io ed Eric stavamo scherzando con il fuoco. Ma, più lo vedevo, meno me ne fregava. Era una cosa irresponsabile? Mettere a repentaglio una carriera cui avevo dedicato quasi diciassette anni della mia vita? Assolutamente.
Ma mi stavo convincendo sempre di più che non c’era un posto migliore per me che accanto a Eric.
Anche se era l’ultimo posto dove avrei dovuto essere.

Io. Amo. La. Witt. Punto. Non ce n’è per nessuno, mi dispiace. La adoro. Adoro le sue storie, i suoi personaggi, il modo semplice e chiaro con cui racconta dalla scena più esilarante a quella strappalacrime. Amo i suoi uomini, così “maschi” eppure così teneri, che sanno sempre farmi battere il cuore. Amo le ambientazioni insolite che sceglie. E amo che sappia sempre raccontare storie che sanno sempre emozionarmi.
Sarà il fascino della divisa (che su di me fa sempre un certo effetto, mi tocca ammetterlo…), sarà che amo il Giappone e leggerne in maniera così dettagliata mi ha ricordato molti momenti di quando ero là (dai distributori automatici ai paesaggi, dalla guida a sinistra alla birra, dalle case dai tetti di paglia ai piatti squisiti, dai Templi sparsi qua e là ai cani Shiba posti a sorveglianza delle porte); qualunque cosa sia, “Condotta indecorosa” è un libro stupendo. Uno dei più belli della Witt.
Eric e Shane non si innamorano all’istante, non gettano tutto all’aria in maniera irresponsabili, non si limitano a rotolarsi tra le lenzuola. Ho amato il modo in cui ce li fa “vivere”, alternando momenti più passionali ad altri assolutamente normale e quotidiani. Ho amato che abbia saputo raccontarci una storia complicata nel suo modo lineare e chiaro. Ho amato il doppio punto di vista, che ci permette di entrare nella testa di entrambi e di conoscerli a fondo. Ho amato che le famiglie fossero presenti ma non asfissianti e… Va beh, la faccio breve: ho veramente adorato tutto di questo libro e non posso che consigliarvelo, perché non potete farvelo scappare!

5

Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “Desidera il prossimo tuo” – L. A. Witt

Titolo: Desidera il prossimo tuo
Autore: L. A. Witt
Serie: Tucker Springs #4
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Desidera il prossimo tuo

SINOSSI

Gli opposti si attraggono, ma che il Cielo aiuti questi due.

Il tatuatore Seth Wheeler pensa di aver fatto centro quando Darren Romero affitta l’appartamento di fronte al suo. Il nuovo inquilino è bellissimo, spiritoso e single; in più è un mix perfetto di audacia e civetteria. Perfetto.
Non fosse per il fatto che Darren gli rivela di essersi trasferito a Tucker Springs per assumere il ruolo di pastore per la congregazione giovanile della New Light Church. Seth è un ateo e inoltre è stato cacciato di casa dalla sua famiglia ultra-religiosa quando ha fatto coming out. Tende a evitare i credenti, non tanto a causa di un pregiudizio, quanto piuttosto per auto-conservazione.
Darren tuttavia non si arrende facilmente, e piano piano riesce a minare le difese di Seth. Darren è tutto ciò che Seth desidera in un uomo… tranne per quell’enorme dettaglio che proprio non riesce a ignorare. È la religione di Darren il vero problema, oppure si tratta solo di una comoda cortina di fumo che impedisce a Seth di affrontare paure più profonde? Si tratta di vedere la luce o rischiare di allontanare Darren per sempre.

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Seth Wheeler vive a Tucker Springs da tempo e ha un negozio di tatuaggio che va alla grande. Il suo aspetto alternativo rispecchia il suo lavoro e anche se può apparire intimidatorio, in realtà Seth è una persona gentile e paziente, ma con un passato difficile.
Quando Darren Romero affitta l’appartamento di fianco al suo, all’inizio Seth ne è attratto come una falena dalla luce, ma quando scopre che Darren in realtà è un Pastore, tutte le sue fantasie subiscono una brusca frenata. Infatti, da ragazzo, dopo il suo coming out, la famiglia lo ha cacciato di casa e da allora se l’è sempre cavata solo con le sue forze. In più, è un Ateo convinto.
Cosa potranno mai avere in comune due persone così diverse? Sì, sono attratti l’uno dall’altro. E sì, hanno anche moltissime cose in comune. Ma come si può superare uno scoglio così grosso come la Religione, il Credere e il Non Credere?
Seth non ne ha idea, e le ferite inflittegli dai genitori lo rendono scettico, ma Darren è deciso a tutti i costi a far cambiare idea al giovane. Riuscirà nel suo intento e quindi a conquistare il tatuatore?

«Sicuro che dovresti?»
«Non dovrei. Ma lo stiamo facendo.»
«Sai cosa voglio dire.»
«Lo so, e sinceramente non riesco a convincermi che ci sia qualcosa di sbagliato.»

Come per tutti i libri di L. A. Witt, anche in questo caso ci si innamora del suo stile e dei suoi personaggi.
Anche se dal titolo e dalla cover può sembrare che uno dei temi centrali sia la Religione, in realtà il tema cardine è più come Seth e Darren vivono la loro Fede e come questa abbia influenzato le loro vite. Superare le convinzioni radicate di entrambi sarà difficile, ma l’attrazione tra di loro è forte, e anche se ci saranno alti e bassi a causa di ripensamenti e incomprensioni, questi due ragazzi ci regalano una storia piacevole, dolce e con un tema delicato trattato senza farlo diventare pesante.
Consiglio la lettura di questo libro anche a quelle persone che tendono a evitare questa tematica, perché, come detto, è più una storia su come scendere a compromessi che su come e quanto essere religiosi.

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Pubblicato in: Recensioni, Recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Running with Scissors” – L. A. Witt

49818029_2006408706095251_7752995373253132288_nTitolo: Running with Scissors
Autore: L. A. Witt
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Running with Scissors

SINOSSI

Sono passati diciotto mesi da quando il batterista Jude Colburn ha fatto lo sbaglio più grande della sua vita lasciando la sua band poco prima che raggiungesse il successo. Ora ha una seconda possibilità. Il bassista ha appena mollato il gruppo e Jude suona bene il basso quasi quanto la batteria. Gli altri membri della band non sono molto contenti di riaverlo con loro ma sono disperati.
I Running with Scissors hanno bisogno di lui, ma a una condizione: niente sesso tra i membri del gruppo. D’altro canto, è stato quello a rovinare tutto diciotto mesi prima. Jude accetta, ma nessuno lo ha avvisato del batterista che ha preso il suo posto. A.J. Palmer è timido e dimesso… fino a quando non sale sul palco. Cattura l’attenzione di Jude fin dal primo attacco di batteria e all’improvviso la regola del “niente sesso” non è più così semplice da rispettare.
Mantenere dei segreti sul pullman del tour non è facile ed è solo una questione di tempo prima che gli altri membri della band si accorgano della situazione. Quando le circostanze degenerano, Jude è a un bivio: sceglierà di avere una seconda chance nella carriera che rimpiange di aver lasciato o di avere una possibilità con l’uomo dei suoi sogni?

Slanif2

Jude Colbourn, fondatore dei Running with Scissors, si ritrova suo malgrado bloccato in un ufficio a svolgere un lavoro che lo logora dentro ogni giorno un po’ di più. Anche se cerca in tutti i modi di non farlo, si ritrova costantemente a tamburellare con le dita un ritmo che c’è solo nella sua testa e che infastidisce i suoi colleghi di lavoro. Ma come spegnere il fuoco della musica che sembra divampare senza sosta dentro di lui? E come può farsela passare se non riesce a perdonarsi? Sì, perché la colpa è solo sua se non è più il batterista del gruppo. Dopo una litigata epica col loro cantante, Connor, invece di affrontare la cosa da adulto, ha fatto una scenata e ha piantato tutti i suoi amici e colleghi in asso. Preso dalla foga del momento pensava di aver fatto la cosa giusta, ma ora, a distanza di un anno e mezzo, è assolutamente certo di aver fatto la più grossa stupidaggine della sua vita. Ma non può tornare indietro. Non lo rivorrebbero mai. Quindi come fare per uscire dalla depressione in cui è precipitata la sua vita?
Sarà la telefonata di Kristy, la manager del gruppo, a dargli la possibilità di riscattarsi e tornare nei Running with Scissors. A patto che non scappi di nuovo via e non finisca di nuovo a letto con uno dei componenti. Perché è stata la sua relazione con Connor a mandare tutto all’aria e né la manager né gli altri membri del gruppo hanno intenzione di vivere di nuovo tutto quel dramma.
Jude ormai ha superato i suoi sentimenti per il cantante, e benché voglia ancora bene al ragazzo in veste di amico, è molto tempo che non prova più sentimenti romantici nei suoi confronti. Perciò, di che preoccuparsi? Niente e nessuno potrà mettersi tra lui e la strada verso il successo e il ritorno nei Running with Scissors!
Peccato che Jude ignori la presenza del batterista che l’ha sostituito e che manderà a monte tutte le belle parole con cui si era convinto di poter fare il bravo dopo la telefonata: A.J. Palmer.

Osservare qualcuno suonare in quel modo, soprattutto un uomo sexy come A.J., era molto più eccitante di quanto avesse il diritto di essere.
Jude staccò gli occhi dal batterista, soluzione tanto utile quanto dare la schiena a un uomo che ti stava scopando. Non poteva più vedere il suo viso, non vedeva lo sguardo famelico e il sudore, ma riusciva ancora a sentire ogni colpo, e quella frenesia febbrile che lo guidava e che faceva impazzire i fan.

A.J. è un timido ragazzo fuori dal palco, silenzioso e non amante dei conflitti, quanto una belva scatenata e senza freni davanti alla folla.
Anche se fa parte ormai dei Running with Scissors da quando Jude se n’è andato, un anno e mezzo prima, si sente ancora come se fosse un componente temporaneo del gruppo e non appena vede Jude scendere dalla scala mobile dell’aeroporto, capisce che sarà fregato. Perché Jude è magnetico, accattivante, sexy e assolutamente desiderabile.
I due legano subito, un po’ perché non hanno un passato che li influenza negativamente, un po’ perché entrambi non riescono a trovare il proprio posto all’interno del gruppo e, bene o male, a entrambi sembra di camminare sulle uova. Uniteci la profonda chimica che c’è tra loro, e nascerà di sicuro una complicazione che incasinerà gli equilibri già precari di un gruppo alle prese con la scalata verso il successo.

«Cosa pensi che dovremmo fare?»
A.J. conosceva la risposa, ma quando l’altro lo guardò negli occhi, cose come “non dovremmo ripetere quello che è successo ieri sera” e “dovremmo rallentare” persero qualsiasi significato. Così come “ieri notte è stato solo sesso” e qualsiasi altra cazzata che aveva cercato di propinarsi nel tragitto verso lo studio.
L’uomo di fronte a lui era più della domma delle fitte, degli spasmi e dei rimpianti.

Running with Scissors” parla di una rock band e dei drammi che la caratterizzano, sul filone del genere di “(In)Cancellabile”, romanzo sempre di L. A. Witt e sempre pubblicato in Italia dalla Triskell Edizioni. Al contrario di quest’ultimo, che mi era piaciuto ma non mi aveva particolarmente colpita, questo nuovo romanzo “musicale” mi ha entusiasmata e coinvolta, facendomi sospirare, innervosire e sperare insieme ai protagonisti. Nonostante ci siano diverse situazioni difficili, non scade mai nel dramma fine a se stesso, e non risulta mai snervante come invece a volte accade con alcune letture.
I personaggi e le situazioni, così come le scene romantiche e di sesso, sono ben caratterizzate ed equilibrate, in pieno stile Witt. La storia è piuttosto semplice ma mai banale e noiosa e anche se i protagonisti sono Jude e A.J., anche tutti gli altri componenti hanno il loro spazio e le loro personalità forti che influiscono sulle dinamiche della coppia.

«Be’…» Jude si schiarì la gola. «Se c’è una cosa da cui dovrei scappare a gambe levate sei tu. Ma non posso, non voglio. È solo che… tutto mi riporta a te.»

Non do cinque matite perché non mi è piaciuto lo sbilanciamento nella reazione degli altri componenti circa il “fattaccio” tra Jude e Connor. Le cose si fanno in due, e spesso anche più di una volta, pertanto il fatto che tutti diano la colpa solo a Jude di una situazione che ha coinvolto entrambi dall’inizio alla fine l’ho vista un po’ come una nota negativa e poco coerente con le reazioni esigenti e lapidarie del resto del gruppo. Anche le successive reazioni di fronte alla storia tra Jude e A.J., considerando il motivo per cui Jude è dovuto tornare nel gruppo in seguito all’ennesimo errore di Connor, mi sono parse ingiuste e in pieno stile “due pesi e due misure”.
Togliendo questo piccolo dettaglio, comunque, consiglio assolutamente la lettura di questo romanzo che non ho dubbi vi piacerà un sacco! Consigliatissimo!

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Must Read 2018: le migliori letture del blog

Per concludere l’anno in bellezza, abbiamo pensato di chiamare a raccolta tutto lo staff e creare per ognuna delle nostre ragazze, una top 3 dei migliori libri letti (e recensiti per il blog) quest’anno. Quelli che ci sono rimasti nel cuore in modo speciale e che ci hanno emozionato profondamente, a volte fino alle lacrime.
Queste sono le nostre classifiche! Enjoy!

FRANCESCA

51qk5pokuzlSpencer Cohen 3” di N. R. Walker
Grazie N. R. Walker, per questa storia d’amore. Per aver creato un personaggio che è un caleidoscopio di emozioni. Passionale, ironico, graffiante, divertente. Profondo.
E ora, che ti ho lasciato andare, Spencer, non mi rimane altro che aspettare. Cosa? Il momento giusto per leggerti di nuovo. Per ritrovare una nuova occasione per innamorarmi di te. Ancora.
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51ihawiyrmlI resti di Billy” di Jamie Fessenden
I resti di Billy” è una storia cruda, straziante, dolorosa. Ma è anche una storia d’amore, di perdono, di devozione. È una storia di guarigione. Ma questo non la rende meno forte, anzi. Fa male, ma il dolore a volte è il catalizzatore che ci spinge verso un sentimento più alto, più nobile, quasi magico. E “I resti di Billy” fa proprio questo. Ci porta giù, in fondo al pozzo, dove ci mostra la cattiveria dell’animo umano, la debolezza, la malattia, il disgusto. Dove ci sbatte in faccia la follia dell’uomo e la sua insanità mentale. Poi, quando tutto ci sembra inutile e rischiamo che l’ansia e l’angoscia ci stiano per soffocare… Ci tende una mano. Per farci tornare su, in superficie, dove ad attenderci c’è l’amore, il perdono, la vita.
Ma certo, non saremo più gli stessi.
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41fmfbqj8blMai un eroe” di Marie Sexton
Con uno stile impeccabile e un ritmo ipnotico che non mi ha fatto staccare gli occhi dalle pagine fino alla fine, “Mai un eroe” svetta nella mia classifica personale dei libri più belli ed emozionanti letti nel 2018. Poche pagine, ma intense e pregne di significato che ti lasciano un senso di pace e di amore che ti accompagna per tutta la giornata.
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LADY MARMALADE

o-la-lunga-strada-tortuosaLa lunga strada tortuosa” di T. J. Klune
La strada per Bear, Otter e Kid di sicuro non è stata facile: spesso in salita e piena di curve, di ostacoli e rallentamenti, ma ce l’hanno fatta e con le unghie e coi denti hanno raggiunto la felicità che gli spettava.
Ragazzi avevo bisogno di voi, talmente tanto che mi avete fatto venire voglia di trovare un amore come il vostro!
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cover500-9Sotto un cielo di cenere” di Brandon Witt
La pubblicazione di gay romance in Italia è in continua crescita; faccio davvero fatica a stare dietro a tutte le uscite, ma ci sono certi autori che sono disposta ad aspettare anche anni perché escano con un nuovo libro. Li leggi per caso e poi vai a cercarli sul web, a seguirli sui social; ti senti partecipe della loro vita e l’attesa per l’uscita del prossimo libro. Finisci per chiederti: “Ma perché non l’ho letto prima?”.
Brandon Witt è questo per me: un autore che so mi farà versare fiumi di lacrime, ma che so già anche che in ogni suo libro arriverà a toccare la mia anima nel profondo.
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o-firmato-il-tuo-agente-spettraleFirmato: il tuo Agente Spettrale” di S. E. Harmon
Il romanzo è un mix fenomenale di amore, poliziesco e paranormal. Non è facile amalgamare così bene questi generi, si potrebbe scadere nel già letto perdendo di originalità ed è qui che entra in gioco la vena ironica della Harmon che dà una marcia in più al libro.
I personaggi che crea sono accattivanti, affascinanti, complessi; adulti con problemi irrisolti alle spalle ma che non si piangono mai addosso. Non sono ragazzini, ma uomini forti e determinati che rimangono impressi al lettore.
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EVELYNE

514wlxxsqolLa guarigione” di Melissa Collins
Profondo, struggente, rimane impresso come pochi libri riescono a fare. Il lettore vive e soffre al fianco dei protagonisti, li vede e li sente come fosse anch’egli parte della storia. “La guarigione” di Melissa Collins è una lettura da non perdere. Non prendetela alla leggera, perché i temi trattati non sono facili da digerire, soprattutto per chi, come me, quando legge si immedesima nei protagonisti e sente il loro dolore come se fosse il proprio.
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51qjqogcuqlIncontrastato” di Aimee Nicole Walker & Nicholas Bella
Questa storia mi è entrata dentro, ho sofferto con i protagonisti ed ho gioito quando le cose per loro hanno iniziato a mettersi bene.
Ciò che caratterizza questa storia e lo differenzia dalle altre, secondo me, è l’amore. Malgrado le difficoltà e la possibilità di andare avanti, se abbiamo sperimentato davvero questo sentimento, non si può dimenticare. La passione e l’eccitazione nascono grazie ad un solo sguardo, a volte, ma l’amore vero ha bisogno di tempo, costanza e perdono per essere coltivato.
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41jogwfooglRock – La mia roccia” di Anyta Sunday
Rock – La mia roccia”, è una piccola perla.
La cura con cui l’autrice ha descritto le rocce, tanto amate da Cooper, mi ha sorpresa. La loro storia e la loro forma, ma in particolare il loro significato. Ogni roccia porta con sé emozioni, colori e ricordi.
L’amicizia, l’amore e l’affetto familiare, è su questi sentimenti che Anyta Sunday ha basato la sua storia. Una storia incredibile, arricchita da momenti struggenti e coinvolgenti, che fanno sentire il lettore parte della storia.
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SLANIF

51ddf0Lv2TLRattlesnake – Serpente a sonagli” di Kim Fielding
Da dove posso iniziare a parlare di un libro che mi ha emozionata fino alle lacrime? “Rattlesnake” non è solo UN romanzo. “Rattlesnake” per me è IL romanzo. Quello che ti emoziona, ti lacera l’anima, ti fa scoprire parti di te stessa che non conoscevi e ti mette di fronte a verità magari dolorose, ma che fanno sì che tu possa maturare.
Ho sempre trovato straordinario che un romanzo possa aiutarti a crescere, e difficilmente ho avuto modo di trovarmi di fronte a questa incredibile opportunità, ma quando succede faccio in modo di assaporare il momento e di godermi ogni pagina, assorbendone il contenuto come una spugna assorbe l’acqua.
Rattlesnake – Serpente a sonagli” è un libro che VA letto. Senza “se” e senza “ma”.
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46073041_1927850163951106_689983442380652544_nQuel che resta” di Garrett Leigh
È il primo libro di Garrett Leigh che leggo e l’ho apprezzato tantissimo. Nonostante all’inizio il prologo mi avesse lasciata un po’ così, andando avanti con la lettura ho amato sempre di più la storia e i suoi personaggi. Ho apprezzato fortemente l’amore indelebile che aleggia in ogni pagina e che accompagna Rupert e Jodi nella loro nuova realtà, ma anche l’aspetto di realismo che ha caratterizzato l’incidente di Jodi, così come la sua riabilitazione e le prospettive di vita futura. Non è tutto rosa e fiori, non ci sono guarigioni Miracolose né niente del genere. È tutto improntato su qualcosa di molto più tangibile e reale, che fa provare un po’ di amarezza nel lettore, ma che al contempo fa apprezzare le scelte della Leigh di non scendere nel sentimentale a tutti i costi e di dare comunque un lieto fine a due personaggi che ne hanno dovute affrontare tante.
Un romanzo delicato, dolce, romantico e sofferto che consiglio assolutamente.
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510-Dt-Rc-Sem-LA casa per Natale” di L. A. Witt
A casa per Natale” è una dolcissima e romantica novella di Natale, piena di amore e speranza, che ci mostra quanto sia difficile per chi torna da situazioni tanto disperate il riambientarsi nella vita da civile. Ci mostra come, con l’aiuto di quelli a cui teniamo e con la forza stessa dell’amore, riusciamo a superare qualsiasi difficoltà e momento, senza mai abbandonare la speranza, anche quando questa pare drammaticamente lontana.
Un romanzo breve ma intenso, ricco di sentimento e malinconia.
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ADELESH

cover500-1Prime volte” di K. C. Wells
È forse la prima volta che leggo un libro e mi rendo conto di essere arrivata alla fine senza aver annotato neanche una parola, troppo presa dalla storia e dai personaggi per interrompere la lettura anche solo per un secondo. Cosa che, in definitiva, non è stata affatto un male, visto che mi ha offerto la scusa perfetta per leggerlo una seconda volta e gustarmelo fino in fondo.
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o-qpid-italianoQ*pid” di Xavier Mayne
Quando ho iniziato questo libro mi aspettavo una storia complicata e difficile da “digerire”. Qualcosa più interessante dal punto di vista sociologico che da quello romantico. Invece la trama è ben costruita e i protagonisti, i personaggi secondari, gli amici dei protagonisti, gli amici degli amici dei protagonisti, perfino i tecnici che lavorano per far funzionare Archer… sono ben caratterizzati, indipendentemente dal ruolo che rivestono all’interno nella storia.
Allo stesso modo, ho apprezzato il viaggio introspettivo di entrambi i protagonisti, i loro timori nel veder crollare quella che all’apparenza era una certezza incrollabile (l’eterosessualità), la loro reticenza a lasciarsi andare con qualcuno dello stesso sesso e sì, perfino il modo in cui alla fine si avvicinano l’uno all’altro da un punto di vista sessuale, cauti e con tanta tanta tanta curiosità.
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solo-per-teSolo per te” di Andrew Grey
Anche se i temi trattati sono importanti e a volte negativi – la religione, il lutto, il rapporto padre-figlio, il primo amore –, il libro non risulta né pesante né difficile da digerire. Al contrario, ho trovato una storia dolce e profonda che permette al lettore di tirare fuori la propria vena romantica e tifare senza sosta affinché i due protagonisti possano ottenere il loro lieto fine.
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All’anno prossimo con le nuove letture e le nostre recensioni a riguardo, così come i “Dietro le quinte” che vi aspettano ogni mercoledì qui sul blog, dove ospitiamo autrici italiane per un’intervista e tantissime curiosità.
Inoltre, vi ricordiamo che potete trovarci anche sulla nostra Pagina FacebookInstagram (dove inseriamo anche citazioni e card di riferimento che non potete perdervi!), Twitter (nuovissimo e aperto da poco!) e ovviamente Goodreads!

Pubblicato in: Recensioni, self publishing

Recensione “A casa per Natale” – L. A. Witt

510-Dt-Rc-Sem-LTitolo: A casa per Natale
Autore: L. A. Witt
Serie: The Christmas Angel #4
Genere: Storico, Festività
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,07€
Link all’acquisto: A casa per Natale

SINOSSI

Agosto 1939. Roger Miller e Jack O’Brien sono migliori amici fin dall’infanzia. Quando si rendono conto che fra loro c’è più di una semplice amicizia, Jack sta lasciando il loro sonnolento paesino dell’Iowa per andare al college. Ma si consolano sapendo che tornerà a casa per Natale. Giusto?
Arriva Natale prima che si rivedano, ma un Natale di sei anni e una guerra mondiale più tardi. Invecchiati e scossi dai combattimenti, non sono più i ragazzi di un tempo, ma i loro sentimenti sono più forti che mai.
Nessuno dei due sa come dire tutto ciò che si portano dentro fin dal loro primo bacio, in una lontana estate di pace. Anche quando sono nella stessa stanza, li separano un milione di chilometri.
Ma forse è una distanza che il piccolo angelo nello zaino di Roger può colmare.

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È l’agosto del 1939 quando Jack O’Brien e Roger Miller si baciano per la prima volta.
Sono ragazzi giovani, non ancora uomini, incerti su cosa gli riserva il futuro ma fiduciosi di riuscire in qualche modo a trovare la strada.
Poi però scoppia la guerra. Hitler invade la Polonia e i due si ritrovano arruolati e distanti migliaia di chilometri per molti anni.
Quando si rivedono, nel dicembre del 1945, la guerra è appena finita e loro sono uomini sopravvissuti e integri all’esterno, ma completamente distrutti all’interno. Sono tornati a casa, dove vengono circondati dall’amore e dalle aspettative delle loro famiglie, ma dove sono rimasti i loro cuori? Dov’è la loro nuova identità? Qual è il loro posto nel mondo, a quel punto? Avevano grandi progetti quando erano giovani, ma ora? La guerra li ha cambiati e ha lasciato troppe cicatrici dentro di loro, così come troppe domande a cui la distanza e la sofferenza non hanno potuto dare risposta.
Cosa avrebbe portato quel bacio, se Jack non fosse partito per il college e la guerra non fosse scoppiata subito dopo? Cosa avrebbe portato quel bacio, se Roger l’avesse seguito in città e avesse lasciato Daisy, la ragazza che sua madre voleva sposasse, molto prima?
Nessuno può dar loro quelle risposte, perché quel che è passato non può essere cambiato. Ma il futuro è nelle loro mani.
Dovranno far fronte al dolore, ai silenzi e alle pressioni dei genitori affinché si formino una famiglia e si sposino con brave donne, per spingere i due uomini ad ammettere quello che i loro cuori hanno sempre saputo e che hanno custodito così gelosamente è così tanto a lungo, anche quando l’ora appariva buia. Complice un Angelo di Natale di legno intagliato e dipinto d’oro ormai sbiadito, i due uomini troveranno la forza di guardare nei loro cuori e capire dove risiede la loro felicità.

Ricordarci di com’eravamo prima della guerra era stato difficile perché sapevo che non potevamo tornare indietro, ma così com’eravamo oggi… mi spezzava il cuore.

A casa per Natale” è una dolcissima e romantica novella di Natale, piena di amore e speranza, che ci mostra quanto sia difficile per chi torna da situazioni tanto disperate il riambientarsi nella vita da civile. Ci mostra come, con l’aiuto di quelli a cui teniamo e con la forza stessa dell’amore, riusciamo a superare qualsiasi difficoltà e momento, senza mai abbandonare la speranza, anche quando questa pare drammaticamente lontana.
Jack e Roger sono due uomini che si amano e che si sono amati anche quando non potevano né vedersi né sentirsi, anche quando sembra che siano destinati a vivere quella vita retta e falsa che le loro famiglie si aspettano vivano.
Il punto di vista alternato permette di conoscere a pieno entrambi e di affezionarci così a tutti e due, sentendoli vicini e facendo venire voglia al lettore di abbracciarli.
Un romanzo breve ma intenso, ricco di sentimento e malinconia.
Spero davvero traducano anche tutti gli altri romanzi della serie, scritti da autrici bravissime, che ci raccontano altre storie e ci mostrano come l’Angelo di Natale sia stato trovato nel 1800 e sia giunto fino ai giorni nostri.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice