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Recensione in anteprima “Tank” – Nora Phoenix & K. M. Neuhold

Titolo: Tank
Autore: Nora Phoenix & K. M. Neuhold
Serie: Ballsy Boys #2
Genere: Contemporaneo, Erotico, Scolastico
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Tank

SINOSSI

Una finta relazione con il ragazzo che odio più di ogni altra cosa. Uccidetemi subito.

Ragazzo carino e superficiale, figlio di puttana presuntuoso, idiota immaturo. Scegliete voi, sono tutti aggettivi che si applicano tranquillamente a Brewer. Il mondo è il suo buffet, e siamo tutti sul menu.
Non ho mai odiato nessuno quanto odio lui. Ma quando Rebel ci accoppia per girare una scena insieme, devo ammettere che non vedo l’ora di sfogare tutta la mia irritazione sul suo… beh, avete capito. Tuttavia, quando una scena si trasforma in una finta relazione, non sono sicuro che ce la faremo senza spargimenti di sangue.
Poi succede qualcosa di strano. Più tempo passiamo insieme, più vedo un lato diverso di lui… e oso mostrare un lato diverso di me. Che diavolo sta succedendo?

Slanif2

Tank e Brewer sono due pornoattori della Ballsy Boys e sono rinomati non solo per le loro prodezze sullo schermo, ma anche e soprattutto perché non sono capaci di stare nella stessa stanza senza saltarsi alla gola… E non per fare cose divertenti, nossignore. Si odiano in modo viscerale e non c’è un solo argomento su cui vadano d’accordo. Se c’è l’uno, difficilmente troverete anche l’altro; non perdono occasione di punzecchiarsi e di farsi reciprocamente presente i difetti e… Sì, insomma, avete capito il genere.
E, se avete un minimo di esperienza con Romance e Commedie Romantiche su pellicola, avrete intuito pure che tutta questa animosità nasconde mooolto di più… Soprattutto, sentimenti molto più romantici.
Il problema? Ovviamente né Tank né Brewer se ne rendono conto e ci servirà la registrazione di un video e il fingersi fidanzati per capire che, in fondo, Tank non è solo un brontolone che non sa divertirsi e Brewer un rubacuori fin troppo bravo a scatenarsi…

«Perché mi odi così tanto?»
«Perché sì, non prendi niente sul serio. La vita è come un grosso cavolo di scherzo per te,» sbotto.
«No,» controbatte con un sorrisetto sul viso che mi fa infuriare da morire. «Penso che questo sia il perché vuoi odiarmi. Ma non è il motivo per cui mi odi davvero.»
«Ah, sì?» Mi avvicino, facendolo retrocedere contro il muro e intrappolandolo con il mio corpo. «Perché non mi illumini, allora, stronzo. Perché ti odio?»
«Mi odi perché mi vuoi, e questo ti sta facendo impazzire.»

Secondo volume della serie firmata da Nora Phoenix e K. M. Neuhold, devo dire che mi è piaciuto persino più del primo! Lo dimostra il fatto che, non appena avuta la copia ARC dalle autrici, mi ci sono praticamente tuffata a pesce mollando tutto quello che stavo precedentemente leggendo, quindi capite bene che effetto mi ha fatto la storia di Tank e Brewer!
Non solo la storia è molto carina e anche meno erotica del primo volume (cosa che ho apprezzato, benché la storia di Rebel e Troy mi sia piaciuta molto e anche stavolta non è che siano casti e puri, eh. Stiamo pur sempre parlando di attori porno, voglio dire!), ma mi è piaciuto molto l’approfondimento delle vere personalità di Tank e Brewer e di coloro che si nascondono dietro i loro nomi d’arte: rispettivamente Peter e Micah.

«Grazie, Peter. Lo apprezzo molto e non vedo l’ora.»
Il suo ampio sorriso spezza qualcosa dentro di me, qualcosa che è stato duro e congelato per molto tempo. Mi vede. Tra tutte le persone che conosco, è Tank quello che mi vede davvero… e mi vuole lo stesso.
«Anch’io.»

Questo volume si è particolarmente concentrato sulla questione di quante maschere possiamo indossare affinché le persone che ci circondano abbiano una certa visione di noi, ma senza far sì che ci mostriamo per quello che siamo veramente, con tutti i nostri pregi e difetti. Mostriamo ad amici e conoscenti quello che vogliamo che vedano e nascondiamo tutto il resto; ma quanto questo comportamento, poi, ci rende la vita difficile e solitaria? Ecco. La storia di Tank e Brewer serve un po’ a comprendere che, se incontri davvero qualcuno che ti accetta per tutto quello che sei, allora non importa se non piacerai più a tutto il mondo, perché ci sarà qualcuno di davvero importante al tuo fianco che ti ama nonostante tutti i milioni di difetti che puoi avere.
Inoltre, spinge molto anche sul concetto di “aspettative”, ovvero su quanto un certo aspetto o un certo tratto caratteriale possa far pendere l’opinione altrui da una parte rispetto a un’altra, basandosi solo su stereotipi, che difficilmente rappresentano la realtà.

«Sei pronto per me?» gli chiedo.
«Sì.»
Si guarda alle spalle, e la fiducia nei suoi occhi è incredibile. «Ci penso io,» gli ricordo, andando completamente fuori copione.
Tank sorride. Sorride davvero. Davanti alla telecamera. Questo farà impazzire Internet, mi rendo conto come uno stupido.
«Lo so, fuckboy.»

La storia di Brewer e Tank si concentra molto anche sull’aspetto della realizzazione del proprio futuro, a discapito forse un po’ delle questioni famigliari che sono accennate ma non proprio concluse. Se devo trovare un difetto nella lettura è giusto questo, perché mi sarebbe piaciuta una nota conclusiva su questo argomento.
Per tutto il resto, però, ho davvero amato questo volume. Tank e Brewer si innamorano lentamente, ma lo fanno in modo dolce e goffo, regalando a noi lettori una storia davvero emozionante e piena di curiosità anche per gli altri personaggi (personalmente, soprattutto su Campy!).

Non so quando questo sia cambiato. Non so quando si sia trasformato da irritante da morire a… già, a cosa, esattamente? Non lo so, ma è molto di più del mio nemico, del mio collega e persino del mio finto fidanzato. E voglio che sia ancora di più. Voglio che sia tutto, ma come glielo dico?
Quando incontro il suo sguardo vedo riflessa una parte della mia confusione e questo mi calma. Non ho bisogno di avere tutte le risposte adesso. Neanche lui le ha. Ma almeno ci siamo dentro insieme, qualunque cosa sia e ovunque ci porterà.

Non vedo l’ora di leggere il resto dei volumi, anche se ho visto che, al momento, su cinque ne sono previsti solo tre. Arriveranno anche gli altri, vero? Io spero di sì! Intanto, aspetto impaziente la storia di Heart a gennaio… Chissà che sorprese ci regalerà? Non vedo l’ora di scoprirlo!

4.5

La copia ARC è stata fornita dalle Autrici

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Recensione in anteprima “L’amore di Lucan” – Nora Phoenix

Titolo: L’amore di Lucan
Autore: Nora Phoenix
Serie: Il Branco Hayes #8
Genere: Mutaforma, Paranormal, Erotico, Threesome, Mpreg
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: L’amore di Lucan

SINOSSI

Lucan sa che Maz e Sando sono i suoi compagni. Allora perché loro non riescono a vederlo?

Il beta Lucan ha visto i membri del branco intorno a sé innamorarsi e trovare la felicità. Tuttavia, la sua strada verso l’amore sembra molto più complicata.
Non è che non sappia chi vuole. Lo sa. La sua chimica con il sexy medico alfa Maz è stata immediata, e l’amicizia con il nerd omega Sando si è trasformata in amore.
Il problema? Maz non vuole una relazione e Sando è perso nel proprio mondo.
Sembra che spetti a Lucan far capire a entrambi che loro tre si appartengono. Ma…
E se non lo vedessero mai? Il suo amore sarà sufficiente?

L’amore di Lucan è il nono libro della serie Il Branco Hayes, una serie bestseller mpreg che deve essere letta necessariamente in ordine per poter godere appieno della trama. Questo romanzo friends-to-lovers MMM mpreg termina con un cliffhanger, ma i tre ragazzi avranno il loro lieto fine nel prossimo libro, La verità di Sando.

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Penultimo volume della serie “Il branco Hayes” di Nora Phoenix, “L’amore di Lucan” ci presenta tre personaggi che i lettori di questa serie già conoscono: Lucan, Maz e Sando.
Mentre leggevo i volumi precedenti ho spesso desiderato scoprire qualcosa in più su di loro. Ero curiosa di ciò che sarebbe potuto succedere, ma allo stesso tempo non sentivo un particolare interesse nei confronti di nessuno dei tre. Questo mi ha stupita, perché i protagonisti di questa serie mi hanno sempre colpita e coinvolta, specialmente quando avevo già un’idea di quale potesse essere la futura threesome.
Lucan era il personaggio che ho avuto modo di scoprire maggiormente, nonostante il punto di vista fosse di tutti e tre i protagonisti. Il beta è il personaggio più accomodante ed espansivo. Un perfetto equilibrio per una relazione che deve ancora iniziare e che non ha alcuna base. È una di quelle persone di cui è davvero semplice innamorarsi e Maz questo lo sa bene. Al contrario dell’alpha, Sando non ha idea di ciò che lo circonda e questo influisce sulla sua vita personale e sull’unica relazione che è riuscito a creare in più di un anno e che conta per lui più di qualunque altra cosa.
La relazione tra Lucan Maz e Sando è complessa, ma Lucan e Maz sanno cosa vogliono e non hanno alcuna intenzione di far passare il tempo senza dire la loro.
È stato facile amare Lucan, il suo tormento è ben chiaro al lettore che tifa per lui e vede quanto la lontananza con i suoi uomini lo faccia stare male.
Maz è il personaggio che ho imparato ad amare con il passare del tempo. Più leggevo di lui e più mi piaceva. Ha così tanto da dare che al fianco di Lucan risulta perfetto. Lo completa e mettere ancora più in mostra tutte le sfumature di entrambi che li rendono dei compagni ideali, malgrado i difetti.
Sando, a mio parere, cozza davvero molto vicino ai due. Ammetto di non aver legato per nulla con lui, forse per il suo carattere scostante e inconsapevole. Mi è sembrato sterile in più di un’occasione e pensarlo al fianco di Maz e Lucan mi fa pensare che il trio risulterebbe squilibrato in più di un momento.
Per quanto riguarda invece la narrazione, tratto che ho sempre amato di questa serie, stavolta mi ha faccio storcere il naso. Non amo leggere gli stessi eventi più di una volta, perché la suspense è totalmente assente e lo spettatore sa già cosa accadrà prima ancora che succeda effettivamente. Negli altri volumi scoprivamo insieme al branco sempre cose nuove, incontravamo personaggi… Qui rileggiamo eventi già accaduti, persino scene già vissute. Non ho compreso perché l’autrice non abbia inserito questo trio insieme agli altri. In questo volume i punti di vista sono solo i loro tre e non quelli di tutti i personaggi più importanti, come è sempre stato in precedenza. Insomma, si discosta molto da quella che è sempre stata la narrazione della serie e che mi aveva portata ad amare tutti i personaggi, perché li vedevo da più angolazioni, senza mai rimanere ferma in punto o essere sbalzata a mesi e mesi di distanza nel giro di una pagina per la prima volta in nove libri.
Nel complesso è una storia degna della serie che sto amando e che mi ha comunque incuriosita nei confronti dell’ultimo volume. Spero mi dia quella sensazione che ho sempre provato ma che stavolta faticavo a raggiungere.

4

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione in anteprima “Rebel” – Nora Phoenix & K. M. Neuhold

Titolo: Rebel
Autore: Nora Phoenix & K. M. Neuhold
Serie: Ballsy Boys #1
Genere: Contemporaneo, Erotico, Scolastico
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Rebel

SINOSSI

Sono l’amico di tutti, ma il tutto di nessuno…

Adoro lavorare per i Ballsy Boys, ma quando fai il tipo di video che faccio io, le relazioni sono dannatamente impossibili. I ragazzi mi trovano sexy e vogliono o stare con me o essere me, ma a nessuno è mai importato abbastanza da vedere chi sono davvero.
Fino a quando non incontro Troy… che si presenta alla mia porta vestito da banana. È una lunga storia.
Troy non ha alcun problema con il mio lavoro, ma è determinato a tenermi a distanza. Lo capisco, è stato ferito in passato. Ma per la prima volta, il semplice spassarcela non mi basta. Voglio di più con lui. Diavolo, voglio tutto. Ma resiste a ogni passo finché non sono sul punto di arrendermi.
Cosa devo fare per dimostrargli che quello che abbiamo è reale ed è qualcosa per cui vale la pena combattere?

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Troy Kline è uno studente universitario di Programmazione per Videogiochi che ha passato l’infanzia tra famiglie affidatarie e case famiglia. Sua madre l’ha mollato in una stazione di polizia quando aveva sei anni per non farsi mai più vedere, perciò non c’è molto da stupirsi che sia assolutamente cinico in amore e che abbia serie difficoltà a fidarsi.
Rebel è di poco più grande e fa il pornoattore da sei anni. Adora il suo lavoro, ma ultimamente vorrebbe di più e il fatto che tutti i suoi fidanzati lo mollino a causa di ciò che fa, di sicuro non è un incentivo a continuare in eterno per quella strada.
Tuttavia, nessuno dei due aveva messo in conto che l’incontro reciproco mentre Rebel viene scaricato e Troy è vestito da banana (è una lunga storia, come si dice anche nella sinossi, che dovete assolutamente leggere), faccia sì che Troy capisca che c’è qualcuno di cui potersi fidare, dopotutto; e Rebel che c’è chi accetta tutto di lui senza nessun problema…

«Ehi, c’è banana boy!» grida oltre la musica del club, e il mio passo vacilla.
Quella mia fottuta cotta di una pornostar mi ha appena chiamato “banana boy” di fronte a un gruppo di altri pornodivi. Non è reale, vero? Questo è uno di quei sogni imbarazzanti sull’essere nudi in classe, giusto? Perché ho davvero sperato di uscirne da figo per almeno un paio di secondi.
«Banana boy?» chiede l’uomo accanto a Rebel.
«Non posso credere di non avervelo detto: questo tizio si è presentato a casa mia con un costume da banana, spiega Rebel, e tutti ridono.
In tutta onestà ho immaginato questo momento molte volte, ovvero di essere circondato dall’intera banda dei Bellsy Boys, ma mai ho pensato che avrebbero potuto ridacchiare di me… o che saremmo stati tutti vestiti.

Ammetto che, quando ho letto la sinossi e la frase: “Fino a quando non incontro Troy… che si presenta alla mia porta vestito da banana. È una lunga storia”, ho capito che volevo leggere questo libro, perché sono scoppiata a ridere come una matta.
A lettura conclusa, posso dire che il mio intuito non ha fallito nemmeno questa volta, perché ho avuto modo di leggere un romanzo sexy, divertente e con una bella storia e due bei personaggi, che ha saputo coinvolgermi dall’inizio alla fine.
Rebel e Troy sono due protagonisti molto diversi, ma nonostante questo mi sono piaciuti molto entrambi e la loro storia è stata ben sviluppata. Certo, la parte fisica arriva presto, ma lo sviluppo emotivo è lento e graduale e quando si arriva alla fine a pronunciare finalmente la parola con la “A”, non si ha assolutamente l’impressione che sia affrettato o fuori luogo.

«È il tuo ragazzo?» mi chiede gentilmente Pixie.
«No,» dico in fretta. «Siamo amici con benefici, più o meno.»
«È sexy,» osserva lui. «Gli permetterei senza dubbio di scxxxxx.»
La mia testa scatta di lato, poi guardo Pixie dritto negli occhi: sta sorridendo. «Solo amici con benefici, eh? Continua a ripetertelo.»
«È complicato,» rispondo sulla difensiva.
«Lo è sempre.»

Non sono una grande amante delle scene in cui i personaggi vanno a letto con altri, ma vi avverto subito che in questo libro accade a causa del lavoro di Rebel; tuttavia le autrici hanno saputo renderlo bene e distinguere senza sforzo il lavoro di Rebel da quello che fa nella vita privata, dando a ogni scena il giusto peso e coinvolgimento.
Mi sono ritrovata, piuttosto, a non essere minimamente infastidita dalla cosa e, anzi, ho ridacchiato a più riprese con Troy e le sue affermazioni a riguardo; nonché alle sue battute a doppio senso che, vi avverto, abbondano (per sommo divertimento di noi lettori).

«Ehi, meraviglia,» mi saluta.
«Ciao. Comincio a chiedermi se questo non sia una specie di sogno da coma, perché non è possibile che questa sia la vita reale, cioè che possa guardare il mio pornoattore preferito farselo suxxxxx un secondo prima e averlo alla mia porta quello dopo.»
«Devi aver fatto qualcosa di molto buono in una vita passata.»

Un romanzo davvero coinvolgente, con tante scene sexy che tuttavia non appesantiscono la lettura (e ve lo dice una che dopo due scene di sesso in duecento pagine di solito si annoia…) e personaggi di contorno con storie che sembrano mooolto intriganti e che non vedo l’ora di leggere!
Infine, faccio i miei complimenti anche alla traduttrice, perché ho trovato il testo molto preciso e curato.
Assolutamente consigliato!

4

La copia ARC è stata fornita dalle Autrici

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Recensione in anteprima “Mano delicata” – Nora Phoenix

Titolo: Mano delicata
Autore: Nora Phoenix
Serie: Mani perfette #3
Genere: Contemporaneo, BDSM, Kink, Threesome, Gap Generazionale
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Mano delicata

SINOSSI

Ford non ha mai voluto essere un Daddy. Dunque, come ha fatto a finire non con uno, ma ben due ragazzi che ne hanno bisogno…?

Padron Ford ama la sua vita. È rispettato nel suo locale, ha una vasta scelta di ragazzi con cui recitare ed è felice di essere single.
Quando il proprietario del locale gli chiede di prendersi cura di due ragazzi che hanno subito violenza, Ford accetta con riluttanza. Ma quando uno dei due non parla nemmeno, e l’altro è un fascio di ostilità, Ford si chiede se non si sia cacciato in una situazione più grande di lui.
Ci vorrà molto tempo per guadagnarsi la loro fiducia, visto che gli abusi che hanno subito sono peggiori di quanto Ford non si fosse immaginato. Ma quando scopre che Thierry è un piccolo e che Jathan ha bisogno di un Daddy risoluto, Ford si domanda se riuscirà ad essere ciò di cui entrambi i suoi ragazzi hanno bisogno. Ma dove si collocano i suoi bisogni in tutto ciò?

Lady Marmelade2

Siamo arrivati al volume quattro di questa serie, dove abbiamo conosciuto diversi modi di vivere una relazione BDSM incentrata sulle figure dei Daddy e dei loro ragazzi, più o meno capricciosi e di svariate fasce d’età.
Credevo che il libro su Raf fosse il più duro da leggere, almeno per me che non amo molto la dinamica Daddy/bambino, e invece mi sbagliavo: questo è il libro più tosto della serie e  per molteplici fattori.
Oltre che l’age play qui ci troviamo di fronte alla storia di un uomo, Ford il mentore di Rhys, che non credeva di aver bisogno di nessuno, che di punto in bianco si ritrova a dover ospitare, consolare, accudire e cercare di riportare alla vita, due giovani ragazzi tenuti in schiavitù da un mostro.
Gli “orchi” non esistono solo nelle favole, purtroppo anche nella realtà, e Thierry e Jathan ne portano il ricordo indelebile sulla pelle e nella psiche:

“Un uomo adulto, terrorizzato dei mostri che si nascondevano nell’oscurità. Ma che senso aveva? Non voleva comunque prendere medicinali. “Quanto ci vorrà prima che tornerò ad essere sano?”

Jathan e Thierry sono stati tenuti prigionieri da un uomo che li ha brutalizzati, percossi, privati del cibo e della libertà per oltre un anno e i due non si fidano più di nessuno.
Sono due giovani sub che si sono fidati della persona sbagliata, che gli ha mostrato un lato che col BDSM non c’entra nulla e ora che sono riusciti a mettersi in salvo, e accolti da Ford, non scoprono tutto un mondo nuovo, che non capiscono a pieno:

“La sottomissione deriva da un genuino desiderio di compiacere. L’obbedienza può dipendere da diversi motivi, compreso un desiderio di evitare il dolore, o sventare una punizione… Con il mostro, Jathan aveva imparato a rispondere ed obbedire per paura. La disobbedienza si pagava a caro prezzo, quindi faceva quello che gli veniva detto per puro istinto di sopravvivenza. Ma Ford gli aveva fatto voler rispondere. Gli aveva fatto desiderare di obbedire, solo perché…”

A un primo sguardo sembrerebbe Thierry quello messo peggio, visto che non parla, emette solo dei suoni e si esprime solo con lo sguardo terrorizzato. Fisicamente è il più provato dei due ragazzi, ma è il primo che riesce a capire che può fidarsi di Ford.
Ford è il Dom giusto per far uscire i due dallo stato di apatia e terrore in cui stanno ancora vivendo.
I due ragazzi sono stati privati del loro futuro ed è ora che se lo riprendano; Ford è molto paziente con loro e per non ferirli ulteriormente non si accorge subito che i deu ragazzi non sono semplicemente due sub, ma due ragazzi che non sanno di voler un Daddy nella loro vita.
Anche per Ford ritrovarsi Daddy per la prima volta nella sua vita è spiazzante, ma con i due giovani gli viene naturale.
L’osso più duro da “educare” è Jathan, che lo sfida continuamente e che sembra essere molto arrabbiato e risentito con Thierry. I due dovranno cercare di mettere chiarezza nel loro rapporto, sempre con l’aiuto di Ford:

“”Bravo ragazzo,” disse Ford… Il potere che quelle semplici parole avevano su di lui era pericoloso. Avrebbe dovuto fare attenzione perché aveva la sensazione che avrebbe fatto qualsiasi cosa pur di sentirgliele pronunciare.”

Jathan non riesce a capire del tutto cosa Ford ci guadagni da tenerseli in casa, perché non ha ben chiaro in cosa consista davvero il BDSM:

“”Hai mai fatto qualcosa per qualcun altro che ti ha fatto sentire bene perché ti ha fatto rendere conto di quanto significasse per quella persona? …Come ti ha fatto sentire?”…” Mi faceva sentire bene dentro. Ma non capisco come questo abbia qualcosa a che fare con l’essere un Dom.”…è esattamente così che mi sento io quando do ai miei sub ciò di cui hanno bisogno. Un bravo Dom sa leggere i bisogni dei propri sub.”

Ford ha mille sfaccettature perché unico, come unici siamo tutti e anche se la società ci incanala in categorie, nulla ci vieta di uscire dagli schemi e creare una dimensione per essere se stessi, senza preoccuparsi di essere attivi, passivi, Dom o Sub; semplicemente ognuno deve essere quello che si sente di essere:

““La società ci insegna che l’indipendenza dovrebbe essere lo scopo verso cui dovremmo tutti aspirare. E se è questo che la gente vuole, benissimo. Ma non fa per tutti. Alcune persone provano un profondo desiderio di essere accudite, e non c’è niente di male in questo. Tutto ciò che bisogna fare è fidarsi della persona giusta… “Non esiste normale. Siamo tutti diversi e unici, e abbiamo tutti dei bisogni particolari. Due sub non sono mai uguali. Ciò che fa eccitare un sub può essere fonte di irritazione per un altro. Non sei più strano di qualsiasi altro sub con cui abbia lavorato in passato.”

Jathan e Thierry dopo tanto dolore e paura hanno trovato qualcuno che si prenderà cura di loro, se glielo permetteranno: in Ford hanno trovato un amico, un protettore, un amante, un consolatore, una persona che ha deciso di dedicare a loro tutte le sue cure…
Pur rimanendo questa una tematica del BDSM che non è mai stata molto nelle mie corde, devo riconoscere ancora una volta l’abilità di questa autrice di aver reso bene il tipo di rapporto che lega i personaggi.
Ha reso scorrevole una lettura per me ostica, visto che non condivido lo stile di vita descritto, senza mai indugiare in particolari estremi: non entra mai nel vivo delle torture subite dai due ragazzi e non rende il kink che praticano una “barzelletta” perché ha trattato l’argomento con delicatezza e tatto.
Certo, ci sono anche una serie di scene molto piccanti tra i tre, ma senza mai scadere nel volgare.

4.5

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione in anteprima “Senza filtro” – Nora Phoenix

Titolo: Senza filtro
Autore: Nora Phoenix
Serie: Senza vergogna #1
Genere: Contemporaneo, Erotico, Poliamore, Crossdressing
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Senza filtro

SINOSSI

Quando sei in fuga dalla malavita, l’ultima cosa che dovresti fare è innamorarti…

Indy è diventato un esperto nel sopravvivere.
È sopravvissuto all’essere l’amante di un criminale.
È sopravvissuto a un brutale attacco alla sua vita.
È sopravvissuto alla fuga, da solo, con il cuore saldamente chiuso.
Dopo tutto, chi potrebbe volerlo?
Finché non incontra l’ex medico dell’esercito Noah e il suo scopamico Josh.
Noah e Josh lo accolgono in casa loro dopo che Indy è stato ferito, e scopre che sono distrutti, a pezzi proprio come lui. Indy si ritrova ad aprirsi nei loro confronti, prima con il corpo, poi con il cuore.
Ma come può rimanere se la sua stessa presenza li mette in pericolo? Il suo ex non si fermerà davanti a nulla per trovarlo…

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Come alcuni di voi sapranno, mi è piaciuta moltissimo la sua serie omegaverse e ho iniziato questa serie con altrettanto interesse.
Malgrado io abbia apprezzato alcune tematiche e personaggi, non mi ha convinta e soddisfatta come speravo.
Indy, Noah e Josh sono i tre protagonisti di questa storia. Incontriamo anche altri personaggi, tra cui Connor, ma loro tre sono le colonne portanti di ogni singolo evento.
Ammetto di aver avuto pensieri contrastanti su ognuno di loro. Indy e Noah sono un duo che non ho compreso. Ad un certo punto crediamo di sapere tutto di Indy, ma in realtà non sappiamo nulla. Il lettore legge l’intero volume con la speranza di capire qualcosa, per poi rimanere con l’amaro in bocca. La sua personalità non mi è piaciuta sin dall’inizio.
Noah è stato interessante in un primo momento, il suo rapporto con Indy è stato inaspettato ed era molto protettivo nei confronti di Josh. Un buon inizio, che sul finale è andato a disintegrarsi. Tra tutti i personaggi Noah è quello che ha avuto l’evoluzione peggiore. Mi aspettavo un cambiamento in Indy, ma speravo che Noah mantenesse il mio interesse. Non è stato così.
Josh è il personaggio che ho preferito, anche se in alcuni momenti non mi è piaciuto il modo in cui è stato caratterizzato e presentato al lettore. Il suo passato mi intrigava non poco, il suo forte legame con Noah era qualcosa di originale e la dolcezza che mostrava nei confronti di Indy era sorprendente. Negli ultimi capitoli, però, anche lui mi è sembrato un abbozzo di qualcosa che poteva essere di gran lunga migliore.
Nel complesso, la storia era interessante e speravo di leggere qualcosa in più su Josh perché mi è piaciuto più degli altri. Se però penso alla caratterizzazione dei protagonisti e al modo in cui si intrecciano tra loro… Non mi è piaciuto.
Il sesso è alla base della relazione tra Noah e Josh. Mi era sembrato un aspetto originale per come veniva inserito, ma con l’arrivo di Indy nella relazione il tutto è diventato complesso e senza senso per gran parte del tempo. Il personaggio che avevo preferito fino a quel momento non solo è stato messo da parte, ma è stato cancellato e riutilizzato quando serviva. Noah ha avuto pretese così lontane dalla propria personalità e da ciò che richiedeva la situazione che ho storto il naso per gran parte del tempo. Indy… Non saprei neanche come descrivere un personaggio che è passato da interessante a sterile in pochissimo tempo.
Ho avuto l’opportunità di leggere le prime pagine del secondo grazie ad una piccola traduzione anticipata e mi è piaciuto molto. Spero che il prossimo volume mi dia quello che stavo cercando e che i personaggi meritano. Non ho più molte aspettative per Indy e Noah, ma aspetto Josh e Connor con curiosità.

3

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione in anteprima “Mano festosa” – Nora Phoenix

Titolo: Mano festosa
Autore: Nora Phoenix
Serie: Mani perfette #2.5
Genere: Contemporaneo, BDSM, Festività, Gap Generazionale
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Mano festosa

SINOSSI

Le vacanze di Natale stanno arrivando… e questi Daddy non vedono l’ora di festeggiarle con i loro ragazzi!

Se ti è piaciuto Mano salda e Mano gentile, allora ti piacerà questa dolce, tenera e provocante novella natalizia con i tuoi Daddy preferiti. Unisciti a Daddy Rhys e Cornell, già incontrati in Mano Salda, e Daddy Brendan e Raf, protagonisti di Mano Gentile, per celebrare insieme le feste in grande stile… in stile Daddy.
Un breve romanzo caratterizzato dalla presenza di un vischio speciale, l’albero di Natale perfetto, una tempesta di neve, i migliori film natalizi, le solite bravate che ci si può aspettare, e tutti quei sentimenti teneri ed affettuosi tipici del Natale.

Si consiglia di leggere Mano festosa come seguito di Mano Salda e Mano Gentile piuttosto che come romanzo autonomo.

Lady Marmelade2

Nei primi due capitoli della serie abbiamo conosciuto Rhys e Cornell e poi Raf e Brendan.
In questo terzo volume li ritroviamo tutti e quattro a breve distanza dalle vicende principali.
Ormai è quasi un anno che le due coppie si frequentano, tra di loro si conoscevano già: Rhys e Raf sono amici fin da bambini, mentre Cornell e Brendan si sono conosciuti mentre frequentavano i club BDSM.
Giustissima quindi l’avvertenza dell’autrice di leggere prima i primi due volumi per non perdersi per strada.
Entrambe le coppie hanno finalmente trovato il loro equilibrio, ma ogni tanto Cornell e Raf fanno i monelli, rischiando di scatenare i loro Daddy, sempre alla circerca della punizione più adatta a loro!
Ormai sta per arrivare il Natale e Cornell è ancora triste per la perdita del migliore amico. Non riesce a darsi pace:

“Il nostro dolore e la nostra tristezza si manifestano in maniera diversa, non in modo migliore o peggiore, né di più o di meno, semplicemente in modo diverso.”… “Quando finirà tutto questo?” “Si attenuerà, credo, ma non penso che sparirà mai del tutto.”

Rhys cerca in tutti i modi di stragli vicino e comprendere i suoi momenti di tristezza. Pur essendo il giovane delle coppia è davvero il più maturo e completo dei due:

“Tu sei la mia roccia, Rhys. Il mio luogo sicuro. Tu sei… Sei il mio Daddy.”… “Io non guardavo a te in quel modo, quindi mi sento sempre un passo indietro.”

Rhys si prende molta cura del suo ragazzo e non smette mai di dirgli quanto sia stato fortunato a trovarlo, perché nella loro relazione ha ottenuto anche lui tutto quello che desiderava:

“Potrai anche pensare che tesoro sia una parola speciale, ma non sai come mi sento ogni volta che mi chiami Daddy. Non c’è niente di meglio. Mi fa sentire in grado di poter fare qualsiasi cosa.”

Ormai i due non si nascondo più, le rispettive famiglie li supportano e manca giusto solo una data per rendere la loro unione indissolubile; chissà che l’atmosfera natalizia non compia il miracolo!
Sul lato Raf/Brendan invece una data c’è già, molto sdolcinata, e come per Cornell, anche Raf non perde occasione per “arrabbiare” il suo Daddy!
Con l’aiuto dello psicoterapeuta sta facendo progressi, parla molto di più della sua infanzia mancata e durante queste feste capisce davvero quanto sia stato fortunato a incontrare Rhys, Brendan e Cornell sulla sua strada:

“Accettazione. Amore. So che voi tutti mi volete bene e mi accettate, e l’ho provato prima d’ora ma mai come adesso.”

Ci sono molto scene hot in questo romanzo breve, condite da un linguaggio davvero piccante e sconcio. Ho trovato questo volume molto più esplicito dei primi due, da questo punto di vista.
In alcune scene ho fatto un po’ fatica ad entrare in sintonia con i personaggi, appunto perché stavolta l’autrice è andata molto sullo specifico da punto di vista della dinamica Daddy/Bimbo di Raf e Brendan.
Forse è un limite mio, ma avevo preferito i due volumi precedenti.
Il prossimo volume mi incuriosisce molto perché il protagonista è già apparso, anche in questo volume!

3.5

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, self publishing

Recensione in anteprima “L’obbedienza di Lev” – Nora Phoenix

Titolo: L’obbedienza di Lev
Autore: Nora Phoenix
Serie: Il Branco Hayes #6
Genere: Mutaforma, Mpreg, Paranormal, Erotico, Threesome
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: L’obbedienza di Lev

SINOSSI

È determinato a riunire due nemici… ma il suo cuore si intromette.

Quando all’omega incinto Sivney viene chiesto di prendersi cura di un alfa ferito di nome Naran, accetta. Naran è un combattente, rancoroso e determinato a tenere tutti a distanza; soprattutto Lev, l’alfa che ha tradito nel modo peggiore. Non che sia difficile, visto che è confinato nella sua stanza per via delle ferite a entrambe le gambe.
Sivney pensa che siano tutte cavolate. È facile vedere che Naran e Lev sono fatti l’uno per l’altro, anche se le relazioni tra due alfa sono insolite. Ma Lev ha bisogno di qualcosa che solo Naran può dargli, perciò Sivney è determinato a farli tornare insieme.
E funziona, finché i suoi sentimenti non si mettono in mezzo…
E fuori dal PTP Ranch le cose peggiorano sempre di più… Come farà il branco a sopravvivere?

L’Obbedienza di Lev è il settimo libro della serie Il Branco Hayes, una serie bestseller mpreg che deve necessariamente essere letta in ordine per poter godere appieno della sottotrama. Questo romanzo MMM slow-burn ed enemies-to-lovers contiene del kink e un “felici per ora”: questi tre otterranno il loro “per sempre felici e contenti” nel prossimo libro.

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Chi come me ha seguito passo dopo passo questa storia sa che avremo finalmente l’opportunità di conoscere Naran e Lev, due personaggi già apparsi in precedenza.
Enar, protagonista di “L’offerta di Lidon” e “La sottomissione di Enar“, è stato il primo a mostrarci che non tutti i lupi corrispondono allo status a loro assegnato dalla natura. Così come Enar, con un fisico da Alpha, si rispecchia in realtà in un beta, molti altri subiscono sulla propria pelle le pretese della società. Naran, Lev e Sivney sono tre personaggi che, ognuno in modo diverso, ci mostrano quanto sia difficile rispettare i proprio ruoli e accettarsi per ciò che si è davvero.
Malgrado Naran sia l’Alpha il cui animo più di tutti rispecchiava il proprio fisico, chi lo conosce già sa cosa ha passato e che il suo stato incide moltissimo sul suo atteggiamento. Se prima avevamo un Alpha robusto, forte e sicuro di sé, ora vediamo un Alpha in tutto e per tutto, ma con un corpo che non risponde più come dovrebbe. Il suo animo, però, è ancora forte e con l’aiuto di due giovani determinati non avrà scampo.
Sivney è un omega incinto e solo, che riesce a superare le avversità con la sola forza di volontà. La vita lo ha condotto alle porte del PTP ranch e solo lì il ragazzo riuscirà finalmente a prendersi una pausa e conoscere due uomini soli e che non riescono più a legare. Se state pensando ad un omega fragile e insicuro, Sivney non è per nulla simile a tutti i personaggi già incontrati. Malgrado sia quello che ho apprezzato meno, rispetto agli Alpha, è riuscito a catturarmi e farmi appassionare alla sua storia. Se Enar mi aveva incuriosito, Sivney spero mi darà ancora tante soddisfazioni, specialmente in camera da letto.
Lev è un Alpha, ma più si sforza più non riesce a soddisfare le richieste della sua famiglia e della società. Un Alpha che non ha alcun desiderio di sottomettere e comandare, ma che anela di essere amato, sottomesso e accudito, è quanto di più lontano dall’immagine di Alpha che gli viene imposta. Vedere Lev e Naran insieme è davvero splendido, ma se si aggiunge anche la forza di Sivney e la sua determinazione, il trio si mostra perfettamente equilibrato.

“Questo dovrebbe essere il tuo obiettivo. Scopri chi sei, di cosa hai bisogno, e poi non accontentarti di niente di meno. Ma non vergognartene nemmeno. L’amore non ha vergogna.”

Le scene di sesso stavolta sono meno frequenti, ma molto significative. È il primo volume di questo trio, e come tale ci sta presentando nuovi personaggi e sviluppi.
Purtroppo ci sono molte questioni irrisolte. Non parlo ovviamente della storia, perché l’autrice ha suddiviso gli avvenimenti in più volumi proprio per aiutare il lettore a conoscere i dettagli. Mi riferisco però alla storia dei protagonisti. Malgrado il prossimo volume sarà dedicato sempre a questo trio, i tre uomini hanno raggiunto un punto importante della loro relazione, nonostante questo molti quesiti non hanno avuto risposta e vecchi rancori non sono stati appianati. Sicuramente sarà interessante vedere come verranno affrontati nel settimo volume, ma un maggiore sviluppo in questo, prima del passo più importante, sarebbe stato di gran lunga una scelta migliore.
Questo è dovuto anche alla suddivisione quasi netta della storia: nella prima parte, più corposa, conosciamo i tre e iniziamo ad amarli, con calma e attenzione; nella seconda, più veloce, vediamo la prima evoluzione del trio, un accenno di cosa potrebbero diventare in futuro. Questa divisione ha portato i personaggi a raggiungere un punto troppo in là rispetto a dove erano rimasti fino a quel momento.
È anche vero, però, che destreggiarsi in una storia così articolata e complessa, con una quantità enorme di personaggi, non è affatto semplice. L’autrice è comunque riuscita a farmi amare ogni singolo personaggio. Chi più chi meno mi hanno convinta che ogni minuto speso dietro queste letture vale la pena.
Al prossimo volume, per conoscere ancora una volta Naran, Lev e Sivney!

4

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione in anteprima “Mano gentile” – Nora Phoenix

Titolo: Mano gentile
Autore: Nora Phoenix
Serie: Mani perfette #2
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale, Kink, BDSM
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Mano gentile

SINOSSI

Raf non si era mai reso conto di aver bisogno di un Daddy finché non incontrò Daddy Brendan…

La vita da adulto è dura per Raf. Dopo una gioventù nient’affatto ideale, sperava di trovare dove appartenere. Ma nonostante abbia provato diverse cose nel locale che frequenta il suo migliore amico, nulla sembra fare al caso suo.
Finché non conosce Daddy Brendan, l’uomo perfetto, un orso dalla voce gentile, dai teneri abbracci, e dotato di un’appendice da cui Raf è piuttosto attratto.
Daddy Brendan si vuole prendere cura di Raf in ogni modo possibile, e Raf presto scoprirà che adora essere il bambino di Daddy Brendan. Finalmente ha trovato un luogo in cui si sente di appartenere. Se solo potesse dimenticare il suo passato ed essere veramente felice…

Mano Gentile è un romanzo MM, con relazioni di tipo Daddy-boy, ageplay e infantilismo parafiliaco (AB/DL). Si avvisa il lettore della presenza di riferimenti a lieve omofobia, maltrattamento genitoriale e depressione. È il secondo libro della serie Mani Perfette ma può essere letto come romanzo autonomo.

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Dopo aver letto la storia d Rhys nel volume precedente, sapevo che il prossimo libro avrebbe avuto come protagonista il suo migliore amico Raf.
Sinceramente non ero molto convinta di volerlo leggere, vista la tematica trattata.
Non amo molto l’ageplay, soprattutto Daddy/Boy, ma ero anche curiosa di vedere come l’autrice avrebbe trattato l’argomento.
Nel volume precedente aveva trattato con tatto e sensibilità il tema della perdita di qualcuno a cui si è voluto molto bene e il lungo percorso di riabilitazione fisica e psichica post incidente, quindi le premesse erano buone.
Devo dire che l’ho trovata una lettura piacevole e scorrevole.
Personalmente non riesco a capire fino in fondo una persona che ha questo tipo di kink, ma la vita è bella perché varia quindi finché c’è consensualità lungi da me giudicare cosa fanno due persone nella loro intimità e come decidono di vivere la loro vita di coppia.
Raf mi ha fatto molta tenerezza, con le sue insicurezze, la voglia di trovare qualcuno fatto apposta per lui e il bellissimo rapporto che lo lega a Rhys trascende l’amicizia: perché i due sono più che amici, sono praticamente fratelli che si sono scelti.
Raf insieme a Rhys frequenta i locali a tema BDSM dove cerca disperatamente un uomo che possa dargli quello che cerca disperatamente, ma non sembra aver avuto fortuna. Questa è l’ultima volta che ci prova e per sua fortuna si imbatte in Brendan, un uomo maturo, forte e barbuto, ma dagli occhi gentili:

“Per la prima volta, Raf si rese conto che quell’uomo temeva un rifiuto… non si era mai sentito così al sicuro e protetto in vita sua. Tanto da essersi addormentato in braccio ad uno sconosciuto nel bel mezzo di un locale… Qualcuno aveva danneggiato la sua fiducia in sé stesso e la sua capacità di fidarsi degli altri. Brendan avrebbe scommesso che ero colpa di uno o entrambi i genitori.”

Raf non è insicuro solo nelle relazioni con gli uomini, è insicuro di natura e a causa dell’infanzia che ha passato con i genitori: il padre lo bullizzava e pretendeva che fosse un macho, trascurandolo affettivamente, dicendogli di non piangere perché solo le femminucce piangono; la madre ha sempre lasciato che il marito facesse il bello e il brutto tempo con il figlio…
Raf inoltre soffre di un disturbo da deficit dell’attenzione, è in cura da anni, e se dimentica di prendere le sue medicine, o se è particolarmente sotto stress, il povero ragazzo va in tilt!
Raf ha tanto bisogno di amore, comprensione, affetto e coccole, e Brendan ha deciso che vuole farlo felice:

“Voglio che giochi con i trenini, piccolo. Tutto qui, nient’altro.”
“Ma tu cosa ci guadagni? Non capisco come questo possa essere gratificante per te.”
Il suo ragazzino era apprensivo… Il ragazzo era stato ferito e respinto, quello era evidente, e oh, il cuore di Brendan soffriva per lui…
Era facile quando gli veniva detto che cosa fare. Gli dava un senso di serenità, perché così sapeva quali erano le aspettative e non doveva tirare a indovinare o ricordarselo da solo.”

Non è facile capire il tipo di rapporto che Brendan e Raf stanno costruendo; anche Brendan ha delle ferite emotive che gli ha causato il sue ex; ora ha paura di rimettere il suo cuore in gioco, ma Raf ha troppo bisogno di lui, e non si tira indietro:

“Era stato ferito, offeso e si era sentito incredibilmente stupido per non essersene reso conto.”

Il personaggio che anche stavolta mi è piaciuto più di tutti e Rhys: quasi troppo maturo per la sua giovane età, sempre pronto a prendersi cura di Raf, del suo compagno e ora anche di Brendan, perché è l’unico che può far felice il suo amico:

“Rhys è l’unico amico che ho, e ho paura che se faccio questo, se abbraccio questa cosa, diventerò ancora più un emarginato. Non voglio essere diverso… “Grazie per essere stato mio amico in tutti questi anni. Non sarei mai sopravvissuto senza di te.”

Raf dopo aver provato tutto quello che c’era nel club, ha trovato un Daddy tutto suo a cui affidarsi senza paura, perché sa che Daddy Brendan ci sarà sempre.
Sempre personalmente non so se potrei mai affidare la mia vita, felicità, futuro completamente nelle mani di qualcun altro, ma ripeto, se per Raf e Brendan funziona, va bene così.
Non sapevo davvero che votazione mettere a questo libro: pur non condividendo la loro dinamica di coppia, devo dire che il libro è scritto bene e che da una visione psicologica dei personaggi e della loro relazione esaustiva e precisa. Per questo il mio voto oscilla dal tre e mezzo e il quattro: tre e mezzo perché appunto non è il mio genere preferito e quattro perché ho trovato ben caratterizzato l’argomento.

4

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione in anteprima “Il Protettore di Gia” – Nora Phoenix

Titolo: Il Proteggore di Gia
Autore: Nora Phoenix
Serie: Il Branco Hayes #5.5
Genere: Mutaforma, Mpreg, Paranormal, Erotico, Threesome
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,49€
Link all’acquisto: Il Proteggore di Gia

SINOSSI

Quando il sexy poliziotto alfa Sean salva un omega dall’essere sessualmente aggredito, non ha idea di cosa il destino abbia in serbo per lui… non un compagno, ma due.

Sean incontra Felix, un avvocato beta un po’ nerd, e Gia, un omega sfacciato, in circostanze inaspettate. Non è nemmeno alla ricerca di un fidanzato, tutt’altro, ma qualcosa scatta tra di loro, qualcosa di difficile da definire e impossibile da capire razionalmente.
E non è nemmeno la cosa più strana che accade nel ranch che offre loro un posto sicuro. C’è qualcosa lì, nell’aria. Qualcosa di selvaggio e potente. Ma cos’è quel potere che sentono?
Dopo aver affrontato insieme il calore di Gia, scoprono quali segreti nasconde il ranch, e devono fare una scelta. Quanta fiducia hanno nel destino? E il loro incontro breve ma esplosivo sarà sufficiente per qualcosa di duraturo, o la loro connessione svanirà?

Il Protettore di Gia è una novella (32k parole) ambientata nell’universo de Il Branco Hayes che può essere letta come standalone e ha il proprio finale. Nella linea temporale della serie, questa storia si inserisce subito dopo il quinto libro. Include un calore, della sfacciataggine, un po’ di azione, e tanto sentimento. E anche alcuni volti familiari ai fan della serie. I personaggi di questo libro appariranno nei prossimi libri della serie.

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Novella della serie “Il branco Hayes” di Nora Phoenix, ci racconta dell’incontro tra Sean, Gia e Felix. Chi ha letto “L’offerta di Lidon” conosce già Sean, ex partner di Lidon e alpha. Grazie al suo buon cuore e alla determinazione che lo contraddistingue, Sean salva un omega da un’aggressione e da quel momento la sua vita e quella di Gia cambiano per sempre. Felix arriva in un secondo momento, pronto ad aiutare l’Alpha che si è esposto, tanto da perdere il proprio lavoro.
Sean, Gia e Felix sono tre bei personaggi, diversi e complementari tra loro. Un poliziotto, un cuoco e un avvocato. Un trio che non mi sarei aspettata, poiché hanno tutti delle personalità decise, nessuno di loro rimane sullo sfondo. Insieme fanno emergere le  caratteristiche l’uno dell’altro con una notevole chiarezza. Il tutto avviene con fluidità e i protagonisti vengono inseriti in un contesto ricco di informazioni e novità. Chi ha letto la serie sa di cosa sto parlando e di quanto possa essere difficile per loro comprendere e accettare tutto.
È un racconto breve ma significativo per la serie. L’evoluzione della relazione avviene un po’ troppo velocemente, in particolare se si pensa che i tre non si conoscevano neanche fino a quel momento. Capisco la necessità di inserire così tanto in una novella, ma la loro storia richiedeva un tempo maggiore prima di essere definitiva. Non parlo solo di pagine, ma di tempo dedicato al trio e ad ognuno di loro, per conoscersi e impararsi ad amarsi.
Nel complesso, però, credo l’autrice abbia fatto un buon lavoro nel presentarli e inserirli nel branco.
Consiglio la lettura solo a chi ha letto tutti i volumi della serie. Seppur l’autrice sia riuscita ad inserire tutte le informazioni in modo corretto e lineare, leggere la loro storia senza sapere come si è formato il branco Hayes rende tutto più complesso.

4

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione “Mano salda” – Nora Phoenix

Titolo: Mano salda
Autore: Nora Phoenix
Serie: Mani perfette #1
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale, BDSM
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Mano salda

SINOSSI

Come può voler chiamare il figlio del suo migliore amico, signore? O ancora peggio…Daddy?

Cornell ha il cuore spezzato dopo aver perso il suo migliore amico, Jonas, e dopo essere rimasto ferito lui stesso. È troppo vecchio, troppo imperfetto anche solo per attrarre di nuovo un Dom.
Finché non arriva Rhys.
Quando Rhys gli dà degli ordini, Cornell desidera obbedire.
Quando Rhys si prende cura di lui, Cornell vuole inginocchiarsi per lui.
Quando Rhys si rivela essere tutto ciò che ha sempre sognato, Cornell desidera ardentemente chiamarlo signore.
E quando Rhys lo fa decollare, Cornell si leva in volo più in alto che mai.
Ma c’è un problema. Rhys ha vent’anni meno di lui…ed è il figlio di Jonas. Come si può voler chiamare il figlio del proprio migliore amico, signore …o Daddy?

“Mano Salda” è un romanzo MM, di tipo slow-burn, con relazioni daddy-boy, differenza d’età, un Daddy molto premuroso ed un ragazzo che ne ha bisogno, situazioni di dolore/conforto, scene di rapporti D/s di carattere moderato, e tanti sentimenti. È il primo libro della serie “Mani Perfette” ma può essere letto come romanzo autonomo.

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Ecco uno di quei libri che tratta argomenti molto delicati, come la perdita di una persona cara, la conseguente elaborazione del lutto, una particolare visione della vita di coppia, tutto in maniera molto delicata e toccante, senza mai scadere nel volgare.
Non è facile trattare così tanti argomenti sensibili in un unico volume, ma devo dire che la Phoenix ci è riuscita davvero bene.
I personaggi sono ben caratterizzati, forti e fragili allo stesso tempo, alla ricerca di qualcosa che è mancato loro nella vita, soprattutto a Cornell, che non è più un ragazzino e che non ha mai trovato un Dom davvero capace di prendersi cura di lui.
Cornell e Jonas erano migliori amici, anime gemelle li avevano definiti, ma non prendete questo termine nel suo significato romantico, che viene usato per le coppie di innamorati.
Pur non avendo una relazione romantica tra loro, si completavano a vicenda e ora che Jonas non c’è più, Cornell è al limite della depressione, tristezza e si sente inutile.
Ha passato i quaranta, crede di non avere più niente da offrire a un ipotetico Dom; c’è troppa concorrenza di giovani Sub in giro…
Metteteci poi le cicatrici fisiche che gli ha lasciato l’incidente, che gli ha portato via Jonas e  distrutto la vita, e il quadro è completo: Cornell è solo…
Eppure qualcuno che vuole “salvarlo” c’è: è il giovane Rhys, il figlio di Jonas.
Fresco di diploma in fisioterapia riabilitativa, è lui la scintilla che fa tornare in vita Cornell:

“Ti voglio qui. Quand’era stata l’ultima volta che qualcuno glielo aveva detto? Cornell chiuse gli occhi, sentendosi arrendersi alla dolce insistenza di Rhys.”

Rhys da tempo prova un affetto particolare nei confronti del più maturo Cornell e farà di tutto per fargli capire che è lui l’uomo che può renderlo felice, che ci sarà sempre per lui, e non perché mosso a pietà:

“Reagiva ad ogni sua parola di elogio. Quell’uomo ne era così avido, ed era difficile per Rhys trovare il giusto equilibrio… “Sarò qualunque cosa di cui tu abbia bisogno “…” Ho un motivo importante per rimanere. Mi fai sentire al sicuro, e mi fido di te.””

La vita nella stessa casa non sarà facile. I due si conoscono sì da anni, ma Rhys non è stato del tutto sincero con Cornell, soprattutto sulle sue preferenze sessuali, che sono molto più simili alle sue, anche se non aveva ancora avuto occasione di dirglielo.
Cornell è straziato dal dolore fisico ed emotivo per aver perso Jonas; è stimolato su più fronti dal giovane, riflessivo, maturo e volitivo Rhys. Non sa come fare ad affrontare tutto questo dolore che lo sta sopraffacendo.
Conosco bene il dolore del lutto, non c’è una via unica per affrontarlo, e trovo verissime le parole che ha scelto la Phoenix per descriverlo:

“”L’elaborazione del lutto non è un processo lineare. Ognuno è diverso. E se non permetti a te stesso di provare il dolore, poi ti coglierà di sorpresa.” … “E che cosa dice il manuale sull’elaborazione del lutto?” “Che ci vuole tempo e che bisogna permettere a sé stessi di provare qualsiasi cosa si provi in quel momento. Non c’è una tabella di marcia in questi casi, nessun tipo di pressione ad attraversare questa fase in una certa direzione o ad una certa velocità.””

Il percorso fisico di riabilitazione è un altro scoglio che Cornell deve affrontare, ma anche lì Rhys dimostra ancora una volta di essere l’uomo adatto a lui al cento per cento.
Cornell si sente spezzato, crede di non poter dare più nulla come Sub, il solo pensare a inginocchiarsi lo fa sudare freddo, perché non ha ancora capito che basta uno sguardo di totale sottomissione per fare di lui il Sub perfetto per Rhys:

“Il suo fidanzato. Il suo signore. Il suo… tutto. Non lo avrebbe dovuto essere, non poteva esserlo, ma lo era.”

Un romanzo davvero ben congeniato, non è la semplice storiella BDSM di turno, c’è davvero tanto da metabolizzare in questo libro. Anche le dinamiche che vivono i due, soprattutto paragonate a quelle della coppia di amici di Rhys che li va a trovare, molto più forti della loro, sono descritte in maniera tale da far capire che ognuno vive il rapporto di coppia come più crede che sia adatto a lui.
È difficile spiegare a un lettore che non ha mai letto un libro che tratta il rapporto Daddy-boy in poche parole; in passato mi è capitato di far fatica a leggere questo genere proprio perché la storia si basava molto più sulle pratiche del role-play, del gioco, piuttosto che dal punto di vista psicologico della cosa.
Come sempre bisogna avere mente aperta e mettersi in gioco, perché si può imparare molto di più sulla mente umana, sulle dinamiche poco consuete che esistono fra le coppie, anche se si è solo un semplice lettore che non pratica il BDSM.
Ovviamente ci sono anche molte scene di sesso che sono trattate anche quelle molto bene, mai pruriginose e volgari, ben inserite nella relazione fra i due.
Ho espresso una valutazione molto positiva, poteva starci qualcosa in più, ma ho trovato qualche piccola imprecisione nel testo, il refuso scappa sempre, ma ho trovato anche un uso di termini più adatti al linguaggio parlato che scritto.
Credo che un ulteriore giro di controllo qualità ed editing il romanzo potrebbe rendere ancora di più.

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La copia ARC è stata fornita dall’Autrice