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Recensione in anteprima “Fuoco nel ghiaccio” – Keira Andrews

Titolo: Fuoco nel ghiaccio
Autore: Keira Andrews
Genere: Contemporaneo, Militare
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Fuoco nel ghiaccio

SINOSSI

La temperatura si abbassa e l’atmosfera… si surriscalda.

Tormentato da ciò che ha perso in Afghanistan, il capitano Jack Turner si trova a un punto di svolta. Una missione di routine nell’Artico lo strappa dal suo noioso lavoro d’ufficio, ma le cose con il Ranger canadese che dovrebbe guidarlo in quelle terre così ostili e pericolose partono con il piede sbagliato. Jack non sa quale sia il suo posto, ma di certo preferirebbe che non fosse nella stessa tenda del sergente Kin Carsen.
L’Artico scorre nelle vene di Kin, che non riesce a lasciarsi la tundra alle spalle. Vorrebbe poter vivere apertamente la sua omosessualità, ma l’estremo nord non è tollerante come il resto del Canada. Nonostante la solitudine è orgoglioso del suo ruolo di responsabilità di Ranger, incaricato di pattugliare le terre sterminate che conosce così bene. Ma con Jack si trova in un territorio sconosciuto, e quando una tempesta li isola dal mondo, tra di loro si accende un desiderio inatteso. Ben presto si ritrovano a lottare per la sopravvivenza, due sconosciuti che possono contare solo l’uno sull’altro.

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Jack Turner è un ex capitano dell’Esercito che è dovuto tornare a casa dopo essere quasi saltato in aria a causa di una bomba. Fisicamente si è ripreso, ma psicologicamente è apatico e annoiato quindi, quando viene incaricato di andare nell’Artico per vedere se è possibile costruire lì una nuova base di addestramento, tutto si aspetta meno di trovarsi di fronte al giovane e affascinante sergente dei Ranger Kinguyakkii “Kin” Carsen, che sembra capace di svegliarlo dal suo torpore come nessun altro c’è riuscito nell’ultimo periodo.
Purtroppo, Jack non fa proprio una gran bella prima impressione e non sembra che tra i due possa esserci anche solo una conversazione civile. La questione, però, è che i due dovranno passare insieme alcuni giorni, isolati nel mezzo della tundra artica e, si sa, da cosa nasce cosa…

«Bellissimo,» mormorò Jack.
«Sì,» concordò. Jack guardava il vortice di colori sopra di loro, ma gli occhi di Kin erano fissi a un metro e ottanta da terra.

Non voglio svelarvi altro della trama di questa novella super breve di Keira Andrews, che ci porta in mezzo all’Artico e che ci regala paesaggi incontaminati e affascinanti, pericolosi e accattivanti.
La storia di Jack e Kin è semplice, lineare, un po’ scossa dai drammi del passato che entrambi si portano dietro e, a mio gusto, un po’ troppo insta-love, ma nel complesso getta le basi per un qualcosa che sembra destinato a durare.
Mi rammarica un po’ la mancanza di un epilogo più soddisfacente, che magari ci mostri qualcosa di più rispetto a quello che succede dopo, anche se percepisco il fascino del lasciare all’immaginazione del lettore decidere cosa succederà dopo, piuttosto che mettersi lì a raccontarlo momento per momento.
Un romanzo che, come dicevo, è davvero breve ed è un peccato, perché la storia è interessante e i personaggi mi hanno intrigata molto, quindi mi sarebbe piaciuto leggerne di più. Soprattutto il mio animo curioso si è sentito affascinato dalla cultura di Kin, che è così diversa dalla nostra e che ha tantissimo da raccontare.
Una novella dalle ambientazioni glaciali ma dall’animo piuttosto caldo, che ho letto con piacere. Consigliato!

4

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Recensione in anteprima “Un ultimo bacio” – Sally Malcolm

Titolo: Un ultimo bacio
Autore: Sally Malcolm
Genere: Storico, Militare
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Un ultimo bacio

SINOSSI

Quando il Capitano Ashleigh Arthur Dalton partecipa alla guerra nel 1914, non si sarebbe mai aspettato di innamorarsi. Tuttavia, nei tre lunghi anni al fronte, il suo affascinante attendente, il soldato West, diventa la sua ragione per lottare… e per vivere.
Eppure, la guerra di Ash si conclude in una catastrofe. Gravemente ferito, viene rispedito a casa dalla famiglia, nell’abitazione di campagna a Highcliffe. Lontano da West, arrabbiato e solo, Ash ha difficoltà a tornare al mondo raffinato che non comprende più.
Harry West, uno stalliere dell’East End di Londra, si innamora a prima vista quando incontra il dolce e complicato Capitano Dalton. Harry dubita che la loro amicizia possa sopravvivere nel mondo legato alle divisioni in classi sociali nel momento in cui torneranno a casa, ma sa che non dimenticherà mai il suo capitano.
Quando finalmente la guerra si conclude, Harry si ritrova alla deriva a Londra. Senza lavoro e disperato, mette da parte l’orgoglio e va a Highcliffe alla ricerca di un impiego e dell’uomo che ama. L’amicizia nata in guerra tra i due uomini si trasforma in una storia d’amore appassionata e proibita, proprio sotto gli occhi del padre autoritario di Ash.
Tuttavia, violare le barriere del ceto sociale e della sessualità è pericoloso, e nemici si aggirano tra le ombre profumate delle rose di Highcliffe.
Dopo aver dato tutto per il loro Paese, Harry e Ash si ritrovano ad affrontare una scelta terribile… sfidare la famiglia, la società e la legge per seguire l’amore che il cuore richiede, o dirsi per sempre addio…

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In “Addio alle armi”, Ernest Hemingway scrisse: “Perché ci siamo solo noi due e nel mondo ci sono tutti gli altri” e, nonostante il contesto a cui si riferisce il famosissimo autore americano fosse completamente diverso, credo che questa sia una buona citazione per descrivere l’inizio dell’amore di Ashleigh “Ash” Dalton e Harry West.
I due, infatti, si conoscono in trincea, nella prima linea di una guerra che non hanno chiesto né voluto, in un paese straniero, vivendo di stenti e assistendo alla morte di amici e compagni d’armi. Uomini ricchi o poveri, ha poca importanza: in guerra si è tutti uguali.
Questo concetto è molto presente nel romanzo e lo rincorriamo per tutta la narrazione, nella spinta rivoluzionaria (soprattutto di Ash) per avere una realtà che la smetta di essere ancorata ai vecchi dogmi e che dia invece la possibilità a loro di amarsi liberamente, alle donne di fare qualsiasi lavoro vogliano e così via. Tuttavia, la realtà dei fatti è molto differente e chi governa è ancora “della vecchia guardia”, quindi le cose sono tutt’altro che semplici.
A complicare le cose sono anche le classi sociali a cui Ash e Harry appartengono. Il primo, infatti, è figlio di un baronetto. Il secondo è un umile servo che si occupa delle stalle e dei cavalli. Certo, quando si sono conosciuti durante la Prima Guerra Mondiale non esistevano differenza di classe, tra di loro. Erano solo due uomini che cercavano di sopravvivere e di farsi forza l’un l’altro, scaldandosi nel freddo dell’inverno e alleviando le lunghe attese prima della battaglia leggendo vecchi libri seduti fianco a fianco. Adesso, però, tornati alla “vita vera”, le cose sono tutt’altro che semplici e scontate come un tempo.
Non si vedono da diversi mesi, perché Ash è stato ferito e ha perso una gamba, tornando a casa nella campagna inglese, lontano dalle sorti dei suoi commilitoni e, soprattutto, tormentato da ciò che potrebbe succedere al suo Harry, che invece è rimasto a combattere.
Harry, quando torna a Londra, non si illude che lui e Ash possano tornare a essere amici come in trincea, ma quando capisce che non riesce a trovare un lavoro e che sua sorella Kitty e le sue due nipoti rischiano di morire di fame se lui non trova un lavoro, l’uomo mette da parte l’orgoglio e i suoi sentimenti e va da Ash a chiedere un lavoro.
Ash, ovviamente, è ben felice di dargli una mansione da svolgere nella villa di campagna (checché ne dica suo padre, Sir Arthur Dalton, che ha per lui pretese della “vecchia scuola” che fanno impazzire Ash) e dunque si ritrovano così, a riscoprire la loro amicizia e a vederla evolvere in qualcosa di molto meno platonico.
I problemi, però, non spariscono con uno schiocco di dita. Loro sono sempre di due classi sociali differenti e in più i Dalton stanno spingendo il figlio Ash nelle braccia della giovane Olive Allen che, bisogna dargliene atto, non ha nessun interesse ad afferrarlo.
Come riusciranno i due uomini a stare insieme e a costruire per loro quel futuro idilliaco che sognano e bramano, senza rischiare di vedere le cose andare male?

Non era mai stato così vicino a un altro uomo e non lo sarebbe stato mai più. Era assolutamente certo che il loro legame profondo, forgiato nel crogiolo infernale della guerra, fosse inimitabile. Non si sarebbe mai ripetuto e non sarebbe mai stato dimenticato.

Un romanzo storico intenso e che non lascia sconti, che ci racconta un amore profondo e una rivoluzione piccola e silenziosa. Primi passi di uomini e donne (nella figura di Olive, che ho tanto apprezzato) verso un futuro più egualitario e più accogliente (sebbene sappiamo che nemmeno adesso, nel 2022, lo è così tanto).
Ash e Harry sono due uomini provati dalla guerra (soprattutto Ash), sia fisicamente che psicologicamente, e questo aspetto non viene mai tralasciato nel romanzo. Sally Malcolm non ci racconta di due uomini spensierati solo perché sono tornati, ma anzi di due uomini spezzati pieni di ombre e incubi, che lottano ogni giorno per sopravvivere alle loro menti e al loro corpo, che non è più quello di prima.
Un amore profondo, delicato e gentile, che anche nei momenti più intimi non perde mai di vista i sentimenti e li fa risplendere.
Una lettura che ho svolto con grande piacere, sperando che vengano portati in Italia anche gli altri romanzi di questa autrice, soprattutto se Storici, perché ce n’è sempre una gran carenza. La sua penna mi ha ricordato, per certi versi, quelli di Joanna Chambers, autrice che apprezzo moltissimo, quindi non voglio decisamente lasciarmela scappare!

La loro amicizia al fronte era stata intensa, ma si era trattato di conforto reciproco e compagnia, e un tentativo di trovare gioia anche nelle circostanze peggiori. In quel luogo, senza la pressione della guerra, quegli stessi sentimenti forti straripavano in nuovi canali, come un fiume in piena che spezza gli argini.

Se volete un romanzo intenso, profondo, sofferto ma al contempo ricco di speranza, allora “Un ultimo bacio” è il libro che fa per voi.

4

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Recensione “Dopo lo schianto” – Emma Alcott

Titolo: Dopo lo schianto
Autore: Emma Alcott
Serie: Small Town Hearts #1
Genere: Contemporaneo, Militare
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Dopo lo schianto

SINOSSI

Regola n. 1: I militari eterosessuali rimangono eterosessuali, non importa quanto vorresti che non lo fossero
Regola n. 2: Essere un miliardario non cambierà questa cosa (probabilmente)
Regola n. 3: Quella cosa tra di voi al liceo? Era solo una fantasia
Regola n. 4: Una fantasia unilaterale
Regola n. 5: Dio, quanto vorrei che fosse stata un fantasia bilaterale
Regola n. 6: Okay, sto perdendo il filo del discorso
Regola n. 7: Non c’è proprio niente di male ad assumere la tua cotta del liceo
Regola n. 8: Se non ci si mettono di mezzo i sentimenti andrà tutto bene

Per Marshall Lloyd le cose ben presto andranno molto non bene. Non solo la sua cotta del liceo è tornata in città, ma si è trasformata in un esemplare maschile rude, tenebroso e assolutamente così splendido che al confronto i sogni erotici di Marshall sono eccitanti come guardare la vernice che si asciuga. C’è solo un problema: Fox Fraser, il suddetto esemplare, è etero.
Super etero.
Talmente etero che più di così si muore.
Ma da ciò che Marshall vede negli occhi di Fox, è anche distrutto. Dentro di lui ci sono cicatrici che nessuno nota. Nessuno a parte Marshall. Non c’è niente di male a volerlo aiutare, vero? Ad assumerlo per lavorare alla sua nuova casa per rimettersi in carreggiata? È solo lavoro. E il lavoro porta a sguardi che indugiano. A tocchi prolungati.
A… mmh. Meglio non pensarci. Le fantasie di Marshall non sono reali. Un tipo come Fox non potrebbe mai sbatterlo contro il muro e fargli quel genere di cose.
Forse.
Probabilmente.
Vero?

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Frederick “Fox” Fraser e Marshall Lloyd si conoscono sin dai tempi delle scuole superiori, ma all’epoca era una conoscenza superficiale, basata sui pregiudizi e sul loro “ruolo” nelle dinamiche a scuola. Fox, infatti, era amico di Ethan, uno tra i più popolari; nonché bullo del liceo. Marshall, al contrario, era l’ultima ruota del carro: capelli troppo lunghi, atteggiamento troppo effeminato eccetera. Veniva sempre preso di mira, soprattutto da Ethan, e la sua vita nei corridoio pieni di armadietti colorati era tutt’altro che facile.
Fox non ha mai preso parte alle botte e agli scherni, ma… Non li ha mai nemmeno fermati.
Almeno fino a quando non si rende conto che Marshall potrebbe davvero essere in pericolo e, in qualche modo, lo salva.
Non ha idea, però – preda della vergogna di averci messo così tanto a muovere un passo nella direzione giusta –, che quel suo gesto ha fatto sì che Marshall lo considerasse un eroe e, in generale, una persona dal cuore buono.
Sarà per questo che, dieci anni dopo, quando si ritroveranno dietro un cespuglio (vi consiglio di leggere per capire come ci sono finiti!), Marshall non potrà voltare le spalle a Fox e anzi, sarà l’unico a tendergli la mano quando Fox sarà più spezzato che mai…

«Non possiamo tornare indietro e cambiare ciò che è successo. Non per te, e non per me.»
«No, non possiamo,» disse lui.
«Ma abbiamo ancora il futuro.» Fissò Fox, che se ne stava immobile come una statua al suo fianco mentre parlava. «Tu e io… siamo ancora vivi.»

Primo libro di Emma Alcott che leggo, in realtà ho poi scoperto di aver già recensito una sua opera, nonostante fosse firmata con un altro nome: “Clutch” di Piper Scott. Quest’ultimo è, infatti, uno pseudonimo della Alcott e già in quella lettura (seppur profondamente diversa per tematica) avevo apprezzato il ritmo, le caratterizzazioni e gli sprazzi di ilarità che c’erano nel testo.
Ammetto di aver trovato questo romanzo forse più completo, nonostante anche l’altro sia stata una lettura assolutamente gradevole, ritrovando le medesime caratteristiche adattate al nuovo contesto e a una realtà contemporanea e non fantasy.
Anche in questo caso, la Alcott ci regala due personaggi molto diversi e sfaccettati, che rimangono fedeli a se stessi (ombre e stramberie comprese) e che sanno evolversi e amare profondamente nel corso della narrazione.
Sia Marshall che Fox sono due uomini spezzati dal reciproco passato – seppur in modi del tutto diversi – e solo facendosi forza l’un l’altro riescono, piano piano, a superare i momenti più critici e a imparare a gestire le difficoltà, trovando un modo per vivere il più serenamente possibile la loro vita.
L’aggiunta dell’adolescente Sam al quadro aumenta quel senso di “famiglia” che manca così tanto a entrambi. E no, non è una Threesome, ma Sam entrerà a gamba testa a far parte del quadretto, con le sue felpe sformate e i berretti di lana; le battute taglienti e gli ombrelli con le paperelle di gomma stampate sopra. E lo amerete, perché è davvero adorabile!
Un libro che affronta tematiche complicate come la violenza domestica e il Disturbo da Stress Post Traumatico, ma che lo fa senza appesantire la lettura e rendendo invece gradevole l’andare avanti, incuriosendo il lettore su ciò che succederà nella pagina successiva.
Forse avrei gradito un maggiore approfondimento dell’aspetto delle famiglie di origine di Marshall e Fox (soprattutto di quest’ultimo), ma nel complesso devo dire di aver letto il romanzo con vero piacere e che spero arrivi presto anche il secondo volume.
Consigliato!

4
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Recensione “Attenti!” – Annabeth Albert

Titolo: Attenti!
Autore: Annabeth Albert
Serie: Out of Uniform #2
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale, Militare
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Attenti!

SINOSSI

Il tenente Apollo Floros può affrontare missioni di addestramento tattico, ma essere un padre single per le sue due gemelle è più di quanto possa gestire. Ha bisogno di aiuto pratico e, per sua fortuna, il fratello più giovane di un suo amico ha bisogno di un posto dove stare.
Apollo è sorpreso di vedere Dylan cresciuto, con una laurea… e un corpo da atleta universitario. Il suo cuore da vedovo sarà anche spezzato, ma Dylan gli fa scaldare il sangue.
Sono passati otto anni da quando Dylan era un adolescente che seguiva Apollo ovunque come un cucciolo in cerca di attenzioni ed è arrivato il momento di dimostrare al tenente Persona Difficile che adesso è cresciuto e che è un adulto perfettamente capace di mettere le responsabilità prima del piacere. Può resistere al sex appeal tutto muscoli di Apollo, ma ad Apollo in veste di padre amorevole? Dylan non può permettersi di innamorarsi di quell’uomo. È determinato ad aspettare qualcuno che sia capace di ricambiare i suoi sentimenti, non vuole qualcuno che lo veda solo come un fratello minore.
Apollo è scioccato dall’intensità della sua attrazione per Dylan e forse può avere un po’ di divertimento senza legami. Ma la combinazione di un desiderio bruciante e affetto caloroso è più di quanto lui si aspettasse e le emozioni nel mezzo lo spaventano a morte. Niente dura per sempre, e Apollo dovrà decidere cosa sia più importante, se il suo passato o il suo futuro, se vuole che Dylan resti nella sua vita.

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Apollo Floros ha più di trent’anni e due figli gemelle: Sophie e Chloe, che sono vivaci e impegnative come tutti i bambini. A questo, si aggiunge il suo essere diventato vedovo due anni prima, quando il marito Neal è venuto a mancare prematuramente.
Questo ha ovviamente inciso enormemente non solo sulla quotidianità di Apollo, ma anche e soprattutto sulla sua psiche. L’uomo, infatti, cerca di barcamenarsi come può nel crescere le figlie, lavorare e andare avanti; ma la verità è che la sua vita si è come congelata, negli ultimi due anni, e sembra che niente riesca a dargli lo scossone necessario per uscire dall’apatia e ricominciare a vivere.
A dargli la scossa, seppur inconsapevolmente, è il suo migliore amico Dustin che, dopo un’opera di convinzione, lo spinge a prendere in casa il suo fratellino Dylan, di una decina d’anni più giovane di loro, affinché lo aiuti con le bambine ora che la madre di Apollo partirà per due mesi per una meritata vacanza con le amiche.
All’inizio Apollo è scettico. Ha paura che gli equilibri vengano modificati e poi infranti, ma quando si ritrova davanti il sorridente, giovane e attraente Dylan, le sue convinzioni crollano piuttosto in fretta.
Apollo è ancora titubante, certo, ma conosce Dylan sin da quando era un ragazzino e, se proprio deve lasciare le figlie in mano a qualcuno, meglio che sia una persona conosciuta, giusto?
Inizia così la storia di Apollo e Dylan, due uomini non solo molto diversi nel background, ma anche nel modo di approcciarsi alla vita.
Apollo è, come dicevamo, ferito e amareggiato. Rimasto solo troppo presto, ama ancora il marito e questo sentimento non scomparirà. Anche quando si accorgerà di provare qualcosa per Dylan, i sentimenti per Neal rimarranno e questa cosa l’ho trovata molto dolce, perché è bello che Neal abbia sempre un posto speciale nel cuore di Apollo; che non venga dimenticato a favore di qualcosa di nuovo e presente. Hanno comunque condiviso un pezzo di vita importantissimo, oltre a un matrimonio e due figlie. Se Apollo si fosse dimenticato di lui senza remore, l’avrei trovato poco realistico.
Dylan, d’altro canto, ha una cotta per Apollo sin da quando Dustin, tanti anni prima, lo ha portato a casa durante una licenza. Certo, si è messo il cuore in pace quando l’uomo ha sposato Neal e formato con lui una famiglia, ma… Lo trova ancora attraente. Esattamente il suo tipo. E quei sentimenti che pensava dimenticati invece sono ancora lì che ribollono sotto la superfice, pronti a tornare a esplodere come un fuoco d’artificio.
Il suo spirito allegro e ottimista, così come un po’ della spensieratezza della sua giovane età, faranno sì che non si arrenderà di fronte al muro all’apparenza invalicabile di Neal, ma che anzi, piano piano, come l’acqua che corrode la roccia nel corso dei secoli, abbatterà il muro di Apollo fino a farlo innamorare di lui.
Un romanzo che parla di un nuovo amore, di paure e di lutto; il tutto affrontato con delicatezza e gentilezza. Certo, alcune parti potevano sinceramente essere sfoltite, in quanto mi sono parse un po’ lunghe e ripetitive, ma nel complesso l’ho trovata davvero una piacevole lettura. Consigliato!

4
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Recensione in anteprima “Classified” – Ella Frank & Brooke Blaine

Titolo: Classified
Autore: Ella Frank & Brooke Blaine
Serie: The Elite #3
Genere: Contemporaneo, Militare
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Classified

SINOSSI

Sotto il torrido sole della California, gli animi si infiammano e i desideri si accendono, nell’ultimo volume della serie The Elite.
Nel capitolo conclusivo della storia di Solo e Pantera, Classified, la passione è sempre più intensa e i due piloti, mentre competono per diventare il numero uno, non possono più resistere all’attrazione reciproca.
Le settimane nella più prestigiosa accademia di aviazione navale al mondo stanno per terminare e ciò che lega Solo e Pantera ormai è davvero solo desiderio?

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Siamo ahimè arrivati alla fine di questa strepitosa serie incentrata sulle avventure romantiche e adrenaliniche di questo pazzesco gruppo di piloti della Marina degli Stati Uniti D’America!
Solo e Pantera ci hanno accompagnato per tre libri, raccontandoci le loro vicissitudini personali e le manovre spericolate che compiono durante il loro addestramento.
Mi sono immediatamente affezionata a loro, tanto che mi ero letta tutta la serie in inglese, soprattutto a Solo, tanto spericolato, senza legami, uno scavezzacollo cretino il punto giusto, strafottente e insolente, ma con un cuore grande come il cielo che ama solcare col suo aereo da combattimento!
Pantera invece è venuto fuori sulla distanza: il suo essere più rigido e compassato ha rallentato il mio innamoramento verso di lui, ma devo dire che il ragazzo mi ha ato molte soddisfazioni, soprattutto nella scena del ballo:

“Se un paio di settimane prima qualcuno mi avesse detto che avrei scelto dimettere la mia vita e la mia carriera nelle mani di Solo, avrei pensato che fosse pazzo. Ma adesso, niente mi sembrava altrettanto giusto.”

A mio parere tra i due è sempre stato Mateo quello che aveva più da perdere: è solo al  mondo, ha pochi amici, forse davvero nessuno, e questa occasione alla NAFTA si è rivelata la scolta della sua vita, perché gli ha regalato un gruppo di colleghi e amici affiatati – escludendo ovviamente DDR- e gli ha fatto capire che vale la pena amare qualcuno.
Grant era terrorizzato dall’uscire allo scoperto con i colleghi, ma in fondo al cuore sapeva che il padre lo avrebbe appoggiato: il comandante Hughes non è senza cuore, anzi ama tanto il figlio, solo che non sa esprimersi nella maniera giusta ed è estremamente ambiguo, soprattutto se deve mettere in difficoltà Mateo!
Dopo che hanno rischiato di perdersi per quel pauroso incidente, Solo e Pantera sono inseparabili:

“Avevamo resistito a quella tempesta insieme ed eravamo usciti intatti dall’altra parte… per il momento… Sapevo con precisione come mi guardava. Come se fosse innamorato di me. Ma dal momento che nessuno dei due sembrava ancora pronto a dirlo ad alta voce.”

Battute e sfottò non si risparmiano dopo la loro clamorosa uscita ufficiale al ballo, soprattutto da parte di Gucci e Houdini, ma sempre nei termini del buon gusto, sempre DDR a parte!
Manca davvero poco alla fine del corso; sale sempre di più la tensione per capire chi vincerà il trofeo, ma anche l’ora X per scegliere cosa fare della loro vita, relazione e futuro…
Ormai Pantera e Solo non possono più mentire a loro stessi e l’un l’altro:

“Niente mi aveva mai fatto sentire nel modo in cui mi faceva stare Solo. Non soltanto era riuscito a imprigionare il mio corpo ma anche il mio cuore. Ora che sapevo che lui provava lo stesso, lo provava sul serio, potevo permettere a tutti quei sentimenti che avevo sempre tenuto al guinzaglio di prendere il sopravvento. Concedere a me stesso di non trattenermi più.”

Ho apprezzato molto questa serie, perché ha saputo mixare davvero bene la trama romantica , che tocca vette molto torride dal punto di vista di intesa sessuale tra i due protagonisti, a quella mozzafiato delle tecniche di volo. Ho apprezzato anche la sotto-storia che ha come protagonista Frusta: un personaggio secondario davvero ben azzeccato, strutturato giusto e del tutto a suo agio con questo gruppo di ragazzoni troppo cresciuti e muscolosi! Lei è stata la rivelazione della serie e ho apprezzato come le due autrici l’hanno messa in risalto: non è il tipico personaggio femminile/amica della coppia: è un cavolo di pilota da combattimento con i contro attributi, sempre in prima linea e pronta a far mangiare la polvere ai suoi colleghi!
Devo dire poi che il libro è uscito giusto a fagiolo in concomitanza con il sequel di un film che purtroppo non sono ancora riuscita a vedere! È chiaro da dove le due autrici abbiano preso spunto per la loro serie e come dare loro torto! Divise bianche… Occhiali aviator… Gare in motocicletta sulle strade a picco sul mare… Partite di beach volley e feste in piscina nel sud California… dai cosa aspettate a leggere questa serie se non lo avete ancora fatto?!

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Il protetto di Saint” – Lucy Lennox

Titolo: Il protetto di Saint
Autore: Lucy Lennox
Serie: Forever Wilde #5
Genere: Contemporaneo, Militare
Casa Editrice: Self Publishing
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Il protetto di Saint

SINOSSI

Augie:
Non ho bisogno della protezione di nessuno. Sto bene così, ma per far felice mia sorella dopo che ho subito una violazione di domicilio, accetto di prendere lezioni di autodifesa. Caso vuole che il mio allenatore sia un muscoloso ex SEAL della Marina che potrebbe essere tutto ciò che ho sempre desiderato, ma che non avevo mai pensato di avere.
Non solo: è deciso a prendersi cura di me anche quando le cose nella mia vita si fanno improvvisamente complicate. Faccio fatica a restare calmo, sono diviso tra le continue minacce esterne e le pressioni della mia ricca famiglia che vuole trasformarmi in qualcuno che non sono. Mentre comincio a cadere a pezzi, svanisce anche la speranza di incontrare qualcuno che vorrebbe un disastro come me, tanto meno una persona forte e capace come Saint Wilde.
Più tempo passo con lui, più mi rendo conto che non è così tutto d’un pezzo come sembra. E comincio a chiedermi… mentre Saint si occupa di tutti gli altri, chi si occupa di lui?

Saint:
Dopo che la mia parlantina mi ha fatto finire nei guai con una cliente importante, il mio capo decide di togliermi l’incarico e mi spedisce nella mia città natale per dare delle lezioni di autodifesa a un membro dell’élite di Hobie. Fare da babysitter a un antiquario nerd non è certo il mio divertimento ideale ma, non appena quell’uomo attraente e minuto entra in palestra, mi sento mancare.
È adorabile, nonché spaventato a morte.
Non vuole dirmene il motivo, ma non avrò pace finché non avrò trovato un modo per far svanire la paura dai suoi splendidi occhi, anche se per difenderlo dovrò smetterla di proteggere il mio stesso cuore.

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Se avete letto i volumi precedenti sicuramente aspettavate come me la storia di Saint, questo dolce ragazzo sempre disponibile verso ogni singolo membro della sua famiglia. Dopo aver letto “Il fuoco di Otto” volevo scoprire la storia dietro il congedo dalla Marina dei due fratelli. Volevo sapere perché Saint è sempre rimasto sullo sfondo rispetto agli altri.
Ammetto che la mia curiosità è stata soddisfatta solo in parte, perché il suo personaggio poteva essere il più interessante finora, persino più di Otto e Seth, che sono stati i miei preferiti.
La sua personalità è sicuramente una di quelle che mi è piaciuta, ma non eccelle mai, quasi non volesse farsi notare troppo.
Augie, a differenza sua, viene messo in risalto maggiormente dagli eventi, ma non mi è piaciuto molto. Non è una di quelle personalità che mi prendono da subito, ma ammetto che lui mi ha lasciata indecisa fino all’ultimo. Un giovane antiquariato solitario, un personaggio interessante sotto diversi punti di vista, ma che non si distingue mai. Tranquillo, impaurito, lunatico… Un ragazzo che non sono ancora riuscita a vedere bene insieme a Saint, che risulta abbozzato. Forse, con una caratterizzazione migliore della coppia, avrei potuto apprezzarli e comprenderli meglio.
È impossibile non mettere a confronto i giovani Wilde e i loro compagni. Alcuni mi hanno incuriosita moltissimo e sono davvero contenta di poterli incontrare ogniqualvolta leggo un nuovo volume. Altri non riesco proprio a farmeli piacere. È bello leggere di tutti loro, ma ci sono davvero troppi alti e bassi in questa serie.
Stavolta, però, la traduzione e l’editing sono finalmente migliori. I refusi sono meno frequenti, i tempi verbali sono finalmente corretti ed è possibile godersi la lettura senza dover tornare indietro per comprendere cosa si sta leggendo.
Nel complesso la storia di Saint e Augie si fa leggere e supera alcuni dei libri di questa serie, anche se poteva essere più curata.

4
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Recensione “Tutta colpa di Ophelia” – Sarah Bernardinello

Titolo: Tutta colpa di Ophelia
Autore: Sarah Bernardinello
Genere: Contemporaneo, Militare
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Tutta colpa di Ophelia

SINOSSI

Adam Easton ha tutto ciò che possa desiderare: un lavoro che ama, buoni amici, una bella casa. Ed è vivo, dopo che un’imboscata ha messo fine alla sua carriera nei Marines.
Però è solo, e deciso a rimanere tale, perché innamorarsi di qualcuno comporta sofferenza, quando i legami si rompono. E poi ha tutto, o crede di avere tutto.
Jacob Hunter, un marine in servizio attivo, è convinto che l’attraente sconosciuto che vede ogni mattina durante la sua corsa al parco sia qualcosa di irraggiungibile.
Non ha tempo per le relazioni, gli basta qualche toccata e fuga, perché il suo lavoro lo porta troppo distante dal Paese perché un legame affettivo possa sopravvivere. Ma questo è quello che crede lui.
Perché entrambi gli uomini hanno fatto i conti senza Ophelia. E Ophelia sa cosa vuole.

Slanif2

Adam Easton ha quarant’anni, una gamba malandata e una cagnolina di nome Ophelia. Fa l’insegnante dopo essere stato un Marines, e anche se è soddisfatto della vita che si è ricostruito dopo essere stato nel Corpo, in realtà le sue giornate sono ricche di solitudine.
Adam, infatti, all’infuori delle conoscenze superficiali e di Ophelia, è completamente solo. Quindi chi può biasimarlo quando, complice proprio la sua cagnetta e le passeggiate mattutine che si concedono, perde tempo a osservare un tizio che corre al parco, facendo fantasie su di lui?
Quello che non sa è che quel tizio è Jacob Hunter, militare in servizio attivo, tornato per una licenza.
Quando sarà proprio Ophelia a farli incontrare e scontrare… Cosa ne verrà fuori?
Ho avuto modo diverse volte di apprezzare la penna di Sarah Bernardinello. Credo di non aver letto giusto uno o due dei suoi romanzi, mentre gli altri li ho apprezzati e letti con piacere. A fronte di questo nuovo romanzo, posso dire che ho notato la scrittura dell’autrice molto affinata, più “matura”, se così vogliamo dire, soprattutto per quanto riguarda la narrazione delle emozioni. Queste, infatti, sono molto intense e ben descritte. Certo, non sono tutte positive, anzi. Ci sono momenti di grande scoramento, dolore, sangue, morte e sofferenza. Tuttavia, la Bernardinello è stata brava a non rendere mai quelle scene pesanti o eccessivamente cruente (soprattutto nelle descrizioni della parte “militare” della narrazione), ma bensì ottimamente inserite nel contesto e sviscerate senza superficialità.
Adam e Jacob sono due bei personaggi. Entrambi sono uomini adulti con un passato (ma anche un presente, devo dire) piuttosto complicato. Gli orrori a cui hanno assistito sono inimmaginabili e gli incubi o gli scatti d’ira sono più che giustificabili, a fronte di tanto orrore. Anche il fatto che all’inizio non vogliano legarsi, continuando a rincorrersi e a non ammettere ciò che stanno lentamente cominciando a provare, è più che legittimo e logico. Sia per Adam, che ha un passato difficile e una disabilità, così come un’idea di futuro solitario molto forte; sia per Jacob, che mette ancora a rischio la sua vita ogni giorno e non pensa di poter cambiare mestiere, non sapendo fare altro che il soldato. Insomma, una coppia ben bilanciata che, nonostante mi abbia fatto penare, ha saputo regalare una bella storia, intensa e sofferta, che ho sicuramente avuto il piacere di leggere.
Se devo proprio trovare un difetto a questa narrazione, è la presenza di descrizioni eccessiva. Mi spiego: a volte l’autrice ci racconta per filo e per segno ogni gesto quotidiano dei protagonisti, descrivendo ogni più piccolo dettaglio, e onestamente a volte questa cosa mi è risultata un po’ noiosa. A mio gusto, avrei preferito semplicemente che dicesse: “Adam uscì a fare una passeggiata con Ophelia al parco”, piuttosto che: “Adam prese il guinzaglio, un guanto, i sacchetti per i bisogni, legò Ophelia, si avviarono alla porta eccetera eccetera” (preciso che le frasi sono puramente di mia fantasia e utilizzate solo come esempio). Insomma, un utilizzo più stringato di parole in alcune descrizioni sarebbe stato più di mio gusto.
Ciò non toglie che, come dicevo prima, il romanzo è assolutamente godibile e consiglio di leggerlo soprattutto per chi ama le storie sofferte, travagliate e sugli uomini in divisa!

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Recensione “Perfect Pieces” – Laura V. Caro

Titolo: Perfect Pieces
Autore: Laura V. Caro
Genere: Omegaverse, Militare, Gap Generazionale
Casa Editrice: Self Publishing
Prezzo: 3,50€
Link all’acquisto: Perfect Pieces

SINOSSI

Quando Gareth Costner, Alpha ultraquarantenne, si trova a dover dire addio alla vita da soldato, l’unica che abbia mai conosciuto, per ritrovarsi di nuovo nella sua città natale a svolgere un lavoro che odia per persone che non apprezza, crede che nulla possa andare peggio.
Per questo motivo, quando si trova coinvolto in un attacco che lo porterà a un lungo ricovero in ospedale prima e in clinica dopo, dalla vita non si aspetta più nulla di buono.
Se non fosse che il destino, beffardo come solo lui può essere, ha in mente altri piani.
In clinica, dove è stato trasferito per terminare la guarigione fisica e dedicarsi soprattutto a quella mentale, conoscerà un giovane Omega, Asa, senza cognome, senza famiglia, senza legami e con seri problemi nel gestire le attenzioni di un medico Alpha troppo invadente.
L’attrazione sarà istantanea e talmente forte che Gareth entrerà in crisi e metterà in dubbio tutto quello su cui ha fondato la sua vita privata da quando ha raggiunto la maggiore età: no legami, no relazioni durature e, soprattutto, nessun marchio.

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Questo è la prima opera di Laura V. Caro che leggo. Avevo voglia di una Omegaverse che mi coinvolgesse e rilassasse, ma che non fosse solo “una dei tanti”. Quando ho iniziato la lettura ho capito sin da subito che la storia di Gareth e Asa avrebbe fatto al caso mio.
L’autrice è stata davvero brava a presentare due storie sofferte e intrecciarle con naturalezza. Nel loro mondo, gli Omega non hanno possibilità di scelta. La loro vita è governata dagli Alpha e a volte persino dai Beta. Asa è un chiaro esempio di chi viene sfruttato solo per essere nato Omega. La sua storia mi ha commossa e portata a volerne sapere sempre più sul suo conto. È un personaggio ben delineato, con molte potenzialità, che non perde il suo carattere forte e deciso neanche davanti tutti i soprusi e le cattiverie degli uomini. Gareth è un personaggio più semplice agli occhi del lettore, si mostra sempre in contrasto con gli Alpha suoi pari e fa nascere nuove emozioni nel cuore dell’Omega solitario.
Anche se vediamo i due protagonisti sempre al centro, i personaggi secondari hanno un’importanza rilevante e ben definita. Mi ha stupito come sia stata data attenzione anche ai più piccoli particolari, che rendono la storia completa e articolata. Le descrizioni dei momenti più difficili non sono state risparmiate, malgrado si sia data più importanza alle emozioni suscitate e non ai dettagli. Il lettore viene catturato dalla loro storia, perché chi conosce già questo genere sa quanto possa essere difficile affrontare la società per chi vuole essere accettato e guardato con occhi diversi.
Malgrado Asa sia il personaggio che colpisce per la sua storia, Gareth è stato quello che mi ha stretto il cuore in più occasioni. Non tanto per l’Alpha grande e insicuro, quanto per la bontà che lo caratterizza dal primo momento e che mostra quanto quest’uomo sia capace di amare e donarsi completamente.
Sul finale alcuni momenti mi sono sembrati forzati, soprattutto se messi a confronto con la fluidità di gran parte della storia. Nel complesso, però, Asa e Gareth mi sono piaciuti davvero molto. Se siete amanti delle Omegaverse e di tutte quelle storie dove i protagonisti combattono contro la società che li opprime, questa è sicuramente la lettura che fa per voi.
Leggerò altro di quest’autrice, perché il suo stile mi ha stupita e sono curiosa di sapere come si approccerà a un genere diverso.

4
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Recensione “Il fuoco di Otto” – Lucy Lennox

Titolo: Il fuoco di Otto
Autore: Lucy Lennox
Serie: Forever Wilde #2
Genere: Contemporaneo, Militare
Casa Editrice: Self Publishing
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Il fuoco di Otto

SINOSSI

Otto:
Seth Walker è stato il mio primo amore e ho giurato a me stesso che sarebbe stato l’ultimo. Dopo il suo trasferimento durante il nostro ultimo anno di liceo, giurammo di ritrovarci dopo il diploma. Ma quando all’improvviso tagliò tutti i ponti senza neanche dare una spiegazione, spezzandomi il cuore, fui io a scappare.
Dopo dieci anni nella Marina, sono finalmente tornato a casa pronto per andare avanti con la mia vita diventando il nuovo pompiere di Hobie. Sfortunatamente, non appena ho incontrato il nuovo sceriffo della città ho capito di essere fregato. Il nuovo piedipiatti di Hobie non è altri che Seth Walker.
A quanto pare anche lui è tornato a casa. E deve prepararsi a darmi una spiegazione.

Walker:
Quando dieci anni fa sono sparito dalla vita di Otto Wilde senza dargli alcuna spiegazione, credevo di aver fatto la cosa giusta. Mi sbagliavo. Pensavo anche di poter tornare a casa senza dover affrontare gli errori che avevo commesso in passato, ma sbagliavo anche su questo.
Ma ci sono anche delle cose su cui non mi sbaglio, come ad esempio il fatto che il mio cuore palpiti ogni volta che guardo quell’uomo sexy, che non riesca ad immaginare la mia vita senza di lui, che le cose siano ancora complicate, così come lo erano allora. E il fatto che debba sudare sette camicie se voglio avere qualche speranza di riconquistarlo.
Non appena le cose tra di noi iniziano a scaldarsi, un piromane seriale inizia a colpire e i sospetti sono ricaduti su una persona a me vicina. Tanto tempo fa ho perso Otto per colpa di un segreto, ma non permetterò che qualcuno minacci di mandare in fumo il nostro futuro.
Perché Otto Wilde è mio, e non ho alcuna intenzione di lasciarlo andare di nuovo.

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Chi di voi ha letto “Il viaggio di Felix” ha già sentito parlato di Otto Wilde, ex Marine in congedo alla ricerca del proprio posto nel mondo.
Aspettavo la storia di Otto perché sapevo mi sarebbe piaciuto moltissimo il suo personaggio e avevo ragione. Tra i volumi letti finora, questo è sicuramente il migliore.
Otto è un pompiere e malgrado il suo passato nell’esercito continua a sacrificarsi per le persone che ama e a mettere da parte se stesso. È uno di quei personaggi che il lettore apprezza sempre: dolce, vero e forte.
Walker è uno sceriffo, conosce Otto da quando erano bambini ed è sempre stato innamorato di lui. La vita e la morte prematura di suo fratello lo hanno portato a compiere alcune scelte difficili, che influenzeranno il rapporto con la sua famiglia e con Otto.

“Non vedo l’ora di rivedere la mia famiglia, ma poi dovrò capire cosa fare della mia vita.”

Mi sono piaciuti molto entrambi e malgrado qualche conversazione poco profonda ed eventi passati superficiali, questi due mi hanno convinta di avere avuto ragione. Walker e Otto sono perfetti l’uno per l’altro e l’autrice ce lo dimostra in più di un’occasione.
È stato bello leggere dei due da giovani e da adulti, vedere quanto la loro vita sia cambiata ma l’amore sia sempre sconfinato.
Ho amato poter leggere le loro lettere, ciò che i protagonisti non si sono mai detti, ma che hanno impresso nel loro cuore. Se la loro storia mi aveva coinvolta nel presente, sapere cosa hanno sofferto stando lontani e quanto desiderassero un ricongiungimento mi ha emozionata.

“Non andare, ti prego,” sussurrò. “Ho paura che non tornerai più.”

Anche questa volta la lettura è penalizzata moltissimo dalla traduzione letterale e poco lineare in alcuni punti. Un vero peccato, questa serie meritava molta più cura e attenzione.
Se non vi fate scoraggiare dall’editing assente, è una serie che si fa di libro in libro più interessante.

4.5
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Recensione “Houston” – Alice Vezzani

Titolo: Houston
Autore: Alice Vezzani
Serie: Quasi gay #1
Genere: Militare, Sci-Fi
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 1,15€
Link all’acquisto: Houston

SINOSSI

Il sergente Noah Montgomery è a capo di un programma sperimentale top secret dell’esercito, il suo compito è quello di selezionare i soldati che hanno subito mutilazioni e creare una task force potenziata. Per loro sarà l’opportunità di una nuova vita, ma il sergente Grey Cole non crede alle nuove chance e neppure ai biotecnici gay.

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Noah Montgomery è uno scienziato che porta avanti da qualche anno un programma sperimentale che permette a soldati mutilati in missione di vedersi ricreare gli arti mancanti in forma potenziata, il B.A.L.
Grey Cole è uno di quei soldati, che arriva alla Base Segreta di Houston incattivito e senza speranze.
A causa di questo, dà del filo da torcere a Noah, all’inizio, ma poi si lascia convincere e, insieme ad altri suoi commilitoni, inizia il programma sperimentale e, soprattutto, ad avvicinarsi a Noah.

-Mi fa impazzire come tu sia così autoritario quando siamo insieme agli altri mentre qui dento io riesca a tenerti sottomesso. Non mi è mai successo con nessuna donna, non ho mai sentito un senso di possesso così forte come con te. Non sarai di nessun altro fino a quando io respirerò.-

La voce narrante è quella di Noah (epilogo a parte) e ci viene raccontata la storia solo dal suo punto di vista. Ammetto che, in alcuni momenti, mi sarebbe piaciuto sapere cosa pensasse davvero Grey, ma tutto sommato non ho sentito particolarmente la mancanza del suo punto di vista.
Il romanzo inizia bene. C’è una buona narrazione con i tempi giusti e un’avanzare scandito da poco scene ma efficaci, soprattutto per spiegare come funziona questo programma innovativo. Da metà libro in poi, però, sembra che sia stata messa una velocità maggiore e si avesse tempo di concludere, perché alcune cose mi sono parse parecchio frettolose. Due, in particolare.
La prima riguarda l’accettazione di Grey circa la sua sessualità. Per un uomo che, in trentacinque anni, non ha mai nemmeno sospettato che potesse piacergli un uomo e desiderare di andarci a letto; considerando anche che è stato descritto all’inizio come un uomo collerico e violento; mi sarei aspettato un approfondimento maggiore della sua psiche (sia nell’aspetto depressivo, sia per quanto riguarda questa nuova parte di sé). Sarebbe stato più giustificabile se Grey avesse già avuto interesse per altri uomini; in quel caso non avrei detto nulla. Ma qui si parla di un uomo etero in tutto e per tutto e forse, proprio per questo, bisognava dargli una maggiore attenzione.
La seconda cosa che non mi ha convinto molto è la parte di suspense alla fine. Non che ci stesse male, ma bisognava approfondirla molto di più e, in generale, renderla più avvincente. A questo punto, l’autrice avrebbe fatto meglio a concentrarsi solo sul loro chiarimento e su ciò che è successo negli anni di distacco, piuttosto che aggiungere qualcosa che, alla fine della trama, non era effettivamente rilevante.
Ho notato anche più di qualche refuso, ma nel complesso devo dire che è stata una lettura piacevole, con un’idea di base davvero interessante.
Sono curiosa di leggere il secondo volume ambientato a Londra e con uno scenario del tutto diverso. Sarà interessante cambiare completamente scenario!

3.5