Pubblicato in: recensioni, self publishing

Recensione “Calore inatteso” – Leta Blake

Leta Blake (1)

Titolo: Calore inatteso
Autore: Leta Blake
Serie: Heat of Love #1
Genere: Omegaverse
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Calore inatteso 

SINOSSI

Un giovane Alpha pieno di passione incontra il suo destino in un Omega molto più grande di lui. Un Omega con un passato.

Il professore universitario Vale Aman si è costruito una vita soddisfacente: ha una carriera di successo, il talento per la poesia, il suo gatto e gli amici. A trentacinque anni, è un Omega senza un legame ufficiale, che da molto tempo ha abbandonato la speranza di incontrare un Alpha adatto a lui, per non parlare del suo compagno predestinato.
Vale non si aspetta certo che Jason Sabel, un Alpha di soli diciannove anni, riceva da lui l’imprinting nel bel mezzo della biblioteca dell’università, accendendo all’improvviso la fiamma di un desiderio che non può essere ignorato. I due uomini si trovano così a lottare contro un travolgente richiamo sessuale, ma prima di poter consumare la loro passione, devono trovare un accordo che sancisca per sempre la loro unione.
Per Vale, ciò significa non solo rinunciare alla propria indipendenza e consegnare il proprio futuro nelle mani di un Alpha di cui non sa nulla, ma anche dover affrontare le cicatrici del suo difficile passato, e non è sicuro che ne valga la pena. Jason, tuttavia, non ha intenzione di rinunciare alla sua anima gemella senza lottare.

Evelyne2

Jason e Vale sono i protagonisti di questa omegaverse fuori dalle righe. I lettori amanti del genere riconosceranno una caratterizzazione del tutto nuova della società, in cui le donne del “Vecchio Mondo” non esistono più e ogni ragazzo nasce con la consapevolezza di potersi rivelare Alpha, Beta o Omega. Vedere i soli uomini a capo della società è un aspetto sicuramente originale e significativo per i legami che l’autrice ha creato. Molte situazioni non sarebbero mai state possibili se non fosse per il grande lavoro e la cura con cui ha perfezionato ogni dettagli delle loro leggi e della loro cultura. Anche se in alcuni momento mi è sembrata un po’ troppo presente l’intera narrazione dell’aspetto più amministrativo e legislativo del loro mondo. Molto bello e interessante, ma credo non ci fosse bisogno di così tanti dettagli, poiché l’autrice era già stata in grado di presentare con cura e chiarezza l’intera storia. Persino le novità sono sembrate fluide e unite al tutto, quasi come se fossi solita leggere storie di questo tipo e niente risultasse “estraneo”.

Tutti sapevano che, a dispetto della posizione passiva nell’atto della procreazione, gli Omega detenevano un enorme potere sui propri Alpha. Infatti, un vecchio detto recitava: un Omega insoddisfatto sarà un cappio attorno al collo dell’Alpha.

Ad una nuova società, l’autrice ha aggiunto una situazione ancor più surreale, che sconvolge e fa rimettere in gioco ogni discussione anche ai nostri protagonisti. Mi è piaciuto poter conoscere Jason e Vale passo per passo, senza fretta. Le loro vite, così diverse, avevano bisogno di molto più tempo per entrare in sintonia. Se in molti casi la differenza d’età viene sottovalutata, in “Calore Inatteso” ogni dettaglio è stato affrontato nel modo giusto. Creare un mondo del tutto nuovo, con regole ferree, non deve essere stato semplice. Specialmente, poi, se si considera che molti dei personaggi secondari ricoprono un ruolo importante. Anch’essi sono stati curati, abbastanza da permettermi di focalizzarmi spesso su di loro e sul loro futuro, che comunque non mette in ombra i protagonisti.
Ho apprezzato vedere il cambiamento nel rapporto tra i due. Nulla di quello che accade poteva essere previsto, e vedere Jason alle prese con un uomo più grande di lui, che si è già creato da sé un futuro e una felicità, anche se non completa, deve essere stato tremendo. Per non parlare di Vale, professore e poeta affermato, che quando ormai ha perso ogni speranza di trovare l’amore si trova ad avere a che fare con un ragazzino ai suoi occhi. Un ragazzino che lo destabilizza e lo affascina.
Ognuno a suo tempo, i protagonisti si evolvono e si uniscono, con naturalezza. È stato interessante conoscere le persone a loro più vicine, in particolare chi come Urho, ex di Vale, e Xan, migliore amico di Jason, ha avuto un’influenza a dir poco fondamentale sul loro legame. Minner e Yale, i genitori di Jason, sono due figure che ho rivalutato. Non mi piaceva molto l’idea che Jason fosse considerato incapace di decidere da sé per il proprio compagno, nonostante fosse davvero molto giovane per affrontare una tale situazione. Nel corso della lettura ho imparato a leggere di loro con occhi diversi e non etichettarli come minaccia, anche se tra Yale e Urho ammetto sia stato difficile.
Sono molto curiosa di leggere la storia di Xan, l’ho amato dal primo momento e durante la lettura ho desiderato ci fosse un lieto fine anche per lui, perché merita tutto l’amore possibile.

4


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Svegliarsi sposati 6 & 7” – Leta Blake

Leta Blake (1)

Titolo: Svegliarsi sposati: Il lieto fine di Will e Patrick – La luna di miele infinita di Will e Patrick
Autore: Leta Blake
Serie: Svegliarsi Sposati #6 & #7
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Svegliarsi sposati: Il lieto fine di Will e Patrick – La luna di miele infinita di Will e Patrick

SINOSSI

Il lieto fine di Will e Patrick:
Certo, ora Will e Patrick sono innamorati, ma non lo erano quando si sono sposati a Las Vegas. Per Patrick non è un problema, ma Will non riesce a togliersi dalla testa il dubbio che una relazione cominciata sotto coercizione non possa diventare reale.
Dato che la famiglia mafiosa dei Molinaro ha cambiato posizione sul divorzio, Will e Patrick hanno l’opportunità di sistemare il loro errore da ubriachi. Ma la separazione è davvero la soluzione giusta? Scopritelo in questo capitolo dell’amata serie Svegliarsi Sposati.

La luna di miele infinita di Will e Patrick:
Il geniale neurochirurgo Patrick McCloud non avrebbe mai pensato di innamorarsi, tantomeno di sposarsi. Lui e Will Patterson sono in ritardo di due anni per la loro luna di miele e, sebbene il romanticismo non sia una sua dote innata, è determinato a renderla perfetta.
Will lavora come un pazzo per aiutare gli altri e gestire la propria famiglia e le sue infinite sceneggiate. Una fuga tropicale senza i loro soliti capricci è l’ideale. Ma riuscirà la famiglia di Will a lasciarli in pace? Conoscendo il clan Patterson-Molinaro, non è probabile…
La luna di miele infinita di Will e Patrick di Leta Blake porta avanti il divertimento spumeggiante e sexy dei capitoli originali della serie Svegliarsi Sposati. A Healing, Sud Dakota, il matrimonio non è mai noioso!

Lady Marmelade2

Come si fa a dire addio a Will e Patrick? Impossibile: mi sono entrati nel cuore dal primo volume! Non ce la posso proprio fare; li ho talmente amati che questo inverno mi ero abbonata al servizio Unlimited per leggermi tutti i volumi della serie in lingua che mancavano, perché non potevo aspettare! Dovevo sapere se quello che era iniziato come un matrimonio da ubriachi si sarebbe trasformato in un matrimonio d’amore.
Che dire poi dei bizzarri abitanti della piccola cittadina del Sud Dakota dove è ambientata la storia? Uno più spassoso dell’altro, tutti a dare consigli al povero Will e a scommettere sulla durata del suo “matrimonio”!
L’ultimo volume si era chiuso come sempre col botto: finalmente la famiglia Molinaro ha cambiato idea sulla sua visione del matrimonio e l’impossibilità di divorziare, quindi per Will e Patrick ecco la via di fuga che stavano aspettando. Ma è davvero quello che vogliono?
Mi sa che da quel matrimonio alcolico a Las Vegas le cose sono parecchio cambiate; tutti se ne sono accorti, tranne ovviamente quel “papatone svalvolato” di Will!
Ebbene sì: anche Patrick ha capito di essere innamorato perso di Will, solo Will non è ancora convinto che restare sposati sia la cosa migliore per entrambi:

“Non rinunciare a qualcosa solo perché non è arrivata impacchettata come ti aspettavi.»”

Will sa di provare qualcosa per Patrick, ma non vuole rimanere sposato con lui perché crede di essere vittima dell’ennesima dipendenza: è passato dalla dipendenza da alcol a quella da Patrick! Sa che il suo futuro è accanto a Patrick ma ci vuole arrivare senza costrizioni da parte di nessuno, nemmeno dallo stesso Patrick.
Ridando la libertà al marito crede di fargli un favore, invece gli spezza il cuore, l’unica cosa che non avrebbe mai voluto fare:

“Gli occhi gli pizzicano per le lacrime, e si lascia ricadere all’indietro con il cuore che si spezza per la speranza, e l’amore e così tanti dolci sentimenti che non ha mai conosciuto prima. Lo odia. Lo ama. I legami di coppia sono intensi… amare un vero essere umano è strano, doloroso, spaventoso, inebriante, orribile, tutto cucito assieme con fili dorati di adorazione bisognosa d’attenzione. Lo odia così tanto.”

Vedere Patrick con il cuore spezzato è una delle cose più dolorose che io abbia mai letto. Patrick è una persona solo all’apparenza forte, in verità è fragile, totalmente impreparato ad affrontare le delusioni d’amore e il dolore di perdere qualcuno a cui ha voluto bene:

“«Il dolore è normale. Anche per i dottori.» «No. Non è così che succede.»… «Lei sorride, quando entro nella stanza.»… Sotto quell’aspetto burbero Patrick è un guaritore, quindi cercherà sempre di far sentire meglio chi soffre. Anche se quella persona non gli piace più di tanto.”

Patrick vive la vita in maniera letterale, questo a causa dello spettro dell’autismo in cui rientra la sua persona. Will lo sa bene, ma insiste per prendersi una pausa e il dottore glielo concede, tanto che inizia a tenere un conto alla rovescia per poi stare insieme per sempre…
Avrei tanto voluto rompere qualche ossicino a Will per aver fatto soffrire tanto Patrick, ma alla fine credo che Will abbia avuto le sue ragioni per fare questa scelta. Inoltre è stato davvero per tutta la vita controllato da qualcuno: prima dalla sua pazza famiglia, in prima linea Kimberly e Kevin, poi dal’ex Ryan e poi dalle regole dei Molinaro…
Era ora che prendesse in mano la sua vita, ma far soffrire Patrick non era sua intenzione e da subito si rende conto di aver fatto una cazz…! Soprattutto quando vede il suo ex che maltratta il nuovo fidanzato:

“Sa che lui e Patrick si comportano bene l’uno con l’altro e che si rendono persone migliori a vicenda… Sono innamorati e ognuno fa felice l’altro.”

Will e Patrick sono perfetti così come sono e da separati soffrono e basta! Will l’ha capito nel momento stesso in cui Patrick l’ha cacciato dalla loro suite con le valige da lui stesso preparate.
Patrick del resto ha cercato in tutti i modi di far capire a Will che stava sbagliando, ma lo lascia libero di capire che sposarlo da ubriaco è la cosa migliore che gli sia capitata da sempre! Gli dice subito che lo riprenderà alla fine del periodo di riflessione, ma gliela farà anche sudare!
Purtroppo degli eventi nefasti si mettono di mezzo: Patrick perderà qualcuno a cui tiene molto e Will lo raggiungerà per non lasciarlo mai più…
Ho adorato questa serie, frizzante, divertente, leggermente sboccata – ci sono delle battute di Patrick che mi hanno stesa in questi ultimi due libri!-  piena di stereotipi sui mafiosi ma tutti da ridere!
C’è anche una parte drammatica nella serie, costituita dai problemi di salute di Will, il suo alcolismo e i maltrattamenti che ha subito da parte dell’ex, ma sono tutte tematiche trattate talmente con tanto tatto dall’autrice, che non danno angoscia al lettore. Devo dire che la Blake è stata davvero brava a mantenere il dramma in secondo piano, mostrandolo senza forzature, senza mai farlo diventare pesante o opprimente, e dando forza e coraggio ai suoi protagonisti ricompensandoli facendogli trovare l’amore della loro vita.
Mi sono innamorata di Patrick da subito e ho la sua stessa attrazione per gli abitanti della piccola città natale di Will: Ranuncolo, Jax, Eleanora, Reba, Kevin… Eh già, il bellissimo cowboy dal cuore spezzato: vorrei tanto un bel libro anche su di lui e anche su Hartley, anche loro hanno bisogno di essere felici.
Su Kimberly non voglio pronunciarmi: deve ancora farsi perdonare per come ha sempre trattato Will, ma sono sicura che ci penserà Tony a tenerla occupata!
Quella che doveva essere solo una finzione per Patrick e Will, un accordo proficuo per entrambi, con il sesso come ciliegina sulla torta, si è trasformato in una bellissima storia d’amore. Patrick è uscito dal suo guscio, ha troncato quello che nessuno oltre a Dinah e suo marito gli avevano mai dato prima: amore, una casa a cui tornare, anche se in Sud Dakota, in una cittadina fredda e provinciale, ma che lui ama dal profondo del cuore:

“Amo davvero questo posto. È davvero la città più dozzinale e travolta dai pettegolezzi di tutti i tempi, e la adoro. Non quanto amo te, ma…» Scoppia di nuovo a ridere, e la faccia gli si punteggia di rosso. «È così orribile che ci segue per mezzo mondo.»”

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Svegliarsi sposati 4 & 5” – Leta Blake

Leta Blake (1)

Titolo: Svegliarsi sposati 4 & 5
Autore: Leta Blake
Serie: Wake up married #4 e #5
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Svegliarsi sposati 4 & 5

SINOSSI

Will e Patrick combattono i loro sentimenti

Will e Patrick hanno accettato l’idea di aggiungere del sesso bollente al loro finto matrimonio, ma quando i loro sentimenti si fanno più intensi, devono scegliere se diventare più che semplici amici di letto. Uscito da poco da una relazione soffocante, Will non è pronto per qualcosa di più di un po’ di divertimento esplorativo. E nonostante ciò che Patrick prova per Will, il suo difficile passato lo ha reso diffidente nei confronti dell’amore.
La situazione si fa bollente (e di tanto in tanto un po’ perversa) in questo episodio della serie Svegliarsi sposati, ma Will e Patrick faticano ad accettare i loro sentimenti reciproci, figuriamoci confessarli. Per quanto ancora continueranno a combattere ciò che provano?

Will e Patrick incontrano la mafia

Patrick ha finalmente ammesso di essere innamorato di Will, ma la sua determinazione a fare qualcosa al riguardo si infrange contro i piani mafiosi del suocero. Sebbene resti ancora da vedere quali siano questi piani. Da quanto ne sanno Will e Patrick, consistono nell’impazzare in città, creare un po’ di scompiglio e sconvolgere le vite della famiglia Patterson.
Will dovrà affrontare la verità sulla sua famiglia, prima di scendere finalmente a patti con i suoi sentimenti per il compagno. E Patrick dovrà decidere se il folle mondo del marito è qualcosa di cui voglia davvero far parte per sempre.

Lady Marmelade2

Dove avevamo lasciato Will e Patrick?
Ma sotto le lenzuola finalmente insieme!
Dopo la scenata di Ryan a capodanno, che aveva preso a cazzotti Patrick, finalmente i due hanno abbassato la guardia e hanno iniziato a darci dentro come non mai!
Se avessero aspettato ancora un po’ credo che tutti e due sarebbero morti per autocombustione!
I due hanno dato sfogo all’attrazione che ha cambiato loro la vita dal primo incontro; stavolta sono del tutto sobri e sembra davvero che ci abbiano preso gusto a rotolarsi fra le lenzuola!
Preparate i ventilatori perché Will e Patrick sono davvero una coppia bollente, con tante idee da mettere in atto, vista l’astinenza che si erano imposti!
Adoro questa coppia, la timidezza di Will e la sua insicurezza sono davvero disarmanti, ma lo è ancora di più Patrick che in questo quarto e quinto capitolo si apre molto con Will e con i lettori.
Per la prima volta in vita sua Will ha la possibilità di essere se stesso al cento per cento con Patrick; può dare libero sfogo alla sua libido, visto che Patrick è un amante insaziabile!
Will ha sempre dovuto reprimersi sessualmente parlando: la sua famiglia l’ha sempre spaventato a morte sulle conseguenze del sesso, visto cosa è successo all’ex compagno dello zio Kevin ,venuto a mancare a causa dell’HIV. Ma anche Ryan ci ha messo del suo: pur essendo gay e coetaneo di Will, ha sempre demonizzato il sesso trovandolo una cosa sporca e sconcia.
Will brucia di desiderio per Patrick e forse stavolta ha trovato davvero qualcuno che lo accetta per quello che è:

«Pensavo di poter cambiare. Che se avessi smesso di essere me stesso poi mi avrebbe amato. Ho perso di vista il fatto che anche io avevo una scelta. Presumo che sia perché nessuno mi ha mai detto che ne avevo una. Patrick è stato il primo a dirmelo.»

Quello che era iniziato come un matrimonio sbagliato, sta assumendo ora l’aspetto di quello che doveva essere subito: un matrimonio d’amore, perché tutti vedono quanto Will e Patrick stiano bene insieme, quanto siano perfetti, solo loro due non lo ammettono!
Pian piano tutta la città nota quanti gesti d’affetto i due si scambino, le occhiate che si lanciano e la complicità che li lega. Will è ancora terrorizzato dal giudizio della sua famiglia, ma forse stavolta zio Kevin chiuderà un occhio:

«Roy era un brav’uomo e io l’ho amato, non importa quanti sbagli facesse. E amerò anche te, non importa quanti sbagli tu decida di infilare. Così come amo tua madre.»

Insomma Will è cotto, fa finta di non saperlo, ma lo è!
E Patrick?
Patrick da subito si è posto come uno stronzo senza cuore, ma non è così: il segreto di Patrick si nasconde nel suo passato e nella sua mente. Patrick è un genio, un medico dotato di un talento straordinario e non soffre del complesso di sentirsi Dio… Mi sono innamorata della sua linguaccia da subito e sapevo che mi avrebbe dato parecchi soddisfazioni.
Patrick è ancora più cotto di Will, è disperato da quanto sia cotto di lui, perché mai si era innamorato di qualcuno in vita sua.
Sa che il suo cuore può provare affetto verso gli altri, vedi Dinah, la sua madre affidataria e tutti i bambini di cui ancora lei si occupa, ma non ha mai provato quel sentimento che inizia con la A:

Lui non può fare a meno di sorridere. Dinah, nella sua modalità “mamma”, è una delle sue due kryptoniti. Gli pesa ammettere che l’altra è costituita da tutto ciò che concerne Will… Per la prima volta nella sua vita capisce chi, come suo padre e Will, ha una dipendenza: ci si sente bene e fa un male cane, ma ne vuole di più e non riesce a smettere.

C’è tanto Patrick in questo libro; c’è tutta la sua fragilità, la sua anima che si svela a Will e la paura di essere rifiutato da lui, ottenendo quel tanto agognato divorzio; sta sclerando davvero di brutto!
Non poteva credere che un giorno anche lui si sarebbe innamorato perdutamente, perché per il suo cervello l’amore non è altro che una reazione chimica; una banale sintesi di ormoni che ti fanno stare bene un momento e quello dopo possono distruggerti, cosa che lui non può permettersi, ne rimarrebbe devastato:

Will gli tocca la guancia. Sa che gli piace non solo per quello. Gli piace anche come persona, come amico. Per una persona sola come Patrick c’è molto da perdere… Il calore si propaga dentro di lui come un fulmine gentile. Vuole provare ancora questa sensazione, fino a quando gli sarà concesso. Può chiamarla come gli pare: felicità, ossitocina. Fanculo, può anche chiamarla amore. Qualunque sia il nome, dà una dipendenza folle.

Patrick è anche al centro della cronaca locale visto che un paziente gli sta facendo causa per negligenza. Senza il suo lavoro, mettere le mani in un cervello, non crede di essere utile a nessuno. Non ha mai passato tanto tempo lontano dall’ospedale, dalla sala operatoria, e per una persona “particolare” come lui, questo vuol dire non poter aiutare le persone malate che potrebbe salvare.
Tutta la cittadina è in fermento per questo, c’è chi fa il tifo per lui, come Ranuncolo, Eleanora e Reba, e  c’è chi vorrebbe al più presto liberarsi di lui, come Kimberly, “adorabile” madre di Will… Mamma mia quanto non la sopporto!
Che dire poi dell’arrivo improvviso di Tony in città? Cosa l’avrà davvero portato di nuovo nella vita di Will?
Will ha trovato davvero un tesoro prezioso in Patrick e lo difenderà con le unghie e con i denti, del resto anche il lui scorre il sangue dei Molinaro:

Will si chiede se queste piccole rivelazioni smetteranno mai di fargli desiderare di avvolgere quell’uomo nel pluriball per tenerlo al sicuro per sempre… sorride, quando entro nella stanza. Nessuno sorride quando entro in una stanza. Ma Addison lo fa. E anche tu.»

L’idea di riunire i romanzi a due a due è stata davvero geniale e azzeccata, soprattutto per i lettori, perché il colpo di scena con cui finisce ogni libro è davvero una bomba!
Ovviamente io so già come finisce la serie ma non ve lo voglio dire! Vi dico solo che amo Patrick alla follia, ma vorrei anche tanto leggere un libro tutto su Kevin, e sono sicura che appena leggerete gli ultimi libri della serie la penserete proprio come me!

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Svegliarsi sposati 2 & 3” – Leta Blake

Leta Blake

Titolo: Svegliarsi sposati 2 & 3
Autore: Leta Blake
Serie: Wake up married #2 e #3
Genere: Contemporaneo, Festività
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Svegliarsi sposati

SINOSSI

Will e Patrick incontrano la famiglia

Seguite Will e Patrick mentre vengono a patti con le conseguenze del loro matrimonio a Las Vegas in questa seconda parte della commedia romantica a episodi, Svegliarsi Sposati, dell’autrice best seller Leta Blake e della debuttante Alice Griffiths!
Incontrare la famiglia è una sfida per ogni nuova coppia. Ma dovendo nascondere la propria situazione alle persone a cui tengono di più, per Will e Patrick, quegli imbarazzanti momenti in famiglia diventano solo più divertenti… e difficili.
Buttateci dentro la tensione sensuale che arde fra i due, gli spiacevoli incontri con il fin troppo recente ex fidanzato di Will, un iperprotettivo padre mafioso e una spia della mafia che li segue in giro per Healing, Sud Dakota, e avrete la ricetta per pazze risate e sentimenti sorprendentemente toccanti.

Will e Patrick e le festività natalizie

Seguite Will e Patrick mentre affrontano le festività natalizie in questa terza parte della commedia romantica a episodi, Svegliarsi Sposati, dell’autrice best seller Leta Blake e della debuttante Alice Griffiths!
Quando una coppia trascorre insieme il primo periodo natalizio, è sempre un momento speciale. Il Ringraziamento, il Natale e la vigilia di Capodanno sono magici, quando si è innamorati. Peccato che il matrimonio di Will e Patrick sia una messa in scena e che stiano solo fingendo di provare affetto l’uno per l’altro. O forse no?
Volano scintille in questo episodio della serie Svegliarsi sposati. La tensione sessuale fra Will e Patrick esploderà finalmente in una smaniosa notte di passione? O continueranno a negare i propri sentimenti?

Lady Marmelade2

Sono tornati Patrick e Will, ovvero i due novelli sposini alle prese con la chiamata a rapporto della madre di Will, curiosa e orripilata al pensiero di conoscere il genero appena acquisito!
Nel primo volume avevo capito che la famiglia di Will era alquanto bizzarra, chiassosa, numerosa e stramba, oltre che collusa con la mafia!
Vi avevo avvisato che il primo volume finiva con una specie di cliffangher, ma ci stava benissimo secondo me, visto il ritmo frizzante da tipica commedia americana che ha questa serie.
Triskell ha deciso di pubblicare la serie due libri alla volta, rispetto alla serie originale, venendo così incontro ai gusti dei lettori come me che non potevano non sapere cosa sarebbe successo nel prossimo volume!
Una serie divertente, che si legge davvero volentieri e con entusiasmo; se chiudo gli occhi mi immagino una sit com con tanto di risate finte in sottofondo a tutte le frecciatine che escono da quella boccaccia di Patrick!
Patrick è sempre fedele a se stesso: preciso, perfezionista, maniacale, acido e sfrontato; come si fa a non amarlo! Ha un pozzo nero al posto dello stomaco e una linguaccia biforcuta, ma in questo secondo e terzo libro si apre di più e ci svela qualcuno dei suoi segreti e una fetta molto dolorosa del suo passato.

«Dio, se sei dispotico.»
«Sono anche affamato.»
«Sei un pozzo senza fondo, e mi rifiuto di darti ancora corda.»
Patrick fa spallucce. Non si considera una persona particolarmente loquace, ma le cose hanno una certa tendenza a uscire dalla sua bocca senza preavviso. «Senti, sii te stesso, okay? Mi prenderò io la colpa.»

Numerosi i personaggi secondari che fanno capolino in questo romanzo: ovviamente c’è tutto il parentado di Will, fratellino, sorelle, madre e zio figo – un gran perzzo di cowboy triste e solo, che sta cercando di lasciarsi alle spalle il suo perduto amore, ma che non è sveglissimo, almeno secondo il giudizio di Patrick- e poi le due favolose nonne di Will!
Betty è la nonna da parte di madre, che rimpinza i nipoti e Patrick di deliziose torte, ma la mia preferita è Eleonora, la madre del mafioso padre di Will!
Eleonora non me la racconta giusta: siamo davvero sicuri che stia cercando una scappatoia per annullare il matrimonio di Will? Io sento una strana puzza e non è sterco di cavallo: Patrick mi sta influenzando troppo con la sua boccaccia!
Ritroviamo anche l’ex di Will, il bellissimo, fisicatissimo, spina nel fianco  e palo nel c..o Ryan!
Ryan non mi piace, non l’ho proprio digerito e come Patrick non riesco a capire cosa ci abbia visto in lui Will per così tanti anni. Anche la famiglia di Will è stata lobotomizzata da Ryan: lo amano tutti e non vedono al di là del suo aspetto fisico. Non sempre alla bellezza esteriore è associata la bellezza interiore e Ryan ne è l’esempio lampante. Ryan non è mai gentile con Will, anzi è piuttosto cattivo con lui, e non se lo merita:

L’espressione distrutta di Will mentre si allontanavano da Ryan ha richiamato quella parte di Patrick che vuole sistemare le cose; quella parte di lui che lo rende un dottore. E lui ha fatto l’unica cosa che gli è venuta in mente. L’ha baciato per farlo sentire meglio.

Ryan e Patrick non potrebbero essere più diversi; Will ci ha decisamente guadagnato nello sposare il finto cinico dottor McCloud, solo che è talmente preso dal casino del matrimonio a Las Vegas che non l’ha ancora capito. Non è mai stato veramente innamorato di Ryan, fors e lo credeva, ma quello non era amore. Una volta che il vero Patrick esce allo scoperto, davvero non c’è storia! Vederlo interagire con il suo fratellino, alle prese con i lego, oppure mentre tiene in braccio il piccolo Dylan, è quello che ci vuole per fargli aprire gli occhi:

«Ti piacciono i bambini!»
«Sono scagazzanti e urlanti veicoli di miseria e orrore. Ma questo tizio qui è a posto.»

Il terrore delle infermiere, l’affettatore di cervelli è davvero un pezzo di pane, che nasconde la sua anima fragile dietro un muro di cinismo perché ha paura di perdere quello che non ha mai avuto. In fin dei conti Patrick vuole anche lui essere amato per quello che è, da qualcuno intelligente, sexy, dolce e buono come Will. Patrick vuole una famiglia, ma non ha il coraggio di ammetterlo; ne aveva quasi avuta una in passato, ma non era proprio la sua.
Forse l’essersi ritrovato a Healing, Sud Dakota, in mezzo al nulla, è un nuovo inizio anche per lui:

Patrick spera di poter tenere la bocca così piena di cibo per tutto il giorno da non aver modo di dirle qualcosa di offensivo. Vuole che rimanga all’oscuro di quanto sia terribile l’uomo che ha sposato suo nipote. Vuole che continui a sorridergli in quel modo affettuoso per sempre.

Will e Patrick si sono sposati d’impeto, senza conoscersi davvero, lo stanno facendo ora, costretti a frequentarsi e a fingere con tutti di essere innamorati alla follia, ma parecchi indizi mi portano a credere che questi due sono fatti proprio l’uno per l’altro e che il divorzio riparatore sarà molto difficile da raggiunger:

Nessuno dei due ha mai pensato di togliersi gli anelli.

Io faccio il tifo per loro: ‘fanculo Ryan, la madre di Will, zio Kevin e tutto il parentado che dice il contrario!

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Cuore di ghiaccio” – Leta Blake

Leta Blake

Titolo: Cuore di ghiaccio
Autore: Leta Blake
Serie: Home for the Holiday #1
Genere: Contemporaneo, Festività
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Cuore di ghiaccio

SINOSSI

Il vero amore potrà scaldare un cuore di ghiaccio?

Quando Casey Stevens se ne è andato al college, quattro anni prima, ha interrotto il rapporto e chiuso ogni contatto con il suo migliore amico etero, Joel Vreeland. Sperava che il tempo e la distanza potessero diminuire il sentimento non corrisposto che provava, ma ciò che ha ottenuto è stato di perdere Joel ancora di più. Tornato a casa per le vacanze di Natale, Casey spera di poter trovare un modo per tornare a essere amici, ma la gelida accoglienza di Joel gli ricorda quanto sia stato difficile lottare per essergli amico la prima volta. Ci vorrà un miracolo di Natale per superare di nuovo quella facciata gelida.
Joel non è così etero come crede Casey, e negli ultimi anni, oltre al dolore per la perdita dell’amico, che lo ha lasciato solo, ferendolo profondamente, ha dovuto prendersi cura di un padre violento, lottando per sopravvivere. Incapace di fidarsi di chiunque, se non del suo cane che ha trovato e salvato, e senza alcun motivo per credere che Casey sia interessato a lui per qualcosa di più che un’avventura per le vacanze, il cuore di ghiaccio di Joel potrebbe frantumarsi prima ancora di sciogliersi.
L’amore di Casey e Joel riuscirà a superare la sfiducia, il rifiuto dei genitori, le differenze di classe e quattro anni di distanza?

Cuore di Ghiaccio è un romanzo natalizio autoconclusivo dalla penna di Leta Blake, con un protagonista vergine, un’amicizia d’infanzia che si trasforma in amore, seconde occasioni e scene bollenti.

Lady Marmelade2

Non sono una fanatica delle storie ambientate a Natale; ho un cattivo rapporto con il Natale, tutti sono più buoni: io sono più acida…
Il titolo di questo romanzo mi ha attratta subito, volevo sapere di chi fosse il cuore di ghiaccio del titolo e, mentre leggevo la storia, rimanevo sempre più spiazzata: nessuno dei due protagonisti corrispondeva alla descrizione di quello che dovrebbe essere un cuore di ghiaccio.
Casey e Joel sono due giovani uomini che si sono persi di vista negli ultimi anni, provenienti da due realtà sociali ben diverse, con in comune dei genitori sembrano farlo apposta a farli soffrire.
Joel è costretto a vivere quasi alla soglia della povertà dopo che il padre, un violento e omofobo, un essere incapace di amare che sa solo offrire odio, ha avuto un ictus e ora è stato ricoverato in una casa di cura che sta prosciugando tutte le entrare di Joel.
Joel sta sacrificando se stesso per mantenere in vita il padre, eppure lui non lo vede, non lo ama, anzi sembra che lo odi con tutto se stesso. Joel vorrebbe essere solo amato, soprattutto da qualcuno del suo passato: dal ragazzino timido e pelle ossa che viveva accanto a lui, quando una casa ce l’aveva ancora e non era costretto a vivere i una roulotte.
Joel fa di tutto per essere considerato un ghiacciolo, un uomo senza cuore, ma il suo cuore non è di ghiaccio; piuttosto il suo cuore è fatto di cristallo, un cristallo talmente puro, che il più piccolo gesto d’affetto potrebbe romperlo in mille pezzi:

Joel non ebbe tempo per il dolore che gli si stava attorcigliando dentro come un serpente stretto al suo petto, che sibilava protettivo. Gli ricordava che sì, aveva ancora gli stessi sentimenti ingovernabili, e sì, aveva ancora un cuore che poteva venire distrutto. Ahimè, non era ancora riuscito a uccidere quella parte debole di se stesso.

Joel è tutto chiacchiere; non fatevi ingannare dal suo cipiglio severo e sempre imbronciato, dai tatuaggi che gli ricoprono il corpo, perché chi come lui si è portato in casa il pitbull più stordito e buono del mondo, non può essere un cuore di ghiaccio:

Gli parlava con quella voce acuta che tutti usavano con animali e neonati, tranne lui. Be’, la usava con Bruno quando erano soli… Quanto era umiliante per Casey non sapere quanto sembrasse ridicolo? Quanto era umiliante per Bruno ascoltarlo? E quanto era fastidioso il fatto che fosse tutto così carino?

Casey invece è il classico figlio di papà, con una bella auto, che frequenta un’università rinomata a New York e sembra avere le porte spianate per fare carriera nell’impresa petroliera amministrata dal padre. Casey ha tutto, casa, soldi, auto, tutto offerto da papà e mamma, eppure anche a lui manca qualcosa: da sempre è innamorato di quello scorbutico e taciturno ragazzino che vive accanto a casa sua.
Dicono che il Natale sia magico, che possano accadere miracoli in questo periodo dell’anno, che sia finalmente giunto il momento per questi due ex ragazzini di dichiararsi il reciproco amore?
Le vacanze che Casey è “costretto” a passare in famiglia forse sono la scusa ideale per riprendere quell’antica amicizia che era stato costretto a troncare prima di partire per il college.
Ora però Casey e Joel non sono più ragazzini, sono ormai due uomini: Joel cresciuto troppo in fretta costretto ad occuparsi del padre, Casey ancora alla ricerca della sua autodeterminazione e voglia di prendere in mano la sua vita.
Joel è vecchio dentro, non ha aspettative, vive quasi alla giornata, cercando di far durare il contenuto del suo frigorifero il più a lungo possibile; è come se il ragazzo portasse su di sé tutto il peso del mondo.
Casey è come un principe azzurro ai suoi occhi, non riesce a credere che sia davvero innamorato di lui, anche se il ragazzo continua a ripeterglielo.
Joel è il frutto dell’ambiente dove è cresciuto fatto di rinunce, sofferenza, paura e solitudine; non sa cosa significa essere amati da qualcuno ed è totalmente impreparato alla corte spietata e dolcissima che Casey gli sta facendo:

Fece scivolare delicatamente le dita tra i capelli sulla sua tempia, spingendoglieli indietro e guardandolo con così tanta emozione che a Joel vennero le vertigini. E forse si sentì un po’ male, come se fosse stato lui a fumare troppo dopo anni di astinenza. Fu spaventoso da morire… Il braccio forte di Casey attorno al suo fianco suscitò in lui uno strano bisogno, qualcosa che aveva ignorato da molto tempo: il bisogno di essere curato, protetto.

Nel momento stesso in cui Casey ha rivisto il suo primo e unico amore ha capito cosa fare della sua vita, non sa ancora come riuscirci, ma non vuole più vivere senza il suo Joel.
Un romanzo davvero molto dolce e coinvolgente, senza scadere troppo nel dramma, anche se avrei preso volentieri a mazzate il padre di Joel e avrei fatto volentieri un elettroshock ai genitori di Casey!
L’unica simpatica della famiglia è la zia di Casey, l’unica che fa il tifo per i ragazzi.
Che dire poi dell’esuberante e un attimo schizzata dipendente di Joel, che vorrebbe scrivere 666 sulla fronte del Bambin Gesù?! Questi due personaggi hanno smorzato la drammaticità del libro, rendendo ancora più piacevole la lettura.
Joel mi è davvero piaciuto tanto come personaggio: un finto ragazzaccio che farebbe di tutto per salvare il suo amore dall’imbarazzo di farsi vedere in giro con lui, non perché si vergogni di essere gay – è vero che non ha ancora fatto coming out, ma del resto doveva sopravvivere con quel padre omofobo che si ritrova-, ma perché non crede di essere abbastanza per Casey.
È stato bellissimo vedere come Joel si è aperto finalmente all’amore, come ha permesso di far crollare quel muro di ghiaccio che si era costruito intorno al cuore per non soffrire, e lasciarsi “solo amare” dal suo Casey:

Il ragazzo lo baciò, e Joel pianse piano quando gli sfiorò dolcemente la bocca con la lingua e le labbra. Il suo cuore andò in pezzi, un frantumarsi che gli si diffuse dentro. Frammenti di speranza e paura lo trafissero e lo fecero piangere ancora più forte.

Casey, con il suo aspetto da principe Disney, che sembra essere tutto servizievole e pacato, ha dimostrato per l’ennesima volta che le acque chete sono quelle più forti e che tutti meritano qualcuno che li ami:

«Meriti di essere trattato con gentilezza, Joel. Solo gentilezza. E amore. Perché io ti amo.»

Auguro a tutti di essere amati da qualcuno come Casey…

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Svegliarsi sposati” – Leta Blake

Leta Blake

Titolo: Svegliarsi sposati
Autore: Leta Blake
Serie: Wake up married #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Svegliarsi sposati

SINOSSI

Unitevi alla festa in questo vibrante primo capitolo della nuova commedia romantica seriale dell’autrice best seller Leta Blake e della debuttante Alice Griffiths!

Dopo una notte di sesso bollente da ubriachi a Las Vegas, Will Patterson e il dottor Patrick, due sconosciuti, si svegliano sposati. Un divorzio frettoloso sembrerebbe l’ovvia via di uscita… a meno che non siate l’erede di un boss mafioso ferventemente cattolico, con una posizione drasticamente rigida sulla santità del matrimonio.
Stretti fra l’incudine e il martello, a Will e Patrick non piace né la situazione né l’altro, ma devono fare del loro meglio almeno fino a quando non troveranno il modo di uscire dal matrimonio. Per assicurarsi che il fondo fiduciario su cui si basa la fondazione benefica di Will non venga revocato dal nonno mafioso, lui e Patrick viaggiano fino alla città di Will, Healing nel sud Dakota, fingendo di essere due sposininovelli nel turbine del proprio amore a prima vista.
A complicare il loro progetto ci sono gli irrisolti sentimenti di Will verso il suo anche troppo recente ex fidanzato Ryan e il desiderio di Patrick di ritornare all’unica cosa che per lui è veramente importante: la neurochirurgia. Riusciranno a imbrogliare tutti? Oppure la mafia avrà il sentore che il matrimonio è falso? Buttate nel mix anche la loro attrazione bollente e le scommesse sono aperte!

Lady Marmelade2

Se non sbaglio il detto recita: “Quello che succede a Las Vegas, rimane a Las Vegas”… o forse no? Perché per il povero Will questa regola non vale.
Ma che ha combinato Will di tanto distruttivo una sera, ubriaco fradicio, nella città della perdizione, dopo essere stato lasciato, e non è la prima volta, dal fidanzato storico?
Facile da indovinare: si è sposato!
E ha messo l’anello al dito a nientemeno che un affascinante dottore: un neurochirurgo tanto bravo quanto antipatico, saccente, asociale, pieno di sé, ma molto, molto, molto sexy! L’ho già detto che Patrick è sexy da morire,anche se ha un brutto carattere? Will certo non poteva saperlo questo, visto che l’ha sposato a occhi chiusi!
Come è possibile finire sposati da ubriachi e non poter divorziare, per tuuutta – sì le uuuu sono volute!- una serie di motivi che Patrick trova assurdi? Beh, Will perderebbe tutto quello che ha se divorziasse, non solo il patrimonio economico, forse anche la vita…
Ci avete mai pensato davvero? Dico a sposarvi a Las Vegas? Dai chi non ha mai sognato di sposarsi a Las Vegas, magari con Elvis come officiante?! Un po’ trash forse, ma se devo essere sincera io una volta ci ho pensato… ma questa è un’altra storia!
Detto questo vi dico che all’inizio non sapevo cosa aspettarmi da questa lettura, mi sembrava scritta in maniera strana, non capivo da che parte andasse a parare; tantissimi cliché, tra cui una famiglia mafiosa alle spalle di Will, ma talmente intrigante da avermi spinto alla solita ricerca web e scoprire che è una serie di ben sette libri tutti incentrati sulla coppia di novelli sposi!
Una serie che sono sicura si rivelerà molto spassosa, ci sono tutti i presupposti, ma che rivela da subito che il brutto carattere di Patrick è solo una facciata, e che deve avere sofferto molto in passato, o semplicemente che non è mai stato amato a sufficienza da nessuno, famigliari compresi.
Patrick è uno spasso; all’inizio mi stava antipatico, ero entrata subito in sintonia con il povero Will, molto più semplice da capire e leggere, insicuro, bello ma bullizzato da ragazzo perché sovrappeso, ma più andavo avanti nella lettura, più mi ritrovavo in Patrick.
Patrick se ne frega di tutto e tutti, per il momento ha deciso di dare corda a Will, traendo il massimo vantaggio dalla sua posizione. Ho sputato un polmone dal ridere con questa scena perché mentre la leggevo la vedevo nitidamente nella mia testa, compresi gli “ammennicoli” traballanti di Patrick:

Will è quasi sul punto di mandarlo affanculo. «Okay. Solo, ricordati di essere discreto. Non possiamo far arrivare alcun pettegolezzo di comportamenti sospetti ai Molinaro.»
«Capito, Stellina. Nessun problema.» Patrick si alza, lasciando l’asciugamano sul letto, e cammina nudo sino al tavolo, ispezionando la salsa al cioccolato e le fragole. Il suo **** dondola, spesso e tentatore proprio, davanti al viso di Will, che scatta in piedi e afferra il cappotto.

Patrick è davvero così baldanzoso, freddo e distaccato, o è tutto un meccanismo di difesa il suo?
Il luogo in cui è ambientata la storia poi mi ricorda tanto un covo di comari! Una piccola cittadina dove fa già un freddo cane, dove tutti conoscono tutti, e si fanno gli affari di tutti! Una pittoresca città di poche anime dove al momento Will è fonte di pettegolezzi a tutto spiano! Gli abitanti sono caratterizzati alla perfezione, e  Patrick ha tutta l’intenzione di farsi godersi appieno tutto il tempo che sarà costretto a passare a Healing, in attesa di una soluzione al loro piccolo problemino, e nulla è meglio che farsi nuovi amici, come l’esuberate ex babysitter di Will, la pettegolissima Jenny:

«Tutti sanno che dovresti fare un giro di prova prima di comprare l’auto. La sua idiozia non deve essere parte dei pettegolezzi della città.»
«Per essere volgari…»
«Oh, sì, sii volgare.»
«È stato amore a prima scopata.»
«Patrick?»
«Si?» Jenny sorride e gli strizza la mano, cosa che lui dovrebbe odiare ma che in qualche modo non gli dà fastidio. «Tu e io saremo grandi amici.»”

Credo davvero che Triskell abbia fatto centro a portare da noi questa divertente commedia moderna, e non vedo l’ora di leggere il secondo volume della serie, anzi sono molto tentata di prendere il seguito in inglese, anche perché il finale è solo l’inizio delle avventure di Will e Patrick. Se ci ho visto giusto, credo che ogni libro finisca più o meno nello stesso modo, nel senso che non c’è un vero e proprio finale in stile cliffhanger, ma più che altro è come se il lettore fosse traghettato verso il volume successivo stimolando la sua curiosità.
Detto anche questo, ora voglio informazioni sull’uscita del secondo volume così nessuno si farà del male… Come mai sono così violenta?
Semplice, ho applicato lo stesso metodo che da sempre usano i Molinaro, a detto dello stesso Will:

Si chiede brevemente se possa comunque tenere i soldi del fondo dei Molinaro, in caso uccidesse Patrick. È abbastanza sicuro che non ci siano clausole contro quell’opzione. L’omicidio è sempre stato una valida alternativa Molinaro per accettare le conseguenze di qualsiasi situazione andata male.

Stai all’occhio Patrick…

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Angelo imperfetto” – Leta Blake

Titolo: Angelo imperfetto
Autore: Leta Blake
Genere: Urban Fantasy
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Angelo imperfetto

SINOSSI

L’Arcangelo Michael è stanco. Ha combattuto guerre e cacciato suo fratello Lucifer dal Paradiso prima che i secoli bui ritornassero. Il suo ruolo di protettore di Israele ora comprende tutta l’umanità, e mentre svolge perfettamente il suo lavoro, c’è poca gioia personale nella sua vita.
Fino quando, una notte, in un bar incontra Asher.
Michael non è sicuro di cosa lo attiri nel vulnerabile e autoironico Asher, ma qualcosa nel suo cuore riservato, nei suoi sorrisi gentili e la conoscenza enciclopedica dei fiori lo attira in un modo che non può essere negato. Peccato che l’amore non faccia parte della sua missione.
Di fronte a un’eternità di perfetta sottomissione all’autorità di Dio, un impulso di ribellione si agita in Michael. Domande sul libero arbitrio, vocazione angelica e il ruolo dell’amore e della lussuria richiedono risposte che potrebbero costare a Michael il suo posto in Paradiso.

Evelyne2

Oggi vi parlo di “Angelo Imperfetto” di Leta Blake, edito Quixote Edizioni. Quando ho letto la trama la prima volta mi ha subito incuriosita. Ho un debole per gli angeli e per tutto ciò che li riguarda, specialmente per Michele. La sua figura è sempre stata interpretata in svariati modi e spesso è protagonista di storie di ogni tipo. Ogni volta rimango sorpresa da come gli autori scelgono di affrontare la complessità del suo personaggio. Lo stile fluido dell’autrice rende il proseguire degli eventi un processo naturale. Michele non perde il suo lato divino, ma rimane molto legato anche al suo lato “umano”, per quanto possa essere definito così. È molto interessante la scelta di attribuirgliene uno, solitamente non accade. La gran parte immagina Michele e tutti gli angeli in generale, come esseri lontani da noi, superiori.

La protezione è la vocazione di Michael. Una volta era un guerriero e il suo ruolo era eroico in un conflitto epico con grandi rischi, ma il Paradiso era stato cambiato dalla guerra e non c’era più nessun esercito da guidare. Mentre le epoche si susseguono, sembra che non ci sia più bisogno di un esercito celeste. Ma il desiderio di Michael di proteggere il popolo di Dio non è cambiato.

Questo è stato il primo aspetto che mi ha affascinata, ho apprezzato molto il suo personaggio, protagonista di questa storia. Molto bello anche l’inserimento di Lucifer, personaggio intrigante e forse più umano di qualsiasi altro. È proprio lui a far emergere un lato inaspettato del carattere di Michele, che prende il sopravvento quando quest’ultimo incontra Asher, un umano solo, vulnerabile, che lo segna nel profondo. Da questo momento Michele metterà in discussione tutto, a partire dal suo amore nei confronti di Dio e del suo ruolo. Il libero arbitrio, l’amore, persino la concezione di “perfetto” viene messa in discussione. È stato interessante leggere di come l’autrice abbia narrato la storia di Michele, ponendo il lettore davanti quesiti fondamentali, senza neanche renderlo consapevole di ciò.

È questo che gli umani chiamano amore? Amore romantico? È molto più viscerale di quello celeste.

Proprio per questo aspetto, non è certo una storia d’azione, la definirei più riflessiva e dolce. I temi importanti e anche pesanti, se possiamo definirli così, sono trattati con leggerezza. Non per sminuirne il valore, quanto per mostrarne la fragilità. Michele dovrebbe essere l’arcangelo più forte, inflessibile e dedito a Dio in tutto e per tutto. Eppure, vediamo le sue certezze messe in discussione e le sue debolezze prendere il sopravvento.

Ogni respiro è un flusso che ribolle di emozioni inesplorate. Michael si passa una mano sulla bocca. Come la marea, l’anima di Asher lo attira.

Il personaggio di Luke dona un pizzico di ironia al tutto. Mi sarebbe piaciuto conoscere qualcosa in più su di lui e leggere dei protagonisti anche nei momenti successivi.
Anche se breve, è una storia piacevole e leggera.

4

Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “In ogni singola vita” – Leta Blake

Titolo: In ogni singola vita
Autore: Leta Blake
Genere: Fantasy, Gap Generazionale
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,10€
Link all’acquisto: In ogni singola vita

SINOSSI

Lui lo amerà, in ogni singola vita.

Neil non è un fantasma, ma è così che si sente. Reincarnato con tutti i ricordi della sua vita passata, trascorre vent’anni intrappolato nel corpo di un bambino, non volendo nient’altro che crescere e reclamare l’amore della sua vita.
Da adulto, Neil scopre che c’è più del tempo perso a separarli. Joshua si è costruito una bella vita, da quando lui è morto. E come dovrebbe presentarsi a lui adesso? Come l’amante morto da tempo, con un nuovo corpo? Con il cuore spezzato, e senza speranza, Neil si rifugia nel lavoro, sviluppando robot microscopici chiamati naniti che possono produrre miracoli medici.
Quando Joshua incontra un giovane scienziato che lavora a un progetto medico, la sua anima percepisce qualcosa a cui la sua mente razionale non riesce a credere. Neil è tornato davvero da lui dopo vent’anni? E se l’impossibile fosse vero, potrebbero finalmente stare insieme?

Slanif2

Neil Green sa di essere diverso sin dalla nascita. Non solo perché è sempre stato taciturno e praticamente con l’atteggiamento di un quarantenne nel corpo di un dodicenne, ma sopratutto perché ha sempre ricordato chi era nella sua vita passata.
Proprio a causa di quei ricordi, lui non si sente Neil Green, ma Neil Russell, scienziato di nanitica che ha sviluppato un protocollo rivoluzionario per la scienza medica.
Ed è proprio quello che continuerà a studiare anche in questa sua nuova esistenza, che gli va così stretta, portando avanti le ricerche che aveva intrapreso quando era ancora il Dottor Russell, mentre continua a seguire la vita di Joshua Stouder su internet e i giornali.
Sì, perché insieme ai ricordi e alla sua conoscenza scientifica, Neil rammenta soprattutto di aver amato Joshua più di qualsiasi altra cosa al mondo. Ricorda ogni singolo momento con lui, e anche come Neil Green ne è perdutamente innamorato.
Ma come può presentarsi a lui se è solo un bambino? Come può spiegare quello che sa, anche se è del tutto inspiegabile? Con che faccia può andare di fronte al suo amante e dirgli che non è più il vecchio Neil nell’aspetto, ma lo è in tutto e per tutto quello che riguarda la sua anima?
Nessuno sano di mente gli crederebbe, nonostante sua madre Alice lo faccia, ma quella povera donna l’ha cresciuto, quindi sa bene quanto lui sia sempre stato profondamente diverso da chiunque altro.
Perciò, cosa fare? Vorrebbe presentarsi da Joshua e confessare tutto sperando che l’altro torni a essere suo, ma non può farlo essendo ancora un bambino.
Inoltre, Joshua ormai è un uomo fatto e finito ed è andato avanti. Non è più il giovane uomo che Neil conosceva. Adesso è una persona completamente diversa, con una vita diversa, responsabilità diverse. Lo amerà ancora? O lo avrà dimenticato?
Neil, infatti, non può sapere che Joshua non l’ha mai tenuto troppo lontano dai suoi pensieri.
Quando, tanti anni prima, Joshua ha dovuto spargere le ceneri del suo amore, Neil Russell, morto in un tragico incidente, pensava che non si sarebbe mai più ripreso. Ha passato tutti gli anni da allora – più di venti – a continuare ad amarlo, nonostante col tempo il dolore si sia attenuato e lui sia andato avanti con la sua vita.
Tuttavia, quando si trova di fronte il Dottor Green, è incapace di credere ai suoi occhi. Quando poi comincia a parlare con lui, il fatto che quel giovane uomo così tanto più giovane di lui somigli anche nei modi e negli atteggiamenti al suo amante deceduto, manda Joshua completamente in confusione.
Sta impazzendo? Vede cose che non ci sono? O è possibile che, in un modo del tutto folle e assolutamente inspiegabile – nonché imprevedibile – il suo Neil sia tornato da lui?

Quando l’amore arrivava per un uomo, non lo si poteva negare. L’amore era grande, potente e forte, e lui, così serio e concentrato, il Neil Russell che non aveva mai amato nessuno prima, ne era stato sopraffatto. Avrebbe aspettato tutto il tempo necessario affinché Joshua ricambiasse il suo amore.
Avrebbe aspettato per sempre.

Da dove comincio a parlare di questo romanzo?
Partiamo col dire che all’inizio non dovevo essere io a recensirlo. Non sono una grande amante dei Fantasy né dei Gap Generazionali, e di solito li lascio a qualcun altro che li apprezza di più. Ma, ve la faccio breve, venerdì in tarda mattinata mi è stato chiesto di leggerlo e mi sono messa lì a farlo senza grandi aspettative.
Alle dieci di sera chiudevo l’ultima pagina.
Non sono veramente riuscita a staccarmi dalla storia di Neil e Joshua! Volevo assolutamente sapere come sarebbe andata avanti e quanto tempo ci avrebbero impiegato a incontrarsi di nuovo.
Ho amato questi due ragazzi.
Il percorso che compiono per arrivare dove sono, tutti i passi su percorsi accidentati, in salite e discese, schivando una buca dopo l’altra. Ho amato che non fossero perfetti. Che non fossero invincibili. Che fossero fragili e pieni di paure e incertezze. Che le loro vite andassero avanti in parallelo, incontrandosi solo quando era davvero il momento di farlo. Che siano cresciuti – seppur in modo diverso – e che abbiano amato così intensamente.
Ho amato Joshua, che è capace di donare il suo cuore ancora e ancora, nonostante la vita sembra accanirsi contro di lui. Ho amato la sua fedeltà e devozione verso coloro che ha amato e verso coloro che ama ancora.
Ho amato Neil e il suo incrollabile sentimento verso Joshua. La sua lingua lunga, la sua arroganza verta solo a nascondere la paura di non poter mai più avere il suo unico amore con lui. La profonda passione che mette nel suo lavoro e nel cercare di rendere la vita migliore per qualcun altro. La sua incapacità sociale e il modo tutto suo di manifestare amore verso sua madre.
Ho amato il lato così profondamente romantico e toccante di questa storia d’amore che attraversa il tempo e le dimensioni che separano la vita dalla morte. Ho amato che questo amore fosse così perfetto, eppure imperfetto. Così vero e capace di rigenerarsi ancora e ancora.
Ho amato che Leta Blake abbia saputo essere romantica senza essere stucchevole. Che abbia saputo regalare ai suoi lettori una storia così pregna di sentimento, eppure così realistica.
Spesso si tende a romanzare gli amori dei personaggi, rendendoli “per sempre fedeli” all’altro, anche quando pensano che non ci sia più nessun futuro. E per quanto certe cose facciano sospirare e credere che l’Amore Vero esiste ancora da qualche parte, non rendono giustizia alle mille sfaccettature che caratterizzano il cuore umano. Non rendono veri personaggi che, invece, un lettore vuole sentire amici.
Ed è così che mi sono sentita con Neil e Joshua. Come due amici che ho dovuto salutare, lasciandoli al loro “E vissero per sempre felici e contenti”, e raramente ho provato una così profonda soddisfazione nel farlo, senza traccia di malinconia o sentimenti di addio.

Tra loro c’era un palpabile, quasi visibile, senso di giustizia. Alice pensò che se avesse allungato la mano nel piccolo spazio tra loro, l’avrebbe sentito: l’amore.

Inoltre, vorrei spendere qualche parola anche sugli altri due personaggi a mio avviso fondamentali per questo romanzo: Alice e Lee.
Alice è la mamma di Neil nella sua nuova vita e, piena del suo istinto materno, capisce sin da subito che c’è qualcosa di diverso e speciale nel suo bambino. Capisce sin dal primo vagito che il suo ragazzo è troppo vecchio d’animo per un corpo così piccolo.
Dovrà affrontare innumerevoli problemi e dispiaceri a fronte di questo. Ma non crollerà mai. Ama Neil come solo una mamma sa amare e lo fa nel modo più puro e incondizionato, genuino, che è impossibile non provare una profonda tenerezza per questa donna che ha avuto una vita così difficile, un figlio ancora più complicato, e nonostante tutto è così profondamente grata di essere sua madre.
E Lee, che ama Joshua e lo salva da se stesso quando ne ha bisogno. Che diventa un compagno fedele, una roccia salda, una fune a cui aggrapparsi, un porto sicuro in cui tornare. Un uomo dolce e rispettoso di un passato ingombrante, capace di capirne l’importanza profonda e rispettarne la sua presenza, in una dimostrazione continua di amore incondizionato e totale.
Anche se le più romantiche criticheranno certe scelte di questo romanzo (Joshua che prova sentimenti per qualcun altro? Non corrono felici verso il tramonto non appena si rivedono?), io le ho trovato giuste. Coerenti. Assolutamente comprensibili nello scorrere di una vita che va avanti e di una persona che tenta di rialzarsi. Totalmente normali di fronte a qualcuno che ci ricorda una persona amata ma che no, non può essere davvero lui per tutta una questione di logica e convenzioni sociali.

Sbatté le palpebre e tremò. La bocca di Neil era piena di bisogno, come se avesse aspettato tutta la vita di baciare Joshua.
E, proprio così, capì che era vero.

Ho trovato che il tema della reincarnazione sia trattato in modo lieve, ma non in modo superficiale da favoletta o in uno più estremo da setta. Semplicemente, è affrontato per quello che è: qualcosa di inspiegabile, nonché un dono prezioso.
In ogni singola vita” è un romanzo che sottolinea l’importanza di cogliere il momento, di amare con tutto il cuore e così intensamente da far male, di rinascita e crescita, di due anime che si rincorrono nel tempo, destinate a ritrovarsi, una vita dopo l’altra.

«Non c’è niente in questo mondo che possa essere paragonato a quello che sei per me. Non il mio lavoro, non i naniti, non un singolo essere umano. Sei la ragione della mia esistenza. Joshua, sei il mio tutto. Ti troverò in ogni singola vita. Non dimenticarlo mai.»

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, triskell edizioni

Recensione “Smoky Mountain Dreams” – Leta Blake

51xkuisvctlTitolo: Smoky Mountain Dreams
Autore: Leta Blake
Editore: Triskell Edizioni
Prezzo: €5,24
Link all’acquisto: Smoky Mountain Dreams

SINOSSI:

A volte, per resistere, bisogna lasciarsi andare.

Dopo aver abbandonato la sua carriera come cantante country a Nashville, Christopher Ryder è felice di esibirsi al parco divertimenti Smoky Mountain Dreams nel Tennessee. Tuttavia, anche se sua nonna lo ama per quello che è, lui si sente dolorosamente invisibile per tutti gli altri. Anche quando è sul palco, Christopher è alla spasmodica ricerca di qualcuno che sappia vederlo per ciò che è davvero.
Jesse Birch è un bisessuale che non ha tempo per gli appuntamenti. Impegnato a crescere due figli e a combattere con la famiglia della loro madre, finita in coma in seguito a un tragico incidente stradale, non vuole altro che avventure di una notte. L’ultima cosa che desidera è innamorarsi del suo cantante locale preferito, ma quando Christopher entra nella sua oreficeria, nel cuore di Jesse inizia a risuonare una nuova melodia.

Recensione

Leta Blake non sbaglia un colpo. Dopo aver amato “La stagione dell’allenamento” e “Un fiume in piena”, mi sono buttata a capofitto in questo suo nuovo lavoro: “Smoky Mountain Dreams”, tradotto da Grazia di Salvo e edito dalla Triskell Edizioni. Non sono rimasta delusa, affatto!

In “Smoky Mountain Dreams”, Leta Blake ci racconta la storia di due uomini, Christopher e Jessie. Christopher è un cantante di musica country che non è mai riuscito a sfondare davvero nel mondo della musica ma, non per questo, ha smesso di credere nel suo sogno. Così si ritrova a cantare allo Smoky Mountain come secondo artista, e non se ne lamenta. Nonostante Chris ami la sua vita, ha però una famiglia disastrata alle spalle che lo ha allontanato a causa della sua omosessualità; sua madre è il suo patrigno lo emarginano e solo sua nonna Violett, alla quale è profondamente legato, gli è rimasta accanto. E sarà proprio grazie a sua nonna e ad un regalo speciale che il nipote ha pensato per lei, che Christopher incontrerà Jessie.
Jessie è un uomo che combatte ogni giorno con una situazione che lo sta consumando dentro. Ha due figli bellissimi, Will e Brigit, ma la sua vita è ben lontana dall’essere perfetta. Cinque anni prima, infatti, sua moglie Marcy ha avuto un terribile incidente automobilistico che l’ha lasciata in coma vegetativo permanente. È una situazione difficile, quella in cui si trova Jessie, combattuto perennemente tra la voglia di rifarsi una vita sentimentale e affettiva, e il bisogno di continuare a prendersi cura di una moglie che non è più se stessa da tempo. L’incontro con Christopher cambierà la sua vita, i suoi bisogni e le sue priorità, facendogli scoprire un nuovo modo di amare e una passione che da troppo tempo aveva dimenticato.

“Smoky Mountain Dreams” è un libro che fa riflettere. Non è solo un romanzo mm, ma si addentra all’interno di alcuni argomenti che ancora oggi fanno discutere l’opinione pubblica. È un libro in cui si incontrano tanti sentimenti diversi: amore, voglia di ricominciare, compassione, comprensione e tolleranza. Un cocktail che l’autrice riesce ad amalgamare in modo perfetto e con una delicatezza davvero invidiabile. Jessie e Christopher sono due uomini che stanno soffrendo. Amano le loro vite ma non ne sono soddisfatti perché è evidente che c’è qualcosa che manca, qualcosa di importante, la pennellata finale che rende un quadro perfetto. Nella vita di Jessie e Christopher manca l’Amore. L’amore incondizionato, senza pregiudizi, quello che ti fa battere il cuore e ti spinge a desiderare il calore di un altro corpo, che non ti fa dormire la notte, che ti fa sentire te stesso. Sebbene il destino non è stato gentile con entrambi, il loro incontro cambierà le carte in tavola e aiuterà i due protagonisti a comprendere il vero significato della compassione e della tolleranza. Non sarà facile per i due uomini decidere di lasciarsi andare, e per questo “Smoky Mountain Dreams” ci accompagnerà in un saliscendi di emozioni contrastanti, le stesse emozioni che provano Jessie e Christopher e che ci riempiranno il cuore di dolcezza e amore. Il doppio pov nella narrazione in terza persona e i molto momenti di introspezione di entrambi i protagonisti, sono la struttura perfetta sulla quale poggia l’intera storia che ci coinvolgerà dalla prima all’ultima pagina.

Nonostante la storia si concentri sul rapporto, affatto scontato, tra i due uomini, Leta Blake è stata bravissima a creare un contorno approfondito, caratterizzando i personaggi minori in modo perfetto e preciso. I due figli di Jessie e i suoi dolcissimi suoceri Nova e Tim, ma anche la nonna di Chris, la cui presenza è una costante per tutto il libro, e…. Marcy. Credo che Marcy sia la terza indiscussa protagonista di questo bellissimo romanzo. E non sto parlando di una donna allettata, sfatta e stanca, prigioniera silenziosa di un corpo che non funziona più, ma parlo di una Marcy sorridente, combattiva, divertente e brillante. Parlo di una donna forte, intraprendente, avventurosa e dolce. Una mamma protettiva, una compagna amorevole. La donna di cui Jessie si è innamorato e per la quale ha deciso di stravolgere il suo modo di vivere e di essere. Una donna che, con la sua presenza silenziosa, ci accompagna durante tutto questo bellissimo viaggio, insegnandoci la differenza tra vivere ed esistere, tra compassione e pena, tra combattere e arrendersi. Ho amato moltissimo il personaggio di Marcy, perché la sua forza spacca le pagine di questo libro e ti insegna che la vita, a volte, andrebbe lasciata andare. Complimenti, Leta, perché hai saputo trattare questo argomento controverso con sensibilità e rispetto, lasciando completa libertà di scelta e decisione a chi legge, non schierandoti da una o dall’altra parte ma dandoci semplicemente le giuste idee per aiutarci a comprendere fin nel profondo cosa vuol dire affrontare una situazione del genere. E grazie, infine, per non aver scelto.
“Smoky Mountain Dreams” è una storia complessa. Un racconto lungo e doloroso, non privo però di momenti divertenti e teneri, dove la famiglia è l’assoluta protagonista. La famiglia intesa come gruppo, fatto di persone amorevoli e comprensive, fatto di piccole e grandi gioie, fatto di umanità e comprensione, fatto di desideri inespressi che hanno bisogno di essere lasciati andare.

banner4

Pubblicato in: recensioni, triskell edizioni

Recensione “Vespertine” – Leta Blake & Indra Vaughn

cover500-5Titolo: Vespertine
Autore: Leta Blake & Indra Vaughn
Genere: Contemporaneo, Religione
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 6,99€
Link all’acquisto: Vespertine

SINOSSI

Possono un prete e una rockstar rispondere alla chiamata dell’amore?
Diciassette anni fa, l’amicizia tra Jasper Hendricks e Nicholas Blumfeld si è trasformata in una relazione d’amore segreta. Hanno trascorso mesi idilliaci finché la chiamata di Jasper al sacerdozio è diventata impossibile da ignorare. Sconvolto, Nicky ha seguito la sua strada verso la celebrità nel mondo del rock, ma non ha mai smesso di guardarsi indietro.
Oggi Jasper è un prete dichiaratamente gay e lavora duramente per aiutare i giovani vulnerabili della comunità LGBTQ. È determinato a portare cambiamenti nella Chiesa e nel mondo. Rispettato, ammirato e a proprio agio con la sua identità, Jasper ha a lungo ignorato la solitudine.
Nicky, noto come Nico Blue, chitarrista e cantautore della band Vespertine, ha conquistato i cuori di milioni di ammiratori. Lui e la band hanno girato il mondo, incendiando i fan con la loro musica. Stordito dalle droghe e alimentato dalla rabbia, Nicky si sente completamente solo. Quando i componenti della band sono costretti a disintossicarsi, torna a casa, dove tutto è iniziato.
Le carriere di Jasper e Nicky hanno dominato le loro vite sin da quando si sono separati da adolescenti. Quando si rivedono, devono scegliere tra i fantasmi persistenti del passato o la promessa di un nuovo futuro.

recensionelady

Meraviglioso e toccante; delicato, intenso e struggente; un nuovo inizio per chi ha gettato alle ortiche il suo incredibile talento; un faro per chi si è perso nel buio della solitudine.
Davvero non ho parole per descrivere le emozioni che mi sono giunte dalla lettura di questo libro. Dalla sinossi sapevo che avrei sofferto nella lettura ma devo dirvi che non vedevo l’ora di soffrire con Nicky e Jazz.
Ero molto curiosa di vedere come le due autrici avrebbero trattato della “professione” di Jazz, visto che sono cresciuta in una famiglia cattolica, ma non praticante, e vivo in un paese dove il cattolicesimo fa parte della cultura e si intromette troppo spesso nella vita politica, volendo anche sindacare sugli stili di vita considerati “diversi” da quello che propone come normalità. Come avrete capito non sono molto religiosa e non vado proprio d’accordo con gli alti vertici della Chiesa Cattolica.
Lungi da me scardinare i temi portanti della religione cattolica, ma ritengo profondamente anacronistico nel 2018 l’obbligo del celibato per i sacerdoti, anche perché non siamo più nell’epoca buia del Medioevo, sono passati più di duemila anni dalla nascita di questa religione che dovrebbe davvero darsi una rinfrescata…
Che ci posso fare? Trovo inconcepibile che chi non ha una famiglia venga a sindacare su chi sia più o meno degno di farsene una, o che decida chi si possa amare o no. Per fortuna ho anche amiche che sono più aperte di mentalità e sostengono anche coppie omosessuali, che si battano per i loro diritti pur professando il cattolicesimo, ma i vertici della Chiesa? Quelli purtroppo ancora no.
Questa è forse l’unica cosa che nel romanzo non corrisponde alla realtà, dove qualcuno molto vicino ai vertici, ma anche a Jazz, sarà molto comprensivo con l’uomo, non gli farà venire meno il suo sostegno, ma credo che nella realtà questo sia ancora troppo poco probabile.
Non posso davvero credere che un amore così forte come quello di Jazz e Nicky abbia corsa il rischio di non realizzarsi mai. Jazz vuole solo far del bene al prossimo, nient’altro che mettere in pratica i principi più puri trasmessi da Gesù Cristo, quindi come può il suo maore per un altro uomo impedirgli di fare ciò? Una cosa non deve per forza secluderne un’altra:

«…quello che ho scoperto, Nicky, è che quello che Dio vuole sopra ogni altra cosa per noi è di amarci gli uni con gli altri. Ogni regola può essere infranta se si tratta di un atto d’amore. Se segui un certo comportamento per amore, amore altruista, non puoi fare niente di sbagliato. La Bibbia non mi condanna. E non condanna nemmeno te.»
Aveva trovato se stesso in lui quando era un adolescente. E si era riscoperto in quel momento. Come poteva lasciare andare tutto quello? Ma come non posso? Ho fatto dei voti. Ho promesso la mia vita al Signore. Avrebbe dovuto essere inorridito per ciò che aveva fatto, eppure non lo era.

Se la sofferenza di Jazz sta nel dover far coincidere cosa gli dice il cuore e la sua vocazione, Nicky deve affrontare una volta per tutte il dolore di aver perso Jazz e ritrovare la voglia di vivere senza averlo nella sua vita come una volta; si era affidato alla nebbia indotta con le droghe per scacciarlo, ma purtroppo ha capito troppo tardi, e a rischio della sua stessa vita, che la droga non solo ha minato il suo fisico, la sua mente e la sua anima, ma ha anche rovinato la cosa che più lo rendeva unico, la sua musica:

Essere Nico, allora, era stato tutto ciò che aveva sempre voluto. Era meglio che essere Nicky. Come Nico aveva potere. Nico poteva far inginocchiare le persone di fronte a sé. Nico poteva cambiare le cose… Aveva intenzione di restare pulito e trovare un modo per continuare a vivere in un mondo dove quello era tutto ciò che poteva avere: la voce di Jazz, la sua esistenza, ma non il suo tocco. Mai più… Finché non si fosse rimesso in sesto, la musica sarebbe stata malata come lui. Se quella era una canzone che voleva essere cantata, l’avrebbe ritrovata una volta guarito. Quando non sarebbe più stato a pezzi.

Due modi di vivere completamente diversi, due uomini fragili e forti allo stesso tempo che cercano di sfuggire all’amore che provano da sempre l’uno per l’altro, ma che nessuno potrà mai allontanare per sempre, né la società, che meno male si sta aprendo al “diverso”, né tantomento gli uomini di fede guidati da un Dio collerico e severo secondo la loro personale interpretazione, che si sono scordati troppo alla svelta che Dio è Amore non Castigo; che Cristo predicava l’Amore, il Perdono, l’Accoglienza e non l’Odio…
Chiamatelo destino, fatalità, forza misteriosa, chiamatelo come volete, ma se Jazz e Nicky si sono finalmente ritrovati vuole dire che così doveva essere, perché per quanto Jazz ci provi, non è possibile far tacere quello che il cuore prova:

«Ti ho sempre amato. Non posso nemmeno fingere che amavo Dio più di te, allora.»

Un libro che mi ha fatto pensare molto all’origine dei precetti che ci sono stati insegnati in tenera età, ma che forse non abbiamo mai capito perché ci siamo sempre e solo ritrovati a ripeterli a pappagallo, e dove il rapporto fisico tra i due protagonisti non è qualcosa di puramente carnale, sporco, che qualcuno vuole far risultare offensivo o blasfemo, ma solo l’unione di due anime che semplicemente si amano e fondono…
Sì, è vero non sono molto cattolica ma piuttosto atea, ma le cose imparate da piccola le ricordo ancora molto bene e ricordo che qualcuno, tanto tanto tempo fa, disse questo: “Scagli la prima pietra chi è senza nessun peccato…”

DANONPERDERE