Pubblicato in: Recensioni, self publishing

Recensione “Gli omicidi di Monet” – Josh Lanyon

Josh Lanyon (4)

Titolo: Gli omicidi di Monet
Autore: Josh Lanyon
Serie: The Art of Murder #2
Genere: Contemporaneo, Poliziesco, Gap Generazionale
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,34€
Link all’acquisto: Gli omicidi di Monet

SINOSSI

L’ultima cosa che Jason West, giovane e ambizioso agente speciale dell’FBI della squadra Crimini Artistici, vuole – o desidera – è la relazione segreta e traballante che ha con il leggendario ma irascibile Sam Kennedy, capo dell’Unità di Analisi Comportamentale.
E sembra che anche Sam non sia elettrizzato all’idea.
Ma i sentimenti personali devono essere messi da parte quando Sam richiede l’aiuto di Jason per catturare un folle serial killer che ha preso di mira dei facoltosi e distinti collezionisti d’arte. Un assassino il cui biglietto da visita è una serie di grotteschi dipinti che raffigurano i delitti stessi.

Slanif2

Avevamo lasciato Jason West e Sam Kennedy con la promessa di un appuntamento in “Gli omicidi della Sirena” e li ritroviamo otto mesi dopo senza aver avuto quell’appuntamento e una relazione unicamente telefonica in quanto gli impegni di Sam lo portano in giro per il paese e mai – sembrerebbe – a Los Angeles da Jason.
Perciò, quando durante una serata di gala della famiglia West, il giovane Jason viene convocato sulla scena di un efferato crimine, tutto si aspetta tranne che di trovarci il suo.. Ragazzo? Amante? Amico? Compagno di letto? Jason non è sicuro di cosa sia Sam per lui, ma sa che non si aspettava quell’accoglienza fredda e distaccata, nonostante la presenza di tutti gli altri poliziotti e agenti dell’FBI. Sarebbe stato così faticoso fare un sorriso?
Ma Jason scoprirà presto perché Sam Kennedy non gli ha sorriso e quanto può spezzarsi un cuore anche quando ci si illude che non si ha una vera connessione con l’altra persona…
In più, quello che sembrava un semplice caso di frode, si intreccia con l’indagine di omicidio che segue Sam, pertanto i due sono costretti ad avere a che fare l’uno con l’altro.
Riusciranno a risolvere le rispettive indagini mentre tenteranno di sbrogliare quello che hanno nel cuore?
Con queste premesse, prosegue la storia di Jason e Sam, narrata sempre dal punto di vista del giovane West, impedendoci di conoscere a pieno molte cose riguardo Kennedy, che a mio avviso è un vero peccato. Sarei molto curiosa di entrare nella testa di questo enigmatico agente federale, perché secondo me ha un bagaglio parecchio interessante! Ce ne viene dato un accenno in questo volume, ma c’è ancora molto da scoprire, a mio avviso.
Di sicuro, l’indagine è più complessa e articolata della precedente, anche se la sovrabbondanza di personaggi me l’ha resa meno gradevole di quella del serial killer di Kingsfield. Non che non sia ben strutturata o altro, ma ci sono davvero tanti dettagli da ricordare e a volte si fa fatica a collocare chi è chi e che ruolo ha nella storia.
Togliendo ciò, in questa serie pare che la storia d’amore rivesta un ruolo più importante rispetto a quella nella serie “Adrien English”, anche se al momento non ho ancora percepito tra Jason e Sam la profonda struggente chimica che si avverte invece tra Adrien e Jake. Tuttavia, pare che le basi siano state piantate, perciò confido che nel terzo volume ci sia qualche interessante sviluppo. Anche se, conoscendo la Lanyon, è probabile che ci sia qualche tranello in agguato… Non vedo l’ora di scoprire cosa ci riserveranno ancora Sam e Jason!

4

Pubblicato in: Recensioni, self publishing

Recensione “Gli omicidi della Sirena” – Josh Lanyon

Josh Lanyon (3)

Titolo: Gli omicidi della Sirena
Autore: Josh Lanyon
Serie: The Art of Murder #1
Genere: Contemporaneo, Poliziesco, Gap Generazionale
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,58€
Link all’acquisto: Gli omicidi della Sirena

SINOSSI

L’agente speciale Jason West, distaccato dalla squadra Crimini artistici, viene mandato ad affiancare temporaneamente – e disgraziatamente – il leggendario Sam Kennedy quando si scopre che il caso più famoso di Kennedy, conclusosi con la cattura e la condanna di un serial killer conosciuto come il Cacciatore, potrebbe essere stato invece un fallimento disastroso.
Il Cacciatore è ancora là fuori… e gli omicidi sono ripresi.

Slanif2

Quando l’agente speciale dell’FBI Jason West viene spedito a Kingsfield, nel Massachusetts, per affiancare – e in realtà controllare – il veterano Sam Kennedy, tutto si aspettava meno che di trovarsi davanti un uomo così profondamente antipatico e un caso così complesso e che richiama quelli del serial killer il Cacciatore di dieci anni prima che l’hanno visto coinvolto in prima persona in quanto era amico di una delle vittime.
Jason, abituato a rintracciare quadri e in generale opere d’arte preziose nella sezione di Crimini Artistici, non è abituato a indagare su un caso di omicidio, e per quanto l’esperienza di Kennedy sia di grande aiuto, Jason non ha intenzione di farsi mettere i piedi in testa e di fare la figura del burattino. Vuole aiutare a risolvere il caso e farà qualsiasi cosa in suo potere per riuscirci.
Lo capiamo pagina dopo pagina, essendo suo il punto di vista da cui viene narrato il libro, e sempre tramite i suoi occhi vediamo Sam Kennedy che avanza come un bulldozer facendo quel che vuole perché – sfortunatamente per tutti quelli che gli sono intorno – pare possedere la fastidiosa abitudine di avere sempre ragione.
Infatti, anche se all’apparenza può sembrare un uomo molto chiuso ed egocentrico, in realtà nasconde delle fragilità che non vedo l’ora di indagare nei prossimi volumi!
Kennedy è stato senza dubbio il mio personaggio preferito, anche se ancora non siamo riusciti a conoscerlo a pieno, al contrario del giovane Jason, di cui apprendiamo molte più cose; ma poco importa. Sam Kennedy è incredibilmente affascinante e so che mi regalerà grandi gioie e probabilmente diverse arrabbiature!
Plauso anche all’indagine, molto ben articolata e avvincente. Certo, ho azzeccato abbastanza presto chi era l’assassino, ma è stato comunque divertente rimanere col dubbio fino all’ultimo, essendo la Lanyon stata bravissima a lasciare indizi qua e là e a far sorgere domande al lettore.
Un ottimo volume primo che spero apra le porte a una serie che potrò amare.

4

Pubblicato in: Recensioni, Recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Interludio” – Tal Bauer

Tal Bauer

Titolo: Interludio
Autore: Tal Bauer
Serie: The Executive Office #1.5
Genere: Contemporaneo, Poliziesco, Suspance, Politico, Festività
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Interludio

SINOSSI

Prima che Ethan ritorni a Washington…
Prima che diventi il First Gentleman di Jack…
Ethan e Jack trascorrono il loro primo Natale insieme.
Un salto indietro a quel periodo festivo e ai primi passi incerti della loro relazione, mossi sotto i riflettori di tutto il mondo.

Tre mesi dopo il suo trasferimento forzato a Des Moines, Iowa, Ethan inizia a sentirsi schiacciato dalle pressioni dovute alla sua relazione con Jack, il Presidente degli Stati Uniti d’America. Le sue settimane sono scandite dai giorni passati a Des Moines, a indagare su crimini finanziari, e dai weekend che riesce a trascorrere con Jack nella capitale. I media seguono ogni sua mossa, i colleghi lo evitano e la solitudine lo fa stare male.
A Washington, Jack cerca di mettere in piedi un’alleanza globale per sconfiggere il Califfato, mentre il mondo sembra più interessato a distruggere la sua vita privata. L’ostilità lo circonda da ogni angolo del globo, ma un’offerta a sorpresa del presidente Sergey Puchkov pare gettare le timide basi per un’alleanza… e forse per un’amicizia.
Mentre Ethan si ritrova coinvolto in un’indagine che lo colpisce troppo nel profondo e Jack cerca di trovare un equilibrio tra il guidare il mondo libero e tenere viva la loro relazione, i due uomini dovranno affrontare il nuovo significato del loro legame, e dove ciò li porterà.

Slanif2

Questo romanzo si colloca tra il primo e il secondo volume (rispettivamente “Nemici dello Stato” e “Il Nemico del mio Nemico”), e ripercorre il primo Natale di Jack ed Ethan alla Casa Bianca come coppia. Non ancora ufficiale – in quanto Ethan è esiliato a Des Moines, in Iowa, e per volere di entrambi stanno mantenendo un basso profilo e zero interazioni pubbliche – ma comunque sotto gli occhi di tutto il mondo.
È proprio questo scrutinio ossessivo della stampa a essere uno dei temi e una delle preoccupazioni di questi due uomini, che vorrebbero semplicemente amarsi senza dover giustificare ogni loro singola mossa o parola a qualcun altro. Purtroppo, però, volenti o nolenti sono uno il Presidente degli Stati Uniti D’America e l’altro l’ex Capo della Scorta Presidenziale dei Servizi Segreti, pertanto è impossibile che qualcuno non si accorga di loro o non abbia voglia di parlare della loro storia d’amore così scandalosa.
Entrambi se ne sentono schiacciati, e soprattutto Ethan soffre maggiormente la situazione. Da sempre è stato abituato a rimanere sullo sfondo, l’ombra dei Presidenti che ha servito, e ritrovarsi improvvisamente sotto i riflettori e inseguito dai giornalisti è una delle cose più spaventose che abbia mai dovuto affrontare. Ma per stare con Jack? Non ha dubbi che ne vale la pena, e che non importa quanto la cosa lo faccia uscire di senno: per l’amore della sua vita è disposto a qualsiasi cosa. Anche a rimanere confinato in Iowa per i successivi tre anni, vedendosi quando va bene per un giorno e mezzo a settimana, sentendosi su Skype ogni sera e tramite telefono. Anche a sentirsi insicuro a causa della distanza, pieno di domande su quanto ancora durerà, su quando Jack una mattina si sveglierà e capirà che Ethan non vale la pena di sopportare tutta quella schifezza e le malelingue che sembrano trovare sempre la frase giusta per colpire nel segno.
Quello che Ethan non sa, però, è che Jack ha le sue stesse paure. Oltre a dover governare il mondo e cercare di ricostruire il suo fragile legame col Presidente della Federazione Russa Sergey Puchkov (che, fatemelo dire, non appena è entrato in scena e ha detto: «Signor Presidente!» a me è venuto da sorridere, perché io amo quest’uomo!), si domanda quanto a lungo Ethan sarà disposto a sopportare tutta quella pressione prima di dare di matto e dire basta.

Paure senza nome e senza volto alla luce del giorno ora mormoravano attraverso la linea telefonica, con quasi mezzo continente tra loro. Risposte che Ethan aveva bisogno di sentire più di quanto volesse ammettere.

Solo stare insieme, in quei brevi weekend che riescono a ritagliarsi, li fa tornare sicuri e con i piedi per terra. Gli ricordano che il loro amore è più forte di tutta la pressione mediatica del mondo, di tutte le aspettative di quest’ultimo, di tutto quello che la gente pensa sia giusto o sbagliato, di tutte le cattiverie, dei Capi di Stato che deridono Jack per essere finito ad amare un uomo o dei colleghi che trattano Ethan come un disertore della Patria evitandolo come la peste. Tutte queste cose non contano di fronte all’intensità del loro sentimento, e credetemi quando vi dico che traspare da ogni parola che si dicono, da ogni messaggio che si mandano, da ogni sguardo che si scambiano.
È stato emozionante vedere descritte scene che negli altri libri vengono solo accennate (come il primo ballo finito su tutti i giornali) e questa novella Natalizia ci regala non solo uno scenario più ampio su molte scelte e decisioni e azioni di questi due ragazzi, ma ci tiene anche avvinti con l’indagine che Ethan porta avanti in Iowa e che non prevarica il resto della trama, ma che comunque contribuisce a dare quella frizzantezza a cui l’autore ci ha abituate e che contribuisce a rimanere sul filo del rasoio per tutto il tempo.
L’ho già detto e ripetuto e probabilmente non potrete più starmi a sentire, ma io amo questi ragazzi. Li adoro sul serio. Tal Bauer potrebbe anche descrivermi Jack ed Ethan che disquisiscono per cinquanta pagine se comprare pollo o tacchino al supermercato, e io avrei gli occhi a cuoricino lo stesso.
Aspettavo questa novella da mesi e sono stata immensamente felice di poterla leggere e assaporare, con la speranza che venga portata in Italia anche la serie dedicata a Sergey e Sasha perché, come detto, amo Sergey e la sua irriverenza e so che anche la controparte surra sarà in grado di regalare una meravigliosa storia d’amore al pari di quella dei nostri beniamini americani!

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “Quando non ci credi più” – C. K. Harp

cover500-12

Titolo: Quando non ci credi più
Autore: C. K. Harp
Genere: Contemporaneo, Paranormal, Poliziesco, Festività
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: Quando non ci credi più

SINOSSI

Glen vede le anime di chi non c’è più. Le vede da quando gli hanno sparato ed è stato a un paso dalla morte. Glen ha perso tutto, ogni cosa. Anche Kyle. Ah, no, Kyle lo aveva già perso prima. Perché è uno stronzo. Lo è sempre stato. E questa nuova vita gli va stretta, fantasmi compresi. Ma il Natale è alle porte e si sa, le vie che il destino ci fa percorrere a volte sono tortuose, inquietanti e… dai risvolti imprevedibili. Come quel ragazzino che si è appena affacciato sulla vita di Glen.

Slanif2

Un anno prima, Glen ha subito un gravissimo incidente. Gli hanno sparato e da quel momento riesce a vedere e a parlare con i morti.
Dopo aver capito di non essere lì lì per impazzire e uscire definitivamente di testa, ha accettato la cosa e ha stravolto la sua vita anche a causa delle conseguenza dei danni fisici riportati che lo hanno visto costretto a rivedere i suoi piani per il futuro. Perciò, dopo aver detto addio ai suoi sogni e alla vita che pensava di poter vivere, ha tradito e abbandonato il suo amore, Kyle, e se n’è andato per sempre, cercando di rifarsi una vita da qualche altra parte e di dimenticare l’altro uomo.
La vita, però, non va mai secondo i piani…
Ci penseranno il fantasma di un bambino e un quadrifoglio rosso e verde a far incontrare di nuovo Glen e Kyle e a rimescolare le carte in tavola…

Stacco il ricevitore dall’orecchio e osservo il display.
Mi chiedo perché abbia tenuto il suo numero di telefono… Mh, forse lo so senza bisogno di sforzarmi troppo: ho voluto conservare un pezzo, seppur inconsistente, di lui.

Quando non ci credi più” di C. K. Harp è una racconto di poche decine di pagine regalato ai lettori dalla Triskell Edizioi (e dall’autrice stessa, ovviamente) per il Natale scorso e il loro tradizionale Calendario Dell’Avvento.
La storia è articolata anche se sono poche pagine, e sicuramente mi sarebbe piaciuto vederla maggiormente ampliata e “spalmata” su un libro vero e proprio. Glen e Kyle sono due personaggi interessanti, ma soprattutto Kyle lo conosciamo molto marginalmente.
C’è parecchio materiale che forse meritava un approfondimento maggiore, ma nell’insieme l’ho trovata comunque una lettura piacevole e scorrevole, con quel pizzico di cinico realismo che caratterizza i libri di questa talentuosa autrice.

4

Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “Un brivido nelle ossa” – Jane Seville

 

Jane Seville

Titolo: Un brivido nelle ossa
Autore: Jane Seville
Serie: Zero at the Bone #1
Genere: Poliziesco, Suspance
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 6,99€
Link all’acquisto: Un brivido nelle ossa

SINOSSI

Dopo aver assistito a un delitto di mafia, il chirurgo Jack Francisco viene messo in custodia protettiva per tenerlo al sicuro fino al giorno in cui testimonierà.
Un killer, conosciuto solo come D, viene ricattato e obbligato a uccidere Jack, ma quando lo trova, la sua seppur stanca coscienza non gli permette di uccidere un uomo innocente.
I due trovano un improbabile alleato l’uno nell’altro, e ben presto si vedono costretti a dover scappare dai nemici che li attendono nell’ombra. Obbligati a collaborare per sopravvivere, sviluppano un legame che si tramuta in una passione inaspettata. Jack vede l’anima ferita dietro la freddezza distaccata di D, e D trova in Jack la persona che può aiutarlo a tornare l’uomo che era una volta.
Mentre il giorno del processo si avvicina, Jack e D non solo si ritrovano a lottare per le loro vite… ma anche per il loro futuro. Un futuro insieme.

Tfpeel2

Jack Francisco è un uomo buono, un chirurgo maxillofacciale competente, uno dei migliori. Preparato, determinato, carismatico e con una grande empatia per il prossimo, si ritrova nel giro di un attimo a vedere sconvolta la sua intera esistenza. Un giorno mentre torna dal lavoro assiste ad un omicidio di una donna che deve testimoniare in un processo ad un boss della droga e da quel momento decide che non può fare finta di nulla e accetta di testimoniare in tribunale, finendo nel programma di protezione dei testimoni.
D è un sicario mandato con il ricatto ad uccidere Jack, ma quanto si trova faccia a faccia con il suo bersaglio, qualcosa nella sua coscienza gli impedisce di portare a termine il suo incarico, così decide di darsi alla fuga proprio con l’uomo che doveva uccidere. La situazione si complica perché chi ha chiesto i servizi di D, non accetta una rinuncia e meno che mai una fuga. Jack e D passano giorni che diventano settimane, in fuga da chi li vuole morti, perché a quel punto anche D è diventato un bersaglio e c’è sempre un altro sicario pronto ad accettare l’incarico. Passare così tanto tempo insieme porta i due fuggiaschi a legarsi in un modo che non avrebbero mai pensato possibile.

L’uomo non lo guardava. Camminava, e quelle lenti scure e assenti si muovevano avanti e indietro come l’insensibile occhio di una videocamera di sicurezza. Il cervello di Jack fece una connessione casuale e si ritrovò a pensare a 2001: Odissea nello spazio. «Apri la saracinesca esterna, HAL.» Quello era ciò che lo sguardo invisibile dell’uomo gli ricordava. Lo sguardo da ciclope di HAL, che tutto vede. «Mi dispiace, David, purtroppo non posso farlo.»

Jack è un uomo molto piacente con folti capelli castani e occhi azzurri, un bel fisico. Un uomo espansivo e con un caratterino non proprio docile, che vive con orgoglio la sua omosessualità, non si nasconde davanti a nessuno e non rifiuta i sentimenti che piano piano lo portano a legarsi a D, forse sin troppo. Il passato di D è un grosso limite per lui, ma quando capisce le motivazioni dietro all’assasino, le ultime barriere crollano e fa di tutto per trovare un modo per stare con lui.
D è un uomo difficile, ha un carattere burbero, sembra che nulla lo scalfisca, ma è solo un sistema di protezione che ha assunto per non soffrire mai più. Da dieci anni non ha una relazione, aveva una moglie e una figlia e da quando sono morte è diventato un altro uomo, uno che non è neanche degno di avere un nome proprio, uno che non sa più come comportarsi davanti a complimenti o manifestazioni di affetto come quelle che gli rivolge Jack. Non è mai stato con un uomo e agli inizi rifiuta qualsiasi coinvolgimento con lui, lo tiene a distanza per quanto possibile, ma alla fine si arrende. E’ un uomo che non sa come dimostrare affetto e fa una fatica incredibile a fidarsi di chiunque altro a parte un misterioso signor X, qualcuno che non conosce di persona ma che da anni lo segue a distanza e l’ha aiutato più volte a cavarsela. Dare fiducia  e legarsi a qualcuno così vicino è per D un grosso limite, teme di non essere più in grado di fare il suo lavoro e di proteggere Jack da chiunque li voglia morti e non vuole che Jack arrivi al suo cuore perché teme di che non sarà mai abbastanza per un uomo buono come lui e il pensiero che Jack potrebbe stancarsi e lasciarlo porta D a voler separare le loro strade.

Jack sospirò. «Non lo so. Non so cosa ci sia di sbagliato in me. Stavo bene, davvero. Avevo la mia vita tutta in ordine… be’ più o meno, fino a che…» La sua voce si smorzò. D sollevò lo sguardo e incontrò i suoi occhi. «Le sensazioni vanno in blocco, D. Ne lasci libera una e vogliono tornare tutte insieme.»

L’autrice è stata bravissima a descrivere la loro nascente relazione, la dolcezza di Jack che piano piano scalfisce un po’ il muro di D, l’attrazione che provano uno per l’altro e che scaturisce in un primo rapporto forse un po’ rude rispetto a tante narrazioni, ma così vero che non da affatto fastidio. Ma è un libro corposo di quasi 500 pagine e non fate l’errore di lasciarlo da parte perché pensate che sarà solo una descrizione di quante volte lo fanno e come, la trama gialla è una parte importante, scoprire lentamente tutti i segreti che Jack nasconde e tutto l’intreccio che ne consegue, i colpi di scena, l’aggiunta di personaggi secondari che non citerò per non fare spoiler inopportuni, tutto ha il giusto spazio all’interno nel libro.

D parlò nuovamente, interrompendolo. «Non posso pensare ad altro che a ora, perché oggi ti ho qui e non riesco a pensare a quando non sarà così.» Stava scuotendo la testa. «Nessuno mi conosce a parte te, Jack,» disse con un sussurro roco. «Non ero nessuno prima di conoscere te, e dopo che te ne sarai andato sarò di nuovo nessuno.»

Devo ammettere che io avevo presto intuito chi muoveva davvero i fili ma ad esempio ero lontana anni luce dal movente e dal resto dell’intreccio. Il modo in cui l’autrice ci racconta storia e riesce ad inserire una relazione tra due persone che non potrebbero essere più diverse, spionaggio, azione e tanti colpi di scena, senza tempi morti e senza snaturare i personaggi è davvero lodevole. Ho apprezzato molto che abbia scelto il punto di vista alternato dei due protagonisti, perché D soprattutto, è un vero mistero su quello che pensa e prova ed è importante che il lettore entri anche e soprattutto nella sua testa.
Se state cercando un bel libro non recentissimo, con tanta azione, bei twist piazzati nei punti giusti e perché no un po’ anche un po’ d’amore, vi suggerisco di recuperarlo subito. Per me merita il massimo dei voti nonostante gli ultimi capitoli siano inutili perché presentano personaggi nuovi e un caso raccapricciante di cui avrei fatto a meno sapendo che l’autrice dal 2009 non ha mai dato vita ad un seguito.

4.5

Pubblicato in: quixote edizioni, Recensioni, Recensioni in anteprima

Recensione in anteprima “Amanti” – T. M. Smith

coverTitolo: Amanti
Autore: T. M. Smith
Serie: Survivor #2
Genere: Contemporaneo, Threesome, Poliziesco
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Amanti

SINOSSI

La vita non è sempre stata tenera con Shannon Dupree. All’apparenza è spensierato e spassoso, ma quando si tratta del suo passato è evasivo e riservato. Dopo essere scappato da genitori anaffettivi a soli quindici anni, Shannon finisce dritto tra le braccia del diavolo.
Rory Landers è una stella nascente del Bureau. La sua vita personale, tuttavia, non è niente di particolare. Spera di portare la sua relazione con Frank Moore al livello successivo, quando finalmente risolveranno il caso dell’omicidio Langford, ma la cosa non si risolve come previsto. Il lato positivo è l’incontro con Shannon Dupree, studente del college dallo spirito libero.
Rand Davis si ritrova quarantenne e single, da quando il suo compagno da oltre dieci anni gli è stato infedele. Prendere il comando della squadra Casi Irrisolti gli dà un po’ di tempo libero, e Rand accoglie con favore nuove amicizie all’interno della cerchia famigliare Langford-Moore. Crede che avere delle relazioni non sia nel suo destino, finché non incontra un agente strafottente e un vivace biondino che gli fanno desiderare molto di più.
Passato, presente, dolore e sofferenza si scontrano, inaugurando la possibilità di una vita e di un amore per cui valga la pena combattere. Sebbene le loro personalità non potrebbero essere più diverse, i loro tre cuori battono allo stesso ritmo. Shannon, Rory e Rand imparano la definizione di amore, impegno e forza e, se lo permetteranno, il trio troverà tutto questo e molto altro ancora… l’uno nell’altro.

Evelyne2

Devo ammettere di non aver letto il primo libro, “Sopravvissuto” (qui la nostra recensione), ma desideravo tanto conoscere Shan, Rory e Rand. Purtroppo però, non conoscere la storia mi ha reso davvero difficile in un primo momento comprendere non solo le dinamiche tra i personaggi, ma soprattutto riuscire a collegare i nomi. Non ho inoltre compreso l’inserimento del capitolo del Direttore, non avendo idea di quale fosse la sua importanza nel volume precedente. Mi era stato detto che non ci sarebbe stato alcun problema iniziando “Amanti” senza aver prima conosciuto la storia di Taylor e Frank, ma non è stato così.
Ho già letto libri di questa autrice e ancora una volta ho apprezzato la caratterizzazione dei personaggi, inseriti in una storia dalla trama articolata. Mi è piaciuto l’avanzare negli anni dei primi capitoli del volume, osservando ognuno dei tre protagonisti in un anno diverso, così da avere una panoramica del loro passato. Mi ha permesso anche di farmi un’idea di cosa potessi aspettarmi da loro e i vari collegamenti tra le indagini di Rory, il passato di Shan e la scelta di Rand di iniziare un nuovo capitolo della propria vita.

Non so se voglio strozzarlo o baciarlo, pensò, stringendo le labbra per trattenersi dal sorridere come un idiota. L’agente speciale Rory Landers era un enigma. Uno che Rand aveva intenzione di sbrogliare, pezzo per pezzo.

Ognuno a modo suo affronta un cambiamento e anche se lo affrontano in momenti differenti, tutti e tre si congiungono, chiudendo un ciclo iniziato anni prima.
Rory è senza ombra di dubbio il protagonista che più ho apprezzato. Se affascinata dalla sua figura flessuosa e sensuale o dalla sua personalità, non saprei dirlo. Il modo in cui fa suo il dolore di Shan mi ha commossa. Tra i tre, Rory è sicuramente il personaggio con un passato e una personalità che grava molto meno sulla coppia e successivamente sul trio.
Shan, al contrario, è sicuramente il centro di ogni problema all’interno del trio. Rispecchia pienamente l’idea del twink giovane, ballerino e mingherlino. Questo mi ha in qualche modo portata ad apprezzare maggiormente gli altri due, anche se non ho affatto disprezzato il suo personaggio, molto dolce e intuitivo in alcuni momenti. Il suo passato rimane al centro di quelle che sono le vicende del trio, rimanendo quindi sempre un gradino più in alto, a mio parere, rispetto a Rory e Rand.
Inizialmente avevo qualche dubbio riguardo il personaggio di Rand. Avendo lasciato in precedenza il suo compagno per averlo scoperto a tradire, trovavo davvero strano l’inserimento di questo personaggio all’interno di una coppia già consolidata. Lo vedevo in qualche modo intenzionato a frapporsi tra loro, considerando sempre la sua propensione verso Shan, nonostante trascorre la maggior parte del tempo in compagnia di Rory. Fortunatamente però mi sono ricreduta in parte, vedendo la caratterizzazione completa di questo personaggio e soprattutto realistica. Aspetto fondamentale se si vuole raccontare una storia simile. La sua figura, molto più autoritaria rispetto a quella di Rory o Shan, ha reso sorprendente la sua presa di posizione e la sua reazione poi, in un momento di sconforto.

“Quindi, qualunque idea ti stia girando in quel tuo testone, faresti meglio a essere davvero sicuro prima di iniziare”. Rand annuì, accettando la logica. “A meno che tu non stia pensando di corteggiare entrambi.”

Un momento che però non mi è piaciuto affatto, è stato il primo grande passo dell’avanzamento nelle indagini. Non posso dirvi quale, altrimenti eliminerei il colpo di scena, ma sono rimasta delusa da come l’autrice ha scelto di incastrare l’antagonista e di come non fosse per niente in linea con il suo personaggio e il suo lavoro. Essendo sempre stato molto capace in tutti quegli anni di nascondere le prove, fare un errore di tale portata è inverosimile.
Davvero carino il riferimento alla trilogia dello stesso autore, “All Cocks“, specialmente ai protagonisti del secondo volume, che rispecchiano in alcuni aspetti Shan, Rory e Rand.
La fine delle indagini mi ha soddisfatta, recuperando il tentennamento iniziale che avevo avuto.
Il giudizio finale è positivo, con la speranza di un seguito meritevole, dovendo affrontare la storia di un personaggio molto intrigante e che sicuramente creerà non pochi problemi per il proseguo.

3.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: Recensioni, Recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Nemico all’interno” – Tal Bauer

Titolo: Nemico all’interno
Autore: Tal Bauer
Serie: The Executive Office #3
Genere: Contemporaneo, Poliziesco, Suspance, Politico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 6,99€
Link all’acquisto: Nemico all’interno

SINOSSI

La Casa Bianca ha un infiltrato.
Il presidente è in fuga per salvarsi la vita.
Un generale traditore ha intenzione di distruggere il mondo.
Quando tutto va in pezzi, di chi ti puoi fidare?

Il presidente Jack Spiers è fuggito da Washington sula scia di un devastante attacco terroristico nella sede della CIA, pianificato dall’ex generale americano Porter Madigan. Mentre tutto il mondo lo crede morto nell’esplosione, in realtà Jack ha intrapreso una folle missione, infiltrandosi nella Russia occupata dai nemici per salvare l’amore della sua vita, l’ex agente dei Servizi Segreti e attuale First Gentleman, Ethan Reichenbach.
Finalmente riuniti, Jack, Ethan e il deposto presidente russo, Sergey Puchkov, con l’aiuto della Presidente Elizabeth Wall, l’unica persona rimasta a Washington di cui Jack riesce ancora a fidarsi ciecamente, dovranno lavorare insieme per portare a compimento il loro piano disperato: scovare Madigan, nel suo nascondiglio nel punto più remoto del gelo artico, e sventare il suo piano di distruzione totale.
In svantaggio numerico, con poche armi e un avversario terribilmente astuto, Jack, Ethan, Sergey e il resto del loro team dovranno lavorare duramente per riuscire a fermare Madigan e la sua armata.
Nell’ambiente desolato ed estremo dell’Artico, la loro volontà, la loro forza e persino il loro amore verranno messi duramente alla prova, spinti al limite quando posti di fronte a scelte durissime: scelte che pongono il fato del mondo al di sopra dell’amore nei loro cuori e della vita dei loro cari.
Mentre tutto intorno a loro va in frantumi, Jack ed Ethan si trovano a combattere una guerra su due fronti: da una parte il nemico che possono vedere e, dall’altra, quello che si nasconde tra i loro ranghi.
Di chi ti puoi fidare, quando il nemico è all’interno?

Slanif2

Avevamo lasciato Jack Spiers ed Ethan Reichenbach subito dopo essersi ritrovati, nelle profondità della Siberia, con neve e ghiaccio tutto intorno e l’incrollabile volontà di distruggere Madigan e il suo piano folle di radere al suolo il mondo in una palla di fuoco.
Per farlo, ovviamente, hanno bisogno di alleati, e quindi dell’amico storico Scott Collard, attuale Capo dei Servizi Segreti dopo che Ethan è diventato il First Gentlemen della Casa Bianca; e Sergey Puchkov, Presidente Russo, che è ben lieto di dare il suo appoggio avvalendosi della lealtà della resistenza russa che vuole riconquistare Mosca e ridare al Presidente Puchkov la sua nazione dopo il Colpo Di Stato attuato dal Generale Moroshkin.
La strada per raggiungere Madigan è lunga, piena di insidie e di mostri nascosti nell’ombra, ma nonostante le perdite e le difficoltà, nessuno di loro è intenzionato a farsi abbattere dalla situazione precaria e rischiosa.
Hanno uno scopo più grande da perseguire. Un bene superiore da far vincere. Anche se questo metterà a dura prova i loro cuori e a repentaglio le loro vite, sono decisi a sconfiggere il male e a far trionfare il bene.
Riusciranno ad attraversare la Siberia fino all’Artico, a sconfiggere Madigan, a salvare il mondo… Il tutto mentre cercheranno di fare chiarezza nei loro cuori sofferenti e ammaccati?

«Sono con te fino in fondo.»

Da dove comincio a parlare dell’ultimo volume della serie “The Executive Office”? Onestamente non ne ho idea. È difficilissimo recensire un libro come questo. Una serie come questa. Una di quelle che entrano di diritto tra le mie preferite e che fanno di Tal Bauer uno dei miei scrittori male to male più amati. Il suo talento è incredibile, e la trama complessa e completa che è stato in grado di creare è pazzesca. Spero vivamente che la Triskell Edizioni intenda pubblicare tutti gli altri suoi lavori, perché dubito mi stancherò mai di leggere qualcosa di Mr. Bauer. Anche la lista della spesa sarebbe avvincente, se vergata da lui, ne sono sicura.

Da qualche parte, tra la sicurezza nazionale e la sicurezza del mondo, tra il tentativo di sventare l’apocalisse e lo sguardo di un uomo, c’era il limite invalicabile della lealtà.

Parlando strettamente della storia, come dicevo la trama suspance è pazzesca. Ci sono intrighi, un milione di personaggi e di situazioni, ma Tal Bauer è talmente bravo che non si perde mai il filo, seguendo passo passo Jack, Ethan, Sergey, Sasha, Scott, Adam, Faisal e tutti gli altri nella loro lotta contro Porter Madigan, Cook e il loro esercito di criminali.
Ho apprezzato che non lasciasse indietro altri personaggi che abbiamo conosciuto e imparato ad amare sin dal primo libro, come Levi o Welby, o la stessa neo Presidentessa degli Stati Uniti D’America Elizabeth Wall.
La ricomparsa di Song e l’arrivo del Capitano Anderson, uno dei personaggi che ho più apprezzato in questo libro per la sua incrollabile lealtà non solo all’America e al Presidente Spiers, ma anche e soprattutto alla Honolulu, il suo sottomarino, e al suo equipaggio coraggioso e pronto a sacrificare la vita per salvare la Patria.
Come sempre menzione d’onore a Scott, incrollabile capo saldo di Ethan e Jack, amico leale e grandissima spalla. È un personaggio di quelli super positivi, che ti scaldano il cuore e ti fanno credere ancora nell’amicizia quella vera. Un personaggio bellissimo, divertente e capace di russare tanto forte da svegliare la Siberia intera, ma che nonostante l’aria scanzonata e un po’ arrogante, non perde mai quella capacità di esserci sempre nel momento del bisogno senza chiedere mai niente in cambio e anzi, dando tutto se stesso e mettendo a rischio la sua stessa vita e la possibilità di tornare a casa da sua moglie e sua figlia.
Ma non si può parlare di questo romanzo senza parlare delle tre coppie principali: Ethan e Jack, Sergey e Sasha, Adam e Faisal.

Il loro amore era il fondamento della sua vita, la definizione stessa della sua esistenza. Oltre la politica, oltre la presidenza, oltre il mondo, Ethan era tutto ciò che rendeva i suoi giorni degni di essere vissuti.
In tutta la sua vita, aveva quell’unica verità incrollabile: amava Ethan dal profondo della sua anima ed Ethan lo amava a sua volta. E se quello era l’unico valore della sua esistenza, se era tutto ciò che aveva, beh…
Era l’uomo più ricco che fosse mai vissuto.

Partiamo dai veri protagonisti di questa storia: Ethan Reichenbach e Jack Spiers.
Il primo è l’ex Capo dei Servizi Segreti della Casa Bianca e attuale First Gentlemen, mentre il secondo è il Presidente degli Stati Uniti D’America.
Il percorso per arrivare a stare insieme è stato lungo e travagliato, fatto di compromessi e scelte politiche, di dure prove da superare come la ricomparsa di Leslie Spiers, la moglie defunta di Jack, tornata dall’Oltretomba per volere di Madigan.
Nonostante tutte queste prove, però, il loro amore si è dimostrato incrollabile e sempre più forte ogni giorno. Nonostante le difficoltà, non hanno mai vacillato, trovando sempre un compromesso e un modo di essere insieme nel bene e nel male.
Non posso dire molto di più, sennò faccio spoiler, ma sappiate che li ho amati e che quella nella cabina della barca è una delle più belle ed emozionanti scene d’amore che io abbia mai letto.
Mi mancheranno, ma sono felice che abbiano avuto il loro “Per sempre felici e contenti” sigillato su quell’amaca in Texas.

«Perlomeno, potresti ammettere che significava qualcosa, per te!»
«Credi che non lo amassi?» Sergey si voltò di scatto, la rabbia gli contorceva il volto in una smorfia spaventosa. Dello sputo schizzava dalle sue labbra. «Ma certo che lo amavo! È la sua voce nella mia testa! Suo il volto che vedo nella neve e nelle stelle! Non riesco a liberarmi di lui!»

Proseguiamo con Sergey Puchkov, il Presidente Russo in carica che ha appena subito un Colpo di Stato da parte del Generale Moroshkin, e Sasha Andreyev, ex pilota di aerei dell’Areonautica Russa e attuale guardia del corpo di Sergey.
I due si sono conosciuti dopo che Sasha è stato picchiato brutalmente dai suoi ex colleghi dell’areonautica a causa della sua omosessualità, e per quanto sia ferito nel corpo e nella mente, per il giovane è impossibile resistere all’attrazione per il Presidente, nonostante sappia che è irraggiungibile.
Sergey, dal canto suo, si è sempre considerato etero e nonostante negli anni abbia avuto dei pensieri poco chiari nei confronti degli uomini, non li ha mai voluti approfondire troppo. Perciò, quando si rende conto di quanto Sasha significhi per lui, ne è letteralmente devastato, e non riesce ad accettarlo.
Bisogna tenere presente, mentre si legge di questi due personaggi, che sono di origine russa. Non possiamo sentirci davvero frustrati di fronte ad alcuni loro pensieri, perché fanno parte della cultura russa e come tali vanno rispettati e capiti. Anche quando Sasha vi farà saltare i nervi, comprendete il suo passato e i traumi che ha subìto, così come lo spirito russo che lo anima, che è incrollabile e legato alla lealtà alla Patria, più che alla propria felicità.
Anche se la strada sarà tortuosa, alla fine ci regaleranno grandi soddisfazioni, e un finale pieno di speranza per un futuro migliore per loro, per la Russia e per gli omosessuali in quel paese.

«Sei troppo confuso. Sei preoccupato per la tua squadra, per il mondo, per me, e adesso perla Shahada.» Scosse la testa. «Non devi essere tutto per tutti.»
«Io voglio essere tutto per te.»

Concludiamo parlando del Tenente dei Marines Adam Cooper e del Principe Saudita Faisal al-Saud.
Quanto ho sospirato per questi due! Quante volte avrei voluto scuotere Adam e dirgli di correre a riprendersi il suo amore! È stato frustrante, davvero, e a volte avrei voluto schiaffeggiarlo, ma ammetto che ripensandoci a mente fredda ha tutto una sua logica.
Faisal non solo è musulmano, ma è anche un Principe. Non può cedere senza ripensamenti a un sentimento che non è ben visto né dalla sua cultura, né dalla sua religione, né dalla sua gente; e comprendo la paura di perdere anche la famiglia che gli è rimasta dopo la scomparsa prematura dei suoi genitori.
Tuttavia, nonostante tutte queste cose che corrono contro di lui, è innegabilmente e totalmente innamorato di Adam. Gli è fedele e devoto anche quando il soldato non se lo meriterebbe, e ho apprezzato moltissimo il suo personaggio.
Adam, per fortuna, compie una maturazione notevole e alla fine trova il coraggio di afferrare la felicità con entrambe le mani, senza farsi più fermare dalla paura. Di stringere Faisal tra le braccia, con la consapevolezza che non lo lascerà andare mai più. Né in questa vita, né in tutte le altre.

«Promettimi una cosa.»
«Ti prometto tutto quello che vuoi, habibi. In questa vita e nella prossima.»

Avete presente quella sensazione di voler entrare in un libro e abbracciare i protagonisti? Salutarli, dirgli addio, far sapere loro che sono stati grandi e che sono i vostri eroi? Beh, è quello che succede a me di fronte a Jack ed Ethan perché – Oh, mio Dio… – amo questi ragazzi.
Dire loro addio è difficilissimo. Sapere che non ci saranno altre cinquecento pagine ad attendermi, mi rende triste. Ma per fortuna ho già pronto l’ordine per tutti i cartacei, che potrò sfogliare e rileggere ogni volta che vorrò.

Respirò il suo profumo, le spezie e la dolcezza. Dio, come lo amava, ogni parte e pezzo di lui. Ogni curva, ogni piano del suo corpo. Come aveva potuto pensare di riuscire a vivere senza di lui?

Un grande complimento a Tal Bauer per l’immane lavoro di ricerca, per la precisione millimetrica nelle descrizioni, per la capacità di coinvolgermi a fondo in ogni scena d’azione e per quella di sapermi emozionare in quelle più romantiche.
Avevo letto che questo libro era quasi del tutto privo di romanticismo, e che si concentrava molto di più sullo sconfiggere Madigan; ma a mio avviso c’è un bilanciamento ottimo delle due parti, senza essere eccessivo nell’uno o nell’altro senso. Le scene d’amore non sono predominanti, ma sono calzanti e molto coinvolgenti.

In qualche modo, dal momento in cui si era innamorato di lui, la sua vita era stata riscritta, trasformata in qualcosa che richiedeva due cuori invece di uno per poter sopravvivere. Due spiriti in sincronia, la sua mano in quella di Ethan. Essere senza la sua metà era come se gli mancasse un pezzo di cuore, della sua anima.

In sostanza, per farla breve, “Nemico all’interno” e, in generale, tutta la serie “The Executive Office” è assolutamente imperdibile e sono sicura diventerà un capo saldo del genere male to male, alla stregua di Ty e Zane (qui la nostra recensione) o dei THIRDS (qui la nostra recensione).

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: Recensioni, Recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “L’ultima sfida” – Charlie Cochet

Titolo: L’ultima sfida
Autore: Charlie Cochet
Serie: THIRDS #10
Genere: Contemporaneo, Paranormal, Poliziesco, Suspence
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: L’ultima sfida

SINOSSI

Quando l’agente dei THIRDS Dexter J. Daley ha conosciuto il Caposquadra Sloane Brodie, non avrebbe potuto immaginare che andare a sbattere contro il suo nuovo partner – letteralmente – avrebbe scosso entrambi i loro mondi. Adesso, a distanza di quattro anni da quel momento, hanno affrontato pericoli, combattuto battaglie sia personali che professionali… e si sono innamorati profondamente. Il loro matrimonio finalmente è all’orizzonte, e sono pronti a stare insieme e a rendere ufficiale il loro legame. Purtroppo, proprio quando inizia il conto alla rovescia per il gran giorno, un nemico dichiara guerra ai THIRDS…
Con la loro famiglia in pericolo, Dex e Sloane vengono messi alla prova su quanto siano disposti a sporcarsi le mani per salvare quelli a cui vogliono bene. E mentre vengono svelati dei segreti e un tradimento sconcertante, Dex e Sloane devono fare appello alla loro famiglia della Destructive Delta per il gran finale, per mettere fine all’organizzazione segreta responsabile di tanta devastazione.
Dovranno schivare un sacco di proiettili lungo la via per l’altare ma, con la felicità a portata di mano, sono determinati ad arrivarci a qualunque costo…

Slanif2

Dexter J. Daley e Sloane Brodie sono in procinto di sposarsi.
Mancano appena tre settimane al loro matrimonio, e se da una parte sono nervosi dall’idea di diventare marito e marito, dall’altra sono assolutamente elettrizzati all’idea. Sono sicuri l’uno dell’altro, si amano in maniera incondizionata e totale, e non hanno nessun dubbio che quella sia la scelta più giusta per loro.
È un momento della loro vita assolutamente felice, ecco perché non riescono a capacitarsi che possa succedere una tragedia quando, durante una giornata spensierata al parco in cui i Teriani della Destructive Delta in forma animale e gli altri nella loro forma umana si stanno divertendo tutti insieme giocando e rincorrendosi, un componente della loro famiglia allargata viene rapito, rompendo gli equilibri e mandando tutti nel panico.
Perché il Makhai ha preso proprio quella persona? E perché contemporaneamente ha tentato di rapire qualcun altro che non ha nulla di collegato con lui, se non il lavoro ai THIRDS e nell’Unità Alpha?
Dex e Sloane, insieme alla loro fidata Destructive Delta, dovranno far fronte a innumerevoli nemici prima di poter vivere il loro “Per sempre felici e contenti”…

Non importava cosa sarebbe successo con il TIN, lui avrebbe sempre fatto parte dei THIRDS. Magari non erano sempre andati d’accordo, ma si guardavano le spalle. Dex era fiero di essere un agente dei THIRDS e, in fondo al cuore, lo sarebbe sempre stato. Ovunque lo avessero spedito, sarebbe sempre tornato a casa al quartier generale, e quello avrebbe fatto tutta la differenza.

Avevano lasciato Dex e Sloane a festeggiare i loro addii al nubilato in “Orsetti gommosi e granate” (qui la nostra recensione), tra situazioni esilaranti e orsi giganti arancioni.
Dopo un interludio così spensierato, non vedevo l’ora di leggere questo decimo e ultimo volume, in cui c’è, sì, tanto romanticismo, ma anche azione e adrenalina, così come una vera e propria resa dei conti col nemico che li ha tenuti impegnati così a lungo.
Accompagneremo infatti Dex, Sloane e tutta la Destructive Delta nell’enorme sfida che è il Makhai e combatteremo con loro per sconfiggere il nemico. Saranno messi a dura prova, e si ritroveranno con degli alleati inaspettati. L’unica costante? L’amore e la fiducia che li lega l’un l’altro e che li spinge a guardarsi sempre le spalle.

Sloane si affrettò verso di lui. Sembrava un po’ malconcio. […] La Destructive Delta correva dietro di lui, […] tutti pronti a fare il culo a qualcun altro. Dex rimase lì in piedi per un momento, solo a godersi la vista, incapace di impedire al proprio petto di gonfiarsi un po’. Quella era la sua squadra. La sua famiglia. Anche se lui e Sloane si stavano per dirigere verso nuove avventure, la loro famiglia sarebbe sempre stata lì a sostenerli.

Ho apprezzato quest’ultimo volume per il dualismo che ci mostra. I due aspetti della vita di Dex e Sloane che si fondono e si mischiano e tengono il lettore con il fiato sospeso. O lo fanno sospirare, anche. Perché tra azioni adrenaliniche e combattimenti serrati, un sequestro che sconvolgerà tutta l’Unità Alpha dei THIRDS, vedremo anche due protagonisti più innamorati che mai, pronti a dire il “Sì” più importante per una coppia di innamorati.
Forse, per una poco avvezza al romanticismo come me, ci sono stati un po’ troppi occhi a cuore e sentimentalismo, ma in un matrimonio è inevitabile, soprattutto per il concetto forte di “famiglia” che viene trasmesso da questo libro.
È infatti sulla nascita di una nuova famiglia Daley, ma anche della famiglia della Destructive Delta che sta cambiando, che si basa pressappoco tutto il romanzo. Ci sentiamo tristi e malinconici con loro, così come coesi e felici e consapevoli che certi legami non si spezzeranno, ma che anzi diventeranno più forti.

Dex rimase in silenzio mentre camminava mano nella mano con Sloane e circondato dalla sua squadra. Uomini, donne, teriani: tutte persone a cui voleva bene e che considerava membri della sua famiglia. Venne colpito dal fatto che nessuno di loro avesse vincoli di sangue con lui, neanche suo padre e suo fratello, eppure il legame che condividevano tutto non avrebbe mai potuto essere spezzato. Avevano superato tutto, insieme. Avevano riso, pianto, sanguinato, provato dolore e amato. Qualsiasi cosa avesse in serbo il futuro, loro erano l’unica costante nella sua vita. La sua casa.

È sempre triste dire addio a una serie e a personaggi che abbiamo amato così tanto.
Ma per fortuna questo è solo un “Arrivederci”, perché Mrs. Cochet ha in serbo per noi molti spin-off romantici su personaggi secondari come Zach e Austen, Taylor e Angel, Lou e Bradley e molti altri. Oltre a una serie dedicata all’enigmatico Wolf e, più di tutto, alla serie “TIN”, che vedrà Dex e Sloane nella loro nuova vita da agenti segreti, in cui sono sicura ritroveremo la stessa adrenalina, le stesse emozioni e – potete scommetterci – le stesse stramberie che ci hanno sempre fatto lacrimare gli occhi dal tanto ridere.
Arrivederci, Destructive Delta, meravigliosa famiglia. Ci rivediamo nella prossima avventura!

«Sembra un po’ come la fine, vero?»
Sloane si portò le sue dita alle labbra per un bacio; c’era malizia nei suoi splendidi occhi color ambra pieni di passione e adorazione. «Amore, questo è solo l’inizio.»

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “Quando tutto crolla” – Charlie Cochet

Titolo: Quando tutto crolla
Autore: Charlie Cochet
Serie: THIRDS #4
Genere: Paranormal, Contemporaneo, Poliziesco
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Quando tutto crolla

SINOSSI

A seguito di un attacco da parte della Coalizione, il team leader dei THIRDS, Sloane Brodie, rimane seriamente ferito, e Dexter J. Daley giura che Beck Hogan pagherà per ciò che ha fatto. Ma i piani di vendetta di Dex hanno vita breve. Con Ash ancora in congedo per via delle ferite riportate, Sloane in ospedale e la Destructive Delta nel mirino della Coalizione, il tenente Sparks non vuole rischiare. La squadra di Dex viene tolta dal caso e le indagini passate a un altro team leader: Sebastian Hobbs.
Dex si rifiuta di farsi da parte mentre un’altra squadra dà la caccia a Hogan, e così decide di mettere a frutto le sue capacità di detective per trovare Hogan prima della Theta Destructive, costi quel che costi.
Con una lunga e dolorosa convalescenza davanti a sé, l’ultima cosa di cui Sloane ha bisogno è che il suo compagno se ne vada in giro a fare ricerche in città, specialmente se le sue bugie – anche se a fin di bene – iniziano a sfuggirgli di mano. Sloane conosce fin troppo bene il desiderio di vendetta, ma ci sono cose più importanti, come l’uomo che ha giurato di stagli accanto.
Quando Dex si avvierà verso un sentiero oscuro, sarà compito di Sloane mostrargli cosa c’è in gioco e dare finalmente un nome a ciò che ha nel proprio cuore.

Evelyne2

Dex placcato al suolo, il respiro strappato a forza dai suoi polmoni. Ash su di lui che lo teneva al sicuro. Pallottole che volavano. Sloane sotto un pezzo di sportello distrutto. Sirene stridenti e uomini in uniforme che accorrevano. Sangue ovunque. Sloane immobile. Una scheggia frastagliata di metallo che gli spuntava dal fianco. Sangue, così tanto sangue. Avrei dovuto essere io.

Sloane rimane ferito a causa di un attacco da parte della Coalizione e Ash è in congedo e ferito. La Destructive Delta è nel centro del mirino dei nemici ed il loro tenente non ha alcuna intenzione di rischiare la vita dei suoi migliori sottoposti. Così, Dex si vede messo da parte, non ha alcuna possibilità di vendicarsi verso chi ha fatto del male al suo uomo, non con l’aiuto dei Thirds. Decide di iniziare da solo la caccia a Beck Hogan e scavalcare Sebastian Hobbs, fratello di Ethan e nuovo leader a capo delle indagini.
Sloane è ferito, solo e stanco della situazione. Tutto ciò che vorrebbe è Dex tra le sue braccia, ma il suo compagno è così focalizzato sul suo compito da perdere di vista le cose più importanti. Dovrà essere lui a mostrarglielo, nessun altro sarebbe in grado di far cambiare idea a Dex.

«Rimani.»
Dex sentì un groppo alla gola.
«Non vado da nessuna parte,» promise.
Sloan mugugnò prima di annuire di nuovo.
«Bene. Ho bisogno di te.» I suoi lineamenti si addolcirono mentre si riaddormentava, ma non prima di pronunciare un’altra parola. «Sempre.»

Questo è ciò che devono affrontare i nostri agenti prima di riuscire a porre fine a tutto. Ad essere attaccata stavolta è direttamente la squadra. Conosciamo nuovi personaggi come Sebastian Hobbs (che io già adoro). Ho un debole per il “piccolo” Hobbs della Destructive Delta e Sebastian ci si avvicina molto: grande e grosso, eppure così gentile e leale. Sono sicura che il suo personaggio mi stupirà ancor di più.
Dex e Sloane sono come sempre al centro dell’attenzione, ma in questo quarto volume li vediamo per la prima volta divisi: Dex impegnato ad eludere ogni tentativo di Sloane per portare a termine la propria vendetta e Sloane in conflitto con se stesso e il desidero di tornare dalla sua squadra, senza poter far nulla. Le bugie di Dex non migliorano la situazione, anche se servirebbe ben altro per allontanarli davvero. L’amore che Sloane mostra nei suoi confronti ci fa rendere conto di quanto questo personaggio sia cambiato da quando lo ha incontrato.
Ash ottiene un ruolo significativo, anche se la sua immagine corrisponde di più ad un grosso leone protettivo che al solito teriano arrabbiato. Cominciamo a conoscere anche gli altri compagni della squadra, che avranno un ruolo fondamentale nei volumi successivi.

Sloane si fece coraggio e gli rispose: «Rimani vicino a Dex.»
«Tutto tranne questo.»
Sloane riuscì a trattenere un sorriso. Sapeva che Ash lo avrebbe fatto ugualmente. Gli fece ritornare in mente quello che aveva fatto per Dex. «Grazie.»
«Per cosa?»
«Per averlo tenuto al sicuro per me.»

Come si può non amare questi ragazzi?

5

Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “Verso la rovina” – Charlie Cochet

Titolo: Verso la rovina
Autore: Charlie Cochet
Serie: THIRDS #3
Genere: Paranormal, Contemporaneo, Poliziesco
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Verso la rovina

SINOSSI

Le strade di New York sono più pericolose che mai a causa della guerra tra l’Ordine di Adrastea, rimasto senza un leader, e la Coalizione Ikelos, un nuovo gruppo teriano comparso da poco. Dei civili innocenti rimangono coinvolti nel fuoco incrociato, e anche se i THIRDS arrestano sempre più membri dell’Ordine, nella speranza di impedire al pericoloso gruppo di riorganizzarsi, i membri della Coalizione continuano a scappare e a creare scompiglio nel nome della giustizia da vigilanti.
Peggio ancora, qualcuno all’interno dei THIRDS sta fornendo informazioni alla Coalizione. Tocca alla Destructive Delta trovare la talpa e mettere fine alla guerra prima che qualcun altro rimanga ferito. Ma per portare a termine la missione, il gruppo dovrà affrontare le conseguenze delle esplosioni al Centro Giovanile Teriano.
Una schermaglia con i membri della Coalizione porta l’agente Dexter J.Daley a fare una scoperta scioccante, e all’improvviso appare chiaro che quell’ondata di violenza non è poi tanto casuale: c’è sotto più di quanto Dex e Sloane pensavano all’inizio.
Il loro rapporto impetuoso viene messo alla prova e, mentre il caso subisce una svolta esplosiva, Dex e Sloane rischiano di perdere molto più della loro relazione.

Evelyne2

«Sei senza speranza.»
«E non puoi nemmeno restituirmi.»
«Ci deve essere una clausola di recesso.»
«Scordatelo. Sei molto oltre il periodo dei trenta giorni di garanzia. Adesso devi tenermi. E prima che tu lo chieda, non sono né cedibile a terzi né sostituibile. E se vuoi donarmi in beneficenza sappi che non potrai godere degli sgravi fiscali, perché tecnicamente verrebbe considerato traffico di umani.»
«Wow. Hai preso tutte le precauzioni.»
«Puoi scommetterci. Avresti dovuto stare più attento quando hai firmato il contratto “Fidanzato Dexter J. Daley”»

Anche in questo terzo volume della serie “THIRDS“, “Verso la rovina”, Dex e Sloane sono i protagonisti indiscussi. Andando avanti con la storia conosciamo sempre meglio i loro compagni. Specialmente Ash e Cael, il piccolo fratellino di Dex.
Ancora una volta i nostri ragazzi si trovano costretti ad andare avanti con le indagini per vincere una volta per tutte contro l’Ordine di Adrastea e la Coalizione Ikelos, un nuovo gruppo di teriani. La vittoria sembra ancora molto lontana e il sospetto che qualcuno di loro passi informazioni alla Coalizione inizia ad essere molto più di un semplice sospetto. Quando poi Dex fa una scoperta al quanto scioccante, le cose diventano ancora più difficili. Tutto dipenderà da quanta fiducia ha nei suoi compagni e nel suo capo squadra.
In questo libro, Sloane affronterà finalmente il suo passato e dovrà dire addio a Gabe. Chi ha già letto i primi tre volumi sa di chi sto parlando. Per chi non lo sapesse, Gabe è un ex membro della squadra ed ex compagno di Sloane, è stato ucciso quando quest’ultimo aveva finalmente cominciato ad aprirsi, portandolo così a chiudersiin se stesso. Finora Sloane non aveva mai davvero accettato la sua morte.
Siamo abituati a vedere Sloane come il capo squadra forte, sicuro di sé e sempre pronto all’azione. Non ero preparata a conoscere un nuovo lato di lui, che ho amato ancor più dell’altro: Sloane che fa le fusa per Dex. Eh già, Sloane l’indistruttibile si scioglie tra le mani del suo partner. Solo a parlarne ho voglia di rileggerlo.

«Rilassati,» disse Dex, facendo scorrere le dita tra i capelli di Sloane. «Chiudi gli occhi, fai un respiro profondo e rilassati.» Dex continuò a passare le dita tra i capelli del suo amante, accarezzandogli la mascella e la guancia finché il respiro di Sloane non si normalizzò. Poi Dex lo sentì di nuovo. Un debole brontolio che saliva dal petto di Sloane e che fece vibrare la gamba di Dex. Sloane aprì gli occhi, il labbro inferiore sporto in avanti.
«Sto facendo le cazzo di fusa.»

Vi avevo già parlato di Ash, il membro della squadra che ho apprezzato di meno, forse per il suo carattere. Beh, devo ricredermi. Qui Ash mostra un lato di sé che mi ha stretto il cuore. Leggere di lui e Sloane o di lui e Dex abbracciati, è stato molto commovente, non mi sarei aspettata uno sviluppo di questo tipo.Ash ha un ruolo fondamentale nella presa di coscienza di Sloane e negli eventi di questo volume.

«Come hai fatto a trovarmi?»
Ash si sedette sulla panchina di fianco a lui. «È il mio lavoro. E poi ti conosco meglio di quanto tu conosca te stesso.» […]
«Hai paura.»
«Di che cosa?»
«Hai paura perché per la prima volta hai trovato qualcuno che ti vede, per intero. Riesce a vedere le crepe, i pezzi mancanti, quelli troppo distrutti per essere recuperati, e nonostante tutto vuole ancora stare con te.»

Ancora una volta la Cochet è riuscita a stupirmi. Quando terminerete la lettura, avrete la necessità di proseguire la storia, non potrete farne a meno.

5