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Recensione “Due cuori e un Detective” – Sarah Bernardinello

Titolo: Due cuori e un Detective
Autore: Sarah Bernardinello
Serie: Chicago Season #1
Genere: Poliziesco, Paranormal, Mutaforma, Vampiri
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Due cuori e un Detective

SINOSSI

Angel Mallory è il titolare di un’agenzia investigativa a Chicago. In una calda sera di luglio, viene assunto da Adonais Malthus, un affascinante miliardario, per recuperare un oggetto prezioso. Seguendo i passi del ladro, Angel incappa prima in un’aggressione e poi in un attraente poliziotto.
Seth Rogers, detective della CPD, si ritrova suo malgrado a soccorrere quel giovane sconosciuto. L’attrazione e il senso di protezione che prova nei confronti di Angel lo sorprendono, ma non così tanto da riuscire a farlo restare lontano dal pericolo che percepisce intorno a lui.
Per niente scoraggiato dall’azione violenta nei propri confronti, il giovane investigatore continua a indagare, scoprendo l’esistenza, per lui sconcertante, di creature che credeva sepolte nella leggenda.

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Quando ho scoperto che “Due cuori e un Detective” aveva una sfumatura fantasy, non ho potuto evitare di iniziare questa nuova serie. Ho letto poco dell’autrice, ma il suo stile mi è sempre piaciuto. Ha una scrittura fluida e semplice, che non appesantisce per nulla la lettura.
Questo primo volume è breve, forse un po’ troppo per riuscire a dosare bene il lato poliziesco e quello fantasy, ma nel complesso non è affatto male.
Conosciamo maggiormente Angel Mallory, investigatore privato e umano determinato a soddisfare i propri clienti in ogni occasione. Seth rimane più sullo sfondo, ma iniziamo a conoscerlo abbastanza da capire che forse Angel ha proprio bisogno di uno come lui per stare lontano dai guai.
Nonostante siano loro i protagonisti, Adonais rimane spesso in prima linea. Bello e dannato, ho sperato trovasse la sua anima gemella in Angel, ma non è ancora il suo momento. Non vedo l’ora di leggere la sua storia e scoprire qualcosa in più su di lui.
Il tutto accade molto velocemente, ogni avvenimento è indispensabile per comprendere cosa sta accadendo. Va letto tutto d’un fiato, e la lunghezza aiuta molto in questo.
Il lato poliziesco è poco presente, ma c’è.  Sarebbe stato forse più interessante prolungare la cosa, rendere la ricerca di Angel più difficile.
Anche se necessitava di qualcosa in più, soprattutto riguardo il personaggio di Seth e sul suo rapporto con Angel, è una lettura veloce e leggera, ideale per un’ora di relax in compagnia di uomini misteriosi e determinati.

3.5
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Recensione in anteprima “Abbracciare Syn” – A. E. Via

Titolo: Abbracciare Syn
Autore: A. E. Via
Serie: Nothing Special #2
Genere: Contemporaneo, Erotico, Poliziesco, BDSM lieve
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Abbracciare Syn

SINOSSI

Il sergente Corbin “Syn” Sydney ha dedicato la vita a diventare un bravo detective. Quando sente che c’è un posto disponibile nella famigerata task force della Narcotici di Atlanta, afferra l’occasione. Ma quando vede la relazione amorevole e appassionata tra i suoi superiori, il tenente Cashel “God” Godfrey e il tenente Leonidis Day, con sua sorpresa si accorge di sentirsi solo.
Syn è rassegnato a condurre una vita solitaria finché non entra in un piccolo pub e incontra Furious Barkley, un barista dai capelli lunghi e dai molti tatuaggi. Prima di rendersene conto, si ritrova assalito da sentimenti che fatica a riconoscere: passione, brama, desiderio. E a giudicare dai suoi sguardi lussuriosi, anche Furious potrebbe provare lo stesso.
Devono succedere due cose prima che Syn e Furi possano concedersi ciò di cui hanno sentito la mancanza per tutta la vita: Syn deve trovare le prove che scagionino Furi dalle accuse di omicidio e proteggerlo da un passato che rifiuta di lasciarlo andare.
God, Day, Ronowski e Johnson sono più divertenti che mai…
Impazzirete per l’atteggiamento autoritario di God…
Riderete per l’umorismo inesauribile di Day…
Vi innamorerete dell’aria misteriosa e sensuale di Furious…
E abbraccerete Syn…

Evelyne2

Vi parlo in anteprima di “Abbracciare Syn“, l’attesissimo seguito di “Niente di speciale” di A. E. Via. Se avete letto il primo libro avete avuto un piccolo assaggio di Syn, nuovo membro della squadra di Day e God, e come me avrete atteso di leggere cosa sarebbe successo dopo quella retata. L’inizio è sicuramente molto interessante e movimentato, mentre nel momento in cui la coppia principale inizia a formarsi vediamo un cambio di narrazione, più lento, anche se rimane un po’ d’azione.
Syn è un bel personaggio: forte, intrepido e romantico. Un’aggiunta perfetta alla squadra, che con Day e God forma un trio a dir poco eccezionale. Furi è invece più misterioso, sfuggente, con una storia più intricata e dolorosa alle spalle. La caratterizzazione di questo secondo volume non mi ha soddisfatta totalmente. Soprattutto per quanto riguarda Furi, ma anche Syn a volte.
Vediamo molto spesso Day e God, forse un po’ troppo, ma danno un tocco di allegria ad una storia altrimenti più cupa.
La trama in sé mi è piaciuta, ben strutturata, anche se l’aspetto poliziesco mi è sembrato confuso. Ammetto di non aver compreso con chiarezza chi fossero i colpevoli degli omicidi, cosa che sicuramente non mi aspettavo, non quando la squadra di Syn è a capo dell’indagine. Però il lato romantico è davvero dolce e gli avvenimenti non sono affatto noiosi.
Le scene di sesso sono molto eccitanti, rudi, con quella sfumatura BDSM che mi piace molto. Si addice perfettamente ai due protagonisti.
Un passo indietro rispetto al primo volume, ma resta una storia da leggere, soprattutto per gli amanti della serie.

3.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Hush” – Tal Bauer

Titolo: Hush
Autore: Tal Bauer
Genere: Politico, Militare, Suspance, Poliziesco, Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 6,99€
Link all’acquisto: Hush

SINOSSI

Un giudice federale che scappa dalla verità.
Un US Marshal che scappa dal proprio passato.
Un processo che potrebbe far precipitare il mondo in una guerra.

Il Giudice Federale Tom Brewer sta finalmente rimettendo assieme i pezzi della sua vita. Ha nascosto la propria omosessualità per venticinque lunghi anni, e ora si sta aprendo lentamente, con la speranza di iniziare un rapporto speciale con Mike Lucciano, lo splendido US Marshal assegnato al suo tribunale di Washington.
Ma un devastante attacco terroristico nel cuore della città e la successiva cattura e arresto del colpevole portano a un processo che minaccia di mettere a nudo i segreti oscuri della sicurezza nazionale americana.
Mentre la Russia è sul piede di guerra, determinata a cercare vendetta, e gli Stati Uniti si sforzano di contenere la situazione prima che vada fuori controllo, segreti e bugie, passato e presente si scontrano nell’aula di tribunale del giudice Tom Brewer. Con tutti gli occhi del mondo puntati su di lui e il caso, Tom si rende conto all’improvviso di poter essere l’unica persona al mondo in grado di sistemare tutto in tempo per impedire l’innescarsi di una nuova guerra mondiale.

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Ma quanto mi mancava leggere i romanzi adrenalinici e pieni di romanticismo di Tal Bauer?
Dopo aver amato alla follie la serie “The Executive Office” di cui “Nemici dello Stato” è il primo volume, ambientato direttamente dentro la Casa Bianca vedendo coinvolti il Presidente neo-eletto Jack Spiers e il Capo dei Servizi Segreti Ethan Reichenbach, in “Hush” non ci allontaniamo molto da suddetta ambientazione, anche se veniamo proiettati più nelle aule del tribunale federale di Washington D.C. che nei corridoi lustri della Casa Bianca.
Infatti, la storia vede come protagonisti il giudice federale Tow Brewer e L’US Marshal, nonché ispettore alla sicurezza giudiziaria assegnato al tribunale degli Stati Uniti E. Barrett Prettyman (ovvero il tribunale federale di Washington D.C.), Mike Lucciano.

Tom gli avvolse le braccia attorno e si aggrappò a lui mentre Mike oscillava, lo circondava e lo travolgeva. Baci, sospiri senza fiato, fianchi dondolandi. Il piacere come un rastrello sui suoi nervi, fulmini crudi che gli scorrevano nelle vene. La perfezione, la sensazione di fare la cosa giusta, di rimettere a posto i pezzi mancanti nel puzzle della sua vita.

Tom ha quarantasei anni e da oltre venticinque vive chiuso nel suo armadio. Si è accomodato, l’ha arredato e pensa di avere in quel piccolo spazio angusto tutto quello di cui ha bisogno per vivere nella maniera in cui il mondo vuole che lui sia. Non importa che i colleghi pensino che sia un eunuco o chissà che altro. Niente è peggio che se venisse fuori che è gay!
Eppure, quando il trentottenne Mike Lucciano entra nella sua vita, diventando dapprima un amico e successivamente qualcosa di molto più importante, Tom è costretto poco alla volta a socchiudere la porta dietro cui si è nascosto da metà della sua vita e dare la possibilità alla luce sfavillante dell’arcobaleno di entrare poco alla volta.
Vedremo infatti compiere un percorso interiore molto importante, da parte del Giudice Brewer, e ne ho apprezzato davvero il progredire, seppur lento, ma comunque costante e capace di racimolare coraggio un po’ di più ogni giorno, tutto perché finalmente ha trovato qualcuno da amare e per cui valesse la pena correre il rischio.
A fare da bilanciere c’è Mike, col suo sorriso solare e la vita da fiero gay dichiarato, che però nasconde ombre che lo rendono insicuro e tormentato. Infatti, dopo che l’ennesimo ragazzo l’ha tradito, Mike è convinto che ormai la sua possibilità di trovare l’amore sia svanita e che non troverà mai nessuno che gli dia quel futuro fatto di felicità e una casa con la staccionata bianca che ha sempre desiderato.
O almeno lo crede fino a che non conosce meglio Tom.
Non voglio svelarvi di più sulla loro storia d’amore, ma sappiate che sono davvero teneri insieme e che, nonostante non siano più dei ragazzini, a volte la loro inesperienza in fatto di sentimenti “veri” mi ha fatto quasi tenerezza.

Mike era molto più di ciò che era al tribunale. Era tutto, semplicemente tutto. Stava rapidamente diventando la casa base di Tom, il suo fortino sugli alberi, il suo faro e il suo castello. Era già l’amante di Tom e si stava consolidando anche come migliore amico. Tutti i piccoli modi in cui si prendeva cura di lui… dal prendergli la toga da giudice al portare Etta Mae a passeggio, all’incoraggiarlo, anche quando la sua mente era a mille miglia di distanza, all’assicurarsi che mangiasse. […] Senza di lui, era terribilmente incompleto, come uomo e come umano.

A controbilanciare tanti sentimenti positivi, però, c’è tutta la parte di suspance che non può mancare in un romanzo di Tal Bauer!
Infatti, se all’inizio la storia viene concentrata più sulle dinamiche dei loro ruoli lavorativi e sul loro sentimento nascente, col passare delle pagine assistiamo a una serie di eventi, compreso un attentato a un personaggio pubblico molto importante che non vi svelo per non togliervi il piacere di scoprirlo da soli, che porteranno Tom e Mike non solo a dover mettere da parte la loro storia per un bene comune più grande (c’è infatti il rischio di una guerra, e non è nemmeno solo un pensiero ipotetico!), ma dovranno anche scoprire la verità su un caso all’apparenza semplice e che invece si rivela tutt’altro che scontato.
Una storia ricca di colpi di scena, piacevolissima e che – nonostante la lunghezza – mi ha tenuta incollata alle pagine.
Forse Tom e Mike non hanno il mordente di Jack ed Ethan, o Sergey e Sasha, o ancora Adam e Faisal, ma sono comunque due personaggi estremamente ben caratterizzati di cui ho apprezzato la crescita pagina dopo pagina.
Dunque, l’ennesimo successo di un autore che si sta rivelando una garanzia e di cui non posso fare a meno di apprezzare ogni sua opera!
A quando il prossimo?

4.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Un traghetto di Ossa e Oro” – Hailey Turner

Titolo: Un traghetto di Ossa e Oro
Autore: Hailey Turner
Genere: Urban Fantasy, Mutaforma, Maghi, Paranormal, Dèi, Vampiri, Poliziesco, Suspance
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Un traghetto di Ossa e Oro

SINOSSI

Patrick Collins lavora da tre anni per l’AOS, l’Agenzia per le Operazioni Sovrannaturali, quando gli dèi decidono che è il momento di riscuotere il suo debito con loro. Un immortale è scomparso a New York e continuano a spuntare cadaveri collegati a un rituale demoniaco che gli ricorda fin troppo quello dei suoi incubi.
Non potendo fuggire, si trova nuovamente ad affrontare i praticanti magici del Dominion Sect. Combattere da solo non è mai stata una tattica vincente, secondo la sua esperienza, ma sono passati anni dall’ultima volta in cui ha avuto un partner di cui potersi fidare.
Cercando alleati nei luoghi più sbagliati, scopre che il prossimo obiettivo del Dominion Sect è lo stesso licantropo che i Fati hanno gettato sulla sua strada. Si è sentito immediatamente attratto da lui, ma il desiderio non serve in guerra. Questo non gli impedisce di volere ciò che non dovrebbe avere. Jonothon de Vere è bellissimo, pericoloso e non porta altro che problemi, per il caso, per la lotta contro l’Inferno e, non da ultimo, per il cuore e l’anima di Patrick.
Alla fine, tutti i debiti devono essere ripagati e Patrick è costretto a fare ciò che gli riesce meglio: ingannare la morte.

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Oggi vi parlo di un’anteprima molto speciale. Quando ho letto per la prima volta la trama di “Un traghetto di ossa e oro” sapevo l’avrei amato. Fantasy, paranormale, magia… tutto quello che adoro condensato in un unico libro. Non un libro autoconclusivo, ma il primo di una serie. Neanche a dirlo, sono andata a sbirciare subito le restanti trame e me ne sono innamorata.
Solitamente questo mi porta poi a dubitare della bellezza della storia, perché ho sempre paura di rimanerne delusa e ricredermi. Stavolta, fortunatamente, non è accaduto.
Avevo immaginato avesse una trama complessa, ricca di colpi di scena, personaggi intriganti e tanti dettagli legati al fantasy che mi sarebbero piaciuti. Ma l’autrice ne ha inseriti molti più di quanti avevo immaginato.
Quando mi trovo davanti una storia troppo complessa, mi preparo a leggere una fine incompleta, o risoluzioni abbozzate. Perché riuscire a rispondere a tutte le domande senza però togliere la curiosità per il prossimo volume e non lasciare il lettore con la sensazione di non aver compreso qualcosa… beh, è molto difficile. Specialmente quando si tratta di romanzi di questo tipo, dove il personaggio principale è sì uno, ma quelli secondari intervengono e modificano gli eventi, costringendo chi legge a seguirli e lasciare a volte da parte il protagonista.
Una trama articolata, con molti riferimenti alla mitologia, che un giocatore di ruolo come me non può che apprezzare.
Maghi, streghe, licantropi, oracoli, dei, demoni… c’è un po’ di tutto. Per non parlare di tutti i Pantheon che vengono nominati, da quello norreno a quello greco ecc. Un insieme di informazioni e descrizioni, che però sono sempre ben dosate e articolate, mai qualcosa di troppo o di insufficiente. La giusta quantità per portare il lettore a leggere fino all’ultima pagina senza staccarsi dal libro, ma abbastanza da farlo riflettere alla fine della lettura e magari farlo tornare indietro per rileggere dei passaggi particolarmente interessanti.
Patrick Collins è un personaggio misterioso, nasconde moltissime sorprese ed è sempre disposto a mettersi in gioco. Questa è forse la caratteristica che più ho amato di lui. Non è scontato né banale, cosa che inizialmente pensavo di Jono, ma che l’autrice mi ha fatto rivalutare completamente. Sono sicura che scopriremo anche molto altro su di lui nei prossimi volumi e non vedo l’ora di scoprire cosa accadrà, perché New York è una città ricca di sorprese.
Ne consiglio la lettura? Assolutamente sì, ma tenete gli occhi incollati alle pagine, perché ogni minimo dettaglio può essere importante ed è proprio in questo che l’autrice ha mostrato le sue grandi capacità!

5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “I delitti degli Sterpi” – Jon Michaelsen

Titolo: I delitti degli Sterpi
Autore: Jon Michaelsen
Serie: Kendall Parker Mysteries #2
Genere: Poliziesco
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: I delitti degli Sterpi

SINOSSI

Dopo che il suo ultimo caso lo ha lasciato particolarmente scosso, il sergente Kendall Parker della Sezione omicidi della polizia di Atlanta decide di prendersi un lungo congedo per provare a rimettere insieme i pezzi della sua vita e dedicarsi, oltre che alla ristrutturazione della sua nuova casa, a disintossicarsi dall’alcol.
La sua pace viene però interrotta da una convocazione improvvisa da parte nuovo tenente, il quale gli chiede di affiancare una Task force guidata dall’FBI che deve catturare un pericoloso serial killer. In una città dove la comunità gay è sotto assedio, Parker accetta quindi di frequentare sotto copertura bar e locali per stanare un insaziabile predatore.
Parker non è però il solo ad essere sulle tracce dell’assassino: anche il suo amico giornalista Calvin Slade, affiancato dalla bellissima e ambiziosa collega Michelle Renault, cerca di capire cosa sta succedendo e perché la polizia non abbia reso pubbliche le notizie sugli omicidi.
Purtroppo, quella che potrebbe essere la storia più importante della sua carriera, lo pone anche sulla strada di una pericolosa bestia.

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Il primo libro mi aveva conquistata, era da tempo che non leggevo un bel poliziesco costruito così bene, dove tutti avevano segreti: vittime, carnefici e investigatori avevano tutti degli scheletri nell’armadio.
Aspettavo con ansia questo secondo capitolo, perché Kendall Parker mi ha letteralmente conquistata.
Kendall si sta riprendendo con fatica dall’indagine che gli è quasi costata la vita e la carriera; gli eventi del libro precedente hanno avuto strascichi e conseguenze lavorative importanti, tanto che ora il Sergente Parker è in aspettativa. Questa aspettativa però si sta rivelando un toccasana per lenire le sue ferite emotive, dovute alla perdita di due persone molto importanti per lui, ma mi fermo qui per non rovinare la lettura a chi ancora non ha avuto il tempo per leggere il primo volume.
Kendall ha deciso di darci un taglio con l’alcol; vuole riprendersi la sua vita, smettere di annegare il suo dolore per accettarlo e rifarsi una vita:

“Erano passati anni dall’ultima volta in cui aveva frequentato un bar in cerca di compagnia, quindi si sentiva più che impacciato… Era caduto in una spirale incontrollata di alcol e incontri casuali, che avevano senza dubbio lo scopo di riempire la voragine di dolore.”

L’aver accettato una volta per tutte che quello che è successo al suo grande amore non era colpa sua, ha fatto sì che prendesse coscienza di sé, che stava buttando via la sua vita inutilmente dentro a una bottiglia:

“Era qualcosa che andava oltre la tristezza e assomigliava alla rassegnazione, o alla presa di coscienza che tutte le cose belle hanno una fine, prima o poi. Più un desiderio di autodistruzione che una catarsi.”

Kendall è sulla via della guarigione emotiva e fisica, ha appena una trentina d’anni ed è davvero un bellissimo uomo: un metro e novanta, ex soldato, e molto intelligente, altrimenti non avrebbe scalato così alla svelta la gerarchia in polizia.
Tutte caratteristiche che lo rendono il candidato ideale per un operazione sotto copertura alla caccia di uno spietato serial killer di uomini gay, più o meno dichiarati, molto prestanti fisicamente e molto ricchi.
Kendall infatti viene reclutato per una task force multi forze, con a capo l’FBI, che non è nota per la sua apertura mentale verso i gay… Eppure uno degli agenti che collabora con lui, l’affascinante futuro profiler Hales, o meglio messo a fargli quasi da balia asciutta, continua a mandargli “vibrazioni” confuse. Hales è bello da mozzare il fiato, quasi quanto Kendall e da subito mi ha dato l’idea che gatta ci covasse.
Kendall non ha scordato chi gli ha dato una mano, e ostacolato allo stesso tempo, nella sua ultima indagine e anche stavolta ritroviamo il ruspante giornalista Slade che ha preso sotto la sua ala protettrice la giovane e rampante Michelle Renault, un tipetto tutto pepe, sexy e volitiva, ma soprattutto che non molla l’osso!
Michelle a una prima lettura sembra essere la classica bella ragazza che smania per farsi un nome; avevo il terrore che soffiasse le informazioni a Slade per fare bella figura, invece si è rivelata una vera sorpresa e un personaggio davvero amabile, che serve a calmare tutto il testosterone dei numerosi uomini protagonisti del libro, perché nel libro precedente c’era solo un personaggio femminile che compariva, ma più che altro faceva da figura materna a Kendall.
Anche questa volta l’autore ha seminato bene gli indizi per individuare il killer e devo dire che stavolta non ce l’ho fatta a capire chi fosse, per questo ho dato il massimo della valutazione possibile!
Stavolta non sarà in pericolo solo la vita di Kendall…
Non riuscivo davvero a staccarmi dalla lettura, me lo sono divorata e giunta alla fine spero che Michaelsen scriva ancora di Kendall perché io ne voglio di più, soprattutto voglio vedere se il suo cuore verrà curato da qualcuno in particolare… Una serie davvero pazzesca, poco romance con una sola scena di sesso esplicito che ho trovato perfetta!

5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Corpo & Anima” – Patricia Logan

Titolo: Corpo & Anima
Autore: Patricia Logan
Serie: Morte & Distruzione #7
Genere: Contemporaneo, Poliziesco
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,22€
Link all’acquisto: Corpo & Anima

SINOSSI

Più di dieci anni fa, una serie di attentati ferroviari ha devastato treni in tutta Europa. Strani messaggi spediti ai giornali locali, subito prima di ciascun attentato, confondevano gli investigatori dell’epoca. Durante una delle sue poche missioni segrete fallite, Jarrett era stato inviato in Corea del Nord per eliminare l’attentatore; ora, mentre il suo matrimonio con Thayne si avvicina, un’esplosione nel sud della California minaccia di far saltare i loro piani per questo giorno così speciale.
Risucchiati in un nuovo caso quando dovrebbero essere in ferie, né Jarrett né Thayne sono molto contenti; ma quando l’attentatore colpisce così vicino a casa loro, capiscono di non avere altra scelta… specie perché la minaccia sembra essere rivolta specificatamente a uno di loro.
Thayne, che si sta ancora riprendendo dopo le ferite e le torture subite durante l’ultimo caso, si è gettato corpo e anima nell’organizzazione del più bell’evento che è riuscito a immaginare per il suo futuro marito; vedere minacciati i suoi progetti per il loro speciale matrimonio natalizio lo sconvolge. Un sadico killer, con abilità particolari, uno strano linguaggio e una feroce sete di vendetta, è determinato a distruggere ogni cosa.

Unisciti a Thayne, Jarrett e a tutti i loro amici nella corsa contro il tempo per fermare il mostro e riprendersi il loro matrimonio natalizio, prima che qualcun altro muoia.

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Finalmente è uscito il settimo volume!
Era oltre un anno e mezzo che lo stavo aspettando, e sono felicissima di averlo potuto leggere e di non vedere deluse le mie aspettative.
Non solo Thayne e Jarrett finalmente stanno per avere il loro lieto fine, ma compare anche Nicodemo “Nico” Devecchio, che sarà il protagonista dell’ottavo volume (che non dovremo aspettare troppo, veeerooo Patricia Logan?) insieme al gigantesco ex Berretto Verde Mac Mac Mac, come lo chiama Jarrett. Inutile dire che non vedo letteralmente l’ora di leggere la loro storia, perché Nico mi è già parso un personaggio super interessante e a Mac ormai ci sono affezionata, quindi confido che stavolta passi mooolto meno tempo tra una traduzione e l’altra.

Sapeva di essere l’uomo più fortunato del mondo a sposare Thayne. Stele le gambe fuori dal materasso e si tirò il fidanzato tra le ginocchia, abbastanza vicino da poter premere il naso sul suo ventre morbido. Inspirò profondamente, annusando l’odore della sua pelle e lasciando che la striscia di peli gli solleticasse il naso. Era talmente innamorato di quell’uomo che gli girava la testa.

Tralasciando il mio momento da fangirl, devo dire che ho apprezzato anche la parte investigativa, benché sia meno importante che negli altri romanzi che hanno preceduto questo settimo volume. L’ho trovata una buona scelta da parte dell’autrice, perché comunque Thayne e Jarrett dovevano avere il loro spazio per coronare il loro amore e avere il loro “E vissero per sempre felici e contenti”, senza vedersi togliere spazio da situazioni che sì, sono interessanti per il lettore, ma che non possono di certo competere con la loro storia d’amore!
Mi è piaciuto l’alternarsi di scene dolci ma anche sexy con i nostri protagonisti, ad altre più cervellotiche in cui tutti – personaggi e lettore – cercavamo di venire a capo di chi ci fosse dietro tutte quelle spaventose esplosioni.
Piacevoli anche i punti di vista di alcuni degli altri personaggi, che danno un quadro più completo alla storia senza mai togliere spazio ai veri protagonisti di questa serie: Thayne Wolfe e Jarrett Evans.

Fino a due anni prima, se qualcuno avesse cercato di convincerlo che un giorno avrebbe trovato la sua anima gemella, Jarrett gli avrebbe riso in faccia. non aveva mai creduto all’esistenza di una cosa del genere, finché non aveva incontrato Thayne.

Unica nota negativa, forse, è che ho notato meno mordente nella storia, rispetto ai volumi che l’hanno preceduta, nonostante sia comunque un risultato ottimale. Non so esattamente cos’è che manchi davvero, ma alcune cose mi sono parsi leggermente sottotono. Ciò non toglie che, nell’insieme, sia un romanzo piacevolissimo che sono stata super felice di leggere.
Neanche a dirlo, non vedo l’ora di leggere gli ultimi due volumi della serie, perciò per favore, autrice, fammi contenta in fretta!

4

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione in anteprima “Un erede sconveniente” – K. J. Charles

Titolo: Un erede sconveniente
Autore: K. J. Charles
Serie: Sins of the Cities #3
Genere: Storico, Poliziesco
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Un erede sconveniente

SINOSSI

Nella Londra vittoriana, un investigatore privato trova la passione, il pericolo e l’amore di una vita mentre dà la caccia a un aristocratico perduto.

Sulle tracce del figlio segreto di un conte, l’investigatore Mark Braglewicz rintraccia la sua preda a teatro, mentre si esibisce come trapezista con la sorella gemella. Aggraziato, bellissimo, sfuggente e forte, Pen Starling è diverso da chiunque altro Mark abbia mai conosciuto in vita sua… ed è anche tutto ciò che ha sempre desiderato. Ma l’acrobata dalla lunga chioma ha un titolo nobiliare e una fortuna da rivendicare.
Pen non vuole vivere come un uomo, e men che mai come un nobiluomo. Il pensiero di essere ricco, titolato e sempre sotto i riflettori lo terrorizza. Gli piace la vita che sta vivendo adesso: i suoi giorni sul trapezio, le sue notti insieme a Mark. E non ha intenzione di farsi convincere ad accettare un titolo che potrebbe distruggergli l’anima.
Ma c’è un assassino che batte le nebbiose strade di Londra e la vita di Pen non è l’unica a rischio. Mark decide di costringere il riluttante erede a passare dal varietà al maniero di famiglia, per salvargli la pelle. Tradito dall’unico uomo di cui pensava di potersi fidare, Pen non vuole mai più rivedere il suo amante. Tuttavia, quando l’assassino va a cercarlo, Pen deve trovare un modo per perdonarlo… o potrebbe non vivere abbastanza a lungo da sentire le scuse di Mark.

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Pen era tutto vento e fuoco, nato per ridere e volare.

Ammetto che, se il primo libro della serie mi ha incantata e il secondo mi ha stregata, il terzo mi ha letteralmente e completamente rapita. In quest’ultimo volume veniamo a capo di tutta la matassa che si è aggrovigliata nel corso dei primi due libri, e ogni mistero viene svelato in modo perfetto, senza lasciare niente al caso né creare altri dubbi. Non posso non fare un applauso all’autrice per aver spiegato ogni cosa in modo dettagliato, regalandomi un incredibile e piacevole senso di soddisfazione.
In questo terzo volume conosciamo finalmente Pen, e devo ammettere che è fin dal primo libro che voglio leggere la sua vicenda. Non sono rimasta delusa dalla storia che l’autrice ha pensato per lui, tutt’altro. Repentance, che si fa chiamare solo Pen in un disperato tentativo di chiudere fuori il proprio passato, è un ragazzo incredibile. Mi è entrato subito nel cuore e lì è rimasto fino all’ultima pagina del libro. Ho amato il suo desiderio di libertà, il suo bisogno di non avere appiccicata addosso alcuna etichetta. Lui è semplicemente Pen, uno degli Starling Volanti, un duo di trapezisti capace di incantare Londra. Il trapezio e sua sorella gemella Regret, o come si fa chiamare, Greta, sono tutta la sua vita. Lui non ha bisogno di altro, solo di poter vivere come vuole, senza imposizioni, catene e obblighi.

E poi abbiamo trovato il circo e il trapezio. Io potevo volare, indossare ciò che volevo, ero me stesso per la prima volta in tutta la mia vita. È stato come se qualcuno mi avesse liberato le gambe da morse d’acciaio che non mi ero mai reso conto di portare.

Se Pen è scintillante, mutevole e pieno di gioia, Mark è l’esatto l’opposto: pratico, cinico, incline alla giustizia e disposto a mettere da parte anche i propri sentimenti e desideri pur di far emergere la verità. Se lui e Pen non si fossero conosciuti per un motivo ben preciso, l’eredità scomoda di Lord Moreton, probabilmente avrebbero sperimentato solo qualche minuto di fugace passione in un vicolo buio, andando poi ognuno per la propria strada. Ma il passato di Pen, un passato di cui il ragazzo stesso è all’oscuro fino a quando viene travolto dalla scia di sangue che il titolo nobiliare si porta dietro, li costringerà a mettersi a nudo l’uno di fronte all’altro, a cercarsi e ricercarsi, fino a fargli mettere in discussione ogni certezza.

Pen era tutto vento e fuoco, nato per ridere e volare. Il titolo di conte gli avrebbe tolto tutte quelle peculiarità. Gli avrebbe consegnato il mondo, ma gli avrebbe rubato la gioia.

Nonostante il mio personaggio preferito dell’intera serie rimanga Lazarus, uno dei protagonisti del secondo volume, Pen e Mark mi hanno conquistata, perché la loro storia parla di accettazione, libertà, sentimenti, emozioni e amore. Nessun pentimento, nessun rimorso, perché quando si ama lo si fa con tutto il cuore.
In definitiva, una serie imperdibile, da leggere assolutamente anche se non si è appassionati di libri storici, perché all’interno di questi tre volumi troviamo tutto: suspense, sensualità, intrighi, misteri, assassini spietati, nobili maledetti e una Londra vittoriana descritta in modo magistrale. Una serie che ti conquista e ti travolge. In una parola: perfetta.

5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Double or Nothing” – L. A. Witt & Cari Z.

L A Witt (4)

Titolo: Double or Nothing
Autore: L. A. Witt & Cari Z.
Genere: Contemporaneo, Suspance, Poliziesco
Serie: Double Trouble #1
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Double or Nothing

SINOSSI

Rich Cody è entrato negli U.S. Marshals per dare la caccia ai cattivi e non per fare da balia ai testimoni. Tuttavia, gli ordini sono ordini e si ritrova così a proteggere un hacker con legami con la mafia albanese e siciliana. Un’altra entusiasmante giornata all’interno del Programma Protezione Testimoni.
Leotrim Nicolosi è nato in un mondo di criminalità e spargimenti di sangue. Quando il massacro lo tocca troppo da vicino, uccidendo il suo fidanzato – il figlio di un famigerato capomafia – Leo decide di distruggere la famiglia Grimaldi. Ha raccolto le prove necessarie a mandare ogni singolo Grimaldi in prigione, detiene l’assoluto controllo informatico sui beni della famiglia e ha un conto in sospeso che può essere saldato solo con il sangue dell’uomo che ha assassinato il suo amante.
Quando un banale trasferimento in una casa sicura finisce molto male, Rich e Leo sopravvivono per miracolo. Con i Marshals compromessi e Leo accusato ingiustamente di omicidio, lui e Rich fuggono sia dai criminali che dalle forze dell’ordine, senza fare distinzioni. Non hanno nessuno di cui fidarsi se non loro stessi e nessun luogo in cui nascondersi che i loro nemici non possano trovare.
E forse, l’unica via d’uscita è quella di stringere un patto con il diavolo.

Lady Marmelade2

Mentre stavo leggendo questa nuova uscita, non mi sono resa per nulla conto che tutte le frasi che mi avevano colpito provenivano dalla stessa voce: quella di Leo, uno dei due protagonisti di questo libro.
È davvero strano per me raccogliere citazioni da inserire in una recensione che provengono da una sola delle due voci narranti; vero che in generale entro più in empatia con uno dei due protagonisti, più che con tutti e due, ma non mi era davvero mai capitato da dare voce a uno solo dei due.
Pensare poi che la ragione che mi ha spinto a leggere il romanzo è stata la presenza di un U. S. Marshal! Ormai lo sapete, ve l’avrò detto quel miliardo di volte, ma io amo i polizieschi con qualsiasi rappresentante delle forze dell’ordine e i Marshals sono rari nei romanzi! Insomma: più Marshals per tutti, è il mio motto!
Rich è il Marshal in questione, Leo il suo testimone da proteggere a ogni costo, anche a discapito della sua stessa vita. Il giuramento che ha prestato è quello di tenere in vita il suo protetto, anche se stavolta non si tratta di un testimone innocente, ma di un famigerato componente della famiglia Grimaldi, nota famiglia di malavitosi di origine italiana, che controlla Chicago.
Leo è nato dall’amore tra una donna appartenente alla mafia Albanese e un uomo della mafia italoamericana; l’unica scelta che ha avuto in vita sua è stata quella di entrare nella famiglia Grimaldi invece che in quella di parte albanese, perché gli italiani erano meno macellai degli albanesi…
Prima di farvi strane idee su Leo pensate a lui a otto anni che sceglie da che parte stare, quando sua madre lo abbandona e suo padre viene rinchiuso in carcere per reati che non ha commesso. Leo non è un ingenuo, anzi, ha una mente geniale e molto pericolosa, e ora vuole solo vendetta per lui e per il suo amore, che gli hanno strappato:

“La vendetta era l’unica cosa che mi era rimasta, la più importante, e l’insuccesso non era contemplato. Per evitarlo, dovevo sopravvivere. La questione era: ora come ora, me la sarei cavata meglio con o senza Rich?… Era abituato a far parte di una squadra, e forse non aveva motivi per guardarsi le spalle o dormire con un occhio aperto, modo in cui ero cresciuto io.”

Ha tutta la famiglia contro; stanno cercando di farlo fuori a tutti i costi; sono infiltrati dappertutto e chi ne fa le spese è Rich Cody, incaricato di proteggerlo. Leo non sa come fare per far si che Rich si fidi di lui senza svelargli il suo piano:

“Ascoltami, credimi, fidati di me… «Rich.» La sua espressione si fece seria. «Ti fidi di me?» «Non ti conosco affatto, ma non abbiamo altra scelta che fidarci l’uno dell’altro.»”

Al momento i due sono soli contro tutti: i Grimaldi, i Marshals, FBI, polizia locale e giornalisti! La loro faccia è su tutti i notiziari e non possono fidarsi di nessuno; l’unica possibilità che hanno è quella di fidarsi l’uno dell’altro.
Rich è entrato nei Marshals per seguire le orme del padre, ex agente, per renderlo fiero di lui; è un ex Marine e al momento questo è un vantaggio perché l’unico posto sicuro dove mettere Leo è presso un suo ex commilitone che vive da eremita in un posto davvero particolare!
Rich ha lascito i Marines dopo quattro missioni di guerra che gli hanno lasciato dei brutti ricordi, che rischiano di mettere in serio pericolo lui e Leo.
Due uomini che in comune hanno un passato molto doloroso, ma anche molto diverso: Leo è abituato ad avere sempre un piano B, Rich crede ancora nella legge, ma forse stavolta è troppo da sopportare anche per lui.
Anche se Rich ha dei problemi, Leo capisce da subito che non avrebbe potuto trovare un alleato migliore:

“Mi ricordava Tony, un atteggiamento fiero e sicuro di sé, se non altro quando non dava di matto. Mi piaceva quella fiducia in se stesso, il modo in cui mi faceva sentire protetto… Rich era tutto ciò che mi rimaneva. Avevo bisogno di lui, in tutti i modi in cui avrei potuto averlo.”

Un lungo viaggio on the road pieno di pericoli, scontri a fuoco, inseguimenti rocamboleschi,
fino al limite fisico delle proprie forze, dove la cosa più pericolosa da perdere non è la vita, ma il cuore, dopo che già una volta ti hanno tolto l’unica ragione che ti manteneva vivo.
Rich e Leo sono il bianco e il nero; il bravo ragazzo americano e il ragazzino mezzosangue rifiutato da due famiglie; uno vive per la legge, l’altro la piega per ottenere tutto quello che gli serve; un protettore e un ragazzo che nessuno si è mai preso la briga di amare davvero, a parte il padre e Tony, persino la madre lo ha abbandonato…
Eppure i due decidono di darsi fiducia per portare a casa la pelle, ma anche perché Rich ha visto oltre la spavalderia fastidiosa di Leo: ha visto oltre il ragazzino troppo intelligente, smilzo e bisognoso di protezione che in realtà è, anche se potrebbe fargli saltare la testa in mille modi diversi!
Per il momento i due hanno appena iniziato a conoscersi, anche carnalmente, ma sono sicura che ne vedremo delle belle nel secondo volume, perché la storia di Leo e Rich non finisce qui, e la lotta ai Grimaldi è soltanto all’inizio:

“Le cose che conoscevo di Rich Cody si contavano sulle dita di una mano. Quelle che mi erano sconosciute erano pressoché troppe da prendere in considerazione.”

Un bel mix di azione e suspense; un romanzo molto adrenalinico e poco romantico, ma va benissimo così, perché Leo non è un ragazzino sprovveduto, anche se ha bisogno di essere protetto. Mi è piaciuto molto il suo desiderio di vendetta e tutti i modi in cui si è protetto per portarla a termine. Al momento sono un po’ titubante su Rich perché qualche sua uscita non mi è sembrata un granché per essere un Marshal…
Nei personaggi secondari mi hanno colpito i parenti di Leo da parte do madre: non so se averne paura o tenermeli buoni… In fondo chi non ha bisogno di un killer che non lascia testimoni come zio Angelus al giorno d’oggi?!

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Giovane, bello e morto” – Jon Michaelsen

Jon Michaelsen (1)

Titolo: Giovane, bello e morto
Autore: Jon Michaelsen
Serie: Kendall Parker Mysteries #1
Genere: Poliziesco
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Giovane, bello e morto

SINOSSI

Quando il corpo di un giovane uomo picchiato selvaggiamente viene ritrovato nel più importante parco di Atlanta, le associazioni lgbt fanno in fretta a considerarlo un crimine d’odio e a mettere pressione all’amministrazione cittadina e alla polizia affinché giustizia venga fatta. Ben presto, gli indizi sembrano condurre a un giovane tossicodipendente che vive una vita allo sbando, ma il sergente Kendall Parker della Squadra Omicidi di Atlanta non si lascia convincere.
Quando poi al caso si aggiungono una denuncia per scomparsa, un tentativo di ricatto e un giornalista ficcanaso, la situazione sembra precipitare e Parker si trova a dover scegliere tra perseguire a tutti i costi la giustizia o tradire l’uniforme a cui ha sacrificato la vita.
Ogni scelta, si sa, è difficile, ma in questo caso per Parker potrebbe anche voler dire dover rivelare il suo segreto più profondo.

Lady Marmelade2

Un giallo/thriller di tutto rispetto questo primo volume di Kendall Parker Mystery: molto intrigo, deduzioni e indagini e per nulla romance. Quindi se cercate un thriller fatto e finito, senza scene di sesso, ambientato nella mitica e umida Atlanta, che tutti abbiamo conosciuto per “Via col Vento”, questo è il libro per voi.
Un romanzo molto descrittivo, che ha come protagonista un sergente della sezione omicidi di Atlanta, appena rientrato dopo una lunga assenza causata da un misterioso incidente, che ci viene rivelato poco alla volta, che l’ha lasciato con parecchi strascichi emotivi.
Si sa poco di questo incidente, solo che Parker è rimasto ferito e che nel quale ha perso la vita Michael, quello che tutti credono fosse il suo coinquilino e migliore amico.
Gli elementi per capire che Michael non era un semplice “amico” per Kendall per me erano lampanti, mentre nessuno dei suoi colleghi ha mai pensato che fosse diverso da quello che sembrava…
Forse è proprio per questo suo segreto che Kendall sembra essere così colpito dal ritrovamento del misterioso cadavere nel fiume.
Kendall è un investigatore molto minuzioso, di vecchio stampo e che nutre profondo rispetto per la vittima, indipendentemente dalla sua provenienza sociale:

“Parker aveva l’abitudine di trascorrere qualche minuto da solo sulla scena del crimine prima che arrivassero tutti… Il cadavere era il cuore di ogni omicidio. Il distintivo che Parker portava alla cintura gli imponeva di relazionarsi con i resti, di qualunque natura essi fossero. Anni di esperienza gli avevano insegnato che il distacco emotivo era la chiave di ogni buona indagine… nel profondo lui la pensava diversamente. Sapeva che presto avrebbe ceduto una parte della sua anima a quel corpo abbandonato, così come a tutti quelli che sarebbero venuti dopo. A dirla proprio tutta, moriva un po’ ogni volta che cominciava una nuova indagine per omicidio.”

I dubbi e misteri che aleggiano su questo caso sono davvero troppi per essere delle coincidenze e ben presto, quello che tutti vogliono far passare per una semplice rapina o  uno sfortunato incidente, nascondono ben altro.
La vittima è praticamente irriconoscibile, ma Kendall non demorde e vuole assolutamente sapere la verità; lo deve a quei poveri resti, che in passato sono stati amati da qualcuno, perché solo chi ha perso in maniera tragica qualcuno che amava può davvero capire cosa si prova:

“Non avrebbero mai capito, mai perdonato, macerandosi nel dolore per tutti gli anni a venire. Conosceva bene quelle sensazioni, aveva provato sulla propria pelle il senso di colpa e il dubbio, la disperazione più nera. Aveva toccato con mano l’angoscia che accompagnava la perdita di una persona amata. Il vuoto che la morte lascia dietro di sé non ti abbandona mai.”

All’inizio ho fatto un po’ fatica a ingranare nella lettura, perché la scena cambiava continuamente, si alternavano diversi punti di vista, da quello della vittima misteriosa prima della morte, quello ovviamente di Kendall, quella del probabile mandante della morte e quella della stampa, nella persona di un reporter anche lui vecchio stampo che si butta nella ricerca degli indizi per far luce sul delitto.

Davanti a me era come vedere un film, con molti scenari e ambientazione.

Una trama davvero molto avvincente dove l’autore ha seminato davvero dei piccolissimi indizi al lettore per venire a capo della vicenda, perché nulla è come sembra e sono in tanti ad avere di segreti in questo romanzo.
Kendall mi è piaciuto davvero molto: scrupoloso, forte, anche se lui si crede debole, quasi tutto d’un pezzo, geloso della sua vita privata, disposto davvero a tutto per la ricerca della verità. Un mentore per il nuovo acquisto Brooks, il novellino del gruppo per cui ho provato subito simpatia.
Parker in questa indagine metterà tutto se stesso, oltre che rischiare la vita, e dovrà mettere una pietra sul suo passato; dovrà perdonare se stesso di una cosa di cui si incolpa e sulla quale invece non poteva far nulla:

“Se chiudo gli occhi, mi sembra che sia lì accanto a me.» Sbatté le palpebre per allontanare le lacrime. «E a quel punto vorrei non doverli mai più riaprire.»… porta. I ricordi di Michael erano più forti che mai: il bello e il brutto, le risate e le lacrime. L’amore che avevano provato l’uno per l’altro e il dolore insopportabile della sua perdita. Nessuno dovrebbe conoscere un dolore simile”

Il dolore di Parker è descritto in maniera vivida, ti spezza il cuore, ti fa arrabbiare perché ti ricorda quanto sia fragile la vita umana, perché nessuno è immune alla morte, come dice lui stesso nel libro, è inevitabile: rimane però il ricordo di quanto hai amato, di quanto tu sei stato amato da chi non c’è più. È difficile tornare a vivere, continuare a vivere se meglio credete, e il ricordo resta lì a farti compagnia.
Ho apprezzato che non ci fossero scene di sesso nel libro: la presenza di una sotto trama amorosa non era necessaria, perché ha reso il personaggio di Kendall davvero molto credibile.
Rimango in attesa ora del secondo capitolo per vedere cosa ha deciso di fare della sua vita Kendall, perché ha davvero appena cominciato a vivere di nuovo, con accanto anche un amico che credeva perso per sempre…

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, self publishing

Recensione “L’ora decisiva” – R. J. Scott

R J Scott (7)

Titolo: L’ora decisiva
Autore: R. J. Scott
Serie: Santuario #7
Genere: Contemporaneo, Poliziesco
Casa Editrice: Self Publishing
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: L’ora decisiva 

SINOSSI

È il primo dell’anno e Dale è su un aereo privato insieme a Emily Bullen. La sta riaccompagnando a casa dopo che la donna ha accettato di testimoniare contro il marito, il Senatore Thomas Bullen.
Purtroppo, né il Santuario né l’FBI hanno calcolato quanto lontano sia disposto ad arrivare Griffin Ryland nel tentativo di proteggere se stesso e i propri segreti.
Joseph scopre che Dale è in pericolo e, con l’aiuto della sua squadra di SEAL, lo aiuta a uscire da una situazione potenzialmente esplosiva e ad assicurare Ryland alla giustizia.
Un capodanno innevato, un aeroporto deserto, ostaggi e morti ed ecco che all’improvviso i due mondi del Santuario e dei SEAL si incrociano con conseguenze decisive per l’indagine.
Poi, con due settimane a disposizione in un resort in montagna, i due uomini scoprono di essere più innamorati che mai e che è giunta l’ora di prendere decisioni importanti per il loro futuro se vogliono che il ‘per sempre’ diventi una possibilità reale.

Evelyne2

Mi aspettavo ancora una volta la storia di due nuovi personaggi, invece l’autrice mi ha presa alla sprovvista. Rivedere Dale e Joseph mi ha riportato alla loro relazione, raccontata in “L’unico giorno facile”. Ero rimasta un po’ delusa da come il tutto si era concluso e sono stata davvero felice di rivederli. Avendo già avuto modo di conoscersi, stavolta l’evoluzione della loro relazione è avvenuta naturalmente. L’azione e la storia d’amore sono per la prima volta ben bilanciati. Conosciamo maggiormente i compagni SEAL di Joseph (in particolare un Viktor molto interessante!) e vediamo i due protagonisti finalmente liberi dai doveri.
Leggere dei due uomini presi da comportamenti romantici e dolci, apparentemente estranei ai personaggi che avevamo conosciuto precedentemente, mi ha fatto sorridere.

Dale non si mosse, felice di trovarsi lì, tra le braccia dell’uomo che amava. Era, nella sua umile opinione, la perfezione. Era amore.

È stato bello leggere ancora di loro e vedere quanto Jake sia attento ai bisogni di tutti i suoi dipendenti/amici.
Essendo la narrazione divisa in due parti nette, è molto più semplice per il lettore separare Dale e Joseph dalle indagini. Forse un po’ troppo netta, ma sono contenta che finalmente ci sia uno spazio per i protagonisti e per mostrare i cambiamenti che inevitabilmente una relazione porta con sé.
Spero l’autrice continuerà a far tradurre la serie, perché sono davvero curiosa di scoprire come andrà a finire. Proseguendo nella lettura ho notato un miglioramento nella struttura delle storie e sarebbe un vero peccato non sapere cosa ci aspetta nei volumi futuri.

4.5