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Recensione “Nuvole” – S. M. May

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Titolo: Nuvole
Autore: S. M. May
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Nuvole

SINOSSI

Al ritorno da una vacanza con la sua fidanzata, Luca conosce all’aeroporto Mircea, un giovane medico, scoprendo poi che abitano nella stessa città. È l’inizio di un rapporto intenso ma inatteso che costringerà Luca a riconsiderare se stesso e tutta la sua vita, con, senza o addirittura oltre Mircea.
Perché l’amore, quando ti prende, è solo uno sbuffo rarefatto nel cielo, un’impalpabile scia che ti segna dentro, ma continua a mutare forma sotto il tuo sguardo, senza che tu possa dominarlo o costringerlo, o anche solo credere di farlo tuo per sempre.

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Quando Luca Barbato atterra all’aeroporto di Bologna di ritorno da Sharm in compagnia della fidanzata, Beatrice, tutto si aspettava tranne che il suo sguardo venisse catturato da un misterioso ragazzo biondo, in chiara difficoltà con la sua valigia.
Luca, spinto neanche lui sa da cosa, si dirige verso il ragazzo e lo aiuta a sollevarla.
Il biondino è confuso e sorpreso, ma dopo un momento di stallo, si presenta come Mircea Tommasi, mezzo italiano e mezzo rumeno, di ritorno dalla Germania per andare a Padova, dove studia medicina.
Un’incredibile coincidenza, dice Beatrice, perché anche loro sono di Padova! Perciò, subito, la ragazza offre a Mircea un passaggio e il giovane si ritrova in macchina con loro fino a destinazione.
Quello che tuttavia doveva essere un incontro momentaneo, si trasforma in una frequentazione in quanto Beatrice organizza un appuntamento al buio a Mircea con la loro amica Anna, scoprendo così che a Mircea non piacciono le ragazze…
Un bacio sotto la pioggia cambierà tutto, ma Luca sarà abbastanza coraggioso da affrontare quest’inspiegabile attrazione per il giovane medico?
In una novantina di pagine, accompagniamo Luca nella presa di coscienza di sé, nella consapevolezza che quella con Bea è diventata ormai una rassicurante routine e che l’amore è volato via da tempo.
Essendo suo il punto di vista, conosciamo lui molto meglio di Mircea, e il fatto che l’autrice si sia concentrata nel raccontare aspetti del lavoro di Luca, o della maratona (per fare un esempio), secondo me non ha giovato alla storia. Essendo un racconto così breve, se si fosse concentrata su scene che vedevano coinvolti i due, o comunque l’introspezione di entrambi, sarebbe stato più efficace. Raccontarmi come si svolge una maratona, onestamente, lo trovo poco rilevante ai fini della storia, soprattutto perché ci sono molti argomenti importanti da affrontare: la relazione ormai a dir poco tiepida di Luca e Bea, l’attrazione per Mircea, il capire le nuove pulsioni, accettarle, ammetterlo con Beatrice e col mondo. Molti temi che però, a mio avviso, non hanno avuto il giusto spazio che meritavano, offuscati da descrizioni ottime per un romanzo lungo, ma meno per un racconto come questo.
Detto ciò, la storia è molto carina e la scrittura davvero accattivante. Anche la caratterizzazione dei personaggi è buona, nonostante a volte alcuni dialoghi mi siano sembrati un po’ macchinosi.
Nel complesso, una storia piacevole che, ampliata come dovrebbe essere successo adesso nella nuova versione in Self Publisher, di sicuro è notevolmente affinata e ancor più apprezzabile.

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Recensione in anteprima “Profondo come un respiro” – Autumn Saper

2020 - Profondo come un respiro

Titolo: Profondo come un respiro
Autore: Autumn Saper
Genere: Contemporaneo, Militare
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Profondo come un respiro

SINOSSI

Abraham McGregor e Quinton Daniels si conoscono sin dall’infanzia.
Si sono amati e poi perduti a causa di una decisione di Bram che li ha portati ad allontanarsi e a percorrere strade differenti.
Dopo quindici anni, parte dei quali passati in missione in Medio Oriente, Bram torna nella sua città natale per cercare di guarire dagli orrori e dalle cicatrici che la guerra ha lasciato nel suo animo, sentendosi soffocare nella sua stessa pelle.
Il ritorno a Syracuse fa ritrovare i due vecchi amanti, perché Quinn non se n’è mai andato e adesso gestisce la locanda di famiglia insieme a sua zia.
Riusciranno i due uomini a superare il dolore che si portano dietro e a tornare a respirare?

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Ho atteso con ansia di poter leggere in anteprima l’ultima opera di Autumn Saper. Non tanto per la trama, che ancora non conoscevo, quanto per la sensazione che questo libro sarebbe stato diverso da quelli già pubblicati dall’autrice. Avevo ragione e non posso che esserne felice.
Ho iniziato in punta di piedi, indecisa se divorarlo o leggerlo con calma, per seguire la storia con attenzione. Dopo aver letto la dedica però, non ho avuto scelta.

A tutte quelle persone che si sentono perdute, rotte, infrante.
A tutte quelle persone che lottano ogni giorno per ritrovarsi.
Siete forti.
Siete rocce.
Siete montagne.
Non arrendetevi mai.
Da qualche parte troverete il sole e tornerete a respirare.

Non essendo un volume molto lungo, l’ho finito in un paio d’ore.
Ho amato diversi aspetti di questa lettura. Il primo è stato sicuramente la suddivisione tra il passato di Abraham trascorso in guerra – presentati con flash brevi – e il presente. Sono riuscita sin da subito a dividere gli avvenimenti senza dovermi fermare a riflettere, godendomi quelle piccole introduzioni con cui l’autrice ci presenta ogni capitolo.
La storia di Quinn e Bram ci viene narrata attraverso gli occhi di entrambi i protagonisti. Ognuno di loro ci mostra quanto la separazione e la lontananza li hanno segnati. Questo è il motivo per cui leggere le storie di Autumn Saper è sempre un piacere: anche se i due protagonisti hanno sofferto e non sono usciti integri dal loro passato, lei ci presenta la storia riuscendo ad ottenere un clima leggero e semplice.

Da quando era tornato, la sua vita sembrava come un ottovolante, continuamente in bilico tra l’essere in cima e lo schiantarsi a terra a tutta velocità.

Un aspetto che invece apprezzo raramente, perché mai inserito nel momento o nella storia adatta, è la quasi assenza di scene di sesso e una dichiarazione che non rientra nei canoni a cui siamo abituati. La gran parte degli autori necessita di scene sensuali e piccanti per riuscire a creare un vero legame tra i protagonisti. In questo caso, il sentimento nato fra i due non ha alcun bisogno di dichiarazioni eclatanti. È perfetto così com’è. Quinn e Bram si conoscono da quando avevano otto anni, sono cresciuti insieme e hanno imparato ad amarsi. Ridurre la loro storia ad una mera manifestazione fisica o all’uso di dichiarazioni classiche, avrebbe mostrato un’insicurezza di cui non avevamo bisogno e che non avrei apprezzato, perché non giusta per loro e per la loro storia. Se l’autrice avesse fatto diventare questa storia un racconto erotico per attrarre il lettore, probabilmente l’avrei criticata.
Spero che molti di voi riescano ad ammirare questa scelta, sicuramente molto rischiosa, ma ben riuscita.

Sembrava che la vita si fosse fermata. Che il tempo scorresse in modo diverso. Che tutta la speranza fosse stata risucchiata via dai volti della gente. Dal suo stesso cuore.

Egoisticamente avrei voluto qualche pagina in più, non tanto per una questione di lunghezza, quanto per riuscire ad abituarmi al cambiamento. Quinn è stato facile da amare, dolce e premuroso, sensibile e sempre disposto ad aiutare. Abraham invece è stato più ostico e forse proprio per questo ho apprezzato maggiormente l’evoluzione del suo personaggio. Leggere della sua presa di coscienza è stato… inaspettato, in qualche modo.
Ne consiglio assolutamente la lettura a chi già conosce il suo stile e a chi non ha ancora avuto il piacere di leggere una delle sue storie. Questa è sicuramente quella perfetta da cui iniziare.

4.5


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Recensione in anteprima “Ritorno a casa” – Cardeno C.

Cardeno C

Titolo: Ritorno a casa
Autore: Cardeno C.
Serie: Home #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Ritorno a casa

SINOSSI

Noah Forman si sveglia in un ospedale senza ricordare come ci è arrivato.
L’unico pensiero che lo conforta è l’arrivo imminente di Clark Lehman, l’uomo che ama da sempre.
Ma quando Clark si presenta, Noah scopre di non ricordare nulla nemmeno degli ultimi tre anni, e non ne capisce il motivo.
Pian piano i ricordi del suo passato recente torneranno a galla e i due avranno modo di confrontarsi su ciò che è realmente accaduto un giorno di tre anni prima…

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Molti stavano aspettando il ritorno in Italia di questa prolifica autrice.
Quando cominciai anni fa a seguire il genere male to male, Cardeno C. era uno degli autori di punta del genere. Avevo avuto occasione di leggere alcuni dei suoi libri, poi ritirati dal mercato a seguito del ritorno dei diritti all’autore, quindi non avevo fatto in tempo a leggere tutta la sua produzione.
Pur non essendo uno dei miei autori preferiti, devo dire che la calma che riesce a infondermi durante la lettura dei suoi libri è davvero qualcosa di inspiegabile.
So benissimo cosa andrò a leggere: una storia romantica, intrisa di sesso passionale, lieto fine assicurato e in questo periodo di incertezza e segregazione in casa, i libri di Cardeno ti distolgono dai tuoi guai e ti donano un bel pensiero positivo.
Questo primo libro della serie Home ci parla del grande amore che lega da sempre Clark e Noah, fin dal loro primo incontro, quando Noah era un ragazzino ribelle e scapestrato, che non riusciva a farsi capire dai familiari, o meglio i suoi familiari facevano finta di non capire cosa volesse dirgli. Clark da subito ha capito che l’incontro con quel ragazzino fuori dagli schemi gli avrebbe cambiato la vita; con la sua calma e gentilezza innata ha colpito subito Noah, anche se al tempo non pensava neppure di poter essere gay.
Clark è il classico bravo ragazzo americano, figlio di una madre single che l’ha avuto dopo i quarant’anni, con la quale ha un bellissimo rapporto; è la sua migliore amica, la persona più importante al mondo, finché non ha incontrato Noah:

Noah era così. Un enigma avvolto in un mistero e rivestito di una personalità complessa. Sentivo che mi ci sarebbe voluta una vita intera per riuscire a togliere tutti quegli strati intricati, ma non c’era altro modo in cui avrei preferito passare il tempo.

La vita di Clark è a un bivio, la madre è gravemente malata e non sa per quanto ancora riuscirà a rimanere in vita, ma ha preparato al meglio il figlio per affrontare la vita. Una donna minuscola ma forte, che ha capito da subito che l’amicizia inusuale tra il tredicenne Noah e il quasi diciottenne Clark era qualcosa che andava oltre.
Un libro davvero tanto romantico ma anche con un buon ritmo, visto il registro narrativo utilizzato dall’autrice: un continuo salto tra passato e presente che ci spiega la nascita e crescita della relazione di Clark e Noah, in un arco temporale di dieci anni.
All’inizio del libro troviamo un Noah spaesato che si sveglia in ospedale dopo un coma di tre settimane, disperato per l’assenza del suo compagno Clark al suo capezzale.
Noah cerca disperatamente il suo Clark, non vuole nemmeno parlare con fratello visto che per quello che ricorda non parla con la sua famiglia da quando è andato a vivere con Clark come coppia, dopo aver fatto coming out.
Ben, il fratello di Noah ed ex migliore amico di Clark, cerca di fare stare calmo il ragazzo, ma Noah non sente ragione: vuole solo il suo Clark al suo fianco…
Noah in realtà non ha memoria degli ultimi tre anni; crede ancora di vivere con Clark e nessuno sembra avere il coraggio di dirgli cosa è successo tre anni prima, dopo quel fatidico ventisei dicembre in cui ha incontrato il fratello.
Vi siete mai chiesti se esista l’amnesia selettiva? Io sì, ci credo e penso che un grande dolore emotivo possa agire sulla nostra psiche e farci dimenticare quello che ci sta spezzando il cuore.
Noah è fisicamente forte, muscoloso, gestisce ed è proprietario di una palestra, ma nel suo cuore è ancora quel ragazzino che non riesce a confessare alla famiglia di essere gay perché ha paura di essere rifiutato da loro. L’unico con cui non ha mai finto, con cui non ha mai fatto lo spaccone è il suo Clark:

«Sono tosto solo con le altre persone. Non con te, Clark. Non potrei mai farti del male, mai. Questa è casa nostra. Non pensare che il fatto che tu te ne sia andato per un po’ abbia cambiato le cose. Ti stavo aspettando, Clark. Aspettavo che tornassi a casa.»

Noah e Clark hanno ora una seconda possibilità per sistemare le cose fra loro e continuare a vivere la loro bellissima storia d’amore; non tutti hanno la fortuna di avere una seconda possibilità, anzi spesso per cocciutaggine, orgoglio, per una stupida voglia di rivalsa o per volere avere per forza ragione a tutti i costi, gettiamo al vento quello che di più prezioso abbiamo. Siamo talmente trincerati nel nostro risentimento,  nel nostro stupido orgoglio che ci perdiamo tanto tempo prezioso, che non torna più…
Questa è la seconda volta che mi viene in mente quello che mi ha detto una carissima amica: l’amore è facile, non è difficile, come Noah continua a ripetere al suo Clark. Questo non riporterà magicamente indietro l’orologio di tre anni, ma il tempo del ritorno a casa di Clark è ormai giunto:

«Stiamo bene insieme, Clark. Dev’essere semplice e naturale. Non dovrebbe essere mai difficile quando è una cosa giusta. E non è mai stato difficile per noi, vero? Stare insieme è sempre stata la cosa più spontanea del mondo. È stare lontani che è sbagliato, quindi non rifacciamolo, okay?»

Bentornata signora C. Cardeno, c’era bisogno di amore in questi giorni difficili e l’amore serve sempre, anche a chi ha il cuore indurito come il mio…

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Recensione in anteprima “Jumping Jude” – Luxy Lennox

Lucy Lennox

Titolo: Jumping Jude
Autore: Lucy Lennox
Serie: Made Marian #2
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Jumping Jude

SINOSSI

Jude: Raggiungere la vetta della classifica della musica country scatena la pazzia, e nessuno è più folle del mio ex. Purtroppo, le minacce di rivelare la mia omosessualità stanno aumentando. E qui entra in gioco la guardia del corpo dei miei sogni.

Probabilmente sarei infastidito da quella presenza costante, se la sua attenzione per il mio corpo non fosse così… ah… meticolosa. Adesso devo preoccuparmi di non rivelare la verità su di me davanti a milioni di fan se, in pubblico, non riuscissi a tenere le mani a posto.

Derek: Sono un ex-Marine trasformato in una specie di babysitter. Se sarò costretto a sentire Jude cantare un’altra volta la sua mega-hit Bluebell, potrei ucciderlo con le mie stesse mani, e dopo sei anni nelle Forze Speciali, so come utilizzare un’arma. Purtroppo, lo sa anche lui. Ma il suo arsenale include addominali scolpiti e corde vocali micidiali.

Ho affrontato pistole, coltelli, esplosivi, eppure è Jude Marian che potrebbe farmi finire in ginocchio.

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Jumping Jude” di Lucie Lennox, è il terzo volume che racconta le avventure dei fratelli Marian. Dopo Blue e Jamie, questa volta tocca a Jude, la rock star bella e tenebrosa, che abbiamo già intravisto nel primo libro della serie.
Jude è il leader del gruppo Jude and the Saint. È un ragazzo schivo, riservato e anche un po’ introverso, e cerca in tutti i modi di vivere la sua notorietà con responsabilità e giudizio. Nessun eccesso, nella sua vita, nessuno scandalo. Jude ha deciso che l’immagine che vuole dare di se stesso deve essere pulita e trasparente.
Per questo ha deciso di non fare coming out.
Derek Wolfe è un ex marines che ha deciso di dedicare la sua vita alla protezione privata. E, quando viene assegnato come guardia del corpo di Jude, tutto sembra andare come lui desidera. Anche perché il suo protetto si rivela un uomo interessante, simpatico, umano.
La connessione tra i due sfocia in un’amicizia. Le solitudini si fondono e entrambi iniziano a guardarsi con occhi diversi. È bello, potersi fidare di qualcuno… Ma sono davvero pronti?
Questo terzo libro della Lennox è diventato uno dei miei preferiti. Intanto non è un segreto che ho un debole per le rock star, appena esce un libro che ha come protagonista un cantante bello e dannato mi ci fiondo sopra alla velocità della luce! E “Jumping Jude” non ha fatto differenza!
Ho apprezzato molto il personaggio di Jude. Artista eclettico per eccellenza, forte e carismatico, ma anche gentile e vulnerabile. Difficile entrare nel suo cuore che tiene blindato anche a causa di una vecchia delusione che lo ha ferito tanti anni prima. La vita dell’artista poi si sa non è facile. Sempre in movimento, sempre sotto i riflettori della stampa. Ogni aspetto privato diventa pubblico, ogni movimento. È difficile potessi fidare di qualcuno… Ma Jude riesce a farlo . A fidarsi di Derek. E Derek è egli stesso un personaggio che spacca. Un uomo che appare tutto d un pezzo, forte e massiccio, ma che dentro è un tenerone e ha tanta voglia di essere amato.
Queste due solitudini quando si incontrano e si concedono di fidarsi l’una dell’altra faranno faville, soprattutto sotto le coperte! L’erotismo la fa da padrone in questo terzo libro, Jude e Derek sono una bomba sexy insieme, anche se forse alleggerire un pochino questo aspetto sarebbe stato meglio. LA storia sfiora diversi argomenti, ma come anche gli altri due libri, si mantiene su contenuti leggeri e d’evasione. Nessun dramma, niente angst. Questo fa di “Jumping Jude” il libro perfetto per chi vuole passare qualche ora di evasione con una storia romantica e bollente.
Personalmente l’ho apprezzato molto, forse un po’ lento nella seconda parte, ma si legge volentieri, e per ora si classifica al primo posto nella mia personale classifica di questa serie che, sono sicura, ha ancora molto da farci scoprire. D’altra parte il clan dei Marian ha ancora molto membri!

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Una tata per Nate” – Lisa Worrall

Lisa Worrall

Titolo: Una tata per Nate
Autore: Lisa Worrall
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,49€
Link all’acquisto: Una tata per Nate

SINOSSI

Un anno dopo la morte del marito, le uniche cose che permettono a Parker Adams di andare avanti sono il suo lavoro e suo figlio, Nate. Quando la persona che si occupa solitamente del bambino si trasferisce, Parker decide di assumere una balia che viva con loro, in modo da dare a Nate maggior stabilità. A causa di un ‘disguido’, però, non è la minuta Melanie che si presenta alla loro porta, ma Jake Walsh.
E Parker va nel panico.
Non che Jake non sia perfetto per quel lavoro. Lo è, e anche un po’ troppo. In mezz’ora di colloquio riesce a risvegliare in Parker sentimenti che lui credeva perduti per sempre.
Come farà Parker a vivere con quell’uomo sotto il suo tetto ventiquattro ore al giorno, sette giorni su sette?
Per Jake, invece, ciò che gli viene offerto rappresenta il lavoro perfetto, almeno fino a quando non si rende conto che non solo si è affezionato a Nate, ma si è anche innamorato di Parker.

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Parker Adams ha trentadue anni e un figlio di sette: Nathaniel, detto Nate. Aveva anche un marito, fino a poco più di un anno prima, Darren, deceduto per un incidente.
La morte di Darren ha lasciato un enorme vuoto nel cuore dell’uomo e del bambino, ma ha anche scombinato gli equilibri della famiglia. Era infatti Darren a stare a casa con Nate, a occuparsi di tutto quello che ne concerneva e a permettere a Parker di continuare a fare orari folli in ufficio a studiare le sue cause da portare in Tribunale. Perciò, adesso che Darren non c’è più, Parker si ritrova ad affogare alla ricerca di un compromesso che concili la necessità di portare a casa lo stipendio con quella di passare del tempo con suo figlio e di fargli capire che lui è la cosa più importante.
Ad aiutarlo c’è una baby-sitter che però, di punto in bianco, gli comunica che non potrà più occuparsi di Nate perché sta per trasferirsi, ma che ha pensato a una soluzione che pensa faccia proprio al caso di Parker: una tata che viva con loro ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette.
Parker all’inizio non è convinto della cosa, ma alla fine si rende conto di aver bisogno di una grossa mano e cede, cominciando a fare i colloqui alle quattro candidate che la donna ha selezionato per lui.
La prima è un disastro, la seconda anche, la terza sembra la più promettente. Ma sarà la comparsa della quarta tata a cambiare tutto… Perché non è una “tata”, ma un “tato” e Jacob “Jake” Walsh è l’unico che, dopo tutto quel tempo, riesce a far uscire Parker dal torpore in cui è caduto dalla morte di suo marito Darren.
Proprio per questo, pieno di sensi di colpa e sentendosi come se stesse tradendo Darren, sceglie la terza candidata.
Peccato che il piccolo Nate abbia un’altra idea…
Non vi svelo altro della trama di questo romanzo breve di Lisa Worrall che sì, lo ammetto, avrei voluto un po’ più lungo soprattutto nella seconda metà, ma che nel complesso non mi ha delusa.
I personaggi sono carini, dolci e ben caratterizzati. La storia è leggera e con quel pizzico di drammaticità che movimenta le cose senza renderle esagerate.
Mi è piaciuto molto il concetto di “famiglia” che si respira e il personaggio di Jake è davvero una ventata d’aria fresca. Con rispetto e leggerezza, entra nel cuore dei due Adams in maniera indelebile.
Nate anche è un vero amore di bambino. Affronta con grande coraggio tutti questi cambiamenti dimostrandosi un piccolo grande uomo.
Parker, d’altro canto, a tratti può apparire frustrante, ma è un uomo in lutto che ha perso una persona che ha amato e che ama ancora profondamente e non è facile sentirsi di nuovo vivi e con un desiderio pulsante verso un’altra persona quando si sente così tanto la mancanza di qualcuno che non pensavamo di perdere così presto, qualcuno con cui si pensava di invecchiare. È inevitabile che si faccia degli scrupoli, che abbia paura e sensi di colpa.
In sostanza, una storia piacevolissima che consiglio a chiunque voglia un po’ di dolcezza e che vuole concludere la lettura con un sorriso sulle labbra.

4

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Recensione “Eri come sei” – Erin E. Keller

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Titolo: Eri come sei
Autore: Erin E. Keller
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Eri come sei

SINOSSI

Alex percorre, apparentemente senza scossoni, la strada della vita . Una strada che ha costruito da un certo punto in poi, transennando per bene una parte del suo passato. Ha un lavoro, degli amici, un bell’appartamento e un’amica che soddisfa i suoi bisogni. Una vita lineare per una strada lineare. Quando Daniel si presenta alla sua porta, Alex incontra il primo sassolino – che si rivela essere più simile a un macigno – sul suo tragitto. Un intoppo che lo costringerà a voltarsi indietro e tornare sui suoi passi per affrontare ciò che è successo anni prima e che lo ha portato a essere qualcosa di diverso da ciò che realmente è. E quando finalmente si rende conto che l’unica cosa che ha transennato veramente non è altro che il suo vero io, inizia la parte più difficile del viaggio, quella che potrebbe condurlo a Daniel e alla parte più remota di sé.

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Alex Moore vive da qualche tempo con i suoi due migliori amici, Gabriel e Kevin. Dove il primo è euforico e sempre pronto a far festa, l’altro è silenzioso e riflessivo ma capace di notare più cose di quante ne dica. Alex, d’altro canto, è l’esatto opposto di entrambi: schivo, chiuso e più propenso ad aprire la bocca e a dargli fiato che a fermarsi a riflettere.
Per questo, quando il loro nuovo inquilino, Daniel Cornell, si presenta alla porta senza che lui lo sappia, l’accoglienza non è proprio delle migliori…
Alex odia non avere tutto sotto controllo. Uniteci poi che quel gigante dalla faccia buona gli riporti a galla pensieri che per tanti anni ha cercato di cancellare e seppellire, ed ecco che otterrete il prototipo dello stronzo in tutto e per tutto.
Riuscirà a comportarsi in maniera civile con Daniel e ad affrontare tutto quello che lo scombussola dentro, o il povero neo inquilino dovrà subire questo comportamento inaccettabile per sempre?

«I sentimenti non hanno senso, no?»

Avevo recensito “Jerry è meglio” e lì avevo notato che ci sarebbero state bene delle pagine in più, rendendo la storia e la caratterizzazione dei personaggi più completa. Beh, in questo caso sono stata accontentata. Infatti, “Eri come sei” è uscito poco dopo “Jerry è meglio”, e si percepisce già la crescita dell’autrice e la maturità acquisita.
Questa storia è molto più completa, molto carina, lineare. Adoro le storie tra coinquilini, e qui sono stata di certo accontentata!
Anche le caratterizzazioni di Alex, Daniel, Gabriel, Kevin e Matt sono buone, e mi è piaciuto che ognuno di loro desse un contributo evidente alla storia, mantenendo il proprio carattere intatto.
Certo, Alex ha un carattere un po’ difficile e a volte avrei voluto strozzarlo, ma alla fine si fa decisamente perdonare! Considerando quello che ha vissuto, è comprensibile che sia così confuso e schivo e, diciamocelo, anche un po’ inopportuno a causa della sua boccaccia, a volte.
Daniel, d’altro canto, è un vero e proprio gigante buono e l’ho apprezzato moltissimo. Ad averla, la sua pazienza!
In sostanza, una storia piacevolissima senza grossi drammi, ma piena di un amore travagliato e confuso tra due coinquilini che vi farà trepidare nell’attesa di vederli finalmente insieme felici e contenti.

4

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Recensione in anteprima “La storia di Yanni” – N. R. Walker

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Titolo: La storia di Yanni
Autore: N. R. Walker
Serie: Spencer Cohen #4
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale, Kink
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: La storia di Yanni

SINOSSI

Quando Yanni Tomaras viene sbattuto fuori di casa, le ultime parole dei suoi genitori sono insulti religiosi e l’ordine di non tornare mai più. Disperato e senza un tetto sopra la testa, viene adescato da Lance – un uomo all’apparenza perfetto, ma con un predatore perverso celato nell’animo – che abusa di lui fino a quando Yanni non trova il coraggio di andarsene.
Yanni dovrebbe sentirsi libero. Ma quando Spencer Cohen lo trova, si rassegna all’idea di essere riportato da Lance e vivere ancora una volta nella paura.
Iniziare il college e un lavoro part-time permette a Yanni di tornare a vivere. Ma è la passione per i film muti a condurlo a Peter Hannikov, una persona dall’animo gentile ma con il doppio dei suoi anni. Un’improbabile amicizia tra i due sboccia in qualcosa di più grande. Nemmeno l’uomo sa cosa vuole, all’inizio. Capirà in seguito che ciò di cui ha bisogno è proprio la storia di Yanni.

“Per anni ho vissuto come un uccellino in trappola con le ali tarpate, torturato e picchiato.
Credevo di essere fuggito, una volta lasciato il mio aguzzino, ma con il senno di poi ho capito di essere ancora prigioniero, stavolta, però, della paura e dell’insicurezza.
Spencer e Andrew, insieme ai suoi genitori, hanno spalancato la porta della gabbia in cui ero rinchiuso.
Ma è stato Peter a insegnarmi a volare.”

Avvertenze: Questo romanzo contiene scene di violenza, suicidio e abusi sessuali. Consigliato a un pubblico consapevole.

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All’epoca della fine del terzo di libro della serie “Spencer Cohen”, quando seppi che l’autrice avrebbe “regalato” un libro anche a Yanni, personaggio che era balzato all’occhio a tutti i lettori, ero al settimo cielo!
Quel ragazzo pelle e ossa, spaventato a morte dopo essere stato rintracciato da Spencer mi aveva colpito molto; avevo intuito che la sua storia fosse dolorosa, credevo di essere preparata al peggio, ma sentirlo raccontare da lui, mi ha spezzato il cuore:

Piansi per tutto il male ricevuto, per quello che avevo perso. Piansi per ciò che mi era stato tolto: la dignità, l’orgoglio, l’autostima. Piansi per la persona che ero, poiché era morta. Per l’innocenza e la gioventù che mi erano state strappate via e mi sentii vecchio. Avevo ventun anni, eppure mi sembravano cento.

Yanni ha solo ventun anni; è giovane, ma ha un’anima antica; ama alla follia recitare, il teatro e i film muti una cosa che lo fa avvicinare da subito a Peter, un altro dei clienti di Spencer, che sta tentando di riconquistare il suo ex.
L’incontro con Spencer ha salvato letteralmente Yanni; il ragazzo stava fuggendo dall’ex violento ed era finito a vivere come senzatetto. Ha sempre cercato di farcela da solo, sin da quando è stato buttato fuori di casa dai genitori dopo il suo coming out.
Yanni è allo stremo delle forze quando viene rintracciato da Spencer, che con la sua innata empatia riesce a capire che il ragazzo ha bisogno del suo aiuto.
La via di Yanni subisce l’ennesimo cambiamento, ma stavolta in positivo, come se la vita finalmente si fosse resa conto di quanto il ragazzo abbia finora sopportato, e fosse pronta a ripagargli tutti i torti subiti.
Lo Yanni che si presenta a inizio libro è un ragazzino terrorizzato a morte, solo, sporco e indifeso, ma ancora puro nell’anima. Una purezza che non riesce a nascondere e che i genitori di Andrew – il compagno di Spencer – riconoscono subito.
I coniugi Landon prendono il ragazzo sotto la loro ala e lo accolgono come se fosse un figlio. Yanni non è abituato a tanta gentilezza e affetto incondizionato da parte di persone che alla fine sono estranei; chi farebbe tanto per qualcuno che non conosce? Per lui è davvero un mistero, è talmente abituato a venire rifiutato, ad essere considerato spazzatura, che tutto questo amore è davvero una sorpresa.
Yanni racconta la sua storia senza peli sulla lingua, non si vuole più nascondere perché vuole vivere appieno la sua vita:

«Rivoglio indietro la mia vita. Voglio riprendermi quello che lui mi ha tolto. Voglio essere chi sarei stato se non avessi mai incontrato lui.»

Davanti a sé ha un percorso lungo e difficile; deve affrontare il suo passato, permettersi di guarire e cercare di affrontare lui…
Dalla sua parte non ha solo Spencer e l’intero clan Landon, ma anche i suoi nuovi coinquilini, tutti ragazzi appartenenti alla comunità LGBTQ che hanno subito violenze, come lui. Un gruppo davvero assortito di ragazzi giovanissimi, che cerca di riprendersi il futuro che qualcuno ha deciso di sottrargli con la violenza fisica o psicologica, trovandosi un lavoro e finire gli studi, perché solo con la conoscenza si può avere un futuro.
Tutti siamo unici e diversi, non esistono due persone uguali al mondo, anche i fratelli gemelli hanno personalità diverse, quindi quello che noi definiamo “diversità” deve andare oltre il concetto di norma, come spiega bene la Signora Landon a Yanni:

«Ma anche gli altri sono fantastici.»
«Sono molto diversi gli uni dagli altri,» ammisi.
«Particolari,» mi corresse lei con gentilezza. «Diversi implica che sono fuori dalla norma.»

Yanni ha ripreso gli studi, ha trovato anche un lavoro part time per prendersi cura di se stesso, senza pesare ulteriormente sui Landon e l’associazione no profit che si occupa di lui.
Sta anche sviluppando un legame profondo con Peter, un’amicizia che non è mai stata solo quello. Il ragazzo da subito ha capito che quell’uomo buono e gentile non sarebbe rimasto per sempre un semplice amico, ma è terrorizzato dall’iniziare una nuova storia con qualcuno. Sa di non essere né emotivamente né psicologicamente pronto, ma sa anche che quando si prova così tanta affinità con qualcuno non bisogna gettarla al vento, bisogna coltivarla, nella speranza che l’altra persona sia disposta ad aspettarci:

«Ma cosa succede quando incontri la persona giusta al momento sbagliato? Aspetti?»
Annuì decisa. «Aspetti. E se non è disposto ad aspettare, allora non è quello giusto.»

Peter e Yanni hanno tanto in comune, anche se ha parecchi anni di differenza, tanto che la maggior parte delle volte, quando escono per andare al cinema o per un caffè, vengono scambiati per padre e figlio!
Peter è sempre stato attratto dai ragazzi più giovani e Yanni dagli uomini più grandi; Peter vive per accudire gli altri, ama prendersi cura delle persone che ama, le difenderebbe a tutti i costi, mentre Yanni è sempre stato alla ricerca di qualcuno che lo amasse dal più profondo del cuore e che si prendesse cura di lui e dei suoi bisogni.
I due sono fatti l’uno per l’altra proprio per questo bisogno di essere il protettore e il protetto l’uno dell’altro:

Peter mi strinse a sé, nel calore delle sue braccia. Mi lasciai andare volentieri, con smania e sollievo. «Sei al sicuro con me,» mi sussurrò accanto alla testa. E lo ero. Non mi ero mai sentito così protetto. Non sapevo spiegarlo. In quel momento, seppi che con lui sarei sempre stato al sicuro.

Yanni e Peter sono anime affini, hanno un intesa che forse la maggior parte delle persone non potrebbe capire, viso come  vivono il loro rapporto di coppia: Peter è quello che si chiama un Daddy, un uomo che vuole a tutti costi proteggere e accudire il suo “bimbo”, che in questo caso è Yanni, che da sempre vuole essere amato da qualcuno che sia un bravo papà.
Si può prendere questo tipo di rapporto e vederlo come un Kink, come un gioco di ruolo per la coppia, ma per Peter e Yanni va oltre, è un modo di essere e nessuno dovrebbe permettersi di giudicare come decidono di vivere il loro rapporto.
Personalmente non so se riuscirei a gestire un rapporto del genere, non fa per me, e a tratti ho arrancato un po’ a capire del tutto questo loro modo di vivere, ma questa non è la mia storia: è la loro.
La storia di Yanni” è un libro corposo, completo, che abbraccia a trecentosessanta gradi tutti i personaggi che hanno contribuito a far rinascere Yanni e conclude in maniera magistrale questa serie, senza tralasciare nessuno, senza lasciare indietro nessuno, perché ora Yanni ha una grande famiglia allargata che lo ha accettato.

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Recensione “The Shearing Gun” – Renae Kaye

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Titolo: The Shearing Gun
Autore: Renae Kaye
Genere: Contemporaneo, Cowboy
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: The Shearing Gun

SINOSSI

A venticinque anni, Hank possiede un piccolo appezzamento di terreno nel sud-ovest dell’Australia rurale dove integra il reddito della sua proprietà con la tosatura stagionale delle pecore. Hank è un “shearing gun”, un asso in grado di tosare un gran numero di pecore in un solo giorno. Suo padre l’ha sbattuto fuori di casa dopo che lui si era dichiarato omosessuale e, dal momento che nessuno assumerebbe mai un tosatore gay, Hank è rimasto ben nascosto da allora.
Elliot è il nuovo medico della cittadina, nato in città e un po’ scioccato dal suo trasferimento in campagna. Quando un infortunio durante una partita di football gli fa incontrare Hank, uno sguardo inappropriato e delle scuse balbettate danno il via alla loro amicizia.
Il romanticismo e l’amore fioriscono presto, ma è difficile per entrambi sperare in qualcosa di permanente. E come se la costante minaccia di essere scoperti non fosse sufficiente, il contratto di Elliot terminerà di lì a un anno.

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Hank è un giovane shearing gun, un tosatore di pecore, che vive in Australia.
Dopo aver confessato di essere gay, suo padre ha dato letteralmente di matto e il ragazzo è fuggito per crearsi una vita e una casa da qualche altra parte. Con l’aiuto dello zio Murray e del marito di questi, Jimmie, che sono in sostanza la sua unica vera famiglia, Hank riesce a rifarsi una vita e a diventare il migliore nel suo lavoro.
L’unico problema? Ancora nessuno sa che è gay.
Infatti ha paura delle conseguenze se dicesse qualcosa, perché lo zio stesso ha dovuto subire un furioso pestaggio in gioventù per questo, e nessuno vorrebbe rivivere quell’esperienza. Inoltre, chi farebbe lavorare un tosatore di pecore gay? Non c’è storia. Non può dirlo. E fino a quel momento non ha avuto grossi problemi a nasconderlo, perché comunque non c’era nessuno che gli interessasse.
Tutto cambia quando il Dottor Elliott arriva dalla città. Perfettino e precisino, è l’esatto opposto di Hank. Eppure, entrambi si ritrovano attratti l’uno dall’altro sin da quando Elliott cura il braccio ferito di Hank.
Come fare per frequentarsi? Hank non può permettersi di perdere il lavoro, ed Elliott deve farsi conoscere e rispettare dalla comunità, altrimenti dovrà andare via… Essere amici è bello e divertente, ma riusciranno a non volere qualcosa di più?

«Hank?»
«Sì, amico?»
«Ti amo.»
«Anch’io, DottorEllo.»
Silenzio.
«Hank?»
«Sì, amore?»
«Non vedo l’ora che tu guarisca per farmi sbattere da tutte le parti come se fossi una delle tue pecore.»
Sbuffai. «Anch’io, DottorEllo.»
Silenzio.
«Hank?»
«Sì, amore?»
«Il soprannome DottorEllo mi fa sempre schifo.»
«Potrei chiamarti “dolcezza” se preferisci?»
Silenzio.
«Hank?»
«Sì, dimmi!»
«Chiamami pure DottorEllo.»
Scoppiai a ridere e lo attirai più vicino. «Ho intenzione di chiamarti così per il resto dei miei giorni.»
«Perfetto.»
Poi cademmo in un sonno profondo.

Quando iniziai questo romanzo non sapevo bene cosa aspettarmi, ma devo dire che ne sono rimasta piacevolmente sorpresa. Non solo ho amato moltissimo Hank e anche il “DottorEllo”, come lo chiama lui, ma ho amato anche l’ambientazione e il fatto che la vita rurale australiana sia spiegata così bene senza essere tuttavia pesante o eccessiva ai fini della storia.
Una nota di merito anche ai personaggi secondari, che sono molti, ma che arricchiscono la storia e non tolgono spazio ai protagonisti. Soprattutto Middy, il migliore amico di Hank, è una figura essenziale nel romanzo e molto importante per la crescita emotiva e personale del nostro formidabile tosatore di pecore.
Un romanzo forse “rude”, ma che racchiude anche tanta dolcezza e fragilità.

4.5

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Recensione “Natale di Terra Rossa” – N. R. Walker

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Titolo: Natale di Terra Rossa
Autore: N. R. Walker
Serie: Cuore di Terra Rossa #3.5
Genere: Contemporaneo, Cowboy, Festività
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Natale di Terra Rossa 

SINOSSI

In questo racconto natalizio, la Walker immagina come sarebbe potuto essere il primo Natale di Travis alla Sutton Station.
È una sorta di “what if”, qualcosa che tecnicamente non è accaduto, come dice lei stessa nella nota introduttiva. La storia si colloca temporalmente tra il terzo e il quarto romanzo, ma è consigliabile leggerla dopo aver concluso tutta la serie, perché nel presentarla la Walker fa riferimento ad avvenimenti legati all’ultimo libro, per tirare le fila della storia e ricordarci a che punto eravamo.

Travis stava alla Sutton Station da poco più di un anno. Tecnicamente eravamo fidanzati, ma non lo avevamo detto a nessuno.
Lui era felice anche solo di sapere che avevo detto di sì, e io dovevo affrontare alcune cose per schiarirmi le idee.
Sapere di essere all’altezza di Trav era una cosa, ma tutt’altra cosa era chiedermi se ero all’altezza di essere un marito e un padre.
La vita alla Sutton Station non era mai stata più bella di così. Gli affari andavano alla grande. Gracie, la bambina di Trudy e Bacon, non aveva neanche un mese ed era un amore, Ma era in buona salute e il mio rapporto con Laura e Sam procedeva bene.
E Travis? Beh, la vita con lui era ancora praticamente perfetta.
Ma, per lo sgomento di Travis, il Natale alla Stazione era solo un giorno come un altro. Un giorno in cui ci si alzava prima dell’alba, si dava da mangiare agli animali, si aggiustava quello che c’era da aggiustare, e si controllavano gli abbeveratoi mentre si cercava di tenersi al riparo dalla temperatura rovente.
E quell’anno non era molto diverso.
Solo che era il primo Natale di Travis alla Sutton Station.
Il fatto che non ci impegnassimo con le decorazioni e con i festeggiamenti lo confondeva, se devo dire la verità, lo deludeva anche.
Ecco perché dovevo trasformarlo in un Natale speciale.

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Solitamente gli extra mi mettono sempre in difficoltà: gli autori, nella maggior parte dei casi, inseriscono moltissimi dettagli e informazioni in troppe poche pagine e si rischia di esagerare. In questo caso però, ho visto la bravura della Walker, impossibile da non notare.
Le pagine non sono molte, è vero. Si tratta di uno special di Natale ed è ambientato tra il terzo e il quarto volume, quindi il lettore viene portato indietro nel tempo, a quando ancora la storia di Charlie e Travis non ha avuto un finale. Ho scelto di leggere questo racconto dopo il terzo volume, per non avere alcun problema nel collocarlo temporalmente, ma all’interno di esso troverete un’introduzione inserita dall’autrice stessa, per dare un’idea completa degli eventi e riuscire ad inserire il lettore nel modo più opportuno. Vi consiglio quindi di leggerlo una volta completata la serie.
Raccontato dal punto di vista di Charlie, come i primi tre volumi della serie, questo piccolo extra ci dà un’idea di come sarebbe stato il Natale per Travis e Charlie, pur non essendo accaduto realmente.

«Se continua a far venire i nervi a Trav, non lo vedrai più.»
«Chi è che non vedrà più? Me o il vombato malvagio?» chiese Travis dalla porta.
Risi. «Tu chi pensi?»
Lui borbottò mentre entrava e dava una grattata alla testa di Nugget. «A volte me lo chiedo.»

Rivedrete il bellissimo Nuggets, grazie al quale ci sarà un piccolo scontro tra Charlie e Travis davvero esilarante ed il primo Natale, non solo della coppia, ma dell’interna famiglia. L’unione delle tradizioni di Travis e la nuova visione del mondo di Charlie.
Un’ottima lettura, dolce e simpatica, l’ideale per tornare insieme ai due giovani nella Sutton Station.

5

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Recensione in anteprima “Bold” – Garrett Leigh

Garrett Leigh

Titolo: Bold
Autore: Garrett Leigh
Serie: Blue Boy #3
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Bold

SINOSSI

Il ballerino Kai è il prediletto dai componenti del Blue Boy Studio. Carino e minuto, è il bel bottom con il quale ogni top adora fare sesso. Ma niente è mai come sembra e, sotto i suoi riccioli d’oro e le risatine, c’è qualcos’altro… un’intensità che nessuno riesce a cogliere.
Kai è annoiato? O desidera qualcosa di più?
Il Blue Boy Studio ha un nuovo proprietario: Jude, pornodivo veterano che in passato ne ha viste tante. Lui e Cam, mentore di Kai, si rendono conto che il ragazzo ha bisogno di un cambiamento. Entra così in scena l’ultimo arrivato Matthew, un collega ballerino.
Kai non ne è colpito. Matthew è eccitante, ma i piani di Jude e Cam sembrano fuori dalla sua portata. Kai riuscirà a farlo davvero? Lui stesso non lo crede possibile, ma con l’aiuto di Matthew troverà il coraggio e l’audacia per scoprirlo.

Questo è il terzo libro della serie Blue Boy, ma può essere letto come autoconclusivo.

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Abbiamo conosciuto Sonny e Levi in “Bullet” e Cam e Sasha in “Bones”, personaggi che mi hanno suscitato emozioni completamente diverse. Quello che tra tutti ho preferito è sicuramente Sasha, l’unico che non appare nel terzo libro. Qui leggiamo al storia di Kai e Matthew, entrambi attori porno per la Blue Boy e ballerini al Silver. Come potete immaginare, il sesso e tutto ciò che lo riguarda è molto presente, tanto da essere il filo conduttore per cui i due personaggi si conoscono e iniziano a vedersi. Lo scopo è quello di girare una scena che vede come attivo Kai per la prima volta. Idea carina, anche se trovo alquanto irrealistico che un personaggio sempre basato sul suo essere passivo, possa d’un tratto diventare un attivo convinto senza aver mai neanche provato la sensazione e non per una sua idea.
Garrett Leigh scrive davvero molto bene e ammetto che questa è probabilmente l’unica ragione per cui non posso dare un voto negativo alla storia. La lettura è molto scorrevole, anche interessante in alcuni punti, ma nessuno dei due protagonisti è riuscito a farmi apprezzare la loro storia, ne le loro azioni.
Alcuni momenti mi hanno portata a saltare alcune pagine, in quanto li ho trovati davvero irreali. Si sta parlando di attori porno, ballerini in un club, persone che non hanno alcun problema ad andare a letto con chiunque in qualsiasi momento. Che considerando un bacio o un servizio come fosse una stretta di mano. Non ho mai amato caratterizzazioni di questo tipo, ma l’avrei apprezzata se non fosse che tali personaggi sono anche gelosi se la persona con cui stanno provando una scena di sesso per la telecamera bacia qualcun altro in un altro momento.
Se l’autrice avesse voluto creare una storia in cui i due si innamorano o quanto meno iniziano a provare davvero qualcosa, avrei preferito scegliesse di mostrare un qualcosa di intimo tra loro e non un solo bacio. Probabilmente la mia idea di amore e intimità mi ha reso impossibile comprendere per quale motivo due persone che si piacciono scelgano di mostrare a chiunque la loro intimità, affermando che non ha alcuna importanza se nella stanza sono presenti altre cinque o sei persone, perché anche se registrati, per loro rimarrà comunque qualcosa di personale. Non sono riuscita ad entrare nell’ottica di questo ragionamento.
Non ha aiutato neanche la presenza dei precedenti protagonisti. Ho sempre provato un “odio” particolare nei confronti di Sonny, non sono mai riuscita a capirlo ne accettare le sue azioni. Non credo lo si possa definire un buon amico e certamente non qualcuno in grado o interessato ad aiutare qualcuno a cui tiene. Levi, al contrario mi sarebbe piaciuto incontrarlo più spesso, ma l’autrice ci lascia in sospeso senza avere un’idea di cosa succeda tra loro. Vale lo stesso per la situazione di Cam, viene accennata, ma non ne sappiamo più nulla.
Mi dispiace dover essere così critica, perché il primo libro che ho letto di quest’autrice, “Misfits” mi era piaciuto moltissimo!
Lo consiglio solo a chi ha già letto i primi due volumi e vuole completare la serie.

3


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice