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Recensione “Toccata & Fuga” – Abigail Roux

Titolo: Toccata & Fuga
Autore: Abigail Roux
Serie: Armi & Bagagli #7
Genere: Poliziesco, Contemporaneo, Suspence
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 6,49€
Link all’acquisto: Toccata & Fuga

SINOSSI

Dopo che le loro facce sono comparse su tutti i notiziari a causa di un’indagine ad alto profilo, gli Agenti Speciali dell’FBI Ty Grady e Zane Garrett sono diventati più utili al Bureau come modelli per servizi fotografici piuttosto che come agenti sotto copertura. Proprio quando Zane sta cominciando a considerare l’idea di ritirarsi, Ty riceve una richiesta d’aiuto da parte di un amico, che li porta in una città colma di echi del loro passato.
New Orleans indossa la propria storia sulle sue strade ed è il luogo in cui Ty teme di finire ucciso. Circondati da problemi fin dall’atterraggio, i due agenti si devono confrontare con un passato che Ty non può più nascondere, uno che ha una sorprendente connessione con Zane.
Mentre i pericoli li raggiungono da ogni direzione, entrambi gli uomini dovranno venire a patti con le realtà del loro passato e le bugie che hanno raccontato. Scopriranno presto che non tutti i segreti sono ancora venuti allo scoperto e che niente dura per sempre.

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«Una volta mi hai detto… che io ero la tua bussola. Che ti indicavo la direzione quando ti sentivi perso,» disse Ty, con voce strozzata. Alzò lo sguardo su di lui e la poca luce della stanza si riflesse nei suoi occhi come su un liquido. «Beh, tu eri la mia ancora. Eri qualcosa di solido a cui aggrapparmi. Volevo che te lo ricordasse.»

Tra tutti i volumi della serie “Armi & Bagagli”, questo è sicuramente quello che mi ha messa più in difficoltà per scriverne la recensione. Se negli altri ho sofferto insieme a Ty e Zane, in questo è stato impossibile non farlo. Ho interrotto più volte la lettura, per poi riiniziare da capo e arrivare fino alla fine. Se nei volumi precedenti ho avuto una leggera propensione per Zane… in questo libro ho odiato con tutta me stessa Ty. Nonostante io sia riuscita a sentirmi in sintonia anche con lui in alcuni momenti, con poche parole il suo personaggio mi ha portata a difendere Zane. Mi ha stupito molto come l’autrice sia stata brava a suscitarmi tali emozioni. È raro che io riesca a sentirmi così presa e toccata da una storia, eppure in questo caso è stato davvero difficile arrivare alla fine.
Nella prima parte della storia, il lavoro viene accantonato a causa della loro comparsa su numerosi notiziari, portandoli così a dover affrontare conferenze e diventare “uomini immagine” del Bureau.  Quando Ty riceve una richiesta d’aiuto da parte di un suo amico, entrambi partono per New Orleans. Ad aspettarli però, non ci sono solo i suoi commilitoni, ma tutti i problemi che l’ex- marine ha lasciato dietro di sé anni prima. Costretto ad affrontare un passato che avrebbe voluto tenere lontano il più possibile, Ty si apre davvero con Zane, per la prima volta da quando si sono incontrati.

«Un altro aspetto di Ty Grady.» Erano ormai uno di fronte all’altro, in un silenzio pesante e teso. «Mi chiedo quanti altri ce ne siano che ancora non conosco,» mormorò finalmente Zane, come se stesse parlando con se stesso.

Occuparsi di vecchi nemici da entrambe le parti non è affatto semplice quando non si è più in sintonia come una volta. Quello che è stato detto non può più essere nascosto e per Zane e Ty è arrivato il momento di venire a patti con la realtà, bella o brutta che sia.
Devo ammettere che mi ha molto colpita l’andamento della storia, non me lo sarei mai aspettato. Sentivo che c’era qualcosa di non detto tra i due e che molto probabilmente sarebbe stato Ty a fare qualche danno, ma mai avrei pensato ad una cosa del genere e di tale importanza.

Ty gli premette le dita contro la schiena, stringendolo e sé. Avvicinò le labbra al suo orecchio e sussurrò: «Mi dispiace tanto.»
Sotto le sue mani, i muscoli di Zane si irrigidirono. «Ti avrei scelto sopra ogni altra cosa,» sibilò. Poi si tirò indietro, si liberò dalla sua stretta, gli afferrò la maglia con entrambe le mani e lo attirò a sé. Ty si sentì sollevare da terra e si ritrovarono naso a naso. «Il mio lavoro, la mia famiglia, mia moglie. Avrei dato la vita per te! Ma tu no! Tu non mi hai potuto dare neppure la verità!»

La presenza della sua squadra e di un nuovo personaggio, lo aiutano nelle sue indagini, ma sono anche la ragione che lo costringe ad essere sincero con Zane. Questo forse è stato l’aspetto che più di tutti non mi è piaciuto del suo comportamento. Se non fosse stato costretto da cause esterne a rivelare la verità, l’avrebbe mai fatto? Me lo sono chiesto più volte durante la lettura e sono arrivata alla conclusione che no, non l’avrebbe mai fatto.
Vedere Zane così ferito e nonostante ciò pronto a tutto pur di salvare la vita a Ty, ha reso ai miei occhi ancor più realistico e umano il suo personaggio. La sua forza e la determinazione di seguire le proprie idee nonostante il dolore, lo rendono eccezionale.
Ty, malgrado tutto, rimane un personaggio caratterizzato alla perfezione. Il suo legame con i compagni e il suo amore per Zane sono ben evidenti, anche se il suo mancato pentimento mi ha reso più difficile accettare il tutto.

4.5

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Recensione in anteprima “Punto di rottura” – N. R. Walker

Titolo: Punto di rottura
Autore: N. R. Walker
Serie: Turning Point #2
Genere: Contemporaneo, Sportivo, Poliziesco
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Punto di rottura

SINOSSI

Una lotta per ciò che è giusto si trasforma in una lotta per la vita.

Mentre il senso di colpa lo tormenta, il mondo di Matthew Elliott inizia ad andare fuori controllo. Più lui cerca di tenere duro, più tutto gli scivola via tra le dita, senza che riesca a impedirlo.
Dopo essersi introdotto nell’ambiente dei combattimenti clandestini nelle gabbie, Matt inizia a lottare per ciò che è giusto. Più ne resta coinvolto, più il senso di colpa lo consuma – più dolore si fa infliggere per espiare la sua colpa – e presto si ritrova a combattere per qualcosa di più della giustizia.
Lotta per amore.
Lotta per la sua vita.

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Avevamo lasciato Matthew Elliott (detective della Narcotici del Dipartimento di Polizia di Los Angeles) e Kira Takeo Franco (istruttore nella palestra di suddetto Dipartimento) a iniziare la loro convivenza nella casa di Matt dopo che Kira era riuscito a scampare al sequestro da parte del pericoloso e senza scrupoli malvivente Tomic, e Matt aveva avuto un coming out forzato al lavoro proprio a causa di questi eventi.
È passato un anno, da allora, e i nostri due protagonisti vivono felici. Almeno fino a quando Matt non rasenta le dimissioni pubbliche dalla Polizia di Los Angeles per darsi ai combattimenti di lotta libera.
Anche se ha giustificato la sua decisione come quella di non essere più desideroso di fare il poliziotto, Kira continua a non crederci e pensa che Matt abbia qualcosa da nascondere.
E fa bene.
Matt ha molte cose da nascondere. Cose che lo corrodono dentro e che lo cambiano, così come cambiano la sua vita.
Riuscirà Matt a venirne fuori a testa alta e a sconfiggere i suoi demoni prima che questi distruggano lui?
Riuscirà Kira a venire incontro a Matt e ad accettare questo nuovo uomo che ha di fronte, che pare essere così lontano dall’uomo di cui si è innamorato tanti mesi prima?
E riusciranno a salvare la loro storia e ad avere il loro lieto fine, o il peso delle bugie sarà tale da distruggere quel futuro che avevano sognato insieme?

Kira aveva sempre pensato che era come se mi fossi allontanato da solo il giorno che avevo lasciato la polizia, e forse, con quella serata, voleva mostrarmi che non dovevo combattere contro il mondo tutto da solo.

Punto di rottura” non poteva avere titolo migliore, secondo me. È proprio il libro dove Matt “si perde”. Perde la sua identità di poliziotto, ma anche quella umana. Perde la gentilezza e diventa rancoroso, affibbiandosi colpe che non ha e sfogando con la fisicità una frustrazione interiore che lo sta dilaniando dentro.
Si rompe nel vero senso della parola, sia fisicamente che emotivamente.
Matt è a dir poco distrutto. È un uomo a pezzi che deve riprendersi, e non ce la sta facendo. Uniteci il fatto che ha un segreto da mantenere e non riesce a parlarne con Kira… Ed ecco che succede il disastro.
Kira, dal canto suo, non sa che pesci pigliare. Vuole aiutare Matt, lo ama e vuole stargli vicino, ma l’altro non sembra davvero intenzionato a fidarsi di lui su questo, quindi come riuscirci? Il fatto che sia triste e frustrato è scontato, e per quanto sia un uomo paziente, quanto a lungo potrà sopportare di non sapere?
Accompagniamo letteralmente Kira e Matt durante tutto il loro travaglio, e anche se ci sono state cose che non mi hanno convinta al cento per cento (e che all’inizio mi avevano fatta scoraggiare circa la lettura, perché mi sembravano poco coerenti), andando avanti e soprattutto verso il finale mi hanno convinta di più, trovandole più “aggiustate” e amalgamate alla storia e alla trama di base; quindi nell’insieme l’ho apprezzato.
Mi è piaciuto come metta alla prova il rapporto tra Matt e Kira, facendoli maturare come individui e come coppia. Nonostante non riescano a capirsi, ci sono sempre l’uno per l’altro, e questo è molto bello.

4


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Recensione “Stelle & Strisce” – Abigail Roux

Titolo: Stelle & Strisce
Autore: Abigail Roux
Serie: Armi & Bagagli #6
Genere: Poliziesco, Contemporaneo, Suspence
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Stelle & Strisce

SINOSSI

Gli Agenti Speciali Ty Grady e Zane Garrett sono riusciti a fare l’impossibile: vivere alcuni mesi in pace e tranquillità. Dopo quasi un anno di problemi personali e professionali, finalmente vivono insieme senza liti, al lavoro va tutto liscio e sono entrambi felici, in salute e tornano a casa tutte le sere prima che faccia buio. Ma chiunque li conosca sa che una situazione del genere non è destinata a durare.
Quando una telefonata urgente disturba il delicato equilibrio del loro mondo, Ty e Zane dovranno vedersela con un dramma familiare e un crimine sconcertante per salvare una vittima innocente prima che scada il tempo.
Dalle montagne del West Virginia a un remoto ranch del Texas che ospita ben più che bestiame e ricordi d’infanzia, Ty e Zane dovranno fronteggiare le loro paure, e le loro famiglie, per sconfiggere un inaspettato nemico e riportare la pace nelle loro vite.

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Oggi vi parlo di “Stelle & Strisce”, il sesto volume di una delle serie male to male più belle in assoluto a mio parere. La storia di Ty e Zane mi ha conquistata sin dall’inizio e questa lettura non è altro che un’ulteriore conferma di quanto io mi sia invaghita di loro.
Vedere Ty e Zane vivere tranquillamente la loro relazione, anche se ancora in segreto, è qualcosa di nuovo. Non è mai capitato rimanessero lontani dai guai per molto tempo.
Proprio per questo, quando ricevono una telefonata urgente, non sono poi così sorpresi di dover rompere la loro bolla di felicità. A sorprenderli però, è la ragione che li porterà nel West Virginia e successivamente in Texas, nella casa di famiglia di Zane, nella speranza di venire a capo di un nuovo imprevisto.
Chester, il nonno di Ty, è una figura molto importante. Con la sua tranquillità ci mostra quanto alcune persone possano sorprenderci e rendere più semplici determinate situazioni.

«Beh, qualcuno deve guardargli le spalle,» disse, guardando il suo partner.
«Anche quello,» disse Chester, tornando a dondolarsi con le mani unite in grembo.
«Di che stai parlando, papà?» gli chiese Earl con una risata.
«Dico soltanto che l’amore è una benedizione, non importa come sia.»
Ty sollevò la testa di scatto e fissò suo nonno per un momento prima di guardare suo fratello da sopra la spalla. Deuce scosse il capo e gli disse qualcosa muovendo le labbra ma senza parlare, comunicandogli di non aver detto niente a nessuno.

Vedere per la prima volta entrambe le loro famiglie, anche se in momenti diversi, ci aiuta a comprendere meglio le reazioni di Ty e Zane. La famiglia, le tradizioni, le amicizie… tutto in un unico pacchetto e contornato da risvolti inaspettati.
Mi è piaciuto molto questo libro, in particolare per la presenza della famiglia di Zane, che lo porta a mostrare il suo lato “campagnolo” e rude, celato finora. Se in un primo momento ho apprezzato allo stesso modo entrambi i protagonisti, dopo questa lettura posso affermare con certezza che Zane è il mio preferito. Ty è divertente, dolce e sicuramente un personaggio caratterizzato molto bene, ma Zane mi ha rubato il cuore. Anche se in un modo molto più discreto, anche lui ci mostra quanto Ty sia importante per lui e con quei pochi gesti, ci fa anche comprendere quanto per lui sia stato difficile prendere determinate decisioni.

“Sai, alle superiori, se un ragazzo dava alla sua ragazza il proprio Stetson, era piuttosto sicuro che le cose tra loro fossero serie,» disse Zane con un tono morbido e soddisfatto.
I tentativi di flirtare di Zane erano un’inesauribile fonte di divertimento. E maledizione, stavano cominciando a funzionare. «Stai dicendo che sarei una perfetta ragazza texana?»
«Sto dicendo che stai maledettamente bene con il mio cappello,» ringhiò Zane.

Annie lo richiamò. «L’hai fatto capire, lo sai? Se ne sono accorti tutti nel bar.»
Zane si bloccò e si voltò per guardarla. «Cosa? Come?»
Sua sorella sorrise e fece un cenno verso Ty. «Gli hai dato il tuo Stetson.»

Inoltre, vedere il rapporto tra Zane e sua madre mi ha fatto apprezzare molto di più la famiglia di Ty, anche se continuo a non vedere di buon occhio suo padre ed il suo carattere scostante e distaccato nei confronti del figlio. Il padre di Zane invece mi è piaciuto molto, quasi quanto Chester. Anche se… Chester è Chester, è impossibile eguagliarlo.

5

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Recensione in anteprima “Le ossa sotto la pelle”, T. J. Klune

Titolo: Le ossa sotto la pelle
Autore: T. J. Klune
Genere: Sci-Fi
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Le ossa sotto la pelle

SINOSSI

È la primavera del 1995 e Nate Cartwright ha perso tutto: i suoi genitori sono morti, suo fratello non vuole più avere niente a che fare con lui e, ciliegina sulla torta, è stato licenziato dal suo lavoro di giornalista a Washington DC. Senza più prospettive, decide di trasferirsi nella baita vicino a Roseland, il paesino di montagna dove la sua famiglia era solita trascorrere l’estate quando era piccolo, per provare a dare una nuova direzione alla sua vita.
La piccola costruzione tra i boschi dovrebbe essere vuota.
Così non è.
Dentro ci sono un uomo di nome Alex e un’incredibile ragazzina che si fa chiamare Artemis Darth Vader e che non è esattamente ciò che appare.
Presto diventa chiaro che Nate deve compiere una scelta: annegare nei ricordi del passato o combattere per un futuro che non avrebbe mai creduto possibile.
Perché quella ragazzina è speciale e su di loro stanno calando forze il cui unico scopo è controllarla.

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Se seguite TJ da tempo, come me, saprete benissimo che la sua produzione letteraria è a dir poco variegata!
Ti fa ridere e piangere quasi in contemporanea; ti fa venire il mal di pancia dalle risate e poi ti spezza il cuore in un battito di ciglia… Ha la fissa per Stonehenge, che un paio di anni fa ha pure visitato!
Rispetto a tutti i libri giunti fino ad ora da noi, questo è diverso per molti aspetti.
Innanzi tutto la trama m/m rimane molto in sordina, quasi appena accennata, fa da corollario al resto insomma, ed è giusto così.
Non aspettatevi nemmeno le battute di spirito e situazioni imbarazzanti in stile serie Dimmi che è vero.
Quello che c’è sempre di Klune è il talento; un talento grande e potente che rende credibile anche una trama che parla di fantascienza come se fosse la cosa più normale del mondo.
Al centro della storia c’è una bambina molto speciale, in fuga, che si accompagna a un ex soldato che non ha più nulla al mondo, se non il dolore. A questo duo fuori dagli schemi si aggiunge presto un giovane giornalista senza più lavoro né famiglia, il narratore della storia: Nate.
Nate ha appena fatto naufragare la sua carriera nel WC; i suoi genitori sono appena deceduti in tragiche circostanze, e il fratello lo ignora. Davvero un bel periodo per lui; in più, appena ritornato a casa, nella baita in mezzo ai boschi ricevuta in eredità, si accorge che qualcuno si sta nascondendo proprio lì.
La “piccola” Art e l’arcigno Alex sono un mistero troppo grande per farselo scappare. Chi sono? Da dove vengono? Perché stanno scappando?
All’inizio Nate è terrorizzato dallo strano duo, ma rimane subito affascinato dalla mente di Art e in un secondo momento – cioè da quando smetterà di puntargli una pistola addosso!-  dal portamento fiero e coraggioso di Alex, pronto a dare anche la vita per proteggere la ragazzina:

Avrebbe scommesso che l’uomo non potesse essere altro se non granitico, eppure ora eccolo lì, lo sguardo stralunato mentre lo fissava alla ricerca di qualcosa. Era una dissonanza alla quale Nate non era preparato. Lo aveva visto aggressivo. Lo aveva visto intrecciare i capelli di una bambina come se fosse la cosa più normale del mondo. Non lo aveva mai visto impaurito.

Tutto il romanzo gira intorno al mistero di Art, a chi o cosa lei sia in realtà, e cosa ci faccia insieme ad Alex:

«Voi pensate di essere soli. Vi sentite persi. Volevamo mostrarvi che c’è tanto di più nell’universo. Non siamo venuti per farvi del male. Non siamo venuti per salvarvi. Solo voi potete farlo. Siamo venuti in amicizia. Per dimostrarvi che, alla fine, non siete mai soli.»

Art parla in modo strano, tutta colpa della una fissa per il vecchio west, e possiede doni molto particolari, che però usa solo per salvare dai guai la sua famiglia; già, perché ora Alex e Nate sono diventati questo per lei, una famiglia.
Un trio davvero fuori dagli schemi che mi ha commosso.
La storia forse non sarà del tutto originale, ci sono elementi che ho già visto utilizzati in atri libri, ma è quello che arriva al cuore del lettore attraverso la voce di Art che fa di questo libro un altro successo di Klune.
Art ci analizza, osserva e studia; è venuta in pace per capire cosa siamo, in cosa siamo diversi da lei e perché siamo così unici:

«Quando sorridete è come se il sole sorgesse con voi. Quando piangete è come se foste intrappolati nelle tenebre e non riusciste a trovare una via d’uscita… Vi fate del male a vicenda. Vi amate. Urlate parole che nessuno ascolta. Odiate che gli altri non sono come voi. Vi spaventano, anche se tutto ciò che loro vogliono è essere voi… Mi chiedevo come foste, voi umani… Siete animali. Fieri e selvaggi. Duri e brutali e bellissimi. Non c’è nessun altro come voi nell’universo. Portate in voi il potere della distruzione. E quello della gioia. È una dicotomia che non dovrebbe esistere, ma c’è. Dentro di voi. Dentro tutti voi.»

Art ha ridato uno scopo ad Alex; l’ha tolto dall’apatia, l’ha strappato al dolore che lo stava consumando. Non è stato facile arrivare al suo cuore, per non parlare del fatto di averlo convinto a non sparare a Nate dal primo momento:

«È tutto quello che mi resta,» disse… Aveva sentito il modo in cui lo avvolgeva, alla stregua di uno scudo. Aveva sentito come lui e Art erano intrecciati, quasi fossero una cosa sola. Nate lo capiva più di quanto volesse ammettere.

Ora è giunto il momento di operare la sua magia anche su Nate, perché anche se la piccola Art non sa leggere nel pensiero, riesce però a connettere le anime delle persone:

Non si era mai visto in quel modo. Sembrava libero e coraggioso e pieno di vita. Era troppo e troppo improvviso e Nate si sentì sommergere sotto il peso di quelle rivelazioni. Le immagini erano accompagnate da tutta una serie di emozioni che andavano dalla rabbia, al dolore, a un accenno di fiducia, a una tristezza come Nate non ne aveva mai conosciute in vita sua. Fu travolto dall’immensa solitudine che accompagnava quelle visioni, come se fosse solo da tanto, troppo tempo.

La trama sarà diversa dal solito, ma Klune riesce sempre a lasciarmi senza parole per la profondità dei concetti che esprime.
È riduttivo ritenere questo romanzo una semplice storiella che spazia tra il mistery, il suspense e gli alieni, perché come sempre Klune arriva dritto a sconvolgerti l’anima con il dolore, la gioia e l’amore che descrive tra le sue pagine.
Vi siete davvero mai chiesti se siamo soli nell’universo? Io sì, parecchie volte. Qui urge una confessione: adoro il paranormale, i misteri alieni, le teorie fantascientifiche! Non mi perdevo una puntata di Mistero, Voyager e simili!
Sì, lo so, questo è il mio ennesimo coming out! Ma che ci posso fare?! Sono una personcina dotata di molta immaginazione, che però è convinta che ci sia davvero qualcun altro oltre a noi uomini, vista la vastità dell’universo.
Credo che là fuori ci sia qualcosa e spero con tutto il cuore che sia una piccola Artemis Darth Vader; una principessa che viene da una galassia tanto lontana, tanto diversa ma in fondo simile a noi, che ora ha un cuore proprio come noi, che ama, soffre e si dispera al solo pensiero di lasciarci:

«Almeno finché non senti il cuore batterti nel petto. Finché non senti le ossa sotto la pelle. Non ci assomigliamo. Quasi per niente. Siamo separati dal tempo e dallo spazio. Eppure, in qualche modo, siamo tutti composti della stessa materia, polvere e stelle. Credo che noi l’avessimo dimenticato, e voi forse non l’avete mai capito. Come fate a sentirvi soli quando siamo tutti uguali?»…«Ora so,» sussurrò lei. «Cosa vuol dire essere umani.»
Nate le asciugò il viso. «Cosa?»
«Significa sentire il proprio cuore spezzarsi. Non c’è niente di più umano di un cuore spezzato. Come faccio a lasciarvi?»

Chi ha cambiato chi? È stata Art a cambiare Alex e Nate, o è stato l’amore?
La rivedremo un giorno?
A questo punto vi chiedo di nuovo: Siete davvero sicuri che siamo davvero soli nell’universo? Chissà…

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Non giocare con il mio cuore” – Renae Kaye

Titolo: Non giocare con il mio cuore
Autore: Renae Kaye
Serie: Loving You #2
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Non giocare con il mio cuore

SINOSSI

Kee Smith non è più sicuro della propria identità. Sa chi era una volta: il figlio trascurato dai genitori, che ha scelto un lavoro da operaio solo perché era quello che nessuno si aspettava; il bottom sottomesso a cui piacciono i tipi sportivi e grossi, che lo mettono al suo posto; il twink raffinato e alla moda che fa festa per tutta la notte. Ma, dopo che il suo ex ragazzo lo ha picchiato e insultato, Kee si è ritirato dalla scena sociale.
Dopo un anno di assenza, Kee è tornato, ma ancora non sa bene quale sia il suo posto. Un amico gli dice che è diventato un twunk, ovvero un twink che ha messo su muscoli e si è trasformato in un hunk, un bel fusto. Kee però sta cercando un luogo a cui appartenere. Invece di tornare alle vecchie abitudini, rimorchia un twink, Tate Steven: professionista dell’industria della moda, che lavora molto sulla propria immagine. Questa si rivela essere la miglior decisione che Kee abbia mai preso. E non soltanto perché lo aiuta a riacquistare fiducia nella propria sessualità.
Con Tate, Kee può parlare delle proprie paure e della confusione che prova, senza sentirsi ridicolo. Tate teme di ingrassare e di invecchiare. Occorrerà del tempo per far funzionare questa relazione tra opposti; entrambi però inizieranno a rendersi conto che vale la pena scendere a compromessi pur di stare insieme.

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Dopo aver conosciuto Liam e Jay nel libro precedente, “Innamorato di Jay” (qui la nostra recensione), ora è la volta di conoscere Kee, un amico di Jay, sparito per un po’ per colpa di una paura che l’ha tenuto lontano dalla vecchia cerchia di amici.
Kee fa un lavoro tosto: è un saldatore, cosa che ha ingrandito i muscoli e aumentato il suo appetito. Prima di sparire era un signor twink come Jay; ma ora neanche lui sa più cos’è. Un twunk forse (ovvero un ragazzo con l’aspetto delicato ma molto muscoloso), visto che non può essere un twank perché quelli sono i twink che hanno compiuto trent’anni.
Comunque, Kee è decisamente confuso su quello che è; ma sa che vuole tornare a vivere e che vuole smettere di essere succube della paura.
Quasi per caso incontra Tate. All’inizio si stavano sfidando per attirare un signor Hulk di tutto rispetto, poi però le cose sono andate in altro modo e si sono trovati a danzare un altro tipo di danza a casa di Tate.
Ci sono diverse cose che entrambi devono affrontare, cose che probabilmente non credevano avrebbero affrontato grazie a un incontro fortunato in un locale, con una persona che sembra l’opposto di sé stesso, ma si sa, l’amore si nasconde ovunque.
In questo romanzo ho ritrovato lo stile fresco e divertente del primo, e ho apprezzato davvero sia Kee che Tate, e anche la cerchia di amici.
Ho adorato il fatto che Liam e Jay non sono solo lasciati sullo sfondo, ma fanno parte delle loro vite in maniera concreta e palese. Ovviamente hanno solo degli spazi all’interno della storia, ma sono ben presenti (volete davvero mettere Jay in un angolo? Screanzati!).
Mi piace davvero che, come nel precedente libro, l’incontro tra i due, il loro rapporto, li porta ad affrontare qualcosa che impediva loro di essere felici. Che la loro unione li rende più forti come due persone che vogliono stare insieme, e non diventino un’unica entità “coppia”. Hanno le loro idee, i loro desideri, parlano, si confrontano e decidono. Trovano qualcuno a cui appoggiarsi ma anche qualcuno da sostenere.
Questa è una storia di un ragazzo che trova la forza di superare le sue paure, di un uomo che trova qualcuno che lo ama esattamente com’è, e di un gruppo di amici scanzonati, pazzi e uniti.
Se avete amato il primo della serie, questo secondo libro non vi deluderà.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Innamorato di Jay” – Renae Kaye

Titolo: Innamorato di Jay
Autore: Renae Kaye
Serie: Loving You #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Innamorato di Jay

SINOSSI

Una cosa che Liam Turner sa per certo è di non essere gay. Dopotutto, suo padre ha detto molto chiaramente che non permette a nessuno dei suoi figli di esserlo.
E Liam ne è convinto fino a quando un incontro con James “Jay” Bell capovolge il suo mondo.
Jay è vivace e non si vergogna di essere gay, dalle punte dei suoi capelli decolorati alle estremità delle sue unghie laccate. Il suo gusto per la moda, le reazioni eccessive e l’incapacità di trattenere la sua diarrea verbale, portano Liam a credere che possa avere qualche rotella fuori posto.
Un incidente da adolescente ha lasciato Liam con un problema alla gamba e con la paura di guidare. Non ha più nemmeno potuto giocare a football, cosa che lo ha fatto sentire ancora meno uomo.
Ma c’è un altro motivo per cui ora mette in dubbio la sua sessualità…
Quando lo stare con Jay gli stimola un inaspettato istinto di protezione, Liam comincia a capire che tutto ciò che ha fatto nella vita è restare nascosto.
Si ritrova a fronteggiare intolleranza e conflitti, e deve imparare a superare le proprie paure prima di poter accettare la propria sessualità e di essere davvero innamorato di Jay.

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Avete presente quando sapete una cosa, dentro di voi ne siete certi ma, per vari motivi, vi ostinate a negarla in maniera quasi imbarazzante? Ecco, questo è esattamente quello che fa Liam, da sempre.
Lo fa principalmente perché non vuole che la sua famiglia (suo padre in special modo) sia deluso da lui. Anche perché, per colpa di un incidente, sente di averlo già deluso. Sente che ha fatto scelte sbagliate, che la menomazione che gli ha portato l’incidente lo renda “meno” in tutto.
E di certo suo padre non ha mai nascosto di non approvare i gay! “Nessuno dei miei figli sarà mai un frocio.”. Liam ha perso il conto di quante volte l’ha sentita uscire dalle labbra di suo padre. Ci è letteralmente cresciuto, con questa frase.
In un certo modo a Liam non è che la cosa lo abbia mai fatto soffrire in maniera esagerata, o meglio, non ci ha mai realmente pensato troppo. Ha provato a essere come gli altri, ad avere delle ragazze; ma semplicemente non gli è andata bene, tutto qui. Mica vuol dire essere gay, quello. Ci ha provato anche con dei ragazzi, e non è stato entusiasta, quindi evidentemente non è gay, giusto?
Sbagliato.
Perché tutto questo bel castello di carte viene spazzato via da Jay. Un uragano di colori, con una “diarrea verbale” incontenibile che grida SONO GAY da tutti i pori (questi, in realtà, perfettamente invisibili, tanto da far apparire la sua pelle totalmente perfetta. Scusate, l’ho dovuto aggiungere perché Jay è un tipino che me la farebbe pagare cara se solo non l’avessi fatto).
E a Liam, Jay piace. Piace un sacco. Anche se non conosce nemmeno il suo nome. Anche se fantastica su di lui da mesi senza avergli mai rivolto la parola.
Ma alla fine il destino (travestito da un treno perso) ci mette lo zampino e i due iniziano a diventare amici. Un caffè la mattina insieme, nulla di più per un po’; un pranzo poi, ma suvvia… Chi non pranza con un amico?
E quindi il destino, che evidentemente si era stufato di questi due che continuano a girarci attorno, decide di darci un’altra spinta. Un po’ più dolorosa, diciamo.
E le cose cominciano a cambiare più velocemente del previsto.
E quando tutto viene a galla, beh… Quando succede, terrete il fiato sospeso come ho fatto io.
“Innamorato di Jay” è un romanzo leggero e divertente che ho letto in un pomeriggio. I personaggi sono descritti bene, anche quelli di “sfondo” e riescono a sorprendere perché non sempre si comportano come Liam (e quindi noi, visto che la storia la vediamo narrata dal suo punto di vista) si aspetta.
Liam molto spesso si fa dei problemi inesistenti, ma del resto chi non se li fa, soprattutto quando ci sono di mezzo la famiglia e i sentimenti? Tuttavia mi piace particolarmente quando smette di pensare e si fida del suo cuore.
Per quanto riguarda Jay… Va beh, lui è uno di quei personaggi che caratterialmente io non posso che adorare, cosa che spero accadrà anche a voi.
Presto uscirà il secondo volume, che leggerò molto volentieri nella speranza di ritrovare questo stile fresco e piacevole.

4.5

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Recensione “Tap Out” – Cat Grant

Titolo: Tap Out
Autore: Cat Grant
Serie: Bannon’s Gym #3
Genere: Contemporaneo, Sportivo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Tap Out

SINOSSI

Da bambino, Tom Delany aveva fatto del suo meglio per proteggere la madre dalla violenza di suo padre, ma il suicidio di lei l’ha tramutato in un uomo cauto e diffidente che porta ancora sulle spalle il peso della colpa.
Alla Bannon’s Gym, Tom ha imparato a controllare la propria potenza e ha trovato l’amore con il collega di MMA, Travis Callagher. Eppure, Tom non riesce a compiere il passo successivo nella loro relazione. Non se la convivenza implica abbandonare Gloria, per lui una madre adottiva, malata terminale.
Quando il figlio di Gloria, Eddie, assume un infermiere disoccupato per prendersi cura di lei, Tom si trova a corto di scuse, ed è terrorizzato dall’idea che la sua famiglia surrogata lo stia buttando fuori di casa. La paura esplode in una violenta sessione di allenamento che lascia Travis col naso rotto e Tom sul punto di essere cacciato una volta per tutte dalla Bannon’s Gym.
Quando la tragedia lo colpisce, Tom comprende che non basteranno i pugni a soggiogare le sue paure, non ora che rischia di perdere tutto: la sua carriera come lottatore, la sua famiglia e l’uomo che ama.

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Torno a parlarvi della serie di Cat Grant “Bannon’s Gym”, in particolare del terzo libro “Tap Out”. Tornano Eddie, Gloria, Danny, Tom e Travis, con l’aggiunta di Aaron, per la prima volta uno dei protagonisti della storia. L’autrice in questa serie è solita affrontare gli eventi secondo punti di vista differenti e soprattutto secondo diversi protagonisti. Se nei primi due abbiamo avuto una prevalenza della storia di Eddie e Danny, qui li vediamo nello sfondo, sempre fondamentali, specialmente la presenza di Gloria, ma i veri protagonisti sono Tom e Travis. In alcuni momenti Aaron, ex di Travis, diviene il punto focale, per poi lasciare di nuovo a loro il palcoscenico.
Eddie, Danny e Gloria sono personaggi decisi, maturi. La loro presenza è importante per Tom e soprattutto in questo volume si vedrà molto l’incidenza di Gloria nella sua vita. La sua malattia lo devasterà, più di quanto non abbia già fatto e metterà in ginocchio la sua relazione con Travis. Devo dire che questo aspetto non mi ha convinta. Tom è sempre stato un protagonista con cui non sono riuscita a sentirmi in sintonia, sin dal primo volume della serie. È immaturo, lunatico e impulsivo, a volte anche violento. Il suo cambio di umore repentino e le sue azioni, discutibili e incomprensibili nella gran parte della storia, mi hanno convinto ancor di più di quanto Travis sia un santo.

«Gli piaci molto, sai?»
«Mi stai dicendo che ho il permesso di chiedere la tua mano?» Lo aveva detto per scherzo, ma il sorriso di Tom che spariva gli provocò una fitta familiare sotto le costole. Aveva scherzato in quel modo anche con Aaron. E guarda cos’era successo.

Il suo personaggio, a differenza di quello del compagno, mi piace molto, così come quello di Aaron.  Un ragazzo segnato dalla vita, di cui nessuno si fida più se non il suo ex, l’unico che davvero potrebbe provare del risentimento nei suoi confronti. L’aspetto che apprezzo di tutta la storia è l’umanità dei personaggi. Aaron più di tutti ci mostra quanto sia difficile superare una dipendenza e decidere di rimettere in piedi la propria vita, specialmente se le persone di cui siamo circondati non credono in noi.
Anche in questo libro la narrazione non è molto lineare. Il passaggio dalla prima alla terza persona rende pesanti alcuni momenti, considerando la difficoltà che ho avuto nel comprendere chi stesse parlando. Devo ammettere però che rispetto al secondo volume, in questo si è notato molto meno.
Il punto di forza di tutta la storia sono sicuramente i momenti trascorsi all’interno della palestra. Gli incontri, gli allenamenti e le lezioni mostrano la bravura dell’autrice nel descrivere gli eventi.
Mi dispiace non poter dare più di tre stelle, ma il personaggio di Tom, protagonista di questa storia, mi ha lasciato l’amaro in bocca. Il fatto che ogni personaggio non solo ha numerose problematiche mai risolte ma anche continue difficoltà a raggiungere un qualsiasi traguardo, mi ha fatto pensare sia tutto un po’ troppo.
Spero che nel quarto volume i personaggi siano finalmente sicuri delle loro azioni.
Ci tengo ad aggiungere che i vari libri della serie non sono autoconclusivi. Sarebbe impossibile comprendere i personaggi e le loro azioni se prima non avete letto i volumi precedenti.

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “La locanda sul porto” – Manuela Chiarottino

Titolo: La locanda sul porto
Autore: Manuela Chiarottino
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: La locanda sul porto

SINOSSI

Aidan è partito da un piccolo paese della Cornovaglia anni prima, cacciato dal padre per la sua omosessualità. Non sarebbe voluto più tornare, ma la morte del genitore lo costringe a farlo. Si sistema in una malridotta locanda sul porto di proprietà di Boyd, uno scozzese dal sorriso facile, la lingua lunga e un passato racchiuso in una cicatrice seminascosta dalla folta barba. Con suo stupore Aidan scopre che il padre gli ha lasciato il ristorante di famiglia, mentre la casa andrà a sua sorella Rose, che lo odia cordialmente. Intenzionato a vendere tutto e partire il prima possibile, giorno dopo giorno scoprirà che non è così facile come credeva. Rivedere quei luoghi, le brughiere, le scogliere che scendono ripide sull’oceano, andare a visitare la tomba della madre, entrare nel ristorante e rivivere ricordi dell’infanzia e soprattutto lo strano e intenso rapporto che si crea con Boyd, lo trattengono. Ma c’è anche qualcosa che deve scoprire: la morte del padre non sembra così naturale come tutti vogliono fargli credere.

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Aidan è dovuto tornare a casa suo malgrado; aveva ripromesso a se stesso che non sarebbe più tornato a casa, lui scacciato da quel piccolo paese della Cornovaglia dove essere gay era considerato da tutti, soprattutto dalla sua famiglia, il peggiore dei peccati.
Poco importa che all’epoca avesse solo diciassette anni… Se non fosse stato per l’incontro casuale con Alaska, Aidan avrebbe fatto davvero una brutta fine.
Aidan ricorda ancora quando era felice in Cornovaglia prima che la madre li lasciasse prematuramente; ricorda ancora le serate passate al ristorante dei genitori, e quel quadro appeso nel posto d’onore che ritraeva proprio la madre perduta.
Aidan non ha mai voluto tornare sui suoi passi per desiderio di rivalsa, non sarebbe mai tornato per sbattere in faccia al padre e alla sorella che ce l’aveva fatta sa solo con le sue forze, che ora è felice, pieno di amici che gli vogliono bene. Ma come sempre sembra che il destino abbia deciso diversamente: è quindi giunta l’ora della resa dei conti con la sorella e di decidere una volta per tutto del suo futuro.

Il giorno in cui sono partito mi sono lasciato tutto alle spalle, con i pugni pieni di rabbia e lacrime. Sono vissuto anni provando solo rancore e disconoscendo il significato della parola nostalgia, ma adesso, in questo istante, vorrei soltanto piangere e abbracciare tutto ciò che mi circonda.

Aidan è pronto a lasciarsi alle spalle il passato, pronto a mettere in vendita il ristorante della sua infanzia; quello a cui non era pronto era incontrare un affascinante scozzese che sembra fargli da grillo parlante: Boyd, il barista, locandiere con la passione per la cucina.
Boyd era un pescatore, anche lui come Aidan sembra voler scappare dal suo passato e acquistare la Locanda delle stelle marine gli è sembrata la scelta più giusta, poco importa che si siano parecchi lavoretti da fare per renderla vivibile!

«Ero stanco del mare, avevo bisogno di fermarmi e poi avevo qualcosa da dimenticare. Forse è stata la stessa cosa anche per te. O almeno ci hai provato, non è così? Solo che non si riesce mai. Le cicatrici le portiamo sempre con noi.»

Aidan è combattuto dal desiderio di lasciarsi andare con Boyd, aprirsi con lui, aprire il suo cuore all’amore che gli era stato strappato dalla famiglia omofoba, e quello di rimanere fedele al suo “personaggio”: glaciale nei confronti dell’amore, dal quale fugge da sempre.
Chi si mette in gioco per amore rischia sempre di soffrire e per paura di questo che Aidan non vuole cedere.
Alaska continua a ripetergli che è ora di lasciarsi il passato alle spalle:

«Sai, Aidan, chi si alimenta del proprio dolore finisce per credere che ogni cosa lo farà soffrire, ma non è così. L’amore sa guarire le sofferenze, io… io una volta l’ho provato.»

Aidan non ha fatto davvero i conti con la costanza e il grande cuore di Boyd. Anche lui sta soffrendo ed è scappato, ma ha visto subito che Aidan poteva essere la sua occasione per essere felice. Boyd crede di non essere nulla di speciale in confronto ad Aidan, le cicatrici che gli deturpano il corpo hanno attecchito anche nella sua anima, facendolo fuggire in Cornovaglia, lontano da tutti quelli che lo conoscevano:

Lontano dagli altri, lontano da me. E comprendo d’improvviso la ritrosia, la tristezza sfuggente nello sguardo, immagino il dolore che possa aver provato e un brivido mi attraversa, dalla nuca fino ai piedi… Desidero toccarlo là dove più nessuno lo ha fatto e desidero lenire il suo dolore. Voglio il suo odore sulle mani, voglio baciare la sua bocca e toccare la sua anima.

Boyd risulta essere il personaggio più completo e maturo della coppia; Aidan è antipatico, scostante, ha scatti di ira improvvisi che vanno sempre ad impattare sul povero Boyd.
Non vi nascondo che avrei tanto voluto prendere Aidan a calci! Poi però lo vedo per quello che è veramente: nella sua anima è rimasto quel ragazzino buttato fuori di casa da un padre intransigente e da una sorella gelosa.

Adesso sono le mie cicatrici ad apparire sulla pelle, escono dall’anima, dal cuore, si sollevano in superficie e mi straziano il corpo martoriato da troppe emozioni, quelle sedimentate nel profondo e quelle che ho appena esplorato.

Finché Aidan non accetterà il lascito del padre, la sua anima non avrà pace e quello che sembra soffrirne di più è il dolcissimo e paziente Boyd.
Due uomini, due fighe diverse, cicatrici visibili e non che solo se decideranno di “cedere” all’amore saranno davvero completi:

L’amore può avere così tante sembianze da restarne sorpresi, impreparati a volte, ma il cuore lo sa riconoscere.

Le atmosfere della Cornovaglia e la presenza di personaggi secondari molto accattivanti, mi riferisco ad Alaska e tutta la sua truppa, hanno reso meno pesante e più dinamica la lettura di questo libro. I continui cambi d’umore di Aidan mi hanno fatto un po’ girare la testa, rendendo fin troppo drammatica la vicenda.
C’è anche una leggera vena di mistero che aleggia sulla morte del padre di Aidan, che porterà a nuove scoperte sul rapporto dell’uomo col padre, e forse metterà fine alla sofferenza dell’Aidan ragazzino abbandonato dalla famiglia.
Ultimamente subisco di più il fascino dei personaggi secondari che dei protagonisti e mi piacerebbe sapere qualcosa di più sulla vita di Alaska: giungerà mai per lei il momento di trovare l’amore?

3.5


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Recensione in anteprima “La famiglia del Texas” – R. J. Scott

Titolo: La famiglia del Texas
Autore: R. J. Scott
Serie: Texas #4
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: La famiglia del Texas

SINOSSI

Jack e Riley Campbell-Hayes iniziano un viaggio che cambierà le loro vite per sempre.
Sullo sfondo del Double D, il cast della serie Texas affronta cambiamenti tali da non lasciare nessuno indenne.
Jack e Riley vogliono allargare la loro famigliola di tre persone. Per prima cosa, scelgono la gravidanza surrogata, con Jack come padre. Quando tutto comincia ad andare per il verso giusto, i coniugi non possono fare a meno di pensare a quando le cose andranno storte. In fin dei conti, le loro vite sono tutto fuorché normali, e niente va mai liscio.
Aggiungete alla miscela un bambino di quattro anni in affido, e di colpo le cose cominciano a diventare molto più complicate.

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Dopo l’arrivo dei nuovi personaggi, Robbie, Eli e la piccola Hayley del volume precedente, “La Vampa del Texas” (qui la nostra recensione), la vita al Ranch Double D scorre serena ma sempre molto impegnata.
Eden, la sorella di Riley sta vivendo ancora momenti molto difficili con fidanzato repoter di guerra ferito, perché purtroppo la vita ti riserva molte sorprese e non sempre sono felici…
I soldi dicono che non facciano la felicità, ma di certo aiutano molto e la famiglia Campbell-Hayes è fortunata da questo punto di vista: ha tanti soldi è vero, ma anche un cuore molto grande, pronta a fare di tutto per chi si trova ad incontrarli sul proprio cammino.
Molti nuovi arrivi anche in questo quarto capitolo, tanto che diventa sempre più difficile non farvi spoiler e parlarvi di loro.
La sinossi parla chiaro, Riley e Jack hanno deciso di allargare la famiglia: sono pronti, Hayley è ormai una signorina, e ci vuole nuova linfa per riempire il ranch!
I dubbi che assalgono la coppia non riguardano l’allargamento della famiglia, ma più che altro il terrore di trovare ostacoli burocratici e di natura omofoba sul loro cammino.
Una famiglia allargata che accoglie tutti i suoi membri, una fusione totale che nel primo libro sembrava impossibile; un amore che non è mai scemato ma che continua a crescere; scene di ordinario e semplice amore totalizzante:

Riley non doveva fare altro che muovere un braccio e Jack lo avrebbe stretto a sé, lo sapeva. Aveva bisogno di un semplice abbraccio assonnato come di respirare.

Un amore così grande e profondo che fa quasi invidia; due uomini che si rubano le battute di bocca l’un l’altro, tanto si conoscono nel profondo! È come se si leggessero nel pensiero, talmente compatibili che sono un unico essere, sempre pronti a lottare per la loro famiglia. Certo qualche incertezza a turno ce l’hanno anche loro, ma questa è semplicemente quello che capita a tutti noi nella vita reale di tutti i giorni:

«Non è troppo tardi per fermare tutto questo,» suggerì Jack, cauto.
Suo marito scosse il capo. «No. Mai. Lo voglio. Voglio te, me, dei bambini e il ranch. Diavolo, ci serviranno anche dei cani.»
«Cani.»
«Grossi cani.»
«Sei un idiota,» commentò Jack con affetto, prima di premere un bacio sulle sue labbra.
Riley si scostò con un ghigno. «Sì, ma sono il tuo idiota.»

Ridono, piangono, lottano, amano, proprio come tutti noi tutti i giorni, perché la vita è cambiamento, è crescita, anche se la si legge scritta in un libro.
Si prospettano notti in bianco per i nostri due protagonisti, ma devono ricordarsi che dietro le loro spalle hanno una famiglia su cui contare, sempre, in ogni momento, anche se non sempre se lo ricordano. Credono sempre di dover essere loro ad accollarsi i problemi dei loro cari, proteggerli da tutto, arrivando a gestire livelli di stress che rischiano di farli crollare, ma non sono soli e ogni tanto bisogna chiedere aiuto, anche se sei un gran bel pezzo di uomo che fa il cowboy o un manager che amministra affari da milioni di dollari!

Jack respirava in modo strano e a Riley bastò una rapida occhiata per cogliere il riflesso delle proprie emozioni sul suo viso. Era una cosa incredibile. Immensa. Sbalorditiva. Meravigliosa. Stava finendo gli aggettivi per descrivere quanto tutto ciò lo commuovesse. Invece, lasciò che fosse Jack a riassumere il tutto in due parole. «Porca merda.»

Avete notato quante volte ho usato il termine Famiglia?
Non è davvero un caso, perché questo libro è FAMIGLIA a trecentossesanta gradi, sempre!
Un ultima cosa: tenete d’occhio l’ultimo acquisto del Double D: no, non mi riferisco ai cavalli, ma ha un giovane ragazzo abbandonato dalla famiglia, ma che sono sicura ne ha appena trovata un’altra… L’ennesima dimostrazione che il cuore di Jack e Riley ha solo tanto amore da dare!

4.5


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Recensione “Sbucato dal nulla” – Josh Lanyon

Titolo: Sbucato dal nulla
Autore: Josh Lanyon
Genere: Storico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 0,99€
Link all’acquisto: Sbucato dal nulla

SINOSSI

Francia, 1916. La Grande Guerra.
In alto, in volo sopra la carneficina nelle trincee, gli assi britannici e tedeschi si muovono come cavalieri di una giostra per il controllo dei cieli. Lo sforzo e la tensione di vivere ogni giorno con il rischio di morire porta a fare scelte pericolose e a correre grossi rischi.
In lutto per la morte del suo amante, l’asso britannico Bat Bryant uccide accidentalmente l’uomo che ha minacciato di rivelare a tutti il suo segreto. Ma c’è un testimone: il bel pilota americano Cowboy Cooper.
A quanto sembra, però, Cowboy ha un’idea tutta sua di giustizia.

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Aubrey “Bat” Bryant è uno dei piloti dell’aviazione del Regno Unito durante la prima Guerra Mondiale. È il 1916 e si trovano stanziati in Francia, a fare incursioni giornaliere per supervisionare i cieli ed impedire che il paese riceva un attacco. Gli scontri sono all’ordine del giorno ed è proprio in uno di questi che Bat perde il suo amante: Gene “Owl” Roberts.
Innamorati da un paio di anni, la perdita dell’amato è ancora fresca quando il meccanico Sidney “Sid” Orton lo minaccia di divulgare a tutti la notizia della loro relazione, facendolo finire di fronte alla Corte Marziale, col rischio di essere impiccato.
Bat reagisce d’istinto: sferra un pugno in faccia a Orton e questi cade, accasciandosi al suolo. All’inizio il pilota pensa sia solo svenuto, ma quando lo guarda meglio scopre che l’uomo è caduto sbattendo la testa, morendo sul colpo.
Mentre è lì a decidere cosa farne del corpo, cercando di evitare una condanna per omicidio, compare alle sue spalle il collega Aloysius “Cowboy” Cooper. Originario del Texas, lui e Bat non si sono mai parlati molto, ma questo non impedisce a Cowboy di aiutarlo a sbarazzarsi del corpo e ad avvicinare Bat, chiedendo quello che aveva sempre voluto chiedergli: una relazione sessuale.
Bat non è felice del ricatto, ma l’attrazione è forte, perciò è disposto a sottostare al volere del collega. Inoltre, sapere di poter ricevere conforto e un po’ di contatto umano, dopo il dolore della perdita di Gene e le responsabilità di guidare uno squadrone di aerei, forse verso la morte, ogni singolo giorno per due volte al giorno, gli regala quel breve momento di serenità che così difficilmente è riuscito a ottenere negli ultimi anni.
Riuscirà ad accettare lo strano sentimento che sente per Cowboy? E riuscirà a risolvere il complicato puzzle che è l’americano?

«Potrebbe essere che tu mi piaccia comunque. O potrebbe essere che averti attorno renda la mia vita più semplice, eccetto che per giorni come questo, quando sembri deciso a sparire nel cielo.»

Avevo questo libro nell’e-reader da anni, ma non mi ero mai decisa a leggerlo. Essendo uno storico, e avendo io sempre un po’ di titubanza a riguardo, l’avevo acquistato solo perché era di Josh Lanyon e con lei si va sempre sul sicuro.
Anche in questo caso, infatti, non ha minimamente deluso le mie aspettative.
Nonostante sia strano vederla trattare un argomento che non è “giallo” (anche se un segno leggerissimo della sua passione c’è), “Sbucato dal nulla” è comunque un romanzo valido e assolutamente godibile, con personaggi caratterizzati benissimo e molte cose non dette, nel pieno stile dell’autrice.

Lo innervosiva il modo in cui cercava Cowboy, sia a terra che in aria. Lo voleva nonostante i rischi e sapeva, dallo sguardo dell’americano – gli occhi blu come la notte incombente – che anche lui desiderava le stesse cose.

Bat è un giovane uomo che è stanco di tutto. La guerra l’ha logorato e avere la responsabilità di portare a casa ogni singolo giorno i suoi colleghi lo deteriora dentro. Adesso che ha anche perso Gene, di cui era innamorato, non riesce più a trovare la forza di andare avanti. Vorrebbe solo che qualcuno si prendesse cura di lui, ed è qui che entra in gioco Cowboy.
Anche se il suo personaggi può apparire per certi versi controverso, nell’insieme è stato quello che mi ha colpito di più. Anche se non ci arriva con mezzi canonici e cristallini, è anche vero che si percepisce l’affetto profondo che prova per Bat, e il suo desiderio di averlo tutto per sé a qualunque costo.

Sia lui che Cowboy avrebbero potuto morire il giorno seguente, a dire il vero entro poche ore. Tutti loro avrebbero potuto. Non c’era da stupirsi che sentissero quella pulsione terribile di afferrare ogni momento di vita, di avere delle brevi connessioni umane, di sentire qualcosa anche se per pochi minuti.

Nonostante abbia poche pagine, ampliato in un contesto più lungo sarebbe stato meno efficace, secondo me. Racchiude, come in una bolla, uno spaccato di vita di piloti che mettono a repentaglio le loro vite per uno scopo più grande, con tutti i contraccolpi del caso che comportano certe situazioni.
Anche il finale dà speranza, e fa sognare il lettore che entrambi siano tornati a casa, si spera insieme, a ricostruire la loro vita dopo averla messa al servizio della loro Nazione per così tanto tempo.

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