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Recensione “Un po’ Santi un po’ peccatori” – Marie Sexton

Marie Sexton (8)

Titolo: Un po’ Santi un po’ peccatori
Autore: Marie Sexton
Genere: Contemporaneo, Religione
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Un po’ Santi un po’ peccatori

SINOSSI

Levi Binder è un barista di Miami al quale interessano solo due cose: il sesso e il surf. Ostracizzato per la sua omosessualità dalla sua famiglia di fede mormone, Levi è determinato a vivere la vita a modo suo, ma tutto cambia quando incontra il massaggiatore Jaime Marshall. Jaime è abituato a stare da solo. Ossessionato dagli orrori del suo passato, ha come unico amico un cane: la fedele Dolly. E non ha idea di come gestire un uomo splendido e vivace come Levi. Completamente agli antipodi in superficie, sia Levi che Jaime desiderano qualcosa che possono trovare solo stando insieme. Attraverso l’amore e il potere terapeutico del tocco delle mani, troveranno un modo per guarirsi l’un l’altro e impareranno a vivere come peccatori in una famiglia di santi.

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Questa è la storia di Levi.
Levi è un ragazzo di trent’anni, ama la vita e la prende così come viene. Vive a Miami, dove lavora come barista e si lascia andare, ogni notte, al sesso senza nome: chiude gli occhi e si fa travolgere da tutto ciò per il quale, la sua famiglia, lo ha messo al bando. Unica valvola di sfogo: il surf. Quando va a surfare, quando si immerge nel profumo dell’oceano lasciando che le onde lo portino in alto, Levi ritrova se stesso e si lascia andare… accettando il fatto che, sebbene la sua vita sia apparentemente piena e solare, lui è un uomo solo. E sente la mancanza della sua famiglia.
Ma Levi è un uomo buono. Ha il cuore pieno d’amore, un amore che fa fatica ad uscire e a palesarsi a causa di tutta la rabbia che Levi prova proprio per quella sua numerosa famiglia che lo ha, in un certo senso, costretto alla fuga, che lo ha emarginato, che lo ha etichettato come “peccatore”. Levi è gay, è fiero di esserlo e non vuole nascondere la sua sessualità né al mondo, né alla sua famiglia che segue la dottrina mormone, e vuole essere libero di viverla come la maggior parte delle persone: alla luce del sole e senza vergognarsi di ciò che è e di ciò che prova.
Quello che Levi non sa, però, è che la sua famiglia lo ama più di ogni altra cosa ed è un amore così forte e totale da confondersi, a volte, con la rabbia e la frustrazione. E’ un amore incondizionato, che si scontra con una dottrina troppo rigida che, quando ci sono in ballo i sentimenti, si sgretola come un tronco consumato dal fuoco.
Questa è la storia di Jamie.
Jamie ha paura. Paura di vivere, paura d’amare, paura di lasciarsi andare. Jamie ha ventisei anni, è un ragazzo dolce, con la carnagione chiara e una folta chioma di riccioli biondo fragola. Jamie è un massaggiatore, usa le mani sulle persone guarendole dal loro dolore… ma non si lascia toccare da nessuno, perché nessuno può guarire il suo.  All’apparenza Jamie potrebbe sembrare un ragazzo fragile, ma dentro di sé racchiude la forza di un esercito ed è così attaccato alla vita, alla sua vita, da volersi difendere a tutti i costi dal mondo che c’è fuori. Perché Jamie è un ragazzo che il dolore, quello vero, lo ha conosciuto da bambino. È un uomo che la vita ha spezzato da ragazzino, ma lui si è rialzato, si è spogliato da tutto ciò che di sporco sentiva addosso, e ha ricominciato la sua vita in una nuova città con Dolly, la sua migliore amica.
Jamie ha imparato sulla sua pelle che cosa è la paura, ed è proprio da quella paura così radicata, così parte integrante della sua vita, che non riesce a liberarsi. Almeno finché non incontra Levi.
Questa è la storia di un amore.
Un amore che nasce piano, come una piccola brace sotto la cenere. È un amore così forte da poter spezzare la rabbia e la paura. È un amore che nasce dall’istinto di protezione, è un amore che consuma tutto ciò che di cattivo può esistere, è un amore che travolge, avvolge, stringe, incoraggia, fa sorridere, fa piangere e, infine, fa rinascere.
Perché “Un po’ Santi un po’ peccatori”, di Marie Sexton, è una storia che parla di tante cose, affronta un argomento doloroso come l’abuso su minore, e lo fa con una delicatezza e con una riguardo che solo una grande autrice, sensibile e attenta, poteva fare.
Ma non dobbiamo lasciarci ingannare dalle apparenze. Perché “Un po’ Santi un po’ peccatori” non è un libro triste. Non è un libro in cui ci si immerge nella drammaticità che un tema del genere si porta dietro, ma al contrario, è un inno alla vita. Quella di Levi e Jamie è una storia che parla di amicizia, prima che di amore, che parla di protezione e affidamento e stima e affetto. Perché non può esserci amore, senza fiducia.
Un po’ Santi un po’ peccatori”, è anche un libro che parla dell’amore di una famiglia, della possibilità di cambiare idea, di accettazione, di ritrovi. È una storia di rinascita e non solo per Jamie e Levi, ma anche per la sua famiglia, barricata per troppi anni dietro regole che non hanno fatto altro che allontanarli tra di loro, nella continua ricerca di una perfezione che non esiste. Perché il mondo non deve essere necessariamente bianco o nero… ma ci sono anche tante sfumature che lo rendono perfetto. E l’amore per un figlio è quanto di più perfetto possa esistere.
Per concludere, non posso far altro che accennare alla traduzione e all’editing, a parer mio magistrale, di questo romanzo. Non mi rimane che consigliarvi la lettura di questo piccolo gioiellino… e lasciate che l’odore dell’oceano e il calore della spiaggia vi avvolgano, proprio come è successo a me. Lasciatevi andare e sognate… soffrirete, questo è indubbio, ma il caldo abbraccio dell’amore è pronto per avvolgervi e per non lasciarvi mai più.

5

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Recensione in anteprima “Il ritmo della passione” – Sara Neptune

Sara Neptune (1)

Titolo: Il ritmo della passione
Autore: Sara Neptune
Serie: Blue Moon #1
Genere: Contemporaneo, Sportivo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Il ritmo della passione

SINOSSI

Denis e Alessio. Due ragazzi legati da una grande passione: il ballo.
Denis ha abbandonato le scuole di danza da più di un anno, ma la sua passione non si è del tutto sopita.
Alessio balla nella scuola più prestigiosa di Milano, e punta al professionismo.
Denis è gay e innamorato di Alessio.
Alessio è omofobo ed etero da sempre.
Cosa succederà se si ritroveranno a condividere la stessa stanza del dormitorio?

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Non sono una balleria, tutt’altro: sono leggiadra come un ippopotamo ubriaco!
Ho la coordinazione di un bradipo ma la danza mi ha sempre affascinato, tanto che da piccola facevo tardi la sera davanti alla Tv quando trasmettevano i balletti del Bolshoi.
Dopo tanti anni ancora non so se il mio balletto preferito è il drammatico “Lago dei Cigni” oppure “La bella addormentata nel bosco”. Notato che sono entrambi dello stesso autore?!
Quindi pur essendo negata per mettere in pratica la danza, i libri incentrati sul suo mondo mi affascinano tanto.
Questo però non è il classico libro ambientato su un palcoscenico, ma un libro molto corale che tratta parecchi temi: dall’omofobia al bullismo, dalla lotta per essere il primo del corso al reinventarsi da ballerino ad attore.
Un libro variegato, sia per tema che per protagonisti, ambientato in un’esclusiva scuola che si occupa sia di danza che recitazione, ma anche in un locale dove uno dei protagonisti si esibisce come misteriosa ballerina e barista.
In questo romanzo non c’è una vera e propria coppia protagonista, come di solito troviamo nei romanzi m/m, c’è piuttosto un caleidoscopio di personaggi la cui vita cambierà profondamente una volta che verranno in contatto l’uno con  l’altro.
Si può dire che c’è un protagonista assoluto, il giovane Denis, che spicca su tutti e che narra la sua storia coinvolgendo tutti gli “attori” che entrano nella sua vita.
Denis ha lasciato la danza per la recitazione, tutto a causa della sua fisicità: non è altissimo, il suo fisico è longilineo, tanto che, quando si esibisce come Blue Moon, tutti credono che sia una donna. Ama ancora molto la danza, ha un talento naturale, ma siccome non è mai riuscito a esibirsi in un passo a due perché non ce la fa ad alzare la partner, l’ha abbandonata.
Denis è stato cacciato da casa dalla famiglia dopo il suo coming out e per fortuna sulla sua strada ha trovato Andrea, uno dei baristi del Blue Moon, che gli ha offerto riparo a casa sua e l’ha presentato al titolare del locale. Denis infatti è riuscito a farsi assumere, così da riuscire a mantenersi per iscriversi alla scuola di recitazione.
Andrea è il suo migliore amico, senza di lui sarebbe finito per strada; l’ha sempre sostenuto e con lui ha avuto tante prime volte, tanto che accetta di mettersi con lui, dopo che il suo amore non corrisposto per il suo compagno di stanza Alessio sembra essere naufragato per sempre.
Denis però si fa promettere da Andrea una cosa ben specifica prima di accettare la sua corte:

“«Tu non mi tradirai, vero? Se dovessi trovare qualcuno che ti piace più di me, me lo diresti? Preferisco una delusione che un tradimento,» chiese Denis preoccupato.”

Del resto Denis è già stato tradito più volte da amici e famiglia, se anche Andrea lo tradisse per lui sarebbe la fine. Non è innamorato di Andrea, lo dice subito, dalla prima pagina, ma accetta lo stesso di mettersi con lui, per capire cosa voglia dire stare con qualcuno non solo per il sesso. Ben presto però il ragazzo capisce che non è giusto né per lui, né per Andrea, ma non può farne a meno:

“Non era mai stato innamorato di lui, lo sapeva benissimo… l’amore era una cosa completamente diversa, era un’emozione pura, qualcosa di irrazionale, quello che provava per Alessio e per nessun altro. Però aveva bisogno di quell’amico che lo aveva sempre sostenuto, e allo stesso tempo lo teneva lontano, inconsciamente.”

Alessio è il ballerino più bravo della scuola; ha una storia altalenante con la sua partner di danza, Erika, una ragazza molto antipatica e invidiosa, che vuole sempre essere il centro dell’universo.
Alessio non ha capito che il suo nuovo compagno di stanza è gay, perché se solo lo sapesse non gli parlerebbe neppure! Attenzione però: il ragazzo non odia i gay, ne ha “solo” il terrore e il motivo è sepolto nel suo passato.
Più tempo passa con Denis e più questa sua fobia viene meno; riesce a metabolizzarla e capire che fondata su presupposti sbagliati. Inoltre conoscendo sempre di più Denis qualcosa in lui scatta, del resto si ha paura di quello che non si conosce e capisce, non del contrario:

“Se da una parte era contento che i suoi amici si fossero chiariti, dall’altra sentiva qualcosa di strano alla bocca dello stomaco, qualcosa che non capiva o che forse non voleva capire. Qualcosa che sentiva dentro da quando lui.”

Il romanzo della Neptune è corposo, ricco di avvenimenti e personaggi, ognuno con il suo scheletro nell’armadio da affrontare.
Non c’è un vero e proprio finale, perché la vicenda è molto complessa e articolata, ma sono sicura che si dipanerà nel prossimo volume.
C’è davvero tanta carne al fuoco, forse troppa, e mi chiedo se non fosse stato meglio focalizzarsi su una coppia alla volta, piuttosto che rendere il romanzo così corale.
Questo mi ha reso la lettura un po’ sofferta e un po’ faticosa,  soprattutto a causa dei cambi di scena tra i personaggi. Il libro è scritto bene e curato, però mi ha lasciato un attimo perplessa.
Spero che nel secondo volume l’autrice saprà dare al suo Denis il lieto fine che merita, come anche ad Andrea, Roberto, Alessio, Luca, Marianna e forse anche a Erika…

3.5


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Recensione in anteprima “Attacco controllato” – R. J. Scott & V. L. Locey

R J Scott (7)

Titolo: Attacco controllato
Autore: R. J. Scott & V. L. Locey
Serie: Harrisburg Railers #4
Genere: Contemporaneo, Sportivo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Attacco controllato

SINOSSI

Stanislav “Stan” Lyamin è felice di giocare con i Railers. L’imponente portiere è benvoluto e rispettato, e sta mettendo su casa, anche se solo per sé, il suo gatto e la sua crescente collezione di carte dei Pokémon. A lui sta bene così.
Aveva donato il suo cuore a un uomo che poi se n’era andato, spezzandoglielo.
E ora quell’uomo è tornato nella sua vita, con lo stesso effetto devastante di sempre.
Questa volta, però, Erik non ha portato a Harrisburg solo la sua bellissima bocca e i morbidi riccioli biondi, ma anche una futura ex moglie e un bambino adorabile.
Nonostante Stan si fosse ripromesso di odiarlo per sempre, gli riesce sempre più difficile voltargli le spalle.
Erik Gunnarsson ha sempre sognato di giocare nella NHL, e mai avrebbe immaginato di ottenere un contratto con i Railers. Ora il destino lo ha fatto finire nella stessa squadra di Stanislav Lyamin, l’uomo a cui aveva spezzato il cuore senza pietà.
La loro relazione estiva era stata segnata da segreti e bugie, e la sua scelta di mettervi fine lo perseguita tuttora. Nel bel mezzo di un brutto divorzio e con un bambino a cui badare, Erik si ritrova nuovamente nella vita di Stan.
Ora non deve fare altro che essere il miglior padre possibile, dimostrare alla squadra che merita un’occasione di restare con loro e impegnarsi con tutte le sue forze per farsi perdonare da Stan.
È possibile convincere un uomo che ti odia a dare una seconda chance all’amore?

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Stavo aspettando con ansia questo quarto capitolo per sentire finalmente la storia di Stan dalla sua voce, perché visti i suoi problemi a comunicare in inglese, quello che si sapeva su di lui era davvero poco.
Sapevo che ha un cuore d’oro, che dietro la sua stazza fisica si nascondeva qualcosa, ma quello che si intuiva era solo la punta dell’iceberg.
Stan vuole molto bene ai suoi compagni di squadra, soprattutto a Ten al quale è molto legato. I suoi modi burberi, lo scarso senso della comprensione dei modi di dire in una lingua che purtroppo non ha mai avuto tempo di studiare come si deve, lo hanno reso un personaggio molto misterioso e silenzioso.
Vederlo finalmente esternare quello che prova è stata davvero una bella scoperta.
Stan è buono, premuroso con tutti quelli che lo circondano: un uomo che guadagna milioni di dollari a stagione, ma che preferisce tornare a casa cambiando tre autobus piuttosto che in un auto sportiva fiammante!
Certo sta cercando di prendere la patente americana, ma lui è fatto così. I fan lo adorano e lo lasciano in pace, quasi capiscano la sua difficoltà a comunicare e gli chiedono semplicemente una foto, un autografo o di giocare in mezzo alla strada coi ragazzini!
Stan ha avuto un’infanzia difficile, cresciuto in un paese dove essere omosessuale è molto pericoloso, non solo per chi lo è, ma anche per la famiglia che ti sostiene; ecco perché non è ancora uscito allo scoperto e nessuno sa di lui, tranne la madre e la sorella, che sta cercando a tutti i costi di far arrivare negli Stati Uniti:

“Mantenere il segreto aveva garantito la mia salvezza, e forse anche la mia vita, fino a quando non me n’ero andato dal mio paese.”

Stan sarà grande e grosso, ma anche lui ha un cuore fragile e ha già sofferto per amore: durante un allenamento intensivo ha conosciuto un uomo che gli ha spezzato il cuore e ora ecco che se lo ritrova come compagno di squadra!
Erik è svedese, una cascata di riccioli biondi e occhi verdi, che è entrato come un uragano nella vita di Stan; l’ha fatto innamorare e lo ha lasciato senza una spiegazione…
La spiegazione è un batuffolo di pochi mesi che sta mettendo i denti, il piccolo Noah, frutto di un’avventura di Erik con una bellissima giornalista svedese, spesso n viaggio in paesi a rischio.
Erik ha accettato l’ingaggio dei Railers perché ha estremo bisogno di soldi, per garantirsi l’affidamento esclusivo del piccolo Noah.
L’inizio non è dei migliori, tutti vedono la tensione tra Stan ed Erik, ma forse è arrivata la volta buona per sistemare il pasticcio combinato da Erik, proprio grazie al piccolo Noah:

“Non avevo idea di come fare a “concentrarci su di noi” né di cosa significasse, ma avevo capito che per me era vitale quanto respirare…Volevo poter amare con forza e allo stesso tempo tenerezza.”

Stan è davvero un amore! Quando prende il filo della narrazione il lettore ha la possibilità di conoscerlo davvero, ecco perché non vedevo l’ora di leggere questo libro.
Quando parla con gli altri in inglese fa sempre la figura dello strambo, ora invece ha davvero la possibilità di raccontarci tutto di lui, del suo amore infinito per la sorella e la madre. Le due donne sono in centro della sua vita e finché non saranno sane e salve negli USA lui starà nell’ombra e non dirà a nessuno del suo amore per Erik.
Erik ha tanto da farsi perdonare, perché se dovesse far del male di nuovo a Stan, anche se in maniera indiretta, stavolta il grande e grosso russo non ce la farebbe a sopravvivere:

“Il mio cuore si è rotto. Non spezzarmi mai più? Ti prego, dimmi che non lo farai.»”

Il libro è anche molto divertente proprio perché le due facce di Stan vengono alla luce: quella seria del professionista di hockey, ma con tutte le sue fisse, come dichiarare amore infinito ai pali della sua porta, e quella divertente e possessiva quando minaccia chi potrebbe far del male alla sua famiglia; si perché Stan conosce tipo che ti può strappare bulbi da occhi!
Sono praticamente morta dalle risate!Quindi Erik, e non solo, stai attento, perché Stan è russo, conosce gente che conosce gente!

“La cosa che ripeté più spesso fu che dovevo calmarmi… Ormai avrebbe dovuto sapere che i russi non si calmavano. Quello che facevamo era trovare il problema e picchiarlo fino a quando non avesse dato meno fastidio.”

Un volume meno incentrato sui meriti sportivi dei Railers, ma molto incentrato su quelli che sono i sentimenti, e mi sa che abbiamo anche conosciuto la prossima coppia di cui ci parleranno le autrici nel prossimo futuro!

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “La tua forma” – Francesca Bufera

Francesca Bufera (1)

Titolo: La tua forma
Autore: Francesca Lombardi
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: La tua forma

SINOSSI

Che succede quando una forza che per natura attira gli altri si scontra con un’altra che altrettanto istintivamente li respinge? È ciò che si domanda Stefano, stakanovista che si divide tra studio universitario e insegnamento. Richiamato da una vecchia conoscente a dirigere con lei una scuola estiva nel Golfo dei Poeti, il suo rigore didattico è motivo di attrito quotidiano con gli educatori suoi coetanei, abituati invece a trattare i bambini con allegria ribelle e colorata.
Nessuno sa che Stefano, dietro la maschera di fermezza, cela un senso di colpa inscalfibile per il modo in cui ha fatto naufragare l’unica relazione importante della sua vita, con un uomo che non vede più da quattro anni. Un’uscita controvoglia, un gatto fulvo e gli azzurri di Porto Venere lo aiuteranno a superare il passato, spingendolo tra le braccia di un nuovo travolgente amore che da due estati, senza che se ne accorgesse, è sempre stato a un passo da lui.

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Vi è mai capitato di prendere una sbandata per il più bello della scuola? Oppure per il tipo più carismatico con cui lavorate? E voi ovviamente vi sentite insignificanti, appena passabili, totalmente incapaci di relazionarvi con gli altri?
Se la risposta è sì a tutte queste domande, sono sicura che entrerete subito in contatto con l’anima di Stefano, il protagonista di questo romanzo ambientato nel nostro bel paese.
Stefano è un dottorando in storia: abita a Firenze per motivi di ricerca e studio, ma è originario di La Spezia e da alcuni anni lavora come “vice preside” in una scuola estiva per bambini proprio in Liguria.
Stefano è un solitario, molto timido e impacciato, con una massa di capelli rossi che lo fa risaltare troppo spesso.
Ha perso la madre e con il padre non ha un grande rapporto. Passa le sue giornate a studiare in compagnia della gattina Milly, una trovatella col pelo rosso come lui, quasi fosse la sua anima gemella:

“La solitudine, come indole, è strana. Come qualcosa da cui non puoi uscire. Finché me ne stavo per conto mio, provavo un senso di incompletezza sottotraccia, il bisogno indefinito di immaginare la persona che mi portasse finalmente in salvo dalla mia campana di vetro a porte chiuse. Quando però mi sforzavo di entrare in contatto con gli altri, era peggio.”

Stefano è gay ma non dichiarato, ha troppa paura di uscire dall’armadio e questo è stato anche il motivo del fallimento della sua unica relazione. A forza di allontanare il compagno, il compagno l’ha lasciato:

“Partivo dal raccontare a me stesso il passato e il presente nel modo a me più congeniale, omettendo le parti più scomode, sepolte sotto tutte le mie resistenze e paure.”

Stefano è tutta razionalità e pragmatismo; non riesce ad aprirsi nemmeno con i suoi colleghi estivi, anzi sembra farlo apposta a tenerli alla larga, soprattutto il carimastico Marco:

“Hai la nostra età, però ti atteggi come un vecchio burbero. Sono due anni che vorrei instaurare un dialogo di qualunque tipo con te e non ne dai la possibilità a nessuno!”

Marco è tutto il suo opposto bello, affascinante, i bambini lo adorano! Ha anche una moto: lo stereotipo del ragazzaccio bello e tenebroso, ma col cuore d’oro!
Marco ha anche una fissa per Stefano, solo che lui non gli crede! Pensa sempre che Marco lo stia prendendo in giro, perché li è troppo tutto per interessarsi a un tipo anonimo come lui:

“«Chi te lo fa fare? Le donne ti cadono ai piedi e per questo gli uomini ti invidiano…»… «Perché dovresti darti la zappa sui piedi da solo?» «Per amore, forse?»”

Marco è davvero invaghito del dolce e insicuro Stefano e cercherà in ogni modo di farglielo entrare in testa. Il ragazzo è anche molto divertente e scanzonato: ha sempre la battuta pronta, soprattutto con Stefano; non lo sta prendendo in giro, solo che lui è fatto così. Lo si potrebbe paragonare a un bambino iperattivo, o a un cucciolo troppo esuberante. Per Stefano quindi è davvero difficile fidarsi di lui.
Marco non ha intenzione di demordere con Stefano e farà di tutto per conquistarlo.
Ho apprezzato il suo carattere battagliero e anche la sua sicurezza, quella se devo essere sincera gliela invidio proprio!
In alcuno tratti mi sono sentita vicina a entrambi: l’asocialità di Stefano fa parte anche del mio carattere, come il ritirasi di Marco a riflettere quando le cose si fanno complicate, perché Marco in fondo è solo un ragazzo appena trentenne alla ricrca di un amore vero e una famiglia:

“Era come uno di quegli animali affettuosi con tutti che però, quando erano feriti, non si fidavano di nessuno all’infuori di loro stessi e si rifugiavano nella tana in attesa di guarire.”

Pur essendo ben caratterizzati ho fatto un po’ fatica a entrare nella storia e nelle mente dei due: a tratti mi sembravano entrambi proprio due bambini che si facevano i dispetti senza volerlo, dando origine a una serie piccata di risposte da parte di Stefano e una valanga di sberleffi di Marco, tali da minare la già scarsa autostima del primo. Alla lunga questo genere dì rapporto rischia di diventare noioso, almeno per il mio gusto personale.
Il romanzo è sicuramente ben scritto e ambientato, ma a tratti ho trovato davvero pesante l’atmosfera intorno a Stefano.
Per fortuna l’autrice ha inserito nel romanzo anche altri personaggi che ruotano intorno alla coppia, uno in particolar modo ha attirato la mia attenzione e mi piacerebbe tanto sapere la sua storia. Sto parlando di Claudia, l’amica ed ex di Marco:

“Di solito gli uomini che mi avvicinano sono zeppi di schemi mentali riguardo alla sessualità… Marco invece no, riesce a prendere ogni persona, ammirarla e amarla solo singolarmente. Ha la dote naturale di farti sentire il centro esatto dell’universo e come se tutto non solo sia possibile assieme a lui, ma facile.”

Claudia è stata una boccata di ossigeno puro; la gelosia che Stefano prova per lei passa subito in secondo piano vedendo che tipo di rapporto ha saputo mantenere con Marco.
Claudia è felice di quello che è; non si nasconde e credo che alla fine Stefano sia più geloso di questo che della sua storia passata con Marco.
Marco ormai è completamente perso del suo “rosso”, ama tutto di lui, come Stefano ama tutte le forme che Marco assume; chissà se alla fine gli concederà anche la fiducia? Perché alla fine amare è semplice: fidarsi invece è difficilissimo…

3.5


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione in anteprima “Un vizio innaturale” – K. J. Charles

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Titolo: Un vizio innaturale
Autore: K. J. Charles
Serie: Sins of the Cities #2
Genere: Storico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Un vizio innaturale

SINOSSI

Nelle sordide strade della Londra vittoriana, una passione indesiderata divampa tra due nemici giurati quando un letale segreto li costringe a collaborare.
Il giornalista d’inchiesta Nathaniel Roy è deciso a smascherare gli spiritisti, che sfruttano il dolore delle persone rese vulnerabili dal lutto. Il primo nome sulla sua lista è il cosiddetto Veggente di Londra, Justin Lazarus. Nathaniel si aspetta uno spietato truffatore da quattro soldi. Ciò che non si aspetta è di incontrare un uomo dal sorriso peccaminoso e con gli occhi di un angelo caduto, né che quello sfacciato imbroglione riesca a riaccendere il suo desiderio per la prima volta dopo anni.
Justin non prova alcun rimorso per le bugie che racconta durante le proprie sedute. I suoi sprovveduti clienti lo annoiano. Mentre l’ostile, scettico e assolutamente irresistibile Nathaniel è per lui una seducente sfida. E mentre lo scontro di volontà e di menti si surriscalda, Justin scopre di non riuscire a smettere di pensare all’uomo che è tanto determinato a rovinarlo.
Ma tra Justin e Nathaniel c’è ben di più della crescente ossessione che nutrono l’uno per l’altro. Si trovano entrambi coinvolti nei segreti di una famiglia aristocratica, e Justin è in possesso di informazioni che potrebbero rivelarsi fatali. Assediato da assassini e fanatici nella nebbia londinese, Justin si rende conto che Nathaniel è l’unico uomo di cui possa fidarsi. E forse anche l’unico che possa amare.

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Sapevo che questo libro sarebbe stata una splendida lettura, dato che ho letteralmente divorato il primo, ma non mi aspettavo che fosse un viaggio così intenso nella grottesca Londra vittoriana, con la sua povertà che si contrappone alla ricchezza ostentata fino all’eccesso, le sue fabbriche che producono una nebbia nauseabonda e la sua sfavillante propensione alla volgarità.
Ritroviamo tutti i personaggi del primo volume, riprendendo la narrazione esattamente dove l’avevamo lasciata. Questo è un grande punto a favore, perché non ci sono momenti bui che vengono raccontati quando sono già accaduti. C’è solo la realtà, una realtà fatta di omicidi, eredità contesa e passione, tanta passione. Quella tra Nathaniel Roy e Justin Lazarus è una relazione fatta di amore e odio, menzogne, sotterfugi, ma anche un desiderio così potente che i due uomini, per quanto cerchino di contrastarlo in ogni modo perché l’uno non vuole accettare il mondo dell’altro, vedono assottigliarsi sempre di più la loro forza di volontà.
Il personaggio di Lazarus è perfetto, così dettagliato che ogni sua azione, sia positiva che negativa, mi ha fatta tifare per lui… e invidiare il suo senso dell’orientamento. Ho seguito con il sorriso ogni suo gesto, la sua intelligenza, il modo in cui sopravvive e vive, la sua abilità, perfino il suo tormento interiore ogni volta che riflette su quanto gli appaia sia giusto che sbagliato ciò che fa per guadagnarsi da vivere. Nat, d’altro canto, è più stoico, tutto d’un pezzo, un uomo fatto e finito segnato da un passato doloroso i cui fantasmi ancora lo perseguitano.
Li ho amati in modo diverso ma in egual misura, e ho amato ancora di più il rapporto che pian piano si instaura tra di loro.

Nathaniel avvertì nel petto una sensazione da tempo dimenticata: una tensione fremente che gli premeva contro le costole. «Esiste un noi due?»
Lazarus scrollò le spalle; un movimento disinvolto, ma i suoi occhi grigi rimasero fissi su quelli di Nathaniel. «Beh, siamo qui, in questa stanza insieme, adesso. Credo che questo mi permetta di utilizzare l’espressione “noi due”. Ameno che non abbia un altro appuntamento.»

Lo stile è semplice ed essenziale, tuttavia molto elegante, in grado di descrivere oggetti, ambienti e personaggi con una precisione incredibile, forse anche meglio del primo libro. Mi è sembrato quasi di perdermi tra le vie di Londra coperte dalla nebbia fitta e maleodorante, di assistere in prima persona al ritrovamento dei cadaveri che un assassino spietato e senza volto lascia sulla propria strada per delle motivazioni che appaiono inizialmente incerte, di analizzare a fondo la situazione per capire chi possa essere il mandante dei delitti.
Se il primo volume, “Un’inattesa attrazione”, aveva, a mio parere, qualche punto debole che rendeva la lettura un po’ lenta, questo secondo volume è una corsa continua sulle montagne russe. Ci sono pochi attimi dove riprendere fiato, pochissime occasioni per rallentare la lettura e ancora meno momenti di stallo.

Cristo, quell’uomo gli aveva fatto dei complimenti la notte precedente. Abile, sicuro di sé, intelligente. Perché non li aveva accettati con un “grazie” invece di difendersi, come se Nathaniel non avesse alcun diritto di sapere qualcosa sul suo conto?
«Stronzo,» disse rivolto al proprio riflesso.

Il finale, soddisfacente e per alcuni versi inaspettato, lascia comunque alcuni interrogativi che necessitano di una risposta e fanno intuire che la vicenda dei nostri personaggi londinesi non si è affatto conclusa. Sinceramente, sono felice che la storia non sia ancora arrivata all’epilogo e non mi resta che aspettare che esca il prossimo volume di questa serie magnifica per scoprire chi saranno i prossimi protagonisti.

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Frozen” – GotenS

GotenS (1)

Titolo: Frozen
Autore: GotenS
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Frozen

SINOSSI

Un cuore di ghiaccio, così lo aveva apostrofato il suo compagno, Jules, prima di uscire dalla sua vita. E Nico sa di essere davvero pessimo nell’esprimere i propri sentimenti, per questo si è trovato solo all’improvviso.
William però non crede che lui abbia un cuore di ghiaccio, e nemmeno Ricardo. Un pianista e un uomo in affitto che vogliono entrambi far parte della sua vita. Ma nonostante la passione che Nico e William condividono, le bugie di quest’ultimo rompono la loro neonata relazione. Perché la verità è così potente da farlo scappare da quell’uomo che aveva creduto di poter avere.

Lady Marmelade2

Primo libro di questa autrice che leggo anche se ho ancora “Titano” sul reader da leggere, preso con un buono a Natale ma me lo tengo per il futuro, perché se non ho capito male arriverà un altro volume.
Quindi non sapevo davvero cosa spettarmi né dalla sua scrittura, né dal tipo di storia che aveva costruito.
Ho scoperto i contemporanei proprio con il genere M/M – gli M/F non li reggo proprio in questa ambientazione; la trama mi ha aveva incuriosito quindi mi sono proposta per la lettura.
Nico mi è piaciuto da subito! Mi somiglia molto caratterialmente; ama i fiori, è schivo, riservato, sembra freddo e distante, soprattutto al fidanzato Jules, eppure in Nico io ho visto subito passione. Passione per la vita; passione per le piante che cura con tanto amore; passione per la realizzazione di stupendi bouquet di fiori che confeziona per gli innamorati in negozio. Chi sa mettere insieme i fiori in quella maniera, rispetto alle superate, vecchie e classiche rose rosse, non può avere il cuore di ghiaccio! I fiori hanno un linguaggio tutto loro e Nico ha il dono di farli risaltare.
Nico non è preparato alla tempesta che sta per travolgere la sua vita; dopo una relazione di quattro anni con Jules, il ragazzo viene lasciato all’improvviso:

Il suo Jules lo aveva lasciato… Un vuoto enorme cominciò a scavare dentro di lui, si sentiva debole, disperato, triste. Non era mai successa nella sua vita una cosa simile… Un cuore di ghiaccio… Davvero il suo cuore era così freddo da non esprimere i sentimenti e le emozioni?

Nico non è senza cuore, era solo Jules che non era adatto a lui, come da sempre gli fa notare il suo pestifero fratello gemello Michael!
Eh sì ragazzi, Nico ha un fratello che è identico fisicamente a lui, ma che è all’opposto caratterialmente: Michael è estroverso, chiacchierone, fissato con la cucina salutare e vuole che Nico sia felice e al sicuro. Puntualmente viene a salvarlo dalla solitudine che si autoimpone e si prende cura di lui, tanto che gli piacerebbe dare una strapazzata a Jules per averlo fatto soffrire!
Non si sa molto del passato di Nico, nemmeno della sua famiglia, che lo ha ripudiato dopo il suo coming out; sappiamo solo che è di origine italiana, ama i fiori e che si è reinventato una vita dopo la cacciata/fuga da casa.
Al momento è anche single; ha promesso a se stesso che rinuncerà per sempre agli uomini e all’amore perché non fa per lui, viste tutte le delusioni vissute in passato.
Eppure c’è qualcuno che gli fa battere ancora il cuore: William, il suo misterioso vicino di casa, che tutte le sere si mette al pianoforte al piano di sotto e la cui musica dalle note a volte malinconiche, a volte piene di vita, gli fa compagnia, sera dopo sera.
Il misterioso pianista è un bellissimo ragazzo dai capelli biondi e occhi castani, con  mani affusolate, timido e riservato, facile al rossore e tanto gentile.
Nico non vuole una relazione, vuole solo amicizia, ma l’attrazione e sintonia che sente per Will lo induce in tentazione. I suoi modi gentili e il suo sorriso lo fanno innamorare seduta stante:

Era tutto così bello da sembrare un sogno: aveva trovato un uomo con una dolcezza straordinaria che esprimeva non solo con le sue splendide melodie ma anche ogni volta che si concedevano l’uno all’altro…. con Will tutto era vita e dolcezza.

Nico non è mai stato così felice con nessuno, si lascia andare, ma ecco che i segreti di Will si mettono di mezzo e finiscono per ferire il cuore fragile, ma mai freddo, di Nico…
Sembra davvero che per lui non ci sia pace in amore; stavolta il colpo è ancora peggiore di quello inflitto da Jules. Nico non ne vuole sapere delle scuse bugiarde di Will: se gli ha mentito sul fatto di non essere single, probabilmente gli ha mentito anche sul suo amore. Ed ecco allora che arriva Michael a salvare il fratello; lo porta con sé, a casa sua, per fargli guarire il cuore:

Capì che c’erano diversi tipi di relazioni: la loro era sicuramente una di quelle che lo aveva cambiato, rafforzato e portato lontano dal vecchio se stesso, ma ne era valsa la pena.

Will è davvero un mistero, l’autrice ci dice pochissimo di lui, sopratutto del suo passato, delle persone del suo passato che sono il motivo delle bugie, o omissioni di fatti, che ha detto a Nico.
Chi sarà davvero questo ragazzo che, per lunghi periodi di tempo, sparisce per lavoro? Lascia l’appartamento e Nico, perché il suo vero lavoro, quello con cui si mantiene non è suonare il piano. Che lavoro mai farà? Mistero assoluto…
L’autrice è stata davvero parca di informazioni, ma durante la lettura mi ha fatto intendere che le cose non fossero davvero come apparivano  e che ci fosse qualcosa di più nella trama, che andasse oltre il tema contemporaneo; ogni pagina che macinavo poteva nascondere una svolta imprevista.
È stato difficilissimo non dirvi di più, perché io stessa sono stata stupita dalla piega degli eventi, dallo svelarsi dei misteri che aleggiano tra le righe: vi posso solo dire che era da tanto che non rimanevo così stupita e spiazzata dal finale, tanto che ne vedrete delle belle se deciderete di leggere questo libro, soprattutto vedrete il vero volto di Nico…
Nessuno è davvero chi dice di essere, ma nessuno in questo libro ha un cuore di ghiaccio; Nico sta semplicemente vivendo in un limbo dove è fermo, statico, ghiacciato nel senso che sta spettando la primavera per sbocciare a nuova vita. Chissà chi gli farà compagnia…

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Recensione in anteprima “Come correre con i lupi” – Eli Easton

Eli Easton (2)

Titolo: Come correre con i lupi
Autore: Eli Easton
Serie: Come ululare alla luna #5
Genere: Mutaforma
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Come correre con i lupi

SINOSSI

Zeus ama il suo lavoro con la squadra di ricerca e soccorso di Mad Creek perché gli permette di sfruttare tutto il potenziale del suo San Bernardo interiore. Quando, dopo un terremoto in Alaska, incrocia un mutevole – cioè un cane mutaforma –, Zeus si sente in dovere di indagare. La sua ricerca lo porta a innamorarsi della bellezza primitiva di Timo, il misterioso mutevole, e dell’Alaska, che attirano la sua anima canina. Ma le regole del branco dei qimmig sono dure come gli inverni artici e Timo sembra una creatura fuori dalla sua portata.
Il branco di cani mutaforma di Timo ha lasciato i villaggi degli inuit da generazioni e da allora ha vissuto nella natura selvaggia. I qimmig, che non si fidano degli umani “pelle-unica”, sono però sull’orlo dell’estinzione. Per Timo è uno shock scoprire che esiste un gruppo di “pelle-doppia” che lavora in una squadra di soccorso, ed è particolarmente affascinato da Zeus, un gigante gentile. Intuisce ciò che Zeus prova per lui… ma nel suo branco quel genere di relazione è vietata.
Riuscirà Mad Creek a salvare quel clan perduto di mutevoli? Forse, ma solo se riusciranno a imparare come correre con i lupi.

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«Mi chiamo Zeus,» sussurrò. Ingoiò il groppo caldo in gola. L’ombra restò ferma per un lungo momento, poi la brezza portò un sussurro. «Z-zeus.»
«Sì.» Il palmo sotto il suo era così caldo. Zeus avrebbe voluto esplorarlo, allacciare le loro dita, sentire la pelle, ma il nylon glielo impediva. Avrebbe voluto vedere l’uomo con i propri occhi, acquattarsi con lui e studiarlo, fissarlo negli occhi, tentare di capire chi e cosa fosse.

In questo quinto volume della serie “Come ululare alla luna”, conosciamo Zeus, il migliore amico di Lance e l’unico che finora è sempre riuscito ad avere un buon rapporto con lui. Devo dire che questo dettaglio me lo ha fatto piacere sin da subito, perché un personaggio che riesce non solo ad andare d’accordo con Lance, ma che riesce ad essere un suo punto di riferimento, doveva per forza avere una personalità intrigante.
Fortunatamente, avevo ragione. Zeus è un ragazzo speciale, curioso e molto sensibile. È uno di quei personaggi che ti entra nella pelle e non ne esce più.
Timo, al contrario, è stato molto più difficile da comprendere, perché la sua estraneità con la comunità di Mad Creek e qualsiasi comportamento umano lo rendono un personaggio fuori dal comune. È difficile entrare in sintonia con lui, poiché ha una personalità molto volubile, ma ritengo che l’autrice sia stata davvero molto brava nel riuscire a presentarli. Il suo comportamento mi è parso egoista in alcuni momenti e un po’ dispotico in altri, ma la sua sincerità e ingenuità mi hanno ricordato Milo e Sammy, durante i loro primi momenti da umani.

Timo batté le palpebre. «Pinguini gay?» Milo rise.
«Okay, allora non ne conosci. Ma alcuni pinguini maschi creano un legame tra loro, e rubano un uovo, o ne trovano uno abbandonato, e lo crescono come fosse loro. L’ho visto in TV una volta.»
«National Geographic,» disse Timo perché quello lo sapeva. Ci pensò. «Ah, potrei rubare un bambino inuit.»
Milo sembrò orripilato. «Ah, no. No, Timo, non intendevo così. Ti prego di non farlo!»

Mi è piaciuto molto leggere di questo nuovo branco, del tutto diverso da quello dei mutevoli di Mad Creek. Abituati a vivere nella foresta e nella gran parte del tempo in forma di cane, Yuki e il suo branco sono quanto di più diverso da Lance e la sua famiglia. Nonostante questo è possibile rivedere alcuni tratti di tutti loro in Timo e i suoi compagni, così occupati nel proteggere la loro famiglia e concentrati sul mantenere il loro segreto.

Se c’era una cosa che Zeus non dubitava mai quando si trattava di Yuki era che si dedicava al benessere del branco sopra ogni cosa. In quel senso ricordava a Zeus Lance.

Ne consiglio la lettura, specialmente se conoscete Lance e Milo, e spero l’autrice voglia continuare a raccontarci le storie degli abitanti di Mad Creek e il branco di Timo, perché credo ci sia ancora molto da dire riguardo i qmming e le loro usanze.

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Recensione in anteprima “Il dodicesimo Cavaliere” – Victoria Sue

Victoria Sue (1)

Titolo: Il dodicesimo Cavaliere
Autore: Victoria Sue
Serie: Guardiani di Camelot #1
Genere: Urban Fantasy, Paranormal
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Il dodicesimo Cavaliere

SINOSSI

Un male antico… le armi e la magia non saranno sufficienti. Avranno bisogno l’uno dell’altro.
Per 1500 anni, Lancillotto ha combattuto per il bene, e adesso si trova ad affrontare un piano malefico orchestrato da Morgana centinaia di anni fa; però non può sconfiggerla da solo. Deve trovare l’altra metà della sua anima, ma c’è solo un piccolo problema: non sa dove cercarla.
Chiunque sia, è certo che viva a New York.
Il tempo scorre.
E non è dalla sua parte.
Merlino ha sempre avuto una vita difficile dopo aver perso il padre quando era solo un bambino. Ha fatto di tutto per sopravvivere, e non è stato facile. Quando incontra uno strano uomo inglese, che gli racconta una storia incredibile, deve prendere una decisione: seguire il suo cuore e credergli, oppure scappare via?
Riusciranno Mel e Lance a sconfiggere il più grande nemico che il mondo abbia mai conosciuto? Oppure saranno costretti a scoprire, nel bel mezzo della lotta, che la vera minaccia è sempre stata quella di ritrovarsi con un cuore infranto?
E se l’unica battaglia che non hanno speranza di vincere fosse quella contro se stessi?

Lady Marmelade2

Il mito di Re Artù e dei suoi cavalieri, sin da bambina, mi ha sempre affascinato.
Quando uscì il film “Excalibur”, nel 1981, ero davvero troppo piccola per andare al cinema a vederlo, ma ricordo che detti il tormento ai miei genitori perché mi portassero; niente da fare, era davvero troppo violento per una bimba delle elementari!
Anni dopo, alla prima trasmissione in Tv, me lo gustai in santa pace e mi innamorai di quella versione violenta, brutale, intrisa di sangue, sesso e magia.
Non era il classico racconto smielato, romantico e avventuroso che fino ad allora avevano prodotto basandosi sul ciclo di racconti medioevali, era qualcosa di più, e tutte le volte che lo passano in Tv me lo riguardo, tanto che ancora oggi lo ritengo l’unico vero film su Artù & Co.
Inutile dirvi quindi che attendevo questo libro al varco!
L’autrice la conoscevo già per un’altra serie uscita in Italia che però aveva una trama più distopica e suspense rispetto a questa.
Il dodicesimo cavaliere” è un romanzo male to male in puro stile urban fantasy ed era da tanto che non ne leggevo uno così coinvolgente!
Ho sempre amato gli urban fantasy, ci sono delle serie favolose che ho letto in passato, ma ultimamente è passato un po’ di moda in Italia. Ciclicamente assistiamo alla proliferazione di titoli appartenenti un certo filone letterario: siamo sommersi da uscite molto simili tra loro, composte da innumerevoli volumi, che poi spariscono misteriosamente!
Quante volte hanno pubblicato un paio di volumi di una serie e poi l’hanno interrotta? Troppe, decisamente troppe…
Eppure conosco tantissimi lettori che amano questo genere; mi sono sempre chiesta chi è che da origine a cosa va di moda leggere, ma credo che la risposta non l’avrò mai, ed è un gran peccato.
Se c’è una cosa che ho sempre amato della Triskell è che se inizia una serie la finisce! Quindi stavolta vado sul sicuro, anche perché mi sono appassionata subito alle vicende di Lance, Mel e di tutti i cavalieri sopravvissuti di Artù!
L’autrice ha dato la sua personale interpretazione del mito di Artù; dimenticate tutto quello che sapete della storia classica e lasciatevi coinvolgere da questa versione moderna.
Durante un pattugliamento notturno Lance si imbatte nel giovane Mel, un ballerino/escort che si arrabatta per sopravvivere: il ragazzo è sotto attacco di un Ursus, una creatura nata dalla magia nera di Morgana che ha il compito di uccidere i Cavalieri di Artù per appropriarsi del mondo. Mel è allo scuro di cosa sia la creatura che lo ha attaccato, ma la cosa più stupefacente è che riesce a vederla, quindi vuol dire che non è un essere umano qualsiasi; potrebbe essere uno dei Trésor destinati ai cavalieri, o qualcosa di più, visto che Mel è il diminutivo di Merlino:

Si era lanciato nella spiegazione e parlava come se raccontasse un libro di storia, non come se ci vivesse dentro. «Quando tutti i cavalieri ancora in vita avranno trovato il loro Trésor. Per millecinquecento anni abbiamo tutti cercato l’altra metà delle nostre anime. Quando Merlino esalò l’ultimo respiro, il mondo che conoscevamo semplicemente si dissolse e ci risvegliammo sparsi ai quattro angoli della Terra,» proseguì Caio.
«Allora magari uno degli altri arriverà per me.»

Tra mer e Lance è amore-odio al primo sguardo; cercano di sfuggire l’uno all’altro in tutti i modi ma c’è un forza misteriosa che li continua a far incontrare:

Aveva cercato di provocare, magari punzecchiare quel guerriero tormentato, tanto rigido e severo che sembrava avesse una spada infilata nel didietro piuttosto che in mano, ma era un’azione crudele, come prendere a calci un cagnolino.

Mel sa di non essere abbastanza per il più famoso cavaliere di Artù, ma non vuole nemmeno essere un rimpiazzo nell’attesa della venuta del Trésor di Lance; ma se fosse davvero lui quello che Lance sta aspettando?
Ci sono molti cliché del romance urban fantasy classico come gli esseri ripugnanti creati dalle forse del male; eroi senza macchia che si immolano per il bene; amori predestinati che sconfiggono il tempo e lo spazio per stare insieme, compresa la reincarnazione:

Amare Lance sembrava la chiusura del cerchio, ma voleva che fosse il suo cerchio, la sua vita, non quella di qualcun altro. Voleva vivere il proprio futuro e non completare quello altrui… Non morire. Lance rimase seduto e lo guardò mentre il respiro diveniva più regolare e tranquillo e finalmente chiudeva gli occhi. Si domandava se avesse fatto una promessa. Non morire? Quello era facile. Il difficile stava nel decidere quando cominciare a vivere.

Forse stavolta sarà diversa da quella di millecinquecento anni fa e anche per Mel e Lance  venuto il momento di essere felici e liberi di amarsi:

«Ho dato a lui, a me stesso, qualcosa per cui non è mai stato pronto in questa vita, ma lo amo da molto tempo. È forte, coraggioso e il suo cuore è sincero, ma non è mai stato pronto per il mio amore nell’arco della mia vita. Dovrai amarlo abbastanza per entrambi.»

Ho apprezzato anche i compagni cavalieri di Lance: sono tutti molto intriganti, ben caratterizzati e anche lì l’autrice segue le regole dell’urban fantasy classico rendendoli molto diversi l’uno dall’altro: c’è il silenzioso Lucano, il genio informatico Galvano, il sorridente Caio e la velocissima Ali…
Ebbene sì c’è anche una donna tra i cavalieri che mi ha lasciato senza parole per la sua fierezza, la sua forza e la voglia di vendicare la sua famiglia, un’altra prova che Artù non faceva distinzioni di sesso alla sua corte. Chi meritava l’investitura lo faceva per merito, non solo chi lo aveva per diritto di nascita:

«Per anni ho provato a combattere contro avversari più forti di me, ma in realtà non dovevo fare altro che imparare a combattere con più astuzia.»

Ci sono molte informazioni in questo primo capitolo, soprattutto sul passato dei cavalieri e non vedo l’ora di leggere la storia di Lucano, di cui si capisce fin da questo libro il tormento.
Chi si sarà reincarnato oltre a Mel? Non ci resta che aspettare il prossimo libro!

4.5


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Recensione in anteprima “Il matrimonio del Texas” – R. J. Scott

R J Scott (8)

Titolo: Il matrimonio del Texas
Autore: R. J. Scott
Serie: Texas #7
Genere: Contemporaneo, Cowboy
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Il matrimonio del Texas

SINOSSI

Ci sono situazioni in cui spetta a Riley e Jack combattere le battaglie degli altri e pretendere ciò che è giusto.
Davanti alla prospettiva rivoluzionaria di una sentenza positiva della Corte Suprema sul matrimonio egualitario, Riley e Jack capiscono di dover prendere delle decisioni. Aggiungiamo qualche novità familiare preoccupante e la possibilità concreta che alcuni vecchi segreti tornino a galla, e questo libro della serie del Texas intreccia tutti i fili che i ragazzi possono riuscire a gestire.
Ma tra alti e bassi, bambini, feste in famiglia, risate e lacrime, non c’è nulla di più speciale dell’amore eterno che unisce questi due uomini.

Lady Marmelade2

Bentornati in Texas dove caldo, sudore, cavalli, polvere e guai non mancano mai!
Texas: il luogo dove batte anche il cuore di Jack e Riley, due uomini ormai fatti e finiti che vogliono fare del mondo un posto più sicuro e migliore per chi ha la fortuna di incontrarli.
Siamo arrivati al libro numero sette, alle soglie del 2015, e forse qualcosa sta per cambiare: forse è davvero la volta buona per rendere il matrimonio tra coppie dello stesso sesso egualitario e, visto come è andato il precedente, l’occasione per Jack e Riley di rinnovare il loro legame davanti ad amici e parenti.
Le fotografie che hanno “celebrato” la precedente unione sono a dir poco bizzarre e bruttine…
Se stavolta la legge passerà, i due si sono ripromessi di fare una grande festa con tutta la famiglia, che continua a ingrossarsi grazie alle nuove nascite e alle aggiunte del personale del ranch.
Quello che era iniziato come un matrimonio di convenienza, un’estorsione ai danni di Jack, bisognoso di soldi per salvare la vita della sorella, si è trasformato in un amore grande come il Texas, che non si è mai affievolito, anzi:

«Pensi che finirà mai?»
«Che cosa? Questo?» Riley fece un gesto con la mano libera. «Fare l’amore sotto il cielo azzurro a metà mattina?»
«No,» disse Jack pensieroso.
L’altro voltò la testa a guardarlo. «E allora cosa?»
«L’ardore. Di stare con te, desiderarti, guardarti. Pensi che smetteremo mai di provarlo?»
Riley sorrise, e il sorriso arrivò fino ai suoi occhi, che quel giorno erano più verdi che castani. «Arde anche dentro di me.»
«Sempre?»
«Sì. Di continuo. Non si tratta solo di fare l’amore. È dormire al tuo fianco, guardarti, vedere i nostri bambini. È tutto.»

Il Double D ormai è diventato un rifugio non solo per il piccolo Max, il bimbo autistico adottato da Riley, ma anche per molti giovani cow boy vittime di violenza e guai famigliari, tanto che Jack sta progettando qualcosa di più dopo il suo incontro con l’ultimo acquisto Liam. Jack infatti non riesce a dimenticare i tre ragazzi che hanno testimoniato contro il loro aguzzino, soprattutto Kyle: un ragazzo troppo magro per la sua altezza, troppo arrabbiato col mondo per avere solo ventisei anni, tanto da rifiutare qualsiasi aiuto da parte di Jack.
Ha il terrore che Jack voglia approfittarsi di lui, che voglia qualcosa in cambio, perché diciamoci la verità: uno con tutti i suoi soldi che se ne farebbe di un rifiuto come lui?
Kyle non sa che la coppia Campbell-Hayes quando si mette in testa qualcosa difficilmente molla, anche perché ha tutti i mezzi necessari per farlo. Jack e Riley sono fortunati e vorrebbero che tutti fossero felici come lo sono loro:

Desiderò che ogni persona del pianeta potesse provare ciò che lui provava per il marito. Un amore assoluto che consumava tutto, frustrante, intenso e fonte di sostegno. In particolare Kyle. Si meritava qualcosa di bello, una volta tanto.

Jack e Riley dimostrano ancora una volta che non esistono differenze tra coppie etero e gay: la loro vita ruota intorno al lavoro, la famiglia, risolvere i piccoli problemi di cuore della giovane Hayley che sta per sbocciare in tutta la sua bellezza e femminilità scatenando il panico nei genitori:

«Vedo le rotelle girare nel tuo cervellino, Jackson Campbell-Hayes. Non c’è bisogno di tirare fuori il fucile. Se la caverà.»
Lui rimase a bocca aperta: come faceva Eden a sapere della fissa dei papà per le pistole?

Eh già ragazzi: la piccola di casa ormai ha tredici anni, vuole un vestito per il suo primo ballo e vuole farsi accompagnare dal papa e dal suo papi per sceglierlo!
Hayley sa già chi sposerà in futuro: il poveretto ancora no, anzi sembra non vederla nemmeno, ma lei è sicurissima che il giovane Logan cederà al suo fascino! Chissà come andrà a finire tra loro…
Questo libro non è un vero e proprio finale della serie, ci sono ancora due libri, uno sulla famiglia Campbell-Hayes e uno su Connor, e poi una serie spinn-off che inizia con il libro su Kyle, quindi quando arriverete ai ringraziamenti finali della Signora Scott non temete!
Jack e Riley al momento si prendono una pausa, come è giusto che sia, perché ora hanno davvero tutto quello che hanno desiderato e per cui hanno tanto lottato:

«È come un viaggio. L’intera nostra vita: il patto, le tragedie, i bambini, la nostra famiglia. Questa è la prossima tappa, tutto qui.»

Ho amato molto questa serie, ricca di intrecci e personaggi, che ha saputo mantenere vivo il mio interesse libro dopo libro, ma era giunto il momento che Riley e Jack lasciassero il posto anche a qualcun altro.
Le promesse che si sono scambiati davanti alla loro famiglia sono perfette: sono la rappresentazione che l’amore che lega una coppia gay o una etero sono identici e che la famiglia che si costruisce con l’amore è la stessa! Quindi ragazzi mettetevi il cuore in pace perché io non mi stancherò mai di ripetervelo: l’amore è amore, che tu sia gay, etero, bisessuale, fluido, ecc, ecc, ecc…
La diversità ci rende tutti unici e tutti meritevoli di essere felici, anche chi come Kyle crede di non valere più nulla: non vedo l’ora di leggere le altre storie di quello che è diventato per me l’Universo del Texas targato R. J. Scott!

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Recensione in anteprima “Dopo il fuoco” – Felice Stevens

Felice Stevens (1)

Titolo: Dopo il fuoco
Autore: Felice Stevens
Serie: Through Hell and Back #2
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Dopo il fuoco

SINOSSI

È bastato un solo proiettile per distruggere i sogni del dottor Jordan Peterson. Quando il suo compagno muore, Jordan precipita in una spirale infinita di autodistruzione che quasi gli costa gli amici, la carriera e la vita. Quando si ritrova a lavorare a stretto contatto con il distaccato Lucas Conover, il passato misterioso e l’inaspettata gentilezza del consulente finanziario lo sconvolgono, suscitandogli sensazioni che credeva perdute per sempre.
Il tradimento subito dal fratello acquisito, che adorava, ha insegnato a Lucas a non fidarsi e a non credere più in nessuno. La vita solitaria che conduce non lo libera dagli incubi della sua giovinezza, invece rafforza la sua convinzione che non si innamorerà mai. Quando la morte di uno dei suoi clienti lo costringe a lavorare accanto al dottor Jordan Peterson, Lucas incontra una persona le cui sofferenze eclissano le sue. Anche se Jordan rifiuta i suoi tentativi di aiutarlo, qualcosa spinge Lucas a scoprire di più sul primo uomo che gli sia mai entrato nella pelle.
Mentre Luke abbassa la guardia e Jordan lascia andare il dolore, il desiderio prende il controllo. Ciascuno dei due deve scendere a patti con il proprio passato, se vogliono costruirsi un futuro insieme. E imparare a fidarsi l’uno dell’altro e dell’amore, dopo una tragedia e una vita di sofferenze, potrebbe essere l’unica cosa che alla fine li salverà.

Francesca2

Già il primo romanzo, “Attraverso il fuoco”, mi era piaciuto molto, e anche questo secondo capitolo non mi ha deluso. La Stevens ci ha abituato a libri con un certo spessore: i suoi infatti non sono romanzetti leggeri, ma anzi, affrontano tematiche a volte ostiche ma sempre profonde.
Anche in “Dopo il fuoco”, l’autrice non si smentisce. Questa volta il protagonista è Jordan, il chirurgo ortopedico amico di Drew e che già abbiamo conosciuto nel primo volume, e che abbiamo lasciato in un momento drammatico della sua vita: la perdita di Keith, compagno di una vita.
Sono passati nove mesi e Jordan fa fatica a superare questo lutto. Ha trascurato il lavoro, gli amici e la famiglia per crogiolarsi nel suo dolore che stenta a passare. D’altra parte, chi può biasimarlo? Un malvivente gli ha strappato per sempre l’uomo che amava, lasciandolo solo a fronteggiare un dolore più grande di lui. È proprio per affrontare questa situazione, che Jordan inizia ad assumere lo Xanax, anche in dosi massicce. L’ansia è difficile da controllare e la vita di tutti i giorni sembra a volte un ostacolo troppo grande da sormontare. A nulla servono gli amici, Drew in special modo, soprattutto se sono in parte causa di ciò che è successo.
Senso di colpa, rabbia e sofferenza, sono un mix letale per Jordan. Fino a quando qualcuno non lo smuove dal suo torpore. Quel qualcuno è Lucas, il consulente finanziario incaricato di gestire il patrimonio che ha lasciato Keith e del quale Jordan è il beneficiario.
L’arroganza e la supponenza di Lucas colpiscono Jordan. Come si permette di parlargli in quel modo? Ma poi tra di loro scatta qualcosa. Una scintilla, un interruttore… un motore si accende e da vita a una nuova, flebile emozione.

La bocca di Jordan s’incastrò perfettamente con la sua, come l’ultimo pezzo mancante di un puzzle che Luke cercava da tutta la vita.

In realtà, però, Luke non è davvero uno sconosciuto… Basterà mettere insieme i pezzi di un passato difficile e doloroso, per scoprire che il destino è pieno di sorprese.
Dopo il fuoco” è un bel romanzo. È ricco di contenuti, di sentimento e d’amore. Jordan e Luke mi sono piaciuti di più rispetto ad Ash e Drew, forse perché li ho trovati più veri e meno stereotipati. Entrambi hanno un vissuto difficile: Luke ha un passato di maltrattamenti e abusi, mentre Jordan sta affrontando il momento più buio della sua vita. Entrambi, però, hanno una cosa in comune: la solitudine e la voglia di amare e tornare a vivere. Jordan, soprattutto, ha bisogno di qualcuno che lo tiri fuori dalle sabbie mobili in cui è caduto dopo la morte di Keith, e il carattere forte e deciso di Lucas fa al caso suo.
Il loro rapporto si consoliderà lentamente, giorno dopo giorno, ma non sarà privo di ostacoli piccoli e grandi. La dipendenza di Jordan dalle pillole, unita al carattere intransigente di Lucas, creeranno non poche crepe che però i nostri ragazzi supereranno aiutandosi a vicenda con sincerità e onestà. Una cosa che ho apprezzato molto di questo romanzo è proprio la scelta dell’autrice di non perdersi in discorsi interiori futili. Jordan e Lucas, al contrario, riescono a risolvere i loro problemi in modo diretto, senza fronzoli, supportandosi l’un con l’altro nelle diverse scelte difficili che sono chiamati a prendere.
Anche Lucas, infatti, ci riserverà non poche sorprese e renderà la conclusione di questa storia commovente e ricca di angst (come se non ce ne fosse stato abbastanza!).
Per chi ha amato Drew e Ash, sarà contento di sapere che li ritroveremo anche in questo libro, con un ruolo non del tutto marginale, soprattutto per uno dei due.
Un’ottima traduzione ed editing, completano il quadro di un romanzo piacevole, ricco e ben strutturato. Adesso non mi resta che aspettare il terzo volume e sono davvero curiosa!

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