Pubblicato in: Recensioni, Recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Conquista” – Joanna Chambers

Joanna Chambers

Titolo: Conquista
Autore: Joanna Chambers
Serie: Enlightenment #3
Genere: Storico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Conquista

SINOSSI

Sono cinque mesi che David Lauriston è ospite a Laverock House, la tenuta di campagna di Lord Murdo Balfour, e in questo lasso di tempo ha recuperato la salute fisica e la fiducia in se stesso, conoscendo anche, grazie alle attenzioni del padrone di casa, una felicità e un appagamento mai immaginati prima.
David è però consapevole che presto dovrà rinunciare a tutto ciò e riprendere la propria professione di avvocato a Edimburgo, così come Murdo dovrà tornare alla sua vita di Londra. Ma quando Patrick Chalmers, vecchio amico e mentore ormai sul letto di morte, convoca David al proprio capezzale, entrambi gli uomini non possono fare a meno di pensare che il giorno del distacco sia giunto prima di quanto avrebbero voluto.
Chalmers chiede a David di occuparsi in sua vece di un’ultima faccenda: assicurarsi che Elizabeth, sua figlia, possa contare su un vitalizio. Per esaudire quel desiderio, David è costretto a recarsi nella capitale inglese, ovviamente accompagnato dal suo titolato angelo custode.
Non appena i due uomini arrivano nella residenza cittadina dei Balfour, vengono raggiunti dal padre di Murdo, il quale, fedele alla propria fama di spietato manipolatore, rivela a David un segreto che scuote il giovane fin nel profondo. A peggiorare la situazione sopraggiunge la scoperta che Elizabeth corre un rischio molto più grande di quanto Chalmers avesse immaginato e, ancora una volta, David non si tira indietro, anche a costo di mettere a repentaglio la propria incolumità.
Via via che la posta in gioco cresce, è però Murdo a trovarsi nella condizione di dover decidere quanto sia disposto a sacrificare per continuare ad avere David al proprio fianco, e a chiedersi se uomini come loro possano aspirare a una felicità durevole.

Adelesh2

Avrebbe voluto chiedergli di stringerlo, ma non sapeva come. Abbracciami era una richiesta impossibile.

Questo terzo volume è decisamente più introspettivo dei primi due (“Provocazione” e “Incanto”), più psicologico, scava a fondo nella mente dei personaggi senza alcuna pietà, restituendoceli privi di difese. Ed è proprio senza difese che si ritrova David, dopo aver passato interi mesi insieme a Lord Murdo. Senza difese e ormai consapevole che l’attrazione che prova per il gentiluomo si è, col passare del tempo, trasformata in altro, ben più profondo di qualcosa che può essere soddisfatto con una semplice relazione fisica. Murdo, da parte sua, risulta un personaggio più criptico e chiuso per quanto riguarda i propri sentimenti; come succede nei primi due volumi, anche qui è difficile leggerlo, analizzarlo e capirlo, eppure è impossibile non vedere l’affetto che prova per David e il modo in cui desidera in ogni modo stargli accanto, aiutandolo e sostenendolo prima con la convalescenza e poi con gli avvenimenti che li travolgono pagina dopo pagina.

Fu solo fiato, all’inizio; le loro labbra che si sfioravano, i respiri che si univano. Un’intimità inimmaginabile. Una tenerezza impossibile.

Tuttavia, per quanto profondo sia diventato il loro legame, c’è sempre l’ombra di quanto la loro relazione sia sbagliata ad aleggiare sopra di loro. Vogliono stare insieme, ne hanno bisogno e non lo nascondono, perlomeno con loro stessi, ma nel contempo si rendono conto che desiderare così tanto la vicinanza l’uno dell’altro li porterà inevitabilmente a soffrire. Perché Murdo deve sposarsi, avere dei figli e portare avanti il nome della famiglia, lo ha messo in chiaro fin dall’inizio e ripetuto più di una volta. Mentre David… David ha la propria carriera di avvocato da proteggere, e non può permettersi di distruggere il duro lavoro e i sacrifici di anni per qualcosa che potrebbe sbriciolarsi tra le sue mani da un momento all’altro.

Così insopportabilmente dolce da conficcarsi nel suo cuore come filo spinato. Come dolore fisico, come gioia fisica.

Tra le pagine incontriamo tanti dei personaggi che abbiamo conosciuti e amato nei libri precedenti, scoprendo come la loro vita è andata avanti mentre David si riprendeva dal brutto infortunio subito al termine del secondo volume e Murdo cercava di beffare un destino che tentava di incatenarlo, e questo mi è piaciuto molto, poiché ha dato veridicità e spessore a una vicenda già di per sé descritta alla perfezione: il mondo va avanti, anche se vorremmo solo che si fermasse nel momento in cui siamo più felici.

«Ma io sono felice,» protestò.
«Sicuro? Siete un ottimo avvocato, ragazzo, ma temo che non ci sia altro nella vostra vita. Solo il lavoro.»
Si sentì arrossire. «Il lavoro è importante per me. Mi dà molte soddisfazioni.»
«Lo so. Ma non può essere tutta la vostra vita. Lo capite?»

Sono arrivata in fondo al libro col cuore in gola, sperando nel lieto fine ma sapendo al tempo stesso che non era poi così scontato. Ho sospirato, imprecato, urlato e gioito, e non necessariamente in quest’ordine, fino a quando non ho letto l’ultima parola.
Nel complesso, una storia avvincente, che ti tiene incollato al kindle dall’inizio alla fine, una vicenda che vorresti non finisse mai per non essere costretto a lasciar andare dei personaggi che ormai sono entrati sotto la tua pelle.

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: Recensioni, Recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Il Cammino del Sapiente” – Federica Soprani

Federica Soprani

Titolo: Il Cammino del Sapiente
Autore: Federica Soprani
Serie: Cronache di Daederian #1
Genere: Storico, Fantasy
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Il Cammino del Sapiente

SINOSSI

Briden Lanser vive già da sette anni alla Torre dei Sapienti. Il Cammino che ha intrapreso lo soddisfa e lì, nel bel mezzo delle montagne, ha tutto ciò di cui ha bisogno: amici, affetti, lavoro. Il passato che ha cercato di lasciarsi alle spalle torna prepotentemente a reclamarlo quando i suoi genitori lo costringono a tornare a Roccabruna. Lo attende un incarico diplomatico di estrema delicatezza: Re Uther, sovrano di Daederian, ha ripudiato la sorella di Briden, Miriana, e ha cacciato Blane, il suo gemello, afflitto ora da un male tanto oscuro quanto privo di soluzioni.
Nella corte splendida e corrotta di Llyle, Briden scoprirà che il Cammino che la sorte gli ha destinato nasconde più insidie del previsto, e che portarlo a termine e diventare un Sapiente significa abbracciare quelle pulsioni che ha a lungo soffocato, rischiando di smarrire prima di tutto se stesso.
Ma mentre lui si dibatte tra i suoi desideri e le sue paure, nubi di tempesta si affacciano sull’orizzonte di Daederian.
Non solo Briden il Sapiente, ma anche Uther e Maddox il Bastardo, uniti da sempre da un legame apparentemente indissolubile, dovranno presto fare i conti con un nemico ben più grande e terribile delle loro passioni.

Slanif2

Da dove parto per scrivere questa recensione? Onestamente non lo so proprio!
Ho appena concluso la lettura di questo sorprendente romanzo e non ho idea di come esprimere a parole tutte le cose che mi frullano per la testa, rendendo giustizia a una lettura tra le più belle fatte quest’anno.
Perciò, andiamo con le cose semplici. Parto col dire che non ho mai letto la serie “Captive Prince” perché non ho mai amato i romanzi storici, né quelli ricchi di intrighi e centomila personaggi che poi mi si confondono e mi rendono ingarbugliata la lettura. Pertanto, quando ho letto che questa serie ne è una sua degna erede, ero un po’ restia a leggerla senza prima avere tutti i volumi della serie, cosicché da poterla assaporare in maniera continuativa, ma l’altra ragazza che doveva leggere il libro ha avuto un problema e, visto che ho tanto amato il vittoriano “Victorian Solstice” dell’autrice, scritto a quattro mani con Vittoria Corella, mi sono detta che valeva il rischio.
Beh, come nel precedente caso, la scrittura di Federica mi ha irretita e trascinata in un mondo soffuso, fatto di immagini impalpabili e momenti fuggenti, di respiri lenti e gesti riverenti. Con la sua scrittura evocativa è stata in grado anche stavolta di farmi apprezzare alcune tematiche che di solito non mi sono congeniali e che evito come la peste. Non che me le faccia amare e capire il senso, beninteso, ma me le rende sopportabili e godibili nell’insieme del testo, cosa che in molti altri hanno fallito.
Con lentezza, Federica ci presenta il Regno di Daederian e i suoi abitanti del Nord, così come quelli del Sud. Ci fa conoscere gli abitanti della capitale Lliyle e la famiglia Lanser di Roccabruna. Con essa, l’ex Regina Miriana, bandita da Re Uther Aramor con disonore, e con essa il fratello di lei, Blaine, che aveva un rapporto stretto e controverso col Sovrano.
Quindi conosciamo il fratello gemello di Blaine, Briden, la voce narrante (per la maggior parte del testo) di questo romanzo, esiliato nella Torre Dei Sapienti dalla sua famiglia a causa delle pulsioni verso gli uomini che questi considerano deviate, e che il ragazzo stesso fatica a riconoscere come proprie della sua natura.
Briden è felice lassù, immerso nella solitudine e nello studio, con i suoi Fratelli e soprattutto grazie all’amicizia con Fratello Nathan. Ma quando la sua famiglia lo richiama in città, come può esimersi dal farsi avanti, visto che il suo amato gemello sembra così ammalato? Non ha compassione per la sua famiglia, ma Blaine è il suo punto debole, e per questo cede e si presenta di nuovo a Roccabruna sperando di portare sollievo al malessere senza nome del gemello.
Qui scopre l’errore di Miriana e capisce di doversi recare alla Fortezza, dove dimora il Re, per implorare il suo perdono e capire cosa è successo al suo amato fratello per renderlo un guscio vuoto, cancellando l’animo vivace e ciarliero che l’ha sempre caratterizzato.
Nella sua improbabile missione, conosce il secondo personaggio fondamentale di questa storia: Maddox il Bastardo, fratellastro del Re, malvisto a corte ma temuto da tutti proprio perché capace di farsi benvolere dal Re come nessun altro e senza apparente sforzo alcuno.
Maddox è sopra le righe sia per carattere che per aspetto, e nasconde molti segreti e fragilità dietro la sua spavalderia e la sua bocca irriverente. Un uomo con un passato oscuro che ci viene solo accennato e che non vedo l’ora di conoscere in maniera più approfondita.
Maddox è un personaggio affascinante, vicino al Re in modi che potrebbero senza dubbio essere definiti discutibili, e che nasconde qualcosa in sé che ancora non ci è stato svelato. L’unica cosa che conosciamo di lui è la simpatia che sente immediata per quel giovane Lanser così diverso dai suoi fratelli e così chiaramente poco avvezzo alla vita di corte; e che ama Uther Aramor in un modo ambiguo e al contempo chiarissimo.
Uther, che con forza e predisposizione al comando, è il terzo personaggio fondamentale del libro e suo terzo protagonista. Un uomo enigmatico, di cui è difficile capirne gli intenti, con una forte passione dentro che tende a sfogare in molti modi diversi. Un uomo che ama poco la vita di corte, ma che banchetta nell’euforia del comando e che, col suo cuore forte e indomito, è capace di amare in molti modi differenti.
Tre personaggi diversissimi, con tre storie agli antipodi, ma che hanno un filo conduttore comune che ci è accennato e che non vedo l’ora di vedere approfondito, soprattutto a causa del finale aperto che preannuncia un secondo volume ricco di azione, al contrario di questo che pare più riflessivo e studiato per presentarci, come detto, personaggi e ambiente in cui si muovono.
Per concludere: quando arriva il secondo volume? Non vedo l’ora di leggerlo!

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “Un brivido nelle ossa” – Jane Seville

 

Jane Seville

Titolo: Un brivido nelle ossa
Autore: Jane Seville
Serie: Zero at the Bone #1
Genere: Poliziesco, Suspance
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 6,99€
Link all’acquisto: Un brivido nelle ossa

SINOSSI

Dopo aver assistito a un delitto di mafia, il chirurgo Jack Francisco viene messo in custodia protettiva per tenerlo al sicuro fino al giorno in cui testimonierà.
Un killer, conosciuto solo come D, viene ricattato e obbligato a uccidere Jack, ma quando lo trova, la sua seppur stanca coscienza non gli permette di uccidere un uomo innocente.
I due trovano un improbabile alleato l’uno nell’altro, e ben presto si vedono costretti a dover scappare dai nemici che li attendono nell’ombra. Obbligati a collaborare per sopravvivere, sviluppano un legame che si tramuta in una passione inaspettata. Jack vede l’anima ferita dietro la freddezza distaccata di D, e D trova in Jack la persona che può aiutarlo a tornare l’uomo che era una volta.
Mentre il giorno del processo si avvicina, Jack e D non solo si ritrovano a lottare per le loro vite… ma anche per il loro futuro. Un futuro insieme.

Tfpeel2

Jack Francisco è un uomo buono, un chirurgo maxillofacciale competente, uno dei migliori. Preparato, determinato, carismatico e con una grande empatia per il prossimo, si ritrova nel giro di un attimo a vedere sconvolta la sua intera esistenza. Un giorno mentre torna dal lavoro assiste ad un omicidio di una donna che deve testimoniare in un processo ad un boss della droga e da quel momento decide che non può fare finta di nulla e accetta di testimoniare in tribunale, finendo nel programma di protezione dei testimoni.
D è un sicario mandato con il ricatto ad uccidere Jack, ma quanto si trova faccia a faccia con il suo bersaglio, qualcosa nella sua coscienza gli impedisce di portare a termine il suo incarico, così decide di darsi alla fuga proprio con l’uomo che doveva uccidere. La situazione si complica perché chi ha chiesto i servizi di D, non accetta una rinuncia e meno che mai una fuga. Jack e D passano giorni che diventano settimane, in fuga da chi li vuole morti, perché a quel punto anche D è diventato un bersaglio e c’è sempre un altro sicario pronto ad accettare l’incarico. Passare così tanto tempo insieme porta i due fuggiaschi a legarsi in un modo che non avrebbero mai pensato possibile.

L’uomo non lo guardava. Camminava, e quelle lenti scure e assenti si muovevano avanti e indietro come l’insensibile occhio di una videocamera di sicurezza. Il cervello di Jack fece una connessione casuale e si ritrovò a pensare a 2001: Odissea nello spazio. «Apri la saracinesca esterna, HAL.» Quello era ciò che lo sguardo invisibile dell’uomo gli ricordava. Lo sguardo da ciclope di HAL, che tutto vede. «Mi dispiace, David, purtroppo non posso farlo.»

Jack è un uomo molto piacente con folti capelli castani e occhi azzurri, un bel fisico. Un uomo espansivo e con un caratterino non proprio docile, che vive con orgoglio la sua omosessualità, non si nasconde davanti a nessuno e non rifiuta i sentimenti che piano piano lo portano a legarsi a D, forse sin troppo. Il passato di D è un grosso limite per lui, ma quando capisce le motivazioni dietro all’assasino, le ultime barriere crollano e fa di tutto per trovare un modo per stare con lui.
D è un uomo difficile, ha un carattere burbero, sembra che nulla lo scalfisca, ma è solo un sistema di protezione che ha assunto per non soffrire mai più. Da dieci anni non ha una relazione, aveva una moglie e una figlia e da quando sono morte è diventato un altro uomo, uno che non è neanche degno di avere un nome proprio, uno che non sa più come comportarsi davanti a complimenti o manifestazioni di affetto come quelle che gli rivolge Jack. Non è mai stato con un uomo e agli inizi rifiuta qualsiasi coinvolgimento con lui, lo tiene a distanza per quanto possibile, ma alla fine si arrende. E’ un uomo che non sa come dimostrare affetto e fa una fatica incredibile a fidarsi di chiunque altro a parte un misterioso signor X, qualcuno che non conosce di persona ma che da anni lo segue a distanza e l’ha aiutato più volte a cavarsela. Dare fiducia  e legarsi a qualcuno così vicino è per D un grosso limite, teme di non essere più in grado di fare il suo lavoro e di proteggere Jack da chiunque li voglia morti e non vuole che Jack arrivi al suo cuore perché teme di che non sarà mai abbastanza per un uomo buono come lui e il pensiero che Jack potrebbe stancarsi e lasciarlo porta D a voler separare le loro strade.

Jack sospirò. «Non lo so. Non so cosa ci sia di sbagliato in me. Stavo bene, davvero. Avevo la mia vita tutta in ordine… be’ più o meno, fino a che…» La sua voce si smorzò. D sollevò lo sguardo e incontrò i suoi occhi. «Le sensazioni vanno in blocco, D. Ne lasci libera una e vogliono tornare tutte insieme.»

L’autrice è stata bravissima a descrivere la loro nascente relazione, la dolcezza di Jack che piano piano scalfisce un po’ il muro di D, l’attrazione che provano uno per l’altro e che scaturisce in un primo rapporto forse un po’ rude rispetto a tante narrazioni, ma così vero che non da affatto fastidio. Ma è un libro corposo di quasi 500 pagine e non fate l’errore di lasciarlo da parte perché pensate che sarà solo una descrizione di quante volte lo fanno e come, la trama gialla è una parte importante, scoprire lentamente tutti i segreti che Jack nasconde e tutto l’intreccio che ne consegue, i colpi di scena, l’aggiunta di personaggi secondari che non citerò per non fare spoiler inopportuni, tutto ha il giusto spazio all’interno nel libro.

D parlò nuovamente, interrompendolo. «Non posso pensare ad altro che a ora, perché oggi ti ho qui e non riesco a pensare a quando non sarà così.» Stava scuotendo la testa. «Nessuno mi conosce a parte te, Jack,» disse con un sussurro roco. «Non ero nessuno prima di conoscere te, e dopo che te ne sarai andato sarò di nuovo nessuno.»

Devo ammettere che io avevo presto intuito chi muoveva davvero i fili ma ad esempio ero lontana anni luce dal movente e dal resto dell’intreccio. Il modo in cui l’autrice ci racconta storia e riesce ad inserire una relazione tra due persone che non potrebbero essere più diverse, spionaggio, azione e tanti colpi di scena, senza tempi morti e senza snaturare i personaggi è davvero lodevole. Ho apprezzato molto che abbia scelto il punto di vista alternato dei due protagonisti, perché D soprattutto, è un vero mistero su quello che pensa e prova ed è importante che il lettore entri anche e soprattutto nella sua testa.
Se state cercando un bel libro non recentissimo, con tanta azione, bei twist piazzati nei punti giusti e perché no un po’ anche un po’ d’amore, vi suggerisco di recuperarlo subito. Per me merita il massimo dei voti nonostante gli ultimi capitoli siano inutili perché presentano personaggi nuovi e un caso raccapricciante di cui avrei fatto a meno sapendo che l’autrice dal 2009 non ha mai dato vita ad un seguito.

4.5

Pubblicato in: Recensioni, Recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Punto di partenza” – N. R. Walker

N R Walker

Titolo: Punto di partenza
Autore: N. R. Walker
Serie: Turning Point #3
Genere: Contemporaneo, Sportivo, Suspance
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Punto di partenza

SINOSSI

Dopo aver superato il punto di non ritorno e aver raggiunto alla fine quello di rottura, a Matthew Elliott non rimane altro che ricominciare da capo.

Matthew Elliott è un uomo in via di ripresa. Ha un nuovo lavoro nella palestra della comunità locale, dove insegna tecniche di autodifesa e sensibilizza i ragazzini contro la droga, e aver fatto il poliziotto e il lottatore gli torna utile. Il suo nuovo obiettivo di aiutare i ragazzi di strada gli permette di guarire e, con Kira al suo fianco, sta facendo grandi progressi.
Rueben e Claudia, fratello e sorella, sono due ragazzini di strada terribilmente soli. Riescono ad arrivare al cuore di Matt, che fa tutto ciò che è in suo potere per aiutarli.
Ma quando Ruby e Claude hanno bisogno di qualcosa di più dell’aiuto che ha già dato loro, non si tratta più di lavoro ma di una questione personale.
Il giorno in cui ha conosciuto Kira, la vita di Matt ha cambiato direzione, ma soltanto adesso l’uomo si rende conto che tutto ciò che ha passato serviva per condurlo a questo momento. Non si era mai trattato della fine. La sua vita, il suo scopo, era soltanto all’inizio.

Slanif2

Avevamo lasciato Matt e Kira che avevano appena deciso di sposarsi e li ritroviamo poco dopo che devono dare la notizia ai genitori di Kira, che Matt considera anche un po’ suoi visto tutto l’amore con cui l’hanno accolto sin dall’inizio.
Matt, però, ha ancora tanta strada da fare, nonostante nei sei mesi trascorsi a fare terapia con la sua psicologa, abbia fatto grandissimi passi avanti. Si sente ancora in un certo senso colpevole ed è ancora profondamente rammaricato a causa delle menzogne che ha dovuto dire quando era sotto copertura, ma sta lentamente migliorando.
In più, il lavoro al centro sportivo va alla grande, ma la situazione di Claude e suo fratello Ruby lo preoccupano. Si è legato moltissimo a quella piccola bambina supponente, che sembra avere il cervello più grande della sua età, e quando i due si infilano nei casini, anche se aveva promesso a Kira di rimanerne fuori e non agire più come un poliziotto, Matt non può fare a meno di cercare di salvarli.
Ci riuscirà? E come reagirà Kira a tutto questo, mentre entrambi cercano di organizzare il matrimonio e risolvere i problemi che hanno dovuto affrontare e che ancora, non del tutto, si sono lasciati alle spalle?
Con questo volume, chiudiamo le avventure di Matt e Kira con un sorriso. Nonostante tutte le difficoltà affrontate e che affrontano anche in questo volume, in maniera anche pesante e dolorosa, vediamo come riusciranno a raggiungere il loro lieto fine ed essere felici.
Ammetto che questa non è la mia serie preferita della Walker. Probabilmente è quella che mi ha convinta di meno, soprattutto a causa del comportamento di Matt, che a volte mi ha fatto saltare i nervi, ma nel complesso è comunque una bella trilogia scritta da una mano talentuosa e che apprezzo sempre.
Anche Kira a volte mi è parso troppo remissivo, e in generale amo personaggi più audaci e decisi, ma ho apprezzato che sia sempre così presente per Matt, anche quando lo fa arrabbiare o lo ferisce, dimostrando quanto grande sia il suo amore per lui.
Nell’insieme è, come sempre, una bella storia e non vedo l’ora di leggere altro di questa bravissima autrice!

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: Recensioni, Recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Sogno di Natale” – Keira Andrews

Keira Andrews

Titolo: Sogno di Natale
Autore: Keira Andrews
Genere: Contemporaneo, Festività
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Sogno di Natale

SINOSSI

Per tornare a casa entro Natale, dovranno coprire la distanza che li separa.

Charlie Yates è disperato. È quasi Natale e il suo volo di ritorno dal college ha subito un ritardo. Di giorni. Aveva promesso alla sorellina, Ava, che sarebbe tornato da lei per il suo primo Natale da quando è entrata in remissione dalla leucemia. Adesso si trova bloccato sulla costa opposta e qualcun altro gli ha soffiato l’ultima auto a noleggio. Qualcuno con cui non parla da quattro anni. Qualcuno che gli ha spezzato il cuore.
L’amicizia adolescenziale tra Gavin Bloomberg e Charlie è finita nel giro di una notte dopo una giornata di baci rubati. Separati da anni di risentimento, non vorrebbero stare insieme nella stessa stanza, figurarsi da soli in un’auto. Ma per Ava, Gavin accetta di condividere il suo mezzo di trasporto e di attraversare il Paese in compagnia di Charlie.
Affrontando ostacoli inaspettati durante il viaggio, riusciranno Charlie e Gavin a spianare la strada per un futuro insieme?
Questo romance gay a tematica natalizia di Keira Andrews presenta angst da New Adult, nemici che diventano amanti, prime volte bollenti e, ovviamente, un lieto fine.

Slanif2

Charlie Yates, diciottenne che studia a San Francisco, deve fare di tutto per tornare a casa sua, dall’altra parte del paese, per Natale. E pazienza se dalla sua parte di costa c’è la nebbia e la pioggia più fitte degli ultimi anni e nell’altra stia producendo bufere di neve come non mai. Lui deve tornare a casa. L’ha promesso alla sua sorellina, Ava, e non ha nessuna intenzione di venir meno alla promessa.
Ava, infatti, ha dieci anni meno di lui e nonostante sia solo una bambina, ha dovuto affrontare già tantissime difficoltà a causa della sua malattia, uscendo ed entrando dagli ospedali così spesso che negli ultimi anni non è mai riuscita a festeggiare Natale a casa. Quell’anno, essendo finalmente in via di guarigione, Charlie le ha promesso che avrebbero festeggiato il più bel Natale di sempre ed è disposto a tutto per riuscirci. Anche attraversare il paese in macchina insieme al suo primo amore: Gavin Bloomberg.
I due, infatti, dopo che a entrambi sono stati cancellati i voli, si ritrovano seduti nella stessa macchina, dividendo ore di guida (più di quaranta) e spese, per arrivare a casa prima di Natale. È stato un incontro fortuito, e Charlie si domanda cos’abbia fatto di male per meritarsi una punizione simile, ma far felice la sua sorellina è più importante, quindi ingoia il rospo e sale in macchina. Non importa quanto Gavin gli abbia spezzato il cuore. Non importa quanto lui si sia comportato male con Gavin e la sua ragazza Candance. Sono passati cinque anni e non si sono più parlati da allora, perciò…
Peccato che Charlie non sa una o due cosette, su Gavin, e che pure questi si sente come lui. È pentito, odia nascondere parti di sé e non ne può più di vivere nella menzogna.
Sarà questo viaggio rocambolesco che farà sì che finalmente entrambi siano sinceri l’uno con l’altro e possano entrambi ottenere quello che hanno sempre desiderato? Cosa? Ma è semplice: l’amore.
Questo è l’inizio della storia di Charlie e Gavin, che seppur breve, ci regala un quadro completo della situazione. Certo, da brava amante della Andrews avrei voluto qualche pagina in più, ma nel complesso è comunque un romanzo completo che chiude tutti i punti che apre e che, nella sua semplicità, ci regala un primo amore molto dolce e giovane, nonché piuttosto intrigante sotto l’aspetto erotico.
Charlie e Gavin sono protagonisti giovanissimi, perciò è comprensibile che siano così restii a tirar fuori le cose che sentono, a lasciarsi andare al confronto. Se avessero agito così due trent’enni l’avrei trovato snervante, ma considerando che i due sono a malapena maggiorenni qui in Europa, ho trovato tenero il modo in cui cercando di far capire all’altro le proprie ragioni e cosa sentono, senza però trovare il modo e usare i mezzi giusti per farlo.
Una degna storia Natalizia piena di amore, scene dolci e un pizzico di drammaticità che ha movimentato la scena senza renderla ingarbugliata o pesante.
Adoro i romanzi a tema Natalizio e questa prima lettura di quest’anno è stata decisamente soddisfacente!

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: Recensioni, Recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Jesse’s Diner” – Cardeno C.

Cardeno C

Titolo: Jesse’s Diner
Autore: Cardeno C.
Serie: Hope #2
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Jesse’s Diner

SINOSSI

Due uomini con un passato in comune e un’attrazione reciproca devono essere sinceri con se stessi e l’uno con l’altro per poter realizzare i loro sogni.

Il tranquillo e umile Tanner Sellers passa la vita gestendo una tavola calda a Hope, in Arizona. Non particolarmente socievole, il ventiduenne sta per conto suo e si gode un’esistenza semplice, ma desidera qualcuno da amare. Nei suoi sogni più segreti, quella persona è il sexy Steve Faus. Ma Steve è il padre del suo migliore amico e il vedovo del suo mentore, e di conseguenza intoccabile.
Nonostante alcune difficoltà, il trentanovenne Steve Faus ha avuto una bella vita. È apprezzato a lavoro, ha un eccellente rapporto con il figlio universitario e vive in una splendida cittadina. Diciotto mesi dopo aver perso il suo compagno, l’unica cosa che gli manca è una persona con cui condividere la propria vita. Se Steve fosse sincero con se stesso, ammetterebbe che quella persona è un giovane uomo che conosce e a cui tiene da anni. Steve e Tanner si desiderano, e tutto ciò che gli serve è una spintarella nella giusta direzione perché il loro sogno si avveri.

Adelesh2

La prima cosa che devo dire di questo libro è che la sua dolcezza mi ha fatta sciogliere. Cardeno questa volta si è proprio superato con il romanticismo, regalandoci una storia che è un piccolo capolavoro.
Tra le pagine conosciamo il giovane e semplice Tanner Sellers, un ragazzo timido e introverso senza particolari obiettivi e interessi tranne tenere viva la tavola calda che Jesse, il padre del suo migliore amico Mike, gli ha lasciato in seguito alla prematura scomparsa. Tanner non è molto socievole, né popolare, non ha nessuna esperienza con gli uomini e, come se tutto questo non bastasse a renderlo diverso dai classici ventenni, ha una cotta spaventosa per Steve, l’altro padre di Mike.

Chiusi gli occhi e inspirai a fondo, costringendomi a calmarmi. Non importava che trovassi Steve Faus sexy da morire. Avevo ventidue anni, non sedici, e un uomo attraente non poteva mandarmi in tilt il cervello. Nemmeno un uomo tanto alto e muscoloso, con folti capelli neri, penetranti occhi blu e una profonda voce suadente.
Oh, chi volevo prendere in giro? Ero fregato.

Steve Faus ha trentanove anni, sa come va la vita e ha avuto non poche difficoltà in passato, per questo si avvicina cautamente a Tanner, lasciandogli i suoi spazi e concedendogli il tempo di cui ha bisogno per non spaventarlo. Sono proprio questa premura e questa attenzione nei confronti di un ragazzo che invece del mondo sa ben poco, a rendere Steve un personaggio, un uomo, facile da amare. Ho apprezzato ogni suo gesto, ogni parola che rivolge al timido Tanner, ogni occasione che ha riempito di dolcezza ma al tempo stesso sensualità per fare in modo che Tanner si aprisse con lui e si sentisse a proprio agio.

Mi spostò la mano su per il polso e lungo il braccio per curvarla poi attorno alla mia nuca. «Sei mai stato baciato?»
Il cuore mi batté all’impazzata nella cassa toracica. «No,» risposi senza fiato.
«Vuoi farlo?»
Io annuii.

Jesse’s Diner è una storia breve, raccontata in poche pagine, eppure capace di coinvolgere e ammaliare dalla prima all’ultima parola. Cardeno non si smentisce mai, e anche questa volta ci regala una vicenda dal sapore dolce, come dolce è la scoperta dell’amore.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: Recensioni, Recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Due Anime” – Sara Santinato

Sara Santinato

Titolo: Due Anime
Autore: Sara Santinato
Genere: Contemporaneo, Suspance
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Due Anime

SINOSSI

Alessandro Rafaldi, ragazzo ventiduenne, arriva in ospedale dove la sorella Loriana è stata operata d’urgenza dopo un’aggressione. Il luogo del delitto è sconosciuto e così anche chi l’ha aggredita.
Loriana viene operata e messa in terapia intensiva. Per starle accanto Alessandro comincia a passare del tempo in ospedale, dove fa amicizia con Ivano, un ragazzo ricoverato per accertamenti.
Mentre proseguono le indagini del caso di Loriana, Alessandro dovrà fare i conti con il suo senso di colpa: quel pomeriggio infatti aveva annullato l’appuntamento con la sorella per andare a casa di Gianfranco, amico dell’università con cui aveva avuto una breve storia. Dovrà vedersela inoltre con un padre che lo accusa di aver abbandonato la sorella, con dei giornalisti che lo tormentano di domande, con Gianfranco che pretende qualcosa di più che una semplice amicizia, e con il suo carattere impulsivo che più di una volta lo metteranno nei guai.
A sostenerlo ci sarà Ivan, che con il suo carattere solare e tranquillo riuscirà a far ragionare più di una volta Alessandro. Ma anche Ivan ha i suoi scheletri nell’armadio e un segreto inconfessabile e ad un certo punto toccherà ad Alessandro tirare fuori tutto il suo coraggio per arrivare alla verità sul passato di Ivan e sull’aggressione a sua sorella.

Hikaru2

Le scelte che facciamo ogni giorno possono pesarci come macigni quando qualcosa, a cui mai avresti pensato, avviene trascinandoti nel dolore. Tutti i “se” e i “ma” affondando i loro artigli nella nostra testa e nel nostro cuore.
È così che si sente Alessandro, mentre corre in ospedale.
Quel senso di colpa se lo porterà dietro per una buona parte del libro e lo porterà anche a individuare un colpevole qualsiasi, pur di cercare di lenire il dolore.
La terapia intensiva è un luogo che può essere associato al purgatorio. I parenti aspettano, possono entrare solo per poche ore al giorno e vivono costantemente tra il sollievo del sapere che i loro cari, nonostante tutto, stanno lottando per restare con loro, e il terrore di essere raggiunti da un momento all’altro dalla telefonata che nessuno vuole sentire. Il tempo sembra immobile e dilatato all’infinito.
È in questo momento della sua vita, mentre il dolore e il senso di colpa per quello che è accaduto alla sorella lo sta dilaniando, che incontra Ivan. Un ragazzo speciale, l’unico che sembra riuscire a rendere quel calvario meno doloroso.
Ma Ivan è speciale in molti modi. Scopriremo che è stato speciale per Alessandro in un passato molto vicino anche se lui non ne è consapevole, e lo è nel presente e lo sarà nel futuro.
Per Ivan, Alessandro sarà disposto a fare pazzie, ma non troverà presto il coraggio di dire ad alta voce cosa prova per lui e per diverse ragioni. Sarà sua sorella Loriana a dargli uno scappellotto morale e cercherà di fargli capire che certe cose bisogna dirle finché si è in tempo per farlo, nonostante ogni paura.

«Io lo amo, voglio stare con lui. Ma… se tutto finisse io non riuscirei a sopportarlo. Non ce la farei.»
Mia sorella mi abbracciò. Mi accarezzò i capelli e mi strinse dolcemente. Aveva un buon profumo ed era calda. «Non devi farti frenare da questo. Devi dire ciò che provi o te ne pentirai. Vivi con lui ogni momento. Fallo ora che ne hai l’opportunità, non sprecare tempo, non vietarti di essere felice. Godetevi il vostro amore senza preoccuparvi del futuro. Ne avete passate tante… è giusto che siate felici.»
«E per quanto?»
«Non importa per quanto. Anche un solo istante basterebbe.»

Loriana che ama tantissimo il fratello. La donna sembra essere l’unica in grado di calmare l’irruenza di Alessandro. Si fida ciecamente di lui e non dubita per un istante di ciò che lui le dice, quando avere qualche dubbio su questo, sarebbe del tutto normale. Loriana, che è convinta che affrontare le proprie paure, sia l’unico modo per non perdere mai. 

«Lo vedi sorridere solo perché ogni volta che sta con te affronta le sue paure. Lui ha deciso di stare con te, combatte ogni momento per riuscirci nei migliori dei modi. Tu sei disposto a fare altrettanto o ti fermerai e resterai a guardare?»

Questa domanda potrebbe essere rivolta a tutti noi: per la persona che amiamo siamo disposti a lottare o restiamo fermi a guardare?
Alessandro capisce bene quello che deve fare, quello che vuole fare. È pronto a non tirarsi più indietro, e non solo per Ivan.
Oltre alla storia d’amore anche una trama gialla si svolge sotto i nostri occhi.
Sarete con Alessandro ogni istante, vivrete il suo dolore e i suoi sospetti… Ma sarete in grado di scoprire il colpevole? Lo sarà Alessandro, prima che diventi troppo tardi? E se forse, scoprendolo, il gioco diventerà mortale?
Mi è piaciuto molto come l’autrice ha dosato il lato rosa con quello giallo. Ha creato un bel romanzo, che si legge davvero bene, utilizzando forse un’immagine già vista in altri libri, ma in maniera molto originale che risulta perfetta nella storia.
Se amate un po’ di suspance oltre che il lato romantico, è il libro adatto a voi e non potete perdervelo.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: Recensioni, Recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Taming Teddy” – Lucy Lennox

 

Lucy Lennox

Titolo: Taming Teddy
Autore: Lucy Lennox
Serie: Made Marian #2
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Taming Teddy

SINOSSI

Teddy: Se c’è una cosa che non faccio, è proprio impegnarmi in una relazione. Non diventi un fotografo pluripremiato restando in un unico posto. Sono sempre per strada, alla ricerca del prossimo scatto, del prossimo premio, del prossimo corpo sexy. Motivo per cui sono finito sul portico del dottor James Marian nel bel mezzo dell’Alaska. È conosciuto come l’Uomo che Sussurra alla Natura e voglio fotografarlo in azione. È riluttante all’inizio, ma posso essere persuasivo.

Molto presto me lo ritrovo nel letto a dire sì ancora e ancora, ma la mia abilità a colpire e fuggire è bloccata da una tempesta nella contea di Denali.

Jamie: Mi sono sempre visto come un uomo da matrimonio. Fino al momento in cui sono stato lasciato sull’altare. Ora ho un nuovo motto: mai impegnarsi e mai innamorarsi. Così, quando un arrogante fotografo decide che sono la chiave del suo nuovo capolavoro, mi sembra l’accordo perfetto; lo sbruffone è in città solo per un breve incarico e poi se ne andrà. Nessun impegno, niente legami e nessuna possibilità di avere di nuovo il cuore spezzato.

C’è solo un problema: credo di essermi innamorato. Dopotutto, temo davvero di essere un tipo da matrimonio. E lui di certo non lo è.

Evelyne2

Dopo aver conosciuto la storia di Blu e Tristan nel primo libro della serie “Made Marian“, “Borrowing Blue“, Lucy Lennox ci ha lasciati in attesa della storia di Jamie, un personaggio che sicuramente ricorderete.
Chi ha letto il primo volume non può certo dimenticare il fratello di Blue, un consulente ambientale, famoso per il suo rapporto così speciale con gli animali e deluso a causa della recente rottura con il suo ex futuro marito.
Queste premesse ed il desiderio di conoscere Teddy, il fotografo che Jamie stesso nomina, mi hanno incuriosita molto riguardo questo seguito.
Alcuni momenti, devo ammettere, mi hanno lasciata dubbiosa. Il comportamento iniziale di Teddy nei confronti di Jamie è invadente sotto ogni punto di vista. Nonostante la ritrosia iniziale di quest’ultimo, Teddy viene poi lasciato agire per conto proprio come nulla fosse. Essendo uno dei caratteri distintivi del personaggio e trovandosi nella prima parte della storia, si nota immediatamente.
Ancora una volta vediamo la famiglia Marian all’opera, anche se molto meno rispetto al precedente.
A differenza del primo volume vediamo alcuni dei fratelli che non vengono presentati, come ad esempio Maverick, importante per Jamie.
Rivedere Simone dopo gli sviluppi del suo matrimonio, me l’ha presentata in un’ottica del tutto diversa e molto simile a suo fratello, che come lei soffre per essere stato lasciato prima di potersi sposare.
Alcuni loro atteggiamenti e sviluppi mi hanno lasciata interdetta. Avrei preferito una caratterizzazione più precisa ed un realismo sicuramente più vero. Specialmente nell’ultima parte, in cui Jamie sorprende e sconcerta al tempo stesso, mi sarebbe piaciuto vedere uno sviluppo graduale del personaggio, per poi arrivare esattamente dove l’autrice ha presentato.
Nonostante questo però, il modo in cui Lucy Lennox descrive e racconta il lavoro di Jamie mi ha rapita. La natura, gli animali, le fotografie di Teddy… donano un’aura speciale all’interno paesaggio e al rapporto tra i due. Un filo sottile che li unisce a prescindere da tutto il resto e ci mostra le loro personalità in relazione alle loro passioni.
La capacità di Teddy di raffigurare in un unico scatto il suo amore per l’uomo, per il suo lavoro e per ciò che lo circonda è strabiliante.

Speravo solo di dover catturare Jamie Marian e i suoi animali con la mia macchina fotografica.

Malgrado uno squilibrio tra le descrizioni che ho adorato e i personaggi che in alcuni momenti non ho compreso molto, l’autrice è comunque riuscita a coinvolgermi.
È stato bello incontrare ancora Tristan, Blu e la famiglia Marian.
Attendo con ansia il terzo volume della serie, gli ultimi sviluppi presentati mi hanno incuriosita molto.

3.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: Recensioni, Recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Il Natale del Texas” – R. J. Scott

R J Scott

Titolo: Il Natale del Texas
Autore: R. J. Scott
Serie: Texas #5
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Il Natale del Texas

SINOSSI

Perseguitato da un passato che non sembra intenzionato a lasciarlo, Liam trova finalmente un porto sicuro al Double D. Lavorando con i cavalli di Jack, sotto la guida sicura di Robbie, Liam cerca di sfuggire a ricordi talmente dolorosi da lasciare il segno… ma quando Marcus piomba nella sua vita, tutto sembra ribaltarsi, e Liam scopre che la strada verso la felicità passa anche attraverso l’imprevedibile.
Intanto, la famiglia di Jack e Riley si allarga: tra crisi adolescenziali, pannolini, tate e gli sforzi della coppia per adottare il piccolo Max, si dimostra più unita che mai, mentre l’amore tra il cowboy e il petroliere diventa ogni giorno sempre più profondo, nonostante le difficoltà.

Lady Marmelade2

Jack e Riley sono tornati con tutta la loro numerosa famiglia, fatta di legami di sangue e acquisita, che non ha intenzione si smettere di crescere, in fondo:

A volte, un uomo non desiderava altro che un po’ di pace, un senso e uno scopo nella sua vita.

Nessuno come i due uomini ha preso più alla lettera queste parole; si danno il cambio per accudire i gemelli, la non più piccola Hayley, ormai alla soglia dell’adolescenza, e non vedono l’ora che il piccolo Max entri a far parte ufficialmente della famiglia.
Nuovi personaggi fanno capolino anche in questo volume: la nuova tata Carol, dolce, comprensiva e materna, e due vecchie conoscenze del volume precedente, Marcus il ragazzo che ha “permesso” Jack e Riley di avere i gemelli, e il taciturno Liam, l’ultimo acquisto del D.
Liam è un ragazzo schivo e silenzioso; ha un talento naturale nell’accudire e capire i cavalli, come se sussurrasse loro direttamente al cuore. Liam sta scappando dal suo passato, ha conosciuto già troppa sofferenza nella sua breve vita, ma al D si sente finalmente al sicuro.
Liam è tanto bello quanto timido, non vuole risaltare e cerca in tutti i modi di non attirare l’attenzione, ma è impossibile non notarlo, così alto, magro con vestiti troppo grandi e consumati per la sua fisicità:

«Hai tutta la vita davanti. Comportati da giovane, divertiti, lascia che gli uomini ti fissino tutta la notte.»
«Non voglio che la gente mi guardi,» rispose lui, la voce rotta.

Marcus ha notato da subito il ragazzo, ma non sa come fare per avvicinarlo; non vuole spaventarlo, farlo scappare, le sue intenzioni sono serie, ma hanno quasi nove anni di differenza e non sa da cosa stia scappando il ragazzo. I suoi tentativi di invito a cena sono dolcissimi e tra poco andranno a segno:

Aveva scorto il dolore nell’espressione di Liam, la fiamma della rabbia in quei suoi bellissimi occhi grigi, e voleva saperne di più…
«Abbastanza da sapere che potresti fargli bene. A Liam piace come lo stuzzichi. Lo fai sorridere, anche se non lo lascia intendere, e tollera la tua insistenza. Devi mostrargli come si vive senza paura, proprio come Eli ha fatto con me.»

Adoro le serie lunghe sugli stessi personaggi, vedere la loro crescita di volume in volume, cosa faranno, come sapranno mantenere vivo il loro rapporto; certo il rischio di allungare il brodo c’è, ma devo dire che questa serie non corre rischio. Aver messo accanto ai protagonisti di tutta la serie altri personaggi, che trovano la loro via e amore, arricchisce la trama e annulla il rischio di essere ripetitivi.
Jack e Riley sono sempre più belli, più maturi e completi; si ritagliano focose sessioni di sesso e si supportano l’un l’altro; sono bellissimi soprattutto quando mettono a nudo i loro sentimenti:

«Non puoi farmi del male,» ripeté sottovoce. «Solo amarmi.»
«È proprio così,» borbottò Jack, assonato. «Sempre.»

Anche Robbie e Eli sono presenti nel libro, e anche su di loro scopriamo dei tasselli in più; la Scott non abbandona davvero mai i suoi ragazzi!
Robbie e Liam sono molto simili, si capiscono al volo e Robbie ha capito subito che quando sarà pronto il ragazzo si aprirà con loro.
Il nuovo progetto di Jack, aprire il D ai ragazzi con disabilità per aiutarli con la pet terapy, è lo step naturale visti i frutti che Liam e Max stanno traendo dal lavoro con i cavalli.
Marcus mi è stato da subito simpatico, è davvero cotto del riservato Liam, e nonostante Liam continui a dargli il ben servito, non demorde perché mai in vita sua aveva sentito così forte il bisogno di prendersi cura di qualcuno:

Voleva guardare dentro il ragazzo. Voleva più baci. Voleva che Liam sorridesse tutto il tempo. Niente di difficile. Giusto?
Nessuno s’innamorava a prima vista. Ciò che provava per il ragazzo si poteva riassumere in un senso di responsabilità, affetto, passione e un misto malsano di rabbia e odio verso chiunque gli avesse fatto del male.

Liam è molto più forte di quello che crede, sta ricominciando a vivere e a fidarsi degli altri, quello che gli serviva era solo sentirsi amato e accettato, e poi è impossibile resistere a quel piccoletto che continua a ronzargli intorno:

«Provi qualcosa per me, qua dentro? Parlo solo di attrazione. O forse vuoi semplicemente divertirti? O magari potremmo essere amici? A me va bene tutto.»
Liam annuì. Appoggiò la mano su quella dell’uomo. «Attrazione. Bisogno. Amicizia. Ma quello che non posso sopportare è la pietà sul tuo volto. Promettimi che non proverai mai pietà per me.»

Il passato tornerà a tormentarlo ma stavolta c’è qualcuna dalla sua parte: il clan Campbell-Hayes!
Non aspettatevi un vero e proprio romanzo a tema natalizio, a discapito del titolo, ma una storia che ci traghetta verso il Natale, che ci mostra che i regali più belli non sono quelli più costosi, ma quelli fatti col cuore come quello che sta preparando Jack a Riley. Cosa ci può regalar a chi ha già tutto? Non vi resta che leggere il libro per saperlo!

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: Dietro le quinte con..., Recensioni, Recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Rondò Caprese” – Velia Rizzoli Benfenati + Dietro le quinte

Velia Rizzoli Benfenati (2)

Titolo: Rondò Caprese
Autore: Velia Rizzoli Benfenati
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Rondò Caprese

SINOSSI

Quando la Signora Aida Caracciolo-Bussel muore, lascia un testamento folle che costringe il nipote Haendel Corsini, un uomo distrutto da un passato traumatico, sulla soglia dell’alcolismo e con alcuni matrimoni falliti alle spalle, a tornare a Capri, nella villa di famiglia, dove trova una Suite che il padre, grande compositore e direttore d’orchestra defunto da tempo, aveva composto anni prima e rimasta sconosciuta.
In un inverno freddo e burrascoso, Haendel si trova a confrontarsi con Andrea, la sua roccia, amico di sempre e figlio della dama di compagnia della Signora, pronto a sostenerlo.
Andrea però custodisce un segreto: ama profondamente Haendel da sempre.
Riusciranno i due a trovare il bandolo di quella matassa tanto complicata in cui le loro vite s’intrecciano in un continuo rincorrersi e raggiungere l’equilibrio interiore?

Lady Marmelade2

«Haendel… è la vita. Succede a tutti di perdere chi amiamo. È il normale rischio che si corre a essere vivi.»

Chi non ha mai perso nessuno nella sua vita?
Nessuno io credo. Nonni, amici, fratelli, genitori, l’amore della vita… ognuno di noi ha perso qualcuno: Haendel ha perso tutti ora. L’ultimo membro della sua famiglia se ne è andato ed ora è solo al mondo.
Anzi no, non è ancora del tutto solo: qualcuno c’è ancora al suo fianco, il suo migliore amico, il suo compagno di giochi d’infanzia, colui che gli sarà sempre fedele, anche durante i momenti più bui, anche quando Heandel sembra farlo apposta ad allontanarlo.
Questo nuovo romanzo di Velia Rizzoli Benfenati è molto diverso dai suoi lavori precedenti; più maturo, sofferto, ragionato, ricco di descrizioni che ti fanno venire voglia di prendere l’aliscafo e seguire i sentieri meno battuti dell’incantevole isola di Capri.
La Benfenati stavolta ha abbandonato le atmosfere adolescenziali dello sport per addentrarsi in una storia forse ancora più sofferta delle precedenti, con due protagonisti tormentati che rivivono la loro infanzia per poter andare avanti col loro presente.
L’atmosfera è cambiata, ma i sentimenti sono sempre veri: dall’amicizia all’amore, il confine è sottile, e spesso se si decide di oltrepassarlo non si può più tornare indietro.
Heandel e Andrea sono cresciuti insieme, diversi per estrazione sociale, ma amici per la pelle: Haendel è il figlio di un grande compositore e di una famosa cantante lirica, Andrea il figlio della dama di compagnia della nonna di Heandel.
Haendel sembra avere tutto dalla vita, soldi, fama, talento per la musica, un aspetto fisico che attrae entrambi i sessi, e una vera e propria passione per i matrimoni lampo!
Andrea è quello che da sempre lo toglie dai guai, non a caso è il suo avvocato di fiducia, e sembra essere l’unico che riesce a leggergli nel cuore.
Heandel è giunto al capolinea: deve decidere cosa fare non solo con le proprietà appartenute alla defunta nonna, ma anche della sua vita. Non può continuare a fuggire dal suo passato, rifugiandosi nell’alcol, come faceva con i compiti da bambino, e forse quello che gli serve è una caccia la tesoro più prezioso che possiede, la riscoperta delle sue origini:

«Quello che ci puoi trovare è il tuo passato, il tuo presente e il tuo futuro. Cosa c’è più importante di quello?» Ma Haendel non lo comprendeva. E come poteva? Per lui “progettare il futuro” significava al massimo preparare la sacca per un viaggio possibilmente lontano da altri esseri umani…Non si può fuggire o nascondersi al proprio destino. Non lo facevamo neanche allora. Rimandavamo solo l’inevitabile.

Heandel si è sempre sentito fuori posto nella vita dei genitori; ha ereditato da loro il talento per la musica, ma lui non crede di averne. Solo con Andrea si è sempre sentito a suo agio, confidandogli tutte le sue paure, soprattutto quella del mare, che una volta tanto amava. Il mare gli ha portato via molto, e ora è una totura per lui il solo ascoltare la risacca:

Il fragore delle onde era un frastuono che risuonava minaccioso.
«Sai qual è la cosa che mi dà più fastidio? Il suono. Sarebbe bellissimo, se non mi facesse così male.» Andrea avrebbe voluto togliere la suoneria al mondo intero, avrebbe voluto che il “suo” Haendel trovasse la pace.

Andrea, il cui aspetto può sembrare fragile, delicato, quasi efebico, nasconde un segreto, che non è mai riuscito a confessare al suo migliore amico: è innamorato di lui da sempre ed è per quello che non l’ha mai abbandonato a se stesso.
Andrea, un metro e sessanta di capelli scuri e occhi verdi, il Piccolo Gigante, come lo chiama Haendel, è sempre stato la roccia di Haendel, ma anche per lui è giunto il limite della sopportazione e il suo segreto sta per venire a galla, visto che Haendel non è poi così eterosessuale come tutti – lui stesso in primis- credevano:

Aveva l’impressione che la sofferenza della persona a lui più cara al mondo fosse il motore che lo spingesse a essere così forte, come se la debolezza di Haendel fosse la fonte della sua forza.

Se per Haendel è una sorpresa aver capito di essere attratto anche dagli uomini, cisto che è alla soglia dei quarant’anni, quindi in piena maturità, Andrea ha sempre avuto le idee chiare, cosa che lo ha fatto soffrire molto in passato:

Quelle lacrime gli erano scese dalle guance, ma non per la paura del temporale, come Haendel aveva erroneamente supposto, ma per la paura di un futuro così spaventoso, per essersi scoperto gay a soli dieci anni… Urlò contro sua madre che lo aveva educato a essere forte, facendo di lui una persona inabile al lasciarsi andare… Urlò contro Haendel, che si era preso il suo cuore e non glielo aveva mai ridato, abbandonandolo nella solitudine.

Due uomini forti e fragili allo stesso tempo, che si rincorrono da una vita, che avevano da sempre sotto gli occhi quello di cui avevano bisogno, ma che per paura di perdere tutto, si ostinavano a non vedere, nel caso di Haendel, o a non dire, come per Andrea.
La paura li ha tenuti bloccati in un limbo, sempre in attesa di qualcosa o qualcuno che potesse riuscire a rompere questo circolo vizioso, e cosa è meglio di un’ennesima sbronza può fare?
Ma quando la ragione riprende fiato e si schiarisce ecco che la verità non può essere ignorata, e Haendel deve prendersi la responsabilità di quello che ha fatto:

Non poteva desiderarlo di nuovo, però. Non era giusto. Andrea meritava di essere amato da qualcuno in grado di tenergli testa e che non si trasformasse in un parassita del suo sistema nervoso…  Andrea era un pezzo della sua anima ed Haendel pensò che, da quel momento in poi, ogni sua singola scelta sarebbe avvenuta nella più profonda e assoluta delle solitudini, perché non stava perdendo solo un amico o un amante, stava perdendo una parte di sé; o meglio: stava perdendo la parte più bella e pura di sé.

Un romanzo davvero ben scritto, con un’ambientazione suggestiva, romantica e d’impatto, come se i profumi degli agrumi descritti dall’autrice giungessero al lettore dalle pagine del romanzo; come se il suono del pianoforte a coda di Haendel raggiungesse le orecchie del lettore.
Un romanzo davvero struggente, come la musica che suona Haendel, come il dolore di Andrea, alla disperata ricerca di un solo gesto d’affetto di Haendel, poco importa se in preda ai fumi dell’alcol e della droga.
Ho sempre amato la musica classica, lo so, sono strana, come per i libri e i film, anche con la musica passo da un estremo all’altro, e ho amato molto Heandel: la sua fragilità mi ha colpito, come mi ha affascinato la forza di volontà di Andrea.
Non so davvero scegliere tra i due per chi mi ha dato le emozioni maggiori e questo per me vuol dire che l’autrice ha colpito nel segno, perché i suoi personaggi rimarranno sempre con me.

P.S.: Anche uno personaggio minori mi ha colpito molto: sto parlando di quel demonio di Tania, una delle ex mogli di Haendel; Tania, un metro e mezzo di pura lingua biforcuta, musicista eclettica e dal talento innato, ma di un grezzo da paura! Come si fa a non citarla ed amarla?! Tania io e te saremmo ottime amiche e mi piacerebbe tanto sapere da dove ti ha tirato fuori l’autrice!

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

*****

DIETRO LE QUINTE CON… VELIA RIZZOLI BENFENATI

UN ANEDDOTO DA…

Raccontaci un aneddoto che sta dietro a uno dei tuoi libri

Rondò Caprese” è la mia ultima creatura. È stato un libro molto complesso che mi è costato tanto studio e un paio di viaggi in una delle isole più belle del mondo. Pensa che il suo primo embrione risale a prima della pubblicazione di “Amnésie A Paris“. Il titolo originale doveva essere “Capri Suite”, e io lo penso ancora come “Capri Suite”. È una situazione un po’ strana, come quando aspetti un bambino e il giorno del parto scopri che è una bambina!

DUE CHIACCHIERE CON VELIA

cover-20Da dove è nata l’idea per “I fenomeni” e quanto della tua vita c’è in quella storia?
I fenomeni” sono nati da un mio preciso bisogno di leggerezza. Avevo appena finito un romanzo molto complesso e sfibrante (a proposito: esso sta uscendo a puntate su Wattpad gratuitamente per chi fosse interessato, ed è molto diverso dal genere a cui i miei lettori sono abituati), e sentivo il bisogno di scrivere qualcosa che non mi impegnasse troppo. Così ho preso i miei ricordi e mi ci sono buttata. “I Fenomeni” sono miei coetanei, miei compagni di scuola, rappresentano un sunto dei miei ricordi dell’epoca. Non sono io e non sono nemmeno qualcuno dei miei amici dell’epoca, ma lo rappresentano. La cosa buffa è che dopo essermi “aperta la testa” con “Il Grande N” (il romanzo di cui dicevo sopra) non volevo niente di difficile e invece mi sono trovata a studiare un sacco anche lì!

cover2-7Hai esordito con “Amnésie a Pàris”, un romanzo molto toccante sulla perdita della memoria e sul ritrovare con essa l’amore e la complicità perduta. Qual è il ricordo più dolce riguardo alla stesura di questo romanzo?
Devo essere cattiva e smontare ogni sogno: non ho ricordi particolarmente “dolci”. “Amnésie A Paris” è nato per puro caso. All’epoca scrivevo altro (stavo già lavorando sul “Il Grande N“), non conoscevo niente del mondo dell’editoria e non sapevo neanche dell’esistenza del genere MM! Poi un giorno un mio amico, Enrico Padovan, mi mandò il link per un concorso indetto da una Casa Editrice appena nata che cercava nuovi autori. Il concorso si chiamava “Midnight In Paris” e la Casa Editrice era una “certa” Triskell Edizioni. Ricordo che, mentre leggevo il bando, la storia mi venne nella testa esattamente come l’avete poi letta voi. Durante la sua stesura, però, avevo molto lavoro (sono artigiana e nella vita di tutti i giorni costruisco dentiere), e stavo per affrontare il mio primo spettacolo teatrale, quindi non avevo il tempo neanche per respirare, figuriamoci emozionarmi. Ma è andato tutto bene e il resto è storia. Sono stata una delle primissime autrici pubblicate da Triskell Edizioni e di questo vado piuttosto fiera.

Il tuo penultimo romanzo che hai pubblicato, “The Hustler”, è molto diverso come genere dai tuoi precedenti, visto che uno dei tuoi personaggi è un gigilò. Da dove ti è venuta l’idea?
Durante il primo MM Meeting nel 2015, Elisa Rolle fece un intervento molto interessante e accurato in cui parlò di diverse coppie del XX secolo. Una di queste mi colpì particolarmente. Non ricordo bene di chi si trattasse, ma ricordo che erano newyorkesi. Avevo appena consegnato “I Fenomeni” per la valutazione e mi sentivo un po’ vuota, senza idee, ma, ascoltando il racconto di Elisa, la storia mi è venuta fuori senza problemi.

51pecuOHGcLHai qualche progetto in cantiere? Parlane ai nostri lettori!
Uno solo? Oppure li vuoi TUTTI in ordine alfabetico? In questo momento ho appena finito la prima bozza di “The Teacher“. Dal titolo vi lascio immaginare a chi si riferisca e di cosa possa essere il seguito. Ci devo lavorare ancora un po’ perché chiaramente ha bisogno di essere rifinito, corretto, riletto, sistemato, ripulito, riletto nuovamente, mandato nuovamente alla correzione esterna e quindi (forse) giudicato idoneo per la valutazione della Casa Editrice… Tendo a essere un po’ pignola.
Poi… Vabbè… Fammi pensare… Ci sarebbe da scrivere il romanzo che prosegue una delle storie di natale pubblicata anni fa, un’idea da ambientare sul Lago d’Orta, un paio di romanzi da ambientare sulle colline dove abito… Il numero delle storie che ho in testa da scrivere è nettamente superiore agli anni corrispondenti alla mia aspettativa di vita!

Raccontaci Velia in cinque parole!
Non. Lasciatemi. Mai. Senza. Caffè.

CHI È VELIA

Velia Rizzoli Benfenati, che si definisce “più bolognese della mortadella di cui conserva colore e forma”, deve lo pseudonimo ai nonni e vive sulla Linea Gotica.
Ama la letteratura, l’arte, i viaggi, ma soprattutto il teatro ovvero tutto ciò che aiuta a cambiare punto di vista. È quindi una di quelle persone che ha sempre un sacco di idee in testa e un corpo eternamente in risparmio energetico,con il risultato che, molto probabilmente, mentre leggete queste righe, la sua mente starà partorendo un nuovo romanzo e il suo corpo giacerà in fase REM.
Talvolta ghostwriter per gli amici, scrive perché nella sua testa ci sono troppe emozioni che le chiedono di uscire e non riesce a tenerle solo per sé.

I LIBRI DI VELIA

  • Amnésie à Paris” (Triskell Edizioni)
  • I Fenomeni (Triskell Edizioni)
  • The Hustler (Triskell Edizioni)
  • Rondò Caprese (Triskell Edizioni)

CONTATTI