Pubblicato in: recensioni, turtlehat creatives

Recensione “Cowboy’s Law” – B. A. Tortuga

Titolo: Cowboy’s Law
Autore: B. A. Tortuga
Genere: Contemporaneo, Cowboy
Casa Editrice: Turtlehat Creatives
Prezzo: 5,10€
Link all’acquisto: Cowboy’s Law

SINOSSI

Quando il suo migliore amico muore all’improvviso di cancro, il cowboy Seth si ritrova a gestirne il ranch e un mucchio di fratelli più piccoli, che non hanno nessun altro che li possa crescere. Seth li ama come fossero figli suoi e si adatta bene alla nuova vita, motivo per cui è piuttosto diffidente quando il fratello maggiore dell’amico scomparso torna finalmente a casa dopo un lungo periodo nell’Esercito.
Law sa bene che potrebbe ricevere una fredda accoglienza al vecchio ranch di suo fratello Pistol, nonostante i bambini che vivono lì siano i suoi fratellastri. In fondo non si è nemmeno presentato al funerale, ma va detto che, mentre stava cercando di tornare a casa proprio per la cerimonia, è saltato in aria. Ora sta combattendo contro le sue ferite e le sue insicurezze, ma, quando Seth lo accoglie nel ranch di famiglia, lui capisce di essere decisamente innamorato. Anche se pensa che Seth fosse l’amante di suo fratello. Prima che arrivi una nuova tragedia, riusciranno i due a trovare il modo per esprimere le loro emozioni?

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Seth Rodgers è un cowboy fatto e finito che ha speso tutta la sua vita nei rodei e che adesso si ritrova a gestire cinque bambini, lasciati in affidamento dal suo migliore amico, Pistol McMann, mancato troppo presto un anno e mezzo prima.
Seth non aveva mai pensato di fare il papà, ma è quello che è successo e, tra il mantenere la promessa fatta a Pistol e l’amore che nutre per quei ragazzini, il cowboy non ha nessuna intenzione di tirarsi indietro.
A rimescolare le carte in tavola, però, arriva Law McMann, il fratello maggiore di Pistol, ex comandante dell’Esercito che non si fa vedere da anni. Dopo essere letteralmente saltato in aria a causa di un ordigno esplosivo durante il servizio, è tornato a casa per la riabilitazione ed è dalla sua famiglia che va per ritrovare la strada e scoprire cosa può fare nel suo futuro, trovando Seth a occuparsi di tutti i suoi fratelli. È stato talmente tanto a lungo lontano da casa che i più piccoli nemmeno si ricordano di lui, perciò Law è ben felice di lasciare le redini della gestione familiare a Seth.
Tuttavia, Law si trova comunque coinvolto e desideroso di aiutare per quanto può per ripagare la cortesia dell’ospitalità, quindi è chiaro che lui e Seth si avvicineranno sempre di più…
Ma cosa succederà quando scoccherà la scintilla? Law è convinto che Seth sia l’ex di suo fratello e non ha nessuna intenzione di mancargli di rispetto così… Ma come resistere a quel fuoco?
Romanzo autoconclusivo di B. A. Tortuga, fa parte di una serie di romanzi ambientati nei ranch e in cui i vari personaggi compaiono di quanto in quanto, ma senza un vero e proprio filo conduttore. È un po’ come se ci fosse una contaminazione di personaggi vaganti da un romanzo all’altro, che ammetto essere una cosa che trovo sempre molto gradevole, soprattutto se di un’autrice conosco la maggior parte dei libri.
Anche stavolta, la Tortuga ci trascina in un ranch, come dicevamo, dimostrando ancora una volta che questa è, senza ombra di dubbio, la sua ambientazione preferita. Lo si capisce dalla conoscenza di base delle varie questioni, così come del modo schietto e diretto che hanno i suoi personaggi di parlare e comportarsi.
Come ci ha abituate, il romanzo è piuttosto corale e anche se i punti di vista sono solo quelli di Law e Seth, la presenza dei bambini si sente, forte e chiaro. Forse avrei gradito che si togliessero un po’ di parti di chiacchiere su eventi, attività e cibo, concentrandosi invece più sulla relazione tra i due, che risulta un po’ ai margini e, forse, troppo insta-love per i miei gusti.
Togliendo questo, è un romanzo piacevolissimo, con due bei personaggi pieni di bagagli emotivi ma in grado di andare avanti con la loro vita e ricercare la serenità nelle piccole cose, con la loro famiglia non convenzionale.
Davvero una piacevole lettura!

4

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Prigionia e libertà” – B. A. Tortuga

Titolo: Prigionia e libertà
Autore: B. A. Tortuga
Serie: The Release #3
Genere: Contemporaneo, Cowboy
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Prigionia e libertà

SINOSSI

Dakota Landry esce di prigione dopo dodici anni. Sage, il suo nuovo amico, è il solo che capisce come si sente ed è determinato ad aiutarlo ad ambientarsi nella vita fuori da quelle quattro mura… e crede nella sua innocenza.
Jayden Wilson, ex pubblico ministero, su richiesta di Adam, il compagno di Sage, accetta di esaminare il caso di Dakota. Si propone di dimostrare che è solo un altro ex detenuto “innocente”, ma dopo essersi conosciuti, è sempre più convinto che l’uomo non abbia davvero commesso il reato per il quale tutti lo ritengono colpevole.
I guai seguono Dakota e, ora che ha libertà di scelta, niente è semplice mentre lotta per capire come imparare a vivere. E Jayden non è sicuro di come Dakota, o a dirla tutta un qualsiasi altro amante, possa entrare nella sua vita. Il passaggio dall’amicizia all’amore è lento, ma Dakota inizia a credere di meritarsi una possibilità nella vita e Jayden si innamora di Dakota ogni giorno di più. Ora devono solo confessare ciò che provano l’uno per l’altro.

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Dakota Landry ha passato gli ultimi dodici anni in prigione con un’accusa di stupro, anche se non ha mai commesso il fatto. Il problema è che nessuno gli ha mai creduto e, complice un’indagine svoltasi in maniera sommaria e senza che si analizzasse fino all’ultima prova, Dakota è stato costretto a vedere la sua vita distrutta.
Quando esce, c’è Sage Redding (il protagonista del primo volume, “Libertà condizionata”) che lo viene a prendere. I due si sono scritti per lungo tempo e Sage è disponibile ad aiutarlo in tutto e per tutto, anche se Dakota desidera solo vivere una vita tranquilla e non attirare l’attenzione di nessuno.
Quando però Adam “Win” Winchester, il compagno di Sage, lo viene a sapere, non reagisce bene alla cosa e chiede a un suo cliente e simil-amico avvocato, Jayden Wilson, di indagare su Dakota e capire se è vero, quando afferma che è innocente, o è solo l’ennesimo criminale che non vuole ammettere la verità.
Complice una cena tutti e quattro insieme, Dakota e Jayden si conosceranno e da lì, tra la volontà di scagionare Dakota e quella di far analizzare tutte le prove mancanti, tra i due nascerà una fragile amicizia, che si tramuterà presto in qualcosa di più.
Però, Jayden è di buona famiglia e Dakota un ex carcerato. La famiglia non è contenta e ci sono molti problemi da affrontare. Riusciranno i due uomini a stare insieme o la realtà sarà troppo grande e schiaccerà il loro sentimento nascente?
Terzo e ultimo volume della serie, pubblicato a distanza di moltissimi anni dai precedenti e grazie a un’altra Casa Editrice, la Triskell Edizioni; per prima cosa voglio fare i complimenti alla traduttrice, perché la lettura risulta molto più scorrevole dei primi due volumi, di cui ho letto un’edizione ancora precedente a quella della Turtlehat Creatives e che erano davvero difficili da comprendere, in alcune parti, a causa della mancanza di fluidità nella narrazione. Quindi sì, il lavoro di precisione fatto si vede e voglio farlo presente, perché è senz’altro un fatto da notare e tenere presente.
Dopodiché, parliamo della storia e dei personaggi.
Per quanto riguarda la trama, devo dire che è carina, abbastanza scontata fin dall’inizio ma comunque gradevole. Ho apprezzato vedere i personaggi dei precedenti libri, anche se l’abitudine da buon samaritano di Sage a volte mi è parsa un po’ esagerata. Comprendo che lui capisca ben più di altri cosa voglia dire, ma a volte mi è parso un po’ “troppo buono”, ecco. Un po’ come se l’autrice volesse che lui ne uscisse immacolato, in un modo un po’ irreale rispetto alla realisticità della trama.
Per quanto riguarda i due protagonisti, ho apprezzato Dakota e la sua forza e fragilità insieme, mentre ho apprezzato meno Jayden. Ho anche trovato un po’ forzato l’amore che si dichiarano dopo pochissimo tempo e senza aver avuto un’intimità più profonda, perché è inutile che ci giriamo intorno: la sfera sessuale in una relazione è fondamentale, a meno che ambo le parti siano d’accordo nel non avere rapporti, cosa che non è attribuibile in questa circostanza. Se uno si conosce solo sommariamente (in quanto parliamo di qualche settimana) e senza che l’attrazione spinga il coinvolgimento, onestamente la parola con la A la trovo un po’ troppo grande, per questa relazione.
A causa di ciò che ha dovuto subire in carcere, Dakota è molto restio all’intimità, pertanto ci va con i piedi di piombo. Ho apprezzato che Jayden lo rispettasse sotto questo punto di vista. D’altra parte, però, mi è sembrato per tutto il tempo che il raggiungimento della sua innocenza fosse un po’ il motivo per cui amava Dakota, e non perché lo avrebbe amato a prescindere, anche se fosse risultato colpevole.
Insomma, un terzo volume piacevole, che di sicuro chiude una serie gradevole, ma che non ha saputo convincermi del tutto.

3.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Libertà condizionata” – B. A. Tortuga

Titolo: Libertà condizionata
Autore: B. A. Tortuga
Serie: The Release #1
Genere: Contemporaneo, Cowboy
Casa Editrice: Turtlehat Creatives
Prezzo: 3,53€
Link all’acquisto: Libertà condizionata

SINOSSI

Si dice che un uomo può sempre tornare a casa. Sage Redding, dopo essere stato in prigione, torna al ranch di famiglia nel nordest del Texas per aiutare il padre malato con i cavalli. Adam (Win) Winchester è un agente di contea e il cugino di uno degli uomini rimasti uccisi nell’incidente che ha spedito Sage in prigione per quasi dieci anni. I suoi zii Jim e Teddy sono determinati a farla pagare a Sage e a tutta la famiglia Redding per il loro lutto, ma Win pensa che Sage abbia onorato i suoi debiti e che abbia bisogno di un amico. Forse più che un amico. Anzi, Win ci conta. Nessuno nega che Sage sia un ex detenuto andato in prigione per omicidio colposo. A dispetto dell’amore per il padre, Sage è tornato sapendo che le cose sarebbero probabilmente andate male per lui. Forse un uomo può sempre tornare a casa, ma non è detto che riesca a restarci.

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Sage Redding ha passato l’ultima decina d’anni in prigione per omicidio, nonostante il motivo per cui sia stato accusato è stato il trovarsi semplicemente nel posto sbagliato al momento sbagliato. Certo, ha fatto le sue stupidaggini da ragazzo, ma di certo non ha mai ammazzato nessuno. Eppure, è finito in carcere in California ed è lì che cerca di andare avanti, facendo il manovale al porto dopo il suo rilascio.
Quando però la madre lo chiama chiedendogli di tornare a casa per aiutare al ranch in quanto il Parkinson del padre è davvero peggiorato, seppur a malincuore e pieno di timori, Sage è costretto a fare ritorno in Texas.
Il piano? Lavorare nel ranch di famiglia a testa bassa e tenersi fuori dai guai.
Peccato che i concittadini della città non la pensino così. Non solo lo guardano con sospetto, ma lo calunniano e aggrediscono (sia verbalmente che non), nonostante Sage non faccia assolutamente nulla per provocarli.
Ad accorgersene e a credere che Sage sia tutt’altro che cattivo, è Adam “Win” Winchester, uno degli sceriffi della città. E non solo: Adam è anche il cugino di Angel, la vittima dell’omicidio di Sage, che però crede nelle seconde occasioni e nei comportamenti di un uomo che sembra tutt’altro che violento.
I due, per ovvie ragioni, dovrebbero essere nemici, ma… Adam non ha mai pensato a suo cugino come a un Santo (benché in città continuino a farlo passare come tale) e non crede che Sage sia davvero colpevole come credano. Quindi sì, è intenzionato ad aiutarlo. Soprattutto quando si rende conto che Sage è gentile, onesto e un gran lavoratore.
L’attrazione tra i due nasce spontanea, ma… Il passato non è tale fino a quando tutti non se lo lasciano alle spalle, perciò quando i due dovranno fare i conti con esso, il loro futuro verrà messo in dubbio e dovranno lottare per ottenere la loro felicità…

Adam aveva un buon odore. Dannatamente buono. Come il ricordo di qualcosa di giusto.

Avevo letto tantissimi anni fa questo libro ma, di recente, complice l’uscita a breve del terzo volume in italiano, ho deciso di rileggerli e di recuperare le recensioni per il blog.
Ricordavo vagamente la storia di Sage e Adam; soprattutto ricordavo Sage e la tenerezza che mi aveva fatto (e che mi ha fatto anche stavolta) per tutta la lettura. Il ragazzo, infatti, seppur abbia sbagliato, è intenzionato a dimostrare di non essere una cattiva persona e ce la mette tutta; ma nessuno gli crede, né gli dà una chance, a parte Adam e pochi altri. Questa situazione mi ha fatto molto riflettere, perché… Chi è che, nella vita, non sbaglia? Certo, l’errore di Sage è gigantesco, ma… Tutti commettiamo errori più o meno grandi. Se non ci fosse mai data una seconda possibilità, saremmo tutti satelliti senza casa, alla deriva, isolati. Difatti, Sage è isolato. Tutti lo ostracizzano a causa del suo passato, marchiandolo a fuoco con quell’errore che sta cercando di lasciarsi alle spalle, senza vedere quanto in realtà sia cambiato, quanti passi avanti abbia fatto e quanto impegno ci sta mettendo. Questo cosa comporta? Che potrebbe ricadere nelle vecchie abitudini distruttive, perché che senso ha impegnarsi tanto se nessuno crede in lui? È un argomento complesso, difficile, ma mi ha fatto davvero riflettere a riguardo.
Adam, d’altro canto, è un personaggio molto positivo. Un po’ come se fosse il Sole e Sage la Luna. Bilancia le sue ombre con la sua sicurezza e gentilezza e anche se in alcuni momenti l’ho trovato un po’ troppo propositivo per essere “reale”, è comunque un personaggio senza dubbio molto piacevole.
Come avrete intuito, la storia è sofferta e piena di ombre e, in alcuni momenti, la narrazione mi è parsa un po’ frettolosa e in altri molto lenta, ma nel complesso l’ho trovata una lettura piacevole che di sicuro apre le porte ad altri due libri che – sono sicura – non mi deluderanno!

3.5
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Recensione in anteprima “Dolcezza tra le righe” – A. A. V. V.

Titolo: Dolcezza tra le righe
Autore: Autumn Saper, Eva Milani, Nuel, Nykyo, Sara Santinato, Paolo Capponi, Antonella Pellegrino
Genere: Antologia, Contemporaneo, Storico, Gap Generazionale, Militare, Cowboy, Erotico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Dolcezza tra le righe

SINOSSI

Dieci racconti, un unico filo comune: i dolci. Lasciatevi ingolosire da questo mix scoppiettante di romance mm e mf. Perché alla fine, cosa c’è di più dolce dell’amore?

Elenco dei racconti:
Quattro luglio – Erika Pomella, collana Romance
Maamoul – Eva Milani, collana Rainbow
Gli zaeti dell’Adelina – Nuel, collana Rainbow
Coricheddos – Nykyo, collana Rainbow
Cioccolato & Alchermes – Sara Santinato, collana Rainbow
Il fantasma dell’amore passato – Maria Claudia Sarritzu, collana Romance
Amori eterni come l’acqua alle fontane – Roberta Marcaccio, collana Romance
Di pastiere, leggende e ammor’ – Antonella Pellegrino, collana Rainbow
È decisamente amore – Autumn Saper, collana Rainbow
Cacao amaro – Paolo Capponi, collana Rainbow

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Il giorno di San Valentino sarà disponibile questa antologia a tema che ho letto in anteprima per voi.
Ho letto sette di questi racconti, quelli a tematica LGBTQ+, molto diversi tra loro ma con un tema in comune. Ogni autore ha scelto un dolce e lo ha interpretato, rendendolo il protagonista della propria storia.
Ho amato alcuni di questi, altri un po’ meno, ma li ho ritenuti tutti adatti a fare parte di questa dolce antologia.
Maamoul” di Eva Milani è il primo racconto m/m e uno dei migliori. Ben scritto, forte e importante, ha un impatto devastante sul lettore che lo approccia senza sapere cosa aspettarsi. In pochissime pagine leggiamo di una situazione complessa, importante ma di una semplicità e bellezza uniche.

“La verità è che in te c’è qualcosa di diverso, che esercita un certo fascino alieno. Più di qualcosa. Facciamo tutto. Ogni volta che ci penso, che ti guardo da un’angolazione inedita, sono domande nuove.”

Gli zaeti dell’Adelina” di Nuel è inaspettato e originale, anche se molto irrealistico. La mancanza di una buona caratterizzazione ha penalizzato molto ai miei occhi questa storia, perché le azioni sono sembrate artefatte. Una storia che aveva bisogno di più di qualche pagina per mostrare il suo vero potenziale e uno sviluppo necessario per il personaggio di Ivano.

«Ti odiavo infatti. Io quel coraggio lì che hai avuto tu non ce l’avevo.»

Coricheddos” di Nykyo è tra le storie più dolci in assoluto di questa antologia. Mi aspettavo qualcosa di diverso da questa autrice, ma ho apprezzato il modo semplice in cui ha rappresentato un amore maturo e puro come quello di Francesco e Roberto.

“Lei comunque aveva ragione: doveva decidersi. Ora non c’era più nessun ostacolo dietro il quale nascondersi.”

Cioccolato & Alchermes” di Sara Santinato ci racconta la storia di Stefano e Giulio. Leggiamo del loro incontro e di molti altri momenti importanti della loro appena nata relazione. Una piacevole sorpresa, che mi ha soddisfatta, anche se non mi sarei aspettata la suddivisione in capitoli in un racconto così breve.

“Di lui mi era rimasto solo il sapore delle labbra, più buono di qualsiasi cosa avessi mai assaggiato.”

Di pastiere, leggende e ammor’ è il racconto di Antonella Pellegrino. Come avrete intuito, è ambientato a Napoli e vede come protagonisti molti dei cibi che la rendono famosa. Un’idea originale quella di utilizzare la città e la sua storia per accompagnare Alex nel suo viaggio. Ho apprezzato meno che ci si sia soffermati più su tutti i cibi e la città in sé che sui protagonisti, ma l’autrice è comunque riuscita a rendere bene il loro incontro.

“Casa non è dove nasci, ma dove viene custodito il tuo cuore.”

È decisamente amore è un racconto legato a “Paradiso amarodi Autumn Saper, un libro che ho amato. Anche stavolta l’autrice ci stritola il cuore con uno scorcio della storia tra Levi ed Ethan. Chi ha letto la loro storia sa quanto sia sofferta e dolce, queste poche pagine non fanno altro che amplificare il mio desiderio di leggere un giorno di un momento romantico tra i due, senza alcun impedimento e, soprattutto, “intruso”.

“Una mattinata in compagnia di Elias e un abbraccio. Era stata decisamente una giornata proficua, anche se non aveva lavorato per niente. Una bella giornata.”

Cacao amaro” di Paolo Capponi, è l’ultimo racconto dell’antologia. Un buon finale, due giovani ragazzi alla scoperta della propria sessualità e del perdono. Molto dolce e semplice, forse troppo in alcuni momenti, ma mi ha fatto sorridere la spontaneità di Riccardo.

«Forse l’odio e l’amore non sono due facce della stessa medaglia?»

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Un cowboy sotto l’Albero” – Sarah Bernardinello

Titolo: Un cowboy sotto l’Albero
Autore: Sarah Bernadinello
Genere: Contemporaneo, Cowboy, Festività
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: Un cowboy sotto l’Albero

SINOSSI

Kyle Miller è in un bel guaio. Il suo ranch, gestito con il padre ed ereditato alla morte di questi, è soggetto a ipoteca e lui non sa più dove andare a parare. Le pesanti piogge e un’inondazione lo hanno messo in ginocchio e trovare i soldi per andare avanti si sta rivelando sempre più difficile. Finché l’impresa edile che vuole accaparrarsi i ranch di Bandera e la banca che lo tiene in pugno non gli propongono uno scambio: la cancellazione dell’ipoteca se lui fingerà di essere un ospite del dude ranch del Thunder Ridge Cattle Ranch e spierà la famiglia Young e la boicotterà. Kyle, benché preoccupato e contrario a questi metodi, accetta.
Jacob Young è il terzogenito di James e Nina Young. È la quintessenza della mascolinità, cowboy fino al midollo. Un maschio alfa fatto e finito. Ma da quando è stato a San Antonio per conto della famiglia, prima dell’estate, non è più stato lo stesso. Ha iniziato a bere, perché quello che è successo dopo una serata in un locale lo ha fatto dubitare di tutto, ma soprattutto di se stesso. Qualcosa che a un uomo come lui non avrebbe mai potuto – e dovuto – capitare. Un incontro con qualcuno che ha smosso nel suo animo e nel suo corpo desideri insospettabili.
Dopo aver indagato sugli “incidenti” che in quei giorni stanno capitando al ranch, Jacob scopre Kyle, lo strano ospite che risiede in quel periodo al ranch, distruggere uno degli abbeveratoi di un pascolo, durante una tremenda tempesta.
Invece di denunciarlo alle autorità, Jacob, insieme alla sua famiglia, si prende cura di lui, e comincerà a venire a patti con quanto sta cominciando a provare, scoprendo che ciò che sente per Kyle è ben più di una semplice e strana attrazione. Quello che teme è la presa di posizione della sua famiglia, ma non ha fatto i conti con l’amore che genitori e fratelli nutrono per lui.

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Jacob Young ha sviluppato una brutta abitudine: bere. Lo fa per dimenticare. Cosa? Beh, un fatto accaduto sei mesi prima in un bar, che l’ha sconvolto nel profondo e ha messo in dubbio tutte le sue certezze. Jacob, infatti, è sempre stato convinto di essere eterosessuale, ma dopo quella volta e da quando un ospite (che è indubbiamente uomo) ha colpito la sua attenzione, non è più tanto sicuro di esserlo completamente.
Ad attirare la sua attenzione, infatti, è Kyle Miller. L’uomo è decisamente bello e ospite del ranch da una settimana. La sua sola presenza è sufficiente a confondere Jacob.
Il giovane Young non sa, però, che tutti i danni che recentemente sono capitati al ranch, altro non sono che colpa di Kyle, che ha fatto un patto con la Banca che vuole toglierli il ranch di famiglia e, disperato, ha accettato per non perderlo, dovendo dunque fare danni al ranch degli Young per sabotarli.
Quando Jacob scoprirà cosa sta combinando Kyle, unita all’attrazione crescente, sarà un disastro o il pretesto per avvicinarsi?
Premetto che non ho letto il romanzo da cui è tratta la storia originale, quindi alcune cose è normale che non mi siano risultate chiarissime, ma nel complesso non posso dire che la lettura sia risultata faticosa per questo.
I personaggi sono ben caratterizzati e ho avuto una predilezione per Jacob, così tormentato e insicuro, spaventato se vogliamo, ma al contempo capace di tirare fuori il coraggio e cercare le risposte che gli servono, perché non può vivere nella paura ed esige delle risposte.
Kyle mi è piaciuto un po’ meno. A tratti avrei voluto scuoterlo e dirgli di darsi una svegliata, ma alla fine tira fuori un po’ di coraggio anche lui e giunta a fine libro l’ho decisamente rivalutato.
Togliendo loro, la storia è molto carina, ben gestita e scritta con lo stile fluido e accattivante di Sarah Bernardinello, che avevo già avuto modo di apprezzare in altri suoi scritti.
Che dire, dunque, se non di recuperarlo? È anche gratis! Che volere di più?

4
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Recensione in anteprima “A casa per Natale” – R. J. Scott

Titolo: A casa per Natale
Autore: R. J. Scott
Serie: Texas #9
Genere: Contemporaneo, Cowboy, Festività
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: A casa per Natale

SINOSSI

Con l’arrivo di Hayley al Double D, Riley e Jack avevano capito che la vita non sarebbe
Riuscirà Connor a far sentire a River l’atmosfera che si vive a Natale nella famiglia del Texas?
Quando Connor trova River in bilico sul tetto del loro dormitorio al campus, non sa cosa fare. L’amico è ubriaco e, con una bottiglia di vodka, in mano urla a pieni polmoni in mezzo a una tormenta di neve. La parte facile è farlo scendere, quella difficile convincerlo a seguirlo al Double D.
River non ha una famiglia al di fuori del college, né un posto da chiamare casa. Non che gli dispiaccia: gli va bene trascorrere il giorno di Natale da solo nella stanza di un hotel economico a guardare le repliche di Elf. Solo che Connor non la smette più di raccontare come la sua perfetta famiglia passi le feste nel loro perfetto ranch in Texas, e alla fine comincia a innervosirsi. In fondo mica ha chiesto lui di essere rapito e neanche di innamorarsi dell’intero clan Campbell-Hayes, però succede.
Da un Natale a quello successivo, questo libro racconta di come Connor salva River, e se stesso; di come facciano casino e poi aggiustino tutto; di come scoprano la passione e, alla fine, di come Connor insegni all’uomo che ama cosa significa davvero far parte di una famiglia.

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Lo ammetto: avevo nostalgia della famiglia Campbell-Hayes e non vedevo l’ora di leggere questo racconto/spin-off della serie con protagonista il giovane Connor.
Quello che doveva essere l’ultimo libro della serie, si era concluso con nel più completo dei modi, dando un senso di pace e continuità alla grande famiglia del Double D, ma mi era rimasta ancora la voglia di saperne di più su tutti i membri della famiglia, ed ecco che è arrivato questo ultimo volume.
Connor è uno dei gemelli che Riley e Jack hanno avuto da una madre surrogata e ora è cresciuto parecchio, sia nel fisico, possente e solido come quello di Jack, ma anche nell’animo, visto che è sempre attento a fare la cosa giusta e ad aiutare chi ha bisogno.
Connor è un bellissimo ragazzo che sta studiando geologia all’università, pronto a seguire il padre Riley nell’azienda di famiglia. Ha molti dubbi in merito a cosa farà da grande, non vuole deludere le aspettative del padre, ma non è sicuro che lavorare con lui sia la sua vera strada.
Le feste lo stanno per riportare a casa e prima o poi dovrà confessare ai genitori cosa davvero vuole fare nella vita.
Connor è pronto per la partenza, ma sulla sua strada si imbatte in un compagno di corso per cui ha da tempo una colossale cotta: il bellissimo tuffatore River, sempre distaccato, concentrato sullo studio e sul suo sport. Ha scambiato poche parole con lui, ma ne è rimasto subito affascinato, tanto che, complice l’alcol, una sera lo ha baciato e poi abbandonato!
Connor è gay dichiarato, River bisessuale, quindi non avrebbero avuto problemi a frequentarsi, ma qualcosa li frena entrambi.
River ha un carattere schivo e riservato; si è trasferito da un’altra università per una strana faccenda; non ha famiglia e il nuoto è l’unica cosa che gli permette di andare avanti e rimanere concentrato:

“River provò il desiderio disperato di entrare in acqua. Ogni volta che si sentiva agitato… «Tu senza il nuoto sei come me senza la famiglia.» River annuì, ma quelle parole fecero male. Sapeva che Connor non aveva avuto intenzione di mettere sullo stesso piano il nuoto e la famiglia, ma c’era comunque un fondo di verità nelle sue parole.”

Capisco molto bene l’esigenza di River di buttarsi in acqua per schiarirsi le idee…
Ho iniziato a nuotare che ero molto piccola, credo intorno ai quattro e anni e mezzo, per una serie di motivi. Nuotare mi svuota la testa: devo controllare il mio corpo, la mia mente deve analizzare le circostanze e valutare come meglio utilizzare l’aria e i muscoli per far fare al mio corpo quello che voglio, e per chi ha una mente iperattiva come la mia è una delle poche cose in grado di far staccare il cervello.
Nuotare sott’acqua, restare immersa in apnea è davvero catartico, tanto che vorrei avere le branchie come i pesci per rimanere sotto ancora di più!
Sott’acqua tutto si zittisce, ci sei tu da solo, e il tuo corpo che devi controllare… Inutile quindi dirvi che ho amato River da subito!
River sta vivendo un periodo stressante e senza rendersene conto si è messo davvero in pericolo; per fortuna Connor, che non riesce a levarselo dalla testa, lo mette al sicuro e se lo porta al D!
Quando lo ha trovato River era in pessimo stato: scontroso con tutto e tutti, pronto a offendere Connor in tutti i modi. Il suo è un tentativo di proteggere il suo fragile cuore dall’attrazione che prova per questo ragazzone, grande e forte come un cowboy, dolce e gentile, pronto a scaldarlo dal freddo che gli attanaglia l’anima:

“In macchina si sentiva al sicuro, come se il semplice fatto di poter stare seduto a dormire senza fare altro gli permettesse di rilassarsi. Aveva trascorso così tanta parte della sua vita a fingere, che il sonno a volte era l’unica vai di fuga”

River è pieno di pregiudizi verso Connor; sa che ha una famiglia molto ricca, ma il ragazzo non ostenta mai le sue origini. Connor sembra troppo buono per essere vero, ma non è altro che “il prodotto” dell’amore con cui è stato cresciuto dalla sua famiglia.
River rimane subito affascinato dalle dinamiche di casa Campbell-Hayes, e se da una parte si sente sopraffatto, risucchiato da tanto affetto, dall’altro ne è attratto senza riuscire a resistere, perché quella famiglia è tutto quello che vorrebbe avere.
River ha sofferto tanto, ma finalmente sulla sua strada sembra arrivato qualcosa di buono, qualcosa di puro e caldo che gli farà capire che l’amore esiste anche per lui, che c’è una famiglia pronta a farsi in quattro per vederlo felice, perché tutti meritano di essere amati:

“Solo in acqua il frastuono della sua testa si placava. O, per lo meno, così era stato fino a quella notte. Ora sembrava che forse avrebbe trovato la pace anche tra le braccia di Connor.”

Davvero una bella conclusione di serie, che butta l’occhio a tutti i personaggi che sono passati dal Double D, tanto che se qualcuno ancora non conosce la storia dei fondatori, Jack e Riley, potrebbe essere invogliato a leggere cosa li ha portati ad essere quello che sono: due uomini che si amano, che hanno dato un tetto al piccolo Max, che hanno costruito un rifugio per Robbie e ora dato una famiglia a River…
Tutto questo durante un romantico Natale che sarà il primo di tanti per Connor e River.

4

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione “The Sex Coach” – Garrett Leigh

Titolo: The Sex Coach
Autore: Garrett Leigh
Genere: Contemporaneo, Cowboy
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: The Sex Coach

SINOSSI

L’insegnante e lo studente. Lo stalliere e il padre single. Quando l’amicizia e la prima volta si trasformano in amore.

Toby
Non c’è nulla di attraente in un ragazzo di ventiquattro anni vergine, soprattutto se arrossisce ogni volta che un tizio carino lo guarda. Eppure, non riesco a controllare l’ondata di calore che mi travolge ogni volta che vedo Cole Maguire. E la stretta al cuore che provo nel vederlo così infelice. È un ragazzo di città e padre di una bambina, non abbiamo nulla in comune, ma se può insegnarmi a rapportarmi con la mia sessualità, forse io posso insegnargli che vale la pena vivere.

Cole
I cavalli non mi piacciono. Però amo mia figlia, e non c’è niente che non farei per lei, incluso lasciare la città per sempre e andare a vivere in una fattoria. Sono pronto a quel genere di cambiamento, ma non lo sono per uno stalliere timido che mi fa battere il cuore e ribollire il sangue nelle vene. Toby non ha idea di quanto sia bello. Posso insegnargli a capirlo, ma solo se sarà in grado di gestire le emozioni, ma dopo una notte insieme a lui… dannazione.
Forse sono io quello che ha molto da imparare.

Slanif2

Cole è un insegnante di pilates con una figlia piccola, Ella, nata da una notte di bagordi con una donna. Ha un gran bisogno di ricominciare da qualche parte visto che la madre della bambina ha deciso di trasferirsi e lui vuole essere vicino a Ella.
Toby è un bracciante da una decina d’anni nel ranch in cui Cole andrà a vivere e lavorare, dando così la possibilità a entrambi di incrociarsi.
Benché molto diversi e con un Toby assolutamente inesperto a riguardo delle relazioni, l’attrazione tra i due è immediata e sarà un fuoco difficile da controllare…

Avevo deciso di aiutarlo a sentirsi bene, così che forse avrebbe iniziato a credere quanto fosse straordinario, sia dentro che fuori, anche se, all’inizio, non avevo capito quanto fosse importante.

Ho letto molti libri di Garrett Leigh. Alcuni mi piacciono molto, altri così così. Questo, purtroppo, rientra nella seconda categoria per una serie di ragioni.
Anche se la storia poteva essere interessante e Toby è un personaggio dolcissimo, al contrario Cole l’ho trovato piuttosto poco piacevole, per i miei gusti. Più di una volta mi ha fatto alzare gli occhi al cielo e non sono riuscita a farmelo piacere in nessun modo. Comprendo le sue difficoltà, ma mi è parso abbastanza passivo e indifferente verso tutto e tutti, anche se per fortuna si è leggermente ripreso nelle ultime venti/trenta pagine.
Inoltre, non capisco tutta questa cosa della “differenza d’età”. Mentre ne parlava pensavo che avesse tipo quarant’anni, ma in realtà ha solo quattro anni più di Toby! Non comprendo come Toby sia considerato un “ragazzino” e lui un “uomo” solo per questa manciata di anni di differenza, così come non comprendo Cole quando dice che Toby deve trovarsi qualcuno della sua età.
Ultima cosa che mi è piaciuta poco, è stata la presenza della figlia di Cole, Ella. Onestamente, se non ci fosse stata, sarebbe stato uguale. È vero che Cole ne parla e la pensa, ma la bambina non si vede praticamente mai! È solo una cosa che viene nominata e non apprezzo mai molto quando vengono inseriti i bambini in una storia per fargli fare poi i figuranti. Tanto valeva inventare un altro problema, tipo approfondire i problemi col padre, piuttosto che mettere una bambina che poi, in realtà, non ha nessun ruolo.
Nel complesso non posso dire che non mi sia piaciuto, perché non ho mai avuto la voglia di mollare la lettura a metà, ma non posso nemmeno dire che mi sia piaciuto troppo a causa di Cole, principalmente.
Ciò non toglie che se volete una storia sexy e con delle scene piccanti, questo libro fa per voi, in quanto la Leigh è sempre molto brava a descrivere i momenti intimi dei suoi protagonisti.

3.5
Pubblicato in: recensioni, self publishing

Recensione “Un tato tra i cowboy” – B. A. Tortuga

Titolo: Un tato tra i cowboy
Autore: B. A. Tortuga
Genere: Contemporaneo, Cowboy
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,30€
Link all’acquisto: Un tato tra i cowboy

SINOSSI

Trace è sfortunato, ha perso il suo lavoro di insegnante ed è in viaggio con la sua giovane figlia Susannah. Proprio mentre sta pensando di infilarsi la proverbiale coda tra le gambe e tornare dal suo ex o dai suoi genitori per chiedere aiuto, un’opportunità di lavoro gli cade in grembo. Quello di cui non è sicuro è lavorare per un bel cowboy. In un ranch. Nel bel mezzo del nulla.
Cowboy Brent ha un ranch da gestire. tre figli che ha ereditato quando suo cugino è morto e un anziano allevatore con l’Alzheimer di cui prendersi cura. Ha bisogno di aiuto, statistiche, e quando Trace cade si presenta al ristorante locale, Brent non esita, anche se sa che le persone potrebbero mettere in dubbio i dreadlocks e i piercing di Trace. Mentre Trace lotta per adattarsi e fare il suo lavoro da ranch, e Brent cerca di trovare il tempo per respirare, i due trovano un terreno comune e gradualmente un calore ardente l’uno per l’altro. Ma riusciranno a creare una vera casa insieme, o tutto andrà in pezzi mentre entrambi cercano di tenere il passo con tutte le loro responsabilità e affrontano una situazione di vita o di morte per tutti loro?

Slanif2

Trace Redding sta fuggendo dalla sua vecchia vita con la figlioletta di quattro anni, Susannah, dopo che la sua vita precedente è implosa. Infatti: il suo ex l’ha mollato, lo hanno licenziato e – cosa peggiore di tutte – la mamma della piccola è morta dopo una lunga malattia e sia padre che figlia hanno bisogno di leccarsi le ferite in pace e ricominciare lontano da tutti quei brutti ricordi.
Trace non ha idea di dove andare (e molti pochi soldi per farlo), ma sarà la sua macchina a decidere per loro, fermandosi in un paesino sperduto del Texas nei pressi di una tavola calda.
Lì, infatti, conoscerà Brent Mowry, proprietario di un ranch e diventato improvvisamente papà dei suoi tre nipoti Jakob (sei anni), Caroline (quattro anni) e Dasey (otto mesi) dopo che i genitori di questi sono morti improvvisamente in un incidente. Brent, infatti, era il loro padrino ed è toccato a lui il compito di farsene carico dopo che sua cugina e il suo migliore amico (rispettivamente mamma e papà dei bambini) sono venuti a mancare.
Brent sta cercando una tata e Trace, a corto di opzioni e amante dei bambini (nella sua vita precedente faceva l’insegnante di scuola elementare) si propone per il ruolo. E poco importa che ne sappia ben poco di come si gestisce un ranch… Sa cucinare, occuparsi della casa e dei bambini. Il resto lo imparerà; è assolutamente fiducioso a riguardo.
Inizierà così una convivenza che li vedrà dapprima diventare amici, poi qualcosa di più. Il tutto mentre quattro bambini, un papà putativo malato, un vecchio amico di famiglia e svariati animali movimenteranno loro la vita tra gioie e difficoltà…

“Sembri contento, papo.” Susannah infilò la mano nella sua.
“E lo sono. E tu?”
Lo guardò come se fosse pazzo. “Sì, sì. Ho fratelli e sorelle, Curly, Hal e due papà. E i cagnolini, le caprette e i pulcini. Oh, papo, ho aspettato tutta la vita di essere a casa.”

Ho letto diversi romanzi di questa autrice e li ho trovati tutti super piacevoli.
Mi piacciono le sue caratterizzazioni e la capacità di rendere dolci i suoi protagonisti senza trasformarli in esseri piagnucolosi come purtroppo capita di sovente. Sa dosare il giusto mix di caratteri forti e tenerezza e anche in questo caso non sono stata delusa.
Trace e Brent sono una bella coppia, praticamente lanciati a fare i genitori prima di iniziare anche solo a frequentarsi in maniera romantica, ribaltando il percorso “classico” di ogni relazione, ma sanno venirsi incontro e collaborare, battibeccando di tanto in tanto.
Un romanzo che in realtà, anche se ha solo i punti di vista di Brent e Trace, è piuttosto corale visto che tutti i bambini e gli altri hanno un ruolo fondamentale e super presente nella storia. Infatti, ho apprezzato molto che non venissero inseriti i bambini e poi lasciati lì a fare da figuranti, ma che siano invece parte attiva della storia, ognuno col proprio carattere e le proprie caratteristiche.
Un romanzo, dunque, che ho trovato super piacevole e che consiglio davvero a tutti di leggere se si ha voglia di una storia dolce, romantica, un po’ pazzerella e con un pizzico di angst che però non fa disperare.

4

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

Pubblicato in: pride publishing, recensioni

Recensione “Una cavalcata selvaggia” – Carol Lynne

Titolo: Una cavalcata selvaggia
Autore: Carol Lynne
Serie: Cattle Valley #4
Genere: Contemporaneo, Cowboy
Casa Editrice: Pride Publishing
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Una cavalcata selvaggia

SINOSSI

Per l`allevatore Ezra James la vita è semplice. Si sveglia prima dell`alba e trascorre la giornata a lavorare con il bestiame che ama. Da vent`anni gli basta il suo ranch, l`EZ Does It, per soffocare la solitudine e il senso di colpa. A chi lo conosce, Ezra sembra impermeabile a tutto. L`unica crepa nella sua armatura la deve a Palmer ”Wyn” Wynfield, l`uomo che possiede il negozio di abbigliamento in città.
Palmer ”Wyn” Wynfield ha catturato lo sguardo di Ezra sei anni prima, quando l`allevatore ha messo piede per la prima volta nel suo negozio. Ezra era consapevole di quanto la sua stazza imponente potesse intimidire, ma quel giorno la poca fiducia in se stesso andò in pezzi quando vide Palmer indietreggiare, apparentemente spaventato da lui. Mosso dall`istinto di conservazione, si rivolse a Wyn chiamandolo ”Signor Elegantone”. Per quell`offesa non è ancora stato perdonato.
Una telefonata all`alba cambia tutto. Anche se la linea non è delle migliori, Ezra sente forte e chiaro le parole che aspetta di udire da anni. «Ho bisogno di te.»

Slanif2

Più andavo avanti con la lettura e meno ci capivo qualcosa. O meglio: alcune cose mi risultavano di difficile comprensione, perché non venivano spiegate, e mi sono domandata spesso perché non ci fossero più informazioni su determinati argomenti.
Facendo un giro su Goodreads, ho capito quale fosse il problema: questo romanzo è il quarto di una serie, mentre “Vischio a Cattle Valley” è il secondo; ma non sono stati tradotti né il volume uno né il volume tre, il che probabilmente implica che tali informazioni mancanti siano in uno di questi due volume (quasi sicuramente il tre) e che è impossibile capirci qualcosa senza aver prima letto anche questi.
Onestamente non capisco molto il senso di tradurre solo alcuni volumi di una serie se tali storie sono collegate, ma spero comunque che prima o poi arrivino anche gli altri volumi mancanti e io riesca a mettere insieme tutti i tasselli mancanti, perché così mi sento come se mi mancassero delle informazioni basilari per capire non solo i personaggi e i loro comportamenti, ma proprio le dinamiche che intercorrono tra loro e che fanno avanzare la storia nella direzione che ha preso.
Detto questo, anche in questo romanzo ho riscontrato le solite dinamiche “scrittorie” che non mi convincono del tutto. Il libro, infatti, risulta frettoloso, sia in fatto di scene che di sentimenti. Le idee di base sono buone, originali, alcune addirittura intriganti, ma non vengono sviluppate a tal punto da essere pienamente apprezzabili, a mio gusto.
In più, il fatto che vengano infilate dentro le storie anche di quelli che non vengono presentati come protagonisti (e che probabilmente lo sono dei famosi volumi uno e/o tre) rende il tutto troppo e la lettura non riesce a scorrere con facilità.

3
Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Cowboy cerca marito” – Leta Blake & Indra Vaughn

Titolo: Cowboy cerca marito
Autore: Leta Blake & Indra Vaughn
Genere: Contemporaneo, Cowboy, Gap Generazionale
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Cowboy cerca marito

SINOSSI

Il ranch di Walker Reed si è fortemente indebitato a seguito di riparazioni costose a causa dei danni provocati da un uragano. Per ottenere i soldi, la sua famiglia progetta di far diventare Walker la star del nuovo reality show per scapoli Queer cerca marito. Quanto potrà essere difficile fingere interesse per una dozzina di uomini bellissimi per qualche settimana, in cambio di abbastanza denaro da risolvere tutti i loro problemi?
Roan Carmichael non ha mai finito il suo dottorato. Ha interrotto gli studi dopo che a sua madre è stato diagnosticato il cancro. Con le spese mediche che si accumulano e un trattamento sperimentale disponibile, ma molto costoso, Roan si candida come pretendente a Queer cerca marito. Anche se odia il fatto di lasciare sua madre tanto a lungo per vincere il denaro per i trattamenti che le servono, ha intenzione di fare tutto ciò che è in suo potere per curarla.
Possono due uomini che accettano di partecipare solo per i soldi, fingere fino a trovare un amore vero e duraturo?

Slanif2

Walker Reed ha quasi quarant’anni e gestisce un ranch in Louisiana, Stato che recentemente colpito da un uragano. Questo ha comportato diverse perdite e danni e ciò non gli permette di navigare in buone acque.
A dargli una mano a risollevarsi, ci penserà uno dei suoi dipendenti che lo iscriverà allo show televisivo “Queer cerca marito”, prima edizione, dove appunto un uomo dovrà scegliere tra alcuni pretendenti il suo futuro sposo.
Walker accetta di partecipare solo perché ha bisogno di quei soldi, non perché spera di trovare marito. Ed è con lo stesso spirito che anche Roan Carmichael, ventisettenne, si iscrive alle selezioni.
Roan, infatti, deve prendersi cura della mamma malata e le fatture mediche non si pagheranno da sole. Quindi, eccolo lì in viaggio per la Louisiana a cercare di sedurre un cowboy su cui non ha nessuna aspettativa e a cercare di rimanere quanto più a lungo possibile per essere pagato.
Nessuno dei due, dunque, inizia quest’avventura col sogno del grande amore, ma che succederà quando riusciranno inaspettatamente a trovarlo?

«Tieni la mente aperta. La vita è una cosa misteriosa, Walker, e lo è ancora di più l’amore.»

Con una storia semplice ma al contempo insolita, Leta Blake e Indra Vaughn ci presentano non solo Walker e Roan e le loro profonde differenze di vita, ma anche il mondo dello spettacolo, che tutto è fuorché reale o sincero.
Ammetto di non essere una grande amante dei reality show, quindi non sapevo bene cosa aspettarmi, ma devo dire che – tralasciando quella vipera di Molly e quell’approfittatore di Andy – ho trovato che fosse tutto descritto in maniera piuttosto calzante e scanzonata, senza abbellimenti di sorta. Magari forse appena troppo spietato… Chi lo sa? Non ho mai avuto modo di vedere come funziona il “dietro le quinte” della televisione, quindi potrebbe essere vero al cento per cento come no.

«Sei una tentazione irresistibile,» mormorò lui, «come il profumo di quella prima tazza di caffè prima ancora che sorga il sole. O la sensazione di lenzuola fresche quando vai a letto esausto. Voglio solo… assaporarti.»

Ho apprezzato il personaggio di Walker. È un uomo che cerca di fare del suo meglio, ma che ha delle difficoltà oggettive che non dipendono da lui. Un uomo che, nonostante la frustrazione, cerca sempre di essere gentile ed educato, da vero uomo del Sud.
Ho apprezzato meno Roan, che mi è parso a tratti un po’ troppo confuso, e che in generale non l’ho visto adatto a Walker.
Eh, sì… Il mio più grande cruccio a riguardo di questo libro è stato proprio questo: Walker e Roan insieme. Intendiamoci, presi separatamente sono due bei personaggi (anche se, è evidente, io abbia una predilezione per Walker), ma è insieme che non mi sembravano funzionare a dovere. Non ho sentito né scintille né coinvolgimento emotivo. Mi è sembrato come se le autrici volessero accoppiare due personaggi improbabili per abbattere (giustamente) molti tabù, ma che non abbiano spinto tutti i tasti giusti per essere convincenti.
Questo non toglie che, ribadisco, la storia sia godibilissima e molto piacevole. Si legge tutta d’un fiato e non ci si annoia, ma con un Walker avrei immaginato più un personaggio come Ben (un altro concorrente), con una storia alle spalle mooolto interessante, che però è stata lasciata un po’ così, trasformando poi il personaggio in qualcosa che non mi è sembrata corretta con quello che ci è stato precedentemente presentato.
Un bel romanzo comunque, che vi suggerisco di leggere per farvi una vostra opinione su Walker e Roan come coppia, perché sono sicura potrebbero piacere a molti lettori.

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