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Recensione in anteprima “Fuoco nel ghiaccio” – Keira Andrews

Titolo: Fuoco nel ghiaccio
Autore: Keira Andrews
Genere: Contemporaneo, Militare
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Fuoco nel ghiaccio

SINOSSI

La temperatura si abbassa e l’atmosfera… si surriscalda.

Tormentato da ciò che ha perso in Afghanistan, il capitano Jack Turner si trova a un punto di svolta. Una missione di routine nell’Artico lo strappa dal suo noioso lavoro d’ufficio, ma le cose con il Ranger canadese che dovrebbe guidarlo in quelle terre così ostili e pericolose partono con il piede sbagliato. Jack non sa quale sia il suo posto, ma di certo preferirebbe che non fosse nella stessa tenda del sergente Kin Carsen.
L’Artico scorre nelle vene di Kin, che non riesce a lasciarsi la tundra alle spalle. Vorrebbe poter vivere apertamente la sua omosessualità, ma l’estremo nord non è tollerante come il resto del Canada. Nonostante la solitudine è orgoglioso del suo ruolo di responsabilità di Ranger, incaricato di pattugliare le terre sterminate che conosce così bene. Ma con Jack si trova in un territorio sconosciuto, e quando una tempesta li isola dal mondo, tra di loro si accende un desiderio inatteso. Ben presto si ritrovano a lottare per la sopravvivenza, due sconosciuti che possono contare solo l’uno sull’altro.

Slanif2

Jack Turner è un ex capitano dell’Esercito che è dovuto tornare a casa dopo essere quasi saltato in aria a causa di una bomba. Fisicamente si è ripreso, ma psicologicamente è apatico e annoiato quindi, quando viene incaricato di andare nell’Artico per vedere se è possibile costruire lì una nuova base di addestramento, tutto si aspetta meno di trovarsi di fronte al giovane e affascinante sergente dei Ranger Kinguyakkii “Kin” Carsen, che sembra capace di svegliarlo dal suo torpore come nessun altro c’è riuscito nell’ultimo periodo.
Purtroppo, Jack non fa proprio una gran bella prima impressione e non sembra che tra i due possa esserci anche solo una conversazione civile. La questione, però, è che i due dovranno passare insieme alcuni giorni, isolati nel mezzo della tundra artica e, si sa, da cosa nasce cosa…

«Bellissimo,» mormorò Jack.
«Sì,» concordò. Jack guardava il vortice di colori sopra di loro, ma gli occhi di Kin erano fissi a un metro e ottanta da terra.

Non voglio svelarvi altro della trama di questa novella super breve di Keira Andrews, che ci porta in mezzo all’Artico e che ci regala paesaggi incontaminati e affascinanti, pericolosi e accattivanti.
La storia di Jack e Kin è semplice, lineare, un po’ scossa dai drammi del passato che entrambi si portano dietro e, a mio gusto, un po’ troppo insta-love, ma nel complesso getta le basi per un qualcosa che sembra destinato a durare.
Mi rammarica un po’ la mancanza di un epilogo più soddisfacente, che magari ci mostri qualcosa di più rispetto a quello che succede dopo, anche se percepisco il fascino del lasciare all’immaginazione del lettore decidere cosa succederà dopo, piuttosto che mettersi lì a raccontarlo momento per momento.
Un romanzo che, come dicevo, è davvero breve ed è un peccato, perché la storia è interessante e i personaggi mi hanno intrigata molto, quindi mi sarebbe piaciuto leggerne di più. Soprattutto il mio animo curioso si è sentito affascinato dalla cultura di Kin, che è così diversa dalla nostra e che ha tantissimo da raccontare.
Una novella dalle ambientazioni glaciali ma dall’animo piuttosto caldo, che ho letto con piacere. Consigliato!

4

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Recensione in anteprima “Luna di miele per single” – Keira Andrews

Titolo: Luna di miele per single
Autore: Keira Andrews
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Luna di miele per single

SINOSSI

Il matrimonio è stato annullato, ma la storia d’amore sta per cominciare.

Tradito la notte prima delle nozze da quello che avrebbe dovuto essere l’uomo dei suoi sogni, Ethan Robinson scappa e va dall’altra parte del mondo per trascorrere la luna di miele da solo. Con i suoi problemi di udito e le fatiche che deve ancora affrontare a causa di questa perdita, viaggiare da solo lo lascia isolato in modo doloroso, accompagnato soltanto dal cuore spezzato.
Clay Kelly non si sarebbe mai aspettato di ricominciare dopo i quarant’anni. Si è sposato giovane ma sua moglie ha divorziato e si è risposata, i suoi figli sono adulti e ha lasciato la sua città nell’entroterra australiano. Adesso guida un pullman per turisti sulla East Coast dell’Australia ed è abbastanza felice. Si gode il cricket, qualche birra e una vita tranquilla. Se si sente un po’ solo, non è la fine del mondo.
Clay diventa amico di Ethan, sperando di poter risollevare il morale del giovane e triste ragazzo. Una cotta per un uomo etero che non potrà mai essere suo è proprio ciò di cui Ethan ha bisogno. Eppure, mentre i giorni passano e il loro legame cresce, i desideri che Clay reprimeva da tempo tornano a galla e i due restano scioccati nel rendersi conto che tra loro sta sbocciando l’amore. Clay è l’uomo dei sogni di Ethan, sexy e vigoroso. Mentre le lancette segnano lo scorrere del tempo, nessuno dei due vuole che la luna di miele finisca.

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Ethan Robinson ha ventisette anni e quello che pensa un futuro promettente e già spianato di fronte a sé: il giorno dopo, infatti, convolerà a nozze con il suo fidanzato di sempre, Michael Wong, e non potrebbe essere più felice di così. Lo è così tanto che ha anche accantonato i problemi, giustificandoli in qualsiasi modo e maniera riesca a fare per continuare sulla sua decisione e realizzare il desiderio della sua defunta madre, che lo voleva sposato e felice.
Ethan cerca anche di giustificare il fatto che Michael lo faccia sentire a disagio per la sua sordità parziale più spesso di quanto gli piaccia pensare. È accecato dai suoi desideri e non riesce a vedere la verità, che invece è proprio sotto il suo naso.
Tuttavia, sarà impossibile non vedere Michael fare sesso con un altro nel loro letto e, dopo un primo momento di shock, Ethan decide di annullare il matrimonio e di partire da solo per quello che avrebbe dovuto essere il loro viaggio di nozze: tre settimane in Australia.
Sarà proprio nella terra dei Canguri che Ethan farà la conoscenza di Clayton “Clay” Kelly, un quarantaquattrenne autista di bus turistici, che lo prenderà sotto la sua ala. Dapprima li unirà una gentile conoscenza e poi un’amicizia, che ovviamente si trasformerà in qualcosa di molto più intimo col trascorrere dei giorni.
Il problema oltre a quello molto evidente del tempo a disposizione per loro che ha un’ovvia data di scadenza, senza considerare il fatto che vivano in due Continenti diversi? Clayton è stato sposato, ha due figli adolescenti e nessuna esperienza omosessuale.
Come potranno trovare il modo di far funzionare le cose?

Fissò Ethan, quell’uomo bellissimo e coraggioso che aveva fatto irruzione nella sua vita, cambiandola per sempre. Clay  non aveva capito nemmeno di essersi perso, ma essere trovato era stato più intenso di quanto avesse mai potuto immaginare.

Ammetto di essere sempre un po’ riluttante quando le trame mi fanno pensare a un “Gay for you” o comunque a un uomo adulto che non ha ancora capito quello che è; perciò all’inizio mi sono detta che non lo avrei letto; ma di solito Keira Andrews riesce sempre a conquistarmi, perciò le ho voluto dare una possibilità e lanciarmi in questa avventura a occhi chiusi.
E ho fatto bene.
Infatti, in questo caso “l’ignoranza” di Clay circa questo aspetto della sua vita è ben giustificato (e no, non ve lo spoilererò, perché dovrete scoprirlo da sol* piano piano!) e credibile, soprattutto per il contesto da cui l’uomo proviene e per l’età in cui ha assistito a quell’evento traumatico. Inoltre, il fatto che si sia sposato giovanissimo e che abbia divorziato solo da due anni, rendono credibile che non abbia avuto modo di sperimentare altri aspetti della sua natura intima, quindi non mi ha dato per niente fastidio pensare a un uomo di più di quarant’anni che non ha ancora esplorato quell’aspetto di sé.
Mi è piaciuto molto il personaggio di Clay: pacato, gentile, premuroso, capace di mettersi in gioco nonostante l’età non lo faccia più annoverare tra i ragazzini e nonostante abbia così tanto da perdere. Mi è piaciuto il modo in cui sin da subito non tratta Ethan diversamente per la sua disabilità, ma anzi gli faccia capire gesto dopo gesto quanto non veda alcuna differenza tra lui e chiunque altro.
Mi è piaciuto anche Ethan, con le sue fragilità e le sue insicurezze, ma il suo grande bisogno di amare ed essere amato. Mi è piaciuto molto come capisca piano piano quanto Clay sia sincero con lui quando lo tratta come farebbe con chiunque altro, seppur lasciandogli delle piccole premure che lo aiutano a vivere meglio il viaggio, insegnandogli che non c’è assolutamente niente di sbagliato in lui, ma solo nelle persone che lo fanno sentire tale.
Il tutto condito dall’Australia e i suoi paesaggi, che sono sempre splendidi e cari al mio cuore, in quanto ho un debole per quel paese.
L’unico motivo per cui non do un voto pieno è che le cose si svolgono troppo in fretta, per i miei gusti, e in pochissimi giorni escono già parole importanti e sentimenti profondi. Ho apprezzato molto che si conoscessero piano piano e che il sentimento crescesse con la loro amicizia, ma poi mi è sembrato come se si fosse messo l’acceleratore alla massima potenza e ho perso un po’ di quelle tempistiche che fino a quel momento mi avevano convinta.
Ciò non toglie che sia un romanzo assolutamente godibile, forse uno di quelli che mi sono piaciuti di più di questa autrice. Ne consiglio assolutamente la lettura a tutti, perché non ve ne pentirete!

4.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Il patto di Natale” – Keira Andrews

Titolo: Il patto di Natale
Autore: Keira Andrews
Genere: Contemporaneo, Festività
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Il patto di Natale

SINOSSI

Un finto fidanzamento diventerà il vero regalo di Natale?

È il periodo più bello dell’anno, se non fosse che Logan, ex Marine, è disoccupato e verrà sfrattato. Peggio ancora: si ritrova padre single di un figlio acquisito che lo detesta. Il bambino ha bisogno di stabilità, per non parlare di regali sotto l’albero, e Logan è disperato.
Ma poi incontra il solitario Seth e i due stringono un patto.
Riuscirà Logan a fingere di essere il ragazzo di Seth e a conviverci, dandogli la possibilità di ottenere una promozione? Se questo significa avere un tetto sopra la testa durante le vacanze, cavolo, sì che lo farà. Logan si considera etero – le botte e via di tanto in tanto con dei ragazzi non contano – ma è in grado di fingere. E poi, con quel sorrisino timido, Seth è incredibilmente sexy.
Diciamo fin troppo sexy.
Sconvolto dalla notizia che Seth sia stato soltanto con un uomo, Logan non resiste alla tentazione di addolcire un po’ il loro patto per iniziarlo alle gioie del sesso occasionale. Senza legami. Senza sentimenti. Senza baci. Senza impegno.
Senza innamorarsi.
Semplice, no?

Il patto di Natale è una sensuale storia d’amore gay dell’autrice Keira Andrews, con fidanzati finti, scoperta della bisessualità, un padre single e incapace alle prese con un preadolescente arrabbiato e, ovviamente, un lieto fine.

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Logan è un ex Marine ed ex ferroviere, lasciato a casa dopo un incidente in cui ha rischiato di morire e che non è stato causato da lui (come invece hanno insinuato tra le righe i dirigenti dell’azienda), ma dal vagone mal funzionante. Questo l’ha, come detto, portato a rischiare la vita e a finire in Ospedale, dove ha conosciuto Veronica, una giovane infermiera con un figlio di tredici anni, Connor, con cui si è sposato in fretta e furia, preso dall’entusiasmo del momento.
La realtà delle cose è però presto venuta a galla e alla fine i due stavano per separarsi. Tuttavia, Veronica è morta all’improvviso e Logan si è ritrovato a fare il padre single di Connor, che però lo odia a morte perché lo accusa di aver tradito la madre e di non esserci stato quando lei ne aveva bisogno.
Tra i due scorre tutt’altro che buon sangue e i litigi sono all’ordine del giorno.
In più, Logan non riesce più a trovare lavoro e stanno rischiando di essere sfrattati, cosa che comporta solo ancor più malcontento e rabbia in entrambi.
A salvare la situazione, per puro caso e lo zampino della sorella di Logan, Jenna, ci penserà il collega di lei Seth.
Gay dichiarato, da oltre un anno si è lasciato col fidanzato storico Brandon, dopo che la famiglia lo ha diseredato perché gay. Seth vorrebbe rifarsi una vita, ma non è fatto per le App di incontri o le storie di una notte. L’educazione religiosa che gli è stata impartita comporta che abbia un determinato modo di vedere le relazioni ed è difficile per lui lasciarsi andare senza la prospettiva di un impegno concreto.
Di sicuro, non è nemmeno bravo a mentire, ma quando Jenna gli piazza sulla scrivania la foto di Logan e Connor scattata pochi mesi prima per far sì che la titolare della loro azienda, Angela Barker, gli dia la promozione, tutto si aspettava meno che ritrovarsi un finto fidanzato e un finto figliastro.
Angela, infatti, predilige per le promozioni solo persone con delle famiglie alle spalle – suo grande valore – e nonostante Seth sia il più qualificato per il ruolo, non sarebbe mai stato promosso senza questa “piccola” bugia di Natale…
Una finzione che porterà gioia nella vita di Seth e l’abbattimento di alcuni suoi tabù, così come una nuova speranza e nuove consapevolezze per Logan e una stabilità famigliare per Connor.
Un romanzo che, benché sia a tema Natalizio, in realtà può essere letto tutto l’anno con estremo piacere, trovando una storia completa e ben strutturata, con personaggi interessanti che sanno entrare nel cuore del lettore. Se dovessi scegliere tra Logan, Seth e Connor, onestamente non saprei quale dire, perché a modo loro mi sono rimasti tutti nel cuore.
Una storia ricca di speranza, ma anche di realismo e sì, magari un po’ troppo ottimistica sotto certi aspetti, ma anche con quel pizzico di piccantezza a cui la Andrews ci ha abituate e che non possiamo fare altro che apprezzare.
Un racconto che consiglio a tutti. Non potete farvelo scappare!

4

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Recensione “Segni d’intesa” – Keira Andrews

Titolo: Segni d’intesa
Autore: Keira Andrews
Genere: Contemporaneo, Sportivo, Gap Generazionale, lieve BDSM
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Segni d’intesa

SINOSSI

Il nuovo esordiente dalla testa calda ha bisogno di disciplina. In campo e fuori.

Il lanciatore Nico Agresta vuole dimostrare a tutti i costi di essere all’altezza del padre e seguire le sue orme nel baseball. Sa bene che non può soddisfare i suoi veri desideri fin da quando, da adolescente, aveva una cotta per il compagno di squadra del fratello maggiore. Suo padre l’ha detto chiaro e tondo, non c’è posto per i gay nel baseball, ma se Nico riuscisse a vincere il premio Rookie of the Year come il padre e il fratello forse potrebbe dimostrare il contrario.
A 34 anni, il ricevitore veterano Jake Fitzgerald non vuole altro che portare a termine contratto e carriera. La squadra in cui gioca non ha grandi possibilità di arrivare ai playoff, ma che importa? Jake ha perso la passione per il baseball e per la vita da quando ha allontanato l’uomo che amava e ha giurato a se stesso che non si sarebbe fatto spezzare il cuore una seconda volta.
Ma all’improvviso arriva il cambio di squadra, e da veterano dietro il piatto gli viene chiesto di affiancare il nuovo, promettente lanciatore. Per Jake è una vera sorpresa scoprire che il ragazzino smilzo che conosceva un tempo è diventato un uomo davvero attraente. Ma Nico, così chiuso in se stesso, si dimostra una vera testa calda nella sua ricerca della perfezione, e Jake dovrà insegnargli la pazienza e il controllo sul monte di lancio.
Quando la tensione tra i due esplode in camera da letto, Nico e Jake impareranno quanto si può rischiare per amore.

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Jake Fitzgerald ha più di trentanni, una carriera nel baseball ormai avviata e nessun interesse a innamorarsi. Ha sofferto molto in passato a causa di un sentimento non ricambiato, perciò non ha nessuna intenzione di provare di nuovo quell’agonia straziante.
Tuttavia, non aveva nemmeno intenzione di cambiare squadra, eppure è quello che gli succede.
Ed è proprio nella nuova squadra che incontra (o, meglio, rincontra), Nicolito “Nico” Agresta, fratellino di un ex compagno di squadra che ormai ventenne gioca a sua volta in Major League ed è diventato un atleta talentuosissimo.
Tra i due nasce dapprima un’amicizia e successivamente un’attrazione, che si tramuterà in amore. Ma Nico non ha fatto coming out quasi nemmeno con se stesso, e Jake si ritroverà ad affrontare un enorme ostacolo. Riusciranno a essere felici insieme, a giocare a baseball e vincere come hanno sempre sognato?

«Dimmi come ti senti,» sussurrò.
«Come se non si potesse tornare indietro.»
E mentre le parole uscivano dalle labbra gonfie di baci di Nico, quella verità si fece largo dentro Jake, entrandogli nelle ossa.

Ennesimo libro di Keira Andrews, amo sempre leggere le sue storie, perché sono piacevolissime e, anche nella loro semplicità, molto intriganti.
Questo libro non è da meno, anche se ho trovato una caratterizzazione dei personaggi altalenante. Se, all’inizio, ho amato tanto Jake, con l’andare avanti della storia mi è sembrato perdere di mordente. Al contrario Nico, che è iniziato un po’ in sordina e dandomi sui nervi per alcuni trip mentali che si fa fino allo sfinimento, è leggermente migliorato nel finale, anche se non posso annoverarlo tra i personaggi che ho apprezzato di più in generale di questa autrice.
Molto bella invece l’importanza del baseball all’interno della storia, che non è relegato allo sfondo ma fa parte in maniera integrante delle dinamiche e delle pagine, tirando i fili dell’amore di questi due personaggi.

«Quando ho iniziato ad amare te, ho amato di nuovo anche il baseball.»

Aggiungo che il BDSM è lievissimo, perciò anche le meno avvezze al genere potranno apprezzare in tranquillità questo romanzo, senza farsi scoraggiare dal genere segnato.
In conclusione, un libro piacevole e ben scritto, a cui spero ne seguirà presto un altro di questa apprezzatissima autrice, di cui non mi stanco mai di leggere nuove storie!

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Rapito dal Pirata” – Keira Andrews

Keira Andrews (1)

Titolo: Rapito dal Pirata
Autore: Keira Andrews
Genere: Storico, Gap Generazionale
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Rapito dal Pirata

SINOSSI

Si arrenderà il prigioniero vergine al tocco peccaminoso del pirata?

Nathaniel Bainbridge è abituato a nascondersi, che si tratti delle difficoltà nel leggere o del suo desiderio proibito per gli uomini. Succube di un padre autoritario, il governatore di Primrose Isle, naviga verso la nuova colonia, dove si arrenderà a un rispettabile matrimonio per il tornaconto finanziario della sua famiglia. Ma i pirati assaltano la nave e Nathaniel viene rapito per chiedere un riscatto da Sea Hawk, un leggendario brigante del Nuovo Mondo.
Rancoroso e cinico, Hawk nutre effimeri sogni di lasciare il mare per una vita tranquilla, ma gli uomini come lui non meritano di trovare pace. Ha un conto da saldare con il padre di Nathaniel – lo stesso uomo il cui tradimento lo ha costretto a diventare un pirata – ed è convinto che il figlio sia altrettanto spregevole.
Man mano che le giornate trascorrono in uno spazio ristretto, lo spirito esuberante e l’innocenza irresistibile di Nathaniel lo seducono e ammaliano. Sebbene Hawk sappia di dover mantenere le distanze, in lui diventa irrefrenabile il desiderio di insegnare a Nathaniel il piacere che gli uomini possono condividere. Il pirata non può certo provare per il suo prigioniero qualcos’altro oltre alla lussuria…
Nathaniel si rende conto che la terribile reputazione di Sea Hawk è in gran parte inventata. Dietro il mito scorge la solitudine di quell’uomo e concede spontaneamente il corpo e l’anima al suo rapitore. Da prigioniero del pirata, finisce per sentirsi libero di esprimere la sua vera natura. All’equipaggio è stato promesso un riscatto per il rapimento di Nathaniel, ma mentre il pericolo cresce e si avvicina il momento di lasciarlo andare, la più grande battaglia di Hawk potrebbe essere quella con il suo stesso cuore.

Slanif2

Quando Nathaniel Bainbridge si imbarca per il Nuovo Mondo e più precisamente per Primrose Isle con sua sorella Susanna, incinta di otto mesi, tutto si aspettava tranne di percorrere l’ultimo mese di navigazione nelle viscere della Damned Manta, la nave pirata del famigerato Re dei Pirati Sea Hawk.
Infatti, ormai quasi al traguardo dopo lunghe settimane di noia, la nave mercantile su cui i giovani Bainbridge stanno viaggiando viene presa d’assalto dalla ciurma di Capitan Hawk e, quando questi scopre che Nathaniel – che lui chiamerà Plum, susina, per buona parte del libro – è il figlio di Walter Bainbridge, che molti anni prima gli ha rovinato la vita e l’ha reso un fuorilegge, è deciso a richiedere finalmente la sua vendetta e a usare Nathaniel come merce di scambio.
Ciò comporterà il viaggio di Nathaniel insieme alla ciurma dei Pirati, chiuso a chiave nella cabina del Capitano, dove da un disgusto reciproco, i due uomini si scopriranno in realtà non molto diversi e, forse, anche capaci di andare ben oltre le differenze per prendere all’amo la felicità.

Plum avrebbe dovuto essere il prigioniero, eppure, Hawk ne era rapito, incapace di negargli qualsiasi cosa, un’imbarcazione da pesca intrappolata nella scia vorticosa di una fregata, spazzata via, in grado solo di resistere.

Se seguite il blog da un po’ lo sapete: adoro Keira Andrews! Quando più quando meno, i suoi libri mi piacciono sempre e questo devo dire che rientra senza dubbio in quelli che ho amato di più di quest’autrice.
Nonostante avessi letto solo un altro libro a tema piratesco (sto parlando di “Barebones” di Nykyo), e quindi avessi già una piccola infarinatura della tematica, è stato bello vedere una storia così diversa nonostante un’ambientazione abbastanza simile.

Perché non avrebbe dovuto avere qualcosa di buono, anche se proveniva da una fonte inaspettata? Anche se per un breve e fuggevole momento?

Con l’ausilio di uno scenario insolito (in mezzo al mare tra Nassau, Giamaica e Port Royal nel 1710) e con due personaggi diversi ma entrambi convincenti, Keira Andrews ci regala una storia avvincente e piacevolissima, che si legge in un fiato e che regala anche momenti piccanti – caratteristica ormai a cui questa autrice ci ha abituate nelle scene più calde.

I desideri rinchiusi in fondo al suo cuore erano diventati troppo grandi e scomodi. Oh, come desiderava scostare gli strati sfregiati di Hawk e sgattaiolare nei punti in cui albergavano teneri sorrisi e perfino risate.
Voleva stringere ed essere stretto, condividere pane e vino, e il calore di un focolare in inverno, ascoltando Hawk che leggeva un libro a voce alta. Essere una famiglia.

Nathaniel è appena diciottenne. Non ha visto null’altro che la campagna inglese in cui è cresciuto – e dove correva a destra e sinistra, arrampicandosi sugli alberi più alti a piedi nudi – e non è particolarmente entusiasta di arrivare a Primrose Isle. Non solo una volta lì dovrà di nuovo sottostare al volere del suo severo e spendaccione padre, ma dovrà anche sposare Elizabeth Davenport, che non ha mai visto e che di sicuro non potrà mai amare, visti i desideri che custodisce gelosamente da sempre e che lo identificano, per la società dell’epoca, come un sodomita.
Ho apprezzato il personaggi di Nathaniel, perché dimostra davvero la sua giovane età e nonostante ciò non risulta mai infantile o fastidioso, ma piuttosto curioso di scoprire il mondo e la sua vera anima, per sentirsi finalmente libero nella sua stessa pelle. Non ha paura di osare e di cercare di afferrare i granelli di felicità che gli vengono dati, anche se a volte questo comporta passare attraverso situazioni difficili o insulti.

«Con lui, io ero… intero. Un uomo dignitoso. Potente a modo mio, non stupido e inutile. Con lui, mi sono reso conto di poter fare qualsiasi cosa. Che il mondo ha nuove possibilità di essere scoperto, come le conchiglie quando la marea si ritira. Che c’è molto di più. Invisibile, ma onnipresente sotto la superficie.»

Sea Hawk – o Capitan Hawk –, al contrario, è un uomo di oltre quarant’anni che ne ha viste davvero troppe. Ormai si sente troppo vecchio per fare il pirata e vorrebbe ritirarsi a vita privata, magari su un’isoletta, a coltivare verdure e allevare qualche animale. Sogna anche di avere qualcuno da amare, da tenere vicino, ma ha abbandonato quella possibilità moltissimi anni prima, quando il suo giovane amante (John) morì durante una sanguinosa battaglia tra due navi. Pertanto, tutto si aspettava tranne di non riuscire a staccare gli occhi dal suo giovane prigioniero, che tutto è, tranne che un povero sciocco viziato come credeva.
Ho davvero amato questo personaggi. È un uomo ruvido, vissuto, acciaccato nel corpo e nell’anima, eppure ancora capace di fare sogni così innocenti e belli. Un uomo a volte difficile da comprendere, ma che cerca sempre di fare del suo meglio.
Forse è uno di quelli che ho amato di più, tra tutti quelli creati da questa autrice, e ricorderò sempre Hawk per il suo inesauribile coraggio e la caparbietà con cui difende chi ama, anche quando ciò mette a repentaglio tutto, persino la sua stessa vita.

Quando si baciarono di nuovo, nonostante persistesse ancora il sapore del sangue e della battaglia, nelle braci del fuoco che imperversava, nel letto e supplichevole movimento di lingue, nella delicata pressione delle labbra, nei deboli gemiti e sospiri, Nathaniel assaporò solo amore.

In sostanza, un romanzo che mi è piaciuto molto e che consiglio davvero, soprattutto se ci si vuole immergere in una lettura diversa dal solito ma che ha tutte le carte in regola per essere apprezzata anche da chi non si è mai imbarcata su una nave con due bei giovani pronti a raccontare la loro storia…

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “In capo al mondo” – Keira Andrews

Keira Andrews (1)

Titolo: In campo al mondo
Autore: Keira Andrews
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale, Suspance
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: In capo al mondo

SINOSSI

Un giovane padre disperato. Un ranger solitario. Una corsa contro il tempo.
La vita di Jason Kellerman ruota intorno alla figlia di otto anni, Maggie, frutto di un momento di curiosità adolescenziale. La madre della bambina, e sua migliore amica, muore tragicamente poco tempo dopo. Padre single di soli venticinque anni, Jason non ha mai avuto tempo per pensare a una nuova storia d’amore. Rinnegato dai suoi ricchi genitori, è costretto a risparmiare per realizzare il sogno di Maggie di andare in vacanza in campeggio dall’altra parte del Paese. Non avrebbe mai immaginato di mettere in discussione la sua sessualità prima di incontrare un attraente ranger, più grande di lui.
Ben Hettler è in un vicolo cieco. Ama lavorare nella natura incontaminata sotto il cielo azzurro e infinito del Montana, ma a quarantun anni non ha una vita sentimentale, il suo ex si è appena sposato e ha adottato un bambino, e il sogno di Ben di diventare padre sembra ormai irrealizzabile. È attratto da Jason, ma che senso ha? Oltre alla differenza di età e alla totale mancanza di esperienza di Jason, i due vivono lontani migliaia di chilometri. Ben ha bisogno di qualcosa di più di una semplice scappatella.
Ma quando un criminale latitante prende in ostaggio Maggie, Jason e Ben si lanciano insieme in una caccia all’uomo disperata e pericolosa, attraverso chilometri interminabili di foresta, tra le montagne. Arriveranno fino in capo al mondo per salvare Maggie, ma poi? Riusciranno a costruire una famiglia insieme e a trovare un posto in cui sentirsi a casa?

Lady Marmelade2

In questo periodo strano, rallentato, di segregazione in casa, oramai non mi fermo nemmeno più a leggere le sinossi dei libri: appena vedo il nome di un autore, che già conosco, prendo a scatola chiusa!
Anche stavolta mi è andata bene e sono stata catapultata in una storia coinvolgente, ricca di suspense, ambientata tra le foreste del Parco Nazionale Glacier, che non sapevo nemmeno dove fosse! Per la cronaca si trova in Montana, uno degli Stati Americani che confina col Canada, che ha tra le sue attrazioni un sentiero molto famoso e le Montagne Rocciose.
Un paesaggio spettacolare fa lo sfondo alla prima vacanza che Jason è riuscito a organizzare per la sua piccola Maggie. Maggie è appassionata di campeggio e natura selvaggia, quindi questa vacanza è tutta per lei: il regalo più bello che il padre potesse farle.
Jason è un giovane papà single, la madre di Maggie è venuta a mancare appena dopo pochi mesi dalla nascita della bimba, e Jason si è assunto l’enorme responsabilità di crescerla da solo.
All’epoca il ragazzo aveva solo diciotto anni, ora va per i ventisei, e dimostra molti meno anni di quelli che ha! Spesso viene scambiato per il fratello maggiore di quel caschetto biondo che adora la natura, lasciando di sasso tutti quando il suo angelo lo chiama papà.
Jason sta facendo i salti mortali per non far mancare nulla a Maggie: è stato ripudiato dalla ricca famiglia, che voleva sottrargli la figlia, considerandolo troppo giovane per un compito così grande. Eppure lui si è rimboccato le maniche, ha messo da parte la sua vita per dedicarsi alla piccola e sta facendo davvero un gran bel lavoro. Ha sacrificato tutto per la sua bambina, ma lo rifarebbe subito, a occhi chiusi. Ha messo in pausa tutto per lei: sognava un futuro legato all’arte, visto il suo talento di disegnatore, e ha accettato di diventare un semplice operaio di fabbrica per stare con lei:

«Dicevano tutti che non ne sarei stato capace. Che ero troppo giovane.» Fece un respiro profondo, i polmoni che si contraevano in modo insopportabile. «Dicevano che avrei dovuto affidarla a qualcun altro.

Jason è maturato in fretta, non ha avuto il tempo di divertirsi come i suoi coetanei, l’unica cosa che gli dispiace è non riuscire a dare tutto quello che vorrebbe alla figlia. Nemmeno l’amore fa parte dei suoi piani per il futuro, perché crede che toglierebbe attenzione alla piccola.
Oltre che regalare paesaggi mozzafiato questa vacanza porta anche parecchie sorprese a Jason, come per esempio l’incontro con la guardia forestale Ben:

Per anni, la vita di Jason era ruotata attorno alla figlia e al lavoro. Lavorare e occuparsi di Maggie, e dormire quanto poteva tra una cosa e l’altra… Iniziava a sentire delle cose che il paraocchi delle sue responsabilità aveva apparentemente occultato… Guardò Ben con un desiderio che non somigliava a niente che avesse sperimentato prima, ed era più di un’attrazione fisica.

Ben ha appena passato i quaranta: alto, forte, dolce e paziente con i bambini; ha ancora il cuore spezzato a causa del suo ex che l’ha lasciato dopo quasi vent’anni insieme e sta cercando una distrazione… Non è facile quando si lavora in mezzo al nulla, in un parco naturale trovare qualcuno con cui costruire una relazione.
Non pensava davvero che quel ragazzo alto, biondo, con una bambina al seguito, potesse toccargli il cuore dopo solo pochi giorni passati insieme.
Ben vorrebbe proteggere per sempre quel ragazzo troppo maturo per la sua età; che dire poi di quella bambina curiosa e allegra, che apprende da lui come una spugna tutte le nozioni naturalistiche? Ben non vorrebbe essere così attratto da Jason, ma è più forte di lui: quei riccioli biondi e l’estrema cautela, determinazione e cura con cui si occupa da solo della figlia l’hanno conquistato.
Un imprevisto sconvolge la vacanza di Jason e Maggie, che metterà in serio pericolo la loro vita e anche quella di Ben…
Jason ha estremo bisogno di qualcuno che lo ami per quello che è: un uomo giovane ma determinato, che dorme sul pavimento per lasciare la stanza alla figlia, solo, vulnerabile, con tanto bisogno di affetto.
Ben è un protettore, un uomo buono che sta spettando qualcuno che accetti tutto l’amore che da dare, ma Jason saprà accettare il suo aiuto?

Jason aveva chiuso gli occhi e aveva lasciato che qualcuno si prendesse cura di lui per la prima volta da… non riusciva neanche a ricordarlo. Con Ben non si sentiva giudicato se aveva bisogno di chiedere aiuto. Non si sentiva debole né pensava di non essere abbastanza capace. Con Ben tornava a respirare.

Ho apprezzato molto questo mix di storia d’amore e sotto trama suspense; per buona parte del libro l’attenzione del lettore però è più concentrata su quella che sul rapporto che si sta instaurando tra i due uomini.
Questo ha rischiato di lasciare poco spazio alla storia fra i due che si concretizza sul finale del libro, e non sto parlando del lato fisico della relazione, ma proprio nel complesso.
L’autrice poi si rifà decisamente nell’epilogo dove ci mostra a trecentosessanta gradi cosa hanno costruito Ben e Jason.
Jason ha dimostrato ancora una volta che volere è potere, con grandi sacrifici ha saputo dare un futuro alla figlia, e Ben ha avuto la sua seconda occasione per essere felice.
Ragazzi mi state facendo venire voglia di andare a visitare le Montagne Rocciose, ma in tenda anche no: quella non mi avrà mai!

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Recensione in anteprima “Beyond the Sea” – Keira Andrews

Keira Andrews

Titolo: Beyond the Sea
Autore: Keira Andrews
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Beyond the Sea

SINOSSI

Due uomini etero. Un’isola deserta.

Pur di non stare a guardare il fratello che si distrugge con la droga come ha fatto il padre, Troy Tanner decide di lasciare la sua band di successo nel bel mezzo di un tour. Su un jet privato che lo sta riportando a casa dall’Australia, si ritrova a volare sopra il sud del Pacifico con il pilota Brian Sinclair. A seguito di un incidente traumatico, Brian ha perso l’amore per il volo e per la vita, ma ora deve combattere insieme a Troy per sopravvivere a un ciclone tanto terribile quanto improvviso.
Lontani da ogni segno di civiltà, l’acqua turchese e le spiagge di sabbia bianca appaiono loro come un paradiso. Ma anche dopo essere riusciti ad accendere un fuoco e a imparare a pescare, la minima infezione potrebbe rivelarsi fatale. I giorni si trasformano in settimane e, senza soccorsi all’orizzonte, Troy e Brian si avvicinano e la loro amicizia diventa desiderio.
Proprio mentre stanno scoprendo se stessi, imparando che la sessualità non significa solo essere etero o gay, il mondo che si sono costruiti torna nel caos. Potrà ancora durare il loro amore, una volta lasciata l’isola?

Lady Marmelade2

Tutti sono così ossessionati dal genere, uomo, donna. Ma l’amore è solo amore.

Questa frase da sola riassume in modo perfetto tutto il romanzo oggetto di questa recensione.
Un romanzo che comincia con un disastroso incidente che mette a dura prova i nostri due protagonisti; soli su un’incontaminata isola sperduta nel Pacifico devono aiutarsi a vicenda per sopravvivere.
Una famosa rock star abituata a tutte le comodità e un pilota di aereo sembrerebbero davvero una coppia male assortita, ma quello che tutti non sanno è che Troy è tutto l’opposto di una capricciosa rock star, per la fortuna di Brian.
Entrambi gli uomini stanno affrontando parecchi problemi personali, ci mancava solo un disastro aereo a complicare la loro vita.
Sono entrambi arrivati a un bivio importante: decidere cosa fare della loro vita.
Il soggiorno obbligato sull’isola e il bisogno di sopravvivere, li distolgono per un attimo dai loro problemi, ma col passare dei giorni aumenta sempre più il timore che non venga nessuno in loro soccorso, spingendoli sempre più a fare affidamento l’uno sull’altro.
Il legame che li lega ben presto diventa molto più profondo di un’amicizia, del bisogno l’uno dell’altro per non perdere la speranza e mantenersi in vita, tanto che i due sentono di essere attratti anche sessualmente l’uno dall’altro.
Che scherzo è mai questo? Entrambi sono sempre stati eterosessuali: è quindi tutto frutto dell’isolamento a cui sono costretti? È solo un bisogno fisico da sfogare, o davvero tra loro è scoppiato l’amore? E poi: cosa è davvero l’amore? Importa davvero il sesso quando si ama?
Tutte domande che i due si pongono, ma che non sembrano trovare risposta.
Soprattutto Troy, che canta sempre a mezza voce dei motivi folk , che tanto piacciono a Brian:

Cantava canzoni sdolcinate da troppo tempo. Esisteva davvero un amore che riempie il cuore e ti rende completo? I suoi genitori si erano amati, ma non era bastato a impedire a suo padre di autodistruggersi. Troy non era nemmeno certo che il tipo di amore che immaginava esistesse, un amore appassionato, forte, ma anche pieno di momenti di pace.

Per i tre quarti del libro il romanzo sembra molto più un romanzo d’avventura che una storia d’amore, ma visto il tema trattato è perfetto così com’è perché da credibilità alla storia, perché se i due avessero saltato le tappe, rotolandosi subito nella sabbia l’uno sull’altro, davvero non sarebbe stato credibile. Sarebbe stato l’ennesimo romance che sfocia in scene di sesso esplicito senza sostanza.
Non è un romanzo che appartiene alla categoria “Gay for you”, ovvero “sono gay solo per una persona”, perché lo trascende. Un romanzo che cerca di far capire che quando si ama, si ama la persona, non il sesso a cui appartiene.
Ma non preoccupatevi, perché una volta superato lo shock – in certo senso!, i due non si guarderanno certo solo negli occhi!

Troy scoprì che non gli dispiaceva stare per conto suo, anche se quando Brian tornava si accorgeva sempre che gli era mancato. Lo riempiva di gioia vederlo in cammino verso di lui sulla spiaggia bianca, pian piano più visibile, che gli sorrideva e lo salutava. 

Troy è davvero un ragazzo d’oro, che ha sempre cercato di proteggere il fratello dalle insidie dello show business, con una madre un po’ sui generis alle spalle, non sempre in grado di badare ai figli, proveniente da un’altra cultura e da un villaggio molto povero delle Filippine.
Anche Brian non è da meno: sta cercando in tutti i modi di mantenere in vita il suo passeggero, affrontando tutti i suoi demoni, e vi assicuro che per lui non è facile, visto che questo non è il suo primo incidente aereo…
Sarà stata davvero una magia operata da una spiaggia bianca a far innamorare i due uomini, o l’amore trascende tutto? Voi cosa ne pensate?
Io da tanto sogno un mondo in cui la notizia di un uomo che ne ama un altro, o di una donna che ne ama un’altra, non sarà più una notizia ma la semplice normalità…

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Recensione in anteprima “Sogno di Natale” – Keira Andrews

Keira Andrews

Titolo: Sogno di Natale
Autore: Keira Andrews
Genere: Contemporaneo, Festività
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Sogno di Natale

SINOSSI

Per tornare a casa entro Natale, dovranno coprire la distanza che li separa.

Charlie Yates è disperato. È quasi Natale e il suo volo di ritorno dal college ha subito un ritardo. Di giorni. Aveva promesso alla sorellina, Ava, che sarebbe tornato da lei per il suo primo Natale da quando è entrata in remissione dalla leucemia. Adesso si trova bloccato sulla costa opposta e qualcun altro gli ha soffiato l’ultima auto a noleggio. Qualcuno con cui non parla da quattro anni. Qualcuno che gli ha spezzato il cuore.
L’amicizia adolescenziale tra Gavin Bloomberg e Charlie è finita nel giro di una notte dopo una giornata di baci rubati. Separati da anni di risentimento, non vorrebbero stare insieme nella stessa stanza, figurarsi da soli in un’auto. Ma per Ava, Gavin accetta di condividere il suo mezzo di trasporto e di attraversare il Paese in compagnia di Charlie.
Affrontando ostacoli inaspettati durante il viaggio, riusciranno Charlie e Gavin a spianare la strada per un futuro insieme?
Questo romance gay a tematica natalizia di Keira Andrews presenta angst da New Adult, nemici che diventano amanti, prime volte bollenti e, ovviamente, un lieto fine.

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Charlie Yates, diciottenne che studia a San Francisco, deve fare di tutto per tornare a casa sua, dall’altra parte del paese, per Natale. E pazienza se dalla sua parte di costa c’è la nebbia e la pioggia più fitte degli ultimi anni e nell’altra stia producendo bufere di neve come non mai. Lui deve tornare a casa. L’ha promesso alla sua sorellina, Ava, e non ha nessuna intenzione di venir meno alla promessa.
Ava, infatti, ha dieci anni meno di lui e nonostante sia solo una bambina, ha dovuto affrontare già tantissime difficoltà a causa della sua malattia, uscendo ed entrando dagli ospedali così spesso che negli ultimi anni non è mai riuscita a festeggiare Natale a casa. Quell’anno, essendo finalmente in via di guarigione, Charlie le ha promesso che avrebbero festeggiato il più bel Natale di sempre ed è disposto a tutto per riuscirci. Anche attraversare il paese in macchina insieme al suo primo amore: Gavin Bloomberg.
I due, infatti, dopo che a entrambi sono stati cancellati i voli, si ritrovano seduti nella stessa macchina, dividendo ore di guida (più di quaranta) e spese, per arrivare a casa prima di Natale. È stato un incontro fortuito, e Charlie si domanda cos’abbia fatto di male per meritarsi una punizione simile, ma far felice la sua sorellina è più importante, quindi ingoia il rospo e sale in macchina. Non importa quanto Gavin gli abbia spezzato il cuore. Non importa quanto lui si sia comportato male con Gavin e la sua ragazza Candance. Sono passati cinque anni e non si sono più parlati da allora, perciò…
Peccato che Charlie non sa una o due cosette, su Gavin, e che pure questi si sente come lui. È pentito, odia nascondere parti di sé e non ne può più di vivere nella menzogna.
Sarà questo viaggio rocambolesco che farà sì che finalmente entrambi siano sinceri l’uno con l’altro e possano entrambi ottenere quello che hanno sempre desiderato? Cosa? Ma è semplice: l’amore.
Questo è l’inizio della storia di Charlie e Gavin, che seppur breve, ci regala un quadro completo della situazione. Certo, da brava amante della Andrews avrei voluto qualche pagina in più, ma nel complesso è comunque un romanzo completo che chiude tutti i punti che apre e che, nella sua semplicità, ci regala un primo amore molto dolce e giovane, nonché piuttosto intrigante sotto l’aspetto erotico.
Charlie e Gavin sono protagonisti giovanissimi, perciò è comprensibile che siano così restii a tirar fuori le cose che sentono, a lasciarsi andare al confronto. Se avessero agito così due trent’enni l’avrei trovato snervante, ma considerando che i due sono a malapena maggiorenni qui in Europa, ho trovato tenero il modo in cui cercando di far capire all’altro le proprie ragioni e cosa sentono, senza però trovare il modo e usare i mezzi giusti per farlo.
Una degna storia Natalizia piena di amore, scene dolci e un pizzico di drammaticità che ha movimentato la scena senza renderla ingarbugliata o pesante.
Adoro i romanzi a tema Natalizio e questa prima lettura di quest’anno è stata decisamente soddisfacente!

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Recensione in anteprima “Test of Valor” – Keira Andrews

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Titolo: Test of Valor
Autore: Keira Andrews
Serie: Valor #2
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Test of Valor

SINOSSI

Sono liberi dalla Casa Bianca, ma il loro amore proibito potrà sopravvivere nel mondo esterno?

Ora che suo padre non è più presidente, il ventiduenne Rafa Castillo può finalmente stare insieme all’ex agente dei servizi segreti Shane Kendrick. Shane ha rinunciato alla sua carriera per Rafa, nonostante i suoi colleghi abbiano messo in dubbio la sua sanità mentale e la sua moralità. Ansiosi di sfuggire a domande e pregiudizi, i due si sono creati una nuova vita insieme in Australia: anche se Shane si dibatte tra gli incubi e il suo istinto iperprotettivo e Rafa affronta le proprie insicurezze, sono più innamorati che mai.
Ora devono solo sopravvivere a una visita dell’ex presidente e di sua moglie.
I genitori di Rafa non approvano affatto la sua relazione con un quarantenne e sono determinati a farlo ragionare. Non capiscono come il loro figlio possa essere felice con un uomo più anziano, e dubitano delle buone intenzioni di Shane. Rafa e il suo compagno vorrebbero solo una vita normale insieme; ma quando all’improvviso si trovano a lottare per la sopravvivenza, devono anche dimostrare che la forza del loro amore può sconfiggere qualsiasi minaccia.

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Rafael Castillo e Shane Kendrick si sono ormai trasferiti in Australia da cinque mesi, volenterosi di vivere la loro vita nel modo più normale possibile. Infatti, ora che il padre di Rafa non è più Presidente e che Shane si è licenziato dai Servizi Segreti, il loro amore può sbocciare e fiorire senza timore che niente e nessuno metta loro i bastoni tra le ruote.
O, per lo meno, è quello che credono.
Infatti, la famiglia di Rafa è in arrivo dagli Stati Uniti D’America per tre settimane e sia il padre che, soprattutto, la madre Camila, sono intenzionati a far cambiare idea a Rafa e a riportarlo in America.
Il ragazzo è sempre stato volenteroso di compiacere i genitori, perciò cederà anche questa volta o il futuro che sta costruendo con Shane sarà più importante?
Sceglierà l’Australia, il suo compagno e la scuola di cucina; o tornerà in Patria con la famiglia, a nascondere di nuovo se stesso e i suoi desideri?
E come affronterà tutto questo Shane? Anche lui ha i suoi fantasmi da sconfiggere, e gli incubi sul rapimento di Rafa non gli danno pace… Riuscirà a mettere tutto da parte o ne verrà sopraffatto?

Non importava cosa poteva succedere, o se i suoi genitori erano degli stronzi: lui e Shane erano uniti. Erano loro due contro il mondo, non c’era niente a separarli. Lui era dentro Shane, e Shane era dentro di lui, e nulla li avrebbe mai fermati.

Ammetto che, passato oltre un anno dall’uscita del primo volume “Valor on the move” (qui la nostra recensione), non ricordavo chiaramente tutte le vicende. Fortunatamente ci sono vari accenni sin dall’inizio e in men che non si dica ho ricordato sommariamente i fatti.
Se il primo volume si era concentrato sull’accettazione del sentimento che lega due uomini non solo in posizioni diversissime, ma anche con molti anni di differenza; in questo secondo e ultimo volume della serie ci troviamo ad affrontare tutto quello che viene dopo.
Infatti, per una volta, la differenza d’età (quella importante, intendo, che supera gli otto/dieci anni) non è accettata alla leggera dalla famiglia, né vissuta da subito alla pari dai protagonisti.
Sia Rafa che Shane hanno bisogno di trovare il loro “posto” in questa relazione nascente, nonché capire di potersi affidare l’uno all’altro e non che c’è un “più forte” tra i due.
Shane tende a voler proteggere Rafa in maniera eccessiva e soffocante, finendo per nascondergli le cose, compromettendo la fiducia e l’autostima del ragazzo.
Rafa, dal canto suo, sente di non essere alla pari perché non lavora ancora e non può contribuire economicamente alla casa, oltre a non poter dire di essere pieno d’esperienza in fatto di relazioni, e questo lo rende insicuro.
Dovranno discutere parecchio e scendere a compromessi, così come capire che in un rapporto a due si è sullo stesso livello in ogni campo, a prescindere dalle situazioni, per fare un passo avanti e dire che la loro relazione è davvero solida. Il loro amore è sicuro e profondo, ma bisogna lavorare su quell’amore per far sì che diventi più forte, e una buona parte del romanzo è basata proprio su questo.
L’altra parte è incentrata sulla reazione dei genitori di Rafa – Camila e Ramon Castillo – alla sua relazione con un uomo non solo molto più vecchio, ma che avrebbe dovuto proteggerlo nei confini della Casa Bianca e non innamorarsi di lui.
Anche se soprattutto Camila può risultare snervante, nella sua battaglia contro di loro, se mi metto nei suoi panni posso comprendere le sue preoccupazioni.
Ho trovato molto più logico due genitori preoccupati che il figlio avvii una relazione con un uomo molto più adulto, piuttosto che dei genitori che accettano la cosa senza nemmeno batter ciglio. Capisco che non ci sia niente di male ad avere un compagno molto più grande o molto più giovane, ma se non si conosce la controparte, è giusto non fidarsi subito delle sue intenzioni. “E se volesse solo approfittarsi di mio figlio perché adulto e benestante e farsi mantenere, senza davvero ricambiare mai il suo amore?”. “E se volesse approfittarsi di mio figlio perché molto giovane e aitante, e poi passare a quell successivo quando non lo sarà più?”. Sono domande che è normale un genitore si ponga, e ho apprezzato che all’inizio Camila e Ramon fossero diffidenti, per poi arrivare al loro pensiero finale col tempo e grazie alla conoscenza più approfondita con Shane.
In sostanza, un romanzo molto piacevole, sul livello del primo, a tratti piccante e con delle scene di sesso davvero bollenti!
Come sempre, la Andrews non delude!

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Recensione “Semper Fi” – Keira Andrews

Titolo: Semper Fi
Autore: Keira Andrews
Genere: Storico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 6,39 €
Link all’acquisto: Semper Fi

SINOSSI

Quando erano marines, Jim e Cal dipesero l’uno dall’altro per uscire vivi dalla carneficina e dalla disperazione nel Pacifico.
Sollevato di potersi lasciare alle spalle gli orrori della guerra, Jim è tornato al suo frutteto e alla vita tranquilla di padre di famiglia.
Consapevole che l’amico non avrebbe mai potuto ricambiare i suoi sentimenti proibiti, Cal spera che il tempo e l’oceano tra di loro attenui il desiderio che prova per lui.
Ma alla morte della moglie di Jim, Cal raggiunge l’amico per dargli una mano. Non sa nulla di mele né di bambini, ma vuole stargli vicino a tutti i costi, anche se la fiamma che lo tormenta si riaccende in lui.
Jim gli è grato per il sostegno che gli dà mentre lotta con i sentimenti repressi e i terribili ricordi della guerra.
Poi, quando inizia a vederlo con occhi diversi, il loro rapporto diventa intimo come mai avrebbero immaginato.
Riusciranno a costruirsi una vita insieme come una famiglia e a trovare la felicità in un mondo che li condanna?

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«Penserai che sono ridicolo.»
«Non lo penserei mai. Mai.»
«Certo che no. Mi hai sempre amato per quello che sono. Nel bene e nel male.»
«E ti amerò sempre.»
«Io invece non ti ho amato abbastanza…»

Semper Fi” è il primo libro di Keira Andrews che leggo. In molti me lo avevano consigliato, ma ero sempre stata indecisa. Sapevo sarebbe stata una lettura sofferta e dovevo essere pronta a cosa avrei potuto trovarmi davanti. Per questo, quando l’ho iniziato ero pronta a tutto, o almeno così pensavo. Non si può essere pronti davvero quando si legge di guerra e sofferenza. In questa lettura in particolare, la storia è un punto fondamentale. La narrazione pone l’attenzione sugli aspetti storici, alternando momenti del passato (dal 1942 al 1945) e del presente dei nostri protagonisti (1948).
Vediamo Cal e Jim poco più che adolescenti, alle prese con l’addestramento per divenire Marines. Il loro primo incontro, la nascita del legame che li unirà ancora per molti anni e le sofferenze della guerra. Allo stesso tempo, ci vengono presentati due uomini persi e in cerca l’uno dell’altro. Jim deve ancora superare la morte di sua moglie e riuscire a portare avanti la sua attività da solo. Cal convive con la consapevolezza che il suo migliore amico non potrà mai ricambiare i suoi sentimenti e che l’unico modo che ha per stargli vicino è aiutarlo nel suo lavoro e accontentarsi della sua amicizia.

Cal cercò di trattenersi e di non corrergli incontro. Sentì un desiderio bruciante, un tuffo al cuore. Negli ultimi tre anni, era quasi riuscito ad autoconvincersi che i suoi sentimenti fossero svaniti. Quasi. [] Era davvero stato sciocco da parte sua credere che il tempo e la distanza avrebbero cambiato qualcosa.

Scopriamo passo dopo passo cosa è accaduto e le motivazioni che li hanno spinti a diventare ciò che sono. Questo alternarsi tra presente e passato fa incuriosire il lettore, che tenuto in attesa non può che divorare la storia e arrivare fino alla fine, con le lacrime agli occhi e un groppo in gola.
In un primo momento non sappiamo ancora cosa li lega e perché Jim sembra fidarsi ciecamente solo di Cal nonostante non lo veda da tempo. Il loro rapporto mi ha fatto riflettere molto su quanto la guerra possa segnare una persona nel profondo e quanto sia difficile superare il proprio vissuto dopo un’esperienza del genere.
Aggiunti alla difficoltà di vivere alla luce del sole il loro amore in un periodo in cui non sarebbe mai stato accettato, i figli di Jim costituiscono un grande limite per il loro rapporto. Mi ha commossa l’attenzione di Jim nei loro confronti e l’affetto di Cal per i due bambini dell’uomo che ama. Vedere quanto sia difficile per lui mettere da parte i propri sentimenti e pensare solo al benessere delle uniche tre persone che lo fanno sentire completo, stringe il cuore. Ho ammirato molto Cal e la sua forza, sin da giovane il suo carattere ha rappresentato il porto sicuro al quale un Jim inconsapevole si è sempre appoggiato. Il loro amore, per come la vedo io, non nasce nel 1948 quando sono ormai adulti, ma nei primi anni della guerra, quando affrontano la guerra insieme, fino alla fine.
È una lettura forte per alcuni aspetti e commovente per altri. Molto realistica e niente affatto scontata. Una di quelle storie che lascia un segno.

«La felicità può essere così breve. Quando arriva, dobbiamo coglierla ed esserne grati.»
Non è possibile che dica sul serio. «Ma è contro natura.»
La signora O’Brien sbuffò. «E chi lo dice? Non gli antichi greci, se ben ricordo. Gli omosessuali ci sono dalla notte dei tempi. A te sembra una cosa contro natura?»
Jim era paonazzo e cercava di rispondere. «Non saprei.» No.
«Non badare a quello che pensano gli altri. Se vi trovaste soli su un’isola deserta, ci penseresti su?»
Rimuginò sull’idea di essere veramente solo con Cal. Senza doversi vergognare. In libertà assoluta. «No.»
Lei gli fece un cenno di incoraggiamento. «Allora, ecco la risposta.»

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