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Recensione “Presa d’Aquila” – Max Walker

Titolo: Presa d’Aquila
Autore: Max Walker
Genere: Contemporaneo, Sportivo
Serie: The Guardian #3
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Presa d’Aquila

SINOSSI

La vita di Isaac Hawk non stava andando come lui aveva previsto. Viveva in un appartamento pidocchioso con la sola prospettiva di una futura carriera che lo faceva sentire vuoto dentro e una vita sentimentale che rendeva la sensazione ancora più intensa, a fargli compagnia. In un impulso del momento, decide di abbandonare l’Accademia di polizia in modo che possa almeno provare a risolvere un aspetto del suo fatiscente futuro. L’unico problema con la sua avventata decisione? Un saldo negativo sul suo conto in banca e nessuna possibilità di riuscire a pagare l’affitto.
Per Diego Cruz le cose sembravano procedere bene. Era in procinto di andare a Roma per portare a casa una medaglia d’oro olimpica in ginnastica. La sua mente e il suo corpo erano preparati e concentrati su quell’unico obiettivo. Stava per fare in modo che tutti i sacrifici fatti nella sua vita significassero qualcosa, competendo e uscendone vincitore. Era determinato a trovare una ragione per superare il profondo rammarico di aver lasciato Isaac tanti anni prima.
Quando Isaac accetta a malincuore un lavoro nella sicurezza per la squadra di ginnastica americana, sa che la sua strada avrebbe incrociato di nuovo quella di Diego. Ciò che non si aspettava era la marea di emozioni che stava sopraffacendo entrambi dopo essersi rivisti. Le cose, però, si complicano ancora di più per via del comportamento ossessivo dell’ex fidanzato di Diego.
Isaac e Diego dovranno affrontare il loro passato e capire che a volte devi aggrapparti alla tua seconda possibilità, con una forte presa d’aquila.

Slanif2

Isaac Hawk e Diego Cruz si incontrano al liceo e si innamorano perdutamente.
Isaac ha due padri, perciò non ha nessun problema con la sua omosessualità, ma Diego è figlio di un militare vecchio stampo e ha paura di dire ai suoi genitori la verità su di lui. Non c’è solo in gioco il suo coming out, ma anche e soprattutto la sua carriera nella ginnastica, in quanto se dovesse ritrovarsi in mezzo a una strada perché cacciato di casa, non potrebbe continuare ad allenarsi e rincorrere il suo sogno: partecipare alle Olimpiadi.
Si sono messi d’accordo, ormai dopo tre anni d’amore, di dire loro la verità una volta finito il liceo, sicuri di poter essere più liberi. Peccato che vengano beccati dai signori Cruz a letto insieme e che questo degeneri a tal punto da costringere Diego a lasciare Isaac senza una spiegazione.
Per unire il danno alla beffa, i Cruz si trasferiscono a Seattle e i due perdono ogni contatto.
Ormai, sei anni dopo, sono andati entrambi avanti con la loro vita, anche se nessuno dei due ha dimenticato l’altro.
Diego sta per partecipare alle Olimpiadi e Isaac sta cercando di capire cosa fare della sua vita, dopo aver lasciato di punto in bianco l’Accademia di polizia, in quanto ha capito che non era la sua vera passione.
Una proposta di lavoro inaspettata li costringerà a rincontrarsi… Riusciranno a chiarirsi o il rancore che offusca soprattutto Isaac gli impedirà di essere di nuovo felici insieme?
Partiamo dal presupposto che adoro le storie di giovani amori che si rincontrano dopo tanto tempo. Mi riempiono di così tanta speranza! Perciò questa trama è decisamente nelle mie corde, e infatti il libro è davvero molto carino.
La trama è abbastanza semplice, ma a causa del continuo tira e molla tra Diego e Isaac ci ritroviamo più volte a sentirci come sul bordo di un precipizio, senza sapere se cadremo con loro o meno.
I personaggi stessi sono molto carini. Sia Diego che Isaac sono diversi da come erano da ragazzi, ma questo non può cancellare quello che il cuore prova. Quando questi riconosce il Vero Amore, è impossibile farglielo scordare. Anche se dovrà ammaccarsi tante volte nel corso della storia, arriverà alla fine sprizzante di gioia.
È stato bello ritrovare anche Adrian e Tristan, che sono i genitori di Isaac e i personaggi del primo volume “Ti copro io” (qui la recensione) che mi era piaciuto molto.
A questo punto non vedo l’ora di leggere l’ultimo capitolo di questa serie e il romanzo sul frizzante Colton!

4


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Recensione “Un posto sicuro” – Jay Northcote

Titolo: Un posto sicuro
Autore: Jay Northcote
Serie: Rainbow Place #2
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Un posto sicuro

SINOSSI

Dove vai quando casa tua non è più un posto sicuro?

Alex sta per compiere diciotto anni, e non si è ancora dichiarato. Ha continuato ad aspettare il momento giusto, in attesa di fuggire all’università e uscire finalmente allo scoperto, lontano dall’influenza dell’oppressivo padre omofobo. Quando fallisce agli esami si ritrova bloccato nella piccola città di Porthladock; peggio ancora, a lavorare per suo padre. L’unica cosa che rende sopportabile la situazione è Cam.
Cam è a suo agio con la propria bisessualità, ma non la sbandiera. Giovane, libero e single, la sua vita sociale gira attorno al rugby e al tempo passato con gli amici. È attratto da Alex, ma i loro sei anni di differenza lo rendono cauto. Inoltre pensa che Alex abbia bisogno di un amico più di quanto non abbia bisogno di un innamorato, e man mano che la loro amicizia cresce, decide che non è il caso di metterla a rischio per del sesso occasionale.
Quando il padre scopre il suo orientamento, Alex si ritrova all’improvviso senza lavoro e senza casa. Trova un impiego al Rainbow Place, la caffetteria LGBT-friendly locale, e Cam gli permette di stare nel suo appartamento per un po’. Ma Alex preferirebbe dormire nel letto di Cam piuttosto che sul divano. Vivendo sotto lo stesso tetto, i loro sentimenti reciproci si fanno più forti e la tensione sessuale diventa difficile da ignorare. Cedere finirà forse con il rovinare la loro amicizia e complicare ancora di più le cose, per Alex?

Slanif2

Avevamo conosciuto Alex e Cam nel precedente libro, “Rainbow Place” (qui la nostra recensione), in quanto entrambi erano andati ad aiutare Seb e Jason a ripulire il bar, pesantemente vandalizzato da qualche delinquente senza scrupoli.
Tra i due è subito scattata una simpatia, ma Alex è giovanissimo (appena diciassette anni), non dichiarato e soprattutto molto spaventato dal padre e dalla sua influenza. Cam, d’altro canto, ha ventitré anni, gioca a rugby e non ha nessun problema ad ammettere di essere bisessuale.
Questo, però, non impedisce a nessuno dei due di sentire l’attrazione reciproca e, nonostante le difficoltà e i dubbi, quella forza li spinge a gravitare l’uno intorno all’altro, in una danza che sembra non portare però da nessuna parte… O sì?
Complici diversi problemi personali e famigliari di Alex, Cam sarà disposto a rischiare il suo cuore per quel giovane ragazzo così indeciso?
Nonostante le premesse fossero buone, devo dire che questo secondo volume mi ha convinta ancor meno del precedente, e già “Rainbow Place” non lo aveva fatto del tutto.
Secondo me manca qualcosa, in questa serie. Una verve che avevo invece riscontrato in altri lavori del Northcote; e forse personaggi che, nonostante la semplicità e la giovane età, abbiano qualcosa da dire e sentimenti da mostrare. Mi è parso tutto abbastanza “piatto”, se così si può dire, e non mi sono sentita molto coinvolta.
Non che Alex o Cam siano due brutti personaggi, intendiamoci, ma forse mancavano un po’ di “spessore” rispetto agli eventi che subiscono nel corso della storia.
Mi dispiace non poter dare un voto più alto, ma questa serie mi sembra (fino a ora) decisamente sottotono rispetto a quello a cui ci ha abituati Jay Northcote sia negli stand alone, che soprattutto nella serie “Housemates” (qui la nostra recensione).
Spero vivamente che il seguente volume sia più convincente, perché l’ambientazione è molto carina e l’idea di un posto dove sentirsi sicuri e accettati è un meraviglioso punto di partenza per delle storie sorprendenti.

3


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Recensione in anteprima “Nemico all’interno” – Tal Bauer

Titolo: Nemico all’interno
Autore: Tal Bauer
Serie: The Executive Office #3
Genere: Contemporaneo, Poliziesco, Suspance, Politico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 6,99€
Link all’acquisto: Nemico all’interno

SINOSSI

La Casa Bianca ha un infiltrato.
Il presidente è in fuga per salvarsi la vita.
Un generale traditore ha intenzione di distruggere il mondo.
Quando tutto va in pezzi, di chi ti puoi fidare?

Il presidente Jack Spiers è fuggito da Washington sula scia di un devastante attacco terroristico nella sede della CIA, pianificato dall’ex generale americano Porter Madigan. Mentre tutto il mondo lo crede morto nell’esplosione, in realtà Jack ha intrapreso una folle missione, infiltrandosi nella Russia occupata dai nemici per salvare l’amore della sua vita, l’ex agente dei Servizi Segreti e attuale First Gentleman, Ethan Reichenbach.
Finalmente riuniti, Jack, Ethan e il deposto presidente russo, Sergey Puchkov, con l’aiuto della Presidente Elizabeth Wall, l’unica persona rimasta a Washington di cui Jack riesce ancora a fidarsi ciecamente, dovranno lavorare insieme per portare a compimento il loro piano disperato: scovare Madigan, nel suo nascondiglio nel punto più remoto del gelo artico, e sventare il suo piano di distruzione totale.
In svantaggio numerico, con poche armi e un avversario terribilmente astuto, Jack, Ethan, Sergey e il resto del loro team dovranno lavorare duramente per riuscire a fermare Madigan e la sua armata.
Nell’ambiente desolato ed estremo dell’Artico, la loro volontà, la loro forza e persino il loro amore verranno messi duramente alla prova, spinti al limite quando posti di fronte a scelte durissime: scelte che pongono il fato del mondo al di sopra dell’amore nei loro cuori e della vita dei loro cari.
Mentre tutto intorno a loro va in frantumi, Jack ed Ethan si trovano a combattere una guerra su due fronti: da una parte il nemico che possono vedere e, dall’altra, quello che si nasconde tra i loro ranghi.
Di chi ti puoi fidare, quando il nemico è all’interno?

Slanif2

Avevamo lasciato Jack Spiers ed Ethan Reichenbach subito dopo essersi ritrovati, nelle profondità della Siberia, con neve e ghiaccio tutto intorno e l’incrollabile volontà di distruggere Madigan e il suo piano folle di radere al suolo il mondo in una palla di fuoco.
Per farlo, ovviamente, hanno bisogno di alleati, e quindi dell’amico storico Scott Collard, attuale Capo dei Servizi Segreti dopo che Ethan è diventato il First Gentlemen della Casa Bianca; e Sergey Puchkov, Presidente Russo, che è ben lieto di dare il suo appoggio avvalendosi della lealtà della resistenza russa che vuole riconquistare Mosca e ridare al Presidente Puchkov la sua nazione dopo il Colpo Di Stato attuato dal Generale Moroshkin.
La strada per raggiungere Madigan è lunga, piena di insidie e di mostri nascosti nell’ombra, ma nonostante le perdite e le difficoltà, nessuno di loro è intenzionato a farsi abbattere dalla situazione precaria e rischiosa.
Hanno uno scopo più grande da perseguire. Un bene superiore da far vincere. Anche se questo metterà a dura prova i loro cuori e a repentaglio le loro vite, sono decisi a sconfiggere il male e a far trionfare il bene.
Riusciranno ad attraversare la Siberia fino all’Artico, a sconfiggere Madigan, a salvare il mondo… Il tutto mentre cercheranno di fare chiarezza nei loro cuori sofferenti e ammaccati?

«Sono con te fino in fondo.»

Da dove comincio a parlare dell’ultimo volume della serie “The Executive Office”? Onestamente non ne ho idea. È difficilissimo recensire un libro come questo. Una serie come questa. Una di quelle che entrano di diritto tra le mie preferite e che fanno di Tal Bauer uno dei miei scrittori male to male più amati. Il suo talento è incredibile, e la trama complessa e completa che è stato in grado di creare è pazzesca. Spero vivamente che la Triskell Edizioni intenda pubblicare tutti gli altri suoi lavori, perché dubito mi stancherò mai di leggere qualcosa di Mr. Bauer. Anche la lista della spesa sarebbe avvincente, se vergata da lui, ne sono sicura.

Da qualche parte, tra la sicurezza nazionale e la sicurezza del mondo, tra il tentativo di sventare l’apocalisse e lo sguardo di un uomo, c’era il limite invalicabile della lealtà.

Parlando strettamente della storia, come dicevo la trama suspance è pazzesca. Ci sono intrighi, un milione di personaggi e di situazioni, ma Tal Bauer è talmente bravo che non si perde mai il filo, seguendo passo passo Jack, Ethan, Sergey, Sasha, Scott, Adam, Faisal e tutti gli altri nella loro lotta contro Porter Madigan, Cook e il loro esercito di criminali.
Ho apprezzato che non lasciasse indietro altri personaggi che abbiamo conosciuto e imparato ad amare sin dal primo libro, come Levi o Welby, o la stessa neo Presidentessa degli Stati Uniti D’America Elizabeth Wall.
La ricomparsa di Song e l’arrivo del Capitano Anderson, uno dei personaggi che ho più apprezzato in questo libro per la sua incrollabile lealtà non solo all’America e al Presidente Spiers, ma anche e soprattutto alla Honolulu, il suo sottomarino, e al suo equipaggio coraggioso e pronto a sacrificare la vita per salvare la Patria.
Come sempre menzione d’onore a Scott, incrollabile capo saldo di Ethan e Jack, amico leale e grandissima spalla. È un personaggio di quelli super positivi, che ti scaldano il cuore e ti fanno credere ancora nell’amicizia quella vera. Un personaggio bellissimo, divertente e capace di russare tanto forte da svegliare la Siberia intera, ma che nonostante l’aria scanzonata e un po’ arrogante, non perde mai quella capacità di esserci sempre nel momento del bisogno senza chiedere mai niente in cambio e anzi, dando tutto se stesso e mettendo a rischio la sua stessa vita e la possibilità di tornare a casa da sua moglie e sua figlia.
Ma non si può parlare di questo romanzo senza parlare delle tre coppie principali: Ethan e Jack, Sergey e Sasha, Adam e Faisal.

Il loro amore era il fondamento della sua vita, la definizione stessa della sua esistenza. Oltre la politica, oltre la presidenza, oltre il mondo, Ethan era tutto ciò che rendeva i suoi giorni degni di essere vissuti.
In tutta la sua vita, aveva quell’unica verità incrollabile: amava Ethan dal profondo della sua anima ed Ethan lo amava a sua volta. E se quello era l’unico valore della sua esistenza, se era tutto ciò che aveva, beh…
Era l’uomo più ricco che fosse mai vissuto.

Partiamo dai veri protagonisti di questa storia: Ethan Reichenbach e Jack Spiers.
Il primo è l’ex Capo dei Servizi Segreti della Casa Bianca e attuale First Gentlemen, mentre il secondo è il Presidente degli Stati Uniti D’America.
Il percorso per arrivare a stare insieme è stato lungo e travagliato, fatto di compromessi e scelte politiche, di dure prove da superare come la ricomparsa di Leslie Spiers, la moglie defunta di Jack, tornata dall’Oltretomba per volere di Madigan.
Nonostante tutte queste prove, però, il loro amore si è dimostrato incrollabile e sempre più forte ogni giorno. Nonostante le difficoltà, non hanno mai vacillato, trovando sempre un compromesso e un modo di essere insieme nel bene e nel male.
Non posso dire molto di più, sennò faccio spoiler, ma sappiate che li ho amati e che quella nella cabina della barca è una delle più belle ed emozionanti scene d’amore che io abbia mai letto.
Mi mancheranno, ma sono felice che abbiano avuto il loro “Per sempre felici e contenti” sigillato su quell’amaca in Texas.

«Perlomeno, potresti ammettere che significava qualcosa, per te!»
«Credi che non lo amassi?» Sergey si voltò di scatto, la rabbia gli contorceva il volto in una smorfia spaventosa. Dello sputo schizzava dalle sue labbra. «Ma certo che lo amavo! È la sua voce nella mia testa! Suo il volto che vedo nella neve e nelle stelle! Non riesco a liberarmi di lui!»

Proseguiamo con Sergey Puchkov, il Presidente Russo in carica che ha appena subito un Colpo di Stato da parte del Generale Moroshkin, e Sasha Andreyev, ex pilota di aerei dell’Areonautica Russa e attuale guardia del corpo di Sergey.
I due si sono conosciuti dopo che Sasha è stato picchiato brutalmente dai suoi ex colleghi dell’areonautica a causa della sua omosessualità, e per quanto sia ferito nel corpo e nella mente, per il giovane è impossibile resistere all’attrazione per il Presidente, nonostante sappia che è irraggiungibile.
Sergey, dal canto suo, si è sempre considerato etero e nonostante negli anni abbia avuto dei pensieri poco chiari nei confronti degli uomini, non li ha mai voluti approfondire troppo. Perciò, quando si rende conto di quanto Sasha significhi per lui, ne è letteralmente devastato, e non riesce ad accettarlo.
Bisogna tenere presente, mentre si legge di questi due personaggi, che sono di origine russa. Non possiamo sentirci davvero frustrati di fronte ad alcuni loro pensieri, perché fanno parte della cultura russa e come tali vanno rispettati e capiti. Anche quando Sasha vi farà saltare i nervi, comprendete il suo passato e i traumi che ha subìto, così come lo spirito russo che lo anima, che è incrollabile e legato alla lealtà alla Patria, più che alla propria felicità.
Anche se la strada sarà tortuosa, alla fine ci regaleranno grandi soddisfazioni, e un finale pieno di speranza per un futuro migliore per loro, per la Russia e per gli omosessuali in quel paese.

«Sei troppo confuso. Sei preoccupato per la tua squadra, per il mondo, per me, e adesso perla Shahada.» Scosse la testa. «Non devi essere tutto per tutti.»
«Io voglio essere tutto per te.»

Concludiamo parlando del Tenente dei Marines Adam Cooper e del Principe Saudita Faisal al-Saud.
Quanto ho sospirato per questi due! Quante volte avrei voluto scuotere Adam e dirgli di correre a riprendersi il suo amore! È stato frustrante, davvero, e a volte avrei voluto schiaffeggiarlo, ma ammetto che ripensandoci a mente fredda ha tutto una sua logica.
Faisal non solo è musulmano, ma è anche un Principe. Non può cedere senza ripensamenti a un sentimento che non è ben visto né dalla sua cultura, né dalla sua religione, né dalla sua gente; e comprendo la paura di perdere anche la famiglia che gli è rimasta dopo la scomparsa prematura dei suoi genitori.
Tuttavia, nonostante tutte queste cose che corrono contro di lui, è innegabilmente e totalmente innamorato di Adam. Gli è fedele e devoto anche quando il soldato non se lo meriterebbe, e ho apprezzato moltissimo il suo personaggio.
Adam, per fortuna, compie una maturazione notevole e alla fine trova il coraggio di afferrare la felicità con entrambe le mani, senza farsi più fermare dalla paura. Di stringere Faisal tra le braccia, con la consapevolezza che non lo lascerà andare mai più. Né in questa vita, né in tutte le altre.

«Promettimi una cosa.»
«Ti prometto tutto quello che vuoi, habibi. In questa vita e nella prossima.»

Avete presente quella sensazione di voler entrare in un libro e abbracciare i protagonisti? Salutarli, dirgli addio, far sapere loro che sono stati grandi e che sono i vostri eroi? Beh, è quello che succede a me di fronte a Jack ed Ethan perché – Oh, mio Dio… – amo questi ragazzi.
Dire loro addio è difficilissimo. Sapere che non ci saranno altre cinquecento pagine ad attendermi, mi rende triste. Ma per fortuna ho già pronto l’ordine per tutti i cartacei, che potrò sfogliare e rileggere ogni volta che vorrò.

Respirò il suo profumo, le spezie e la dolcezza. Dio, come lo amava, ogni parte e pezzo di lui. Ogni curva, ogni piano del suo corpo. Come aveva potuto pensare di riuscire a vivere senza di lui?

Un grande complimento a Tal Bauer per l’immane lavoro di ricerca, per la precisione millimetrica nelle descrizioni, per la capacità di coinvolgermi a fondo in ogni scena d’azione e per quella di sapermi emozionare in quelle più romantiche.
Avevo letto che questo libro era quasi del tutto privo di romanticismo, e che si concentrava molto di più sullo sconfiggere Madigan; ma a mio avviso c’è un bilanciamento ottimo delle due parti, senza essere eccessivo nell’uno o nell’altro senso. Le scene d’amore non sono predominanti, ma sono calzanti e molto coinvolgenti.

In qualche modo, dal momento in cui si era innamorato di lui, la sua vita era stata riscritta, trasformata in qualcosa che richiedeva due cuori invece di uno per poter sopravvivere. Due spiriti in sincronia, la sua mano in quella di Ethan. Essere senza la sua metà era come se gli mancasse un pezzo di cuore, della sua anima.

In sostanza, per farla breve, “Nemico all’interno” e, in generale, tutta la serie “The Executive Office” è assolutamente imperdibile e sono sicura diventerà un capo saldo del genere male to male, alla stregua di Ty e Zane (qui la nostra recensione) o dei THIRDS (qui la nostra recensione).

5


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Recensione in anteprima “Imago” – N. R. Walker

Titolo: Imago
Autore: N. R. Walker
Serie: Imago #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Imago

SINOSSI

Lawson Gale, geniale lepidotterologo introverso e nerd, è un esperto di farfalle. Si trova in una piccola cittadina della Tasmania a cercare, per conto di un vecchio professore, una specie sfuggente che potrebbe anche non esistere.
La guardia forestale Jack Brighton è un tipo normalissimo che ama la sua vita nella sonnolenta cittadina di Scottsdale. Tra la sua Border collie, Rosemary, il lavoro e qualche buon amico, ha quanto gli basta per non sentirsi solo.
Ma poi conosce Lawson, e capisce di aver incontrato una persona speciale. Catturare farfalle è più interessante di quanto pensasse. A volte le creature più sfuggenti indossano cravattini e a volte non si possono catturare affatto.
In poco tempo, Lawson scopre che ci sono farfalle che non puoi studiare sui libri. Esistono solo in un tocco, in un bacio, in un sorriso. Deve soltanto decidersi a lasciare la presa così potranno volare.
Imago è la storia di due persone che trovano l’amore, cravattini e farfalle.

Slanif2

Jack Brighton è su un volo diretto in Tasmania, la terra in cui vive, dopo una settimana a Melbourne, in Australia, per un corso di aggiornamento riguardante il suo lavoro di guardia forestale, a pensare a quanto sia stata poco proficua quella settimana in fase di appuntamenti, quando vicino a lui si siede un tizio dall’aria buffa e l’espressione timida.
Jack ne è incuriosito, e lo guarda affascinato, ma il giovane sembra interpretare male quella sua occhiata e il suo sorriso, così gli rivolge un’espressione aggrottata e i due si ritrovano a ignorasi per tutto il volo.
Sarà solo una volta atterrati che Jack sentirà il giovane lamentarsi della mancata consegna della sua macchina a noleggio, di quanto sia importante che arrivi a destinazione in tempo perché ha un appuntamento; che preda di chissà quale istinto, si offre di dargli un passaggio in città, visto che vanno nella stessa direzione.
Lawson Gale è un lepidotterologo (ovvero uno studioso di farfalle) con l’aria da nerd e la passione per i cravattini, nonché assolutamente sorpreso dall’offerta di quel tizio assurdamente alto e assurdamente sexy che sembrava averlo considerato ridicolo appena un’ora e mezza prima.
Ma che alternative ha? Non ha una macchina, non c’è uno straccio di taxi all’orizzonte, e l’appuntamento è fondamentale per la sua carriera. Quindi perché no? D’altronde, lo sconosciuto porta la divisa della guardia forestale… Non sarà un serial killer, giusto?
Quel semplice passaggio si trasformerà in un appuntamento e, forse, in qualcosa di più…

Gemetti nel bacio e me lo tirai contro. Venne di buon grado, sciogliendosi nelle mie braccia. Si concesse a me, in quel momento. In quel bacio. Era cera nelle mie mani e io volevo dargli forma, volevo prenderlo, rivendicare il mio possesso e farlo mio.

Erano anni che volevo leggere questo libro. Anni che guardavo la cover (mantenuta come in originale, e per quanto apprezzi sempre le versioni nuove, questa è talmente azzeccata che sarebbe stato un peccato vederla cambiata) e mi immaginavo la storia di Jack e Lawson e mi domandavo quanto mi avrebbero fatto sospirare.
Beh, signore mie, devo confessarlo: non sono ai livelli di Charlie e Travis in “Cuore di Terra Rossa”, ma poco ci manca. È probabilmente la mia seconda serie preferita di N. R. Walker, e le ho lette tutte, nessuna esclusa.
Jack e Lawson sono diversissimi, eppure complementari. Hanno una loro personalità e caratterizzazioni forti, ma senza che una delle due prevarichi sull’altra. Ne ho apprezzato soprattutto la dolcezza, che in pieno stile Walker non sovrasta mai altri aspetti e che non toglie “mascolinità” ai suoi personaggi, come di sovente invece mi ritrovo a leggere, domandandomi se sono diventati improvvisamente donne emotive travestite da uomini. Le loro fragilità e speranze sono belle in modo commovente, e li ho amati tantissimo entrambi.

Gli presi il volto tra le mani e mossi le palpebre contro la sua guancia.
«Cosa stai facendo?» chiese.
«Baci a farfalla.»

Non mi sento di dare più di quattro stelle solo perché sono una fan del “fuoco lento” e qui invece l’incendio divampa in cinque secondi, anche se non subito a livello fisico. Se avesse fatto passare un lasso di tempo maggiore tra la loro conoscenza e il primo vero interesse tramutato in appuntamento, sarebbe di sicuro stato un voto più alto.
Detto ciò, non vedo l’ora di leggere il seguito e di camminare per la Tasmania con Jack e Lawson a caccia di introvabili farfalle, ringhianti diavoletti e rosmarini profumati a forma di cane.

4


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Recensione in anteprima “Il fantasma non ha pagato il conto” – Josh Lanyon

Titolo: Il fantasma non ha pagato il conto
Autore: Josh Lanyon
Serie: Il fantasma dai calzini gialli #2
Genere: Contemporaneo, Mistery, Suspance, Gap Generazionale
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Il fantasma non ha pagato il conto

SINOSSI

Vivere e disegnare a Los Angeles.
L’artista Perry Foster, che adesso vive a L.A. insieme all’ex Navy SEAL Nick Reno, va in soccorso dell’eccentrico Horace Daly, leggendaria star di film classici dell’orrore come Perché non muori, mia dolce? e Sette spose per sette demoni.
Horace è l’anziano proprietario del celebre ma ora fatiscente Angel’s Rest, hotel di Hollywood che si vocifera essere infestato da fantasmi. Ma per quanto ne sa Perry, la cosa più inquietante di quel posto sono i folli residenti, uno dei quali pare determinato a calare il sipario per sempre su Horace e su chiunque gli metta i bastoni tra le ruote.

Slanif2

Avevamo lasciato Perry Foster e Nick Reno alle prese col loro rapporto nascente e li ritroviamo dieci mesi dopo nella loro nuova routine a Los Angeles, dove si sono trasferiti dal Vermont.
Nick fa l’investigatore privato, è spesso fuori casa e lascia Perry solo a lungo. Questo lo porta a domandarsi se il ragazzo sia davvero felice con lui, e le preoccupazioni che cerca di scacciare ogni volta si presentano (soprattutto quelle dovute alla loro differenza d’età, che è di dieci anni), ritornano più forti che mai facendolo dubitare.
Perry, tuttavia, è completamente disinteressato al fatto che passa lunghe giornate da solo. A lui interessa solo stare con Nick e di portare avanti la scuola d’arte e i bozzetti dell’Angel’s Rest, un vecchio hotel di Hollywood che sta cadendo in rovina, nonostante sia ancora abitato dal suo eccentrico proprietario Horace Daly e da alcuni affittuari.
È proprio mentre sta dipingendo l’edificio decadente che il giovane sente un grido e corre in soccorso della persona in difficoltà.
Tutto si aspettava meno che di trovarsi davanti proprio Mr. Daly e tre uomini dai lunghi mantelli neri e le maschere da teschio.
Perché stanno aggredendo l’uomo? Che cosa vogliono?

Persino dopo dieci mesi insieme, quella… come diamine poteva chiamarla? Dolcezza senza riserve forse sembrava un’espressione melensa, ma era vero che c’era una sorta di sincerità, di generosità nelle reazioni di Perry.
Quella dolcezza faceva sentire il cuore di Nick troppo grosso per il suo petto. Gli chiudeva la gola tanto da non riuscire spesso a dire le cose che voleva dire, cose che Perry meritava di udire.
Ti amo. Amarti così tanto mi spaventa.

Ho recensito da pochissimo il primo volume della serie, “Il fantasma dai calzini gialli” (qui la nostra recensione), appassionandomi molto alla storia e ai suoi personaggi. Pertanto sono stata molto felice di poter leggere così presto il seguito, che in America è uscito a ben dieci anni di distanza dal precedente.
È stato bello ritrovare Perry e Nick, e vedere come abbiano fatto passi avanti nella loro storia. Come, nonostante le differenze caratteriali, quelle dovute alle esperienze di vita e all’età, siano più innamorati che mai e cerchino di venirsi incontro quanto più possibile.
Mi è piaciuto soprattutto lo spirito di Nick sull’essere bendisposto a capire le esigenze di Perry, di molti anni più giovane, cercando di placare gelosie e ansie per la felicità del giovane.
Anche la parte investigativa è ben strutturata e avvincente, e i personaggi che la animano sono i più disparati; bizzarri e sopra le righe in pieno stile Lanyon.

C’era qualcosa nel modo in cui Perry lo guardava, come fosse convinto che non esistesse nulla che non potesse sistemare, nessun problema che non potesse risolvere. Nick non avrebbe voluto mai smettere di essere guardato in quel modo.

L’unica cosa che mi ha convinto poco è stato il finale, che mi è parso un poco frettoloso. Mi è sembrato come se la Lanyon avesse un po’ fretta di chiudere, quando invece all’inizio era molto più dettagliata e completa, nel modo in cui questa talentuosissima autrice ci ha abituate. Qualche pagina in più, e magari un epilogo più “personale” per Perry e Nick, lo avrei gradito.
Avrei gradito anche che il grosso ex Navy SEAL dicesse qualche parola in più circa i suoi sentimenti, ma si sa che i personaggi della Lanyon ci devono sempre far sudare quelle magiche paroline (Jake Riordan vi dice niente?)!
Non so se è previsto un seguito, ma in tal caso spero di non dover aspettare dieci anni per poterlo leggere, perché questi due mi piacciono un sacco e spero in un epilogo felice anche per loro!

4


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Recensione in anteprima “L’ultima sfida” – Charlie Cochet

Titolo: L’ultima sfida
Autore: Charlie Cochet
Serie: THIRDS #10
Genere: Contemporaneo, Paranormal, Poliziesco, Suspence
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: L’ultima sfida

SINOSSI

Quando l’agente dei THIRDS Dexter J. Daley ha conosciuto il Caposquadra Sloane Brodie, non avrebbe potuto immaginare che andare a sbattere contro il suo nuovo partner – letteralmente – avrebbe scosso entrambi i loro mondi. Adesso, a distanza di quattro anni da quel momento, hanno affrontato pericoli, combattuto battaglie sia personali che professionali… e si sono innamorati profondamente. Il loro matrimonio finalmente è all’orizzonte, e sono pronti a stare insieme e a rendere ufficiale il loro legame. Purtroppo, proprio quando inizia il conto alla rovescia per il gran giorno, un nemico dichiara guerra ai THIRDS…
Con la loro famiglia in pericolo, Dex e Sloane vengono messi alla prova su quanto siano disposti a sporcarsi le mani per salvare quelli a cui vogliono bene. E mentre vengono svelati dei segreti e un tradimento sconcertante, Dex e Sloane devono fare appello alla loro famiglia della Destructive Delta per il gran finale, per mettere fine all’organizzazione segreta responsabile di tanta devastazione.
Dovranno schivare un sacco di proiettili lungo la via per l’altare ma, con la felicità a portata di mano, sono determinati ad arrivarci a qualunque costo…

Slanif2

Dexter J. Daley e Sloane Brodie sono in procinto di sposarsi.
Mancano appena tre settimane al loro matrimonio, e se da una parte sono nervosi dall’idea di diventare marito e marito, dall’altra sono assolutamente elettrizzati all’idea. Sono sicuri l’uno dell’altro, si amano in maniera incondizionata e totale, e non hanno nessun dubbio che quella sia la scelta più giusta per loro.
È un momento della loro vita assolutamente felice, ecco perché non riescono a capacitarsi che possa succedere una tragedia quando, durante una giornata spensierata al parco in cui i Teriani della Destructive Delta in forma animale e gli altri nella loro forma umana si stanno divertendo tutti insieme giocando e rincorrendosi, un componente della loro famiglia allargata viene rapito, rompendo gli equilibri e mandando tutti nel panico.
Perché il Makhai ha preso proprio quella persona? E perché contemporaneamente ha tentato di rapire qualcun altro che non ha nulla di collegato con lui, se non il lavoro ai THIRDS e nell’Unità Alpha?
Dex e Sloane, insieme alla loro fidata Destructive Delta, dovranno far fronte a innumerevoli nemici prima di poter vivere il loro “Per sempre felici e contenti”…

Non importava cosa sarebbe successo con il TIN, lui avrebbe sempre fatto parte dei THIRDS. Magari non erano sempre andati d’accordo, ma si guardavano le spalle. Dex era fiero di essere un agente dei THIRDS e, in fondo al cuore, lo sarebbe sempre stato. Ovunque lo avessero spedito, sarebbe sempre tornato a casa al quartier generale, e quello avrebbe fatto tutta la differenza.

Avevano lasciato Dex e Sloane a festeggiare i loro addii al nubilato in “Orsetti gommosi e granate” (qui la nostra recensione), tra situazioni esilaranti e orsi giganti arancioni.
Dopo un interludio così spensierato, non vedevo l’ora di leggere questo decimo e ultimo volume, in cui c’è, sì, tanto romanticismo, ma anche azione e adrenalina, così come una vera e propria resa dei conti col nemico che li ha tenuti impegnati così a lungo.
Accompagneremo infatti Dex, Sloane e tutta la Destructive Delta nell’enorme sfida che è il Makhai e combatteremo con loro per sconfiggere il nemico. Saranno messi a dura prova, e si ritroveranno con degli alleati inaspettati. L’unica costante? L’amore e la fiducia che li lega l’un l’altro e che li spinge a guardarsi sempre le spalle.

Sloane si affrettò verso di lui. Sembrava un po’ malconcio. […] La Destructive Delta correva dietro di lui, […] tutti pronti a fare il culo a qualcun altro. Dex rimase lì in piedi per un momento, solo a godersi la vista, incapace di impedire al proprio petto di gonfiarsi un po’. Quella era la sua squadra. La sua famiglia. Anche se lui e Sloane si stavano per dirigere verso nuove avventure, la loro famiglia sarebbe sempre stata lì a sostenerli.

Ho apprezzato quest’ultimo volume per il dualismo che ci mostra. I due aspetti della vita di Dex e Sloane che si fondono e si mischiano e tengono il lettore con il fiato sospeso. O lo fanno sospirare, anche. Perché tra azioni adrenaliniche e combattimenti serrati, un sequestro che sconvolgerà tutta l’Unità Alpha dei THIRDS, vedremo anche due protagonisti più innamorati che mai, pronti a dire il “Sì” più importante per una coppia di innamorati.
Forse, per una poco avvezza al romanticismo come me, ci sono stati un po’ troppi occhi a cuore e sentimentalismo, ma in un matrimonio è inevitabile, soprattutto per il concetto forte di “famiglia” che viene trasmesso da questo libro.
È infatti sulla nascita di una nuova famiglia Daley, ma anche della famiglia della Destructive Delta che sta cambiando, che si basa pressappoco tutto il romanzo. Ci sentiamo tristi e malinconici con loro, così come coesi e felici e consapevoli che certi legami non si spezzeranno, ma che anzi diventeranno più forti.

Dex rimase in silenzio mentre camminava mano nella mano con Sloane e circondato dalla sua squadra. Uomini, donne, teriani: tutte persone a cui voleva bene e che considerava membri della sua famiglia. Venne colpito dal fatto che nessuno di loro avesse vincoli di sangue con lui, neanche suo padre e suo fratello, eppure il legame che condividevano tutto non avrebbe mai potuto essere spezzato. Avevano superato tutto, insieme. Avevano riso, pianto, sanguinato, provato dolore e amato. Qualsiasi cosa avesse in serbo il futuro, loro erano l’unica costante nella sua vita. La sua casa.

È sempre triste dire addio a una serie e a personaggi che abbiamo amato così tanto.
Ma per fortuna questo è solo un “Arrivederci”, perché Mrs. Cochet ha in serbo per noi molti spin-off romantici su personaggi secondari come Zach e Austen, Taylor e Angel, Lou e Bradley e molti altri. Oltre a una serie dedicata all’enigmatico Wolf e, più di tutto, alla serie “TIN”, che vedrà Dex e Sloane nella loro nuova vita da agenti segreti, in cui sono sicura ritroveremo la stessa adrenalina, le stesse emozioni e – potete scommetterci – le stesse stramberie che ci hanno sempre fatto lacrimare gli occhi dal tanto ridere.
Arrivederci, Destructive Delta, meravigliosa famiglia. Ci rivediamo nella prossima avventura!

«Sembra un po’ come la fine, vero?»
Sloane si portò le sue dita alle labbra per un bacio; c’era malizia nei suoi splendidi occhi color ambra pieni di passione e adorazione. «Amore, questo è solo l’inizio.»

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Un semplice dessert” – Mary Calmes

Titolo: Un semplice dessert
Autore: Mary Calmes
Serie: Il curioso ricettario di Nonna B #5
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 3,23€
Link all’acquisto: Un semplice dessert

SINOSSI

Boone Walton ce l’ha messa tutta per mettere un po’ di distanza tra lui e il suo passato. Ha investito nella sua nuova vita, nella sua galleria d’arte a New Orleans e nella sua amicizia con Scott Wren. Tutto sembra sistemato e Boone non potrebbe essere più felice della ritrovata normalità.
Lo chef Scott Wren vuole qualcosa di più della semplice normalità con Boone. Vuole far fare un passo avanti al loro rapporto, ma l’amico è spaventato, e non a causa dei fantasmi che infestano l’appartamento di Scott o della sua famiglia. No, il passato di Boone sta per fargli visita, e l’unica cosa che potrebbe mettersi tra lui, Scott e la strana ricetta di una mousse al cioccolato trovata in un curioso ricettario è il fiume di sofferenza che Boone ha dovuto attraversare per arrivare a New Orleans. C’è però un segreto dietro agli ingredienti, un segreto che potrebbe far emergere la verità e l’amore che sono sempre mancati nella vita di Boone.

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Boone Walton e Scott Wrent sono amici da un po’, perciò quando Scott ha bisogno di trovare una nuova ricetta per il suo ristorante, avvalendosi del ricettario di Nonna B, Boone è ben felice di dargli una mano.
Questa occasione farà sì che tra di loro si smuovano le acque e che l’attrazione latente diventi palpabile.
Boone, però, è perseguitato dai fantasmi del passato, e per quanto il fantasma giocherellone che vive nell’appartamento di Scott possa far paura, sono solo le cose da cui è fuggito a renderlo così reticente a lasciarsi andare.
Mentre si perfezione la ricetta della mousse al cioccolato, riusciranno questi due uomini anche a trovare l’amore?
Ultimo volme della serie “Il curioso ricettario di Nonna B”, l’ho trovato gradevole e apprezzabile.
Mi sono piaciuti molto sia Scott che Boone, anche se leggermente troppo “zuccherosi”. Non sarebbe la Calmes se così non fosse, ma personalmente preferisco personaggi più rudi e meno avezzi alle smancerie. Ciò non toglie che questi due si facciano voler bene, e mi sono appassionata alla loro storia.
Forse i problemi del passato di Boone sono un po’ tanti, e soprattutto molto grossi, ma nell’insieme non è stato pesante come tenevo e si legge facilmente.
Qualche pagina in più avrebbe giovato alla storia generale, ma nell’insieme è un romanzo carino e ben scritto.

4

Pubblicato in: dreamspinnerpress, Recensioni

Recensione “Biscotti per corteggiare” – Amber Kell

Titolo: Biscotti per corteggiare
Autore: Amber Kell
Serie: Il curioso ricettario di Nonna B #4
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: Attualmente non più disponibile
Link all’acquisto: Attualmente non più disponibile

SINOSSI

Dopo la morte della sorella, all’uomo d’affari Marshall Hunter viene affidata la custodia della nipote. Marshall non è abituato ad avere a che fare con i bambini, ma si sforza di entrare in contatto con lei. Per farla sentire più a suo agio, assume il pittore professionista Pace Barlow per personalizzare la sua stanza con un murale.
Pace è affascinato dalla piccola cliente, e ancora più interessato al bellissimo zio, ma non è certo di essere pronto ad assumersi immediatamente l’impegno di una famiglia.
Per il bene della nipote, Marshall decide di trasferirsi. Riuscirà a mantenere la sua relazione con il giovane artista o dovrà rinunciare all’amore per diventare un buon padre per una bambina sola?
Una ricetta d’altri tempi racchiude l’amore che potrebbe unire i due uomini, ma non bastano dei biscotti magici per risolvere una situazione intricata.

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Quando Marshall Hunter si ritrova a dover seppellire sua sorella, si ritrova anche a doversi occupare della figlia di questa, Alice, una bambina di otto anni.
Non abituato ai bambini e non propenso a occuparsene, non riesce a instaurare un rapporto con lei, per quanto ci provi.
Per cercare di metterla quanto più possibile a suo agio, ingaggia l’artista Pete Barlow per personalizzare la camera della bambina con uno dei suoi strepitosi murale.
Pete, al contrario dello zio, conquista subito il benestare di Alice e mentre dipinge il soggetto scelto, comincerà anche a innamorarsi di zio Marshall.
Riusciranno i due uomini a stare insieme o la situazione precaria e le tante differenze caratteriali metteranno loro i bastoni tra le ruote?
Quarto e penultimo volume della serie “Il curioso ricettario di Nonna B”, questo è anche il romanzo più breve della serie. E forse è proprio questo a penalizzarlo. Nonostante nessuno dei romanzi mi abbia fatto impazzire, forse questo è quello meno brillante e che affronta davvero troppe questioni in appena settanta pagine.
Anche il fatto che i personaggi siano così diversi – Marshall super pragmatico e gran lavoratore, Pete dolcissimo e con la testa tra le nuvole – sarebbe stato uno buono spunto, se approfondito.
Idem il discorso del ricettario, che è relegato a un qualcosa di sfondo e non la fa da co-protagonista come nei libri precedenti.
L’amore scoppia così repentino che mi è girata un po’ la testa, sinceramente. Sarebbe stato più gradevole se fosse avanzato piano piano, in una conoscenza per lo meno più approfondita prima di provare sentimenti così profondi.
Nell’insieme è un romanzo carino, ma non di molto spessore e forse troppo carico di argomenti non affrontati adeguatamente.

3

Pubblicato in: dreamspinnerpress, Recensioni

Recensione “Smarrito lungo la strada” – Marie Sexton

Titolo: Smarrito lungo la strada
Autore: Marie Sexton
Serie: Il curioso ricettario di Nonna B #3
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 4,19€
Link all’acquisto: Smarrito lungo la strada

SINOSSI

Tre mesi dopo aver perso i genitori in un incidente d’auto, il meteorologo di Denver Daniel Whitaker fa ritorno a Laramie, Wyoming. È già abbastanza dura dover gestire un lutto e una relazione di quasi quindici anni ormai al capolinea, e quando trova la sua casa d’infanzia piena di cianfrusaglie, Daniel si trova ancora più in difficoltà. Per sistemare il disordine, chiede l’aiuto di Landon, l’attraente vicino dei suoi genitori. Landon Kushner è una miniera di contraddizioni. Costruisce sculture eoliche servendosi di rottami metallici e ama stare all’aria aperta, ma guida anche una Vespa verde menta e ha un’affinità per il lavoro a maglia e la chiaroveggenza. È stato amico dei genitori di Daniel per anni, ed è più che disposto a dare una mano.
Il loro piano è semplice: sistemare la casa affinché Daniel possa metterla in vendita e tornare alla sua vita a Denver. Ma quando Landon entra in possesso di uno strano ricettario, Daniel inizia a rendersi conto che l’universo, e Nonna B, potrebbero avere altri piani.

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Daniel Whitaker vive a Denver con il compagno Chase da molto tempo.
Fa il meteorologo e dopo quindici anni di distacco dai suoi genitori a causa della sua omosessualità mai accettata da questi, è riuscito a reinstaurare un rapporto con loro, seppure solo telefonico. Spera di poter vederli presto e di portare con sé Chase, che è stato uno dei motivi per cui non si sono più parlati per tutti quegli anni, ma una chiamata in piena notte gli fa capire che non succederà mai. Infatti, i suoi genitori sono morti in un incidente stradale e Daniel deve tornare a casa a Lamaire, nello stato del Wyoming, per occuparsi di tutte le procedure, nonché di svuotare la casa dove i suoi abitavano e venderla.
A fare quella difficile telefonata è Landon Kushner, il vicino dei suoi genitori, che una volta che Daniel arriva a Lamaire, si prodiga anche a offrirgli il proprio aiuto per svuotare la casa e a sfogare il suo dolore.
Vuoi per l’animo candido di Landon, vuoi per la costante vicinanza, Daniel comincerà ad avere dubbi sulla sua storia con Chase, che da molti anni non va più a gonfie vele, anche se ha cercato in tutti i modi di non fermarsi a rifletterci.
Ci penserà quello strano ricettario ritrovato per caso a schiarirgli le idee e a indicargli la strada giusta?
Terzo volume della serie “Il curioso ricettario di Nonna B”, la scrittura della Sexton è sempre intrigante e piacevole.
I personaggi sono buoni. Landon soprattutto mi è piaciuto per la sua disponibilità e gentilezza, regalate a Daniel senza ottenere niente in cambio. Molto curiose anche le sue passioni, che mi hanno fatta sorridere più di una volta.
Daniel, d’altro canto, a volte mi è parso un po’ troppo indeciso, e mi ha fatto saltare un po’ i nervi con quel suo rimpallare di qua e di là senza prendere mai una decisione concreta. Non essendo più un ragazzino, mi aspettavo un minimo di coerenza in più.
Idem la presenza di Chase, che è a mio avviso ingombrante. Ma forse è più un mio limite in quanto non riesco mai ad apprezzare il “terzo incomodo” in un romanzo, soprattutto se è così tanto presente.
Poco piacevole anche il ritrovamento del ricettario, che appare confuso e non molto chiaro.
Nel complesso un romanzo gradevole, ma non hai livelli di altri scritti di questa bravissima autrice.

3.5

Pubblicato in: Dalai Editore, Recensioni

Recensione “Gente del Wyoming / I segreti di Brokeback Mountain” – Annie L. Proulx

Titolo: Gente del Wyoming / I segreti di Brokeback Mountain
Autore: Annie L. Proulx
Genere: Storico
Casa Editrice: Dalai Editore
Prezzo: 8,50 € (solo cartaceo)
Link all’acquisto: Gente del Wyoming / I segreti di Brokeback Mountain

SINOSSI

Questo libro è composto da meno di cento pagine in tutto. Eppure, a leggerle e si leggono d’un fiato – si ha l’impressione di trovarsi di fronte a un romanzo ad altissima concentrazione. L’intreccio è una specie di ingranaggio esplosivo. I due personaggi centrali sono uomini semplici, rudi cowboy abituati alle lunghe solitudini delle transumanze e dei pascoli estivi. Nel desolato paesaggio, tra i due gradualmente si accende una passione erotica, una vera pulsione amorosa. Siamo però nel cuore dell’America tradizionale, dove i ruoli sessuali sono rigidi e le identità tagliate a colpi di accetta e di auto-censure. Questo sentimento “proibito” è quindi destinato a scatenare conflitti, che sconvolgeranno tutto il loro mondo.

Slanif2

Jack Twist ed Ennis Del Mar si incontrano per la prima volta nell’estate del 1963, in Wyoming. Entrambi cercano lavoro e finiscono davanti a Joe Aguirre, che li spedisce in cima a Brokeback Mountain a badare a qualche migliaio di pecore.
I due si ritrovano quindi lassù, completamente isolati, a dover avere a che fare l’uno con l’altro per tutto il tempo. Nonostante Jack dorma con le pecore a oltre un’ora di cavalcata dal campo base dove rimane Ennis ogni notte, i due passano moltissime ore insieme, e quella che poteva essere o l’inizio di un’amicizia o l’inizio di un’antipatia, si trasforma in molto di più.
Complice troppo whisky e una notte gelata, i due si ritrovano entrambi a dormire al campo, dentro la tenda, e in quella notte i due condivideranno il loro primo rapporto sessuale.
Da quel momento in poi, senza mai fare domande o parlarne, cominceranno una relazione di amicizia e sesso che diventerà sempre più stretta, fino a quando l’estate finisce e loro dovranno dirsi addio.
Riusciranno a rivedersi solo quattro anni dopo, quando Ennis è ormai sposato con Alma e ha due bambine, e Jack ha un figlio e una moglie a sua volta.
Come possono, due cowboy, due uomini, nell’America degli anni sessanta, stare insieme e portare avanti qualsiasi cosa ci sia tra loro? Nessuno dei due gli ha mai dato nome. L’unica cosa che sanno è che non riescono a stare lontani troppo a lungo.
Ma la vita e le circostanze, le cose in cui credono e le loro paure, saranno loro favorevoli o sfavorevoli? Riusciranno a viversi ogni giorno o dovranno accontentarsi di piccoli momenti rubati, pochi giorni all’anno in cui poter essere semplicemente Jack ed Ennis, senza le responsabilità e le aspettative degli altri a gravargli sulle spalle?

Non parlarono mai della cosa, lasciavano che accadesse, dapprima solo nella tenda di notte, poi in pieno giorno con il sole caldo che picchiava, e la sera nel bagliore del fuoco: spiccia, rude, con risate e grugniti, i rumori non mancavano, ma senza mai farne mezza parola salvo una volta che Ennis disse: «Mica sono un finocchio» e Jack subito: «Neanch’io. Mai capitato prima. Riguarda solo noi.»

Lessi questo libro per la prima volta penso una quindicina di anni fa. Era ancora la prima edizione, quando si chiamava solo “Gente del Wyoming”, e che poi, dopo che nei primi anni duemila è uscito il film, ne ha preso l’omonimo titolo: “I segreti di Brokeback Mountain”. Fu probabilmente uno dei primissimi libri a tematica LGBTQ+ che lessi. Fu una lettura abbastanza tranquilla per la quindicenne che ero, ma sicuramente con delle sfaccettature troppo profonde per capirne il vero significato in una così giovane età. Ecco perché, a così tanti anni di distanza, ho deciso di riprendere in mano la mia copia e leggerlo di nuovo.

Sul falò le scintille guizzarono su con le loro verità e bugie, alcuni roventi puntolini di fuoco punsero mani e facce, non per la prima volta, e loro si rotolarono a terra. Una cosa non cambiava mai: la vivida carica delle loro rare unioni era oscurata dal senso del tempo che volava via, mai abbastanza tempo, mai abbastanza.

Questo libro è difficile da valutare.
La storia è splendida. Ricca di profondità, sentimenti, difficoltà di un amore che dura per oltre vent’anni e a cui nessuno dei due riesce mai a dare voce.
Eppure, per il modo in cui è scritto, così sintetico e a tratti frettoloso, quasi volendo sintetizzare in poche righe due vite intere, non mi è sembrato nemmeno questa volta di riuscire a godermelo. È, in sostanza, uno di quei rari casi in cui il film è più coinvolgente del libro, in quando mostra in maniera più approfondita la loro storia e ne rimane fedele anche in moltissime battute.
Comprendo che lo stile di Annie L. Proulx sia tipico degli scrittori nordamericani della prima metà del ‘900, ma forse da lettore si perde un po’ della magia che Jack ed Ennis riescono a regalare allo spettatore al cinema.
Il libro è ricco di immagini evocative e descrizioni di paesaggio, ma lascia molto all’intuito e alla sensibilità del lettore per quanto riguarda la comprensione dei sentimenti e dei pensieri di questi due cowboy scalcinati.

Quel che Jack ricordava e rimpiangeva con un’intensita che non poteva soffocare né capire era la volta che, in quella lontana estate a Brokeback, Ennis gli era andato alle spalle attirandolo a sé, il silenzioso abbraccio che placava una sete condivisa e asessuata.
Erano rimasti così per un pezzo davanti al fuoco. […] Il respiro di Ennis era lento e tranquillo, lui canticchiava a bocca chiusa, oscillava un poco nella luce delle faville, e Jack si addossava a quel battito regolare di cuore.
[…] In seguito quell’assonnato abbraccio si era solidificato nella sua memoria come l’unico momento di autentica, incantata felicità nelle loro separate e difficili esistenze.

Tralasciando questo, la storia è splendida.
Autentica, cruda, dura. Come un vero cowboy.
Aiutandosi con poche ma evocative scene, l’autrice ci mostra senza romanticismo l’amore che legherà Jack ed Ennis per tutto il tempo in cui si conosceranno, insieme o separati, nel mentre che rispettano le convenzioni sociali e mantengono gli impegni che ci si aspetta da un vero uomo: sposarsi, fare figli, trovare un lavoro che mantenga la famiglia e portare il pane in tavola.
Anche quando la vita di Ennis va a rotoli e quella di Jack diventa una farsa, nessuno dei due metterà mai davvero in dubbio quei brevi giorni all’anno che condivideranno in vent’anni.
Nonostante le difficoltà e le recriminazioni, le frustrazioni e gli inciampi, Jack ed Ennis ci regalano una storia breve (il romanzo ha poco più di novanta pagine) ma ricca di emozioni, intensa e verace, di due uomini che nonostante il tempo e la distanza, nonostante tutto, si sono amati dell’amore più vero e puro.
La scena della camicia è una delle più emozionanti che io abbia mai letto e visto sullo schermo. Un gesto semplicissimo eppure così tanto pregno di significato da far traboccare il cuore di tenerezza e dispiacere per questi due uomini che non hanno mai potuto essere davvero felici.

La camicia pareva pesante ma poi Ennis si accorse che all’interno ce n’era un’altra, con le maniche accuratamente infilate dentro quelle della camicia di Jack. La sua vecchia camicia scozzese persa tanto tempo prima, aveva creduto, […] rubata da Jack e nascosta là, dentro quella di Jack. Eccole là, come due pelli, una nell’altra, due in una.

Da grande amante del cinema, quello fatto bene, vi suggerisco dapprima la lettura del romanzo e poi la visione del film di Ang Lee con Jake Gyllenhaal e il compianto Heath Ledger, che ci regalano una pellicola struggente che ho amato e continuo ad amare ancora oggi.

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