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Recensione “American Squire” – Sierra Simone

Titolo: American Squire
Autore: Sierra Simone
Serie: New Camelot Trilogy #3.6
Genere: BDSM, Erotico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: American Squire

SINOSSI

Da quando il suo Presidente è stato ucciso, l’ex assistente presidenziale Ryan Belvedere è alla deriva in una nebbia di infelicità, ma accetta a malincuore di fare un favore a un amico: recuperare un libro raro in una tenuta fatiscente in Inghilterra.
Lì incontra Sidney Blount, un dominatore freddo e sofisticato, che si trova nella stessa casa per valutare le opere d’arte di famiglia.
Sidney non ci mette molto tempo a valutare anche Ryan e a decidere con esattezza ciò di cui l’uomo ha bisogno. Che, guarda caso, è l’unica cosa che Sidney vuole concedere…

Slanif2

Parto subito col dire che non ho letto la serie principale, pertanto è chiaro che alcune parti mi siano parse più “nebulose”, non conoscendo tutta la storia. Ciò, tuttavia, non ha ovviamente influito sul mio giudizio, perché è appunto una mia mancanza e non una mancanza di chiarezza dell’autrice a riguardo.
Chiarito ciò, questo è il primo romanzo di Sierra Simone che leggo, e devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa.
Non capirò mai a pieno le dinamiche che si instaurano tra un Dom e un Sub, perché non riesco a identificarmi né nel primo né tantomeno nel secondo modo di pensare/vedere le cose, però qui l’ho trovato ben gestito, con spiegazioni giuste ma non prolisse. Rendono chiara l’idea di ciò che Ryan vuole – così come si capisce cosa vuole Sidney dalle poche parole che dice – e di ciò che desidera ardentemente: essere lui, per una volta, quello che non deve decidere né pensare, ma solo godersi il momento.
Una novella molto breve (a malapena cinquanta pagine) che però ho trovato ben sviluppata, nonostante mi sarebbe piaciuto sapere cosa succede dopo. Magari è spiegato nella serie principale? Non saprei, ma per quel che ho letto, devo dire che il mio voto rimane comunque positivo.

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Must Read 2020: le migliori letture del blog

Per concludere l’anno in bellezza, abbiamo pensato di chiamare a raccolta tutto lo staff e creare per ognuna delle nostre ragazze, una top 3 dei migliori libri recensiti per il blog quest’anno; quelli che ci sono rimasti nel cuore in modo speciale e che ci hanno emozionato profondamente, a volte fino alle lacrime.
Queste sono le nostre classifiche.
Anche voi ne avete amato qualcuno di questi? Fateci sapere nei commenti!

FRANCESCA

LADY MARMELADE

EVELYNE

SLANIF

ADELESH

HIKARU

TFPEEL

All’anno prossimo con le nuove letture e le nostre recensioni.
Vi ricordiamo che potete trovarci anche sulla nostra Pagina FacebookInstagramTwitter e ovviamente Goodreads!

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Recensione in anteprima “Finché non sei arrivato tu” – T. J. Klune

Titolo: Finché non sei arrivato tu
Autore: T. J. Klune
Serie: A prima vista #3
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Finché non sei arrivato tu

SINOSSI

Il giorno del matrimonio di Paul e Vince è ormai vicino, ma tra amici intriganti, una famiglia affettuosa ma strana e nuovi amori a sorpresa, la cerimonia semplice a cui tanto aspirano sembra irraggiungibile. Senza contare che una certa drag queen non ha proprio idea di cosa sia un normale addio al celibato. In mezzo a tutta questa confusione, riusciranno i nostri eroi a scrivere le loro promesse di matrimonio?

Slanif2

Finalmente, grazie alla Triskell Edizioni, possiamo leggere anche in italiano come proseguono le avventure di questo confusionario e decisamente sopra le righe gruppo di amici, che vediamo tutti coinvolti nei preparativi del matrimonio di Paul Auster e Vincent “Vince” Taylor, protagonisti del primo volume: “Dimmi che è vero”.
In un romanzo che è piuttosto breve per gli standard di questo autore, veniamo catapultati nel periodo che precede la cerimonia, tra crisi di panico, siparietti esilaranti con Paul e Sandy/Helena a fronteggiarsi, nonché scene romantiche e dolci su una coppia che si è innamorata in men che non si dica e benché di solito io non apprezzi questo tipo di scenario, Klune è stato bravo a gestirla in un modo tale da renderlo credibile.

Stavamo entrambi sorridendo quando si chinò e mi baciò, e io pensai che sì, finché fossimo stati insieme, il resto non importava.
Lui era l’unica cosa che contava.

Un libro, dunque, assolutamente irriverente e pieno di battute a doppio senso, che si mantiene nello stile di questa serie, che si discosta molto dalle altre che abbiamo già letto di lui come “Un insolito triangolo” o “Green Creck”. Ciò a dimostrazione del fatto che, quando si ha talento, si possono raccontare infinite storie in infiniti modi, mantenendo però sempre la verve caratteristica che non fa sorgere dubbi su chi sia a scrivere un dato libro.
Una storia, dunque, che mixa romanticismo e divertimento, regalandoci un lieto fine per questi due ragazzi così diversi sia d’aspetto che di carattere, ma che paiono essere le due metà di una stessa mela.
Le cose che mi hanno un po’ abbattuto durante la lettura sono due. La prima è l’unico punto di vista di Paul, che fa perdere secondo me un mucchio di sfumature e pensieri, soprattutto di Vince, ma anche degli altri personaggi, che vista la situazione, forse meritavano un romanzo più corale.
La seconda, purtroppo, è l’editing, che contiene qualche refuso, anche se non tali da pregiudicare la lettura, ma più di quelli necessari per far finta di non notarli.

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Recensione “Tutta colpa del Vischio” – Eli Easton

Titolo: Tutta colpa del Vischio
Autore: Eli Easton
Genere: Contemporaneo, Festività, Scolastico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Tutta colpa del Vischio

SINOSSI

Quando Fielding Monroe, studente di fisica, e Mick Colman, donnaiolo e giocatore di football, diventano coinquilini, per entrambi inizia un’esperienza tutta nuova. Mick, in qualche modo, si prende cura di Fielding, lo aiuta a curare di più il suo aspetto e gli fa scoprire quei piccoli piaceri della vita che gli erano stati negati a causa della rigida educazione da bambino prodigio impostagli.
E va tutto bene fino a quando non si imbattono in una cheerleader che definisce Mick il ‘miglior baciatore del campus’. Fielding non ha mai baciato nessuno e così decide che Mick e solo Mick può insegnargli come si fa. Il problema è che quando Fielding si fissa su una cosa è quasi impossibile fargli cambiare idea.
E proprio non capisce perché per il suo migliore amico sia un problema fornirgli una piccola dimostrazione pratica.

Slanif2

Mick Coleman è uno studente della Cornell in Nutrizione, nonché ex giocatore di football e amatissimo dalle ragazze. È il classico stereotipo del ragazzo americano del college, ma è anche un bravo ventunenne che ama prendersi cura del suo imbranatissimo coinquilino: Fielding Monroe.
Si conoscono solo da un semestre, ma tra i due è stata sintonia al primo sguardo. Nonostante le profonde differenze, i due ragazzi sono diventati subito amici e le rispettive qualità aiutano a riempire le lacune dell’altro.
Fielding è un genio della Fisica, così impegnato a studiare che a volte si dimentica di mangiare e quando se lo ricorda mangia malissimo. Mick quindi gli fa da mangiare, gli ricorda di andare a dormire, lo sprona ad andare a correre insieme e tante altre cose che Fielding affronta con allegria e uno stupore quasi infantile, in quanto a furia di studiare sin dall’infanzia, molte cose che Mick dà per scontate, per l’altro sono una prima volta assoluta.
Un po’ come baciare.
Fielding non ha mai baciato nessuno e quando sente dire che Mick è il miglior baciatore del campus, vuole assolutamente che il suo migliore amico gli insegni come fare.
Ma Mick sarà davvero disposto ad aiutarlo? E cosa comporterà questo nuovo sviluppo “fisico” nella loro amicizia?
Con questa trama semplice ma molto carina, la Easton ci regala la storia di due poco più che ventenni alle prese con la consapevolezza di sé e i primi amori. Una storia dolce, piena di spirito Natalizio, ideale per un paio di ore di spensieratezza.
Senza entrare troppo nel drammatico, ma al contempo senza facilitare troppo le cose, Eli Easton ci rende partecipi dei turbamenti interiori di Mick (in quanto unica voce narrante) e della purezza d’animo e schiettezza di Fielding.
Un romanzo dolcissimo, ideale per il periodo e per chi vuole una storia tenera e senza drammi.

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Recensione “Fedeltà e fiducia” – Tere Michales

Titolo: Fedeltà e fiducia
Autore: Tere Michales
Serie: Amore, fiducia e devozione #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Fedeltà e fiducia

SINOSSI

Sconvolto dalla recente morte della moglie, il detective Evan Cerelli cerca di occuparsi dei figli ma è ben consapevole di non riuscirci bene come vorrebbe. Era la moglie quella che li guidava e li cresceva, e l’uomo si trova ora schiacciato tra il dolore della perdita e la responsabilità pressante delle quattro giovani vite.
Spinto dai colleghi, Evan partecipa a una festa di pensionamento e incontra l’ex poliziotto Matt Haight, ora caduto in disgrazia e impiegato presso una ditta che si occupa di sicurezza. Un’amicizia fiorita all’ombra della solitudine e confortata dall’alcol si dimostra ciò di cui entrambi hanno bisogno.
L’ultimo anno ha rappresentato, per Matt Haight, una lenta agonia. Ostracizzato dagli amati colleghi, vicino alla mezza età e perennemente solo, Matt vede solo un buco nero dove invece dovrebbe esserci il suo futuro. Quando riconosce in Evan un’altra anima smarrita, alcuni dei pezzi che credeva perduti vanno invece al loro posto. La loro amicizia si trasforma in qualcosa di più profondo, ma l’amore è l’ultima cosa che i due si sarebbero aspettati, ed entrambi lottano per dare un senso a quello che provano l’uno per l’altro.

Slanif2

Evan Cerelli è un vedovo con quattro figli a cui badare: Miranda, Elizabeth, Kathleen e Danny. La moglie, Sherri, è morta tredici mesi prima in un incidente d’auto e da quel momento, Evan sta andando alla deriva. L’unica cosa a tenerlo in piedi sono, ovviamente, i suoi figli e il suo lavoro di detective della Buoncostume.
Durante la festa di pensionamento di un collega (sua prima uscita ufficiale dalla morte della moglie), incontra Matthew “Matt” Haight, ex poliziotto e attualmente guardia di sicurezza, caduto in disgrazia dopo un problema lavorativo.
I due riconoscono l’uno nell’altro, istintivamente, un’anima affine. Qualcuno di rotto, spezzato, che ha bisogno di aiuto per tirare avanti e rimanere interi.
Così cominciano a vedersi ogni settimana per delle bevute in un bar, che si evolvono man mano da parlare di sport a confidarsi le loro paure e timori, fino a scatenare quella che per entrambi è un’eccitante e assolutamente terrorizzante consapevolezza: si sentono attratti l’uno dall’altro.
Peccato che Evan sia stato solo e soltanto con sua moglie e Matt abbia frequentato solo donne. Nessuno dei due ha mai avuto esperienze né pensieri verso gli uomini, prima di allora, eppure non riescono a far finta di non voler sapere dove quel sentimento li porterà.
Considerate le paure e il dolore che entrambi si portano dentro, riusciranno a far funzionare quel “qualsiasi cosa” ci sia tra loro? E come la metteranno con le loro vite? Le loro carriere? I figli di Evan?

Rideva di cuore. E sorrideva. Sorrideva un sacco. I suoi occhi – quegli stessi occhi blu-grigiastri che lo avevano risvegliato dal mondo dei morti – erano uno spettacolo eccezionale quando era felice. Matt sentì qualcosa smuoverglisi nel centro del petto, qualcosa a cui non riusciva a dare un nome, ma che lo terrorizzava.

Avevo questo libro nel Kindle da tempo, preso durante uno sconto della Casa Editrice, ma non mi ero mai convinta a leggerlo. Colpita dalla noia di non sapere su cosa concentrarmi, alla fine ho visto la cover e mi ha colpita. Così ho cominciato a leggere.
E meno male!
La storia di Evan e Matt mi è piaciuta tanto. Mi è piaciuto soprattutto il realismo con cui due uomini che da sempre si credono etero, ormai uno trentacinquenne e l’altro quarantaduenne, si impegnano a scoprire dove quell’attrazione li condurrà, ma senza vergognarsi di mostrarsi fragili e impauriti da un qualcosa che non avrebbero pensato potesse diventare così potente.
Mi è piaciuto che non sia tutto rose e fiori, che non fili tutto liscio come l’olio e che sia loro che le altre persone abbiano modi anche crudi di accettare questa cosa. Ho apprezzato che non fosse stucchevole, nonostante mantenga una vena di dolcezza e passione per tutta la durata del romanzo, che ci permette di provare empatia per questi due uomini fragili e distrutti, che hanno così tanto bisogno di essere amati di nuovo che non sanno cosa fare di loro stessi.

Tutto era cambiato da quando lui ed Evan erano diventati amici. Il rapporto che c’era tra loro gli aveva restituito quell’ormai noto senso di sicurezza che lo accompagnava nella sua vita quotidiana. Niente lo preoccupava, perché tanto alla fine sarebbe approdato lì, in quel silenzio che sapeva di pace.

Evan è un uomo che sta faticosamente risalendo la china. Cerca di non affogare, ma non è facile. Vorrebbe solo raggomitolarsi e affogare nel suo dolore, piangere tutte le sue lacrime e pensare alla sua adoratissima moglie, ma ha dei figli che ama con tutto il cuore a cui pensare e non può lasciarsi andare così. Ciò non toglie che sia tutt’altro che facile e Matt sembra la boccata di ossigeno di cui ha bisogno. Nonostante ciò lo mandi nel pallone, non vuole rinunciare a provare quella vicinanza con qualcuno; non dopo che aveva creduto che, una volta morta Sherri, non avrebbe mai più potuto avere quel rapporto con nessuno. Anche se è terrorizzato, vuole sentirsi di nuovo un uomo, e non solo un padre e un detective.
Matt, d’altro canto, sta cercando di rimettersi in piedi dopo che la sua vita gli è esplosa in faccia e anche se arranca faticosamente in avanti nel suo nuovo lavoro, nel suo cuore sa che è infelice. Sa che gli manca sentirsi realizzato e sa che gli manca avere qualcuno vicino che tenga a lui e lo tratti come se fosse la cosa più importante.
Ho amato tanto, Matt. È un personaggio forte, a volte sfacciato, ma con un cuore gigantesco. Una capacità di volere bene spaventosa e un bisogno di amore che fa tenerezza. È un animo fragile dietro a una corazza dura e anche se il suo cuore viene calpestato ancora e ancora, lui ci mette sempre tutto se stesso.

Non aveva mai conosciuto una pace così profonda… e un terrore così profondo. Sapeva quello che Evan voleva dirgli, riusciva a indovinarlo dal tono gentile della sua voce, dall’emozione che gli pulsava nel corpo. E lui voleva sentirlo, voleva una conferma. Ma non sapeva come dirlo a sua volta, e fare in modo di essere creduto. Non sapeva come farlo durare o come renderlo bellissimo. Sapeva solo fuggire come un codardo e andare a nascondersi dietro un boccale di birra, o una scopata senza importanza.
Non sapeva se meritava di sentire quelle parole pronunciate da qualcuno come Evan.

Ho apprezzato, come dicevo prima, il realismo di questa storia e di questi personaggi, che appaiono veri e reali al lettore, come se fossero amici della nostra vita quotidiana, con le loro fragilità e il bisogno d’amore. Persone che a volte sbagliato e a volte ci fanno arrabbiare, ma a cui auguriamo tutto il meglio.
L’unica pecca, forse, il finale che mi è parso leggermente troppo veloce rispetto allo scorrere di tutto il resto del libro, che anche se lentamente, ci accompagna passo passo nella storia di questi due uomini che devono tornare ad amare. Avrei voluto qualche pagina in più, ma so che esistono altri libri su di loro, quindi sono sicura che in quelli ci siano tutte le risposte che mancano in questo primo volume della serie.
Spero vivamente che la Triskell Edizioni prenda in considerazione la possibilità di tradurre anche i volumi successivi, perché voglio davvero sapere come si evolverà la storia di Matt ed Evan! Qui abbiamo visto il travagliato percorso per arrivarci, per essere un “noi”, ma ho decisamente bisogno di sapere come andrà avanti!

4.5

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Recensione in anteprima “Scambiato” – N. R. Walker

Titolo: Scambiato
Autore: N. R. Walker
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Scambiato

SINOSSI

Israel Ingham non ha mai avuto una vita semplice. È cresciuto in una casa priva di affetto e calore. Non è mai riuscito a essere all’altezza delle aspettative. La sua omosessualità è soltanto l’ennesima aggiunta al lungo elenco di delusioni che ha dato a suo padre.
Ma un giorno una lettera dell’Eastport Children’s Hospital cambia tutto.
Hanno scoperto di aver commesso un grave errore umano: ventisei anni prima, due neonati sono stati scambiati alla nascita e affidati ciascuno alla famiglia dell’altro.
Sam, il migliore amico di Israel, è sempre stato la sua unica fonte di affetto e sostegno. Con lui accanto in ogni singolo passo, Israel decide di conoscere la madre biologica e suo figlio, l’uomo che ha vissuto la vita che sarebbe dovuta spettare a lui.
Tra le emozioni tumultuose causate da quell’incontro, Israel e Sam diventano sempre più uniti e Sam comincia a interrogarsi sui sentimenti che prova per il suo migliore amico. Abbracciando nuove possibilità, Israel deve dissezionare il doloroso rapporto che lo lega ai genitori per salvare ciò che ne resta.
Perché a volte è necessaria la prova che non si è davvero imparentati per diventare una vera famiglia.

Slanif2

Israel Ingham ha ventisei anni e un difficile rapporto con i genitori. Non si somigliano in niente e il ragazzo si sente sempre come se dovesse dimostrare costantemente quanto vale, senza però mai raggiungere i loro standard, che sono assurdamente alti.
L’unica persona che gli sta accanto, sempre e comunque, è Samuel “Sam” Finch, il suo migliore amico. L’unico che lo vede per quello che è e che lo consola quando i suoi genitori diventano così sgradevoli da procurargli più di un dolore emotivo.
Queste differenze abissali vengono infine spiegate da una situazione all’apparenza assurda, ma che in realtà purtroppo è successa più di una volta anche nella realtà: Israel è stato scambiato alla nascita con un altro bambino (che era dunque il figlio biologico degli Ingham) e, pertanto, ha vissuto la vita e nella famiglia di qualcun altro.
Anche se sconvolto, Israel la vede come un’opportunità per capire chi è e per vedere se c’è amore, da qualche altra parte, lì dove i suoi non gliene hanno mai dato. È spaventato, certo, ma ha Sam, con sé. Di che deve preoccuparsi?

«Qualunque cosa succeda là dentro, avrai sempre me, okay?»

Ennesimo romanzo di N. R. Walker che ho il piacere di leggere, devo dire che ho trovato questo libro una lettura piacevole, molto scorrevole e che ti tiene incollato alle pagine. Nonostante lavoro e famiglia, l’ho finito in due giorni, e questo dice molto su quanta voglia avessi di leggere cosa succedeva a Israel e al suo Sam di conseguenza.
Un romanzo che affronta, da una parte il rapporto tra i due ragazzi, che piano piano dovranno togliersi il proverbiale prosciutto dagli occhi e rendersi conto che non è solo amicizia quello che li lega; e dall’altra il difficile rapporto di Israel con i suoi genitori, così come la scoperta di quelli biologici e dell’annessa famiglia.
Un romanzo ben giostrato, con sentimenti importanti spiegati con calma ma senza diventare pesante. Un bel mix di emozioni positive e altre negative, di prese di coscienza di sé e di ricerca della felicità personale.
Ogni personaggi è ben caratterizzato, e ammetto di aver amato in particolar modo Sam.
È una vera e propria roccia. La spalla di Iz (come lo chiama lui) per qualsiasi aspetto o situazione della sua vita. C’è sempre, in ogni momento, inamovibile e pieno d’amore. Un personaggio positivo di quelli che non se ne trovano spesso, ma che fa bene al cuore leggere ogni tanto, anche se mi rendo conto fin troppo bene che una persona così buona e altruista, nella cruda realtà, non esiste. Forse è proprio questo, ad aumentarne il fascino!
Al contrario, ho avuto diversi problemi a tollerare Israel, in certe situazioni. In primis l’ho trovato eccessivamente emotivo (sempre lì a piangere di continuo!), ma anche con un carattere a tratti irritante con i suoi sproloqui e la cattiveria con cui afferma certe cose. Capisco il dolore di tutta una vita, ma la meschinità non c’entra niente con un processo di guarigione. L’ho trovato pesante e poco incline alle mie simpatie, onestamente.
Un personaggio, dunque, non esattamente nelle mie corde, che mi ha fatto alzare più di una volta gli occhi al cielo.
Un vero peccato, perché altrimenti il voto poteva essere più alto.
Di sicuro, ciò non mi ha tolto la voglia di leggere un nuovo romanzo di questa bravissima autrice, che sa sempre emozionarmi con le sue storie e i suoi protagonisti!

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Hush” – Tal Bauer

Titolo: Hush
Autore: Tal Bauer
Genere: Politico, Militare, Suspance, Poliziesco, Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 6,99€
Link all’acquisto: Hush

SINOSSI

Un giudice federale che scappa dalla verità.
Un US Marshal che scappa dal proprio passato.
Un processo che potrebbe far precipitare il mondo in una guerra.

Il Giudice Federale Tom Brewer sta finalmente rimettendo assieme i pezzi della sua vita. Ha nascosto la propria omosessualità per venticinque lunghi anni, e ora si sta aprendo lentamente, con la speranza di iniziare un rapporto speciale con Mike Lucciano, lo splendido US Marshal assegnato al suo tribunale di Washington.
Ma un devastante attacco terroristico nel cuore della città e la successiva cattura e arresto del colpevole portano a un processo che minaccia di mettere a nudo i segreti oscuri della sicurezza nazionale americana.
Mentre la Russia è sul piede di guerra, determinata a cercare vendetta, e gli Stati Uniti si sforzano di contenere la situazione prima che vada fuori controllo, segreti e bugie, passato e presente si scontrano nell’aula di tribunale del giudice Tom Brewer. Con tutti gli occhi del mondo puntati su di lui e il caso, Tom si rende conto all’improvviso di poter essere l’unica persona al mondo in grado di sistemare tutto in tempo per impedire l’innescarsi di una nuova guerra mondiale.

Slanif2

Ma quanto mi mancava leggere i romanzi adrenalinici e pieni di romanticismo di Tal Bauer?
Dopo aver amato alla follie la serie “The Executive Office” di cui “Nemici dello Stato” è il primo volume, ambientato direttamente dentro la Casa Bianca vedendo coinvolti il Presidente neo-eletto Jack Spiers e il Capo dei Servizi Segreti Ethan Reichenbach, in “Hush” non ci allontaniamo molto da suddetta ambientazione, anche se veniamo proiettati più nelle aule del tribunale federale di Washington D.C. che nei corridoi lustri della Casa Bianca.
Infatti, la storia vede come protagonisti il giudice federale Tow Brewer e L’US Marshal, nonché ispettore alla sicurezza giudiziaria assegnato al tribunale degli Stati Uniti E. Barrett Prettyman (ovvero il tribunale federale di Washington D.C.), Mike Lucciano.

Tom gli avvolse le braccia attorno e si aggrappò a lui mentre Mike oscillava, lo circondava e lo travolgeva. Baci, sospiri senza fiato, fianchi dondolandi. Il piacere come un rastrello sui suoi nervi, fulmini crudi che gli scorrevano nelle vene. La perfezione, la sensazione di fare la cosa giusta, di rimettere a posto i pezzi mancanti nel puzzle della sua vita.

Tom ha quarantasei anni e da oltre venticinque vive chiuso nel suo armadio. Si è accomodato, l’ha arredato e pensa di avere in quel piccolo spazio angusto tutto quello di cui ha bisogno per vivere nella maniera in cui il mondo vuole che lui sia. Non importa che i colleghi pensino che sia un eunuco o chissà che altro. Niente è peggio che se venisse fuori che è gay!
Eppure, quando il trentottenne Mike Lucciano entra nella sua vita, diventando dapprima un amico e successivamente qualcosa di molto più importante, Tom è costretto poco alla volta a socchiudere la porta dietro cui si è nascosto da metà della sua vita e dare la possibilità alla luce sfavillante dell’arcobaleno di entrare poco alla volta.
Vedremo infatti compiere un percorso interiore molto importante, da parte del Giudice Brewer, e ne ho apprezzato davvero il progredire, seppur lento, ma comunque costante e capace di racimolare coraggio un po’ di più ogni giorno, tutto perché finalmente ha trovato qualcuno da amare e per cui valesse la pena correre il rischio.
A fare da bilanciere c’è Mike, col suo sorriso solare e la vita da fiero gay dichiarato, che però nasconde ombre che lo rendono insicuro e tormentato. Infatti, dopo che l’ennesimo ragazzo l’ha tradito, Mike è convinto che ormai la sua possibilità di trovare l’amore sia svanita e che non troverà mai nessuno che gli dia quel futuro fatto di felicità e una casa con la staccionata bianca che ha sempre desiderato.
O almeno lo crede fino a che non conosce meglio Tom.
Non voglio svelarvi di più sulla loro storia d’amore, ma sappiate che sono davvero teneri insieme e che, nonostante non siano più dei ragazzini, a volte la loro inesperienza in fatto di sentimenti “veri” mi ha fatto quasi tenerezza.

Mike era molto più di ciò che era al tribunale. Era tutto, semplicemente tutto. Stava rapidamente diventando la casa base di Tom, il suo fortino sugli alberi, il suo faro e il suo castello. Era già l’amante di Tom e si stava consolidando anche come migliore amico. Tutti i piccoli modi in cui si prendeva cura di lui… dal prendergli la toga da giudice al portare Etta Mae a passeggio, all’incoraggiarlo, anche quando la sua mente era a mille miglia di distanza, all’assicurarsi che mangiasse. […] Senza di lui, era terribilmente incompleto, come uomo e come umano.

A controbilanciare tanti sentimenti positivi, però, c’è tutta la parte di suspance che non può mancare in un romanzo di Tal Bauer!
Infatti, se all’inizio la storia viene concentrata più sulle dinamiche dei loro ruoli lavorativi e sul loro sentimento nascente, col passare delle pagine assistiamo a una serie di eventi, compreso un attentato a un personaggio pubblico molto importante che non vi svelo per non togliervi il piacere di scoprirlo da soli, che porteranno Tom e Mike non solo a dover mettere da parte la loro storia per un bene comune più grande (c’è infatti il rischio di una guerra, e non è nemmeno solo un pensiero ipotetico!), ma dovranno anche scoprire la verità su un caso all’apparenza semplice e che invece si rivela tutt’altro che scontato.
Una storia ricca di colpi di scena, piacevolissima e che – nonostante la lunghezza – mi ha tenuta incollata alle pagine.
Forse Tom e Mike non hanno il mordente di Jack ed Ethan, o Sergey e Sasha, o ancora Adam e Faisal, ma sono comunque due personaggi estremamente ben caratterizzati di cui ho apprezzato la crescita pagina dopo pagina.
Dunque, l’ennesimo successo di un autore che si sta rivelando una garanzia e di cui non posso fare a meno di apprezzare ogni sua opera!
A quando il prossimo?

4.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Cala il sipario” – Josh Lanyon

Titolo: Cala il sipario
Autore: Josh Lanyon
Serie: Holmes & Moriarity #2
Genere: Contemporaneo, Suspance
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Cala il sipario

SINOSSI

Una micidiale caduta da scale ghiacciate rischia di rivelarsi la scena finale per Anna Hitchcock, l’“Agatha Christie americana”.
La richiesta d’aiuto dell’anziana mentore interrompe il week-end romantico che lo scrittore di gialli Kit Holmes sta passando insieme al nuovo compagno, J.X. Moriarity, procurandogli un incarico da detective dilettante in un’elegante dimora di montagna isolata dalla neve.
Sfortunatamente, un astuto killer è di nuovo un passo avanti a Kit…

Slanif2

Eccoci finalmente al secondo volume della storia di Christopher Holmes e J. X. Moriarity!
Entrambi scrittori, il primo è un quarantenne che non ha nuove idee da un pezzo, mentre il secondo è un trentacinquenne aitante sulla cresta dell’onda.
Saranno proprio queste differenze a fare da cardine alla narrazione, portando i due ad avere più di un confronto a riguardo, ma anche chiarimenti super dolci e sexy al contempo. La loro storia subirà un notevole passo avanti, per mia grande felicità, quindi sono davvero entusiasta di come stanno procedendo le cose tra questi due uomini all’apparenza super diversi, ma al contempo capaci di comprendersi e rispettarsi l’un l’altro.
Lo avevo notato già sul primo volume “Qualcuno ha ucciso il mio editor”, infatti, ma l’ho riscontrato soprattutto in questo secondo, che lo spazio che la Lanyon dà alla storia d’amore tra i due è molto più rilevante che nelle altre sue serie, per fortuna.
Avevo sempre trovato che fosse un suo “difetto” il penalizzare la storia d’amore per la parte investigativa (anche se mi rendo perfettamente conto che è un suo tratto distintivo e che pochi autori sono bravi come lei a rendere avvincente un’indagine per omicidio negli attuali tempi moderni), quindi sono davvero felice che in questa nuova serie sembra esserci invece un bilanciamento migliore, regalando sia scene più avvincenti ad altre più romantiche.
Ciò non toglie che la parte investigativa sia coinvolgente come al solito, regalandoci un volume piacevole e con il solito marasma di personaggi variopinti. Un’indagine che sembra non fermarsi a questo volume e che sono curiosissima di sapere come proseguirà nel terzo libro! Chissà se ho indovinato chi è l’assassino?
Intanto mi godo i traguardi che hanno raggiunto Christopher e J. X. e spero che non vada tutto perduto nel terzo volume della serie!
Sono due personaggi che mi piacciono moltissimo, non solo come coppia ma anche come singoli, perciò spero davvero in un lieto fine senza percorsi accidentati, per loro. Non troppo, per lo meno. Perché diciamocelo, la verve umoristica di Christopher – che spicca soprattutto quando è agitato – mi fa sbellicare dal ridere e non vorrei davvero rinunciarci!

4.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: il castoro, recensioni

Recensione “Il ragazzo Strega” – Molly Ostertag

Titolo: Il ragazzo Strega
Autore: Molly Ostertag
Serie: The Witch Boy #1
Genere: Fantasy, Paranormal, Graphic Novel, Maghi, Mutaforma
Casa Editrice: Il Castoro
Prezzo: 15,50€
Link all’acquisto: Il ragazzo Strega

SINOSSI

Nella famiglia di Aster, una cosa è certa: tutte le ragazze sono destinate a diventare streghe, e i ragazzi saranno dei mutaforma. Non sono ammesse eccezioni. Peccato che Aster sia affascinato dalla stregoneria, anche se sa che gli è proibita. Quando un’oscura minaccia incombe, Aster sa che può aiutare… ma come strega. Se vuole salvare tutti, dovrà trovare trovare il coraggio di essere davvero se stesso e di opporsi alle regole.

Slanif2

Aster è nato e cresciuto in una lunga stirpe di Streghe e Mutaforma e, essendo un ragazzo, ci si aspetta che anche lui assuma la forma del suo Spirito Animale. Infatti, nella comunità in cui Aster vive, solo le donne possono essere Streghe e praticare la magia; e solo gli uomini possono mutare in animali. Non c’è possibilità di scegliere, né di essere entrambe o nessuna. O sei come impone la tradizione, o non vai bene.
E Aster, con suo grande rammarico, non va bene per niente.
Infatti, nonostante sia il maggiore tra i cugini, non è ancora riuscito a mutare e, cosa peggiore, ha una passione smodata per la magia e per tutto quello che la riguarda, riuscendo a praticarla anche in modo piuttosto sorprendente.
Ma cosa succede quando lui è l’unico che può riportare indietro tre dei suoi cugini, rapiti da un mostro senza nome che minaccia la serenità che a lungo è regnata nel loro piccolo angolo di Mondo?
La situazione pare tragica, e Aster dovrà andare contro il volere dei suoi genitori e della sua intera famiglia, seguendo solo il suo cuore, per riuscire a sconfiggere i pregiudizi e il mostro che li sta minacciando.
Con l’aiuto di un’amica inaspettata, Charlie, che è un’umana in tutto e per tutto, riuscirà a sconfiggere il male e a far trionfare il bene? Ma soprattutto: riuscirà a far capire i suoi veri desideri alla sua reticente famiglia e a iniziare la strada verso un futuro ignoto ai più, ma assolutamente giusto per lui?
Primo volume di una trilogia, ci viene mostrato il Mondo in cui i personaggi vivono e le dinamiche della loro società. C’è azione, certo, e ci affezioniamo subito al dolce, imbranato e incompreso Aster, ma ancora non c’è un vero e proprio “movimento” nella storia. È per questo che aspetto davvero con impazienza i volumi seguenti, per capire come proseguiranno le avventure di Aster e (si suppone) della sua spalla Charlie.
Anche la tematica LGBTQ+ al momento è solo accennata (identificabile nei “due padri” di Charlie), ma confido che mi dia gioie in seguito.
È molto affascinante ciò che si legge nella vita di Aster rispetto alla realtà. Una persona incompresa che si sente qualcos’altro ma che deve fingere per amalgamarsi e farsi accettare dalla società. Vi ricorda niente? A me parecchio. Pertanto sono molto curiosa di scoprire come andrà avanti.
I disegni sono molto carini, dai colori incredibilmente vibranti, e non c’è mai alcuna difficoltà a seguire la narrazione e i cambi di scena, perché l’autrice è bravissima nella sua chiarezza narrativa.
Spero davvero che la Casa Editrice pubblichi presto il seguito perché sono impaziente di avventurarmi con Aster nel bosco e correre al suo fianco verso la prossima avventura!

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Raversong” – T. J. Klune

Titolo: Raversong: il canto del corvo
Autore: T. J. Klune
Serie: Green Creek #2
Genere: Mutaforma, Paranormal, Maghi
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Raversong: il canto del corvo

SINOSSI

Gordo Livingstone non ha mai dimenticato le lezioni incise sulla sua pelle. Temprato dal tradimento di un branco che lo ha abbandonato, ha cercato conforto in un’officina nella piccola città di montagna in cui vive, giurando di non lasciarsi più coinvolgere dagli affari dei lupi.
Avrebbe dovuto bastargli.
E gli è bastato, finché i lupi non sono tornati, e con loro anche Mark Bennett. Alla fine, hanno affrontato la bestia insieme, come un branco… e hanno vinto.
Un anno dopo, Gordo si ritrova ancora una volta a essere lo stregone del branco dei Bennett. Green Creek ha trovato un equilibrio dopo la morte di Richard Collins, e con difficoltà Gordo cerca di ignorare Mark e il canto che ulula tra loro.
Ma il tempo stringe. Qualcosa è in arrivo. E questa volta striscia da dentro.
Alcuni legami, non importa quanto forti, sono fatti per essere spezzati.

Evelyne2

“Lo avrei lasciato andare perché sarebbe stato più semplice. Per i giorni avvenire. Ma ero sempre stato uno sciocco quando si trattava di Mark Bennett.”

Aspettavo con ansia di poter leggere la storia di Gordo e Mark. Nonostante nel primo volume, “Wolfsong“, i protagonisti non fossero loro, questi due personaggi sono rimasti sempre vicino a Ox e Joe. Abbastanza vicini da farci sperare in un loro futuro, ma non abbastanza da carpire informazioni sul loro passato che potessero mettere a tacere la nostra curiosità.
In questo secondo volume, Klune ci presenta non solo la loro storia, ma anche quella di Thomas. Mi è sembrato così strano leggere di lui e vedere un personaggio molto più complesso e particolareggiato. Non pensavo avesse avuto così tanta influenza su Gordo e solo ora comprendo le sue azioni nel libro precedente. La loro storia, il loro passato, è più legato di quanto pensassi e questo ha reso ai miei occhi ancora più profondo il loro sentimento. Pensare ora alla morte di Thomas mi fa ancora più effetto di prima, perché Gordo è stato uno di quelli che ne ha sofferto di più, ma che, orgoglioso com’è, non ha mai voluto mostrarlo.
Se da un lato vediamo spesso Mark e Gordo, dall’altra conosciamo anche meglio ognuno dei personaggi secondari. Personaggi nuovi,  personaggi già conosciuti e anche altri che non abbiamo ancora mai visto, ma di cui abbiamo sentito parlare.
Mark appare sempre calmo e deciso, il lupo sempre leale, presente per il branco e per la famiglia. Quasi troppo perfetto, se non fosse che ora possiamo finalmente vedere le crepe in questa sua immagine.
Gordo è sicuramente più orgoglioso e molto, molto ferito. Più di quanto avessi potuto immaginare. Insieme si completano perfettamente, anche se ci vorrà un po’ di tempo perché Gordo riesca davvero ad accettarlo.

“Una volta, la luna aveva amato il sole.
Una volta, c’era un ragazzo.
Una volta, c’era un lupo.
Seduto con la schiena contro un albero. I piedi nudi tra l’erba.
Il ragazzo si era sporto in avanti e aveva baciato il lupo. E in quel momento aveva capito che niente sarebbe più stato lo stesso.”

A volte lo stile mi è risultato impegnativo e ammetto di aver avuto il mal di testa per il modo in cui l’autore inseriva i pensieri dei vari personaggi, specialmente i lupi. È anche vero però che ho divorato questa lettura in una notte, senza mai interrompere la lettura.
D’altronde, l’autore si è dimostrato più di una volta perfettamente capace di spiazzarci e mostrarci una storia che va al di là del semplice racconto. Ogni personaggio ha una complessità unica e inconfondibile, persino chi ancora non abbiamo conosciuto davvero. Per non parlare della storia intricata, ricca di colpi di scena e avvenimenti inaspettati.
Un’ottima lettura, allo stesso livello della precedente, che mi ha di nuovo confermato quanto Klune sia in grado di togliermi il respiro e lasciarmi in sospeso. Ancora, e ancora. Senza mai dare tregua al lettore, perché il suo ritmo non è certo semplice da seguire, ma ti ripaga di ogni piccolo momento.

4.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice