Pubblicato in: Recensioni, Recensioni in anteprima, self publishing

Recensione in anteprima “Mezzolupo” – Jay Northcote

Jay Northcote

Titolo: Mezzolupo
Autore: Jay Northcote
Genere: Paranormal, Mutaforma
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,50€
Link all’acquisto: Mezzolupo

SINOSSI

Compagno, famiglia, branco, casa… riusciranno Quinn e Kellan ad avere tutto quanto?

Quinn è cresciuto con la sensazione di essere fuori posto nella piccola città che chiama casa. Si strugge per il desiderio di qualcosa a cui non riesce a dare un nome, e si è sempre sentito diverso, ma senza mai sapere il perché.
Kellan fa parte di un branco di mutaforma nomadi. Quando si accampano nei boschi vicino alla città di Quinn trovano degli umani poco amichevoli, e sospettosi nei confronti dei nuovi arrivati. Nell’istante in cui Kellan vede Quinn, e soprattutto lo fiuta, capisce che è speciale. Ma per la prima volta in vita sua non si può fidare dei propri istinti. Quinn è umano, e lui è un lupo mutaforma, quindi come potranno mai essere compagni?
I due legano in maniera immediata ed esaltante, e a Quinn si spezza il cuore nel sapere che il loro rapporto può soltanto essere temporaneo. L’amore non è abbastanza, dato che le leggi del branco proibiscono ai mutaforma di accoppiarsi con gli umani. Fra il branco e gli umani esplode la tensione, e quando scopre su se stesso una sconvolgente verità in grado di cambiare ogni cosa, Quinn teme che gli toccherà scegliere fra l’unica vita che abbia mai conosciuto e l’uomo che ama.

Slanif2

Quinn ha vent’anni e vive in una piccola cittadina insieme a sua zia Ruth. I genitori sono morti quando lui era in fasce e da sempre deve prendere delle medicine perché soffre di epilessia. Come se non bastasse, è pure l’unico gay dichiarato della zona. Dire che si sente fuori posto è dire poco… Non solo non c’è nessuno che possa farlo innamorare, ma quando questi arriva, è niente di meno che un mutaforma!
La società infatti ne riconosce l’esistenza, ma vengono mal tollerati a causa di guerre passate che hanno portato morte e dolore in entrambe le fazioni. Gli umani ne hanno paura e per questo i mutaforma non rimangono mai fermi troppo a lungo in un solo posto, preferendo invece una vita più itinerante.
Perciò che futuro può esserci tra l’umanissimo Quinn e il mutaforma Kellan? Non solo quest’ultimo se ne andrà nel giro di qualche mese, ma le relazioni umani-mutaforma sono assolutamente vietate dalla legge.
Tuttavia, non si possono comandare i sentimenti, e quando questi due giovani ragazzi sentono nascere tra loro un qualcosa di potente e per certi versi inspiegabile, come faranno a trovare un modo per stare insieme?
Come se non bastasse, Quinn si sente diverso sotto molteplici aspetti sin da quando il giovane lupo è arrivato in città… E se ci fosse qualcosa di più da scoprire sul suo conto?
Questa è, sommariamente, la trama di “Mezzolupo”, il nuovo lavoro a tema paranormal di Jay Northcote.
È un romanzo che per certi versi si discosta dal canone solito del genere (tipo che i mutaforma vengono riconosciuti dalla società e dagli umani, e non sono individui che devono nascondere la propria natura), ma al contempo rimane molto simile per altri versi (la storia del compagno, la potenza del legame, eccetera). È stato un bel mix equilibrato e devo dire che era parecchio che non leggevo un libro sui mutaforma lupini senza alzare gli occhi al cielo per il modo in cui “l’ormone” prende il sopravvento. Qui sì, c’è comunque l’itensità del legame, ma al contempo i due rimangono lucidi e presenti e non si scende mai in una situazione incontrollabile, cosa che spesso non mi convince e che trovo esagerata.
Quinn e Kelland sono due bei personaggi, caratterizzati bene, molto dolci, in pieno stile Northcote.
Davvero una lettura piacevole e coinvolgente, ideale secondo me anche per chi vuole approcciare il genere paranormal per la prima volta. Consigliato!

4


La copia ARC è stata fornita dall’Autore

Pubblicato in: Recensioni, Tunué

Recensione “La Quercia” – Walt Whitman

Walt Whitman

Titolo: La Quercia
Autore: Walt Whitman
Genere: Poesia
Casa Editrice: Tunué
Prezzo: 19,90€ (solo cartaceo)
Link all’acquisto: La Quercia

SINOSSI

Alla soglia dei quarant’anni, Walt Whitman abbozzò dodici poesie su un taccuino rilegato a mano che intitolò “Live Oak, with Moss”. Si tratta delle riflessioni intense e personali di Whitman sull’attrazione e sui sentimenti che provava per altri uomini e al contempo delle sue esplorazioni più avventurose sul tema dell’amore omosessuale. Questo insieme di poesie rivoluzionare, bellissime e appassionate non fu mai pubblicato dall’autore ed è quindi rimasto sostanzialmente sconosciuto al grande pubblico – fino ad ora. Brian Selznick, maestro dell’illustrazione del New York Times, ha dato vita a una narrazione visuale seducente per accompagnare le enigmatiche poesie di Whitman, mentre la studiosa Karen Karbiener fornisce un commento approfondito che offre la chiave interpretativa per capire il loro significato e la loro importanza nel panorama contemporaneo. La quercia è un’opera d’arte entusiasmante e commovente che ci presenta Walt Whitman come mai lo si era visto prima.

Slanif2

Ho scoperto l’esistenza di questo libro su Instagram, seguendo un altro blogger, e mi sono innamorata subito della cover. Un’illustrazione semplice, eppure evocativa per il titolo.
Solo successivamente ho letto il nome dell’autore: Walt Whitman. Il mio poeta preferito! Come potevo essermi fatta sfuggire un suo libro? Così, sono andata a cercare informazioni a riguardo e ho scoperto che non solo “La Quercia” è una raccolta di dodici poesie del tutto inedite, ma anche che queste poesie sono a testimoniare l’amore che Whitman aveva per gli altri uomini. Il tutto, arricchito dalle meravigliose ed estremamente evocative illustrazioni di Brian Selznick.
È proprio con esse che si apre il romanzo, trascinando il lettore dall’immagine bucolica di una quercia vergata in bianco e nero a matita, fino al suo interno, per poi arrivare al cielo e al mare, al fuoco e all’acqua, alla città e all’individuo, alla carne e all’amore. Una serie di illustrazioni incredibili che, nella loro semplicità appaiono complesse e piene di intensità. Una spirale che trascina il lettore dal paesaggio e poi sempre più dentro fino a risputarlo fuori, lasciandolo frastornato, vuoto e al contempo pieno di così tante cose da non avere parole sufficienti per descrivere lo struggente senso di malinconia che sente al centro del petto.

E quello splendido giorno è trascorso con piacere, e il seguente è arrivato altrettanto gioioso – E con quello seguente, è arrivato, di sera, l’amico mio,
E quella notte, mie dolci acque, ho sentito il rumore che fate sulla bàttima – Ma il battito del cuore era più dolce – perché colui che amo era tornato a dormire al mio fianco,
E quella notte nel silenzio aveva il viso rivolto verso me, mentre chiara splendeva la luna,
E ne sentivo il braccio leggero sul petto abbandonato – E quella notte ero felice.

Dopodiché, le dodici poesie di Walt Whitman.
Dodici scritti intensi e pieni di significato, delicati e al contempo potenti, a volte lievi altre furenti, in un susseguirsi di immagini bucoliche e riferimenti all’essenza, che nel tipico stile del poeta, regalano immagini immediate al lettore, in cui però è possibile leggerne un significato molto più profondo e a volte usate come metafore per cose molto più fisiche ed emotive.
Questa raccolta, che in originale ha il titolo di “Live Oak, with Moss” non hanno mai visto la luce fino ad anni recenti, in quanto prima furono riscritte e riformulate per renderle “accettabili” e pubblicate quindi in “Calamus”, che divenne successivamente il famosissimo “Foglie d’erba”, che avrò letto penso un centinaio di volte.
Come è scritto nella Postfazione:

“Live Oak, with Moss” non è latrice di un messaggio secondo lui l’amore tra uomini è naturale, biologico e puro; si dà per certo che lo sia. […] Le poesie di “Live Oak, with Moss” sono il primo, concreto tentativo da parte di Whitman di parlare d’amore in modo naturale, al di là dei limiti tradizionali dell’eteronormatività.

Ed è proprio quello che traspare tra le parole del poeta, che seguiamo in quella che forse è una storia nata, fiorita, appassita e poi morta; o che forse non lo è e sono semplicemente molti amori diversi. Non lo sappiamo e in realtà non è nemmeno importante saperlo, perché quel che conta davvero è la potenza di parole che un uomo del 1800 ha impresso su carta, in una sorta di primo coming out pubblico della storia.

Sono due uomini che ho visto oggi dirsi addio sul molo nel modo in cui due amici si separano.
Chi restava, stringeva l’altro intorno al collo e lo baciava con passione – invece chi partiva temeva stretto il primo per restargli tra le braccia.

Una raccolta che in realtà è un gioiellino, di quelli preziosi da collezione che vanno conservati a lungo e amati.
Io, di sicuro, amerò la mia copia e la conserverò con cura, perché nessuno come Walt Whitman è capace di emozionarmi con i suoi versi, e il tocco di Selznick rende il tutto ancora più imperdibile.

Quasi nulla comprendi del lieve, elettrizzante fervore che grazie a te dentro di me si muove.

Un ringraziamento alla Tunué, che nel giro di neanche un giorno mi ha mandato la copia cartacea, con disponibilità ed efficienza. Grazie per avermi dato la possibilità di leggere un romanzo così bello!

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: mondadori, Recensioni

Recensione “Può succedere anche a noi?” – Becky Albertalli & Adam Silvera

Becky Albertalli & Adam Silvera

Titolo: Può succedere anche a noi?
Autore: Becky Albertalli & Adam Silvera
Genere: Contemporaneo, Scolastico
Casa Editrice: Mondadori
Prezzo: 9,99€
Link all’acquisto: Può succedere anche a noi?

SINOSSI

Arthur è entusiasta all’idea di trascorrere un’intera estate a New York. Per lui, cresciuto a pane e musical, è proprio una città magica, romantica, dove tutto può succedere. Se Broadway gli ha insegnato qualcosa, poi, è che l’universo può recapitarti una storia d’amore indimenticabile quando meno te l’aspetti. E quale luogo al mondo potrebbe essere un set migliore della città che non dorme mai?
Ben, invece, pensa che l’universo per una buona volta dovrebbe imparare a farsi gli affari suoi. Se davvero ci tenesse a lui, di certo non starebbe andando all’ufficio postale per spedire un’intera scatola di oggetti posseduti dal suo ex.
Ma quando, proprio in quel grigio luogo affollato, le strade di Arthur e Ben si incrociano, viene il sospetto che il destino abbia davvero qualcosa in serbo per loro. Ma che cosa di preciso?
Forse niente. In fondo, dopo essersi incontrati, ognuno va per la sua strada.
Forse tutto. In fondo, alla fine si rivedono. E decidono di ripetere l’esperienza.
Ma cosa accadrebbe se il loro primo appuntamento “ufficiale” non andasse proprio come previsto? E nemmeno il secondo primo appuntamento… o il terzo? Che cosa accadrebbe se Arthur le tentasse tutte per far andare bene le cose tra loro, e Ben invece non ci provasse abbastanza? E se la vita, quella vera, non fosse così tremendamente magica come pensa Arthur? Ma se invece lo fosse? Chi l’ha detto che non può essere come uno dei musical di Broadway che tanto ama? E soprattutto: perché un amore a prima vista fantastico come quelli che si vedono nei film deve capitare sempre agli altri? Perché non può succedere anche a loro?

Slanif2

Arthur ha appena finito il liceo e sta trascorrendo un’estate a New York con i genitori, lavorando come stagista. Arrivando da Milton, Georgia, pensava che New York fosse qualcosa di incredibile, che non ci si annoiasse mai, e che tutto fosse come nei film, dove ci sono persone vestite stilose e gente cordiale. Beh, a nemmeno un mese dal rientro a casa, si rende conto che la città non è affatto come se l’era sognata, ed è rammaricato di non poterne conservare un bel ricordo. Tuttavia, ai suoi amici Jessie ed Ethan fa vedere che è tutto favoloso, perché da quando ha ammesso di essere gay i due si comportano in modo strano e Arthur si sente a disagio. Jessie sembra una zia invadente ed Ethan risponde a monosillabi.
Il ragazzo è convinto di dover passare l’ultimo mese ancora in solitudine, ma poi incrocia Ben, che trasporta un grosso pacco, e finisce per seguirlo dentro l’ufficio postale. Quello che sembrava un normale scatolone, in realtà si rivela essere una scatola piena di ricordi che il ragazzo deve riconsegnare al suo ex, Hudson.
I due chiacchierano senza dirsi in realtà nulla e quando parte un flash-mob per una proposta di matrimonio, Ben si defila senza salutare.
Quando Arthur se ne accorge ne rimane ferito, ma sarà davvero la fine o i due troveranno il modo di vedersi ancora?

Io credo nell’amore a prima vista, nel fato, nell’universo. Tutto quanto. Ma non nel modo che pensate voi. Non intendo il genere “le nostre anime erano separate e tu sei la mia altra metà per sempre”. Penso solo che siamo destinati a incontrare determinate persone. Penso che l’universo ce le metta sul cammino.
Persino in un qualche lunedì pomeriggio di luglio. Persino all’ufficio postale.

Avevo già apprezzato Becky Albertalli nel suo “Non so chi sei, ma io sono qui”, conosciuto ai più come “Tuo, Simon”, e avevo amato follemente Adam Silvera con “L’ultima notte della nostra vita”.
Anche questo libro mi è piaciuto. La storia è senza fronzoli, a tratti divertente, molto realistica e con un finale che reputo giusto per il percorso compiuto da Arthur e Ben.
Tuttavia, si sente che Arthur è gestito dalla Albertalli e Ben da Silvera. Per quanto impercettibile, si distingue lo stile, e laddove le parti di Ben scorrevano via come acqua, dissetante e fresca, quelle delle Albertalli avevano meno mordente e ammetto senza imbarazzo di aver trovato le sue parti a tratti un po’ più noiose.
Arthur è un personaggio fin troppo innocente e pieno di fiducia, un tipico ragazzino che vede ancora il mondo con gli occhi pieni di lucine colorate e che trova del buono anche in un serial killer, ma a mio avviso è stato un po’ esasperante in alcuni suoi atteggiamenti, rendendomelo non apprezzabile al cento per cento.
Ben, d’altro canto, mi ha ricordato perché avevo già amato Silvera e insieme al suo migliore amico Dylan (che è un altro personaggio meraviglioso), sono stati in assoluto i miei preferiti.
Una storia di crescita e maturazione di due ragazzi giovanissimi che forse, a conti fatti, hanno atteggiamenti ed esperienze troppo mature per la loro età (riconsegnare uno scatolone pieno di cianfrusaglie a un ex, a diciotto anni, come se si fosse vissuto insieme? Uno stage in un prestigioso studio quando ancora sai a malapena muoverti da solo in metro? A mio avviso sarebbero state scelte più logiche se Ben e Arthur avessero frequentato per lo meno l’università), ma che si fanno benvolere e che ci regalano una storia senza il classico lieto fine, ma che a modo suo lo è. Magari ci sarà un seguito? Lo spero!

4

Pubblicato in: Recensioni, Recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Il Cammino del Sapiente” – Federica Soprani

Federica Soprani

Titolo: Il Cammino del Sapiente
Autore: Federica Soprani
Serie: Cronache di Daederian #1
Genere: Storico, Fantasy
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Il Cammino del Sapiente

SINOSSI

Briden Lanser vive già da sette anni alla Torre dei Sapienti. Il Cammino che ha intrapreso lo soddisfa e lì, nel bel mezzo delle montagne, ha tutto ciò di cui ha bisogno: amici, affetti, lavoro. Il passato che ha cercato di lasciarsi alle spalle torna prepotentemente a reclamarlo quando i suoi genitori lo costringono a tornare a Roccabruna. Lo attende un incarico diplomatico di estrema delicatezza: Re Uther, sovrano di Daederian, ha ripudiato la sorella di Briden, Miriana, e ha cacciato Blane, il suo gemello, afflitto ora da un male tanto oscuro quanto privo di soluzioni.
Nella corte splendida e corrotta di Llyle, Briden scoprirà che il Cammino che la sorte gli ha destinato nasconde più insidie del previsto, e che portarlo a termine e diventare un Sapiente significa abbracciare quelle pulsioni che ha a lungo soffocato, rischiando di smarrire prima di tutto se stesso.
Ma mentre lui si dibatte tra i suoi desideri e le sue paure, nubi di tempesta si affacciano sull’orizzonte di Daederian.
Non solo Briden il Sapiente, ma anche Uther e Maddox il Bastardo, uniti da sempre da un legame apparentemente indissolubile, dovranno presto fare i conti con un nemico ben più grande e terribile delle loro passioni.

Slanif2

Da dove parto per scrivere questa recensione? Onestamente non lo so proprio!
Ho appena concluso la lettura di questo sorprendente romanzo e non ho idea di come esprimere a parole tutte le cose che mi frullano per la testa, rendendo giustizia a una lettura tra le più belle fatte quest’anno.
Perciò, andiamo con le cose semplici. Parto col dire che non ho mai letto la serie “Captive Prince” perché non ho mai amato i romanzi storici, né quelli ricchi di intrighi e centomila personaggi che poi mi si confondono e mi rendono ingarbugliata la lettura. Pertanto, quando ho letto che questa serie ne è una sua degna erede, ero un po’ restia a leggerla senza prima avere tutti i volumi della serie, cosicché da poterla assaporare in maniera continuativa, ma l’altra ragazza che doveva leggere il libro ha avuto un problema e, visto che ho tanto amato il vittoriano “Victorian Solstice” dell’autrice, scritto a quattro mani con Vittoria Corella, mi sono detta che valeva il rischio.
Beh, come nel precedente caso, la scrittura di Federica mi ha irretita e trascinata in un mondo soffuso, fatto di immagini impalpabili e momenti fuggenti, di respiri lenti e gesti riverenti. Con la sua scrittura evocativa è stata in grado anche stavolta di farmi apprezzare alcune tematiche che di solito non mi sono congeniali e che evito come la peste. Non che me le faccia amare e capire il senso, beninteso, ma me le rende sopportabili e godibili nell’insieme del testo, cosa che in molti altri hanno fallito.
Con lentezza, Federica ci presenta il Regno di Daederian e i suoi abitanti del Nord, così come quelli del Sud. Ci fa conoscere gli abitanti della capitale Lliyle e la famiglia Lanser di Roccabruna. Con essa, l’ex Regina Miriana, bandita da Re Uther Aramor con disonore, e con essa il fratello di lei, Blaine, che aveva un rapporto stretto e controverso col Sovrano.
Quindi conosciamo il fratello gemello di Blaine, Briden, la voce narrante (per la maggior parte del testo) di questo romanzo, esiliato nella Torre Dei Sapienti dalla sua famiglia a causa delle pulsioni verso gli uomini che questi considerano deviate, e che il ragazzo stesso fatica a riconoscere come proprie della sua natura.
Briden è felice lassù, immerso nella solitudine e nello studio, con i suoi Fratelli e soprattutto grazie all’amicizia con Fratello Nathan. Ma quando la sua famiglia lo richiama in città, come può esimersi dal farsi avanti, visto che il suo amato gemello sembra così ammalato? Non ha compassione per la sua famiglia, ma Blaine è il suo punto debole, e per questo cede e si presenta di nuovo a Roccabruna sperando di portare sollievo al malessere senza nome del gemello.
Qui scopre l’errore di Miriana e capisce di doversi recare alla Fortezza, dove dimora il Re, per implorare il suo perdono e capire cosa è successo al suo amato fratello per renderlo un guscio vuoto, cancellando l’animo vivace e ciarliero che l’ha sempre caratterizzato.
Nella sua improbabile missione, conosce il secondo personaggio fondamentale di questa storia: Maddox il Bastardo, fratellastro del Re, malvisto a corte ma temuto da tutti proprio perché capace di farsi benvolere dal Re come nessun altro e senza apparente sforzo alcuno.
Maddox è sopra le righe sia per carattere che per aspetto, e nasconde molti segreti e fragilità dietro la sua spavalderia e la sua bocca irriverente. Un uomo con un passato oscuro che ci viene solo accennato e che non vedo l’ora di conoscere in maniera più approfondita.
Maddox è un personaggio affascinante, vicino al Re in modi che potrebbero senza dubbio essere definiti discutibili, e che nasconde qualcosa in sé che ancora non ci è stato svelato. L’unica cosa che conosciamo di lui è la simpatia che sente immediata per quel giovane Lanser così diverso dai suoi fratelli e così chiaramente poco avvezzo alla vita di corte; e che ama Uther Aramor in un modo ambiguo e al contempo chiarissimo.
Uther, che con forza e predisposizione al comando, è il terzo personaggio fondamentale del libro e suo terzo protagonista. Un uomo enigmatico, di cui è difficile capirne gli intenti, con una forte passione dentro che tende a sfogare in molti modi diversi. Un uomo che ama poco la vita di corte, ma che banchetta nell’euforia del comando e che, col suo cuore forte e indomito, è capace di amare in molti modi differenti.
Tre personaggi diversissimi, con tre storie agli antipodi, ma che hanno un filo conduttore comune che ci è accennato e che non vedo l’ora di vedere approfondito, soprattutto a causa del finale aperto che preannuncia un secondo volume ricco di azione, al contrario di questo che pare più riflessivo e studiato per presentarci, come detto, personaggi e ambiente in cui si muovono.
Per concludere: quando arriva il secondo volume? Non vedo l’ora di leggerlo!

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: Recensioni, Recensioni in anteprima, self publishing

Recensione in anteprima “Il Pesci prende all’amo il Toro” – Anyta Sunday

Anyta Sunday (7)

Titolo: Il Pesci prende all’amo il Toro
Autore: Anyta Sunday
Serie: Segni d’amore #4
Genere: Contemporaneo, Scolastico
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Il Pesci prende all’amo il Toro

SINOSSI

È tempo di cercare e trovare, Pesci: continuate a gettare il vostro amo e la preda a cui puntate abboccherà.

Zane ha un piano ben preciso: un Magico Incontro, innamorarsi e vivere per sempre felici e contenti.
Dovrebbe essere piuttosto semplice, se ci si impegna. Gli basterà usare un po’ di creatività e pensare fuori dagli schemi et voilà, sarà sposato con la donna dei suoi sogni.
Sarà perfetto.
A patto che succeda prima che gli scada il visto.
Ma perché è in balia di un turbine di sentimenti, ora che è sotto pressione? Perché il suo piano perfetto si è tramutato in un’enorme confusione di metafore che non riesce più a decifrare?
Per fortuna ha conosciuto un professore d’Inglese che può aiutarlo. E, nonostante il loro primo incontro sia tutt’altro che magico, quest’insegnante senza grilli per la testa è probabilmente la persona realista di cui Zane ha bisogno per tenere i piedi per terra e, alla fin fine, avere l’occasione di trovare l’amore.

Non lanciate l’amo troppo lontano, Pesci. La vostra preda perfetta potrebbe avere già abboccato.

Slanif2

«Sei esattamente ciò di cui un toro spezzato ha bisogno.»

Zane Penn ha ventitré anni e da tre è in giro per il mondo dopo essere partito dalla Nuova Zelanda in cerca di se stesso. Disegna fumetti, ed è davvero talentuoso, ma si è sempre sentito inferiore rispetto agli altri a causa del fatto che non è molto acculturato (infatti ha mollato la scuola prima di finire il liceo). Vorrebbe ideare un fumetto tutto suo, ma non è granché con le parole, quindi come riuscirci?
Oltretutto, ciò che lo preoccupa davvero adesso è un’altra cosa: tra un mese esatto il suo Visto scadrà e sarà rispedito in Nuova Zelanda in men che non si dica, se non trova qualcuno da sposare entro quella data. Ma non qualcuno qualsiasi, no… Lui cerca il Vero Amore, e credendo nell’amore a prima vista. Infatti è certissimo che, a furia di appuntamenti con ragazze conosciute online, riuscirà a trovare Quella Giusta.
Ma, si sa, i piani non vanno mai come vorremmo e non solo gli appuntamenti vanno tutti male, ma le persone da cui si stava appoggiando in quel momento, lo sbattono fuori di casa senza tante cerimonie e lui si ritrova sul marciapiede. Cosa fare se non chiamare suo fratello Jacob sperando almeno nel suo divano? Sembrerebbe un piano perfetto, peccato che Anne, la moglie, stia per mettere al mondo la loro primogenita e al momento sono un po’ occupati… Nonostante questo, è proprio Anne a suggerirgli di telefonare a Becky, lasciandogli il numero.
Zane, rincuorato, manda subito un messaggio a questa Becky e anche se all’inizio lei pare titubante, lo invita a casa sua dove stanno dando una festicciola, esortandolo a trovare un modo per convincerla a farlo dormire nella sua mansarda.
Quando il ragazzo arriva a casa di Becky, pensa che quest’ultima sia la donna di mezza età in piedi vicino al camino, e niente lo prepara alla verità: “Becky” non è l’abbreviazione di “Rebecca”, no… Ma di “Beckett”, lo stupendo uomo che lo sta fissando come se fosse un complicato puzzle da completare.
Beckett Fisher, professore trentenne di letteratura all’università, quando si trova davanti Zane, si rende conto che il ragazzo è tutto quello che non si sarebbe aspettato. Non solo perché è incredibilmente bello e ha l’accento neozelandese più carino del mondo, ma anche perché confonde Tolstoj con “Toy Story” e, nonostante trovi tutto ciò profondamente assurdo, non può fare a meno di rimanerne affascinato.
Qualcosa dentro di lui si accende subito, ma ha chiuso il cuore all’amore da tanto tempo, dopo la terribile delusione subita qualche anno prima. Non può infilarsi di nuovo in una relazione destinata a finire. Zane è troppo giovane, sta per partire, è completamente diverso da lui e, più di ogni altra cosa, per quanto amichevole e affettuoso, in realtà è etero… O no?

«Era scritto nelle stelle.»
«Non credo in questa roba.»
«Non credevi nemmeno nell’amore a prima vista, eppure eccoci qui.»

Ma quanto è carino questo romanzo? Penso uno dei più carini letti quest’anno, davvero!
Zane e Beckett sono diversissimi, eppure adorabili. Si completano in tutto e per tutto e mi è piaciuto tantissimo il modo in cui la loro “bromance” (come ama chiamarla Zane) si sia evoluta in amore, o in “bromore”, come la chiama il Neozelandese.
Si innamorano pian piano ed entrambi dovranno smussare molti angoli delle loro convinzioni radicate sull’amore, capendo che anche la visione dell’altro potrebbe essere giusta, se applicata sulla persona corretta. È sorprendente come si migliorino a vicenda, e davvero il loro rapporto mi è piaciuto tantissimo. Sono così dolci, insieme! Sicuramente la mia coppia preferita dell’intera serie!
Anche se Zane è un inguaribile romantico che crede nell’amore a prima vista, e io la vedo più come Becky, è stato comunque in grado di convincere anche me che ci sono cose che si sentono a istinto e che sono immediate, a prescindere da quanta razionalità tu voglia infilarci in mezzo.
Due personaggi diversissimi, eppure capaci di comprendersi così profondamente e di venirsi incontro per fare in modo che tutte le tessere del puzzle combacino alla perfezione.
Una storia romantica e dolce, con battute sottili e di spirito. Un degno libro di Anyta Sunday che si conferma una bravissima autrice e una grande amante del fuoco lento come me!

4.5


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

Pubblicato in: quixote edizioni, Recensioni

Recensione “Un’anima da proteggere” – Annabella Michaels

Annabella Michaels (3)

Titolo: Un’anima da proteggere
Autore: Annabella Michaels
Serie: Souls of Chicago #3
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,10€
Link all’acquisto: Un’anima da proteggere

SINOSSI

Per Landon Greene essere il manager della Carter’s Creed è più di un semplice lavoro. Significa anche essere presente e tenere suo fratello al sicuro. Quando qualcuno comincia a mandare lettere minatorie a Carter, Landon si sente sopraffatto dal bisogno di proteggerlo. Si sente sollevato quando viene elaborato un nuovo piano di sicurezza, fino a quando non scopre che l’uomo assunto per proteggere suo fratello è lo stesso che Landon ha passato mesi a cercare di dimenticare.
Micah Hamilton si è trasferito di recente a Chicago per avviare la sua agenzia di protezione e stare vicino al suo miglior amico Giovanni. È pronto a lasciarsi alle spalle il suo passato da Navy SEAL e iniziare una nuova vita, ma i suoi piani cambiano quando un amico lo chiama e gli chiede un favore. Micah non può in alcun modo rifiutarsi, anche se dovrà stare accanto all’unico uomo da cui ha giurato di tenersi alla larga.
Riusciranno Landon e Micah a mettere da parte le loro divergenze in tempo per salvare Carter, o il loro orgoglio lo lascerà in balia di un pazzo? Resisteranno alla chimica che li attrae o accetteranno la possibilità di gioire del più grande amore che abbiano mai conosciuto?

Slanif2

Landon Greene, fratello maggiore di Caleb (“Un’anima da sfamare”) e Carter (“La musica dell’anima”), è il manager del gruppo di quest’ultimo e attualmente è preoccupato fortemente per la sorte del suo fratellino, in quanto sono giunte delle lettere all’apparenza innocue ma che lasciano presagire qualcosa di profondamente sbagliato e deviato da parte del mittente.
Per far sì di difendere Carter, Landon fa in modo che venga assunta la miglior guardia personale della zona. Peccato che si tratti di Micah Hamilton, il migliore amico di Giovanni, marito di Caleb e uomo che l’ha affascinato – e respinto – sin dal primo istante.
Tra i due l’attrazione è stata immediata, ma Micah non sembra intenzionato a cedervi e nonostante ci sia stata una situazione piuttosto bollente tra di loro, l’ex Navy SEAL ha messo bene in chiaro che non succederà più niente.
Ma riuscirà a rimanere sulla sua decisione, o alla fine l’attrazione per Landon sarà troppo forte?
Chi è che sta minacciando Carter e di conseguenza il suo ragazzo Ryan, e sta facendo preoccupare tutti?
Avevamo subodorato la storia di questi due sin dai volumi precedenti, e ammetto senza remore che erano quelli che mi intrigavano di più. Landon è abbastanza comune, ma Micah… Il fascino dell’ex militare è senza pari, per me! È stato decisamente il mio personaggio preferito dell’intera serie, con la sua storia travagliata alle spalle e lo stoicismo con cui cerca di vivere la sua vita e di rimettere insieme i pezzi.
Anche Landon, beninteso, è un bel personaggio. Di sicuro l’ho preferito ai suoi due fratelli, ma l’ho trovato meno “di spessore” rispetto al suo co-protagonsita, nonostante non abbia grossi problemi nel difendersi bene.
La trama è interessante, più avvincente dei precedenti e loro due, come detto, sono più stimolanti.
Purtroppo anche in questo caso c’è un po’ troppo di Insta Love, ma è un mio limite e non riesco proprio a farmelo piacere. Se fosse stata una cosa più a “fuoco lento”, secondo me avrebbe rispecchiato di più il background di Micah (che ha difficoltà a fidarsi e ad aprirsi a causa di cose spiacevoli successe nel suo passato, sia nell’Esercito che nella sua infanzia) e di sicuro avrebbe alzato il livello di tensione della storia.
Nell’insieme, come anche gli altri, è un romanzo piacevole e assolutamente godibile, adatto forse alle lettrici più romantiche, piuttosto che a quelle come me che amano storie in cui si arriva all’innamoramento mooolto lentamente.

3.5

Pubblicato in: Recensioni, Recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Punto di partenza” – N. R. Walker

N R Walker

Titolo: Punto di partenza
Autore: N. R. Walker
Serie: Turning Point #3
Genere: Contemporaneo, Sportivo, Suspance
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Punto di partenza

SINOSSI

Dopo aver superato il punto di non ritorno e aver raggiunto alla fine quello di rottura, a Matthew Elliott non rimane altro che ricominciare da capo.

Matthew Elliott è un uomo in via di ripresa. Ha un nuovo lavoro nella palestra della comunità locale, dove insegna tecniche di autodifesa e sensibilizza i ragazzini contro la droga, e aver fatto il poliziotto e il lottatore gli torna utile. Il suo nuovo obiettivo di aiutare i ragazzi di strada gli permette di guarire e, con Kira al suo fianco, sta facendo grandi progressi.
Rueben e Claudia, fratello e sorella, sono due ragazzini di strada terribilmente soli. Riescono ad arrivare al cuore di Matt, che fa tutto ciò che è in suo potere per aiutarli.
Ma quando Ruby e Claude hanno bisogno di qualcosa di più dell’aiuto che ha già dato loro, non si tratta più di lavoro ma di una questione personale.
Il giorno in cui ha conosciuto Kira, la vita di Matt ha cambiato direzione, ma soltanto adesso l’uomo si rende conto che tutto ciò che ha passato serviva per condurlo a questo momento. Non si era mai trattato della fine. La sua vita, il suo scopo, era soltanto all’inizio.

Slanif2

Avevamo lasciato Matt e Kira che avevano appena deciso di sposarsi e li ritroviamo poco dopo che devono dare la notizia ai genitori di Kira, che Matt considera anche un po’ suoi visto tutto l’amore con cui l’hanno accolto sin dall’inizio.
Matt, però, ha ancora tanta strada da fare, nonostante nei sei mesi trascorsi a fare terapia con la sua psicologa, abbia fatto grandissimi passi avanti. Si sente ancora in un certo senso colpevole ed è ancora profondamente rammaricato a causa delle menzogne che ha dovuto dire quando era sotto copertura, ma sta lentamente migliorando.
In più, il lavoro al centro sportivo va alla grande, ma la situazione di Claude e suo fratello Ruby lo preoccupano. Si è legato moltissimo a quella piccola bambina supponente, che sembra avere il cervello più grande della sua età, e quando i due si infilano nei casini, anche se aveva promesso a Kira di rimanerne fuori e non agire più come un poliziotto, Matt non può fare a meno di cercare di salvarli.
Ci riuscirà? E come reagirà Kira a tutto questo, mentre entrambi cercano di organizzare il matrimonio e risolvere i problemi che hanno dovuto affrontare e che ancora, non del tutto, si sono lasciati alle spalle?
Con questo volume, chiudiamo le avventure di Matt e Kira con un sorriso. Nonostante tutte le difficoltà affrontate e che affrontano anche in questo volume, in maniera anche pesante e dolorosa, vediamo come riusciranno a raggiungere il loro lieto fine ed essere felici.
Ammetto che questa non è la mia serie preferita della Walker. Probabilmente è quella che mi ha convinta di meno, soprattutto a causa del comportamento di Matt, che a volte mi ha fatto saltare i nervi, ma nel complesso è comunque una bella trilogia scritta da una mano talentuosa e che apprezzo sempre.
Anche Kira a volte mi è parso troppo remissivo, e in generale amo personaggi più audaci e decisi, ma ho apprezzato che sia sempre così presente per Matt, anche quando lo fa arrabbiare o lo ferisce, dimostrando quanto grande sia il suo amore per lui.
Nell’insieme è, come sempre, una bella storia e non vedo l’ora di leggere altro di questa bravissima autrice!

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: Recensioni, self publishing

Recensione “Il Gemelli si tiene stretto il Capricorno + Il Gemelli gioca con il Capricorno” – Anyta Sunday

 

Titolo: Il Gemelli si tiene stretto il Capricorno + Il Gemelli gioca con il Capricorno
Autore: Anyta Sunday
Serie: Segni d’amore #3 + #3.5
Genere: Contemporaneo, Scolastico
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,99€ + 0,99€
Link all’acquisto: Il Gemelli si tiene stretto il Capricorno + Il Gemelli gioca con il Capricorno

SINOSSI

A volte basta un Capricorno cocciuto… per spingere Wesley Hidaka a flirtare come se non ci fosse un domani.

Wesley adora infastidire il suo supervisore, Lloyd Reynolds. Non può proprio farne a meno. Lloyd è concentrato, determinato, con i piedi ben piantati per terra. Ha una capacità esilarante di seguire le regole.
Ovvio che Wesley voglia fargliene infrangere una… o trecento.
A volte basta un Gemelli ammiccante… per spingere Lloyd a fissare delle regole e riaccompagnare Wesley dritto nella sua stanza.
Non che questo impedisca a Wesley di stuzzicarlo ancora. E ancora. E ancora…
Al diavolo, Lloyd non cederà facilmente. È un uomo di principi. È irremovibile.
È l’amico perfetto quando Wesley ha bisogno d’aiuto. Come con il fratellino che marina la scuola e il suo vecchio preside delle superiori.

A volte basta una bugia piccola piccola… e Wesley si ritrova fidanzato per finta con il suo supervisore, che per lui dovrebbe essere off-limits.
Che dire? Sul momento sembrava una così buona idea…

Slanif2

Sulla carta, il Gemelli Wesley e il Capricorno Lloyd non dovrebbero andare minimamente d’accordo. I due segni, infatti, sono profondamente opposti ed è quasi impossibile che si riesca a trovare un punto comune tra i due.
Ma, si sa, la realtà è spesso più sfaccettata della scienza e dell’astrologia, pertanto Wesley e Lloyd – nonostante sembri che a quest’ultimo la cosa dispiaccia – sono sempre lì a stuzzicarsi e a flirtare e ad andare, in linea di massima, sommariamente d’accordo.
Certo, sono caratterialmente agli antipodi: Wesley è allegro, chiacchierone, un po’ imbranato e parecchio impulsivo; mentre Lloyd è serio, un po’ scorbutico, un vero studioso e, in generale, un tipo tranquillo.
Eppure, non riescono proprio a fare a meno di ronzarsi intorno!
Possibile che Wesley e Lloyd possano sfatare il mito del Gemelli che odia il Capricorno e viceversa e scoprirsi innamorati?

«Continua a irritarti con me. A litigare con me. Sgridami se esagero o se dico qualcosa di stupido. Fa’ tutto ciò che devi. Non voglio essere tagliato fuori dalla tua vita.»
«Nel nostro futuro ci sono ancora centinaia di litigate, Wesley. E, anche quando le avremo finite, continuerò a volerti attorno.»

Quanto mi sono piaciuti questi due!
Forse sono quelli che mi hanno convinta di più, proprio perché così diversi eppure capaci di innamorarsi così dolcemente.
Wesley, poi, è così irriverente e divertente che seguirlo nella sua testa e nei suoi ragionamenti è uno spasso. Vedere tutti i modi che studia per infastidire e far reagire il compassato Lloyd è comico e ci fa provare una discreta simpatia per quest’ultimo, che dimostra una pazienza incredibile!
Davvero una storia frizzante, energica e piena di lento innamoramento, nel degno stile Sunday!
Non potete perdervelo!

4

Pubblicato in: Recensioni, Recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Sogno di Natale” – Keira Andrews

Keira Andrews

Titolo: Sogno di Natale
Autore: Keira Andrews
Genere: Contemporaneo, Festività
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Sogno di Natale

SINOSSI

Per tornare a casa entro Natale, dovranno coprire la distanza che li separa.

Charlie Yates è disperato. È quasi Natale e il suo volo di ritorno dal college ha subito un ritardo. Di giorni. Aveva promesso alla sorellina, Ava, che sarebbe tornato da lei per il suo primo Natale da quando è entrata in remissione dalla leucemia. Adesso si trova bloccato sulla costa opposta e qualcun altro gli ha soffiato l’ultima auto a noleggio. Qualcuno con cui non parla da quattro anni. Qualcuno che gli ha spezzato il cuore.
L’amicizia adolescenziale tra Gavin Bloomberg e Charlie è finita nel giro di una notte dopo una giornata di baci rubati. Separati da anni di risentimento, non vorrebbero stare insieme nella stessa stanza, figurarsi da soli in un’auto. Ma per Ava, Gavin accetta di condividere il suo mezzo di trasporto e di attraversare il Paese in compagnia di Charlie.
Affrontando ostacoli inaspettati durante il viaggio, riusciranno Charlie e Gavin a spianare la strada per un futuro insieme?
Questo romance gay a tematica natalizia di Keira Andrews presenta angst da New Adult, nemici che diventano amanti, prime volte bollenti e, ovviamente, un lieto fine.

Slanif2

Charlie Yates, diciottenne che studia a San Francisco, deve fare di tutto per tornare a casa sua, dall’altra parte del paese, per Natale. E pazienza se dalla sua parte di costa c’è la nebbia e la pioggia più fitte degli ultimi anni e nell’altra stia producendo bufere di neve come non mai. Lui deve tornare a casa. L’ha promesso alla sua sorellina, Ava, e non ha nessuna intenzione di venir meno alla promessa.
Ava, infatti, ha dieci anni meno di lui e nonostante sia solo una bambina, ha dovuto affrontare già tantissime difficoltà a causa della sua malattia, uscendo ed entrando dagli ospedali così spesso che negli ultimi anni non è mai riuscita a festeggiare Natale a casa. Quell’anno, essendo finalmente in via di guarigione, Charlie le ha promesso che avrebbero festeggiato il più bel Natale di sempre ed è disposto a tutto per riuscirci. Anche attraversare il paese in macchina insieme al suo primo amore: Gavin Bloomberg.
I due, infatti, dopo che a entrambi sono stati cancellati i voli, si ritrovano seduti nella stessa macchina, dividendo ore di guida (più di quaranta) e spese, per arrivare a casa prima di Natale. È stato un incontro fortuito, e Charlie si domanda cos’abbia fatto di male per meritarsi una punizione simile, ma far felice la sua sorellina è più importante, quindi ingoia il rospo e sale in macchina. Non importa quanto Gavin gli abbia spezzato il cuore. Non importa quanto lui si sia comportato male con Gavin e la sua ragazza Candance. Sono passati cinque anni e non si sono più parlati da allora, perciò…
Peccato che Charlie non sa una o due cosette, su Gavin, e che pure questi si sente come lui. È pentito, odia nascondere parti di sé e non ne può più di vivere nella menzogna.
Sarà questo viaggio rocambolesco che farà sì che finalmente entrambi siano sinceri l’uno con l’altro e possano entrambi ottenere quello che hanno sempre desiderato? Cosa? Ma è semplice: l’amore.
Questo è l’inizio della storia di Charlie e Gavin, che seppur breve, ci regala un quadro completo della situazione. Certo, da brava amante della Andrews avrei voluto qualche pagina in più, ma nel complesso è comunque un romanzo completo che chiude tutti i punti che apre e che, nella sua semplicità, ci regala un primo amore molto dolce e giovane, nonché piuttosto intrigante sotto l’aspetto erotico.
Charlie e Gavin sono protagonisti giovanissimi, perciò è comprensibile che siano così restii a tirar fuori le cose che sentono, a lasciarsi andare al confronto. Se avessero agito così due trent’enni l’avrei trovato snervante, ma considerando che i due sono a malapena maggiorenni qui in Europa, ho trovato tenero il modo in cui cercando di far capire all’altro le proprie ragioni e cosa sentono, senza però trovare il modo e usare i mezzi giusti per farlo.
Una degna storia Natalizia piena di amore, scene dolci e un pizzico di drammaticità che ha movimentato la scena senza renderla ingarbugliata o pesante.
Adoro i romanzi a tema Natalizio e questa prima lettura di quest’anno è stata decisamente soddisfacente!

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: Recensioni, self publishing

Recensione “Lo Scorpione odia la Vergine + Scorpio loops Virgo” – Anyta Sunday

 

 

Titolo: Lo Scorpione odia la Vergine + Scorpio loops Virgo
Autore: Anyta Sunday
Serie: Segni d’amore #2 + #2.5
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Lo Scorpione odia la Vergine + Scorpio loops Virgo

SINOSSI

Quest’anno si tratta di guarire il cuore, Scorpione.
È tempo di lasciarsi alle spalle gli atteggiamenti negativi e le facciate stoiche e di permettere agli altri di vedere la tua parte più vera e vulnerabile.

Percy Freedman non è in lutto. Assolutamente no, rimangiatelo subito. No, è assolutamente sicuro che vendere la casa della sua zia defunta e lasciare i vicini che conosce da anni sia la cosa più sensata da fare. Quale persona sana di mente terrebbe una casa che odora di tutti gli abbracci che non riceverà mai più?
Nessuno, ecco chi.
Be’, tranne i vicini che vivono nella sua strada senza uscita. Sembrano tutti convinti che qualche mano di pittura e dei mobili nuovi cancelleranno le emozioni negative. Tutti vogliono che rimanga.
Anche la sua vecchia nemesi, Callaghan Glover.
Soprattutto la sua vecchia nemesi, Callaghan Glover.
Attirato in una partita di Sherlock Gnomes, Percy si ritrova a passare con i vicini più tempo di quanto sarebbe considerato salutare. Oltre a destreggiarsi tra nuove e sorprendenti granate verbali di Cal, e la sua amicizia sempre più stretta con Gnomber9, Percy comincia a chiedersi se, dopo tutto l’idea di vendere poteva essere nata davvero dal dolore…

Esatto, Scorpione. Con un po’ di pazienza, il crepacuore potrebbe diventare solo un ricordo…

Slanif2

Dopo la morte dell’amata zia, l’unica che l’ha accolto in casa dopo essere stato cacciato a causa del suoi coming out, Percy Freedman è a pezzi e sta cercando di fare ordine nella sua vita mentre va a vivere nella casa che la donna gli ha lasciato. Tuttavia, non sono solo quelle quattro mura la sua eredità, ma tutto lo strampalato e vivace vicinato di quella strada chiusa che è un insieme di personaggi sopra le righe e assolutamente impiccioni.
Ma, soprattutto, vicinato che ospita la sua nemesi di sempre: Callaghan Glover.
I due ragazzi non sono mai riusciti ad andare pienamente d’accordo, anche se nessuno dei due è mai stato troppo convinto della sua antipatia nei confronti dell’altro. Hanno avuto un primo incontro terribile, e Percy ha giurato odio eterno a Callaghan per questo, ma è vera antipatia o c’è qualcos’altro?
Sarà proprio questo che scopriremo leggendo, tra dinosauri, magliette imbarazzanti e giochi di vicinato al limite della follia.

Cal l’aveva sollevato da terra e preso in braccio. Le farfalle si sparpagliarono in tutte le direzioni. Percy gli gettò le braccia al collo, si premette contro il suo corpo caldo e dichiarò: «Callaghan Glover, tu sei pazzo. Così il tuo mal di schiena diventerà dieci volte peggio.»
«Vorrà dire che dovrai farmi altri dieci massaggi.»

No, non mi sono sbagliata! In questo caso il #2 e il #2.5 sono in un unico file (ecco perché ho mantenuto titolo e cover originali). La novella è inserita come epilogo del libro, quindi la troverete già all’interno del file.
Tra giochi di quartiere a tema Sherlock Gnomes e battute assolutamente irriverenti, questo secondo romanzo è ancor più piacevole del primo, perché Percy e Callaghan sono adorabili sia presi singolarmente che in coppia! I loro battibecchi mi hanno fatta sorridere più di una volta e la tensione che si crea è incredibile, nel tipico fuoco lento della Sunday che io apprezzo sempre tantissimo.
Questi due mi sono piaciuti più di Theo e Jamie, protagonisti de “Il Leone ama l’Ariete”, e non vedevo l’ora di leggerne di più!
Una coppia giovane, simpatica, irriverente e assolutamente adorabile. Non potete perdervelo!

4