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Recensione in anteprima “Al suo fianco” – Mary Durante

Titolo: Al suo fianco
Autore: Mary Durante
Serie: Fallen Alphas #2
Genere: Omegaverse
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Al suo fianco

SINOSSI

Cosa resta a un guerriero quando viene messo in catene e gli viene tolta la capacità di lottare?

Dopo otto anni di schiavitù, Jeff non è sicuro di saperlo.
Comprato da un misterioso Omega che sembra detestare l’umanità intera, la sua unica speranza è trovare un padrone più interessato al proprio piacere che al suo dolore. Dell’orgoglioso Alpha conosciuto come il Lupo, ormai, non restano nemmeno i ricordi.
A trentadue anni, Marcus ha rinunciato da tempo a qualunque legame.
Gli bastano la compagnia dei libri, il pianoforte e il suo lavoro. Quando viene obbligato a comprare uno schiavo per superare il calore, tuttavia, quell’equilibrio conquistato a caro prezzo va in frantumi.
Costretto a condividere la casa con uno sconosciuto, tra sensi di colpa, attrazione non voluta e segreti, si ritrova ad affrontare un passato che si era lasciato alle spalle e a riportare alla luce debolezze che non dovrebbe concedersi.
Non gli resta che stringere i denti e aspettare che il calore finisca, per poi tornare all’amata solitudine.
Un mese, due al massimo, e quell’Alpha con lo sguardo sconfitto e il corpo segnato da cicatrici sparirà per sempre dalla sua vita. Ma è ciò che lui vuole davvero?

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Dopo aver letto “Nelle sue mani“, avevo qualche dubbio riguardo la coppia Marcus/Jeff. Non ero riuscita ad inquadrarli abbastanza da capire a cosa mi avrebbero portato, soprattutto Jeff. Marcus era apparso di più e la sua personalità era evidente, anche se messa in ombra da Jaden. La storia di Jaden e di Zeke era però totalmente diversa: molto più estrema, istintiva e importante. In questo caso, nonostante Marcus sia una figura in vista nella società, non si nota per nulla il peso che invece era sempre presente nel volume precedente. Sicuramente questo è dovuto all’influenza di Jeff e di tutto quello che ha dovuto subire negli otto anni di prigionia.
Ritroviamo meno azione, meno impulsività, ma molta più dolcezza e complicità. Una storia che messa a confronto sarebbe impossibile paragonare all’altra, ma che ne richiama alcuni tratti, primo fra tutti la reticenza dell’Omega a concedersi liberamente all’Alpha.
La scrittura di Mary Durante mi è sempre piaciuta: descrittiva, pulita e sempre ben dosata. La sofferenza di Jeff è ormai parte del suo passato, ma viene ricordata in più riprese, portando il lettore ad apprezzare sempre di più il personaggio. Avendo conosciuto prima Zeke, con un carattere così forte e determinato, Jeff quasi scompare, ma non per sempre. La sua personalità fa molta fatica a mostrarsi, ma piano piano conquista noi e il suo Omega sempre di più.

“Che avesse agito in modo adeguato o avesse commesso un grave errore, ormai non avrebbe più potuto cambiare la sua situazione. Aveva compiuto la propria scelta, e dietro all’angoscia per una simile responsabilità si stagliava anche la strana, compiaciuta sorpresa di aver recuperato un briciolo di potere, di controllo sulla sua vita, seppur temporaneo.”

Sono curiosissima di vedere finalmente una scena in cui i tre sono insieme, come ai vecchi tempi, ma legati e amati allo stesso modo dalle loro metà. L’autrice me ne ha dato un assaggio e mi ha convinto ancora di più che forse non ci sarà mai un mio favorito.
Se di solito preferisco le personalità degli Alpha, in questo volume mi sono piaciuti molto entrambi. Sono spontanei, veri, quasi troppo a volte. Una spontaneità che in casi come questi accentua ancor di più la sofferenza, mostra quanto Marcus abbia sofferto per Grant e quanto Jeff sia rimasto segnato dai suoi padroni crudeli.
Mi è sembrato quasi surreale come siano riusciti a conoscersi e amarsi in una situazione così difficile. Mi hanno dato speranza.
Ho visto un equilibrio che nel precedente non percepivo, un qualcosa in più… mi è sembrato completo sotto ogni punto di vista.
È sicuramente una delle storie più belle di Mary che ho letto finora. Merita di essere letta, soprattutto da chi li aveva già conosciuti nel primo volume. Se però non sapete ancora chi siano Jaden e Zeke, leggete comunque la storia di Marcus e Jeff e lo scoprirete.

5

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Oltre gli echi del dolore” – Mary Durante

Titolo: Oltre gli echi del dolore
Autore: Mary Durante
Serie: Shadows #4
Genere: Gap Generazionale, Erotico, BDSM, Distopico
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Oltre gli echi del dolore

SINOSSI

«Sai cosa ti aspetta, vero?» gli chiese, entrando in camera e chiudendo la porta dietro di sé con un calcio.
Vide come il suo sguardo si puntava sulla cintura e poi non la abbandonava più, l’attenzione concentrata in ciò che aveva tra le mani come se non esistesse nient’altro.
«Mi farai male,» gli rispose, la voce senza alcun tremito.
«Te ne farò, Aiden. E sai perché?»
«Perché ti piace.»

Si sono incontrati, si sono combattuti e, per la prima volta, hanno trovato qualcuno contro cui non sono riusciti a vincere.
Morgan ha cercato di spezzarlo, e invece si è legato a lui.
Aiden ha cercato di farne uno strumento, e alla fine ha dovuto ammettere di volerlo al proprio fianco.
Poco a poco hanno costruito qualcosa, arrivando a trovare un equilibrio. Forse hanno perfino imparato a essere felici.
Ma quando Aiden si ritrova ad affrontare un inaspettato desiderio sorto dalla parte più cupa della sua persona, e vecchi segreti vengono rivelati, Morgan potrebbe risultare l’unico capace di tenere assieme il suo mondo o colui che lo farà a pezzi.

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Era entrato nell’esercito sapendo come fare del male ai suoi simili. Ne era uscito sapendo come uccidere.

Questa lettura è stata sin dall’inizio un’altalena di emozioni. Aspettavo da tempo che Adi e Morgan riuscissero finalmente a mostrare quanto potevano essere perfetti insieme e, nonostante in alcuni momenti non sono stata convinta del tutto dalle scene descritte, l’autrice è riuscita a lasciarmi con il fiato sospeso fino alla fine. Mi ha mostrato quanto due personaggi che già conoscevo potevano ancora dare.
Non so quale dei due sia stato più difficile da caratterizzare (perché, diciamocelo, dubito che anche solo uno di loro sia stato facile da gestire), ma l’autrice ha fatto davvero un ottimo lavoro. Se da un lato l’orgoglio di Adi lo ha portato in situazioni spiacevoli, in questa lettura scopriamo quanto l’ostinazione di Morgan possa essere ancor peggiore.

La vita era una grande stronzata. La felicità, l’amore, la soddisfazione di aver ottenuto dei risultati erano solo le illusioni con cui la gente si ingannava per non ammettere l’inutilità di ogni propria azione.

Se l’inizio e la fine sono stati una riconferma di quanto mi fossero piaciuti in “Sulle orme dei poeti”, la parte centrale non mi ha convinta del tutto. Non parlo dell’intero sviluppo del romanzo, ma di alcune scene, seppur belle ed eccitanti, che però mi hanno portata ad interrompere la lettura.
Le descrizioni sono come sempre ben scritte e le scene di sesso sono magnifiche, ma in questo caso mi è sembrato come se la tendenza di Morgan a infliggere dolore sia stata usata più come scusa che come motivazione vera e propria. Pur restando che ho amato quelle scene, speravo che i due mi mostrassero il “di più” tanto atteso proprio in quei momenti. Li ho sentiti lontani, quasi troppo legati ad un aspetto erotico che è stato capace di metterli in luce, ma anche in ombra.
Sapevo che Adi e Morgan avrebbero potuto dare molto e ne ho avuto la conferma quando poi l’autrice ha stravolto completamente la storia e mi ha dato quello che davvero stavo cercando: personaggi determinati, completi.
Ho anche rivalutato in parte la relazione tra Matt e Lucifer. Leggere di loro da un punto di vista esterno mi ha aiutata non poco a comprendere quanto la loro relazione sia speciale, forse anche più di quella di Adi e Morgan, soprattutto agli occhi della società. Malgrado io abbia amato entrambi i personaggi, nella loro relazione mi sembrava sempre ci fosse un qualcosa di incompleto. Ora invece non lo è affatto. Vedere questi due personaggi così particolari essere ammirati da Morgan, e in parte dallo stesso Adi, fa capire quanto potrebbero dare se riuscissero ad unirsi. Dopo aver stalkerato l’autrice mi sono fatta un’idea, anche se piuttosto vaga, di cosa potrebbe mostrarci nel quinto volume e sono convinta che ne vedremo delle belle!

4
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Recensione in anteprima “Solo un gioco” – Mary Durante & V. B. Morgan

Mary Durante & V B Morgan (1)

Titolo: Solo un gioco
Autore: Mary Durante & V. B. Morgan
Serie:  The Gambling Series #1
Genere: Contemporaneo, BDSM, Gap Generazionale
Casa Editrice: Self Publishing
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Solo un gioco

SINOSSI

Eddie Drake. Quarantun anni. Un poliziotto dalla dubbia morale che si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Adrian Stein. Vent’anni. Figlio viziato di un milionario troppo protettivo, che ottiene il primo assaggio di libertà in un Paese straniero e ha tutte le intenzioni di goderselo appieno, a costo di prendere decisioni discutibili.
Quando il destino fa incrociare le loro strade, nessuno dei due immagina le ripercussioni che avrà quell’incontro inaspettato, né l’evoluzione di quella che doveva rimanere la parentesi di una notte.
Una suite d’hotel. Un mazzo di carte da poker. Un lavoro non esattamente convenzionale.
Cosa sei pronto a rischiare per seguire i tuoi desideri?

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Confesso di essere stata un pochino delusa dalla lettura di questo libro; molto probabilmente andrò contro corrente, avendo avuto dei dubbi sia sulla trama che sulla caratterizzazione dei personaggi.
Il libro era presentato come un esperimento a quattro mani della Durante in coppia con una nuova autrice che non conoscevo, V.B. Morgan.
Pensavo che sarei andata a leggere un libro contemporaneo, leggero e senza pretese, come le autrici avevano presentato, invece mi sono ritrovata per le mani un contemporaneo sì, ma a sfondo leggermente BDSM e con una discreta differenza di età tra i protagonisti.
Sinceramente faccio fatica a mettere questo libro in un genere preciso, perché appunto è un insieme di tutte queste tre sotto trame.
Personalmente amo molto tutte queste sottotrame del romance, quindi non ho avuto grossi problemi nella lettura, ma ho trovato il libro un po’ frettoloso.
Vero che è il primo della serie, io di solito carburo a distanza, ma al momento mi ha lasciato con un po’ di amaro in bocca.
Quello che conosciamo dei protagonisti è davvero poco per riuscire ad entrare in empatia con loro, almeno per i miei gusti.
Eddie è un poliziotto testa calda che ha appena passato i quaranta: muscoloso, autoritario, oscuro e refrattario all’autorità.
È stato messo a pattugliare il traffico a causa di un provvedimento disciplinare, ed è proprio durante una serata sulla strada che nella sua vita entra il giovane Adrian.
Adrian è il rampollo di una ricca famiglia di industriali tedeschi in vacanza/lavoro negli USA; mentre sta sfrecciando con la sua Porsche, di un colore molto particolare, entra in contatto con Eddie, e per non farsi fare una multa, cede al fascino tenebroso e proposta indecente di Eddie…
Eddie adotta un comportamento al limite del licenziamento e non ha idea di cosa il destino ha in serbo per lui! Oltre ad aver rischiato la carriera per l’ennesima volta, il destino lo fa finire alle “dipendenze” del ricco ragazzino viziato, almeno lui così lo vede:

«Quel ragazzino mi ha trascinato per tutta la giornata a fare shopping, comandandomi a bacchetta.»

Purtroppo per lui non può sottrarsi a fargli da guardia del corpo, sarebbe la sua fine visto che il ragazzino potrebbe denunciarlo in due secondi netti, se raccontasse del loro primo incontro. Così il burbero Eddie, retrocesso a semplice agente ha l’onore di servire il ragazzo, anche perché in qualcosa è bravo, secondo il suo capo:

«Allora ho scelto un agente più sopra le righe, che, pur essendo incapace di qualsiasi tipo di disciplina, almeno se la sa cavare in ogni situazione.»

Insomma, il povero Eddie Drake è passato dalla padella alla brace!
Una brace con gli occhi azzurri come il ghiaccio, i capelli biondi e un fisico androgino, con una predilezione per i pompini e una grossa curiosità per il BDSM da mettere in atto con un “volontario”:

“Ti piace vedermi così. Ti piace e mi desideri, e per questo sei un po’ mio… l’agente si limitò a sfiorargli il labbro inferiore con il polpastrello, facendo risuonare un respiro più rapido del normale.”

Davvero si capisce poco dei gusti particolari di entrambi i personaggi; non sappiamo nulla del passato di Eddie e nemmeno il perché della continua fuga di Adrian dal padre.
Forse questi tasselli verranno spiegati nel secondo volume, perché davvero sono curiosa di capire come andrà a finire dai due.
Questo libro è solo un antipasto, con un paio di scene bollenti, ma secondo me in Eddie c’è molto di più della spavalderia e brutto carattere. Chissà se il bel biondino saprà farlo capitolare e accalappiare!
Come sempre nel genere BDSM, chi comanda non è il dominatore, ma il sottomesso…

3.5


La copia ARC è stata fornita dalle Autrici

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Recensione in anteprima “Nelle sue mani” – Mary Durante

Mary Durante (1)

Titolo: Nelle sue mani
Autore: Mary Durante
Serie: Fallen Alphas #1
Genere: Omegaverse
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Nelle sue mani

SINOSSI

Gli Omega devono mostrarsi docili, ansiosi di servire gli Alpha come lui.
È ciò che Zeke si ripete anche quando lo spogliano dei diritti e della libertà, gli mettono un collare e lo cedono come fosse un oggetto a un uomo con un freddo sorriso e la sfida negli occhi.
Da fiero guerriero, si ritrova costretto a piegarsi e a obbedire, diventando un sicario al soldo dell’Omega che lo possiede, in un mondo dove gli Alpha sono gli emarginati.
Dopo quasi un anno di prigionia, Zeke è pronto a tutto pur di ritrovare la libertà, per avere la rivalsa su una società tanto sbagliata e su quel padrone da cui sta cominciando a diventare ossessionato.
Per Jaden, gli Alpha sono animali, ma anche una bestia feroce può avere un’utilità, se guidata da una mano severa. Una volta informato della cattura di Zeke Nox, riconosce subito in lui il Segugio, uno dei più pericolosi nemici del suo popolo.
Dovrebbe ucciderlo, ma la possibilità di avere un guerriero simile ai propri ordini è troppo allettante per rifiutarla. Quando sceglie di tenerlo per sé, è convinto di riuscire a domarlo, così da renderlo la perfetta pedina per i propri scopi.
Ma l’Alpha sa fingere, è pronto a chinare la testa, se costretto, aspettando il momento giusto per riprendere la propria lotta. E forse, questa volta, Jaden ha trovato un avversario su cui non sarà in grado di prevalere.

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Ho avuto il piacere di leggere “Nelle sue mani” di Mary Durante e anche questa volta l’autrice ha dato il meglio di sé. So che in molti lo state aspettando e io, come molti di voi, aspettavo questa uscita con ansia. Sapere che avrei avuto la possibilità di leggerlo in anteprima mi ha resa estremamente felice.
È una storia impegnativa, che richiede molta attenzione da parte del lettore, specialmente se si vogliono comprendere a fondo le personalità di Zeke e Jaden. Nonostante io abbia letto tutte le pubblicazioni di questa autrice, trovo che questi due personaggi siano quelli finora rappresentati nel miglior modo possibile. Solitamente, al termine della lettura, c’è sempre un protagonista che mi ha commossa o toccata di più rispetto ad un altro. Stavolta non è accaduto, entrambi sono riusciti nel loro intento e non c’è stato alcun bisogno di scegliere.
Entrambi mi hanno inizialmente fatta infuriare, influenzati dalla loro condizione e non in grado di vedere le cose com’erano realmente. Ma trovo che la caratteristica migliore dell’intera storia sia proprio il realismo. L’attenzione con cui Mary Durante ha sempre rappresentato le loro azioni e i loro pensieri senza mai uscire dal personaggio, è sorprendente. Li ha delineati con cura, permettendomi di entrare in sintonia con loro sin da subito.

“Perché non mi accetti?”
“Non posso.”
“Perché?”
“Perché cancellerei tutto ciò che sono.”

Non troverete dinanzi a voi una storia leggera, men che meno semplice da interiorizzare. Zeke Nox e Jaden Price hanno due personalità complicate, a volte persino problematiche. Il passato ha segnato entrambi, tanto da spingerli ad agire per puro idealismo o come unici giudici della propria vita.
Jaden è tra i due quello che è stato più influenzato dalla società, fin quasi ad esserne schiavo, seppur sia una delle autorità più influenti e libero di agire come meglio crede. È fragile e al tempo stesso uno dei protagonisti più forti di cui io abbia mai letto. Indomabile e determinato fino all’ultimo. Zeke, a differenza dell’Omega, rappresenta alla perfezione quella che è l’immagine dell’Alpha sicuro di sé e aggressivo, che lascia libero sfogo alle proprie pulsioni. Forse a volte in un modo molto simile ad un animale, come gli Omega amano definirli, ma nonostante questo riesce a mostrare un lato del suo carattere quasi docile e delicato. Qualcosa che sicuramente avrà bisogno di molto tempo per essere naturale e duraturo, ma che mette le basi sin da quando percepisce per la prima volta l’odore di Jaden.

Jaden era un figlio di puttana e il suo aguzzino, uno degli uomini che più di tutti si erano guadagnati il suo odio, ma in profondità dentro di sé sentiva che quello era il suo Omega.

L’epilogo mi ha inizialmente confusa. Non tanto per la storia, che non ha la minima sbavatura, quanto per la scelta di cambiare narrazione, passando alla prima persona. Mi sono così focalizzata sugli avvenimenti e sui personaggi, senza mai staccare gli occhi, che mi sono ritrovata a dovermi fermare e ricominciare, per paura di essermi persa qualcosa. Gli ultimi eventi sono raccontati molto più velocemente, tanto da avermi fatto sperare in una descrizione più completa, ma essendo solo il primo della serie, sono certa che l’autrice riuscirà nei prossimi volumi a raccontarci come sono andate le cose, togliendoci ogni dubbi e continuando a tenerci con il fiato sospeso. Anche perché, considerando la lunghezza di questo singolo volume, raccontare tutti gli avvenimenti sarebbe stato pressoché impossibile.
Sono rimasta molto sorpresa dai colpi di scena finali. Ero convinta di essere riuscita a delineare nella mia mente la piega che avrebbero preso gli eventi, invece mi sono ritrovata davanti avvenimenti che mai mi sarei aspettata e che hanno reso i personaggi ancora più veri ai miei occhi.

“Malgrado tutta la merda con cui sei stato cresciuto, volevi vivere, almeno un po’.”

Un inizio intrigante e assolutamente da non perdere. Aspetto il prossimo volume e non vedo l’ora di leggere la storia della prossima coppia: ho iniziato a tifare per loro sin dalla prima apparizione!

4.5


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione “Scambio culturale – Una Stella per Dallas” di Mary Durante e Sarah Bernardinello

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Titolo:Scambio culturale – Una Stella per Dallas
Autore: Mary Durante & Sarah Bernardinello
Genere: Contemporaneo, Fantascienza, Festività
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: Scambio culturale – Una Stella per Dallas

SINOSSI

SCAMBIO CULTURALE: Mentre il Natale si avvicina, Leo si prepara a qualche giorno della tanto sospirata pace da trascorrere in totale solitudine, fatta eccezione per il terrorizzante cenone della vigilia, in compagnia di una nonna con aspirazione da bisnipotini e dell’arcigna zia Nel. Ciò che non si aspetta è vedersi affibbiato uno studente alieno, frutto di una scellerata decisione passata di offrirsi volontario per uno scambio culturale.
Con il dubbio aiuto di SiriO, il gestore della posta ad alta efficienza che si è insediato nella sua vita, si ritrova costretto a ospitare Koren, un ragazzo diciannovenne proveniente dal lontano pianeta di Alderan, ex colonia terrestre.
Il problema peggiore? Oltre a essere un molestatore di piante, a dedicarsi ad annusate a tradimento e a non avere la minima comprensione del concetto di privacy, Koren è l’essere di sesso maschile più sexy su cui Leo abbia mai posato gli occhi.

UNA STELLA PER DALLAS: Dallas Norton è stato cacciato di casa dopo essersi dichiarato, in una sera d’inverno in prossimità del Natale. Dopo due anni e parecchi lavori dopo, alcuni dei quali non troppo esemplari, si fa lasciare a Cascade, una cittadina dell’Idaho, dall’uomo che gli ha dato un passaggio a bordo del suo camion. Una cittadina che non ha niente di speciale, a parte la promessa di un lavoro. E la presenza dello sceriffo Cullen Stewart. Un uomo che all’inizio sembra diffidente e pieno di pregiudizi.
Cullen Stewart è un uomo solo, per scelta e per necessità. Non gli va di far sapere in giro che la sua sessualità è molto più complessa di quanto appaia. Si accontenta che lo sappiano pochi amici e di lavorare per la sua città al meglio delle possibilità, prendendosi solo ogni tanto un momento per sé.
Quando Cullen incontra Dallas, però, sente che qualcosa sta per cambiare. Il ragazzo è disilluso, triste, precocemente cinico e ha bisogno di qualcuno che lo accetti e lo ami per quello che è. Ci vorrà tutta la sua pazienza e l’amore che Cullen scopre di provare per lui per far amare di nuovo Dallas e fargli apprezzare la speranza che il Natale porta con sé.

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Oggi vi parlo di due storie natalizie pubblicate dalla Quixote Edizione. “Scambio culturale” di Mary Durante e “Una Stella per Dallas” di Sarah Bernardinello. Entrambi i racconti mi hanno colpita molto, in modi totalmente diversi.
Pensavo di conoscere tutte le storie pubblicate da Mary Durante e mi sono stupita di essermene persa una. Non conoscevo Leo e Koren e mai mi sarei aspettata una storia di questo tipo. Divertente, originale e del tutto fuori di testa. Ho scoperto un nuovo lato di questa autrice e l’ho apprezzato molto. Il mondo da lei creato, anni avanti a noi, mi ha fatta sorridere in più di un’occasione. Non solo incontriamo Leo, abitante della Terra e protagonista solitario e asociale, ma anche un alieno, che ci sorprende con il suo carattere dolce e curioso. Il mondo creato da Mary Durante è quanto di più bizzarro io abbia mai letto, perfetto se si vuole leggere qualcosa di divertente in totale relax durante il periodo natalizio.

Leo aveva imparato a sopportare la solitudine. Aveva imparato ad apprezzarla, a dire il vero, e questo intruso così rumoroso, sorridente e troppo solare stava già mettendo alla prova il suo livello di sopportazione.

Al contrario di Mary, non avevo mai letto prima una storia di Sarah Bernardinello. Ho sempre voluto conoscere la sua penna, ma non ne ho mai avuto l’occasione. Quindi, quando ho letto che tra i due racconti uno apparteneva a lei, quale momento migliore per scoprire una nuova autrice? La sua storia si discosta molto dalla precedente, rivelando tratti più seri e temi sicuramente più forti. Malgrado questo, però, l’aria natalizia aleggia intorno ai due protagonisti, Cullen e Dallas. L’intera storia, come potete dedurre dal titolo, è incentrata su Dallas, ragazzo difficile e solo. Cullen, sceriffo della città, lo guida nella riscoperta di se stesso, con l’aiuto di Marge ed una puledrina appena nata. Mi è piaciuto molto lo stile dell’autrice e la sua capacità di rende semplice e lineare una storia che in altri casi sarebbe potuta risultare gravosa.

Voleva che si fidasse di lui, che sapesse che poteva contare sul suo appoggio. Avrebbe voluto dirgli che se si fosse fermato per un tempo indefinito, la cosa gli avrebbe fatto solo piacere.

Non sono racconti molto lunghi, eppure entrambe le autrici mi hanno dimostrato di saper raccontare la loro storia in modo completo e articolato. Sono rimasta molto soddisfatta di entrambe e sono curiosa di leggere ancora qualcosa di Sarah Bernardinello, le premesse sono davvero ottime.

4

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Recensione “Come un marchio sulla pelle”

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Titolo: Come un marchio sulla pelle
Autore: Mary Durante
Serie: Shadows #2
Genere: Gap Generazionale, Erotico, BDSM, Distopico
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Come un marchio sulla pelle

SINOSSI

«Non si era detto un anello?» aveva commentato Lucifer.
E lui aveva accennato un ghigno, ignorando il cuore che batteva troppo rapido nel suo petto orfano di chip.
«Sai che non sono un fan delle scelte convenzionali.»
Lucifer aveva sollevato la catenina, osservando il ciondolo alla luce del tramonto e delineandone i contorni con un polpastrello, un tocco leggero mentre occhi troppo seri tardavano a tornare a dedicargli attenzione e una risposta.
Quando aveva riportato gli occhi su di lui, però, non aveva risposto a parole. Invece gli aveva sorriso, la prima volta che lo aveva fatto senza minaccia, divertimento o ironia, una piega delle labbra un po’ incerta, come se non fosse stato abituato a mostrarla e non fosse davvero sicuro di averla realizzata nel modo giusto.
Gli aveva sorriso e lo aveva guardato come se fosse qualcosa di prezioso, lui, più ancora del chip che pendeva da quel grezzo esempio di collana simile alle piastrine di riconoscimento dei soldati. E Matt si era reso conto davvero di essere innamorato.
Fidanzato felicemente e alle prese con i preparativi più o meno ostici del proprio matrimonio, Matt quasi non riesce credere di aver davvero raggiunto un lieto fine. Eppure Roderick è morto, Anderson è stato incastrato e lui vive con il Dom dei suoi sogni, che si è perfettamente calato nella sua nuova identità. Ma una vita da criminale non è così facile da lasciarsi alle spalle e gli strascichi del passato di sangue di Lucifer forse risultano troppo pericolosi per chi ha già un importante segreto da mantenere.
Impegnato ad affrontare un radicale cambiamento nella sua vita e posto di fronte a un bivio, Matt si renderà conto che avere qualcuno di prezioso significa solo avere di più da perdere.

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Vi ho già parlato di “Come ombre nella notte”, il primo volume della serie “Shadows”, presentandovi Matt e Lucifer, due personaggi davvero inusuali e intriganti. Oggi vi parlo di “Come un marchio sulla pelle”, in cui Mary Durante ci presenta il continuo della relazione tra i due.

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Anya Cronos
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Li abbiamo lasciati in un momento ideale. Felicemente fidanzati e in attesa del matrimonio, Matt e Lucifer non sembrano più solamente il geniale informatico e l’assassino da tutti temuto. Ora che Roderick è morto possono finalmente vivere le loro vite insieme e mostrare aspetti delle loro personalità ancora sconosciuti oppure offuscati dai primi eventi.
La nuova credibile identità di Lucifer conferma ancor di più il genio di Matt, creando un’immagine più seria del suo personaggio. Mentre l’assassino acquisisce un’immagine completamente diversa da quella che conosciamo, molto più dolce e socievole, anche se in alcuni momenti vediamo ancora la sua indole.
Specialmente in un momento in particolare. Se penso al titolo del volume non posso far altro che pensare a quella scena. Erotica, dolce e di una profondità incredibile. Non vi svelo di quale momento sto parlando perché merita sicuramente la vostra completa attenzione, fidatevi di me.

“Ti ho sempre detto che sei mio, Matt,” mormorò, accarezzandogli i capelli sudati. “Ma la cosa funziona in entrambi i sensi.”

Se nel primo volume avevo apprezzato entrambi, con una piccola preferenza per l’eccitante assassino, in questo secondo volume non posso che confermare nuovamente le mie preferenze. Matt rimane una delle personalità più divertenti e geniali di cui io abbia mai letto, ma Lucifer mantiene quell’aura di mistero così intrigante anche ora che lo conosciamo meglio. Non pensavo l’autrice riuscisse a mantenere il suo personaggio su questa linea. Soprattutto perché, a differenza del primo, è stata in grado di bilanciare in modo più equilibrato la presenza di entrambi. Vedere per la prima volta le dimostrazioni di affetto di Lucifer senza secondi fini o possibili fraintendimenti rende il suo personaggio ancor più piacevole.
A differenza del primo volume però, c’è sicuramente meno suspence, la storia è incentrata su entrambi i protagonisti per la gran parte del tempo. I colpi di scena che caratterizzavano il libro precedente sono meno numerosi in questo. È una storia molto più romantica, dolce. Non che questo sia un male, chiaro, ma crea un contrasto notevole con i loro primi approcci.

“Ti guarda come se temesse di vederti sparire sotto ai suoi occhi, come se temesse di non meritarti.”

Lucifer e Matt sono due personaggi che hanno davvero poco in comune, eppure riescono a creare un intero perfettamente equilibrato. Ammiro moltissimo questa capacità dell’autrice, riesce a rendere qualsiasi evento o descrizione sempre unica. Il suo stile, poi, cattura il lettore sin da subito e non lo lascia andare fino a quando non ha raggiunto l’ultima pagina.
Se avete già conosciuto Lucifer e Matt e non avete ancora letto “Come un marchio sulla pelle”, cosa aspettate ad acquistare questo secondo volume?

4.5

Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Come un brivido nel buio” – Mary Durante

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Titolo: Come un brivido nel buio
Autore: Mary Durante
Serie: Shadows #1.5
Genere: Gap Generazionale, Erotico, BDSM, Distopico
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: Gratuito sul sito della Casa Editrice
Link all’acquisto: Come un brivido nel buio

SINOSSI

Non puoi avere un sub quando sei un assassino in fuga, braccato dai criminali della gang con cui sei cresciuto. Soprattutto, non puoi avere come sub l’uomo che ha cominciato a invadere la tua mente con una costanza fastidiosa, diventando il centro indissolubile dei tuoi pensieri e l’unica persona che per te abbia una qualche rilevanza. Lucifer lo sa bene, continuare a cercare Matt avrà come conseguenza quella di mettere in pericolo entrambi. Per proteggere lui e se stesso, non ha scelta: deve dimenticarsi di averlo conosciuto, distruggendo sul nascere la sorprendente intimità che si è creata tra loro fin dai primi incontri.
È quello che si sta ripetendo anche ora, appeso a ottantanove piani d’altezza, in procinto di fare effrazione nell’appartamento del suo amante per sorprenderlo con una visita inaspettata, per appropriarsi del suo corpo con le dita e con le labbra, come se davvero lo possedesse, e per rubare alla notte qualche altra ora d’illusione.

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Come un brivido nel buio” è un piccolo racconto della serie “Shadows” di Mary Durante, edito Quixote Edizione. Oltre ad essere gratuito sul sito della casa editrice, la particolarità di questo extra è sicuramente la presenza di Lucifer. Per la prima volta vediamo la storia dal suo punto di vista.
Ho amato con tutta me stessa la scelta dell’autrice di donarci questa “chicca”. Il primo volume mi è piaciuto molto, ma la saltuaria presenza di Lucifer mi aveva portata ad assegnare alla storia un voto molto buono, ma non eccellente. Ho un debole per il nostro misterioso assassino e vedere per la prima volta gli eventi con i suoi occhi, mi ha totalmente stregata. Soprattutto perché l’autrice descrive una scena su cui ha posto l’attenzione nel precedente volume, ma che non è mai stata menzionata, non essendo Matt il vero protagonista.
Anche se composto da poche pagine, è sicuramente un assaggio di cosa Mary Durante ha in serbo per noi. Ne consiglio la lettura successivamente a “Come ombre nella notte”, per poter comprendere meglio il legame che unisce Matt e Lucifer.

5

Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Come ombre nella notte” – Mary Durante

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Titolo: Come ombre nella notte
Autore: Mary Durante
Serie: Shadows #1
Genere: Gap Generazionale, Erotico, BDSM, Distopico
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,79€
Link all’acquisto: Come ombre nella notte

SINOSSI

In un mondo dove il BDSM fa parte della vita di tutti i giorni e le identità di Dom, sub e switch sono un insieme di istinti, che caratterizzano ogni persona fin dalla nascita, Matt Steels è l’invidiato presidente di una delle società più ricche e potenti d’America. Uomo geniale e avvolto dal mistero, trascorre le sue giornate tra feste in cui passa da un sub all’altro, sempre nascosto dietro ai suoi caratteristici occhiali da sole, e lunghe ore chiuso nel suo appartamento in perfetta solitudine, schiacciato da un segreto che lo costringe a una vita vuota.
Lucifer è un assassino appartenente a una delle gang più pericolose di New York. Di lui si conoscono solo il suo alias e la pericolosa efficienza con cui riesce a far sparire i suoi bersagli; ciò che nessuno sa è che si tratta di un uomo in fuga, tormentato da un passato di sangue e violenza, desideroso solo di lasciarsi ogni cosa alle spalle.
Il suo futuro è una speranza sempre più tenue, che non è certo di poter concretizzare.
Il futuro di Matt, anche se meno incerto, sembra destinato a dipanarsi nella prevedibilità di una routine ormai collaudata e priva di grosse emozioni. O, almeno, è ciò che crede fino a quando l’incontro con quell’assassino dal sorriso beffardo e le movenze di una pantera non gli stravolgerà la vita e non porterà alla luce il segreto che lui aveva cercato di dimenticare.

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Come ombre nella notte” è il primo volume della serie “Shadows” di Mary Durante. Adoro questa autrice, tutte le sue storie sono in grado di emozionarmi. Ogni opera è caratterizzata da qualcosa di originale. In questo caso, vediamo la popolazione suddivisa in Dom, Sub e Switch. Un’idea davvero insolita e molto affascinante per chi come me adora il BDSM.

“Un Dom che approfitta in questo modo del subspace è ancora più indegno di un Dom che disprezza chi gli fa dono della propria sottomissione.”

L’ambientazione, così inusuale, è interessante e particolareggiata come solo Mary sa presentare le sue storie. È la prima volta in cui vedo il mondo del BDSM trattato in questo modo. È esteso all’intera popolazione e in qualche modo si allontana dal termine stesso. Ogni personaggio può essere inserito in una delle categorie, eppure sono tutti diversi tra loro, con caratteristiche uniche, che li distinguono. Vedere queste “categorie” integrate all’interno della società stessa, non più affrontate come un tabù o come un aspetto quasi ossessivo delle personalità di alcuni personaggi. Qui, ognuno di loro, in un modo o nell’altro, riflette il comportamento di un Dom o di un Sub, senza però necessariamente rispettare a pieno questa sua inclinazione in ogni occasione.
Matt è sicuramente la migliore dimostrazione. La sua sicurezza e intelligenza, lo rendono unico. La sua relazione con Lucifer è così impossibile da risultare geniale. Anche se con qualche difficoltà, i due riescono a creare un legame.

“Voglio che tu tenga gli occhi aperti, Matt. Voglio che mi guardi mentre ti scopo. Voglio avere la tua attenzione su di me mentre prendo possesso del tuo corpo e lo uso secondo il mio piacere, fino a farti supplicare con il tuo ultimo respiro.”
Lui si costrinse a reprimere un ansito, mentre la sua testa si svuotava, divenendo culla per l’eco di queste parole.
“Io non supplico,” esalò, cercando invano di rimanere immobile agli affondi delle sue dita. “Mai.”

L’unico aspetto che mi ha fatto rattristare è l’assenza iniziale di Lucifer. Conosciamo Matt, lo vediamo interagire con la sua amica e con i dipendenti della sua società, in casa e al lavoro. Lucifer invece, molto più misterioso, appare poche volte. Probabilmente, mi è saltata all’occhio la sua mancanza perché il suo personaggio mi ha stregata. È interessante, intrigante ed eccitante da morire. Avrei voluto leggere di più di lui, delle sue apparizioni inaspettate e della sua personalità così particolare. Ciò non toglie che i personaggi siano caratterizzati perfettamente e che in questo modo l’autrice crei una suspence sicuramente adatta ai suoi personaggi.
A stregarmi, prima ancora delle personalità dei due protagonisti, è stata la capacità di Mary di presentare un problema reale in alcuni paesi, descrivendolo e mostrandolo però in un modo tutto suo. Personaggi oppressi dai potenti, abusati e denigrati solamente perché ritenuti inferiori dai Dom. Con pochi e semplici dialoghi ci mostra la realtà insita nel libro.

“Visto che lei è un Dom, se ne frega altamente di quello che può succedere ai sub. Tanto non sono una priorità che la riguarda, al punto che si rifiuta di riconoscere come la parità legislativa non sia stata seguita da una vera parità in ambito sociale. O magari le fa comodo vivere in una società dove i sub vengono tenuti lontani da ruoli dirigenziali e faticano a fare carriera o a rivendicare la propria indipendenza?”

Nonostante la serie sia solo all’inizio, Mary è riuscita a dare una fine che soddisfa pienamente il lettore, lasciando intendere nuovi misteri, senza però farne pesare la mancata risoluzione. Non vedo l’ora di parlarvi del secondo volume della serie, Matt e Lucifer ci daranno grandi soddisfazioni!

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Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Sulle orme dei poeti” – Mary Durante

Titolo: Sulle orme dei poeti
Autore: Mary Durante
Serie: Shadows #3
Genere:Gap Generazionale, Erotico, BDSM, Distopico
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,10€
Link all’acquisto: Sulle orme dei poeti

SINOSSI

Aiden Cavendish odia essere un sub. Odia essere considerato fragile o inferiore, odia il modo in cui la società tratta quelli come lui, odia gli stereotipi in cui vorrebbero farlo ricadere.
Per dimostrare quanto tutti si sbagliassero, ha maturato un carattere freddo e scostante, rifiutando la debolezza delle emozioni e lasciando che fossero solo i suoi poeti preferiti a fargli sperimentare su carta ciò che non si concedeva di provare sulla sua stessa pelle; ma una simile vita all’insegna della razionalità è destinata a stravolgersi, quando suo padre assolda una guardia del corpo che lo accompagni durante un viaggio di lavoro.
Morgan Ward è un uomo senza legami, un ex cecchino con problemi di alcolismo, una visione cinica del mondo e ben pochi scrupoli. È anche tutto ciò che Aiden ha sempre detestato in un Dom: un arrogante bastardo convinto di poter avere una qualche autorità su di lui solo in virtù delle reciproche inclinazioni.
Quando quell’uomo con il doppio dei suoi anni decide di accettare l’incarico di bodyguard, con l’unico scopo di sottometterlo, è come una dichiarazione di guerra.
E Aiden è pronto a usare ogni mezzo lecito e illecito per combatterlo.

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Desiderava il suo tocco, che fosse la sua mano o la sua bocca. E più di ogni altra cosa desiderava una guida, qualcuno che prendesse in mano il controllo, e di nuovo si dimostrasse in grado di infliggergli dolore o piacere secondo la propria volontà.

Oggi vi parlo di “Sulle orme dei poeti”, terzo volume della serie “Shadows” di Mary Durante. Ho letto tutti i libri pubblicati da quest’autrice, sia self che con la Quixote Edizioni ed ogni volta mi sono innamorata delle sue storie. La caratterizzazione dei personaggi, sempre così precisa ed esaustiva, e le descrizioni delle scene di sesso o BDSM, come in questo caso, sono eccitanti e coinvolgenti.

TAVOLA MARY DURANTE
Manuela Soriani
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Aiden e Morgan sono due personaggi controversi, complessi e molto diversi.
Aiden con il suo atteggiamento impeccabile e sempre in grado di dire la cosa al momento giusto. Mostra spesso quanto la sua naturale di sub lo metta in difficoltà. Ho apprezzato moltissimo il suo personaggio, molto più di quanto mi sarei mai aspettata. L’affetto che lo legava a sua madre, il suo rapporto difficile con il padre ed il “patto” che stringe con Morgan, dopo una folle notte di sesso.  I suoi comportamenti rispecchiano sempre alla perfezione il personaggio.

Lui avrebbe voluto ridere, perché non c’era alcuna disfunzione, aveva solo deciso di non piegarsi, né alle sue emozioni né al suo istinto, e di allenarsi giorno dopo giorno per controllare ogni minima reazione con cui il suo subconscio avrebbe voluto rivelare le debolezze insite nella sua inclinazione; ma gli era risultato più semplice assecondarli e comportarsi nel modo che si aspettavano da lui, al posto di spiegare qualcosa che non avrebbero compreso.

Morgan è uno dei personaggi più discutibili di cui io abbia mai letto. Mary ha la capacità di farmi amare anche quei personaggi con cui non riesco ad entrare completamente in sintonia. A differenza di Aiden, ho avuto più difficoltà a comprendere Morgan. La grande differenza di età che li separa ed il suo passato, così diverso da quello del giovane, in un primo momento mi hanno fatto venire qualche dubbio. Successivamente però ho compreso che l’autrice non avrebbe potuto caratterizzarlo in un modo ancor più perfetto di questo.

Solo che poi le cose non erano andate come si aspettava, perché il moccioso aveva saputo alzarsi. Non era andato in pezzi, o se lo aveva fatto era anche stato in grado di ricostruire se stesso, fino a non mostrare più nemmeno una crepa. Il suo pugno era stato una dichiarazione ancora più lampante delle sue parole, la prova che quella parentesi di sottomissione non fosse stata sufficiente a stravolgerlo.

Mi è piaciuto molto anche Alan, il padre di Aiden, poter leggere gli eventi descritti secondo il suo punto di vista mi ha aiutato moltissimo ad entrare nella storia.
Il legame che si crea tra Aiden e Morgan mi ha sorpresa molto. Ho sperato andasse diversamente in alcuni momenti.
Come sempre Mary Durante mi ha soddisfatta e non vedo l’ora esca il prossimo volume, sono rimasta con molti interrogativi che non vedono l’ora di avere risposta.
Le vicende che leggerete in questo volume si svolgono durante il secondo libro della stessa serie, che racconta la storia di Matt e Lucifer, due personaggi che anche se solo in piccolissima parte, vengono nominati anche in questo libro.
Di seguito potete osservare una delle tavole create da Manuela Soriani per questo volume. Spero vi innamorerete come me di Adi e Morgan e dei suoi disegni!

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: dietro le quinte con..., quixote edizioni, self publishing

Dietro le quinte con… Mary Durante

416o5svqxolOggi abbiamo il piacere di ospitare Mary Durante, un’autrice relativamente giovane che ha già fatto molto parlare di se con il suo libro di esordio con Quixote Edizioni “Come ombre bella notte”. Oggi però ci parlerà del suo ultimo lavoro, pubblicato in self publishing, “Dietro una porta chiusa” e ci racconterà un piccolo aneddoto che nessuno conosce! La ringraziamo e vi auguriamo una buona lettura!

#enjoy

 

UN ANEDDOTO DA…

Raccontaci un aneddoto che sta dietro ad uno dei tuoi libri!

In “Dietro una porta chiusa”, inizialmente Lorence doveva essere un po’ diverso. Sarebbe dovuto diventare parte dei ribelli e avere un ruolo attivo al riguardo, e a livello caratteriale lo avevo pensato più duro e determinato. Sempre gentile e segnato dai traumi passati, ma più sicuro nelle sue interazioni con Roy e sui propri desideri, al punto da architettare un modo per uscire da quella situazione di asservimento, raggiungendo la libertà. Man mano che scrivevo, però, mi sono resa conto che quei presupposti non mi soddisfacevano. L’idea di un Lorence sicuro di sé, quasi manipolatore, non era adatta alla storia che volevo raccontare, così l’ho accantonata e ho invece scritto del Lorence che si può vedere nella stesura finale: un ragazzo disilluso, privo di speranza, che cerca solo di sopravvivere in un mondo che non lo vuole.
A quel punto mi mancava la causa scatenante per una certa svolta di trama, riguardo ai ribelli. Ci ho pensato e ho scartato varie ipotesi; poi mi si è accesa la proverbiale lampadina mentre ero sotto la doccia (luogo dove l’ispirazione mi coglie più spesso, assieme a quando guido o quando sto cercando di dormire, ovvero quando non ho possibilità di mettere subito per iscritto l’idea) e mi è venuto in mente Charlie. Da lui ho ripensato a un legame con Lylen e a ritroso ho creato i presupposti per il suo coinvolgimento nella storia.
Non ho dimenticato l’idea per un personaggio manipolatore, però, e me la sono tenuta per un altro progetto.

DUE CHIACCHIERE CON MARY

Cosa ti ha spinta a pubblicare in Self, visto che avevi già pubblicato con CE?
Fondamentalmente due cose: la curiosità e le tempistiche. Ero curiosa di sperimentare la pubblicazione in self e vedere come funzionava in modo più diretto, gestire ogni aspetto della pubblicazione e valutare di persona ogni strumento, come ad esempio KU, anche per farmi un’idea precisa e guadagnare esperienza per il futuro. Con la Quixote Edizioni mi sono trovata e mi sto trovando molto bene, e di certo continuerò a collaborarci come autrice, se mi accettano; ma avendo già firmato il contratto per il mio secondo libro e avendo un terzo in attesa di valutazione, non volevo inviare anche il quarto e subissare la casa editrice di libri miei. In più ammetto che ormai sentivo il bisogno di pubblicare questa storia, senza aspettare i comprensibili tempi tecnici di una casa editrice, così ho scelto di provare il self publishing.

Pensi che ti cimenterai mai in un romanzo contemporaneo?
I romanzi contemporanei temo non siano molto nelle mie corde. Preferisco spaziare con ambientazione e realtà sociali, non è un caso se buona parte di quello che ho scritto e sto scrivendo riguarda una situazione distopica. Mi sa di avere un debole per le storie cupe. Premesso questo, sono dell’idea che, soprattutto nella scrittura, non si debba mai dire mai, quindi chissà.

Come gestisci il tempo da dedicare alla scrittura e alla traduzione, visto che collabori in quest’ultimo campo con Quixote Edizioni?
La traduzione ha la precedenza, seguo una tabella di marcia e me ne occupo il più possibile durante il giorno, se ne ho la possibilità. Invece alla scrittura mi dedico prevalentemente la sera o il weekend, quando non ho altri impegni, anche se da un po’ di tempo sto cercando di mantenere una certa costanza e scrivere un tot di parole ogni giorno. Dopo aver letto On writing di Stephen King, ho provato a mettere in pratica i suoi consigli, e devo dire che finora mi hanno aiutato molto.

L’Omegaverse non è molto trattato. Cosa ti ha spinto a buttarti su questo tema?
Questo tema mi ha sempre intrigato, fin da quando l’ho scoperto con le fanfiction. Ne ho scritta una anch’io, al riguardo, ormai diversi anni fa, e ho fatto parecchie role con trame a tema Omegaverse con una delle mie migliori amiche, nonché mia co-autrice di un progetto futuro. Questo mi ha aiutato a definire la mia versione di Omegaverse e a prenderci confidenza. Di questo genere mi piacciono le componenti più viscerali e istintive, come l’attrazione fisica e la questione del marchio e degli odori, soprattutto se invece c’è la lotta con la razionalità; mi piace anche l’idea di mostrare come i personaggi, Alpha e Omega, sembrino essere incasellati in una definizione da cui in realtà poi possono riuscire ad affrancarsi.
Se a questo si aggiunge la mia propensione per le storie ambientate in una società cupa, con uno squilibrio di poteri, sia a livello di caste che nella relazione tra i due protagonisti, era solo questione di tempo prima che decidessi di scriverci su in modo serio.
Una volta avuta la trama, grazie anche alla mia amica (è lei la Vale a cui ho dedicato il libro), mi sono decisa a provare, e devo ammettere che, malgrado sia un genere molto di nicchia, soprattutto qui in Italia, sono rimasta sbalordita e felicissima che sia stato accolto con tanto calore e interesse!

Raccontaci Mary in cinque parole!
Golosa, felinofila(?), creativa, timida, testarda.

CHI È MARY

Trenta-e-passa-enne, ingegnere a tempo perso e amante della lettura e in particolare delle storie M/M.
Ha cominciato a scrivere più di dieci anni fa sui siti di scrittura amatoriale, dedicandosi sia alle storie originali che alle fanfiction; dopo qualche mese di esperienza come traduttrice, si è decisa a scrivere lei stessa un primo libro, divenuto poi il punto di partenza per le idee poco caste e gli aitanti protagonisti diversamente etero che ormai le affollano la testa.
Attualmente traduce, insegna e scrive, cercando con scarse speranze di infilare un numero sufficiente di ore di sonno tra un giorno e l’altro.
Vive con Madreh, un canetopo, un gatto-quaglia e una gattina tutta orecchie e fusa che risponde al nome di Bubastis ed è assieme supporto scrittorio ed elemento di disturbo.

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