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Recensione “I sette mariti di Evelyn Hugo” – Taylor Jenkins Reid

Titolo: I sette mariti di Evelyn Hugo
Autore: Taylor Jenkins Reid
Genere: Contemporaneo, FF, Storico
Casa Editrice: Mondadori
Prezzo: 9,99€
Link all’acquisto: I sette mariti di Evleyn Hugo

SINOSSI

Dopo anni vissuti lontano dai riflettori, la ex “divina” di Hollywood Evelyn Hugo, autentica icona della storia del cinema, è finalmente pronta a svelare la sua verità. E anche quella sui suoi sette mariti, naturalmente. Per farlo, sceglie Monique Grant, una reporter semisconosciuta. La più stupefatta è proprio Monique: perché proprio lei? E perché proprio adesso?
Si dà il caso che per la giornalista non sia proprio un gran momento: dopo pochi mesi dalle nozze il marito l’ha lasciata, e a trentacinque anni la sua vita professionale sembra già arrivata a un punto morto. L’incarico di scrivere la biografia di Evelyn Hugo potrebbe essere l’occasione che aspettava per dare una svolta alla sua carriera.
E così, nello splendido appartamento di Manhattan dell’attrice, Monique ascolta affascinata le parole di Evelyn: dagli esordi nella Los Angeles degli anni Cinquanta fino alla decisione di ritirarsi dalle scene trent’anni dopo, passando per i numerosi matrimoni, l’attrice rivela una storia di feroce ambizione, amicizia inattesa, e un grande amore proibito. Monique si sente sempre più vicina alla leggendaria star: a mano a mano che il racconto di Evelyn si avvicina alla conclusione, appare chiaro che le loro vite sono legate in modo drammatico e ineludibile.

Immagini un mondo dove tu e lei potete uscire a cena insieme il sabato sera senza che nessuno ci veda niente di male. Vorresti piangere, tanto ti sembra semplice, quasi scontato.
Hai lavorato sodo per una vita di lussi. Invece ora brami le piccole libertà.
La pace quotidiana di un amore alla luce del giorno.”

La reporter emergente Monique Grant viene scelta da Evelyn Hugo, ex icona cinematografica, per scrivere la biografia autorizzata nella quale svelerà tutti i suoi segreti appartenenti al passato. All’età di 79 anni, decide così di raccontarsi senza alcun filtro: non vuole essere ricordata solo come donna di spettacolo e per i suoi sette matrimoni, ma desidera mostrare la vera sé. L’unica condizione imposta dalla diva è di non pubblicare niente prima della sua morte.
La narrazione non è lineare poiché ci sono diversi salti temporali in cui si alternano i colloqui quotidiani delle due donne nel presente, gli articoli di cronaca rosa e dei capitoli dedicati al passato di Evelyn. In quest’ultimi, pagina dopo pagina, si viene catapultati nello spietato mondo di Hollywood che, fin dai suoi albori, ha cercato di imporre dei canoni di vita considerati consoni al buon costume. Evelyn stessa si svela essere un personaggio costruito quasi a tavolino dalla macchina hollywoodiana, una donna che è arrivata a sacrificare se stessa per inseguire il sogno di diventare una diva del cinema americano e per raggiungerlo è stata disposta a tutto. È arrivata a cancellare le sue origini e il suo accento, a modificare il colore dei suoi capelli, a sposarsi più volte con uomini con il solo scopo di raggiungere il successo. Per tutta la sua esistenza Evelyn ha celato un segreto in particolare, ovvero che è bisessuale e che il suo più grande amore è stata una persona del suo stesso sesso. Solo adesso che è anziana si sente pronta a dichiarare chi è sempre stata e il suo orientamento poiché prima essere bisessuale non era tollerato, soprattutto se si era una figura pubblica come lei.
Ho amato Evelyn con tutta la sua psicologia complessa e la mancanza di perfezione. Mi sono commossa in vari passaggi della storia, soprattutto in quelli in cui sono presenti Celia e Harry per i quali la Hugo prova sentimenti estremi. Ottimo anche lo stile di scrittura che è semplice, ma allo stesso tempo incalzante. Infine, ho trovato geniale il colpo di scena del legame tra la diva e la reporter.
Ammetto di aver iniziato la lettura di questo romanzo con il timore di rimanere delusa perché, a primo impatto, sembrava contenere tutti gli elementi che solitamente mi fanno storcere il naso. Infatti, pensavo che fosse l’ennesimo volume con una figura femminile protagonista che racconta i suoi sette matrimoni con uomini per poi aggiungere un piccolo e insoddisfacente accenno ad un rapporto tra due donne. Fortunatamente mi sono dovuta ricredere ed è rientrato tra i miei libri preferiti del 2022.

5
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Recensione “Darius, va tutto bene (forse)” – Adib Khoramm

Titolo: Darius, va tutto bene (forse)
Autore: Adib Khorram
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Rizzoli
Prezzo: 9,99€
Link all’acquisto: Darius, va tutto bene (forse)

SINOSSI

Darius Kellner ha sedici anni, vive a Portland ed è mezzo persiano da parte di madre, ma sa più il klingon di Star Trek che il farsi, e conosce meglio le usanze degli Hobbit che quelle persiane. Ora, il suo primo viaggio in Iran sta per rivoluzionargli la vita. Darius non è esattamente quello che si dice un ragazzo popolare a scuola: farsi accettare per quello che è non è mai stato semplice ed è convinto che in Iran sarà lo stesso. Ma quando abbraccia per la prima volta la nonna e incontra Sohrab, il ragazzo della porta accanto, tutto cambia. I due cominciano a trascorrere insieme le giornate giocando a calcio, mangiando faludeh e parlando per ore su un tetto, il loro posto segreto con vista sulla città di Yazd. Sohrab e la sua famiglia persiana lo chiamano Dariush, e lui non si è mai sentito se stesso come in quel momento: per la prima volta nella vita sente che forse, forse, le cose dopotutto potrebbero davvero andare bene per lui…

In questo primo volume dei romanzi che hanno come protagonista Darius Kellner non troviamo elementi queer. Tuttavia (ALLERTA SPOILER) nel secondo capitolo della serie, ancora non tradotto in italiano, le vicende amorose del protagonista verteranno in direzione della comunità LGBTQIA+ ed è per questo che la recensione si trova in un blog dedicato alle letture di tale genere.

“Convivere con la depressione può voler dire restare bloccati in circoli viziosi di ragioni fraintese, immaginando sempre il peggio nelle persone o pensando che loro immaginino il peggio di te. […] Può voler dire assumere farmaci per rimanere vivo – per combattere l’autolesionismo o le tendenze suicide – nonostante inibisca parti di noi che non sapevamo nemmeno di avere.
(E ne vale assolutamente la pena)”

Darius è figlio di due culture: ha la madre persiana e il padre americano. Per la prima volta nella sua vita si reca in Iran per incontrare di persona i suoi nonni. Il ragazzo è convinto che anche in Medio Oriente non sarà accettato, esattamente come avviene a scuola, perché non ha mai imparato il farsi e perché attraverso le videochiamate non è riuscito a costruire una buona relazione con i genitori della madre. Fortunatamente le cose andranno diversamente da come si era immaginato, infatti quando fa la conoscenza di Sohrab tutto cambia. Ha la sensazione che le cose potrebbero davvero andare per lui nel verso giusto… (forse).
Ci sono libri che riescono a toccarci nel profondo e per me è stato il caso di questa lettura. Pensavo di approcciarmi ad un romanzo leggero, ed in parte è stato così, ma si è rivelato un vero e proprio viaggio nella cultura persiana. È stato interessante visitare l’Iran con gli occhi di Darius e sorseggiare con lui molte varietà di tè, apprendendo nuove nozioni su un Paese che mi ha da sempre affascinata e che sogno di visitare.
Inoltre, ho apprezzato molto il modo in cui l’autore ha trattato la salute mentale. Per chi come me soffre di disturbi di tale tipo, è importante che vengano sempre più diffusi prodotti d’intrattenimento rivolti a tutti, compresi i più giovani, per educare e cercare di normalizzare sia il malessere che l’assunzione di eventuali psicofarmaci. A differenza della maggior parte dei romanzi young adult che ho letto, qui la depressione non viene diagnosticata al personaggio principale solo alla fine della storia per giustificare alcuni comportamenti o stati d’animo. Infatti, il lettore è a conoscenza fin da subito che Darius e suo padre assumono farmaci proprio per tale problematica. Khorram, l’autore, è stato in grado di descrivere in maniera ottimale la quotidianità di un giovane che ha un disturbo e che a causa di esso distorce la realtà interpretandola secondo le proprie emozioni e sensazioni di inadeguatezza.
Consiglio la lettura di “Darius, va tutto bene (forse)”? Assolutamente! E non vedo l’ora che arrivi in Italia anche il secondo volume.

5
Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Sogno di un’estate romana” – Erika Tamburini

Titolo: Sogno di un’estate romana
Autore: Erika Tamburini
Genere: Storico, Gap Generazionale
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Sogno di un’estate romana

SINOSSI

Roma, luglio 1966. Michele è tornato a casa come ogni estate. Da vent’anni vive a New York, ma il richiamo della sua città, delle sue strade e dei monumenti è come il canto delle sirene per Ulisse.
Il rapporto con la famiglia è complicato. Quando aveva diciassette anni i suoi genitori lo hanno trovato a letto con un uomo più grande e non capiscono il suo modo di vivere.
In quell’estate qualcosa cambia, forse a causa dell’incontro con Davide, un giovane cuoco in cui Michele rivede se stesso da ragazzo.
Davide ha ventun anni, tanti sogni nel cassetto e un senso del dovere che lo spinge a occuparsi della sua famiglia da quando era un adolescente. Suo padre però non è contento di lui, l’atmosfera in casa è sempre tesa.
Michele e Davide si incontrano – o meglio, si scontrano – un pomeriggio per caso. Quel momento è l’inizio di qualcosa: un’amicizia, un sentimento prezioso.
Con mille problemi a ostacolarli, Michele e Davide affrontano i mesi estivi come se vivessero in un sogno, consapevoli che con le prime settimane di settembre tutto finirà.
Ma se l’amore prendesse il sopravvento? Un amore improvviso che raggiunge il suo culmine in una notte su un balcone che si affaccia su Piazza di Spagna.

Sarò sincera: mi è difficile avere un’idea chiara su questo romanzo e di conseguenza recensirlo. Ho comunque deciso di assegnare un punteggio piuttosto alto perché ho apprezzato la scorrevolezza dello stile narrativo e l’immagine di Roma che la scrittrice è riuscita a ricreare. La città, come si intuisce anche dal titolo, non funge solo da ambientazione, ma è onnipresente come si trattasse di un vero e proprio personaggio. Ci sono molte descrizioni che, andando nel dettaglio, rendono la vicenda strettamente legata al luogo in cui si svolge; le emozioni trasmesse non sarebbero state le stesse se il romanzo fosse stato ambientato da un’altra parte. Da un certo punto di vista mi ha ricordato alcuni classici moderni e altre letture queer che si svolgono durante una passata estate italiana quali ad esempio “Chiamami col tuo nome” di Aciman. Sarà che è agosto e le temperature sono bollenti, ma leggendolo è stato facile sentire il calore sulla pelle e riuscire ad entrare in sintonia con i protagonisti. Passando a questi, Michele e Davide, sono due uomini molto diversi l’uno dall’altro. Il primo proviene da una famiglia altolocata, fa il fotografo a New York ed è alla soglia dei quarant’anni, mentre il secondo è un giovane cuoco poco più che ventenne e con una pesante situazione familiare. Un pomeriggio il destino li fa letteralmente scontrare per strada e, come da cliché, è così che inizia la loro frequentazione.
Ciò che, invece, non mi ha convinta è che una volta terminato “Sogno di un’estate romana” mi sia rimasto un senso di incompletezza. Per duecento pagine ho sperato che succedesse qualcosa che mi facesse esclamare dalla sorpresa, ma sfortunatamente non è stato così. È come se la scrittrice avesse dedicato troppo tempo all’imbastire perfettamente il tutto per poi scivolare sulla mancanza di contenuto. A sostegno dell’ottimo stile di scrittura, per farmi apprezzare a pieno l’opera, sarebbe bastata una trama un po’ meno scontata.

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “La lista” – Felice Stevens

Titolo: La lista
Autore: Felice Stevens
Serie: Second Chances #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: La lista

SINOSSI

Ops. Ci è ricascato.
Elliot Hansen ha la terribile abitudine di innamorarsi di ogni uomo che frequenta.
I suoi amici ne hanno avuto abbastanza e creano una lista con le qualità che dovrebbe avere l’uomo perfetto per Elliot.
Quei fianchi stretti…
Quegli addominali…
Un fidanzato non dovrebbe essere più della somma di tutte le sue parti?
Eppure, quando il sexy detective Winston Rogers fa irruzione in camera sua per arrestare un ladro, Elliot sa che non gli dispiacerebbe spuntare dalla lista un paio di cosette con lui.

E se tu ne avessi avuto abbastanza?
Cinque anni dopo la morte del marito, Winston Rogers è single e determinato a restarlo.
Si getta a capofitto nel lavoro… più pericoloso è l’incarico, meglio è.
Non può rischiare di far soffrire ancora il suo cuore.
Ma poi un arresto di routine nella stanza da letto del vicino lascia Win a cercare più delle prove del crimine, perché il sorriso dolce e lo sguardo vulnerabile di quell’uomo toccano qualcosa in lui che pensava fosse smarrita per sempre.
Perché non godersi la compagnia reciproca senza impegno? Win ed Elliot decidono di creare una lista tutta loro.

Regola #1: Solamente amici di letto.
Regola #2: Non fare niente di stupido come innamorarsi.
Regola #3…
Vederli ignorare le prime due regole.

A volte l’uomo perfetto è proprio dietro l’angolo. E non c’è lista che tenga.

Elliot è reduce da brutte e molteplici rotture di coppia. Il motivo? Ha il vizio di innamorarsi di ogni uomo che frequenta, il quale puntualmente finisce per fregarlo distruggendo la sua fiducia in se stesso. Per questo motivo i suoi tre storici amici gli suggeriscono di stilare una lista contenente tutte le caratteristiche, sia fisiche che caratteriali, che dovrebbe avere il perfetto fidanzato.
Contemporaneamente Winston, detective e nuovo vicino di casa di Elliot, è single e determinato a restarci. Per tale motivo si concentra sul lavoro: più rischioso è meglio è perché, dopo la perdita del marito, non vuole più soffrire.
Le vite dei due uomini si intrecciano una sera, quando il detective Winston riesce a sventare un furto in casa di Elliot. Da quel momento iniziano a frequentarsi, riaccendendo l’un l’altro sentimenti che non provavano da tempo.
Si tratta di un romanzo lungo poco meno di trecento pagine e narrato in terza persona. È una lettura molto scorrevole e, nonostante non sia presente una trama complessa, è facile sentirsi coinvolti nelle vite dei protagonisti e provare i loro stessi sentimenti. Sono rimasta piacevolmente sorpresa dal voler scoprire, pagina dopo pagina, come si evolvesse la vicenda.
Winston è il personaggio che ho apprezzato di più grazie alla sua dolcezza e alla forza che, in un modo o nell’altro, ha dimostrato nell’affrontare un grave lutto. Inoltre, ho trovato interessante anche le vicende familiari di Elliot e in particolare l’evoluzione del suo rapporto con la madre.
Ammetto di aver pensato più volte che “La lista” potrebbe dar vita ad una buona trasposizione cinematografica, dal momento che è ricco di tropoi tipici delle commedie romantiche. Consiglio questa lettura e, dato che si tratta del primo volume di una serie dedicata alle seconde occasioni, io stessa non vedo l’ora di avere tra le mani i futuri romanzi dell’autrice.

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, self publishing

Recensione “Tra la terra e i tuoi occhi” – Jessica Blue

Titolo: Tra la terra e i tuoi occhi
Autore: Jessica Blue
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Tra la terra e i tuoi occhi

SINOSSI

Anni Duemila.
Leo è un ragazzo solitario, orfano di madre, che vive in una casa di campagna con suo padre e sua nonna. La sua vita, fatta di lavoro tra i campi e amore per la famiglia, subisce un forte scossone quando il padre trova una compagna e quando lei e i suoi figli, si trasferiscono nella loro casa. Il maggiore dei due fratelli, Cristiano, è un ragazzo dolce e timido e Leo gli si affeziona immediatamente. Tra i due nasce un’intesa che pian piano si trasforma in attrazione, la quale Leo, cerca però in tutti i modi di ostacolare, non riuscendoci.
Con il peso del loro amore sbagliato, condivideranno dei momenti felici, che saranno purtroppo pochi. Entrambi non vogliono rischiare di rovinare la famiglia e per preservare l’equilibrio della casa, si separano definitivamente: Cristiano, andrà a vivere all’estero.
Dopo nove anni, un lutto in famiglia costringe Cristiano a rientrare in Italia. Non vede Leo da allora e, anche se le loro vite si sono evolute, quando si rincontrano è come tornare a casa dopo un lungo viaggio. Ci sono però molte situazioni in ballo e i due provano con tutte le loro forze a trovarsi per non lasciarsi più. Forse questa volta avranno il coraggio di vivere ciò che, tempo addietro, avevano nascosto al mondo.

Nella campagna romana dei primi anni Duemila nasce una proibita e tormentata storia d’amore tra Leonida, un giovane agricoltore orfano di madre, e Cristiano, il figlio della nuova compagna di suo padre. Tra i due, fin dall’inizio della convivenza, si crea un’intesa che pian piano si trasforma in irresistibile attrazione. Con il passare del tempo entrambi i ragazzi, a causa della paura sia di rompere gli equilibri familiari che di non essere accettati per quello che sono e provano, si rendono conto che l’unico modo per lasciarsi alle spalle il sentimento reciproco è quello di separarsi definitivamente. Infatti, Cristiano si trasferisce in Germania, troncando qualsiasi legame comunicativo con Leonida. Dovranno passare nove lunghissimi anni prima che i due si rincontrino, ma a quel punto sarà troppo tardi per ricucire lo strappo creatosi tra le loro vite?
Tra la terra e i tuoi occhi” ha tutte le caratteristiche di un romanzo rosa che si può benissimo leggere mentre ci si rilassa sotto l’ombrellone. Risulta essere un’opera con poca originalità che potrebbe addirittura annoiare chi si è già precedentemente trovato tra le mani parecchie storie m/m appartenenti al medesimo filone narrativo. Inoltre, personalmente avrei trovato la storia più realistica se si fosse svolta in un ranch di uno Stato conservatore del Nord America piuttosto che nella campagna romana. Leonida e Cristiano, così come il resto dei personaggi, non mi hanno entusiasmata né singolarmente né come coppia e per questo motivo non sono neanche riuscita a soffrire per le pene d’amore immedesimandomi con loro.
La narrazione è in prima persona con capitoli dal punto di vista alternato tra Leonida e Cristiano. La scrittura è semplice anche se ho riscontrato qualche refuso e sono presenti alcune ripetizioni della stessa parola in periodi più o meno lunghi. Ciò a tratti mi ha rallentata nella lettura trovandola, appunto, un po’ ripetitiva.
Si tratta pur sempre di un libro di esordio, quindi sono convinta che la scrittrice abbia tutte le capacità per aggiustare un po’ il tiro in un eventuale suo futuro romanzo. In bocca al lupo!

3

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione in anteprima “Moment of clarity” – Karen Stivali

Titolo: Moment of clarity
Autore: Karen Stivali
Serie: Moments of Time #3
Genere: Contemporaneo, Scolastico, Religione, Erotico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Moment of clarity

SINOSSI

L’estate passata insieme su Fire Island ha legato Collin e Tanner come non mai. Una volta tornati al loro college conservatore, però, le sfide non si fanno attendere.
Mentre cercano una nuova normalità nel loro vecchio mondo, il fratello di Collin, Sean, li sorprende aiutandoli quando ne hanno più bisogno. Nel momento in cui la verità sulla loro relazione diventa pubblica, però, i due innamorati si trovano di nuovo nei guai, causati da amici e famiglia. Il loro rapporto mette a repentaglio la causa di custodia per i figli di Sean, e Tanner si trova a ripensare ai suoi sentimenti per Wendy, che ha il cui cuore infranto dopo la fine di una relazione. Collin inizia a domandarsi se forse tutti coloro a cui tiene sarebbero stati meglio senza di lui.
Per salvare entrambi, Tanner deve mettere ben in chiaro con Collin che il loro amore è tutto ciò che conta veramente.

Terzo volume della serie che ha come protagonisti Colin e Tanner, studenti del college che, oltre ad essere compagni di stanza, sono una coppia.
A causa di un incidente avvenuto all’interno del loro dormitorio, esso non è momentaneamente agibile e così i due ragazzi accettano l’invito da parte del fratello di Colin di trasferirsi per qualche giorno a casa sua. L’uomo è stato da poco tradito dalla moglie che, non limitandosi a ciò, ha lasciato le loro figlie totalmente nelle sue mani. La convivenza procede serena finché la donna, rientrata senza preavviso nell’abitazione, sorprende la giovane coppia in procinto di fare l’amore. Disgustata e sconvolta, minaccia l’ex marito di volergli togliere la custodia delle bambine perché condividono lo stesso tetto con degli omosessuali. Questo sarà solo il primo dei numerosi incidenti che ostacoleranno l’evolversi della relazione tra Colin e Tarner.
Questo libro, così come i due volumi precedenti, è un romanzo breve che ha poco più di cento pagine durante le quali, ovviamente, non mancano numerose scene erotiche alle quali la Stivali ci ha abituato.

“Per le dodici ore successive non facemmo altro che scopare, succhiare, dormire, lavarci per poi ripetere tutto da capo, fino a che ci sentimmo entrambi troppo sfiniti, nel migliore dei modi.”

Ecco, secondo me queste poche frasi riassumono alla perfezione la lettura. Infatti, come avevo già riscontrato nei primi due libri della serie, sfortunatamente la trama è ancora una volta quasi del tutto assente per buona parte del racconto. Peccato, perché ci sarebbero state ben tre situazioni che avrebbero reso la storia non solo più complessa, ma anche più interessante e particolare. Sarebbe stata un’ottima occasione per approfondire, ad esempio, l’ambito giudiziario oppure la riappacificazione coi parenti che hanno necessitato di tempo per accettare la sessualità di Colin o, infine, la conflittualità sentimentale con Wendy legata alla bisessualità di Tarner.
Da un punto di vista stilistico, si legge velocemente perché la scrittura è molto scorrevole e semplice. Mi dispiace, tuttavia, affermare che questo terzo volume, nonostante lo abbia trovato leggermente migliore, è rimasto in linea con gli altri e per questo non mi ha convinta.

3.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Dove il mare è più azzurro”

Titolo: Dove il mare è più azzurro
Autore: Ilari C.
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Dove il mare è più azzurro

SINOSSI

Jacob crede di avere una vita perfetta a Londra. Tutto cambia dopo il divorzio e un errore imperdonabile nella prestigiosa agenzia immobiliare di famiglia. Suo fratello e suo padre lo spediscono a Sagres, all’estremità sud-occidentale del Portogallo, affinché mediti sui suoi errori.
La destinazione non è casuale, ma Jacob non ne ha idea fino a quando non si lascia travolgere dalla passione per un uomo rude dagli occhi blu che vive come un eremita ai piedi della scogliera.
Le giornate di Luis sono scandite dalla volontà del mare. Le scogliere selvagge, la pesca all’alba, la forza dell’oceano. La ragione della sua vita è tutta lì. Nonostante gli incubi e i segni sulla pelle continuino a ricordargli i traumi del passato, Sagres è l’angolo di mondo in cui ha trovato qualcosa che somigli alla pace.
La sua tranquillità viene infranta da un nuovo turista con gli occhi scuri e lo sguardo candido. Luis lascia che si infili nel suo letto, come ha permesso ad altri. Ma Jacob vuole di più: si insinua sotto la sua pelle, gli fa battere di nuovo il cuore, vorrebbe trascinarlo nella sua vita.
Luis non sa se può fidarsi né se è capace di amare ancora. Jacob è davvero un turista senza secondi fini? Può davvero iniziare una nuova vita con lui?

Jacob non sta passando un bel periodo: tra il divorzio e i problemi a lavoro la sua vita londinese ha completamente perso stabilità. Più per punirlo che mandarlo in vacanza, suo fratello e suo padre, i quali gestiscono insieme a lui una prestigiosa agenzia immobiliare, lo spediscono a Sagres. La meta, nell’estremità sud-occidentale del Portogallo, non è casuale anche se Jacob non ne è a conoscenza. Lì vive un solitario pescatore di nome Luis. I due iniziano a frequentarsi intimamente finché entrambi non verranno a sapere che il loro incontro non è stato del tutto fortuito. Da quel momento fidarsi diventerà ancora più complicato, soprattutto da parte di Luis. Le varie incomprensioni rischieranno di infrangere il desiderio di entrambi di tentare una nuova vita insieme.
Vi è mai capitato di avere tra le mani un romanzo e voler desiderare di visitare i luoghi in cui si svolge la storia? Ecco, portata a termine questa lettura ho prenotato le vacanze estive proprio in Portogallo. Infatti, reputo che le descrizioni delle varie ambientazioni siano il punto forte di questo romanzo. La scrittrice riesce a comunicare gli stati d’animo dei protagonisti proprio tramite la presentazione delle caratteristiche delle località, contrapponendo la grigia e frenetica Londra alla tranquillità di Sagres. Tuttavia non sono riuscita particolarmente ad affezionarmi né a Jacob né a Luis, nonostante la vicenda sia raccontata alternando i due punti di vista a seconda del capitolo. Per quanto riguarda lo stile narrativo è un romanzo che si legge molto velocemente. Per puro gusto personale non prediligo la scelta del tempo presente per la narrazione, ma non si può certo dire che non sia una lettura piacevolmente scorrevole.

3.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “La Leggenda dell’Erede” – Cristiano Pedrini

Titolo: La Leggenda dell’Erede
Autore: Cristiano Pedrini
Genere: Urban Fantasy, Paranormal, Draghi
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: La Leggenda dell’Erede

SINOSSI

«Molti di noi sono attratti dal mistero, da qualcosa che non sempre è spiegabile razionalmente, comporre il mosaico dell’ignoto non sempre è la cosa più giusta da fare.»

Jacopo Corsi è un laureando in psicologia. Il suo incontro con Giorgio Viazzi, durante uno stage in una casa di riposo, lo induce a visitare la località di Montisola sul Lago d’Iseo. L’anziano uomo lo ha nominato erede di diverse proprietà sull’Isola, tra cui un cantiere navale e un terreno al centro di un ambizioso e faraonico progetto edilizio.
L’arrivo del ragazzo provoca una piccola rivoluzione, accompagnata da giudizi e supposizioni. Egli non ha esperienza di come si conduce un’azienda che negli ultimi anni è stata gestita da un valente, quanto egocentrico direttore che non vede di buon occhio la presenza di Jacopo, così come i Della Torre, una coppia di amici di Giorgio che vogliono convincere il ragazzo a vendere il terreno ricevuto in eredità.
Tuttavia, tra le tante persone che si dimostrano poco amichevoli, Jacopo incontrerà Gabriele, capitano di un battello turistico che non nasconderà il suo interesse verso di lui, spronandolo a prolungare il suo soggiorno per conoscere meglio l’isola che lo ha visto nascere e che è certo potrà riservargli molte piacevoli sorprese.
Una vecchia storia, che si tramanda di generazione in generazione, una presenza impossibile ed arcana, che sembra essere tornata per proteggere l’isola e i suoi abitanti, e un tenero amore, accompagneranno le avventure di Jacopo sulle acque del lago, dando vita ad una nuova leggenda.

“«Lei è il…» tentennò Jacopo.
«Capitano Gabriele Corsi. Benvenuto a bordo» annuì l’uomo, allungando la mano.

È così che si conoscono i due protagonisti del romanzo. Jacopo è uno studente universitario di psicologia che da un anziano, conosciuto durante uno stage in una casa di riposo, ha ereditato diverse proprietà presso Montisola sul Lago d’Iseo. Gabriele è il capitano di una nave, con la quale giornalmente trasporta turisti alle scoperte delle meraviglie dell’isola, ed è l’unico ad accogliere positivamente il giovane fin dal principio. Infatti, l’arrivo del ragazzo non è gradito ai più: alcuni abitanti pensano che sia giunto lì per stravolgere la loro quotidianità mettendo in vendita ciò che ha ereditato, mentre altri cercheranno in tutti i modi di convincerlo a farlo. In questo romanzo la vita reale si mescola con il fantastico di antiche leggende, finendo per crearne una contemporanea. Jacopo e Gabriele prendono il posto della dama e del suo cavaliere; la presenza del drago Iseo, il quale protegge l’omonimo lago, accomuna le due storie.
Ci troviamo di fronte a un racconto di quasi duecento pagine che si lascia piacevolmente leggere, nonostante a tratti lo abbia trovato un po’ troppo lento.
Jacopo e Gabriele non mi ha convinto come coppia perché il loro avvicinamento intimo mi è sembrato sviluppato in maniera piuttosto confusionaria. Il capitano si dichiara subito allo studente, il quale però non esprime neanche le sue preferenze sessuali finché non cede al corteggiamento. Avrei preferito che la relazione fosse trattata in maniera migliore.
Per quanto riguarda il linguaggio utilizzato e lo stile, non si può certo dire che essi non siano stati curati nel minimo dettaglio. Forse anche un po’ troppo, tanto da rallentare lo scorrimento e allontanare l’atmosfera fiabesca che avrei trovato più adatta alla storia. Inoltre i personaggi femminili – opinione strettamente personale – avendo nomi piuttosto insoliti (per esempio Sabina, Eudora e Alberica) mi hanno creato qualche difficoltà nel ricordarmi chi fossero e che ruolo avessero nella trama.
In conclusione consiglio questo romanzo se si è in cerca di una lettura veloce con la quale evadere un paio d’ore dalla realtà. È un libro carino, ma per mio gusto personale non posso andare oltre il voto sotto assegnato.

3.5

La copia ARC è stata fornita dall’Autore

Pubblicato in: lux lab, recensioni, recensioni in anteprima

Recensione in anteprima “Ombra” – Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet

Titolo: Ombra
Autore: Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet
Genere: Sci-Fi, Storico, Poliziesco
Casa Editrice: Lux Lab
Prezzo: 3,49€
Link all’acquisto: Ombra

SINOSSI

Milano – 1992
Mia Martini non ha vinto Sanremo, la strage di Capaci ha appena mietuto vittime, lo scandalo di Tangentopoli ha appena preso il via… e il Governo italiano deve decidere cosa fare di una piccola minoranza che però con il tempo è diventata una piaga: supereroi.
La vita del commissario Ares Barbieri procede più o meno tranquilla, se non fosse che il questore preme che la cattura del supercriminale Ombra – un ladro gentiluomo dai poteri sovrannaturali – avvenga quanto prima.
Ma come fai a catturare uno che si può tramutare in ombra?
Forse si tratta solo di aspettare… e di ritrovarselo seduto in cucina mentre mangia la sua crema di nocciole.

Genere: romance MM, ucronia, supereroi
Tropes: enemies to lovers, mistery, avventura, alpha males, paranormal, urban fantasy
Avvertimenti: contiene scene di sess0 esplicito, uso di linguaggio esplicito

“Una foto enorme di Craxi occupava più di metà pagina insieme
a una recente intervista. Dopo l’articolo su Ombra, ce n’era una
sfilza su quella che Ares riteneva la più grande piaga del mondo moderno.

Supereroi.”

Il libro ha come protagonisti Ares, un commissario, e Arsenio alias Ombra, un giovane ladro dai poteri soprannaturali con la passione per l’arte. La storia si svolge in Italia nei primi anni Novanta, durante l’inchiesta giudiziaria di Mani Pulite. Si tratta, infatti, di un romanzo storico che però contiene anche degli elementi Sci-Fi: in tutto il mondo sono presenti persone dotate di capacità uniche. Definirle supereroi, però, probabilmente sarebbe eccessivo, dato che la maggior parte di queste possiede abilità poco utili ed è mal vista dalla società.
Ho ritenuto particolarmente originale l’ambientazione poiché non mi era mai capitato di leggere un romanzo m/m che unisse elementi fantascientifici a fatti di corruzione politica italiana realmente accaduti. Interessante anche la scelta di iniziare quasi tutti i capitoli con titoli delle edizioni speciali del “Corriere della Sera”, accompagnati dalle date e da un breve riassunto dell’articolo.
Lo stile di scrittura è scorrevole e piacevolmente semplice, perfetto per chi è alla ricerca di una lettura da intraprendere con il puro scopo di intrattenimento.
Sfortunatamente i due protagonisti non mi hanno appassionata come coppia perché, essendo assai diversi sia fisicamente che caratterialmente, non sono riuscita ad immaginarmeli più di tanto insieme. Tuttavia, tali differenze hanno reso divertenti i loro dialoghi, pieni di provocazioni reciproche e battibecchi, e questa è senz’altro una cosa che invece ho apprezzato. Ho trovato un po’ di difficoltà con la figura di Francesco, soprannominato il Santo, ma penso che tale sensazione sia intrinseca alla creazione del personaggio stesso. Uno che preferisce i piccioni alle persone… non poteva che risultarmi poco simpatico dal momento che io non sono una grande fan di questi volatili.
Nel complesso ho apprezzato questo romanzo, ma non ha pienamente soddisfatto i miei gusti personali. Se siete amanti del trope “enemies to lovers”, questo è un libro che sicuramente apprezzerete. Io avrei preferito che ci fossero un po’ più di scene ricche di azione, soprattutto nel finale, e meno scene di corteggiamento unilaterale che a tratti mi sono sembrate forzate, ma nel complesso è stata una bella lettura che consiglio.

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Hallelujah” – Kim Fielding & F. E. Feeley Jr.

Titolo: Hallelujah
Autore: Kim Fielding & F. E. Feeley Jr.
Genere: Fantasy, Paranormal, Fantasmi, Demoni, Religione
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Hallelujah

SINOSSI

Joseph Moore, direttore del coro della Prima Chiesa Battista di Lenora, Nebraska, ha segreti tutti suoi. Segreti terribili che lo costringono alla solitudine. Uno ha a che fare con normali desideri umani. Un altro coinvolge poteri che non riesce neanche a comprendere. Entrambi potrebbero potenzialmente distruggerlo, insieme a tutti coloro che ama.
Ma il mondo sta cambiando. L’oscurità, le ombre, i fantasmi si stanno avvicinando e Joseph e il suo compagno, Kevin, sono tormentati da un demone senza pietà la cui unica ragione d’essere è possederli.

Questa recensione potrebbe contenere degli spoiler

“C’era un fantasma nella Prima Chiesa Battista di Lenora, Nebraska. Una presenza evanescente, i resti spettrali di una vecchia signora che era morta sulla sua panca durante la Depressione. Era solita vagare senza meta durante i sermoni, distraendo Joseph e facendo venire i brividi ai parrocchiani quando passava loro troppo vicino. Solo durante le prove del coro sembrava calmarsi. Talvolta apriva perfino la bocca e si univa, in silenzio, alle canzoni. Forse sperava di trovare la salvezza, o almeno l’eterno riposo, attraverso gli inni. O forse ricordava solo il piacere di cantare. In ogni caso, non spaventava Joseph come invece facevano altri fantasmi.

Inizia così il primo capitolo. Nel 1991 a Lenora (Nebraska) vive Joseph, giovane direttore del coro della Chiesa dotato di una particolare capacità: riesce a vedere i fantasmi fin da quando era bambino. Dopo un accadimento fondamentale per lo sviluppo della storia, poche pagine più avanti ci ritroviamo catapultati nel 2019. Joseph è cresciuto, ma la potenza maligna che lo minacciava da quando era poco più che ventenne gli dà ancora la caccia.
Ho iniziato a leggere questo romanzo con molte aspettative. Solo con una rapida occhiata alla sinossi ero arrivata a dedurre che mi sarebbe piaciuto tantissimo. Peccato, però, che sia rimasta profondamente delusa dalla lettura e che a conquistarmi non sia bastata la presenza di poteri soprannaturali, del conflitto interiore tra omosessualità e fede, di un amore doloroso e dei demoni.
La trama in generale, pur non essendo troppo originale, avrebbe anche potuto funzionare se non ci fossero stati alcuni elementi che non mi hanno convinta. Prima di tutto la lunghezza del volume che secondo me poteva essere più breve, ma maggiormente curato. Talvolta, infatti, sono inseriti troppi dettagli che rallentano la lettura. Al contempo le vicende che avrebbero meritate più riflessioni, anche da parte dei personaggi stessi, vengono a malapena accennate. Il risultato è che le azioni si susseguono così velocemente da sembrare un elenco. Ci sono poi scene troppo poco realistiche. Si tratta di un Urban Fantasy, quindi è normale che vi siano avvenimenti fuori dal comune, però anche alcuni momenti della vita quotidiana mi hanno convinta poco.
Per spiegarvi meglio, riporto qui un brano del romanzo. Joseph è stato coinvolto in un incidente e una persona a lui molto cara non è sopravvissuta.

“Suo padre si inginocchiò accanto al letto, tenendogli ancora la mano. Si mise a parlare di un agente che era stato ucciso, un altro ferito. Di un maniaco che aveva rubato una macchina da una fattoria ai confini della città, che aveva scorrazzato per tutta Lenora e che era stato ucciso dal sergente Deahl prima di poter far del male a qualcun altro. Niente aveva senso per Joseph, l’unica cosa che gli faceva contorcere ancora di più il cuore spezzato era il pensiero delle altre vittime.
Si mise a dormire.
I dottori arrivarono qualche ora dopo. Gli parlarono con ottimismo delle operazioni che avrebbe subito. «Ti riprenderai perfettamente. Sei giovane e forte.»”

Come si può notare, in meno di dieci righe: viene comunicato l’accaduto al protagonista, quest’ultimo reagisce dormendo e così dal nulla arrivano i medici tutti ottimisti come se non fosse successa una tragedia poco prima. Personalmente non ho gradito.
Ricollegandomi al discorso soprascritto, mi è difficile anche sbilanciarmi sullo stile perché alcune scene oniriche sono descritte in maniera dettagliata, mentre altre mi hanno dato l’impressione che gli autori le abbiano un po’ tirate via a causa dell’aver voluto esagerare.
In conclusione, ho fatto una gran fatica a terminare la lettura di questo romanzo.

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice