Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “Nuvole” – S. M. May

cover4-7

Titolo: Nuvole
Autore: S. M. May
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Nuvole

SINOSSI

Al ritorno da una vacanza con la sua fidanzata, Luca conosce all’aeroporto Mircea, un giovane medico, scoprendo poi che abitano nella stessa città. È l’inizio di un rapporto intenso ma inatteso che costringerà Luca a riconsiderare se stesso e tutta la sua vita, con, senza o addirittura oltre Mircea.
Perché l’amore, quando ti prende, è solo uno sbuffo rarefatto nel cielo, un’impalpabile scia che ti segna dentro, ma continua a mutare forma sotto il tuo sguardo, senza che tu possa dominarlo o costringerlo, o anche solo credere di farlo tuo per sempre.

Slanif2

Quando Luca Barbato atterra all’aeroporto di Bologna di ritorno da Sharm in compagnia della fidanzata, Beatrice, tutto si aspettava tranne che il suo sguardo venisse catturato da un misterioso ragazzo biondo, in chiara difficoltà con la sua valigia.
Luca, spinto neanche lui sa da cosa, si dirige verso il ragazzo e lo aiuta a sollevarla.
Il biondino è confuso e sorpreso, ma dopo un momento di stallo, si presenta come Mircea Tommasi, mezzo italiano e mezzo rumeno, di ritorno dalla Germania per andare a Padova, dove studia medicina.
Un’incredibile coincidenza, dice Beatrice, perché anche loro sono di Padova! Perciò, subito, la ragazza offre a Mircea un passaggio e il giovane si ritrova in macchina con loro fino a destinazione.
Quello che tuttavia doveva essere un incontro momentaneo, si trasforma in una frequentazione in quanto Beatrice organizza un appuntamento al buio a Mircea con la loro amica Anna, scoprendo così che a Mircea non piacciono le ragazze…
Un bacio sotto la pioggia cambierà tutto, ma Luca sarà abbastanza coraggioso da affrontare quest’inspiegabile attrazione per il giovane medico?
In una novantina di pagine, accompagniamo Luca nella presa di coscienza di sé, nella consapevolezza che quella con Bea è diventata ormai una rassicurante routine e che l’amore è volato via da tempo.
Essendo suo il punto di vista, conosciamo lui molto meglio di Mircea, e il fatto che l’autrice si sia concentrata nel raccontare aspetti del lavoro di Luca, o della maratona (per fare un esempio), secondo me non ha giovato alla storia. Essendo un racconto così breve, se si fosse concentrata su scene che vedevano coinvolti i due, o comunque l’introspezione di entrambi, sarebbe stato più efficace. Raccontarmi come si svolge una maratona, onestamente, lo trovo poco rilevante ai fini della storia, soprattutto perché ci sono molti argomenti importanti da affrontare: la relazione ormai a dir poco tiepida di Luca e Bea, l’attrazione per Mircea, il capire le nuove pulsioni, accettarle, ammetterlo con Beatrice e col mondo. Molti temi che però, a mio avviso, non hanno avuto il giusto spazio che meritavano, offuscati da descrizioni ottime per un romanzo lungo, ma meno per un racconto come questo.
Detto ciò, la storia è molto carina e la scrittura davvero accattivante. Anche la caratterizzazione dei personaggi è buona, nonostante a volte alcuni dialoghi mi siano sembrati un po’ macchinosi.
Nel complesso, una storia piacevole che, ampliata come dovrebbe essere successo adesso nella nuova versione in Self Publisher, di sicuro è notevolmente affinata e ancor più apprezzabile.

3

Pubblicato in: Recensioni, self publishing

Recensione “Kogitsune, la piccola volpe” – Xia Xia Lake

Xia Xia Lake (1)

Titolo: Kogitsune, la piccola volpe
Autore: Xia Xia Lake
Serie: Takamagahara Monogatari #1
Genere: Storico, Fantasy
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: Kogitsune, la piccola volpe

SINOSSI

Kogitsune è una storia di formazione ambientata nel Giappone medievale. L’amicizia fra un giovane dio dalla forma di volpe e il suo amico d’infanzia umano è costruita sull’inganno, ma diventa più forte e pura nel momento in cui i due amici cominciano ad avere uno scopo comune. Le grandi differenze fra i loro due mondi, tuttavia, non possono essere ignorate e il loro rapporto è visto con sospetto sia dalle divinità che dagli uomini.
I sentimenti di Kogitsune per il suo amico si trasformano dall’amicizia in qualcosa di più profondo e il giovane dio imparerà che l’amore può essere straziante e totalizzante
Kogitsune è un adattamento di un famoso dramma del teatro Noh intitolato Kokaji, la storia di un forgiatore di spade che chiede aiuto al dio Inari per costruire una spada per l’imperatore Ichijo (980-1011).

Lady Marmelade2

Poesia, questo racconto è pura poesia.
Sarà per l’ambientazione antica e magica che racconta; sarà per i due protagonisti che si incontrano alle soglie dell’adolescenza, un periodo in cui non si dovrebbe credere più alle favole, ma la magia del bosco ti rapisce a qualsiasi età; sarà perché queste ambientazioni sono un toccasana per l’animo dei sognatori.
Un breve racconto che ci porta dall’altra parte del mondo, nell’antico Giappone, immersi nella natura e nella loro cultura millenaria, dove gli spiriti della natura dettano il ritmo a tutte le creature viventi.
Kogitsune è una piccola volpe, l’unico maschio della cucciolata nato dalla notte d’amore di una giovane volpe e uno spirito antico, di cui prima o poi dovrà prendere il posto nella foresta. Quando calpesta l’erba entra in contatto con tutte le creature che l’hanno appena calpestata. Ci sono infiniti spiriti che vivono intorno a lui e piano piano li sta conoscendo e imparando a rispettare, perché anche se un giorno sarà una grande volpe a nove code, al momento ne ha una sola, ora è il momento di essere umile e rispettare anche la più piccola forma di vita:

“La seconda coda è quella più difficile da ottenere poiché cresce dalla sofferenza. Sei ancora troppo giovane per questa lezione, figlio mio, ma adesso sei un vero kitsune. In ogni disgrazia esiste un miracolo, così come esiste la bellezza in ciò che è rotto. Dovrai rimettere insieme i pezzi, unirli con delle venature d’oro e abbracciare la tua nuova natura al momento del tuo risveglio.”

Sono da sempre un’appassionata di leggende giapponesi, qualcuna la conosco grazie anche alla lettura dei manga che ho sempre amato. Quando spieghi alle persone che alla tua veneranda età ti piace leggere anche i manga, ti guardano come se ti fosse spuntata una seconda testa e non capiscono che anche questa è una forma d’arte. Questo perché sono erroneamente convinti che i fumetti siano solo opere di intrattenimento per bambini o ragazzini, invece c’è un mondo di infiniti generi dietro, come accade per la letteratura.
Ci sono autori che ti lasciano senza fiato per l’uso dei colori e la poesie che scaturisce dalle loro opere.
Trovo che il genere fantasy sia quello in cui lo stile dei manga esprima al massimo le sue potenzialità, e vedrei molto bene anche per questo racconto una bella grafic novel.
Come vi dicevo per me questo racconto è stato pura poesia; si legge tutto d’un fiato, è coinvolgente, struggente, ma trasmette anche tanta pace e serenità. Si viene catapultati in un mondo fatto di natura, colori, a momenti mi sembrava di sentire il profumo dell’erba appena spuntata e vedere gli spiriti del bosco nascondersi dentro i germogli dei fiori.
L’altro protagonista della storia è un giovane ragazzino, Kokaji, che vuole a tutti i costi costruire un tempio al Dio Inari per pregarlo di farlo diventare un grande costruttore di spade. Kokaji è affascinato da Kogitsune e vorrebbe tanto vedere il colore dei suoi occhi, sempre nascosti da una maschera.
Tra i due nasce subito un’amicizia, una sintonia fuori dal comune, vista la tanto diversa origine dei due. Inari, il padre della piccola volpe, ha messo in guardia il figlio dal dare fiducia agli umani, ma la piccola volpe è convinta che il suo compagno di giochi sia diverso dagli altri esseri umani:

“Ci sono tanti tipi di amore. C’è l’amore che si prova per il proprio signore per averci dato la vita. C’è quello che si prova per i fratelli, e poi l’amore per gli amici. E infine esiste l’amore che può provocare il più tremendo dei dolori.”

Cosa posso dirvi di più: sono solo poche pagine, ma che mi hanno rapito e trasportato in un altro tempo, un altro luogo e hanno fatto venire voglia di saperne di più su questa autrice.
Una buona traduzione, e una storia che vi assicuro merita di essere letta.

4.5

Pubblicato in: Recensioni, Recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Profondo come un respiro” – Autumn Saper

2020 - Profondo come un respiro

Titolo: Profondo come un respiro
Autore: Autumn Saper
Genere: Contemporaneo, Militare
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Profondo come un respiro

SINOSSI

Abraham McGregor e Quinton Daniels si conoscono sin dall’infanzia.
Si sono amati e poi perduti a causa di una decisione di Bram che li ha portati ad allontanarsi e a percorrere strade differenti.
Dopo quindici anni, parte dei quali passati in missione in Medio Oriente, Bram torna nella sua città natale per cercare di guarire dagli orrori e dalle cicatrici che la guerra ha lasciato nel suo animo, sentendosi soffocare nella sua stessa pelle.
Il ritorno a Syracuse fa ritrovare i due vecchi amanti, perché Quinn non se n’è mai andato e adesso gestisce la locanda di famiglia insieme a sua zia.
Riusciranno i due uomini a superare il dolore che si portano dietro e a tornare a respirare?

Evelyne2

Ho atteso con ansia di poter leggere in anteprima l’ultima opera di Autumn Saper. Non tanto per la trama, che ancora non conoscevo, quanto per la sensazione che questo libro sarebbe stato diverso da quelli già pubblicati dall’autrice. Avevo ragione e non posso che esserne felice.
Ho iniziato in punta di piedi, indecisa se divorarlo o leggerlo con calma, per seguire la storia con attenzione. Dopo aver letto la dedica però, non ho avuto scelta.

A tutte quelle persone che si sentono perdute, rotte, infrante.
A tutte quelle persone che lottano ogni giorno per ritrovarsi.
Siete forti.
Siete rocce.
Siete montagne.
Non arrendetevi mai.
Da qualche parte troverete il sole e tornerete a respirare.

Non essendo un volume molto lungo, l’ho finito in un paio d’ore.
Ho amato diversi aspetti di questa lettura. Il primo è stato sicuramente la suddivisione tra il passato di Abraham trascorso in guerra – presentati con flash brevi – e il presente. Sono riuscita sin da subito a dividere gli avvenimenti senza dovermi fermare a riflettere, godendomi quelle piccole introduzioni con cui l’autrice ci presenta ogni capitolo.
La storia di Quinn e Bram ci viene narrata attraverso gli occhi di entrambi i protagonisti. Ognuno di loro ci mostra quanto la separazione e la lontananza li hanno segnati. Questo è il motivo per cui leggere le storie di Autumn Saper è sempre un piacere: anche se i due protagonisti hanno sofferto e non sono usciti integri dal loro passato, lei ci presenta la storia riuscendo ad ottenere un clima leggero e semplice.

Da quando era tornato, la sua vita sembrava come un ottovolante, continuamente in bilico tra l’essere in cima e lo schiantarsi a terra a tutta velocità.

Un aspetto che invece apprezzo raramente, perché mai inserito nel momento o nella storia adatta, è la quasi assenza di scene di sesso e una dichiarazione che non rientra nei canoni a cui siamo abituati. La gran parte degli autori necessita di scene sensuali e piccanti per riuscire a creare un vero legame tra i protagonisti. In questo caso, il sentimento nato fra i due non ha alcun bisogno di dichiarazioni eclatanti. È perfetto così com’è. Quinn e Bram si conoscono da quando avevano otto anni, sono cresciuti insieme e hanno imparato ad amarsi. Ridurre la loro storia ad una mera manifestazione fisica o all’uso di dichiarazioni classiche, avrebbe mostrato un’insicurezza di cui non avevamo bisogno e che non avrei apprezzato, perché non giusta per loro e per la loro storia. Se l’autrice avesse fatto diventare questa storia un racconto erotico per attrarre il lettore, probabilmente l’avrei criticata.
Spero che molti di voi riescano ad ammirare questa scelta, sicuramente molto rischiosa, ma ben riuscita.

Sembrava che la vita si fosse fermata. Che il tempo scorresse in modo diverso. Che tutta la speranza fosse stata risucchiata via dai volti della gente. Dal suo stesso cuore.

Egoisticamente avrei voluto qualche pagina in più, non tanto per una questione di lunghezza, quanto per riuscire ad abituarmi al cambiamento. Quinn è stato facile da amare, dolce e premuroso, sensibile e sempre disposto ad aiutare. Abraham invece è stato più ostico e forse proprio per questo ho apprezzato maggiormente l’evoluzione del suo personaggio. Leggere della sua presa di coscienza è stato… inaspettato, in qualche modo.
Ne consiglio assolutamente la lettura a chi già conosce il suo stile e a chi non ha ancora avuto il piacere di leggere una delle sue storie. Questa è sicuramente quella perfetta da cui iniziare.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: Recensioni, self publishing

Recensione “Rebound” – L. A. Witt

L A Witt (1)

Titolo: Sei sempre stato mio
Autore: L. A. Witt
Serie: Hockey Arcobaleno #1
Genere: Contemporaneo, Sportivo, Gap Generazionale
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 6,36€
Link all’acquisto: Rebound

SINOSSI

Un padre single quarantenne, una star dell’hockey di poco più di vent’anni, e un sacco di casini. Cosa potrebbe andare storto?

L’agente Geoff Logan ha già abbastanza problemi. Il suo stipendio da poliziotto e la pensione da Marines non sono sufficienti per sbarcare il lunario. Ha ferite di guerra e demoni che non hanno intenzione di andarsene. I suoi figli adolescenti sono, beh, degli adolescenti, e sono furiosi perché ha lasciato il fidanzato che adoravano. Non gliene va bene una.
L’attaccante dei Seattle Snowhawks, Asher Crowe, ha tutto. Una paga a sei zeri. Una villa vicino al lago. Una relazione stabile e amorevole con un ragazzo stupendo. Almeno, è quello che il mondo crede. Fra le mura di casa, sta vivendo l’inferno e, quando finalmente trova il coraggio di lasciarlo, il suo ragazzo rifiuta di accettare la fine della loro relazione.
Una chiamata alla polizia, e le strade di Geoff e Asher si incrociano. Ma la scintilla che scocca fra loro è una semplice questione di attrazione? Spiriti affini? O solo una coppia di cuori solitari alla ricerca di una distrazione eccitante?
E, anche se non fosse solo attrazione fisica, esiste davvero un futuro per due uomini che appartengono a mondi tanto diversi, soprattutto quando il passato torna a bussare alla porta?

Francesca2

Rebound“, l’ultimo lavoro di L. A. Witt, accontenta tutti coloro che hanno chiesto a gran voce un libro mm ambientato nel mondo dell’Hokey! Lo stavamo aspettando e finalmente è arrivato!
È stata una lettura piacevole, come ormai ci ha abituato questa autrice, e sono sicura verrà apprezzata da moltissimi suoi fan.
Geoff è un poliziotto che si trova per caso a dover sedare una lite tra Asher, un campione di Hokey, e il suo fidanzato (ormai ex) Nathan. Geoff capisce subito che dietro la discussione tra i due si nasconde molto di più. Lo capisce dall’atteggiamento e dallo sguardo impaurito di Asher, ma anche grazie al fatto che lui stesso ha fatto i conti con episodi di violenza domestica.
Tra Asher e Geoff scatta subito qualcosa. È innegabile infatti che ci sia una connessione molto forte che va oltre l’attrazione fisica. Asher per la prima volta si sente capito, e trova in Geoff un sostegno forte e un porto sicuro su cui fare affidamento. Non è facile per lui aprirsi, ma la dolcezza di Geoff e la sua sicurezza lo aiutano a riemergere lentamente.
La loro relazione inizia su una base un po’ traballante. Entrambi feriti dalle loro precedenti relazioni che non riescono a lasciarsi alle spalle, entrambi troppo insicuri di se stessi per poter pensare di  impegnarsi di nuovo. Ma l’attrazione è forte e li aiuterà ad avvicinarsi sia fisicamente che psicologicamente e, piano piano, a fare cadere le loro barriere.
Rebound” è una storia che attraversa un terreno difficile quanto impervio. Tratta un argomento molto ostico, ma sempre attuale e lo fa con tatto e delicatezza. Sto parlando della violenza domestica, sia fisica che psicologica. L’autrice, ancora una volta, sa appassionare il lettore facendo entrare subito in empatia con i protagonisti, Geoff e Asher, che a parer mio sono una coppia bellissima. Vent’anni di differenza che non pesano affatto sulla loro relazione, due lavori all’opposto e che caratteri che a volte si scontrano ma più spesso si comprendono. La forza di Geoff, la sua maturità e sicurezza, compensano l’inesperienza e l’ingenuità di Asher rendendo il loro legame a prova di forza.
Pur essendo ambiento nel mondo dell’hockey, però, lo sport in “Rebound” rimane solo un elemento di contorno lasciando il focus sulla relazione tra i due protagonisti.
Tanta introspezione e ben descritta nei due pov alternati di Geoff e Asher con grande attenzione alle loro emozioni e al percorso che entrambi intraprendono per guarire dalle loro vecchie ferite. Anche il sesso, in questa relazione, assume caratteristiche particolari ma la maestria dell’autrice nel descrivere le scene d’amore non ci fa rimpiangere nulla.
Un buon lavoro, tradotto come sempre bene da Cornelia Grey, anche se non entra nella mia personale top ten di L. A. Witt. È una lettura piacevole, come ho già detto, non banale ma anzi, ricca di contenuti e argomenti seri trattati con garbo e dolcezza.

4


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

Pubblicato in: Recensioni, Recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Ritorno a casa” – Cardeno C.

Cardeno C

Titolo: Ritorno a casa
Autore: Cardeno C.
Serie: Home #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Ritorno a casa

SINOSSI

Noah Forman si sveglia in un ospedale senza ricordare come ci è arrivato.
L’unico pensiero che lo conforta è l’arrivo imminente di Clark Lehman, l’uomo che ama da sempre.
Ma quando Clark si presenta, Noah scopre di non ricordare nulla nemmeno degli ultimi tre anni, e non ne capisce il motivo.
Pian piano i ricordi del suo passato recente torneranno a galla e i due avranno modo di confrontarsi su ciò che è realmente accaduto un giorno di tre anni prima…

Lady Marmelade2

Molti stavano aspettando il ritorno in Italia di questa prolifica autrice.
Quando cominciai anni fa a seguire il genere male to male, Cardeno C. era uno degli autori di punta del genere. Avevo avuto occasione di leggere alcuni dei suoi libri, poi ritirati dal mercato a seguito del ritorno dei diritti all’autore, quindi non avevo fatto in tempo a leggere tutta la sua produzione.
Pur non essendo uno dei miei autori preferiti, devo dire che la calma che riesce a infondermi durante la lettura dei suoi libri è davvero qualcosa di inspiegabile.
So benissimo cosa andrò a leggere: una storia romantica, intrisa di sesso passionale, lieto fine assicurato e in questo periodo di incertezza e segregazione in casa, i libri di Cardeno ti distolgono dai tuoi guai e ti donano un bel pensiero positivo.
Questo primo libro della serie Home ci parla del grande amore che lega da sempre Clark e Noah, fin dal loro primo incontro, quando Noah era un ragazzino ribelle e scapestrato, che non riusciva a farsi capire dai familiari, o meglio i suoi familiari facevano finta di non capire cosa volesse dirgli. Clark da subito ha capito che l’incontro con quel ragazzino fuori dagli schemi gli avrebbe cambiato la vita; con la sua calma e gentilezza innata ha colpito subito Noah, anche se al tempo non pensava neppure di poter essere gay.
Clark è il classico bravo ragazzo americano, figlio di una madre single che l’ha avuto dopo i quarant’anni, con la quale ha un bellissimo rapporto; è la sua migliore amica, la persona più importante al mondo, finché non ha incontrato Noah:

Noah era così. Un enigma avvolto in un mistero e rivestito di una personalità complessa. Sentivo che mi ci sarebbe voluta una vita intera per riuscire a togliere tutti quegli strati intricati, ma non c’era altro modo in cui avrei preferito passare il tempo.

La vita di Clark è a un bivio, la madre è gravemente malata e non sa per quanto ancora riuscirà a rimanere in vita, ma ha preparato al meglio il figlio per affrontare la vita. Una donna minuscola ma forte, che ha capito da subito che l’amicizia inusuale tra il tredicenne Noah e il quasi diciottenne Clark era qualcosa che andava oltre.
Un libro davvero tanto romantico ma anche con un buon ritmo, visto il registro narrativo utilizzato dall’autrice: un continuo salto tra passato e presente che ci spiega la nascita e crescita della relazione di Clark e Noah, in un arco temporale di dieci anni.
All’inizio del libro troviamo un Noah spaesato che si sveglia in ospedale dopo un coma di tre settimane, disperato per l’assenza del suo compagno Clark al suo capezzale.
Noah cerca disperatamente il suo Clark, non vuole nemmeno parlare con fratello visto che per quello che ricorda non parla con la sua famiglia da quando è andato a vivere con Clark come coppia, dopo aver fatto coming out.
Ben, il fratello di Noah ed ex migliore amico di Clark, cerca di fare stare calmo il ragazzo, ma Noah non sente ragione: vuole solo il suo Clark al suo fianco…
Noah in realtà non ha memoria degli ultimi tre anni; crede ancora di vivere con Clark e nessuno sembra avere il coraggio di dirgli cosa è successo tre anni prima, dopo quel fatidico ventisei dicembre in cui ha incontrato il fratello.
Vi siete mai chiesti se esista l’amnesia selettiva? Io sì, ci credo e penso che un grande dolore emotivo possa agire sulla nostra psiche e farci dimenticare quello che ci sta spezzando il cuore.
Noah è fisicamente forte, muscoloso, gestisce ed è proprietario di una palestra, ma nel suo cuore è ancora quel ragazzino che non riesce a confessare alla famiglia di essere gay perché ha paura di essere rifiutato da loro. L’unico con cui non ha mai finto, con cui non ha mai fatto lo spaccone è il suo Clark:

«Sono tosto solo con le altre persone. Non con te, Clark. Non potrei mai farti del male, mai. Questa è casa nostra. Non pensare che il fatto che tu te ne sia andato per un po’ abbia cambiato le cose. Ti stavo aspettando, Clark. Aspettavo che tornassi a casa.»

Noah e Clark hanno ora una seconda possibilità per sistemare le cose fra loro e continuare a vivere la loro bellissima storia d’amore; non tutti hanno la fortuna di avere una seconda possibilità, anzi spesso per cocciutaggine, orgoglio, per una stupida voglia di rivalsa o per volere avere per forza ragione a tutti i costi, gettiamo al vento quello che di più prezioso abbiamo. Siamo talmente trincerati nel nostro risentimento,  nel nostro stupido orgoglio che ci perdiamo tanto tempo prezioso, che non torna più…
Questa è la seconda volta che mi viene in mente quello che mi ha detto una carissima amica: l’amore è facile, non è difficile, come Noah continua a ripetere al suo Clark. Questo non riporterà magicamente indietro l’orologio di tre anni, ma il tempo del ritorno a casa di Clark è ormai giunto:

«Stiamo bene insieme, Clark. Dev’essere semplice e naturale. Non dovrebbe essere mai difficile quando è una cosa giusta. E non è mai stato difficile per noi, vero? Stare insieme è sempre stata la cosa più spontanea del mondo. È stare lontani che è sbagliato, quindi non rifacciamolo, okay?»

Bentornata signora C. Cardeno, c’era bisogno di amore in questi giorni difficili e l’amore serve sempre, anche a chi ha il cuore indurito come il mio…

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: quixote edizioni, Recensioni

Recensione “The Cur(s)e” – F. N. Fiorescato

F N Fiorescato (1)

Titolo: The Cur(s)e
Autore: F. N. Fiorescato
Serie: The Sensory Game #1.7
Genere: Fantasy
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: The Cur(s)e

SINOSSI

La primavera è il risveglio dei sensi; ma ciò vale anche per un angelo caduto?

Evelyne2

La sua costante ricerca di sapere lo metteva spesso nei guai, infrangeva sempre le regole pur di primeggiare sugli altri, ed era conosciuto da molti proprio per questo.

Il 21 marzo la Quixote Edizioni ci ha regalato “The Cur(s)e”, una novella della serie “Sensory Game” di F. N. Fiorescato. Ho amato particolarmente il primo volume e probabilmente è anche per questo che in parte sono rimasta molto dubbiosa riguardo questa lettura.
Come sempre mi piace lo stile e anche la storia, molto particolare e ben strutturata, ma le novelle mi stanno allontanando da quella che era la storia iniziale. Il personaggio di Kain, angelo caduto protagonista di queste poche pagine, è un personaggio interessante, misterioso, e vederlo ridotto a qualche riga mi sembra quasi lo si stia svalutando. Sappiamo molto di lui e allo stesso tempo non sappiamo nulla.

Non era un umano, non era un angelo. Era un reietto, qualcuno che non aveva ancora trovato la propria collocazione nell’esistenza e che stava lottando per contrastare la propria vera natura.

Ritroviamo Lou ed El. Stavolta posso dire con certezza di preferire di gran lunga Lou, che tra i due mi sembra quello più corretto e giusto. È quasi ironico che lo sia proprio lui e non El, ma è questa l’impressione che ho avuto.
Nel complesso è comunque un’ottima novella, conosciamo i personaggi citati e gli eventi trascorsi.
La sua lettura non vi occuperà più di una mezz’ora.
Lo consiglio a tutti coloro che hanno letto “Scent of Darkness” e “Taste of Light”.

3.5

Pubblicato in: Recensioni, self publishing

Recensione “La notte perfetta” – Lisa Henry

Lisa Henry (1)

Titolo: La notte perfetta
Autore: Lisa Henry
Genere: Storico, Gap Generazionale, Militare
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 1,49€
Link all’acquisto: La notte perfetta

SINOSSI

Townsville, Australia, 1943.
Tanner è un capitano dell’esercito americano in servizio presso un avamposto radio dislocato nel mezzo del nulla.
Nick è un guardiacoste e Tanner ha sempre e solo sentito la sua voce alla radio.
I due uomini si incontrano all’apice della guerra, quando non esiste nulla di certo se non il fatto che Tanner e Nick meritano di vivere una notte perfetta.

Slanif2

È il settembre del 1943 e siamo in Australia nel pieno della Seconda Guerra Mondiale.
Gli uomini sono stanchi, provati, sfiduciati e molto soli. Ed è su questa solitudine che si basa l’incontro tra John Tanner (militare americano ed ex insegnate di letteratura alle superiori) e Nick (guardiacoste australiano). Due uomini che non sembrano avere nulla in comune, e che invece condividono il più oscuro dei segreti.
Sarà proprio quel tabù, compreso grazie a uno sguardo e a qualche parola mirata, a far sì che una notte che poteva essere solitaria e banale, si trasformi invece nella notte perfetta. In un susseguirsi di ore magiche, quasi irreali, in cui pare di essere in un sogno profondamente malinconico. Sembra di guardare due figuranti che, pieni fino all’orlo di paura e angoscia, fingono per una notte che tutto non sia com’è e che anche per loro – anche in quella situazione, anche in quell’angolo sperduto di mondo – possa esserci della felicità nascosta.

«E così,» disse Tanner, «devi ripartire domani.»
«Domani,» echeggiò Nick, girandosi verso di lui.
«Che piani hai fino ad allora?» gli chiese Tanner con il cuore che gli batteva più forte.
Nick lo guardò dritto negli occhi. «Voglio soltanto passare una notte perfetta prima di ripartire.»

Una storia dolce-amara che comincia con John Tanner in fila per consegnare dei documenti militari e alle spalle una voce: quella di “Cielo Blu”, il guardiacoste che in maniera regolare aggiorna lui e i suoi compagni su ciò che succede lì in Australia. Tanner lo chiama così perché il ragazzo è solito dire sempre qualcosa a riguardo di quanto il cielo sia blu quel giorno, e quando si avvicina per offrirgli una birra come ringraziamento per il suo lavoro e la capacità di quella voce gracchiante alla radio di farli sentire meno soli e isolati dal resto del mondo, si trasforma nella notte perfetta. In quella indimenticabile. In quella in cui si diranno addio, ma in cui mai si dimenticheranno.
Una storia brevissima (neanche trenta pagine) ma molto toccante, che spero preveda un seguito, perché il finale mi ha lasciata sul filo del rasoio e piena di profonda tristezza verso il destino riservato a questi due uomini.
È il primo romanzo che leggo di Lisa Henry e devo dire che mi è davvero piaciuto il suo stile. Semplice, ma al contempo preciso e catalizzante, mi ha tenuta incollata alle pagine. Consigliato!

4


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

Pubblicato in: Recensioni, Recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Jumping Jude” – Luxy Lennox

Lucy Lennox

Titolo: Jumping Jude
Autore: Lucy Lennox
Serie: Made Marian #2
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Jumping Jude

SINOSSI

Jude: Raggiungere la vetta della classifica della musica country scatena la pazzia, e nessuno è più folle del mio ex. Purtroppo, le minacce di rivelare la mia omosessualità stanno aumentando. E qui entra in gioco la guardia del corpo dei miei sogni.

Probabilmente sarei infastidito da quella presenza costante, se la sua attenzione per il mio corpo non fosse così… ah… meticolosa. Adesso devo preoccuparmi di non rivelare la verità su di me davanti a milioni di fan se, in pubblico, non riuscissi a tenere le mani a posto.

Derek: Sono un ex-Marine trasformato in una specie di babysitter. Se sarò costretto a sentire Jude cantare un’altra volta la sua mega-hit Bluebell, potrei ucciderlo con le mie stesse mani, e dopo sei anni nelle Forze Speciali, so come utilizzare un’arma. Purtroppo, lo sa anche lui. Ma il suo arsenale include addominali scolpiti e corde vocali micidiali.

Ho affrontato pistole, coltelli, esplosivi, eppure è Jude Marian che potrebbe farmi finire in ginocchio.

Francesca2

Jumping Jude” di Lucie Lennox, è il terzo volume che racconta le avventure dei fratelli Marian. Dopo Blue e Jamie, questa volta tocca a Jude, la rock star bella e tenebrosa, che abbiamo già intravisto nel primo libro della serie.
Jude è il leader del gruppo Jude and the Saint. È un ragazzo schivo, riservato e anche un po’ introverso, e cerca in tutti i modi di vivere la sua notorietà con responsabilità e giudizio. Nessun eccesso, nella sua vita, nessuno scandalo. Jude ha deciso che l’immagine che vuole dare di se stesso deve essere pulita e trasparente.
Per questo ha deciso di non fare coming out.
Derek Wolfe è un ex marines che ha deciso di dedicare la sua vita alla protezione privata. E, quando viene assegnato come guardia del corpo di Jude, tutto sembra andare come lui desidera. Anche perché il suo protetto si rivela un uomo interessante, simpatico, umano.
La connessione tra i due sfocia in un’amicizia. Le solitudini si fondono e entrambi iniziano a guardarsi con occhi diversi. È bello, potersi fidare di qualcuno… Ma sono davvero pronti?
Questo terzo libro della Lennox è diventato uno dei miei preferiti. Intanto non è un segreto che ho un debole per le rock star, appena esce un libro che ha come protagonista un cantante bello e dannato mi ci fiondo sopra alla velocità della luce! E “Jumping Jude” non ha fatto differenza!
Ho apprezzato molto il personaggio di Jude. Artista eclettico per eccellenza, forte e carismatico, ma anche gentile e vulnerabile. Difficile entrare nel suo cuore che tiene blindato anche a causa di una vecchia delusione che lo ha ferito tanti anni prima. La vita dell’artista poi si sa non è facile. Sempre in movimento, sempre sotto i riflettori della stampa. Ogni aspetto privato diventa pubblico, ogni movimento. È difficile potessi fidare di qualcuno… Ma Jude riesce a farlo . A fidarsi di Derek. E Derek è egli stesso un personaggio che spacca. Un uomo che appare tutto d un pezzo, forte e massiccio, ma che dentro è un tenerone e ha tanta voglia di essere amato.
Queste due solitudini quando si incontrano e si concedono di fidarsi l’una dell’altra faranno faville, soprattutto sotto le coperte! L’erotismo la fa da padrone in questo terzo libro, Jude e Derek sono una bomba sexy insieme, anche se forse alleggerire un pochino questo aspetto sarebbe stato meglio. LA storia sfiora diversi argomenti, ma come anche gli altri due libri, si mantiene su contenuti leggeri e d’evasione. Nessun dramma, niente angst. Questo fa di “Jumping Jude” il libro perfetto per chi vuole passare qualche ora di evasione con una storia romantica e bollente.
Personalmente l’ho apprezzato molto, forse un po’ lento nella seconda parte, ma si legge volentieri, e per ora si classifica al primo posto nella mia personale classifica di questa serie che, sono sicura, ha ancora molto da farci scoprire. D’altra parte il clan dei Marian ha ancora molto membri!

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: Recensioni, self publishing

Recensione “Senza ali” – Teodora Kostova

Teodora Kostova (1)

Titolo: Senza Ali
Autore: Teodora Kostova
Serie: Cookies #2
Genere: Contemporaneo, Militare
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4.49€
Link all’acquisto: Senza Ali

SINOSSI

Un incontro casuale.
Una notte di passione.
Un’intensa connessione.

Quando lo studente di medicina, Shane Sanford, e il pilota della RAF, Greg Becker, si incontrano, l’aria tra di loro vibra di attrazione reciproca. Non c’è nulla che li trattiene mentre si abbandonano al loro desiderio, ma non appena le loro strade li portano in direzioni diverse, nessuno dei due riesce a dimenticare l’intenso legame che hanno condiviso.
Quando un anno dopo il destino li riunisce di nuovo, devono prendere una decisione: provare a far funzionare una relazione a lunga distanza o lasciare che il loro rapporto rimanga l’avventura di una notte. Con la guerra, la tragedia e la paura a frapporsi tra di loro, riusciranno Shane e Greg a superare le sfide che la vita continua a mettere loro davanti?
Il loro rapporto sarà forte abbastanza da sopravvivere?
L’amore sarà sufficiente?

Lady Marmelade2

Senza Ali” è il lungo racconto di una storia d’amore iniziata per caso cinque anni fa; interrotta più volte a causa del destino, o della forza maggiore, è la storia di chi ha la fortuna di incontrare la persona giusta, al momento sbagliato, ma che ci insegna che se è vero amore, questo è destinato a durare e a realizzarsi:

“Non sarà mai il nostro momento se non lo facciamo accadere, perché ci sarà sempre qualcosa che si metterà in mezzo.”

Greg e Shane sono due giovani uomini che stanno cercando di fare del loro meglio per rendere il mondo un luogo migliore; Greg è un pilota della RAF, con le sue abilità difende la sua patria dalle minacce terroristiche, mentre Shane è un fisioterapista che si occupa di veterani. Entrambi cercano di fare del loro meglio per proteggere chi amano, con mezzi diversi, ma entrambi lo fanno impegnandosi con tutte le loro forze.
Quella che doveva essere solo una serata di sesso sfrenato tra sconosciuti, lascia in entrambi un ricordo profondo; si sono riconosciuti subito come anime gemelle, ma non se la sono sentita di dichiararsi, del resto chi crede ancora nel colpo di fulmine?
Senza nemmeno essersi scambiati il numero di telefono, o l’indirizzo, i due proseguono con le rispettive vite. Greg è ormai un pilota tanto esperto quanto insofferente alla disciplina militare, ma la RAF è l’unico posto che gli permette di essere se stesso; quando è a bordo del suo Typhoon tutti i pezzi vanno al loro posto, e senza ali non riuscirebbe a vivere:

“Stavo andando in guerra e forse non sarei tornato mai indietro, quindi non avrei portato con me il rimpianto di non aver confessato i miei sentimenti all’unico uomo che avessi mai amato.”

Per Shane occuparsi degli altri è la sua missione; il suo grande sogno è quello di aprire un centro per la cura a trecentosessanta gradi dei veterani tornati spezzati nel corpo, o nella mente, dalle zone di guerra.
L’unica persona da cui si fa vedere fragile è Greg; Greg ha sempre avuto il potere di entrargli sotto pelle, buttare via la maschera di Shane e fargli capire che non è solo in questa battaglia:

“Ci avrebbe messo molto tempo ad accettare il fatto di non avere colpe poiché era nella sua natura portare sulle spalle più responsabilità di quante fosse in grado di gestire, cercare di aiutare anche quando non c’erano più speranze, provare a sistemare le cose, e le persone, a ogni occasione che aveva… sei comunque un essere umano, ti è concesso accettare aiuto, lasciare che le persone ti stiano vicino, proprio come tu stai vicino a chiunque ne abbia bisogno. Ti è concesso fare un passo indietro e prendere fiato.»”

Greg e Shane sono come due falene che ruotano intorno alla luce e a loro stessi; passano gli anni ma quello che c’è tra loro non si affievolisce mai, anzi ogni volta che si ritrovano è più forte di prima e sempre più impossibile da nascondere. Una lunga danza la loro, prima del tutto fisica e carnale, con estenuanti maratone di sesso, e poi un lungo ballo lento che li avvicina sempre di più.
Così diversi e così simili tra loro, eroi loro malgrado, anche quando non sono del tutto sinceri con amici e parenti sul legame che li lega.
Questo libro si collega temporalmente prima del primo della serie, “Cookies“, ma va anche in contemporanea, quindi ritroviamo Amir e il suo Jay e tutti i frequentatori del centro per veterani.
Un libro molto toccante, che ci mostra il cuore dei soldati moderni, del loro difficile percorso di reinserimento nel quotidiano una volta che smettono di essere soldati e tornano ad essere semplicemente degli uomini. Non sanno cosa sarà della loro vita da civili, dopo anni passati a servire il loro paese, spesso dimenticati dalle istituzioni perché quando tornano non sono più loro stessi. Le ferite che si portano dietro, quelle più brutte, spesso non sono quelle visibili a occhio nudo, ma quella che si celano nel cuore, soprattutto quando perdi qualcuno che non sei riuscito a salvare, e allora ti getti a capo fitto e vorresti salvare tutti, come Shane, rischiando di perdere te stesso…
Alla fine però non conta quante persone salverai, perché se ognuno di noi riuscisse a salvarne anche solo una e poi questa ne salvasse un’altra e via così, il mondo sarebbe davvero un posto migliore dove vivere.
Shane e Gregg si sono trovati nel loro momento più buio, ma si sono riconosciuti e dati il tempo per amarsi, poco alla volta ma in continuo crescendo:

“«Balliamo,» disse, scendendo dal mio grembo con un movimento aggraziato e stendendo la mano nella mia direzione. La afferrai. L’avrei sempre afferrata, non importava dove avesse voluto portarmi… Il mondo intorno a me rallentò, si calmò, prese una forma nuova. Potevo sentire tutto, ogni movimento, ogni nota, ogni respiro che vibrava sulla mia pelle. E, per la prima volta dopo un’eternità, mi sentii libero come quando volavo, ma con i piedi ben piantati per terra.”

4


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

Pubblicato in: quixote edizioni, Recensioni

Recensione “Stonehenge – Quando l’amore diventa leggenda” – A. A. V. V.

AA VV

Titolo: Stonehenge – Quando l’amore diventa leggenda
Autore: Sarah Bernardinello, F. N. Fiorescato, Carlo Lanna, Alex Massagrande, Alex K. Moreland, Fernanda Romani, Paola Velo
Genere: Fantasy, Contemporaneo, Storico, Travel Time
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: Stonehenge – Quando l’amore diventa leggenda

SINOSSI

Raccolta di racconti MM ed MF, che hanno come tema Stonehenge e le leggende d’amore.

Evelyne2

Stonehenge- Quando l’amore diventa leggenda“, è la prima antologia che leggo in assoluto.
Il tema, sicuramente inusuale e intrigante, mi ha spinta ad iniziare da qui prima di presentarvi tutte le altre antologie.
Ognuna delle storie ha catturato la mia attenzione, specialmente per l’originalità e la difficoltà che sicuramente gli autori hanno affrontato per presentare non solo Stonehenge, ma l’alternarsi tra passato e presente.
Al di là del tempo” di Sarah Bernardinello (m/m) è una storia complessa, racchiuse in poche pagine. È descritta molto bene e presenta interessanti flashback. Avrei preferito l’autrice scegliesse una storia meno articolata per queste poche pagine, ma ho apprezzato molto l’unione tra contemporaneo e storico che ne è derivata. È stato sicuramente inaspettato.
From tomorrow to before” di FN Fiorescato (m/m) è il racconto che più di tutti ho amato. Sono stata molto influenzata dal mio amore per il fantasy, lo ammetto, ma quando ho iniziato la lettura sapevo già che mi sarebbe piaciuto molto. Le autrici hanno curato la storia con numerosi dettagli, senza però appesantire la lettura. Incuriosisce e soddisfa il lettore fino alla fine.
Un amore oltre il tempo” di Carlo Lanna (m/m) è il primo racconto che leggo di questo autore. È interessante l’incontro tra i due protagonisti e la leggenda della dea Flora. Con uno stile diverso dagli altri racconti presenti nell’antologia, questo autore mi ha sorpresa molto per la sua originalità.
Un uomo d’altri tempi” di Alex Massagrande (m/m) è, tra tutti, il racconto in cui appare meno Stonehenge. Non per questo però, sono rimasta delusa. È una storia simpatica e particolare. Presenta alcune incongruenze, come la presenza di un ragazzo davvero troppo giovane per poter essere ricercatore a Cambridge, oppure la facilità con cui uomini di ere lontane conversano davvero facilmente. Pero, nel complesso, l’idea mi è piaciuta molto ed è sviluppata abbastanza bene. Non avevo mai letto di questa autrice ed ho apprezzato come sia riuscita ad inserire una storia di questo tipo in poche pagine.
Re di ossa e di pietra” di Alex K. Moreland (m/f) è l’unico racconto all’interno dell’antologia che ha come protagonista una donna. Ammetto di essere stata restia inizialmente, ma mi sono dovuta ricredere. Non mi è dispiaciuta affatto. Anche dopo aver terminato la lettura, lascia dietro di sé un mistero mai risolto, che fa incuriosite ancor di più il lettore. È un’idea davvero carina, un modo davvero unico di unire passato e presente senza incorrere in problematiche spiacevoli.
La torre che canta” di Fernanda Romani (m/m) è il primo racconto che leggo di questa autrice. Ho notato sin da subito l’attenzione con cui ha presentato dettagli storici e difficoltà di comunicazione. Un’aura di magia avvolge l’intera storia, rendendola originale e molto carina. Chi come me ama il mito del mago Merlino, non può che apprezzare questo racconto e la visione del tutto nuova di una storia che è stata narrata con numerose sfaccettature.
Culhwch e Olwen” di Paola Velo (m/m) è il risultato di una particolare unione tra contemporaneo e storico. Non ho compreso molto bene i riferimenti ai nostri giorni, ma mi è piaciuta molto l’ambientazione e l’idea di mettere alla base una maledizione, oltre che i personaggi del mito di Artù. Non ho apprezzato particolarmente il modo in cui sono stati presentati, ma nel complesso ho riconosciuto lo stile e le idee di un’autrice che avevo già avuto il piacere di leggere e apprezzare. I doni ricevuti dal personaggio durante il suo viaggio e la presenza dei suoi compagni mi hanno fatto pensare ad un’ambientazione perfetta per un gioco di ruolo a tematica fantasy. Dopo aver letto il primo libro pubblicato da questa autrice, mi ero preparata ad una storia particolare e originale. Sono rimasta soddisfatta nel complesso.
Spero in un continuo o in nuovi racconti riguardanti i personaggi di queste storie. Avendo poche pagine a disposizione, ogni autore ha dovuto creare piccoli momenti fondamentali, ma sarei curiosa di scoprire cosa scriverebbero se avessero l’opportunità di approfondire e dare una luce del tutto nuova alle loro opere.

4