Pubblicato in: recensioni, triskell edizioni

Recensione “Un po’ Santi un po’ peccatori” – Marie Sexton

Marie Sexton (8)

Titolo: Un po’ Santi un po’ peccatori
Autore: Marie Sexton
Genere: Contemporaneo, Religione
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Un po’ Santi un po’ peccatori

SINOSSI

Levi Binder è un barista di Miami al quale interessano solo due cose: il sesso e il surf. Ostracizzato per la sua omosessualità dalla sua famiglia di fede mormone, Levi è determinato a vivere la vita a modo suo, ma tutto cambia quando incontra il massaggiatore Jaime Marshall. Jaime è abituato a stare da solo. Ossessionato dagli orrori del suo passato, ha come unico amico un cane: la fedele Dolly. E non ha idea di come gestire un uomo splendido e vivace come Levi. Completamente agli antipodi in superficie, sia Levi che Jaime desiderano qualcosa che possono trovare solo stando insieme. Attraverso l’amore e il potere terapeutico del tocco delle mani, troveranno un modo per guarirsi l’un l’altro e impareranno a vivere come peccatori in una famiglia di santi.

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Questa è la storia di Levi.
Levi è un ragazzo di trent’anni, ama la vita e la prende così come viene. Vive a Miami, dove lavora come barista e si lascia andare, ogni notte, al sesso senza nome: chiude gli occhi e si fa travolgere da tutto ciò per il quale, la sua famiglia, lo ha messo al bando. Unica valvola di sfogo: il surf. Quando va a surfare, quando si immerge nel profumo dell’oceano lasciando che le onde lo portino in alto, Levi ritrova se stesso e si lascia andare… accettando il fatto che, sebbene la sua vita sia apparentemente piena e solare, lui è un uomo solo. E sente la mancanza della sua famiglia.
Ma Levi è un uomo buono. Ha il cuore pieno d’amore, un amore che fa fatica ad uscire e a palesarsi a causa di tutta la rabbia che Levi prova proprio per quella sua numerosa famiglia che lo ha, in un certo senso, costretto alla fuga, che lo ha emarginato, che lo ha etichettato come “peccatore”. Levi è gay, è fiero di esserlo e non vuole nascondere la sua sessualità né al mondo, né alla sua famiglia che segue la dottrina mormone, e vuole essere libero di viverla come la maggior parte delle persone: alla luce del sole e senza vergognarsi di ciò che è e di ciò che prova.
Quello che Levi non sa, però, è che la sua famiglia lo ama più di ogni altra cosa ed è un amore così forte e totale da confondersi, a volte, con la rabbia e la frustrazione. E’ un amore incondizionato, che si scontra con una dottrina troppo rigida che, quando ci sono in ballo i sentimenti, si sgretola come un tronco consumato dal fuoco.
Questa è la storia di Jamie.
Jamie ha paura. Paura di vivere, paura d’amare, paura di lasciarsi andare. Jamie ha ventisei anni, è un ragazzo dolce, con la carnagione chiara e una folta chioma di riccioli biondo fragola. Jamie è un massaggiatore, usa le mani sulle persone guarendole dal loro dolore… ma non si lascia toccare da nessuno, perché nessuno può guarire il suo.  All’apparenza Jamie potrebbe sembrare un ragazzo fragile, ma dentro di sé racchiude la forza di un esercito ed è così attaccato alla vita, alla sua vita, da volersi difendere a tutti i costi dal mondo che c’è fuori. Perché Jamie è un ragazzo che il dolore, quello vero, lo ha conosciuto da bambino. È un uomo che la vita ha spezzato da ragazzino, ma lui si è rialzato, si è spogliato da tutto ciò che di sporco sentiva addosso, e ha ricominciato la sua vita in una nuova città con Dolly, la sua migliore amica.
Jamie ha imparato sulla sua pelle che cosa è la paura, ed è proprio da quella paura così radicata, così parte integrante della sua vita, che non riesce a liberarsi. Almeno finché non incontra Levi.
Questa è la storia di un amore.
Un amore che nasce piano, come una piccola brace sotto la cenere. È un amore così forte da poter spezzare la rabbia e la paura. È un amore che nasce dall’istinto di protezione, è un amore che consuma tutto ciò che di cattivo può esistere, è un amore che travolge, avvolge, stringe, incoraggia, fa sorridere, fa piangere e, infine, fa rinascere.
Perché “Un po’ Santi un po’ peccatori”, di Marie Sexton, è una storia che parla di tante cose, affronta un argomento doloroso come l’abuso su minore, e lo fa con una delicatezza e con una riguardo che solo una grande autrice, sensibile e attenta, poteva fare.
Ma non dobbiamo lasciarci ingannare dalle apparenze. Perché “Un po’ Santi un po’ peccatori” non è un libro triste. Non è un libro in cui ci si immerge nella drammaticità che un tema del genere si porta dietro, ma al contrario, è un inno alla vita. Quella di Levi e Jamie è una storia che parla di amicizia, prima che di amore, che parla di protezione e affidamento e stima e affetto. Perché non può esserci amore, senza fiducia.
Un po’ Santi un po’ peccatori”, è anche un libro che parla dell’amore di una famiglia, della possibilità di cambiare idea, di accettazione, di ritrovi. È una storia di rinascita e non solo per Jamie e Levi, ma anche per la sua famiglia, barricata per troppi anni dietro regole che non hanno fatto altro che allontanarli tra di loro, nella continua ricerca di una perfezione che non esiste. Perché il mondo non deve essere necessariamente bianco o nero… ma ci sono anche tante sfumature che lo rendono perfetto. E l’amore per un figlio è quanto di più perfetto possa esistere.
Per concludere, non posso far altro che accennare alla traduzione e all’editing, a parer mio magistrale, di questo romanzo. Non mi rimane che consigliarvi la lettura di questo piccolo gioiellino… e lasciate che l’odore dell’oceano e il calore della spiaggia vi avvolgano, proprio come è successo a me. Lasciatevi andare e sognate… soffrirete, questo è indubbio, ma il caldo abbraccio dell’amore è pronto per avvolgervi e per non lasciarvi mai più.

5

Pubblicato in: recensioni, self publishing

Recensione “L’unico giorno facile” – R. J. Scott

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Titolo: L’unico giorno facile
Autore: R. J. Scott
Serie: Santuario #2
Genere: Contemporaneo, Poliziesco
Casa Editrice: Self Publishing
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: L’unico giorno facile 

SINOSSI

Una ragazza morta, un testimone spaventato e due uomini con l’addestramento da Navy SEAL. Sia che perseguano la giustizia o la vendetta, il confronto fra loro non potrà che avere esiti… esplosivi!
Dale MacIntyre, ex SEAL, lavora per il Santuario e fa da contatto per un membro importante della famiglia Bullen. È vicino a ottenere le prove per dimostrare che sono stati loro a ordinare la morte di Elisabeth Costain quando… qualcuno gli intralcia la strada.
Joseph Kinnon, membro attivo dei SEAL, torna a casa dopo molti mesi trascorsi in missione e si trova a dover affrontare la tragica notizia della morte della sorellastra, uccisa con un colpo di pistola da uno sconosciuto in un vicolo. È determinato a scoprire chi sia l’assassino quando… qualcuno gli intralcia la strada. Entrambi gli uomini vogliono la stessa cosa, ma hanno metodi diversi per ottenerla. Entrambi vogliono vedere la famiglia Bullen alla sbarra, ma uno cerca giustizia, l’altro vendetta. Ciò che succede tra loro, comunque, non ha nulla a vedere con nessuna delle due cose.

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Questo secondo volume della serie “Santuario” ha un inizio del tutto diverso rispetto al precedente. I protagonisti, Joseph e Dale, sono caratterizzati maggiormente e vediamo molto di più il lato poliziesco della storia.
L’attrazione che lega i due appare solo nell’ultima parte della storia. Nonostante anche qui io abbia trovato un equilibrio del tutto sbilanciato, la resa è totalmente diversa. Essendo un SEAL e un ex SEAL, sono entrambi protagonisti atletici, forti e capaci.

Non era il tipo di persona che se ne stava seduta tranquilla, lui era quello che marciava insofferente avanti e indietro. Lui non camminava, lui correva.

Questo aspetto prende il sopravvento in gran parte della storia, ponendo quindi solo verso il finale il lettore in relazione con i sentimenti reciproci. Questo mi ha aiutata a capire molto di più i protagonisti, ma mi ha reso difficile riuscire a vederli come una vera, o possibile, coppia. Utilizzare il termine amore, quando ci sono state davvero poche occasioni per far credere che ci fosse qualcosa tra i due, credo sia davvero prematuro. Per il resto, però, trovo che stavolta R.J.Scott sia riuscita a completare parte del quadro che si stava formando nel primo volume. Non abbiamo ancora tutte le risposte e ci vorrà ancora molto, ma si inizia ad intravedere una storia dietro all’omicidio di Elisabeth, sorellastra di uno dei due protagonisti, Joseph.
Consiglio la lettura a chi ha già letto il primo volume, senza il quale sarebbe impossibile capire gli avvenimenti.

3.5

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Il ritmo della passione” – Sara Neptune

Sara Neptune (1)

Titolo: Il ritmo della passione
Autore: Sara Neptune
Serie: Blue Moon #1
Genere: Contemporaneo, Sportivo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Il ritmo della passione

SINOSSI

Denis e Alessio. Due ragazzi legati da una grande passione: il ballo.
Denis ha abbandonato le scuole di danza da più di un anno, ma la sua passione non si è del tutto sopita.
Alessio balla nella scuola più prestigiosa di Milano, e punta al professionismo.
Denis è gay e innamorato di Alessio.
Alessio è omofobo ed etero da sempre.
Cosa succederà se si ritroveranno a condividere la stessa stanza del dormitorio?

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Non sono una balleria, tutt’altro: sono leggiadra come un ippopotamo ubriaco!
Ho la coordinazione di un bradipo ma la danza mi ha sempre affascinato, tanto che da piccola facevo tardi la sera davanti alla Tv quando trasmettevano i balletti del Bolshoi.
Dopo tanti anni ancora non so se il mio balletto preferito è il drammatico “Lago dei Cigni” oppure “La bella addormentata nel bosco”. Notato che sono entrambi dello stesso autore?!
Quindi pur essendo negata per mettere in pratica la danza, i libri incentrati sul suo mondo mi affascinano tanto.
Questo però non è il classico libro ambientato su un palcoscenico, ma un libro molto corale che tratta parecchi temi: dall’omofobia al bullismo, dalla lotta per essere il primo del corso al reinventarsi da ballerino ad attore.
Un libro variegato, sia per tema che per protagonisti, ambientato in un’esclusiva scuola che si occupa sia di danza che recitazione, ma anche in un locale dove uno dei protagonisti si esibisce come misteriosa ballerina e barista.
In questo romanzo non c’è una vera e propria coppia protagonista, come di solito troviamo nei romanzi m/m, c’è piuttosto un caleidoscopio di personaggi la cui vita cambierà profondamente una volta che verranno in contatto l’uno con  l’altro.
Si può dire che c’è un protagonista assoluto, il giovane Denis, che spicca su tutti e che narra la sua storia coinvolgendo tutti gli “attori” che entrano nella sua vita.
Denis ha lasciato la danza per la recitazione, tutto a causa della sua fisicità: non è altissimo, il suo fisico è longilineo, tanto che, quando si esibisce come Blue Moon, tutti credono che sia una donna. Ama ancora molto la danza, ha un talento naturale, ma siccome non è mai riuscito a esibirsi in un passo a due perché non ce la fa ad alzare la partner, l’ha abbandonata.
Denis è stato cacciato da casa dalla famiglia dopo il suo coming out e per fortuna sulla sua strada ha trovato Andrea, uno dei baristi del Blue Moon, che gli ha offerto riparo a casa sua e l’ha presentato al titolare del locale. Denis infatti è riuscito a farsi assumere, così da riuscire a mantenersi per iscriversi alla scuola di recitazione.
Andrea è il suo migliore amico, senza di lui sarebbe finito per strada; l’ha sempre sostenuto e con lui ha avuto tante prime volte, tanto che accetta di mettersi con lui, dopo che il suo amore non corrisposto per il suo compagno di stanza Alessio sembra essere naufragato per sempre.
Denis però si fa promettere da Andrea una cosa ben specifica prima di accettare la sua corte:

“«Tu non mi tradirai, vero? Se dovessi trovare qualcuno che ti piace più di me, me lo diresti? Preferisco una delusione che un tradimento,» chiese Denis preoccupato.”

Del resto Denis è già stato tradito più volte da amici e famiglia, se anche Andrea lo tradisse per lui sarebbe la fine. Non è innamorato di Andrea, lo dice subito, dalla prima pagina, ma accetta lo stesso di mettersi con lui, per capire cosa voglia dire stare con qualcuno non solo per il sesso. Ben presto però il ragazzo capisce che non è giusto né per lui, né per Andrea, ma non può farne a meno:

“Non era mai stato innamorato di lui, lo sapeva benissimo… l’amore era una cosa completamente diversa, era un’emozione pura, qualcosa di irrazionale, quello che provava per Alessio e per nessun altro. Però aveva bisogno di quell’amico che lo aveva sempre sostenuto, e allo stesso tempo lo teneva lontano, inconsciamente.”

Alessio è il ballerino più bravo della scuola; ha una storia altalenante con la sua partner di danza, Erika, una ragazza molto antipatica e invidiosa, che vuole sempre essere il centro dell’universo.
Alessio non ha capito che il suo nuovo compagno di stanza è gay, perché se solo lo sapesse non gli parlerebbe neppure! Attenzione però: il ragazzo non odia i gay, ne ha “solo” il terrore e il motivo è sepolto nel suo passato.
Più tempo passa con Denis e più questa sua fobia viene meno; riesce a metabolizzarla e capire che fondata su presupposti sbagliati. Inoltre conoscendo sempre di più Denis qualcosa in lui scatta, del resto si ha paura di quello che non si conosce e capisce, non del contrario:

“Se da una parte era contento che i suoi amici si fossero chiariti, dall’altra sentiva qualcosa di strano alla bocca dello stomaco, qualcosa che non capiva o che forse non voleva capire. Qualcosa che sentiva dentro da quando lui.”

Il romanzo della Neptune è corposo, ricco di avvenimenti e personaggi, ognuno con il suo scheletro nell’armadio da affrontare.
Non c’è un vero e proprio finale, perché la vicenda è molto complessa e articolata, ma sono sicura che si dipanerà nel prossimo volume.
C’è davvero tanta carne al fuoco, forse troppa, e mi chiedo se non fosse stato meglio focalizzarsi su una coppia alla volta, piuttosto che rendere il romanzo così corale.
Questo mi ha reso la lettura un po’ sofferta e un po’ faticosa,  soprattutto a causa dei cambi di scena tra i personaggi. Il libro è scritto bene e curato, però mi ha lasciato un attimo perplessa.
Spero che nel secondo volume l’autrice saprà dare al suo Denis il lieto fine che merita, come anche ad Andrea, Roberto, Alessio, Luca, Marianna e forse anche a Erika…

3.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: lux lab, recensioni

Recensione “The broken man” – Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet

Daniela Barisone & Juls S K Vernet

Titolo: The broken man
Autore: Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet
Serie: JBI #3
Genere: Contemporaneo, Erotico, Gap Generazionale, Kink
Casa Editrice: Lux Lab
Prezzo: 2,69€
Link all’acquisto: The broken man

SINOSSI

Aprire gli occhi, alzarsi, doccia, caffè, sigaretta.
Vestirsi, uscire di casa, raggiungere l’ufficio.
Ripetere ogni giorno della propria fottuta vita e accettare di essere nel proprio personale inferno in terra.
Questa è la vita di Nick Danse, capo della Social Media Terrorism Risk Prevention Task Force nella sezione di New York dell’FBI. Ogni giorno gli stessi movimenti, gli stessi gesti e le stesse incazzature da quando, diversi anni prima, ha perso la gamba sinistra in un’operazione di alta sicurezza mentre era membro dell’Hostage Rescue Team.
Quello che per l’FBI è stata una promozione, per lui è una tortura. Nonostante questo dirige il suo ufficio con il pugno di ferro e vive ogni giorno una depressione alla volta. Questo finché dalla porta non entra il giovane e brillante George Finnegan, fresco di MIT e con in mano una richiesta di stage di sei lunghissimi mesi.
George entrerà a far parte della squadra, con Tom Elliott, Odessa Carrie e Vincent Sten. Quello che Nick non sa è che la sua vita sta per essere completamente ribaltata.

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In questo terzo volume, mettiamo da parte Tom e il suo adorabile biondino e conosciamo meglio il suo capo, Nick Danse.
L’uomo è sulla quarantina, lineamenti marcati, un fisico di tutto rispetto, qualche capello grigio sulle tempie, un bel moro che da anni convive con un arto bionico, ricordo di bei tempi andati quando faceva parte dell’élite della squadra HRT. Era giovane, forte, un ottimo agente e ai tempi non si preoccupava più di tanto di avere una relazione, bastava trovare un uomo complice e un po’ di sano sesso e tutto andava bene. Poi sono arrivati i momenti difficili, la perdita della gamba dovuta ad una missione finita male, la riabilitazione, il cambio di lavoro e la promozione che per lui ha rappresentato una sconfitta personale più che un premio.
Le giornate sono tutte uguali, una routine che non lo abbandona mai tra lavoro e zero vita privata, non capisce chi potrebbe mai volere un uomo storpio come partner, neanche gli occhi dolci di Tom quando si sono conosciuti hanno smosso qualcosa in lui che lo portasse ad agire.
Un bel mattino arriva un nuovo stagista, gentile dono del suo caro amico a capo della sezione White Collar, il poco più che ventenne George, capelli rossi, occhi verdi, un fisico esile, uno scricciolo d’uomo che nel giro di qualche settimana manderà all’aria tutti i buoni propositi di Nick di non volere una relazione. Un genietto del MIT, una mente analitica, volenteroso e capace di imparare in breve tempo, George si prende una cotta stratosferica per il suo capo, cerca di tenerlo nascosto ma la presenza insistente di un ex ingombrante e il senso di protezione di Nick faranno in modo che i due finalmente finiscano a letto insieme.

A proposito di cubicolo: doveva riuscire a scambiare la propria scrivania con quella di qualcun altro, più vicina all’ufficio di Danse, in modo da essere più presente. Nel complesso comunque la giornata era stata meno orribile del previsto. Doveva imparare a prendere le misure del proprio capo, ma con i colleghi si era trovato bene, in particolare con tre di loro.

In questa storia ho amato entrambi i protagonisti. George è un ragazzo adorabile, dolce e sensibile che va oltre al difetto fisico di Nick che per lui non è un ostacolo. Timido e impacciato è un personaggio che è perfetto per la ruvidità di Danse. Inoltre la sua intelligenza e il suo bel modo di fare lo portano subito a legare con il resto del gruppo, se solo riuscisse anche ad avvicinarsi al suo capo sarebbe perfetto.
Nick è un personaggio che si è sempre dimostrato un cuore ferito, un uomo che ha smesso di sperare in un futuro meno cupo, uno che vive giorno per giorno con la convinzione che la fuori non c’è nessuno per lui a parte forse un po’ di sesso anonimo. Da quando ha perso la gamba nella missione, ha perso ogni speranza di trovare qualcuno che possa amarlo nonostante l’arto mancante. Trovare nella sua vita un ragazzino come George che va oltre le apparenze è la cosa migliore che potesse capitargli. Realizzare che tra loro non è solo passione e attrazione fisica lo destabilizzerà un po’ ma ho amato il modo in cui si fa perdonare per essere stato tanto ottuso per non parlare di quando abbandona la maschera del capo supremo integerrimo e si trasforma in un uomo passionale e coccolone.

Non stava nella pelle. Non sapeva quale sarebbe stato il suo futuro, ma senza ombra di dubbio si vedeva con quell’omone grande e grosso che aveva imparato ad amare più di ogni altra cosa. Certo, non era tutto rose e fiori. Nonostante Danse fosse un uomo forte, tendeva a ricadere nei suoi circoli di depressione dove non esisteva altro che lui e la sua gamba. O meglio, la sua assenza.

Questo duo di autrici per me oramai è una garanzia. I personaggi sono sempre ben caratterizzati, hanno un’evoluzione e una complessità di sentimenti che li rende semplicemente indimenticabili. La storia è avvincente, raccontata dal punto di vista di entrambi, cosa che per quanto mi riguarda è sempre il modo migliore per permettere al lettore di conoscere bene i protagonisti. Una trama leggera, con una giusta dose di dramma, un corollario di comprimari sempre divertenti, si legge in una manciata di paio di ore e una volta finito ne vorresti ancora. Aspetto le prossime avventure di questo gruppetto caro Lux Lab.

4.5

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Attacco controllato” – R. J. Scott & V. L. Locey

R J Scott (7)

Titolo: Attacco controllato
Autore: R. J. Scott & V. L. Locey
Serie: Harrisburg Railers #4
Genere: Contemporaneo, Sportivo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Attacco controllato

SINOSSI

Stanislav “Stan” Lyamin è felice di giocare con i Railers. L’imponente portiere è benvoluto e rispettato, e sta mettendo su casa, anche se solo per sé, il suo gatto e la sua crescente collezione di carte dei Pokémon. A lui sta bene così.
Aveva donato il suo cuore a un uomo che poi se n’era andato, spezzandoglielo.
E ora quell’uomo è tornato nella sua vita, con lo stesso effetto devastante di sempre.
Questa volta, però, Erik non ha portato a Harrisburg solo la sua bellissima bocca e i morbidi riccioli biondi, ma anche una futura ex moglie e un bambino adorabile.
Nonostante Stan si fosse ripromesso di odiarlo per sempre, gli riesce sempre più difficile voltargli le spalle.
Erik Gunnarsson ha sempre sognato di giocare nella NHL, e mai avrebbe immaginato di ottenere un contratto con i Railers. Ora il destino lo ha fatto finire nella stessa squadra di Stanislav Lyamin, l’uomo a cui aveva spezzato il cuore senza pietà.
La loro relazione estiva era stata segnata da segreti e bugie, e la sua scelta di mettervi fine lo perseguita tuttora. Nel bel mezzo di un brutto divorzio e con un bambino a cui badare, Erik si ritrova nuovamente nella vita di Stan.
Ora non deve fare altro che essere il miglior padre possibile, dimostrare alla squadra che merita un’occasione di restare con loro e impegnarsi con tutte le sue forze per farsi perdonare da Stan.
È possibile convincere un uomo che ti odia a dare una seconda chance all’amore?

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Stavo aspettando con ansia questo quarto capitolo per sentire finalmente la storia di Stan dalla sua voce, perché visti i suoi problemi a comunicare in inglese, quello che si sapeva su di lui era davvero poco.
Sapevo che ha un cuore d’oro, che dietro la sua stazza fisica si nascondeva qualcosa, ma quello che si intuiva era solo la punta dell’iceberg.
Stan vuole molto bene ai suoi compagni di squadra, soprattutto a Ten al quale è molto legato. I suoi modi burberi, lo scarso senso della comprensione dei modi di dire in una lingua che purtroppo non ha mai avuto tempo di studiare come si deve, lo hanno reso un personaggio molto misterioso e silenzioso.
Vederlo finalmente esternare quello che prova è stata davvero una bella scoperta.
Stan è buono, premuroso con tutti quelli che lo circondano: un uomo che guadagna milioni di dollari a stagione, ma che preferisce tornare a casa cambiando tre autobus piuttosto che in un auto sportiva fiammante!
Certo sta cercando di prendere la patente americana, ma lui è fatto così. I fan lo adorano e lo lasciano in pace, quasi capiscano la sua difficoltà a comunicare e gli chiedono semplicemente una foto, un autografo o di giocare in mezzo alla strada coi ragazzini!
Stan ha avuto un’infanzia difficile, cresciuto in un paese dove essere omosessuale è molto pericoloso, non solo per chi lo è, ma anche per la famiglia che ti sostiene; ecco perché non è ancora uscito allo scoperto e nessuno sa di lui, tranne la madre e la sorella, che sta cercando a tutti i costi di far arrivare negli Stati Uniti:

“Mantenere il segreto aveva garantito la mia salvezza, e forse anche la mia vita, fino a quando non me n’ero andato dal mio paese.”

Stan sarà grande e grosso, ma anche lui ha un cuore fragile e ha già sofferto per amore: durante un allenamento intensivo ha conosciuto un uomo che gli ha spezzato il cuore e ora ecco che se lo ritrova come compagno di squadra!
Erik è svedese, una cascata di riccioli biondi e occhi verdi, che è entrato come un uragano nella vita di Stan; l’ha fatto innamorare e lo ha lasciato senza una spiegazione…
La spiegazione è un batuffolo di pochi mesi che sta mettendo i denti, il piccolo Noah, frutto di un’avventura di Erik con una bellissima giornalista svedese, spesso n viaggio in paesi a rischio.
Erik ha accettato l’ingaggio dei Railers perché ha estremo bisogno di soldi, per garantirsi l’affidamento esclusivo del piccolo Noah.
L’inizio non è dei migliori, tutti vedono la tensione tra Stan ed Erik, ma forse è arrivata la volta buona per sistemare il pasticcio combinato da Erik, proprio grazie al piccolo Noah:

“Non avevo idea di come fare a “concentrarci su di noi” né di cosa significasse, ma avevo capito che per me era vitale quanto respirare…Volevo poter amare con forza e allo stesso tempo tenerezza.”

Stan è davvero un amore! Quando prende il filo della narrazione il lettore ha la possibilità di conoscerlo davvero, ecco perché non vedevo l’ora di leggere questo libro.
Quando parla con gli altri in inglese fa sempre la figura dello strambo, ora invece ha davvero la possibilità di raccontarci tutto di lui, del suo amore infinito per la sorella e la madre. Le due donne sono in centro della sua vita e finché non saranno sane e salve negli USA lui starà nell’ombra e non dirà a nessuno del suo amore per Erik.
Erik ha tanto da farsi perdonare, perché se dovesse far del male di nuovo a Stan, anche se in maniera indiretta, stavolta il grande e grosso russo non ce la farebbe a sopravvivere:

“Il mio cuore si è rotto. Non spezzarmi mai più? Ti prego, dimmi che non lo farai.»”

Il libro è anche molto divertente proprio perché le due facce di Stan vengono alla luce: quella seria del professionista di hockey, ma con tutte le sue fisse, come dichiarare amore infinito ai pali della sua porta, e quella divertente e possessiva quando minaccia chi potrebbe far del male alla sua famiglia; si perché Stan conosce tipo che ti può strappare bulbi da occhi!
Sono praticamente morta dalle risate!Quindi Erik, e non solo, stai attento, perché Stan è russo, conosce gente che conosce gente!

“La cosa che ripeté più spesso fu che dovevo calmarmi… Ormai avrebbe dovuto sapere che i russi non si calmavano. Quello che facevamo era trovare il problema e picchiarlo fino a quando non avesse dato meno fastidio.”

Un volume meno incentrato sui meriti sportivi dei Railers, ma molto incentrato su quelli che sono i sentimenti, e mi sa che abbiamo anche conosciuto la prossima coppia di cui ci parleranno le autrici nel prossimo futuro!

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Buongiorno, Angelo” – Sue Brown

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Titolo: Buongiorno, Angelo
Autore: Sue Brown
Serie:  Angel Enterprises #1
Genere: Contemporaneo, Suspense
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,99€ 
Link all’acquisto: Buongiorno, Angelo

SINOSSI

Quando un partner della sua agenzia sparisce in circostanze sospette, Josh Cooper, un agente di sicurezza americano, riceve un incarico speciale e viene mandato a Londra. Abituato a lavorare a capo della sua squadra d’élite, si scontra con l’affascinante, ma arrogante, Cal, il suo collaboratore e superiore inglese. L’istinto di Josh gli dice che c’è qualcosa che non va, visto che continua a essere tenuto fuori dai giochi, e le intenzioni di Cal stanno prendendo un’altra strada.
Deve anche gestire una questione personale. È coinvolto in una cyber-relazione con “Charlie”, uno sconosciuto che si è connesso con lui per caso. Le loro chiacchiere hanno portato a un rispetto profondo e a un interesse sessuale, ma ora Josh si trova sempre più attratto da Cal. Tra quel conflitto e la tensione della missione, il cuore e la testa di Josh sono sovraccarichi e confusi. Le cose non potrebbero andare peggio.
Poi, scopre che i nemici di cui è a caccia hanno un nuovo bersaglio: lui.

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Era da tantissimo tempo che non leggevo un libro di Sue Brown, un libro carico di intrighi e  molto divertente!
Josh è uno spasso: un cascamorto della “peggior” specie, che insegue ogni bel fondoschiena che incontra sulla sua strada, del resto è single, quindi che male c’è?
C’è che da due anni intrattiene una relazione virtuale con un misterioso uomo, che lui ha soprannominato Charlie, proprio come il mitico capo delle Charlie’s Angels, e lui ovviamente chiama Josh “ Il mio Angelo”…
Josh non ha mai incontrato Charlie, o meglio non ancora, perché ha giurato a se stesso che prima o poi lo stanerà e lo metterà all’angolo!
Ultimamente le conversazioni tra i due sono diventate sempre più piccanti e il ragazzo rinuncia persino a “farsi” un bel assistente di volo per non tradire Charlie…
Josh è cotto, ma non può aspettare in eterno e se Charlie non si darà una mossa rischierà di perderlo.
Durante una missione in terra inglese Josh conosce il misterioso e affascinante Cal, a capo della squadra che dovrà affiancare Josh e i suoi due collaboratori, i gemelli Laundry e Gil.
Josh è il cervello del trio, mentre i gemelli sono la forza bruta, gli autisti senza paura e gli esperti in armi:

“«Perché siamo qui?»… «Perché nessuno si sta preoccupando per Michaels. È quello il vostro compito.» Josh lo guardò torvo. «Allora perché stiamo lavorando senza nessuna maledetta informazione?» «Perché gli inglesi hanno la bocca più chiusa del culo. Hai conosciuto Jesse. Non ti dirà nulla se dovesse influire sul suo caso.»”

Josh ha un cervello da paura, una memoria eidetica e prende appunti su un taccuino con un codice che solo lui conosce. Un piccolo genio, insomma, con un bel caratterino, insofferente all’autorità e che cerca di fare impazzire più volte al giorno il suo capo Dominic! Che dire: l’ho amato in cinque secondi netti!
Il suo carattere dovrebbe renderlo inadatto a comandare una squadra di agenti di sicurezza: troppo un pagliaccio per essere preso sul serio, ma la sua mente è davvero geniale e nessuno se lo farebbe scappare.
L’arrivo a Londra non è dei migliori: ci sono troppe cose che non gli tornano, soprattutto la troppa reticenza a fornire le informazioni necessarie per ritrovare lo scomparso, per cui lo hanno “scomodato”.
Josh non si fida di nessuno, tranne che dei gemelli a cui affiderebbe la sua vita, ma il fascinoso Cal, sta facendo breccia nel suo cuore, troppo trascurato dalla presenza intermittente ed evanescente di Charlie.
La vita di Josh è in serio pericolo per motivi che nemmeno può immaginare: rapito, drogato, lasciato ad annegare sulle sponde del Tamigi, ma ecco che Cal corre a salvarlo e la mente di Josh comincia a perdere colpi:

“«Hai delle rughette attorno agli occhi.» Josh le tracciò con la punta delle dita. «Sto invecchiando,»… Josh pensava che Cal sembrasse tutto fuorché vecchio, ma disse solo: «Ti stanno bene.» «Ti drogheremo ancora se diventi così carino, Josh,» disse Gil. «Anche io sto bene?» «Sembri un sacco di merda,» disse Josh senza distogliere gli occhi da Cal, e risero tra di loro, perché Gil era sempre immacolato.”

Cosa farà il nostro Josh? Si lancerà tra le braccia di Cal, rinunciando a Charlie per sempre? Meglio un corpo caldo, disponibile anche se per poco tempo, o una relazione cibernetica?
Ho sempre amato le serie suspense, non me ne faccio scappare una e questa devo dire che mi ha letteralmente rapita!
Non mi aspettavo di leggere una storia così divertente e con personaggi così carismatici, che sono andati a rivaleggiare con i primi titoli che lessi anni fa di una delle mie autrici preferite! Davvero un bel mix di azione e romanticismo, ma soft, non quello che caria i denti, con un bel mistero da risolvere e con un finale che mi ha fatto andare a cercare i seguiti sul web!
I numeri ci sono tutti e non vedo l’ora di vedere dove ci porterà Josh la prossima volta, perché anche se il libro non finisce con un cliffhanger, Josh e Cal sono solo all’inizio della loro avventura, perché si conoscono ancora da troppo tempo e i segreti di Cal sono tutto un programma!
Riuscirà il fusto inglese a calmare i bollenti spiriti e a rendere  meno indisciplinato Josh?
Io spero tanto di no, perché Josh mi piace così com’è: scapestrato, dipendente dalla caffeina, brontolone, vendicativo, ma anche tutto da coccolare! Lui e il suo gatto!

4.5

Pubblicato in: brè edizioni, recensioni

Recensione “Diversi” – Riccardo Iannaccone

Kinbaku. Beautiful young model posing tied with rope

Titolo: Diversi
Autore: Riccardo Iannaccone
Genere: Contemporaneo, FF
Casa Editrice: Brè Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Diversi

SINOSSI

Il palcoscenico può essere metafora della vita? E se è così, è giusto indossare una maschera o mostrare il nostro vero volto? Cecilia, cantautrice professionista, conosce già la risposta a questa domanda. Ma il tragitto per arrivarci non è certo privo di ostacoli. All’alba del suo debutto artistico, la ragazza ripercorre le tappe che l’hanno portata fin lì. I rapporti con la famiglia, gli incontri-scontri con le amiche di sempre, ma soprattutto due devastanti relazioni che la metteranno di fronte alla scoperta della sua identità sessuale. Diversa, ma uguale, perché l’amore è senza confini e senza sesso. Tuttavia, le storie d’amore, anche le più complicate, diventano “specchio” di ciò che vogliamo o non vogliamo essere. E attraverso il dolore Cecilia imparerà a capire e amare la persona più importante: se stessa. In tutta la sua imperfetta e meravigliosa diversità.

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Mi sentivo diversa dalle altre, le quali cazzeggiavano con i ragazzi, provavano a recitare il ruolo della donna, e io pur rimanendo ferma in quella irremovibile posizione, be’, mi sentivo fuori luogo.

Cecilia si sente diversa, è diversa, dalle altre ragazze. Per lei non hanno importanza i vestiti, i ragazzi, le cose da donna. A lei interessa la musica, cantare e suonare la sua chitarra. Cecilia ha talento, tanto talento, e questo la porterà ad arrivare molto lontano. Ma la strada per il successo non è mai facile, soprattutto quando si è giovani e pieni di sogni come lei. La vita non è mai semplice, soprattutto non per una ragazza che nel profondo di se stessa sa di avere ben poco in comune con le sue coetanee.

Non fidatevi di chi dice che il tempo guarisce il dolore. Non è vero.
Il tempo al massimo può sanare certe ferite, può cicatrizzare l’agonia, ma di sicuro non può cancellare il dolore.  

Una cosa che ho apprezzato molto di questo libro è che l’autore non ha fatto della musica il punto focale della storia, mettendo in secondo piano tutto il resto. Allo stesso tempo, però, non ha neppure fatto ruotare tutto intorno alla vita privata della protagonista, facendo passare la musica come un semplice passatempo. Ha invece fatto un connubio di entrambe, dosandole bene e amalgamandole in modo tale che l’una non potesse fare a meno dell’altra. Come detto, da una parte troviamo la musica, aspirazione massima di Cecilia, il sogno che ha nel cassetto fin da quando era bambina. Dall’altra c’è la sua vita sentimentale, una sorta di altalena impazzita dei suoi sentimenti, con donne, ma anche sporadici uomini, che la trascinano in relazioni turbolente che la segneranno nel profondo: Luca, l’inizio. Ilenia, la consapevolezza. Maria, la scoperta. Chiara, l’odio (da parte mia). Sara, il tutto.
Se devo essere sincera, Sara mi è un po’ mancata nella storia, l’autore ha tessuto tanto le sue lodi ma poi in sostanza ce l’ha regalata poco. Avrei voluto sapere di più su di lei, sulla sua vita, sul modo in cui influisce su Cecilia. Mentre gli altri personaggi vengono descritti in maniera esaustiva, sia nei pregi che nei difetti, Sara a mio parere rimane un po’ troppo sullo sfondo, ed è un peccato perché è un personaggio fondamentale.

È bello essere sé stessi, combattendo contro chi è chiuso di mente, con la Musica.

Tutto il libro è un percorso di rinascita, di crescita emotiva e caratteriale. Non è possibile rimanere distaccati nel leggere le righe che compongono quello che è a tutti gli effetti un travolgente viaggio nella mente e nelle emozioni di una giovane donna alle prese con i problemi della vita. Problemi che noi tutti abbiamo affrontato o stiamo ancora affrontando.

Il tempo si sarebbe potuto addirittura fermare lì.
Proprio lì.
Perché non esiste la perfezione se non nell’attesa di ricevere un sogno che brami da giorni.

In definitiva un bel libro, piacevole e incredibilmente ben scritto. Nonostante le tematiche non sfocia mai nel volgare né annoia, catturando l’attenzione e la curiosità di sapere cosa accadrà nel futuro di questa giovane musicista che decide di raccontare senza filtri la propria vita. Con delle piccole accortezze, ma questo è solo un mio giudizio, sarebbe potuto essere il libro perfetto.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, self publishing

Recensione in anteprima “Fango & Pizzo” – Jay Northcote

Jay Northcote (1)

Titolo: Fango & Pizzo
Autore: Jat Northcote
Serie: Rainbow Place #4
Genere: Contemporaneo, Kink
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,43€
Link all’acquisto: Fango & Pizzo

SINOSSI

Quando Wicksy si innamora di Charlie, una drag queen, entrambi scoprono che sia l’orientamento che il genere possono essere fluidi.

Simon Wicks, Wicksy per i suoi compagni della squadra di rugby, finora si è interessato esclusivamente alle donne. Ma quando posa lo sguardo su Lady Gogo, una drag queen che si esibisce al Rainbow Place, non riesce più a smettere di pensare a lei. Sa che dietro le calze a rete e al trucco c’è un maschio, ma è pronto a esplorare le proprie fantasie, e Lady Gogo è disposta a farle avverare.
Charlie adora esibirsi come drag. La cosa gli permette di indulgere al suo amore per il cross-dressing e di guadagnare allo stesso tempo un po’ di soldi extra. Fare cose in segreto con un tizio etero sembra una divertente distrazione, e gli dà la possibilità di esplorare il proprio lato femminile. Si sente al sicuro indossando la maschera del proprio alter ego perché dietro a quella il vero Charlie è invisibile.
Quando Wicksy inizia a vedere il ragazzo dietro al trucco e al glitter, la sua attrazione per Charlie rimane, e si rende conto di essere bisessuale. Dal canto suo, Charlie inizia a comprendere e accettare la propria fluidità di genere. Man mano che il loro comune viaggio alla scoperta di se stessi li rende ancora più vicini, i segreti si fanno sempre più duri da gestire. Se vogliono avere un futuro insieme, devono entrambi trovare il coraggio di mostrare agli altri chi sono realmente.

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Simon “Wicksy” Wicks è un ventiquattrenne giocatore di rugby da sempre convinto di essere etero. Il problema è che, da qualche mese a questa parte, prova una cocente attrazione verso la Drag Queen, Lady Gogo, che si esibisce in maniera costante al “Rainbow Place”, un locale LGBTQ+ Friendly che lui e la sua squadra frequentano di sovente.
In realtà, ha il sospetto di avere una vera e propria cotta. Il che, ovviamente, scatena in lui del disagio e qualche domanda.
Simon sa che sotto quegli strati di trucco e ciglia finte in realtà c’è un uomo, ma questo non gli impedisce di sentirsi attratto in maniera incredibile. Non ne conosce nemmeno il vero nome, ma è convinto a provarci e a saperne di più della Drag Queen, nonché di se stesso e della sua identità sessuale.
Sarà offrendo un drink che scoprirà il vero nome di Lady Gogo. Si presenta infatti come Charlie, ventenne commesso di un negozio di make-up con una voce incredibile che lo aiuta nel suo alter-ego queer.
Tra i due la voglia di stare insieme fisicamente è immediata, e così finiscono per intrecciare una relazione puramente sessuale che, col tempo, diventerà sempre di più qualcosa di intimo, mettendo in discussione non solo l’identità sessuale di Simon, ma anche quella di genere di Charlie…
Quarto titolo della serie ambientata a Porthladock firmata da Jay Northcote, dopo un secondo (“Un posto sicuro”) e un terzo capitolo (“Un posto migliore”) che non mi avevano particolarmente entusiasmata, devo dire che in questo c’è una risalita, benché anche qui ci siano delle cose che non mi hanno convinta del tutto.
Innanzi tutto, plauso alla scelta di trattare argomenti più ampli dell’essere queer, come l’identità di genere, il crossdressing e la pansessualità. Sono tematiche che non vengono affrontate spesso e in certi argomenti, Jay Northcote è di sicuro uno dei trascinatori.
Tuttavia, considerando le tematiche importanti, ho trovato che alcune cose venissero risolte e accettate da Simon e Charlie in maniera un po’ troppo superficiale, non dando il giusto smalto alla storia che invece avrebbe meritato.
Nel complesso, tuttavia, è un romanzo piacevole e che si legge benissimo; per ora forse il migliore della serie.

4


La copia ARC è stata fornita dall’Autore

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “La tua forma” – Francesca Bufera

Francesca Bufera (1)

Titolo: La tua forma
Autore: Francesca Lombardi
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: La tua forma

SINOSSI

Che succede quando una forza che per natura attira gli altri si scontra con un’altra che altrettanto istintivamente li respinge? È ciò che si domanda Stefano, stakanovista che si divide tra studio universitario e insegnamento. Richiamato da una vecchia conoscente a dirigere con lei una scuola estiva nel Golfo dei Poeti, il suo rigore didattico è motivo di attrito quotidiano con gli educatori suoi coetanei, abituati invece a trattare i bambini con allegria ribelle e colorata.
Nessuno sa che Stefano, dietro la maschera di fermezza, cela un senso di colpa inscalfibile per il modo in cui ha fatto naufragare l’unica relazione importante della sua vita, con un uomo che non vede più da quattro anni. Un’uscita controvoglia, un gatto fulvo e gli azzurri di Porto Venere lo aiuteranno a superare il passato, spingendolo tra le braccia di un nuovo travolgente amore che da due estati, senza che se ne accorgesse, è sempre stato a un passo da lui.

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Vi è mai capitato di prendere una sbandata per il più bello della scuola? Oppure per il tipo più carismatico con cui lavorate? E voi ovviamente vi sentite insignificanti, appena passabili, totalmente incapaci di relazionarvi con gli altri?
Se la risposta è sì a tutte queste domande, sono sicura che entrerete subito in contatto con l’anima di Stefano, il protagonista di questo romanzo ambientato nel nostro bel paese.
Stefano è un dottorando in storia: abita a Firenze per motivi di ricerca e studio, ma è originario di La Spezia e da alcuni anni lavora come “vice preside” in una scuola estiva per bambini proprio in Liguria.
Stefano è un solitario, molto timido e impacciato, con una massa di capelli rossi che lo fa risaltare troppo spesso.
Ha perso la madre e con il padre non ha un grande rapporto. Passa le sue giornate a studiare in compagnia della gattina Milly, una trovatella col pelo rosso come lui, quasi fosse la sua anima gemella:

“La solitudine, come indole, è strana. Come qualcosa da cui non puoi uscire. Finché me ne stavo per conto mio, provavo un senso di incompletezza sottotraccia, il bisogno indefinito di immaginare la persona che mi portasse finalmente in salvo dalla mia campana di vetro a porte chiuse. Quando però mi sforzavo di entrare in contatto con gli altri, era peggio.”

Stefano è gay ma non dichiarato, ha troppa paura di uscire dall’armadio e questo è stato anche il motivo del fallimento della sua unica relazione. A forza di allontanare il compagno, il compagno l’ha lasciato:

“Partivo dal raccontare a me stesso il passato e il presente nel modo a me più congeniale, omettendo le parti più scomode, sepolte sotto tutte le mie resistenze e paure.”

Stefano è tutta razionalità e pragmatismo; non riesce ad aprirsi nemmeno con i suoi colleghi estivi, anzi sembra farlo apposta a tenerli alla larga, soprattutto il carimastico Marco:

“Hai la nostra età, però ti atteggi come un vecchio burbero. Sono due anni che vorrei instaurare un dialogo di qualunque tipo con te e non ne dai la possibilità a nessuno!”

Marco è tutto il suo opposto bello, affascinante, i bambini lo adorano! Ha anche una moto: lo stereotipo del ragazzaccio bello e tenebroso, ma col cuore d’oro!
Marco ha anche una fissa per Stefano, solo che lui non gli crede! Pensa sempre che Marco lo stia prendendo in giro, perché li è troppo tutto per interessarsi a un tipo anonimo come lui:

“«Chi te lo fa fare? Le donne ti cadono ai piedi e per questo gli uomini ti invidiano…»… «Perché dovresti darti la zappa sui piedi da solo?» «Per amore, forse?»”

Marco è davvero invaghito del dolce e insicuro Stefano e cercherà in ogni modo di farglielo entrare in testa. Il ragazzo è anche molto divertente e scanzonato: ha sempre la battuta pronta, soprattutto con Stefano; non lo sta prendendo in giro, solo che lui è fatto così. Lo si potrebbe paragonare a un bambino iperattivo, o a un cucciolo troppo esuberante. Per Stefano quindi è davvero difficile fidarsi di lui.
Marco non ha intenzione di demordere con Stefano e farà di tutto per conquistarlo.
Ho apprezzato il suo carattere battagliero e anche la sua sicurezza, quella se devo essere sincera gliela invidio proprio!
In alcuno tratti mi sono sentita vicina a entrambi: l’asocialità di Stefano fa parte anche del mio carattere, come il ritirasi di Marco a riflettere quando le cose si fanno complicate, perché Marco in fondo è solo un ragazzo appena trentenne alla ricrca di un amore vero e una famiglia:

“Era come uno di quegli animali affettuosi con tutti che però, quando erano feriti, non si fidavano di nessuno all’infuori di loro stessi e si rifugiavano nella tana in attesa di guarire.”

Pur essendo ben caratterizzati ho fatto un po’ fatica a entrare nella storia e nelle mente dei due: a tratti mi sembravano entrambi proprio due bambini che si facevano i dispetti senza volerlo, dando origine a una serie piccata di risposte da parte di Stefano e una valanga di sberleffi di Marco, tali da minare la già scarsa autostima del primo. Alla lunga questo genere dì rapporto rischia di diventare noioso, almeno per il mio gusto personale.
Il romanzo è sicuramente ben scritto e ambientato, ma a tratti ho trovato davvero pesante l’atmosfera intorno a Stefano.
Per fortuna l’autrice ha inserito nel romanzo anche altri personaggi che ruotano intorno alla coppia, uno in particolar modo ha attirato la mia attenzione e mi piacerebbe tanto sapere la sua storia. Sto parlando di Claudia, l’amica ed ex di Marco:

“Di solito gli uomini che mi avvicinano sono zeppi di schemi mentali riguardo alla sessualità… Marco invece no, riesce a prendere ogni persona, ammirarla e amarla solo singolarmente. Ha la dote naturale di farti sentire il centro esatto dell’universo e come se tutto non solo sia possibile assieme a lui, ma facile.”

Claudia è stata una boccata di ossigeno puro; la gelosia che Stefano prova per lei passa subito in secondo piano vedendo che tipo di rapporto ha saputo mantenere con Marco.
Claudia è felice di quello che è; non si nasconde e credo che alla fine Stefano sia più geloso di questo che della sua storia passata con Marco.
Marco ormai è completamente perso del suo “rosso”, ama tutto di lui, come Stefano ama tutte le forme che Marco assume; chissà se alla fine gli concederà anche la fiducia? Perché alla fine amare è semplice: fidarsi invece è difficilissimo…

3.5


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Il perdono” – Ruth Clampett

Ruth Clampett (1)

Titolo: Il perdono
Autore: Ruth Clampett
Genere: Contemporaneo, Scolastico
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Il perdono

SINOSSI

Accetteresti di vivere in una menzogna per non perdere chi ami?

Dean e Jason sono migliori amici, uniti come fratelli fin dall’infanzia e ora studenti di architettura e coinquilini. Si sono sempre sostenuti a vicenda, ma quando uno dei due incontra l’altro in compagnia di un uomo, tutto cambia. Come puoi spiegare al tuo migliore amico che è lui quello che hai sempre desiderato e che la tua vita è sempre stata una bugia?
Disperazione e vergogna sono due brutte parole che scorrono nelle vene di Jason. Porta in sé le cicatrici lasciategli nell’animo da un prete ribelle che gli ha rubato l’innocenza e lo ha distrutto. Nel frattempo, per anni ha visto Dean inseguire una donna dopo l’altra mentre il suo cuore si spezzava sempre di più.
Quando il loro mondo crolla, impareranno che il potente legame tra loro ha più forza di quanto entrambi possano comprendere. Due anime spezzate potranno trovare la luce nella loro oscurità e diventare una cosa sola, oppure i peccati del passato resteranno per sempre imperdonabili.

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Dean e Jason si conoscono sin dall’infanzia e sono sempre stati amici inseparabili. Anche all’università la cosa non è cambiata e Dean crede di conoscere l’amico meglio di chiunque altro. Forse persino meglio di quanto conosca se stesso. Peccato che, durante una festa, Dean scopra Jason impegnato in… attività sessuali, diciamo così, con un altro ragazzo.
Jason non è etero? Da quando? E perché non glielo ha mai detto?
Questa bugia – od omissione, fate voi – creerà del disagio nella coppia di amici, che faticheranno a comunicare e che si trascineranno dietro il silenzio scaturito da quella situazione per lungo tempo, finendo per compromettere il loro rapporto fino a quando non riusciranno di nuovo a essere completamente onesti e ad ammettere che forse, in fondo, non sono poi così diversi…
Opera prima di Ruth Clampett in italiano, ammetto che la storia mi aveva molto incuriosita perché amo gli amori che ci mettono tanto tempo a svilupparsi, che si trascinano nel tempo e affrontano tante difficoltà prima di poter giungere al loro lieto fine, ma al contempo ho trovato una scrittura che non mi ha coinvolta e due personaggi (soprattutto Dean) che non mi hanno entusiasmato più di tanto.
Mi dispiace molto che sia successo, perché davvero la storia aveva moltissimo potenziale, ed ero certa mi avrebbe entusiasmata, ma a volte ho fatto fatica a proseguire e la lettura è avanzata lenta proprio per lo stile narrativo che è risultato tutt’altro che nelle mie corde.
La trama, comunque, è ben sviluppata ed è stato piacevole assistere allo sviluppo del loro rapporto e alla comprensione dei loro sentimenti, in un crescendo di maturità che li ha poi portati a essere felici.
Spero venga pubblicato altro di questa autrice, perché sono curiosa di sapere se riuscirà a conquistarmi pienamente con una seconda storia!

3.5