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Recensione “Una cosa pericolosa” – Josh Lanyon

Josh Lanyon (3)

Titolo: Una cosa pericolosa
Autore: Josh Lanyon
Serie: The Adrien English Mysteries #2
Genere: Contemporaneo, Poliziesco, Suspance
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Una cosa pericolosa

SINOSSI

In preda al blocco dello scrittore e frustrato dalla sua problematica relazione con Jake Riordan, fascinoso ma non ancora dichiaratamente gay detective della polizia di Los Angeles, il libraio e scrittore di gialli Adrien English decide di andare a trascorrere un po’ di tempo a nord, nella tenuta lasciatagli dalla nonna materna, dove trova un cadavere ad attenderlo nel vialetto d’ingresso. All’arrivo dello sceriffo, però, il corpo è scomparso e Adrien si trova ancora una volta a improvvisarsi investigatore. Ma quando la situazione si fa pericolosa e potenzialmente letale, Adrien è costretto a rivolgersi a Jake.
Jake potrà avere le idee confuse riguardo a un mucchio di cose, ma è disposto a tutto pur di tenere in vita l’uomo per il quale sta cominciando a provare qualcosa.

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Abbiamo lasciato Adrien e Jake dopo un incontro rocambolesco e una sorta di dichiarazione-non-dichiarazione in “Ombre fatali“, e li ritroviamo in questo romanzo che non hanno fatto molti passi avanti in quanto a comunicazione e relazione in generale.
Jake, fin dall’inizio, è apparso ostile e Adrien si è sempre sentito “attaccato” personalmente dal suo atteggiamento.
C’è voluto un po’ per scoprire che Jake, sotto sotto, un cuore ce l’ha. Un cuore che cerca in tutti i modi di fargli finire Adrien tra le braccia, ma che lui combatte con caparbietà perché, lasciandosi andare con un uomo, c’è il rischio di mettere al repentaglio la sua carriera. Jake, d’altronde, rimane sempre e comunque Jake: un poliziotto tutto d’un pezzo, un macho che non accetta quello che realmente vorrebbe, che non ascolta minimamente il proprio cuore ma che cerca sempre di far vincere la testa e la ragione. Lui non è gay, non può accettare di desiderare un altro uomo, ma non riesce nemmeno a stare lontano da Adrien, specialmente quando quest’ultimo, stanco della situazione che sembra in stallo (e, diciamocelo, in bilico) perenne, stanco del libro che sta cercando di scrivere ma che detesta dalla prima all’ultimo riga, stanco di dover sempre elemosinare attenzione dal bel poliziotto; decide di andare nel ranch che la nonna gli ha lasciato insieme al resto dell’eredità e tanti cari saluti al suo tenebroso… Ragazzo? Amante? Quel che è.
Un ranch, quello della nonna, sperduto nel nulla, con ettari di boschi che lo circondano che però lui ricorda con affetto. Un posto che per quanto malandato, lo fa sentire a casa dal primo istante.
Peccato che, tempo una manciata di minuti, e scopre che non sono il silenzio e i ricordi ad aspettarlo, ma un cadavere.
Insomma, per Adrien pare che il dramma sia sempre dietro l’angolo, e con la polizia del posto che non lo prende sul serio, con sparizioni che non sa spiegare, con una piantagione di marijuana nella sua proprietà, un gruppo di archeologi che dicono di aver avuto il permesso da lui per scavare sul suo terreno e per concludere un’aggressione… Presto avrà bisogno di avere Jake al suo fianco, anche se chiamarlo è l’ultima cosa che vorrebbe fare.
Il loro rapporto è sempre particolare – si ha sempre la sensazione che basti un respiro nell’istante sbagliato e finiranno con il mandarsi al diavolo definitivamente – eppure sono insieme, e fanno passi avanti nella relazione, anche se ancora tentennanti.
Come nel precedente romanzo, la parte crime è ben sviluppata, e in questo secondo volume un po’ più intricata del precedente, ma, a mio parere, è la parte romance del romanzo a tenere più sulle spine. Una relazione, quella tra Jake e Adrien, non è adatta ai deboli di nervi (perché ve li faranno saltare parecchio, date retta a me), ma ideale per chi ama i gialli e le relazioni tra i personaggi non scontate.
Sono sicura che ritroverò tutti questi aspetti nel terzo romanzo, che è qui accanto a me che aspetta di essere letto.

4

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Recensione in anteprima “Gli omicidi del Mago” – Josh Lanyon

Josh Lanyon (3)

Titolo: Gli omicidi del Mago
Autore: Josh Lanyon
Serie: The Art of Murder #3
Genere: Contemporaneo, Poliziesco, Gap Generazionale
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Gli omicidi del Mago

SINOSSI

Nessun asso nella manica. A parte l’omicidio…

Jason West, agente speciale e stella della squadra Crimini artistici dell’FBI, si trova nel Wyoming a casa del capo dell’Unità analisi comportamentale Sam Kennedy, per riprendersi dopo essere stato investito da un’auto, quando gli viene chiesto di fare da consulente sul furto di una inestimabile collezione di poster vintage di magia.
Tuttavia, prima che Jason possa dire abracadabra, il proprietario della collezione viene trovato morto in un parco nazionale.
Quando il defunto si rivela essere Kubla Khanjurer, mago part-time assai odiato e accusato di aver svelato i segreti ben custoditi degli illusionisti professionisti, sembra evidente che si tratti di un semplice omicidio per vendetta. Finché Jason non si rende conto che una precedente morte sospetta avvenuta al Top Hat White Rabbit, club di magia alla moda, potrebbe fare parte di uno schema più ampio e sinistro.

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Sono passati poco più di due mesi dalla fine del secondo volume, e ritroviamo Jason West e Sam Kennedy ancora insieme, finalmente nello stesso Stato – addirittura nella stessa casa! – grazie a un corso di aggiornamento che Jason deve frequentare in Virginia, dove vive Sam.
Tuttavia, l’inaspettata vacanza sta per finire e Jason deve tornare a casa. La sera prima del ritorno a Los Angeles Sam rientra dal lavoro profondamente stressato, perciò il giovane West si propone per andare a comprare cibo cinese (il preferito del compagno) e di passare una tranquilla serata in casa.
Sarà proprio fuori dal ristorante, nel parcheggio, mentre sta tornando a recuperare la macchina, che Jason verrà aggredito da uno sconosciuto e finirà in ospedale.
Dopo diverse ore si risveglierà dolorante e malconcio e Sam gli proporrà di andare nel Wyoming a casa di mamma Kennedy, per due settimane di malattia. Jason non ne è entusiasta, ma alla fine cede alla prospettiva di passare del tempo col suo sfuggente ragazzo; così arrivano nella dependance del ranch di Ruby.
Peccato che quelle che dovevano essere due settimane di relax, si trasformino poi in un susseguirsi di eventi che, con una partenza banale, si faranno sempre più complicate. Soprattutto perché saranno coinvolti dei Maghi che, in quanto a illusioni, non sono secondi a nessuno…
Questo è l’inizio del terzo volume della serie, che sono stata molto felice di poter leggere a poca distanza dai precedenti.
Come sempre, l’indagine è ben strutturata e anche se è abbastanza facile intuire il colpevole se si segue attentamente la trama, la Lanyon lascia indizi ingannevoli qua e là, facendoci chiedere se la nostra intuizione sia corretta oppure no.
La cosa che più ho apprezzato di questo terzo volume, però, è lo spazio considerevole che l’autrice lascia alla parte più romantica della narrazione, e quindi alla coppia Sam/Jason.
Josh Lanyon non è famosa per dare grande spazio ai sentimenti, in quanto il suo stile narrativo si concentra più sulla parte gialla della storia, perciò ho apprezzato tanto questo nuovo aspetto e questa evoluzione, perché il rapporto tra Jason e Sam è complicato – sia per la situazione, sia perché hanno una storia a distanza, sia perché sono profondamente diversi caratterialmente, sia per il passato oscuro di Sam – ed è bello vederli confrontarsi senza dover per forza supporre qualsivoglia sentimento o situazione.
Ho sempre trovato questo aspetto un po’ una “pecca” di quest’autrice, e vedere che invece stavolta ha dato così ampio spazio ai sentimenti, mi ha convinta a dare quel mezzo punto in più.
In sostanza, ho apprezzato davvero questo terzo volume e non vedo l’ora di leggere i successivi per sapere come andrà avanti la storia di Sam e Jason, e se conosceremo di più il nostro serioso Kennedy, che è senza dubbio il personaggio che mi incuriosisce di più.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Gli omicidi di Monet” – Josh Lanyon

Josh Lanyon (4)

Titolo: Gli omicidi di Monet
Autore: Josh Lanyon
Serie: The Art of Murder #2
Genere: Contemporaneo, Poliziesco, Gap Generazionale
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,34€
Link all’acquisto: Gli omicidi di Monet

SINOSSI

L’ultima cosa che Jason West, giovane e ambizioso agente speciale dell’FBI della squadra Crimini Artistici, vuole – o desidera – è la relazione segreta e traballante che ha con il leggendario ma irascibile Sam Kennedy, capo dell’Unità di Analisi Comportamentale.
E sembra che anche Sam non sia elettrizzato all’idea.
Ma i sentimenti personali devono essere messi da parte quando Sam richiede l’aiuto di Jason per catturare un folle serial killer che ha preso di mira dei facoltosi e distinti collezionisti d’arte. Un assassino il cui biglietto da visita è una serie di grotteschi dipinti che raffigurano i delitti stessi.

Slanif2

Avevamo lasciato Jason West e Sam Kennedy con la promessa di un appuntamento in “Gli omicidi della Sirena” e li ritroviamo otto mesi dopo senza aver avuto quell’appuntamento e una relazione unicamente telefonica in quanto gli impegni di Sam lo portano in giro per il paese e mai – sembrerebbe – a Los Angeles da Jason.
Perciò, quando durante una serata di gala della famiglia West, il giovane Jason viene convocato sulla scena di un efferato crimine, tutto si aspetta tranne che di trovarci il suo.. Ragazzo? Amante? Amico? Compagno di letto? Jason non è sicuro di cosa sia Sam per lui, ma sa che non si aspettava quell’accoglienza fredda e distaccata, nonostante la presenza di tutti gli altri poliziotti e agenti dell’FBI. Sarebbe stato così faticoso fare un sorriso?
Ma Jason scoprirà presto perché Sam Kennedy non gli ha sorriso e quanto può spezzarsi un cuore anche quando ci si illude che non si ha una vera connessione con l’altra persona…
In più, quello che sembrava un semplice caso di frode, si intreccia con l’indagine di omicidio che segue Sam, pertanto i due sono costretti ad avere a che fare l’uno con l’altro.
Riusciranno a risolvere le rispettive indagini mentre tenteranno di sbrogliare quello che hanno nel cuore?
Con queste premesse, prosegue la storia di Jason e Sam, narrata sempre dal punto di vista del giovane West, impedendoci di conoscere a pieno molte cose riguardo Kennedy, che a mio avviso è un vero peccato. Sarei molto curiosa di entrare nella testa di questo enigmatico agente federale, perché secondo me ha un bagaglio parecchio interessante! Ce ne viene dato un accenno in questo volume, ma c’è ancora molto da scoprire, a mio avviso.
Di sicuro, l’indagine è più complessa e articolata della precedente, anche se la sovrabbondanza di personaggi me l’ha resa meno gradevole di quella del serial killer di Kingsfield. Non che non sia ben strutturata o altro, ma ci sono davvero tanti dettagli da ricordare e a volte si fa fatica a collocare chi è chi e che ruolo ha nella storia.
Togliendo ciò, in questa serie pare che la storia d’amore rivesta un ruolo più importante rispetto a quella nella serie “Adrien English”, anche se al momento non ho ancora percepito tra Jason e Sam la profonda struggente chimica che si avverte invece tra Adrien e Jake. Tuttavia, pare che le basi siano state piantate, perciò confido che nel terzo volume ci sia qualche interessante sviluppo. Anche se, conoscendo la Lanyon, è probabile che ci sia qualche tranello in agguato… Non vedo l’ora di scoprire cosa ci riserveranno ancora Sam e Jason!

4

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Recensione “Gli omicidi della Sirena” – Josh Lanyon

Josh Lanyon (3)

Titolo: Gli omicidi della Sirena
Autore: Josh Lanyon
Serie: The Art of Murder #1
Genere: Contemporaneo, Poliziesco, Gap Generazionale
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,58€
Link all’acquisto: Gli omicidi della Sirena

SINOSSI

L’agente speciale Jason West, distaccato dalla squadra Crimini artistici, viene mandato ad affiancare temporaneamente – e disgraziatamente – il leggendario Sam Kennedy quando si scopre che il caso più famoso di Kennedy, conclusosi con la cattura e la condanna di un serial killer conosciuto come il Cacciatore, potrebbe essere stato invece un fallimento disastroso.
Il Cacciatore è ancora là fuori… e gli omicidi sono ripresi.

Slanif2

Quando l’agente speciale dell’FBI Jason West viene spedito a Kingsfield, nel Massachusetts, per affiancare – e in realtà controllare – il veterano Sam Kennedy, tutto si aspettava meno che di trovarsi davanti un uomo così profondamente antipatico e un caso così complesso e che richiama quelli del serial killer il Cacciatore di dieci anni prima che l’hanno visto coinvolto in prima persona in quanto era amico di una delle vittime.
Jason, abituato a rintracciare quadri e in generale opere d’arte preziose nella sezione di Crimini Artistici, non è abituato a indagare su un caso di omicidio, e per quanto l’esperienza di Kennedy sia di grande aiuto, Jason non ha intenzione di farsi mettere i piedi in testa e di fare la figura del burattino. Vuole aiutare a risolvere il caso e farà qualsiasi cosa in suo potere per riuscirci.
Lo capiamo pagina dopo pagina, essendo suo il punto di vista da cui viene narrato il libro, e sempre tramite i suoi occhi vediamo Sam Kennedy che avanza come un bulldozer facendo quel che vuole perché – sfortunatamente per tutti quelli che gli sono intorno – pare possedere la fastidiosa abitudine di avere sempre ragione.
Infatti, anche se all’apparenza può sembrare un uomo molto chiuso ed egocentrico, in realtà nasconde delle fragilità che non vedo l’ora di indagare nei prossimi volumi!
Kennedy è stato senza dubbio il mio personaggio preferito, anche se ancora non siamo riusciti a conoscerlo a pieno, al contrario del giovane Jason, di cui apprendiamo molte più cose; ma poco importa. Sam Kennedy è incredibilmente affascinante e so che mi regalerà grandi gioie e probabilmente diverse arrabbiature!
Plauso anche all’indagine, molto ben articolata e avvincente. Certo, ho azzeccato abbastanza presto chi era l’assassino, ma è stato comunque divertente rimanere col dubbio fino all’ultimo, essendo la Lanyon stata bravissima a lasciare indizi qua e là e a far sorgere domande al lettore.
Un ottimo volume primo che spero apra le porte a una serie che potrò amare.

4

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Recensione “La notte di Capodanno” – Josh Lanyon

Josh Lanyon

Titolo: La notte di Capodanno
Autore: Josh Lanyon
Genere: Contemporaneo, Suspance, Festività
Casa Editrice: Harmony
Prezzo: 1,99€
Link all’acquisto: La notte di Capodanno

SINOSSI

Dieci anni di telefonate senza risposta, dieci anni di sogni a occhi aperti. Ed ecco la sua nemesi, fermo davanti alla porta di casa proprio quando lui meno se lo aspetta. Ma cosa vorrà l’agente dell’FBI Robert Cuffe dopo così tanto tempo e soprattutto dopo il trattamento che gli ha riservato? Le sue prime parole sono taglienti, ma la voce profonda che Noel non ha mai dimenticato gli riporta subito alla mente quell’unica notte che hanno passato insieme, da amanti.
Ma ora che Robert sa, e soprattutto che lo ha trovato, Noel non può rischiare di perdere l’occasione di sedurlo un’altra volta. Forse, quest’anno, non ci sarà alcuna telefonata senza risposta la notte di Capodanno…

Slanif2

Lessi questo romanzo diversi anni fa. Fu tra i primissimi che di quest’autrice incredibilmente talentuosa e il sapore dolce-amaro che mi lasciò in bocca me lo ricordo ancora oggi.
Non perché la storia finisca male, o perché non ci sia qualche gioia nel testo, ma perché la Lanyon ha una capacità straordinaria di rendere malinconica anche la cosa più banale.
Non so come mai questo libro in particolare mi abbia lasciato questa sensazione, ma ogni volta che ci penso, ricordo questo struggente sentimento al centro del petto.
Forse perché Robert e Noel sono due personaggi che all’apparenza non possono stare insieme. Non hanno niente in comune, due passati agli antipodi della legge e un futuro che non pare loro favorevole; eppure riescono a trasmettere l’amore che provano l’uno per l’altro in ogni piccolo gesto, in ogni singolo sguardo, in ogni fiocco di neve che cade fuori dalla finestra.
Sembrano voler dire che quel che è stato, anche se ha importanza e conta per il futuro, mentre sono chiusi dentro quelle quattro pareti al caldo, sembra quasi dissolversi e svanire per lasciare il posto a un futuro incerto e forse possibile.
Che non importano gli errori commessi anni addietro, le differenze abissali che li hanno costretti a separarsi tanto a lungo. Anche se Noel ha cambiato vita e Robert è ancora pieno dei suoi ideali, entrambi sono feriti dal passato e devono imparare a leccarsi le ferite. Magari insieme, trovando un equilibrio e stabilendo un compromesso che li aiuterà a trovare il loro lieto fine.
Un romanzo breve eppur carico di sentimenti, con una leggera nota di suspance che non può mai mancare con questa bravissima autrice che apprezzo ogni libro di più. Non fatevelo scappare!

4

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Recensione in anteprima “Il fantasma non ha pagato il conto” – Josh Lanyon

Titolo: Il fantasma non ha pagato il conto
Autore: Josh Lanyon
Serie: Il fantasma dai calzini gialli #2
Genere: Contemporaneo, Mistery, Suspance, Gap Generazionale
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Il fantasma non ha pagato il conto

SINOSSI

Vivere e disegnare a Los Angeles.
L’artista Perry Foster, che adesso vive a L.A. insieme all’ex Navy SEAL Nick Reno, va in soccorso dell’eccentrico Horace Daly, leggendaria star di film classici dell’orrore come Perché non muori, mia dolce? e Sette spose per sette demoni.
Horace è l’anziano proprietario del celebre ma ora fatiscente Angel’s Rest, hotel di Hollywood che si vocifera essere infestato da fantasmi. Ma per quanto ne sa Perry, la cosa più inquietante di quel posto sono i folli residenti, uno dei quali pare determinato a calare il sipario per sempre su Horace e su chiunque gli metta i bastoni tra le ruote.

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Avevamo lasciato Perry Foster e Nick Reno alle prese col loro rapporto nascente e li ritroviamo dieci mesi dopo nella loro nuova routine a Los Angeles, dove si sono trasferiti dal Vermont.
Nick fa l’investigatore privato, è spesso fuori casa e lascia Perry solo a lungo. Questo lo porta a domandarsi se il ragazzo sia davvero felice con lui, e le preoccupazioni che cerca di scacciare ogni volta si presentano (soprattutto quelle dovute alla loro differenza d’età, che è di dieci anni), ritornano più forti che mai facendolo dubitare.
Perry, tuttavia, è completamente disinteressato al fatto che passa lunghe giornate da solo. A lui interessa solo stare con Nick e di portare avanti la scuola d’arte e i bozzetti dell’Angel’s Rest, un vecchio hotel di Hollywood che sta cadendo in rovina, nonostante sia ancora abitato dal suo eccentrico proprietario Horace Daly e da alcuni affittuari.
È proprio mentre sta dipingendo l’edificio decadente che il giovane sente un grido e corre in soccorso della persona in difficoltà.
Tutto si aspettava meno che di trovarsi davanti proprio Mr. Daly e tre uomini dai lunghi mantelli neri e le maschere da teschio.
Perché stanno aggredendo l’uomo? Che cosa vogliono?

Persino dopo dieci mesi insieme, quella… come diamine poteva chiamarla? Dolcezza senza riserve forse sembrava un’espressione melensa, ma era vero che c’era una sorta di sincerità, di generosità nelle reazioni di Perry.
Quella dolcezza faceva sentire il cuore di Nick troppo grosso per il suo petto. Gli chiudeva la gola tanto da non riuscire spesso a dire le cose che voleva dire, cose che Perry meritava di udire.
Ti amo. Amarti così tanto mi spaventa.

Ho recensito da pochissimo il primo volume della serie, “Il fantasma dai calzini gialli” (qui la nostra recensione), appassionandomi molto alla storia e ai suoi personaggi. Pertanto sono stata molto felice di poter leggere così presto il seguito, che in America è uscito a ben dieci anni di distanza dal precedente.
È stato bello ritrovare Perry e Nick, e vedere come abbiano fatto passi avanti nella loro storia. Come, nonostante le differenze caratteriali, quelle dovute alle esperienze di vita e all’età, siano più innamorati che mai e cerchino di venirsi incontro quanto più possibile.
Mi è piaciuto soprattutto lo spirito di Nick sull’essere bendisposto a capire le esigenze di Perry, di molti anni più giovane, cercando di placare gelosie e ansie per la felicità del giovane.
Anche la parte investigativa è ben strutturata e avvincente, e i personaggi che la animano sono i più disparati; bizzarri e sopra le righe in pieno stile Lanyon.

C’era qualcosa nel modo in cui Perry lo guardava, come fosse convinto che non esistesse nulla che non potesse sistemare, nessun problema che non potesse risolvere. Nick non avrebbe voluto mai smettere di essere guardato in quel modo.

L’unica cosa che mi ha convinto poco è stato il finale, che mi è parso un poco frettoloso. Mi è sembrato come se la Lanyon avesse un po’ fretta di chiudere, quando invece all’inizio era molto più dettagliata e completa, nel modo in cui questa talentuosissima autrice ci ha abituate. Qualche pagina in più, e magari un epilogo più “personale” per Perry e Nick, lo avrei gradito.
Avrei gradito anche che il grosso ex Navy SEAL dicesse qualche parola in più circa i suoi sentimenti, ma si sa che i personaggi della Lanyon ci devono sempre far sudare quelle magiche paroline (Jake Riordan vi dice niente?)!
Non so se è previsto un seguito, ma in tal caso spero di non dover aspettare dieci anni per poterlo leggere, perché questi due mi piacciono un sacco e spero in un epilogo felice anche per loro!

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “Il fantasma dai calzini gialli” – Josh Lanyon

Titolo: Il fantasma dai calzini gialli
Autore: Josh Lanyon
Serie: Il fantasma dai calzini gialli #1
Genere: Contemporaneo, Mistery, Suspance, Gap Generazionale
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Il fantasma dai calzini gialli

SINOSSI

Dopo un disastroso weekend romantico, il timido pittore ventenne Perry Foster scopre che le cose possono sempre andar peggio quando, di ritorno da San Francisco, trova il cadavere di un uomo nella sua vasca da bagno.
Un cadavere con addosso un giubbotto sportivo alquanto brutto… e dei calzini abbinati.
Perry non ha idea di chi sia il defunto, ma la cosa non gli è di gran conforto.
Come ha fatto un uomo morto mai visto prima a finire nel suo appartamento chiuso a chiave presso l’isolato Alston Estate, nelle selvagge profondità del Vermont? Perry chiederà aiuto all’alto, ombroso e ostile ex Navy SEAL Nick Reno…
Ma Reno è davvero ciò che sembra?

Slanif2

Perry Foster ha ventitré anni, l’asma e una storia d’amore appena naufragata. Una di quelle nate su internet, con un tizio di nome Marcel che vive a San Francisco.
Il giovane ha speso tutti i tuoi risparmi per volare fin lì dal Vermont, e quando arriva, beh… Non va esattamente come si era aspettato.
Così, quando rientra all’Alston Estate, la pensione in cui vive da circa un anno, l’ultima cosa di cui ha bisogno è di trovare il cadavere di un uomo con un’orrendo giaccone a quadri e dei calzini giallo canarino nella sua vasca da bagno.
Chiedere aiuto alla variegata e disfunzionale combriccola di altri condomini è immediato, per il giovane, che si ritrova letteralmente a iperventilare di fronte al più recenti degli acquisti della pensione: Nick Reno.
Ex Navy SEAL, Nick ha appena firmato le carte del divorzio da sua moglie Marie e l’ultima cosa di cui ha bisogno è che il tizio dell’ultimo piano, il suo dirimpettaio, gli dia il tormento con le sue stupidaggini.
Quando però scopre che è coinvolto un cadavere, l’istinto forgiato in oltre dieci anni di servizio prende il sopravvento e si ritroverà a salire in casa di Foster, per verificare la situazione.
Quello che trova non è quello che si era aspettato, ed è solo l’inizio.
In un susseguirsi di corpi ritrovati in posti improbabili e complice la misteriosa storia della casa arrivata direttamente dagli anni del Proibizionismo, Perry e Nick si ritroveranno a cercare il colpevole.
Riusciranno a risolvere il mistero e a scoprire come l’assassino riesce a muoversi indisturbato e senza essere visto nella vecchia pensione scricchiolante?
E nel mentre: finiranno per innamorarsi o le differenze tra loro saranno insormontabili?

Era Nick. Come la risposta a una preghiera. Era forza e calore e sicurezza e tutto quello che aveva sempre desiderato nella forma di un essere umano.

Come sempre, il romanzo è un mix di mistery e sentimenti, nel puro stile Josh Lanyon.
Ammetto che in questo ho trovato un bilanciamento migliore della cosa, rispetto alla sua serie più famosa “Adrien English”, sia per la questione del doppio punto di vista che aiuta a capire meglio entrambi i personaggi e a sentirli più vicini, sia perché appunto c’è un maggiore spazio alla parte più romantica della storia.
Probabilmente il fatto che i due vivano nello stesso posto, al contrario di Adrien e Jake, aiuta.
Probabilmente aiuta anche il fatto che questo sia di sette anni più “giovane” del primo della serie sopracitata, e che nel frattempo l’autrice abbia trovato il modo di giostrare meglio i due aspetti.
Ciò comporta che io abbia amato molto questo romanzo e i suoi protagonisti.
La parte mistery e di indagine è come sempre avvincente. Non assurda o fantasiosa, ma permette al lettore di fare le sue congetture e sentirsi coinvolto, e mi è piaciuto molto intuire chi è l’assassino e vedere confermata la mia ipotesi.
Ma anche i personaggi stessi, Nick e Perry, mi sono piaciuti e li ho apprezzati come coppia. Sono due persone profondamente diverse, ma che sanno bilanciarsi reciprocamente e che hanno ancora tanto da imparare l’uno dell’altro, ma di sicuro la volontà di farlo c’è e confido che sappiano trovare la strada giusta nella loro nuova vita.
Uniche due cose che non mi hanno convinta molto sono state il fatto che Nick chiami Perry “Ragazzino”, quando hanno solo dieci anni di differenza, e l’ex marine sia comunque un trentatreenne e non un cinquantenne.
La seconda cosa è il fatto che nel primo capitolo Nick usi termini dispregiativi contro l’orientamento sessuale di Perry, quando lui è altrettanto gay e ne è ben consapevole. Non come Jake Riordan della serie “Adrien English”, appunto, che è così tanto nascosto nell’armadio da non riuscire più a ritrovare l’uscita. Perciò, sapendo bene di essere gay, perché insulta Perry chiamandolo “Frocetto”?
Tralasciando ciò, è davvero un bellissimo romanzo e spero di poter leggere presto il seguito.

4.5

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Recensione “Sbucato dal nulla” – Josh Lanyon

Titolo: Sbucato dal nulla
Autore: Josh Lanyon
Genere: Storico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 0,99€
Link all’acquisto: Sbucato dal nulla

SINOSSI

Francia, 1916. La Grande Guerra.
In alto, in volo sopra la carneficina nelle trincee, gli assi britannici e tedeschi si muovono come cavalieri di una giostra per il controllo dei cieli. Lo sforzo e la tensione di vivere ogni giorno con il rischio di morire porta a fare scelte pericolose e a correre grossi rischi.
In lutto per la morte del suo amante, l’asso britannico Bat Bryant uccide accidentalmente l’uomo che ha minacciato di rivelare a tutti il suo segreto. Ma c’è un testimone: il bel pilota americano Cowboy Cooper.
A quanto sembra, però, Cowboy ha un’idea tutta sua di giustizia.

Slanif2

Aubrey “Bat” Bryant è uno dei piloti dell’aviazione del Regno Unito durante la prima Guerra Mondiale. È il 1916 e si trovano stanziati in Francia, a fare incursioni giornaliere per supervisionare i cieli ed impedire che il paese riceva un attacco. Gli scontri sono all’ordine del giorno ed è proprio in uno di questi che Bat perde il suo amante: Gene “Owl” Roberts.
Innamorati da un paio di anni, la perdita dell’amato è ancora fresca quando il meccanico Sidney “Sid” Orton lo minaccia di divulgare a tutti la notizia della loro relazione, facendolo finire di fronte alla Corte Marziale, col rischio di essere impiccato.
Bat reagisce d’istinto: sferra un pugno in faccia a Orton e questi cade, accasciandosi al suolo. All’inizio il pilota pensa sia solo svenuto, ma quando lo guarda meglio scopre che l’uomo è caduto sbattendo la testa, morendo sul colpo.
Mentre è lì a decidere cosa farne del corpo, cercando di evitare una condanna per omicidio, compare alle sue spalle il collega Aloysius “Cowboy” Cooper. Originario del Texas, lui e Bat non si sono mai parlati molto, ma questo non impedisce a Cowboy di aiutarlo a sbarazzarsi del corpo e ad avvicinare Bat, chiedendo quello che aveva sempre voluto chiedergli: una relazione sessuale.
Bat non è felice del ricatto, ma l’attrazione è forte, perciò è disposto a sottostare al volere del collega. Inoltre, sapere di poter ricevere conforto e un po’ di contatto umano, dopo il dolore della perdita di Gene e le responsabilità di guidare uno squadrone di aerei, forse verso la morte, ogni singolo giorno per due volte al giorno, gli regala quel breve momento di serenità che così difficilmente è riuscito a ottenere negli ultimi anni.
Riuscirà ad accettare lo strano sentimento che sente per Cowboy? E riuscirà a risolvere il complicato puzzle che è l’americano?

«Potrebbe essere che tu mi piaccia comunque. O potrebbe essere che averti attorno renda la mia vita più semplice, eccetto che per giorni come questo, quando sembri deciso a sparire nel cielo.»

Avevo questo libro nell’e-reader da anni, ma non mi ero mai decisa a leggerlo. Essendo uno storico, e avendo io sempre un po’ di titubanza a riguardo, l’avevo acquistato solo perché era di Josh Lanyon e con lei si va sempre sul sicuro.
Anche in questo caso, infatti, non ha minimamente deluso le mie aspettative.
Nonostante sia strano vederla trattare un argomento che non è “giallo” (anche se un segno leggerissimo della sua passione c’è), “Sbucato dal nulla” è comunque un romanzo valido e assolutamente godibile, con personaggi caratterizzati benissimo e molte cose non dette, nel pieno stile dell’autrice.

Lo innervosiva il modo in cui cercava Cowboy, sia a terra che in aria. Lo voleva nonostante i rischi e sapeva, dallo sguardo dell’americano – gli occhi blu come la notte incombente – che anche lui desiderava le stesse cose.

Bat è un giovane uomo che è stanco di tutto. La guerra l’ha logorato e avere la responsabilità di portare a casa ogni singolo giorno i suoi colleghi lo deteriora dentro. Adesso che ha anche perso Gene, di cui era innamorato, non riesce più a trovare la forza di andare avanti. Vorrebbe solo che qualcuno si prendesse cura di lui, ed è qui che entra in gioco Cowboy.
Anche se il suo personaggi può apparire per certi versi controverso, nell’insieme è stato quello che mi ha colpito di più. Anche se non ci arriva con mezzi canonici e cristallini, è anche vero che si percepisce l’affetto profondo che prova per Bat, e il suo desiderio di averlo tutto per sé a qualunque costo.

Sia lui che Cowboy avrebbero potuto morire il giorno seguente, a dire il vero entro poche ore. Tutti loro avrebbero potuto. Non c’era da stupirsi che sentissero quella pulsione terribile di afferrare ogni momento di vita, di avere delle brevi connessioni umane, di sentire qualcosa anche se per pochi minuti.

Nonostante abbia poche pagine, ampliato in un contesto più lungo sarebbe stato meno efficace, secondo me. Racchiude, come in una bolla, uno spaccato di vita di piloti che mettono a repentaglio le loro vite per uno scopo più grande, con tutti i contraccolpi del caso che comportano certe situazioni.
Anche il finale dà speranza, e fa sognare il lettore che entrambi siano tornati a casa, si spera insieme, a ricostruire la loro vita dopo averla messa al servizio della loro Nazione per così tanto tempo.

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Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “Ombre fatali” – Josh Lanyon

Titolo: Ombre fatali
Autore: Josh Lanyon
Serie: The Adrien English Mysteries #1
Genere: Contemporaneo, Poliziesco, Suspance
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Ombre fatali

SINOSSI

Nessuno ama i lunedì mattina, ma per Adrien English, libraio e aspirante giallista, la giornata si trasforma in un autentico incubo quando due investigatori della omicidi bussano alla sua porta per informarlo che Robert, suo impiegato e amico dai tempi del liceo, è stato trovato accoltellato in un vicolo.
Incredulo e sconvolto, Adrien si troverà a fare i conti con un cuore malandato, i sospetti della polizia, le attenzioni ossessive e inquietanti di uno stalker che potrebbe anche essere l’assassino di Robert, e Jake Riordan, il ruvido ma attraente detective assegnato al caso.
Riuscirà Adrien a trovare il vero colpevole senza mettere a repentaglio la sua vita… e il suo cuore?

Slanif2

L’ultima cosa di cui Adrien English ha bisogno, è di trovarsi la polizia sulla porta di casa venuta a comunicargli che il suo amico e collega Robert Hersey è deceduto a causa di un aggressore ignoto che lo ha accoltellato a morte nel vicolo vicino alla sua abitazione.
Adrien e Robert avevano avuto dei dissapori nell’ultimo periodo a causa dei comportamenti immaturi di Rob, e avevano anche discusso la sera prima, ma mai e poi mai avrebbe augurato la morte a un ragazzo che conosceva dai tempi del liceo e di cui era anche stato testimone alle sue nozze con la ormai ex moglie Tara.
Proprietario della libreria di romanzi gialli a tematica gay “Cloack and Dagger”, aspirante scrittore del tema con un libro di prossima pubblicazione, malato di cuore sin dall’adolescenza, Adrien non riesce a capacitarsi che quello che l’agente della Polizia di Los Angeles Paul Chan e il suo collega James “Jake” Riordan gli stanno dicendo sia reale. Quest’ultimo soprattutto è un elemento di disturbo per il giovane, anche se non riesce a spiegarsi bene il perché. Lui stesso lo definisce:

Quanti anni aveva? Trentacinque? Quarantacinque? Sembrava il classico uomo che si aspettava il peggio dalla gente e si sbagliava di rado.

Il detective Riordan, infatti, è ruvido sia nell’aspetto che, soprattutto, nei modi. Sembra avere una vera avversione per il fatto che lui sia gay dichiarato e per il fatto che viva la sua vita allo scoperto senza vergognarsi di ciò che è.
Adrien non capisce perché il poliziotto sia così spiccio e freddo, ma decide di non preoccuparsene troppo. Uno dei suoi migliori amici è appena morto e un altro dei suoi amici più cari, Claude La Pierra, lo sta tormentando a riguardo. Per non parlare di quel giornalista, Bruce Green, che non fa altro che telefonargli! Non ha di certo tempo per occuparsi di un uomo che sembra odiare stare nella sua stessa stanza e che crede sia lui ad aver ucciso Rob.
A tal proposito: chi ha ucciso Rob? E perché? Il modus operandi è stato davvero cruento, perciò sembra proprio una cosa personale… Chi poteva volere così male al suo amico?
E cosa sono quei pensieri fastidiosi sul detective Riordan? E perché il poliziotto sembra avere un occhio di riguardo nei suoi confronti, una volta che i giorni passano e i due si ritrovano a confrontarsi più volte?
Adrien non ha tutte queste risposte, ma è deciso a ottenerle e a provare che lui non è l’assassino di Robert.

«Sai che non sarà una cosa semplice, Adrien.»
«Ti riferisci all’indagine?»
«No.» Mi rivolse il suo solito sorriso storto. «No, non mi riferisco a quella.»
Guardai fuori dal finestrino in tempo per cogliere il primo rossore dell’alba che illuminava le colline Chatsworth.
Mio malgrado, comincia a sorridere.

Primo libro della serie “The Adrien English Mysteries”, tutta incentrata sugli stessi protagonisti, in questo primo libro ci troviamo di fronte a un’indagine avvincente che si dipana tra presente e passato, e che porta il lettore a interrogarsi con Adrien – voce narrante di tutto il libro – circa i vari sviluppi, unendo insieme a lui tutti i tasselli.
A contrapporti a questo, c’è la conoscenza tra Adrien e il detective Riordan.
Vi avverto: le parti romantiche sono pochissime, in proporzione alle parti dedicate alle indagini, ma è questo lo stile della Lanyon e anche se spasimerete per qualche scena d’amore in più, alla fine quelle poche che vi regalerà saranno molto suggestive. Non che in questo libro Jake e Adrien ne abbiano di particolari o profonde, ma cominciamo a conoscere entrambi e insieme ad Adrien cerchiamo di risolvere il puzzle intricato che è il James Riordan.
Il poliziotto ha moltissime cose da risolvere, tantissime cose su cui scendere a patti, il tutto mentre è nascosto così profondamente dentro il suo armadio, e sono davvero curiosa di scoprire se ne uscirà e cosa ne verrà fuori. Unito al fatto se Adrien riuscirà a sopportare di dover restare nascosto per Jake.
Come in tutti i libri di Josh Lanyon, le descrizioni suggestive ed evocative che colpiscono tutti e cinque i sensi rendono la lettura avvincente e coinvolgente. La caratterizzazione dei personaggi è agli albori, ma mancando quattro volumi (più uno speciale Natalizio) alla fine della serie, perciò sono sicura che saprà regalarci moltissimi sviluppi interessanti, anche se ho già una predilezione per il complicatissimo Jake.
Corro a recuperare il secondo volume, che si prospetta avvincente come il primo!

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