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Recensione “Un po’ Santi un po’ peccatori” – Marie Sexton

Marie Sexton (8)

Titolo: Un po’ Santi un po’ peccatori
Autore: Marie Sexton
Genere: Contemporaneo, Religione
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Un po’ Santi un po’ peccatori

SINOSSI

Levi Binder è un barista di Miami al quale interessano solo due cose: il sesso e il surf. Ostracizzato per la sua omosessualità dalla sua famiglia di fede mormone, Levi è determinato a vivere la vita a modo suo, ma tutto cambia quando incontra il massaggiatore Jaime Marshall. Jaime è abituato a stare da solo. Ossessionato dagli orrori del suo passato, ha come unico amico un cane: la fedele Dolly. E non ha idea di come gestire un uomo splendido e vivace come Levi. Completamente agli antipodi in superficie, sia Levi che Jaime desiderano qualcosa che possono trovare solo stando insieme. Attraverso l’amore e il potere terapeutico del tocco delle mani, troveranno un modo per guarirsi l’un l’altro e impareranno a vivere come peccatori in una famiglia di santi.

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Questa è la storia di Levi.
Levi è un ragazzo di trent’anni, ama la vita e la prende così come viene. Vive a Miami, dove lavora come barista e si lascia andare, ogni notte, al sesso senza nome: chiude gli occhi e si fa travolgere da tutto ciò per il quale, la sua famiglia, lo ha messo al bando. Unica valvola di sfogo: il surf. Quando va a surfare, quando si immerge nel profumo dell’oceano lasciando che le onde lo portino in alto, Levi ritrova se stesso e si lascia andare… accettando il fatto che, sebbene la sua vita sia apparentemente piena e solare, lui è un uomo solo. E sente la mancanza della sua famiglia.
Ma Levi è un uomo buono. Ha il cuore pieno d’amore, un amore che fa fatica ad uscire e a palesarsi a causa di tutta la rabbia che Levi prova proprio per quella sua numerosa famiglia che lo ha, in un certo senso, costretto alla fuga, che lo ha emarginato, che lo ha etichettato come “peccatore”. Levi è gay, è fiero di esserlo e non vuole nascondere la sua sessualità né al mondo, né alla sua famiglia che segue la dottrina mormone, e vuole essere libero di viverla come la maggior parte delle persone: alla luce del sole e senza vergognarsi di ciò che è e di ciò che prova.
Quello che Levi non sa, però, è che la sua famiglia lo ama più di ogni altra cosa ed è un amore così forte e totale da confondersi, a volte, con la rabbia e la frustrazione. E’ un amore incondizionato, che si scontra con una dottrina troppo rigida che, quando ci sono in ballo i sentimenti, si sgretola come un tronco consumato dal fuoco.
Questa è la storia di Jamie.
Jamie ha paura. Paura di vivere, paura d’amare, paura di lasciarsi andare. Jamie ha ventisei anni, è un ragazzo dolce, con la carnagione chiara e una folta chioma di riccioli biondo fragola. Jamie è un massaggiatore, usa le mani sulle persone guarendole dal loro dolore… ma non si lascia toccare da nessuno, perché nessuno può guarire il suo.  All’apparenza Jamie potrebbe sembrare un ragazzo fragile, ma dentro di sé racchiude la forza di un esercito ed è così attaccato alla vita, alla sua vita, da volersi difendere a tutti i costi dal mondo che c’è fuori. Perché Jamie è un ragazzo che il dolore, quello vero, lo ha conosciuto da bambino. È un uomo che la vita ha spezzato da ragazzino, ma lui si è rialzato, si è spogliato da tutto ciò che di sporco sentiva addosso, e ha ricominciato la sua vita in una nuova città con Dolly, la sua migliore amica.
Jamie ha imparato sulla sua pelle che cosa è la paura, ed è proprio da quella paura così radicata, così parte integrante della sua vita, che non riesce a liberarsi. Almeno finché non incontra Levi.
Questa è la storia di un amore.
Un amore che nasce piano, come una piccola brace sotto la cenere. È un amore così forte da poter spezzare la rabbia e la paura. È un amore che nasce dall’istinto di protezione, è un amore che consuma tutto ciò che di cattivo può esistere, è un amore che travolge, avvolge, stringe, incoraggia, fa sorridere, fa piangere e, infine, fa rinascere.
Perché “Un po’ Santi un po’ peccatori”, di Marie Sexton, è una storia che parla di tante cose, affronta un argomento doloroso come l’abuso su minore, e lo fa con una delicatezza e con una riguardo che solo una grande autrice, sensibile e attenta, poteva fare.
Ma non dobbiamo lasciarci ingannare dalle apparenze. Perché “Un po’ Santi un po’ peccatori” non è un libro triste. Non è un libro in cui ci si immerge nella drammaticità che un tema del genere si porta dietro, ma al contrario, è un inno alla vita. Quella di Levi e Jamie è una storia che parla di amicizia, prima che di amore, che parla di protezione e affidamento e stima e affetto. Perché non può esserci amore, senza fiducia.
Un po’ Santi un po’ peccatori”, è anche un libro che parla dell’amore di una famiglia, della possibilità di cambiare idea, di accettazione, di ritrovi. È una storia di rinascita e non solo per Jamie e Levi, ma anche per la sua famiglia, barricata per troppi anni dietro regole che non hanno fatto altro che allontanarli tra di loro, nella continua ricerca di una perfezione che non esiste. Perché il mondo non deve essere necessariamente bianco o nero… ma ci sono anche tante sfumature che lo rendono perfetto. E l’amore per un figlio è quanto di più perfetto possa esistere.
Per concludere, non posso far altro che accennare alla traduzione e all’editing, a parer mio magistrale, di questo romanzo. Non mi rimane che consigliarvi la lettura di questo piccolo gioiellino… e lasciate che l’odore dell’oceano e il calore della spiaggia vi avvolgano, proprio come è successo a me. Lasciatevi andare e sognate… soffrirete, questo è indubbio, ma il caldo abbraccio dell’amore è pronto per avvolgervi e per non lasciarvi mai più.

5

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Recensione in anteprima “La croce e il lupo” – Harper Fox

Harper Fox

Titolo: La croce e il lupo
Autore: Harper Fox
Genere: Storico, Religione
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: La croce e il lupo

SINOSSI

Caius non è proprio sicuro della sua vocazione monastica. Certo, apprezza la sua vita di studio e lavoro all’interno della remota comunità di Fara, ma nelle sue vene scalpita lo stesso sangue guerriero degli antichi antenati romani, ed è solo tra le braccia del gentile amico e amante Leof che riesce a trovare un po’ di pace.
Quando però Leof viene ucciso dai vichinghi durante una razzia, Cai non è per niente disposto a porgere l’altra guancia e desidera solo potersi vendicare. L’occasione gli si presenta quando si imbatte in Fenrir, un giovane pirata vichingo in fin di vita e abbandonato dai compagni sulla spiaggia. Ma invece di impugnare una spada e cercare quella giustizia che il suo cuore tanto brama, Cai si trova a disobbedire al suo stesso abate e a usare le sue abilità di guaritore per salvare il proprio nemico.
All’inizio, il vichingo ripaga la sua generosità con un atteggiamento sdegnoso e aggressivo, ma con il passare del tempo, si lascia conquistare dalla sua generosità; mentre Cai, che aveva abbandonato l’idea di poter amare ancora, sente nascere dentro di sé una nuova e profonda attrazione.
Nonostante il sentimento sbocciato tra loro, però, Fen non riesce a dimenticare la lealtà che deve alla sua gente e fa di tutto per scoprire il segreto di Fara: un potente talismano che potrebbe rendere i vichinghi invincibili e distruggere per sempre il loro amore.

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Triskell Edizioni porta in Italia un altro autoconclusivo dell’ apprezzata Harper Fox. In questo racconto conosceremo un monaco e un guerriero vichingo.
Caius è la voce narrante in terza persona, un ragazzo che ha rifiutato il suo destino di erede di alcune terre e si è rifugiato in un piccolo monastero nascosto. Passa le sue giornate tra le preghiere, poche e la sua occupazione di curare i suoi confratelli, pur non avendo nozioni mediche. E’ un ragazzo giovane, moro dagli occhi scuri, probabile eredità dei suoi avi romani, sensibile e coraggioso, una relazione nascosta con il confratello Leof, benvoluto dagli altri monaci, ha un rapporto molto stretto con il loro abate Theodosius. Quando il suo amante viene ucciso da un gruppo di vichinghi insieme a Theo, tutti i suoi buoni propositi di fare il bravo e dare il buon esempio vanno in fumo. Mentre al monastero arriva un nuovo abate, Caius scopre che l’uomo avrebbe comunque rimpiazzato Theo, colpevole di eresia e di essere un pessimo esempio. L’abate Aelfric cerca di riportare un po’ di disciplina e stabilisce alcune regole oltre a terrorizzare i poveri monaci. Caius cerca di farlo almeno ragionare sul bisogno di continuare le lezioni di difesa, in modo da poter almeno arginare un eventuale nuovo attacco vichingo e stranamente l’abate acconsente. Durante un nuovo scontro i monaci hanno la meglio, forse i vichinghi non si pensavano di trovare un po’ di resistenza e si danno alla fuga. Caius qualche ora dopo trova sulla spiaggia un uomo ferito a morte, proprio uno di quelli che aveva affrontato lui, la tentazione di ucciderlo è forte ma poi la voce di Theo lo fa desistere tanto che cambia idea e decide di nasconderlo nel monastero per curarlo. L’abate e gli altri monaci dimostrano tutto il loro disappunto ma per Caius è la cosa giusta da fare…

Cai, fermati. Lo hai già fatto. Cai si fermò, le mani che stringevano convulsamente l’elsa. La voce di Theo era reale quanto lo sciabordio delle onde, ma lui non aveva la forza di voltarsi e guardare. L’uomo ai suoi piedi era lo stesso che aveva incontrato sul sentiero, il primo con cui si era battuto. Luminosi occhi gialli da lupo. Una rapida lacerazione e torsione del metallo attraverso la pelle, contro l’osso e poi di nuovo fuori a occuparsi del prossimo nemico. Cai non aveva pensato di avergli inferto una ferita mortale, non aveva pensato a niente, a dire il vero, ma era stato il suo colpo a portarlo su quella spiaggia.

Caius è un personaggio per cui riesci a provare molta empatia. Non è certo l’uomo perfetto, anzi è un monaco che non segue molto la legge del Signore ma nonostante questo è anche sempre pronto ad aiutare il prossimo, fa il possibile per far stare bene gli altri confratelli. Ha molti conflitti ad esempio con un padre assente che non ha mai dimostrato un briciolo di affetto o orgoglio per il primogenito. Cai sin da subito si sente attratto da Fen ma i sensi di colpa per la morte di Leof e la certezza che lasciarsi andare ai piaceri della carne lo manderanno all’inferno all’inizio non gli permettono di lasciarsi andare come vorrebbe. Ma in fondo è anche un essere umano con i suoi bisogni e quel lupo venuto dal mare come il sogno che ha fatto poco prima di trovare Fenrir sulla spiaggia, giorno dopo giorno sta abbattendo tutti i suoi muri.
Fen lo conosciamo solo con gli occhi di Caius. E’ un bell’uomo con occhi color ambra, capelli color bronzo, un fisico tonico e muscoloso. Un uomo leale alla sua gente che nonostante sia stato lasciato indietro ferito in terra straniera, non riesce a voltargli le spalle. Proprio il loro essere così diversi e su due sponde opposte figurativamente e fisicamente, porta la relazione ad un punto di svolta, nonostante i sentimenti profondi la separazione sembra inevitabile. Fen è comunque dolce con Cai, protettivo e anche passionale, dimostrerà più volte di amarlo come non avrebbe mai creduto possibile. Cai e Fen sembrano diversi ma si scopre che hanno molti punti in comune, entrambi sentono di avere delle responsabilità verso ile persone che li circondano perché Cai fa fatica a lasciare il monastero nonostante le difficoltà e Fen sente il bisogno di aiutare il suo popolo nonostante voglia restare con Cai al monastero e nonostante sia stato abbandonato al suo destino.

Fen gli prese il viso fra le mani e, dopo avergli scostato una ciocca dalla guancia, gli pulì una traccia di sangue dalle labbra con la punta del pollice. Era così bello in quella luce soffusa che gli addolciva i lineamenti austeri, mentre i ciuffi portati dal vento, simili a piume di gheppio, gli svolazzavano sulla fronte. «Guarirai?» Cai non riusciva a ingannarlo, però poteva tranquillizzarlo. Affondò le mani nella sua criniera calda e folta e posò dei baci sul profilo che il sole morente stava tingendo d’oro.

Una storia diversa dalle solite. Io leggo pochi romanzi storici, in genere non mi entusiasmano. Ma questa volta ero incuriosita dalla trama, si percepiva già un conflitto forte tra i due personaggi ed ero curiosa di scoprire come l’autrice avrebbe sviluppato un sentimento cosi profondo tra due persone che sulla carta potevano solo odiarsi e volere la morte uno dell’altro. Non è usuale peraltro trovare narrativa che affronti l’argomento della religione ma trovo che l’autrice è stata molto brava ad inserirlo senza che questo diventi una zavorra che appesantisce la storia principale. Molto buona anche la rappresentazione di una storia tra due uomini in un periodo storico particolarmente difficile e ostile. Una narrazione ricca, corposa e davvero scorrevole, una storia che merita di essere letta!

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: dreamspinner press, recensioni

Recensione “Il secondo raccolto” – Eli Easton

Titolo: Il secondo raccolto
Autore: Eli Easton
Serie: Storie dalla Contea di Lancaster #1
Genere: Contemporaneo, Religione
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 5,93€
Link all’acquisto: Il secondo raccolto

SINOSSI

Per tutta la vita David Fisher ha seguito le regole. Nato in una famiglia mennonita, ha sempre obbedito al volere del padre: ha preso in mano la fattoria di famiglia, si è sposato, ha avuto due figli. Ma ora che è rimasto vedovo e che entrambi i figli sono al college, continua a gestire la fattoria tutto solo e senza gioia, contando i giorni di una vita vissuta a metà.
Christie Landon è un graphic designer, nato e cresciuto a Manhattan. È il tipico ragazzo gay che ama far festa, ma sente il bisogno di un cambiamento. Ha ormai trent’anni e ha capito che è il momento di crescere e pensare al futuro. Quando il suo migliore amico va in overdose, Christie decide di prendersi una pausa dalla città. Si trasferisce in una casetta in Pennsylvania, nella contea di Lancaster, per riposare, recuperare le forze e riflettere.
La vita di campagna però è noiosa, nonostante le sbirciatine al muscoloso uomo brizzolato della porta accanto. La creatività di Christie lo porta ad appassionarsi alla cucina, così decide di proporre al vedovo un accordo per condividere i pasti e le spese per i prodotti di prima necessità. David accetta e subito la strana coppia si ritrova ad apprezzare enormemente quei momenti in comune.
Christie mette a dura prova i limiti del piccolo mondo di David e riporta a galla emozioni che l’uomo ha sepolto anni prima. Se David riuscirà a liberarsi del proprio passato, potrà cogliere una seconda occasione per la felicità.

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David Fisher fa parte della comunità Mennonita di una piccola contea rurale nello Stato della Pennsylvania. Questo implica che la mancanza mezzi di comunicazione tecnologici, agi dell’era moderna e lavori del ventunesimo secolo. Infatti, secondo la religione Mennonita, l’unico lavoro accettabile è quello della lavorazione della terra con i mezzi di una volta, e questo è quanto. Le regole sono rigide, ci si aspetta che gli uomini si sposino con le donne, facciano qualche figlio, e proseguano in tutto il percorso a portare avanti la propria fattoria vivendo di quello che ne ricavano. David stesso ha fatto tutto questo, perché è stato cresciuto con la convinzione che solo ciò sia corretto. Tuttavia, andando avanti con gli anni, dopo la prematura scomparsa della moglie e quando i figli ormai sono andati fuori di casa e lui ha cominciato a capire davvero se stesso e a smettere di rinnegare quello che è – per quanto possibile – l’uomo ha cominciato ad avvalersi di aiuti come un trattore, un cellulare, il gas in casa, l’App del meteo per sapere quando fare o non fare qualcosa, e così via.
Lo slancio di ribellione di David, però, finisce qui. A quarantadue anni, continua a vivere la vita che ha sempre avuto, viaggiando con la fantasia osservando le foto sulle riviste di viaggio a cui è abbonato. Anche se ha sempre avuto tanti sogni, non ha mai avuto i mezzi o il coraggio di afferrarli, e ormai non riesce nemmeno più a guardarsi allo specchio senza essere deluso dall’immagine che vede riflessa. Pensa che la sua vita non possa cambiare, per quanto lo desideri, e ne è fermamente convinto. Ma che succede quando Christie Landon si trasferisce nella casa di fianco alla sua?
Il giovane uomo trentenne è un graphic designer in fuga dalla Grande Mela, deciso a dare una svolta alla sua vita cogliendo l’opportunità fornitagli dalla deceduta zia che gli ha lasciato la sua casa in mezzo alla campagna. Christie non è davvero tipo da natura, ma vuole dare una raddrizzata alla sua vita, smetterla con alcool, droghe e sesso occasionale, e ricominciare da capo in un posto che spera possa portargli serenità e pace. Gay dichiarato da anni, come fa a resistere al suo affascinante vicino dall’aria vissuta e lo sguardo più dolce che abbia mai visto?
Nonostante, essendo un romance, sappiamo tutti come si concluderà, è bello percorrere insieme a David e Christie, a suon di chiacchiere, confronti e cucina, la lunga strada che li porterà a capire che non sono poi così diversi.
Ho amato moltissimo il personaggio di David, la sua dolcezza, la sua fermezza e la crescita che compie nell’arco di tutto il libro. Meno, invece, mi è piaciuto Christie, che mi è parso un po’ troppo “macchietta” e mi ha disturbato la lettura. Ammetto che i personaggi troppo eccentrici non mi piacciono in generale, ma in questo caso c’era qualcosa nella sua personalità che non mi ha aiutato ad apprezzarlo. Non tanto perché è frivolo, in alcuni momenti, quanto proprio per una sorta di distacco emotivo che non sono riuscita a colmare nonostante la Easton sia esaustiva nel raccontarci i suoi sentimenti.
Nell’insieme, l’ho trovato un libro gradevole sulle secondo possibilità (molto evocativo il titolo a riguardo), che tratta un tema sempre interessante che mi affascina ogni volta.

3.5

Pubblicato in: recensioni, triskell edizioni

Recensione “Una nuova vita” – Keira Andrews

Titolo: Una nuova vita
Autore: Keira Andrews
Serie: Gay Amish Romance #2
Genere: Contemporaneo, Religione
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Una nuova vita

SINOSSI

Sono fuggiti nel mondo esterno, ma riusciranno a essere veramente liberi?
David e Isaac hanno trovato la felicità tra le braccia l’uno dell’altro. Nella lontana San Francisco, Aaron, il fratello di Isaac, li aiuta a esplorare la confusa vita “inglese” e a lasciarsi alle spalle l’opprimente ombra delle loro radici Amish. Per la prima volta, David e Isaac possono essere apertamente gay, eppure si sforzano di riconciliare la loro sessualità con la loro fede. Almeno non devono nascondere la loro relazione, il che dovrebbe rendere tutto più facile. Giusto?
Ma mentre Isaac frequenta la scuola con profitto e si fa nuovi amici, David deve combattere per scendere a patti con la realtà del mondo esterno. Perseguitato dal senso di colpa per aver abbandonato la madre e le sorelle a Zebulon, viene sopraffatto dalla frenesia della città mentre lavora per far crescere la propria impresa di carpenteria.
Anche se finalmente David e Isaac dormono fianco a fianco ogni notte, la paura e l’insicurezza potrebbero allontanarli moltissimo.

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David e Isaac sono riusciti a fuggire da Zebulon, trovando rifugio a casa di Aaron, fratello di Isaac, e della compagna di lui.
I due devono adattarsi alla nuova vita, a tutte le diavolerie tecnologiche che non conoscono, a termini nuovi e persone con modi di fare completamente differenti da quelli a cui sono abituati fin dalla nascita. Inoltre, devono anche capire cosa fare del loro futuro. Prima si sarebbero sposati con una donna, messo su famiglia, fatto dei figli e mandato avanti le rispettive fattorie. Ma ora? Le carte in tavola sono completamente diverse ed entrambi dovranno capire cosa vogliono dal futuro.
David è un falegname bravissimo, pertanto è spinto verso quella professione, pensando che Isaac continuerà a collaborare con lui come ha sempre fatto; ma come la prenderà quando il compagno deciderà invece di studiare e prendere la laurea, piuttosto che lavorare con lui? David ha abbandonato ogni cosa, per stare con Isaac, e adesso il giovane gli volta le spalle?
David, infatti, è oppresso dai sensi di colpa per aver abbandonato la sua famiglia e per quanto continui ad amare follemente la sua “ghianda”, si sente sopraffatto e non sa come uscirne. Riuscirà ad affrontare tutto senza farsi schiacciare?
Isaac sembra affrontare molto meglio di lui questa nuova vita, e David si sente lasciato indietro, perso e solo. Pieno di rimorso e paura, riuscirà a uscire dalla spirale in cui lui stesso si sta infilando con le sue stesse mani, senza rischiare di perdere Isaac?

Ancora prima che diventassero amanti, lavorare fianco a fianco ogni giorno aveva dato a David un nuovo senso di pace. Perfino nuovo amore per la falegnameria.
Era stato Isaac a mostrargli cosa fossero la vera felicità e l’amicizia.
Si sentì percorrere dall’euforia, all’idea che presto avrebbero di nuovo lavorato insieme. Non sapeva né come né dove, ma l’avrebbero fatto.
Si sarebbero costruiti una vita con nuovi attrezzi, un pezzo dopo l’altro.

Dopo aver amato alla follia “Una passione proibita” (qui la nostra recensione), ero molto impaziente di leggere questo secondo volume della trilogia dedicata alla cultura Amish, e ancora una volta ho apprezzato la storia, anche se non a livello del primo.
Il vittimismo di David a volte mi ha infastidita, soprattutto perché mostra la sua immaturità, e a volte avrei voluto prenderlo a schiaffi gridandogli di darsi una svegliata. Me lo aspettavo più sicuro e maturo, sinceramente, e sono rimasta un po’ spiazzata da tanta fragilità e confusione. Considerando il personaggio che avevamo conosciuto nel primo libro, avevo immaginato che sì, fosse tentennante a lasciare la famiglia e le sue responsabilità, ma abbastanza coraggioso da affrontarlo. Invece, più il libro andava avanti, più mi sembrava che lui facesse passi indietro.
Isaac, al contrario, matura di capitolo in capitolo e mi è piaciuto molto vedere la calma e compostezza con cui affronta tutto, nonché il gran coraggio di mettersi in gioco in una vita che non conosce ma che spera di poter fare sua molto presto.
Nel complesso, tuttavia, è un romanzo meraviglioso, pieno di sentimenti, dolcezza, amore e scoperta. Decisamente un secondo capitolo validissimo per una saga molto bella.

4

Pubblicato in: recensioni, triskell edizioni

Recensione “Una passione proibita” – Keira Andrews

Titolo: Una passione proibita
Autore: Keira Andrews
Serie: Gay Amish Romance #1
Genere: Contemporaneo, Religione
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Una passione proibita

SINOSSI

Quando due giovani uomini Amish scoprono l’amore, rischieranno di perdere tutto?
In un mondo in cui ogni dettaglio – persino l’ampiezza della tesa del cappello – è dettato da Dio e dalle onnipotenti regole della comunità, due uomini osano immaginare una vita diversa. All’età di diciotto anni, Isaac Byler conosce poco il mondo al di fuori del rigido insediamento Amish di Zebulon, Minnesota, dove non esiste alcun rumprsinga che gli permetta di varcare i limiti di quella ristretta realtà. Isaac sa che presto dovrà ufficialmente unirsi alla chiesa e trovare una moglie, ma desidera ardentemente qualcos’altro… un qualcosa che non può nominare.
Lasciato da solo a mantenere sua madre e le sue sorelle dopo un’oscura tragedia, il carpentiere David Lantz non può più rimandare la sua aggregazione alla chiesa. Ma quando prende Isaac come apprendista, la loro attrazione cresce tra il sudore e la segatura. David condivide i suoi segreti peccaminosi, e lui e Isaac faticano a riconciliare i loro scioccanti desideri col loro impegno verso la fede, la famiglia e la comunità.
Adesso che si sono incontrati, sono disposti a perdere tutto quanto?

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Isaac Byler è un giovane ragazzo Amish che vive a Zebulon, in Minnesota. Non conosce il mondo all’infuori di quello della sua comunità, ma non per questo – o forse proprio per questo – è molto curioso di capire come funziona il mondo “inglese” (il termine con cui gli Amish chiamano i non-Amish).
Inoltre, è profondamente turbato dai sentimenti e i desideri che prova verso David Lantz, un ragazzo poco più grande di lui, falegname bravissimo che da qualche tempo si occupa della sua famiglia numerosa tutto da solo a causa della scomparsa prematura del padre.
Secondo la religione con cui è cresciuto per tutta la vita, certe pulsioni sono sbagliate, deviate, e Isaac sa che dovrebbe cercare di cancellarle, ma come può farlo quando ogni cosa di David gli piace e il tempo passato con lui è il più bello della sua giornata?
Soprattutto quando comincerà a lavorare come apprendista da lui, sarà impossibile per Isaac non farsi coinvolgere dal ragazzo.
Inoltre, David non è il ligio Amish che vuole far credere a tutti. Ha una seconda vita segreta, fatta di trasgressioni ed esplorazioni nel mondo inglese, e Isaac non può fare altro che sentirsene affascinato sempre di più, sentendo che nonostante i suoi turbamenti, quelle nuove esperienze condivise proprio con David sono in realtà giuste.
Ma come cancellare ideologie inculcate nella loro testa da tutta una vita? Come far fronte alla potenza del sentimento che illumina i loro cuori quando la testa dice loro che non c’è futuro per il loro amore? Soprattutto visto che, se continueranno su quella strada e seguiranno i loro sentimenti l’uno per l’altro, dovranno rinunciare a tutta la loro vita e alle loro famiglie. Vale un sacrificio come questo?

Il mondo era una ragnatela di tentazioni che li avrebbe intrappolati, allontanandoli dal sentiero di Dio e affogandoli nel peccato. Eppure, quando si immaginava insieme a David, la mente di Isaac volava in alto, libera, così vicina al cielo da poterne sentire lo splendore sulla pelle.

I libri sulla religione sono sempre molto difficili da trattare, sia perché è un tema molto delicato e personale per ognuno di noi, sia perché a volte ci sono cose che non riusciamo a capire del tutto e, umanamente, tendiamo a giudicarle come “irragionevoli” o “sbagliate”. Specialmente se si parla di una religione come quella Amish, che soprattutto per noi europei è piuttosto sconosciuta e non ne abbiamo alcun tipo di familiarità.
Ammetto di aver avuto già un’infarinata circa la cultura Amish prima di iniziare la lettura di questo stupendo libro, quindi probabilmente alcune cose sono riuscita a processarle più velocemente perché già “abituata” ad alcuni loro modi di ragionare e ad alcune loro credenze, ma certo è che ho trovato estremamente interessante e istruttiva la scelta della Andrews di non tralasciare le spiegazioni circa questa religione, aiutando il lettore a capire meglio il tutto e a sentirsi più partecipe della cosa. Non l’ha lasciata alla libera interpretazione o sullo sfondo, e questo ha fatto sì che mi sentissi anche io una diretta partecipante delle avventure di David e Isaac.
In più, come sempre con questa autrice, la delicatezza, la dolcezza e la sensibilità con cui tratta le sue storie e caratterizza i suoi personaggi, la fanno essere senza ombra di dubbio una delle mie autrici preferite. Ha un’empatia incredibile coi suoi protagonisti e il lettore ne percepisce tutta la forza e l’amore che lei prova per loro, innamorandosene a sua volta.
David e Isaac sono due personaggi meravigliosi che mi sono rimasti nel cuore, insegnandomi tante cose sull’amore e sulla forza di volontà nell’inseguire il proprio cammino, quello che sentiamo giusto per noi, e non quello che gli altri pensano.
Ovviamente le paure sono molte, le difficoltà anche, ma il giovane falegname e la sua “ghianda” hanno dalla loro qualcosa di incredibilmente potente: la forza e la purezza del loro legame, che li fa andare avanti, fornendo loro la forza necessaria per affrontare tutte le cose che li terrorizzano.
Un libro imperdibile che non potete lasciarvi sfuggire, perché ne varrà assolutamente la pena.

5

Pubblicato in: recensioni, triskell edizioni

Recensione “Desidera il prossimo tuo” – L. A. Witt

Titolo: Desidera il prossimo tuo
Autore: L. A. Witt
Serie: Tucker Springs #4
Genere: Contemporaneo, Religione
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Desidera il prossimo tuo

SINOSSI

Gli opposti si attraggono, ma che il Cielo aiuti questi due.

Il tatuatore Seth Wheeler pensa di aver fatto centro quando Darren Romero affitta l’appartamento di fronte al suo. Il nuovo inquilino è bellissimo, spiritoso e single; in più è un mix perfetto di audacia e civetteria. Perfetto.
Non fosse per il fatto che Darren gli rivela di essersi trasferito a Tucker Springs per assumere il ruolo di pastore per la congregazione giovanile della New Light Church. Seth è un ateo e inoltre è stato cacciato di casa dalla sua famiglia ultra-religiosa quando ha fatto coming out. Tende a evitare i credenti, non tanto a causa di un pregiudizio, quanto piuttosto per auto-conservazione.
Darren tuttavia non si arrende facilmente, e piano piano riesce a minare le difese di Seth. Darren è tutto ciò che Seth desidera in un uomo… tranne per quell’enorme dettaglio che proprio non riesce a ignorare. È la religione di Darren il vero problema, oppure si tratta solo di una comoda cortina di fumo che impedisce a Seth di affrontare paure più profonde? Si tratta di vedere la luce o rischiare di allontanare Darren per sempre.

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Seth Wheeler vive a Tucker Springs da tempo e ha un negozio di tatuaggio che va alla grande. Il suo aspetto alternativo rispecchia il suo lavoro e anche se può apparire intimidatorio, in realtà Seth è una persona gentile e paziente, ma con un passato difficile.
Quando Darren Romero affitta l’appartamento di fianco al suo, all’inizio Seth ne è attratto come una falena dalla luce, ma quando scopre che Darren in realtà è un Pastore, tutte le sue fantasie subiscono una brusca frenata. Infatti, da ragazzo, dopo il suo coming out, la famiglia lo ha cacciato di casa e da allora se l’è sempre cavata solo con le sue forze. In più, è un Ateo convinto.
Cosa potranno mai avere in comune due persone così diverse? Sì, sono attratti l’uno dall’altro. E sì, hanno anche moltissime cose in comune. Ma come si può superare uno scoglio così grosso come la Religione, il Credere e il Non Credere?
Seth non ne ha idea, e le ferite inflittegli dai genitori lo rendono scettico, ma Darren è deciso a tutti i costi a far cambiare idea al giovane. Riuscirà nel suo intento e quindi a conquistare il tatuatore?

«Sicuro che dovresti?»
«Non dovrei. Ma lo stiamo facendo.»
«Sai cosa voglio dire.»
«Lo so, e sinceramente non riesco a convincermi che ci sia qualcosa di sbagliato.»

Come per tutti i libri di L. A. Witt, anche in questo caso ci si innamora del suo stile e dei suoi personaggi.
Anche se dal titolo e dalla cover può sembrare che uno dei temi centrali sia la Religione, in realtà il tema cardine è più come Seth e Darren vivono la loro Fede e come questa abbia influenzato le loro vite. Superare le convinzioni radicate di entrambi sarà difficile, ma l’attrazione tra di loro è forte, e anche se ci saranno alti e bassi a causa di ripensamenti e incomprensioni, questi due ragazzi ci regalano una storia piacevole, dolce e con un tema delicato trattato senza farlo diventare pesante.
Consiglio la lettura di questo libro anche a quelle persone che tendono a evitare questa tematica, perché, come detto, è più una storia su come scendere a compromessi che su come e quanto essere religiosi.

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Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “La strada verso casa” – Keira Andrews

T51cmyk2gi7litolo: “La strada verso casa”
Autore: Keira Andrews
Editore: Triskell Edizioni
Prezzo: €5,99
Link all’acquisto: La strada verso casa

DATA DI PUBBLICAZIONE: 31 AGOSTO 2017

SINOSSI:

Isaac e David non credevano che sarebbero mai tornati al mondo degli Amish. Ma quando il fratello minore di Isaac si ammala di cancro, i due non esitano a tornare a casa. Dopo che insicurezza e paura si sono insinuate tra loro, a San Francisco, la loro relazione è in crisi e David è deciso a sistemare le cose. Se pensavano che destreggiarsi nella vita “Inglese” fosse difficile, tornare a Zebulon sarà ancor più complicato.

Le loro famiglie vogliono disperatamente riportarli all’ovile e le pressioni della comunità aumentano. Isaac e David desiderano un futuro insieme ma, giorno dopo giorno, nascondere la verità sulla loro vera natura si fa sempre più difficile. Sono intrappolati fra due mondi e, se non fanno attenzione, questo rischierà di dividerli ancora di più.
Riusciranno Isaac e David a tornare l’uno dall’altro e a trovare un posto da chiamare casa?

Recensione

Con “La strada verso casa” si conclude l’amata ed emozionante serie di Keira Andrews che vede come protagonisti David e Isaac, due ragazzi Amish. Per chi non lo avesse ancora fatto, consiglio vivamente la lettura dei primi due capitoli della serie: “Una passione proibita” e “Una nuova vita”, entrambi, insieme all’ultimo uscito, editi da Triskell Edizioni.
È difficile parlare di questo libro. Difficile per diversi motivi. Il primo è che è quasi impossibile non fare spoiler, quindi se siete incuriositi dalla serie vi consiglio di non leggere questa recensione per evitare di imbattervi in anticipazioni che potrebbero rovinarvi la lettura… il secondo motivo è più emotivo che altro. Si perché la storia che Keira ha creato, i personaggi principali ma anche i coprotagonisti, l’ambientazione primaria e secondaria e tutto il bagaglio emozionale che si porta dietro questo ultimo romanzo è… tanto. Davvero tanto.

Isaac e David sono tornati a Zebulon. Uno dei fratelli minori di Isaac ha il cancro e ha bisogno urgentemente di un trapianto di midollo osseo. È l’unica possibilità che ha per sopravvivere, ed è l’unico motivo che spinge Aaron, primogenito della famiglia Beyler, ed Isaac a tornare nella loro comunità Amish. Non è un momento felice per i due ragazzi: dopo essere scappati da Zebulon  e decisi a iniziare una nuova vita insieme, si sono dovuti però scontrare con una realtà molto lontana dalla loro quotidianità. Esperienze, emozioni, decisioni difficili che hanno portato David e Isaac ad affrontare delle scelte che li hanno allontanati, senza però intaccare il profondo sentimento che li lega. Li avevamo lasciati proprio così, impauriti e incerti ma sempre innamorati e convinti delle loro scelte. Almeno fino a quando non vengono inghiottiti, di nuovo, dall’asfissiante aria della loro comunità Amish. Una comunità che li vuole disperatamente convincere a tornare indietro, a pentirsi e a riprendere la loro strada. Perché solo Zebulon, la famiglia e la vita secondo le regole dell’”Ordung” può essere l’unica vera scelta giusta.
Sarà un cammino in salita, per David e Isaac. Se pensiamo che il loro allontanamento da casa potesse essere la scelta di vita definitiva per entrambi i ragazzi, non avevamo fatto i conti con i sensi di colpa e il bisogno di compiacere la propria famiglia. Una famiglia che soffoca, affoga i sentimenti e la gioia di vivere, tarpa le ali e limita la propria libertà… ma che è pur sempre la propria famiglia. Per questo, David e Isaac saranno chiamati ad affrontare la prova più dura, l’ultima grande scelta che segnerà definitivamente le loro vite.

La strada verso casa” è un piccolo grande capolavoro. Keira Andrews è riuscita nel difficilissimo compito di chiudere la sua serie (che aveva riscosso grandissimo successo) con un lavoro perfetto in tutto. Sono sincera, ammetto che all’inizio l’idea di vedere di nuovo i due protagonisti all’interno della realtà di Zebulon mi infastidiva un po’. È dura accettare e comprendere la vita degli Amish, le scelte che portano a condurre un esistenza senza nessun tipo di agio, senza elettricità, acqua calda o qualsiasi altro orpello moderno. E David e Isaac si erano lasciati questa vita alle spalle, facendo il grande salto e mettendo la loro felicità prima di tutto. Era stato bellissimo ed emozionante vederli insieme a San Francisco, godere delle loro piccole conquiste, accompagnarli nel mondo reale tenendo loro la mano. Soprattutto era stato bellissimo vedere il loro legame consolidarsi giorno dopo giorno, arricchendosi di opportunità nuove, avventure e piccoli traguardi. Era stata anche dura, però, vederli soffrire, consumati dai sensi di colpa e impossibilitati a compiere quell’ultimo, decisivo passo verso la loro nuova esistenza.
Come ne “Una nuova vita”, anche in questo ultimo capitolo ritengo che il protagonista principale del libro sia David. Più del suo compagno, infatti, è lui che subisce un cambiamento più radicale che lo colpisce nel profondo facendogli perdere la bussola in più di un’occasione. È dura per David. Un cammino in salita pieno di ostacoli, ma ora che Isaac ha bisogno di lui, ora che David sa che il suo posto non può che essere accanto al suo compagno… tutto cambia intorno a lui. La prospettiva di una vita senza Isaac e il desiderio di essere per lui un “bravo ragazzo”, fa emergere la vera forza e il coraggio che David aveva soffocato dentro di se, sopraffatto dai cambiamenti e dal senso di inadeguatezza causato dall’allontanamento dalla sua famiglia.
“La strada verso casa” segna per David e Isaac il punto di svolta. È il momento delle decisioni difficili ma definitive, è il momento del coraggio di essere se stessi, è il momento del perdono e della comprensione. Il ritorno a Zebulon non è altro che l’ultimo passo per l’affermazione della propria libertà di scelta. Perché per David e Isaac scappare dalla propria comunità non era stata la scelta definitiva di vivere la propria vita nella libertà del mondo moderno. Ma tornare a Zebulon, guardare in faccia la propria famiglia e l’intera comunità e dire “sì, abbiamo deciso di andare via”… questo è ciò di cui avevano bisogno per rompere anche l’ultimo filo d’acciaio che li legava alle loro origini.
Keira Andrews ha saputo concludere con abilità e sapienza questa sua serie davvero meravigliosa. Anche in questo ultimo lavoro, la caratterizzazione dei personaggi è pressoché perfetta. Aaron, il fratello maggiore di Isaac è probabilmente una delle personalità che spiccano di più in questo e nel libro precedente. E non mancheranno momenti di commozione, legati anche alle scelte di quest’uomo che ha rinunciato a tutto, che è stato bandito dalla sua famiglia, cancellato dalla memoria dei suoi genitori e dei suoi fratelli.
Amorevole, appassionante, coinvolgente e romantico, “La strada verso casa” è tutto questo e molto altro. Se avete letto i primi due libri e vi siete emozionati, non potrete non commuovervi ancora e ancora leggendo queste pagine intrise di tanti sentimenti diversi. Un cocktail perfetto, un miscuglio di amore, passione, comprensione, tolleranza, umanità e perdono.

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Pubblicato in: recensioni, triskell edizioni

Recensione “Vespertine” – Leta Blake & Indra Vaughn

cover500-5Titolo: Vespertine
Autore: Leta Blake & Indra Vaughn
Genere: Contemporaneo, Religione
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 6,99€
Link all’acquisto: Vespertine

SINOSSI

Possono un prete e una rockstar rispondere alla chiamata dell’amore?
Diciassette anni fa, l’amicizia tra Jasper Hendricks e Nicholas Blumfeld si è trasformata in una relazione d’amore segreta. Hanno trascorso mesi idilliaci finché la chiamata di Jasper al sacerdozio è diventata impossibile da ignorare. Sconvolto, Nicky ha seguito la sua strada verso la celebrità nel mondo del rock, ma non ha mai smesso di guardarsi indietro.
Oggi Jasper è un prete dichiaratamente gay e lavora duramente per aiutare i giovani vulnerabili della comunità LGBTQ. È determinato a portare cambiamenti nella Chiesa e nel mondo. Rispettato, ammirato e a proprio agio con la sua identità, Jasper ha a lungo ignorato la solitudine.
Nicky, noto come Nico Blue, chitarrista e cantautore della band Vespertine, ha conquistato i cuori di milioni di ammiratori. Lui e la band hanno girato il mondo, incendiando i fan con la loro musica. Stordito dalle droghe e alimentato dalla rabbia, Nicky si sente completamente solo. Quando i componenti della band sono costretti a disintossicarsi, torna a casa, dove tutto è iniziato.
Le carriere di Jasper e Nicky hanno dominato le loro vite sin da quando si sono separati da adolescenti. Quando si rivedono, devono scegliere tra i fantasmi persistenti del passato o la promessa di un nuovo futuro.

recensionelady

Meraviglioso e toccante; delicato, intenso e struggente; un nuovo inizio per chi ha gettato alle ortiche il suo incredibile talento; un faro per chi si è perso nel buio della solitudine.
Davvero non ho parole per descrivere le emozioni che mi sono giunte dalla lettura di questo libro. Dalla sinossi sapevo che avrei sofferto nella lettura ma devo dirvi che non vedevo l’ora di soffrire con Nicky e Jazz.
Ero molto curiosa di vedere come le due autrici avrebbero trattato della “professione” di Jazz, visto che sono cresciuta in una famiglia cattolica, ma non praticante, e vivo in un paese dove il cattolicesimo fa parte della cultura e si intromette troppo spesso nella vita politica, volendo anche sindacare sugli stili di vita considerati “diversi” da quello che propone come normalità. Come avrete capito non sono molto religiosa e non vado proprio d’accordo con gli alti vertici della Chiesa Cattolica.
Lungi da me scardinare i temi portanti della religione cattolica, ma ritengo profondamente anacronistico nel 2018 l’obbligo del celibato per i sacerdoti, anche perché non siamo più nell’epoca buia del Medioevo, sono passati più di duemila anni dalla nascita di questa religione che dovrebbe davvero darsi una rinfrescata…
Che ci posso fare? Trovo inconcepibile che chi non ha una famiglia venga a sindacare su chi sia più o meno degno di farsene una, o che decida chi si possa amare o no. Per fortuna ho anche amiche che sono più aperte di mentalità e sostengono anche coppie omosessuali, che si battano per i loro diritti pur professando il cattolicesimo, ma i vertici della Chiesa? Quelli purtroppo ancora no.
Questa è forse l’unica cosa che nel romanzo non corrisponde alla realtà, dove qualcuno molto vicino ai vertici, ma anche a Jazz, sarà molto comprensivo con l’uomo, non gli farà venire meno il suo sostegno, ma credo che nella realtà questo sia ancora troppo poco probabile.
Non posso davvero credere che un amore così forte come quello di Jazz e Nicky abbia corsa il rischio di non realizzarsi mai. Jazz vuole solo far del bene al prossimo, nient’altro che mettere in pratica i principi più puri trasmessi da Gesù Cristo, quindi come può il suo maore per un altro uomo impedirgli di fare ciò? Una cosa non deve per forza secluderne un’altra:

«…quello che ho scoperto, Nicky, è che quello che Dio vuole sopra ogni altra cosa per noi è di amarci gli uni con gli altri. Ogni regola può essere infranta se si tratta di un atto d’amore. Se segui un certo comportamento per amore, amore altruista, non puoi fare niente di sbagliato. La Bibbia non mi condanna. E non condanna nemmeno te.»
Aveva trovato se stesso in lui quando era un adolescente. E si era riscoperto in quel momento. Come poteva lasciare andare tutto quello? Ma come non posso? Ho fatto dei voti. Ho promesso la mia vita al Signore. Avrebbe dovuto essere inorridito per ciò che aveva fatto, eppure non lo era.

Se la sofferenza di Jazz sta nel dover far coincidere cosa gli dice il cuore e la sua vocazione, Nicky deve affrontare una volta per tutte il dolore di aver perso Jazz e ritrovare la voglia di vivere senza averlo nella sua vita come una volta; si era affidato alla nebbia indotta con le droghe per scacciarlo, ma purtroppo ha capito troppo tardi, e a rischio della sua stessa vita, che la droga non solo ha minato il suo fisico, la sua mente e la sua anima, ma ha anche rovinato la cosa che più lo rendeva unico, la sua musica:

Essere Nico, allora, era stato tutto ciò che aveva sempre voluto. Era meglio che essere Nicky. Come Nico aveva potere. Nico poteva far inginocchiare le persone di fronte a sé. Nico poteva cambiare le cose… Aveva intenzione di restare pulito e trovare un modo per continuare a vivere in un mondo dove quello era tutto ciò che poteva avere: la voce di Jazz, la sua esistenza, ma non il suo tocco. Mai più… Finché non si fosse rimesso in sesto, la musica sarebbe stata malata come lui. Se quella era una canzone che voleva essere cantata, l’avrebbe ritrovata una volta guarito. Quando non sarebbe più stato a pezzi.

Due modi di vivere completamente diversi, due uomini fragili e forti allo stesso tempo che cercano di sfuggire all’amore che provano da sempre l’uno per l’altro, ma che nessuno potrà mai allontanare per sempre, né la società, che meno male si sta aprendo al “diverso”, né tantomento gli uomini di fede guidati da un Dio collerico e severo secondo la loro personale interpretazione, che si sono scordati troppo alla svelta che Dio è Amore non Castigo; che Cristo predicava l’Amore, il Perdono, l’Accoglienza e non l’Odio…
Chiamatelo destino, fatalità, forza misteriosa, chiamatelo come volete, ma se Jazz e Nicky si sono finalmente ritrovati vuole dire che così doveva essere, perché per quanto Jazz ci provi, non è possibile far tacere quello che il cuore prova:

«Ti ho sempre amato. Non posso nemmeno fingere che amavo Dio più di te, allora.»

Un libro che mi ha fatto pensare molto all’origine dei precetti che ci sono stati insegnati in tenera età, ma che forse non abbiamo mai capito perché ci siamo sempre e solo ritrovati a ripeterli a pappagallo, e dove il rapporto fisico tra i due protagonisti non è qualcosa di puramente carnale, sporco, che qualcuno vuole far risultare offensivo o blasfemo, ma solo l’unione di due anime che semplicemente si amano e fondono…
Sì, è vero non sono molto cattolica ma piuttosto atea, ma le cose imparate da piccola le ricordo ancora molto bene e ricordo che qualcuno, tanto tanto tempo fa, disse questo: “Scagli la prima pietra chi è senza nessun peccato…”

DANONPERDERE

Pubblicato in: dreamspinner press, recensioni

Recensione “La mano sul cuore” – Eli Easton

la-mano-sul-cuoreTitolo: La mano sul cuore
Autore: Eli Easton
Editore: Dreamspinnerpress
Serie: Storie dalla Contea di Lancaster 2
Genere: Contemporaneo MM, Religione
Prezzo:
Link all’acquisto: La mano sul cuore

SINOSSI

Eddie Graber sogna di fondare un rifugio per animali bisognosi, ma quel sogno è messo a rischio quando il suo partner lo pianta in asso. Ora Eddie rischia di perdere la fattoria che ha appena comprato nella contea di Lancaster e di veder sfumare le sue speranze prima ancora di aver avviato il progetto. Ha bisogno di aiuto, ha bisogno di soldi ma, più di ogni altra cosa, ha bisogno di ritrovare la fede in quel fine superiore che lo aveva motivato fin dall’inizio. 

Malgrado la propria disabilità fisica, Samuel Miller si è spezzato la schiena per integrarsi nella comunità amish in cui vive. Quando suo padre scopre che è gay, lo frusta e lo caccia via. Con nient’altro che una manciata di banconote in tasca, Samuel risponde a un annuncio e si ritrova in una fattoria gestita da un forestiero. L’uomo tratta gli animali in modo bizzarro, non ha la minima idea di come si mandi avanti una fattoria ma possiede un cuore grande e gentile.

Samuel non è l’unica anima sperduta che il destino ha condotto alla Meadow Lake Farm. Ci sono anche le mucche Fred e Ginger – che vivevano rinchiuse in un garage – un gruppetto di pecore e un maialino di nome Benny, che potrebbe dare una lezioncina agli umani sul segreto della vita, dell’amore e della felicità. E potrebbe essere proprio lui a mostrare a Eddie e a Samuel la via per il lieto fine.

slanifrecensioni

Eddie è un sognatore. Abbandonato dal fidanzato Alex di punto in bianco, con un mutuo di seicentomila dollari sulle spalle, si trasferisce nella Contea di Lancaster per avviare quello che è sempre stato il suo sogno: aprire un rifugio per animali bisognosi. Difatti non fa nemmeno in tempo ad arrivare che un camion gli scarica le mucche Ginger e Fred come primi ospiti della Farm.

Samuel è un diciannovenne pieno di paura e dubbi. Ha impulsi sessuali che per la cultura Amish – di cui fa parte tutta la sua famiglia – sono considerati un abominio, e nonostante siano molti anni che cerca di nasconderli e di soffocarli, finisce per cedervi e suo padre lo scopre, riempiendolo di botte e cacciandolo di casa.

Ha inizio qui la loro storia, che vedrà Samuel attraversare il vialetto del Meadow Lake Farm per richiedere un lavoro, imbattendosi in Eddie. Quest’ultimo, col suo spirito da buon samaritano che lo spinge ad aiutare tutti, accoglierà il giovane ragazzo e gli darà una casa e un lavoro, benché lui per primo non sa come tirare avanti.

Samuel sarà praticamente una manna dal cielo per il cittadino Eddie, perché nonostante la disabilità che comporta la sua gamba malandata, è abituato sin dalla culla a trattare con la terra e con gli animali, aiutando Eddie in mansioni di cui questi non conosce assolutamente niente, se non le cose teoriche che ha letto sui libri di testo.

Dal canto suo, l’ex Amish cerca di adattarsi alla sua nuova vita non-Amish e ai ritmi della Farm, così come cerca di ignorare quanto più possibile l’attrazione che prova per Eddie, sentendosi inadeguato e sbagliato di fronte all’uomo più istruito, che ha visto il mondo e ha una sua impresa personale.

È possibile che un sogno sia così potente, che anche se tu perdi fiducia in lui, quello non perde fiducia in te?

Devo ammettere di aver apprezzato meno questo secondo volume rispetto al precedente “Il secondo raccolto”, soprattutto perché Eddie non è un personaggio che definirei “nelle mie corde”. Nel complesso, comunque, ho trovato meraviglioso il maialino Benny e il messaggio di fondo: non importano le difficoltà. Se si ha un grande sogno, si troverà sempre il modo di andare avanti fino a realizzarlo.

PIACEVOLE