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Recensione “Dove il Diavolo dice buonanotte” – K. A. Merikan

Titolo: Dove il Diavolo dice buonanotte
Autore: K. A. Merikan
Serie: Folk Lore #1
Genere: Dark, Religione, Maghi
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Dove il Diavolo dice buonanotte

SINOSSI

— Perdonami, Padre, perché ho peccato. —

Adam. 
Prete cattolico. Celibe. Non cede alla tentazione.
Emil. 
Peccatore. Seduttore. Un serpente. Affascinante da morire.

Dopo un’infanzia protetta governata dalla religione, Adam vuole solo essere un buon prete e rendere orgogliosi i suoi genitori. Ma è difficile rimanere virtuosi in una grande città come Varsavia, e quando commette un errore, la sua vita va in rovina. Viene mandato in un piccolo villaggio di montagna dove spera di liberarsi dalla vergogna e lavorare sulla moderazione.
Ma rimanere celibe diventa tutt’altro che facile quando incontra Emil, un uomo del posto con lunghi capelli scuri, un passato misterioso e poca moralità quanta fortuna. Emil non si fa scrupoli a flirtare con un prete. Peggio ancora, sembra determinato a gustarsi il frutto proibito e a scoprire i desideri che Adam ha sempre tenuto nascosti.
Lo strano villaggio nasconde segreti molto più sinistri dell’insaziabile desiderio di Adam per Emil. La vecchia magia slava incombe ovunque. La superstizione si mescola alla realtà. Qualcuno osserva ogni sua mossa. Qualcuno lo segue nel buio, in agguato nell’ombra dell’antica foresta. Adam è afflitto da eventi inquietanti, ed Emil potrebbe essere la sua unica salvezza, anche se è il diavolo stesso.
Può un prete condurre la pecora nera verso la salvezza, o è sempre stato il lupo per tutto il tempo?

Lady Marmelade2

“Il popolo di Dybukowo conservava ancora nelle antiche radici, non ancora pronto a dimenticare i suoi antenati in nome della modernità.”

Chi abita in regioni remote, in piccoli villaggi che a fatica raggiungono il migliaio di abitanti, sa benissimo che le tradizioni del luogo, anche le superstizioni, riescono a fondersi con la religione predominante.
Un esempio lampante che mi viene da fare è attingere dalla storia romana: i romani infatti inglobavano le tradizioni dei popoli conquistati per mantenere il controllo su di loro; lasciavano che i popoli conquistati praticassero le loro usanze senza intromettersi e in alcuni casi le rendevano proprie.
Anche al nostro tempo, così moderno e avanzato, c’è ancora chi crede in antichi miti, chi porta vanti culti che per i non credenti possono sembrare superstizioni, ma che per queste persone sono il fulcro della loro unicità e autenticità.
Da queste antiche tradizioni del popolo polacco nasce questo romanzo del duo Merikan.
Le due autrici ci danno un infarinatura di questi antichi culti tramite l’aggiunta di note che spiegano al lettore di cosa si sta parlando, cosa che ho trovato davvero azzeccata e illuminante.
I due protagonisti sono due giovani molto diversi tra loro: Adam si è appena consacrato al sacerdozio cattolico, calmo, pacato ma tormentato, perché da sempre dentro di lui si agita qualcosa che non capisce, soprattutto perché è sempre stato attratto dal suo stesso sesso, invece che dalle donne. Forse qualcuno in famiglia si è sempre accorto che in lui c’era qualcosa di diverso, ma non ha mai trovato il coraggio di andare contro il bigottismo che ancora permea la società moderna:

“«Abbiamo sempre sentito che eri… diverso… A volte, accogliere ciò che siamo invece di combatterlo è l’unico modo per essere felici».”

Emil invece è uno spirito indomito e selvaggio! Un ragazzo che sembra attirare su di se la sfortuna all’ennesima potenza… Il ragazzo ha perso da piccolissimo i genitori in uno spaventoso incendio; poi è venuto il turno della nonna di scomparire tra le montagne e lui è rimasto da solo col nonno. Finché è stato in vita il vecchio, Emil si è contenuto, ma una volta rimasto solo ha rivelato il suo vero volto: sfacciato, irriverente, un corpo pieno di tatuaggi sfrontati, magliette di band rock estreme e non ha più mascherato il suo essere gay.
Ha pochissimi amici, anzi uno solo, che però ora è partito per studiare all’università, ed è rimasto solo. Vorrebbe andarsene anche lui nella grande città, ma non vuole lasciare il suo migliore amico; il magnifico stallone nero, Jinx, che ha allevato lui stesso:

“Quel ragazzo era una roccia, il tipo di persona che rideva di fronte alla sfortuna e che trovava sempre un modo per vedere qualcosa di positivo in una vita che sembrava piuttosto miserabile. Ma era solo un ragazzo. Piangeva e soffriva come chiunque altro.”

Emil e Adam non potrebbero essere più diversi, per come sono stati cresciuti, per come vivono la loro sessualità, soprattutto per come la accettano, ma sono anche l’uno la speranza dell’altro e ora è giunto il tempo che si compia il loro destino:

“Emil era stato un raggio di speranza in un mondo di regole tetre, l’innesco che aveva permesso a Adam di aprire le ali per la prima volta… un uomo che lo amava abbastanza da donargli la libertà in cambio della propria.”

Anche se può sembrare strano per i temi trattati, ho trovato questo romanzo meno cupo e splatter dei precedenti che avevo letto delle Merikan. Certo ci sono tematiche forti, misteriose sparizioni e cadaveri ritrovati mutilati in modo orribile, ma c’è anche una componente di spiritualità molto particolare e forte che si ricollega alle tradizioni antiche che spesso vengono dimenticate. Soprattutto c’è voglia di riconnettersi al proprio passato e al mondo ancestrale da cui tutti proveniamo.
In alcune parti forse il ritmo è un po’ fiacco, soprattutto per le continue paturnie che affliggono Adam, il consueto “vorrei ma non posso” che alla lunga un po’ appesantisce la storia, ma nel complesso il romanzo è un buon paranormal sulle antiche tradizioni polacche.
C’è comunque un bel messaggio che traspare nel romanzo, che tutti dovrebbero fare proprio:

“La natura non aveva nulla a che fare con la moralità o le credenze, ma un uomo poteva essere contento solo se faceva pace con il proprio essere.”

Credo che tutti dovremmo fare pace con noi stessi, smettendo di rincorrere il modello di perfezione che la nostra epoca moderna ci spinge a raggiungere, perché solo accettando il nostro modo di essere, che è unico per ogni essere umano, potremmo finalmente essere felici…

4

La copia ARC è stata fornita dalle Autrici

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Recensione in anteprima “Moment of clarity” – Karen Stivali

Titolo: Moment of clarity
Autore: Karen Stivali
Serie: Moments of Time #3
Genere: Contemporaneo, Scolastico, Religione, Erotico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Moment of clarity

SINOSSI

L’estate passata insieme su Fire Island ha legato Collin e Tanner come non mai. Una volta tornati al loro college conservatore, però, le sfide non si fanno attendere.
Mentre cercano una nuova normalità nel loro vecchio mondo, il fratello di Collin, Sean, li sorprende aiutandoli quando ne hanno più bisogno. Nel momento in cui la verità sulla loro relazione diventa pubblica, però, i due innamorati si trovano di nuovo nei guai, causati da amici e famiglia. Il loro rapporto mette a repentaglio la causa di custodia per i figli di Sean, e Tanner si trova a ripensare ai suoi sentimenti per Wendy, che ha il cui cuore infranto dopo la fine di una relazione. Collin inizia a domandarsi se forse tutti coloro a cui tiene sarebbero stati meglio senza di lui.
Per salvare entrambi, Tanner deve mettere ben in chiaro con Collin che il loro amore è tutto ciò che conta veramente.

Terzo volume della serie che ha come protagonisti Colin e Tanner, studenti del college che, oltre ad essere compagni di stanza, sono una coppia.
A causa di un incidente avvenuto all’interno del loro dormitorio, esso non è momentaneamente agibile e così i due ragazzi accettano l’invito da parte del fratello di Colin di trasferirsi per qualche giorno a casa sua. L’uomo è stato da poco tradito dalla moglie che, non limitandosi a ciò, ha lasciato le loro figlie totalmente nelle sue mani. La convivenza procede serena finché la donna, rientrata senza preavviso nell’abitazione, sorprende la giovane coppia in procinto di fare l’amore. Disgustata e sconvolta, minaccia l’ex marito di volergli togliere la custodia delle bambine perché condividono lo stesso tetto con degli omosessuali. Questo sarà solo il primo dei numerosi incidenti che ostacoleranno l’evolversi della relazione tra Colin e Tarner.
Questo libro, così come i due volumi precedenti, è un romanzo breve che ha poco più di cento pagine durante le quali, ovviamente, non mancano numerose scene erotiche alle quali la Stivali ci ha abituato.

“Per le dodici ore successive non facemmo altro che scopare, succhiare, dormire, lavarci per poi ripetere tutto da capo, fino a che ci sentimmo entrambi troppo sfiniti, nel migliore dei modi.”

Ecco, secondo me queste poche frasi riassumono alla perfezione la lettura. Infatti, come avevo già riscontrato nei primi due libri della serie, sfortunatamente la trama è ancora una volta quasi del tutto assente per buona parte del racconto. Peccato, perché ci sarebbero state ben tre situazioni che avrebbero reso la storia non solo più complessa, ma anche più interessante e particolare. Sarebbe stata un’ottima occasione per approfondire, ad esempio, l’ambito giudiziario oppure la riappacificazione coi parenti che hanno necessitato di tempo per accettare la sessualità di Colin o, infine, la conflittualità sentimentale con Wendy legata alla bisessualità di Tarner.
Da un punto di vista stilistico, si legge velocemente perché la scrittura è molto scorrevole e semplice. Mi dispiace, tuttavia, affermare che questo terzo volume, nonostante lo abbia trovato leggermente migliore, è rimasto in linea con gli altri e per questo non mi ha convinta.

3.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Hallelujah” – Kim Fielding & F. E. Feeley Jr.

Titolo: Hallelujah
Autore: Kim Fielding & F. E. Feeley Jr.
Genere: Fantasy, Paranormal, Fantasmi, Demoni, Religione
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Hallelujah

SINOSSI

Joseph Moore, direttore del coro della Prima Chiesa Battista di Lenora, Nebraska, ha segreti tutti suoi. Segreti terribili che lo costringono alla solitudine. Uno ha a che fare con normali desideri umani. Un altro coinvolge poteri che non riesce neanche a comprendere. Entrambi potrebbero potenzialmente distruggerlo, insieme a tutti coloro che ama.
Ma il mondo sta cambiando. L’oscurità, le ombre, i fantasmi si stanno avvicinando e Joseph e il suo compagno, Kevin, sono tormentati da un demone senza pietà la cui unica ragione d’essere è possederli.

Questa recensione potrebbe contenere degli spoiler

“C’era un fantasma nella Prima Chiesa Battista di Lenora, Nebraska. Una presenza evanescente, i resti spettrali di una vecchia signora che era morta sulla sua panca durante la Depressione. Era solita vagare senza meta durante i sermoni, distraendo Joseph e facendo venire i brividi ai parrocchiani quando passava loro troppo vicino. Solo durante le prove del coro sembrava calmarsi. Talvolta apriva perfino la bocca e si univa, in silenzio, alle canzoni. Forse sperava di trovare la salvezza, o almeno l’eterno riposo, attraverso gli inni. O forse ricordava solo il piacere di cantare. In ogni caso, non spaventava Joseph come invece facevano altri fantasmi.

Inizia così il primo capitolo. Nel 1991 a Lenora (Nebraska) vive Joseph, giovane direttore del coro della Chiesa dotato di una particolare capacità: riesce a vedere i fantasmi fin da quando era bambino. Dopo un accadimento fondamentale per lo sviluppo della storia, poche pagine più avanti ci ritroviamo catapultati nel 2019. Joseph è cresciuto, ma la potenza maligna che lo minacciava da quando era poco più che ventenne gli dà ancora la caccia.
Ho iniziato a leggere questo romanzo con molte aspettative. Solo con una rapida occhiata alla sinossi ero arrivata a dedurre che mi sarebbe piaciuto tantissimo. Peccato, però, che sia rimasta profondamente delusa dalla lettura e che a conquistarmi non sia bastata la presenza di poteri soprannaturali, del conflitto interiore tra omosessualità e fede, di un amore doloroso e dei demoni.
La trama in generale, pur non essendo troppo originale, avrebbe anche potuto funzionare se non ci fossero stati alcuni elementi che non mi hanno convinta. Prima di tutto la lunghezza del volume che secondo me poteva essere più breve, ma maggiormente curato. Talvolta, infatti, sono inseriti troppi dettagli che rallentano la lettura. Al contempo le vicende che avrebbero meritate più riflessioni, anche da parte dei personaggi stessi, vengono a malapena accennate. Il risultato è che le azioni si susseguono così velocemente da sembrare un elenco. Ci sono poi scene troppo poco realistiche. Si tratta di un Urban Fantasy, quindi è normale che vi siano avvenimenti fuori dal comune, però anche alcuni momenti della vita quotidiana mi hanno convinta poco.
Per spiegarvi meglio, riporto qui un brano del romanzo. Joseph è stato coinvolto in un incidente e una persona a lui molto cara non è sopravvissuta.

“Suo padre si inginocchiò accanto al letto, tenendogli ancora la mano. Si mise a parlare di un agente che era stato ucciso, un altro ferito. Di un maniaco che aveva rubato una macchina da una fattoria ai confini della città, che aveva scorrazzato per tutta Lenora e che era stato ucciso dal sergente Deahl prima di poter far del male a qualcun altro. Niente aveva senso per Joseph, l’unica cosa che gli faceva contorcere ancora di più il cuore spezzato era il pensiero delle altre vittime.
Si mise a dormire.
I dottori arrivarono qualche ora dopo. Gli parlarono con ottimismo delle operazioni che avrebbe subito. «Ti riprenderai perfettamente. Sei giovane e forte.»”

Come si può notare, in meno di dieci righe: viene comunicato l’accaduto al protagonista, quest’ultimo reagisce dormendo e così dal nulla arrivano i medici tutti ottimisti come se non fosse successa una tragedia poco prima. Personalmente non ho gradito.
Ricollegandomi al discorso soprascritto, mi è difficile anche sbilanciarmi sullo stile perché alcune scene oniriche sono descritte in maniera dettagliata, mentre altre mi hanno dato l’impressione che gli autori le abbiano un po’ tirate via a causa dell’aver voluto esagerare.
In conclusione, ho fatto una gran fatica a terminare la lettura di questo romanzo.

3

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Moment of Truth” – Karen Stivali

Titolo: Moment of Truth
Autore: Karen Stivali
Serie: Moments of Time #2
Genere: Contemporaneo, Scolastico, Religione, Erotico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Moment of Truth

SINOSSI

Collin si aspettava di passare un’altra estate a riparare macchine e a lavorare nella pizzeria del college. Invece si ritrova a vivere in una casa sulla spiaggia a Fire Island, a servire ai tavoli come cameriere in un elegante ristorante di mare e a poter finalmente vivere la sua storia con Tanner apertamente, per la prima volta da quando si sono messi insieme. Bisogna abituarsi a vivere così allo scoperto, ma grazie al supporto di vecchi e nuovi amici, Collin non si è mai sentito tanto felice. Né così innamorato.
La libertà però porta con sé qualche sfida, specialmente quando vecchi amici iniziano a essere un po’ troppo affettuosi tra loro, scatenando insicurezze che sembravano superate da tempo. Collin e Tanner saranno costretti a confrontarsi con la verità o a rischiare di perdere tutto, quando momenti di dubbio e gelosia minacciano la loro felicità.

Secondo volume della serie che ha come protagonisti Colin e Tanner, studenti del college che, oltre ad essere compagni di stanza, sono una coppia da qualche mese. I due, finiti i corsi con l’arrivo dell’estate, si sono recati a Fire Island per trascorrere insieme i mesi estivi tra lavoro, divertimento e vecchie e nuove amicizie.

“Stendermi di nuovo sul nostro grande letto morbido fu paradisiaco. Mi lasciai andare sul materasso soffice e respirai a fondo. Aria di mare, fresca e salata, mischiata all’odore di Tanner, caldo dal sonno. Già sapevo che non avrei mai voluto che l’estate finisse.”

Si tratta di un romanzo breve, ha poco più di cento pagine, in cui sono concentrate un bel po’ di scene erotiche… forse anche troppe, per i miei gusti. Infatti, nella prima parte il racconto sembra essere quasi privo di trama: i ragazzi o sono al lavoro oppure trascorrono il loro tempo dandosi piacere l’un l’altro. Penserete che sia normale per dei giovani innamorati non saper resistere al desiderio di baciarsi e toccarsi, infatti su questo nulla da ridire. Forse però concorderete con me sul fatto che diventa pesante dover leggere di continue erezioni provocate da qualsiasi azione svolta dal compagno come ad esempio anche semplicemente tagliare il pane.
Solo in un secondo momento avvengono delle situazioni che mescolano le carte in tavola. Tuttavia, a quel punto risulta essere ormai troppo tardi per dare il giusto spazio necessario a un’esaustiva e realistica risoluzione dei conflitti. Si arriva così, almeno dal mio punto di vista, ad un finale che sembra essere stato scritto frettolosamente. Si vanno a perdere possibilità di approfondire maggiormente argomenti importanti come le emozioni di Colin che, finalmente, inizia a lasciarsi andare con Turner in pubblico senza pensare al giudizio di chi li circonda.

“Ci guardammo dritto negli occhi per un secondo e poi Tanner mi baciò. Fui attraversato da una scossa di panico, ma subito le sue labbra presero il sopravvento e mi fecero dimenticare
tutte le preoccupazioni per focalizzarmi solo su quello che avevo davanti.
Il ragazzo che amavo mi stava baciando davanti a decine di persone e andava tutto bene.”

Ovviamente un accenno a questi momenti fondamentali per la coppia è presente, ma anch’essi vengono inseriti nella vorticosa parte conclusiva.
Concludendo, non è che non abbia gradito il romanzo in generale, infatti è una lettura leggera, veloce e tutto sommato piacevole, ma ci sono state diverse cose che non mi hanno convinta.

3

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Vischio a Cattle Valley” – Carol Lynne

Titolo: Vischio a Cattle Valley
Autore: Carol Lynne
Serie: Cattle Valley #2
Genere: Contemporaneo, Religioso, Festività
Casa Editrice: Pride Publishing
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Vischio a Cattle Valley

SINOSSI

Il reverendo Casey Sharp ama la sua chiesa, la sua congregazione e i suoi parrocchiani. Vorrebbe solo che loro lo ricambiassero. Sta pagando per i peccati dei suoi predecessori e ciò lo fa sentire un reietto.
L`impresario Halden Kuckleman ama la sua vita tranquilla. Dopo un`infanzia traumatica, Hal ha rinunciato all`amore e a Dio. Quando viene assunto dalla Chiesa per portare a termine i lavori per una nuova sala riunioni, si convince che si tratta semplicemente di un lavoro come gli altri. Accetta di lavorare all`ampliamento, purché il reverendo Sharp non cerchi di salvarlo.
Con una scadenza molto breve per terminare i lavori, Hal inizia a chiedersi come potrà riuscirci prima della festa annuale della vigilia di Natale. Comunque, quando Casey si offre di dare una mano, inizia anche a chiedersi se quel ministro slanciato lo aiuterà o lo condurrà dritto verso la tentazione.

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Il Reverendo Casey Sharp è in crisi, perché nessuno sembra volerlo aiutare a completare i lavori per la sua Chiesa, che lui ama e cura con devozione. Questo perché i suoi predecessori hanno fatto tutto tranne che farsi apprezzare dalla comunità, perciò adesso è lui che ne paga le conseguenze, anche se non ha fatto nulla per giustificare tale comportamento.
Perciò, disperato, alla fine fa un ultimo tentativo e chiama Halden “Hal” Kuckleman che è tutto fuorché un Fedele ma che è un bravissimo carpentiere.
Nascerà così dapprima una sorta di amicizia e poi qualcosa di più, soprattutto perché il Reverendo Sharp si rimbocca le maniche e dà una mano per rispettare la scadenza del termine dei lavori alla Vigilia di Natale…
Ennesimo libro che leggo di questa autrice, devo dire che, nonostante lo stile frettoloso che non apprezzo e che sembra un marchio di fabbrica di questa autrice, questo romanzo mi è sembrato più godibile e anche Casey e Hal sono due personaggi gradevoli che si fanno apprezzare.
Una storia dolce e tenera, un po’ piccante, che è l’ideale per passare un pomeriggio di relax.

3.5
Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Moment of Impact” – Karen Stivali

Titolo: Moment of Impact
Autore: Karen Stivali
Serie: Moments of Time #1
Genere: Contemporaneo, Scolastico, Religione, Erotico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Moment of Impact

SINOSSI

Per Collin Fitzpatrick, il mondo esterno al di fuori della sua camera del dormitorio è un posto pericoloso. Oltre quella porta, gli studenti del piccolo college conservatore che frequenta credono che sia etero proprio come la sua famiglia, un fervente clan cattolico che lo ripudierebbe se scoprisse la verità. Lì dentro si sente al sicuro insieme al suo coinquilino estremamente sexy Tanner D’Amico. Insieme si sono ritagliati un piccolo mondo intimo dove nascondersi e innamorarsi.
Ma non appena il loro rapporto diventa qualcosa di più profondo, Collin si sente intrappolato tra una travolgente storia d’amore e il terrore che qualcuno possa scoprire il suo segreto e distruggere tutto. Tanner non è abituato a nascondersi e vorrebbe gridare al mondo l’amore che prova per Collin, che però non è certo di essere pronto ad affrontare l’impatto che avrà rivelare chi è veramente.

Slanif2

Collin Fitzpatrick è uno studente del college in piena crisi d’identità. È uscito con alcune ragazze, certo, ma non è mai stato particolarmente soddisfatto della cosa. Ma quando guarda il suo coinquilino Tanner D’Amico? Oh, in quel caso che le cose si fanno complicate! E complicate davvero, perché sua madre è una fervente cattolica, uno dei suoi fratelli si sta facendo Prete e lui è stato educato che l’omosessualità è un peccato. Ma come fare per sopprimere quell’attrazione furiosa che sente per il suo coinquilino, nonostante tutte le cose che sembrano remargli contro?
Anche se è spaventato e non ha mezza idea di come dirlo alla famiglia, di sicuro non vuole nemmeno essere infelice…
Il travaglio interiore di Collin è grande, e le soluzioni ovvie ma complicate, e non vorrei sinceramente essere nei suoi panni, perché se da una parte è giustissimo che faccia di tutto per cercare di capire se stesso e cosa lo rende veramente soddisfatto, dall’altra comprendo anche che non voglia deludere la famiglia e che abbia paura di perderli.
Ad aiutarlo, di sicuro, c’è Tanner, che non farà mancare il supporto e la coltivazione della loro attrazione, che definirla scoppiettante è dire poco! Diciamo solo che le scene di sesso non sono poche (per i miei gusti fin troppe, devo ammettere) e di sicuro è un romanzo molto hot per le poche pagine (circa un centinaio) di cui è composto.
È proprio questa, forse – la sua brevità –, a pregiudicare un po’ la lettura, perché Collin ne deve affrontare davvero tante: scoprire se stesso, accettarsi, accettare che gli piace Tanner, coltivare la sua sessualità, imparare ad amare Tanner, capire cosa fare del suo futuro, lavorare e al contempo gestire la famiglia. Tante cose per così poche pagine, che forse avrebbero meritato qualche parola in più.
Nel complesso l’ho trovata una lettura carina, e voglio dare fiducia a questa autrice che per la prima volta si affaccia al panorama italiano, sperando di poter leggere anche gli altri volumi della serie per vederne lo sviluppo.

3.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “LoveBoyStory” – Christina Lauren

Titolo: LoveBoyStory
Autore: Christina Lauren
Genere: Contemporaneo, Scolastico, Religione
Casa Editrice: Leggereditore
Prezzo: 7,99€
Link all’acquisto: LoveBoyStory

SINOSSI

Tre anni prima, la famiglia di Tanner Scott si è trasferita dalla California allo Utah, una mossa che ha spinto l’adolescente bisessuale a tranquillizzarsi, almeno temporaneamente. Ora, con un semestre di scuola superiore prossimo alla fine e senza ostacoli tra lui e la libertà del college, Tanner ha intenzione di seguire le sue lezioni rimanenti e lasciare lo Utah.
Ma quando il suo migliore amico Autumn lo sfida a partecipare al prestigioso seminario di Provo High – dove gli studenti dell’albo d’onore s’impegnano seriamente a scrivere un libro prima della fine delle lezioni – Tanner si lascai convincere a provare, se non altro per dimostrare ad Autumn quanto è semplice l’intera faccenda. Scrivere un libro in quattro mesi non è complicato. Quattro mesi sono un’eternità.
Ma Tanner ha ragione solo in parte: quattro mesi sono un tempo lungo. Dopotutto, gli basta solo un secondo per notare Sebastian Brother, il prodigio mormone che ha venduto i diritti del suo romanzo del seminario dell’anno precedente e che ora fa da mentore alla classe. E ci vuole meno di un mese perché Tanner si innamori completamente di lui.

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Tanner Scott è un giovane liceale che, per dispetto alla sua migliore amica Autumn che è fin troppo precisina per i suoi gusti, decide di iscriversi al Seminario della Provo High, il suo liceo nello Utah, dove lo scopo ultimo è di scrivere un romanzo in quattro mesi.
Che ci vuole?, pensa il ragazzo. Il problema è che è tutt’altro che semplice, e lo scoprirà quando ormai non potrà più tirarsi indietro. Senza contare che l’arrivo del vincitore dello scorso anno, tale Sebastian Brother, che verrà a fiancheggiare il loro professore e che dovrà essere di consiglio e supporto agli studenti, lo scombussoli anche umanamente, oltre che scolasticamente.
Tanner, infatti, è un ragazzo bisessuale che, trasferitosi dalla soleggiata California dove aveva avuto un ragazzo e anche una ragazza e tutti sapevano la sua vera natura queer; si ritrova nello Utah e più precisamente nella città in cui abita un’altissima percentuale di persone di Fede Mormone. Un disastro non da poco! Qui nessuno sa che è un ragazzo bisessuale e il fatto che lui e Autumn siano così espansivi l’uno con l’altra, l’ha aiutato a mantenere la facciata di ragazzino etero. Ma adesso che il suo cuore batte per Sebastian? Sì, proprio quel Sebastian, che è un accumulo di problemi e divieti? Tipo: è un uomo, è un suo tutor e, dulcis in fundo, è Mormone!
Un bel disastro, vero? Assolutamente. Ecco perché la felicità di Tanner sarà un lungo viaggio che affronteremo con lui – e Sebastian e Autumn e la sua accogliente famiglia in cui è stato accettato senza battere ciglio – tra alti e bassi, in un susseguirsi di situazioni a tratti semplici ma al contempo complesse a livello umano, dove tutto viene fiancheggiato dal filone della Religione che influenza la vita dei nostri protagonisti e che viene vissuta in due modi totalmente opposti.
Tanner ci aiuterà a viaggiare con lui dimostrandosi un autista divertente, sagace, un po’ sarcastico e a tratti giovane come lo è davvero. Durante la lettura, infatti, non bisogna dimenticare mai che Tanner è un liceale e Sebastian ha solo un anno in più. Su molte cose non sono abbastanza maturi, così come a volte lo sembrano sorprendentemente troppo; ma non in senso negativo, bensì in un modo carino e dolce, che ti fa battere il cuore.
Due personaggi diversissimi che al contempo sono simili e desiderosi della medesima cosa: essere amati ed essere accettati per quello che sono.
Un romanzo che è uno Young Adult coi fiocchi. Ne rispetta tutti i canoni e nonostante un inizio un po’ in sordina in cui ho faticato a ingranare, poi la lettura è corsa via alla velocità della luce. Consigliato!

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, tunué

Recensione “Flamer” – Mike Curato

Titolo: Flamer
Autore: Mike Curato
Genere: Contemporaneo, Graphic Novel, Religione
Casa Editrice: Tunué
Prezzo: 19,90€
Link all’acquisto: Flamer

SINOSSI

È l’estate tra le medie e le superiori, e Aiden Navarro è al camposcuola. Tutti stanno attraversando dei cambiamentima per Aiden la posta in gioco è più alta. Mentre conosce nuovi amici, affronta bulli e passa del tempo con Elias (un ragazzo a cui non riesce a smettere di pensare), si ritrova in un percorso d icoming out e accettazione.

Slanif2

“FA MALE!!!”
“Esatto, la vità è così. Adesso brucia, ma passerà.”

Aiden Navarro ha appena finito le medie e deve approcciarsi alle superiori. Ciò lo terrorizza, perché già alle medie è stato vittima di bullismo a causa della sua voce acuta, alcuni suoi commenti discostanti da quelli dei compagni, i chili di troppo e il fatto che è per metà asiatico. Non è di certo impaziente di cominciare a frequentare una scuola nuova, con compagni nuovi e molti più studenti; ma non vuole nemmeno tornare alla scuola Cattolica privata, dove i ferventi genitori l’hanno mandato per tutta la vita.
Il rapporto con la Religione è un filo conduttore molto importante in tutta la storia, e ci accompagnerà sottoforma di fiamme per tutto il racconto. Ma ne parleremo dopo.

Non cambierà mai nulla… tutto… sempre… uguale… sempre… così…troppo BASSO. Troppo GRASSO. Poco UOMO. Poco BIANCO. Poco ETERO. Non sarò mai al SICURO.

La graphic novel ci narra il la settimana che precede l’inizio del liceo, e più precisamente le vicende del gruppo scout di Aiden: le “Frecce Incendiarie”. È qui che Aiden – con sempre gli sberleffi per tutte le cose sopracitate da sopportare – cerca di farsi degli amici veri e di darsi un’identità autentica, non solo quella che gli altri gli affibbiano o quella che i genitori e la religione vorrebbero per lui. Ovviamente non è facile, perché sono convinzioni che ha da tutta una vita, ma le vicende e le situazioni in cui si ritroverà lo porteranno a capire molte cose di se stesso e a farsi anche dei veri amici che non lo giudicano per quello che non è, ma che lo apprezzano per quello che è.

Io lo so che non sono gay. Ai ragazzi gay piacciono gli altri ragazzi. E io i ragazzi li ODIO. Sono cattivi, mi fanno paura, e rovinano sempre tutto dicendo cose stupide. A scuola ci hanno insegnato che l’omosessualità è una cosa sbagliata. Un PECCATO. I gay fanno cose brutte e io non sono una brutta persona. Io cerco di fare cose giuste. Sempre. Perciò non posso essere gay.

Aiden non ammette di essere gay, anche se le sue pulsioni e le sue parole sono chiare più volte. Soprattutto l’interesse per il suo compagno di tenda, Elias Schaefer, è abbastanza inequivocabile. Ma cancellare una vita intera di negazione non è facile. Dimenticare che quello che viene predicato in famiglia e che con così tanto ardore viene professato dall’ambiente in cui si ritrova a vivere non è sempre giusto (o per lo meno, giusto per noi), è tutt’altro che semplice.

“Io non capisco. Mi sembra una cosa senza senso. Il VERO Nord, il Nord MAGNETICO, ma perché ci sono due NORD? Quel è quello giusto?”
“Non c’è un Nord più “giusto” di un altro. Devi solo trovare la tua direzione. I nostri percorsi non sono tutti uguali. Prima però devi capire come imparare a muoverti e poi superare gli ostacoli che si frappongono fra te e la meta. A volte capita a tutti di sentirsi un po’ persi… Hai capito quello che voglio dire? Vai bene così come sei, Aiden. Verrà il momento in cui tutto ti sarà chiaro. Tu continua a fare il tuo percorso.”

Aiden ha appena quattordici anni. È poco più che un bambino. E ho provato così tanta tenerezza per lui, nel corso di tutta la storia! Vorrebbe solo essere accettato per quello che è, ma non riesce a trovare la sua dimensione da nessuna parte. Non riesce a collocarsi in nessun gruppo perché nessuno sembra calzargli bene e in nessuno sente di essere accettato davvero.
Aiden sta combattendo una battaglia enorme con se stesso. Una lotta per l’accettazione di sé che lo porta a ferire se stesso, così tanto da portarlo alla disperazione.
Dentro di lui imperversa un incendio bruciante che lo spinge a voler essere quel che è, ma la paura vuole soffocarlo gettando acqua e ancora acqua, fino a quando nemmeno il pericolo di una brace ancora accesa in fondo alla pira possa rischiare di far ripartire una fiammella.

“Stavo solo cercando di aiutarti dicendotelo, tutto qui. Perché ti comporti così… in modo DIVERSO?”
“Io non mi comporto in NESSUN modo. Sono come sono. Non so com’è che mi VORREBBE la gente.”
“Quello che intendo è che parli in modo diverso, cammini in modo diverso, voglio dire che la vita sarebbe molto più semplice per te se fossi più…”
“Più cosa? Più NORMALE?”
“Sì, NORMALE.”
“Ogni volta che provo a comportarmi “normalmente” la gente mi prende in giro ancora di più. Insomma, non mi RIESCE. Quindi sono fregato in un modo o nell’altro. Per cui BASTA. Non riesco mai ad accontentare NESSUNO. Ma perché non lo CAPITE? Io non sono come voi e non potrò MAI ESSERLO!”

L’intera graphic novel è in bianco e nero, con solo le fiamme in rosso e arancio, rendendo ancora più evidente la loro importanza e la forza che rappresentano. Quella interiore di Aiden, che alla fine riuscirà a tirare fuori la sua tenacia, dimostrando che il coraggio è spesso più forte della paura e che la felicità deve essere ricercata con le unghie e con i denti anche quando la salita sembra difficile da scalare peggio che un’escursione sull’Everest.
Una storia, dunque, molto bella, che consiglio ai più giovani e ai meno giovani, e che con dei disegni semplici ma carini, ci racconta quanto sia importante comprendere se stessi nel profondo e andare contro tutto quelle convinzioni (spesso sbagliate) che abbiamo su cosa è “giusto per noi” che ci hanno inculcato qualcun altro, e trovare la nostra dimensione che ci calzi a pennello.

4.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: bao publishing, recensioni

Recensione “Pelle D’Uomo” – Hubert & Zanzim

Titolo: Pelle d’uomo
Autore: Hubert & Zanzim
Genere: Graphic Novel, Storico, Crossdressing, Religione
Casa Editrice: Bao Publishing
Prezzo: 10,99€
Link all’acquisto: Pelle d’uomo

SINOSSI

Bianca e Giovanni sono promessi in sposi, ma non si conoscono. Il matrimonio è visto solo come una transazione d’affari, ma la giovane non ci sta, vuole conoscere l’uomo che sposerà. Così la sua madrina le confida che nella loro famiglia c’è un segreto che le donne si tramandano: una pelle d’uomo, per muoversi indisturbate nel mondo dei maschi. Bianca la indossa, diventa Lorenzo, e scoprirà un mondo che mai avrebbe immaginato.

Dall’immaginazione del compianto Hubert e dalla matita del bravissimo Zanzim, un libro importante, che sconvolge gli stereotipi e getta luce sull’ipocrisia dei rapporti tra i generi. Una storia geniale e necessaria.

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Bianca e Giovanni sono promessi sposi, non si conoscono e non lo faranno fino al giorno effettivo dello scambio delle promesse, direttamente sull’Altare. Benché sia consuetudine comune dell’epoca, Bianca non è assolutamente contenta della situazione. Vorrebbe a tutti i costi conoscere prima il suo futuro sposo, ma nessuno sembra darle retta. Anzi, viene considerata una sovversiva, quasi, a desiderare una cosa del genere! Solo la sua Madrina (un po’ come le Fate Madrine delle favole) le darà la soluzione ideale per riuscire a soddisfare i suoi desideri: nella loro famiglia, di madre in figlia, si tramanda una Pelle D’Uomo.
Così, Bianca assume le sembianze di Lorenzo e comincia a seguire il suo futuro sposo fino a diventarvi amico e scoprendo così che Giovanni non potrà mai amare Bianca perché… è gay!
Tuttavia, Giovanni fa in fretta a innamorarsi di Lorenzo, condividendo con lui intimità e passione (perché la Pelle non è semplicemente un involucro, ma bensì come una sorta di trasformazione, un Crossdressing che aiuta a cambiare in tutto e per tutto le fattezze del corpo).
Bianca di questo ne soffre, ovviamente, perché nonostante sia sempre lei, Lorenzo, Giovanni non potrà mai provare quel genere di trasporto nei suoi confronti. L’uomo, infatti, è all’oscuro della situazione e semplicemente li considera due persone distinte: la sua sposa e il suo amante.
Bianca però è una donna decisa e troverà degli espedienti per far sì che il marito provi per lei per lo meno dell’affetto sincero e che possano dunque condividere un’intimità, continuando a fasi alterne a vestire i panni di Lorenzo con la scusa di viaggi dalla sua Madrina per giustificare la sua assenza.
In tutto questo, ci viene anche mostrato il clima tumultuoso e gretto della città, che veste i panni di Don Antonio – fratello maggiore di Bianca – che è in tutto e per tutto un fanatico che usa la Religione come scusa per essere crudele e sopprimere qualsivoglia istinto sessuale.
Ci viene mostrato, dunque, tramite questa situazione, anche la vita degli omosessuali dell’epoca, i sotterfugi e le sofferenze, in una graphic novel molto più profonda di quello che mi aspettavo, con dei disegni particolarissimi che mi hanno affascinata.
Tempo un giorno e l’avevo letta tutta, assaporando la complessità della storia (affrontata però senza pesantezza) e i disegni insoliti, che benché non siano propriamente il mio genere, rendono bene le dinamiche della storia.
Anche se la protagonista è Bianca, in realtà è anche la storia di Lorenzo e Giovanni e delle condizioni della comunità LGBTQ+ nei secoli scorsi, così come di quelle delle donne e della forza di una ragazza dagli occhi azzurri e i capelli color fiamma, brucianti come il suo animo ribelle.
Una graphic novel intensa e bellissima che consiglio veramente a tutti!

4.5
Pubblicato in: eros cultura, recensioni

Recensione “Nel nome del Padre” – Edoardo B.

Kinbaku. Beautiful young model posing tied with rope

Titolo: Nel nome del Padre
Autore: Edoardo B.
Genere: Contemporaneo, Erotico, Religione
Casa Editrice: Eros Cultura
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Nel nome del Padre

SINOSSI

n romanzo sull’amore e sesso tra uomini. Nulla di nuovo. Un romanzo sul sesso dei sacerdoti gay. Nulla di sconosciuto dopo i tanti coming-out di preti coperti dalla lobby gay del Vaticano, però scritto bene, molto bene da un giovane autore veneto che sa evitare la blasfemia e ci propone una storia di vero amore tra un sacerdote, che amerete per la sua simpatia e umanità e un suo giovane parrocchiano, affamato più di affetto che di sesso, nonostante le apparenze. Una bella storia, emozionante e assai verosimile, passionale come sempre deve essere l’amore, anche tra sessi identici, basta solo che sia sincero, e quello tra Mauro e Luca lo è di certo. A chi avesse qualcosa da ridire, rammentiamo le parole di Papa Francesco sui gay: “CHI SONO IO PER GIUDICARE?” Ricordatele sempre.

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Il ragazzo mosse le labbra e mormorò qualcosa che nessuno dei fedeli percepì, ma che rimbombò nella testa di Mauro con la forza di un tuono. Fammi tuo, padre.

Quando ho iniziato questa lettura sapevo già che sarebbe stata diversa rispetto a tutte le precedenti.  E avevo completamente ragione. Nel nome del padre è un libro che ti segna, in un modo o nell’altro. Quando leggi l’ultima parola non puoi non ripensare a quello che hai letto, che hai vissuto, e chiederti come mai ti sia rimasto tutto in mente. Perché è scritta la nuda e cruda verità, ecco perché, una verità ben presente nel mondo ecclesiastico ma che tutti sembrano ignorare: il fatto che i sacerdoti non fanno voto di castità ma solo quello di celibato. Quindi sono liberissimi di andare a letto con chi vogliono. Quello che proprio non digerivo, perlomeno all’inizio, era che Mauro decidesse di avere una relazione sessuale con un minore. Ma ho continuato la lettura, proprio perché lo stile dell’autore è perfetto e la storia comunque mi intrigava. Devo ammettere che non sono mai stata così contenta di non aver abbandonato un libro: Luca non ha solo sedici anni. Luca è un ragazzo che ha bisogno di affetto, un giovane che compensa la sua solitudine con il sesso, a volte facendosi anche pagare. Luca è fragile, e cerca di mascherare questa sua fragilità con la spavalderia e l’arroganza.
Nonostante tutto, ammetto che il personaggio di Luca mi è rimasto un po’ pesante, soprattutto nei primi capitoli, quando sembrava un bambino viziato che vuole ottenere tutto e subito. Non posso negare però che l’autore è stato bravissimo a descriverne i tratti, a renderlo in tutto e per tutto il sedicenne che in fondo è, però in alcuni momenti avrei voluto prenderlo a schiaffi, ricordandogli che, appunto, ha solo sedici anni e che il mondo non è ai suoi piedi.
Mauro invece l’ho amato profondamente. Neanche il pensiero di come ceda a un minorenne mi ha infastidita, proprio perché l’autore lo ha reso un personaggio a tutto tondo, ne ha spiegato la psicologia, i pensieri, i desideri e i bisogni. Mauro è un uomo, prima di essere un prete, e come tale è preda dei bisogni terreni, come tutti noi in fondo.

«Io servo Dio, non un’istituzione fallibile che secoli addietro era avvezza bruciare sul rogo chiunque avesse delle idee che ne minavano il potere.»

Il livello di sensualità della storia è molto alto, con alcune scene descritte anche molto dettagliatamente. Però non rovinano una storia che già da sola viaggia su binari delicati, tutt’altro: i rapporti sono prima di tutto consenzienti e poi venati da un’emozione profonda, da sentimenti che entrambi i personaggi, soprattutto all’inizio, non vogliono provare ma che poi non possono più ignorare. Il sesso c’è ed è tanto, ma è proprio ciò che permette ai due personaggi di avvicinarsi, di capirsi e di aiutarsi, e per questo risulta fondamentale.
Unica pecca del libro: in alcuni punti avrei alleggerito un po’ la storia, magari rivedendo o sfoltendo alcune parti, non perché non sono necessarie ma perché rallentano un po’ la lettura. Ma questo è soltanto un mio pensiero e non intacca assolutamente il piacere di una narrazione piacevole, capace di ammaliare e rapire. In definitiva, una storia da non perdere, perché apre letteralmente gli occhi su un mondo che tutti conosciamo ma di cui siamo ancora totalmente estranei.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice