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Recensione “Rebound” – L. A. Witt

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Titolo: Sei sempre stato mio
Autore: L. A. Witt
Serie: Hockey Arcobaleno #1
Genere: Contemporaneo, Sportivo, Gap Generazionale
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 6,36€
Link all’acquisto: Rebound

SINOSSI

Un padre single quarantenne, una star dell’hockey di poco più di vent’anni, e un sacco di casini. Cosa potrebbe andare storto?

L’agente Geoff Logan ha già abbastanza problemi. Il suo stipendio da poliziotto e la pensione da Marines non sono sufficienti per sbarcare il lunario. Ha ferite di guerra e demoni che non hanno intenzione di andarsene. I suoi figli adolescenti sono, beh, degli adolescenti, e sono furiosi perché ha lasciato il fidanzato che adoravano. Non gliene va bene una.
L’attaccante dei Seattle Snowhawks, Asher Crowe, ha tutto. Una paga a sei zeri. Una villa vicino al lago. Una relazione stabile e amorevole con un ragazzo stupendo. Almeno, è quello che il mondo crede. Fra le mura di casa, sta vivendo l’inferno e, quando finalmente trova il coraggio di lasciarlo, il suo ragazzo rifiuta di accettare la fine della loro relazione.
Una chiamata alla polizia, e le strade di Geoff e Asher si incrociano. Ma la scintilla che scocca fra loro è una semplice questione di attrazione? Spiriti affini? O solo una coppia di cuori solitari alla ricerca di una distrazione eccitante?
E, anche se non fosse solo attrazione fisica, esiste davvero un futuro per due uomini che appartengono a mondi tanto diversi, soprattutto quando il passato torna a bussare alla porta?

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Rebound“, l’ultimo lavoro di L. A. Witt, accontenta tutti coloro che hanno chiesto a gran voce un libro mm ambientato nel mondo dell’Hokey! Lo stavamo aspettando e finalmente è arrivato!
È stata una lettura piacevole, come ormai ci ha abituato questa autrice, e sono sicura verrà apprezzata da moltissimi suoi fan.
Geoff è un poliziotto che si trova per caso a dover sedare una lite tra Asher, un campione di Hokey, e il suo fidanzato (ormai ex) Nathan. Geoff capisce subito che dietro la discussione tra i due si nasconde molto di più. Lo capisce dall’atteggiamento e dallo sguardo impaurito di Asher, ma anche grazie al fatto che lui stesso ha fatto i conti con episodi di violenza domestica.
Tra Asher e Geoff scatta subito qualcosa. È innegabile infatti che ci sia una connessione molto forte che va oltre l’attrazione fisica. Asher per la prima volta si sente capito, e trova in Geoff un sostegno forte e un porto sicuro su cui fare affidamento. Non è facile per lui aprirsi, ma la dolcezza di Geoff e la sua sicurezza lo aiutano a riemergere lentamente.
La loro relazione inizia su una base un po’ traballante. Entrambi feriti dalle loro precedenti relazioni che non riescono a lasciarsi alle spalle, entrambi troppo insicuri di se stessi per poter pensare di  impegnarsi di nuovo. Ma l’attrazione è forte e li aiuterà ad avvicinarsi sia fisicamente che psicologicamente e, piano piano, a fare cadere le loro barriere.
Rebound” è una storia che attraversa un terreno difficile quanto impervio. Tratta un argomento molto ostico, ma sempre attuale e lo fa con tatto e delicatezza. Sto parlando della violenza domestica, sia fisica che psicologica. L’autrice, ancora una volta, sa appassionare il lettore facendo entrare subito in empatia con i protagonisti, Geoff e Asher, che a parer mio sono una coppia bellissima. Vent’anni di differenza che non pesano affatto sulla loro relazione, due lavori all’opposto e che caratteri che a volte si scontrano ma più spesso si comprendono. La forza di Geoff, la sua maturità e sicurezza, compensano l’inesperienza e l’ingenuità di Asher rendendo il loro legame a prova di forza.
Pur essendo ambiento nel mondo dell’hockey, però, lo sport in “Rebound” rimane solo un elemento di contorno lasciando il focus sulla relazione tra i due protagonisti.
Tanta introspezione e ben descritta nei due pov alternati di Geoff e Asher con grande attenzione alle loro emozioni e al percorso che entrambi intraprendono per guarire dalle loro vecchie ferite. Anche il sesso, in questa relazione, assume caratteristiche particolari ma la maestria dell’autrice nel descrivere le scene d’amore non ci fa rimpiangere nulla.
Un buon lavoro, tradotto come sempre bene da Cornelia Grey, anche se non entra nella mia personale top ten di L. A. Witt. È una lettura piacevole, come ho già detto, non banale ma anzi, ricca di contenuti e argomenti seri trattati con garbo e dolcezza.

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Recensione “La notte perfetta” – Lisa Henry

Lisa Henry (1)

Titolo: La notte perfetta
Autore: Lisa Henry
Genere: Storico, Gap Generazionale, Militare
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 1,49€
Link all’acquisto: La notte perfetta

SINOSSI

Townsville, Australia, 1943.
Tanner è un capitano dell’esercito americano in servizio presso un avamposto radio dislocato nel mezzo del nulla.
Nick è un guardiacoste e Tanner ha sempre e solo sentito la sua voce alla radio.
I due uomini si incontrano all’apice della guerra, quando non esiste nulla di certo se non il fatto che Tanner e Nick meritano di vivere una notte perfetta.

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È il settembre del 1943 e siamo in Australia nel pieno della Seconda Guerra Mondiale.
Gli uomini sono stanchi, provati, sfiduciati e molto soli. Ed è su questa solitudine che si basa l’incontro tra John Tanner (militare americano ed ex insegnate di letteratura alle superiori) e Nick (guardiacoste australiano). Due uomini che non sembrano avere nulla in comune, e che invece condividono il più oscuro dei segreti.
Sarà proprio quel tabù, compreso grazie a uno sguardo e a qualche parola mirata, a far sì che una notte che poteva essere solitaria e banale, si trasformi invece nella notte perfetta. In un susseguirsi di ore magiche, quasi irreali, in cui pare di essere in un sogno profondamente malinconico. Sembra di guardare due figuranti che, pieni fino all’orlo di paura e angoscia, fingono per una notte che tutto non sia com’è e che anche per loro – anche in quella situazione, anche in quell’angolo sperduto di mondo – possa esserci della felicità nascosta.

«E così,» disse Tanner, «devi ripartire domani.»
«Domani,» echeggiò Nick, girandosi verso di lui.
«Che piani hai fino ad allora?» gli chiese Tanner con il cuore che gli batteva più forte.
Nick lo guardò dritto negli occhi. «Voglio soltanto passare una notte perfetta prima di ripartire.»

Una storia dolce-amara che comincia con John Tanner in fila per consegnare dei documenti militari e alle spalle una voce: quella di “Cielo Blu”, il guardiacoste che in maniera regolare aggiorna lui e i suoi compagni su ciò che succede lì in Australia. Tanner lo chiama così perché il ragazzo è solito dire sempre qualcosa a riguardo di quanto il cielo sia blu quel giorno, e quando si avvicina per offrirgli una birra come ringraziamento per il suo lavoro e la capacità di quella voce gracchiante alla radio di farli sentire meno soli e isolati dal resto del mondo, si trasforma nella notte perfetta. In quella indimenticabile. In quella in cui si diranno addio, ma in cui mai si dimenticheranno.
Una storia brevissima (neanche trenta pagine) ma molto toccante, che spero preveda un seguito, perché il finale mi ha lasciata sul filo del rasoio e piena di profonda tristezza verso il destino riservato a questi due uomini.
È il primo romanzo che leggo di Lisa Henry e devo dire che mi è davvero piaciuto il suo stile. Semplice, ma al contempo preciso e catalizzante, mi ha tenuta incollata alle pagine. Consigliato!

4


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Recensione in anteprima “La storia di Yanni” – N. R. Walker

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Titolo: La storia di Yanni
Autore: N. R. Walker
Serie: Spencer Cohen #4
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale, Kink
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: La storia di Yanni

SINOSSI

Quando Yanni Tomaras viene sbattuto fuori di casa, le ultime parole dei suoi genitori sono insulti religiosi e l’ordine di non tornare mai più. Disperato e senza un tetto sopra la testa, viene adescato da Lance – un uomo all’apparenza perfetto, ma con un predatore perverso celato nell’animo – che abusa di lui fino a quando Yanni non trova il coraggio di andarsene.
Yanni dovrebbe sentirsi libero. Ma quando Spencer Cohen lo trova, si rassegna all’idea di essere riportato da Lance e vivere ancora una volta nella paura.
Iniziare il college e un lavoro part-time permette a Yanni di tornare a vivere. Ma è la passione per i film muti a condurlo a Peter Hannikov, una persona dall’animo gentile ma con il doppio dei suoi anni. Un’improbabile amicizia tra i due sboccia in qualcosa di più grande. Nemmeno l’uomo sa cosa vuole, all’inizio. Capirà in seguito che ciò di cui ha bisogno è proprio la storia di Yanni.

“Per anni ho vissuto come un uccellino in trappola con le ali tarpate, torturato e picchiato.
Credevo di essere fuggito, una volta lasciato il mio aguzzino, ma con il senno di poi ho capito di essere ancora prigioniero, stavolta, però, della paura e dell’insicurezza.
Spencer e Andrew, insieme ai suoi genitori, hanno spalancato la porta della gabbia in cui ero rinchiuso.
Ma è stato Peter a insegnarmi a volare.”

Avvertenze: Questo romanzo contiene scene di violenza, suicidio e abusi sessuali. Consigliato a un pubblico consapevole.

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All’epoca della fine del terzo di libro della serie “Spencer Cohen”, quando seppi che l’autrice avrebbe “regalato” un libro anche a Yanni, personaggio che era balzato all’occhio a tutti i lettori, ero al settimo cielo!
Quel ragazzo pelle e ossa, spaventato a morte dopo essere stato rintracciato da Spencer mi aveva colpito molto; avevo intuito che la sua storia fosse dolorosa, credevo di essere preparata al peggio, ma sentirlo raccontare da lui, mi ha spezzato il cuore:

Piansi per tutto il male ricevuto, per quello che avevo perso. Piansi per ciò che mi era stato tolto: la dignità, l’orgoglio, l’autostima. Piansi per la persona che ero, poiché era morta. Per l’innocenza e la gioventù che mi erano state strappate via e mi sentii vecchio. Avevo ventun anni, eppure mi sembravano cento.

Yanni ha solo ventun anni; è giovane, ma ha un’anima antica; ama alla follia recitare, il teatro e i film muti una cosa che lo fa avvicinare da subito a Peter, un altro dei clienti di Spencer, che sta tentando di riconquistare il suo ex.
L’incontro con Spencer ha salvato letteralmente Yanni; il ragazzo stava fuggendo dall’ex violento ed era finito a vivere come senzatetto. Ha sempre cercato di farcela da solo, sin da quando è stato buttato fuori di casa dai genitori dopo il suo coming out.
Yanni è allo stremo delle forze quando viene rintracciato da Spencer, che con la sua innata empatia riesce a capire che il ragazzo ha bisogno del suo aiuto.
La via di Yanni subisce l’ennesimo cambiamento, ma stavolta in positivo, come se la vita finalmente si fosse resa conto di quanto il ragazzo abbia finora sopportato, e fosse pronta a ripagargli tutti i torti subiti.
Lo Yanni che si presenta a inizio libro è un ragazzino terrorizzato a morte, solo, sporco e indifeso, ma ancora puro nell’anima. Una purezza che non riesce a nascondere e che i genitori di Andrew – il compagno di Spencer – riconoscono subito.
I coniugi Landon prendono il ragazzo sotto la loro ala e lo accolgono come se fosse un figlio. Yanni non è abituato a tanta gentilezza e affetto incondizionato da parte di persone che alla fine sono estranei; chi farebbe tanto per qualcuno che non conosce? Per lui è davvero un mistero, è talmente abituato a venire rifiutato, ad essere considerato spazzatura, che tutto questo amore è davvero una sorpresa.
Yanni racconta la sua storia senza peli sulla lingua, non si vuole più nascondere perché vuole vivere appieno la sua vita:

«Rivoglio indietro la mia vita. Voglio riprendermi quello che lui mi ha tolto. Voglio essere chi sarei stato se non avessi mai incontrato lui.»

Davanti a sé ha un percorso lungo e difficile; deve affrontare il suo passato, permettersi di guarire e cercare di affrontare lui…
Dalla sua parte non ha solo Spencer e l’intero clan Landon, ma anche i suoi nuovi coinquilini, tutti ragazzi appartenenti alla comunità LGBTQ che hanno subito violenze, come lui. Un gruppo davvero assortito di ragazzi giovanissimi, che cerca di riprendersi il futuro che qualcuno ha deciso di sottrargli con la violenza fisica o psicologica, trovandosi un lavoro e finire gli studi, perché solo con la conoscenza si può avere un futuro.
Tutti siamo unici e diversi, non esistono due persone uguali al mondo, anche i fratelli gemelli hanno personalità diverse, quindi quello che noi definiamo “diversità” deve andare oltre il concetto di norma, come spiega bene la Signora Landon a Yanni:

«Ma anche gli altri sono fantastici.»
«Sono molto diversi gli uni dagli altri,» ammisi.
«Particolari,» mi corresse lei con gentilezza. «Diversi implica che sono fuori dalla norma.»

Yanni ha ripreso gli studi, ha trovato anche un lavoro part time per prendersi cura di se stesso, senza pesare ulteriormente sui Landon e l’associazione no profit che si occupa di lui.
Sta anche sviluppando un legame profondo con Peter, un’amicizia che non è mai stata solo quello. Il ragazzo da subito ha capito che quell’uomo buono e gentile non sarebbe rimasto per sempre un semplice amico, ma è terrorizzato dall’iniziare una nuova storia con qualcuno. Sa di non essere né emotivamente né psicologicamente pronto, ma sa anche che quando si prova così tanta affinità con qualcuno non bisogna gettarla al vento, bisogna coltivarla, nella speranza che l’altra persona sia disposta ad aspettarci:

«Ma cosa succede quando incontri la persona giusta al momento sbagliato? Aspetti?»
Annuì decisa. «Aspetti. E se non è disposto ad aspettare, allora non è quello giusto.»

Peter e Yanni hanno tanto in comune, anche se ha parecchi anni di differenza, tanto che la maggior parte delle volte, quando escono per andare al cinema o per un caffè, vengono scambiati per padre e figlio!
Peter è sempre stato attratto dai ragazzi più giovani e Yanni dagli uomini più grandi; Peter vive per accudire gli altri, ama prendersi cura delle persone che ama, le difenderebbe a tutti i costi, mentre Yanni è sempre stato alla ricerca di qualcuno che lo amasse dal più profondo del cuore e che si prendesse cura di lui e dei suoi bisogni.
I due sono fatti l’uno per l’altra proprio per questo bisogno di essere il protettore e il protetto l’uno dell’altro:

Peter mi strinse a sé, nel calore delle sue braccia. Mi lasciai andare volentieri, con smania e sollievo. «Sei al sicuro con me,» mi sussurrò accanto alla testa. E lo ero. Non mi ero mai sentito così protetto. Non sapevo spiegarlo. In quel momento, seppi che con lui sarei sempre stato al sicuro.

Yanni e Peter sono anime affini, hanno un intesa che forse la maggior parte delle persone non potrebbe capire, viso come  vivono il loro rapporto di coppia: Peter è quello che si chiama un Daddy, un uomo che vuole a tutti costi proteggere e accudire il suo “bimbo”, che in questo caso è Yanni, che da sempre vuole essere amato da qualcuno che sia un bravo papà.
Si può prendere questo tipo di rapporto e vederlo come un Kink, come un gioco di ruolo per la coppia, ma per Peter e Yanni va oltre, è un modo di essere e nessuno dovrebbe permettersi di giudicare come decidono di vivere il loro rapporto.
Personalmente non so se riuscirei a gestire un rapporto del genere, non fa per me, e a tratti ho arrancato un po’ a capire del tutto questo loro modo di vivere, ma questa non è la mia storia: è la loro.
La storia di Yanni” è un libro corposo, completo, che abbraccia a trecentosessanta gradi tutti i personaggi che hanno contribuito a far rinascere Yanni e conclude in maniera magistrale questa serie, senza tralasciare nessuno, senza lasciare indietro nessuno, perché ora Yanni ha una grande famiglia allargata che lo ha accettato.

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Recensione “Sidecar” – Amy Lane

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Titolo: Sidecar
Autore: Amy Lane
Genere: Storico/Contemporaneo, Gap Generazionale
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 6,51€
Link all’acquisto: Sidecar

SINOSSI

È il 1987. I ragazzi indossano camicie rosa della Izod, le ragazze hanno capelli vaporosi e tutti possiedono una scatola del fumo; AIDS è solo una brutta parola che rimbomba dalle città come un temporale. Un adolescente scappato di casa vaga su un lato della strada, a un battito di ciglia dalla disperazione, ed è salvato da un angelo con i capelli lunghi su una Harley.
Ma questo è solo l’inizio della loro storia.
Josiah Daniels voleva pace, tranquillità e una vita semplice, e l’ha avuta finché non ha salvato Casey dalla fame, dal freddo e dallo sfinimento. Da quel momento la vita di Joe è tutt’altro che semplice e il suo nuovo pupillo naviga un mondo che sta cambiando più rapidamente delle persone che ci vivono. Joe vuole far diventare Casey un adulto felice e produttivo, e ci riesce. Ma anche da grande, Casey non riesce a concepire una vita felice senza Joe. Il problema è far accettare a Joe che il ragazzo che ha allevato è all’improvviso l’uomo che lo vuole.
La loro relazione potrebbe morire o cambiare il mondo attorno a loro. Mentre costruiscono una casa, negoziano le nuove regole del crescere assieme e schivano le insidie della vita moderna, Casey impara che l’età adulta è più che il sesso, Joe impara che non ci sono compromessi se si vuole vivere per sempre felici e contenti, e sono entrambi costretti a capire l’unica cosa che un uomo non dovrebbe mai fare: vivere da solo.

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Josiah Daniels, detto Joe, è un infermiere. Grande nel fisico quanto nel cuore, da sempre desidera una famiglia sua – un compagno e un figlio – ma sembra che il destino non ne voglia sapere di riservarne per lui. Così, quando si imbatte in Casey, non sa bene che pesci pigliare.
Casey è giovane. Troppo per diventare un amante, ma non abbastanza per poterlo adottare. L’unica cosa certa è che sta letteralmente morendo di fame, e che per lungo tempo ha vissuto in strada in condizioni tutt’altro che facili, perciò Josiah, seguendo quello che è per lui un istinto del tutto naturale, se lo carica sul sidecar e lo porta a casa dove lo lava, lo nutre e gli dà un posto caldo dove dormire.
Quella che doveva essere solo una situazione temporanea, però, si trasforma in una definitiva e ben presto Casey diventa a tutti gli effetti il suo coinquilino.
Sarà in un arco di tempo che abbraccia oltre vent’anni che conosceremo questi due uomini e scopriremo come passeranno da salvatore e salvato, a coinquilini, ad amici e infine ad amanti.

Per la prima volta in ventisette anni, Joe sentì l’esistenza di Dio. Era nel sorriso di Casey, nei suoi occhi, nel modo in cui guardava il suo innamorato, nel modo in cui salutava i cani. Dio era lì, nei raggi del sole che accarezzavano i capelli di Casey e riscaldavano la sua pelle, e Joe… Joe voleva toccarlo.

Il romanzo è narrato dal punto di vista alternato e avanza tra passato e presente, usando titoli di canzoni come nome di ogni capitolo, raccontandoci la storia di Josiah e di Casey. Le differenze enormi che ci sono tra i due, ma anche l’incredibile complicità che svilupperanno negli anni e che li porterà a volersi bene e poi ad amarsi, formando insieme una famiglia che non è iniziata nel modo più tradizionale del termine, ma che non ha nulla da invidiare a nessun’altra in circolazione.
Casey è giovane, deve crescere e maturare, imparare a vivere. Lo osserviamo avanzare negli anni facendo stupidaggini e commettendo errori, sempre con Josiah al suo fianco pronto a sorreggerlo e proteggerlo.
Josiah stesso è, a mio avviso, l’anima di questo romanzo. È un uomo straordinariamente dolce e affettuoso che ama prendersi cura degli altri, farli sentire speciali e al sicuro, e che non chiede mai nulla in cambio per questo. Un’anima pura di quelle che non si incontrano facilmente e che bisogna tenersi strette quando si ha l’incredibile fortuna di incrociare il loro cammino.
Un romanzo che abbraccia molti anni e che racconta non solo la storia di Casey e Joe, ma anche quella della comunità LGBTQ+, tra lotte per i diritti e la scoperta delle malattie sessualmente trasmissibili. Un romanzo intenso e travolgente che vi terrà incollate alle pagine.

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Recensione “San Valentino in Love” – A. A. V. V.

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Titolo: San Valentino in Love
Autore: Elyxyz, Milly Tosi, Francesca Preziosi, F. N. Fiorescato, Autumn Saper, Lily Carpenetti, Alex Massagrande
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: San Valentino in Love

SINOSSI

Sette racconti per sette uomini innamorati, che scelgono il giorno di San Valentino per dichiarare fedeltà e amore al proprio compagno. Che sia tra i tavoli di un ristorante o sulle strade a caccia di criminali o, ancora, immersi in un parco innevato, niente conta se non l’amore.

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Quale giorno migliore per parlarvi dell’antologia “San Valentino in Love” edita Quixote Edizioni?
All’interno di questa antologia potete trovare sette diversi racconti, ognuno di questi ambientato il giorno di San Valentino e scritto da autrici che, sicuramente già conoscerete. Sono rimasta stupita da come le autrici siano riuscite a rappresentare questa ricorrenza, senza cadere mai nel banale.
Ai confini del mondo” di Elyxyz è il primo racconto che leggerete. Non avevo mai letto nulla di quest’autrice, queste poche pagine mi hanno invogliata moltissimo a voler conoscere il suo stile. Una storia semplice, che mi ha incuriosita per la precisione con cui viene descritto il passaggio tra passato e presente, senza rendere l’intera storia complessa agli occhi di chi legge. Particolare la sorpresa scelta dall’autrice, anche se difficile da realizzare, mi è sembrata l’ideale per rappresentare al meglio la sua idea.

Perché tutti potevano festeggiare apertamente quell’assurda ricorrenza e lui no?

Cioccolato & Chantilly” di Milly Tosi  è una storia diversa dalle altre, che mette in mostra non solo i due protagonisti della storia, ma un altro personaggio fondamentale: Filippo. Mi sono piaciuti moltissimo i suoi interventi, forse un po’ idealizzati, ma capaci di presentare perfettamente una situazione che spesso mette in soggezioni molti.

Filippo puntò le braccia sul petto di Germano e lo guardò serio, poi buttò fuori tutto d’un fiato: «Allora ci sposiamo?»

Diamante io, Luce tu” di Francesca Preziosi è stato il racconto che più di tutti mi è rimasto impresso e tra poco capirete perché. Chi ha letto la sua serie sa quanto quest’autrice sia brava nel caratterizzare i suoi personaggi e fare in modo che il lettore resti in sospeso durante la lettura. Ebbene, anche questa volta, leggere una storia sofferta, anche se non troppo, che vi farà desiderare di arrivare al finale per scoprire cosa avrà in mente il protagonista.

Ecco. Questo ero io. Un uomo impaurito all’idea di un impegno definitivo, terrorizzato dall’eventualità che l’abitudine potesse soffocare il nostro entusiasmo e l’equilibrio che avevamo raggiunto con fatica.

Fourteen in Love” di F. N. Fiorescato è l’unico racconto in cui i protagonisti hanno una differenza d’età notevole. Solitamente non scelgo tematiche di questo tipo, poiché nella gran parte dei casi ritengo non vengano affrontate nel modo corretto. In questo caso, però, l’ho apprezzato molto. L’ambientazione iniziale del ristorante e la presentazione delineata delle situazioni dei protagonisti sono perfette. Ancora una volta queste due autrici mi hanno incuriosita.

«Sono il tuo contatto con la realtà?»
«Sei la mia realtà,»

L’incastro perfetto” di Autumn Saper è invece una delle storie più dolci e che io abbia mai letto. Dopo aver letto la sua serie, ho rivisto in queste poche pagine il suo stile fluido e lineare, che ho sempre apprezzato. Mi piace molto il modo in cui l’autrice presenta al lettore momenti di dolcezza semplici e naturali, evitando situazioni complesse e grandi impedimenti, ma mostrando al meglio la sua idea di romanticismo, caratterizzando due giovani e la loro storia.

Come ripagare la persona più importante della tua vita dopo un’esistenza intera in cui ti fa vedere che il sole c’è anche in persone senza apparente futuro? Come poteva quantificare la gratitudine?

Persistenza” di Lily Carpenetti è stato il primo racconto in assoluto che io abbia mai letto di questa autrice e mi ha dato un’idea, anche se molto generale, di quale sia il suo stile. Malgrado in alcuni momenti avrei preferito fossero evidenziati meno dettagli, allo stesso tempo questo aspetto mi ha permesso di notare tutta l’attenzione con cui è stata creata l’intera storia. Devo ammettere che nel leggere il suo racconto mi è venuta una gran fame!

“Il caffè rende possibile alzarsi dal letto. Il cioccolato lo rende utile.” A.

Proiettili e cioccolatini” di Alex Massagrande è il racconto che conclude l’antologia. Avevo già letto precedentemente un racconto di questa autrice e ancora una volta sono rimasta piacevolmente colpita. Ho apprezzato molto la sua scelta di raccontare la storia di due uomini, che ricordano il passato e pensano al futuro con maturità. Lo stile dell’autrice, articolato quel tanto da rendere il tutto più particolare, ma evitando di appesantire la storia, mi è piaciuto molto.

Per la prima volta si sentiva pronto a impegnarsi con qualcuno, il vero problema era se anche quel particolare qualcuno fosse pronto a compiere il passo che avrebbe portato il loro rapporto a tutto un altro livello.

Complessivamente, mi sono piaciuti molto, hanno caratteristiche diverse tra loro, ma vi consiglio di leggerli e goderveli con tutta calma, “assaporando” le loro storie e molte delle prelibatezze che tante di loro hanno inserito all’interno dei loro racconti. Mentre leggevo le loro storie avevo l’acquolina in bocca!

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Recensione in anteprima “Gli omicidi del Mago” – Josh Lanyon

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Titolo: Gli omicidi del Mago
Autore: Josh Lanyon
Serie: The Art of Murder #3
Genere: Contemporaneo, Poliziesco, Gap Generazionale
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Gli omicidi del Mago

SINOSSI

Nessun asso nella manica. A parte l’omicidio…

Jason West, agente speciale e stella della squadra Crimini artistici dell’FBI, si trova nel Wyoming a casa del capo dell’Unità analisi comportamentale Sam Kennedy, per riprendersi dopo essere stato investito da un’auto, quando gli viene chiesto di fare da consulente sul furto di una inestimabile collezione di poster vintage di magia.
Tuttavia, prima che Jason possa dire abracadabra, il proprietario della collezione viene trovato morto in un parco nazionale.
Quando il defunto si rivela essere Kubla Khanjurer, mago part-time assai odiato e accusato di aver svelato i segreti ben custoditi degli illusionisti professionisti, sembra evidente che si tratti di un semplice omicidio per vendetta. Finché Jason non si rende conto che una precedente morte sospetta avvenuta al Top Hat White Rabbit, club di magia alla moda, potrebbe fare parte di uno schema più ampio e sinistro.

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Sono passati poco più di due mesi dalla fine del secondo volume, e ritroviamo Jason West e Sam Kennedy ancora insieme, finalmente nello stesso Stato – addirittura nella stessa casa! – grazie a un corso di aggiornamento che Jason deve frequentare in Virginia, dove vive Sam.
Tuttavia, l’inaspettata vacanza sta per finire e Jason deve tornare a casa. La sera prima del ritorno a Los Angeles Sam rientra dal lavoro profondamente stressato, perciò il giovane West si propone per andare a comprare cibo cinese (il preferito del compagno) e di passare una tranquilla serata in casa.
Sarà proprio fuori dal ristorante, nel parcheggio, mentre sta tornando a recuperare la macchina, che Jason verrà aggredito da uno sconosciuto e finirà in ospedale.
Dopo diverse ore si risveglierà dolorante e malconcio e Sam gli proporrà di andare nel Wyoming a casa di mamma Kennedy, per due settimane di malattia. Jason non ne è entusiasta, ma alla fine cede alla prospettiva di passare del tempo col suo sfuggente ragazzo; così arrivano nella dependance del ranch di Ruby.
Peccato che quelle che dovevano essere due settimane di relax, si trasformino poi in un susseguirsi di eventi che, con una partenza banale, si faranno sempre più complicate. Soprattutto perché saranno coinvolti dei Maghi che, in quanto a illusioni, non sono secondi a nessuno…
Questo è l’inizio del terzo volume della serie, che sono stata molto felice di poter leggere a poca distanza dai precedenti.
Come sempre, l’indagine è ben strutturata e anche se è abbastanza facile intuire il colpevole se si segue attentamente la trama, la Lanyon lascia indizi ingannevoli qua e là, facendoci chiedere se la nostra intuizione sia corretta oppure no.
La cosa che più ho apprezzato di questo terzo volume, però, è lo spazio considerevole che l’autrice lascia alla parte più romantica della narrazione, e quindi alla coppia Sam/Jason.
Josh Lanyon non è famosa per dare grande spazio ai sentimenti, in quanto il suo stile narrativo si concentra più sulla parte gialla della storia, perciò ho apprezzato tanto questo nuovo aspetto e questa evoluzione, perché il rapporto tra Jason e Sam è complicato – sia per la situazione, sia perché hanno una storia a distanza, sia perché sono profondamente diversi caratterialmente, sia per il passato oscuro di Sam – ed è bello vederli confrontarsi senza dover per forza supporre qualsivoglia sentimento o situazione.
Ho sempre trovato questo aspetto un po’ una “pecca” di quest’autrice, e vedere che invece stavolta ha dato così ampio spazio ai sentimenti, mi ha convinta a dare quel mezzo punto in più.
In sostanza, ho apprezzato davvero questo terzo volume e non vedo l’ora di leggere i successivi per sapere come andrà avanti la storia di Sam e Jason, e se conosceremo di più il nostro serioso Kennedy, che è senza dubbio il personaggio che mi incuriosisce di più.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Famiglia” – Brigham Vaughn

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Titolo: Famiglia
Autore: Brigham Vaughn
Serie: Equals #3
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale, Festività
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Famiglia

SINOSSI

Dopo troppe vacanze trascorse da soli, Russ Bishop e Stephen Parker decidono di invitare la famiglia di Russ a passare il Natale con loro. Russ vuole cercare di ricucire il rapporto tormentato che ha con il padre e la sorella, mentre Stephen vuole sentirsi parte di una famiglia. Ma quando Addie, la sorella di Russ, porta un ospite inaspettato, la situazione già difficile diventa ancora più complicata. Quel Natale per Stephen può non essere perfetto come aveva immaginato, ma forse la felicità si può trovare proprio nelle imperfezioni.

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Se in “Partners” avevamo avuto a che fare con la famiglia di Stephen, in “Famiglia” abbiamo a che fare con quella di Russell.
Infatti, a causa dell’abbandono della madre quando lui e la sorella Addie erano piccoli, la famiglia Bishop si è un po’ disgregata. Russ è rimasto col padre, che lavorava tutto il giorno e non era mai a casa, mentre Addie è andata a vivere con la zia super religiosa e che l’ha convinta che l’omosessualità sia qualcosa da cui fuggire e da condannare.
Questo ha comportato che i due fratelli non creassero un legame molto forte, ma Russell è deciso a metterci una pezza e a convincere sua sorella che la sua sessualità non ha niente a che fare col tipo di uomo che è.
Così, Stephen e Russ invitano la famiglia Bishop a casa loro per Natale e… Addie si porta dietro il fidanzato! Non proprio l’idea di ritrovo famigliare che aveva immaginato Russ, ma… Potrebbe essere una cosa buona? Oppure no? Riusciranno a posare il primo mattone del loro legame, sperando nella creazione di un muro solito e duraturo?
Se nel precedente c’era un’atmosfera cupa e triste, in questo c’è comunque del dolore, ma anche dei momenti spensierati e piacevoli. La famiglia Bishop non è messa male come quella di Stephen, perciò è bello vedere come tutti, a modo loro, cercano di far funzionare le cose e di accettare la presenza di Stephen nella vita di Russ. Un uomo molto più adulto di lui, di poco più giovane del signor Bishop, che pare però amare moltissimo il ragazzo.
C’è un quarto e ultimo volume della serie che non è mai stato tradotto, ma che io spero di vedere presto in Italia, perché l’ho letto in inglese e dà veramente una bella conclusione a tutto il loro percorso. Sarebbe un peccato non vederlo anche nella nostra lingua!

4

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Recensione in anteprima “Soli contro il Mondo” – Sonja Kjell

Sonja Kjell

Titolo: Soli contro il Mondo
Autore: Sonja Kjell
Serie: The Pack #1
Genere: Mutaforma, Paranormal, Gap Generazionale
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Soli contro il Mondo 

SINOSSI

Rimanere soli è, per un lupo mutaforma, la tortura peggiore che gli si possa infliggere.
Jordan lo sa, lo vive sulla propria pelle tutti i giorni, ma quando assiste all’arrivo di un suo simile, coperto di ustioni, è costretto a rivedere le sue convinzioni: quello sembra leggermente peggio.
Aaron Braddock aveva tutto, e forse per quello qualcuno ha deciso di farlo saltare in aria nella sua stessa auto.
L’incontro tra i due non potrebbe essere dei peggiori, eppure qualcosa li accomuna. Qualcosa di impalpabile e invisibile. Tra battibecchi, medicazioni e il reciproco annusarsi, le impressioni che hanno entrambi dell’altro iniziano a mutare, diventando qualcosa di diverso.
Gli assalitori di Aaron, però, sono ancora a piede libero. Una serpe si nasconde in famiglia, una serpe che potrebbe colpire di nuovo, incurante dei danni collaterali.

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Oggi vi parlo in anteprima di “Soli contro il mondo” di Sonja Kjell, un libro che mi è stato consigliato più di qualche volta e che ero molto curiosa si leggere. Sono sempre attratta dai paranormal e se ci sono Alpha come protagonisti, non posso certo farmelo scappare.
Ho apprezzato sin da subito un aspetto della storia, un particolare che fin troppo spesso viene trascurato o affrontato malamente. Con molta attenzione l’autrice introduce brevemente il sistema del mondo da lei creato, già di per sé una cosa molto buona, pochi lo fanno. Inoltre, inserisce lentamente il contesto generale, la struttura dei branchi e tutta quella parte che spesso viene spiegata all’inizio, risultando, così,davvero pesante. Sonja Kjell, invece, dà modo al lettore di godersi la storia e acquisire piano piano informazioni, fino a quando, senza rendersene conto, non è arrivato al punto in cui è cosciente di come si sviluppi la società, ma non ne sente assolutamente il peso.

La cosa peggiore era che poteva spiegarglielo fino a un certo punto, perché gli umani non ragionavano in quei termini, non riuscivano a percepire ciò che emanavano inconsciamente, non riuscivano a vedere l’aura che proiettavano attorno al loro corpo e a cui gli esseri sovrannaturali, come i licantropi, erano particolarmente sensibili.

Il problema di avere molti personaggi è sempre quello di non riuscire a presentarli come si dovrebbe. Malcom, genitore adottivo di Aaron, in particolare, rimane talmente fuori dalla storia che sappiamo pochissimo del loro rapporto. Da un lato, però, devo ammettere che questo ha sicuramente diminuito la mia assoluta antipatia verso il padre del protagonista. Molto probabilmente se fosse apparso con più frequenza mi sarei innervosita molto più di quanto ho già fatto per colpa sua. Quindi alla fine non è poi così negativo questo aspetto.
Mi è piaciuta moltissimo la caratterizzazione dei personaggi. Avevo timore di non riuscire a distinguere tutti i fratelli, tutti diversi tra loro e con caratteri alquanto difficili. Al contrario, sono riuscita a leggere di loro senza bisogno di impegnarmi a capire, come spesso accade.

Carlos lo stava fissando, lo sentiva distintamente, e solo quando Aaron lo precedette si concesse di voltare il capo e mutare solo gli occhi, facendoli lampeggiare minacciosi in direzione di quel cretino. Il battito cardiaco dell’uomo aumentò, allarmato, e Jordan si godette quella piccola vittoria. Era un sottomesso, certo, ma non così tanto da farsi intimidire da uno stronzo qualsiasi, senza alcun potere.

L’attenzione con cui l’autrice descrive il lavoro di Jordan dona un qualcosa in più alla storia. Quel tocco di originalità in più di cui aveva bisogno per poter mostrare davvero quanto si sia impegnata nel creare una storia che non abbia buchi di trama o imprecisioni.
Anche se entrambi i protagonisti hanno sofferto molto, la storia nella maggior parte della narrazione rimane tranquilla, senza un’eccessiva sofferenza. Spesso viene utilizzata dagli autori per aggiungere il pathos mancante, ma non è questo il caso.
Sonja Kjell, in questo suo primo libro per la Quixote, è riuscita ad incuriosirmi per tutta la lettura. È una storia molto fluida, naturale e per nulla scontata. Assolutamente consigliata, non vedo l’ora di poter leggere il seguito!

4.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Partners” – Brigham Vaughn

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Titolo: Partners
Autore: Brigham Vaughn
Serie: Equals #2
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,63€
Link all’acquisto: Partners

SINOSSI

Dopo i primi mesi molto intensi, la relazione di Stephen Parker e Russ Bishop arriva a un bivio quando la morte del padre di Stephen li obbliga a tornare nella città natale dell’uomo nel sud della Georgia.
Cacciato dalla sua famiglia, Stephen deve trovare il modo per venire a patti con il suo passato e dire addio a quel padre le cui aspettative non è mai riuscito a soddisfare. La piccola città conservatrice li sottoporrà a delle sfide e Russ realizzerà che concedere del supporto emotivo è solo una delle tante cose che dovrà fare per essere un vero compagno per Stephen. 

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Se nel primo volume, “Compromessi”, ci eravamo concentrati sul rapporto tra i due e il suo evolversi, stavolta entra in gioco anche il passato di Stephen e il rapporto con la sua famiglia. Stephen infatti è stato allontanato quando ha ammesso di essere gay, e da allora non ha mai più parlato o visto i suoi genitori.
Quando gli telefonano per comunicargli che il padre, malato da tempo, è venuto a mancare, Stephen non sa bene cosa pensare. Non è sicuro di volere ancora bene all’uomo che l’ha messo al mondo e che l’ha cresciuto, ma non può certo non occuparsi del suo funerale. Sua madre è morta tantissimi anni prima, e se non ci pensa lui, chi altri lo farà?
Così, accompagnato da Russ, torna nella sua città natale in Georgia e lì si ritroverà a compiere un percorso emotivo molto intenso, fatto di consapevolezze e prese di coscienza, dove tutto è come appare, eppure niente è come sembra.
Riusciranno Stephen e Russell a non incrinare il loro rapporto, ancora giovane, in un momento così doloroso e personale, con uno Stephen fragile e provato dagli eventi?
Non vi resta che leggere per scoprirlo, ma devo dire che anche in questo caso ho trovato un romanzo ben riuscito. Semplice, lineare, più doloroso del precedente, ma con una gestione dei personaggi molto buona. Le differenze tra Stephen e Russell sono ancora evidenti, ma stanno piano piano smettendo di essere un ostacolo per diventare un arricchimento personale.
Anche in questo caso non ci sono moltissime pagine, ma alla conclusione non manca niente e si rimane con la voglia di sapere come andrà avanti questa relazione che è nata da pochi mesi, ma che sembra già nascondere un sentimento molto forte e un legame destinato a durare.

4

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Recensione in anteprima “Re di Quadri” – Charlie Cochet

Charlie Cochet

Titolo: Re di Quadri
Autore: Charlie Cochet
Serie: Four King Security #4
Genere: Contemporaneo, Suspance, Gap Generazionale
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Re di Quadri

SINOSSI

Ward “King” Kingston prende sul serio il ruolo di paladino, forgiato dal fuoco e dalla tragedia. Quando gli viene chiesto di proteggere il figlio del suo amico generale a quattro stelle, King viene trascinato di nuovo nel mondo delle operazioni segrete governative, con un incarico che riporta a galla ricordi dolorosi del suo passato. Non appena conosce Leo, in mezzo al caos dell’isolamento di un sito segreto, gli è chiaro di non aver mai affrontato una sfida come quella, una che metterà alla prova il suo granitico senso del controllo.
Leopold de Loughrey è un genio incompreso. La sua ansia e le sue insicurezze vanno su di giri quando viene reclutato forzatamente per lavorare a un progetto top-secret. Terrorizzato da cosa significhi il suo ruolo di “risorsa inestimabile”, il suo stress lo porta a scappare, a discutere e a eccedere in scoppi d’ira che minacciano il progetto e il suo futuro. L’arrivo di King è come quiete in mezzo alla tempesta, per lui e i suoi frenetici pensieri.
King e Leo non potrebbero essere più diversi, eppure, mentre si fanno strada tra i pericoli di un’operazione segreta gestita da più agenzie e affrontano minacce sconosciute, potrebbero essere proprio le loro differenze a salvarli. Nessuno dei due pensa che ci sia ad attenderli un lieto fine, ma potrebbero essere smentiti dai loro cuori… se riusciranno a sopravvivere a un tradimento letale.

Slanif2

Quando il Generale de Loughrey chiama King per affidargli la sicurezza di suo figlio Leo – un cervellone coinvolto in un progetto top secret Governativo – l’uomo non si aspetta di trovarsi di fronte un ragazzo così affascinante sia esteticamente che caratterialmente.
Non appena si incontrano, infatti, complice uno snack a forma di pesce e una parlantina infinita da parte di Leo, tra i due scatta un’immediata simpatia che li fa avvicinare e fidare l’uno dell’altro in maniera istintiva. Un po’ un colpo di fulmine, se vogliamo, anche se prima che succeda qualcosa tra i due dovrà passare un po’ di tempo, visti i sedici anni di differenza e i ruoli che entrambi hanno nella situazione, oltre al carattere di Leo, pieno di insicurezze e ferite del passato che lo hanno reso incapace di vedere le sue molte qualità.
Trovare un modo per stare insieme non sarà facile, ma cosa succederà quando anche il progetto top secret, compresa la località in cui si svolge, pare non essere così tanto sconosciuto a chi vuole appropriarsi dell’ingegnoso programma per fare del male alla popolazione?

Leo inclinò la testa di lato, i grandi occhi marroni che scrutavano i suoi, in cerca di qualcosa. Perché doveva guardarlo in quel modo? Come se King avesse tutte le risposte, potesse fare tutto, rendere ogni cosa migliore. Nessuno lo aveva mai guardato così. Come se fosse tutto ciò di cui aveva bisogno.

Abbiamo conosciuto Ward “King” Kingston sin dai tre volumi precedenti ed è sempre apparso il personaggio più enigmatico tra il gruppo dei Kings, nonché il loro leader indiscusso. Ammetto che la sua aria da scorbutico mi aveva affascinata ed era molto curiosa di scoprire cosa ci avrebbe riservato la sua storia.
Ora, a lettura finita, se posso affermare che King non è stato una delusione (anche se non l’ho trovato approfondito come Lucky o Red, ad esempio), ammetto che non mi è piaciuta la sua controparte, Leopold de Loughrey.
O meglio: Leo è un personaggio molto carino. Buffo, imbranato, logorroico e pieno di ansie, fa tenerezza in un modo che non risulta stucchevole. Il problema risiede nel fatto che questi due, accoppiati, mi sono parsi proprio una coppia male assortita. Mi sono sembrati profondamente sbilanciati e ammetto che vicino a King avrei immaginato sì, qualcuno di più dolce e che sappia colmare il bisogno dell’uomo di proteggere e difendere, ma non un ragazzo così tanto giovane e così tanto particolare.
Probabilmente è semplicemente un mio gusto personale, ma Leo e King non mi hanno fatto battere il cuore, apparendomi come una coppia tiepida e poco incisiva.
La storia anche, seppur carina, mi è parsa più blanda delle altre e ammetto di aver capito subito chi era il cattivo della situazione.
In sostanza, un romanzo carino, ma non tra i migliori di questa autrice.

3.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice