Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Total Creative Control” – Joanna Chambers & Sally Malcolm

Titolo: Total Creative Control: Amore, fan fiction e altri disastri
Autore: Joanna Chambers & Sally Malcolm
Serie: Creative Types #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Total Creative Control: Amore, fan fiction e altri disastri

SINOSSI

Cosa succede quando un assistente personale dal carattere solare incontra un capo musone?

L’autore di fan fiction Aaron Page viene assunto per un lavoro temporaneo con il creatore dello show di successo Sanguisughe. Un lavoro che dovrebbe durare solo una settimana, ma dopo tre anni Aaron è ancora lì…
Forse perché adora la sfida creativa. O forse perché è un fan sfegatato di Sanguisughe. Decisamente non a causa di Lewis Hunter, il suo capo, così pretenzioso, maleducato… e clamorosamente sexy.
Lewis Hunter ha lottato per tutta la vita per ottenere ciò che ha. La sua priorità è lo show, e le relazioni personali sono ben distanti dalla vetta della classifica. Inoltre a cosa serve il romanticismo quando hai una sfilza di uomini attraenti che entrano ed escono dal tuo letto?
La sua unica relazione significativa è quella con Aaron, il suo principale confidente e assistente insostituibile. E non importa quanto trovi affascinante il suo aspetto da ragazzo della porta accanto, Lewis non rischierebbe mai il loro rapporto professionale per togliersi uno sfizio.
Ma quando si trova incastrato a un evento aziendale tanto orribile quanto demenziale, Aaron è il suo unico amico e alleato. Le linee della professionalità tra loro iniziano a sfumarsi, e l’attrazione reciproca si infiamma…
… ed entrambi finiranno per restarne scottati.

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Aaron Page ha ventisette anni e da tre è l’assistente personale di Lewis Hunter, che di anni ne ha trentaquattro ed è il creatore dello show televisivo “Sanguisughe”, prodotto dalla Piccione Riverso e che vede come protagonisti il vampiro Skye e l’umano Faolán.
Aaron doveva fare l’insegnante di storia, in realtà, ma dopo quello che sembrava solo un lavoro estivo, la sua vita si è trasformata in quella di assistenza personale di Lewis ma anche, bisogna dirlo, quella di co-autore. Lewis riconosce questo suo lato, pertanto ha fatto sì che lo stipendio di Aaron fosse adeguato al lavoro svolto, ma sostanzialmente è solo il nome di Lewis, quello che compare sullo schermo e che è conosciuto dai fan.
Non che ad Aaron la cosa dispiaccia. In realtà, prima di un incontro d’affari in una lugubre villa vittoriana con Charlie Alexander, che vuole a tutti i costi fare di “Sanguisughe” anche un remake americano, Aaron non si era nemmeno mai posto il problema.
Tuttavia, quando le cose si complicano e il confine lavorativo tra Aaron e Lewis comincia a sfumare, Aaron si rende conto che, se vuole davvero realizzare se stesso, deve tagliare il cordone ombelicale con Lewis, perché l’uomo non solo è incapace di condividere il lavoro, ma anche e soprattutto il suo cuore…

Era… Dio, era fantastico. Perfetto. Ma era sempre perfetto, perché era Aaron: la cosa più perfetta nella vita di Lewis.

Avevo grandi aspettative circa questo romanzo, perché Joanna Chambers è un’autrice che amo molto e anche Sally Malcolm l’avevo molto apprezzata (benché io abbia letto solo il suo unico altro libro pubblicato finora in italiano) ma, in questo esperimento Contemporaneo, onestamente, non hanno saputo convincermi del tutto. In sincerità, non so nemmeno cosa non mi abbia convinta nello specifico; ho semplicemente trovato la storia piatta. Senza mordente. Un po’… basica, se vogliamo, con scene molto simili tra loro e due personaggi molto promettenti che però non hanno saputo decollare. Il tutto, ovviamente, inteso a mio esclusivo gusto, perché una parte di me si rende anche conto che il romanzo è scritto bene e Aaron e Lewis sono due personaggi molto ben caratterizzati. Soprattutto Lewis, con il suo caratteraccio e gli sbalzi d’umore, ha saputo colpirmi; ma c’era qualcosa durante la lettura che mi faceva arrancare, domandandomi quando sarebbe successo qualcosa di eclatante ed effettivamente accattivante e interessante.
Il romanzo è, come detto, gradevole. Parla anche molto di fan fiction, di fandom, di bromance e di noi spettatori/lettori che vediamo materiale queer anche in personaggi che, nella realtà dei fatti, non lo sono; mi sono ritrovata molto nel mondo delle fan fiction e dei suoi pregiudizi, così come della passione per lo scriverle; ma appunto, è risultato tutto un po’ piatto.
Devo ammettere di essere rimasta un po’ delusa, perché avevo grandi aspettative che non sono state del tutto esaudite, ma non me la sento nemmeno di bocciare questo libro perché, appunto, è ben scritto e con due protagonisti gradevoli.
A questo punto confido nel libro su Owen e Mason, dove soprattutto il primo mi ha intrigata. Spero arrivi presto!

3.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, self publishing

Recensione in anteprima “Inserisci il tuo nickname” – Vittoria Agostinelli

Titolo: Inserisci il tuo nickname
Autore: Vittoria Agostinelli
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 0,99€
Link all’acquisto: Inserisci il tuo nickname

SINOSSI

È possibile trovare l’amore online?

Fabio, diciotto anni, non ci spera più di tanto.
O forse sì.
È gay, anche se non lo sa ancora nessuno, e la cosa che più desidera è trovare un amico come lui con il quale parlare e, perché no, fare anche un po’ di esperienza.
Ma potrebbe essere più complicato del previsto.
Quando decide di incontrare un uomo maturo, le cose non vanno esattamente come aveva immaginato. Deluso e scoraggiato, Fabio è pronto a rinunciare a tutto e a uscire per sempre da quella chat d’incontri.
Prima che possa farlo, però, lo contatta un certo Eros, bello come il dio dell’amore di cui porta il nome…

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Fabio è un diciottenne romano che non ha nessuna esperienza col sesso o con la sua omosessualità. Il giovane, infatti, non si è mai azzardato a sperimentare per paura che i suoi genitori lo scoprano, perciò vede come unica soluzione per togliersi di dosso la fastidiosa verginità, iscriversi a una chat di incontri in cui spera di trovare qualcuno con cui parlare e poi condividere qualcosa.
Il primo a tentare un approccio è l’ultra quarantenne Federico, che si dimostra gentile e piacevole, ma che poi di persona non è esattamente intenzionato a conoscerlo e a essere paziente con lui.
Fabio è scoraggiato, dopo quell’incontro fallimentare, perciò quando, proprio quella sera, riceve un messaggio da Eros, la sua risposta è tutt’altro che allegra.
È convinto che il ragazzo venticinquenne non lo considererà più, e invece… Possibile che esista davvero la possibilità di essere felice?
Novella di appena una cinquantina di pagine di Vittoria Agostinelli, è il suo primo lavoro che leggo, perciò non ho termini di paragone con altre sue opere. Per questo, devo dire che, nonostante la brevità del testo, nel complesso mi è piaciuto. L’ho trovato forse un po’ frettoloso sul finale, ma nell’insieme c’è un po’ di tutto e si fa leggere molto bene.
Fabio è davvero un personaggio giovane, e lo dimostra in ogni sua azione. È anche un romantico sognatore, e anche questo si nota tra le pagine. Per quanto abbia voglia di togliersi la verginità di dosso, è anche vero che non vuole farlo col primo venuto, nonostante all’inizio non ne sia consapevole e si ritrovi in una situazione sfavorevole.
Eros è un personaggio che conosciamo marginalmente ed è un po’ un peccato, perché sembra una bella persona che avrei preferito approfondire. Certo, ne percepiamo il fascino, ma un po’ di background lo avrei gradito, onestamente.
Federico, seppur non è il terzo protagonista, è presente e l’ho trovato veramente viscido. Mi ha fatto venire i brividi la parte in cui c’è lui e quando riceve quel che riceve da Eros (e che io non vi spoilero), mi sono ritrovata molto soddisfatta per questo.
Insomma, una storia molto carina, ideale per chi ha voglia di sognare e di un libro che si legge velocissimo. Consigliato!

4

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

Pubblicato in: over the rainbow, recensioni

Recensione “Return” – Corinna Corti

Titolo: Return
Autore: Corinna Corti
Serie: Escape #2
Genere: Fantasy
Casa Editrice: Over The Rainbow
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Return

SINOSSI

Dean e Ethan sono fuggiti decidendo di seguire il loro cuore, ma il ricongiungimento dura una sola notte: Dean infatti si risveglia senza Psyche e al posto di Ethan trova Lord Chamberlain pronto ad accoglierlo fra le fila della Rosa Bianca. Il ragazzo rifiuta e, dopo essere tornato dalla Rosa Rossa, Lord Bucket lo interroga scoprendo l’inganno ordito da Ethan e la kinesis utilizzata per fuggire dalla St Patrick. Dean ha così una nuova missione: riaprire il passaggio per permettere alla Rosa Rossa di fare irruzione nell’Accademia. Il piano tuttavia incontra un intoppo, poiché la tecnica psicocineta usata durante l’interrogatorio ha danneggiato la sua mente. Se da una parte Dean tenta in tutti i modi di trovare una soluzione senza rimetterci la pelle, dall’altra Chamberlain addestra Ethan e muove l’opinione pubblica per affossare la popolarità di Bucket.
Uniti dal cuore ma divisi dal dovere, i due ragazzi saranno costretti a scegliere l’epilogo della loro storia e rispondere alla domanda più difficile: è davvero possibile amare il proprio nemico?

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Avevamo lasciato i nostri protagonisti, Dean ed Ethan, alle prese col loro primo bacio, che ci avevano fatto sospirare per tutto il primo libro, “Escape”.
Qui li ritroviamo nel pieno di un momento tenero e dolce, che si svolge subito dopo la loro fuga. Quando però, dopo tanta affettuosità, Dean si risveglia e scopre che non solo Ethan se n’è andato ma ha anche portato via l’artefatto che gli permette di praticare la psicocinesi, il futuro che Dean aveva immaginato crolla e con lui tutte le sue certezze.
Inizierà così un rocambolesco viaggio alla ricerca della verità che vedrà finalmente un finale per questi due ragazzi e tutte le bugie raccontate venire scoperte e sbugiardate.
Riuscirà Dean ad avere il suo lieto fine?
Con questo volume conclusivo di questa dilogia, Corinna Corti ci dipana tutti i tasselli e ci mostra cosa è davvero reale e cosa no.
Con un ritmo che forse è meno incisivo e incalzante del primo libro (risultando in alcuni tratti un po’ lento e pesante), sa comunque regalarci un finale degno e una storia che non lascia in sospeso questioni o che rivela la vera natura dei personaggi che abbiamo avuto modo di conoscere in entrambi i libri.
Dean è ben caratterizzato e, anche se è esclusivamente suo il punto di vista, Ethan esce prepotente dalle pagine, finendo per essere il mio preferito tra i due, nonostante le sue azioni, a volte, sembrino tutt’altro che da eroe quanto piuttosto da villains.
La presenza di innumerevoli flashback ci portano indietro nel tempo, scoprendo sempre di più del background di Dean, che si mostra senza difese a noi lettori. Ne vediamo la forza, certo, così come il talento, ma anche le fragilità e le paure.
Insomma, una storia che forse è meno ritmica del primo ma che risulta più “maturo” e che quindi mi sento di premiare con un voto molto positivo.

4
Pubblicato in: mondadori, recensioni

Recensione “Nick e Charlie” – Alice Oseman

Titolo: Nick e Charlie
Autore: Alice Oseman
Serie: Solitaire #1.5
Genere: Contemporaneo, Scolastico, Illustrato
Casa Editrice: Mondadori
Prezzo: 7,99€
Link all’acquisto: Nick e Charlie

SINOSSI

Nick e Charlie sono la coppia perfetta, semplicemente inseparabili. Ma adesso Nick sta per andare all’università mentre Charlie ha ancora un anno di liceo davanti a sé. Tutti si chiedono se continueranno a stare insieme. Che domanda stupida: certo che sì, sono “Nick e Charlie”, santo cielo! Eppure, mano a mano che il giorno della separazione si avvicina, anche loro iniziano a chiedersi se il loro amore sarà abbastanza forte da sopravvivere.

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Con questa breve novella (circa ottanta pagine) veniamo catapultati a due anni dopo le vicende narrate in “Heartstopper”. Nick, infatti, ha appena concluso il liceo e sta per andare all’università, mentre Charlie ha ancora un anno davanti a sé da affrontare, prima di poterlo raggiungere e cominciare così insieme la loro vita da adulti.
Se all’inizio erano tranquilli a riguardo, convinti che una relazione a distanza non fosse un problema per due che si amano come loro, con l’avvicinarsi della data in cui Nick deve partire, le cose cominciano a farsi tutt’altro che idilliache…

Io e Nick Nelson stiamo insieme da quando avevo quattordici anni. Fra le cose che gli piacciono ci sono il rugby e la Formula 1, gli animali (specialmente i cani), l’universo Marvel, il rumore che fa il pennarello sulla carta, la pioggia, disegnare sulle scarpe, Disneyland e il minimalismo. E me.

Charlie, infatti, ha sempre più dubbi e paure. Lì dove Nick è entusiasta di iniziare il percorso universitario con la certezza che con il suo Char andrà tutto bene; Charlie è invece pieno di dubbi e paure, alimentate anche dagli altri che continuano a dirgli che è assurdo che due adolescenti stiano insieme da tanto e che, comunque, tutte le coppie nella loro stessa situazione che ci sono già passate hanno finito per lasciarsi, perciò… che senso ha provarci?
Charlie è influenzabile, impaurito e confuso e questo porterà solo guai tra lui e Nick, finendo per farli litigare pesantemente.
A quel punto, quando tutto sembra perduto, è proprio lì che i due capiranno che, invece, la loro forza sta proprio nella loro normalità. Che il loro amore, seppur provato da due persone così giovani, non ha niente di superficiale né di temporaneo.

«Siete Nick e Charlie.»
Rido. «Ma cosa significa?»
«È…» Ride anche lui, espirando in maniera nervosa. «Siete… È difficile da spiegare. È come se… Se ci venisse chiesto di presentare una prova tangibile dell’esistenza delle anime gemelle, chiunque sceglierebbe voi due.»

Un libro che è un po’ un viaggio, un percorso, una consapevolezza dopo l’altra.
Charlie non ne esce benissimo, sono sincera. Già dalla serie è sempre stato quello che preferivo meno, tra i due, ma in questo caso c’è stato un momento in cui mi ha davvero irritata e ho continuato a pensare che fosse davvero infantile. Capisco la paura e tutto, ma come può escludere così Nick, che invece gli è sempre stato al fianco, anche nei suoi momenti più bui? Ho visto una vera mancanza di fiducia nei suoi confronti e mi è davvero dispiaciuto, perché Nick non se lo merita davvero.
Nick, d’altro canto, è sempre dolce e comprensivo ma sa anche farsi valere. Si comporta sempre in modo accomodante, ma non è lo zerbino di Charlie e in questo romanzo lo fa ben comprendere, finalmente.

Non è mai stato una persona particolarmente creativa, non si è mai interessato alla fotografia o all’arte o cose simili.
Credo che le abbia scattate solo per ricordare quei momenti. Per ricordarsi com’era la nostra vita ora. Cazzeggiare a casa, passeggiare, mangiare insieme, dormire insieme.
Sembra una cosa noiosa, ma è meraviglioso.

Insomma, un altro tassello che si aggiunge alla loro storia e che regala a noi lettori un altro momento di dolcezza e di speranza per un futuro perfetto per questi due giovani ragazzi. Un tassello che li vede crescere e prendere sicurezza, che li vede mettersi in gioco e in discussione. Che li vede, finalmente, consapevoli che il loro è tutt’altro che un amore passeggero o adolescenziale; ma che anzi è destinato a durare per sempre.
Come per l’altra novella, anche stavolta la narrazione è accompagnata dalle illustrazioni dell’autrice, che ci trascinano ancora di più nella storia e che abbelliscono il volume in maniera piacevolissima.

4
Pubblicato in: recensioni, self publishing

Recensione “Un vero compagno” – Patricia Logan

Titolo: Un vero compagno
Autore: Patricia Logan
Serie: Prosper Woods Chronicles #1
Genere: Paranormal, Vampiri, Mutaforma, Maghi/Streghe
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Un vero compagno

SINOSSI

Quando mi ero trasferito a Prosper Woods, California, un paio di settimane prima, avevo grandi progetti per una vita tranquilla. Diciamo solo che le cose non erano andate esattamente come mi aspettavo. Per prima cosa, come nuovo sceriffo, non avevo previsto di indagare su un omicidio il giorno successivo al mio arrivo. E secondo, nessuno mi aveva detto che le creature soprannaturali esistevano davvero. All’inizio non ci avevo creduto, ma quando Vincent Lasco mi aveva improvvisamente sorriso con una bocca piena di zanne, le cose si erano fatte interessanti.
Una vita tranquilla in una piccola città!

Nel momento in cui avevo deciso di portarmi a casa lo sceriffo Romeo Harmon per un giro tra le lenzuola, avevo capito che nascondere la mia vera natura era un grosso errore. D’altronde le cose non andavano mai come mi aspettavo. La semplice e anonima vita che avevo sperato di condurre a Prosper Woods mi era scoppiata in faccia nel modo più poetico e spettacolare. Non solo, il ragazzo non era nemmeno consapevole di avere dei segreti. Sembrava quasi impossibile che avesse passato tutta la vita senza conoscere la sua vera natura, ma nel suo caso so che era vero.
I soprannaturali sono ovunque!

Prosper Woods aveva un paio di nuovi residenti che, a prima vista, sembravano inadatti alla vita di una piccola città. In poco tempo però, avevo capito che erano perfetti per la città… Forse l’unica cosa giusta di quello strano posto. Sorprendentemente, si erano ben inseriti.
Le cose stanno per diventare interessanti!

“Vivevo in città da meno di tre settimane e già capivo quanto fosse folle Prosper Woods. Amavo quel posto, ma di sicuro non mi sarei mai aspettato di trovarmi di fronte a una città piena di mutaforma, vampiri e lupi mannari… Oh, e un vecchio stregone irascibile.”

Ecco, ho scelto di iniziare la mia recensione con questo estratto del protagonista perché riassume bene il concetto generale: è fondamentale allargare i propri orizzonti mentali se si vuole conoscere questa piccola cittadina, i suoi strambi abitanti e apprezzare la trama di questo libro!
Anzitutto, se non volete sgradite anticipazioni, vi consiglio prima di recuperare il prequel di questa serie, ossia “Un vero cavaliere”. Il volume è uscito qualche mese fa e, pur non essendo molto lungo, aveva l’importante funzione di introdurci in questa strana città, incastonata fra le foreste di sequoie della California, e soprattutto darci una carrellata dei suoi molti e bizzarri cittadini, a partire dai nostri protagonisti che si incontrano e si scoprono anime destinate.
Il vampiro ultracentenario Vincent e lo sceriffo unicorno Romeo proseguono qui la loro storia d’amore, regalandoci attimi molto dolci e altrettanto piccanti fra le lenzuola. Il loro punto di vista alternato ci fa cogliere ogni aspetto della narrazione.
Anche l’addestramento di Rome con la sua nuova natura incantata fa progressi, ma non è facile rapportarsi con inattesi superpoteri magici.
A complicare la vita dello sceriffo c’è la scoperta di un nuovo cadavere con tutti i quesiti che il ritrovamento smuove, ma anche il rapporto guastato con i licantropi – che sono nemici giurati dei vampiri e dei bulli in città – con a capo un Alpha cattivo e meschino, sta arrivando come tutti i nodi al pettine.
Il volume è un insieme di fatti e sentimenti che sono ben amalgamati: si alternano momenti divertenti, irriverenti e leggeri ad altri più drammatici, crudi o tristi e dolorosi, senza mai scadere nel troppo.
Le lettere folli all’editore del giornale locale, se si uniscono i puntini fra varie intuizioni, sono meno pazze del previsto, o almeno a me è parso di cogliere dei collegamenti che all’inizio mi erano sfuggiti fra un vaneggiamento e l’altro.
Un pensiero speciale va al piccolo fantasma infelice, e leggendo capirete il perché.
L’unica pecca è forse la ridondanza di alcuni dialoghi che ripetono un po’ un ragionamento attiguo, che in certi punti mi sono sembrati superflui, ma in generale la storia è piacevole e ve la consiglio, in attesa del prossimo volume.

4

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

Pubblicato in: hope edizioni, mondadori, recensioni

Recensione “Come anima mai: Edizione Illustrata” – Rossana Soldano

Pubblicato precedentemente in un’edizione classica che trovate qui, quest’anno Rossana Soldano (insieme a Hope Edizioni e Mondadori Oscarvault, che hanno avviato una nuova, entusiasmante collaborazione) ha deciso di farci un bellissimo regalo di Natale in anticipo, pubblicando il medesimo romanzo ma… illustrato! Le abili mani che hanno fatto sì che questo lavoro venisse portato a noi sono quelle di Alessandro Sevà che, con uno stile unico ad acquarello, ha reso reali questi due protagonisti tanto amati da noi lettori!
Per annunciarvi questa uscita, vi lasciamo qui sotto i dati tecnici della nuova edizione e la recensione che aveva fatto la nostra Hikaru (con una piccola aggiunta finale inedita), cosicché possiate farvi un’idea del romanzo.
Specifichiamo che, così come ha affermato l’autrice nel suo profilo Instagram, la storia non ha subito modifiche (a parte un nuovo editing), quindi l’interno del libro è uguale. L’unica novità è l’edizione rigida e le illustrazioni presenti.

Titolo: Come anima mai: Edizione Illustrata
Autore: Rossana Soldano
Genere: Storico, Illustrato
Casa Editrice: Hope Edizioni & Mondadori
Prezzo: 28,00€ (solo cartaceo)
Link all’acquisto: Come anima mai: Edizione Illustrata

SINOSSI

Inghilterra, 1936. Lewis Ellsworth, figlio del Duca di Buccleuch, deve stare molto attento a tenere i suoi incontri intimi celati agli occhi degli ambienti aristocratici da cui proviene. All’inizio del suo secondo anno a Cambridge, però, scopre che il ragazzo con cui si è intrattenuto in un pub è uno studente del suo stesso college. Intelligente, affascinante ed eccentrico, William Chase entra nella sua vita come un tornado, scuotendo certezze e intenzioni.

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Questo romanzo non è una storia semplice, lineare, un romanzo adatto per passare del tempo senza pensieri. Perché di pensieri ne avrete molti, confusi e contrastanti mentre vivrete la storia insieme ai due protagonisti. Questi giovani uomini che conoscerete pagina dopo pagina e che amerete, odierete, amerete ancora; in una continua altalena di emozioni.
Lewis, giovane rampollo della nobiltà inglese, la cui famiglia è in amicizia con Churchill; è abituato alla gabbia dorata della sua vita. Di carattere tuttavia sanguigno – più di quanto sia consentito a un nobile inglese –, è profondamente affamato di vita e libertà. Così tanto da diventare irruento. Sua è la voce narrante, suoi sono gli occhi che ci condurranno in questa storia.
Poi c’è William. Enigmatico, sorprendente, a volte così perfetto da farcelo percepire distante; ma nello stesso tempo così magico e seducente da volerlo accanto a noi ogni istante.
La bellezza di questi personaggi sta nel loro essere veri, con i difetti e i pregi che tutti hanno, gli errori che chiunque può commettere.
E vederli crescere, anno dopo anno ti rende orgogliosa come se fossero un po’ anche tuoi.
Questi due meravigliosi personaggi sono uniti dall’amore nato per caso, o forse non del tutto, in un sordido pub di Cambridge nell’ottobre del 1936 e coltivato nell’importante università e in giro per l’Europa, tra Roma, Parigi e Londra.
Poi la guerra, poi la Germania, poi un mondo che non sembra nemmeno lo stesso eppure così tragicamente familiare…
Questo romanzo è vita, e come la vita è sia bellissima che spietata, così è “Come anima mai“. Leggerete di un amore forte ma anche pieno di paure, sbagli e incomprensioni. Un amore che cerca un posto suo, in un mondo dove quell’amore non è nemmeno concepito. Un amore che lotta e soffre ma che mai è sconfitto.

Tu sei stato Parigi prima che Parigi esistesse, tu sei la vita che voglio vivere e la libertà che non sapevo di desiderare. Non c’è alcuna ambizione in me, senza di te. Tu sei tutto ciò che voglio, perché niente è come te.

Le vicende che si snocciolano in trent’anni di vita, vengono trattate con molta cura. Sin dai primi capitoli mi è sembrato di finire in un romanzo di Jane Austen, con quelle ambientazioni, quei personaggi, quel modo di pensare, di comportarsi. Ma ho visto anche Conan Doyle, nel modo di osservare e dedurre, nella capacità di William di sapere senza chiedere, in quella spiccata intelligenza e spudoratezza che lo contraddistingue.
Il loro rapporto è un continuo inseguirsi e riprendersi, prima della guerra, perché troppo giovani e ancora confusi su quel sentimento che li portava così vicini ogni volta, quella gelosia che bruciava ogni fibra, quell’insicurezza e anche quelle cose non dette. Dopo la guerra, beh… Dopo la guerra, per forza di cose, lontani contro la loro volontà per colpa di eventi che sembrano giocare spesso contro di loro, le cose cambiano di nuovo.

Ci amavamo e rincorrevamo a dispetto degli eventi che ci avevano separati e dei capricci d’amore. Eravamo ancora sabbia in una clessidra. Addii che diventavano ritorni e di nuovo addii e, ancora, promesse di ritorni.

Come detto, non è un romanzo semplice e, vi assicuro, non mancheranno colpi di scena che non vi permetteranno di scoraggiavi davanti alle cinquecento e passa pagine da cui è composto. Ma è un romanzo che, chi nei libri che legge cerca l’amore vero, la vita nel bene e nel male nella sua completezza, sono certa apprezzerà tantissimo.
Una cosa che ho gradito molto, oltre le vicende raccontate, è aver viaggiato con loro, aver vissuto l’Europa, la Roma e la Parigi di allora, con i loro occhi. Nonché l’uso di tante citazioni di libri, che accompagnano la loro vicenda per tutta la storia.
L’unico appunto, che non ne pregiudica per nulla la lettura, è qualche piccola incongruenza sull’anno di pubblicazione di alcuni di quei classici e il momento storico in cui sono stati citati. Ma è proprio per trovare il cosiddetto pelo nell’uovo.
Un bellissimo esordio di una scrittrice italiana da assaporare con calma, cura e la lentezza giusta.
E se una cosa l’ho imparata grazie a questo libro è che Wonderland esiste, ma non è un dove, non è neanche solo un quando ma, soprattutto, è un chi.
Aggiungo una piccola nota sulle illustrazioni, che nel loro stile quasi “classico”, rendono la lettura sicuramente più avvincente, dandoci la possibilità di rendere visivamente reali alcune delle scene che più abbiamo amato.

4.5
Pubblicato in: chrysalide edizioni

Cover Reveal “Echoes” – Sandy Giannotti

Scheda libro

  • Titolo: Echoes;
  • Autore: Sandy Giannotti;
  • Casa editrice: Chrysalide Publishing;
  • Genere: Male to male, new adult, contemporary romance, drammatico;
  • Data di uscita: 28 novembre 2022;
  • Formato: ebook e cartaceo;
  • Prezzo ebook: 1,99 euro – promozione per il primo giorno di uscita, in seguito sarà a 2,99; disponibile anche in KU;
  • Prezzo cartaceo: 13,50 euro;
  • Pagine: 291;
  • Autoconclusivo.

SINOSSI

William Spencer è lo studente modello della Northeaven University. I suoi sono i voti migliori di tutta la facoltà e la sua spiccata intelligenza lo ha sempre contraddistinto. Almeno fino all’arrivo di Sirius Howell.
Il nuovo studente supera William al primo test dell’anno e per lui batterlo diventa un’ossessione.
La presenza di Sirius porterà William a provare sentimenti capaci di scombussolarlo, spingendolo a mettere in discussione ciò che credeva di sapere sul proprio conto. Ed è sotto la luce di Echoes, la cometa più luminosa del secolo, che le ombre dei due ragazzi si fondono in una sola.
Sirius splende come Echoes: abbaglia tutto ciò che lo circonda.
Eppure, dietro quell’apparente luce si nasconde un segreto.

ESTRATTO

«I tuoi occhi brillano come la cometa.» Allungò la mano e portò via la traccia di una lacrima che minacciava di scivolarmi lungo la guancia.
Guardandolo, mi resi conto di poter vedere galassie e universi in creazione nelle sue iridi di ghiaccio. Avrei voluto annegarci dentro e mi spinsi verso di lui.
Anche Will mi guardò con intensità. «Sirius…» sussurrò con voce bassa e graffiante, roca e carica di un desiderio che scoprii di condividere.
Eravamo in mezzo a tante persone, ma allo stesso tempo eravamo da soli e nascosti alla vista. «William…» iniziai, sul punto di dire qualcosa di compromettente.
Anche a occhi chiusi avrei saputo trovarlo. Avevo una precisa percezione del suo corpo. Era come una stella attorno alla quale la fisica mi imponeva di gravitare.

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, self publishing

Recensione “René e i gatti di Richelieu” – Cristiano Pedrini

Titolo: René e i gatti di Richelieu
Autore: Cristiano Pedrini
Serie: René e il villaggio di Sainte-Eulalie #2
Genere: Contemporaneo, Illustrato
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: René e i gatti di Richelieu

SINOSSI

René Fontaine ritorna al villaggio di Sainte-Eulalie per l’iniziare una nuova vita accanto al suo amato Maxime. L’annuncio del loro fidanzamento rende tutti gli abitanti euforici, ma l’arrivo di Jacques Labordè, eminente studioso dell’Università di Arles, convinto che il piccolo bordo di Leman, da tempo ritenuto disabitato, celi un tesoro riconducibile al cardinale Richelieu, costringe Renè a cambiare i suoi programmi.
L’incontro con gli unici due abitanti di Leman, il vecchio Jules e il nipotino Sebastien, è una sorpresa che rafforza la convinzione di René ad opporsi ad ogni tentativo di Leman di sfruttare gli esiti della sua ricerca per stravolgere l’esistenza del borgo.
La presenza del piccolo Sebastien, con la sua carica di vivacità, incuterà in René un desiderio capace di bruciare molte tappe della vita che si immagina accanto al compagno, ma sa di non essere solo, la presenza della sua amata quercia, dove venne ritrovato, ancora in fasce, dalle suore dell’abbazia di Saint-René d’Angers, e le fugaci apparizioni del misterioso lupo che ha chiamato Buck, e lo accompagna nel suo viaggio alla scoperta dei misteri di Leman, lo aiuteranno a non perdere di vista suoi valori e le sue convinzioni.

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Dopo una separazione forzata, René torna a Sainte-Eulalie per stare col suo Maxime, pronto ad annunciare il loro fidanzamento.
Sembra tutto idilliaco, vero? Eppure, i dubbi e le paure sono in agguato sin dalle prime pagine perché, se avete letto il primo volume, sapete che René e Maxime sono profondamente diversi in moltissime cose. Lì dove René sembra sceso direttamente dal Paradiso per allietare i comuni mortali con la sua bellezza e la sua sola presenza, Maxime è più rude e arruffato, in un contrasto affascinante ma che, di certo, a volte fa cozzare i nostri due protagonisti.
Anche in questo secondo nonché ultimo volume della serie (da quel che mi pare di capire), saranno soprattutto le insicurezze di René a farla da padrone; mentre Maxime alternerà momenti in cui non riuscirà a credere alla sua fortuna di aver conquistato uno dei modelli più richiesti di Francia, alla paura che un semplice intagliatore come lui non possa dare all’altro tutto quello di cui ha bisogno.
I nostri giovani protagonisti dovranno compiere un viaggio complicato e a tratti frustrante per riuscire a capire che l’amore, a volte, è difficile e che, di sicuro, non lo si può prevedere…
Riusciranno a superare le loro paure, a risolvere tutto quel che c’è di complicato e a godersi la compagnia ciarliera e divertente di tutti i loro compaesani?
Oh! E non dimentichiamoci l’arrivo di Jacques Labordè, studioso dell’Università di Arles, che è intenzionato a mettere mano ai segreti del borgo di Leman dove, isolati e felici, vivono il vecchio Jules e il nipotino Sebastien.
Come dicevo all’inizio, René aveva intenzione di annunciare il suo fidanzamento con Maxime, ma impedire a Jacques di fare i suoi comodi scombinerà i suoi piani, così come la presenza allegra e dolcissima di Sebastien, che farà desiderare a René cose che non aveva mai preso in considerazione prima…
Riuscirà il nostro protagonista a salvare il borgo di Leman dalle grinfie di Jacques e a trovare il suo “E vissero per sempre felici e contenti”?

«Sono solo felice… Sento il cuore traboccare di gioia. Tutto quello che amo e desidero è qui, a Sainte- Eulalie. Il mio mondo ora è perfetto…»

Alternando presente e flash-back, Cristiano Pedrini torna a raccontarci di René e del borgo di Sainte- Eulalie, così come della sua misteriosa e affascinante Abbazia di Saint-René d’Angers, senza dimenticare il borgo di Leman, che è risultato altrettanto intrigante.
Come nel primo volume, “La quercia dell’orfano”, mi sono ritrovata a immaginare ogni angolo e scorcio, ogni fiore e animale, grazie alle descrizioni dell’autore, che non mancano mai di riempire i suoi volumi. A volte le ho trovate un po’ “troppo”, lo devo ammettere, ma nell’insieme hanno saputo trascinarmi nel fascino di un ambiente bucolico e tranquillo.
Le mie perplessità circa René, che avevo già avuto nel volume uno, non si sono molto attenuate nemmeno in questo caso. L’ho trovato un po’ troppo insicuro e contraddittorio, per certi versi, così come un po’ troppo perfetto e amato da tutti; ma Maxime ha compensato con il suo atteggiamento e i suoi modi, controbilanciando un protagonista che forse è troppo idilliaco per i miei gusti, rendendo questa coppia alla fine gradevole.
I nuovi personaggi di contorto, che movimento la vicenda, seppur alcuni più simpatici e altri meno, hanno saputo arricchire e colorare la storia, rendendo la narrazione incalzante e piacevole.
Aggiungo un’ultima nota per l’illustrazione presente che è davvero molto bella, così come per la dedica al gatto dell’autore, Iago, venuto a mancare di recente.
Inoltre, mi è piaciuto vedere le foto finali del borgo bergamasco che ha ispirato i luoghi della storia, rendendo più “reale” case e viuzze che erano solo nel mio immaginario.
In conclusione, un finale dolce e romantico per una storia carina e piacevole, che ci ha fatto conoscere René e Maxime, così come tutti i personaggi chi li hanno accompagnati in questo viaggio e un mare di gatti (che fanno sempre bene all’umore).
Consigliato!

4

La copia ARC è stata fornita dall’Autore

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, self publishing

Recensione in anteprima “Tank” – Nora Phoenix & K. M. Neuhold

Titolo: Tank
Autore: Nora Phoenix & K. M. Neuhold
Serie: Ballsy Boys #2
Genere: Contemporaneo, Erotico, Scolastico
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Tank

SINOSSI

Una finta relazione con il ragazzo che odio più di ogni altra cosa. Uccidetemi subito.

Ragazzo carino e superficiale, figlio di puttana presuntuoso, idiota immaturo. Scegliete voi, sono tutti aggettivi che si applicano tranquillamente a Brewer. Il mondo è il suo buffet, e siamo tutti sul menu.
Non ho mai odiato nessuno quanto odio lui. Ma quando Rebel ci accoppia per girare una scena insieme, devo ammettere che non vedo l’ora di sfogare tutta la mia irritazione sul suo… beh, avete capito. Tuttavia, quando una scena si trasforma in una finta relazione, non sono sicuro che ce la faremo senza spargimenti di sangue.
Poi succede qualcosa di strano. Più tempo passiamo insieme, più vedo un lato diverso di lui… e oso mostrare un lato diverso di me. Che diavolo sta succedendo?

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Tank e Brewer sono due pornoattori della Ballsy Boys e sono rinomati non solo per le loro prodezze sullo schermo, ma anche e soprattutto perché non sono capaci di stare nella stessa stanza senza saltarsi alla gola… E non per fare cose divertenti, nossignore. Si odiano in modo viscerale e non c’è un solo argomento su cui vadano d’accordo. Se c’è l’uno, difficilmente troverete anche l’altro; non perdono occasione di punzecchiarsi e di farsi reciprocamente presente i difetti e… Sì, insomma, avete capito il genere.
E, se avete un minimo di esperienza con Romance e Commedie Romantiche su pellicola, avrete intuito pure che tutta questa animosità nasconde mooolto di più… Soprattutto, sentimenti molto più romantici.
Il problema? Ovviamente né Tank né Brewer se ne rendono conto e ci servirà la registrazione di un video e il fingersi fidanzati per capire che, in fondo, Tank non è solo un brontolone che non sa divertirsi e Brewer un rubacuori fin troppo bravo a scatenarsi…

«Perché mi odi così tanto?»
«Perché sì, non prendi niente sul serio. La vita è come un grosso cavolo di scherzo per te,» sbotto.
«No,» controbatte con un sorrisetto sul viso che mi fa infuriare da morire. «Penso che questo sia il perché vuoi odiarmi. Ma non è il motivo per cui mi odi davvero.»
«Ah, sì?» Mi avvicino, facendolo retrocedere contro il muro e intrappolandolo con il mio corpo. «Perché non mi illumini, allora, stronzo. Perché ti odio?»
«Mi odi perché mi vuoi, e questo ti sta facendo impazzire.»

Secondo volume della serie firmata da Nora Phoenix e K. M. Neuhold, devo dire che mi è piaciuto persino più del primo! Lo dimostra il fatto che, non appena avuta la copia ARC dalle autrici, mi ci sono praticamente tuffata a pesce mollando tutto quello che stavo precedentemente leggendo, quindi capite bene che effetto mi ha fatto la storia di Tank e Brewer!
Non solo la storia è molto carina e anche meno erotica del primo volume (cosa che ho apprezzato, benché la storia di Rebel e Troy mi sia piaciuta molto e anche stavolta non è che siano casti e puri, eh. Stiamo pur sempre parlando di attori porno, voglio dire!), ma mi è piaciuto molto l’approfondimento delle vere personalità di Tank e Brewer e di coloro che si nascondono dietro i loro nomi d’arte: rispettivamente Peter e Micah.

«Grazie, Peter. Lo apprezzo molto e non vedo l’ora.»
Il suo ampio sorriso spezza qualcosa dentro di me, qualcosa che è stato duro e congelato per molto tempo. Mi vede. Tra tutte le persone che conosco, è Tank quello che mi vede davvero… e mi vuole lo stesso.
«Anch’io.»

Questo volume si è particolarmente concentrato sulla questione di quante maschere possiamo indossare affinché le persone che ci circondano abbiano una certa visione di noi, ma senza far sì che ci mostriamo per quello che siamo veramente, con tutti i nostri pregi e difetti. Mostriamo ad amici e conoscenti quello che vogliamo che vedano e nascondiamo tutto il resto; ma quanto questo comportamento, poi, ci rende la vita difficile e solitaria? Ecco. La storia di Tank e Brewer serve un po’ a comprendere che, se incontri davvero qualcuno che ti accetta per tutto quello che sei, allora non importa se non piacerai più a tutto il mondo, perché ci sarà qualcuno di davvero importante al tuo fianco che ti ama nonostante tutti i milioni di difetti che puoi avere.
Inoltre, spinge molto anche sul concetto di “aspettative”, ovvero su quanto un certo aspetto o un certo tratto caratteriale possa far pendere l’opinione altrui da una parte rispetto a un’altra, basandosi solo su stereotipi, che difficilmente rappresentano la realtà.

«Sei pronto per me?» gli chiedo.
«Sì.»
Si guarda alle spalle, e la fiducia nei suoi occhi è incredibile. «Ci penso io,» gli ricordo, andando completamente fuori copione.
Tank sorride. Sorride davvero. Davanti alla telecamera. Questo farà impazzire Internet, mi rendo conto come uno stupido.
«Lo so, fuckboy.»

La storia di Brewer e Tank si concentra molto anche sull’aspetto della realizzazione del proprio futuro, a discapito forse un po’ delle questioni famigliari che sono accennate ma non proprio concluse. Se devo trovare un difetto nella lettura è giusto questo, perché mi sarebbe piaciuta una nota conclusiva su questo argomento.
Per tutto il resto, però, ho davvero amato questo volume. Tank e Brewer si innamorano lentamente, ma lo fanno in modo dolce e goffo, regalando a noi lettori una storia davvero emozionante e piena di curiosità anche per gli altri personaggi (personalmente, soprattutto su Campy!).

Non so quando questo sia cambiato. Non so quando si sia trasformato da irritante da morire a… già, a cosa, esattamente? Non lo so, ma è molto di più del mio nemico, del mio collega e persino del mio finto fidanzato. E voglio che sia ancora di più. Voglio che sia tutto, ma come glielo dico?
Quando incontro il suo sguardo vedo riflessa una parte della mia confusione e questo mi calma. Non ho bisogno di avere tutte le risposte adesso. Neanche lui le ha. Ma almeno ci siamo dentro insieme, qualunque cosa sia e ovunque ci porterà.

Non vedo l’ora di leggere il resto dei volumi, anche se ho visto che, al momento, su cinque ne sono previsti solo tre. Arriveranno anche gli altri, vero? Io spero di sì! Intanto, aspetto impaziente la storia di Heart a gennaio… Chissà che sorprese ci regalerà? Non vedo l’ora di scoprirlo!

4.5

La copia ARC è stata fornita dalle Autrici

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Il corpo che indosso” – Donatella Ceglia

Titolo: Il corpo che indosso
Autore: Donatella Ceglia
Genere: Contemporaneo, Crossdressing
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Il corpo che indosso

SINOSSI

Elia, undici anni, non ha un posto nel mondo e non si sente a proprio agio nel suo corpo. Criticato dai genitori per non essere il perfetto figlio maschio che si aspettavano e affascinato dai vestiti di sua sorella, diventa facile vittima dei bulli.
Solo Gio, un compagno di scuola selvaggio e ribelle, trova il coraggio di difenderlo e lo invita a casa sua: un appartamento pieno di stoffe e ricordi, in cui l’aria è pervasa dal profumo di lavanda degli abiti di Libera, l’amorevole nonna del ragazzo. L’appartamento diventa ben presto un rifugio per Elia, in cui trova l’affetto e la comprensione che altrove gli vengono negati.
Passano gli anni, il rapporto tra Elia e Gio si evolve. I due ragazzi diventano uno l’estensione dell’altro, si alimentano del loro legame simbiotico, si indossano a vicenda come i vestiti che Elia tanto ama e con cui esprime se stesso.
Quello che li unisce tuttavia non basta. Il mondo preme sulle pareti dell’appartamento e reclama attenzione, mescolando ciò che si trova dentro con ciò che c’è fuori, tanto che i due giovani prendono strade diverse e la separazione sembra inevitabile. Elia tiene così traccia del tempo, chiedendosi se sarà possibile sopravvivere a quel tipo d’amore.

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A volte ci si imbatte in un libro che avresti voglia di sottolineare dall’inizio alla fine, tale è il potere dei concetti che esprime: gioie, dolori, insicurezze, paure che accompagnano il percorso di crescita di ogni essere umano, indipendentemente dal sesso di appartenenza.
Elia e Gio sono due ragazzini di undici anni con pochi amici, forse in realtà nessuno, e pochi famigliari che li circondano, soprattutto per Gio che vive da sempre solo con Libera, la premurosa e anticonvenzionale nonna materna.
Elia i genitori li ha, anche una sorella gemella, la vulcanica Eleonora, molto più forte caratterialmente del taciturno fratello; eppure anche lei non ha ancora capito che Elia è in perenne conflitto con se stesso, del resto hanno solo undici anni. Pochi direste voi, ma sufficienti per far capire a Elia di essere diverso dai ragazzini della sua età:

“Il rosa era un colore da ragazze, alle ragazze piacevano i ragazzi. Un mondo senza sfumature, in cui tutto quello che non era blu doveva essere per forza rosa. Mi strapparono una verginità fatta d’ingenuità, ma mi insegnarono anche che indossare un abito era fare una dichiarazione che poteva essere rivoluzionaria.”

Elia è silenzioso, timido, introverso, timoroso di far sentire al mondo la sua voce, in perenne ricerca di un posto dove essere finalmente se stesso e da quando Gio è entrato nella sua vita forse ha trovato un luogo per esserlo. Tra le pareti della casa di Libera e Gio si sente accettato per quello che è, per quello che ancora lui non sa di essere, perché in quel modesto ma colorato, vivo appartamento, può essere semplicemente Elia:

“Non sono una ragazza, non sono un ragazzo, non sono un po’ di entrambi. Sono… solo io… La mia intera esistenza si reggeva sui compromessi a cui mi costringevo… Era spaventosa l’idea di non saperlo davvero, di non avere la minima idea di cosa fossi… Un conto era diventare un uomo a cui piacevano altri uomini – mamma aveva tutta una serie di nomi, per quelli così –, un conto era essere imprevisto, essere sbagliato dentro.”

Libera ha cresciuto Gio da sola; lo ha amato in ogni modo possibile e lo ha reso un ragazzo forte e pronto a difendere chi ha bisogno. Ha riversato in lui tutto l’amore che aveva per la figlia e lo ha cresciuto libero di essere chi vuole. Tutti abbiamo bisogno di amore e accettazione per crescere e se non li troviamo in famiglia, bisogna solo cercare di trovarli in chi crede in noi.
Si dice spesso che “ Gli amici sono la famiglia che ci scegliamo” e in casa di Gio e Libera accade proprio questo: la nascita di una famiglia, un microcosmo formato da Gio, Elia, Eleonora, Yin, la futura stilista, André, conosciuto in piscina e motivo di futuro squilibrio tra Eli e Gio, e Arianna che passa da un fidanzato all’altro!
Un mondo variegato e colorato come è la casa di Libera: aperta al cambiamento.
Gio e Eli vivono un rapporto simbiotico che li spinge a cercarsi ma anche a respingersi a vicenda; Eli non ha il coraggio di dire ad alta voce cosa vuole davvero da Gio e resta in attesa che lui lo capisca da solo. Gio invece è diretto nei suoi modi, nel suo modo di vivere e ribadisce a Eli che se vuole stargli accanto deve prenderlo così come è.
Gio è stato cresciuto con amore, ma non ha avuto la possibilità di creare dei ricordi sulla madre; è curioso, anticonformista, desideroso di sapere e vivere, forse per riempire quella mancanza:

“Lei era nascosta dietro ogni conversazione sulla morte, ogni rituale raccontato, ogni leggenda. C’era sua madre dentro la rabbia esplosiva di Gio, dentro le sue ostinazioni, dentro la delicatezza nei miei confronti. C’era, anzi, l’assenza di sua madre. La sagoma vuota che si era lasciata dietro. L’impossibilità di conoscerla era il motivo per cui voleva conoscere tutto il resto, assorbire la vita tuffandocisi dentro.”

Elia e Gio sono legati da un filo invisibile che non si spezza nemmeno quando l’adolescenza finisce ed Eli cerca di trovare finalmente se stesso, allontanandosi da Gio.
Ci sono sprazzi di presente che si alternano al passato, sempre narrato da Eli, che ci mostra dove si trovano ora i due giovani uomini e come hanno fatto a diventare chi sono.
Elia doveva per forza allontanarsi da Gio, per crescere, per capire che quel rapporto avrebbe potuto distruggerlo, perché non ancora pronto ad accettarsi davvero e perché la forte personalità di Gio rischiava di imprigionarlo in quell’appartamento, che da luogo sereno stava per diventare una prigione:

“Eravamo scuciti entrambi, rattoppati in modi diversi per resistere alla vita quanto bastava…Lui, nella solidità della sua forma, conteneva a stento venti in tempesta; io avevo ossa sporgenti pronte a bucarmi la pelle e riversare fuori il dentro: la tristezza, l’indefinito, il bisogno.”

Un libro intenso, struggente, scritto in maniera delicata ma che non indora la pillola, che ci mostra quanta strada ancora bisogna percorrere per accettare chi non rispondere ai canoni prestabiliti da altri.
Due ragazzi cercano di capire chi sono, cosa vogliono dalla vita e l’uno dall’altro. Forse si sono conosciuti troppo presto, ma se non si fossero conosciuti così presto non sarebbero sopravvissuti. Una simbiosi che fa riflettere, così come il disagio di Elia di trovarsi in un mondo che non riesce ad accettarlo per quello che è, perché lui per primo è stato condizionato dal mondo esterno a seguire un ordinamento stabilito da altri, finché sulla sua strada non sono arrivati Gio, Libera, Andrè, Yin, Arianna, Sebastiano…
La vita mi ha insegnato tanto e non ho ancora finito di imparare, perché se avessi finito vorrebbe dire che non sarei più in vita; finché respiriamo impariamo.
La vita non è facile per nessuno; da lezioni che possono segnarci per sempre nel corpo e nell’anima, soprattutto quando ti strappano le persone che ami nella maniera più crudele e violenta, ma ti sa anche donare l’affetto di chi tiene davvero a noi e che è disposto ad aspettare il nostro ritorno.
Tutti hanno momenti di sconforto, che ci abbattono, la differenza la fa sapere chi c’è dall’altra parte ad aspettarci.
Gio ed Elia siamo tutti noi: tutti unici, speciali, vivi, pieni di colore e nessuno ci deve dire quale…
Un romanzo di crescita, poco romance, per nulla direi, di cui consiglio vivamente la lettura. La scrittura in prima persona è più che azzeccata, perfetta per far sentire a tutti la voce di Elia.

4.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice