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Recensione “Sogno di una notte” – Nykyo

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Titolo: Sogno di una notte
Autore: Nykyo
Editore: Triskell Edizioni
Prezzo: €2.99 edizione digitale; €5.99 edizione cartacea, in vendita su Amazon o sullo store Triskell)
Link all’acquisto: Sogno di una notte

Sinossi

Il’ya è un giovane fotografo sportivo freelance con un amore spiccatissimo per l’hockey e il balletto e un’antipatia viscerale per il pattinaggio artistico sul ghiaccio. In apparenza cinico, sarcastico e con una propensione per gli uomini dal fisico massiccio e molto mascolino, durante una serata in discoteca Il’ya si ritrova suo malgrado stregato da un misterioso ragazzo androgino che sembra un folletto. Puck, come Il’ya finirà per ribattezzarlo, lo trascinerà dritto dentro un “sogno” da cui alla fine della notte Il’ya avrà ben poca voglia di svegliarsi. Ma sarà vero che gli incantesimi delle fate svaniscono sempre all’alba?

Recensione

Tutti noi, almeno una volta nella vita, abbiamo sognato di essere i protagonisti di un colpo di fulmine. Un incontro così intenso ed emozionante da sconvolgere tutti e cinque i sensi e, perché no, anche il sesto. Pensate che io stia parlando di una favola? Beh, quasi. In realtà, sto parlando di “Sogno di una notte”, edito da Triskell Edizioni è scritto da una giovane autrice emergente: Nykyo.
Il’ya è un bel ragazzone russo, di quelli che, quando entrano in una stanza, non puoi fare a meno di notare: capelli rossi, occhi blu e una presenza fisica notevole. È un atleta , starete pensando voi. E invece no. Il’ya fa il fotografo… Paparazzo, per essere precisi. Non che gli piaccia poi molto il suo lavoro, ma sì insomma qualcosa si deve pur fare per guadagnare uno stipendio. E Il’ya ama la fotografia. Lo fa per vivere, ma sotto sotto gli piace anche, soprattutto quando il suo giornale lo manda a fotografare i giocatori di Hockey che, si da il caso, è anche il suo sport preferito (da buon russo qual è).
Una sera, trascinato in discoteca controvoglia dal suo migliore amico Viktor, si ritrova con gli occhi puntati su un ragazzo… O un folletto, dovrei dire. Sì perché lo sconosciuto che ancheggia sulla pista in modo aggraziato ed elegante, ha catturato la sua attenzione e sembra non volerla mollare mai. È assurdo, per uno come Il’ya, sentirsi attratto in quel modo da un tipo così particolare, ma è più forte di lui, non riesce a togliergli gli occhi di dosso. E così, tra uno sguardo e l’altro, i due si incontrano, parlano, poi si guardano ancora, poi parlano di nuovo. E, dopo un’attesa che ti fa rosicchiare le unghie fino all’osso, decidono di andare via dalla discoteca insieme.
Inizierà così una notte di passione che travolgerà Il’ya ma anche il suo misterioso folletto, soprannominato Puck, che è si delicato ed elegante, ma è anche passionale, impetuoso e straordinariamente sexy!
Questa, a grandi linee, la trama di “Sogno di una notte”. Ammetto che avevo sentito pareri discordanti su questo primo lavoro di Nykyo, ma io non sono una che si fa condizionare quindi ho letto il libro senza pregiudizi di sorta. E l’ho trovato a dir poco interessante.
E’ la prima volta che mi trovo di fronte ad uno ritmo narrativo di questo tipo e sono sincera, inizialmente ne sono rimasta un po’ stupita. Le scene si sviluppano a rallentatore ma, proprio per questo motivo, tutta la narrazione è straordinariamente realistica. Perché in un certo senso, è come entrare nella testa del protagonista ed assistere a tutti i suoi pensieri. A maggior ragione, credo che l’autrice sia stata davvero brava perché è riuscita a descrivere in modo perfetto i ragionamenti di Il’ya, rendendoli veri, autentici. Perché è così che funziona il cervello umano: è un insieme di rotelline che girano contemporaneamente creando continui pensieri, illuminazioni , considerazioni, previsioni, valutazioni. È un po’ come la palla impazzita in un flipper: prima di vederla andare in buca devi seguire affascinato i suoi spostamenti, senza mai sapere dove andrà a sbattere prima di arrivare a destinazione. Ecco, “Sogno di una notte” è così :ti risucchia nella mente del protagonista, coinvolgendoti nei suoi pensieri, sballottolandoti di qua e di la fino a farti sentire sulla tua pelle le sue emozioni e le sue sensazioni.
I dialoghi sono pochi, è vero, ma sono di un’intensità emotiva unica. Tutta la storia si svolge nell’arco di una notte e di un giorno, e la fine… Beh, Nykyo ci regala proprio una bella sorpresa!
Brava Nykyo, soprattutto per essere stata coraggiosa nelle tue scelte e aver puntato sull’originalità, creando un testo perfetto al livello stilistico ma anche ricco di contenuto senza mai cadere nella superficialità.
A chi lo consiglio? Alle persone amanti della poesia, dell’arte e… Del pattinaggio sul ghiaccio!

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Recensione “Tra finzione e realtà” – L.A. Witt

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Titolo: Tra finzione e realtà
Autore: L.A. Witt
Editore: Dreampinnerpress
Prezzo: 3.56, edizione digitale
Link all’acquisto: Tra finzione e realtà

Sinossi

Un libro della serie Wrench Wars – Gli assi dei motori
Grazie alla partecipazione al popolare reality show Wrench Wars, l’officina di Reggie fa finalmente affari d’oro. Al proprietario il successo sembra un buon compromesso tra i conti correnti in attivo e i salti mortali imposti dal network.
Wes, uno dei produttori di più basso livello dello show, ha l’incarico di proporre a Reggie un nuovo spin-off. Il bel meccanico lo tiene sulle spine già nei giorni normali, ma stavolta Wes ha in mano delle carte che non può scoprire. I dirigenti gli stanno con il fiato sul collo e pretendono che presenti a Reggie uno show che l’uomo non accetterà mai di fare, anche se un rifiuto metterebbe a rischio la sua partecipazione al programma già in corso.
La rete è certa che Reggie rifiuterà di firmare. Ma nessuno si aspetta che il messaggero si innamori dell’uomo di cui i capi stanno cercando di sbarazzarsi.

Recensione

Eccoci arrivati al terzo appuntamento con questa serie super amata, super attesa e… Super hot! Oggi parliamo di “Tra finzione e realtà”, il terzo capitolo della serie “Wrench Wars”, edito da Dreamspinnerpress e tradotto da Sara Benatti. Ah, sì, dimenticavo un piccolo particolare… Nato dalla magica mano di L.A. Witt.
Dunque, prima di addentrarci in questa storia breve ma concentrata, facciamo un piccolo punto della situazione: il primo libro della serie si intitola “Meccanici alla prova” ed è sempre firmato Witt. Con questo primo lavoro si presenta quello che sarà il filo conduttore di tutta la serie che vede una collaborazione -ottimamente riuscita- tra L.A. Witt e Marie Sexton, due mostri sacri nel panorama del Romance MM. C’è una novità che sta divagando tra le officine della zona: una troupe televisiva sta cercando un’officina per iniziare un nuovo, ambizioso, reality show: Wrench Wars, gli assi dei motori.
La prima officina ad essere coinvolta è quella di Jim Irving e farà da sfondo al primo racconto breve della serie. È una storia dolce e intensa, che parla di due giovani uomini costretti a nascondere la loro relazione a causa dei pregiudizi del padre omofobo di uno dei due. Chandler e Mark, loro i protagonisti, dovranno lottare per combattere contro un crudele sistema televisivo, contro un muro di odio e, soprattutto, contro la paura di dare un nome a ciò che li lega.
Il secondo racconto, firmato da Marie Sexton, si intitola “Quasi normale”. Questa volta è l’officina di Reggie ad essere coinvolta, che farà da sfondo anche al terzo libro di cui parleremo fra un attimo. I protagonisti di “Quasi normale” sono Kasey e Brendon, due uomini apparentemente molto diversi ma con tante cose in comune e un irrefrenabile bisogno di affetto.
Ed eccoci finalmente arrivati a “Tra finzione e realtà”, l’ultimo nato in casa Witt.
Reggie, titolare della sua officina, viene messo da Wes, uno de produttori del reality show, di fronte ad un bivio: se vuole salvare la sua officina e quindi conservare il suo posto d’onore nel reality, deve partecipare ad uno spin off che lo vedrebbe in cerca di moglie. Reggie è scioccato è spaventato allo stesso tempo: scioccato perché anche se volesse non potrebbe partecipare a questo nuovo programma dal momento che le sue preferenze sessuali si concentrano sulla popolazione di sesso maschile , spaventato perché non vuole che i suoi “ragazzi” ci rimettano il posto per causa sua. Non sa davvero cosa fare, e l’attrazione che prova per l’elegante Wes di certo non lo aiuta. Ma sarà corrisposto? Una serata e qualche birra di troppo cambieranno completamente il gioco scoprendo le carte e ribaltando letteralmente la mano vincente.
Beh, per prima cosa ci tengo a dire che io amo in modo viscerale questa autrice. È la mia preferita, ho letto quasi tutti i suoi libri e li ho amati tutti in modo diverso. Quest’ultimo suo lavoro non fa eccezione: non c’è niente da fare, la penna della Witt non lascia scampo. Anche se si tratta di un racconto breve, “Tra finzione e realtà” è ben strutturato: la storia è completa e ben delineata e i protagonisti sono ben caratterizzati, come il suo stile ci ha sempre abituato. Sicuramente, essendo questa una serie, i racconti precedenti hanno aiutato a creare l’ambientazione e lo sfondo della storia, rendendola più familiare e coinvolgente. Ma non basta certo questo per creare un buon libro. Serve anche un buon ritmo (qui non manca di certo), colpi di scena (ce ne sono parecchi) e, ovviamente, tensione sessuale (presente fin dalle prime pagine). Il giusto mix di tutti questi elementi ha creato un ottimo terzo capitolo, forse solo di qualche sfumatura meno coinvolgente del primo (che rimane il mio preferito), ma sicuramente ben riuscito e in linea con tutta la serie. Reggie e Wes sono due bei personaggi che ci rapiscono e ci fanno sospirare, catturano la nostra attenzione fin dall’inizio.
Se c’è una cosa che amo della Witt è la sua capacità di creare delle storie perfette in ogni loro sfaccettatura, anche se sono concentrate in poche pagine. Alla fine di tutti i suoi racconti brevi (e ce ne sono altri di cui vi parlerò presto), non si sente mai la mancanza di qualcosa; sono perfetti in tutto e non lasciano mai il lettore con il desiderio di sapere di più. C’è tutto nei suoi libri e questo non fa eccezione: c’è la giusta ambientazione, la caratterizzazione perfetta, un po’ di suspense e l’amore. Quello, grazie a Dio, non manca mai.
In conclusione, per me “Tra finzione e realtà” è un libro molto bello, che ti fa arricciare le dita dei piedi facendoti anche battere forte il cuore. Ed ora aspettiamo Marie, che ci regalerà il quarto e ultimo capitolo e poi la serie sarà completa!

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Recensione “Farsi Forza” – L.A. Witt

51epwhnthblTitolo: Farsi Forza
Autore: L.A. Witt
Editore: Triskell Edizioni
Prezzo: €3.74 (versione digitale)
Link all’acquisto: Farsi Forza

Sinossi

Jason Davis è in grado di gestire una rottura. E un mutuo esagerato. E un’attività che non si decide a decollare. E il dolore lancinante di una lesione alla spalla che lo tiene sveglio la notte. Ma tutto insieme? Non è altrettanto facile. Quando infine la spalla lo porta a un punto di rottura, Jason segue il consiglio di un amico e accetta di provare con l’agopuntura.
L’agopuntore Michael Whitman è un padre single che fatica ad arrivare alla fine del mese. Quando un amico comune gli manda Jason come paziente, e quest’ultimo suggerisce di andare a vivere insieme per alleviare le rispettive difficoltà economiche, Michael coglie l’opportunità al volo. Ma in poco tempo Jason inizia a pentirsi della proposta: è troppo attratto da Michael e vivere con lui è più difficile del previsto. In effetti la tentazione di ammettere i propri sentimenti sarebbe quasi irresistibile, se non fosse che Michael è etero. O almeno, questo è ciò che sostiene il loro amico comune.

Recensione

Per me i libri di L. A. Witt sono come una copertina di Linus. Mi sento sempre coccolata, tra le sue pagine, avvolta in un caldo abbraccio. Amo il suo stile coinvolgente, il ritmo che da alla narrazione, la sua capacità di caratterizzare alla perfezione i personaggi, anche quelli secondari. Ogni suo libro, per me, è un successo assicurato. Per tutti questi motivi, mi sono buttata a pesce nella lettura di “Farsi forza”, approdato nel mio kindle a mezzanotte precisa, fresco fresco e pronto per essere divorato.
E, lo ammetto, l’ho divorato. Anche se…
Ma parliamo della storia.
Jason è un ragazzo di trent’anni che sta passando un momento davvero difficile: è tormentato da un dolore cronico alla spalla, causato da un incidente in bicicletta, che non lo fa dormire la notte e, come se non bastasse, si trova in una precaria situazione economica. È davvero difficile, per Jason, riuscire a districarsi tra bollette da pagare, un’attività da mandare avanti e un mutuo ingente, e la sua maledetta spalla non lo aiuta di certo a trovare la giusta serenità per risolvere i suoi problemi. Un giorno Seth, un suo caro amico, gli consiglia di rivolgersi a Micheal un agopuntore, per tentare un’ultima strada per risolvere il dolore alla spalla. Jason è incerto, non ha mai creduto a questo tipo di terapie… ma la spalla non gli da tregua e decide di provare. In fin dei conti, non ha nulla da perdere. Di certo non si aspetta che il suo agopuntore sia un uomo della sua età, sexy e… incredibilmente etero.
Inizia così, per i nostri due protagonisti, un’amicizia che li porterà a condividere ben più di un rapporto medico paziente aiutando, entrambi, a ritrovare il giusto equilibrio nelle loro vite. Jason si troverà di fronte alla possibilità di sistemare, finalmente, la sua vita, mettendo a posto i pezzi di un puzzle che si è andato distruggendo a causa di una serie di piccoli fallimenti. Nonostante questo, però, è un uomo che non vuole mollare, non vuole lasciare che le scelte degli altri condizionino la sua vita. E’ un uomo che vuole lottare per sconfiggere il dolore fisico e mentale, ma per far questo, ha bisogno di un aiuto. Sarà proprio Micheal a tendergli una mano, per guarire il suo corpo e rimettere insieme la sua vita. Ma la loro sarà un’unione difficile, fatta di tanti dubbi e incertezze, soprattutto da parte di Micheal che dovrà fare i conti con l’accettazione di se stesso, i sentimenti che prova per Jason e l’affetto per il figlio.
Cosa posso dire di questa ultima fatica di L.A. Witt? Che mi aspettavo qualcosina di più, lo ammetto. È un bel libro, una storia forte e sicura, caratterizzazione dei personaggi sempre attenta e precisa… però, manca qualcosa. Il suo stile è inconfondibile, sempre coinvolgente e appassionato. Le scene d’amore ti fanno venire la pelle d’oca, e non mancano momenti commoventi e intensi, tipici delle sue storie di romance, alle quali aggiunge sempre sfumature più profonde. Forse, rispetto ad altri suoi lavori, ho trovato il ritmo leggermente più lento, come se facesse fatica a partire.
Nonostante questo, però, lo consiglio vivamente perché è un libro davvero piacevole. È un bel romance, con una traduzione e un editing perfetto e non vedo l’ora di leggere il secondo capitolo della serie… Perché con la Witt si sa, è impossibile aspettare.

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Recensione “La pratica rende perfetti” – Jay Northcote

517sx5jziilTitolo: La pratica rende perfetti
Autore: Jay Northcote
Editore: Quixote Translations
Prezzo: €3.56 edizione digitale
Link all’acquisto: La pratica rende perfetti

Sinossi

Fare esperienza con il ragazzo della porta accanto sembra un’idea grandiosa… finché i confini non si sfumano.
Dev, uno studente di fisica del primo anno decisamente geek, non ha nessuna esperienza sessuale ed è deciso a cambiare la situazione il più in fretta possibile. Dopo un brutto inizio nella residenza del campus, sta cominciando il trimestre estivo con dei coinquilini diversi e un nuovo piano d’azione.
Ewan vive nella porta accanto. È giovane, libero e single, e non vuole che le cose cambino. Quando delle circostanze imbarazzanti li fanno incontrare si offre di aiutare Dev in camera da letto in cambio di ripetizioni di matematica, e lui coglie l’occasione al volo.
Mettono il segno di spunta alle righe della lista di Dev, ma quello che era cominciato come un perfetto accordo senza conseguenze si trasforma in qualcosa di più complicato, man mano che i loro sentimenti reciproci cominciano a crescere. Se intendono trasformare le loro lezioni sul sesso in qualcosa di più permanente devono prima capire che cosa provano l’uno per l’altro, prima di arrivare alla fine della lista di Dev.
Questo è il terzo libro della serie Housemates. Ma è una storia autoconclusiva, e si può leggere anche da solo.

Recensione

“La pratica rende perfetti”, di Jay Northcote edito Quixote Tranlations, è un libro che si legge tutto d’un fiato. È una storia dolce, passionale e tenera che ti avvolge e ti scalda il cuore.
Dev è un ragazzo che ama starsene per conto suo ma, nonostante questo, ha un carattere aperto e socievole. A causa di alcune esperienze negative legate ad episodi di bullismo, decide di approfittare della proposta di Rupert, il suo capo, e di trasferirsi in una casa abitata da studenti della sua età. Dev spera, in cuor suo, che questa scelta lo porti verso nuove esperienze, perché ha davvero bisogno di nuovi incontri, sia relazionali che… altro!
Il primo giorno nella sua nuova casa, Dev incontra Ewan, il classico ragazzo della porta accanto. E non è solo un modo di dire perché Ewan abita davvero nella casa di fronte a quella di Dev. Già dal loro primo contatto, Dev e Ewan si scoprono interessati l’uno all’altro, ma sarà un piccolo e imbarazzante malinteso a farli conoscere davvero. Inizieranno così una serie di incontri tra i due ragazzi che li aiuteranno a conoscersi, capirsi e aiutarsi a vicenda.
“La pratica rende perfetti” è il terzo libro della serie “Housemates”. Dopo “Una mano amica” e “Come innamorati”, Jay Northcote ci racconta le vicissitudini di Dev e Ewan, regalandoci, all’interno della storia, anche una piccola finestra sulle storie di Jaz e Mac e di Rupert e Josh. In particolare, saranno proprio i protagonisti di “Come innamorati” a dare una piccola spinta di fiducia a Dev e Ewan aiutandoli ad andarsi incontro l’uno all’altro.
Sebbene i protagonisti siano al secondo anno di college, per certi aspetti credo che questa storia possa avvicinarsi molto al genere New Adult, piuttosto che al Romance vero e proprio. Dev e Ewan sono giovani, inesperti e con una voglia irrefrenabile di sperimentare. Il sesso, in questo caso, è un po’ il Leitmotiv del libro anche se non è l’unico protagonista. Jay Northcote mette in scena una miriade di sentimenti: dalla fiducia in se stessi alla voglia di lasciarsi andare, dall’amicizia all’amore, dalla dolcezza alla passione.
La storia è principalmente incentrata su Dev e Ewan, ma il ritmo è costante e coinvolgente, nel tipico stile di questo bravissimo autore. Ora che ho letto tutti e tre i libri della serie, posso dire che tutte e tre le coppie sono esplosive e affascinanti, ognuna di esse ha la propria personalità fatta di tante sfaccettature diverse. Jez e Mac si scopriranno innamorati dopo essersi fidati l’uno dell’altro giorno dopo giorno, Rupert e Josh dovranno fare i conti con la dura realtà della vita e delle scelte difficili, che hanno segnato irrimediabilmente il passato di Josh, e infine, Dev e Ewan dovranno imparare a dare il vero nome ai sentimenti, per lasciarsi andare e iniziare un cammino insieme fatto d’amore e fiducia.
In conclusione, cosa altro posso dire? Per me, “La pratica rende perfetti”, è un libro piacevole, delicato e intenso, con il quale trascorrere una serata rilassante e… piccante!

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Pubblicato in: Recensioni, rizzoli

Recensione “Dillo tu a mammà” – Pierpaolo Mandetta

51k05h8wr9l-_sx325_bo1204203200_Titolo: “Dillo tu a mammà”
Editore: Rizzoli
Prezzo: €9.90 versione digitale; € 15,30 versione cartacea (prezzo Amazon)
Link: Dillo tu a mammà

Sinossi

I sentimenti non sono semplici, ma con le parole lo diventano.L’amore è sempre una faccenda di famiglia. Samuele ne è convinto, mentre guarda fuori dal finestrino sul treno che da Milano lo trascina verso sud. Dopo essere fuggito per anni, è finalmente pronto a rivelare ai suoi genitori di essere omosessuale. Con lui c’è Claudia, la sua migliore amica, incallita single taglia 38 e unica donna di cui si fida. Appena arrivano a Trentinara, un grazioso borgo del Cilento, ad accoglierli ci sono i parenti al completo. E la sera, alla festa del paese, il papà ha un annuncio da fare: suo figlio e la fidanzata Claudia si sposeranno a breve. È un vero e proprio shock per Samuele: lui vuole sposare Gilberto, il compagno rimasto a Milano, proprio lo stesso uomo che lo aveva convinto a riavvicinarsi ai suoi. Ma nelle case del Sud è quasi una tradizione che sogni e desideri vengano condivisi in “famiglia”: non solo con mamma e papà, ma anche con quella vecchia zia che si incontra una volta all’anno e persino con la vicina di casa. E così Samuele, per poter essere padrone della propria vita, dovrà fare i conti con un passato che vuole lasciarsi alle spalle; stavolta, però, non è disposto a scendere a compromessi. E adesso chi glielo dice a mammà?

Recensione

L’amore è una questione di famiglia? Certo che sì. Soprattutto se la tua, è una tipica famiglia del sud. Pensate che sia un cliché vecchio come il mondo? Beh, prendere una bella birra ghiacciata (o una coca cola per gli astemi), mettetevi comodi, e godetevi questo piccolo capolavoro: “Dillo tu a mammà”, di Pierpaolo Mandetta, edito da Rizzoli.

Samuele è un ragazzo gay (quasi) trentenne che ha deciso di darsi un opportunità. Quando aveva venticinque anni, ha preso armi e bagagli e ha lasciato Trentinara, piccolo paesino della provincia salernitana, per rincorrere i suoi sogni nel brillante e ricchissimo nord. È così approdato a Milano, che è ricca sì, ma non propriamente brillante (non c’è il sole, il mare, il calore, la parmigiana di melanzane e i calzoni fritti), e si  è costruito una vita nuova e piena di cose belle. Ha aperto un blog in cui coltiva la sua passione per lo scrivere, si è fatto tanti amici, ha collezionato aperitivi e cenette nei locali top e ha trovato un fidanzato. Uno di quelli che è meglio non lasciarsi scappare: dolce, premuroso e comprensivo. Ed è con la precisa volontà di dichiararsi con la sua famiglia ed annunciare il suo matrimonio con Gilberto, che Samuele torna a casa per l’estate. Ma dal momento che l’impresa sembra essere davvero dura e faticosa, decide di portare con sé Claudia, la sua migliore amica, rappresentante perfetta di ciò che lui stesso è diventato: un uomo del nord, vestito bene con i capelli ordinati e le unghie curate.

Samuele e Claudia, saranno risucchiati da una serie di eventi e situazioni che cambieranno profondamente la vita di entrambi, mettendo in discussione anche la loro amicizia. Saranno costretti, per la prima volta, ad avere a che fare con emozioni vere, senza i filtri che nascondono le imperfezioni. Si scontreranno con gente che non ama girare intorno alle cose, saranno coinvolti in avventure rocambolesche che raccontano una cultura antica e, purtroppo, troppo spesso dimenticata da chi l’abbandona.

“Dillo tu a mammà” non è solo un romanzo. È una finestra che si affaccia su uno spaccato di vita vera, senza fronzoli, senza disillusioni, senza cuscinetti. Pierpaolo Mandetta, a mio parere, è riuscito un un’impresa quasi impossibile: raccontare il sud senza cadere nel banale, nel già visto e sentito, nel fin troppe volte chiacchierato “benvenuto al sud”. Ma la sua maestria è andata anche oltre. Perché nel suo libro, ha saputo miscelare sapientemente argomenti insidiosi ma anche delicati, senza mai strafare, alzare i toni, superare quel labile confine che separa la realtà, nuda e cruda, dalla farsa, dal teatrino, dal folklore.

Perché, chi lo conosce, sa che il sud è tante cose. È imbarazzante, rumoroso, unto e bisunto, pettegolo, soffocante, invadente, pressante e pieno di gente. Gente che ti conosce, che sa “a chi appartieni”, che ti fa la radiografia, che non ti molla finché non conosce tutti i fatti tuoi… e, proprio per tutti questi motivi, è gente che non ti giudicherà mai, che guarderà sempre oltre l’apparenza, che non si fermerà davanti a ciò che tu vuoi che lei veda, ma scaverà in profondità, fino a trovare il nocciolo di te stesso.

E ti capirà. Perché è questo che fa la gente del sud, quella stessa gente di cui Pierpaolo Mandetta racconta con dolcezza e ironia, mantenendo sempre un tono educato e rispettoso, pur descrivendo quei tratti così caratteristici da sembrare falsati o romanzati. E invece no, è tutto vero.

“Dillo tu a mammà” è un libro che fa piangere dalle risate e ridere tra le lacrime. Grazie all’ambientazione raccontata con uno stile perfetto e coinvolgente, Pierpaolo ci parla di coming out, di ritorno alle origini per ritrovare se stessi, di nuove opportunità e vecchi compromessi. È un viaggio, un viaggio fisico e psicologico, che, sotto il calore del sole, illumina i tratti nascosti del nostro essere, quei tratti che ci siamo abituati a nascondere, troppo impegnati in una corsa spasmodica verso il nostro futuro, per conquistarci il posto nel mondo del lavoro e delle relazioni, perdendo di vista le nostre radici, il luogo in cui viviamo, la nostra casa.

E allora la mamma diventa di nuovo il nostro punto di riferimento, il cardine intorno al quale gira la ruota delle nostre decisioni, l’incudine dove batte il martello delle nostre scelte. Il padre, tipico uomo del sud, chiuso in una rigidità di facciata, diventa colui che ci difende, che si batte per le nostre scelte, che accetta ciò che siamo, sforzandosi di comprendere. Tua sorella maggiore, troppe volte dimenticata, diventa colei che sapeva, ma che ha taciuto per darti una chance nella vita, che ha sacrificato la sua stessa vita per il bene della famiglia, che non ti giudica, che ti comprende oltre ogni ragionevole dubbio, ma che non esprimerlo a parole e, quel tentennamento, è il modo dolce e toccante per dirti “ti voglio bene, sono felice per te”. Perché al sud siamo tutti figli, e Mandetta fa emergere proprio questo: forse il nord ti darà le opportunità lavorative, un tetto sulla testa in centro città, una sfilza di locali dove trascorrere il tempo libero. Forse al nord puoi diventare qualcuno. Ma non potrai mai dimenticare dove sei nato, vissuto, cresciuto. Non potrai mai dimenticare le tue radici, perché sono parte di te. Il calore, la dolcezza, il senso di appartenenza, l’amore incondizionato, l’affetto e la solidarietà, la capacità di chiedere scusa, la forza e il coraggio, la tenacia e la voglia di rimettersi sempre in discussione.. è questo il nostro sud, ed è questo che ci scorre nelle vene.

Bravo, Pierpaolo, perché hai raccontato una storia nuova, diversa, ricca e appassionata. Hai arricchito il tutto con il tuo stile ironico, diretto e a volte graffiante, arrivando dritto al cuore della gente. Mi hai emozionato, commosso, divertito. Mi hai risucchiato dalla prima all’ultima pagina senza mai stancarmi o annoiarmi, mantenendo alta l’attenzione e facendomi fare un tuffo nel passato. Perché sì, sono una ragazza di città, ma ho il sole, il calore e la passione del sud, nelle mie vene.

Bravo Pierpaolo, perché il tuo libro è un piccolo gioiello, fatto con amore e passione. Una passione che puoi quasi sentire tra le pagine, toccare e accarezzare tra le righe.

E, infine, bravo Pierpaolo, perché hai saputo mettere tutto in discussione, scoperchiando il vaso di Pandora, vivisezionando come un chirurgo i sentimenti di Samuele, le sue sensazioni, le sue speranze, le sue illusioni e i suoi sogni, aiutandolo a ripartire da se stesso. Senza filtri, barriere o pregiudizi. Solo se stesso.

“Vorrei essere insensibile, disumano, supponente. E invece li amo. Li guardo e li amo per la prima volta, di nuovo. Come si ama chi viene al mondo, chi è appena nato e lo si guarda con candore, senza filtri o pregiudizi. Sono perfetti così come sono e devo obbligarmi a fare i conti con i sentimenti che un saluto comporta. Senza sminuirlo o far finta che non abbia il valore che inevitabilmente gli attribuisco. Li amo. Vi amo.”

 

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Recensione “Pazzo di te” – Cat Grant

41lrwqmbv7l-_sy346_Titolo: Pazzo di te
Autore: Cat Grant
Editore: Triskell Edizioni
Prezzo: € 3,39
Link all’acquisto: Pazzo di te

Sinossi

Chase Sexy Aubrey suona la chitarra blues come nessuno ha mai fatto. A Brian Barclay, tastierista ventenne, è bastato assistere alle sue esibizioni nei nightclub di New York per rimanerne affascinato.
Brian, però, è fedele al suo ragazzo Kit… almeno finché lui non lo tradisce e non gli ruba tutte le canzoni che hanno scritto insieme. Senza un posto dove andare, Brian corre da suo padre, divorziato, che vive con il partner, Cameron, ma la tensione tra padre e figlio è evidente.
Brian ha bisogno di un amico e Chase è perfetto per il ruolo, così come per aiutarlo a scaldare le lenzuola. La passione tra i due è rovente, finché Brian non scopre il passato che Chase tiene nascosto e da cui scappa da anni.
E quando il passato minaccia il presente, Brian non può fare a meno di chiedersi se l’amore della sua vita si sia preso gioco di lui.

Recensione

“Pazzo di te”, di Cat Grant edito da Triskell Edizioni è un libro dolce come una carezza. Uno di quei libri che fanno bene al cuore, che ti scaldano e ti avvolgono in un’onda di romanticismo e tenerezza. Terzo libro della amatissima serie “Icon Man”, “Pazzo di te”, ci racconta la storia di Brian e Chase.

Avevamo già incontrato Brian nel primo volume, “La prima cosa vera”, anche se all’epoca era solo un ragazzino in piena crisi adolescenziale, costretto suo malgrado ad assistere al divorzio del padre Trevor e al suo allontanamento da Toronto per trasferirsi a New York con il suo nuovo compagno, Cameron.
Ora Brian è cresciuto, ha vent’anni, e sta cercando di rincorrere il suo sogno: suonare. È un bravo musicista, nonostante la sua dislessia che gli ha impedito fino ad ora di imparare a leggere e a scrivere la musica. Tutto ciò che Brian sa fare, lo fa seguendo la sua memoria e l’onda che la musica fa infrangere nel suo cuore.
Purtroppo la vita gli presenta troppo presto un conto fin troppo salato per la sua giovane età: dopo cinque anni passati insieme al suo migliore amico e ragazzo, Kit, con il quale aveva intrapreso la strada della musica mettendo su una band, Brian si trova a dover combattere con un tradimento non solo sentimentale. Kit, infatti, approfittandosi del fatto che Brian non è in grado di scrivere le sue canzoni, gliele porta via mettendolo nella situazione di non avere più nulla se non i suoi strumenti. Questo porterà ad uno scontro fisico tra i due, che però porterà Brian dritto dritto tra le braccia dell’ultima persona della quale pensava di potersi fidare: suo padre.

Fortunatamente nella vita di Brian farà la sua comparsa Chase, ragazzo introverso e misterioso capace di incantare con le magie che le sue mani compiono sulla sua chitarra. È un personaggio eclettico e interessante Chase, e il cuore ferito di Brian non può fare altro che accoglierlo e seguirlo, soprattutto vista la dolcezza con la quale Chase gli tende la mano aiutandolo non solo a ricominciare ad amare, ma anche a trovare la fiducia in se stesso. Ma, come sempre accade, non è tutto oro quello che luccica e nuove importanti prove aspettano i nostri due ragazzi… prove difficili e impegnative che metteranno in gioco non solo il loro futuro professionale, ma anche la loro acerba relazione che sembra partita fin troppo bene…

“Pazzo di te” è un romanzo che parla di tante cose: del difficile rapporto genitori/figli, del trovare e ritrovare la fiducia in se stessi e nell’amore, di amicizia, di perdono. Per prima cosa, ho adorato la dolcezza con la quale Trevor si avvicina a suo figlio, tendendogli la mano senza mai giudicarlo ma mettendosi di nuovo in gioco lui stesso insieme a Cam, il suo compagno. Non ho potuto fare a meno di sorridere ripensando alla loro storia, letta da poco tra le altre cose, e a tutte le difficoltà che loro stessi avevano dovuto superare per affermare la loro unione che ora sembra più solida che mai. Ed è proprio la forza del rapporto tra Trev e Cam a stringersi introno a Brian facendolo sentire amato e coccolato, aiutandolo a rimettersi in piedi dopo una rovinosa caduta dandogli non solo un tetto sulla testa, ma anche un lavoro dal quale ripartire.

“Pazzo di te”, però, è soprattutto una storia d’amore e di nuove possibilità. Il personaggio di Chase è interessante e ben caratterizzato e riempie le pagine di questa storia con la sua forza e dolcezza allo stesso tempo. Si prenderà cura di Brian prendendolo per mano e aiutandolo a ritrovare la fiducia in se stesso e nelle sue capacità partendo proprio da ciò che il ragazzo pensa di aver perso per sempre: la possibilità di imparare a scrivere la sua musica. E non lo fa solo per rendere Brian un artista completo, ma lo fa per aiutarlo a costruirsi una corazza che nessuno potrà mai distruggere, aiutandolo a costruirsi qualcosa che nessuno potrà mai più provare a portargli via.

Chase, però, nasconde un passato difficile che metterà a dura prova i sentimenti di Brian… ed è qui che entra in gioco il perdono, le nuove possibilità, le seconde occasioni. E sarà Brian a prendere per mano Chase e a farlo sentire amato e completo, pulito e coccolato e, soprattutto, parte di una nuova famiglia che lo amerà come un figlio e gli darà tutto ciò che la vita gli ha tolto.

Dopo “La prima cosa vera” e “Ogni notte”, Cat Grant ci regala un altro piccolo gioiellino del Romance Contemporaneo che non manca di emozioni forti con un pizzico di drammaticità, per finire con la dolcezza e la tenerezza che solo il Romance, quello scritto bene, può darci.

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Recensione “Un’occasione di seconda mano” – Marie Sexton & Heidi Cullinan

51o1hl2zaslTitolo: Un’occasione di seconda mano
Autore: Heidi Cullinan e Marie Sexton
Editore: Triskell Edizione
Prezzo: €4,49
Link all’acquisto: Un’occasione di seconda mano

Serie “Tucker Springs”:
“Farsi Forza” – L.A. Witt
“Un occasione di seconda mano” – Cullinan & Sexton

Sinossi

PaulHannon si è trasferito a Tucker Springs per la sua fidanzata, ma lei lo ha lasciato con una casa troppo costosa da mantenere e un ripostiglio pieno di gadget inutili. Tutto ciò che Paul vorrebbe è tornare alla normalità, anche se non sa più bene cosa voglia dire questa parola. Un giorno, vagando per Tucker Springs alla ricerca di un regalo per riconquistare Stacey, incontra El Rozal, proprietario di un banco dei pegni e cinico di prima categoria.
El Rozal non è tipo da relazioni, specialmente con ingenui ragazzi etero che ancora si struggono per la loro ex. Certo, si guadagna da vivere occupandosi di roba scartata da altri, ma la definizione non include gli uomini. Eppure, quando Paul comincia a fare pulizia nella sua vecchia vita, impegnando arnesi da cucina che non ha mai realmente voluto possedere, El si scopre attratto da lui suo malgrado.
I due non hanno niente in comune se non un passato pieno di delusioni. Non c’è ragione di pensare che possano stare insieme, ma secondo la filosofia di El, i rifiuti di un uomo sono il tesoro di un altro. Quando si tratta d’amore, El e Paul impareranno che seconda mano non vuole per forza dire seconda scelta.

Recensione

“Un occasione di seconda mano”, edito da Triskell Edizioni, è il secondo libro della serie “Tucker Springs” e nasce dalla collaborazione di Hieidi Cullinan e la grande Marie Sexton.

Avevamo già conosciuto la bellissima cittadina di Tucker Springs con la storia di Micheal e Jason in Farsi Forza” di L.A. Witt (qui la mia recensione), ed ora torniamo ad emozionarci con due personaggi che non possono far altro che entrarvi nel cuore.

Paul è un ragazzo che sta affrontando un momento difficile. Dopo essere stato abbandonato dalla sua ragazza, Stacey, per la quale si era trasferito a Tucker Spings e con la quale sognava una vita insieme, deve cercare di riprendere le redini della sua vita e capire cosa davvero vuole. In effetti, la vita di Paul sempre essere dettata da una serie di mancate occasioni che lo fanno sentire un ragazzo di “seconda mano”. Ha studiato veterinaria, ma non è riuscito a concludere i suoi studi, quindi lavora come segretario in uno studio veterinario. La sua ragazza lo ha lasciato per un altro uomo, ma non manca di tenerlo ancora al guinzaglio, illudendolo di un possibile ripensamento. Ha una casa che non ama, piena di cianfrusaglie appartenenti alla sua ex e che non si decide a buttare per far spazio alla sua nuova vita. Ma è davvero questo, di cui ha bisogno Paul? Rimanere attaccato al ricordo di una donna che lo ha abbandonato per un altro uomo e se ne è andata senza voltarsi indietro?

El è un ragazzo che guarda la vita passargli accanto attraverso il vetro sporco del suo banco dei pegni. È un uomo disilluso, tutto d’un pezzo, che ama prendere le cose senza pensarci troppo e che non vuole una relazione seria… con nessuno. La sua vita, la sua famiglia, la sua attività gli bastano per vivere felicemente. Ma il suo mondo verrà sconvolto nel momento in cui un ragazzo dai capelli rossi e con l’aria un po’ smarrita entrerà nel suo negozio… da quel momento, la vita di El cambierà radicalmente, costringendolo a rimettere tutto in discussione e il suo negozio, che ha sempre considerato come una tana in cui rifugiarsi, diventerà lo spazio in cui conoscere, condividere, amare.

La storia d’amore tra Paul ed El crescerà lentamente, giorno dopo giorno, incontro dopo incontro. Costruiranno il loro legame partendo dalla base, l’amicizia, per poi stringersi l’uno con l’altro, in un rapporto fatto di fiducia, comprensione, passione.

“Un occasione di seconda mano è un libro dolcissimo, scritto con amore. E non è una frase banale, credetemi. Purtroppo è difficile trovare romanzi così ben scritti, capaci di coinvolgerti sin da subito e in grado di tenerti incollato alle pagine. La storia, a mio parere, è costruita in modo perfetto. Nessun innamoramento lampo, nessun sesso occasionale per conoscersi, nessun colpo di fulmine. Paul ed El si innamorano lentamente, quasi senza rendersene conto, mettendo mattone dopo mattone, le basi per quello che sarà un amore con la A maiuscola.

Sicuramente “Un occasione di seconda mano” è un libro che mette tutto in discussione. El è un uomo tutto d’un pezzo, che pensa di non aver bisogno di niente e di nessun per essere felice… ma dovrà rivalutare tutto quando incontrerà Paul. Paul, dal canto suo, è un ragazzo che ha perso la fiducia in se stesso, forse un po’ troppo pessimista, ma è comprensibile. Ha un carattere fragile, di quelli che si lasciano trasportare dagli eventi facendo fatica ad opporsi alla corrente. Per questo l’incontro con il carattere forte e risoluto di El aiuterà Paul a riprendere in mano le redini della sua vita.

Lo stile narrativo è coinvolgente. È la prima volta che mi trovo di fronte ad uno stile diverso per ogni capitolo. La storia è narrata dal punto di vista di entrambi i protagonisti, ma quello di Paul è in prima persona mentre il pov di El è in terza. In entrambi i casi, però, la lettura corre fluida coinvolgendo il lettore nei pensieri più intimi di Paul e El.

Le scene d’amore sono davvero ben scritte. Passionali, coinvolgenti, intense e spinte al punto giusto, in questo ho ritrovato lo stile della Sexton che amo molto e che mi fa sognare ad occhi aperti.

In conclusione, consiglio assolutamente la lettura di “Un occasione di seconda mano ” a tutti coloro che amano emozionarsi lentamente, parola dopo parola riga  dopo riga. A chi ama l’amore romantico, ma anche a chi piacciono le emozioni forti. Ma, soprattutto, lo consiglio a chi sa di meritarsi una seconda occasione.

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Recensione “Al Sicuro” – Cat Grant e L.A. Witt

51ptrytk5tlTitolo: Al sicuro
Autore: Cat Grant e L.A. Witt
Editore: Triskell Edizioni
Prezzo: € 4,49 edizione digitale; €11,35 edizione cartacea
Link all’acquisto: Al sicuro

Sinossi

In superficie, la rock star Jordan Kane ha tutto. La sua band, No Rules, sta scalando le classifiche ed è impegnata in un tour mondiale. La sua guardia del corpo funge anche da compagno un po’ perverso che sa esattamente cosa vuole Jordan e cosa dargli. Ma, dietro le quinte, Jordan si sente soffocare.

Jase Hewitt mai avrebbe immaginato di avere la possibilità di portarsi a letto la rock star – men che meno di dominarla – ma adesso è preoccupato che ciò possa comportare più di quanto non riesca a gestire. Le perversioni di Jordan sono profonde, oscure, a volte pericolose, e il desiderio di Jase di compiacerlo è in conflitto con quello di proteggerlo.
Potrebbero trovare una sorta di equilibrio tra ciò che Jordan vuole e ciò che Jase è disposto a dare, ma c’è un problema: Daniel. Migliore amico d’infanzia di Jordan, talentuoso chitarrista della band, instabile, tossicodipendente. Jordan è determinato a salvare Daniel da se stesso, ma Jase ha già avuto un’esperienza simile e vuole disperatamente proteggere Jordan dal dolore inevitabile di guardare un tossico autodistruggersi.

Quando Daniel prende di nuovo una brutta strada, Jordan interrompe il tour per aiutarlo. La tensione sale alle stelle all’interno della band e la pressione della casa discografica spedisce Jordan in una spirale oscura. Ora la sua band e la sua vita sono in equilibrio sul filo del rasoio, e Jase è l’unico che può aiutarlo… ma solo se gli echi del suo passato tragico non lo faranno crollare prima.

Recensione

Dio quanto amo le Rock Star! Sì, lo so sono grande ormai, ma lasciatemi tornare agli anni ’90, quando ero una fan sfegatata dei Take That e avrei ucciso per assistere ad un loro concerto.
Ok, no non sono impazzita, sto solo cercando di prendere fiato e raccogliere le idee per introdurre la mia recensione all’ultimo libro che ho letto e che mi ha tolto il respiro.. in tanti sensi.
Sto parlando di “Al sicuro”, di Cat Grant e L. A Witt, edito da Triskell Edizioni. Il fatto che mi piaccia la Witt ormai non è più un segreto, anzi, credo di averlo detto in tutte le salse e in tutte le recensioni che ho scritto in passato, però, credetemi… Questo libro è davvero una bella botta da superare. Questa volta la mia amata autrice è in coppia con un’altra importante penna nel panorama Romance MM, Cat Grant, e il risultato di questa unione artistica secondo me è stato vincente.

Jordan Kane è il leader di una rock band sulla cresta dell’onda, i “No Rules”. È un tipo solitario e un po’ introverso, ma quando è sul palco dà tutto se stesso. Ama la musica ma, più di ogni altra cosa, ama la sua band che è anche la sua famiglia. E, come tutte le famiglie, anche i “No Rules” hanno i loro problemi. Uno di questi si chiama Daniel. Daniel è il batterista del gruppo e miglior amico / quasi fratello di Jordan. I due sono legati da un affetto forte e profondo che nasce dalla loro infanzia e che si è consolidato anno dopo anno, esperienza dopo esperienza, fino a renderli uniti in un rapporto fatto di tante cose, alcune di esse insane e nocive per entrambi.
Come ogni rock star che si rispetti, Jordan ha una guardia del corpo: Jase.
Jase è un uomo rigido, solido, apparentemente inattaccabile. Uno di quegli uomini che ti fa sentire al sicuro anche solo con uno sguardo. Anche lui ha un breve passato nel mondo della musica, ma ha lasciato tutto per seguire altri progetti, tra cui la sicurezza personale. Per questo motivo e per l’ammirazione che Jase nutre per Jordan, i due si trovano sulla stessa lunghezza d’onda.
Jase capisce subito che il rapporto che lega Jordan a Daniel è profondo e complicato da gestire. Jordan all’apparenza è un uomo equilibrato che sa gestire il successo e tutte le responsabilità che derivano dall’essere il leader del gruppo, mentre Daniel appare subito agli occhi di Jase più fragile e il fatto di essere dipendente da droghe e alcool non aiuta a tenerlo in riga.
Nonostante tutto però, anche Jordan ha i suoi problemi da gestire e Jase è pagato per farlo. Questo rapporto lavorativo si trasforma ben presto in una relazione più intima che professionale, e Jase scoprirà quali sono i veri bisogni di Jordan. Non parlo di fantasie o di perversioni, ma di bisogni. Perché se c’è una cosa che mi è rimasta dentro dopo aver letto questo libro, è che il dolore può essere combattuto anche con altro dolore e che il bisogno di sicurezza e di essere guidati può arrivare anche a livelli estremi.. ma se il risultato è la salvezza allora tutto è concesso. Il bisogno di Jordan di spingersi verso l’asfissia erotica è difficile da accettare, ma non per Jase che sembra voler aiutare il suo compagno a combattere contro il dolore e l’impotenza.
Il tutto si trasformerà in qualcosa di ancora più scuro e complesso quando, nel rapporto tra Jordan e Jase entreranno a fare parte dinamiche di BDSM.

E qui, non me ne vogliate, mi fermo. Perché raccontare questo libro mettendogli addosso l’etichetta BDSM sarebbe la cosa più sbagliata che possa esistere. Perché questa si presume essere una recensione e, come tale, ha lo scopo di raccontarvi il mio punto di vista su questo libro… E per me non esistono etichette. Certo, è giusto che sappiate che “Al sicuro” non è un libro semplice, uno di quelli che si legge per trascorrere una serata piacevole, magari con una tazza di the a farvi compagnia. “Al sicuro” è una storia complessa, intrisa di sofferenza dalla prima all’ultima pagina, ricca di sentimenti che ti strappano l’anima e che te la ridanno a brandelli. Una storia fatta di dolore che si combatte con altro dolore, ma è anche una storia di amicizia, di solidarietà e di rinascita.
Jordan e Jase sono due personaggi caratterizzati alla perfezione. Jordan è l’emblema della contraddizione: uomo di successo, leader di una band che macina dischi di platino e membro dominante del gruppo, ha però un oscuro segreto che tiene stretto tra le corde del suo cuore. Il bisogno di raggiungere il punto di non ritorno tramite il sesso, l’esigenza di sottomettersi e di provare dolore… Un dolore che lo aiuta a ritrovare se stesso, la pace, la direzione. E Jase, per Jordan, sarà l’ancora di salvezza, La bussola che gli indicherà la rotta, la mano che lo raccoglierà dal tunnel in cui ogni giorno rischia di cadere e lo condurrà verso la luce.
È difficile, per chi non ama o semplicemente non conosce, parlare di rapporti sub/dom. io per prima, lo ammetto, non amo particolarmente questo genere. Per questo motivo mi sono avvicinata a questo libro con estrema cautela, cercando di mantenere una mente aperta e interpretando, pagina dopo pagina, scena dopo scena, i sentimenti fortissimi che entrano in gioco nel rapporto tra Jordan e Jase. E non sempre li ho capiti. Ma la cosa che più mi ha sconvolto, è stato vedere come il rapporto sub/dom, in questo caso, nasconde un bisogno viscerale di amare ed essere amati, di condurre ed essere condotti, di guidare ed essere guidati. Nella vita, nel lavoro, nella camera da letto… Ovunque. E se qualcuno erroneamente può pensare che sia il sottomesso ad essere l’anello debole del rapporto… Beh, vi assicuro che non è così. Ok, Jordan ha bisogno della mano dura di Jase. Ha bisogno di essere controllato, punito, indirizzato. Ma ne ha bisogno per riprendere in mano le redini della sua vita, ne ha bisogno per combattere l’ansia e il panico, ne ha bisogno per evitare di soffocare dentro alla sofferenza e al dolore che la situazione con il suo migliore amico gli provoca continuamente. Sono tante le dinamiche in gioco in questo libro: non si parla solo di amore, ma anche di amicizia, di fratellanza. Si parla di lottare per salvare una vita, di mettere in gioco tutto pur di conquistare la proprio felicità, di perdonare e di perdonarsi per ciò che abbiamo o nn ambbiamo fatto nel passato. E per questo che ho amato in modo assoluto questo libro. Jase, nella sua continua dimostrazione di forza, è forse ancora più debole di Jordan. E ha bisogno di lui come dell’aria che respira.. ha bisogno di averlo accanto, di toccarlo, di proteggerlo più della sua stessa vita. È una devozione totale, assoluta. Alla fine del libro, quando ho tirato in respiro profondo nella speranza di riuscire a calmare i battiti del mio cuore, ho capito tutto. Ho capito quanto, in realtà, fosse Jase ad avere bisogno di Jordan. Il controllo, in questo, non c’entra nulla. È l’amore che li lega. E non esistono corde o catene in grado di spiegare questo legame.
Quindi, se decidete di leggere “Al sicuro”, sappiate che avrete bisogno di nervi saldi, sangue freddo e ossigeno. Tanto ossigeno. Perché Jordan e Jase ve lo toglieranno. Credetemi.

Esitai, passando piano la lingua sui denti mentre consideravo cosa dire. “Sono la tua guardia del corpo, e ora sono… qualsiasi cosa sono. Solo…” Feci scivolare la mano all’interno della sua coscia. “Lasciami essere qualsiasi cosa di cui tu hai bisogno”. Jordan deglutì con difficoltà, come se quel gesto avesse potuto usare pià energie di quelle necessarie. “Non sto chiedendo niente”, sussurrai. “Solo non mi spingere via da te”. Finalmente un sorriso si formò sul suo viso, alleggerendo la sua espressione, e si allungò verso di me.”
“L’ultima cosa che farò”, sussurrò con le labbra vicinissime alle mie, “è spingerti via da me”.

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Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “Spencer Cohen 2” – N.R. Walker

512efecsurl-_sy346_Titolo: Spencer Cohen 2
Autore: N.R. Walker
Editore: Triskell Edizioni
Prezzo: € 4,49
Link all’acquisto: Spencer Cohen 2

Sinossi:

Dopo il passaggio da finti fidanzati a una relazione vera e propria, Spencer Cohen e Andrew Landon cercano di non affrettare le cose. Sanno che tra loro potrebbe nascere qualcosa di speciale e non vogliono rovinare tutto, nonostante la terribile tensione sessuale nell’aria.

Spencer sta imparando ad aprirsi, condividendo il suo passato con Andrew, e ha paura di esporsi troppo, anche se non riesce a trattenersi dal farlo. Allo stesso tempo, è ben consapevole che si sta innamorando di Andrew. Quest’ultimo, d’altra parte, non vuole gettarsi di nuovo a capofitto in una relazione, ma andarci piano non fa altro che accrescere fin troppo rapidamente l’affetto reciproco che li lega.

Mentre vivono questa nuova relazione, Spencer teme che Andrew darà di matto nell’apprendere che ha accettato un nuovo incarico. Ben presto, però, scopre non solo che si tratta di un lavoro insolito, ma che le cose non sono nemmeno come sembrano. Quando tutto prende una piega inaspettata, Spencer e Andrew uniscono le forze per aiutare il nuovo cliente e dovranno anche decidere se sono pronti a fare un ulteriore passo avanti.

Recensione

Per tutte noi che non stavamo più nella pelle, beh, l’attesa è finalmente finita e Spencer Cohen è tornato! Con tutto il suo carico di fascino, carisma, sensualità ed ironia, Spencer sta per condurci di nuovo nel suo mondo fatto di tante cose, ma soprattutto, di dolcezza, passione e nuove esperienze. Di cosa sto parlando? Ma è naturale, di “Spencer Cohen 2”, il secondo libro della serie “The Spencer Cohen” , scritto dalla bravissima N.R. Walker ed edito per la versione italiana da Triskell Edizioni.
Per chi si fosse perso il primo capitolo della serie, consiglio un immediato CLICK a questo indirizzo… senza se e senza ma!

Per chi invece non aspettava altro di sapere come sarebbe andata avanti la storia tra Spencer e Andrew, posso solo dirvi che non rimarrete delusi. Il secondo libro inizia proprio dove finisce il primo, come se non si fosse mai interrotto. Andrew e Spencer sono ad un punto di svolta: la loro storia, nata come rapporto lavorativo, si è trasformata lentamente in qualcosa di diverso, più simile all’amore che all’affetto. Ma i nostri due protagonisti ancora non lo sanno, e si trovano per la prima volta di fronte ad una esperienza che li cambierà profondamente. Spencer in special modo, dovrà far fronte ad emozioni e sensazioni che aveva da sempre fuggito.

La trama del libro è molto semplice: la Walker ci prende per mano e ci racconta una favola romantica metropolitana con un pizzico di dramma e tanta, tantissima sensualità. Andrew e Spencer iniziano a frequentarsi, a conoscersi intimamente e non solo a livello fisico. Spencer, per la prima volta nella sua vita, capisce cosa vuol dire aprirsi, confidarsi e lasciare che qualcuno porti insieme a lui il fardello del suo passato. Un passato difficile e doloroso di cui nel primo libro abbiamo avuto solo un accenno, ma che in questa seconda storia e emerge come un iceberg in mezzo al mare. Spencer è un uomo duro, ruvido e sicuro di sè. Ma Andrew con la sua dolcezza e il suo carattere pacato ma presente, farà breccia in quella barriera che ha protetto Spencer per troppo tempo.
Il lavoro di Spencer, però, sappiamo tutti qual è e lui non vuole rinunciarci. Questa volta, però, il nostro affascinante hipster sarà chiamato ad affrontare un cliente diverso dagli altri, e sarà solo grazie alla aiuto di Andrew e della sua stramba comitiva, che riuscirà a concludere il suo incarico nel modo migliore possibile.

Ho amato moltissimo questo secondo libro della serie dedicata a Spencer Cohen. Ne ho amato la trama, ricca nella sua semplicità e costruita quasi esclusivamente da dialoghi brillanti e divertenti. Ne ho amato i personaggi, ancora più perfetti e ben definiti rispetto alla prima storia. E ne ho amato il ritmo, incalzante e movimentato, che ti tiene incollato alle pagine dalla prima a l’ultima.
Sicuramente a far da padrone per tutta la storia è l’altissima tensione sessuale che, chi ha letto il primo libro, si ricorda bene. L’autrice si fa perdonare alla grande e ci regala un libro pregno di sensualità, espressa in scene d’amore toccanti e appassionate. Per tutta la durata della storia, non possiamo non percepire l’elettricità che passa in ogni riga, parola, sillaba. Anche i dialoghi ne sono intrisi. E sono proprio i dialoghi, secondo me, il punto forte di tutta la serie. Sono brillanti, divertenti, sagaci. Ti fanno ridere e commuovere, arrabbiare e riflettere. Anche grazie ad un’ottima traduzione, il secondo libro della serie Spencer Cohen è per me bello ed emozionante , proprio come il primo. La dolcezza, la profondità e i veri sentimenti sono miscelati perfettamente con il divertimento, la sensualità e la leggerezza di un grande Romance. E solo una grande autrice poteva riuscire in questo… quindi brava, N.R Walker, aspettiamo con trepidazione il terzo libro!

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Recensione “Salvezza” – Sloane Kennedy

51xrsftuq0l-_sy346_Titolo: “Salvezza”
Autore: Sloane Kennedy
Editore: Quixote Edizioni
Prezzo: €4,90
Link all’acquisto: Salvezza

Sinossi

Il chirurgo ortopedico Ronan Grisham ha perso tutto, il giorno in cui l’uomo che amava gli è stato portato via in un brutale attacco. Guidato dalla sete di vendetta, impiega il suo odio per costruire un gruppo clandestino che può fare ciò che non è stato in grado di fare in quel giorno fatale… togliere la vita ai colpevoli per salvare quella degli innocenti. Ma, anni dopo, è costretto ad affrontare l’unico legame con il suo passato che non può tagliare.
Sette anni dopo la perdita dei genitori in una violenta incursione a casa sua, che l’ha lasciato deturpato in modo permanente sia fuori che dentro, il ventunenne Seth Nichols sta cercando di rimettere insieme i cocci della sua vita, per poter prendere in mano le redini della multinazionale di trasporti del padre. Ma l’ultima persona che si aspettava tornasse nella sua vita è l’uomo che lui ha fatto scappare con un innocente bacio rubato.
Con uno sfiorare di labbra, Seth è stato grado di fare a Ronan quello che non era riuscito a nessuno, sin dal giorno in cui Ronan stesso aveva guardato spegnersi per sempre la by Advertise” href=”#42299083″> luce negli occhi del suo compagno. Ha fatto sì che desiderasse di nuovo. Ma Ronan non può desiderare nessuno, meno di tutti il fratello minore del suo defunto amore. Perché anche un solo tocco di Seth potrebbe mandare in frantumi il suo mondo costruito con cura, e lui sa che non ci sarebbe possibilità di ritorno da quello, non una seconda volta.
Ma quando una serie di attacchi via via più aspri contro Seth forzano Ronan a tornare nella sua vita, Seth si rende conto che quella è la sua ultima possibilità per dimostrargli che può essere l’uomo di cui il chirurgo, ora a pezzi, ha bisogno. Solo che il Ronan che ricompare non è lo stesso di cui Seth si è innamorato tanto tempo prima..

Recensione

Ok, inutile girarci intorno, so già che questa sarà una recensione difficile da scrivere. Per quanto posso concentrarmi, attingere a tutta la mia preparazione, aprire il cuore per dar voce ai miei pensieri… so per certo che non riuscirò mai a comunicare adeguatamente ciò che questo libro mi ha dato. Sto parlando di “Salvezza”, secondo libro della serie “The Protectors”, scritto dall’insuperabile Sloane Kennedy ed edito da Quixote Edizioni.

Già il primo volume, “Assoluzione”, mi aveva strappato il cuore riducendolo in mille pezzettini. Ho già parlato by Advertise” href=”#24434182″> un po’ di questa storia in questo articolo, dal momento che Assoluzione vede come protagonisti tre uomini spezzati dalla vita che solo grazie all’amore che l’uno prova per l’altro, riescono  a trovare una ragione forte a sufficienza per dare loro una nuova possibilità. E, in fin dei conti, è ciò che succede anche in “Salvezza”, solo che non ero preparata per affrontare, di nuovo, una storia così pregna di sofferenza da lasciarmi fin troppe volte con la gola secca e gli occhi pieni di lacrime. Ronan è un uomo spezzato. Ha perso Trace, il suo compagno, in un modo che nessun essere umano dovrebbe mai vedere. Durante una missione militare, infatti, entrambi sono stati torturati e seviziati, colpendo non solo il loro corpo, ma soprattutto la loro anima.  È stato Trace ad avere la peggio, perdendo la vita e lasciando Ronan solo con un dolore enorme e un buco nel petto così grande e profondo da non poter essere colmato da nessuno. È il senso di colpa a divorare ciò che rimane dell’anima di Ronan, un senso di colpa che, come l’acido più letale, ha roso la sua forza di volontà e il coraggio di ricominciare una vita da essere umano, lasciandolo solo e disperato e con la ingestibile paura di essere toccato. Perché, dentro di lui, Ronan sa che niente potrà mai cancellare le ferite fisiche e psicologiche che si porta dietro, niente potrà mai affievolire il senso di mancanza e di impotenza che lo logora, niente potrà lenire il fuoco della colpa, della perdita, dell’ ingiustizia che lo sta mangiando vivo. Per questo, dopo l’incontro con Hawke, Ronan decide che la sua missione sarà salvare vite umane ma non su un tavolo operatorio, bensì attraverso la giustizia privata.
Sappiamo già come agisce l’organizzazione di Ronan, perché in “Assoluzione” ne abbiamo avuto dimostrazione. Ciò che non sappiamo però, è che l’uomo d’acciaio che sembra invincibile ha un punto debole… Un punto debole che si chiama Seth.
Seth è il fratello minore di Trace e conosce Ronan da sempre. Il loro rapporto è sempre stato difficile dal momento che Seth non ha mai negato di essere attratto da Ronan e glielo ha dimostrato una volta, una sola volta, baciandolo. Quel bacio… Quel solo, leggerissimo bacio, ha segnato il capovolgimento dell’ asse su cui ruotava la vita di Ronan, mettendo tutto in discussione e acutizzando il senso di perdita e di inadeguatezza che gli anima il cuore, facendolo scappare.
Seth non è un uomo qualunque. Anche lui, come Ronan, ha dovuto combattere contro mostri e aguzzini, ha visto morire i suoi genitori davanti agli occhi, ha by Advertise” href=”#8938990″> perso suo fratello rimanendo solo con il suo dolore e la sua anima dilaniata.
Ora tutto può cambiare: Ronan e Seth sono di nuovo insieme e devono decidere se combattere l’attrazione e il bisogno di conforto che li unisce, oppure se lasciarsi andare e cedere alla tentazione di unirsi per salvarsi….insieme.
“Salvezza” non è solo un libro. È un viaggio, un cammino, un percorso doloroso che ci porta verso, appunto, la salvezza.
Ronan e Seth sono due personaggi che ho amato moltissimo. In alcuni momenti mi sono calata così tanto nella storia da sentire sulla mia pelle i brividi di Seth quando Ronan lo toccava, i suoi sospiri, i suoi tremori. Perché, secondo me, Sloane Kennedy ha la capacità straordinaria di rendere le sue storie così vive e nitide da farle sembrare vere. La musicalità delle frasi, la forza dei contenuti, il dolore che trasuda dalle parole… Il tutto ti coinvolge così tanto da toglierti il respiro, facendoti seccare la gola ad ogni singola frase, riga, parola.
È un dolore agghiacciante, quello che permea la vita di Ronan e Seth. Un dolore apparentemente diverso ma in realtà così simile… Entrambi hanno perso la persona che amavano di più nella vita, un fratello e un compagno. Entrambi hanno conosciuto il dolore fisico e straziante della tortura, ed entrambi ne portano addosso le cicatrici. Quelle stesse cicatrici che impediscono a Seth di ricominciare a vivere e a Ronan di darsi una nuova possibilità di amare. C’è tanto di non detto tra loro, troppo. Tanti nodi che devono essere sciolti: la paura, il senso di colpa, il risentimento. L’amore che li lega e che li ha sempre legati si è solo affievolito durante gli anni… Ma è sempre lì, vivo e pulsante come una brace che riposa sotto la cenere.
Ronan e Seth sono come due calamite. by Advertise” href=”#80861083″> . Quando sono vicini non possono fare a meno di attrarsi cedendo al bisogno di unirsi e di trovare nella passione e nell’amore che li lega la forza di andare avanti. Le scene d’amore che ho incontrato in questo libro sono tra le più belle ed emozionanti mai lette. Sono colme di dolcezza, di passione, di sensualità… Sentimenti che emergono parola dopo parola, colpendoti dritto al cuore come una stilettata ben assestata. Ho amato ogni singolo momento, ogni passo doloroso e straziante, ogni parola dura e sofferente. Ho amato la forza e la dolcezza di Seth è il suo bisogno di essere portato di nuovo verso la vita, verso l’amore, verso la sicurezza. Ma, più di tutto, ho amato Ronan e le sue debolezze. La sua tenerezza, il suo senso di protezione e il suo bisogno di essere amato, capito, perdonato. Il suo bisogno di essere salvato.
“Salvezza” non sarebbe il capolavoro by Advertise” href=”#57549152″> che è se non fosse per la traduzione praticamente perfetta che, insieme all’editing curato e preciso, contribuisce alla perfezione assoluta di questa storia.
Sloane Kennedy mi aveva già catturato con “Assoluzione”, ma con “Salvezza” mi ha conquistato del tutto, rubando il mio cuore e restituendomelo pieno di amore. Per questo, e per averci regalato anche un piccolo cameo di Mace, Jonas e Cole, “Salvezza” non può far altro che essere il libro perfetto, adatto per chi vuole fare un viaggio bellissimo attraverso le mille sfumature dell’animo umano. Un animo ferito, spezzato, devastato… Bisogno di amore, di dolcezza e di comprensione.

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