Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Cattive intenzioni” – Stephani Hecht

Titolo: Cattive intenzioni
Autore: Stephani Hecht
Serie: The Lost Shifters #4
Genere: Paranormal, Mutaforma
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 1,99€
Link all’acquisto: Cattive intenzioni

SINOSSI

Durante una fatidica notte di vent’anni prima, piena di morte e sconfitta, Mitchell ha quasi perso tutto ciò che gli era più caro. Non solo sono stati uccisi i suoi genitori, ma i suoi fratelli minori sono stati rapiti e si pensava fossero perduti per sempre. Da allora, Mitchell non ha solo dovuto guidare i felini nel ricostruire la loro società, ma ha anche dovuto proteggerli da attacchi successivi. Tutto quello ha lasciato poco spazio alle sue necessità e ai suoi desideri.
In quanto secondogenito, il mutaforma Lupo Dean ha sempre vissuto per servire gli altri. Non ha mai disobbedito agli ordini, anche quando uno di questi ha decretato che doveva rinunciare all’uomo che amava. Devastato e solo, Dean ha giurato di non riaprire mai più il suo cuore.
Poi la sua vita e quella di Mitchell vengono stravolte quando si scopre che un lupo ribelle, originario del branco di Dean, ha tra le mani uno dei fratelli perduti di Mitchell. I due scoprono di non aver altra scelta che lavorare insieme per salvarlo. Cosa più facile a dirsi che a farsi, dato che lupi e felini non sono mai andati d’accordo. Ciò non impedisce a Dean e Mitchell di innamorarsi l’uno dell’altro e, dopo una notte di passione, le cose tra loro cambiano per sempre. Ma il dovere e l’onore gli impediranno di avere il loro lieto fine?

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Quarto libro della serie “The Lost Shifters” di Stephanie Hecht, “Cattive intenzioni” ci racconta la storia di Mitchell. Chi ha letto i tre libri precedenti sa di chi sto parlando. Non è possibile dimenticare il capo indiscusso dei felini, il fratello che con ogni mezzo a sua disposizione ha dato vita alla ricerca che sta riportando i cuccioli dispersi a casa. Mitchell è il personaggio che tutti amano in un modo o nell’altro, perché senza il suo impegno nessuno dei protagonisti si sarebbe mai incontrato. Le sue spalle sorreggono un peso incredibile, ha sacrificato ogni cosa per la sua famiglia e finalmente veniamo a sapere quanto gli è costato davvero.
Dean è un personaggio che abbiamo già incontrato e che speravo sarebbe diventato importante. Sono stata contenta di vederlo ancora e poter leggere di lui. Il rapporto con suo fratello e il suo affetto per Mitchell sono alla base di ciò che lo spinge ad agire.
Sono due personaggi davvero interessanti e belli. Ammetto che questo è stato l’unico motivo che mi ha spinta a terminare questa lettura. Mitchell ha così tanto da dare, con Dean al proprio fianco ancora di più, ma è stato relegato alla base della piramide. Se i precedenti volumi mi avevano lasciata dubbiosa su alcuni punti, questo ha completamente distrutto il castello di carta che mi ero immaginata.
Gli avvenimenti sono sempre legati tra loro, rendendo le vicende avvincenti per il lettore. O almeno, finora è stato così. Stavolta i due protagonisti hanno un passato che viene spiegato sommariamente e messo in secondo piano sin dal primo momento. Il presente è mostrato ancora più velocemente e i sentimenti di entrambi vengono relegati all’ultimo posto. Da lettrice, mi aspettavo di vedere l’amore tra Mitchell e Dean crescere, vederlo sbocciare, così da poter entrare nella storia e amarla. Mi è dispiaciuto non riuscire a capirli, non essere in grado di affezionarmi ai due perché gli avvenimenti non sono stati descritti. Conoscere il loro passato era un punto troppo importante per non avere l’attenzione di cui avevamo bisogno. Mitchell e Dean si conoscono già, hanno già preso coscienza di cosa c’è tra loro e sanno perfettamente cosa ciò potrebbe comportare. Quindi mi chiedo, perché non rendere partecipe il lettore di tutto ciò? Se pensiamo alle storie precedenti, la loro è quella che ha raggiunto una consapevolezza incredibile, sono più maturi e lo è anche il sentimento che provano l’uno nei confronti dell’altro. Gli eventi sono importanti, ovviamente, ma la loro situazione è fin troppo legata a ciò che accade per non darle spazio. Si sarebbe potuto avere un buon equilibrio tra i due e ottenere una storia degna di nota.
La caratterizzazione dei protagonisti e degli eventi stessi mi ha lasciata a bocca aperta. Abbiamo due personalità che hanno così tanto potenziale da poter essere la migliore coppia di tutta la serie, ma è stato usato forse il cinque percento di quanto potevano dare… Un vero peccato.
Spero che nei prossimi non si presenti più questo problema, perché vedere personaggi così interessanti non poter dare il meglio mi è dispiaciuto.

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Recensione “Il Cigno Nero + Diario di un First Boy alla Casa Bianca” – Cristiano Pedrini

Titolo: Il Cigno Nero + Diario di un First Boy alla Casa Bianca
Autore: Cristiano Pedrini
Serie: The First Boy #2 & #2.5
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale, Politico
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo Vol. 2: 2,99€
Prezzo Vol. 2.5: 1,49€
Link all’acquisto Vol. 2: Il Cigno Nero
Link all’acquisto Vol. 2.5: Diario di un First Boy alla Casa Bianca  

SINOSSI VOL. 2

Lawrence Leyton è il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America. È il primo uomo che ricopre questa importante carica dopo aver dichiarato pubblicamente la sua omosessualità. Christopher Lowen è un giovane ragazzo che, dopo aver messo piede alla Casa Bianca per uno stage, ha rubato il cuore dell’uomo più potente del mondo…Agli occhi di tutti lui è il first boy.
Il loro rapporto è destinato a una brusca evoluzione con il primo viaggio ufficiale che Christopher compirà per raggiungere Limania, un’isola nel Pacifico Sud-Orientale, teatro di misteriosi esperimenti genetici. Il giovane capirà che nulla è come sembra e che lui stesso ha in sé qualcosa che non sapeva di possedere. Sarà l’arrivo sull’isola del Presidente, alla ricerca del suo amato, insieme a un evento raro e imprevisto, a mettere in crisi i sentimenti tra la coppia. A Limania, Lawrence, scoprirà la verità sul misterioso “cigno nero”.

SINOSSI VOL. 2.5

Ebbene sì… vivere alla Casa Bianca non è per niente facile. A volte credo di trovarmi in un museo, dove ogni angolo emana il ricordo di storie passate, di eventi memorabili e di enormi grattacapi. Per fortuna, Lawrence è sempre con me, ricordandomi che la mia presenza, in queste stanze ha ravvivato l’atmosfera rendendola meno protocollare, anche se non sono tanto sicuro di avere tutto questo potere, credetemi. Con questo breve diario vorrei condividere con voi alcuni momenti, raccontarvi delle mie piccole avventure e disavventure tra le mura della residenza più famosa del mondo. Siete pronti a seguirmi in questo viaggio?
Il vostro Christopher

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Dopo aver conosciuto Christopher e Lawrence nel primo volume e nella novella di Natale, li ritroviamo in questo secondo volume più innamorati che mai ma distanti l’uno dall’altro per complicazioni esterne. La coppia, infatti, è consolidata, ma le difficoltà di certo non mancano, viste le rispettive posizioni e i ruoli che devono ricoprire nei confronti del mondo.
Tuttavia, un improvviso viaggio in una terra complicata come la Limania, farà sì che non solo vengano consolidate nuove amicizie, ma che subentri anche la gelosia, che fino a questo momento non avevamo sperimentato con questi due protagonisti. A complicare le cose, ci pensa Christopher che, intraprendente e un po’ impiccione, infastidirà più di qualche malintenzionato e finirà per ritrovarsi nei guai…
Un volume dolce, a volte un po’ prolisso nelle descrizioni (come, mi pare di capire, sia tratto dell’autore, visto che è una caratteristica che ritrovo in tutti i suoi libri, anche se non mi fa impazzire), con due personaggi che conosciamo ancora meglio e un amore che vediamo superare nuove difficoltà.
Più convincente la novella, in quanto più breve e meno zeppa di descrizioni, in cui Christopher ci racconta alcune scene che non avevamo ancora avuto il piacere di leggere approfonditamente, in una storia breve ma tenera, che fa capire quanto profondo sia il loro legame.
Insomma, un proseguo che si attesta sui livelli del primo volume e che ho trovato molto piacevole leggere, con la speranza che il terzo volume dia una conclusione degna a due personaggi ben caratterizzati e che hanno fatto sì che li apprezzassi di più a ogni nuovo capitolo.

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Recensione in anteprima “Un Jolly in tasca” – Charlie Cochet

Titolo: Un Jolly in tasca
Autore: Charlie Cochet
Serie: The Kings: Wild Cards #3
Genere: Contemporaneo, Suspense
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Un Jolly in tasca

SINOSSI

L’ex Berretto Verde delle Forze Speciali, Sacha Wilder, detto Joker, è davvero bravo a distruggere le cose. Come membro silenzioso della Four Kings Security, passa le sue giornate a lavorare al fianco dei commilitoni e del suo cane, Chip, un belga Malinois testa dura addestrato a localizzare esplosivi. Anni di esperienza in ambito militare e privato hanno reso Joker pronto a praticamente qualunque cosa, tranne l’attrazione che è esplosa tra lui e Giovanni Galanos.
Quando l’uomo torna dai suoi viaggi all’estero, ammalia tutti con il suo aspetto da affascinante filantropo miliardario, però Joker sa che non è tutto oro quello che luccica. Gio nasconde qualcosa, ma più tempo Joker trascorre con lui, più la sua armatura inizia a frantumarsi, lasciandolo esposto e a rischio di perdere il suo cuore, cosa che si era promesso non sarebbe mai accaduta.
L’amore è per i perdenti, e lui non lo è.

Per anni, Gio ha dedicato la sua vita alle opere di beneficienza e ad aiutare le persone in giro per il mondo. Ma quando le cose si mettono molto male durante un viaggio, decide che è arrivato il momento di tornare a casa per sempre. Il desiderio di mettere su famiglia e di un certo ex Berretto Verde con un gran brutto carattere rende Gio impaziente di ricominciare a vivere negli States. Per quanto Joker continui a fare lo spaccone e a lamentarsi, nessun altro lo fa sentire così al sicuro.
Se solo vedesse che sono perfetti insieme.
Il pericolo però trama nell’ombra: qualcuno ha preso di mira Gio, e dei segreti stanno per essere rivelati. Se Gio e Joker vogliono avere un futuro insieme, dovranno affrontare verità difficili da accettare, perché quando c’è in ballo l’amore, non basta avere un jolly in tasca per sistemare tutto.

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Sacha Wilder, ex Berretto Verde delle Forze Speciali rinominato dai suoi ex commilitoni “Joker”, è l’ultimo del “mazzo di carte” che Charlie Cochet ci presenta in questa serie.
Ad affiancarlo c’è Giovanni “Gio” Galanos, benefattore con l’animo da buon samaritano, che ha deciso di tornare in Florida e di stabilirsi lì in modo definitivo, dopo anni e anni in giro per il mondo a scovare persone da aiutare con la sua organizzazione benefica.
Ammetto che Sacha mi affascinava, come personaggio, quindi avevo molte aspettative su di loro, ma a lettura conclusa non posso dire di essere rimasta soddisfatta.
Il romanzo manca di mordente, di vero coinvolgimento e, in generale, di due protagonisti che sanno conquistarti. Sia Sacha che Giovanni ci raccontano un sacco di dolori passati, ma lo fanno in modo frettoloso lasciandoseli poi alle spalle come se fossero stati momenti superflui, mancando completamente nel dargli l’importanza e lo spazio che meritavano.
Ho avuto la sensazione, per tutta la lettura, di rimanere sulla superfice per qualsivoglia argomento, sia della loro storia che di loro presi singolarmente, oltre che come coppia.
Joker e Gio non hanno mordente, a mio avviso, né riescono a suscitare un qualche coinvolgimento nel lettore. Come dicevo, le loro storie potevano anche essere interessanti, ma sono trattate in modo frettoloso e senza dar loro il giusto spazio, perciò si perdono in quel che succede e negli eventi di beneficenza di Gio.
Gio in particolare mi è risultato un po’ frettoloso, come personaggio. Concordo con Sacha quando dice che nessuno è così perfetto, e con le mezze parole di alcuni personaggi di contorno, la Cochet fa capire che è tutt’altro che integerrimo; ma anche in questo caso non ci mostra poi davvero cosa significa, mostrandoci un personaggio che sembra il Principe Azzurro delle fiabe: bello, ricco, generoso e pronto a dare al suo Principe ogni cosa che desidera. Anche la questione della sua salute è trattata in modo vago, senza spiegazioni di sorta, obbligando il lettore ad andarsi a cercare il significato di tale malattia su internet per conto suo.
Sacha è leggermente meglio caratterizzato, ma manca, come già detto più volte, il peso del suo passato e anche la storia di ciò che è successo sia nella sua vita che in missione. Sono cose gravi e di enorme impatto, che spiegano perché non vuole una relazione né fidarsi di qualcuno, perciò perché fargli riassumere il tutto in dieci righe e basta?
Anche le scene tra di loro sono piuttosto basiche e non molto coinvolgenti; senza considerare che si passa dalla consapevolezza di non poter stare insieme perché molto diversi, alla pagina successiva dove li troviamo a fare sesso da qualche parte. Alcune loro decisioni mi sono parse prese solo perché “era il momento” in base alla trama; non perché “era il momento” per loro.
Non so… Come detto, mi è parso un po’ un romanzo scritto perché “bisognava farlo”, piuttosto che per vero intento, visto e considerato anche che manca completamente la parte ironica e divertente che ha caratterizzato tutti gli altri volumi.
Un libro che si fa leggere, scritto bene, ma che non ha saputo coinvolgermi e che non ho trovato all’altezza di quelli che l’hanno preceduto. Un vero peccato, perché Joker era un personaggio molto interessante e amante degli animali, per mio sommo piacere.
A questo punto, visto gli indizi lasciati qua e là e al finale, aspetto la storia di Saint e Val e… Beh, anche Gage, a questo punto. Chissà cosa li aspetta! Sono curiosa di scoprirlo!

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “The First Boy + Il folletto di Natale” – Cristiano Pedrini

Titolo: The First Boy + Il folletto di Natale
Autore: Cristiano Pedrini
Serie: The First Boy #1 & #1.5
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale, Politico, Festività
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo Vol. 1: 2,99€
Prezzo Vol. 1.5: 0,99€
Link all’acquisto Vol. 1: The First Boy
Link all’acquisto Vol. 1.5: Il folletto di Natale

SINOSSI VOL. 1

Christopher Lowen è stato accettato per uno stage negli uffici della Casa Bianca. Mai avrebbe immaginato che, per un suo progetto, potesse ottenere il permesso di entrare nel famoso Studio Ovale. È talmente meravigliato ed euforico che neanche si rende conto della presenza del Presidente degli Stati Uniti d’America, Lawrence Layton.
Il Presidente è subito colpito dall’intelligenza e dalla spontaneità di Christopher, tanto da ascoltarne i consigli. Da quel momento il ragazzo inizia ad attirare sempre di più le attenzioni di Lawrence e allo stesso tempo il risentimento del suo staff. Come è riuscito infatti, da appena arrivato, a manipolare il Presidente tanto da renderlo giorno dopo giorno più debole agli occhi del popolo americano? Amareggiato e spaventato, Christopher vorrebbe andarsene. Ma riuscirà ad abbandonare Lawrence, proprio quando ha iniziato a capire di ricambiare i suoi sentimenti?
Christopher dovrà imparare ad affrontare le proprie paure, anche se questo dovesse significare di scontrarsi con il mondo intero. Ma se l’amore è in grado di piegare l’uomo più forte del mondo, ben presto Christopher e Lawrence comprenderanno come questa debolezza possa diventare l’arma più potente e miracolosa che possono mostrare al mondo.

SINOSSI VOL. 1.5

Il Natale non è un periodo o una stagionalità, ma uno stato della mente. Deve portare tra la gente pace e buoni propositi, essere pieni di misericordia significa avere il vero spirito natalizio. Se pensiamo a queste cose dentro di noi rinascerà il Salvatore e su di noi brillerà il raggio di una stella che porterà un barlume di speranza per il mondo.
Stralcio dal messaggio del 25 dicembre 1927 alla Nazione Americana da parte del presidente Calvin Coolidge
Christopher conta con impazienza i giorni che lo separano dal Natale, il primo che passerà a Washington, accanto a Lawrence. La solennità della Casa Bianca che si prepara all’arrivo di quei giorni di festa tra consuetudini e tradizioni lo affascina. Quando il Presidente lo incarica di occuparsi degli ultimi dettagli, compito che per tradizione spetta alle First Lady, il ragazzo non intende sottrarsi e decide di accettare, con la speranza di riuscire ad infondere tra le sfarzose mura della Casa Bianca il vero spirito natalizio.

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Christopher Lowen è giovane e pieno di talento, pertanto riesce a ottenere uno stage alla Casa Bianca, nonostante nessuno avesse mai scommesso un soldo su di lui, essendo un ragazzo del Montana senza conoscenze. Eppure: eccolo lì, a lavorare per il Presidente degli Stati Uniti d’America Lawrence Layton.
Più vecchio di lui e affascinato dalle sue idee e dal suo animo intraprendente, Lawrence comincia a tenere conto dell’opinione di Christopher, rendendolo pressoché il suo braccio dentro, per somma irritazione di un bel po’ di gente che lavora alla Casa Bianca da un pezzo e che non ha mai avuto questo tipo di trattamento.
A tutto questo, si aggiunge una crescente e sempre più romantica attrazione, che non solo metterà in difficoltà i due per innumerevoli ragioni (età, posizione, pettegolezzi), ma potrebbe anche scatenare un terribile scandalo che rovinerebbe completamente la reputazione del Presidente…
È così che inizia la storia d’amore tra Christopher e Lawrence, con la penna di Cristiano Pedrini che, gentilmente e con calma, ci racconta le loro vicende e tormenti.
Una storia con delle basi “già viste” (e che, sapete se seguite il blog da un po’, ho amato molto), ma che sa comunque catturare il lettore, regalando una storia romantica e con quel pizzico di pepe che aiuta a movimentare la situazione.
Stessa cosa posso dire della novella di Natale, che però ha il merito di non avere la presenza di lunghe descrizioni storiche come nel volume principale, risultando più scorrevole. Nel primo volume, infatti, l’eccessivo dilungarsi dell’autore su questo aspetto ha reso, per alcuni momenti, la lettura un po’ appesantita.
Nel complesso, comunque, un buon inizio, che consiglio a chi vuole una storia dolce e travagliata tra due uomini molto diversi per innumerevoli ragioni, ma che insieme sanno trovare un modo per coltivare il loro sentimento crescente.

4
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Recensione “One night in N. Y.” – Carlo Lanna

Titolo: One night in N. Y.
Autore: Carlo Lanna
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: One night in N. Y.

SINOSSI

In una notte il destino di Jordan e Daniel si lega indissolubilmente.
Un segreto dal passato rischia di spezzare il loro amore.


Jordan ha tutto dalla vita. Tranne l’amore. Daniel ha il cuore spezzato e rincorre un sogno che forse è impossibile da realizzare. In una sera come tante, i loro sguardi e i loro cuori si intrecciano indissolubilmente. Quello che è nato come un semplice gioco di seduzione diventa qualcosa di più profondo. Un torbido segreto dal passato di Jordan, però, rischia di separarli. Per sempre.

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Oggi vi parlo del nuovo romanzo di Carlo Lanna, che per la prima volta sperimenta col Self Publishing e lo fa con una storia semplice ma carina, con un pizzico di tensione finale che ha a che fare col passato di Jordan, che torna a bussare alla porta e a richiedere il suo riscatto.
Infatti, Jordan e Daniel sono due ragazzi con molte maschere e che difficilmente si lasciano andare alla sincerità. Anche il primo incontro tra di loro è una sorta di gioco di seduzione; un pretesto per una serata senza impegno, che però (come immaginiamo tutt*), sfocerà in qualcosa di più complesso e profondo.
La chimica tra i due è potente, ma cosa possono farsene se non si lasciano andare ai sentimenti e continuano a trincerarsi dietro ai muri che si sono costruiti intorno per difendere i loro cuori dal mondo esterno?
Entrambi sognano l’amore, ma hanno troppa paura per cercarlo davvero e per impegnarsi a ottenerlo. Complice, come dicevamo prima, anche il passato di Jordan che arriva a complicare le cose, i nostri protagonisti non avranno vita facile e la strada per raggiungere la felicità sarà tortuosa e irta di ostacoli.
Una storia tipica di Carlo Lanna, che ci ha abituate a personaggi appassionati e a storie ricche di sentimenti. Forse non esattamente il mio genere di caratterizzazioni preferita, ma di sicuro ho notato un netto miglioramento nella forma e nel contenuto, perciò mi sento di premiare l’autore per questo. Difatti, non sarebbero proprio 4 matite piene, ma voglio riconoscere a Lanna il netto miglioramento che ho visto nel testo rispetto agli altri suoi romanzi letti in precedenza e a sperare che sia il là per storie sempre più avvincenti.

4
Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Dopo lo schianto” – Emma Alcott

Titolo: Dopo lo schianto
Autore: Emma Alcott
Serie: Small Town Hearts #1
Genere: Contemporaneo, Militare
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Dopo lo schianto

SINOSSI

Regola n. 1: I militari eterosessuali rimangono eterosessuali, non importa quanto vorresti che non lo fossero
Regola n. 2: Essere un miliardario non cambierà questa cosa (probabilmente)
Regola n. 3: Quella cosa tra di voi al liceo? Era solo una fantasia
Regola n. 4: Una fantasia unilaterale
Regola n. 5: Dio, quanto vorrei che fosse stata un fantasia bilaterale
Regola n. 6: Okay, sto perdendo il filo del discorso
Regola n. 7: Non c’è proprio niente di male ad assumere la tua cotta del liceo
Regola n. 8: Se non ci si mettono di mezzo i sentimenti andrà tutto bene

Per Marshall Lloyd le cose ben presto andranno molto non bene. Non solo la sua cotta del liceo è tornata in città, ma si è trasformata in un esemplare maschile rude, tenebroso e assolutamente così splendido che al confronto i sogni erotici di Marshall sono eccitanti come guardare la vernice che si asciuga. C’è solo un problema: Fox Fraser, il suddetto esemplare, è etero.
Super etero.
Talmente etero che più di così si muore.
Ma da ciò che Marshall vede negli occhi di Fox, è anche distrutto. Dentro di lui ci sono cicatrici che nessuno nota. Nessuno a parte Marshall. Non c’è niente di male a volerlo aiutare, vero? Ad assumerlo per lavorare alla sua nuova casa per rimettersi in carreggiata? È solo lavoro. E il lavoro porta a sguardi che indugiano. A tocchi prolungati.
A… mmh. Meglio non pensarci. Le fantasie di Marshall non sono reali. Un tipo come Fox non potrebbe mai sbatterlo contro il muro e fargli quel genere di cose.
Forse.
Probabilmente.
Vero?

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Frederick “Fox” Fraser e Marshall Lloyd si conoscono sin dai tempi delle scuole superiori, ma all’epoca era una conoscenza superficiale, basata sui pregiudizi e sul loro “ruolo” nelle dinamiche a scuola. Fox, infatti, era amico di Ethan, uno tra i più popolari; nonché bullo del liceo. Marshall, al contrario, era l’ultima ruota del carro: capelli troppo lunghi, atteggiamento troppo effeminato eccetera. Veniva sempre preso di mira, soprattutto da Ethan, e la sua vita nei corridoio pieni di armadietti colorati era tutt’altro che facile.
Fox non ha mai preso parte alle botte e agli scherni, ma… Non li ha mai nemmeno fermati.
Almeno fino a quando non si rende conto che Marshall potrebbe davvero essere in pericolo e, in qualche modo, lo salva.
Non ha idea, però – preda della vergogna di averci messo così tanto a muovere un passo nella direzione giusta –, che quel suo gesto ha fatto sì che Marshall lo considerasse un eroe e, in generale, una persona dal cuore buono.
Sarà per questo che, dieci anni dopo, quando si ritroveranno dietro un cespuglio (vi consiglio di leggere per capire come ci sono finiti!), Marshall non potrà voltare le spalle a Fox e anzi, sarà l’unico a tendergli la mano quando Fox sarà più spezzato che mai…

«Non possiamo tornare indietro e cambiare ciò che è successo. Non per te, e non per me.»
«No, non possiamo,» disse lui.
«Ma abbiamo ancora il futuro.» Fissò Fox, che se ne stava immobile come una statua al suo fianco mentre parlava. «Tu e io… siamo ancora vivi.»

Primo libro di Emma Alcott che leggo, in realtà ho poi scoperto di aver già recensito una sua opera, nonostante fosse firmata con un altro nome: “Clutch” di Piper Scott. Quest’ultimo è, infatti, uno pseudonimo della Alcott e già in quella lettura (seppur profondamente diversa per tematica) avevo apprezzato il ritmo, le caratterizzazioni e gli sprazzi di ilarità che c’erano nel testo.
Ammetto di aver trovato questo romanzo forse più completo, nonostante anche l’altro sia stata una lettura assolutamente gradevole, ritrovando le medesime caratteristiche adattate al nuovo contesto e a una realtà contemporanea e non fantasy.
Anche in questo caso, la Alcott ci regala due personaggi molto diversi e sfaccettati, che rimangono fedeli a se stessi (ombre e stramberie comprese) e che sanno evolversi e amare profondamente nel corso della narrazione.
Sia Marshall che Fox sono due uomini spezzati dal reciproco passato – seppur in modi del tutto diversi – e solo facendosi forza l’un l’altro riescono, piano piano, a superare i momenti più critici e a imparare a gestire le difficoltà, trovando un modo per vivere il più serenamente possibile la loro vita.
L’aggiunta dell’adolescente Sam al quadro aumenta quel senso di “famiglia” che manca così tanto a entrambi. E no, non è una Threesome, ma Sam entrerà a gamba testa a far parte del quadretto, con le sue felpe sformate e i berretti di lana; le battute taglienti e gli ombrelli con le paperelle di gomma stampate sopra. E lo amerete, perché è davvero adorabile!
Un libro che affronta tematiche complicate come la violenza domestica e il Disturbo da Stress Post Traumatico, ma che lo fa senza appesantire la lettura e rendendo invece gradevole l’andare avanti, incuriosendo il lettore su ciò che succederà nella pagina successiva.
Forse avrei gradito un maggiore approfondimento dell’aspetto delle famiglie di origine di Marshall e Fox (soprattutto di quest’ultimo), ma nel complesso devo dire di aver letto il romanzo con vero piacere e che spero arrivi presto anche il secondo volume.
Consigliato!

4
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Recensione “Il mio peggior nemico” – D. J. Jamison

Titolo: Il mio peggior nemico
Autore: D. J. Jamison
Serie: Thrust into Love #2
Genere: Contemporaneo, Scolastico, Sportivo
Casa Editrice: Self Publiser
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Il mio peggior nemico

SINOSSI

Odio il mio compagno di squadra, Parker Reed.
Odio che mi faccia lavorare così duramente per mantenere la mia posizione sul campo.
Odio che sorrida sempre. La facilità con cui si dà delle arie quando sono infortunato.
Soprattutto, odio che mi abbia fatto perdere la calma.
Prima che me ne rendessi conto, avevo perso il Football.
Avevo perso la mia borsa di studio.
Avevo anche quasi perso me stesso.
Con un aiuto, sono riuscito a restare al college per il mio ultimo semestre.
Almeno, senza il football, posso esplorare un nuovo lato di me stesso.
Vedere dove mi porterà la mia attrazione per i ragazzi senza la paura che possa avere qualche effetto sul mio futuro.
Non mi ero reso conto che stesse succedendo. Questo è scherzo di dimensioni cosmiche.
Il ragazzo dolce e paziente sulla app di incontri?
Quello che mi fa bruciare dal desiderio di averlo?
Già, è Parker.
La chimica tra di noi è fuori da ogni schema, non importa quanto io ce l’abbia con lui.
Tenergli il muso è impossibile.
Ma quando vuole che lo perdoni per tutto quello che ho perso, posso accettarlo?
Se non lo farò, perderò anche lui. E questo non può succedere.
Perché io non odio Parker Reed.
Penso di amarlo.

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Simon Prentiss ha dovuto rinunciare al football dopo una serie di sfortunati eventi che si sono andati a sommare, l’hanno reso frustrato e l’hanno fatto agire in modo… avventato, facendo sì che gli togliessero la borsa di studio e lo espellessero dalla squadra di football.
A fare le spese della sua rabbia è stato Parker Reed, suo compagno di squadra e rivale, con cui non ha mai avuto un gran rapporto.
I due, infatti, non sono mai stati capaci di sopportarsi troppo, ma la vita li costringerà a interagire e a capire se possono, per lo meno, essere amici.
Complice una chat e la magia dell’anonimato, i due abbatteranno diversi muri prima di rendersi conto che, forse, se li abbattessero anche nella vita reale, allora le cose potrebbero andare molto meglio e, perché no?, magari regalar loro anche la felicità…
Secondo volume di questa serie firmata D. J. Jamison ambientata al college, non ho letto il primo volume, ma posso dire che ho comunque compreso perfettamente tutte le dinamiche in quanto ogni storia è autoconclusiva. L’unica cosa che hanno in comune è l’ambientazione e sì, ci sono dei piccoli cameo dei personaggi degli altri libri, ma niente che possa rendere il lettore confuso o spaesato.
Una storia, come dicevo, ambientata al college e nell’ambito sportivo, che sono due mie grandi passioni di cui leggo sempre estremamente volentieri. Qui sono trattate entrambe bene, senza drammi eccessivi, ma in modo dolce e graduale, dando modo al lettore di godersi una storia d’amore a fuoco lento e una narrazione piacevole ma non drammatica. A volte si ha bisogno di libri meno sconvolgenti, che somigliano più a delle coccole, e questo è sicuramente appartenente a questo genere.
Anche Simon e Parker sono due bei personaggi. Molto diversi tra loro, ma sanno amalgamarsi bene l’un l’altro, smussando gli angoli e gli spigoli dei loro caratteri forti. Entrambi maturano molto nel corso della storia, fino ad arrivare a comprendersi l’uno l’altro e personalmente in modi che, all’inizio della narrazione, sembrava quasi impossibile.
Un libro dolce e tenero che è l’ideale per chi vuole una storia senza tragedie e con due personaggi giovani e divertenti. Consigliato!

4

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione “Lessons in Love” – A. S. Kelly

Titolo: Lessons in Love
Autore: A. S. Kelly
Genere: Contemporaneo, Scolastico, Sportivo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Lessons in Love

SINOSSI

Nico O’Rourke sa cosa vuol dire sacrificio. Nato in una famiglia numerosa e con poche possibilità a portata di mano, ha dovuto costruirsi un futuro nello sport lavorando duro e impegnandosi più di chiunque altro.
Max Stanford di sacrifici non ha mai dovuti farne. Nato in una famiglia privilegiata, ha sempre avuto tutto ciò di cui aveva bisogno, tranne l’unica cosa che desiderava con tutto se stesso: qualcuno che lo vedesse davvero.
Nico sa che la più piccola distrazione potrebbe portargli via quello che ha conquistato e quello a cui aspira, per questo non è felice di trovarsi a condividere i suoi spazi con un musicista irriverente e disordinato che sembra collezionare un ragazzo diverso ogni sera.
Max sa di essere attraente, di non dover fare alcuna fatica per portarsi a casa un ragazzo e sa che è difficile che qualcuno gli resista, a meno che non si tratti del suo nuovo coinquilino etero bello come il sole, dolcemente impacciato e vero come nessuno, che non riesce proprio a togliersi dalla testa.
Max non dovrebbe occupare tutti i pensieri di Nico, non dovrebbe suscitare in lui certe emozioni e più di ogni altra cosa, Nico non dovrebbe desiderare di baciarlo quando si trovano così vicini, perché se c’è una cosa di cui Nico è assolutamente certo, è che gli sono sempre piaciute le ragazze.
O forse no.

Hikaru2

Ci ritroviamo con un nuovo libro di A. S. Kelly. Questa volta la storia è ambientata all’università. E, anche se ritroviamo un protagonista che fa il musicista, è tutt’altra cosa di quella di cui vi ho parlato l’ultima volta.
Max è un musicista bello, attraente, talentuoso, gay dichiarato, con un carattere schietto, sincero e forte (o almeno sembra tale). Scopriremo che ha alle spalle un evento che l’ha segnato pesantemente. Studia e vuole fare della musica il suo futuro. C’è un’altra cosa che vorrebbe: che qualcuno lo vedesse per quello che è veramente e non solo per ciò che appare.
Nico è un giocatore di rugby. Anche grazie alla sua stazza, il suo ruolo in campo è quello di proteggere i giocatori della sua squadra, ma è un modo di fare che adopera anche fuori dal campo. Viene da una famiglia numerosa e se può permettersi un’università così prestigiosa è solo grazie alla borsa di studio che il suo talento sportivo gli ha permesso di ottenere. Ciò non toglie il fatto che studia con rigore e che lavori con dedizione anche a un piano B, nel caso col rugby non riuscisse a sfondare nel professionismo. È tenero, impacciato, ingenuo e timido. Ah, e etero.
Peccato che Max si sia preso una cotta (anche se chiamarla cotta è riduttivo, ma all’inizio della storia si conoscono a malapena) colossale per Nico.
Peccato che Max riduce i pensieri di Nico in un gran casino.
Ma tanto non si frequentano, si conoscono appena, hanno solo degli amici in comune… Quindi non c’è nessun rischio, no?
Ehm… Non proprio, perché Nico si ritroverà a dividere la casa con Max dopo che quest’ultimo ha avuto un “problema” al suo appartamento.
E così si troveranno a convivere e a conoscersi; e se da un lato questo confonde ancora di più Nico e spaventa Max, dall’altro è un’opportunità che non vogliono perdere.
Avranno tanto da scoprire, comprendere e accettare. Un lavoro che dovranno fare principalmente su se stessi, perché se quello che sogni si realizza, scopri che non è perfetto e che per farlo funzionare devi buttarti senza rete e fidarti. E se quello che scopri di desiderare è un qualcosa a cui non hai mai pensato, rischi di lasciare vincere la paura e non viverla affatto.
Difatti, Max e Nico impareranno che, per essere felici, bisogna sconfiggere i propri demoni.
Rispetto alla serie letta precedentemente, ho apprezzato maggiormente questo libro. Sia i personaggi di Max e Nico (che essendo un po’ imbranato è il mio preferito), che quelli del gruppo di amici, mi sono piaciuti. È una storia semplice – i vari ostacoli da superare sparpagliati nel testo vengono affrontati via via, superandoli uno alla volta –, una lettura piacevole che lascia un bel sorriso sulle labbra e un po’ di zucchero nel cuore, che per me va sempre bene.

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Recensione in anteprima “Surprise Delivery” – D. J. Jamison

Titolo: Surprise Delivery
Autore: D. J. Jamison
Serie: Hearts and Health #5
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Surprise Delivery

SINOSSI

Il dottor Casper Rollins sa come ci si diverte. L’amore della sua vita, Kage Myers, ha vissuto ogni attimo al massimo fino alla fine dei suoi giorni. Adesso Casper, quando vuole sentirsi più vicino al suo amore perduto, si dedica a paracadutismo, alpinismo e svariate attività adrenaliniche.
Il direttore sanitario Eric Holtz è sposato al proprio lavoro, tanto che è stato lasciato dal marito per questo motivo. Ma quando sua nipote bussa alla sua porta, incinta e bisognosa di un alleato, lui all’improvviso si ritrova di nuovo con una famiglia. Sfortunatamente l’ostetrico della ragazza, Casper Rollins, è così sexy da ridurre Eric a un adolescente impacciato.
Quella che è cominciata come una sfida per liberare Eric dalle sue tendenze da workaholic degenera in una storia di sesso rovente e sentimenti impossibili da ignorare. Casper non ha mai avuto intenzione di dare il suo cuore ad altri che Kage, ed Eric non è disposto ad accettare niente di meno.
Se desiderano un futuro insieme dovranno fare loro la lezione che Kage ha impartito a Casper tanto tempo fa: si vive una volta sola.

Lady Marmelade2

In questo quinto volume della serie, che può essere letto anche indipendentemente dagli altri, veniamo a conoscenza del passato di Eric, quarantenne ex medico e ora amministratore dell’ospedale, e del giovane ostetrico/ginecologo, drogato di adrenalina e sport estremi, Casper!
Eric e Casper sono davvero molto diversi, agli antipodi, non solo per la differenza d’età, ma proprio perché vivono la vita in maniera molto diversa.
Eric si considera un pantofolaio noioso e prevedibile; è stato lasciato dal marito per un uomo più giovane e dinamico; è uno stacanovista del lavoro, passa più tempo in ospedale che a casa e ancora non si è ripreso dalla delusione amorosa.
La sua vita però sta per cambiare, per la sua giovane nipotina sedicenne Olivia bussa alla sua porta di casa in cerca di aiuto…
La presenza della giovane Livvie porta una ventata di freschezza nella sua vita, ma anche di preoccupazioni e di vecchi dissidi famigliari da risolvere con la sorella che lo aveva escluso dalla famiglia a causa del suo “stile di vita gay”…
Anche Casper ha qualche problemino con la sua famiglia che non vuole affrontare; si è trasferito dalla parte opposta del paese e sono anni che non torna a passare le feste con i suoi: per proteggerlo dal dolore, lo hanno tenuto lontano dal suo grande amore negli ultimi istanti della sua vita…
Kage era un ragazzo dolce, impavido, che aveva conquistato Casper con il suo  atteggiamento positivo e voglia di vivere, anche se malato di cancro. Quello spirito non ha abbandonato questa terra quando Kage l’ha lasciata, si è trasferito in Casper.
Casper è un enigma per Eric; si sente molto attratto da questo bellissimo ragazzo, che per mestiere fa nascere bambini, ma che è anche uno scavezzacollo ricoperto di tatuaggi bellissimi e con un profondo significato:

“«I camaleonti mutano a seconda dell’ambiente circostante, quindi che cosa simboleggia?» «Perlopiù il cambiamento. Sia l’abilità di adattarmi ai cambiamenti della vita, sia quella di essere io stesso il cambiamento. È abbastanza profondo per te?»”

Lo aveva già notato in ospedale, ma mai più pensava di poter avere una possibilità con lui, visto il suo stile di vita molto prevedibile.
Quella che per Casper era iniziata come una sfida per far uscire Eric dal suo isolamento, scatena qualcosa in lui che pensava fosse morto con Kage:

“Noioso. Come se una cosa che gli faceva battere così forte il cuore potesse essere noiosa. Eric non era prevedibile come pensava di essere.”

Casper non riesce a fare a meno di cerare l’adrenalina, perché ha paura che fermandosi si scorderà di Kage:

“Quando il coraggio cominciava a mancargli, pensava a cosa l’amore della sua vita avrebbe dato per fare anche una sola di quelle esperienze.”

Un modo per ricordarlo, onorare il suo amore per la vita, per sentirlo vicino, ma che potrebbe anche tenerlo lontano dalla seconda occasione di essere felice.
Quando si vive un amore così profondo e lo si perde non sempre si riesce ad aprire di nuovo il cuore a qualcun altro: serve pazienza, comprensione, fiducia e amore incondizionato.
Non importa quanti anni hai, da quanto lo conosci, dal tempo che hai trascorso con quella persona, tu lo sai che quella persona ti completa e quando la perdi non ti importa di quello che gli altri intorno a te ti dicono sulla resilienza, che lui o lei ti vorrebbero vedere felice di nuovo, anche accanto a qualcun altro… Tu sprofondi in un vortice di dolore, sofferenza, tormento: nulla di quello che ti diranno potrà ridarti chi hai perso, perché nulla potrà lenire la tua perdita.
Tempo… serve solamente tempo e voglia di vivere; vivere per chi hai perso può sembrare un cliché eppure è la sola cosa che può mandarti avanti, soprattutto nei primi tempi.
Se poi hai la fortuna di incontrare qualcuno che capisce il tuo dolore, il tuo stato d’animo e comprende che senza quell’amore perduto tu non saresti la persona che sei diventato, e di cui ti sei innamorato, beh hai davvero la possibilità di essere felice di nuovo senza dimenticare chi hai perso:

“«Tu ami Kage, tempo presente,» ribatté Eric. «Non ho intenzione di prendere il suo posto. Lo amerai e piangerai sempre la sua perdita. È naturale.»”

Si dice che “È meglio aver amato e perso che non avere mai amato”, ma finché non lo si prova sulla propria pelle non ce se ne rende conto e purtroppo la mia non è retorica: è esperienza di vita, proprio come quella di Casper che ha capito che Kage resterà sempre con lui, anche se ora c’è Eric nella sua vita…
Un romanzo toccante e tenero, che ci mostra i mille volti dell’amore: quello per la persona che ci completa, per la famiglia che si sceglie, per una nipote che si è visto solo due volte in tutta la vita e per una nuova vita che sta arrivando a dare la seconda possibilità a dei genitori chiusi e bacchettoni di scoprire un mondo nuovo.
L’amore è l’unica cura che serve ai cuori feriti e soli, basta non chiudergli la porta e saperlo riconoscere, in tutte le sue forme.

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: mondadori, recensioni

Recensione “I sette mariti di Evelyn Hugo” – Taylor Jenkins Reid

Titolo: I sette mariti di Evelyn Hugo
Autore: Taylor Jenkins Reid
Genere: Contemporaneo, FF, Storico
Casa Editrice: Mondadori
Prezzo: 9,99€
Link all’acquisto: I sette mariti di Evleyn Hugo

SINOSSI

Dopo anni vissuti lontano dai riflettori, la ex “divina” di Hollywood Evelyn Hugo, autentica icona della storia del cinema, è finalmente pronta a svelare la sua verità. E anche quella sui suoi sette mariti, naturalmente. Per farlo, sceglie Monique Grant, una reporter semisconosciuta. La più stupefatta è proprio Monique: perché proprio lei? E perché proprio adesso?
Si dà il caso che per la giornalista non sia proprio un gran momento: dopo pochi mesi dalle nozze il marito l’ha lasciata, e a trentacinque anni la sua vita professionale sembra già arrivata a un punto morto. L’incarico di scrivere la biografia di Evelyn Hugo potrebbe essere l’occasione che aspettava per dare una svolta alla sua carriera.
E così, nello splendido appartamento di Manhattan dell’attrice, Monique ascolta affascinata le parole di Evelyn: dagli esordi nella Los Angeles degli anni Cinquanta fino alla decisione di ritirarsi dalle scene trent’anni dopo, passando per i numerosi matrimoni, l’attrice rivela una storia di feroce ambizione, amicizia inattesa, e un grande amore proibito. Monique si sente sempre più vicina alla leggendaria star: a mano a mano che il racconto di Evelyn si avvicina alla conclusione, appare chiaro che le loro vite sono legate in modo drammatico e ineludibile.

Immagini un mondo dove tu e lei potete uscire a cena insieme il sabato sera senza che nessuno ci veda niente di male. Vorresti piangere, tanto ti sembra semplice, quasi scontato.
Hai lavorato sodo per una vita di lussi. Invece ora brami le piccole libertà.
La pace quotidiana di un amore alla luce del giorno.”

La reporter emergente Monique Grant viene scelta da Evelyn Hugo, ex icona cinematografica, per scrivere la biografia autorizzata nella quale svelerà tutti i suoi segreti appartenenti al passato. All’età di 79 anni, decide così di raccontarsi senza alcun filtro: non vuole essere ricordata solo come donna di spettacolo e per i suoi sette matrimoni, ma desidera mostrare la vera sé. L’unica condizione imposta dalla diva è di non pubblicare niente prima della sua morte.
La narrazione non è lineare poiché ci sono diversi salti temporali in cui si alternano i colloqui quotidiani delle due donne nel presente, gli articoli di cronaca rosa e dei capitoli dedicati al passato di Evelyn. In quest’ultimi, pagina dopo pagina, si viene catapultati nello spietato mondo di Hollywood che, fin dai suoi albori, ha cercato di imporre dei canoni di vita considerati consoni al buon costume. Evelyn stessa si svela essere un personaggio costruito quasi a tavolino dalla macchina hollywoodiana, una donna che è arrivata a sacrificare se stessa per inseguire il sogno di diventare una diva del cinema americano e per raggiungerlo è stata disposta a tutto. È arrivata a cancellare le sue origini e il suo accento, a modificare il colore dei suoi capelli, a sposarsi più volte con uomini con il solo scopo di raggiungere il successo. Per tutta la sua esistenza Evelyn ha celato un segreto in particolare, ovvero che è bisessuale e che il suo più grande amore è stata una persona del suo stesso sesso. Solo adesso che è anziana si sente pronta a dichiarare chi è sempre stata e il suo orientamento poiché prima essere bisessuale non era tollerato, soprattutto se si era una figura pubblica come lei.
Ho amato Evelyn con tutta la sua psicologia complessa e la mancanza di perfezione. Mi sono commossa in vari passaggi della storia, soprattutto in quelli in cui sono presenti Celia e Harry per i quali la Hugo prova sentimenti estremi. Ottimo anche lo stile di scrittura che è semplice, ma allo stesso tempo incalzante. Infine, ho trovato geniale il colpo di scena del legame tra la diva e la reporter.
Ammetto di aver iniziato la lettura di questo romanzo con il timore di rimanere delusa perché, a primo impatto, sembrava contenere tutti gli elementi che solitamente mi fanno storcere il naso. Infatti, pensavo che fosse l’ennesimo volume con una figura femminile protagonista che racconta i suoi sette matrimoni con uomini per poi aggiungere un piccolo e insoddisfacente accenno ad un rapporto tra due donne. Fortunatamente mi sono dovuta ricredere ed è rientrato tra i miei libri preferiti del 2022.

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