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Recensione “I panni degli altri” – A. Andrea Pinna

A Andrea Pinna (1)

Titolo: I panni degli altri
Autore: A. Andrea Pinna
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Mondadori
Prezzo: 9,99€
Link all’acquisto: I panni degli altri

SINOSSI

«Eugenio, quali sono i tuoi panni?» chiese Cristiàn.
«Sono un commesso, un esperto di moda, uno che sta cercando di sopravvivere al trattamento di Clelia.» «Stop, attenzione: tu potrai essere esperto di moda, anche se l’autoreferenzialità è il secondo male del mondo, dopo l’inesperienza. Ma non sei un commesso! Sai che cosa ci vuole per essere un commesso?» «Saperne di moda.» «Altro errore. Tu non hai sbagliato perché hai detto “bucherellato” invece di “traforato”, o hai chiesto la taglia alla cliente. O, meglio, non solo per questo. Tu hai sbagliato perché non hai avuto em-pa-ti-a. Non hai saputo vestire i suoi panni.» Finché non aveva iniziato il tirocinio da Dimanche, la boutique più esclusiva di Cagliari, Eugenio quelle domande non se le era mai poste. Era sempre stato il figlio minore, quello che seguiva una strada già tracciata dagli altri per lui. Aveva fatto il Classico e si era poi iscritto a Giurisprudenza per inerzia, seguendo le orme di sua sorella Gilda. Eppure sapeva di essere diverso, di non essere a suo agio nei panni del futuro magistrato, del fidanzato virile e passionale: a lui piacevano le riviste di moda, i vestiti, sapere la differenza tra “décolleté open-toe” e “slingback“.
Ed è tra clienti tanto ricche quanto taccagne, contesse cleptomani, viziatissime figlie di papà e, soprattutto, grazie a Clelia, un capo alla Miranda de Il diavolo veste Prada, che Eugenio è costretto finalmente a fare i conti con se stesso, a scegliere tra la giurisprudenza e la sua passione, tra quello che vuole la sua famiglia per lui e i suoi sogni, tra vestire i panni degli altri oppure, per una volta, provare a vestire i propri.
Del resto niente può mettere in discussione le proprie certezze come cercare di gestire le invasioni barbariche delle clienti che si scatenano da Dimanche durante i saldi.

Slanif2

Eugenio ha da poco finito il liceo e deve iniziare l’università.
O, per lo meno, è quello che vorrebbero suo padre, sua madre e sua sorella. Infatti, soprattutto il padre, Raimondo detto Mondo, ha sempre avuto un’idea ben precisa di cosa avrebbe fatto il figlio e di chi sarebbe diventato Eugenio da grande, senza però tenere conto di quali fossero i reali desideri del ragazzo.
Eugenio, infatti, non ha nessun interesse a studiare Giurisprudenza. Lui vuole lavorare come commesso da Dimanche, un negozio di abbigliamento per donne di classe sociale elevata nella sua città natale, Cagliari.
Ma come convincere la sua famiglia che quello è ciò che vuole fare senza deluderli? Può studiare per una carriera che non vuole? E non la vuole davvero o è solo un capriccio che passerà una volta che avrà provato per qualche mese a lavorare come commesso?
Eugenio è giovane e confuso. Su molti aspetti della sua vita.
Ha una ragazza, Alessandra, che però in realtà vede più come un’amica.
Ha un sogno, una passione – la moda – ma al contempo non vuole sentirsi un fallito imbarcandosi in un campo che, agli occhi dei severi genitori, non gli darà mai lo stesso prestigio.
Eugenio è pieno di contraddizioni.
E il libro sarà un viaggio nella presa di coscienza di ciò che è davvero e di ciò che davvero vuole fare, con tutti i pro e i contro del caso. Tutte le lacune che dovrà riempire e le risposte che troverà per strada. Alcune gioiose, altre terrorizzanti in un primo momento e successivamente così scontate da lasciarlo col cuore in gola.
Con uno stile semplice (a tratti fin troppo), l’autore ci racconta come un ragazzo scopre se stesso e matura, fino a diventare un adulto più consapevole e, in sostanza, più felice.
La storia è carina, forse già vista, e a volte ho trovato che si desse più importanza a cose superficiali, lasciando invece al caso argomenti che, a mio avviso, andavano approfonditi, ma l’ho trovata assolutamente godibile e piacevole.
Considerando che dovrebbe essere, se non sbaglio, il romanzo d’esordio di questo autore, non posso che consigliare questo libro a chi vuole una storia senza eccessivi drammi, ideale per una lettura di evasione estiva.

3.5

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Consegna notturna” – Marshall Thornton

Marshall Thornton (1)

Titolo: Consegna notturna
Autore: Marshall Thornton
Serie: Pinx Video Mistery #1
Genere: Mistery
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Consegna notturna

SINOSSI

È il 1992 e Los Angeles brucia. Noah Valentine, il proprietario del videonoleggio Pinx Video a Silver Lake, nota che gli incendi hanno danneggiato in modo grave il negozio di apparecchi fotografici del suo vicino, Guy Peterson.
Dopo la fine della rivolta di Los Angeles, Noah decide di fermarsi a casa di Guy per ritirare delle videocassette che l’altro non ha ancora restituito, ma trova la famiglia dell’uomo che si sta spartendo i suoi averi. Guy è davvero morto nell’incendio del negozio? Noah e i suoi vicini del piano di sotto sospettano che a Guy Peterson possa essere successo qualcos’altro. Qualcosa di veramente sinistro.

Nel 2017 il romanzo ha vinto il Lambda Award nella categoria Gay Mystery.

Lady Marmelade2

Questo libro è stato un vero e proprio tuffo nel passato per me, figlia della fine degli anni ’70, che degli anni ’90 ha vissuto la sua piena età dell’adolescenza e innocenza.
Ricordo benissimo quegli anni: la scuola, le prime uscite con gli amici, le serate d’estate a mangiare gelato sui muretti della mia città…
La città in cui è ambientato il libro è la favolosa Los Angeles, una città che era così lontana per me a quei tempi; proibitiva da raggiungere, costosa, eccessiva, molto glamour e tutto quello che conoscevo di quella città l’avevo imparato da serie tv e film.
Mi ero innamorata di lei per colpa di un telefilm in particolare, un poliziesco ricco di romanticismo, tradotto in italiano in “Mai dire Sì”, con un giovanissimo Pierce Brosnan come interprete maschile. Sono sempre stata innamorata dei polizieschi, gialli, thriller e mistery, e le serie americane di quegli anni hanno contribuito a nutrire il mio amore per divise delle forze dell’ordine: ormai le ragazze del blog sanno che i polizieschi sono tutti miei!
Ricordo anche molto bene uno degli avvenimenti che sconvolse gli Stati Uniti in quell’inizio degli anni ’90, che mise a ferro e fuoco Los Angeles: il pestaggio da parte della polizia di un giovane afroamericano, Rodney King. King era un tassista che venne praticamente ridotto in fin di vita dai poliziotti. La sua aggressione, e la relativa sentenza che scagionò i suoi aguzzini, scatenò una serie di rappresaglie da parte della comunità afroamericana che la riteneva scatenata da motivi raziali.
Los Angeles ne uscì a pezzi e molte furono le vittime.
Il giovane protagonista di questo romanzo si trova proprio a vivere quei giorni, con tutta la preoccupazione di perdere il suo negozio di video noleggi, il Prinx Video.
Noah è il classico bravo ragazzo di provincia che giunge nella metropoli per trovare la sua strada.
Il destino gli fa incontrare un grande amore, venuto però prematuramente a mancare due anni fa, ma del quale non vuole mai parlare: all’inizio non capivo se per pudore, dolore o mancanza, ma mano a mano che la lettura proseguiva, la figura di Jeffer non era quella del santo come tutti credevano. Noah però non vuole rovinare la sua memoria con amici e parenti e tiene i suoi segreti solo per se stesso, come a voler seppellire il passato…
Noah rimane sempre nel vago, mentre leggevo ho fatto tutta una serie di supposizioni sul motivo della loro rottura e sul tipo di rapporto che i due realmente avevano, e che verrà rivelato solo alla fine del libro…
Noah al momento è single, sono appena finiti i gloriosi anni ’80, l’omosessualità non è più considerata uno stile di vita trasgressivo, ma la strada da fare è ancora molto lunga per quella che poi diventerà la grande comunità LGBTQ+.
Noah si è trasferito in una piccolo condominio dopo la perdita del suo ex, dove è circondato da vicini di casa che lo aspettano quasi tutte le sere per spettegolare sulle ultime novità, davanti a un bel bicchiere di vino e un pasto cucinato, non le schifezze da microonde con cui di solito si nutre. Marc e Luis sono una coppia, un po’ vicini di casa e un po’ fate madrine alla ricerca di un nuovo amore per Noah, e io li ho adorati! Pettegoli, sarcastici, sempre pronti ad accogliere Noah a braccia aperte e dotati di un senso dell’umorismo davvero fantastico. Che farebbe Noah senza quei due?

«Però ho trovato un po’ di tempo per continuare la nostra indagine,» continuò Marc.
«Oh, ti prego, non chiamarla così,» dissi, senza una vera ragione. Era quello che stavamo facendo, dopotutto.
«Non c’è un’altra parola per descriverla,» disse Marc.
«È solo che non mi piace come suona.»
«Da grande voglio essere come Angela Lansbury,» si intromise Leon.
«Ti ci vedo con un maglioncino e un giro di perle,» gli disse Louis.

Noah al momento non vuole rimettersi in gioco in amore, ci ha provato ma ancora non ce la fa ad andare oltre Jeffer. È uscito anche con un fotografo, il cui negozio è stato appena dato alle fiamme e vandalizzato. Noah è preoccupato per Guy, ancora non sa che ha perso la vita nell’incendio, ma una volta scoperto sente che qualcosa non quadra e si mette ad investigare sulla scomparsa del conoscente. Ovviamente si mette dei guai da subito e corre il rischio di essere addirittura accusato lui stesso dell’omicidio di Guy!
Noah non sa ancora di chi può fidarsi, beh di Marc e Luis è ovvio, ma del poliziotto che sembra pedinarlo sempre un po’ meno, soprattutto quando il poliziotto sembra essere etero ma se lo ritrova in tutti i locali per gay:

«Ci sono tizi che non vedono l’ora di parlarne. E poi ci sono altri che vogliono che tu faccia cose particolari ma chiedertele gliele rovinerebbe, quindi devi andare un po’ a tentoni.»
«Questo è diverso con una donna.»
«Davvero?»
«Non hai mai… con una donna?»
«Sono medaglia d’oro di frociaggine.»

Noah non sa in che guaio si è cacciato, non capisce davvero cosa voglia il poliziotto da lui, ma forse è l’unico di cui si piò fidare:

Fino a quel punto, ero stato sicuro che O’Shea facesse parte dei cattivi. Ora non ne ero così certo. Cioè, sembrava che stesse facendo la cosa giusta. Ma non potevo fare a meno di temere che fosse un tranello.

Il romanzo è scritto davvero molto bene, è scorrevole e invoglia alla lettura;  l’attenzione è sempre puntata su Noah e la sua indagine. Non ci sono scene di sesso, anzi al momento non c’è nessuna storia d’amore all’orizzonte tanto che non vedo l’ora di vedere dove ci porterà la serie, visto che è tutta incentrata su Noah e i guai in cui si caccerà e ho il presentimento che rivedremo ancora il bel poliziotto tenebroso O’Shea.
Un m/m insolito, incentrato davvero solo sui misteri da risolvere che non smettono di scervellare il povero Noah! La presenza quelle due sagome di Marc e Luis da una marcia in più, ma è Noah che mi ha commosso e spiazzato fino alla fine. Però non sarò certo io a svelarvi i suoi segreti, a rivelarvi chi c’è dietro alla sparizione di Guy, ricordate solo che nulla  e nessuno è davvero come sembra…

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “La vita che desideri” – Francesco Memo & Barbara Borlini

Francesco Memo & Barbara Borlini (1)

Titolo: La vita che desideri
Autore: Francesco Memo & Barbara Borlini
Genere: Graphic Novel, Storico
Casa Editrice: Tunuè
Prezzo: 29,00€ (solo cartaceo)
Link all’acquisto: La vita che desideri

SINOSSI

La forza eversiva del desiderio può cambiare la tua vita, quando il mondo cade a pezzi. La tempesta della Prima guerra mondiale, l’anatomia del fascismo, la natura lacerante della guerra civile in un racconto che ci fa rivivere la storia che abbiamo alle spalle, e ci riporta nel cuore di tenebra del Novecento. Perché i fantasmi del passato ci guardano con quel loro “modesto, tremendo sguardo” che chiede pietà non per il proprio destino, ma per il nostro.

Postfazione di Massimo Zamboni.

Slanif2

Questa graphic novel storica è divisa in tre parti e in tre momenti molto importanti del passato della nostra Italia (che riguardano le due Guerre Mondiali, sostanzialmente, e il periodo che intercorre tra le due con i suoi tumulti e la nascita dei vari movimenti che poi hanno contraddistinto le lotte interne della Seconda Guerra Mondiale); nonché narra la vita del protagonista e dei suoi co-protagonisti che ci accompagnano per tutto il percorso, o magari solo per un po’.

Chi disdegna gli amori consueti deve imparare il silenzio…

Come dicevamo, la storia si divide in tre momenti, ma il filo conduttore di tutte queste storie è Giulio, che da ragazzo giovane alla scoperta della propria sessualità, lo accompagniamo poi nella sua età adulta, in un insieme di tumulti intimi e altri dovuti alla società in cui vive che sconvolgeranno per sempre la sua esistenza, gettando luci e ombre sulla sua vita.
Non voglio svelarvi troppo di quello che succede perché questa graphic novel è piuttosto complessa. Non solo per il numero di pagine (che sono oltre trecento), ma per come è impostata e per il fatto che non racconta solo le rose e i fiori, ma tutto viene saldamente intrecciato alla realtà storica e agli intrighi che la contraddistinguono, alle relazioni tra famigliari e con gli individui che compongono la comunità. Il silenzio in cui dovevano vivere gli uomini che amavano altri uomini.

Se c’è un dopo oltre la soglia… Io sarò là ad aspettarti.

La trama è ovviamente sofferta, e il finale è dolce-amaro, ma davvero è un bellissimo racconto soprattutto per chi, come me, ama la storia e in particolare questo specifico periodo.
L’unica nota sono i disegni, che per quanto mi sia piaciuto il gioco che fanno grazie ai colori, suddividendo in maniera chiara i tre momenti, non rientrano esattamente nei miei gusti e non hanno dato quello “smalto” alla storia che secondo me avrebbe meritato.
Nell’insieme, comunque, una lettura davvero piacevolissima e ben realizzata che consiglio a chiunque per capire un po’ meglio le luci e le ombre della vita omosessuale durante la guerra e un passato neanche troppo lontano.

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Shinigami, il Dio della Morte” – Xia Xia Lake

Xia Xia Lake (1)

Titolo: Shinigami, il Dio della Morte
Autore: Xia Xia Lake
Serie: Takamagahara Monogatari #2
Genere: Storico, Fantasy
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,49€
Link all’acquisto: Shinigami, Il Dio della Morte

SINOSSI

Una storia d’amore e formazione fra un orfano e l’erede della più ricca famiglia della Terra di Yamato. Il mondo degli uomini incontra quello degli yōkai in una lotta di potere per il destino di Fujiwara no Hirotsugu.
Mentre si batte per trovare la propria strada, Hirotsugu trova conforto in un ragazzo che diventerà il suo amico segreto, poi la sua salvezza e, mentre diventano adulti insieme, l’amore della sua vita.

Lady Marmelade2

Le leggende giapponesi mi hanno sempre affascinato, ve l’avevo già detto dopo la lettura del primo breve capitolo di questa serie, che serviva da introduzione ai lettori al mondo magico, ricco di spiriti della natura e  degli Idei figli del folklore e religione giapponese.
I giapponesi oggi sono nella maggioranza buddisti, ma nell’epoca in cui è ambientato questo romanzo è lo shintoismo la religione che viene seguita dalla popolazione, anzi si fa riferimento anche a una furiosa guerra che si sta combattendo con chi vorrebbe far diventare il buddismo la nuova religione di stato.
“Lo shintoismo è una religione di natura politeista e animista nativa del Giappone.” cit. da Wikipedia, quindi per farvela breve, e in minimi termini, è l’adorazione degli spiriti della natura che permea tutto il nostro mondo, che possono palesarsi agli esseri umani in forma di spirito, di oggetto, di animale, il quale può anche assumere sembianze umane.
Do per scontato che almeno una volta nella vostra vita avrete sicuramente visto qualche anime giapponese a tema fantasy derivante dalla loro tradizione popolare, oppure letto qualche manga. Se penso a qualche titolo molto famoso, per darvi un’idea, penso a Inuyasha, dove c’è una piccola volpe pestifera accanto al protagonista, che può assumere forma animale ma anche umana.
Il primo libro era davvero un antipasto, messo a disposizione gratuitamente dall’autrice proprio per farci scoprire il mondo fantastico che lei ha creato partendo dalle leggende giapponesi. Vi consiglio quindi di recuperare il primo libro, perché è FONDAMENTALE per la lettura; non voglio davvero farvi spoiler, quindi leggetelo e fidatevi di me!
Pochissime pagine che mi avevano conquistata, tanto che non vedevo l’ora di leggere di più.
Non fatevi scoraggiare nemmeno dai termini giapponesi, perché troverete un bellissimo glossario che vi spiegherà il significato di tali termini e che vi darà anche una piccola infarinatura del pantheon degli idei giapponesi, che nulla ha da invidiare a quelli greci per quanto riguarda tradimenti, incesti, vendette!
Sto pensando seriamente di prendere qualche libro sulle leggende giapponesi appena avrò l’occasione di andare in qualche libreria in città, perché contengono una poesia mistica che ti fa venire voglia di saperne di più.
La storia che l’autrice ci presenta è antecedente al primo libro; si svolge tanti anni prima e ha come protagonisti il giovane Hirotsugu, l’erede designato del sanguinario clan dei Fujiwara, e il giovane mendicante Ryū.
I due ragazzi sono coetanei ma provengono da due mondi molto diversi: Hiro è ricco, non sa cosa vuol dire avere fame e i suoi vestiti sono di seta; Ryū è coperto di stracci, alla perenne ricerca di un pugno di riso da portare al padre malato.
Il breve incontro che i due avranno in mezzo alla neve cambierà per sempre la loro vita, soprattutto quella di Hiro, che comincia a mettere in dubbio tutta la sua esistenza.
Hiro è destinato a succedere al padre, probabilmente si sposerà con la cugina destinata a diventare imperatrice, ma l’incontro sulla montagna con Inari Sama e i suoi Yōkai, oltre che a quello con Ryū, cambierà le carte in tavola.
Hiro è sia coscienzioso che scavezzacollo; spesso e volentieri fugge dal palazzo e vaga per la foresta; il momento più bello della sua giornata è quello in cui viene a trovarlo un piccolo usignolo che mangia dalle sue mani, una creatura leggiadra dal canto melodioso, che si fida ciecamente di lui, ma che qualcuno gli porterà via:

«Ti senti in colpa per quello che è accaduto?»
«Sì.»
«Non devi. È nella natura dell’uomo essere violento ed è nella natura degli spiriti essere pronti a perdonare, poiché gli spiriti sono superiori.» L’attenzione di Hiro era ancora rivolta al bocciolo, ma le parole di Inari si disposero nel profondo della sua anima, come dei piccoli semi.

Inari è una presenza che veglia su Hiro sin dalla sua nascita, ma c’è anche qualcun altro che ha atteso la sua venuta al mondo, da circa tremila anni, che non vede l’ora di palesarsi al ragazzo, ma che è paziente e che sta tessendo la sua tela giorno dopo giorno. Cosa vorrà da Hiro? Chi è che prima lo spinge ad essere incosciente e poi corre a salvarlo?

«Hai gli occhi di un dio,» osservò Hiro, «tutti gli shinigami hanno gli occhi d’oro?»
«No.»… «Sei tu lo shinigami che ha fatto il patto con Kamatari?»
«È questo quello che vuoi sapere? gli chiesi, «non sei più curioso di conoscere il destino del ragazzo che ami?»

A questo punto vi stasere chiedendo chi sono gli Shinigami, giusto? Beh, gli Shinigami sono gli dei della morte, non La Morte; raccolgono le anime dei morti perché vengano giudicate per come si sono comportate in natura e Hiro è legato a loro da un doppio filo:

«Shinigami… lasciami andare dove vanno le anime dei morti. Lasciami riposare. Permettimi di chiudere per sempre gli occhi. Voglio raggiungere il posto in cui non esiste più nulla. Sono esausto. Voglio dire il mio sayōnara.

Hiro e  Ryū vivono un’appassionata storia d’amore che avrà delle conseguenze sulla vita di chi gli sta intorno; sono destinati ad amarsi tra mille difficoltà, immersi nella natura più pura e selvaggia che non farà mancare mai loro i suo sostegno. Rivedremo il piccolo Biko, conosceremo la sua origine e si capiranno molte cose…
Un romanzo appassionante e poetico, molto evocativo, tanto che mi sembrava di essere sclaza come Ryū in mezzo alla neve, coperta solo di vecchi stracci che rifiuta l’aiuto del suo giovane signore perché rischierebbe la morte se lo trovassero con addosso i vestiti preziosi.  Ryū: puro e innocente come la neve, delicato e bellissimo come il fiore di nadeshiko, l’emblema dell’ideale bellezza femminile, il fiore più bello per Hiro, e che aspetterà il suo Hiro per sempre.
Hiro: combattuto da quello che il padre vorrebbe da lui, ovvero portare avanti il loro clan alle spese dei poveri contadini sfruttati nei campi, lasciati a morire di stenti; un giovane ragazzo che messo di fronte a una scelta crudele decide di rinunciare a tutto, alle ricchezze, alla fama, alla gloria per restare accanto alla persona che ama.
Un romanzo struggente, che ti spezza il cuore nel finale, che ti lascia in un mare di lacrime, ma che subito dopo si trasformano in un sorriso dolce, perché tu ha già letto cosa accadrà e sai tutto andrà come doveva essere, perché:

«Sono il ponte degli incontri e degli addii e delle strade che si separano. Sono il gradino fra conoscenza e oscurità e il vento che strappa l’erba e le foglie dell’autunno…

5


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione in anteprima “Il suono del domani” – Sara Santinato

Sara Santinato (1)

Titolo: Il suono del domani
Autore: Sara Santinato
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Il suono del domani

SINOSSI

Alan Mars è un sedicenne prodigio del violino, ma poco prima del suo debutto, sua madre perde la vita in maniera tragica. Alan si sente in colpa per l’accaduto, e dopo quattro anni porta ancora con sé le cicatrici di quel giorno. Tormentato da incubi e fobie, non riesce a lasciare andare il passato e a condurre una vita normale.
A incrinare la sua già fragile quotidianità interviene la dichiarazione del padre, che decide di accogliere in casa la sua nuova compagna con il figlio venticinquenne: Jay Dunst.
La convivenza con Jay si dimostra da subito impossibile: Alan cerca di nascondere le proprie fobie per non essere preso di mira e nello stesso tempo dichiara guerra a Jay per allontanarlo da casa. Interviene Roy, migliore amico di Jay, che si avvicina sempre di più ad Alan. Jay è turbato dalla loro improvvisa e immotivata vicinanza e per qualche ragione vederli insieme lo sconvolge.
Alan nasconde le sue paure, Jay sembra avere un segreto che non vuole confessare.
Uno di loro deve fare un passo indietro lasciando l’altro libero di vivere la propria vita serenamente, oppure entrambi finiranno per distruggersi a vicenda.

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Alan è la sola voce narrante, un ragazzo di sedici anni, prodigio musicale che potrebbe fare della sua passione una carriera ma sopravvive ad un incidente in cui perde la vita la madre e da quel momento abbandona sogni di gloria e il suo amato violino che finisce chiuso in uno scatolone. Dopo il prologo ritroviamo Alan come un ventenne che è malapena riuscito a diplomarsi, un ragazzo arrabbiato, con tante problematiche e tanti incubi e fobie che non lo lasciano libero di vivere la sua vita.
Un giorno il padre gli fa sapere di essere andato avanti con la sua vita, da due anni frequenta una donna che ha conosciuto sul lavoro, si è innamorato e vuole che lei e il figlio Jay vivano con loro. Per Alan è un trauma ulteriore, fa una terribile scenata al ristorante prima e a casa sua il giorno dopo quando scopre che sono andati a vivere con loro. Insulta la donna, urla e da di matto, poi avviene una delle sue crisi, panico e respiro accelerato e dopo aver rimediato un pugno da Jay decide che quei due intrusi devono sparire da casa sua al più presto. Con l’aiuto di Dave, il suo migliore amico, cerca di scoprire i segreti della donna che si è permessa di prendere il posto di sua madre nel cuore del padre. Quando pensa di avere in pugno i due estranei capisce che la realtà è ben diversa da quanto immaginava. Ma mentre accetta Maggie, detesta il figlio e siccome ha paura di essere deriso e preso in giro da quel ragazzo più grande di lui, passa le notti nella casa sull’albero. Quello che non immagina è che Jay sa già tutto quello che deve sapere di lui e non farebbe mai nulla per ferirlo o deriderlo anzi è seriamente preoccupato dalle urla di terrore che tengono sveglio Alan quasi tutte le notti e che vuole tenere nascoste anche al padre per non tornare in terapia.

Non gli risposi. Ero confuso su Jay, non riuscivo a capirlo. A volte sembrava crudele, come quando mi aveva accusato di aver ucciso mia madre, altre volte gentile, come il giorno in cui aveva cercato di darmi un passaggio in macchina, altre ancora indifeso, come quando si agitava nel sapermi con Roy e nell’immaginarci intenti a parlare di lui e della sua famiglia.

Ho fatto difficoltà ad entrare in sintonia con Alan, spesso e volentieri la sua boccaccia dice solo cose adatte a ferire le persone. Non capisce mai quando è il momento di farsi da parte. Per buona parte della storia è solo un ragazzino egoista, testardo, troppo orgoglioso per chiedere aiuto e talmente arrabbiato con la vita da non trovare pace. Lui è infelice, non ha più uno scopo, non sa cosa fare da grande, non vuole che il padre si rifaccia una vita e fa di tutto per cacciare di casa Maggie e Jay.
Un ragazzo ferito, spaventato e con un peso sulla coscienza che fa fatica a lasciare andare. Si ritiene responsabile della morte dell’amata madre che si è sacrificata per salvargli la vita, in fondo è tutta colpa delle sue prove con l’orchestra, se non fosse andata ad ascoltarlo non avrebbero avuto l’incidente e lei non sarebbe morta. Ha lasciato la sua passione quasi come una punizione perché lui è sopravvissuto, inoltre crede che anche il padre lo colpevolizzi. Per sua fortuna accanto a lui è rimasto Dave, il suo migliore amico, quasi pronto a tutto per farlo stare meglio. Lavorano insieme la sera nel pub della madre di Dave, grande amica della mamma di Alan. Una donna dolce e determinata che ignora che il figlio e l’amico siano gay ma che dimostra di essere una persona importante per Alan, sempre pronta ad appoggiarlo ma anche a dargli una strigliata quando la merita, visto che il padre sembra incapace di essergli accanto, troppo impaurito delle sue reazioni.
Jay è un personaggio che conosciamo solo per voce di Alan, capisco il motivo per il quale non ci sono suoi pov e un po’ mi è dispiaciuto perché è un personaggio bello e ben caratterizzato ma alcune volte avrei sentito il bisogno di ascoltare la sua voce, capire cosa sente e cosa prova, quando la storia con Alan si fa importante e profonda rimane sempre un velo di mistero sulle sue azioni. Nonostante questo è un personaggio che ho amato sin da subito, leale, sensibile, legato a sua madre ma ahime anche ad un padre davvero pessimo, un uomo fallito e miserabile che fino all’ultimo cerca di tenere legato a se dimostrando molto egoismo. Ho amato il modo in cui non si arrende con Alan, gli sta vicino e si fa anche un po’ maltrattare, ho apprezzato anche quando perde la pazienza, giuro gli avrei fatto un applauso anche se dal suo momento di rabbia inizia il vero avvicinamento con Alan. Pur amando il personaggio ammetto che ad un certo punto gli avrei dato quattro schiaffi per come si è comportato, pur convinto di fare la scelta migliore ha davvero rischiato di mandare tutto all’aria.

Tutta l’ansia che avevo provato dopo che Jay ci aveva fatti scoprire era finalmente scomparsa. Mi sentivo bene. Amavo stare in compagnia di Dave e Roy. Adoravo parlare con Amy e lavorare nel suo locale. Avevo creato con fatica quel mio piccolo mondo e mi ero affezionato a quelle persone, mi fidavo di loro e la sola idea di perderle mi faceva male. Avevo bisogno di avere la loro approvazione, sapere che era tutto come prima. Avevo ricominciato a fidarmi di chi mi stava accanto. Stavo cambiando anche in quello.

Un’altra storia molto bella anche se non semplicissima come nello stile dell’autrice. Alan e Jay sono due personaggi che hanno molto da dire, che fanno errori, che si fanno del male a vicenda ma il sentimento che c’è tra loro forse è più importante di tutto il resto. Un buon numero di personaggi secondari che non sono messi li per fare scena, come non citare il buon Roy, l’amico di Jay che ignora la realtà sotto il suo naso, Dave e sua madre che cercano di stare vicini ad Alan e non vogliono che rimanga chiuso nel suo passato. Ho apprezzato un po’ meno il papà di Alan, alcune sue scelte non le ho ne capite ne accettate ma anche lui trova modo di riscattarsi un po’. Una storia di dolore e riscatto che ancora una volta mi ha conquistata, ma ho una piccola rimostranza, perché non dare un epilogo, mi hai fatto soffrire fino alla fine! Se ci fosse in programma la storia con Dave e Roy io sarei felice e non penso di essere la sola.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Enemy Fire” – F. N. Fiorescato

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Titolo: Enemy Fire
Autore: F. N. Fiorescato
Serie: Through the Flames #6
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Enemy Fire

SINOSSI

Robin Sinclair ha un solo obiettivo: trovare l’assassino di suo padre. I metodi legali, però, non sono abbastanza e, si sa, l’esercito tende a nascondere le informazioni sulle morti sospette dei soldati stanziati in zone di guerra. Eppure Robin sa che il proiettile che ha ucciso il padre proviene da fuoco amico, durante quell’attentato qualcuno ha approfittato della confusione per uccidere Clive Sinclair. Lui farà di tutto per scoprire chi è stato e poi… lo consegnerà alla giustizia o lo ucciderà con le sue mani?
C.J. Parker sogna il giorno in cui ha perso l’uomo che ha sempre considerato un padre. Clive era il suo capitano, ma anche un amico fidato, un confidente, qualcuno a cui appoggiarsi durante le missioni. C.J. sogna il giorno in cui ha perso la gamba, quando la sua carriera militare è stata spazzata via insieme a tutto ciò per cui viveva. Ormai è un uomo a metà, che si affida ai farmaci per dormire, che non ha più uno scopo e che preferisce passare le sue giornate in palestra, rifiutandosi di indossare una protesi.
C.J e Robin non hanno nulla in comune, tranne Clive Sinclair. I loro destini sono intrecciati, in maniera crudele e spietata, e dovranno iniziare a lottare per vivere davvero, scoprendo che ci sono crimini per cui vale la pena prendersi la colpa e conseguenze da cui non è possibile scappare.

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Enemy Fire” è l’ultimo volume della serie “Through the Flames” di F. N. Fiorescato. Ho seguito la pubblicazione di tutti e sei i volumi e sono rimasta molto soddisfatta di come le due autrici siano riuscite a mantenere l’interesse del lettore sempre costante. A breve conoscerete il mio parere riguardo i volumi precedenti, ma prima vi parlerò di Robin e C. J.
La storia ha un inizio singolare, che sicuramente i lettori appassionati della serie adoreranno. Chi come me ha adorato Jared, Trevor e tutti i loro amici, sarà riportato indietro di anni, vedendo i personaggi interagire tra loro, mostrando un’evoluzione propria di ogni coppia. Questi piccoli particolari ci aiutano ad inquadrare Robs e C. J., legati ai due protagonisti di “Line of Fire”.
C. J. è un ex marine, ancora in lotta con se stesso per essere stato allontanato dal campo per colpa di una bomba, che ha fatto di lui “un uomo a metà”. La depressione da stress post-traumatico è diventata parte integrante della sua vita. Non c’è un giorno che passi senza ricordargli i suoi errori e ciò che ha perso. È un personaggio intrigante, impossibile non apprezzarlo con i suoi dolori e le sue convinzioni.

«Non tutti possono ricominciare, Crow. Non tutti si svegliano una mattina e hanno davanti una nuova vita. Alcuni devono solo imparare a incollare i cocci di quella che già vivono, per cui fammi il favore di non rompere i coglioni.»

Robin è invece molto diverso dal marine, non ha menomazioni visibili e non soffre di PTSD. È sicuro di sé, segue le proprie idea senza mai dubitare del proprio coraggio e costituisce un’ancora per C. J., qualcuno in grado di mostrargli quanto sia importante rialzarsi e non piangersi addosso. Esiste un’altra faccia, quella che pochi conoscono e che Robin non ha intenzione di scoprire così facilmente. Se da un lato i suoi amici conoscono ciò che ha passato e che lo ha segnato, nessuno sa quanto lui sia ossessionato dallo scoprire il colpevole della morte di suo padre, amico e capitano di C. J.
Mi è piaciuto molto come le due autrici hanno strutturato i personaggi, con pregi e difetti veri. In un momento in particolare, però, sono rimasta delusa da quanto abbiano lavorato per creare un personaggio intuitivo e intelligente, facendolo però agire d’istinto e non razionalmente, come invece si tenta di far credere. Considerando il genio di Robin, non mi sarei aspettata impiegasse così tanto tempo per arrivare alla soluzione. Soluzione che era già intuibile da più di metà libro.
La loro relazione ha inizialmente un’evoluzione graduale, che ho apprezzato davvero molto, per poi passare ad un momento di stasi, in cui il lettore non ha idea di cosa succederà, e finire il tutto più velocemente. Non mi sarei certo aspettata un proseguire degli eventi di questo tipo. Nel complesso credo però che questa struttura segua in qualche modo le personalità di Robin e C. J., anche se ho fatto fatica a considerarla “giusta” per la storia in sé.
Le scene di sesso sono sensuali, coinvolgenti e molto piccanti, perfettamente in linea con la personalità di Robs.
Il modo in cui la depressione e la condizione di C. J. vengono trattate mi è piaciuto moltissimo, forse più di tutto il resto. È impossibile non vedere quanto le autrici abbiano fatto attenzione a delineare le sue necessità e rendere le scene il più verosimili possibile.
È una buona conclusione per questa serie che mi ha tenuta incollata alle pagine. Anche se alcuni personaggi mi sono piaciuti meno di altri, le Fiorescato sono riuscite in ogni occasione a incuriosirmi. Cosa non da poco, considerando la diversità delle loro storie e dei loro protagonisti.
Vi consiglio la lettura dell’intera serie e non solo di questo ultimo volume, perché, nonostante siano volumi autoconclusivi, sarà impossibile apprezzarli quanto meritano se non avete idea di chi siano i personaggi che corrono in loro soccorso. Sono i piccoli dettagli a fare la differenza in serie come questa e non potete cerco perdervi personaggi come Andrew o Robin, unici nel loro genere.

4


La copia ARC è stata fornita dalle Autrici

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Recensione “Le semplici cose” – Massimiliano De Giovanni & Andrea Accardi

Massimiliano De Giovanni & Andrea Accardi (1)

Titolo: Le semplici cose
Autore: Massimiliano De Giovanni & Andrea Accardi
Genere: Graphic Novel, Contemporaneo
Casa Editrice: Feltrinelli
Prezzo: 7,99€
Link all’acquisto: Le semplici cose

SINOSSI

Enrico e Matteo hanno quarant’anni e desiderano diventare genitori. Il loro rapporto è stabile, si sono da poco uniti civilmente, così si rivolgono a un’agenzia di surrogacy californiana e conoscono Melanie, disposta a portare avanti una gravidanza per loro.
La maternità surrogata è di per sé un cammino complesso, ma Enrico e Matteo devono scontrarsi anche con il pregiudizio di chi li circonda, di chi li ama ma non va comunque oltre il rifiuto, di chi accetta l’omosessualità ma non tutto ciò che questa comporta.
L’ostacolo più grande da sconfiggere è però la leucemia di Matteo, che all’improvviso mette tutto in discussione, la ricerca di un figlio, il rapporto con Enrico, i progetti di tutta una vita. Ma la malattia può essere anche un’occasione per ricucire amicizie e incomprensioni familiari.
Una commovente storia d’amore che indaga su un tema che scuote e divide, rivelando uno dei nervi scoperti più insidiosi della nostra società.

Slanif2

Ammetto di aver voluto leggere questa graphic novel spinta esclusivamente dalla cover. Non ho letto nemmeno la trama. Quei due uomini con un bambino per mano mi hanno subito ispirata e mi sono mossa affinché potessi recensire questo lavoro.
E per fortuna che l’ho fatto!
Questa graphic novel mi è piaciuta moltissimo.
Perché non parla solo del desiderio di due uomini di diventare genitori, ma anche dei pregiudizi e delle difficoltà economiche che questo comporta. Mi è piaciuto molto questo aspetto. Il volersi concentrare più sull’aspetto emotivo della situazione che su quello pratico. Il vedere in gioco tanti personaggi e tanti aspetti, con il perno centrale dedicato alla famiglia.
Certo, le cose per Matteo ed Enrico non sono facili anche perché Matteo, purtroppo, si ammala gravemente. Questo comporta un cambiamento radicale dei loro piani, nonché del loro rapporto. Matteo è arrabbiato con la vita e incattivito dalla malattia. Enrico cerca di essere forte, ma è solo, e non ha nessuno a cui appoggiarsi. L’unica persona che considera la sua famiglia sta svanendo e il sogno che avevano coltivato insieme appare ogni giorno più lontano. La felicità sembra fuggire via dalle dita di entrambi come sabbia e non è facile accettare che il futuro – che prima appariva così chiaro e lineare – sia diventato improvvisamente un luogo oscuro e spaventoso, fatto di infiniti bivi e mostri nascosti nell’ombra.
Con delicatezza e disegni molto carini (ho apprezzato soprattutto il dettagli dato ai posti in cui si svolgono le varie situazioni, che permette di identificare senza sforzo in qualche città d’Italia e del Mondo siamo), ci viene raccontata la lotta di due uomini che si amano, ma a cui la vita dà il metaforico calcio nel sedere, e nonostante il loro sentimento sia forte e saldo, nessuno dei due sa se ne uscirà integro. Di sicuro ne usciranno cambiati. Ma sarà proprio di fronte a problemi così giganteschi – la malattia di Matteo, la famiglia di quest’ultimo contraria alla paternità dei due, gli amici di una vita che si rivelano all’improvviso bigotti – che entrambi capiranno che sono “le cose semplici” a fare la differenza. Le cose piccole e quotidiane, quell’insieme di attimi di serenità che contraddistinguono una persona felice e che ci permettono di vedere la luce in fondo a quel tunnel di disperazione.
Una graphic novel, dunque, davvero bella e ben fatta, che consiglio a tutti.
Spero davvero di poter leggere altro di questi due autori, perché sono rimasta incantata!

4.5


La copia ARC è stata fornita dagli Autori

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Recensione in anteprima “Svegliarsi sposati 4 & 5” – Leta Blake

Leta Blake (1)

Titolo: Svegliarsi sposati 4 & 5
Autore: Leta Blake
Serie: Wake up married #4 e #5
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Svegliarsi sposati 4 & 5

SINOSSI

Will e Patrick combattono i loro sentimenti

Will e Patrick hanno accettato l’idea di aggiungere del sesso bollente al loro finto matrimonio, ma quando i loro sentimenti si fanno più intensi, devono scegliere se diventare più che semplici amici di letto. Uscito da poco da una relazione soffocante, Will non è pronto per qualcosa di più di un po’ di divertimento esplorativo. E nonostante ciò che Patrick prova per Will, il suo difficile passato lo ha reso diffidente nei confronti dell’amore.
La situazione si fa bollente (e di tanto in tanto un po’ perversa) in questo episodio della serie Svegliarsi sposati, ma Will e Patrick faticano ad accettare i loro sentimenti reciproci, figuriamoci confessarli. Per quanto ancora continueranno a combattere ciò che provano?

Will e Patrick incontrano la mafia

Patrick ha finalmente ammesso di essere innamorato di Will, ma la sua determinazione a fare qualcosa al riguardo si infrange contro i piani mafiosi del suocero. Sebbene resti ancora da vedere quali siano questi piani. Da quanto ne sanno Will e Patrick, consistono nell’impazzare in città, creare un po’ di scompiglio e sconvolgere le vite della famiglia Patterson.
Will dovrà affrontare la verità sulla sua famiglia, prima di scendere finalmente a patti con i suoi sentimenti per il compagno. E Patrick dovrà decidere se il folle mondo del marito è qualcosa di cui voglia davvero far parte per sempre.

Lady Marmelade2

Dove avevamo lasciato Will e Patrick?
Ma sotto le lenzuola finalmente insieme!
Dopo la scenata di Ryan a capodanno, che aveva preso a cazzotti Patrick, finalmente i due hanno abbassato la guardia e hanno iniziato a darci dentro come non mai!
Se avessero aspettato ancora un po’ credo che tutti e due sarebbero morti per autocombustione!
I due hanno dato sfogo all’attrazione che ha cambiato loro la vita dal primo incontro; stavolta sono del tutto sobri e sembra davvero che ci abbiano preso gusto a rotolarsi fra le lenzuola!
Preparate i ventilatori perché Will e Patrick sono davvero una coppia bollente, con tante idee da mettere in atto, vista l’astinenza che si erano imposti!
Adoro questa coppia, la timidezza di Will e la sua insicurezza sono davvero disarmanti, ma lo è ancora di più Patrick che in questo quarto e quinto capitolo si apre molto con Will e con i lettori.
Per la prima volta in vita sua Will ha la possibilità di essere se stesso al cento per cento con Patrick; può dare libero sfogo alla sua libido, visto che Patrick è un amante insaziabile!
Will ha sempre dovuto reprimersi sessualmente parlando: la sua famiglia l’ha sempre spaventato a morte sulle conseguenze del sesso, visto cosa è successo all’ex compagno dello zio Kevin ,venuto a mancare a causa dell’HIV. Ma anche Ryan ci ha messo del suo: pur essendo gay e coetaneo di Will, ha sempre demonizzato il sesso trovandolo una cosa sporca e sconcia.
Will brucia di desiderio per Patrick e forse stavolta ha trovato davvero qualcuno che lo accetta per quello che è:

«Pensavo di poter cambiare. Che se avessi smesso di essere me stesso poi mi avrebbe amato. Ho perso di vista il fatto che anche io avevo una scelta. Presumo che sia perché nessuno mi ha mai detto che ne avevo una. Patrick è stato il primo a dirmelo.»

Quello che era iniziato come un matrimonio sbagliato, sta assumendo ora l’aspetto di quello che doveva essere subito: un matrimonio d’amore, perché tutti vedono quanto Will e Patrick stiano bene insieme, quanto siano perfetti, solo loro due non lo ammettono!
Pian piano tutta la città nota quanti gesti d’affetto i due si scambino, le occhiate che si lanciano e la complicità che li lega. Will è ancora terrorizzato dal giudizio della sua famiglia, ma forse stavolta zio Kevin chiuderà un occhio:

«Roy era un brav’uomo e io l’ho amato, non importa quanti sbagli facesse. E amerò anche te, non importa quanti sbagli tu decida di infilare. Così come amo tua madre.»

Insomma Will è cotto, fa finta di non saperlo, ma lo è!
E Patrick?
Patrick da subito si è posto come uno stronzo senza cuore, ma non è così: il segreto di Patrick si nasconde nel suo passato e nella sua mente. Patrick è un genio, un medico dotato di un talento straordinario e non soffre del complesso di sentirsi Dio… Mi sono innamorata della sua linguaccia da subito e sapevo che mi avrebbe dato parecchi soddisfazioni.
Patrick è ancora più cotto di Will, è disperato da quanto sia cotto di lui, perché mai si era innamorato di qualcuno in vita sua.
Sa che il suo cuore può provare affetto verso gli altri, vedi Dinah, la sua madre affidataria e tutti i bambini di cui ancora lei si occupa, ma non ha mai provato quel sentimento che inizia con la A:

Lui non può fare a meno di sorridere. Dinah, nella sua modalità “mamma”, è una delle sue due kryptoniti. Gli pesa ammettere che l’altra è costituita da tutto ciò che concerne Will… Per la prima volta nella sua vita capisce chi, come suo padre e Will, ha una dipendenza: ci si sente bene e fa un male cane, ma ne vuole di più e non riesce a smettere.

C’è tanto Patrick in questo libro; c’è tutta la sua fragilità, la sua anima che si svela a Will e la paura di essere rifiutato da lui, ottenendo quel tanto agognato divorzio; sta sclerando davvero di brutto!
Non poteva credere che un giorno anche lui si sarebbe innamorato perdutamente, perché per il suo cervello l’amore non è altro che una reazione chimica; una banale sintesi di ormoni che ti fanno stare bene un momento e quello dopo possono distruggerti, cosa che lui non può permettersi, ne rimarrebbe devastato:

Will gli tocca la guancia. Sa che gli piace non solo per quello. Gli piace anche come persona, come amico. Per una persona sola come Patrick c’è molto da perdere… Il calore si propaga dentro di lui come un fulmine gentile. Vuole provare ancora questa sensazione, fino a quando gli sarà concesso. Può chiamarla come gli pare: felicità, ossitocina. Fanculo, può anche chiamarla amore. Qualunque sia il nome, dà una dipendenza folle.

Patrick è anche al centro della cronaca locale visto che un paziente gli sta facendo causa per negligenza. Senza il suo lavoro, mettere le mani in un cervello, non crede di essere utile a nessuno. Non ha mai passato tanto tempo lontano dall’ospedale, dalla sala operatoria, e per una persona “particolare” come lui, questo vuol dire non poter aiutare le persone malate che potrebbe salvare.
Tutta la cittadina è in fermento per questo, c’è chi fa il tifo per lui, come Ranuncolo, Eleanora e Reba, e  c’è chi vorrebbe al più presto liberarsi di lui, come Kimberly, “adorabile” madre di Will… Mamma mia quanto non la sopporto!
Che dire poi dell’arrivo improvviso di Tony in città? Cosa l’avrà davvero portato di nuovo nella vita di Will?
Will ha trovato davvero un tesoro prezioso in Patrick e lo difenderà con le unghie e con i denti, del resto anche il lui scorre il sangue dei Molinaro:

Will si chiede se queste piccole rivelazioni smetteranno mai di fargli desiderare di avvolgere quell’uomo nel pluriball per tenerlo al sicuro per sempre… sorride, quando entro nella stanza. Nessuno sorride quando entro in una stanza. Ma Addison lo fa. E anche tu.»

L’idea di riunire i romanzi a due a due è stata davvero geniale e azzeccata, soprattutto per i lettori, perché il colpo di scena con cui finisce ogni libro è davvero una bomba!
Ovviamente io so già come finisce la serie ma non ve lo voglio dire! Vi dico solo che amo Patrick alla follia, ma vorrei anche tanto leggere un libro tutto su Kevin, e sono sicura che appena leggerete gli ultimi libri della serie la penserete proprio come me!

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, tunué

Recensione “Per sempre” – Assia Petricelli & Sergio Riccardi

Assia Petricelli & Sergio Riccardi (1)

Titolo: Per sempre
Autore: Assia Petricelli & Sergio Riccardi
Genere: Graphic Novel, Contemporaneo, FF
Casa Editrice: Tunuè
Prezzo: 17,50€ (solo cartaceo)
Link all’acquisto: Per sempre

SINOSSI

Cosa è questo amore di cui tutti parlano?
Mentre i suoi genitori dormono nel villaggio turistico dove sono andati a trascorrere le vacanze, che Viola incontra un ragazzo del posto. In poco tempo tra i due scatta la scintilla dell’amore. Gli incontri tra Viola e Ireneo sono considerati sbagliati dai genitori di lei, al punto di censurarli e punirla, e lo sarebbero probabilmente anche dalle sue amiche, se solo lo sapessero…
Cosa è veramente sbagliato per giovani e adulti? Cosa può essere considerato un errore?

Slanif2

Viola ha quindici anni ed è in vacanza con la sua famiglia per l’estate. Dopo anni sempre nello stesso posto, finalmente ha convinto i suoi genitori ad andare al mare in una zona del Sud Italia dove soggiornano anche le sue amiche del cuore, così da poter passare il tempo insieme.
Sarà durante questa lunga vacanza che Viola non solo scoprirà l’amore, ma conoscerà anche due donne che le lasceranno un segno dentro gigantesco: Lili e Paola, coppia di lesbiche che si ama da dodici anni e che sta affrontando una prova molto dura.
Viola tornerà a casa cambiata, più matura e, senza alcun dubbio, molto più consapevole di cos’è il “Vero Amore”…

Forse l’amore è proprio questa cosa qui che succede a noi mentre tutti gli altri dormono…

Con dei disegni molto carini e una storia semplice ma dolcissima, gli autori ci regalano una graphic novel molto ben fatta che tocca molti argomenti delicati come, appunto, l’omosessualità, la violenza sulle donne, l’adolescenza e il primo amore.
Sono tutti argomenti che trovano il loro spazio, ma ammetto che avrei voluto vederli approfonditi magari con qualche scena in più, soprattutto perché davvero è una storia che si legge benissimo e secondo me avrebbe meritato ancora più spazio.
Soprattutto gli insegnamenti di Lili e Paola a Viola meritavano un ancor più maggiore approfondimento, tanto è il legame che si instaura tra le due donne e la ragazza e che lascia un segno in ognuna di loro.

Forse vuol dire proprio questo che “il vero amore è per sempre”: non dura per l’eternità, ma che lascia un segno talmente profondo da accompagnarci per tutta la vita.

Una storia, come dicevo, dolcissima e che consiglio soprattutto per un pubblico più giovane che, senza alcun dubbio, ritroverà molto di se stesso tra queste pagine.

4


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Pubblicato in: eros cultura, recensioni

Recensione “Alle corde” – Leandro Conti Celestini

Leandro Conti Celestini (1)

Titolo: Alle corde
Autore: Leandro Conti Celestini
Genere: Storico, Sportivo, Erotico
Casa Editrice: Eros Cultura
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Alle corde

SINOSSI

Anno 1979, da qualche parte al confine tra Nevada e Oregon, fatto di strade deserte, montagne in lontananza, cieli sconfinati e il silenzio di un pomeriggio inquieto. Tristan è un giovane uomo con un sogno: entrare nel circuito del Professional Wrestling, ed è in viaggio per affrontare il primo incontro che potrebbe aprirgli le porte della nuova carriera. Inizierà così il suo percorso in locali da pochi soldi e match senza regole nelle periferie selvagge del nord America, nella speranza di venire notato dalle federazioni ufficiali ed entrare nel grande giro. Lontano dalla famiglia e dal mondo sicuro della sua piccola città dove mai niente accade, il viaggio lo farà crescere e mutare: dalla scoperta e accettazione della sua omosessualità, alle prime esperienze erotiche con altri uomini fino a rinsaldare il profondo rapporto con il suo Coach, da sempre figura paterna e fraterna al suo fianco. Incontrerà soddisfazioni e vittorie, piacere e godimento, ma anche dolore, incertezze e sconfitte, fino a incrociare la strada con un bellissimo ma pericoloso avversario, e un patto che lo lascerà ferito e solo. Sarà il match finale nella sfavillante città di Las Vegas che gli permetterà di riscattare la sua dignità e la direzione che sembrava aver smarrito?

Adelesh2

Ho finalmente trovato un libro che valga la pena leggere dalla prima all’ultima parola, senza saltare neanche una frase, una riflessione o un momento di apparente calma, per arrivare subito alle scene succose. Ogni singolo concetto, infatti, collabora per creare una storia semplice e al tempo stesso complessa, così com’è semplice e complessa la vita di Tristan, giovane e bellissimo ragazzo con una passione che riempie tutta la sua vita: il wrestling. Lontano dalla famiglia e dalla cittadina dov’è cresciuto, comincia così il percorso del nostro protagonista, un percorso inizialmente fatto di incontri senza regole, match violenti in luoghi discutibili e vittorie sudate, che si trasforma lentamente in un viaggio non solo fisico ma anche mentale, perché le vicende che vivrà lo porteranno a diventare un uomo molto diverso dal ragazzo innocente che era quando ha accettato di partire.

Ti chiedi come il Coach possa avere tanta fiducia in te, solo il pensiero di salire sul ring contro quell’animale ti fa rabbrividire, ma sei anche troppo orgoglioso per rinunciare, soprattutto adesso che avete affrontato il viaggio, e siete a un passo dall’inizio. Preferiresti finire con un braccio rotto piuttosto che subire l’umiliazione di tirarti indietro davanti a loro.
«Sì, ho davvero paura, lo ammetto.»

La scelta della seconda persona mi ha stupita, ma anche intrigata. Il fatto che l’autore si rivolga direttamente al lettore rende la vicenda personale, intima, come se fossimo sul ring, poi negli spogliatoi, poi in auto, nel ristorante, nei vari bar, nell’ufficio di O’Sullivan. Siamo noi che viviamo la storia, noi che combattiamo, noi che esploriamo i nostri più profondi e intimi desideri.
Ben curati anche gli altri personaggi: il Coach, misterioso e pacato, calmo e riflessivo, un uomo che appare tutto d’un pezzo ma che si scopre pian piano, rivelando un animo buono e un sentimento profondo per quell’adolescente che ha preso sotto la propria ala protettiva come fosse un figlio e che sta vedendo crescere davanti ai suoi occhi; Johnny, uomo fatto e finito, col suo sorriso, i modi eleganti, la parola sempre pronta e la capacità di essere a proprio agio in ogni situazione. Perfino gli avversari che incontriamo sul ring sono ben strutturati, sia che compaiano e scompaiano nel giro di poche pagine, sia che tornino regolarmente nella storia.
L’erotismo sottile da cui è pervaso il romanzo è curato così bene che ogni gesto, ogni sfioramento e ogni carezza risulta gradevole, sensuale, eccitante. Le scene erotiche, obiettivamente poche considerata l’ampiezza del libro, sono dettagliate in modo accurato ma non per questo volgare: l’autore non sfocia mai nell’osceno, rendendo ogni azione delicata e al tempo stesso sorprendente.

Continui a tenere gli occhi chiusi, cercando di analizzare ogni singola sensazione che ti passa per la mente, ma sono troppe e troppo belle, ti perdi in un girotondo che ti fa girare tutta la testa, e ti lasci completamente andare in lui, contro il suo corpo caldo, cerchi di nuovo l’abbraccio, come il primo che non hai mai dimenticato, e lo ritrovi, gioia e piacere, tirandogli i capelli, cercando la sua carne nei tuoi palmi sotto la camicia.

Uno stile pulito, una scrittura scorrevole e a tratti nostalgica, un protagonista che non si svela mai del tutto. “Alle corde” è un diamante tra pezzi di vetro, un libro che si lascia leggere in maniera sublime.

5


La copia ARC è stata fornita dall’Autore