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Recensione in anteprima “Il coraggio di sperare” – T. M. Smith

T M Smith

Titolo: Il coraggio di sperare
Autore: T. M. Smith
Serie: All Cocks #4
Genere: Contemporaneo, Threesome
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Il coraggio di sapere

SINOSSI

Tristan è il secondo dei fratelli Brennan, nonché la mosca bianca della famiglia; quasi tutti gli uomini Brennan hanno infatti una carriera nei corpi di Stato, ma in quanto psicanalista Tristan sceglie di aiutare le persone in modo diverso. Tranquillo e controllato, è contento di starsene in disparte. Poi incontra due uomini, entrambi spezzati e distrutti da perdite che sono andate oltre il loro controllo.
Gabriel Simonson è in lutto per la morte del compagno. L’atto di violenza sfrenata che gli ha portato via Gio ha lasciato tutta la famiglia di All Cocks devastata, e l’unica cosa che impedisce a Gabe di annegare nella miseria è l’amicizia nata con Micah, l’ultimo modello approdato sul sito. Fatica ad andare avanti e, sotto la pressione di tutti i membri di All Cocks, acconsente a sottoporsi ad alcune sedute psicanalitiche; ma a una condizione: anche Micah deve partecipare.
Micah Solo ha familiarità con la perdita, avendo perso la gamba sinistra e molto di più in Iraq. Negli ultimi due anni è sempre stato solo, vulnerabile e alla deriva; i ricordi della guerra perseguitano i suoi sogni, invadendo anche la sua vita. Con All Cocks, Micah ha trovato l’accettazione di cui aveva bisogno e la famiglia che aveva perso, ma è ancora alla ricerca di pace e felicità.
L’amicizia fra i tre è istantanea, e l’attrazione reciproca evidente. Si girano intorno, nel desiderio di qualcosa in più, ma incerti sulla possibilità che quel sogno si realizzi. Devono accettare la vita così come si presenta, o possono permettersi di sperare in qualcosa oltre la semplice amicizia?

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Il coraggio di sperare” è il quarto libro della serie “All Cocks” di T.M.Smith.
Come anche nel secondo libro, ci troviamo davanti una threesome, con tre personaggi complessi come protagonisti. Tristan, Micah e Gabe sono molto diversi tra loro. Conosciamo Micah e Gabe poiché entrambi lavorano per All Cocks. Micah è uno dei loro attori, sta attraversando un momento difficile a causa del suo DSPT e l’amputazione della gamba. Gabe lavora come aiuto tecnico, poiché dopo la morte del suo compagno ha scelto di porre fine alla sua carriera di attore porno. Vivendo nella stessa casa e avendo entrambi la speranza di superare un momento difficile, i due legano molto prima che il terzo personaggio, Tristan, entri a far parte del loro trio. Questo mi è piaciuto da un lato, poiché ci permette di conoscere bene i due, ma dall’altro da diviso in due parti la storia. Abbiamo per più della metà la presentazione di Micah e Gabe come coppia, senza tener conto di Tristan, nonostante li conosca già e tutti siano coscienti dell’attrazione che li lega, anche se la cosa non viene definita con chiarezza. Motivo per cui, il forte cambiamento che avviene dopo la scelta di Tristan, loro psicologo e amico, mi ha lasciata in parte l’amaro in bocca. Ho apprezzato moltissimo il suo personaggio, anche più degli altri, ed è per questo che vedere un’evoluzione così veloce in un rapporto così particolare mi ha stupita. Mi sarei aspettata venisse data più attenzione ai passaggi che avrebbero portato all’unione dei tre e non una realizzazione, un fidanzamento con trasferimento immediati.
Mi è piaciuto molto però,  il modo in cui l’autore affronta la DSPT di Micah, con le terapie, e la sofferenza di Gabe, che non svanisce malgrado si sia innamorato di un’altra persona. L’influenza che Tristan ha sulla loro persona è incredibile. Comprendo il pensiero di uno dei personaggi quando viene posto il quesito riguardante la possibilità che i due si siano infatuato del dottore a causa dell’aiuto che lui sta dando loro per superare i momenti di crisi. Una via di mezzo tra affetto e riconoscenza. È un’idea che può dare sicuramente, ma in generale devo dire che il suo inserimento mi è piaciuto.

“Devo decidere chi voglio. A meno che, per un qualche colpo di fortuna assurdo, non riesca ad averli entrambi.”

Appaiono molti personaggi secondari, che sono stati i protagonisti dei primi libri. Non ho molto apprezzato un avvenimento in particolare che riguarda Mattie, Victor e Andrew, ma nel complesso non mi è dispiaciuto ritrovarli e vedere ancora una volta i legami che si sono venuti a creare tra loro.
Caratterizzato da molte scene di sesso, come potete immaginare, questo quarto volume segue la linea del precedenti.
Se li avete letti, vi consiglio di continuare la lettura della serie.

3.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: La Sirena Edizioni, Lux Lab, Recensioni

Recensione “Just Beat It!” – Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet

Copertina JBI 1

Titolo: Just Beat It!
Autore: Daniela Barisone & Juls S. K. Vernet
Serie: JBI #1
Genere: Contemporaneo, Erotico
Casa Editrice: Lux Lab & La Sirena Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Just Beat It!

SINOSSI

Thomas “Tom” Elliot è il vostro amichevole agente FBI di quartiere. Quello che controlla tutte le cose che fate al computer. Solo che a lui è toccato James Tannebaum, che non riesce nemmeno ad abbassarsi le mutande dopo 57 pagine di video su PornHub.
Dai recessi di una dark room a un’indagine dai risvolti non troppo legali, Tom si ritrova a sospirare per l’inconsapevole James e farà veramente di tutto per raggiungerlo o quanto meno sbloccarlo dalla sua condizione. Compreso darsi al porno.

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La Lux Lab è un collettivo con all’attivo tre pubblicazioni ad oggi e una quarta in arrivo il 17 dicembre, il volume due di questo “Just beat it! (Guida pratica su come NON indagare su qualcuno)“.
Tom è un agente FBI, uno di quelli che lavorano nella divisione Social Media Terrorism Risk Prevention Task Force insieme ai colleghi Sten e Carrie. Loro si occupano di controllare l’attività in rete di soggetti che in qualche modo finiscono per essere segnalati con attività sospette che vanno al terrorismo alla pedopornografia, esseri disgustosi che meritano di finire in prigione. Dopo un’indagine finita male della collega Carrie, si ritrovano tutti e tre a fare lavoro con soggetti a rischio basso se non nullo, giusto per punizione. A Tom capita James Tannebaum, un biondino che sembra l’antitesi del pericoloso terrorista, scarso nei giochi online e un pessimo frequentatore di PornHub. Da giorni entra nel sito, cerca video solo di un certo tipo ma non si degna una volta di farne partire uno, questo sta rendendo Tom molto frustrato, tanto che una sera finisce in una dark room di un club dove ha un sorprendente incontro con un giovane, Jay, che sembra fuori posto ma che si dimostra estremamente intrigante e passionale, peccato che l’ambiente quasi buio non gli permetta di vedere meglio l’aspetto dello sconosciuto che sicuramente ha lasciato il segno.
L’attività di sorveglianza continua per altri giorni, Tom è sempre più intrigato dal ragazzo della dark room ma ha ancora una cotta per il suo capo Danse e trova che James non sia poi così male a parte l’assoluta mancanza di azione. Più confuso che mai, una sera per caso ritrova Jay e vista la somiglianza con il suo soggetto sotto indagine, inizia ad immaginare che ci sia James al suo posto. Quando cerca di approfondire la conoscenza del misterioso Jay, questi fugge terrorizzato, lasciando Tom deluso. Tornato a casa spera di passare un po’ di tempo a spiare il suo soggetto ma prima non è collegato, poi sembra triste e sconsolato, ha forse pianto?

James e Tom
Illustrazione di Daniela Barisone

Tom decide di fare qualcosa per smuovere le acque e visto che sa perfettamente che video ricerca James e trova una certa somiglianza tra lui e il soggetto attivo delle ricerche di James, quindi contatta Dave, suo fratello che è proprietario di una casa di produzione di film porno e lo convince a riprenderlo mentre si masturba per fare in modo che il video arrivi a James. Il trucco funziona, il suo sospettato dopo settimane di apatia apre il video e lo vede così tante volte prima e dopo aver dato sfogo alle sue pulsioni, tanto da convincere Tom che rischiare la carriera ne è valsa la pena e a scoprire un lato esibizionista di se che non sospettava per niente.

Era quasi tentato di reindirizzare la pagina successiva nella sezione BDSM solo per vedere la faccia sorpresa di James, ma si trattenne. Era in ufficio, con Danse a due metri da lui. Non aveva intenzione di fare stronzate proprio lì, dove l’uomo poteva  accorgersene troppo facilmente. Finalmente Tannebaum si decise e scelse l’ennesimo video con il solito palestrato moro e il twink biondo. «Voglio morire…» sussurrò l’agente, fissando lo schermo con astio.

Tom è un ragazzo bisessuale sulla trentina, di bell’aspetto, con un bel fisico, di solito non cerca avventure ma è un periodo difficile e una serata di relax si rende necessaria. Ha una certa etica che non esita a stravolgere pur di conoscere meglio James, specie quando è chiaro che il soggetto è innocuo e gli viene intimato di smettere la sorveglianza. Ha due genitori che hanno sempre appoggiato i figli, nonostante buona parte della famiglia sia nelle forze dell’ordine. Ha un buon rapporto con il fratello Dave a cui chiede più volte aiuto durante il racconto, una complicità che il lettore percepisce da subito.
James è di un paio di anni più giovane, ha un lavoro estremamente monotono, così come i suoi abiti, ha un padre che cerca di capirlo e una madre fredda e stronza che non fa altro che farlo sentire inadeguato e indegno di affetto. Sotto sotto è un ribelle e vorrebbe fare in modo di vendicarsi della madre ma è troppo buono per fare qualsiasi cosa. Un ragazzo dolce, affettuoso e anche passionale che sente fin da subito un legame con Tom che lascerà stupiti anche i lettori.

Un tempo Tom aveva pensato che dormire abbracciato a qualcuno, anche dopo una scopata memorabile, fosse un po’ imbarazzante. Era a suo agio col suo corpo – e, be’, più di un filo esibizionista – ma pensava sempre che dormire a stella marina valesse più di mille coccole. E invece. Che fine aveva fatto. Tom gli sbaciucchiò i capelli. «Dormi, tesoro» disse «io devo vedere che fa questo cretino».

Le autrici sono state davvero brave nel lasciare qua e là indizi per cercare di confondere le acque, anche se ammetto che io un po’ di segreti li avevo capiti. Una lettura avvincente e appassionante, non riuscivo a mettere via il kindle e l’ho divorato in poche ore anche se avrei apprezzato i pov alternati in prima persona e non un racconto in terza. Se volete un bel poliziesco cercate altrove, nonostante le premesse nella trama in questo caso la parte investigativa è solo un pretesto per far conoscere i due protagonisti, non ci sono scene d’azione o sparatorie. E non preoccupatevi neanche troppo del fattore porno, pensavo di leggere pagine e pagine di giri tra le lenzuola, cosa che vi confesso non mi fa impazzire, ma state tranquilli, anche in questo le autrici hanno dosato bene sesso e sentimenti. Se state cercando una storia divertente con due personaggi ben caratterizzati, non troppo drammatica e che si legge in un baleno prendete questo libro. A presto con le recensioni degli altri.

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Conquista” – Joanna Chambers

Joanna Chambers

Titolo: Conquista
Autore: Joanna Chambers
Serie: Enlightenment #3
Genere: Storico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Conquista

SINOSSI

Sono cinque mesi che David Lauriston è ospite a Laverock House, la tenuta di campagna di Lord Murdo Balfour, e in questo lasso di tempo ha recuperato la salute fisica e la fiducia in se stesso, conoscendo anche, grazie alle attenzioni del padrone di casa, una felicità e un appagamento mai immaginati prima.
David è però consapevole che presto dovrà rinunciare a tutto ciò e riprendere la propria professione di avvocato a Edimburgo, così come Murdo dovrà tornare alla sua vita di Londra. Ma quando Patrick Chalmers, vecchio amico e mentore ormai sul letto di morte, convoca David al proprio capezzale, entrambi gli uomini non possono fare a meno di pensare che il giorno del distacco sia giunto prima di quanto avrebbero voluto.
Chalmers chiede a David di occuparsi in sua vece di un’ultima faccenda: assicurarsi che Elizabeth, sua figlia, possa contare su un vitalizio. Per esaudire quel desiderio, David è costretto a recarsi nella capitale inglese, ovviamente accompagnato dal suo titolato angelo custode.
Non appena i due uomini arrivano nella residenza cittadina dei Balfour, vengono raggiunti dal padre di Murdo, il quale, fedele alla propria fama di spietato manipolatore, rivela a David un segreto che scuote il giovane fin nel profondo. A peggiorare la situazione sopraggiunge la scoperta che Elizabeth corre un rischio molto più grande di quanto Chalmers avesse immaginato e, ancora una volta, David non si tira indietro, anche a costo di mettere a repentaglio la propria incolumità.
Via via che la posta in gioco cresce, è però Murdo a trovarsi nella condizione di dover decidere quanto sia disposto a sacrificare per continuare ad avere David al proprio fianco, e a chiedersi se uomini come loro possano aspirare a una felicità durevole.

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Avrebbe voluto chiedergli di stringerlo, ma non sapeva come. Abbracciami era una richiesta impossibile.

Questo terzo volume è decisamente più introspettivo dei primi due (“Provocazione” e “Incanto”), più psicologico, scava a fondo nella mente dei personaggi senza alcuna pietà, restituendoceli privi di difese. Ed è proprio senza difese che si ritrova David, dopo aver passato interi mesi insieme a Lord Murdo. Senza difese e ormai consapevole che l’attrazione che prova per il gentiluomo si è, col passare del tempo, trasformata in altro, ben più profondo di qualcosa che può essere soddisfatto con una semplice relazione fisica. Murdo, da parte sua, risulta un personaggio più criptico e chiuso per quanto riguarda i propri sentimenti; come succede nei primi due volumi, anche qui è difficile leggerlo, analizzarlo e capirlo, eppure è impossibile non vedere l’affetto che prova per David e il modo in cui desidera in ogni modo stargli accanto, aiutandolo e sostenendolo prima con la convalescenza e poi con gli avvenimenti che li travolgono pagina dopo pagina.

Fu solo fiato, all’inizio; le loro labbra che si sfioravano, i respiri che si univano. Un’intimità inimmaginabile. Una tenerezza impossibile.

Tuttavia, per quanto profondo sia diventato il loro legame, c’è sempre l’ombra di quanto la loro relazione sia sbagliata ad aleggiare sopra di loro. Vogliono stare insieme, ne hanno bisogno e non lo nascondono, perlomeno con loro stessi, ma nel contempo si rendono conto che desiderare così tanto la vicinanza l’uno dell’altro li porterà inevitabilmente a soffrire. Perché Murdo deve sposarsi, avere dei figli e portare avanti il nome della famiglia, lo ha messo in chiaro fin dall’inizio e ripetuto più di una volta. Mentre David… David ha la propria carriera di avvocato da proteggere, e non può permettersi di distruggere il duro lavoro e i sacrifici di anni per qualcosa che potrebbe sbriciolarsi tra le sue mani da un momento all’altro.

Così insopportabilmente dolce da conficcarsi nel suo cuore come filo spinato. Come dolore fisico, come gioia fisica.

Tra le pagine incontriamo tanti dei personaggi che abbiamo conosciuti e amato nei libri precedenti, scoprendo come la loro vita è andata avanti mentre David si riprendeva dal brutto infortunio subito al termine del secondo volume e Murdo cercava di beffare un destino che tentava di incatenarlo, e questo mi è piaciuto molto, poiché ha dato veridicità e spessore a una vicenda già di per sé descritta alla perfezione: il mondo va avanti, anche se vorremmo solo che si fermasse nel momento in cui siamo più felici.

«Ma io sono felice,» protestò.
«Sicuro? Siete un ottimo avvocato, ragazzo, ma temo che non ci sia altro nella vostra vita. Solo il lavoro.»
Si sentì arrossire. «Il lavoro è importante per me. Mi dà molte soddisfazioni.»
«Lo so. Ma non può essere tutta la vostra vita. Lo capite?»

Sono arrivata in fondo al libro col cuore in gola, sperando nel lieto fine ma sapendo al tempo stesso che non era poi così scontato. Ho sospirato, imprecato, urlato e gioito, e non necessariamente in quest’ordine, fino a quando non ho letto l’ultima parola.
Nel complesso, una storia avvincente, che ti tiene incollato al kindle dall’inizio alla fine, una vicenda che vorresti non finisse mai per non essere costretto a lasciar andare dei personaggi che ormai sono entrati sotto la tua pelle.

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Non è ancora finita?” – L. A. Witt

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Titolo: Non è ancora finita?
Autore: L. A. Witt
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,53€
Link all’acquisto: Non è ancora finita?

SINOSSI

Rhys Powell e Derek Scott stanno divorziando. Hanno commesso errori, hanno superato limiti, e non si può più tornare indietro. Entrambi sono esausti e pronti ad andare avanti con le loro vite.
Ma la loro figlia sta per sposarsi. Per non rovinarle il matrimonio, Derek e Rhys decidono di tenere nascosto il divorzio e fingere di essere ancora la coppia felice che tutti si immaginano.
E fra un intenso viaggio in auto e l’amore e la gioia del matrimonio… Derek e Rhys potrebbero ricordare perché si erano innamorati l’uno dell’altro.
Si stanno solo illudendo? O riaccendere quella scintilla potrebbe davvero illuminare la via verso il perdono?

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Non è ancora finita?” è l’ennesimo lavoro riuscito di L. A. Witt.
Una storia semplice ma di grande impatto emozionale che vede protagonisti due uomini che hanno vissuto insieme per più di dieci anni e che ora sono arrivati ad un punto di non ritorno.
Rhys e Derek sono una coppia da diversi anni. Sposati e con una figlia, Vanessa, stanno però affrontando un momento critico del loro matrimonio. A causa di un errore forse imperdonabile, la loro relazione sembra essere arrivata al capolinea. Non sopportano più l’uno la presenza dell’altro, si evitano e fanno fatica anche a parlare. Il divorzio a questo punto pare l’unica soluzione per mettere fine ad una situazione diventata insostenibile.
Rhys e Derek però non hanno fatto i conti col destino e un viaggio in macchina, unito all’amore per la propria figlia, farà da catalizzatore e smuoverà finalmente le acque. Ma gli errori del passato rimangono, e la fiducia va ricostruita. Ci riusciranno?
Bello questo ultimo lavoro della Witt. Una storia intensa, che parla di amore, fiducia e seconde possibilità. Una storia che si avvicina alla realtà che in molti vivono e che quindi coinvolge il lettore e lo appassiona dall’inizio alla fine.
I due protagonisti sono ben caratterizzati anche grazie alle voci narranti di entrambi. Verosimile la storia, appassionate le scene d’amore. Un romanzo ben scritto che ci farà piangere, emozionare e soprattutto, ci porterà a tifare per questa coppia di uomini che hanno ancora molto da dare a loro stessi.

4.5


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione in anteprima “Mezzolupo” – Jay Northcote

Jay Northcote

Titolo: Mezzolupo
Autore: Jay Northcote
Genere: Paranormal, Mutaforma
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,50€
Link all’acquisto: Mezzolupo

SINOSSI

Compagno, famiglia, branco, casa… riusciranno Quinn e Kellan ad avere tutto quanto?

Quinn è cresciuto con la sensazione di essere fuori posto nella piccola città che chiama casa. Si strugge per il desiderio di qualcosa a cui non riesce a dare un nome, e si è sempre sentito diverso, ma senza mai sapere il perché.
Kellan fa parte di un branco di mutaforma nomadi. Quando si accampano nei boschi vicino alla città di Quinn trovano degli umani poco amichevoli, e sospettosi nei confronti dei nuovi arrivati. Nell’istante in cui Kellan vede Quinn, e soprattutto lo fiuta, capisce che è speciale. Ma per la prima volta in vita sua non si può fidare dei propri istinti. Quinn è umano, e lui è un lupo mutaforma, quindi come potranno mai essere compagni?
I due legano in maniera immediata ed esaltante, e a Quinn si spezza il cuore nel sapere che il loro rapporto può soltanto essere temporaneo. L’amore non è abbastanza, dato che le leggi del branco proibiscono ai mutaforma di accoppiarsi con gli umani. Fra il branco e gli umani esplode la tensione, e quando scopre su se stesso una sconvolgente verità in grado di cambiare ogni cosa, Quinn teme che gli toccherà scegliere fra l’unica vita che abbia mai conosciuto e l’uomo che ama.

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Quinn ha vent’anni e vive in una piccola cittadina insieme a sua zia Ruth. I genitori sono morti quando lui era in fasce e da sempre deve prendere delle medicine perché soffre di epilessia. Come se non bastasse, è pure l’unico gay dichiarato della zona. Dire che si sente fuori posto è dire poco… Non solo non c’è nessuno che possa farlo innamorare, ma quando questi arriva, è niente di meno che un mutaforma!
La società infatti ne riconosce l’esistenza, ma vengono mal tollerati a causa di guerre passate che hanno portato morte e dolore in entrambe le fazioni. Gli umani ne hanno paura e per questo i mutaforma non rimangono mai fermi troppo a lungo in un solo posto, preferendo invece una vita più itinerante.
Perciò che futuro può esserci tra l’umanissimo Quinn e il mutaforma Kellan? Non solo quest’ultimo se ne andrà nel giro di qualche mese, ma le relazioni umani-mutaforma sono assolutamente vietate dalla legge.
Tuttavia, non si possono comandare i sentimenti, e quando questi due giovani ragazzi sentono nascere tra loro un qualcosa di potente e per certi versi inspiegabile, come faranno a trovare un modo per stare insieme?
Come se non bastasse, Quinn si sente diverso sotto molteplici aspetti sin da quando il giovane lupo è arrivato in città… E se ci fosse qualcosa di più da scoprire sul suo conto?
Questa è, sommariamente, la trama di “Mezzolupo”, il nuovo lavoro a tema paranormal di Jay Northcote.
È un romanzo che per certi versi si discosta dal canone solito del genere (tipo che i mutaforma vengono riconosciuti dalla società e dagli umani, e non sono individui che devono nascondere la propria natura), ma al contempo rimane molto simile per altri versi (la storia del compagno, la potenza del legame, eccetera). È stato un bel mix equilibrato e devo dire che era parecchio che non leggevo un libro sui mutaforma lupini senza alzare gli occhi al cielo per il modo in cui “l’ormone” prende il sopravvento. Qui sì, c’è comunque l’itensità del legame, ma al contempo i due rimangono lucidi e presenti e non si scende mai in una situazione incontrollabile, cosa che spesso non mi convince e che trovo esagerata.
Quinn e Kelland sono due bei personaggi, caratterizzati bene, molto dolci, in pieno stile Northcote.
Davvero una lettura piacevole e coinvolgente, ideale secondo me anche per chi vuole approcciare il genere paranormal per la prima volta. Consigliato!

4


La copia ARC è stata fornita dall’Autore

Pubblicato in: Recensioni, Tunué

Recensione “La Quercia” – Walt Whitman

Walt Whitman

Titolo: La Quercia
Autore: Walt Whitman
Genere: Poesia
Casa Editrice: Tunué
Prezzo: 19,90€ (solo cartaceo)
Link all’acquisto: La Quercia

SINOSSI

Alla soglia dei quarant’anni, Walt Whitman abbozzò dodici poesie su un taccuino rilegato a mano che intitolò “Live Oak, with Moss”. Si tratta delle riflessioni intense e personali di Whitman sull’attrazione e sui sentimenti che provava per altri uomini e al contempo delle sue esplorazioni più avventurose sul tema dell’amore omosessuale. Questo insieme di poesie rivoluzionare, bellissime e appassionate non fu mai pubblicato dall’autore ed è quindi rimasto sostanzialmente sconosciuto al grande pubblico – fino ad ora. Brian Selznick, maestro dell’illustrazione del New York Times, ha dato vita a una narrazione visuale seducente per accompagnare le enigmatiche poesie di Whitman, mentre la studiosa Karen Karbiener fornisce un commento approfondito che offre la chiave interpretativa per capire il loro significato e la loro importanza nel panorama contemporaneo. La quercia è un’opera d’arte entusiasmante e commovente che ci presenta Walt Whitman come mai lo si era visto prima.

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Ho scoperto l’esistenza di questo libro su Instagram, seguendo un altro blogger, e mi sono innamorata subito della cover. Un’illustrazione semplice, eppure evocativa per il titolo.
Solo successivamente ho letto il nome dell’autore: Walt Whitman. Il mio poeta preferito! Come potevo essermi fatta sfuggire un suo libro? Così, sono andata a cercare informazioni a riguardo e ho scoperto che non solo “La Quercia” è una raccolta di dodici poesie del tutto inedite, ma anche che queste poesie sono a testimoniare l’amore che Whitman aveva per gli altri uomini. Il tutto, arricchito dalle meravigliose ed estremamente evocative illustrazioni di Brian Selznick.
È proprio con esse che si apre il romanzo, trascinando il lettore dall’immagine bucolica di una quercia vergata in bianco e nero a matita, fino al suo interno, per poi arrivare al cielo e al mare, al fuoco e all’acqua, alla città e all’individuo, alla carne e all’amore. Una serie di illustrazioni incredibili che, nella loro semplicità appaiono complesse e piene di intensità. Una spirale che trascina il lettore dal paesaggio e poi sempre più dentro fino a risputarlo fuori, lasciandolo frastornato, vuoto e al contempo pieno di così tante cose da non avere parole sufficienti per descrivere lo struggente senso di malinconia che sente al centro del petto.

E quello splendido giorno è trascorso con piacere, e il seguente è arrivato altrettanto gioioso – E con quello seguente, è arrivato, di sera, l’amico mio,
E quella notte, mie dolci acque, ho sentito il rumore che fate sulla bàttima – Ma il battito del cuore era più dolce – perché colui che amo era tornato a dormire al mio fianco,
E quella notte nel silenzio aveva il viso rivolto verso me, mentre chiara splendeva la luna,
E ne sentivo il braccio leggero sul petto abbandonato – E quella notte ero felice.

Dopodiché, le dodici poesie di Walt Whitman.
Dodici scritti intensi e pieni di significato, delicati e al contempo potenti, a volte lievi altre furenti, in un susseguirsi di immagini bucoliche e riferimenti all’essenza, che nel tipico stile del poeta, regalano immagini immediate al lettore, in cui però è possibile leggerne un significato molto più profondo e a volte usate come metafore per cose molto più fisiche ed emotive.
Questa raccolta, che in originale ha il titolo di “Live Oak, with Moss” non hanno mai visto la luce fino ad anni recenti, in quanto prima furono riscritte e riformulate per renderle “accettabili” e pubblicate quindi in “Calamus”, che divenne successivamente il famosissimo “Foglie d’erba”, che avrò letto penso un centinaio di volte.
Come è scritto nella Postfazione:

“Live Oak, with Moss” non è latrice di un messaggio secondo lui l’amore tra uomini è naturale, biologico e puro; si dà per certo che lo sia. […] Le poesie di “Live Oak, with Moss” sono il primo, concreto tentativo da parte di Whitman di parlare d’amore in modo naturale, al di là dei limiti tradizionali dell’eteronormatività.

Ed è proprio quello che traspare tra le parole del poeta, che seguiamo in quella che forse è una storia nata, fiorita, appassita e poi morta; o che forse non lo è e sono semplicemente molti amori diversi. Non lo sappiamo e in realtà non è nemmeno importante saperlo, perché quel che conta davvero è la potenza di parole che un uomo del 1800 ha impresso su carta, in una sorta di primo coming out pubblico della storia.

Sono due uomini che ho visto oggi dirsi addio sul molo nel modo in cui due amici si separano.
Chi restava, stringeva l’altro intorno al collo e lo baciava con passione – invece chi partiva temeva stretto il primo per restargli tra le braccia.

Una raccolta che in realtà è un gioiellino, di quelli preziosi da collezione che vanno conservati a lungo e amati.
Io, di sicuro, amerò la mia copia e la conserverò con cura, perché nessuno come Walt Whitman è capace di emozionarmi con i suoi versi, e il tocco di Selznick rende il tutto ancora più imperdibile.

Quasi nulla comprendi del lieve, elettrizzante fervore che grazie a te dentro di me si muove.

Un ringraziamento alla Tunué, che nel giro di neanche un giorno mi ha mandato la copia cartacea, con disponibilità ed efficienza. Grazie per avermi dato la possibilità di leggere un romanzo così bello!

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: mondadori, Recensioni

Recensione “Può succedere anche a noi?” – Becky Albertalli & Adam Silvera

Becky Albertalli & Adam Silvera

Titolo: Può succedere anche a noi?
Autore: Becky Albertalli & Adam Silvera
Genere: Contemporaneo, Scolastico
Casa Editrice: Mondadori
Prezzo: 9,99€
Link all’acquisto: Può succedere anche a noi?

SINOSSI

Arthur è entusiasta all’idea di trascorrere un’intera estate a New York. Per lui, cresciuto a pane e musical, è proprio una città magica, romantica, dove tutto può succedere. Se Broadway gli ha insegnato qualcosa, poi, è che l’universo può recapitarti una storia d’amore indimenticabile quando meno te l’aspetti. E quale luogo al mondo potrebbe essere un set migliore della città che non dorme mai?
Ben, invece, pensa che l’universo per una buona volta dovrebbe imparare a farsi gli affari suoi. Se davvero ci tenesse a lui, di certo non starebbe andando all’ufficio postale per spedire un’intera scatola di oggetti posseduti dal suo ex.
Ma quando, proprio in quel grigio luogo affollato, le strade di Arthur e Ben si incrociano, viene il sospetto che il destino abbia davvero qualcosa in serbo per loro. Ma che cosa di preciso?
Forse niente. In fondo, dopo essersi incontrati, ognuno va per la sua strada.
Forse tutto. In fondo, alla fine si rivedono. E decidono di ripetere l’esperienza.
Ma cosa accadrebbe se il loro primo appuntamento “ufficiale” non andasse proprio come previsto? E nemmeno il secondo primo appuntamento… o il terzo? Che cosa accadrebbe se Arthur le tentasse tutte per far andare bene le cose tra loro, e Ben invece non ci provasse abbastanza? E se la vita, quella vera, non fosse così tremendamente magica come pensa Arthur? Ma se invece lo fosse? Chi l’ha detto che non può essere come uno dei musical di Broadway che tanto ama? E soprattutto: perché un amore a prima vista fantastico come quelli che si vedono nei film deve capitare sempre agli altri? Perché non può succedere anche a loro?

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Arthur ha appena finito il liceo e sta trascorrendo un’estate a New York con i genitori, lavorando come stagista. Arrivando da Milton, Georgia, pensava che New York fosse qualcosa di incredibile, che non ci si annoiasse mai, e che tutto fosse come nei film, dove ci sono persone vestite stilose e gente cordiale. Beh, a nemmeno un mese dal rientro a casa, si rende conto che la città non è affatto come se l’era sognata, ed è rammaricato di non poterne conservare un bel ricordo. Tuttavia, ai suoi amici Jessie ed Ethan fa vedere che è tutto favoloso, perché da quando ha ammesso di essere gay i due si comportano in modo strano e Arthur si sente a disagio. Jessie sembra una zia invadente ed Ethan risponde a monosillabi.
Il ragazzo è convinto di dover passare l’ultimo mese ancora in solitudine, ma poi incrocia Ben, che trasporta un grosso pacco, e finisce per seguirlo dentro l’ufficio postale. Quello che sembrava un normale scatolone, in realtà si rivela essere una scatola piena di ricordi che il ragazzo deve riconsegnare al suo ex, Hudson.
I due chiacchierano senza dirsi in realtà nulla e quando parte un flash-mob per una proposta di matrimonio, Ben si defila senza salutare.
Quando Arthur se ne accorge ne rimane ferito, ma sarà davvero la fine o i due troveranno il modo di vedersi ancora?

Io credo nell’amore a prima vista, nel fato, nell’universo. Tutto quanto. Ma non nel modo che pensate voi. Non intendo il genere “le nostre anime erano separate e tu sei la mia altra metà per sempre”. Penso solo che siamo destinati a incontrare determinate persone. Penso che l’universo ce le metta sul cammino.
Persino in un qualche lunedì pomeriggio di luglio. Persino all’ufficio postale.

Avevo già apprezzato Becky Albertalli nel suo “Non so chi sei, ma io sono qui”, conosciuto ai più come “Tuo, Simon”, e avevo amato follemente Adam Silvera con “L’ultima notte della nostra vita”.
Anche questo libro mi è piaciuto. La storia è senza fronzoli, a tratti divertente, molto realistica e con un finale che reputo giusto per il percorso compiuto da Arthur e Ben.
Tuttavia, si sente che Arthur è gestito dalla Albertalli e Ben da Silvera. Per quanto impercettibile, si distingue lo stile, e laddove le parti di Ben scorrevano via come acqua, dissetante e fresca, quelle delle Albertalli avevano meno mordente e ammetto senza imbarazzo di aver trovato le sue parti a tratti un po’ più noiose.
Arthur è un personaggio fin troppo innocente e pieno di fiducia, un tipico ragazzino che vede ancora il mondo con gli occhi pieni di lucine colorate e che trova del buono anche in un serial killer, ma a mio avviso è stato un po’ esasperante in alcuni suoi atteggiamenti, rendendomelo non apprezzabile al cento per cento.
Ben, d’altro canto, mi ha ricordato perché avevo già amato Silvera e insieme al suo migliore amico Dylan (che è un altro personaggio meraviglioso), sono stati in assoluto i miei preferiti.
Una storia di crescita e maturazione di due ragazzi giovanissimi che forse, a conti fatti, hanno atteggiamenti ed esperienze troppo mature per la loro età (riconsegnare uno scatolone pieno di cianfrusaglie a un ex, a diciotto anni, come se si fosse vissuto insieme? Uno stage in un prestigioso studio quando ancora sai a malapena muoverti da solo in metro? A mio avviso sarebbero state scelte più logiche se Ben e Arthur avessero frequentato per lo meno l’università), ma che si fanno benvolere e che ci regalano una storia senza il classico lieto fine, ma che a modo suo lo è. Magari ci sarà un seguito? Lo spero!

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Recensione in anteprima “Il Cammino del Sapiente” – Federica Soprani

Federica Soprani

Titolo: Il Cammino del Sapiente
Autore: Federica Soprani
Serie: Cronache di Daederian #1
Genere: Storico, Fantasy
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Il Cammino del Sapiente

SINOSSI

Briden Lanser vive già da sette anni alla Torre dei Sapienti. Il Cammino che ha intrapreso lo soddisfa e lì, nel bel mezzo delle montagne, ha tutto ciò di cui ha bisogno: amici, affetti, lavoro. Il passato che ha cercato di lasciarsi alle spalle torna prepotentemente a reclamarlo quando i suoi genitori lo costringono a tornare a Roccabruna. Lo attende un incarico diplomatico di estrema delicatezza: Re Uther, sovrano di Daederian, ha ripudiato la sorella di Briden, Miriana, e ha cacciato Blane, il suo gemello, afflitto ora da un male tanto oscuro quanto privo di soluzioni.
Nella corte splendida e corrotta di Llyle, Briden scoprirà che il Cammino che la sorte gli ha destinato nasconde più insidie del previsto, e che portarlo a termine e diventare un Sapiente significa abbracciare quelle pulsioni che ha a lungo soffocato, rischiando di smarrire prima di tutto se stesso.
Ma mentre lui si dibatte tra i suoi desideri e le sue paure, nubi di tempesta si affacciano sull’orizzonte di Daederian.
Non solo Briden il Sapiente, ma anche Uther e Maddox il Bastardo, uniti da sempre da un legame apparentemente indissolubile, dovranno presto fare i conti con un nemico ben più grande e terribile delle loro passioni.

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Da dove parto per scrivere questa recensione? Onestamente non lo so proprio!
Ho appena concluso la lettura di questo sorprendente romanzo e non ho idea di come esprimere a parole tutte le cose che mi frullano per la testa, rendendo giustizia a una lettura tra le più belle fatte quest’anno.
Perciò, andiamo con le cose semplici. Parto col dire che non ho mai letto la serie “Captive Prince” perché non ho mai amato i romanzi storici, né quelli ricchi di intrighi e centomila personaggi che poi mi si confondono e mi rendono ingarbugliata la lettura. Pertanto, quando ho letto che questa serie ne è una sua degna erede, ero un po’ restia a leggerla senza prima avere tutti i volumi della serie, cosicché da poterla assaporare in maniera continuativa, ma l’altra ragazza che doveva leggere il libro ha avuto un problema e, visto che ho tanto amato il vittoriano “Victorian Solstice” dell’autrice, scritto a quattro mani con Vittoria Corella, mi sono detta che valeva il rischio.
Beh, come nel precedente caso, la scrittura di Federica mi ha irretita e trascinata in un mondo soffuso, fatto di immagini impalpabili e momenti fuggenti, di respiri lenti e gesti riverenti. Con la sua scrittura evocativa è stata in grado anche stavolta di farmi apprezzare alcune tematiche che di solito non mi sono congeniali e che evito come la peste. Non che me le faccia amare e capire il senso, beninteso, ma me le rende sopportabili e godibili nell’insieme del testo, cosa che in molti altri hanno fallito.
Con lentezza, Federica ci presenta il Regno di Daederian e i suoi abitanti del Nord, così come quelli del Sud. Ci fa conoscere gli abitanti della capitale Lliyle e la famiglia Lanser di Roccabruna. Con essa, l’ex Regina Miriana, bandita da Re Uther Aramor con disonore, e con essa il fratello di lei, Blaine, che aveva un rapporto stretto e controverso col Sovrano.
Quindi conosciamo il fratello gemello di Blaine, Briden, la voce narrante (per la maggior parte del testo) di questo romanzo, esiliato nella Torre Dei Sapienti dalla sua famiglia a causa delle pulsioni verso gli uomini che questi considerano deviate, e che il ragazzo stesso fatica a riconoscere come proprie della sua natura.
Briden è felice lassù, immerso nella solitudine e nello studio, con i suoi Fratelli e soprattutto grazie all’amicizia con Fratello Nathan. Ma quando la sua famiglia lo richiama in città, come può esimersi dal farsi avanti, visto che il suo amato gemello sembra così ammalato? Non ha compassione per la sua famiglia, ma Blaine è il suo punto debole, e per questo cede e si presenta di nuovo a Roccabruna sperando di portare sollievo al malessere senza nome del gemello.
Qui scopre l’errore di Miriana e capisce di doversi recare alla Fortezza, dove dimora il Re, per implorare il suo perdono e capire cosa è successo al suo amato fratello per renderlo un guscio vuoto, cancellando l’animo vivace e ciarliero che l’ha sempre caratterizzato.
Nella sua improbabile missione, conosce il secondo personaggio fondamentale di questa storia: Maddox il Bastardo, fratellastro del Re, malvisto a corte ma temuto da tutti proprio perché capace di farsi benvolere dal Re come nessun altro e senza apparente sforzo alcuno.
Maddox è sopra le righe sia per carattere che per aspetto, e nasconde molti segreti e fragilità dietro la sua spavalderia e la sua bocca irriverente. Un uomo con un passato oscuro che ci viene solo accennato e che non vedo l’ora di conoscere in maniera più approfondita.
Maddox è un personaggio affascinante, vicino al Re in modi che potrebbero senza dubbio essere definiti discutibili, e che nasconde qualcosa in sé che ancora non ci è stato svelato. L’unica cosa che conosciamo di lui è la simpatia che sente immediata per quel giovane Lanser così diverso dai suoi fratelli e così chiaramente poco avvezzo alla vita di corte; e che ama Uther Aramor in un modo ambiguo e al contempo chiarissimo.
Uther, che con forza e predisposizione al comando, è il terzo personaggio fondamentale del libro e suo terzo protagonista. Un uomo enigmatico, di cui è difficile capirne gli intenti, con una forte passione dentro che tende a sfogare in molti modi diversi. Un uomo che ama poco la vita di corte, ma che banchetta nell’euforia del comando e che, col suo cuore forte e indomito, è capace di amare in molti modi differenti.
Tre personaggi diversissimi, con tre storie agli antipodi, ma che hanno un filo conduttore comune che ci è accennato e che non vedo l’ora di vedere approfondito, soprattutto a causa del finale aperto che preannuncia un secondo volume ricco di azione, al contrario di questo che pare più riflessivo e studiato per presentarci, come detto, personaggi e ambiente in cui si muovono.
Per concludere: quando arriva il secondo volume? Non vedo l’ora di leggerlo!

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Una sculacciata per Natale” – L. A. Witt

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Titolo: Una sculacciata per Natale
Autore: L. A. Witt
Genere: Contemporaneo, Festività, lieve BDSM
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Una sculacciata per Natale

SINOSSI

Nate non ha affatto voglia di partecipare all’annuale cenone di Natale con i suoi parenti, durante il quale ignoreranno o insulteranno il suo compagno, nonché suo Dominatore. Stephen cerca di distrarre Nate con la promessa, e la minaccia, di una sculacciata con un bastone di zucchero lungo un metro. Cosa si spezzerà prima: la determinazione di Nate o il bastone di zucchero?

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Una sculacciata per Natale” è un raccontino simpatico e piacevole da leggere durante le festività natalizie. Il fatto poi che sia scritto da L. A. Witt non fa altro che aumentare l’entusiasmo! Già dal titolo possiamo intuire che stiamo per leggere una storia erotica e, chi ama questa autrice, sa bene che in quanto ad erotismo non delude mai!
Nate e Stephen sono una coppia da cinque anni. Nonostante il loro rapporto dal di fuori possa sembrare “ordinario” in realtà è ben lontano da esserlo. Difatti le loro dinamiche di coppia si basano su una relazione Dom/Sub consolidata e ben strutturata.
In occasione della vigilia di Natale, Stephen deciderà di aiutare Nate a sciogliere lo stress che l’imminente incontro con la sua famiglia ogni anno gli causa. E, per fare questo, si avvarrà di uno strumento davvero particolare, capace di mandare Nate fuori di testa anche solo dall’odore.. ma è solo un modo per divertirsi? Un gioco di ruolo fine a se stesso? Assolutamente no. Anche se in solo una manciata di pagine, L. A. Witt si conferma una vera maestra nel raccontare l’amore profondo, creando un atmosfera erotica da brividi ma senza dimenticarsi dei sentimenti che nei veri rapporti BDSM non devono mai mancare.

4.5


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione in anteprima “Il Pesci prende all’amo il Toro” – Anyta Sunday

Anyta Sunday (7)

Titolo: Il Pesci prende all’amo il Toro
Autore: Anyta Sunday
Serie: Segni d’amore #4
Genere: Contemporaneo, Scolastico
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Il Pesci prende all’amo il Toro

SINOSSI

È tempo di cercare e trovare, Pesci: continuate a gettare il vostro amo e la preda a cui puntate abboccherà.

Zane ha un piano ben preciso: un Magico Incontro, innamorarsi e vivere per sempre felici e contenti.
Dovrebbe essere piuttosto semplice, se ci si impegna. Gli basterà usare un po’ di creatività e pensare fuori dagli schemi et voilà, sarà sposato con la donna dei suoi sogni.
Sarà perfetto.
A patto che succeda prima che gli scada il visto.
Ma perché è in balia di un turbine di sentimenti, ora che è sotto pressione? Perché il suo piano perfetto si è tramutato in un’enorme confusione di metafore che non riesce più a decifrare?
Per fortuna ha conosciuto un professore d’Inglese che può aiutarlo. E, nonostante il loro primo incontro sia tutt’altro che magico, quest’insegnante senza grilli per la testa è probabilmente la persona realista di cui Zane ha bisogno per tenere i piedi per terra e, alla fin fine, avere l’occasione di trovare l’amore.

Non lanciate l’amo troppo lontano, Pesci. La vostra preda perfetta potrebbe avere già abboccato.

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«Sei esattamente ciò di cui un toro spezzato ha bisogno.»

Zane Penn ha ventitré anni e da tre è in giro per il mondo dopo essere partito dalla Nuova Zelanda in cerca di se stesso. Disegna fumetti, ed è davvero talentuoso, ma si è sempre sentito inferiore rispetto agli altri a causa del fatto che non è molto acculturato (infatti ha mollato la scuola prima di finire il liceo). Vorrebbe ideare un fumetto tutto suo, ma non è granché con le parole, quindi come riuscirci?
Oltretutto, ciò che lo preoccupa davvero adesso è un’altra cosa: tra un mese esatto il suo Visto scadrà e sarà rispedito in Nuova Zelanda in men che non si dica, se non trova qualcuno da sposare entro quella data. Ma non qualcuno qualsiasi, no… Lui cerca il Vero Amore, e credendo nell’amore a prima vista. Infatti è certissimo che, a furia di appuntamenti con ragazze conosciute online, riuscirà a trovare Quella Giusta.
Ma, si sa, i piani non vanno mai come vorremmo e non solo gli appuntamenti vanno tutti male, ma le persone da cui si stava appoggiando in quel momento, lo sbattono fuori di casa senza tante cerimonie e lui si ritrova sul marciapiede. Cosa fare se non chiamare suo fratello Jacob sperando almeno nel suo divano? Sembrerebbe un piano perfetto, peccato che Anne, la moglie, stia per mettere al mondo la loro primogenita e al momento sono un po’ occupati… Nonostante questo, è proprio Anne a suggerirgli di telefonare a Becky, lasciandogli il numero.
Zane, rincuorato, manda subito un messaggio a questa Becky e anche se all’inizio lei pare titubante, lo invita a casa sua dove stanno dando una festicciola, esortandolo a trovare un modo per convincerla a farlo dormire nella sua mansarda.
Quando il ragazzo arriva a casa di Becky, pensa che quest’ultima sia la donna di mezza età in piedi vicino al camino, e niente lo prepara alla verità: “Becky” non è l’abbreviazione di “Rebecca”, no… Ma di “Beckett”, lo stupendo uomo che lo sta fissando come se fosse un complicato puzzle da completare.
Beckett Fisher, professore trentenne di letteratura all’università, quando si trova davanti Zane, si rende conto che il ragazzo è tutto quello che non si sarebbe aspettato. Non solo perché è incredibilmente bello e ha l’accento neozelandese più carino del mondo, ma anche perché confonde Tolstoj con “Toy Story” e, nonostante trovi tutto ciò profondamente assurdo, non può fare a meno di rimanerne affascinato.
Qualcosa dentro di lui si accende subito, ma ha chiuso il cuore all’amore da tanto tempo, dopo la terribile delusione subita qualche anno prima. Non può infilarsi di nuovo in una relazione destinata a finire. Zane è troppo giovane, sta per partire, è completamente diverso da lui e, più di ogni altra cosa, per quanto amichevole e affettuoso, in realtà è etero… O no?

«Era scritto nelle stelle.»
«Non credo in questa roba.»
«Non credevi nemmeno nell’amore a prima vista, eppure eccoci qui.»

Ma quanto è carino questo romanzo? Penso uno dei più carini letti quest’anno, davvero!
Zane e Beckett sono diversissimi, eppure adorabili. Si completano in tutto e per tutto e mi è piaciuto tantissimo il modo in cui la loro “bromance” (come ama chiamarla Zane) si sia evoluta in amore, o in “bromore”, come la chiama il Neozelandese.
Si innamorano pian piano ed entrambi dovranno smussare molti angoli delle loro convinzioni radicate sull’amore, capendo che anche la visione dell’altro potrebbe essere giusta, se applicata sulla persona corretta. È sorprendente come si migliorino a vicenda, e davvero il loro rapporto mi è piaciuto tantissimo. Sono così dolci, insieme! Sicuramente la mia coppia preferita dell’intera serie!
Anche se Zane è un inguaribile romantico che crede nell’amore a prima vista, e io la vedo più come Becky, è stato comunque in grado di convincere anche me che ci sono cose che si sentono a istinto e che sono immediate, a prescindere da quanta razionalità tu voglia infilarci in mezzo.
Due personaggi diversissimi, eppure capaci di comprendersi così profondamente e di venirsi incontro per fare in modo che tutte le tessere del puzzle combacino alla perfezione.
Una storia romantica e dolce, con battute sottili e di spirito. Un degno libro di Anyta Sunday che si conferma una bravissima autrice e una grande amante del fuoco lento come me!

4.5


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice