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Recensione “Compiti a casa” – Kaje Harper

51hkdo6ftllTitolo: Compiti a casa
Autore: Kaje Harper
Editore: Triskell Edizioni
Genere: MM Contemporaneo/Poliziesco
Prezzo: €6.99
Link all’acquisto: Compiti a casa

SINOSSI

Mac e Tony pensano di essersi lasciati alle spalle i momenti più complicati. Sono usciti allo scoperto come coppia e stanno costruendo una famiglia assieme ai loro due bambini. È tutto ciò che hanno sempre sognato. Ma la figlia Anna fa fatica ad accettare i cambiamenti, Ben è tormentato da vecchi segreti, il lavoro alla Omicidi continua a impegnare gran parte del tempo di Mac e Tony è preso nel mezzo. Ci vorrà tutto l’impegno che questi due uomini potranno dare per creare un equilibrio tra la vita domestica e quella professionale. Soprattutto quando il resto del mondo sembra determinato a ostacolare il loro cammino.

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Quando i libri a tematica m/m parlano di una quotidianità che sfocia in quella che dovrebbe essere la NORMALITA’ per eccellenza, io faccio i salti di gioia e un bel film in testa!
Ed è proprio quello che è successo durante la lettura di questo terzo capitolo della serie Lezioni di vita.
Avevamo lasciato Tony e Mac all’inizio di una nuova vita insieme, Mac si era finalmente dichiarato ai colleghi, e lui e Tony erano andati a convivere insieme ai loro due bambini: Anna, la figlia di Mac, e il piccolo Ben, rimasto senza madre per colpa di un serial killer.
Come in tutte le famiglie non sempre si va d’amore e d’accordo, è normale, ma forse Tony non si era aspettato di dover faticare così tanto per conciliare lavoro, famiglia e la professione pericolosa di Mac…
Gestire due bambini con un passato particolare alle spalle non è semplice: piccole gelosie, i capricci da diva di Anna, ma soprattutto i traumi psicologici riportati da Ben sono difficili da digerire.
Non è facile nemmeno per Mac essere sempre presente; è abituato a gestire  casi alla omicidi in un certo modo, dedicando a loro la maggior parte del suo tempo, ma ormai non può più ragionare in questi termini: ora ha una famiglia che lo aspetta a casa per cena tutte le sere.
Istantanee di vita che dovrebbero essere così per tutte le coppie, comprese le minaccie di far finire il partner sul divano a dormire, o l’organizzarsi con un lucchetto alla porta della camera da letto per evitare di essere beccati sul fatto! Scene emozionanti, dolci, romantiche e passionali, ma anche la dura realtà di due uomini che stanno cercando di andare avanti e far diventare la loro famiglia una famiglia legale a tutti gli effetti.
Sia Mac he Tony hanno ancora qualcosa di irrisolto tra loro da sistemare, ma anche singolarmente: Mac con i suoi colleghi, non tutti sono stati felici del suo coming out, mentre Tony crede ancora che il padre non sia a suo agio con la sua sessualità.

“La famiglia era in grado di mandarti al settimo cielo o di distruggerti. Tony non riusciva a smettere di chiedersi quale storia ci fosse sotto. Ma non quella sera. Scelse deliberatamente di tenere sotto controllo le sue congetture. Mac si sarebbe aperto, un giorno. Per il momento, avevano cose migliori di cui occuparsi.”

Stavolta l’autrice ha messo sotto il riflettore più Mac che Tony, cosa che ho apprezzato molto. Che dire della sua dichiarazione d’amore a Tony? Pura poesia:

“«Tu sei il mio miracolo. Sei più maturo di me nella maggior parte delle cose che contano. Grazie a te inizio a piacermi. Inizio a credere in me. Mi hai ridato Anna. Mi hai dato Ben. E questa vita che è per me come l’ossigeno. Tu sei fantastico. Mi hai dato te…”»

È uscito in lato di Mac tutto nuovo, da esplorare; ora è un uomo completo, che non deve rinunciare più a nessun lato della sua anima e che ha trovato una famiglia per cui lottare e vivere.
Purtroppo il caso con cui è alle prese questa volta è davvero intricato e molto pericoloso, tanto che potrebbe compromettere la sua felicità per sempre…
L’indagine che fa da corollario alla storia di Mac e Tony stavolta mi ha tenuta davvero incollata alle pagine, molto ben strutturata e di non facilissima soluzione, un altro punto che fa elevare il romanzo.
C’è anche un altro aspetto molto ben costruito che si allaccia all’indagine, che preferirei non menzionare per non rovinare la lettura e fare spoiler, ma come fare per farvelo capire? Vi dico solo che riguarda Mac e che avrà conseguenze molto serie per lui e Tony: viene descritto davvero molto bene e risulta molto realistico…
Vi dico anche che la serie non è finita: stanno traducendo anche il quarto volume, ma prima usciranno le storie brevi, e io non vedo l’ora di leggere anche quelle!
Tony e il suo ragazzone hanno ancora tanta strada da fare per vivere il loro “per sempre felici e contenti”, perché come dice bene Tony:

“…Tony si sentiva troppo rilassato per velocizzare le cose. Respirava il profumo di legna tagliata, vaniglia e Mac. C’erano stati alcuni rallentamenti sulla loro strada verso la felicità, ma era stato a un passo dal perdere tutto. Non si lamentava. “

emozionante

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Recensione “La guarigione” – Melissa Collins

514wlxxsqolTitolo: La guarigione
Autore: Melissa Collins
Editore: Quixote Edizioni
Genere: Contemporaneo MM
Prezzo: €4.49
Link all’acquisto: La guarigione

SINOSSI

Dall’Autrice New York Times and Usa Today Best Seller: Melissa Collins
Liam Davis è un uomo senza passato, o perlomeno questo è ciò che vorrebbe far credere a tutti. Determinato a cancellare ogni ricordo della sua vita precedente, sa che ricominciare da zero è la sua unica possibilità. Liam è scappato da tutto ciò che ha sempre conosciuto, nascondendo la propria identità, la propria provenienza, il motivo della sua fuga e soprattutto chi ha dovuto abbandonare. Il suo piano funziona a meraviglia, fino al giorno in cui Parker Ryan minaccia di far luce sul mondo che ha tenuto nascosto con tanta cura.
Parker Ryan è un uomo senza futuro. Nonostante sia socio di uno degli studi legali più prestigiosi di New York, agli occhi del suo capo, il suo stesso padre, non rappresenta altro che un fallimento. Piuttosto che ignorare i desideri di suo padre, però, li insegue ciecamente, sacrificando tutto ciò che potrebbe renderlo felice sul serio.
Quando le vite di Liam e Parker si incontrano, la dura verità sulla loro identità e su chi vorrebbero diventare viene a galla nel momento più inaspettato. Mentre le loro vite si sgretolano senza rimedio, dovranno imparare ad affidarsi l’uno all’altro nel lungo viaggio verso la guarigione.

EVELYNE

Voglio ringraziare la Quixote Edizioni per avermi dato la possibilità di leggere un romanzo come questo. Profondo, struggente, rimane impresso come pochi libri riescono a fare. Tradotto in un modo unico: il lettore vive e soffre al fianco dei protagonisti, li vede e li sente come fosse anch’egli parte della storia. “La guarigione” di Melissa Collins è una lettura da non perdere. Non prendetela alla leggera, perché i temi trattati non sono facili da digerire, soprattutto per chi, come me, quando legge si immedesima nei protagonisti e sente il loro dolore come se fosse il proprio.
La cover rappresenta alla perfezione l’immagine che ho dei due uomini: Parker composto, elegante e sempre disposto a dare tutto se stesso per Liam e quest’ultimo, più sportivo, dolce e alla ricerca di qualcuno che sappia amarlo e che gli dia la possibilità di farlo a sua volta.
Quando era ancora minorenne, Liam Davis fugge dal suo passato, con la speranza di poter cominciare una nuova vita. Decide di nascondere le motivazioni che lo hanno spinto ad affrontare tale scelta, ma soprattutto cela la propria identità. Gli viene concessa una seconda possibilità, un lavoro che ama ed una nuova famiglia. Il suo amore per le auto lo salva da una vita di strada, iniziando a lavorare in un’officina, dove può finalmente essere se stesso. È rimasto lontano da qualsiasi possibile relazione che comporti aprirsi davvero con qualcuno, fino al giorno in cui riceve una chiamata, a causa di una gomma bucata.

“Non sapeva quanto a fondo dentro di me andasse ciò che avrei dovuto rivelargli, l’oscurità desolante che mi ero sforzato di nascondere a tutti.”

Parker Ryan è un avvocato affermato, ricco tanto da pensare di poter comprare qualsiasi cosa con il denaro. La sua sola presenza destabilizza ed infastidisce Liam, ma non impiega molto a scoprire che Parker non è il suo lavoro né la sua immagine. Farebbe qualsiasi cosa per rendere suo padre orgoglioso: lavora nel suo studio come avvocato, accetta casi che il padre vuole per lui e mantiene la sua maschera inalterata, fino a quando non comprende quanto la vita che conduce possa essere triste e solitaria.

[…] scoprii una scheggia di spensieratezza. Un frammento tanto piccolo che però accese in me il bisogno di raccogliere i pezzi che avevo perso per strada.”

La passione che sboccia tra i due è graduale, accompagna i protagonisti senza mai diventare un punto focale della storia. L’affetto che li lega va oltre il mero atto sessuale, specialmente nella seconda parte del romanzo. Liam e Parker sono due uomini agli antipodi ed è difficile trovare un punto che accomuni due persone così lontane tra loro.
“La guarigione”, il titolo del romanzo, è esso stesso un messaggio. Entrambi i protagonisti devono affrontare difficoltà non indifferenti: Liam, con la sua reticenza ad esporsi, mette a rischio le sue relazioni e Parker, disposto a sacrificare se stesso per un futuro che, lui pensa, sia già stato scritto.
Due uomini che non hanno nulla in comune, se non il bisogno ed il desiderio di avere qualcuno accanto. Qualcuno disposto a vedere oltre l’armatura che entrambi hanno eretto a difesa del proprio cuore.

 “Quando avevo temuto che mi avrebbe frantumato l’esistenza in una miriade di schegge, ero rimasto scioccato nello scoprire che in verità l’aveva riparata, incollandone i pezzi con la sua sicurezza e la sua potenza. Mi rendeva completo, intero.

Vediamo la storia secondo il punto di vista di entrambi ed è grazie a questo che la lettura risulta scorrevole. I personaggi sono ben caratterizzati e le loro emozioni colpiscono il lettore sin dal primo momento.

È una lettura impegnativa e richiede una buona dose di perseveranza da parte del lettore. Alcuni momenti sono molto forti, ma non potete non leggere questo libro. Merita tutti i sorrisi e le lacrime che verserete!

DANONPERDERE

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Recensione “Dark Soul” – Alexander Voinov

51xy2e4c8ilTitolo: Dark Soul
Autore: Aleksander Voinov
Editore: Triskell Edizioni
Genere: MM Mafia Romance a tinte BDSM
Prezzo: €2.90
Link all’acquisto: Dark Soul

SINOSSI:

L’amore illumina anche l’anima più nera.
Stefano Marino è un uomo d’onore, un boss della mafia della costa occidentale che si reca a est ad attendere la morte di un patriarca della famiglia. Tutti i pesci grossi si sono riuniti – perché naturalmente gli squali si mettono a girare quando sentono l’odore del sangue nell’acqua – ma è qualcuno di nuovo che attira l’attenzione di Stefano.
Silvio Spadaro, “il Barracuda”, è il protetto ed erede del consigliere Gianbattista Falchi, ormai ritirato, ed egli stesso un uomo d’onore a tutti gli effetti. Nel sottobosco delle famiglie, essere gay è un crimine per cui si merita la morte, ma al giovane killer le regole non sono mai importate molto. Gli unici ordini che segue sono quelli di Battista, sia quando è a caccia sia quando è nel suo letto.
Ma Silvio ha dei bisogni a cui Battista non può provvedere, e ha posato i suoi occhi neri su Stefano, costringendolo a confrontarsi con istinti che ha passato tutta la vita a soffocare. Per quanto Stefano cerchi di resistere, quando la mafia russa invade il suo territorio e lo costringe a cercare aiuto, il prezzo chiesto da Gianbattista lo porta a faccia a faccia con Silvio e i suoi desideri più nascosti.

recensionelady

Non amo molto i Dark Romance, ma i Mafia Romance sì!

Qual è la differnza tra i due? Sinceramente è molto sottile e forse non sono in grado di spiegarvela. Quello che vi posso dire è che la violenza in genere non mi spaventa se ben contestualizzata, nel senso che  non ho problemi a leggere di squartamenti in gialli, thriller e horror. Ma quando la violenza trascende da questo e diventa l’unico modo per uno dei due personaggi di raggiungere l’appagamenti psico fisico all’interno di una coppia, allora decisamente non fa per me perché non riesco a capire cosa lo spinga a farsi nenigrare, picchiare, violentare… Siamo proprio su una linea di confine molto sottile che io come persona non varcherei.

Se avete stomaci delicati né il Dark né il Mafia Romance fanno per voi.

Aveco già letto e apprezzato Voinov in passato, stavolta cambia solo il tema della storia perché, come sempre, l’autore si dimostra all’altezza del compito! Un romanzo scritto molto bene, che in poche pagine spalanca la porta su un mondo molto lontano rispetto a quello in cui vivono le persone comuni come me, che seguono le regole della società civile senza infrangere la legge. Un mondo violento fatto di omicidi, lotte di potere per salire al vertice della piramide, sempre seguendo i rigidi codici d’onore della famiglia: La Mafia.

Voinov deve essersi informato parecchio prima di scrivere questa serie, i riferimenti alle nostre tradizione italiane e anche quelli geografici sono molto veritieri, non da una versione stereotipata e hollywoodiana della Mafia. Mi piace vedere come un autore straniero vede noi italiani, con tutti i nostri pregi e difetti; Voinov anche stavolta mi ha convinto in pieno.

In questo primo libro vediamo solo la punta dell’iceberg del mondo in cui si muovono i protagonsiti, Stefano Marino e Silvio Spadaro.
Stefano è un giovane boss che sta cercando alleanze con i piani più alti della famiglia per arginare la minaccia della Mafia Russa che ha invaso il suo territorio.
Silvio invece è un giovane Killer senza scrupoli e pietà, che vive sempre al limite, sopra le righe e a cui poco importa del giudizio altrui.

Il loro primo incontro segnerà per sempre la vita di Stefano, perché Silvio è la personificazione di tutto quello da cui è sempre fuggito Stefano; un desiderio sopito da sempre si è risvegliato in lui appena posato gli occhi su questa creatura letale:

“Spadaro continuava a tenergli la mano. Stefano si rese conto che stava cominciando a sudare. Non era paura, era solo che quell’uomo era così intenso. Non era strambo, non era pazzo. Era un maestro dei giochetti mentali, della guerra psicologica. Era quello il mestiere di un killer…Spadaro non aveva una bellezza convenzionale. Era troppo freddo, troppo impassibile, troppo predatorio. Allo stesso tempo, aveva qualcosa di ambiguo. Il modo di girare la testa, lo sguardo, le gambe lunghe. Femminile. Lezioso? Se non fosse stato ridicolo definire femminile un sicario esperto…Ma aveva qualcosa che emanava sesso come una gatta in calore. I suoi occhi vigili e tentatori risucchiavano la luce dalla stanza. Centri di gravità.”

Stefano ha sempre rinnegato l’attrazione che sentiva per il suo stesso sesso, sarebbe un uomo morto se si venisse a conoscienza di questa sua debolezza. La cosa più leggera che gli potrebbe capitare serebbe una morte veloce e indolore…
Per lui è inconcepibile vedere come Silvio invece si faccia beffe di lui e di tutta la Famiglia, arrivando a ostentare questo suo lato ambiguo e a proporsi sessualmente senza tante cerimonie.
Stefano ha una bella moglie, lui dice di amarla, ma l’attrazione che prova per Silvio è la prova decisiva che tutto quello che lo dirconda è solo finzione.
Un giovane uomo dai capelli neri come l’inchiostro e gli occhi scuri, senza anima, dalle movenze seducenti, che è uscito dall’inferno solo per farlo cadere in tentazione:

“ L’oscurità celava la metà del viso, il secondo occhio non era nemmeno dipinto sulla tela, ma comunque risaltava dalla pittura nera come antimateria contro una notte senza luce. I lineamenti affilati lo facevano sembrare quasi un folletto, ma senza quel senso di perfidia o divertimento… Tuttavia, la caratteristica più disturbante era quell’ombra di sorriso che compariva sulle sue labbra, un sorriso che non si trasmetteva al resto del volto. Era consapevole, carico di una cupa lucidità che nessun ragazzo della sua età avrebbe dovuto avere. «Il mio ritratto di Dorian Gray.» Falchi mise in mano a Stefano il bicchiere di vino. «Il pittore diceva che Silvio gli aveva fatto venir voglia di smettere di dipingere. Faticava a catturargli l’anima. Ma forse è perché non ce l’ha.»”

I gusti sessuali di Silvio sono molto ampi e arrivano ad abbracciare anche il BDSM, un’ulteriore fonte di attrazione per Stefano.
Un romanzo davvero intenso, che si conclude con un finale mozzafiato con uno Stefano stremato e ormai pronto a tutto per riprendersi quello che è suo:

“Pianse finché non gli fecero male gli occhi e si sentì semplicemente troppo stanco per continuare, muto, ancora troppo consapevole di quello che lo circondava e della compagnia. Avrebbe ucciso volentieri per poter piangere contro il petto o la spalla di qualcuno, o solo per essere abbracciato e per sentirsi dire che andava bene aver paura.”

Quando si legge un romanzo del genere bisogna lasciare la morale a casa; i protagonsiti sono uomini spietati, da non imitare, ma che in fondo hanno anche loro un’anima, soltato che la loro è nera…

emozionante

 

 

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Recensione “Mai un eroe” – Marie Sexton

41fmfbqj8blTitolo: Mai un eroe
Autore: Marie Sexton
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Contemporaneo MM
Prezzo: €2,99
Link all’acquisto: Mai un eroe

Un libro della serie “Tucker Springs”

SINOSSI

Tutti quanti si meritano un eroe
Owen Meade ha un disperato bisogno di un eroe. Cresciuto da una madre che lo ha fatto vergognare della sua balbuzie, del suo orientamento sessuale e del suo braccio congenitamente amputato, Owen vive come un eremita nel suo appartamento di Tucker Spings. Ma poi, Nick Reynolds – veterinario prestante – si trasferisce al piano di sotto.
Nick è sexy e sicuro di sé e fa sentire Owen bene con se stesso, come mai nessuno prima. Inoltre, gli presenta quel fuoco d’artificio della sua sorellina, che è nata con un’amputazione congenita simile alla sua, ma che non ha mai permesso alla cosa di metterle i bastoni fra le ruote. Quando la ragazza iscrive se stessa e Owen a un corso di pianoforte, esigendo di suonare insieme a lui in un recital, Owen non riesce a dirle di no. Soprattutto perché questo gli fornisce una buona scusa per passare più tempo con Nick.
Owen sa di essersi preso una bella cotta per il suo vicino ma, ogni volta che si avvicina a lui, inesplicabilmente, Nick si tira indietro. Costretto a scontrarsi con il disprezzo di sua madre e con i segreti di Nick, ben presto Owen capisce che, invece di aspettare un eroe, è il suo momento per diventarne uno. Per se stesso e per Nick.

recensionefra

“Mai un eroe”, di Marie Sexton, è il quinto capitolo dell’amatissima serie “Tucker Springs”, nata dalla collaborazione tra alcune delle più importanti autrici nel panorama MM/Romance d’oltre oceano. Dopo “Farsi forza”, “Un’occasione di seconda mano”, “Panni sporchi” e “Desidera il prossimo tuo”, è la volta di scoprire la storia di Owen e Nick, due uomini apparentemente diversi ma che nascondono un’anima buona e bisognosa d’amore.

Owen è un ragazzo di ventotto anni e le sue mura domestiche sono l’unico luogo in cui si permette di essere se stesso. Nato con una malformazione al braccio sinistro e affetto da una forte ansia sociale, Owen si impone di non uscire di casa neanche per le più banali commissioni, troppo spaventato di mostrare in pubblico il suo corpo difettoso. Come se non bastasse, quando si sente particolarmente nervoso, Owen viene sopraffatto anche dalla sua vecchia balbuzie, che ha sconfitto con il passare del tempo ma che sente sempre in agguato dentro di lui. Un giorno però, Owen è costretto a fare i conti con un cambiamento nel suo ordinario tran tran quotidiano: ha un nuovo vicino di casa. Si chiama Nick ed è un veterinario. Insieme a lui, nell’appartamento sotto a quello di Owen, si sono trasferiti anche quattro cani adorabili. Ed è proprio grazie a questa “scusa”, che Nick troverà il modo di entrare nel campo visivo di Owen.

Nick Reynolds è un uomo forte, sexy, solido come una roccia. È simpatico, alla mano, generoso e sembra aver tanto bisogno di compagnia. Quello che però nessuno sa, è che Nick porta con se un segreto che lo accompagna ormai da cinque anni e al quale non fa avvicinare nessuno. Ed è proprio questo che sembra impedire ai due uomini di far nascere qualcosa tra loro.

Il vecchio pianoforte nella casa di Nick e una sorella un po’ sopra le righe, creeranno il terreno per fare in modo che i due uomini inizino a conoscersi lentamente fino a quando, entrambi, saranno costretti a mettersi totalmente a nudo.

“Mai un eroe” è forse il libro più profondo (insieme a “Panni Sporchi”), di questa serie. È sconvolgente come Marie Sexton sia riuscita, ancora una volta, a creare una storia commovente e ricca di contenuti anche in così poche pagine.

Gli argomenti trattati in “Mai un eroe” non sono leggeri, vi avviso. La paura di se stessi, di ciò che siamo, dei pregiudizi e delle malelingue, il terrore di essere emarginati dalla società a causa di  un “difetto” fisico che però solo noi riteniamo tale…. E l’ansia. L’ansia dovuta ad un’educazione approssimativa e cattiva che ha rovinato un ragazzo, affibbiandogli addosso un sostenuto bagaglio di insicurezze che anche dopo anni fa ancora fatica a lasciarsi alle spalle. Ma questa non è solo la storia di Owen, seppur sua lui l’unica voce narrante. No, qui ci sono due eroi. Nick, con la sua generosità e i suoi occhi tristi, lui che si porta dietro una verità straziante e difficile da accettare, primo per se stesso, lui è il cucciolo che mi è venuta voglia di abbracciare e di coccolare. Lui è l’uomo che appare forte e risoluto ma che dentro è burro fuso e tenerezza e bisogno d’amore.

Con uno stile impeccabile e un ritmo ipnotico che non mi ha fatto staccare gli occhi dalle pagine fino alla fine, “Mai un eroe” svetta nella mia classifica personale dei libri più belli ed emozionanti letti nel 2018. Poche pagine, ma intense e pregne di significato che ti lasciano un senso di pace e di amore che ti accompagna per tutta la giornata.

emozionante

Leggi le altre recensioni dei libri della serie “Tucker Springs”:

Farsi Forza – L.A. Witt
Un’occasione di seconda mano – Cullinan Sexton
Panni Sporchi – Heidi Cullinan

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Recensione “Sotto copertura” – T.A. McKay

51xox7i2qylTitolo: Sotto copertura
Autore: T.A. McKay
Editore: Quixote Edizioni
Genere: MM Suspance
Prezzo: €4,49
Link all’acquisto: Sotto copertura

SINOSSI

Drake Donovan ha sempre voluto essere un agente di polizia, e non esiste niente al mondo che potrebbe reggere il confronto.
Dopo qualche mese di indagini, trova finalmente un modo per avvicinarsi al mondo della malavita, che da tempo cerca di distruggere. Una scia di gigolò deceduti lo conduce a una chat room e a un uomo chiamato Dreamfixer, ma quando un incontro a tarda notte non va come dovrebbe, la sua vita cambia per sempre.
La vita di Ryden Garrick è tormentata dagli incubi. Crescere con un padre come il suo gli ha insegnato tutto ciò di cui ha bisogno, per controllare una delle più grandi organizzazioni criminali della Gran Bretagna.
Armi, droga, riciclaggio di denaro sporco e il cavallo di battaglia di Ryden: il più grande giro di prostituzione maschile, nel quale tutto è accettabile, anche l’omicidio.
Dopo aver scoperto un legame tra le giovani vittime – una lettera tatuata sul petto – Drake ha capito di dover intervenire, ma quando si ritrova al cospetto dello sfuggente Dreamfixer, sa che la sua vita non sarà mai più la stessa.
Quando raccogliere prove diventa l’ultimo dei suoi pensieri, si rende conto di dover prendere una decisione: seguire il cuore o essere forte e portare a termine il suo incarico.
La vita per Drake era semplice prima che andasse Sotto Copertura.

EVELYNE

Quando ho visto la cover per la prima volta ho pensato “devo leggerlo!”.

I polizieschi mi hanno sempre entusiasmata, ma non basta una storia ben scritta per incuriosire il lettore. L’azione e le indagini sono solo parte di questo percorso. L’autore deve essere in grado di coinvolgerci e portarci a voler divorare il libro per scoprire come finirà.  È così che mi sono sentita mentre leggevo “Sotto Copertura” di T.A.McKay.

Drake e Ryden sono due personaggi molto profondi e, anche se all’inizio si ha l’impressione che non centrino niente l’uno con l’altro, leggendo possiamo renderci conto della loro relazione e di ciò che li lega. La storia ci viene raccontata secondo il punto di vista di entrambi ed è grazie a questo che riusciamo a cogliere le varie emozioni che li animano, ma soprattutto, i segreti che nascondono dentro se stessi.

Un nuovo caso impegna i poliziotti della Gran Bretagna: molti gigolò sono stati ritrovati uccisi e l’unico modo per riuscire a scoprire cosa è accaduto davvero è infiltrarsi nell’organizzazione, che gestisce il giro di prostituzione maschile, e recuperare il maggior numero possibile di informazioni.

Drake Donovan è un poliziotto ed è omosessuale. Dopo aver visto con i propri occhi la scena di un crimine, decide di andare sotto copertura per catturare l’uomo che orchestra tutto questo. Grazie ad una chat room riuscirà a mettersi in contatto con un certo Dreamfixer, per richiedere un incontro, ma niente va secondo i piani ed il nostro poliziotto è costretto ad affrontare un mondo che non lascia scampo.

Ryden Garrick è uno degli uomini più potenti della Gran Bretagna. Condotto dal padre ad una vita di comando, è così legato all’immagine dell’uomo autoritario e meschino, e non sa più riconoscere se stesso. L’eredità del padre, un giro di droga armi e prostituzione, lo porterà a dover compiere scelte non sempre ragionevoli e ad essere una persona crudele e aggressiva che poco si adatta al suo vero io. Ryden è un uomo consumato dal senso di colpa e dal desiderio di tornare indietro, per poter cambiare la sua vita. Drake è un giovane che vorrebbe vendicare tutti quei ragazzi che hanno sofferto e sono morti, ma che non sa come anteporre il senso di giustizia all’amore.

“Sotto Copertura” è una storia appassionante, adrenalinica e ricca di colpi di scena. I protagonisti sono due uomini complessi, mai eccessivi nel loro ruolo e presentati minuziosamente.
Lo stile di scrittura permette al lettore di comprendere davvero le loro azioni, anche se, in alcuni momenti, sono molto forti e contestabili, come contestabile è l’happy ending finale che sin dall’inizio si fa fatica a visualizzare. Come possono due personaggi così diversi stare insieme? L’autrice ha fatto una scelta ben precisa, che però non tutti accetteranno. La verità è che “Sotto copertura” è un libro tosto, che parla di storie difficili e violente… quindi una fine di questo genere ci può stare, proprio nell’ottica di voler dare una nota romantica a tutto il contesto. Forse anche un po’ inverosimile, lo ammetto, ma se avete amato i protagonisti non potete non accettarla e lasciarvi coccolare dal loro amore che, sebbene sbocci in circostanze non proprio positive, riesce a vincere su tutto.

Se cercate un libro dolce ed energico allo stesso tempo, non potete non leggerlo!

emozionante

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Recensione “Widdershins” – Jordan L. Hawk

51xtwh3nnalTitolo: Widdershins
Autore: Jordan L. Hawk
Editore: Triskell Edizioni
Genere: MM Horror Fantasy
Prezzo: €4,49
Link all’acquisto: Widdershins

SINOSSI

Uno studioso solitario. Un detective privato. E un libro d’incantesimi che potrebbe distruggere il mondo intero.
L’amore è pericoloso. Fin dalla tragica morte dell’adorato amico, Percival Endicott Whyborne ha spietatamente soppresso qualunque sentimento per altri uomini. Preferisce trascorrere le sue giornate a studiare lingue morte nel museo dove lavora. Così, quando l’affascinante ex-Pinkerton Griffin Flaherty lo contatta per tradurre un libro misterioso, Whyborne vuole solo finire il lavoro e sbarazzarsi del detective il più in fretta possibile.
Griffin ha lasciato la Pinkerton dopo la morte del suo partner. Si è messo in proprio, e ora deve investigare sull’assassinio di un giovane benestante. Unico indizio: un libro in codice un tempo appartenuto alla vittima.
Il progredire delle indagini fa avvicinare i due uomini, e il fascino dissoluto di Griffin rischia di far crollare il ferreo autocontrollo di Whyborne. Ma quando la coppia scopre le prove dell’esistenza di un potente culto determinato a dominare il mondo, Whyborne è costretto a scegliere: rimanere da solo e al sicuro, oppure rischiare tutto per l’uomo che ama.

recensionelady

Un altro bel centro per Triskell Edizioni! Sono rimasti pochi gli editori che puntano sull’urban fantasy e in questo caso siamo di fronte a un libro ancora più particolare visto che il contenuto è un mix di fantasy, horror, poliziesco e storico!
Una nuova serie che mi ha affascinata subito: uno stile accattivante e mai pesante, un libro ricco di misteri esoterici da decifrare che provengono da antiche civiltà ormai perdute.
La serie conta già nove volumi al suo attivo: inutile dire che me li leggerò tutti!
I personaggi sono davvero affascinanti nella loro diversità: un topo da bibliotecha, Whyborne, che sa parlare ben tredici lingue, ma leggerene ancora di più, e Griffin un affascinante ex-Pinkerton ora riciclatosi investigatore privato.
Due uomini che non potrebbero essere più diversi tra loro, ma entrambi straordinari, con un passato doloroso alle spalle dal quale sono fuggiti per potersi realizzare.
Whyborne proviene da una famiglia molto facoltosa, di cui non ha seguito le orme: ha preferito andare contro il volere del padre rinunciando a tutti i benefici della sua famiglia e vivere con il magro stipendio di ricercatore presso il museo Ladysmith. È timido, riservato, molto intelligente e tanto solo.
Griffin al contrario è di umili origini, coraggioso, affasciante, misterioso e non meno intelligente di Whyborne, visto che si sa mimetizzare in qualsiasi contesto sociale, arrivando a farsi passare per un distinto gentiluomo di nobili natali e sembrare un tipico damerino d’epoca!
Una coppia che mi ha ricordato un po’ Sherlok Holmes e il Dottor Watson come stereotipo e ambientazione, ma che poi si discosta totalemente, visto la particolare relazione che si instaurerà tra loro…
Il mondo in cui si muovono Griffin e Whyborne è davvero molto simile alla fine dell’800: ci sono carrozze trainate da cavalli, illuminazione a gas, caminetti a carbone, e in quest’epoca è decisamente sconsigliato vivere alla luce del sole una relazione omosessuale, pena la prigione o l’istituto di correzione.
Whyborne ha sempre cercato di non dare a vedere che il suo interesse era rivolto più ai gentiluomini che alle belle donzelle, ma l’arrivo di Griffin ha scoperchiato il classico vaso di Pandora:

“ Anche se Flaherty non avrebbe potuto scoprire niente di deplorevole, per quanto a fondo potesse esaminare le mie attività, non riuscivo a togliermi dalla mente l’impressione che quegli occhi verdi avessero visto più di quanto intendessi mostrare, quella mattina. Non volevo che gli altri mi guardassero. Volevo essere lasciato solo, nel mio piccolo appartamento e nel mio letto vuoto, che rimase freddo anche quando mi infilai sotto le coperte… Cosa c’era, in Griffin, in grado di mettere alla prova il mio autocontrollo come mai nessuno prima di lui? I suoi occhi brillanti, senza dubbio, oltre ai capelli spettinati e al sorriso malizioso.”

Come potete notare la narrazione è tutta in prima persona da parte d Whyborne, scelta più che naurale visto che è proprio lui la chiave di tutto il mistero che si dipana tra le pagine…
Whyborne è davvero un personaggio particolare, l’ho amato subito, così tenero, non ingenuo ma genuino; ispira tenerezza e protezione, ma che, come da buona tradizione fantasy, sarà lui a salvare il mondo.
Griffin è il classico eroe sfortunato ma che ha saputo rinascere dalle proprie ceneri, che vive in una casa troppo grande per lui, solo e in compagnia di un certo gattone rosso tutto fusa e miagolii insistenti quando è ora di cena!
Un uomo bello che potrebbe avere chiunque lui voglia, che attira sguardi di apprezzamento da parte di entrambi i sessi, ma che ha occhi solo per il timido Whyborne:

“«Sono davvero il primo a guardare oltre l’apparenza fredda e a vedere la passione che brucia dentro di te?»… «Non lo sai? Mi accechi, mio caro, con il tuo fuoco. Lo controlli con tanta attenzione, liberandolo solo quando sei tu a deciderlo, lasciandolo altrimenti a ribollire sotto la superficie. Sei come una bottiglia di ottimo champagne, che brama di essere aperta. Anno dopo anno, la pressione continua lentamente a salire senza potersi liberare. E fin dal giorno in cui ti ho conosciuto, sono riuscito a pensare solo a cosa sarebbe servito per farti… esplodere.» “

La storia d’amore tra i due è ben amalgamata con il resto della vicenda, corrono sullo stesso binario, senza accavallarsi l’un l’altra, un altro motivo che mi ha fatto apprezzare il libro.
La macchina della seduzione messa in moto da Griffin per conquistare Whyborse è molto delicata e accattivante. In Whyborne arde il fuoco della passione che troppo alungo è rimasto sotto la cenere:

“«Ho trascorso più di dieci anni a piangere Leander. Mi sentivo in colpa perché io vivevo mentre lui era morto, così non ho vissuto, non davvero. Mi aggrappavo al passato e al dolore, e non ho mai corso un rischio né colto un’opportunità. Mi sono chiuso in una prigione e ho finto di non avere la chiave.» Eravamo arrivati al cancello di Griffin. Mi fermai, appoggiando leggermente la mano sulle sbarre di ferro. «Poi ho conosciuto un detective impertinente che si è rifiutato di farmi rimanere nella mia comoda cella.»”

Da ultimo voglio dirvi che c’è un personaggio secondario che ho letteralemente adorato, la migliore, nonché unica amica di Whyborne, la signorina, pardon, la Dottoressa Putnam!
Una donna anticonformista per l’epoca, un’egittologa con la carabina sempre carica! Una donna che ha avuto mille porte sbattute in faccia nella società appunto perchè nata donna, che ha voluto un’istruzione e realizzarsi come persona e non come portatrice di gonna! Spero di ritrovarla nei prossimi libri della serie per vedere di scoprire se l’autrice ha modellato la Dottoressa Putnam proprio su sé  stessa!
DANONPERDERE

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Recensione “Il musicista che catturò l’unicorno” – K.A. Merikan

51dgpc6o-sl-_sy346_Titolo: Il Musicista che catturò l’Unicorno
Autore: K. A. Merikan
Editore: Amazon Self Publishing (traduzione a cura di Quixote Translation)
Serie: Underdogs 1
Genere: Contemporaneo MM
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Il musicusta che catturò l’unicorno

SINOSSI

— Non puoi nascondere delle crepe sotto le luci dei riflettori.—
Dusk. Leader degli Underdogs. Destinato al successo. Vive godendosi il momento.
Abe. Anche noto come Lolly. Iridescente. Unicorno.
Tutto ciò che Dusk desidera dalla vita è che la sua band diventi famosa in tutto il mondo. Vuole anche divertirsi e spassarsela tra le lenzuola. Quando desidera qualcosa, ce la mette tutta, e al diavolo le conseguenze.
Per questo motivo, quando nota un bellissimo ragazzo dai capelli rosa che sembra l’equivalente umano di uno zucchero filato pieno di tatuaggi, non può trattenersi dall’averne un assaggio. Tuttavia, soltanto quando Lolly finirà nel pullman del tour, Dusk si renderà conto che il loro incontro era scritto nel destino.
Abe è il classico ragazzo che segue la corrente. Dato che stava già facendo l’autostop, perché avrebbe dovuto rinunciare a trascorrere una settimana con un rockettaro super fico e a lasciarsi domare dai suoi capelli lunghi e sensuali? E perché non comportarsi anche da ragazzo carino e solidale già che c’è? Non sarebbe comunque rimasto da quelle parti per molto.
Tutto va a farsi benedire quando compaiono online delle foto di Abe e Dusk, portando all’improvviso il gruppo sotto i riflettori. Per approfittare di quell’inaspettata popolarità, la band offre ad Abe dei soldi per restare.
Questo implica guadagnare dei soldi per una finta relazione con Dusk.
Che non è nemmeno poi così falsa.
O sì?

slanifrecensioni

Dusk è un giovane musicista alla ricerca del successo. Capelli lunghi e scuri, occhi verdi, fisico statuario, è abituato a impegnarsi al massimo per ottenere sempre tutto quello che vuole.
Abe è un giovane disegnatore pieno di sogni che pensa irrealizzabili, un milione di tatuaggi colorati a tematica Disney, occhi blu da cerbiatto e dei capelli lunghi e rosa che lo fanno somigliare allo zucchero filato.

Come un fulmine rosa

Mi hai colpito il cuore

In una tempesta di zucchero filato

Sono crollato

I due si incontrano in una stazione di servizio sperduta nel New Mexico ed è subito attrazione. Dopo un incontro focoso in bagno dove combinano un mezzo disastro, Abe viene trascinato sul camper del gruppo di Dusk – gli Underdogs – imbarcandosi così nell’avventura che cambierà per sempre le loro vite.

«Peccato che non sia davvero una creatura magica,» gemette Lolly.

«Per me sei un Unicorno.»

Le Merikan ci hanno abituate a libri spregiudicati, a volte estremi, con tematiche forti e scene spesso difficili da mandar giù. Mi aspettavo un libro sul genere, invece in questo testo ho scoperto un lato più romantico del duo di scrittrici che devo dire ho apprezzato. C’è ancora quel loro umorismo sottile e quel modo di far pensare e agire i loro personaggi fuori dagli schemi, ma nel complesso è un libro più dolce e romantico in cui la storia d’amore è la protagonista principale.

Abe era come i lustrini che ti si appiccicavano addosso. Non importava con quanta insistenza Dusk ci avesse provato, non era mai riuscito a liberarsene. Era come se fosse rimasto impresso nella sua pelle. Una parte permanente di lui, come un tatuaggio, e adesso non vedeva l’ora di riunirsi con quello che lui giudicava il suo pezzo mancante.

Questo non ha tolto spazio agli altri componenti degli Underdogs di cui spero di poter leggere i libri dedicati, ma nemmeno alla crescita personale di Dusk e soprattutto di Abe – o Lolly, come il cantante lo chiama sin dal primo momento – che tra i due forse è stato quello di cui ho faticato di più a comprendere gli atteggiamenti, anche se una vita come quella che ha condotto l’Unicorno Rosa segnerebbe in negativo chiunque.

Abe sogghignò e avvicinò il viso a quello di Dusk. Aveva sempre un profumo così divino, quel genere di dopobarba che faceva voltare tutti per strada, e quando Abe nascose il viso tra i capelli di Dusk, fu come immergersi in un bozzolo che non avrebbe mai voluto abbandonare. Non aveva mai conosciuto qualcuno che lo mettesse così a proprio agio.

Complice la musica, un braccialetto di Aladdin e la determinazione di Dusk a far capire a Lolly quanto possano essere fantastici come un arcobaleno se solo riuscissero a stare insieme, la storia tra i due vi farà sentire come se foste sulle montagne russe di quei parchi divertimento che Abe ama tanto.

PIACEVOLE

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Recensione “Non so chi sei ma io sono qui” – Becky Albertalli

51dwduozq2l-_sy346_Titolo: Non so chi sei ma io sono qui
Autore: Becky Albertalli
Serie: Creekwood 1
Genere: Contemporaneo, Scolastico
Casa Editrice: Mondadori
Prezzo: 10,50€ copertina morbida/17,00€ copertina rigida (solo in cartaceo)
Link all’acquisto: Non so chi sei ma io sono qui

Nota: Dopo l’uscita del film “Tuo, Simon”, ispirato al libro, è stato ristampato col suddetto titolo e ne esistono sia la versione ebook (8,99€) che il formato cartaceo (17,00€).

SINOSSI

Simon ha diciassette anni e un amore segreto per Blu, un ragazzo conosciuto on line con cui intrattiene un’intensa, tenera corrispondenza. Il loro rapporto è al sicuro finché un’email non finisce nelle mani sbagliate: quelle di Martin, il bullo della scuola, che ora minaccia di rivelare a tutti lo scoop dell’anno… a meno che Simon non l’aiuti a conquistare Abby, la ragazza di cui è innamorato ma che non lo degna di uno sguardo. Per proteggere il suo amore, Simon dovrà affrontare per la prima volta la paura di uscire dal guscio che ha costruito intorno a sé, trovando il coraggio di rinunciare alle proprie sicurezze per fare spazio alla bellezza e alla libertà di essere se stessi. Email dopo email, il sentimento per Blu cresce, e così la voglia di conoscersi e di far conoscere agli altri chi è davvero.

slanifrecensioni

Lessi questo libro diverso tempo fa, poco dopo che uscì per la prima volta in italiano. La trama mi incuriosiva moltissimo e adoro le storie ambientate durante gli anni scolastici, perciò ero stata assolutamente entusiasta di averlo tra le mani. Non sapevo bene cosa aspettarmi, ma alla fine ho trovato un libro dalla scrittura semplice, composto da frasi brevi e lineari, con un gruppo di personaggi che hanno ognuno la propria importanza nella crescita personale di Simon Spier, il nostro protagonista.

Blu è qualcuno. Potrebbe anche essere qualcuno che conosco. Ma non so chi è. E non sono nemmeno sicuro di volerlo sapere.

Il libro inizia con Simon che viene messo con le spalle al muro da Martin Addison, suo compagno di scuola, che lo informa di aver fotografato le sue conversazioni con Blu e che se non vuole che le divulghi, dovrà aiutarlo ad avere un appuntamento con Abby Suso, una delle migliori amiche di Simon.

Quello che provo per lui è come un battito del cuore, leggero e costante.

Il ragazzo non vorrebbe cedere al ricatto, ma come può mettere in pericolo l’identità di Blu, che è così importante per lui? Non sa chi è, non sa che faccia ha, né il suono della sua voce, né il suo nome. Non sa pressoché niente di questa persona con cui da un po’ si scambia delle mail, ma sa chi è intimamente. Che è fondamentalmente la parte più importante di una persona rispetto a tutto il resto. Perciò sa bene quanto Blu sia riservato, e se dovesse succedere che Martin renda pubbliche le loro mail, Blu smetterà di scrivergli e lui perderebbe l’unica persona al mondo che sembra capirlo. Perché anche Blu è gay. E Blu è l’unica persona a cui Simon ha detto di esserlo a sua volta.

So chi sei.

Cioè, ancora non so come ti chiami, e che aspetto hai, o tutte le altre cose. Ma devi capire che ti conosco veramente. So che sei brillante e premuroso e strano e buffo. E ti accorgi delle cose e le ascolti, ma non da ficcanaso. Lo fai in modo autentico. Pensi bene alle situazioni e ti ricordi i particolari e dici sempre, sempre la cosa giusta.

Si ritrova così costretto ad accettare quel “patto”, ed è da qui che parte la sua avventura non solo alla scoperta di chi è Blu (inciampando diverse volte su varie identità sbagliate), ma anche alla scoperta di se stesso e dei suoi desideri, dell’onestà necessaria per essere felice e della consapevolezza di quanto straordinaria possa essere la vita.

Non pensi che il coming out lo debbano fare tutti? Perché essere etero è una cosa scontata? Tutti dovrebbero dichiararsi qualcosa, e dovrebbe essere imbarazzante sia per gli etero sia per i gay, i bisessuali o quello che vuoi.

Ad accompagnare Simon in questo viaggio ci sono i suoi migliori amici di sempre: Nick, che conosce da quando avevano quattro anni; Leah, che conosce dalle medie; e Abby, che è arrivata da pochi mesi nelle loro vite ma che ricopre già un ruolo fondamentale.

Ti capita mai di sentirti intrappolato dentro di te? Adesso non sono sicuro se quello che sto dicendo ha un senso. Quello che voglio dire è che a volte mi sembra che tutti sappiano chi sono, tranne me.

Il libro, come dicevo all’inizio, è scritto con un linguaggio semplice, adatto anche a ragazzi giovani, e permette una vista gentile e candida sulla vita di un adolescente omosessuale in una piccola cittadina della Georgia. È veramente un libro adatto a tutti e con una trama “ricca” ma non pesante. Certo, a mio gusto mi sarebbe piaciuto un po’ più di spazio a Simon e Blu una volta svelate le loro identità, ma capisco perché l’autrice abbia fatto questa scelta e nell’insieme la trovo azzeccata.

Mi giro verso di lui, lentamente, e ha occhi enormi, completamente spalancati.

C’è paura. Ci stiamo ancora guardando. E ho questa sensazione allo stomaco come di una spirale che stringe.

«Sei tu» dico.

«Lo so, sono in ritardo» dice.

Inoltre negli ultimi tempi è salito alla ribalta grazie al film tratto da esso: “Tuo, Simon”, e ne è stata anche ristampata l’edizione con questo titolo, cancellando quello precedente che secondo me era decisamente azzeccato rispetto alla trama.

Piccola nota sul film: ci sono delle differenze rispetto al libro, ma a mio avviso è rimasto comunque abbastanza fedele e vederlo vi farà passare un paio d’ore piacevoli con una commedia adolescenziale, oltre che a ritrovare personaggi amati solo su carta. A fronte di questo, mi sento senza dubbio di consigliarvi la visione di esso, ma anche e soprattutto la lettura del libro, che è uno squarcio ancor più ampio sull’anima del nostro giovane Simon.

«Dove sei» dice, «quando mi scrivi?»

«Di solito qui. Ogni tanto alla scrivania.»

«Ah» dice, annuendo. E poi mi chino su di lui e lo bacio dolcemente sul collo, appena sotto la mascella. Si gira verso di me e deglutisce.

«Ciao» dico.

Sorride. «Ciao.»

E poi lo bacio, e lui ricambia il bacio, e con le mani mi stringe i capelli. E ci baciamo come se respirassimo.

MOLTO BELLO

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Recensione “Il cuore del Texas” – R.J. Scott

51bsyrdcvnlTitolo: Il cuore del Texas
Autore: R.J. Scott
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Contemporaneo MM
Prezzo: €5.99
Link all’acquisto: Il cuore del Texas

SINOSSI

Riley Hayes, il playboy della dinastia Hayes, è un giovanotto che, almeno all’apparenza, ha tutto: soldi, un lavoro che ama e un’ampia scelta di donne bellissime. Suo padre, amministratore delegato della Hayes Oil, trasferisce il controllo della compagnia ai due figli, ma la parte di Riley porta con sé una postilla. Preoccupato dalla sua mancanza di maturità, il padre esige che Riley ‘si sposi e rimanga sposato per un anno con qualcuno che ama.
Inferocito dalla richiesta, Riley cerca un modo di svincolarsi dalla clausola imposta dal padre. Ricattare Jack Campbell affinché lo sposi ‘per amore’ sembra combaciare perfettamente con i suoi scopi. Infatti, i documenti del padre non contemplano che l’unione debba avvenire con una donna, inoltre Jack Campbell è figlio del nemico giurato di Hayes Senior. È un piano perfetto.
Riley sposa Jack, e in un lampo tutto il suo mondo si ribalta. Il giovane Hayes non poteva certo immaginare che Jack Campbell, un tranquillo e modesto mandriano, fosse una forza della natura.
Questa è una storia di morte, inganni, lotte di potere, amore e passione, che racconta la vita scalcagnata di un cowboy e il vortice esistenziale di un playboy. Ma soprattutto, come Riley scoprirà col passare dei mesi, questa è una storia sulla famiglia e su tutto ciò che rappresenta.

recensionelady

Avete mai visto la serie televisiva Dallas oppure Dynasty,quelle degli anni ’80?

Io sì, c’ero e devo dire che furono entrambe un fenomeno di costume. La più amata fu Dallas, senza ombra di dubbio, tanto che dalle mie parti molte bambine oggi portano il nome di alcune delle protagoniste femminili dell’epoca: Pamela e Sue Ellen.
Cosa c’entra una vecchia serie tv con questo libro? Tutto!
Leggendo la sinossi non ci avevo fatto caso, ma più la storia procedeva più davanti a me scorrevano le immagini del telefilm e del libro come un tutt’uno: soldi, pozzi di petrolio, tentativi di omicidio, vendette e rinascite, un odio profondo che scorre tra due famiglie ma che nessuno sembra sapere da dove sia nato. Due dinastie che si scontrano da anni, dove una ha rovinato irrimediabilmente l’altra, ma perché? Cosa si nasconde davvero dietro questo odio?
Una saga famigliare in piena regola, avvincente, con due protagonisti che mi hanno lasciato senza fiato. Due uomini tutti d’un pezzo, che alla fine non sono molto diversi l’uno dall’altro, anche se provenienti da ambienti all’opposto: Riley, il giovane e caparbio figlio cadetto della famiglia ancora al potere, gli Hayes, e Jack, il rude cowboy della famiglia caduta in disgrazia, i Campbell.
Due background veramente agli antipodi: Jack è cresciuto circondato dall’amore e affetto della madre e dei fratelli, in una splendida fattoria, facendo quello che ama davvero, allevare cavalli, mentre Riley è stato circondato dalla freddezza e spinto alla continua lotta contro il fratello maggiore per accaparrarsi un posto posto di prestigio nella società di famiglia. Solo la sorellina Eden fonte di gioia per Riley, può sembrare svampita e frivola, ma ha un cuore d’oro, è solo un po’ fragile vista la famiglia di squali dove è cresciuta.

“C’erano dei forti contrasti, ed era facile intuire come mai i Campbell riversassero tanto denaro nei cavalli, all’occorrenza. Il ranch odorava di duro lavoro ed erba tagliata, del caldo del Texas e d’indomito coraggio. Senza preavviso, un pensiero lo colpì. Come Jack. Proprio come Jack…Riley rimase a guardare mentre i due fratelli si abbracciavano, e qualcosa dentro di lui si spezzò. Jeff non lo aveva mai stretto a quel modo: per dargli sostegno, per proteggerlo, perché lo amava. Come si faceva tra fratelli.

Anche Jack ha un sorella minore per la quale farebbe tutto, anche vendere l’anima al diavolo. Un diavolo particolarmente affascinante e astuto, Riley, che arriverà a fargli una proposta quasi indecente: farsi sposare per interesse per un anno! Riuscirà a convincere Jack facendo proprio leva sull’affetto che prova verso la piccola Beth tanto bisognosa di cure…
Un matrimonio basato sull’interesse, ma che evolverà in fretta in qualcosa di più, una fonte di continue sorprese e batticuori per entrambi gli uomini; quasi uno scherzo del destino che forse riuscirà a riunire queste due famiglie divise da troppo odio covato negli ultimi vent’anni:

«Non so come altro dirlo. Non ti vedo come una pedina, o come merce. Sei una persona, mio marito, il mio amante. Non ti posseggo, non voglio possederti. Voglio impugnare il contratto prematrimoniale e stracciarlo in mille pezzi, prendere quel dannato accordo e ridurlo in cenere. Il denaro non dovrebbe determinare la tua vita, né la mia o il nostro rapporto.»… Era stato con quella semplice frase (‘Se vogliamo che duri per il resto dell’anno’) che Riley si era reso conto di essersi innamorato del suo mandriano. Indissolubilmente, completamente e per sempre. Desiderava molto più di quell’unico anno. Mentre osservava Jack che si occupava di Solo e Alex, la gentilezza con cui maneggiava quella nuova, meravigliosa vita, Riley aveva capito che cosa voleva.”

Mi sono veramente persa nelle pagine di questo libro: da una lato ero combattuta tra la voglia di sapere i motivi della faida e il timore di conoscere la verità, e dall’altro dovevo assolutamente sapere se le mie congetture erano fondate oppure no!
Un groviglio intrigante da dipanare che mi ha conquistata, scene passionali ben costruite e dosate per far capitolare Riley e fargli capire che Jack è davvero l’uomo della sua vita.
Riley è brillante, astuto, fuori dagli schemi (lui legge le cartine topografiche per terra, io facevo i compiti sdraiata sul pavimento da piccola!), Jack è come un cavallo da domare, fiero, passionale, forte e tutto d’un pezzo.

Che dire poi del vezzeggiativo che ha coniato per il suo Riley? Quel “piccolo etero” me lo ricorderò a lungo!
DANONPERDERE

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Recensione “Prima di cadere” – K.C. Wells

51ecsazcltlTitolo: Prima di cadere
Autore: K.C. Wells
Editore: Dreamspinnerpress
Prezzo: €4,54
Genere: Contemporaneo MM a tinte BDSM
Link all’acquisto: Prima di cadere

SINOSSI

Serie Secrets, Libro 1

Da sei anni Ellis fa parte delle teste di cuoio della polizia di Londra. Fin dal primo giorno il suo partner è Wayne, che diventa presto anche il suo migliore amico. Quando Wayne nota i suoi sbalzi d’umore e la sua crescente irritabilità, conseguenza dell’insonnia, capisce di dover intervenire prima che sia troppo tardi. Decide così di portare Ellis all’inaugurazione di un nuovo club BDSM di cui è socio, il Secrets. Lo scopo? Dargli un assaggio di quello stile di vita prima di fargli una proposta. Wayne è convinto di poter riavere il suo amico solo se Ellis gli permetterà di prenderlo per mano e assumere il controllo della sua vita.

Ci sono però dei problemi. Intanto Ellis è etero. Poi è testardo. E infine è attraente. Wayne sa che dovrà mettere da parte i sentimenti per essergli d’aiuto. Ma saranno i veri bisogni di Ellis a prenderlo in contropiede.

recensionelady

Un libro molto intenso questo, scritto a quattro mani dalla Wells e da Williams.

Della Wells avevo già letto molti libri mentre Williams per me era uno sconosciuto.

Dalla lettura del testo ho capito che questa serie si interseca con una precedente, Collars and Cuffs, ancora inedita in lingua italiana, ma di cui avevo già sentito parlare. Oltre alla vicenda principale tra  i due protagonisti Wayne e Ellis, ci vengono presentati i protagonisti dei libri di quella serie, una specie di omaggio o cammeo che gli autori hanno fatto loro e che se da una parte ha un attimo destabilizzato la mia lettura, dall’altra ha fatto nascere in me il desiderio di leggere anche la serie precedente! Confido che prima o poi sbarchi anche in italiano, altrimenti mi organizzerò per leggerela in lingua! K.C. Wells è un autrice che mi piace molto ed è anche molto simpatica di persona!

I protagonsiti di questa prima serie sono due poliziotti di un reparto operativo speciale, tipo i nostri Carabinieri dei ROS o i Polizotti del NOCS. Polizotti speciali insomma, che intervengono per prevenire il terrorismo o in casi di particolare gravità, per esempio quando ci sono di mezzo ostaggi.

Uomini tutti d’un pezzo, grandi, forti, sempre pronti per eliminare il pericolo in ogni occasione. Non c’è da stupirsi quindi che tra di loro si nascondano dei Dom, al cui prerogativa è l’attitudine al comando e al farsi obbedire, ma non dobbiamo sottovalutare nemmeno il loro bisogno di sentirsi utile e di occuparsi in tutti i modi del loro Sub.

Wayne e Ellis lavorano insieme da ormai sei anni, sono anche migliori amici, ma entrambi si sono dimenticati di dire all’altro giusto qualche piccolo particolare sulla loro vita privata: Wayne non ha mai confessato a Ellis di amarlo da ben sei anni e di essere un Dom, mentre Ellis non è mai riuscito a dire a Wayne che non è del tutto etero, per non parlare dei suoi problemi familiari…

Ellis ancora non si è reso conto di avere un’indole da Sub naturale; non ha mai sospettato che Wayne fosse un Dom, ma nn sembra esserne stupito più di tanto, perché Wayne è sempre stato al suo fianco, pronto in ogni momento a sorreggerlo nel caso cadesse:

“Lasciarsi prendere per mano non è cosa da tutti. Non molti sono disposti a sottomettersi, ma per certi è un modo di calmare la propria mente e il proprio corpo. Sapere che accanto a loro ci sarà sempre qualcuno a  prenderli se cadono non è poi così male.”…”Nel profondo, sapeva perché la rivelazione non lo avesse sorpreso più di tanto: aveva imparato a dipendere totalmente da Wayne. Sentiva che l’uomo era sempre lì per lui, e forse era per quello che nel subconscio accettava quel lato della natura dell’amico. Sapere che vegliava sempre su di lui e il resto della squadra era una bella sensazione.”

Un libro ricco di scene mozzafiato tra le lenzuola e non, con qualche sprazzo d’azione che non ha guastato la lettura, visto il lavoro particolare dei due uomini, ma anche con una certa dose di angst  dovuta più che altro ai problemi familiari di Ellis, che mettono sotto sopra la sua vita facendogli quasi perdere tutto quello che ha saputo conquistarsi negli anni con le sue sole forze. I suoi genitori sono due persone inette, incapaci di crescere dei figli, con idee retrograde che poco hanno a che vedere con i tempi moderni e che non avrebbero mai dovuto caricare sulle sue spalle un fardello così pesante per un ragazzo di soli didici anni…

Fortuna per lui che Wayne è sempre lì accanto:  una presenza silenziosa, reale, fisica; un amico che diventa ogni giorno di più la sua luce pesonale, la persona più importante della sua vita e che anche nei momenti più bui non lo abbandonerà mai.

MOLTO BELLO