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Dietro le quinte con… Francesca Preziosi

Oggi abbiamo come ospite Francesca Preziosi, che ci parlerà un po di lei e dei suoi libri, raccontandoci aneddoti e impressioni, soprattutto legate alla serie “Un nuovo inzio”, un lavoro che comprende tre libri e due novelle, sul quale è impegnata da ormai un anno e mezzo. Curiosi?

#enjoy

UN ANEDDOTO DA…”Mi fido di te”

Raccontaci un aneddoto che sta dietro a uno dei tuoi libri.

44105693_1787297851368901_2666367919864152064_nQuando ho iniziato a scrivere “Mi fido di te” non mi sarei mai immaginata di arrivare fino a questo punto. La storia è nata per caso, da una mia sfida personale che, ammetto, ho davvero vinto! Ma, proprio per questo motivo, la trama del libro ha subito un cambiamento in corsa. In quel periodo ero confusa e poco pratica di tutto ciò che riguardava il mondo MM, così mi sono messa a buttare giù una storia senza fare né scalette ne progetti. Non erano in previsione altri libri, men che meno legati a “Mi fido di te”, quindi… rullo di tamburi, il personaggio di Jared doveva morire!! Ed era così che avevo impostato la trama ed è stato così per buona parte della stesura. Poi, una persona che mi leggeva in anteprima in quel periodo, mi ha letteralmente costretto a cambiare le cose in corso di scrittura, sostenendo che Jared era un personaggio troppo bello e appassionante, per essere “eliminato” in quel modo! Ammetto che in quel momento mi sono sentita spiazzata. Poi, ragionandoci su, mi sono detta che sì, aveva ragione, potevo scrivere anche di lui… in un certo senso glielo dovevo, dopo averlo fatto soffrire così tanto! Alla luce di questa decisione, ho ripreso in mano il manoscritto e ho modificato alcune cose… ed è per questo che, molte di voi hanno avuto la sensazione fino alla fine che Jared fosse morto! Perché era proprio così che doveva andare!

DUE CHIACCHIERE CON FRANCESCA

Si sta per concludere la tua serie: “Un nuovo inizio”. Come ti senti a lasciar andare i tuoi ragazzi dopo tanto tempo?
Tesa ed emozionata. Tesa perché è difficilissimo lasciare andare quattro personaggi che mi accompagnano da ormai un anno e mezzo e che, ve lo garantisco, mi hanno tolto il sonno e cambiato la vita. Sono affezionata a ognuno di loro in modo diverso, e sono grata loro per avermi insegnato tanto… ma sento che è ora di lasciare che camminino da soli. D’altra parte li ho accompagnati, tenendoli per mano, per tanto, tantissimo tempo ed è arrivato il momento, per me e per loro, di separarci e di vivere le nostre vite tenendoci stretti il bagaglio d’amore che ci siamo scambiati in questi anni.
Nel contempo, però, sono anche emozionata perché non vedo l’ora di conoscere le impressioni e le opinioni del pubblico su questa storia che è davvero ricca di amore!

Da cosa è nata l’idea per la serie “Un nuovo inizio”?
Da una sfida personale. Ho sempre scritto molto, sin da quando ero un’adolescente, ma non avevo mai concluso niente. Storie iniziate e mai finite, diari lasciati a metà… volevo davvero provare a iniziare un progetto e finirlo! Poi, un giorno, mi è capitato tra le mani un libro MM… non conoscevo neanche questo genere all’epoca, e ne sono rimasta così affascinata che ho detto: Beh, questa potrebbe essere la tua strada… provaci! Ed eccomi qua!

Hai già in mente un nuovo progetto? Se sì, parlacene un po’!
Ho una storia iniziata l’anno scorso che attende di essere conclusa. Si tratta di un libro che tratta una tematica molto delicata, i protagonisti sono due ragazzi entrambi sottoposti a un trapianto di organi, che si conoscono in un gruppo di supporto. Hanno un passato totalmente diverso alle spalle e devono fare i conti con problemi che sembrano insormontabili. Sono molto legata a questa storia, ma non so se è il momento giusto per terminarla. Nel frattempo sto anche pensando ad altro, per testare il mio istinto e capire quale strada percorrere prima di un periodo di stop che durerà qualche mese.

Hai sempre pubblicato il Self. Hai in programma di pubblicare tramite CE o è un’opzione che non hai preso in considerazione?
Ho preso in considerazione questa opzione diverse volte e, lo ammetto, sono tentata. Non ho ancora deciso quando o se proverò mai, per ora mi trovo benissimo con il Self e con il team di ragazze che mi affiancano e di cui non posso fare a meno. Sono convinta che, per chi decide di autopubblicarsi, avere una squadra affiatata e di fiducia sia fondamentale. Io non cambierei mai la mia grafica, ad esempio, o le mie beta o la mia editor che è fantastica e con la quale mi trovo da Dio. Magari un giorno proverò anche quella strada, non è detto che mi scelgano, ma amo le sfide quindi… non si sa mai!

Raccontaci Francesca in cinque parole!
Estroversa, artistica, sensibile, a volte un po’ lunatica e… testarda!

CHI È FRANCESCA?

Francesca PreziosiFrancesca è una mamma di trentasette anni. E’ una lavoratrice, una blogger, una scrittrice… e forse anche un po’ artista! Ama costruire, tirare fuori le cose dal nulla e poi essere orgogliosa per averlo fatto.
Nata a Roma, fa parte della fighissima generazione degli anni ’80, anni in cui si giocava a campana, ad acchiapparella, a palla avvelenata e a nascondino.
Ha vissuto a Treviso per sette anni e considera il Veneto ancora una seconda casa. Ama le sfide e non si tira mai indietro di fronte a nulla, se pensa di potercela fare. Scrivere è una passione che ha sempre avuto, sin da ragazzina, e la consapevolezza di essere riuscita a far conoscere le sue storie la rende fiera e orgogliosa di sé stessa.
Ma Francesca è anche una mamma super impegnata in mille progetti. È una donna piena di iniziativa e di ottimismo, che ha sempre voglia di imparare e di conoscere qualcosa di nuovo. Un’esploratrice, direbbe suo figlio, e questo aggettivo le si addice alla grande!

I LIBRI DI FRANCESCA

  • Mi fido di te” (Self Publisher – Un nuovo inizio #1)
  • Tornare a casa” (Self Publisher – Un nuovo inizio #1.5)
  • Sfumature di noi” (Self Publisher – Un nuovo inizio #2)
  • Lilian Grey e il Natale dimenticato” (Self Publisher – Un nuovo inizio #2.5)
  • Solo un bacio” (Self Publisher)

PRE-ORDER ATTIVO PER “UN PASSO ALLA VOLTA” A QUESTO LINK!

UN PASSO ALLA VOLTA

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Recensione “I cowboy non cavalcano unicorni” – Tara Lain

41twwfiacylTitolo: I cowboy non cavalcano unicorni
Autore: Tara Lain
Serie: I cowboy non… #2
Editore: Dreamispinnerpress
Prezzo: €5,95
Genere: Contemporaneo MM
Link all’acquisto: I cowboy non cavalcano unicorni

SINOSSI

Il cowboy Danny Boone nasconde un passato travagliato e sogna un modesto futuro. Porta un nome che ha inventato dopo una notte di bevute, e di cui si pente da allora, e ha alle spalle una breve e luminosa carriera nel circuito del rodeo professionistico, terminata quasi con la sua morte dopo che il padre omofobo ha scoperto che è gay. Ora Danny sogna un pezzo di terra su cui costruire un ranch e un po’ di soldi per recuperare l’istruzione che ha dovuto trascurare. Nell’intimo nasconde il desiderio di trovare un bel ragazzo dall’aspetto effeminato con un carattere dominante: una combinazione più rara di un unicorno.
Nel ranch in cui lavora arriva un giorno da San Francisco un arredatore d’interni, Laurie Belmont, un uomo così bello da lasciare senza fiato persino i cavalli e tanto coraggioso da arrivare quasi a uccidere per proteggere Danny da un’aggressione. Laurie sta cercando il modo di sfuggire al controllo di una madre autoritaria, un padre debole e un fidanzato ricco e privilegiato. Ma nonostante l’innegabile attrazione fra il ragazzo di città e il cowboy, i loro mondi si trovano in galassie diverse, e tutti sanno che i cowboy non cavalcano unicorni.

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I cowboy non cavalcano unicorni” è il secondo libro della serie “I cowboy non…” firmato dalla penna di Tara Lain. Ammetto che il primo mi era piaciuto molto, qui potete trovare la mia recensione, e la cosa mi aveva lasciato una bella sensazione dal momento che non sempre i libri di questa autrice mi appassionano. Sarà stato per l’originalità della storia, o forse per il fatto che amo i cowboy, fattostà che il primo libro mi aveva davvero appassionata.
Cosa dire del secondo? È una bella storia, partiamo da qui. Forse non originale come la prima ma godibile e appassionante. Danny Boone è un cavalcatore di tori per diletto, anche se lo è stato a livello professionale per diversi anni, prima che il padre violento e omofobo non lo ripudiasse e lo cacciasse di casa.
Da quel momento, per Danny le cose  non sono andate alla grande, almeno fino a quando non è stato accolto nel ranch di Rand e Kai. Lì, Danny, ha trovato una nuova famiglia che lo ha curato e gli ha dato una casa a cui tornare. Ovviamente la sua passione per il rodeo non è scemata e Danny approfitta di qualche occasione qua e la per tirare su qualche soldo extra.
È un tipo solitario, non ama particolarmente legarsi a qualcuno e conduce la sua vita tranquilla e priva di grandi scossoni… almeno fino a quando non incontra Laurie. Ed ecco la prima osservazione che mi sento di fare. Ho trovato che il personaggio di Laurie fosse fin troppo simile a Shaz, il protagonista de “Il cavaliere di Ocean Avenue”, altra famosissima storia della Lain. La fisionomia, le movenze, il carattere… anche il modo di parlare lo accomunano in tutto e per tutto al suo alter ego. E, in questo senso, la coppia Danny/Laurie assomiglia molto a quella Billy/Shaz. Questo aspetto, però, alla fine non infastidisce più di tanto, anche e soprattutto grazie allo stile coinvolgente dell’autrice e alla continua tensione sessuale che si respira dalla prima all’ultima pagina.
Da quando Laurie, un bellissimo uomo di città, e Danny si incontrano infatti, la storia si delinea davanti ai nostri occhi in modo regolare: sembra un amore impossibile che accomuna due uomini così diversi da rendere impossibile lo stare insieme. Sarà davvero così?
Certo, il mondo di Laurie fa a cazzotti con quello di Danny… ma non sottovalutiamo l’enorme potere dell’amore.
La prima parte del libro si sviluppa in modo più lento e approfondito, mentre la seconda corre un po’ troppo veloce. Un pizzico di delusione, lasciatemelo dire, per le scene hot da cui invece mi aspettavo tanto (visto la continua tensione che si respira) e che al contrario ho trovato troppo automatiche e con poco sentimento.
Ho assolutamente preferito il primo libro della serie al secondo, ma “I cowboy non cavalcano unicorni” è comunque un libro piacevole da leggere soprattutto per chi ama il genere e ha voglia di passare qualche ora in compagnia di un cowboy rude e sexy e un magnifico unicorno delicato ma che nasconde un carattere davvero… autoritario!

PIACEVOLE

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Dietro le quinte con… Mary Durante

416o5svqxolOggi abbiamo il piacere di ospitare Mary Durante, un’autrice relativamente giovane che ha già fatto molto parlare di se con il suo libro di esordio con Quixote Edizioni “Come ombre bella notte”. Oggi però ci parlerà del suo ultimo lavoro, pubblicato in self publishing, “Dietro una porta chiusa” e ci racconterà un piccolo aneddoto che nessuno conosce! La ringraziamo e vi auguriamo una buona lettura!

#enjoy

 

UN ANEDDOTO DA…

Raccontaci un aneddoto che sta dietro ad uno dei tuoi libri!

In “Dietro una porta chiusa”, inizialmente Lorence doveva essere un po’ diverso. Sarebbe dovuto diventare parte dei ribelli e avere un ruolo attivo al riguardo, e a livello caratteriale lo avevo pensato più duro e determinato. Sempre gentile e segnato dai traumi passati, ma più sicuro nelle sue interazioni con Roy e sui propri desideri, al punto da architettare un modo per uscire da quella situazione di asservimento, raggiungendo la libertà. Man mano che scrivevo, però, mi sono resa conto che quei presupposti non mi soddisfacevano. L’idea di un Lorence sicuro di sé, quasi manipolatore, non era adatta alla storia che volevo raccontare, così l’ho accantonata e ho invece scritto del Lorence che si può vedere nella stesura finale: un ragazzo disilluso, privo di speranza, che cerca solo di sopravvivere in un mondo che non lo vuole.
A quel punto mi mancava la causa scatenante per una certa svolta di trama, riguardo ai ribelli. Ci ho pensato e ho scartato varie ipotesi; poi mi si è accesa la proverbiale lampadina mentre ero sotto la doccia (luogo dove l’ispirazione mi coglie più spesso, assieme a quando guido o quando sto cercando di dormire, ovvero quando non ho possibilità di mettere subito per iscritto l’idea) e mi è venuto in mente Charlie. Da lui ho ripensato a un legame con Lylen e a ritroso ho creato i presupposti per il suo coinvolgimento nella storia.
Non ho dimenticato l’idea per un personaggio manipolatore, però, e me la sono tenuta per un altro progetto.

DUE CHIACCHIERE CON MARY

Cosa ti ha spinta a pubblicare in Self, visto che avevi già pubblicato con CE?
Fondamentalmente due cose: la curiosità e le tempistiche. Ero curiosa di sperimentare la pubblicazione in self e vedere come funzionava in modo più diretto, gestire ogni aspetto della pubblicazione e valutare di persona ogni strumento, come ad esempio KU, anche per farmi un’idea precisa e guadagnare esperienza per il futuro. Con la Quixote Edizioni mi sono trovata e mi sto trovando molto bene, e di certo continuerò a collaborarci come autrice, se mi accettano; ma avendo già firmato il contratto per il mio secondo libro e avendo un terzo in attesa di valutazione, non volevo inviare anche il quarto e subissare la casa editrice di libri miei. In più ammetto che ormai sentivo il bisogno di pubblicare questa storia, senza aspettare i comprensibili tempi tecnici di una casa editrice, così ho scelto di provare il self publishing.

Pensi che ti cimenterai mai in un romanzo contemporaneo?
I romanzi contemporanei temo non siano molto nelle mie corde. Preferisco spaziare con ambientazione e realtà sociali, non è un caso se buona parte di quello che ho scritto e sto scrivendo riguarda una situazione distopica. Mi sa di avere un debole per le storie cupe. Premesso questo, sono dell’idea che, soprattutto nella scrittura, non si debba mai dire mai, quindi chissà.

Come gestisci il tempo da dedicare alla scrittura e alla traduzione, visto che collabori in quest’ultimo campo con Quixote Edizioni?
La traduzione ha la precedenza, seguo una tabella di marcia e me ne occupo il più possibile durante il giorno, se ne ho la possibilità. Invece alla scrittura mi dedico prevalentemente la sera o il weekend, quando non ho altri impegni, anche se da un po’ di tempo sto cercando di mantenere una certa costanza e scrivere un tot di parole ogni giorno. Dopo aver letto On writing di Stephen King, ho provato a mettere in pratica i suoi consigli, e devo dire che finora mi hanno aiutato molto.

L’Omegaverse non è molto trattato. Cosa ti ha spinto a buttarti su questo tema?
Questo tema mi ha sempre intrigato, fin da quando l’ho scoperto con le fanfiction. Ne ho scritta una anch’io, al riguardo, ormai diversi anni fa, e ho fatto parecchie role con trame a tema Omegaverse con una delle mie migliori amiche, nonché mia co-autrice di un progetto futuro. Questo mi ha aiutato a definire la mia versione di Omegaverse e a prenderci confidenza. Di questo genere mi piacciono le componenti più viscerali e istintive, come l’attrazione fisica e la questione del marchio e degli odori, soprattutto se invece c’è la lotta con la razionalità; mi piace anche l’idea di mostrare come i personaggi, Alpha e Omega, sembrino essere incasellati in una definizione da cui in realtà poi possono riuscire ad affrancarsi.
Se a questo si aggiunge la mia propensione per le storie ambientate in una società cupa, con uno squilibrio di poteri, sia a livello di caste che nella relazione tra i due protagonisti, era solo questione di tempo prima che decidessi di scriverci su in modo serio.
Una volta avuta la trama, grazie anche alla mia amica (è lei la Vale a cui ho dedicato il libro), mi sono decisa a provare, e devo ammettere che, malgrado sia un genere molto di nicchia, soprattutto qui in Italia, sono rimasta sbalordita e felicissima che sia stato accolto con tanto calore e interesse!

Raccontaci Mary in cinque parole!
Golosa, felinofila(?), creativa, timida, testarda.

CHI È MARY

Trenta-e-passa-enne, ingegnere a tempo perso e amante della lettura e in particolare delle storie M/M.
Ha cominciato a scrivere più di dieci anni fa sui siti di scrittura amatoriale, dedicandosi sia alle storie originali che alle fanfiction; dopo qualche mese di esperienza come traduttrice, si è decisa a scrivere lei stessa un primo libro, divenuto poi il punto di partenza per le idee poco caste e gli aitanti protagonisti diversamente etero che ormai le affollano la testa.
Attualmente traduce, insegna e scrive, cercando con scarse speranze di infilare un numero sufficiente di ore di sonno tra un giorno e l’altro.
Vive con Madreh, un canetopo, un gatto-quaglia e una gattina tutta orecchie e fusa che risponde al nome di Bubastis ed è assieme supporto scrittorio ed elemento di disturbo.

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Recensione in anteprima “C’era una volta un lupo” – Rhys Ford

o-cera-una-volta-un-lupoTitolo: C’era una volta un lupo
Autore: Rhys Ford
Serie: Lupi ribelli #1
Genere: Mutaforma, Contemporaneo
Casa Editrice: Dreamspinnerpress
Prezzo: € 4.25
Link all’acquisto: C’era una volta un lupo

SINOSSI

Le giornate di Gibson Keller sono piuttosto monotone: si sveglia presto, fa qualche lavoretto, beve litri di caffè, e si prende cura del fratello maggiore Ellis, intrappolato nella sua forma di lupo da quando è tornato dalla guerra. È una vita semplice, fatta di lunghe corse su due gambe – o quattro – e serate tranquille… finché Ellis non insegue un bell’uomo giù da un dirupo, facendolo cadere nelle acque gelate vicino alla loro baita, e la vita di Gibson cambia per sempre.
Per Zach Thomas, comprare un vecchio B&B è un nuovo inizio. Dopo essersi lasciato alle spalle la vita di città, desidera trovare solo pace e tranquillità, e fare delle escursioni lungo i sentieri dietro la sua proprietà sembra abbastanza sicuro; almeno finché un enorme lupo nero non lo insegue fino al lago, dove rischia quasi di affogare. Scoprire che i licantropi esistono davvero lo sconvolge, ma non quanto l’uomo che lo salva dalle acque gelide per poi accomodarsi nel suo cuore come se fosse casa propria.
Amare un licantropo – amare *Gibson* con tutti i suoi segreti – presenta delle difficoltà, ma Zach è convinto che valga la pena lottare per il loro amore, soprattutto perché il suo cuore sa che sotto la maschera del grande lupo cattivo si nasconde un principe.

slanifrecensioni

Zach Thomas è da poco sopravvissuto a un incidente da dove è uscito vivo per miracolo, quando si ritrova a pensare che la sua vita stia per finire di nuovo. Stavolta, però, non per un camion. Ma per mano del lupo più grosso che abbia mai visto. Razionalmente sa che non dovrebbe fare movimenti bruschi, ma l’istinto ha la meglio e comincia a correre. Questo scatena il bisogno della caccia nel lupo, facendo sì che la situazione non volga a favore di Zach che, dopo un rocambolesco inseguimento finisce dritto nel lago, dove perde i sensi. Quando si risveglia, è a casa di un uomo sconosciuto, e accovacciato davanti al camino c’è proprio il grosso lupo che lo ha inseguito.
L’uomo mastodontico che si sta prendendo cura di lui è Gibson Keller, mutaforma che si occupa del fratello Ellis che, a causa dei dolori del passato, ha deciso di rimanere lupo per sempre, abbandonando così la sua forma umana. È stato infatti Ellis a inseguire Zach, e anche se l’ha fatto per gioco, questo non vuol dire che non l’abbia spaventato. Gibson ha già tanto da fare con lui per convincerlo a tornare uomo… E adesso deve anche occuparsi di questo giovane mezzo congelato per cui prova un inspiegabile senso di protezione?
Non che a Ellis importi qualcosa, in realtà. Lui è ben felice di aver fatto quello scherzetto e lo è ancora di più di starsene acciambellato davanti al fuoco mentre guarda suo fratello muoversi per la casa e decidere sul da farsi. Solo la forte tormenta di neve che c’è all’esterno turba la sua pace, scatenandogli ricordi che lo porteranno a non sapere più chi è, in bilico tra l’Uomo e il Lupo.
Cosa possono avere in comune questi tre uomini? Sarà proprio con la neve a imperversare fuori, i tuoni e il crepitare del camino che scopriranno di non essere poi così diversi…

Non so perché è importante. È solo che in questo momento, qui con te, ho l’impressione di non essere più solo,” sussurrò l’uomo, e la sua voce si affievolì. “Mi sentivo isolato in un fiume di gente, in una casa piena di amici e membri della mia famiglia, ma qui, in una baita a malapena in grado di contenere due esseri umani e un lupo, sento che tu mi vedi, mi senti: non sto più solo a urlare nelle tenebre, nella speranza di non sparire. Quindi sì, ho bisogno che tu me lo prometta, perché non voglio rinunciare a questa sensazione. Per quanto io sia dolorante, non mi sono mai sentito così vivo.”

Avevo già avuto modo di apprezzare lo stile di Rhys Ford in “Tutto qui”, e anche stavolta devo dire che ne sono rimasta ammaliata. Quest’autrice riesce a farmi immergere nella sua scrittura e a trasportarmi nei mondi che crea, grazie alle descrizioni accurate ma mai noiose che utilizza per raccontare al lettore la scena, ma anche l’ambiente circostante. In questo libro l’ho apprezzato particolarmente, perché mi sembrava quasi di vedere il bosco davanti a me e il fatto che abbia descritto in dettaglio il processo di mutazione di Gibson ed Ellis, lo ha discostato dagli altri libri che trattano lo stesso argomento e lo ha reso più reale. Si tende infatti spesso a lasciare il mutamento molto “sul vago” e vedere l’interpretazione della Ford è stato interessante.
D’altro canto, tuttavia, mi sono ritrovata anche a riscontrare una penalizzazione della storia di Gibson e Zach in favore di quella di Ellis. Fin quasi alla fine il rapporto tra il mutaforma e l’umano mi è parso al massimo tiepido e quella passione istintiva e bruciante che caratterizza la definizione di “Compagno” nei romanzi sui licantropi, è stata un po’ offuscata dalla presenza di Ellis e dall’occuparsi dei suoi bisogni da parte dei due. A volte Gibson e Zach mi hanno dato l’impressione di essere una vecchia coppia di ottantenni alle prese col nipote monello, e questo forse li ha leggermente lasciati nell’ombra. Nel complesso, comunque, li ho trovati una bella coppia e gli ultimi due capitoli mi sono piaciuti particolarmente, perché hanno finalmente avuto lo spazio che meritavano.

Se c’era una cosa che lo terrorizzava, era proprio innamorarsi. Aveva visto quello che l’amore aveva fatto ai suoi genitori, aveva sentito sulla propria pelle la desolazione che si prova quando ci si rivolge alla famiglia nel momento del bisogno, solo per scoprire che non c’è risposta alle proprie urla. Si era sentito come se tutta la sua vita fosse stata una bugia, uno scadente drappeggio di parole e ricordi affettuosi ridotto in cenere dalla fiamma ardente della loro diffidenza e della loro condanna. Non voleva mettere a rischio il suo cuore. Non di nuovo. Ma l’impulso di gattonare sul divano, di sistemarsi a cavalcioni sopra il corpo allampanato di Zach, e di immergersi nella crescente tensione sessuale che crepitava tra di loro era quasi forte quanto quello di correre in forma di lupo alla prima neve.

Come accennato, dunque, a mio avviso il vero protagonista è Ellis. È lui effettivamente il cardine della storia e benché non ci sia mai il suo punto di vista e dica per lo più cinque frasi in tutto, è anche vero che è lui quello che veramente ha tirato le redini del romanzo.
Aspetto con impazienza il secondo volume, che spero ci aiuti a scoprire il passato di Ellis e… Beh, quel che deve trovare; ma soprattutto che ci regali momenti anche con Gibson e Zach in cui abbiano davvero il giusto spazio che meritano.

Solo sul pianerottolo, Zach sbirciò oltre la porta aperta della baita e vide Gibson alzarsi dal tavolo per dare un pugno alla spalla al fratello, perché Ellis l’aveva colpito in viso con della neve. Nella luce del sole sempre più debole, che aumentava il contrasto con il profilo sfumato verde-blu della montagna ricoperta di neve, la baita e gli uomini che essa ospitava divennero casa.

MOLTO BELLO

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Recensione in anteprima “Dark Soul III” – Aleksandr Voinov

cover500-7Titolo: Dark Soul III
Autore: Aleksandr Voinov
Serie: Anima nera #3
Genere: Mafia romance, Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: € 3.99
Link all’acquisto: Dark Soul III

SINOSSI

Quando sembra che niente possa andar peggio, finalmente Stefano affronta i suoi demoni. Non ha fatto progressi nel comprendere Silvio, ma almeno è venuto a patti con i propri desideri, anche se potrebbero essere lo strumento chiave per la sua distruzione.
Presto, qualcuno mette fine ai giochi.
Quando una talpa dell’FBI muore nella guerra tra mafie, il procuratore federale Sebastiano Beccaria tende le sue trappole. Beccaria sta perseguendo nientemeno che la totale distruzione del clan Marino nella speranza di scontare il proprio oscuro passato. E quando il procuratore affronta Stefano con le prove che potrebbero minare il suo potere e mettere a rischio la sua vita, Stefano si trova davanti a un’amara scelta: combattere e rischiare tutto oppure fuggire per proteggere se stesso e le persone che ama.

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Siamo al terzo capitolo della saga; il fascino dello sguardo di Sivio colpisce sempre Stefano, ma anche io sono senza speranza come lui, perché tutte le volte cado in quelle due pozze nere:

“I suoi occhi erano terrificanti. Vetro annerito. Sì, sarebbe stato facile. Mentire anche a lui. Liberarsi di entrambi… Stefano incontrò lo sguardo nero e non poté fare a meno di pensare che Silvio lo aveva messo alla prova. Il killer aveva sicuramente trovato i suoi punti deboli, dalla tenerezza alla rabbia, dalla consapevolezza alla colpa. Come se si fosse preso la briga di studiarlo ed esplorarlo, come lui aveva esplorato il corpo di Silvio sotto la doccia quel giorno.”

Sivlio è al pari di un animale selvatico, lo vedo come un felino sinuoso che si muove elegante nell’ombra; un leopardo dal mantello nero; letale in tutte le sue movenze.
Pazzo? Sociopatico? Davvero non sa amare? Cosa prova davvero per Stefano? Riuscirà a restargli fedele?

“«Sei un drogato di adrenalina, un cacciatore di brividi, ma scoparsi dei poliziotti è da stupidi. Vedono la cicatrice sul tuo corpo, fanno un controllo, e sapranno esattamente che delinquente sei… Pensa, Silvio!» Silvio sbatté le palpebre. Una volta, poi abbassò gli occhi. «Tutto quello che voglio da te è…» Vuole far parte di qualcosa.”

In questo volume veniamo a conoscenza di altri tasselli del passato di Silvio, fondamentali per capire il suo modo di essere, mentre Stefano dovrà non solo accettare le conseguenze delle azioni commesse dal suo clan a danno dei russi, ma anche affontare sua moglie Donata. La resa dei conti ormai è vicina e non così scontata come potreste pensare:

“«Devi sempre sistemare tutto.» Gli sorrise, con tristezza e affetto, facendogli male al cuore. «Ho sempre pensato che fosse una delle tue migliori qualità, risolvere i problemi.» «Sono ancora un boss.» «Sei anche bravo.»”

A ogni azione corrisponde una reazione e il giovane boss è pronto a rischiare il tutto per tutto, ma non a rinunciare a Silvio; l’ha appena trovato, ha appena cominciato ad accetarsi come bisessuale e a sperimentare la dominazione e non può più farne a meno:

“Silvio sembrava troppo prezioso per lasciarlo a un estraneo qualsiasi, men che meno a due o a quattro, o a quanti fossero. Se avesse potuto, avrebbe lavato via la traccia di ogni tocco, lavato via il sangue e il sudore e qualsiasi altra cosa avesse toccato la sua pelle. Avrebbe divelto il dolore, il patimento, il risentimento, la delusione e il fallimento dalla sua anima per bruciarli. Tuttavia, considerato tutto ciò che Silvio aveva passato, in quel momento era solo suo, e respirava così per come lui lo baciava, lo toccava. Stava invitando lui e nessun altro.”

La componente erotica stavolta è molto forte, di più che nel secondo volume, ma sempre contestualizzata alla vicenda.
È come se l’autore si fosse divertito con il lettore, sviandolo; lo porta a letto con Silvio e Stefano mettendo in secondo piano l’aspetto suspense, per poi far materializzare un nuovo e letale, a modo suo, personaggio!
Un altro italiano si aggiunge alla serie; un uomo dal passato oscuro, che ha però rinnegato, anch’egli in cerca di vendetta, ma non sanguinosa come quella operata dal clan, bensì legale…

Un segugio molto pericoloso per i due mafiosi:

“«Se non altro, sarei un cacciatore migliore. So come pensa questa gente, come reagisce. Ne ho assunto il veleno con il latte di mia madre.» E con ogni occhiata nera di mio padre. «Il che mi rende immune.» Per favore, mi dia il caso. Appoggiò le mani sulle ginocchia e si sporse sui gomiti. «So anche come prenderli. Non aspetto altro.» Per questo ho studiato legge. Per abbatterli tutti,
rimettere in equilibrio la giustizia e il destino.”

Non vado oltre, a voi la scelta di scoprire a chi appartengono queste frasi enigmatiche, io posso solo aggungere che ho letto, divorato e metabolizzato il libro in poche ore.
Come si fa a resistere allo stile crudo di Voinov? Io davvero non ce la faccio; tutte le volte pendo dalle sue labbra, dalle sue parole di inchiotro, nere come gli occhi di Silvio…

DANONPERDERE

 

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Recensione “Rattlesnake – Serpente a sonagli” – Kim Fielding

51ddf0Lv2TLTitolo: Rattlesnake – Serpente a sonagli
Autore: Kim Fielding
Genere: Contemporaneo MM
Prezzo: 6,01€
Link all’acquisto: Rattlesnake – Serpente a sonagli

SINOSSI

Vagabondo fin dall’adolescenza, Jimmy Dorsett non ha né casa né speranze. Possiede solo un borsone, delle storie e un vecchio catorcio. In una fredda notte nel deserto, dà un passaggio a un autostoppista che gli lascia un’altra cosa: la lettera scritta da un uomo che sta per morire al figlio che non vede da anni.
Nel tentativo di consegnare la lettera, Jimmy arriva a Rattlesnake, una cittadina ai piedi delle Sierras californiane. Al centro del paese c’è il Rattlesnake Inn, dove il bel barista è Shane Little, un ex cowboy. Tra loro scoppia la scintilla, e quando la macchina di Jimmy esala l’ultimo respiro, Shane gli trova un lavoro come tuttofare alla locanda.
Nella comunità di Rattlesnake e tra le braccia di Shane, Jimmy trova una pace a lui sconosciuta ma che non può durare. La strada continua a chiamarlo, e di sicuro Shane – un uomo forte e orgoglioso, con un passato doloroso e un presente difficile – merita di più di un vagabondo bugiardo che non riesce a stare fermo a lungo nello stesso posto.

slanifrecensioni

Da dove posso iniziare a parlare di un libro che mi ha emozionata fino alle lacrime? “Rattlesnake” non è solo UN romanzo. “Rattlesnake” per me è IL romanzo. Quello che ti emoziona, ti lacera l’anima, ti fa scoprire parti di te stessa che non conoscevi e ti mette di fronte a verità magari dolorose, ma che fanno sì che tu possa maturare.
Ho sempre trovato straordinario che un romanzo possa aiutarti a crescere, e difficilmente ho avuto modo di trovarmi di fronte a questa incredibile opportunità, ma quando succede faccio in modo di assaporare il momento e di godermi ogni pagina, assorbendone il contenuto come una spugna assorbe l’acqua.
La storia di Jimmy e Sean ti disseta l’anima. Ti fa comprendere che in mezzo alle difficoltà, per quanto grandi possano essere, ci sarà sempre qualcuno disposto a lottare con te e per te con le unghie e con i denti. Non importa se tutto il resto del mondo ti ha abbandonato, o voltato le spalle, o giudicato. Qualcuno arriverà.

Le persone come noi, e ce ne sono tante, non le vede nessuno. Facciamo dei lavori insignificanti per un po’ e poche settimane dopo passiamo oltre. Viviamo in motel schifosi e appartamenti ancora peggiori, sotto i ponti o in edifici disabitati. E quando moriamo non manchiamo a nessuno. Non c’è nessuno che rivendica le nostre ceneri.

Jimmy è un vagabondo che affronta da solo il mondo sin dalla più tenera età. Lavora dove lo prendono, dorme dove trova e non stringe legami di nessun tipo perché la sua vita non è fatta di una casa con staccionata bianca e cane, ma di una macchina scassata e chilometri e chilometri di asfalto macinato.
È proprio durante uno di questi spostamenti in cerca di un’altra dimora temporanea che Jimmy si imbatte in un vecchio vagabondo. Non appena lo vede ritrova se stesso in quella scena solitaria e, spinto dall’istinto, offre a quell’uomo dall’aspetto così disperato e perso un passaggio.
Scoprirà così che una buona azione fatta senza secondi fini porterà nella sua vita più regali di quelli che egli stesso riuscirà a riconoscere.
Con un solo nome (Shane Little) e una meta (Rattlesnake, California) come indizi, Jimmy sale sulla sua macchina scassata e decide di portare a termine il desiderio dell’anziano vagabondo: ritrovare il figlio perduto tanti anni prima e dargli la lettera che l’uomo ha lasciato in macchina quando se n’è andato.

“Ascolta, ci sono due tipi di dolore. Uno significa che ti stai facendo del male. Se è di quel tipo, devi fare qualcosa. Ma l’altro… è semplicemente lì. Quel tipo cerchi di affrontarlo meglio che puoi e ti fai forza.” Il suo sguardo si ammorbidì e Shane accarezzò Jimmy. “Penso che quel tipo tu lo conosca.”

È da qui che parte il suo viaggio alla volta di Rattlesnake, alla conoscenza di Shane, finendo al Rattlesnake Inn, un hotel gestito dalla zia del ragazzo e che offrirà a Jimmy un tetto sopra la testa e un lavoro come tuttofare. Il suo intento è di rimanere giusto il tempo di guadagnare quanto gli serve per poter acquistare il biglietto dell’autobus per un’altra meta; ma quando si renderà conto che il personale dell’hotel comincia a preoccuparsi per lui, quando comprenderà che Shane non è solo un nome su una lettera ma molto di più, Jimmy troverà sempre un modo per procrastinare la partenza: il giorno di paga, un lavoro da finire, la pioggia in arrivo, il rubinetto che perde. C’è sempre qualcosa che lo convince a rimandare, e anche il fatto che non riesca a dare la lettera a Shane è un incentivo a far sì che il giorno in cui dovrà dire addio a Rattlesnake e ai suoi abitanti sia sempre meno definito all’orizzonte.

“Sei un enigma, Jimmy Dorsett, e il mio cervello è troppo confuso per risolverti. Immagino che dovrò prenderti come ti ho trovato.” Non lo disse con disappunto, o rassegnazione, ma come un semplice dato di fatto.

Quando si renderà conto che non solo lui non vuole andarsene, ma nemmeno Shane e gli altri vogliono che lui se ne vada, Jimmy è sommerso da una paura paralizzante perché è passato talmente tanto di quel tempo da quando ha avuto qualcuno che tiene a lui, che l’unica cosa che riuscirà a fare sarà non sentirsi all’altezza.

Maledizione! Non farti speranze. Non desiderare nulla. I desideri portano solo alla distruzione…
I desideri erano come un veleno, pensò Jimmy. Quando uno li esprime sono tutti luminosi e splendono, dolci come caramelle. Ma poi restano lì a languire, e finiscono col marcire. Diventano tossici. Era per quel motivo che non esprimeva mai nessun desiderio.

Tutti hanno sempre giudicato Jimmy per il suo essere senza fissa dimora, anche se ama leggere e fa sempre in modo di essere il più pulito possibile. Il fatto che Shane lo trovi bello nonostante sia ormai un quarantenne, sottopeso, con niente da offrire, fa sentire Jimmy in difficoltà dopo una vita in cui tutti gli hanno fatto credere di non meritare niente.
Il libro non è ricco di eventi, né di colpi di scena, né di situazioni in cui si dubita della sanità mentale dei personaggi; ma quello che succede a livello emotivo è talmente potente che il lettore si sentirà come sulle montagne russe.
Ho amato follemente questo libro, i suoi personaggi, Jimmy.
Jimmy mi è entrato nel cuore.
Rattlesnake – Serpente a sonagli” è un libro che VA letto. Senza “se” e senza “ma”.

DANONPERDERE

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Dietro le quinte con… Luisa D.

UN ANEDDOTO DA…

Raccontaci un aneddoto che sta dietro a uno dei tuoi libri

41ZBWtYEkJLCiao a tutti e grazie per lo spazio che mi state dedicando. Approfitto della possibilità che mi hai dato di parlare, invece, del mio gruppo, dell’amore e della passione che si cela dietro a tutto.
Ho creato il Mondo degli M/M tre anni fa (Tra poco compirà gli anni 😉) spinta dalla grande passione per questo genere. Volevo creare qualcosa di unico, qualcosa che potesse, con il tempo, diventare un mezzo per dare visibilità a tutti, quella stessa visibilità che per diversi motivi è sempre stata negata a me. Altro importante obbiettivo, e posso confermare con certezza di averlo raggiunto, era creare una grande, immensa famiglia. Un luogo in cui potersi sentire a casa, liberi di parlare di ciò che si vuole. La scelta di non mettere regole, e affidarmi al buon senso delle persone, nasce proprio dal fatto che voglio che tutti si sentano liberi. Il mondo degli M/M mi ha dato in questi anni moltissime soddisfazioni. Con il tempo, e grazie all’aiuto di quelle che io chiamo “fedelissime”, mi sono accorta di aver creato sul serio qualcosa di unico; così tanti iscritti in un gruppo che parla solo di un certo genere letterario… insomma, non è facile. Non è sempre andato tutto bene, non starò qui a elencare la merda che ho dovuto scansare per anni, quanta di questa, invece, mi abbia colpita ecc… dico solo che tutto questo non mi ha abbattuta, mi ha spinta ad andare avanti, a credere in quello che tutti i giorni, h24, faccio per il gruppo e per i suoi iscritti. Cosa molto importante, questo è stato possibile grazie a ogni singolo iscritto, sono loro che mantengono il gruppo attivo, che lo hanno fatto diventare “casa”, quindi il mio grazie, che arriva dal profondo del cuore, va a voi!

DUE CHIACCHIERE CON LUISA

Quando hai iniziato a scrivere e perché?
Durante la malattia di mio padre. Dopo la sua morte ho iniziato con le poesie. Mi facevano semplicemente sentire vicina a lui. Riuscivo a urlargli il mio dolore e a piangere.

Produci moltissimi libri all’anno. Da dove prendi spunto per le tue nuove trame?
Da tutto ciò che mi circonda. Produco tanto perché ho scritto, e scrivo tutt’ora tantissimo. Appena ho un secondo libero, prendo il quaderno e scrivo.

Qual è il libro a cui sei più affezionata e perché?
Eh, bella domanda. Ti sento, perché legato al figlio di Carla Bravetti. Lui mi ha ispirata. Restami accanto perché dedicato a mio padre. In questo libro ho messo le mie emozioni, i miei sentimenti dopo la sua morte… pezzi di vita quotidiana mia…

Da dove ti è venuta l’idea per il tuo nuovo romanzo: “Bestia sono io”?
Frutto della mia mente contorta. 😉

Raccontaci Luisa in cinque parole!
Permalosa, sensibile, buona, testarda, tendente al comando (Se non ho tutto sotto controllo io, impazzisco.)

CHI È LUISA

Luisa D. nata a Genova il 9/07/1982. Sposata con Roberto e madre di due figli: Milena (10 anni), Gabriele (4 anni). La passione per la scrittura nasce prima attraverso la poesia, subito dopo la morte del padre, poi, dopo aver letto un numero non ben definito di libri. Successivamente scopre i romance gay e da quel momento nasce la più completa dipendenza. Il sogno è, un giorno, di poter arrivare a emozionare qualcuno nello stesso modo in cui si emoziona lei leggendo i libri dei suoi autori preferiti.

I LIBRI DI LUISA

  • Difenderti a tutti i costi” (Self Publisher)
  • Il guardiano del cimitero” (Self Publisher)
  • Attraverso il suono” (Self Publisher)
  • La caccia è aperta” (Self Publisher)
  • Ti sento” (Self Publisher)
  • Reduce di guerra” (Self Publisher
  • Prendi la mia mano” (Self Publisher)
  • La magia dei lupi” (Self Publisher)
  • Restami accanto” (Self Publisher)
  • Innamorarsi di un Elfo” (Self Publisher)
  • Scaldami il cuore” (Self Publisher – Scaldami il cuore #1)
  • Scaldami l’anima” (Self Publisher – Scaldami il cuore #2)
  • 30 giorni senza (di) te” (Self Publisher)
  • Una vita di con te” (Self Publisher)
  • Bastardo per scelta” (Self Publisher)
  • Brent” (Self Publisher – Vampiro Mutaforma #1)
  • Patrick” (Self Publisher – Vampiro Mutaforma #2)
  • Paul” (Self Publisher – Vampiro Mutaforma #3)
  • Scelgo noi” (Self Publisher)
  • Proteggere l’Alpha” (Self Publisher)
  • L’altra metà del cuore” (Self Publisher)
  • A bordo campo” (Self Publisher)
  • Cuore in ostaggio” (Self Publisher)
  • A fior d’acqua” (Self Publisher)
  • La Contea dei Mutaforma” (Self Publisher)
  • L’Arena dei Lupi” (Self Publisher – L’arena dei Lupi #1)
  • Il Lupo Hait” (Self Publisher – L’arena dei Lupi #2)
  • Una nuova era” (Self Publisher – L’arena dei Lupi #3)
  • Non guardarmi o mi innamoro” (Self Publisher)
  • Amami” (Self Publisher)
  • Amnesia” (Self Publisher)
  • Disposto a tutto” (Self Publisher)
  • Closed” (Self Publisher)
  • Bestia sono io” (Self Publisher)
  • Mi piaci” (Amarganta)

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Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “Compensazioni” – Kaje Harper

cover500-5Titolo: Compensazioni
Autore: Kaje Harper
Serie: Lezioni di vita #3.5
Editore: Triskell Edizioni
Genere: MM Contemporaneo/Poliziesco
Prezzo: €1.99
Link all’acquisto: Compensazioni

SINOSSI

Questa storia si colloca una settimana dopo “Compiti a casa” (e contiene spoiler di quel romanzo).
Mac, Tony e i bambini hanno passato un lungo anno complicato. Ognuno di loro ha dovuto gestire paure e perdite, gioie e trionfi.
Mentre il 31 dicembre si avvicina, è tempo di guardare al nuovo anno e a ciò che potrebbe avere in serbo. E Mac e Tony si rendono conto che, qualunque cosa accada, saranno in grado di gestirla a patto che lo facciano insieme.

recensionelady

È arrivato un altro piccolo gioiello firmato Kaje Harper; una novella dolcissima che fa parte della serie Lezioni di Vita. Se anche voi avete amato Tony e Mac come me non potete certo perdervela!
Sarebbe superfluo ricordare che, essendo questa una serie incentrata sulla coppia Tony e Mac, i volumi sono da leggere uno di seguito l’altro, pena incappare in grossi spoiler. Cercherò anche io di non farne ma ho preparato un paio di citazioni che potrebbero essere rivelatrici, quindi se non siete in pari con la lettura vi sconsiglio di leggerle.
Detto questo vi ricordo anche che c’è ancora un libro che fa parte della serie che ovviamente spero arriverà presto a noi!
Questa novella mostra uno spaccato ben preciso della vita di Tony e Mac, un punto molto critico per la coppia e per Mac in particolare.
Personalmente amo molto questi spaccati di vita quotidiana della coppia che vanno oltre il filone principale della serie.
Queste piccole incursioni nel loro privato più intimo dimostrano ancora una volta che l’amore è amore; che non ha sesso; che la vita di una coppia gay ha le stesse difficoltà da affrontare di quella di una coppia etero. Non esistono differenze: gioie, dolori, malattia… tutto va affrontato insieme, come succede in tutte le famiglie “normali”…
Scene semplici ma d’impatto, che ti scaldano il cuore e che rendono reali i protagonisti. Una quotidianità spiazzante da tanto risulti realistica:

Mac si appoggiò all’indietro nell’angolo del divano, la mano buona adagiata sulla schiena di Anna, e ascoltò la conversazione tra Tony e Ben. La calda voce maschile di suo marito e le risposte sottili di Ben si mescolarono in un dibattito su un certo programma in TV. Lasciò che le parole scorressero via, limitandosi ad accogliere i suoni di casa. Il peso di Anna lo teneva inchiodato lì.

Mac si è decisamente rammollito, ma  nel senso buono! Da che è uscito allo scoperto non si vergogna più di mostrare in pubblico l’amore per il sui Tony; le sue manifestazioni d’affetto sono ancora impacciate ma tanto, tanto dolci, e non si vergogna più di ammettere ad alta voce quanto lo ami:

«Sono grande brontolone. Vuoi aiutare… occuparti di me. Amo tanto.»
Tony sollevò il capo e gli sorrise. «Wow, due volte in cinque minuti. Speri di avere un colpo di fortuna?»
«Io sono fortunato,» disse nel modo più chiaro che poté…
Mac si chiese come Tony ci riuscisse: mettere da parte le brutte cose e cercare di trovare sempre il lato positivo. Si domandò per la millesima volta cosa avesse fatto per essere così fortunato e avere tutto quello.

Tony sta facendo tutto il possibile per non fare la mamma chioccia con Mac, arriva quasi a fare la parte dell’uomo autoritario, solo perché non vuole vedere Mac in difficoltà. Il lavoro di Mac è sempre stato pericoloso, Tony l’ha sempre saputo, ma questo momento è davvero delicato per loro:

«Scusa. Solo fermo non bene… devo muovermi.»
«Lo so.» Tony gli si avvicinò di un passo e si appoggiò a lui, le spalle premute assieme. «Mi dispiace. Non sono il tuo capo, ma per favore, per favore, non fare stronzate che mi facciano venire un infarto. Va bene? Magari riusciamo a trovare una pista di jogging al chiuso che non richieda un abbonamento. O trovarti qualcosa da fare.»

Con questa ultima citazione io mi fermo qui e posso solo dirvi che ho adorato ogni singola parola di questa novella, quindi che aspettate? Correte a leggerla!

DANONPERDERE

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Recensione “Threshold” – Jordan L. Hawk

cover500-3Titolo: Threshold
Autore: Jordan L. Hawk
Serie: Whyborne & Griffin #2
Genere: Horror, Fantasy
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Threshold

SINOSSI

L’introverso studioso Percival Endicott Whyborne desidera solo condurre una vita tranquilla insieme al suo amante, il detective ex-Pinkerton Griffin Flaherty. Sfortunatamente il padre di Whyborne, un grosso magnate delle ferrovie, è di tutt’altro avviso e decide di ingaggiare Griffin per indagare su alcuni misteriosi avvenimenti in una miniera di carbone.
Whyborne, Griffin e la loro amica Christine raggiungono Threshold Mountain, luogo di oscure leggende da prima che la miniera si facesse strada fino al cuore della montagna. Un contingente di Pinkerton di cui fa parte anche Elliot, l’ex amante di Griffin, si occupa già di sorvegliare la miniera. Ma Griffin sa meglio di chiunque altro quanto siano impreparati i detective ad affrontare le forze ultraterrene che li minacciano.
Presto, Whyborne e Griffin si ritrovano invischiati in scomparse misteriose, incidenti mortali e segreti sussurrati. Elliot è un alleato oppure desidera solo ricominciare la sua relazione con Griffin? E in questo caso, come può Whyborne sperare di competere con l’affascinante Pinkerton, specialmente visto che Griffin gli nasconde ancora dei segreti sul proprio passato?
In una città dove gli amici divengono nemici e orrori segreti si nascondono dietro maschere umane, Whyborne non può fidarsi di niente e di nessuno, nemmeno del proprio cuore.

recensionelady

Il secondo capitolo di una saga non sempre mi convince come il primo libro; in passato mi è capitato di trovare volumi non all’altezza del precedente, ma non è questo il caso!
Una lettura esplosiva, in tutti i sensi, che mi ha fatto entrare ancora di più nel mondo di Whyborne e Griffin!
Li avevamo lasciati all’inizio della loro convivenza; Whyborne si era trasferito a casa “dell’amico”, che dietro pagamento di un affitto gli ha offerto una delle sue numerose stanze vuote, almeno questo è quello che gli altri devono credere! I due sono più innamorati che mai e l’unica persona a conoscenza la vera natura della loro relazione è la dottoressa Christine Putnam, unica amica di Whyborne.
Non sempre le donne nelle saghe m/m ricoprono ruoli positivi: spesso e volentieri ricoprono il ruolo del “cattivo”, nei casi migliori invece sono sorelle o le migliori amiche di uno dei protagonisti, che vanno a sostituirsi alla famiglia d’origine.
In questa saga invece alla coppia si aggiunge da subito la forte e volitiva dottoressa Putnam, rendendo irresistibili le dinamiche di questo bizzarro trio!
L’aggiunta di questo personaggio femminile, così precursore dei tempi e molto vicino al mio modo di essere, mi ha reso la lettura ancora più piacevole. Un valore aggiunto da non sottovalutare che fa acquistare alla saga una connotazione che va oltre l’essere un romance m/m.
La trama è quella del mistery più classico: ritrovamenti di manufatti sconosciuti e antichi; persone che spariscono senza lasciare traccia; grotte troppo levigate per essere naturali e rumori sinistri che fanno accapponare la pelle…
Il trio non sa ancora in che pasticcio sta per cacciarsi e, come se non bastasse, il passato di Griffin sembra aver deciso di ripresentarsi sotto forma di un affascinante ex collega della Pinkerton.
Whyborne da subito si sente intimidito dalla bellezza e fascino di Elliot, che non tarderà molto a portare scompiglio nella coppia.
Whyborne è ancora l’uomo allampanato e insicuro di sé stesso, che non crede di essere all’altezza dell’amante indomito e coraggioso; lui cresciuto con la sola compagnia dei libri è totalmente impreparato a gestire il pericolo. Per lui è più che logico che Griffin si sia solo divertito con lui aspettando solo l’occasione per tornare con Elliot. Tanta è la paura di rimanere solo che quasi cede alla proposta indecente di Christine: sposarsi tra loro!

“…Ha detto che sono ingenuo, viziato, e… e altre cose.»
«Mmh. Be’, non sei più viziato di chiunque altro, e lo sei molto meno di tanta gente.»
Le rivolsi un’occhiata cupa. «È un complimento o un insulto?»
«Quanto a essere un ingenuo,» proseguì lei, ignorando la domanda, «io ti definirei piuttosto un idealista. La letteratura classica ti ha messo in testa idee troppo elevate.»
«Persino Eracle ha sposato Deianira.»
«Be’, se dovessimo sposarci, sappi che non mi libererei mai di te usando una camicia avvelenata,» mi rassicurò. «Pretenderei solo pistole all’alba.»…
“Se io sono un idealista, tu che cosa sei? La società ti vuole relegata in casa a procreare, anche dopo tutto quello che hai fatto. Nemmeno i miti ti forniscono molti esempi a cui ispirarti. Almeno io e te abbiamo questo in comune. Nessuno ci capirà mai quanto noi ci capiamo l’un l’altra. Perché non dovremmo metterci in pace col mondo e sposarci?» ”

Eppure Whyborne è più forte di quello che sembra e quello che dovrà affrontare stavolta per salvare Christine e Griffin sarà l’occasione giusta per capirlo. Il timido studioso di lingue antiche è dotato di una mente fuori dal comune che si dimostrerà ancora una volta l’arma più potente di tutte.
La relazione tra i due uomini sarà messa a dura prova dal passato di Griffin: l’uomo ha taciuto alcune cose molto importanti al suo Ival per paura di essere rifiutato, e questo dimostra che anche il forte e coraggioso ex Pinkerton ha paura di essere lasciato dall’amante. Quando mettiamo in gioco il nostro cuore e i sentimenti siamo tutti ugualemente fragili e spaventati, ma la differenza la fa l’oggetto del nostro amore che con poche e semplici parole ci fa capire quanto siamo importanti per l’altra persona…
Whyborne e Griffin ne sono un chiaro esempio:

«No. Sedurre te è stata una sfida eccitante.» Mi strinse la cravatta per attirarmi a sé. «Adoro guardarti quando sei in pubblico, così riservato e formale, in apparenza così intoccabile. E nel frattempo so che più tardi sarai nel mio letto, a contorcerti sotto di me implorando per averne di più.»…
«Non ti condividerò con nessuno, sai,» gli dissi ansimando. «Per tutto il tempo in cui staremo insieme, tu sei solo mio. Non toccherai mai nessun altro, non così…
«Non sei solo il figlio di un contadino del Kansas, e nemmeno il figlio orfano di un irlandese, né tutto il resto.»
«No? Chi sono, allora?»
«Un uomo buono. Un uomo che vuole fare la cosa giusta, per i suoi amici e per il mondo intero. E soprattutto sei l’uomo che amo.»

L’autrice possiede anche una vena comica molto sottile, che utilizza per lo più per mettere in difficoltà e infierire sul povero Whyborne: non vedo l’ora di scoprire come deciderà di mettere in pericolo le loro vite la prossima volta!

DANONPERDERE

Pubblicato in: quixote edizioni, Recensioni

Recensione “Brody & Nick” – A. D. Ellis

Brody & nick ebook DEFTitolo: Brody & Nick
Autore: A. D. Ellis
Serie: C’è qualcosa in lui #2
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Brody & Nick

SINOSSI

Lo Specialista dell’esercito Brody King è un soldato rispettato e di successo. A un anno dal congedo, concepisce un piano per poter risparmiare dei soldi, un piano che richiede che lui si sposi.
Nick Ferguson è occupato a laurearsi e, al tempo stesso, a crearsi una carriera nella gestione dei servizi per la comunità. Con il suo contratto d’affitto in scadenza, è più che desideroso di accettare il folle piano di matrimonio di Brody.
Una soluzione che sembra rapida e semplice si evolve in qualcosa che nessuno dei due aveva messo in conto. Quando le sue paure e le sue insicurezze affiorano, Brody prende una decisione che potrebbe allontanare Nick per sempre. Può un matrimonio di facciata, costruito sull’amicizia, sopportare gli ostacoli di un futuro incerto?

slanifrecensioni

Brody King è un militare che ama il suo lavoro ma odia vivere alla Base. Non è molto sicuro del suo futuro dopo il servizio perché non ci ha mai pensato seriamente, ma una cosa la sa: entro un anno vuole uscire dall’esercito e tornare a essere un civile.
Nick Ferguson, al contrario, è assolutamente certo di cosa vuole e di chi vuole essere, perciò non ha dubbi di voler finire l’università e trovare lavoro nei due rifugi – per senzatetto e per animali – in cui già attualmente svolge dei turni in modo regolare.
Brody e Nick non si conoscono da tanto – e soprattutto non molto intimamente – quando prendono la decisione comune di sposarsi per poter risparmiare sulle spese, permettere a Brody di vivere fuori dalla base e a Nick di non convivere più col suo odioso coinquilino.
Sembra un’idea pressappoco geniale, se non fosse che potrebbe trasformarsi tutto in un disastro visto e considerato che nessuno dei due ha messo in conto di potersi innamorare.
Riusciranno due uomini che si sono uniti in matrimonio solo per interesse a comprendere che quel che hanno costruito nel corso del loro accordo (della durata di un anno), si è trasformato in qualcosa di molto più reale?

 «Mi dispiace per com’è cominciato tutto, ma non mi dispiace di essermi innamorato di te. Sei la cosa migliore che mi sia mai capitata, Nick Ferguson.»

Avevo già letto il primo capitolo di questa serie e lo avevo trovato piacevole. Questo secondo volume si conferma una lettura altrettanto godibile, con personaggi ben caratterizzati e una storia interessante.
Ho trovato divertente la questione del “matrimonio di convenienza” che mi era capitato di leggere solo una volta, prima (in “Il cuore del Texas” di R. J. Scott), ma anche in questo caso è stato gestito piuttosto bene.
L’unica cosa che non mi ha convinta del tutto è stata la caratterizzazione di Brody; a mio avviso un po’ troppo labile nei sui sentimenti e desideri, spinto a fare le cose da una convinzione commiserevole di non essere abbastanza. Considerando il tipo di lavoro che svolge, lo avrei trovato più coerente un po’ più sicuro di sé.
Nel complesso comunque è stata una lettura scorrevole e non troppo pesante.

PIACEVOLE