Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “La scoperta di Daniel” – Eli Easton

Titolo: La scoperta di Daniel
Autore: Eli Easton
Serie: Sex in Seattle #2
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: La scoperta di Daniel

SINOSSI

Il magnate della finanza Daniel Derenzo vive per il lavoro, fino a che il padre morente gli ricorda quanto la vita sia breve. Quando comincia a guardarsi intorno con occhi nuovi, fa una scoperta sconvolgente: sebbene abbia sempre pensato di essere etero si sente attratto dal suo socio in affari e miglior amico Nick. Alla tipica maniera degli studenti più brillanti, disseziona i suoi nuovi desideri con l’aiuto degli esperti della clinica del sesso Expanded Horizons e punta Nick con la stessa feroce determinazione che gli ha fatto ottenere molti contratti d’affari.
Nick era stato innamorato di Daniel anni prima, quando erano compagni di stanza al college. Ma Daniel era etero e Nick aveva rimesso insieme i pezzi del suo cuore infranto sposando Marcia. Due figli e quattordici anni dopo, il loro matrimonio si trascina stancamente come una nave alla deriva. I figli, però, sono tutto per lui e teme che in caso di divorzio non riuscirebbe mai a ottenerne la custodia congiunta. Se riuscirà ad affidare il suo cuore a un Daniel che si sta appena riscoprendo, forse tutti quanti potranno trovare la strada del loro “vissero per sempre felici e contenti”.

Hikaru2

Daniel è un uomo d’affari, uno fatto di ghiaccio e acciaio. Divorziato da anni, è troppo interessato al lavoro per risentirne. Come esempio di vita, dopo il divorzio dei genitori e la morte della madre, ha sempre avuto suo padre Frank “Iron Man” Derenzo, il cui soprannome è tutto un programma e direi rende bene il modo in cui ha sempre gestito tutto, dagli affari alla famiglia.
Proprio seguendo l’esempio del padre, Daniel ha fondato con il suo migliore amico Nick Ross la loro azienda: la DRE.
Ora però qualcosa sta cambiando, un avvenimento che sconquasserà la sua vita e gli aprirà finalmente gli occhi.
Frank è malato, oramai gli resta poco e non vuole che suo figlio resti solo come è capitato a lui. Non vuole che continui a rimandare, a mettere in pausa la sua vita per il lavoro, perché ci sarà sempre un affare importante da chiudere; ma la vita, l’amore, gli affetti, quelli non aspetteranno in eterno che tu abbia tempo per loro. Se li perdi, difficilmente avrai una seconda occasione.
Daniel è sconvolto da questa chiacchierata. È convinto che sia la malattia a parlare ed è altresì convinto che la scorderà presto, andando avanti con la sua vita.
Poi però succede che qualcosa che aveva davanti agli occhi da sempre sparisca, come se all’improvviso il sipario si fosse abbassato, e Daniel si ritrova a sentire la vita che gli urla contro quanto sia stato sciocco e quanto tempo abbia perso.
Nick, il suo migliore amico, si confida con lui ammettendo che non tocca la moglie da almeno tre anni se non di più, perché lei non vuole essere toccata.
Qualcosa scatta in Daniel, dopo quella chiacchierata. Tra le parole del padre e la confessione di Nick, i suoi occhi si aprono e il suo cervello ha una scarica elettrica, permettendo anche ai suoi ormoni di risvegliarsi. Tutti contemporaneamente, senza lasciargli scampo. Usando le sue stesse parole:

«Mi trovo su un sentiero familiare in una foresta e cammino, cammino, magari ho anche le cuffiette, ok? E poi, BAM! Apro gli occhi e un meteorite si è schiantato davanti a me e la foresta è avvolta dalle fiamme.»

Quindi cosa decide di fare dopo una fuga dignitosa? Chiedere aiuto ai migliori specialisti, ovviamente! E chi è il miglior specialista di Seattle (che noi conosciamo bene, e se non lo conoscete correte a leggere il primo volume, “Il caso di Tony” (qui la nostra recensione) perché ne vale davvero la pena!) se non il nostro amato dottor Jack Halloran?
Jack si rende conto che Daniel è deciso a capire cosa gli sta accadendo e non si arrenderà per nulla al mondo. Ed è ben intenzionato ad aiutarlo.

«Magari il suo corpo le sta dicendo che è tempo di smettere di essere chi lei pensa dovrebbe essere, e di capire chi è realmente.»[…]«Penso che a un certo punto vorrà provare ad andare con un uomo,[…] Magari deciderà che non fa per lei. O potrebbe essere bisessuale. O che le etichette fanno schifo.»

Daniel deve essere davvero sicuro dei suoi sentimenti perché Nick non è solo un marito, ma è anche un padre. Un padre che ama i suoi figli più di chiunque. Jenny e Sylvan sono la sua vita e non permetterebbe mai che soffrissero per causa sua, né rischierebbe di perderli, perché Marcia, la moglie, lo ha già messo in guardia a riguardo.
Daniel dovrà quindi capire i suoi sentimenti, capire se Nick prova – o può provare – lo stesso, e fare in modo che nessuno soffra più del dovuto. Perché non ci sono solo loro due.

Ma alle volte la vita non funzionava seguendo le linee guida migliori. Alle volte si liberava uno spazio nel normale traffico della vita, e bisognava occuparlo o lo si sarebbe perso per sempre.

L’aiuto di Frank è essenziale. La sua mano ferma, il suo sostegno, la sua forza gli sono d’aiuto fino alla fine.
Ma in questa situazione può esistere davvero il vissero tutti felici e contenti? Per saperlo non vi resta che leggere questo secondo capitolo della serie “Sex in Seattle”!
La scrittura di Eli Easton è sempre scorrevole, divertente e mai pesante. Come mi è successo nel precedente libro ho trovato che tutte le tessere del puzzle filassero troppo velocemente al loro posto, ma non toglie che rimane una piacevole lettura. I personaggi maschili sono sempre ben tratteggiati e hanno caratteri molto definiti. Le donne non escono proprio nel migliore dei modi, ma bisogna dire che almeno il personaggio di Marcia ha una crescita non da poco.
Se avete letto e amato “Il caso di Tony” non potete perdervi questo!

4

Annunci
Pubblicato in: Dietro le quinte con...

Dietro le quinte con… Laura Costantini

Oggi nella nostra rubrica “Dietro le quinte” ospitiamo Laura Costantini, autrice nostrana amante degli storici, nonché dei gialli e dei noir.
Correte a leggere la sua intervista!
Enjoy!


UN ANEDDOTO DA…

Raccontaci un aneddoto che sta dietro a uno dei tuoi libri

Quando scrivo da sola (cosa che non capita spesso, perché la maggior parte dei miei romanzi è firmata in coppia con Loredana Falcone) amo ascoltare musica. Quindi, mentre scrivevo la mia serie “Diario vittoriano”, tenevo la tv accesa su un canale di video musicali. La usavo come radio, insomma. A un certo punto una voce e una melodia mi hanno strappata alle parole che stavo scrivendo. Ho alzato lo sguardo e mi sono trovata davanti LP che cantava la sua “Lost on you”. Un colpo di fulmine con quella voce, quel volto, quella canzone. Al punto che ho inserito nella mia storia un personaggio ispirato proprio alla figura di LP e al senso di quella canzone.

DUE CHIACCHIERE CON LAURA

50962666_2219758771624140_5023815970456600576_nSei una grande appassionata di storici, e la tua bibliografia verte principalmente su questo filone letterario. Hai mai pensato di scrivere qualcosa di completamente diverso, come un romanzo contemporaneo?
Non l’ho solo pensato. L’ho fatto. Insieme alla mia socia Loredana abbiamo scritto gialli, noir e anche una storia che definiremmo un western contemporaneo, “Le colpe dei padri” (Historica Edizioni) che racconta i segreti e i dolori di una famiglia che si trova ad affrontare il passato alla morte del crudele patriarca che ha rischiato di annientare tutti coloro che aveva intorno. Fu il nostro esordio nella pubblicazione e lo amiamo molto.

Proprio perché scrivi storici, quanto è importante per te la documentazione prima della stesura di un’opera? Come ti muovi a riguardo?
La documentazione è la mia stella polare. Sono laureata in storia moderna e contemporanea e quando affronto un periodo storico mi documento a tappeto, mi imbevo dell’epoca perché ritengo che sia dovere di chi racconta una storia regalare al lettore un viaggio nel tempo, un’esperienza che riesca a travalicare le parole e far assaporare il gusto di quel tempo. Per documentarmi faccio approfondite ricerche online, spulcio anche documenti dell’epoca, se ne trovo, vado in biblioteca se lo ritengo necessario. Poi, al momento di scrivere, resetto ogni nozione fine a se stessa e mi immergo nel mondo che ho studiato.

Quali letture e quali autori hanno ispirato e continuano a ispirare la tua scrittura?
Leggo moltissimo e in modo onnivoro e disordinato. Dall’autore emergente a Bulgakov, da King a Jane Austen, da Wilbur Smith a Paul Auster. E italiani contemporanei, tantissimi. Per il genere m/m devo molto ad Annemarie De Carlo, per il romanzo lgbt mi sono abbeverata dalle parti di Luigi Romolo Carrino. Una bella sorpresa è stata, anche, “La famiglia X” di Matteo Grimaldi. Non ho un genere preferito, leggo (e scrivo) spaziando tra gli scaffali. Ma dark, mafia, forbidden romance… no, grazie.

Cosa dobbiamo aspettarci da te quest’anno? Uscirà qualcosa a breve? 51119364_382073172555129_8833469807597715456_n
Entro il 2019 uscirà il quarto volume della mia serie storica a tema LGBT “Diario vittoriano” mentre è appena uscito (il 31 dicembre scorso) il primo volume della trilogia “Noir a colori” che io e la mia socia stiamo autoproducendo col nostro marchio Falconecostantini.

Raccontaci Laura in cinque parole!
Lo farò giocando con le lettere del mio nome: loquace, aulica, univoca, rapida, affabulatrice.

CHI È LAURA

Nasce a Roma nel 1963. Segue entusiasta le missioni Apollo sulla Luna e si appassiona alla fantascienza e all’avventura. Lettrice vorace fin dalla più tenera età, scrittrice da sempre. Da piccola sceglie il mestiere di giornalista. E lo ottiene. Laureata in storia, firma articoli sulla carta stampata per una decina d’anni, poi passa alla tv pubblica. Il suo primo romanzo pubblicato risale al 2008 (“Le colpe dei padriHistorica Edizioni in coppia con Loredana Falcone). L’ultimo, per il momento, al 2018 (“Rosso violento” #1 della trilogia “Noir a colori” autoprodotta in coppia con Loredana Falcone).

I LIBRI DI LAURA

  • Il ragazzo ombra” (goWare – Diario vittoriano #1)
  • Lord Kiran di Lennox” (goWare – Diario vittoriano #2)
  • Miss Adele Dickinson” (goWare – Diario vittoriano #3)

CONTATTI

Pubblicato in: quixote edizioni, Recensioni

Recensione “Assoluzione” – Sloane Kennedy

Titolo: Assoluzione
Autore: Sloane Kennedy
Serie: The Protectors #1
Genere: Contemporaneo, Threesome, Militare
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,71€
Link all’acquisto: Assoluzione

SINOSSI

Dopo quattro anni all’estero, l’artista Jonas Davenport è tornato a casa per iniziare a costruire il suo sogno di un proprio studio d’arte e di una galleria d’esposizione. Ma non appena è pronto a gettarsi per sempre alle spalle l’oscurità del suo passato, quella ritorna rombando con una vendetta.
L’unica cosa che trattiene l’ex poliziotto Mace Calhoun dall’infilarsi la pistola in bocca, dopo una perdita impensabile, è il suo ruolo in un’associazione clandestina che cerca di ottenere giustizia per gli innocenti, togliendo le vite ai colpevoli. Mettere fine alla vita del giovane artista che ha commesso crimini innominabili contro le vittime più vulnerabili, dovrebbe essere la cosa più semplice del mondo. Allora, perché non riesce a convincersi a premere quel grilletto?
Dopo anni a combattere in una guerra senza fine, che gli ha risucchiato l’anima, il Navy SEAL Cole Bridgerton è tornato a casa per affrontare un’altra battaglia: gestire la scoperta che la sorella minore, scappata da casa otto anni prima, è persa per sempre. Ha bisogno di risposte e l’unica persona che può dargliele è un giovane uomo che cerca a fatica di ricomporre la propria esistenza. Ma non si sarebbe mai aspettato di provare qualcosa di più per il tormentato artista.
Cole e Mace. Uno vive secondo le regole comuni, l’altro si crea le proprie. Uno cerca giustizia attraverso la legge, l’altro con la propria pistola. Due uomini, uno la luce, uno l’oscurità, ritroveranno se stessi e si scopriranno l’un l’altro, una volta che saranno costretti a rimanere fianco a fianco per proteggere Jonas da un male invisibile, che non si fermerà davanti a nulla pur di ridurre al silenzio per sempre il giovane artista.
Ma le cicatrici di ognuno sono profonde, e persino la forza di tutti e tre assieme potrebbe non essere sufficiente a salvarli…

Evelyne2

Jonas Davenport torna a casa con la speranza di poter iniziare una nuova vita e aprire il proprio studio d’arte. Malgrado le sue intenzioni, lasciarsi il passato alle spalle ed andare avanti e più difficile del previsto.
Mace Colhoun è un ex poliziotto e fa parte di un’organizzazione clandestina. Le ragioni che l’hanno spinto verso questa scelta, lo costringono ancora a colpevolizzarsi e cercare giustizia. Gli viene assegnato un compito e mai si sarebbe aspettato di dover porre fine alla vita di un’artista che tutto sembra tranne un assassino.
Cole Bridgerton è un Navy SEAL, dopo anni trascorsi in guerra a combattere, è tornato a casa per affrontare una nuova sfida. Vuole risposte dall’unica persona ancora in grado di fornirgliene, ma mai avrebbe immaginato che un dolore così grande potesse portarlo da due uomini feriti e bellissimi.
Mace e Cole sono molto diversi, ma mai si sarebbero aspettati di avere una ragione in comunque per accettarsi e unirsi, ancor più di quanto avevano previsto.

Il bacio che Cole posò su di me mi tranquillizzò e terrorizzò allo stesso tempo. Nel primo caso perché potei sentire che ciò che provava era profondo quanto quello che provavo io, e mi terrorizzò perché aveva appena confermato la mia più grande paura… che non ci sarebbe stata una seconda possibilità, per me, di tornare indietro, se avessi perso tutto quello.

Quando mi è stata consigliata questa lettura ero un po’ dubbiosa. Non ho letto molte Threesome ed avevo paura di non riuscire ad apprezzarla davvero. Dopo averla terminato però, mi sono ricreduta. Non conoscevo ancora quest’autrice, anche se avevo sentito parlare di lei. Ora, dopo aver letto il primo volume non posso che desiderare escano al più presto i successivi.
Per la prima volta mi sono sentita coinvolta in una storia con tre protagonisti. Solitamente evito questo tipo di letture per paura diventino poco credibili e cadano nel banale, ma non è questo il caso.
Jonas, Mace e Cole sono personaggi interessanti, veri. Devo ammettere di avere un preferito: Cole. Ho un debole per i Navy SEAL, a prescindere da quale sia la storia, e non potevo certo lasciarmelo scappare. Cole, come ognuno dei protagonisti, ha una storia importante, piena di sofferenza, che si intreccia con quelle degli altri due. Ho amato questo personaggio non solo per il suo ruolo nell’esercito, ma anche per l’importanza che ha la sua presenza.
Jonas e Mace sono due personaggi bellissimi e ben caratterizzati. La storia inizia prima di incontrare Cole e questo si nota in alcuni momenti. Nonostante ciò, fino a quando non si troveranno tutti e tre nello stesso luogo, non riusciranno a comprendersi davvero.
Jonas è un po’ il collante tra i due. È la sua storia a legare entrambi gli uomini, che senza di lui non si sarebbero mai conosciuti. È grazie a lui che Mace e Cole si accettano davvero l’un l’altro e collaborano per proteggerlo.
Mace è un personaggio a sé stante. Anche lui ha un passato difficile, è un ex poliziotto ed ha sofferto molto. Con lui entra in gioco un’organizzazione volta a difendere i più deboli, ai quali non viene data la possibilità di farlo. Il suo personaggio, inizialmente portante, si distacca per un momento, mostrando le sue debolezze e fragilità con una forza che mai mi sarei aspettata.
Malgrado sia la sofferenza stessa e il coraggio ad accomunarli, le loro storie sono molto diverse. Il sesso, aspetto fondamentale nella loro relazione, diviene un qualcosa in più. Questa è una di quelle poche volte in cui non mi ha dato alcun fastidio leggere tante scene di sesso. Si potrebbe pensare sia al centro della narrazione, per dare un aspetto più erotico ad una storia di per sé sofferta, invece dona molto di più. Il legame che nasce tra i protagonisti va oltre il mero rapporto fisico.

Sapevo che ciò che stava per accadere tra noi non era una questione di sesso, ma rendeva quasi le cose peggiori, perché quello che stavamo cercando l’uno negli altri non riguardava solo il piacere. Implicava molto di più.

Inutile dire che leggerò sicuramente i prossimi volumi. Ronan mi ha già conquistata e Hawke… non vedo l’ora di scoprire qualcosa in più su di lui!

5

Pubblicato in: dreamspinnerpress, Recensioni, Recensioni in anteprima

Recensione in anteprima “Prima che cali il giorno” – Mary Calmes

Titolo: Prima che cali il giorno
Autore: Mary Calmes
Serie: The Vault #2
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 6,24€
Link all’acquisto: Prima che cali il giorno

SINOSSI

Terrence Moss. Conrad Harris. Gold Team Leader. Darius Hawthorne. La Volta. Fare il giocoliere con tutti questi nomi per alcuni potrebbe essere un problema, ma per Darius è la quotidianità. Quando un capitolo della sua vita si chiude, lui si lascia alle spalle un nome e le persone a esso collegate. In oltre quarant’anni è riuscito a tenersi alcuni colleghi, perfino qualche amico, ma nessun compagno. Qualcosa però sta cambiando.
Il più recente capitolo della sua esistenza si apre su uno scenario completamente diverso: una casa stabile, un’identità recuperata, una famiglia improbabile, e adesso la possibilità di incontrare di nuovo il solo uomo che Darius abbia mai amato, Efrem Lahm. I motivi della loro separazione sono ancora validi e sembra impossibile che i due possano fidarsi l’uno dell’altro. Ma Efrem ha già deciso che non lo lascerà andare… e Darius dovrà decidere se vuole mettere a rischio il suo cuore, prima che cali il giorno.

Lady Marmelade2

Quando anni fa lessi il libro “Mio”, sempre di Mary Calmes, rimasi letteralmente stregata da Trevan e dal suo strano rapporto con una figura misteriosa che vegliava su di lui, quella di Conrad.
Trevan mi aveva trasmesso un’infinità di sensazioni positive pur essendo un piccolo delinquente; il suo amore incondizionato per Landry e per la sua famiglia, insieme a quello che era disposto a fare per tenerli al sicuro, dimostravano solo che dietro la facciata da duro si nascondeva un’anima buona e altruista.
Anche Conrad aveva visto subito qualcosa in quel ragazzo che commetteva piccoli reati per portare in tavola qualcosa di caldo ai suoi; tenerlo al sicuro è stato come avere indietro un pezzo della sua umanità, un filo che lo tenesse ancora lucido di mente e non lo facesse sprofondare nel buio più totale.
Conrad invidia la forza di Trevan e il rapporto che lo lega a Landry:

Trevan sapeva sempre cosa fare, sempre. Io non avrei potuto farlo, intrecciare la mia vita con qualcuno così delicato, così instabile, la cui presa sulla realtà a volte era talmente tenue che la si sarebbe potuta spezzare con un’occhiata.

Mio” era stato giusto un assaggio e sono contenta che l’autrice abbia deciso di riprenderne i personaggi, dare un epilogo alla storia e una voce anche a Conrad, svelandoci il suo passato per donare anche a lui la felicità strappatagli anni fa in maniera così violenta e brutale.
Conrad è solo uno dei suoi tanti alias, il suo vero nome è Darius ma non spetta a me raccontare la sua storia, sappiate solo che ha avuto una vita davvero piena di dolore e morte; è un miracolo che abbia mantenuto la sua lucidità mentale. Ho deciso di chiamarlo Conrad, il nome con cui l’ho conosciuto, perché il permesso di chiamarlo Darius può essere concesso solo da lui e solo alle persone a lui più vicine…
Ora che ha passato la quarantina e che si occupa in pianta stabile di proteggere Trevan, complice anche una proposta che sembra essergli stata cucita addosso, Conrad è arrivato a un bivio: ha pochissimo tempo per accettare di diventare la nuova Volta oppure tornare a vivere ai margini e nell’ombra.
La Volta è sia una persona fisica che un’organizzazione: il suo compito è vegliare e collezionare cose o persone meritevoli di interesse. Conrad è un candidato ideale: è letale e feroce, ma anche comprensivo, giusto e leale, visto il suo rapporto con Trevan. Riesce a decidere in un battito di ciglia, è stato addestrato per esserlo, ma il suo cuore è ancora puro, nonostante tutto il sangue che ha versato nella sua vita.
Questa svolta era quello che gli serviva per avere un ragione per continuare a vivere:

Ero andato alla deriva per così tanto tempo, e uno scopo preciso sarebbe stato ben più che benvenuto… Avevo lasciato avvicinare delle persone che avevano riempito la mia vita di… beh, vita. Ero rimasto senza vivere per così tanto tempo che mi ero dimenticato come fosse essere responsabile per gli altri e verso gli altri.

Conrad è una vera macchina da guerra, ma è anche un gran bel bocconcino! Ecco come lo vede la sua reclutatrice:

“Hai un modo di fare solido e tranquillo che è incredibilmente confortante, la tua voce è un rombo setoso decisamente sexy e rilassante allo stesso tempo, e sei molto carino da guardare.”

Come dicevo prima La Volta è sia una persona che un’organizzazione, formata da persone di fiducia scelte direttamente da Conrad, che comporranno la sua cerchia di protezione ristretta, e altre figure che veglieranno su chi gli è più caro, nonché di qualche “tirapiedi” che realizzerà materialmente gli ordini della Volta.
Tra queste figure c’è qualche vecchia conoscenza delle serie precedenti della Calmes, tra cui  Ceaton, protagonista del libro precedente, insieme ai suoi fidati secondi, tra cui il letale Marko, che sembra essere stato preso in simpatia dalla vicina di casa di Conrad! Cosa avranno in comune una bellissima cinquantenne e un ex killer di origine slava?
Come può un libro che ha come protagonisti tutti personaggi che vivono ai margini della legalità, come mercenari, killer, piccoli delinquenti, ex agenti della Cia, risultare spassoso, divertente e anche molto romantico?
Vi giuro che a momenti avevo le lacrime agli occhi dalle risate! Da un lato mi aspettavo un attentato a Conrad e ai suoi, dall’altro pendevo appunti dalla sua vicina di casa su come vendicarmi di un marito/compagno fedifrago!
Un libro che è davvero un perfetto mix di humor e suspense, non proprio una commedia romantica, perché ci sono troppi killer presenti! Eppure funziona alla grande, complice anche l’aggiunta di un personaggio che ho semplicemente adorato: sto parlando di Lee, il braccio destro, esecutore materiale delle “decisioni” della Volta.
Lee è una spina nel fianco per Conrad, ha una lingua tagliente e biforcuta, al limite della sociopatia; non gli risparmia mai i suoi commenti al vetriolo! Conrad passa la metà del tempo a pensare a come farlo fuori, eppure di lui si fida ciecamente e, una volta presa la decisione, è sicuro che Lee non la metterà in discussione e la eseguirà senza neanche sudare:

Era brillante e spaventoso, e, tra il suo aspetto e l’aria pacifica e priva di dolore con cui pareva fossero state uccise la maggior parte delle sue vittime, era stato ribattezzato Angelo. Non angelo della morte, niente di minaccioso, semplicemente così, semplicemente Angelo.

La parte prettamente romantica e passionale del romanzo rimane in secondo piano ma c’è, soprattutto in forma di flashback, forse per enfatizzare di più tutta la sofferenza che lo ha portato a scegliere una vita di solitudine e di protezione degli altri, piuttosto che andare alla ricerca del suo perduto amore, da cui si è dovuto separare per cause di forza maggiore. Conrad per salvarlo ha sacrificato tutto:

“Lui ha fatto quello che doveva fare. Io ho fatto quello che dovevo fare. La tua parte era solo vivere la tua vita.”

Il passato a volte ritorna, uno fa di tutto per scansarlo, ma se hai una seconda opportunità per essere felice, perché non coglierla? Forza Conrad, tutti i pezzi stanno andando al loro posto, Trevan è al sicuro, la tua vicina di casa è una forza della natura, è giunto il momento anche per te di essere felice:

Quando appoggiai la fronte sulla sua, e restammo semplicemente lì a respirare insieme, respirare ciascuno l’aria dell’altro, si calmò, e mi calmai anch’io. Era così naturale, noi due come due parti della stessa cosa, e sentii gli uccellini nel mio petto tranquillizzarsi, posarsi, e il familiare dolore del desiderio che mi attraversava… Era l’effetto del travolgente senso di pace e di casa che mi dava il suo semplice essere in quello spazio e che riempiva tutti i vuoti che avevo dentro.

Ps: chi si unisce a me nell’operazione “Voglio un libro su Lee” tipo subito?!

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: Recensioni, self publishing

Recensione “Morte & Distruzione” – Patricia Logan

Titolo: Morte & Distruzione
Autore: Patricia Logan
Serie: Morte & Distruzione #1
Genere: Contemporaneo, Poliziesco
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 0,99€
Link all’acquisto: Morte & Distruzione

SINOSSI

L’agente speciale dell’ATF Thayne Wolfe è costretto dai superiori a entrare nel programma di protezione testimoni, e dire che la cosa lo scoccia sarebbe un eufemismo. Il Procuratore ha bisogno della sua testimonianza contro uno dei trafficanti d’armi più famosi e spietati al mondo. Certo di annoiarsi e di doversi sorbire un sacco di tv, Thayne finisce invece con un ridicolo nuovo lavoro, uno stupido nuovo nome e con la guardia del corpo più irritante che abbia mai incontrato, Jarrett Evans, che ha ricevuto l’incarico di tenerlo in vita abbastanza a lungo perché Mills Lang e i suoi scagnozzi concludano le loro miserabili vite dietro le sbarre.
L’ex Marine Jarrett Evans è uno spirito libero, ha sempre fatto il lavoro sporco per lo Zio Sam ogni volta e ovunque ce ne fosse bisogno. Evans, uno dei migliori cecchini al mondo, è soddisfatto dell’uomo che è diventato; questo però non vuol dire che l’immagine dell’assassino a sangue freddo che ogni giorno si riflette allo specchio davanti a lui gli piaccia. Nel momento in cui incontra il bel Thayne Wolfe, le cose iniziano lentamente a cambiare e la redenzione sembra possibile anche per lui.
Mills Lang, trafficante d’armi tra i più spietati al mondo, è poco più di un serial killer fatto e finito. Mentre marcisce in prigione con nient’altro che un sacco di tempo a disposizione, è determinato a distruggere l’uomo che ha accolto nella sua cerchia e che l’ha tradito. Thayne Wolfe dovrà morire nel modo più doloroso possibile… insieme a tutte le persone che ama.

Slanif2

L’ultima cosa che vuole Thayne Wolfe, agente speciale dell’ATF – il Dipartimento Armi, Tabacco ed Esplosivi del Bureau – è finire nel programma di Protezione Testimoni, ma non ha altra scelta. Dopo due anni di lavoro sotto copertura nella cerchia del trafficante d’armi Mills Lang, e dopo l’arresto di questi proprio grazie al suo impegno e al suo duro lavoro, la sua faccia è più che conosciuta e Lang non si farà di certo scrupoli a farlo fuori, non appena scoprirà che era una talpa infiltrata nella sua banda. C’è bisogno della testimonianza diretta di Thayne in tribunale, e il Procuratore non intende correre rischi.
Perciò, gli viene affibbiata una guardia del corpo, un tale Jarrett Evans. Ex militare, occhi di ghiaccio, capelli bianchi come la neve tagliati cortissimi e un sorrisetto strafottente in viso, Jarrett è l’uomo più irritante con cui Thayne abbia mai avuto a che fare. E, dopo essere stato nelle cerchie di Mills Lang per due anni, pensava di non poterlo più dire di nessun altro oltre al criminale. In più, lo obbligano a rimanere praticamente murato dentro casa e a svolgere un lavoro ridicolo per cui dubita di essere portato: il parrucchiere. La sua vita potrebbe essersi tramutata in qualcosa di più insopportabile?
Non bastavano gli orrori che nemmeno il sonno riesce a tenere lontani, no… Anche la sua realtà pare tutt’altro che rosea. Lui, che sperava di potersi scrollare via di dosso tutti quegli orrori una volta che l’operazione sotto copertura fosse giunta al termine, si ritrova a far fronte alla realtà e a rendersi conto che certi incubi sono difficili da scacciare.

“Tu e la tua abitudine del cazzo di andartene in giro senza mutande. Giuro su Dio, Jarrett, sei la fantasia di tutta una vita, bastardo.”

Jarrett e Thayne non sono partiti con il piede giusto, ma la vicinanza obbligata dalle circostanze, ventiquattro ore su ventiquattro, porterà inevitabilmente i due uomini ad avvicinarsi. Entrambi gay, entrambi single, entrambi sexy… Ci vorrà poco per far sì che si sentano attratti l’uno dall’altro. In fondo, hanno una data di scadenza – la fine del processo di Mills Lang e, si spera, la sua reclusione in carcere a vita – perciò che male può fare intrattenersi l’un l’altro per quel periodo di solitudine opprimente?
Tra sentimenti nascenti e scheletri sepolti, i due uomini dovranno non solo capire se quel qualcosa che stanno vivendo li porterà da qualche parte, ma dovranno anche lottare con tutte le loro forze per riuscire a sopravvivere quando qualcuno tenterà di far fuori entrambi…

Dopo averlo tenuto stretto per alcuni minuti, Thayne si rese conto che la stanza era diventata calda in maniera soffocante. Come a un suo segnale, Jarrett si tirò su e lo guardò con l’espressione più soddisfatta che Thayne ricordava di aver mai visto sul volto di un amante. Lo fissò per alcuni secondi con un sorriso angelico, quindi si chinò, gli prese il viso con entrambe le mani e lo baciò dolcemente. Il cuore di Thayne si riempì di una felicità talmente inaspettata che minacciò di svelare qualcosa contro cui combatteva da giorni. A fine processo, quando sarebbero stati costretti a separarsi, Thayne non sapeva se sarebbe stato in grado di vivere senza Jarrett.

Primo romanzo di Patricia Logan che leggo in vita mia, avevo sentito parlare tantissimo di questa autrice, ma trattando il genere BDSM, non avevo mai approcciato alla lettura di un suo testo. Fortunatamente, ho potuto rimediare con questa serie poliziesca che si prospetta adrenalinica e avvincente, pronta a far battere il cuore di tutte noi lettrici!
Jarrett e Thayne sono personaggi estremamente affascinanti, caratterizzati in modo chiaro, con delle basi molto interessanti per scoprire poi cosa nascondono davvero entrambi. Soprattutto Jarrett è molto misterioso, e sembra avere molti più scheletri nell’armadio di quelli che ha finora ammesso ad alta voce, ma Thayne mi sembra un uomo sufficientemente paziente e cocciuto da poter riuscire a ottenere tutte le risposte che vuole, dando tempo all’altro di fidarsi di lui e decidere di aprirsi.
Morte & Distruzione” è solo il primo volume di una serie molto lunga (sono otto volumi, più uno spin-off dedicato a un personaggio secondario che conosceremo più avanti), incentrata tutta sugli stessi protagonisti, perciò sono certa ci riserverà molte sorprese interessanti.
Sono curiosissima di leggere i seguiti e di sapere se questi due uomini super sexy e decisi avranno un futuro insieme!

4

Pubblicato in: quixote edizioni, Recensioni

Recensione “Chi perde vince tutto” – Kora Knight

Titolo: Chi perde vince tutto
Autore: Kora Knight
Serie: Upending Tad #1
Genere: Contemporaneo, Erotico, BDSM
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Chi perde vince tutto

SINOSSI

Il fine settimana di Tad era cominciato come qualsiasi altro, andando a una festa universitaria con una manciata di compagni. Ma proprio quando la serata era al culmine, le cose sono cambiate in fretta. Scaricato dai suoi amici ubriachi e burloni, Tad finisce nei guai e viene imbrogliato da tre giocatori di poker. Si ritrova così costretto a pagare i suoi debiti nel più eccentrico dei modi: accettare un paio di ossa rotte o passare un’ora con il fustigatore favorito dei vincitori, Scott. La stuzzicante tortura del tizio, però, si rileva in fretta l’ultima delle preoccupazioni di Tad… e la spinta per una notte di lussuria pura e scioccante.
Attraverso una vivida descrizione grafica, vivremo, minuto per minuto, quell’ora trascorsa da Tad nelle mani di un tormentatore insaziabile. Una chimica intossicante avvolge i due uomini, mentre Scott accende i desideri riluttanti di Tad, in una frenesia di bisogno proibito.

Slanif2

Quando Tad si ritrova davanti alla porta di quella casa, con dei bulli alle spalle che lo stanno praticamente “vendendo” dopo una partita di poker persa a una festa a qualcuno che il giovane non conosce, ma che è convinto gli farà qualche osso rotto e parecchie contusioni, è certo che la sua serata non possa rivelarsi peggiore di così. Vorrebbe scappare, ma a che pro? Lui è da solo, i ragazzi alle sue spalle sono tre. Come potrebbe mai riuscire a farla franca?
Ne è ancor più convinto quando l’energumeno tutto muscoli che gli apre la porta sfodera un sorrisetto a dir poco diabolico presentandosi come Scott.
Chi diavolo è quel tizio? E che ha intenzione di fargli? Tad è pronto alle botte che immagina di dover ricevere, ma sarà pronto alla reale punizione che Scott ha in serbo per lui perpetrata a suon di frustate ed eccitazione sul filo del rasoio?
Non so per quale motivo ho deciso di leggere questo romanzo. Non perché non avessi fiducia nell’autrice o nella scelta della Casa Editrice di portarla in Italia, quanto perché la tematica non è mai stata nelle mie corde. Mi sono approcciata quindi alla lettura sì, con curiosità, ma anche con un certo riserbo. Non sapevo bene cosa aspettarmi, nonostante l’istinto mi dicesse di dare una possibilità alla storia di Scott e Tad. E, accidenti, ho fatto bene a dargli retta, una volta tanto!
La storia è a dir poco bollente e anche se praticamente il romanzo è basato solo ed esclusivamente sul loro incontro a sfondo sessuale, ed è tutto incentrato sulle pratiche del BDSM, non risulta mai volgare o esasperante. Anche se il linguaggio e la tematica sono, ovviamente, forti, non sfociano mai in qualcosa di disturbante per il lettore.
Anche la caratterizzazione dei protagonisti è buona, benché solo agli albori (ma confido che ci sia un approfondimento maggiore nei successivi cinque volumi della serie, essendo tutta incentrata su di loro). La voce narrante è di Tad, quindi conosciamo molto meglio lui di Scott, ma quest’ultimo sembra avere molte cose da dire e io sono davvero curiosissima di leggere i seguiti per scoprire di cosa si tratta!
Insomma, non fatevelo scappare, perché che vi piaccia o meno la tematica BDSM, questo libro ne varrà la pena!

4

Pubblicato in: Recensioni, Recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Nemici dello Stato” – Tal Bauer

Titolo: Nemici dello Stato
Autore: Tal Bauer
Serie: The Executive Office #1
Genere: Contemporaneo, Poliziesco, Suspance
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Nemici dello Stato

SINOSSI

Un’organizzazione governativa corrotta e segreta che ha il presidente nel mirino.
Un agente del Servizio Segreto che infrangerà ogni regola.
Un presidente che si innamora dell’unica persona di cui non dovrebbe: un uomo.

Jack Spiers, neoeletto presidente degli Stati Uniti, sin dall’inizio del suo mandato si ritrova a dover lavorare incessantemente per evitare che il mondo vada in pezzi.
Tra gli attacchi terroristici che stanno mettendo l’Europa in ginocchio, il continuo esibizionismo aggressivo della Russia e il pantano in Medio Oriente, Jack cerca disperatamente di mantenere le promesse fatte in campagna elettorale: lavorare per un mondo migliore e più sicuro.
Per l’agente speciale Ethan Reichenbach, Jack Spiers è solo un altro presidente, il terzo in dodici anni. Ethan, che dirige la scorta presidenziale ed è quindi al suo fianco tutti i giorni, si aspettava il solito politico di Washington, arrogante e presuntuoso, ma Jack lo spiazza con il suo umorismo e la sua umanità.
Ci sono regole precise che vietano che si crei un’amicizia tra un agente del Servizio Segreto e il suo protetto. Regole ferree. Inoltre, Jack è vedovo, e Ethan ha sempre evitato di innamorarsi di uomini eterosessuali, così mantiene le distanze. Ma il presidente lo attrae moltissimo e lui non è abbastanza forte da sottrarsi al richiamo.
I due uomini si avvicinano, infrangendo le regole, e il mondo è in bilico sull’orlo della guerra, mentre un’unità governativa corrotta e sotto copertura prende di mira Jack.
Ethan dovrà rischiare ogni cosa per salvare l’uomo che ha scoperto di amare, la presidenza di Jack e il mondo intero.

Slanif2

Era la scelta di una vita intera, e molto di più di due cuori dipendevano da essa.
Amare o morire. Gioire o distruggere. Il loro mondo insieme, o il mondo in generale.

Ethan Reichenbach è il Capo dei Servizi Segreti della Casa Bianca. Quarant’anni, single incallito, gay dichiarato, è dedito al suo lavoro e sa come svolgerlo. Lo fa bene, lo fa con disciplina e ama rispettare e far rispettare le regole. D’altronde, dalle sue decisioni dipende non solo la vita dei suoi agenti, ma anche e soprattutto quella di Jack Spiers, il neoeletto Presidente degli Stati Uniti D’America.
Ethan e il suo team hanno seguito il Presidente, di origine texana, per tutta la campagna elettorale e ora direttamente nella Casa Bianca, dove coordinano al secondo ogni suo singolo spostamento.
Ethan fa questo lavoro da molto tempo e ha visto innumerevoli Presidenti prima di Spiers. Tendenzialmente sono uomini che amano vivere sotto i riflettori, amano la gloria e che tutti siano al loro servizio, facendo capricci come i bambini quando vogliono ottenere qualcosa. Per questo motivo, quando parla con Jack per la prima volta, non riesce a credere che quello sia il nuovo Presidente. Non solo è un uomo educato che ringrazia sempre il suo staff quando questi compie il proprio dovere, non dandolo mai per scontato, ma non ama nemmeno le luci della ribalta e tende a rimanere più defilato e a concentrarsi solo sui suoi compiti di Presidente di una delle Nazioni – se non la Nazione – più potente del mondo, piuttosto che nell’ardua impresa di corteggiare i mass media e portarli dalla sua parte, cercando la potenza del loro sostegno e l’influenza che hanno sul popolo per assicurarsi l’appoggio e l’amore degli americani.
Ethan è consapevole che non deve avvicinarsi in maniera personale al Presidente. Non solo comprometterebbe la sua carriera, ma anche il suo giudizio verrebbe meno. Infatti, la prima regola di un bravo agente dei Servizi Segreti, è il non affezionarsi mai a un protetto. Quando ci sono di mezzo i sentimenti – che siano semplice affetto o, ancor peggio, qualcosa di più profondo – si tende a non essere più lucidi e a commettere errori. Quindi come fare a reprimere la stima e, lentamente, l’affetto che sta nascendo per quello schivo uomo texano che sembra così tanto disperatamente solo?
Jack infatti vuole fare la differenza, rendere il mondo un posto più sicuro, e per questo si è battuto con i suoi avversari per la carica più importanti d’America. Ma cosa comporta tutto questo? L’inevitabile solitudine che ne deriva, l’allontanamento dalla vita vera e le rigide regole da rispettare per mantenere la sua sicurezza, rendono l’uomo inquieto e sofferente.
Spiers infatti è vedovo da oltre quindici anni e non ha una First Lady al suo fianco. Sua moglie, Leslie, è deceduta in Afghanistan mentre svolgeva il suo lavoro, a causa di un palazzo esploso all’improvviso che le ha tolto la vita e il futuro. Ad appena trent’anni, Jack si è ritrovato solo e perso, e ha giurato che avrebbe fatto qualsiasi cosa in suo potere per aiutare i veterani e le sue famiglie, così come le persone bisognose. È così che è iniziato il suo percorso politico, nonostante lui in realtà sia un avvocato.
Perciò, la consapevolezza di essere solo tra quelle mura, nello Studio Ovale e soprattutto nella Residenza, lo fa quasi uscire di testa.
Cerca un amico, e Reichenbach sembra un uomo intelligente, simpatico e arguto. Oltre a essere un ottimo agente, sembra anche una brava persona. Per Jack è automatico cercare di avvicinare l’uomo, farselo amico, avere qualcuno con cui parlare, sentirne i consigli… Ma cosa comporterà questo per Ethan? E per lui stesso? Ci sono dei limiti che non vanno valicati, e la loro amicizia ne ha già abbattuti fin troppi.
Lui è il Presidente. Non può pensare solo a sé, ma c’è tutta una Nazione che dipende da lui. Soprattutto adesso che il Califfato sembra intenzionato a radere al suolo l’Occidente e che forze oscure si muovono persino all’interno della Casa Bianca, l’ultima cosa che Jack deve fare è concentrarsi sui suoi problemi personali. Ma come fermare qualcosa che entrambi vogliono così disperatamente?

«Ha conosciuto i miei predecessori, e tutte le loro fissazioni e debolezze. Se ha dei consigli per me, li ascolterò volentieri.»
Quello non era di certo ciò che si aspettava. Ethan deglutì, cercando di sbloccare la lingua. «Sono… sono solo il capo della sua scorta, signore.»
«Lei è il tipo di persona che vorrei considerare un amico.»

Mi fermo qui, perché rischierei di spoilerare qualcosa di fondamentale e non voglio. “Nemici dello Stato” va gustato, assaporato, seguito passo passo, facendo congetture e supposizioni fino ad avere tutte le risposte. Ammetto che un paio di cose le ho capite quasi subito, ma l’intrigo politico è davvero pazzesco e non ne rimarrete affatto delusi!

«Visto che ci alleniamo insieme, adesso può chiamarmi Jack.» Questa volta il presidente Spiers non scherzava. Glielo si leggeva negli occhi.
«Sì, signor presidente.» E neanche Ethan.

Tal Bauer è stato incredibilmente bravo a non rendere barboso l’argomento che più lo è al mondo: la politica. Ammetto senza vergogna che ogni volta che sento qualcuno parlare di politica, mi sale cocente la voglia di dare la testa contro il primo muro disponibile. Mi infastidisce la propaganda arrogante delle proprie idee e i paroloni che si usano per argomenti in realtà semplicissimi. Perciò, quando ho cominciato a leggere “Nemici dello Stato”, ero sì molto curiosa di conoscere questo nuovo autore ed esplorare la sua avvincente trama per scoprire dove ci avrebbe condotti, ma anche piena di dubbi proprio per il fatto che, in sostanza, gira tutto intorno al mondo politico. Jack è il Presidente degli Stati Uniti D’America. Ethan il Capo dei Servizi Segreti della Casa Bianca. Come potrebbe essere altrimenti? Eppure, nonostante i miei dubbi iniziali, e nonostante continui a non amare il tema, Tal Bauer è stato eccezionale nel rendere comprensibili, semplici e concise le varie spiegazioni di intrecci e intrighi politici, rendendoli avvincenti grazie alle dettagliate descrizioni delle scene d’azione, alternandole inoltre a momenti più romantici e spensierati, in cui conosciamo Jack ed Ethan e ce ne innamoriamo.
Perché, signore mie, penso sia la prima volta che lo dico, ma li ho amati entrambi. Forse ho una leggera predilezione per Ethan, ma ho amato tantissimo anche Jack. Come si fa a non amare questi due uomini incredibilmente forti che non hanno paura di mostrare le loro fragilità? Come si fa a non sospirare di fronte a tutto l’amore che si legge tra le pagine, senza mai il pericolo che si scada nella sdolcinatezza?
Se seguite il blog da un po’, sapete che io non amo le scene troppo romantiche. Non ho bisogno di grandi dichiarazioni d’amore, scene strappalacrime e confessioni folli. Ho bisogno di amori concreti, veri, che sappiano emozionare il lettore. E in “Nemici dello Stato” c’è tutto questo. Ci sono due uomini di oltre quarant’anni che si mettono a nudo, affrontano le paure e le difficoltà che le loro posizioni comportano, e si lanciano insieme tra le fiamme.

«Sono con te fino in fondo, Jack.»

Ho amato l’intrigo politico, i personaggi secondari… Ogni cosa. Non so davvero trovargli un difetto. Forse solo che è finito troppo presto e non ho già il seguito pronto ad aspettarmi! Non vedo davvero l’ora che escano il secondo e il terzo volume (e magari pure lo speciale Natalizio!), perché mi sono innamorata della storia e di Jack ed Ethan e voglio accompagnarli fino all’ultima pagina, vivendo con loro tutte le sfide che avranno ancora da affrontare ed essere testimone del loro amore.
Non lasciatevelo scappare, perché “Nemici dello Stato” è quel genere di libro che, non ho dubbi, entrerà di diritto tra le saghe più belle del panorama romance male to male!

Gli occhi spalancati, intenti a fissarlo, come se lui fosse la risposta a tutta la sua vita.

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: Recensioni, Recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Ancora noi” – Diana D. P.

Titolo: Ancora noi
Autore: Diana D. P.
Serie: Time #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Ancora noi

SINOSSI

Dopo cinque anni a Dublino, Daniele decide di tornare a Roma per riflettere su una proposta di lavoro che cambierebbe la sua vita: stabilirsi in Irlanda per sempre. In Italia, però, oltre a sua sorella e ai suoi amici, lo aspetta anche Stefano, il passato dal quale è fuggito e a causa del quale non è mai più tornato. Sa di aver lottato per ricostruirsi un equilibrio ma sa anche che, per andare avanti, deve dimostrare a se stesso di essere in grado di affrontare tutti i demoni del suo passato, compreso l’uomo che lo ha costretto a cambiare completamente la sua vita.
Stefano è un infermiere specializzato e trascorre la sua vita fra il lavoro che ama, i suoi amici, suo fratello e un compagno di letto. Non ha mai avuto problemi con la propria sessualità ed è cresciuto in una famiglia che lo ha sempre sostenuto e accettato. Intelligente, estroverso e a suo agio con se stesso, ha vissuto un unico grande trauma nella vita che lo ha portato a essere cinico nei confronti dell’amore, nonostante la sua natura romantica e sensibile: la rabbia nei confronti della partenza di Daniele non è mai scemata, anche se è convinto di essere andato avanti e di aver dimenticato quel ragazzo complicato e bellissimo, con il quale ha avuto un’intensa e travagliata relazione che lui stesso aveva scelto di troncare.
Quando Daniele torna a casa, i ricordi, soffocati e repressi per tanto tempo, riemergono con prepotenza, riaprendo ferite, rimettendo in discussione le scelte e la vita di entrambi.
Una storia tanto importante, finita male e che ha cambiato i percorsi di due persone all’apparenza così diverse, merita di cadere nell’oblio o di avere una seconda chance?
A volte nella vita non si ha scelta e spesso è il cuore a scegliere per noi.

Evelyne2

Nella vita il tempismo è tutto. Quella lezione l’avevo imparata con enormi sofferenze, ma alla fine avevo capito che gli attimi più belli non tornano più e, se non si è in grado di viverli davvero, si rischia solo di avere rimpianti giganteschi nella vita e quelli ti lasciano delle ferite così profonde da rendere quasi impossibile la cicatrizzazione.

Daniele e Stefano sono i protagonisti di questa bellissima storia. Cinque anni prima il loro rapporto è andato in frantumi e Daniele, colpito fortemente dall’accaduto, si era trasferito a Dublino, alla ricerca di una nuova vita, lontano dal suo amore. Grazie alla determinazione e al desiderio di dimostrare il proprio valore, diviene un importante membro di uno dei pub più famosi di Dublino. Quando gli viene offerta una grande opportunità lavorativa, comprende di dover tornare a Roma e fare una scelta, che cambierà per sempre la sua vita.
Uscire con i suoi vecchi amici e trascorrere ore con sua sorella lo aiuterà a comprendere qual è la strada giusta da percorrere. La sua vacanza viene stravolta da un incontro, che renderà ancora più difficile affrontare il suo passato. Vedere Stefano dopo tanti anni, risveglia in lui emozioni mai sopite.
Stefano è diventato un infermiere specializzato, la sua vita ha finalmente ottenuto la tranquillità da sempre agognata. Ha una famiglia che lo appoggia, un fratello con cui convive, degli amici e un amante che lo rende felice. La sua storia con Daniele è ormai acqua passata, fino a quando non lo incontra in un pub e ogni momento da quando lo ha allontanato torna a fargli rivivere quel dolore con cui pensava di aver già fatto i conti.

Odiavo quando mi chiamavano Stef. Nessuno doveva chiamarmi Stef, perché ogni volta che succedeva mi ricordavo del perché non avessi una fottuta vita sentimentale equilibrata. Dopo cinque anni, ancora perdevo la testa se mio fratello mi stuzzicava con quel nomignolo. Perché la faccia da schiaffi di Daniele mi tornava in mente e finivo per rovinarmi la giornata.

Tornare con i pensieri nel passato lo ha fatto soffrire più di quanto abbiano mai fatto i litigi che dominavano la relazione con l’unico ragazzo che abbia mai amato. Ragazzo, che ora è divenuto uomo e che Stefano è costretto ad affrontare a cuore aperto.
Vicende del presente e del passato si intrecciano nella narrazione. Il lettore, incuriosito e coinvolto dalla loro storia, desidera conoscere ogni momento dei loro trascorsi e allo stesso tempo vorrebbe non saperlo mai, così da godersi un amore lontano dalla sofferenza e dal rimpianto.
Daniele e Stefano sono personaggi complementari, il loro amore e le loro personalità sono un tutt’uno. Li conosciamo mano a mano che gli eventi si presentano davanti a noi. I punti di vista alternati rendono la lettura ancor più coinvolgente, anche se in alcuni casi il ripetersi degli eventi, nonostante abbiano prospettive diverse, rischia di appesantire la lettura.
Tutti i personaggi femminili sono ben caratterizzati. Miriam, Susy, Alicia, persino Valentina e la madre di Stefano, ognuna di loro ricopre un ruolo importante, anche se marginale in un primo momento. Il loro sostegno e la loro presa di posizione permettono una visione più ampia dei due ragazzi.
Ci sono molti aspetti di questa lettura che mi hanno entusiasmata, ma uno in particolare mi ha colpita sin da subito: le ambientazioni. Le due città, Roma e Dublino, sono una parte fondamentale della loro storia. Il passato, il presente e il futuro si incontrano e donano una luce nuova alla narrazione. Probabilmente il fatto che io viva nei pressi di Roma e che abbia visitato con i mei occhi alcune delle zone raccontate nel libro mi ha influenzata. Il modo in cui l’autrice descrive gli eventi permette al lettore di entrare nella storia e osservare i protagonisti come se fossero davvero lì. Non ho mai visitato Dublino, eppure sono riuscita ad immaginare la poggia, i paesaggi caratteristici, i castelli e i pub, stracolmi di birra e persone.

Mi raccontò che esistevano villaggi microscopici che sembravano persi nel nulla, come il villaggio di Doolin, ma che in realtà erano vivacissimi e con i pub migliori d’Irlanda. Disse che a Dublino, non lontano da dove viveva lui, ce n’era uno che stava lì dal 1600 e che era meraviglioso anche solo entrarci. Disse che non era necessario ascoltare musica alla radio laggiù, perché in Irlanda tutto era musica.

Una lettura davvero coinvolgente, dolce e romantica. Non vedo l’ora di poter leggere il secondo volume della serie, spero arrivi presto!

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: Dietro le quinte con..., self publishing, triskell edizioni

Dietro le quinte con… Cristina Bruni

Oggi le porte del blog, nella sua rubrica “Dietro le quinte“, si aprono per Cristina Bruni, amatissima autrice italiana, conosciuta per la sua scrittura dolce e le tematiche spesso delicate, con un occhio di riguardo al mondo dello sport.
Correte a leggere la sua intervista!
Enjoy!


UN ANEDDOTO DA…

Raccontaci un aneddoto che sta dietro a uno dei tuoi libri

Quasi tutte le esperienze che Seth fa fare a Cole nello Yukon le ho vissute in prima persona durante un mio viaggio in Alaska e Canada. Compreso ululare alla luna assieme ai lupi!

DUE CHIACCHIERE CON CRISTINA

53535863_2233390066877605_6134796372093698048_nNei tuoi libri è molto presente il tema dello sport (golf, ma anche football). Quanto è importante nella tua quotidianità? Pratichi uno degli sport di cui parli nei tuoi libri?
Pratico il golf. Io sono una persona molto pigra, ma adoro il golf perché è uno sport molto tranquillo che ti permette di stare in mezzo alla natura, assieme a famiglia e amici. Ma è poco praticato in Italia, per questo ho voluto scrivere una serie di libri, in modo da farlo conoscere di più.
Con il football, invece, ho un rapporto di odio-amore. Mi affascina, ma vedo il male che può fare.

Nel tuo nuovo libro “Quel maledetto gioco chiamato amore” tratti un tema molto delicato, ovvero quello di una malattia degenerativa al cervello per i giocatori di football della NFL. Cosa ti ha spinto a scegliere un tema così delicato?
Innanzitutto, volevo scrivere qualcosa di forte, che non fosse una semplice storia d’amore e basta. Ho visto dei documentari sulla CTE e il film con Will Smith, che mi hanno affascinata al punto di dire “DEVO scrivere qualcosa”. Poi mi sono confrontata con due medici fantastici che mi hanno aiutato tantissimo nella stesura del romanzo. Da tutto questo, è uscita la storia di Alejandro Santiago, che credo sia il mio personaggio più complesso e meglio riuscito.

Collabori di sovente con Leah Weston per pubblicare opere a quattro mani. Qual è la sfida più difficile dello scrivere in coppia?
È tutto difficile. La parte essenziale a mio avviso è riuscire a comunicare sempre perfettamente su ogni punto. Non devono esserci incomprensioni e bisogna avere le idee chiare, altrimenti si rischia di fare un pasticcio.

53010664_783373142061676_6699643781936840704_n

Cosa dobbiamo aspettarci da te in questo 2019? Stai lavorando a qualcosa e/o uscirà qualche nuovo romanzo?
Quest’anno uscirà senz’altro il quarto e ultimo libro della serie “18 buche”, poi (non so ancora quando, più probabilmente l’anno prossimo) un romanzo di formazione LGBT (non romance) e il secondo volume della serie sul football. Al momento sto lavorando a un thriller classico (non M/M).

Raccontaci Cristina in cinque parole!
Pigra, mamma, sognatrice, viaggiatrice, pessimista.

CHI È CRISTINA

Cristina Bruni è moglie e mamma. Ama i viaggi, il cinema, Sherlock Holmes, il tennis e il golf. Soffre perdutamente di Mal d’America e di Mal di Londra. Ha esordito scrivendo fanfiction e ora, se potesse, scriverebbe storie d’amore per il resto della sua vita. Soprattutto fra uomini.

I LIBRI DI CRISTINA

  • Gibraltar” (Triskell Edizioni)
  • La strada per Cripple Valley” (Triskell Edizioni)
  • Come foglie sul fiume” (Triskell Edizioni)
  • Sette giorni” (Triskell Edizioni – 18 buche #1)
  • Whispering Cliffs, 18 buche sino all’amore” (Triskell Edizioni – 18 buche #2)
  • Buca in uno” (Triskell Edizioni – 18 buche #3)
  • Quel maledetto gioco chiamato amore” (Triskell Edizioni – Maledetto amore #1)
  • Loves from the world” (Self Publisher)
  • Club Blue Orchid” (Self Publisher)
  • Uno studio in QI” (Self Publisher)

CONTATTI

Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “Il caso di Tony” – Eli Easton

Titolo: Il caso di Tony
Autore: Eli Easton
Serie: Sex in Seattle #1
Genere: Contemporaneo, Comico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,49€
Link all’acquisto: Il caso di Tony

SINOSSI

Tutto inizia con Tony DeMarco, un investigatore privato, che per seguire un’indagine sull’omicidio di una giovane donna finge di essere un paziente del dottor Jack Halloran, il terapista che aveva avuto in cura la vittima in una clinica del sesso di Seattle. Non è la prima volta che Tony agisce sotto copertura, ma di certo è la prima volta che ha voglia di stare “sotto le coperte” con un uno dei suoi sospettati. Non ne può fare a meno, Jack Halloran è proprio il tipo di eroe dagli occhi di ghiaccio per cui ha sempre avuto un debole. Ma dovrà provare l’innocenza di Halloran e riuscire a non far scoprire il suo piano, prima di farsi avanti.
Anche il Dr. Halloran ha i suoi problemi da risolvere, primo fra tutti il braccio destro ferito in Iraq quando era un chirurgo al fronte e il disturbo post traumatico da stress che ne è conseguito. La sua attrazione per un nuovo paziente lo confonde, e Tony, il ragazzone italiano con gli occhi da cucciolo, con il suo senso dell’umorismo riesce ad aggirare le sue difese, facendo affiorare in lui cose che credeva ormai dimenticate.
Ma riusciranno il dottore e l’investigatore privato a far sbocciare la loro storia nonostante i segreti che li dividono?

Hikaru2

Tony DeMarco ha lasciato la polizia dopo una sparatoria in cui è stato coinvolto e ferito, intraprendendo così la carriera privata. I suoi ultimi clienti sono i signori White che vogliono sapere la verità sulla morte della loro figlia Marilyn, il cui caso è stato chiuso dalla polizia dopo la diagnosi del coroner che parlava di overdose accidentale. Tony, che è ancora in buoni rapporti con il suo ex collega Mark Woodson, perciò chiede a lui maggiori informazioni, finendo per essere indirizzato verso la “Clinica del sesso” a cui sembra che Marilyn si sia affidata nell’ultimo periodo. Qui incontra il terapeuta Jack Halloran, ex medico militare che ha dovuto lasciare l’esercito e la professione chirurgica per colpa del trauma di un’esplosione sul campo mentre cercava di portare al riparo un soldato.
Il dottore aveva in cura Marilyn, ma Tony si sente di scartarlo appena scopre – con sua somma gioia – che il medico in questione è gay.
Entrare nella clinica come paziente porta, per noi, a divertentissimi siparietti (vi troverete con le lacrime agli occhi più volte).

«Dottore le assicuro che le tubature sono al posto là sotto,» disse Tony, ora evidentemente nel panico.
«Oh? Quando è stata la sua ultima visita?»
Tony provò a scherzare. «Io? Sono italiano, sono maschio e sono sotto i cinquanta. Andrei da un dottore solo se le palle degli occhi mi penzolassero talmente fuori dalle orbite da poterle usare come filo interdentale.[…]»Jack si girò con un sopracciglio alzato, bloccando la porta e incrociando le braccia, i piedi leggermente divaricati.[…]Tony ebbe una strana sensazione di dejà vu. Era come se sua madre si fosse improvvisamente impossessata del corpo di un dottore biondo.

La diversità tra i caratteri dei personaggi è senz’altro una delle cose che ve li faranno piacere.
Tony incarna il classico maschio italiano attraente, alto, bruno, con una famiglia assolutamente ingombrate, ultimo di cinque fratelli e una madre in grado di farlo vergognare a migliaia di chilometri di distanza. Divorziato, nasconde la sua sessualità alla famiglia e inoltre si imbarazza solo a pensare a certe cose, figuratevi a parlarne con qualcuno.
E poi c’è Jack: bello, biondo, figlio unico, eroe militare, medico e assolutamente a suo agio (ovviamente essendo il suo lavoro) a parlare di argomenti che per Tony risultano a dir poco scomodi e imbarazzanti, traendone un sano divertimento.
I due hanno un’alchimia immediata – Tony è affascinato dal dottore che sembra riuscire a risvegliare la sua libido, normalmente “schizzinosa”, e Jack non riesce a non trovare adorabile il bell’italiano timido – che entrambi cercano di ostacolare all’inizio, a causa del loro lavoro e dei ruoli circa l’indagine della povera Marilyn. Tony deve riuscire a risolvere il caso e Jack non può “approfittarsi” di un suo paziente, anche se suddetto paziente gli sta rendendo le cose molto difficili.
Durante una terapia del tatto, però, tutte le buone intenzioni vanno a farsi benedire, e devono prendere entrambi atto della situazione.

C’era qualcosa in quel dottore che lo spingeva ad andare oltre quel guscio clinico e gentile per scoprire cosa nascondeva. L’aveva intravisto: il modo in cui il viso di Jack si illuminava quando rideva, quell’arrossire quando Tony gli aveva fatto un complimento, quella voglia momentanea nei suoi occhi quando la notte precedente lo aveva fatto impazzire con il più strano ma bellissimo lavoretto di mano di tutta la sua vita.
Non c’era via di ritorno. Oh, no. Né per lui, né per Halloran.

Ma se per Tony sembra facile accettarlo, non lo è altrettanto per Jack. Proprio a causa del suo lavoro, e anche per il fatto che si sente inadeguato, distrutto dalla guerra, convinto di non poter più essere il vecchio Jack, la situazione disdicevole avvenuta in quella stanza con l’ex poliziotto, lo manda fuori dai binari.

Era un buon consiglio. Era un consiglio giusto. E fece sentire Jack una merda. Non era sicuro di poter sopportare di passare Tony a Michael. E se Tony DeMarco andava avanti e si rimetteva, cosa se ne sarebbe fatto di un Jack Halloran rotto?

Le indagini in tutto questo non si sono fermate. Tony ha trovato prove, raccolto deposizioni e reperti che permetteranno ai suoi clienti di far riaprire il caso, finendo così il suo lavoro e potendosi dichiarare quindi a Jack. Ma neanche questo riesce a smuovere l’etica del dottore, che ancora non conosce il vero lavoro di Tony, motivo per cui anche se il sapere di essere desiderato gli dà sì un immenso piacere, non può lasciarsi andare ai suoi sentimenti.
Fino alla fine si rimane attaccati al libro, sia per scoprire se ci sarà giustizia per la povera Marilyn, sia per sapere se Tony riuscirà a essere sincero su tutto, e se, in caso, Jack riuscirà ad andare oltre le bugie raccontate per il bene dell’indagine.
Il loro futuro sarà una continuazione di ciò che è stata finora la loro vita o qualcosa cambierà?
I momenti nella trama si alternano creando un bel mix tra divertimento, sensualità e le indagini vere e proprie. Lo stile è scorrevole e non annoia. L’unica pecca, a mio parere, è che il tutto si risolve fin troppo velocemente, la cui cosa non toglie il fatto che la lettura è piacevole e mette di ottimo umore. E del resto se almeno nei libri ai buoni non succedono cose buone, a cosa dobbiamo credere?

4