Pubblicato in: recensioni, self publishing

Recensione “Kokaji, il piccolo forgiatore di spade” – Xia Xia Lake

Titolo: Kokaji, il piccolo forgiatore di spade
Autore: Xia Xia Lake
Serie: Takamagahara Monogatari #1.5
Genere: Storico, Fantasy
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: Kokaji, il piccolo forgiatore di spade

SINOSSI

Questo breve racconto contiene una scena di sesso mancante in Kogitsune. È stato scritto per celebrare l’anniversario del blog australiano On Top Down Under ed è stato pubblicato originariamente il 22 ottobre 2020.

Si consiglia la lettura solo dopo aver letto “Kogitsune“.

Lady Marmelade2

Un altro piccolo tassello dell’universo fantastico a tema giapponese di Xia Xia Lake mi ha tenuto compagnia in queste giornate invernali.
Una scena d’amore tra i due protagonisti del primo volume, dove troviamo Kokaji che chiede disperatamente perdono al suo Kogitsune. Il ragazzo è disperato e si reca a pregare il dio Inari affinché il suo amato torni da lui, ma a una condizione, realizzare una spada speciale proprio con l’aiuto del suo yokai:

Ti prego, non essere solo il frutto della mia immaginazione… Gli occhi mi si riempirono di lacrime. Ti prego, non rifiutarmi. Perdonami per non aver mantenuto la mia promessa.”

Non posso davvero raccontarvi molto di queste piche pagine perché vi toglierei la magia della lettura, quella che ti trasporta al di là del tempo e dello spazio, nel mondo del fantastico, dove un misero essere umano ha la sua seconda possibilità per essere felice insieme a un dio…
Le due figure che assistono alla riconciliazione dei due amanti sono vecchie conoscenze e  se vorrete sapere di chi sto parlando, dovrete assolutamente leggere “Shinigami, Il dio della morte”!

4
Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Hjertebrann III – Sopravvissuti” – Grazia Di Salvo

Titolo: Hjertebrann III – Sopravvissuti
Autore: Grazia Di Salvo
Serie: Hjertebrann #3
Genere: Fantasy
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Hjertebrann III – Sopravvissuti

SINOSSI

I quattro regni sono corrotti. Del marcio si insinua tra le acque del regno di Fiachra MacGregor, tra le mura delle città di Erin Keith. Le grida, affidate a un vento impassibile, giungono mute alle orecchie di Aiden, alla disperata ricerca di un fratello perduto.
Mentre la psiche del traditore si frantuma in mille pezzi davanti agli occhi seducenti del mostro, Connor viene a contatto con l’altra faccia del gioco, sui passi di una persona cara che anni prima ha sacrificato tutto per le bestie che lui tanto odia.
Segreti scomodi che si celano nel cuore di un fantasma tormentato, nell’animo di una ragazza che ha perso il suo passato. Sopravvissuti, ma a quale prezzo?

Lady Marmelade2

Questo terzo capitolo della serie meriterebbe un altro sottotitolo insieme a “Sopravvissuti”: DOLORE, perché questo è il libro del dolore.
Il dolore è il vero filo conduttore di questa parte della serie. Tutti i personaggi che a turno compaiono è come se alzassero ognuno a turno l’asticella per il dolore più profondo che stanno provando, o che hanno provato in passato.
Nei numerosi flash back è sempre il dolore, la perdita e il resistere ad essi che permea il romanzo.
Finn è disperso: non si sa dove si trovi e se è ancora in vita. Connor e Aiden partono in una missione di salvataggio/suicidio, accompagnati dal fedele Leek.
Ho sempre avuto dubbi su Aiden, non ho mai creduto che fosse del tutto crudele, cinico, sadico e assassino; c’era qualcosa in lui che non me la raccontava giusta, basta vedere cosa è disposto a fare per salvare il fratello:

“Ingenuamente, da ragazzino affezionato alla famiglia, aveva creduto che sarebbe rimasto sempre così tra loro… Sesso, piaceri carnali, caccia… Freddo come il ghiaccio, si era rinchiuso nella sua prigione di dolore e aveva lasciato che tutto fluisse via.”

Che dire poi del rapporto che ha saputo costruire con Leek? Vero che gli è stato affidato a tradimento, ma quando è con lui si trasforma, ritorna a essere umano…
Leek sta compiendo il suo miracolo anche su Connor; il feroce Selgair, l’ammazza draghi, sta cominciando a dubitare del suo odo verso queste maestose e selvagge creature:

“Per la prima volta gli diede quasi fastidio, e sentì che la bolla che lo proteggeva dal suo astio verso quella bestia si stava riempiendo di crepe.”

Da quando Connor è a stretto contatto con Leek sono molte le domande che gli ronzano in testa: perché Aiden non gli ha raccontato prima tutto quello che sa sui draghi? Magari le cose sarebbero andate diversamente e i suoi fratelli e amici sarebbero ancora vivi. Forse non avrebbe ceduto all’odio e anche il suo rapporto che Néal sarebbe stato meno burrascoso.
Nella vita di Connor ci sono sempre stati Finn e Aiden; con entrambi ha creato un legame particolare, credeva di essere innamorato di Finn, di non poterlo avere e allora si era concesso al fratello, ma entrambi i fratelli Macbeth sono i soli amici che gli sono rimasti:

“«Non siamo amici.» No, certo che no. Ed era così che doveva essere, perché crederlo dalla sua parte, per Connor, sarebbe stato un errore letale… Eppure, per sua fortuna, il principe si era ritrovato davanti l’unico cadavere che davvero non aveva alcun desiderio, alcuna personalità. L’involucro vuoto nel corpo di qualcun altro.”

Connor si è allontanato da tutti, solo con i due fratelli ha mantenuto un contatto, e ora che stanno emergendo i segreti di Aiden uno alla volta, si scoprono anche fatti importanti che hanno segnato non solo la loro vita, ma anche quella delle persone che hanno amato in passato. Nessuno è uscito senza ferite fisiche o psicologiche dalle tragedie che hanno sopportato nella loro giovane vita; ora il passato sta tornando, ma stavolta non sono soli, hanno l’uno l’altro:

“«Sto impazzendo,» disse, alla fine, quel fragilissimo essere che aveva tra le braccia. Sorrise, intenerito. Quando si era ritrasformato in un ragazzino confuso che non voleva altro che l’amore di un giovane e aitante ragazzo.”

Non sappiamo quanto ancora i segreti di Aiden proteggeranno il suo cuore, se davvero è soltanto un cadavere che cammina tra i vivi, ma i cadaveri non soffrono, non piangono, non si disperano per chi non c’è più…
La vita è dura e crudele nei quattro regni: la lotta per la supremazia di un regno sull’altro è in continuo svolgimento e nessuno è al sicuro; le perdite sono numerose in tutte le fazioni ma forse c’è una luce nel luogo dove Connor e Aiden si stanno recando, ma Connor dovrà aprire la mente e sconfiggere l’odio per salvare il suo regno e Finn.Certo sarebbe stato più semplice se Aiden e Connor fossero stati una coppia come tante, ma allora non staremmo leggendo questa saga intricata, appassionante e cruenta:

“Se solo le cose fossero andate diversamente, Connor, io e te saremmo stati felici… era anche consapevole che, se fin dal principio fossero stati insieme, magari sarebbero riusciti a essere vagamente felici. Il destino era davvero crudele a volte.”

Ora veniamo alle note dolenti: questa serie è sì appassionante e scritta bene, ma mi risulta tutte le volte macchinosa da comprendere. I continui salti temporali e cambi di Pov mi hanno destabilizzato anche questa volta. Il romanzo ha davvero tanto potenziale ma mi risulta sempre un po’ slegato il passaggio da un narratore all’altro, questo è il motivo per cui non riesco ad andare oltre a quattro come valutazione.
La trama è davvero originale: ormai le carte sono state date e i giocatori sono scesi tutti in campo, sia quelli del presente che quelli del passato.
A chi toccherà la prossima mossa?

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, self publishing

Recensione in anteprima “Amore immortale” – Vittoria Agostinelli

Titolo: Amore immortale
Autore: Vittoria Agostinelli
Genere: Paranormal, Vampiri
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Amore immortale

SINOSSI

Demian è un ragazzo con un passato di abusi paterni che l’hanno irrimediabilmente segnato. Una notte, aggredito da dei malintenzionati, viene salvato da Andrea, un uomo misterioso con la pelle pallida e gli occhi più azzurri e luminosi che abbia mai visto. Certo non avrebbe mai immaginato che l’unica persona al mondo a tendergli la mano sarebbe stata un vampiro. E neanche di poter provare simili emozioni sotto il suo tocco e al suo solo pensiero. Il legame tra i due si fa sempre più forte e profondo, fino a quando una minaccia non riemerge dal passato del vampiro, dotata di capelli biondi, canini acuminati e la ferma intenzione di separarli, in un modo o nell’altro. Sangue e passione si intrecciano in una storia d’amore e di orrore, dove una battaglia tra immortali viene combattuta in nome di un paio di occhi verdi e capelli rosso fuoco.

Evelyne2

Oggi vi parlo in anteprima di una storia sui vampiri, coinvolgente e molto interessante.
Non avevo ancora mai letto nulla di Vittoria Agostinelli, anche se avevo già adocchiato la sua primissima uscita. A differenza di questa, però, “Amore Immortale” è un amore nato tra un umano e un vampiro, legati da un qualcosa che va al di là della semplice passione carnale. Ho adorato il modo in cui questi due personaggi, così diversi tra loro, abbiano dato vita a qualcosa di unico e indescrivibile. Anche se lo stile rimane molto leggero e semplice, alcune scene sono forti, potenti, e lo sono tutte le sensazioni che l’autrice trasmette con le sue parole.
Se da un lato si nota una semplicità alla base della narrazione, dall’altro è sempre presente una certa attenzione nei dettagli e nelle descrizioni.
Ci sono stati alti e bassi durante la lettura, ma nel complesso mi è piaciuta molto la storia.

“Ora voleva solo dormire come un umano accanto a quel giovane, prima di tornare a nascondersi dall’alba.”

Andrea è sicuramente un vampiro unico nel suo genere e avendo letto molti libri di questo genere, ritengo che l’autrice abbia scelto davvero bene le caratteristiche da attribuire ai suoi vampiri. Mi sono sembrati molto più realistici degli altri, specialmente per quanto riguarda la sfera sessuale. Non è semplice rende realistico un personaggio che non potrebbe mai esistere nella realtà, ma in questo caso il risultato è più che buono.

“Come sempre, dal primo momento che l’aveva visto, il suo aspetto e la sua classe lo stregarono. Proprio come la notte non può sfuggire al sole che sorge.”

Ho solo due appunti da fare all’autrice, perché penso che questi aspetti siano dovuti alla sua prima scrittura della storia, quando ancora non aveva pubblicato il libro e non era entrata in prima persona in questo mondo. Ci sono stati momenti in cui l’ambientazione cambiava eppure non vi era stacco tra le due scene. Questo mi ha reso più difficile capire chi stesse agendo e credo ci fosse bisogno sempre di una riga, un asterisco, un qualcosa che permettesse di comprenderlo sin da subito.
Il secondo appunto è l’inserimento delle citazioni a fine capitolo. Buona idea, mi è sempre piaciuto che gli autori unissero in modo sottile diverse opere, ma in questo caso il tutto risulta un po’ eccesivo. L’idea non è affatto male, ma i capitoli sono molti e alcune citazioni non sono corte, per cui può capitare di ritrovarsi una citazione lunga una pagina a fine capitolo. Bello, interessante, soprattutto se ben collegate, ma è da considerare il contesto generale e non il testo in sé.
Per quanto riguarda invece la caratterizzazione, non è male. Nicola mi ha fatto storcere il naso qualche volta, e a tratti anche Demian, ma Andrea e Mèlit non hanno certamente nulla da invidiare ad altri vampiri centenari protagonisti di storie più famose. Davvero ben riusciti, uno dei punti a favore di questa lettura.
Molto belle le descrizioni di Roma e Londra, precise e ben presentate. Un’ambientazione cupa e misteriosa, perfetta per una storia di questo tipo.
Alcune scene sono forti, altre quasi fastidiose, ma rimangono totalmente in linea con la storia, che altrimenti avrebbe perso il suo realismo e la sua unicità.

“«Ho visto troppe cose che non volevo vedere, ho provato sulla mia pelle cose che non avrei mai voluto provare, e stare qua fuori con le membra quasi intorpidite mi fa sentire pulito.»”

Per essere il suo primo scritto (ma non la sua prima pubblicazione), direi che il risultato non è male. Ho apprezzato molto la scelta dell’autrice di non intervenire troppo sul testo, lasciando così quella semplicità e leggerezza che ai miei occhi lo ha reso diverso. Sicuramente sarebbe stato più preciso, ma avrebbe perso parte del suo fascino e non sarebbe più stata la storia che tanti lettori hanno seguito.
Se siete amanti del fantasy e dei vampiri sexy e centenari, è la lettura che fa per voi.

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: il castoro, recensioni

Recensione “Il ragazzo Strega” – Molly Ostertag

Titolo: Il ragazzo Strega
Autore: Molly Ostertag
Serie: The Witch Boy #1
Genere: Fantasy, Paranormal, Graphic Novel, Maghi, Mutaforma
Casa Editrice: Il Castoro
Prezzo: 15,50€
Link all’acquisto: Il ragazzo Strega

SINOSSI

Nella famiglia di Aster, una cosa è certa: tutte le ragazze sono destinate a diventare streghe, e i ragazzi saranno dei mutaforma. Non sono ammesse eccezioni. Peccato che Aster sia affascinato dalla stregoneria, anche se sa che gli è proibita. Quando un’oscura minaccia incombe, Aster sa che può aiutare… ma come strega. Se vuole salvare tutti, dovrà trovare trovare il coraggio di essere davvero se stesso e di opporsi alle regole.

Slanif2

Aster è nato e cresciuto in una lunga stirpe di Streghe e Mutaforma e, essendo un ragazzo, ci si aspetta che anche lui assuma la forma del suo Spirito Animale. Infatti, nella comunità in cui Aster vive, solo le donne possono essere Streghe e praticare la magia; e solo gli uomini possono mutare in animali. Non c’è possibilità di scegliere, né di essere entrambe o nessuna. O sei come impone la tradizione, o non vai bene.
E Aster, con suo grande rammarico, non va bene per niente.
Infatti, nonostante sia il maggiore tra i cugini, non è ancora riuscito a mutare e, cosa peggiore, ha una passione smodata per la magia e per tutto quello che la riguarda, riuscendo a praticarla anche in modo piuttosto sorprendente.
Ma cosa succede quando lui è l’unico che può riportare indietro tre dei suoi cugini, rapiti da un mostro senza nome che minaccia la serenità che a lungo è regnata nel loro piccolo angolo di Mondo?
La situazione pare tragica, e Aster dovrà andare contro il volere dei suoi genitori e della sua intera famiglia, seguendo solo il suo cuore, per riuscire a sconfiggere i pregiudizi e il mostro che li sta minacciando.
Con l’aiuto di un’amica inaspettata, Charlie, che è un’umana in tutto e per tutto, riuscirà a sconfiggere il male e a far trionfare il bene? Ma soprattutto: riuscirà a far capire i suoi veri desideri alla sua reticente famiglia e a iniziare la strada verso un futuro ignoto ai più, ma assolutamente giusto per lui?
Primo volume di una trilogia, ci viene mostrato il Mondo in cui i personaggi vivono e le dinamiche della loro società. C’è azione, certo, e ci affezioniamo subito al dolce, imbranato e incompreso Aster, ma ancora non c’è un vero e proprio “movimento” nella storia. È per questo che aspetto davvero con impazienza i volumi seguenti, per capire come proseguiranno le avventure di Aster e (si suppone) della sua spalla Charlie.
Anche la tematica LGBTQ+ al momento è solo accennata (identificabile nei “due padri” di Charlie), ma confido che mi dia gioie in seguito.
È molto affascinante ciò che si legge nella vita di Aster rispetto alla realtà. Una persona incompresa che si sente qualcos’altro ma che deve fingere per amalgamarsi e farsi accettare dalla società. Vi ricorda niente? A me parecchio. Pertanto sono molto curiosa di scoprire come andrà avanti.
I disegni sono molto carini, dai colori incredibilmente vibranti, e non c’è mai alcuna difficoltà a seguire la narrazione e i cambi di scena, perché l’autrice è bravissima nella sua chiarezza narrativa.
Spero davvero che la Casa Editrice pubblichi presto il seguito perché sono impaziente di avventurarmi con Aster nel bosco e correre al suo fianco verso la prossima avventura!

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, self publishing

Recensione in anteprima “Mostri e altri viaggiatori” – S. M. May

Titolo: Mostri e altri viaggiatori
Autore: S. M. May
Serie: Le cinque dita #2
Genere: Fantasy, Mutaforma
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Mostri e altri viaggiatori

SINOSSI

E strinse il pugno così forte
che tutte le sue dita iniziarono
a sanguinare
Ma erano cinque
ed erano fuoco
e più nessuno osò alzare
lo sguardo

Dopo l’ennesima sconfitta, Julius de Margoulis, signore spodestato delle genti albine del nord, si è nascosto tra le montagne per rigenerarsi e pianificare la propria vendetta.
Per secoli ha vissuto, regnato e combattuto da solo al comando, prendendo possesso, come servitore o nutrimento, di chiunque si fosse imbattuto sulla sua strada.
Adesso però le risorse si sono esaurite ed è giunto il tempo di accettare che gli sono rimaste come alleate unicamente l’astuzia e una visione disperata che, forse, gli hanno inviato gli dei. Julius ha dunque deciso: le sue truppe saranno composte soltanto da cinque creature di razze diverse e come un pugno possente si abbatteranno sul nemico. Cinque come le sue dita, cinque guerrieri addestrati da lui stesso e dotati della magia più sorprendente.
Ma da considerare – sempre e in ogni caso – meri strumenti di guerra, da usare e sacrificare senza rimorso, e da tenere sempre a debita distanza, così che nessuno di loro possa mai spingersi tanto vicino da ghermirgli l’anima.

Ardamon: una terra che esiste da qualche parte, un luogo di scontro di Vampiri crudeli, lupi mercenari pronti a tradire, mutaforma orgogliosi e ingenui, gazze ladre in cerca di vendetta, donne-sigillo non esenti da complicazioni e stregoni abili ma refrattari al gioco di squadra.

Evelyne2

Chi come me ha letto il primo volume sa quanto l’autrice ci abbia lasciati in sospeso nell’ultimo capitolo. Specialmente se come me avete apprezzato, tra tutti, il personaggio di Tubiec, il cui punto di vista apre questo secondo e penultimo volume della serie.
Le descrizioni sono ancora una volta ricercate e davvero ben fatte. Il modo in cui l’autrice ci presenta ogni cosa mi fa pensare molto al linguaggio di un certo albino. Rivedo spesso la meraviglia dell’Alato, il modo in cui vede vede e sente, la sorpresa per aver percepito il mare, la speranza che i suoi compagni non lo lascino indietro.

“Doveva rassegnarsi. Non sarebbe più ritornato a volare, ma neanche a fare altro. Né sognatore, né soldato, solo illusioni e nessuna libertà.”

Aspettavo con ansia questa storia, volevo capire quanto l’autrice aveva intenzione di tenerci con il fiato sospeso e quanto ci avrebbe mostrato di tutto quello che, sono sicura, ancora ci aspetta.
Un ottimo seguito, un fantasy davvero articolato e ben costruito. In parte a volte allontana dalla storia stessa, ma la rende ancor più particolare. Ho avuto bisogno di qualche giorno in più del previsto per completarlo, ma solo perché dovevo leggerlo con attenzione, comprenderlo fino in fondo, senza perdermi una sola pagina.
Stavolta sono finalmente riuscita ad apprezzare i protagonisti. Se precedentemente Julius non mi era piaciuto molto, ora sono curiosa di scoprire quali altre sorprese mi riserva. I due personaggi che più ho apprezzato sono però Zigna, donna misteriosa che già in un primo momento mi era sembrata molto interessante, e Nero, che sapevo mi avrebbe sorpreso, ma non avrei mai immaginato potesse farlo in un modo così dolce e decisivo. Ho apprezzato maggiormente Tubiec, che finalmente ha mostrato davvero il suo carattere, ma so che deve ancora mostrare tutte le sue carte. Ognuno di loro è originale e si differenzia da tutti gli altri. Mi piace come l’autrice riesca a mostrare nella loro personalità la razza che li caratterizza, mostra quanto abbia fatto attenzione nel creare le diverse razze e classificarle. Un ottimo lavoro sotto questo punto di vista!

“…chiudiamo ciò che è strappato, avvaloriamo ciò che non è creduto, smentiamo ciò che non è conforme.”

Amo legger libri fantasy strutturati con precisione e questo ne è sicuramente la prova. La mappa, il ripasso dei personaggi, persino le illustrazioni, un insieme di piccoli dettagli che mi hanno fatto apprezzare questa lettura anche più di “Zanne e Ali“.
Un buon seguito, intrigante e coinvolgente, sicuramente da leggere.

4.5

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

Pubblicato in: eros cultura, recensioni

Recensione “Mezz’ala” – Lara Marchi

Titolo: Mezz’ala
Autore: Lara Marchi
Genere: Erotico, Fantasy
Casa Editrice: Eros Cultura
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Mezz’ala

SINOSSI

A causa del suo crimine Aodh viene esiliato dal suo popolo, gli alati delle montagne, gli Zyena. Scacciato ancora ragazzino, mutilato di un’ala in modo che non possa mai più volare, si trova a contatto con il mondo degli umani, imparando a sopravvivere come può tra estranei e pericoli. Deriso, picchiato, incarcerato, rischia la vita, ma qualcuno gli offre la possibilità di salvarsi. Ogni cosa ha un costo, ma talvolta il destino bara le carte e queste si mescolano: dove c’è cattiveria, può nascere un sentimento e allora la storia ricomincia. La vita può avere un senso anche per chi ha sono una mezza ala per volare. 

Adelesh2

Non conoscevo Lara Marchi prima di leggere questa sua opera ma sicuramente mi ha fatto una bellissima impressione, soprattutto per la storia decisamente particolare e diversa dalle altre. Premetto che sono una appassionata di fantasy quindi appena ho letto la sinossi di questo libro ne sono stata affascinata, e non ha deluso le aspettative perché i personaggi e le ambientazioni sono descritti così bene da risultare quasi reali.
Prima di perdere l’ala, Aodh era un ragazzo superbo, pieno di sé e, come molti giovani, si sentiva il padrone del mondo. I suoi comportamenti erano dettati dalla consapevolezza di essere migliore di molti altri, e questo ha reso le sue azioni sconsiderate, portandolo a subire una punizione da parte del clan Zyena, ovvero il popolo alato che abita le montagne. La perdita dell’ala, e quindi l’allontanamento dalla famiglia e dalla vita che conosceva, gli ha fatto capire nel modo più brutale possibile che ogni azione comporta una reazione. Impossibilitato a volare ancora, il ragazzo si rifugia nel mondo degli umani, entrando in contatto con la loro crudeltà.

Tanto in alto si era trovato tra il suo popolo, tanto in basso era caduto una volta commesso quello che poteva, a posteriori, solo definire un tragico errore dettato dalla superbia e dall’orgoglio.

Quello che mi è piaciuto molto di questo breve libro è che Aodh, il protagonista, abbia “perso” l’ala durante la sua vita e non sia nato con questo difetto fisico. Ho apprezzato questo particolare perché ha dato lo spunto per una rinascita del personaggio e per una sua crescita interiore. Aodh è un personaggio che ha sofferto ma che al tempo stesso è stato capace di accettare il proprio destino e reagire, e lo ritengo un ottimo esempio di forza e tenacia.
La sua vita da quel momento, da quel “tragico errore dettato dalla superbia” è stata molto complicata e l’autrice non si è risparmiata con le sofferenze, gli abusi e le difficoltà, senza tuttavia risultare eccessiva. Ha mostrato un mondo che non lascia scampo a chi abbandona la speranza e decide di smettere di vivere per limitarsi a sopravvivere. Aodh non lo fa, non demorde, e questo me lo ha fatto gradire ancora di più.

Nonostante fosse ammirato dai clienti del postribolo, con un’ala sola non poteva volare e la sua grande, magnifica ala, nel tempo si era rimpicciolita e indebolita.

Avrei apprezzato un po’ di più la presenza di Odran, il giovane che Aodh si trova costretto a controllare a vista e a proteggere in cambio della propria salvezza, dato che buona parte della storia ruota intorno a lui. Odran è presentato un po’ come un ragazzino viziato, una sorta di Aodh del passato, qualcuno a cui basta schioccare le dita per ottenere quello che vuole. Il suo personaggio, tuttavia, manca un po’ di spessore. Molti passaggi importanti che lo riguardano vengono descritti dopo che sono già accaduti e per questo risulta essere un po’ sbiadito. Però il suo rapporto con Aodh è molto dolce, per quanto inizialmente si sviluppi solo sul piano fisico, e il sentimento che nasce tra i due uomini col passare del tempo è sicuramente coinvolgente.
Spero di leggere presto altro di questa autrice perché il suo stile breve ma chiaro mi ha molto incuriosita.

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Varaldien: L’Era dei Nuovi Uomini” – Lara D’Amore

Titolo: Varaldien: L’Era dei Nuovi Uomini
Autore: Lara D’Amore
Serie: Varaldien Saga #1
Genere: Fantasy
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Varaldien: L’Era dei Nuovi Uomini

SINOSSI

“L’umanità ha sofferto abbastanza”
Questo è ciò che la dea Gaia, signora della Terra e della Luce, rivela agli Indovini nella notte in cui nasce il suo prediletto, nel potente e florido regno di Varaldien.
Il principe Kalahm Aliker cresce e matura come guerriero, nella certezza della fede negli dèi e un sacro ruolo a gravargli sulle spalle. Suo è il compito di condurre a Varaldien gli Evocatori della Luce, semidei gemelli figli di Gaia, affinché il loro potere divenga fulcro di una nuova era per l’umanità.
Forte del suo credo e della sua forza dovuta in parte alla veste di Prescelto, parte con un gruppo scelto di soldati per il Gran Deserto di Mohal alla ricerca del tempio di Gaia occultato agli occhi umani. Insieme a lui, in quest’impresa si immolano i fidi alleati di una vita di battaglie: il fedele barbaro Reven di Mòrekr, la temeraria sorella minore Tara Aliker, il folle e ingestibile Zoral Reid e il misterioso Martien Renard. La fede negli dèi accompagna Kalahm nel viaggio, così come la fortuna. Finché l’incontro con Kyal, l’Evocatore ribelle, gli strappa via dal cuore qualsiasi consapevolezza.
Una vita nella fede, o una morte in nome della libertà? È davvero giusto che il destino venga scritto dagli dèi? Per Kalahm la verità si cela infida tra le sabbie del deserto.
Dal viaggio in cui le amicizie, gli inganni e gli amori impossibili si intrecciano fatalmente, ha inizio il tempo del riscatto degli uomini. Il tempo del Caos. Il tempo in cui il Bene e il Male non sono più i vessilli di una parte solamente.

Hikaru2

È stata una sorpresa, questo esordio.
Se, all’inizio, l’ho cominciato pensando di trovare un fantasy dove la giustizia e la benevolenza avrebbero permeato le pagine, mi sono resa conto fin dall’inizio che non sarebbe andata così.
L’ingiustizia, il dolore, la separazione, il tradimento. Sono solo degli esempi dei sentimenti che i personaggi di questo primo libro dovranno attraversare, dall’inizio alla fine.
Infatti, quando ti hanno insegnato a vivere in un determinato modo, a credere che ciò che si fa è l’unico modo giusto di vivere, quando vivi in un mondo in cui gli Dei esigono fedeltà assoluta, come puoi pensare che in realtà c’è un’ingiustizia di fondo? Chi sei tu per metterti contro il volere degli Dei?
E che importa, se alcuni Dei sembrano solo bramosi di odio, dolore e ingiustizia?
I personaggi che conoscerete sono ricchi di sfumature, ma è forse osservando le loro tinte più oscure che riuscirete a guardarli nella loro totalità (sempre se ne avrete il coraggio…).
Non è stata una lettura semplice, forse perché appunto diversa da quella che mi aspettavo, a tratti abbastanza forte, ma bisogna ammettere che Lara D’amore ha creato una saga fantasy oscura, dove persino il prescelto, il prediletto degli Dei, il principe Kalahm, si trova a dover fare i conti con il proprio senso di colpa e con il dubbio, ma anche con l’amore.
E non sarà il solo! Troverete altri amori tormentati (uno in particolare mi ha fatto male, ma anche bene al cuore). Ovviamente non vi dico di chi sto parlando, perché lo spoiler non si fa, ma vi lascio una citazione che, quando leggerete questo libro (perché lo leggerete, vero?) riconoscerete all’istante. 

“Perché se non è amore, questa follia che palpita vita al cospetto della morte, allora io non so più in cosa posso credere.
[…]
Perché, se non è amore, questo mio folle vivere di lui, allora non sono io a essere il matto. Ma è il mondo intero.”

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: piemme, recensioni

Recensione “Un eroe ribelle” – Rainbow Rowell

Titolo: Un eroe ribelle
Autore: Rainbow Rowell
Serie: Simon Snow #2
Genere: Fantasy, Vampiro, Maghi
Casa Editrice: Piemme
Prezzo: 8,99€
Link all’acquisto: Un eroe ribelle

SINOSSI

Simon Snow ha sconfitto il Tedio, ha ucciso l’Arcimago e ha trovato l’amore in Baz, il vampiro tanto odiato durante gli anni nella scuola di Watford. Ma sono successe troppe cose e Simon è cambiato, la scintilla nei suoi occhi si è spenta, si sta allontanando dall’amica Penelope e soprattutto da Baz. Come possono un mago e un vampiro, acerrimi nemici da secoli, vivere un amore senza pregiudizi? Penelope, l’ottimista del gruppo, pensa che un viaggio in America possa aiutare tutti a chiudere con il passato. Ma quella che parte come un’avventura on the road si trasforma presto in una vera e propria lotta contro un nemico sconosciuto e molto potente…

Non gliel’ho mai detto, mai una volta. Non in modo che ci credesse. Che potesse comprenderlo e ci si aggrappasse. Tutto quello che rappresentava per me. Che era tutto per me. 

Slanif2

Voglio cominciare questa recensione col dirvi che non starò qui ad ammorbarvi con la trama. Non è necessario e, onestamente, di fronte a questa lettura e alle sensazioni che ne ho ricavato, lo trovo persino irrilevante.
Avevo apprezzato poco “Carry On”, ma speravo che il seguito potesse regalarmi quella verve che mancava del tutto al primo volume. Speravo, anche, che i continui richiami a serie (soprattutto una) molto più famose non fossero così tanto evidenti, e invece neanche a capitolo tre (se non ricordo male, ma comunque nelle primissime pagine) compare il riferimento a un animale specifico che è il co-protagonista del secondo volume di suddetta famosissima e intramontabile serie.
Onestamente l’ho trovato fastidioso, perché lì dove c’erano cose inventate e carine, dall’altra c’era questo continuo usare gli stessi espedienti senza però inventarsi niente di non “già visto”. Capisco che gli animali magici o comunque determinate cose magiche siano uguali dappertutto, ma la bravura di un autore sta nel rendere non banali cose che in realtà finiscono per esserlo. E in questo, la Rowell, di nuovo non mi ha convinta per niente.
Oltre a questo, anche i personaggi qui mi sono parsi poco incisivi. Se nel primo volume avevo apprezzato Simon e (in special modo) Baz, in questo secondo volume Simon è a malapena tollerabile, con le sue mille paturnie (giustificate, per carità, ma decisamente portate all’eccesso) e il comportamento scorretto di fronte ad amici e al suo innamorato che cercano in ogni modo di aiutarlo a stare meglio. La depressione (perché questa pare essere) di Simon è giustificata, come dicevamo, dalle bruttissime situazioni avvenute nel primo volume, ma questo suo lasciarsi andare, farsi sopraffare dalla vita, senza minimamente sforzarsi a reagire, l’ho trovato anche poco coerente col carattere del personaggi che la Rowell ci aveva descritto nel primo volume.
Come se non bastasse, la storia di Simon e Baz ne risente sia per le dinamiche pregresse, sia per la trama, sia per la presenza troppo grande di Agatha e Penelope, che soprattutto in questo secondo caso passano dall’essere personaggi di contorno carini a del tutto insopportabili (e vi giuro che non avrei mai creduto di poter trovare qualcuno più antipatico di Agatha!).
La trama poteva anche essere carina, e nel complesso non posso dire sia sviluppata male, ma manca comunque di un qualcosa che gli dia lo slancio per emergere davvero. Per tutta la lettura si ha la sensazione che manchi e, ancora adesso, non sono riuscita a capirne il motivo, né cosa fosse quello di cui si aveva più bisogno. Quel che è certo è che alcune parti sono parse quasi frettolose, come se l’autrice avesse fretta di pubblicare il manoscritto.
In sostanza, un secondo volume senza infamia e senza lode, che oltretutto finisce senza finire, dando chiaramente l’imput a un terzo volume che, spero vivamente, sia migliore di quelli che l’hanno preceduto.

3
Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Hjertebrann II – Decadenza” – Grazia Di Salvo

Titolo: Hjertebrann II – Decadenza
Autore: Grazia Di Salvo
Serie: Hjertebrann #2
Genere: Fantasy
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Hjertebrann II – Decadenza

SINOSSI

Il regno di Fuoco è in mano a Connor Barclay. Sono passati tre anni dalle vicende di Lasair e lo spietato sterminatore di draghi ha ormai abbandonato le catene che lo imprigionavano. Dalla dorata gabbia di controllo che si è costruito attorno, però, non riesce a vedere oltre il proprio bisogno di sesso e di violenza.
I consiglieri, soggiogati ai suoi capricci, non possono fare altro che osservare, impotenti, la decadenza del principino che conoscevano. Finn è diviso tra l’affetto che prova verso Connor e il terribile rapporto con suo fratello, Aiden. Quest’ultimo, dietro il suo opprimente cinismo, nasconde un passato che ogni notte infesta i suoi sogni e che, presto, tornerà a chiedere attenzione.
L’alleanza tra i regni si sgretola pian piano e, mentre re MacGregor porta avanti il suo piano di conquista, una coraggiosa soldatessa intraprende un viaggio per portare in salvo il piccolo erede del regno della Terra.

Lady Marmelade2

È raro trovare fantasy ben costruiti che abbiano come coprotagonisti i draghi, esseri mitologici che hanno sempre attirato la mia attenzione, e che abbiano qualcosa di innovativo nella loro trama.
Spesso ho sentito dire da chi non ha mai scritto un libro, ma anche da chi ne ha scritti, che è facile cominciare a scrivere con un fantasy o un urban fantasy: dai tu le regole, decidi tu come nasce il personaggio “magico”, dalle doti paranormali; costruisci tu il mondo fantastico in cui ambientare la nostra… Eh, fosse così facile poi risultare credibile e nel continuo se crei una trilogia! Per me sarebbe difficilissimo immaginare un mondo da creare, io del resto non sono un’autrice, non se sarei mai in grado e apprezzo davvero molto quando un autore da vita a un mondo fantastico tutto suo.
Devo fare i complimenti alla Di Salvo per avere creato il suo personale mondo fantastico abitato da draghi legati ai vari elementi naturali, per aver creato un linguaggio tutto loro e per avergli donato un’anima: a volte tormentata, a volte furente e vendicativa, ma anche dolce e malinconica, perché anche i draghi hanno un cuore, facile da ferire come quello umano.
Il primo capitolo di questa serie era finito nel sangue e nel desiderio di vendetta; sono passati tre anni e del dolce e inesperto Connor non c’è più traccia. Ora è lui il re, un re triste e cupo, che passa più tempo lontano dal suo regno a sterminare draghi, che a regnarvi.
Connor voleva diventare un cacciatore di draghi, ora lo è, ma non come avrebbe dovuto…
Ha perso tutto quello che di più caro aveva al mondo, amici, famiglia e amore, e conscio che il prossimo potrebbe essere lui, ha già designato il suo erede.
Le sue valvole di sfogo sono la caccia ai draghi e il sesso, con chiunque trovi disponibile a farlo:

“Si sentiva una bambola vuota e tale era diventato, senza neanche accorgersene. Gli anni erano passati in fretta a quel modo, crudeli, e si erano portati dietro sempre più parti di lui, sempre più emozioni fino a lasciargli soltanto il dolore dei ricordi.”

Connor è sempre più solo e poco importa che ora Finn cerchi di stargli vicino. Tre anni prima avrebbe fatto carte false per attirare la sua attenzione; credeva di essere innamorato di lui, il suo istruttore, ma andava a letto con Aiden, il fratello più piccolo, con il quale cercava di colmare un vuoto. Solo dopo il suo incontro con Néal ha capito come fosse davvero amare ed essere amato. Lo strazio patito per il tradimento di Néal lo ha reso quello che è ora.
Finn e Aiden vegliano su di lui in maniera molto diversa, entrambi legati al ragazzo in come il giorno e la notte. Connor però non si fida più di nessuno, soprattutto di Aiden:

“«Non mi fido di te,» mormorò contro il suo collo. Era sicuro che stesse ancora sorridendo. «Lo so, ma non mi interessa neanche quello,» gli rispose. «Non saresti il primo.»”

Si scopre una fetta importante del passato di Aiden, tanto che a volte sembra essere lui il protagonista della storia, invece che il giovane Connor. Questo perché il romanzo è davvero molto corale, con diversi cambi di prospettiva nella narrazione.
Io amo i romanzi corali, ma a tratti ho avuto difficoltà a concentrarmi sulla lettura, perché i cambi di vista erano davvero tanti. Ai personaggi già apparsi nel primo libro, se ne aggiungono altri, e io personalmente ho fatto fatica a tenere il passo.
Anche se viene utilizzato il registro della terza persona, questo continuo cambio di scena frammenta la storia. Forse non era necessario specificare sempre chi stesse vedendo la scena riportando il nome del personaggio; la terza persona bastava già, forse questa scelta è stata dettata dal fatto che in origine la storia era nata in altra maniera.
Poi forse è solo gusto personale mio, perché il romanzo è ben scritto e ritmato, con forse troppe scene di sesso per i miei gusti, rispetto al primo capitolo della storia.
Sono davvero curiosa di vedere come proseguirà la storia, perché si sono aggiunti davvero dei personaggi intriganti.
C’è davvero tanta carne al fuoco, che proviene dal passato tormentato di Aiden, sempre più legato a Leek di cui si prende cura con tanto affetto, dimostrando che un cuore ce l’ha anche lui.
Ma soprattutto io voglio sapere di più su Néal! Veniamo a conoscenza di molto anche del suo passato in questo libro. Devo dire che lui è il mio personaggio preferito! Néal ha riottenuto la sua Hjertebrann, con la quale è tornato a poter volare, ma gli manca il suo Hjeri e sono sicura che la cederebbe di nuovo per poterlo avere indietro:

“Sapevano, ma non ne parlavano… Soltanto lui era a conoscenza della verità. Soltanto lui comprendeva i propri sentimenti, soltanto lui avrebbe capito. Soltanto lui, che adesso era davvero solo… Solo con il suo ricordo. Solo con quel maledetto sguardo che continuava a essere impresso nella sua testa, crudele. Quello sguardo deluso, ferito, sofferente. Quello confuso, quello che gli chiedeva di portarlo via, quello che non avrebbe ascoltato e che gli avrebbe dato un silenzioso “addio”.”

Spero di non dover aspettare troppo per sapere come si concluderà questa storia; mi sono fatta qualche idea di cosa potrebbe accadere, di chi potrebbe ritornare ma soprattutto è ora che Néal e Connor trovino la pace…

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: garzanti, recensioni

Recensione “Il rilegatore” – Bridget Collins

Bridget Collins (1)

Titolo: Il Rilegatore
Autore: Bridget Collins
Genere: Fantasy
Prezzo: 9,99€
Casa Editrice: Garzanti
Link all’acquisto: Il rilegatore

SINOSSI

Immagina di poter cancellare per sempre un ricordo, una colpa, un segreto. È esistito un tempo in cui era possibile. È questa l’arte di antichi rilegatori che nelle loro polverose botteghe, oltre a modellare la pelle e incollare fogli, aiutano le persone a dimenticare. Seduti con un libro in mano ascoltano le esperienze del passato che vengono raccontate loro. Parola dopo parola, le cuciono tra le pagine, le intrappolano tra i fili dei risguardi. Così il ricordo sparisce per sempre dalla memoria. Catturato sulla carta non c’è ne più traccia. Per anni l’anziana Seredith ha portato avanti questo affascinante mestiere, ma è arrivato il momento di trovare un apprendista. Qualcuno che rappresenti il futuro. La sua scelta cade su Emmet. Sarà lui il nuovo rilegatore. Lui per cui i libri sono sempre stati proibiti. Ne ha paura anche se non sa cosa c’è di sbagliato in quello che nascondono. Eppure giorno dopo giorno quella diventa la sua vita e il suo compito quello di raccogliere segreti, colpe e confessioni. E il luogo in cui quel mistero ogni volta si compie è ormai la sua casa. Casa che crede di conoscere in ogni suo angolo fino al giorno in cui scopre una stanza di cui nessuno gli aveva parlato. Una libreria immensa la riempie. Tra quelli scaffali Emmet trova un libro con scritto il suo nome. Al suo interno è celato un ricordo che gli appartiene. Non c’è nessun dubbio. Ma il ragazzo non sa di cosa si tratta. Non può saperlo. Ed è ora di scoprirlo. Perché per sapere chi è veramente ha bisogno di conoscere ogni cosa, anche quello che ha voluto o dovuto dimenticare.

Hikaru2

Ho letto questo libro ormai mesi fa, ma ho aspettato fino a ora per fare la recensione perché volevo essere obiettiva. Inutile attesa di tempo, in realtà, perché non credo di poter mai essere imparziale su questo libro, quindi vi spoilero subito (e giuro che sarà l’unico spoiler che farò) che è uno dei miei libri preferiti, così sapete a cosa andate incontro leggendo questa recensione.
Di cosa parla questo romanzo? Di un mondo in cui i libri hanno una valenza magica, dove i rilegatori, quelli veri, hanno un potere spesso temuto al punto da essere stati, in passato, perseguitati – ma comunque mal visti da alcune persone, come i genitori di Emmett, anche nel presente.
Qui conosciamo Emmett, primogenito di contadini che viene scelto per diventare l’apprendista di Seredith, la rilegatrice che vive nella palude.
Emmett è appena guarito da una lunga febbre che lui non sa spiegarsi, e di cui lui non ha ricordo. La sola rievocazione di questa causa dolore alla sua famiglia, un dolore che lui scorge nei loro sguardi ogni volta che lo osservano.
Questa febbre è una malattia molto speciale, e ne sapremo di più dalla voce di Seredith. Non voglio dirvi nulla perché non voglio farvi spoiler, ma vi dico che non mi baserei sulla trama scelta dalla Garzanti perché, a mio avviso, non delinea in maniera efficace ciò che accade realmente nel libro.
Innanzitutto il libro è diviso in tre parti: la prima dove conosciamo Emmett e il suo presente, la seconda dove ci viene narrato ciò che è accaduto nel suo passato e la terza dove si ritorna al presente e il cui punto di vista passa a Lucian, un giovane ricco, figlio del Signore delle terre, e la cui storia si intreccia a doppio filo con quella di Emmett, che in realtà abbiamo conosciuto anche nelle precedenti parti del libro ma che qui ci permette di essere compreso sul serio.
Non so davvero decidermi quale dei due è il mio personaggio preferito del romanzo. In molte cose ho amato Emmett, in altre mi sono sentita vicina a Lucian. Amo come sono stati caratterizzati, amo anche i loro difetti, amo il modo in cui l’autrice ha ricamato il loro rapporto, amo come sono insieme, parti di due mondi, che si direbbero inavvicinabili e che invece si fondono perfettamente.
I libri, la loro magia, e il modo in cui i rilegatori fanno il loro lavoro, sono ovviamente parte integrante della storia, ma non verremo mai a sapere “come” in concreto, riescano a farlo, cosa che invece dalla trama pubblicata dalla Garzanti sembra spiegata perfettamente.
Il vero punto cardine del romanzo è senz’altro la storia d’amore tra Emmett e Lucian, un amore tormentato, ma che io ho adorato in ogni pagina.

«Ho ascoltato il mio cuore», rispose lui, senza voltarsi.
«Intendi…» Mi bloccai. Intravedo il contorno della sua guancia: stava sorridendo. «Lo sapevi», dissi, lentamente. «L’hai comprato per me, sapendo.»
«Speravo.»
«Brutto bastardo arrogante e calcolatore. Hai pianificato tutto.»
«Ehi», disse, «Non è arroganza se si ha ragione.»
Lo abbrancai. Lui cercò di farmi inciampare, ma gli feci perdere l’equilibrio e lottammo, barcollando sul bordo dell’acqua. La sua risata mi riverberava nelle ossa. «Non darmi per scontato», dissi. «Io non sono il tuo servo.» Anch’io stavo ridendo mentre lo dicevo; poi tornai serio e rimanemmo a fissarci, un po’ distanti.
«Mai», disse. «Lo prometto. Mai.»

Gli altri personaggi sono ben delineati, al punto che alcuni li odierete in maniera viscerale, tanto da non riuscire a perdonarli; altri vi faranno tenerezza al punto di volerli solo proteggere.
Si soffre in questo primo romanzo di Bridget Collins. Si soffre, ma non riuscirete a smettere di leggerlo. Per quanto mi riguarda, mi ha tenuta incollata con il naso tra le pagine.
Per alcuni, forse, il cambio di punto di vista, e il fatto che è narrato in prima persona, può dar fastidio, ma io non ho trovato alcuna difficoltà nella lettura. Però so che queste sono due caratteristiche che possono rendere per alcuni difficoltosa la lettura.
Per quanto mi riguarda, l’unica nota negativa, è stata il finale, non perché non mi sia piaciuto, ma perché rimane troppo aperto, come se mancasse un ultimo capitolo per terminare la storia. O forse questa mia considerazione è nata perché l’ho adorato al punto da non volere che finisse.
Non vi consiglio semplicemente questo libro, vi imploro di leggerlo perché, per me, non ha avuto il risalto che si merita.

5