Pubblicato in: over the rainbow, recensioni

Recensione “Return” – Corinna Corti

Titolo: Return
Autore: Corinna Corti
Serie: Escape #2
Genere: Fantasy
Casa Editrice: Over The Rainbow
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Return

SINOSSI

Dean e Ethan sono fuggiti decidendo di seguire il loro cuore, ma il ricongiungimento dura una sola notte: Dean infatti si risveglia senza Psyche e al posto di Ethan trova Lord Chamberlain pronto ad accoglierlo fra le fila della Rosa Bianca. Il ragazzo rifiuta e, dopo essere tornato dalla Rosa Rossa, Lord Bucket lo interroga scoprendo l’inganno ordito da Ethan e la kinesis utilizzata per fuggire dalla St Patrick. Dean ha così una nuova missione: riaprire il passaggio per permettere alla Rosa Rossa di fare irruzione nell’Accademia. Il piano tuttavia incontra un intoppo, poiché la tecnica psicocineta usata durante l’interrogatorio ha danneggiato la sua mente. Se da una parte Dean tenta in tutti i modi di trovare una soluzione senza rimetterci la pelle, dall’altra Chamberlain addestra Ethan e muove l’opinione pubblica per affossare la popolarità di Bucket.
Uniti dal cuore ma divisi dal dovere, i due ragazzi saranno costretti a scegliere l’epilogo della loro storia e rispondere alla domanda più difficile: è davvero possibile amare il proprio nemico?

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Avevamo lasciato i nostri protagonisti, Dean ed Ethan, alle prese col loro primo bacio, che ci avevano fatto sospirare per tutto il primo libro, “Escape”.
Qui li ritroviamo nel pieno di un momento tenero e dolce, che si svolge subito dopo la loro fuga. Quando però, dopo tanta affettuosità, Dean si risveglia e scopre che non solo Ethan se n’è andato ma ha anche portato via l’artefatto che gli permette di praticare la psicocinesi, il futuro che Dean aveva immaginato crolla e con lui tutte le sue certezze.
Inizierà così un rocambolesco viaggio alla ricerca della verità che vedrà finalmente un finale per questi due ragazzi e tutte le bugie raccontate venire scoperte e sbugiardate.
Riuscirà Dean ad avere il suo lieto fine?
Con questo volume conclusivo di questa dilogia, Corinna Corti ci dipana tutti i tasselli e ci mostra cosa è davvero reale e cosa no.
Con un ritmo che forse è meno incisivo e incalzante del primo libro (risultando in alcuni tratti un po’ lento e pesante), sa comunque regalarci un finale degno e una storia che non lascia in sospeso questioni o che rivela la vera natura dei personaggi che abbiamo avuto modo di conoscere in entrambi i libri.
Dean è ben caratterizzato e, anche se è esclusivamente suo il punto di vista, Ethan esce prepotente dalle pagine, finendo per essere il mio preferito tra i due, nonostante le sue azioni, a volte, sembrino tutt’altro che da eroe quanto piuttosto da villains.
La presenza di innumerevoli flashback ci portano indietro nel tempo, scoprendo sempre di più del background di Dean, che si mostra senza difese a noi lettori. Ne vediamo la forza, certo, così come il talento, ma anche le fragilità e le paure.
Insomma, una storia che forse è meno ritmica del primo ma che risulta più “maturo” e che quindi mi sento di premiare con un voto molto positivo.

4
Pubblicato in: recensioni, self publishing

Recensione “La luna del raccolto” – Joshua Ian

Titolo: La luna del raccolto
Autore: Joshua Ian
Serie: Arcani incantesimi #1
Genere: Storico, Fantasy
Casa Editrice: Self  Publisher
Prezzo: 0,91€
Link all’acquisto: La luna del raccolto

SINOSSI

Inghilterra, 1834

Durante la notte della luna del raccolto, nelle ombre del tardo autunno, Malcolm si ritrova in un piccolo villaggio nascosto nella foresta. Sembra il posto perfetto per permettere a un viaggiatore ormai esausto di trovare un po’ di riposo, e forse anche della compagnia. Forze magiche e oscure, però, si sono messe in moto e la gente del villaggio ha molto da raccontare su Daniel, un seducente tessitore dai capelli fulvi. Tutto ciò che Malcolm cerca, tuttavia, è il piacere di una notte. Non avrebbe mai sospettato, però, di rischiare così la propria vita. E il proprio cuore.

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Malcolm è un giovane benestante che dovrebbe ereditare le fortune della famiglia, essendo l’unico maschio, ma non ha nessuna intenzione di sposarsi ed è risoluto a lasciare tutto a una delle sue sorelle. L’uomo, infatti, è omosessuale e l’idea di prendere moglie è l’ultima che gli sfiora la mente, checché ne dica sua zia.
Attualmente è in viaggio e, durante la sosta di una notte in uno strano villaggio mai notato prima nonostante sia frequentatore assiduo di quelle zone, Malcolm incontra Daniel, che lo invita nella sua dimora e con lui… Beh, le cose si fanno interessanti.
Solo che Daniel non è chi appare e un oscuro passato lo insegue, affliggendolo nei suoi anni e nel suo umore…
Non voglio svelarvi molto della trama di questa brevissima novella (appena una cinquantina di pagine) che dà il via a questa serie firmata da Joshua Ian, di cui avevo già avuto modo di leggere “E a toccarti gli alti steli”, che avevo trovato piacevole come questo romanzo; ma sappiate che c’è sia romanticismo che un bel po’ di fantasy che non guasta!
Con delle tinte più misteriose e un’oscura maledizione a tingere di buio l’esistenza dei nostri due protagonisti, ci viene presentata una storia molto veloce nello sviluppare dei sentimenti (cosa che, ahimè, tendo a non gradire) ma che comunque è capace di essere completa e di regalare un lieto fine a due uomini che non sembravano destinati ad averne uno.
A questo punto sono molto curiosa di scoprire cosa succederà nei prossimo volumi!

4
Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, self publishing

Recensione in anteprima “Il Generale Soldati” – Charlie Cochet

Titolo: Il Generale Soldati
Autore: Charlie Cochet
Serie: Soldati Heart #3
Genere: Paranormal, Fantasy
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Il Generale Soldati

SINOSSI

Un potente, ma goffo, guaritore Soldati. Un generale Orso in pensione. Un complotto per uccidere il re. Un segreto che potrebbe distruggerli tutti.

Nel regno dei Soldati è arrivato il momento del Festival del Solstizio d’Estate, e nel reame si riversano ospiti provenienti da tutte le parti per unirsi ai festeggiamenti. Ma l’eccitazione è offuscata dalle voci di un complotto degli Orso per uccidere il re. Ora Ezra e il consiglio dei Soldati devono proteggere il segreto di Khalon e fermare una cospirazione che potrebbe distruggere i Soldati e il mondo degli umani che proteggono.
Mentre Ezra e il generale Segreti esplorano l’affetto crescente che li lega, inizia un gioco pericoloso, ma loro sono le pedine o i giocatori? I loro cuori riusciranno a sopravvivere allo scacco matto finale?

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Ezra è un Soldati con il ruolo di Guaritore, nonché unico tramite tra le visioni dell’Occhio dei Soldati e il resto del mondo. L’antico manufatto ha infatti scelto lui, come sua voce, pertanto Ezra e l’Occhio sono l’uno l’estensione dell’altro.
Il problema? L’Occhio è un po’ un burlone e ama schizzare da tutte le parti, costringendo il Guaritore a dargli la caccia per tutto il Castello!
Ecco perché, durante una delle loro innumerevoli scorribande, finisce per andare addosso all’enorme generale degli Orso, Segreti, che tuttavia non è affatto dispiaciuto dalla cosa.
Con la scusa di aiutarlo a riacciuffare l’Occhio, Segreti seguirà Ezra e, da quel momento, le cose tra i due andranno sempre di più a farsi interessanti…
Ma cosa succederà quando oscure presenze attenteranno alla vita dei loro Re e metteranno a rischio il rapporto che sta nascendo tra loro?

«Seguirti non è affatto un sacrificio. Oserei dire che sono impaziente di vedere dove potresti condurmi.»

Terzo e (al momento) ultimo volume della serie (anche se si subodora la presenza di un quarto volume, o per lo meno una novella. Chissà se ci ho preso? Il tempo ci dirà se è così o meno…), esce a molti anni di distanza dai due volumi che l’hanno preceduto. L’autrice, infatti, ha dovuto ripubblicarli in Self Publisher e questo ha comportato quattro anni di attesa.
Tuttavia, alla fine è giunto nelle nostre mani anche questo ultimo volume inedito e devo dire che l’ho trovato in linea con gli altri, anche se forse un pizzico meno gradevole del secondo, che rimane quello che ho preferito.
Una storia dolcissima, romantica, un po’ sdolcinata, con due personaggi molto diversi tra loro che sono sicura faranno gola a tutt* quell* che amano un protagonista piccolo e un altro enorme.
Come dicevo, la storia è davvero zuccherosa e anche se c’è una parte di suspense verso la fine, diciamo che è abbastanza intuibile dove andrà a parare e quale sia lo stratagemma. Ciononostante, è stata una lettura piacevole che consiglio assolutamente a chi ha già letto e apprezzato i primi due volumi.
Chissà se ne arriverà un quarto? Attendo impaziente di scoprirlo!

4

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

Pubblicato in: recensioni, self publishing

Recensione “Il Demone si nasconde nei dettagli” – Meghan Maslow

Titolo: Il Demone si nasconde nei dettagli
Autore: Meghan Maslow
Serie: Charm City Chronicles #1
Genere: Fantasy, Paranormal, Mutaforma, Demoni, Diavoli, Fae, Vampiri, Fate, Maghi, Gap Generazionale
Casa Editrice: Self Publishing
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Il Demone si nasconde nei dettagli

SINOSSI

Poe Dupin, corvo mutaforma e ladro extraordinaire, è nei guai con la G maiuscola. Non solo è stato colto con le penne nel vasetto della marmellata durante il suo ultimo colpo, ma quel buono a nulla del suo patrigno, l’alfa, sembra determinato a distruggere il loro intero stormo. E Baltimora può essere molte cose, ma non è una città che perdona.
Quando il suo patrigno mette di nuovo lo stormo in pericolo, Poe non vede altra soluzione che fare un patto con l’unico demone che risiede a Charm City, Tommy Tittoti. Le voci dicono che Tommy divora le anime di quegli sciocchi che hanno a che fare con lui. Tre strike e sei fuori. Ma a Poe l’anima non è mai servita granché. Se per salvare la sua gente deve sacrificarla, allora il gioco vale la candela.
Tommy non è affatto come lui si aspettava. Avete presente com’è fatto un demone, no? Enorme, con le corna, peloso e terrificante… Ecco, scordatevelo. Tommy è biondo, bellissimo, ha un perfetto sedere rotondo e una voce melodiosa che invita Poe a giocare con lui. Uno di quei tipi da favola che si vedono sulle app per incontri. È davvero un figo stratosferico, nonostante sia un assassino senza scrupoli.
Poe non è un santo, ma Tommy… beh, lui è più un diavolo che un demone. Eppure, il nostro corvo mutaforma non riesce proprio a tenere le ali lontano dal fuoco. Dopo un primo patto ne segue un altro, e quando un terzo grave problema colpisce i corvi, Poe scopre di essersi innamorato dell’unica persona che può farlo morire con uno sguardo, letteralmente. O magari saranno le fiamme a divorarli entrambi.

In una Baltimora alternativa a quella che conosciamo, umani ed entità sovrannaturali coabitano. I quartieri vengono divisi fra degli esseri magici che li governano e in essi vi risiedono colonie di animali mutaforma, fra cui il nostro protagonista, Poe, che manda avanti la baracca del suo stormo al posto del patrigno, l’Alpha, che non è altro che un ubriacone violento, scialacquatore di soldi ed egoista pericoloso.
Poe gestisce una gioielleria, ma è con dei lavoretti di furti su commissione che sfama la sua gente e paga le bollette, saldando anche i continui debiti di gioco del suo ‘amato’ patrigno.
Ho amato Poe dal primo momento: il suo senso del dovere e il suo animo nobile e pronto al sacrificio per il bene chi di ama è stato capace di scaldarmi il cuore. In particolare, l’amore verso i due piccoli fratellastri è encomiabile, ma a volte non basta e neppure sacrificare tutto ciò che ha è sufficiente.
Disperato, Poe va incontro a guai sicuri stringendo più di un patto con un demone affascinante e pericolosissimo: Tommy mi ha lasciato di stucco con la sua caratterizzazione!
Sotto una patina angelica, non bisogna dimenticare la sua vera natura demoniaca, e Tommy ce lo ricorda spesso che la sua indole chiede e pretende anche ciò che lui non vorrebbe, ma è costretto a soddisfarla per non stare male. Posso dirvi solo che Tommy è stata una vera sorpresa su più fronti e non si può non innamorarsi di lui.
Credo che quest’autrice sia diventata una certezza per me. Ho amato tutto il libro, i protagonisti fantastici e pure i personaggi di contorno che non sono da meno. È un romanzo completo che consiglio se cercate una storia sovrannaturale, mutaforma, con colpi di scena, azione, sentimenti e amore dolce e sensuale. Tommy e Poe non vi deluderanno!

5
Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “I Demoni lo fanno meglio” – Louisa Masters

Titolo: I Demoni lo fanno meglio
Autore: Louisa Masters
Genere: Paranormal, Vampiri, Mutaforma, Diavoli, Sci-Fi, Urban Fantasy, Maghi
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: I Demoni lo fanno meglio

SINOSSI

Lavoro per Lucifero. Anche se non è così avventuroso e satanico come sembra.
La verità è che sono un semplice assistente amministrativo che ha accettato un lavoro che sembrava interessante e si è ritrovato a lavorare per il GCC. Sono l’unico umano dell’ufficio e devo gestire una mandria scatenata di mutaforma e demoni.
Trascorro anche molto tempo a evitare Gideon Bailey, il demone con cui ho passato una notte di fuoco prima di accettare il lavoro. Mi odia e vorrei evitare di essere ammazzato. Però mi è stata offerta una promozione che mi porterà a lavorare con lui, quindi dobbiamo farcela passare entrambi.
Come se non bastasse, ci sono diversi casi di persone scomparse. Persone incinte. In giro si vocifera che ci sia qualcuno che sta facendo esperimenti genetici. Mettere fine a tutto ciò è più importante della tensione sessuale che io e Gideon cerchiamo di ignorare… giusto?

Sam è un uomo alla soglia dei quarant’anni che non ha legami sentimentali né amicizie strette e si annoia fra le scartoffie del suo ufficio. Per questo è in cerca di un nuovo impiego un po’ più movimentato e accattivante.
Quando riceve una proposta per un colloquio presso il GCC, descritto come un’attività per un ente governativo, Sam crede di avere le allucinazioni perché intravvede esseri non esattamente umani né animali di taglie normali, ma l’impiego sembra stuzzicante e lui accetta.
È così che il nostro protagonista scopre un mondo incredibile dove la religione e i testi sacri, così come le comuni convinzioni, hanno altre verità da raccontare e accettare. Divinità e demoni, vampiri e mutaforma sono reali e presenti, convivono con gli umani ma questi ultimi sono perlopiù ignari, dopo guerre millenarie e scontri per la supremazia.
Sam è l’unico umano del GCC ma sa supervisionare il suo team e fa bene il suo lavoro… fino a quando gli viene proposto un avanzamento di carriera che lo costringerebbe a lavorare gomito a gomito con Gideon Bailey, un demone con cui ha passato un’unica notte prima di approdare al GCC ma che, rivisto nei corridoi della loro sede, si è dimostrato tutt’altro che amichevole.
Gideon non è l’unico problema da gestire, perché il loro team scopre un caso di rapimenti multipli con finalità agghiaccianti che potrebbe compromettere l’equilibrio di tutti gli esseri viventi… e vi tocca leggerlo per sapere cosa succederà!
Prima di tutto, devo dire che questo primo libro della serie mi è piaciuto molto, anche se due cose non mi hanno convinta appieno.
Uno è il titolo – lo stesso dell’opera originale – che trovo un po’ fuorviante e riduttivo. Facendo il verso a un notorio motto, mi sarei aspettata una cosa molto ammiccante e forse erotica, invece è molto più di questo e la trama non è certo incentrata fra le lenzuola. Ci sono parti hot molto coinvolgenti, sì, ma la storia è molto di più e la parte sensuale non è certo il fulcro.
È una storia molto ironica, con un protagonista sarcastico, divertente, impacciato ma coraggioso e un po’ spericolato. Sam è davvero ben caratterizzato, così come tutti gli altri personaggi, e c’è una trama che alterna figuracce a investigazioni, rapimenti e lotte. È un romanzo completo e concluso, anche se è solo il primo e i prossimi volumi punteranno su altri protagonisti conosciuti qui.
Il secondo dubbio che ho è strettamente un’interpretazione personale. Dato che la narrazione è sempre dal punto di vista di Sam, mi è sfuggita l’evoluzione amorosa di Gideon, che da odio passa all’attrazione e all’amore. Può essere che io sia stata ignara dei segnali come Sam, ma mi è rimasta la sensazione di essermi persa un passaggio. Questo però non mi ha impedito di godermi la storia che per me è un 4 stelle abbondanti e che vi consiglio se volete avventura ma anche farvi qualche risata.

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, self publishing

Recensione “The Spark” – T. J. Blacksky

Titolo: The Spark
Autore: T. J. Blacksky
Genere: Fantasy
Casa Editrice: Self Publishing
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: The Spark

SINOSSI

Diamond e Shaw stanno per entrare alla Protect Accademy. Il loro DNA ha subito – come quello di tutti gli altri abitanti del mondo – una mutazione genetica, dando loro poteri particolari, pericolosi, e a volte difficili da gestire. Sono amici da molto tempo, sono stati una coppia, sono tornati amici e, insieme, hanno un solo scopo: diventare Protettori, difendere i cittadini di Ember, e vendicare la morte dei propri cari. C’è un male che imperversa sulla Città di Luce: gli Oscuri. Sono una minaccia costante, che va estirpata. Nel cammino di Diamond, però, farà irruzione qualcuno che cambierà le carte in tavola, e anche le credenze così ben radicate, portandolo a riflettere: i “cattivi” sono davvero tali, o sono solo persone che non sono state salvate?

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Mi ha intrigata da subito la struttura fantasy, che ci mostra giovani promettenti con poteri eccezionali, in una scuola che insegnerà loro come usarli al meglio.
Le vicende mi hanno ricordato un anime che sto seguendo e che ho sempre amato per le sue particolarità. Così come quest’ultimo, anche questo romanzo mostra delle caratteristiche importanti, che lo discostano dalle mie precedenti letture.
I personaggi sono sicuramente interessanti, caratterizzati abbastanza bene e con una buona visione d’insieme.
I nostri protagonisti sono molti diversi tra loro, ma ognuno ci dona qualcosa. Chi con la sua insicurezza, chi con la sua determinazione, ci mostrano un mondo in cui i più forti e pericolosi vengono temuti e discriminati. Un mondo in cui gli adolescenti sono costretti a dover dimostrare di essere molto di più della loro dote, malgrado non abbiano mai fatto nulla per meritarsi le occhiate che spesso ricevono.
È sicuramente un mondo interessante, da poter sfruttare per mostrare diversi aspetti di questa situazione e che permetterebbe di crea molte situazioni intriganti.
Avrei evitato di utilizzare nomi troppo simili tra loro, poiché Demon/Diamond e Shawn/Shaw possono confondere.
Diamond mostra un’evoluzione migliore, in quanto si trova spesso al centro delle vicende e su di lui viene focalizzata la gran parte dell’attenzione, mentre Shawn rimane più sullo sfondo. Un peccato, perché penso di aver visto solo un piccolo sprazzo di ciò che poteva dare.
La storia aveva bisogno di una caratterizzazione migliore delle due coppie. Mentre i protagonisti vengono mostrati nella loro interezza, l’evoluzione necessaria per mostrare qualcosa in più manca, portando così a dei personaggi che non risultano fluidi. Anche i colpi di scena, così come le descrizioni dei poteri, hanno bisogno di una maggiore attenzione ai dettagli. Le descrizioni non mancano di certo, le informazioni vengono date al lettore e forse in alcuni punti sono addirittura troppe e ripetitive. Con una giusta dose nei momenti adeguati si sarebbe avuta una storia più equilibrata, che sicuramente avrebbe giovato anche ai protagonisti in sé.
Mi sono piaciuti Diamond e Shawn, ma non come si è evoluta la loro amicizia. Per quanto l’autrice sia stata capace di farmi apprezzare protagonisti “nuovi”, quello che c’era tra i due si perde totalmente, in particolare sul finale. Mi sarei aspettata un coinvolgimento maggiore, oltre che una visione equilibrata delle due coppie, ma una risalta sempre di più, in ogni occasione. Il fatto che quella messa sempre da parte sia anche la mia preferita ha inciso molto sulla mia visione.
Le scene di sesso mi sono piaciute: dolci, emozionanti e piccanti. Solo la prima, che era anche la più importante, mi è sembrata fin troppo frettolosa e poco profonda dal punto di vista della caratterizzazione. Anche se capisco che fosse difficile mostrare un evento così fondamentale con la dovuta chiarezza, aveva bisogno di altro ancora proprio per questo motivo.
Sicuramente una storia interessante, con tante potenzialità che non sono state sfruttate al meglio. Spero di vedere in futuro un miglioramento nello stile di questa autrice e nella caratterizzazione dei personaggi, perché penso possa dare molto di più.

3.5
Pubblicato in: mondadori, recensioni

Recensione “Ancora una fermata” – Casey McQuiston

Titolo: Ancora una fermata
Autore: Casey McQuiston
Genere: FF, Fantasy
Casa Editrice: Mondadori
Prezzo: 9,99€
Link all’acquisto: Ancora una fermata

SINOSSI

August Landry ha ventitré anni e ha trascorso gli ultimi cinque spostandosi da una città – e università – a un’altra. Cinica e disincantata, non si fida di nessuno e porta sempre con sé un coltellino svizzero perché, come le ha insegnato sua madre, “è meglio non farsi cogliere impreparate”. Quando decide di trasferirsi a New York, non ha grandi aspettative. Dopotutto è cresciuta pensando che non ci sia alcuna “magia” nella vita, che le storie d’amore tanto celebrate nei film non esistano e, soprattutto, che possiamo contare solo su noi stessi perché, in fondo, siamo soli al mondo. Mai e poi mai potrebbe immaginare che proprio nei suoi eccentrici coinquilini troverà la famiglia che le è sempre mancata e un posto da poter finalmente chiamare casa. E, soprattutto, che i suoi viaggi quotidiani in metropolitana diventeranno qualcosa di eccitante. Chi poteva pensare, infatti, che nella sua vita sarebbe piombata lei, Jane, la ragazza con la giacca di pelle nera che August incontra ogni volta che prende la linea Q. Jane, la parte migliore della sua giornata. Sarebbe davvero tutto perfetto se non fosse che la ragazza sembra incapace di scendere, da quel vagone della metro. Ma August non è una che si arrende facilmente e farà di tutto, compreso ciò che del suo passato aveva cercato di lasciarsi alle spalle, pur di “salvarla”. E forse salvare anche se stessa imparando che, alla fine, vale la pena iniziare a credere in qualcosa. E negli altri.

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“AAA cercasi coinquilino/a per appartamento al 5° piano da condividere con altre tre persone. 700$ al mese. Deve essere queer e trans friendly. Non può avere paura dei cani né del fuoco. Se siete bilancia lasciate perdere, ne abbiamo già una. Chiamare Niko.”

Voi rispondereste mai a un annuncio così? Sappiate che se non lo fareste, vi perdereste l’incontro con delle persone fantastiche.
August, la nostra protagonista, risponde all’annuncio. Non che si aspetti nulla, in realtà… Ha solo bisogno di una casa e di un lavoro. L’inizio delle lezioni è troppo vicino per farsi scrupoli e una volta iniziata l’università, cercare entrambe le cose sarebbe impossibile, quindi in un primo momento decide di accontentarsi per lo meno di un tetto sopra la testa.
Così, fa la conoscenza di Niko, un pessimo barista e veggente part-time; la sua ragazza Myla, artista e commessa in un negozio di vintage; Wes, un tatuatore un po’ artista un po’ pasticcere sbattuto fuori di casa dalla ricca famiglia perché ha abbandonato la via che loro gli avevano tracciato e Barba, il suo barboncino.
La prima sera nella sua nuova stanza viene trascinata da Niko e Myla a “La casa del pancake” e ne esce anche con un lavoro, risolvendo nel giro di pochissimo entrambi i suoi problemi. Sembra che gli astri stiano girando dalla sua parte – se August credesse in quelle cose, chiaro – se non fosse che la prima giornata di corsi si ritrova con la camicia inzuppata di caffè e il cellulare recuperato da un canaletto di scolo (fortunatamente intatto) sulla linea Q della metropolitana. Ciò rende la ragazza un po’ meno gioiosa di quello che vorrebbe. Inoltre, i turni di lavoro sono estenuanti, si sente addosso così tanto odore di fritto che oramai è convinta che non è sui suoi vestiti ma l’ha assorbito la pelle e non riesce a chiudere occhio.
È in queste condizioni disastro che che incontra una misteriosa ragazza, Jane, proprio su un vagone della metro. Ma non è un incontro qualsiasi, no. Quella ragazza, infatti, cambierà per sempre la sua storia.
Ma non è solo Jane a essere importante, come personaggio. Per un breve momento la metterò da parte, perché ci sono molte cose che sono importanti in questo nuovo inizio a New York della nostra August.
La ragazza, infatti, inizia una nuova vita perché comincerà a permettere alle persone che l’hanno accolta di entrare nel suo cuore. Niko, Myla e Wes diventeranno parti importantissime della sua vita; diventeranno una famiglia, che è una cosa che August non ha mai conosciuto. Il rapporto che ha con la madre è sempre stato diverso da quello degli altri hanno con le loro e del resto della sua famiglia non sa quasi nulla, a parte di suo zio, l’uomo che sua madre sta cercando da quarant’anni. August non si è mai permessa di affezionarsi a qualcuno, di avere amici o rapporti, convinta che sopravvivere fosse sufficiente; cosa che ovviamente gli abitanti del 6F non le permetteranno mai.
E così, oltre a loro, ad August inizierà a importare anche di altri: da Isaiah in arte Annie, loro vicino di casa innamorato di Wes; a Lucie, la manager del locale e tutti i suoi colleghi. La ragazza diventerà parte di New York e New York diventerà parte di August.
E poi c’è, ovviamente Jane: la misteriosa, bellissima Jane, da cui si sente attratta dal primo sguardo, che trova sempre nel vagone quando sale sulla linea Q e vi rimane quando lei scende. C’è dell’energia, tra loro, non si può negare, ma allora perché non accetta i suoi (anche se un po’ ingenui) inviti a vedersi da qualche altra parte che non sia un vagone puzzolente? C’è dietro altro? Qualcosa di razionalmente impossibile? Per aiutare Jane, August dovrà fare quello che, dopo aver aiutato sua madre per anni, si era ripromessa di non fare più? E se nel percorso si rendesse conto che l’unico modo per essere felice è accettare che il dolore può essere dietro l’angolo?

“A volte il punto è proprio la tristezza, August. A volte devi sentirla solo perché merita di essere sentita.”

Oltre lo stile di scrittura, che ti tiene incollata alle pagine, ho apprezzato un sacco la rappresentazione che ha fatto di tutti i personaggi: non sono macchiette, hanno storie, paure, ricordi; sono veri e questo è davvero bellissimo da incontrare in un romanzo e, sfortunatamente, non sempre scontato.
È una storia che parla di amore, certo, ma anche di amicizia, famiglia, di paure e del coraggio di affrontarle, di perdono e follia (di quella buona eh: glitter, salti nel buio e baci rubati) tutto condito con un pizzico di magia, che diciamoci la verità, non guasta mai.

4.5
Pubblicato in: recensioni, self publishing

Recensione “Un posto per ricominciare” – A. A. V. V.

Titolo: Un posto per ricominciare
Autore: Eliana Matania Ruggiero, Ilari C., Francesca Daniele, Annarita Fortini, Sara Canepa, Flamariel, Emma J. Croft, Mary Durante, Melanto Mori, Veronica Reburn, Alice V. Longbow, Lisa A. Ocean, Nuel, Neko H., Federica Soprani e Anna Reale
Genere: Antologia, Contemporaneo, Fantasy
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Un posto per ricominciare

SINOSSI

Diciotto racconti Rainbow, diciotto mondi e viaggi tra il reale o il fantastico, tra il presente o il passato e un libro, ogni volta diverso, per illuminare il percorso fino alle porte di una casa famiglia di accoglienza per persone LGBTQIA+.
Diciotto penne arcobaleno, editor, correttori di bozze e una grafica hanno creato, senza alcun compenso personale, quest’antologia di racconti e, in accordo con Gay Center/Gay Help Line, i proventi saranno interamente devoluti a favore della casa famiglia “Refuge Lgbt” di Roma.

***

1. “Messaggi dal passato” di Eliana Matania Ruggiero
2. “Le stelle conoscono la strada” di Ilari C.
3. “Sogno di un amore immortale” di Francesca Daniele
4. “Palcoscenico” di Annarita Fortini
5. “La paura del buio” di Sara Canepa
6. “La strega e la ninfa” di Flamariel
7. “The show must go on” di Emma J Croft
8. “Un altro finale” di Mary Durante
9. “Anima Mundi” di Melanto Mori
10. “Nanà Satin” di Veronica Reburn
11. “La strada dell’arcobaleno” di Alice V. Longbow
12. “Tauromachia: un racconto dell’Eterna Notte” di Lisa A. Ocean
13. “Come tessere di un puzzle” di Nuel
14. “Per un’ultima volta” di Neko H.
15. “La visita” di Federica Soprani
16. “Du gefällst mir sehr” di Anna Reale
17. “Torte, fiori e nuovi amori” di A. L. Red
18. “Un posto per ricominciare” di F.N. Fiorescato

Slanif2

Le antologie non sono mai tra le mie letture preferite, lo ammetto, perché difficilmente trovo che in poche pagine tutti gli autori presenti sappiano narrare la storia al completo, ma nonostante le mie perplessità, stavolta ho voluto fare un’eccezione e dedicarmi alla lettura di questa antologia LGBTQ+, in quanto la sua nascita si deve a un’azione benefica. Il totale ricavato delle vendite, infatti, andrà a “Refuge LGBT”, una casa famiglia di Roma che ospita ragazzi LGBTQ+ cacciati di casa dalle proprie famiglie dopo il coming out.
Di solito leggiamo di queste storie nei libri, dove poi arriva il Principe Azzurro a risolvere la situazione e tutti alla fine vivono per sempre felici e contenti; ma la realtà è ben più complessa di così e non sempre ha il lieto fine che ci aspettiamo (e che diamo nei scontato) nei Romance. Ecco perché penso che queste iniziative, seppur magari nel loro piccolo, facciano sempre la differenza. Non tanto per il ricavato in sé, che magari non sarà enorme in alcuni casi, ma per il supporto emotivo e la consapevolezza in queste persone in difficoltà che non sono sole, né abbandonate, né dimenticate.
Ecco, dunque, il motivo per cui ho voluto comunque leggere questi diciotto racconti, alcuni vergati da mani che conosco bene, altri da alcun* autor* di cui ho letto poco e altr* ancora completamente nuov*.
Come preannunciato all’inizio, ci sono stati racconti che mi hanno convinta di più e altri di meno, ma nel complesso posso dire che questa è senz’altro una delle antologie meglio bilanciate che mi sia capitato di vedere. C’è il giusto mix di stili, così come di idee e ambientazioni, in un susseguirsi di personaggi che sanno farsi voler bene.
Alcune storie sono semplici, altre più complesse, altre dolci e altre ancora dolorose, ma tutte quante sanno catturare l’attenzione del lettore, tenendolo avvinto e desideroso di proseguire, suscitando curiosità per la storia successiva.
Dunque, un progetto nobile e un risultato ottimo, che consiglio a tutti di supportare e godere. Diamo una mano, seppur nel nostro piccolo, perché come dicevo prima: fa sempre la differenza!

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Pubblicato in: recensioni, tunué

Recensione “Magic Fish. Le storie del Pesce Magico” – Trung Le Nguyen

Titolo: Magic Fish. Le storie del Pesce Magico
Autore: Trung Le Nguyen
Genere: Graphic Novel, Fantasy, Retelling, Royal, FF, MM
Casa Editrice: Tunuè
Prezzo: 18,90€ (solo cartaceo)
Link all’acquisto: Magic Fish. Le storie del Pesce Magico

SINOSSI

Tiến ama leggere i libri che prende in prestito nella biblioteca locale, anche se sa che la vita non è come nelle favole. Già è difficile per un ragazzo comunicare con i propri genitori, ma nel suo caso ancora di più dato che parlano due lingue diverse.
Come può spiegar loro ciò che sta vivendo? 

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Tiến è un tredicenne di origini vietnamite, anche se non è mai stato in Vietnam in tutta la sua vita. I suoi genitori, infatti, sono fuggiti dal paese ben prima che lui nascesse e nei suoi tredici anni di vita non ha mai visitato il paese d’origine della sua famiglia, senza avere così la possibilità di incontrare la nonna e la zia, che ancora vivono lì.
Sua madre, con cui ha un legame molto stretto, continua a parlargli in vietnamita, ma lui non si sente molto legato a quelle tradizioni, percependole lontane da lui.
Ad aiutarlo a comprendere maggiormente cosa vuole insegnargli sua madre, ci pensano i libri di favole, che Tiến ama leggere a voce alta con sua mamma, nelle rivisitazione vietnamite di favole classiche che tutti noi conosciamo.
Tra quelle storie, Tiến scopre un po’ della sua cultura, ma anche di se stesso.
Il ragazzo, infatti, è gay, ma non ha il coraggio di dirlo alla sua famiglia. I suoi genitori lo amano, ma… Come la prenderanno, quando farà coming out? Ha letto in molti libri e riviste che tanti genitori allontanano i figli e li cacciano di casa, e lui non è disposto a separarsi dalla sua famiglia, nemmeno se questo comporta il doversi tentennare nel dire la verità.
A supportarlo ci sono i suoi amici Claire e Julian (per cui ha una cotta non ricambiata), che gli vogliono bene e lo sostengono a ogni occasione.
Quando però la scuola (e un’insegnante omofoba) si metteranno in mezzo, le difficoltà delle Principesse nelle favole sembreranno molto più reali di quanto aveva immaginato all’inizio…

La gioia è una cosa preziosa… e le cose preziose sono poche. Così impariamo ad aggrapparci a esse. Le teniamo vicine. E a volte quelle cose preziose trovano il modo per tornare da noi.

Ho sentito parlare tantissimo di questa graphic novel e, complice un disegno gradevole che mi ha ricordato molto alcuni dei manga e anime della mia infanzia per il tratto morbido e i capelli fluenti delle protagoniste, non potevo esimermi dal leggerla e apprezzarla.
Mi sono ritrovata di fronte a una lettura completamente diversa da quella che mi aspettavo, ma non per questo  meno gradevole, anzi. In un mix di contemporaneità e fantasia, l’autore ci racconta la vita di Tiến, ma anche quella della sua famiglia, specialmente quella della madre, che ha dovuto fare tanti sacrifici affinché lui potesse avere una vita serena e lontana dalle difficoltà.
L’intreccio di storia e favola – suddiviso grazie ai colori: rosa per il presente, giallo per il passato e blu per le fiabe – è ben congeniato, strutturato in maniera vincente e capace di regalare un mix altalenante di emozioni. Tiến è dolce, poco più che un bambino, ma capace di comprendere il mondo che si trova all’interno delle favole, che all’apparenza sembrano così semplici e che invece sono spesso narratrici di gesti estremi e amori tormentati.
Un’opera poetica, raffinata, adatta davvero a chiunque, soprattutto a ragazz* giovani che hanno bisogno di supporto e comprensione. Assolutamente consigliata!

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, self publishing

Recensione “La Leggenda dell’Erede” – Cristiano Pedrini

Titolo: La Leggenda dell’Erede
Autore: Cristiano Pedrini
Genere: Urban Fantasy, Paranormal, Draghi
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: La Leggenda dell’Erede

SINOSSI

«Molti di noi sono attratti dal mistero, da qualcosa che non sempre è spiegabile razionalmente, comporre il mosaico dell’ignoto non sempre è la cosa più giusta da fare.»

Jacopo Corsi è un laureando in psicologia. Il suo incontro con Giorgio Viazzi, durante uno stage in una casa di riposo, lo induce a visitare la località di Montisola sul Lago d’Iseo. L’anziano uomo lo ha nominato erede di diverse proprietà sull’Isola, tra cui un cantiere navale e un terreno al centro di un ambizioso e faraonico progetto edilizio.
L’arrivo del ragazzo provoca una piccola rivoluzione, accompagnata da giudizi e supposizioni. Egli non ha esperienza di come si conduce un’azienda che negli ultimi anni è stata gestita da un valente, quanto egocentrico direttore che non vede di buon occhio la presenza di Jacopo, così come i Della Torre, una coppia di amici di Giorgio che vogliono convincere il ragazzo a vendere il terreno ricevuto in eredità.
Tuttavia, tra le tante persone che si dimostrano poco amichevoli, Jacopo incontrerà Gabriele, capitano di un battello turistico che non nasconderà il suo interesse verso di lui, spronandolo a prolungare il suo soggiorno per conoscere meglio l’isola che lo ha visto nascere e che è certo potrà riservargli molte piacevoli sorprese.
Una vecchia storia, che si tramanda di generazione in generazione, una presenza impossibile ed arcana, che sembra essere tornata per proteggere l’isola e i suoi abitanti, e un tenero amore, accompagneranno le avventure di Jacopo sulle acque del lago, dando vita ad una nuova leggenda.

“«Lei è il…» tentennò Jacopo.
«Capitano Gabriele Corsi. Benvenuto a bordo» annuì l’uomo, allungando la mano.

È così che si conoscono i due protagonisti del romanzo. Jacopo è uno studente universitario di psicologia che da un anziano, conosciuto durante uno stage in una casa di riposo, ha ereditato diverse proprietà presso Montisola sul Lago d’Iseo. Gabriele è il capitano di una nave, con la quale giornalmente trasporta turisti alle scoperte delle meraviglie dell’isola, ed è l’unico ad accogliere positivamente il giovane fin dal principio. Infatti, l’arrivo del ragazzo non è gradito ai più: alcuni abitanti pensano che sia giunto lì per stravolgere la loro quotidianità mettendo in vendita ciò che ha ereditato, mentre altri cercheranno in tutti i modi di convincerlo a farlo. In questo romanzo la vita reale si mescola con il fantastico di antiche leggende, finendo per crearne una contemporanea. Jacopo e Gabriele prendono il posto della dama e del suo cavaliere; la presenza del drago Iseo, il quale protegge l’omonimo lago, accomuna le due storie.
Ci troviamo di fronte a un racconto di quasi duecento pagine che si lascia piacevolmente leggere, nonostante a tratti lo abbia trovato un po’ troppo lento.
Jacopo e Gabriele non mi ha convinto come coppia perché il loro avvicinamento intimo mi è sembrato sviluppato in maniera piuttosto confusionaria. Il capitano si dichiara subito allo studente, il quale però non esprime neanche le sue preferenze sessuali finché non cede al corteggiamento. Avrei preferito che la relazione fosse trattata in maniera migliore.
Per quanto riguarda il linguaggio utilizzato e lo stile, non si può certo dire che essi non siano stati curati nel minimo dettaglio. Forse anche un po’ troppo, tanto da rallentare lo scorrimento e allontanare l’atmosfera fiabesca che avrei trovato più adatta alla storia. Inoltre i personaggi femminili – opinione strettamente personale – avendo nomi piuttosto insoliti (per esempio Sabina, Eudora e Alberica) mi hanno creato qualche difficoltà nel ricordarmi chi fossero e che ruolo avessero nella trama.
In conclusione consiglio questo romanzo se si è in cerca di una lettura veloce con la quale evadere un paio d’ore dalla realtà. È un libro carino, ma per mio gusto personale non posso andare oltre il voto sotto assegnato.

3.5

La copia ARC è stata fornita dall’Autore