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Recensione in anteprima “Mezzolupo” – Jay Northcote

Jay Northcote

Titolo: Mezzolupo
Autore: Jay Northcote
Genere: Paranormal, Mutaforma
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,50€
Link all’acquisto: Mezzolupo

SINOSSI

Compagno, famiglia, branco, casa… riusciranno Quinn e Kellan ad avere tutto quanto?

Quinn è cresciuto con la sensazione di essere fuori posto nella piccola città che chiama casa. Si strugge per il desiderio di qualcosa a cui non riesce a dare un nome, e si è sempre sentito diverso, ma senza mai sapere il perché.
Kellan fa parte di un branco di mutaforma nomadi. Quando si accampano nei boschi vicino alla città di Quinn trovano degli umani poco amichevoli, e sospettosi nei confronti dei nuovi arrivati. Nell’istante in cui Kellan vede Quinn, e soprattutto lo fiuta, capisce che è speciale. Ma per la prima volta in vita sua non si può fidare dei propri istinti. Quinn è umano, e lui è un lupo mutaforma, quindi come potranno mai essere compagni?
I due legano in maniera immediata ed esaltante, e a Quinn si spezza il cuore nel sapere che il loro rapporto può soltanto essere temporaneo. L’amore non è abbastanza, dato che le leggi del branco proibiscono ai mutaforma di accoppiarsi con gli umani. Fra il branco e gli umani esplode la tensione, e quando scopre su se stesso una sconvolgente verità in grado di cambiare ogni cosa, Quinn teme che gli toccherà scegliere fra l’unica vita che abbia mai conosciuto e l’uomo che ama.

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Quinn ha vent’anni e vive in una piccola cittadina insieme a sua zia Ruth. I genitori sono morti quando lui era in fasce e da sempre deve prendere delle medicine perché soffre di epilessia. Come se non bastasse, è pure l’unico gay dichiarato della zona. Dire che si sente fuori posto è dire poco… Non solo non c’è nessuno che possa farlo innamorare, ma quando questi arriva, è niente di meno che un mutaforma!
La società infatti ne riconosce l’esistenza, ma vengono mal tollerati a causa di guerre passate che hanno portato morte e dolore in entrambe le fazioni. Gli umani ne hanno paura e per questo i mutaforma non rimangono mai fermi troppo a lungo in un solo posto, preferendo invece una vita più itinerante.
Perciò che futuro può esserci tra l’umanissimo Quinn e il mutaforma Kellan? Non solo quest’ultimo se ne andrà nel giro di qualche mese, ma le relazioni umani-mutaforma sono assolutamente vietate dalla legge.
Tuttavia, non si possono comandare i sentimenti, e quando questi due giovani ragazzi sentono nascere tra loro un qualcosa di potente e per certi versi inspiegabile, come faranno a trovare un modo per stare insieme?
Come se non bastasse, Quinn si sente diverso sotto molteplici aspetti sin da quando il giovane lupo è arrivato in città… E se ci fosse qualcosa di più da scoprire sul suo conto?
Questa è, sommariamente, la trama di “Mezzolupo”, il nuovo lavoro a tema paranormal di Jay Northcote.
È un romanzo che per certi versi si discosta dal canone solito del genere (tipo che i mutaforma vengono riconosciuti dalla società e dagli umani, e non sono individui che devono nascondere la propria natura), ma al contempo rimane molto simile per altri versi (la storia del compagno, la potenza del legame, eccetera). È stato un bel mix equilibrato e devo dire che era parecchio che non leggevo un libro sui mutaforma lupini senza alzare gli occhi al cielo per il modo in cui “l’ormone” prende il sopravvento. Qui sì, c’è comunque l’itensità del legame, ma al contempo i due rimangono lucidi e presenti e non si scende mai in una situazione incontrollabile, cosa che spesso non mi convince e che trovo esagerata.
Quinn e Kelland sono due bei personaggi, caratterizzati bene, molto dolci, in pieno stile Northcote.
Davvero una lettura piacevole e coinvolgente, ideale secondo me anche per chi vuole approcciare il genere paranormal per la prima volta. Consigliato!

4


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Recensione in anteprima “Il Cammino del Sapiente” – Federica Soprani

Federica Soprani

Titolo: Il Cammino del Sapiente
Autore: Federica Soprani
Serie: Cronache di Daederian #1
Genere: Storico, Fantasy
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Il Cammino del Sapiente

SINOSSI

Briden Lanser vive già da sette anni alla Torre dei Sapienti. Il Cammino che ha intrapreso lo soddisfa e lì, nel bel mezzo delle montagne, ha tutto ciò di cui ha bisogno: amici, affetti, lavoro. Il passato che ha cercato di lasciarsi alle spalle torna prepotentemente a reclamarlo quando i suoi genitori lo costringono a tornare a Roccabruna. Lo attende un incarico diplomatico di estrema delicatezza: Re Uther, sovrano di Daederian, ha ripudiato la sorella di Briden, Miriana, e ha cacciato Blane, il suo gemello, afflitto ora da un male tanto oscuro quanto privo di soluzioni.
Nella corte splendida e corrotta di Llyle, Briden scoprirà che il Cammino che la sorte gli ha destinato nasconde più insidie del previsto, e che portarlo a termine e diventare un Sapiente significa abbracciare quelle pulsioni che ha a lungo soffocato, rischiando di smarrire prima di tutto se stesso.
Ma mentre lui si dibatte tra i suoi desideri e le sue paure, nubi di tempesta si affacciano sull’orizzonte di Daederian.
Non solo Briden il Sapiente, ma anche Uther e Maddox il Bastardo, uniti da sempre da un legame apparentemente indissolubile, dovranno presto fare i conti con un nemico ben più grande e terribile delle loro passioni.

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Da dove parto per scrivere questa recensione? Onestamente non lo so proprio!
Ho appena concluso la lettura di questo sorprendente romanzo e non ho idea di come esprimere a parole tutte le cose che mi frullano per la testa, rendendo giustizia a una lettura tra le più belle fatte quest’anno.
Perciò, andiamo con le cose semplici. Parto col dire che non ho mai letto la serie “Captive Prince” perché non ho mai amato i romanzi storici, né quelli ricchi di intrighi e centomila personaggi che poi mi si confondono e mi rendono ingarbugliata la lettura. Pertanto, quando ho letto che questa serie ne è una sua degna erede, ero un po’ restia a leggerla senza prima avere tutti i volumi della serie, cosicché da poterla assaporare in maniera continuativa, ma l’altra ragazza che doveva leggere il libro ha avuto un problema e, visto che ho tanto amato il vittoriano “Victorian Solstice” dell’autrice, scritto a quattro mani con Vittoria Corella, mi sono detta che valeva il rischio.
Beh, come nel precedente caso, la scrittura di Federica mi ha irretita e trascinata in un mondo soffuso, fatto di immagini impalpabili e momenti fuggenti, di respiri lenti e gesti riverenti. Con la sua scrittura evocativa è stata in grado anche stavolta di farmi apprezzare alcune tematiche che di solito non mi sono congeniali e che evito come la peste. Non che me le faccia amare e capire il senso, beninteso, ma me le rende sopportabili e godibili nell’insieme del testo, cosa che in molti altri hanno fallito.
Con lentezza, Federica ci presenta il Regno di Daederian e i suoi abitanti del Nord, così come quelli del Sud. Ci fa conoscere gli abitanti della capitale Lliyle e la famiglia Lanser di Roccabruna. Con essa, l’ex Regina Miriana, bandita da Re Uther Aramor con disonore, e con essa il fratello di lei, Blaine, che aveva un rapporto stretto e controverso col Sovrano.
Quindi conosciamo il fratello gemello di Blaine, Briden, la voce narrante (per la maggior parte del testo) di questo romanzo, esiliato nella Torre Dei Sapienti dalla sua famiglia a causa delle pulsioni verso gli uomini che questi considerano deviate, e che il ragazzo stesso fatica a riconoscere come proprie della sua natura.
Briden è felice lassù, immerso nella solitudine e nello studio, con i suoi Fratelli e soprattutto grazie all’amicizia con Fratello Nathan. Ma quando la sua famiglia lo richiama in città, come può esimersi dal farsi avanti, visto che il suo amato gemello sembra così ammalato? Non ha compassione per la sua famiglia, ma Blaine è il suo punto debole, e per questo cede e si presenta di nuovo a Roccabruna sperando di portare sollievo al malessere senza nome del gemello.
Qui scopre l’errore di Miriana e capisce di doversi recare alla Fortezza, dove dimora il Re, per implorare il suo perdono e capire cosa è successo al suo amato fratello per renderlo un guscio vuoto, cancellando l’animo vivace e ciarliero che l’ha sempre caratterizzato.
Nella sua improbabile missione, conosce il secondo personaggio fondamentale di questa storia: Maddox il Bastardo, fratellastro del Re, malvisto a corte ma temuto da tutti proprio perché capace di farsi benvolere dal Re come nessun altro e senza apparente sforzo alcuno.
Maddox è sopra le righe sia per carattere che per aspetto, e nasconde molti segreti e fragilità dietro la sua spavalderia e la sua bocca irriverente. Un uomo con un passato oscuro che ci viene solo accennato e che non vedo l’ora di conoscere in maniera più approfondita.
Maddox è un personaggio affascinante, vicino al Re in modi che potrebbero senza dubbio essere definiti discutibili, e che nasconde qualcosa in sé che ancora non ci è stato svelato. L’unica cosa che conosciamo di lui è la simpatia che sente immediata per quel giovane Lanser così diverso dai suoi fratelli e così chiaramente poco avvezzo alla vita di corte; e che ama Uther Aramor in un modo ambiguo e al contempo chiarissimo.
Uther, che con forza e predisposizione al comando, è il terzo personaggio fondamentale del libro e suo terzo protagonista. Un uomo enigmatico, di cui è difficile capirne gli intenti, con una forte passione dentro che tende a sfogare in molti modi diversi. Un uomo che ama poco la vita di corte, ma che banchetta nell’euforia del comando e che, col suo cuore forte e indomito, è capace di amare in molti modi differenti.
Tre personaggi diversissimi, con tre storie agli antipodi, ma che hanno un filo conduttore comune che ci è accennato e che non vedo l’ora di vedere approfondito, soprattutto a causa del finale aperto che preannuncia un secondo volume ricco di azione, al contrario di questo che pare più riflessivo e studiato per presentarci, come detto, personaggi e ambiente in cui si muovono.
Per concludere: quando arriva il secondo volume? Non vedo l’ora di leggerlo!

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Non combattere la scintilla” – Kasia Bacon

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Titolo: Non combattere la scintilla
Autore: Kasia Bacon
Serie: Soldiers and Mercenaries #1
Genere: Fantasy
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Non combattere la scintilla

SINOSSI

Con l’avvicinarsi del Festival delle Luci, le lanterne něssyriane di carta artigianale attendono la festa più importante dell’anno.
Anche la Casa di Combattimento Lyliňg si sta preparando ai festeggiamenti, spargendo sabbia fresca sull’arena e allestendo un combattimento contro il loro lottatore, l’imbattibile Yüuzuki Ōren.
Il suo ultimo combattimento, uno che non potrà vincere in alcun modo.
Con tutte le probabilità contro di lui, il bellissimo barbaro è praticamente già morto, a meno che il suo amante, Ĥaiatto Ẽkana, non gli dimostri di essere tanto determinato quanto intelligente e trovi il modo per proteggere l’uomo che vuole salvare a ogni costo.

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Non combattere la scintilla” di Kasia Bacon è una storia davvero particolare e molto intrigante. Non conoscevo l’autrice, ma sin dalla prima volta in cui ho letto un estratto ho capito che me ne sarei innamorata. Ho un debole per il fantasy di ogni tipo e se si combina con ambientazioni medievali, non posso far altro che leggerli e desiderare che venga tradotta l’intera serie!

“Sei tutto ciò che avrei mai potuto sognare, tutto ciò di cui avevo bisogno. Perfetto, tu sei perfetto e voglio che te lo ricordi. Vorrei solo avere un po’ più di tempo per amarti ancora.”

È un racconto breve, adatto per avere un po’ di compagnia, ma non pensate sia una lettura semplice e veloce, tutt’altro. Nella prima parte del libro, l’autrice ci presenta le ragioni per cui ha deciso di tradurre il suo racconto e ci spiega la struttura del suo mondo. Questo è sicuramente un vantaggio, che aiuta moltissimo il lettore a comprendere meglio la storia che andrà a leggere.
L’unica pecca della storia è proprio la sua lunghezza. I personaggi sono complessi e presentati alla perfezione. Il mondo, nonostante sia del tutto nuovo, è intuitivo per coloro che sono abituati a leggere storie di questo tipo. Riuscire però ad orientarsi subito tra nomi mai letti e personaggi che non si conoscono, non è certo facile in una sessantina di pagine. Mi sarebbe tanto piaciuto poter leggere prima di questo racconto un altro libro, magari più lungo, così da non dover “perdere tempo” a memorizzare le cariche dei personaggi, ma potendo godermeli fino all’ultimo.
Ho apprezzato moltissimo questa storia e, seppur molto corta, mi ha dato un’idea di cosa ci riserverà l’autrice. Non conosco i protagonisti delle altre sue opere, ma spero proprio di poter leggere la storia di alcuni dei personaggi incontrati da Haiatto.
Quest’ultimo e Yuu sono due personaggi imprevedibili e sicuramente inaspettati. È difficile dirvi a parole quanto sia sorpresa di aver letto la loro storia e non essere riuscita ad interrompere la lettura fino all’ultima riga. Nulla è scontato.
La società, così come è strutturata, rende ancor più difficile la loro missione.
La speranza che guida Haiatto e la determinazione, che invece guida Yuu, mi hanno portata ad amarli e sperare per loro un futuro che non era ancora delineato.

“La prima volta che mi ero preso cura delle sue ferite era rimasto fermo immobile a osservarmi con grande attenzione, quasi fosse stato sbalordito.”

Vi consiglio la lettura di questa storia e spero tanto che la casa editrice tradurrà ancora le storie di Kasia Bacon, perché non vedo l’ora di poter leggere ancora le storie dei personaggi dell’Universo dell’Ordine.

4.5


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione “Nella casa della Bestia” – Rosalie Hawks

Rosalie Hawks

 

Titolo: Nella casa della Bestia
Autore: Rosalie Hawks
Genere: Fantasy
Prezzo: 3,99€
Casa Editrice: Queen Edizioni
Link all’acquisto: Nella casa della Bestia

SINOSSI

“La Bestia cambiava le sue vittime dall’interno, le mutava grazie all’orrore che incuteva loro, le faceva a pezzi e le riplasmava secondo il proprio gusto. Tutti sapevano che chiunque entrasse nella Casa della Bestia ormai era perduto.”

A ventisette anni Alex, lontano dal posto isolato e per niente accogliente in cui è cresciuto, ricorda di quando poco più di sette anni prima si offrì come vittima sacrificale per la misteriosa Bestia che aiutava la sua città a prosperare. La Bestia era una creatura strana di cui nessuno aveva mai visto l’aspetto. Lei era obbligata a supportare la città per via di un patto stretto fra essa e i cittadini tramite una Strega, in cambio ogni sei anni riceveva un anno di vita di un giovane. Alex fu costretto a convivere per dodici mesi in una casa misteriosa con la Bestia, vivendo una sorta di fiaba contemporanea che lo ha portato a essere ciò che è ora.

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Inizi a leggere per caso (e un po’ titubante) un romanzo – un po’ perché non sai se è il momento giusto per leggere (lo so che mi capite, tutti i lettori hanno dei momenti in cui sembra che non c’è nulla di adatto), un po’ perché trecento e passa pagine quando non sei convinta di leggere ti sembrano parecchie – e poi le pagine scorrono come se nulla fosse e ti ritrovi alle ultime senza esserti pressoché accorta delle ore che passavano.
Questo è ciò che mi è successo leggendo “Nella casa della bestia: Non cercarmi. Trovami.”. Un libro che già dal titolo fa sorgere una domanda, che poi è quella che si pone anche Alex, il nostro protagonista: “Come faccio a trovare qualcuno, se non lo cerco?”.
La Bestia non è come lui se l’aspettava, e i suoi mesi vissuti da “sacrificio” di suddetta non sono per nulla quello che immaginava.
Le atmosfere mi hanno ricordato tantissimo per molti versi “Il castello Errante di Howl” e il mito di “Amore e Psiche” oltre che, forse la più famosa “La bella e la Bestia“, ma sono state appunto solo assonanze, perché la storia è assolutamente originale.
La Bestia, che impareremo a conoscere con il nome di Nemo, farà davvero a pezzi dall’interno Alex; solo che lo farà in maniera decisamente meno truculenta di quello che ci aspettavamo. Ma non per questo, in un certo senso, meno dolorosa.
Tutti i “sacrifici” della Bestia usciti dalla casa sono diversi da quello che erano una volta entrati. Dal punto di vista dei cittadini di New Blue perdevano se stessi per causa della Bestia, ma è proprio così che vanno le cose? Tutti le “vittime” della Bestia erano davvero vittime? E se lo erano, davvero era Nemo il carnefice?
Questa storia parla di incontri e separazioni. Di gioia immensa e di dolore straziante. Di conoscersi e amarsi perché è quella la base per la felicità. Cercare “chi ci completa” è una grande farsa, e non c’entra con l’amore. Perché non abbiamo bisogno di qualcuno che ci completa. Siamo già completi da soli. E solo quando lo capiamo e impariamo ad amarci, possiamo trovare qualcuno da rendere fiero, qualcuno che ci renderà fieri. Scegliere qualcuno, nonostante il dolore che sappiamo potrà portarci. Sceglierlo sempre.
La storia di Alex si dipana tra passato e presente, in compagnia di tanti personaggi che lo accompagneranno. Ogni pagina ha il suo posto importante nella crescita del personaggio e anche del lettore.
Del resto l’autrice l’ha dedicato a chiunque si sente Alex, e sono certa che almeno in una parte per quanto piccola, ognuno di noi si sente Alex. E rimane in noi la consapevolezza che:

«Nonostante tutto respiri ancora. E ricordati sempre anche di ogni singola volta in cui ti sei ricordato che nonostante tutto respiravi ancora: celebra le tue vittorie, anche quelle contro te stesso. Al mondo esiste solo una persona a cui appartieni e a cui dovrai sempre tutto e quella persona sei tu.»

Questo è un romanzo che spinge a guardarsi dentro, più di quanto ci si aspetti da un “semplice” romanzo fantasy. Ma del resto, le fiabe, non nascondono sempre un significato molto più profondo di quello che si legge in superficie?

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Alû” – Aurora R. Corsini

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Titolo: Alû
Autore: Aurora R. Corsini
Serie: Le Luci dell’Eos #4
Genere: Urban Fantasy, Vampiri
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Alû

SINOSSI

Negli ultimi mesi, Joshua ha scoperto che il mondo non è quello che pensava. Segreti e misteri che aveva sempre creduto mere fantasie si sono rivelati a lui come brutali realtà. L’enigma più grande, però, si nasconde dietro gli occhi verdi di una vampira millenaria che gli ha rubato il cuore.
Leggiadra e spaventosa, Nael si mantiene a distanza, trincerata dietro una gelida indifferenza che Joshua è deciso a infrangere, per capire i propri sconvolgenti desideri e svelare la sua vera natura. Non esisterà più alcuna certezza, quando le loro anime solitarie si incontreranno e le terribili sofferenze di un passato remoto verranno alla luce.
Si avvicina lo scontro finale tra i guerrieri dell’Eos e un nemico sfuggente, più temibile di quanto credessero, eppure il pericolo maggiore potrebbe celarsi nell’amore impossibile tra un umano e la straordinaria creatura che li guida tutti.

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“Non posso essere una donna, nemmeno per te,” mormorò il suo sogno.

Conosciamo già da tempo Nael e Joshua, protagonisti di questa storia. La Signora dei vampiri è ormai entrata a far parte dei miei personaggi preferiti dell’intera serie. Chi come me ha letto “Pardus“, “Macana” e “Volk“, non può non aver notato quanto la sua figura sia fondamentale per l’Eos, ma, soprattutto, quanto sia intrigante e misteriosa. Il suo passato, così come i suoi poteri e la sua natura soprannaturale, sono ignoti a noi lettori e Joshua, che sin dal primo libro ha dimostrato un’attenzione sorprendente verso di lei. Ancor più sorprendente è stato l’affetto che Nael ha sempre dimostrazione nei confronti dell’umano.
Vediamo per la prima volta la storia narrata secondo il punto di vista di Joshua. Questo dona una sfumatura del tutto nuova alla storia e mostra personaggi che fino a questo momento abbiamo visto secondo tutt’altro aspetto. Ho apprezzato molto la scelta dell’autrice di presentare Nael attraverso i suoi occhi, intervallando flashback del suo passato, per immergere il lettore nella lussureggiante foresta che l’ha vista nascere e morire. È una storia, la loro, fuori dagli schemi e sicuramente inaspettata. La naturalezza che nasce da ogni gesto o sguardo, mi ha sorpresa a tal punto da riconsiderare entrambi i personaggi e tornare ad osservarli con occhi nuovi.

“Uomo e donna sono concetti che la gente dà per scontati, hanno paura di tutto quello che non possono inserire in queste due categorie sicure, normali.”  Un fremito distorse la sua espressione tranquilla, trasformandosi lentamente in un piccolo sorriso malinconico. “Spesso ciò che rende una persona differente da questa presunta normalità è dentro di lei, qualcosa che può scegliere di mostrare o nascondere in base a chi ha attorno, ma non è mai stato possibile per me.”

Sebbene Joshua sia un semplice umano, nulla a confronto con una vampira millenaria a capo di un gruppo di guerrieri, l’autrice ci mostra quanto la sua sola presenza sia importante per Nael e i guerrieri, specialmente per Kane. Rivedere Alik, Mathias e Javier, insieme ai loro compagni, rende ancora più incredibile il legame che li unisce. Il passato di Nael, narrato attraverso i flashback, ci dà un’idea abbastanza chiara della sua personalità. In particolare, ho apprezzato un momento del suo racconto, in cui compaiono per la prima volta i mutaforma. Mi è piaciuto davvero molto vedere come il creatore di Nael abbia creato i lupi e li abbia scelti come suoi protettori. Perché in qualche modo, Nael stessa ha scelto il suo capobranco e lo ha messo alla guida di guerrieri forti e leali, che darebbero la vita per lei. Un legame che Aurora Corsini è riuscita a presentare magnificamente e che mi ha fatto amare ancor di più i personaggi che ne fanno parte.

“Ci appartengono,” diceva suo padre, passando una mano nel pelo grigio del loro capo mentre percorrevano insieme i sentieri della foresta, “ma non significa che dobbiamo trattarli come schiavi. Sono nostri figli, così come le persone con cui scegliamo di scambiare il sangue, la loro sopravvivenza è una nostra responsabilità.”

Ho notato sin da subito l’attenzione ai minimi dettagli. L’autrice ha sicuramente affrontato diversi ostacoli per poter descrivere una storia così particolare in un modo tanto fluido. Nael è un personaggio davvero complesso e presentarlo attraverso Joshua deve essere stato ancora più difficile. Ci sono stati colpi di scena che mai mi sarei aspettata. Scene macabre, un po’ violente, ma anche dolci e romantiche. Anche questa volta, sono stata affascinata dal suo racconto, dal suo stile e dalla sua fantasia. Ancora adesso, dopo aver terminato al lettura da giorni, sono stupita da come sia riuscita a creare Nael e a destreggiarsi tra maschile e femminile con una fluidità che hanno reso il suo personaggio ancor più vero.

“No, ero ancora umano.” Era curioso come Nael si riferisse alla propria vita mortale al maschile e passasse in automatico al femminile per quella successiva, trascorsa nelle ombre di innumerevoli notti.

Non posso che assegnare cinque matite a questo quarto volume della serie “Le luci dell’Eos” e consigliarvi assolutamente la lettura. Chi ha letto i precedenti volumi, specialmente il terzo, sa che Nael è speciale e che, in un modo o nell’altro, questo sarà differente da tutte le altre storie.
Spero di poter leggere anche questa volta un’extra dedicato ai nostri protagonisti, sono sempre una piacevole sorpresa.

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “Varenye” – Aurora R. Corsini

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Titolo: Varenye
Autore: Aurora R. Corsini
Serie: Le Luci dell’Eos #3.5
Genere: Urban Fantasy, Mutaforma, Festività
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: Varenye

SINOSSI

Non è semplice abituarsi all’esistenza da licantropo. Oliver si ritrova ad annaspare in un mondo che non riconosce più, decine di odori lo assalgono a ogni respiro e gli sembra di impazzire nel tentativo di interpretarli. Per fortuna il lupo dentro di lui è deciso ad aiutarlo e Alik non lo abbandona mai: il suo amore è il faro che guida Oliver nella nuova vita.

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«Siamo quelli che sopravvivono,» ripeté lei, sorridendo a propria volta e mettendo in mostra l’inquietante coppia di zanne bianche. «I nostri aguzzini muoiono e noi andiamo avanti, Oliver, perché siamo più forti di quello che loro pensavano.»

Ancora una volta Aurora Corsini ci delizia con una delle sue novelle. In questa vediamo Alik e Oliver secondo il punto di vista di quest’ultimo.
Poche pagine dedicate ai due protagonisti del terzo volume, “Volk“, e come sempre abbiamo un termine a loro dedicato, in questo caso è “Varenye”.
Adoro questi piccoli racconti, mi danno l’opportunità di capire ancora di più i personaggi e non dimenticarmi di loro, aspettando con ansia la prossima uscita della serie.

5

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Cover Reveal “Nella casa della Bestia” – Rosalie Hawks

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Titolo: Nella casa della bestia (Non cercarmi. Trovami.)
Autore: Rosalie Hawks
Editore: Queen Edizioni
Genere: Fantasy M/M
Uscita: 18 Ottobre 2019
Prezzo: e-book prezzo lancio € 1,99 cartaceo € 12,90
Pagine: 420
NB: Libro disponibile nei vari store.


Rosalie Hawks

 

SINOSSI

A ventisette anni Alex, lontano dal posto isolato e per niente accogliente in cui è cresciuto, ricorda di quando sette anni prima si offrì come vittima sacrificale per la misteriosa Bestia che aiutava la sua città a prosperare.
La Bestia era una creatura strana di cui nessuno aveva mai visto l’aspetto, ma che per via di un patto stretto fra essa e i cittadini tramite una strega era obbligata a supportare la città ricevendo in cambio ogni sei anni un anno di vita di un giovane.
Alex venne costretto a convivere con la Bestia per dodici mesi in una casa misteriosa, vivendo una sorta di fiaba contemporanea che lo ha portato a essere ciò che è ora.

*** Romanzo Autoconclusivo***


BIOGRAFIA AUTORE

Rosalie Hawks. Siciliana, più che trentenne e gattara. Nata e cresciuta sul mare, elemento che ama in maniera spropositata pur non sapendo nuotare, da piccola decise di creare nuovi mondi perché quello in cui viveva era piatto e grigio. Qualche decennio dopo decise di cominciare a condividere questi mondi.
Cantastorie virtuale, tuttofare o quasi nel reale, scrive perlopiù perché altrimenti la notte le toccherebbe dormire, anche se suona strano dirlo. Ottimista da un punto di vista sarcastico, tra le cose più smielate in cui crede c’è il fatto che certe storie non abbandoneranno mai chi le ha lette. In sostanza, la cosa più importante da sapere su di lei è una sola: più o meno sfortunatamente, esiste. E ne va pure fiera.


Presto la recensione sul blog!

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Recensione in anteprima “Taste of Light” – F. N. Fiorescato

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Titolo: Taste of Light
Autore: F. N. Fiorescato
Serie: The Sensory Game #1.5
Genere: Fantasy
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Tast of Light

SINOSSI

Cosa succede dopo il “vissero per sempre felici e contenti”? Blake e Logan hanno ottenuto il sospirato lieto fine, ma il Bene e il Male hanno in serbo per loro una missione particolare.
La Morte deve vegliare su un’anima, sopravvissuta alle terribili acque dell’Adhara. Logan, divenuto il dio dei sogni, deve riportare in cielo un angelo caduto.
I compiti assegnati si rivelano più difficili del previsto. Tutti i miti e le leggende che Logan conosceva sono sbagliati e riportare un angelo sulla retta via sembra essere un’impresa troppo ardua per lui.
Blake, del tutto contrario a far avvicinare Logan all’angelo, dovrà fare i conti con qualcuno che potrebbe rivelare la sua forza e usarla nella maniera sbagliata.
Per quale motivo El e Lou hanno chiesto ai due amanti di occuparsi di questa missione? Quali sono i veri intenti del Bene e del Male?

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Elyon e Lou, le entità immortali che avevano dato vita a tutte le razze; coloro che li accoglievano e gli permettevano di tornare indietro. Il Bene e il Male nella loro forma più pura. Così diversi da sembrare agli antipodi, ma così simili da essere l’uno il proseguimento dell’altro. Si conoscevano, si comprendevano, si accettavano, si rispettavano e si amavano come solo due fratelli potevano fare.

Inizio davvero interessante per questo intermezzo tra il primo volume della serie, “Scent of Darkness” (qui la nostra recensione) ed il secondo volume, che spero esca tra non molto. “Taste of Light” mi ha colpita, specialmente il modo in cui le Fiorescato hanno scelto di presentarci questo extra. Un momento fondamentale, che non è mai stato raccontato, ma che ognuno di noi ha desiderato conoscere sin dalla lettura del primo libro. Elyon e Lou sono due personaggi avvolti nel mistero, sappiamo davvero poco di loro, eppure possiamo dire di conoscerli da sempre. Devo ammettere di avere un piccolo debole per Lou, la sua personalità mi fa sempre sorridere ed è molto intrigante. El in questo volume mi ha sorpresa, non mi sarei aspettata agisse in tal modo, non dopo aver capito chi è e qual è il suo compito. Divertente però questo alternarsi tra Lou ed El, le loro personalità così diverse ed i loro battibecchi come due semplici fratelli.
Blake e Logan sono come sempre adorabili. La dolcezza di Logan e l’amore di Blake hanno risvegliato ancora una volta il mio lato romantico, facendomi innamorare di loro ancora e ancora. Adesso che Morte e Oneiros sono insieme, non si può non amarli. Mi ha sorpresa il legame che tiene ancora Logan legato alla terra. Il suo lato umano è ancora lì, a caratterizzare questo personaggio ormai immortale e padrone del mondo dei sogni. Una situazione davvero affascinante, se inserita in un contesto del genere.
L’ambientazione ancora una volta mi ha stregata. Il fiume dell’Adhara, l’abitazione di Blake e Logan, i luoghi sempre diversi in cui si incontrano… tutto dà una sfumatura magica alla storia. Per non parlare di Kain e Storm. Quando ho letto di loro sapevo che li avrei amati. Come potrebbe essere altrimenti?

“Non era l’aspetto esterno quello che lo aveva colpito. La sua anima stava bruciando. Un fuoco alto e vivido con lingue che accarezzavano ogni cellula al suo interno.”

Ho apprezzato la venuta di nuovi personaggi interessanti ed ho grandi aspettative per il seguito, anche se credo le autrici abbiamo messo “troppa carne sul fuoco”, passatemi l’espressione. Bellissimi, affascinanti e coinvolgenti, ma in un primo momento mi è sembrato pretenzioso inserire così tante novità e indizi inaspettatiin una storia che ne ha già molti. Ciò non toglie che ho amato moltissimo queste nuove comparse.

“Blake non aveva mai fatto volutamente del male a qualcuno ma, se Kain intendeva farne a Logan, rischiava di spingersi oltre quel baratro che non aveva mai attraversato.”

In questo volume c’è una presenza maggiore di creature magiche, che porta ad un mix tra Paranormale e Fantasy, molto intrigante per tutti gli amanti del genere. Ho grandi aspettative per il prossimo volume e spero tanto che le autrice mi daranno ancora una volta una storia unica.

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: Recensioni, self publishing

Recensione “Baciato dalle tenebre” – Garrett Leigh

Titolo: Baciato dalle tenebre
Autore: Garrett Leigh
Genere: Paranormal, Mutaforma, Vampiri, Fantasy
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: Gratis sul sito dell’autrice
Link all’acquisto: Baciato dalle tenebre

SINOSSI

Spezzato e sanguinante sul suolo della foresta, un guerriero ferito deve scegliere tra la fine della sua esistenza soprannaturale e un innegabile legame con le mani curative di un nemico.

Dopo una terribile battaglia con un branco di rabbiosi lupi mannari, il vampiro ferito Luca viene abbandonato dalla sua congrega. Le sue ferite sono molte e, con lo squarcio spalancato di un morso di lupo mannaro che lo avvelena da dentro, non ha speranze di guarire.
Giace sul terreno della foresta, osservando la sua forma disintegrarsi. Accecato dal dolore, la sua mente vaga, i suoi sensi iniziano a non funzionare. È a quel punto che uno sconosciuto appare nella radura, proiettando una nuova luce su Luca, una luce che lo riscalda dall’interno verso l’esterno.
Dashiel offre a Luca la possibilità di sopravvivere… un’opportunità per vivere, ma, prima di tutto, Luca deve decidere se il suo cuore fragile è pronto per la vita che Dashiel offre.

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Uno scorcio davvero intrigante di due esseri soprannaturali.
Luca, protagonista di queste poche pagine, è un vampiro di cui conosciamo molto poco, ma che riusciamo a comprendere e amare facilmente.
Il secondo protagonista, invece… è un misterioso vero e proprio e lo rimarrà, fino alla fine.
Non vi svelo altro, perché rischierei di rovinarvi la sorpresa e sarebbe un vero peccato.
È un storia con sfumature fantasy, in cui l’amore viene rappresentato in una visione del tutto nuova.
Avevo letto solo “Misfits” (qui la nostra recensione) di Garrett Leigh e devo dire che anche questa novella mi ha soddisfatta.
Spero tanto che l’autrice decida di scrivere una storia su di loro, sarei la prima a leggerla. In poche pagine ha inserito tutti gli aspetti del fantasy che amo, con caratteristiche davvero singolari.

4.5

Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “Volk” – Aurora R. Corsini

Titolo: Volk
Autore: Aurora R. Corsini
Serie: Le Luci dell’Eos #3
Genere: Urban Fantasy, Mutaforma
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Volk

SINOSSI

Alik Sakharov ha smarrito se stesso: per la prima volta nella sua lunghissima esistenza, l’unione tra il suo animo e il lupo che dimora in lui si è spezzata. E proprio quando l’Eos si trova davanti un nemico inaspettato, un fantasma del passato pronto a distruggerli tutti in nome della vendetta.
Liberare Oliver, rapito dal crudele Walter e dai suoi seguaci, dona uno nuovo scopo ad Alik, che tenta in tutti i modi di aiutare il giovane ad abituarsi alla sua nuova vita da licantropo. Il lupo di Oliver, nato dalla violenza e dalla rabbia, chiama il suo, un legame istintivo che potrebbe sanare la frattura dei loro spiriti e unire persino i loro cuori, ma solo se sapranno trovare la forza di sconfiggere i demoni che li tormentano.
L’Eos sta braccando Walter e, quando la caccia minaccerà da vicino la sopravvivenza di Oliver, Alik non potrà fare altro che lottare per lui, rischiando tutto pur di salvarlo.

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Dopo aver letto i primi due volumi ed i relativi extra della serie “Le luci dell’Eos”, non vedevo l’ora di poter conoscere Alik. Ho amato il suo personaggio sin dalla prima volta in cui è stato nominato. Un lupo siberiano, bianco, capobranco dei mannari dell’Eos… In realtà, quando ho scoperto si trattasse di un lupo bianco, mi è bastato solo quello per voler leggere di lui, ma dettagli.
Quattrocento anni prima, suo padre, uno dei lupi più forti al seguito degli Anziani, lo ha trasformato con il preciso intento di renderlo uno dei combattenti più forti dell’Eos. Il suo destino era già stato deciso prima ancora che lui nascesse. La sua infanzia, molto diversa da quella degli altri mannari, lo ha portato ad essere una persona di cui ci si può fidare, sempre disposta a correre in soccorso dei suoi fratelli e che ha giurato fedeltà alla sua Signora, Nael.

«Muta per me, Alik.» La vampira increspò le proprie fattezze di solito immote, mostrandogli i sentimenti che provava, la sofferenza che il suo dolore le provocava. «Muta e parlami, moy volk, dimmi cosa ti tormenta. Ti ho dato il mio appoggio, perché era giusto, ma adesso vederti così mi preoccupa.»

In seguito ad un raid, Alik salva dalla prigionia Oliver, il miglior amico di Connell, e lo porta con sé, accudendolo come solo un capobranco sa fare. La sua aura dominante tranquillizza il lupo di Oliver, che è stato trasformato contro la sua volontà.
Riuscire a controllare il lupo è difficile per Oliver, il quale non si aspettava certo di dover abbandonare la sua vita e vivere nello stesso corpo di un animale aggressivo e selvaggio. Alik, grazie alla sua esperienza ed il suo potere, è l’unico in grado di tenerlo a bada, anche se persino lui non comprende come possa il lupo essere così restio a seguire la volontà di Oliver. Senza di lui al suo fianco, è impossibile per Olli riuscire a dominarlo.

«Il mio nome è Alik,» disse nel tono più gentile che riuscì, nonostante il suo accento fosse particolarmente marcato a causa della rabbia che gli correva dentro. «Io e i miei compagni abbiamo eliminato i lupi che ti avevano catturato.»
«Sei come loro.» Oliver tremò ancora di più e il suo terrore saturò l’aria del piccolo bagno.
Non c’era modo di negarlo. «Sono un licantropo, ma non devi avere paura di me.» Si piegò di lato per farsi guardare in faccia e pregò che la sincerità trasparisse dal suo sguardo, perché l’altro non era ancora capace di leggerla nel suo odore corporeo. «Ero serio quando ho detto che adesso sei al sicuro.»

Il piccolo lupo grigio richiama il lupo bianco di Alik, il quale non sa più come comunicare con la sua metà senza che questa si ribelli e cerchi in ogni modo di influenzarlo o prendere il controllo del suo corpo. La sua anima, un tempo unita a quella del lupo come un unico essere, è smarrita nel dolore del suo passato.
Walter continua a nascondersi ed allo stesso tempo influenza i suoi uomini, per far rapire loro vittime innocenti, come Oliver, per un tornaconto personale. La sua presenza ed il bisogno di fermarlo una volta per tutte, spingono Alik a voler proteggere il suo branco ed Oliver, ma per farlo ha bisogno dell’aiuto del suo lupo, senza il quale non potrà mai tornare ad essere un punto di riferimenti per i suoi uomini.

Valente membro del clan Sakharov, secondogenito di un capobranco leggendario, guerriero destinato a servire nell’Eos secondo le tradizioni di famiglia. Dopo il recente viaggio in Siberia nelle terre del suo branco d’origine, Alik non credeva più che nessuna di queste definizioni, un tempo valide, potessero ancora applicarsi a lui. Si sentiva vuoto e perso, estraneo a se stesso. Aveva smarrito il suo lupo.

Rispetto ai primi due volumi della serie, qui vediamo maggiormente le interazioni tra i guerrieri dell’Eos e quanto il suo ruolo incida sul legame che tiene unito il gruppo (non solo per quanto riguarda i lupi). Personaggi come Alessandra, Georgos ed Ian sono presentati sotto una luce diversa. Nonostante questo libro sia dedicato alla storia tra Alik ed Oliver, mi è sembrato come se fosse una presentazione dell’Eos stesso.
In questo volume, Nael ricopre un ruolo fondamentale, specialmente per Alik. Il loro rapporto è diverso, speciale. Sin dal primo libro ho desiderato conoscere qualcosa in più riguardo la sua storia e leggere di lei in questo volume mi ha resa davvero felice. Spero il prossimo libro sia incentrato su di lei, il colpo di scena mi ha incuriosita molto. Chissà l’autrice come affronterà il suo personaggio…

Alik posò una mano sulla spalla dell’amico, di quello che in un normale branco sarebbe stato il suo beta, al quale affidava i propri compiti di guida dei lupi dell’Eos quando, com’era accaduto di recente, doveva assentarsi. Gli massaggiò i muscoli tesi e lo sentì afflosciarsi un poco, quasi che un suo semplice tocco bastasse a farlo rilassare. Georgos era uno dei suoi lupi, era dovere di Alik occuparsi di lui, anche se in quella situazione tutto l’aiuto che poteva offrirgli era un orecchio gentile, pronto ad ascoltare il suo sconforto.

Lo stile, come nei volumi precedenti, invoglia il lettore a raggiungere il prima possibile la fine della storia per sapere di più ed allo stesso tempo gli fa sperare di non raggiungerlo mai, per poter leggere ancora e ancora dell’Eos e dei suoi guerrieri.
Avevo molte aspettative su questa serie, in particolare su questo libro e non sono rimasta delusa. Non solo per quanto riguarda i personaggi, bensì per la storia in sé. Il ritmo è incalzante, tra i combattimenti e le difficoltà (personali e non) le vicende si sviluppano lentamente, dando al lettore la possibilità di immedesimarsi, senza mai annoiarlo o illuderlo.
Un’altra ragione per cui vi consiglio di leggere assolutamente questa serie, è la scelta dei titoli da parte dell’autrice. Ognuno di questi rispecchia alla perfezione la storia narrata, senza, però, anticipare alcunché.
Credo sia chiaro quanto ho amato “Le luci dell’Eos”, ma lo ripeto ancora una volta:
Amate il fantasy? Vi appassionano storie di vampiri e mannari?
Leggetela, non ve ne pentirete.

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