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Recensione “Heartstopper” – Alice Oseman

Alice Oseman (1)

Titolo: Heartstopper 1
Autore: Alice Oseman
Serie: Heartstopper #1
Genere: Graphic Novel, Contemporaneo, Scolastico, Sportivo
Casa Editrice: Mondadori
Prezzo: 10,99€
Link all’acquisto: Heartstopper #1

SINOSSI

Charlie e Nick frequentano la stessa scuola ma non si sono mai conosciuti. Fino a un giorno in cui si trovano casualmente seduti l’uno accanto all’altro. Diventano subito amici. Anzi di più. Charlie si innamora perdutamente di Nick anche se pensa di non avere alcuna possibilità. Ma l’amore è sempre sorprendente e anche Nick si scopre attratto da Charlie. Molto di più di quanto i due ragazzi potessero immaginare. Le piccole cose che Nick e Charlie vivono compongono qualcosa di grande, che parla a tutti noi di amore, amicizia, lealtà così come dei momenti difficili della vita.

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Charlie è un ragazzino gay dichiarato nel liceo esclusivamente maschile che frequenta. Ha qualche amico, una grande passione per la musica e la propensione a prendersi cotte per persone che non sembrano meritarlo, o che lo usano solo come esperimento per divertirsi un po’.
Nick è un ragazzo etero piuttosto popolare che gioca a rugby e non potrebbe essere più diverso da Charlie. Tuttavia, anche se detta così sembra la descrizione del perfetto bullo scolastico in stile Americano, Nick in realtà è un ragazzo davvero gentile e premuroso che non si fa condizionare dai pregiudizi della gente e che anzi, è molto aperto a fare amicizia con lo sfuggente e timidissimo Charlie.
Quella che comincia come una semplice conoscenza tra i banchi di scuola, porterà i due adolescenti a diventare amici e ad avvicinarsi sempre di più, finendo con Charlie innamorato e Nick più confuso che mai di fronte alle sensazioni che solo l’amico sembra suscitargli.
Come andrà a finire? Beh, lo potremmo scoprire solo nei prossimi volumi della serie, perché se anche qui c’è un primo passo, l’epilogo è ben lontano dall’essere concreto e il finale lascia con tantissima curiosità!
Sin dalla prima volta che ho visto la cover di questa graphic novel, ho avuto voglia di leggerla. Non sapevo né la trama né come fossero i disegni, ma mi ispirava. E avevo ragione.
Anche se la trama è molto semplice e i disegni non sono tra i miei preferiti, devo dire che il fumetto di per sé è davvero grazioso. Anche la colorazione scelta per disegnare le tavole (rosata) trasmette ed è coerente con la dolcezza e l’innocenza dei personaggi, che sono liceali e alle prese con il primo amore.
La storia di Charlie e Nick (che è solo all’inizio e che deve ancora svilupparsi tanto) è di quelle tenere, romantiche come un fiore colorato che sboccia a primavera. Anche se non ci sono dialoghi complicati e molte scene sono affidate all’esclusiva mimica o ai gesti dei personaggi, c’è davvero tanto in questo primo volume. Se si guarda attentamente, si percepiranno davvero una miriade di sentimenti diversi, sentendoci solidali con il dolore di Charlie e la confusione di Nick. Chi, a quattordici/quindici anni, non si sentiva confuso?
Sono davvero cuoriossissima di scoprire come andrà avanti questa storia e di vedere dove Charlie e Nick arriveranno, con tutte le loro differenze, ma così coraggiosi da mettere in gioco i loro cuori nonostante la giovane età.
Spero che esca presto il seguito!

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Può succedere anche a noi?” – Becky Albertalli & Adam Silvera

Becky Albertalli & Adam Silvera

Titolo: Può succedere anche a noi?
Autore: Becky Albertalli & Adam Silvera
Genere: Contemporaneo, Scolastico
Casa Editrice: Mondadori
Prezzo: 9,99€
Link all’acquisto: Può succedere anche a noi?

SINOSSI

Arthur è entusiasta all’idea di trascorrere un’intera estate a New York. Per lui, cresciuto a pane e musical, è proprio una città magica, romantica, dove tutto può succedere. Se Broadway gli ha insegnato qualcosa, poi, è che l’universo può recapitarti una storia d’amore indimenticabile quando meno te l’aspetti. E quale luogo al mondo potrebbe essere un set migliore della città che non dorme mai?
Ben, invece, pensa che l’universo per una buona volta dovrebbe imparare a farsi gli affari suoi. Se davvero ci tenesse a lui, di certo non starebbe andando all’ufficio postale per spedire un’intera scatola di oggetti posseduti dal suo ex.
Ma quando, proprio in quel grigio luogo affollato, le strade di Arthur e Ben si incrociano, viene il sospetto che il destino abbia davvero qualcosa in serbo per loro. Ma che cosa di preciso?
Forse niente. In fondo, dopo essersi incontrati, ognuno va per la sua strada.
Forse tutto. In fondo, alla fine si rivedono. E decidono di ripetere l’esperienza.
Ma cosa accadrebbe se il loro primo appuntamento “ufficiale” non andasse proprio come previsto? E nemmeno il secondo primo appuntamento… o il terzo? Che cosa accadrebbe se Arthur le tentasse tutte per far andare bene le cose tra loro, e Ben invece non ci provasse abbastanza? E se la vita, quella vera, non fosse così tremendamente magica come pensa Arthur? Ma se invece lo fosse? Chi l’ha detto che non può essere come uno dei musical di Broadway che tanto ama? E soprattutto: perché un amore a prima vista fantastico come quelli che si vedono nei film deve capitare sempre agli altri? Perché non può succedere anche a loro?

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Arthur ha appena finito il liceo e sta trascorrendo un’estate a New York con i genitori, lavorando come stagista. Arrivando da Milton, Georgia, pensava che New York fosse qualcosa di incredibile, che non ci si annoiasse mai, e che tutto fosse come nei film, dove ci sono persone vestite stilose e gente cordiale. Beh, a nemmeno un mese dal rientro a casa, si rende conto che la città non è affatto come se l’era sognata, ed è rammaricato di non poterne conservare un bel ricordo. Tuttavia, ai suoi amici Jessie ed Ethan fa vedere che è tutto favoloso, perché da quando ha ammesso di essere gay i due si comportano in modo strano e Arthur si sente a disagio. Jessie sembra una zia invadente ed Ethan risponde a monosillabi.
Il ragazzo è convinto di dover passare l’ultimo mese ancora in solitudine, ma poi incrocia Ben, che trasporta un grosso pacco, e finisce per seguirlo dentro l’ufficio postale. Quello che sembrava un normale scatolone, in realtà si rivela essere una scatola piena di ricordi che il ragazzo deve riconsegnare al suo ex, Hudson.
I due chiacchierano senza dirsi in realtà nulla e quando parte un flash-mob per una proposta di matrimonio, Ben si defila senza salutare.
Quando Arthur se ne accorge ne rimane ferito, ma sarà davvero la fine o i due troveranno il modo di vedersi ancora?

Io credo nell’amore a prima vista, nel fato, nell’universo. Tutto quanto. Ma non nel modo che pensate voi. Non intendo il genere “le nostre anime erano separate e tu sei la mia altra metà per sempre”. Penso solo che siamo destinati a incontrare determinate persone. Penso che l’universo ce le metta sul cammino.
Persino in un qualche lunedì pomeriggio di luglio. Persino all’ufficio postale.

Avevo già apprezzato Becky Albertalli nel suo “Non so chi sei, ma io sono qui”, conosciuto ai più come “Tuo, Simon”, e avevo amato follemente Adam Silvera con “L’ultima notte della nostra vita”.
Anche questo libro mi è piaciuto. La storia è senza fronzoli, a tratti divertente, molto realistica e con un finale che reputo giusto per il percorso compiuto da Arthur e Ben.
Tuttavia, si sente che Arthur è gestito dalla Albertalli e Ben da Silvera. Per quanto impercettibile, si distingue lo stile, e laddove le parti di Ben scorrevano via come acqua, dissetante e fresca, quelle delle Albertalli avevano meno mordente e ammetto senza imbarazzo di aver trovato le sue parti a tratti un po’ più noiose.
Arthur è un personaggio fin troppo innocente e pieno di fiducia, un tipico ragazzino che vede ancora il mondo con gli occhi pieni di lucine colorate e che trova del buono anche in un serial killer, ma a mio avviso è stato un po’ esasperante in alcuni suoi atteggiamenti, rendendomelo non apprezzabile al cento per cento.
Ben, d’altro canto, mi ha ricordato perché avevo già amato Silvera e insieme al suo migliore amico Dylan (che è un altro personaggio meraviglioso), sono stati in assoluto i miei preferiti.
Una storia di crescita e maturazione di due ragazzi giovanissimi che forse, a conti fatti, hanno atteggiamenti ed esperienze troppo mature per la loro età (riconsegnare uno scatolone pieno di cianfrusaglie a un ex, a diciotto anni, come se si fosse vissuto insieme? Uno stage in un prestigioso studio quando ancora sai a malapena muoverti da solo in metro? A mio avviso sarebbero state scelte più logiche se Ben e Arthur avessero frequentato per lo meno l’università), ma che si fanno benvolere e che ci regalano una storia senza il classico lieto fine, ma che a modo suo lo è. Magari ci sarà un seguito? Lo spero!

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Recensione “Non so chi sei ma io sono qui” – Becky Albertalli

51dwduozq2l-_sy346_Titolo: Non so chi sei ma io sono qui
Autore: Becky Albertalli
Serie: Creekwood 1
Genere: Contemporaneo, Scolastico
Casa Editrice: Mondadori
Prezzo: 10,50€ copertina morbida/17,00€ copertina rigida (solo in cartaceo)
Link all’acquisto: Non so chi sei ma io sono qui

Nota: Dopo l’uscita del film “Tuo, Simon”, ispirato al libro, è stato ristampato col suddetto titolo e ne esistono sia la versione ebook (8,99€) che il formato cartaceo (17,00€).

SINOSSI

Simon ha diciassette anni e un amore segreto per Blu, un ragazzo conosciuto on line con cui intrattiene un’intensa, tenera corrispondenza. Il loro rapporto è al sicuro finché un’email non finisce nelle mani sbagliate: quelle di Martin, il bullo della scuola, che ora minaccia di rivelare a tutti lo scoop dell’anno… a meno che Simon non l’aiuti a conquistare Abby, la ragazza di cui è innamorato ma che non lo degna di uno sguardo. Per proteggere il suo amore, Simon dovrà affrontare per la prima volta la paura di uscire dal guscio che ha costruito intorno a sé, trovando il coraggio di rinunciare alle proprie sicurezze per fare spazio alla bellezza e alla libertà di essere se stessi. Email dopo email, il sentimento per Blu cresce, e così la voglia di conoscersi e di far conoscere agli altri chi è davvero.

slanifrecensioni

Lessi questo libro diverso tempo fa, poco dopo che uscì per la prima volta in italiano. La trama mi incuriosiva moltissimo e adoro le storie ambientate durante gli anni scolastici, perciò ero stata assolutamente entusiasta di averlo tra le mani. Non sapevo bene cosa aspettarmi, ma alla fine ho trovato un libro dalla scrittura semplice, composto da frasi brevi e lineari, con un gruppo di personaggi che hanno ognuno la propria importanza nella crescita personale di Simon Spier, il nostro protagonista.

Blu è qualcuno. Potrebbe anche essere qualcuno che conosco. Ma non so chi è. E non sono nemmeno sicuro di volerlo sapere.

Il libro inizia con Simon che viene messo con le spalle al muro da Martin Addison, suo compagno di scuola, che lo informa di aver fotografato le sue conversazioni con Blu e che se non vuole che le divulghi, dovrà aiutarlo ad avere un appuntamento con Abby Suso, una delle migliori amiche di Simon.

Quello che provo per lui è come un battito del cuore, leggero e costante.

Il ragazzo non vorrebbe cedere al ricatto, ma come può mettere in pericolo l’identità di Blu, che è così importante per lui? Non sa chi è, non sa che faccia ha, né il suono della sua voce, né il suo nome. Non sa pressoché niente di questa persona con cui da un po’ si scambia delle mail, ma sa chi è intimamente. Che è fondamentalmente la parte più importante di una persona rispetto a tutto il resto. Perciò sa bene quanto Blu sia riservato, e se dovesse succedere che Martin renda pubbliche le loro mail, Blu smetterà di scrivergli e lui perderebbe l’unica persona al mondo che sembra capirlo. Perché anche Blu è gay. E Blu è l’unica persona a cui Simon ha detto di esserlo a sua volta.

So chi sei.

Cioè, ancora non so come ti chiami, e che aspetto hai, o tutte le altre cose. Ma devi capire che ti conosco veramente. So che sei brillante e premuroso e strano e buffo. E ti accorgi delle cose e le ascolti, ma non da ficcanaso. Lo fai in modo autentico. Pensi bene alle situazioni e ti ricordi i particolari e dici sempre, sempre la cosa giusta.

Si ritrova così costretto ad accettare quel “patto”, ed è da qui che parte la sua avventura non solo alla scoperta di chi è Blu (inciampando diverse volte su varie identità sbagliate), ma anche alla scoperta di se stesso e dei suoi desideri, dell’onestà necessaria per essere felice e della consapevolezza di quanto straordinaria possa essere la vita.

Non pensi che il coming out lo debbano fare tutti? Perché essere etero è una cosa scontata? Tutti dovrebbero dichiararsi qualcosa, e dovrebbe essere imbarazzante sia per gli etero sia per i gay, i bisessuali o quello che vuoi.

Ad accompagnare Simon in questo viaggio ci sono i suoi migliori amici di sempre: Nick, che conosce da quando avevano quattro anni; Leah, che conosce dalle medie; e Abby, che è arrivata da pochi mesi nelle loro vite ma che ricopre già un ruolo fondamentale.

Ti capita mai di sentirti intrappolato dentro di te? Adesso non sono sicuro se quello che sto dicendo ha un senso. Quello che voglio dire è che a volte mi sembra che tutti sappiano chi sono, tranne me.

Il libro, come dicevo all’inizio, è scritto con un linguaggio semplice, adatto anche a ragazzi giovani, e permette una vista gentile e candida sulla vita di un adolescente omosessuale in una piccola cittadina della Georgia. È veramente un libro adatto a tutti e con una trama “ricca” ma non pesante. Certo, a mio gusto mi sarebbe piaciuto un po’ più di spazio a Simon e Blu una volta svelate le loro identità, ma capisco perché l’autrice abbia fatto questa scelta e nell’insieme la trovo azzeccata.

Mi giro verso di lui, lentamente, e ha occhi enormi, completamente spalancati.

C’è paura. Ci stiamo ancora guardando. E ho questa sensazione allo stomaco come di una spirale che stringe.

«Sei tu» dico.

«Lo so, sono in ritardo» dice.

Inoltre negli ultimi tempi è salito alla ribalta grazie al film tratto da esso: “Tuo, Simon”, e ne è stata anche ristampata l’edizione con questo titolo, cancellando quello precedente che secondo me era decisamente azzeccato rispetto alla trama.

Piccola nota sul film: ci sono delle differenze rispetto al libro, ma a mio avviso è rimasto comunque abbastanza fedele e vederlo vi farà passare un paio d’ore piacevoli con una commedia adolescenziale, oltre che a ritrovare personaggi amati solo su carta. A fronte di questo, mi sento senza dubbio di consigliarvi la visione di esso, ma anche e soprattutto la lettura del libro, che è uno squarcio ancor più ampio sull’anima del nostro giovane Simon.

«Dove sei» dice, «quando mi scrivi?»

«Di solito qui. Ogni tanto alla scrivania.»

«Ah» dice, annuendo. E poi mi chino su di lui e lo bacio dolcemente sul collo, appena sotto la mascella. Si gira verso di me e deglutisce.

«Ciao» dico.

Sorride. «Ciao.»

E poi lo bacio, e lui ricambia il bacio, e con le mani mi stringe i capelli. E ci baciamo come se respirassimo.

MOLTO BELLO