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Recensione in anteprima “Shinigami, il Dio della Morte” – Xia Xia Lake

Xia Xia Lake (1)

Titolo: Shinigami, il Dio della Morte
Autore: Xia Xia Lake
Serie: Takamagahara Monogatari #2
Genere: Storico, Fantasy
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,49€
Link all’acquisto: Shinigami, Il Dio della Morte

SINOSSI

Una storia d’amore e formazione fra un orfano e l’erede della più ricca famiglia della Terra di Yamato. Il mondo degli uomini incontra quello degli yōkai in una lotta di potere per il destino di Fujiwara no Hirotsugu.
Mentre si batte per trovare la propria strada, Hirotsugu trova conforto in un ragazzo che diventerà il suo amico segreto, poi la sua salvezza e, mentre diventano adulti insieme, l’amore della sua vita.

Lady Marmelade2

Le leggende giapponesi mi hanno sempre affascinato, ve l’avevo già detto dopo la lettura del primo breve capitolo di questa serie, che serviva da introduzione ai lettori al mondo magico, ricco di spiriti della natura e  degli Idei figli del folklore e religione giapponese.
I giapponesi oggi sono nella maggioranza buddisti, ma nell’epoca in cui è ambientato questo romanzo è lo shintoismo la religione che viene seguita dalla popolazione, anzi si fa riferimento anche a una furiosa guerra che si sta combattendo con chi vorrebbe far diventare il buddismo la nuova religione di stato.
“Lo shintoismo è una religione di natura politeista e animista nativa del Giappone.” cit. da Wikipedia, quindi per farvela breve, e in minimi termini, è l’adorazione degli spiriti della natura che permea tutto il nostro mondo, che possono palesarsi agli esseri umani in forma di spirito, di oggetto, di animale, il quale può anche assumere sembianze umane.
Do per scontato che almeno una volta nella vostra vita avrete sicuramente visto qualche anime giapponese a tema fantasy derivante dalla loro tradizione popolare, oppure letto qualche manga. Se penso a qualche titolo molto famoso, per darvi un’idea, penso a Inuyasha, dove c’è una piccola volpe pestifera accanto al protagonista, che può assumere forma animale ma anche umana.
Il primo libro era davvero un antipasto, messo a disposizione gratuitamente dall’autrice proprio per farci scoprire il mondo fantastico che lei ha creato partendo dalle leggende giapponesi. Vi consiglio quindi di recuperare il primo libro, perché è FONDAMENTALE per la lettura; non voglio davvero farvi spoiler, quindi leggetelo e fidatevi di me!
Pochissime pagine che mi avevano conquistata, tanto che non vedevo l’ora di leggere di più.
Non fatevi scoraggiare nemmeno dai termini giapponesi, perché troverete un bellissimo glossario che vi spiegherà il significato di tali termini e che vi darà anche una piccola infarinatura del pantheon degli idei giapponesi, che nulla ha da invidiare a quelli greci per quanto riguarda tradimenti, incesti, vendette!
Sto pensando seriamente di prendere qualche libro sulle leggende giapponesi appena avrò l’occasione di andare in qualche libreria in città, perché contengono una poesia mistica che ti fa venire voglia di saperne di più.
La storia che l’autrice ci presenta è antecedente al primo libro; si svolge tanti anni prima e ha come protagonisti il giovane Hirotsugu, l’erede designato del sanguinario clan dei Fujiwara, e il giovane mendicante Ryū.
I due ragazzi sono coetanei ma provengono da due mondi molto diversi: Hiro è ricco, non sa cosa vuol dire avere fame e i suoi vestiti sono di seta; Ryū è coperto di stracci, alla perenne ricerca di un pugno di riso da portare al padre malato.
Il breve incontro che i due avranno in mezzo alla neve cambierà per sempre la loro vita, soprattutto quella di Hiro, che comincia a mettere in dubbio tutta la sua esistenza.
Hiro è destinato a succedere al padre, probabilmente si sposerà con la cugina destinata a diventare imperatrice, ma l’incontro sulla montagna con Inari Sama e i suoi Yōkai, oltre che a quello con Ryū, cambierà le carte in tavola.
Hiro è sia coscienzioso che scavezzacollo; spesso e volentieri fugge dal palazzo e vaga per la foresta; il momento più bello della sua giornata è quello in cui viene a trovarlo un piccolo usignolo che mangia dalle sue mani, una creatura leggiadra dal canto melodioso, che si fida ciecamente di lui, ma che qualcuno gli porterà via:

«Ti senti in colpa per quello che è accaduto?»
«Sì.»
«Non devi. È nella natura dell’uomo essere violento ed è nella natura degli spiriti essere pronti a perdonare, poiché gli spiriti sono superiori.» L’attenzione di Hiro era ancora rivolta al bocciolo, ma le parole di Inari si disposero nel profondo della sua anima, come dei piccoli semi.

Inari è una presenza che veglia su Hiro sin dalla sua nascita, ma c’è anche qualcun altro che ha atteso la sua venuta al mondo, da circa tremila anni, che non vede l’ora di palesarsi al ragazzo, ma che è paziente e che sta tessendo la sua tela giorno dopo giorno. Cosa vorrà da Hiro? Chi è che prima lo spinge ad essere incosciente e poi corre a salvarlo?

«Hai gli occhi di un dio,» osservò Hiro, «tutti gli shinigami hanno gli occhi d’oro?»
«No.»… «Sei tu lo shinigami che ha fatto il patto con Kamatari?»
«È questo quello che vuoi sapere? gli chiesi, «non sei più curioso di conoscere il destino del ragazzo che ami?»

A questo punto vi stasere chiedendo chi sono gli Shinigami, giusto? Beh, gli Shinigami sono gli dei della morte, non La Morte; raccolgono le anime dei morti perché vengano giudicate per come si sono comportate in natura e Hiro è legato a loro da un doppio filo:

«Shinigami… lasciami andare dove vanno le anime dei morti. Lasciami riposare. Permettimi di chiudere per sempre gli occhi. Voglio raggiungere il posto in cui non esiste più nulla. Sono esausto. Voglio dire il mio sayōnara.

Hiro e  Ryū vivono un’appassionata storia d’amore che avrà delle conseguenze sulla vita di chi gli sta intorno; sono destinati ad amarsi tra mille difficoltà, immersi nella natura più pura e selvaggia che non farà mancare mai loro i suo sostegno. Rivedremo il piccolo Biko, conosceremo la sua origine e si capiranno molte cose…
Un romanzo appassionante e poetico, molto evocativo, tanto che mi sembrava di essere sclaza come Ryū in mezzo alla neve, coperta solo di vecchi stracci che rifiuta l’aiuto del suo giovane signore perché rischierebbe la morte se lo trovassero con addosso i vestiti preziosi.  Ryū: puro e innocente come la neve, delicato e bellissimo come il fiore di nadeshiko, l’emblema dell’ideale bellezza femminile, il fiore più bello per Hiro, e che aspetterà il suo Hiro per sempre.
Hiro: combattuto da quello che il padre vorrebbe da lui, ovvero portare avanti il loro clan alle spese dei poveri contadini sfruttati nei campi, lasciati a morire di stenti; un giovane ragazzo che messo di fronte a una scelta crudele decide di rinunciare a tutto, alle ricchezze, alla fama, alla gloria per restare accanto alla persona che ama.
Un romanzo struggente, che ti spezza il cuore nel finale, che ti lascia in un mare di lacrime, ma che subito dopo si trasformano in un sorriso dolce, perché tu ha già letto cosa accadrà e sai tutto andrà come doveva essere, perché:

«Sono il ponte degli incontri e degli addii e delle strade che si separano. Sono il gradino fra conoscenza e oscurità e il vento che strappa l’erba e le foglie dell’autunno…

5


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione “Enemy Fire” – F. N. Fiorescato

F N Fiorescao (1)

Titolo: Enemy Fire
Autore: F. N. Fiorescato
Serie: Through the Flames #6
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Enemy Fire

SINOSSI

Robin Sinclair ha un solo obiettivo: trovare l’assassino di suo padre. I metodi legali, però, non sono abbastanza e, si sa, l’esercito tende a nascondere le informazioni sulle morti sospette dei soldati stanziati in zone di guerra. Eppure Robin sa che il proiettile che ha ucciso il padre proviene da fuoco amico, durante quell’attentato qualcuno ha approfittato della confusione per uccidere Clive Sinclair. Lui farà di tutto per scoprire chi è stato e poi… lo consegnerà alla giustizia o lo ucciderà con le sue mani?
C.J. Parker sogna il giorno in cui ha perso l’uomo che ha sempre considerato un padre. Clive era il suo capitano, ma anche un amico fidato, un confidente, qualcuno a cui appoggiarsi durante le missioni. C.J. sogna il giorno in cui ha perso la gamba, quando la sua carriera militare è stata spazzata via insieme a tutto ciò per cui viveva. Ormai è un uomo a metà, che si affida ai farmaci per dormire, che non ha più uno scopo e che preferisce passare le sue giornate in palestra, rifiutandosi di indossare una protesi.
C.J e Robin non hanno nulla in comune, tranne Clive Sinclair. I loro destini sono intrecciati, in maniera crudele e spietata, e dovranno iniziare a lottare per vivere davvero, scoprendo che ci sono crimini per cui vale la pena prendersi la colpa e conseguenze da cui non è possibile scappare.

Evelyne2

Enemy Fire” è l’ultimo volume della serie “Through the Flames” di F. N. Fiorescato. Ho seguito la pubblicazione di tutti e sei i volumi e sono rimasta molto soddisfatta di come le due autrici siano riuscite a mantenere l’interesse del lettore sempre costante. A breve conoscerete il mio parere riguardo i volumi precedenti, ma prima vi parlerò di Robin e C. J.
La storia ha un inizio singolare, che sicuramente i lettori appassionati della serie adoreranno. Chi come me ha adorato Jared, Trevor e tutti i loro amici, sarà riportato indietro di anni, vedendo i personaggi interagire tra loro, mostrando un’evoluzione propria di ogni coppia. Questi piccoli particolari ci aiutano ad inquadrare Robs e C. J., legati ai due protagonisti di “Line of Fire”.
C. J. è un ex marine, ancora in lotta con se stesso per essere stato allontanato dal campo per colpa di una bomba, che ha fatto di lui “un uomo a metà”. La depressione da stress post-traumatico è diventata parte integrante della sua vita. Non c’è un giorno che passi senza ricordargli i suoi errori e ciò che ha perso. È un personaggio intrigante, impossibile non apprezzarlo con i suoi dolori e le sue convinzioni.

«Non tutti possono ricominciare, Crow. Non tutti si svegliano una mattina e hanno davanti una nuova vita. Alcuni devono solo imparare a incollare i cocci di quella che già vivono, per cui fammi il favore di non rompere i coglioni.»

Robin è invece molto diverso dal marine, non ha menomazioni visibili e non soffre di PTSD. È sicuro di sé, segue le proprie idea senza mai dubitare del proprio coraggio e costituisce un’ancora per C. J., qualcuno in grado di mostrargli quanto sia importante rialzarsi e non piangersi addosso. Esiste un’altra faccia, quella che pochi conoscono e che Robin non ha intenzione di scoprire così facilmente. Se da un lato i suoi amici conoscono ciò che ha passato e che lo ha segnato, nessuno sa quanto lui sia ossessionato dallo scoprire il colpevole della morte di suo padre, amico e capitano di C. J.
Mi è piaciuto molto come le due autrici hanno strutturato i personaggi, con pregi e difetti veri. In un momento in particolare, però, sono rimasta delusa da quanto abbiano lavorato per creare un personaggio intuitivo e intelligente, facendolo però agire d’istinto e non razionalmente, come invece si tenta di far credere. Considerando il genio di Robin, non mi sarei aspettata impiegasse così tanto tempo per arrivare alla soluzione. Soluzione che era già intuibile da più di metà libro.
La loro relazione ha inizialmente un’evoluzione graduale, che ho apprezzato davvero molto, per poi passare ad un momento di stasi, in cui il lettore non ha idea di cosa succederà, e finire il tutto più velocemente. Non mi sarei certo aspettata un proseguire degli eventi di questo tipo. Nel complesso credo però che questa struttura segua in qualche modo le personalità di Robin e C. J., anche se ho fatto fatica a considerarla “giusta” per la storia in sé.
Le scene di sesso sono sensuali, coinvolgenti e molto piccanti, perfettamente in linea con la personalità di Robs.
Il modo in cui la depressione e la condizione di C. J. vengono trattate mi è piaciuto moltissimo, forse più di tutto il resto. È impossibile non vedere quanto le autrici abbiano fatto attenzione a delineare le sue necessità e rendere le scene il più verosimili possibile.
È una buona conclusione per questa serie che mi ha tenuta incollata alle pagine. Anche se alcuni personaggi mi sono piaciuti meno di altri, le Fiorescato sono riuscite in ogni occasione a incuriosirmi. Cosa non da poco, considerando la diversità delle loro storie e dei loro protagonisti.
Vi consiglio la lettura dell’intera serie e non solo di questo ultimo volume, perché, nonostante siano volumi autoconclusivi, sarà impossibile apprezzarli quanto meritano se non avete idea di chi siano i personaggi che corrono in loro soccorso. Sono i piccoli dettagli a fare la differenza in serie come questa e non potete cerco perdervi personaggi come Andrew o Robin, unici nel loro genere.

4


La copia ARC è stata fornita dalle Autrici

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Recensione in anteprima “Nelle sue mani” – Mary Durante

Mary Durante (1)

Titolo: Nelle sue mani
Autore: Mary Durante
Serie: Fallen Alphas #1
Genere: Omegaverse
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Nelle sue mani

SINOSSI

Gli Omega devono mostrarsi docili, ansiosi di servire gli Alpha come lui.
È ciò che Zeke si ripete anche quando lo spogliano dei diritti e della libertà, gli mettono un collare e lo cedono come fosse un oggetto a un uomo con un freddo sorriso e la sfida negli occhi.
Da fiero guerriero, si ritrova costretto a piegarsi e a obbedire, diventando un sicario al soldo dell’Omega che lo possiede, in un mondo dove gli Alpha sono gli emarginati.
Dopo quasi un anno di prigionia, Zeke è pronto a tutto pur di ritrovare la libertà, per avere la rivalsa su una società tanto sbagliata e su quel padrone da cui sta cominciando a diventare ossessionato.
Per Jaden, gli Alpha sono animali, ma anche una bestia feroce può avere un’utilità, se guidata da una mano severa. Una volta informato della cattura di Zeke Nox, riconosce subito in lui il Segugio, uno dei più pericolosi nemici del suo popolo.
Dovrebbe ucciderlo, ma la possibilità di avere un guerriero simile ai propri ordini è troppo allettante per rifiutarla. Quando sceglie di tenerlo per sé, è convinto di riuscire a domarlo, così da renderlo la perfetta pedina per i propri scopi.
Ma l’Alpha sa fingere, è pronto a chinare la testa, se costretto, aspettando il momento giusto per riprendere la propria lotta. E forse, questa volta, Jaden ha trovato un avversario su cui non sarà in grado di prevalere.

Evelyne2

Ho avuto il piacere di leggere “Nelle sue mani” di Mary Durante e anche questa volta l’autrice ha dato il meglio di sé. So che in molti lo state aspettando e io, come molti di voi, aspettavo questa uscita con ansia. Sapere che avrei avuto la possibilità di leggerlo in anteprima mi ha resa estremamente felice.
È una storia impegnativa, che richiede molta attenzione da parte del lettore, specialmente se si vogliono comprendere a fondo le personalità di Zeke e Jaden. Nonostante io abbia letto tutte le pubblicazioni di questa autrice, trovo che questi due personaggi siano quelli finora rappresentati nel miglior modo possibile. Solitamente, al termine della lettura, c’è sempre un protagonista che mi ha commossa o toccata di più rispetto ad un altro. Stavolta non è accaduto, entrambi sono riusciti nel loro intento e non c’è stato alcun bisogno di scegliere.
Entrambi mi hanno inizialmente fatta infuriare, influenzati dalla loro condizione e non in grado di vedere le cose com’erano realmente. Ma trovo che la caratteristica migliore dell’intera storia sia proprio il realismo. L’attenzione con cui Mary Durante ha sempre rappresentato le loro azioni e i loro pensieri senza mai uscire dal personaggio, è sorprendente. Li ha delineati con cura, permettendomi di entrare in sintonia con loro sin da subito.

“Perché non mi accetti?”
“Non posso.”
“Perché?”
“Perché cancellerei tutto ciò che sono.”

Non troverete dinanzi a voi una storia leggera, men che meno semplice da interiorizzare. Zeke Nox e Jaden Price hanno due personalità complicate, a volte persino problematiche. Il passato ha segnato entrambi, tanto da spingerli ad agire per puro idealismo o come unici giudici della propria vita.
Jaden è tra i due quello che è stato più influenzato dalla società, fin quasi ad esserne schiavo, seppur sia una delle autorità più influenti e libero di agire come meglio crede. È fragile e al tempo stesso uno dei protagonisti più forti di cui io abbia mai letto. Indomabile e determinato fino all’ultimo. Zeke, a differenza dell’Omega, rappresenta alla perfezione quella che è l’immagine dell’Alpha sicuro di sé e aggressivo, che lascia libero sfogo alle proprie pulsioni. Forse a volte in un modo molto simile ad un animale, come gli Omega amano definirli, ma nonostante questo riesce a mostrare un lato del suo carattere quasi docile e delicato. Qualcosa che sicuramente avrà bisogno di molto tempo per essere naturale e duraturo, ma che mette le basi sin da quando percepisce per la prima volta l’odore di Jaden.

Jaden era un figlio di puttana e il suo aguzzino, uno degli uomini che più di tutti si erano guadagnati il suo odio, ma in profondità dentro di sé sentiva che quello era il suo Omega.

L’epilogo mi ha inizialmente confusa. Non tanto per la storia, che non ha la minima sbavatura, quanto per la scelta di cambiare narrazione, passando alla prima persona. Mi sono così focalizzata sugli avvenimenti e sui personaggi, senza mai staccare gli occhi, che mi sono ritrovata a dovermi fermare e ricominciare, per paura di essermi persa qualcosa. Gli ultimi eventi sono raccontati molto più velocemente, tanto da avermi fatto sperare in una descrizione più completa, ma essendo solo il primo della serie, sono certa che l’autrice riuscirà nei prossimi volumi a raccontarci come sono andate le cose, togliendoci ogni dubbi e continuando a tenerci con il fiato sospeso. Anche perché, considerando la lunghezza di questo singolo volume, raccontare tutti gli avvenimenti sarebbe stato pressoché impossibile.
Sono rimasta molto sorpresa dai colpi di scena finali. Ero convinta di essere riuscita a delineare nella mia mente la piega che avrebbero preso gli eventi, invece mi sono ritrovata davanti avvenimenti che mai mi sarei aspettata e che hanno reso i personaggi ancora più veri ai miei occhi.

“Malgrado tutta la merda con cui sei stato cresciuto, volevi vivere, almeno un po’.”

Un inizio intrigante e assolutamente da non perdere. Aspetto il prossimo volume e non vedo l’ora di leggere la storia della prossima coppia: ho iniziato a tifare per loro sin dalla prima apparizione!

4.5


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione “Su colorate ali di farfalla” – Teodora Kostova

Teodora Kostova (1)

Titolo: Su colorate ali di farfalla
Autore: Teodora Kostova
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,79€
Link all’acquisto: 
Su colorate ali di farfalla

SINOSSI

I primi amori non funzionano mai.
Giusto?
A scuola, Nico e King erano migliori amici e l’uno il primo amore dell’altro, ma le loro vite hanno preso strade diverse e si sono persi di vista.
Adesso, dieci anni dopo, King è un famoso musicista e Nico sta cercando di farsi un nome come giornalista. Quando la vita di King inizia ad andare in frantumi, il destino li riunisce su un’isola privata e riaccende vecchi sentimenti.
Riusciranno a far funzionare le cose, questa volta?
O i loro mondi sono troppo distanti?

Su colorate ali di farfalla è un romanzo breve autoconclusivo che parla di amici che diventano amanti, dolci momenti su un’isola privata, un musicista tormentato, un tenero giornalista e un cane davvero adorabile.

Lady Marmelade2

Un amore giovanile che sembra troppo forte per essere una semplice cotta; una storia romantica e delicata, che però non diventa mai troppo zuccherosa; due ragazzi con sogni da realizzare, che decidono di lasciarsi per farlo: tutto questo è il delizioso romanzo “Su colorate ali di farfalla”.
Nico e King sono amici per la pelle, hanno frequentato la stessa scuola, ma non potrebbero essere più diversi: King è un musicista di talento, che sogna la gloria su un palco, Nico un amante del giornalismo e il sogno di diventare un grande editore.
Ora che King è prossimo al diploma, Nico non sa se confessare all’amico di essere sempre stato innamorato di lui. Non è un segreto che sia gay, ma non l’ha mai ostentato; King invece è un mistero. Che farebbe Nico se King, non solo lo non ricambiasse, ma lo cancellasse dalla sua vita?
Nico ancora non sa che anche King è innamorato di lui, praticamente da sempre, e soprattutto non sa che è intenzionato a lasciare Southampton per trasferirsi a Londra e realizzare il suo sogno.
Il primo a dichiararsi è King, con grande stupore di Nico, ma sarà Nico a prendere il coraggio necessario per decidere cosa fare del loro futuro.
Eccoli lì: due ragazzi; due sogni; due anime gemelle che si amano e che si confessano a vicenda il loro amore; che cercano in tutti i modi di farla funzionare, ma non sempre l’amore basta. Una storia profonda e totalizzante, che vorremmo aver vissuto tutti a quell’età, ma che giunge a un bivio con la decisione reciproca di lasciarsi per inseguire ognuno il  proprio successo. Giusto o sbagliato solo loro lo possono saperlo:

Era un amore giovanile, mi dicevo. Intenso, lacerante e vero, ma pur sempre ingenuo. Lo avremmo superato in fretta. In stazione, in attesa dell’arrivo del treno che mi avrebbe riportato a casa, chiusi gli occhi ed espressi un desiderio nel mondo. Un desiderio che si librò nel cielo senza nuvole su fragili ali di farfalla. Desidero che, un giorno o l’altro, riusciremo a ritrovarci.

Come dicevo i due si sono trovati d’accordo, il più sofferente sembra Nico, ma vi posso assicurare che anche il futuro rocker King è straziato da questa decisione.
Passano gli anni, i due ragazzi sono cresciuti, maturati, ma non hanno mai dimenticato quel loro primo grande amore, tanto da farlo diventare un metodo di paragone per le relazioni/avventure avvenute dopo.
Nico è stato assunto in una rivista di successo, è alle prese con i primi incarichi, e King che fine avrà fatto?
King ha raggiunto da tempo il suo obbiettivo, ora è un cantante famoso che riempie gli stadi, ma è infelice:

Mi sento come se mi muovessi sempre a velocità raddoppiata e premendo contemporaneamente il tasto di stop. Ho ottenuto così tanto, eppure non ho nessuno da cui tornare a casa. Non ho nessuno con cui condividere tutto questo.

King decide che è il momento di prendersi tempo per se stesso: viaggiare, godersi la calma della famiglia di origine, quella madre che ha fatto di tutto per mantenerlo con le sue sole forze, e magari prendersi quel famoso cane che ha sempre desiderato! Fatto questo, non è ancora contento, gli manca ancora qualcosa, un pezzo del suo cuore: gli manca Nico…
Ed ecco che scatta l’operazione seduzione! Riuscirà King a riconquistare il suo grande amore? E Nico accetterà di mettere di nuovo a rischio il suo fragile cuore? La prima volta lasciare King è stato straziante, la seconda potrebbe davvero essergli fatale.
Un romanzo davvero carino, da leggere in quei momenti di sconforto per farti ritrovare il sereno.
Una lettura senza i classici drammi del coming out, povertà, bullismo o della lacerante ricerca dell’acettazione di se stessi; una semplice storia d’amore contemporanea dedicata a chi vuole farsi una coccola e credere ancora nell’amore.

4


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Recensione in anteprima “Astri nell’Abisso” – Martina Koaluch Alice

Martina Koaluch Alice (1)

Titolo: Astri nell’Abisso
Autore: Martina Koaluch Alice
Serie: Per Aspera ad Astra #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Astri nell’Abisso

SINOSSI

La vita cambia drasticamente per Alec Callaway dopo l’incidente che l’ha costretto su una sedia a rotelle, scioccandolo a tal punto da indurlo ad accettare la sua invalidità come una punizione. Ciò che non sa, tuttavia, è che il peggio per lui deve ancora arrivare. Promesso a un’unione tra due famiglie molto influenti, si ritrova a dover dire definitivamente addio alla sua movimentata vita fatta unicamente di divertimento per rispondere all’obbligo di fidanzamento con Mya Brass; lo stesso accade a sua sorella, promessa sposa di Adam Brass.La famiglia Callaway si trasferisce, dunque, nella reggia dei Brass, e Alec fa la conoscenza dei due fratelli, che si rivelano del tutto differenti da come credeva: lei non è la ragazzina viziata che aveva immaginato; lui non è il pallone gonfiato che potrebbe far soffrire sua sorella. Ma ciò che lo sorprende maggiormente è il singolare modo di Adam di comprendere il suo stato d’animo e comportarsi di conseguenza, quasi come se gli leggesse nel profondo.

Evelyne2

Prima di iniziare questa lettura ho avuto diverse difficoltà a farmi coinvolgere in più di una storia. Non riuscivo ad apprezzarle tanto da leggere come se avessi davvero bisogno di conoscere e scoprire i protagonisti. Questo primo libro della duologia mi ha fatto tornare non solo il piacere, ma anche la spensieratezza della lettura. Dopo un’inizio inaspettato, che sarà poi alla base della storia di Alec, ho iniziato a seguire passo dopo passo la storia del protagonista attraverso diversi punti di vista. Ognuno di loro dona qualcosa in più alla storia, un’originalità per cui sono sicura la ricorderò.
Il primo incontro tra Alec e Mya è significativo e in poche pagine riusciamo già a capire dove li porterà questa odiata situazione. Essere costretti a sposare qualcuno che non si ama non è facile, soprattutto se quel qualcuno è un ragazzo che mai avremmo scelto.

Mya smise di tirare e spalancò gli occhi. Si era ritrovata davanti la peggior persona che potesse capitarle. Subdolo, meschino e anche sleale. Aveva creduto che stessero dalla stessa parte, ma non avrebbe potuto sbagliarsi di più.

Mi è dispiaciuto non poter leggere una delle scene più significative di tutta la storia: la conversazione tra Alec e Louise. Trovo che, avendo una narrazione chiara e lineare, che percorre ogni punto con minuziosa attenzione, quella scena mi avrebbe toccata molto di più se non fosse stata riassunta.
Resta comunque un momento descritto e inserito nella storia, per cui è solo un consiglio da parte mia verso l’autrice, per poter leggere magari un futuro confronto tra i due.
Ho apprezzato ognuno dei personaggi, persino quelli che come Grisam o Irina appaiono saltuariamente, oppure Eleonor e Louise che rappresentano un ostacolo non indifferente per i ragazzi. Sono presentati nei minimi dettagli, coinvolgono e sorprendono il lettore tanto da farli sembrare reali.
La disabilità di Alec è affrontata con molta sensibilità, forse un po’ utopica in alcuni momenti a parer mio, ma è proprio questo aspetto ad avermi fatto amare il suo personaggio, così indipendente e fragile.

Veniva chiamato con insistenza, cercato, quasi fosse importante.
Non sono importante. Sono solo.
Decise che non gli interessava e si lasciò di nuovo avvolgere dalle fidate spire dell’inconscio.

Il finale mi ha stupita, poiché avevo immaginato una fine diversa per Alec e Adam e, devo ammetterlo, un’evoluzione degli eventi un po’ più veloce. Ma nonostante questo mi ritengo molto soddisfatta dalla scelta dell’autrice di presentare la storia e darle una fine davvero unica, se si pensa a quanto Alec, Adam, Mya e Iris si siano sempre opposti ai loro genitori.
Spero di leggere al più presto il secondo volume, perché ho divorato questa prima parte e sono molto curiosa di scoprire come l’autrice sceglierà di porre fine (o un inizio) alle relazioni che sono venute a crearsi.
Ne consiglio assolutamente la lettura.

4.5


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Recensione “The Ruiner” – Maggie Solomon & R. L. Jackson

Maggie Solomon & R L Jackson (3)

Titolo: The Ruiner
Autore: Maggie Solomon & L. R. Jackson
Serie: Chain-Smoke Saga #2
Genere: Contemporaneo, Suspance
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: The Ruiner

SINOSSI

Dopo un’estate finita nel sangue, Colin e Max provano a rimettere insieme i pezzi della loro vita. La morte li ha resi assassini e complici, ma per la prima volta entrambi vedono nell’uomo che hanno di fronte un amico, qualcuno di cui potersi fidare. La Sierra però non è un luogo sicuro.
Dopo quella notte, Colin non riesce più a vivere nella sua stessa pelle, combattuto tra la voglia di scappare e una sete di potere che Baba è ben felice di alimentare.
Max invece, diviso tra il bisogno di fidarsi di qualcuno e la paura di affrontare i suoi sentimenti, si lascia tentare da un ricordo del passato, che si presenta sulla soglia di casa con un’offerta che non può rifiutare.

Tutto è pronto. La partita per la conquista di La Sierra ha inizio.

The Ruiner” affronta temi come violenza, tratta di esseri umani e spaccio di droga. Se uno qualsiasi di questi argomenti ti provoca disagio, ti consigliamo di non affrontare questa lettura.

Evelyne2

Quando qualche giorno fa ho terminato la lettura di “Chain-Smoke” ero insicura su cosa mi sarei trovata a leggere in questo secondo volume. Dopo un inizio intrigante e che lascia il fiato sospeso, il libro precedente mi aveva dato un’idea di come le autrici catturassero l’attenzione del lettore. Stavolta mi hanno sorpreso ancora di più, perché mai mi sarei aspettata di passare da una scena a tratti macabra ad una così insolita da risultare divertente.
Ho imparato a riconoscere lo stile delle autrici, fluido e con un lessico ricco, nonostante alcune imprecisioni e refusi. Ritrovarmi di nuovo a La Sierra, circondata da prostitute, spacciatori, ex Marine… sapevo sarebbe stato difficile e sorprendente al tempo stesso. Ero convinta di aver ormai conosciuto Max e Colin, Ryan, persino Lily, eppure le autrici mi hanno sorpresa piacevolmente, permettendomi di conoscere protagonisti appena accennati nel primo e vedere aspetti nuovi della personalità di quelli che invece sono sempre stati al centro dell’attenzione.
Le vicende si seguono con lentezza, troppa in alcuni momenti. Da un lato rende ancor più lampanti le emozioni dei protagonisti, che conosciamo volta per volta. Dall’altro mi ha reso difficile leggerlo con tranquillità senza interrompere la lettura.
Ho apprezzato un dettaglio in particolare: nonostante non ci sia un personaggio che mi è piaciuto più degli altri, ognuno di loro è caratterizzato alla perfezione. Non importa che non si riesca ad entrare in sintonia, perché sembra quasi che i protagonisti raccontino la loro storia con una trasparenza surreale. Non importa se buoni o cattivi, il lettore è in grado di vederli nella propria mente e comprendere persino quelle azioni che parrebbero insensate in qualsiasi altro momento.

Ryan sollevò un sopracciglio. Razza di pazzi malati.

Le espressioni crude e dure tornano anche in questo volume, forse ancora di più rispetto al volume precedente. Speravo ci fosse un qualche coinvolgimento emotivo tra Colin e Max, più di quello che ho trovato. Probabilmente sarei riuscita a leggere senza avere costantemente un nodo allo stomaco. Ci sono stati momenti in cui mi è sembrato si fosse enfatizzata il più possibile la “bruttezza” de La Sierra, del loro mondo. È una lettura forte in molti punti e inaspettata in altri. Eventi che non avevo per nulla previsto si susseguono senza permettere al lettore di comprendere davvero quanto accaduto. E quando si arriva alla fine sembra quasi di aver intrapreso una corsa, finita quando meno ce lo aspettavamo.
Aspetto sempre le ultime pagine del libro per godermi i bellissimi disegni dei personaggi.
Nel complesso è una lettura che ho apprezzato, anche se con qualche sbavatura.
Se avete letto e amato il primo volume e la novella, vi consiglio “The Ruiner“.

3.5


La copia ARC è stata fornita dalle Autrici

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Recensione in anteprima “Rialzarsi” – J. S. Finley

J S Finley (3)

Titolo: Rialzarsi
Autore: J. S. Finley
Serie: Solo tu #3
Genere: Contemporaneo, Militare
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,76€
Link all’acquisto: Rialzarsi

SINOSSI

E se fosse troppo difficile superare un brutto periodo?

Lane: essere un infermiere è tutta la sua vita, almeno finché Mike non lo spinge contro una porta e lo bacia come nessun altro, lasciandolo a chiedersi come potrà, da quel momento in poi, vivere senza quell’uomo fantastico al suo fianco. Ma sotto l’aspetto esteriore, calmo e dolce, che Mike mostra al mondo, si cela qualcosa di oscuro e pericoloso. Lane sarà in grado di affrontare il mostro nascosto o quell’oscurità finirà per divorare entrambi?

Mike: non può cancellare la devastazione che quella bomba ha causato, o riportare indietro il suo amico, ma può trovare rifugio tra le braccia di Lane… o almeno così pensa. Una notte insieme è troppo da gestire e il passato lo travolge, riportandolo al dramma a cui ha assistito. È faticoso tenere a bada i ricordi che si insinuano nelle profondità della psiche, rendendo la vita difficile da sopportare. Riuscirà Lane a salvarlo, oppure Mike spingerà entrambi troppo oltre, quando il passato minaccerà di sopraffarli?

Slanif2

Mike e Lane stanno andando via dalla loro settimana di vacanza in Florida con tutti gli altri commilitoni – come abbiamo visto succedere nel secondo volume della serie, “Innamorarsi” – e trovano difficoltà a salutarsi e a tornare alla realtà delle loro vite che li fanno sentire soli come non succedeva da molto tempo.
Nessuno dei due è felice nella sua nuova vita e si sentono sempre come sul filo del rasoio. Vorrebbero più stabilità, ma non è facile trovarla quando non riesci a capire cosa ti manca davvero.
Tuttavia, sono felici di potersi vedere soltanto una settimana dopo, quando Mike andrà da Lane per qualche giorno per un lavoro, facendosi ospitare a casa dell’amico. È una buona occasione per stare un altro po’ insieme a qualcuno che capisce, ed entrambi sono rassicurati da questa prospettiva, nonché rincuorati di poter passare un altro po’ di tempo insieme.
Quello che non si aspettavano è che la convivenza a casa di Lane si trasformasse in qualcosa di più che semplice amicizia…
Infatti, dopo le storie di Jake e Brent e Thomas e Clay, è la volta di Mike e Lane scoprirsi attratti l’uno dall’altro dopo una vita a considerarsi etero.
Come nei volumi precedenti, l’accettazione della cosa è piuttosto immediata e semplice, senza che l’autrice gli dedichi davvero la giusta attenzione, finendo per trattarla in maniera approssimativa. C’è molta attenzione alla parte fisica, dove i personaggi sperimentano e imparano a conoscersi, ma non c’è veramente una presa di coscienza della nuova realtà e delle nuove scoperte sulla propria sessualità.
Tuttavia, la cosa che davvero non mi ha convinta in questo volume, è il modo in cui sono stati presentati i disturbi di Mike. Anche questi, benché se ne parli tanto, sono trattati in maniera del tutto superficiale e senza una vero e proprio approfondimento come invece avrebbero meritato. Il Disturbo Da Stress Post-Traumatico è una cosa molto seria e complessa, e una persona che sta così male come sembra stare Mike, che diventa addirittura violento quando sogna, meritava di sicuro un qualcosa in più.
Nel complesso, anche questo terzo e ultimo volume della serie si mantiene sul livello degli altri: godibile, senza pretese e ideale per chi cerca una lettura di evasione e non una storia particolarmente profonda.

3


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione “Drive-In Valentine” – Maggie Solomon & R. L. Jackson

Maggie Solomon & R L Jackson (2)

Titolo: Drive-In Valentine
Autore: Maggie Solomon & R. L. Jackson
Serie: Chain-Smoke Saga #1.5
Genere: Contemporaneo, Festività
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 0,99€
Link all’acquisto: Drive-In Valentine

SINOSSI

Anche nel giorno più romantico dell’anno, a La Sierra, per il giusto prezzo un ragazzo del Buco può diventare l’amore della tua vita e renderti felice per qualche ora.
Leo però cerca la verità, dietro i sorrisi falsi e le moine, dietro le menzogne e la fame di soldi, e sa che solo una persona è in grado di dargli quello che desidera.

Evelyne2

Era un giorno di festa, voleva, no… doveva concedersi il lusso di sperare che fosse tutto vero.

Dopo aver letto “Chain-Smoke” sono rimasta stupita dalla scelta delle autrici di non scrivere poi molto di un personaggio come Leo, che ricopre un ruolo fin troppo misterioso. In “Drive-in Valentine” lo conosciamo un po’ di più. Chi ha letto il primo volume sa cosa accadrà dopo questo piccolo racconto e leggerlo ci fa ricordare quanto la sua figura sia stata importante sia per Max che per Colin. Un personaggio particolare, senza dubbio, che aveva bisogno di un qualcosa in più. Sono contenta che le autrici ci abbiano regalato queste poche pagine, così da leggere ancora di lui.
Non ho compreso appieno la sua relazione con Max. A volte ho fatto fatica ad unire i loro pensieri e le loro azioni. Ammetto però che la perfetta caratterizzazione mi ha fatto apprezzare le loro personalità nonostante tutto. Cosa alquanto rara.

Mikkel aggrottò le sopracciglia, confuso. «Ma perché? Dove devi andare?» chiese. A fare qualcosa di cui potrei pentirmi. Ma se non lo avesse fatto, si sarebbe pentito due volte di più.

Vi consiglio la lettura di questo piccolo extra. Può essere letto come autoconclusivo, ma ci sono dettagli che non potrete apprezzare senza aver già conosciuto Max e Leo.

4


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Recensione “Eppure li ho visti danzare” – Laura Costantini

Laura Costantini (1)

Titolo: Eppure li ho visti danzare
Autore: Laura Costantini
Serie: Diario Vittoriano #2.8
Genere: Storico
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 0.99€
Link all’acquisto: Eppure li ho visti danzare

SINOSSI

Un invito per una serata danzante può essere un problema per uno come lord Lennox. Protagonista di pettegolezzi e, al tempo stesso, ambitissimo partito per le fanciulle di buona famiglia e scarsi patrimoni, da chi si farà accompagnare? Oppure si presenterà solo al ballo in onore del suo fin troppo intimo amico Robert Stuart Moncliff? La sorpresa testimonierà che l’amore è un diamante dalle mille sfaccettature, purché si lasci libero il cuore di seguire le proprie strade.

Lady Marmelade2

Un altro piccolo racconto, una piccola perla, che ci trasporta ancora una volta nella vita del giovane Kiran, futuro Lord Lennozx.
Una novella che ci svela ancora una volta la bontà del suo animo, la grandezza del suo cuore e l’amore che nutre verso chi come lui ha dovuto subire violenza gratuita, sin dalla più tenera età.
In un mondo ad appannaggio assoluto dei ricchi, Kiran sta cercando di fare la differenza e cerca di salvare più persone possibili.
Questo suo modo di fare non è visto di buon occhio: fare il filantropo va bene, ma mischiarsi con la servitù è un disonore per la società in cui vive.
Eppure lui se ne infischia: ora che è stato riconosciuto come l’erede al titolo, con tutti i mezzi economici che ne derivano; ha tutta intenzione di portare a termine la sua vendetta e di vivere la sua vita in piena libertà.
Accanto a Kiran c’è sempre il suo Robert, appena convolato a nozze per salvare le apparenze; Kiran ha già deciso che non compierà mai quel passo, non vivrà mai in quella menzogna, nemmeno per salvarsi la vita.
Eppure c’è qualcuno per cui nutre un amore profondo, anche se non come quello carnale, struggente, passione e totale che prova per Robert.
La persona per cui Kiran prova questi sentimenti non è altro che la giovane Flossie, che insieme a tutta la sua famiglia si prende cura di lui dal giorno in cui l’ha salvata dalla strada.
Dopo nove anni in sua compagnia, Flossie è diventata un’amica, una confidente, una complice per la futura missione di Miss Adele tra le strade di Londra.
Flossie possiede una bellezza semplice e pura, molto diversa da quella appariscente e artefatta delle signorine della società per bene, tra cui Kiran dovrebbe scegliere la sua futura sposa:

Lineamenti delicati, occhi scuri, vivaci, grandi, ciglia lunghe, una spruzzata di lentiggini su guance e zigomi. Slanciata nonostante fosse piccola di statura. E un sorriso che accendeva il sole.

Flossie da sempre ama Kiran, ma sa benissimo che il cuore del ragazzo non le apparterrà mai. Flossie sa benissimo a chi ha promesso il suo cuore il giovane Lord, ma non lo giudica; resta in silenzio a vegliare su di lui, lo copre, lo ama incondizionatamente, da sempre e per sempre:

Gli volò tra le braccia e lo strinse, nascondendo il viso contro il tessuto prezioso del gilet, beandosi del suo profumo. Non era suo. Non lo sarebbe mai stato.

L’unica ragazza che Kiran potrebbe mai sposare è proprio Flossie, ma non lo farebbe mai, e non per il timore dello scandalo che porterebbe nell’aristocratica società londinese, ma per non ferire il cuore della giovane.
Una bellissima e profonda amicizia tra due anime molto simili, che si danno conforto, che sanno che saranno sempre presenti l’uno per l’altra, perché l’amicizia non conosce sesso, né  estrazione sociale.
Questo racconto è dedicato a Flossie, una giovane donna nel fiore degli anni, intelligente, umile e coraggiosa, che se fosse nata in altri tempi avrebbe sicuramente cambiato il mondo, come ha cercato di fare con Kiran.
Ancora una volta devo fare i complimenti alla Costantini per aver creato una saga davvero credibile e accurata.
Un complimento va anche a chi ha realizzato le cover di questa serie in stile Grafic Novel: Dany&Dany, sono davvero spettacolari e perfette!

4.5


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Recensione “Chain-Smoke” – Maggie Solomon & R. L. Jackson

Maggie Solomon & R L Jackson (1)

Titolo: Chain-Smoke
Autore: Maggie Solomon & R. L. Jackson
Serie: Chain-Smoke Saga #1
Genere: Contemporaneo, Suspance
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Chain-Smoke

SINOSSI

Un proiettile può cambiarti la vita per sempre.

Colin Myers, ex membro dei reparti speciali, lo sperimenta sulla propria pelle durante un attacco terroristico in Afghanistan. Menomato a vita, tormentato da incubi terribili e senza mezzi di sostentamento, inizia a lavorare per un signore della droga di La Sierra, una città dimenticata da Dio e dalla legge. Ed è qui, circondato da prostitute e criminali, che Colin cerca di rifarsi una vita, anche se dell’uomo che era un tempo ormai è rimasto ben poco. Ma il destino, ancora una volta, si mette di traverso. Una talpa della DEA sta spiando ogni loro mossa, e tocca a lui scovarla prima che sia troppo tardi. Per riuscire nella sua missione l’uomo chiede aiuto a Max, un ragazzo che si prostituisce sulle strade di La Sierra. Cinico e diffidente di natura, Max nota però in Colin qualcosa che non ha mai visto, e per la prima volta le sue convinzioni vacillano. Ma fidarsi di lui è una mossa saggia, o solo un grosso errore?
Chain-smoke è la storia di due anime spaccate che si trovano per caso, di vite che si scontrano con violenza, incasinandosi a vicenda in una città che inghiotte in un buco nero tutto ciò che trova.

Il conto alla rovescia è iniziato: la caccia all’infiltrato è aperta.

Evelyne2

Ho iniziato questa lettura con la consapevolezza che sarebbe stata molto particolare. Sapevo che “Chain-Smoke” avrebbe risvegliato sensazioni che raramente provo nel leggere una storia. Le autrici non hanno creato una storia che fosse in grado di accontentare il lettore, permettergli di rilassarsi, godersi in tranquillità un paio d’ore. Non l’hanno fatto, per nulla. Hanno creato una storia cruda, dura, vera. Una di quelle storie che rimangono impresse per la loro originalità e, soprattutto, per il realismo con cui sono state rappresentate. Hanno raffigurato, per quanto possibile, la realtà così com’è, senza indorare la pillola o “romanzare” una storia che ha la particolarità di non essere affatto facile. Lo hanno fatto utilizzando uno stile fluido e una scrittura chiara e decisa. Credo siano riuscire a mescolare entrambi gli stili senza creare sbavature. È presente qualche refuso, ma niente che sia riuscito a distogliere la mia attenzione dai numerosi personaggi.
Anche se i punti di vista sono vari, sono ben distinti ed è facile riuscire a distinguerli tra loro.

In quei giovani inesperti, con la testa piena di stronzate patriottiche come se fossero i protagonisti di un videogioco, rivedeva se stesso durante le prime missioni sul campo.

Sicuramente l’ottima caratterizzazione e descrizione aiutano il lettore ad immaginare la loro figura e personalità. Un piccolo dettaglio che ho amato sono state le illustrazioni finali, una vera chicca per chi come me adora vedere come gli autori immaginano i propri protagonisti. Ho notato che Max, Colin, Leo… erano esattamente come li avevo creati nella mia mente. Credo sia un aspetto da non sottovalutare, perché dimostra quanto le autrici siano riuscite a descriverli con attenzione e cura.
Tra tutti, Max e Colin sono i personaggi che appaiono più volte, sempre al centro dell’attenzione, persino quando questa si sposta su tutt’altri personaggi. Ognuno di loro ha modo di mostrarsi e far sapere un po’ di sé, con lentezza a volte, ma con una precisione davvero efficace.

«E tu come ci sei finito qui, capo?»
«È una storia lunga,» rispose Colin, eludendo la domanda. «E parecchio complicata.»
«Esatto,» concluse il ragazzo, gettando il borsone ai suoi piedi «Lo sono sempre, non è vero?»

Solitamente non leggo storie di questo genere, perché molto spesso ritengo non vengano affrontato come sarebbe giusto, pur di far contento il lettore. Questa lettura, però, è stata una piacevole novità. Sono rimasta sorpresa dai colpi di scena inaspettati, convinta di trovarmi davanti una storia d’amore al centro della narrazione, per poi scoprire che non era affatto così.
Il finale aperto è davvero molto singolare, quel tanto che basta per portare il lettore a rimanere con il fiato sospeso, ma non abbastanza da lasciare incomplete le risposte più importanti.
Vi consiglio la lettura di “Chaim-Smoke“, opera di due autrici che non avevo ancora avuto il piacere di conoscere, ma che sicuramente inizierò a seguire d’ora in poi.

4


La copia ARC è stata fornita dalle Autrici