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Recensione in anteprima “Cuori d’argilla” – N. R. Walker

Titolo: Cuori d’argilla
Autore: N. R. Walker
Genere: Contemporaneo, accenni al Crossdressing
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Cuori d’argilla

SINOSSI

Leo Secombe ama la sua vita e si è convinto di essere felice del suo status di single. Nel tempo libero si tiene occupato al centro LGBTQ che affianca una persona giovane a un membro più maturo della comunità per aiutarli a sentirsi inclusi nella moderna famiglia arcobaleno. Leo e Clyde sono amici da anni, e iscriversi a un corso di lavorazione della terracotta sembra un’idea divertente.
Merrick Bowman si è concentrato così tanto sull’avviare il suo business di terracotta da dimenticarsi come si fa a uscire con i ragazzi. Ma quando un giovane, vivace Leo e un Clyde più grande e brontolone compaiono alla sua porta, Merrick non si immagina quanto Leo diventerà centrale nel suo mondo.
La vita di Merrick gira attorno alla lavorazione dell’argilla, ma Leo sta per cambiare le cose. Forse Merrick è pronto a gettare al vento la cautela. E forse è pronto a dare una nuova forma al suo cuore.

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«Nessuno ha mai modellato il mio cuore come te.»

Leo Secombe non ha ancora trent’anni, una passione smodata per le camice hawaiane e fa il volontario per il programma “Riduciamo le Distanze”, che altri non è che un modo per aiutare e coinvolgere persone queer appartenenti alla terza età nelle attività più disparate, aiutate e supportate da giovani come Leo.
Da due anni il ragazzo è affiancato a Clyde, un ex panettiere settantenne con un pessimo carattere e vent’anni di solitudine sulle spalle. Benché Leo sia solare e allegro e sempre positivo e Clyde sia invece un gran brontolone, i due si vogliono bene e tra loro funziona alla grande; motivo per cui, quando Leo propone a Clyde un corso di ceramica, l’uomo, seppur mal volentieri all’inizio, accetta di andare.
Arrivano così nel negozio di ceramiche “Kil’n Time” di Merrick Bowman, un ancora non trentenne gentile e amichevole, con un talento incredibile nella lavorazione della ceramica.
L’attività dovrebbe consistere in quattro incontri ma ne basta solo uno per far scoccare la scintilla tra Merrick e Leo. I due, infatti, si attirano sin dal primo sguardo e complice la coinquilina di Leo, Kell, i due si scambiano il numero di telefono ed escono per un appuntamento.
A quello ne seguono altri e, anche, una visione sul sesso di Merrick molto “all’antica”, che metterà a dura prova il loro rapporto nascente.
A sommarsi a tutto questo c’è la volontà di Merrick di far inserire suo zio Donny nel programma e fargli conoscere Clyde, in modo che possa uscire un po’ dal suo guscio.
Cosa comporterà tutto questo per Merrick e Leo; ma anche per Clyde e Donny?

La sua risata era forte e contagiosa, capace di rallegrare chi gli stava attorno. E fu proprio quello a colpirmi definitivamente. Come se qualcosa di profondo fosse appena entrato nel mio studio, come se qualcosa stesse pizzicando una corda ormai dimenticata del mio cuore…

Nuovo romanzo stand alone di N. R. Walker, ci troviamo davanti una storia semplice, lineare e senza scossoni. Una commedia romantica che strappa un sorriso in più occasioni, con due protagonisti frizzanti e divertenti. Molto giovani, sì, ma anche desiderosi di trovare la loro metà in quanto non provano più nessun interesse per le avventure di una notte o per delle frequentazioni senza scopo.
Leo, come dicevo poco fa, è un personaggio solare, divertente e un po’ insicuro. Ha sempre la battuta pronta e ama aiutare gli altri, ma sa anche cosa vuole e fa di tutto per ottenerlo, anche se poi le insicurezze lo mandano in confusione e lo fanno sentire combattuto.
Merrick è un ragazzo con un’attività sulle spalle che deve gestire tutto da solo, comportando grandi responsabilità, ma anche con la voglia di rimettersi in gioco dopo cinque anni in cui non si è concentrato su nient’altro che il lavoro. Il problema è che non è interessato a relazioni senza impegno, perché lui vuole qualcosa di più; ecco perché fa quella richiesta (che non vi spoilero) a Leo. Nel 2022 può sembrare strana, ma io l’ho trovata carina. Un po’ all’antica, certo, ma di sicuro dimostra che Merrick vuole gettare buone basi con Leo e non bruciare tutto in poco tempo.

Ci fissammo per un lungo istante, poi Merrick sorrise. «Grazie.»
«Per cosa?»
«Per…» Il suo sorriso vacillò ma non distolse lo sguardo. «Per essere comparso nella mia vita proprio al momento giusto. Per essere te stesso. Perché vuoi passare del tempo con me. Perché mi fai venire le farfalle nello stomaco. Perché mi fai sorridere.»

Clyde e Donny sono gli altri due protagonisti, seppur in modo molto minore, che fanno da controbilancere a due ragazzi giovani e con i diritti attuali. Entrambi ultra settantenni, hanno vissuto in un’epoca in cui bisognava nascondersi, se si era gay, e perciò hanno affrontato cose molto diverse da Leo e Merrick. Anche il modo di approcciarsi a qualcun altro era molto diverso e, seppur nella loro ingenuità, anche molto più pragmatico.
Ho apprezzato il personaggio di Clyde, burbero e brontolone, che però ha un gran cuore e desiderio di mettersi ancora in gioco nonostante le difficoltà economiche e un vecchio amore perso vent’anni prima.
Mi è piaciuto anche il personaggio di Donny seppur, a mio avviso, non sufficientemente approfondito. La tematica che la Walker affronta con lui è molto delicata e complessa e secondo me, trattata come è stata trattata, è rimasta tutto sulla superfice e un po’ evanescente.
Sinceramente avrei preferito che l’autrice inserisse semplicemente due persone di una certa età che si innamorano dopo tanto tempo, senza complicare il tutto con ciò che ha scelto per Donny. O lo affrontava in modo completo (spiegando in maniera più approfondita cos’è questa cosa, in quanto alcuni lettori che non hanno familiarità con l’argomento potrebbero uscirne confusi), o era meglio non inserirlo affatto.

«Cosa c’è?» mi chiese dandosi un’occhiata preoccupata.
Scossi il capo e il cuore mi danzò nel petto. «Tu. Semplicemente tu.»

Un romanzo carino ma non molto emozionante. Una storia leggera senza pretese che, sinceramente, non mi ha coinvolta particolarmente e che mi è parsa rimanere tutta un po’ sulla superficie. Tanti personaggi, tante cose, ma niente che sia stato trattato in un modo che mi sarebbe risultato convincente.
Ciò non toglie che sia una storia gradevole, adatta a chi vuole un romanzo dolce ma non impegnativo.

3.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “The hate you drink” – N. R. Walker

Titolo: The hate you drink
Autore: N. R. Walker
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: The hate you drink

SINOSSI

Erik Keston, erede di un impero immobiliare, sa cosa occorre per avere successo. Nonostante sia ricco, si arrangia da sé. Lavora sodo, ha i piedi per terra, è fascinoso. Ed è segretamente innamorato del suo migliore amico.
Monroe Wellman ha perso i genitori tre anni fa e non ha elaborato il lutto, non si è mai ripreso. Aver ereditato l’azienda e le ricchezze di famiglia non vuole dire niente per lui, e la sua spirale di autodistruzione è ampia quanto spettacolare. Etichettato come il cattivo ragazzo di Sydney, passa più giorni ubriaco che sobrio, e l’unica persona che gli è sempre accanto in tutto quel caos è il suo migliore amico Erik.
Ma quando Monroe tocca il fondo, Erik gli presenta un ultimatum, e tutto il suo mondo si ferma di colpo. Solo quando ritrova la lucidità, Monroe riesce a capire davvero che quello che cerca non si trova in fondo a una bottiglia. Quello che cerca è sempre stato al suo fianco.

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Erik Keston e Monroe Wellman sono amici sin dal primo anno di college. Entrambi rampolli dell’Élite di Sydney, si avvalgono del supporto l’uno dell’altro per sopportare la vita sotto i riflettori.
Quando però poi, a tre anni dalla prematura morte dei suoi genitori, Monroe passa più tempo da ubriaco che da sobrio; complice anche un incidente automobilistico che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi, Erik dapprima cerca di allontanarsi e poi decide di aiutarlo, facendo sì che il terapeuta delle star Saul Cabelo intervenga e aiuti Monroe a disintossicarsi.

Ecco i problemi di entrambi messi a nudo. Il suo era che scansava le responsabilità, beveva troppo e viveva ogni giorno come fosse l’ultimo, il che, visto il problema con l’alcol e l’avventatezza, poteva non essere un modo di dire.
Il mio era che non riuscivo a rimanere in collera e a dirgli di no.
Oh, e anche che ero innamorato perso di lui.
Lui aveva la sua dipendenza e io la mia.

Detta così la trama è abbastanza semplice, me ne rendo conto, ma non voglio spoilerarvi troppe cose, quindi ho cercato di fare un sunto molto breve di quello che vi appresterete a leggere.
Parlando strettamente della mia opinione personale, ammetto di avere davvero difficoltà a recensire questo romanzo.
Se da una parte ho ritrovato lo stile di N. R. Walker che apprezzo sempre e che sa trasportarmi nelle sue pagine; dall’altra ho avuto anche a che fare con un tema con cui ho alcune difficoltà: quello delle dipendenze. Ovviamente sapevo che ci sarebbe stato, avendo letto la sinossi (anche se basta guardare la cover per capirlo), ma speravo che la penna della Walker mi aiutasse a superare le difficoltà che questo argomento porta con sé ogni volta. Purtroppo non riesco davvero a capire le persone che cadono in dipendenze come alcool o droga, perché c’è talmente tanta informazione a riguardo che mi stupisce possano ancora cadere in tranello. Capisco che è qualcosa di irrazionale e istintivo, e che poi si entra in un circolo vizioso, ma faccio davvero fatica a comprendere le motivazioni, per quanto tragiche possano essere, che spingono qualcuno a ricorrere a questi mezzi invece che a qualcosa di più salutare o, ancor meglio, un supporto psicologico.
Il grande punto a favore di questo libro è proprio questo aspetto: presentare il percorso psicologico come l’arma di aiuto più efficace, togliendo lo stigma fastidioso che chi va da uno psicologo o uno psicoterapeuta ha problemi mentali. Come dice Saul a un certo punto, se si va da un dottore quando ci fa male il corpo, perché non andarci quando a soffrire è la mente? È la stessa cosa, e mi è piaciuto molto che si spiegasse questo punto, perché c’è ancora tanto pregiudizio a riguardo e invece non dovrebbe essere così.
Tolto questo, la storia di per sé è abbastanza semplice. Non ci sono scossoni particolari, ricadute o battute d’arresto. C’è la guarigione di Monroe dalla sua dipendenza e l’accenno (perché si inizia ma poi la sua risoluzione si perde tra le altre vicende) di quella di Erik nei confronti del suo amico.

«Hai bevuto il tuo odio per troppo tempo. Non hai più bisogno di farlo.»

Fatico davvero a classificare questo romanzo. Non saprei dire nemmeno se mi sia piaciuto o meno. Non è brutto, ovvio, ma non mi è parso nemmeno pienamente convincente. Forse per le tematiche, forse per il fatto che comunque, come dicevo, non ci sono grossi scossoni; ma la lettura è stata un po’ lenta e faticosa, in alcuni momenti, e non l’ho conclusa pienamente soddisfatta.

3.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Tallowwood” – N. R. Walker

Titolo: Tallowwood
Autore: N. R. Walker
Serie: Tallowwood #1
Genere: Contemporaneo, Poliziesco, Gap Generazionale
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Tallowwood

SINOSSI

Casi irrisolti, omicidi, bugie e una verità inimmaginabile.

Il detective di Sydney August Shaw ha passato gli ultimi dieci anni a risolvere casi freddi. Dalla morte del fidanzato, otto anni prima, August lavora da solo, vive da solo, è solo, ed è esattamente così che vuole che restino le cose. Il lavoro è tutta la sua vita, ed è convinto che una serie di suicidi irrisolti siano legati a quello che potrebbe essere il peggior serial killer australiano di sempre. Il problema è che nessuno gli crede.
L’agente capo Jacob Porter ama la sua vita nella piccola città di Tallowwood, nel mezzo delle foreste pluviali nel nord del New South Wales. Gestisce campi estivi per i bambini indigeni, gioca a rugby con gli amici, ha una famiglia molto unita ed è l’agente di collegamento locale tra il mondo LGBTQIA+ e quello indigeno.
Quando vengono trovati dei resti umani nel campeggio della Riserva di Tallowwood, il nuovo caso di Jake si rivela essere collegato a quelli irrisolti di August, e anche lui concorda che non si tratti affatto di suicidi. Sono dalla stessa parte e affrontano un ostacolo dopo l’altro. Anche quando vengono trovati altri resti, sembra che non riescano a guadagnare terreno.
Ma dopo il rinvenimento del corpo di un collega poliziotto, ucciso con lo stesso modus operandi, il caso non può più essere ignorato. August e Jake devono rintracciare l’irrintracciabile prima che l’assassino faccia un’altra vittima o che riesca a fermare uno di loro, definitivamente.

Slanif2

Il detective della polizia di Sydney, August Shaw, corre dietro a un serial killer da oltre un decennio. L’unico problema? Continua a sbattere contro un muro di gomma, perché nessuno sembra credergli, nonostante l’evidenza delle prove e delle modalità, che sono sempre le stesse.
August cerca in ogni modo di farsi ascoltare, ma non è mai riuscito a ottenere niente se non un buco nell’acqua dopo l’altro. Perciò, tutto quello che si aspetta quando giunge a Tallowwood, è di trovare le ennesime conferme alle sue idee, ma senza che qualcuno gli creda.
Quello che non aveva messo in conto è l’Agente Senior Jacob “Jake” Porter, di dodici anni più giovane, che lo ammira sin dai tempi dell’Accademia e che, di fronte alle parole di August e al racconto dei precedenti casi, appoggia le sue idee e decide di aiutarlo a risolvere il caso (e quindi tutti gli altri connessi).
Le cose, tuttavia, non saranno affatto semplici, perché molti depistaggi sono in atto da anni e abbattere il muro di omertà che si trovano di fronte sarà un duro lavoro; soprattutto se associato all’attrazione che sentono l’uno per l’altro e al far fronte al passato di August, che è ben più intrecciato ai casi di quanto Jake possa immaginare…

Non scherzava con nessuno da molto tempo.
In effetti, non parlava con nessuno da molto tempo, al di fuori delle conversazioni di lavoro e delle chiacchiere. Tendeva a evitare le persone, quindi perché Porter era diverso?
Era abbastanza sicuro che fossero le lentiggini.
Quelle maledette lentiggini sul naso, i suoi occhi scuri e il suo ampio sorriso…

Ho letto tutti i libri di N. R. Walker usciti in italiano e difficilmente rimango delusa, perciò è piacevole confermare che questa autrice ormai è una garanzia di buone letture.
Anche in questo caso, mi sono trovata davanti a una bella storia, con una trama poliziesca molto ben strutturata che mi ha tenuta avvinta alle pagine (anche se ammetto di aver avuto dei sospetti sin dall’inizio). Lo stile e l’impostazione di questo romanzo mi hanno ricordato un po’ quelli di Josh Lanyon, perciò non c’è dubbio che io abbia apprezzato l’aspetto investigativo della storia, unito allo studio evidente che c’è dietro e all’inserimento di una parte meno “reale” ma più “culturale” che proviene dalla famiglia di Jake, che è un aborigeno australiano. Mi è piaciuto molto il misticismo di quella parte e l’ho trovato un inserimento davvero azzeccato.

Era il suo esatto opporto. Lui si era nascosto dalla vita in generale mentre Jacob era la vita di ogni stanza in cui entrava.

Nell’insieme, dunque, posso solo dire che è un romanzo molto ben costruito e impostato, che sicuramente mi ha sorpresa perché gli altri simil-polizieschi che avevo letto di N. R. Walker non avevano saputo convincermi fino in fondo; perciò è stato bello ricredersi.
Tuttavia – benché io non possa di certo non promuovere il libro, visto appunto quanto detto poco fa – non ho saputo entrare molto in sintonia né con August né con Jake, anche se per due motivi del tutto differenti, perciò non me la sento nemmeno di dare il massimo dei voti.

Jacob era lì, ed era calore e forza. Era rassicurazione e accettazione. Il semplice gesto della sua mano sul braccio gli sembrava un abbraccio completo che gli si insinuava nella pelle. E poi la sua mano sul petto, che gli fece sentire il suo calore attraverso la camicia. Gli fece provare malinconia e desiderio, come se la sua anima avesse bisogno di quella connessione.
Jacob.
Quei profondi occhi marroni e quelle maledette lentiggini.
August era così sopraffatto. Non avrebbe dovuto provare mai più nulla per nessun altro. La luce nella sua vita si era spenta anni prima e lui aveva accolto il buio e l’isolamento. Fino a quando un piccolo faro tremolante non era arrivato in vista, pieno di speranza e contatto umano, nella forma di Jacob.

August mi è parso poco maturo rispetto ai quarantadue anni che ha e in alcuni momenti mi è sembrato che subisse la vita fin troppo passivamente. Il lutto che ha subito è orribile (per non parlare delle modalità di ritrovamento) e penso che chiunque avrebbe difficoltà ad andare avanti, ma l’isolamento assoluto in cui si è trincerato, cade come un castello di carte al primo alito di vento quando giunge Jake. Mi sarebbe piaciuta più tensione e, in generale, un personaggio con una caratterizzazione meno passiva e, quindi, più forte.
Jake, d’altro canto, lo è fin troppo, a tal punto da risultarmi a volte prevaricante. Ho avuto, in più di un’occasione, la sensazione che Jake fosse prepotente, ma non nel senso giocoso del termine, quanto quello di chi vuole comandare a bacchetta qualcuno che ha un carattere chiaramente più accondiscendente del suo (cosa che, in effetti, August ha), per fare e disfare a suo piacimento tutto quello che si è prefisso di fare. A volte mi ha fatto storcere il naso, perché mi ha trasmesso questa sensazione di prevaricazione, come se il ruolo di August nella loro relazione non fosse importante tanto quanto il suo. È stata una sensazione sottile, sempre sul filo del rasoio, ma non posso ignorarla, perché questo mi ha impedito di provare piena simpatia per lui.

«Sei sempre tu. Sei solo composto da parti diverse, ora. Ci sono nuovi pezzi di chi sei. Non sono sbagliati o rotti, sono solo differenti da come eri prima. E questo va bene. In realtà, è una buona cosa. Dovresti essere diverso dopo tutto quello che hai passato. Significa che sei umano. Non hai bisogno di stare solo. Ti serve solo qualcuno che sappia come si ricompone il tuo puzzle.»

Ciò non toglie che, ribadisco, sia un bel libro, scritto molto bene e con un’indagine di fondo molto ben studiata, che ho apprezzato fortemente.
Se vi piacciono i gialli, di sicuro non potete farvi scappare la possibilità di visitare la foresta pluviale australiana con August e Jake, così come fare una capatina a Sydney.
Infine, approfitto di questa occasione di essere colei che ha scritto la prima recensione dell’anno, per augurarvi un felice 2022! Noi continueremo a tenervi compagnia ogni giorno, come abbiamo sempre fatto. 🙂

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Ho trovato te” – N. R. Walker

Titolo: Ho trovato te
Autore: N. R. Walker
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Ho trovato te

SINOSSI

Griffin Burke sente il bisogno di dare una svolta alla propria vita, perciò si trasferisce da Brisbane a Coolum Beach per intraprendere un nuovo lavoro. Tutto ciò che desidera sono bellissime distese di sabbia candida, acque cristalline, cieli blu e calde brezze estive. Quello che trova è un cagnolino smarrito e affamato, tutto ricoperto di fango, con una medaglietta che riporta un nome e un numero di telefono.
Dane Hughes è bloccato a Surfers Paradise per un corso d’aggiornamento di una settimana, quando la madre gli telefona sconvolta. Wicket, il suo cane, il suo bimbo peloso, è scappato. Impossibilitato a muoversi, impotente e disperato, riceve un messaggio da un ragazzo. «Credo di aver trovato il tuo cane…»
Griffin e Dane iniziano a chiacchierare e Griffin si impegna ad accudire Wicket finché Dane non potrà andare a prenderlo. Avendo alcuni giorni liberi prima dell’inizio del nuovo lavoro, Griffin porta Wicket con sé alla scoperta dell’area costiera, poi invia a Dane le foto delle loro entusiasmanti avventure. Ha così inizio qualcosa di tenero e meraviglioso.
Griffin si è trasferito a Coolum alla ricerca di una nuova vita, ma ciò che ha trovato è persino più prezioso. Un amico a quattro zampe potrebbe fornirgli l’aiuto che gli serve per non farselo sfuggire.

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Griffin Burke, ventiquattro anni, si è appena trasferito a Coolum Beach da Brisbane perché ha avuto una promozione al lavoro. Il ragazzo, infatti, nonostante la giovane età, è un addetto all’accoglienza di un albergo a cinque stelle e proprio per far bene il suo lavoro, comincia a girare i dintorni della sua nuova casa per scoprire non solo i migliori locali, ma anche le attività all’aperto disponibili qualora gli venissero richieste dai clienti dell’hotel. È proprio durante una di queste escursioni che Griffin trova un cagnolino malconcio e solo, tutto bagnato dalla pioggia, che sembra cercare conforto vicino a lui.
All’inizio non è convinto che il padrone non sia nei paraggi, ma alla fine vede che sul suo collare c’è un numero di telefono e chiama per avvisare che il cane è in sua compagnia.
A rispondere è Dane Hughes, ventisei anni, che da giorni è bloccato a un convegno di lavoro nonostante sia in preda al panico per la scomparsa del suo amato Wicket, il cagnolino tutto bianco che aveva affidato ai suoi genitori e che l’hanno fatto scappare.
Quando Dane sente che Griffin ha il suo Wicket, il sollievo è gigantesco e i due cominciano a sentirsi tutti i giorni con gli aggiornamenti su Wicket, in attesa che Dane possa andarsene dal convegno e tornare a casa a riprendersi il suo cane.
Inizierà così una storia che nessuno dei due si aspettava e che li porterà a raggiungere la loro felicità, code scodinzolanti comprese…

Quando si aggrappò a me e ansimò il mio nome, mentre andava in pezzi tra le mie braccia, il suo calore attorno a me, lui divenne la mia casa e io desiderai non andarmene mai più.

Stand alone di una delle autrici che più apprezzo, anche stavolta N. R. Walker ci presenta una storia dolce, romantica, con due personaggi piacevolissimi (anche se pendo più verso Dane) e un cagnolino che è un autentico furbacchione.
Un romanzo con una storia davvero semplice, che gioca col concetto di “Destino” e di “Predestinazione”, ma che ci racconta l’evolversi di un sentimento che è, a mio gusto, un po’ troppo veloce, ma che di sicuro appassionerà chi apprezza gli insta-love e in generale chi ama i protagonisti che si piacciono a un primo sguardo.
Ci sarà anche modo di conoscere Bernice (la padrona di casa di Griffin) e il suo amico Ki, che regaleranno quella nota di folklore alla storia, anche se onestamente l’uso continuo dei due di sostante stupefacenti come la marijuana mi ha disturbato non poco. Sono fortemente contraria all’uso di qualsiasi sostanza a eccezione di uno scopo terapeutico per delle malattie molto gravi, quindi il fatto che qui venga normalizzato e ci si farciscano i brownie e si facciano battute a riguardo, onestamente, l’ho trovato piuttosto diseducativo. Ripeto: sarà un mio limite, ma ogni volta che c’è questo argomento di mezzo tendo a far calare molto in fretta il mio gradimento per una lettura, perché davvero è un’abitudine che mi infastidisce tanto. Se avessi saputo che era così presente e continuo, probabilmente avrei chiesto a una mia collega di leggerlo al posto mio.
Tolto questo, il libro si legge bene e anche se non è tra i miei preferiti, è sicuramente un romanzo che si fa apprezzare. Poi c’è un cane. Come si fa a non amare i libri con i cani?

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Galassie e oceani” – N. R. Walker

Titolo: Galassie e oceani
Autore: N. R. Walker
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Galassie e oceani

SINOSSI

Cogliendo la sua unica occasione per fuggire, Ethan Hosking lascia l’ex violento e tutta la sua vita, e si inoltra nel cammino distruttivo di un incendio. Dalla foresta devastata dal fuoco emerge Audrey Hobbs, vivo ma solo, un uomo nuovo alla ricerca disperata di un nuovo inizio. Senza documenti e senza denaro, con nulla a parte il telescopio del nonno, si lascia guidare dalla Croce del Sud.
Patrick Carney è il guardiano del faro di Hadley Cove, una cittadina sulla remota Kangaroo Island, a sud della costa australiana. Dopo la tragica morte dell’amante quattro anni fa, vive una vita solitaria: ci sono solo lui, un gatto tigrato, l’Oceano Indiano e Antartico, e una marea di solitudine. È contento della sua vita finché in città non arriva uno straniero che attira la sua attenzione.
Patrick non si sarebbe mai aspettato di provare interesse per qualcun altro.
Aubrey non si sarebbe mai aspettato di essere felice.
Tra l’amore per le stelle di Aubrey e quello per l’oceano di Patrick, questi due cuori fragili devono imparare a navigare in acque sconosciute. Se riusciranno a superare la tempesta del loro passato, forse troveranno un amore che eclisserà tutto.

Slanif2

Ethan Hosking, ventisette anni, si ritrova per l’ennesima volta scaricato in un cottage in mezzo al nulla dal suo fidanzato, Anton Gianoli, un Politico Australiano in vista e apertamente gay. Non si trova lì per una vacanza, ma perché Anton lo sta nascondendo dopo che (per l’ennesima volta) l’ha riempito di botte fino a sfigurarlo.
Nessuno si imaginerebbe quanto sia distruttivo il loro rapporto. Agli occhi del Mondo sono una coppia felice e affiatata da quattro anni; ma il segreto che nascondono è oscuro ed Ethan si sta spegnendo ogni giorno di più col passare delle percosse e delle violenze verbali.
Così, quando un incendio devasta tutta la zona in cui si trova il cottage, dopo aver pensato che ardere vivo sia un buon modo di andarsene, prende la decisione di scappare e di fingere la sua morte.
Diventa dunque un fuggiasco e dopo mille peripezie e sei mesi di tempo, giunge in un piccolissimo paesino sulla costa, Hadley Cove, in cui incontra Patrick Carney, oltre quarant’anni, che altri non è che il guardiano del faro.
Ethan – che nel mentre ha cambiato identità in Aubrey Hobbs, il nome del suo defunto e amatissimo nonno – non si fida di nessuno per ovvie ragioni, ma di Patrick sente di potersi fidare. L’uomo infatti è buono, tranquillo e gentile, e soprattutto non gli fa pressioni per scoprire qualcosa del suo passato.
Sarà proprio questo il motivo che li spingerà ad avvicinarsi e, alla fine, a innamorarsi.
Ma il passato prima o poi tornerà a bussare bussare alla loro porta e dovranno affrontarne le conseguenze…

“«Non so cosa ti ha portato a Hadley, perché hai scelto di venire qui,» disse. «Ma ho la sensazione che ti trovi nel posto giusto.» Incrociai il suo sguardo senza sapere cosa dire, aveva gli occhi lucidi. «Le catene in cui ci leghiamo,» mormorò, «quaggiù sembrano allentarsi almeno un po’.»”

Ormai della Walker ho letto tutto quello che è uscito in italiano e in generale i suoi romanzi sono sempre piacevoli. Di lei amo soprattutto la caratterizzazione dei personaggi, la sua capacità di renderli dolci ma non stucchevoli; per non parlare delle bellissime e insolite ambientazioni in cui l’aspra e misteriosa Australia la fa da padrona.
Quello che tuttavia non ho apprezzato in questo romanzo è, innanzitutto, una prima parte molto lenta (e con delle scene che un po’ mi hanno annoiata, lo ammetto) che poi viene praticamente catapultata nel finale di botto, senza un passaggio intermedio, facendomi domandare se ci sia qualche pagina mancante che non ho ricevuto nella mia copia staffetta.
In più, quando finalmente si giunge alla parte “succulenta” in cui può succedere effettivamente qualcosa per movimentare un romanzo fino a quel momento abbastanza piatto, non c’è nessun confronto tra Ethan e Anton. Nessuna scena particolare. Niente.
Non so… L’ho trovato deludente… A questo punto era meglio che togliesse una scena dove mangiano (che sono, ahimè, troppe e troppo ripetitive con le battute) e metterci un po’ di mordente che avrebbe aiutato a tirare su l’intera narrazione.
Le scene del faro, dell’osservazione delle stelle, dei pinguini e delle foche marine sono state carine, ma per il resto l’ho trovato molto lento e decisamente affrettato poi nel finale.
Un peccato, perché poteva essere una storia molto appassionante!
Ciò non toglie che sia comunque godibilissimo e che, nell’insieme, è di sicuro superiore a molto altri libri in circolazione.

3.5

La copia ARC è stata fornita dalla CE

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Scambiato” – N. R. Walker

Titolo: Scambiato
Autore: N. R. Walker
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Scambiato

SINOSSI

Israel Ingham non ha mai avuto una vita semplice. È cresciuto in una casa priva di affetto e calore. Non è mai riuscito a essere all’altezza delle aspettative. La sua omosessualità è soltanto l’ennesima aggiunta al lungo elenco di delusioni che ha dato a suo padre.
Ma un giorno una lettera dell’Eastport Children’s Hospital cambia tutto.
Hanno scoperto di aver commesso un grave errore umano: ventisei anni prima, due neonati sono stati scambiati alla nascita e affidati ciascuno alla famiglia dell’altro.
Sam, il migliore amico di Israel, è sempre stato la sua unica fonte di affetto e sostegno. Con lui accanto in ogni singolo passo, Israel decide di conoscere la madre biologica e suo figlio, l’uomo che ha vissuto la vita che sarebbe dovuta spettare a lui.
Tra le emozioni tumultuose causate da quell’incontro, Israel e Sam diventano sempre più uniti e Sam comincia a interrogarsi sui sentimenti che prova per il suo migliore amico. Abbracciando nuove possibilità, Israel deve dissezionare il doloroso rapporto che lo lega ai genitori per salvare ciò che ne resta.
Perché a volte è necessaria la prova che non si è davvero imparentati per diventare una vera famiglia.

Slanif2

Israel Ingham ha ventisei anni e un difficile rapporto con i genitori. Non si somigliano in niente e il ragazzo si sente sempre come se dovesse dimostrare costantemente quanto vale, senza però mai raggiungere i loro standard, che sono assurdamente alti.
L’unica persona che gli sta accanto, sempre e comunque, è Samuel “Sam” Finch, il suo migliore amico. L’unico che lo vede per quello che è e che lo consola quando i suoi genitori diventano così sgradevoli da procurargli più di un dolore emotivo.
Queste differenze abissali vengono infine spiegate da una situazione all’apparenza assurda, ma che in realtà purtroppo è successa più di una volta anche nella realtà: Israel è stato scambiato alla nascita con un altro bambino (che era dunque il figlio biologico degli Ingham) e, pertanto, ha vissuto la vita e nella famiglia di qualcun altro.
Anche se sconvolto, Israel la vede come un’opportunità per capire chi è e per vedere se c’è amore, da qualche altra parte, lì dove i suoi non gliene hanno mai dato. È spaventato, certo, ma ha Sam, con sé. Di che deve preoccuparsi?

«Qualunque cosa succeda là dentro, avrai sempre me, okay?»

Ennesimo romanzo di N. R. Walker che ho il piacere di leggere, devo dire che ho trovato questo libro una lettura piacevole, molto scorrevole e che ti tiene incollato alle pagine. Nonostante lavoro e famiglia, l’ho finito in due giorni, e questo dice molto su quanta voglia avessi di leggere cosa succedeva a Israel e al suo Sam di conseguenza.
Un romanzo che affronta, da una parte il rapporto tra i due ragazzi, che piano piano dovranno togliersi il proverbiale prosciutto dagli occhi e rendersi conto che non è solo amicizia quello che li lega; e dall’altra il difficile rapporto di Israel con i suoi genitori, così come la scoperta di quelli biologici e dell’annessa famiglia.
Un romanzo ben giostrato, con sentimenti importanti spiegati con calma ma senza diventare pesante. Un bel mix di emozioni positive e altre negative, di prese di coscienza di sé e di ricerca della felicità personale.
Ogni personaggi è ben caratterizzato, e ammetto di aver amato in particolar modo Sam.
È una vera e propria roccia. La spalla di Iz (come lo chiama lui) per qualsiasi aspetto o situazione della sua vita. C’è sempre, in ogni momento, inamovibile e pieno d’amore. Un personaggio positivo di quelli che non se ne trovano spesso, ma che fa bene al cuore leggere ogni tanto, anche se mi rendo conto fin troppo bene che una persona così buona e altruista, nella cruda realtà, non esiste. Forse è proprio questo, ad aumentarne il fascino!
Al contrario, ho avuto diversi problemi a tollerare Israel, in certe situazioni. In primis l’ho trovato eccessivamente emotivo (sempre lì a piangere di continuo!), ma anche con un carattere a tratti irritante con i suoi sproloqui e la cattiveria con cui afferma certe cose. Capisco il dolore di tutta una vita, ma la meschinità non c’entra niente con un processo di guarigione. L’ho trovato pesante e poco incline alle mie simpatie, onestamente.
Un personaggio, dunque, non esattamente nelle mie corde, che mi ha fatto alzare più di una volta gli occhi al cielo.
Un vero peccato, perché altrimenti il voto poteva essere più alto.
Di sicuro, ciò non mi ha tolto la voglia di leggere un nuovo romanzo di questa bravissima autrice, che sa sempre emozionarmi con le sue storie e i suoi protagonisti!

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Recensione “Il giorno del mai” – N. R. Walker

N R Walker (10)

Titolo: Il giorno del mai
Autore: N. R. Walker
Serie: Fiducia cieca #3.5
Genere: Contemporaneo, Festività
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: Il giorno del mai

SINOSSI

Will Parkinson sta con Mark Gattison da cinque anni e, a detta sua, non c’è mai stato un momento di noia nella loro relazione.
Will è sempre stato quello serio, quello responsabile. Mark è l’irresponsabile uomo-bambino che ama più di ogni altra cosa far sorridere le persone.
Ma Will desidera ardentemente qualcosa che Mark non gli darà.
Finché invece qualcosa non cambia.

Unitevi a Will, Mark, Carter, Isaac e Brady, Hannah e la sua famiglia (e altri ospiti speciali per Natale) e godetevi un Buon Giorno del Mai.

Slanif2

Di solito le novelle non riescono mai a soddisfarmi del tutto, ma devo dire che questa volta non posso di certo lamentarmi!
Mi è piaciuto moltissimo ritrovare Mark e Will, a cui mi ero affezionata tanto nel loro romanzo “Preso alla sprovvista”, e vedere questo tipo di evoluzione nel loro rapporto è stato molto emozionante.
Sono riuscita a immedesimarmi con entrambi i protagonisti circa l’argomento spinoso che li fa discutere, e sono stata felice di vedere che la magia del Natale abbia sortito il giusto effetto e abbia dato non solo l’happy ending a questa coppia adorabile, ma anche la casa a un cucciolotto dolcissimo color cioccolato.
Una novella breve – appena una trentina di pagina – eppure completa che consiglio assolutamente a chi ha amato la serie e soprattutto la coppia Mark/Will come me!
Bonus alla comparsata di Matt e Kira della serie “Turning Point”, che se anche rimangono quelli che mi sono piaciuti di me tra i protagonisti della Walker, è stato bello rivederli qui.

4.5

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Recensione “Preso alla sprovvista” – N. R. Walker

N R Walker (9)

Titolo: Preso alla sprovvista
Autore: N. R. Walker
Serie: Fiducia cieca #3
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Preso alla sprovvista

SINOSSI

Mark Gattison ha evitato per tutta la sua vita da adulto l’amore e il concetto di impegno. Non è mai stato interessato a niente più che alle avventure di una notte o a brevi incontri nelle cabine dei bagni, ed è il perfetto esempio di uno che sa come divertirsi.
Will Parkinson è il ragazzo che lo difende, che lo tollera, e colui che Mark definisce il suo migliore amico.
Quando Will diventa instabile e un po’ distante, Mark si impegna per trovargli un fidanzato. Non avendo familiarità con il concetto, pensa che Will abbia bisogno di qualcuno che lo renda felice.
Ciò che Mark non sa è che sta per essere preso alla sprovvista. Sta per essere mandato KO dalla cosa che ha avuto sotto gli occhi per tutto il tempo.

Slanif2

Mark Gattison lavora come ingegnere e odia ogni secondo di ogni singolo giorno di quel posto. L’unica cosa che rallegra le sue giornate è William “Will” Parkinson, collega e vicino di cubicolo, nonché migliore amico.
I due vanno d’amore e d’accordo, si divertono insieme e Mark è felice.
Quello a sembrare non esserlo molto è Will, però, e quindi Mark decide che andrà contro tutti i suoi principi di scapolo impenitente e convince Will a trovarsi un fidanzato.
Mark è convinto che l’amore sia una gigantesca perdita di tempo, ma Will non è come lui. Crede nel Vero Amore e vuole trovare un fidanzato con cui condividere tutte le piccole e grandi cose della vita.
Peccato che Mark, troppo impegnato a dire le sue solite – divertentissime – stupidaggini, non si renda conto di quel che ha sotto il naso e nemmeno capisca cos’è quella sensazione di malessere che lo coglie ogni volta che Will è con qualcun altro…

Will alzò la mano, toccò il rossore sulla mia faccia e mi fissò per un lungo momento. «Sei veramente qui?» mormorò. «Con me?»
Sorrisi contro il palmo della sua mano. «Ci sono davvero.»

Aspettavo con impazienza questo volume e fortunatamente non sono rimasta delusa dalla storia di Mark, il migliore amico di Carter, protagonista dei primi due volume della serie insieme a Isaac: “Fiducia cieca” e “Attraverso questi occhi”.
Mai titolo potrebbe essere più adatto a descrivere la storia di Mark e Will, perché il nostro protagonista è decisamente “preso alla sprovvista” quando capisce che quel che sente è amore, e che no, non gli sta per venire un infarto.
Avevo già intuito che sotto l’aria scanzonata ci fosse una gran paura di impegnarsi, e in questo volume ne ho avuto la conferma.
Con una storia abbastanza semplice ma coinvolgente, N. R. Walker ci trasporta nella vita e nella psicologia di Mark, facendocelo conoscere e amare a fondo. Tra gelosie verso Will, battute per difendere il suo cuore e siparietti divertentissimi con la madre, Mark avrà diverse cose con cui fare i conti e moltissime di più da comprendere.
Ci metterà un po’, ma alla fine si toglierà il prosciutto dagli occhi e capirà quanto sia immensamente innamorato di Will e quanto questi, in quell’oltre anno di amicizia, abbia portato pazienza aspettando che lui capisse come stavano davvero le cose.
Un romanzo dolcissimo, con due personaggi adorabili, battute divertenti e una storia che coinvolge e fa battere il cuore. Consigliato!

4.5

Pubblicato in: recensioni, triskell edizioni

Recensione “Attraverso questi occhi” – N. R. Walker

N R Walker (8)

Titolo: Attraverso questi occhi
Autore: N. R. Walker
Serie: Fiducia cieca #2
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Attraverso questi occhi

SINOSSI

Sei mesi dopo aver lasciato Carter Reece e Isaac Branningan, li ritroviamo ancora insieme e molto innamorati.
I due vanno avanti con la loro vita, emozionati dall’arrivo di una nipotina, fino a quando degli eventi inattesi non minacciano il loro futuro.
A Isaac accade qualcosa che lo spaventa molto e il mondo di Carter inizia a vacillare. Le cose si fanno ancora più complicate con l’entrata in scena di Joshua, il nuovo collega di Isaac.
Mentre Isaac lotta per ottenere ciò che vuole, le sue azioni rischiano di costargli ciò di cui ha più bisogno.

Slanif2

Avevamo lasciato Carter Reec e Isacc Branningan più innamorati che mai in “Fiducia cieca”, primo volume della serie, e li ritroviamo sei mesi dopo che decidono di andare a vivere insieme e di far crescere ancora di un gradino la realizzazione delle basi del loro futuro.
Hannah, la sorella maggiore di Isaac, ha anche una bambina, Ada, e tutto sembra procedere a meraviglia.
Peccato che un intruso aggredisca Isaac in casa e lo derubi, e un nuovo collega di lavoro, Joshua Lindstrom, faccia vacillare le sicurezze di questi due giovani uomini. Nel primo caso, infatti, Isaac si sente inutile perché non può riconoscere il suo aggressore a causa della sua cecità, e nel secondo caso trova Josh così estremamente simpatico… Perché Carter invece sembra detestarlo tanto?
In questo secondo volume della serie e secondo volume della storia di Carter e Isaac succedono molte cose, tutte affrontate egregiamente, e che mettono in risalto situazioni su cui uno non riflette mai quando invece sono importanti e, ahimè, succedono davvero nella vita reale. Accende una luce su fatti sgradevolissimi e orribili che, purtroppo, succedono a molte persone che stanno attraversando momenti difficili o che sono più fragili, e mi ha fatto davvero pena vedere certe cose capitare a un uomo all’apparenza forte come Isaac.
Tuttavia, e mi dispiace dirlo perché davvero la Walker mi piace tanto, ma in questo secondo volume i protagonisti non mi sono piaciuti particolarmente nessuno dei due, anche se per motivi diversi.
Isaac, come dicevamo, viene messo di fronte alle sue debolezze, alle sue speranze, e questo lo fa agire incautamente e stile schiacciasassi anche con le persone che cercano di fargli solo del bene.
Dopo un apparente miglioramento a inizio volume, vederlo comportarsi così nella seconda metà, onestamente mi ha esasperata. Non riuscivo a smettere di pensare che se qualcuno avesse avuto un pugno più duro con lui, da ragazzino, avrebbe imparato a non essere così tanto sgradevole col prossimo. Capisco che la cecità sia una cosa brutta, difficile da accettare e con cui convivere, ma trattare a pezze in faccia le persone che si prendono cura di te ogni giorno, che sacrificano così tanto per farti vivere una vita quanto più normale possibile, è orribile. Invece di essergli grato, li tratti come se fossero dei servi incompetenti? Come se fossero fastidi, una gomma da masticare attaccata sotto la suola della scarpa? Non so, ho trovato davvero sgradevole tutto il suo modo di agire, senza essere abbastanza maturo da capire chi sono quelli di cui fidarsi davvero, invece che qualcuno arrivato da due minuti e che fondamentalmente non conosci. Capisco la speranza, capisco il desiderio folle, ma una persona istruita e intelligente come lui a mio avviso avrebbe dovuto affrontare la cosa per lo meno ascoltando tutte le campane e non solo una. E magari smettendola pure di essere così arrogante e sgradevole.
Per quanto riguarda Carter, la cosa che mi ha infastidito di più di lui è stato il servilismo che dimostra nei confronti di Isaac. È innamorato perso, questo si capisce. Ma farsi trattare così è incomprensibile. I compromessi sono giusti in qualsiasi relazione, ma deve esserci rispetto, e Isaac col suo atteggiamento ha mancato più volte quest’ultimo punto, anche in maniera molto pesante. Essere innamorati va benissimo, ci mancherebbe, ma serve anche dell’amor proprio e diventare lo zerbino di qualcuno è quanto di più sbagliato possa esserci. Soprattutto se quel qualcuno continua a fare sempre gli stessi errori e, anche se gli dici che ti sta spezzando il cuore facendo così, trova sempre la prima occasione disponibile per continuare a comportarsi a quel modo.
In sostanza, la storia è carina e come sempre si legge bene  ma mi dispiace molto per gli atteggiamenti riscontrati da parte di entrambi i protagonisti, che non mi hanno permesso di affezionarmi a loro o alla loro storia..
Confido nel terzo e ultimo volume, che è su Mark, il migliore amico di Carter. Corro a leggerlo!

3.5

Pubblicato in: recensioni, triskell edizioni

Recensione “Fiducia cieca” – N. R. Walker

N R Walker (7)

Titolo: Fiducia cieca
Autore: N. R. Walker
Serie: Fiducia cieca #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Fiducia cieca

SINOSSI

Carter Reece, veterinario, inizia un nuovo lavoro in una nuova città e risponde alla chiamata a domicilio di un cliente molto speciale.
Arrogante, lunatico e assolutamente splendido, Isaac Brannigan è cieco da quando ha otto anni. Dopo la morte di Rosie, suo cane guida e sua migliore amica, non riesce a collaborare con il suo nuovo cane, Brady.
Carter cercherà quindi di aiutare l’uomo e l’animale nella fase iniziale del loro rapporto. Ma la domanda è: chi conduce chi?

Slanif2

Carter Reece si è da poco trasferito a Boston per subentrare nella clinica veterinaria del dottor Max Fields. Grazie all’aiuto del mentore, si sta facendo un’idea del posto e dei suoi pazienti, oltre che dei loro proprietari. Soprattutto, scopre che il dottor Fields compie ancora alcune visite domiciliari ed è proprio durante una di queste che incontra Isaac Brannigan e il suo cane, Brady.
Tralasciando quanto sia affascinante Isaac esteriormente, la cosa che Carter nota subito è la mancanza di contatti tra l’uomo e Brady, che scopre presto essere un cane-guida. Infatti, Isaac è cieco da quando era un bambino a causa di un incidente e nonostante il bell’aspetto, il suo carattere è davvero terribile. Irascibile e sarcastico, tende a risultare antipatico per la sua brutale onestà.
Per fortuna Carter non è tipo da farsi scoraggiare e, spinto all’inizio dal desiderio di far sì che Isaac e Brady vadano d’accordo, comincia a frequentare l’uomo con piccole scuse… Ma dove li porteranno quelle passeggiate al parco?
Riuscirà Carter a vedere oltre il carattere burbero di Isaac? E Isaac riuscirà ad abbassare i muri che saldamente ha eretto intorno al suo cuore?

«Se si ha abbastanza fortuna da trovare qualcuno che ti ama, non devi lasciartelo scappare.»

Non vi svelo altro della trama, ma sappiate che è stato bello leggere questo romanzo.
Se non erro, fu il primo tradotto in Italia di N. R. Walker – che ormai abbiamo imparato ad amare da anni e che continuiamo ad apprezzare di più a ogni nuova opera – e anche se forse in modo più “acerbo”, già in questo romanzo si riconoscono le sue qualità: la delicatezza nel trattare argomenti delicati, la caratterizzazione coinvolgente dei personaggi e le storie in linea di massima semplici ma mai banali.
Un romanzo molto carino e che senza troppi scossoni ci permette di conoscere Carter (e la sua pazienza infinita) e Isaac (col suo caratteraccio che nasconde un’immensa fragilità, una gran paura d’amare e un gigantesco terrore di essere lasciato di nuovo solo), nonché il dolcissimo Brady e la cagnona Missy. Per non scordare Mark, il migliore amico di Carter, che è un personaggio divertente e di cui spero di leggere qualcosa a riguardo, perché mi ha davvero incuriosita!
Una storia dolce e delicata su due uomini che devono imparare a conoscersi e a smussare i lati dei propri caratteri per poter essere felici insieme.
Corro a recuperare il secondo volume per sapere cosa combineranno ancora!

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