Pubblicato in: quixote edizioni, Recensioni

Recensione “Sulle orme dei poeti” – Mary Durante

Titolo: Sulle orme dei poeti
Autore: Mary Durante
Serie: Shadows #3
Genere: Contemporaneo, BDSM, Distopico
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,10€
Link all’acquisto: Sulle orme dei poeti

SINOSSI

Aiden Cavendish odia essere un sub. Odia essere considerato fragile o inferiore, odia il modo in cui la società tratta quelli come lui, odia gli stereotipi in cui vorrebbero farlo ricadere.
Per dimostrare quanto tutti si sbagliassero, ha maturato un carattere freddo e scostante, rifiutando la debolezza delle emozioni e lasciando che fossero solo i suoi poeti preferiti a fargli sperimentare su carta ciò che non si concedeva di provare sulla sua stessa pelle; ma una simile vita all’insegna della razionalità è destinata a stravolgersi, quando suo padre assolda una guardia del corpo che lo accompagni durante un viaggio di lavoro.
Morgan Ward è un uomo senza legami, un ex cecchino con problemi di alcolismo, una visione cinica del mondo e ben pochi scrupoli. È anche tutto ciò che Aiden ha sempre detestato in un Dom: un arrogante bastardo convinto di poter avere una qualche autorità su di lui solo in virtù delle reciproche inclinazioni.
Quando quell’uomo con il doppio dei suoi anni decide di accettare l’incarico di bodyguard, con l’unico scopo di sottometterlo, è come una dichiarazione di guerra.
E Aiden è pronto a usare ogni mezzo lecito e illecito per combatterlo.

Evelyne2

Desiderava il suo tocco, che fosse la sua mano o la sua bocca. E più di ogni altra cosa desiderava una guida, qualcuno che prendesse in mano il controllo, e di nuovo si dimostrasse in grado di infliggergli dolore o piacere secondo la propria volontà.

Oggi vi parlo di “Sulle orme dei poeti”, terzo volume della serie “Shadows” di Mary Durante. Ho letto tutti i libri pubblicati da quest’autrice, sia self che con la Quixote Edizioni ed ogni volta mi sono innamorata delle sue storie. La caratterizzazione dei personaggi, sempre così precisa ed esaustiva, e le descrizioni delle scene di sesso o BDSM, come in questo caso, sono eccitanti e coinvolgenti.

TAVOLA MARY DURANTE
Manuela Soriani
Gruppo Facebook – Instagram – Facebook

Aiden e Morgan sono due personaggi controversi, complessi e molto diversi.
Aiden con il suo atteggiamento impeccabile e sempre in grado di dire la cosa al momento giusto. Mostra spesso quanto la sua naturale di sub lo metta in difficoltà. Ho apprezzato moltissimo il suo personaggio, molto più di quanto mi sarei mai aspettata. L’affetto che lo legava a sua madre, il suo rapporto difficile con il padre ed il “patto” che stringe con Morgan, dopo una folle notte di sesso.  I suoi comportamenti rispecchiano sempre alla perfezione il personaggio.

Lui avrebbe voluto ridere, perché non c’era alcuna disfunzione, aveva solo deciso di non piegarsi, né alle sue emozioni né al suo istinto, e di allenarsi giorno dopo giorno per controllare ogni minima reazione con cui il suo subconscio avrebbe voluto rivelare le debolezze insite nella sua inclinazione; ma gli era risultato più semplice assecondarli e comportarsi nel modo che si aspettavano da lui, al posto di spiegare qualcosa che non avrebbero compreso.

Morgan è uno dei personaggi più discutibili di cui io abbia mai letto. Mary ha la capacità di farmi amare anche quei personaggi con cui non riesco ad entrare completamente in sintonia. A differenza di Aiden, ho avuto più difficoltà a comprendere Morgan. La grande differenza di età che li separa ed il suo passato, così diverso da quello del giovane, in un primo momento mi hanno fatto venire qualche dubbio. Successivamente però ho compreso che l’autrice non avrebbe potuto caratterizzarlo in un modo ancor più perfetto di questo.

Solo che poi le cose non erano andate come si aspettava, perché il moccioso aveva saputo alzarsi. Non era andato in pezzi, o se lo aveva fatto era anche stato in grado di ricostruire se stesso, fino a non mostrare più nemmeno una crepa. Il suo pugno era stato una dichiarazione ancora più lampante delle sue parole, la prova che quella parentesi di sottomissione non fosse stata sufficiente a stravolgerlo.

Mi è piaciuto molto anche Alan, il padre di Aiden, poter leggere gli eventi descritti secondo il suo punto di vista mi ha aiutato moltissimo ad entrare nella storia.
Il legame che si crea tra Aiden e Morgan mi ha sorpresa molto. Ho sperato andasse diversamente in alcuni momenti.
Come sempre Mary Durante mi ha soddisfatta e non vedo l’ora esca il prossimo volume, sono rimasta con molti interrogativi che non vedono l’ora di avere risposta.
Le vicende che leggerete in questo volume si svolgono durante il secondo libro della stessa serie, che racconta la storia di Matt e Lucifer, due personaggi che anche se solo in piccolissima parte, vengono nominati anche in questo libro.
Di seguito potete osservare una delle tavole create da Manuela Soriani per questo volume. Spero vi innamorerete come me di Adi e Morgan e dei suoi disegni!

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Annunci
Pubblicato in: Recensioni, self publishing

Recensione “Io, tu e il dolore” – K. A. Merikan

Titolo: Io, tu e il dolore
Autore: K. A. Merikan
Editore: Self Publisher
Serie: The Underdogs #2
Genere: Contemporaneo, BDSM
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Io, tu e il dolore

SINOSSI

— Frustini e catene – non sono facoltativi —

Sid. Batterista degli Underdogs. Il suo sogno proibito ha a che fare con la sottomissione e il dolore.
Asher. Noto anche come Stan. Stalker. Le apparenze possono ingannare.

È difficile trovare qualcuno di interessante con cui avere una sveltina durante una tournée. Sid desidera il dolore, essere umiliato, quel genere di rapporto che non è facile ottenere in una notte di sesso occasionale. Perciò per il momento si è arreso, accontentandosi di un Dom online per divertirsi un po’, e ha deciso di concentrarsi sul suo gruppo. La fama degli Underdogs sta crescendo, ma c’è un fan che segue Sid da quando si è unito al gruppo, e lo sta facendo impazzire. È solo un ragazzino hipster ricco e viziato, alla ricerca di un bad boy con cui svagarsi. Se conoscesse davvero i gusti di Sid, scapperebbe a gambe levate.
Asher è convinto che Sid sia quello giusto, il suo Unico Grande Amore, il suo traguardo. Anni prima, Asher ha perso la sua verginità con Sid e, da quel momento, ha capito che erano destinati a stare insieme. Tra di loro esisteva una scintilla, un legame troppo sincero perché fosse tutta una menzogna. I membri del gruppo di Sid lo definiscono uno stalker, ma lui desidera solamente offrire a Sid il suo amore. Quando alla fine Sid confessa ciò che vuole, Asher è più che pronto ad accontentarlo.
Tuttavia, l’ultima volta che Sid ha avuto una relazione con un altro uomo, e ha liberato la sua natura di sottomesso, ne è rimasto scottato, finendo per essere cacciato dal suo gruppo precedente, trovandosi sbattute in faccia le porte per diverse opportunità.
Asher vuole che il mondo sappia della sua storia con Sid, ma il problema è che Sid preferirebbe mantenere una relazione basata sul piacere che solo il dolore può regalargli.

POSSIBILI SPOILER:
Temi: Rock band, stili di vita alternativi, tatuaggi, BDSM, relazione, instalove, trauma da abbandono, fama, outing, coming out, vita in tournée, amici di letto che diventano qualcosa di più, primo amore, stalking, fanboy
Genere: Contemporary M/M Rocker Romance
Livello di focosità: Rovente, contiene scene esplicite di BDSM
Lunghezza: ~87000 parole (Può essere letto come uno stand-alone con un lieto fine)

Lady Marmelade2

Quando si è in procinto di leggere un libro di questo diabolico duo, non si è mai preparati abbastanza: violenza, scene di sesso bollente, ricordi dolorosi da seppellire, sono elementi che non possono mancare in ogni loro libro.
Anche in questo caso le due autrici non si sono smentite e sono rimaste fedeli al loro stile.
Avevo apprezzato il volume precedente, “Il musicista che catturò l’Unicorno” (qui la nostra recensione), ero molto curiosa di capire il motivo per cui tra Sid e Asher non scorreva buon sangue, e soprattutto volevo capire cosa spingesse Sid a rifugiarsi nel mondo del dolore.
Sid non è un vero frequentatore del mondo BDSM e questo non è il tipico libro che tratta questa tematica.
A differenza di un classico del BDSM qui non troverete club esclusivi che lo praticano, gente mascherata e tutti gli stereotipi del genere, ma troverete un ragazzo dal passato oscuro, ricoperto di tatuaggi, con un improbabile acconciatura che ha bisogno delle istruzioni di un master per tenere a freno il suo bisogno quotidiano di dolore.
Quello che cerca Sid non è amore, non è gentilezza, ma il dolore. Lui stesso sembra esserne la rappresentazione vivente: magrissimo ma tonico, sembra un ramo di salice, che si piega ma non si spezza; incassa e tira avanti, perché la sofferenza fa parte di lui.
Sono anni che Asher cerca di conquistare Sid, ma a sempre sbagliato approccio!
Non poteva certo sapere che il ragazzo preferiva essere legato che vezzeggiato:

Quello che era successo tra lui e Sid era stato sensuale e sconvolgente. Quella situazione aveva tirato fuori la sua parte più feroce, ma quell’uomo così violento era sempre stato dentro di lui, in attesa di avere il permesso di venire allo scoperto e tra le gambe di Sid.

Inoltre per Sid, Asher è la rappresentazione della ricchezza e normalità, cosa che lui non ha mai conosciuto fin dalla tenera età.
Sid ha davvero un bello scheletro nell’armadio da gestire, e forse è stato proprio quello a spingerlo a desiderare il dolore nella sua vita più che della gentilezza. Fate attenzione a quello che porta al collo, perché è davvero la chiave di tutti i suoi misteri:

Aveva lottato tutta la vita per essere libero, e la chiave che pendeva dal suo collo simboleggiava quello sforzo.

I due provengono da mondi talmente diversi che sembra in possibile abbiano qualcosa in comune, eppure qualcosa c’è, e Sid rimarrà davvero sconcertato quando scoprirà un Asher del tutto inaspettato:

Non c’era posto per uno come Asher nella sua vita, e lui non apparteneva a quel mondo così elegante. Tuttavia, quando lo fece voltare all’improvviso verso il letto, il suo cuore smise di battere. Era qui che i loro mondi si potevano incontrare, anche se erano incompatibili per altri versi.

Asher è stato un mistero per tutti, non solo per Sid, ha nascosto molto bene le sue ferite, ma ora sembra essere finalmente giunto il momento per gettare tutte le maschere e ricominciare da capo, senza più aver timore di nascondere nulla agli altri membri della Band, ormai diventati la seconda famiglia di entrambi gli uomini:

Lo aveva rincorso per tanti anni, gli aveva offerto i suoi sentimenti su un piatto d’argento, o almeno così pensava, ma ora era tutto diverso. Sid adesso stava diventando parte della sua vita. Non come prima, un uomo su un piedistallo, ma qualcuno che si trovava realmente nella sua esistenza, portando con sé sentimenti incasinati. Questo nuovo Sid non era un ribelle indipendente. Aveva dei desideri. Voleva attenzioni e il suo amore.

La Band è molto presente anche in questo secondo volume, del resto i ragazzi stanno ottenendo il successo che meritavano ed è il momento di spostarsi da un posto all’altro per promuovere tour e disco. Spero al più presto di leggere la storia di Dawn perché è il personaggio che più mi intriga di questa serie, lui e il misterioso Mage che lo protegge sempre come un ombra… chissà perché?
Dal punto di vista della sensualità ho avuto qualche piccolo problema durante la lettura; le scene che Sid e Asher hanno messo in scena sono davvero molto violente. Asher è un Dom alle prime armi, questo è vero, sta sperimentano, ma è Sid che mi ha lascito senza parole. Il suo bisogno di essere ferito, umiliato, che lo porta addirittura ad auto lesionarsi mi ha davvero disturbato.
Non fraintendetemi, ho letto tantissimi libri a tematica BDSM, ma questo suo bisogno di autolesionismo lo avrei trattato in maniera diversa. Io lo vedo come un disturbo della personalità legato al suo passato traumatico; io certo non sono uno psicologo, ma avrei preferito che le autrici non si spingessero così oltre.
Fate conto che il tema della violenza per me è quasi un limite assoluto, tanto che in genere non riesco a leggere il dark romance vero e proprio.

3.5


La copia ARC è stata fornita dalle Autrici

Pubblicato in: quixote edizioni, Recensioni, Recensioni in anteprima

Recensione in anteprima “Beatitudine” – Kora Knight

Titolo: Beatitudine
Autore: Kora Knight
Serie: Upendind Tad #6
Genere: Contemporaneo, Erotico, BDSM
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Beatitudine

SINOSSI

Con i segreti e le incertezze alle spalle, Tad si ritrova finalmente a essere se stesso, senza più dover analizzare ogni sentimento ed emozione che Scott provoca in lui. Perché ormai Tad è sicuro di sé e vuole stare con il ragazzo per cui ha perso la testa in ogni modo possibile e immaginabile; in pubblico; in privato; senza riserve. Godendo di una libertà interiore che non sapeva esistesse, fino a Scott.
Questo è l’epilogo della storia di Tad e Scott, ricco di giocosità, promesse, risate e amore. E sì, anche molto sexy.

Slanif2

Tad e Scott, finalmente, hanno messo tutte le carte in tavola e hanno ammesso di piacersi più di quanto preventivato. Probabilmente più di quanto avevano immaginato fosse possibile, in quel loro primo, bizzarro, incontro. Tuttavia, a nessuno dei due manca il coraggio di provare a vedere quel sentimento dove li porterà, così li troviamo a distanza di un weekend dalla fine del libro precedente, “Aprire gli occhi” (qui la nostra recensione), pronti a passare la serata insieme.
Tad ha una voglia quasi febbrile di vedere il suo neo-ragazzo, ma all’ultimo Scott annulla l’appuntamento dicendogli che ha un impegno improvviso. Tad ci rimane male, anche se sa che non è poi questa gran cosa e che gli imprevisti capitano, ma sta ancora tenendo il broncio e decidendo come rispondere, quando si ritrova Scott proprio davanti a lui, tutto sorrisi e muscoli sexy, che lo ha appena preso in giro come ama fare.
Sono in mezzo al campus, subito dopo le lezioni, con tutti gli studenti che si riversano fuori dalle aule, ed è davvero il momento giusto per dimostrare a Scott quanto è serio nelle promesse che gli ha fatto precedentemente e quanto abbia intenzione di buttarsi nel loro rapporto e amarsi alla luce del sole. D’altronde, come farsi sfuggire un’occasione simile, sapendo che poi Scott lo ricompenserà come solo lui sa fare?

Casa.
Quello che Tad era per Scott in tanti modi, ed era divertente come fosse successo così in fretta.

Beatitudine” è l’ultimo volume della serie “Upending Tad”, e ammetto senza vergogna che Tad e Scott mi mancheranno. Mi hanno accompagnato in tutta la loro storia, piena di frasi non dette, incontri bollenti ed eccitanti attese, e mi sono davvero affezionata a loro.
Quest’ultimo volume finisce di chiudere la parte dei sentimenti, regalandoci un paio di scene a dir poco ustionanti, in cui ritroviamo alcune dinamiche BDSM che nell’ultimo paio di volumi erano scomparse.

Le palpebre di Tad si abbassarono ancora di più e, mentre fissava il viso di Scott, lui sentì improvvisamente qualcosa rimescolarsi al centro del suo petto, dove le emozioni correvano bollenti. Qualcosa di caldo che lo riempì, espandendogli la cassa toracica, caricandolo di sensazioni, rendendolo inspiegabilmente padrone e schiavo dell’uomo stretto tra le sue braccia. Il suo ragazzo timido. Il suo Tad. Il suo tutto assoluto.

C’è anche un discreto accenno alla storia di Breck e Kai (che voglio assolutamente, pertanto mi auguro che l’autrice ce la regali quanto prima, ancor meglio se la sta attualmente scrivendo!), ma soprattutto ci sono molte parti in cui si comincia ad “annusare” la storia di Max/Red e Sean/Blondie, che mi auguro la Quixote Edizioni porti presto in Italia, perché sono super curiosa! Non sono ancora riuscita a inquadrare nessuno dei due, e voglio assolutamente capire cosa nasconde Max e quanto poco tempo ci metterà Sean a tenerlo al guinzaglio (se in modo figurato o meno, lo scopriremo solo leggendo!)!
Tralasciando ciò, il romanzo è come tutti i precedenti super piacevole, super bollente e con una buona caratterizzazione dei personaggi, che hanno svolto una maturazione davvero invidiabile, arrivando finalmente a essere in un rapporto alla pari e coinvolti totalmente l’uno dall’altro.

«Lo adoro anch’io… Tutto… Tutto quanto… Te.» Con le braccia attorno al suo collo, rilasciò un respiro e si strinse a lui. «Grazie. Per avermi trovato e avermi svegliato. Non sono sicuro tu capisca cosa mi hai donato.»

Oh! E non dimentichiamoci che finalmente abbiamo anche il punto di vista di Scott! Imperdibile assolutamente!

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: quixote edizioni, Recensioni

Recensione “Sottomissione collaterale” – Kora Knight

Titolo: Sottomissione collaterale
Autore: Kora Knight
Serie: Upending Tad #3
Genere: Contemporaneo, Erotico, BDSM
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,49€
Link all’acquisto: Sottomissione collaterale

SINOSSI

La seconda volta con Scott non è andata come Tad si aspettava, ma ha finito per fornirgli alcune importanti prese di coscienza. Tanto per cominciare, quel primo folle incontro era stato più che solo un risvegliarsi di ormoni maschili. Il che significava che provava una vera attrazione per il tipo e quello spiegava la sua mancanza di protezione verso il fascino ardente di Scott. Quel ragazzo era penetrato nelle sue difese, come se non fossero mai nemmeno esistite.
Il che era già piuttosto inquietante.
Pertanto, Tad era giunto alla conclusione di doversela vedere con ciò che aveva scoperto nell’unico modo logico che conoscesse: eliminando Scott dalla sua vita una volta per tutte, tenendosene ben lontano. Sfortunatamente, quel tentativo era stato molto più spiacevole di quanto si fosse aspettato. Sembrava che la sua stupida infatuazione fosse parecchio profonda, il che aveva reso la crisi d’astinenza una faccenda deprimente.
Così, quando Scott inaspettatamente lo cerca, Tad si ritrova troppo mentalmente prosciugato per combattere ancora a lungo il proprio turbamento. Concedendosi un sollievo quanto mai necessario, acconsente a un incontro, ma né lui né Scott sanno che il Dom Max finirà per avere un ruolo nella cosa. Quella che inizia come una serata senza pretese, si trasforma ben presto in qualcosa di clamorosamente licenzioso. La domanda è: Tad sarà in grado di gestirlo? E, cosa più importante, che direzione gli farà prendere, nel suo continuo viaggio alla scoperta di se stesso?

Slanif2

Ritroviamo Tad esattamente un mese dopo la fine del precedente romanzo, “Test di resistenza” (qui la nostra recensione), in cui per l’ennesima volta il giovane è combattuto tra il suo voler approfondire questa cosa – qualunque cosa sia – con Scott, e la paura che i suoi amici lo scoprano e possano farsi un’idea del tutto sbagliata (a suo avviso) della situazione.
Sembra riuscire a resistere con discreto successo, senza vedere né sentire il personal trainer, quando è Scott stesso a chiamarlo. Tad ne rimane sorpreso, e all’inizio tentenna, ma poi la curiosità ha la meglio e decide di accettare l’invito dell’amico, che a quanto pare ha bisogno di aiuto per qualcosa.
Quel qualcosa è Red, suo coinquilino e Dom di BDSM per lavoro, che gestisce un portfolio clienti piuttosto vasto, alle prese con uno di questi nella sua alcova. Tad non è sicuro di poter affrontare quella situazione, ma Scott ha chiesto il suo aiuto e quell’opportunità, anche se non vorrebbe e odia ammetterlo, lo intriga… Quindi come dire di no?
Anche in questo capitolo, la tensione sessuale è incredibile e il racconto dell’atto molto lungo. Qui, addirittura, ne abbiamo in concomitanza due, perché non solo Max (vero nome di Red) sta sottomettendo il suo cliente, Sean, ma Scott e Tad sembrano proprio non riuscire a tenere le mani al loro posto!
Come sempre la voce narrante è Tad, quindi Scott continuiamo a conoscerlo solo attraverso i suoi occhi, ma non mi vergogno ad ammettere di aver sviluppato una vera e propria cotta per il personal trainer, che libro dopo libro si fa sempre più delineato e attraente, oltre che dolce e attento.
La tensione tra Tad e Scott è altissima e, se quella fisica è ampliamente sperimentata (a parte un piccolo tassello, forse importantissimo, che anche stavolta ci viene negato per colpa di Max ma che spero di vedere presto nei prossimi capitoli di questa serie), non ci resta che aspettare che facciano altrettanto con quella emotiva!
Curiosissima di leggere i seguiti e sapere se questi due arriveranno da qualche parte, magari facendo sospirare il cuore di noi romantiche. Consigliato!

4

Pubblicato in: quixote edizioni, Recensioni

Recensione “Chi perde vince tutto” – Kora Knight

Titolo: Chi perde vince tutto
Autore: Kora Knight
Serie: Upending Tad #1
Genere: Contemporaneo, Erotico, BDSM
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Chi perde vince tutto

SINOSSI

Il fine settimana di Tad era cominciato come qualsiasi altro, andando a una festa universitaria con una manciata di compagni. Ma proprio quando la serata era al culmine, le cose sono cambiate in fretta. Scaricato dai suoi amici ubriachi e burloni, Tad finisce nei guai e viene imbrogliato da tre giocatori di poker. Si ritrova così costretto a pagare i suoi debiti nel più eccentrico dei modi: accettare un paio di ossa rotte o passare un’ora con il fustigatore favorito dei vincitori, Scott. La stuzzicante tortura del tizio, però, si rileva in fretta l’ultima delle preoccupazioni di Tad… e la spinta per una notte di lussuria pura e scioccante.
Attraverso una vivida descrizione grafica, vivremo, minuto per minuto, quell’ora trascorsa da Tad nelle mani di un tormentatore insaziabile. Una chimica intossicante avvolge i due uomini, mentre Scott accende i desideri riluttanti di Tad, in una frenesia di bisogno proibito.

Slanif2

Quando Tad si ritrova davanti alla porta di quella casa, con dei bulli alle spalle che lo stanno praticamente “vendendo” dopo una partita di poker persa a una festa a qualcuno che il giovane non conosce, ma che è convinto gli farà qualche osso rotto e parecchie contusioni, è certo che la sua serata non possa rivelarsi peggiore di così. Vorrebbe scappare, ma a che pro? Lui è da solo, i ragazzi alle sue spalle sono tre. Come potrebbe mai riuscire a farla franca?
Ne è ancor più convinto quando l’energumeno tutto muscoli che gli apre la porta sfodera un sorrisetto a dir poco diabolico presentandosi come Scott.
Chi diavolo è quel tizio? E che ha intenzione di fargli? Tad è pronto alle botte che immagina di dover ricevere, ma sarà pronto alla reale punizione che Scott ha in serbo per lui perpetrata a suon di frustate ed eccitazione sul filo del rasoio?
Non so per quale motivo ho deciso di leggere questo romanzo. Non perché non avessi fiducia nell’autrice o nella scelta della Casa Editrice di portarla in Italia, quanto perché la tematica non è mai stata nelle mie corde. Mi sono approcciata quindi alla lettura sì, con curiosità, ma anche con un certo riserbo. Non sapevo bene cosa aspettarmi, nonostante l’istinto mi dicesse di dare una possibilità alla storia di Scott e Tad. E, accidenti, ho fatto bene a dargli retta, una volta tanto!
La storia è a dir poco bollente e anche se praticamente il romanzo è basato solo ed esclusivamente sul loro incontro a sfondo sessuale, ed è tutto incentrato sulle pratiche del BDSM, non risulta mai volgare o esasperante. Anche se il linguaggio e la tematica sono, ovviamente, forti, non sfociano mai in qualcosa di disturbante per il lettore.
Anche la caratterizzazione dei protagonisti è buona, benché solo agli albori (ma confido che ci sia un approfondimento maggiore nei successivi cinque volumi della serie, essendo tutta incentrata su di loro). La voce narrante è di Tad, quindi conosciamo molto meglio lui di Scott, ma quest’ultimo sembra avere molte cose da dire e io sono davvero curiosissima di leggere i seguiti per scoprire di cosa si tratta!
Insomma, non fatevelo scappare, perché che vi piaccia o meno la tematica BDSM, questo libro ne varrà la pena!

4

Pubblicato in: Segnalazioni, self publishing

Segnalazione “Tyler & Jason” di Payne De La Cour

TYLER&JASON_BOUND IN SILK_PAYNE DE LA COURTitolo: Tyler & Jason
Autrice: Payne De La Cour
Serie: Bound In Silk #1
Traduzione a cura di: Phoenix Skyler
Editing a cura di: Miriam Mastrovito
Revisione finale a cura di: MikReadz4U & Lhiannon
Data di pubblicazione: 20 settembre 2018
Genere: MM BDSM, contemporaneo, linguaggio forte
Lunghezza: 64 pagine
Prezzo: € 2,99 su Amazon

SINOSSI

Dominare il tuo nuovo dipendente potrebbe essere la peggiore idea di sempre… o la migliore.

Al verde e senza lavoro, Tyler dorme nella sua auto. Il posto offertogli al Bound in Silk potrebbe segnare una svolta nella sua vita. Ciò che non si aspetta è che il proprietario del club sia così sexy e dominante. Potrebbe essere l’uomo perfetto per lui – se una relazione non fosse l’ultima cosa di cui ha bisogno in questo momento.
Dominante e con esperienza, l’intera vita di Jason ruota attorno al Bound in Silk, il suo club BDSM. Gli basta un’occhiata al suo nuovo assunto per capire che è l’uomo di cui ha bisogno. Moltissimo. E non solo come dipendente, anche se Tyler è perfetto per il lavoro. 

Se ti piacciono le storie d’amore roventi, condite con una buona dose di sottomissione, la nuova serie di Payne de la Cour “Bound in Silk” fa per te. Unisciti a lei nel meraviglioso mondo del kink.

Avvertenze contenuto: contiene scene di BDSM, sesso e linguaggio volgare.

 

Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “Un’occasione di seconda mano” – Marie Sexton & Heidi Cullinan

51o1hl2zaslTitolo: Un’occasione di seconda mano
Autore: Heidi Cullinan e Marie Sexton
Editore: Triskell Edizione
Prezzo: €4,49
Link all’acquisto: Un’occasione di seconda mano

Serie “Tucker Springs”:
“Farsi Forza” – L.A. Witt
“Un occasione di seconda mano” – Cullinan & Sexton

Sinossi

PaulHannon si è trasferito a Tucker Springs per la sua fidanzata, ma lei lo ha lasciato con una casa troppo costosa da mantenere e un ripostiglio pieno di gadget inutili. Tutto ciò che Paul vorrebbe è tornare alla normalità, anche se non sa più bene cosa voglia dire questa parola. Un giorno, vagando per Tucker Springs alla ricerca di un regalo per riconquistare Stacey, incontra El Rozal, proprietario di un banco dei pegni e cinico di prima categoria.
El Rozal non è tipo da relazioni, specialmente con ingenui ragazzi etero che ancora si struggono per la loro ex. Certo, si guadagna da vivere occupandosi di roba scartata da altri, ma la definizione non include gli uomini. Eppure, quando Paul comincia a fare pulizia nella sua vecchia vita, impegnando arnesi da cucina che non ha mai realmente voluto possedere, El si scopre attratto da lui suo malgrado.
I due non hanno niente in comune se non un passato pieno di delusioni. Non c’è ragione di pensare che possano stare insieme, ma secondo la filosofia di El, i rifiuti di un uomo sono il tesoro di un altro. Quando si tratta d’amore, El e Paul impareranno che seconda mano non vuole per forza dire seconda scelta.

Recensione

“Un occasione di seconda mano”, edito da Triskell Edizioni, è il secondo libro della serie “Tucker Springs” e nasce dalla collaborazione di Hieidi Cullinan e la grande Marie Sexton.

Avevamo già conosciuto la bellissima cittadina di Tucker Springs con la storia di Micheal e Jason in Farsi Forza” di L.A. Witt (qui la mia recensione), ed ora torniamo ad emozionarci con due personaggi che non possono far altro che entrarvi nel cuore.

Paul è un ragazzo che sta affrontando un momento difficile. Dopo essere stato abbandonato dalla sua ragazza, Stacey, per la quale si era trasferito a Tucker Spings e con la quale sognava una vita insieme, deve cercare di riprendere le redini della sua vita e capire cosa davvero vuole. In effetti, la vita di Paul sempre essere dettata da una serie di mancate occasioni che lo fanno sentire un ragazzo di “seconda mano”. Ha studiato veterinaria, ma non è riuscito a concludere i suoi studi, quindi lavora come segretario in uno studio veterinario. La sua ragazza lo ha lasciato per un altro uomo, ma non manca di tenerlo ancora al guinzaglio, illudendolo di un possibile ripensamento. Ha una casa che non ama, piena di cianfrusaglie appartenenti alla sua ex e che non si decide a buttare per far spazio alla sua nuova vita. Ma è davvero questo, di cui ha bisogno Paul? Rimanere attaccato al ricordo di una donna che lo ha abbandonato per un altro uomo e se ne è andata senza voltarsi indietro?

El è un ragazzo che guarda la vita passargli accanto attraverso il vetro sporco del suo banco dei pegni. È un uomo disilluso, tutto d’un pezzo, che ama prendere le cose senza pensarci troppo e che non vuole una relazione seria… con nessuno. La sua vita, la sua famiglia, la sua attività gli bastano per vivere felicemente. Ma il suo mondo verrà sconvolto nel momento in cui un ragazzo dai capelli rossi e con l’aria un po’ smarrita entrerà nel suo negozio… da quel momento, la vita di El cambierà radicalmente, costringendolo a rimettere tutto in discussione e il suo negozio, che ha sempre considerato come una tana in cui rifugiarsi, diventerà lo spazio in cui conoscere, condividere, amare.

La storia d’amore tra Paul ed El crescerà lentamente, giorno dopo giorno, incontro dopo incontro. Costruiranno il loro legame partendo dalla base, l’amicizia, per poi stringersi l’uno con l’altro, in un rapporto fatto di fiducia, comprensione, passione.

“Un occasione di seconda mano è un libro dolcissimo, scritto con amore. E non è una frase banale, credetemi. Purtroppo è difficile trovare romanzi così ben scritti, capaci di coinvolgerti sin da subito e in grado di tenerti incollato alle pagine. La storia, a mio parere, è costruita in modo perfetto. Nessun innamoramento lampo, nessun sesso occasionale per conoscersi, nessun colpo di fulmine. Paul ed El si innamorano lentamente, quasi senza rendersene conto, mettendo mattone dopo mattone, le basi per quello che sarà un amore con la A maiuscola.

Sicuramente “Un occasione di seconda mano” è un libro che mette tutto in discussione. El è un uomo tutto d’un pezzo, che pensa di non aver bisogno di niente e di nessun per essere felice… ma dovrà rivalutare tutto quando incontrerà Paul. Paul, dal canto suo, è un ragazzo che ha perso la fiducia in se stesso, forse un po’ troppo pessimista, ma è comprensibile. Ha un carattere fragile, di quelli che si lasciano trasportare dagli eventi facendo fatica ad opporsi alla corrente. Per questo l’incontro con il carattere forte e risoluto di El aiuterà Paul a riprendere in mano le redini della sua vita.

Lo stile narrativo è coinvolgente. È la prima volta che mi trovo di fronte ad uno stile diverso per ogni capitolo. La storia è narrata dal punto di vista di entrambi i protagonisti, ma quello di Paul è in prima persona mentre il pov di El è in terza. In entrambi i casi, però, la lettura corre fluida coinvolgendo il lettore nei pensieri più intimi di Paul e El.

Le scene d’amore sono davvero ben scritte. Passionali, coinvolgenti, intense e spinte al punto giusto, in questo ho ritrovato lo stile della Sexton che amo molto e che mi fa sognare ad occhi aperti.

In conclusione, consiglio assolutamente la lettura di “Un occasione di seconda mano ” a tutti coloro che amano emozionarsi lentamente, parola dopo parola riga  dopo riga. A chi ama l’amore romantico, ma anche a chi piacciono le emozioni forti. Ma, soprattutto, lo consiglio a chi sa di meritarsi una seconda occasione.

banner4

Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “Al Sicuro” – Cat Grant e L.A. Witt

51ptrytk5tlTitolo: Al sicuro
Autore: Cat Grant e L.A. Witt
Editore: Triskell Edizioni
Prezzo: € 4,49 edizione digitale; €11,35 edizione cartacea
Link all’acquisto: Al sicuro

Sinossi

In superficie, la rock star Jordan Kane ha tutto. La sua band, No Rules, sta scalando le classifiche ed è impegnata in un tour mondiale. La sua guardia del corpo funge anche da compagno un po’ perverso che sa esattamente cosa vuole Jordan e cosa dargli. Ma, dietro le quinte, Jordan si sente soffocare.

Jase Hewitt mai avrebbe immaginato di avere la possibilità di portarsi a letto la rock star – men che meno di dominarla – ma adesso è preoccupato che ciò possa comportare più di quanto non riesca a gestire. Le perversioni di Jordan sono profonde, oscure, a volte pericolose, e il desiderio di Jase di compiacerlo è in conflitto con quello di proteggerlo.
Potrebbero trovare una sorta di equilibrio tra ciò che Jordan vuole e ciò che Jase è disposto a dare, ma c’è un problema: Daniel. Migliore amico d’infanzia di Jordan, talentuoso chitarrista della band, instabile, tossicodipendente. Jordan è determinato a salvare Daniel da se stesso, ma Jase ha già avuto un’esperienza simile e vuole disperatamente proteggere Jordan dal dolore inevitabile di guardare un tossico autodistruggersi.

Quando Daniel prende di nuovo una brutta strada, Jordan interrompe il tour per aiutarlo. La tensione sale alle stelle all’interno della band e la pressione della casa discografica spedisce Jordan in una spirale oscura. Ora la sua band e la sua vita sono in equilibrio sul filo del rasoio, e Jase è l’unico che può aiutarlo… ma solo se gli echi del suo passato tragico non lo faranno crollare prima.

Recensione

Dio quanto amo le Rock Star! Sì, lo so sono grande ormai, ma lasciatemi tornare agli anni ’90, quando ero una fan sfegatata dei Take That e avrei ucciso per assistere ad un loro concerto.
Ok, no non sono impazzita, sto solo cercando di prendere fiato e raccogliere le idee per introdurre la mia recensione all’ultimo libro che ho letto e che mi ha tolto il respiro.. in tanti sensi.
Sto parlando di “Al sicuro”, di Cat Grant e L. A Witt, edito da Triskell Edizioni. Il fatto che mi piaccia la Witt ormai non è più un segreto, anzi, credo di averlo detto in tutte le salse e in tutte le recensioni che ho scritto in passato, però, credetemi… Questo libro è davvero una bella botta da superare. Questa volta la mia amata autrice è in coppia con un’altra importante penna nel panorama Romance MM, Cat Grant, e il risultato di questa unione artistica secondo me è stato vincente.

Jordan Kane è il leader di una rock band sulla cresta dell’onda, i “No Rules”. È un tipo solitario e un po’ introverso, ma quando è sul palco dà tutto se stesso. Ama la musica ma, più di ogni altra cosa, ama la sua band che è anche la sua famiglia. E, come tutte le famiglie, anche i “No Rules” hanno i loro problemi. Uno di questi si chiama Daniel. Daniel è il batterista del gruppo e miglior amico / quasi fratello di Jordan. I due sono legati da un affetto forte e profondo che nasce dalla loro infanzia e che si è consolidato anno dopo anno, esperienza dopo esperienza, fino a renderli uniti in un rapporto fatto di tante cose, alcune di esse insane e nocive per entrambi.
Come ogni rock star che si rispetti, Jordan ha una guardia del corpo: Jase.
Jase è un uomo rigido, solido, apparentemente inattaccabile. Uno di quegli uomini che ti fa sentire al sicuro anche solo con uno sguardo. Anche lui ha un breve passato nel mondo della musica, ma ha lasciato tutto per seguire altri progetti, tra cui la sicurezza personale. Per questo motivo e per l’ammirazione che Jase nutre per Jordan, i due si trovano sulla stessa lunghezza d’onda.
Jase capisce subito che il rapporto che lega Jordan a Daniel è profondo e complicato da gestire. Jordan all’apparenza è un uomo equilibrato che sa gestire il successo e tutte le responsabilità che derivano dall’essere il leader del gruppo, mentre Daniel appare subito agli occhi di Jase più fragile e il fatto di essere dipendente da droghe e alcool non aiuta a tenerlo in riga.
Nonostante tutto però, anche Jordan ha i suoi problemi da gestire e Jase è pagato per farlo. Questo rapporto lavorativo si trasforma ben presto in una relazione più intima che professionale, e Jase scoprirà quali sono i veri bisogni di Jordan. Non parlo di fantasie o di perversioni, ma di bisogni. Perché se c’è una cosa che mi è rimasta dentro dopo aver letto questo libro, è che il dolore può essere combattuto anche con altro dolore e che il bisogno di sicurezza e di essere guidati può arrivare anche a livelli estremi.. ma se il risultato è la salvezza allora tutto è concesso. Il bisogno di Jordan di spingersi verso l’asfissia erotica è difficile da accettare, ma non per Jase che sembra voler aiutare il suo compagno a combattere contro il dolore e l’impotenza.
Il tutto si trasformerà in qualcosa di ancora più scuro e complesso quando, nel rapporto tra Jordan e Jase entreranno a fare parte dinamiche di BDSM.

E qui, non me ne vogliate, mi fermo. Perché raccontare questo libro mettendogli addosso l’etichetta BDSM sarebbe la cosa più sbagliata che possa esistere. Perché questa si presume essere una recensione e, come tale, ha lo scopo di raccontarvi il mio punto di vista su questo libro… E per me non esistono etichette. Certo, è giusto che sappiate che “Al sicuro” non è un libro semplice, uno di quelli che si legge per trascorrere una serata piacevole, magari con una tazza di the a farvi compagnia. “Al sicuro” è una storia complessa, intrisa di sofferenza dalla prima all’ultima pagina, ricca di sentimenti che ti strappano l’anima e che te la ridanno a brandelli. Una storia fatta di dolore che si combatte con altro dolore, ma è anche una storia di amicizia, di solidarietà e di rinascita.
Jordan e Jase sono due personaggi caratterizzati alla perfezione. Jordan è l’emblema della contraddizione: uomo di successo, leader di una band che macina dischi di platino e membro dominante del gruppo, ha però un oscuro segreto che tiene stretto tra le corde del suo cuore. Il bisogno di raggiungere il punto di non ritorno tramite il sesso, l’esigenza di sottomettersi e di provare dolore… Un dolore che lo aiuta a ritrovare se stesso, la pace, la direzione. E Jase, per Jordan, sarà l’ancora di salvezza, La bussola che gli indicherà la rotta, la mano che lo raccoglierà dal tunnel in cui ogni giorno rischia di cadere e lo condurrà verso la luce.
È difficile, per chi non ama o semplicemente non conosce, parlare di rapporti sub/dom. io per prima, lo ammetto, non amo particolarmente questo genere. Per questo motivo mi sono avvicinata a questo libro con estrema cautela, cercando di mantenere una mente aperta e interpretando, pagina dopo pagina, scena dopo scena, i sentimenti fortissimi che entrano in gioco nel rapporto tra Jordan e Jase. E non sempre li ho capiti. Ma la cosa che più mi ha sconvolto, è stato vedere come il rapporto sub/dom, in questo caso, nasconde un bisogno viscerale di amare ed essere amati, di condurre ed essere condotti, di guidare ed essere guidati. Nella vita, nel lavoro, nella camera da letto… Ovunque. E se qualcuno erroneamente può pensare che sia il sottomesso ad essere l’anello debole del rapporto… Beh, vi assicuro che non è così. Ok, Jordan ha bisogno della mano dura di Jase. Ha bisogno di essere controllato, punito, indirizzato. Ma ne ha bisogno per riprendere in mano le redini della sua vita, ne ha bisogno per combattere l’ansia e il panico, ne ha bisogno per evitare di soffocare dentro alla sofferenza e al dolore che la situazione con il suo migliore amico gli provoca continuamente. Sono tante le dinamiche in gioco in questo libro: non si parla solo di amore, ma anche di amicizia, di fratellanza. Si parla di lottare per salvare una vita, di mettere in gioco tutto pur di conquistare la proprio felicità, di perdonare e di perdonarsi per ciò che abbiamo o nn ambbiamo fatto nel passato. E per questo che ho amato in modo assoluto questo libro. Jase, nella sua continua dimostrazione di forza, è forse ancora più debole di Jordan. E ha bisogno di lui come dell’aria che respira.. ha bisogno di averlo accanto, di toccarlo, di proteggerlo più della sua stessa vita. È una devozione totale, assoluta. Alla fine del libro, quando ho tirato in respiro profondo nella speranza di riuscire a calmare i battiti del mio cuore, ho capito tutto. Ho capito quanto, in realtà, fosse Jase ad avere bisogno di Jordan. Il controllo, in questo, non c’entra nulla. È l’amore che li lega. E non esistono corde o catene in grado di spiegare questo legame.
Quindi, se decidete di leggere “Al sicuro”, sappiate che avrete bisogno di nervi saldi, sangue freddo e ossigeno. Tanto ossigeno. Perché Jordan e Jase ve lo toglieranno. Credetemi.

Esitai, passando piano la lingua sui denti mentre consideravo cosa dire. “Sono la tua guardia del corpo, e ora sono… qualsiasi cosa sono. Solo…” Feci scivolare la mano all’interno della sua coscia. “Lasciami essere qualsiasi cosa di cui tu hai bisogno”. Jordan deglutì con difficoltà, come se quel gesto avesse potuto usare pià energie di quelle necessarie. “Non sto chiedendo niente”, sussurrai. “Solo non mi spingere via da te”. Finalmente un sorriso si formò sul suo viso, alleggerendo la sua espressione, e si allungò verso di me.”
“L’ultima cosa che farò”, sussurrò con le labbra vicinissime alle mie, “è spingerti via da me”.

banner531

 

Pubblicato in: quixote edizioni, Recensioni

Recensione “Salvezza” – Sloane Kennedy

51xrsftuq0l-_sy346_Titolo: “Salvezza”
Autore: Sloane Kennedy
Editore: Quixote Edizioni
Prezzo: €4,90
Link all’acquisto: Salvezza

Sinossi

Il chirurgo ortopedico Ronan Grisham ha perso tutto, il giorno in cui l’uomo che amava gli è stato portato via in un brutale attacco. Guidato dalla sete di vendetta, impiega il suo odio per costruire un gruppo clandestino che può fare ciò che non è stato in grado di fare in quel giorno fatale… togliere la vita ai colpevoli per salvare quella degli innocenti. Ma, anni dopo, è costretto ad affrontare l’unico legame con il suo passato che non può tagliare.
Sette anni dopo la perdita dei genitori in una violenta incursione a casa sua, che l’ha lasciato deturpato in modo permanente sia fuori che dentro, il ventunenne Seth Nichols sta cercando di rimettere insieme i cocci della sua vita, per poter prendere in mano le redini della multinazionale di trasporti del padre. Ma l’ultima persona che si aspettava tornasse nella sua vita è l’uomo che lui ha fatto scappare con un innocente bacio rubato.
Con uno sfiorare di labbra, Seth è stato grado di fare a Ronan quello che non era riuscito a nessuno, sin dal giorno in cui Ronan stesso aveva guardato spegnersi per sempre la by Advertise” href=”#42299083″> luce negli occhi del suo compagno. Ha fatto sì che desiderasse di nuovo. Ma Ronan non può desiderare nessuno, meno di tutti il fratello minore del suo defunto amore. Perché anche un solo tocco di Seth potrebbe mandare in frantumi il suo mondo costruito con cura, e lui sa che non ci sarebbe possibilità di ritorno da quello, non una seconda volta.
Ma quando una serie di attacchi via via più aspri contro Seth forzano Ronan a tornare nella sua vita, Seth si rende conto che quella è la sua ultima possibilità per dimostrargli che può essere l’uomo di cui il chirurgo, ora a pezzi, ha bisogno. Solo che il Ronan che ricompare non è lo stesso di cui Seth si è innamorato tanto tempo prima..

Recensione

Ok, inutile girarci intorno, so già che questa sarà una recensione difficile da scrivere. Per quanto posso concentrarmi, attingere a tutta la mia preparazione, aprire il cuore per dar voce ai miei pensieri… so per certo che non riuscirò mai a comunicare adeguatamente ciò che questo libro mi ha dato. Sto parlando di “Salvezza”, secondo libro della serie “The Protectors”, scritto dall’insuperabile Sloane Kennedy ed edito da Quixote Edizioni.

Già il primo volume, “Assoluzione”, mi aveva strappato il cuore riducendolo in mille pezzettini. Ho già parlato by Advertise” href=”#24434182″> un po’ di questa storia in questo articolo, dal momento che Assoluzione vede come protagonisti tre uomini spezzati dalla vita che solo grazie all’amore che l’uno prova per l’altro, riescono  a trovare una ragione forte a sufficienza per dare loro una nuova possibilità. E, in fin dei conti, è ciò che succede anche in “Salvezza”, solo che non ero preparata per affrontare, di nuovo, una storia così pregna di sofferenza da lasciarmi fin troppe volte con la gola secca e gli occhi pieni di lacrime. Ronan è un uomo spezzato. Ha perso Trace, il suo compagno, in un modo che nessun essere umano dovrebbe mai vedere. Durante una missione militare, infatti, entrambi sono stati torturati e seviziati, colpendo non solo il loro corpo, ma soprattutto la loro anima.  È stato Trace ad avere la peggio, perdendo la vita e lasciando Ronan solo con un dolore enorme e un buco nel petto così grande e profondo da non poter essere colmato da nessuno. È il senso di colpa a divorare ciò che rimane dell’anima di Ronan, un senso di colpa che, come l’acido più letale, ha roso la sua forza di volontà e il coraggio di ricominciare una vita da essere umano, lasciandolo solo e disperato e con la ingestibile paura di essere toccato. Perché, dentro di lui, Ronan sa che niente potrà mai cancellare le ferite fisiche e psicologiche che si porta dietro, niente potrà mai affievolire il senso di mancanza e di impotenza che lo logora, niente potrà lenire il fuoco della colpa, della perdita, dell’ ingiustizia che lo sta mangiando vivo. Per questo, dopo l’incontro con Hawke, Ronan decide che la sua missione sarà salvare vite umane ma non su un tavolo operatorio, bensì attraverso la giustizia privata.
Sappiamo già come agisce l’organizzazione di Ronan, perché in “Assoluzione” ne abbiamo avuto dimostrazione. Ciò che non sappiamo però, è che l’uomo d’acciaio che sembra invincibile ha un punto debole… Un punto debole che si chiama Seth.
Seth è il fratello minore di Trace e conosce Ronan da sempre. Il loro rapporto è sempre stato difficile dal momento che Seth non ha mai negato di essere attratto da Ronan e glielo ha dimostrato una volta, una sola volta, baciandolo. Quel bacio… Quel solo, leggerissimo bacio, ha segnato il capovolgimento dell’ asse su cui ruotava la vita di Ronan, mettendo tutto in discussione e acutizzando il senso di perdita e di inadeguatezza che gli anima il cuore, facendolo scappare.
Seth non è un uomo qualunque. Anche lui, come Ronan, ha dovuto combattere contro mostri e aguzzini, ha visto morire i suoi genitori davanti agli occhi, ha by Advertise” href=”#8938990″> perso suo fratello rimanendo solo con il suo dolore e la sua anima dilaniata.
Ora tutto può cambiare: Ronan e Seth sono di nuovo insieme e devono decidere se combattere l’attrazione e il bisogno di conforto che li unisce, oppure se lasciarsi andare e cedere alla tentazione di unirsi per salvarsi….insieme.
“Salvezza” non è solo un libro. È un viaggio, un cammino, un percorso doloroso che ci porta verso, appunto, la salvezza.
Ronan e Seth sono due personaggi che ho amato moltissimo. In alcuni momenti mi sono calata così tanto nella storia da sentire sulla mia pelle i brividi di Seth quando Ronan lo toccava, i suoi sospiri, i suoi tremori. Perché, secondo me, Sloane Kennedy ha la capacità straordinaria di rendere le sue storie così vive e nitide da farle sembrare vere. La musicalità delle frasi, la forza dei contenuti, il dolore che trasuda dalle parole… Il tutto ti coinvolge così tanto da toglierti il respiro, facendoti seccare la gola ad ogni singola frase, riga, parola.
È un dolore agghiacciante, quello che permea la vita di Ronan e Seth. Un dolore apparentemente diverso ma in realtà così simile… Entrambi hanno perso la persona che amavano di più nella vita, un fratello e un compagno. Entrambi hanno conosciuto il dolore fisico e straziante della tortura, ed entrambi ne portano addosso le cicatrici. Quelle stesse cicatrici che impediscono a Seth di ricominciare a vivere e a Ronan di darsi una nuova possibilità di amare. C’è tanto di non detto tra loro, troppo. Tanti nodi che devono essere sciolti: la paura, il senso di colpa, il risentimento. L’amore che li lega e che li ha sempre legati si è solo affievolito durante gli anni… Ma è sempre lì, vivo e pulsante come una brace che riposa sotto la cenere.
Ronan e Seth sono come due calamite. by Advertise” href=”#80861083″> . Quando sono vicini non possono fare a meno di attrarsi cedendo al bisogno di unirsi e di trovare nella passione e nell’amore che li lega la forza di andare avanti. Le scene d’amore che ho incontrato in questo libro sono tra le più belle ed emozionanti mai lette. Sono colme di dolcezza, di passione, di sensualità… Sentimenti che emergono parola dopo parola, colpendoti dritto al cuore come una stilettata ben assestata. Ho amato ogni singolo momento, ogni passo doloroso e straziante, ogni parola dura e sofferente. Ho amato la forza e la dolcezza di Seth è il suo bisogno di essere portato di nuovo verso la vita, verso l’amore, verso la sicurezza. Ma, più di tutto, ho amato Ronan e le sue debolezze. La sua tenerezza, il suo senso di protezione e il suo bisogno di essere amato, capito, perdonato. Il suo bisogno di essere salvato.
“Salvezza” non sarebbe il capolavoro by Advertise” href=”#57549152″> che è se non fosse per la traduzione praticamente perfetta che, insieme all’editing curato e preciso, contribuisce alla perfezione assoluta di questa storia.
Sloane Kennedy mi aveva già catturato con “Assoluzione”, ma con “Salvezza” mi ha conquistato del tutto, rubando il mio cuore e restituendomelo pieno di amore. Per questo, e per averci regalato anche un piccolo cameo di Mace, Jonas e Cole, “Salvezza” non può far altro che essere il libro perfetto, adatto per chi vuole fare un viaggio bellissimo attraverso le mille sfumature dell’animo umano. Un animo ferito, spezzato, devastato… Bisogno di amore, di dolcezza e di comprensione.

banner5

Pubblicato in: dreamspinnerpress, Recensioni, Senza categoria

Recensione “In tandem” – SJD Peterson

51sj0nhbmclTitolo: In tandem
Autore: SJD Peterson
Editore: Dreamspinnerpress
Prezzo: €5,00
Link all’acquisto: In tandem

Sinossi:

Dopo la morte del loro sub, i precedenti proprietari del Guards of Folsom, Robert “Bobby” Alcott e Rig Beckworth, si sono ritrovati a raccogliere i cocci delle loro vite come meglio hanno potuto. Dopo sette anni, i due Dom sono pronti ad andare avanti e trovare l’uomo che li completerà. La sofferenza del passato si abbatte nuovamente su di loro quando incontrano Mason Howard, un sottomesso che ha perso da poche settimane i suoi Dom in un incidente stradale.

Imprigionato da una travolgente tristezza, complicata da un grave disturbo d’ansia sociale, Mason non riesce quasi a lasciare la sua casa. Quando Rig e Bobby lo trovano, ha toccato il fondo, convinto che non valga più la pena vivere. Bobby e Rig sono determinati a dimostrare al giovane che si sbaglia. Il destino ha fatto incontrare i tre uomini, ma dovranno affrontare di petto il dolore della paura e della perdita prima di ricominciare a vivere davvero.

Recensione

Vi e mai capitato di partire prevenuti su un genere o un argomento? Di dire a gran voce “quel libro parla di xxx, non lo leggo perché so che non mi piacerà?”. Beh a me è successo spesso ma, ogni volta che cedevo alla curiosità e mi facevo trasportare dai consigli delle amiche, dovevo sempre ricredermi. E questa volta non fa eccezione. Perché se c’è un argomento spinoso, del quale ho già parlato in questo articolo, e che desta più di una critica… beh, sono le threesome. Se poi ci mescoliamo anche un po’ di BDSM che cosa potremmo mai ottenere? Otteniamo un piccolo, strabiliante gioiello: “In tandem”, di SDJ Peterson ed edito da Dreamspinnerpress.

In tandem” fa parte di una serie, “Guards of Folsom”, qui potrete trovare il link al primo volume “Cucciolo”. Non amo il BDSM, l’ho detto più volte, è forse un mio limite anche se penso di avere la giusta apertura mentale. In questo caso, però, come dicevo prima ho voluto dare ascolto ad un’amica e ho iniziato questa serie rimanendo totalmente affascinata. Tralasciando il primo libro, che mi è comunque piaciuto molto, vi voglio parlare del secondo perché mi ha davvero colpita per l’intensità che emerge da ogni singola pagina e per il grande messaggio che l’autrice vuole dare raccontando questa storia.

Mason pensa di aver perso tutto nel momento in cui i suoi due Dom, Charles e Gregory, rimangono uccisi in un incidente stradale. Si sente solo, sperduto, confuso. Non sa cosa fare della sua vita, una vita che ha dedicato ai suoi due dominatori, lasciando che loro si prendessero cura di lui e dei suoi bisogni. Mason sa di avere dei problemi di relazione e la sua paura della gente e di rapportarsi con il mondo esterno lo rende debole e fragile. Proprio per questo, pensava di aver trovato la sua strada tra le braccia calde ed accoglienti dei due uomini, che lo avevano preso con loro amandolo e aiutandolo a gestire le sue paure. Dodici anni della sua vita. Dodici anni trascorsi amato e coccolato, punito e spronato, stimolato e sostenuto. Ma ora che i suoi due uomini non ci sono più, cosa ne sarà di Mason? Come farà ad affrontare la vita senza la guida dei suoi amanti? Come potrà mai affrontare il mondo, senza di loro? Così Mason si lascia affogare nel grido della sua sofferenza, si lascia sopraffare dal dolore e dalla disperazione e cede sotto il peso della solitudine.
Tutto sarebbe potuto precipitare se non ci fossero stati due improvvisati angeli custodi, Bobby e Rig, che non solo tirano fuori Mason dall’abisso in cui era sprofondato, ma lo accudiscono e lo coccolano per non farlo sentire più solo.

Rog e Bobby sono due dom che stanno insieme da tutta la vita. Si amano, questo è indubbio, ma la loro vita non è stata gentile con loro e gli ha provocato un dolore enorme che ancora fanno fatica a superare. Sette anni prima, anche lui vittima di un incidente stradale, perdono Stephen il loro sottomesso. Non è solo una perdita affettiva, ma è un duro colpo da affrontare perche sia Bobby che Rig si sentono persi, vuoti, incompleti. Hanno bisogno di qualcuno da amare, da proteggere, da guidare. Hanno entrambi due personalità dominanti, ma l’età e gli eventi li hanno ammorbidi e l’eventualità di trovare un nuovo ragazzo da adorare sembra essere sfumata con gli anni. Finchè una sera non salvano la vita a Mason. Questo incontro sarà per i tre uomini l’inizio di un viaggio che li porterà verso una nuova vita, nuove emozioni e amore. Tanto amore.

“In tandem” è un libro che va letto. Punto. Non solo perché è bello, scritto benissimo e così intenso da lasciarti senza fiato. No. Va letto perché è un libro che ci lascia qualcosa dentro, qualcosa di importante. Già dalla prima nota dell’autrice ci rendiamo conto di quanto sarà duro e difficile questo viaggio che stiamo per affrontare. E le prime righe lo dimostrano perfettamente, arrivando dritte allo stomaco senza lasciarci scampo.
La prima parte della storia è incentrata quasi esclusivamente su Mason, anche se i tre pov dedicati ad ogni protagonista, ci danno una visione d’insieme che ho apprezzato tantissimo. Impariamo così a conoscere anche Bobby e Rig, e vi assicuro vi sorprenderà scoprire le loro paure e le loro insicurezze. Sono due dominatori, è vero, ma hanno sofferto molto nella vita e quella stessa sofferenza li ha segnati per sempre. Si amano molto, ma non sono completi. È come un puzzle a cui manca un pezzo. Così è la vita dei due dom. Una vita che verrà stravolta dalla presenza di Mason, e per la prima volta Bobby e Rig saranno costretti a focalizzare la loro attenzione sul dolore di qualcun altro. La loro presenza non sarà fondamentale solo per aiutare Mason a superare il suo lutto, ma anche per farlo uscire dal suo bozzolo fatto di paura e terrore per ciò che lo circonda.
Gli attacchi di panico, l’ansia e lo stress possono diventare come delle catene invisibili e, forse per la prima volta nella loro vita, i due uomini si troveranno a voler spezzare quelle catene per lasciare libero il loro “ragazzo”. Un ragazzo che ben presto si renderanno conto di amare più della loro vita.
Se vogliamo essere proprio sinceri, c’è davvero poco BDSM in questo libro. O almeno, non come ce lo aspetteremmo. Sì, è vero, la personalità dominatrice dei due uomini non può essere ignorata, ma neanche l’indole sottomessa di Mason. Perché se è vero che Rig e Bobby amano dominare, è anche vero che Mason ha bisogno di essere dominato. Sono però convinta che la bellezza di questo libro sia proprio in questo: si va oltre il rapporto sub/dom come siamo abituati a pensarlo. Qui si fa un passo oltre e si toccano corde così profonde e radicate da sentire noi stessi tremare il nostro cuore. La sofferenza di Mason è così forte e palpabile che mi sono trovata a dover interrompere la lettura più volte, tanto erano intense le scene e i momenti di introspezione. E questo è ciò che ho amato di più. Il come l’autrice riesca ad affrontare alcuni degli argomenti più difficili e dolorosi come il suicidio, l’elaborazione del lutto, la relazione tra tre persone e, infine, il controllo, la sottomissione. Ma in questo caso, come anche in altri libri che ho letto che trattano questo argomento, interpreto la sottomissione di Mason come un autentico bisogno di essere guidato, sostenuto e indirizzato. Perché è evidente che il ragazzo non ce l’avrebbe mai fatta da solo.

“In tandem” è una continua scoperta. È un meraviglioso viaggio, pagina dopo pagina, dentro l’animo umano ferito e lacerato, di tre uomini. Ed è stato bellissimo poter soffrire, sospirare, piangere e ridere con loro. E lo farei di nuovo ancora e ancora. Perché questo libro mi ha dato tanto.

banner531