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Recensione “Toccata & Fuga” – Abigail Roux

Titolo: Toccata & Fuga
Autore: Abigail Roux
Serie: Armi & Bagagli #7
Genere: Poliziesco, Contemporaneo, Suspence
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 6,49€
Link all’acquisto: Toccata & Fuga

SINOSSI

Dopo che le loro facce sono comparse su tutti i notiziari a causa di un’indagine ad alto profilo, gli Agenti Speciali dell’FBI Ty Grady e Zane Garrett sono diventati più utili al Bureau come modelli per servizi fotografici piuttosto che come agenti sotto copertura. Proprio quando Zane sta cominciando a considerare l’idea di ritirarsi, Ty riceve una richiesta d’aiuto da parte di un amico, che li porta in una città colma di echi del loro passato.
New Orleans indossa la propria storia sulle sue strade ed è il luogo in cui Ty teme di finire ucciso. Circondati da problemi fin dall’atterraggio, i due agenti si devono confrontare con un passato che Ty non può più nascondere, uno che ha una sorprendente connessione con Zane.
Mentre i pericoli li raggiungono da ogni direzione, entrambi gli uomini dovranno venire a patti con le realtà del loro passato e le bugie che hanno raccontato. Scopriranno presto che non tutti i segreti sono ancora venuti allo scoperto e che niente dura per sempre.

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«Una volta mi hai detto… che io ero la tua bussola. Che ti indicavo la direzione quando ti sentivi perso,» disse Ty, con voce strozzata. Alzò lo sguardo su di lui e la poca luce della stanza si riflesse nei suoi occhi come su un liquido. «Beh, tu eri la mia ancora. Eri qualcosa di solido a cui aggrapparmi. Volevo che te lo ricordasse.»

Tra tutti i volumi della serie “Armi & Bagagli”, questo è sicuramente quello che mi ha messa più in difficoltà per scriverne la recensione. Se negli altri ho sofferto insieme a Ty e Zane, in questo è stato impossibile non farlo. Ho interrotto più volte la lettura, per poi riiniziare da capo e arrivare fino alla fine. Se nei volumi precedenti ho avuto una leggera propensione per Zane… in questo libro ho odiato con tutta me stessa Ty. Nonostante io sia riuscita a sentirmi in sintonia anche con lui in alcuni momenti, con poche parole il suo personaggio mi ha portata a difendere Zane. Mi ha stupito molto come l’autrice sia stata brava a suscitarmi tali emozioni. È raro che io riesca a sentirmi così presa e toccata da una storia, eppure in questo caso è stato davvero difficile arrivare alla fine.
Nella prima parte della storia, il lavoro viene accantonato a causa della loro comparsa su numerosi notiziari, portandoli così a dover affrontare conferenze e diventare “uomini immagine” del Bureau.  Quando Ty riceve una richiesta d’aiuto da parte di un suo amico, entrambi partono per New Orleans. Ad aspettarli però, non ci sono solo i suoi commilitoni, ma tutti i problemi che l’ex- marine ha lasciato dietro di sé anni prima. Costretto ad affrontare un passato che avrebbe voluto tenere lontano il più possibile, Ty si apre davvero con Zane, per la prima volta da quando si sono incontrati.

«Un altro aspetto di Ty Grady.» Erano ormai uno di fronte all’altro, in un silenzio pesante e teso. «Mi chiedo quanti altri ce ne siano che ancora non conosco,» mormorò finalmente Zane, come se stesse parlando con se stesso.

Occuparsi di vecchi nemici da entrambe le parti non è affatto semplice quando non si è più in sintonia come una volta. Quello che è stato detto non può più essere nascosto e per Zane e Ty è arrivato il momento di venire a patti con la realtà, bella o brutta che sia.
Devo ammettere che mi ha molto colpita l’andamento della storia, non me lo sarei mai aspettato. Sentivo che c’era qualcosa di non detto tra i due e che molto probabilmente sarebbe stato Ty a fare qualche danno, ma mai avrei pensato ad una cosa del genere e di tale importanza.

Ty gli premette le dita contro la schiena, stringendolo e sé. Avvicinò le labbra al suo orecchio e sussurrò: «Mi dispiace tanto.»
Sotto le sue mani, i muscoli di Zane si irrigidirono. «Ti avrei scelto sopra ogni altra cosa,» sibilò. Poi si tirò indietro, si liberò dalla sua stretta, gli afferrò la maglia con entrambe le mani e lo attirò a sé. Ty si sentì sollevare da terra e si ritrovarono naso a naso. «Il mio lavoro, la mia famiglia, mia moglie. Avrei dato la vita per te! Ma tu no! Tu non mi hai potuto dare neppure la verità!»

La presenza della sua squadra e di un nuovo personaggio, lo aiutano nelle sue indagini, ma sono anche la ragione che lo costringe ad essere sincero con Zane. Questo forse è stato l’aspetto che più di tutti non mi è piaciuto del suo comportamento. Se non fosse stato costretto da cause esterne a rivelare la verità, l’avrebbe mai fatto? Me lo sono chiesto più volte durante la lettura e sono arrivata alla conclusione che no, non l’avrebbe mai fatto.
Vedere Zane così ferito e nonostante ciò pronto a tutto pur di salvare la vita a Ty, ha reso ai miei occhi ancor più realistico e umano il suo personaggio. La sua forza e la determinazione di seguire le proprie idee nonostante il dolore, lo rendono eccezionale.
Ty, malgrado tutto, rimane un personaggio caratterizzato alla perfezione. Il suo legame con i compagni e il suo amore per Zane sono ben evidenti, anche se il suo mancato pentimento mi ha reso più difficile accettare il tutto.

4.5

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Recensione in anteprima “Punto di rottura” – N. R. Walker

Titolo: Punto di rottura
Autore: N. R. Walker
Serie: Turning Point #2
Genere: Contemporaneo, Sportivo, Poliziesco
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Punto di rottura

SINOSSI

Una lotta per ciò che è giusto si trasforma in una lotta per la vita.

Mentre il senso di colpa lo tormenta, il mondo di Matthew Elliott inizia ad andare fuori controllo. Più lui cerca di tenere duro, più tutto gli scivola via tra le dita, senza che riesca a impedirlo.
Dopo essersi introdotto nell’ambiente dei combattimenti clandestini nelle gabbie, Matt inizia a lottare per ciò che è giusto. Più ne resta coinvolto, più il senso di colpa lo consuma – più dolore si fa infliggere per espiare la sua colpa – e presto si ritrova a combattere per qualcosa di più della giustizia.
Lotta per amore.
Lotta per la sua vita.

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Avevamo lasciato Matthew Elliott (detective della Narcotici del Dipartimento di Polizia di Los Angeles) e Kira Takeo Franco (istruttore nella palestra di suddetto Dipartimento) a iniziare la loro convivenza nella casa di Matt dopo che Kira era riuscito a scampare al sequestro da parte del pericoloso e senza scrupoli malvivente Tomic, e Matt aveva avuto un coming out forzato al lavoro proprio a causa di questi eventi.
È passato un anno, da allora, e i nostri due protagonisti vivono felici. Almeno fino a quando Matt non rasenta le dimissioni pubbliche dalla Polizia di Los Angeles per darsi ai combattimenti di lotta libera.
Anche se ha giustificato la sua decisione come quella di non essere più desideroso di fare il poliziotto, Kira continua a non crederci e pensa che Matt abbia qualcosa da nascondere.
E fa bene.
Matt ha molte cose da nascondere. Cose che lo corrodono dentro e che lo cambiano, così come cambiano la sua vita.
Riuscirà Matt a venirne fuori a testa alta e a sconfiggere i suoi demoni prima che questi distruggano lui?
Riuscirà Kira a venire incontro a Matt e ad accettare questo nuovo uomo che ha di fronte, che pare essere così lontano dall’uomo di cui si è innamorato tanti mesi prima?
E riusciranno a salvare la loro storia e ad avere il loro lieto fine, o il peso delle bugie sarà tale da distruggere quel futuro che avevano sognato insieme?

Kira aveva sempre pensato che era come se mi fossi allontanato da solo il giorno che avevo lasciato la polizia, e forse, con quella serata, voleva mostrarmi che non dovevo combattere contro il mondo tutto da solo.

Punto di rottura” non poteva avere titolo migliore, secondo me. È proprio il libro dove Matt “si perde”. Perde la sua identità di poliziotto, ma anche quella umana. Perde la gentilezza e diventa rancoroso, affibbiandosi colpe che non ha e sfogando con la fisicità una frustrazione interiore che lo sta dilaniando dentro.
Si rompe nel vero senso della parola, sia fisicamente che emotivamente.
Matt è a dir poco distrutto. È un uomo a pezzi che deve riprendersi, e non ce la sta facendo. Uniteci il fatto che ha un segreto da mantenere e non riesce a parlarne con Kira… Ed ecco che succede il disastro.
Kira, dal canto suo, non sa che pesci pigliare. Vuole aiutare Matt, lo ama e vuole stargli vicino, ma l’altro non sembra davvero intenzionato a fidarsi di lui su questo, quindi come riuscirci? Il fatto che sia triste e frustrato è scontato, e per quanto sia un uomo paziente, quanto a lungo potrà sopportare di non sapere?
Accompagniamo letteralmente Kira e Matt durante tutto il loro travaglio, e anche se ci sono state cose che non mi hanno convinta al cento per cento (e che all’inizio mi avevano fatta scoraggiare circa la lettura, perché mi sembravano poco coerenti), andando avanti e soprattutto verso il finale mi hanno convinta di più, trovandole più “aggiustate” e amalgamate alla storia e alla trama di base; quindi nell’insieme l’ho apprezzato.
Mi è piaciuto come metta alla prova il rapporto tra Matt e Kira, facendoli maturare come individui e come coppia. Nonostante non riescano a capirsi, ci sono sempre l’uno per l’altro, e questo è molto bello.

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Stelle & Strisce” – Abigail Roux

Titolo: Stelle & Strisce
Autore: Abigail Roux
Serie: Armi & Bagagli #6
Genere: Poliziesco, Contemporaneo, Suspence
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Stelle & Strisce

SINOSSI

Gli Agenti Speciali Ty Grady e Zane Garrett sono riusciti a fare l’impossibile: vivere alcuni mesi in pace e tranquillità. Dopo quasi un anno di problemi personali e professionali, finalmente vivono insieme senza liti, al lavoro va tutto liscio e sono entrambi felici, in salute e tornano a casa tutte le sere prima che faccia buio. Ma chiunque li conosca sa che una situazione del genere non è destinata a durare.
Quando una telefonata urgente disturba il delicato equilibrio del loro mondo, Ty e Zane dovranno vedersela con un dramma familiare e un crimine sconcertante per salvare una vittima innocente prima che scada il tempo.
Dalle montagne del West Virginia a un remoto ranch del Texas che ospita ben più che bestiame e ricordi d’infanzia, Ty e Zane dovranno fronteggiare le loro paure, e le loro famiglie, per sconfiggere un inaspettato nemico e riportare la pace nelle loro vite.

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Oggi vi parlo di “Stelle & Strisce”, il sesto volume di una delle serie male to male più belle in assoluto a mio parere. La storia di Ty e Zane mi ha conquistata sin dall’inizio e questa lettura non è altro che un’ulteriore conferma di quanto io mi sia invaghita di loro.
Vedere Ty e Zane vivere tranquillamente la loro relazione, anche se ancora in segreto, è qualcosa di nuovo. Non è mai capitato rimanessero lontani dai guai per molto tempo.
Proprio per questo, quando ricevono una telefonata urgente, non sono poi così sorpresi di dover rompere la loro bolla di felicità. A sorprenderli però, è la ragione che li porterà nel West Virginia e successivamente in Texas, nella casa di famiglia di Zane, nella speranza di venire a capo di un nuovo imprevisto.
Chester, il nonno di Ty, è una figura molto importante. Con la sua tranquillità ci mostra quanto alcune persone possano sorprenderci e rendere più semplici determinate situazioni.

«Beh, qualcuno deve guardargli le spalle,» disse, guardando il suo partner.
«Anche quello,» disse Chester, tornando a dondolarsi con le mani unite in grembo.
«Di che stai parlando, papà?» gli chiese Earl con una risata.
«Dico soltanto che l’amore è una benedizione, non importa come sia.»
Ty sollevò la testa di scatto e fissò suo nonno per un momento prima di guardare suo fratello da sopra la spalla. Deuce scosse il capo e gli disse qualcosa muovendo le labbra ma senza parlare, comunicandogli di non aver detto niente a nessuno.

Vedere per la prima volta entrambe le loro famiglie, anche se in momenti diversi, ci aiuta a comprendere meglio le reazioni di Ty e Zane. La famiglia, le tradizioni, le amicizie… tutto in un unico pacchetto e contornato da risvolti inaspettati.
Mi è piaciuto molto questo libro, in particolare per la presenza della famiglia di Zane, che lo porta a mostrare il suo lato “campagnolo” e rude, celato finora. Se in un primo momento ho apprezzato allo stesso modo entrambi i protagonisti, dopo questa lettura posso affermare con certezza che Zane è il mio preferito. Ty è divertente, dolce e sicuramente un personaggio caratterizzato molto bene, ma Zane mi ha rubato il cuore. Anche se in un modo molto più discreto, anche lui ci mostra quanto Ty sia importante per lui e con quei pochi gesti, ci fa anche comprendere quanto per lui sia stato difficile prendere determinate decisioni.

“Sai, alle superiori, se un ragazzo dava alla sua ragazza il proprio Stetson, era piuttosto sicuro che le cose tra loro fossero serie,» disse Zane con un tono morbido e soddisfatto.
I tentativi di flirtare di Zane erano un’inesauribile fonte di divertimento. E maledizione, stavano cominciando a funzionare. «Stai dicendo che sarei una perfetta ragazza texana?»
«Sto dicendo che stai maledettamente bene con il mio cappello,» ringhiò Zane.

Annie lo richiamò. «L’hai fatto capire, lo sai? Se ne sono accorti tutti nel bar.»
Zane si bloccò e si voltò per guardarla. «Cosa? Come?»
Sua sorella sorrise e fece un cenno verso Ty. «Gli hai dato il tuo Stetson.»

Inoltre, vedere il rapporto tra Zane e sua madre mi ha fatto apprezzare molto di più la famiglia di Ty, anche se continuo a non vedere di buon occhio suo padre ed il suo carattere scostante e distaccato nei confronti del figlio. Il padre di Zane invece mi è piaciuto molto, quasi quanto Chester. Anche se… Chester è Chester, è impossibile eguagliarlo.

5

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Recensione in anteprima “Non giocare con il mio cuore” – Renae Kaye

Titolo: Non giocare con il mio cuore
Autore: Renae Kaye
Serie: Loving You #2
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Non giocare con il mio cuore

SINOSSI

Kee Smith non è più sicuro della propria identità. Sa chi era una volta: il figlio trascurato dai genitori, che ha scelto un lavoro da operaio solo perché era quello che nessuno si aspettava; il bottom sottomesso a cui piacciono i tipi sportivi e grossi, che lo mettono al suo posto; il twink raffinato e alla moda che fa festa per tutta la notte. Ma, dopo che il suo ex ragazzo lo ha picchiato e insultato, Kee si è ritirato dalla scena sociale.
Dopo un anno di assenza, Kee è tornato, ma ancora non sa bene quale sia il suo posto. Un amico gli dice che è diventato un twunk, ovvero un twink che ha messo su muscoli e si è trasformato in un hunk, un bel fusto. Kee però sta cercando un luogo a cui appartenere. Invece di tornare alle vecchie abitudini, rimorchia un twink, Tate Steven: professionista dell’industria della moda, che lavora molto sulla propria immagine. Questa si rivela essere la miglior decisione che Kee abbia mai preso. E non soltanto perché lo aiuta a riacquistare fiducia nella propria sessualità.
Con Tate, Kee può parlare delle proprie paure e della confusione che prova, senza sentirsi ridicolo. Tate teme di ingrassare e di invecchiare. Occorrerà del tempo per far funzionare questa relazione tra opposti; entrambi però inizieranno a rendersi conto che vale la pena scendere a compromessi pur di stare insieme.

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Dopo aver conosciuto Liam e Jay nel libro precedente, “Innamorato di Jay” (qui la nostra recensione), ora è la volta di conoscere Kee, un amico di Jay, sparito per un po’ per colpa di una paura che l’ha tenuto lontano dalla vecchia cerchia di amici.
Kee fa un lavoro tosto: è un saldatore, cosa che ha ingrandito i muscoli e aumentato il suo appetito. Prima di sparire era un signor twink come Jay; ma ora neanche lui sa più cos’è. Un twunk forse (ovvero un ragazzo con l’aspetto delicato ma molto muscoloso), visto che non può essere un twank perché quelli sono i twink che hanno compiuto trent’anni.
Comunque, Kee è decisamente confuso su quello che è; ma sa che vuole tornare a vivere e che vuole smettere di essere succube della paura.
Quasi per caso incontra Tate. All’inizio si stavano sfidando per attirare un signor Hulk di tutto rispetto, poi però le cose sono andate in altro modo e si sono trovati a danzare un altro tipo di danza a casa di Tate.
Ci sono diverse cose che entrambi devono affrontare, cose che probabilmente non credevano avrebbero affrontato grazie a un incontro fortunato in un locale, con una persona che sembra l’opposto di sé stesso, ma si sa, l’amore si nasconde ovunque.
In questo romanzo ho ritrovato lo stile fresco e divertente del primo, e ho apprezzato davvero sia Kee che Tate, e anche la cerchia di amici.
Ho adorato il fatto che Liam e Jay non sono solo lasciati sullo sfondo, ma fanno parte delle loro vite in maniera concreta e palese. Ovviamente hanno solo degli spazi all’interno della storia, ma sono ben presenti (volete davvero mettere Jay in un angolo? Screanzati!).
Mi piace davvero che, come nel precedente libro, l’incontro tra i due, il loro rapporto, li porta ad affrontare qualcosa che impediva loro di essere felici. Che la loro unione li rende più forti come due persone che vogliono stare insieme, e non diventino un’unica entità “coppia”. Hanno le loro idee, i loro desideri, parlano, si confrontano e decidono. Trovano qualcuno a cui appoggiarsi ma anche qualcuno da sostenere.
Questa è una storia di un ragazzo che trova la forza di superare le sue paure, di un uomo che trova qualcuno che lo ama esattamente com’è, e di un gruppo di amici scanzonati, pazzi e uniti.
Se avete amato il primo della serie, questo secondo libro non vi deluderà.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Sulle orme dei poeti” – Mary Durante

Titolo: Sulle orme dei poeti
Autore: Mary Durante
Serie: Shadows #3
Genere: Contemporaneo, BDSM, Distopico
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,10€
Link all’acquisto: Sulle orme dei poeti

SINOSSI

Aiden Cavendish odia essere un sub. Odia essere considerato fragile o inferiore, odia il modo in cui la società tratta quelli come lui, odia gli stereotipi in cui vorrebbero farlo ricadere.
Per dimostrare quanto tutti si sbagliassero, ha maturato un carattere freddo e scostante, rifiutando la debolezza delle emozioni e lasciando che fossero solo i suoi poeti preferiti a fargli sperimentare su carta ciò che non si concedeva di provare sulla sua stessa pelle; ma una simile vita all’insegna della razionalità è destinata a stravolgersi, quando suo padre assolda una guardia del corpo che lo accompagni durante un viaggio di lavoro.
Morgan Ward è un uomo senza legami, un ex cecchino con problemi di alcolismo, una visione cinica del mondo e ben pochi scrupoli. È anche tutto ciò che Aiden ha sempre detestato in un Dom: un arrogante bastardo convinto di poter avere una qualche autorità su di lui solo in virtù delle reciproche inclinazioni.
Quando quell’uomo con il doppio dei suoi anni decide di accettare l’incarico di bodyguard, con l’unico scopo di sottometterlo, è come una dichiarazione di guerra.
E Aiden è pronto a usare ogni mezzo lecito e illecito per combatterlo.

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Desiderava il suo tocco, che fosse la sua mano o la sua bocca. E più di ogni altra cosa desiderava una guida, qualcuno che prendesse in mano il controllo, e di nuovo si dimostrasse in grado di infliggergli dolore o piacere secondo la propria volontà.

Oggi vi parlo di “Sulle orme dei poeti”, terzo volume della serie “Shadows” di Mary Durante. Ho letto tutti i libri pubblicati da quest’autrice, sia self che con la Quixote Edizioni ed ogni volta mi sono innamorata delle sue storie. La caratterizzazione dei personaggi, sempre così precisa ed esaustiva, e le descrizioni delle scene di sesso o BDSM, come in questo caso, sono eccitanti e coinvolgenti.

TAVOLA MARY DURANTE
Manuela Soriani
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Aiden e Morgan sono due personaggi controversi, complessi e molto diversi.
Aiden con il suo atteggiamento impeccabile e sempre in grado di dire la cosa al momento giusto. Mostra spesso quanto la sua naturale di sub lo metta in difficoltà. Ho apprezzato moltissimo il suo personaggio, molto più di quanto mi sarei mai aspettata. L’affetto che lo legava a sua madre, il suo rapporto difficile con il padre ed il “patto” che stringe con Morgan, dopo una folle notte di sesso.  I suoi comportamenti rispecchiano sempre alla perfezione il personaggio.

Lui avrebbe voluto ridere, perché non c’era alcuna disfunzione, aveva solo deciso di non piegarsi, né alle sue emozioni né al suo istinto, e di allenarsi giorno dopo giorno per controllare ogni minima reazione con cui il suo subconscio avrebbe voluto rivelare le debolezze insite nella sua inclinazione; ma gli era risultato più semplice assecondarli e comportarsi nel modo che si aspettavano da lui, al posto di spiegare qualcosa che non avrebbero compreso.

Morgan è uno dei personaggi più discutibili di cui io abbia mai letto. Mary ha la capacità di farmi amare anche quei personaggi con cui non riesco ad entrare completamente in sintonia. A differenza di Aiden, ho avuto più difficoltà a comprendere Morgan. La grande differenza di età che li separa ed il suo passato, così diverso da quello del giovane, in un primo momento mi hanno fatto venire qualche dubbio. Successivamente però ho compreso che l’autrice non avrebbe potuto caratterizzarlo in un modo ancor più perfetto di questo.

Solo che poi le cose non erano andate come si aspettava, perché il moccioso aveva saputo alzarsi. Non era andato in pezzi, o se lo aveva fatto era anche stato in grado di ricostruire se stesso, fino a non mostrare più nemmeno una crepa. Il suo pugno era stato una dichiarazione ancora più lampante delle sue parole, la prova che quella parentesi di sottomissione non fosse stata sufficiente a stravolgerlo.

Mi è piaciuto molto anche Alan, il padre di Aiden, poter leggere gli eventi descritti secondo il suo punto di vista mi ha aiutato moltissimo ad entrare nella storia.
Il legame che si crea tra Aiden e Morgan mi ha sorpresa molto. Ho sperato andasse diversamente in alcuni momenti.
Come sempre Mary Durante mi ha soddisfatta e non vedo l’ora esca il prossimo volume, sono rimasta con molti interrogativi che non vedono l’ora di avere risposta.
Le vicende che leggerete in questo volume si svolgono durante il secondo libro della stessa serie, che racconta la storia di Matt e Lucifer, due personaggi che anche se solo in piccolissima parte, vengono nominati anche in questo libro.
Di seguito potete osservare una delle tavole create da Manuela Soriani per questo volume. Spero vi innamorerete come me di Adi e Morgan e dei suoi disegni!

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “Innamorato di Jay” – Renae Kaye

Titolo: Innamorato di Jay
Autore: Renae Kaye
Serie: Loving You #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Innamorato di Jay

SINOSSI

Una cosa che Liam Turner sa per certo è di non essere gay. Dopotutto, suo padre ha detto molto chiaramente che non permette a nessuno dei suoi figli di esserlo.
E Liam ne è convinto fino a quando un incontro con James “Jay” Bell capovolge il suo mondo.
Jay è vivace e non si vergogna di essere gay, dalle punte dei suoi capelli decolorati alle estremità delle sue unghie laccate. Il suo gusto per la moda, le reazioni eccessive e l’incapacità di trattenere la sua diarrea verbale, portano Liam a credere che possa avere qualche rotella fuori posto.
Un incidente da adolescente ha lasciato Liam con un problema alla gamba e con la paura di guidare. Non ha più nemmeno potuto giocare a football, cosa che lo ha fatto sentire ancora meno uomo.
Ma c’è un altro motivo per cui ora mette in dubbio la sua sessualità…
Quando lo stare con Jay gli stimola un inaspettato istinto di protezione, Liam comincia a capire che tutto ciò che ha fatto nella vita è restare nascosto.
Si ritrova a fronteggiare intolleranza e conflitti, e deve imparare a superare le proprie paure prima di poter accettare la propria sessualità e di essere davvero innamorato di Jay.

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Avete presente quando sapete una cosa, dentro di voi ne siete certi ma, per vari motivi, vi ostinate a negarla in maniera quasi imbarazzante? Ecco, questo è esattamente quello che fa Liam, da sempre.
Lo fa principalmente perché non vuole che la sua famiglia (suo padre in special modo) sia deluso da lui. Anche perché, per colpa di un incidente, sente di averlo già deluso. Sente che ha fatto scelte sbagliate, che la menomazione che gli ha portato l’incidente lo renda “meno” in tutto.
E di certo suo padre non ha mai nascosto di non approvare i gay! “Nessuno dei miei figli sarà mai un frocio.”. Liam ha perso il conto di quante volte l’ha sentita uscire dalle labbra di suo padre. Ci è letteralmente cresciuto, con questa frase.
In un certo modo a Liam non è che la cosa lo abbia mai fatto soffrire in maniera esagerata, o meglio, non ci ha mai realmente pensato troppo. Ha provato a essere come gli altri, ad avere delle ragazze; ma semplicemente non gli è andata bene, tutto qui. Mica vuol dire essere gay, quello. Ci ha provato anche con dei ragazzi, e non è stato entusiasta, quindi evidentemente non è gay, giusto?
Sbagliato.
Perché tutto questo bel castello di carte viene spazzato via da Jay. Un uragano di colori, con una “diarrea verbale” incontenibile che grida SONO GAY da tutti i pori (questi, in realtà, perfettamente invisibili, tanto da far apparire la sua pelle totalmente perfetta. Scusate, l’ho dovuto aggiungere perché Jay è un tipino che me la farebbe pagare cara se solo non l’avessi fatto).
E a Liam, Jay piace. Piace un sacco. Anche se non conosce nemmeno il suo nome. Anche se fantastica su di lui da mesi senza avergli mai rivolto la parola.
Ma alla fine il destino (travestito da un treno perso) ci mette lo zampino e i due iniziano a diventare amici. Un caffè la mattina insieme, nulla di più per un po’; un pranzo poi, ma suvvia… Chi non pranza con un amico?
E quindi il destino, che evidentemente si era stufato di questi due che continuano a girarci attorno, decide di darci un’altra spinta. Un po’ più dolorosa, diciamo.
E le cose cominciano a cambiare più velocemente del previsto.
E quando tutto viene a galla, beh… Quando succede, terrete il fiato sospeso come ho fatto io.
“Innamorato di Jay” è un romanzo leggero e divertente che ho letto in un pomeriggio. I personaggi sono descritti bene, anche quelli di “sfondo” e riescono a sorprendere perché non sempre si comportano come Liam (e quindi noi, visto che la storia la vediamo narrata dal suo punto di vista) si aspetta.
Liam molto spesso si fa dei problemi inesistenti, ma del resto chi non se li fa, soprattutto quando ci sono di mezzo la famiglia e i sentimenti? Tuttavia mi piace particolarmente quando smette di pensare e si fida del suo cuore.
Per quanto riguarda Jay… Va beh, lui è uno di quei personaggi che caratterialmente io non posso che adorare, cosa che spero accadrà anche a voi.
Presto uscirà il secondo volume, che leggerò molto volentieri nella speranza di ritrovare questo stile fresco e piacevole.

4.5

Pubblicato in: dreamspinnerpress, Recensioni, Recensioni in anteprima

Recensione in anteprima “Senza più dubbi” – Mary Calmes

Titolo: Senza più dubbi
Autore: Mary Calmes
Serie: Marshals #2
Genere: Contemporaneo, Poliziesco, Suspance
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 6,20€
Link all’acquisto: Senza più dubbi

SINOSSI

Miro Jones e Ian Doyle, vicesceriffi federali, sono adesso partner sia sul lavoro che fuori: la calma professionalità di Miro compensa il carattere passionale e irascibile di Ian. Ogni relazione, però, ha dei problemi, e a volte Miro si chiede quale posto abbia nel cuore del suo focoso amante. I nodi d’amore che così di recente li hanno uniti corrono forse il rischio di sciogliersi?
Il loro legame è continuamente messo alla prova da intrusioni familiari, amici benintenzionati e insicurezze personali. Inoltre, devono affrontare una vera e propria prova del fuoco anche al lavoro, quando un vecchio caso di Miro torna a perseguitarli. Ce ne sarebbe abbastanza per convincere Ian a farsi venire dei dubbi riguardo alla sua decisione di impegnarsi con Miro, il quale può solo sperare, a questo punto, che i sentimenti che legano lui e il suo partner siano talmente forti da resistere a tutto.

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Anche se rischio di essere noiosa, vi ho mai detto che adoro Mary Calmes?
Le ragazze del blog lo sanno che la amo alla follia e non vedevo l’ora di leggere il secondo capitolo di questa serie!
Per la verità me la sono già letta tutta in inglese, visto che ho perso la testa per entrambi i protagonisti già alla lettura del primo libro!
Miro e Ian sono una coppia strepitosa, divertente, bollente!
Anche la mia passione per tutte le forze dell’ordine ormai è storica, quindi secondo voi potevo non perdere la testa per gli sceriffi federali? Ma certo che no!
Bando alle ciance: Ian e Miro sono tornati ed è tornato anche quella palla di pelo, muscoli e denti di Chickie Baby! Ma non temete, la sua è solo pura irruenza da cucciolo, perché è una pasta di cane: certo basta non dare fastidio al suo padrone, Ian, Milo, Aruna & Co, praticamente a chi da noia alla famiglia di Miro.
Ora che Ian si è trasferito da Miro in pianta stabile, il ragazzo dovrebbe essere finalmente felice, ma gli manca ancora qualcosa, qualcosa che Ian non è ancora pronto a concedergli, che è causa continua di battibecchi tra i due.
Il passato di Miro lo sta ancora condizionando, l’essere cresciuto da orfano, sballottato dal sistema da una famiglia affidataria all’altra, l’ha segnato nel profondo:

Volevo sempre tutto, invece di essere felice con ciò che già avevo. I miei amici avevano diverse teorie… L’ipotesi più gettonata era che, essendo io un orfano che era passato da una famiglia all’altra fio alla maggiore età, quando vedevo il mio lieto fine lo inseguivo come un toro inferocito.”

Non giudicatelo troppo severamente per la sua fissazione per la moda e per le calzature – scagli la rima pietra chi non ha la fissa delle scarpe, donne!-, perché anche questa sua passione è una rappresentazione del suo passato. Ora che ha una casa, con tanto di mutuo trentennale, un lavoro ben retribuito, e un partner che lo ama Miro è quasi in pace con se stesso, mancherebbe solamente una piccolissima cosa a farlo felice… chissà cosa sarà mai?!
Pur avendo patito la fame e la povertà, Miro non si è incattivito: è stato costretto a maturare troppo in fretta per la sua età, a fare affidamento solo su se stesso, fino a quando non ha trovato Aruna e le sue compagne di stanza al college. Miro ha mantenuto integra la sua umanità, sviluppando un’empatia straordinaria verso chi ha bisogno di aiuto, sopratutto se si tratta di giovani testimoni appena maggiorenni che hanno bisogno di consigli sulla vita di coppia, o ragazzini in lacrime che chiedono aiuto ai bordi di una strada… Miro si fa in quattro per dare una mano  e credo che questo lo renda un agente ancora più in gamba, su cui si può sempre contare:

La stella. A volte era bello che qualcuno ci ricordasse del nostro distintivo e perché essere uno dei buoni era così importante.

Da quando sta accanto a Ian ventiquattro ore su ventiquattro è diventato un po’ più spericolato, ed è sempre perennemente in mezzo ai guai! Meno male che Ian gli guarda le spalle.
Già Ian, il berretto verde che spesso e volentieri parte per qualche missione top secret, che si è scoperto bisessuale e innamorato perso del suo collega. Ian dai profondi occhi azzurri e dal fisico perfetto, tanto bello da far girare la testa a uomini e donne, ma tanto glaciale con tutti tranne che il suo Miro, l’unico di cui si fidi davvero al mondo.
Il “lavoretto” da riservista di Ian manda ai matti Miro tutte le volte; il ragazzo è terrorizzato tutte le volte che Ian deve partire, e crede che Ian continui a servire per lo stato per cercarsi una via d’uscita dal loro rapporto, ma si sbaglia. Ian ho i suoi tempi di reazione, svelto con la pistola, ma lento nell’esprimere a parole i suoi sentimenti:

Non ho intenzione di andarmene o di lasciarti, così che tu possa trovare un modo per vivere senza di me. È…”
“Ma io non voglio vivere senza di te, è proprio questo il punto!”
“Be’, io non vado da nessuna parte, quindi immagino dovrai restare infelice per il resto della vita.”

Bisticciano e poi fanno pace; vanno in missione, tornano malconci ma sempre più uniti e innamorati. Si dichiarano amore in maniera differente, ma sempre sentita:

“Ti amo, Ian Doyle. Solo te, e ogni volta che te ne vai per me è come morire. Vorrei non dovermi separare mai da te.”…“Ma che cazzo, Ian! Sono il tuo partner. Prima di ogni altra cosa sono quello che…”
“No!” ruggì. “Prima di ogni altra cosa tu sei la mia vita, stupido stronzo!”

Senza farvi inutili spoiler, ritengo questa serie il sunto di tutta la produzione che la Calmes ha scritto fino ad ora nel genere suspense. Inoltre mi ha fatto conoscere un nuovo corpo di polizia made in USA, non conoscevo nel dettaglio i compiti degli sceriffi federali, cosa che mi ha fatto accendere il pc e fare qualche ricerca!
Ho trovato molto pertinenti le scene hot tra Miro e Ian, ben dosate e mai ripetitive.
Sto davvero correndo il rischio che questi due diventino la mia coppia preferita dell’universo Calmes, e credetemi per soppiantare la mitica coppia Sam/Jory dal mio cuore non è impresa facile!

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Tap Out” – Cat Grant

Titolo: Tap Out
Autore: Cat Grant
Serie: Bannon’s Gym #3
Genere: Contemporaneo, Sportivo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Tap Out

SINOSSI

Da bambino, Tom Delany aveva fatto del suo meglio per proteggere la madre dalla violenza di suo padre, ma il suicidio di lei l’ha tramutato in un uomo cauto e diffidente che porta ancora sulle spalle il peso della colpa.
Alla Bannon’s Gym, Tom ha imparato a controllare la propria potenza e ha trovato l’amore con il collega di MMA, Travis Callagher. Eppure, Tom non riesce a compiere il passo successivo nella loro relazione. Non se la convivenza implica abbandonare Gloria, per lui una madre adottiva, malata terminale.
Quando il figlio di Gloria, Eddie, assume un infermiere disoccupato per prendersi cura di lei, Tom si trova a corto di scuse, ed è terrorizzato dall’idea che la sua famiglia surrogata lo stia buttando fuori di casa. La paura esplode in una violenta sessione di allenamento che lascia Travis col naso rotto e Tom sul punto di essere cacciato una volta per tutte dalla Bannon’s Gym.
Quando la tragedia lo colpisce, Tom comprende che non basteranno i pugni a soggiogare le sue paure, non ora che rischia di perdere tutto: la sua carriera come lottatore, la sua famiglia e l’uomo che ama.

Evelyne2

Torno a parlarvi della serie di Cat Grant “Bannon’s Gym”, in particolare del terzo libro “Tap Out”. Tornano Eddie, Gloria, Danny, Tom e Travis, con l’aggiunta di Aaron, per la prima volta uno dei protagonisti della storia. L’autrice in questa serie è solita affrontare gli eventi secondo punti di vista differenti e soprattutto secondo diversi protagonisti. Se nei primi due abbiamo avuto una prevalenza della storia di Eddie e Danny, qui li vediamo nello sfondo, sempre fondamentali, specialmente la presenza di Gloria, ma i veri protagonisti sono Tom e Travis. In alcuni momenti Aaron, ex di Travis, diviene il punto focale, per poi lasciare di nuovo a loro il palcoscenico.
Eddie, Danny e Gloria sono personaggi decisi, maturi. La loro presenza è importante per Tom e soprattutto in questo volume si vedrà molto l’incidenza di Gloria nella sua vita. La sua malattia lo devasterà, più di quanto non abbia già fatto e metterà in ginocchio la sua relazione con Travis. Devo dire che questo aspetto non mi ha convinta. Tom è sempre stato un protagonista con cui non sono riuscita a sentirmi in sintonia, sin dal primo volume della serie. È immaturo, lunatico e impulsivo, a volte anche violento. Il suo cambio di umore repentino e le sue azioni, discutibili e incomprensibili nella gran parte della storia, mi hanno convinto ancor di più di quanto Travis sia un santo.

«Gli piaci molto, sai?»
«Mi stai dicendo che ho il permesso di chiedere la tua mano?» Lo aveva detto per scherzo, ma il sorriso di Tom che spariva gli provocò una fitta familiare sotto le costole. Aveva scherzato in quel modo anche con Aaron. E guarda cos’era successo.

Il suo personaggio, a differenza di quello del compagno, mi piace molto, così come quello di Aaron.  Un ragazzo segnato dalla vita, di cui nessuno si fida più se non il suo ex, l’unico che davvero potrebbe provare del risentimento nei suoi confronti. L’aspetto che apprezzo di tutta la storia è l’umanità dei personaggi. Aaron più di tutti ci mostra quanto sia difficile superare una dipendenza e decidere di rimettere in piedi la propria vita, specialmente se le persone di cui siamo circondati non credono in noi.
Anche in questo libro la narrazione non è molto lineare. Il passaggio dalla prima alla terza persona rende pesanti alcuni momenti, considerando la difficoltà che ho avuto nel comprendere chi stesse parlando. Devo ammettere però che rispetto al secondo volume, in questo si è notato molto meno.
Il punto di forza di tutta la storia sono sicuramente i momenti trascorsi all’interno della palestra. Gli incontri, gli allenamenti e le lezioni mostrano la bravura dell’autrice nel descrivere gli eventi.
Mi dispiace non poter dare più di tre stelle, ma il personaggio di Tom, protagonista di questa storia, mi ha lasciato l’amaro in bocca. Il fatto che ogni personaggio non solo ha numerose problematiche mai risolte ma anche continue difficoltà a raggiungere un qualsiasi traguardo, mi ha fatto pensare sia tutto un po’ troppo.
Spero che nel quarto volume i personaggi siano finalmente sicuri delle loro azioni.
Ci tengo ad aggiungere che i vari libri della serie non sono autoconclusivi. Sarebbe impossibile comprendere i personaggi e le loro azioni se prima non avete letto i volumi precedenti.

3


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Filthy Little Secret” – Devon McCormack

Titolo: Filthy Little Secret
Autore: Devon McCormack
Genere: Contemporaneo, Scolastico
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Filthy Little Secret

SINOSSI

«Non m’innamorerò di lui.»
Dopo aver rotto con il suo ex, che l’ha tradito, Mark Kenmore cede al sesso consolatorio con lo spacciatore del campus, Tim Halwell. Ha sentito diverse storie su quanti cuori Tim ha infranto, ma, dopo essersi scottato a sua volta, ritiene sia impossibile ricascare in quella trappola. In più, se la stampa scoprisse che se la fa con uno spacciatore di droghe, la reputazione di sua madre, governatrice dello Stato, ne sarebbe macchiata. Si aspettava che il sesso con Tim fosse sensuale ed eccitante; quello che non aveva previsto è che si sarebbe rivelata l’esperienza più intensa e sconvolgente della sua vita. Sa che è sbagliato volere di più, ma non riesce a trattenersi. Più tempo trascorre con lui, più teme di ricadere nella stessa trappola in cui sono caduti i precedenti ragazzi di Tim… e diventa sempre più difficile tenere il tutto nascosto alla sua famiglia e ai suoi amici.

«È come tutti gli altri.»
Tim sa che Mark (figlio di una politica, che frequenta una delle università più prestigiose di Atlanta) è solo un altro ragazzino ricco e viziato. Quando viene a sapere che ha rotto con il suo ragazzo, è ben lieto di offrirgli un po’ di sesso consolatorio. È solo un’altra conquista, l’ennesima tacca sulla sua cintura. Non ha intenzione di farne una storia seria, perché certe cose non vanno mai a finire bene. I ragazzi s’innamorano sempre di lui, per quanto vorrebbero evitarlo. Ma un incontro bollente tira l’altro, finché si rende conto che non può più fare a meno del sesso con Mark. È troppo divertente. Troppo intenso. Troppo erotico. E più cercano di fare in modo che l’uno resti solo il piccolo, sporco segreto dell’altro, più Tim si accorge che, se non fa marcia indietro subito, potrebbe innamorarsi sul serio.

Slanif2

Quando Mark Kenmore viene tradito dal fidanzato Greg, decide di adottare la più classica delle tattiche di qualcuno col cuore spezzato: chiodo scaccia chiodo. E chi meglio di Tim Halwell per mettere in pratica il suo piano?
Tim, infatti, è famoso per andare a letto con chiunque, oltre che essere lo spacciatore ufficiale del campus universitario.
Mark è figlio di una Senatrice, è un tipo tranquillo e che non ha mai avuto grossi colpi di testa.
Cosa ne uscirà quando i due si ritroveranno da soli a una festa, pronti a sfogare la frustrazione sessuale e la rabbia l’uno con l’altro? Sarà una cosa di una volta, o sarà talmente intenso da spingere i due a incontrarsi ancora?
Avevo letto solo un altro libro di Devon McCormack, “Tight End” (qui la nostra recensione), e c’erano state cose in quella lettura che non mi avevano convinta circa la caratterizzazione dei personaggi. Beh, mi spiace dirlo, ma anche in questo caso non ci discostiamo di molto dalle mie impressioni iniziali.
Tendo sempre a dare una seconda possibilità a un autore, anche se a primo impatto non mi ha convinto, perché non si dovrebbe giudicare qualcuno solo in base a un singolo lavoro, ma sinceramente, avendo riscontrato le stesse identiche dinamiche e gli stessi problemi, dovrà uscire qualcosa di molto differente per riuscire a conquistarmi.
Sarà che i libri pieni di sesso tendono ad annoiarmi in fretta, sarà che bene o male mi sembrava di rileggere la storia di Tad e Bryce… Fatto sta che anche stavolta Devon McCormack non è riuscito a conquistarmi completamente.
C’è davvero troppo sesso. Sì, il sesso nei libri romance è bello e divertente, ma con moderazione. Bisogna dare anche una trama, al lettore, scene in cui i protagonisti comunicano a parole e non solo con rabbia e feromoni.
Inoltre, i protagonisti hanno un po’ troppi colpi di testa e succedono davvero troppe cose che li mettono in difficoltà, arrivando a farmi pensare: “Ma capitano tutte a loro?”.
Onestamente speravo in qualcosa di sì, sexy, ma anche fresco, considerata l’età dei protagonisti e il contesto; ma mi sono ritrovata di fronte un erotico pieno di disavventure.
Come si suol dire: non c’è due senza tre, e un’altra possibilità gliela darò, con la speranza che la caratterizzazione dei personaggi acquisti un valore concreto e non sia penalizzato a favore delle scene più fisiche tra i protagonisti.

3

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Recensione “Io, tu e il dolore” – K. A. Merikan

Titolo: Io, tu e il dolore
Autore: K. A. Merikan
Editore: Self Publisher
Serie: The Underdogs #2
Genere: Contemporaneo, BDSM
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Io, tu e il dolore

SINOSSI

— Frustini e catene – non sono facoltativi —

Sid. Batterista degli Underdogs. Il suo sogno proibito ha a che fare con la sottomissione e il dolore.
Asher. Noto anche come Stan. Stalker. Le apparenze possono ingannare.

È difficile trovare qualcuno di interessante con cui avere una sveltina durante una tournée. Sid desidera il dolore, essere umiliato, quel genere di rapporto che non è facile ottenere in una notte di sesso occasionale. Perciò per il momento si è arreso, accontentandosi di un Dom online per divertirsi un po’, e ha deciso di concentrarsi sul suo gruppo. La fama degli Underdogs sta crescendo, ma c’è un fan che segue Sid da quando si è unito al gruppo, e lo sta facendo impazzire. È solo un ragazzino hipster ricco e viziato, alla ricerca di un bad boy con cui svagarsi. Se conoscesse davvero i gusti di Sid, scapperebbe a gambe levate.
Asher è convinto che Sid sia quello giusto, il suo Unico Grande Amore, il suo traguardo. Anni prima, Asher ha perso la sua verginità con Sid e, da quel momento, ha capito che erano destinati a stare insieme. Tra di loro esisteva una scintilla, un legame troppo sincero perché fosse tutta una menzogna. I membri del gruppo di Sid lo definiscono uno stalker, ma lui desidera solamente offrire a Sid il suo amore. Quando alla fine Sid confessa ciò che vuole, Asher è più che pronto ad accontentarlo.
Tuttavia, l’ultima volta che Sid ha avuto una relazione con un altro uomo, e ha liberato la sua natura di sottomesso, ne è rimasto scottato, finendo per essere cacciato dal suo gruppo precedente, trovandosi sbattute in faccia le porte per diverse opportunità.
Asher vuole che il mondo sappia della sua storia con Sid, ma il problema è che Sid preferirebbe mantenere una relazione basata sul piacere che solo il dolore può regalargli.

POSSIBILI SPOILER:
Temi: Rock band, stili di vita alternativi, tatuaggi, BDSM, relazione, instalove, trauma da abbandono, fama, outing, coming out, vita in tournée, amici di letto che diventano qualcosa di più, primo amore, stalking, fanboy
Genere: Contemporary M/M Rocker Romance
Livello di focosità: Rovente, contiene scene esplicite di BDSM
Lunghezza: ~87000 parole (Può essere letto come uno stand-alone con un lieto fine)

Lady Marmelade2

Quando si è in procinto di leggere un libro di questo diabolico duo, non si è mai preparati abbastanza: violenza, scene di sesso bollente, ricordi dolorosi da seppellire, sono elementi che non possono mancare in ogni loro libro.
Anche in questo caso le due autrici non si sono smentite e sono rimaste fedeli al loro stile.
Avevo apprezzato il volume precedente, “Il musicista che catturò l’Unicorno” (qui la nostra recensione), ero molto curiosa di capire il motivo per cui tra Sid e Asher non scorreva buon sangue, e soprattutto volevo capire cosa spingesse Sid a rifugiarsi nel mondo del dolore.
Sid non è un vero frequentatore del mondo BDSM e questo non è il tipico libro che tratta questa tematica.
A differenza di un classico del BDSM qui non troverete club esclusivi che lo praticano, gente mascherata e tutti gli stereotipi del genere, ma troverete un ragazzo dal passato oscuro, ricoperto di tatuaggi, con un improbabile acconciatura che ha bisogno delle istruzioni di un master per tenere a freno il suo bisogno quotidiano di dolore.
Quello che cerca Sid non è amore, non è gentilezza, ma il dolore. Lui stesso sembra esserne la rappresentazione vivente: magrissimo ma tonico, sembra un ramo di salice, che si piega ma non si spezza; incassa e tira avanti, perché la sofferenza fa parte di lui.
Sono anni che Asher cerca di conquistare Sid, ma a sempre sbagliato approccio!
Non poteva certo sapere che il ragazzo preferiva essere legato che vezzeggiato:

Quello che era successo tra lui e Sid era stato sensuale e sconvolgente. Quella situazione aveva tirato fuori la sua parte più feroce, ma quell’uomo così violento era sempre stato dentro di lui, in attesa di avere il permesso di venire allo scoperto e tra le gambe di Sid.

Inoltre per Sid, Asher è la rappresentazione della ricchezza e normalità, cosa che lui non ha mai conosciuto fin dalla tenera età.
Sid ha davvero un bello scheletro nell’armadio da gestire, e forse è stato proprio quello a spingerlo a desiderare il dolore nella sua vita più che della gentilezza. Fate attenzione a quello che porta al collo, perché è davvero la chiave di tutti i suoi misteri:

Aveva lottato tutta la vita per essere libero, e la chiave che pendeva dal suo collo simboleggiava quello sforzo.

I due provengono da mondi talmente diversi che sembra in possibile abbiano qualcosa in comune, eppure qualcosa c’è, e Sid rimarrà davvero sconcertato quando scoprirà un Asher del tutto inaspettato:

Non c’era posto per uno come Asher nella sua vita, e lui non apparteneva a quel mondo così elegante. Tuttavia, quando lo fece voltare all’improvviso verso il letto, il suo cuore smise di battere. Era qui che i loro mondi si potevano incontrare, anche se erano incompatibili per altri versi.

Asher è stato un mistero per tutti, non solo per Sid, ha nascosto molto bene le sue ferite, ma ora sembra essere finalmente giunto il momento per gettare tutte le maschere e ricominciare da capo, senza più aver timore di nascondere nulla agli altri membri della Band, ormai diventati la seconda famiglia di entrambi gli uomini:

Lo aveva rincorso per tanti anni, gli aveva offerto i suoi sentimenti su un piatto d’argento, o almeno così pensava, ma ora era tutto diverso. Sid adesso stava diventando parte della sua vita. Non come prima, un uomo su un piedistallo, ma qualcuno che si trovava realmente nella sua esistenza, portando con sé sentimenti incasinati. Questo nuovo Sid non era un ribelle indipendente. Aveva dei desideri. Voleva attenzioni e il suo amore.

La Band è molto presente anche in questo secondo volume, del resto i ragazzi stanno ottenendo il successo che meritavano ed è il momento di spostarsi da un posto all’altro per promuovere tour e disco. Spero al più presto di leggere la storia di Dawn perché è il personaggio che più mi intriga di questa serie, lui e il misterioso Mage che lo protegge sempre come un ombra… chissà perché?
Dal punto di vista della sensualità ho avuto qualche piccolo problema durante la lettura; le scene che Sid e Asher hanno messo in scena sono davvero molto violente. Asher è un Dom alle prime armi, questo è vero, sta sperimentano, ma è Sid che mi ha lascito senza parole. Il suo bisogno di essere ferito, umiliato, che lo porta addirittura ad auto lesionarsi mi ha davvero disturbato.
Non fraintendetemi, ho letto tantissimi libri a tematica BDSM, ma questo suo bisogno di autolesionismo lo avrei trattato in maniera diversa. Io lo vedo come un disturbo della personalità legato al suo passato traumatico; io certo non sono uno psicologo, ma avrei preferito che le autrici non si spingessero così oltre.
Fate conto che il tema della violenza per me è quasi un limite assoluto, tanto che in genere non riesco a leggere il dark romance vero e proprio.

3.5


La copia ARC è stata fornita dalle Autrici