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Recensione “Under my Skin” – F. N. Fiorescato

Titolo: Under my Skin
Autore: F. N. Fiorescato
Serie: Through the Flames #2.5
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: Under my Skin

SINOSSI

Ritroviamo Andrew alle prese con un problema esistenziale: cosa regalare a Jared per il suo compleanno? Chiedere l’aiuto di Jace e Travis sempre la scelta più ovvia. O forse no. Dopo una serie improponibile di gag divertenti e al limite della follia, un pranzo italiano e un giro al mercatino riuscirà Drew a stupire suo marito?

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Chi ha già conosciuto i protagonisti non avrà alcun problema a comprendere le motivazioni che spingono Andrew a cercare qualcosa che possa stupire Jared (impresa non da poco), né a capire perché Trey ed Evan siano proprio gli uomini da cui lui desidera un aiuto.
Essendo “Ink Man” il protagonista principale di questa novella, potete immaginare quanto siano caotici alcuni pensieri. L’inizio è quindi un po’ confuso, ma sicuramente adatto al personaggio, dolce e fuori di testa.
È stato bello poter leggere di nuovo di Jared e Andrew, rivedere la loro complicità e l’amore che condividono è emozionante. Evan e Trey appaiono, anche se rimangono in secondo piano. Ci mostrano però quanto si è evoluta la loro relazione e come Trey sia finalmente cambiato nei confronti del “per sempre” che poco prima lo ossessionava e spaventava così tanto.
È una lettura veloce, che ci aiuta a ripercorrere le vicende già narrate, dando qualcosa in più alla loro storia. Piccoli dettagli di cui avevamo bisogno, e anche, se in alcuni momenti risultano forse un po’ troppo esagerati, resta comunque una lettura piacevole, perfetta per chi non vuole ancora lasciar andare Andrew, Jared, Trey ed Evan. Inoltre avete la possibilità di leggerla gratuitamente, quindi cosa aspettate?
Come accennato dalle stesse autrici, è consigliabile leggere questa novella dopo gli avvenimenti di “Catch the Fire” e “Foolish Fire”, poiché incontrerete i protagonisti di entrambe le storie e alcuni riferimenti ai più importanti eventi accaduti precedentemente.

4

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Recensione in anteprima “Fino ad arrivare a te” – Diana D. P.

Titolo: Fino ad arrivare a te
Autore: Diana D. P.
Serie: Times #2
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Fino ad arrivare a te

SINOSSI

Sean ha vissuto tutta la vita immerso in un sogno. Figlio unico, privilegiato e coccolato, trascorre le sue giornate fra studio, romantica malinconia nei confronti di un uomo che sta per sposarne un altro e il suo problematico amico Adam. Non capisce perché nessuno riesca mai a impegnarsi seriamente con lui, ma continua a vivere come se l’età adulta fosse ancora molto lontana.
Quando incontra Colin, giovane grafico pubblicitario per cui aveva avuto una cotta da adolescente, fra i due volano scintille: il ragazzo sembra rappresentare la perfetta via di fuga dalle sue pene d’amore ma, ben presto, si rende conto che l’attrazione iniziale si sta trasformando in qualcosa di più serio e apparentemente non ricambiato.
Colin ha vissuto a Boston per tre anni e detesta l’idea di essere tornato in una città che ha sempre considerato poco stimolante nonostante ci sia cresciuto, ma sa che è l’unico luogo che potrebbe aiutarlo a ricominciare da capo. In conflitto con se stesso a causa di una relazione che lo ha allontanato dai suoi obiettivi, spera che tornando a casa la sua vita possa incanalarsi nella direzione giusta. Ma non ha messo in conto di incontrare qualcuno tanto destabilizzante.
Non sarà facile trovare un equilibrio fra il cuore e la carriera, soprattutto quando segreti e conoscenze ingombranti rischiano di rovinare per sempre un amore che ha radici lontane.

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Chi di voi ha letto “Ancora noi” conosce già Sean ed ha sentito parlare di Colin, ma non li abbiamo ancora conosciuti davvero. Tornano Stefano e Daniele, in una relazione che ha ormai preso il via, e Alicia, Paul, Adam… tutti i loro compagni.
Sean mi aveva incuriosita nel primo, con la sua dolcezza e fragilità, ma in questo non sono riuscita proprio a farmelo piacere. È uno di quei personaggi che anche se ben strutturati mi paiono sempre troppo esagerati e per nulla realistici. Ammetto che mi è dispiaciuto molto, perché invece non ho avuto alcun difficoltà nell’apprezzare Colin. Probabilmente perché, avendo a che fare con Sean, non ho potuto non metterli a confronto. Mi è piaciuto l’intreccio tra passato e presente, mostrato nelle loro conversazioni, nei dettagli, in quelle piccole scene che l’autrice ha inserito magistralmente per incuriosirci e, perché no, soddisfare il nostro bisogno di conoscere Sean e Colin quando erano alle prese con la prima cotta adolescenziale.
Alcuni dettagli riguardanti i personaggi sono forse l’unica pecca che ho trovato in tutta la narrazione. Alcuni seguono la stessa caratterizzazione del libro, altri invece mi sono parsi quasi si volessero adattare appositamente per un determinato avvenimento anziché mantenere una linea ben precisa. Un esempio è Daniele, personaggio che nel primo mi aveva fatta innamorare, qui mi è parso piuttosto scialbo.
Figure invece come Russell e Adam… beh, per quanto si possa non condividere le loro azioni, sono stati davvero ben caratterizzati. Sono originali, anche fastidiosi per quanto sia realistica la loro umanità, ma mostrano quel qualcosa che mi sarei aspettata da un protagonista.
Verso la fine ho visto un miglioramento per questo riguarda Sean, anche se molto veloce, che però mi ha permesso di vedere quell’evoluzione del suo personaggio che prima non ero riuscita a cogliere.
Mi è dispiaciuto molto trovare difficoltà nell’approcciarmi a lui, perché adoro la scrittura di Diana D.P., ha uno stile fluido, ricco e mai troppo stucchevole, seppur con una storia di questo tipo sarebbe stato facile cadere in scene eccessivamente dolci.
Le descrizioni dell’Irlanda sono incantevoli e un’amante dei castelli medievali come me non può non apprezzare il lavoro svolto dall’autrice nel dare attenzione anche ai piccoli dettagli, seppur si stia raccontando solo un momento fugace.
Malgrado le mie difficoltà, ho divorato il libro in un solo giorno e questo dimostra che un solo personaggio non può per nulla intaccare quella che è una serie che sicuramente merita di essere letta.
Consiglio la lettura specialmente a chi ha già letto il primo libro della saga, perché ci sono molti riferimenti e dettagli che sarebbe altrimenti impossibile cogliere.
Aspetto la storia di Adam e quella di Russell, perché credo possano mostrarsi ancora più complessi di quanto ho potuto leggere in questo volume e sono davvero curiosa di scoprire come concilieranno il lavoro con i loro amori “impossibili”.

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Foolish Fire” – F. N. Fiorescato

Titolo: Foolish Fire
Autore: F. N. Fiorescato
Serie: Through the Flames #2
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Foolish Fire

SINOSSI

Jared Campbell è un affascinante avvocato di successo, un uomo estremamente preciso, analitico e maniaco del controllo. Appena uscito dalla storia con Evan, ritorna a Bloomfield per prendere possesso dello studio legale del padre. Apparentemente la sua vita sembra normale, ma dentro di lui si annidano rabbia e sofferenza che non riesce a districare in nessun modo. L’unico uomo in grado di capirlo e di farlo sorridere davvero torna dal passato a incasinargli di nuovo la vita.
Andrew Mitchell è un sexy e tatuato insegnante di nuoto con un fratello disabile. Il forte legame con Robbie, suo fratello, lo ha portato ad adottare un atteggiamento spigliato che rasenta la stupidità. Robbie è l’unica famiglia che gli sia rimasta e Drew continua a lottare con le sue sole forze per superare le difficoltà che continuano cadergli addosso. L’essere un pagliaccio è un modo per non dover affrontare il fatto che non riesce a trovare un angolo di pace nella sua vita incasinata. E con la ricomparsa di Jared non è solo il futuro a essere incerto, ma anche il passato.
Cosa succederà quando la maschera di perfezione di Jared si scontrerà nuovamente con l’apparente spensieratezza di Drew? E cosa c’è nel loro passato che li ha resi quelli di oggi?

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Dopo aver letto il primo volume della serie, “Catch the Fire”, ho aspettato di poter leggere la storia di Jared, perché sospettavo sarebbe stato interessante. Potete immaginare la mia felicità quando leggendo “Foolish Fire” ho finalmente visto le potenzialità delle due autrici mostrarmi quanto fossero in grado di creare una storia che mi coinvolgesse sin dal primo momento. Rispetto al primo volume, la relazione tra Jared e Andrew è molto singolare. La singolarità del personaggio di Andrew, legato a suo fratello Robbie, mi ha emozionata, non mi sarei aspettata un protagonista con una personalità così articolata e originale. Da che mi ricordi sono pochi i protagonisti di cui ho letto ad essere così incisivi e particolari.

Alcune persone erano come acqua ed olio; altre, come loro due, erano benzina ed ossigeno, non potevano stare troppo a contatto senza generare un incendio”.

Rivedere Trey ed Evan e poterli mettere a confronto con loro mi ha mostrato definitivamente quanto la seconda coppia sia più in linea con i miei gusti. Ho trovato però un piccolo miglioramento nel modo di rapportarsi dei protagonisti del primo libro. Sembrano finalmente aver superato la fase iniziale e aver iniziato a mostrare la loro vera personalità e non solo un fantasma di quest’ultima. Non mi è dispiaciuto per nulla dover leggere ancora di loro, specialmente se le autrici continueranno ad intrecciare le loro storie con attenzione. Senza però eccedere nel volerli far diventare amici a tutti i costi. Per quanto diversi e “giusti” nelle loro attuali coppie, Jared ed Evan hanno pur sempre avuto una relazione.
Come già detto, Jared e Andrew sono molto più complessi. Hanno entrambi un passato particolare e sono già stati insieme. Riuscire a risanare una relazione finita da tempo è molto più difficile, specialmente se ad influire sono stati anche personaggi esterni. Mi ha commosso leggere la storia di Robbie e immaginarmi un giovane Jared disposto a tutto pur di far felice il fratello dell’uomo che ama. Ho apprezzato moltissimo l’inserimento dei riferimenti al loro passato insieme, perché senza questi non sarei riuscita a comprendere molte cose.

“Cristo, quanto aveva amato Andrew. Era stato così facile innamorarsi di lui e decidere di volerlo per sempre nella propria vita. Ed era stato altrettanto facile distruggere tutto.”

Sicuramente, tra tutti, questo è il volume che mi è piaciuto maggiormente. Il testo è più curato, le descrizioni sono perfettamente bilanciate con i personaggi. Stavolta non ho avuto affatto problemi nell’entrare in sintonia con i due protagonisti. Anche se è stato difficile inquadrare Andrew e la sua situazione familiare, questo mi ha fatto solo comprendere ancor di più quanto il suo personaggio fosse complesso rispetto a Trey ed Evan.
Le Fiorescato sono riuscite anche questa volta ad incuriosirmi verso il protagonista del prossimo libro.

4.5

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Recensione in anteprima “Un bel problema” – Mary Calmes

Titolo: Un bel problema
Autore: Mary Calmes
Serie: Torus Intercession #1
Genere: Contemporaneo, Suspance
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Un bel problema

SINOSSI

Un ex Navy SEAL sta per affrontare la sua missione più impegnativa. Come babysitter…

Risolutore. Guardia del corpo. Difensore. Da Brann Calder, come membro della Torus Intercession, un’agenzia di sicurezza che garantisce di fare giustizia, ci si aspetta che ricopra tutti questi ruoli e anche di più. Nell’esercito le catastrofi erano la sua specialità, ma cinque mesi dopo essersi congedato, Brann sta ancora cercando la sua strada. Un nuovo incarico potrebbe essere quello che gli ci vuole. Ci sono però due cose che di certo possono rendere nervoso anche un veterano esperto e addestrato: vivere in un piccolo paese e fare il babysitter per due bambine.
Emery Dodd sta affogando sotto il peso della responsabilità di padre single. Dopo aver perso la moglie e raccolto i pezzi, adesso è pronto a voltare pagina, nella speranza che il suo fidanzamento con la figlia del padre fondatore della città non solo arricchirà la sua comunità, ma garantirà anche una certa stabilità alle sue figlie.
L’unica cosa che ostacola Emery è che, a quanto pare, non riesce a togliere gli occhi e le mani di dosso dall’ex soldato che ha assunto per badare alle sue bambine fino al giorno del matrimonio.
Il futuro di Emery dipende dalle nozze imminenti, ma stare con Brann rende lui e la sua famiglia di nuovo completa. Peccato che per loro non ci sia nessuna possibilità di un futuro insieme.
Oppure c’è?

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Una delle gioie nella vita di un lettore per me è avere per le mani il nuovo libro di uno dei tuoi scrittori preferiti! Non vedevo davvero l’ora di leggere questo primo capitolo della nuova serie di Mary Calmes, che alterna romanticismo a un leggero suspense.
Ho notato che, di serie in serie, la Calmes ha fatto evolvere i suoi protagonisti di un livello per saga. Non so se riesco a essere chiara, ma ho trovato in Brann l’evoluzione di Miro, uno dei miei preferiti in assoluto!
Ho iniziato a leggere la Calmes ai tempi di Questione di Tempo; ho amato tutte le sue serie, ma soprattutto ho adorato Jory e Sam, che rimarranno sempre nel mio cuore, passando poi a Stef e Rand, per finire innamorata persa di Miro e Ian!
Ora è arrivato Brann a far battere il mio cuore; un personaggio forte e fragile allo stesso tempo, che possiede una linguaccia irriverente, che ha un estremo bisogno di appartenere a qualcuno e a un posto che possa finalmente chiamare casa:

“Avevo la brutta tendenza a non avere filtri, oppure a far sentire il mio interlocutore stupido affermando l’ovvio.”

Brann è un ex Navy Seal, forte e coraggioso, determinato e intelligente, tanto che viene scelto dal suo capo per risolvere una situazione delicata in una sperduta cittadina del Montana. Si avete capito bene: il Montana, quasi una punizione visto che già a ottobre le temperature vanno poco oltre lo zero!
Montana: bellissimi paesaggi e natura, se ti piace fare campeggio, ma per un ex soldato che si è congedato da poco è quasi una punizione! Solo perché Brann è stato l’ultimo ad arrivare in ufficio… o forse no?
Visto che al momento non è nemmeno fidanzato, ha appena rotto una pseudo relazione con un collega, di cui nessuno sa nulla, questa potrebbe essere davvero la volta buona per levarsi l’ex dalla testa:

“Era buffo, ma a quanto pareva non potevo dormire con qualcuno più volte e non affezionarmi. Ero debole. Ero in cerca di attenzioni… Io non avevo mai avuto un “momento perfetto”, non ancora, ma l’espressione sognante sul suo viso, la dolcezza nei suoi occhi e il tono malinconico, mi fecero pensare che quello poteva avvicinarsi… Era davvero strano. Non ero facile ai sentimentalismi, non mi affezionavo con facilità e di certo non ero mai e poi mai stato geloso prima ancora di scopare! Che beneamato cazzo stava succedendo?”

Eccolo là! Dalla padella alla brace! Brann deve fare da babysitter, guardia del corpo, consigliere e amico per una famiglia particolare: un padre vedovo con due figlie, che sta per sposarsi per salvare l’economia della cittadina di Ursa, Montana, quando in realtà vorrebbe solo portalo a letto e non lasciarlo mai più!
Amore a prima vista? Può essere, ma del resto come fare a rimanere indifferente al fascino pacato del docente di letteratura inglese Emey Dodd e alle sue due adorabili figlie?
Brann si innamora letteralmente di tutta la famiglia, compreso il cagnolino di casa, tanto carino ma tanto imbranato:

“Non avevo mai conosciuto nessuno nella mia vita che mostrasse le proprie emozioni in modo così spontaneo. Lui non nascondeva niente, ed era rigenerante.”

I due uomini si girano attorno per i tre quarti del romanzo; Emery non sembra nemmeno accorgersi di quanto tocchi Brann, che di solito non si lascia nemmeno avvicinare, sempre guardingo e attento a quello che lo circonda, ma quando Emery lo tocca, l’uomo parte per la tangente, sognando a occhi aperti!
Che dire poi di quelle due bimbe di sei e otto anni, che hanno perso la madre e che non sono ancora riuscite a elaborare il lutto? Olivia e April hanno bisogno di Brann quanto lui di loro.
Per le due ragazzine Brann diventa amico, confidente, punto di riferimento e protettore; non male per uno che non ha mai avuto a che fare con dei bambini, che gira con una pistola legata alla caviglia e che potrebbe spezzarti un arto solo con un dito!
Il suo segreto? Parlare alle due bimbe senza nascondere mai la verità e con parole semplici.
Brann è davvero un personaggio magnifico, un mix di dolcezza e forza che farà di tutto per proteggere quelle due bimbe e tutti quelli che avranno bisogno di lui, con il rischio di spezzarsi il cuore:

“Quello che non aveva capito era che ero io quello a rischio. Ero io quello che non aveva nient’altro, nessun fondamento, nessuna base, e nessuna persona che fosse mia.”

Ho capito subito come sarebbe andata a finire, ma davvero mi sono goduta la lettura la cento per cento e non vedevo l’ora di vedere come avrebbe “risolto” le cose Brann, perché quello è il suo lavoro: risolvere i casini altrui!
Mi è piaciuto molto anche il personaggio di Huck Riley, uno degli ex commilitoni di Brann, nonché bellissimo esemplare maschile e hacker, che andrà in soccorso dell’amico!
Un libro che spazia dal romantico alla commedia, con un paio di scene d’azione che non guastano, perché bisogna ricordarsi sempre che gli appartenenti alla Torus Intercession sono dei tipi tosti, armati, pericolosi ma che si fanno in quattro per proteggere i loro assistiti.
Ci sono già altri due libri della serie in lingua e non vedo l’ora che arrivino da noi!

4.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Universo dentro” – Federica Caracciolo

Titolo: Universo dentro
Autore: Federica Carracciolo
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Cherry Publishing 
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Universo dentro

SINOSSI

Gab è un diciassettenne come tanti, con le sue paure, il suo dolore, i suoi segreti. Ama i libri e la musica. Lo zaino in spalla e le cuffie nelle orecchie, la sua chitarra e un cappuccio sempre alzato sulla testa per nascondersi dal mondo. Dal passato che lo insegue e da cui tenta disperatamente di fuggire, anche a costo di restare solo. In fondo, non ha mai avuto bisogno degli altri. Di suo padre, dei falsi amici che si è trascinato dietro finora.
La città, lo ha cambiato, e insieme a lui sua madre, che cerca di rimettere insieme i pezzi della sua vita dopo un matrimonio disastroso. La vita vuota di chi non sa più guardarsi dentro. A un certo punto, qualcosa si è rotto e riaggiustarlo sembra impossibile.
E poi, all’improvviso, per lei un nuovo lavoro come bibliotecaria in un paesino a picco sul mare, per lui una via di fuga: Em. Un ragazzo strano, scontroso, solitario. La sua figura esile e i suoi sorrisi schivi che catturano gli sguardi. Gli occhiali scuri che nascondono occhi sempre tristi. Spaventati.
Sullo sfondo, il mistero di un faro abbandonato, il profumo del mare e di una maledizione.
Un romanzo di formazione che esplora a fondo i rapporti umani, visti attraverso lo sguardo pulito di un ragazzo che era a un passo dal perdersi. L’amore e la rabbia, la solitudine e il bisogno. E l’importanza di essere se stessi. Sempre. Perché non siamo mai soli, a meno che non siamo noi a sceglierlo.

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C’è molta carne al fuoco in questo romanzo, che risulta molto sfaccettato, dandoci una panoramica a trecentosessanta gradi del periodo più incasinato che tutti noi abbiamo vissuto sulla nostra pelle: il passaggio dall’adolescenza all’età adulta.
Il protagonista assoluto è Gabriele, che con una narrazione in prima persona, ci racconta la sua storia, quella della sua famiglia post divorzio dei genitori, e del ristretto gruppo di ragazzi appena conosciuti.
Gab non ha mai avuto veri amici, molti conoscenti nella vecchia scuola sì, ma nessuno che potesse davvero essere definito amico sincero e vero.
Gab è stato costretto a trasferirsi con la madre in un piccolo paese affacciato sul mare: dalla metropoli alla provincia, davvero un salto pazzesco per un diciassettenne che era tutto social e comodità cittadine.
Il tranquillo, studioso, appassionato di musica e libri Gab, ha mandato in coma un compagno di scuola, ma non vuole dire a nessuno perché… Gab ha perso qualcuno a cui era molto legato, ma di cui si vergognava, qualcuno che non ha saputo difendere perché anche lui è impiegato a comprendere qualcosa che lo dilania da dentro, e il motivo che lo ha portato a reagire è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso:

“C’è qualcosa dentro di me che non riesce a prendere una posizione e questo mi disgusta quanto la loro prepotenza. Non li assecondo, ma non difendo nessuno.”

Questo trasferimento obbligato è una nuova occasione per lui per ricominciare da capo:

“La gente di solito non mi si imprime nella memoria. Le facce, i nomi… E poi arriva qualcuno che, senza ragione apparente, ti si stampa lì, da qualche parte. E ci resta. Dal primo istante in cui gli sguardi si incrociano… è una roba di pelle, la sensazione inconsapevole che la persona che hai davanti avrà una specie di ruolo nella tua vita, nel bene o nel male.”

E chi lo colpisce di più nella sua nuova vita è proprio il leader del gruppo di ragazzi appena conosciuto: l’enigmatico, taciturno, ambiguo Em, che lo ribattezza subito “Metropoli”.
A Em sembra che non freghi nulla di nessuno e di nulla; indossa sempre degli occhiali scuri che celano due occhi di un blu profondo e oscuro, ma anche un’anima fragile e complessa, che attira subito Gab:

“A volte vorrei che fosse più facile. Non che non valga la pena lottare per essere sé stessi, ma mi piacerebbe che, ogni tanto, ci fosse qualcosa di gratuito. Voglio dire, non è possibile dover faticare sempre per tutto, anche per le cose tanto semplice”

Anche leggere Em è stato facile; non ammette mai con nessuno che ha bisogno di amore anche lui, e la sola persona che lo difende sempre è la dolce e sempre presente Nora: una ragazza col cuore grande, che custodisce con cura tutto quello che Em le racconta.
Nora è un bellissimo personaggio, che cerca sempre di aiutare gli amici più cari a discapito dei pettegolezzi che le persone gelose di lei mettono in circolo. Una ragazza buona e generosa, l’unico conforto di Em. Ma ora che Gab è arrivato in paese le cose stanno davvero per evolvere, per tutti:

“Nessuno mi aveva mai stretto così. Quando mi stringi, sento che tutto andrà a posto, che non sono sbagliato… portano gli occhiali scuri per impedire agli avversari di leggere la verità nei loro sguardi. Per non essere scoperti quando bluffano. Ti nascondi meglio quando nessuno vede i tuoi occhi,» conclude con un sospiro.”

Altri due personaggi minori che mi hanno colpito sono la madre di Gab e il padre di Em.
La madre di Gab è davvero una forza, che ha deciso di mettere fine a un matrimonio ormai alla deriva e cerca di potare il figlio in un luogo dove il ragazzo sarà finalmente libero di essere se stesso, perché lei è l’unica che lo conosce, anche se il ragazzo fa di tutto per tenerla alla larga dal suo cuore. Lei in silenzio c’è sempre, ha sacrificato tutto per lui, ed è molto più forte di quello che crede:

“I misteri dell’amore materno sono insondabili… Mia madre è una donna piena di risorse. Al suo posto avrei mandato tutti a ‘fanculo e sarei uscito a divertirmi…”

Il padre di Em invece viene fuori sulla distanza, come fa il figlio del resto; si vede poco nel romanzo e ama molto il figlio, solo che non sa come farglielo capire. Il ragazzo gli ricorda ogni giorno di più la moglie scomparsa da anni, l’unica donna che lui abbia amato, tanto che gli è rimasto fedele; a volte ha trascurato Em, ma solo perché straziato dal dolore della perdita.
Tutti questi personaggi nella loro semplicità risultano molto credibili e reali, come il luogo in cui si muovono: un gruppetto di amici che finita la stagione estiva passano il loro tempo al bar del paese a chiacchierare, fumare e bere birra, in attesa di qualche novità. Le feste sulla spiaggia, i falò di fine stagione, il mare a portata di mano, sempre, che ti permette di fare il bagno anche ad autunno inoltrato, con tanto di faro maledetto su un isolotto attaccato alla costa, e un diario misterioso che lega il destino di Gab ed Em.
Questo romanzo ci mostra il percorso di crescita di questi due ragazzi, che già hanno vissuto sulla loro giovane vita uno dei dolori più forti che si possano sopportare: la perdita di un genitore, la morte di un amico, accettare se stessi a discapito di quello che è considerato “normale” dagli altri…
Queste ferite non si rimarginano mai e non avere nessuno con cui condividerle è ancora più straziante. Chicco era da solo, Gab ed Em per fortuna no:

“Su una cosa avevi torto, Chicco. Gli amici servono. Eccome. Sono loro che ti proteggono.”

Em e Gab si sono trovati al momento giusto nel posto giusto; avevano tanto da elaborare e affrontare, ma insieme ce l’hanno fatta, dimostrando ancora una volta che non siamo soli, che tutti hanno bisogno di qualcuno:

“Ti senti sbagliato, senti che devi cambiare o fingere. Un dolore latente, la frustrazione nei confronti di un mondo in cui, in qualche modo, non riesci a incastrarti. Un mondo che affronti con elegante distacco, con rassegnata indifferenza, come se avessi perso la speranza, e il desiderio, di trovare il tuo posto.”

So che sembro un disco rotto, questa cosa la ripeto ogni tre per due, in parecchie mie recensioni la potete trovare, ma del resto non si può piacere a tutti, ma quando trovi qualcuno che ti completa, non torni più indietro, perché con accanto a quella persona nulla è impossibile, perché la diversità non deve spaventare e alla fine ognuno di noi è speciale e unico:

“E poi arriva quel momento in cui capisci. Capisci che non devi per forza uniformarti, che tu sei tu e se non piaci pazienza. Neanche la Nutella piace a tutti. La Nutella. Figurati tu. Puoi fartene una ragione.”

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Pubblicato in: ninestar press, recensioni

Recensione “Raining Men” – Rick R. Reed

Titolo: Raining Men
Autore: Rick R. Reed
Serie: Chaser and Raining Men #2
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: NineStar Press
Prezzo: 5,70€
Link all’acquisto: Raingin Men

SINOSSI

La maggior parte della vita adulta di Bobby Nelson è stata una pioggia di uomini. Normalmente non vorrebbe niente di diverso, ma negli ultimi tempi gli sembra che manchi qualcosa. Desidera che il diluvio rallenti e si riduca a una singola goccia speciale. Ma c’è una minima possibilità che lui trovi “quello giusto” dopo innumerevoli anni passati a rimorchiare?
Quando suo padre passa a miglior vita, finalmente Bobby analizza i suoi rapporti difficili con lui e il modo in cui potrebbero aver contribuito alla sua incapacità di trovare l’amore a cui anela. Guidato da una bella terapista, un gruppo di SessoDipendenti Anonimi, un chihuahua ben dotato di nome Johnny Wadd, e il proprio serbatoio di ricordi, intraprende un percorso spirituale, sessuale ed emotivo per scoprire che nella vita i legami d’amore più soddisfacenti dipendono dalla qualità, non dalla quantità. E quando è pronto ad amare non solo se stesso ma anche qualcun altro, finalmente il sesso e l’amore si fondono in un unico pacchetto perfetto.

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“Volevo solo qualcuno che mi amasse.”

Raining Men” è il secondo volume di Rick R. Reed. Vediamo narrata la storia di Bobby, personaggio già presente nel primo volume, “Cacciatore“, dove ha avuto un ruolo importante nella relazione tra Caden e Kevin.
La frattura dell’amicizia tra Caden e Bobby ha messo le basi per un cambiamento in quest’ultimo, che si è finalmente reso conto di aver avuto un comportamento meschino.
Avevo apprezzato la sua caratterizzazione anche quando non era stato lui il protagonista, perché la sua personalità risaltava abbastanza da voler sapere di più di lui e avere un’idea di cosa sarebbe successo se non avesse compreso i suoi errori.
Se nel primo avevo apprezzato il tentativo di affrontare una tematica difficile, qui ne vediamo più di una. Sotto questo aspetto è sicuramente una storia molto più approfondita e dettagliata.

“A volte le perdite più grandi riguardano le cose che non abbiamo avuto, le cose che desideriamo.”

Un po’ ridondante nella prima parte, poiché sembra aver bisogno di molto tempo per arrivare ad un punto. Mentre nella seconda, molto più breve e veloce, vediamo un Bobby che finalmente ha compreso le proprie potenzialità e si è reso conto di cosa ha avuto accanto per tutto il tempo.
Mi è piaciuto molto vedere questa crescita, così ben articolata, ma l’ultima parte mi è sembrata affrontata con troppa velocità. Quasi fosse solo un epilogo scontato e non una tappa fondamentale per Bobby.
Insomma, nel complesso è sicuramente un bel libro, molto più coinvolgente e preciso nel presentare argomenti difficili e pesanti del primo. Qualche attenzione in più lo avrebbe reso migliore, ma è stato fatto un buon lavoro. Ve lo consiglio, specialmente se avete già letto il primo e il personaggio di Bobby vi aveva toccato.

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Reckless” – Nicole Edwards

Titolo: Reckless
Autore: Nicole Edwards
Serie: Pier 70 #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: 
Reckless

SINOSSI

È una contraddizione vivente…
Cam Strickland, uno dei quattro proprietari del Pier 70 Marina, si è guadagnato il soprannome che i suoi amici gli hanno dato anni prima. Reckless. Certo. Come da definizione. Quando si tratta di divertimento, Cam non ha ancora incontrato una sfida che non abbia accettato. In altre cose, è fin troppo cauto per il suo bene.

È il suo completo opposto…
Gannon Burgess, amministratore delegato della Burgess Entertainment, uno dei maggiori sviluppatori di videogame al mondo, si ritrova nell’ultimo luogo che si sarebbe aspettato. È convinto di essere fuori dal proprio elemento quando finisce nel piccolo ufficio del molo. Poi… incontra Cam.

Si dice che gli opposti si attraggano.
Volano scintille quando il bad boy, sexy e tatuato, si ritrova faccia a faccia con il gamer riservato con gli occhiali.

Cam e Gannon possono spingersi l’un l’altro al di fuori della propria comfort zone? O, a causa degli eventi che hanno modellato le loro vite, il tempo trascorso assieme si dimostrerà essere solo un’altra spericolata avventura? Questa volta una che coinvolge i loro cuori?

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Grazie a Quixote Edizioni arriva una nuova saga di libri contemporanei che saprà conquistarci. Andiamo a conoscere Cam e Gannon e Roan, Dare, Teague, Hudson e Milly.
Cam insieme agli amici Roan, Dare e Teague è proprietario del molo Pier 70 Marina, dove ogni giorno i quattro uomini danno lezioni, affittano imbarcazioni e fanno qualsiasi attività vi venga in mente che si può fare in acqua. Il locale è ben gestito e i clienti sono sempre numerosi. Cam ha avuto i soldi dal padre oramai dieci anni prima e quel luogo è parte della sua vita, così come l’amore sconfinato per l’acqua e il bisogno continuo di una sfida, da qui il soprannome “reckless” che gli hanno affibiato anni fa gli amici e che lui si è anche tatuato sul petto. In un giorno qualsiasi arrivano al Pier 70 Gannon e la collaboratrice e amica Milly, alla ricerca di un’imbarcazione da noleggiare per qualche ora per ospitare tutto il team che lavora nell’azienda di Gannon, una famosa ditta produttrice di videogiochi.
Gannon sa che si sta avvicinando il lancio di un nuovo gioco, i suoi dipendendi sono tutti tesi e Milly ha avuto l’idea di fare una giornata di svago anche con lo scopo di socializzare un po’ tra loro. Quando Gannon incontra Cam è come se il suo mondo subisse uno scossone violento. Lui è abituato a lavorare più ore dell’orologio, non si prende una pausa o una vacanza da anni, la sua vita è quasi sempre in ufficio, relazioni sociali quasi inesistenti, qualche rapporto occasionale che non è mai durato più di qualche settimana. Sin da subito Gannon sente un’attrazione per Cam, vuole conoscerlo meglio e per farlo è disposto a correre qualche rischio. Dopo qualche giorno dal primo incontro trova il coraggio di presentarsi al molo. Non ha grandi speranze ma spronato da Milly decide di vedere se da parte di Cam c’è un qualche interesse ad approfondire la conoscenza, le occhiate che si sono lanciati quel giorno presentavano bene.

Cam rise. Anche se era fin troppo rigido e un chiaro dieci sulla scala di nerdaggine, Gannon risultava sicuro di sé, ma per qualche ragione il leggero tono di insicurezza gli ispirò un moto d’affetto. Ancora non era sicuro di cosa pensare. Gli stava piacendo quel flirt, ma non era certo di voler andare oltre. Non ancora, almeno. Aveva incontrato un sacco di uomini, aveva avuto qualche relazione che era andata da zero a cento in tre secondi e mezzo, e nemmeno quello era ciò che stava cercando. In quei casi, il crollo violento era stato rapido e qualcosa che non aveva alcun interesse a ripetere.

Ho amato moltissimo i due protagonisti ma devo ammettere che non saprei scegliere tra i due. Cam ha sofferto moltissimo in passato, ha delle ferite emotive profonde che gli impediscono di vivere al meglio la sua vita. Il suo bisogno di sfide continue nasconde le sue paure più profonde e frequentare Gannon lo porterà inevitabilmente al punto di rottura. Perché spesso e volentieri si preferisce nascondersi dal problema al posto di affrontarlo. Cam per tutta la vita ha cercato di stare a distanza delle persone, non ha mai voluto inconsciamente stabilire dei legami affettivi importanti perché il terrore di perderli come è già successo, lo spinge a tenere quasi tutti a distanza. Ha un bel legame con la sorella e con il padre, così come mi piace il rapporto di amicizia e stima che c’è tra i quattro amici e soci.
Gannon è un uomo serio e amante dei videogiochi che ha fondato la sua azienda da oltre un decennio. Ha un passato difficile perché i suoi genitori l’hanno buttato fuori di casa appena lui gli ha detto che era gay, da quel momento non ha più avuto rapporti con loro ne con il fratello. Si è sentito rifiutato e messo da parte, un uomo incompleto e non all’altezza. Le sue relazioni sono sempre brevi e senza importanza, anche lui come Cam ha difficoltà a stabilire delle relazioni. Usa il lavoro per tenersi impegnato e per non approfondire le relazioni sociali. Anche per lui, frequentare Cam lo spingerà a superare qualche sua paura pià profonda, per esempio il terrore dell’acqua. La persona più importante per lui è Molly, una ragazza bella e determinata, un ottimo braccio destro per il lavoro che lo supporta e lo sprona a frequentare gente nuova. Hanno un bellissimo rapporto di amicizia, si vogliono bene e ho amato le loro interazioni.

I propri occhi ricercarono il suo viso e lui si chiese brevemente cosa stesse passando attraverso quella sua splendida mente. Dopo il week-end che avevano trascorso assieme, non sopportava che fosse successo un casino simile. Stavano facendo progressi e non c’era possibilità che permettesse a un simile fraintendimento di porsi tra loro.

Una bella storia, ricca di personaggi molto interessanti che non vedo l’ora di conoscere meglio nei prossimi volumi a loro dedicati. Due protagonisti ben caratterizzati, due modi diversi di affrontare le paure del passato, tanta passione e qualche tocco ben dosato di dramma che rende tutto più interessante. Una scrittura scorrevole, ricca di dettagli, molto ben bilanciata e raccontata a pov alterni con qualche piacevole inframezzo di personaggi secondari. Questo ritorno di Nicole mi è proprio piaciuto molto, se cercate una storia coinvolgente è il momento di conoscere questo gruppo.

4.5
Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Aftercare” – Tanya Chris

Titolo: Aftercare
Autore: Tanya Chris
Serie: Ever After #1
Genere: BDSM, Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Aftercare

SINOSSI

Aayan Denir sa che Garrett Hillier è stato un competente avvocato difensore e, grazie a una fotografia trapelata sui giornali, sa anche che ama farsi sottomettere a letto, il che lo rende il candidato ideale per difendere suo fratello dall’accusa di aver assassinato il suo sub. Aayan farebbe qualsiasi cosa pur di proteggere Syed, anche se non capisce come possa fare del male a qualcuno che ama. Lui non potrebbe mai ferire Garrett. Vuole solo prendersi cura di lui, amarlo, servirlo, adorarlo. E forse torturarlo. Solo un poco.
Probabilmente, Garrett non dovrebbe frequentare il fratello del suo cliente. Giusto? E a cosa serve che un sub stia con un uomo che comunque non vuole essere un Dom? La cosa importante è scagionare Syed dall’accusa discriminatoria di omicidio che sta affrontando. Aayan è una distrazione. Ma, per la prima volta nei tre anni trascorsi dalla morte del marito, Garrett prova speranza, ambizione e desiderio. Saprà rinunciare al dolore che brama per trovare l’amore di cui ha bisogno?
Mentre la data del processo di Syed incombe, Aayan e Garrett esplorano cosa significhi per loro una relazione BDSM, e cosa provano l’uno per l’altro.
Aftercare è un romance contemporaneo M/M e BDSM che parla di Aayan, un immigrato mussulmano che non è sicuro di poter assumere il ruolo di Dom, e Garrett, un avvocato sub che si è allontanato dalla propria vita quando suo marito è morto.

Lady Marmelade2

Da sempre sono una lettrice che spazia nei generi e durante queste lunghe vacanze di Natale ho spaziato davvero tanto! Avevo voglia di leggere qualcosa di bello, di scritto e ambientato bene, e l’ho trovato!
Era da tanto che non leggevo un BDSM incentrato davvero sulle dinamiche di coppia e non sulla pratica in sé; facile infarcire una storia di scene piccanti, difficile spiegare il rapporto che si instaura tra un Dom e un Sub…
La trama di questa storia m ha da subito intrigata: un omicidio, una coppia di fratelli molto legati fra loro, di cui uno accusato dell’omicidio del suo amante e Sub, e un avvocato che ha perso l’amore della sua vita, anch’esso legato all’ambiente BDSM.
Garrett Hillier è l’unico che può far prosciogliere Syeddalle terribili accuse della polizia, perché oltre che essere un bravissimo avvocato, è anche un Sub. Chi meglio di lui riuscirebbe a spiegare a una giuria perché un Sub masochista desidera farsi picchiare dal suo Dom? Ma più di tutto, Syed ha bisogno di qualcuno che creda in lui, oltre ad Aayan il suo adorato fratello maggiore:

“Syed si meritava un legale che non lo guardasse con il tipo di disgusto che aveva visto sulla faccia del suo attuale avvocato… aveva bisogno di un difensore che lo capisse. Anche se Aayan stesso non capiva.”

Aayan si sente da sempre molto responsabile per il fratello minore. I due sono legatissimi, entrambi gay, ma mentre Syed si è allontanato dalla religione musulmana e ha abbracciato completamente lo stile di vita americano e del BDSM, Aayan è ancora molto legato alla sua fede e scappa dal suo lato oscuro…
Aayan è forte, volitivo, autoritario, proprio il tipo di uomo che Garrett ha aspettato di trovare al suo fianco. Garrett ha perso il marito, nonché Dom, per colpa di un cancro; è stanco di essere da solo, ma nessuno è riuscito ad attirare la sua attenzione tanto da mettersi di nuovo in gioco. Nessuno fino ad Aayan, il misterioso mediorientale che sussurra parole in arabo, dolcissime, al suo orecchio, tanto da riportare il sole nella sua vita:

«Mi stavi parlando in arabo mentre stavamo, uh…» «L’arabo è una lingua per la venerazione, per la gratitudine per tutto ciò che è bellezza.»… Questi anni da solo mi hanno reso teso e vuoto. Quando sono con te è come se arrivasse la primavera. Tutto sboccia e si riempie.»

Da sempre subisco il fascino dell’oriente, della lingua araba, delle loro millenarie tradizioni, e prima o poi avrò il tempo di leggere Il Corano, il loro libro sacro, cosa che mi riprometto da tempo, perché come sentivo oggi alla radio, nessuna religione è completa senza le altre e originale fino in fondo, perché viene influenzata da quelle che l’hanno preceduta ed è in continua evoluzione.
Ho apprezzato molto come Aayan cerca di capitelo stile di vita del fratello, di Garrett, perché anche se non lo ammetterà mai, né è affascinato da sempre, soprattutto da quando ha visto una foto molto intima e particolare di Garrett:

“Tutti potevano piegarsi, ma ci voleva qualcuno come Garrett per arrendersi, per cedere in modo intenzionale, conscio e pieno di gioia, non perché non poteva sovrastare la forza che gli veniva applicata, ma perché sceglieva di farsene cullare, di possederla diventando un tutt’uno con essa.”

Il rapporto tra i due nasce e si sviluppa in maniera molto cauta, ma sempre in crescendo.
Le scene passionali sono molto ben costruite, contestualizzate e piazzate al momento giusto.
Garrett aveva bisogno di avere la possibilità di essere di nuovo felice, ma ha il terrore di non poterlo essere con Aayan, visto che si rifiuta di “fargli male” come farebbe un sadico al suo masochista… o forse no?
Ho divorato le pagine e non vedo l’ora di vedere se anche Syed avrà la possibilità di essere felice, visto che nel prossimo volume sarà lui il protagonista.
Libro consigliato anche a chi non ha mai letto nulla del genere, perché davvero ci mostra che la sessualità ha mille facce, mille volti e nessuno mai dovrebbe giudicare quello che due adulti consenzienti decidono di praticare nelle loro camera da letto…

4.5
Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Ti conosco, mi conosci” – Renae Kaye

Titolo: Ti conosco, mi conosci
Autore: Renae Kaye
Serie: Loving You #4
Genere: Contemporaneo, Sportivo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Ti conosco, mi conosci

SINOSSI

Possono due amici, divenuti amanti occasionali, lasciarsi alle spalle errori del passato ed errate supposizioni, per costruire qualcosa di duraturo?

Shane, tranquillo topo di biblioteca, ha un grosso segreto, che custodisce da quindici anni: lui e Ambrose Jakoby, superstar del football australiano, sono cresciuti porta a porta. Sono stati amici intimi e Shane lo ha sostenuto durante gli anni della scuola.
Una notte però, tutto è cambiato.
Prima che Ambrose lasciasse Perth, da spaventato diciottenne, e andasse a Melbourne per iniziare la sua nuova carriera da giocatore, lui e Shane hanno passato la notte insieme.
Per i nove anni successivi, ogni volta che Ambrose tornava in città, i due hanno portato avanti una relazione da amici con benefici. Shane non ha mai saputo, con esattezza, in che termini fossero o in quale modo definire la sessualità di Ambrose. E Ambrose nemmeno. Poi, durante l’ultimo Natale, le cose sono di nuovo cambiate; un dissapore ha messo alla prova la loro amicizia e Shane ha giurato di dimenticare il suo amore non corrisposto.
Ma ora Ambrose è tornato, si sta riprendendo da un infortunio e spera di farsi perdonare. Sostiene di essere pronto a una vera relazione. Shane dovrà decidere se Ambrose è sincero e capire se la sua anima da Tassorosso sia disposta o meno a rischiare.

Hikaru2

Il quarto libro di questa dolcissima serie è finalmente arrivato. Di tutti i componenti del gruppo di amici di Jamie, Shane non è quello che si nota per primo. Lettore appassionato, nerd e abituato a essere invisibile, nessuno crederebbe mai che nasconde un grosso segreto.
Quel segreto è Ambrose, di 18 mesi più piccolo di lui, campione di football a Melbourne con cui ha praticamente convissuto dall’età di sette anni, nonché persona con una personalità esattamente opposta alla sua. Entrambi figli di madri single, condividevano la casa, una bifamiliare, e la vita fin da piccoli, grazie agli orari di lavoro così differenti delle madri che affidavano il proprio figlio all’altra quando non erano presenti.
Ma Ambrose è stato più di un amico per Shane, almeno da quando, a quattordici anni, il futuro giocatore della AFL, lo ha difeso da un bulletto.
Eppure le cose non sono mai state chiare tra loro, ci sono sempre stati l’uno per l’altro, senza però mai spiegarsi e confrontarsi. E questo non può mai essere un bene; del resto una – o qualche notte – di sesso può rendere felice per un po’, ma se non si sa bene che cosa prova l’altro, si rimarrà sempre con il dubbio. “Siamo scopamici? Siamo qualcosa in più? Perché mai dovremmo essere qualcosa in più? Lui è Bro-Jak, il campione, io sono  Zerbino Shane. invisibile nerd.” Pensieri simili a questi devono aver affollato la mente di Shane per così tanto tempo.
Poi, finalmente, decide che vuole di più, che non può vivere in quel limbo per sempre: deve dimenticare Ambrose.
Peccato che Ambrose stia tornando nella sua vita, e intende restarci…
Sarà la volta buona per capirsi e dirsi finalmente tutte le cose non dette, o non troveranno il modo di comunicare dopo tanti anni di silenzio?

«Banche da rapinare?» chiese lui, poi si piegò per prendere del pesce surgelato.
«È quello che faccio nel mio tempo libero.»
«Ah, sì?» domandò, come se gli avessi detto che per hobby lucidavo scarpe. «E sei bravo?»
«Non mi hanno mai preso, vero?» ribattei con sarcasmo.
«Sei così bravo?» fece lui, stando al gioco.
«No, sono invisibile. Nessuna di quelle persone mi ha visto hai notato? Non si sono nemmeno accorte di me. sono incorporeo. Mi metterò a rapinare le banche per davvero.» Lo seguii mentre si dirigeva al reparto forno. «Nessuno mi vede mai.»
Lui prese delle focacce dallo scaffale e ne gettò un paio nel carrello. Poi si mise di fronte a me e si fermò, appoggiandosi alle stampelle.
«Io ti vedo, Shane.»

Ovviamente io non vi dico nulla su come andrà a finire, perché leggerete (sono sicura lo farete. Dovete farlo!) questo romanzo e a noi gli spoiler non piacciono.
Posso parlarvi però della bellezza dei personaggi. Shane ama la lettura – già per questo è un mio spirito affine – si preoccupa sempre per i suoi amici e fa in modo che tutti siano sempre al sicuro. Non si sente mai a suo agio con sé stesso, e si è sempre sentito invisibile.
Ambrose non parla molto, non dei propri sentimenti, è una persona che non dice quello che prova, ma te lo fa capire con i gesti. Tuttavia, a un certo punto capirà che alcune volte bisogna essere chiaro anche a parole, e sarà una cosa che dovrà imparare.
Come sempre tutta la combriccola di amici è presente, e non potrebbe essere diversamente. Un gruppo (che è più una famiglia) non può che fare parte della storia, ovviamente. Se ne sentirebbe la mancanza, se non fosse così!
Bonus per le citazioni di “Harry Potter“: mi hanno fatto tanto sorridere.
Credo che la bellezza di un libro si possa trovare in diversi fattori, che vanno al di là della trama o della parte puramente grammaticale e sintattica: ad esempio il momento in cui lo leggi fa tanto, e anche da quanto ti senti affine ai personaggi. Mi sono rivista un po’ sia in Shane che in Ambrose, e questo mi ha senz’altro messo nello spirito giusto per apprezzare la lettura e sentirmene coinvolta.
Renae Kaye ha questo potere: riesce a farmi immedesimare nei suoi personaggi facendomi amare un sacco questa serie.
Ho letto questo romanzo in una giornata e non riuscivo a smettere di leggere, questo potrebbe darvi un idea su quanto mi sia piaciuto. Leggero, divertente e dolce, a volte si ha proprio bisogno di una lettura così. Un ottimo modo per inaugurare un nuovo anno di storie. Consigliatissimo a tutti quelli che hanno amato questa saga dal primo capitolo, e chi non la conosce è seriamente pregato di recuperarla. Se amate la dolcezza e l’amore senza alcun confine o etichetta, non potrete che innamorarvi di loro.

5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Frantumi” – K. M. Neuhold

Titolo: Frantumi
Autore: K. M. Neuhold
Serie: Heathens Ink #4
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Frantumi

SINOSSI

«Ero certo che il mio cuore fosse appassito anni fa, ma poi mi hai sorriso e l’ho sentito battere di nuovo.» – Gage

Anni fa, mi sono innamorato del fratello del mio migliore amico. Poi si è ucciso, lasciandomi a pezzi e incapace di rimettere insieme i frantumi del mio cuore. Ho vissuto come uno zombie per nove lunghi anni. Finché un uomo bellissimo e folle non è entrato all’Heathens Ink e ha colorato di nuovo il mio mondo grigio. Per quanto io cerchi di resistere a Beck, lui non si arrenderà con me. Mi servirà una volontà di ferro per ignorare quelle lunghe gambe meravigliose su quei tacchi alti e il suo cassetto pieno di intimo di pizzo. Ma si tratta solo di una scopata perversa o c’è davvero la possibilità di qualcosa di più?

«Siamo entrambi spezzati, ma i nostri bordi frastagliati si completano.» – Beck

Quando sei la metà di qualcosa, non pensi mai a come possa essere la vita senza il pezzo che ti completa. Da quando mia sorella gemella, Brianna, è morta l’anno scorso, nulla di ciò che faccio riesce a placare la mia anima. So che deve esserci un modo per farmi sentire di nuovo felice e completo. E quando guardo gli occhi in pena di quel tatuatore dell’Heathens Ink, sento di avere uno scopo. Non riesco a spiegarlo, ma sento che devo trovare un modo per rimetterlo in sesto.

Evelyne2

Ho amato questa serie sin dal primo libro ed anche se ci sono stati alti e bassi, ogni personaggio si è distinto in modo diverso e mi ha continua a proseguire.
Come me molti di voi avranno aspettato la storia di Gage. Un personaggio distrutto dalla morte della persona che ama e rinchiuso in se stesso senza lasciare uno spiraglio. Devo dire che mi aveva incuriosita, anche se avevo il timore che si sarebbe concentrato tutto solo ed esclusivamente sul suo dolore e si sarebbe perso parte dell’innamoramento. In parte è accaduto, ma è stato abbastanza equilibrato da farlo sembrare fluido.
È sicuramente una storia forte, dolce e commovente. Una di quelle che ti lascia diverso a fine lettura, perché anche Beck non ci risparmia dolore e lacrime. La perdita di sua sorella incide ancora di più sulla mancanza generale. Un aspetto che ci fa vedere un personaggio così sicuro e lucente sotto un altro punto di vista. Uno che mostra tutte le ferite rimaste aperte e continuano a sanguinare, malgrado abbia scelto la vita che aveva sempre sognato.
Due personaggi di questo tipo, insieme, si fanno sentire molto. Danno una sfumatura molto buia e amara alla storia, ma con il tempo diventa più luminosa e piacevole.
La storia è scorrevole, senza intoppi. Mi sarebbe piaciuta un po’ di vivacità, rivedere il vecchio Gage, ma nel complesso è una storia che lascia il segno.

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