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Recensione “Una cosa pericolosa” – Josh Lanyon

Josh Lanyon (3)

Titolo: Una cosa pericolosa
Autore: Josh Lanyon
Serie: The Adrien English Mysteries #2
Genere: Contemporaneo, Poliziesco, Suspance
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Una cosa pericolosa

SINOSSI

In preda al blocco dello scrittore e frustrato dalla sua problematica relazione con Jake Riordan, fascinoso ma non ancora dichiaratamente gay detective della polizia di Los Angeles, il libraio e scrittore di gialli Adrien English decide di andare a trascorrere un po’ di tempo a nord, nella tenuta lasciatagli dalla nonna materna, dove trova un cadavere ad attenderlo nel vialetto d’ingresso. All’arrivo dello sceriffo, però, il corpo è scomparso e Adrien si trova ancora una volta a improvvisarsi investigatore. Ma quando la situazione si fa pericolosa e potenzialmente letale, Adrien è costretto a rivolgersi a Jake.
Jake potrà avere le idee confuse riguardo a un mucchio di cose, ma è disposto a tutto pur di tenere in vita l’uomo per il quale sta cominciando a provare qualcosa.

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Abbiamo lasciato Adrien e Jake dopo un incontro rocambolesco e una sorta di dichiarazione-non-dichiarazione in “Ombre fatali“, e li ritroviamo in questo romanzo che non hanno fatto molti passi avanti in quanto a comunicazione e relazione in generale.
Jake, fin dall’inizio, è apparso ostile e Adrien si è sempre sentito “attaccato” personalmente dal suo atteggiamento.
C’è voluto un po’ per scoprire che Jake, sotto sotto, un cuore ce l’ha. Un cuore che cerca in tutti i modi di fargli finire Adrien tra le braccia, ma che lui combatte con caparbietà perché, lasciandosi andare con un uomo, c’è il rischio di mettere al repentaglio la sua carriera. Jake, d’altronde, rimane sempre e comunque Jake: un poliziotto tutto d’un pezzo, un macho che non accetta quello che realmente vorrebbe, che non ascolta minimamente il proprio cuore ma che cerca sempre di far vincere la testa e la ragione. Lui non è gay, non può accettare di desiderare un altro uomo, ma non riesce nemmeno a stare lontano da Adrien, specialmente quando quest’ultimo, stanco della situazione che sembra in stallo (e, diciamocelo, in bilico) perenne, stanco del libro che sta cercando di scrivere ma che detesta dalla prima all’ultimo riga, stanco di dover sempre elemosinare attenzione dal bel poliziotto; decide di andare nel ranch che la nonna gli ha lasciato insieme al resto dell’eredità e tanti cari saluti al suo tenebroso… Ragazzo? Amante? Quel che è.
Un ranch, quello della nonna, sperduto nel nulla, con ettari di boschi che lo circondano che però lui ricorda con affetto. Un posto che per quanto malandato, lo fa sentire a casa dal primo istante.
Peccato che, tempo una manciata di minuti, e scopre che non sono il silenzio e i ricordi ad aspettarlo, ma un cadavere.
Insomma, per Adrien pare che il dramma sia sempre dietro l’angolo, e con la polizia del posto che non lo prende sul serio, con sparizioni che non sa spiegare, con una piantagione di marijuana nella sua proprietà, un gruppo di archeologi che dicono di aver avuto il permesso da lui per scavare sul suo terreno e per concludere un’aggressione… Presto avrà bisogno di avere Jake al suo fianco, anche se chiamarlo è l’ultima cosa che vorrebbe fare.
Il loro rapporto è sempre particolare – si ha sempre la sensazione che basti un respiro nell’istante sbagliato e finiranno con il mandarsi al diavolo definitivamente – eppure sono insieme, e fanno passi avanti nella relazione, anche se ancora tentennanti.
Come nel precedente romanzo, la parte crime è ben sviluppata, e in questo secondo volume un po’ più intricata del precedente, ma, a mio parere, è la parte romance del romanzo a tenere più sulle spine. Una relazione, quella tra Jake e Adrien, non è adatta ai deboli di nervi (perché ve li faranno saltare parecchio, date retta a me), ma ideale per chi ama i gialli e le relazioni tra i personaggi non scontate.
Sono sicura che ritroverò tutti questi aspetti nel terzo romanzo, che è qui accanto a me che aspetta di essere letto.

4

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Recensione “Cuore di Terra Rossa 3” – N. R. Walker

N R Walker (3)

Titolo: Cuore di Terra Rossa 3
Autore: N. R. Walker
Serie: Cuore di Terra Rossa #3
Genere: Contemporaneo, Cowboy
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Cuore di Terra Rossa 3 

SINOSSI

La vita per Charlie Sutton non è mai andata meglio, nè è mai stata così tanto piena. Ora che Travis è una presenza fissa alla Sutton Station e al suo fianco, Charlie si è convinto che non riuscirebbe a fare nulla di quello che c’è sulla sua lista di cose da fare, che continua sempre ad allungarsi, senza di lui.
Charlie può gestire un’attività che vale milioni di dollari, conseguire la sua laurea, cercare di portare avanti l’industria della carne bovina, occuparsi dei problemi dello staff, della salute cagionevole di Ma, e di un vombato che pretende attenzioni. Può anche fare i conti con una visitatrice inaspettata e delle notizie sconvolgenti.
Può occuparsi di tutto, finché ha Travis al suo fianco.
Ma cosa succederebbe se lui non fosse più lì?
Cuore di Terra Rossa 3” racconta di come Charlie Sutton si renda finalmente conto di poter essere l’uomo che Travis Craig merita, anche se non lo ha lì con sé. È una storia che parla d’amore, del tenere duro, di lasciar andare e di tornare a casa.

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Prima di iniziare la lettura del terzo volume della serie ero convinta che l’autrice ci avesse fatto soffrire moltissimo nei libri precedenti. Ebbene, mi sbagliavo. Se nel primo (“Cuore di Terra Rossa 1“) e nel secondo volume (“Cuore di Terra Rossa 2“) ci ha fatto soffrire, non è comunque paragonabile a quanto Travis e, in particolare, Charlie dovranno affrontare ora. Ogni cosa viene rivalutata: la ferma e sempre presente Ma, la famiglia di Charlie, la compagnia di Travis, la laurea di Charlie e persino i nuovi legami nati tra i dipendenti.

«Devi essere il miglior capo possibile,» disse. Annuii. «Già, e quello significa aiutarli e fare quello che fanno loro. Non gli sono superiore.»

La vita di Charlie viene sconvolta totalmente. Nuovi personaggi si inseriranno nella sua vita e nulla potrà fare se non affrontare gli ostacoli di petto. Ha moltissimi pensieri nella testa, eppure la sua stazione non può certo andare avanti da sola.
È interessante vedere quanto la Walker si sia dedicata e soffermata sul presentare al meglio l’evoluzione del personaggio di Charlie. Nonostante il suo continuo cambiamento, finora ha sempre affrontato un poco alla volta. Gli eventi si riversano contro di lui e non avrà altra scelta che accettarli e sperare. Sperare fino a quando ogni cosa tornerà con naturalezza dove è sempre dovuta essere.

Tenni Nugget davanti allo schermo. «Di’ ciao a papino,» dissi. Travis fece un sorriso triste. «Oh!» Feci ciao allo schermo con la piccola zampa di Nugget. «Di’ buonanotte. È ora di andare a letto per lui. Volevo solo che lo vedessi.»

L’unica piccola sfumatura, che non riguarda la storia, ma più nello specifico uno dei personaggi, è l’insistenza di Ma nel non voler essere aiutata. Sicuramente una sua caratteristica, ben visibile già nei libri precedenti, ma andando avanti questo aspetto è sempre più marcato. Sicuramente dovuto ad una motivazione più che ragionevole, ma non l’ho apprezzato come negli altri.
Il punto di vista è ancora una volta quello di Charlie, anche se Travis è sempre molto presente. Il loro legame diventa più forte di quanto sia mai stato ed il suo supporto sarà fondamentale affinché il suo ragazzo riesca a diventare l’uomo che sin dal primo momento Travis ha visto in lui.
Devo ammettere che, nonostante io abbia apprezzato moltissimo Charlie e Travis, il personaggio che mi ha rubato il cuore è stato Nugget. Chi ha letto il secondo volume della serie ha una vaga idea di chi sia, ma non sa ancora quanta influenza avrà su Charlie. Il modo in cui il piccolo vombato fa impazzire il cowboy ed il suo compagno è così divertente e dolce!

«Almeno questi giovanotti mi permetteranno di dar loro da mangiare,» disse. «Non come te.» Del tutto noncurante dell’invettiva di Travis, a Nugget non fregò un cazzo. Continuò a ciucciare il suo biberon.
«Non può farne a meno, Trav,» dissi abbastanza piano in modo che solo lui potesse sentirmi. «Pensa che io sia sua madre. O suo padre. O quello che è.»

I colpi di scena non mancheranno ed anche se avrete una vaga idea di cosa potrebbe accadere, l’autrice sarà in grado di stupirvi in ogni caso.

4.5

 

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Recensione in anteprima “In luce fredda” – Micol Mian & Sabrina Romiti

Micol Mian & Sabrina Romiti

Titolo: Il luce fredda
Autore: Micol Mian & Sabrina Romiti
Serie: Rosa dei Venti #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: In luce fredda

SINOSSI

Quando si trasferisce in Massachusetts per studiare Legge, Carlos ha le idee piuttosto chiare sul proprio futuro: sogna un posto in uno studio legale prestigioso, una moglie elegante, una vita che riscatti la sua infanzia povera trascorsa in Arizona. Non prevede certo di innamorarsi di un ragazzino maschio che gli farà mettere in discussione ogni aspetto della sua vita, né che questo ragazzino conviva con segreti dolorosi che renderanno i dubbi sul proprio orientamento sessuale l’ultimo dei loro problemi. Per Viv il sesso non è qualcosa di intimo, ma una dimensione anonima che cerca più per punirsi che per farsi del bene. Non ha mai neanche pensato alla possibilità di innamorarsi di qualcuno, o che qualcuno possa innamorarsi di lui, finché l’incontro con Carlos non cambia le carte in tavola costringendolo a scelte molto più spaventose di quelle che si è concesso fino a quel momento. Nella vita non esiste nulla di completamente innocuo, però, e anche i desideri più veri nascondono trappole e insidie: l’amore può ferire più a fondo dell’odio, se credi di non meritarlo, ed è fin troppo facile trasformare quel dolore in arma e puntarla contro chi meno lo meriterebbe. Sullo sfondo di un processo che porta alla luce ricordi difficili e costringe tutti a una scelta di campo, Viv e Carlos dovranno imparare il modo giusto per aprirsi l’uno all’altro, ed entrambi al mondo.

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I protagonisti di questo libro si muovono in un contesto variegato e ristretto allo stesso tempo; sono tutti molto giovani, alle prese con gli studi universitari o impiegati in lavori saltuari, come se stessero ancora cercando cosa fare da grandi; ne hanno tutto il diritto visto che la vita è cambiamento e che non si smette mai di imparare dai propri errori.
Ci sono molti personaggi che ruotano intorno alla coppia protagonista, Vivian e Carlos, tutti ben caratterizzati perché parte integrante della vita dei due, con ruoli ben stabiliti. Tutti tranne uno, più grande, che rimane ai margini per l’ottanta per cento del libro, che è causa di dispiaceri soprattutto per Carlos. Mi riferisco al suo capo, l’odioso avvocato stronzo che gestisce insieme al suocero lo studio in cui ha preso servizio Carlos.
Mi è rimasto subito impresso nella mente e spero di leggere anche la sua storia in futuro: non conosco tutta la produzione delle autrici, ma leggendo i ringraziamenti finali ho capito  che questa storia fa parte di una serie, La Rosa sei Venti, fruibile un tempo sul web, ma che hanno deciso di rivedere e ripubblicare.
Carlos è di origine latina, un’origine che lo mette in imbarazzo, tanto che cerca di dimenticarsi in tutti i modi la sua lingua “madre”, lo spagnolo; ha i tratti tipici della sua origine, capelli, occhi e carnagione scura. Ha una bellezza rude e naturale; non ha tempo e denaro da spendere in abiti e frivolezze, anzi ha accettato molto volentieri di trasferirsi lontano dalla famiglia nella speranza di ripagare i debiti universitari e di fare carriera. È stato assunto in un rinomato studio legale, ma al momento fa solo da galoppino e autista alla moglie del capo.
Carlos condivide la casa con Raven, gay dichiarato e attivista in tutti i casi di mala giustizia.
Da che ha conosciuto Raven e la sua combriccola di amici, i dubbi che aveva sulla sua sessualità sono peggiorati, soprattutto quando in casa gira Vivian, che ha discapito del nome è un ragazzo dalla bellezza androgina e delicata. Vivian è un entità eterea, con i suoi tratti delicati, diafani, con la pelle candida come la neve, capelli biondissimi, quasi bianchi e gli occhi azzurri trasparenti:

Viv pareva soffiato nel vetro, in certi scatti, scolpito  nello stesso ghiaccio che ricamava i vetri delle finestre. La sua pelle aveva il bianco lattiginoso del cielo gravido di neve, i capelli sfumature d’argento, le ciglia spiccavano stranamente scure. E gli occhi, sotto palpebre rosate come petali, erano schegge di azzurro che trafiggevano lo schermo, tagliando il fiato. Un angelo del gelo, intoccabile e astratto. Solo.

Tutte le volte che incontra Viv cerca di evitarlo; incontrare il suo sguardo così affilato e profondo lo spaventa a morte, perché gli fa desiderare tutto quello che non dovrebbe, inculcato nella sua testa dalla famiglia e religione.
Carlos ha già il sospetto di essere stato assunto a causa delle sue origini e non per le sue qualità, per coprire insomma la quota di minoranza etnica in ufficio.
Se saltasse fuori la sua attrazione per Viv, è certo che la sua carriera sarebbe finita ancora prima di cominciare.
Eppure stare a contatto con Raven e Jude, il suo ragazzo fotografo sempre in giro a scattare foto, gli fa aprire gli occhi. Raven e Jude non rappresentano lo stereotipo del gay che Carlos ha in testa; vedere vivere la normalità del loro rapporto nella vita quotidiana, lo porta ad accettare per la prima volta che l’essere attatto da Viv è più che naturale:

Nessuno lo guardò strano, quando aprì la porta; nessuno lo guardò e basta. Come se non fosse diverso da prima, non più degno di nota; come se ciò che era accaduto nel vicolo non gli fosse rimasto appiccicato addosso, anche se così sembrava, o semplicemente come se a nessuno fregasse nulla di lui, di cosa aveva fatto e per quale ragione.

Se Carlos è bello incasinato, Vivian lo è cento volte di più.
Non vi farò spoiler, la sua storia ve la deve raccontare lui, io vi dirò il minimo indispensabile per farvi venire la voglia di conoscerlo e apprendere da lui la verità.
Vivian ha solo diciotto anni ma ha già vissuto mille vite e dolore a trecentosessanta gradi, tutto causato dalla sua famiglia d’origine.
Viv vive con suo fratello Björn, che ha qualche anno di più di lui, un lavoro stabile, che però non ci viene detto, e che si sobbarca la gran maggioranze delle spese di casa. Vorrebbe tanto che Viv studiasse ancora invece che lavorare, ma il ragazzo non vuole saperne.
I due hanno un rapporto molto bello ma conflittuale; sono molto legati l’uno all’altro ma Viv si sente in colpa per le scelte del fratello. Si considera un peso per lui, ma non riesce a lasciarlo. Vorrebbe riuscire a parlare di più con lui, ma non ce la fa. Da la colpa a se stesso per il loro passato e presente, ma non ce la fa ad affrontare né il fratello, né i suoi demoni.
Ama  Björn, vorrebbe prendersi cura di lui, ma non è forte abbastanza:

Avrebbe voluto dirgli di dormire, dopo. Chiedergli di prendersi cura di se stesso come si sarebbe preso cura di lui, se fosse stato al suo posto; fargli una tisana calda per scacciare quel freddo, avvolgerlo nel pile per regalargli un abbraccio morbido e inoffensivo… scontri del genere scagliavano sempre Björn troppo distante. In un altro mondo, sotto un altro cielo, dentro la storia che gli avevano scavato intorno. Lo stesso baratro su cui lui si affacciava solamente, contemplandone il salto.

Si capisce che la loro famiglia è stata sfasciata da qualcosa di terribile e orribile, ma fino alle battute finali del libro non viene svelato il loro segreto.
Accanto a Viv c’è sempre la sua migliore amica Trish, fidanzata con il cervellone Keith al momento al MIT per proseguire gli studi, che è legato a un doppio filo a Viv, visto che è il figlio della coppia che si è occupata di lui per il breve periodo in cui è stato in affido.
Viv ha un rapporto di amore e odio con se stesso e con il mondo che lo circonda; sfoga la sua aggressività nel sesso, che non vede come un darsi all’altro o solo per raggiungere piacere; il piacere vero e proprio non sa nemmeno cosa sia, figuriamoci la tenerezza e l’amore. Non crede di essere degno di questi sentimenti, troppo incasinato per farsi amate da qualcuno. Eppure il modo di interagire di Trish e Keith fa venire a Viv la voglia di essere trattato anche lui così, anche solo per una volta:

Forse un giorno anche lui avrebbe saputo trovare qualcuno capace di toccarlo in quel modo. Semplice, sincero, pulito. Nonostante le schegge, e gli spuntoni affilati.

Viv non fa altro che cercare di sabotare se stesso e rifiuta tutto quello di buono che gli è capitato, come Carlos, perché per lui il disastro è sempre dietro l’angolo. Per la sua testa la felicità non è prevista, quindi perché aspettare di farsi lasciare? Meglio fare da sé, no? Tolto il dente tolto il dolore:

«Ogni nuova carta che poserai potrebbe essere quella che farà crollare tutto. E sai anche che certi punti sono più fragili degli altri, ma se non costruissi anche lì, la fragilità si estenderebbe a quelli che al momento sembrano più solidi, quindi… continui. Sperando, pregando. Cercando di convincerti.»

Viv è peccato e innocenza riunite nello stesso corpo; duro come il ghiaccio più spesso, ma pieno di crepe, nell’attesa di diventare acqua quando arriverà chi saprà sciogliere lo strato di ghiaccio che lo blocca, intrappolato in silenzi sempre più soffocanti, ma di cui non può fare a meno:

«Il silenzio non ti salva mai, in realtà. Ti illude soltanto. E poi ti strangola. Giorno dopo giorno.»

Un caleidoscopio di vite che si intreccia per i più svariati motivi e che non vedo l’ora di conoscere di più.
La scrittura di questo duo è molto poetica e ricca; il loro libri partono sempre in sordina, molto lentamente, con tante informazioni che costruiscono un intreccio molto complesso, che ha bisogno del suo tempo per dipanarsi.
Una scrittura davvero accattivante che mi ha conquistata dalla prima volta, da quel “Fosco sotto il letto” del 2018.
Un libro che mi viene più logico mettere nella categoria LGBTQ piuttosto che nel romance classico; certo le scene di sesso ci sono, ben definite senza scendere in dettagli.
La mia non vuole essere un offesa al genere romance, che leggo e amo, ma questo per le tematiche che tratta per me è un gradino sopra al classico m/m.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “Cuore di Terra Rossa 2” – N. R. Walker

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Titolo: Cuore di Terra Rossa 2
Autore: N. R. Walker
Serie: Cuore di Terra Rossa #2
Genere: Contemporaneo, Cowboy
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Cuore di Terra Rossa 2 

SINOSSI

Fino a quando Travis non è arrivato sulla porta della sua casa, Charlie ha vissuto una vita solitaria. Si è isolato, circondato da un milione di acri di terra rossa, sotto un sole che spacca le pietre e solitudine.
Dopo sei mesi, l’inverno è arrivato sul deserto e Charlie finalmente ha quella vita che non aveva mai sperato di poter avere.
Ma ciò che comporta il vivere e lavorare insieme ventiquattro ore al giorno, sette giorni a settimana, per sei mesi di fila, inizia in qualche modo a farsi sentire.
Charlie è un uomo molto, molto cocciuto, che tende più a fare conversazioni nella propria testa che non a parlare sul serio, mentre Travis non ha problemi a dire quello che gli passa per la mente. E anche se si sforzano di comunicare, Charlie capisce che sta allontanando Travis, eppure sembra incapace di smettere di farlo.
Quando tutto si ridurrà alla questione se Travis debba andarsene o meno, forse non spetterà a loro prendere questa decisione.

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«Lui è tutto erba verde, e io sono più un tipo da terra rossa.»

Ho scelto questa frase per iniziare la recensione perché penso rispecchi in pieno quello che è il pensiero di Charlie all’interno di questo libro. Ho trovato questo volume molto introspettivo, sicuramente più doloroso del primo, che voleva essere un’introduzione e una presentazione dei due giovani.
C’è stato un momento in particolare che mi ha stretto il cuore. Un dialogo che ha come protagonisti Charlie e Ma, un personaggio che ho amato molto e che mi ha permesso di vedere il lato umano di Charlie, più di quanto fosse visibile all’inizio. Lei e George sono sicuramente i due pilastri di Charlie, senza i quali non sarebbe se stesso. È curioso vedere quanto riesca a far vedere di se e al tempo stesso nascondersi, allontanandosi nel deserto con l’unica compagnia di Shelby, la sua fedele compagna.
Mi ha stupito molto la sua rinnovata sincerità. Un lato di lui che è venuto fuori grazie alla vicinanza di Travis, ma che ha molta difficoltà a mostrare a quest’ultimo.

«Sai, Charlie, adoro che tu riesca a parlarmi di queste cose. Non lo cambierei per nulla al mondo. Ma le stai dicendo alla persona sbagliata. Devi dirle a lui.»
«È più facile dirle a te.»
Ma rise. «Perché?»
«Perché tu non mi spezzerai il cuore.» Era la risposta che volevo dare nella mia mente, ma la dissi a voce alta.

È stato interessante leggere di quanto sia diversa la vita in Australia. Le descrizioni sono uno degli aspetti che ho amato particolarmente di questa lettura. L’autrice ci presenta la Stazione con attenzione, dando molta importanza all’ambiente che li circonda. Dodici ore di lavoro, giornate caldissime in estate e gelide in inverno, moltissimo bestiame da spostare due volte l’anno e più di due milioni e mezzo di acri da gestire. Una situazione che appare impossibile alla gran parte delle persone, motivo per cui le capacità gestionali e manuali di Charlie sono sorprendenti. La lontananza, di circa tre ore, dalla città è solo uno dei motivi per cui vivere nella terza Stazione più grande del paese diviene difficile in caso di necessità.
Charlie deve affrontare una nuova sfida e solo grazie al supporto di Travis riuscirà per la prima volta a non nascondersi dietro le parole di suo padre. Mostrarsi come uomo gay in occasione del raduno degli allevatori non è facile, ma lo è ancora meno tenere stretto al suo fianco il giovane americano.
Mi è piaciuto moltissimo l’inserimento del personaggio di Matilda, dolce piccolo canguro trovato da Travis durante una delle sue uscite nel deserto. Le reazioni di Charlie alla sua presenza sono esilarante e non vedo l’ora di leggere come reagirà nel terzo volume, considerando la “piccola” sorpresa che lo attende.
Ho visto un sostanziale cambiamento per quanto riguarda gli eventi accaduti e sospetto che la Walker ci farà soffrire ancora di più nei libri seguenti.

4.5

Pubblicato in: Emma Books, Recensioni

Recensione “Wolf” – Monica Lombardi

Monica Lombardi

Titolo: Wolf
Autore: Monica Lombardi
Serie: GD Security #2.5
Genere: Contemporaneo, Suspance
Casa Editrice: Emma Books
Prezzo: 1,99€
Link all’acquisto: Wolf

SINOSSI

Poche ore dopo la conclusione della missione che ha messo a rischio la vita di tanti suoi compagni, Chad Jennings, ex Force Recon e ora membro della GD Security, è costretto a partire per Pittsburgh, la sua città natale, e a lasciarsi alle spalle il fragile rapporto appena nato con Lex Warren, Wolf, uno dei geni informatici del Team. Come ignorare però la richiesta di aiuto di sua sorella Allison, che oltre a essere stata quasi annientata da un matrimonio sbagliato ha sofferto per quel fratello che non ha mai voluto scegliere la strada più facile?
Sì, ora Allie ha bisogno di lui, anche se un’indipendenza guadagnata a fatica le vorrebbe far credere il contrario. Ed entrambi hanno forse bisogno dell’aiuto di qualcuno per il quale sistemi di sorveglianza e informazioni in rete non hanno segreti. Qualcuno che non esita ad abbandonare tutto e ad attraversare un oceano, per essere al fianco dell’uomo di cui sta riuscendo finalmente a incrinare la corazza.

Contiene anche l’intervista ai personaggi del team!

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Cominciare da una novella che fa parte di una serie già avviata non è mai facile, ma io vi suggerisco di provare, perché non ve ne pentirete e, qualora non la conosceste, potrete incontrare la signora del suspense italiano: Monica Lombardi.
Nel corso degli anni, bazzicando i vari gruppi facebook, ho avuto l’occasione di leggere i suoi libri e questa signora non ha nulla da invidiare alle penne d’oltre oceano per quando riguarda intrigo, suspense e avventure mozzafiato!
Spesso i lettori italiani sono tacciati di esterofilia, questa è l’occasione buona per dare credito a un’italiana davvero di talento.
Monica Lombardi ha all’attivo tre serie suspense, tutte ancora reperibili, e due sono strettamente collegate; sto parlando della serie “GD Team” da cui è nata la serie GD Security, di cui Wolf rappresenta il traino verso il terzo volume.
Ce n’è voluto di tempo ma Wolf e Fox hanno avuto il loro lieto fine.
Monica Lombardi è una lettrice onnivora, so che da sempre apprezza il genere male to male, quindi quando ho letto del primo incontro tra Wolf e Fox ero sicura che avrebbe dedicato loro il giusto tempo, solo che non spettavo che ci mettesse così tanto tempo!
Una cottura a fuoco lento la sua, facendo solo incontrare di sfuggita i due, per poi alzare la fiamma e togliere la padella dal fuoco e lasciarmi con la bocca asciutta in attesa di ulteriori sviluppi! Certo chi ha penato di più sono stati i diretti interessati, impegnati in questa lunga danza di corteggiamento; ora il loro momento è arrivato:

Interagire con Chad Jennings, uomo d’azione avaro di parole, gli veniva assolutamente naturale. Come se l’avesse sempre fatto. Come se il vero Lex Warren fosse rimasto ibernato a lungo e fosse tornato a vivere.

Chad, nome in codice Fox, è un ex marines, possiamo divenirlo un incursore, che ha preso congedo dopo una missione che lo ha lasciato senza il suo grande amore, perito nella missione, e ha rischiato di portagli via anche una gamba:

Quello che stavano guardando era un ingrandimento… Chad aveva lo sguardo fisso, i lineamenti tirati in una maschera di dolore trattenuto, e l’immagine era talmente nitida che si scorgeva la lacrima che gli rigava il viso.

Una volta rimessosi in sesto ha chiesto il congedo e ora è alle dipendenze di un facoltoso miliardario inglese, il GD del titolo della serie, che ha creato due agenzie di sicurezza che operano a livello internazionale, tutte composte dal fior fiore delle forze speciali provenienti  anche da paesi diversi.
Non posso nominarvi tutti i personaggi della serie, sarebbe impossibile e rischierei di togliere l’attenzione dalla coppia in oggetto di questa novella, ma vi posso solo dire che se anche non avete letto i libri precedenti, qui troverete solo qualche accenno ai menbri dei vari team. Certo se non avete letto i lirbi qualche spoiler potrebbe sfuggirvi, ma io vi consiglio di nuovo di dare una possibilità a questo libro perché è un m/m in piena regola con tutti i crismi del genere!
Chad è da sempre gay, non l’ha mai nascosto alla famiglia, che l’ha sempre supportato, certo nei marines non lo poteva sbandierare, ma non si è mai nascosto per quello che non era.
Per Wolf la sessualità non è mai stata un problema, nel senso che è sempre stato attirato più dalle persone che dal loro genere, ma è stato l’incontro con Chad ad aprirgli gli occhi. In passato ha avuto relazioni, se così si possono definire, solo con donne, non ha mai oltrepassato il confine, a parte un’esperienza in gioventù dovuta più all’alcol che ad altro, almeno così lui credeva.
Wolf non è in conflitto con se stesso perché prova attrazione per Chad, anzi l’ha accettata in pieno e, dopo un bacio scambiato durante un incarico precedente, è giunta finalmente l’ora per vedere come potrebbero andare le cose una volta soli, nello stesso continente e alle prese con lo stalker che sta mettendo in pericolo la sorella di Chad:

Chad era stato attratto da lui da subito, glielo aveva poi confessato… Lui era ancora stupito. E non solo perché la persona con la quale aveva appena scambiato baci da manuale dell’eros aveva la barba ed era alto e muscoloso quanto lui: Lex Warren era stupito di quello che sentiva.

Chad non credeva di poter essere ancora felice dopo aver perso in quell’esplosione il suo amore; non pensava davvero di potersi più innamorare di nessuno. Perdere chi ami è la cosa più straziante al mondo; può essere un figlio, un fratello, l’amore della tua vita, ma la vita va avanti e se sei vivo non puoi che proseguire nel tuo cammino:

«Hai la fortuna di poter amare ancora» gli sussurrò all’orecchio. «Fallo, per carità di Dio, fallo con tutto te stesso come hai sempre fatto tutto il resto. O in quell’esplosione sarai morto anche tu.»

Chad non dimenticherà mai Michael, una parte di lui lo amerà sempre, ma avere Wolf nella sua vita ha riportato la gioia nel suo cuore.
La vita non è sempre giusta, a volte da, spesso toglie, ma quello che conta è espresso bene da Wolf in queste righe e la conseguente risposta di Chad:

«Sai che cos’è importante?» riprese Wolf. «Gli incontri, gli intrecci, quello che qualcuno chiama destino. Sono vivo» gli disse, gli occhi fissi nei suoi. «Noi siamo vivi. E la vita trova le sue vie.»

Un libro coinvolgente, un m/m puro, emozionante, ricco di scene passionali che vanno in crescendo, Chad non forza la mano al suo Lupo, ha aspettato tanto che si aprisse con lui – come noi poveri lettori della serie abbiamo aspettato questa storia- e ora che Wolf è tra le sue braccia, il futuro è già arrivato, perché:

Il Lupo del resto non era un animale solitario: il Lupo viveva in branco. E si sceglieva sempre un compagno, uno soltanto.

Questa era davvero la storia che stavo aspettando di leggere: grazie Monica per avercela raccontata.

5

 

Pubblicato in: Recensioni, Ultra Edizioni

Recensione “Papà per scelta” – Carlo Tumino & Christian De Florio

Carlo & Christian

Titolo: Papà per scelta
Autore: Carlo Tumino & Christian De Florio
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Ultra Edizioni
Prezzo: 10,99€
Link all’acquisto: Papà per scelta

SINOSSI

Carlo è un inguaribile sognatore. Christian un eterno pragmatico. Due mondi apparentemente inconciliabili che si incontrano per la prima volta su una spiaggia romagnola, dove scatta il colpo di fulmine. Due caratteri antitetici, accomunati da un enorme sogno proibito nel cassetto: diventare padre. Una scelta coraggiosa, che prende forma qualche anno dopo con la nascita di Julian e Sebastian, catapultando la coppia in una giostra di emozioni. L’ansia da prestazione tipica dei neogenitori si alterna alla volontà di proteggere il futuro di una famiglia tutta al maschile, in un Paese che ostenta la necessità di cambiamento pur continuando a guardare il diverso con diffidenza. Papà per scelta è un viaggio alla scoperta di una genitorialità non convenzionale, in cui ogni giorno si rivela una fucina di momenti straordinari per intensità ed emozione. Un percorso in cui Julian e Sebastian imparano a conoscere il mondo, mentre Carlo e Christian scelgono di viverlo a cuore spalancato, come se il presente fosse l’unica finestra temporale possibile. In questo diario di bordo i due papà vanno alla ricerca della loro normalità senza modelli di riferimento, evidenziando che la bella e faticosa avventura neonatale non è tanto diversa da quella di molte altre famiglie. Sullo sfondo appare una società più comprensiva e aperta di quanto ci si aspetti, spesso già lontana dall’approccio conservatore delle istituzioni. I protagonisti ci restituiscono una realtà dove l’amore sembra essere tutto quello di cui una famiglia ha bisogno. Oltre a tre etti abbondanti di pazienza e un paio di litri di caffè al giorno.

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Papà per scelta“, edito da Ultra Edizioni,  è un libro che tutti dovrebbero leggere. Non è solo la storia di come è nata una famiglia, ma è anche un viaggio nell’intimità di una coppia che decide di buttarsi nella sfida più difficile che possa esistere : quella di mettere al mondo un figlio.
Carlo e Christian sono una coppia come tante: due città, un po’ di differenza d’età, due lavori e tante cose in comune. Così, come tanti altri, decidono di provare a stare insieme  e a coltivare questo sentimento che li unisce.
Qualche anno dopo si sposano, coronando il loro sogno. Ma alla loro unione manca ancora qualcosa… Quel tassello, quel pezzo del puzzle che rende perfetto in quadro.
Carlo e Christian sono felici… Ma non sono completi.
E così, grazie alla Super Mamma K., riescono a mettere a posto tutto quei tasselli completando finalmente il dipinto delle loro vite.
L’arrivo di Julian e Sebastian da inizio  alla loro meravigliosa avventura di cui ci hanno fatto partecipi, dapprima solo sui social, poi anche in questo libro, in cui si mettono a nudo provando a raccontarci la loro idea di famiglia. Vi stupirà scoprire che non si discosta per niente da quella in cui siamo abituati a credere… Anzi!
Io stessa, mamma con due bambini, mi sono trovata a sorridere, a commuovermi o a ridere a crepapelle leggendo le disavventure e i piccoli drammi quotidiani che i nostri due papà ci raccontano.
Come ho già detto, “Papà per scelta” è un viaggio e come tutti in viaggi non è scevro da imprevisti e scivolate. Che poi sono quelle che ognuno di noi ha affrontato durante il momento in cui si passa da individui separati e contrapposti, a famiglia unita e complementare. Le notti insonni, le pappe, i pannolini… Per arrivare alle gite al parco . Sembra tutto semplice e scontato , ma davvero lo è? È difficile, è faticoso, soprattutto se ci si deve scontrare giornalmente con pregiudizi e opinioni non richieste. Che la famiglia di Carlo, Christian, Sebastian e Julian non si collochi all’interno di un modello tradizionale è appurato. Ma chi siamo noi per giudicare? E se qualcuno gridasse allo scandalo gli consiglierei semplicemente di aprire la mente e di leggere anche solo qualche paragrafo di questa storia!
Ruolo fondamentale in questa avventura lo hanno avuto sicuramente i nonni. Mamme e papà vecchio stampo che non hanno esitato ad accogliere dapprima l’amore dei loro figli e poi… L’arrivo dei due terremoti! Perché Juju e Seba sono due forze della natura! Simili fisicamente ma tanto diversi caratterialmente, si mettono d’impiego per rendere frenetiche le giornate di papà Carlo e i rientri di papà Christian! Ma i loro visini sbarazzini non nascondono nulla, e la dolcezza e la serenità che esprimono con le loro risate e i gridolini di gioia non sono altro che lo specchio di una famiglia felice che si sta dando così tanto amore da scoppiare.
Non è forse questo, il senso della vita? Il percorso che quasi tutte le coppie decidono di percorrere insieme? Il cammino verso un identità completa, dove tre è meglio di due, e quattro, cinque, sei… Ancora meglio!
Non c’è scampo. Se decidete di entrare in questa caotica famiglia non potete non rimanerne affascinati. Coccole, giochi, baci sbavosi e abbracci! Ecco cosa dovete aspettarvi dai Papà per scelta!
Perché è vero, diventare genitori è una scelta, ma chi e come amare qualcuno… No!
Complimenti a Carlo e Christian, che hanno ignorato quei rumori di sottofondo fastidiosi e non richiesti, e si sono lanciati nell’avventura più bella, rocambolesca, imprevista, mocciolosa, divertente, spavalda, spensierata e perfetta della loro vita!

4.5


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Recensione in anteprima “Smitty’s Sheriff” – Cardeno C.

Cardeno C

Titolo: Smitty’s Sheriff
Autore: Cardeno C.
Serie: Hope #3
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Smitty’s Sheriff

SINOSSI

L’ex soldato Richard Davis desidera una vita pacifica in una città tranquilla con un compagno permanente. Quando diventa sceriffo di Hope, in Arizona, raggiunge due dei suoi tre obiettivi, ma invece di trovare un partner serio, si innamora di Todd Smitty, che è troppo giovane per impegnarsi e troppo irresponsabile per una relazione stabile. Ma non può trovare l’uomo giusto finché è ossessionato da quello sbagliato, quindi rompe con Todd.
Quando Todd incontra il commilitone della sorella, è lussuria a prima vista. Mette subito gli occhi sull’uomo maturo, esperto, forte e stabile, e più tempo trascorre con lui, più si innamora. Ma dopo tre anni insieme, Richard interrompe tutti i contatti senza nessuna spiegazione.
Quando un obbligo comune costringe Todd a trasferirsi a casa di Richard, il giovane è emozionato all’occasione di guadagnarsi una seconda chance. Ignorare Todd quando viveva dall’altra parte della città era già abbastanza difficile. Riuscirà Richard a resistere alla tentazione ora che è sotto il suo stesso tetto?

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Quella che Cardeno ci presenta questa volta è una bella storia d’amore, senza drammi, suspense o sbalzi di emozioni. Entrambi i protagonisti sono ben definiti e rimangono fedeli a loro stessi durante tutta la lettura, e questa è una cosa che apprezzo molto, non essendo una grande fan dei personaggi che dal nulla prendono decisioni fuori dagli schemi solo per far andare la storia in un determinato modo. Lo sceriffo, Richard, è un uomo tanto buono e generoso quanto chiuso e schivo; è un uomo che ha un grandissimo rispetto per le regole e una grande morale, ma al tempo stesso è un maniaco del controllo e gli piace quando tutto va come decide lui. È proprio a causa di questo suo lato autoritario che crede di non essere la persona giusta per Todd, che invece è un ragazzo esuberante, semplice, spensierato, un ragazzo così genuino da risultare quasi innocente.

Todd era troppo giovane per prendere qualsiasi cosa con serietà, figurarsi una relazione, quindi Richard aveva classificato la loro scappatella come un po’ di divertimento senza impegno. E invece si era rivelata molto più di una singola scappatella. E per lui era diventata una cosa seria. Fin troppo.

È stato impossibile non innamorarmi di Todd. Fin dalle prime pagine ho sentito con lui un’affinità strana e particolare, una sorta di legame che mi ha fatto provare empatia, come raramente mi succede. Ho vissuto con lui ogni secondo della vicenda e ho provato tutti i sentimenti che questo ragazzo appena ventiquattrenne sente per lo sceriffo, il quale fa di tutto per non ricambiarli.
Una relazione tra i due uomini appare fin da subito difficile ma una sorella decisa e caratterialmente  più forte di molti uomini, e la complicità di una neonata adorabile, faranno in modo non solo che Todd e Richard si riavvicinino dopo un passato burrascoso, ma addirittura che debbano condividere lo stesso tetto per tre lunghi mesi.
E si sa, quando il cane e il gatto vengono messi nella stessa stanza, non possono che provocare scintille.

Malgrado Todd non stesse dormendo nel suo letto né convivendo con lui nel ruolo che Richard desiderava, ogni sera lo accoglieva quando entrava dalla porta, cenava seduto al tavolo davanti a lui, e gli si accomodava accanto mentre si rilassava dopo una giornata di lavoro.

Un libro che ho apprezzato dalla prima all’ultima pagina. Due personaggi che avevo già conosciuto negli altri libri della serie e che Cardeno è stato capace di approfondire e descrivere senza mai cadere nella banalità. Una storia che è entrata di diritto tra le mie letture preferite.

5


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Recensione “Akim & Arthur: alla fine della danza” – V. D. Prin

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Titolo: Akim & Arthur: alla fine della danza
Autore: V. D. Prin
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,00€
Link all’acquisto: Akim & Arthur: alla fine della danza

SINOSSI

Akim, primo ballerino in un locale gay, non avrebbe mai dovuto avvicinarsi ad Arthur.
Il destino, con incredibile ironia, decide di mettere faccia a faccia questi due esseri, che sono separati da tutto.
Quella sera non accade nulla, tuttavia il loro mondo viene capovolto per sempre.
Si incontrano di nuovo qualche giorno dopo e cedono alla passione che li spinge l’uno verso l’altro.
Sfortunatamente, nel mondo di Arthur non c’è spazio per Akim.
È la rottura: amara per Arthur, straziante per Akim.
Ci sarà mai un futuro per loro due?
Arthur avrà il coraggio di affrontare l’amore che prova per Akim, nonostante i vincoli della sua vita?
Akim può perdonarlo per il tradimento del passato?

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Parigi fa lo sfondo alla storia d’amore tra Akim e Arthur, due uomini che sembrano non avere nulla in comune, né per estrazione sociale, né per orientamento sessuale, visto che Akim è gay e balla in un locale notturno per pagarsi gli studi, mentre Arthur è etero e non aveva mai pensato di poter essere attratto da un uomo!
Akim è diverso da tutto quello che Arthur conosce; ha una carica sensuale che lo ha reso la stessa del locale dove si esibisce, dove ammalia sia uomini che donne, dove il suo talento gli ha permesso di non finire per strada dopo essere stato cacciato di casa dai genitori a soli diciotto anni.
Akim è nato e cresciuto nella Parigi multietnica dei nostri giorni; è di origine marocchina ed è un musulmano, anche se non praticante. La sua famiglia lo ha cacciato malamente di casa dopo il suo coming out e questo a messo a serio rischio il suo sogno di diventare un medico, nello specifico un pediatra. Il ragazzo però non si è dato per vinto, si è rimboccato le maniche e ora sta per coronare il suo sogno: lasciare il lavoro notturno e cominciare a lavorare in ospedale per il tirocinio.
Quello che non aveva previsto era imbattersi un un imbronciato, taciturno, al limite dell’omofobo cliente, che sembra provare per lui repulsione e attrazione allo stesso tempo. Arthur è stato costretto a subire le sue sfacciate avance, ma con suo grande stupore si è ritrovato eccitato come mai in vita sua.
Quella che doveva essere una lezione per Arthur è diventata un ossessione per entrambi:

Akim sentì un brivido percorrergli le braccia e giù lungo tutto il corpo. Era quello che temeva…prima di lui non aveva mai avuto voglia di un uomo come voleva lui. Arthur aveva tergiversato abbastanza. Desiderava quel bacio, lo aspettava da più di un mese.

I due vivono una passione travolgente, ma troppa gente si mette di mezzo per tarpare loro le ali…
Se la gente si facesse più spesso i fatti propri vivremmo davvero in un mondo migliore.
Anche se animati da buone intenzioni, questi personaggi secondari vanno a rompere le uova nel paniere ai due uomini: non permettono di capire ad Arthur cosa davvero lo affascini di Akim, ma è il ragazzo quello che ne esce devastato per l’ennesima volta. Non voglio scendere nei dettagli ma Arthur e Akim hanno tanto in comune, soprattutto la professione…
Akim è già stato rifiutato dai genitori, dal precedente “fidanzato” che si è rivelato un uomo sposato con figli, che l’ha usato solo per capriccio, e per l’ennesima volta è costretto a ricominciare da capo, cambiando città e lavoro per realizzare il suo sogno:

“Forse non sono granché, l’ho imparato a mie spese, con i miei genitori, ma tu avresti potuto fare uno sforzo. Sei intelligente, istruito, intuitivo…Pianse sulla sua vita che considerava miserevole, pianse sul suo amore che lo rinnegava, pianse sui suoi genitori che lo avevano scacciato come qualcosa di spregevole.”

Akim mi ha fatto pensare a un salice piangente, una pianta all’apparenza delicata, con rami sottili che arrivano a toccare il terreno, ma forti ed elastici, che si piegano al vento senza mai rompersi, come il suo fisico asciutto e aggraziato, capace di muoversi a tempo di musica quasi fosse liquido. Akim e i suoi capelli lunghi e setosi, gli occhi scuri e fieri, che non è mai sceso a compromessi, mi ha davvero conquistata.
Con Arthur non è stato proprio amore a prima lettura: rigido, impostato, freddo e distaccato, a tratti anche snob! Un raggio di sole insomma! Il suo essere stato tanto spiazzato da Akim però denota che non è così rigido come appare; il ragazzo che si è appena esibito addosso a lui ha scatenato qualcosa di latente che doveva venire alla luce prima o poi.
Una volta tolta la maschera da stronzo dispotico e arrogante, Arthur si rivela per quello che è: un uomo di successo, proveniente da una rigida famiglia ebrea, che ha sempre cercato di fare del suo meglio per rendere orgogliosa la sua famiglia, della quale teme il giudizio.
Anche se cresciamo e diventiamo uomini e donne di successo, il giudizio che più ci mette ansia è quello dei nostri genitori; rimaniamo sempre i loro figli e la pressione di renderli orgogliosi la sentiamo a qualsiasi età.
La storia di Akim e Arthur si dipana in due tempi e personalmente ho trovato questa scelta dell’autrice molto valida: ha rispettato tutti i canoni del romance e ha creato un libro autoconclusivo che da un finale chiaro, pulito e definitivo alla storia, senza cadere nel cliché dell’angst a tutti i costi portano all’esasperazione il lettore in perenne attesa del lieto fine. Sappiamo che nei romance c’è sempre il lieto fine, è uno dei cardini che non deve mancare in questo genere letterario, ma spesso ci sono libri che pur essendo autoconclusivi lasciano spazio a finali alternativi. Questo invece è completo da tutti i punti di vista, anzi sul finale c’è anche una sottile linea di suspense che non ha guastato!
Akim e Arthur non ricadranno nei vecchi errori e ritrovarsi dopo qualche anno di distacco da la possibilità loro di sapere senza ombra di dubbio cosa vogliono dalla vita.
C’è un’affermazione di Akim che mi ha colpito molto, che rispetto in pieno e condivido:

“Amare qualcuno per poi essere lasciato è qualcosa che fa male. Quindi ho preferito non innamorarmi. E nessuno mi ha tentato abbastanza affinché cambiassi opinione.”

Lui non è refrattario all’amore, solo che non vuole un amore qualsiasi, perché sa benissimo cosa e chi vuole e stavolta non se lo farà scappare di nuovo.

4


La copia ARC è stata fornita dall’Autore

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Recensione “San Valentino in Love” – A. A. V. V.

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Titolo: San Valentino in Love
Autore: Elyxyz, Milly Tosi, Francesca Preziosi, F. N. Fiorescato, Autumn Saper, Lily Carpenetti, Alex Massagrande
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: San Valentino in Love

SINOSSI

Sette racconti per sette uomini innamorati, che scelgono il giorno di San Valentino per dichiarare fedeltà e amore al proprio compagno. Che sia tra i tavoli di un ristorante o sulle strade a caccia di criminali o, ancora, immersi in un parco innevato, niente conta se non l’amore.

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Quale giorno migliore per parlarvi dell’antologia “San Valentino in Love” edita Quixote Edizioni?
All’interno di questa antologia potete trovare sette diversi racconti, ognuno di questi ambientato il giorno di San Valentino e scritto da autrici che, sicuramente già conoscerete. Sono rimasta stupita da come le autrici siano riuscite a rappresentare questa ricorrenza, senza cadere mai nel banale.
Ai confini del mondo” di Elyxyz è il primo racconto che leggerete. Non avevo mai letto nulla di quest’autrice, queste poche pagine mi hanno invogliata moltissimo a voler conoscere il suo stile. Una storia semplice, che mi ha incuriosita per la precisione con cui viene descritto il passaggio tra passato e presente, senza rendere l’intera storia complessa agli occhi di chi legge. Particolare la sorpresa scelta dall’autrice, anche se difficile da realizzare, mi è sembrata l’ideale per rappresentare al meglio la sua idea.

Perché tutti potevano festeggiare apertamente quell’assurda ricorrenza e lui no?

Cioccolato & Chantilly” di Milly Tosi  è una storia diversa dalle altre, che mette in mostra non solo i due protagonisti della storia, ma un altro personaggio fondamentale: Filippo. Mi sono piaciuti moltissimo i suoi interventi, forse un po’ idealizzati, ma capaci di presentare perfettamente una situazione che spesso mette in soggezioni molti.

Filippo puntò le braccia sul petto di Germano e lo guardò serio, poi buttò fuori tutto d’un fiato: «Allora ci sposiamo?»

Diamante io, Luce tu” di Francesca Preziosi è stato il racconto che più di tutti mi è rimasto impresso e tra poco capirete perché. Chi ha letto la sua serie sa quanto quest’autrice sia brava nel caratterizzare i suoi personaggi e fare in modo che il lettore resti in sospeso durante la lettura. Ebbene, anche questa volta, leggere una storia sofferta, anche se non troppo, che vi farà desiderare di arrivare al finale per scoprire cosa avrà in mente il protagonista.

Ecco. Questo ero io. Un uomo impaurito all’idea di un impegno definitivo, terrorizzato dall’eventualità che l’abitudine potesse soffocare il nostro entusiasmo e l’equilibrio che avevamo raggiunto con fatica.

Fourteen in Love” di F. N. Fiorescato è l’unico racconto in cui i protagonisti hanno una differenza d’età notevole. Solitamente non scelgo tematiche di questo tipo, poiché nella gran parte dei casi ritengo non vengano affrontate nel modo corretto. In questo caso, però, l’ho apprezzato molto. L’ambientazione iniziale del ristorante e la presentazione delineata delle situazioni dei protagonisti sono perfette. Ancora una volta queste due autrici mi hanno incuriosita.

«Sono il tuo contatto con la realtà?»
«Sei la mia realtà,»

L’incastro perfetto” di Autumn Saper è invece una delle storie più dolci e che io abbia mai letto. Dopo aver letto la sua serie, ho rivisto in queste poche pagine il suo stile fluido e lineare, che ho sempre apprezzato. Mi piace molto il modo in cui l’autrice presenta al lettore momenti di dolcezza semplici e naturali, evitando situazioni complesse e grandi impedimenti, ma mostrando al meglio la sua idea di romanticismo, caratterizzando due giovani e la loro storia.

Come ripagare la persona più importante della tua vita dopo un’esistenza intera in cui ti fa vedere che il sole c’è anche in persone senza apparente futuro? Come poteva quantificare la gratitudine?

Persistenza” di Lily Carpenetti è stato il primo racconto in assoluto che io abbia mai letto di questa autrice e mi ha dato un’idea, anche se molto generale, di quale sia il suo stile. Malgrado in alcuni momenti avrei preferito fossero evidenziati meno dettagli, allo stesso tempo questo aspetto mi ha permesso di notare tutta l’attenzione con cui è stata creata l’intera storia. Devo ammettere che nel leggere il suo racconto mi è venuta una gran fame!

“Il caffè rende possibile alzarsi dal letto. Il cioccolato lo rende utile.” A.

Proiettili e cioccolatini” di Alex Massagrande è il racconto che conclude l’antologia. Avevo già letto precedentemente un racconto di questa autrice e ancora una volta sono rimasta piacevolmente colpita. Ho apprezzato molto la sua scelta di raccontare la storia di due uomini, che ricordano il passato e pensano al futuro con maturità. Lo stile dell’autrice, articolato quel tanto da rendere il tutto più particolare, ma evitando di appesantire la storia, mi è piaciuto molto.

Per la prima volta si sentiva pronto a impegnarsi con qualcuno, il vero problema era se anche quel particolare qualcuno fosse pronto a compiere il passo che avrebbe portato il loro rapporto a tutto un altro livello.

Complessivamente, mi sono piaciuti molto, hanno caratteristiche diverse tra loro, ma vi consiglio di leggerli e goderveli con tutta calma, “assaporando” le loro storie e molte delle prelibatezze che tante di loro hanno inserito all’interno dei loro racconti. Mentre leggevo le loro storie avevo l’acquolina in bocca!

4

Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “Cuore di Terra Rossa” – N. R. Walker

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Titolo: Cuore di Terra Rossa
Autore: N. R. Walker
Serie: Cuore di Terra Rossa #1
Genere: Contemporaneo, Cowboy
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: Cuore di Terra Rossa 

SINOSSI

Benvenuti alla Sutton Station: una delle più grandi fattorie attive nel centro dell’Australia, dove, se gli animali e il caldo non vi uccidono prima, potrebbe farlo il vostro cuore.
Charlie Sutton dirige la Sutton Station nel solo modo che conosce: come faceva suo padre prima di lui. Determinato a tenere la testa bassa e il cuore a freno, Charlie giura che la terra rossa che lo circonda – che lo isola – gli scorre nelle vene.
Lo studente di agronomia americano Travis Craig arriva alla Sutton Station per vedere come gli agricoltori si guadagnano da vivere avendo a che fare con una delle condizioni ambientali più dure sulla terra. Ma non sono i paesaggi aridi, crudeli e davvero bellissimi a conquistarlo in modo così completo: è l’uomo col cuore di terra rossa.

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Avevo fatto un migliaio di cose folli nella mia vita che avevano portato Ma a sgridarmi, ma non ero stato mai– mai– così spaventato come lo ero quando lo guardavo.

Cuore di terra rossa” è il primo volume della serie omonime di N. R. Walker. Mi è stata spesso consigliata, ma non avevo mai avuto il tempo di dedicarmi completamente alla sua lettura prima di questo momento. Avevo molte aspettative, dovute al continuo sentir parlare di Charlie e Travis ed ho iniziato convinta di divorare questo e tutti i seguiti. Non è stato affatto così.
Dopo i primi capitoli, pur avendo il tempo necessario per terminarlo, ho iniziato a leggere tanto lentamente da dovermi interrompere. Non avevo idea del perché, ma la storia mi ha stupita più di quanto immaginassi. Erano del tutto diversi eppure identici al tempo stesso rispetto a come li avevo immaginati. Non ci sono grandi colpi di scena iniziali ne avvenimenti particolari. Tutto è molto semplice, quasi troppo, tanto da domandarmi cosa avesse ammaliato così tanti lettori. Ho impiegato un po’, ma alla fine sono riuscita anch’io a comprendere. Non capivo come Travis, giovane texano, potesse amare così tanto la terra rossa. Una semplice frase mi ha aperto gli occhi:

«Charlie,» bisbigliò.
«Sì?»
«Hai il sapore della terra rossa.»

Strano, vero? È stato in quel momento che ho capito che era proprio la semplicità e l’attenzione riversata in quelle pagine ad avere un’attrazione unica.
Charlie è un personaggio davvero particolare e dopo averlo visto nel suo ambiente è impossibile non amarlo. È testardo, ha un’ironia tutta sua ed è un ottimo capo. Il rapporto con i suoi dipendenti cambia con il passare del tempo. L’arrivo di Travis rivoluziona ogni cosa, eppure un aspetto del suo carattere rimane sempre lo stesso: il rispetto che Charlie prova per ognuno di loro è strabiliante. Potrebbe lavorare meno, scegliere le mansioni più semplici, gestire ogni cosa per sé, ma lui non fa niente di tutto ciò. È silenzioso, alcuni non lo conoscono ancora davvero, ma sanno che li rispetta.

«Alcune persone che lavorano con te da due anni non ti hanno mai sentito ridere!»
«Fanno parte dello staff, ed è diverso.»
«Io faccio parte del tuo staff, e dopo un giorno che ero qui stavi ridendo con me.»
«Stavo ridendo di te. C’è differenza.» Spalancò la bocca, e io balzai in piedi ed entrai in acqua.

Travis appare meno, non essendo la voce narrante, ma nonostante ciò non abbiamo alcun problema ad inquadrare il suo personaggio e ad amarlo.
Anche solo in questo primo volume vediamo quanto lavoro Travis faccia per permettere a Charlie di aprirsi e mostrare davvero l’uomo che è sempre stato. Sono convinta che la sua tenacia porterà a risultati inaspettati. Se Charlie è un personaggio che rimane impresso per la sua testardaggine, Travis non è certo da meno.
Come inizio di questa serie, il mio giudizio è più che positivo.

4.5