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Recensione “I panni degli altri” – A. Andrea Pinna

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Titolo: I panni degli altri
Autore: A. Andrea Pinna
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Mondadori
Prezzo: 9,99€
Link all’acquisto: I panni degli altri

SINOSSI

«Eugenio, quali sono i tuoi panni?» chiese Cristiàn.
«Sono un commesso, un esperto di moda, uno che sta cercando di sopravvivere al trattamento di Clelia.» «Stop, attenzione: tu potrai essere esperto di moda, anche se l’autoreferenzialità è il secondo male del mondo, dopo l’inesperienza. Ma non sei un commesso! Sai che cosa ci vuole per essere un commesso?» «Saperne di moda.» «Altro errore. Tu non hai sbagliato perché hai detto “bucherellato” invece di “traforato”, o hai chiesto la taglia alla cliente. O, meglio, non solo per questo. Tu hai sbagliato perché non hai avuto em-pa-ti-a. Non hai saputo vestire i suoi panni.» Finché non aveva iniziato il tirocinio da Dimanche, la boutique più esclusiva di Cagliari, Eugenio quelle domande non se le era mai poste. Era sempre stato il figlio minore, quello che seguiva una strada già tracciata dagli altri per lui. Aveva fatto il Classico e si era poi iscritto a Giurisprudenza per inerzia, seguendo le orme di sua sorella Gilda. Eppure sapeva di essere diverso, di non essere a suo agio nei panni del futuro magistrato, del fidanzato virile e passionale: a lui piacevano le riviste di moda, i vestiti, sapere la differenza tra “décolleté open-toe” e “slingback“.
Ed è tra clienti tanto ricche quanto taccagne, contesse cleptomani, viziatissime figlie di papà e, soprattutto, grazie a Clelia, un capo alla Miranda de Il diavolo veste Prada, che Eugenio è costretto finalmente a fare i conti con se stesso, a scegliere tra la giurisprudenza e la sua passione, tra quello che vuole la sua famiglia per lui e i suoi sogni, tra vestire i panni degli altri oppure, per una volta, provare a vestire i propri.
Del resto niente può mettere in discussione le proprie certezze come cercare di gestire le invasioni barbariche delle clienti che si scatenano da Dimanche durante i saldi.

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Eugenio ha da poco finito il liceo e deve iniziare l’università.
O, per lo meno, è quello che vorrebbero suo padre, sua madre e sua sorella. Infatti, soprattutto il padre, Raimondo detto Mondo, ha sempre avuto un’idea ben precisa di cosa avrebbe fatto il figlio e di chi sarebbe diventato Eugenio da grande, senza però tenere conto di quali fossero i reali desideri del ragazzo.
Eugenio, infatti, non ha nessun interesse a studiare Giurisprudenza. Lui vuole lavorare come commesso da Dimanche, un negozio di abbigliamento per donne di classe sociale elevata nella sua città natale, Cagliari.
Ma come convincere la sua famiglia che quello è ciò che vuole fare senza deluderli? Può studiare per una carriera che non vuole? E non la vuole davvero o è solo un capriccio che passerà una volta che avrà provato per qualche mese a lavorare come commesso?
Eugenio è giovane e confuso. Su molti aspetti della sua vita.
Ha una ragazza, Alessandra, che però in realtà vede più come un’amica.
Ha un sogno, una passione – la moda – ma al contempo non vuole sentirsi un fallito imbarcandosi in un campo che, agli occhi dei severi genitori, non gli darà mai lo stesso prestigio.
Eugenio è pieno di contraddizioni.
E il libro sarà un viaggio nella presa di coscienza di ciò che è davvero e di ciò che davvero vuole fare, con tutti i pro e i contro del caso. Tutte le lacune che dovrà riempire e le risposte che troverà per strada. Alcune gioiose, altre terrorizzanti in un primo momento e successivamente così scontate da lasciarlo col cuore in gola.
Con uno stile semplice (a tratti fin troppo), l’autore ci racconta come un ragazzo scopre se stesso e matura, fino a diventare un adulto più consapevole e, in sostanza, più felice.
La storia è carina, forse già vista, e a volte ho trovato che si desse più importanza a cose superficiali, lasciando invece al caso argomenti che, a mio avviso, andavano approfonditi, ma l’ho trovata assolutamente godibile e piacevole.
Considerando che dovrebbe essere, se non sbaglio, il romanzo d’esordio di questo autore, non posso che consigliare questo libro a chi vuole una storia senza eccessivi drammi, ideale per una lettura di evasione estiva.

3.5

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Il suono del domani” – Sara Santinato

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Titolo: Il suono del domani
Autore: Sara Santinato
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Il suono del domani

SINOSSI

Alan Mars è un sedicenne prodigio del violino, ma poco prima del suo debutto, sua madre perde la vita in maniera tragica. Alan si sente in colpa per l’accaduto, e dopo quattro anni porta ancora con sé le cicatrici di quel giorno. Tormentato da incubi e fobie, non riesce a lasciare andare il passato e a condurre una vita normale.
A incrinare la sua già fragile quotidianità interviene la dichiarazione del padre, che decide di accogliere in casa la sua nuova compagna con il figlio venticinquenne: Jay Dunst.
La convivenza con Jay si dimostra da subito impossibile: Alan cerca di nascondere le proprie fobie per non essere preso di mira e nello stesso tempo dichiara guerra a Jay per allontanarlo da casa. Interviene Roy, migliore amico di Jay, che si avvicina sempre di più ad Alan. Jay è turbato dalla loro improvvisa e immotivata vicinanza e per qualche ragione vederli insieme lo sconvolge.
Alan nasconde le sue paure, Jay sembra avere un segreto che non vuole confessare.
Uno di loro deve fare un passo indietro lasciando l’altro libero di vivere la propria vita serenamente, oppure entrambi finiranno per distruggersi a vicenda.

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Alan è la sola voce narrante, un ragazzo di sedici anni, prodigio musicale che potrebbe fare della sua passione una carriera ma sopravvive ad un incidente in cui perde la vita la madre e da quel momento abbandona sogni di gloria e il suo amato violino che finisce chiuso in uno scatolone. Dopo il prologo ritroviamo Alan come un ventenne che è malapena riuscito a diplomarsi, un ragazzo arrabbiato, con tante problematiche e tanti incubi e fobie che non lo lasciano libero di vivere la sua vita.
Un giorno il padre gli fa sapere di essere andato avanti con la sua vita, da due anni frequenta una donna che ha conosciuto sul lavoro, si è innamorato e vuole che lei e il figlio Jay vivano con loro. Per Alan è un trauma ulteriore, fa una terribile scenata al ristorante prima e a casa sua il giorno dopo quando scopre che sono andati a vivere con loro. Insulta la donna, urla e da di matto, poi avviene una delle sue crisi, panico e respiro accelerato e dopo aver rimediato un pugno da Jay decide che quei due intrusi devono sparire da casa sua al più presto. Con l’aiuto di Dave, il suo migliore amico, cerca di scoprire i segreti della donna che si è permessa di prendere il posto di sua madre nel cuore del padre. Quando pensa di avere in pugno i due estranei capisce che la realtà è ben diversa da quanto immaginava. Ma mentre accetta Maggie, detesta il figlio e siccome ha paura di essere deriso e preso in giro da quel ragazzo più grande di lui, passa le notti nella casa sull’albero. Quello che non immagina è che Jay sa già tutto quello che deve sapere di lui e non farebbe mai nulla per ferirlo o deriderlo anzi è seriamente preoccupato dalle urla di terrore che tengono sveglio Alan quasi tutte le notti e che vuole tenere nascoste anche al padre per non tornare in terapia.

Non gli risposi. Ero confuso su Jay, non riuscivo a capirlo. A volte sembrava crudele, come quando mi aveva accusato di aver ucciso mia madre, altre volte gentile, come il giorno in cui aveva cercato di darmi un passaggio in macchina, altre ancora indifeso, come quando si agitava nel sapermi con Roy e nell’immaginarci intenti a parlare di lui e della sua famiglia.

Ho fatto difficoltà ad entrare in sintonia con Alan, spesso e volentieri la sua boccaccia dice solo cose adatte a ferire le persone. Non capisce mai quando è il momento di farsi da parte. Per buona parte della storia è solo un ragazzino egoista, testardo, troppo orgoglioso per chiedere aiuto e talmente arrabbiato con la vita da non trovare pace. Lui è infelice, non ha più uno scopo, non sa cosa fare da grande, non vuole che il padre si rifaccia una vita e fa di tutto per cacciare di casa Maggie e Jay.
Un ragazzo ferito, spaventato e con un peso sulla coscienza che fa fatica a lasciare andare. Si ritiene responsabile della morte dell’amata madre che si è sacrificata per salvargli la vita, in fondo è tutta colpa delle sue prove con l’orchestra, se non fosse andata ad ascoltarlo non avrebbero avuto l’incidente e lei non sarebbe morta. Ha lasciato la sua passione quasi come una punizione perché lui è sopravvissuto, inoltre crede che anche il padre lo colpevolizzi. Per sua fortuna accanto a lui è rimasto Dave, il suo migliore amico, quasi pronto a tutto per farlo stare meglio. Lavorano insieme la sera nel pub della madre di Dave, grande amica della mamma di Alan. Una donna dolce e determinata che ignora che il figlio e l’amico siano gay ma che dimostra di essere una persona importante per Alan, sempre pronta ad appoggiarlo ma anche a dargli una strigliata quando la merita, visto che il padre sembra incapace di essergli accanto, troppo impaurito delle sue reazioni.
Jay è un personaggio che conosciamo solo per voce di Alan, capisco il motivo per il quale non ci sono suoi pov e un po’ mi è dispiaciuto perché è un personaggio bello e ben caratterizzato ma alcune volte avrei sentito il bisogno di ascoltare la sua voce, capire cosa sente e cosa prova, quando la storia con Alan si fa importante e profonda rimane sempre un velo di mistero sulle sue azioni. Nonostante questo è un personaggio che ho amato sin da subito, leale, sensibile, legato a sua madre ma ahime anche ad un padre davvero pessimo, un uomo fallito e miserabile che fino all’ultimo cerca di tenere legato a se dimostrando molto egoismo. Ho amato il modo in cui non si arrende con Alan, gli sta vicino e si fa anche un po’ maltrattare, ho apprezzato anche quando perde la pazienza, giuro gli avrei fatto un applauso anche se dal suo momento di rabbia inizia il vero avvicinamento con Alan. Pur amando il personaggio ammetto che ad un certo punto gli avrei dato quattro schiaffi per come si è comportato, pur convinto di fare la scelta migliore ha davvero rischiato di mandare tutto all’aria.

Tutta l’ansia che avevo provato dopo che Jay ci aveva fatti scoprire era finalmente scomparsa. Mi sentivo bene. Amavo stare in compagnia di Dave e Roy. Adoravo parlare con Amy e lavorare nel suo locale. Avevo creato con fatica quel mio piccolo mondo e mi ero affezionato a quelle persone, mi fidavo di loro e la sola idea di perderle mi faceva male. Avevo bisogno di avere la loro approvazione, sapere che era tutto come prima. Avevo ricominciato a fidarmi di chi mi stava accanto. Stavo cambiando anche in quello.

Un’altra storia molto bella anche se non semplicissima come nello stile dell’autrice. Alan e Jay sono due personaggi che hanno molto da dire, che fanno errori, che si fanno del male a vicenda ma il sentimento che c’è tra loro forse è più importante di tutto il resto. Un buon numero di personaggi secondari che non sono messi li per fare scena, come non citare il buon Roy, l’amico di Jay che ignora la realtà sotto il suo naso, Dave e sua madre che cercano di stare vicini ad Alan e non vogliono che rimanga chiuso nel suo passato. Ho apprezzato un po’ meno il papà di Alan, alcune sue scelte non le ho ne capite ne accettate ma anche lui trova modo di riscattarsi un po’. Una storia di dolore e riscatto che ancora una volta mi ha conquistata, ma ho una piccola rimostranza, perché non dare un epilogo, mi hai fatto soffrire fino alla fine! Se ci fosse in programma la storia con Dave e Roy io sarei felice e non penso di essere la sola.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, self publishing

Recensione “Enemy Fire” – F. N. Fiorescato

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Titolo: Enemy Fire
Autore: F. N. Fiorescato
Serie: Through the Flames #6
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Enemy Fire

SINOSSI

Robin Sinclair ha un solo obiettivo: trovare l’assassino di suo padre. I metodi legali, però, non sono abbastanza e, si sa, l’esercito tende a nascondere le informazioni sulle morti sospette dei soldati stanziati in zone di guerra. Eppure Robin sa che il proiettile che ha ucciso il padre proviene da fuoco amico, durante quell’attentato qualcuno ha approfittato della confusione per uccidere Clive Sinclair. Lui farà di tutto per scoprire chi è stato e poi… lo consegnerà alla giustizia o lo ucciderà con le sue mani?
C.J. Parker sogna il giorno in cui ha perso l’uomo che ha sempre considerato un padre. Clive era il suo capitano, ma anche un amico fidato, un confidente, qualcuno a cui appoggiarsi durante le missioni. C.J. sogna il giorno in cui ha perso la gamba, quando la sua carriera militare è stata spazzata via insieme a tutto ciò per cui viveva. Ormai è un uomo a metà, che si affida ai farmaci per dormire, che non ha più uno scopo e che preferisce passare le sue giornate in palestra, rifiutandosi di indossare una protesi.
C.J e Robin non hanno nulla in comune, tranne Clive Sinclair. I loro destini sono intrecciati, in maniera crudele e spietata, e dovranno iniziare a lottare per vivere davvero, scoprendo che ci sono crimini per cui vale la pena prendersi la colpa e conseguenze da cui non è possibile scappare.

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Enemy Fire” è l’ultimo volume della serie “Through the Flames” di F. N. Fiorescato. Ho seguito la pubblicazione di tutti e sei i volumi e sono rimasta molto soddisfatta di come le due autrici siano riuscite a mantenere l’interesse del lettore sempre costante. A breve conoscerete il mio parere riguardo i volumi precedenti, ma prima vi parlerò di Robin e C. J.
La storia ha un inizio singolare, che sicuramente i lettori appassionati della serie adoreranno. Chi come me ha adorato Jared, Trevor e tutti i loro amici, sarà riportato indietro di anni, vedendo i personaggi interagire tra loro, mostrando un’evoluzione propria di ogni coppia. Questi piccoli particolari ci aiutano ad inquadrare Robs e C. J., legati ai due protagonisti di “Line of Fire”.
C. J. è un ex marine, ancora in lotta con se stesso per essere stato allontanato dal campo per colpa di una bomba, che ha fatto di lui “un uomo a metà”. La depressione da stress post-traumatico è diventata parte integrante della sua vita. Non c’è un giorno che passi senza ricordargli i suoi errori e ciò che ha perso. È un personaggio intrigante, impossibile non apprezzarlo con i suoi dolori e le sue convinzioni.

«Non tutti possono ricominciare, Crow. Non tutti si svegliano una mattina e hanno davanti una nuova vita. Alcuni devono solo imparare a incollare i cocci di quella che già vivono, per cui fammi il favore di non rompere i coglioni.»

Robin è invece molto diverso dal marine, non ha menomazioni visibili e non soffre di PTSD. È sicuro di sé, segue le proprie idea senza mai dubitare del proprio coraggio e costituisce un’ancora per C. J., qualcuno in grado di mostrargli quanto sia importante rialzarsi e non piangersi addosso. Esiste un’altra faccia, quella che pochi conoscono e che Robin non ha intenzione di scoprire così facilmente. Se da un lato i suoi amici conoscono ciò che ha passato e che lo ha segnato, nessuno sa quanto lui sia ossessionato dallo scoprire il colpevole della morte di suo padre, amico e capitano di C. J.
Mi è piaciuto molto come le due autrici hanno strutturato i personaggi, con pregi e difetti veri. In un momento in particolare, però, sono rimasta delusa da quanto abbiano lavorato per creare un personaggio intuitivo e intelligente, facendolo però agire d’istinto e non razionalmente, come invece si tenta di far credere. Considerando il genio di Robin, non mi sarei aspettata impiegasse così tanto tempo per arrivare alla soluzione. Soluzione che era già intuibile da più di metà libro.
La loro relazione ha inizialmente un’evoluzione graduale, che ho apprezzato davvero molto, per poi passare ad un momento di stasi, in cui il lettore non ha idea di cosa succederà, e finire il tutto più velocemente. Non mi sarei certo aspettata un proseguire degli eventi di questo tipo. Nel complesso credo però che questa struttura segua in qualche modo le personalità di Robin e C. J., anche se ho fatto fatica a considerarla “giusta” per la storia in sé.
Le scene di sesso sono sensuali, coinvolgenti e molto piccanti, perfettamente in linea con la personalità di Robs.
Il modo in cui la depressione e la condizione di C. J. vengono trattate mi è piaciuto moltissimo, forse più di tutto il resto. È impossibile non vedere quanto le autrici abbiano fatto attenzione a delineare le sue necessità e rendere le scene il più verosimili possibile.
È una buona conclusione per questa serie che mi ha tenuta incollata alle pagine. Anche se alcuni personaggi mi sono piaciuti meno di altri, le Fiorescato sono riuscite in ogni occasione a incuriosirmi. Cosa non da poco, considerando la diversità delle loro storie e dei loro protagonisti.
Vi consiglio la lettura dell’intera serie e non solo di questo ultimo volume, perché, nonostante siano volumi autoconclusivi, sarà impossibile apprezzarli quanto meritano se non avete idea di chi siano i personaggi che corrono in loro soccorso. Sono i piccoli dettagli a fare la differenza in serie come questa e non potete cerco perdervi personaggi come Andrew o Robin, unici nel loro genere.

4


La copia ARC è stata fornita dalle Autrici

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Recensione “Le semplici cose” – Massimiliano De Giovanni & Andrea Accardi

Massimiliano De Giovanni & Andrea Accardi (1)

Titolo: Le semplici cose
Autore: Massimiliano De Giovanni & Andrea Accardi
Genere: Graphic Novel, Contemporaneo
Casa Editrice: Feltrinelli
Prezzo: 7,99€
Link all’acquisto: Le semplici cose

SINOSSI

Enrico e Matteo hanno quarant’anni e desiderano diventare genitori. Il loro rapporto è stabile, si sono da poco uniti civilmente, così si rivolgono a un’agenzia di surrogacy californiana e conoscono Melanie, disposta a portare avanti una gravidanza per loro.
La maternità surrogata è di per sé un cammino complesso, ma Enrico e Matteo devono scontrarsi anche con il pregiudizio di chi li circonda, di chi li ama ma non va comunque oltre il rifiuto, di chi accetta l’omosessualità ma non tutto ciò che questa comporta.
L’ostacolo più grande da sconfiggere è però la leucemia di Matteo, che all’improvviso mette tutto in discussione, la ricerca di un figlio, il rapporto con Enrico, i progetti di tutta una vita. Ma la malattia può essere anche un’occasione per ricucire amicizie e incomprensioni familiari.
Una commovente storia d’amore che indaga su un tema che scuote e divide, rivelando uno dei nervi scoperti più insidiosi della nostra società.

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Ammetto di aver voluto leggere questa graphic novel spinta esclusivamente dalla cover. Non ho letto nemmeno la trama. Quei due uomini con un bambino per mano mi hanno subito ispirata e mi sono mossa affinché potessi recensire questo lavoro.
E per fortuna che l’ho fatto!
Questa graphic novel mi è piaciuta moltissimo.
Perché non parla solo del desiderio di due uomini di diventare genitori, ma anche dei pregiudizi e delle difficoltà economiche che questo comporta. Mi è piaciuto molto questo aspetto. Il volersi concentrare più sull’aspetto emotivo della situazione che su quello pratico. Il vedere in gioco tanti personaggi e tanti aspetti, con il perno centrale dedicato alla famiglia.
Certo, le cose per Matteo ed Enrico non sono facili anche perché Matteo, purtroppo, si ammala gravemente. Questo comporta un cambiamento radicale dei loro piani, nonché del loro rapporto. Matteo è arrabbiato con la vita e incattivito dalla malattia. Enrico cerca di essere forte, ma è solo, e non ha nessuno a cui appoggiarsi. L’unica persona che considera la sua famiglia sta svanendo e il sogno che avevano coltivato insieme appare ogni giorno più lontano. La felicità sembra fuggire via dalle dita di entrambi come sabbia e non è facile accettare che il futuro – che prima appariva così chiaro e lineare – sia diventato improvvisamente un luogo oscuro e spaventoso, fatto di infiniti bivi e mostri nascosti nell’ombra.
Con delicatezza e disegni molto carini (ho apprezzato soprattutto il dettagli dato ai posti in cui si svolgono le varie situazioni, che permette di identificare senza sforzo in qualche città d’Italia e del Mondo siamo), ci viene raccontata la lotta di due uomini che si amano, ma a cui la vita dà il metaforico calcio nel sedere, e nonostante il loro sentimento sia forte e saldo, nessuno dei due sa se ne uscirà integro. Di sicuro ne usciranno cambiati. Ma sarà proprio di fronte a problemi così giganteschi – la malattia di Matteo, la famiglia di quest’ultimo contraria alla paternità dei due, gli amici di una vita che si rivelano all’improvviso bigotti – che entrambi capiranno che sono “le cose semplici” a fare la differenza. Le cose piccole e quotidiane, quell’insieme di attimi di serenità che contraddistinguono una persona felice e che ci permettono di vedere la luce in fondo a quel tunnel di disperazione.
Una graphic novel, dunque, davvero bella e ben fatta, che consiglio a tutti.
Spero davvero di poter leggere altro di questi due autori, perché sono rimasta incantata!

4.5


La copia ARC è stata fornita dagli Autori

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Recensione in anteprima “Svegliarsi sposati 4 & 5” – Leta Blake

Leta Blake (1)

Titolo: Svegliarsi sposati 4 & 5
Autore: Leta Blake
Serie: Wake up married #4 e #5
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Svegliarsi sposati 4 & 5

SINOSSI

Will e Patrick combattono i loro sentimenti

Will e Patrick hanno accettato l’idea di aggiungere del sesso bollente al loro finto matrimonio, ma quando i loro sentimenti si fanno più intensi, devono scegliere se diventare più che semplici amici di letto. Uscito da poco da una relazione soffocante, Will non è pronto per qualcosa di più di un po’ di divertimento esplorativo. E nonostante ciò che Patrick prova per Will, il suo difficile passato lo ha reso diffidente nei confronti dell’amore.
La situazione si fa bollente (e di tanto in tanto un po’ perversa) in questo episodio della serie Svegliarsi sposati, ma Will e Patrick faticano ad accettare i loro sentimenti reciproci, figuriamoci confessarli. Per quanto ancora continueranno a combattere ciò che provano?

Will e Patrick incontrano la mafia

Patrick ha finalmente ammesso di essere innamorato di Will, ma la sua determinazione a fare qualcosa al riguardo si infrange contro i piani mafiosi del suocero. Sebbene resti ancora da vedere quali siano questi piani. Da quanto ne sanno Will e Patrick, consistono nell’impazzare in città, creare un po’ di scompiglio e sconvolgere le vite della famiglia Patterson.
Will dovrà affrontare la verità sulla sua famiglia, prima di scendere finalmente a patti con i suoi sentimenti per il compagno. E Patrick dovrà decidere se il folle mondo del marito è qualcosa di cui voglia davvero far parte per sempre.

Lady Marmelade2

Dove avevamo lasciato Will e Patrick?
Ma sotto le lenzuola finalmente insieme!
Dopo la scenata di Ryan a capodanno, che aveva preso a cazzotti Patrick, finalmente i due hanno abbassato la guardia e hanno iniziato a darci dentro come non mai!
Se avessero aspettato ancora un po’ credo che tutti e due sarebbero morti per autocombustione!
I due hanno dato sfogo all’attrazione che ha cambiato loro la vita dal primo incontro; stavolta sono del tutto sobri e sembra davvero che ci abbiano preso gusto a rotolarsi fra le lenzuola!
Preparate i ventilatori perché Will e Patrick sono davvero una coppia bollente, con tante idee da mettere in atto, vista l’astinenza che si erano imposti!
Adoro questa coppia, la timidezza di Will e la sua insicurezza sono davvero disarmanti, ma lo è ancora di più Patrick che in questo quarto e quinto capitolo si apre molto con Will e con i lettori.
Per la prima volta in vita sua Will ha la possibilità di essere se stesso al cento per cento con Patrick; può dare libero sfogo alla sua libido, visto che Patrick è un amante insaziabile!
Will ha sempre dovuto reprimersi sessualmente parlando: la sua famiglia l’ha sempre spaventato a morte sulle conseguenze del sesso, visto cosa è successo all’ex compagno dello zio Kevin ,venuto a mancare a causa dell’HIV. Ma anche Ryan ci ha messo del suo: pur essendo gay e coetaneo di Will, ha sempre demonizzato il sesso trovandolo una cosa sporca e sconcia.
Will brucia di desiderio per Patrick e forse stavolta ha trovato davvero qualcuno che lo accetta per quello che è:

«Pensavo di poter cambiare. Che se avessi smesso di essere me stesso poi mi avrebbe amato. Ho perso di vista il fatto che anche io avevo una scelta. Presumo che sia perché nessuno mi ha mai detto che ne avevo una. Patrick è stato il primo a dirmelo.»

Quello che era iniziato come un matrimonio sbagliato, sta assumendo ora l’aspetto di quello che doveva essere subito: un matrimonio d’amore, perché tutti vedono quanto Will e Patrick stiano bene insieme, quanto siano perfetti, solo loro due non lo ammettono!
Pian piano tutta la città nota quanti gesti d’affetto i due si scambino, le occhiate che si lanciano e la complicità che li lega. Will è ancora terrorizzato dal giudizio della sua famiglia, ma forse stavolta zio Kevin chiuderà un occhio:

«Roy era un brav’uomo e io l’ho amato, non importa quanti sbagli facesse. E amerò anche te, non importa quanti sbagli tu decida di infilare. Così come amo tua madre.»

Insomma Will è cotto, fa finta di non saperlo, ma lo è!
E Patrick?
Patrick da subito si è posto come uno stronzo senza cuore, ma non è così: il segreto di Patrick si nasconde nel suo passato e nella sua mente. Patrick è un genio, un medico dotato di un talento straordinario e non soffre del complesso di sentirsi Dio… Mi sono innamorata della sua linguaccia da subito e sapevo che mi avrebbe dato parecchi soddisfazioni.
Patrick è ancora più cotto di Will, è disperato da quanto sia cotto di lui, perché mai si era innamorato di qualcuno in vita sua.
Sa che il suo cuore può provare affetto verso gli altri, vedi Dinah, la sua madre affidataria e tutti i bambini di cui ancora lei si occupa, ma non ha mai provato quel sentimento che inizia con la A:

Lui non può fare a meno di sorridere. Dinah, nella sua modalità “mamma”, è una delle sue due kryptoniti. Gli pesa ammettere che l’altra è costituita da tutto ciò che concerne Will… Per la prima volta nella sua vita capisce chi, come suo padre e Will, ha una dipendenza: ci si sente bene e fa un male cane, ma ne vuole di più e non riesce a smettere.

C’è tanto Patrick in questo libro; c’è tutta la sua fragilità, la sua anima che si svela a Will e la paura di essere rifiutato da lui, ottenendo quel tanto agognato divorzio; sta sclerando davvero di brutto!
Non poteva credere che un giorno anche lui si sarebbe innamorato perdutamente, perché per il suo cervello l’amore non è altro che una reazione chimica; una banale sintesi di ormoni che ti fanno stare bene un momento e quello dopo possono distruggerti, cosa che lui non può permettersi, ne rimarrebbe devastato:

Will gli tocca la guancia. Sa che gli piace non solo per quello. Gli piace anche come persona, come amico. Per una persona sola come Patrick c’è molto da perdere… Il calore si propaga dentro di lui come un fulmine gentile. Vuole provare ancora questa sensazione, fino a quando gli sarà concesso. Può chiamarla come gli pare: felicità, ossitocina. Fanculo, può anche chiamarla amore. Qualunque sia il nome, dà una dipendenza folle.

Patrick è anche al centro della cronaca locale visto che un paziente gli sta facendo causa per negligenza. Senza il suo lavoro, mettere le mani in un cervello, non crede di essere utile a nessuno. Non ha mai passato tanto tempo lontano dall’ospedale, dalla sala operatoria, e per una persona “particolare” come lui, questo vuol dire non poter aiutare le persone malate che potrebbe salvare.
Tutta la cittadina è in fermento per questo, c’è chi fa il tifo per lui, come Ranuncolo, Eleanora e Reba, e  c’è chi vorrebbe al più presto liberarsi di lui, come Kimberly, “adorabile” madre di Will… Mamma mia quanto non la sopporto!
Che dire poi dell’arrivo improvviso di Tony in città? Cosa l’avrà davvero portato di nuovo nella vita di Will?
Will ha trovato davvero un tesoro prezioso in Patrick e lo difenderà con le unghie e con i denti, del resto anche il lui scorre il sangue dei Molinaro:

Will si chiede se queste piccole rivelazioni smetteranno mai di fargli desiderare di avvolgere quell’uomo nel pluriball per tenerlo al sicuro per sempre… sorride, quando entro nella stanza. Nessuno sorride quando entro in una stanza. Ma Addison lo fa. E anche tu.»

L’idea di riunire i romanzi a due a due è stata davvero geniale e azzeccata, soprattutto per i lettori, perché il colpo di scena con cui finisce ogni libro è davvero una bomba!
Ovviamente io so già come finisce la serie ma non ve lo voglio dire! Vi dico solo che amo Patrick alla follia, ma vorrei anche tanto leggere un libro tutto su Kevin, e sono sicura che appena leggerete gli ultimi libri della serie la penserete proprio come me!

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, tunué

Recensione “Per sempre” – Assia Petricelli & Sergio Riccardi

Assia Petricelli & Sergio Riccardi (1)

Titolo: Per sempre
Autore: Assia Petricelli & Sergio Riccardi
Genere: Graphic Novel, Contemporaneo, FF
Casa Editrice: Tunuè
Prezzo: 17,50€ (solo cartaceo)
Link all’acquisto: Per sempre

SINOSSI

Cosa è questo amore di cui tutti parlano?
Mentre i suoi genitori dormono nel villaggio turistico dove sono andati a trascorrere le vacanze, che Viola incontra un ragazzo del posto. In poco tempo tra i due scatta la scintilla dell’amore. Gli incontri tra Viola e Ireneo sono considerati sbagliati dai genitori di lei, al punto di censurarli e punirla, e lo sarebbero probabilmente anche dalle sue amiche, se solo lo sapessero…
Cosa è veramente sbagliato per giovani e adulti? Cosa può essere considerato un errore?

Slanif2

Viola ha quindici anni ed è in vacanza con la sua famiglia per l’estate. Dopo anni sempre nello stesso posto, finalmente ha convinto i suoi genitori ad andare al mare in una zona del Sud Italia dove soggiornano anche le sue amiche del cuore, così da poter passare il tempo insieme.
Sarà durante questa lunga vacanza che Viola non solo scoprirà l’amore, ma conoscerà anche due donne che le lasceranno un segno dentro gigantesco: Lili e Paola, coppia di lesbiche che si ama da dodici anni e che sta affrontando una prova molto dura.
Viola tornerà a casa cambiata, più matura e, senza alcun dubbio, molto più consapevole di cos’è il “Vero Amore”…

Forse l’amore è proprio questa cosa qui che succede a noi mentre tutti gli altri dormono…

Con dei disegni molto carini e una storia semplice ma dolcissima, gli autori ci regalano una graphic novel molto ben fatta che tocca molti argomenti delicati come, appunto, l’omosessualità, la violenza sulle donne, l’adolescenza e il primo amore.
Sono tutti argomenti che trovano il loro spazio, ma ammetto che avrei voluto vederli approfonditi magari con qualche scena in più, soprattutto perché davvero è una storia che si legge benissimo e secondo me avrebbe meritato ancora più spazio.
Soprattutto gli insegnamenti di Lili e Paola a Viola meritavano un ancor più maggiore approfondimento, tanto è il legame che si instaura tra le due donne e la ragazza e che lascia un segno in ognuna di loro.

Forse vuol dire proprio questo che “il vero amore è per sempre”: non dura per l’eternità, ma che lascia un segno talmente profondo da accompagnarci per tutta la vita.

Una storia, come dicevo, dolcissima e che consiglio soprattutto per un pubblico più giovane che, senza alcun dubbio, ritroverà molto di se stesso tra queste pagine.

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Gli omicidi dei Monuments Man” – Josh Lanyon

Josh Lanyon (3)

Titolo: Gli omicidi dei Monuments Men
Autore: Josh Lanyon
Serie: The Art of Murder #4
Genere: Contemporaneo, Poliziesco, Gap Generazionale
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Gli omicidi dei Monuments Men

SINOSSI

Pur avendo puntata addosso l’attenzione di un pericoloso stalker, l’agente speciale Jason West sta facendo del suo meglio per concentrarsi sul lavoro e ignorare i problemi personali.

Il suo caso più recente implica però il coinvolgimento di un membro dei Monuments Men nel furto e, forse, nella distruzione di un dipinto perduto di Vermeer che fa parte del patrimonio culturale mondiale. Il capitano di corvetta della Naval Reserve Emerson Harley, oltre a essere stato un eroe della Seconda guerra mondiale, era il nonno di Jason, il suo idolo d’infanzia. Anzi, ha giocato un ruolo importante ispirandolo a entrare nella squadra Crimini artistici dell’FBI.
Per Jason, venire a sapere che il leggendario nonno potrebbe aver chiuso un occhio sul fatto che i soldati americani, alla fine della guerra, abbiano “affrancato” opere d’arte inestimabili non è solo spiacevole. È devastante.
Jason è deciso a riscattare il nome del nonno, anche se questo significa infrangere lui stesso un po’ di regole e disposizioni, mettendosi in rotta di collisione con il suo partner nella vita, il capo dell’Unità analisi comportamentale Sam Kennedy.
Nel frattempo, qualcuno nell’ombra temporeggia…

Slanif2

Stavolta, il caso che vede coinvolto Jason West e una refurtiva di opere d’arte, lo riguarda più da vicino di quanto avrebbe mai immaginato. Infatti, il sospettato dei furti, pare aver fatto più volte il nome di Emerson Harley, il nonno di Jason, morto quattro anni prima ed ex Monuments Man, ovvero quell’unità speciale delle Forze Armate Americane che durante la Seconda Guerra Mondiale hanno girato per tutta la Germania per recuperare tutti i beni artistici trafugati e nascosti da Hitler. Questi uomini, spinti da puro e semplice amore per l’arte, erano ormai tutti fuori età per essere arruolati e chiamati alle armi, quindi il loro lavoro e impegno (che metteva a rischio le loro vite e che per alcuni di loro è risultato fatale) è ancor più apprezzabile, soprattutto da Jason che è cresciuto sentendo i racconti di nonno Harley.
Perciò com’è possibile che proprio suo nonno abbia autorizzato un cittadino americano qualsiasi a portarsi via delle opere senza restituirle ai legittimi proprietari? Jason è assolutamente convinto che sia impossibile. Ed è disposto a tutto per provarlo, persino nascondere il legame con l’uomo e appropriarsi dell’indagine senza dire nulla ai suoi superiori. Va contro pressoché tutti i regolamenti dell’FBI, ma è deciso a essere obbiettivo e non può lasciarsi sfuggire l’occasione di preservare il buon nome di Emerson Harley, eroe di guerra e uomo a cui Jason ha voluto più bene che a chiunque altro.
In più, se andrà in Montana, potrà incontrare il suo ragazzo ormai da un annetto: il capo dell’Unità Analisi Comportamentale Sam Kennedy. Come farsi sfuggire l’occasione?

«Non c’è nessuno oltre te.»
«E io non ho desiderato nessun altro da quando ci siamo conosciuti.»

Quarto volume dedicato alla coppia formata da Jason West e Sam Kennedy, so che lo avevo detto anche per l’altro volume, ma questo è senza dubbio il più bello della serie finora! Mi è piaciuto moltissimo sia come ritmo narrativo, che non è mai risultato noioso, sia per lo spazio ampio che è stato dedicato alla coppia, cosa non scontata con questa autrice e che invece in questa serie sto apprezzando di più a ogni nuovo capitolo, dando ampio margine a capire le dinamiche della loro relazione e la mentalità dei due.

Gli occhi di Kennedy si fecero più grigi, più duri. «Pensi che per me sia facile?»
«No. Ma non avevo capito quanto sarebbe stata dura.»

Se Jason, voce narrante, ci appare più chiaro e comprensibile, grazie alla dose generosa di momenti che esulano dall’indagine, abbiamo modo di conoscere molto meglio anche Sam, e questo me lo sta facendo apprezzare sempre di più a ogni volume. Dove Jason è più schietto, Sam è più chiuso e riflessivo. Ma basta che apra bocca una volta, dicendo la cosa giusta, e il mio cuore si scioglie. Sto davvero amando Sam ogni capitolo di più e spero di vederlo cambiare sotto certi aspetti, ma solo per far felice il mio spirito romantico (che non è molto, ma c’è e vuole essere considerato).
Jason, d’altro canto, in alcuni momenti mi innervosisce un po’ per certi suoi comportamenti, ma in altri lo valuto molto positivamente, come la decisione a un certo punto di non farsi mettere i piedi in testa da nessuno, nemmeno dall’uomo che ama. Ha coraggio, spirito combattivo e amor proprio, una cosa che apprezzo sempre e che in alcuni personaggi di quest’autrice a volte ho trovato carente.

Se una cosa valeva, allora valeva la pena lottare per averla. Giusto? E anche se la storia cominciava a sembrare senza speranza, loro due erano arrivati fino a quel punto.

Questo romanzo regala un grande traguardo per la coppia, la fiducia entra in gioco in maniera prepotente, e sarà un grande trampolino di lancio per il successivo volume, che deve ancora uscire in lingua questo inverno (e che non si sa se sia l’ultimo o meno). Il finale è abbastanza col fiato sospeso, quindi spero vivamente che in contemporanea (o quasi) esca anche in italiano, perché non sono sicura di poter aspettare!

Si chiamava “arrendersi”, ed era sempre più facile. Che si trattasse di arte o di amore, se una cosa valeva, allora valeva la pena di lottare per averla.

In sostanza, se non si fosse già capito, questa è stata senza dubbio una lettura che mi ha regalato forti emozioni e che ho amato dall’inizio alla fine. Quella formata da Jason e Sam è probabilmente la coppia che mi piace di più di Josh Lanyon e sono proprio curiosa di scoprire come andrà avanti e in che modo troveranno il loro happy ending!

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Andare oltre” – T. M. Smith

T M Smith (3)

Titolo: Andare oltre
Autore: T. M. Smith
Serie: All Cocks #3
Genere: Contemporaneo, Erotico
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Andare oltre

SINOSSI

Jon Brennan viene da una lunga stirpe di uomini in divisa, tutti nati e cresciuti per indossare l’uniforme. La sua famiglia e i colleghi lo supportano a ogni suo passo, perciò non ha bisogno di nascondere la sua preferenza verso gli uomini. Fra gli impegni di lavoro e la sua grande e rumorosa famiglia, mezza irlandese e mezza italiana, non c’è molto tempo per gli appuntamenti romantici, men che meno per trovare un uomo che sappia reggere lo stress derivante dalle responsabilità come detective della polizia di New York.
Kory White è presuntuoso e scontroso con la maggior parte delle persone, ma in realtà è tutta scena, una facciata che lo aiuta a tenere il suo cuore al sicuro dal mondo. Da bambino, infatti, Kory ha perso la madre per causa violenta. Subito dopo, lui e sua sorella Kassandra sono stati separati dai servizi sociali. Mentre Kassandra è stata adottata in pochissimo tempo, lui ha passato i dieci anni successivi tra una casa famiglia e l’altra, prima di trasferirsi nella Grande Mela. Nel tentativo di tenere chiunque lontano da sé, Kory si è impegnato nel costruire il perfetto alter ego: Hayden Cox, il modello più impudente del sito All Cocks.
Questi due uomini dalla forte volontà sono decisamente l’uno l’opposto dell’altro. Entrambi sono testardi, Kory anche più di Jon. Ma Jon è abituato a mantenere il controllo e ad avere il comando, così Kory si ritrova a doverlo affrontare ogni singola volta. Proprio quando sembra che i due abbiano trovato un modo per navigare nelle acque sconosciute dell’amore, la tragedia bussa nuovamente alla porta di Kory. Instabili e forti, anche di fronte alle avversità, entrambi rifiutano di allontanarsi e di mettere fine al loro amore.

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«Anche se amarti mi terrorizza, l’idea di non amarti mi farebbe ancor più paura.»  

Dopo aver letto “Gay for Pay” e “Fama e Fortuna” ero curiosissima di scoprire quale fosse la storia di Kory e cosa mai l’autrice ci avrebbe presentato. Sono rimasta molto sorpresa quando mi sono resa conto di avere davanti a me una storia molto più semplice e pulita di quanto pensassi.
Kory è arrogante, superficiale e scontroso, rappresenta alla perfezione il suo personaggio. Peccato che in realtà lui non sia realmente così. Mantiene in parte i tratti che mostra all’esterno, ma dopo aver conosciuto Jon vediamo intravedersi una personalità molto più malleabile e dolce. Mai mi sarei aspettata fosse così propenso ad aprirsi con Jon, condividere con lui le sue paure e iniziare a far intuire anche ai ragazzi di All Cocks, la sua famiglia, quanto in realtà sia una bella persona.
Ho amato Jon e la sua famiglia, perfetta a suo modo. Nonostante alcuni personaggi siano difficili, come ad esempio la nonna, personaggio che non ho apprezzato a primo impatto, l’autrice è riuscita a presentarli molto bene. Tra tutti i fratelli di Jon, Tristan è sicuramente quello che mi è piaciuto di più. Tutti loro mettono ancor più in risalto la personalità di Jon, sicuro di sé, affascinante e onesto. La coppia protagonista è certamente ben assortita.

Anche se era sicuro che Jon fosse interessato davvero a lui, non al suo alias, ed era anche certo che non gli avrebbe mai fatto intenzionalmente del male, la vita era comunque una stronza amara e crudele.

Molto commovente la parte finale e la presa di posizione di Kory. Se prima ero indecisa riguardo il suo personaggio, in quel momento ho dovuto rivalutarlo. Non ho apprezzato particolarmente la coincidenza finale, scontata e un po’ forzata.
Come i volumi precedenti, anche in questo caso abbiamo molte scene di sesso, chi ha conosciuto Kory può facilmente immaginare perché. Gli attori di “All Cocks” ancora una volta ci mostrano l’ambiente del porno con sensualità e familiarità.

3.5

Pubblicato in: dreamspinner press, recensioni

Recensione “Senza più scuse” – Mary Calmes

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Titolo: Senza più scuse
Autore: Mary Calmes
Serie: Marshals #1
Genere: Poliziesco, Contemporaneo
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 5,72€
Link all’acquisto: Senza più scuse

SINOSSI

Il vicesceriffo federale Miro Jones è noto per la sua capacità di conservare la calma e il sangue freddo anche quando si trova sotto tiro. Queste qualità sono fondamentali per lavorare con il suo fenomenale partner, Ian Doyle, il tipo d’uomo in grado di scatenare un litigio in una stanza vuota. Nei tre anni trascorsi a lavorare e rischiare la vita insieme, il loro rapporto è cresciuto: dall’essere due sconosciuti sono diventati colleghi, e infine compagni di squadra affiatati e migliori amici. Miro nutre una fiducia cieca nell’uomo che gli copre le spalle, e forse qualcosa di più.
Tutti si aspettano che Ian, come sceriffo e soldato, prenda il comando, tuttavia la forza e l’autocontrollo che lo hanno portato al successo sul campo non funzionano negli altri ambiti della sua vita. Ian ha sempre trovato scuse per rifiutare qualsiasi legame, ma non avere né una casa né qualcuno da cui tornare lo sta lentamente divorando dentro. Col tempo, si è costretto ad ammettere che senza il suo partner non vale la pena andare da nessuna parte. Adesso tocca a Miro convincerlo che farsi catturare dai lacci del cuore non significa essere prigionieri.

Slanif2

Miroslav “Miro” Jones è un vicesceriffo federale con un passato in affido e un presente caratterizzato da quattro amiche del college che sono la sua famiglia – e che lo trattano come una mamma farebbe col suo figlio prediletto – e da un partner, Ian Doyle, difficile da interpretare.
Questi, infatti, non solo è schivo e riservato, ma è anche un ex Berretto Verde che collabora ancora saltuariamente col Governo, e tutti i segreti che deve mantenere non rendono facile il rapporto, soprattutto se uniti a un carattere che fa fatica ad aprirsi e ad ammettere le proprie debolezze.
Tuttavia, Miro è riuscito a penetrare nella corazza del duro Ian, e tra di loro c’è un legame all’apparenza fragile, ma in realtà forte e duraturo, che nasconde molto più di quello che a una prima occhiata possa sembrare.
Miro, infatti, è innamorato perso di Ian. Peccato che quest’ultimo sia etero… O no?

Inspira…
Per un attimo la vista mi si annebbiò, come se il ritmo del mio cuore fosse un battito elettromagnetico, e tutto si bloccò. Ero immobile, intrappolato, e l’unica presenza di cui ero consapevole era Ian Doyle.
… espira.

In questo primo volume della serie, Mary Calmes ci fa conoscere Miro e Ian, così come alcuni aspetti del loro passato e il modo in cui, in questi tre anni di collaborazione, abbiano imparato a comprendersi l’un l’altro.
Conosciamo soprattutto Miro, unica voce narrante, che risulta essere agli occhi del lettore un uomo che sì, ha sofferto in passato, ma che è stato bravo a sapersi rialzare sempre e a trovare il lato buono nelle cose, imparando presto a distinguere cosa è giusto e cosa è sbagliato. In sostanza, un ragazzo che si è “fatto da solo” e che con fierezza porta il suo distintivo per proteggere i cittadini e, senza dubbio, il suo partner e segreto amore Ian.
L’ex Berretto Verde, come detto, lo conosciamo solo dalle poche parole – tutte impertinenti, per mio sommo divertimento – che dice e per le impressioni che Miro ha di lui.
Sarebbe stato bello entrare anche nella sua testa, ma grazie anche solo al suo partner, conosciamo Ian e capiamo che dietro quell’aria da duro, in realtà si nasconde un cuore fragile e bisognoso di attenzioni. Un uomo grande e grosso che ha il desiderio di essere abbracciato e che, una volta tanto, non necessiti di essere quello forte e che prende le decisioni. Un uomo, in sostanza, dal duplice temperamento, difficile da interpretare e da capire.
All’inizio ammetto che questo aspetto mi ha un po’ lasciata perplessa, perché mi ero fatta una determinata idea di lui, ma andando avanti ho capito di più il senso delle scelte della Calmes e anche se – lo ammetto – non le condivido al cento per cento, le posso comprendere e accettare, godendo della lettura a pieno senza farmi influenzare dall’idea che mi ero fatta del soldato dagli occhi azzurri.
Unica pecca, secondo me, è la presenza delle varie indagini in cui vengono coinvolti, con milioni di personaggi che compaiono solo per poche pagine e con informazioni sommarie che non facilitano l’entusiasmarsi alla vicenda.
Nel complesso, comunque, un romanzo piacevolissimo e un buon inizio di serie, di cui corro subito a leggere i seguiti!

4

Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Fama e fortuna” – T. M. Smith

T M Smith (2)

Titolo: Fama e fortuna
Autore: T. M. Smith
Serie: All Cocks #2
Genere: Contemporaneo, Threesome
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Fama e fortuna

SINOSSI

Victor Dimir si è trasferito in America assieme ai propri genitori, quando era ancora un bambino. Sua madre e suo padre, entrambi rumeni, gli hanno insegnato il valore delle tradizioni e al tempo stesso gli hanno mostrato come diventare un accorto uomo d’affari. Ma sono state le attenzioni rivoltegli da un compagno di scuola, a far conoscere a Victor la propria sessualità. Quando ha deciso di fare coming-out con i suoi genitori, sapeva che non sarebbe stato facile, ma non si aspettava di certo che l’avrebbero addirittura disconosciuto.
Andrew Jones è cresciuto con una madre single e con la nonna, che gli hanno insegnato a vivere, nonostante un padre assente. In effetti, l’unica cosa buona che quell’uomo ha fatto per Andy è stato di comprargli una videocamera, per il tredicesimo compleanno. Quando Andrew parte per il college con una borsa di studio, per studiare fotogiornalismo, finisce per innamorarsi del proprio compagno di stanza rumeno.
I due diventano inseparabili, e cominciano un’attività insieme: un sito internet dedicato al porno gay, dove la gente sarebbe andata a guardare del porno romantico, invece del solito schifo che imperversava su internet a quel tempo. Dopo dieci anni insieme, Andrew e Victor sono ancora perfettamente felici, inconsapevoli però che manchi loro qualcosa, fino a quando non incontrarono un giovane uomo spezzato, in cerca di una famiglia.
Matthew Carlson non ha un tetto sulla testa, non ha un lavoro, ed è un uomo distrutto. A sedici anni è scappato di casa, dopo essere stato brutalmente violentato da diversi ragazzi che aveva creduto amici, e dopo essersi sentito dire dai genitori che tutto quel che era successo era stato a causa sua e del suo essere gay. Matthew negli ultimi anni ha fatto un sacco di cose diverse pur di sopravvivere, così, quando trova un volantino di All Cocks, decide di scoprire dove lo porterà. Cos’ha da perdere, dopotutto? Matthew ha delle cicatrici profonde, non visibili alla maggior parte delle persone, ma quando entra in All Cocks, sia Victor che Andrew riescono a vedere il buio nei suoi occhi. Possono anche vedere lui.
È possibile per tre uomini, che prima non sapevano quanto avessero bisogno l’uno dell’altro, superare il pregiudizio della società e trovare la loro felicità insieme?

Evelyne2

Matthew, Andrew e Victor sono i protagonisti di “Fama e Fortuna”, secondo volume della serie “All Cocks”. Chi ha letto “Gay for pay” conosce i personaggi di cui sto  parlando e si sarà già fatto un’idea delle loro personalità e dei sentimenti che li legano. Qui scopriamo come la loro relazione ha avuto inizio.
Conosciamo Andrew e Victor, che ancor prima di conoscere Matthew erano una coppia affiatata, impegnata nella gestione del loro sito porno. Sapevo che il personaggio di Andrew mi sarebbe piaciuto molto e non sono affatto rimasta delusa. Senza di lui la relazione non potrebbe andare avanti: è dolce, comprensivo e sempre disponibile per capire e aiutare il prossimo. Allo stesso tempo, però, è anche in grado di riflettere e non lasciarsi prendere dai sentimenti quando ce ne è bisogno. Victor, soprannominato Dracula da alcuni, a mio parere racchiude proprio quello che è il suo personaggio. È istintivo, scontroso e sicuramente il più dominante.
Vediamo questi due uomini insieme, dopo aver già formato un rapporto solido e duraturo. Grazie a questo, per il lettore è più semplice riuscire ad inserire Matthew. Non amo particolarmente i casi in cui il trio si viene a creare dopo che due dei protagonisti sono già stati insieme per anni, perché continuo a vedere, in qualche modo, le loro figure come le principali nella coppia. In questa storia Matthew è il personaggio più giovane e si nota molto. Ha un bagaglio sulle spalle completamente diverso rispetto agli altri due, che lo mette nella posizione di avere bisogno di entrambi costantemente. Tratto non del tutto negativo, ma che mi ha portata a pensare a lui come al “piccolo” che viene accudito. In una posizione, insomma, non del tutto alla pari e allo stesso piano di Andrew e Victor, che invece lo guidano.
Il sesso, fondamentale e molto presente in ogni libro della serie, qui è presentato diversamente. Assume quasi una connotazione più romantica. Un modo per unire i tre al di là della differenza d’età e di personalità. Molto dolce, mai volgare.

Quello che stava guardando era amore, era il sesso come sarebbe dovuto essere. Non un atto di violenza in cui qualcuno veniva maltrattato, spezzato e ferito.

È una lettura piacevole, piuttosto fluida.
Punto molto sul volume seguente, sono curiosa di scoprire la storia di Kory, personaggio che ancora non riesco a definire.

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