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Recensione in anteprima “Total Creative Control” – Joanna Chambers & Sally Malcolm

Titolo: Total Creative Control: Amore, fan fiction e altri disastri
Autore: Joanna Chambers & Sally Malcolm
Serie: Creative Types #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Total Creative Control: Amore, fan fiction e altri disastri

SINOSSI

Cosa succede quando un assistente personale dal carattere solare incontra un capo musone?

L’autore di fan fiction Aaron Page viene assunto per un lavoro temporaneo con il creatore dello show di successo Sanguisughe. Un lavoro che dovrebbe durare solo una settimana, ma dopo tre anni Aaron è ancora lì…
Forse perché adora la sfida creativa. O forse perché è un fan sfegatato di Sanguisughe. Decisamente non a causa di Lewis Hunter, il suo capo, così pretenzioso, maleducato… e clamorosamente sexy.
Lewis Hunter ha lottato per tutta la vita per ottenere ciò che ha. La sua priorità è lo show, e le relazioni personali sono ben distanti dalla vetta della classifica. Inoltre a cosa serve il romanticismo quando hai una sfilza di uomini attraenti che entrano ed escono dal tuo letto?
La sua unica relazione significativa è quella con Aaron, il suo principale confidente e assistente insostituibile. E non importa quanto trovi affascinante il suo aspetto da ragazzo della porta accanto, Lewis non rischierebbe mai il loro rapporto professionale per togliersi uno sfizio.
Ma quando si trova incastrato a un evento aziendale tanto orribile quanto demenziale, Aaron è il suo unico amico e alleato. Le linee della professionalità tra loro iniziano a sfumarsi, e l’attrazione reciproca si infiamma…
… ed entrambi finiranno per restarne scottati.

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Aaron Page ha ventisette anni e da tre è l’assistente personale di Lewis Hunter, che di anni ne ha trentaquattro ed è il creatore dello show televisivo “Sanguisughe”, prodotto dalla Piccione Riverso e che vede come protagonisti il vampiro Skye e l’umano Faolán.
Aaron doveva fare l’insegnante di storia, in realtà, ma dopo quello che sembrava solo un lavoro estivo, la sua vita si è trasformata in quella di assistenza personale di Lewis ma anche, bisogna dirlo, quella di co-autore. Lewis riconosce questo suo lato, pertanto ha fatto sì che lo stipendio di Aaron fosse adeguato al lavoro svolto, ma sostanzialmente è solo il nome di Lewis, quello che compare sullo schermo e che è conosciuto dai fan.
Non che ad Aaron la cosa dispiaccia. In realtà, prima di un incontro d’affari in una lugubre villa vittoriana con Charlie Alexander, che vuole a tutti i costi fare di “Sanguisughe” anche un remake americano, Aaron non si era nemmeno mai posto il problema.
Tuttavia, quando le cose si complicano e il confine lavorativo tra Aaron e Lewis comincia a sfumare, Aaron si rende conto che, se vuole davvero realizzare se stesso, deve tagliare il cordone ombelicale con Lewis, perché l’uomo non solo è incapace di condividere il lavoro, ma anche e soprattutto il suo cuore…

Era… Dio, era fantastico. Perfetto. Ma era sempre perfetto, perché era Aaron: la cosa più perfetta nella vita di Lewis.

Avevo grandi aspettative circa questo romanzo, perché Joanna Chambers è un’autrice che amo molto e anche Sally Malcolm l’avevo molto apprezzata (benché io abbia letto solo il suo unico altro libro pubblicato finora in italiano) ma, in questo esperimento Contemporaneo, onestamente, non hanno saputo convincermi del tutto. In sincerità, non so nemmeno cosa non mi abbia convinta nello specifico; ho semplicemente trovato la storia piatta. Senza mordente. Un po’… basica, se vogliamo, con scene molto simili tra loro e due personaggi molto promettenti che però non hanno saputo decollare. Il tutto, ovviamente, inteso a mio esclusivo gusto, perché una parte di me si rende anche conto che il romanzo è scritto bene e Aaron e Lewis sono due personaggi molto ben caratterizzati. Soprattutto Lewis, con il suo caratteraccio e gli sbalzi d’umore, ha saputo colpirmi; ma c’era qualcosa durante la lettura che mi faceva arrancare, domandandomi quando sarebbe successo qualcosa di eclatante ed effettivamente accattivante e interessante.
Il romanzo è, come detto, gradevole. Parla anche molto di fan fiction, di fandom, di bromance e di noi spettatori/lettori che vediamo materiale queer anche in personaggi che, nella realtà dei fatti, non lo sono; mi sono ritrovata molto nel mondo delle fan fiction e dei suoi pregiudizi, così come della passione per lo scriverle; ma appunto, è risultato tutto un po’ piatto.
Devo ammettere di essere rimasta un po’ delusa, perché avevo grandi aspettative che non sono state del tutto esaudite, ma non me la sento nemmeno di bocciare questo libro perché, appunto, è ben scritto e con due protagonisti gradevoli.
A questo punto confido nel libro su Owen e Mason, dove soprattutto il primo mi ha intrigata. Spero arrivi presto!

3.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, self publishing

Recensione in anteprima “Inserisci il tuo nickname” – Vittoria Agostinelli

Titolo: Inserisci il tuo nickname
Autore: Vittoria Agostinelli
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 0,99€
Link all’acquisto: Inserisci il tuo nickname

SINOSSI

È possibile trovare l’amore online?

Fabio, diciotto anni, non ci spera più di tanto.
O forse sì.
È gay, anche se non lo sa ancora nessuno, e la cosa che più desidera è trovare un amico come lui con il quale parlare e, perché no, fare anche un po’ di esperienza.
Ma potrebbe essere più complicato del previsto.
Quando decide di incontrare un uomo maturo, le cose non vanno esattamente come aveva immaginato. Deluso e scoraggiato, Fabio è pronto a rinunciare a tutto e a uscire per sempre da quella chat d’incontri.
Prima che possa farlo, però, lo contatta un certo Eros, bello come il dio dell’amore di cui porta il nome…

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Fabio è un diciottenne romano che non ha nessuna esperienza col sesso o con la sua omosessualità. Il giovane, infatti, non si è mai azzardato a sperimentare per paura che i suoi genitori lo scoprano, perciò vede come unica soluzione per togliersi di dosso la fastidiosa verginità, iscriversi a una chat di incontri in cui spera di trovare qualcuno con cui parlare e poi condividere qualcosa.
Il primo a tentare un approccio è l’ultra quarantenne Federico, che si dimostra gentile e piacevole, ma che poi di persona non è esattamente intenzionato a conoscerlo e a essere paziente con lui.
Fabio è scoraggiato, dopo quell’incontro fallimentare, perciò quando, proprio quella sera, riceve un messaggio da Eros, la sua risposta è tutt’altro che allegra.
È convinto che il ragazzo venticinquenne non lo considererà più, e invece… Possibile che esista davvero la possibilità di essere felice?
Novella di appena una cinquantina di pagine di Vittoria Agostinelli, è il suo primo lavoro che leggo, perciò non ho termini di paragone con altre sue opere. Per questo, devo dire che, nonostante la brevità del testo, nel complesso mi è piaciuto. L’ho trovato forse un po’ frettoloso sul finale, ma nell’insieme c’è un po’ di tutto e si fa leggere molto bene.
Fabio è davvero un personaggio giovane, e lo dimostra in ogni sua azione. È anche un romantico sognatore, e anche questo si nota tra le pagine. Per quanto abbia voglia di togliersi la verginità di dosso, è anche vero che non vuole farlo col primo venuto, nonostante all’inizio non ne sia consapevole e si ritrovi in una situazione sfavorevole.
Eros è un personaggio che conosciamo marginalmente ed è un po’ un peccato, perché sembra una bella persona che avrei preferito approfondire. Certo, ne percepiamo il fascino, ma un po’ di background lo avrei gradito, onestamente.
Federico, seppur non è il terzo protagonista, è presente e l’ho trovato veramente viscido. Mi ha fatto venire i brividi la parte in cui c’è lui e quando riceve quel che riceve da Eros (e che io non vi spoilero), mi sono ritrovata molto soddisfatta per questo.
Insomma, una storia molto carina, ideale per chi ha voglia di sognare e di un libro che si legge velocissimo. Consigliato!

4

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione “Nick e Charlie” – Alice Oseman

Titolo: Nick e Charlie
Autore: Alice Oseman
Serie: Solitaire #1.5
Genere: Contemporaneo, Scolastico, Illustrato
Casa Editrice: Mondadori
Prezzo: 7,99€
Link all’acquisto: Nick e Charlie

SINOSSI

Nick e Charlie sono la coppia perfetta, semplicemente inseparabili. Ma adesso Nick sta per andare all’università mentre Charlie ha ancora un anno di liceo davanti a sé. Tutti si chiedono se continueranno a stare insieme. Che domanda stupida: certo che sì, sono “Nick e Charlie”, santo cielo! Eppure, mano a mano che il giorno della separazione si avvicina, anche loro iniziano a chiedersi se il loro amore sarà abbastanza forte da sopravvivere.

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Con questa breve novella (circa ottanta pagine) veniamo catapultati a due anni dopo le vicende narrate in “Heartstopper”. Nick, infatti, ha appena concluso il liceo e sta per andare all’università, mentre Charlie ha ancora un anno davanti a sé da affrontare, prima di poterlo raggiungere e cominciare così insieme la loro vita da adulti.
Se all’inizio erano tranquilli a riguardo, convinti che una relazione a distanza non fosse un problema per due che si amano come loro, con l’avvicinarsi della data in cui Nick deve partire, le cose cominciano a farsi tutt’altro che idilliache…

Io e Nick Nelson stiamo insieme da quando avevo quattordici anni. Fra le cose che gli piacciono ci sono il rugby e la Formula 1, gli animali (specialmente i cani), l’universo Marvel, il rumore che fa il pennarello sulla carta, la pioggia, disegnare sulle scarpe, Disneyland e il minimalismo. E me.

Charlie, infatti, ha sempre più dubbi e paure. Lì dove Nick è entusiasta di iniziare il percorso universitario con la certezza che con il suo Char andrà tutto bene; Charlie è invece pieno di dubbi e paure, alimentate anche dagli altri che continuano a dirgli che è assurdo che due adolescenti stiano insieme da tanto e che, comunque, tutte le coppie nella loro stessa situazione che ci sono già passate hanno finito per lasciarsi, perciò… che senso ha provarci?
Charlie è influenzabile, impaurito e confuso e questo porterà solo guai tra lui e Nick, finendo per farli litigare pesantemente.
A quel punto, quando tutto sembra perduto, è proprio lì che i due capiranno che, invece, la loro forza sta proprio nella loro normalità. Che il loro amore, seppur provato da due persone così giovani, non ha niente di superficiale né di temporaneo.

«Siete Nick e Charlie.»
Rido. «Ma cosa significa?»
«È…» Ride anche lui, espirando in maniera nervosa. «Siete… È difficile da spiegare. È come se… Se ci venisse chiesto di presentare una prova tangibile dell’esistenza delle anime gemelle, chiunque sceglierebbe voi due.»

Un libro che è un po’ un viaggio, un percorso, una consapevolezza dopo l’altra.
Charlie non ne esce benissimo, sono sincera. Già dalla serie è sempre stato quello che preferivo meno, tra i due, ma in questo caso c’è stato un momento in cui mi ha davvero irritata e ho continuato a pensare che fosse davvero infantile. Capisco la paura e tutto, ma come può escludere così Nick, che invece gli è sempre stato al fianco, anche nei suoi momenti più bui? Ho visto una vera mancanza di fiducia nei suoi confronti e mi è davvero dispiaciuto, perché Nick non se lo merita davvero.
Nick, d’altro canto, è sempre dolce e comprensivo ma sa anche farsi valere. Si comporta sempre in modo accomodante, ma non è lo zerbino di Charlie e in questo romanzo lo fa ben comprendere, finalmente.

Non è mai stato una persona particolarmente creativa, non si è mai interessato alla fotografia o all’arte o cose simili.
Credo che le abbia scattate solo per ricordare quei momenti. Per ricordarsi com’era la nostra vita ora. Cazzeggiare a casa, passeggiare, mangiare insieme, dormire insieme.
Sembra una cosa noiosa, ma è meraviglioso.

Insomma, un altro tassello che si aggiunge alla loro storia e che regala a noi lettori un altro momento di dolcezza e di speranza per un futuro perfetto per questi due giovani ragazzi. Un tassello che li vede crescere e prendere sicurezza, che li vede mettersi in gioco e in discussione. Che li vede, finalmente, consapevoli che il loro è tutt’altro che un amore passeggero o adolescenziale; ma che anzi è destinato a durare per sempre.
Come per l’altra novella, anche stavolta la narrazione è accompagnata dalle illustrazioni dell’autrice, che ci trascinano ancora di più nella storia e che abbelliscono il volume in maniera piacevolissima.

4
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Recensione “René e i gatti di Richelieu” – Cristiano Pedrini

Titolo: René e i gatti di Richelieu
Autore: Cristiano Pedrini
Serie: René e il villaggio di Sainte-Eulalie #2
Genere: Contemporaneo, Illustrato
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: René e i gatti di Richelieu

SINOSSI

René Fontaine ritorna al villaggio di Sainte-Eulalie per l’iniziare una nuova vita accanto al suo amato Maxime. L’annuncio del loro fidanzamento rende tutti gli abitanti euforici, ma l’arrivo di Jacques Labordè, eminente studioso dell’Università di Arles, convinto che il piccolo bordo di Leman, da tempo ritenuto disabitato, celi un tesoro riconducibile al cardinale Richelieu, costringe Renè a cambiare i suoi programmi.
L’incontro con gli unici due abitanti di Leman, il vecchio Jules e il nipotino Sebastien, è una sorpresa che rafforza la convinzione di René ad opporsi ad ogni tentativo di Leman di sfruttare gli esiti della sua ricerca per stravolgere l’esistenza del borgo.
La presenza del piccolo Sebastien, con la sua carica di vivacità, incuterà in René un desiderio capace di bruciare molte tappe della vita che si immagina accanto al compagno, ma sa di non essere solo, la presenza della sua amata quercia, dove venne ritrovato, ancora in fasce, dalle suore dell’abbazia di Saint-René d’Angers, e le fugaci apparizioni del misterioso lupo che ha chiamato Buck, e lo accompagna nel suo viaggio alla scoperta dei misteri di Leman, lo aiuteranno a non perdere di vista suoi valori e le sue convinzioni.

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Dopo una separazione forzata, René torna a Sainte-Eulalie per stare col suo Maxime, pronto ad annunciare il loro fidanzamento.
Sembra tutto idilliaco, vero? Eppure, i dubbi e le paure sono in agguato sin dalle prime pagine perché, se avete letto il primo volume, sapete che René e Maxime sono profondamente diversi in moltissime cose. Lì dove René sembra sceso direttamente dal Paradiso per allietare i comuni mortali con la sua bellezza e la sua sola presenza, Maxime è più rude e arruffato, in un contrasto affascinante ma che, di certo, a volte fa cozzare i nostri due protagonisti.
Anche in questo secondo nonché ultimo volume della serie (da quel che mi pare di capire), saranno soprattutto le insicurezze di René a farla da padrone; mentre Maxime alternerà momenti in cui non riuscirà a credere alla sua fortuna di aver conquistato uno dei modelli più richiesti di Francia, alla paura che un semplice intagliatore come lui non possa dare all’altro tutto quello di cui ha bisogno.
I nostri giovani protagonisti dovranno compiere un viaggio complicato e a tratti frustrante per riuscire a capire che l’amore, a volte, è difficile e che, di sicuro, non lo si può prevedere…
Riusciranno a superare le loro paure, a risolvere tutto quel che c’è di complicato e a godersi la compagnia ciarliera e divertente di tutti i loro compaesani?
Oh! E non dimentichiamoci l’arrivo di Jacques Labordè, studioso dell’Università di Arles, che è intenzionato a mettere mano ai segreti del borgo di Leman dove, isolati e felici, vivono il vecchio Jules e il nipotino Sebastien.
Come dicevo all’inizio, René aveva intenzione di annunciare il suo fidanzamento con Maxime, ma impedire a Jacques di fare i suoi comodi scombinerà i suoi piani, così come la presenza allegra e dolcissima di Sebastien, che farà desiderare a René cose che non aveva mai preso in considerazione prima…
Riuscirà il nostro protagonista a salvare il borgo di Leman dalle grinfie di Jacques e a trovare il suo “E vissero per sempre felici e contenti”?

«Sono solo felice… Sento il cuore traboccare di gioia. Tutto quello che amo e desidero è qui, a Sainte- Eulalie. Il mio mondo ora è perfetto…»

Alternando presente e flash-back, Cristiano Pedrini torna a raccontarci di René e del borgo di Sainte- Eulalie, così come della sua misteriosa e affascinante Abbazia di Saint-René d’Angers, senza dimenticare il borgo di Leman, che è risultato altrettanto intrigante.
Come nel primo volume, “La quercia dell’orfano”, mi sono ritrovata a immaginare ogni angolo e scorcio, ogni fiore e animale, grazie alle descrizioni dell’autore, che non mancano mai di riempire i suoi volumi. A volte le ho trovate un po’ “troppo”, lo devo ammettere, ma nell’insieme hanno saputo trascinarmi nel fascino di un ambiente bucolico e tranquillo.
Le mie perplessità circa René, che avevo già avuto nel volume uno, non si sono molto attenuate nemmeno in questo caso. L’ho trovato un po’ troppo insicuro e contraddittorio, per certi versi, così come un po’ troppo perfetto e amato da tutti; ma Maxime ha compensato con il suo atteggiamento e i suoi modi, controbilanciando un protagonista che forse è troppo idilliaco per i miei gusti, rendendo questa coppia alla fine gradevole.
I nuovi personaggi di contorto, che movimento la vicenda, seppur alcuni più simpatici e altri meno, hanno saputo arricchire e colorare la storia, rendendo la narrazione incalzante e piacevole.
Aggiungo un’ultima nota per l’illustrazione presente che è davvero molto bella, così come per la dedica al gatto dell’autore, Iago, venuto a mancare di recente.
Inoltre, mi è piaciuto vedere le foto finali del borgo bergamasco che ha ispirato i luoghi della storia, rendendo più “reale” case e viuzze che erano solo nel mio immaginario.
In conclusione, un finale dolce e romantico per una storia carina e piacevole, che ci ha fatto conoscere René e Maxime, così come tutti i personaggi chi li hanno accompagnati in questo viaggio e un mare di gatti (che fanno sempre bene all’umore).
Consigliato!

4

La copia ARC è stata fornita dall’Autore

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Recensione in anteprima “Tank” – Nora Phoenix & K. M. Neuhold

Titolo: Tank
Autore: Nora Phoenix & K. M. Neuhold
Serie: Ballsy Boys #2
Genere: Contemporaneo, Erotico, Scolastico
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Tank

SINOSSI

Una finta relazione con il ragazzo che odio più di ogni altra cosa. Uccidetemi subito.

Ragazzo carino e superficiale, figlio di puttana presuntuoso, idiota immaturo. Scegliete voi, sono tutti aggettivi che si applicano tranquillamente a Brewer. Il mondo è il suo buffet, e siamo tutti sul menu.
Non ho mai odiato nessuno quanto odio lui. Ma quando Rebel ci accoppia per girare una scena insieme, devo ammettere che non vedo l’ora di sfogare tutta la mia irritazione sul suo… beh, avete capito. Tuttavia, quando una scena si trasforma in una finta relazione, non sono sicuro che ce la faremo senza spargimenti di sangue.
Poi succede qualcosa di strano. Più tempo passiamo insieme, più vedo un lato diverso di lui… e oso mostrare un lato diverso di me. Che diavolo sta succedendo?

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Tank e Brewer sono due pornoattori della Ballsy Boys e sono rinomati non solo per le loro prodezze sullo schermo, ma anche e soprattutto perché non sono capaci di stare nella stessa stanza senza saltarsi alla gola… E non per fare cose divertenti, nossignore. Si odiano in modo viscerale e non c’è un solo argomento su cui vadano d’accordo. Se c’è l’uno, difficilmente troverete anche l’altro; non perdono occasione di punzecchiarsi e di farsi reciprocamente presente i difetti e… Sì, insomma, avete capito il genere.
E, se avete un minimo di esperienza con Romance e Commedie Romantiche su pellicola, avrete intuito pure che tutta questa animosità nasconde mooolto di più… Soprattutto, sentimenti molto più romantici.
Il problema? Ovviamente né Tank né Brewer se ne rendono conto e ci servirà la registrazione di un video e il fingersi fidanzati per capire che, in fondo, Tank non è solo un brontolone che non sa divertirsi e Brewer un rubacuori fin troppo bravo a scatenarsi…

«Perché mi odi così tanto?»
«Perché sì, non prendi niente sul serio. La vita è come un grosso cavolo di scherzo per te,» sbotto.
«No,» controbatte con un sorrisetto sul viso che mi fa infuriare da morire. «Penso che questo sia il perché vuoi odiarmi. Ma non è il motivo per cui mi odi davvero.»
«Ah, sì?» Mi avvicino, facendolo retrocedere contro il muro e intrappolandolo con il mio corpo. «Perché non mi illumini, allora, stronzo. Perché ti odio?»
«Mi odi perché mi vuoi, e questo ti sta facendo impazzire.»

Secondo volume della serie firmata da Nora Phoenix e K. M. Neuhold, devo dire che mi è piaciuto persino più del primo! Lo dimostra il fatto che, non appena avuta la copia ARC dalle autrici, mi ci sono praticamente tuffata a pesce mollando tutto quello che stavo precedentemente leggendo, quindi capite bene che effetto mi ha fatto la storia di Tank e Brewer!
Non solo la storia è molto carina e anche meno erotica del primo volume (cosa che ho apprezzato, benché la storia di Rebel e Troy mi sia piaciuta molto e anche stavolta non è che siano casti e puri, eh. Stiamo pur sempre parlando di attori porno, voglio dire!), ma mi è piaciuto molto l’approfondimento delle vere personalità di Tank e Brewer e di coloro che si nascondono dietro i loro nomi d’arte: rispettivamente Peter e Micah.

«Grazie, Peter. Lo apprezzo molto e non vedo l’ora.»
Il suo ampio sorriso spezza qualcosa dentro di me, qualcosa che è stato duro e congelato per molto tempo. Mi vede. Tra tutte le persone che conosco, è Tank quello che mi vede davvero… e mi vuole lo stesso.
«Anch’io.»

Questo volume si è particolarmente concentrato sulla questione di quante maschere possiamo indossare affinché le persone che ci circondano abbiano una certa visione di noi, ma senza far sì che ci mostriamo per quello che siamo veramente, con tutti i nostri pregi e difetti. Mostriamo ad amici e conoscenti quello che vogliamo che vedano e nascondiamo tutto il resto; ma quanto questo comportamento, poi, ci rende la vita difficile e solitaria? Ecco. La storia di Tank e Brewer serve un po’ a comprendere che, se incontri davvero qualcuno che ti accetta per tutto quello che sei, allora non importa se non piacerai più a tutto il mondo, perché ci sarà qualcuno di davvero importante al tuo fianco che ti ama nonostante tutti i milioni di difetti che puoi avere.
Inoltre, spinge molto anche sul concetto di “aspettative”, ovvero su quanto un certo aspetto o un certo tratto caratteriale possa far pendere l’opinione altrui da una parte rispetto a un’altra, basandosi solo su stereotipi, che difficilmente rappresentano la realtà.

«Sei pronto per me?» gli chiedo.
«Sì.»
Si guarda alle spalle, e la fiducia nei suoi occhi è incredibile. «Ci penso io,» gli ricordo, andando completamente fuori copione.
Tank sorride. Sorride davvero. Davanti alla telecamera. Questo farà impazzire Internet, mi rendo conto come uno stupido.
«Lo so, fuckboy.»

La storia di Brewer e Tank si concentra molto anche sull’aspetto della realizzazione del proprio futuro, a discapito forse un po’ delle questioni famigliari che sono accennate ma non proprio concluse. Se devo trovare un difetto nella lettura è giusto questo, perché mi sarebbe piaciuta una nota conclusiva su questo argomento.
Per tutto il resto, però, ho davvero amato questo volume. Tank e Brewer si innamorano lentamente, ma lo fanno in modo dolce e goffo, regalando a noi lettori una storia davvero emozionante e piena di curiosità anche per gli altri personaggi (personalmente, soprattutto su Campy!).

Non so quando questo sia cambiato. Non so quando si sia trasformato da irritante da morire a… già, a cosa, esattamente? Non lo so, ma è molto di più del mio nemico, del mio collega e persino del mio finto fidanzato. E voglio che sia ancora di più. Voglio che sia tutto, ma come glielo dico?
Quando incontro il suo sguardo vedo riflessa una parte della mia confusione e questo mi calma. Non ho bisogno di avere tutte le risposte adesso. Neanche lui le ha. Ma almeno ci siamo dentro insieme, qualunque cosa sia e ovunque ci porterà.

Non vedo l’ora di leggere il resto dei volumi, anche se ho visto che, al momento, su cinque ne sono previsti solo tre. Arriveranno anche gli altri, vero? Io spero di sì! Intanto, aspetto impaziente la storia di Heart a gennaio… Chissà che sorprese ci regalerà? Non vedo l’ora di scoprirlo!

4.5

La copia ARC è stata fornita dalle Autrici

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Il corpo che indosso” – Donatella Ceglia

Titolo: Il corpo che indosso
Autore: Donatella Ceglia
Genere: Contemporaneo, Crossdressing
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Il corpo che indosso

SINOSSI

Elia, undici anni, non ha un posto nel mondo e non si sente a proprio agio nel suo corpo. Criticato dai genitori per non essere il perfetto figlio maschio che si aspettavano e affascinato dai vestiti di sua sorella, diventa facile vittima dei bulli.
Solo Gio, un compagno di scuola selvaggio e ribelle, trova il coraggio di difenderlo e lo invita a casa sua: un appartamento pieno di stoffe e ricordi, in cui l’aria è pervasa dal profumo di lavanda degli abiti di Libera, l’amorevole nonna del ragazzo. L’appartamento diventa ben presto un rifugio per Elia, in cui trova l’affetto e la comprensione che altrove gli vengono negati.
Passano gli anni, il rapporto tra Elia e Gio si evolve. I due ragazzi diventano uno l’estensione dell’altro, si alimentano del loro legame simbiotico, si indossano a vicenda come i vestiti che Elia tanto ama e con cui esprime se stesso.
Quello che li unisce tuttavia non basta. Il mondo preme sulle pareti dell’appartamento e reclama attenzione, mescolando ciò che si trova dentro con ciò che c’è fuori, tanto che i due giovani prendono strade diverse e la separazione sembra inevitabile. Elia tiene così traccia del tempo, chiedendosi se sarà possibile sopravvivere a quel tipo d’amore.

Lady Marmelade2

A volte ci si imbatte in un libro che avresti voglia di sottolineare dall’inizio alla fine, tale è il potere dei concetti che esprime: gioie, dolori, insicurezze, paure che accompagnano il percorso di crescita di ogni essere umano, indipendentemente dal sesso di appartenenza.
Elia e Gio sono due ragazzini di undici anni con pochi amici, forse in realtà nessuno, e pochi famigliari che li circondano, soprattutto per Gio che vive da sempre solo con Libera, la premurosa e anticonvenzionale nonna materna.
Elia i genitori li ha, anche una sorella gemella, la vulcanica Eleonora, molto più forte caratterialmente del taciturno fratello; eppure anche lei non ha ancora capito che Elia è in perenne conflitto con se stesso, del resto hanno solo undici anni. Pochi direste voi, ma sufficienti per far capire a Elia di essere diverso dai ragazzini della sua età:

“Il rosa era un colore da ragazze, alle ragazze piacevano i ragazzi. Un mondo senza sfumature, in cui tutto quello che non era blu doveva essere per forza rosa. Mi strapparono una verginità fatta d’ingenuità, ma mi insegnarono anche che indossare un abito era fare una dichiarazione che poteva essere rivoluzionaria.”

Elia è silenzioso, timido, introverso, timoroso di far sentire al mondo la sua voce, in perenne ricerca di un posto dove essere finalmente se stesso e da quando Gio è entrato nella sua vita forse ha trovato un luogo per esserlo. Tra le pareti della casa di Libera e Gio si sente accettato per quello che è, per quello che ancora lui non sa di essere, perché in quel modesto ma colorato, vivo appartamento, può essere semplicemente Elia:

“Non sono una ragazza, non sono un ragazzo, non sono un po’ di entrambi. Sono… solo io… La mia intera esistenza si reggeva sui compromessi a cui mi costringevo… Era spaventosa l’idea di non saperlo davvero, di non avere la minima idea di cosa fossi… Un conto era diventare un uomo a cui piacevano altri uomini – mamma aveva tutta una serie di nomi, per quelli così –, un conto era essere imprevisto, essere sbagliato dentro.”

Libera ha cresciuto Gio da sola; lo ha amato in ogni modo possibile e lo ha reso un ragazzo forte e pronto a difendere chi ha bisogno. Ha riversato in lui tutto l’amore che aveva per la figlia e lo ha cresciuto libero di essere chi vuole. Tutti abbiamo bisogno di amore e accettazione per crescere e se non li troviamo in famiglia, bisogna solo cercare di trovarli in chi crede in noi.
Si dice spesso che “ Gli amici sono la famiglia che ci scegliamo” e in casa di Gio e Libera accade proprio questo: la nascita di una famiglia, un microcosmo formato da Gio, Elia, Eleonora, Yin, la futura stilista, André, conosciuto in piscina e motivo di futuro squilibrio tra Eli e Gio, e Arianna che passa da un fidanzato all’altro!
Un mondo variegato e colorato come è la casa di Libera: aperta al cambiamento.
Gio e Eli vivono un rapporto simbiotico che li spinge a cercarsi ma anche a respingersi a vicenda; Eli non ha il coraggio di dire ad alta voce cosa vuole davvero da Gio e resta in attesa che lui lo capisca da solo. Gio invece è diretto nei suoi modi, nel suo modo di vivere e ribadisce a Eli che se vuole stargli accanto deve prenderlo così come è.
Gio è stato cresciuto con amore, ma non ha avuto la possibilità di creare dei ricordi sulla madre; è curioso, anticonformista, desideroso di sapere e vivere, forse per riempire quella mancanza:

“Lei era nascosta dietro ogni conversazione sulla morte, ogni rituale raccontato, ogni leggenda. C’era sua madre dentro la rabbia esplosiva di Gio, dentro le sue ostinazioni, dentro la delicatezza nei miei confronti. C’era, anzi, l’assenza di sua madre. La sagoma vuota che si era lasciata dietro. L’impossibilità di conoscerla era il motivo per cui voleva conoscere tutto il resto, assorbire la vita tuffandocisi dentro.”

Elia e Gio sono legati da un filo invisibile che non si spezza nemmeno quando l’adolescenza finisce ed Eli cerca di trovare finalmente se stesso, allontanandosi da Gio.
Ci sono sprazzi di presente che si alternano al passato, sempre narrato da Eli, che ci mostra dove si trovano ora i due giovani uomini e come hanno fatto a diventare chi sono.
Elia doveva per forza allontanarsi da Gio, per crescere, per capire che quel rapporto avrebbe potuto distruggerlo, perché non ancora pronto ad accettarsi davvero e perché la forte personalità di Gio rischiava di imprigionarlo in quell’appartamento, che da luogo sereno stava per diventare una prigione:

“Eravamo scuciti entrambi, rattoppati in modi diversi per resistere alla vita quanto bastava…Lui, nella solidità della sua forma, conteneva a stento venti in tempesta; io avevo ossa sporgenti pronte a bucarmi la pelle e riversare fuori il dentro: la tristezza, l’indefinito, il bisogno.”

Un libro intenso, struggente, scritto in maniera delicata ma che non indora la pillola, che ci mostra quanta strada ancora bisogna percorrere per accettare chi non rispondere ai canoni prestabiliti da altri.
Due ragazzi cercano di capire chi sono, cosa vogliono dalla vita e l’uno dall’altro. Forse si sono conosciuti troppo presto, ma se non si fossero conosciuti così presto non sarebbero sopravvissuti. Una simbiosi che fa riflettere, così come il disagio di Elia di trovarsi in un mondo che non riesce ad accettarlo per quello che è, perché lui per primo è stato condizionato dal mondo esterno a seguire un ordinamento stabilito da altri, finché sulla sua strada non sono arrivati Gio, Libera, Andrè, Yin, Arianna, Sebastiano…
La vita mi ha insegnato tanto e non ho ancora finito di imparare, perché se avessi finito vorrebbe dire che non sarei più in vita; finché respiriamo impariamo.
La vita non è facile per nessuno; da lezioni che possono segnarci per sempre nel corpo e nell’anima, soprattutto quando ti strappano le persone che ami nella maniera più crudele e violenta, ma ti sa anche donare l’affetto di chi tiene davvero a noi e che è disposto ad aspettare il nostro ritorno.
Tutti hanno momenti di sconforto, che ci abbattono, la differenza la fa sapere chi c’è dall’altra parte ad aspettarci.
Gio ed Elia siamo tutti noi: tutti unici, speciali, vivi, pieni di colore e nessuno ci deve dire quale…
Un romanzo di crescita, poco romance, per nulla direi, di cui consiglio vivamente la lettura. La scrittura in prima persona è più che azzeccata, perfetta per far sentire a tutti la voce di Elia.

4.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, self publishing

Recensione in anteprima “Monte Natale” – Garrett Leigh

Titolo: Monte Natale
Autore: Garrett Leigh
Genere: Contemporaneo, Festività
Casa Editrice: Self Publishing
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Monte Natale

SINOSSI

Un agente di sorveglianza per la libertà vigilata che si occupa del figlio del fratello morto. Un grande gigante gentile ferito e con il cuore più tenero del mondo.

Rami: Il dolce Fen Hawthorne è quello che preferisco del lavoro in prigione. Con le sue spalle larghe e il suo sorriso solare. Il suo flirtare ammiccante. E poi gli piaccio quanto lui piace a me. Un passo verso qualcosa in più sembra inevitabile… finché la vita non ci mette lo zampino.
Un giorno sono lì, poi non ci sono più, e non è che le seconde possibilità esistano davvero quando la tua auto si rompe nel bel mezzo di una montagna immersa nella neve, vero?
E poi non ricordo affatto di aver flirtato con un boscaiolo barbuto, solo di averne sognato uno.

Fen: I sogni diventano mai realtà?
Il Monte Natale è la mia casa. Ma è anche l’unico posto sulla Terra in cui non mi aspetterei mai di rivedere Rami Stone… E invece ora sono bloccato dalla neve con lui. Intrappolati e con solo un fuoco scoppiettante a farci compagnia: è una fantasia che si avvera. L’aria si fa più densa della neve e i diciotto mesi durante i quali siamo stati separati svaniscono.
Ma di pari passo con la neve che si scioglie c’è la foschia che si dirada. E Rami mi parla di un bagaglio che ha sulle spalle.
Però anche io ne ho uno, e se sono qui è perché sono pronto per il lavoro pesante.
Sono qui per il mio per sempre.

Con l’arrivo dei primi freddi, è stato piacevole immergersi in una lettura che parla di paesaggi mozzafiato, di neve a palate, di caminetti caldi e stanze accoglienti, di amore e seconde possibilità.
Garrett Leigh mi ha tenuto compagnia per alcune sere e devo dire che è stata una lettura davvero gradevole, una storia di Natale che però non parla solo di dolcezza e amenità varie, ma affronta temi importanti e delicati. La sua trama, con qualche scossone ben piantato, tiene alte la curiosità e l’attenzione fino alla fine.
Fen Hawthorne e Rami Stone si conoscono a causa del loro lavoro presso la prigione di Manchester, dove il primo è una guardia carceraria e l’altro è un agente di sorveglianza per la libertà vigilata che si occupa di aiutare i detenuti, che stanno finendo o hanno finito la loro pena, a reintegrarsi nel mondo.
Anche se potrebbe esserci dell’interesse reciproco, i due non osano nulla per molto tempo e proprio quando sembra che una proposta ammiccante possa smuovere le acque, la vita ci si mette in mezzo, sconvolgendo le loro esistenze.
Un anno e mezzo dopo, scopriamo che Rami non ha mai potuto dar seguito a quell’invito, perché un evento drammatico ha cambiato l’asse della sua esistenza e si è ritrovato di colpo padre del nipote neonato, che ha cresciuto, in quel lasso di tempo, fra mille sacrifici.
Anche Fen non lavora più in carcere a seguito di un fatto grave, ma Rami non sa cosa sia successo realmente e occuparsi del piccolo Charlie e del proprio lavoro lo sta logorando a tal punto che, in un impeto di follia e sfinimento psicofisico, Rami carica il nipote in auto e parte alla volta di Monte Natale, una montagna lontana e difficile da raggiungere, dove sulla cima vive la sorella in stile Heidi con la sua famiglia.
Rami non ha pensato alla sua vecchia auto inadatta e alla tempesta di neve, quando si inerpica dove osano solo le aquile e perciò rimane bloccato, disperato e solo… Fino a che, miracolosamente, qualcuno appare a salvarlo, e quel qualcuno è proprio Fen, che gli offre rifugio, conforto e quel batticuore che credeva perso per sempre.
Ecco, la parte che ho riassunto non è altro che l’inizio di questo viaggio natalizio, perché la storia è molto di più e racconta di tutta la permanenza di Rami a Monte Natale. Per quelli che non amassero le ambientazioni da carcere, posso dire che le citazioni sono brevi e la storia si svolge tutta fra montagne, neve e aria all’aperto.
Rami e Fen hanno due bagagli pesanti, animi feriti e scelte da fare non facili, sia a livello personale sia come eventuale coppia. I temi delicati menzionati sono solo citati, quindi non credo possano urtare la sensibilità dei lettori, ma nello stesso tempo servono a rendere questa storia un po’ meno zuccherosa e più realistica nei drammi che capitano agli uomini comuni.
Ho amato le varie descrizioni dei paesaggi e la caratterizzazione di ogni personaggio di questa storia, soprattutto Fen mi ha conquistata con la sua dolcezza e la bontà d’animo, ma tutta la famiglia rimasta di Rami è deliziosa: una sorella impicciona e di buon cuore, un cognato ottimista e tuttofare, dei nipoti simpaticissimi e affettuosi. Il piccolo Charlie merita un abbraccio tutto suo.
Spero che questo libro possa piacervi tanto quanto ha appassionato me, perché è ben tradotto e ha una bellissima trama.

4.5

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

Pubblicato in: mondadori, recensioni

Recensione “Questo inverno” – Alice Oseman

Titolo: Questo inverno
Autore: Alice Oseman
Serie: Solitaire #0.5
Genere: Contemporaneo, Festività, Illustrato
Casa Editrice: Mondadori
Prezzo: 7,99€
Link all’acquisto: Questo inverno

SINOSSI

Il Natale in genere è una festa tranquilla in casa Spring. Ma quest’anno non è proprio un Natale ormale: è stato un inverno difficile per Tori, suo fratello Charlie e anche per il piccolo Oliver. Per cui, questo 25 dicembre, il piano è quello di sopravvivere alla giornata uscendone indenni. E se per Oliver ciò significa giocare a Mario Kart con suo fratello e sua sorella, per Tori e Charlie implica necessariamente lasciarsi alle spalle il passato.

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Questa breve novella di Natale, di circa cinquanta pagine, comincia subito dopo la fine di “Heartstopper #4” e, benché in realtà la serie si chiami “Solitaire” e abbia come protagonista Tori, la sorella maggiore di Charlie, anche in questo piccolo racconto c’è la presenza di Charlie e Nick che esce prepotente dalle pagine e che ha, a tutti gli effetti, un ruolo da protagonista.
La storia è divisa in tre parti, una per ogni fratello Springs: la prima ce la racconta Tori, la seconda Charlie e la terza Oliver, il loro fratellino più piccolo.

Tori si siede sul divano e io con lei, e dico: «È più bello quando siamo tutti e tre insieme.»
Tori mi guarda. «Sai che hai proprio ragione?»

Nella prima parte, Tori ci narra cosa significa essere la sorella maggiore di Charlie, che ha problemi di anoressia e depressione. Cerca di fare del suo meglio per aiutarlo a stare meglio e a non farlo sentire nient’altro che “a posto”, ma sembra che gli adulti della loro famiglia (tutti riuniti per il pranzo di Natale) non siano altrettanto in grado di capire come comportarsi.
In questa storia, infatti, gli adulti sono – fatemelo dire – assolutamente orrendi. E lo sono nella loro verità, perché sfortunatamente ne conosco diversi di adulti in questo modo… Ne escono davvero male e spero che arrivi un punto (da qualche parte tra le vicende di Nick e Charlie) in cui capiscano come comportarsi, perché a volte sono davvero i genitori a rovinare i figli, smettendo di essere “genitori” e cominciando a dire “io, io, io”.
La seconda parte, invece, è narrata dal nostro adorato Charlie, che cerca di affrontare come può tutto questo marasma di emozioni e difficoltà, cercando rifugio dal suo Nick, che è l’unico che non lo giudica e non lo tratta come un malato di mente. Con lui si sente al sicuro, e a ragione, perché Nick è veramente magnifico, con lui. Dolce, comprensivo, di supporto. Anche se sono giovanissimi, sono una coppia adorabile che sa esserci l’uno per l’altro e che, nonostante tutto, si accettano così come sono. Nick lo fa sentire accolto, accudito, amato; e Charlie ha bisogno soprattutto di questo, visto il momento di fragilità che sta vivendo.
La terza e ultima parte è narrata dal piccolo Oliver, il fratello minore di Tori e Charlie, di appena sette anni, che ha come unico obbiettivo quello di stare con la sua sorellona e il suo fratellone e la cui innocenza – dovuta alla giovanissima età – fa sì che, alla fine, il Natale sembri un po’ più vero e caloroso.

«Perché sei andata via? Mi sono annoiato un sacco! Questo Natale è stato una noia.»
«Be’… di sicuro è stato un’esperienza.»

Qua e là, troverete delle tavole di Alice Oseman che aiutano a immergerci ancora di più nel racconto, avendola noi conosciuta e amata proprio per la sua famosa graphic novel da cui è stata tratta anche una serie tv di successo.
Insomma, una storia imperdibile per chi ha amato Nick e Charlie e per chi vuole saperne ancora di più su di loro!

4
Pubblicato in: recensioni, triskell edizioni

Recensione “Bob il distruttore di guinzagli” – Sue Brown

Titolo: Bob il distruttore di guinzagli
Autore: Sue Brown
Serie: Lyon Roads Vets #2
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: Attualmente non disponibile
Link all’acquisto: Attualmente non disponibile

SINOSSI

Bob è un beagle con un gran brutto carattere. Mangia ogni guinzaglio acquistato dal suo disperato padrone, Will Duffy. Un attimo prima gli sta passeggiando accanto e l’attimo dopo sta correndo libero e trionfante lungo la strada, con Will che lo rincorre.
Questo è solo un gioco per Bob fino al giorno in cui, strappando il decimo guinzaglio, viene investito dall’auto di Lawrence Taylor. Lo scontro gli fa perdere conoscenza e lo lascia con la zampa posteriore rotta. Will deve chiedere a Lawrence un passaggio dal veterinario e sopportare che l’uomo lo rimproveri fino a destinazione. E cosa ancora peggiore, Will scopre che Lawrence è un addestratore di cani!
Bob viene ingessato ed è costretto a indossare il cono della vergogna. Naturalmente, Lawrence pensa che tutto ciò di cui Will e Bob necessitano siano alcune ore di addestramento, se non fosse che Bob non ha ancora incontrato un addestratore che non è riuscito a fare desistere. Lawrence ce la farà a portare a termine il lavoro? 

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Will sta passeggiando col suo fedele amico, il beagle Bob, che però si dimostra per l’ennesima volta l’indisciplinato cane che è quando riesce a rompere il guinzaglio e scappare via, finendo… sotto la macchina di Lawrence, un addestratore di cani!
I nostri protagonisti si incontrano così, in un rocambolesco girotondo causato da quel monello di Bob, che finisce dapprima per vederli coinvolti in una debole amicizia e poi in qualcosa di più.
La concretizzazione del loro sentimento (nonostante Lawrence renda palese sin da subito il suo interesse) è rallentata da Will e dai dolori che lo accompagnano sin dal passato, segnandone la capacità di provare fiducia nel prossimo e, in generale, di vederlo nascosto dietro un muro di paure piuttosto insormontabile.
Lawrence, per fortuna, è piuttosto deciso e non si lascia abbattere dalle reticenze di Will, quindi alla fine l’amore trionferà.
Nonostante le difficoltà presentate, il lasso di tempo in cui si svolge il tutto è piuttosto breve e questo è, probabilmente, uno dei punti a sfavore di questo romanzo, che avrebbe dovuto essere dipanato (a mio avviso) in tempistiche meno veloci e più posate.
Carine le comparsate di Peter e Evan, i protagonisti del primo volume, “Il posto di Harry Quattrozampe”, che vediamo più innamorati che mai e che fanno da consiglieri a questi due giovani innamorati confusi.
Un romanzo carino, sui livelli del primo, che però anche stavolta manca di intensità e realismo.

3
Pubblicato in: giunti editore, recensioni

Recensione “BeingYoung. Il mondo è nostro” – Linn Skåber & Lisa Aisato

Titolo: #BeingYoung. Il mondo è nostro
Autore: Linn Skåber & Lisa Aisato
Genere: Raccolta, Illustrato, Contemporaneo, FF
Casa Editrice: Giunti
Prezzo: 12,99€
Link all’acquisto: #BeingYoung. Il mondo è nostro

SINOSSI

Arriva in Italia #BeingYoung, il titolo Young Adults più venduto in Norvegia nel 2018, già vincitore di premi importanti. Per scriverlo Linn Skåber ha ascoltato tanti adolescenti parlare di ciò che conoscono da vicino: l’adolescenza. Alcuni l’hanno descritta come un periodo pieno di curiosità, emozione, amici; altri hanno usato parole come solitudine, ansia, paura. Quelle testimonianze sono state lo spunto per i trentuno brevi monologhi che, insieme alle splendide illustrazioni di Lisa Aisato, restituiscono a lettori di ogni età le voci dei ragazzi e delle ragazze di oggi. Storie belle, delicate, divertenti e commoventi, tutte da scoprire.
Il mistero e l’emozione dell’adolescenza, in un libro magistralmente illustrato.

Slanif2

Chi, durante l’adolescenza, non si è sentito sbagliato, fuori posto, confuso e terrorizzato? Chi non si è mai guardato allo specchio senza riconoscere quella faccia piena di brufoli, i capelli unti e gli occhi sbarrati e lucidi di un animale spaventato?
Credo che, fosse anche solo per un singolo giorno, sia una sensazione capitata a tutti noi.
Certo, c’è chi l’adolescenza l’ha affrontata male, vivendo il tutto nella confusione e nella vergogna e ringrazia il cielo che sia passata; ma c’è anche chi l’adolescenza se l’è goduta alla grande e la rimpiange come poche altre cose nella vita.
In questo libro illustrato da Lisa Aisato e che vede i testi di Linn Skåber, le autrici ci raccontano con due linguaggi differenti ma che sanno comunicare benissimo insieme, i tormenti e le complicazioni degli adolescenti.
Parlano di svariati aspetti tra cui, essendo noi un blog che si occupa esclusivamente di tematiche LGBTQ+, della sessualità. Lo fa in maniera dolce, un po’ goffa, raccontando quanto ci si aspetti di essere “uguali” agli altri per poi scoprirsi “diversi”. Di come certe pulsioni siano differenti, ma non per questo sbagliate. Di quanto un amore adolescenziale, seppur probabilmente effimero, sia in realtà una cometa meravigliosa che illumina la nostra vita e che – è molto probabile – ricorderemo con grande affetto essendo il “primo amore”.
Un libro che parla ai ragazzi per farli sentire meno soli, ma anche ai genitori che devono affrontare il cammino con loro e che, non sempre, si sentono o riescono a essere adeguati alla circostanza.
Il bonus sono sicuramente le illustrazioni di Lisa Aisato, che avevo già avuto modo di scoprire tramite i social e che reputo, senza ombra di dubbio, una delle più brave illustratrici che ci sono in circolazione.
Consigliato!

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