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Recensione in anteprima “Inserisci il tuo nickname” – Vittoria Agostinelli

Titolo: Inserisci il tuo nickname
Autore: Vittoria Agostinelli
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 0,99€
Link all’acquisto: Inserisci il tuo nickname

SINOSSI

È possibile trovare l’amore online?

Fabio, diciotto anni, non ci spera più di tanto.
O forse sì.
È gay, anche se non lo sa ancora nessuno, e la cosa che più desidera è trovare un amico come lui con il quale parlare e, perché no, fare anche un po’ di esperienza.
Ma potrebbe essere più complicato del previsto.
Quando decide di incontrare un uomo maturo, le cose non vanno esattamente come aveva immaginato. Deluso e scoraggiato, Fabio è pronto a rinunciare a tutto e a uscire per sempre da quella chat d’incontri.
Prima che possa farlo, però, lo contatta un certo Eros, bello come il dio dell’amore di cui porta il nome…

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Fabio è un diciottenne romano che non ha nessuna esperienza col sesso o con la sua omosessualità. Il giovane, infatti, non si è mai azzardato a sperimentare per paura che i suoi genitori lo scoprano, perciò vede come unica soluzione per togliersi di dosso la fastidiosa verginità, iscriversi a una chat di incontri in cui spera di trovare qualcuno con cui parlare e poi condividere qualcosa.
Il primo a tentare un approccio è l’ultra quarantenne Federico, che si dimostra gentile e piacevole, ma che poi di persona non è esattamente intenzionato a conoscerlo e a essere paziente con lui.
Fabio è scoraggiato, dopo quell’incontro fallimentare, perciò quando, proprio quella sera, riceve un messaggio da Eros, la sua risposta è tutt’altro che allegra.
È convinto che il ragazzo venticinquenne non lo considererà più, e invece… Possibile che esista davvero la possibilità di essere felice?
Novella di appena una cinquantina di pagine di Vittoria Agostinelli, è il suo primo lavoro che leggo, perciò non ho termini di paragone con altre sue opere. Per questo, devo dire che, nonostante la brevità del testo, nel complesso mi è piaciuto. L’ho trovato forse un po’ frettoloso sul finale, ma nell’insieme c’è un po’ di tutto e si fa leggere molto bene.
Fabio è davvero un personaggio giovane, e lo dimostra in ogni sua azione. È anche un romantico sognatore, e anche questo si nota tra le pagine. Per quanto abbia voglia di togliersi la verginità di dosso, è anche vero che non vuole farlo col primo venuto, nonostante all’inizio non ne sia consapevole e si ritrovi in una situazione sfavorevole.
Eros è un personaggio che conosciamo marginalmente ed è un po’ un peccato, perché sembra una bella persona che avrei preferito approfondire. Certo, ne percepiamo il fascino, ma un po’ di background lo avrei gradito, onestamente.
Federico, seppur non è il terzo protagonista, è presente e l’ho trovato veramente viscido. Mi ha fatto venire i brividi la parte in cui c’è lui e quando riceve quel che riceve da Eros (e che io non vi spoilero), mi sono ritrovata molto soddisfatta per questo.
Insomma, una storia molto carina, ideale per chi ha voglia di sognare e di un libro che si legge velocissimo. Consigliato!

4

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Recensione “Un vero compagno” – Patricia Logan

Titolo: Un vero compagno
Autore: Patricia Logan
Serie: Prosper Woods Chronicles #1
Genere: Paranormal, Vampiri, Mutaforma, Maghi/Streghe
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Un vero compagno

SINOSSI

Quando mi ero trasferito a Prosper Woods, California, un paio di settimane prima, avevo grandi progetti per una vita tranquilla. Diciamo solo che le cose non erano andate esattamente come mi aspettavo. Per prima cosa, come nuovo sceriffo, non avevo previsto di indagare su un omicidio il giorno successivo al mio arrivo. E secondo, nessuno mi aveva detto che le creature soprannaturali esistevano davvero. All’inizio non ci avevo creduto, ma quando Vincent Lasco mi aveva improvvisamente sorriso con una bocca piena di zanne, le cose si erano fatte interessanti.
Una vita tranquilla in una piccola città!

Nel momento in cui avevo deciso di portarmi a casa lo sceriffo Romeo Harmon per un giro tra le lenzuola, avevo capito che nascondere la mia vera natura era un grosso errore. D’altronde le cose non andavano mai come mi aspettavo. La semplice e anonima vita che avevo sperato di condurre a Prosper Woods mi era scoppiata in faccia nel modo più poetico e spettacolare. Non solo, il ragazzo non era nemmeno consapevole di avere dei segreti. Sembrava quasi impossibile che avesse passato tutta la vita senza conoscere la sua vera natura, ma nel suo caso so che era vero.
I soprannaturali sono ovunque!

Prosper Woods aveva un paio di nuovi residenti che, a prima vista, sembravano inadatti alla vita di una piccola città. In poco tempo però, avevo capito che erano perfetti per la città… Forse l’unica cosa giusta di quello strano posto. Sorprendentemente, si erano ben inseriti.
Le cose stanno per diventare interessanti!

“Vivevo in città da meno di tre settimane e già capivo quanto fosse folle Prosper Woods. Amavo quel posto, ma di sicuro non mi sarei mai aspettato di trovarmi di fronte a una città piena di mutaforma, vampiri e lupi mannari… Oh, e un vecchio stregone irascibile.”

Ecco, ho scelto di iniziare la mia recensione con questo estratto del protagonista perché riassume bene il concetto generale: è fondamentale allargare i propri orizzonti mentali se si vuole conoscere questa piccola cittadina, i suoi strambi abitanti e apprezzare la trama di questo libro!
Anzitutto, se non volete sgradite anticipazioni, vi consiglio prima di recuperare il prequel di questa serie, ossia “Un vero cavaliere”. Il volume è uscito qualche mese fa e, pur non essendo molto lungo, aveva l’importante funzione di introdurci in questa strana città, incastonata fra le foreste di sequoie della California, e soprattutto darci una carrellata dei suoi molti e bizzarri cittadini, a partire dai nostri protagonisti che si incontrano e si scoprono anime destinate.
Il vampiro ultracentenario Vincent e lo sceriffo unicorno Romeo proseguono qui la loro storia d’amore, regalandoci attimi molto dolci e altrettanto piccanti fra le lenzuola. Il loro punto di vista alternato ci fa cogliere ogni aspetto della narrazione.
Anche l’addestramento di Rome con la sua nuova natura incantata fa progressi, ma non è facile rapportarsi con inattesi superpoteri magici.
A complicare la vita dello sceriffo c’è la scoperta di un nuovo cadavere con tutti i quesiti che il ritrovamento smuove, ma anche il rapporto guastato con i licantropi – che sono nemici giurati dei vampiri e dei bulli in città – con a capo un Alpha cattivo e meschino, sta arrivando come tutti i nodi al pettine.
Il volume è un insieme di fatti e sentimenti che sono ben amalgamati: si alternano momenti divertenti, irriverenti e leggeri ad altri più drammatici, crudi o tristi e dolorosi, senza mai scadere nel troppo.
Le lettere folli all’editore del giornale locale, se si uniscono i puntini fra varie intuizioni, sono meno pazze del previsto, o almeno a me è parso di cogliere dei collegamenti che all’inizio mi erano sfuggiti fra un vaneggiamento e l’altro.
Un pensiero speciale va al piccolo fantasma infelice, e leggendo capirete il perché.
L’unica pecca è forse la ridondanza di alcuni dialoghi che ripetono un po’ un ragionamento attiguo, che in certi punti mi sono sembrati superflui, ma in generale la storia è piacevole e ve la consiglio, in attesa del prossimo volume.

4

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Recensione “René e i gatti di Richelieu” – Cristiano Pedrini

Titolo: René e i gatti di Richelieu
Autore: Cristiano Pedrini
Serie: René e il villaggio di Sainte-Eulalie #2
Genere: Contemporaneo, Illustrato
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: René e i gatti di Richelieu

SINOSSI

René Fontaine ritorna al villaggio di Sainte-Eulalie per l’iniziare una nuova vita accanto al suo amato Maxime. L’annuncio del loro fidanzamento rende tutti gli abitanti euforici, ma l’arrivo di Jacques Labordè, eminente studioso dell’Università di Arles, convinto che il piccolo bordo di Leman, da tempo ritenuto disabitato, celi un tesoro riconducibile al cardinale Richelieu, costringe Renè a cambiare i suoi programmi.
L’incontro con gli unici due abitanti di Leman, il vecchio Jules e il nipotino Sebastien, è una sorpresa che rafforza la convinzione di René ad opporsi ad ogni tentativo di Leman di sfruttare gli esiti della sua ricerca per stravolgere l’esistenza del borgo.
La presenza del piccolo Sebastien, con la sua carica di vivacità, incuterà in René un desiderio capace di bruciare molte tappe della vita che si immagina accanto al compagno, ma sa di non essere solo, la presenza della sua amata quercia, dove venne ritrovato, ancora in fasce, dalle suore dell’abbazia di Saint-René d’Angers, e le fugaci apparizioni del misterioso lupo che ha chiamato Buck, e lo accompagna nel suo viaggio alla scoperta dei misteri di Leman, lo aiuteranno a non perdere di vista suoi valori e le sue convinzioni.

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Dopo una separazione forzata, René torna a Sainte-Eulalie per stare col suo Maxime, pronto ad annunciare il loro fidanzamento.
Sembra tutto idilliaco, vero? Eppure, i dubbi e le paure sono in agguato sin dalle prime pagine perché, se avete letto il primo volume, sapete che René e Maxime sono profondamente diversi in moltissime cose. Lì dove René sembra sceso direttamente dal Paradiso per allietare i comuni mortali con la sua bellezza e la sua sola presenza, Maxime è più rude e arruffato, in un contrasto affascinante ma che, di certo, a volte fa cozzare i nostri due protagonisti.
Anche in questo secondo nonché ultimo volume della serie (da quel che mi pare di capire), saranno soprattutto le insicurezze di René a farla da padrone; mentre Maxime alternerà momenti in cui non riuscirà a credere alla sua fortuna di aver conquistato uno dei modelli più richiesti di Francia, alla paura che un semplice intagliatore come lui non possa dare all’altro tutto quello di cui ha bisogno.
I nostri giovani protagonisti dovranno compiere un viaggio complicato e a tratti frustrante per riuscire a capire che l’amore, a volte, è difficile e che, di sicuro, non lo si può prevedere…
Riusciranno a superare le loro paure, a risolvere tutto quel che c’è di complicato e a godersi la compagnia ciarliera e divertente di tutti i loro compaesani?
Oh! E non dimentichiamoci l’arrivo di Jacques Labordè, studioso dell’Università di Arles, che è intenzionato a mettere mano ai segreti del borgo di Leman dove, isolati e felici, vivono il vecchio Jules e il nipotino Sebastien.
Come dicevo all’inizio, René aveva intenzione di annunciare il suo fidanzamento con Maxime, ma impedire a Jacques di fare i suoi comodi scombinerà i suoi piani, così come la presenza allegra e dolcissima di Sebastien, che farà desiderare a René cose che non aveva mai preso in considerazione prima…
Riuscirà il nostro protagonista a salvare il borgo di Leman dalle grinfie di Jacques e a trovare il suo “E vissero per sempre felici e contenti”?

«Sono solo felice… Sento il cuore traboccare di gioia. Tutto quello che amo e desidero è qui, a Sainte- Eulalie. Il mio mondo ora è perfetto…»

Alternando presente e flash-back, Cristiano Pedrini torna a raccontarci di René e del borgo di Sainte- Eulalie, così come della sua misteriosa e affascinante Abbazia di Saint-René d’Angers, senza dimenticare il borgo di Leman, che è risultato altrettanto intrigante.
Come nel primo volume, “La quercia dell’orfano”, mi sono ritrovata a immaginare ogni angolo e scorcio, ogni fiore e animale, grazie alle descrizioni dell’autore, che non mancano mai di riempire i suoi volumi. A volte le ho trovate un po’ “troppo”, lo devo ammettere, ma nell’insieme hanno saputo trascinarmi nel fascino di un ambiente bucolico e tranquillo.
Le mie perplessità circa René, che avevo già avuto nel volume uno, non si sono molto attenuate nemmeno in questo caso. L’ho trovato un po’ troppo insicuro e contraddittorio, per certi versi, così come un po’ troppo perfetto e amato da tutti; ma Maxime ha compensato con il suo atteggiamento e i suoi modi, controbilanciando un protagonista che forse è troppo idilliaco per i miei gusti, rendendo questa coppia alla fine gradevole.
I nuovi personaggi di contorto, che movimento la vicenda, seppur alcuni più simpatici e altri meno, hanno saputo arricchire e colorare la storia, rendendo la narrazione incalzante e piacevole.
Aggiungo un’ultima nota per l’illustrazione presente che è davvero molto bella, così come per la dedica al gatto dell’autore, Iago, venuto a mancare di recente.
Inoltre, mi è piaciuto vedere le foto finali del borgo bergamasco che ha ispirato i luoghi della storia, rendendo più “reale” case e viuzze che erano solo nel mio immaginario.
In conclusione, un finale dolce e romantico per una storia carina e piacevole, che ci ha fatto conoscere René e Maxime, così come tutti i personaggi chi li hanno accompagnati in questo viaggio e un mare di gatti (che fanno sempre bene all’umore).
Consigliato!

4

La copia ARC è stata fornita dall’Autore

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Recensione in anteprima “Tank” – Nora Phoenix & K. M. Neuhold

Titolo: Tank
Autore: Nora Phoenix & K. M. Neuhold
Serie: Ballsy Boys #2
Genere: Contemporaneo, Erotico, Scolastico
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Tank

SINOSSI

Una finta relazione con il ragazzo che odio più di ogni altra cosa. Uccidetemi subito.

Ragazzo carino e superficiale, figlio di puttana presuntuoso, idiota immaturo. Scegliete voi, sono tutti aggettivi che si applicano tranquillamente a Brewer. Il mondo è il suo buffet, e siamo tutti sul menu.
Non ho mai odiato nessuno quanto odio lui. Ma quando Rebel ci accoppia per girare una scena insieme, devo ammettere che non vedo l’ora di sfogare tutta la mia irritazione sul suo… beh, avete capito. Tuttavia, quando una scena si trasforma in una finta relazione, non sono sicuro che ce la faremo senza spargimenti di sangue.
Poi succede qualcosa di strano. Più tempo passiamo insieme, più vedo un lato diverso di lui… e oso mostrare un lato diverso di me. Che diavolo sta succedendo?

Slanif2

Tank e Brewer sono due pornoattori della Ballsy Boys e sono rinomati non solo per le loro prodezze sullo schermo, ma anche e soprattutto perché non sono capaci di stare nella stessa stanza senza saltarsi alla gola… E non per fare cose divertenti, nossignore. Si odiano in modo viscerale e non c’è un solo argomento su cui vadano d’accordo. Se c’è l’uno, difficilmente troverete anche l’altro; non perdono occasione di punzecchiarsi e di farsi reciprocamente presente i difetti e… Sì, insomma, avete capito il genere.
E, se avete un minimo di esperienza con Romance e Commedie Romantiche su pellicola, avrete intuito pure che tutta questa animosità nasconde mooolto di più… Soprattutto, sentimenti molto più romantici.
Il problema? Ovviamente né Tank né Brewer se ne rendono conto e ci servirà la registrazione di un video e il fingersi fidanzati per capire che, in fondo, Tank non è solo un brontolone che non sa divertirsi e Brewer un rubacuori fin troppo bravo a scatenarsi…

«Perché mi odi così tanto?»
«Perché sì, non prendi niente sul serio. La vita è come un grosso cavolo di scherzo per te,» sbotto.
«No,» controbatte con un sorrisetto sul viso che mi fa infuriare da morire. «Penso che questo sia il perché vuoi odiarmi. Ma non è il motivo per cui mi odi davvero.»
«Ah, sì?» Mi avvicino, facendolo retrocedere contro il muro e intrappolandolo con il mio corpo. «Perché non mi illumini, allora, stronzo. Perché ti odio?»
«Mi odi perché mi vuoi, e questo ti sta facendo impazzire.»

Secondo volume della serie firmata da Nora Phoenix e K. M. Neuhold, devo dire che mi è piaciuto persino più del primo! Lo dimostra il fatto che, non appena avuta la copia ARC dalle autrici, mi ci sono praticamente tuffata a pesce mollando tutto quello che stavo precedentemente leggendo, quindi capite bene che effetto mi ha fatto la storia di Tank e Brewer!
Non solo la storia è molto carina e anche meno erotica del primo volume (cosa che ho apprezzato, benché la storia di Rebel e Troy mi sia piaciuta molto e anche stavolta non è che siano casti e puri, eh. Stiamo pur sempre parlando di attori porno, voglio dire!), ma mi è piaciuto molto l’approfondimento delle vere personalità di Tank e Brewer e di coloro che si nascondono dietro i loro nomi d’arte: rispettivamente Peter e Micah.

«Grazie, Peter. Lo apprezzo molto e non vedo l’ora.»
Il suo ampio sorriso spezza qualcosa dentro di me, qualcosa che è stato duro e congelato per molto tempo. Mi vede. Tra tutte le persone che conosco, è Tank quello che mi vede davvero… e mi vuole lo stesso.
«Anch’io.»

Questo volume si è particolarmente concentrato sulla questione di quante maschere possiamo indossare affinché le persone che ci circondano abbiano una certa visione di noi, ma senza far sì che ci mostriamo per quello che siamo veramente, con tutti i nostri pregi e difetti. Mostriamo ad amici e conoscenti quello che vogliamo che vedano e nascondiamo tutto il resto; ma quanto questo comportamento, poi, ci rende la vita difficile e solitaria? Ecco. La storia di Tank e Brewer serve un po’ a comprendere che, se incontri davvero qualcuno che ti accetta per tutto quello che sei, allora non importa se non piacerai più a tutto il mondo, perché ci sarà qualcuno di davvero importante al tuo fianco che ti ama nonostante tutti i milioni di difetti che puoi avere.
Inoltre, spinge molto anche sul concetto di “aspettative”, ovvero su quanto un certo aspetto o un certo tratto caratteriale possa far pendere l’opinione altrui da una parte rispetto a un’altra, basandosi solo su stereotipi, che difficilmente rappresentano la realtà.

«Sei pronto per me?» gli chiedo.
«Sì.»
Si guarda alle spalle, e la fiducia nei suoi occhi è incredibile. «Ci penso io,» gli ricordo, andando completamente fuori copione.
Tank sorride. Sorride davvero. Davanti alla telecamera. Questo farà impazzire Internet, mi rendo conto come uno stupido.
«Lo so, fuckboy.»

La storia di Brewer e Tank si concentra molto anche sull’aspetto della realizzazione del proprio futuro, a discapito forse un po’ delle questioni famigliari che sono accennate ma non proprio concluse. Se devo trovare un difetto nella lettura è giusto questo, perché mi sarebbe piaciuta una nota conclusiva su questo argomento.
Per tutto il resto, però, ho davvero amato questo volume. Tank e Brewer si innamorano lentamente, ma lo fanno in modo dolce e goffo, regalando a noi lettori una storia davvero emozionante e piena di curiosità anche per gli altri personaggi (personalmente, soprattutto su Campy!).

Non so quando questo sia cambiato. Non so quando si sia trasformato da irritante da morire a… già, a cosa, esattamente? Non lo so, ma è molto di più del mio nemico, del mio collega e persino del mio finto fidanzato. E voglio che sia ancora di più. Voglio che sia tutto, ma come glielo dico?
Quando incontro il suo sguardo vedo riflessa una parte della mia confusione e questo mi calma. Non ho bisogno di avere tutte le risposte adesso. Neanche lui le ha. Ma almeno ci siamo dentro insieme, qualunque cosa sia e ovunque ci porterà.

Non vedo l’ora di leggere il resto dei volumi, anche se ho visto che, al momento, su cinque ne sono previsti solo tre. Arriveranno anche gli altri, vero? Io spero di sì! Intanto, aspetto impaziente la storia di Heart a gennaio… Chissà che sorprese ci regalerà? Non vedo l’ora di scoprirlo!

4.5

La copia ARC è stata fornita dalle Autrici

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Recensione in anteprima “Monte Natale” – Garrett Leigh

Titolo: Monte Natale
Autore: Garrett Leigh
Genere: Contemporaneo, Festività
Casa Editrice: Self Publishing
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Monte Natale

SINOSSI

Un agente di sorveglianza per la libertà vigilata che si occupa del figlio del fratello morto. Un grande gigante gentile ferito e con il cuore più tenero del mondo.

Rami: Il dolce Fen Hawthorne è quello che preferisco del lavoro in prigione. Con le sue spalle larghe e il suo sorriso solare. Il suo flirtare ammiccante. E poi gli piaccio quanto lui piace a me. Un passo verso qualcosa in più sembra inevitabile… finché la vita non ci mette lo zampino.
Un giorno sono lì, poi non ci sono più, e non è che le seconde possibilità esistano davvero quando la tua auto si rompe nel bel mezzo di una montagna immersa nella neve, vero?
E poi non ricordo affatto di aver flirtato con un boscaiolo barbuto, solo di averne sognato uno.

Fen: I sogni diventano mai realtà?
Il Monte Natale è la mia casa. Ma è anche l’unico posto sulla Terra in cui non mi aspetterei mai di rivedere Rami Stone… E invece ora sono bloccato dalla neve con lui. Intrappolati e con solo un fuoco scoppiettante a farci compagnia: è una fantasia che si avvera. L’aria si fa più densa della neve e i diciotto mesi durante i quali siamo stati separati svaniscono.
Ma di pari passo con la neve che si scioglie c’è la foschia che si dirada. E Rami mi parla di un bagaglio che ha sulle spalle.
Però anche io ne ho uno, e se sono qui è perché sono pronto per il lavoro pesante.
Sono qui per il mio per sempre.

Con l’arrivo dei primi freddi, è stato piacevole immergersi in una lettura che parla di paesaggi mozzafiato, di neve a palate, di caminetti caldi e stanze accoglienti, di amore e seconde possibilità.
Garrett Leigh mi ha tenuto compagnia per alcune sere e devo dire che è stata una lettura davvero gradevole, una storia di Natale che però non parla solo di dolcezza e amenità varie, ma affronta temi importanti e delicati. La sua trama, con qualche scossone ben piantato, tiene alte la curiosità e l’attenzione fino alla fine.
Fen Hawthorne e Rami Stone si conoscono a causa del loro lavoro presso la prigione di Manchester, dove il primo è una guardia carceraria e l’altro è un agente di sorveglianza per la libertà vigilata che si occupa di aiutare i detenuti, che stanno finendo o hanno finito la loro pena, a reintegrarsi nel mondo.
Anche se potrebbe esserci dell’interesse reciproco, i due non osano nulla per molto tempo e proprio quando sembra che una proposta ammiccante possa smuovere le acque, la vita ci si mette in mezzo, sconvolgendo le loro esistenze.
Un anno e mezzo dopo, scopriamo che Rami non ha mai potuto dar seguito a quell’invito, perché un evento drammatico ha cambiato l’asse della sua esistenza e si è ritrovato di colpo padre del nipote neonato, che ha cresciuto, in quel lasso di tempo, fra mille sacrifici.
Anche Fen non lavora più in carcere a seguito di un fatto grave, ma Rami non sa cosa sia successo realmente e occuparsi del piccolo Charlie e del proprio lavoro lo sta logorando a tal punto che, in un impeto di follia e sfinimento psicofisico, Rami carica il nipote in auto e parte alla volta di Monte Natale, una montagna lontana e difficile da raggiungere, dove sulla cima vive la sorella in stile Heidi con la sua famiglia.
Rami non ha pensato alla sua vecchia auto inadatta e alla tempesta di neve, quando si inerpica dove osano solo le aquile e perciò rimane bloccato, disperato e solo… Fino a che, miracolosamente, qualcuno appare a salvarlo, e quel qualcuno è proprio Fen, che gli offre rifugio, conforto e quel batticuore che credeva perso per sempre.
Ecco, la parte che ho riassunto non è altro che l’inizio di questo viaggio natalizio, perché la storia è molto di più e racconta di tutta la permanenza di Rami a Monte Natale. Per quelli che non amassero le ambientazioni da carcere, posso dire che le citazioni sono brevi e la storia si svolge tutta fra montagne, neve e aria all’aperto.
Rami e Fen hanno due bagagli pesanti, animi feriti e scelte da fare non facili, sia a livello personale sia come eventuale coppia. I temi delicati menzionati sono solo citati, quindi non credo possano urtare la sensibilità dei lettori, ma nello stesso tempo servono a rendere questa storia un po’ meno zuccherosa e più realistica nei drammi che capitano agli uomini comuni.
Ho amato le varie descrizioni dei paesaggi e la caratterizzazione di ogni personaggio di questa storia, soprattutto Fen mi ha conquistata con la sua dolcezza e la bontà d’animo, ma tutta la famiglia rimasta di Rami è deliziosa: una sorella impicciona e di buon cuore, un cognato ottimista e tuttofare, dei nipoti simpaticissimi e affettuosi. Il piccolo Charlie merita un abbraccio tutto suo.
Spero che questo libro possa piacervi tanto quanto ha appassionato me, perché è ben tradotto e ha una bellissima trama.

4.5

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione in anteprima “Alpha con(tro) Alpha” – Lara D’Amore

Titolo: Alpha con(tro) Alpha
Autore: Lara D’Amore
Serie: Soffio di Speranza #2
Genere: Omegaverse, Mpreg
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,49€
Link all’acquisto: Alpha con(tro) Alpha

SINOSSI

Figlio di una società che discrimina gli uomini e le donne per il loro genere secondario, Roy Baker è un giovane alpha di sedici anni con il cuore già pieno di cicatrici, che ha imparato presto a disprezzare gli omega per la loro fragilità.
È per questa sua avversione che Mark Foreman, anche lui alpha e grande sostenitore dell’uguaglianza dei generi, lo vede come un bullo.
I due frequentano la stessa scuola e lo scontro non tarderà ad arrivare. Una questione d’onore per Roy, l’alpha dagli occhi di ghiaccio, tanti piercing e il tatuaggio di una croce celtica sul collo, pronto a fare a botte col mondo intero. Un gioco intrigante per Mark, detto il Corvo, l’alpha difensore degli omega, dagli abiti neri e l’aria scaltra sotto la lunga frangia.
Può l’odio a prima vista avere una ragione più profonda?

Sarà il gusto del gelato al pistacchio a segnare il loro inizio, tra paure, incertezze e una buona dose di coraggio nell’andare contro le regole che ci vengono imposte.

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Alpha con(tro) Alpha” è il secondo volume della serie “Soffio di speranza” di Lara D’Amore.
Chi ha letto “Io, Omega” conosce alcuni dei personaggi secondari che appariranno e lo stile dell’autrice.
Si tratta di un omegaverse i cui protagonisti, due adolescenti, imparano a conoscersi e amarsi malgrado la società remi contro di loro.
Roy è un alpha che odia dal profondo del cuore gli omega a causa del suo passato. Il suo carattere impulsivo e iracondo lo ha più volte contraddistinto come bullo agli occhi dei suoi coetanei. Non può fare nulla per cambiare la considerazione che tutti hanno di lui, ma può imparare ad accettare le sue fragilità.
Mark è un giovane alpha determinato e controllato, dominante quanto basta per fare manifestare quel lato di Roy che tutti rifiutano. Sarà lui a credere nell’alpha e a smuoverlo dalle proprie convinzioni.
Il loro rapporto è speciale e contraddittorio. Un mix di qualità in contrasto che lo rende originale e interessante.
Sono davvero molte le particolarità di questa storia e ancora di più sono le tematiche importanti affrontate. Non è una lettura semplice né leggera, perché Roy e Mark sono due giovani alpha che devono affrontare una sfida dopo l’altra prima di riuscire anche solo a guardarsi con occhi diversi. Le relazioni tra alpha e omega sono al centro della storia e, seppur il protagonista principale non sia un omega, vediamo spesso le dinamiche che contraddistinguono quel genere.
Ammetto che in alcuni momenti ho avuto difficoltà a comprendere come mai sia stata scelta una struttura simile per questa storia, che risulta anche più sofferta di come sarebbe potuta essere. È vero, però, che la scrittura di Lara D’Amore mette in risalto la dinamica tra i vari personaggi e questo credo fosse il vero intento dell’autrice.
Roy e Mark non sono gli unici protagonisti, malgrado siano i più importanti e presenti. Questo mi ha aiutata molto ad accettare diverse situazioni che li hanno portati lontani e poi di nuovo vicini.
Le continue lotte verbali e fisiche, gli scontri, le discussioni, le incomprensioni… Mi hanno permesso di comprendere meglio i due, anche se ho trovato tutto alquanto esagerato. I protagonisti sono degli adolescenti, eppure per gran parte della storia non sono riuscita ad inquadrarli. Ci sono momenti in cui il loro comportamento è perfettamente comprensibile e coerente, altri in cui invece ho visto una forzatura nel far agire un determinato personaggio e far accadere una discussione che avrebbe anche potuto essere evitata e donare un equilibrio che invece manca alla storia.
Malgrado io abbia apprezzato i personaggi e il modo in cui l’autrice li ha fatti conoscere e innamorare, ci sono stati davvero tanti punti che mi hanno portata a interrompere la lettura e poi ricominciare. Non ho trovato omogeneità, aspetto che invece nel primo volume avevo apprezzato.
Nel complesso consiglio la lettura a chi conosce già la serie, ma non mi ha soddisfatta quanto speravo. Qualche attenzione in più alla storia e ai dettagli poteva dare vita a una dinamica più fluida e meno ripetitiva.

3.5

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione in anteprima “Amore a Mezzanotte” – Ana Ashley

Titolo: Amore a Mezzanotte
Autore: Ana Ashley
Genere: Contemporaneo, Festività, Retelling, Kink, accenni FF
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Amore a Mezzanotte

SINOSSI

Se non sapessi che è impossibile, penserei che la mia vita è una favola.

Orfano? Ce l’ho.
Matrigna cattiva? Ce l’ho.
L’unico problema con la mia teoria è la mancanza di un principe affascinante che arrivi in mio soccorso.
Almeno finché non fa la propria comparsa Xander. Che è affascinante, stupendo e premuroso. Con lui la mia vita non sembra una lista infinita di faccende.
Solo dopo che la mia matrigna ha combinato l’impensabile, la mia unica speranza è vincere un concorso editoriale.
Però poi scopro chi è davvero Xander, e anche questo mio sogno diventa una causa persa.

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Ashton “Ash” Cinder è proprio come Cenerentola: ha una matrigna cattiva, due sorellastre e la completa gestione di una casa e un’azienda sulle sue spalle. Cosa gli manca? Ma il Principe Azzurro, ovviamente!; anche se lui è piuttosto propenso a credere che non lo incontrerà mai…
Tuttavia, tali fattezze le assume Alexander “Xander” Blackwood quando, un giorno qualsiasi, arriva al mercato dove Ash vende la sua merce e i due si conoscono, facendo scattare subito una scintilla di interesse.
Sembra tutto un idillio senza precedenti, vero? Ebbene, le cose non sono affatto così semplici perché Ash ha un sogno: fare lo scrittore; Xander è niente di meno che il futuro capo della Blackwood Publishing, ma non ne ha fatto parola con Ash. Cosa succederà quando questo segreto verrà a galla? E cosa succederà quando un concorso letterario si metterà in mezzo e rischierà di rovinare tutto?

«Mio nonno aveva una teoria,» racconta Xander. «In qualsiasi momento ci sono migliaia, se non milioni, di persone che leggono un libro. Quando molte di esse raggiungono l’ultima pagina, tutti quei buoni sentimenti, il lieto fine, le risoluzioni e la positività, devono avere un impatto sull’universo.»
«È una bella teoria.»
«Ash, mi dispiace che tu abbia perso i libri dei tuoi genitori. Spero che un giorno, da qualche parte, qualcuno li legga e rilasci tutta la felicità dell’universo per te.»

Retelling in chiave moderna e LGBTQ+ del racconto classico “Cenerentola”, è il primo romanzo di Ana Ashley che leggo, ma devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa da questa autrice. Ha un stile scorrevole e accattivante, con una creazione di storia e personaggi complessa ma non sovraccarica.
Ash e Xander mi sono piaciuti entrambi e anche se molto diversi, hanno saputo conquistare le mie simpatie. Sono due ragazzi giovani (infatti, hanno intorno ai venticinque anni, anche se onestamente all’inizio li avevo immaginati almeno trentenni se non qualcosina di più) che vorrebbero realizzare i propri sogni ma che sono bloccati in delle realtà che vanno loro strette. Hanno desideri e pulsioni (alcune anche particolari, come si evince dal genere “Kink” segnato, ma niente di trascendentale, non preoccupatevi) che vorrebbero assecondare, ma le famiglie hanno aspettative su di loro e i loro futuri, così come il fatto che fanno fin troppo affidamento su di loro. Ash è soverchiato dalle richieste della matrigna (che è antipatica da morire, fatemelo dire, e non riesco a farmela piacere nemmeno dopo che si redime) e le sue due sorellastre (che per fortuna invece sono adorabili); Xander lo è dalle aspettative dei ricchi genitori che pensano più al patrimonio che alla sua felicità.
Una storia d’amore, dunque, che parrebbe non avere seguito (anche per le “classi sociali” differenti), ma che invece è così pura e sincera – con un pizzico di atmosfera Natalizia a rendere tutto più magico – da resistere ai vari scossoni e richiedere a gran voce il suo lieto fine.
L’unica nota un po’ stonata è il fatto che non si riconoscano in un determinato frangente solo perché portano delle maschere (ma si parlano l’un l’altro, quindi la voce dovrebbe essere riconoscibile, no?) e che tutti gli equivoci nascano perché, fondamentalmente, non si parlano né fanno domande a riguardo. Sono ovviamente entrambi espedienti per la funzionalità della storia, me ne rendo conto, ma li ho trovati un po’ troppo fanciulleschi, per i miei gusti.
Menzione d’onore anche a Nicki (migliore amica di Ash e sua Fata Sorellina) e a Mia (segretaria e migliore amica di Xander) che non solo porteranno il tocco FF alla narrazione, ma saranno davvero due Fate Madrine coi fiocchi per questi due ragazzi confusi!
Menzione ricca di antipatia, invece, per l’ex di Xander che porterà al conflitto e che, davvero, dovrebbe rifarsi una vita senza cercare di rendere infelici gli altri come lo è lui!
Insomma, una lettura perfetta per questo periodo e per chi, come me, ama sognare che, in amore, tutto è possibile.

p.s.= Vi suggerisco di iscrivervi alla Newsletter dell’autrice per ricevere una scena bonus da questo romanzo, che vi farà sospirare e avere gli occhi a cuoricino!

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La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione “La quercia dell’Orfano” – Cristiano Pedrini

Titolo: La quercia dell’orfano
Autore: Cristiano Pedrini
Serie: René e il villaggio di Sainte-Eulalie #1
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: La quercia dell’orfano

SINOSSI

L’abbazia di Saint-René d’Angers, sorge da secoli sulle colline che circondano il villaggio di Sainte-Eulalie, forse a voler proteggere quel luogo della Francia centrale dove il tempo sembra essersi fermato. La Reverenda Madre Antoinette e le sue consorelle attendono con gioia l’arrivo di René Fontaine.
Ventuno anni prima, era stata proprio la donna a trovarlo in fasce sotto una quercia in una fredda mattina di novembre.
René oggi è uno dei modelli più famosi e richiesti di Francia, ma nonostante il suo successo è rimasto un ragazzo con i piedi per terra ed ora pensa sia giunto il momento di trascorrere alcuni giorni di vacanza nel luogo dove venne ritrovato, sperando di scoprire qualcosa di più sui suoi natali.
In quel soggiorno, il giovane incontrerà molte persone: Maxime, un intagliatore del legno, Martin de Rohan, appartenente ad una nobile famiglia della regione, e un solitario e misterioso lupo che sembra seguirlo ovunque, quasi a volerlo proteggere dal suo stesso passato che potrebbe emergere di colpo, travolgendolo. Queste presenze renderanno la visita di René assai diversa da quella che aveva immaginato, squarciando il velo che da sempre cela le sue vere origini. 

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René Fontaine ha ventuno anni, una carriera da modello avviata e di successo e una bellezza esteriore senza eguali. È stato così tanto baciato dalla Dea Fortuna che anche il suo carattere è assolutamente amabile e tutti lo considerano una delle persone più belle (interiormente ed esteriormente) che ci siano al mondo. Questo è dovuto al modo in cui i suoi amorevoli genitori l’hanno cresciuto, inculcandogli rispetto, gentilezza e bontà d’animo giorno dopo giorno.
L’unica nota stonata di questo idilliaco quadretto è la consapevolezza del ragazzo di essere stato abbandonato dalla madre naturale, poco dopo la nascita e in una fredda giornata di novembre, ai piedi di una quercia.
René non riesce a non pensarci e alla fine parte per la l’Abbazia di Saint-René d’Angers, nel villaggio di Sainte-Eulalie, dove spera di trovare tutte le risposte che gli occorrono.
Lì, incontrerà anche diversi personaggi e, nonostante le loro differenze, tutti faranno sì di lasciare la propria impronta nell’animo del ragazzo; soprattutto un misterioso uomo solitario che sembra deciso ad allontanare tutto e tutti…
Non vi svelerò altro di questo romanzo ambientato nella pittoresca Francia, ma sappiate che le descrizioni per immergervi nelle sue bellezze non mancheranno e che Cristiano Pedrini ha saputo tratteggiare un ambiente bucolico e raffinato, che trasporta il lettore al fianco di René su ogni sentiero che sta percorrendo nel corso della narrazione.
La storia è molto carina, anche se aperta a nuovi sviluppi, non essendo un volume autoconclusivo ma che avrà un seguito, quindi alcune cose sto aspettando di vedere come si evolveranno, curiosa come sono a riguardo.
L’autore ha saputo tratteggiare una varietà di personaggi molto diversa e anche il nostro protagonista è ben caratterizzato, nonostante io ammetta che tutta quella perfezione (ostentata o meno) mi ha un po’ allontanata dall’affetto per il personaggio, perché pare senza difetti e quindi un poco irreale.
Nel complesso, comunque, è stata una lettura piacevole, quindi aspetto impaziente il secondo volume!

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Recensione in anteprima “L’amore di Lucan” – Nora Phoenix

Titolo: L’amore di Lucan
Autore: Nora Phoenix
Serie: Il Branco Hayes #8
Genere: Mutaforma, Paranormal, Erotico, Threesome, Mpreg
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,49€
Link all’acquisto: L’amore di Lucan

SINOSSI

Lucan sa che Maz e Sando sono i suoi compagni. Allora perché loro non riescono a vederlo?

Il beta Lucan ha visto i membri del branco intorno a sé innamorarsi e trovare la felicità. Tuttavia, la sua strada verso l’amore sembra molto più complicata.
Non è che non sappia chi vuole. Lo sa. La sua chimica con il sexy medico alfa Maz è stata immediata, e l’amicizia con il nerd omega Sando si è trasformata in amore.
Il problema? Maz non vuole una relazione e Sando è perso nel proprio mondo.
Sembra che spetti a Lucan far capire a entrambi che loro tre si appartengono. Ma…
E se non lo vedessero mai? Il suo amore sarà sufficiente?

L’amore di Lucan è il nono libro della serie Il Branco Hayes, una serie bestseller mpreg che deve essere letta necessariamente in ordine per poter godere appieno della trama. Questo romanzo friends-to-lovers MMM mpreg termina con un cliffhanger, ma i tre ragazzi avranno il loro lieto fine nel prossimo libro, La verità di Sando.

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Penultimo volume della serie “Il branco Hayes” di Nora Phoenix, “L’amore di Lucan” ci presenta tre personaggi che i lettori di questa serie già conoscono: Lucan, Maz e Sando.
Mentre leggevo i volumi precedenti ho spesso desiderato scoprire qualcosa in più su di loro. Ero curiosa di ciò che sarebbe potuto succedere, ma allo stesso tempo non sentivo un particolare interesse nei confronti di nessuno dei tre. Questo mi ha stupita, perché i protagonisti di questa serie mi hanno sempre colpita e coinvolta, specialmente quando avevo già un’idea di quale potesse essere la futura threesome.
Lucan era il personaggio che ho avuto modo di scoprire maggiormente, nonostante il punto di vista fosse di tutti e tre i protagonisti. Il beta è il personaggio più accomodante ed espansivo. Un perfetto equilibrio per una relazione che deve ancora iniziare e che non ha alcuna base. È una di quelle persone di cui è davvero semplice innamorarsi e Maz questo lo sa bene. Al contrario dell’alpha, Sando non ha idea di ciò che lo circonda e questo influisce sulla sua vita personale e sull’unica relazione che è riuscito a creare in più di un anno e che conta per lui più di qualunque altra cosa.
La relazione tra Lucan Maz e Sando è complessa, ma Lucan e Maz sanno cosa vogliono e non hanno alcuna intenzione di far passare il tempo senza dire la loro.
È stato facile amare Lucan, il suo tormento è ben chiaro al lettore che tifa per lui e vede quanto la lontananza con i suoi uomini lo faccia stare male.
Maz è il personaggio che ho imparato ad amare con il passare del tempo. Più leggevo di lui e più mi piaceva. Ha così tanto da dare che al fianco di Lucan risulta perfetto. Lo completa e mettere ancora più in mostra tutte le sfumature di entrambi che li rendono dei compagni ideali, malgrado i difetti.
Sando, a mio parere, cozza davvero molto vicino ai due. Ammetto di non aver legato per nulla con lui, forse per il suo carattere scostante e inconsapevole. Mi è sembrato sterile in più di un’occasione e pensarlo al fianco di Maz e Lucan mi fa pensare che il trio risulterebbe squilibrato in più di un momento.
Per quanto riguarda invece la narrazione, tratto che ho sempre amato di questa serie, stavolta mi ha faccio storcere il naso. Non amo leggere gli stessi eventi più di una volta, perché la suspense è totalmente assente e lo spettatore sa già cosa accadrà prima ancora che succeda effettivamente. Negli altri volumi scoprivamo insieme al branco sempre cose nuove, incontravamo personaggi… Qui rileggiamo eventi già accaduti, persino scene già vissute. Non ho compreso perché l’autrice non abbia inserito questo trio insieme agli altri. In questo volume i punti di vista sono solo i loro tre e non quelli di tutti i personaggi più importanti, come è sempre stato in precedenza. Insomma, si discosta molto da quella che è sempre stata la narrazione della serie e che mi aveva portata ad amare tutti i personaggi, perché li vedevo da più angolazioni, senza mai rimanere ferma in punto o essere sbalzata a mesi e mesi di distanza nel giro di una pagina per la prima volta in nove libri.
Nel complesso è una storia degna della serie che sto amando e che mi ha comunque incuriosita nei confronti dell’ultimo volume. Spero mi dia quella sensazione che ho sempre provato ma che stavolta faticavo a raggiungere.

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La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione “La luna del raccolto” – Joshua Ian

Titolo: La luna del raccolto
Autore: Joshua Ian
Serie: Arcani incantesimi #1
Genere: Storico, Fantasy
Casa Editrice: Self  Publisher
Prezzo: 0,91€
Link all’acquisto: La luna del raccolto

SINOSSI

Inghilterra, 1834

Durante la notte della luna del raccolto, nelle ombre del tardo autunno, Malcolm si ritrova in un piccolo villaggio nascosto nella foresta. Sembra il posto perfetto per permettere a un viaggiatore ormai esausto di trovare un po’ di riposo, e forse anche della compagnia. Forze magiche e oscure, però, si sono messe in moto e la gente del villaggio ha molto da raccontare su Daniel, un seducente tessitore dai capelli fulvi. Tutto ciò che Malcolm cerca, tuttavia, è il piacere di una notte. Non avrebbe mai sospettato, però, di rischiare così la propria vita. E il proprio cuore.

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Malcolm è un giovane benestante che dovrebbe ereditare le fortune della famiglia, essendo l’unico maschio, ma non ha nessuna intenzione di sposarsi ed è risoluto a lasciare tutto a una delle sue sorelle. L’uomo, infatti, è omosessuale e l’idea di prendere moglie è l’ultima che gli sfiora la mente, checché ne dica sua zia.
Attualmente è in viaggio e, durante la sosta di una notte in uno strano villaggio mai notato prima nonostante sia frequentatore assiduo di quelle zone, Malcolm incontra Daniel, che lo invita nella sua dimora e con lui… Beh, le cose si fanno interessanti.
Solo che Daniel non è chi appare e un oscuro passato lo insegue, affliggendolo nei suoi anni e nel suo umore…
Non voglio svelarvi molto della trama di questa brevissima novella (appena una cinquantina di pagine) che dà il via a questa serie firmata da Joshua Ian, di cui avevo già avuto modo di leggere “E a toccarti gli alti steli”, che avevo trovato piacevole come questo romanzo; ma sappiate che c’è sia romanticismo che un bel po’ di fantasy che non guasta!
Con delle tinte più misteriose e un’oscura maledizione a tingere di buio l’esistenza dei nostri due protagonisti, ci viene presentata una storia molto veloce nello sviluppare dei sentimenti (cosa che, ahimè, tendo a non gradire) ma che comunque è capace di essere completa e di regalare un lieto fine a due uomini che non sembravano destinati ad averne uno.
A questo punto sono molto curiosa di scoprire cosa succederà nei prossimo volumi!

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