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Recensione “Kogitsune, la piccola volpe” – Xia Xia Lake

Xia Xia Lake (1)

Titolo: Kogitsune, la piccola volpe
Autore: Xia Xia Lake
Serie: Takamagahara Monogatari #1
Genere: Storico, Fantasy
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: Kogitsune, la piccola volpe

SINOSSI

Kogitsune è una storia di formazione ambientata nel Giappone medievale. L’amicizia fra un giovane dio dalla forma di volpe e il suo amico d’infanzia umano è costruita sull’inganno, ma diventa più forte e pura nel momento in cui i due amici cominciano ad avere uno scopo comune. Le grandi differenze fra i loro due mondi, tuttavia, non possono essere ignorate e il loro rapporto è visto con sospetto sia dalle divinità che dagli uomini.
I sentimenti di Kogitsune per il suo amico si trasformano dall’amicizia in qualcosa di più profondo e il giovane dio imparerà che l’amore può essere straziante e totalizzante
Kogitsune è un adattamento di un famoso dramma del teatro Noh intitolato Kokaji, la storia di un forgiatore di spade che chiede aiuto al dio Inari per costruire una spada per l’imperatore Ichijo (980-1011).

Lady Marmelade2

Poesia, questo racconto è pura poesia.
Sarà per l’ambientazione antica e magica che racconta; sarà per i due protagonisti che si incontrano alle soglie dell’adolescenza, un periodo in cui non si dovrebbe credere più alle favole, ma la magia del bosco ti rapisce a qualsiasi età; sarà perché queste ambientazioni sono un toccasana per l’animo dei sognatori.
Un breve racconto che ci porta dall’altra parte del mondo, nell’antico Giappone, immersi nella natura e nella loro cultura millenaria, dove gli spiriti della natura dettano il ritmo a tutte le creature viventi.
Kogitsune è una piccola volpe, l’unico maschio della cucciolata nato dalla notte d’amore di una giovane volpe e uno spirito antico, di cui prima o poi dovrà prendere il posto nella foresta. Quando calpesta l’erba entra in contatto con tutte le creature che l’hanno appena calpestata. Ci sono infiniti spiriti che vivono intorno a lui e piano piano li sta conoscendo e imparando a rispettare, perché anche se un giorno sarà una grande volpe a nove code, al momento ne ha una sola, ora è il momento di essere umile e rispettare anche la più piccola forma di vita:

“La seconda coda è quella più difficile da ottenere poiché cresce dalla sofferenza. Sei ancora troppo giovane per questa lezione, figlio mio, ma adesso sei un vero kitsune. In ogni disgrazia esiste un miracolo, così come esiste la bellezza in ciò che è rotto. Dovrai rimettere insieme i pezzi, unirli con delle venature d’oro e abbracciare la tua nuova natura al momento del tuo risveglio.”

Sono da sempre un’appassionata di leggende giapponesi, qualcuna la conosco grazie anche alla lettura dei manga che ho sempre amato. Quando spieghi alle persone che alla tua veneranda età ti piace leggere anche i manga, ti guardano come se ti fosse spuntata una seconda testa e non capiscono che anche questa è una forma d’arte. Questo perché sono erroneamente convinti che i fumetti siano solo opere di intrattenimento per bambini o ragazzini, invece c’è un mondo di infiniti generi dietro, come accade per la letteratura.
Ci sono autori che ti lasciano senza fiato per l’uso dei colori e la poesie che scaturisce dalle loro opere.
Trovo che il genere fantasy sia quello in cui lo stile dei manga esprima al massimo le sue potenzialità, e vedrei molto bene anche per questo racconto una bella grafic novel.
Come vi dicevo per me questo racconto è stato pura poesia; si legge tutto d’un fiato, è coinvolgente, struggente, ma trasmette anche tanta pace e serenità. Si viene catapultati in un mondo fatto di natura, colori, a momenti mi sembrava di sentire il profumo dell’erba appena spuntata e vedere gli spiriti del bosco nascondersi dentro i germogli dei fiori.
L’altro protagonista della storia è un giovane ragazzino, Kokaji, che vuole a tutti i costi costruire un tempio al Dio Inari per pregarlo di farlo diventare un grande costruttore di spade. Kokaji è affascinato da Kogitsune e vorrebbe tanto vedere il colore dei suoi occhi, sempre nascosti da una maschera.
Tra i due nasce subito un’amicizia, una sintonia fuori dal comune, vista la tanto diversa origine dei due. Inari, il padre della piccola volpe, ha messo in guardia il figlio dal dare fiducia agli umani, ma la piccola volpe è convinta che il suo compagno di giochi sia diverso dagli altri esseri umani:

“Ci sono tanti tipi di amore. C’è l’amore che si prova per il proprio signore per averci dato la vita. C’è quello che si prova per i fratelli, e poi l’amore per gli amici. E infine esiste l’amore che può provocare il più tremendo dei dolori.”

Cosa posso dirvi di più: sono solo poche pagine, ma che mi hanno rapito e trasportato in un altro tempo, un altro luogo e hanno fatto venire voglia di saperne di più su questa autrice.
Una buona traduzione, e una storia che vi assicuro merita di essere letta.

4.5

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Recensione “Rebound” – L. A. Witt

L A Witt (1)

Titolo: Sei sempre stato mio
Autore: L. A. Witt
Serie: Hockey Arcobaleno #1
Genere: Contemporaneo, Sportivo, Gap Generazionale
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 6,36€
Link all’acquisto: Rebound

SINOSSI

Un padre single quarantenne, una star dell’hockey di poco più di vent’anni, e un sacco di casini. Cosa potrebbe andare storto?

L’agente Geoff Logan ha già abbastanza problemi. Il suo stipendio da poliziotto e la pensione da Marines non sono sufficienti per sbarcare il lunario. Ha ferite di guerra e demoni che non hanno intenzione di andarsene. I suoi figli adolescenti sono, beh, degli adolescenti, e sono furiosi perché ha lasciato il fidanzato che adoravano. Non gliene va bene una.
L’attaccante dei Seattle Snowhawks, Asher Crowe, ha tutto. Una paga a sei zeri. Una villa vicino al lago. Una relazione stabile e amorevole con un ragazzo stupendo. Almeno, è quello che il mondo crede. Fra le mura di casa, sta vivendo l’inferno e, quando finalmente trova il coraggio di lasciarlo, il suo ragazzo rifiuta di accettare la fine della loro relazione.
Una chiamata alla polizia, e le strade di Geoff e Asher si incrociano. Ma la scintilla che scocca fra loro è una semplice questione di attrazione? Spiriti affini? O solo una coppia di cuori solitari alla ricerca di una distrazione eccitante?
E, anche se non fosse solo attrazione fisica, esiste davvero un futuro per due uomini che appartengono a mondi tanto diversi, soprattutto quando il passato torna a bussare alla porta?

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Rebound“, l’ultimo lavoro di L. A. Witt, accontenta tutti coloro che hanno chiesto a gran voce un libro mm ambientato nel mondo dell’Hokey! Lo stavamo aspettando e finalmente è arrivato!
È stata una lettura piacevole, come ormai ci ha abituato questa autrice, e sono sicura verrà apprezzata da moltissimi suoi fan.
Geoff è un poliziotto che si trova per caso a dover sedare una lite tra Asher, un campione di Hokey, e il suo fidanzato (ormai ex) Nathan. Geoff capisce subito che dietro la discussione tra i due si nasconde molto di più. Lo capisce dall’atteggiamento e dallo sguardo impaurito di Asher, ma anche grazie al fatto che lui stesso ha fatto i conti con episodi di violenza domestica.
Tra Asher e Geoff scatta subito qualcosa. È innegabile infatti che ci sia una connessione molto forte che va oltre l’attrazione fisica. Asher per la prima volta si sente capito, e trova in Geoff un sostegno forte e un porto sicuro su cui fare affidamento. Non è facile per lui aprirsi, ma la dolcezza di Geoff e la sua sicurezza lo aiutano a riemergere lentamente.
La loro relazione inizia su una base un po’ traballante. Entrambi feriti dalle loro precedenti relazioni che non riescono a lasciarsi alle spalle, entrambi troppo insicuri di se stessi per poter pensare di  impegnarsi di nuovo. Ma l’attrazione è forte e li aiuterà ad avvicinarsi sia fisicamente che psicologicamente e, piano piano, a fare cadere le loro barriere.
Rebound” è una storia che attraversa un terreno difficile quanto impervio. Tratta un argomento molto ostico, ma sempre attuale e lo fa con tatto e delicatezza. Sto parlando della violenza domestica, sia fisica che psicologica. L’autrice, ancora una volta, sa appassionare il lettore facendo entrare subito in empatia con i protagonisti, Geoff e Asher, che a parer mio sono una coppia bellissima. Vent’anni di differenza che non pesano affatto sulla loro relazione, due lavori all’opposto e che caratteri che a volte si scontrano ma più spesso si comprendono. La forza di Geoff, la sua maturità e sicurezza, compensano l’inesperienza e l’ingenuità di Asher rendendo il loro legame a prova di forza.
Pur essendo ambiento nel mondo dell’hockey, però, lo sport in “Rebound” rimane solo un elemento di contorno lasciando il focus sulla relazione tra i due protagonisti.
Tanta introspezione e ben descritta nei due pov alternati di Geoff e Asher con grande attenzione alle loro emozioni e al percorso che entrambi intraprendono per guarire dalle loro vecchie ferite. Anche il sesso, in questa relazione, assume caratteristiche particolari ma la maestria dell’autrice nel descrivere le scene d’amore non ci fa rimpiangere nulla.
Un buon lavoro, tradotto come sempre bene da Cornelia Grey, anche se non entra nella mia personale top ten di L. A. Witt. È una lettura piacevole, come ho già detto, non banale ma anzi, ricca di contenuti e argomenti seri trattati con garbo e dolcezza.

4


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Recensione “La notte perfetta” – Lisa Henry

Lisa Henry (1)

Titolo: La notte perfetta
Autore: Lisa Henry
Genere: Storico, Gap Generazionale, Militare
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 1,49€
Link all’acquisto: La notte perfetta

SINOSSI

Townsville, Australia, 1943.
Tanner è un capitano dell’esercito americano in servizio presso un avamposto radio dislocato nel mezzo del nulla.
Nick è un guardiacoste e Tanner ha sempre e solo sentito la sua voce alla radio.
I due uomini si incontrano all’apice della guerra, quando non esiste nulla di certo se non il fatto che Tanner e Nick meritano di vivere una notte perfetta.

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È il settembre del 1943 e siamo in Australia nel pieno della Seconda Guerra Mondiale.
Gli uomini sono stanchi, provati, sfiduciati e molto soli. Ed è su questa solitudine che si basa l’incontro tra John Tanner (militare americano ed ex insegnate di letteratura alle superiori) e Nick (guardiacoste australiano). Due uomini che non sembrano avere nulla in comune, e che invece condividono il più oscuro dei segreti.
Sarà proprio quel tabù, compreso grazie a uno sguardo e a qualche parola mirata, a far sì che una notte che poteva essere solitaria e banale, si trasformi invece nella notte perfetta. In un susseguirsi di ore magiche, quasi irreali, in cui pare di essere in un sogno profondamente malinconico. Sembra di guardare due figuranti che, pieni fino all’orlo di paura e angoscia, fingono per una notte che tutto non sia com’è e che anche per loro – anche in quella situazione, anche in quell’angolo sperduto di mondo – possa esserci della felicità nascosta.

«E così,» disse Tanner, «devi ripartire domani.»
«Domani,» echeggiò Nick, girandosi verso di lui.
«Che piani hai fino ad allora?» gli chiese Tanner con il cuore che gli batteva più forte.
Nick lo guardò dritto negli occhi. «Voglio soltanto passare una notte perfetta prima di ripartire.»

Una storia dolce-amara che comincia con John Tanner in fila per consegnare dei documenti militari e alle spalle una voce: quella di “Cielo Blu”, il guardiacoste che in maniera regolare aggiorna lui e i suoi compagni su ciò che succede lì in Australia. Tanner lo chiama così perché il ragazzo è solito dire sempre qualcosa a riguardo di quanto il cielo sia blu quel giorno, e quando si avvicina per offrirgli una birra come ringraziamento per il suo lavoro e la capacità di quella voce gracchiante alla radio di farli sentire meno soli e isolati dal resto del mondo, si trasforma nella notte perfetta. In quella indimenticabile. In quella in cui si diranno addio, ma in cui mai si dimenticheranno.
Una storia brevissima (neanche trenta pagine) ma molto toccante, che spero preveda un seguito, perché il finale mi ha lasciata sul filo del rasoio e piena di profonda tristezza verso il destino riservato a questi due uomini.
È il primo romanzo che leggo di Lisa Henry e devo dire che mi è davvero piaciuto il suo stile. Semplice, ma al contempo preciso e catalizzante, mi ha tenuta incollata alle pagine. Consigliato!

4


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Recensione “Senza ali” – Teodora Kostova

Teodora Kostova (1)

Titolo: Senza Ali
Autore: Teodora Kostova
Serie: Cookies #2
Genere: Contemporaneo, Militare
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4.49€
Link all’acquisto: Senza Ali

SINOSSI

Un incontro casuale.
Una notte di passione.
Un’intensa connessione.

Quando lo studente di medicina, Shane Sanford, e il pilota della RAF, Greg Becker, si incontrano, l’aria tra di loro vibra di attrazione reciproca. Non c’è nulla che li trattiene mentre si abbandonano al loro desiderio, ma non appena le loro strade li portano in direzioni diverse, nessuno dei due riesce a dimenticare l’intenso legame che hanno condiviso.
Quando un anno dopo il destino li riunisce di nuovo, devono prendere una decisione: provare a far funzionare una relazione a lunga distanza o lasciare che il loro rapporto rimanga l’avventura di una notte. Con la guerra, la tragedia e la paura a frapporsi tra di loro, riusciranno Shane e Greg a superare le sfide che la vita continua a mettere loro davanti?
Il loro rapporto sarà forte abbastanza da sopravvivere?
L’amore sarà sufficiente?

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Senza Ali” è il lungo racconto di una storia d’amore iniziata per caso cinque anni fa; interrotta più volte a causa del destino, o della forza maggiore, è la storia di chi ha la fortuna di incontrare la persona giusta, al momento sbagliato, ma che ci insegna che se è vero amore, questo è destinato a durare e a realizzarsi:

“Non sarà mai il nostro momento se non lo facciamo accadere, perché ci sarà sempre qualcosa che si metterà in mezzo.”

Greg e Shane sono due giovani uomini che stanno cercando di fare del loro meglio per rendere il mondo un luogo migliore; Greg è un pilota della RAF, con le sue abilità difende la sua patria dalle minacce terroristiche, mentre Shane è un fisioterapista che si occupa di veterani. Entrambi cercano di fare del loro meglio per proteggere chi amano, con mezzi diversi, ma entrambi lo fanno impegnandosi con tutte le loro forze.
Quella che doveva essere solo una serata di sesso sfrenato tra sconosciuti, lascia in entrambi un ricordo profondo; si sono riconosciuti subito come anime gemelle, ma non se la sono sentita di dichiararsi, del resto chi crede ancora nel colpo di fulmine?
Senza nemmeno essersi scambiati il numero di telefono, o l’indirizzo, i due proseguono con le rispettive vite. Greg è ormai un pilota tanto esperto quanto insofferente alla disciplina militare, ma la RAF è l’unico posto che gli permette di essere se stesso; quando è a bordo del suo Typhoon tutti i pezzi vanno al loro posto, e senza ali non riuscirebbe a vivere:

“Stavo andando in guerra e forse non sarei tornato mai indietro, quindi non avrei portato con me il rimpianto di non aver confessato i miei sentimenti all’unico uomo che avessi mai amato.”

Per Shane occuparsi degli altri è la sua missione; il suo grande sogno è quello di aprire un centro per la cura a trecentosessanta gradi dei veterani tornati spezzati nel corpo, o nella mente, dalle zone di guerra.
L’unica persona da cui si fa vedere fragile è Greg; Greg ha sempre avuto il potere di entrargli sotto pelle, buttare via la maschera di Shane e fargli capire che non è solo in questa battaglia:

“Ci avrebbe messo molto tempo ad accettare il fatto di non avere colpe poiché era nella sua natura portare sulle spalle più responsabilità di quante fosse in grado di gestire, cercare di aiutare anche quando non c’erano più speranze, provare a sistemare le cose, e le persone, a ogni occasione che aveva… sei comunque un essere umano, ti è concesso accettare aiuto, lasciare che le persone ti stiano vicino, proprio come tu stai vicino a chiunque ne abbia bisogno. Ti è concesso fare un passo indietro e prendere fiato.»”

Greg e Shane sono come due falene che ruotano intorno alla luce e a loro stessi; passano gli anni ma quello che c’è tra loro non si affievolisce mai, anzi ogni volta che si ritrovano è più forte di prima e sempre più impossibile da nascondere. Una lunga danza la loro, prima del tutto fisica e carnale, con estenuanti maratone di sesso, e poi un lungo ballo lento che li avvicina sempre di più.
Così diversi e così simili tra loro, eroi loro malgrado, anche quando non sono del tutto sinceri con amici e parenti sul legame che li lega.
Questo libro si collega temporalmente prima del primo della serie, “Cookies“, ma va anche in contemporanea, quindi ritroviamo Amir e il suo Jay e tutti i frequentatori del centro per veterani.
Un libro molto toccante, che ci mostra il cuore dei soldati moderni, del loro difficile percorso di reinserimento nel quotidiano una volta che smettono di essere soldati e tornano ad essere semplicemente degli uomini. Non sanno cosa sarà della loro vita da civili, dopo anni passati a servire il loro paese, spesso dimenticati dalle istituzioni perché quando tornano non sono più loro stessi. Le ferite che si portano dietro, quelle più brutte, spesso non sono quelle visibili a occhio nudo, ma quella che si celano nel cuore, soprattutto quando perdi qualcuno che non sei riuscito a salvare, e allora ti getti a capo fitto e vorresti salvare tutti, come Shane, rischiando di perdere te stesso…
Alla fine però non conta quante persone salverai, perché se ognuno di noi riuscisse a salvarne anche solo una e poi questa ne salvasse un’altra e via così, il mondo sarebbe davvero un posto migliore dove vivere.
Shane e Gregg si sono trovati nel loro momento più buio, ma si sono riconosciuti e dati il tempo per amarsi, poco alla volta ma in continuo crescendo:

“«Balliamo,» disse, scendendo dal mio grembo con un movimento aggraziato e stendendo la mano nella mia direzione. La afferrai. L’avrei sempre afferrata, non importava dove avesse voluto portarmi… Il mondo intorno a me rallentò, si calmò, prese una forma nuova. Potevo sentire tutto, ogni movimento, ogni nota, ogni respiro che vibrava sulla mia pelle. E, per la prima volta dopo un’eternità, mi sentii libero come quando volavo, ma con i piedi ben piantati per terra.”

4


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Recensione in anteprima “Today” – R. J. Scott

R J Scott (8)

Titolo: Today
Autore: R. J. Scott
Serie: Papà Single #2
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Today

SINOSSI

Quando il mondo ti etichetta e ti giudica senza conoscerti, sarà possibile trovare l’amore?

Il vigile del fuoco Eric è in prima linea insieme alla sua squadra contro gli incendi che minacciano la California. Determinato e calmo persino nelle situazioni più difficili, Eric nutre una vera e propria adorazione per la sua camionetta, ama il suo lavoro e può contare su due amici che gli guardano sempre le spalle. L’unica cosa che gli manca è l’amore, e giorno dopo giorno sembra sempre più difficile trovarlo. Al matrimonio del suo migliore amico, però, Eric si invaghisce a prima vista del timido Brady, anche se il bel ragazzo snello è molto diverso dal tipo di uomo che in genere attira la sua attenzione. Eric cerca un partner capace di contenerlo a letto, non qualcuno più piccolo di lui che magari vuole fargli intrepretare la parte dell’eroe forte e indomito ogni volta che fanno sesso. Vuole un compagno con cui potersi mostrare vulnerabile, qualcuno che lo ami per il suo cuore e i suoi modi gentili.
La vita di Brady subisce un ribaltamento totale nel momento in cui i nipoti perdono i genitori in un tragico incidente e lui si ritrova, di punto in bianco, papà di due ragazzini. Finora la sua esistenza è stata governata dalla DCD, ma nella sua nuova situazione Brady combatte sia il Disordine dello sviluppo della coordinazione sia le paure che lo aggrediscono ogni giorno, pur di assicurare a Maddie e Lucas una casa. La decisione di partecipare al matrimonio di un amico non è scevra da rimpianti, ma Brady rifiuta di arrendersi alla paura, anche se teme di poter fare qualcosa che lo renderebbe lo zimbello della festa. Quando incontra Eric, grande e grosso ma con la voce gentile e una cortesia antica, non tarda a innamorarsene. Se solo riuscisse a convincersi che il bel pompiere possa davvero desiderare qualcuno come lui, allora il suo sogno d’amore potrebbe realizzarsi.

Lady Marmelade2

Amo questi deliziosi libri di R. J. Scott; la Scott è un’autrice davvero prolifica e i suoi libri mi rimettono in pace col mondo.
In questo periodo non proprio felice che tutti stiamo vivendo, ben vengano quei libri che ti fanno sorridere, emozionare e portare in un mondo dove sai che tutto andrà bene…
Quando ho incontrato la Scott a Roma le ho chiesto informazioni su questa serie; ero rimasta davvero colpita dai personaggi, soprattutto dai coinquilini di Sean: il vigile del fuoco Eric e il poliziotto Leo! Ormai lo sapete no: quando vedo una divisa non capisco più nulla!
Le avevo chiesto soprattutto notizie su Leo, perché mi ero fatta tutta una serie di congetture sul suo passato, fa parte di una grande famiglia di figli presi in affidamento da una mamma di origine italiana, e sul tipo di storia che avrebbe avuto con il suo futuro compagno. All’epoca il libro non era ancora uscito nemmeno in lingua! La signora Scott mi ha assicurato che a breve arriverà anche in italiano…
Eric mi aveva colpito di meno, certo la sua stazza fisica non passa certo inosservata, ma era rimasto un po’ in ombra.
Devo però dire che mi ha letteralmente conquistata e questo libro mi è piaciuto anche più del precedente!
La storia di Ash e Sean in “Single” per me era solo un antipasto, nell’attesa del piatto forte finale, e invece Eric e Brady hanno fatto breccia nel mio cuore.
La prima entrata in scena di Eric nel primo libro non era stata un granché: ubriaco marcio aveva quasi abbattuto la porta di casa di Ash, scambiandola per quella di casa sua, visto che
Eric, Sean e Leo sono comproprietari della casa accanto a quella di Ash. Eric era reduce da un intervento su un incendio in cui non aveva potuto salvare tutti, quindi si era rifugiato nell’alcol per dimenticare tutto per un paio d’ore…
Eric ha un aspetto imponente, con la sua stazza e forza fisica sembra un colosso invincibile, ma alla fine è un uomo buono e semplice con un cuore molto grande e fragile. Sin da piccolo in lui tutti hanno visto come prima cosa la forza e la potenza fisica:

Ero più alto dei miei coetanei, più forte e… semplicemente di più.

Eric è la rappresentazione dell’empatia e l’unico che sembra essersene reso conto è Leo. Si conoscono sin da bambini e la madre di Leo cerca in tutti i modi di accasarlo. I due hanno un bellissimo rapporto, come se Eric fosse un altro dei suoi fratelli adottivi! Si fanno un sacco di scherzi e dispetti, soprattutto se c’è di mezzo la piccola Mia, la figlia di Ash, il tallone d’Achille di questi uomini tutti d’un pezzo:

Leo si era reso conto che le persone venivano da me per chiedere aiuto, aspettandosi che fossi questa specie di colonna incrollabile.

Eric non sta scappando da una relazione seria, anzi vorrebbe davvero trovare qualcuno con cui condividere la vita, ma in genere tutti lo prendono in considerazione solo per farsi un giro col pompiere figo! È frustrante non poter esser se stessi e vivere in funzione di quello che gli altri pensano che tu sia, soprattutto se succede anche in camera da letto…
Durante il matrimonio di Ash e Sean il suo sguardo cade subito su un ragazzo in disparte da tutti gli altri, accompagnato da due adolescenti che per età non potrebbero essere sui figli.
Il ragazzo in questione è Brady, l’amico virtuale di Ash, conosciuto in una chat per genitori single, e i due ragazzi sono i suoi nipoti di cui si occupa dalla morte della sorella che glieli ha affidati.
Brady sta cercando di fare del suo meglio con i ragazzi, ma non sempre è facile farsi ascoltare da due ragazzi in piena crescita psicologica, motiva e prepuberale, quando poi si soffre di una patologia che rara è ancora più difficile.
Brady non si è mai perso d’animo; non è mai stato come gli altri ragazzi, ma ha avuto una madre straordinaria che gli ha insegnato che sarebbe potuta andare anche peggio! Lo ha amato e accettato per quello che era; non gli ha indorato la pillola ma nemmeno l’ha tenuto nascosto o sotto una campana di vetro.
Brady è un artista pieno di talento, tanto che si mantiene con il suoi ritratti. Tutti i disturbi di cui soffre hanno scoraggiato gli uomini con cui ha avuto delle relazioni in passato, che non sono riusciti ad andare oltre ai suoi “problemi”:

Avevo conosciuto l’amore puro e incondizionato, seguito dal peggior dolore immaginabile. Un’ondata di disperazione che mi aveva insegnato che bastava un solo, orribile momento a distruggere una vita intera…come tutti quelli che lo avevano preceduto, era scomparso quando aveva capito per me la famiglia veniva prima di tutto e che non volevo, o non avevo bisogno, di essere aggiustato.

Brady non riesce a capacitarsi dell’interesse che ha suscitato in Eric; non crede di essere un buon partito per lui; non potrebbe davvero farcela se saltasse fuori che Eric provasse solo pietà per lui. È vero che non sarà mai “normale” come in genere viene considerata la maggioranza della popolazione, ma non è nemmeno difettoso come crede di essere, o come gli hanno fatto credere di essere!
Brady ha solo bisogno di qualcuno che gli faccia capire quanto lui sia speciale, che le sue disabilità non lo definiscono, ma che anzi che lo rendono unico:

Mi stava chiedendo di accettarlo per quello che era e, al tempo stesso, stava dicendo che accettava me per quello che ero.

Allo stesso modo Eric non vuole che lo vedano più come l’uomo invincibile che lotta contro gli incendi, ma solo un uomo che quando torna a casa sia accolto da qualcuno che si prenda cura di lui, perché anche gli uomini d’acciaio come lui soffrono:

“Ci saranno giorni in cui avrò bisogno che tu mi stia vicino, quando vedrò qualcosa di brutto, o quando non riuscirò a salvare qualcuno, ma so che potrò contare su di te e sul tuo affetto.”

Una coppia meglio assortita non poteva esserci! Ho amato la caratterizzazione di questi due personaggi: Eric è un colosso forte e gentile, che ama coccolare la piccola Mia e prendersi cura del suo Brady; Brady un artista a tutto tondo con una certa aggressività tra le lenzuola, tanto che parte sempre da lui l’iniziativa! Chi l’avrebbe mai detto che il timido, riservato, introverso, dislessico Brady potesse scalare il suo vigile del fuoco con tana agilità?!
Non so se resisterò alla tentazione di leggere la storia di Leo, perché nelle ultime pagine del libro entra in scena il suo futuro…
Volete sapere chi è? No, no, io sono muta come un pesce! Leggete “Today” e lo saprete!

4.5


La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

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Recensione “Una nuova opportnità” – Leah Weston

Leah Weston

Titolo: Una nuova opportunità
Autore: Leah Weston
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 0,99€
Link all’acquisto: Una nuova opportunità

SINOSSI

Mark ha commesso l’errore più grande della sua vita e ora vorrebbe solo avere l’occasione per porvi rimedio.
Le seconde opportunità, però, sono rare e non è certo che Nathan sia disposto a concedergliela dopo tutta la sofferenza che gli ha procurato.
L’unica cosa di cui è sicuro è l’amore che prova per Nathan.
Basterà per rimettere insieme la loro storia?

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Due anni di relazione buttati nel cesso a causa delle mie paure. Cosa c’era in me che non andava? Io proprio faticavo a capirlo.

Una nuova opportunità” è la prima opera di Leah Weston che leggo in assoluto. Sono sempre stata curiosa e quando l’autrice ha inviato la richiesta per la recensione sono stata più che felice di accettare.
Come lei stessa afferma, questo racconto era precedentemente inserito in una raccolta. Non è molto lungo, intorno alle quaranta pagine, e viene raccontato un momento della vita dei due protagonisti. Ho apprezzato moltissimo che l’autrice si sia soffermata su un evento in particolare, avendo così l’opportunità di mostrarlo al meglio e non si sia dilungata nella spiegazione generale della loro vita, cosa che spesso accade.
Mark è la voce narrante, rimpiange di aver rifiutato il suo attuale ex ragazzo in uno dei momenti più importanti per la loro relazione. Lo vediamo in procinto di decidere quale sia la via che intraprenderà. Lo sconforto e l’amore che prova per Nathan lo portano ad un punto in cui farebbe qualsiasi cosa pur di avere una nuova opportunità.
Nathan si mostra sin da subito un personaggio molto dolce. Non conosciamo i suoi pensieri, eppure appare come fosse anche lui una parte di Mark, così tanto da avere presente quali siano i suoi sentimenti nei confronti dell’uomo che ama e della loro rottura.

“Sapevo già di averti ferito in modo profondo, ma ora mi sono reso conto che tu non puoi stare senza di me tanto quanto io non posso stare senza di te.”

A suo modo, ho trovato al storia molto realistica. Spesso nella vita reale ci capita di reagire in modo inaspettato e dobbiamo accettare le conseguenze delle nostre azioni. La leggerezza con cui Leah Weston ci presenta la storia, non fa altro che permettere al lettore di godersi le vicende senza avere quel senso di oppressione che caratterizza le storie di questo tipo.
È molto semplice, dolce e ben scritta. Ve la consiglio, specialmente perché avrete bisogno di una sola ora per divorarla.

4


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Recensione “Denim” – K. C. Wells

K C Wells

Titolo: Denim
Autore: K. C. Wells
Serie:A Material World Tale #4
Genere: Contemporaneo, Kink
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,46€
Link all’acquisto: Denim 

SINOSSI

Harry non ha alcuna illusione su se stesso. Si guarda allo specchio e vede un tipo grasso e brutto, che è arrivato all’età di trentacinque anni. Non è sempre stato così, però. Quando aveva vent’anni gli piaceva andare nei locali e uscire con i ragazzi, proprio come ogni altro giovane a Londra, ma da quando si è trasferito in periferia per badare a sua madre, rimanendo anche dopo la sua morte, si è lasciato andare. E poi, non c’è nessuno per cui sforzarsi, quindi perché prendersi il disturbo?
Poi un operaio edile inizia a fischiargli dietro ogni mattina mentre va in ufficio…
Tony pensa che Harry sia uno degli orsi più sexy che abbia mai visto. Ma quando finalmente riesce a parlarci insieme, si rende subito conto che conoscerlo richiederà degli sforzi. Non che la prospettiva lo spaventi, lui ama le sfide e non ha intenzione di arrendersi.
Due uomini ordinari. La vita vera. Situazioni realistiche. E… l’amore.

Evelyne2

Ovviamente, non gli era d’aiuto il fatto che ogni volta che guardava in direzione del Signor Denim, si ritrovava un paio di occhi scuri che ricambiavano lo sguardo. Occhi molto sexy.

Denim” è il quarto volume della serie “A Material World” di K. C. Wells. Anche stavolta abbiamo un tessuto, protagonista della storia, che però in questo caso appare raramente, essendo la narrazione molto più lenta e attenta. Le pagine sono molte e l’autrice approfitta di ogni parola per mostrarci un’introspezione accurata. Rispetto ai precedenti volumi, ho trovato la caratterizzazione dei personaggi migliore.
Il modo in cui Harry vede se stesso e denigra il proprio corpo è alla base della storia. Un ragazzo che può dare molto, ma che, annebbiato dalla sua visione negativa di se stesso e di tutto ciò che lo riguarda, non riesce a credere che un bell’uomo come Tony possa desiderarlo.

Mentre saliva le scale, dovette ammettere che, da vicino, Tony aveva un corpo mozzafiato. Allora perché diavolo è interessato a me? Era un mistero che doveva risolvere.

Mi è piaciuto moltissimo vedere come i due iniziano a conoscersi, passo dopo passo, e ad amarsi. Mi è dispiaciuto che K. C. Wells abbia deciso di far fare loro un passo che ritenevo prematuro, ma capisco come volesse far apparire i due uomini.
Molto carina la “panoramica gay” sulle definizioni utilizzate spesso per indicare un determinato tipo d’uomo. Quella più ricorrente è sicuramente “l’orso”, immagine utilizzata spesso da Tony per raffigurare Harry e tutto ciò che ama del suo uomo.
Le scene di sesso sono molto coinvolgenti e sensuali. Anche se molte, riescono a mostrare i due uomini sotto una luce del tutto realistica. Non solo per il fisico di Harry, ma anche per il modo in cui i due mettono loro stessi nella ricerca del piacere. Piacere che appare diverso a seconda della situazione e del loro stato d’animo.

Tony era tutto ciò che aveva sempre voluto… ma che non aveva mai sognato potesse avere.

Tra tutte le storie lette finora, questa mi è sembrata una di quelle più vere, reali, che toccano il cuore e che ci mostrano la vita così come molti di noi la vivono. Seppur sia un romanzo, riesce a mostrare tutto ciò con una chiarezza evidente.
Lo consiglio, non solo a chi conosce già la serie, ma a tutti coloro che hanno bisogno di una storia che possa mostrare loro un diverso punto di vista.

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Una nuova opportunità per tutti gli autori Self italiani e stranieri: apriamo le richieste!

Come si evince dal titolo, da oggi apriamo le richieste di recensione a tutti gli autori Self italiani e stranieri.
Ci sono alcune regole da seguire, e ve le metto qui sotto, ma il form sarà sempre disponibile nel Menù del blog sotto: “Richiesta Recensioni“.
Aspettiamo le vostre mail!

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Si accettano SOLO recensioni di libri a tematica male to male / We accept ONLY male to male book reviews


REQUEST FOR REVIEWS SELF FOREIGN AUTHOR

The authors can send an e-mail to: loveisallaroundblog@gmail.com with title, author and plot.


RICHIESTE RECENSIONI SELF ITALIANI

Da oggi, il blog accetterà la richiesta di recensione anche da autrici/autori self italiani. Si accetteranno le richieste solo per i titoli pubblicati dal 1/1/2020 in poi.
Per richiedere una recensione, seguire il regolamento qui sotto.

Mandare una mail a: loveisallaroundblog@gmail.com con oggetto: “Richiesta recensione TITOLO e NOME AUTORE”
Nel testo inserire:

  • Titolo dell’opera
  • Nome autore
  • Numero di pagine
  • Data di uscita
  • Sinossi
  • NON allegare il file in nessun formato. Verrò richiesto successivamente qualora si deciderà di accettare la richiesta.

Lo staff valuterà di volta in volta le richieste e deciderà se recensire o no il libro. Tale decisione verrà presa in base alla disponibilità dello staff e all’interesse verso la trama.
Qualora il blog deciderà di recensire, l’autore riceverà una mail di conferma in cui si ricorderanno i punti principali del regolamento. Se tale verrà accettato, l’autore manderà al blog il libro nel formato richiesto e accetterà il regolamento in tutti i suoi punti.
Precisiamo che la valutazione sarà a discrezione del recensore. Il blog non ha obbligo alcuno di mettere al corrente l’autore di suddetto prima di pubblicare la recensione.
Per quanto riguarda i vecchi titoli pubblicati precedentemente al 1/1/2020, lo staff si riserverà il diritto di chiedere solo i titoli a cui interessati.

Qualsiasi richiesta non rispecchi le regole, NON sarà presa in considerazione.

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Recensione “Akim & Arthur: alla fine della danza” – V. D. Prin

V D Prin

Titolo: Akim & Arthur: alla fine della danza
Autore: V. D. Prin
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 4,00€
Link all’acquisto: Akim & Arthur: alla fine della danza

SINOSSI

Akim, primo ballerino in un locale gay, non avrebbe mai dovuto avvicinarsi ad Arthur.
Il destino, con incredibile ironia, decide di mettere faccia a faccia questi due esseri, che sono separati da tutto.
Quella sera non accade nulla, tuttavia il loro mondo viene capovolto per sempre.
Si incontrano di nuovo qualche giorno dopo e cedono alla passione che li spinge l’uno verso l’altro.
Sfortunatamente, nel mondo di Arthur non c’è spazio per Akim.
È la rottura: amara per Arthur, straziante per Akim.
Ci sarà mai un futuro per loro due?
Arthur avrà il coraggio di affrontare l’amore che prova per Akim, nonostante i vincoli della sua vita?
Akim può perdonarlo per il tradimento del passato?

Lady Marmelade2

Parigi fa lo sfondo alla storia d’amore tra Akim e Arthur, due uomini che sembrano non avere nulla in comune, né per estrazione sociale, né per orientamento sessuale, visto che Akim è gay e balla in un locale notturno per pagarsi gli studi, mentre Arthur è etero e non aveva mai pensato di poter essere attratto da un uomo!
Akim è diverso da tutto quello che Arthur conosce; ha una carica sensuale che lo ha reso la stessa del locale dove si esibisce, dove ammalia sia uomini che donne, dove il suo talento gli ha permesso di non finire per strada dopo essere stato cacciato di casa dai genitori a soli diciotto anni.
Akim è nato e cresciuto nella Parigi multietnica dei nostri giorni; è di origine marocchina ed è un musulmano, anche se non praticante. La sua famiglia lo ha cacciato malamente di casa dopo il suo coming out e questo a messo a serio rischio il suo sogno di diventare un medico, nello specifico un pediatra. Il ragazzo però non si è dato per vinto, si è rimboccato le maniche e ora sta per coronare il suo sogno: lasciare il lavoro notturno e cominciare a lavorare in ospedale per il tirocinio.
Quello che non aveva previsto era imbattersi un un imbronciato, taciturno, al limite dell’omofobo cliente, che sembra provare per lui repulsione e attrazione allo stesso tempo. Arthur è stato costretto a subire le sue sfacciate avance, ma con suo grande stupore si è ritrovato eccitato come mai in vita sua.
Quella che doveva essere una lezione per Arthur è diventata un ossessione per entrambi:

Akim sentì un brivido percorrergli le braccia e giù lungo tutto il corpo. Era quello che temeva…prima di lui non aveva mai avuto voglia di un uomo come voleva lui. Arthur aveva tergiversato abbastanza. Desiderava quel bacio, lo aspettava da più di un mese.

I due vivono una passione travolgente, ma troppa gente si mette di mezzo per tarpare loro le ali…
Se la gente si facesse più spesso i fatti propri vivremmo davvero in un mondo migliore.
Anche se animati da buone intenzioni, questi personaggi secondari vanno a rompere le uova nel paniere ai due uomini: non permettono di capire ad Arthur cosa davvero lo affascini di Akim, ma è il ragazzo quello che ne esce devastato per l’ennesima volta. Non voglio scendere nei dettagli ma Arthur e Akim hanno tanto in comune, soprattutto la professione…
Akim è già stato rifiutato dai genitori, dal precedente “fidanzato” che si è rivelato un uomo sposato con figli, che l’ha usato solo per capriccio, e per l’ennesima volta è costretto a ricominciare da capo, cambiando città e lavoro per realizzare il suo sogno:

“Forse non sono granché, l’ho imparato a mie spese, con i miei genitori, ma tu avresti potuto fare uno sforzo. Sei intelligente, istruito, intuitivo…Pianse sulla sua vita che considerava miserevole, pianse sul suo amore che lo rinnegava, pianse sui suoi genitori che lo avevano scacciato come qualcosa di spregevole.”

Akim mi ha fatto pensare a un salice piangente, una pianta all’apparenza delicata, con rami sottili che arrivano a toccare il terreno, ma forti ed elastici, che si piegano al vento senza mai rompersi, come il suo fisico asciutto e aggraziato, capace di muoversi a tempo di musica quasi fosse liquido. Akim e i suoi capelli lunghi e setosi, gli occhi scuri e fieri, che non è mai sceso a compromessi, mi ha davvero conquistata.
Con Arthur non è stato proprio amore a prima lettura: rigido, impostato, freddo e distaccato, a tratti anche snob! Un raggio di sole insomma! Il suo essere stato tanto spiazzato da Akim però denota che non è così rigido come appare; il ragazzo che si è appena esibito addosso a lui ha scatenato qualcosa di latente che doveva venire alla luce prima o poi.
Una volta tolta la maschera da stronzo dispotico e arrogante, Arthur si rivela per quello che è: un uomo di successo, proveniente da una rigida famiglia ebrea, che ha sempre cercato di fare del suo meglio per rendere orgogliosa la sua famiglia, della quale teme il giudizio.
Anche se cresciamo e diventiamo uomini e donne di successo, il giudizio che più ci mette ansia è quello dei nostri genitori; rimaniamo sempre i loro figli e la pressione di renderli orgogliosi la sentiamo a qualsiasi età.
La storia di Akim e Arthur si dipana in due tempi e personalmente ho trovato questa scelta dell’autrice molto valida: ha rispettato tutti i canoni del romance e ha creato un libro autoconclusivo che da un finale chiaro, pulito e definitivo alla storia, senza cadere nel cliché dell’angst a tutti i costi portano all’esasperazione il lettore in perenne attesa del lieto fine. Sappiamo che nei romance c’è sempre il lieto fine, è uno dei cardini che non deve mancare in questo genere letterario, ma spesso ci sono libri che pur essendo autoconclusivi lasciano spazio a finali alternativi. Questo invece è completo da tutti i punti di vista, anzi sul finale c’è anche una sottile linea di suspense che non ha guastato!
Akim e Arthur non ricadranno nei vecchi errori e ritrovarsi dopo qualche anno di distacco da la possibilità loro di sapere senza ombra di dubbio cosa vogliono dalla vita.
C’è un’affermazione di Akim che mi ha colpito molto, che rispetto in pieno e condivido:

“Amare qualcuno per poi essere lasciato è qualcosa che fa male. Quindi ho preferito non innamorarmi. E nessuno mi ha tentato abbastanza affinché cambiassi opinione.”

Lui non è refrattario all’amore, solo che non vuole un amore qualsiasi, perché sa benissimo cosa e chi vuole e stavolta non se lo farà scappare di nuovo.

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La copia ARC è stata fornita dall’Autore

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Recensione “Nightwalker: il Benandanti” – A. J. Llewellyn

A J Llewellyn

Titolo: Nightwalker: il Benandanti
Autore: A. J. Llewellyn
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Nightwalker: il Benandanti

SINOSSI

Lauro lavora come sensitivo a Los Angeles, e ha un segreto: è un Nightwalker, un uomo che ha l’abilità di distaccare l’anima dal corpo e farla vagare di notte per cercare persone che hanno bisogno di aiuto. Discendente degli antichi Benandanti, che operavano nell’Italia del nord-est e che furono perseguitati per le loro capacità, Lauro ha appreso le antiche leggende da sua madre.
Quando un giovane e attraente modello di nome Alex viene da lui per farsi leggere i tarocchi, Lauro non riesce a vedere nulla nel suo futuro e la cosa lo angoscia. Temendo per l’incolumità di Alex, confida le sue preoccupazioni al suo ragazzo Madrigal, detective della polizia di Los Angeles.
Ma ben presto Lauro scopre che il suo cliente gli ha dato un nome falso, e capisce che il suo sogno ricorrente è reale. Alex è stato rapito, e durante una delle sue “camminate notturne” Lauro viene a contatto con il rapitore, un uomo malvagio che non si fermerà davanti a niente pur di uccidere la propria preda. Mentre Lauro si avvicina alla verità, inizia a sperimentare i ricordi a lungo sopiti della sua vita di molti secoli prima, ed è terrorizzato che ciò che gli è accaduto durante l’Inquisizione Romana possa essere una terribile profezia per il suo futuro…

Evelyne2

Galileo afferrò la mano libera di Sabino. “Non mi uccideranno. Non osano. Vogliono soltanto controllarmi. Quanto a te, invece, temono il tuo talento. Temono ciò che non possono capire. Ora vai. Salvati. Hanno in serbo il più tremendo dei castighi per te.”

È una storia originale e mi piacerebbe molto leggere ancora di questo mondo in cui alcuni umani sono in grado di separare la propria anima dal corpo.
L’inizio, molto singolare, presenta con facilità un flashback in un momento storico ben preciso, che ci permette di individuare più di qualche dettaglio senza che sia l’autore stesso a fornircene. Ho scelto di inserire una citazione che vi faccia in qualche modo intuire il collegamento con il personaggio di Galileo.
Non sapendo cosa mi sarei trovata davanti, sono rimasta in un primo momento dubbiosa riguardo la presentazione di Lauro, giovane sensitivo di Los Angeles. Il protagonista ha già iniziato una relazione con Madrigal, personaggio fondamentale e molto intrigante, a mio parere. Potete quindi dedurre che non verrà narrato il loro incontro o l’iniziale interessamento. Vedremo il proseguire della loro relazione, che diventa sempre più vera ogni giorno che passa.
Il tutto è attraversato da flashback e misteri che riportano al primo capitolo della storia ed a molti altri momenti che non sono stati narrati.

Si chiese quante cose delle sue vite precedenti, quali esperienze, ricordi da tempo sopiti, influenzassero ciò che amava adesso.

Sono rimasta delusa dalla scelta di inserire al termine del volume il primo capitolo di un altro libro. Essendo lungo circa il 20% del totale, mi ha destabilizzata, facendomi credere che la storia di Lauro e Madrigal non fosse ancora finita, per poi invece ritrovarmi in un capitolo che non ha nulla a che vedere con loro ed il mondo che me li aveva presentati.
Mi sarebbe piaciuto sapere di più su di loro. Sul passato di Lauro e sulle sue vite precedenti, in special modo, ma anche sulla sua relazione con Madrigal. Quest’ultimo mi ha incuriosita molto e speravo di leggere altri momenti con la loro storia d’amore come protagonista.
Mi è sembrato quasi fosse incompleto. Un’inizio, forse, ma non abbastanza per riuscire a dare tutte le informazioni necessarie.
Nonostante ciò, se dovessero essere pubblicati altri libri ambientati in questo mondo, sarei sicuramente felice di leggerli.

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