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Recensione in anteprima “Vite in bilico” – Charlie Cochet

Charlie Chocet (1)

Titolo: Vite in bilico
Autore: Charlie Cochet
Serie: THIRDS Universe #1
Genere: Paranormal, Mutaforma, Contemporaneo, Suspance
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Vite in bilico

SINOSSI

Austen Payne, agente specialista di squadra (SSA) nei THIRDS per la Destructive Delta e operativo del TIN, ha visto il peggio di ciò che il mondo ha da offrire, fronteggiato killer letali e contribuito a rovesciare delle pericolose organizzazioni. Ma nulla lo terrorizza di più che innamorarsi. Dopo anni di lavoro sotto copertura, Austen è un maestro nel difendere se stesso e proteggere il proprio cuore, finché non conosce Osmond Zachary.
L’agente della Difesa dei THIRDS Osmond Zachary ha una famiglia numerosa che lo riempie di fin troppo affetto, eppure a volte c’è qualcosa che manca nella sua vita. Dopo aver conosciuto lo scontroso, sboccato e nervoso ghepardo teriano Austen Payne, Zach capisce esattamente cosa – o chi – sia. Purtroppo Austen sembra determinato a evitarlo a tutti i costi.
Quando Zach sventa un tentativo di omicidio, però, finisce nel mirino del killer e Austen diventa la persona più qualificata per tenerlo in vita. Zach spera che la crisi li farà avvicinare, ma Austen ha tutte le intenzioni di andarsene non appena sarà cessato il pericolo.
Il “vissero felici e contenti” non è fatto per uomini come Austen, ma Zach è determinato a dimostrargli il contrario…

Evelyne2

Il mondo in cui viveva era terrificante. Era pieno di tante brutture, di così tanta rabbia e odio. Aveva bisogno di qualcosa in cui credere. Aveva bisogno di sapere che c’era del buono là fuori.

Ho aspettato con ansia la storia di Austen e Zach, due dei personaggi secondari della serie “Thirds” di Charlie Cochet. In questa nuova serie “Thirds Universe” incontreremo ancora i personaggi che ci hanno fatto sperare di poter leggere la loro storia, ma non i personaggi principali della scorsa. Devo ammettere di essere stata molto più soddisfatta di quanto credevo nei confronti di questa decisione. Ho amato Dex, Sloane e la loro squadra, ma era giusto dare anche ad altri la possibilità di farsi conoscere e dopo questo primo volume sono ancora più ansiosa di leggere i seguiti!
Più vado avanti con la lettura delle storie della Cochet e più conosco personaggi nuovi e ho voglia di conoscere le loro storie e vederli in azione. Spero tanto ci sarà presto raccontata la storia di Edan e Brayden, due personaggi che incontrerete in questo libro.
Ho amato la famiglia Zachary, anche se al posto di Austen avrei avuto il mal di testa per la gran parte del tempo. Memorizzare tutti i nomi e riuscire a distinguerli è stato difficile all’inizio, ma sono riuscita ad entrare nella storia con una facilità incredibile. L’atmosfera è dolce e molto diversa da quello che mi sarei aspettata. C’è azione, romanticismo, amicizia… ogni aspetto viene trattato con semplicità e attenzione, specialmente la relazione tra i due.

Non poteva fare altro che essere se stesso e sperare che fosse sufficiente per Austen.

Austen è un ragazzo testardo e vittima del suo passato, che lo porta a non voler avere una vera relazione con nessuno. Nessuno è mai riuscito a vedere il vero Austen, neanche Sloane e Brayden, le due persone per lui più importanti. L’arrivo di Zach, con la sua calma e la sua comprensione, è devastante per il ghepardo, che non sa come reagire alle emozioni suscitate dalla sola vicinanza dell’orso. Ho apprezzato moltissimo l’evoluzione del loro rapporto. Conoscevo in parte Austen, essendo apparso precedentemente più di una volta, ma Zach rimaneva un mistero. Vederlo con la sua famiglia, chiassosa e molto numerosa, è stato divertente e molto dolce. Ho visto un lato di lui che non mi sarei immaginata.
In alcuni momenti sono rimasta stupita e dubbiosa riguardo le azioni dei protagonisti. Continuavo a chiedermi “Perché lo stanno facendo? È pericoloso!”, però poi ho compreso che era proprio questa leggerezza che l’autrice voleva mostrarci. La famiglia di Zach è unica nel suo genere e anche se è principalmente composta da teriani, mette in risalto anche i suoi membri umani.
L’aspetto che ho sempre ammirato e ricercato nei libri di Charlie Cochet sono i momenti in cui i protagonisti si trasformano nelle loro controparti teriane. Mi sorprende sempre l’accuratezza con cui vengono presentati gli animali. Le azioni che compiono sono giuste e spesso spassose. Perfette per dare un tocco di originalità e intervallare i momenti spesso legati al Tin o ai Thirds.

Facendo saettare la coda, sentì Brayden colpirla e si girò per soffiare contro il suo amico. Brayden lo ignorò subito, usando entrambe le zampe massicce per cercare di afferrargli la coda. Austen cinguettò a pieni polmoni contro di lui mentre Zach sbuffava e collassava in avanti sulla neve nel modo più teatrale di cui fosse mai stato testimone.

Stranamente, in questo volume ho adorato la Sparks, personaggio che precedentemente mi aveva sempre lasciata molto indecisa. Stavolta mi è piaciuta molto e sul finale sono rimasta davvero stupita di come ha agito.
Un bellissimo inizio. Non vedo l’ora venga pubblicato e tradotto anche il secondo! Chi ha letto la serie di Dex e Sloane non può davvero perdersi questo primo libro. A chi invece non conosce ancora la storia di Sloane e del suo pazzo compagno, consiglio di recuperarla per poter apprezzare appieno Austen e la sua fragilità.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Assaporare l’oscurità” – Tibby Armstrong

Tibby Armstrong

Titolo: Assaporare l’oscurità
Autore: Tibby Armstrong
Serie: The Dark #2
Genere: Paranormal, Fantasy, Vampiri
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Assaporare l’oscurità

SINOSSI

Quando si incontra qualcosa per cui vale la pena morire, averne un assaggio non basta. Un’anima sperduta varca la soglia della morte e viene accolta da un principe vampiro che diventa il mentore di cui ha bisogno, e l’amante che ha sempre desiderato.

Mezzo umano e mezzo vampiro, Akito James vuole solo essere un eroe. Ma dopo aver deciso di attaccare una pericolosa congrega di streghe, viene esiliato per la sua iniziativa e abbandonato anche dai suoi migliori amici. Tormentato dalle voci nella sua testa, Akito si butta nel fiume Charles di Boston. Quando riprende conoscenza, scopre che a vegliarlo c’è uno spettro solitario che solo lui riesce a vedere: un vampiro alto, moro e vestito di pelle, che lo accoglie con calore nel regno delle ombre.
In una città tanto antica, persino i morti devono fare attenzione di notte. Nessuno lo sa meglio di Lyandros Dragoumanos, fratello del Signore della Guerra, condannato a vagare da solo per le strade di Boston, senza poter essere visto né sentito, fino a quando tra lui e uno sconosciuto tormentato dagli occhi lucenti e i capelli neri come l’inchiostro non scatta una scintilla. Dopo aver assistito al suicidio del giovane, Lyandros coglie al volo quell’occasione imperdibile. Akito potrebbe essere la chiave della sua salvezza… e il suo tocco la promessa di piaceri inenarrabili.

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Secondo volume della serie “The Dark”, “Assaporare l’oscurità” riprende la narrazione da dove ci siamo interrotti con la storia di Ben e Tzadkiel.
Akito e Lyandros sono due personaggi che avevamo già conosciuto. Akito lo avevamo visto in azione, al fianco di Ben, con il suo desiderio di aiutare ed essere per una volta al centro dell’attenzione. Al contrario, Lyandros era stato solo nominato alcune volte, senza mai darci informazioni precise su di lui.
Nonostante siano entrambi protagonisti della storia, il tutto ruota intorno ad Akito, con piccolissime eccezioni.
Sappiamo meno di Lyandros, eppure ho apprezzato maggiormente il suo personaggio, in particolare nella prima parte della storia. Successivamente mi è sembrato cedesse in qualche modo la sua personalità, divenendo un po’ altalenante e non mostrando più quel lato del suo carattere che mi aveva attratta in un primo momento.
Non mi sarei aspettata ci fosse un rapporto sub/dom tra i due, anche se non credo si possano inserire completamente in questa idea. Possiamo però rivederne alcuni comportamenti, questo è certo.
L’ambientazione è molto tenebrosa, oserei dire persino lugubre a volte. La disperazione di Akito aleggia costantemente nell’aria, anche nei momenti più belli e dolci.

Povero Akito. Una risata gli spedì un brivido lungo la schiena. Tu non sei un vampiro. Sei a malapena un uomo.

Trovo che l’autrice sia riuscita a rendere molto bene il bisogno di Akito di essere un eroe. Forse esasperandolo un po’ in alcuni momenti, ma se ricordate il suo personaggio nel primo volume, “Abbandonare l’oscurità“, riuscirete ad immaginare quanto possa essere complessa la sua mente.

Akito alzò di scatto la testa e avanzò sotto i suoi riflettori interiori per affrontare e scacciare la malvagità da dentro di sé. «Io. Sono. Tutto.»

Ho apprezzato un po’ meno Benjamin e Tzadkiel.
Ben viene eclissato del tutto, nonostante sia il migliore amico del protagonista, e Tzad, che precedentemente avevo apprezzato, qui ricopre quasi il ruolo di “nemico”. Per nulla coerente con le sue scelte passate, nega ad Akito una possibilità senza chiedere alcuna informazione, data invece al suo compagno.
Purtroppo, questa, è una tendenza che ho riscontrato anche negli altri personaggi. I loro comportamenti, così come le loro parole, mi sono sembrati spesso contraddittori. Sono state inserite figure che ritengo interessanti, ma che, coperte da un velo di mistero, risultano confuse. In particolarmente quelli che credo saranno i protagonisti del terzo volume della serie.
Il lato fantasy che guida ogni storia di Tibby Armstrong è sicuramente la motivazione per cui, nonostante tutto, non posso non continuare a leggere le sue storie. Se avete letto il primo volume della serie, vi consiglio la lettura di “Assaporare l’oscurità”, che risulta comunque godibile e di facile lettura.

3.5


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Recensione “La seduzione dell’ombra” – Kresley Cole

Kresley Cole

Titolo: La seduzione dell’ombra
Autore: Kresley Cole
Serie: Immortals After Dark #16
Genere: Paranormal, Urban Fantasy, Vampiri, Erotico
Casa Editrice: Leggereditore
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: La seduzione dell’ombra 

SINOSSI

Il principe Mirceo Daciano e il suo nuovo amico Caspion, cacciatore di taglie, battono le strade di Dacia, ubriachi e alla ricerca dei piaceri della carne. Ma quella che avrebbe dovuto essere una nottata come le altre cambierà per sempre le loro vite. Dopo aver trascinato a letto uno stuolo di ninfe, da queste provocati, il demone e il vampiro si baciano, e una volta interrotto il bacio si sentono scossi, spaventati dall’improvvisa chimica esplosa tra loro. Molteplici e variabili ostacoli, però, che vanno da una condanna a morte all’esilio in una dimensione ormai devastata dalla guerra, minacciano di distruggerli e di annullare la vulnerabile e inattesa promessa contenuta in quel bacio. Anche se Mirceo riesce ad accettare Caspion come suo compagno predestinato, il sensuale vampiro deve ancora riuscire a convincere il demone che il loro legame sia per sempre. E ogni unione reale dei Daci deve ricevere la benedizione di re Lothaire, un killer imprevedibile e selvaggio…

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«Amico, a me piacciono soltanto le donne.» Il vampiro incurvò le labbra, mostrando i denti e le zanne bianche. «I miei gusti invece non sono così… limitati. Comunque ho già chi può soddisfare i miei bisogni. Non sono venuto da te per una semplice scopata.»

Fino a pochi giorni fa non sapevo dell’esistenza di questa lettura. “La seduzione dell’ombra” è solo uno dei tanto volumi della serie di Kresley Cole e l’unico a raccontare la storia d’amore tra due uomini.
Adoro le storie fantasy e questo è uno di quei casi in cui la storia spinge il lettore ad arrivare fino alla fine. Lascia alcune situazioni in sospeso, eppure completa quella che è la storia tra Caspion, demone della guerra, e Mirceo, vampiro daco. Queste due razze sono tra quelle che più di tutti mi hanno sempre affascinata. Mi ha dato molta soddisfazione vedere quanto l’autrice si sia soffermata su piccoli particolari per rendere a pieno l’idea della loro natura.

Non riusciva a credere che presto sarebbe stato risvegliato. Una volta trovato il suo partner, il cuore avrebbe finalmente ripreso a battergli, i polmoni si sarebbero di nuovo riempiti d’aria, e lui sarebbe tornato forte come una roccia…

Mi è dispiaciuto vedere l’edizione non così curata come mi sarei aspettata. Ci sono state “piccole” cose che mi hanno confusa: l’uso di diverse scritture apparentemente senza senso, l’inserimento delle importanti informazioni sulle razze solo nella parte finale del libro e l’intreccio tra passato e presente non sempre delineato.
Un vero peccato, perché la storia di Caspion e Mirceo è davvero molto interessante. Il sesso, molto presente all’interno del libro, lo caratterizza, come del resto anche gli altri volumi della serie.
E va ad accentuare quella che è già una perfetta caratterizzazione dei protagonisti, legati a personaggi secondari intriganti e, a volte, misteriosi.

Al contrario degli altri lì presenti, Cas non aveva un soldo né era istruito. Era cresciuto per strada, ricoperto di stracci, rovistando tra i rifiuti in cerca di cibo e chiedendo l’elemosina. Non aveva mai avuto un nome, per questo tutti lo avevano sempre chiamato il Mendicante.

Mi sarebbe piaciuto sapere di più su di loro, su cosa accadrà e suoi loro compagni, ma avendo letto solo questo volume ho poco chiaro cosa sia accaduto e cosa potrà accadere.
Nonostante questo, però, leggere la loro storia mi ha incuriosita molto nei confronti del mondo creato da Kresley Cole. Sicuramente, se dovesse pubblicare un altro romance gay sarei una delle prime a leggerlo e, se trovassi il tempo necessario, sarei anche curiosa gli leggere gli altri volumi della serie, cosa alquanto rara.

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni, recensioni in anteprima

Recensione in anteprima “Soli contro il Mondo” – Sonja Kjell

Sonja Kjell

Titolo: Soli contro il Mondo
Autore: Sonja Kjell
Serie: The Pack #1
Genere: Mutaforma, Paranormal, Gap Generazionale
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Soli contro il Mondo 

SINOSSI

Rimanere soli è, per un lupo mutaforma, la tortura peggiore che gli si possa infliggere.
Jordan lo sa, lo vive sulla propria pelle tutti i giorni, ma quando assiste all’arrivo di un suo simile, coperto di ustioni, è costretto a rivedere le sue convinzioni: quello sembra leggermente peggio.
Aaron Braddock aveva tutto, e forse per quello qualcuno ha deciso di farlo saltare in aria nella sua stessa auto.
L’incontro tra i due non potrebbe essere dei peggiori, eppure qualcosa li accomuna. Qualcosa di impalpabile e invisibile. Tra battibecchi, medicazioni e il reciproco annusarsi, le impressioni che hanno entrambi dell’altro iniziano a mutare, diventando qualcosa di diverso.
Gli assalitori di Aaron, però, sono ancora a piede libero. Una serpe si nasconde in famiglia, una serpe che potrebbe colpire di nuovo, incurante dei danni collaterali.

Evelyne2

Oggi vi parlo in anteprima di “Soli contro il mondo” di Sonja Kjell, un libro che mi è stato consigliato più di qualche volta e che ero molto curiosa si leggere. Sono sempre attratta dai paranormal e se ci sono Alpha come protagonisti, non posso certo farmelo scappare.
Ho apprezzato sin da subito un aspetto della storia, un particolare che fin troppo spesso viene trascurato o affrontato malamente. Con molta attenzione l’autrice introduce brevemente il sistema del mondo da lei creato, già di per sé una cosa molto buona, pochi lo fanno. Inoltre, inserisce lentamente il contesto generale, la struttura dei branchi e tutta quella parte che spesso viene spiegata all’inizio, risultando, così,davvero pesante. Sonja Kjell, invece, dà modo al lettore di godersi la storia e acquisire piano piano informazioni, fino a quando, senza rendersene conto, non è arrivato al punto in cui è cosciente di come si sviluppi la società, ma non ne sente assolutamente il peso.

La cosa peggiore era che poteva spiegarglielo fino a un certo punto, perché gli umani non ragionavano in quei termini, non riuscivano a percepire ciò che emanavano inconsciamente, non riuscivano a vedere l’aura che proiettavano attorno al loro corpo e a cui gli esseri sovrannaturali, come i licantropi, erano particolarmente sensibili.

Il problema di avere molti personaggi è sempre quello di non riuscire a presentarli come si dovrebbe. Malcom, genitore adottivo di Aaron, in particolare, rimane talmente fuori dalla storia che sappiamo pochissimo del loro rapporto. Da un lato, però, devo ammettere che questo ha sicuramente diminuito la mia assoluta antipatia verso il padre del protagonista. Molto probabilmente se fosse apparso con più frequenza mi sarei innervosita molto più di quanto ho già fatto per colpa sua. Quindi alla fine non è poi così negativo questo aspetto.
Mi è piaciuta moltissimo la caratterizzazione dei personaggi. Avevo timore di non riuscire a distinguere tutti i fratelli, tutti diversi tra loro e con caratteri alquanto difficili. Al contrario, sono riuscita a leggere di loro senza bisogno di impegnarmi a capire, come spesso accade.

Carlos lo stava fissando, lo sentiva distintamente, e solo quando Aaron lo precedette si concesse di voltare il capo e mutare solo gli occhi, facendoli lampeggiare minacciosi in direzione di quel cretino. Il battito cardiaco dell’uomo aumentò, allarmato, e Jordan si godette quella piccola vittoria. Era un sottomesso, certo, ma non così tanto da farsi intimidire da uno stronzo qualsiasi, senza alcun potere.

L’attenzione con cui l’autrice descrive il lavoro di Jordan dona un qualcosa in più alla storia. Quel tocco di originalità in più di cui aveva bisogno per poter mostrare davvero quanto si sia impegnata nel creare una storia che non abbia buchi di trama o imprecisioni.
Anche se entrambi i protagonisti hanno sofferto molto, la storia nella maggior parte della narrazione rimane tranquilla, senza un’eccessiva sofferenza. Spesso viene utilizzata dagli autori per aggiungere il pathos mancante, ma non è questo il caso.
Sonja Kjell, in questo suo primo libro per la Quixote, è riuscita ad incuriosirmi per tutta la lettura. È una storia molto fluida, naturale e per nulla scontata. Assolutamente consigliata, non vedo l’ora di poter leggere il seguito!

4.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “Carry On” – Rainbow Rowell

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Titolo: Carry On
Autore: Rainbow Rowell
Serie: Simon Snow #1
Genere: Fantasy, Paranormal
Casa Editrice: Piemme
Prezzo: 6,99€
Link all’acquisto: Carry On

SINOSSI

Simon Snow è il peggior prescelto di sempre. Questo è ciò che sostiene Baz, il suo compagno di stanza. Baz potrà anche essere un vampiro e un nemico, ma ha probabilmente ragione. Per la maggior parte del tempo infatti Simon non sa far funzionare la sua bacchetta, oppure non sa controllare il suo inestinguibile potere mandando tutto a fuoco. Il suo mentore lo evita, la sua ragazza lo ha lasciato, e un mostro con la sua faccia si aggira per Watford, la scuola di magia in cui frequentano l’ultimo anno. Allora perché Baz non riesce a fare a meno di stargli sempre intorno?

Slanif2

Qualcuno verrà a finirci
Qualcun altro cader lo farà.
Possa il potere dei potenti regnare
E il suo potere ci salverà.

Simon Snow convive ormai da otto anni con il peso dell’essere il Prescelto, il Sommo Arcimago. È un peso gravoso per un ragazzo di diciotto anni, e Simon è sempre più convinto che tutto il mondo magico si sia sbagliato, perché non riesce nemmeno a fare l’incantesimo più semplice, e quando riesce a farne uno, di solito salta in aria qualcosa.
Di sicuro ne è convinto il suo compagno di stanza alla scuola di magia di Watford, Tyrannus Basilton Grimm-Pitch, detto Baz, che proviene da una delle più antiche e potenti famiglie del regno magico, al contrario di Simon, che è un orfano cresciuto nelle case famiglia.
Non potrebbero essere più diversi, e nemmeno più rivali. I loro bisticci e battibecchi sono all’ordine del giorno, così come i tiri mancini che si sono susseguiti nel corso degli anni. Tra loro non scorre buon sangue, e così come Baz è intenzionato a far fuori Simon, quest’ultimo è intenzionato a confermare che il suo compagno di scuola in realtà è un vampiro.
A complicare il tutto, c’è la presenza del Tedio Insidioso, il sommo cattivo da un paio di decenni, che sembra avercela particolarmente con Simon e che ovunque vada, la magia viene risucchiata e mai più recuperata.
Riuscirà Simon a sconfiggere il Tedio, a non strangolare il suo coinquilino e al contempo capire qual è la trama più grande sotto tutto questo marasma di eventi?
Come se non bastasse, il Velo che divide il mondo dei vivi da quello dei morti si è alzato, e Simon ha ricevuto un messaggio che in realtà era destinato a Baz. Questo li porterà a collaborare, volenti o nolenti.
Cosa comporterà questa nuova tregua? Quali nuovi sentimenti verranno a galla?

«Il Crogiolo ci ha fusi indissolubilmente.»
«Il Crogiolo?»
«Avevo undici anni e avevo perso mia madre e la mia anima, e il Crogiolo mi ha dato te.»

Ho scoperto “Carry On” di Rainbow Rowell dopo aver letto “Fangirl”, un romanzo MF tra i miei preferiti. Infatti, per capire bene questo romanzo, devo parlarvi un attimo del libro da cui proviene.
Fangirl” si apre con Cath, una neo universitaria, che non è mai stata brava a fare amicizie. Spera nella collaborazione della sua sorella gemella, ma questa è molto diversa da lei, più aperta e solare, e ci mette poco a crearsi un circolo di amici nuovi che non comprendono Cath. La ragazza ne soffre, ma ha i suoi interessi e ci si dedica anima e corpo. Primo tra tutti: scrivere fan fiction yaoi ispirate alla serie di libri fantasy su Simon Snow di Gemma T. Leslie.
Le sue storie sono talmente belle e talmente apprezzate, che Cath è amata nel mondo delle fan fiction, anche se nessuno la conosce di persona. Per lei, Simon e Baz sono come due vecchi amici, e lei è ben lieta di continuare a creare le sue storie ispirate a questi personaggi.
La storia poi si intreccia a quella privata e personale di Cath, ma quel che interessa noi è il fatto che ovviamente Gemma T. Leslie è un personaggio fittizio creato dalla Rowell e che Simon e Baz all’inizio dovevano essere solo degli interludi alla storia di Cath e la sua controparte maschile, Levi.
Nel romanzo “Fangirl” ci sono pezzi delle fan fiction di Cat, e perciò la storia di Baz e Simon mi aveva incuriosita sin da quella lettura. Scoprire che la Rowell aveva dedicato loro un libro, non ha potuto che rendermi felice.
Lo stile della Rowell è semplice, molto soft, ma le sue caratterizzazioni sono sempre profonde. Cath e Levi mi era piaciuti tanto, perciò confidavo che anche Baz e Simon (così come Penelope, Agatha, l’Arcimago, Ebb e tutti gli altri) mi avrebbero fatto lo stesso effetto.
Nel complesso, posso dire che “Carry On” è un romanzo piacevole, con una bella trama fantasy di sottofondo, ma che è, a tutti gli effetti, un libro per ragazzi. Ragazzi giovane, intendo, tra i dieci e i quindici anni, sia per lo stile che per la caratterizzazione dei personaggi. A volte avevo difficoltà a ricordare che i protagonisti hanno quasi vent’anni, sembrando in atteggiamenti e pensieri molto più giovani.
Anche la trama MM è ridotta all’osso. Bisogna arrivare a ben oltre metà libro affinché succeda qualcosa, e quel qualcosa è a dir poco super soft.
Baz e Simon sono fin troppo concentrati sulla loro vecchia rivalità (basata, a mio avviso, su poco o niente) per concentrarsi sul presente, e quando lo fanno, Simon non è mai chiaro. Cosa che, in realtà, non lo è mai in generale. Sembra sempre troppo infantile, troppo… piccolo. Come se fosse un undicenne nel corpo di un ventenne. Capisco la sensazione di isolamento nell’essere il Prescelto. La sofferenza di una vita in affido. Ma l’incapacità di formulare una frase coerente, dopo otto anni a Watford circondato da persone che lo considerano un amico, la vedo alquanto difficile, come cosa.

«Il non sono il Prescelto» insiste.
Ricambio il suo sguardo e sogghigno. Il mio braccio lo cinge in vita come una fascia di acciaio. «Be’, io ti scelgo lo stesso, Simon Snow.»

Il romanzo è strutturato seguendo molti punti di vista diversi. I principali sono Baz e Simon, ovviamente, ma ci sono i POV anche degli altri personaggi, e questo regala un quadro più completo, anche se rende personaggi come Agatha e l’Arcimago ancor più antipatici di quel che appaiono già dalle prime righe.
Un’altra cosa che mi è un po’ dispiaciuta è il veder raccontato solo l’ultimo anno, l’ottavo, e quindi tutti i riferimenti a quello che è successo negli anni precedenti mi ha lasciato solo la curiosità di saperne di più.
Un altro punto a sfavore del romanzo, a mio avviso, è il finale. Dopo oltre quattrocento pagine di dettagli minuziosi, arriviamo al finale e… Non ci dici tutto? Non fai scoprire tutto a Simon? Considerando che questo era nato come stand alone, mi ha lasciato l’amaro in bocca. Spero che nel seguito che uscirà a fine settembre 2019, Simon si renderà consapevole di tutte le cose che gli sono state taciute e che tutti i nodi vengano al pettine, perché così è come se mancasse qualcosa.
Il romanzo è corale, come dico, non solo per quanto riguarda i punti di vista, ma anche per la storia personale di ogni personaggio. C’è un intreccio di tanti personaggi, ma è abbastanza semplice seguirli tutti.
L’indagine di fondo è molto carina. Alcune cose si capiscono abbastanza presto, ma la Rowell è stata brava a mixare diversi elementi e a rendere mai noioso un romanzo che di certo non ha carenza di pagine. Anche il mix di varie magie, mondi e creature magiche è interessante. Inevitabile è il confronto con serie molto più famose, ma appunto mentre si legge si percepisce la “giovinezza” della trama e dei personaggi, perciò l’uso di formule magiche simili a filastrocche e pochi dettagli delle battaglie, ci sta per un romanzo per ragazzi.
Detto ciò, non posso dire che non mi sia piaciuto. Il romanzo è carino ma, appunto, forse troppo “da giovane” per me. È la lettura ideale per un ragazzo o una ragazza delle medie, sia per il tipo di scrittura, la caratterizzazione dei personaggi, che per la carenza assoluta di qualsivoglia riferimento sessuale. Forse, essendo stato creato per un pubblico delle superiori/università, mi sarei aspettata qualche concretezza in più.
Nel complesso, comunque, è una lettura carina che secondo me va consigliata a quei ragazzi che vogliono addentrarsi nella letteratura rosa (e magari MM), senza traumatizzarli troppo con scene forti o parolacce.

3.5

Pubblicato in: recensioni, triskell edizioni

Recensione “Un verde Natale a Roswell” – Susan Moretto

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Titolo: Un verde Natale a Rosewell
Autore: Susan Moretto
Genere: Contemporaneo, Paranormal, Festività
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: Un verde Natale a Roswell

SINOSSI

Kenny ha un solo sogno nella vita: incontrare un extraterrestre.
Verdi, grigi, con le antennine e i dischi volanti, lui vuole solo incontrarne uno. Quello che non sa, è che il suo alieno del cuore potrebbe essere proprio sotto il vischio…

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Kenny ha ventitré anni e da cinque gestisce la fattoria circondata da campi di grano lasciatagli in eredità dalla famiglia dopo la prematura scomparsa dei suoi genitori. Peccato che, da azienda di grano, l’abbia trasformata in un museo a cielo aperto a tematica U.F.O., la sua più grande e intramontabile passione. La cosa bizzarra è che sembra andare a gonfie vele e a questo punto gli manca solo di realizzare l’ultimo desiderio: incontrare un extraterrestre faccia a faccia.
Nel mentre, però, deve fare i conti con un cuore spezzato. Infatti, un anno prima, il suo migliorissimo amicissimo e amore della sua vita Jan Jankovski, se n’è andato a Yale per studiare e ha tagliato tutti i ponti con lui senza nessuna spiegazione.
Essendo i Jankovski i suoi vicini di casa, Kenny è costretto ad averci a che fare e cerca di mantenere i rapporti civili. Ma come fare quando Jan ricompare nella sua vita? Kenny è ancora arrabbiato con lui, ma i suoi sentimenti non sono spariti.
Perché Jan se n’è andato tanto tempo prima? Cos’è che l’ha spinto ad abbandonarlo nel cuore della notte come un ladro, dopo quella che Kenny pensava fosse la notte più perfetta di sempre?

«Credevo ci fossimo lasciati. Chi si lascia non fa sesso alieno sopra le astronavi.»

Un verde Natale a Roswell” di Susan Moretto fa parte dello stesso progetto di cui faceva parte “Quando non ci credi più” di C. K. Harp, e anche in questo caso si tratta di una storia di poche decine di pagine, ma che non lascia niente di incompiuto. Anche se la storia è abbastanza lineare e semplice, Kenny e Jan sono adorabili e soprattutto le stramberie di Kenny fanno molto sorridere.
Si avranno tutte le risposte che ci si aspettava per formare una storia apprezzabile e piacevole, con due personaggi capaci di quella dolcezza tipica della loro giovane età.
Una storia che scorre velocemente ma che rimane impressa, di cui vi consiglio la lettura.

4

Pubblicato in: recensioni, triskell edizioni

Recensione “Quando non ci credi più” – C. K. Harp

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Titolo: Quando non ci credi più
Autore: C. K. Harp
Genere: Contemporaneo, Paranormal, Poliziesco, Festività
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: Quando non ci credi più

SINOSSI

Glen vede le anime di chi non c’è più. Le vede da quando gli hanno sparato ed è stato a un paso dalla morte. Glen ha perso tutto, ogni cosa. Anche Kyle. Ah, no, Kyle lo aveva già perso prima. Perché è uno stronzo. Lo è sempre stato. E questa nuova vita gli va stretta, fantasmi compresi. Ma il Natale è alle porte e si sa, le vie che il destino ci fa percorrere a volte sono tortuose, inquietanti e… dai risvolti imprevedibili. Come quel ragazzino che si è appena affacciato sulla vita di Glen.

Slanif2

Un anno prima, Glen ha subito un gravissimo incidente. Gli hanno sparato e da quel momento riesce a vedere e a parlare con i morti.
Dopo aver capito di non essere lì lì per impazzire e uscire definitivamente di testa, ha accettato la cosa e ha stravolto la sua vita anche a causa delle conseguenza dei danni fisici riportati che lo hanno visto costretto a rivedere i suoi piani per il futuro. Perciò, dopo aver detto addio ai suoi sogni e alla vita che pensava di poter vivere, ha tradito e abbandonato il suo amore, Kyle, e se n’è andato per sempre, cercando di rifarsi una vita da qualche altra parte e di dimenticare l’altro uomo.
La vita, però, non va mai secondo i piani…
Ci penseranno il fantasma di un bambino e un quadrifoglio rosso e verde a far incontrare di nuovo Glen e Kyle e a rimescolare le carte in tavola…

Stacco il ricevitore dall’orecchio e osservo il display.
Mi chiedo perché abbia tenuto il suo numero di telefono… Mh, forse lo so senza bisogno di sforzarmi troppo: ho voluto conservare un pezzo, seppur inconsistente, di lui.

Quando non ci credi più” di C. K. Harp è una racconto di poche decine di pagine regalato ai lettori dalla Triskell Edizioi (e dall’autrice stessa, ovviamente) per il Natale scorso e il loro tradizionale Calendario Dell’Avvento.
La storia è articolata anche se sono poche pagine, e sicuramente mi sarebbe piaciuto vederla maggiormente ampliata e “spalmata” su un libro vero e proprio. Glen e Kyle sono due personaggi interessanti, ma soprattutto Kyle lo conosciamo molto marginalmente.
C’è parecchio materiale che forse meritava un approfondimento maggiore, ma nell’insieme l’ho trovata comunque una lettura piacevole e scorrevole, con quel pizzico di cinico realismo che caratterizza i libri di questa talentuosa autrice.

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Recensione in anteprima “Il tesoro del Drago” – M. A. Church

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Titolo: Il tesoro del Drago
Autore: M. A. Church
Genere: Paranormal, Urban Fantasy, Mutaforma
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 4,55€
Link all’acquisto: Il tesoro del Drago

SINOSSI

Essere amati da un drago significa essere trattati come un tesoro inestimabile.

Cento anni fa, l’Alfa Montgomery, spinto dalla disperazione, ha scelto di correre un rischio: ha preso in prestito dei soldi dall’antico drago Warwick Ehecatl, lasciando come garanzia le terre del branco. Ora è arrivato il momento di pagare il debito, e i draghi non dimenticano… né perdonano. Warwick esige come risarcimento il figlio di Montgomery, Avery, e tre delle sue attività commerciali. Avery è un Omega e sa di essere praticamente inutile al branco, quindi potrebbe anche accettare, ma ha dei ripensamenti: il suo futuro compagno è terrificante, e sarebbe libero di fare di lui ciò che vuole.
Warwick è consapevole della reputazione della sua razza, ed è persino disposto ad ammettere che in parte sia meritata, ma preferirebbe tagliarsi la coda piuttosto che smorzare la luce negli occhi innocenti del compagno. Non sarà semplice, ma c’è qualcosa tra loro che ribolle sotto la superficie e che vale la pena di proteggere.

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Quando ho letto per la prima volta la sinossi di “Il tesoro del drago” avevo tante aspettative. Avevo letto altri libri di questo autore ed i draghi sono sempre stati le creature mitologiche che più di tutte mi affascinano.
Sono contenta di poter dire che non mi ha affatto delusa. Ho notato subito l’attenzione con cui ha presentato il lato animale di Warwick. Piccoli riferimenti come la sua avversione per il freddo, la sua tendenza a non lasciare mai andare qualcosa dopo averla desiderata. Sono tutti dettagli che spesso vengono sottovalutati.

Il drago rizzò le orecchie. Fu necessario tutto l’autocontrollo di Warwick per non alzare gli occhi al cielo mentre il drago iniziava a sussurrargli i suoi desideri. Per gli dei, la maledetta creatura si era impuntata su qualcosa e non c’era niente di più testardo di un drago quando un oggetto catturava la sua attenzione o quando si faceva venire in mente un’idea.

Ho apprezzato entrambi i personaggi. Warwick è ovviamente il primo ad avermi attratta. Drago viola dagli occhi magnetici, misterioso e potente. Alcune sorprese sul suo conto mi hanno intrigata moltissimo, ma una in particolare mi ha resa dubbiosa. Considerando la forza insita nella sua natura, renderlo ancor più forte equivale a creare un essere che potrebbe avere il mondo ai propri piedi più di quanto un “semplice” drago potrebbe fare. Nel complesso però il suo personaggio è ben costruito e caratterizzato. Ed anche quella piccola cosa, certo non guasta la sua immagine.
Avery ho iniziato ad amarlo con calma, una pagina alla volta, prima di avere chiaro quanto un semplice Omega possa in realtà rivelarsi davvero interessante. È stato strano leggere di un uomo vergine al compimento dei suoi cento anni, un po’ irrealistico anche se riprende in parte la tradizione del branco.
Mi sarei aspettata una personalità più remissiva e tranquilla, proprio come ogni altro omega, ma ho apprezzato moltissimo i particolari che l’autore ha inserito. Importanti per dare un’idea del tutto originale alla storia.
Molto simpatici i momenti che i due trascorrono insieme, mi hanno fatto sorridere ed hanno reso perfettamente l’idea di come le loro personalità siano importanti anche in forma di lupo o di drago.

Si era appena trasformato quando qualcosa di bagnato e appuntito alla fine della sua coda attirò la sua attenzione. Sbuffando per la meraviglia, voltò l’enorme testa per guardare Avery che saltellava attorno alla punta, intento a mordicchiarla. Warwick la fece contrarre per vedere la reazione del lupo, che portò a terra il petto e ringhiò, agitando freneticamente la coda dietro di sé.

Un ottimo fantasy. Spero tanto l’autore pubblichi ancora storie sui draghi, perché non è affatto semplice riuscire a trovare descrizioni che siano sufficientemente realistiche.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, self publishing

Recensione “La legge dell’Alpha” – Sara York & H. L. Holston

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Titolo: La legge dell’Alpha
Autore: Sara York & H. L. Holston
Serie: Mountain Wolves #1
Genere: Paranormal, Mutaforma
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: La legge dell’Alpha

SINOSSI

Max Gaines ha una sola certezza nella sua vita: ama Jamie Matthews. Migliori amici dall’infanzia, Max e Jamie sono inseparabili fino al giorno del suo sedicesimo compleanno, dove lui si rivela alpha invece che omega. Essendo anche Jamie un alpha, non possono legarsi e tutti i loro sogni di un futuro insieme vengono distrutti.
Jameson “Jamie” Matthews ha sempre desiderato un solo uomo: il suo migliore amico, Max. Quando Max si rivela essere un alpha proprio come lui, Jamie è disposto a ignorare le regole della società e accoppiarsi comunque con quello che ritiene il suo compagno. Eppure, quando arriva il momento del suo calore, tutte le loro speranze di legarsi vanno in fumo. Così Jamie si arruola nell’esercito, per nascondere il dolore e nascondersi da Max.
Lasciato indietro, Max è determinato a trovare un modo perché possano stare insieme, ma tutto va a rotoli quando l’unità di Jamie viene catturata da un gruppo anti-mutaforma, gli Amity Brethren. Max riuscirà a salvare Jamie in tempo, o il destino ha in mente qualcosa di diverso per loro?

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La legge dell’alpha” è l’ultima uscita di Sara York e H. L. Holston edito Quixote Traslations. Un paranormal originale e molto diverso da quelli letti fino ad oggi.
Jamie e Max sono i protagonisti della nostra storia. Convinti sin dal loro primo incontro che sarebbero diventati compagni, la scoperta di essere entrambi alpha sconvolge la loro esistenza e, con il passare del tempo, anche il loro rapporto. Sono sempre stati uniti, eppure il bisogno di legarsi ad un compagno è talmente forte da rischiare la loro stessa vita in un tentativo di accoppiamento. Max, convinto di non poter far del male all’uomo che ama di nuovo, si allontana.
La prima parte del racconto mi è piaciuta molto, è realistica e mostra quanto sia difficile per loro riuscire ad andare contro il volere del branco e del sistema stesso. La determinazione con cui Jamie si pone nei confronti di Max mi ha stupita. Cosi come il ribaltamento della loro personalità in un secondo momento.

“Per me varrai sempre la pena di essere salvato.”

Nel complesso la scrittura mi è piaciuta, così come la presentazione dei protagonisti: il loro primo incontro, la rivelazione del secondo genere di Max e poi gli anni in cui convivono.
La seconda parte, a confronto con la precedente, l’ho apprezzata meno. Non mi è piaciuto il modo in cui le autrici hanno scelto di ribaltare completamente la situazione. Pensavo si mantenessero su un lato fantasy più che fantascientifico, invece non è stato così.
Ho notato la mancanza di descrizioni in momenti importanti, che però, forse, non volevano essere presentati, o che non sono stati considerati abbastanza importanti. Mi è dispiaciuto, avrei preferito una presentazione più completa e meno specifica se necessaria, ma mai incompleta.
È sicuramente una storia particolare, in cui il proprio secondo genere è fondamentale nella vita di ognuno. Mi è piaciuta però l’intenzione di paragonare in qualche modo gli omega a tutti coloro che ancora oggi sono emarginati e considerati inferiori.

“Un sacco di persone e mutaforma non capiscono perché altre persone abbiano bisogno di diritti. Non vedono cosa c’è di sbagliato nel sistema, perché non stanno subendo niente di negativo.”

Nel complesso ho apprezzato la lettura, anche se, come già detto, non ho apprezzato alcuni stravolgimenti della storia e delle fondamenta stesse del genere paranormale.

3


La copia ARC è stata fornita dalle Autrici

Pubblicato in: recensioni, self publishing

Recensione “Baciato dalle tenebre” – Garrett Leigh

Titolo: Baciato dalle tenebre
Autore: Garrett Leigh
Genere: Paranormal, Mutaforma, Vampiri, Fantasy
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: Gratis sul sito dell’autrice
Link all’acquisto: Baciato dalle tenebre

SINOSSI

Spezzato e sanguinante sul suolo della foresta, un guerriero ferito deve scegliere tra la fine della sua esistenza soprannaturale e un innegabile legame con le mani curative di un nemico.

Dopo una terribile battaglia con un branco di rabbiosi lupi mannari, il vampiro ferito Luca viene abbandonato dalla sua congrega. Le sue ferite sono molte e, con lo squarcio spalancato di un morso di lupo mannaro che lo avvelena da dentro, non ha speranze di guarire.
Giace sul terreno della foresta, osservando la sua forma disintegrarsi. Accecato dal dolore, la sua mente vaga, i suoi sensi iniziano a non funzionare. È a quel punto che uno sconosciuto appare nella radura, proiettando una nuova luce su Luca, una luce che lo riscalda dall’interno verso l’esterno.
Dashiel offre a Luca la possibilità di sopravvivere… un’opportunità per vivere, ma, prima di tutto, Luca deve decidere se il suo cuore fragile è pronto per la vita che Dashiel offre.

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Uno scorcio davvero intrigante di due esseri soprannaturali.
Luca, protagonista di queste poche pagine, è un vampiro di cui conosciamo molto poco, ma che riusciamo a comprendere e amare facilmente.
Il secondo protagonista, invece… è un misterioso vero e proprio e lo rimarrà, fino alla fine.
Non vi svelo altro, perché rischierei di rovinarvi la sorpresa e sarebbe un vero peccato.
È un storia con sfumature fantasy, in cui l’amore viene rappresentato in una visione del tutto nuova.
Avevo letto solo “Misfits” (qui la nostra recensione) di Garrett Leigh e devo dire che anche questa novella mi ha soddisfatta.
Spero tanto che l’autrice decida di scrivere una storia su di loro, sarei la prima a leggerla. In poche pagine ha inserito tutti gli aspetti del fantasy che amo, con caratteristiche davvero singolari.

4.5