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Recensione “Verso la rovina” – Charlie Cochet

Titolo: Verso la rovina
Autore: Charlie Cochet
Serie: THIRDS #3
Genere: Paranormal, Contemporaneo, Poliziesco
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Verso la rovina

SINOSSI

Le strade di New York sono più pericolose che mai a causa della guerra tra l’Ordine di Adrastea, rimasto senza un leader, e la Coalizione Ikelos, un nuovo gruppo teriano comparso da poco. Dei civili innocenti rimangono coinvolti nel fuoco incrociato, e anche se i THIRDS arrestano sempre più membri dell’Ordine, nella speranza di impedire al pericoloso gruppo di riorganizzarsi, i membri della Coalizione continuano a scappare e a creare scompiglio nel nome della giustizia da vigilanti.
Peggio ancora, qualcuno all’interno dei THIRDS sta fornendo informazioni alla Coalizione. Tocca alla Destructive Delta trovare la talpa e mettere fine alla guerra prima che qualcun altro rimanga ferito. Ma per portare a termine la missione, il gruppo dovrà affrontare le conseguenze delle esplosioni al Centro Giovanile Teriano.
Una schermaglia con i membri della Coalizione porta l’agente Dexter J.Daley a fare una scoperta scioccante, e all’improvviso appare chiaro che quell’ondata di violenza non è poi tanto casuale: c’è sotto più di quanto Dex e Sloane pensavano all’inizio.
Il loro rapporto impetuoso viene messo alla prova e, mentre il caso subisce una svolta esplosiva, Dex e Sloane rischiano di perdere molto più della loro relazione.

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«Sei senza speranza.»
«E non puoi nemmeno restituirmi.»
«Ci deve essere una clausola di recesso.»
«Scordatelo. Sei molto oltre il periodo dei trenta giorni di garanzia. Adesso devi tenermi. E prima che tu lo chieda, non sono né cedibile a terzi né sostituibile. E se vuoi donarmi in beneficenza sappi che non potrai godere degli sgravi fiscali, perché tecnicamente verrebbe considerato traffico di umani.»
«Wow. Hai preso tutte le precauzioni.»
«Puoi scommetterci. Avresti dovuto stare più attento quando hai firmato il contratto “Fidanzato Dexter J. Daley”»

Anche in questo terzo volume della serie “THIRDS“, “Verso la rovina”, Dex e Sloane sono i protagonisti indiscussi. Andando avanti con la storia conosciamo sempre meglio i loro compagni. Specialmente Ash e Cael, il piccolo fratellino di Dex.
Ancora una volta i nostri ragazzi si trovano costretti ad andare avanti con le indagini per vincere una volta per tutte contro l’Ordine di Adrastea e la Coalizione Ikelos, un nuovo gruppo di teriani. La vittoria sembra ancora molto lontana e il sospetto che qualcuno di loro passi informazioni alla Coalizione inizia ad essere molto più di un semplice sospetto. Quando poi Dex fa una scoperta al quanto scioccante, le cose diventano ancora più difficili. Tutto dipenderà da quanta fiducia ha nei suoi compagni e nel suo capo squadra.
In questo libro, Sloane affronterà finalmente il suo passato e dovrà dire addio a Gabe. Chi ha già letto i primi tre volumi sa di chi sto parlando. Per chi non lo sapesse, Gabe è un ex membro della squadra ed ex compagno di Sloane, è stato ucciso quando quest’ultimo aveva finalmente cominciato ad aprirsi, portandolo così a chiudersiin se stesso. Finora Sloane non aveva mai davvero accettato la sua morte.
Siamo abituati a vedere Sloane come il capo squadra forte, sicuro di sé e sempre pronto all’azione. Non ero preparata a conoscere un nuovo lato di lui, che ho amato ancor più dell’altro: Sloane che fa le fusa per Dex. Eh già, Sloane l’indistruttibile si scioglie tra le mani del suo partner. Solo a parlarne ho voglia di rileggerlo.

«Rilassati,» disse Dex, facendo scorrere le dita tra i capelli di Sloane. «Chiudi gli occhi, fai un respiro profondo e rilassati.» Dex continuò a passare le dita tra i capelli del suo amante, accarezzandogli la mascella e la guancia finché il respiro di Sloane non si normalizzò. Poi Dex lo sentì di nuovo. Un debole brontolio che saliva dal petto di Sloane e che fece vibrare la gamba di Dex. Sloane aprì gli occhi, il labbro inferiore sporto in avanti.
«Sto facendo le cazzo di fusa.»

Vi avevo già parlato di Ash, il membro della squadra che ho apprezzato di meno, forse per il suo carattere. Beh, devo ricredermi. Qui Ash mostra un lato di sé che mi ha stretto il cuore. Leggere di lui e Sloane o di lui e Dex abbracciati, è stato molto commovente, non mi sarei aspettata uno sviluppo di questo tipo.Ash ha un ruolo fondamentale nella presa di coscienza di Sloane e negli eventi di questo volume.

«Come hai fatto a trovarmi?»
Ash si sedette sulla panchina di fianco a lui. «È il mio lavoro. E poi ti conosco meglio di quanto tu conosca te stesso.» […]
«Hai paura.»
«Di che cosa?»
«Hai paura perché per la prima volta hai trovato qualcuno che ti vede, per intero. Riesce a vedere le crepe, i pezzi mancanti, quelli troppo distrutti per essere recuperati, e nonostante tutto vuole ancora stare con te.»

Ancora una volta la Cochet è riuscita a stupirmi. Quando terminerete la lettura, avrete la necessità di proseguire la storia, non potrete farne a meno.

5

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Recensione “Con il fiato sospeso” – Charlie Cochet

Titolo: Con il fiato sospeso
Autore: Charlie Cochet
Serie: THIRDS #2
Genere: Paranormal, Contemporaneo, Poliziesco
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Con il fiato sospeso

SINOSSI

Quando in un Centro Giovanile Teriano, scoppiano delle bombe che feriscono alcuni membri della squadra Destructive Delta dei THIRDS e causano uno screzio tra gli agenti Dexter J. Daley e Sloane Brodie, la pace sembra una meta irraggiungibile. Specialmente quando un nuovo spaventoso gruppo, l’Ordine di Adrastea, sembra essere sempre un passo avanti a loro. Con il diffondersi del panico e dell’intolleranza, e le strade che iniziano a riempirsi della propaganda dell’Ordine, le ostilità tra Umani e Teriani si inaspriscono. Dex e Sloane, assieme al resto della squadra, sono determinati a distruggere l’Ordine e a ristabilire la pace, per non parlare dei conti personali in sospeso da saldare. Ma più la squadra investiga sulle esplosioni, più si rende conto che dietro lo spargimento di sangue e la diffusione del caos si cela una motivazione più sinistra.
La scoperta della spaventosa verità che si cela dietro gli intenti dell’Ordine obbliga Sloane ad affrontare i segreti di un passato che pensava di essersi lasciato alle spalle, un passato che non solo potrebbe annientare lui e la sua carriera, ma anche la reputazione dell’organizzazione che lo ha fatto diventare l’uomo che è oggi. Ora più che mai, Dex e Sloane hanno bisogno l’uno dell’altro e, grazie alla fiducia reciproca, la forza del loro legame farà la differenza tra giustizia e guerra senza esclusione di colpi.

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Con il fiato sospeso” è il secondo volume della serie “THIRDS” di Charlie Cochet. Nel primo libro abbiamo conosciuto gli agenti della Destructive Delta, ma manca ancora molto prima che questi riescano a formare un gruppo davvero coeso.
Sloane, il capo squadra, deve ancora affrontare il suo passato e tutto è reso ancora più difficile per colpa di una nuova minaccia: l’Ordine di Adrastea. I due agenti dovranno aprirsi l’uno con l’altro e accettare il proprio passato.La determinazione dell’unità Alpha sarà fondamentale per combattere l’Ordine e ristabilire la pace.
Se il primo volume aveva introdotto i personaggi e dato una panoramica generale della situazione, questo ci fa entrare nel vivo della storia. Vediamo ancora Dex con le sue ragazzate e Sloane in difficoltà con i propri trascorsi. Questo momento però sarà fondamentale, specialmente per il capo squadra. Se prima Sloane aveva paura di non potersi fidare, adesso questo sarà un aspetto importante per la continuazione delle indagini e del loro rapporto, più forte che mai.
Il comportamento di Dex nei confronti di Ash mi fa sempre divertire. Ash, grosso leone teriano, viene preso di mira dal giovane ogni volta che ne ha l’opportunità. Eppure,Ash non è un tipo facile, per niente, ma Dex riesce sempre a metterlo al centro dell’attenzione con una sola mossa. Tra tutti i personaggi il leone è forse quello con cui mi trovo meno in sintonia, ma Dex mi ha fatto invaghire anche di lui!

“Tu? Sei scorbutico la mattina?” Si alzò in piedi e allargò le braccia. “Fermi. Tutti quanti, smettete di fare quello che state facendo.” La gente seduta attorno a loro si bloccò e guardò Dex divertita. “Una notizia importantissima. Ash Keeler, il tenero coniglietto peloso che vedete qui di fronte a voi, non è un tipo mattiniero. Anzi, è uno scorbutico. Vi preghiamo di diffondere la notizia su Twitter. Il mondo non deve essere privato di questa rivelazione sconvolgente. Grazie per l’attenzione.”

Come già detto, sono una fan di questa serie e in particolare di Sloane Brodie. Quindi, questo è forse il libro perfetto per chi come me ama questo ghepardo teriano davvero coccoloso, anche se manca ancora un po’, un piccolo passo per vedere il vero Sloane. Con lui conosciamo meglio il resto della squadra, che nel primo volume è rimasta un po’ in ombra rispetto ai due. D’altronde, Dex è sempre al centro dell’attenzione… come potrebbe non esserlo? Il suo umorismo e la sua spigliatezza lo distinguono da tutti.
Una delle cose che amo di questa autrice è la sua capacità di inserire ad arte sketch divertenti che allietano la lettura. Ovviamente, Dex è sempre il protagonista indiscusso di questi momenti.

“Ridete quanto volete, ma vi avviso, se avete un partner felino, siete fregati. Pensavate che il gatto del vostro vicino fosse l’incarnazione del demonio? Indovinate un po’, non lo è neanche la metà rispetto al vostro partner. E ricordate: il fatto che il vostro compagno non possa mutilarvi o uccidervi, non significa che non vi farà soffrire. Oh, e il vostro partner felino non si farà spaventare dal fruscio di una busta di plastica. Lo farà soltanto incazzare. Le cose luccicanti, i puntatori laser e una scatola gigante possono distrarlo di tanto in tanto. Adorano gli scatoloni.”

Se ancora non conoscete Dex e Sloane rimediate immediatamente, siete ancora in tempo!

5

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Recensione “Costi quel che costi” – Charlie Cochet

Titolo: Costi quel che costi
Autore: Charlie Cochet
Serie: THIRDS #1
Genere: Paranormal, Contemporaneo, Poliziesco, Suspance
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Costi quel che costi

SINOSSI

Quando la testimonianza del detective della Omicidi Dexter J. Daley manda il suo partner in prigione per omicidio, le conseguenze – e la frenesia dei media – non si fanno attendere. Ben presto si ritrova senza fidanzato, senza amici e, dopo uno spiacevole incontro in un parcheggio al termine del processo, quasi senza denti.
Dex teme di essere trasferito dal Corpo di Polizia Umana o, peggio, di essere buttato fuori. Invece, suo padre adottivo, un sergente dello squadrone di Difesa, Ricognizione e Intelligence umano e teriano, meglio noto come THIRDS, fa in modo che Dex venga reclutato come agente della Difesa.
Dex è determinato a rimettere in sesto la propria vita ed è ansioso di iniziare il nuovo lavoro. Ma il suo primo incontro con il capo squadra, Sloane Brodie, che risulta poi anche essere il suo nuovo partner teriano giaguaro, si rivela un disastro.
Quando la squadra è chiamata a indagare sull’omicidio di tre attivisti UmanTeriani, diventa ben presto chiaro che Dex dovrà lottare duramente sia per essere accettato dal suo partner e dalla sua squadra, che per riuscire a prendere il killer.

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Oggi vi parlo di “Costi quel che costi” di Charlie Cochet, il primo libro di una delle serie più belle che io abbia mai letto nel panorama male to male. Molti di voi conosceranno già i THIRDS e più precisamente Dex e Sloane, i due protagonisti di questa serie. L’autrice ha creato un nuovo mondo, in cui umani e teriani (uomini in grado di mutare in animali) vivono insieme, anche se con qualche difficoltà. Conosceremo i membri della Destructive Delta: Sloane, Ash, Ethan e Cael, i teriani del gruppo e Dex, Letty, Calvin e Rosa, gli umani.

I legislatori umani e teriani istituirono il Therian Human Intelligence, Recon, Defense Squadron, ovvero lo squadrone di Difesa, Ricognizione e Intelligence umano e teriano, meglio noto come THIRDS, un’agenzia di eccellenza, sovvenzionata dall’esercito, composta da un numero uguale di agenti umani e teriani, con lo scopo di difendere la legge nell’interesse di tutti i cittadini, senza discriminazioni.

Charlie Cochet, in questo primo volume, ci presenta un detective della Omicidi in una situazione al quanto destabilizzante. Dex ha testimoniato a favore di un teriano contro il suo partner umano. La sua vita da quel momento diventa ingestibile e solitaria: il suo ragazzo lo lascia solo, i suoi colleghi non si fidano di lui e viene malmenato in un parcheggio. È in questo momento che entra in scena suo padre, sergente dei THIRDS, che lo inserisce nel programma. È così che Dex diviene il partner di Sloane. Quando però incontra la sua nuova squadra, Dex comprende che deve dare il meglio di sé per riuscire a stare al passo con tutti loro, compreso suo fratello Cael. Dopo il suo arrivo si rende conto che qualcosa non va, tempo prima i suoi compagni hanno subito un lutto ed ora non sono ancora in grado di superarlo, specialmente il loro capo squadra Sloane Brodie. Lo scopo di Dex sarà quello di seguire le indagini su un omicidio ad opera degli UmanTeriani e nel mentre far tornare il sorriso ai suoi compagni.

Con un lamento, Sloane rotolò su un fianco e sbatté la testa contro quella di qualcun altro. “Brutto coglione!” gridò all’idiota di fianco a lui sul pavimento, strofinandosi la fronte.” []
“Agente Dexter J. Daley. Puoi chiamarmi Dex,” rispose quello, mettendo le mani sui fianchi e guardando con un grande sorriso la squadra sbalordita. “Allora, chi è il mio nuovo compagno?” La sua squadra si voltò a fissarlo, e il sorriso sparì dalla faccia di Dex. “Questa giornata migliora a vista d’occhio.”

Dex è un personaggio davvero esilarante. Le sue bravate, in particolare quelle rivolte ad Ash, mi hanno fatta ridere spesso durante la lettura. Vedere la resistenza di Sloane e accorgersi che senza dare nell’occhio Dex riesca a farlo uscire dal suo guscio è commovente. Certo, manca ancora molto prima che Sloane si apra e che superi l’accaduto, ma c’è una speranza se al suo fianco Dex continuerà così. La sua testardaggine e determinazione sicuramente lo porteranno ad avere successo.

Parlava quasi troppo, aveva sempre un sorriso sciocco stampato in faccia e lui l’aveva beccato un paio di volte a canticchiare a bocca chiusa delle squallide canzoni d’amore anni ottanta. Ma la luce nei suoi occhi azzurri sembrava aver avvolto il resto del gruppo. Sloane non sapeva cosa significasse, a parte che aveva una paura terribile. La squadra ne aveva bisogno, quindi lo avrebbe sopportato.

Nonostante Dex sia un personaggio davvero bello, Sloane ha conquistato il mio cuore sin dalla prima volta che ho letto di lui. Vedere la sua evoluzione, anche se un piccolo passo alla volta, mi fa stringere il cuore. Anche il solo fatto che riesca ad andare d’accordo con Ash, per me è un punto a suo favore!
Uno degli aspetti che più ho amato è senz’altro la capacità dell’autrice di descrivere alla perfezione la trasformazione dei teriani.
Mi sono innamorata dei suoi protagonisti e del suo modo di scrivere, semplice e coinvolgente! Per chi ama l’adrenalina, questa serie è perfetta. Non aspettatevi solo quello però, è molto di più.

5

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Recensione “Abbandonare l’oscurità” – Tibby Armstrong

Titolo: Abbandonare l’oscurità
Autore: Tibby Armstrong
Serie: The Dark #1
Genere: Paranormal, Fantasy, Vampiri
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Abbandonare l’oscurità

SINOSSI

Benjamin Fuller è un cacciatore, nato e allevato come tale. Cieco fin da bambino a causa del vampiro che ha massacrato la sua famiglia, è stato benedetto con una seconda vista che gli permette di catturare e uccidere la sua preda. Quello che il suo dono non può aiutarlo a fare è vedere arrivare la sua feroce e quasi carnale attrazione per l’uomo misterioso che sostiene di essere un altro cacciatore e il cui tocco gli provoca sia lussuria che repulsione. Quando lui ha il sopravvento, Benjamin giura che metterà in ginocchio il suo nemico.
Dopo parecchi anni passati in esilio, l’unico che può aiutare a riportare Tzadkiel Dragoumanos al ruolo legittimo che gli spetta, come Signore della Guerra, è un cacciatore cieco con riccioli dorati, il fisico agile di un ballerino e particolari cicatrici sul viso, cicatrici che Tzadkiel stesso gli ha causato vent’anni prima. Il solo profumo di Benjamin Fuller gli provoca uno sgradito impeto di desiderio insaziabile. Anche per vincere una guerra completamente soprannaturale, Tzadkiel deve resistere alla fame insaziabile di possedere la sua preda… per il momento.

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Abbandonare l’oscurità” è il primo volume della serie paranormale “The Dark” di Tibby Armstrong, edito da Triskell Edizioni. Con questa storia l’autrice ci presenta un nuovo mondo ricco di personaggi interessanti, colpi di scena e leggende. Vampiri, licantropi, cacciatori, fate e stregoni. In un susseguirsi di eventi inaspettati e scoperte dolorose, i protagonisti, Benjamin e Tzadkiel, affrontano il loro passato ed il loro presente.
Il loro primo incontro sembra essere la fine per le loro razze. Vampiri e umani mai potranno andare d’accordo e la morte della famiglia di Benjamin segna una linea di confine tra di loro. Una linea, che mai potrà essere cancellata, specialmente se entrambi continueranno ad odiarsi e a ferirsi senza mancare mai un colpo.

Assetato di sangue, la voglia di contatto e il dolore persistente per il bisogno di compagnia lo avevano perseguitato così a lungo, da diventare parte della sua identità. L’isolamento e le privazioni erano vecchi nemici che il tempo e le necessità avevano plasmato in amici. Simile ad uno spettro, la loro duplice presenza era una cosa sulla quale poteva fare affidamento. Sebbene vuota e infelice, erano stati una costante senza eguali.

L’evoluzione del loro rapporto segue quelli che sono gli eventi senza mai allontanarsi troppo.
L’introspezione e la caratterizzazione rendono l’intera storia ancor più interessante e originale.
L’autrice ci mostra una visione tutta nuova di un mondo che molto spesso viene raccontato nei libri. Proprio per questo, riuscire a renderlo ancor più unico e particolareggiato è senza dubbio uno degli aspetti che più mi hanno intrigata di questa lettura. I vampiri sono presentati sotto una luce nuova, le loro origini ed il loro legame di sangue, senza parlare della loro lealtà… Tutto questo me li ha fatti amare ancor di più. Sono sempre stata una fun dei vampiri e non potevo certo perdermi una lettura di questo tipo.
La passione che nasce tra i due è esplosiva, eppure il loro autocontrollo li frena così tanto da non lasciarsi andare. Realizzare di voler appartenere anima e corpo al proprio nemico è quanto di più difficile per i nostri protagonisti e la loro vicinanza non farà altro che assottigliare la loro resistenza.

Benjamin si zittì, poi sbuffò. “Non riesco a decidere se sei venuto qui per uccidermi o scoparmi.”
Oh, indubbiamente per entrambe.

Questa unione così fluida tra esseri sovrannaturali, magia e il mondo umano, mi ha sorpresa più di una volta. Akito, Nyx e Benjamin sono l’esempio perfetto per presentare quanto l’autrice sia riuscita ad uniformare le diverse razze e come possa essere semplice per i personaggi collaborare nonostante le differenze evidenti. I due migliori amici del protagonista sono un punto essenziale per il suo percorso, ma tutto ha inizio molti anni prima. Quando l’odio e la paura spingono la famiglia di Ben a segnare per sempre la sua vita e le loro azioni, così crude e indifferenti, non faranno altro che creare in lui un rifiuto verso tanta violenza.

Sulla sedia di legno, un vampiro crollò in avanti, i polsi legati dietro la schiena. Il coltello nella mano dello zio gocciolava, ticchettando, sul pavimento in terra battuta. E tutto gli fu chiaro. Il mostro era quasi morto. “Prima di farlo fuori, puoi usare la sua carcassa per una lezione pratica,” disse lo zio, scostandosi. “Lascia che ti mostri come si usa la miscela di acido e ferro.”

L’unica pecca di questa lettura, che ho davvero apprezzato molto, é la velocità della narrazione. Lenta in un primo momento, accelera successivamente fino a diventare troppo frettolosa nell’ultima parte della storia. Se non ci fosse questo squilibrio, che salta subito all’occhio a causa della lunghezza del libro, sarebbe stata perfetta.
Ho grandi aspettative per il secondo volume, sono curiosa di scoprire chi saranno i protagonisti e come l’autrice affronterà gli ultimi eventi del primo volume.
Per chi ama il mondo fantasy e tutte le sue sfumature, è senz’altro un libro da non perdere. Se poi, come me, amate leggere l’evoluzione di un personaggio tutto d’un pezzo e che mai si sarebbe immaginato potesse racchiudere dentro di sé tali sentimenti, Tzadkiel è il protagonista che fa per voi.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Orsetti gommosi e granate” – Charlie Cochet

Titolo: Orsetti gommosi e granate
Autore: Charlie Cochet
Serie: THIRDS #9.5
Genere: Contemporaneo, Paranormal, Poliziesco
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Orsetti gommosi e granate

SINOSSI

L’agente dei THIRDS Dexter J. Daley è impaziente di sposare il suo fidanzato, il Caposquadra Sloane Brodie, ma prima non vede l’ora di festeggiare il suo addio al celibato. Vuole che sia una serata libera da problemi per godersela con la famiglia e gli amici.
Ovviamente le cose non vanno come programmato, ma per Dex non è una novità. Una cosa è certa: evitare spacciatori di droga e delinquenti prezzolati fra alcol, balli e anche un costume da orso, gli assicurerà una serata che non dimenticherà mai. Dovrà solo sopravvivere a tutto il divertimento.

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Sloane Brodie vorrebbe davvero riuscire a rilassarsi, a fidarsi che tutto – per una volta – filerà liscio. Ma come può farlo quando di fronte ha il suo fidanzato e promesso sposo Dexter J. Daley, che sembra attirare situazioni improbabili e stranezze come una calamita? Oltretutto che, ora che l’ha marchiato e Dex è diventato un ibrido umano-teriano, le complicazioni sono solo che aumentate… Però non può impedirgli di partecipare al suo addio al celibato, giusto? Non può chiuderlo nell’armadio e tenerlo perennemente sott’occhio, per quanto gli piacerebbe.
Così, con un po’ di moine alla Dex, questi riesce a convincere il suo giaguaro personale che andrà tutto bene, sarà una serata tranquilla, Dex si divertirà con tutti i loro amici, si ubriacherà, mangerà, ballerà e riderà. Nient’altro. Niente di strambo, niente di anomalo.
Voi ci credete? Se la risposta è sì, non conoscete ancora molto bene Dex. Se la risposta è no, ci avete visto più che giusto.
Tra orsetti gommosi corretti alla vodka e granate nascoste in costumi improbabili, una nottata di baldoria si trasformerà in una classica serata alla Destructive Delta: adrenalina e follia, in un mix unico e a tratti comico che vi terrà incollati alle pagine.
Soprattutto quando comparirà Wolf e metterà di mezzo Cael, facendo saltare tutti gli interruttori alla “fratello maggiore” di Dex…

«Ci sarà sempre una nuova minacci,a una nuova organizzazione, una forza letale da fronteggiare, ma c’è solo un te, un solo noi. A cosa servirà tutto il mio addestramento da duro se perdo me stesso, o peggio, te?»

Avevo già letto questo libro in inglese, e ricordo che a fine lettura avevo le lacrime agli occhi dal tanto ridere per le situazioni assurde in cui riesce a infilarsi Dex, ma leggerle in italiano è stato persino meglio!
La novella è breve, quindi non posso dire molto, ma sappiate che riderete a crepapelle e vi sentirete in fibrillazione alla stessa maniera, soprattutto quando compariranno cappelli di cowboy e pantaloni di pelle.
Anche se avrei voluto molte più pagine, questo breve romanzo è l’interludio perfetto prima dell’ultimo volume della serie “THIRDS”.

Dopo la morte di Gabe si era rassegnato a una vita senza amore, credendo di essere troppo danneggiato per trovare mai qualcuno che volesse tenerlo al proprio fianco. Dex lo aveva sfidato in tutti i modi e gli aveva provato quanto si sbagliasse su se steso, sulla vita, su tutto. Sloane non riusciva a immaginare una vita senza di lui.

Nota di merito alle scenette tra Ash e Cael e soprattutto a quelle tra Zach e Austen, che non vedo l’ora di poter leggere in italiano nel romanzo a loro dedicato! Questi due mi incuriosiscono ormai da tantissimi volumi e voglio assolutamente sapere cosa ci riserveranno.
Perciò, vi invito a leggere “Orsetti gommosi e granate” e ad aspettare con me l’ultimo volume della serie.

«Mi fa un po’ paura quanto ti amo,» disse a voce bassa.
«Stavo pensando la stessa cosa,» ammise Sloane.
«Davvero?»
Sloane annuì, tracciandogli la spina dorsale con le dita mentre si muovevano insieme. «Sei diventato tutto. Non riesco a pensare a un modo migliore di passare il resto della mia vita che al tuo fianco.»

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Dietro le quinte con… Giuditta Ross

Oggi nel nostro “Dietro le quinte” ospitiamo un’autrice che si sta facendo sempre più largo nel romanzo rosa a colpi di kilt e fatini, pubblicando anche un romanzo a tematica male to male che ha riscosso molto successo. Stiamo parlando di Giuditta Ross!
Correte a leggere la sua intervista!
Enjoy!


UN ANEDDOTO DA…

Raccontaci un aneddoto che sta dietro a uno dei tuoi libri

Non ho un vero e proprio aneddoto da raccontare ma… qualcuno sostiene che per scegliere i nomi dei personaggi di “Alice non è il paese delle meraviglie” io non abbia fatto altro che digitare a caso sulla tastiera. Ovviamente non posso né confermare né confutare questa ipotesi.

DUE CHIACCHIERE CON GIUDITTA

Hai scritto sia romanzi urban fantasy che contemporanei. Quale dei due generi preferisci e perché?
Credo di essere affetta da una lievissima forma di personalità multipla. Ok, forse non davvero però mi capita di calarmi completamente in quello che scrivo. Quando mi rileggo mi accorgo che non solo cambia lo stile a seconda dei generi, ma proprio la forma mentale. Mi piace visualizzare, immergermi, pensare di poter udire i suoni, odorare, sentire di essere lì. Dare una forma diversa alle cose, piegare la realtà mi affascina. Il fantasy mi consente quello e altro è il mio primo amore, quello che mi ha dato la spinta a proporre un mondo mio, come lo vedevo io. Se mi viene in mente un’idea nel novanta per cento dei casi il contesto è di fantasia. Mi piace scrivere contemporaneo, mi diverte tantissimo e finora mi ha permesso di creare alter ego e protagoniste come piacciono a me. Adoro ricreare situazioni e dialoghi ricchi di ironia. Forse un giorno potrei anche decidere di metterci la realtà vera, quella più cruda e realistica in una storia. Tuttavia in certi periodi leggo e scrivo solo fantasy. Se dovessi scegliere di dedicarmi a un solo genere penso che sceglierei il fantasy.

5881A501-E6C1-4047-90AA-8A8892D473ACCon quale genere ti trovi più a tuo agio quando scrivi? M/M o M/F? Quali sono le principali differenze che noti tra l’uno e l’altro?
Ho scritto un solo libro che si possa definire M/M, il secondo volume della serie fantasy “Gli eredi della foglia” (qui la nostra recensione), ed è stata una direzione del tutto spontanea della trama generale. Non l’avevo pianificato dall’inizio, non mi sentivo neppure lontanamente in grado di scrivere un romanzo M/M, semplicemente è successo. Perché quello che ho scritto in realtà trascende dal sesso dei protagonisti. Nel mondo in cui si muovono i personaggi non ha nessuna importanza quello che si ha tra le gambe, nessuno si pone il problema (e trovo questo estremamente liberatorio). I due protagonisti vivono e si vivono. Hanno davvero un sacco di problemi ma il loro genere sessuale non è tra questi. Non so se sarei in grado di scriverne un altro. In questo momento mi solletica anche l’idea di un ménage a trois. Le dinamiche mi intrigano, e tra i vari romanzi che ho in stesura qualcuno potrebbe avventurarsi in quella direzione. Vedo tuttavia la difficoltà di riportare con coerenza una relazione sessuale tra persone dello stesso sesso, considerando poi tutti gli aspetti legati al nostro pessimo presente storico. Sono una lettrice un po’ acerba di romanzi M/M, quelli che ho letto però li ho amati moltissimo. E mi è venuto estremamente naturale prendere quella via quando i personaggi hanno deciso che doveva essere così. Non mi reputo un’autrice di M/M, ne conosco e sono su un altro livello. Dovrei studiare e immergermi molto di più in quel mondo per cimentarmici davvero. Pensandoci bene, comunque, mi sento di dire che mi sono sentita a mio agio in entrambe le situazioni. Quando sono i personaggi ad imporsi non posso fare altro che restare in scia.

Ti ha mai stuzzicata l’idea di scrivere a quattro mani con qualcuno?
Certo che sì, l’idea mi intriga. Avrei anche le idee abbastanza chiare su chi. Non so però se potrà mai accadere.

Come riesci a conciliare tutto tra scrittura, lavoro e famiglia?
Ultimamente è diventato tutto più difficile. Ho cambiato lavoro e sono molto più impegnata di prima. La scrittura è rimasta relegata ai ritagli di tempo, tuttavia è una cosa a cui mi attacco con unghie e denti. Non voglio rinunciarvi. Mio marito e la mia bimba sono orgogliosi di me e sanno perché spesso ho la mente altrove. Per fortuna mi assecondano…

Raccontaci Giuditta in cinque parole!60619034_695646547522181_3260578328892932096_n
Questa è una domanda terribile. Solitamente  le parole non mi mancano ma di fronte a questo genere di domanda mi blocco. Ci provo: schiva, sognatrice, idealista, quieta, irrequieta. (Se ve lo chiedete, sono consapevole di contraddirmi).

CHI È GIUDITTA

Giuditta Ross è, prima di qualsiasi altra cosa, una sognatrice, un’irriducibile latitante della realtà. Giuditta è una lettrice affamata, una divoratrice di emozioni.
A tenerla con i piedi per terra ci sono un marito, una figlia e una gatta che fanno a turno per reclamarla al presente.
I suoi pensieri, preda di ispirazioni improvvise, vagano fin troppo spesso tra le faccende quotidiane e qualche scena di quel libro che piano sta prendendo forma, con risultati spesso improbabili.
È una seguace dell’immaginazione, una schiava della fantasia, un’adepta del sogno a occhi aperti.
In fondo, Giuditta, non è che il frutto di un sogno che incredibilmente si avvera.

I LIBRI DI GIUDITTA

  • Cuore di foglia Radici di pietra” (Triskell Edizioni– Gli eredi della foglia #2)

CONTATTI

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Dietro le quinte con… Aurora R. Corsini

Sul blog oggi ospitiamo un’autrice amatissima nel genere paranormal: Aurora R. Corsini! Ci ha fatto sognare con i suoi lupi, i suoi vampiri e tutte le sue creature magiche. Venite a scoprire cosa ha ancora in serbo per noi nella nostra rubrica “Dietro le quinte“!
Enjoy!


UN ANEDDOTO DA…

Raccontaci un aneddoto che sta dietro a uno dei tuoi libri

58570723_652710988497470_4731785359996747776_nInizialmente la serie “Le luci dell’Eos” era nata come trilogia, terminato “Pardus” avevo ben presente un arco narrativo che si sarebbe sviluppato in tre libri, ognuno con una diversa coppia di protagonisti. Mentre scrivevo “Macana”, però, ho introdotto il personaggio di Alik, il lupo bianco siberiano amico di Javier, e una mia carissima amica anche lei scrittrice, Giuditta Ross, si è appassionata a lui al punto da pungolarmi a dargli una storia tutta sua. L’idea piaceva anche a me, perché Alik, con il suo profondo rapporto con la vampira Nael e il bisogno di un amore che guarisse la frattura interiore tra il suo io umano e il lupo, stuzzicava la mia immaginazione, così ho deciso di ampliare la serie e renderla una quadrilogia. Ma quando si è trattato di lavorare a “Volk”, non c’era verso di trovare le parole nonostante avessi un’idea precisa dei personaggi: è stato solo grazie ai continui incoraggiamenti di Giuditta e di altre due amiche preziose, quelle che leggono per prime i miei manoscritti e mi aiutano a renderli accettabili, se il romanzo alla fine è venuto alla luce, con molta più fatica rispetto agli altri.

DUE CHIACCHIERE CON AURORA

Sei famosa per i tuoi romanzi a tematica fantasy. Hai mai pensato di scrivere un contemporaneo?
In realtà mi è capitato di avventurarmi nel genere contemporaneo, ma sempre per dei racconti, perché le idee più corpose che mi stuzzicano sono immancabilmente legate a tematiche fantasy. Ho scritto due racconti mm che hanno come protagonisti due ragazzi scozzesi: il primo, “Election Night”, è stato pubblicato in forma gratuita su un sito e il secondo, “Christmas Night”, nell’antologia natalizia gratuita della Triskell Edizioni: “Racconti sotto l’albero 2015”. Poi c’è il mio primo mm, un racconto anch’esso pubblicato gratuitamente su un sito dal titolo “Fiori d’arancio”: da questo insieme a un’amica mi sarebbe piaciuto molto ricavare un romanzo, avevamo anche la trama su cui lavorare, ma è un progetto per ora rimasto in sospeso, che forse prima o poi vedrà la luce.

Ti ha mai intrigato l’idea di un lavoro a quattro mani? Semmai con chi e che genere ti piacerebbe?
Scrivere a quattro mani è un’idea allettante, perché permette di confrontarsi direttamente con qualcuno in fase di creazione e potenzialmente può portare a idee inaspettate, che da soli non si concepirebbero. Allo stesso tempo, però, bisogna farlo con qualcuno di compatibile, a livello di idee ma anche di metodo di lavoro, perché altrimenti si rischia di ostacolarsi a vicenda a ogni passo del progetto. Oltre all’idea di sviluppare quel mio primo racconto mm in una forma più lunga e complessa insieme all’amica che insieme a me ha elaborato la possibile trama, ogni tanto penso che sarebbe bello unire la mia mente un po’ folle a quella di un’altra amica ancora più matta di me e gettarci in coppia in un’epica impresa fantasy. Non so se accadrà mai, lo confesso, perché in fondo sono molto legata ai miei metodi di lavoro e quando scrivo procedo in modo schematico: prima realizzo una trama dettagliata punto per punto, poi procedo alla stesura a ritmo serrato, infine correggo e ricorreggo finché non sono soddisfatta, oppure rischio di bruciare tutto per esasperazione. Non so se sarei in grado di conciliare queste mie abitudini con quelle di qualcun altro, sinceramente.

Da cosa hai preso lo spunto per creare la serie “Le Luci dell’Eos”? C’è stato qualcosa che ti ha dato l’imput per iniziarla?
Questa serie è nata un mattino di primavera del 2015, mentre stavo tentando di lavorare al progetto di ampliamento del racconto “Fiori d’arancio”: siccome io e il genere contemporaneo facciamo un pochino a botte, ero ferma, completamente bloccata su una pagina bianca. Poi dal nulla mi è apparsa l’immagine di un leopardo nero dagli occhi dorati, legato al guinzaglio di una padrona crudele mentre davanti a lui è in corso un banchetto simile a un’orgia sadica. Mi rendo conto di quanto possa suonare banale, ma Kane mi ha guardato e mi ha raccontato tutto il suo passato in un attimo: “Pardus” è nato un capitolo alla volta, senza una meta precisa a differenza del mio solito, e io ho seguito il flusso delle idee aggiustandole in corsa per dare alla trama una forma compiuta, ecco perché è così breve e si svolge in gran parte in un’unica stanza. In realtà all’inizio non credevo nemmeno che sarebbe stato qualcosa di più lungo di un racconto, ma poi mi sono divertita a immaginare il mondo dell’Eos e le storie dei vari personaggi, prima tra tutti Nael, che fin dall’inizio ho avuto ben chiara in mente. Terminato “Pardus”, avevo idee per una trilogia, poi mentre lavoravo a “Macana” ho sviluppato il personaggio di Alik e il suo libro si è aggiunto, scavalcando quello di Nael nella linea temporale in cui si muovono i personaggi. Dopo aver scritto i quattro romanzi, dei quali finora solo tre sono già stati pubblicati, avevo deciso di dare un poco di spazio ad Annesa, uno dei personaggi minori, dedicandole un racconto, ma qualche mese fa mentre lo scrivevo sono sbocciate altre idee, quindi credo di non essere ancora pronta a separarmi in via definitiva dai guerrieri dell’Eos.

Cosa dovremmo aspettarci da te in un prossimo futuro? A cosa stai lavorando 57368734_384333592408885_1919739167428837376_nattualmente?
Quest’anno sarà pubblicato il quarto romanzo dell’Eos, dedicato a Nael e Joshua; è un libro in cui ho messo tutto il mio impegno e il frutto di tre anni di ricerche, perché il passato di Nael è molto complesso e spero con tutto il cuore di essere riuscita a rendere giustizia a questo personaggio che amo immensamente. Nel 2020 invece la Triskell  Edizioni pubblicherà una nuova edizione della prima trilogia che ho scritto qualche anno fa, tre romanzi urban fantasy dedicati alle antiche divinità greche che sono ancora al mondo e stanno per scontrarsi in una guerra all’ultimo sangue: “Bacio Immortale”, “La Danza degli Dei” e “Le Fiamme dell’Olimpo”. Al momento sto lavorando su questi, perché sto correggendo dall’inizio alla fine i tre manoscritti; nel caso del primo, per esempio, posso già dire con certezza che rispetto alla precedente edizione saranno presenti capitoli interamente nuovi più diverse aggiunte a quelli già esistenti. Inoltre, in accordo con la Triskell Edizioni in questa seconda edizione a ogni romanzo sarà allegato un racconto inedito, che mi darà modo di esplorare il passato di alcuni personaggi (per chi tra le mie prime lettrici se lo stesse chiedendo, sì, Ermes ne avrà uno tutto suo) e dare anche una sbirciatina al futuro di chi è scampato alla guerra tra gli Dei. Quindi, in effetti, sono abbastanza impegnata, senza contare tutte le idee sull’Eos che mi stanno frullando per la testa.

Raccontaci Aurora in cinque parole!
Sono una lettrice (onnivora, se vogliamo essere precisi); sono una sognatrice che si perde in mondi infiniti, creati da me o da altri; sono leale con chi amo; sono testarda e, lo ammetto, pigra (come un gatto che sonnecchia raggomitolato su un cuscino, davanti a un camino acceso).

CHI È AURORA

Aurora R. Corsini è una lettrice. Compulsiva, ossessiva, vorace… una lettrice.
Negli anni a questa grande passione si è aggiunta la scrittura, con la creazione di mondi fantastici nei quali sognare insieme ai suoi lettori.
Bilanciare l’essere una mamma, una moglie, una lettrice e una scrittrice è come correre su una fune sottile, ma sta cercando di non cadere e dedicarsi a tutti i personaggi che continuano a frullarle per la testa.

I LIBRI DI AURORA

  • “Pardus” (Triskell Edizioni – Le luci dell’Eos #1)
  • “Tres” (Triskell Edizioni – Le luci dell’Eos #1.5)
  • “Macana” (Triskell Edizioni – Le luci dell’Eos #2)
  • “Cariño” (Triskell Edizioni – Le luci dell’Eos#2.5)
  • “Volk” (Triskell Edizioni – Le luci dell’Eos#3)
  • “Varenye” (Triskell Edizioni – Le luci dell’Eos#3.5)
  • “Racconti sotto l’albero 2015” (Triskell Edizioni – Antologia)
  • “Fiori d’arancio”
  • “Election Night”
  • “Un bacio”
  • “Mariska”

CONTATTI

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Recensione “Tre d’amore e di guai” – M. A. Church

Titolo: Tre d’amore e di guai
Autore: M. A. Church
Serie: Graffi, fusa e felini #1
Genere: MMM Urban Fantasy, Paranormal
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 6,57€
Link all’acquisto: Tre d’amore e di guai

SINOSSI

Una tempesta di neve – la notte di Capodanno – non promette niente di buono. Dopo una relazione finita male e una serie di disastri domestici, Kirk è in attesa di essere colpito dalla disgrazia numero tre, che si realizza con l’arrivo di due gatti randagi che si mettono subito comodi a casa sua. Kirk ha il cuore tenero e decide di farli restare, anche se c’è qualcosa di strano in quei due mici così affettuosi.
Al riparo dal maltempo e sazi di tonno, Dolf e Tal sono contenti di stare al calduccio a casa di Kirk, ma quando il loro umano esce a prendere della legna per il fuoco e cade perdendo i sensi, i due sono costretti a rivelare la loro vera natura.
Quando Kirk si risveglia, scopre che i gatti sono in realtà due mutaforma che il destino ha scelto come suoi compagni. Per lui non è facile abituarsi all’idea di fare parte di un ménage à trois felino, inoltre la colonia da cui provengono Dolf e Tal ritiene che umani e felini non debbano unirsi. Anche se Kirk ha capito fin da subito che quei due gatti gli avrebbero portato dei guai, non sa che i guai veri sono dietro l’angolo.

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Con questo primo volume la Dreamspinner ci presenta la serie “Graffi, fusa e felini” di M. A. Church. Amo i fantasy, in particolar modo quando si parla di mutaforma e di felini. È la prima volta che leggo di gatti mannari e mi sono subito incuriosita. Mi è piaciuto molto questo aspetto: sono più grandi di semplici gatti domestici e la loro versione felina è davvero adorabile. Sicuramente, tra tutti, quelli sono i momenti che ho preferito, specialmente se sono presenti sia Dolf che Tal, i due protagonisti mutaforma.
Kirk è umano, solo e sfortunato. Niente va come dovrebbe e durante una notte gelida trova due grossi gatti, uno bianco e uno nero. Da quel momento gli animali non lo lasciano solo un momento e la sua vita cambia drasticamente.
Quando Dolf e Tal sentono per la prima volta l’odore del loro compagno umano, non c’è niente in grado di fermarli e allontanarli da lui. Si mostrano nella loro forma felina e lo avvicinano, fingendosi dei normali gatti, anche se troppo grandi e incredibilmente espressivi.

“Okay, gatto, andiamo,” dissi a voce alta e ferma, indicando la porta con piglio deciso. Ero autoritario, imperioso. Mi sorpresi di me stesso.
Il gatto mi guardò e agitò la coda. Poi tirò fuori la zampa posteriore e iniziò a leccarla. “Davvero?”
Il gatto non sembrava impressionato dalla mia autorità quanto me.

Dopo i primi momenti insieme non esitano a soccorrerlo e a svelargli la verità. Sanno che l’unico modo per creare un vero rapporto è raccontargli della loro colonia e di cosa potrebbe ottenere nella sua vita se solo li accettasse davvero.
Malgrado l’intenzione iniziale di andare con calma e abituare Kirk alla situazione, quando uno sconosciuto tenta di fare del male al loro compagno, è impossibile tenersi lontani dai guai.
Mi è piaciuto molto il rapporto iniziale tra Dolf e Tal e poi tra Kirk e i due. Si nota molto la differenza nelle loro azioni, considerando che i due felini avevano già trascorso anni insieme per potersi conoscere e amare. Nonostante ciò, Kirk si inserisce bene e fa da mediatore ai loro bisogni, sia emotivi che sessuali.

“Non devi scegliere. Non ce n’è bisogno. Ognuno di noi porta qualcosa in questa relazione. Non è una gara.”

Il sesso è molto presente ed è utilizzato per spiegare al meglio la relazione tra i tre protagonisti. Capisco il bisogno di far esprimere fisicamente ai personaggi le loro emozioni, ma quando si parla di ménage à trois si rischia sempre di inserire molto sesso e perdere l’aspetto più emotivo dell’atto stesso. Nonostante queste scene siano ben descritte avrei preferito leggere del loro passato, che viene trascurato, specialmente nel caso di Kirk. Ci si concentra molto sul presente, non dico sia un aspetto negativo, ma mi sarebbe piaciuto scoprire qualcosa in più.
I momenti trascorsi sotto forma di felini, specialmente quello in cui Dolf e Tal giocano in casa rincorrendosi e Kirk li guarda, sono adorabili. Soprattutto quando si tratta di Dolf, grande e sicuro di sé da umano e tanto coccoloso da gattino.
È una bella lettura, piacevole e divertente.

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Recensione in anteprima “Chi siamo davvero” – Victoria Sue

Titolo: Chi siamo davvero
Autore: Victoria Sue
Serie: Enhanced World #2
Genere: Paranormal, Contemporaneo, Poliziesco
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 6,17€
Link all’acquisto: Chi siamo davvero

SINOSSI

Talon sta perdendo il controllo delle sue letali abilità. Pronto a qualsiasi cosa pur di tenere Finn al sicuro, Talon lotta per proteggere l’uomo che ama con tutto il cuore e per non diventare il rischio maggiore per la vita del suo amato.
A Finn invece non resta altra scelta se non di offrirsi come esca alle oscure forze che rapiscono i bambini potenziati: dovrà esporsi a pericoli per cui non è pronto né addestrato, e dovrà farlo da solo.
Avrà Talon la forza per affrontare quest’ultima battaglia? Riuscirà a sconfiggere coloro che vogliono distruggere Finn e la squadra oppure alla fine si renderà conto che, per battere il loro nemico e la sua terribile minaccia, la più grande lotta che dovrà sostenere è quella contro se stesso?

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Già dal primo capitolo della serie avevo intuito che questa saga mi avrebbe dato parecchie soddisfazioni e questo secondo capitolo non mi ha affatto deluso anzi, ha confermato tutto il potenziale della Sue.
La trama rimane focalizzata come nel primo volume, “Per cinque minuti in più” (qui la nostra recensione), sul difficile inserimento di Finn nella squadra di potenziati e su come far quadrare il cerchio della relazione che il ragazzo ha cominciato con Talon, il suo affascinante caposquadra! Un colosso burbero e scontroso che vorrebbe solo tenere al sicuro questo dolce ragazzino che ha l’abitudine di dormigli appiccicato addosso!
Ci sono tutti gli ingredienti tipici di un romance intervallati da una buona dose di suspance e azione.
Talon è un uomo tutto d’un pezzo che piano piano sta cedendo alla dolcezza di Finn, dolcezza che manca dalla sua vita dal giorno in cui il marchio è comparso sul suo viso e in cui ha perso il padre…
Finn gli è entrato sotto pelle dal primo momento in cui l’ha visto e vive nel terrore di perderlo:

A volte Talon desiderava non aver mai conosciuto Finn. A volte avrebbe voluto solo scappare e nasconderlo da qualche parte per tenerlo al sicuro. Qualche luogo remoto… la Groenlandia aveva il suo fascino… Era così facile dimenticare di essere un assassino quando quello sguardo verde incontrava il suo. Quando il più bel sorriso che avesse mai visto illuminava il volto di Finn, ed era diretto a lui.

Finn è l’unico umano ritenuto adatto a interagire con questi super agenti di polizia, ma si sente ancora un pesce fuor d’acqua. Spesso e volentieri gli eventi che investono il team lo fanno finire in ospedale e non fanno altro che mettergli in testa di non essere adatto al ruolo:

Era sempre la stessa storia, da che aveva memoria. Non abbastanza bravo. Mai abbastanza bravo. Non abbastanza bravo da ottenere il rispetto di suo fratello. Non abbastanza bravo da meritare l’amore di sua madre… e non abbastanza bravo da impedire a suo padre di farsi saltare il cervello.

Fisicamente Finn non sarà mai come i suoi compagni di squadra, non avrà mai le loro abilità sovrannaturali, ma un dono ce l’ha anche lui: la sua infinita umanità e l’amore per il prossimo. Due qualità rare, che rischiano però di metterlo in serio pericolo, visto che Finn cercherà in tutti i modi di ritrovare alcuni ragazzini misteriosamente scomparsi nel nulla.
Per alcuni forse Finn è semplicemente uno stolto, uno non idoneo al compito assegnatogli; Talon stesso non crede fino in fondo che possa svolgerlo al meglio, ma lui è accecato dal forte sentimento che sta crescendo sempre più tra di loro:

Talon inghiottì le parole prima che gli scappassero dalle labbra. Finn lo stava studiando attentamente, in attesa che parlasse, e lui allontanò in fretta lo sguardo come se ci fosse un muro insormontabile tra loro. Sapeva che Finn lo amava. Il modo di dire parlare con il cuore in mano era stato creato apposta per lui.

Tra una scaramuccia amorosa e l’altra, non temete per Talon e Finn; ormai sono diventati una cosa sola:

Qualsiasi segno di vulnerabilità di Talon lo colpiva duramente perché sapeva che non mostrava mai quel lato di sé a nessun altro e quei momenti erano rari e molto preziosi. Vedere il suo omone arcigno che si fidava abbastanza di lui da abbassare le difese era un colpo dritto al cuore.

Oltre che essere incentrato sulla coppia, il libro ci mostra anche qualche tassello in più sugli altri membri della squadra; si passa dal racconto di come si siano conosciuti, al sapere come funzionano le diverse abilità di ognuno di loro. C’è anche l’arrivo di qualche personaggio nuovo e molto intrigante, che scommetto ci darà altro materiale su cui fantasticare…
Un libro che rispetto al precedente forse contiene meno azione, ma sempre molto godibile, che fa da traino al prossimo mettendo tanta carne al fuoco e soprattutto pone al centro della storia i sentimenti dei protagonisti, cerca di dare risoluzione ai conti in sospeso nel passato famigliare di Talon, e che strizza l’occhio alle nuove relazioni che si stanno instaurando tra tutti i personaggi secondari.

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Cani e Lupi” – T. A. Moore

Titolo: Cani e Lupi
Autore: T. A. Moore
Serie: Wolf Winter #1
Genere: Urban Fantasy, Distopico
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 6,17€
Link all’acquisto: Cani e lupi

SINOSSI

Il mondo non finisce con uno schianto, ma con un diluvio. I tornado invadono il cuore di Londra, New York soffoca sotto un’ondata di calore che fa sciogliere persino l’asfalto, mentre la Russia congela sotto uno spesso strato di permafrost. All’inizio le persone si uniscono, paracadutando aiuti dal cielo e facendo evacuare la popolazione, ma il clima non fa che peggiorare.
A Durham, il mite professore universitario Danny Fennick si prepara ad affrontare la tempesta. È cresciuto nelle Highlands scozzesi, perciò ha già vissuto inverni rigidi in passato. Inoltre, ha un vantaggio. È un lupo mutaforma. O, per essere precisi, un cane mutaforma. Meno impressionante, ma sempre utile.
Tuttavia gli altri lupi mutaforma non credono che quello sia un inverno qualsiasi e stanno attraversando il Vallo per marcare il loro nuovo territorio. Tra loro ci sono l’ex di Danny, Jack, Principe Ereditario del branco del Numitor, inseguito dal fratello che vuole ucciderlo.
L’inverno dei lupi non è bianco. È rosso come il sangue.

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Appena letta la sinossi del libro non sapevo bene cosa aspettarmi: un urban fantasy o un distopico? Si parlava di lupi, cani e sconvolgimenti climatici e l’ambientazione era davvero suggestiva, visto che la storia di questo clan di mutaforma affonda le sue radici all’epoca dei romani e dell’imperatore Adriano.
Sono pochi i generi che non riesco a leggere, amo sia gli urban che i distopico, quindi mi ci sono buttata senza problemi.
È il secondo libro di questa autrice che leggo, il primo era stato una commedia romantica, questo invece è del tutto differente.
La capacità descrittiva dell’autrice è stata talmente potente che mi sembrava di sentire davvero il gelo sulla pelle come descritto nel libro.
Un libro che a tratti scivola anche nell’horror, visto il continuo ritrovamento di cadaveri orribilmente mutilati da una creatura letale e misteriosa.
I paesaggi brulli e spazzati dal vento delle Highland Scozzesi mi hanno sempre affascinato, così come i miti e le leggende che sono nati in quel territorio.
Ho trovato molto originale l’aver legato la storia del Vallo di Adrianoa una maledizione che incombe sul clan dei lupi di cui fa parte Jack, uno dei protagonisti della storia.
Jack è il principe dei lupi, l’edere designato a divenire il nuovo capo, ma sulla sua strada c’è il fratello gemello e un piccolo problema tecnico: Jack non avrà mai eredi, visto che rifiuta di accoppiarsi con le femmine, dato il suo essere gay. È giunto il momento di decidere chi tra lui è il fratello sarà il successore del Numitor, e un Numitor sterile non ha senso di esistere:

Barcollò e cadde in ginocchio sul terreno duro, passandosi una mano sulla faccia. Esiliato. Solo. Quel pensiero gli riempiva il petto di rabbia e di una paura calda, vischiosa. In tutta la sua vita non era mai stato solo. Non sapeva nemmeno come si facesse.

Jack non ha intenzione di rinnegare se stesso e preferisce subire l’esilio che piegarsi al volere de padre. Ora però è solo, e non può rimanerlo; i lupi sono animali sociali e hanno bisogno del branco per mantenere la loro sanità mentale e sentirsi protetti. C’è una speranza per lui; un giovane membro del clan si era allontanato anni fa, il giovane Danny che si è costruito una vita all’apparenza felice tra gli esseri umani, forse perché essendo un mezzo sangue, si sente più attratto dagli umani che dai lupi:

Però aveva fatto tutto il possibile per allontanarsi dal branco, da sua madre, dai suoi fratelli e da tutti i cugini, dagli zii, dai parenti di chissà quale grado, dai secondi cugini per matrimonio. Da Jack. Il branco li faceva sentire al sicuro, ma era anche chiuso, elitario, e spesso crudele.

Danny è un cane mutaforma sbeffeggiato dal suo clan, da sempre considerato solo un animale da compagnia, con cui giocare e utile solo per scaldare il letto. Logico che sia scappato dalla famiglia per cercare la felicità tra gli umani, eppure anche lì sembra non trovare pace. Far finta di reprimere il suo lato selvaggio non è stata una bella idea, e ora che Jack è sulle sue tracce la sua parte animale sta riaffiorando:

In due avrebbero formato un branco piccolo, ma pur sempre un branco. Jack non sarebbe stato solo, e Danny sarebbe stato al sicuro. Si passò una mano sul mento, sentendo i corti peli della barba sul palmo, e piegò le labbra in un’espressione beffarda. Ora non gli restava altro che convincerlo.

Devo dire che a tratti l’arroganza al limite della violenza fisica di Jack mi ha un po’ disturbato, mi piacciono i personaggi forti, ma così aggressivi faccio un po’ fatica a digerirli. Del resto però Jack è un principe fiero e testardo, cresciuto per comandare un clan e credo che sia stato creato di proposito così ai limiti dell’antipatia. Jack è un lupo enorme quando si ricopre di pelliccia, cosa che ci da ancora più idea della sua potenza e del suo potere.
Dall’altro lato Danny è dolce e remissivo, fisicamente più alto di Jack, ma costretto ad abbassare lo sguardo tutte le volte che incrocia quello dell’altro in segno di rispetto e sottomissione. Eppure il suo essere dolce è la sua arma migliore, perché Jack farebbe di tutto per tenerlo al sicuro, persino uccidere il fratello e chiunque voglia fargli del male. Ma non preoccupatevi troppo per lui, Danny è più forte di quel che pensiate e ha una lingua davvero tagliente, visto che è l’unico che non le manda a dire a Jack:

Con Danny… A Jack piaceva. Gli era sempre piaciuto. Gli piaceva che pronunciasse a voce alta tutti i pensieri irriverenti che gli passavano per la testa, e che i suoi occhi esprimessero tutti quelli eccitati.

Un libro davvero molto particolare che non so davvero come verrà accolto, ma che a me è piaciuto e di cui ora aspetto il seguito, che avrà protagonisti diversi, ma che sono sicura riprenderà gli interrogativi rimasti senza risposta di questo primo capitolo.

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice