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Recensione “Carry On” – Rainbow Rowell

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Titolo: Carry On
Autore: Rainbow Rowell
Serie: Simon Snow #1
Genere: Fantasy, Paranormal
Casa Editrice: Piemme
Prezzo: 6,99€
Link all’acquisto: Carry On

SINOSSI

Simon Snow è il peggior prescelto di sempre. Questo è ciò che sostiene Baz, il suo compagno di stanza. Baz potrà anche essere un vampiro e un nemico, ma ha probabilmente ragione. Per la maggior parte del tempo infatti Simon non sa far funzionare la sua bacchetta, oppure non sa controllare il suo inestinguibile potere mandando tutto a fuoco. Il suo mentore lo evita, la sua ragazza lo ha lasciato, e un mostro con la sua faccia si aggira per Watford, la scuola di magia in cui frequentano l’ultimo anno. Allora perché Baz non riesce a fare a meno di stargli sempre intorno?

Slanif2

Qualcuno verrà a finirci
Qualcun altro cader lo farà.
Possa il potere dei potenti regnare
E il suo potere ci salverà.

Simon Snow convive ormai da otto anni con il peso dell’essere il Prescelto, il Sommo Arcimago. È un peso gravoso per un ragazzo di diciotto anni, e Simon è sempre più convinto che tutto il mondo magico si sia sbagliato, perché non riesce nemmeno a fare l’incantesimo più semplice, e quando riesce a farne uno, di solito salta in aria qualcosa.
Di sicuro ne è convinto il suo compagno di stanza alla scuola di magia di Watford, Tyrannus Basilton Grimm-Pitch, detto Baz, che proviene da una delle più antiche e potenti famiglie del regno magico, al contrario di Simon, che è un orfano cresciuto nelle case famiglia.
Non potrebbero essere più diversi, e nemmeno più rivali. I loro bisticci e battibecchi sono all’ordine del giorno, così come i tiri mancini che si sono susseguiti nel corso degli anni. Tra loro non scorre buon sangue, e così come Baz è intenzionato a far fuori Simon, quest’ultimo è intenzionato a confermare che il suo compagno di scuola in realtà è un vampiro.
A complicare il tutto, c’è la presenza del Tedio Insidioso, il sommo cattivo da un paio di decenni, che sembra avercela particolarmente con Simon e che ovunque vada, la magia viene risucchiata e mai più recuperata.
Riuscirà Simon a sconfiggere il Tedio, a non strangolare il suo coinquilino e al contempo capire qual è la trama più grande sotto tutto questo marasma di eventi?
Come se non bastasse, il Velo che divide il mondo dei vivi da quello dei morti si è alzato, e Simon ha ricevuto un messaggio che in realtà era destinato a Baz. Questo li porterà a collaborare, volenti o nolenti.
Cosa comporterà questa nuova tregua? Quali nuovi sentimenti verranno a galla?

«Il Crogiolo ci ha fusi indissolubilmente.»
«Il Crogiolo?»
«Avevo undici anni e avevo perso mia madre e la mia anima, e il Crogiolo mi ha dato te.»

Ho scoperto “Carry On” di Rainbow Rowell dopo aver letto “Fangirl”, un romanzo MF tra i miei preferiti. Infatti, per capire bene questo romanzo, devo parlarvi un attimo del libro da cui proviene.
Fangirl” si apre con Cath, una neo universitaria, che non è mai stata brava a fare amicizie. Spera nella collaborazione della sua sorella gemella, ma questa è molto diversa da lei, più aperta e solare, e ci mette poco a crearsi un circolo di amici nuovi che non comprendono Cath. La ragazza ne soffre, ma ha i suoi interessi e ci si dedica anima e corpo. Primo tra tutti: scrivere fan fiction yaoi ispirate alla serie di libri fantasy su Simon Snow di Gemma T. Leslie.
Le sue storie sono talmente belle e talmente apprezzate, che Cath è amata nel mondo delle fan fiction, anche se nessuno la conosce di persona. Per lei, Simon e Baz sono come due vecchi amici, e lei è ben lieta di continuare a creare le sue storie ispirate a questi personaggi.
La storia poi si intreccia a quella privata e personale di Cath, ma quel che interessa noi è il fatto che ovviamente Gemma T. Leslie è un personaggio fittizio creato dalla Rowell e che Simon e Baz all’inizio dovevano essere solo degli interludi alla storia di Cath e la sua controparte maschile, Levi.
Nel romanzo “Fangirl” ci sono pezzi delle fan fiction di Cat, e perciò la storia di Baz e Simon mi aveva incuriosita sin da quella lettura. Scoprire che la Rowell aveva dedicato loro un libro, non ha potuto che rendermi felice.
Lo stile della Rowell è semplice, molto soft, ma le sue caratterizzazioni sono sempre profonde. Cath e Levi mi era piaciuti tanto, perciò confidavo che anche Baz e Simon (così come Penelope, Agatha, l’Arcimago, Ebb e tutti gli altri) mi avrebbero fatto lo stesso effetto.
Nel complesso, posso dire che “Carry On” è un romanzo piacevole, con una bella trama fantasy di sottofondo, ma che è, a tutti gli effetti, un libro per ragazzi. Ragazzi giovane, intendo, tra i dieci e i quindici anni, sia per lo stile che per la caratterizzazione dei personaggi. A volte avevo difficoltà a ricordare che i protagonisti hanno quasi vent’anni, sembrando in atteggiamenti e pensieri molto più giovani.
Anche la trama MM è ridotta all’osso. Bisogna arrivare a ben oltre metà libro affinché succeda qualcosa, e quel qualcosa è a dir poco super soft.
Baz e Simon sono fin troppo concentrati sulla loro vecchia rivalità (basata, a mio avviso, su poco o niente) per concentrarsi sul presente, e quando lo fanno, Simon non è mai chiaro. Cosa che, in realtà, non lo è mai in generale. Sembra sempre troppo infantile, troppo… piccolo. Come se fosse un undicenne nel corpo di un ventenne. Capisco la sensazione di isolamento nell’essere il Prescelto. La sofferenza di una vita in affido. Ma l’incapacità di formulare una frase coerente, dopo otto anni a Watford circondato da persone che lo considerano un amico, la vedo alquanto difficile, come cosa.

«Il non sono il Prescelto» insiste.
Ricambio il suo sguardo e sogghigno. Il mio braccio lo cinge in vita come una fascia di acciaio. «Be’, io ti scelgo lo stesso, Simon Snow.»

Il romanzo è strutturato seguendo molti punti di vista diversi. I principali sono Baz e Simon, ovviamente, ma ci sono i POV anche degli altri personaggi, e questo regala un quadro più completo, anche se rende personaggi come Agatha e l’Arcimago ancor più antipatici di quel che appaiono già dalle prime righe.
Un’altra cosa che mi è un po’ dispiaciuta è il veder raccontato solo l’ultimo anno, l’ottavo, e quindi tutti i riferimenti a quello che è successo negli anni precedenti mi ha lasciato solo la curiosità di saperne di più.
Un altro punto a sfavore del romanzo, a mio avviso, è il finale. Dopo oltre quattrocento pagine di dettagli minuziosi, arriviamo al finale e… Non ci dici tutto? Non fai scoprire tutto a Simon? Considerando che questo era nato come stand alone, mi ha lasciato l’amaro in bocca. Spero che nel seguito che uscirà a fine settembre 2019, Simon si renderà consapevole di tutte le cose che gli sono state taciute e che tutti i nodi vengano al pettine, perché così è come se mancasse qualcosa.
Il romanzo è corale, come dico, non solo per quanto riguarda i punti di vista, ma anche per la storia personale di ogni personaggio. C’è un intreccio di tanti personaggi, ma è abbastanza semplice seguirli tutti.
L’indagine di fondo è molto carina. Alcune cose si capiscono abbastanza presto, ma la Rowell è stata brava a mixare diversi elementi e a rendere mai noioso un romanzo che di certo non ha carenza di pagine. Anche il mix di varie magie, mondi e creature magiche è interessante. Inevitabile è il confronto con serie molto più famose, ma appunto mentre si legge si percepisce la “giovinezza” della trama e dei personaggi, perciò l’uso di formule magiche simili a filastrocche e pochi dettagli delle battaglie, ci sta per un romanzo per ragazzi.
Detto ciò, non posso dire che non mi sia piaciuto. Il romanzo è carino ma, appunto, forse troppo “da giovane” per me. È la lettura ideale per un ragazzo o una ragazza delle medie, sia per il tipo di scrittura, la caratterizzazione dei personaggi, che per la carenza assoluta di qualsivoglia riferimento sessuale. Forse, essendo stato creato per un pubblico delle superiori/università, mi sarei aspettata qualche concretezza in più.
Nel complesso, comunque, è una lettura carina che secondo me va consigliata a quei ragazzi che vogliono addentrarsi nella letteratura rosa (e magari MM), senza traumatizzarli troppo con scene forti o parolacce.

3.5

Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “Un verde Natale a Roswell” – Susan Moretto

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Titolo: Un verde Natale a Rosewell
Autore: Susan Moretto
Genere: Contemporaneo, Paranormal, Festività
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: Un verde Natale a Roswell

SINOSSI

Kenny ha un solo sogno nella vita: incontrare un extraterrestre.
Verdi, grigi, con le antennine e i dischi volanti, lui vuole solo incontrarne uno. Quello che non sa, è che il suo alieno del cuore potrebbe essere proprio sotto il vischio…

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Kenny ha ventitré anni e da cinque gestisce la fattoria circondata da campi di grano lasciatagli in eredità dalla famiglia dopo la prematura scomparsa dei suoi genitori. Peccato che, da azienda di grano, l’abbia trasformata in un museo a cielo aperto a tematica U.F.O., la sua più grande e intramontabile passione. La cosa bizzarra è che sembra andare a gonfie vele e a questo punto gli manca solo di realizzare l’ultimo desiderio: incontrare un extraterrestre faccia a faccia.
Nel mentre, però, deve fare i conti con un cuore spezzato. Infatti, un anno prima, il suo migliorissimo amicissimo e amore della sua vita Jan Jankovski, se n’è andato a Yale per studiare e ha tagliato tutti i ponti con lui senza nessuna spiegazione.
Essendo i Jankovski i suoi vicini di casa, Kenny è costretto ad averci a che fare e cerca di mantenere i rapporti civili. Ma come fare quando Jan ricompare nella sua vita? Kenny è ancora arrabbiato con lui, ma i suoi sentimenti non sono spariti.
Perché Jan se n’è andato tanto tempo prima? Cos’è che l’ha spinto ad abbandonarlo nel cuore della notte come un ladro, dopo quella che Kenny pensava fosse la notte più perfetta di sempre?

«Credevo ci fossimo lasciati. Chi si lascia non fa sesso alieno sopra le astronavi.»

Un verde Natale a Roswell” di Susan Moretto fa parte dello stesso progetto di cui faceva parte “Quando non ci credi più” di C. K. Harp, e anche in questo caso si tratta di una storia di poche decine di pagine, ma che non lascia niente di incompiuto. Anche se la storia è abbastanza lineare e semplice, Kenny e Jan sono adorabili e soprattutto le stramberie di Kenny fanno molto sorridere.
Si avranno tutte le risposte che ci si aspettava per formare una storia apprezzabile e piacevole, con due personaggi capaci di quella dolcezza tipica della loro giovane età.
Una storia che scorre velocemente ma che rimane impressa, di cui vi consiglio la lettura.

4

Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “Quando non ci credi più” – C. K. Harp

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Titolo: Quando non ci credi più
Autore: C. K. Harp
Genere: Contemporaneo, Paranormal, Poliziesco, Festività
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: Gratis
Link all’acquisto: Quando non ci credi più

SINOSSI

Glen vede le anime di chi non c’è più. Le vede da quando gli hanno sparato ed è stato a un paso dalla morte. Glen ha perso tutto, ogni cosa. Anche Kyle. Ah, no, Kyle lo aveva già perso prima. Perché è uno stronzo. Lo è sempre stato. E questa nuova vita gli va stretta, fantasmi compresi. Ma il Natale è alle porte e si sa, le vie che il destino ci fa percorrere a volte sono tortuose, inquietanti e… dai risvolti imprevedibili. Come quel ragazzino che si è appena affacciato sulla vita di Glen.

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Un anno prima, Glen ha subito un gravissimo incidente. Gli hanno sparato e da quel momento riesce a vedere e a parlare con i morti.
Dopo aver capito di non essere lì lì per impazzire e uscire definitivamente di testa, ha accettato la cosa e ha stravolto la sua vita anche a causa delle conseguenza dei danni fisici riportati che lo hanno visto costretto a rivedere i suoi piani per il futuro. Perciò, dopo aver detto addio ai suoi sogni e alla vita che pensava di poter vivere, ha tradito e abbandonato il suo amore, Kyle, e se n’è andato per sempre, cercando di rifarsi una vita da qualche altra parte e di dimenticare l’altro uomo.
La vita, però, non va mai secondo i piani…
Ci penseranno il fantasma di un bambino e un quadrifoglio rosso e verde a far incontrare di nuovo Glen e Kyle e a rimescolare le carte in tavola…

Stacco il ricevitore dall’orecchio e osservo il display.
Mi chiedo perché abbia tenuto il suo numero di telefono… Mh, forse lo so senza bisogno di sforzarmi troppo: ho voluto conservare un pezzo, seppur inconsistente, di lui.

Quando non ci credi più” di C. K. Harp è una racconto di poche decine di pagine regalato ai lettori dalla Triskell Edizioi (e dall’autrice stessa, ovviamente) per il Natale scorso e il loro tradizionale Calendario Dell’Avvento.
La storia è articolata anche se sono poche pagine, e sicuramente mi sarebbe piaciuto vederla maggiormente ampliata e “spalmata” su un libro vero e proprio. Glen e Kyle sono due personaggi interessanti, ma soprattutto Kyle lo conosciamo molto marginalmente.
C’è parecchio materiale che forse meritava un approfondimento maggiore, ma nell’insieme l’ho trovata comunque una lettura piacevole e scorrevole, con quel pizzico di cinico realismo che caratterizza i libri di questa talentuosa autrice.

4

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Recensione in anteprima “Il tesoro del Drago” – M. A. Church

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Titolo: Il tesoro del Drago
Autore: M. A. Church
Genere: Paranormal, Urban Fantasy, Mutaforma
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 4,55€
Link all’acquisto: Il tesoro del Drago

SINOSSI

Essere amati da un drago significa essere trattati come un tesoro inestimabile.

Cento anni fa, l’Alfa Montgomery, spinto dalla disperazione, ha scelto di correre un rischio: ha preso in prestito dei soldi dall’antico drago Warwick Ehecatl, lasciando come garanzia le terre del branco. Ora è arrivato il momento di pagare il debito, e i draghi non dimenticano… né perdonano. Warwick esige come risarcimento il figlio di Montgomery, Avery, e tre delle sue attività commerciali. Avery è un Omega e sa di essere praticamente inutile al branco, quindi potrebbe anche accettare, ma ha dei ripensamenti: il suo futuro compagno è terrificante, e sarebbe libero di fare di lui ciò che vuole.
Warwick è consapevole della reputazione della sua razza, ed è persino disposto ad ammettere che in parte sia meritata, ma preferirebbe tagliarsi la coda piuttosto che smorzare la luce negli occhi innocenti del compagno. Non sarà semplice, ma c’è qualcosa tra loro che ribolle sotto la superficie e che vale la pena di proteggere.

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Quando ho letto per la prima volta la sinossi di “Il tesoro del drago” avevo tante aspettative. Avevo letto altri libri di questo autore ed i draghi sono sempre stati le creature mitologiche che più di tutte mi affascinano.
Sono contenta di poter dire che non mi ha affatto delusa. Ho notato subito l’attenzione con cui ha presentato il lato animale di Warwick. Piccoli riferimenti come la sua avversione per il freddo, la sua tendenza a non lasciare mai andare qualcosa dopo averla desiderata. Sono tutti dettagli che spesso vengono sottovalutati.

Il drago rizzò le orecchie. Fu necessario tutto l’autocontrollo di Warwick per non alzare gli occhi al cielo mentre il drago iniziava a sussurrargli i suoi desideri. Per gli dei, la maledetta creatura si era impuntata su qualcosa e non c’era niente di più testardo di un drago quando un oggetto catturava la sua attenzione o quando si faceva venire in mente un’idea.

Ho apprezzato entrambi i personaggi. Warwick è ovviamente il primo ad avermi attratta. Drago viola dagli occhi magnetici, misterioso e potente. Alcune sorprese sul suo conto mi hanno intrigata moltissimo, ma una in particolare mi ha resa dubbiosa. Considerando la forza insita nella sua natura, renderlo ancor più forte equivale a creare un essere che potrebbe avere il mondo ai propri piedi più di quanto un “semplice” drago potrebbe fare. Nel complesso però il suo personaggio è ben costruito e caratterizzato. Ed anche quella piccola cosa, certo non guasta la sua immagine.
Avery ho iniziato ad amarlo con calma, una pagina alla volta, prima di avere chiaro quanto un semplice Omega possa in realtà rivelarsi davvero interessante. È stato strano leggere di un uomo vergine al compimento dei suoi cento anni, un po’ irrealistico anche se riprende in parte la tradizione del branco.
Mi sarei aspettata una personalità più remissiva e tranquilla, proprio come ogni altro omega, ma ho apprezzato moltissimo i particolari che l’autore ha inserito. Importanti per dare un’idea del tutto originale alla storia.
Molto simpatici i momenti che i due trascorrono insieme, mi hanno fatto sorridere ed hanno reso perfettamente l’idea di come le loro personalità siano importanti anche in forma di lupo o di drago.

Si era appena trasformato quando qualcosa di bagnato e appuntito alla fine della sua coda attirò la sua attenzione. Sbuffando per la meraviglia, voltò l’enorme testa per guardare Avery che saltellava attorno alla punta, intento a mordicchiarla. Warwick la fece contrarre per vedere la reazione del lupo, che portò a terra il petto e ringhiò, agitando freneticamente la coda dietro di sé.

Un ottimo fantasy. Spero tanto l’autore pubblichi ancora storie sui draghi, perché non è affatto semplice riuscire a trovare descrizioni che siano sufficientemente realistiche.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “La legge dell’Alpha” – Sara York & H. L. Holston

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Titolo: La legge dell’Alpha
Autore: Sara York & H. L. Holston
Serie: Mountain Wolves #1
Genere: Paranormal, Mutaforma
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: La legge dell’Alpha

SINOSSI

Max Gaines ha una sola certezza nella sua vita: ama Jamie Matthews. Migliori amici dall’infanzia, Max e Jamie sono inseparabili fino al giorno del suo sedicesimo compleanno, dove lui si rivela alpha invece che omega. Essendo anche Jamie un alpha, non possono legarsi e tutti i loro sogni di un futuro insieme vengono distrutti.
Jameson “Jamie” Matthews ha sempre desiderato un solo uomo: il suo migliore amico, Max. Quando Max si rivela essere un alpha proprio come lui, Jamie è disposto a ignorare le regole della società e accoppiarsi comunque con quello che ritiene il suo compagno. Eppure, quando arriva il momento del suo calore, tutte le loro speranze di legarsi vanno in fumo. Così Jamie si arruola nell’esercito, per nascondere il dolore e nascondersi da Max.
Lasciato indietro, Max è determinato a trovare un modo perché possano stare insieme, ma tutto va a rotoli quando l’unità di Jamie viene catturata da un gruppo anti-mutaforma, gli Amity Brethren. Max riuscirà a salvare Jamie in tempo, o il destino ha in mente qualcosa di diverso per loro?

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La legge dell’alpha” è l’ultima uscita di Sara York e H. L. Holston edito Quixote Traslations. Un paranormal originale e molto diverso da quelli letti fino ad oggi.
Jamie e Max sono i protagonisti della nostra storia. Convinti sin dal loro primo incontro che sarebbero diventati compagni, la scoperta di essere entrambi alpha sconvolge la loro esistenza e, con il passare del tempo, anche il loro rapporto. Sono sempre stati uniti, eppure il bisogno di legarsi ad un compagno è talmente forte da rischiare la loro stessa vita in un tentativo di accoppiamento. Max, convinto di non poter far del male all’uomo che ama di nuovo, si allontana.
La prima parte del racconto mi è piaciuta molto, è realistica e mostra quanto sia difficile per loro riuscire ad andare contro il volere del branco e del sistema stesso. La determinazione con cui Jamie si pone nei confronti di Max mi ha stupita. Cosi come il ribaltamento della loro personalità in un secondo momento.

“Per me varrai sempre la pena di essere salvato.”

Nel complesso la scrittura mi è piaciuta, così come la presentazione dei protagonisti: il loro primo incontro, la rivelazione del secondo genere di Max e poi gli anni in cui convivono.
La seconda parte, a confronto con la precedente, l’ho apprezzata meno. Non mi è piaciuto il modo in cui le autrici hanno scelto di ribaltare completamente la situazione. Pensavo si mantenessero su un lato fantasy più che fantascientifico, invece non è stato così.
Ho notato la mancanza di descrizioni in momenti importanti, che però, forse, non volevano essere presentati, o che non sono stati considerati abbastanza importanti. Mi è dispiaciuto, avrei preferito una presentazione più completa e meno specifica se necessaria, ma mai incompleta.
È sicuramente una storia particolare, in cui il proprio secondo genere è fondamentale nella vita di ognuno. Mi è piaciuta però l’intenzione di paragonare in qualche modo gli omega a tutti coloro che ancora oggi sono emarginati e considerati inferiori.

“Un sacco di persone e mutaforma non capiscono perché altre persone abbiano bisogno di diritti. Non vedono cosa c’è di sbagliato nel sistema, perché non stanno subendo niente di negativo.”

Nel complesso ho apprezzato la lettura, anche se, come già detto, non ho apprezzato alcuni stravolgimenti della storia e delle fondamenta stesse del genere paranormale.

3


La copia ARC è stata fornita dalle Autrici

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Recensione “Baciato dalle tenebre” – Garrett Leigh

Titolo: Baciato dalle tenebre
Autore: Garrett Leigh
Genere: Paranormal, Mutaforma, Vampiri, Fantasy
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: Gratis sul sito dell’autrice
Link all’acquisto: Baciato dalle tenebre

SINOSSI

Spezzato e sanguinante sul suolo della foresta, un guerriero ferito deve scegliere tra la fine della sua esistenza soprannaturale e un innegabile legame con le mani curative di un nemico.

Dopo una terribile battaglia con un branco di rabbiosi lupi mannari, il vampiro ferito Luca viene abbandonato dalla sua congrega. Le sue ferite sono molte e, con lo squarcio spalancato di un morso di lupo mannaro che lo avvelena da dentro, non ha speranze di guarire.
Giace sul terreno della foresta, osservando la sua forma disintegrarsi. Accecato dal dolore, la sua mente vaga, i suoi sensi iniziano a non funzionare. È a quel punto che uno sconosciuto appare nella radura, proiettando una nuova luce su Luca, una luce che lo riscalda dall’interno verso l’esterno.
Dashiel offre a Luca la possibilità di sopravvivere… un’opportunità per vivere, ma, prima di tutto, Luca deve decidere se il suo cuore fragile è pronto per la vita che Dashiel offre.

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Uno scorcio davvero intrigante di due esseri soprannaturali.
Luca, protagonista di queste poche pagine, è un vampiro di cui conosciamo molto poco, ma che riusciamo a comprendere e amare facilmente.
Il secondo protagonista, invece… è un misterioso vero e proprio e lo rimarrà, fino alla fine.
Non vi svelo altro, perché rischierei di rovinarvi la sorpresa e sarebbe un vero peccato.
È un storia con sfumature fantasy, in cui l’amore viene rappresentato in una visione del tutto nuova.
Avevo letto solo “Misfits” (qui la nostra recensione) di Garrett Leigh e devo dire che anche questa novella mi ha soddisfatta.
Spero tanto che l’autrice decida di scrivere una storia su di loro, sarei la prima a leggerla. In poche pagine ha inserito tutti gli aspetti del fantasy che amo, con caratteristiche davvero singolari.

4.5

Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “Per sempre” – Cardeno C.

Titolo: Per sempre
Autore: Cardeno C.
Serie: Mates #2
Genere: Mutaforma, Paranormal, Vampiri
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Per sempre

SINOSSI

Afflitto da tutta la vita da dolori e debolezza, Ethan Abbatt è un mutaforma che non riesce a mutare. Sperando di andare incontro a una morte onorevole unendosi al suo branco durante un attacco ai vampiri, Ethan viene invece a conoscenza di due cose: che perdere sangue allenta il dolore e libera il suo lupo, e che il suo vero compagno è un vampiro di nome Miguel.
Miguel Rodriguez, un feroce e potente vampiro di quattrocento anni, percorre la strada della vita come un’ombra, senza felicità né affetti. Quando un giovane mutaforma gli dice di essere il suo vero compagno e che sono destinati a stare insieme, Miguel lo manda via. Ma Ethan è insistente, e stare con lui gli viene talmente naturale che Miguel non riesce a resistergli a lungo.
La sfida vera consiste nel cercare di sopravvivere, in modo da poter stare insieme fino alla fine dei tempi.

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In questo secondo volume della serie “Mates” conosciamo la storia di Ethan e Miguel, due personaggi apparsi alla fine del primo libro.
Ethan è un mutaforma, è considerato da tutti un debole, in quanto sin da bambino non è mai riuscito a mutare. Questa situazione e i giudizi del suo branco lo portano a rischiare la vita in un attacco rivolto ai vampiri. Sa di non poter vincere, ma morire per colpa loro significherebbe essere visto per la prima volta come membro onorevole del branco. Se non fosse per Miguel, vampiro centenario che decide di risparmiargli la vita, Ethan sarebbe morto quella sera stessa.
Dopo aver percepito il suo magnifico odore, non c’è modo di allontanare il giovane dal suo vampiro. Ethan è convinto sia il suo vero compagno e quando un lupo così testardo decide di prendersi ciò che è suo, neanche Miguel può fare molto. Inizialmente dubbioso, quest’ultimo cede all’insistenza di Ethan, ma le difficoltà che si troveranno costretti ad affrontare sono dietro l’angolo.

“Il tuo sangue. Lo sento pulsare nelle tue vene. È così rumoroso.” Chinò il capo e mi accarezzò il collo con la bocca aperta. “Non ho mai sentito niente di così forte prima. È come un richiamo.”

A differenza del primo volume della serie, questo l’ho apprezzato meno. Mi sono sempre piaciute le storie riguardanti mutaforma e vampiri (specialmente i vampiri!), ma in questo caso non mi sono trovata davvero coinvolta. La scrittura è fluida come sempre, Cardeno non si smentisce mai, ma la storia tra Ethan e Miguel mi è sembrava quasi… scontata. Forse averli già conosciuti nel primo volume mi ha portata ad aver già immaginato la storia e averla resa nella mia testa esattamente come si è presentata successivamente. Non so se sia stato un bene o un male.
Miguel è intrigante, come mi aspettavo, e la differenza del suo personaggio con quello del lupo è evidente. Sono differenti non solo nel carattere, ma soprattutto nel fisico. Le loro razze, agli antipodi, rendono ancor più evidente questo aspetto.

“Non posso berti, lupo.” Disse con rammarico mentre continuava a passare le labbra sulla mia pelle. “La tua specie è veleno, non cibo.”

Il legame che unisce i due protagonisti è unico, passionale e molto dolce. Sicuramente, sapere che dopo anni saranno ancora insieme, alla nascita di Jonah, rende il loro rapporto ai nostri occhi ancora più vero e duraturo.
Se avete letto e amato il primo volume della serie, “Risvegliami” (qui la nostra recensione), non potete perdervi la storia di Ethan e Miguel.

3.5

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Recensione “Risvegliami” – Cardeno C.

Titolo: Risvegliami
Autore: Cardeno C.
Serie: Mates #1
Genere: Mutaforma, Paranormal
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Risvegliami

SINOSSI

Considerato il più potente mutaforma da generazioni, Zev Hassick è sorpreso e confuso quando si scopre attratto dal suo migliore amico. Il suo molto umano, molto maschio, migliore amico. Un mutaforma deve accoppiarsi con una femmina della sua stessa specie per mantenere la sua umanità, quindi un mutaforma non può essere gay. Eppure tutto gli dice che Jonah è il suo vero compagno.
Mantenere una relazione con l’uomo che ha amato sin dall’infanzia non è facile per Jonah Marvel, ma non lascerà che la distanza o la bizzarra famiglia di Zev si metta di mezzo. Quando una strana malattia inizia ad affliggerlo, la necessità principale è salvare la propria vita e la propria sanità mentale per poter avere un futuro con Zev.
Zev e Jonah sanno di essere destinati a stare insieme, ma devono affrontare tradizioni radicate da generazioni e segreti a lungo sepolti che possono minacciare il loro futuro insieme.

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In questo primo volume della serie “Mates”, Cardeno C. ci racconta la storia di Zev e Jonah.
Zev è un mutaforma ed il futuro Alpha del suo branco. Quando comprende di non provare attraverso verso le ragazze, sa che per lui sarà molto difficile convincere i suoi genitori che non prenderà una compagna ancora per molto tempo. Quando poi si rende conto che il suo migliore amico, da cui è sempre stato attratto, altro non è che il suo compagno, non ha alcuna intenzione di cedere alle insistenze della sua famiglia e rinunciare a lui.
Jonah è un umano, studia medicina ed è lontano dal territorio del branco. La situazione non è delle più confortevoli per l’Alpha. Dover combattere con il proprio lupo e le aspettative dei suoi genitori non è facile. Specialmente se vorrebbe raggiungere il suo compagno il prima possibile, ma il suo ruolo all’interno del branco glielo impedisce.
Jonah è un umano e nonostante non senta il legame che li unisce sin da quando sono nati, sa di appartenere a Zev anima e corpo. Non è semplice per quest’ultimo nascondergli la sua vera natura, ma non c’è altro modo per farlo vivere serenamente e al sicuro, in attesa del momento tanto atteso.

I veri compagni non si separavano. Mai, neanche per un breve periodo di tempo. I veri compagni erano incompleti se stavano da soli, un unico spirito strappato a metà, posto in due contenitori separati.

Zev e Jonah sono due personaggi molto interessanti. Zev è un mutaforma, è forte e determinato, ma anche dolce e ingenuo. Jonah è umano, è intelligente e nonostante abbia incontrato qualche difficoltà durante il percorso, si fida di Zev e sente di appartenergli. Lo “squilibrio” delle loro nature è un aspetto molto evidente sin dall’inizio e forse è proprio questa la ragione per cui mi ha intrigato molto. Sono due persone molto diverse, sia per tradizioni che per pensieri, eppure sanno di appartenersi.
L’attesa di Zev per amore del suo compagno e l’accettazione di Jonah per lui sono due manifestazioni molto evidenti dei loro sentimenti. Probabilmente il fatto che ci sia bisogno di tempo prima che si arrivi nella parte avvincente del romanzo, lo rende un po’ lento in alcuni momenti. Le poche occasioni in cui Zev e Jonah trascorrono del tempo insieme sono le più emozionanti, anche se forse le scene di sesso sono troppo numerose.
Per chi ama il genere, è senz’altro una lettura da perdere.
Sono molto curiosa di leggere la storia di Ethan e Miguel, apparsi brevemente in questo libro, nel secondo volume della serie.

4

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Recensione in anteprima “L’ultima sfida” – Charlie Cochet

Titolo: L’ultima sfida
Autore: Charlie Cochet
Serie: THIRDS #10
Genere: Contemporaneo, Paranormal, Poliziesco, Suspence
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: L’ultima sfida

SINOSSI

Quando l’agente dei THIRDS Dexter J. Daley ha conosciuto il Caposquadra Sloane Brodie, non avrebbe potuto immaginare che andare a sbattere contro il suo nuovo partner – letteralmente – avrebbe scosso entrambi i loro mondi. Adesso, a distanza di quattro anni da quel momento, hanno affrontato pericoli, combattuto battaglie sia personali che professionali… e si sono innamorati profondamente. Il loro matrimonio finalmente è all’orizzonte, e sono pronti a stare insieme e a rendere ufficiale il loro legame. Purtroppo, proprio quando inizia il conto alla rovescia per il gran giorno, un nemico dichiara guerra ai THIRDS…
Con la loro famiglia in pericolo, Dex e Sloane vengono messi alla prova su quanto siano disposti a sporcarsi le mani per salvare quelli a cui vogliono bene. E mentre vengono svelati dei segreti e un tradimento sconcertante, Dex e Sloane devono fare appello alla loro famiglia della Destructive Delta per il gran finale, per mettere fine all’organizzazione segreta responsabile di tanta devastazione.
Dovranno schivare un sacco di proiettili lungo la via per l’altare ma, con la felicità a portata di mano, sono determinati ad arrivarci a qualunque costo…

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Dexter J. Daley e Sloane Brodie sono in procinto di sposarsi.
Mancano appena tre settimane al loro matrimonio, e se da una parte sono nervosi dall’idea di diventare marito e marito, dall’altra sono assolutamente elettrizzati all’idea. Sono sicuri l’uno dell’altro, si amano in maniera incondizionata e totale, e non hanno nessun dubbio che quella sia la scelta più giusta per loro.
È un momento della loro vita assolutamente felice, ecco perché non riescono a capacitarsi che possa succedere una tragedia quando, durante una giornata spensierata al parco in cui i Teriani della Destructive Delta in forma animale e gli altri nella loro forma umana si stanno divertendo tutti insieme giocando e rincorrendosi, un componente della loro famiglia allargata viene rapito, rompendo gli equilibri e mandando tutti nel panico.
Perché il Makhai ha preso proprio quella persona? E perché contemporaneamente ha tentato di rapire qualcun altro che non ha nulla di collegato con lui, se non il lavoro ai THIRDS e nell’Unità Alpha?
Dex e Sloane, insieme alla loro fidata Destructive Delta, dovranno far fronte a innumerevoli nemici prima di poter vivere il loro “Per sempre felici e contenti”…

Non importava cosa sarebbe successo con il TIN, lui avrebbe sempre fatto parte dei THIRDS. Magari non erano sempre andati d’accordo, ma si guardavano le spalle. Dex era fiero di essere un agente dei THIRDS e, in fondo al cuore, lo sarebbe sempre stato. Ovunque lo avessero spedito, sarebbe sempre tornato a casa al quartier generale, e quello avrebbe fatto tutta la differenza.

Avevano lasciato Dex e Sloane a festeggiare i loro addii al nubilato in “Orsetti gommosi e granate” (qui la nostra recensione), tra situazioni esilaranti e orsi giganti arancioni.
Dopo un interludio così spensierato, non vedevo l’ora di leggere questo decimo e ultimo volume, in cui c’è, sì, tanto romanticismo, ma anche azione e adrenalina, così come una vera e propria resa dei conti col nemico che li ha tenuti impegnati così a lungo.
Accompagneremo infatti Dex, Sloane e tutta la Destructive Delta nell’enorme sfida che è il Makhai e combatteremo con loro per sconfiggere il nemico. Saranno messi a dura prova, e si ritroveranno con degli alleati inaspettati. L’unica costante? L’amore e la fiducia che li lega l’un l’altro e che li spinge a guardarsi sempre le spalle.

Sloane si affrettò verso di lui. Sembrava un po’ malconcio. […] La Destructive Delta correva dietro di lui, […] tutti pronti a fare il culo a qualcun altro. Dex rimase lì in piedi per un momento, solo a godersi la vista, incapace di impedire al proprio petto di gonfiarsi un po’. Quella era la sua squadra. La sua famiglia. Anche se lui e Sloane si stavano per dirigere verso nuove avventure, la loro famiglia sarebbe sempre stata lì a sostenerli.

Ho apprezzato quest’ultimo volume per il dualismo che ci mostra. I due aspetti della vita di Dex e Sloane che si fondono e si mischiano e tengono il lettore con il fiato sospeso. O lo fanno sospirare, anche. Perché tra azioni adrenaliniche e combattimenti serrati, un sequestro che sconvolgerà tutta l’Unità Alpha dei THIRDS, vedremo anche due protagonisti più innamorati che mai, pronti a dire il “Sì” più importante per una coppia di innamorati.
Forse, per una poco avvezza al romanticismo come me, ci sono stati un po’ troppi occhi a cuore e sentimentalismo, ma in un matrimonio è inevitabile, soprattutto per il concetto forte di “famiglia” che viene trasmesso da questo libro.
È infatti sulla nascita di una nuova famiglia Daley, ma anche della famiglia della Destructive Delta che sta cambiando, che si basa pressappoco tutto il romanzo. Ci sentiamo tristi e malinconici con loro, così come coesi e felici e consapevoli che certi legami non si spezzeranno, ma che anzi diventeranno più forti.

Dex rimase in silenzio mentre camminava mano nella mano con Sloane e circondato dalla sua squadra. Uomini, donne, teriani: tutte persone a cui voleva bene e che considerava membri della sua famiglia. Venne colpito dal fatto che nessuno di loro avesse vincoli di sangue con lui, neanche suo padre e suo fratello, eppure il legame che condividevano tutto non avrebbe mai potuto essere spezzato. Avevano superato tutto, insieme. Avevano riso, pianto, sanguinato, provato dolore e amato. Qualsiasi cosa avesse in serbo il futuro, loro erano l’unica costante nella sua vita. La sua casa.

È sempre triste dire addio a una serie e a personaggi che abbiamo amato così tanto.
Ma per fortuna questo è solo un “Arrivederci”, perché Mrs. Cochet ha in serbo per noi molti spin-off romantici su personaggi secondari come Zach e Austen, Taylor e Angel, Lou e Bradley e molti altri. Oltre a una serie dedicata all’enigmatico Wolf e, più di tutto, alla serie “TIN”, che vedrà Dex e Sloane nella loro nuova vita da agenti segreti, in cui sono sicura ritroveremo la stessa adrenalina, le stesse emozioni e – potete scommetterci – le stesse stramberie che ci hanno sempre fatto lacrimare gli occhi dal tanto ridere.
Arrivederci, Destructive Delta, meravigliosa famiglia. Ci rivediamo nella prossima avventura!

«Sembra un po’ come la fine, vero?»
Sloane si portò le sue dita alle labbra per un bacio; c’era malizia nei suoi splendidi occhi color ambra pieni di passione e adorazione. «Amore, questo è solo l’inizio.»

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Dim Sum Asylum” – Rhys Ford

Titolo: Dim Sum Asylum
Autore: Rhys Ford
Genere: Paranormal, Urban Fantasy, Mistery, Suspance
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 6,27€
Link all’acquisto: Dim Sum Asylum

SINOSSI

Benvenuti al Dim Sum Asylum, il Manicomio dei Dim Sum, in una San Francisco dove un caso è noioso e banale quando la polizia deve inseguire una statuetta alta mezzo metro con degli impressionanti baffi alla Fu Manchu, che è scomparsa da un santuario e se ne corre in giro per Chinatown lasciandosi dietro una scia di magia sessuale e caos.
Roku MacCormick, ispettore della divisione Crimini Arcani di Chinatown, deve affrontare una quantità di sfide che vanno ben al di là del suo retaggio umano-faerie, dei draghi ringhianti che stanno a guardia dei portali di C-Town e dell’esplosione di una fabbrica di noodle. Infatti, oltre alle interferenze di una famiglia mafiosa che vuole tenere a distanza e a un serial killer esperto di incantesimi che deve assolutamente trovare, dopo un caso andato a rotoli, a Roku tocca accollarsi Trent Leonard, un nuovo partner di cui non si può ancora fidare.
Anche se preferirebbe restarsene a casa con Bob the Cat a riempirsi di whiskey fino ad addormentarsi, ogni giorno Roku indossa distintivo e pistola, deciso a servire e proteggere la città che ama. Quando l’oscuro e sotterraneo mondo magico di Chinatown rende la sua vita un inferno e il caso su cui lavora si rivela letale, è Trent che bada a coprirgli le spalle e, a detta del suo nuovo partner, anche a guarire il suo cuore. Per Roku, però, Trent è pericoloso quanto i mostri e i criminali che hanno giurato di abbattere.

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Dopo che avevo perso John e le bambine, la vita sembrava più facile quando la vivevo al limite. Correvo più rischi di quanto avrei dovuto, mi spingevo più oltre di quanto ce ne fosse bisogno.

Dim Sum Asylum” è il primo libro di Rhys Ford che leggo. Avevo spesso sentito parlare di quest’autrice e quando mi si è presentata l’opportunità di leggere una sua storia, specialmente perché fantasy, non ho potuto rifiutare in alcun modo. Sono rimasta affascinata dal nuovo mondo creato dalla Ford: draghi, faerie e golem che prendono vita grazie alla magia. Intrighi e misteri popolano la città di San Francisco, specialmente nella divisione Crimini Arcani del Manicomio dei Dim Sum, dove Roku lavora come ispettore.
I due protagonisti sono personaggi davvero singolari. Roku, per metà faerie e metà umano, è circondato da un’aura di magia intrigante, oltre che caratteristiche fisiche piuttosto eccitanti. La sua capacità di cacciarsi nei guai e riuscire a salvarsi le metaforiche ali ogni volta, è incredibile. Quando Trent diventa il suo nuovo partner, le origini di Roku vengono a galla, strabiliando il lettore con nuovi intrighi e personaggi interessanti.

Avevo troppo rumore di fondo nella testa, ma una cosa era certa: non importava cosa sarebbe accaduto quel giorno, non avrei abbandonato Trent. Era una bizzarria perfino più di me, ma per qualche strana ragione ingranavamo, con lui lavoravo meglio di quanto avessi mai fatto con chiunque altro.

Anche il personaggio di Trent nasconde segreti e aspetti che vi stupiranno. La sua personalità pacata e la sua presenza così insolita sono solo alcuni degli aspetti che ho amato di questo personaggio.
Un tratto che ho apprezzato molto in entrambi sono i loro occhi. Non vi anticipo nulla, perché è importante che scopriate cosa si cela dietro di essi. Vi dico soltanto che se inizialmente Trent vi appare quasi scialbo, non disperate, nasconde numerose sorprese.
Uniche due pecche dell’intera storia sono le eccessive descrizioni, che in alcuni momenti allontanano l’attenzione del lettore dagli eventi, e la mancanza di un glossario iniziale. La storia ha una terminologia a sé stante, che rende originale il tutto, ma si ha qualche difficoltà, soprattutto nella parte iniziale, nel comprendere di quali creature si sta parlando.
Mi è piaciuto poter scoprire alcune cose nel corso della storia, soprattutto dettagli riguardanti il passato dei protagonisti. Roku è una continua sorpresa e alcune piccole chicche, come Bob The Cat, sono davvero simpatiche. Altre, molto più macabre, donano sfumature diverse alla storia.

Alla fine buttai fuori il fiato che avevo trattenuto. “Ti piace troppo assassinare la gente.”
“Mi piace sapere che delle persone moriranno perché io dico che dovrebbero morire,” mi corresse lui dandomi una pacca sulla spalla. “C’è una differenza. Questo non cambierà, ma io suggerisco che tu prenda in considerazione quello che ho da offrirti. Di tutti i miei possibili candidati, sei quello che va più vicino a pensare come me.”

Un mistery ricco di suspense e colpi di scena emozionanti e inaspettati. Davvero una bella lettura.

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La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice