Pubblicato in: recensioni, triskell edizioni

Recensione “Dammi un’occasione” – Sarah Bernardinello

Titolo: Dammi un’occasione
Autore: Sarah Bernardinello
Serie: Chicago Season #2
Genere: Paranormal, Vampiri
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Dammi un’occasione

SINOSSI

La vita offre più di un’occasione. Questo è ciò che scopre AJ Todd dopo essersi congedato dai SEAL a causa di un grave incidente che gli ha provocato danni fisici permanenti. Cerca e ottiene un lavoro come capo della sicurezza del Soul Club, un locale di proprietà dell’affascinante Adonais Malthus. Adonais lo attrae ma AJ, insicuro, mantiene le distanze.
Quando Adonais si trova davanti quell’uomo riservato e inespugnabile come una fortezza, sulle prime cerca di ignorarlo, nonostante l’attrazione sia davvero enorme. AJ è uomo che lo intriga e lo eccita, tanto da spingerlo ad abbandonare il buonsenso e presentarsi a lui nella sua vera veste.
L’incontro con il miliardario cambierà l’esistenza di AJ costringendolo, al tempo stesso, ad affrontare una buona dose di sofferenza. Ma gli offrirà anche l’opportunità di scoprire verità sconcertanti, incluso che l’amore può presentarsi in modi che non ci si aspetta.

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Come molti di voi, aspettavo la storia di Adonais, ricco vampiro sexy che ci ha conquistato nel primo volume della serie “Due cuori e un Detective“.
Stavolta l’autrice si è presa il suo tempo per presentarci i due protagonisti e farli incontrare. A differenza di Angel e Seth, non c’è un innamoramento istantaneo, nessuno dei due morirebbe per l’altro ad un primo sguardo. Il loro rapporto si sviluppa con cautela, senza fretta, come dovrebbe essere.
Sotto questo aspetto, l’autrice ha sicuramente intrapreso la giusta decisione, perché Adonais, ma soprattutto AJ, avevano bisogno del loro spazio.
L’attrazione c’è, d’altronde aJ è un ex marine sexy alle prese con il suo passato che ancora lo tormenta, ma trasuda sesso da ogni poro e uno come Adonais non può certo rimanerne indifferente. Anche se la presenza di Angel riporta a volte il suo pensiero alla neo coppia e al loro passato.
Anche se mi sono piaciuti entrambi, ho fatto difficoltà a comprendere gli avvenimenti dell’ultima parte. Quando ho capito cosa sarebbe successo, mi immaginavo tutt’altro. Un personaggio come AJ, così insicuro e bisognoso di certezze, non avrei pensato a dei risvolti così veloci e poco realistici. Forse un po’ più di attenzione su quel punto sarebbe stato perfetto. Soprattutto perché la loro storia non ha mai avuto bisogno di correre e non vedo perché fosse necessario proprio quando tutto stava andando nel modo giusto.
Fatta eccezione per questo, mi è piaciuto molto.
I personaggi secondari appaiono poche volte, ma sono perfettamente in linea con la storia e non tolgono mai l’attenzione dai protagonisti.
Rispetto al primo volume, questo mi è sembrato molto più equilibrato. Un miglioramento ben visibile, che va premiato.

4
Pubblicato in: recensioni, triskell edizioni

Recensione “Due cuori e un Detective” – Sarah Bernardinello

Titolo: Due cuori e un Detective
Autore: Sarah Bernardinello
Serie: Chicago Season #1
Genere: Poliziesco, Paranormal, Mutaforma, Vampiri
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Due cuori e un Detective

SINOSSI

Angel Mallory è il titolare di un’agenzia investigativa a Chicago. In una calda sera di luglio, viene assunto da Adonais Malthus, un affascinante miliardario, per recuperare un oggetto prezioso. Seguendo i passi del ladro, Angel incappa prima in un’aggressione e poi in un attraente poliziotto.
Seth Rogers, detective della CPD, si ritrova suo malgrado a soccorrere quel giovane sconosciuto. L’attrazione e il senso di protezione che prova nei confronti di Angel lo sorprendono, ma non così tanto da riuscire a farlo restare lontano dal pericolo che percepisce intorno a lui.
Per niente scoraggiato dall’azione violenta nei propri confronti, il giovane investigatore continua a indagare, scoprendo l’esistenza, per lui sconcertante, di creature che credeva sepolte nella leggenda.

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Quando ho scoperto che “Due cuori e un Detective” aveva una sfumatura fantasy, non ho potuto evitare di iniziare questa nuova serie. Ho letto poco dell’autrice, ma il suo stile mi è sempre piaciuto. Ha una scrittura fluida e semplice, che non appesantisce per nulla la lettura.
Questo primo volume è breve, forse un po’ troppo per riuscire a dosare bene il lato poliziesco e quello fantasy, ma nel complesso non è affatto male.
Conosciamo maggiormente Angel Mallory, investigatore privato e umano determinato a soddisfare i propri clienti in ogni occasione. Seth rimane più sullo sfondo, ma iniziamo a conoscerlo abbastanza da capire che forse Angel ha proprio bisogno di uno come lui per stare lontano dai guai.
Nonostante siano loro i protagonisti, Adonais rimane spesso in prima linea. Bello e dannato, ho sperato trovasse la sua anima gemella in Angel, ma non è ancora il suo momento. Non vedo l’ora di leggere la sua storia e scoprire qualcosa in più su di lui.
Il tutto accade molto velocemente, ogni avvenimento è indispensabile per comprendere cosa sta accadendo. Va letto tutto d’un fiato, e la lunghezza aiuta molto in questo.
Il lato poliziesco è poco presente, ma c’è.  Sarebbe stato forse più interessante prolungare la cosa, rendere la ricerca di Angel più difficile.
Anche se necessitava di qualcosa in più, soprattutto riguardo il personaggio di Seth e sul suo rapporto con Angel, è una lettura veloce e leggera, ideale per un’ora di relax in compagnia di uomini misteriosi e determinati.

3.5
Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Un Natale selvaggio” – Stephani Hecht

Titolo: Un Natale selvaggio
Autore: Stephani Hecht
Serie: Lost Shifters #2
Genere: Paranormal, Mutaforma, Festività
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 1,99€
Link all’acquisto: Un Natale selvaggio

SINOSSI

Il mutaforma Giaguaro, Brent, è impegnato nella missione più importante della sua vita: trovare i suoi fratelli scomparsi. Separato da loro anni prima, quando la dimora di famiglia è stata attaccata dai Corvi, Brent non li ha mai dimenticati e farà qualsiasi cosa per riportarli a casa. Finché non scopre che un uomo, un mutaforma Poiana di nome Daniel, possiede la chiave della loro posizione.
Daniel fugge dai Corvi da quando questi hanno quasi sterminato tutti quelli della sua razza. Si nasconde vivendo da umano e l’ultima cosa che vuole è essere risucchiato di nuovo nel mondo mutaforma.
Una notte si risveglia scoprendo un Giaguaro in camera sua, che esige il suo aiuto. Anche se vorrebbe rifiutare, lo sguardo di disperazione negli occhi di Brent gli dice che deve dargli una mano.
Anche un bambino sa che gatti e pennuti non devono mescolarsi tra loro. Eppure, ciò non ferma la crescente attrazione che provano l’uno per l’altro. Anche quando lottano contro nemici vecchi e nuovi, il loro amore aumenta.
Saranno in grado di superare una vita intera d’odio e pregiudizio per stare insieme? O dovranno pagare il prezzo più alto per quei sentimenti?

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Chi ha letto la mia recensione di “Passione primitiva” sapeva che non mi sarei persa questa lettura. Anche se è una novella di Natale, vediamo le vere potenzialità dell’intera serie. Più accurata, meno generale.
Non mi piace molto quando i due si innamorano quasi all’istante, ma in questo caso è in linea con la storia e non sembra una forzatura.
Ho trovato la caratterizzazione migliore rispetto a quella di Jacyn e Logan, Brent e Daniel sono due personaggi molto interessanti e ben curati. Una poiana e un giaguaro, un’accoppiata inaspettata, che spero mi dia soddisfazioni anche in futuro, magari quando avremo altre poiane come protagonisti.
Ci sono ancora dei cedimenti nella trama, ma ho notato molta più attenzione e meno incongruenze.
Nel complesso mi è piaciuto più del primo.
In alcuni momenti me lo ha ricordato: vedere il viaggio tra i due, la passione ad attrarli e la paura di non essere abbastanza. Mi è piaciuto maggiormente anche perché in questo caso vediamo due personaggi che lottano per avere il loro lieto fine e non sottostanno agli ordini di nessuno. Un punto a favore per Brent e Daniel!
Un ottimo seguito per spingere il lettore a continuare la serie e non fermarsi.

4
Pubblicato in: quixote edizioni, recensioni

Recensione “Passione primitiva” – Stephani Hecht

Titolo: Passione primitiva
Autore: Stephani Hecht
Serie: Lost Shifters #1
Genere: Paranormal, Mutaforma
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Passione primitiva

SINOSSI

Jacyn si è sempre considerato un ragazzo piuttosto normale. Non sapeva quanto si stesse sbagliando. Aggredito da un gruppo di uomini armati, si ritrova all’improvviso rapito e incatenato a un muro. Non esattamente il tipo di giornata che ha un ragazzo ordinario. Tutto ciò che sa è che l’intera faccenda è in qualche modo collegata alla sua famiglia biologica.
Salvato da uno sconosciuto alto e dall’aria pericolosa, che afferma di essere stato mandato dalla sua famiglia perduta da tempo, Jacyn non sa se fuggire con lui o lontano da lui. Specialmente quando quello sconosciuto sostiene di essere in grado di trasformarsi in un Giaguaro.
L’ultima cosa che Logan vuole è dover raccattare un mutaforma Giaguaro disperso, ma non si è mai opposto a un ordine. Nonostante si sia detto che la missione sarà un gioco da ragazzi, si ritrova a dare il via a un’operazione di salvataggio per un singolo felino, quando Jacyn si fa catturare dal nemico.
Mentre i due uomini fuggono per salvarsi la pelle, scoprono non solo di dover combattere contro il loro nemico, ma anche contro la crescente attrazione che iniziano a provare l’uno per l’altro. Però la passione è l’ultima cosa a cui dovrebbero pensare, perché se non manterranno l’attenzione puntata sul nemico, potrebbero finire per pagare un prezzo fin troppo alto.

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Ho acquistato questa lettura ormai tempo fa, ma ogni volta che aprivo il file lo richiudevo per paura che non mi piacesse. Ne avevo sentito parlare molto e non volevo farmi influenzare. Poi, però, è uscito il secondo volume e non potevo più rimandare, perché questi giaguari mi stavano incuriosendo moltissimo e dovevo leggere la loro storia.
Passione primitiva” è il primo libro della serie “Lost Shifters” ed è anche la prima uscita italiana dell’autrice Stephani Hecht.
Tutto ruota intorno all’esistenza dei mutaforma, creature sovrannaturali che si nascondono agli umani e che sono in guerra da anni. I giaguari, protagonisti indiscussi della serie, hanno scoperto che i bambini creduti persi nella battaglia sono in realtà vivi e vegeti, ma lontani dalla loro famiglia. Inizia così la loro ricerca e questo volume ci racconta di uno di questi fratelli, Jacyn, il primo ad essere rintracciato.
La storia è ben strutturata, molto simpatica, divertente al punto giusto e con un tocco di drammaticità che regala alla narrazione velocità e mistero.
La storia è molto dolce e a volte prevedibile, forse un po’ più di azione e meno attrazione sessuale istantanea sarebbe stato perfetto.
Il difetto più grande però, che non ho potuto far a meno di notare, è che c’è stata davvero poca attenzione. La trama non tiene per l’intera storia, a volte ha dei cedimenti, e questo di per sé potrebbe non essere un gran problema, se non fosse che la tradizione e l’editing non hanno fatto il lavoro che invece mi sarei aspettata. Ci sono frasi che risultano strane, come se non si fosse resa l’idea in italiano di cosa si volesse dire. Per non parlare delle incongruenze, poche, ma presenti. Un peccato, davvero, perché le potenzialità ci sono e sono sicura saranno evidenti anche nel secondo volume, perché questa serie ha molto da dare.
Anche se parte con delle problematiche, è una storia che con la giusta attenzione poteva essere davvero una bella lettura, entusiasmante e coinvolgente.
Se la si vuole leggere con tranquillità e senza far caso ai dettagli, è sicuramente un paranormale che si distingue. L’inserimento dei mutaforma uccelli non è solito, inoltre il mistero si infittisce sempre di più e questo è solo il primo libro, destinato a presentarci la situazione.
Io leggerò sicuramente il secondo volume, perché nonostante tutto sono curiosissima di vedere come l’autrice ha intrecciato i vari avvenimenti e cosa farà Brent, uno dei personaggi che non ho ancora inquadrato.

3.5
Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, self publishing

Recensione in anteprima “Amore immortale” – Vittoria Agostinelli

Titolo: Amore immortale
Autore: Vittoria Agostinelli
Genere: Paranormal, Vampiri
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Amore immortale

SINOSSI

Demian è un ragazzo con un passato di abusi paterni che l’hanno irrimediabilmente segnato. Una notte, aggredito da dei malintenzionati, viene salvato da Andrea, un uomo misterioso con la pelle pallida e gli occhi più azzurri e luminosi che abbia mai visto. Certo non avrebbe mai immaginato che l’unica persona al mondo a tendergli la mano sarebbe stata un vampiro. E neanche di poter provare simili emozioni sotto il suo tocco e al suo solo pensiero. Il legame tra i due si fa sempre più forte e profondo, fino a quando una minaccia non riemerge dal passato del vampiro, dotata di capelli biondi, canini acuminati e la ferma intenzione di separarli, in un modo o nell’altro. Sangue e passione si intrecciano in una storia d’amore e di orrore, dove una battaglia tra immortali viene combattuta in nome di un paio di occhi verdi e capelli rosso fuoco.

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Oggi vi parlo in anteprima di una storia sui vampiri, coinvolgente e molto interessante.
Non avevo ancora mai letto nulla di Vittoria Agostinelli, anche se avevo già adocchiato la sua primissima uscita. A differenza di questa, però, “Amore Immortale” è un amore nato tra un umano e un vampiro, legati da un qualcosa che va al di là della semplice passione carnale. Ho adorato il modo in cui questi due personaggi, così diversi tra loro, abbiano dato vita a qualcosa di unico e indescrivibile. Anche se lo stile rimane molto leggero e semplice, alcune scene sono forti, potenti, e lo sono tutte le sensazioni che l’autrice trasmette con le sue parole.
Se da un lato si nota una semplicità alla base della narrazione, dall’altro è sempre presente una certa attenzione nei dettagli e nelle descrizioni.
Ci sono stati alti e bassi durante la lettura, ma nel complesso mi è piaciuta molto la storia.

“Ora voleva solo dormire come un umano accanto a quel giovane, prima di tornare a nascondersi dall’alba.”

Andrea è sicuramente un vampiro unico nel suo genere e avendo letto molti libri di questo genere, ritengo che l’autrice abbia scelto davvero bene le caratteristiche da attribuire ai suoi vampiri. Mi sono sembrati molto più realistici degli altri, specialmente per quanto riguarda la sfera sessuale. Non è semplice rende realistico un personaggio che non potrebbe mai esistere nella realtà, ma in questo caso il risultato è più che buono.

“Come sempre, dal primo momento che l’aveva visto, il suo aspetto e la sua classe lo stregarono. Proprio come la notte non può sfuggire al sole che sorge.”

Ho solo due appunti da fare all’autrice, perché penso che questi aspetti siano dovuti alla sua prima scrittura della storia, quando ancora non aveva pubblicato il libro e non era entrata in prima persona in questo mondo. Ci sono stati momenti in cui l’ambientazione cambiava eppure non vi era stacco tra le due scene. Questo mi ha reso più difficile capire chi stesse agendo e credo ci fosse bisogno sempre di una riga, un asterisco, un qualcosa che permettesse di comprenderlo sin da subito.
Il secondo appunto è l’inserimento delle citazioni a fine capitolo. Buona idea, mi è sempre piaciuto che gli autori unissero in modo sottile diverse opere, ma in questo caso il tutto risulta un po’ eccesivo. L’idea non è affatto male, ma i capitoli sono molti e alcune citazioni non sono corte, per cui può capitare di ritrovarsi una citazione lunga una pagina a fine capitolo. Bello, interessante, soprattutto se ben collegate, ma è da considerare il contesto generale e non il testo in sé.
Per quanto riguarda invece la caratterizzazione, non è male. Nicola mi ha fatto storcere il naso qualche volta, e a tratti anche Demian, ma Andrea e Mèlit non hanno certamente nulla da invidiare ad altri vampiri centenari protagonisti di storie più famose. Davvero ben riusciti, uno dei punti a favore di questa lettura.
Molto belle le descrizioni di Roma e Londra, precise e ben presentate. Un’ambientazione cupa e misteriosa, perfetta per una storia di questo tipo.
Alcune scene sono forti, altre quasi fastidiose, ma rimangono totalmente in linea con la storia, che altrimenti avrebbe perso il suo realismo e la sua unicità.

“«Ho visto troppe cose che non volevo vedere, ho provato sulla mia pelle cose che non avrei mai voluto provare, e stare qua fuori con le membra quasi intorpidite mi fa sentire pulito.»”

Per essere il suo primo scritto (ma non la sua prima pubblicazione), direi che il risultato non è male. Ho apprezzato molto la scelta dell’autrice di non intervenire troppo sul testo, lasciando così quella semplicità e leggerezza che ai miei occhi lo ha reso diverso. Sicuramente sarebbe stato più preciso, ma avrebbe perso parte del suo fascino e non sarebbe più stata la storia che tanti lettori hanno seguito.
Se siete amanti del fantasy e dei vampiri sexy e centenari, è la lettura che fa per voi.

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Un traghetto di Ossa e Oro” – Hailey Turner

Titolo: Un traghetto di Ossa e Oro
Autore: Hailey Turner
Genere: Urban Fantasy, Mutaforma, Maghi, Paranormal, Dèi, Vampiri, Poliziesco, Suspance
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Un traghetto di Ossa e Oro

SINOSSI

Patrick Collins lavora da tre anni per l’AOS, l’Agenzia per le Operazioni Sovrannaturali, quando gli dèi decidono che è il momento di riscuotere il suo debito con loro. Un immortale è scomparso a New York e continuano a spuntare cadaveri collegati a un rituale demoniaco che gli ricorda fin troppo quello dei suoi incubi.
Non potendo fuggire, si trova nuovamente ad affrontare i praticanti magici del Dominion Sect. Combattere da solo non è mai stata una tattica vincente, secondo la sua esperienza, ma sono passati anni dall’ultima volta in cui ha avuto un partner di cui potersi fidare.
Cercando alleati nei luoghi più sbagliati, scopre che il prossimo obiettivo del Dominion Sect è lo stesso licantropo che i Fati hanno gettato sulla sua strada. Si è sentito immediatamente attratto da lui, ma il desiderio non serve in guerra. Questo non gli impedisce di volere ciò che non dovrebbe avere. Jonothon de Vere è bellissimo, pericoloso e non porta altro che problemi, per il caso, per la lotta contro l’Inferno e, non da ultimo, per il cuore e l’anima di Patrick.
Alla fine, tutti i debiti devono essere ripagati e Patrick è costretto a fare ciò che gli riesce meglio: ingannare la morte.

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Oggi vi parlo di un’anteprima molto speciale. Quando ho letto per la prima volta la trama di “Un traghetto di ossa e oro” sapevo l’avrei amato. Fantasy, paranormale, magia… tutto quello che adoro condensato in un unico libro. Non un libro autoconclusivo, ma il primo di una serie. Neanche a dirlo, sono andata a sbirciare subito le restanti trame e me ne sono innamorata.
Solitamente questo mi porta poi a dubitare della bellezza della storia, perché ho sempre paura di rimanerne delusa e ricredermi. Stavolta, fortunatamente, non è accaduto.
Avevo immaginato avesse una trama complessa, ricca di colpi di scena, personaggi intriganti e tanti dettagli legati al fantasy che mi sarebbero piaciuti. Ma l’autrice ne ha inseriti molti più di quanti avevo immaginato.
Quando mi trovo davanti una storia troppo complessa, mi preparo a leggere una fine incompleta, o risoluzioni abbozzate. Perché riuscire a rispondere a tutte le domande senza però togliere la curiosità per il prossimo volume e non lasciare il lettore con la sensazione di non aver compreso qualcosa… beh, è molto difficile. Specialmente quando si tratta di romanzi di questo tipo, dove il personaggio principale è sì uno, ma quelli secondari intervengono e modificano gli eventi, costringendo chi legge a seguirli e lasciare a volte da parte il protagonista.
Una trama articolata, con molti riferimenti alla mitologia, che un giocatore di ruolo come me non può che apprezzare.
Maghi, streghe, licantropi, oracoli, dei, demoni… c’è un po’ di tutto. Per non parlare di tutti i Pantheon che vengono nominati, da quello norreno a quello greco ecc. Un insieme di informazioni e descrizioni, che però sono sempre ben dosate e articolate, mai qualcosa di troppo o di insufficiente. La giusta quantità per portare il lettore a leggere fino all’ultima pagina senza staccarsi dal libro, ma abbastanza da farlo riflettere alla fine della lettura e magari farlo tornare indietro per rileggere dei passaggi particolarmente interessanti.
Patrick Collins è un personaggio misterioso, nasconde moltissime sorprese ed è sempre disposto a mettersi in gioco. Questa è forse la caratteristica che più ho amato di lui. Non è scontato né banale, cosa che inizialmente pensavo di Jono, ma che l’autrice mi ha fatto rivalutare completamente. Sono sicura che scopriremo anche molto altro su di lui nei prossimi volumi e non vedo l’ora di scoprire cosa accadrà, perché New York è una città ricca di sorprese.
Ne consiglio la lettura? Assolutamente sì, ma tenete gli occhi incollati alle pagine, perché ogni minimo dettaglio può essere importante ed è proprio in questo che l’autrice ha mostrato le sue grandi capacità!

5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: il castoro, recensioni

Recensione “Il ragazzo Strega” – Molly Ostertag

Titolo: Il ragazzo Strega
Autore: Molly Ostertag
Serie: The Witch Boy #1
Genere: Fantasy, Paranormal, Graphic Novel, Maghi, Mutaforma
Casa Editrice: Il Castoro
Prezzo: 15,50€
Link all’acquisto: Il ragazzo Strega

SINOSSI

Nella famiglia di Aster, una cosa è certa: tutte le ragazze sono destinate a diventare streghe, e i ragazzi saranno dei mutaforma. Non sono ammesse eccezioni. Peccato che Aster sia affascinato dalla stregoneria, anche se sa che gli è proibita. Quando un’oscura minaccia incombe, Aster sa che può aiutare… ma come strega. Se vuole salvare tutti, dovrà trovare trovare il coraggio di essere davvero se stesso e di opporsi alle regole.

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Aster è nato e cresciuto in una lunga stirpe di Streghe e Mutaforma e, essendo un ragazzo, ci si aspetta che anche lui assuma la forma del suo Spirito Animale. Infatti, nella comunità in cui Aster vive, solo le donne possono essere Streghe e praticare la magia; e solo gli uomini possono mutare in animali. Non c’è possibilità di scegliere, né di essere entrambe o nessuna. O sei come impone la tradizione, o non vai bene.
E Aster, con suo grande rammarico, non va bene per niente.
Infatti, nonostante sia il maggiore tra i cugini, non è ancora riuscito a mutare e, cosa peggiore, ha una passione smodata per la magia e per tutto quello che la riguarda, riuscendo a praticarla anche in modo piuttosto sorprendente.
Ma cosa succede quando lui è l’unico che può riportare indietro tre dei suoi cugini, rapiti da un mostro senza nome che minaccia la serenità che a lungo è regnata nel loro piccolo angolo di Mondo?
La situazione pare tragica, e Aster dovrà andare contro il volere dei suoi genitori e della sua intera famiglia, seguendo solo il suo cuore, per riuscire a sconfiggere i pregiudizi e il mostro che li sta minacciando.
Con l’aiuto di un’amica inaspettata, Charlie, che è un’umana in tutto e per tutto, riuscirà a sconfiggere il male e a far trionfare il bene? Ma soprattutto: riuscirà a far capire i suoi veri desideri alla sua reticente famiglia e a iniziare la strada verso un futuro ignoto ai più, ma assolutamente giusto per lui?
Primo volume di una trilogia, ci viene mostrato il Mondo in cui i personaggi vivono e le dinamiche della loro società. C’è azione, certo, e ci affezioniamo subito al dolce, imbranato e incompreso Aster, ma ancora non c’è un vero e proprio “movimento” nella storia. È per questo che aspetto davvero con impazienza i volumi seguenti, per capire come proseguiranno le avventure di Aster e (si suppone) della sua spalla Charlie.
Anche la tematica LGBTQ+ al momento è solo accennata (identificabile nei “due padri” di Charlie), ma confido che mi dia gioie in seguito.
È molto affascinante ciò che si legge nella vita di Aster rispetto alla realtà. Una persona incompresa che si sente qualcos’altro ma che deve fingere per amalgamarsi e farsi accettare dalla società. Vi ricorda niente? A me parecchio. Pertanto sono molto curiosa di scoprire come andrà avanti.
I disegni sono molto carini, dai colori incredibilmente vibranti, e non c’è mai alcuna difficoltà a seguire la narrazione e i cambi di scena, perché l’autrice è bravissima nella sua chiarezza narrativa.
Spero davvero che la Casa Editrice pubblichi presto il seguito perché sono impaziente di avventurarmi con Aster nel bosco e correre al suo fianco verso la prossima avventura!

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Raversong” – T. J. Klune

Titolo: Raversong: il canto del corvo
Autore: T. J. Klune
Serie: Green Creek #2
Genere: Mutaforma, Paranormal, Maghi
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Raversong: il canto del corvo

SINOSSI

Gordo Livingstone non ha mai dimenticato le lezioni incise sulla sua pelle. Temprato dal tradimento di un branco che lo ha abbandonato, ha cercato conforto in un’officina nella piccola città di montagna in cui vive, giurando di non lasciarsi più coinvolgere dagli affari dei lupi.
Avrebbe dovuto bastargli.
E gli è bastato, finché i lupi non sono tornati, e con loro anche Mark Bennett. Alla fine, hanno affrontato la bestia insieme, come un branco… e hanno vinto.
Un anno dopo, Gordo si ritrova ancora una volta a essere lo stregone del branco dei Bennett. Green Creek ha trovato un equilibrio dopo la morte di Richard Collins, e con difficoltà Gordo cerca di ignorare Mark e il canto che ulula tra loro.
Ma il tempo stringe. Qualcosa è in arrivo. E questa volta striscia da dentro.
Alcuni legami, non importa quanto forti, sono fatti per essere spezzati.

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“Lo avrei lasciato andare perché sarebbe stato più semplice. Per i giorni avvenire. Ma ero sempre stato uno sciocco quando si trattava di Mark Bennett.”

Aspettavo con ansia di poter leggere la storia di Gordo e Mark. Nonostante nel primo volume, “Wolfsong“, i protagonisti non fossero loro, questi due personaggi sono rimasti sempre vicino a Ox e Joe. Abbastanza vicini da farci sperare in un loro futuro, ma non abbastanza da carpire informazioni sul loro passato che potessero mettere a tacere la nostra curiosità.
In questo secondo volume, Klune ci presenta non solo la loro storia, ma anche quella di Thomas. Mi è sembrato così strano leggere di lui e vedere un personaggio molto più complesso e particolareggiato. Non pensavo avesse avuto così tanta influenza su Gordo e solo ora comprendo le sue azioni nel libro precedente. La loro storia, il loro passato, è più legato di quanto pensassi e questo ha reso ai miei occhi ancora più profondo il loro sentimento. Pensare ora alla morte di Thomas mi fa ancora più effetto di prima, perché Gordo è stato uno di quelli che ne ha sofferto di più, ma che, orgoglioso com’è, non ha mai voluto mostrarlo.
Se da un lato vediamo spesso Mark e Gordo, dall’altra conosciamo anche meglio ognuno dei personaggi secondari. Personaggi nuovi,  personaggi già conosciuti e anche altri che non abbiamo ancora mai visto, ma di cui abbiamo sentito parlare.
Mark appare sempre calmo e deciso, il lupo sempre leale, presente per il branco e per la famiglia. Quasi troppo perfetto, se non fosse che ora possiamo finalmente vedere le crepe in questa sua immagine.
Gordo è sicuramente più orgoglioso e molto, molto ferito. Più di quanto avessi potuto immaginare. Insieme si completano perfettamente, anche se ci vorrà un po’ di tempo perché Gordo riesca davvero ad accettarlo.

“Una volta, la luna aveva amato il sole.
Una volta, c’era un ragazzo.
Una volta, c’era un lupo.
Seduto con la schiena contro un albero. I piedi nudi tra l’erba.
Il ragazzo si era sporto in avanti e aveva baciato il lupo. E in quel momento aveva capito che niente sarebbe più stato lo stesso.”

A volte lo stile mi è risultato impegnativo e ammetto di aver avuto il mal di testa per il modo in cui l’autore inseriva i pensieri dei vari personaggi, specialmente i lupi. È anche vero però che ho divorato questa lettura in una notte, senza mai interrompere la lettura.
D’altronde, l’autore si è dimostrato più di una volta perfettamente capace di spiazzarci e mostrarci una storia che va al di là del semplice racconto. Ogni personaggio ha una complessità unica e inconfondibile, persino chi ancora non abbiamo conosciuto davvero. Per non parlare della storia intricata, ricca di colpi di scena e avvenimenti inaspettati.
Un’ottima lettura, allo stesso livello della precedente, che mi ha di nuovo confermato quanto Klune sia in grado di togliermi il respiro e lasciarmi in sospeso. Ancora, e ancora. Senza mai dare tregua al lettore, perché il suo ritmo non è certo semplice da seguire, ma ti ripaga di ogni piccolo momento.

4.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Il ponte delle danze macabre” – Annina R.

Titolo: Il ponte delle danze macabre
Autore: Annina R.
Genere: Paranormal, Horror, Storico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Il ponte delle danze macabre

SINOSSI

Ogni essere umano è sia luce che ombra, ma in alcuni l’oscurità è talmente forte da distruggere anche il confine tra la vita e la morte.
Una città svizzera. Il ponte sul Reuss con i suoi disegni di morte.
Una nobile famiglia di pittori. Un devoto servitore della Nera Signora e la sua vendetta da portare a compimento. Quanto è sottile la linea tra immaginazione e realtà? Può l’amore spezzare una catena fatta di sangue?

«Avete paura di me?»
«Devo averne?»
«Un po’, la paura amplifica ogni sensazione dal dolore al piacere. Lo sentite il piacere? Striscia sotto la vostra pelle, nonostante la voglia di fuggire da questo mostro. Vi eccita tutto questo è nella vostra natura corrotta e perversa.»

Lady Marmelade2

“Gli uomini erano fatti di luce e ombra. Crescendo sceglievano quale seguire.”

Questo romanzo ha come protagonista l’eterna lotta tra luce e ombra; amore e odio; vendetta e rivalsa: l’eterna lotta tra bene e male.
In ogni essere umano esiste questa dicotomia tra chiaro e scuro; l’uomo è l’unico essere vivente sulla terra che decide di far del male al suo prossimo, spinto da sentimenti che spaziano dal tetro desiderio di possesso di qualcuno o qualcosa che non è suo, per invida, oppure per  gelosia. Il bene e il male sono insiti in noi: ci insegnano a far del bene sin da piccoli, ma alcune volte il buio prevale sulla luce e ci si trova al cospetto di esseri oscuri che minano la nostra felicità, addirittura mettendo a rischio la nostra vita…
Questo romanzo narra la storia di una vendetta, che si protrae nel tempo, messa in atto ai danni della famiglia Stalder, da parte di un essere oscuro e minaccioso, sia in vita che da morto, perché:

“Le tenebre avevano sempre avuto una presa molto forte su di lui. Una seduzione costante composta da dolore, solitudine, indifferenza e cattiveria al quale richiamo non era mai stato né sordo né cieco.”

Edward vaga tra le strade di Lucerna in attesa di compiere il finale della sua vendetta iniziato nel 1791, un centinaio di anni dopo la sua dipartita. Edward è alla caccia dell’ultimo rampollo degli Stalder che ha deciso di far ritorno a Lucerna accompagnato dal suo compagno.
Andreas Stalder è un giovane e talentuoso pittore, che ha preso sotto la sua ala protettrice, offrendo la sua casa e il suo cuore al bellissimo e angelico pianista Christien. Nessuno sa che tra i due c’è molto di più che un’amicizia tra artisti, perché se solo sapessero che tipo di sentimento li lega, verrebbero sicuramente additati come mostri dalla società; dei reietti da incarcerare perché peccano contro natura.
Andreas era un libertino prima di conoscere Christien, quest’ultimo un prostituto in carca di denaro per pagarsi gli studi di musica. Eppure Christien è stata la luce per far uscire dalle tenebre Andreas, perché anche lui, come il suo antenato, è sempre stato in bilico tra luce e ombre:

“Tenebra e provocazione, forse doveva iniziare a credere nella filosofia: le anime simili si riconoscono…L’amore, cosa non era in grado di scatenare? Luce e tenebra. Portava invidia e odio, per quanto nessuno amasse ammetterlo. Forse il mondo si muoveva davvero con la forza dell’amore, peccato che fosse fonte di sentimenti tetri.”

Una storia intrisa di sangue, lacrime e dolore, a tratti molto cupa e dark, ambientata in un luogo che mi ha spinto a fare ricerche sul web, tanto mi ha colpito. Credo che l’autrice conosca molto bene i luoghi in cui ha deciso di far muovere i personaggi.
l libro è scritto bene, ma personalmente l’ho trovato un po’ pesante e oscuro per i miei gusti: troppe ripetizioni che rimarcavano la lotta tra luce e ombra, che appesantivano la lettura. Il concetto oramai era chiaro, quindi tutto questo mi ha rallentano la lettura.
Non è la classica storia d’amore, la parte dark della storia va a prevalere sulla parte romantica, ma se vi piacciono i romanzi che si avvicinano al gotico, questo è decisamente il vostro libro.
Ma non temete, il lieto fine c’è, anche se i nostri eroi dovranno soffrire molto per arrivarci:

“«Sono diventato come uno spettatore della mia vita per sfuggire a questa oscurità che mi perseguita… quando mi hai conosciuto sapevi chi ero e cosa facevo. Sono ancora quell’uomo, però non smettere di amarmi per questo.”

Anche se il libro non è stato proprio nelle mie corde, devo dire che se sono andata a cercare informazioni vuol dire che l’autrice ha stimolato la mia curiosità, e forse un giorno andrò a vedere le danze macabre dipinte su questo famoso ponte di Lucerna.

3.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Love Game” – Sonja Kjell

Titolo: Love Game
Autore: Sonja Kjell
Serie: The Reality TV Series #1
Genere: Paranormal, Vampiri
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Love Game

SINOSSI

Uno scapolo.
Venti pretendenti.
Un Reality di dubbio gusto.
Cosa potrebbe mai andare storto?

Charles Madden lo può testimoniare: essere un vampiro fa schifo. Soprattutto quando si parla di vita amorosa. La comunità sovrannaturale (e non) è convinta che quelli come lui siano parassiti e lottare contro il pregiudizio è difficile quanto bandire i mocassini da tutta l’Inghilterra.
Quando si presenta la ghiotta occasione di essere corteggiato, Charles non ci pensa due volte a sfruttare il nepotismo per poter ottenere la posizione di scapolo nel reality show dove lavora sua zia.
Peccato che gestire venti uomini non sia tanto facile. Tra glitter verdi, luci al neon e una crew assolutamente incompetente, Charles non può fare altro che stringere i canini. Il suo Principe Azzurro aspetta di essere scelto e tutta la sfiga del mondo non lo farà certo desistere.
Parola di succhiasangue.

Evelyne2

Desideravo leggere “Love Game” dal primo momento in cui ho scoperto la trama. Avevo bisogno di una lettura allegra e rilassante, che mi trasportasse e mi allontanasse da pensieri troppo negativi. Adesso che l’ho conclusa posso dire con certezza che la storia di Charles è esattamente quello di cui avevo bisogno.
L’autrice la presenta come una lettura tranquilla, che vuole dare al lettore un attimo di relax. È riuscita nel suo intento, perché la figura di Charles è sicuramente divertente e un po’ impacciata, quanto basta per dare quel pizzico di curiosità.

“Quando tornò a sbattere le palpebre, con l’acidità in gola, scoprì di essere sdraiato, peloso e nero e inequivocabilmente pipistrelloso.”

Mantiene comunque l’attenzione del lettore con le sue disavventure amorose e “vampiresche”. L’autrice ha inserito una tematica importante in modo del tutto fluido e per nulla gravoso in una storia che non mi sarei aspettata mi avrebbe intrattenuta così bene.
Mi sarebbe piaciuto che ci fossero più informazioni riguardo al pretendente che conquisterà il cuore di Charles, ma questo ha dato modo di inserire un po’ di ognuno di loro. Non tutti e venti, ovviamente, ma riusciamo a ricordare alcuni di loro malgrado abbiano avuto la nostra attenzione per solo un paio di secondi. Un aspetto che sicuramente non è da sottovalutare, perché quando si hanno così tanti personaggi è difficile focalizzare l’attenzione.
Non vi svelerò l’identità del fortunato, perché dovrete leggere la storia e vederli con gli occhi di Charles. Posso però dirvi che, nonostante io abbia avuto sin dall’inizio la certezza di chi fosse, l’autrice è riuscita a farmi continuare la lettura con un minimo di dubbio, abbastanza per sperare di avere ragione e di vedere proprio lui vincere il reality show.

«Non smettete mai di credere nel vero amore.»

Non sono un amante di questi programmi, eppure il modo in cui viene descritto, pacchiano ed eccessivo fino al limite, mi ha fatta sorridere e leggerne quasi fosse una parodia.
Una lettura coinvolgente, che ti invoglia a continuare e che spero mi incuriosirà ancora nei prossimi volumi, perché ho già la speranza che alcuni di loro possano tornare in scena.

4.5

La copia ARC è stata fornita dall’Autrice