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Recensione in anteprima “Intoxicating” – Onley James

Titolo: Intoxicating
Autore: Onley James
Serie: Elite Protection Services #1
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale, lieve BDSM, Politico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Intoxicating

SINOSSI

Quello che gli manca è la disciplina.

Lincoln Hudson è appena stato assunto per il lavoro più facile del mondo: fare da babysitter al figlio viziato di un senatore conservatore, tenerlo fuori dai guai e beccarsi uno stipendio stellare. Uno stipendio di cui ha disperatamente bisogno. Il padre di Wyatt afferma che con lui ci vuole mano ferma e disciplina. A Linc è bastato uno sguardo per concordare: a Wyatt serve disciplina.
Essere il figlio segretamente gay di un senatore fissato con i valori tradizionali ha reso Wyatt Edgeworth irrequieto, e gli ha donato una passione eccessiva per le feste che potrebbe costare a lui otto mesi di vita e a suo padre la rielezione. Così ora ha un babysitter. Un babysitter molto sexy.
Quando Wyatt, ubriaco, dice a Linc che lui sarebbe un ottimo Daddy, i due trovano un accordo. Wyatt avrà un Daddy e Linc uno stipendio, poi ognuno andrà per la sua strada. Ma perché questo funzioni è indispensabile essere discreti; cosa forse impossibile, con un reporter sempre alle calcagna di Wyatt.
Mettersi assieme non è mai stata un’opzione, ma col passare dei giorni i loro sentimenti continuano a crescere. Saranno disposti a rischiare tutto per quello che dovrebbe essere solo un innocuo flirt?

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Una guardia del corpo e un ragazzo problematico, figlio di un politico bigotto fin al midollo: due ingredienti del più classico romance!
Linc e Wyatt sono agli antipodi, ma hanno anche qualcosa in comune, soprattutto nella sfera sessuale, ma non lo possono sapere.
Quella che il padre di Linc pensava fosse una “punizione” più che adeguata, mettere alle costole di quel figlio che non ha mai amato, capito, voluto, si rivelerà essere la scelta che meglio poteva fare per dare un po’ di felicità al figlio. Ma non fatevi illusioni perché il padre di Wyatt non cambierà mai idea…
Il ragazzo non è del tutto solo; qualcuno che gli vuole bene c’è, ma l’affetto che la domestica, che finge di passare l’aspirapolvere un giorno sì e uno no, e la miglior amica Charlie, una pestifera ragazzina ricca come lui e viziata, non riescono a riempire i vuoi che la famiglia gli ha provocato:

“«Farò il mio lavoro,» disse. «Lo spero. È così fragile. Smarrito, sempre alla ricerca di qualcosa…» Si toccò la tempia con il dito. «Qui.» Linc non era certo di capire. «Fragile?» «Il signor Monty si rifiuta di vedere Wyatt per quel che è. Non gli ha mai dato ciò di cui aveva bisogno.»”

La famiglia dovrebbe esser il luogo più sicuro per i suoi componenti, ma in questa non è mai stato così; era prevedibile che un ragazzo come Wyatt finisse per farsi molto male, sia fisicamente che psicologicamente:

“Non era quell’appartamento la sua prigione: era la sua famiglia. Fino a che suo padre sarebbe stato vivo, Wyatt non sarebbe mai stato libero… Non ho scelto di essere come sono, lo sono e basta. Non puoi cambiarlo a suon di senso di colpa o di botte. ..Non puoi semplicemente amarmi? Sono tuo figlio.»”

Linc non era sicuramente preparato ad avere a che fare con il ragazzo, visti i problemi irrisolti che anche lui ha, ma una volta entrato in contatto con lui non può fare a meno di stargli accanto:

“Wyatt era una ferita aperta che bramava qualcuno che fosse ciò che suo padre non era mai stato, e Linc non poteva esserlo, non come il ragazzo avrebbe voluto. C’era qualcosa di sbagliato in lui: un ingranaggio si era inceppato e non sarebbe mai tornato a posto.”

Linc non si fa prendere in giro dal giovane, vede al di là della sua strafottenza e piano piano scava in lui, promettendogli di tenerlo al sicuro sempre, non importa quante “stronzate” possa fare:

“E di cosa pensi che io abbia bisogno?» «Uno scopo. Sei in caduta libera, fratello. Sto cercando di offrirti un atterraggio sicuro.»”

Il rapporto tra i due evolve molto velocemente, visto che sono costretti a passare tutto il tempo nella stessa casa, colpa degli arresti domiciliari di Wyatt! Quando gli sarà permesso di uscire di nuovo come evolverà il loro rapporto?
Anche Linc non ha avuto una famiglia da Mulino Bianco, tutt’altro. Lui e la sorella sono riusciti a sopravvivere e a realizzare loro stessi senza l’aiuto dei genitori. Sono rimasti legati e farebbero di tutto l’uno per l’altra.
Quando ha accettato il lavoro mai più avrebbe pensato di trovare un così affascinante ragazzo di cui prendersi cura
Forse ci sono un po’ di cliché in questo romanzo, ma devo dire che la lettura non mi ha annoiato.
Certo ci sono anche numerosi stereotipi del genere, come la domestica impicciona e senza peli sulla lingua che però adora quel ragazzo fragile e angosciato; la migliore amica/grillo parlante, sboccata, irriverente, che vorrebbe sparare a chiunque faccia del male al suo migliore amico; come la famiglia omofoba, disfunzionale e distruttiva… Che dire poi della nonna sulla sedia a rotelle?
La parte romantica/sensuale del romanzo è molto ricca, forse anche troppo; avrei davvero apprezzato il libro con qualche scena di sesso in meno e qualche pagina in più sui motivi che hanno portato Linc a soffrire di stress post traumatico: il libro ne sarebbe uscito più completo e realistico.
Le violenze a cui è stato sottoposto Wyatt non vengono descritte, aleggiano, e ho apprezzato il modo in cui l’autrice ne ha parlato senza farle diventare scabrose. Non serve entrare nel dettaglio per capire che quel ragazzo ha sofferto; non serve mettere nero su bianco per fare sensazionalismo, è bastato che l’autrice descrivesse il suo stato emotivo per farlo capire al lettore.
Wyatt si è ritrovato da solo a combattere contro gli orchi; ha rischiato di perdersi, finché Linc non è arrivato in suo aiuto. È riuscito a sopravvivere a stento, è rimasto immaturo in alcuni frangenti ma anche troppo vecchio per la sua età in altri… Non giudichiamolo troppo severamente.
Le scene ad alto tasso erotico contengono elementi soft di BDSM e anche il rapporto Daddy/Boy non è mai pesante.
Ribadisco che il libro è scritto bene e non annoia, il mio è un puro gusto personale.
Essendo una serie sono curiosa di vedere di chi parlerà il prossimo libro!

4

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

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Recensione “L’eterna promessa” – Cristiano Pedrini

Titolo: L’eterna promessa
Autore: Cristiano Pedrini
Serie: The First Boy #3
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale, Politico
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: L’eterna promessa

SINOSSI

La vita di Christopher a Washington, accanto al Presidente degli Stati Uniti prosegue tra impegni e viaggi di Stato. Ma agli occhi del giovane First Boy vi sono molte sfide che si intravedono all’orizzonte. La prima è la ricandidatura alla presidenza di Lawrence. La campagna elettorale sarà difficile, molti si sentiranno in dovere di mettere in discussione il loro rapporto, di porre l’attenzione sull’influenza che il ragazzo sembra esercitare su Lawrence, tanto da costringere Christopher a fargli promettere di non perdere tempo a commentare voci e illazioni che presto o tardi giungeranno. La scelta del nuovo Vice Presidente, una crisi umanitaria dall’altro capo del pianeta e i mille risvolti della campagna elettorale metteranno a dura prova l’amore che li lega. Ma ancora una volta, Lawrence comprenderà che quanto di più prezioso possiede non è l’immenso potere che rappresenta la sua carica, ma la presenza di quel ragazzo e per lui è pronto a rinunciare a tutto.

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Christopher e Lawrence sono ormai insieme da tre anni e all’orizzonte si affacciano le elezioni, dove Lawrence vuole provare a ricandidarsi come Presidente degli Stati Uniti d’America.
Il problema? Non solo la campagna elettorale sarà stancante e complicata da morire, ma molte persone non vedono di buon occhio né la loro relazione né il modo in cui Christopher influenza le decisioni di Lawrence.
È su questo che si basa il volume, principalmente, e ci troviamo di nuovo di fronte a una storia dolce con, però, troppe descrizioni. A volte sembra perdersi in dettagli irrilevanti, quando invece sarebbe meglio che l’autore accorciasse alcune parti per dedicare più spazio ad altre, alleggerendo la lettura e rendendola più scorrevole. Come dicevo in altre recensioni, è sicuramente un tratto dell’autore, ma a volte risulta un po’ “troppo”, ecco.
Nonostante questo, ho apprezzato questo nuovo volume, dove seguiamo ancora le vicende di questi due protagonisti diversi ma interessanti ognuno a modo suo, anche se in questo libro ho trovato un leggero calcare di alcune parti del carattere di Christopher che non mi hanno convinta del tutto. Anche Lawrence, forse, pende un po’ troppo dalle labbra del giovane, sembrando a volte incapace di prendere una qualsivoglia decisione senza che il giovane amante dica la sua.
Ciò non ha però cancellato che questi due uomini insieme siano adorabili e che mi sono piaciuti molto anche in questa circostanza.
Una storia dolce, con un pizzico di pepe per movimentare le acque e nuovi orizzonti e decisioni che metteranno molte cose in discussione.
Christopher e Lawrence evolvono notevolmente come coppia, in questo volume, ed è stato bello accompagnarli fin qui e veder crescere il loro amore.

4

La copia ARC è stata fornita dall’Autore

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Recensione “Il Cigno Nero + Diario di un First Boy alla Casa Bianca” – Cristiano Pedrini

Titolo: Il Cigno Nero + Diario di un First Boy alla Casa Bianca
Autore: Cristiano Pedrini
Serie: The First Boy #2 & #2.5
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale, Politico
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo Vol. 2: 2,99€
Prezzo Vol. 2.5: 1,49€
Link all’acquisto Vol. 2: Il Cigno Nero
Link all’acquisto Vol. 2.5: Diario di un First Boy alla Casa Bianca  

SINOSSI VOL. 2

Lawrence Leyton è il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America. È il primo uomo che ricopre questa importante carica dopo aver dichiarato pubblicamente la sua omosessualità. Christopher Lowen è un giovane ragazzo che, dopo aver messo piede alla Casa Bianca per uno stage, ha rubato il cuore dell’uomo più potente del mondo…Agli occhi di tutti lui è il first boy.
Il loro rapporto è destinato a una brusca evoluzione con il primo viaggio ufficiale che Christopher compirà per raggiungere Limania, un’isola nel Pacifico Sud-Orientale, teatro di misteriosi esperimenti genetici. Il giovane capirà che nulla è come sembra e che lui stesso ha in sé qualcosa che non sapeva di possedere. Sarà l’arrivo sull’isola del Presidente, alla ricerca del suo amato, insieme a un evento raro e imprevisto, a mettere in crisi i sentimenti tra la coppia. A Limania, Lawrence, scoprirà la verità sul misterioso “cigno nero”.

SINOSSI VOL. 2.5

Ebbene sì… vivere alla Casa Bianca non è per niente facile. A volte credo di trovarmi in un museo, dove ogni angolo emana il ricordo di storie passate, di eventi memorabili e di enormi grattacapi. Per fortuna, Lawrence è sempre con me, ricordandomi che la mia presenza, in queste stanze ha ravvivato l’atmosfera rendendola meno protocollare, anche se non sono tanto sicuro di avere tutto questo potere, credetemi. Con questo breve diario vorrei condividere con voi alcuni momenti, raccontarvi delle mie piccole avventure e disavventure tra le mura della residenza più famosa del mondo. Siete pronti a seguirmi in questo viaggio?
Il vostro Christopher

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Dopo aver conosciuto Christopher e Lawrence nel primo volume e nella novella di Natale, li ritroviamo in questo secondo volume più innamorati che mai ma distanti l’uno dall’altro per complicazioni esterne. La coppia, infatti, è consolidata, ma le difficoltà di certo non mancano, viste le rispettive posizioni e i ruoli che devono ricoprire nei confronti del mondo.
Tuttavia, un improvviso viaggio in una terra complicata come la Limania, farà sì che non solo vengano consolidate nuove amicizie, ma che subentri anche la gelosia, che fino a questo momento non avevamo sperimentato con questi due protagonisti. A complicare le cose, ci pensa Christopher che, intraprendente e un po’ impiccione, infastidirà più di qualche malintenzionato e finirà per ritrovarsi nei guai…
Un volume dolce, a volte un po’ prolisso nelle descrizioni (come, mi pare di capire, sia tratto dell’autore, visto che è una caratteristica che ritrovo in tutti i suoi libri, anche se non mi fa impazzire), con due personaggi che conosciamo ancora meglio e un amore che vediamo superare nuove difficoltà.
Più convincente la novella, in quanto più breve e meno zeppa di descrizioni, in cui Christopher ci racconta alcune scene che non avevamo ancora avuto il piacere di leggere approfonditamente, in una storia breve ma tenera, che fa capire quanto profondo sia il loro legame.
Insomma, un proseguo che si attesta sui livelli del primo volume e che ho trovato molto piacevole leggere, con la speranza che il terzo volume dia una conclusione degna a due personaggi ben caratterizzati e che hanno fatto sì che li apprezzassi di più a ogni nuovo capitolo.

4
Pubblicato in: recensioni, self publishing

Recensione “The First Boy + Il folletto di Natale” – Cristiano Pedrini

Titolo: The First Boy + Il folletto di Natale
Autore: Cristiano Pedrini
Serie: The First Boy #1 & #1.5
Genere: Contemporaneo, Gap Generazionale, Politico, Festività
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo Vol. 1: 2,99€
Prezzo Vol. 1.5: 0,99€
Link all’acquisto Vol. 1: The First Boy
Link all’acquisto Vol. 1.5: Il folletto di Natale

SINOSSI VOL. 1

Christopher Lowen è stato accettato per uno stage negli uffici della Casa Bianca. Mai avrebbe immaginato che, per un suo progetto, potesse ottenere il permesso di entrare nel famoso Studio Ovale. È talmente meravigliato ed euforico che neanche si rende conto della presenza del Presidente degli Stati Uniti d’America, Lawrence Layton.
Il Presidente è subito colpito dall’intelligenza e dalla spontaneità di Christopher, tanto da ascoltarne i consigli. Da quel momento il ragazzo inizia ad attirare sempre di più le attenzioni di Lawrence e allo stesso tempo il risentimento del suo staff. Come è riuscito infatti, da appena arrivato, a manipolare il Presidente tanto da renderlo giorno dopo giorno più debole agli occhi del popolo americano? Amareggiato e spaventato, Christopher vorrebbe andarsene. Ma riuscirà ad abbandonare Lawrence, proprio quando ha iniziato a capire di ricambiare i suoi sentimenti?
Christopher dovrà imparare ad affrontare le proprie paure, anche se questo dovesse significare di scontrarsi con il mondo intero. Ma se l’amore è in grado di piegare l’uomo più forte del mondo, ben presto Christopher e Lawrence comprenderanno come questa debolezza possa diventare l’arma più potente e miracolosa che possono mostrare al mondo.

SINOSSI VOL. 1.5

Il Natale non è un periodo o una stagionalità, ma uno stato della mente. Deve portare tra la gente pace e buoni propositi, essere pieni di misericordia significa avere il vero spirito natalizio. Se pensiamo a queste cose dentro di noi rinascerà il Salvatore e su di noi brillerà il raggio di una stella che porterà un barlume di speranza per il mondo.
Stralcio dal messaggio del 25 dicembre 1927 alla Nazione Americana da parte del presidente Calvin Coolidge
Christopher conta con impazienza i giorni che lo separano dal Natale, il primo che passerà a Washington, accanto a Lawrence. La solennità della Casa Bianca che si prepara all’arrivo di quei giorni di festa tra consuetudini e tradizioni lo affascina. Quando il Presidente lo incarica di occuparsi degli ultimi dettagli, compito che per tradizione spetta alle First Lady, il ragazzo non intende sottrarsi e decide di accettare, con la speranza di riuscire ad infondere tra le sfarzose mura della Casa Bianca il vero spirito natalizio.

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Christopher Lowen è giovane e pieno di talento, pertanto riesce a ottenere uno stage alla Casa Bianca, nonostante nessuno avesse mai scommesso un soldo su di lui, essendo un ragazzo del Montana senza conoscenze. Eppure: eccolo lì, a lavorare per il Presidente degli Stati Uniti d’America Lawrence Layton.
Più vecchio di lui e affascinato dalle sue idee e dal suo animo intraprendente, Lawrence comincia a tenere conto dell’opinione di Christopher, rendendolo pressoché il suo braccio dentro, per somma irritazione di un bel po’ di gente che lavora alla Casa Bianca da un pezzo e che non ha mai avuto questo tipo di trattamento.
A tutto questo, si aggiunge una crescente e sempre più romantica attrazione, che non solo metterà in difficoltà i due per innumerevoli ragioni (età, posizione, pettegolezzi), ma potrebbe anche scatenare un terribile scandalo che rovinerebbe completamente la reputazione del Presidente…
È così che inizia la storia d’amore tra Christopher e Lawrence, con la penna di Cristiano Pedrini che, gentilmente e con calma, ci racconta le loro vicende e tormenti.
Una storia con delle basi “già viste” (e che, sapete se seguite il blog da un po’, ho amato molto), ma che sa comunque catturare il lettore, regalando una storia romantica e con quel pizzico di pepe che aiuta a movimentare la situazione.
Stessa cosa posso dire della novella di Natale, che però ha il merito di non avere la presenza di lunghe descrizioni storiche come nel volume principale, risultando più scorrevole. Nel primo volume, infatti, l’eccessivo dilungarsi dell’autore su questo aspetto ha reso, per alcuni momenti, la lettura un po’ appesantita.
Nel complesso, comunque, un buon inizio, che consiglio a chi vuole una storia dolce e travagliata tra due uomini molto diversi per innumerevoli ragioni, ma che insieme sanno trovare un modo per coltivare il loro sentimento crescente.

4
Pubblicato in: oblomov edizioni, recensioni

Recensione “In Italia sono tutti maschi” – Luca De Santis & Sara Colaone

Titolo: In Italia sono tutti maschi
Autore: Luca De Santis & Sara Colaone
Genere: Graphic Novel, Politico, Storico
Casa Editrice: Oblomov Edizioni
Prezzo: 19,00€
Link all’acquisto: In Italia sono tutti maschi

SINOSSI

Nel 1938 l’Italia fascista promulgava le sue leggi razziali. A differenza di quelle tedesche, non menzionavano particolari provvedimenti contro gli omosessuali. In Italia, infatti, erano tutti maschi, attivi, virili e poco inclini a tali debolezze. Queste furono le parole con cui Mussolini liquidò ufficialmente la questione. Sappiamo invece che fu attuata una fitta repressione e che dal 1938 al 1942 circa 300 omosessuali italiani vennero mandati al confino. Pochi ex-confinati omosessuali accettarono in seguito di parlare della repressione subita e i pochi che lo fecero preferirono nascondere la propria identità e il proprio volto. La narrazione prende l’avvio da questi fatti e si ispira alla figura di uno dei testimoni di questa vicenda.

“Ci sono storie che vengono raccontate di continuo, come se fossero predestinate a affollare gli scaffali delle librerie: basta pensare alle saghe dei serial killer. E ce ne sono altre, di storie, che sembrano non dover mai trovare chi le ripete, o al massimo rimanere consegnate ai sussurri delle biblioteche universitarie. La persecuzione degli omosessuali è piena di pagine di quest’ultimo tipo. Soprattutto nel nostro Paese che contro lesbiche e gay ha usato come strumento di repressione la forza bruta, ma molto più spesso, astutamente, il silenzio.”

Questa è una graphic novel che tratta un argomento poco noto: fin dal 1928 le autorità fasciste obbligarono gli omosessuali, in gran maggioranza uomini, a un soggiorno da uno a cinque anni in un piccolo centro del Meridione o su una qualche isola. Tra queste sedi di confino spiccava San Domino delle Tremiti, al largo delle coste pugliesi, ed è proprio qui che Colaone e De Santis ambientano la loro storia.
La trama si sviluppa su due piani temporali in quanto il presente funge da racconto/cornice per il passato. Il regista Rocco e l’operatore Nico si recano a Salerno con l’intento di intervistare Antonio Angelicola, settantacinquenne che da giovane fu arrestato e poi esiliato. Perché? Non essendo eterosessuale, aveva commesso delitti contro la razza. Tramite la testimonianza di Antonio si ripercorre la sua vita quotidiana, insieme ai suoi compagni di sventura, durante la permanenza forzata sull’isola San Domino.

“Voi credete che questa è una favoletta, ma guardate che è la mia vita! Mica sono barzellette, raccontini… la storia mica è fatta di questo. È fatta di dolore!”

Il tratto spigoloso delle tavole, prevalentemente color ocra, accentua la freddezza della vicenda andando così a creare un ottimo netto contrasto con le infinite emozioni che una lettura del genere potrebbe suscitare. Molto interessante è, inoltre, la parte finale della graphic novel. Infatti sono state inserite, dopo la storia narrata a fumetti, delle pagine totalmente scritte. In quest’ultime è riassunta la realtà storica dei fatti, ci sono varie osservazioni e sono suggerite altre opere che trattano il medesimo argomento. In questa graphic novel è riportata anche parte di un’intervista che Giovanni Dall’Orto fece nel 1987 ad un omosessuale che subì il confino durante il periodo fascista (“Ci furono femmenelli che piangevano, quando venimmo via dalle Tremiti”). Infine, si conclude con alcuni schizzi che accompagnano una sorta di diario in cui sono riportate, con scopo celebrativo, le principali tappe della graphic novel dalla prima pubblicazione ad oggi.
L’esattezza storica dei fatti raccontati rende il testo un’utile fonte dalla quale ricavare informazioni sia per un arricchimento culturale privato che, volendo, anche ad uso didattico. Il fumetto si rivela essere un perfetto mezzo comunicativo in grado di intrecciare toni malinconici ed ironici.

“Primo Levi diceva che l’unico riscatto per il sopravvissuto è diventare testimone.
Questo gli esiliati di San Domino non sono mai riusciti a farlo, ora tocca a tutti noi.”

4
Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Il cielo protegga gli innocenti” – Michael Nava

Titolo: Il cielo protegga gli innocenti
Autore: Michael Nava
Serie: Henry Rios #1
Genere: Storico, Politico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Il cielo protegga gli innocenti
Nota: Il libro contiene tematiche forti tra cui (come si evince dalla sinossi) un finale non proprio lieto.

SINOSSI

Ci sono casi capaci di deviare una carriera e incontri che cambiano la vita. Henry Rios – giovane avvocato talentuoso e idealista deciso a vivere allo scoperto nella California degli anni Ottanta – ne ha conferma durante il suo primo incontro con Hugh Paris, un affascinante ex tossico arrestato per possesso di droga proprio quando si era ripromesso di restare pulito. Hugh gli racconta una storia improbabile di violenze e lontani omicidi avvenuti nel cuore della sua facoltosa famiglia. Rios è scettico, ma la scintilla dell’attrazione erotica accende tra loro un’avventura ossessiva che si conclude solo quando il corpo senza vita di Hugh viene ritrovato con un ago nel braccio nel campus della grande università privata fondata dal suo trisnonno. Rios si rifiuta di credere a un’overdose accidentale e, deciso a dimostrare il suo omicidio, comincia una crociata che finirà per portare alla luce segreti molto più torbidi dell’identità dell’assassino del suo amante.

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Henry Rios è un avvocato d’ufficio sulla soglia di un esaurimento nervoso e forte depressione; si sfoga con l’alcool, tanto che ormai è a un passo dall’essere un alcolizzato, tutta colpa della Giustizia mal amministrata che vede tutti i giorni…
La goccia che ha fatto traboccare il vaso? La condanna a morte di un suo cliente innocente…
Siamo nei favolosi anni ’80 e il vento sta cambiando per la comunità gay, soprattutto dopo la morte di Harvey Milk, politico militante del movimento per la liberazione omosessuale assassinato nel 1978. La moda strizza l’occhio anche ai membri delle associazioni LGBT che stanno nascendo e tutto è in continuo mutamento.
Henry è di umili origini messicane, ma è sempre stato intelligente e si è guadagnato una borsa di studio che gli ha aperto le porte dei tribunali. Ha scelto di difendere chi non ha i mezzi, perché crede nella giustizia, perché tutti meritano di essere difesi, ma ora è arrivato al limite:

“Era un bene ricordare che, quando perdevo un caso, qualcuno pagava un prezzo ben più alto del mio orgoglio ferito.”

L’incontro con il suo ultimo caso d’ufficio in prigione, un ragazzo bellissimo e sfuggente, che non ha davvero l’aria dell’ennesimo drogato in cerca di una dose che si mette a fare una rapina, lo riporta indietro nel tempo, a quello che era e che ora non riconosce più:

“Quel momento in prigione con Hugh aveva riportato in superficie il desiderio nudo che ricordavo dai tempi in cui avevo fatto coming out a diciassette anni, ubriacato e terrorizzato dalla bellezza e dalle possibilità degli altri uomini.”

Essere gay non è ancora del tutto una passeggiata, ma ora Henry non si nasconde più e tutte le persone che contano per lui lo sanno; non si mai innamorato, ma forse ora è venuto il momento di vivere davvero la sua prima storia d’amore:

“Era troppo presto per chiamarlo amore? E in ogni caso, l’amore cos’era? Potevano due uomini amarsi? Il mondo diceva che qualunque cosa chiamassimo amore era solo una parodia. Quell’idea era un veleno che cominciavamo a bere dal primo istante in cui prendevamo coscienza della nostra diversità e nessuno di noi ne era completamente immune. Combattevamo tutti con il terrore che il mondo avesse ragione, che due uomini non avrebbero mai potuto essere nient’altro che le loro parti e che anche sommati insieme avrebbero dato come risultato zero.”

La felicità purtroppo dura davvero un attimo, ma una volta che si è conosciuto l’amore, questo resta dentro di noi e ci spinge a ricercarlo, nella speranza di trovare un’altra persona che possa amarci per quello che siano, pregi ma soprattutto i difetti, perché ognuno di noi è unico e irripitebile. Anche se la persona oggetto del nostro amore scompare, rimane dentro di noi il suo ricordo, le gioie e i dolori che ci ha fatto provare e alla fine non ci lascia mai; anzi lascia un impronta talmente impressa in noi che ci da la conferma che ognuno di noi merita di essere amato, anche solo per poco, come è stato per Henry e Hugh:

“Ciò che provavo per Hugh raccontava una storia diversa. Quando stavamo insieme, creavamo qualcosa che era più di quanto ciascuno dei due fosse mai stato da solo.”

Hugh ce la stava mettendo davvero tutta per cambiare e dopo l’incontro con Henry era giunto finalmente anche per lui il momento di essere amato, e di lasciarsi amare, da qualcuno che lo completava. Purtroppo la vita è davvero ingiusta a volte e Hugh non meritava la fine che ha fatto:

“Penso di aver sempre saputo che non gli sarei bastato. L’avrei deluso e prima o poi sarebbe finito da qualche altra parte con un altro ago nel braccio… mi sento comunque colpevole e questo mi confonde…«Che cosa?» «Essere stato innamorato per la prima volta nella mia vita, e aver saputo al tempo stesso che l’amore non bastava.»”

Henry non riesce a credere che quel ragazzo nel pieno della giovinezza, così bello e sfacciato, uscito dal tunnel della dipendenza e prostituzione, si sia davvero tolto la vita a causa di un overdose. Henry fa ricorso a tutte le sue ex conoscenze in procura per trovare la verità.
Questo romanzo non è il classico romance, è davvero più un thriller; è condito di scene molto erotiche tra i suoi protagonisti, ma da subito si capisce che la sottotrama sentimentale non prevale sulla storia in generale. Tratta delle tematiche molto toste come l’abuso su minore, la tossicodipendenza, la prostituzione e lo sfruttamento degli immigrati clandestini, temi tutt’ora molto attuali, anche se sono passati molti anni dalla sua prima pubblicazione, come per ribadire il concetto che l’essere umano è destinato a rivivere il suo recente passato, rischiando di cadere sempre negli stessi errori.
Mi è piaciuto molto l’intreccio creato dall’autore, incentrato sul diritto di successione degli States; come sempre sono andata a spiare sul web qualcosa sulla sua vita e non vedo l’ora che arrivi il prossimo romanzo della serie.
Henry non ha ancora finito di piangere Hugh, ma sta andando avanti; non è un monaco e ora che ha scoperto che anche lui può innamorarsi, ed essere amato, sono molto curiosa di saperne di più su di lui.
Questa serie promette di diventare una delle mie preferite degli ultimi tempi, soprattutto perché esce dal cliché del romanze tradizionale, dando un tocco maggiore di verosomiglianza alle vicende narrateci dal suo autore.
Lo stile di Michael Nava è sia diretto, d’impatto, ma anche molto poetico, tanto che ho amato molto la sua descrizione della schizofrenia diagnosticata a un personaggio minore, ma molto importante del romanzo, che mi ha dato davvero la sensazione del dolore che ha provato chi ha amato questa persona nel vederla cadere nel baratro della malattia:

“È stato come vedere un uccello bellissimo cadere di colpo dal cielo e trascinarsi per terra. Sai che qualcosa dev’essersi spezzato ma le ali sono intatte, il piumaggio è ancora straordinario, il canto lo stesso. Per qualche tempo, almeno. E per qualche tempo, l’uccello riesce ancora a volare, magari su distanze più brevi e ad altezze inferiori, ma è pur sempre un volo.”

Mi sono venute le lacrime agli occhi nel leggere questo pezzo; come sempre resto stupita, senza parole, da quanto un genere considerato di intrattenimento riesca a essere così toccante…

4.5

La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: recensioni, triskell edizioni

Recensione “Dove c’è fumo” – L. A. Witt

Titolo: Dove c’è fumo
Autore: L. A. Witt
Genere: Contemporaneo, Politico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 6,99€
Link all’acquisto: Dove c’è fumo

SINOSSI

Anthony Hunter si chiede che diavolo gli è saltato in mente di accettare di condurre la campagna di un candidato inesperto perché venga eletto Governatore della California. Non appena incontra il bellissimo, carismatico – e sposato – politico, l’attrazione si scontra immediatamente con la sua solida professionalità, e Anthony si rende conto di trovarsi in una situazione molto difficile.
A Jesse Cameron non piace l’idea di presentarsi come un candidato retto e felicemente sposato, ma suo zio, ex senatore, insiste col dire che questo gli darà un vantaggio sul suo rivale. L’unico problema è che il matrimonio di Jesse è finito, ed esiste solo per mantenere intatta la sua facciata eterosessuale. Oh, e poi c’è il piccolo dettaglio che riguarda la sua innegabile attrazione verso l’estremamente sexy compaign manager. O il fatto che quell’attrazione sia molto, molto reciproca.
Non ci vuole molto prima che la tentazione esploda in una rovente relazione segreta, ma sotto il microscopio dei media e lo scrutinio del pubblico votante, Anthony e Jesse riescono a nascondersi solo fino a un certo punto.
E questo è uno scandalo al quale una campagna non può sopravvivere…

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“Trentadue anni, e quella era stata la prima volta che avevo baciato un uomo che conosceva il mio nome.”

Avevo voglia di una lettura leggera, dolce e romantica e ho letto “Dove c’è fumo”, perché sapevo che la Witt non mi avrebbe delusa.
Solitamente non amo le letture che trattano di politica, ma in questo caso la trama mi è sembrata molto originale e ho voluto provare qualcosa di nuovo. La caratterizzazione è molto buona, i protagonisti non risultano mai scontati, anche se a volte mi è sembrato strano l’autrice abbia scelto di farli agire in un determinato modo. Ha comunque ottenuto un ottimo risultato.
La campagna elettorale ha molto più spazio di quanto pensassi, ma è ben strutturata e le conversazioni non risultano pesanti, anzi, a tratti anche interessanti per comprendere meglio come ragionano i personaggi.
L’unico dettaglio che ho trovato un po’ troppo presente è stata la moglie di Jesse. Nonostante il suo inserimento sia stato perfetto in molti momenti e sia anche stata una dei personaggi che ha tenuto salda la storia, in altri sembrava quasi fosse lei la protagonista. Lei è sempre lì, sempre presente. Il finale però mi ha soddisfatta molto, specialmente per quanto riguarda lei.
Molto bella la relazione tra Jesse e Anthony, si percepisce la passione e la loro determinazione. Anche se sappiamo poco di entrambi, la caratterizzazione è così buona da non farci soffermare per nulla su questo aspetto.
Non mancano le scene d’amore, ben descritte e complete, molto passionali. In perfetto stile Witt.

“Non importava più se era sbagliato. Una cattiva idea. Non professionale. Pericoloso. Ne avevamo bisogno. Lo volevamo. Lo facemmo.”

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Recensione in anteprima “Fuoco sotto la cenere” – Teodora Kostova

Titolo: Fuoco sotto la cenere
Autore: Teodora Kostova
Serie: Salus Security #1
Genere: Contemporaneo, Militare, Politico
Casa Editrice: Self Publisher
Prezzo: 3,40€
Link all’acquisto: Fuoco sotto la cenere

SINOSSI

«Hai assunto il mio ex per farmi da guardia del corpo?»

Quando Alec ha lasciato New York, e ha lasciato me, ero un vero casino e i miei giorni erano uno sfocato susseguirsi di alcool, feste e sesso senza senso.
Fino a quando mia sorella non è quasi morta in un incidente stradale e la sua ripresa è stata la sveglia di cui avevo bisogno.
Adesso, tre anni dopo, mi sono dato una ripulita, sono sobrio e sono finalmente diventato il figlio che mio padre ha sempre voluto che fossi: l’erede della Van Dorf Media Group.
Ma far parte di una delle famiglie più influenti d’America ha degli svantaggi, come dei fantastici suprematisti che cercano di ucciderti.
La soluzione di mio padre? Assumere Alec Bonovich per proteggermi.
Non importa che sia il mio ex.
Non importa che mi basti vederlo perché il cuore mi salti in gola.
Non importa che sia l’unico uomo che mi abbia mai spezzato il cuore.
Perché Alec è il migliore.
Ed è l’unico di cui mi fidi per proteggermi, ora che la mia vita è in pericolo.

Evelyne2

Ho letto questo libro, primo di una serie, tutto d’un fiato, nel giorno in cui ho ricevuto la copia per il blog. Conoscevo già la penna di Teodora Kostova, ma avevo visto qualcosa di diverso in questa storia che sapevo mi sarebbe rimasta impressa.
Mi è piaciuto il modo in cui è stata inserita una storia d’amore in un contesto elaborato e con sfumature politiche importanti, anche se non eccessive. Solitamente non amo questo tipo di storie, perché si rischia sempre di eccedere e perdersi in conversazioni a senso unico, dove perdo il filo del discorso. In questo caso abbiamo qualche esempio, ma nulla che possa distogliere il lettore da ciò che ha davanti.
Alec e Zach sono due personaggi ben caratterizzati, con i loro pregi e difetti, a volte un po’ troppo enfatizzati, ma si completano tra loro e mostrano un’evoluzione importante tra i due momenti principali: il loro primo incontro e tre anni dopo. Avevano bisogno di questa evoluzione e sono soddisfatta da come si siano mostrati migliori e diversi nella seconda parte.

“Mi manca. Mi manca il mio Alec con una ferocia che non pensavo di avere ancora. Mi chino in avanti e colmo la distanza tra di noi. Il mio cervello mi grida che questa è una pessima, pessima idea, ma il mio cuore non ascolta. Il mio cuore, il mio stupido cuore traditore vuole che Alec lo possegga ancora, come un tempo.”

Unica grande pecca di questa lettura è la tendenza dell’autrice a raccontare velocemente ciò che accade tra un periodo e l’altro, e anche qualcosa al di fuori. Ha scelto di non mostrarla, ma di presentarla sommariamente al lettore, solo per far capire cosa è accaduto e poter andare avanti. Vi chiederete, perché l’ho denominata “grande” se accade principalmente in un momento di passaggio? Perché quel momento di “passaggio”, tra i due periodi della loro vita, è il loro innamoramento. Vediamo l’inizio e la fine, ma ciò che nasce tra loro, quello che viene ricordato poi, il lettore non lo vede. È un vero peccato, perché anche se la storia mantiene la sua bellezza, questo crea un grande divario. Il lettore fa fatica a immedesimarsi e legarsi ai personaggi, perché aveva bisogno proprio di quel momento, il più importante.
Fatta eccezione di questo, credo che la storia non abbia altri difetti ed è proprio per questo che mi è dispiaciuto vedere come una storia davvero bella sia stata messa da parte quando invece bisognava insistere di più.
Io sono andava avanti, non mi sono fermata a chiedermi come mai sia stata fatta questa scelta, anche se la ritenevo buona per mettere Alec più in primo piano.
È la prima volta che trovo questo in un suo libro, per cui credo sia stata una scelta consapevole in vista forse dell’eccessiva lunghezza che avrebbe avuto o per altre ragioni.
È una lettura che consiglio, non importa quanto quelle pagine siano “diverse” da tutto il resto, perché Alec e Zach sono più di quel loro momento.

“Non posso essere la persona che tu vuoi che sia.”

Io aspetterò il secondo, che spero uscirà presto, e vi invito a seguire insieme a me questa serie che si prospetta essere davvero interessante!

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La copia ARC è stata fornita dall’Autrice

Pubblicato in: recensioni, recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Stelle” – Tal Bauer

Titolo: Stelle
Autore: Tal Bauer
Serie: Executive Power #2
Genere: Politico, Suspance, Contemporaneo, Gap Generazionale
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Stelle

SINOSSI

Per due anni, Sasha Andreyev è stato addestrato per diventare un astronauta della NASA, il passo finale del sogno della sua vita. Durante quel periodo, lui e il presidente Sergey Puchkov hanno tenuto il loro amore segreto. Ma mentre la fine dell’addestramento si avvicina, i segreti iniziano a sfuggire e Sergey parte per un pericoloso viaggio a Houston per passare il fine settimana con Sasha.
Poco dopo il loro weekend, un satellite sovietico – una reliquia della Guerra Fredda che non avrebbe mai dovuto esistere – torna operativo. La NASA prepara una missione d’emergenza e l’unico astronauta russo reduce dall’addestramento viene scelto per unirsi all’equipaggio: Sasha Andreyev.
Sasha sale tra le stelle, dove lui e il suo equipaggio sono incaricati di neutralizzare l’arma sovietica perduta da tempo, prima che sganci una bomba atomica sugli Stati Uniti. Qualcuno rimasto a Terra, però, sta lavorando contro di loro e vuole recuperare sia il satellite vhe l’arma che contiene.
Ma l’orbita terrestre nasconde più di un segreto di cui la storia ha cercato di disfarsi…
I fantasmi sovietici devono rimanere morti.
Quanto sono disposti a sacrificare Sasha e Sergey per salvare il mondo… un’altra volta?

Slanif2

Dopo le vicende di “Ascensione”, ritroviamo Sasha Andreyev e Sergey Puchkov due anni dopo, il primo in procinto di diventare Astronauta e l’altro ancora Presidente della Federazione Russa, che faticosamente arranca tra crisi economiche e interne. Sono più innamorati che mai, ma ci sono circa novemila chilometri a separarli, quindi non è facile.
Sasha, infatti, sta studiando alla NASA, a Houston, in Texas, negli Stati Uniti d’America. Sta cercando di farsi un nome e di dimostrare che è quello che la NASA vuole, quello di cui hanno bisogno. Ce la sta mettendo tutta per realizzare il suo sogni di volare tra le Stelle.
Di sicuro il suo mentore e insegnante Mark Keating, pensa che lui sia più che pronto e valido per diventare un Astronauta.
L’uomo, infatti, tiene in grande considerazione il ragazzo e ha grandi progetti per lui per il futuro. Inoltre, lo rispetta anche come uomo e infatti nel corso dei due anni di addestramento, hanno stretto una solida amicizia fraterna che sarà un collante importante poi per tutto il libro e che dimostrerà quanto Sasha sia cambiato nel profondo e abbia imparato a fidarsi degli altri.
Il suo rapporto con Mark è uno specchio della sua crescita e mi è piaciuto tantissimo, ricordandomi un po’ quello che c’è tra Sergey e Ilya, o Ethan e Scott.

Aveva dimenticato che anche il sole era una stella, e invece che una freddezza dura come il diamante, il sole aveva portato calore nell’intero sistema solare. Inondava ogni cosa di luce come una calda radiazione che trapassava le ossa. Sergey era il suo sole, la stella più luminosa e calda del suo universo, e aveva acceso come un fuoco la sua esistenza.

Non voglio spoilerarvi troppo cosa succede, ma sappiate che starete quasi sempre con il fiato sospeso, in bilico tra il voler lanciare l’e-reader dall’altra parte della stanza e il sapere cosa succede nella riga successiva.

Nella vasta immensità dell’universo, Sergey Puchkov era innamorato di lui. E Sasha lo ricambiava, il loro era un amore che si estendeva per tutta l’ampiezza e la profondità dello spazio, come la luce del sole che si spinge oltre Plutone.

Se “Ascensione” ci aveva regalato un romanzo più pacato, introspettivo e significativo dal lato “umano”, “Stelle” ci regala una vicenda di quelle a cui Tal Bauer ci ha abituati: adrenalinica, romantica, piena di colpi di scena, ambientazioni spettacolari e fiato sospeso.
Un romanzo che è una nuova certezza e che chiude molte cose ma ne apre tante altre, quindi è inutile che stia qui a dirvi quanto spero che l’autore pubblichi presto anche il terzo volume e che venga altresì tradotto velocemente in italiano, perché non posso rimanere così, senza sapere cosa succederà ancora a questi due e al Mondo intero di conseguenza!

Sergey non aveva capito. Il giorno più felice della sua vita non era quello in cui era andato nello spazio.
Lo viveva tutte le mattine in cui si svegliava tra le sue braccia. Era un pomeriggio passato a ridere, le cene, le notti a letto a fare l’amore o semplicemente tenersi stretti. Il giorno più felice della sua vita era il mattino successivo, e quello dopo ancora, era una vita di giorni perfetti in modo imperfetto, era il loro universo, il loro mondo che orbitava attorno alla pura felicità.

Sergey e Sasha, seppur diversi, sono due personaggi meravigliosi che continuo ad apprezzare di pagina in pagina, di storia in storia. Ne apprezzo l’integrità morale, l’amore che riescono a trasmettersi e in generale l’evoluzione che riescono a compiere, anche se il Mondo intero e persino lo Spazio sembrano remare contro di loro.

«Non mi arrenderò finché il mio corpo non si schianterà a terra. Finché non esalerò il mio ultimo respiro, finché non chiuderò gli occhi per non aprirli mai più. Non c’è niente di certo quassù. Non la prossima orbita, non il nostro prossimo respiro. Se mi arrendo, a quel punto avremo solo una certezza. La certezza che è tutto finito. A quel punto, dovrei accettare di non avere alternative, di non avere speranze di rivedere Sergey.»

È stato bello ritrovare Jack, Ethan, Ilya, Welby e un accenno di Scott. Altrettanto non lo è stato rivedere Elizabeth Wall, l’attuale Presidente degli Stati Uniti d’America, che ha tenuto un comportamento che onestamente mi ha disturbata. Okay la sua posizione, ma non fare niente e lasciare così le cose a marcire, l’ho trovato davvero orribile come gesto. Anche a fronte del legame affettivo che ha con determinate parti, o comunque la lealtà che ha professato in passato verso altre.
Di sicuro ho amato il rapporto di Sasha e Kilaqqi, che anche stavolta si dimostra un Padre Spirituale per lui, ma soprattutto un Padre nel senso affettivo del termine, come Sasha non ne ha mai avuto. Un uomo che non ha nessun legame con lui, nessun obbligo, eppure è capace di amarlo come nemmeno i suoi genitori biologici sono riusciti a fare.

Per un istante, per la frazione di un secondo, le loro anime sembrarono scivolare via dai loro corpi e fondersi insieme. I loro atomi cominciarono a unirsi, a danzare in orbite gioiose, finalmente riuniti dalla loro separazione. Per la durata di un respiro, Sergey percepì ogni singola parte del corpo di Sasha, particelle, gluoni e protoni. Erano due corpi e una sola anima divisa la notte dei tempi e alla continua ricerca dell’altra metà, di un ricongiungimento, nel tentativo di rendere le loro vite ancora una volta intere.
Per mezzo secondo, furono una cosa sola.

Che dire, dunque, se non “Leggetelo”? Ho amato ogni pagina e non vedo davvero l’ora di scoprire come proseguirà questa meravigliosa storia d’amore, così potente da far risplendere la Terra e tutte le Stelle.

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La copia ARC è stata fornata dalla Casa Editrice

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Recensione in anteprima “Ascensione” – Tal Bauer

Titolo: Ascensione
Autore: Tal Bauer
Serie: The Executive Power #1
Genere: Politico, Gap Generazionale, Contemporaneo, Suspance
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 3,99€
Link all’acquisto: Ascensione

SINOSSI

Sasha Andreyev è cresciuto dalla parte sbagliata del nulla, sognando la luce delle stelle e mantenendo un agognante segreto. Dopo essere fuggito, arruolandosi nell’esercito russo, si fa strada nei ranghi militari. Anni dopo, sopravvissuto a un pestaggio e dato per morto, si costruisce una nuova vita a Mosca, lavorando a fianco del presidente Sergey Puchkov.
E poi, se ne innamora.
Nel disperato tentativo di ignorare i propri sentimenti, paralizzato dalla vergogna che gli infetta l’anima e devastato dai demoni che infestano i suoi ricordi, Sasha scappa di nuovo.
Ma non può sfuggire a Sergey, né alla forza impetuosa del loro amore.
Dietro ogni suo passo si nascondono incubi, e nelle camere vuote della sua anima abitano vecchi fantasmi. Sasha ha passato una vita a sviscerare con violenza le parti che disprezza di sé, e di lui non è rimasto che un guscio vuoto e frantumato, che lotta per essere un uomo degno dell’amore di Sergey.
Ma i pezzi dell’anima di cui si è liberato sono proprio quelli che gli servono per diventare quell’uomo. Dovrà affrontare se stesso e il proprio passato, durante un viaggio nel cuore ghiacciato della Russia, e nelle profondità delle terre morte sotto i raggi della luna.
Solo allora potrà ascendere dall’oscurità ed essere l’uomo di cui Sergey ha bisogno.

Slanif2

Esistono dieci matite? Cento? Mille? No, perché non credo che tutte le matite dell’Universo bastino a dire quanto mi è piaciuto questo libro di Tal Bauer!
Ora: chi segue il blog sa che ho una vera e propria venerazione (e, diciamocela, anche ossessione) per lui. Sono probabilmente imbarazzante per le mie colleghe blogger quando sento che esce un suo libro, con gli urli di gioia che mando loro in chat, ma non posso farci niente! Amo le sue storie, i suoi personaggi, i dettagli mai tralasciati e gli intrecci di vicende e personaggi che rendono tutti i suoi romanzi così coinvolgenti. Il tutto, badate bene, senza lasciare mai indietro la parte romance, il cui amore tra i protagonisti si respira pagina dopo pagina, riga dopo riga.
E come non potrebbe esserlo anche con i personaggi di questa nuova serie, con Sergey Puchkov e Sasha Andreyev? Col Presidente della Federazione Russa e un Eroe Nazionale, Pilota di MiG e futuro Astronauta?

«Mi stai dicendo che ci vuoi provare, no? Noi due?»
Il respiro tremante di Sasha gli sfiorò le labbra, il mento.
«Insieme siamo più forti. Io con te sono più forte perché ti amo. Anche tu ti senti più forte quando senti di amarmi, vero?»
Sasha annuì.
«Allora concediamoci di essere forti.»

Chi ha letto le mie recensioni alla serie “The Executive Office” (“Nemici dello Stato”, “Interludio”, “Il nemico del mio nemico” e “Nemico all’interno”), sa quanto amassi Sergey e Sasha già dalla storia di Jack Spiers ed Ethan Reichenbach. Sa quanto mi piacessero insieme, quando le loro difficoltà per amarsi mi facessero battere il cuore.
Beh, in questo primo volume della serie dedicata a loro, “The Executive Power”, finalmente affrontiamo col loro punto di vista il percorso che soprattutto Sasha dovrà fare per l’accettazione di questo amore, che è così potente da sconfiggere tutti i demoni passati e futuri, ma che è tutt’altro che facile da accettare.
Infatti, se non avete letto la serie precedente, ahimè capirete ben poco di “Ascensione”, perché il libro parte praticamente dall’ultimo capitolo a loro dedicato in “Nemico all’interno” e da lì comincia a raccontare.

«Sergey ti ama. Ti ama più di quanto l’Orso ami le stelle.»

Ascensione” è il viaggio di Sergey e Sasha, come dicevamo; su come imparare a vivere questo amore che nessuno dei due – chi per un modo e chi per un altro – sa gestire.
Sergey è stato sposato due volte, ha più di cinquant’anni e non credeva che a questo punto si sarebbe innamorato così profondamente, tanto meno di un uomo! Essendo cresciuto in un periodo molto diverso da quello di Sasha, l’uomo non si è mai preso nemmeno la briga di analizzare alcuni sguardi o apprezzamenti mentali fatti ad altri uomini, in quanto credeva fosse del tutto normale, visto che comunque amava le donne (la sua prima moglie Irina e la sua seconda moglie Natalia ne sono la prova). Tuttavia, quando Sasha entra in gioco nella sua vita e lo bacia per la prima volta su quella pista dimenticata da Dio in Siberia prima di andare a morire (cosa che, per fortuna, non avverrà, ma questa è un’altra storia…), Sergey è costretto a fare i conti con quella parte di sé e infine a cercare di vivere questa relazione senza mai dimenticare che è, in primis, il Presidente, e secondo che lo è di un paese che ha ancora molta strada da fare in quanto a omofobia: la Russia. Eppure, nonostante le mille preoccupazioni che lo affliggono a causa del suo lavoro (soprattutto visti i recenti sviluppi di armi batteriologiche rubate dal Generale Moroshkin, il traditore che ha capitanato il Colpo Di Stato che ha costretto Sergey a fuggire in Siberia prima di essere raggiunto da Jack, Ethan e Scott per sconfiggere Madigan), l’uomo è assolutamente intenzionato ad amare Sasha nel miglior modo che gli è possibile, anche con tutte le incertezze che l’anima fuggitiva del giovane comportano.
Sasha, infatti, è poco più che trentenne e in perenne fuga da se stesso. Ama Sergey in maniera totale, ma non riesce ad accettare la parte di sé che tanto a lungo e tante volte l’ha fatto soffrire: l’omosessualità. Infatti, a causa di ciò, da piccolo veniva bullizzato perché sempre diverso dagli altri, poi è stato vittima di un feroce e terribile nonnismo durante l’Addestramento in Aereonautica fino ad arrivare all’attacco orribile da parte di quelli che erano colleghi piloti e che lui considerava amici, nella Base Aerea di Andreapol. Certo, è stato in conseguenza a quell’attacco che Sasha, in un viaggio disperato per la sopravvivenza, è arrivato fino al Cremlino e alle cure del Dottor Voronov, il dottore personale di Sergey, conoscendo così il Presidente Russo e innamorandosene; ma ha paura che il gelo che sente sempre più invadente in lui possa rovinare anche l’animo puro e pieno di stelle del suo amato. Sasha si sente come in trappola nel suo stesso corpo, congelato, morente a causa di una parte della sua Anima che ha cercato con le unghie e con i denti di rimuovere, eliminando un pezzo di sé che non lo renderà mai completo senza l’accettazione personale e l’abbattimento dei suoi demoni.
Il tormento di Sasha è autentico e difficile. Per le nostre menti occidentali ci fa domandare perché abbia così tante difficoltà, ma dobbiamo sempre ricordare il contesto in cui è inserito un personaggio e il suo percorso di vita. Come dicevo prima, la Russia non è l’America, né l’Italia, né chissà che altro paese. Ha le sue credenze e tradizioni, la sua più o meno grande omofobia e una vita di sicuro più dura per i suoi abitanti rispetto a quella di molti altri paesi a causa dell’ambiente tutt’altro che ospitale. Che Sasha sia così in difficoltà con quella parte di sé, anche se può creare frustrazione nel lettore, è molto veritiera per la vita che ha sempre vissuto e per il paese – la Russia – che Tal Bauer ci ha presentato.
È qui che entra in gioco Kilaqqi, l’Evenki Capo di una Tribù che aveva già salvato Sasha in Siberia dopo che si era eiettato dall’aereo in fiamme e che adesso lo aiuterà a ritrovare se stesso.
Ma non è solo Kilaqqi ad aiutare i nostri beniamini, ma anche Ilya – il migliore amico e braccio destro di Sergey – e le guardie del corpo personali del Presidente: Mikhail e Yuri. Personaggi vecchi e nuovi che si intrecciano e che non si può fare a meno di apprezzare. Infatti, tutti richiamano alla mente la lealtà di Scott Collard, migliore amico di Ethan e Capo del Servizio Segreto di Jack quando era Presidente Degli Stati Uniti D’America, che ha combattuto al loro fianco dall’inizio alla fine, sacrificando se stesso e la sua famiglia per gli uomini a cui era leale e devoto, con una ferocia e un patriottismo invidiabili.

«Ogni tuo atomo è stato forgiato dal nucleo di una stella, Sasha. Tu e il tuo amore siete stati creati nello stesso momento dallo stesso atomo per poi disperdervi per miliardi di anni. Il sangue che ti scorre nelle vene pompa più velocemente quando guardi il tuo amore. Gli occhi con cui guardi proiettano l’immagine del tuo amato su ogni micron delle tue cellule. L’avevi già conosciuto prima, dentro una stella. L’hai conosciuto di nuovo, sulla Terra. Lo conoscerai di nuovo in futuro, in un’altra forma. Il tuo amore è impresso in questo universo, con tutte le sue complessità, le sue perfezioni e imperfezioni, tutti i suoi modi di contorcersi e trasformarsi. E quando arriverai alla fine del tuoi giorni, il tuo amore sarà ancora lì con te. Perché lui è te e tu sei lui. E tu, sarai per sempre tu.»

Un romanzo, per concludere, che non è lungo come gli altri di Bauer, così come non è altrettanto adrenalinico, ma secondo me ci sta tutto e dà il La al secondo volume che scommetto sarà pieno di difficoltà (loro), ansie (mie) e maledizioni (sempre mie).
Trovo adatto che questo primo volume sia un viaggio più romantico, quello che facciamo insieme a Sergey e Sasha, perché è qui che piantano le fondamenta del loro amore – quello che li accompagnerà nel resto della Saga – pertanto era giusto dare il loro spazio ai sentimenti e concentrarsi su quelli, senza dare nulla per scontato. Un viaggio che compiono insieme, ma anche ognuno separatamente, scendendo a compromessi e accettando se stessi e il loro incredibile amore.

Ti amo dall’inizio dei tempi. Da quando non eravamo altro che elementi all’interno di una stella.

Cos’altro posso dire a parte: il secondo volume esce domani, vero? Vero? Non posso aspettare! E soprattutto spero che Tal Bauer faccia uscire prestissimo il terzo (e credo) ultimo volume della storia di Sergey e Sasha in lingua, perché non posso pensare al fatto che la loro storia è, al momento, ancora senza una conclusione!

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La copia ARC è stata fornata dalla Casa Editrice