Pubblicato in: quixote edizioni, Recensioni, Recensioni in anteprima

Recensione in anteprima “Termini di servizio” – Marie Sexton

Titolo: Termini di servizio
Autore: Marie Sexton
Serie: The Heretic Doms Club #2
Genere: BDSM, Erotico, Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 4,99€
Link all’acquisto: Termini di servizio

SINOSSI

Il dottor River McKay si è trasferito a Denver con suo marito Terrence, sperando in un nuovo inizio per il loro matrimonio in via di fallimento. Un anno dopo Terrence se n’è andato, e River ha il cuore infranto. Adesso ha deciso che è ora di rimettersi in gioco. Un incontro casuale in ospedale gli fa conoscere Phil, un farmacista dal carattere forte, che non è per niente colpito dalla sua laurea.
Phil non può negare la sua attrazione per River, ma uscire assieme è fuori questione. Lui accetta un solo tipo di relazione: la servitù domestica, in cui lui dà gli ordini e il suo partner obbedisce. Con sua grande sorpresa River accetta; non perché gli piaccia l’idea, ma perché qualsiasi cosa è meglio che stare da solo.
Sanno entrambi che quell’accordo non durerà. Phil è fissato con le sue abitudini, e incapace di mostrare affetto fuori dalla camera da letto. River non è abituato all’obbedienza, ed è ancora innamorato del suo ex marito. Ma il tempo che passano insieme li cambia, spingendoli a mettere in discussione tutto quello che sanno su amore, controllo e relazioni. Quando l’inaspettato minaccerà di separarli, dovranno scegliere tra il conforto del passato e un futuro che possono trovare soltanto insieme.

Lady Marmelade2

Aveva quarantadue anni, troppo vecchio per ricominciare da capo, troppo giovane per rinunciare del tutto all’idea dell’amore.

Questo che vi parla è River, il protagonista del secondo volume di questa appassionante serie a tema BDSM nata dalla magistrale penna di Marie Sexton.
River è un medico di pronto soccorso sempre pronto ad aiutare gli altri, anche a discapito del suo tempo e dei suoi affetti. È il medico che tutti vorremmo trovare al pronto soccorso nel momento del bisogno: scrupoloso, preparato ed empatico, cose che forse riteniamo per scontate ma che lo rendono davvero un medico completo, più attento ai bisogni del paziente e dei suoi famigliari, che al suo conto in banca.
In Italia abbiamo la sanità pubblica, il che significa che tutti hanno diritto di essere visitati in ospedale e ad avere le cure necessarie, negli USA non è la stessa cosa: se hai l’assicurazione medica hai diritto alle cure, se non ce l’hai devi avere davvero la fortuna d trovare un medico come River.
River si è offerto come volontario per il turno di notte a data da destinarsi in pronto soccorso, detto anche il turno degli Zombie, per evitare di incontrare il suo prossimo ex marito, anche lui medico, che se la fa con la nuova fiamma, un altro medico dell’ospedale.
Forse vi sembrerà un circolo vizioso e anche poco fantasioso, ma come ben insegnano i medical drama, in stile Grey’s Anatomy, è molto naturale che ciò accada; passiamo i tre quarti della nostra giornata al lavoro, quindi è logico che ci si possa “intrattenere” con colleghi e che da cosa nasca cosa.
River è emotivamente distrutto dal fallimento del suo matrimonio, non riesce ad accettare che il suo ex si stia rifacendo una nuova vita con un altro partner. Vorrebbe tanto lasciarsi il passato alle spalle, ma ha il terrore di aprirsi di nuovo. Complice una discussione con un’affascinante e dispotico farmacista dell’ospedale, si convince ad utilizzare un’applicazione d’incontri, perché è molto più facile trovare sesso senza impegni, che un vero appuntamento galante con qualcuno che potrebbe spezzarti di nuovo il cuore:

«Potresti chiedere a qualcuno di uscire, ma la maggior parte degli uomini si aspetterebbe che l’appuntamento finisca con il sesso, e tu non sei sicuro di essere pronto, perché ti fa sentire come se alla fine stessi ammettendo che lui non tornerà mai a casa. È quella la parte più dura. Soprattutto se lo ami ancora.»

Phil è un mistero per River: dispotico, preparato forse più di un medico tradizionale, relegato anche lui al turno egli Zombie perché non va molto d’accordo con chi dirige l’ospedale. Una punizione che però ora si sta dimostrando molto interessante, visto che gli ha dato la possibilità di conoscere il bel dottore triste.
Phil era già apparso nel primo libro della serie: è merito suo se Warren e Taylor si sono trovati. Anche Phil è uno dei Dom Eretici, così si facevano chiamare un tempo lui e i suoi più cari amici. Non sono tanto le pratiche estreme del BDSM che interessano a Phil: a lui ciò che interessa è la sottomissione in termini di Obbedienza. Il suo partner deve attenersi ai suoi ordini, deve a lui obbedienza totale, perché solo da quella lui trae il massimo di una relazione:

«La tua eccitazione sarà sempre il mio primo obiettivo. Ogni ordine che ti darò sarà per aumentare il tuo godimento. E da questo, io trarrò il mio piacere. Ma questa è una responsabilità mia, non tua. Il tuo unico obbligo è ubbidire.»

Phil può essere visto come un ghiacciolo, ma non è immune all’amore e all’affetto, solo che ha una maniera poco convenzionale di dimostrarli.
Non mi stancherò mai di ripetere che ogni individuo è unico nel suo genere, quindi anche il modo in cui si vive l’amore o una relazione sono unici e non dovrebbero mai essere giudicati solo perché escono dagli schemi convenzionali a cui siamo abituati.
Phil è un personaggio davvero complesso, mi sono ritrovata molto in lui, anche io non so mai come esprimere affetto per le persone che mi circondano. Si deduce da quello che racconta di aver avuto un’infanzia molto solitaria, poco amato dai genitori alle prese con le rispettive carriere e troppo occuparti a farsi di alcol e antidolorifici per occuparsi del figlio.
L’unico tallone d’Achille di Phil è quello rappresentata da Pops, il suo adorato e smemorato nonno, che va a trovare ogni giovedì nella casa di cura in cui risiede. Pops è una forza della natura: novanta quattro anni, una fissa per gli hamburger e la pesca con la mosca, e il sospetto che tutte le infermiere lo derubino!
Un vecchietto adorabile, l’unica persona che ha sempre voluto bene incondizionatamente a Phil, ma che è sempre stato tenuto lontano dal nipote a causa del padre.
Phil non sa come gestire l’affetto, nessun tipo di affetto, e la descrizione che da Charlie di Phil a River è davvero azzeccata:

«Lo sai perché ho detto a Taylor di cercare una libellula come regalo di compleanno per lui? […] Perché le libellule sfiorano solamente la superficie dell’acqua, ma la toccano di rado. Ed è questo che fa Phil con i sentimenti. Vola al di sopra della superficie, quasi se ne accorgesse a malapena. […] Non è che Phil non abbia emozioni. Più che altro, ha una tale paura di annegarci dentro che preferisce trattenersi.»

La storia con River, che doveva essere uno puro sfogo sessuale per entrambi, ha scoperchiato il classico vaso di Pandora, e quello che potrebbe ritrovarsi con il cuore spezzato è Phil, piuttosto che River:

«Non puoi cambiare il modo in cui agiscono le altre persone. L’unica cosa che puoi cambiare è il modo in cui reagisci tu.»
Non era che Phil non dimostrasse affetto. Era solo che lui non aveva imparato a vederlo per quello che era.

Phil è davvero stato una sorpresa, non è il classico Dom tutto muscoli, pantaloni di pelle, flogger o panca da sculacciate! La sua mente è il suo cuore sono tutti da svelare e forse il timido, riservato e “ubbidiente” a modo suo, River ha scavato nella sua anima come un fiume lento e costante che lo ha riportato alla vita:

Ogni momento e ogni incontro in qualche modo aveva il potere di creare il seguente…  Il sole, i chipmunk, i fiori, tutto sciorinato lì solo per lui e quel minuscolo messaggero. Immaginò Charlie che alzava gli occhi al cielo, River che commentava “Te l’avevo detto”.
Non gli importava. Aveva riscoperto la gioia.

Ho sempre trovato il genere BDSM molto intrigante, sopratutto se trattato più nel suo aspetto psicologico che fisico, e devo dire che questa lettura mi è davvero piaciuta.
Non ho mai praticato BDSM, non credo che lo praticherei mai, non sempre sono d’accordo su alcune tattiche del genere, ma come dicono sempre i praticanti del genere: se c’è consensualità da parte dei partecipanti, gli altri se ne facciano una ragione!
Quindi ragazzi mente sempre aperta quando si legge questo genere, non sempre si sarà d’accordo con i protagonisti, ma quella che state leggendo è la loro storia non la vostra…

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: quixote edizioni, Recensioni

Recensione “Un uomo da buttare” – Marie Sexton

Titolo: Un uomo da buttare
Autore: Marie Sexton
Serie: The Heretic Doms Club #1
Genere: BDSM, Erotico, Contemporaneo
Casa Editrice: Quixote Edizioni
Prezzo: 2,99€
Link all’acquisto: Un uomo da buttare
Nota: 
Il libro tratta temi forti, soprattutto in ambito sessuale

SINOSSI

Dopo quattro missioni in Afghanistan, Warren Groves non riesce a riabituarsi alla vita da civile. Negli ultimi dodici anni, si è guadagnato da vivere con lavori bizzarri, e spesso illegali, per conto dei meno fortunati di Denver. La sua vita privata è ugualmente insoddisfacente. Riesce a ricordare a stento l’ultima volta in cui ha fatto sesso, per non parlare di quando ha preso qualcuno in modo duro e veloce, come piace a lui. Il destino si mette in mezzo quando, per fare un favore a un amico, conosce un gigolò piuttosto giovane di nome Taylor Reynolds.
Taylor ha trascorso gli ultimi anni da solo, lavorando come gigolò, andando a casa di chiunque gli offrisse un pasto caldo e un posto dove dormire. Gli piace che usino un po’ di violenza su di lui e propone a Warren un’offerta che non può rifiutare: tutto il sesso che vuole, rude e sporco quanto vuole, in cambio di vitto e alloggio.
All’inizio Warren pensa di aver vinto la lotteria. Taylor è il coinquilino perfetto: cucina, pulisce ed è una bomba a letto. Tuttavia, nella testa di Taylor ci sono dei demoni oscuri e dei desideri ancora più oscuri. Innamorarsi di qualcuno instabile come Taylor è già abbastanza pericoloso, ma quando i bisogni del ragazzo diventano davvero autodistruttivi, starà a Warren decidere quanto lasciare che le cose si spingano in là.

Evelyne2

Marie Sexton è stata la prima autrice MM di cui ho letto un libro. Il suo stile, come le sue storie, sono tra le migliori che io abbia mai letto.
Per la prima volta però, ho letto un suo libro che non mi ha convinta del tutto. Ovviamente, come ho già detto, il suo stile mi piace. Il modo in cui descrive le emozioni e gli eventi è unico. Le poche stelle che do riguardano esclusivamente la storia in sé, che forse non è molto nelle mie corde come pensavo quando lessi semplicemente la sinossi.
La storia, che vede come protagonisti Warren e Taylor, mi ha fatto vivere in un tumulto di emozioni.
In un primo momento, i temi trattati mi hanno intrigata non poco. Leggo spesso libri con tematiche forti e adoro quando c’è di mezzo il BDSM. Questa volta, però, non sono riuscita in alcun modo ad entrare in sintonia con i personaggi. Probabilmente ciò è dovuto alle tematiche specifiche affrontate nel libro, che non mi aspettavo. Sapevo fosse una storia forte, era impossibile non comprenderlo, ma gli eventi, più che stringermi il cuore come spesso accade con i libri della Sexton, mi hanno infastidito. Far passare determinati comportamenti come “naturali”, secondo me, è un po’ forzato. Oltretutto, la necessità di rendere il tutto il più duro possibile è un aspetto che mi ha fatto storcere il naso e che mi ha creato difficoltà nel proseguire nella lettura nonostante, ripeto, io sia un’amante delle tematiche complesse.
Non posso essere più precisa di così, in quanto qualsiasi cosa io dica sarebbe uno spoiler. Forse non avevo capito cosa avevo davanti? Non lo so. So solo che non smetterò di leggere i libri della Sexton solo perché questo non mi ha convinta del tutto.
Warren e Taylor sono ben caratterizzati, come sempre, ma la loro morale e le loro azioni non sono riuscite in alcun modo a prendermi, perché mi è risultato difficile comprenderle a pieno.
Non è, in sostanza, un libro che fa per me.
Comprendo che le amanti del genere impazziranno davanti una storia come questa, ma a mio avviso non è una lettura adatta a tutti, soprattutto per i temi forti e la psicologia dei personaggi che, ad alcuni come me, potrà risultare difficile da comprendere.
Ciò non toglie che anche questo romanzo sia in pieno stile Sexton: scritto benissimo e con una storia che, nonostante tutto, ho sentito l’esigenza di finire in quanto è impossibile lasciar andare le parole di questa talentuosissima autrice.

3

Pubblicato in: dreamspinnerpress, Recensioni

Recensione “Smarrito lungo la strada” – Marie Sexton

Titolo: Smarrito lungo la strada
Autore: Marie Sexton
Serie: Il curioso ricettario di Nonna B #3
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 4,19€
Link all’acquisto: Smarrito lungo la strada

SINOSSI

Tre mesi dopo aver perso i genitori in un incidente d’auto, il meteorologo di Denver Daniel Whitaker fa ritorno a Laramie, Wyoming. È già abbastanza dura dover gestire un lutto e una relazione di quasi quindici anni ormai al capolinea, e quando trova la sua casa d’infanzia piena di cianfrusaglie, Daniel si trova ancora più in difficoltà. Per sistemare il disordine, chiede l’aiuto di Landon, l’attraente vicino dei suoi genitori. Landon Kushner è una miniera di contraddizioni. Costruisce sculture eoliche servendosi di rottami metallici e ama stare all’aria aperta, ma guida anche una Vespa verde menta e ha un’affinità per il lavoro a maglia e la chiaroveggenza. È stato amico dei genitori di Daniel per anni, ed è più che disposto a dare una mano.
Il loro piano è semplice: sistemare la casa affinché Daniel possa metterla in vendita e tornare alla sua vita a Denver. Ma quando Landon entra in possesso di uno strano ricettario, Daniel inizia a rendersi conto che l’universo, e Nonna B, potrebbero avere altri piani.

Slanif2

Daniel Whitaker vive a Denver con il compagno Chase da molto tempo.
Fa il meteorologo e dopo quindici anni di distacco dai suoi genitori a causa della sua omosessualità mai accettata da questi, è riuscito a reinstaurare un rapporto con loro, seppure solo telefonico. Spera di poter vederli presto e di portare con sé Chase, che è stato uno dei motivi per cui non si sono più parlati per tutti quegli anni, ma una chiamata in piena notte gli fa capire che non succederà mai. Infatti, i suoi genitori sono morti in un incidente stradale e Daniel deve tornare a casa a Lamaire, nello stato del Wyoming, per occuparsi di tutte le procedure, nonché di svuotare la casa dove i suoi abitavano e venderla.
A fare quella difficile telefonata è Landon Kushner, il vicino dei suoi genitori, che una volta che Daniel arriva a Lamaire, si prodiga anche a offrirgli il proprio aiuto per svuotare la casa e a sfogare il suo dolore.
Vuoi per l’animo candido di Landon, vuoi per la costante vicinanza, Daniel comincerà ad avere dubbi sulla sua storia con Chase, che da molti anni non va più a gonfie vele, anche se ha cercato in tutti i modi di non fermarsi a rifletterci.
Ci penserà quello strano ricettario ritrovato per caso a schiarirgli le idee e a indicargli la strada giusta?
Terzo volume della serie “Il curioso ricettario di Nonna B”, la scrittura della Sexton è sempre intrigante e piacevole.
I personaggi sono buoni. Landon soprattutto mi è piaciuto per la sua disponibilità e gentilezza, regalate a Daniel senza ottenere niente in cambio. Molto curiose anche le sue passioni, che mi hanno fatta sorridere più di una volta.
Daniel, d’altro canto, a volte mi è parso un po’ troppo indeciso, e mi ha fatto saltare un po’ i nervi con quel suo rimpallare di qua e di là senza prendere mai una decisione concreta. Non essendo più un ragazzino, mi aspettavo un minimo di coerenza in più.
Idem la presenza di Chase, che è a mio avviso ingombrante. Ma forse è più un mio limite in quanto non riesco mai ad apprezzare il “terzo incomodo” in un romanzo, soprattutto se è così tanto presente.
Poco piacevole anche il ritrovamento del ricettario, che appare confuso e non molto chiaro.
Nel complesso un romanzo gradevole, ma non hai livelli di altri scritti di questa bravissima autrice.

3.5

Pubblicato in: Recensioni, Recensioni in anteprima, triskell edizioni

Recensione in anteprima “Il ragazzo delle case mobili” – Marie Sexton

Titolo: Il ragazzo delle case mobili
Autore: Marie Sexton
Genere: Storico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,49€
Link all’acquisto: Il ragazzo delle case mobili

SINOSSI

È il 1986, e quella che avrebbe dovuto essere l’estate più bella della vita di Nate Bradford è rovinata dal divorzio dei suoi genitori. Adesso, invece di passare l’ultimo anno di scuola nella sua città natale di Austin, in Texas, Nate vive con il padre a Warren, Wyoming, 2833 abitanti (una stima secondo lui generosa). Non c’è una piscina, o campi da tennis, nessun centro commerciale, neanche si prende MTV. L’intera scuola è meno popolosa di quanto fosse la sua classe in Texas, e Nate non riesce proprio a integrarsi in una cittadina dove i principali passatempi degli adolescenti sono il sesso e le droghe.
Finché non incontra Cody Lawrence. Cody è molto povero, proviene da una famiglia divisa e vive dal lato sbagliato dei binari del treno. Letteralmente. Ma Nate capisce che Cody è solo un bravo ragazzo che nella vita ha avuto sfortuna. E comincia a pensare che i sentimenti che prova per lui vadano oltre l’amicizia.
Ammettere di essere gay è già difficile, ma tra i pregiudizi locali e l’epidemia di AIDS che domina sempre più i titoli dei giornali, una cittadina come Warren è il posto peggiore in cui due ragazzi possano innamorarsi.

Lady Marmelade2

Questo libro è stato un vero e proprio tuffo nel mio passato; mi ha riportato alla mente alla mia adolescenza, visto che sono una figlia degli anni ’70 che ha vissuto sulla propria pelle i gloriosi anni ’80!
Lo dico sempre alle altre ragazze del blog che sono l’Anziana del gruppo!
Rispetto ai protagonisti della storia, io ho qualche annetto di meno, ma quell’epoca me la ricordo molto bene: le prime permanenti ai capelli; i piumini firmati: le converse che però sono ancora di moda!
A scuola ti etichettavano da un semplice sguardo ai tuoi vestiti, e anche io, pur provenendo da una famiglia medio borghese, che però si rifiutava di sprecare denaro in abiti firmati che sarebbero presto passati di moda, venivo spesso emarginate perché non riuscivo ad omologarmi agli altri.
Ero una secchiona ma anche una sportiva, quindi pur snobbandomi mi dovevano tenere buona.
Per me è stato facile entrare in sintonia con i due ragazzi protagonisti di questa dolce, straziante, innocente e grande storia d’amore.
Cody e Nate sono due outsider, anche se in maniera diversa.
Cody vive ai margini della società, al limite della sopravvivenza, in un fatiscente campo caravan; troppo povero per avere un pezzo di erba vera fuori dall’uscio di casa.
Vive con la madre assente che si arrabatta alla meno peggio per portare un pasto caldo in tavola, e che non è il solito personaggio negativo: a modo suo cerca di fare tutto il possibile per dare un futuro diverso da Cody; è l’unica cosa buona che lei abbia mai fatto in vita sua.

Sua madre faceva del proprio meglio, certo, ma lui sospettava che avesse imparato da tempo a fare quello che adesso stava facendo anche lui: uccidere tutto quello che aveva dentro. Chiudere fuori ogni sogno di una vita vera era l’unico modo per sopravvivere. La speranza non esisteva. Esisteva solo il momento presente, che sfumava in quello successivo e poi in quello successivo ancora, in una lenta marcia la cui destinazione era la chiazza di erba brunita dal sole dove gli abitanti di Warren venivano infine calati nella terra dura, con solo una lapide grigia e piatta a contrassegnare il posto.

Nate invece, che a un primo sguardo sembra avere tutto, macchina, casa in un bel quartiere, un padre che ha lottato per averne la custodia, si sente perso… È stato strappato dalla calda e assolata Austin dove sentiva di appartenere di diritto, per essere rispuntato in mezzo al nulla nella prateria gelida e ventosa del Wyoming, dove nemmeno la radio sembra funzionare.
Una bella doccia fredda per il ragazzo che faceva sport e pensava solo a scegliere l’università migliore.
Due ragazzi che provengono da due mondi diversi ma che sentono di appartenersi fin dal primo sguardo; Cody timido e silenzioso, che cerca di passare inosservato; lo strambo della scuola, fonte inesauribile di pettegolezzi, ma semplicemente troppo buono e sensibile per tutta la merda con cui deve fare i conti. Nate bello e affascinante, ma anche lui solo e sperduto, ma che ha portato il sole nella vita di Cody.
Nate è la cosa migliore che sia mai capitata a Cody:

Cody lo stava ancora guardando, le guance rosse e una preghiera silenziosa negli occhi; non gli stava chiedendo di portarlo a Spring Rocks, ma per piacere, per piacere, di non ridere di lui.

Cody sa già di essere diverso dai suoi coetanei e che quello che lo lega a Nate va oltre il cameratismo di passarsi una sigaretta per un tiro. Per Nate è tutt’altra storia, dovrà davvero capire perché i rari sorrisi di Cody riescono a scaldargli così tanto il cuore:

…nei suoi occhi scuri c’era un invito che lo fece star male nel modo più meraviglioso ed erotico. Cody era perfezione pura, dolce e sexy, timido e privo di scrupoli, tutto allo stesso tempo, e Nate lo desiderava in una maniera insensata….Cody sorrise. Fece quel sorriso bellissimo e segreto che tormentava i suoi sogni.

Un libro appassionato, che mi ha emozionato tantissimo, riportandomi a rivivere una parte del mio passato a cui non pensavo da anni, a tal punto che mi sta facendo venire voglia di andare a cercare le vecchie fotografie per vedere se nei miei occhi c’era lo stesso mix di paura verso il futuro oppure se a differenza di Cody e Nate ero molto più ingenua…
Cody e Nate sono due spiriti vecchi e saggi nei corpi di due adolescenti che semplicemente stanno cercando un posto tutto loro per fiorire…

5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: Articoli, dreamspinnerpress, quixote edizioni, Recensioni, Recensioni in anteprima, triskell edizioni

Must Read 2018: le migliori letture del blog

Per concludere l’anno in bellezza, abbiamo pensato di chiamare a raccolta tutto lo staff e creare per ognuna delle nostre ragazze, una top 3 dei migliori libri letti (e recensiti per il blog) quest’anno. Quelli che ci sono rimasti nel cuore in modo speciale e che ci hanno emozionato profondamente, a volte fino alle lacrime.
Queste sono le nostre classifiche! Enjoy!

FRANCESCA

51qk5pokuzlSpencer Cohen 3” di N. R. Walker
Grazie N. R. Walker, per questa storia d’amore. Per aver creato un personaggio che è un caleidoscopio di emozioni. Passionale, ironico, graffiante, divertente. Profondo.
E ora, che ti ho lasciato andare, Spencer, non mi rimane altro che aspettare. Cosa? Il momento giusto per leggerti di nuovo. Per ritrovare una nuova occasione per innamorarmi di te. Ancora.
Qui la recensione completa

51ihawiyrmlI resti di Billy” di Jamie Fessenden
I resti di Billy” è una storia cruda, straziante, dolorosa. Ma è anche una storia d’amore, di perdono, di devozione. È una storia di guarigione. Ma questo non la rende meno forte, anzi. Fa male, ma il dolore a volte è il catalizzatore che ci spinge verso un sentimento più alto, più nobile, quasi magico. E “I resti di Billy” fa proprio questo. Ci porta giù, in fondo al pozzo, dove ci mostra la cattiveria dell’animo umano, la debolezza, la malattia, il disgusto. Dove ci sbatte in faccia la follia dell’uomo e la sua insanità mentale. Poi, quando tutto ci sembra inutile e rischiamo che l’ansia e l’angoscia ci stiano per soffocare… Ci tende una mano. Per farci tornare su, in superficie, dove ad attenderci c’è l’amore, il perdono, la vita.
Ma certo, non saremo più gli stessi.
Qui la recensione completa

41fmfbqj8blMai un eroe” di Marie Sexton
Con uno stile impeccabile e un ritmo ipnotico che non mi ha fatto staccare gli occhi dalle pagine fino alla fine, “Mai un eroe” svetta nella mia classifica personale dei libri più belli ed emozionanti letti nel 2018. Poche pagine, ma intense e pregne di significato che ti lasciano un senso di pace e di amore che ti accompagna per tutta la giornata.
Qui la recensione completa


LADY MARMALADE

o-la-lunga-strada-tortuosaLa lunga strada tortuosa” di T. J. Klune
La strada per Bear, Otter e Kid di sicuro non è stata facile: spesso in salita e piena di curve, di ostacoli e rallentamenti, ma ce l’hanno fatta e con le unghie e coi denti hanno raggiunto la felicità che gli spettava.
Ragazzi avevo bisogno di voi, talmente tanto che mi avete fatto venire voglia di trovare un amore come il vostro!
Qui la recensione completa

cover500-9Sotto un cielo di cenere” di Brandon Witt
La pubblicazione di gay romance in Italia è in continua crescita; faccio davvero fatica a stare dietro a tutte le uscite, ma ci sono certi autori che sono disposta ad aspettare anche anni perché escano con un nuovo libro. Li leggi per caso e poi vai a cercarli sul web, a seguirli sui social; ti senti partecipe della loro vita e l’attesa per l’uscita del prossimo libro. Finisci per chiederti: “Ma perché non l’ho letto prima?”.
Brandon Witt è questo per me: un autore che so mi farà versare fiumi di lacrime, ma che so già anche che in ogni suo libro arriverà a toccare la mia anima nel profondo.
Qui la recensione completa

o-firmato-il-tuo-agente-spettraleFirmato: il tuo Agente Spettrale” di S. E. Harmon
Il romanzo è un mix fenomenale di amore, poliziesco e paranormal. Non è facile amalgamare così bene questi generi, si potrebbe scadere nel già letto perdendo di originalità ed è qui che entra in gioco la vena ironica della Harmon che dà una marcia in più al libro.
I personaggi che crea sono accattivanti, affascinanti, complessi; adulti con problemi irrisolti alle spalle ma che non si piangono mai addosso. Non sono ragazzini, ma uomini forti e determinati che rimangono impressi al lettore.
Qui la recensione completa


EVELYNE

514wlxxsqolLa guarigione” di Melissa Collins
Profondo, struggente, rimane impresso come pochi libri riescono a fare. Il lettore vive e soffre al fianco dei protagonisti, li vede e li sente come fosse anch’egli parte della storia. “La guarigione” di Melissa Collins è una lettura da non perdere. Non prendetela alla leggera, perché i temi trattati non sono facili da digerire, soprattutto per chi, come me, quando legge si immedesima nei protagonisti e sente il loro dolore come se fosse il proprio.
Qui la recensione completa

51qjqogcuqlIncontrastato” di Aimee Nicole Walker & Nicholas Bella
Questa storia mi è entrata dentro, ho sofferto con i protagonisti ed ho gioito quando le cose per loro hanno iniziato a mettersi bene.
Ciò che caratterizza questa storia e lo differenzia dalle altre, secondo me, è l’amore. Malgrado le difficoltà e la possibilità di andare avanti, se abbiamo sperimentato davvero questo sentimento, non si può dimenticare. La passione e l’eccitazione nascono grazie ad un solo sguardo, a volte, ma l’amore vero ha bisogno di tempo, costanza e perdono per essere coltivato.
Qui la recensione completa

41jogwfooglRock – La mia roccia” di Anyta Sunday
Rock – La mia roccia”, è una piccola perla.
La cura con cui l’autrice ha descritto le rocce, tanto amate da Cooper, mi ha sorpresa. La loro storia e la loro forma, ma in particolare il loro significato. Ogni roccia porta con sé emozioni, colori e ricordi.
L’amicizia, l’amore e l’affetto familiare, è su questi sentimenti che Anyta Sunday ha basato la sua storia. Una storia incredibile, arricchita da momenti struggenti e coinvolgenti, che fanno sentire il lettore parte della storia.
Qui la recensione completa


SLANIF

51ddf0Lv2TLRattlesnake – Serpente a sonagli” di Kim Fielding
Da dove posso iniziare a parlare di un libro che mi ha emozionata fino alle lacrime? “Rattlesnake” non è solo UN romanzo. “Rattlesnake” per me è IL romanzo. Quello che ti emoziona, ti lacera l’anima, ti fa scoprire parti di te stessa che non conoscevi e ti mette di fronte a verità magari dolorose, ma che fanno sì che tu possa maturare.
Ho sempre trovato straordinario che un romanzo possa aiutarti a crescere, e difficilmente ho avuto modo di trovarmi di fronte a questa incredibile opportunità, ma quando succede faccio in modo di assaporare il momento e di godermi ogni pagina, assorbendone il contenuto come una spugna assorbe l’acqua.
Rattlesnake – Serpente a sonagli” è un libro che VA letto. Senza “se” e senza “ma”.
Qui la recensione completa

46073041_1927850163951106_689983442380652544_nQuel che resta” di Garrett Leigh
È il primo libro di Garrett Leigh che leggo e l’ho apprezzato tantissimo. Nonostante all’inizio il prologo mi avesse lasciata un po’ così, andando avanti con la lettura ho amato sempre di più la storia e i suoi personaggi. Ho apprezzato fortemente l’amore indelebile che aleggia in ogni pagina e che accompagna Rupert e Jodi nella loro nuova realtà, ma anche l’aspetto di realismo che ha caratterizzato l’incidente di Jodi, così come la sua riabilitazione e le prospettive di vita futura. Non è tutto rosa e fiori, non ci sono guarigioni Miracolose né niente del genere. È tutto improntato su qualcosa di molto più tangibile e reale, che fa provare un po’ di amarezza nel lettore, ma che al contempo fa apprezzare le scelte della Leigh di non scendere nel sentimentale a tutti i costi e di dare comunque un lieto fine a due personaggi che ne hanno dovute affrontare tante.
Un romanzo delicato, dolce, romantico e sofferto che consiglio assolutamente.
Qui la recensione completa

510-Dt-Rc-Sem-LA casa per Natale” di L. A. Witt
A casa per Natale” è una dolcissima e romantica novella di Natale, piena di amore e speranza, che ci mostra quanto sia difficile per chi torna da situazioni tanto disperate il riambientarsi nella vita da civile. Ci mostra come, con l’aiuto di quelli a cui teniamo e con la forza stessa dell’amore, riusciamo a superare qualsiasi difficoltà e momento, senza mai abbandonare la speranza, anche quando questa pare drammaticamente lontana.
Un romanzo breve ma intenso, ricco di sentimento e malinconia.
Qui la recensione completa


ADELESH

cover500-1Prime volte” di K. C. Wells
È forse la prima volta che leggo un libro e mi rendo conto di essere arrivata alla fine senza aver annotato neanche una parola, troppo presa dalla storia e dai personaggi per interrompere la lettura anche solo per un secondo. Cosa che, in definitiva, non è stata affatto un male, visto che mi ha offerto la scusa perfetta per leggerlo una seconda volta e gustarmelo fino in fondo.
Qui la recensione completa

o-qpid-italianoQ*pid” di Xavier Mayne
Quando ho iniziato questo libro mi aspettavo una storia complicata e difficile da “digerire”. Qualcosa più interessante dal punto di vista sociologico che da quello romantico. Invece la trama è ben costruita e i protagonisti, i personaggi secondari, gli amici dei protagonisti, gli amici degli amici dei protagonisti, perfino i tecnici che lavorano per far funzionare Archer… sono ben caratterizzati, indipendentemente dal ruolo che rivestono all’interno nella storia.
Allo stesso modo, ho apprezzato il viaggio introspettivo di entrambi i protagonisti, i loro timori nel veder crollare quella che all’apparenza era una certezza incrollabile (l’eterosessualità), la loro reticenza a lasciarsi andare con qualcuno dello stesso sesso e sì, perfino il modo in cui alla fine si avvicinano l’uno all’altro da un punto di vista sessuale, cauti e con tanta tanta tanta curiosità.
Qui la recensione completa

solo-per-teSolo per te” di Andrew Grey
Anche se i temi trattati sono importanti e a volte negativi – la religione, il lutto, il rapporto padre-figlio, il primo amore –, il libro non risulta né pesante né difficile da digerire. Al contrario, ho trovato una storia dolce e profonda che permette al lettore di tirare fuori la propria vena romantica e tifare senza sosta affinché i due protagonisti possano ottenere il loro lieto fine.
Qui la recensione completa


All’anno prossimo con le nuove letture e le nostre recensioni a riguardo, così come i “Dietro le quinte” che vi aspettano ogni mercoledì qui sul blog, dove ospitiamo autrici italiane per un’intervista e tantissime curiosità.
Inoltre, vi ricordiamo che potete trovarci anche sulla nostra Pagina FacebookInstagram (dove inseriamo anche citazioni e card di riferimento che non potete perdervi!), Twitter (nuovissimo e aperto da poco!) e ovviamente Goodreads!

Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “Un’occasione di seconda mano” – Marie Sexton & Heidi Cullinan

51o1hl2zaslTitolo: Un’occasione di seconda mano
Autore: Heidi Cullinan e Marie Sexton
Editore: Triskell Edizione
Prezzo: €4,49
Link all’acquisto: Un’occasione di seconda mano

Serie “Tucker Springs”:
“Farsi Forza” – L.A. Witt
“Un occasione di seconda mano” – Cullinan & Sexton

Sinossi

PaulHannon si è trasferito a Tucker Springs per la sua fidanzata, ma lei lo ha lasciato con una casa troppo costosa da mantenere e un ripostiglio pieno di gadget inutili. Tutto ciò che Paul vorrebbe è tornare alla normalità, anche se non sa più bene cosa voglia dire questa parola. Un giorno, vagando per Tucker Springs alla ricerca di un regalo per riconquistare Stacey, incontra El Rozal, proprietario di un banco dei pegni e cinico di prima categoria.
El Rozal non è tipo da relazioni, specialmente con ingenui ragazzi etero che ancora si struggono per la loro ex. Certo, si guadagna da vivere occupandosi di roba scartata da altri, ma la definizione non include gli uomini. Eppure, quando Paul comincia a fare pulizia nella sua vecchia vita, impegnando arnesi da cucina che non ha mai realmente voluto possedere, El si scopre attratto da lui suo malgrado.
I due non hanno niente in comune se non un passato pieno di delusioni. Non c’è ragione di pensare che possano stare insieme, ma secondo la filosofia di El, i rifiuti di un uomo sono il tesoro di un altro. Quando si tratta d’amore, El e Paul impareranno che seconda mano non vuole per forza dire seconda scelta.

Recensione

“Un occasione di seconda mano”, edito da Triskell Edizioni, è il secondo libro della serie “Tucker Springs” e nasce dalla collaborazione di Hieidi Cullinan e la grande Marie Sexton.

Avevamo già conosciuto la bellissima cittadina di Tucker Springs con la storia di Micheal e Jason in Farsi Forza” di L.A. Witt (qui la mia recensione), ed ora torniamo ad emozionarci con due personaggi che non possono far altro che entrarvi nel cuore.

Paul è un ragazzo che sta affrontando un momento difficile. Dopo essere stato abbandonato dalla sua ragazza, Stacey, per la quale si era trasferito a Tucker Spings e con la quale sognava una vita insieme, deve cercare di riprendere le redini della sua vita e capire cosa davvero vuole. In effetti, la vita di Paul sempre essere dettata da una serie di mancate occasioni che lo fanno sentire un ragazzo di “seconda mano”. Ha studiato veterinaria, ma non è riuscito a concludere i suoi studi, quindi lavora come segretario in uno studio veterinario. La sua ragazza lo ha lasciato per un altro uomo, ma non manca di tenerlo ancora al guinzaglio, illudendolo di un possibile ripensamento. Ha una casa che non ama, piena di cianfrusaglie appartenenti alla sua ex e che non si decide a buttare per far spazio alla sua nuova vita. Ma è davvero questo, di cui ha bisogno Paul? Rimanere attaccato al ricordo di una donna che lo ha abbandonato per un altro uomo e se ne è andata senza voltarsi indietro?

El è un ragazzo che guarda la vita passargli accanto attraverso il vetro sporco del suo banco dei pegni. È un uomo disilluso, tutto d’un pezzo, che ama prendere le cose senza pensarci troppo e che non vuole una relazione seria… con nessuno. La sua vita, la sua famiglia, la sua attività gli bastano per vivere felicemente. Ma il suo mondo verrà sconvolto nel momento in cui un ragazzo dai capelli rossi e con l’aria un po’ smarrita entrerà nel suo negozio… da quel momento, la vita di El cambierà radicalmente, costringendolo a rimettere tutto in discussione e il suo negozio, che ha sempre considerato come una tana in cui rifugiarsi, diventerà lo spazio in cui conoscere, condividere, amare.

La storia d’amore tra Paul ed El crescerà lentamente, giorno dopo giorno, incontro dopo incontro. Costruiranno il loro legame partendo dalla base, l’amicizia, per poi stringersi l’uno con l’altro, in un rapporto fatto di fiducia, comprensione, passione.

“Un occasione di seconda mano è un libro dolcissimo, scritto con amore. E non è una frase banale, credetemi. Purtroppo è difficile trovare romanzi così ben scritti, capaci di coinvolgerti sin da subito e in grado di tenerti incollato alle pagine. La storia, a mio parere, è costruita in modo perfetto. Nessun innamoramento lampo, nessun sesso occasionale per conoscersi, nessun colpo di fulmine. Paul ed El si innamorano lentamente, quasi senza rendersene conto, mettendo mattone dopo mattone, le basi per quello che sarà un amore con la A maiuscola.

Sicuramente “Un occasione di seconda mano” è un libro che mette tutto in discussione. El è un uomo tutto d’un pezzo, che pensa di non aver bisogno di niente e di nessun per essere felice… ma dovrà rivalutare tutto quando incontrerà Paul. Paul, dal canto suo, è un ragazzo che ha perso la fiducia in se stesso, forse un po’ troppo pessimista, ma è comprensibile. Ha un carattere fragile, di quelli che si lasciano trasportare dagli eventi facendo fatica ad opporsi alla corrente. Per questo l’incontro con il carattere forte e risoluto di El aiuterà Paul a riprendere in mano le redini della sua vita.

Lo stile narrativo è coinvolgente. È la prima volta che mi trovo di fronte ad uno stile diverso per ogni capitolo. La storia è narrata dal punto di vista di entrambi i protagonisti, ma quello di Paul è in prima persona mentre il pov di El è in terza. In entrambi i casi, però, la lettura corre fluida coinvolgendo il lettore nei pensieri più intimi di Paul e El.

Le scene d’amore sono davvero ben scritte. Passionali, coinvolgenti, intense e spinte al punto giusto, in questo ho ritrovato lo stile della Sexton che amo molto e che mi fa sognare ad occhi aperti.

In conclusione, consiglio assolutamente la lettura di “Un occasione di seconda mano ” a tutti coloro che amano emozionarsi lentamente, parola dopo parola riga  dopo riga. A chi ama l’amore romantico, ma anche a chi piacciono le emozioni forti. Ma, soprattutto, lo consiglio a chi sa di meritarsi una seconda occasione.

banner4

Pubblicato in: dreamspinnerpress, Recensioni, Recensioni in anteprima

Recensione in anteprima “Smuovere le acque” – Marie Sexton

51bsb6oc8ql-_sy346_

Titolo: Smuovere le acque
Autore: Marie Sexton
Editore: Dreamspinner
Prezzo: €2.86
Link all’acquisto: Smuovere le acque

Sinossi

Un libro della serie Wrench Wars – Gli assi dei motori
Ward Kent e Dean Zimmerman sono migliori amici sin dai tempi delle medie. Ora lavorano fianco a fianco nell’officina di Reggie, dove viene girato il reality show Wrench Wars – Gli assi dei motori. Fuori dall’orario di lavoro, Dean è un noto seduttore e l’amico gli fa da spalla. Non sospetta, però, che l’interesse di Ward è rivolto più alla fauna maschile che a quella femminile.
Tutto cambia quando Ash, il fratello minore di Dean, viene assunto all’officina. Ash sarà anche più giovane di loro di ben sette anni, ma ha una cotta per Ward da sempre e non si fa problemi a rendere note le proprie intenzioni.
Per Dean prendere atto che sia il fratello che l’amico sono gay è un conto, ma vederli insieme è più di quanto possa affrontare. Ward ne prende atto, ma viene messo alle strette: dovrà decidere se rinunciare alla loro amicizia – e anche al lavoro – oppure dire addio a Ash per sempre.

Recensione

Muscoli, tatuaggi e macchine d’epoca… siete pronti per scoprire l’ultimo capitolo della serie Wrench Wars targata Witt – Sexton? Sto parlando di “Smuovere le acque”, edito da Dreamspinner  e scritto, appunto, da Marie Sexton. A lei il compito di chiudere la serie, sicuramente vincente, che vede protagoniste quattro coppie, due officine e una manciata di telecamere pronte a immortalare ogni momento della vita dei nostri beniamini.
Anche in questo ultimo capitolo è l’officina di Reggie a fare da sfondo alla storia che stiamo per raccontare. Ancora sotto i riflettori del programma televisivo “Wrench Wars”, Reggie ha però deciso di riorganizzare l’officina in modo da creare una netta distinzione tra i meccanici che vogliono lavorare sotto l’occhio delle telecamere e quelli, invece, più riservati che preferiscono svolgere il loro lavoro nella zona “dietro le quinte”. Così, per la prima volta da tanti anni, Ward e Dean sono costretti a lavorare separatamente. Sono amici da diverso tempo e hanno sempre lavorato fianco a fianco, ma Dean non ha problemi a partecipare attivamente al programma, mentre Ward è più riservato e preferisce svolgere il suo lavoro in tranquillità. I due sono davvero molto legati, tant’è che Dean ha preparato una sorpresa per l’amico di cui non si sa nulla e la cosa rende Dean nervoso finché, dopo essersi sistemato nella sua nuova postazione con i suoi due colleghi Kasey e Chandler, Ward non scopre finalmente di cosa si tratta. È uno shock per lui quando si ritrova Ash, il fratello più piccolo di Dean, come quarto collega. Il ragazzo è ovviamente cresciuto e Ward sente emergere dentro di sé l’enorme affetto che da sempre lo lega alla famiglia di Dean, che lo ha accolto quando era giovane dandogli una porto sicuro dove tornare tra un affidamento e l’altro. Certo, l’uomo attraente e affascinante che Ward si trova davanti stride con l’immagine del ragazzino che lui ricorda, ma Ash è pronto a dimostrargli che è cresciuto e, soprattutto, è tornato per conquistare colui che ha sempre sognato… in tutti questi anni.
Le cose per Ward e Ash non saranno affatto semplici, però, perché Dean non è pronto a lasciare andare suo fratello né, tantomeno, il suo migliore amico. Sarà davvero difficile, per i nostri due protagonisti, resistere alla tentazione nella speranza di mantenere un basso profilo per evitare di non smuovere le acque, perché l’attrazione è forte e, se mescolata con il bisogno di affetto e di condivisione, allora può diventare davvero difficile arginare l’onda.

La prima cosa che ho amato di questo racconto è il fatto che Marie Sexton ha voluto darci una piccola visione conclusiva d’insieme di tutte e quattro le coppie che ci hanno tenuto compagnia nei capitoli precedenti della serie. Nella mia recensione di “Tra finzione e realtà” (che potrete leggere seguendo questo link), avevo già parlato un po’ degli altri tre racconti, quindi non mi dilungherò oltre anche perché, se state leggendo questa recensione, sono sicura che conosciate già molto bene le storie passate. Ma, lo ammetto, non ho potuto fare a meno di sorridere quando, accanto a Ward, sono comparsi Kasey e Chandler. Il primo con la sua timidezza e intelligenza, il secondo con la sua perspicacia e maturità, mi hanno fatto fare un tuffo nel passato e non ho potuto fare a meno di pensare, con aria sognante, alle loro storie.
Non c’è dubbio, infatti, che anche “Smuovere le acque”, sia un racconto perfettamente riuscito. Marie Sexton, in poche pagine, è riuscita a mescolare gli ingredienti giusti per dar vita ad una storia appassionante e ricca di tensione sessuale. Già il titolo secondo me è evocativo. Ward e Ash, infatti, lottano continuamente con la voglia di stare insieme, il desiderio di toccarsi e di viversi, con il bisogno di non esternare questo sentimento per non ferire i sentimenti di Dean che, nonostante tutto, è amico e fratello.

Quest’ultima storia mi è piaciuta molto, lo stile dolce e diretto di Marie Sexton ti fa amare ogni parola, rendendo impossibile per il lettore staccarsi da quelle pagine prima di averle concluse. Proprio come il suo precedente lavoro “Quasi normale”, la Sexton ci parla di due personaggi ricchi e ben delineati, raccontandoci del loro bisogno di affetto e di amore, della voglia di ricominciare insieme e di viversi fino in fondo nonostante il mondo esterno sembri non approvare. E quando parlo di mondo esterno, parlo di Dean che, in questo caso, è un capitolo a se stante. Ed è questo, a mio parere , il punto forte della storia. In “Smuovere le acque” non si parla infatti solo di amore, ma anche di amicizia e di amore fraterno. Ed io trovo che i racconti costruiti in questo modo siano bellissimi… quando i personaggi secondari hanno le loro storie, le loro paure e i loro sentimenti che si mescolano in modo perfetto a quelli dei protagonisti, la storia acquista spessore e completezza. È quello che accade in questo lavoro di Marie Sexton, nel quale entrano in gioco dinamiche diverse che arricchiscono la storia rendendola perfetta per dare la giusta conclusione a questa serie.
Cos’altro posso aggiungere? Direi che, se non lo avete ancora fatto, dovete assolutamente buttarvi in questi quattro racconti e vi do tre buoni motivi per farlo.

Il primo: la firma. L.A. Witt e Marie Sexton… non credo ci sia bisogno di convincervi!

Il secondo: muscoli, tatuaggi, macchine e uomini sporchi di grasso. Non vi basta?

Il terzo: la serie è ormai conclusa, quindi avete il vantaggio di poter leggere le storie una dietro l’altra… Quindi? Siete ancora lì? Ecco i link diretti per l’acquisto di tutti e quattro i racconti!

Enjoy!

Wrench Wars – Gli assi dei motori

“Meccanici alla prova” – L.A. Witt
“Quasi normale” – Marie Sexton
“Tra finzione e realtà” – L.A. Witt
“Smuovere le acque” – Marie Sexton

banner2

 

Pubblicato in: Recensioni, triskell edizioni

Recensione “Mai un eroe” – Marie Sexton

41fmfbqj8blTitolo: Mai un eroe
Autore: Marie Sexton
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Contemporaneo MM
Prezzo: €2,99
Link all’acquisto: Mai un eroe

Un libro della serie “Tucker Springs”

SINOSSI

Tutti quanti si meritano un eroe
Owen Meade ha un disperato bisogno di un eroe. Cresciuto da una madre che lo ha fatto vergognare della sua balbuzie, del suo orientamento sessuale e del suo braccio congenitamente amputato, Owen vive come un eremita nel suo appartamento di Tucker Spings. Ma poi, Nick Reynolds – veterinario prestante – si trasferisce al piano di sotto.
Nick è sexy e sicuro di sé e fa sentire Owen bene con se stesso, come mai nessuno prima. Inoltre, gli presenta quel fuoco d’artificio della sua sorellina, che è nata con un’amputazione congenita simile alla sua, ma che non ha mai permesso alla cosa di metterle i bastoni fra le ruote. Quando la ragazza iscrive se stessa e Owen a un corso di pianoforte, esigendo di suonare insieme a lui in un recital, Owen non riesce a dirle di no. Soprattutto perché questo gli fornisce una buona scusa per passare più tempo con Nick.
Owen sa di essersi preso una bella cotta per il suo vicino ma, ogni volta che si avvicina a lui, inesplicabilmente, Nick si tira indietro. Costretto a scontrarsi con il disprezzo di sua madre e con i segreti di Nick, ben presto Owen capisce che, invece di aspettare un eroe, è il suo momento per diventarne uno. Per se stesso e per Nick.

recensionefra

“Mai un eroe”, di Marie Sexton, è il quinto capitolo dell’amatissima serie “Tucker Springs”, nata dalla collaborazione tra alcune delle più importanti autrici nel panorama MM/Romance d’oltre oceano. Dopo “Farsi forza”, “Un’occasione di seconda mano”, “Panni sporchi” e “Desidera il prossimo tuo”, è la volta di scoprire la storia di Owen e Nick, due uomini apparentemente diversi ma che nascondono un’anima buona e bisognosa d’amore.

Owen è un ragazzo di ventotto anni e le sue mura domestiche sono l’unico luogo in cui si permette di essere se stesso. Nato con una malformazione al braccio sinistro e affetto da una forte ansia sociale, Owen si impone di non uscire di casa neanche per le più banali commissioni, troppo spaventato di mostrare in pubblico il suo corpo difettoso. Come se non bastasse, quando si sente particolarmente nervoso, Owen viene sopraffatto anche dalla sua vecchia balbuzie, che ha sconfitto con il passare del tempo ma che sente sempre in agguato dentro di lui. Un giorno però, Owen è costretto a fare i conti con un cambiamento nel suo ordinario tran tran quotidiano: ha un nuovo vicino di casa. Si chiama Nick ed è un veterinario. Insieme a lui, nell’appartamento sotto a quello di Owen, si sono trasferiti anche quattro cani adorabili. Ed è proprio grazie a questa “scusa”, che Nick troverà il modo di entrare nel campo visivo di Owen.

Nick Reynolds è un uomo forte, sexy, solido come una roccia. È simpatico, alla mano, generoso e sembra aver tanto bisogno di compagnia. Quello che però nessuno sa, è che Nick porta con se un segreto che lo accompagna ormai da cinque anni e al quale non fa avvicinare nessuno. Ed è proprio questo che sembra impedire ai due uomini di far nascere qualcosa tra loro.

Il vecchio pianoforte nella casa di Nick e una sorella un po’ sopra le righe, creeranno il terreno per fare in modo che i due uomini inizino a conoscersi lentamente fino a quando, entrambi, saranno costretti a mettersi totalmente a nudo.

“Mai un eroe” è forse il libro più profondo (insieme a “Panni Sporchi”), di questa serie. È sconvolgente come Marie Sexton sia riuscita, ancora una volta, a creare una storia commovente e ricca di contenuti anche in così poche pagine.

Gli argomenti trattati in “Mai un eroe” non sono leggeri, vi avviso. La paura di se stessi, di ciò che siamo, dei pregiudizi e delle malelingue, il terrore di essere emarginati dalla società a causa di  un “difetto” fisico che però solo noi riteniamo tale…. E l’ansia. L’ansia dovuta ad un’educazione approssimativa e cattiva che ha rovinato un ragazzo, affibbiandogli addosso un sostenuto bagaglio di insicurezze che anche dopo anni fa ancora fatica a lasciarsi alle spalle. Ma questa non è solo la storia di Owen, seppur sua lui l’unica voce narrante. No, qui ci sono due eroi. Nick, con la sua generosità e i suoi occhi tristi, lui che si porta dietro una verità straziante e difficile da accettare, primo per se stesso, lui è il cucciolo che mi è venuta voglia di abbracciare e di coccolare. Lui è l’uomo che appare forte e risoluto ma che dentro è burro fuso e tenerezza e bisogno d’amore.

Con uno stile impeccabile e un ritmo ipnotico che non mi ha fatto staccare gli occhi dalle pagine fino alla fine, “Mai un eroe” svetta nella mia classifica personale dei libri più belli ed emozionanti letti nel 2018. Poche pagine, ma intense e pregne di significato che ti lasciano un senso di pace e di amore che ti accompagna per tutta la giornata.

emozionante

Leggi le altre recensioni dei libri della serie “Tucker Springs”:

Farsi Forza – L.A. Witt
Un’occasione di seconda mano – Cullinan Sexton
Panni Sporchi – Heidi Cullinan