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Recensione “Abbandonare l’oscurità” – Tibby Armstrong

Titolo: Abbandonare l’oscurità
Autore: Tibby Armstrong
Serie: The Dark #1
Genere: Paranormal, Fantasy, Vampiri
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Prezzo: 5,99€
Link all’acquisto: Abbandonare l’oscurità

SINOSSI

Benjamin Fuller è un cacciatore, nato e allevato come tale. Cieco fin da bambino a causa del vampiro che ha massacrato la sua famiglia, è stato benedetto con una seconda vista che gli permette di catturare e uccidere la sua preda. Quello che il suo dono non può aiutarlo a fare è vedere arrivare la sua feroce e quasi carnale attrazione per l’uomo misterioso che sostiene di essere un altro cacciatore e il cui tocco gli provoca sia lussuria che repulsione. Quando lui ha il sopravvento, Benjamin giura che metterà in ginocchio il suo nemico.
Dopo parecchi anni passati in esilio, l’unico che può aiutare a riportare Tzadkiel Dragoumanos al ruolo legittimo che gli spetta, come Signore della Guerra, è un cacciatore cieco con riccioli dorati, il fisico agile di un ballerino e particolari cicatrici sul viso, cicatrici che Tzadkiel stesso gli ha causato vent’anni prima. Il solo profumo di Benjamin Fuller gli provoca uno sgradito impeto di desiderio insaziabile. Anche per vincere una guerra completamente soprannaturale, Tzadkiel deve resistere alla fame insaziabile di possedere la sua preda… per il momento.

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Abbandonare l’oscurità” è il primo volume della serie paranormale “The Dark” di Tibby Armstrong, edito da Triskell Edizioni. Con questa storia l’autrice ci presenta un nuovo mondo ricco di personaggi interessanti, colpi di scena e leggende. Vampiri, licantropi, cacciatori, fate e stregoni. In un susseguirsi di eventi inaspettati e scoperte dolorose, i protagonisti, Benjamin e Tzadkiel, affrontano il loro passato ed il loro presente.
Il loro primo incontro sembra essere la fine per le loro razze. Vampiri e umani mai potranno andare d’accordo e la morte della famiglia di Benjamin segna una linea di confine tra di loro. Una linea, che mai potrà essere cancellata, specialmente se entrambi continueranno ad odiarsi e a ferirsi senza mancare mai un colpo.

Assetato di sangue, la voglia di contatto e il dolore persistente per il bisogno di compagnia lo avevano perseguitato così a lungo, da diventare parte della sua identità. L’isolamento e le privazioni erano vecchi nemici che il tempo e le necessità avevano plasmato in amici. Simile ad uno spettro, la loro duplice presenza era una cosa sulla quale poteva fare affidamento. Sebbene vuota e infelice, erano stati una costante senza eguali.

L’evoluzione del loro rapporto segue quelli che sono gli eventi senza mai allontanarsi troppo.
L’introspezione e la caratterizzazione rendono l’intera storia ancor più interessante e originale.
L’autrice ci mostra una visione tutta nuova di un mondo che molto spesso viene raccontato nei libri. Proprio per questo, riuscire a renderlo ancor più unico e particolareggiato è senza dubbio uno degli aspetti che più mi hanno intrigata di questa lettura. I vampiri sono presentati sotto una luce nuova, le loro origini ed il loro legame di sangue, senza parlare della loro lealtà… Tutto questo me li ha fatti amare ancor di più. Sono sempre stata una fun dei vampiri e non potevo certo perdermi una lettura di questo tipo.
La passione che nasce tra i due è esplosiva, eppure il loro autocontrollo li frena così tanto da non lasciarsi andare. Realizzare di voler appartenere anima e corpo al proprio nemico è quanto di più difficile per i nostri protagonisti e la loro vicinanza non farà altro che assottigliare la loro resistenza.

Benjamin si zittì, poi sbuffò. “Non riesco a decidere se sei venuto qui per uccidermi o scoparmi.”
Oh, indubbiamente per entrambe.

Questa unione così fluida tra esseri sovrannaturali, magia e il mondo umano, mi ha sorpresa più di una volta. Akito, Nyx e Benjamin sono l’esempio perfetto per presentare quanto l’autrice sia riuscita ad uniformare le diverse razze e come possa essere semplice per i personaggi collaborare nonostante le differenze evidenti. I due migliori amici del protagonista sono un punto essenziale per il suo percorso, ma tutto ha inizio molti anni prima. Quando l’odio e la paura spingono la famiglia di Ben a segnare per sempre la sua vita e le loro azioni, così crude e indifferenti, non faranno altro che creare in lui un rifiuto verso tanta violenza.

Sulla sedia di legno, un vampiro crollò in avanti, i polsi legati dietro la schiena. Il coltello nella mano dello zio gocciolava, ticchettando, sul pavimento in terra battuta. E tutto gli fu chiaro. Il mostro era quasi morto. “Prima di farlo fuori, puoi usare la sua carcassa per una lezione pratica,” disse lo zio, scostandosi. “Lascia che ti mostri come si usa la miscela di acido e ferro.”

L’unica pecca di questa lettura, che ho davvero apprezzato molto, é la velocità della narrazione. Lenta in un primo momento, accelera successivamente fino a diventare troppo frettolosa nell’ultima parte della storia. Se non ci fosse questo squilibrio, che salta subito all’occhio a causa della lunghezza del libro, sarebbe stata perfetta.
Ho grandi aspettative per il secondo volume, sono curiosa di scoprire chi saranno i protagonisti e come l’autrice affronterà gli ultimi eventi del primo volume.
Per chi ama il mondo fantasy e tutte le sue sfumature, è senz’altro un libro da non perdere. Se poi, come me, amate leggere l’evoluzione di un personaggio tutto d’un pezzo e che mai si sarebbe immaginato potesse racchiudere dentro di sé tali sentimenti, Tzadkiel è il protagonista che fa per voi.

4.5


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: dreamspinner press, recensioni, recensioni in anteprima

Recensione in anteprima “Il Consorte” – Mary Calmes

Titolo: Il Consorte
Autore: Mary Calmes
Genere: Urban Fantasy, Vampiri
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Prezzo: 6,24€
Link all’acquisto: Il Consorte

SINOSSI

Costruirsi una nuova vita a New Orleans è tutto quello che Jason Thorpe desiderava: il suo pittoresco negozietto attira uno staff devoto e grazie al suo cuore premuroso e amorevole ha una leale cerchia di amici. Dopo essersi lasciato alle spalle il gelo di un’assurda e pericolosa notte nello stato di Washington, comincia a sentirsi soddisfatto, finché non scopre qualcosa di incredibile in agguato nelle tenebre fumose delle strade piene di ombre del Vieux Carré, qualcosa che si rivela terrificante… e del tutto affascinante.
Il principe dei vampyr, Varic Maedoc, è in visita a New Orleans quando scopre che l’uomo che aveva soccorso il suo consigliere è lì nel Quartiere Francese. Pensa di limitarsi a incontrare Jason e ringraziarlo… finché non posa lo sguardo su di lui. Varic, che ha dedicato la vita a proteggere l’onore della sua razza, non ha mai voluto un compagno, ma sa immediatamente che deve avere quell’uomo, e che non andrà bene nessun altro.
Varic desidera portare Jason nel suo mondo, tenerlo al sicuro, ma qualcuno a cui non piace quell’influenza umana e rasserenante sui vampyr ha dei progetti letali che potrebbero distruggere i suoi sogni. Ora, incapace di distinguere i nemici dagli amici, Jason deve trovare un modo per tenersi stretto il cuore del principe intanto che lotta per la propria vita.

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Non mi rifiuto mai di leggere un libro della Calmes: è da sempre una delle mie autrici preferite e la sua produzione è davvero varia; questa volta si va nel sud degli Stati Uniti, nella magica, misteriosa e variopinta New Orleans!
L’inizio del romanzo è un po’ criptico a dire la verità; ho impiegato un attimo a capire dove si trovasse il protagonista e con cosa avesse a che fare…
Passato lo smarrimento iniziale il romanzo è decollato come al solito nel pure stile Calmes, ovvero uomini affascinanti, con un passato misterioso; maschi Alpha tutti d’un pezzo, e personaggi femminili strepitosi che fanno da mamma chioccia/sorellina pestifera al protagonista!
La narrazione è sempre in prima persona: Jason ci racconta la sua nuova vita e le sue avventure con la sua calma innata. Chi si trova accanto a lui si sente subito in pace, come se il ragazzo irradiasse calma e serenità solo con la sua presenza. Umani e non umani rimangono affascinati da lui, dal suo cuore puro, dalla sua bontà e altruismo. Jason in verità non crede di essere molto speciale, si considera uno nella media, non particolarmente speciale, ma quello che lo rende tale è proprio il suo cuore, soprattutto al principe Varic:

“Tu hai il cuore più puro che io abbia mai incontrato. Hai salvato me. Hai salvato tutti quelli che erano nella casa la notte scorsa, e non hai concesso un solo pensiero alla tua sicurezza. ”

Perché ho detto umani e non? Perché Jason è circondato da creature soprannaturali molto particolari: i Vampyr. No, non c’è un errore nella scrittura del termine. Non lasciatevi suggestionare da tutta la letteratura letta in precedenza su queste creature, perché i Vampyr creati dalla Calmes sono molto particolari e in mezzo a noi alla luce del sole.
Jason non sembra fare una piega quando scopre la verità sui suoi nuovi migliori amici, perché davvero non ha tutti i torti:

“Dove lo trovavi il tempo di credere a creature che si aggirano nella notte, quando dovevi andare al lavoro la mattina, passare a prendere i bambini da scuola, preparare la cena e pagare l’affitto?”

Jason cerca di combattere con tutte le sue forze l’attrazione che sente da subito per il misterioso Varic, ma non c’è nulla da fare contro l’amore, quando arriva ti travolge e l’unica speranza che hai è di essere contraccambiato:

Mi ero innamorato così tanto e così in fretta, e in quel momento mi resi conto che il mio cuore non apparteneva più a me. Era suo. Era di Varic. Ero già andato troppo oltre per allontanarmi da lui, e potevo solo pregare Dio che lui provasse la stessa cosa… Io ero la sua altra metà… Era travolgente trovarsi davanti una fede così assoluta in una cosa così totalmente nuova. Lui non aveva le stesse domande che avevo io riguardo al nostro legame, perché non gli sarebbero mai venute in mente… la parte che riguardava la sua comprensione, il suo ruolo nella nostra unione, lo accettava con tutto il cuore… Avevo solo bisogno di trovare anch’io il mio quadro di riferimento. Dovevo riuscire a credere di essere necessario per lui come lui lo era diventato per me.

Per Jason cedere all’amore è come buttarsi senza un paracadute; non è mai stato veramente innamorato; non ha mai avuto un ragazzo fisso durante gli anni in cui ha servito nell’esercito; non sa davvero come comportarsi con il sensuale Varic.
Varic sembra avere le idee molto chiare; lui ha tutte le risposte ed è pronto a rischiare tutto per portare il suo Consorte a casa, anche a sfidare le dure leggi del suo mondo:

Il suo cuore era un oggetto delicato, perché non lo aveva mai dato via, prima, e così non si era indurito… Avevo già visto il suo cuore, ed era stato come se il mio si fosse colmato e fosse esploso nello stesso momento. Lui era così buono, così gentile, così premuroso, e così mio. Era assolutamente il migliore degli uomini, e io avrei fatto del mio meglio per meritarlo.

Il personaggio di Varic forse meritava un po’ più di caratterizzazione e presenza nel libro, mi è parso un po’ sacrificato nel complesso.
Il libro mi è piaciuto ma non è uno dei migliori dell’autrice, tanto che a tratti ero più interessata a conoscere il passato di due figure secondarie che appaiono nel libro, invece che i due protagonisti. Forse ci sono troppi tentennamenti da parte di Jason che hanno rallentato un po’ la lettura e mi è rimasta la curiosità di saperne di più sull’insolente Tiago e il tenebroso Hadrian, figure secondarie ma fondamentali della storia.
Ho adorato anche Ode e la sua strampalata famiglia, che da subit ha accolto Jason come parte di essa.
Nel complesso è un buon libro che consiglio a chi ama i vampiri in tutte le salse, i misteri da risolvere e soprattutto le storie romantiche.

4


La copia ARC è stata fornita dalla Casa Editrice

Pubblicato in: dietro le quinte con..., triskell edizioni

Dietro le quinte con… Aurora R. Corsini

Sul blog oggi ospitiamo un’autrice amatissima nel genere paranormal: Aurora R. Corsini! Ci ha fatto sognare con i suoi lupi, i suoi vampiri e tutte le sue creature magiche. Venite a scoprire cosa ha ancora in serbo per noi nella nostra rubrica “Dietro le quinte“!
Enjoy!


UN ANEDDOTO DA…

Raccontaci un aneddoto che sta dietro a uno dei tuoi libri

58570723_652710988497470_4731785359996747776_nInizialmente la serie “Le luci dell’Eos” era nata come trilogia, terminato “Pardus” avevo ben presente un arco narrativo che si sarebbe sviluppato in tre libri, ognuno con una diversa coppia di protagonisti. Mentre scrivevo “Macana”, però, ho introdotto il personaggio di Alik, il lupo bianco siberiano amico di Javier, e una mia carissima amica anche lei scrittrice, Giuditta Ross, si è appassionata a lui al punto da pungolarmi a dargli una storia tutta sua. L’idea piaceva anche a me, perché Alik, con il suo profondo rapporto con la vampira Nael e il bisogno di un amore che guarisse la frattura interiore tra il suo io umano e il lupo, stuzzicava la mia immaginazione, così ho deciso di ampliare la serie e renderla una quadrilogia. Ma quando si è trattato di lavorare a “Volk”, non c’era verso di trovare le parole nonostante avessi un’idea precisa dei personaggi: è stato solo grazie ai continui incoraggiamenti di Giuditta e di altre due amiche preziose, quelle che leggono per prime i miei manoscritti e mi aiutano a renderli accettabili, se il romanzo alla fine è venuto alla luce, con molta più fatica rispetto agli altri.

DUE CHIACCHIERE CON AURORA

Sei famosa per i tuoi romanzi a tematica fantasy. Hai mai pensato di scrivere un contemporaneo?
In realtà mi è capitato di avventurarmi nel genere contemporaneo, ma sempre per dei racconti, perché le idee più corpose che mi stuzzicano sono immancabilmente legate a tematiche fantasy. Ho scritto due racconti mm che hanno come protagonisti due ragazzi scozzesi: il primo, “Election Night”, è stato pubblicato in forma gratuita su un sito e il secondo, “Christmas Night”, nell’antologia natalizia gratuita della Triskell Edizioni: “Racconti sotto l’albero 2015”. Poi c’è il mio primo mm, un racconto anch’esso pubblicato gratuitamente su un sito dal titolo “Fiori d’arancio”: da questo insieme a un’amica mi sarebbe piaciuto molto ricavare un romanzo, avevamo anche la trama su cui lavorare, ma è un progetto per ora rimasto in sospeso, che forse prima o poi vedrà la luce.

Ti ha mai intrigato l’idea di un lavoro a quattro mani? Semmai con chi e che genere ti piacerebbe?
Scrivere a quattro mani è un’idea allettante, perché permette di confrontarsi direttamente con qualcuno in fase di creazione e potenzialmente può portare a idee inaspettate, che da soli non si concepirebbero. Allo stesso tempo, però, bisogna farlo con qualcuno di compatibile, a livello di idee ma anche di metodo di lavoro, perché altrimenti si rischia di ostacolarsi a vicenda a ogni passo del progetto. Oltre all’idea di sviluppare quel mio primo racconto mm in una forma più lunga e complessa insieme all’amica che insieme a me ha elaborato la possibile trama, ogni tanto penso che sarebbe bello unire la mia mente un po’ folle a quella di un’altra amica ancora più matta di me e gettarci in coppia in un’epica impresa fantasy. Non so se accadrà mai, lo confesso, perché in fondo sono molto legata ai miei metodi di lavoro e quando scrivo procedo in modo schematico: prima realizzo una trama dettagliata punto per punto, poi procedo alla stesura a ritmo serrato, infine correggo e ricorreggo finché non sono soddisfatta, oppure rischio di bruciare tutto per esasperazione. Non so se sarei in grado di conciliare queste mie abitudini con quelle di qualcun altro, sinceramente.

Da cosa hai preso lo spunto per creare la serie “Le Luci dell’Eos”? C’è stato qualcosa che ti ha dato l’imput per iniziarla?
Questa serie è nata un mattino di primavera del 2015, mentre stavo tentando di lavorare al progetto di ampliamento del racconto “Fiori d’arancio”: siccome io e il genere contemporaneo facciamo un pochino a botte, ero ferma, completamente bloccata su una pagina bianca. Poi dal nulla mi è apparsa l’immagine di un leopardo nero dagli occhi dorati, legato al guinzaglio di una padrona crudele mentre davanti a lui è in corso un banchetto simile a un’orgia sadica. Mi rendo conto di quanto possa suonare banale, ma Kane mi ha guardato e mi ha raccontato tutto il suo passato in un attimo: “Pardus” è nato un capitolo alla volta, senza una meta precisa a differenza del mio solito, e io ho seguito il flusso delle idee aggiustandole in corsa per dare alla trama una forma compiuta, ecco perché è così breve e si svolge in gran parte in un’unica stanza. In realtà all’inizio non credevo nemmeno che sarebbe stato qualcosa di più lungo di un racconto, ma poi mi sono divertita a immaginare il mondo dell’Eos e le storie dei vari personaggi, prima tra tutti Nael, che fin dall’inizio ho avuto ben chiara in mente. Terminato “Pardus”, avevo idee per una trilogia, poi mentre lavoravo a “Macana” ho sviluppato il personaggio di Alik e il suo libro si è aggiunto, scavalcando quello di Nael nella linea temporale in cui si muovono i personaggi. Dopo aver scritto i quattro romanzi, dei quali finora solo tre sono già stati pubblicati, avevo deciso di dare un poco di spazio ad Annesa, uno dei personaggi minori, dedicandole un racconto, ma qualche mese fa mentre lo scrivevo sono sbocciate altre idee, quindi credo di non essere ancora pronta a separarmi in via definitiva dai guerrieri dell’Eos.

Cosa dovremmo aspettarci da te in un prossimo futuro? A cosa stai lavorando 57368734_384333592408885_1919739167428837376_nattualmente?
Quest’anno sarà pubblicato il quarto romanzo dell’Eos, dedicato a Nael e Joshua; è un libro in cui ho messo tutto il mio impegno e il frutto di tre anni di ricerche, perché il passato di Nael è molto complesso e spero con tutto il cuore di essere riuscita a rendere giustizia a questo personaggio che amo immensamente. Nel 2020 invece la Triskell  Edizioni pubblicherà una nuova edizione della prima trilogia che ho scritto qualche anno fa, tre romanzi urban fantasy dedicati alle antiche divinità greche che sono ancora al mondo e stanno per scontrarsi in una guerra all’ultimo sangue: “Bacio Immortale”, “La Danza degli Dei” e “Le Fiamme dell’Olimpo”. Al momento sto lavorando su questi, perché sto correggendo dall’inizio alla fine i tre manoscritti; nel caso del primo, per esempio, posso già dire con certezza che rispetto alla precedente edizione saranno presenti capitoli interamente nuovi più diverse aggiunte a quelli già esistenti. Inoltre, in accordo con la Triskell Edizioni in questa seconda edizione a ogni romanzo sarà allegato un racconto inedito, che mi darà modo di esplorare il passato di alcuni personaggi (per chi tra le mie prime lettrici se lo stesse chiedendo, sì, Ermes ne avrà uno tutto suo) e dare anche una sbirciatina al futuro di chi è scampato alla guerra tra gli Dei. Quindi, in effetti, sono abbastanza impegnata, senza contare tutte le idee sull’Eos che mi stanno frullando per la testa.

Raccontaci Aurora in cinque parole!
Sono una lettrice (onnivora, se vogliamo essere precisi); sono una sognatrice che si perde in mondi infiniti, creati da me o da altri; sono leale con chi amo; sono testarda e, lo ammetto, pigra (come un gatto che sonnecchia raggomitolato su un cuscino, davanti a un camino acceso).

CHI È AURORA

Aurora R. Corsini è una lettrice. Compulsiva, ossessiva, vorace… una lettrice.
Negli anni a questa grande passione si è aggiunta la scrittura, con la creazione di mondi fantastici nei quali sognare insieme ai suoi lettori.
Bilanciare l’essere una mamma, una moglie, una lettrice e una scrittrice è come correre su una fune sottile, ma sta cercando di non cadere e dedicarsi a tutti i personaggi che continuano a frullarle per la testa.

I LIBRI DI AURORA

  • “Pardus” (Triskell Edizioni – Le luci dell’Eos #1)
  • “Tres” (Triskell Edizioni – Le luci dell’Eos #1.5)
  • “Macana” (Triskell Edizioni – Le luci dell’Eos #2)
  • “Cariño” (Triskell Edizioni – Le luci dell’Eos#2.5)
  • “Volk” (Triskell Edizioni – Le luci dell’Eos#3)
  • “Varenye” (Triskell Edizioni – Le luci dell’Eos#3.5)
  • “Racconti sotto l’albero 2015” (Triskell Edizioni – Antologia)
  • “Fiori d’arancio”
  • “Election Night”
  • “Un bacio”
  • “Mariska”

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